sospesa elasticamente e collegata con un indice che ne registra, su una scala graduata,
: aspetto il cavallo e la gravina, che non avete mai mandata. targioni tozzetti
i-402: otto colossi,... che s'avanzavano maestosamente,...
profondità di oltre 100 m e una larghezza che può raggiungere i 200 m.
. da grave e dal suff. -one che in fìsica indica entità elementare (cfr
. gravisonante, agg. letter. che rumoreggia cupamente. salvini, 24-408
. gravisono, agg. letter. che emette un cupo rimbombo. salvini
v. forza, n. 31) che la terra esercita su tutti i corpi
la terra esercita su tutti i corpi che si trovano nel suo campo di attrazione
nascere e morire son diverse; imperò che 'l semplice peso sol more per l'
del suo viaggio... eccetto che nelli predetti dui versi, cioè retta-
ovvero la gravità, è quella forza che fanno tutti i corpi terreni di ritornare al
e le leggi nei movimenti dei corpi che cadono abbandonati a se medesimi che di
corpi che cadono abbandonati a se medesimi che di quelli che corrono giù alla china
abbandonati a se medesimi che di quelli che corrono giù alla china o che vibrano
quelli che corrono giù alla china o che vibrano appesi d'in alto e pendoli in
nell'atto della percossa altro non è che un composto ed aggregato di infiniti momenti
o interno e naturale di se medesimo (che è quello della propria gravità assoluta,
è quello della propria gravità assoluta, che eternamente egli esercita posando sopra qualunque resistente
5-66: i due moti naturali, che hanno i corpi di accostarsi o di
-accelerazione di gravità: quella che risulta dal rapporto fra la massa di
vengono distribuiti materiali solidi o liquidi, che fuoriescono per effetto del loro peso.
1-23: alimentazione per gravità è quella che si ottiene piazzando il serbatoio del carburante in
posizione sopraelevata rispetto al carburatore in modo che la benzina fluisce nelle tubazioni e giunge al
legame è la forza di gravità, che ritien la luna nella sua orbita.
, 4-4-202: devesi dunque prima sapere che i corpi solidi, che nell'acqua
dunque prima sapere che i corpi solidi, che nell'acqua vanno al fondo, pesano
vanno al fondo, pesano meno nell'acqua che nell'aria tanto quanto è nell'aria
città dolente, / come quelle persone che neente / par che 'ntendesser la sua gravitate
come quelle persone che neente / par che 'ntendesser la sua gravitate? bambagiuoli,
dolor già non si sente, / che portar pena per esser valente. torini
, e la debolezza del credito fu cagione che senza cura di alcuno si impedisse questo
, 2-360: la gestante non accusava che doglie senza gravità. beltramelli, ii-667
boccaccio, vi-129: venite adunque qua, che pria provate / devono esser le cose
più peccati in numero e in gravità che tutti li altri populi. sarpi, i-306
. fogazzaro, 7-224: ho paura che tu non possa comprendere la gravità immensa
possa comprendere la gravità immensa dell'offesa che faresti a lui. -fermezza (
dolcezza e la gravità d'una amicizia che supera tutte le altre, aiutarmi a trarre
ella metteva la diligenza e la gravità che vi san mettere le donne.
. boccaccio, iv-io: non so da che spirito mossa, gli occhi con debita
d'autorità e di gravitade, parea che togliesse il seme della verità delle lor fronti
nella sua voce, ma una gravità che sembra dare a ogni parola un peso di
animali non si stima di minor gravità che quello de'cavalli. salvetti, 56
con tanta gravità [la civetta], che pare / ch'abbia avuto per padre
ve n'è alcuna [composizione] che in gravità vada appresso la tragedia. capriata
partire dalla gravità e da quelle cose che vedute da noi rendano gli animi nostri
: sezione di uno strumento musicale, che emette suoni gravi. galileo, 3-4-336
non hai « per la gravità » che giochi di flauto. forse dovrai aggiungere
è grande, e con pianelle tè forza che tu vadi su la gravità.
/ sa fare i fatti suoi me'che gli sciocchi. -di gravità (
, iv-1-241: mi credeva... che voi foste diventato uomo di consiglio e
di gravitare), agg. che gravita, che si muove secondo la legge
, agg. che gravita, che si muove secondo la legge di gravità
all'universo gravitante. 2. che esercita una pressione, che scarica il
2. che esercita una pressione, che scarica il proprio peso su qualcuno o
inadequato. 3. econ. che grava, che colpisce fiscalmente (una
3. econ. che grava, che colpisce fiscalmente (una tassa, un
, 69: non si nega che il momento di tal grave...
possa romper la tavola; anzi s'afferma che... gravita egli non solamente
gioia, 1-i-64: i meccanici insegnano che se un uomo corre con una celerità
la forza centripeta collisa dalla forza centrifuga che investe il centro di gravità. guerrazzi
un'ombra diffonde / di tristezza che a l'anima pesa. -pesare
cagna, 1-161: sconvolto da quella scenata che gli aveva sconquassato la digestione, si
perchè mai non si tolsero le interdizioni civili che gravitavano sugli ebrei? -far
creossi il municipio, si promisero cose che non si attennero, lusingossi con le parole
, e tanto si continuò l'inganno, che la ricca e potente venezia fu data
a dosso. molineri, 1-75: pensate che in qualunque condizione della vostra vita,
dignità ecclesiastiche, è immensa la responsabilità che gravita sopra di voi.
ii-907: vogliono un sistema di tributi che, lasciando inviolabile da ogni diretta o indiretta
alla vita, graviti equamente su ciò che varca quel limite. pisacane, iii-51:
sui poverelli, sul minuto popolo, che pagane la più gran parte, che
che pagane la più gran parte, che più delle altre classi sociali ne risente il
. galileo, 3-1-361: voglio dire che benissimo intendono che il gravitare e lo
3-1-361: voglio dire che benissimo intendono che il gravitare e lo scendere è tendere verso
il centro del globo terrestre, e che il salire è il discostarsene. roberti
questo legame è la forza di gravità, che ritien la luna nella sua orbita.
, per interesse o per l'attrazione che esercitano il suo ascendente, la sua
cattaneo, iii-2-294: convinto com'io era che l'unità nazionale si potesse conseguire soltanto
d'amore, d'armonia, di attrazione che dio impresse nel creato, se permettesse
dio impresse nel creato, se permettesse che ogni anima gravitasse liberamente sul suo centro
peso gravitarvi? bisogna assolutamente rispondere, che no, perché niuna resistenza fate alla
. gravitazionale, agg. fis. che si riferisce, che è proprio della
. fis. che si riferisce, che è proprio della gravitazione. marinetti,
13-136: erano cartelli sospesi in aria che parvero meravigliosi allora, sul principio,
gravitazióne, sf. fis. attrazione mutua che si esercita sempre fra due corpi materiali
sulla fine del secolo, e con quello che bolliva in pentola in europa, nella
ne può egli subito dar debito all'iride che vi si pianta, e non piuttosto
di gravitazione, per analogia col fotone che è il quanto di luce).
da gravità e dal sufi, -one, che in fisica indica entità elementare (come
/ lo suo gentile aspetto vertudioso / che mi fa star gioioso. bianco da
fece gran fol- lore / amor poi che mi mise a 'namorare. boccaccio,
e letter. grave, pesante; che preme con il proprio peso; trascinato
quelli antichi già sofferti affanni, / che del peso di voi gravosa andai, /
] antica sponda / sembra al furor che quasi a tergo inonda. d. bartoli
cosa con tanta sottilità vedere: però che di filo troppo sottile più spesso la
, né campanili gu- gliati che sballottino a galla la nebbia. =
. guglielmano, agg. letter. che appartiene o è soggetto all'imperatore
guglielmino2, agg. stor. che si riferisce al periodo di tempo in
gramsci, 7-62: vedere i libri che dopo il 'ig critica rono
si udivan più « ja » che non « sì ». c. e
(plur. m. -i). che appartiene a una congregazione di eremiti
(plur. m. -chi). che si riferisce al letterato e storico francesco
, 63: per le tendenze guicciardinesche che ci parve ritrovare in me, potrei ritorcervi
, i-319: la madre lor temea che... /... bersaglio
tutti i poeti latini, o almeno quelli che piacciono a me, che già sono
almeno quelli che piacciono a me, che già sono molti. che profitti faresti sotto
a me, che già sono molti. che profitti faresti sotto la mia guida!
e costante. 2. ciò che indirizza verso una meta determinata (sia
o provoca un determinato effetto; ciò che indica il percorso da seguire; punto
campana, rotta e fessa, / che sare'guida ad ogni maremmana. machiavelli
supremi del bello esempi e guide, / che lunga età non doma. nievo,
della speranza! grazie a te, che nei giorni sereni palesandoti fino a noi
intima, erano le parole del marito che io riudivo come se la mia stessa
. frescobaldi, 1-89: prudenza fate che sia vostra guida. petrarca, 277-9:
anzi è nel cielo, / onde più che mai chiara al cor traluce.
di te alla prole futura: / mentre che questa dura, / di questo mondo
, 18-133: la cupidità è la guida che sieguono. nicio eritreo, i-99:
eritreo, i-99: fidato nella esperienza, che è la miglior guida per rintracciare la
... io credo... che il governo democratico sia il più utile
inquieta, agitarsi è inutile / alla creatura che ha sulle spalle la dolce guida della
lo tuo me'penso e discerno / che tu mi segui, e io sarò tua
cieco, seguitando per le vie quello che lo menava. e non poteva da sé
solo per guide, cioè in turcimanni che ci guidavano da uno luogo a uno
barbaro, ii-iio: raggiunsi la guida: che come mi vidde incominciò a ridere,
, ha, volendo per questo significare che io aveva saputo uscire delle mani di
di secreto ha commesso alla guida / che, come m'abbia in queste selve
cui m'aperse i cancelli la mia guida che per altra strada eravi entrata. foscolo
, 248: oh! non credo io che dorma / la mia guida, e
lucifero crudel con torva fazza, / quando che 'l guida mio passò più in entro
, dove i monumenti, ancora più che per se stessi, valgono nel miscuglio della
: persona particolarmente esperta della montagna, che accompagna e assiste escursionisti o alpinisti nelle
operazioni più opportune a seconda delle difficoltà che s'incontrano (e oggi tale attività
narrati oggetti, assicurato avendomi le guide che delle tante volte che per condurvi forestieri si
avendomi le guide che delle tante volte che per condurvi forestieri si erano all'etna
, 1-97 (228): la guida che menava, andava su per un argine
ancora lui era coperto d'acqua in modo che la bestiale guida sdrucciolò, e il
guida d'essi, sì piccoli, che una mosca con l'ale gli arebbe potuto
fucini, 770: voci fioche delle guide che stimolavano i muli su per le ripide
. leggi di toscana, 71: che nessuna persona... ardisca mettere
ancorché sia scortato da guida; e che non possa mandarsi se non legato insieme
da lamiano, il caporal mannelli, / che fece sem- premai professione / di far
6. milit. ciascuno dei graduati che marciavano ai fianchi di un drappello schierato
allo stato maggiore; ciascuno dei cavalleggeri che esercitavano la funzione di portaordini (e
l passi, il fante affretta, / che par ch'ili troppe cose sia d'
a la sua guida, / acciò che corra via veloce e fida. montecuccoli
volontieri entrato nel corpo delle guide, che agli altri servizi io mi sentiva inetto
va a porsi all'estremità del luogo che debbono occupare i soldati, affilandosi alle
affilare i loro soldati tra le due guide che si trovano a destra e a sinistra
il quale indica alle truppe il cammino che debbono tenere ed i siti che debbono
il cammino che debbono tenere ed i siti che debbono occupare. fogazzaro, 5-312:
meno anziano di grado. -persona che (nelle formazioni militari, ginnastiche,
altre si devono allineare. -scorta armata che si concedeva, dietro il pagamento di
la sicurezza di persone e di merci che dovevano attraversare un dato territorio. -anche
guida, da primalcuore a cesena, che va miglia 28, diegli le spese
n'andarono. ammirato, i-1-64: che i fiorentini non facessero nel loro dominio
, accompagna tura di armati che si dava dal signore per la sicurezza
le sue terre, ed 11 dazio che se ne pagava; scorta, tensa.
, tensa. 7. animale che precede il branco; guidaiolo. b
b. davanzali, ii-463: noi veggiamo che gli animali, che vanno a branchi
: noi veggiamo che gli animali, che vanno a branchi, fanno la guida un
collo del becco, guida dell'armento che ingrassa i campi. -chioccia che alleva
armento che ingrassa i campi. -chioccia che alleva i pulcini dopo la cova.
. tanaglia, 2-1085: e'pulcin che son nati non dèe tolli: /
rustico, vi-1-173 (36-4): poi che venne da voi questa amistate, /
lui guida dinnanzi a dio della vita che dovesse tenere. angela da foligno volgar
sciolto da'legami come i fanciulli, che senza guida o maestro rimangono, andava
, 3-1-60: io non so quello che si facesse né dicesse aristotile, che era
che si facesse né dicesse aristotile, che era padrone delle scienze, ma so
scienze, ma so bene in parte quello che fanno e dicono, e che conviene
quello che fanno e dicono, e che conviene che facciano e dicano, i suoi
fanno e dicono, e che conviene che facciano e dicano, i suoi seguaci per
le blanc e d'altri tali francesi, che sono male guide su per l'erta
, gli resta subordinato in questo, che la felicità secolare a cui l'imperatore
puoi congedare il padre spirituale. ecco che hai trovato la vera guida pel cammino della
(dai 16 in su). -ragazza che appartiene a tale associazione. 9
e vanno al ciel le grida, / che sia lor re, lor capitan,
guida allora e indirizzatore di tutto quello che per loro con gli italiani si praticava.
, fermamente infondono nel popolo tal maraviglia che ne segue la sommissione. mazzini, i-604
condizione nella quale il popolo nostro, che un tempo invocavamo, si fa trucidare
10. complesso di azioni e di manovre che servono a guidare e a tenere sotto
su, ghermito, il povero bunzal che roteava nell'aria come un paleo. bartolini
, correndo con un carrettino di quelli che i ragazzi costruiscono a ruote e sale di
la serie di manovre e di congegni che servono per ravviamento e la direzione degli
degli autoveicoli (e anche il lavoro che comportano o il tempo che vi si
il lavoro che comportano o il tempo che vi si trascorre). -guida interna
. -doppia guida: insieme di organi che consentono alcune manovre (del freno,
scuola abilitata a istruire e allenare coloro che si preparano all'esame di guida.
quei visi calmi, sicuri di sé, che mettono fiducia a vederli. soldati,
rilasciato dall'ispettorato della motorizzazione civile, che autorizza chi ha superato i prescritti esami
deficienza organica o minorazione anatomica o funzionale che impedisca di condurre con sicurezza autoveicoli o
, con una guida o lunga, che uno in mezzo la volta li vada
pietra, di mattoni o di cemento che delimitano ai due lati la massicciata di
delle due strisce di lastre di pietra che formano la carreggiata nel mezzo di una
di marmo, di colore diverso, che suddividono un pavimento in figure geometriche)
. vasari, 5-347: ha commesso che si faccia il pavimento di porfidi e
più i marmi per le guide, che è stata risoluzione torre di quelli di pisa
e un traverso bancone colle sue lomache che nell'una e nell'altra vite commessa sia
incendio, e grande e subita vampa, che ella [la girandola] si accese
e. danti, 5-2: quel canale che congiugne le due gambe nel punto e
è fatto mobile nel suo piede o guida che dir la vogliamo. baldinucci, 72
mezzo; si appicca con certo stucco, che chiamano anche colla, sopra pietra che
che chiamano anche colla, sopra pietra che debbasi bucare con lo strumento detto cannella
.]: 'guida', specie di canna che circonda l'ago della serratura, in
e fornita di una grande persiana verde che scorre su due guide. -rotaia
carena, 2-84: 'guide ', che taluni preferiscono di chiamare * rotaie '
di chiamare * rotaie ', e che costituiscono essenzialmente la strada ferrata, sono
o di ferro massellato o battuto, che anche chiamano 'barre ', leggermente
il manoscritto sul leggio o visorio e che sposta successivamente di riga in riga per
1-86: 'guida', stecchetta di legno, che tien fermi sul cavalletto i fogli dell'
su di esso a mano a mano che si va componendo, affinché non accadano
dicesi guida a quel succhiello grande, che fa l'ufizio di forare i legnami grossi
s'accosta la cornice di metallo, che si deve far passare per lo strumento detto
per darle l'onda. gli ebanisti, che lavorano materie più tenere, fanno esse
guide di legno. -ferro chirurgico che si usava soprattutto per l'estrazione della
cert'istro- mento fabricato con magisterio, che fa l'ufficio della forfice, però
conduttore delle tenaglie, è quello strumento che, dopo d'aver fatto il taglio
16. agric. cima. -ramo che nella capitozzatura di una pianta si lascia
chiesa fece dipingere ai suoi allievi, che la guida di roma nomina michele alberti
di quella descrizione l'esemplare elegante, che di propria mano copiò il sabadino pel
voglio: ma di nuli'altro mi valse che a contristarmi; quando io, presala
, benché io gli avessi fatto notare che il libro pubblicato a firenze fosse con più
tutti di guide leggevano, nel tempo che il custode chiariva i misteri della vita
a pianterreno si mangiano quei cibi, che recano per se stessi l'intimità della
ristoranti. -per estens. libro che dà ravviamento allo studio di particolari problemi
lettura e commento su l'ariosto finì, che l'assistente essendosi avvisto che andava per
finì, che l'assistente essendosi avvisto che andava per le mani nostre un libruccio
romanzi d'amore. senz'altra guida che i cataloghi della libreria circolante.
guida ', ciascuno di quei canapi che servono a condurre in alto, da basso
scorre una cortina sopra la verga del ferro che la sostiene. dizionario di marina,
eventuali soccorsi, sia in merito ai lavori che il palombaro deve eseguire.
. nella fuga e nel canone, parte che serve come di proposta e di richiamo
di proposta e di richiamo alla parte che succede (detta conseguente); antecedente,
, è quella parte della cantilena, che serve di proposta, e alla quale vengono
le altre parti del concento. la parte che propone si chiama antecedente o guida,
chiama antecedente o guida, e le parti che rispondono diconsi conseguenti. tommaseo [s
, meglio 'presa '. -segno che, negli antichi manoscritti e nelle prime
o passi importanti di un pezzo musicale che serve di sussidio agli ascoltatori.
di flusso: materiale magnetico opportunamente sagomato che nel ri- scaldamento a induzione convoglia il
prima guida: corridore automobilista o motociclicta che sul quale una ditta costruttrice punta per
. barilli, 2-11: non c'è che qualche metro da correre, sulla guida
24. con funzione attributiva. invar. che costituisce un elemento d'identificazione certo per
guida: v. livello. — che costituisce un modello, un esempio pratico
destra o da sinistra, col compagno che si trova primo nella riga.
. hanno le sacre scritture per guida che non fallano. ariosto, 1-50: pur
guida. castiglione, 149: afferma ancor che i maestri debbano considerar la natura dei
stelle 10 sceglierò per guide, / che degne sian d'un vendicato impero?
tutti gli altri del suo stato, che la prima metà della strada andai sempre
principi ordinò in suo favore, / che quinci e quindi le fosser per guida.
servito di guida a que'primi franzesi che cominciarono ad acquistar grido nella lor poesia
dare comodità a'begl'ingegni di fare che piglino animo, acciò che l'arti fioriscano
di fare che piglino animo, acciò che l'arti fioriscano ne'tempi suoi,
guidare. guidàbile, agg. che può essere guidato, che si lascia
, agg. che può essere guidato, che si lascia guidare, docile, malleabile
studio e senza perfezione proferito giovare a coloro che hanno per natura animo obbediente,.
, sm. invar. tecn. congegno che, nelle macchine tessili, regola la
maglieria, pezzo forato e diversamente sagomato che dirige il filo sugli aghi.
guidàggio1, sm. stor. dazio che si pagava per il transito di persone
, 4-2-34-2: il terzo è di coloro che addoman- dano alcuno pedaggio o guidàggio dalle
nell'industria estrattiva, complesso dei dispositivi che conferiscono stabilità alle gabbie di estrazione,
il guidagiuoco, sensale fingendosi, e che gli sieno delle fanti e de'serventi
]: 4 guidagiuoco ', colui che guida e regola i giuochi nelle conversazioni.
. (femm. -a). che precede e guida il branco: che
. che precede e guida il branco: che fa da guida (un animale)
d'innocenti agnelli, / smarrito il guidaiol che gli conduce. leggi di toscana,
in primavera, quando istruisca il castrato, che chiamasi guidaiolo del branco. d'alberti
dice comunemente di quella bestia di branco che guida l'altre... usasi anche
; i quali, pensandosi... che io fussi una guidaiuola di un asino
degli albizzi, ii-286: ben so io che cotesta corte ha nome per lo contrario
decrepiti guida- lescati e fuori servizio, che stavano a farsi spidocchiare da qualche grossa
/ pelliccion del dio sileno, / che degnossi in sul piceno / fatto nostro barbaresco
: la discrezione de la coperta, che cela i suoi guidareschi [della mula]
sì, carne di asino, di quelli che portano le pietre per le fabriche,
fini, 231: sto a veder io che un uomo abbia a paziente- mente tolerare
guidaleschi. guerrazzi, 7-99: un cavallo che pareva quello dell'apocalisse, pieno di
2-257: era la più brutta femina, che fosse in tutta l'isola. aveva
umane: / dalle quali cred'io che più si stempre / la sanità, che
che più si stempre / la sanità, che dalle rie quartane, /..
sempre avrà dieci suoi pari appresso / che l'un grattando all'altro il guidarésco /
in giulleria. -avere più guidaleschi che un cavallo vetturino: essere pieno di
: sei diventato il cavallo del ciolla che aveva cento guidaleschi soltanto nella coda!
diciamo 4 carogne 'tutte le cose che putono, come fanno le bestiacche guidalescose
attrezzo, a forma di forcella, che serve per muovere la lima in senso
magno volgar.], 1-8: che è altro adunque ammazzare per sacrifici tori e
sapienza] di raccomandare alle arti delicate che moderassero e ingentilissero la forza, e
e ingentilissero la forza, e alla forza che sicurasse e promovesse le buone arti.
pres. di guidare), agg. che guida, che conduce, che accompagna
), agg. che guida, che conduce, che accompagna. -anche sostant
. che guida, che conduce, che accompagna. -anche sostant.
lungi / sta un cavai dalla ruota che il guidante / tragga pel piano.
. invar. tess. guida metallica che si applica ai telai per velluti ricci per
ricci per regolare l'altezza del riccio che deve essere tagliato, garzato e cimato
giamboni, 7-89: dee avere persone che gli guidino e sappiano bene i passi
: chi v'ha guidati, o che vi fu lucerna, / uscendo fuor della
/ uscendo fuor della profonda notte / che sempre nera fa la valle inferna?
la paura: tu averai quello che tu domandi; e conoscerai, giudandoti io
dello 'nferno. petrarca, iii-1-62: tu che la bella schiera guidi / pur non
25-78: io vi domando solo un che mi guidi / al luogo ove si
, 69: io so bene / che 'l mio cammillo non sare'sì ardito,
mio cammillo non sare'sì ardito, / che mi guidasse in casa a questo modo
altra stanza, e più non soffri / che lo stagnante de le dapi odore /
adulti soltanto, ma ragazzetti, ma fanciulline che guidavano i fratellini più teneri, e
teco: / un garzo- netto che ti guidi, / perché forse tu sei
: onde caricane alquanti di quelle cose che sono di bisogno alla vita dell'uomo
servi. pulci, 4-22: prima che forse la luna si cele, / tratti
. collodi, 42: il gatto, che era cieco, si lasciava guidare dalla
/ colà dove mi disse / nanzi che si partisse. mare amoroso, 297:
, qual furor t'infoca / tanto che 'n te medesma ti dividi, / onde
medesma ti dividi, / onde convien che manchi e che sie poca? / non
, / onde convien che manchi e che sie poca? / non guardi, o
/ non guardi, o miseranda, che ti guidi / dietro a due nomi strani
e vani? alberti, ii-22: che dir? ch'i'fuggo ov'io stesso
mi guido, / e duoimi troppo quel che più mi piace. cammelli, 9
grazzini, 4-18: o filippo caro, che vento t'ha così guidato in queste
, ii-634: si vedeva ne'soldati che li guidavano una fierezza terribile, empissima
, purg., 21-124: questi, che guida in alto li occhi miei,
vento per l'aria si difonde / che ben appar che belzebù lo guidi. p
aria si difonde / che ben appar che belzebù lo guidi. p. f.
e governato da una mente tanto perfetta che sapesse bene reggerlo e indirizzarlo. campanella
bisenzio, purché vi siino gli uomini che di su gli argini e di sopra le
si scaldano; e vi sono acquidocci che diramate le guidano e per tutti i bagni
dei puri e dei santi, / che guidano i mondi in raggere / di luce
baldi, i-xoi: io non vidi giamai che uom bifolco / dritto con un sol
e tenere ramette di quell'erba, / che ne avea fatto remi, arbori e
i rami degli oppi, in modo che ogni ramo sia sempre accompagnato da una
onde men bella / verria forse colei che guida il giorno. marino, 203:
tra lor le vergini / ore, che a noi mortali / già di guidar
di guidar sospirano / del secol, che matura, il primo dì.
rapporto. boccaccio, iii-5-32: acciò che per battaglia io possa avere / l'
possa avere / l'amor di quella sol che m'è in calere, / guida
, 3-58: perché non era luce alcuna che ne guidasse, non sapeamo far differenza
del camino ch'aveam fatto e quello che doveam fare. battista. iii- 398
palme il lumicino fumicoso della cometa, che guida a betlemme? de roberto, 11
ombra /... / sì che l'occhio non guida più la mano.
. sacchetti, vi-55: e tu che reggi l'amorosa stella / ch'e
.. tu con pietà se'quella / che doni pace a chi di te si
guadagnali, 1-i-27: così la stella che il mio corso regge / guidommi a
portare verso un dato luogo; far sì che vi si arrivi; farvi capo.
piano o per colli, / sì che per quel d'alcina non andassi. varano
/ simili a questa vorticose scale / che i ciechi abitator guidan sotterra. aleardi
sotterra. aleardi, 1-274: dal sentier che guida / giù da la selva,
: si ricordava le tappe della strada che lo aveva guidato fin là.
guidar un'oca la sera al pollaio, che non si fa tutto l'altro bestiame
pastore. leopardi, 8-96: non che... /... guidasse
verga, 4-82: la distesa del bestiame che scendeva al torrente...,
..., le voci dei guardiani che lo guidavano, e si spandevano lontane
, la capra è randagia; gli uomini che la seguono, più che non la
gli uomini che la seguono, più che non la guidino, fanno i caprai per
, ove s'aspetta il temo / che mal guidò fetonte, più s'infiamma,
il mondo ed esso cadde nel fiume che si chiama po in lombardia. grazzini
del riccio, 3-121: del cocchiere che guida sconciamente il cocchio, o del
sconciamente il cocchio, o del palafreniere che non sa condur li cavalli. panzini,
tuo legno esposto a tonda / fìa che guidi a buon porto aura seconda.
i-193: faccisi due altri dentati rocchetti che in fra l'uno e l'altro la
or questo or quello, / dal ministro che 'l guida, iscorge e tiello,
à [la vite] il manico che guida e regge tutta la macchina. lanzi
.. sì '..., che animavano e quasi guidavano la matita.
i-925: faccio a dio pregherò / che ti conduca e guidi, / e 'n
. monte, ii-393: ahi peggio che morto son, sì mi guida / amor
morto son, sì mi guida / amor che mi ha distretto in sua catena.
alcuna, dee giustamente sé guidare: che non può fare lo giovane. idem,
diffidi, / ma per la mente che non può redire / sovra sé tanto,
boccaccio, ii-246: tu se'colei che sol mi guidi e reggi, / tu
fonde. giov. cavalcanti, 53: che fate? per dio! destatevi,
de'medici, i-227: com'uom, che guidato ero dal furore, / d'
a suo dispetto i guida più alto che essi non desiderano, e fargli non
io vi giuro, per quella verità che mi guida, che da qualche lettra in
per quella verità che mi guida, che da qualche lettra in fuora non scrivo
per la più piana e più diritta via che io saprò. giraldi cinzio, 2-2
or per fianco or di fronte, secondo che li guidava lo spavento. tasso,
offendere alcuno. dottori, 188: a che non guida un cieco / empito d'
, lo ingegno / guida così, che lui la patria estimi. monti, vi-133
la prima volta nella sua vita era lei che guidava un'altra persona, era lei
guidava un'altra persona, era lei che doveva imporre, sia pure dolcemente,
e salvi al porto di vita eterna coloro che dentro vi perseverranno, siccome veri e
di guidarti secondo e'detti degli astrologi, che sono tutte cose false. firenzuola,
. firenzuola, 486: né conobbi alcuno che si guidasse per proprio consiglio, che
che si guidasse per proprio consiglio, che capitasse bene. -in partic.
l'amor la propia cosa, / che pur al suo timon l'arma si guida
dante, par., 18-109: quei che dipinge lì, non ha chi 'l
, e nel medesimo quadro il maestro che lo guidava. parini, giorno, i-172
benché improvviso, il dolce / mastro che i piedi tuoi, come a lui pare
., i-27: sdegno il verso che suona e che non crea; / perché
: sdegno il verso che suona e che non crea; / perché febo mi disse
guida una ventina di quelle creature, che imparano a temere e odiare quel loro tiranno
arte, quella gli guida di sorte che le mane di un michelagnolo non ne
/ e 'l pastor de la chiesa che vi guida: / questo vi basti a
io sapessi rispondere a questa dimanda, che par tanto semplice, io sarei l'
, io sarei l'ente più straordinario che sia mai comparso, tale da mutare
talento. jahier, 39: la madre che guida questa famiglia appartiene a un'altra
. villani, n-132: con tutto che messer maffeo fosse valente e buono cavaliere
da lui guidata / questa schiera, che schiera è di ventura. delfino,
panzini, ii-565: gli ufficiali che guidavano i drappelli, adolescenti anche loro
m. villani, 8-100: e'dicea che i baroni non guidavano bene i fatti
: alcuni sono savi tenuti, però che sanno bene guidare i fondachi, le
a spendere, a giucare, a manicare che al guar- dalli,...
cerca ta'cose, le guida più secrete che può. alberti, 1-91: mantenere
amore con poca saviezza, in maniera che n'avesse da nascere un minimo sospettuzzo
44: lo prega... che lasci guidare a lei tutta l'impresa.
... molto più dal caso che dal consiglio. b. corsini, 1-23
164: io palesare frattanto / vo'che merope è mia; citare in prova la
i-3-137: [a] tutti quelli che si assumono di guidare le cose pubbliche
suoi movimenti sulla linea dei bisogni, che o si minorano o si moltiplicano. leopardi
solo / si cresce in civiltà, che sola in meglio / guida i pubblici
. frezzi, iv-n-73: come donzella che ha a guidar la danza, / che
che ha a guidar la danza, / che a chi l'invita riverenzia face /
bellezza inesauribile della danza, una mano che preme la spalla, una mano che preme
che preme la spalla, una mano che preme l'altra mano, quanto basta
. de'sommi, 37: credo che egli abbi guidate più commedie che composte
credo che egli abbi guidate più commedie che composte. crusca [s. v.
denti prima d'aver risposto alla orazione che guidava mio nonno. cassola, 1-261
1-261: ne nacque un coro poderoso, che fausto guidava, ritmando il tempo coi
molta cavalleria. s'odono le trombe che guidano, ripetere... il
gagliardamente e guidò a fine certi lavorietti che piacquero ad un ricco uomo.
ti lassa cogno- scere questa verità. che se tu la cognoscessi, tu eleggeresti
, tu eleggeresti innanzi ogni pena, che guidare la vita tua a questo modo
grazzini, 4-408: io non vo'che passi questo giorno; perché da oggi
guidarèllo, sm. tose. montone che precede e guida un gregge; guidaiolo
le città possenti / non punto men che un'aia, / e co'superbi re
. congegno giroscopico di grande sensibilità, che serve per governare il timone verticale dei
, puntandolo, tien dietro all'uccello che cerca di allontanarsi correndo fra le erbe
ugolini, 121: 'guidata'. lo stesso che guida. 'fido ha fatto una guidàta
guidàta magnifica su una brigata di starne che si allontanava di piedi'. tombari, 4-131
lubrano, 2-295: è segno che nel confessarvi burlate, ricevendo l'assoluzione,
, diceva: non dovevo io immaginarmi che qual era il domandato, tal
. speroni, 1-3-282: nel cammino che si vuol fare, andando innanzi la
2-191: si supponga guidata la be, che tagli in r la dd.
i-206: i pali si ficcano così spessi che fra quelli non ve ne possino entrare
siano battuti con colpi più tosto spessi che gravi, o sia co'l mazzo
, ma stretto in pugno, fuor che dal dito mignolo. 4.
, 7-81: veggendosi così guidati, che si credeano avere vinta la terra, si
dal buon senso e dalla ragione, che possa immaginarsi. c. bini,
mal guidata, confusion de'parente, / che fa tutta sua gente con gran vergogna
cosa alcuna più dolce, secondo cicerone, che la memoria della ben guidata vita,
è ancora cosa alcuna più amara, che il rimorso della coscienza. 5
, / guidato da un fan- ciul che non ha possa. -sostant.
al monte / dove siede la chiesa che soggioga / la ben guidata sopra
da l'implacabile orontea guidate, / che diè lor legge e si fe'lor
inferocite, guidate da un cardinale, che con la stessa mano benediceva e assassinava,
volta, guidati, trascinati da uno, che precedeva in testa. 7. diretto
apostolo... e altre figure, che conducono alcuni languenti al santo, il
guida. iacopone, 62-63: quilli che so coniogati non serò da star
sm. (femm. -trice). che conduce attraverso luoghi sconosciuti, che
che conduce attraverso luoghi sconosciuti, che indica il cammino; accompagnatore, scorta
ristoro, 2-4: con ciò sia cosa che 'l sole sia intra tutti i pianeti
testi fiorentini, 203: le candele che portava fuoro ispente e... egli
oimè, quanto mi se'crudel guidatore, che mi vedi esser presso che morto per
guidatore, che mi vedi esser presso che morto per questa angosciosa pianura, e
, e ora per riposo mi di'che io entri in questa fornace ardente.
eri coglia di toro e non sei più che il guidatore delle ombre.
, non ha guidatore, né persona, che la guardi. bartolomeo da s.
ai porci] due pastori per branco, che uno dicesi il guidatore, perché lo
beltramelli, i-77: 1 gravi pensieri che incombono ai guidatori di greggi lo tenevano
1-163: sono gli ultimi misteri di diana che i 'messieurs 'compiono, celati
boote. pascoli, 197: di che mai ragiona, / le notti, il
guidator dell'orse / oziando su l'acqua che risuona / lugubre e frangesi alla rea
o d'archibugieri. 2. che guida un veicolo. -in partic.:
di buoi coperti di panno vermiglio, che solamente erano deputati a ciò,.
giorno, iv-181: o tu, che porti / la dama e il cavalier
ii-1-1068: cominciava la carriera dei cocchi che tre volte giravano ellitticamente la piazza,
, 2-288: finge ovidio... che l'ore siano governa- trici dei cavalli
sole, e l'autore nostro ùnge che siano guidatrici, sicché ciascuna ora guidi lo
questo punto, entro ventiquattr'ore ognuno sentì che era cambiata la mano del guidatore.
li scogli delle serene, e la nave che avea perduto lo suo guidatore palinuro.
, nella quale ella era portata, che, quasi per caso fortuito, rompessono e
al sicuro presso il guidatore: gente che campa all'osso non parla che per dire
: gente che campa all'osso non parla che per dire. moravia, iii-53:
: il guidatore d'un pullman, che egli non aveva visto, dovette frenare
. nel bob, componente dell'equipaggio che mantiene il controllo del veicolo. 3
del veicolo. 3. figur. che guida sulla via del vero, del
cor merzé pur chede / a voi, che siete di lui guidatore. bartolomeo da
qualunque ora lo guidatore è cieco, conviene che esso e quello, anche cieco,
. imitazione di cristo, ii-9-1: or che maraviglia è questa, che non sente
: or che maraviglia è questa, che non sente il peso quei che è portato
questa, che non sente il peso quei che è portato da dio, ed è
fortuna guidatrice. 4. che è a capo di una milizia o di
giamboni, 10-56: i quattro segnori che son guidatori de le dette quattro osti
, 1-32: tutti... credevano che se pure scoppiasse la rivoluzione, egli
. borghini, 6-iv-477: è credibile che i principali guidatori del comune..
, et un altro recusa e dice che non è da guidardonare. giamboni,
, 7-30: guidardonò i suoi baroni che l'aveano servito di terre e di signoraggi
andare... una grida, che chi il conte d'anguersa o alcuno de'
barberino, 1-75: tutti v'aviso che alla mia tornata io vi renderò degno guidardone
degno guidardone secondo il merito, imperò che io vedrò chi sarà quello ch'io
malvezzi, 2-206: si punisce più volentieri che non si guiderdona. pallavicino, i-197
.. nulla minima cosa può lasciare che non punisca o guiderdoni. trattato del ben
te e agli ascoltanti accagione fargli dire che 'l nostro maestro diego fusse stato dignamente
con l'onore guiderdonar uno di cosa che non pregai a far giamai. diodati,
minimo veniale peccato non potrebbe passare, che non punisse: e così del bene
il bene non farà pur quello, che si conviene, ma per uno bene sarà
a punire e reprimere i misfatti, che a riconoscere e guiderdonare l'azioni virtuose
gran senno 11 dilungarsi da quel signore che non può guiderdonare l'obbligo che deve
signore che non può guiderdonare l'obbligo che deve. alfieri, 1-304: ogni mio
alcuno martire ch'altri riceva. onde appare che de la loro vanità furono degnamente guiderdonati
l'animo altrui, ella fa in modo che tutti con poca mercede si chiamano grandemente
(femm. -trice). ant. che ricompensa secondo i meriti; che ripaga
. che ricompensa secondo i meriti; che ripaga (dimostrando gratitudine per i favori
giamboni, 144: dice iddio: quello che io ho dato a te da'a
te da'a me; e me, che sono fatto datore, arai guider- donatore
f. cambi, i-1-3-168: il che appieno gli venne verificato... per
sua morte, in guiderdone di ciò che alcuna fiata l'avea veduta con la
guiderdone. petrarca, 130-4: poi che 'l camin m'è chiuso di mercede,
., 1-4: prega per lui, che 'l tuo guidardone non muoia. lorenzo
, ii-535: l'abbracciava tanto strettamente che quasi lo recideva in sul mezo,
ai buoni. qual guiderdone? uno stato che ci apparisce pieno di noia, ed
pieno di noia, ed ancor meno tollerabile che questa vita. ojetti, i-759:
bastoncino di zucchero d'orzo dovevo aspettare che suor anna si riavesse. gozzano, 509
di sentenze, 1-20: colui è malvagio che non rende guidardone, e più malvagio
guidardone, e più malvagio è colui che 'l dimentica. firenzuola, 200
pagarti un buono scotto alla prima osteria che noi ritroviamo. panciatichi, 117:
, offrendomi vittima facile a ogni offeso che volesse vendicarsi e ottenerne guiderdone dalla setta
sciato e pepareto nobili città, acciò che preda e guiderdone non fossero delle armate
66: ei de le spoglie, che vincendo tolse / al gran duce alviano,
1-ii-80: rendè degno guiderdone al danno che sopra i correggieschi aveva fatto il ferrarese.
, 4-249: la provvidenza voleva, che... chi era reo d'infamia
reo d'infamia, avesse il guiderdone che meritava. leopardi, 303: or
: morir per opra / di quel che tanto amavi. guerrazzi, 123: di
): con lacrime mi ringraziava, dicendomi che se idio li mettessi mai innanzi qualche
(19-14): pensate a lo proverbio che dir sòie: / a bon servente
dal guido, overo dal ginaldo, che così dimandano il cane. 2
2. piccolo stendardo con vivaci colori, che negli eserciti del passato era portato avanti
unità di un corpo o i corpi che compongono una grande unità. - in
qui si veggono gli antichi gonfaloni, che erano guida degli eserciti (onde in
d'arcieri, distinta solamente d'insegna, che si chiama guidone. dizionario militare italiano
rosso, giallo, verde o turchino, che portano i sergenti d'ala, o
a caricar sì fortemente sopra i nemici che gli rinculano. 3. bandierina
guidone su la duna, mi fa segno che il disco è apparso. 4
di marmo o di altro materiale, che nella pavimentazione di piazze o di chiese
della ellittica di pietra chiara e i guidoni che s'irraggiano dal monumento di marco aurelio
sassetti, 328: le quattro stelle che sono ne'piè di dietro del centauro
... e l'altre due stelle che sono ne'piedi davanti...
piedi davanti...: sono quelle che i portoghesi dimandano « as guardas
. bentivoglio, 4-99: « madama, che paura volete voi avere di questi gueux
gueux? », parola francese, e che in italiano vuol dir guidoni o mendichi
d'essecutori e di notai, / che vuol dir di guidoni e di furfanti
, x-502: erano circa mille guidoncelli, che non avevano né casa, né beni
beni, né altro modo di vivere, che diedero principio alla prima sollevazione de'quali
. guidoniano, agg. mus. che è proprio, che si riferisce a
agg. mus. che è proprio, che si riferisce a guido d'arezzo (
dito il nome di uno dei suoni che componevano il sistema allora in uso,
sopra della mano), in modo che l'allievo, una volta impratichitosi,
. nell'antico diritto germanico, prezzo che l'uccisore di un uomo libero doveva
raccolse tutto / dello scudo taurin, che di fulgente / ferro il contorno e
masuccio, -gridò chiamando un famiglio, -bada che ieri si ruppe la guiggia dello scudo
d'annunzio, iv-2- 1144: pareva che uno degli schiavi michelangioleschi...
strisce di cuoio o corda o stoffa che costituiscono la parte superiore di uno zoccolo
, 4-1-305: in piè, non altro che suole, con due guigge di cuoio
suole, con due guigge di cuoio che ve li fermano. carena, 2-16:
guineano, agg. e sm. che è proprio, che si riferisce alla
. e sm. che è proprio, che si riferisce alla guinea, nativo o
-cani guinzagliati: in araldica, quelli che vengono rappresentati uniti in coppia (v
, frane. * windica 'striscia che si avvolge '(cfr. ted.
a li lor bon serventi, / che guigliardonan li lor servimenti. guinizelli,
voglio a la speranza, / credo che mi consigli lealmente / ch'eo serva a
femm. -trice). ant. che ricompensa, che premia; benefattore.
). ant. che ricompensa, che premia; benefattore. trattati di
io: anco vi dovete guardare, che voi non siate cotali guigliardonatori.
esto celizo: / la penetenza vètate che non agì delizo; / per guigliardone
voi medesma conoscete, or vi prego che in guilliardone di queste cose voi mi
1-4: allegratevi collo vostro cuore, che lo guigliardone è grande in cielo.
d'acattatori e da guiglioni, / che ne van flirtando molti e molti /
superiori, fra cui la guignardia bidwellii che provoca il marciume nero della vite.
): dal nome del medico francese che preconizzò l'uso di questa macchina.
guindolata, sf. la quantità di filato che si avvolge a volta a volta sull'
nieri, 3-94]: vogliamo ancora che i guindali de'detti filatori...
, 515: fa [o vento] che abbiano l'accia, più tardi,
: qualche buffalaccio farebbe tal pazzia, che, come mi scoprissero poi, e ch'
; il caso è guine, / che tu m'hai per le feste accomidato.
catena metallica più o meno robusta) che, fissata nel collare e impugnata all'
. -per estens. striscia di cuoio che, agganciata a una cintura, serve
. sacchetti, 178-109: le giovenette che soleano andare con tanta onestà,.
2. in senso generico: correggia che serve per tenere collegate parti separate;
vincoli... e gli ordigni che legano e fermano osso ad osso son
d'intagli / sottilissimi l'ornaro / quei che primi in italia 'l portaro. monti
ma perché erano legati al guinzaglio, che era fermato al polso dello scagliante, non
potevano scagliarsi a distanza maggiore di quello che comportava la lunghezza del guinzaglio.
gola soffocava / il trapunto guinzaglio, che le barbe / annodava dell'elmo sotto il
per me le catene, sappiate, che ancor io ho pronto per voi de'
bastone) legata a due anelli snodati che serviva per tenere i cani uniti in
falco] non ritornava, si comprese che in qualche ramo per li guinzagli intricato
: fu ripreso da certi satraponi, che co'letterati vanno in guinzaglio.
sempre stretto col guinzaglio, / prima che te, vedrai, morgante, ch'
de'pazzi e francesco bandini; sappiate che sono diversi. -mettere, porre
si lascia metter il guinzaglio / ancora che 'l si veda mal condotto. l.
in ansia. pulci, iv-11: che c'è? non mi tener tanto in
loro ne'luoghi delle piegature queste cigne che le circondano e le legano insieme.
altri come sugatti o come piccoli guinzaglietti che le connettono e le tengan ferme.
, i-206: i'vo', sai, che ti venga / cento fiorini in borsa
est'è la malatia, / di che fatt'ho compianto: gran fallenza / fan
ho compianto: gran fallenza / fan quei che 'n ciò potrèno dar guirènza. trattato
rettor., 25-20: ritorna a conchiudere che do- verno studiare in eloquenzia, e
molte guise. guittone, i-12-20: che donna una a mirabil fassione / porgea
porgea voi uno falcone: / ciò che 'n più guize l'omo intender puòe
una o più forze sue proprie, che l'agitano e muovono in diversissime guise
. latini, i-493: ma sacce che 'n due guise / lo fattor le
amor graziosa, / secondo la natura / che vien da gentil luoco, ha in
burchiello, 36: veder vorrei ornai che i fegatelli / mutassino altra guisa o nuova
certamente non c'è da stupirsi troppo che in russia, posta la guisa di cultura
iii-233: in queste chiome, / che ornamento intrecciato in varie guise / mi
, 1-222: tal era il dì che gli occhi bei soffersi, / madonna,
/ sovra riamane guise, / sì che son fatto rimembrando roco. chiabrera, 1-ii-155
cosmo, mio re, commise / che in sì mirabil guise / fosser le dame
dame in danza, i vidi vista che avanza / ogni mortai vaghezza. b.
, 5-44: così le due, che di se stesse avanzano / i pregi,
d'altra guisa o con altr'arte / che con fulmini e foco, altri non
e foco, altri non deve / colui che è foco e fulmine di marte.
: il fortissimo amor... / che oprando hai mostro per sì nove guise
/ fina -donna, fra noi, / che trambi sen d'un tempo: i
, ii-507: per tre guise succede che alcuno sembri forte e non sia.
cavalcanti, i-194: e'fu amore, che, trovando nui, / meco ristette
trovando nui, / meco ristette, che venia lontano, / en guisa d'un
, 9-64: a guisa d'uom che 'n dubbio si raccerta, / e che
che 'n dubbio si raccerta, / e che muta in conforto sua paura, /
in conforto sua paura, / poi che la verità li è discoperta, / mi
guisa d'orbo, senza luce, / che non sa ove si vada e pur
i spirti mei ornai sono sì venti / che solo in morte una salute miro.
all'osteria / gridando a guisa d'uom che fussi insano. leopardi, 967:
rimaneva esitante, a guisa di uccello spaurito che batte le ali. -secondo una
del tutto ala sua guisa, / né che fosse divisa. guittone, i-20-68:
ma quello antico grande nemico nostro, che di tenebre è prince, poi l'à
tanto più spiacevole, sazievole e stizzosa che alcuna altra, che a sua guisa niuna
sazievole e stizzosa che alcuna altra, che a sua guisa niuna cosa si poteva
idealità già la senti in alfieri, che si edifica essa il suo mondo e
guisa essere state le cose da me raccontate che come io le vi porgo, s'
, ii-5: io tengo per fermo che in guisa affatto diversa la penseranno gli
coonestare la loro disonestà in altra guisa che col tollerarla se non pure col propagginarla
universale. non esiste una forza trascendente che la possa determinare in altra guisa.
in altra guisa. — in guisa che; in quella guisa che: introduce
— in guisa che; in quella guisa che: introduce una prop. modale.
, ch'è questa donna, sì che la divina virtude, a guisa che
sì che la divina virtude, a guisa che discende ne l'angiolo, discende in
., 7-66: io m'accorsi che 'l monte era scemo, / a guisa
'l monte era scemo, / a guisa che i vallon li sceman quici. caro
di guerra: in quella guisa / che con alto bollor risuona e gonfia / un
a quel modo, a quella guisa / che questi nostri fottiventi fanno. marino,
. marino, 4-219: in quella guisa che dopo le mèsse / ventilate e battute
. guerrazzi, 2-40: nella guisa che il fumo del cammino ti assicura che
guisa che il fumo del cammino ti assicura che nella capanna perduta in mezzo allo scoperto
i buffi fetidi dell'erba còrsa, che scoppiettando dentro la pipa ardeva, lo
corpo della statua, in quella guisa che le schiave preparano all'amore la nudità dell'
. croce, ii-5-343: alla stessa guisa che si ha l'obbligo di qualificare con
di qualificare con determinazione positiva quelle cose che si dicono e non sono poesie,
, si ha l'obbligo di schiarire che cosa siano quei pretesi problemi. —
in tal guisa, in cotal guisa) che (anche di guisa che):
guisa) che (anche di guisa che): introduce una prop. consecutiva
g. cavalcanti, i-254: sì che ciascuna vertù m'aban- dona / in
la provo / en tal guisa, che, per l'anima mia, / di
ho perduta tutta mia baldanza, / che sì movea d'amoroso tesoro; /
ond'io pover dimoro, / in guisa che di dir mi vien dot- tanza.
/... / di guisa che posar già non potea. petrarca, 135-19
ardita / là per l'indico mar, che da natura i tragge a sé il
fura, / dal legno, in guisa che navigi affonde. firenzuola, 200:
entro alle canne della gola in guisa che egli mancò poco che io non affogassi
gola in guisa che egli mancò poco che io non affogassi. guarini, 75:
ho ben pensato d'afferrarla in guisa / che non potrà fuggirmi. marino, 7-203
sì forte dintorno allor gl'involse, / che per scoter colui non se ne scinse
più sempre italiana di affetti, per guisa che ritornata a sorèze amava circondarsi delle cose
ritornata a sorèze amava circondarsi delle cose che le ricordassero la penisola. sbarbaro,
obliqui fuggevoli occhi investigò: a guisa che le foglie ch'iva discemendo piuttosto a
a venefica tisana pensai per me destinasse che a condimento di vivanda. — in
e ientili omeni de granni affari, / che 'n nulla guisa si no poi recitare
: / ferendo il caccia amor, che l'ha conquiso. passavanti,
, e andreuccio partir volendosi, ella disse che ciò in niuna guisa sofferrebbe. folengo
., 1-1 (72): di che noi in ogni guisa stiam male, se
costui muore. canigiani, 1-99: guarda che da costei non si'afflitto, /
. ariosto, 32-30: men non era che gagliarda, bella, / né meno
. -in qual guisa, in che guisa, in quante guise: introduce
cinque canti, 4-5: or costui che credea sciorre il groppo / di gano,
/ a vostro onor udite anco in che guisa, / con tutti i suoi,
. daniello, 1-40: bisogna prima che voi ottimamente intendiate... in
intricate e cieche strade / del labirinto che si dice in creta / esser costrutto
: / « dolce mio iddio, fa che qui mi traggia / la morte a
x-370: in questa guisa hae detto che per abraam e levi furo decimati quelli
per abraam e levi furo decimati quelli che ricevettero le decime. valerio massimo volgar
. baldini, 6-116: ora avveniva che, mentre lui esplodeva in questa guisa
cotale guisa sono molte genti ingannate, che, se fanno niuno bene a'poveri
disavventura,... e'credono che sia misericordia. -in tutte guise
non sappia la tua camicia: ciò che si pensa non deve mai essere rivelato
, 38: mise mano a una guisarma che pendeva a l'arcione, la quale
guisciàia, sf. tose. caccia che si fa tendendo le paniuzze tra gli
a dormire. 2. voce che si fa alla civetta mentre si uccella
tantu quistu mundu è gaudebole, / che l'unu e l'altru face mescredebele.
, 78: vi è poi talun, che col pennel trascorse / a dipinger faldoni
(femm. -a). disus. che vive in condizioni miserabili, per lo
a lui, darolla a un guitto / che saprà me'di voi tenersi ritto.
nostra società è così bene congegnata, che una donna sola non ci campa che
che una donna sola non ci campa che o guitta o colpevole. giusti, 2-194
2-194: nel nobile guitto, / che senza un quattrino / ostenta il diritto
finalmente, alle librerie pubbliche ogni guitto che stampa dona le sue opere.
braccio dritto. 2. teatr. che non possiede alcun talento, che recita
teatr. che non possiede alcun talento, che recita in compagnie girovaghe o di infimo
proprio... la piccola guitta che esce sull'imbrunire dalla misera camera ammobiliata
. campagnolo delle marche o dell'abruzzo che andava a lavorare in maremma o nell'
vo dire a ruberto. = voce che si riconnette al radicale di guidone (v
guittone. guittoniano, agg. che si riferisce, che è proprio del
guittoniano, agg. che si riferisce, che è proprio del poeta guittone d'arezzo
frammento guittoniano. 2. che appartiene a guittone ctarezzo (un componimento
ella mandi pur subito al pelaez (che non è anche dottore) le guittoniane.
d. battoli, 10-63: quegli che stimano non patire il suono ab estrinseco
ab estrinseco, percioch'egli non è altro che un guizzaménto dell'aria. papini,
pres. di guizzare), agg. che guizza (un pesce). —
(un pesce). — anche: che si dibatte, si torce fuori dall'
pesci. benivieni, i-163: giove più che giammai chiaro e lucente / infra guizzanti
. verri, 11-373: come sosterrai che gli spettasse la dominazione delle acque tutte
quelle guizzanti? tecchi, 12-115: che potesse arrivare il pesce di mare ancora
guizzanti accolto! -per simil. che vola rapidamente. salvini, 23-401:
. 2. per estens. che si agita, che si torce; che
. per estens. che si agita, che si torce; che freme, che
che si agita, che si torce; che freme, che sussulta (una persona
che si torce; che freme, che sussulta (una persona, un animale o
aveva già,... pean, che nell'ultima parte della guizzante coda di
fiume guizzante. 3. che manda bagliori vivi e improvvisi; lampeggiante,
pesci su per la mensa guizzavano, di che il re aveva maraviglioso piacere. poliziano
: niun piacere può agguagliar giammai quello che si prende in riguardando le ben ampie
., 11-113: ma seguimi oramai, che il gir mi piace; / ché
pavese, i-67: sentii i pipistrelli che guizzavano sopra la luna.
a tutti accese intrambe; / per che sì forte guizzavan le giunte, /
sì forte guizzavan le giunte, / che spezzate averìen ritorte e strambe. sacchetti,
. sacchetti, 219-76: e'par che mi cresca il corpo, e panni sentir
giumenti su per il corpo di apesio, che ancora guizzava. tasso, 9-69:
... un tal rimedio adoperò, che del tutto se ne distolse. beltramelli
19-32: chi è colui, maestro, che si cruccia / guizzando più che gli
, che si cruccia / guizzando più che gli altri suoi consorti? forteguerri,
, / e lui [proteo], che molto si dibatte e tenta / guizzarvi
terra, ma non potè tanto accostarvisi che il nemico con otto galee velocemente guizzando
: si dette a rincorrere gli anatroccoli che erano guizzati fuor dal paniere e scorrazzavano
febus el forte, 5-35: come fontana che per natura surge / che guizza suso
come fontana che per natura surge / che guizza suso. 3. in
lo specchio vostra image, / ciò che par duro ti parrebbe vizzo. magalotti,
martello, 5-1-186: l'argonauta orfeo / che non sì tosto al giudice s'accosta
sì tosto al giudice s'accosta / che per le sue sette corde sonore /
, 1-86: il lume della lampada notturna che guizza sulle immense pareti. landolfi,
. landolfi, 3-185: sul punto che un tenore stonava in una nota acuta,
arcate, a mo'di piccole comete, che guizzavano e si sbattevano per il cielo
nova luce percuote il viso chiuso, / che fratto guizza pria che muoia tutto;
chiuso, / che fratto guizza pria che muoia tutto; / così l'imagin mia
l'imagin mia cadde giuso / tosto che lume il volto mi percosse.
è una domanda, è un'esclamazione che guizza in un brivido di terrore e non
sì ti strangola. chi sono coloro che guizzano? sono quelli che non se
chi sono coloro che guizzano? sono quelli che non se ne curano e che non
quelli che non se ne curano e che non ubidiscono. gemelli careri, 2-i-125
, 2-70: anzi a quel modo che la varia frequenza nel guizzar dell'aria
fa i vari colori,... che si possono considerare come i tuoni della
eterne / pallida féssi, e più che morta in vista / la vergine latina.
uccello). luzi, 67: che strido di rondine guizzata / tra nube e
guizzévole, agg. letter. ant. che guizza o che consente di guizzare.
letter. ant. che guizza o che consente di guizzare. bembo, 3-106
: nella variazione del poema dobbiamo avvertire che le cose per noi alterate e variate non
vengono a divenire inette e mostruose nella guisa che fanno quelle di colui che i guizzevoli
nella guisa che fanno quelle di colui che i guizzevoli delfini nelle selve dipinge.
guizzìpedo, agg. letter. che guizza rapido. baruffaldi, ii-142
9-475: se ne rallegrarono, come pescatori che dopo una sollecita diligenzia godono della tempesta
dopo una sollecita diligenzia godono della tempesta che movono i guizzi de i pesci intrigati
di cola pesce, quel celebre nuotatore che... superò nella velocità del
dolce mormorar del- l'acque chete, che, rotte dal guizzo d'un pesce,
dentro allo specchio vostra image, / ciò che par duro ti parrebbe vizzo. boccaccio
mi appariva come una vecchietta bisbetica, che si moveva a scatti e guizzi da
di tentenno barcollava, ad un sol guizzo che fece il giovinetto si trovò per terra
, e diede un guizzo, prima che potesse pensare a contenersi. gioberti,
guizzo, come chi di semplice testimonio che si pensava di essere s'avvede ad
per la punta, dandole quel guizzo / che dato avea la lingua in lor passaggio
voli, il mostra essa medesima co'guizzi che dà per l'aria. botta,
pindemonte, 210: guizzo del cor, che su la faccia splende, / non
storia,... tanti documenti che ora per noi sono muti, saranno,
seguitar lo guizzo della corda, / in che più di piacer lo canto acquista.
guizzi, chiaroscuri, ombre e lampi, che fanno travedere piuttosto che vedere. montale
e lampi, che fanno travedere piuttosto che vedere. montale, 7-11: tanti
: tanti... sono coloro che, senza saperne il nome, le hanno
testi, i-139: l'idra, che da più capi orrendi e crudi / vomitò
: i tre altissimi guizzi di luce, che sono i canti della trinità; poi
, torre / quei [poponi] che son di fuor guizzi e drento molli.
mia, com'e l'è guizza, che la pare un tamburo stemperato. c
guizzo, sgonfiato, e un viso giallo che par la fame. = variante
. guizzóso, agg. ant. che guizza, guizzevole. -al figur
nome superbia; e li sette re che son sotto lui sono sette vizi principali
son sotto lui sono sette vizi principali che nascon e vengon da lui, e son
, 419: caciate via questo traditore, che starebbe bene impicato per la gula!
ossa del cranio viscerale dei teleostomi, che limitano ventralmente la bocca all'interno
al nostro 'spezzatino ', se non che è più fortemente drogato e condito di
= dal ted. gulasch, che la cucina viennese diffuse nel sec
: deriv. dalla voce magiara gulyds, che significa 'pastore '(cioè
avere uno figliuolo o più, acciò che lo re portasse quello amore a'
iv-xvii-4: la seconda è temperanza, che è regola e freno de la nostra gulositade
la nostra soperchievole astinenza ne le cose che conservano la nostra vita. alberti,
: gulosissimo e bevitore grande, tanto che alcuna volta sconciamente gli facea noia.
risi ». diceva il maestro: « che vuol dire gumedra? io non gli
d'una gumedra infranciosata, ho cento / che fan mia scusa ed han di me
intrare della porta e poi sgomitolandolo fino che è giunto nel fondo e poi tornando
tirarsi indietro a forza d'argani, che si attaccano alle gumine appiccate all'ancore
è la più grossa fune galea, che sta sempre attaccata all'ancora. baretti,
è una fune più sottile della gumena, che si lega in terra per tener fermo
: la nostra anima si è trista, che non possiamo vedere se non manna.
cura delle malattie, 1-9: ancora collirio che molto vale. r). gummarabica
cui la gunnera chilensis, con foglie che raggiungono anche i due metri, coltivata
). guòtte guòtte, voce onomatopeica che imita il verso del rospo.
è il fiume. 2. che tiene celati i propri sentimenti, i propri
di alcune specie di pesci teleostei perciformi che vivono nelle acque dolci e in quelle
gurami baciucchione cosi detto per l'abitudine che hanno i maschi di stringersi le labbra
miro gurge ', cioè nel meraviglioso fiume che detto è. ugurgieri, 401:
. n. villani, i-2-47: fan che di nettuno il vasto gurge / nel
più profondo e immoto occhio umano quello che sostenne la vista nuova del miro gurge
borghini... pensa, che questo gorgo, o gurgite, fosse formato
il superbo mal-dir di sdegno fumé, / che avendo chiusa la bocca molesta, /
, le pollaie, le gurmandine, che sono mele a gustarle. = voce
medi- terraneo il servo o garzone, che sopra una nave s'impieg i in
groom) 'ragazzo, inserviente ', che potrebbe derivare dal fr.
: chiamasi dalle trattore di seta quel che rimane del bozzolo dopo che se n'è
di seta quel che rimane del bozzolo dopo che se n'è cavata tutta la seta
se n'è cavata tutta la seta che se ne può trarre..
: di litio e di gusciate / credi che ve ne fosse / per far le
per lo più legnoso e consistente, che avvolge e protegge i frutti di
aurea volgar., 234: fate che voi lo mettiate in una carcere
di ristrignere, e massimamente quella buccia che è tra la scorza e 'l legno
scorza e 'l legno, né meno quella che è tra 'l guscio della ghianda e
, / i di cui gusci voti che gli avrai [ecc.] targioni tozzetti
sottile e per lo più fragile, che riveste i semi e i frutti di alcune
da siena, ii-282: ii seme che si gitta nella terra... per
chiamasi malicorio solamente quel guscio pe'melagrani che non è maturo. sassetti,
nostra, se quel pugno di riso che ci dànno a rodere fosse anche sol
. viani, 14-325: si dice che san pellegrino mangiasse i lupini e san bianco
coltiviamo il naturai germe di quelle virtù che più sien fatte per noi, e quel
aveva già il germe di quei sentimenti che mi hanno portato a idolatrare l'ingegno
protettivo di natura e composizione chimica variabile che costituisce il rivestimento esterno delle uova degli
armi nato esser mi trovo, / che l'armi erano 'l guscio. marchetti,
l. bellini, 5-122: io penso che voi di già vi figurate le guscia
ed io vi dico in poche parole che, se il respirare vuol dir pigliar aria
fatti come i nostri, torno a dirvi che le guscia d'uova respirano. zanella
piccoli cantori. baldini, 3-146: ecco che due volubili cupoline si sono urtate in
, 603: io deduco... che questi vermi si devono incrisalidare dentro il
incrisalidare dentro il medesimo tubercolo, e che poi esca la mosca, e vi
a base prevalentemente silicea o calcarea, che riveste, in parte o totalmente,
fuscelletto in bocca avia, / e poi che quella vedeva allargare / e'lo metteva
] si trovano con due gusci, che fan coperchio l'uno all'altro. a
è fatta..., non credereste che la potesse capire in sì poco guscio
a vela, / una testuggine / che si ripone / nel grave guscio / d'
sociale e da un egoistico appartarsi, che sono proprie di un'esistenza regolare e
proprio comportamento abituale, trascurare tutto ciò che avviene al di fuori del proprio ambiente
ebbe frutti di molte ragioni, / che rimbombava come buca e tana. /
dell'orzo a macco, / sì che e'faceva colui disperare; / e
bastone all'uscio. nardi, 6-22: che fai tu tanto, miside, in
uscio / da tre dì in qua, che io ti ci truovo ogni ora?
, 1-230: una femminetta di quelle che tendono i panioni e il vischio a chi
un istrice vivo nel mio guscio, che paio un ippolito. mazzini, i-859
lasciano stare in pace i poveri diavoli che amano lavorare nel loro guscio? de
rogantin di modena vi manca, / che avendo a trono un guscio di castagna,
. carducci, ii-6-136: è un egoismo che non si estrinseca, e che
che non si estrinseca, e che riguarda il suo guscio d'uovo come un
estens. tose. sacco di traliccio, che contiene lana, crine o piuma,
non vi lasciate persuadere... che il contenente sia maggior del contenuto, quando
comparabili fra di loro; altrimenti bisognerà che voi crediate che d'una balla di
loro; altrimenti bisognerà che voi crediate che d'una balla di lana il guscio
il guscio o invoglio sia maggior della lana che vi è dentro, perché questa è
/ prete a dir poi venne / che avrebbe prese ancor le materasse, / no
, / no, gridò mea, che ci ho rifatto il guscio. giusti,
: cominciò il palazzo in quel modo che potè, e condusse il guscio di
fuori avanti la morte di esso filippo presso che alla fine, il quale guscio
, una nave, come potrebbe far meglio che cominciare da'primi principii, ciò è
da'primi principii, ciò è da'legni che servono come per costole e fanno il
e arme, per alleggerire i gusci che andavano alla banda e di sopra gli
solitamente di un quarto di cerchio, che può presentare la concavità verso il basso
. specie di scorza di fave, che serve d'ornamento al capitello ionico.
'guscio 'dicesi ancora un membro concavo che si forma con un quarto di circolo
[può dirsi] non sieno altro che un membro simile alle gole, a'gusci
mia casa natale sportava in fuori tanto che le rondini l'avean rilavorata con la
far la caccia della « tela », che così la chiamano, s'uniscono molti
montale, 1-123: nel guscio esiguo che sciaborda, / abbandonati i remi agli
i remi agli scalmi, / fa che ricordo non ti rimorda / che torbi questi
/ fa che ricordo non ti rimorda / che torbi questi meriggi calmi. -guscio
moravia, vii-165: c'era il caso che la barca, un guscio di
fuore un foro a ciascun guscio, che dopo la percussione dell'acqua uscire
de'gusci aggraverai, l'altro, che è opposito, tu farai certamente più
: nel giorno del giudizio l'inghilterra che cosa vorrà mettere sul guscio della bilancia
: mi sembrava quel profondo fremito / che nel giallo orologio di cucina / precedeva lo
]: il male, qual credono che sia di sovra, è tra il guscio
; però bisogna levare tanto del guscio che trovi il fondo della malattia.
ingenuo. cantari, 100: ecco che biagio s'accostava a l'uscio,
. svevo, 3-747: le dissi che mi sentivo debole e colpevole, e
debole e colpevole, e, visto che a questo punto essa mi guardò domandando
e, gettandomi nella filosofia, le raccontai che il sentimento della colpa io l'avevo
un ragazzo uscito allora del guscio, e che indicava un certo carattere.
consiglio sul nome da darsi al tuo bimbo che sta per rompere il guscio. barilli
: leggero e traballante come un anatroccolo che ha rotto proprio allora il suo guscio
in dolcezza coi tuoi atti di sorte che stia per isputar la lumaca senza guscio,
: or mi traggon i guai, / che per lui porto, l'anima del
piccioni neri spollinavano la notte dalle ali che al tepore si aprivano come guscelli.
dimin. gousset nel 1278), che ha significati specifici ('piccola borsa;
il veccione o guscióne dell'idea che è lo inane vocabulo viene introitato
. v'ànno ancora molti cantori, che dopo d'aver cantato un pezzo antico accompagnandosi
risuonino); varietà più recenti, che comportano 24 corde, si pongono sulle
: 'gusli '. arpa russa, che ha la forma del salterio tedesco.
questo parve fusse uno guzmino, e che tale acordio si debbia fare neuno spera.
. gustàbile, agg. che si può gustare; atto a dilettare
... non averà da dubitare che la lattuca non si possa collocare nel mezo
. sono li naturali, come quegli che appartengono al corpo, cioè la voglia
mangiare e del bere, e tutto quello che si appetisce in ciascuna specie di nutrimento
cupidigia del mangiare e del bere, che era loro mantenuta accesa dalla presenza degli
. b. segni, 7-101: che il gustàbile sia un certo tangibile,
lo ardito gustaménto del quale; imperò che ebbe ardimento d'assaggiare lo pomo vietatoli
ed eziandio a procrear figliuoli de'giovani che con lei erano. 3.
dolcezze, e le grandi consolazioni, che hanno i contemplativi; imperocch'è opera singolare
contemplativi; imperocch'è opera singolare, che non le sentono l'altre genti. cafforini
. (superi. gustantìssimo). che gusta, che assapora. -al figur
. gustantìssimo). che gusta, che assapora. -al figur.: che
che assapora. -al figur.: che apprezza; che gode, si diletta.
-al figur.: che apprezza; che gode, si diletta. salvini
un animai pro porzionato / che gusti e dorma ed abbia in sé sentore
sarpi, ii-407: gio- nata, che gustò il miele, non bevette. a
la parte ferita de la testa una ricotta che rinvenne in un armadio. bocchelli,
sentimenti del corpo: da vedere, che è negli occhi;... da
occhi;... da gustare, che è nella bocca. bibbia volgar.
. bibbia volgar., vi-286: che gioverà lo gustare all'idolo? egli
si fe'glauco nel gustar dell'erba / che 'l fe'consorte in mar delli altri
: in verità neuno di quelli uomini che erano invitati non gusteranno della mia cena
, 11-1: o santo pellican, che... /... pio
l'aceto col fèle, / tanto che la tua madre afflitta langue; / manda
con certe erbucce e certa radice, / che chi 'l gusta, il valore a
i cavalli al campo addotti, / che non poter (fato a'troiani avverso!
, 171-7: l'alma m'adolci più che mel gostando, / s'alcun'ora
è sì tosto nel palato, / che 'l gusto è già partito e andato in
gusta quell'altro / vin robusto, che si vanta / d'esser nato in mezzo
gustarete i frutti del podere, / vedrete che c'è star da capitano. rajberti
sua fè, / qual cos'è / che lo rende sì gradito. pananti,
, ii-318: felici le anime elette, che sanno gustare il profumo dei pochi fiori
gustare il profumo dei pochi fiori immortali che formano la corona di qualche ingegno sublime
formano la corona di qualche ingegno sublime che non lasciò successore. -tastare
quel senso di appagamento e di dolcezza che deriva dalla partecipazione a un bene morale
epicuro, 127: se vuoi saper che cosa è il fiero amore, / madonna
fece gustar un'acerba dolcezza la prima lancia che ruppe. caro, 4-43: adunque
tuoi verdi e florid'anni, / che frutto non ne colga, e mai non
cesarotti, ii-450: posso dire con verità che gusto più la mia villa nell'invemo
gusto più la mia villa nell'invemo che nell'estate, poiché vivo con lei
lei e con me in quella stagione più che in questa. a. verri,
, 366: la buona donna pensò che lucia dopo tante scosse avrebbe gustata volentieri
collina di posilipo, e distinsi il casino che io abitava con la mia famigliuola,
gustava lentissimamente un sigaro toscano, pensando che dopo quello se ne sarebbe privato.
fra giordano, 1-107: l'anima, che sarà congiunta con dio, si pascerà
le piante / tengon sepolte, per che a poco a poco / gustin l'albergo
a poco / gustin l'albergo e che natura in esse / vesta il nuovo costume
. guittone, xlvi-9: oh, che crudele ed amaroso amaro / ne la
la perdita tua gustar dèa core, / che gustò lo dolzore / dei dolci e
., 32- 123: colui che da sinistra le s'aggiusta, / è
gusta. petrarca, 6-14: poi che 'l fren per forza a sé raccoglie,
signoria di lui [amore], / che mal mio grado a morte mi trasporta
, onde si coglie / acerbo frutto, che le piaghe altrui, / gustando,
altrui, / gustando, affligge più che non conforta. s. caterina da
pena e morte e tribulazione a colui che 'l seguita, e in questa vita
, 1-25: ma qui con- vien che spesso assaggi e guste / sassi, che
che spesso assaggi e guste / sassi, che piovon di sopra quel monte. bembo
237): questa fu la prima volta che mai io gustai prigione, insiuo a
concedete a due amanti, / che mai non gustin pianti, / ma sempre
gloriosa libertà veneziana... quegli antichi che la piantarono, altro non gustarono di
piantarono, altro non gustarono di lei che fatiche e stenti per elevarla. berchet
ordenato; / scienzia enfusa, puoi che n'hai a gustare, / tutto te
dante, par., 31-m: colui che 'n questo mondo, / contemplando,
crudo né core sì freddo e fiero, che a le tue savie parole, che
che a le tue savie parole, che penetrano i cieli, gustando de la eterna
, fra'quali io dino compagni fui, che per gio- vaneza non conoscea le pene
v-232: gustate e vedete, però che il signore è soave. sacchetti,
ne l'alma di ciascuno intrasse / che ne le guerre ha 'l suo voler
: come verrai in perfetta età e che 'l tuo intelletto cominci a gustare la ragione
tanto diletto, tanta consolazione quanto di cosa che tu abbia. rinaldo degli albizzi,
. rinaldo degli albizzi, iii-384: provedete che l'arte del compagno non nuochino a
vi-2-43: nissun teologo né canonista, che abbi gustato un poco delli principi della
teologia,... ha detto che in tutto e per tutto li ecclesiastici
in mese verrà pubblicato; acciocché quelli che ci favoriscono di provederlo, abbiano più
... sono stati gustati per quel che esprimono. bocchelli, i-251: il
. bocchelli, i-251: il caso che sto per raccontare... sarà gustato
.. sarà gustato specialmente da quelli che hanno pratica di certe curiosità della vita
i-148: né finì la mietitura senza che i due giovani gustassero insieme quanto odorava
fra i baci soavi il letto, che n'era folto, del fosso.
: o se gustare poteste... che gioia dolse chiara, e cara rende
mente e l'animo di colui, che in tutto è risoluto da'durissimi e
fresca, artificiata a farlo dormire, che son certo non gustò se aqua o
. castiglione, 85: né mai credo che in altro loco si gustasse quanta sia
loco si gustasse quanta sia la dolcezza che da una amata e cara compagnia deriva
una certa diiicatezza e tenerezza naturale, che è maggiormente gustata da chi ha maggior
genio e fissi il gusto per modo che... la perfetta poesia sia universalmente
un lettore di così viva immaginazione, che si componga nella mente una mirra fantastica
una mirra fantastica atteggiata in quella guisa che la vedeva il poeta. b.
leggere da solo a solo il dramma, che potrà essere artisticamente superiore, o anche
, o anche inferiore, alla rappresentazione che se ne faccia, ma certamente è diverso
per gustar quella divinità ch'io credo che nella musica sentivano pitagora e socrate
si compiace [l'uditorio] di ciò che sente talvolta, benché non buono,
pascoli, i-162: ci sono certe musiche che bisogna allontanarsene per gustarle senza esserne intronati
e seria ha nella voce / un'armonia che pure io gusto tutta.
dilettarsi. cavalca, vii-83: pregoti che fra queste cose vivi, e queste
contento, questa recandomi testimonianza della memoria che tiene di me, e quella dell'opinione
tiene di me, e quella dell'opinione che ha v. s. ch'io
48: ei non gusta le cose che sa fare. guicciardini, vii-81:
gustò il ragionamento, e mi ordinò che il dì seguente volessi ritornare, volendo
cominciare ad andare a consiglio, acciò che presto comincino a gustare la dolcezza della
e m'accorsi dal placato aspetto / che il biondo dio gustava il mio progetto.
di gustare la solitudine specialmente quando so che tra poco dovrò uscirne. -assol
g. bentivoglio, 5-i-132: ha creduto che il re gustasse del matrimonio di madamigella
. maffei, 173: -credete voi / che, s'io stringessi il negozio e
. priuli, li-1-406: non gustava che il fratello del marchese di vigliena fosse
un'ora a un'altra tutto quello che le ho detto in queste sei o sette
cennini, 42: sì t'imprometto che mai non gustai il più bello e
, 180: veder quelle genti nude, che si facevano buttare acqua fredda addosso e
guicciardini, 2-10-92: a me dolse tanto che io non potrei dire, tornando io
averlo a godere e gustare più ora che mai pel passato, quando mi sopraggiunse a