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vol. I Pag.58 - Da ACCALORIRE a ACCANEGGIATO (32 risultati)

, 39 (69): ben credo che m'accambierebbe a stomaco, ma non

, molto maggiori stati ne'loro reami che voi nella vostra città; a'quali

qualche uomo armato del popolo, aspettavasi che il nemico... procedesse contro

20 (339): il birro poi che vi si fosse lasciato vedere, sarebbe

sarebbe stato trattato come una spia nemica che venga colta in un accampamento. idem

forte per l'antica strada / va, che attraversa le città munite, / le

sorte sulla palma liscia dei bei ragazzi che vengono nell'accampamento per vedere le zingare

di accampanare), agg. che ha forma di campana, di cono.

farà si bella sepoltura / la vipera che 'l melanese accampa, / com'avrìa fatto

perché iurisdizione si è di quella arma che, sempre quando i milanisi vanno in

sì è gran bando a porse altra insegna che quella. buti [purg.,

[purg., 8-80]: cioè che quelli di melano tegnono per maggiore insegna

1-198: accampare l'esercito più vicino che si può, ma fuori del tiro

] misono uno aguato, dove vedeano che i nostri accampare si doveano. cantari,

. dati, i-381: socrate dice che la geometria giova molto ne'bisogni di

881: in faccia a lo stranier che armato accampasi / su 'l nostro suol

la vipera è l'arme de'visconti, che allora erano signori di milano, e

uscì fuora, e riprese remole, che tenevono i nimici; dove accampatosi,

panzini, ii-60: ecco l'individuo che esce dalla collettività anonima e poco dopo

, iii-248: il maresciallo, adesso che i nemici sono accampati al di qua della

, attorno a un fuoco di tizzoni che moriva. 2. alloggiato alla meno

registrare o notare su'registri pubblici, che si addimandano campioni, beni stabili per sottoporli

, di accanalare), agg. che ha forma di canale; scanalato, scannellato

e non rimanere fra canale e canale altro che il canto vivo. b. davanzali

davanzali, ii-503: fendi il tralcio, che tu propaggini, o il magliuolo che

che tu propaggini, o il magliuolo che tu poni, per lo dritto mezzo

, dicesi quel lavoro o colonna, che è intagliato a canali, i quali sono

sì accanato il gran mastino, / che dalla scala è sceso alquanto al chino.

. grazzini, 3-2-43: e che diavol è poi quand'egli [il cacciatore

... erano sì accanati e accesi che fu gran pena a poterli cacciar fuori

l giorno. linati, 30-70: direi che un uomo ferito, che

30-70: direi che un uomo ferito, che

vol. I Pag.59 - Da ACCANIMENTO a ACCANTONARE (48 risultati)

bosco sia passato per là rigando brezzo, che ne piangerebbero... perfino le più

di conversazione. soffici, 6-63: quella che ho chia 2. figur

d'una mitragliatrice, così vicina, che gli pareva d'averla accanto agli orecchi

ma sentivo il suo accanimento nelle unghie che mi ficcava nella carne. idem,

di chiamarsi padroni: con un accanimento che non si riscontra nelle ubertose pianure della

sono certi stradieracci accaniti come leoni, che per veder se v'è nulla da gabella

, frugheranno, e metteranno sottosopra ciò che vi sarà. idem, 3-3-106: e

linati, 30-84: rudi montanari rètici che... scendono in grosse masserie a

uno degli inquisitori più accaniti e sofistici che gli fosse capitato d'incontrare nella sua

i-452: qualvolta mirano que'cristiani, che possono aspirare ai beni celesti, far

veder tanti cani intorno ad un macello, che corrono innanzi a gara, e si

e pietà, con quei quattro uomini che le si accanivano sopra. papini,

anni di malattie dolorose e schifose, che si accanirono sopra il suo corpo senza che

che si accanirono sopra il suo corpo senza che la nuova cacciasse la vecchia. sbarbaro

fosse incatenato, accanendosi contro la luna che lo faceva parere altissimo. vittorini,

con piccoli fatti, piuttosto da accanire, che da terminare. = deriv. da

i suoi averi, tutti dicono al più che ha fatto assai, bene..

rogatorii mi difesi accanitamente, accusando l'uomo che io credo il vero colpevole. bontempelli

bontempelli, 6-329: il poco cervello che le era rimasto s'era addestrato a pensare

stamani, giorno di mercato, sul treno che trasporta nella « città del fiore »

bellissima maniera ridotte le nove colonne; che in mezzo a sè lasciano il predetto

coll'asta] il corpo bello; che '1 ritenne / la triplice celata, accannellata

/ la triplice celata, accannellata, / che gli die'febo apollo. accannellato2

febo apollo. accannellato2, agg. che sa di cannella, che ha odore

, agg. che sa di cannella, che ha odore e gusto di cannella.

veramente la lor buccia masticata fa sapore che par mescolato con l'odore e gusto

., 34 (597): e che altro potè fare, se non posar

se non posar sul letto l'unica che le rimaneva, e mettersele accanto per

pianto. carducci, 580: o tu che dormi là su la fiorita / collina

mato amica, sorella, sposa; che per tanto tempo ho visto muoversi accanto

iersera, lunedì, fu possibile, che ci abboccassimo insieme il signor gori ed io

un po'per volta, le due teste che erano accanto, si distaccarono. cardarelli

mi trovavo a canto tanti quattrini, che bastavano a portarci a roma tutti a dua

327): una mia daga grande, che continuamente io portavo accanto per mia difesa

un fico, / se con quest'armi che portiamo accanto, / non ne pigliamo

seccare un poco al sole, tanto che ella appassisca. accanto inzuppata nell'agresto

130: lascio stare l'inconvenienza grande, che è nel voler che i corpi celesti

inconvenienza grande, che è nel voler che i corpi celesti sieno così eccellenti e divini

. beltrometti, ii-126: ci sono creature che ci stanno accanto accanto...

stanno accanto accanto... e che non vediamo mai. 7. d'

11: l'accantonamento è un riposo, che si procura alle truppe in diversi villaggi

truppe in diversi villaggi contigui, e tanto che possibile sulla medesima linea, facendo faccia

dopo l'altro, fra i soldati che rientrano negli accantonamenti. stuparich, 2-125

ai posti loro assegnati e s'accertò che la paglia fresca era stata portata. monetti

casa era in parte un accantonamento di bersaglieri che stavano di guardia. pratolini, 2-171

reggimenti per le città e villaggi, che sono a portata del luogo dove devesi

del luogo dove devesi accampare, o che devesi custodire, e ciò in maniera

'. tecchi, 2-89: ecco che, accantonata quell'idea di partire e non

vol. I Pag.657 - Da ARIETTA a ARINGO (14 risultati)

, ma qui si pone per la materia che ha a trattare l'autore. boccaccio

. boccaccio, i-155: io veggio costui che d'iniquità o d'altro arde

altro arde tutto nel primo aringo: or che farà egli quando più sarà riscaldato nella

andiamo, né ce n'è alcuno, che, non che uno aringo, ma

ce n'è alcuno, che, non che uno aringo, ma diece non ci

: assai m'aggrada,... che per questo campo aperto e libero,

messi, del novellare, d'esser colei che corre il primo aringo. bembo,

spazio convien lasciare del mio aringo, che io correre non posso. bandello,

: se ci sarà... alcuno che voglia più largamente parlarne, io penso

più largamente parlarne, io penso, che averà campo libero di correre a suo

ond'egli è sì possente; / vidi che in dolce arringo alteramente / fèr pria

po'la tua [lettera], / che 'l medesimo aringo / calcar ne 'mpromettesti

arringhi amorosi lo sfogo di quei desideri che tormentano gli animi amanti. alfieri,

io vedeva gran gente a drappelli, che in panni gialli, verdi ed azzurri correvano

vol. I Pag.658 - Da ARINGO a ARISTA (46 risultati)

moltitudine, se, disdegnosa delle lettere che son parola morta per lei, si gettò

arringo del quale dritta una donna, che per la fama era finta, si

e sm. nome del popolo indoeuropeo che in tempi preistorici, si stanziò nella regione

non ariolo, né intendo de prodigii che sia interpetre. tasso, n-ii-273: alcuni

, 2-66: chiaramente si conosce, che non solamente curiosa sectantur i maghi, gli

le foglie marce al piede delle piante, che danneggiano gravemente. =

, 30-192: [ii] bel paesaggio che il manzoni aveva amato, tanto ariosamente

(superi, ariosissimo). aperto, che gode di aria e di sole,

gode di aria e di sole, che domina un vasto orizzonte. -di un

le viti hanno a essere tenute più alte che nei colli e nei luoghi alti e

sontuosi giardini nel fondo di versailles, che nell'arioso di san germano. idem,

non dà ivi quello edilìzio il bell'aspetto che dà a vicenza, per non essere

, ridotto quasi all'estremità, ottenne che gli dessero un carcere più arioso.

con vapori colorati, dà l'impressione che laggiù vi sia il mare. paolieri,

di città e fughe pittoresche di prospettiva che vengono a visitare la dolorosa fantasia del

con molte finestre, balconi, logge che immettono all'interno aria e luce e

palazzi tiene e porto, i più belli che adornino vicenza, eccettuandone forse quel tanto

basso un'alta base e così salda che le storie e i paesi in essa dipinte

arioso di portici e fulgido di mosaici che, a respirare quell'aria, a vedere

ariosi capelli, grigi di quel grigio che è luce e non rinuncia, formavano

9-1214: ci si strappa dalla terra che ci ha nutrito e che dovremmo vangare

strappa dalla terra che ci ha nutrito e che dovremmo vangare per renderne più ariosa ed

, con uno di quei suoi movimenti ariosi che parevano commuovere tutto lo spazio intorno a

figur. letter. di ampio respiro, che presenta uno stile copioso e limpido,

6. ant. vistosamente elegante; che si dà grandi arie, presuntuoso.

carmino e udiva la predica da uno frate che era giovane e più arioso che dotto

frate che era giovane e più arioso che dotto. idem, 257: uno arioso

pazzie. grazzini, 4-32: vedi che gli è pur vero,...

gli è pur vero,... che i panni rifanno le stanghe; chi

anzi paio così ariosa e gentile, che da ognun sarei presa agevolmente per la

iv-35: arioso: sorta di recitativo che di mano in mano va prendendo struttura

. proprio della poesia dell'ariosto, che ricorda le creazioni della sua fantasia;

ricorda le creazioni della sua fantasia; che si riferisce al- l'ariosto.

abbiamo di più e più autori, che nella frase e nella lubricità delle rime si

orlando, si è foggiato questo aggettivo che suona secondo i casi * inverosimile, fantastico

e là, di bottiglie rotte, che fan tornare a mente le allegorie ariostesche

un'erba perenne con fiore a cappuccio, che cresce nelle siepi e ai margini delle

come oliva, e ha maggiore acrimonia che l'oro; e però posta a guisa

guisa de empiastro reprime gli ulceri, che vanno serpendo e pascendo; fannosi i collirii

avessi né fame né sete, e che ne cureresti tu di tutte l'ariste e

, e in tutte le cose arrosto che grasse sieno,... le sue

tempo un anno, e poi vedrete / che piacerà anche a lui l'arista

a rivoltarlo / sopra in guisa tal che a poco a poco / gli si tronchi

e lieve al corso / tanto, che quasi un vento sopra l'erba / correndo

... è la falce / che falciò le ariste / e il papavero e

per moltiplicare. gozzano, 813: stagioni che le copie / dei fiori e delle

vol. I Pag.659 - Da ARISTA a ARISTOTELICAMENTE (34 risultati)

stelvetro semplicemente, ma come colui, che voglia fare della lingua fiorentina-e dell'altre

d'essere costantemente uditi, come vedete che per tutto le università e accademie so'

poi se gli aristarchi / vanno gridando che l'età moderna / non ha più forma

, 9-1-128: e vedete bene, che dal far l'aristarco in poi addosso

affliggermi se incontrerò dei critici severi, che io stimerò anzi assai umiliante cosa per

« per ora egli non vuol essere che una specie di indovinello, e si

a considerare la servitù aristocraticamente, sapeva che essa non poteva giudicare, anzi era

non poteva giudicare, anzi era certa che neppure si sognasse di farlo.

i-22: rarissima cosa li pareva essere che una republica aristocratica... così

grandezza in quella sproporzionata disuguaglianza di ricchezze che grandissima si vede nella nobiltà veneziana.

. 3. distinto da ciò che è volgare, plebeo; raffinato,

fico d'india, l'onni- genio che sapea tanto conferire una irresistibile bontà alle

, l'arrotondava e tutti i sottintesi che quel gesto segnava... dovevano

questa donna ha trovato per te ciò che mancava. manzini, 10-191: e compaiono

conoscenze di villeggiatura; le gemelle aristocratiche che non l'hanno mai invitata a giuocare interrompono

aristocratizzato, agg. divenuto aristocratico, che ha assunto gusti e maniere da aristocratico.

, e nella sapienza secreta di pochi che comandano, e nella miseria e nella ignoranza

miseria e nella ignoranza crassa dei molti che servono. 2. classe che

che servono. 2. classe che detiene il potere per privilegio di nascita

certe piccole aristocrazie, quali erano gli uomini che avevano in pugno le faccende pubbliche di

il riflesso, l'ombra d'una vita che fu. rajberti, 2-180: l'

iii-57: il male d'italia è che manca un'aristocrazia! b. croce

aristocratico è portatore di quei valori universali che sono la sostanza della democrazia; onde

sala] erano accolte tutte le famiglie che rappresentavano l'aristocrazia nera (superstite,

... aveva quella cadente grazia che è un segno d'aristocrazia fisica divenuto

4. l'insieme dei membri che si distinguono, che eccellono (in

l'insieme dei membri che si distinguono, che eccellono (in un gruppo, in

e in genere, per altre doti che la nobiltà di sangue. gioberti

conciliatore, ii-566: bisogna ben dire che le idee feudali abbiano posto profonde radici

civinini, 1 -263: i guardiani, che rappresentano un po'l'aristocrazia di questa

-chi). proprio di aristofane; che imita o che ricorda la mordace comicità

proprio di aristofane; che imita o che ricorda la mordace comicità di aristofane.

cappelletti, nei quali quella parte, che vi si ritrova rossa, spira di grave

di piante dicotiledoni dell'ordine aristolochiali, che comprende molte specie indigene (dei generi

vol. I Pag.660 - Da ARISTOTELICO a ARLECCHINO (46 risultati)

è vero quell'altro assioma aristotelico, che dio e la natura non fanno niente indarno

indarno, bisogna... confessare che gli elementi non abbiano quel principio intrinseco

più deh'immaginazione arrabbiata di qualche missionario che dell'ordinata invenzione del moralista aristotelico.

i-2-137: si parla comunemente di coloro, che coltivano idee, in contrapposto di coloro

coltivano idee, in contrapposto di coloro, che coltivano fatti, degli uomini platonici e

i-133: v'ha un aristotelismo secreto, che tuttor domina e non si vede

intesesi meglio. carducci, iii-8-148: da che federigo ii mandò a questa università

proprie- tadi: l'una si è che del suo lume tutte l'altre stelle

s'informano, l'altra si è che l'occhio noi può mirare. e

lume tutte s'illuminano le scienze, però che li loro subietti sono tutti sotto alcuno

ottimo, ii-91: tre e quattro, che fanno sette, numero di grande effetto

leonardo, 1-359: tutti li punti che imaginar si possano, sono equali a un

è [la scienza] de le cose che hanno quantità, o numerabili o mensurabili

quelle poche intese dall'intelletto umano credo che la cognizione agguagli la divina nella certezza

considerazione, e fra gli altri psello * che dice non potersi dividere l'uno nell'

noi abbiam l'obbligo della presente aritmetica che al conteggiare torna così comoda, la

scienze, studia l'arimmetica ne'libri che ne insegnano le ragioni. mazzini,

il suo divertimento mi costava più caro che mai. ma in sì fatte perplessità bisogna

fatte perplessità bisogna più badare al cuore che all'aritmetica. 3. figur

, il calcolo del valore dei piaceri, che l'uomo deve fare prima di agire

fase (come scienza delle leggi quantitative che regolano i fenomeni sociali; economia).

natura, e l'abito mentale, che in essa si formava, veniva trasferito

storia, alla politica. è caratteristico che la nuova scienza che allora sorse, concernente

. è caratteristico che la nuova scienza che allora sorse, concernente l'attività umana

(plur. m. -ci). che riguarda la scienza dei numeri; proprio

: la regola e proporzione arimmetica, che le cose hanno tra sé. tasso,

. galileo, 569: io vi assicuro che le cose si riscontreranno non meno aggiustatamente

le cose si riscontreranno non meno aggiustatamente che i computi aritmetici. viviani, vi-14

il potere consiste nella applicazione della forza che risulta dalla combinazione di una parte de'

algarotti, 3-53: non ostante la disproporzione che ci ha dalla russia alla danimarca e

apparenti, di meri simboli aritmetici, che celano differenze qualitative. 4. sm

uno, già mai non potrai fare numero che abbia principio o fine: adunque

b. croce, ii-8-183: quel che nella poesia è fondamentale, che la

quel che nella poesia è fondamentale, che la distingue dall'aritmica espressione immediata,

in mano l'aritropia, 1 che fa ciascuno sì che non sia veduto.

, 1 che fa ciascuno sì che non sia veduto. ariusta,

destinato al burlesco, perché ogni volta che ho preso una cosa sul serio,

vestito arlecchinesco, di colori varii e'che non s'accordano; o anco di stranezza

di passare per rivoluzionario ripetendo certe declamazioni che fecero effetto a lor tempo, mentre

viene, e fa certe cascate, / che manco le farebbe un arlecchino / quando

quale faceva assai bene le scalate, che sono quei giuochi, i quali suol

sentirsi se non da un arlecchino, che storpia tutto e parla sempre a rovescio.

arlecchini e tartagli, e brighelli, che non doveva mostrare se non sulla scena

la scena si vedevano arlecchino e pulcinella che bisticciavano fra di loro. serao,

inguauiata in una maglia di seta rosa che faceva somigliare il suo corpo esile ma perfetto

toppato deliziosamente in bianco e nero, che sul dorso sembrava un fraticello di san

vol. I Pag.661 - Da ARLIQUIA a ARMA (55 risultati)

o come èva nostra madre prima, che non conobbe la sarta; egli non

farsa. 2. figur. persona che somiglia ad arlecchino (per la facilità

vita così sciolta e gamba lesta, / che non cedono a'primi ballerini. giusti

composte da elementi eterogenei, discordanti, che non possono essere accostati né fusi insieme

saputo vestire d'un abito schietto quello che il marchese avea vestito da arlecchino, e

(herlequin; dal 1585 harlequin), che compare nel medioevo nell'espressione maisnie hellequin

un * corteo di spiriti maligni 'che volano per l'aria, capeggiati da herlequin

finché una compagnia di attori italiani, che agivano a parigi (negli anni 1570-80)

e tabernacoli, / facendo proces- sion che cristo guardi / re carlo magno e suo

intelligenza, 70: évi la rota che dà l'aventure, / che tai

la rota che dà l'aventure, / che tai fa regi e tai pover'arlotti

com'un arlotto. berni, 62: che credete ch'importin quegli uncini / che

che credete ch'importin quegli uncini / che porta per insegna quest'arlotto, /

significa uomo vile e sporco, e che mangia e bee oltre ragione. =

9-200: e fu in quel momento che, elevatosi il clamore, irruppero i

di gran prodezza, ma tuttavòlta dimandava che li fossono concedute tarmi d'achilles.

perciò domandava tarmi d'achilles e dicea che non si convenivano ad alixes. dante

fiera con la coda aguzza, / che passa i monti, e rompe i muri

[inf., 17-2]: dice che passa i muri, ciò sono fortezze

similmente la salute 'difendon di coloro che pacificamente di viver disiderano, e anche

malizia di loro, ma di coloro che malvagiamente l'adoperano. paolo da certaldo

mai non prestare tarme tue a persona che le ti domandi, per due cagioni:

, per due cagioni: l'una, che tu non sai quello che se ne

una, che tu non sai quello che se ne vuole fare, l'altra che

che se ne vuole fare, l'altra che tu non sai se 'n quel tanto

capo là sopra quello uscio; io credo che vi sia un crocifisso ed el v'

in gambe, non molto notarono, che tarmi stesse in fondo li misero.

, 20-52: l'arme, che già sì liete in vista fóro, /

son tarme. -armi difensive: che servono per la difesa. -armi offensive

per la difesa. -armi offensive: che servono per l'offesa, per l'

bianca o da taglio o da punta: che finisce di punta o di taglio (

l. bellini, i-142: e che aggiugner dovrò dell'arme bianca? /

ebbe uno scontro all'arma bianca, che ero un ragazzo. -armi da getto

un ragazzo. -armi da getto: che si lanciano (lancia, giavellotto),

(lancia, giavellotto), o che lanciano proiettili inerti (arco, fionda

, da taglio, in asta, che da un pezzo stavan lì ammucchiate. leopardi

da fuoco. -arma corta: arma che si può portare addosso, e nascondere

(lancia, giavellotto), o ordigno che serve per scagliare proiettili (fucile,

. -al figur.: argomento, tesi che si possono ritorcere a danno di chi

armi di taglio o di punta, che sono state smussate o spuntate. -arma

, rettor., 12-20: adunque colui che si mette tarme d'eloquenzia è utile

da barberino, 371: le buone armi che difendono le donne son queste: lasciare

si dilunghi da'colpi mortali, / che, com'avesser ali, / giungono

noceranno al bene publico tarmi forestiere, che le proprie, perché sono le più

. castiglione, 116: estimo ancora che sia di momento assai il saper lottare,

: tu dei saper, signor mio, che non c'è mai stato nessuno del

più faticate tarme cristiane di lui, né che da quelle più di lui sia stato

4-715: ogni dì si conosce meglio, che veramente le armi loro non possono essere

. manzoni, 41: una gente che libera tutta, / o fia serva tra

i più dai suoni d'un motore che tarda o che manca. baldini, 4-195

suoni d'un motore che tarda o che manca. baldini, 4-195: per

rapirgli di più la vita, senza / che se n'avveda alcuno, è un

dei medici causa oggidì lo insolente istudio che si pone nel- l'armi prese con

canto tarme pietose e 'l capitano / che 'l gran sepolcro liberò di cristo. idem

ornai di quel piovoso inverno, / che fea tarmi cessar, lunge non era

vol. I Pag.662 - Da ARMA a ARMA (46 risultati)

l'uomo nasce coll'arme, cioè che ha conoscimento e virtude, le quali può

male. petrarca, iv-3-64: porfirio, che d'acuti silogismi / empiè la dialettica

quale sapeva niun'altra cosa le minacce essere che arme del minacciato, serrò dentro al

minacciato, serrò dentro al petto suo ciò che la non temperata volontà s'ingegnava di

certaldo, 67: la più sicura arme che sia è la innocenzia, cioè il

abbatte ogni superbia, e punisce ognuno che mal fa. dottori, 140:

ciò, l'arma più principale, che tu hai da imprendere, è l'orazione

un'arme in mano di quelli, che tutto il mondo chiama pedanti? leopardi,

: l'interdetto, la scomunica, che la chiesa può applicare. 7.

6-111: e non si creda / che dio trasmuti l'arme per suoi gigli.

coverto. petrarca, 98-10: basti che si ritrove in mezzo 'l campo / al

destinato dì, sotto quell'arme / che gli dà il tempo, amor, vertute

sopra di panni azzurri e bianchi, che era l'arme del papa. pulci,

e di tazze d'argento e d'oro che, levate via l'arme di coloro

f. doni, 127: tutti coloro che hanno avuto di questo tesoro, hanno

oggi ne sono al mondo di coloro che tengano delle rane per arme, e le

, senza fascia e senza pennoncello: segno che egli non combatteva per dama.

riprende, / e sul- l'opre che il verno a vii condusse / riede.

in prima, / ma è il lavoro che le fa lustrare. 10.

g. villani, 12-17: ordinarono che... ribaldi e fanti fittiziamente

da ogni parte correndo a rapirle più che a pigliarle, risolverono di partire all'istesso

26 (443): non voleva che si facesse rumore, voleva il segreto.

1827 (446): non voleva che si desse all'arme, voleva il segreto

. montecuccoli, 1-211: pubblicar gride che proibiscono... l'alloggiar forestieri

non ci voleva molto acume a capire che per lungo tempo il mestier dell'arme

: si seppe, un giorno, che cesare dalla britannia, dalla francia,

è carissimo per il suo valore, che è attissimo alle armi quanto alcun altro

-armi e bagagli': tutto ciò che una persona possiede al mondo. -al

., 2-8 (229): intanto che né in tornei né in giostre,

atto d'arme niuno era nel paese che quello valesse che egli. -fatto

niuno era nel paese che quello valesse che egli. -fatto d'arme:

. appiccorono il fatto dell'arme, che fu crudelissimo, e fuvvene feriti e

. corriero a suo padre spacciato, / che gli racconti tutta la sciagura, /

mila. -gente d'arme: che esercita il mestiere delle armi; soldato

. m. villani, 7-67: temendo che l'avvenimento della compagnia e d'altra

g. villani, 8-38: sì che in questo tempo erano più di cento

signore e lo migliore uomo d'arme, che fusse al mondo. boccaccio, dee

armature; anche milizia nobile a cavallo, che combatteva durante il medio evo.

menava seco uno o due scudieri, che a cavallo portavano 10 scudo e la

si pensi, per avere un'idea di che cosa è piazza della certosa, a

varchi, v-45: quei bravoni o bravacci che... vogliono far paura altrui

si può dire, i soli, che arruffino il pelo e facciano il viso dell'

la faccia dell'armi ad ogni cosa che veniva lor fatto di pescare.

-arma spuntata: senza punta, che non ferisce, non offende. -al

discussioni, nelle contese, un'argomentazione che si rivela inefficace a ribattere quelle messe

non ritenne il frettoloso passo / sin che non diè risposta al fier circasso.

vol. I Pag.663 - Da ARMA a ARMA (46 risultati)

alle prime armi; essi non chiedono che di spiegare la loro abilità come si

giorni di sabato destinati alla lettura, che io feci le mie prime armi di dicitore

. calvino, 3-45: con tutto che non avesse pensato ad altro nella sua

, urla, bestemmie, e par che tutto l'ergastolo tremi dalle fondamenta.

ergastolo tremi dalle fondamenta. la sentinella che sta sulla piazzetta chiama i compagni all'

27-3: il successor di carlo, che la chioma / co la corona del

. lottini, 17: sempre, che alcuno de sudditi si pone a far novità

far novità contra del principe, pur che il principe abbia la persona in sicuro,

subito l'armi; ma ben esortava che se ne disponessero anticipatamente le pratiche.

è da me già proibito e fermo / che non deggian gli ausoni incontro a'teucri

: della qual vittoria io non cerco che in parte mi venga se non una donna

così dette riabilitazioni di ogni prin- cipotto che movesse l'armi per arrotondarsi la tenuta.

206): e ultimamente alquanti, che, risentiti, erano all'arme corsi,

[michelangelo] una quantità di fanterie che per essere di state s'erano missi a

arme ne seguì sì fiero, / che fece a tutti far più d'un pensiero

arme così scioccamente, / conobbi quel che dio sapeva fare. tassoni, 1-10

: non passò forse un giorno, che non si desse all'armi.

, e tanto fu detto contro lui che non mai più. -essere in arme

de'sequani confinanti e collegati cogli edui che in arme erano. -ant. essere

gli occhi la tribuna, il tanto che mi bastò per leggere nel titolo che la

tanto che mi bastò per leggere nel titolo che la mia classe era richiamata sotto le

gambini, 6-45: contavano gli anni che ognuno aveva già fatti sotto le armi.

: di frasca in frasca, finì che... venne chiamato sotto le

armi e partendo, non lasciava nessuno che l'avrebbe pensato. -venire

, tanto qui quanto nelle colonie, che finalmente s'è venuto all'armi.

quando aviene un subito rumore / e che 'l signor si convenga dare ad arme,

]: fu della miglior gente, e che più adoperasse d'arme. boccaccio,

trionfale / il saggio re di creta, che la strinse / a fare un crudo

nella sollevazione della moltitudine, chi altri che noi si interpose con l'autorità e

convenne dall'una e dall'altra parte, che ne'sei giorni fosse libero a ciascheduna

libero a ciascheduna il far tutti i lavori che si volessero. baretti, ii-221:

: tributare gli onori militari alle truppe che si arrendono dopo una difesa valorosa,

se vede il pericolo: è naturale che egli abbia seguito il vostro processo, e

egli abbia seguito il vostro processo, e che stia sultarmi. beltramelli, iii-881:

, 109: la fama d'un gentiluomo che porti tarmi, se una volta in

militare. ariosto, 35-36: in che paese / poss'io trovare un ch'a

tanto d'arme e di battaglia, che 'l fiume e 'l ponte al pagan poco

dee., 3-6 (316): che ha colei più di me? fatti

di donarmi una nobile grazia: cioè, che un torneamento feggia, là dove s'

, 9-264: 'l più leggiadro, / che nel campo troiano arme vestisse.

inoffensivo. petrarca, 111-8: tosto che del mio stato fussi accorta, /

. lippi, 8-21: ma quelle che s'aweggon molto bene, / ch'

è inteso comunemente per una infermità, che fa stare il paziente in continua fame

62-37: voi sapete, signor mio, che quando io venni al vostro servigio,

la quale non poteva fare quella difesa che con una giusta avrebbe fatto.

arma -ae: a indicare le armi difensive che si applicano al corpo (« arma

vol. I Pag.664 - Da ARMA a ARMAMENTARIO (47 risultati)

8-10 (327): poi che molto e abbracciato e baciato l'ebbe,

s'avesse a questo potuto conducere, altro che tu; tu m'hai miso

, sm. ant. gorgiera; correggia che attraversa il petto, pendendo da

sciarpa o un altro oggetto in modo che, disposta di traverso sul petto e

mostruoso, orrendo ed alto, / che portavi armacollo oltra le spalle / quando

di dante o d'altro cuoio, che si porta ad armacollo, cingendo il corpo

un nome dinotante una cosa, non dinotando che un modo. foscolo, v-160:

più per soddisfazione alla curiosità dei viandanti che per ostile minaccia ai beccaccini o alle

fucile ad armacollo, col vostro cane che vi saltella innanzi. d'annunzio,

: si mise ad armacollo il fucile che aveva sempre tenuto sul davanti della sella

: avevano tolto in mano i moschetti che tenevano ad armacollo. = comp.

, caratterizzato dalla presenza di una corazza che gli copre il dorso e la coda

armadillo e il tatù apara ed altri, che anche ne'mari hanno i loro,

boccaccio, 9-309: spessissime volte, mentre che nel parlare si cade nel nome d'

[libri], dire non altrimenti che se tutto l'avesse letto, sé averlo

; altrimenti ni uno sarà più glorioso che uno publico libraio che tiene libri a

sarà più glorioso che uno publico libraio che tiene libri a vendere, o dell'armario

libri a vendere, o dell'armario medesimo che gli conserva. bisticci, 279:

vuo'scoprir gli altari, / tu dirai che rubato e del pistoia / e di

: « crederei », disse, « che or che non siete alla guerra né

crederei », disse, « che or che non siete alla guerra né in termine

, del giudizio; e il litterato che n'è privo può simigliarsi a uno armario

tramontare il sole dall'uscio, pensando che non c'è pane nell'armadio, né

: biroldo prestamente tira fuori una zuppierotta che avevano preparato lì in un armadio.

, 1-49: due immense coma bovine che furon relegate in cima a un armadio.

, 5-240: si avvicinò a un armadio che ricopriva l'intera parete e a fatica

casa nostra invece abbondavano solo le cose che provenivano direttamente dalla terra, gli armadi

gelli, i-117: usava dire, che se si potesse veder dentro l'uomo

dentro l'uomo, e'si conoscerebbe che gli è propriamente un vaso e uno

muro, adattatovi orizzontalmente delle assi, che si chiude in una sola imposta generalmente,

delle pareti della stanza, per modo che a un tratto pare che non vi

, per modo che a un tratto pare che non vi sia nulla. ojetti,

: vani rettangolari degli armadi a muro che contennero i più celebrati volumi dei greci

fu di tanto sentimento nelle leggi, che da molti valenti uomini uno armario di

: troppo erra chi ha opinione che 'l suo intelletto, che non sa nulla

chi ha opinione che 'l suo intelletto, che non sa nulla, sia uno armario

quali la pàtina veramente aveva più aggiunto che tolto. pea, 1-27: cercava il

aperse un armadietto. prese l'unica tonaca che c'era. palazzeschi, 4-157:

e spezialmente dal diletto padre stradino, che ne avea pieni i già mentovati armadiacci.

1-460: gli armaiuoli sono quelli in genere che lavorano tutte le sorti d'armi da

4-193: ingombranti come le sciabole, che gli ufficiali, dopo averle fatte abbrunire

ordinanza. 2. milit. sottufficiale che è incaricato della manutenzione delle armi portatili

in riguardare le opere, e quelle che nelle officine, e quelle che nello armamentario

e quelle che nelle officine, e quelle che nello armamentario [ecc.].

arme era venuto, gli dier licenza che dell'armamentario del maggior consiglio a sua

baldi, 1-541: laonde filone, che fabbricò il celebratissimo armamentario d'atene nel

, 37: da prima significò quell'edifizio che oggi dicesi armeria: e ora un

vol. I Pag.665 - Da ARMAMENTO a ARMARE (46 risultati)

diceano: adunque è cosa convenevole, che ancora pompeo lasci l'armamento e lasci le

, 2-87: è accusato il cavaliere, che egli ha ispogliato il sepolcro e tolto

della nave. simintendi, 2-3-25: comandò che la nave fusse messa nel mare,

nave fusse messa nel mare, e che fusse acconcia de'suoi armamenti. g

. rucellai, ii-169: e le navi che son pe'liti e golfi / gli

del rotto legno, 'l flutto che rediva / le tennero impedite e risospinte.

una subita fortuna con tanta violenza, che gli ruppe l'albero e lacerò gli armamenti

, 4-3-131: né son lontano a credere che il medesimo avverrebbe a quel vastissimo naviglio

carico di tante merci ed armamenti, che in secco, e circondato dall'aria,

, gli appoggi e il materiale minuto che collega le rotaie fra di loro e

arma da fuoco: caricarla in modo che sia pronta per sparare. -per

schietta, una di quelle forti chiostre che spesso armano le bocche plebee.

una passione, di un sentimento, che spinge all'azione, motiva un comportamento

grato mormorio del- l'onde, / che fan duo freschi e lucidi ruscelli, /

segui, risveglia i morti, / poi che dormono i vivi; arma le spente

cocolle armar la plebe, / consumar colpe che d'atreo le cene / e le

viviani, i-586: dentro agli acquisti che si andassero facendo per via de'sopraddetti ripari

] reso più grave dalle sporgenti inferriate che armano le finestre quadre. 6

, e 'l crespo laccio, / che sì soavemente lega e stringe, / l'

soavemente lega e stringe, / l'alma che d'umiltate e non d'altr'armo

dell'inferno, ne troverà di quelli che armano di più salde conietture il sentimento

, 777: forse siamo noi che gli diamo della forza e che lo

siamo noi che gli diamo della forza e che lo armiamo delle nostre paure. negri

nave da guerra, di tutto ciò che, in uomini e materiale, è

nel paese detto delle californie, luoghi che sono nel continente della costiera dove è

a questa parte. ha prua / che brilla, ed arma più di venti

farlo [il palco] sopra sorgozzoni che non toccasse il muro, che fu il

sorgozzoni che non toccasse il muro, che fu il modo, che ha insegnato

muro, che fu il modo, che ha insegnato poi ed a bramante ed agli

a questa oppe- nione... che si poteva fare [la cupola],

, 2-75 (431): e fatto che io ebbi la sua tonaca di terra

ebbi la sua tonaca di terra, che tonaca si dimanda innell'arte, e benissimo

ferro larghe dua dita, e di poi che tè armata, di nuovo si debbe

di certe appendici di ferro dolce, che ne conservano e accrescono l'azione magnetica

di questa così tenace e potente congiunzione che noi veggiamo farsi tra l'un ferro

veggiamo farsi tra l'un ferro, che arma la calamita, e l'altro che

che arma la calamita, e l'altro che a quello si congiugne. viviani,

qualunque pezzo [di calamita], che sostenesse di ferro ottanta e cento volte di

ottanta e cento volte di più, che disarmato. 16. mus.

deh! frate michele, tu vedi che la famiglia s'arma per menarti alla

a persuadere a'principi e a'popoli che si armassero in favore della loro religione

ii-24: nondimeno essendo detto a otone che la plebe s'armava, fece correre a

8-75: gridano intanto al pio buglion che s'armi / molti di qua e di

solo incalzava quelli uomini, un pensiero che pareva balenato a tutte le menti in

28-55: or di'a fra dolcin dunque che s'armi /... /

... / sì di vivanda, che stretta di neve / non rechi la

vol. I Pag.666 - Da ARMARIA a ARMATO (49 risultati)

a. pucci, ix-358: il giovane che vuole avere onore /... /

): gli sarà scoperto tutti i difetti che vi sono, et appo- stovene di

et appo- stovene di molti di quei che non vi sono; sì che armisi di

di quei che non vi sono; sì che armisi di pazienza. campanella, 2-128

redi, 16-ix-no: fa di mestiere, che il sig. n. s'armi

e armati poi di coraggio non meno che di rassegnazione al volere dell'onnipotente,

rassegnazione al volere dell'onnipotente, riflettendo che per pochi anni solo egli ci ha prestata

da ammonire i principianti della vita, che se intendono di vivere...

tenca, 1-49: gli astronomi dichiararono che quello doveva essere un anno bisestile,

quale s'arma sìe d'elo- quenzia che non possa guerriare contra il bene del paese

cellier s'arma e non parla / fin che 'l maestro la quistion propone /

... mi diceva... che io mi armassi a poter rispondere a

armassi a poter rispondere a sua santità: che per questo lui me ne aveva avvertito

dee l'uomo armare dentro, però che s'egli è guerneggiato dentro, fedito può

. machiavelli, 681: e'conviene che voi vi armiate in modo che voi

conviene che voi vi armiate in modo che voi paiate giovane, perché io dubito che

che voi paiate giovane, perché io dubito che la vecchiaia non si riconosca al buio

. caro, 2-1-176: la diffidenza che gli imperiali n'hanno, potria causare

gli imperiali n'hanno, potria causare che armassero ancor essi. baretti, ii-223:

solevano gli antichi capitani considerare principalmente in che modo armasse il nemico. = lat

altro canto le provisioni dell'armata, che si diceva essere di quaranta navi e

ci sono l'armate di vascelli, che stanno per tutte le costiere di quel mare

del pianto era nomata / quella, che da crudele e fiera tanto / ed inumana

ed inumana gente era abitata; / che, come io vi dicea sopra nel canto

, n-10: io vi so dir che al primo ch'egli accoppa, / tutta

gioventù seco cammina, / onde convien che scarso valor copra / l'armata.

baretti, ii-259: spiacemi prima di tutto che voi siate stato al servigio delle «

n'avesse quanto questo re qui, che n'ha attualmente varie e tutte molto

come una provenienza francese. bisogna dire che la provenienza è ormai antica, avendo

vedeva anche la cattedrale..., che ogni tanto pareva esplodere con tutte le

con tutte le statue: erano i colombi che ad armate vi volteggiavano sopra. baldini

, 154: il comandante mi disse che aveva ricevuto ordini, per tramite,

. guittone [crusca]: dicono che sea [sia] fornito d'un'ar-

d'uom ch'aspetta guerra, / che si provede, e i passi intorno

cantari, 161: fece guernire / ciò che bisogna a tutta la sua gente,

di ferreo rostro / s'avventa contro lei che lo sostenne; / e rinnovando al

2. provvisto di tutto ciò che occorre alla difesa o all'offesa (

ariosto, 342: alcuni siciliani nostri, che con tre armate galee scorrevano il mare

spia d'un legno di turchi; che da la presa città con ricchissima preda

si ritornava. tasso, 11-46: torre che grave d'uomini ed armata, /

tanto armato, né sì crudo, che da simile passione non fosse oppresso.

divisarlo. foscolo, v-155: la persuasione che fosse anch'essa armata di religione,

a reprimere i miei desideri nel punto che avevano cominciato a tentarmi. arici,

a ogni imftiagi- nabile quesito altra risposta che: « forse sì, e forse no

v-1-165: armato dell'ardente pazienza, che oramai sarà la sua più salda virtù

. palazzeschi, 1-166: ci pare che le peggiori intenzioni da cui uno venisse

bellezza. baldini, 4-63: gli uomini che si scorgono darsi da fare intorno a

a queste cose non sono armati altrimenti che di tubi di gomma, di spazzoloni di

lì spunta suo corso; / per che l'armato cor da nulla è morso.

vol. I Pag.667 - Da ARMATOLI a ARMATURA (51 risultati)

basile, iii-332: di lei, che di diamante / ha 'l duro petto

beato odo chiamarsi / l'uom, che d'adipe armato, in lieta scorza

viani, 14-378: il cuore, quello che batte centomila volte al giorno sulla parete

lo spiedo attende / il fier cinghiai che ruinoso scende. leopardi, 27-110: me

, qual si sia l'ora / che tu [morte] le penne al mio

7. tecn. provvisto di struttura, che abbia funzione di sostegno o di protezione

. baldinucci, 7-93: catene, che furono appunto quelle di che fu in

catene, che furono appunto quelle di che fu in due luoghi armata questa gran cupola

... si percuoteva la fronte, che aveva il tono e il colore del

4-160: l'enorme villaggio di legno che séguita a cascare grandiosamente a pezzi nel

dei cementi armati. 8. che ha il corpo rivestito di spine, di

marini crustacei, ovvero armati di crosta, che voi altri livornesi con propriissimo vocabolo solete

sopra tutto una sorta di pesce minuto che chiamano cuta, tenuti prima a infradiciare,

sono quei pesci armati di mare, che noi chiamiamo locuste. -per simil.

munito alle ruote di speciali cingoli, che permettono veloci spostamenti su qualsiasi terreno.

: il passaggio dei formidabili carri armati che aprivano il corteo rombando strepitosamente sul selciato

detti armati. filicaia, 2-1-228: che or giù dall'alpi non vedrei torrenti /

. tasso, 1-74: ii capitan che da'nemici aguati / le schiere sue d'

: né vaghezza di preda né odio che io abbia con tra di voi

23: grassatori da tabacco, / che le borse danno a sacco, / son

borse danno a sacco, / son color che, armata mano, / con un

e. cecchi, 6-10: non facevano che discorrere, interminabilmente, delle navi a

discorrere, interminabilmente, delle navi a vela che avevano conosciuto da giovani, e dei

i-184: un capitano arcigno ed avaro, che navigava per conto d'un armatore mezzo

, 1-1-146: io non voglio asserire che ogni armatore, nell'atto di esercitare

). armatoriale, agg. che si riferisce all'attività dell'armatore,

guerra, i finanzieri delle città industriali che gravitano su genova, investirono denaro nell'

noli. armatòrio, agg. che concerne l'attività armatoriale.

alvaro, 10-176: le svalutazioni del denaro che si sono succedute nell'economia italiana,

le fusa tra le vaghe fanciulle, che vestire armadure e ferire i nimici. pulci

salvini, 37-iv: armadura chiamano quella che è intera, cioè che ha morione

chiamano quella che è intera, cioè che ha morione, cosciali, stincaletti, e

e tutte le altre parti, e che può servire per corazza e per altro.

, 177: son sett'anni che il mio corpo / l'armadura non

contado. panzini, iii-171: al modo che il guerriero deve essere coperto di armatura

armatura scintillante, e io, ragazzino che gli arrivavo appena al fianco, ero una

armatura-, e per simile d'ogni cosa che difenda un luogo da'colpi nemici.

. fra giordano, 3-266: vedete che fece il cuore nel mezzo; e

, 499: io per me credo che tanto a vivere fortemente, come a morire

le han brune e granite, altri che sembrano rugginose: al contrario certi come

e coperto da un sottilissimo velo trasparente che par di seta, color di bronzo

, trovai appiattato un altro insetto, che scorpion marino dicesi dal volgo de'pescatori

gettato l'armadura delle corna vecchie, e che la nuova non è per ancora spuntata

reggere l'ammassamento della volta, tanto che la abbia fatta la presa. vasari,

l'armadura della volta, in quel modo che si vuole, con buonissimi puntelli fermare

vuole, con buonissimi puntelli fermare, che la materia di sopra del peso non

: i pareri furono due soli, che si dovessero... fare centine e

armature fortissime a cagione del grandissimo peso che dovevano reggere. d'annunzio, iv-2-833

il ventre sulla pietra verde, sì che i fianchi apparivano sostenitori di due antenne

di due antenne come le armature di legno che reggono i ponti del paese. baldini

la facciata d'una casa dopo, che han tolto l'armatura e l'impalcature.

vol. I Pag.668 - Da ARME a ARMEGGIATORE (48 risultati)

9-481: sulla porta si affacciò un giovinetto che portava innanzi un'armatura ortopedica, come

essere per il manco un'oncia più larga che non sarà il diametro della ruota.

negri, 2-545: le diciture luminose che, alternata- mente, andavan formandosi e

piedi, la ciociara. anzi vorrei dire che l'arma- dura della ciòcia toglieva d'

apprezzare al giusto merito una delle parti che maggiormente temono il confronto della perfezione:

di varia forma, sopra quattro regoli che si chiamano zampe, congegnati in modo

si chiamano zampe, congegnati in modo che vi si adatti il bidè. dicesi anche

8. industr. struttura metallica che rinforza ah'interno la forma, per

ferro larghe dua dita; e di poi che l'è armata, di nuovo si

. guido da pisa, 1-367: giunto che fu alle mura con le scale,

pensati mali pone una di voi, acciò che 'l suo intendimento non gli venga

ricevea la battaglia la grave armadura, che siccome muro di ferro stava. g.

11-45: il mastino avea minacciato, che... verrebbe a vedere le

e si pone innanzi qualità d'armatura, che di sua natura sia ferma, né

magalotti, 9-1-251: quanto a quella che a tutti i vascelli che vanno all'

a quella che a tutti i vascelli che vanno all'indi e, si faccia questa

. ant. due reti a maglie grandi che sostengono ai lati il panno della ragna

: gli apparati, l'armeggerie che da quella furono fatte, furono non di

. davanzali, i-109: stabilì che nell'armeggeria di mezzo luglio si por

le mosse e gli armeggiamenti lannes, che dopo i nuovi ordini imperiali era stato

di armeggiare), agg. che partecipa ai giochi d'armi.

e giostratori sì fatte contese e differenze, che talora ne seguivano scambievoli ammazzamenti.

5-9 (78): ed acciò che egli l'amor di lei acquistar potesse,

i baroni e le donne e le donzelle che v'erano. sannazaro, 11-174:

v'erano. sannazaro, 11-174: che dirò io de'giochi, de le

dispone. ariosto, 2-64: però che 'l suo valor con meraviglia / riguardar

, bagordare e far tutte quelle cose che a conservare e ad accrescere l'amore

più un'ora di riposo, perciò che egli ora cacciando, ora uccellando, ora

, mi tiene in sì continuo esercizio che io non so alle volte se io sia

. grossi, 1-195: era usanza che si esponessero sulle pareti di qualche chiesa

vicino allo steccato le insegne dei cavalieri che dovevano armeggiarvi, perché fosse facile a

hallo avvezzo ad ogni maestria, / che aver si possa in opra d'armeggiare.

, in armeggiando / non han, che copra il resto, elmo o corazza.

avendo più fidanza / nelle sue man, che in simile strumento. montecuccoli, 1-91

suevi armeggiassero. cesarotti, i-197: che se tanto vi sta a cuore l'

tenzone, o di sforzata / città che fra l'incendio e il ferro cada

burla i cattivelli amanti, come uno che dal lido vede gli altri armeggiare in

in tempesta. fagiuoli, 3-2-263: oh che diletto mai, che cosa bella,

, 3-2-263: oh che diletto mai, che cosa bella, / di veder armeggiar

quel pulcinella. nievo, 202: ubbriachi che armeggiavano sulla piazza e nell'osteria.

.. ascoltando il ronzio delle mosche che venivano ad armeggiare fra i miei capelli.

, 499: vorrei un po'sapere che cosa armeggi con quel cervellino! cantoni,

eterne con nicolò tommaseo, e vuoi che me la prenda con delle frascherie così rudimentali

. govoni, 1-197: se vedessi / che amore quando giuoca, e quando mangia

/ armeggiando coi suoi due cucchiaini / che non raccolgono mai nulla. pratolini,

beltramelli, iii-789: non vorrei poi che i miei casigliani e il mio vicinato

e il mio vicinato dovessero sentire quello che mi vado armeggiando la notte. e

con- tone / a'suoi baron, che n'aveano disio: / -d'un figliuol

vol. I Pag.669 - Da ARMEGGIO a ARMENTO (62 risultati)

grandissima. machiavelli, 7-40: dubitando che il popolo non fusse, come in

bocca di brunello udiste il patto / che tra gli armeggiatori era fermato.

gli manche / armeggio alcun di quei che suol fra tonde / bramar nel legno

beltramelli, i-640: sorrideva come colui che la sa lunga e come colui il

letto, repulsa -più crudele per lei che per la piccola -fatta di armeggi di

gomiti e ginocchi, contro la sorella che s'appiccicava. = deverb.

mio ingegno va a traverso, so che voi che sete in terra, scorgendo

va a traverso, so che voi che sete in terra, scorgendo l'

certo armeggìo tra lui e du'altri che... non piace. tommaseo [

, 1638: armeggione fa pensare uno che mette a tortura il cervello per immaginare

mezzani, barattieri e simile lordura, che si voltano via via a chi più spende

c'è l'armeggione caramellato, un che di mezzo fra il sensale e il bellimbusto

fra il sensale e il bellimbusto, che ha le mani in tutte le paste.

vidi sopra una trave un armellino, / che non vuol ch'altri il guardi,

vuol ch'altri il guardi, non che 'l tocchi. bembo, 1-84: caro

237: con poche parole mostreremo in che modo si piglino questi animaletti, che

che modo si piglino questi animaletti, che in italia, e così in gottia,

tenuta in grandissimo pregio: e ancora che questa be- stiuola sia lussuriosissima, nondimeno

nondimeno in una cosa è meravigliosa, che nella fin di maggio per alcuni pochi

, gambe, coda, in modo che ripiena di paglia pare un armellino vivo

, ne sono delle così grosse, che quasi aggiungono alla grossezza delle pesche. sonvene

di maggio e di giugno, prima che tutti gli altri frutti, e in però

come un armellino in fiore, / che trema tutto'al vento che lo spoglia

, / che trema tutto'al vento che lo spoglia. = per dissimilazione

proprio della crisocolla. l'elettissima è quella che è compiutamente verde e che quasi tira

è quella che è compiutamente verde e che quasi tira all'azzurro. idem [

dioscoride], i-756: mi pare veramente che la pietra armenica precede in bontà all'

giova ai malinconici e a tutti coloro che hanno il sangue grosso. =

[plinio], 16-26: e1 primo che fiorisca è el mandorlo, el quale

domandano dai greci bericoche, delle quali ancora che alquanto sia corrotto il vocabolo, n'

armeniaca (anche armenicus) i albicocco che proviene dall'armenia '(cfr. gr

), agg. e sm. che proviene, che è proprio dell'armenia;

. e sm. che proviene, che è proprio dell'armenia; abitante dell'

servitore armeno, e dicendogli quello, che era della provincia d'alin- già,

ubbidienti alla chiesa romana, disse il re che doveva esser di quelli. goldoni,

mi porta il libro d'un principe polacco che tratta della tirannide religiosa dei russi.

turco miete. eran le teste armene / che ier cadean sotto il ricurvo acciar.

. armentale, agg. disus. che è proprio degli armenti; che vive

. che è proprio degli armenti; che vive in armenti. ugurgieri, 380

passo armentale. armentàrio, agg. che vive in armenti, che è proprio

, agg. che vive in armenti, che è proprio degli armenti. boccaccio

e soli ritornano secondo l'uso antico che appresero guidati daltarmentario, e in loro

. caro, 14-18: penso che basti di far l'armento o 'l gregge

di far l'armento o 'l gregge che sia meglio in carne e più grasso che

che sia meglio in carne e più grasso che si può; e a questo avendo

mino, / per lo furto che frodolente fece / del grande armento ch'

4-4 (422): non altramenti che un leon famelico nell'armento di giovenchi

e con l'unghie la sua ira sazia che la fame. idem, iii-4-44

]. pulci, 11-99: vide costor che venien come un vento, / non

tratto i lupi tra l'armento, / che quasi ignun non se n'era avveduto

e vèdevi alcuni chiarori over lustri, che si movano con tardità a uso di

, 3-69: si vedeano molti armenti, che andavano pascendo e spaziandosi per li verdi

forse dieci cani d'intorno, che li guardavano. ariosto, 8-54

, 8-54: proteo marin, che pasce il fiero armento / di nettuno,

il fiero armento / di nettuno, che tonda tutta regge. caro, 11-912:

l'aviso al campo un messo, / che non armento od animai lanuto / né

, / marini armenti, e voi, che fatti avete, / a verno più

armento. marchetti, 2-21: dicono che 'l mare allo squamoso armento / apre

trova nelle valli ferraresi e di comacchio, che più di mezzo miglio in lunghezza s'

mezzo miglio in lunghezza s'estende, e che sostenendo sopra di sé armenti,

pascoli, 878: un impero / che armenti non pasce, che biade /

un impero / che armenti non pasce, che biade / non germina. d'annunzio

vol. I Pag.670 - Da ARMERIA a ARMISTIZIO (36 risultati)

alla gran città addormentata, non so che mistero quasi di cosa veduta in sogno

/ quelle bestiacce dell'arti- glierie / che ammazzano o fanno spiritare. marcello, 92

, 92: guarnirannosi le sale, che figurassero armerie di serse, dario,

1-7-318: più la mia toga vale / che tutto un arsenale e un'armeria.

brescia alessio michelowitz otto mila carabine che si conservano ancora nell'armeria di moscou

squadrandolo,... andava pensando che diavolo d'armeria poteva esser nascosta sotto

. armìgero1, agg. letter. che porta armi, armato.

impedire i disordini. 2. che riguarda la guerra, che si riferisce alle

2. che riguarda la guerra, che si riferisce alle consuetudini della guerra;

suo prefetto macrino, uomo più civile che armigero. 3. animoso,

non vedeva con dispiacere la smania armigera che spiegavo in quei momenti.

questa sorta di edifici a quelle persone che erano armigeri, come imperatori di eserciti,

: vi sono i commenti degli spettatori che, quando passano gli armigeri con l'elmo

; e ammazzato prima il suo armigero che si mise di mezzo, passò con la

franco, 2-33: mi potrai dire che l'aquila è il tuo confaloniere e il

confaloniere e il tuo armigero, e che bacco t'è figlio, e possono fare

t'è figlio, e possono fare quello che vogliono. = cfr. armigero1

del braccio, smaniglia d'oro, che gli imperadori degli eserciti romani davano ai

augusto venne ad incontrare erode, quel che resta proprio d'intatto, d'ancora

, d'ancora vivo, non sono che gingilli da donne: reticelle e catenelle

. alvaro, 3-39: certi cartelloni che cominciavano ad apparire, raffiguravano l'italia

, 3-63: si sono falsamente immaginati, che tutto il piano dello scaglione del limbo

incastona altresì l'ar- milla nel tagliamento che è in mezzo del regolo. =

». armiilare, agg. che ha forma di armilla. magalotti,

e. danti, 1-174: tutto quello che si è detto e si dirà della

della famiglia agaricacee (clitocybe mellea), che si sviluppa sul sistema radicale delle piante

. stor. cerimonia religiosa e militare che si celebrava nella roma antica e consisteva

, 1-342: o armepotente combattitrice, che se'sopra le battaglie, vergine minerva,

armipotente alunno del bimembre / chiron, che tanto nel nutrirlo intese. caro, 11-779

la soglia: armipotente / tritonia, tu che puoi, la possa e l'armi

di quel celeste armipotente sdegno, / che per altri è supplicio, a noi pietate

-entis. armistiziale, agg. che si riferisce all'armistizio, che è

. che si riferisce all'armistizio, che è proprio di un armistizio.

. armistìzio, sm. accordo che ha per effetto la sospensione totale o

ostilità; ed è quella convenzione, che si fa tra gli eserciti di non procedere

per alcun poco di tempo; nel che differisce dalla pace e dalla tregua.

vol. I Pag.671 - Da ARMO a ARMONIA (61 risultati)

al principio di settembre, nei giorni che seguiron l'armistizio: ma quella prima rivolta

. calvino, 3-90: esattezza vuole che durlindana fosse consegnata dai nemici nelle trattative

non stipulai, con le difficoltà iniziali, che un frettoloso e pesante armistizio.

pratolini, 9-1048: un vecchio renaiolo che aveva fatto in qualche modo carriera,

. geol. varietà di corindone, che si presenta in grossi cristalli grigi, con

strumenti musicali, combinazione di accordi (che provoca, in chi ascolta, un'

ascolta, un'impressione di piacere, che nasce insieme dai sensi e dall'intelletto)

12 (56): queste parole fa che siano quasi un mezzo, sì che

che siano quasi un mezzo, sì che tu non parli a lei immediatamente,

tu non parli a lei immediatamente, che non è degno; e no le mandare

ne la quale io sarò tutte le volte che farà mestiere. idem, par.

par., 1-78: quando la rota che tu [o dio] sempiterni /

mi fece atteso / con l'armonia che temperi e discemi. idem, par.

mi vene / a vista il tempo che ti s'apparecchia. marsilio ficino,

canz., 163: lamentar di colui che l'armonia / infonde a i vaghi

egli è vero il pensier d'alcun che 'l crede, / l'alta armonia delle

, et un dir sì leggiadro, / che ben s'agguaglia a la sampogna mia

armonia non significa altro nella lingua greca, che una composizione o vero concordia e convenienza

non ti contenta, e se le parole che si cantano sopra sono brutte, l'

, 16-43: qual musico gentil, prima che chiara / altamente la lingua al canto

celesti peregrine, un'alma / scoprir, che grave al suon si gode e guata

i-102: è di voci armonia, che non intera / giunge, e si perde

orchestra parevano imitare quelle lontane armonie planetarie che un tempo anime di contemplatori vigilanti credettero

2-695: ripenso alla prima siringa, che nei tempi dei tempi modulò le prime

de gli stagni e del mare, pare che in un certo modo de la gloria

la bellezza è una specie d'armonia visibile che penetra soavissima ne'cuori umani. carducci

e di strida / de la misera gente che perla / nel fondo per cagion de

tuon s'accorda / d'orribile armonia che 'l mondo assorda. carducci, 740:

scrosciante si levò dall'attiguo campo di lupini che rumoreggiavano secchi nel lor guscio con la

de'medici, i-18: l'altra condizione che più degnifica la lingua è la dolcezza

degnifica la lingua è la dolcezza ed armonia che risulta più d'una che di un'

ed armonia che risulta più d'una che di un'altra. bembo, 2-44:

voci si possa più acconciamente scrivere quello che a scrivere prendiamo; e appresso fa di

e armonia quelle medesime voci meglio rispondano che in altra maniera. tolomei, i-83

, colla maniera del recitare, l'armonia che v'è dentro: la qual cosa

più il verso / e la mesta armonia che lo governa. idem, ii-2-212:

le odi barbare; e mi ha detto che ne gustò subito l'armonia, la

v.]: armonia imitativa, quella che rende co'suoni e della musica e

, o piuttosto produce in noi l'effetto che dovrebbero gli oggetti stessi produrre. nelle

fedele e più potente yarmonia imitativa, che affettasi invalidamente dagli scrittori e da'musicanti

-riproduzione di determinati suoni e accordi che imitino un particolare tema musicale. d'

cui le parti debitamente si rispondono, per che de la loro armonia resulta piacimento

vincenti ne la purità del diafano, che divengono sì raggianti, che vincono l'armonia

diafano, che divengono sì raggianti, che vincono l'armonia de l'occhio,

538: la bellezza non è altro che una ordinata concordia e quasi un'armonia

nodi di tanta armonia sono congiunti, che l'uno de'beni e de'mali e

color sì vari e vivi, / che il cor, la vista, e lo

nelle sue relazioni col maraviglioso di religione che domina per entro a tutto il dramma

pochi e soverchi, di tal guisa che risulti l'armonia del tutto. tommaseo

rivelando per gli occhi la legge ritmica che le grandi masse e i piccoli ornati

. idem, iv-2-858: io so che l'armonia dell'universo è fatta di discordia

religiosità è armonia,... che si attinge alla scaturigine quando s'in

bisogno di tutti, in questo mondo che è composizione e armonia. serra, i-395

. palazzeschi, 4-176: quei lineamenti che già gli conosciamo si erano maturati producendo

producendo un'armonia di colori e proporzioni che raro si riscontrano in un essere vivente.

giudizi. negri, 2-901: ciò che in apparenza sembra contrasto, distacco o

. cardarelli, 6-35: due sodalizi che dovevano essere la personificazione dell'armonia,

i-181: critico molto sfacciatamente tutti quelli che non scrivono in armonia alle mie nozioni.

vado a fare la mia passeggiata mattutina che mette subito in armonia i miei pensieri col

compositore moderno servirsi d'altra legatura, che (alla cadenza) della solita quarta

) della solita quarta e terza, nel che, se gli paresse ancora di dar

vol. I Pag.672 - Da ARMONIACO a ARMONIOSO (51 risultati)

leone ebreo, 95: la causa principale che ne mostra in loro [nei celesti

la lor amicizia e armoniaca concordanzia, che perpetuamente si truova in loro. armonlaco2

, i-513: gli spiriti... che dal sangue o dall'armoniaco sale si

infiamman la lingua e 'l palato di quel che si faccian i più forti acri corpi

magalotti, 21-170: è notissima esperienza che il salnitro risoluto in acqua la raffredda,

. fazio, v-18-95: e però che per molti non si tace / l'àlbor

non si tace / l'àlbor melopo, che di qua si vede, / di

noma armoniaco fra noi: / credo che sai a che s'aopra e chiede.

fra noi: / credo che sai a che s'aopra e chiede. mattioli [

è il liquore d'una ferula, che nasce in libia, appresso a cirene.

era bella / d'armoniale virtude / che parea la scotta sua forte / dovesse,

v.]: armonica naturale, quella che resulta dalla corda semplicemente toccata in alcuna

divisioni aliquote. armonica artifiziale, quella che resulta dalla corda premuta da un dito

delle divisioni aliquote delle parti di corda che rimane viva. = dall'agg.

in uno strato d'acqua), che venivano poste in vibrazione con i polpastrelli

, secondo la diversa forma del vetro che vi si adopera. d'annunzio,

melodioso, un getto di trilli facili che caddero nell'aria con un suono di perle

. montale, 2-34: ogni accordo che esprime / l'armonica guasta nell'ora /

esprime / l'armonica guasta nell'ora / che abbuia. 2. armonica

. malaparte, 10-31: un ragazzo che col coltello abbagliante dei suoi denti di

vetro, di ottone, ecc., che si limitano, come le canne d'

è principe dei pianeti e delle stelle, che intorno a lui come a re per

(plur. m. -ci). che presenta armonia, che crea armonia;

-ci). che presenta armonia, che crea armonia; che è conforme ai

presenta armonia, che crea armonia; che è conforme ai princìpi dell'armonia,

è conforme ai princìpi dell'armonia, che riguarda l'armonia. bellincioni [

. buonarroti il giovane, 9-506: che sinfonie sent'io sì poco armoniche? marino

: sarà concesso piacevolmente favoleggiando il dire che [gli uccelli], se colassù s'

dell'accordo, comune e participato; che non ha altre consonanze che l'ottava

participato; che non ha altre consonanze che l'ottava nella sua perfezione. grosso

una musica moderna però diversa dal tipo che faceva lui o che facevano i colleghi.

diversa dal tipo che faceva lui o che facevano i colleghi... gorgia

incupisce, nel vuoto delle botti, che risuonano sinistre casse armoniche. viani,

, 9-285: il fracasso della macchina che nell'abitato irrompe suscitando gli echi di

armonica delle strade ben protette, delle case che vibrano come strumenti percossi, e tutti

la buffa paura dei contadini e delle donne che si scansano. tombari, 1-85:

minugia. -suoni armonici: suoni che accompagnano sempre un suono determinato e sono

il pianoforte). 2. che è dotato di buona acustica (una sala

la casa era così maledettamente armonica, che quando uno si soffiava il naso di notte

maledizione. 3. figur. che si presenta in appropriato accordo con qualcosa

presenta in appropriato accordo con qualcosa, che risponde a una condizione, a una

: non è questa la regola. bisogna che la nostra opera sia calma, concorde

. 0. rucellai, 2-3-3-162: che è altro l'analogia e la simi-

152: l'armonio: è vero che è fatto col tuo scritto l'armonio;

armoniosissimo). ricco di armonia, che produce un'armonia soave, gradevole.

passa infino al core, ma quello che è bello ed armonioso ti pasce l'

pel pulpito, scotendo il braccio, che col suono della voce, ancorché più sonora

. alfieri, 36: deh, che non è tutto toscana il mondo! /

non è tutto toscana il mondo! / che il tanto lezzo almen, che in

/ che il tanto lezzo almen, che in lui si spande, / saria temprato

; parola così armoniosa, così pura che mi commosse. jahier, 162: bisogna

vol. I Pag.673 - Da ARMONISTA a ARNESE (53 risultati)

solleva a un infinito / amore, che su te piove dall'alto / con

una breve incrinatura, un aspro grattamento che durò una frazione di secondo. 2

una frazione di secondo. 2. che presenta un perfetto accordo delle parti;

di linee e di colori tanto armonioso che il poeta per qualche istante restò sotto

è più soltanto lo specchio di una brigata che di nuovi uomini e cari motti piglia

più felici e snelli e armoniosi ingegni che mai sieno nati. palazzeschi, 4-7:

pare l'artificio di un musico. credo che un armonista attento troverebbe qui il segreto

dissonanze sconosciuti. 2. compositore che si esprime con uno stile in cui

ha importanza predominante l'armonia, o che tende ad armonizzare ampiamente le sue melodie

(plur. m. -et). che si rife risce all'armonia

rife risce all'armonia, che è proprio dell'armonia. armònium

si origina per mezzo di ance che si pongono in vibrazione con aria

. di armonizzare), agg. che armonizza. pulci, 28-147: io

sdrucciolevoli, più armonizzanti col cicalio, che quell'aspro sfringuellare e sfringuellìo, che

, che quell'aspro sfringuellare e sfringuellìo, che v'arrota quasi le labbra.

: il musical mormorio della tua voce che armonizza parole dolci. saba, 579:

dolci. saba, 579: o tu che contro me vecchio nel fiore / dei

levi,... / bocca che ai baci dati e ricevuti / armonizzi parole

maniera, ne'quali ho udito certe vibrazioni che, se imparerai ad armonizzarle come bisogna

. rucellai, 2-9-1-26: così dunque quel che non potea per sé apparire, né

: passo bene a chieder a voi che mi troviate nel corpo umano quei bischeri

troviate nel corpo umano quei bischeri, che hanno conoscimento e possanza d'armonizzare per

d'un ideal libro di prosa moderno che... armonizzasse tutte le varietà

si lascia la lira per la città. che se tu rivolgendo dicessi: per

si lascia, faresti sì come colui che scorda. spolverini, xxx-1-100: se alcun

... risulta da certe parti che non sogliono armonizzare e convenire insieme.

[s. v.]: colore che non armonizza col soggetto. -parti d'

col soggetto. -parti d'un tutto che non armonizzano tra sé. -metro

non armonizzano tra sé. -metro che non armonizza al tema. -idee, sentimenti

armonizza al tema. -idee, sentimenti che tra loro non armonizzano più o meno.

armonizzano più o meno. -tempera- menti che armonizzano bene insieme. d'annunzio, iv-

ne prese un paio [di guanti] che potevano « alla meglio, armonizzare »

tede sche paiono più armonizzatamente che armoniosamente composte. =

7-17: volle [platone], che l'anima che si diletta dei numeri

volle [platone], che l'anima che si diletta dei numeri armonizzati,

diletta dei numeri armonizzati, e che de'contrari piglia dolore,...

, 1-157: ha qualche fondamento l'ipotesi che la unione economica... richiegga

). stor. ufficiale o governatore che comandava il presidio spartano nelle città conquistate

, gr. àpixoar /)? 'che accomoda *, deriv. da àpp

veduta, gli apparati e gli ornati che spettano all'arte dell'arnesario,

, 16-vii-42: dormo in un letto, che vai cinquecento doble, in una

del letto, con un pavimento che sarebbe peccato lo sputarvi. viani,

botato e simigliante / quel v'era con che arcita si difese [nota autografa:

damigella. ariosto, 46-110: l'arme che tolse al tartaro famoso, / vennero

castiglione, in: crederei, disse, che or che non siate alla guerra né

in: crederei, disse, che or che non siate alla guerra né in termine

appese; / e fiammeggiar, più che nel ciel le stelle, / gemme

l'armatura del guerriero, più propriamente che le armi, dicevasi arnese, e

pelle d'oca al più ardito scampaforche che avesse tenuto alabarda e vestito arnese.

1-67: egli avea certe novelle intese / che s'è d'egitto il re già

quella [spada] calò tagliando ciò che prese, / la corazza e l'

102): v'è questo costume: che, quando elli vi passasse alcuno gentiluomo

paese, / dov'è qualche signor che mi conosce, / né vorrei mi vedesse

vol. I Pag.674 - Da ARNIA a ARNICA (51 risultati)

a guardare le fotografie di quel furfante che con tanta disinvoltura le aveva ridotte in

: sì le doniamo termine oggi, sì che ella aparecchi li suoi arnesi e prenda

, per gli arnesi ricchi, la donna che trovata avea dovere essere gran gentil donna

una stanza dove non era altro arnese che libri negli scaffali, su le tavole

piè bene armati, e con tanto carreggio che portava il loro arnese, che copria

carreggio che portava il loro arnese, che copria tutto il paese. ugurgieri, 299

'l privarci del nostro arnese non occupò più che un medesimo spazio di tempo. idem

di tempo. idem, i-536: comandò che il grande arnese si caricasse e alla

altro cuore gli apparecchi e le feste che vi si fanno riceve, né con più

con più lieto occhio le mira, che se elle gli arnesi fossero e la pompa

1-600: io non pensavo ad altro che al non far romore, e però tutti

esso facevo un foro in quel luogo che a me pareva più proprio, secondo che

che a me pareva più proprio, secondo che io voleva sconficcare toppa o bandella.

vas vale il medesimo della nostra arnese, che serve ad esprimere qualsivoglia utensile o instrumento

, sul collo recando i sacri arnesi / che prima ritrovar cerere e pale, /

all'ago e al ferro da calza, che sono arnesi che non danno noia a

ferro da calza, che sono arnesi che non danno noia a nessuno. collodi,

ventole in guisa di quegli arnesi mobili che servono a ventilare le stanze nelle colonie

. arnesi più sottili e più diversi che quelli di qualsiasi altra arte. panzini,

accennando ai poveri arnesi da barbiere, che eran lì su la sedia. chiesa,

me piace l'ordine. di quelli che lasciano tutti gli arnesi sul banco e

inutile. papini, 25-99: quelli che furono arnesi di protezione diventarono, col

ventura, esposta alle persecuzioni del padre che voleva foggiarne un bell'arnese da guadagno

il bello arnese / più chiaro assai che luna per sereno / di mezza notte

d'una canzone / pegiorar condizione; / che già 'n questo paese / non piace

transigere con certi arnesi... che speculano sulle dilazioni anche della causa,

palazzeschi, 1-293: lui va dicendo che è un filosofo, non è vero,

retta, è una cattiva lingua, ecco che cos'è, è un pessimo arnese

arnese. dice di noi cose obbrobriose, che non sono vere. 13.

). giamboni, 50: coloro che sono poveri d'avere, di manicare

, misesi ad andare ad alessandro, che donava larghissimamente. idem, 4 (

1-7 (108): il primo uomo che agli occhi gli corse fu primasso,

assai poveramente in arnese, più non sappiendo che aspettare dovessono, se non misera vita

.. assai strane in arnese, / che fin all'ombilico ha lor le gonne

chiamiamolo gentiluomo e signore, a talora che egli sarà calzolaio, o barbiere

calzolaio, o barbiere; solo che egli sia alquanto in arnese. g.

fanciulletta figliuola d'una vedova, / che stava a casa dal canto alle rondine,

, / mal in arnese, e che vivea in tessere / panni lini. baldinucci

arnese. de marchi, 293: notò che veramente le sue scarpe non erano in

pioggia, ridotti in così malo arnese che si penava a distinguere ufficiali da soldati.

del come e del quando, e che e'si furono messi in arnese

furono messi in arnese di ciò che faceva loro di bisogno, la donna.

/ infilo dritto dritto lo stradone, / che mena a pisa. -rimettere

133): le disse... che rivestir la voleva e rimetterla in arnese

non era egli sempre tanto accorto, che que'poveri arnesucci, dei quali ei

civinini, 6-213: insomma un arnesaccio che aveva però anche il suo buono:

ove s'udia il rimbombo / dell'acqua che cadea nel l'altro giro

l'altro giro, / simile a quel che l'amie fanno rombo. lan

all'apertura dell'arniaio o bugnereccia, che le api di qualche amia o

peduncolo (alto intorno a 15 cm) che porta in cima uno o due capolini

ingrossata per la presenza di una ghiandola che secerne sostanze aromatiche: le foglie e

vol. I Pag.675 - Da ARNICINA a AROMATICO (41 risultati)

alterazione d: ptarmica o * tarmica (che corrisponde a una pianta diversa:

trxapp. ixó (; 'che fa starnutire '(trxapp. ó <

... nelle foglie dello aro dicono che el cacio ottimamente si conserva. mattioli

macchiate; il gambo dodran- tale, che purpureggia, in forma d'un pestello,

unità superficiale, cioè l'aro, che vale dieci per dieci, ossia cento

quadri. arlìa, 36: vidi poi che ara dicesi e scrivesi oggidì da alcuni

ara il francese are; senza riflettere che are in francese è di genere maschile

michiamasi aro, e il metro quadrato che è la sua centesima parte, si

/ di amomo e d'altri aromati, che tutti / come nocivi il medico mi

seme di quelle innumerabili spezie di cose che ne ayevano a uscire, tutte turgide

uscire, tutte turgide di spirito formatore, che sopito aspettava dall'effusione del primo umore

l'ambra o la terra / che il giappon manda a profumar de'grandi /

265: sono ornamenti esteriori del vaso che poco contano se non vi si contiene

lisce e dense aveva quella improvvisa maturità che in certi momenti l'assomigliava a una

nimbo, penetrata dalla ineffabile soavità che attira l'anime all'odore degli aromi

l'odore acuto, delicato e gradevole, che emana dalla sostanza aromatica; fragranza,

d'annunzio, iv-2-553: l'aroma essenziale che il fuoco del sole esprimeva dalle rare

mio sangue l'appassionato aroma della landa che versa la resina dalle mille e mille

a quello dolce e inebriante delle uve che non riuscivano più a contenere i succhi

riuscivano più a contenere i succhi e che si disfacevano un grappolo sull'altro,

aroma. montale, 1-39: la folata che alzò l'amaro aroma / del mare

del più acuto aroma conservatore per impedire che il tempo in me lo impallidisca e

3. aroma del vino: profumo che emanano i vini pregiati, dovuto a

mantenuta con il lat. bibl., che con aromàta indica la resina o

aromale, agg. letter. che ha natura, sapore, fragranza di

ministri de i medici, perché son quelli che racco- gliono i semplici, che

che racco- gliono i semplici, che fanno i siropi, gli onguenti, le

straordinaria abbondanza,... io credo che ei verrebbe riputato persona molto semplice

. bencivenni [crusca]: il che produce il cennamo per la

costringere e di confortare per l'aromaticità che hanno in loro. pallavicino, 3-3-531:

. pallavicino, 3-3-531: fu assai che non vi desiderasse [nella risposta] più

(plur. m. -ci). che ha natura, odore, sapore di

aromatica cosa, per vincere l'odore pravo che dentro va serpendo. marino, 6-107

, ma di odore alquanto acuto, che pende all'aromatico. magalotti, 20-247:

il quale spira così in confidenza, che nell'alidore dell'aria si smarrisce di maniera

alidore dell'aria si smarrisce di maniera, che per molto che il naso lo braccheggi

smarrisce di maniera, che per molto che il naso lo braccheggi, non lo rinviene

paese] odora buono delle ventate salse che vengono dal largo, di quelle aromatiche che

che vengono dal largo, di quelle aromatiche che scendono giù dalle verzure del monte.

questa aromatica materia e, con tutto che i prencipi italiani concludentemente provassero in giudizio

i prencipi italiani concludentemente provassero in giudizio che la presente pace d'italia..

vol. I Pag.676 - Da AROMATISMO a ARPEGGIO (36 risultati)

: il vino falerno si pigli, che coll'aromatico abbia dell'amabile, e conservi

, ma un aromatico pastoso, e che conforta senza invasare. 4.

4. bot. piante aromatiche: che contengono in tutte, o in alcune

ojetti, ii-527: la giuda m'assicura che queste pendici del guadarrama sono in tutta

le più ricche di piante aromatiche e che con questo vento gli effluvi ne arrivano

o ciclica): i composti organici che hanno gli atomi che li compongono disposti

i composti organici che hanno gli atomi che li compongono disposti ad anello chiuso (

, 5-80: e sono di quegli che l'aromatizzano [l'acqua melata]

natan; nel quale, per molto che il terreo si trovi aromatizzato, esaltato,

. coleottero della famiglia cerambicidi, che comprende una sola specie italiana: varomia

o violaceo metallico, dotato di ghiandole che secernono un liquido odoroso (le larve

: strumento inventato nel secolo xvii, che consta di una cassa armonica, sulla

le quali, mediante una corrente d'aria che vi passa sopra, risuonano dapprima all'

, ii-404: è una di quelle anime che sono in mezzo alle cose del mondo

montale, 25: fiore di fosso che ti s'aprirà / sugli argini solenni ove

e questo cimitero d'italia era quello che ci voleva per riportare in patria gloriose

. stor. macchina da guerra navale che serviva per afferrare la nave nemica onde

gettare sopra quelle dei romani certi legni che nella sommità avevano uncini di ferro, i

dismesso, scasciato, rotto mal'impeciato, che par che, co crocchi, rampini

, rotto mal'impeciato, che par che, co crocchi, rampini ed arpagoni,

. m. -ci). ant. che si stacca rapidamente. domenichi [

zolfo] arpat- tico dalla prestezza con che si svelle. = voce scient.

2. veter. anomalia funzionale cronica, che si manifesta negli animali domestici ed è

. di arpeggiare), agg. che arpeggia. 2. figur.

arpeggia. 2. figur. che produce un suono simile a un arpeggio

, 161: poesia, arpeggiante / zanzara che succhi dal sangue / ora ciascuno t'

volteggio degli sciami e lo stupore / che invade la conchiglia / del campo.

3. mus. accordo arpeggiante: che ha i suoni disposti a modo di

avvertono vibrazioni nell'aria, di fili che arpeggino al vento. ma non possono

al vento. ma non possono essere che queste farfalle. 3. mus

algarotti, 1-253: la vera arte prescrive che uffizio del cantore sia cantare, non

diminuire uno strumento, altro non è che passeggiare sopra le corde di quello colle

unghia, penna, e cose simili, che si dice ancora arpeggiare, che viene

, che si dice ancora arpeggiare, che viene da arpa, strumento di molte corde

3. sm. mus. didascalia musicale che prescrive l'esecuzione ad arpeggio di un

tipico arpeggio discendente di clarino lo avvertì che erano ormai vicini: stava per cominciare

vol. I Pag.677 - Da ARPEGGIO a ARRA (1 risultato)

brutte arpìe lor nidi fanno, / che cacciar delle strofade i troiani / con tristo