2-302: * flussione ', malattia che si credeva generata dal flusso o sia
di ogni sorta,... che gli uomini si guadagnano per ubbidirmi,
dal freddo o affogare dal caldo secondo che io voglio. faldella, 5-68: prendeva
l'altro di far conoscere al mondo che 'l papa, quant'era in sé
porzione infinitesima, cioè tanto piccola, che ad essa variabile abbia proporzione minore di
agnesi, 1-613: il calcolo integrale, che suole dirsi ancora calcolo sommatorio, è
l'analisi delle quantità infinitamente piccole, che in altro modo calcolo differenziale, o calcolo
delle flussioni, suole chiamarsi, è quella che versa intorno alle differenze delle quantità variabili
. -in senso concreto: il liquido che scorre. fr. martini,
. è solamente fiume quando tacque, che sono le parti sue, si muovono;
ricordarci come altro non è la pece che flusso di ragia combusta. tasso,
ancora,... alcuni vogliono che sia movimento de l'aria o flusso,
aria o flusso,... altri che sian vapori che si muovano obliquamente intorno
... altri che sian vapori che si muovano obliquamente intorno a la terra.
ostruzioni sono cagionate da quella gruma, che il sangue nel suo flusso e reflusso
, 1-2-120: conviene per questo avvertire che il vino riempia colla maggiore esattezza l'uno
sifone, nel tempo del flusso; che questo flusso si faccia colla maggior regolarità,
], 2-322: sarà come legno che è piantato appresso al corso delle acque,
: non è altro [il tempo] che assiduo fluxo e corso. gelli,
, 1-462: tutti i buoni scrittori che d'amor ragionano, o pongono nella sua
, o pongono nella sua diffini- zione che sia desiderio, intendono non di quel primo
romane non è nemmeno ristretto alle sole correnti che sorgono dalla terra, ma comprende eziandio
colonna di gente (o di veicoli) che accorre in un luogo o lo percorre
ii-52: si lasciò attirare dal baccanale, che rumoreggiava sul corso al di là del
da siena, 795: sai tu che medicina si fa a colui che è
tu che medicina si fa a colui che è ripieno d'omori? a volere guarire
ulcere maligne, sordide, corrosive e che sono causate da flussi d'umori. bicchierai
a raccogliere il primo flusso del sangue che le andava schizzando dai polsi, aperti
per grandissimo flusso di speranza, / che se n'è ita, e mi
vagina, con dolori nel basso del ventre che si esacerbano dal contatto dell'utero.
bibbia volgar., i-526: la donna che tornando lo mese avrae lo flusso del
se venisse troppo flusso di sangue, che sieno legate... le cosce,
se la femmina sia di sì vecchia etade che nolle manchino li flussi femminini, può
, 1-60: non si può dubitare che il sangue mestruo non sia versato dal corpo
, 8-i-116: dice quivi il testo che quello che ha questa infirmità del flusso del
: dice quivi il testo che quello che ha questa infirmità del flusso del
brigizione per subitano flusso di sangue, che i greci chiamano apoplessia, affogò e
i-36: ed ecco una femmina, che ben dodici anni avea avuto infermità di
acqua, se gli mosse un flusso che in pochi giorni lo ammazzò. giovio,
di sangue, causato da certo pesce che mangiavano mal cotto o quasi crudo.
diminuzione morbosa di vigore dei nervi par che si possa dedurre con probabile raziocinio meccanico
grave e da un flusso crudele, che lo fecero in pochi giorni passare a miglior
-flusso puerperale: secrezione di umori uterini che vengono emessi dagli organi genitali nei giorni
vengono emessi dagli organi genitali nei giorni che seguono immediatamente il parto; lochiazione.
flussione. bencivenni, 5-159: impiastro che si può usare sulla fronte e sulle
, e cuoconla nel cibo contra quel flusso che i greci chiamano reumatismo.
negri, 2-569: dio mio, che fatica trattenere il flusso del sangue che
che fatica trattenere il flusso del sangue che urtava le tempie e i polsi. cinelli
quel flusso di parole, in quelle frasi che venivano ripetute venti volte, in quelle
7. figur. energia psichica o vitale che si manifesta in modi diversi (sensazioni
dee l'ufficio del pastore ricevere, che già nel suo corpo sa lo flusso della
intuizione o rappresentazione si distingue da ciò che si sente e subisce, dall'onda o
le cose un flusso, una corrente che è come un brivido dell'essere universale che
che è come un brivido dell'essere universale che spasima di riconoscersi. manzini, 15-206
parlo del flusso di vita viva, che un buon film riesce a comunicare.
e si oppone direttamente a riflusso, che indica la bassa marea). -anche:
: quantunque... si dica che in ventiquattro ore vengono due flussi [
se la luna non avesse altro moto che il diurno, in ventiquattro ore giuste moverebbe
esso elemento, proveniente da altro accidente che da locale mutazione. guglielmini, 244
flusso ed il riflusso del canale pareva che tutta l'alberatura e la massa dello scafo
più grande della misericordia di cristo, che non fa flusso o reflusso, ma
irresoluzione la quale è stata, e temo che non debba essere, la rovina di
azioni. marino, i-172: or che si è rotto il corso delle nostre lettere
rotto il corso delle nostre lettere, voglio che tra noi passi continovo flusso e reflusso
delle due fasi del moto ondoso, che avvicina l'onda alla terra.
valor de le sue braccia, / che si potean veder le torri e i muri
il viaggio finisce a questa spiaggia / che tentano gli assidui e lenti flussi. moravia
son di vera fede immobil cote, / che 'l vento indarno, indarno il flusso
, 11-50: la stupenda selva, che riempie fino alla spiaggia la piana di
piana di crisa antica, pareva più che mai flusso e marea d'ulivi.
liquore dolce, suave e gentile, che serva all'umettazione delle vesciche del polmone,
varchi, v-653: la natura universale, che è tutto il corpo celeste, anzi
non distingueva i giuochi patrizii emanazione, che, per procedere dall'uno e dall'altro
e cirdai plebei, e, pur che fusse invitato, avria fatto a flusso,
il ha poca cera; / e quel che pare adesso un san mattia, /
targioni tozzetti, 12-3-162: si può congetturare che gli antichi fusori della miniera..
-in partic.: complesso dei beni che si costituipian piano, e inviti poco
, e'pare un uom ferito: / che maladetto sie sforzo bettini! loro
, 18-20: -ah lingua fracida, / che ti si del vostro paese. bocchelli
poco, / la lega cristianissima or che importa? / o maccheron, ben hai
-far primiere e flussi: riuscire ottimamente che passa attraverso una superficie. -flusso
di calore: quantità di calore che neltunità di saccenti, i-i-ii7:
saccenti, i-i-ii7: certo, che a giuocar ben questatempo attraversa, per conduzione
termica, elastica, ecc.), che attraversa neltunità b. giambullari, 1-2:
superficie. -flusso lischio, / meglio era che venuto qui non fussi, / ché tu
. flux (sec. xv), che traduce il lat. duzione elettrica
'; cfr. ingl. flush, che ha lo stesso etimo magnetica.
[le ricchezze] sono energia luminosa che attraversa neltunità di agl'ingegni e agl'intelletti
. ghiberti, i-i: il tempo, che è immutabile e flusso, dal punto
varchi, v-415: perché io ho detto che del flusso del umane, e poco sabba
punto si produce la linea, non vorrei che alcuno di voi sono tutte flusse
, così si desse a credere che la linea si generasse di punti.
cavalieri, 5-63: conciò sia cosa che il moto o flusso delle linee generi
delle linee generi superficie non è dubbio alcuno che, 2. floscio,
i-4-20: tito livio in più luoghi dice che li galli generaranno superficie. v.
2-269: se lo stigliano ignora che gli eunuchi dopo la suo flusso
fredda e flussa e senza sostanza, che non fa altro che gonfiar d'acqua e
senza sostanza, che non fa altro che gonfiar d'acqua e di vento.
. flussòmetro, sm. fis. apparecchio che serve flusso2 [flussi, frusso,
seme. 2. fis. qualsiasi apparecchio che serve a micastiglione, 314: «
, e un terzo derivato dal primo, che si chiama plicato a una bobina
, 1-3-58: 3. apparecchio che fa scorrere, a comando, per
per via di matematica s'avvede / che colei che chiamar l'acqua in
via di matematica s'avvede / che colei che chiamar l'acqua in una latrina
si fe'marghera, / è una dea che ogni mortale eccede, / siccome il
del taglio della spada, / come un che sottil crosta disteso, da cellule in numerose
al suo innamorato, e tolgasi un pittore che la figure; vedrassi dove la natura
buona cosa vi sia ancora, è tale che non può piacere a te:
dee disse: -non è bella cosa che per tale cagione sia discordia tra noi
troviamo alcuno soficiente a ciò giudicare, che ciò diflmisca. -e ciò accordato intra loro
barberino, ii-292: uno bando andò che ognuno stesse in punto, che uno
andò che ognuno stesse in punto, che uno corno sonerebbe in sulla bertesca de'
vittorio emanuele, e il depretis desiderava che io gli indicassi architetti, scultori,
di bandire un concorso per un articolo che illustrasse la loro incantevole città e tanto
iudicatore. giudicato rio1, agg. che riguarda l'amministrazione della giustizia; giurisdizionale
congrega di basilea. 2. che si riferisce al giudizio; che dipende
2. che si riferisce al giudizio; che dipende dalla facoltà di distinguere il vero
, i- 245: non credo che in tutta la storia si trovi un solo
giudicatoria: il ramo dell'astro- logia che pretendeva di predire gli eventi futuri e
= voce semidotta, lat. jùdicatòrius 'che concerne il giudice, che è di
jùdicatòrius 'che concerne il giudice, che è di competenza del giudice '.
giudicatorio ad un filosofo, altro che ad un giovinotto. = forma
gli levano la naturalezza di spagna, che è mera giudicatura laica, e così lo
., delle preeminenze e, quel che è peggio di tutti i mali, anche
poiché i principi, vedendo l'abuso che del processo si fa dagli ordinari giudici,
occhio su quasi l'intero occidente vedesi che ormai nessuno è servo della gleba e
: io non... ho conteso che l'istituzione di una seconda giudicatura nella
atene, ed i giudici col fine mostra che fossero ateniesi, non aveano in olimpia
meno l'espedizione va in luogo di quello che viene sturbato l'adoperare la forza.
dovila, 545: contenevano i capitoli che si dovesse formare una camera di giustizia
gli è venuta questa suprema autorità, che non è comparabile con nessuna degli altri
, e in essi a voi, fu che nell'atto, solenne dell'universale giudicatura
, né si sarebbero esposti a sofferire che le opposizioni di qualche cattedratico e le
: l'artefice peggiore in giudicatura è colui che profitta più della sua arte.
una o più, cioè quella sopra che io voglio fondare il mio dire. cicerone
li faremo [gli uditori], dimostrando che in ciò, che noi diceremo,
], dimostrando che in ciò, che noi diceremo, sieno cose grandi, nuove
vien rimesso alla giudicazióne dei piccioli giurati, che sono i pari del reo. carducci
leggi... e di- ceano che, dove il malificio si dovea punire con
, o giudici e notari, / che aiutate e difendete il torto, / di
certaldo, 332: se t'awenisse che tu fossi giudice sopra malfattori o in
: il giudice... dimostra che egli sia giusto o che usi giustizia,
. dimostra che egli sia giusto o che usi giustizia, e conviene che egli
o che usi giustizia, e conviene che egli sia dottorato o in civile o in
querela. garzoni, 2-48: vuoi tu che un uomo libero se la passi con
trammo dal giudice colla speranza: si credeva che finito l'interrogatorio ci avrebbero rimandato.
: se tacessi o se negassi / ciò che confessi, non fora men nota /
ii-89: il sommo giudice è quello che punirà ogni mio difetto. imitazione di
il peccatore di reo, come è possibile che il giudice o assolva o condanni il
civili ed altri i criminali, sì che le giurisdizioni siano totalmente sepa
'giudice civile',... il giudice che ha le cause civili.
onorario, esistente in ogni comune, che ha competenza in sede contenziosa per le
e, rispettivamente, da più magistrati che hanno a capo un presidente e decidono a
.). -giudice onorario: magistrato che non è di carriera e presta la
giudice d'appellazione): l'organo giudiziario che ha competenza per una causa rispettivamente
cavalcanti, 54: av- vegna dio che questa plebe non ha segno innanzi agli
degli auditori vecchi e nuovi, dico che a'giudici primarii di dentro, quelli
a'giudici primarii di dentro, quelli che domandano (cioè gli attori) sono
tenuti pagare tanto per cento di tutto quello che portano le cause. sarpi [rezasco
, 4-143: il sommo pontefice, che non avrebbe dovuto essere pei regolari,
pei regolari, come per ogni altro, che giudice d'appello, perseverò in essere
di istruire le cause civili o penali che saranno poi giudicate dal tribunale o da
.]: 'giudice inquirente ', che fa le prime indagini per dare materia
. levi, 2-250: il commissario disse che non si poteva toccare, finché non
compiere prontamente tutti e soltanto quegli atti che in base agli elementi raccolti e allo
ufficio giudiziario militare. -anche: ufficiale che fa parte di un tribunale militare.
che il parlamento di parigi, giudice naturale e
materia civile o penale; il magistrato che ricopre tale ufficio. nuovi testi
423: de dare s. iiij, che si diedero al notaio dei massari de
la camera del comune per la pollizza che portoe a ser franciesco notaio del giudici
giudici del malificio e per la carta che ne fecie. bandello, 2-33 (
giudice criminale e gli narrò il dubio che aveva, il detto de la donna
detto de la donna ed i segni che l'affogata donna aveva ne la gola.
;... il procuratore fiscale, che del nome suo non mi ricordo;
/ gli mostrar con destrissima maniera / che l'albergo in palazzo era più bello
la città di cremona cum questa condizione, che, qual di loro scodesse più balote
, l'altro di capitanio, e che 'l podestà potesse menar vicario e giudice
dignità, il giudice criminale è quello che ne impone il più al paese.
'giudice del maleficio 'dicevano quel che ora 'giudice criminale '. più proprio
ordinamento delle corti di assise quei cittadini che, avendo i requisiti voluti dalla legge,
a) di un magistrato di appello che la presiede; b) di un magistrato
: ogni giudizio lasso al sommo giudice che ha a giudicare e buoni e rei
perché tenga e faccia giustizia ad ognuno secondo che merita. de luca, 1-15-1-50:
all'avvocato): magistrato di pretura che sovraintende alle tutele, alle curatele e
de'giudici e tribuni, e di coloro che erano dell'oste principali a portare legna
giudici i magistrati i rettori i patrizii che invece di por riparo ai mali della patria
testimoni segreti e vicini, stimando ciò che ciascuno avea di stabile e di mobile
la potenza loro era per questo maggiore che siffatta magistratura prendevasi a vita. collenuccio
machiavelli, 1-iii-492: fussino contente operare che messer lodovico archilegio da amelia fussi condotto
di nome e d'autorità regia, che è padrone della vita e della morte di
tosto a valersi del nome di giudice, che di quello di conte. oriani,
e la cagione di questo matrimonio fu che 'l detto iudice era vecchio, e non
, giudice del podestà: il giudice che veniva affiancato, neh'amministra- zione della
se no, aveva appello al podestà, che la faceva vedere per i suoi quattro
monti, i-190: mi scrive il fratello che l'abate migliore si adopra per fargli
de'bandi de'malesardi,... che per molti mesi dell'anno dimoravano in
solito i malesardi erano relegati; e vigilavano che non ne uscissero. -giudice
a quanto pare) nel 1094, allora che si tolse a'dogi quella giurisdizione e
e si diede ad esso; onde fu che i suoi giudici si nominassero ancora '
cause, o solo per istruirle, e che esercitava un'autorità non propria, ma
, e dipoi confermare per sentenza, che giovanni era per natura frigido e impotente
delegato dal tribunale per procedere ad operazioni che non può egli stesso compiere in seduta
pavone, del cervo: il giudice che recava quel determinato animale come insegna che
che recava quel determinato animale come insegna che serviva a distinguerlo dai colleghi.
: ebbi di due moggia di grano che mi fecie vendere lo giudicie de la biada
n'era uno detto giudice della comunità che aveva giurisdizione. rezasco, 247:
'giudice della monarchia 'fu il giudice che in sicilia risolveva le controversie concernenti la
[rezasco], 1590: quelli che sono annotati nella lista... possano
fare [del pane] a quei fornari che più gli piacerà senza essere impediti da
aveva il duca tre giudici ordinari, che si chiamavano delle sommaie. rezasco, 1090
4 giudici della sommaria ', i giudici che tenevano ragione sommaria o giudicavano sommariamente.
e di commercio dichiarano... che il giudice del predante conoscerà della legittimità
magistrato di venezia, il quale badava che le strade pubbliche fossero in buono stato
non si occupassero da'privati, e che i canali maestri scorressero liberi ai porti
scripto dare al giudice del popolo tutti quelli che contra questa forma saranno in lor compagne
. -giudici di campidoglio: magistrati che assistevano il senatore di roma nei giudizi
giustizia o di legge: organo giudiziario che conosceva delle cause civili e penali più
-giudice di pace: organo giudiziario che nei vecchi ordinamenti, e attualmente nei
pace. -giudice pedaneo: giudice che tratta solo cause private o cause di
de i giudici posti nei gran tribunali, che sarà poi da dire de i giudici
davano pure questo titolo alle loro corti che trattavano i negozi più gravi, bensì
in parigi una promessa dal gran giudice che la signora contessa d'albany verrà infallibilmente
le controversie civili e penali (senza che tale funzione giudiziaria fosse esclusiva e disgiunta
la legge loro [degli ebrei] che diceva: quando dua hanno una questione
, più brevemente, i giudici), che parla di dodici di tali personaggi,
, ii-209: leggiamo nel libro de'giudici che, perché sansone rivelò a una meretrice
perché sansone rivelò a una meretrice in che stava la sua forza, fu poi
duraro in fino a samuel, / che santo fu e amico di dio.
era il sommo magistrato politico, avanti che li re fossero stati stabiliti nel popolo
antichi tribuni od ai maestri de'militi, che regolavano nei primi secoli la veneziana repubblica
di questi giudici era un profeta, che sosteneva altresì le funzioni del sommo sacerdote
è cagione di mal giudicio, però che non lascia la ragione argomentare per la cosa
la potenza giudicativa è allora quel giudice che ode pur l'una parte. lorenzo de'
fussi di questo suspetto giudice, rispondo che prima fu giudicata da me la bellezza
giudicata da me la bellezza di quella mano che è amata eccessivamente; perché di necessità
(e lasciava me giudice di decidere quel che credessi), mi prospettò la situazione
e non credere più ad altrui, che a te stesso. bibbia volgar.,
5-i-29: deh chi fia mai che scioglia / ver la giudice mia sì dolci
dolci prieghi? grazzini, 4-488: che giova a me tesser giudice e giudicare
me medesimo? campanella, i-36: che chi muore pel caldo di ragione, /
atterra, ipocriti e tiranni, / che vedon l'altrui mal per divozione;
l'altrui mal per divozione; / che 'l giusto morto e vivi empi condanni,
altero, / più giudice severo / che padre a te sarò. tenca, 1-102
cuore, quell'intimo senso morale, che ci rende giudici inesorabili dei vizii e difetti
proverbi toscani, 8: mi pare che i due giudici competenti d'ogni scrittura
. sannazaro, 4-82: allor selvaggio, che in ciò giudice era stato eletto,
ciò giudice era stato eletto, non volle che pegni si ponesseno, dicendo che assai
volle che pegni si ponesseno, dicendo che assai sarebbe se 'l vincitore ne avesse
nostri baci / meritamente sia giudice quella / che la bocca ha più bella. serdonati
acerbe. goldoni, vii-569: credei che l'amor della gloria vi rendesse giulivi e
, davanti a numerosa assemblea, di che era capace la propria ugola, restando gli
il loco ed ecco l'ora / che del nostro valor giudice fia. galileo,
vano o superfluo tutto quello dell'universo che non serve per noi. marino,
, 5-ii-120: quando però noi diciamo che la natura... è il giudice
verisimile, non intendiamo già di dire che al poeta basti l'imitar la natura
livio volgar., 3-20: di quello che si dubitava con parole, cioè quale
, dette la vittoria a quella parte che avea ragione. giov. cavalcanti,
cavalcanti, 52: avvegna dio che tutte le leggi, per efficaci e giuste
le leggi, per efficaci e giuste che sieno, stanno suggette alla forza; ché
metastasio, i-192: ei vuole / che sian tarmi e la sorte / giudici fra
bomiola 'è dire il contrario di quello che è, e si dice propriamente d'
calvino, no: il lebbroso galateo, che da sano era stato un gentiluomo,
34: volesse iddio... che niuna specie di componimento potesse o
disgrazia dell'artista è d'aver giudici che non conoscono le bellezze ch'egli loro
il sospetto presso non pochi... che per funestissimo abuso si arroghino di levarsi
contro i rei; è un minosse che ringhia. l'ultimo reo capitatogli sotto è
4 opere complete ', tu sai che fu giuseppe giusti. d'annunzio,
58: li giudici di firenze, che l'odiavano, e gli altri grossi
, e gli altri grossi popolari, che n'aveano astio, dispuosero lui e 'l
dunque in pisa un giudice, più che di corporal forza, dotato d'ingegno
giovane / cominciò (perché e'parla me'che un giudice), / a confortarmi
, / a confortarmi, e mostrò che sposata la aveva, / e mi
ariosto, 27-98: potrai mandar un che marfisa prieghi /... ch'
volgere contro l'avversario quelli strali medesimi che egli ha avventato contro di noi.
in una republica, non basta: bisogna che i giudici siano assai, perché i
a'privati, ma sempre fa mestiero che nelle repubbliche si abbia qualche supremo,
r. m. bracci, 290: che fate... come i giudici da
. come i giudici da padova, che, per parer savi, si davano la
sua e delli suoi magistrati su l'autorità che ha per consuetudine immemorabile,..
. cecchi, 1-2-414: -sa'tu quel che è cagion di tante liti? /
20: ma chi è costei, che vien in qua? è l'amica di
è giudicéssa ella, voglio vedere quel che vuol fare. i. nelli, 8-2-1
, per celia o familiarmente, donna che dà giudizi letterari e altri, moglie
giudiciale), agg. dir. che riguarda il giudizio, il processo (specie
processo (specie quello penale); che si esplica mediante un processo, in
i quali di presente la giudichino, che sanza giudiciale sentenza io non intendo di
di farla di fatto morire, acciò che alcuno non potesse dire che io i termini
, acciò che alcuno non potesse dire che io i termini della ragione in ciò
, 1-15-1-329: pare... che non sia necessaria quella citazione giudiciale,
ricerca nella sentenza o nel laudo, ma che basti d'esservi state alcune citazioni estragiudiziali
fu liberato nel passato mese di agosto, che a condizione di esulare dal reame.
. pallavicino, 6-2-61: avrebbe voluto che il papa lo costringesse a rinunziar l'
..., non sarebbe convenevole che lo caricasse del peso di alcuna retribuzione qualsiasi
i rimorsi del peccatore o il confessore che pisola. -che concerne i luoghi
., i-662: marco cicerone, che sollicitava quella sentenza, vestiasi le veste
alla casa de'natinei, e di quelli che vendeano le scuta contro alla porta giudiciale
universale. buti, i-360: dice che al dì giudiciale verranno nel mondo per
li loro corpi. -stor. che si riferisce al giudizio di dio.
vestono della pittura, come gastrologia, che nulla fa senza la prospettiva, la
bastevole a sostenerla. 2. che si riferisce alla magistratura, ai giudici
capo è richiesta, tutti pure convengono che non può essere giustamente inflitta fuori di
inflitta fuori di quegli ordini giudiziali, che assicurano all'innocenza la maggiore guarentigia possibile
lui a giudicare... e voglio che questo basti per la prima parte principale
, 38-7: aristotile... extimò che l'officio del parlatore sia sopra tre
fare dinanzi agli giudici e signori, che rendono intra le genti ragione, mostrando
, 1-304: estimò [aristotile] che l'officio del parlatore sia sopra tre
, dell'omicidio e d'altro universalmente, che sono speziali, e le particolari,
9-14: di qui conseguita di necessità che questa arte oratoria abbia tre modi di dire
s'appartiene difendere o accusare, perché quegli che insieme contendono, o l'una o
: bartolomeo cavalcanti... notava che l'eloquenza giudiziale di atene e di roma
non aveva quasi più luogo negli stati che si erano costituiti al suo tempo.
. 4. nel linguaggio biblico: che concerne le regole e norme che vengono
: che concerne le regole e norme che vengono applicate nei giudizi; giuridico,
dal male ed indurne al bene, notaremo che i comanda- menti sono di tre maniere
molto. pallavicino, i-249: mostrerebbe che l'altra non è fra'divieti naturai
naturai ed immutabili; ma fra'giudiciali che obbligarono quel solo popolo.
quel solo popolo. 5. che concerne l'operazione intellettuale dell'elaborazione e
circulo medesimo ha in sé uno punto, che apparisce nero, il quale è uno
, il quale è uno nervo forato, che va dentro alle intrinsiche virtù, il
della virtù impren- siva e giudiziale, che capita al comun senso. landolfi,
sia fuor del caso la giudizialità di che in queste occasioni fan tanta pompa i
. boccalini, ii-182: volle che giudicialmente fosse intimato a tutte quelle persone
intimato a tutte quelle persone miserabili, che per gli occulti demeriti loro dal giudicio
a duro remo della corte: solo affine che talmente imparino a sopportar con pacienza le
degli strapazzi, le sferzate de'disgusti che da'padroni loro ricevono nelle corti.
è quella di giudicialmente procedere, professando che le cavalleresche contese si debbano secondo la
di lui, non osò far altro che richiamarlo dall'esercito. manzoni, 812
2. stor. conforme alle norme che regolavano il giudizio di dio.
giudiciàrio), agg. dir. che è proprio del giudizio; che si riferisce
dir. che è proprio del giudizio; che si riferisce al processo; attuato mediante
determinavano e placavano le liti di quegli che contendessino. boccaccio, viii-2-110: seguita
l'ordine giudiciàrio; percioché primieramente conviene che il discreto giudice esamini i meriti della
, e dopo la esaminazione giudichi quello che la legge o talora l'equità vuole;
giudicio dato, quello mandi ad esecuzione che avrà giudicato. caro, 12-ii-129:
poco a promuovere e a mantenere l'opinione che regnava intorno ad essa. de marchi
passaggio in una tanca. la lite giudiziaria che ne seguì non risolse con equità la
equità la questione. 2. che si riferisce alla giurisdizione. -potere giudiziario
appartiene in modo esclusivo tale potere, che esercita in modo indipendente dagli altri organi
autorità giudiziaria ha in potere soltanto ciò che il governo le ha voluto lasciare.
e della mercatura e non per ciò che riguarda il giudiziario ed avranno per tutto ciò
il giudiziario ed avranno per tutto ciò che spetta alle deliberazioni politiche ed economiche della
]: 'nel giudiziario': in tutto quel che concerne i giudizi, l'amministrazione della
l'amministrazione della giustizia. 3. che riguarda f amministrazione della giustizia, le
: tutti sono dati all'arte giudiziaria che è la più incerta, anzi tutta falsa
roberti, vi-2-49: per un dovizioso che spenda, non v'ha segnale di
, non v'ha segnale di onore che gli sia negato. suoi sono non solamente
, 5-286: conosco fior di giovinotti che pensano come te e che sono nella
fior di giovinotti che pensano come te e che sono nella carriera giudiziaria. de marchi
, conc., ii-588: non indica che i governatori, i procuratori, gli
1-300: ella aveva scritto... che del documento si sarebbe fatto un uso
sarebbe fatto un uso diverso, come dire che si sarebbe presentato alla autorità giudiziaria.
. ufficiale. -polizia giudiziaria: quella che, alle dirette dipendenze dell'autorità giudiziaria
sotto il suo diretto controllo le persone che devono essere processate per delitti gravi (
e in esso vengono detenuti anche condannati che devono espiare brevi pene).
di cagliari. pavese, 4-95: che credete che a buon conto lo terranno poco
. pavese, 4-95: che credete che a buon conto lo terranno poco in
porta giudiziaria. 4. che studia o tratta argomenti riguardanti l'amministrazione
fatterelli talvolta più comici o più tragici che i razzolati della cronaca giudiziaria. periodici
il resoconto giudiziario, scontrandomi nei tipi che la notte espelle come la pietra smossa
mondo pauroso. 5. che si riferisce al giudizio di dio.
la legge stessa riconosceva il volere divino che dirigesse i colpi. g. capponi
.): ramo dell'astro- logia che studia il corso dei corpi celesti per
di esso signore, disse alcune cose, che non so dove apparate se l'avesse
so dove apparate se l'avesse, che appartenevano a la astrologia giudiciaria, di
a la astrologia giudiciaria, di modo che il medico, che non devea perciò
, di modo che il medico, che non devea perciò essere il più dotto
essere il più dotto del mondo, giudicò che il gonella fosse uno perfetto astrologo.
de'moti e degl'influssi mi pare che si debba credere necessariamente. piccolomini,
, 1-167: afferma [tolomeo] che la giudiciaria scienzia, per considerar quegli
giudiciaria scienzia, per considerar quegli effetti che in questo mondo generabile e corrottibile si
producono da'corpi celesti, è necessario che per la imperfezion de'soggetti, la qual
soggetti, la qual nasce dalla materia che si rinchiude in essi, possa in mille
resto maravigliato della stima veramente molto grande che egli fa della giudiciaria, e che
che egli fa della giudiciaria, e che egli pretenda con le congetture sue.
, 1-185: non istarò a dire che t astrologia giudiciaria onora gl'idoli,
profezia del capo xx dell'apocalisse, che 'satanasso doveva esser disciolto dopo mill'
co'loro aforismi alcuni stellati caratteri, che alla formazione d'un chiaro poeta concorrono
francamente profetizzare l'astrolago, quello in che gli spiriti suoi colleghi hanno sì gran
colleghi hanno sì gran potere a far che poscia intervenga. e mancano aforismi universalissimi
restò bensì persuaso del felice avvenimento, che gli pronosticò quello stralunato giudiziario.
-libri giudiziari (o apotelesmatici): che trattano dell'influsso degli astri sulla vita
contrarietà alla legge e le conseguenze giuridiche che ne derivano, e infine pronuncia una
(disus. criminale): quello che ha per oggetto una controversia di diritto
. -giudizio di legittimità costituzionale: quello che si svolge avanti alla corte costituzionale per
tutte le porte,... acciò che giudichino il tuo popolo con giusto giudicio
giudici dobbiamo fuggire, e tutte cose che peggiorano il nostro vizio. s. giovanni
cavalcanti, 2-4: chi può negare che due parti principali del governo della città
i giudicii e le consulte? e che sì come da gli errori, che circa
e che sì come da gli errori, che circa quelle si fanno, incredibil danno
salute, accrescimento e gloria non meno che dalla fortezza delle mura e dell'armi ricevono
e sempiternate nella loro immanenza colla creatura che le ha prodotte. de sanctis,
, i-95: così un'alta concezione che comincia con l'olimpo, va a finire
, i-161: vedete ch'i'son un che vo piangendo / e dimostrando il giudicio
sentenza, se oltre alle ragioni giurava che così credeva esser utile alla republica,
192: schifavano [i feudi secolari] che i loro giudici fossero veduti dal senato
: era questo il clima di libertà che si era riservato alla corte per porla
ancora l'antica tradizione dei grandi giustizieri che recidevano la testa con un sol colpo
scoprire l'identità della madre vera, che si rivelò rinunciando al figlio purché non
tutti gl'israeliti, udito 'l giudicio che 'l re avea dato, temettero il re
bibbia volgar., v-642: quello che fa disleali giudicamene dispiace molto al nostro
; ma molto ama iddio il giudicio che dirittamente giudica così l'uno come l'
. ottimo, iii-178: la pena, che dee essere vendetta d'alcuno peccato,
vendetta d'alcuno peccato, fa bisogno che sia imposta al peccatore da persona che
che sia imposta al peccatore da persona che abbia ordinario giudicio; altrimenti sarebbe non
popolo pigliava in quel tempo gran meraviglia che, essendo dal giudicio ecclesiastico conceduta a
e con tanta eloquenza,... che tutto il giudicio restò maravigliato. de
sono alcune cause civili di tal natura che ugualmente possono agitarsi nel giudicio camerale di
possono agitarsi nel giudicio camerale di wetzlar che nell'aulico. parini, xvi-122:
relig. giudizio particolare: sentenza irrevocabile che iddio pronunzia per ciascun uomo subito dopo
volgar., vi-233: anzi che infermi apparecchia la medicina, e inanzi che
che infermi apparecchia la medicina, e inanzi che tu vegna al giudicio esamina te
passavanti, 12: la seconda cosa che c'induce a penitenza, è il timore
, non sarà cercato da noi quello che abbiamo letto, ma quello che avremo
noi quello che abbiamo letto, ma quello che avremo fatto; né quanto bene avremo
del giudizio sì universale come particolare, che a lui si spetta, essendo egli
finale, ultimo, estremo: quello che si svolgerà alla fine del mondo, quando
eterno. giamboni, 111: poscia che il detto anticristo sarà morto, si
. e quale è quello? quello che sarà dopo il giudicio. dante, par
gridan « cristo cristo! », / che saranno in giudicio assai men 'prope
men 'prope '/ a lui, che tal che non conosce cristo. libro
'/ a lui, che tal che non conosce cristo. libro della natura degli
buona sì è renduto uno corpo glorificato che fie lucente per sette fiate lo sole.
, ove saranno messi a'tormenti quelli che averanno fatto male, e quelli che
che averanno fatto male, e quelli che averanno fatto bene saranno coronati alla gioia
giudicio. pulci, 23-51: parrà che in giusaffà dica la tromba: /
avverrà nel consumar del mondo, / che gli angeli usciran santi ministri / del
cupole roboando gelava il cuore per paura, che gli angioli sonassero le trombe per la
cappella a vedere il dì del giudizio che ha dipinto michelagnolo; che dice fra
dì del giudizio che ha dipinto michelagnolo; che dice fra sebastiano dal piombo, pittore
fra sebastiano dal piombo, pittore illustre, che è difficile a comprendere quali siano più
siano più vive, o le genti che ammirano le figure, o le figure che
che ammirano le figure, o le figure che sono ammirate da le genti. vasari
duomo. r. borghini, i-91: che direte voi... del giudicio
voi... del giudicio, che è di rincontro al diluvio, pure del
. il giudizio stupendissimo di michelangelo, che quasi non si vede più, tanto
sono opere così vaste e sublimi, che parrebbero soverchie allo smisurato oriente; e pur
., 20-30: chi è più scellerato che colui / che al giudicio divin passion
chi è più scellerato che colui / che al giudicio divin passion comporta? idem,
amor compia in un punto / ciò che de'sodisfar chi qui si stalla.
per farti vedere i divini giudizi per cagione che tu mormoravi contro a dio della tua
per vivanda / pel tuo giudicio, che già mai non erra. savonarola,
divin giudiccio intende manco, / più che al saper si tien spedito e franco
. fed. della valle, 231: che poss'io dir, se non che
che poss'io dir, se non che i tuoi giudici / e le leggi,
33-2-4: giudicio senza misericordia ha colui che non farà misericordia. dante, inf.
: donna è gentil nel ciel, che si compiange / di questo impedimento ov'
ov'io ti mando, / sì che duro giudicio là su frange. idem,
e sia novo e aperto, / sì che 'l tuo successor temenza n'aggia!
disavvedutamente affogò; e ciò si crede che fosse per giudicio di dio, per
giudicio di dio, per le persecuzioni che fatte aveva alla chiesa. 5
i-1-59: gran giudizio di dio, che la prudenza del più savio uomo [
enrico iv] sii così dementata da persuadersi che la sua riputazione di arbitro vi ricerchi
. significa... ogni castigo che iddio dia al genere umano in universale,
in particolare. manzoni. ii-338: tu che angusta a'tuoi figli parevi, /
a'tuoi figli parevi, / tu che in pace nutrirli non sai, /
alto, così severo ed esatto, che nini padeni non ebbe alcun rimorso a
inorgoglirsi, come di un giudizio divino che, nella sua infinita saggezza, portasse
confessino al tuo nome grande; per che egli è terribile e santo; e l'
gli ammoniva, e gli confortava, che ricordevoli de'comandamenti divini, in giudicio
e non nel tuo furore, acciò che tu forse non mi recassi a niente.
questo giudicio sarà fra voi, cioè che in quello modo che tu offendi altrui
fra voi, cioè che in quello modo che tu offendi altrui, sia offeso tu
il peccatore di reo, come è possibile che il giudice o assolva o condanni il
sa i suoi reati? e questi che bene spesso sono fin dentro al cuore,
, singolarmente, non nell'intendere ciò che se gli rappresenta, ma in giudicarne
.. la seconda è il giudizio, che unisce una cosa coll'altra affermando o
la percezione è né più né meno che un completo giudizio, e come giudizio
o il sistema di categorie mentali, che domini l'immagine. -log.
un'altra o con cui si riconosce che un dato predicato conviene a un determinato
pallavicino, 1-316: que'giudici non che da noi formati per lume recatoci da
recatoci da un precedente giudicio, ma che alla sola apparenza dell'obbietto sorgono in noi
od invidia, od altro; tal che su la ricevuta impressione si venga ad
'è 'esprime tatto del giudizio che unisce. lambruschini, 2-413: un
giudizio se è giusto non è altro che la cognizione evidente della verità. noi
proposizione, un breve giro di parole che sta per sé, una forinola verbale.
e negante o negativo: a seconda che il predicato convenga o non convenga al
sintetico, giudizio analitico-sintetico: a seconda che proceda per analisi (dall'universale al
: e non aggiunge nulla a ciò che già si sapeva di un oggetto,
e aggiunge qualcosa di nuovo a ciò che già si sapeva di un oggetto)
. -giudizio sintetico a posteriori: quello che ammette il nostro sapere per mezzo dell'
. -giudizio sintetico a priori: quello che ammette il nostro sapere in modo necessario
il predicato del giudizio contiene tutto ciò che è nel subietto e qualche cosa di
gli analitici, e i sintetici, che si possono chiamare giudizi analitico-sintetici. gioberti
, 14-26: i giudizii matematici (che non siano pure definizioni nominali) sono tutti
, a priori, necessario: quello che riguarda un concetto c una realtà il
ma una convenienza necessaria; in modo che l'opposto è riguardato come assolutamente impossibile
. -giudizio complesso: quello che contiene (anche solo implicitamente) due
astratto: nell'idealismo, a seconda che riguardi l'oggetto infinito e universale (
. non viene infatti determinata col dire che il riconoscimento teorico è riconoscimento deltintelletto,
né viene determinata in altro modo, che comunque presupponga la comune distinzione, meramente
da un giudizio concreto: un giudizio che si arresti a considerare l'oggetto in
in se stesso, da un altro giudizio che consideri l'oggetto nella sua immanente relazione
due giudizi dei quali uno nega ciò che l'altro afferma (e, secondo
nell'un de'quali si nega ciò che s'afferma coll'altro. -giudizio
altro. -giudizio composto: quello che ne inchiude, implicitamente, degli altri
composti... i logici osservano che tutti i giudizi che si formano co'verbi
i logici osservano che tutti i giudizi che si formano co'verbi che esprimono cominciamento
tutti i giudizi che si formano co'verbi che esprimono cominciamento, continuazione o fine danno
riflettente: secondo kant, a seconda che procede dal generale (regola, principio
, contingente, a posteriori: quello che riguarda semplici stati di fatto (senza
riguarda semplici stati di fatto (senza che si percepisca come necessaria la convenienza o
-giudizio esplicito e implicito: a seconda che la concordanza fra soggetto e predicato sia
un 'giudizio implicito ', s'intende che quel giudizio si può trovare nell'idea
pronunciare, purché lo spirito consideri ciò che presenta l'idea sotto un'altra relazione
altra relazione, cioè in quanto quello che si presenta nell'idea 'fa '
fa ', e non in quanto quello che si presenta nell'idea s'intuisce.
si presenta da se stessa allo spirito che in quest'ultima relazione, cioè come atto
, e non come atto semplicemente (il che è quanto dire come cosa che fa
il che è quanto dire come cosa che fa), perciò l'uomo colla sua
sua riflessione cava dall'essenza veduta tatto che la costituisce, e pronuncia quest'atto
. così si rende esplicito quel giudizio che nell'idea si conteneva implicito, e non
giudizio. -giudizio evidente: quello che ottiene l'immediato assenso dell'intelletto.
, xxii-85: i giudizi evidenti sono quelli che si fanno intorno all'idea dell'essere
applicazioni... i giudizi universalissimi che esprimono i modi co'quali tessere ideale
uomo a conoscere l'altre cose tutte che cadono nel sentimento o a conoscere
conoscere con una riflessione superiore quelle stesse che già cadono nel pensiero, sono giudizi del
non sono propriamente giudizi, perché ciò che è assurdo non è, e non
certezza intorno a questi, ed è che sono assurdi, quando si vede l'impossibilità
assurdo, ma in un secondo giudizio che lo dichiara assurdo.
-giudizio logico: quello che ha per oggetto rapporti concettuali.
logici. -giudizio oggettivo: quello che il pensiero formula come suo proprio oggetto
oggetto (e, secondo kant, che è formulato secondo leggi necessarie della coscienza
xxii-77: l'affermare a se stessi quello che non si sa, ossia dare l'
giudizio possibile, senza conoscere la ragione che ne dimostra la verità, produce il
la prevenzione, quel genere di persuasione che sta sospesa in aria, senz'appoggio di
galluppi, 1-i-59: da ciò segue che in questo caso vi bisognano nel raziocinio
reale e giudizio ideale: a seconda che si riferisca a una realtà concreta o a
nella terminologia rosmi- niana, a seconda che ottenga o non ottenga l'assenso dell'
: i giudizi (e così i raziocina che di giudizi si compongono) sono di
e reali. i giudizi ideali sono quelli che si presentano alla mente come possibili a
mente come possibili a pronunciarsi, senza che l'uomo dia loro né assenso,
rosmini, xxii-129: non si sa che un ente qualunque, p.
.. è la stessa evidenza, che costringe lo spirito di assentire al giudizio.
. il giudizio e l'evidenza, che lo rivela all'intuito, sono del
croce, i-2-75: sembrerebbe... che la definizione, sebbene affermi l'essenza
tautologico, per l'avvertenza già fatta che in ogni definizione il soggetto e il
errato o erroneo): a seconda che sia conforme o non conforme alla realtà
vero contiene la cognizione intera di quel che si giudica, il falso ne contiene o
. massaia, x-180: vuol far credere che il detto imperatore fosse una persona irreligiosa
. -giudizi primitivi e derivati: quelli che sono tra loro in reciproco rapporto di
le ragioni estrinseche dunque de'giudizi possibili che ne mostrano la verità, e rendono
giudizi primitivi rispetto a tutti i giudizi che non sono primitivi, ma derivati;
dello spirito di fronte a tutto ciò che è oggetto delle scelte morali. b
, i-3-29: non sta di fatto forse che noi possediamo concetti pratici, ossia di
d'ideali, di fini, e che pronunciamo giudizi valutativi, applicando quei concetti
azioni? -giudizio morale: quello che attiene alla dottrina e alla condotta etica
miei giudizi morali, più assai poetici che filosofici, si risentivano sempre non poco dell'
, ii-9-215: l'unico giudizio morale che abbia sussistenza e significato nella storiografia è
private. -giudizio pratico: quello che si fonda su princìpi di utilità,
e può essere moralmente cattivo, secondo che egli s'appoggia a dei motivi conformi
etiche. -giudizio temerario: quello che non si appoggia sulla ragione, che
che non si appoggia sulla ragione, che non ha fondamento nella realtà. -in
o apprensione buona o sinistra, che volgarmente diciamo giudizio temerario. segneri, iii-
i-259: parlo di quel giudizio assoluto, che la nostra mente forma senza ragione sopra
in questo proposito alla mia generosità, che forse non sarà da me nemmeno interamente
due frati. -giudizio estetico: quello che si fonda sul concetto del bello (
estetico sull'opera d'arte non ha che vedere con quello sulla moialità dell'artista,
giudicio è il nostro: noi, che siamo tutto dì predicati, e tutto dì
invidia è cagione di mal giudicio, però che non lascia la ragione argomentare per la
la potenza giudicativa è allora quel giudice che ode pur l'una parte. idem
rimove mai. moneti, 248: quando che il senso alla ragion prevale, /
il senso alla ragion prevale, / e che manca il discorso ed il giudizio,
gozzi, 1-417: di tutti gli animali che si conoscono, io, quanto è
. guittone, i-3-19: ma acciò che voi non me fugiate, schifando el
ch'è perta contante e matera gioiosa in che dolete. cavalca, 19-62:
e poche cose passavano d'importanza, che non volessino il parere e giudicio suo
accidente giudicare a uno uomo savio gli effetti che nasceranno e scrivessi el giudicio suo,
appresso al giudizio comone, a fin che, se si fa errore, quello non
tiene fra due giudizi sospeso. o che abbiate avuta la virtù di resistere, o
abbiate avuta la virtù di resistere, o che abbiate quella di saper fingere. manzoni
pieno di sdegno, al famiglio disse che gli recasse il quadrante con il libro
: nel pronosticare meglio è tacere, che procedere con errore nel giudicio. de
... un prognostico o presagio che si faccia sopra l'evento futuro,
. guadagnoli, 1-ii-241: tanti bravoni che sull'avvenire / han preteso giudizi avventurare,
avventurare, /... / che han fatto? si son fatti corbellare.
giudicio tuo all'uomo necessitoso, e che diminuisce le forze! boccaccio, dee
tiene gran conto del mio giudizio, che non si curi né di vederla egli,
di vederla egli, né di procurare che altri vedere la possa. bonfadio, i-36
adultera, della quale è scritto nel vangelo che rimase al suo giudicio [di cristo
trisarcavolo aveva accomodato un suo giudizio, che nessuno della famiglia potesse immischiarsi mai nelle
-mitol. giudizio di paride: quello che paride, figlio di priamo e di
, 5-3-5: sentenzia di teofrasto fu che ciechi sono i giudici degli amanti; onde
imperocché l'uomo ama se medesimo più che gli altri, nel suo giudicio più
giudizio che voi giudicherete, sarete giudicati; e con
sarete giudicati; e con quella misura che voi misurerete altrui, sarà misurato a voi
dicio della tua mente comprendere o consentire che ciò fosse. nardi, ii-268:
12-i-60: 10 vi perdono le meraviglie che andate dicendo di me, perché so
andate dicendo di me, perché so che l'amore che mi portate, vi fa
me, perché so che l'amore che mi portate, vi fa velo al giudicio
e dell'ignoranza si forma quel giudizio che dà ai talenti 11 luogo che meritano
giudizio che dà ai talenti 11 luogo che meritano. alfieri, i-32: la bellezza
miei occhi un giudizio, il peso che io davo alle cose involontariamente. -esame
dissimulazione continuamente giudica se medesima. e che per questo tal giudicio l'anima si purghi
si purghi, mostra isaia quando dice che dio lava le puzze ed il sangue del
fallo, come il giudicio interiore della coscienza che ad ogni ora ci risuona nell'animo
e di questi cotali ingegni erano quelli che giudicavano nella accademia degli infiammati. muratori
due fenomeni, in apparenza contraddittori, che hanno luogo nei nostri giudizi intorno agli
intorno agli autori classici: l'uno che molti luoghi delle loro opere ci sembrano appena
medriocri,... l'altro che spesso troviamo in essi amirabile e trascendente
troviamo in essi amirabile e trascendente ciò che forse i contemporanei trovavano comune, e
conc., i-5: né sembra ancora che, o versando sempre sull'argomento dell'
lavoro fatto con quella serietà ed accuratezza che è pregio de'critici tedeschi. verga
o filosofia. 9. decisione che conclude le indagini di un esaminatore,
un tavolino colla cattedra apparecchiata al maestro che ha da fare cotali atti, e
un'altra per uso del discepolo, che in quel giudicio ha da esser approvato e
più imparziali e rigidi sperimenti un uomo che cerchi d'essere maestro di cappella di
leonardo, 2-96: il pittore, che ritrae per pratica e giudizio d'occhio
sanza ragione, è come lo specchio, che in sé imita tutte le a sé
n'ho già vedute di tal sorte che, ancorché dal giudicio dell'occhio de'ben
de'pesci,... farebbe mestieri che io fossi molto migliore conoscitore de'giudicii
migliore conoscitore de'giudicii de la gola, che in effetto non sono. redi,
sin qui del giugner del sonetto, / che tutti i sapienti dicon retto / che
che tutti i sapienti dicon retto / che certo il tuo giudizio è molto fido.
ch'altrui non vede, / advegna che 'l giudicio intero e sano / per
a considerare le incomodità grandi e i danni che a'prencipi apporta l'interno disprezzo della
interno disprezzo della religione, son certo che incontanente averebbe cangiato pensiero. loredano,
, e forse, d'un vapore più che vile, fabricare una stella che sappia
più che vile, fabricare una stella che sappia rapire gli occhi e i giudizii da
e più fervida la passione, senza che il giudizio ap- pruovi per vere
civile o penale, in base al concetto che la divinità non potrebbe intervenire se non
intervenire se non a difesa di colui che è dalla parte della ragione, di chi
giudicio d'iddio, e abbiamo udito che molti hanno perduto la causa, quantunque
rovente e del duello, segno è che non badavano al tentarsi iddio con quelle pruove
passando attraverso del fuoco, l'accusa che aveva fatta. carena, 2-56:
. rovani, i-455: nel duello, che per loro non era altro che un
, che per loro non era altro che un modo dei giudizi di dio, essi
[i barbari] ponevano per principio che la divinità avrebbe data la vittoria a
., 1-5: li giudici di coloro che abitano in luoghi meridionali, sono quelli
in luoghi meridionali, sono quelli medesimi giudici che sono delle terre e de'tempi caldi
casa sua, dotarla, ella fece quello che ella solo potè. manzoni, pr
locuz. -addio giudizio!: a indicare che una situazione è talmente grave che non
indicare che una situazione è talmente grave che non servono più a nulla precauzioni e
rettor., 22-1: parendo molte fiate che quello ch'avea impresa sola eloquenzia sanza
sapienzia fosse pare o talora più innanzi che quello che avea eloquenzia congiunta con sapienzia
pare o talora più innanzi che quello che avea eloquenzia congiunta con sapienzia, avenia
avea eloquenzia congiunta con sapienzia, avenia che, per giudicio di moltitudine di gente
sopra modo e per giudicio d'ogniun che la vide più d'assai che altra
d'ogniun che la vide più d'assai che altra che in quelle nozze v'avesse
la vide più d'assai che altra che in quelle nozze v'avesse,..
v'avesse,... le impose che alle canzoni delle fanciulle alcuna vi aggiungesse
monti, v-117: io ti ripeto che gli abbaiamenti mossi contra di noi tornano
ma a giudicio vero di sapienti, che ànno nostri beni consideriamo. da porto
resistenza. straparola, 7-4: la divisione che hai tu fatta, ti par per
tu fatta, ti par per tuo giudicio che stia bene e niuno si abbia a
abbia a dolere, ma a me pare che uguale non sia. gemelli careri,
buoni ba- loardi ed altre fortificazioni, che, a mio giudicio, non varranno
medici, ii-50: questa è la verità che mai non varia: / nessuno al
giudizio di un teologo o giuris- consulto che abbia nome di gran dottrina e bontà.
tenerlo (quando massime / e'si conosce che e'sare'durabile), / questo
e cervello / nel pigliar muratori, / che bene, presto e netto ognun lavori
, 12-187: assai si vale uno che abbi buono giudicio di uno che abbi
vale uno che abbi buono giudicio di uno che abbi buono ingegno, e molto più
abbi buono ingegno, e molto più che e converso. redi, 16-i-7:
son gonzi / quei toscani bevitori / che tracannano gli umori / della vaga e della
della vaga e della bionda, / che di gioia i cuori innonda, / malvagia
tu mostri voler essere un capetto / che vuol condursi a qualche precipizio. manzoni,
siete! cicognani, 1-150: e dire che a set- panni avevi tanto giudizio!
giudizio avete, / tanto nel criminal, che nel civile, / grossi di scarpe
: non sia chiamato vescovo, uomo che sia nuovo alla fede; uomo superbo,
sia nuovo alla fede; uomo superbo, che potesse cadere nel giudicio del diavolo.
lettera a carlotto? a carlotto? ma che testa! che giudizio! ma che
? a carlotto? ma che testa! che giudizio! ma che imprudenza! crusca
che testa! che giudizio! ma che imprudenza! crusca [s. v.
, quando contendevano contro a me, che adunque faroe, quando si leverae iddio
iddio a giudicare? e quando addomanderae, che responderò a lui? boccaccio, dee
in giudizio. caro, 12-ii-129: né che uno, per esser potente, si
sia rimesso in un giudizio tanto largo che non possa sfuggire agevolmente le debite pene.
re, vuole abolire il monarchico governo che l'assemblea nazionale ha decretato. d'
. d'azeglio, 2-350: pare che ramorino abbia tradito. è stato destituito
1-i-340: era giunto a desiderare quel che si dice giuridicamente la chiamata di correo
giuridicamente la chiamata di correo, e che fratognone e il tribunale lo chiamassero in
depose la dittatura, e sottomessesi al giudizio che di lui fusse fatto dal popolo;
quistione venne in giudicio, e convenne che per sentenza si determinasse. -con giudizio
loro d'essere ubbidienti, gli assicuravano che s'andava in un luogo dove c'era
-crescere a qualcuno più il pelo che il giudizio: si dice di colui
gli è cresciuto più presto il pelo che il giudizio, a vederlo pare un salamone
, / ché i malfattor son quegli che dat'hanno / in lei giudicio falso
. verga, 3-22: 'ntoni sosteneva che lo zio crocifisso alla fin fine era
busini, 1-213: lasciava una storia che dagli antichi in qua non fu mai
. agazzari, 46-173: l'amor pazzo che tu hai avuto a'tuoi figliuoli ti
., 7-11: tutte le creature, che sono fatte in tuo ministerio e utilitade
tutta la chiesa; non si sentiva altro che singhiozzi... le donne
. v.]: pioveva, tuonava che pareva il giorno del giudizio. era
o fantastica mia mente, / men che niente ne dici; / del divino amor
vostre ne possono fare il medesimo giudizio che si può di qua. beccari,
, xxx-4-300: quella ninfa bella / che tu speravi pur volger col tempo,
tempo, / oggi l'ultimo dì fia che la vegghi, / (o gran
dizii sopra alla bellezza del mio volto che non avete veduto che nascosto dalla maschera
del mio volto che non avete veduto che nascosto dalla maschera? algarotti, 1-269:
grandezza della sua immagine congiunta col giudizio che si forma della distanza di esso.
attenti in cui, insieme con quello che vedevano, pareva di leggere i ricordi
1-5: prima d'amore potranno far giudicio che egli di loro s'abbia fatto pruova
fiore di giovine, facevano loro giudizio che si sarebbero accasati in paese o poco
. lib. ij per lo giudicio che fecie baldovino per suo testamento. guicciardini,
: sarà difficile, perché non sarà altro che avere a fare giudicio tra una cosa
una cosa certa ed una incerta, in che si potranno facilmente pigliare molte fallacie.
: ti mostrerò... quello che dio richiede da te, non altro se
i nostri cuori a sé, acciò che faccia il giudicio al suo servo, e
il giudicio al suo servo, e acciò che noi andiamo per tutte le sue vie
le osservanze e i giudicii, tutti quelli che comandò a'padri nostri.
. così fece buon giudizio, e volse che la mia opera del giove fussi valutata
si vendono cose viziose, e notar quei che vi praticano. g. micheli
in questo io, per me, credo che ancora non si possa fame fermo giudizio
g. gozzi, 1-362: desidererei che mentre leggono, vi fosse chi facesse loro
osservare le bontà e i difetti del libro che hanno sotto gli occhi, perché formassero
cause così di giustizia come di grazia che si propongono in segnatura. sarpi,
segnatura. sarpi, vi-2-97: pretendono che tutti li vescovi possino tener corte armata
né possono imprendere giudicio di caso alcuno che abbia mira alla temporalità o che
che abbia mira alla temporalità o che sia in qualche parte misto. parini,
di dare in una causa quel giudizio, che più loro piaceva, lo facevano intendere
e la ragione sono spartiti così appuntino che potrebbe la tregenda tirar innanzi fino al
mantello. guicciardini, ix-197: ora che la causa è introdotta, che el
: ora che la causa è introdotta, che el caso è in giudicio, sarebbe
zarlo mentre dice la causa, mentre che è innanzi a'giudici, lasciate vi
quale depose in giudizio tutto quello, che si poteva desiderar allora ancorché fosse suo
rifatto del suo avere ottenendo in giudizio che la casa di riale fosse messa all'incanto
tosto di casa chiamasi il legista, / che introduca il giudizio, e veda intanto
, 4-173: era più conveniente, che i padri rimasti a trento, se avevano
d'uno scudo al detto signor dottore che scrive le mie buone ragioni che ho
signor dottore che scrive le mie buone ragioni che ho da dirvi, acciocché voi altri
nel nuovo posto. pea, 7-338: che prenda moglie è bene. metterà giudizio
8-109: quando la rimproverai della gravidanza che mise al mondo te, cominciò a piangere
un destino » diceva « chi sa che non sia un bene? una gravidanza
i-101: ma i fratelli, minacciando che lo avrebbero mandato fuori di casa,
bembo, 2-73: conciò sia cosa che egli [il boccaccio] mancasse talora
questa collana, lavoro francese; e che oro! ongaro per mia fè. pea
di squisito, di severo giudizio: che si distingue per la finezza del- tintuito
molte persone di giudizio / m'hanno giurato che voi sete bella. aretino, iv-1-103
. marino, ii-67: è uomo che sa, di finissimo giudicio e versato ne'
del quale io possa farvi sapere quello che occorrerà. gozzano, 31: radetzki?
gozzano, 31: radetzki? ma che! l'armistizio... la pace
... la pace, la pace che regna... / quel giovine
/ il morso e lo sprone; j che brave persone! / che re di
sprone; j che brave persone! / che re di giudizio! -persona
ariosto, 28-29: già non vuol che lo vegga il re improviso, /
paolo da certaldo, 332: guarda molto che, mentre che tu fossi adirato,
, 332: guarda molto che, mentre che tu fossi adirato, tu non salissi
, ma... mi pare che bisognerà tener sospeso il giudizio che se
mi pare che bisognerà tener sospeso il giudizio che se ne potrebbe formare, sin che
che se ne potrebbe formare, sin che qualche tempo non dia maggior lume.
preferisce, da quel silenzio della mente che in simili circostanze sospende ogni giudizio e
date festa, ma al giudizio di quelli che lo tengono sempre a bottega. tommaseo
: gli tolse di modo il giudizio; che / matto eguale a lui non ebbe
e trinciava giudizi con un fare saputo che irritava. -venire, entrare in
entrare nel giudicio col servo tuo; per che non sarà giustificato ogni vivente nel cospetto
, dove bisogni adoperare il giudizio, che si vede in questi essere sopra tutti
gambe ', proverbio il quale significa che chi si è dimenticato di qualche cosa
giudizio si fugge ogni precipizio', proverbio che vale: colla prudenza si schiva ogni
dando facilmente negli estremi tanto nel bene che nel male. -dimin. giudizino
v.]: 'giudiziino', più vezzeggiativo che diminutivo di * giudizio ', per
ne tornò a firenze, considerato giudiziosamente che le cose di roma erano ancora per
testa delle sue schiere e fare sì che ci tenessero fronte, poiché elle erano
nostre. parini, 553: sembrami che, quantunque il p. bandiera abbia in
desiderata anima e bellezza; vieni; che faremo come tu giudiziosamente proponi. pea
: quantunque del boccaccio si possa dire che egli nel vero alcuna volta molto prudente scrittore
un tutto combinato di molte parti esige che l'uno e il molteplice, l'uniforme
di una lingua non giova per ciò che spetta al ritrarre giudiziosamente le sue bellezze
poteva non sommamente gradire il giusto ufficio che da uomini conoscenti e grati si faceva
, 116: non succede un minimo che sotto 'l cielo, che non lo vegga
un minimo che sotto 'l cielo, che non lo vegga e non lo permetta giudiziosissimamente
si sono accumulate negli italiani d'oggi, che possono così vantare una misura di giudiziosità
. (superi, giudiziosissimo). che si distingue per saggezza, prudenza,
mondo non men generoso e giudicioso, che fortunato. tasso, iv-235: mi
ch'io non abbia in me parte che meriti d'esser conosciuta da così giudicioso
io stimo, ancora vera, poi che ella da istrano e da giudicioso uomo
con prospettiva d'un bellissimo apparato, che qual si voglia altro poema. fiamma,
iii-93: questa figura è di tanta bellezza che è stata stimata la più bella statua
giudizioso artefice il campire con tal colore che aiuti a rilevare assai la sua pittura.
e tanto numero di lettori giudiziosi, che bastassero a costituire un pubblico giudicante,
. bembo, 1-89: io stimo che a voi sembri, giudiciose mie donne
voi sembri, giudiciose mie donne, che io troppo ampiamente incominci a dir d'amore
varchi, 7-419: di tutte le cose che furono o prodotte 'ab aatemo '
non può essere... più maravigliosa che l'universo. panigarola, 1-304:
è veramente quel poema che non ha seco quelle maraviglie che tanto
poema che non ha seco quelle maraviglie che tanto muovono non solo l'animo de gl'
si accordano nel riputarla dannosa, non che superflua, rispetto ai delitti che si
non che superflua, rispetto ai delitti che si attengono alle politiche opinioni.
minatori. 4. figur. che esprime, rivela o muove da non
bandello, 1-1 (i-7): che dirò io del giudicioso vostro giudicio,
23-367: del famoso cavallo di bronzo, che è parimente in firenze nella piazza maggiore
cesarotti, i-316: altro non resta che di esporre allo sguardo e ah'intelligenza
alfieri, v-2-553: la lettera, che ella ha favorito scrivermi sulle mie tragedie
ella andava ripetendo tutte le massime giudiziose che si dicevano in paese, e andava
: non posso tacere il debito grande che questa ultima parte del mio lavoro ha verso
-poco o non giudizioso, tutt'altro che giudizioso: ignorante, scriteriato, stolto,
2027): le disse... che credeva ch'ella il devesse avere per
: facilmente si condona a gli errori che son per fragilità, e per non molto
permesso, in italia, ai giorni che corrono, scrivere di critica e di letteratura
... con la esplicita dichiarazione che i nostri predecessori in materia furono un
brave persone sì, ma tutt'altro che critici, tutt'altro che dotti, giudiziosi
tutt'altro che critici, tutt'altro che dotti, giudiziosi ed onesti?
quanto sia inverisimile [nelle opere drammatiche] che una persona racconti ad un'altra
persona racconti ad un'altra ciò che da ambedue o neces sariamente
e io la cheggio a lui che tutto giuggia. salvini, 13-125: della
vien da uomin di doni mangiatori, / che leggi giuggian con sentenze storte.
usano le giuggiole nelle bevande e negli elettuarii che si fanno per la tosse e per
* rhamnus zizyphus 'di linneo, che sono di una sostanza sana, dolce
uliva mentre è verde, se non che è alquanto men tonda dalla parte del gambo
giuggiole'. è una specie di pasticche che si fanno col decotto di giuggiole e si
conseguenza è una giuggiola rispetto a questa che viene a presso. nievo, 196:
nievo, 196: svestirmi! vorresti che mi svestissi con quella giuggiola di tempesta
mi svestissi con quella giuggiola di tempesta che abbiamo alle spalle! 5.
colla paletta, guardò in cagnesco lucilio che si asciugava rim- petto a lui le
mia giuggiola,... oh che bella sorpresa, come stai?
* andarsene in brodo di succiole ', che è l'antico modo * andare
come le castagne o marroni sbucciati, che si dicono * succiole 'o più comunamente
occhi « malugani ». -cavare altro che giuggiole: ritrarre un notevole vantaggio,
l. salviati, 19-31: ma che premio ha a essere / il mio
voglio un poco / saperlo: io so che tu ne dei cavare / altro che
che tu ne dei cavare / altro che giuggiole;. -essere la giuggiola:
. -essere la giuggiola: essere ciò che più importa, rappresentare un gran vantaggio
, 4-423: -voi potete andare: ma che fareste, poich'ella è vestita?
, 24-13: farei ogni sforzo, che gualtieri se ne imbertonasse tanto, che
, che gualtieri se ne imbertonasse tanto, che la sposasse nascosamente: fatto che fosse
, che la sposasse nascosamente: fatto che fosse, bisognerebbe pur che fosse fatto
: fatto che fosse, bisognerebbe pur che fosse fatto... oh, questo
sarebbe 'l colpo, se riuscisse, che riuscirebbe; questa sarebbe la giuggiola. g
1-1-175: - ha buona dota. - che è la giuggiola. -essere la
; ma ora avendone / dua, non che uno, che ho io a far
/ dua, non che uno, che ho io a far di moglie? /
far di moglie? / anzi or è che voi n'avete bisogno, / ma
oh! cotesta è la giuggiola / per che tu me ne parli. -costituire
/ è quel ch'i'ho pensato, che non manchino / i danari. -e
cosa e il tempo la governa; forse che v'addestrerete. -imparerò io poi?
arici, i-112: questo [corallo] che alla matura / giuggio- letta simil la
guisa di canne;... e che quivi nasce il sesamo o giuggiolena.
soderini, ii-341: il sesamo, che volgarmente si chiama giuggiolena, l'annovera
cina... non si truova olio che di giur- giulena o d'altri semi
d'altre piante, e creduto anco che sfruttasse i terreni, è stato trascurato
è stato trascurato, e trascurato a segno che più non sanno quei paesani cosa sia
pianta, neppure sotto il volgar nome che gli davano di giuggiolena. lastri,
stomaco, e quella parte masticata, che riman tra denti, fa cattivo alito
giuggiolino1 (giugiolino), agg. che è fatto con giuggiole (uno sciroppo
2. agg. e sm. che ha colore fra il giallo e il
. g. rucellai il vecchio, che aveva proprietà emollienti dei bronchi). 22
tossa o infreddatura offeso / giuggiol negletto, che salubre forse / più che un'acqua
giuggiol negletto, che salubre forse / più che un'acqua con le giuggiole e logrizia
il giùgiolo chiama comunemente acqua pettorale, che molto giova e le giugiole sue, e
, uggia, orti, corti, aie che sempre fanno grassume: è l'ultimo
per il più, più presto torto che diritto, la cui scorza non poco si
sodezza, è atto per fabbricare strumenti, che abbian a far forza, come balestre
. pascoli, 1-888: i belli alberetti che crescono ben allevati e potati, nell'
c. battoli, 1-47: sono alcuni che per fare statue tolgono il giuggiolo.
molto presto (con riferimento al fatto che questa pianta è l'ultima a rivestirsi di
v-742: quanti nomi usa il volgo nostro che significano, si può dire, il
, bonaccione (un individuo); che ama farsi vezzeggiare, mansueto (un animale
3-227: « leofante è la maggior bestia che l'uomo sappia »...
in bagno, e gli occhiolini dolci che fanno tra le ciglia bagnate. caproni,
riverso il foglio di lettera o di pittura che vogliono intagliare. = da giuggiolo
sesto nei calendari giuliano e gregoriano (che cominciarono l'anno con gennaio).
/ con trenta ville e dodici castelli / che siano intorno ad una cittadetta. marco
non incomincierà il mese di giugno senza che io t'abbia riveduto. giusti,
la falce in pugno: per indicare che in questo mese avviene la mietitura.
anche iugno. giùgnolo, agg. che matura nel mese di giugno (un
lagerette, le pollaie, le gurmandine, che sono mele a gustarle.
sono le... giugnolone, che maturano alla fine di giugno.
. giogolare), agg. anat. che è situato nella regione anteriore del
della faccia inferiore delle ossa temporali, che contiene l'estremità superiore rigonfia della vena
del margine antero-inferiore dell'osso occipitale, che forma, con quella analoga del margine posteriore
di spirito a considerare questo particolare, che giugula li avversari con le arme sue
, li-5-564: rimessa quella libertà, che la francia si era posta in testa di
ittiol. ordine di pesci teleostei acantotterigi che hanno le pinne in posizione giugulare,
giugulazióne, sf. metodo di macellazione che consiste nel recidere i grossi vasi del collo
, sm. regione antero-inferiore del collo che è posta sopra alla forchetta dello sterno
. giugurtino, agg. che si riferisce a giugurta, principe di
, la sua storia, il libro che ne tratta. bartolomeo da s.
una conversazione il giuoco di cocconetto, che a poco a poco si è introdotto per
lumegrè. moneti, 92: quel che pare adesso un san mattia, /
giulebbare il thè di mano in mano che lo va lambendo. -far diventare
... rifiuta il figlio neonato che gli vuol giulebbare l'amante.
, obbligate a giu- lebbarsi al primo che passa per non andare a male.
l. bellini, 5-152: io che sono stato sempre dolce quanto i lupini
.. ima porzione, in maniera che si riduca alla consistenza di sapa o
). giusti, ii-253: credo che nei moderni sistemi d'educazione vi sia
un po'di dolciume, e non vorrei che a questi lumi di luna venissero su
, sentimentali, mielate, giulebbate, che dipingessero l'amaro distacco.
: ricreando l'animo nostro non altrementi che appresso gli etiopi sotto l'ardente sole
a tutte l'ore; / o quei che stanno al governo con teco, /
metteva addosso una febbre così dolce, che il sangue mi si cambiava in giulebbe
mele e di giulèbbo misto, / che fin dormendo fai l'operazione!
piacere le poesie di alberto (il che gli è giulebbe a un poeta) e
'. palazzeschi, i-552: e che avrebbe fatto gedeone con una mogliettina sdolcinata
chi giunge con quel suo giulèppo: / che si sente arrivar l'ultima sera.
da dar di molti affanni, / che col labbro divoto e il cor zelante /
entrato un grillo in testa, / che ora ch'egli avea quaranta scudi /.
avea quaranta scudi /... / che e'm'avessi a dar giulèbbo lungo
col vecchio, il quale uno trovando che dàvagli in tutto ragione, rimase giulebbe
imbandolinati alla cute e dal roseo visoccio, che sorride giulebbe. = dall'
grasso, / tirarlo a monte, allor che dama inviti, / tenerla s'egli
giulè. giuliano1, agg. che si riferisce o è dovuto a giulio
e quindi il prodotto per lo terzo, che rimane, ne nasce un periodo d'
sm. (femm. -a). che è nato o abita nella venezia
la donna pingue... ci dice che, se vogliamo vedere qualche altra cosa
, come tavernieri, artefici, / che qualche carlin sempre e qualche iulio / hanno
lasciami andar a provar la mia fortuna, che non potrà ella meco guadagnar cosa che
che non potrà ella meco guadagnar cosa che si sia, eccetto se non le
18-2-447: si disponeva... che i gabellotti, ovvero barili giusti,
ii batté una moneta di argento, che dal suo nome si chiamò giulio;
giuli, e chiamano ancora, que'che batterono conseguentemente leone e clemente egli altri
2-857: il 4 giulio ', che si chiama anche 4 paolo ',
. pananti, i-5: un vate che tre giuli non accozza / non trova una
non accozza / non trova una befana che lo voglia. manzoni, pr. sp
federigo... a ogni contadino che si presentasse all'arcivescovado, fece dare
. scherz. prete giulio: prete che non ha incarichi fìssi e si accontenta
pretucolo. pananti, 1-8: vidi che un abatucolo sarei, / diventando poi
un'abbazzia, / ci vorrebbe altra barba che la mia. 3. dimin
tempo di sotto le finestre un caldarostaro, che faccia rompere il collo a qualche giulietto
rompere il collo a qualche giulietto, adesso che le caldarroste sono novellizie.
= dal nome del papa giulio ii, che fece coniare questa moneta. giùlio2
questa moneta. giùlio2, agg. che si riferisce o fa parte della venezia
, e ansiosi interrogate il murmurc / che giù per palpi giulie, che giù per
/ che giù per palpi giulie, che giù per palpi retiche / da i
= dal nome di giulio cesare, che introdusse la riforma del calendario (cfr
ché già io non sono cavaliere disamorato che rinunzi dono. botta, 5-233: vi
, l'aitò a vestire que'panni, che tanto giulivamente le stavano bene. bartolomeo
francesco di messer tommaso soderini, però che giostrò giulivamente. bertola, 167:
sydrac, 158: lo folle vecchio, che non à nullo calore in lui,
lui, e egli è giolivo, sapiate che quelli è diritto folle,..
lo rinfabi- limento, né gli omori che gli dieno la giolività, anzi la
in presto per diritta forza, come quelli che volesse cuocere carne al calore del sole
giolìo, gioivo), agg. che prova e, per lo più, dimostra
106): i cavalieri e donzelli, che erano giulivi e gai, si faceano
in compagnia de'suoi congiunti domestici, che tenean mano alla scorticatura ch'ella delle altrui
, ricomparve giulivo, a dir loro che venissero avanti con lui. guerrazzi,
/ di sete e d'or, che con la bianca mano / la marchesa raccoglie
, / di me suo volontade, / che della mia n'ha priva.
soli eravamo lùngo il bel viale / che finisce su 'l mare, e una giuliva
riguardare della conpagnia de'cardinali, però che a costui sono elletti giulivi giovani e
noi ve ne vogliamo donare uno, di che voi tutta giuliva viverete. lorenzo de'
: io conosco il gran desio / che ti strugge, amante, il core:
, amante, il core: / forse che di tanto amore / ne sarai un
duca di parma, molto giolivo nel vedere che la sua bella causa averebbe trovati difensori
tuo piccolo bamboccio. 2. che manifesta gioia, soddisfazione, entusiasmo,
, / dolor del riso pio / che 'l bel volto giulìo / lieto m'apporta
con essa lingua isciocca, quelle parole che lui diceva ci davano tanta occasione di ridere
. atti sì grati e sì giolivi, che gli animi universali del loro contento e
, un ardor tale di viver lieto, che prometteva a se stessa di disdirsi,
di disdirsi, di soffrir tutto, piuttosto che tornare all'ombra fredda e morta del
: quel guardare sì vivace e giulivo, che dove volesse rallegrare alcun malinconico o sconsolato
le tremule mani e la testa / che avevano solo di vivo / quel povero
, come l'acqua da una spugna che tu premi colla mano. c. e
travolto da un impeto di giuliva pazzìa, che gli faceva rovesciare indietro la testa e
14: se ghirlanda porta, lodo che sia pine una gioliva e piccoletta. cino
favella, / fresca e giuliva più che bianca rosa. bartolomeo del corazza, 243
molle, un fresco, un giulivo che imbalsama l'anima. 5.
destruttivo. prezzi, iv-16-138: quei che son morti buon, poiché fien vivi
uno salto prese e non altri- mente che uno giolivo scudiere da cavallo smontò. varchi
: o leggiadri e giulivi coloriti / che la struggente calma alleva, / e addolcirà
un suono, un canto); che dà un senso di allegria (una musica
e strepitoso rimbombo formerebbero più tosto muggito che suono, regolato e compartito in tuoni
pescator sì vivo, /... che, col suono e col cantar giulivo
stelle / nel eie! di sera, che ne tintinniva. -saporoso.
d'annunzio, ii-725: tu la persica che si spicca, / e ne cola
la gente giulivetta, / allegra più che lingua noi direbbe. andrea da barberino,
, i-44: chi è quel giovinetto che è così giulivétto? nomi, 6-71
nativo 'dal latino 'nativus ', che noi scriviamo indifferentemente * natio ',
altre simili, latine o no, che o si scrivono indifferentemente in ambo i modi
o sempre senza il 'v 'che prima avevano, come 'restio ',
avevano, come 'restio ', che certo da prima si disse 'restivo '
. giocoliere e cantastorie di bassa condizione che nel medioevo, continuando la tradizione degli
pressi dei santuari, con un repertorio che comprendeva canti, danze, giochi
, 1-32: lo giullare si è quelli che conversa co le genti con riso e
(184): un giullaro gli domandò che gli donasse, per cortesia, e
volgar., xxi-821: l'uomo che attende a'giollari e buffoni, tosto
avendo alcuno esperto in tale arte, bisognò che facessero venire gli scenici e gli istrioni
venire gli scenici e gli istrioni, che i latini chiamavano 'ludiones ',
per accendere i popoli, procacciavano, che andassero attorno giullari ed ogni sorta di gente
mimi, cioè giullari, e quello che nei versi venia pronunziato effigiavano con il
cane disse a tutti i giullari, che avea in sua corte, che voleva
giullari, che avea in sua corte, che voleva ch'andassero a conquistare la provincia
di corte... eran quelli che con piacevolezze d'atti e di parole e
graziosi giuochi, trattenevano i convitati, che qualche volta si veggono chiamati giullari,
. 3. figur. persona che si abbandona a buffonate o che ama
persona che si abbandona a buffonate o che ama scherzare o agisce in modo da
, 64-2: non è gran tempo che in firenze fu un nuovo pesce;
ser gherardo, uomo quasi giullare, che ogni cosa contraffacea. foscolo, viii-178:
fatto ridere alle sue spalle. -oh che magnifico giullare è costui! - io
ché era una cicalina, ricciutina, che propio un giullerino. = dal provenz
m. -chi). letter. che si riferisce, che è proprio dei giullari
. letter. che si riferisce, che è proprio dei giullari, dei mimi
, 5-334: la continenza è una vertù che non solamente rifrena i diletti della carne
, ii-235: quanto dell'altro peccato che proponemmo, cioè del parlare giullaresco
la santa scrittura chiama scurrilità, dico che s. paolo cel biasima e vieta.
agostino volgar., 1-3-42: or che sacre sono quelle [rappresentazioni], quando
disonestade? -che è caratteristico, che appartiene alla tradizione dei giullari medievali (
-sostant. stile roboante, magniloquente, che mira a facili effetti. peregrini
'. 3. ant. che è frutto di invenzione fantastica. s
vero tanto sciocca e sacrilega stoltizia, che si debbia domandare o sperare finalmente la
da barberino, 13: s'egli avien che per simil comando le convegna ballare
punto studi in saltare, acciò che non si dica che ella sia di non
saltare, acciò che non si dica che ella sia di non fermo intelletto
aurea volgar., 68: or avvenne che ci ebbe una giullaréssa, la
: venne secondo corno sogliono alquanti, che vivono di fare giol- laria, con
... tale un'eloquenza drammatica, che, paragonandola alle vanità barocche, alle
ti piace lettor ti pre- gheria / che ti guastassi d'esta gente il nome,
come si può credere, e giullerie che anticamente vi si facevano. 3
la teologia in gazzette è poco meno che metterla in giuliana; conforme allo scopo
pigliano due giomelle di quella terra, che è nel fondo, e mettesi in vaso
è differente, sendo sì lungo, che serve loro a pigliar bacherozzoli e lombrichi
di dentro al terreno, oltre a quello che si dia loro da beccare ordinariamente,