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vol. VI Pag.79 - Da FLUITATO a FLUORO (41 risultati)

qui detto non si può certamente inferire che la ghiara, osservata da noi per

di sassi scantonati o smussati, e che volgarmente fluitati chiamano. targioni tozzetti,

la corrente di corsi d'acqua, che si effettua con pezzi legati in zattere

fluminale (/ luminare), agg. che vive o si trova nelle acque dei

m. -ci). chim. che contiene fluoro e boro. -acido fluoborico:

rosso scuro, con lucentezza resinosa, che cristallizza nel sistema esagonale; è costituito

chim. sale dell'acido fluofosforico, che a seconda degli atomi di fluoro che

che a seconda degli atomi di fluoro che contiene può trasformarsi in mono-, bi-ed

plur. m. -ci). che contiene fluoro e fosforo. -acido fluofosforico

. m. -ci). chim. che contiene fluoro e acido acetico. -acido

sm. chim. composto chimico organico che si può considerare come l'anidride della

, col sufi. chim. -ano che indica la classe degli idrocarburi saturi.

miner. minerale del gruppo dell'apatite che contiene fluoro; cristallizza nel sistema esagonale

col sufi. chim. -ato, che indica un sale degli acidi ossigenati a valenza

l'oscurissima natura di quei terrestri fluori che chiamiamo bitumi, possa ricever non poca

si assomiglia piuttosto ad un fluore fangoso che ad acqua torbida. campailla, 8-41

, ogni adito si leva / da rupe che si svelle e l'antro serra.

, 185: altro non è fluor bianco che una malattia dei sughi viscosi e dei

si appicca alle pareti in tal guisa che i condotti delle fontane s'incrociano internamente

fluore pietroso, secondo la diversità delle acque che per quei condotti fanno passaggio.

, sm. chim. idrocarburo aromatico che si ottiene per deidrogenazione pirogenica dal difenilmetano

, col sufi. chim. -ene che indica i composti della serie aromatica.

chim. composto chimico di colore giallo che si può considerare derivato dal fluorene

fluoresceìna, sf. chim. composto chimico che si ottiene per condensazione a caldo di

col suff. chim. -ina che indica ammine o composti analoghi.

analoghi. fluorescènte, agg. che emette luce per fluo rescenza

: si sarebbe detta un'arma novissima che lanciasse un getto di vetro fuso,

colore identico a certe fluorescenze di alabastri che si veggono a cnosso. landolfi,

. landolfi, 3-183: molti ignorano che le note emesse da gola umana hanno

fluorescina, sf. chim. composto chimico che si ottiene per riduzione della fluoresceina;

, col suff. chim. -ina che indica ammine o composti analoghi. fluòrico

. m. -ci). chim. che contiene fluoro. - acido fluorico:

- acido fluorico: ossiacido del fluoro che non esiste in natura allo stato libero ma

esiste in natura allo stato libero ma che si conosce solo sotto forma di sali.

, col suff. chim. -ico che indica il massimo grado di ossidazione di elementi

fluoridrico, agg. chim. che è composto di idrogeno e fluoro.

idrogeno e fluoro. -acido fluoridrico: acido che si prepara per azione dell'acido solforico

acre; è una sostanza tossica, che attacca la maggior parte dei metalli e

elementi noti a tutt'oggi è quello che ha più spiccata tendenza a formare composti

per prima cosa impregnata di fluoro, che la scienza biochimica ha determinato essere l'elemento

scienza biochimica ha determinato essere l'elemento che attira gli uomini verso le donne.

vol. VI Pag.80 - Da FLUOROALLUMINATO a FLUSSIONE (38 risultati)

, sm. chim. composto chimico che contiene fluoro e carbonio; è ininfiammabile

m. -ci). medie. che si riferisce, che è proprio della fluoro-

. medie. che si riferisce, che è proprio della fluoro- cardiografia.

fluorocròmo, agg. chim. che è capace di rendere fluorescenti, per

chimico corrispondente al cloroformio, ma che al posto degli atomi di cloro ha atomi

fluoròforo, agg. chim. che produce fluorescenza. -gruppo fluoroforo: aggruppamento

. -gruppo fluoroforo: aggruppamento atomico che conferisce fluorescenza al composto chimico organico cui

. da fluoro e dal gr. 4 che genera '. fluorografìa, sf

radioscopica; è formato da un telaio che sostiene un sottile foglio di legno compensato

è posto uno strato di sostanza fluorescente che, colpita dai raggi roentgen, consente

fluoro, col sufi, medico -osi che indica un'alterazione dell'equilibrio fisiologico.

quelli naturali ve ne sono molti artificiali che hanno varie applicazioni nell'industria della ceramica

comp. da fluo [ro] (che erroneamente si riteneva presente in essa)

m. -ci). chim. che contiene fluoro e silicio. -acido fluosilicico'.

molto agro, d'odore pungente, che all'aria libera lascia andare vapori,

aria libera lascia andare vapori, e che si suppone composto di fluore e di silicio

m. -ci). chim. che contiene fluoro e zolfo. - acido

), agg. e sm. che serve al flussaggio del bitume (una

vai larini 7 e un damin, che sariano a conto di aleppo maedini 48

, agg. ant. e letter. che tende a scorrere, scorrevole; fluido

di tutte le macchie, non par che possa aver sua radice e fondamento primario in

, i-365: la compressione e calcamento che fa un corpo flussibile e tenue come

. bresciani, 5: tutto ciò che ne'climi dolci è flussibile, in quelle

queste cose composte e corruttibili, / che non posson durar né crescer tanto / ch'

impastati di questa nostra flussibil materia, che con cieco appetito tutte le forme desidera

. gioberti, 321: il privilegio che la [la monarchia] costituisce non è

corrivo. buti, 1-626: coloro che ànno, per vestirsi, tolto l'altrui

tolto l'altrui, degna cosa è che sieno spogliati e nudi; e come sono

il ventre flussibile per la forza del radere che ha in sé. =

. non può trovarsi; come quello che, per la flussibilità e dissi- pabilità

134: i corpi continui son tali, che non si può muover di quelli una

si può muover di quelli una parte, che non se ne muovano molte o tutte

questo avvenimento... non penso che altra sia la cagione che una certa qualità

non penso che altra sia la cagione che una certa qualità freddissima di quell'ossa

flussionale, agg. medie. disus. che deriva da flussione, che si

. che deriva da flussione, che si manifesta con flussioni. targioni

bencivenni [crusca]: ferma la flussione che dal capo cala a'denti. galileo

proprie, de'ricchi e potenti, che si danno agli agi ed ai lussi,

vol. VI Pag.849 - Da GIRO a GIRO (14 risultati)

della sorte, con riferimento alla ruota che spesso ne accompagna le figure simboliche)

e i tuoi pensieri adempì / pria che col suo fallace e mobil giro / fortuna

attraversi. tasso, 20-108: fortuna, che varia e instabil erra, / più

: chi l'avrebbe detto... che, sei mesi dopo, un altro

, trasfigurato in angiolo di luce, che oramai nulla più gli mancava ad essere

tempo non accorreva a sostenerlo, prima che, preso ben da quel giro che

che, preso ben da quel giro che gli si dava al capo, cadesse.

di governo con cui vengono deliberati provvedimenti che limitano la libertà, inaspriscono le imposte

: non perciò era da pensare seriamente che i fascisti... volessero, ora

altra parte se ben saldo miro / che si dirà di me se innammorato / sarò

d'impetuosa e subita procella, / che tetti e piante e sassi e ciò che

che tetti e piante e sassi e ciò che incontra / in poco giro, in

spinto a un regime superiore a quello che corrisponde alla sua potenza massima. 14

, l'alie molt'alte, acciò che 'l conio del vento e dell'impeto l'

vol. VI Pag.850 - Da GIRO a GIRO (42 risultati)

speranza della vittoria, rispondendo agli applausi che empivano il cielo, con lo scoppiare in

cattaneo, iii-4-281: raccomandai... che si facesse una cerchia di fango;

facesse una cerchia di fango; dal che si avrebbe ostacolo materiale al libero giro

queste son le chiose / di quel che ti fu detto; ecco le 'nsidie /

ti fu detto; ecco le 'nsidie / che dietro a pochi giri son nascose.

altrimenti non si possa, sceglier argomento che adempia un giro di sole. gioberti,

è poco più di un giro di sole che la francia d'accordo colla santa sede

-in partic.: evoluzione in tondo che si esegue ballando; carola. -

cuori. boccaccio, iv-91: poi che noi medesimi avevamo... dopo le

i-542: oh, belle vite snelle, che vi dondolavate elegantemente nei giri languidi delle

de gli occhi vostri rassettar delle cose che ora non vanno per la lor diritta

questa tua casa tanto pic- ciola, che solo un giro d'occhio la scuopre tutta

/ questo lento / giro d'occhi che ormai sanno vedere. -di animali

tutte in una fronte, oltre all'altre che sentiva andare a fare il giro intorno

volontà di riconducersi il più tosto che poteva in grecia. brusoni, 6-162

1-376: viene appunto con questo patto che l'accademia, per avere la sua conferenza

4-55: sapevo bene... che l'auto, pur facendo giri viziosi,

cecchi, 2-49: lo stesso squadro geometrico che la composizione assume nella macchina, sembra

viziosi. -serie di esibizioni o spettacoli che una compagnia teatrale o un'orchestra,

. compagnia di giro: compagnia teatrale che non ha sede fissa in una città (

. accetto, iv-151: così convien che nel giro dell'opere umane sia la luce

, 15-28: s'egli è ver, che terminato il giro / di questa vita

divengon sì rapidi e sì moltiplici, che non è più possibile di seguirne la traccia

consuete a cercar di fuori la vita che gli mancava. montale, 1-50:

: per esprimere il giro dell'anime che intendevano di rappresentare, non si poteva trovare

quale in un certo modo, non altrimenti che l'anima, prova più stati.

cicerone volgar., 1-226: da che la tua età avrà rivolto sette giri

.. su un granellino di sabbia impazzito che gira e gira e gira, senza

rosa, 38: fiori e frondi che vai sparger per tutto, / se al

vede, degli autunni al giro, / che di parnaso il fior non fa mai

1-107: un giorno / il giro che governa / la nostra vita ci addurrà il

visite fuori, malati d'ogni ceto che mi stimano. -giro di maglia

partite o mani quanti sono i giocatori che vi partecipano; numero di partite da

o motociclistica, automobilistica, ecc. che si svolge a tappe (o anche

-giro convenzionale: nel golf, percorso che il giocatore deve compiere lungo le diciotto

il percorso di un giro del circuito che il corridore di una gara automobilistica o

concorrenti. -giro d'onore: percorso che il vincitore di una gara ciclistica (

-giro dell'arena: il percorso trionfale che il matador compie lungo il perimetro dell'

. marin. specchio d'acqua circolare, che ha per centro il punto dove si

). -giro di sbarre: percorso che si compie lungo le sartie degli alberi

definitivamente. -giro di boa: virata che si esegue intorno a una boa posta

aeromobili). -giro di chiglia: punizione che

vol. VI Pag.851 - Da GIRO a GIRO (42 risultati)

., 19: son queste le idee che fanno britannica). giro:

dalla gente. parte di un pezzo che è stampata in luogo forteguerri, iv-43:

: sborsano il danaro e ricevono assegnazioni che maturate tornano a dare il medesimo danaro

cambisti sul danaro altrui? il perpetuo giro che essi fanno porta nelle loro mani il

.. più sulle merci d'interno giro che sul commercio estero. pea, 7-249

-giro d'affari: il valore monetario che corrisponde alla quantità del prodotto venduto.

, 142: quanti non ce ne sono che riescono a conservare la estimazione e l'

un floridissimo giro d'affari, e che pure discendono e diminuiscono sempre. comisso

pura esigenza di regolarità contabile, senza che ci sia un esborso o un introito effettivi

al tempo stesso così ingegnosi e eleganti, che davano un senso di perfetto piacere,

vari documenti, originali e duplicati, che per consuetudine o per contratto sono necessari

di carico: numero di esemplari, che comprende l'originale e i duplicati,

e i duplicati, corrispondente a quello che nella polizza stessa viene indicato come numero

9-266: inclinerei però a credere che l'uso introdottosi de'pagamenti per lettera

sul conto di un cliente una somma che, per iniziativa del cliente stesso,

giro pubblico, per il continuo moto che il denaro vi fa incessantemente in giro

del banco del giro: l'ufficiale che governava detto banco. deliberazioni del senato

del giro: i tre nobili veneziani che nel 1630 furono incaricati di condurre un'

banco del giro. telo; che dev'essere uno di que'birboni che vanno

; che dev'essere uno di que'birboni che vanno in giro a unger le porte

s. maffei, 5-5-150: i disegni che vanno in giro, servono per lo

, 1-34: trattandosi di un muro, che non vada in giro per cingere o

larghe tazze. nievo, 1-518: fumati che n'ebbe una dozzina [di cigaretti

piattello a raccogliere i soldi pei virtuosi che ci avevano strimpellato l'augurio di buon

dove è permesso / dal capitan custode / che 'l prigioniero piè scorra e arrivi.

l'ombra di quell'elci antiche / che giro al prato fanno, / con dolci

e. cecchi, 7-104: finirà che facciamo insieme il giro dell'africa, su

! giordani, i-9: le merci, che sul canale si volevano trasportare alla porta

32 (557): tra le storie che quel delirio dell'unzioni fece immaginare,

delirio dell'unzioni fece immaginare, una merita che se ne faccia menzione, per il

ne faccia menzione, per il credito che acquistò, e per il giro che

che acquistò, e per il giro che fece. cicognani, 9-204: uno zio

: uno zio: era la voce che aveva fatto il giro da principio; ma

nessuna -eran donne - credeva più che quello fosse uno zio. -in giro

volgere in giro, e tanto si volge che, per la vertigine del capo,

, i-1080: temi le rote, / che già più volte le tue membra in

regge nelle selve un ranno, / che gli arbori consumi a giro a giro?

pochi, messi insieme in giro quelli che n'uscivano, circondò la città.

coi capelli in mano, aspettando i saluti che il duca veniva distribuendo in giro.

guarnisce la veste un bavero di trina che ha riflessi avorio. la trina è

pieno in giro in giro; fa'che spesso ne facci attignere. redi, 16-i-9

. verga, ii-26: si diceva che avesse più di un omicidio sulla sua

vol. VI Pag.852 - Da GIROALIANTE a GIRONE (38 risultati)

, 5-11: chiedeva in giro: « che ve n'è parso? » mendicando

, xi-217: ti voglio dire quello che dicono in giro su di te.

1-72: meniamogli... buono che vi sia un cielo che meni in giro

. buono che vi sia un cielo che meni in giro le stelle fisse.

illustrazione di certi quadri o affreschi, che il capo più ameno della brigata recitava

moravia, xii-43: non mi piace che tu prenda in giro le cose sacre.

momento in cui gli dovrò dire tutto, che non lo voglio e che l'ho

tutto, che non lo voglio e che l'ho preso in giro.

sostentazione è assicurata mediante un rotore libero che rende possibile all'apparecchio il volo librato

essenzialmente da un giroscopio; fornisce indicazioni che, essendo quasi totalmente prive degli errori

ionica (detta anche frequenza giromagnetica) che si verifica nella propagazione delle onde elettromagnetiche

giroìdico), agg. cristall. che si riferisce a un asse di simmetria che

che si riferisce a un asse di simmetria che opera ricoprimento per rotazione e per successiva

sf. fis. fenomeno di risonanza che si verifica nell'interazione di due onde

verifica nell'interazione di due onde elettromagnetiche che si propagano in un mezzo ionizzato sottoposto

vannozzo, 137: nacque un verme / che 'n l'enterme girola, / che

che 'n l'enterme girola, / che gli ha dato una pirola, / per

region. ant. linguetta di carta che veniva introdotta con uno strumento apposito nella

, si fora quasi nel mezzo la lettera che è piegata, e vi si caccia

. m. -ci). fis. che si riferisce, che è proprio di

. fis. che si riferisce, che è proprio di effetti magneto- meccanici.

tipo di bussola costituita da un giroscopio che ha l'asse in contatto con il

giròmetro, sm. aeron. strumento che registra la velocità angolare di virata di

: s'odono recitanti... che in rappreseanza di monarchi ragionando degli affari

sergardi, 272: vorrei più tosto che dal cesso fuora / a. pucci,

ramandassi albina una correggia eletta / e che a far rutti gione / presso

e andassi dietro un'ora, / che udir la voce tua, benché nondimen guardatura

questo: 'chi buttò fuora foco sì grande che sino al girone de l'isola t'

t'ha fatto sì belle scarpette, che ti stan sì ben, girométta, ne

fiamme. boterò, 6-207: questa che ti stan sì ben? '.

fortezza è posta in un monte, che gira cinque legie, con 2

2. per estens. region. donna che si veste e tre gironi di muraglia.

della lesina, i-45: quelli taccagnoni, che, 1-i-32: avea [la sala]

in famiglia. prati, ii-41: oh che te lo pensi, per le strade

settimo ceresser franchi di gabella; e che sia 'l vero, dante vi andò chio

famiglia elvellacee, con cappello cerebriforme che concresce, nella parte inferiore, con il

stor. chi apparteneva al gruppo politico che costituì l'ala sinistra dell'assemblea legislativa

giacobini. 2. agg. che si riferisce o appartiene ai membri di

vol. VI Pag.853 - Da GIRONE a GIROTONDO (40 risultati)

stessi); ciascuno dei ripiani circolari che formano il purgatorio; ciascuno dei cieli

su l'altro girone, / sì che tacer mi fer le luci vaghe. idem

giron per varie differenze / le distinzion che dentro da sé hanno / dispongono a lor

5-18: qui possiamo notare la differenza che pone dante tra cerchio e girone,

una società divisa in quei gironi sovrapposti che vanno su dalle pene dell'infemo della

beatitudini del paradiso della ricchezza, gironi che comunemente sono chiamati classi.

cosa egli assomiglia questo tumulto così confuso, che si aggirava per quell'aria oscura,

uno di quei nodi di vento, che i latini chiamano * turbo ', e

più o manco, secondo la forza con che il suo girone è mosso e la

, palla- canestro, ecc.) che partecipano a un medesimo campionato o torneo

. cardarelli, 1-5 7: prati che salgono a gironi. = acer,

atro vapor cocente / fa una lastra, che incontra, andar girone.

girone per questo oceano con più fastidio che satisfazione. buonarroti il giovane, 9-430:

per l'errore e per l'ignoranza che ebbero, posti fuor di se stessi,

redi, 16-iv-415: questa sera che è la sera di carnovale, in

: mi piacque tanto quella passeggiata mattinale che non dissi nulla, a casa, del

: gironzolava intorno intorno e si capiva che voleva tirar fuori qualcuna delle sue innocue sciocchezze

sm. (femm. -a). che ama andarsene in giro.

senza vele né sarte, e era certo che i mori gli avevano d'ammazzar senza

, aerei, missili, ecc., che assicura il mantenimento della rotta in base

(plur. -ci). fis. che si riferisce o che appartiene al giroscopio

. fis. che si riferisce o che appartiene al giroscopio. giroscòpio, sm

giroscòpio, sm. fis. solido che ruota rapidamente intorno a un asse (

di inerzia è rotondo, in modo che, in media, il campo delle forze

montato su un supporto cardanico in modo che i tre assi di rotazione siano mutuamente

siano mutuamente ortogonali e ben scorrevoli e che uno degli assi possa assumere qualsiasi direzione

esso presenta un comportamento molto particolare (che fu applicato per la prima volta da

della terra), in cui si osserva che l'apparecchio tende a mantenere invariata la

levi, 2-232: un grande giroscopio, che è appoggiato in terra soltanto per una

fretta. pavese, i-62: un giroscopio che esiste solo 'nel presente ',

, sm. marin. dispositivo giroscopico che serve per attenuare le oscillazioni di rollio

azione della coppia trasversale di precessione, che ha luogo quando un giroscopio ad asse

. m. -ci). meccan. che si riferisce, che è proprio del

. meccan. che si riferisce, che è proprio del girostato. -momento girostatico

: stabilizzazione ottenuta per mezzo di dispositivi che sfruttano le proprietà di un girostato.

un girostato. -termini girostatici: termini che, nelle equazioni differenziali del moto di

una parte rigida e da un'altra che può essere anche non rigida, in

essere anche non rigida, in modo che ogni movimento dell'una rispetto all'altra

: quella frotta folleggiarle di ragazzetto, che, su 'n gran prato, tenendosi per

), sm. gioco fanciullesco che consiste nel muoversi in giro tenendosi per

vol. VI Pag.854 - Da GIROTTA a GITA (42 risultati)

che comincia e riprende con le parole giro,

mi veniva dinanzi con un viso credulo che faceva il girotondo attorno al pallino morbido

del casone, mi riprese il timore che il contadino mi avesse potuto riconoscere e fosse

, e un gruppo di gamberetti rosa che formando un girotondo angelico dovevano figurare gioiosamente

giardino, il girotondo dei nontiscordardimé, che diventa a poca distanza un la-

spiaggia. viani, 19-433: i soldati che erano già stati al fronte girottolavano sul

giovinetto,... di quei che sulle piazze stan girovagando a bocca socchiusa

tutta insomma l'avventura io so cose che nessuna potenza d'invenzione umana avrebbe saputo

ecco un giovine mantide innamorato dell'amore che, dopo aver molto girovagato qua e

(plur. m. -ghi). che si sposta da un luogo all'altro

altro per esercitare il proprio mestiere; che non ha fissa dimora, vagabondo.

, vagabondo. -in senso generico: che va in giro qua e là,

iv2- 273: gentaglia famelica e girovaga che si ferma nel paese per carpire agli

, specie di zingaro, di quelli che vanno a piedi di paese in paese con

sospettoso ed ostile, certo di avere a che fare con due amanti girovaghi.

. -stor. monaci girovaghi: monaci che abbandonavano la vita comune del cenobio per

: reputavano pessimi e maladetti quelli, che lavorare non volevano, e chiamavangli monaci girovaghi

. 2. per estens. che trascorre nel vagare per diversi luoghi e

commercio... anche la moneta giròvaga che si trova disseminata nelle tasche d'ogni

abbiamo due almanacchi abbastanza utili e popolari che... vanno sceverati in tutto da

tutto da quella farragine di strenne popolari che innondarono in questi giorni le vetrine dei

silicato idrato di calcio'e alluminio che appartiene al gruppo delle zeoliti;

-figur. caporali, 1-389: dicon che fu la tazza di margutte, /

fu la tazza di margutte, / che sculte avea le note nell'ontume / fin

utte. baretti, 1-350: supponghiamo tuttavia che questa sorte di versi si potesse pur

lor morbi? '. vi pare che questo sia verso da essere onorato dal gesol-

= comp. dalla lettera g che indica il primo sol dopo il gamma

o vero melantio, è una erbetta che fa e'sua festuchi sottili, lunghi

non era in conto alcuno da credere che quello fusse il gith vero, che

che quello fusse il gith vero, che con fiondi di porro, fusti ben alti

di tal gita, / ch'io so che tu vi lascerai la vita. bembo

per la gita di roma il venerdì innanzi che voi mi rispondessi. b. davanzali

, i-384: per bando notificò « che l'assenza sua non sarebbe lunga, e

istupisco io già di tanti abusi, / che facil gita è quella dell'inferno,

deposito con una pittura... che simboleggia, spiegano alcuni, la gita

avanti di mettere insieme quell'indice, che par sì facile cosa, oh quanto tempo

altrui scoprire il volto / e senza che 'l suo nome dir volesse, / cheto

notte ancor fece partita, / tal che non seppe alcun de la sua gita

]. imbriani, 2-262: so che bramavi tanto conoscerlo / e l'occhio tuo

s. alessio, xxxv-1-25: or poi che questu audia la sponsa zita / cande

questa fu buona gita, / poi che da ciel sopravvenne la manna. c.

la dipartenza del suo amante; il che con molte lagrime e preghiere lo persuase

vol. VI Pag.855 - Da GITA a GIÙ (45 risultati)

piacere! pea, 1-45: si convinceva che il medico si era accordato con la

caro, 12-ii-17: farà quel gagliardo officio che si conviene per distornar la gita del

imperatore, non avendo sortito l'esito che il pontefice se n'era promesso,

governo, ma come, dopo quello che era seguito da questa gita, diven-

tommaseo]: il viatico e spese, che si faranno così per li ufficiali e

gite, e ogn'altra, che occorressi farsi per debito del loro ufficio.

stanno tre esattori,... che uno è per la gita del vicariato di

ch'esso vi mostra / d'esporvi, che per gita è quà arrivato / un

quà arrivato / un suo fagiuol, che a'vostri piè si prostra.

uno, domandai uno di loro, che devozione era quella; ei mi rispose:

? be', diss'io, a che servono queste gite? come a che servono

a che servono queste gite? come a che servono? disse egli. chi gli

cecchi, 17-103: voi non dite che oltre a questi servigi i'farò per

mosse di altri più. -tiro che, nei diversi giochi, tocca a ciascun

perde la gita, e tira colui che segue. -tose. tiro della

o della forma di cacio nei giochi che da esse prendono il nome. 8

intelligenza delle teoriche de * pianeti, che tutti si muovono alle lor gite in ciascuno

di spada, con gita vaga, e che dia allettamento alli spettatori. 10.

11. tose. giro delle consegne che fanno i garzoni, i fattorini,

s'apersero gli occhi e vidi espressamente che tutta la terra è fatta a un modo

gitalina, sf. chim. glucoside che si trova nelle foglie di digitale,

ii-124: domandando,... che cosa le consigliasse: se travestirsi da

vostra lingua di gitane, / una lingua che più non si sa.

sa. 2. agg. che si riferisce, che è proprio degli

2. agg. che si riferisce, che è proprio degli zingari spagnoli o del

croce, iii-25-177: c'è chi crede che conoscere la storia delle arti figurative sia

266: cre- desi... che 'l vero gioglio sia il pseudomelanzio, il

, con petali bianchi e rosei, che cresce selvatica lungo le siepi e nei

violina di macchia o salvatica. erba che trovasi lungo le fosse dei poderi,

* altalena ', ed è un giuoco che fanno le donne giovani ed i fanciulli

fanno le donne giovani ed i fanciulli che, sedendo sopra una tavola sospesa tra

l'amorosa selva, / lassando il corpo che fia trita terra, / vedess'io

6-6 (119): evvi tale che ha l'uno occhio più grosso che l'

tale che ha l'uno occhio più grosso che l'altro e ancora chi l'un

e ancora chi l'un più giù che l'altro, sì come sogliono essere

, sì come sogliono essere i visi che fanno da prima i fanciulli che apparano

i visi che fanno da prima i fanciulli che apparano a disegnare. f. rinuccini

. f. rinuccini, 1-263: mentre che pioveva,... andò su

su... a spazzare l'acqua che pioveva in camera, che non venissi

l'acqua che pioveva in camera, che non venissi giù in camera mia. pulci

restaci un diluvio di pidocchi, / che ti piovon del capo giù dagli occhi,

mal certo e mal sereno / l'aer che giù d'alto spiraglio cala. salvini

cagnoli, vi-354: tra il fior selvaggio che là dentro sboccia / un ruscelletto garrulo

. alvaro, 2-12: i buoi che avevo in custodia... sono precipitati

., 27-64: tu figliuol, che per lo mortai pondo / ancor giù tornerai

vol. VI Pag.856 - Da GIÙ a GIUBBA (40 risultati)

. per indica un moto per luogo che si svolge dall'alto verso il basso,

spargendo giù per la campagna, / che rinfrescando bagna / l'erbette e i

l'erbette e i fiori e li àlberi che trova. boccaccio, dee.,

quali a lignano caricavano di quelle cose che alla città abbisognavano per la difesa dell'

, iii-220: apollo ha i capelli che discendono giù per le spalle. manzoni,

a chieder mercé a dio delle offese che dal carnevale mediceo gli vengono. fogazzaro,

. bandi, 371: non soffrirò mai che una goccia di sangue si versi per

. cassola, 2-411: mi pare che sia parecchio giù. 5.

muffa, / per l'alito di giù che vi s'appasta. -di giù

palladio volgar., 3-40: altri sono che, quando si potano le viti,

gli alberi sono più grossi in giù che in su. -con verbi di

27-169: ma finalmente consigliato fu / che incarcerato in una torre sia, / dove

giù, / e come un laberinto par che stia. tasso, 8-3-126: l'

: fra poco avrei incontrato le donne scalze che venivano in giù coi cesti sul capo

da): per indicare lo spazio che corre fra un punto e l'estremità

, inf., 31-89: una catena che 'l tenea avvinto / dal collo in

perché hanno le sacre scritture per guida che non fallano. lancellotti, 447:

lancellotti, 447: io non veggo mica che la santa chiesa per l'ordinario presuma

la santa chiesa per l'ordinario presuma che in un figliuolo da sette anni in

pon giù, figliuolo, questi ornamenti che porti. fatti di cesare, 160:

scalvini, vi-95: a talun grava che il ferro / ostil noi giunse, e

., iv -canzone, io: poi che tempo mi par d'aspettare, /

in tal guisa con lui si dimesticò, che io ne nacqui. savonarola, 5-26

savonarola, 5-26: andate a queste donne che voi vedete che vanno disoneste, dite

andate a queste donne che voi vedete che vanno disoneste, dite che posino giù le

voi vedete che vanno disoneste, dite che posino giù le pompe e le disonestà

giù il pensiero di due guerre, che soprastavano... s'ordinò di fare

protestava sempre e prediceva a pompeo, che cesare s'armava contro di lui, e

bibbiena, 419: usa sempre di dire che io sia così debile, che ogni

dire che io sia così debile, che ogni poco de disagiuzo mi metteria giù.

estreme fatiche... in questo che io giorno e notte m'affaticavo,

vari, i-iv-1-4: ho poi inteso che non vi partite di costì, e

io gli vuo'tagliar le gambe. / che se ne torrà giù. b.

3-1-151: quanto dunque al poter sostenere che il movimento... convenga,

: non mi restò difficile l'accorgermi che i complimenti non le erano andati giù.

e su, / beato è colui che viver sa. -sostant.:

usciano con un certo gingillo in mano che nomina visi giù e su. -giù

e rilucente, /... / che, albeggiando giù giù verso la groppa

campo immenso d'un bigio ceruleo, che, giù giù verso l'oriente,

apertura d'una caverna verticale, un pozzo che scendeva nella pancia della montagna, giù

vol. VI Pag.857 - Da GIUBBA a GIUBBETTO (45 risultati)

scaglia / vèr chi la caccia, che da lui si sente / gravemente ferita;

: il leone ancora ha gli ornamenti che son detti giube. marinella, 16-15

marinella, 16-15: feroce leon, che giunger sente / tra le coste o nel

fresco vigore, e par destriero / che fiuta l'aura de'compagni, e scuote

campi biancheggiar d'argentea messa, / che poi cangiata in lunghe aurate giube /

orientale, lunga e con maniche, che, nel costume antico, era indossata

: sopravveste di uso maschile, che anticamente costituì l'abito delle classi alte

e di arricciature, con maniche rigonfie che lasciavano trasparire la fodera di tessuto pregiato

coi fiocchetti in testa, / a che valete? fed. della valle, 37

1 lor petti alta la polve, / che, di nugolo a guisa o di

ha scoperta. 3. indumento che ha la stessa funzione della giacca,

la stessa funzione della giacca, ma che si distingue da essa o per eleganza

), o perché ha una foggia che si adatta all'attività che si svolge

una foggia che si adatta all'attività che si svolge (giacca da cacciatore, da

biancastra dei pastori, e il fardello che portano:... fanno insieme una

il cappotto copritore di magagne a quegli infelici che non hanno né uniforme né giubba con

le ciniche / baie all'ingrosso, / che a tutti trinciano / la giubba addosso

superbia. boccalini, ii-165: giunto che il « messere » fu in roma,

in roma, da que'cortigiani, che molto tempo prima con indegnità grande si

cecchi, 9-296: mi sembra indubitabile che il pittore si sia servito dello stesso modello

pittore si sia servito dello stesso modello che, la mano sul fianco e la giubbina

in quest'ultimo dipinto osserva la bolla che oscilla. -giubbétto (v.

(giubato), agg. letter. che ha una folta criniera (il leone

frugoni, xxiv-993: somiglian il bonaso, che nella peonia pareggia il toro nella figura

leone. 2. per estens. che ha una capigliatura folta e appariscente.

. frugoni, iii-252: pardo e più che pardo sarà filippo in istuprar tante volontarie

filippo in istuprar tante volontarie lionze, quelle che giubate e capellute gli fanno vezzo.

vedere a giocare a la palla quelli che hanno i giubaregli corti al bellico.

335: ti par egli una cosa che stia bene / sporcarti la camicia e 'l

e 'l giub- berello / del sangue che vien fuora delle vene? d'annunzio,

acquaiola, immemore ornai del giubberèllo sbrindellato che nei giorni della disgrazia avignonese mal gli

e fornita di strisce di cuoio, che veniva usata in combattimento. dottori,

il poeta. caporali, i-84: dico che esto petreo, di cui ragiono

di cui ragiono, / non è quel che, spogliato in giubbarèllo, /

in giubberèllo, i quali mostravano che attendessero le robe che venivano arrecate.

quali mostravano che attendessero le robe che venivano arrecate. = dimin.

tradimenti. grazzini, 553: più tosto che fra loro, in nazzarette /

/ omicida di sé, / che per paura di giubbette e boia /

più corto; farsetto. -anche: camicia che s'indossava sotto ogni altro indumento.

g. capponi, ii-76: non ottenne che donatello,, volesse andare altro che

che donatello,, volesse andare altro che in giubbetto. 2. giacca corta

anche da donna o da ragazzo, che termina alla vita (ed è tipica

: c'è... quello che si tiene ancora su, con una giubbettina

menare / il su'nemico, insin che si'al giubbetto, / co le lusinghe

non pensa... del giubbetto che l'attende. alunno, 1-132: 'giubbetto'

vol. VI Pag.858 - Da GIUBBONAIO a GIUBILARE (56 risultati)

. retrice delle corti, ma colui che fé'giubbetto a sé delle = dimin.

sue case. ariosto, 41-19: ruggier che vide il comite e 'l padrone giubilàico,

. m. -ci). disus. che si 2. figur. pena

fretta il legno, / come riferisce, che è proprio del giubileo ebraico. trattato

della commedia, presentando una documentaoffesa altro che la spada; e così in giubbone,

soleva zione molto antica e ampia, che lascia vasta traccia nei insegnare nella scuola,

), sm. sopravveste da uomo che, nei secoli xv e xvi, aveva

aveva forma di corpetto o di costume che scendeva fino a cingere le gambe;

forma di giacca più 0 meno arricciata che terminava oltre la vita. la

m. villani, 8-74: i villani che erano ne'luoghi avvantaggiati e sicuri,

guicciardini, 13iv- 164: ricordate ancora che sarebbe bene che voi avessi in ordine

164: ricordate ancora che sarebbe bene che voi avessi in ordine qualche corazzina o

: or ch'hai la spada, e che t'ha il sarto / fatto il

1 cui quarti o falde hanno maggior lunghezza che nel farsetto, e minore che nella

lunghezza che nel farsetto, e minore che nella giubba. faldella, 7-173:

cecchi, 1-1-99: -dille di più, che s'io l'arò per moglie,

seguente state farai elezione di qualche uno che stia bene in su la vita e che

che stia bene in su la vita e che non sia allevato in giuboni.

guazzo, 1-123: con tutto che 'l nostro boccaccio dica che povertà non

con tutto che 'l nostro boccaccio dica che povertà non toglia gentilezza, nondimeno a me

toglia gentilezza, nondimeno a me pare che se, non la toglie, almeno la

. d. bartoli, mettere che si tramino intrighi ai propri danni.

sul giubbone: non accettare le actuse che vengono mosse. baldovini, 2-22:

notizia. grazzini, 4-266: o che nuova è questa! da altro che

o che nuova è questa! da altro che da calze e da giubboni.

- saltar meno in camicia che in giubbóne: v. camicia,

. 2. -saltar meno in giubbone che non si è fatto in saio:

saio: trovarsi peggio nella nuova situazione che non nella vecchia. caro, i-104

caro, i-104: così fece colui che saltò meno in giubbone, che non

colui che saltò meno in giubbone, che non aveva fatto in saio.

pananti, i-175: ci fu qualcun che gli grattò le rene, / e che

che gli grattò le rene, / e che gli seppe scuotere il giubbone.

/... di sartori, / che con la lingua fan giubboni e manti

è sempre stata più vicina la pelle che il giubbone: si dà maggior peso a

giubbone: si dà maggior peso a ciò che vale di più e si trascura ciò

vale di più e si trascura ciò che vale di meno. a. cattaneo

vicina... la pelle, che il giubbone; cioè, si è tenuto

cioè, si è tenuto più caro ciò che vai più, e si è lasciato

più, e si è lasciato perder ciò che vai meno. 7. dimin.

quello [nome] di spagnuolo da che uno spagnoletto parea, essendo vestito di

de'miei giubbonacci neri a rovescio, che verrà a parer bianco. =

giubbóso, agg. letter. che ha una folta criniera.

e region. giubbilante, iubilante). che prova e dimostra (nello sguardo,

n: o giubilante marta, io penso che il tuo cuore non era nel tuo

in 22-45: essere maggior miracolo che non quello dei tre giovani amici e

erinnio, padre del loro generale, che cosa fare de'romani così vinti e presi

ma sola pure l'incomunicabile. / che a te sei padre, e senza padre

. 2. per estens. che manifesta grande gioia, piena soddisfazione,

ii-9- 48: niente di più frequente che udire ai giorni nostri l'annunzio giubilante

l'ammissione rassegnata o la lamentazione disperata che la libertà abbia ormai disertato il mondo

la terra pullula d'offerte di gioia: che non mi abbaglino: che io riesca

gioia: che non mi abbaglino: che io riesca sempre a ricusarle. e

, xxiv-780: le tue vele, che ora gonfie dalla tua superbia e piene d'

giubilante ti promettono un de'più bei porti che approdar possa navigante amoroso, oh come

come se andassero umilmente incontro al primo che riprese più alto, giubilante.

cavalca, 18-316: il salmista, lodandosi che pur per dio cantava, dice:

vol. VI Pag.859 - Da GIUBILARE a GIUBILEO (53 risultati)

alligato al braccio e iubilava e saltava che parea impazzato. imitazione di cristo, iii-6-6

grazia; veramente pieno d'opere, che altri non può far se non iddio

cor l'alma disciorsi; / ma poi che sdegno a risvegliarmi apparve, / giubilai

tosto e al cielo grazie porsi / che fe'da me sparir fantasmi e larve.

beatitudine eterna. cavalca, 9-136: che questo giubbilare appartegna propriamente all'altra vita

all'altra vita, mostrasi per quella parola che disse iddio a iob, cioè:

s. chiara, 78: mentre che chiara co'miracoli risplendeva, agnesa, in

vedervi giubilare in grembo / di quello amor che tutto applaude in riso, / come

nel sen d'àbramo, / e che tutti già in ciel felici siamo. g

forma el iubilare, / prorompe en canto che è sibilare, / che vidde elia

en canto che è sibilare, / che vidde elia. 2. provare

magni al presente in me sono / che fanno giubilar tutto il cor mio; /

scuola fate lì di filastrocche, / che c'infilzate poi, leggiadre e belle.

carducci, ii-1-120: ti dico giubbilando che mercoledì 31 io sono in firenze.

medicina ci vorrebbe, signor casalini, che una la bevesse, e dimenticasse il

il resto, cornar mia dabbene, che io mi sento tutto giubbilare per la allegrezza

139: altro non chiesi mai che viver sano, / e ne giubbila il

assordan l'aere di grida / giubilando che riedono a'lor figli. carducci,

carducci, iii-20-253: ora, o che il forte sia detto oppresso o vinto

oppresso o vinto dal vino, o che esclami ed esulti o giubili dal vino,

ed esulti o giubili dal vino, o che sia inebriato, è, in fondo

pastorale, insonorita dagli alti strosci dell'acque che scendevano balzelloni giù dal ghiacciaio e si

, con lasciarmi tutto lo stipendio, che è di quattrocento scudi. salvini, 39-iii-126

ad altro non mi sento / buono, che a giubilar: da tanto vesto /

noi giovanissimi, per difendersi da quelli che la vorrebbero giubilare! = deriv

influenza di giubileo, in quanto avvenimento che accade a una data scadenza di tempo

». giubilare3, agg. che si riferisce, che è proprio di

giubilare3, agg. che si riferisce, che è proprio di un giubileo, della

da giubileo. giubilare4, agg. che riguarda la giubilazione. c.

estens. (e scherz.): che ha abbandonato (o è stato costretto

i fanciulli, i poveri, i mandarini che sono in esercizio, i soldati,

. giannone, 5: adulto che fui,... fui mandato a'

nel mandare le vostre carte, aggiunge che voi siete uno dei giubilati. d'azeglio

giubbilato ', chiunque non fa più quel che soleva, né quello di che ha

quel che soleva, né quello di che ha diritto e dovere. mariti giubbilati;

di europa, del mondo, lei che... o sorte, o numi

del lago, come altrettante matrone giubilate che offrano al passante i loro vezzi inutili e

lo scalino scivoloso, specie le giubilate che avevano paura. giubilatóre (ant

sm. (femm. -trice). che giubila; contento, lieto, esultante

: li cantatori, / iubilatori, / che tengo lo coro, / son l'

salmista non dise: beato il popolo che dice giubbilazióne, ma che fa giubbilazióne.

il popolo che dice giubbilazióne, ma che fa giubbilazióne. bibbia volgar.,

di tutte grazie benefici e doni, / che tu m'hai fatti, fai o

tu m'hai fatti, fai o che farai, / laude ti rendo con giubilazioni

aparve cosa degna di ammirazione, però che molto romore e grande iubilazióne uscì di

'giubbila- zione ', più raro che * giubbilo '; ma questo dicesi anco

, così, giubilazione / del sesso che disboccia! -con riferimento alla felicità

bernardo volgar., 10-100: coloro che tutti sono rapiti dalle adulatorie laude,

rapiti dalle adulatorie laude, credi tu che intendano la letizia della giubilazione divina?

, stelle mattutine, stelle de'beati che sentono el bene in giubilazione. =

, 5: fra l'altre prerogative che seco porta la giubilazione, è di rimanere

arbitrio del giubilato d'eleggersi un convento che fosse di suo piacere. beccaria,

attuali capaci di tutto, non credo che il padre sia minacciato di giubilazione « per

vol. VI Pag.860 - Da GIUBILIO a GIUBILO (57 risultati)

ed era anno di rimissione, però che allora erano dimessi tutti i debiti,

gli ebrei l'anno del giubileo, che si può anche chiamare quinquagenario, e

non seminate in esso e non ricogliete ciò che in quell'anno sarà nato da se

stesso, e non vendemmiate le vigne che non saranno state potate. baldinucci, 164

è soggetto a una periodica dissoluzione, che avviene ogni 50 mila anni).

ebreo, 250: il qual iubileo dicono che significa il quinquagesimo migliaro d'anno,

2. solenne indulgenza plenaria che il papa concede periodicamente (in origine

ogni venticinque) a tutti i fedeli che si rechino in pellegrinaggio a roma e compiano

passar la gente modo colto, / che dall'un lato tutti hanno la fronte

questo tempo l'anno del giubileo, che sendo vero giubileo in fine d'anni

a roma un concorso sì grande, che non è ignuno che lo ricordi mai

concorso sì grande, che non è ignuno che lo ricordi mai più. baldelli,

. fu... il primo che ordinò il giubileo nell'anno dell'umana salute

la remissione universale de'peccati, e che essendo solito celebrarsi anticamente ogni cent'anni,

manfredi, 3-40: all'enumerazione, che s'è fatta, de'cicli che sono

che s'è fatta, de'cicli che sono stati e sono ancora in uso

i luoghi santi di roma e ordinando che ciascun anno centesimo se ne rinnovasse l'

a 50 da papa clemente vi, che celebrò il secondo giubileo l'anno 1350

troppo lungo fu da sisto iv determinato che si facesse ogni 25 anni, siccome

lutero] materia di mordere e riprendere più che ei non doveva l'azioni del pontefice

, 3-14 (ii-322): avvenne che, predicando una domenica dopo desinare per

a tutta la compagnia un giubileo plenario che fu receuto con molta divozione da tutti,

molta divozione da tutti, con intenzione che pregassero tutti il signore per la nova

ma giubilei: / e sa'tu che per ridere o parlare / non perde

governava la città,... che e'si sopportava che i mandati del

,... che e'si sopportava che i mandati del duca venissero a fiorenza

le pecunie offerte dalla cassa del giubbileo che si celebrava nella chiesa di san salvadore

il giuocatore nello interesso dello avere con che giuocare, l'appicarebbe alla cassa del

giovanni, s. maria maggiore) che, murata allo scadere dell'ultimo giubileo

roseo, cogli spigoli sbrecciati dai lastroni che ad ogni giubileo vi si murano e

si rimurano. 3. periodo che intercorre fra due giubilei. -per estens

tredici anni, o pure tredici giubilei, che io non v'ho veduta. tolomei

. tolomei, 1-152: m'awiene quel che si scrive di teofrasto, che spesso

quel che si scrive di teofrasto, che spesso dirottamente piangeva il tempo perduto.

toscani, 87: non passa giubbileo che ognun non sia gastigato.

particolare importanza. carducci, iii-25-407: che gli studenti pensino di ricordare i quaranta

studio, l'ho caro. se non che giornali lettere e fin poesie vengono a

e fin poesie vengono a minacciarmi di quel che oggi dicesi 'giubileo'. pesci, ii-1-487

di pio ix come vescovo di spoleto, che ricorreva alla fine di maggio del '77

. de marchi, i-784: raccontò che in america aveva udito che nella prossima

: raccontò che in america aveva udito che nella prossima occasione dell'imperiale giubileo l'imperatore

ch'a mill'altri? -per un peccato che fece già vostro padre. -l'ho

si è contentato di darmi la permissione che questa quaresima io possa andare a roma

semidotta, dal lat. eccles. jubilaeum che deriva dall'ebr. jóbèl * capro

laggiù nel verde gonfio di primavera, che alla fine scoppia in un giubilio generale

un giubilio generale, quasi d'orchestra che stia provando i suoi strumenti.

costanze propizie; intimo godimento che traspare dall'atteggiamento, dal gesto,

, 76-1: o iubelo del core, che fai cantar d'amore! zanobi da

nascondere né esprimere in tutto colui medesimo che gode. colombini, 60:

. ariosto, 31-89: come egli sente che 'l signore / di montalbano è questo

'l signore / di montalbano è questo che gli assalta, / gioisce di tal

di tal iubilo nel core, / che qua e là per allegrezza salta.

e fruisce quel gaudio e quel giubilio / che s'aspetta a ognun che giugne al

giubilio / che s'aspetta a ognun che giugne al porto / di sua salute e

11-55: fruiva quella dolcezza e quel giubilo che sente l'anima che si deifica e

e quel giubilo che sente l'anima che si deifica e s'imparadisa alla fine.

in prima spiccare il volo: bisognò che alcuni, più animosi,

vol. VI Pag.861 - Da GIUBILOSO a GIUDAICO (42 risultati)

suo marito. 3. ciò che è occasione o causa di gioia e di

sua tresca. carducci, iii-24-17: pare che essa la terra dalla perenne gioventù del

, 2-234: ho tanto giubilo al core che mi trae di me stesso. goldoni

goldoni, iv-215: non v'ha dubbio che dei grandi onori che a lei si

v'ha dubbio che dei grandi onori che a lei si fecero, anche la patria

pover'uomini, tiberio fece tanto giubbilo, che in senato scappò a vantarsi niuno altro

non può vittorioso principe avere tenerezza maggiore che vedere i suoi popoli per la vittoria

luogo di giuca arborea giuncare, che colle larghe foglie sempre verdi a guisa

] sono un capolavoro di quella giuccàggine che ignora persino se stessa. =

, e non sapeva rispondere alle domande che le venivano fatte, o rispondeva delle giuccherie

. ferd. martini, ii-1-1016: sentenziò che quelle erano a giuccherie » e troncò

o giunteria letteraria,... che non trovasse un difensore. =

con boria / fai tanta fandoria / che se'in galloria, / ed io ne

, 1-ii-143: noi;... che giucco! se seguito col noi,

col noi, / parrà in sostanza che l'indebitato, / invece d'esser

conto a credere in nulla, altro che nei fegatelli e nel vin buono. cicognani

: credono di conoscere me... che giucchi! me non mi conosce che

che giucchi! me non mi conosce che la mia coscienza. moretti, 152:

provincia di lucca. 2. che è proprio di persona stolta, sciocca.

, sciocca. tommaseo, i-398: che cos'è seguito? vi siete scritti

..., dice più cortezza che 'giucco 'con meno goffaggine. segnatam

pananti, ii-54: un giuccherel, che è nato d'otto mesi, /

aretino, 8-256: sfoderò non so che spada donatale dal caino e, volendosi.

: questo briccone era un tenente / che gli faceva l'amico sul muso /

349: io bevo al dì che fausto / l'eterna roma schiuda /

o profferta d'amore o di amicizia che nascondono il tradimento. -come

piangeva 'l popul misto, / però che idio non era ancora visto.

m. -ci). che si riferisce, che è proprio del popolo

. -ci). che si riferisce, che è proprio del popolo ebraico; che

che è proprio del popolo ebraico; che ne ha le caratteristiche (etniche o

tutti gli obbrobri, gli oltraggi tutti che le facesti sortirono effetto assai diverso dal

nella sposizione massimamente del vecchio testamento, che utilità non ci arreca la perizia dell'

bibbia], 2-222: quando io vidi che non camminavano di piè diritto, secondo

., iii-552: noi ti preghiamo, che tu ci favelli a noi tuoi servi

tuoi servi a modo de'sirii, però che noi intendiamo cotesta lingua; e non

campagna militare romana contro gli ebrei, che si concluse con la distruzione di gerusalemme

vi possono anche essere echini marini che abbiano le spine di tal figura. bossi

da giuda, quarto figlio di giacobbe, che diede il nome a una tribù

(plur. m. -ci). che si rife risce, che

che si rife risce, che è proprio di giuda iscariota, apostolo

favola, senza intendere altro fondamento con che rifiutarla. c. gozzi, i-257

. gozzi, i-257: l'idea che [le attrici] hanno dell'amicizia non

vol. VI Pag.862 - Da GIUDAISMO a GIUDEO (68 risultati)

serve loro che a corbellarsi tra femmine con una tempesta

. lambruschini, 2-26: la religione che gesù cristo è venuto a stabilire;

; religione preparata dal giudaismo, e che contiene il germe di ogni più perfetta

sacerdozio. saba, 3-98: mi disse che la cosa si sarebbe, forse,

, forse, potuta accomodare, solo che avessi preso il battesimo...

il battesimo... gli dissi francamente che questo non potevo farlo; non per

siri, v-2-922: la prima volta che uno è accusato di giudaismo, di

stesso, ecc., ammazzare il giudaismo che ha in se stesso. =

membri di una setta del ii secolo che prendevano il nome da un supposto vangelo

. (ant. anche iudaizzante). che giudaizza. -per estens.:

giudaizza. -per estens.: che si comporta come un ebreo (e

2. sm. stor. cristiano che mantiene o adotta credenze o abitudini,

. riferimento ai seguaci dell'eresia antitrinitaria che sorse in russia alla fine del secolo

; ebreo convertito forzosamente al cristianesimo, che ritornava in seguito alle pratiche religiose ebraiche

particolarmente sopra li giudaizzanti. -persona che si è convertita al giudaismo. diodati

quel nome odioso [di cani] che meritano: percioché quello della circuncisione conviene,

anzi a noi, veri cristiani, che poniamo la santità dell'uomo, e 'l

. riferimento ai cristiani dei primi secoli che si ritenevano obbligati a seguire la legge

può, ma non è di necessità che si muti, imperocché è licito, se

bibbia], 2-222: quando io vidi che non caminavano di piè diritto, secondo

... suppo nendo che per i soli ebrei si fosse promulgata la

. rama, i-203: paolo vedendo che costoro non marciavano diritto secondo la verità

disse alla presenza di tutti... che, se egli essendo giudeo viveva tuttavia

: il re ferrando... sapeva che la chiesa tolera che nei luoghi de'

.. sapeva che la chiesa tolera che nei luoghi de'cristiani possino i giudei

abitare, e ai marrani aveva fatto intendere che se poteva trovare che giudaizassero che gli

aveva fatto intendere che se poteva trovare che giudaizassero che gli castigarebbe. a. mocenigo

intendere che se poteva trovare che giudaizassero che gli castigarebbe. a. mocenigo,

vivendo tuttavia apparentemente da cristiani, ritrovano che sono recidivi giudaizando nuovamente nelle proprie case

'vicus hebraeorum'. altrove ho osservato che giudècca si appellava il luogo dove nelle

abitato, e dove i giudei, che ne sgombrarono a più tempo, lasciarono

inferno dantesco, dove si trovano coloro che hanno tradito i loro benefattori.

piedi in su picciola spera, / che l'altra faccia fa de la giudècca.

giro... chiamalo giudècca, imperò che quivi ti puniscono li traditori, che

che quivi ti puniscono li traditori, che tradiscono i loro benefattori o signori o

benefattori o signori o minori o pari che si sieno. landino [dante]

li piedi in su piccola spera'vuole che el luogo dove era dante fussi d'altrotanto

da quello emisferio, quanto è quello che nel rio emisferio fa la giudècca. pascoli

giuda iscariota (cfr. giudaico2), che qui viene punito insieme con lucifero,

... è giuda scariotto, / che il capo ha dentro e fuor le

virtude. onde e'disse d'uno giudeo che l'insegnava leggere giudeesco, ch'era

ch'era di tanta virtù e onestà che dicean le genti: se fosse cristiano,

genti: se fosse cristiano, noi diremmo che la sua vita fosse vita d'apostolo

patti tra loro stabilirò e fermaro, che, stando i giuderi tra'cristiani, po-

fossa, e gli altri del concilio / che fu per li giudei mala sementa.

sementa. bibbia volgar., x-23: che ha in sé più il iudeo?

, noi terrebbeno / le catene, che non corresse subito / a darli noia.

, / odi la voce del signor che parla. siri, 1-vii-215: fino li

al gravissimo esempio tratto dai padri, che impugnano nelle loro omelie e ne'lor

era un giudio battezzato. 2. che si riferisce, che è proprio del popolo

. 2. che si riferisce, che è proprio del popolo ebraico e dei

costumi. monti, x-3-161: ma che giovò d'un truce empio tiranno /

. ant. crudele, senza pietà; che non prova compassione (ed è usato

. angiolieri, 6-7: oimè, che non mi vai mercè chiamare! /

cino, iii- 95-1: o voi che siete ver me sì giudei, / che

che siete ver me sì giudei, / che non credete il meo dir senza prova

madonna mi trova / quello gentile amore che va con lei. antonio da ferrara

e s'ella vi domanda: -a che piangete? - / ognun risponda:

i'me lamento de sta dea, / che com'più l'amo, più me

dispiatata giudea, non ti ricorda / che per te volentier nel foco stava? poliziano

tapin, or son io giudeo / che nulla vai per me merzede umana?

ch'udire / li pò ciascun, non che gli oda iddeo; / e quand'

a retino, 20-178: 1 tradimenti che i turchi, i mori, i giudei

sei ancora accomodato a firenze? che cosa hai convenuto col tuo giudeo padron di

con quel ladro del sensale pirtuso, che le voleva rubare il suo farro pagandolo

con le braccia pelose, il ventre che le ballava: -non ne avete coscienza

alta sul capo una specie di lancetta, che ha in punta come un pezzolino di

. bernardino da siena, 767: colei che aveva i belli vestiri...

vol. VI Pag.863 - Da GIUDEOCRISTIANESIMO a GIUDICARE (62 risultati)

tousaloc, propria mente 'che appartiene alla tribù di giuda ', uno

.). giudeocristiano, agg. che si riferisce, che è proprio del

giudeocristiano, agg. che si riferisce, che è proprio del giudeocristianésimo.

della comunità cristiana primitiva di gerusalemme, che ottemperava alla legge mosaica. =

. giudicàbile, agg. che può o deve essere sottoposto a un

ai responsabili,... sapete che io direi giudicabili? parendomi voce espressiva e

. v.]: 'giudicabile', colui che deve essere giudicato, ma contro cui

del giudicabile. 2. che può o deve essere sottoposto a un

storici né oggetto nessuno è intelligibile, non che giudicabile civilmente o poeticamente. b.

critica la vulgata e volgare teoria, che crede esser l'opera che si recita sul

teoria, che crede esser l'opera che si recita sul teatro un'opera composta

parti dee avere il nostro cavaliere: che elli non dee essere in luogo dove

da certaldo, 332: se t'avvenisse che tu fossi giudice sopra malfattori o in

latini volgar., i-73: ira che abita in signoria è simi- gliante al

, 99: santa corona, quegli che vogliono diritto giudicio dare delle cose dottose

girolamo volgar., 1-22: voi, che siete figliuoli di dio, non dannate

da siena, ii-16: degli altri giudicamenti che tu facessi fuori dell'ordine della giustizia

facessi fuori dell'ordine della giustizia, poniamo che fossino veri, non lo puoi fare

3-153: solamente riguardai a quello a che solamente si suole riguardare e si dee

di sottile giudicaménto, del quale si dice che la corona che gli era data,

del quale si dice che la corona che gli era data, prima che la si

corona che gli era data, prima che la si mettesse in capo sì la

m. adriani, i-120: colui che senza giudicaménto a ciascuna parola o

roma, ché già è lunghissimo tenpo che giudicaménto fue fatto, che chiunque passerà

lunghissimo tenpo che giudicaménto fue fatto, che chiunque passerà questa aqua armato, egli

massimo volgar., i-257: conciofossecosa che tutti dirizzassero il loro giudicaménto a imo

mandate da parmenione, le quali ammonìano che il re si guardasse da li aguati di

lieve scompiglio il giudicaménto di due uomini che prima erano stati tribuni de'cavalieri.

giosafatte, 46: giosaffatte domanda: che è giudicaménto franco? e barlaam gli

è ima volontà d'anima ragionevole, che sanza costrignimento niuno può isce- gliere,

cosa se non per abondanzia de'peccati che allora erano per l'universo mondo.

sono nella disposizione del nostro signore iddio che fece l'uomo e la femina, e

i-411: si eseguì per giusta sentenza che dio proferse come giudice sommo, in un

bibbia volgar., v-705: coloro che fanno male, e sono in malo stato

giudicando, agg. e sm. che deve essere giudicato; imputato.

. di giudicare), agg. che giudica, che esercita l'ufficio di giudice

), agg. che giudica, che esercita l'ufficio di giudice; che

che esercita l'ufficio di giudice; che pronuncia una sentenza. bibbia volgar

domandante giudicio, e velocemente rendente quello che è giusto. carducci, iii9- 96

', di minos... che è lo giudicante. bembo, 1-115:

giudicante accorto / a ciascun compartir ciò che gli tocca. giordani, iv-86:

, d'imperante e giudicante, che, nell'umana specie di divina essenza,

del verbo. 2. che distingue il vero dal falso; che esprime

. che distingue il vero dal falso; che esprime un apprezzamento, una valutazione,

, una valutazione, una stima; che è fornito di capacità di giudizio. -in

partic.: nel linguaggio filosofico, che riconosce la convenienza di un predicato con

e tanto numero di lettori giudiziosi, che bastassero a costituire un pubblico giudicante,

. croce, ii-6-61: spiriti più arguti che profondi, o più artisticamente impressionabili che

che profondi, o più artisticamente impressionabili che razionalmente giudicanti. pratolini, 3-187:

canizie dell'una, la sua remissività che si esprimeva in un tono spento di

da pisa, xxxv-1-285: li mai parlieri che met- teno scordansa, / in mar

noi potrà uccidere, insino a tanto che starà nel cospetto della moltitudine e la sua

conosca. ser giovanni, ii-118: poi che la cosa è venuta in controversia,

cantari, 40: fu mandato / che tosto ei si dovesse apparecchiare / venire

venire a corte, dove è giudicato / che a lui bisogna la testa tagliare.

de'popoli. zeno, xxx-6-180: che gran difetto / è quel de l'ignoranza

quel de l'ignoranza / in un che deve giudicar! de sanctis, i-97:

bambino]... un giudice, che giudichi impassibile, tirando la proiezione dalla

impassibile, tirando la proiezione dalla figura che l'istruttoria gli presenti sulle coordinate del

i quali giudicano diffinitivamente di tutto ciò che appartiene alle rendite ducali. -infliggere in

., 28-45: ma pi chi se'che 'n su lo scoglio muse, /

bibbia volgar., v-752: quello che ode confessione, deve essersi apparecchiato;

vol. VI Pag.864 - Da GIUDICARE a GIUDICARE (53 risultati)

secondo la discrezione che dio gli ha data, a giudicare

riservati. bencivenni, 4-27: perciò che elli non sia radicato nella corte di

elli neente lasciare né poco né assai che non sia esaminato, e dice e giudica

, / guarda sì abondui, / che già da nulla parte / non falli l'

e maestri ordinerai in tutte le porte che ogni porta gli abbia,...

porta gli abbia,... acciò che giudichino il tuo popolo con giusto giudicio

. fazio, ii-1-12: ma per legge che fe'pompeo tra'miei, / per

pompeo tra'miei, / per l'arbitrio che da se stesso prese, / il

(91): voi avete creduto che dio abbia fatta una creatura a sua

piacere di tormentarla! voi avete creduto che dio non saprebbe difenderla! voi avete

, non minacciava; ma davasi a colui che il giudicava a torto. boccaccio,

a torto. boccaccio, i-99: fate che vi turbiate molto, e, faccendo

(515): così morta comandò che fosse strascinata ignuda, e giudicolla a divorare

uomo non può peggio fare all'uomo che tormentarlo o giudicarlo a morte. anonimo

il cavaliere: a pagare uno debito che ci lasciarono i nostri padri.

eterno di ciascun uomo, nel giudizio che dio farà alla fine della vita per

: or snoda il groppo: allor che 'n su le porte / del ciel verrai

panigarola, 2-167: però, non che conforme a'molti miei peccati mi giudichi

mi giudichi, ti chieggo; ma che conforme alla tua gran pietà tu mi

sul giudizio universale e cominciò a dire che ognuno sarà giudicato non solamente come uomo

uomo, ma anco secondo l'ufficio che aveva nel mondo. beltramelli, iii-1127:

], 2-26: voi ancora, che m'avete seguitato, sederete sopra dodici troni

e alla provvi denza divina che veglia sui buoni e castiga i

sempre giudicato / dagli oc < c>hi che gli mostran lo piacere. 5

la natura omana si àe questo in se che turbato l'animo de l'uomo non

: mostrate con quai termini e con che risoluzione venete a salvar la vostra, o

in conclusione, il contrario di quel che giudicate voi. muratori, 5-i-270:

: il vero dell'intelletto è quello che dall'intelletto è giudicato e conosciuto internamente

si pensa giudicandola, con quel giudizio che non è... la reazione

suo intelletto risolvendo la conclusione nelle premesse che le convengano, la verità di quelle

od invidia, od altro; tal che su la ricevuta impressione si venga ad

i-2-145: si può dire indifferentemente, che pensare è concepire, o che pensare

, che pensare è concepire, o che pensare è giudicare, perché le due forinole

dante, conv., ii-111-2: awegna che quelle cose, per rispetto de

poco sapere si possano, quel cotanto che l'umana ragione ne vede ha più dilettazione

umana ragione ne vede ha più dilettazione che 'l molto e 'l certo de le cose

telletto consiste singolarmente, non nell'intendere ciò che se gli rappresenta, ma in giudicarne

perché voglio io de la credenza altrui / che la veduta mia giudichi peggio? galileo

: non è... maraviglia che il senso nella prima apparenza distortamente giudichi

sentimenti. bocchelli, 6-362: per quel che posso giudicare a occhio, è vero

se ti piace, mi scrive quello che la tua coscienzia giudica di te dirittamente,

, / ché 'l core è quello che mi fece amare. soff redi del grazia

qual cosa non possiamo ancora giudicare quello che sia lo meglio. bindo di cione,

, così da costa, / gli atti che vedi a chi t'ascolta fare,

, 4-490: come s'ingannano quelli che vogliono giudicare li uomini al volto!

non poter errar; pretendo solo / che impossibil non sia ch'errar si possa

. al sottoporle al confronto del popolo che imitano, al considerarle come copie di

medesimo testo. svevo, 3-562: volevo che quando mio figlio fosse giunto all'età

la pelle, a confronto di altri che avevano giocata e perduta anche quella.

, stettero per lungo spazio, sì che chi veduti gli avesse, più tosto

veduti gli avesse, più tosto morti che vivi giudicati gli avrebbe. aretino, iii-256

man con quella / ghirlandetta gentil, che fu serbata / premio a la vincitrice

, 57: come molti pensi che siano coloro i quali prossimi al cielo

vol. VI Pag.865 - Da GIUDICARE a GIUDICARE (83 risultati)

, 33: vestiva d'un colore che io noi potei mai giudicare, ancora

io noi potei mai giudicare, ancora che molto il riguardassi, di chi maniera io

, lo possete giudicar da questo, che la medesma scrittura è in mano di

esca il fulmine a giove, / che i propri tempii folgorando abbatte. cesarotti,

morte sia così assolutamente e universalmente necessario che possa competergli il privilegio d'ingoiarsi per

dei buoni cristiani, crearsi un fasto che riposa sui dolori altrui. bartolini,

sicure / a giudicar, sì come quei che stima / le biade in campo pria

stima / le biade in campo pria che sien mature. bibbia volgar., x-123

medesimi giudicate; questo è egli convenevole, che la femina debba orare col capo scoperto

: alquanti... amano innanzi che giudichino, e quando hanno giudicato,

savi discernono o giudicano perfettamente: bisogna che spesso si dimostrino segni della debolezza dello

, iv-1-82: la plebe sa meglio giudicare che i senatori. piccolomini, 34:

adoperare altra misura; dio poi, che conosce le ragioni recondite del fatto, io

ragioni recondite del fatto, io credo che sovente scusi dove l'uomo condanna. alvaro

8-281: sono pochi i paesi d'italia che abbiano conosciuto meglio della calabria l'ingiustizia

di lei giudicar fore / altro che dir: 'quest'è novo splendore'.

di sopra e di lor falli, / che son cagion di tutti vostri mali.

e di nigromanzia, e giudicava delle cose che erano a venire. machiavelli, 1-iii-512

sicuro. baretti, 2-188: non importa che chi loda le cose nostre sia tanto

anche il vantaggio di non essere quel che si dice un donnaiuolo. -in

partendoci poi senza alcuna diffinizione. priegovi che ne diciate quello che di questo ne

diffinizione. priegovi che ne diciate quello che di questo ne giudicate. caro, 12-ii-14

e desideroso di non pretermetter punto di quel che si giudica a beneficio di questa

il netto e così ciascuno scrive quello che giudica. g. gozzi, 1-414:

panni, sono smarriti: non sa che giudicare; siede e sta ad attendere.

di colore ch'elle mi faceano giudicare che piangessero. tedaldi, 17-7 (50

, 17-7 (50): io, che sono un suo scolar secreto / e

giudico per sentenzia chiara e pura / che ciò è ver quel me veggo, e

divine cose esser di più reverenza degne che le mondane. g. morelli,

accecati e vogliamo piuttosto giudicare e credere che le cose o prospere o dannose ci

di più o di meno senno, che per volontà di dio. guicciardini,

i-26: giudicavano non potere essere altro che guerra piena di molte difficoltà e pericoli

i sogni puri e perfetti, giudico che sia bene che non sogni. goldoni,

e perfetti, giudico che sia bene che non sogni. goldoni, iii-479:

: perché mi vede spendere più di quel che rendono l'entrate della famiglia, crede

nei boschi desertissimi si giudicava per certo che abitassero le belle amadriadi e i fauni

quello ch'è ben fatto e quello che non è. nievo, 1-289:

egli stesso potesse giudicare fra il bene che ne diceva lei, e le male voci

ne diceva lei, e le male voci che correvano fra la gente.

giudicato al boientis; o maschio o femina che nascesse a gian maria.

e lasciolle a un suo barone, che le vendesse e dessele a'poveri.

giamboni, 26: infino a tanto che la creatura è nel ventre della madre

i-511: se lo settimo dì vedrà che la lepra sia uscita nella pelle, sarà

): i medici... giudicarono che era morto per allegrezza ch'egli ebbe

dai medici, per la gran passata che aveva fatta la palla, giudicata la ferita

ei diede in tali escandescenze delire, che dalla perizia medica fu giudicato essere in

e qualche bon conforto mi donasse, / che d'eo non fosse così alapidato.

10 lume della propria coscienza; però che, quando giudica 11 fatti altrui,

dovemo giudicare mai altrui; po- gnamo che tu gli veggia fare un peccato, eziandìo

., x-18: o tu uomo che giudichi altrui, come ti potrai tu escusare

ti potrai tu escusare? in quello che tu giudichi altrui, condanni te medesimo;

medesimo; perché tu fai quello medesimo che tu giudichi in alcuno. passavanti,

alcuno. passavanti, 12: quello che purga i peccati è la penitenza,

. bibbia volgar., x-125: che se noi medesimi ci giudicassimo, certo

certo non saremmo giudicati. e mentre che noi ci giudichiamo, dal signore siamo

non bestemmiare te medesimo, o tu che leggi questo libro, e di non giudicarti

giudicarti tu medesimo, giurando; però che troppo è sozza cosa bestemmiare gli strani

giudicargli, come detto è sopra, non che giudicare e bestemmiare l'uomo o la

/ come mobil è 'l volgo, / che gli affetti ha in eccesso e senza

non sanno già essi dare ad intendere che cosa sia stile né numero. caro

quanto a leggerle io l'ho fatto più che volentieri, e con molto mio gusto

, 66: -hai visto quel ritratto che mi ho fatto fare? -l'ho visto

vostra, non per giudicarla nel senso che voi mi scrivete, ma unicamente per gustarla

di scandalo, ma di collocazione storica che una personalità, come quella di sade,

. aretino, iii-89: solo colui che non è pittore e non ha giudicio

dipingere, giudica senza scrupolo, conciossia che la passione de la invidia non gli torce

è passiva ed essi sono gli spettatori intelligenti che sentono e giudicano. carducci, ii-10-40

delle sentenze più largamente consentite è, che la critica letteraria, per giudicare in

, insomma, da ogni cosa che abbia carattere di filosofia. -intr.

. varchi, v-14: dell'opere che escono in pubblico con consentimento degli

gli piace. bruno, 3-259: que'che sono nel spettacolo, possono meglio giudicar

possono meglio giudicar de li atti, che quelli personaggi che sono in scena;

de li atti, che quelli personaggi che sono in scena; e della musica può

della musica può far meglior saggio un che non è de la capella o del conserto

que'pedanti..., nelle cose che sono fatte per eccitar nell'animo que'

fatte per eccitar nell'animo que'moti che si chiamano sentimento, in vece di

bibbia volgar., i-163: quello che trovasti di tutta la sustanzia della casa

qui innanzi a'fratelli tuoi, acciò che giudichino intra te e me. romanzo di

a la corte, dinanzi a quegli che debono giudicare la battaglia. sannazaro,

3-70: appresso di costui era paris, che con la falce avea cominciato a scrivere

, e per giudicare le ignude dee, che dinanzi gli stavano, non la avea

tra l'utilità e l'onestà; che non ha il mondo altra lite così

ora il farete tosto giudicare / ad un che saccia dirvene novella.

vol. VI Pag.866 - Da GIUDICARIA a GIUDICATO (58 risultati)

volgar., viii-621: volendo adunque che anco questa gente rimanga quieta, ordiniamo

gente rimanga quieta, ordiniamo e giudichiamo che li sia restituito il loro tempio,

sia restituito il loro tempio, acciò che possino fare la consuetudine dei loro padri

'mperadore di gostantinopoli e l'al- famir che... le città e reami de'

fed. della valle, 364: prego che raccolgano tanto di spirito quanto basterà ad

seneca volgar., 2-143: tu di'che gli atti miei mi giudicano adultera.

è come quello del tuo perseo, che tu n'hai chiesto e dieci mila scudi

voglio fare stimare ette ne darò tutto quello che e'mi fia giudicato. bruno,

quello errore, come a noi, che dal centro de l'orizonte, voltando gli

distanza da, tra ed in quelle cose che son più vicine, ma da un

c. dati, 3-141: gli dissi che si dolesse di avere auto poco,

e la lingua in mezzo, necessario è che giudichi falsamente. 14. ant

malato è giudicato a morte: fa'quello che dee fare. leggenda di s.

malata e giudicatasi nel letto, / che tu diresti: ella muore. b.

perché lui si giudicò, e volle che 'l corpo suo fussi messo in terra e

monache di santa bonda. voi sapete che nel mio testamento mi giudico quivi; però

nel mio testamento mi giudico quivi; però che io conosco la lor santa e laudabil

17. nel linguaggio marinaresco, si dice che un cavo giudica bene o male a

cavo giudica bene o male a seconda che la sua azione sia più o meno

o meno efficace, relativamente alla via che esso percorre e alla resistenza che incontra.

via che esso percorre e alla resistenza che incontra. 18. locuz. -a

. giamboni, 203: i vizi che nascono dell'avarizia... sono

stati ancora pronunciati, e ciò fu causa che alcuni degli invitati giudicassero male, in

la lingua, come faceva ogni volta che si sorprendeva a giudicare temerariamente il prossimo

nell'eremo, lo dette a me, che 10 lo informassi. ed io molto

10 lo informassi. ed io molto ammonendolo che a quest'ordine inconsideratamente e senza probazione

giudica il buon giorno: da ciò che precede è facile prevedere ciò che seguirà.

ciò che precede è facile prevedere ciò che seguirà. moravia, vii-161: per

di adele, voglio soltanto raccontare quel che avvenne la prima notte di nozze:

barba ai dolcissimi tempi, tutt'altro che beato. = deriv. da

giudice. giudicativo, agg. che riguarda tamministra- zione della giustizia, la

, 4-108: difende la città e che partecipa della giudicativa giustizia. castelvetro, 1-13

bello, ecc.). -anche: che riguarda la facoltà e l'atto del

è cagione di mal giudicio, però che non lascia la ragione argomentare per la

la potenza giudicativa è allora quel giudice che ode pur l'una parte. idem,

giudicativa ovvero risolutiva, cioè dalla parte che ne insegna il giudizio ed il vero,

dalla dialettica. guiducci, 1-53: quel che i detti autori cercano ne'luoghi addotti

, di quelle di mano in mano che vi trapassano. mamiani, 8-6:

severe facoltà della mente. 3. che riguarda la percezione soggettiva di una sensazione

: era stato uso portato dalla legge che ogni anno... si arrogessero al

dieci quindici consiglieri, con ciò però che avessero solamente voce consigliativa, non giudicativa

. astrologia giudicativa: ramo dell'astrologia che pretende di conoscere il futuro e il destino

: essi [cieli] corporalmente, secondo che hanno insieme per congiunzione o per aspetti

.. quadriviale domandata, e l'altra che giudicativa overo pronosticativa è chiamata.

, 4-735: ciò risultare non potrebbe che da una ricognizione del padrone del fondo

del giudizio non risultino nuovi fatti e circostanze che modifichino la competenza. 2.

: di saver non è blasmato / tale che parte da segnor servare / che guardi

tale che parte da segnor servare / che guardi lui di morte meritare: /

del detto suo nipote morto, dicendogli che per la sua simonia era così giudicato.

vangeli volgar., 2-2: colui che non crederà è già giudicato. b

perduto... mi sento peggio che straniero, peggio che dimenticato, peggio che

mi sento peggio che straniero, peggio che dimenticato, peggio che giudicato, peggio

che straniero, peggio che dimenticato, peggio che giudicato, peggio che morto.

dimenticato, peggio che giudicato, peggio che morto. 4. riconosciuto,

un edificio immaginario. 5. che è oggetto di un apprezzamento, di

, conv., i-iv-3: dico adunque che per tre cagioni la presenza fa la

ammette da tutti come cosa giudicata che il sangue degli animali ne'primi

. moneti, 112: so molto ben che per cervel balzano / giudicato mi tiene

vol. VI Pag.867 - Da GIUDICATO a GIUDICATORIO (41 risultati)

a qualche fatica in genere di scritture, che abbia somiglianza con quella di qualcun altro

., però ch'ò molto lassa, che non vorebbe fare altro che giacere;

lassa, che non vorebbe fare altro che giacere; ch'è cattivo segno, quand'

e senza molto governo, standoli più lontana che poteva la moglie per timore della peste

della peste, sì morì (dicono) che quasi nessuno se n'avvide. g

male in peggio! giudicata più / che mai. redi, 16-v-75: un tale

, 16-v-75: un tale calzettaio, che... era giudicato in letto,

sputi, e copiosi, di sangue, che aveva fatti, estenuato e derelitto,

giudicato2) sm. disus. sentenza che, a conclusione di un processo o

una controversia. -anche: il documento che contiene il testo della sentenza stessa.

1-2-12: non possino incarcerare que'descritti che volessino dar mallevadore del giudicato. muratori

senso formale). -anche: la controversia che riceve con una tale sentenza la decisione

se non si appellerà, in maniera che la sentenza passi in giudicato, in tal

sassetti, 309: io non credo che, per levargli [a colombo]

tra i coltivatori delle muse in giudicato che l'anime stessero bell'e create in cielo

. manzoni, 938: mi dicono che, per chi bada alle cose, è

cose, è oramai passato in giudicato che dante, dicendo volgare illustre, non ha

ha inteso, né potuto intender altro che lingua comune all'italia. b

sardegna (così denominate perché l'autorità che le reggeva era chiamata giudice o judex

revile lo giudicato di gallura che la signoria di melano, perché lo

. bembo, 9-2-123: non credo che faccia mestiero che 10 vi renda altre

, 9-2-123: non credo che faccia mestiero che 10 vi renda altre grazie..

: perché lui si giudicò e volle che 'l corpo suo fussi messo in terra,

ii-262: fu ben giudicato di dio che l'orgoglio e superbia de'francesi fu

poeta o almeno la importanza storica che deve attribuirsi ai giudicati politici di lui

. bocchelli, 1-ii-377: non vorremmo che c'entrasse l'invidia, a dettare,

sm. (femm. -trice). che giudica. - in partic.:

abesamo buon giudicatore, eo saccio ben che ne saria scusato. fra giordano, 74

. fra giordano, 74: vero è che gli angioli sono sì buoni giudicatori,

comune gente aveva buona opinione, e che li avevano per maestri e per guidatori

i farisei, sicché niuno poteva credere che a cristo fosse fatto torto, né

ingiustizia. libro di sydrac, 314: che s'elle [le donne] fossero

ii-234: quegli è ottimo giudicatore, che giudica tardi e intende tosto la cosa

corrazza, 276: elessono quattro donne che avessino a giudicare l'onore delle donne

sedessi giudicatore, a cui reputeresti tu che si devesse dare il gastigo? pallavicino,

iddio attribuiscono i vizi per virtù, che virtù avrà egli a premiare o che

che virtù avrà egli a premiare o che vizi potrà punire negli uomini? carducci,

, codardo, siccome il decimo. che doveva importare della patria e della società

e giudicatore de'nimici, e colui che cotidianamente ordina dentro alcuna morte di nostra

nostra corona. saba, 53: egli che tante vomitò parole / vane,.

leonardo, 7-i-13: tolgasi un poeta che descriva le bellezze di una donna al