ghirlande, e vedi sposa, / che nel fluente vel tutta s'asconde.
parevan tutte più alte, anzi pareva che insieme alla statura avesser ritrovato il passo
gonne da sera. 4. che si diffonde ampiamente, con flusso ininterrotto
solido, una / fluente luce, che respira forme / costruttive di musica,
vicino e profondo. 5. che scorre senza fermarsi, che si succede,
5. che scorre senza fermarsi, che si succede, si avvicenda continuamente (
di te alcuna causa truove, / che ti muova a formar questa matera, /
forma questa fluente opra, / bontà, che sanza invidia o malizia era.
fluente. 7. figur. che è in continua attività, che si
figur. che è in continua attività, che si trasfonde (il pensiero, la
noi considereremo quel tal compiacimento come cosa che in un certo modo, come fluente,
via dicendo, e non dimenticar mai che, in ultima analisi, linea e
della fluente conoscenza. -che sgorga, che prorompe dall'animo, dalla mente (
d'oro e i movimenti / feminei, che si plasmano persona / di musica:
una infinita pienezza. -ant. che ha una forte corrente, impetuoso (
. paolieri, 252: non vidi che boschi e la pesa d'argento, viva
l'acqua. 8. scorrevole che fluisce liberamente, con facilità, con
paradossi. -facondo, eloquente, che ha facilità di parola (una persona
parola, c'era in lui quell'abbondanza che fa pensare alla generosità. 9
in generale, una qualsiasi grandezza, che varia con continuità nel tempo).
flussioni prime e seconde e di tutto ciò che appartiene al calcolo differenziale e sommatorio.
di quantità variabili si vogliono significare quelle che sono capaci di aumento e di decremento,
2-8: nasceva uno chiarissimo fluento, che cum discursivi rivuli per medio della deserta sii
alcuni non florenzia, ma fluenzia vogliono che la fusse nel principio detta, per
nel mio sogno puerile un declivio di deità che s'affrettasse ad abbandonare la costrizione delle
porrà le rive di città beate, / che già crescer superbe in terra scorgo,
over di polvere o di cosa petrificata che avesse forza con strabbocchevole abun- danzia e
vivo in oro o in argento o in che metallo che volessero. b. croce
o in argento o in che metallo che volessero. b. croce, iii-32-23:
struttura fluitiate: struttura della pasta vetrosa che costituisce in tutto o in parte
parlava con abbandono, fluidamente, quasi che vedesse lo spirito della donna attenta farsi
acqua, come quello... anzi che per la sua fluidezza resta in parte
tigio e indizio di quel che faccia la terra in quanto al moto
. non considero se non la fluidezza, che nel mio spirito è indicibilmente più celere
ne fa una corrente piena e soave che mi trasporta là donde vorrei non più
. m. -ci). letter. che ha il carattere di un fluido.
da fluido. fluidifìcàbile, agg. che può essere ridotto allo stato fluido
, agg. e sm. che riduce o ha la capacità di ridurre una
sostanza allo stato fluido. -farmac.: che rende più fluida la secrezione bronchiale (
l'irrigidimento della difesa lasciando ai giocatori che compongono questo reparto la libertà di elaborare
. nel calcio, tattica di gioco che consiste nell'opportuna partecipazione alle azioni d'
. fluidifórme, agg. fis. che ha aspetto di fluido.
... per una pronta disposizione che hanno i corpi di accomodarsi alla figura
continenti, originata dalla gravità delle parti che li compongono. bergantini, 1 -ded.
assai comune udire invocare, nelle controversie che si agitano fra gli storici, la
la flessibilità e fluidità e aereiformità, che opportunamente si raccomanda nei concetti empirici,
tramonto ci volano incontro i fantocci geometrici che annunciano la forza d'un motore e
i-75: dentro all'acqua quel fanale verde che risplende, giù dilaga fino a me
di qual fluidità invece dava senso quel che era scoperto del corpo dell'angiolella.
e gioiosamente, io sarò più infingardo che di consueto. bartolini, 4-48: il
verso di me, e a domandarmi che ora fosse. 3. piacevolmente
. banti, 6-40: in questa, che ormai era corsa, il fratello faticava
presto fu gran tripudiare della poesia francese che allora fioriva nella plèiade intorno alle rivelate
d'arzo, 420: gli smaglianti colori che kim convalescente ammira intorno a sé con
(superi, gioiosissimo). che possiede e, per lo più,
alegro e vivo più gioiuso, / che m'à donato a quella c'a per
gioir sol piango, / canzon, che 'l nostro dire / non agguaglia il
mani non meno de'giovani gentili, che delle femmine gioiose, e giacciono sulle
, o una prop. causale: che si compiace, soddisfatto, appagato.
, fello e oltraggioso, / sì che del fior non cred'esser gioioso,
, spiritosa. 2. che dimostra gioia ed esultanza (l'aspetto,
4-104: con un bianco lin, che in man avea, / s'asterse due
3. che procura diletto allo spirito e ai sensi;
mostacci, 145: amor ben veio che mi fa tenire / manera e costumanza
è perta contante e matera gioiosa in che dolete. neri de'visdomini, 251:
; / dolze piaga faci te / che 'n cor gran gioì'mi mette. ammaestramenti
la notte è fatta per le anime che professano un culto più puro. stuparich,
stuparich, 5-497: ritrovammo l'allegria che accompagna l'amore gioioso, inventrice di
vita sua sarìa più gioiosa, / che non rubaldo a l'uscita del verno.
gioiosa, / sanza dir cosa mai che noi pensiamo. petrarca, 72-31:
d'attila, teodorico. 5. che tratta argomenti lieti, divertenti, frivoli
(un discorso, uno scritto); che si conclude con un lieto fine (
per giòco. se veramente non si dicesse che disturbamento fossero le gioiosissime cose, in
più le loro commedie gioiose e liete, che non fanno queste nostre savie e severe
debbe aver nove condizioni, le quali sono che sia grande, che sia bene episodiata
le quali sono che sia grande, che sia bene episodiata, che sia ravviluppata,
sia grande, che sia bene episodiata, che sia ravviluppata, che sia mirabile,
bene episodiata, che sia ravviluppata, che sia mirabile, che sia credibile, che
sia ravviluppata, che sia mirabile, che sia credibile, che sia gioiosa e che
che sia mirabile, che sia credibile, che sia gioiosa e che sia varia.
che sia credibile, che sia gioiosa e che sia varia. de sanctis, lett
sì gioiosa stagione tutti festosi, ciò che sentivano e che vedevano, tutto contraffacevano
tutti festosi, ciò che sentivano e che vedevano, tutto contraffacevano. chiabrera,
iii-220: ecco l'alba rugiadosa / che gioiosa / assai più ch'ella non
chiamano di qua da monti la prima volta che i nuovi principi entrano trionfantemente in possessione
, ix-416: torna dal ciel, che per bel vetro spalme / tutta gioiosa e
barca: / ch'ora non par che porte / se non salme di duol,
più colori, di cento colori / che ad ogni volta e rivolta di lume /
alamanni, 5-1-478: poi tali ancor, che senza aver radici / crescon gioiose.
lembi di prato fioriscono d'un fiore che somiglia al colchico e ricorda umil
ò ben affigurata, / ch'altro parete che 'ncamata, / se non ch'io
xxxix-8: degna, degna: -non po che reo portare / chi te, gioioso
, amor, ch'io non saccio che dire / ver'la mia donna, tanto
, 3-132: o galatea, più bianca che la foglia del bianco ligustro, più
foglia del bianco ligustro, più fiorita che 'l prato, più diritta che 'l
fiorita che 'l prato, più diritta che 'l lungo albero della nave, più risplendiente
'l lungo albero della nave, più risplendiente che 'l vestro, più gioiosa che 'l
risplendiente che 'l vestro, più gioiosa che 'l tenero cavretto. libro di sydrac,
nuotano nel mare? / e ben so che non ho altro che te.
e ben so che non ho altro che te. 9. locuz. -fare
143: un gentil guardo amoroso, / che soave altrui si giri, / sparge
chiabrera, 133: tale appar, che chi la mira / la desira /
, e mai non posa / fin che la cosa amata il fa gioire. poliziano
segno. giannotti, 2-2-290: pregate iddio che ci conservi, acciò che un'altra
pregate iddio che ci conservi, acciò che un'altra volta tutti insieme possiamo gioire
, gioisco e senza fine benedico iddio che m'abbia fatto nascere in questo,
ancora. carducci, ii-9-22: ripenso che pur certe ore della vita ho anch'io
medesima). guittone, i-13: che gioia gioioza e gaudioso gaudio àme gransito
par., 27-105: ella, che vedea il mio disire, / incominciò
/ incominciò ridendo tanto lieta, / che dio parea nel suo volto gioire.
conoscer le perfezioni di dio, presupposto che egli veramente le abbia; ma gioiscono
di mia amistate; / ed eo, che ciò pensava, / de voi gioir
lasso, lo mio partire / non pensai che fosse doglia; / credea co l'
petrarca, 174-13: pur mi consola, che languir per lei / meglio è che
che languir per lei / meglio è che gioir d'altra; e tu mel giuri
alla seguente mattina con tanto piacere, che pari non ebbi mai. ed in
non ebbi mai. ed in mentre che in questo piacere io gioiva, mi
questo piacere io gioiva, mi sovvenne che quel giorno appunto spirava il mese che
che quel giorno appunto spirava il mese che mi fu promisso inel circulo di negromanzia dalli
. goldoni, iii-371: come? soffrirò che un mio servitore gioisca di quella bellezza
un mio servitore gioisca di quella bellezza che m'innamora? non sarà mai.
fren torrido foro / del buon licor che fa gioir chi 'l beve. forteguerri,
e dava certi piccioncini arrosto, / che a mangiarli correvan da discosto. marnioni
le vite degli umani e il fato / che negli strazi altrui sente sua possa,
loro. negri, 2-329: polpastrelli che gioivano al contatto delle belle stoffe, come
altri [animali], col desio folle che spera / gioir forse nel foco,
/ provan l'altra vertù, quella che 'ncende. cellini, 1-4-32: era molto
duol gioisci e godi, / qual fia che schermo o scampo alma secura / abbia
v-2-695: gioisco di questa prontezza, che la rapidità non abolisce né attenua,
croce, i-1-193: al volgo, che non intende « sua ragione », la
ver tu de di verace pietade, che noi do verno avere comunemente che ha
, che noi do verno avere comunemente che ha due offici, con gioirsi de'beni
ha due offici, con gioirsi de'beni che li altri hanno e fanno. i
xii-29: ch'i'ho in udita / che 'l pulicano sucita di morte / e
mi serva a tanto bene, / che ascolti el mio lamento, / gioiremo
ii-10-177: vorrei quelle poche ore, che posso intorno alla tua leggiadra e cara
nel suo cuore è vano / ciò che gioì, ma piange ciò che ha pianto
/ ciò che gioì, ma piange ciò che ha pianto. bartolini, 1-48:
lo punge, e al pien gioir par che 10 scelga. manzoni, 74:
i ricordi. d'annunzio, v-2-37: che mai diventa la più piena delle
sua vita, / per lo disio che 'l consiglio dolente / le porse, e
, dal mar del contento inebriate, / che non perde giammai giolito e calma,
. foscolo, iv-303: tu sai che i nostri contadini sogliono, allorché si trapianta
antica tradizione de'loro avi e bisavi che senza il giolito de'bicchieri gli alberi
rende l'immagine di un porto di mare che si avanzi. un giòlito invade quei
avanzi. un giòlito invade quei contadini che portano pomposamente in giro il loro scettro
: or a voi ch'avverrà, che in pace e in giolito /..
. caro, 6-52: pensate poi che... tutto il restante del tempo
gioliti. redi, 16-i-3: or che stiamo in festa e in giolito / bei
vascello in giolito si domanda quello, che mentre sta fermo travaglia coricandosi or dall'
: stare in giolito vale lo stesso che stare in riposo, ed è termine marinaresco
: * bastimento in giolito'è quello che, essendo all'ancora e con poco vento
, di bastimento da remi fermo in mare che si lascia cullare dalle onde.
-chi). polit. spreg. che è fautore o simpatizzante di giolitti e della
giolittiano, agg. polit. che si riferisce, che è proprio di
agg. polit. che si riferisce, che è proprio di giovanni giolitti, della
tutto, dalla gavetta alla coscienza, che tutta l'ignominia del disfattismo e del
. giòneo, agg. letter. che si riferisce, che è proprio della
agg. letter. che si riferisce, che è proprio della ionia, antica regione
nel mio ventre / scenderanno più giocondi / che l'oliva dai pinguissimi / rami d'
giordano, agg. e sm. che si riferisce, che è proprio della
. e sm. che si riferisce, che è proprio della giordania, stato della
della giordania, stato della palestina; che è nato o abita in giordania.
in giordania. giorgiano, agg. che si riferisce, che è proprio dell'
giorgiano, agg. che si riferisce, che è proprio dell'età dei re giorgio
casa sua fassi un romore, / che par che quivi si faccia la giostra:
fassi un romore, / che par che quivi si faccia la giostra: / undici
varchi, v-44: quei bravoni o bravacci che fanno il giorgio su per le piazze
. aretino, ii-45: adesso sì che paio uno di questi nostri fottiventi,
paio uno di questi nostri fottiventi, che salticchiano intorno a le amorose, che senza
, che salticchiano intorno a le amorose, che senza la collana non farebbono il zanzeverino
il giorgio a suo modo e forse che non la portano larga, facendola vedere
son pochi dì da mangiare carne, che queste vanità non si potranno più portare;
facciano il giorgio questi parecchi dì, che poi bisognerà attendano ad altro. g
, 25-26: questi be'pedoni, che fanno il giorgio / (e son l'
giorgio 'fuoco 'deve dipendere dal giorgio che si bruciava ». giorgionésco
(plur. m. -chi). che si riferisce, che è proprio del
-chi). che si riferisce, che è proprio del pittore veneto gior- gione
1510) o della sua opera; che ricorda o ne imita lo stile o
generazioni, viventi a un tempo, che illumina l'aurora del secolo nuovo?
biondo, xlv-79: molte donne oggi trovo che si vanno avantando di vana gloria,
vanno avantando di vana gloria, mentre che vanno giorgiulando per le contrade, balestrando
! campana, 197: è l'ora che roco s'affanna / il giornalaio a
insieme, s'è parlato di coloro che fanno ogni cosa per darci o piacere o
giornale, ti abatterai a una partita che è scancellata, un poco a piè
tempo in qua io metto a libro ciò che io spendo e ciò che io guadagno
libro ciò che io spendo e ciò che io guadagno. citolini, 478: gl'
di aristippa, 4: mi maravigliavo che li dinari in cassa per bullire mi mancassero
, grida battendo il pugno sulla cassetta che gli fa da tavolino: « ecco
fa da tavolino: « ecco quello che fa brutta la guerra: le scartoffie!
il giovane, i-294: son la commedia che tengo il giornale / dell'opre vostre
ogni giorno o quasi i fatti più interessanti che accadono o di cui si è protagonisti
si continuò a trasportare in sicklos quello che avea di vittuaglie nel campo. pindemonte
., 88: il 'canzoniere', anzi che un poema, si potrebbe chiamare il
un giornale di tutti i fenomeni fuggevoli che appariscono nel nostro spirito, fissati in
traccia grigia o rosea lasciata dalla vita che fugge. -giornale di classe: diario
, in marineria, è il riassunto che si compila dal capitano, di tutte le
d'ora in ora di tutti gli accidenti che accadono, qual è il vento che
che accadono, qual è il vento che soffia, il corso della nave, la
il corso della nave, la direzione che tiene, le manovre che si vanno facendo
la direzione che tiene, le manovre che si vanno facendo. guglielmotti, 401
della nave. -giornale nautico: libro che deve essere tenuto obbligatoriamente sulle navi mercantili
-aeron. giornale di rotta: libro che negli aeromobili ha la stessa funzione del
nel quale vengono registrate tutte le segnalazioni che l'aeromobile trasmette o riceve.
ne sorge poi il giornale clinico, che in un gran ospedale non si può
in seguito si estese al tipo attuale, che contiene le notizie del giorno, la
, e da scrittori di giornali più che da altri. lambruschini, 4-95:
più volentieri di politica, sono quelli che meno se n'intendono. mazzini,
e vasta di proporzioni, opera di molti che convengono a un fine determinato,.
efficace e più popolare d'insegnamento, che convenga alla molti- plicità degli eventi e
« sta male! » / un seggiolaio che da montebono / salìa lungo corsonna:
. cecchi, 600: scrisse qualcuno che i « giornali sono strade di carta »
del giornale come in una cifra astratta che può leggersi in molteplici significati. alvaro,
tra i maggiori consumatori di giornali illustrati che diventano insomma il loro codice sociale.
l'insieme delle attività e dei lavori che contribuiscono alla sua pubblicazione. oriani,
giornale. pirandello, ii-1-1198: non vorrei che si credesse disobbligato con me per averti
perché non vengo a cena, di'pure che avevo da fare al giornale.
, cavalli, balli si sa troppo che son le occupazioni di quegli esseri tanto oramai
di quegli esseri tanto oramai volgari, che non importa che l'arte se ne occupi
tanto oramai volgari, che non importa che l'arte se ne occupi più. lasciamoli
, 1-179: un giornalaccio è favorito più che un bollario a'tempi nostri. chiesa
di quel bel mobile, un giornalaccio che ho visto io. -giornalucolàccio.
(plur. m. -chi). che si rife risce ai giornali
rife risce ai giornali, che è tipico della produzione giornalistica (
varietà. leopardi, v-497: spero che si potranno stampare i giornaletti a posta
posta, colle mostre di ciascheduna poesia che andrà venendo in usanza, come adesso si
giornaletti grandi quanto un foglio di lettera, che nessuno compra, e che tutti leggono
lettera, che nessuno compra, e che tutti leggono ogni volta che si vitupera
compra, e che tutti leggono ogni volta che si vitupera un uomo, un libro
vita. serra, iii-240: vuoi che ti dica che per il pubblico grosso
serra, iii-240: vuoi che ti dica che per il pubblico grosso un articolo di
articolo di quel tono, in un giornaletto che ha l'aria così pettegola e astiosa
di muro, leggendosi un giornaletto, che aveva levato a un ragazzino.
ha permesso di mutarsi il nome, e che pubblicava un romanzo battaglie di baci.
de marchi, i-772: credi tu che tuo suocero abbia menato tanto strepito per
suocero abbia menato tanto strepito per ciò che un giornalettucciàccio ha potuto scrivere di male
. raro giornalièri), agg. che si fa o si deve fare, che
che si fa o si deve fare, che avviene e si ripete, che è
, che avviene e si ripete, che è fornito o necessita tutti i giorni;
provvisorio e dallo stato-maggiore sì dell'uno che dell'altro esercito, erano affatto mendaci e
semi-letterario. 2. per estens. che avviene spesso; frequente, continuo.
. frugoni, vii-603: è sperienza giornaliera che chiunque serva in una corte, ove
ove non sia apollo il sovrano, che perciò si può dir cortaccia, se ne
genovesi, 2-41: le giornaliere scoperte che in questo nostro secolo inquisitivo si fanno
libertà individuali... sono, più che frequenti, continue e suonano minacciose.
casa. 3. che si compie in un giorno (un giro
l'uno diametralmente opposto all'altro, che secondano sempre da levante a ponente il
47: 'atmosfera'. massa d'aria che inviluppa la terra da ogni parte,
la terra da ogni parte, e che la segue di continuo sia nel suo movimento
aveva pigliato a tradurre un librone latino che finalmente, dopo più anni di studio giornaliero
pace diceva con... termin franzese che tutte l'opere degli uomini hanno del
e qual parte abbia a riportare il vantaggio che per l'ad- dietro è stato giornaliero
lettori. -in partic.: che appare ora bella e ora brutta (
ora brutta (una donna); che ha un carattere mutevole; che vive
; che ha un carattere mutevole; che vive alla giornata senza preoccuparsi del futuro
* giornaliere 'chiamano i franzesi alcune donne che oggi appariscono belle e brutte domani e
domani e * giornalieri 'i cavalieri che non sempre in fatti d'arme si corrispondono
sm. (femm. -a). che lavora a giornata. -giornaliero agricolo:
avventizio, per lo più bracciante, che viene assunto a giornata e senza durata
fissa per l'esecuzione di determinati lavori che vengono retribuiti con paga a ora o
sassi. magalotti, 26-259: a'contadini che stanno quivi danno un titolo di quei
stanno quivi danno un titolo di quei servitori che chiamano giornalieri, cioè marescalco, fontaniere
beccaria, ii-43: quel medesimo zecchino che dal giornaliere era guadagnato in quattordici giornate
e mezza, ora non lo è che in sedici e un quarto. nievo,
quarto. nievo, 1-333: credo che se io volessi prendervi per giornaliero in mia
prive di originalità e di profondità, che ingegni superficiali e incolti manipolano giorno per
mi glorio dell'avergli dato, quale che fosse, l'opera mia. b.
rinnovamento del giornalismo napoletano e avevo ottenuto che punico giornale ora consentito in napoli prendesse
/ progresso del topesco intendimento, / che aspettar sopra tutto dalle penne / ratte de'
il giornalista non significa mica scrivere. più che altro si lavora di forbici e di
grandi, 7-113: non accadeva dunque che il mio dottissimo avversario facesse registrare dal
689: dare, e tor ciò che non s'ha, / è una nuova
, 3-334: questo preambolo non faccia supporre che nell'esame critico di questi tre canti
zornali, facendone uno di più a fin che per mancamento di qualche uno di loro
t. alberti, 43: 'dei scrivani che servono nell'imperial divano '. il
stipendiati... non son quelli che possono sul serio voltare a destra o a
la conclusione corretta del ragionamento non è che un partito liberale non abbia da fare
dire) un « anacronismo », ma che anzi esso ha fin troppo da fare
(plur. m. -ci). che si riferisce al giornalismo; che è
. che si riferisce al giornalismo; che è proprio dei giornali o dei
, e giornalistiche, ma dal tempo che dalle chiacchiere forma le opinioni, e dalle
giornalistico, un bell'articolo è quello che piace a molti e che dispiace a
articolo è quello che piace a molti e che dispiace a moltissimi. pirandello, 7-290
ma ho lasciato com'era tutto ciò che è rimasto, conservandogli il suo carattere
suo carattere di prosa giornalistica, che qualche volta inviavo per posta ma più
. 2. per estens. che si distingue per concisione e chiarezza,
.. per guadagnar qual che soldo, stampeudo, giomalizzando, o che
che soldo, stampeudo, giomalizzando, o che so io. = dal fr
consiglio, acciocché potesse consigliare le azioni che giornalmente si aveva a fare ed esequire.
, 1-65: giornalmente crescea il romore che... pensasse di goder più
goder più tosto gli acquisti fatti, che avventurarli all'incertezza d'una nuova battaglia
, due o tre dollari di minerale, che vendono a mariposa o a sonora.
. machiavelli, 326: le cose che giornalmente si veggono, con più facilità
tenuto pochissimo conto per il passato, non che ora, delle vostre profezie, vedendole
, 1-273: dimostra giornalmente l'esperienza che in una stanza ove nudi sieno i
: tutti riceviamo giornalmente delle impressioni, che giungono e passano. landolfi, 8-
, assurde, incapaci soprattutto di dirti ciò che ti dice giornalmente il mio cuore.
scrive così rozamente senz'arte, secondo che gli viene in bocca, a punto come
di parere un coglione a tutti quelli che mi trattano giornalmente. cicognani, 1-74:
lumacone il simbolo della vittoria dell'istinto che era invece in sé giornalmente depresso.
sm. spreg. il giornalismo deteriore che vive della divulgazione e dello sfruttamento scandalistico
giornante, sm. e f. bracciante che lavora a giornata; giornaliero;
a giornata; giornaliero; donna che svolge lavori domestici a giornata.
: giornanti buona voglia eran i misericordiosi che davan la buona voglia a giornata.
bel augelieto e vago tanto, / che meco gioma a la fiorita spina / e
ma l'anima gioma / (vigilia che grandeggia in cieli d'oro) /
tornata), sf. il periodo che va dal sorgere al tramontare del sole,
d'arme. pulci, 22-14: quel che sia da far si disputava: /
poi alla giornata il negromante mi strigneva che io dovessi attendere a quella impresa. g
belle, così chiare, così quiete, che sul mezzogiorno si sente...
-in partic.: il periodo di tempo che approssimatamente va dal mattino alla sera,
alla sera, con riferimento all'attività che vi si svolge o ai fatti che
che vi si svolge o ai fatti che vi accadono (per lo più in contrapposizione
): se così ha disposto iddio che io debba alla presente giornata dare con
dormire. caro, 12-i-95: si deliberò che dispensassimo la giornata tutta su 'l monte
giornate insieme. goldoni, vii-65: che gran giornata è questa! / voglia
è questa! / voglia il ciel che mi riesca / quel che mi viene in
voglia il ciel che mi riesca / quel che mi viene in testa. foscolo,
bisbetiche nelle quali avrebbe dato non so che cosa per poter dire che aveva l'emicrania
non so che cosa per poter dire che aveva l'emicrania. serra, iii-400
. idem, 302-8: i'so'colei che ti diè tanta guerra, / e
vai. caro, 12-i-246: a che le servirebbe il suo sapere, se non
, e non anticipasse in lei, quel che a lungo andare le apporterà per se
/ oh dolente per sempre colui / che da lunge, dal labbro d'altrui
una cosa, signore, signore, che non ce la meritavamo,..
gli avea dato buon documento, cioè che più si attenesse al consiglio del suo
attenesse al consiglio del suo maggiore, che al suo medesimo. 3.
(516): con ciò sia cosa che a me paia esser certissimo queste non
queste non dovere avere speziai privilegio più che l'altre cose, anzi non averlo
p. fortini, i-379: acciò che meglio... possiate largamente pensare
... possiate largamente pensare quello che ragionar volete la seguente giornata, m'è
vega. 4. il lavoro che un operaio o un impiegato o un
; unità di misura equivalente al lavoro che un uomo compie in un giorno.
vorrete stimare le giornate, vi rispondo che non vi sarebbe accettato, di simile maestro
accettato, di simile maestro; però che mai si fa se non per quanto è
benché io non sia veramente rimasto attonito che sei o settemila giornate d'ingegneri abbiano
il conciliatore, ii-615: supponiamo ancora che la giornata media di travaglio sia di
di dieci ore al giorno per l'uomo che affitta la sua mano d'opera,
ch'ella sia di dodici per quello che coltiva il suo campo. einaudi, 1-151
a giornata finita. -il salario che viene pagato o ricevuto come compenso di
lavoro. vasari, ii-654: ministri che avevano cura dell'opera e pagavano le
, 65: il buon verso che averemo tenuto tanto innanzi
buon grado, una gran giornata ai contadini che lavoravano al dissodamento. serao, i-929
meno di tutti gli altri. lo sai che giornata prende un boscaiolo? 5
tenga continuamente sommate le giornate, acciò che... il conto chiaro se ne
vedere. 6. il cammino che si può percorrere in un giorno (
veicolo); la distanza o la lunghezza che corrisponde al cammino compiuto durante un
iii-105: piglia sì le giornate / che, quando l'hai passate, / sia
/ sia quell'ora del giorno i che gli abitanti intorno / dicon ch'è miglior
con lunghe giornate venne a vesunzione innanzi che il re. pulci, 13-74:
dal commissario di nostro signore alloggiamento altrove che in campagna. tassoni, ix-355:
compiere nostra giornata, e cavalcammo tanto che a ora di vespro fummo giunti all'
l'entrata: / ma puoi che dentro serai, / lebbe t'è puoi
] della scienza è naturale, sì che certo termine quello compie, awegna che
sì che certo termine quello compie, awegna che pochi, per mal camminare, compiano
oriente e l'occidente è giunta, / che mi mena a fedir in scura punta
/ la qual fedel mi fece, che più forte / afretta sua giornata,
quando awien poi ch'i'pensi / che il mio ricco tesoro altri mi fura,
f. frugoni, ii-6: l'uom che s'invoglia di crapulare s'indirizza a
dal 18 al 23 marzo 1848, che segnarono l'insurrezione vittoriosa del popolo milanese
chiabrera, 378: nella stagion, che già s'allunga il giorno / a
giorno / a passo lento, e che sen viene il sole / all'orse
per noi l'alma giornata, / però che in essa cominciò del mondo / il
ne prendesse gran funata / di que'che ciaschedun la vuol brocciare, / sì
i-469: sempre la prima giornata è quella che tutto vale nella guerra. machiavelli,
fu di assai grosse, e tale che potea dirsi giornata. manzoni, pr.
bocchelli, n-12: vien da immaginare che tanto alta ed umana ispirazione poetica sia
di misura agraria adottata in piemonte, che equivale a m2 3810 (e corrisponde
e corrisponde approssimatamente alla superficie di terreno che una coppia di buoi può arare in
25: dicesi giornata di vigna l'estensione che un contadino di mezzana robustezza può in
traeva più raccolto da una 'tavola 'che gli altri da una 'giornata'.
portare alcuna roba in quella terra, che a giornata solea abbondare della molta roba
calandra, 100: lei sa quel che avviene alla giornata. mi dia qualche
più precisa. -con valore aggettivale: che è assunto giorno per giorno, senza
per giorno, senza impegno fisso; che riceve per il suo lavoro un compenso
domane con un altro, nella maniera che fanno i zappatori a giornate. papi
. g. capponi, 2-341: loderei che si estendesse, dove si può,
uso di fare i lavori a cottimo piuttosto che fargli a giornata. -
vedete come gli uomini ci sono ciechi, che si perde e scialacqua a giornata.
, 1: o peccatore, pensa che a giornata ne vai ver la morte senza
certe anonime / birbe dorate, / che tra noi ronzano / alla giornata / come
: giornanti buona voglia eran i misericordiosi che davan la buona voglia a giornata.
-di volta in volta, a seconda che si presenti l'occasione o la necessità
certo io posso male credere... che e'difetti che si scopriranno alla giornata
male credere... che e'difetti che si scopriranno alla giornata non abbino a
: il guadagnar gli animi dei ministri che sono in italia... con quelle
italia... con quelle dimostrazioni che possano rappresentarsi alla giornata sarà sempre unico
del momento. -con valore aggettivale: che è frutto di improvvisazione, che è
: che è frutto di improvvisazione, che è privo di lungimiranza (uno scritto
per noi giovanni giolitti è l'uomo che non ha capito l'esigenza della nostra guerra
per la sua mentalità alla giornata, che non capisce neppur oggi l'importanza di
due più eccellenti e celebri soggetti, che sopravivono alla giornata. baretti, 1-337
necessario aspettare l'opportunità di quelle occasioni che per l'ordinario sogliono nascere alla giornata
. morelli, i-227: essi detto, che venerdì notte, a ore sei di
togliete pur via le buone usanze, che di questi inconvenienti ne seguiranno alla giornata
a giornate. giusti, 3-97: gente che non è a podere né ha mestiere
. pavese, 5-96: gli disse che... bisognava mettermi a giornata.
moravia, vii-349: stamani è andato via che aveva ima faccia da far paura.
giornata (con valore aggettivale): che è stato fatto, prodotto, detto
-milit. che è addetto ai servizi interni di una
giornata, fin ch'ai ponte / che guarda il re d'algier, si
sia vostra cura il ministrarci ancora le vettovaglie che sien di bisogno, e le munizioni
gli alamanni,... fece voto che, s'e'riportava vittoria, riceverebbe
la giornata con il nimico, ei volevano che i pullarii facessono i loro auspici.
/ nulla cosa i piglia 'l pede / che non faccia sue iornate. g.
castigare qualche schiavo, per qualche maleficio che aveva commesso o per non aver guadagnata
spogliare. bacchetti, 2-120: credi che tu ed io potremmo guadagnarci la giornata
petruccola, la quale è tanto bella, che la vale di molti scudi.
durante, entro il giorno; prima che il giorno finisca; oggi stesso.
penserò. cardarelli, 6-46: volle che ripartissi in giornata. -attualmente,
dossi, 706: sentimenti... che ti farebbero meritevole della medaglia al valore
alla quantità del lavoro e al compenso che se ne ricava (cfr. anche
, essendo forzato a far piuttosto molto che bene. rosa, 93: con
dell'arte, e tua viltate / peggio che un zappator gire affamato / a lavorare
-non essere giornata: per indicare che non si è disposti a fare qualcosa
si è disposti a fare qualcosa, che non si è in buona vena.
, alla giornata: senza altre risorse che il proprio lavoro quotidiano, con l'
giornatella. bembo, 9-3-149: lodoti che hai ben poste le tue fanciullesche giornatelle
se si farà un poco di giornatella, che è -giornatina. pananti,
, 287: per uscir presto dai pericoli che temevamo per quella strada, ci fecero
. operaio o bracciante giornaliero; donna che svolge lavori domestici a giornata.
... d'aver sentito dire che i fratelli di lui vi avessero lavorato come
... mia in jesù cristo, che esso non si truova andando di chiesa
e d'ogni accusa misfatto o appello che fatto fosse a lui o di lui per
.. qui è piuttosto un gallicismo che il sacchetti mette in bocca di un tal
un tal dino di geri tagliamochi, che avendo viaggiato di là da'monti,
xiv, xv e xvi), che copriva il petto e il dorso e recava
morelli, 335: s'ordinò che semila uomini, cittadini e guelfi, si
veste faldata, frappata e senza maniche che usava i soldati e uomini d'arme
di ciambellotto nero una giornea, / che si stendeva in fin sopra la groppa /
xv secolo, anche dalle donne, che la portavano aperta sui fianchi sotto le
[dei preti] sono le giornee che portano le donne, arme del diavolo
diavolo e a loro peccato mortale, che dimostrano essere plu- biche meritrici. b
si attraversa / frappata una giornea, che copre e cela / sotto nero velluto argentea
un grand'uomo di stato, ma che di sotto l'abito consolare si lascia scappare
/ d'avvocato o di notaio, / che t'importa la nomea / se t'
.: oh quanti libri son oggi, che peregrinano con la giornea d'un bel
da mutar comparsa, é vestimento, che grossolano non sia. magalotti, 23-87:
a giudice in una determinata materia, che per lo più s'ignora; presumere di
dissi mille ben di voi, tanto che noi facemmo un parentado. g. m
poco rispetto e tanto / audace, che io m'affibbi la giornea / a far
s'affibbian molti la giornea letteraria, che non si san né meno tirar su il
ebbe pretensioni letterarie, secondo le idee che correvano in quella età. talora si
, / per- ch'enea, che mangiava de'poponi, / non volle stare
tutti a spasso / queste giornee che ci son sempre dietro. =
aretino, 8-168: la brigata, che si starà giomeando meco, si
, si accosterà a te, come biscie che si sdrucciolano su per l'erba
giornea delle cose mira colose che gli ha fatte. = deriv
sponde su cui è impastata la calcina che serve di volta in volta al muratore
di vassoio a tre basse sponde, che sta presso il muratore. sul giomello
.. a ricevere dentro ai giornelli che servivan da forme lo zolfo bruciato che vi
che servivan da forme lo zolfo bruciato che vi colava lento come una densa morchia
, usato nella pesca di fiume, che consiste in una specie di elica a
aretino, 8-184: accostati a quello che ti è più presso, e digli
è più presso, e digli, che il giomeon t'intenda: o che bel
, che il giomeon t'intenda: o che bel signore, la grazia sua mi
di speranze maladette / i giorneoni, che v'abbassan, come / v'innalzano
f. doni, ii-24: io, che son pur giovane, andava così occhiando
parve veramente di vedere un corriero; che per giunger tosto al luogo, trottando su
giorninàia, sf. tose. lavorante che fa gli orli a giorno.
una rotazione intorno al proprio asse, che viene calcolato osservando due passaggi consecutivi di
-giorno solare vero: spazio di tempo che intercorre fra due culminazioni superiori conse
durata assolutamente co stante, che separa due passaggi consecutivi al meridiano
ipotetico, detto sole medio, che percorra l'equa tore con
compreso fra due mezzanotti consecutive, che in passato e ancora oggi in
parti del giorno è brievemente da sapere che... la chiesa usa, ne
: carlo mandò a dire al saracino / che il terzo giorno sia apparecchiato. getti
ii-186: un rivolgimento di questa sfera che si fa in ventiquattro ore, si
, e corrispondono al giorno astronomico, che comincia quando il sole è nel meridiano
astrologi giorno naturale quello spazio di tempo che è dal partirsi il sole da un
, 165: il giorno civile è quello che resulta da un'intera revoluzione del cielo
, cioè quello spazio di tempo, che abbraccia eziandio la notte, e in cui
mezzodì col passaggio del sole al meridiano che noi verifichiamo il loro principio di numerazione
1-328: non potevano vantaggiarsi di più che sette in otto miglia il giorno.
. varchi, 18-1-521: questo giorno che noi... chiamiamo domenica,
religiose. galileo, 1-1-147: dispiacemi che il tempo va fuggendo, sì che
che il tempo va fuggendo, sì che non potrò... esser là per
i2h 44m 2 », 8) che separa due successive culminazioni del sole sull'
(36): in cinquantotto dì che con lei giacqui / cinquanta giorni ne stetti
sanza cibo possono molti più giorni passare che sanza sonno. b. giambullari
: / otto giorni tu starai / che giuliana non vedrai, / gli avrei fatto
per mettermi all'ordine di tutto quello che bisogna per seguitar il mio viaggio. da
. 3. il periodo di luce che va dal sorgere al tramontare del sole
né la notte appresso, / infin che l'altro sol nel mondo uscio.
quale comunemente sogliono gli artefici operare, che è dal nascere al tramontar del sole
... tanto nella glaciale, che arriva ad avere un giorno di due
artifiziale, cioè quello spazio di tempo che il sole dimora sopra l'orizonte. alfieri
ansia di dirti una parola / prima che si richiuda ancora il cielo / sopra
al cardinale in questo punto lo scalco che l'ora del desinare era giunta, e
l'ora del desinare era giunta, e che la vivanda era pronta. differissi per
per estens. il chiarore, la luce che il sole diffonde quando è all'orizzonte
amori / e li versi novelli, / che fan sì dolci e belli e divisati
l'aere bruno / toglieva li animai che sono in terra / dalle fatiche loro.
di gemme e di fino oro, / che chiaro giorno a meza note accende.
3-56: quel ch'averria a un nocchier che si trovasse / lontano in mar,
e condottiera, / lucifero incontrò, che 'n oriente / aprìa con chiave d'or
, 1-49: salivamo nella nostra camera che fuori era quasi ancora giorno pieno.
. d. bartoli, 21-134: avanti che metteste il giorno sul tornio della sfera
patini, ii-75: ahi! non bastò che intorno / putridi stagni avesse; /
e nei giorni coperti l'occhio si illude che il sole li indori.
verifica un avvenimento. — anche: ciò che caratterizza una giornata. bonagiunta,
t'anni in aspettando un giorno, / che per nostra salute unqua non véne.
arienti, 317: sia maledecto el giorno che apparseno agli occhi nostri quisti ingrati amanti
agli occhi nostri quisti ingrati amanti, che ce hanno per si facto modo ingannate
: ell'ha tutti i panni indosso che porta mia sorella il giorno delle feste
, 3-170: adiuro vos... che richiamate, se fusse nel profondo abisso
giudizio, quel rustico ed incivile pedagogo che vi diè creanza. diodati [bibbia
fanno dalle femminette in un giorno di mercato che in un anno nelle scuole. manzoni
verde e barbanera,... che vi ostinate a darci i numeri del
3-3: giorno verrà: lo so / che questo sangue ardente / a un tratto
il tuo, il suo giorno: quello che segna per una persona una data particolarmente
, della quale cristo era chiaro, prima che fosse stato fatto il mondo, appresso
giudicio, ove saranno messi a'tormenti quelli che averanno fatto male, e quelli che
che averanno fatto male, e quelli che averanno fatto bene saranno coronati alla gioia
l'ultimo giorno è pur venuto / che malagigi ha più tempo temuto. caro,
. piatto. 7. il periodo che va approssimatamente dal mattino alla sera (
(con partic. riferimento alle attività che vi si svolgono); giornata.
giorno ', fondato su di un'ironia che è nelle cose stesse, perciò profonda
. carducci, ii-4-127: non temi che... non sien frasi troppo vicine
e case di nobili usasse più spesso che l'autor del 'giorno 'non
lo più in relazione con i fatti che vi accadono e per sottolinearne la brevità
or siete belle, / splendide più che stelle; ma 'n un iorno / el
stare un giorno, quando bene vivessimo più che non c'è concesso. delfino,
. monti, x-3-296: giorni beati che in solingo asilo / senza nube passai
vi disperse? manzoni, 37: voi che aprite 1 giorni / di più felice
di più felice età, / spose, che desta il subito / balzar del pondo
, 1-25: sono giorni e giorni che vieni a farmi la paternale, da
/ di tanti eroi le immagini / che furo elleni un giorno. manzoni, 38
, 1-107: un giorno / il giro che governa / la nostra vita ci addurrà
da'giorni mie fugaci e dallo specchio / che 'l ver dice a ciascun che fiso
/ che 'l ver dice a ciascun che fiso 'l guarda! marino, 222:
al termine dei suoi giorni, giudichi che la vita abbia perduta la sua seria
: l'otto settembre il mio amico, che si era compromesso nei quarantacinque giorni di
10. punto a giorno: quello che si eseguisce sfilando dalla stoffa alcuni fili
. - orlo a giorno: quello che si esegue con questo tipo di punto.
una pietra preziosa è incastonata in modo che sia quasi interamente visibile da ogni parte.
pietra in castone, ovvero la cassetta che non abbia il fondo, in modo
non abbia il fondo, in modo che anche la parte inferiore della gemma rimanga
. edil. strutture a giorno: quelle che sono prive di rivestimento, per cui
di 30 piedi, piantato in una ferrata che forma in aria una specie di cono
di cambio fissa il prezzo di compenso che deve essere applicato ai riporti-proroga conclusi nel
-ordine di borsa a tanti giorni: clausola che viene inserita in un ordine di borsa
intervalli (una o due settimane), che viene fissato da grandi aziende commerciali per
successivi alla scadenza di una cambiale, che corrispondono alla dilazione consentita d'uso del
di viaggio: la perdita di valuta che viene applicata alle disposizioni, agli ordini
controstallia, di soprastallia): quelli che corrispondono al tempo della stallia (o
lavorativi: quelli di lavoro effettivo, che vengono computati nel contratto di noleggio di
ed escludono i giorni festivi e i giorni che non vengono utilizzati a causa di cattivo
le stallie. -giorni correnti: quelli che comprendono anche i giorni festivi, di
collegio di giudici formato da parlamentari, che i re di francia inviavano periodicamente nelle
sottratta al macchinar de'vili, / questa che nulla or fa che giorno a giorno
, / questa che nulla or fa che giorno a giorno / aggiungere in silenzio,
giorno / aggiungere in silenzio, e che guardarsi / tristamente, tirarla in luce ancora
a giorno 'dicesi proverbialmente di cosa che detta o fatta di notte minacci di durare
del giorno: e per estensione di cosa che minacci di andare troppo in lungo
e la issimamente la stessa differenza che vi è tra il giorno chiarnotte.
-da giorno (con valore aggettivale): che si porta durante la giornata (un
sadoc, dato il giorno a filocolo che egli a lui ritorni, confortandolo da sé
gente, per far lor divieto / che, mentre gli occhi e le man volte
). leopardi, iii-186: credo che da un giorno all'altro vi debba
-del giorno (con valore aggettivale): che è all'attenzione di tutti, recentissimo
la quale prende bonariamente accordi sulle pietanze che dovranno comporre il desinare del giorno.
le persone del giorno d'oggi suppongono che i loro padri e i loro nonni,
memoria isforzomi di ricordare la sera ciò che i'ò udito e fatto di giorno
sono in niuno luogo sì presso, che tu di giorno vi potessi andare.
. anonimo, i-587: ed eo che 'n giorni piango per amanza. francesco
, 4-125: l'un giorno più che l'altro s'inselvatichiva contro di lui.
, giorno per giorno, aveva riconosciuto che i suoi parenti dicevano giusto quando denigravano
vento certi personaggi dalle gran barbe nere che doveano, per dirla con lui,
donne quanti giorni, / ancor vo'che ritorni, / ch'un'altro in
. piovene, 3-142: non creda che io non conosca minutamente il suo passato
giorno (con valore aggettivale): che si fa, si usa, si vede
aria d'allegrezza, ma si vede che l'animo è raccolto. landolfi, 3-97
desiderarmi in una di quelle situazioni, che sarebbero, secondo alcuni, la vita di
diari. cantini, 1-20-107: procuri che li debitori e sopportanti la decima stiano in
sopportanti la decima stiano in giorno più che sia possibile, senza permettere che s'accumuli
giorno più che sia possibile, senza permettere che s'accumuli debito sopra debito. alfieri
'per studiarsi di conoscere tutto ciò che alla giornata si fa o si scrive in
comprava anche la roba amena per far vedere che era a giorno di tutto. crusca
faccende rimaste indietro, sicché non rimangano che quelle sole che occorrono alla giornata.
, sicché non rimangano che quelle sole che occorrono alla giornata. -fare
messo in riposo con mezza paga, il che era lo stesso che farlo morire di
mezza paga, il che era lo stesso che farlo morire di fame un poco per
nel presente spazzo, / fe'sì che fu di berta innamorato, / ché giorno
sì fieramente di lei s'innamorò, che né giorno, né notte bene o riposo
e sera e mane, / altro che di sparmiar non cerca e pensa. redi
moglie e la piangeva giorno e notte peggio che se fosse morta. -giorno
bella e bianca / a le donzelle che staran da tomo. l. martelli,
, desto a gran giorno, / che 'l sonno accusa e, raddoppiando i passi
la paura d'essere inseguito o scoperto, che aveva tanto amareggiato il viaggio in pieno
piace 'illuminazione a giorno 'quella che un tempo si diceva * duplicata
giorno della settimana dicesi proverbialmente a significare che alcuno è un po'scemo di cervello
quella dove mi dite delle -medaglie, che non ci veggo altrimenti giorno.
giorni nostri. nievo, 2-62: vorrei che nelle tue lettere mi tenessi qualche poco
. arila, 247: è da osservare che 4 tenere in giorno 'non è
in giorno 'non è lo stesso che 4 mettere * o 4 porre in giorno
giorni, ogni giorno; ogni giorno che dio manda', tutto il santo giorno:
/ io, bumetto latino, / che nessun giorno fino / d'avere gioia
ella sia femina di poco valore, che tutto giorno prende lo peggiore partito. boccaccio
boccaccio, vii-16: il gran disio che l'amorosa fiamma / nel cuor m'
feste si fece ogni giorno / acciò che quel se n'andassi onorato. galileo,
. galileo, 4-4-261: de'vitelli che pesino dugento libbre pur se ne trovano
, parlandosi di cosa spiacevole o molesta che duri tutto quanto il giorno. così
... prediletto d'uno zio che un giorno o l'altro doveva farlo milionario
: mandava sempre a dire a sua moglie che sarebbe andato a vederla, un giorno
. -la festa va fatta il giorno che corre: è necessario approfittare subito delle
: la festa va fatta il giorno che corre. -ogni giorno passa un
in tutti i modi risoluto, vedendo che ogni giorno passa un giorno, di mettere
il chiodo allo stato futuro della vita che mi avanza. -roma non fu
. giusti, ii-124: è vero che roma non fu fatta in un giorno
giorno e nemmeno disfatta, ma credi che i giorni doven- tano anni per chi
4 diurno ', 4 giornaliero ', che è da diès 4 giorno '; nel
secolo xiii, d'ispirazione manichea, che si distingueva per l'acer- rima avversione
v.]: 4 giuseppini', piuttosto che 4 gio- seffisti ', sarebbe da
', sarebbe da intitolarsi quella sètta valdese che non riconosce altri matrimoni che di spirito
sètta valdese che non riconosce altri matrimoni che di spirito, senza provvedere alla generazione
, sf. combattimento fra due cavalieri che anticamente si svolgeva con armi cortesi o
barberino, 120: dican le grande vittorie che fece, / dican le giostre di
suo giovinezza, / chi è costui che morte ardisce a torre! g. villani
, ecco il cavallerizzo dell'imperatrice, che mi presenta a nome di sua maestà
propriamente si chiamano tutte quelle operazioni, che s'adopra la lancia, così che anche
che s'adopra la lancia, così che anche l'inchiostro è giostra. denina
o all'anello: gara d'abilità che consiste nell'infilare con la lancia, correndo
quasi all'umana natura: / 4 per che non reggi tu, o sacra fame
sì dolce guardia la sua chiostra, / che 'l sente in india ciascun lunicorno,
ve dico e noto, / a zò che a mi siati a questa giostra /
essere tributario. bembo, 1-33: il che temo io forte, o donne,
il quale più del suo ingegno confidandosi che avendo risguardo a quello di ciascuna di
altre confezioni, delle quali io penso che abbi ad avere bisogno, perché tu sai
marito, ciò vorrei fare per altro viso che per il vostro. il quale dimostra
dimostra voi aver più bisogno di ristorativi che d'esser atto alla giostra di venere.
un giorno. papini, 20-212: altro che le ricreazioni passeggere della vita terrestre,
terrestre,... le giostre lussuriose che lasciano tossa tronche e l'anima avvilita
passata l'ora,... o che forse dubitasse di giostra, se n'
. varchi, 4-34: perché ognun sappia che questa fu giostra, come si dice
... fu una giostra, che quel f. giovanni annio...
7. gara popolare al bersaglio, che può essere costituito da un animale {
cerchio (giostra dell'anello), che deve essere colpito dai partecipanti alla gara
essere colpito dai partecipanti alla gara, che corrono a piedi o a cavallo o
già adulto non altro appreso avea / che la giostra del toro e del fandango.
l'insieme dei giochi e dei divertimenti che si radunano (per lo più in una
meccaniche. verga, i-425: i bambini che si seccavano strillavano per andare alla giostra
giostra incessante d'uomini e di veicoli, che altre volte m'avevano stordita, esasperata
diverso. linati, 16-44: quell'odore che ogni buon milanese riconosce a primo
ogni buon milanese riconosce a primo fiuto e che non muta né si scrolla mai nonostante
nonostante la continua giostra d'effluvi industriali che vi si sono sovrapposti. baldini,
, i-374: una delle prime doti che si richiedano al giornalista è dunque d'
e schermaglia e ronda di voli, che si potesse desiderare. c.
vide sotto la giostra di tutte rondini che i compagni soccorrevano a pietro. landolfi,
, 3-18: chi è dunque costui, che così bene / s'adatta in giostra
., 52-99: la grande voglia, che dimostra / della battaglia, saria soddisfatta
tre volta a giostra / e vede pur che sol onta reporta, / non s'
di questa schiera nostra. / ecco che i dolci amanti / van per voi,
con tal core in giostra, / che il tiranno crudel ne la campagna, /
, 2-471: avevo tutt'altra voglia che d'uscire in giostra ora colla stampa.
-da giostra (con valore aggettivale): che si adopera, che si usa nella
aggettivale): che si adopera, che si usa nella giostra (un cavallo,
e con cimiere inargentate / e par che lo leon prender vogliate / per firenze entro
donzella fra le braccia prese, / che di bellezze non avea difetto; / e
. cecchi, 1-i-307: io non credo che in questa città sieno duoi maggiori uccellacci
questa città sieno duoi maggiori uccellacci: che non facciamo noi loro qualche giostra?
ner'co'more / di quel furel che m'ha 'nvolato el core.
gabrielli, 11-104: ma tempo è ornai che andiate armati verso / il mago,
la terra d'alcuno de'cavalieri, che 'ntendevano attorniare, di- ciendo che quale
, che 'ntendevano attorniare, di- ciendo che quale cristiano volesse giostrare, si era apparecchiato
orizzontale, a piatto, ingegnosissima: che rotava a tatràc, tatràc, in un
), agg. e sm. che partecipa a una giostra cavalleresca, che
che partecipa a una giostra cavalleresca, che gareggia in un torneo cavalleresco; che
che gareggia in un torneo cavalleresco; che giostra. trattati antichi,
: vidi un giostrante molto afflitto, / che faceva col capo, billi, billi
teatrale, e i giostranti erano attori che rappresentavano i personaggi de'romanzi.
fa noto a tutti i valenti giostranti che or ora compariscano in campo con le
trattarla da moglie. -e come, che ha degli anni passati cinquanta? -ch'em-
cavalca, i-118: dovendo un cristiano, che si chiamava italico, giostrare, ovvero
a santo ilarione, pregandolo... che aiutasse lui. busone da gubbio,
. busone da gubbio, 138: altri che giostrano a lancie, e bene armati
della giostra fece comandamento lo re agolante che in su la piazza non entrasse nessuno
entrasse nessuno a cavallo se non quelli che giostravano. pulci, 11-39: quanti
castiglione, 289: disse... che 'l giostrare, come noi usiamo in
uomo di lor sì gagliardo, / che sé ha voluto con meco giostrare. giov
si partì uno del nostro esercito, che carapello era nomato; e, con
e s'tu m'abbatti, vo'che tuo si resti. vasari, ii-85:
s. giorgio armato a cavallo, che giostrando ammazza il serpente. tasso,
, 11-120: la sua cavalleria vuol che qui giostri, / e la campagna
giostrava una grossa banda di alemanni, che sciupavano i prati. -figur.
lorenzo de1 medici, ii-37: se avvien che un tauro con un altro giostri,
non manco al cuor porga diletto / che i feri ludi de'teatri nostri. e
per amore dell'anima di salomone; che augustino dice che elli è dannato,
anima di salomone; che augustino dice che elli è dannato, e santo ambrogio dice
elli è dannato, e santo ambrogio dice che elli è salvato; e però giostraro
. / al fin forza è, che perda l'avarizia, / e l'invidia
lo tuo petto è sì bello, / che può giostrar con gli alabastri fini.
1-4: ma non sempre succede quel che mostra / il metodo: e talor
: « sta su, misero: che fai? ». -impegnarsi, parteggiare
e per voler dilecto si quistiona / più che per altro ben di vita nostra.
. gioberti, 1-ii-65: asserite e inculcate che chi non ama i gesuiti e non
e industriali, dei 'viveurs 'che lo facevano di mestiere. 4
maraviglia ch'el mio marito mi sollecitava che io chiamassi sostrata di damone! e'
. aretino, 8-75: la poverina, che avea voglia di giostrare con le lancie
vi giostrano / persino i poeti / che nuda vi cantano / sul letto d'argento
po fu grosso di 15 braccia, che però gli uomini per due mesi continovi con
sicuramente. pea, 7-148: le rondini che vanno solo per istinto nell'aria.
offese le greggi d'altra malattia / che per altra cagion non si dimostra: /
per via. / questa provedi con ferro che giòstra / a dargli ne l'orecchio
8-81: ecco intanto uscire una tempesta / che struggea i fiori et abbatea le piante
e giostra. lippi, 8-1: vorrei che mi dicesse un di costoro / che
che mi dicesse un di costoro / che giostran tutta notte per le vie, /
giostran tutta notte per le vie, / che gusto v'è. note al malmantile
viani, 10-122: quell'altro lassù; che giostra con le dita, vuole andare
ti debba ricordare quando quel carnasciale, che si feciono giostrare e'frati in maschera
frati in maschera, io ti dissi che tu avevi messo mano allo onore di
situazioni difficili, approfittando delle occasioni favorevoli che si presentano. 8. tr.
pratolini, 10-150: non trovavamo di meglio che procurarci pochi quattrini per giocarceli tra noi
michelangelo iii-87: l'altera tuo'beltà, che punge e giostra / l'umil mie
2-21: non fu mai persona niuna, che più di lui si dilettasse di far
5-10: questa è una delle dilezioni / che il vangelo vi detta? andar giostrando
mira all'orlo del capocchio, / che, toppa, e in terra gli è
ogni fatto / in altra occasion, che di milizia / m'intendo, e che
che di milizia / m'intendo, e che potrei giostrar buratto. -giostrare motti o
a la lingua via più, / che solo valer se dicie in giostrare motti.
: tu ài combattuto con quello cavaliere che vinse il tomiamento in persia quando si
. chiabrera, 3-8-35: com'è, che parimente alcun non mova / dell'italia
sì guasto all'altro mondo andonne, / che, mentre in agonìa coi diavol giostra
s'elle son vedove o quel che ne fu. / le tengan (come
giostratóre, sm. cavaliere che prendeva parte a una giostra, a
. villani, 7-82: diede del bastone che portava in mano nella lancia del giostratore
i-207): deliberò prender l'occasione che la fortuna gli poneva innanti ed esser il
senza danno. gli è peggio che * andare a zonzo ', che dice
che * andare a zonzo ', che dice un girottolare perdendo il tempo
il tempo. forse dal ronzio che fanno gli insetti volando qua
formento: e similmente di una semenza che si chiama nugo, che è come quel
una semenza che si chiama nugo, che è come quel fiore che nasce nelli
chiama nugo, che è come quel fiore che nasce nelli tormenti detto gioton.
e di melanzio o giotone, che nasce fra il frumento. = voce
, 169: gite alla via vostra, che questo sarà il mag pittorico
(plur. m. -chi). che si riferisce, che è proprio di
-chi). che si riferisce, che è proprio di giotto, del suo stile
stile pittorico, della sua arte; che è opera della scuola o deriva
palazzo degli uffizi. -figur. che ricorda colori o figure della pittura di
o figure della pittura di giotto; che fa pensare all'atmosfera estatica e contemplativa
carducci, iii-9-347: l'idillio nei versi che seguono perde un cotal poco quella giottesca
poco quella giottesca leggiadria di atti decenti che arride ne'madrigali recati più sopra. baldini
. sm. pittore seguace di giotto o che si ispira al suo stile e ai
, si ebbe già un apporto coloristico che, in taddeo gaddi, il vasari aveva
due pezzi di legno o travette, che si adattano al forcellone, per serrar
, 3-2: trutina è quella cosa, che sostiene tutta la bilancia, la quale
effetto utile. -in partic.: sollievo che si può ricavare da una medicina,
altro dì e nocte non chiamava se non che una cippolla bianca li fusse data in
, 2-131: prima privato di moto che stanco di giovare. mancherà prima il
di giovare. mancherà prima il moto che 'l giovamento. prima morte che stanchezza.
il moto che 'l giovamento. prima morte che stanchezza. bembo, 1-4: ho
ragionamenti raccogliere,... affine che il giovamento e prò che essi hanno
.. affine che il giovamento e prò che essi hanno a me renduto..
gratitudine si commuove dal modo del giovare che dal giovamento medesimo. botta, 4-221
. adriani, ii-8: egli, conceduto che si stornasse il mercato, fece al
. g. c. gior giovamento che voi possiate farmi. 3.
/ a la staxone e remenare / che quello remenamento / troppo fa gran zovaménto
io scrissi delle cose di lei quel che avrete veduto e vedrete. svevo, 1-314
vedrete. svevo, 1-314: non che prima avrei potuto apportargli giovamento, ma
bartoli, 40-ii-469: all'insolente giovanaglia che sono i siuzai, maggior reputazione nostra
e della legge cristiana era averli avversari che amici. berchet, 418: nel
mondo è tanta pazza giovinaglia, / che trova il cavaliere e vuol battaglia. nievo
nuamente di loro una cura più che paterna. deledda, i-15: giovandarchismo,
. per lo più -i). che è nell'età della giovinezza e, in
, 31: guardi bene la badessa che al parlatorio non accompagni gio- vana con
/ vidi, più bianca e più fredda che neve / non percossa dal sol molti
con un vestimento in dosso tanto sottile, che quasi niente delle candide carni nascondea.
com pagna andrai, / che fia giovane dama, ed altrui sposa.
cioè di tempo e di costumi, che non è da calere se l'uomo è
d'anni ancor son io, / che d'icaro non temo il caso rio.
anni, fresca e bella e ritondetta che pareva una mela -tenere del giovane
, 3-574: u tonante giove, dopo che tanti anni ha tenuto del giovane,
è risguardare uno giovano con animo vizioso che non è risguardare una femmina,.
una femmina,... imperciò che non s'appartiene ragguardare quello che non
imperciò che non s'appartiene ragguardare quello che non è licito d'esser disiderato. seneca
goldoni, iv-1016: una serva presume che un giovane come me la voglia prender per
cerchi e degli altri savii della casa, che conosceano la complessione e morbidezza de'loro
tiepido corpo. segneri, ii-117: che se pur de'giovani vostri voi siete
siete ansiosi, abbiate questa fidanza; che dio piglierassi conti2. per estens.
dio piglierassi conti2. per estens. che ha l'aspetto giovanile; florido (
robusto, e direi quasi più giovane che non eravate. piovene, 5-129:
baldanzosi di nando, quegli occhi giovani che della guerra che avevano visto non serbavano
, quegli occhi giovani che della guerra che avevano visto non serbavano traccia.
traccia. -che si riferisce, che è proprio, che corrisponde al periodo
-che si riferisce, che è proprio, che corrisponde al periodo della giovinezza (l'
gioveni senza conosser amore, si può dir che sia il medesimo che star morte sempre
si può dir che sia il medesimo che star morte sempre. manso, 1-2:
, in cui possibil non sembra, che tante e sì alte virtù per umano studio
religiosa, dagli atei e da coloro che, per essere di giovanissima età, con
3. con significato più generico: che si trova ancora in un'età caratterizzata
.., in luogo di coloro che si partono, altri giovani non fossero rimessi
ridurvi a mente tutte queste parole, che voi domandate, parendomi di tornare un'altra
bibbia volgar., ii-161: la femina che si voterà, o prometterà a dio
... egli è più giovane, che per le leggi non è conceduto a
: mi pare... che insomma una traduzione perfetta sia opera più
perfetta sia opera più tosto da vecchio che da giovane. -che (in
laureati. -con valore relativo: che ha un'età minore di un'altra
padre, dammi la parte mia di quello che mi tocca. boccaccio, dee.
tre giovani, non per ciò tanto che meno di venticinque anni fosse l'età
venticinque anni fosse l'età di colui che più giovane era di loro. poliziano,
, 1-3: di', signor, con che lacci da te presa / più gioven
gioven figlio della etrusca leda, / che rete fumo ordite a tanta preda.
: padre, dammi la parte de'beni che mi tocca. goldoni, vii-509:
tocca. goldoni, vii-509: è vero che son giovine più di voi, e
, e me ne vanto, ma una che canta all'improvviso, non si dice
nievo, 1-164: si vede proprio che gli anni vi voltano il cervello! fortuna
re. zoccolo, iv-35: questo fu che volle dir plinio il giovane in lode
perch'era caso molto difficile ad accadere che altri lo confondesse col vecchio palma.
palma. 4. figur. che ha l'animo candido, sincero,
, sincero, innocente, ingenuo; che è inesperto, immaturo (per lo
: non è da dir gioane a tal che nocie, / né d'appellar legista
giovane, / a conferir pur quel che ho conferitoli. g. bentivoglio,
16-iv-115: io non era così giovane che mi sentissi da crederla. alfieri, 1-19
in volto, / ben ti si legge che di te presumi / oltre al dover
. de sanctis, ii-15-395: ciò che possiamo desiderare, è che ci sieno nel
: ciò che possiamo desiderare, è che ci sieno nel parlamento uomini ancora abbastanza
cuore, abbastanza energici di carattere, che prendano chiara posizione dirimpetto agli elettori.
.. la fede in tutto ciò che avevo creduto da giovane e in cui
pea, 7-510: la donna presentiva che dalla parte dell'italiano c'era una forza
italiano c'era una forza giovane, che l'avrebbe portata a possedere molto.
fresco] bizzerra e roviale, spagnuoli, che assai vi lavorarono con esso meco,
iii-872: il giovane del farmacista, che era poi un bel vecchio grasso e ridanciano
, 155: un giorno ella, che per saperlo giovane di notaio lo riteneva versatissimo
). 6. per estens. che è nato da poco tempo, che
. che è nato da poco tempo, che non ha ancora terminato lo sviluppo (
un ramo, l'erba); che proviene da un albero non completamente sviluppato
completamente sviluppato (un legno); che non è ancora stagionato o invecchiato,
non è ancora stagionato o invecchiato, che deve terminare il processo di fermentazione (
., essendo giovani, rendono quello che da'padri, essendo parvoli, ricevettono
i-24: quattro cose sono meglio vecchie che giovani: l'amico, il vino,
: io dissi a dua manovali, che andassino al dirimpetto, in casa 'l capretta
catasta di legnie di quercioli giovani, che erano secchi di più di uno anno.
piantato con alberi o piante novelli; che ha una vegetazione fresca e tenera (un
produce migliori e più abbondanti uve, che non fa la giovane, purché non
-spuntato da poco (il sole); che è nella sua prima fase (la
(un periodo dell'anno); che cade in primavera (un mese)
in primavera (un mese); che spira di primavera (il vento)
i miei colli, / cari selvaggi colli che il giovane aprii rifioria. govoni,
giovane aprii rifioria. govoni, 2-2: che cosa importa se... /
con assai probabili congetture trovare, ciò che da niun altro prima fu detto e pensata
: la monarchia italiana? dimentichiamo sempre che è molto giovane; che è coetanea
dimentichiamo sempre che è molto giovane; che è coetanea di alcune repubbliche.
e meno disusate e tralasciate, in quanto che alcune d'esse a loro tempi e
-caratterizzato da una forte vitalità; che contiene fermenti di rinnovamento; che propone
; che contiene fermenti di rinnovamento; che propone idee nuove tendenti a favorire il
, in generale, a tutto ciò che denota vivacità, movimento, tensione verso
vivacità, movimento, tensione verso ciò che si rinnova.
, un muoversi agile, e un che di nuovo, d'aperto, di giovane
, 651: giovane è tutto ciò che diviene. 8. giovani esploratori
o nazionalistici (o anche intellettuali) che si propongono il rinnovamento della vita politica
nel luglio 1831 da giuseppe mazzini, che si proponeva di instaurare in italia una
unitaria; pubblicò il proprio programma (che diffondeva con il giornale omonimo),
ma mantenne segreto il nome degli affiliati che celavano la propria identità sotto nomi fittizi
associazione. giusti, iii-335: persone che nel 21 appartennero alla giovine italia,
21 appartennero alla giovine italia, e che adesso tenevano le parti dello statuto.
tedeschi con tendenze radicali e liberali, che, influenzati dalla rivoluzione del luglio 1830
propugnarono una letteratura concreta anticonservatrice e antifilistea che derivasse i suoi spunti dalla vita politica
-giovane irlanda: associazione nazionalista irlandese che operò in irlanda intorno al 1840- 1850
1850 in par tic. contro il movimento che propugnava l'abolizione dell'unione anglo-irlandese.
per iniziativa di alcuni nazionalisti e progressisti che aspiravano ad avere una costituzione e a
estens.: minoranze attive e intransigenti che operano all'interno di movimenti e partiti
agosto 1905 per iniziativa di alcuni giovani che nascondevano i loro scopi reali riunendosi in
», non mi ricordo più sotto che nome. -giovane guardia: organizzazione partigiana
-giovane guardia: organizzazione partigiana clandestina russa che durante la seconda guerra mondiale operò in
compagnia di sì dolce salute, / che qual la sente, poi d'amor favella
era giovanella, / i'sare'ricca più che damigella / o donna
/ o donna, che tu aggie oggi veduta. bibbia volgar.
del rovo, quando elleno sonno giovanelle che non possono pogniare. -giovanino.
uomini, e particolarmente a'giovani, che per lo più sono scapestrati. carducci
oh servidor di pietro sciagurato, / che 'n malora così tu mandat'hai / duo
par tic., di persone anziane che imitano i giovani, specialmente in amore
39-v-233: vi ha dei vecchi, che sono ancora nella mente garzoni:..
nella mente garzoni:... e che così vecchi, come e'si trovano
. de amicis, i-549: altri, che credevate invecchiati, li ritrovate rifioriti d'
baretti, 3-288: per mia fè, che non mi voglio affannare di quella sua
per la qualità del tempo raccesi e più che l'usato pronti a dimostrare li loro
, / creder vo'donne mie, che a voi rincresca / d'amore favellar
nella sua ormai troppa avanzata età quello che non ebbe mai voglia di fare negli anni
sm. (femm. -a). che è nell'età dell'adolescenza e,
/ a quella giovanetta donna bella / che più bell'è che 'l sole.
giovanetta donna bella / che più bell'è che 'l sole. moscoli, vii-625 (
moscoli, vii-625 (80-9): per che fedele e lial giovenetta / de pace
121-1: or vedi, amor, che giovenetta donna / tuo regno sprezza e del
co'ferri pungenti / aldighier, tal che gli foromo il petto, / perch'eron
. d'annunzio, iii-1-821: tu che alla pietà fosti la prima / tu
alla pietà fosti la prima / tu che sei la più giovanetta. sbarbaro, 3-66
e di costumi eroici, di quei favori che a la sua tenera età era conceduto
. 2. per estens. che è proprio di persona molto giovane,
. bembo, 1-240: signor, poi che fortuna in adornarvi, / quant'ella
pascoli, ii-321: le disubbidì, dopo che per alcun tempo ella coi suoi occhi
età (la quale non va più oltre che a'ventitré anni), io li
; acerbo (un frutto); che è in boccio (un fiore).
v-22: tu, vie più vezzosa / che 'l giovinetto agnel nella pastura. soderini
giovinette canne / vede un splendor, che par che il sol vi nasca. foscolo
/ vede un splendor, che par che il sol vi nasca. foscolo, gr
(l'anno, il giorno); che cade nel primo periodo dell'anno,
in quella parte del giovanetto anno / che 'l sole i crin sotto l'acquario tempra
foglie. pindemonte, xxii-937: pare che voluttà l'aureo suo crine / abbia testé
sorella, dolce riguardare il chiostro / che le vestite d'umiltà rinchiude, / oggi
le vestite d'umiltà rinchiude, / oggi che aprile giovinetto illude / soavemente ogni martirio
quel tardivo passo. 4. che è ai primi albori (il mondo,
canti ch'io non vedo, e che perciò denno essere colpa dell'arte mia giovinetta
giovanevècchio, agg. tose. che, pur avendo varcato la cinquantina
rimembrar la mia propria statura, / che non è d'agua- glianza / con
agg. (superi, giovanilissimo). che si riferisce, che è proprio della
, giovanilissimo). che si riferisce, che è proprio della giovinezza, dei giovani
. segneri, ii-i 7: dirà che a ciò gli porgeste occasione con la licenza
penna. leopardi, 30-60: piacqueti che delusa / fosse ancor dalla vita / la
delle membra, dell'aspetto. -anche: che dimostra giovinezza, vigoroso, robusto.
forma giovanile. -per estens. che rappresenta il corpo o un membro di
corpo o un membro di giovane; che riproduce i lineamenti di una persona da
un ritratto giovanile di pietro verri, che press'a poco potrebbe dar l'idea
giovenale, era una festa di famiglia che facevasi quando il giovane radevasi la prima
lucia pieri, com'era nell'anno che andò sposa, prima della grande guerra
giovanile. -che è giovane, che ha l'aspetto di giovane. banti
, con quelle due bende di capelli che non si decidevano a incanutire del tutto
più solitari, più isolati abbandonati, che non in una campagna deserta.
campagna deserta. 2. che corrisponde alla giovinezza (l'età, un
ardito, sendo in età giovinile, che ti bolle il sangue addosso, avere tanta
vii-84: io maledico l'ora / che 'l tempo giovenil fuggir lassai. lorenzo de'
lorenzo de'medici, i-181: quel che più accresce ogni mio sdegno / è ch'
insidie / forte cittade assaltasi, / che vaga donna in giovenile età. foscolo,
più giovanili. -per estens.: che corrisponde al primo periodo di formazione di
crudi scempi. -che appartiene, che risale al tempo della giovinezza.
seggo e mi lagno / del giovanile error che m'abbandona. cardarelli, 1-76:
abbandona. cardarelli, 1-76: so che non foco, ma ghiaccio eravate,
neve. -in partic.: che è stato composto in gioventù (un'
, l'ingegno). -anche: che dimostra vivacità, spontaneità, forza creativa
certa ingenuità, qualcosa di giovanile, che ti piace. carducci, iii-8-193: nel
loro patria fu il primo forte pensiero che balenò nella sua mente giovanile. boine,
si fosse seccato il gran flusso di vita che scorreva giovanile per esse a gonfiarle.
cavalcanti, 2-286: e'pare a aristotele che l'iperbole universalmente abbia del giovenile,
gentile, 3-232: è sempre il genio che inizia e crea e dà il senso
del giovanile, e insomma della vita che comincia: il genio poetico. 4
, recente (un bosco); che è proprio di vegetazione recente (il
: una giostra abbarbagliante di colori, che contrasta e s'intona col verde ancora
griselda, e... cognosceva che male e giovenilmente aveva fatto quando l'aveva
14): prese il proponimento in che modo confortasse iasone,...
bellissima, giovanilmente aperta e autoritaria, che stupiva per la eccezionale carica di vita.
giovanile. giovannèo, agg. che si riferisce, che è proprio di
giovannèo, agg. che si riferisce, che è proprio di un giovanni (un'
ecc.). -in partic.: che è proprio, che si riferisce a
partic.: che è proprio, che si riferisce a s. giovanni evangelista (
un giovannizzero / oh, oh, che diavol fia? che ti diss'io?
oh, oh, che diavol fia? che ti diss'io? = rifacimento di
sm. (femm. -a). che è giovane; che si trova nel
. -a). che è giovane; che si trova nel pieno vigore della giovinezza
o giovinozzo..., sappi che a dio non piace che tu porti le
, sappi che a dio non piace che tu porti le calze, come tu le
tutti i filosofi del suo regno, ordinando che quanti giovanotti venissero colti in compagnia loro
non lasciarla famigliarizzare con que'giovanotti, che soglion dar alle veneri, e non alle
quella faccia sua così pienotta, / che par di latte e sangue, / l'
, i-93: è un pezzo di giovanotto che il diavolo istesso, che è il
di giovanotto che il diavolo istesso, che è il diavolo, non gli farebbe paura
, voialtri giovanotti, non ci avete che le donne per la testa.
. giovinotti? -scherz. persona che si comporta giovanilmente. -fare il giovanotto
don franco in barca. ehi, che bandiera, il giovinotto! non gliel'ho
ognuno si promette / con la ragazza che gli tien la manna. 2
2. marin. giovane marinaio che non ha ancora raggiunto i 18 anni
soffici, v-2-414: detesto questi giovinottelli che fanno il fanfarone. moravia, xi-420
226: guarda di traverso quei giovanottacci che ridono alle sue spalle. viani, 13-324
pres. di giovare), agg. che giova, che aiuta, che muove
), agg. che giova, che aiuta, che muove a fare qualcosa.
. che giova, che aiuta, che muove a fare qualcosa. -grazia
gubbio, 219: questa è quella grazia che è giovante, / la qual descrive
la qual descrive in nome di lucia / che i fe'colla ragion veder sì avante
fare tutti i beni, sicché paia che ti sia giovata la nostra dottrina. masuccio
li nostri portanari son tanto stimolosi, che, volendo, da qualunque ce viene
particu- larità de sua venuta, fanno che questi tali prima diliberano retornarsi che fidarsi
fanno che questi tali prima diliberano retornarsi che fidarsi e non saper de cui; la
può comprendere. poliziano, 124: a che ti gioverà tanta belleza, / se
de rapina è un tal delitto / che non te iovarìa gridare: errai. l
, / e è sol virtù quel che diletta e giova. leopardi, 23-75:
/ a chi giovi l'ardore, e che procacci / il verno co'suoi ghiacci
diventa! / giova il sapere al corpo che ti langue? / vale ben
ben meglio un'oncia di buon sangue / che tutta maestà sua, ma giovarsi del presunto
dove il anonimo, i-475: poi che potenza avete / in poca pericolo diventa
dialettica plebea per mettere insieme un ragionamento che persuadesse gli increduli. de roberto, 2-153
i-33: altra dolcezza non restava al cuore che questa amarissima memoria, e però sola
sì malamente sbigottito e isma- schissimo, che giova a malori del petto. gato,
giova a malori del petto. gato, che non mi giovo di manicare né di bere
/ a ciò ch'io possa morendo che adopera con uno malificio, c'ha più
dove i fatti non giobuona zia, che non se ne potea giovare in nessuna maniera
questo è, o caro padre, quel che giova. toccare una cosa (in
conseguire un cicognani, 2-80: il letto che non se ne sarebbe giovato fine determinato
, iii -canzone, 51: puossi dir che 'l suo colpita dall'odore di cavolo.
, aspetto giova / a consentir ciò che par maraviglia. arein quella casa.
i miei studi non mi giovano ad altro che 4. tr. aiutare, favorire,
. al sapere meglio morire, che non ho saputo vivere. lore-dante, conv
giovano a fermare è convivio nominata e vo'che sia, più virilmente si tratil sangue
piaghe. baretti, 3-50: avevamo tasse che ne la vita nuova, non intendo però
assai diversi da quelli di londra, ma che pure giovarono che va di notte, /
quelli di londra, ma che pure giovarono che va di notte, / che porta il
pure giovarono che va di notte, / che porta il lume dietro, e sé non
della storia e il senso contraria al lume che impetra la orazione. alamanni, del
orazione. alamanni, del paesaggio credo che mi abbiano giovato a intendere 5-5 * 643
la vecchia roma. e senza fin, che pon giovare / in mille infermità donne
. gemelli fra giordano, 1-62: che giova pur mettere in sacco careri, 1-v-175
. dante, inf., 9-97: che giova i simili, quando...
. avrà veduto l'utile e la gloria che nelle fata dar di cozzo? bibbia