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vol. VI Pag.74 - Da FLORIZINA a FLOSCULARIDI (39 risultati)

florizina, sf. chim. glucoside che si trova nella radice e nella corteccia

floroglucite, sf. chim. alcole trivalente che si ottiene per riduzione dalla floroglucina con

(con particolare riferimento a un'opera che studia la flora di una piccola isola

e forse ancora della maggior gola, che gli fa la delicatezza del suo midollo,

, con quella stanchezza e floscezza, che in lucini pareva natura, la differenza

] sta la erroneità del concetto, che non essendo vero mi lascia freddo.

, xxvi-2-81: egli è ben ver, che trova alcuna volta / qualche fusaccio grosso

alcuna volta / qualche fusaccio grosso, che contiene / poca sustanzia flosciamente accolta.

nell'abitato; ma così rifiniti, che appena tentarono di difenderlo [il posto

e quel poco lo difesero così flosciamente, che fu facile il caricargli infino in su

pelle la cui fioscidità appariva più che mai nelle palpebre. = deriv

era, e le cose tutte sembrava che molli e flosce, per così dire

, 1-166: tina, quel panno che tu m'hai tessuto / è floscio sì

tu m'hai tessuto / è floscio sì che al tasto non si sente. redi

onde piuttosto ti ras- sembri cruda / che floscia: tempo d'infrollarla è sempre,

/ mortale contro le tue mani flosce / che mostrano l'enfiore / del mal cardìaco

, 6-13: dopo qualche minuto sentii che il suo corpo si accasciava e diveniva

floscio. tozzi, i-115: pareva che giulio escisse da una malattia lunga.

del viso più floscia, si capiva che era molto abbattuto d'animo. slataper,

, 1-87: era la prima volta che entravo in un caffè concerto. guardavo

guardavo la carne floscia e la gente che guardava. -figur. buonarroti

-cotone o seta floscia: filato di seta che riceve solo due torsioni, una a

iv-2-110: questa è una piccola pianta, che fa un cartoccio come quella della bambagia

, et altra floscia o battuta, che serve per fare lavori con l'ago

. -cappello, colletto floscio: che non è rigido. pirandello, 7-146

rincalcarsi con manate furiose il cappelluccio floscio, che non gli vuol mai sedere in capo

. per estens. debole, fiacco, che ha perduto energia, robustezza; che

che ha perduto energia, robustezza; che manca di slancio, di vitalità,

cose: l'una fu vostra madre che non doveva tenere terra... la

terza è la floscia natura vostra, che, venuto negli anni della discrezione,

la sua età, fiosso più tosto che forte,... può soggiacere ad

, 335: stetti anche più volentieri che mai a predicare, a disputare fra i

a turbare quella beatitudine; una paura che proveniva dal vedere la piccola jole troppo

, ansimante, floscio come i calzoni che lo tiravano a terra.

nascono. 3. figur. che muove da svogliatezza, da pigrizia;

muove da svogliatezza, da pigrizia; che manca di energia morale, di carattere

ricco... non fa quasimente che marcire nell'ozio più abbietto, nella

e di cristallo abitate dall'uomo, che il sole calante illuminava. -languido

sufficientemente, ma floscio e lento anzi che nervoso e veloce. leopardi, v-669

vol. VI Pag.75 - Da FLOSCULO a FLUENTE (35 risultati)

bot. piccolo fiore con corolla tubolosa che costituisce la parte centrale, chiamata disco

. flosculóso, sm. bot. che è composto di flosculi. bergantini

i fiori moltifogli han luogo quelli / che flosculosi appellansi, composti / da più fioretti

unità marittime da trasporto o da guerra che appartengono a uno stato o a una

di navigazione; l'insieme delle imbarcazioni che appartengono a una società nautica.

. -anche: gruppo di navi che viaggiano di conserva o di navi mercantili

un determinato servizio o di navi militari che uno stato disloca in un determinato mare

, lix-97: fu electo per sua alteza che io fussi in essa flocta per adiutare

entrò una flotta di navi impavesate, che battevano bandiera inglese, e si mise

stato. -anche: gruppo di aeromobili che navigano in formazione. panzini,

., vanno però così scarse, che di molti e molti milioni, che seco

, che di molti e molti milioni, che seco portano, il più delle volte

, 219: anche di persona dicono: che la è flottante o fluttuante nelle idee

meglio? 3. commerc. che naviga (per indicare la nave che

che naviga (per indicare la nave che è ancora in mare con la merce a

con la merce a bordo); che viene trasportato utilizzando la corrente d'acqua

titolo di una recente legge. o che forse * galleggiante ', part. pres

. il complesso delle fluttuazioni nelle quotazioni che si verificano in un determinato periodo di

e simili): quella quantità di titoli che non è in mano di detentori a

, e flottò nelle correnti d'aria che seguono i fiumi, e investì ed

da due o più squadriglie, che operano sotto lo stesso comando.

rimandò... quelle genti d'armi che aveva seco, parendogli che con buon

d'armi che aveva seco, parendogli che con buon numero di cavalli leggieri in

russi] aver kerci, ottimo porto, che signoreggia lo stretto, il bosforo cimmerio

. quivi ter- rebbono una flottiglia, che correrebbe le paludi meotide e l'eusino

[china china] nella flottiglia spagnola che andò male verso l'avana. cipriani,

gruppo di unità aeree dello stesso tipo che operano insieme. bocchelli, 6-36:

/ ménte; superi, fluentissimo). che fluisce, che scorre, che sgorga

, fluentissimo). che fluisce, che scorre, che sgorga, per lo più

. che fluisce, che scorre, che sgorga, per lo più copiosamente e

maggiore ora minore, credo... che possa esser incorso giulio frontino. redi

targioni tozzetti, 6-17: la rosura che le acque fluenti hanno fatto su i dorsi

parlando del gas illuminante, intendesi quello che dal fornello distillatorio in cui è prodotto

mobile e fluente. -letter. che si beve con facilità, poco denso

, 2-272: piante dal lungo fogliame fluente che tocca le spalle della gente.

vol. VI Pag.795 - Da GIOCHERELLATORE a GIOCO (39 risultati)

.. fa un gioco d'arcadia, che il giochetto. al fine

fa per togliere il giorei! atore che è tempo di smettere. chetto di quelli

. d'azeglio, 1-101: io che ero l'ottavo, non ebbi mai un

so qual impressione possa provare un fanciullo che compita. se gli tocca un pedante

lenzuolo, lo guardava come se capisse che così non poteva durare. 2

fatte con prontezza e con quella sagacità fina che sa cogliere l'espressioni risibili de'caratteri

manzoni, 885: non ho detto punto che la logica sia un gioco: ho

sia un gioco: ho detto bensì che, con la logica, si fanno de'

b. croce, iv-1-174: abbiamo visto che quelle tali rappresentazioni artistiche non sono un

fatti, la realtà concreta e individuale, che la scienza non salta, ma che

che la scienza non salta, ma che oltrepassa. -galanteria, moina,

piacere pigliavano di tal giuo- cherelli, che la non faceva degli abracciamenti che faceva

cherelli, che la non faceva degli abracciamenti che faceva con l'orrido marito.

.]: gli ha fatto un giocherello che se ne ricorderà per un pezzo.

, con tutti gli ornamenti e giocherelli che posseggo. serra, iii-113: il servizio

di marcantonio, giocherelloni e lenti, che si chiamano le guardie del re. banti

po'come avviene con certi cani giocherelloni che ti si buttano addosso e ti leccano

me, non vi sarà mai pericolo che tenga giuoco. si principia con i

comandati dal direttore della quadriglia, sì che quel ballo poteva dirsi una specie di

si sono buttati quasi tutti sul cinema, che del resto è un giochetto così facile

feci l'ultima volta... che m'avete fatto questo giochetto. d'azeglio

tocca a lei, - rimbeccò, - che è un giovanotto. -..

giochetto secondo l'uso degli alessandrini, che figuravano coi versi più brevi e più

parole sono un ridicolo sforzo d'ingegno che gli uomini sciocchi fanno per i più

di giuoco. giochettini di parole piuttosto che ingegnosi riscontri d'idee. e'm'

. da gioco, da scherzo; che procura svago e diletto; divertente,

, li triboliamo. 4. che produce effetti attraenti e pittoreschi. d

con grande divozione lo salutavano e aspettavano che compiesse il giuoco per accompagnarlo onorevolmente insino

. prende co'sopradetti essercizii quella ricreazione che i nostri prencipi, quando sono disoccupati,

fatica, ossia un lavoro, per vano che si pensi. in senso esatto e

; e generalizzando empiricamente, il lavoro che adempie fini che non entrano nel sistema

empiricamente, il lavoro che adempie fini che non entrano nel sistema della vita. montale

bigiaretti, 8-144: non posso negare che anche a me, anche a noi

anche a noi, piacessero i giuochi che implicano una certa violenza. -gioco del

sopra dudon con tanta forza mena, / che spesso agli occhi gli pon tal barbaglio

occhi gli pon tal barbaglio, / che si ritien di non cadere a pena

virtuosi somigliavano gli scherzi e i giuochi che tra loro fanno i cani, i

mestola. leti, 5-i-462: volle che così gli uomini che le donne s'esercitassero

5-i-462: volle che così gli uomini che le donne s'esercitassero indifferentemente fra loro

vol. VI Pag.796 - Da GIOCO a GIOCO (45 risultati)

di duello. -anche: le regole che lo governano. citolini, 455:

3. movimento, gesto, esercizio fisico che richiede grande forza e non comune destrezza

). cavalca, ii-200: quelli che fanno il giuoco della gherminella...

vii-291: alla romana gioventù rimproverar solevano che si lasciassero gli onesti fanciulli a'giuochi

ogni sorte,... sembra che parigi non pensi che al divertimento. d'

... sembra che parigi non pensi che al divertimento. d'annunzio, iv-2-173

e con il collo gonfio di forza, che facevano giuochi. baldini, i-170:

, i-257: io abbondo d'animali che sanno fare giuochi. machiavelli, 819:

819: dunque, non fie verun che s'avvicini / a questa rozza e

: / ch'ognun ben sa, che sua natura legge, / ch'un

/ ch'un de'più destri giuochi che far sappi / è trarre un paio

venissi a conoscenza di nostro signore che io con questo giuoco di bagatelle avessi tolto

, 3-1-86: io ho paura che qui non entri qualche giuoco di mano.

di mano. assarino, 3-73: che questa machina terrena sia un verde tavoliere

di un giuoco di bossolotti, un indovinello che uno sia tre e tre sia uno

dattilografa: un gioco di bussolotti, che però non la divertiva. -gioco

corsa, di lancio del disco), che si svolgevano nel mondo greco e romano

; battaglie di campioni, battaglie sopra carrette che cavalli trainavano, e giuochi di cerchi

saltatori, e tutti gli altri trattenimenti che si sogliono usare per dimostrazione di grande

giuochi furo istituiti per tale avviso, che nel riposo della pace colle imitazioni dei

: attratti da un programma di spettacoli che si supponeva significassero l'inaugurazione ufficiale della

. -giochi circensi: gli spettacoli che avevano luogo nel circo massimo.

love ottimo grandissimo a salvare le veste che si spogliavano. tasso, n-ii-460:

come... i circensi, che nel circo erano dedicati a nettuno.

giuochi chiamati erotidii dallo stesso amore, che * 'epco <; da'greci fu detto

anche della morte, non in altro che nella vita,... si può

cantato in casa, ne'giuochi giovenali, che gli pa- revan luoghi gretti e indegni

greci adunati ne'giuochi istmici all'annunzio che quinto flaminio consolo... li

grata novella. -giochi liberali: feste che si celebravano in onore di libero o

quali furon detti scenici da le favole che si rappresentavano ne le frascate.

mater ', con processioni e spettacoli, che dura vano dal 4 al

cicerone volgar., 1-55: dicesi che milone nel giuoco olimpico entrò la ottava

tanta arte il suo ofizio mostrare, che quasi tutti per maraviglia con sommo piacere

erano antichissimi in questa regione, e che riconoscevano dagli osci. si chiamarono favole atei-

osci; erano scritte in versi, che si dicevano pure atellani. -giochi

orsi, leoni od altro mostro, che si può render più vago il gioco delle

di teste '. feste a cavallo, che si compiono in due modi, con

fortuna e determinata da regole precise, che si svolge per svago o per guadagno

. malispini, 1-442: un saracino che avea nome boo- zecha, grande maestro

tanto travagliato, tanto vario, / che l'età nostra non basta a sapello

, n-ii-462: -ditemi..., che cosa è giuoco? -una contesa

in quel gioco innocente come l'acqua che lui mesceva nel latte scremato e spannato

e anche semplicemente gioco): passatempo che si svolge fra persone riunite per svago

allo entrar del palazzo, dimandando ciò che facesse la signora duchessa, aveva inteso

la signora duchessa, aveva inteso di che sorte era il gioco di quella sera.

vol. VI Pag.797 - Da GIOCO a GIOCO (53 risultati)

cieca », agevolmente / mirtillo crederà che non per lui, / ma per diporto

un partito di giuocar ad un giuoco che si chiama dell'imperatrice, nel quale

mi trovai al gioco dei proverbi, che si fa mettendosi tutti in un cerchio donne

; e bisogna dirlo presto, e che non sia detto avanti da nessuno,

tutto è affidato al caso, senza che vi influisca in alcun modo l'abilità

del giocatore (e tali sono il gioco che si pratica nelle cosiddette case da gioco

ma tuttavia ti guarda / d'una cosa che 'mbarda / la gente più che

che 'mbarda / la gente più che 'l grado: / ciò è gioco di

, se mantenete lo giuoco lungamente; che finalmente voi essi consumerete e essi voi

il gioco de la zara, / colui che perde si riman dolente, / re-

tristo impara. testi fiorentini, 36: che nessuno di questa compagnia giuochi a giuoco

giuoco di dadi o ad alcuno giuoco che danari vi si perdano. folgore da san

cosa misurata dal danaro, non estimo che si possa desiderar di vincere con molta

cose più da tacere, spendevano quello che il popolo risparmiava del suo vivere necessario

. rovani, i-24: nei danari che il più bizzarro ed azzardoso dei padri

cattaneo, ii-2-164: è bene che gli amministratori delle imprese siano interessati al

opposta convinzione. -complesso delle norme che regolano una partita o degli accorgimenti a

, 5 (1791): conchiuso adunque che ne fosse finita la posta a tre

finita la posta a tre giuochi, avvenne che i due primi furono vinti dalla donna

. 7. il complesso degli oggetti che si adoperano per giocare. ammirato

, potendosi col proemio della legge esporre che il principe volentieri vorrebbe che nella sua

legge esporre che il principe volentieri vorrebbe che nella sua città si vivesse senza giuocare

questo valente artista le cinquanta carte che volgarmente si dicono il 'giuoco del mantegna

. carducci, iii-6-478: si racconta che i granatieri di francia,..

giamboni, 4-264: comandò il senato che non solamente si vendessero le cose per

le cose per lo teatro comperate, ma che i susselli a'giuochi non si ponessero

giuoco * ginnasio ', e tutti quelli che v'erano... uccise.

degli zoni, al quale son dei giorni che... giuoco co'miei gentiluomini

garzoni, 2 -prol.: dubito che i rozzi e incivili mi faranno parere

del diavolo ', vai lo stesso che un palagio nelle cui stanze siano circa cento

siano circa cento tavole di giuoco, che rendono alla repubblica ben cento- mila scudi

... sento l'orrore del contagio che mi corrompe. brancati, 3-241:

la terrazza era piena zeppa di ballerini che pesantemente giravano, strisciando gli uni sugli altri

e'gravi guai / del giuoco, che le femmine e le guerre / son quelle

: darsi al giuoco è l'istesso che perder l'anima. parini, giorno,

ecco del fasto i genii, / che trionfanti per la notte scorrono. colletta

il lotto in se stesso / ha un che di morale; / ci avvezza indovini

quattrini. piovene, 3-35: sapevo già che giocava, ma non credevo che la

già che giocava, ma non credevo che la passione del gioco fosse in lui così

ma almeno una parte notevole, quella che gli avrebbe servito a vivere un po'

danza, / ma sto rinchiusa più che romita. francesco da barberino, ii-54:

nutrimento. ariosto, 27-11: pensò che dentro anglante o dentro a brava /

cor è apenato di tal gioco, / che faggio detto ognora lo guemisco. pulci

. pulci, 19-37: questa fanciulla che m'è qui davanti, / intendo liberar

; sollievo. - anche: ciò che reca diletto e conforto. guido delle

tene amore -lo cor gaudente, / che voi siete la mia donna valente; /

., 32-103: qual è quell'angel che con tanto gioco / guarda ne li

la nostra regina, / innamorato sì che par di foco? petrarca, 175-4:

sua man m'awinse in modo / che l'amar mi fe'dolce, e '1

, e 'l pianger gioco, / che canto, sono e ballo, i

male. gli ingannali, xxi-1-164: che più bel giuoco, che più bello

, xxi-1-164: che più bel giuoco, che più bello spettaculo, che cosa più

giuoco, che più bello spettaculo, che cosa più piacevole o più vaga si

vol. VI Pag.798 - Da GIOCO a GIOCO (62 risultati)

orgoglio / dica né faccia tanto, / che '1 gioco torni 'n pianto. cino

non trovo loco, / de la biltà che per dolor si chiude. nardi,

nessuno poteva essere così grosso e ignorante che si potesse persuadere che il rimanere come giudice

grosso e ignorante che si potesse persuadere che il rimanere come giudice di appellazione in

fiorenza questo personaggio, fusse stato altro che un certo giuoco di scherzo e una delusione

gioco il mio: volgiti a quelle / che di poch'ore ti passaro avante,

, anzi intendevo, di fare più che altro un giuoco; ma tu mi

a lungo., con una gravità che finiva in giuoco ed affettuosa canzonatura.

parola, quel trarre al proprio ciò che si dice in senso figurato, o al

parole beffardi e irriverenti; una scienza che... riusciva empia e blasfema,

tonica e dimagrato per la fame, colui che solea andare ornato di splendienti vestiri e

opra da poi tanto dapoco, / che tenuto serai per tutto un gioco. b

.. / fan la mia vita più che morte amara. tasso, 131- 686

. simintendi, 1-122: gli uomini dicono che giove, forse avvinazzato, lascioe grandi

trastullevoli giuochi con la oziosa iunione, e che gli disse: per certo la

per certo la vostra lussuria ee maggiore che quella che hanno gli uomini. bencivenni

certo la vostra lussuria ee maggiore che quella che hanno gli uomini. bencivenni, 1-229

bianca è migliore al giuoco d'amore che la nera. ovidio volgar.,

, 57: molti bagni sono che celano li furtivi giuochi. andrea da

; e sì m'accesi, / che tutta dentro io mi sentia di foco.

mai / ch'ella più mi tradisca e che m'offenda. / così, perfida

stuparich, 5-497: ritrovammo l'allegria che accompagna l'amore gioioso, inventrice di

di lance e di saette, / che fu giocato sull'antica terra, / tai

dagli assalti e da'furori, / fin che la pastoral turba non prenda, /

e mortai gioco. 16. cosa che non si può prendere sul serio;

. latini, i-2872: vedi, che non è gioco / di cadere in

un poco, / per altra via, che fu sì aspra e forte, / che

che fu sì aspra e forte, / che lo salire ornai ne parrà gioco.

savonarola, 7-ii-197: se tu avessi provato che cosa è predicare, non dico solo

5-32: le meste rote / da poi che febo instiga, altro che gioco /

da poi che febo instiga, altro che gioco / son l'opre de'mortali?

questo et ora a quello, di maniera che quello e questo non aveva altro giuoco

quello e questo non aveva altro giuoco che adastarla. b. davanzati,

giuoco patire le cose giuste, non che gli smacchi, fornì per volontà o

campo. carducci, ii-2-92: sai che ora mi venivano a giuoco; ora

ora mi venivano a giuoco; ora che ogni quindici dì mi scade un nuovo

debito; e io non ho di che scontarlo; e se lo sconto mangio

sì bel giuoco tropp'usato, / che non sie rincrescente a l'uditore. boccaccio

: nascoso si stette a veder quello a che il giuoco dovesse riuscire. sacchetti,

crisostomo volgar., 2-107: finito che sarà il giuoco delle camuffazioni, allora vedrai

. pulci, 26-34: ma inanzi che partiti siàn da gioco, / noi

faren di costor sì fatto strazio, / che essemplo sarà al mondo, quanto e'

mi prude l'amorosa rabbia, / che voglio fare a mezzo il gioco ei

vada. magalotti, 14-4: tengono che a ogni tanto muoia e risusciti;

tanto muoia e risusciti; e dicono che questa sia la settima volta che egli ha

e dicono che questa sia la settima volta che egli ha fatto questo giuoco dalla creazione

, i-71: è questa la condizione che forma l'artifizio e il giuoco della

e il giuoco della macchina politica, e che rende sola legittimi gl'impegni civili,

(257): l'oste, vedendo che il gioco andava in lungo, s'

si raccapezzava nel giuoco delle vie traverse che gli parevano tutte eguali. -ant

ch'eo sento, / e dottone che non mi sia creduto. -rischio

cavalcanti, 28: voi giocate a giuoco che non vi è né può essere il

, un gioco / de la vita che s'apre a nuovi casi, / con

in giuoco col sapone su quella schiena che si contorceva e si drizzava, felice

drizzava, felice come quella d'un animale che abbia ritrovato l'acqua del suo fiume

. -chiave del gioco: espediente che assicura il successo. -con riferimento a

ai fattori, contrastanti o convergenti, che ne sono la condizione determinante).

si muovono, ed il giuoco medesimo, che gli affetti fanno ne'cuori degli uomini

... ora cominciano a dire che siano un gioco nervoso, o un gioco

il gioco delle preferenze, si osserva che il voto popolare non sempre favorisce i migliori

mutato il giuoco e passando gl'interessi che passano, si farebbe forse maggior conto

chi le rimira, ma eziandio pare che in tutto s'adatti al restante del

vol. VI Pag.799 - Da GIOCO a GIOCO (52 risultati)

dire con verità di aver visto ora ciò che avevo visto prima, cioè buffonate,

luce e d'ombra resultati da un corpo che si sposta tra i riverberi di una

di cipressi scuri, hanno una veste incantevole che sa di pittura e di prospettiva artistica

sì del componimento, come de'giuochi che ne formano su le machine e in

le fontane luminose, la gran macchina finale che mutava quattro volte di disegno e di

dalle quali scaturiva più diletto e maraviglia che acqua. magalotti, 7-103: avrò campo

orchestra. -effetto prodotto da cose che volteggiano nell'aria, dallo spirare della

ii-312: nasce talvolta un vento impetuoso che, insinuandosi col suo fiato per mezzo alla

beltramelli, iii-72: ad un punto che i montanari chiamavano la 'casa dei

alloggiarvisi per l'artiglieria de'fianchi, che vi fulminava di continuo. -combinazione di

ingegno, per formare il quale si scorge che il poeta ha molto studiato. manzoni

fare quel conto, e non più, che si vuol fare d'un bel giuoco

troppo discordano, se già non suppongasi che il vasari, quanto ha scritto di

sotto le sue forme non era ammesso che come macchina poetica, un gioco d'

senso critico, scossa via la responsabilità che è nella razionale affermazione, il giuoco

.. si dice a qualunque cosa che senza impedimento si può girare, come quando

avvertire il giuoco di quelle agili macchinette, che sono causa della parola. tommaseo [

, i-935: non c'è parola che possa dare un'idea dello spettacolo della

di quelle cento ruote e carrucole, che si mossero tutte insieme. bocchelli 1-ii-36

. cassola, 7-35: -bisogna che il remo abbia gioco -ripetè più di una

del gioco equilibri- stico, si suppone che l'uomo può raggiungere una sua gravità

nell'interno della gabbia all'altro capo, che le lasciava gioco per tutta l'ampiezza

22. venat. allettamento che si espone alla vista degli uccelli per

gioco vivo e gioco morto, a seconda che si tratti di uccelli vivi o di

ariosto, 9-67: quel cauto uccellator, che serba vivi /... i

: rapporto poi al giuoco d'uccelli che un particolare volesse far esercire senza la

stampe e i richiami. si usa dire che gli uccelli 'hanno scoperto il gioco

sul quale ruotano alcuni braccioli metallici orizzontali che portano ami, mantenendoli distanziati ed evitandone

tende). -gioco di servizio: che è usato abitualmente. -gioco di rispetto

'si chiama l'intera velatura di che sia fornito un bastimento; onde 'giuoco

. gioco di squadra: aiuto tattico che i giocatori (specialmente i corridori ciclisti

corridori ciclisti) si prestano vicendevolmente o che è dato al caposquadra; gioco individuale o

individuale o personale: quello del giocatore che svolge azioni senza la dovuta coordinazione coi

: consiste nel colpire il pallone prima che tocchi terra. -nel pugilato, gioco

restaurato non hai « per la gravità » che giochi di flauto. forse dovrai aggiungere

: operazione aritmetica, geometrica o algebrica che si presta per piacevoli passatempi (e

tali sono i problemi e gli indovinelli che si traducono in equazioni; le operazioni

traducono in equazioni; le operazioni, che, applicate a un numero qualsiasi,

possono facilmente invertire; le pseudo-dimostrazioni che conducono a risultati assurdi, senza che

che conducono a risultati assurdi, senza che il profano riesca a scoprire il punto debole

gli aneddoti e scherzi basati sul fatto che determinate successioni di numeri crescono molto

le combinazioni e i quadri di numeri che presentano insospettate simmetrie e regolarità, ecc

cominciato alla fine a parlare e consentire che si scriva, gli par che non si

e consentire che si scriva, gli par che non si faccia a buon giuoco.

a buon giuoco. -a che gioco si gioca?: a esprimere stupore

magalotti, 7-173: a che giuoco giochiamo noi? io non vedo

son 15 giorni, anzi tre settimane, che l'ho fatta sperare all'amico di

si recarono a lodi per sapere a che gioco giocasse sua maestà. verga,

: orsù, mio bel nemico, a che giuoco giuo- chiamo? con qual diritto

il cirani? bocchelli, 5-116: a che giuoco giuochiamo? lei mi vuol far

vuol far perdere del tempo? guardi che non ce n'è d'avanzo.

giuoco quando è in luoco sì aperto che può volgersi dovunche vuole. luca pulci

vol. VI Pag.800 - Da GIOCO a GIOCO (61 risultati)

andomo, / che crede alcun che gli serbassi marte, /

andomo, / che crede alcun che gli serbassi marte, / perché più

. pulci, 21-100: come falcon che s'è levato a giuoco. / ed

di rapina, quando lasciati da colui che gli custodisce si godon per l'aria

l'aria la libertà, quasi trastullandosi, che con propria voce dicesi sorare, villeggiare

; ma niente meno egli è buona cosa che l'uomo s'accostumi a ben contare

, 94: mi è referto che,... godendovi i piaceri amorosi

di questo tuo mal seme quel frutto che fanno le scelerate terre coltivate da sceleratissimi

del giuoco mi stava più a guadagno che a perdita. varchi, 18-2-98: pur

varchi, 18-2-98: pur bisogna avvertire che gli uomini a giuoco vinto vanno vagellando,

. capponi, 2-390: un agricoltore che nei saldi rimanga debitore, vede per ciò

. mazzini, 1-88: il partito che ci accusa d'aver piegato, avrebbe

sollazo e gioco e riso / più che nuli'altro cavalier che sia; / or

riso / più che nuli'altro cavalier che sia; / or n'è gita

spande li sguardi gaudiosi, / par che 'l mondo s'allegri e faccia gioco.

e sollazzo. campofregoso, 3-7: che non ha porte e non ha scale

-a regola di gioco: secondo le norme che lo regolano. -al figur.:

comodità dell'artiglierie,... credo che quanto più gl'imperiali volevano accettar queste

santità e con i suoi ministri quello che vogliono. e. cecchi, 2-115:

da questo luoco, / fuorché una che per ultima vi scrivo, / nuova da

di latino ch'egli aveva imparato, però che buona parte de'forestieri hanno un poco

... potria esser facil cosa che non ci fussi rimedio. caro, 9-2-152

del duca di fiorenza, non parendo loro che faccia a buon gioco. b.

si potria pigliare e tener l'ibemia; che faria buon giuoco per soggiogare i britanni

britanni. girolamo leopardi, 2-99: che direm del taffetà / che portiam sopr'alla

2-99: che direm del taffetà / che portiam sopr'alla testa? / quando

rettor., 107-10: né non dico che tutta fiata convenga salutare, ma,

solazzo, talora si mandano altre parole che portano più incamamento e giuoco che non

parole che portano più incamamento e giuoco che non fa a dire pur salute.

12-iii-255: con molta mia amaritudine riscontrai che le mie lettere davano spasso e giuoco a

ariosto, vi-370: vedi l'altro, che tiratosi / avea tutti i danari inanzi

, 2-4-347: si presuppone per certissimo che quella maestà proceda di sincerissimo animo e come

tanto principe e alla grandezza degli interessi che sono in giuoco. de sanctis, 7-359

difficile. cicognani, 3-261: pensa che è in gioco un'altra anima oltre

manzini, 8-168: mi piace anche sentire che, con te, tutto, la

figur.: non aver nulla a che fare, a che dire, a

non aver nulla a che fare, a che dire, a che avere.

fare, a che dire, a che avere. bembo, 10-v-274: se

del giuoco, sicché non si paresse che io dicessi a favor mio, direi ancora

mio, direi ancora molto più avanti che io non dico. caro, 3-3-218:

bruno, 3-258: è proverbio comune che quei che son fuor del gioco ne

, 3-258: è proverbio comune che quei che son fuor del gioco ne intendano più

son fuor del gioco ne intendano più che quei che vi son dentro.

fuor del gioco ne intendano più che quei che vi son dentro. -fare

soffici, i-16: ma fu qui che il nonno dette prova... di

tal solev'usar meco a diletto, / che, s'i''l pur miro,

: -perché gridava? -perché egli aveva di che. -tu gli arai fatto qualche

ha saputo condurre i suoi artifici, che finalmente si è fatto padrone di tutta

più per far giuoco nel commercio esterno che nell'intemo. soldati, 2-87: non

facessermi alcun altro così fatto giuoco, a che sare'io? sacchetti, 65-17:

io ho voglia di farti giuoco, che sempre te ne verrebbe puzza. pulci,

te ne vai, / farò tal giuoco che tu piagnerai.. botta, 4-63

... a quella famiglia sangermano che stava ormai diventando o era ormai

2-2-307: or s'ha a pensar che 'l giuoco venga netto. lippi, 2-22

per fare il giuoco netto, / fuor che al fratello. note al malmantile,

... fare il fatto in maniera che altri non se n'accorga. si

. non faccio per gioco; dico che ti manca la spina dorsale, la

8-109: seguirono le solite raccomandazioni, che adele conosceva ormai a memoria, sulla prudenza

astuzia, dargli l'occasione di fare cosa che gli stia molto a cuore.

ebbe l'intesa, / come quel che invitato era al suo giuoco, / andonne

a persuadere v. s. illustrissima che ella m'invita al mio giuoco.

vol. VI Pag.801 - Da GIOCO a GIOCO (49 risultati)

mille contra uno a giuoco, / che perder si può molto e acquistar poco.

, 11 (201): bisognerebbe che a'birri di monza fosse ben venuta a

alcuno motto piuttosto da recarselo a giuoco che a nimichevole danno, gli tolse la

la morte a gioco, / da che mi vien di così alto loco. campofregoso

sorridi come parla / e sorride colei che tiene a giuoco / il lieve ardore

. machiavelli, 719: io so che la pasquina enterrà in arezzo e, innanzi

la pasquina enterrà in arezzo e, innanzi che io mi parta da giuco, io

verso alto mar, fu principal cagione / che l'amante roman perdesse il gioco.

, am- maliziata da tutti quei profumi che, invece, la stordiscono, ponendola

invece, la stordiscono, ponendola più che mai fuori giuoco. -prendere,

n. agostini, 6-1-675: or mentre che costui così parlava, / di ferraguto

di ferraguto traendosi gioco, / orlando, che pel bosco errando andava, / li

? » interruppe il giovine. « che vuol ch'io faccia del suo 'latinorum

straparla, 1-2: il preside, che nel letto giaceva e non dor

miva, sentiva chiaramente tutto quello che faceva cas- sandrino; e quantunque ne

potenze liberali. e bisogna vedere con che buon viso ella si presta al giuoco

al giuoco. gobetti, i-133: pare che sturzo sia stato oggi definitivamente travolto e

sturzo sia stato oggi definitivamente travolto e che abbia subito il giuoco del vaticano da

, è di solito un autore « che parte »; lavora in una forma

, inf., 20-117: quell'altro che ne'fianchi è così poco, /

poco, / michele scotto fu, che veramente / de le magiche frode seppe

la si mise, / e come que'che ben sapeva il gioco, / nella

or con finti e scarsi / colpi veder che mastri son del giuoco. guicciardini,

uomini mezzani de'quali aveva fatto intelligenze che loro erano signori del giuoco. lippi,

deve / un buon castagno vecchio, che sa il giuoco. -scoprire il

varchi, 18-2-454: non facevano altro che stare, come si dice, a

tutto en suo plagere, / pensando che 'l nocere / li tornerà in gran

un penser novo / de la mia donna che sovente in gioco / gira 'l tormento

109: ma quel burchiel, che crotina ha or tolto / chi ne

in tal maniera passavano, il parlamento, che si credeva con la venuta di lorena

. machiavelli, 690: io crederei che fussi bene che tu non volessi il

, 690: io crederei che fussi bene che tu non volessi il giuoco di me

: se non era il mio compare che m'ha avvertito, credo che tu

mio compare che m'ha avvertito, credo che tu aresti seguitato tutto questo anno a

l'insegni'; proverbio usato a significare che colui il quale sa il modo di

sa il modo di poter conseguire ciò che gli preme, non lo deve manifestare

ad alcuno, per non correre pericolo che altri si valga in proprio vantaggio di

12-118: a me pare... che tutto si riduca a un'applicazione

la corrente « antimachiavellica » non è che la manifestazione teorica di questo principio di

questo principio di arte politica elementare: che certe cose si fanno ma non si dicono

: conchiude... col proverbio che dice che chi sta da canto ha

... col proverbio che dice che chi sta da canto ha due parti

non vale la candela: per indicare che il risultato è troppo sproporzionato agli sforzi

ciò era un gioco pericoloso, un gioco che non valeva la candela.

cavalca, vii-120: è proverbio antico che non è sì bel giuoco il quale

. giocàccio. dominici, 1-151: che s'avanza ne'cavallucci di legno,

fogazzaro, 5-115: « chi sa che giuocone ha! » brontolò pasotti.

? -o chi non riderebbe ai giocacci che voi contate? -giocacci gli affossi e i

scherzo, gioco di parole '(che dapprima affianca, poi sostituisce il class.

vol. VI Pag.802 - Da GIOCOFORZA a GIOCOLATORE (41 risultati)

varchi, v-29: è giocoforza che anche i pensieri e le voglie degli

questo basso mondo, è giocoforza ammettere che sia allora attuata in una sede più degna

come se si dicesse: è un giuoco che sforza e costringe ». giocolaménto

giuocolante). ant. e letter. che si diverte in giochi facili e semplici

. papini, 28-257: non ero che un povero infilatore di parole spente o

un giocolante di vocaboli e d'immagini che avrebbe voluto esser poeta. giocolare1

cantastorie. anonimo, i-569: che il giucolar, che in loco disia /

anonimo, i-569: che il giucolar, che in loco disia / per benenanza e

a chi si dona, per rispetto che altramente deve donare a buffoni, a mimi

usate da gli istrioni e giocolari, che si riducono sotto questo genere di prestigio

metastasio]... a coloro che in giro e muti ne apprendono il

dalle labbra de'giocolari e degli orbi, che nelle piazze cantano gli affanni di didone

zimbello. par dbosco, 7-34: che direbbono le genti? qual ragione potrebbe

come sono uomini giocolari ed uomini truffardi che vanno per lo mondo. -scherzoso

movevano gli istrioni a misura, voglio che sappiate che simil uso non era delle cose

istrioni a misura, voglio che sappiate che simil uso non era delle cose gravi

domina uno spirito satirico e giocolare piuttosto che genio storico e mente sublime.

e tanto caldo / e dissoluto più che mai ne fusse: / e sapea giocolar

vedere il delfino..., sì che entrato baciò a s. a.

quarto d'ora giocolando con certi bui dipinti che aveva in mano. baretti, 1-260

sorcio noi vediamo il gatto, / che si mette talvolta a giocolare; / poscia

sì fatto, / l'afferra sì, che non può più scappare / e vivo

come anche fanno in ciascuno altro timore che provano; e passata quella, tornano

vi pare nudo e innocente. sembra che scherzi, che giochi come un bambino

e innocente. sembra che scherzi, che giochi come un bambino; ma il

franco vi giuocola e vi trottola, / che, se per altro ei fosse /

luca pulci, 3-131: ognuno par che nel sangue s'inzuppi, / e

convenia col capo qui si giuocoli, / che facevan con gli archi assai monocoli.

e giocolava con tal maraviglia, / che quasi a marcia forza e lor dispetto

pallone calava rapidamente, come una allodola che sospenda l'inquieto giocolare deli'ali.

giuocoli una antenna lunga, non altrimenti che si faccino un par di bilance nel

avvertirvi d'infinite cose, le quali per che voi saranno dette da alcuno altro intenderete

dove giuocola l'interesse, per lesto che altri sia, ognun dà nel galappio.

machiavelli, 1-iii-621: conviene di necessità che giocoli di mezzo infino a tanto che

che giocoli di mezzo infino a tanto che e'tempi e la variazione delle cose

agli uomini risoluti, non a colore che, peritosi essendo, giocolan di mezzo.

. agostino volgar., 1-2-295: vedranno che li loro detti siano tali che si

vedranno che li loro detti siano tali che si debbano più tosto disputare che atterrare

siano tali che si debbano più tosto disputare che atterrare con garrimento isvergognatissimo e quasi re-

, 498: i giocolatori, coloro che mostrano le meraviglie. papi, 3-i-172:

incantatori ed altre sorti di giocolatori, che fanno danzar serpi ed altri animali. guadagnali

vol. VI Pag.803 - Da GIOCOLATORIAMENTE a GIOCONDATO (52 risultati)

., 1-2-292: le loro saette, che erano d'oro, lasciò torre alla

sua brigata, dicendo eliino gioco- latoriamente che voleano essere saettati da lui. =

volgar., 14-14: l'uomo, che attende a gio- calorie, el suo

volgar., 1-2-190: tutte le cose che questi tali uomini scrissono e posono nelli

occulta volontà di dio a confessarle, che da sé si sforzarono di metterle a

movimenti del corpo convenevoli al canto, che avevano essi apparati da que'giocolieri

essi apparati da que'giocolieri toscani che istri si chiamavano, onde è poscia

. 3. figur. persona che eccelle per uno straordinario virtuosismo (in

sarà presso a miracolo trovarne un paio che vi riescano, senza dar nel vile del

quanto è più deforme una scimmia, che un bue. carducci, iii-25-213: ho

. giocolièro, agg. che ama il gioco, lo svago,

; godereccio, spensierato. -anche: che offre di sé spettacolo leggiadro; piacevole

. bernardino da siena, 562: fa'che tu pigli esemplo, come da la

. è quel piacere e quel vano diletto che pigliano i piccoli fanciulletti, di quei

di quei giocolini e di quelle favole che dicono loro le madri e le balie.

magalotti, 24-369: non può essere che... non v'abbia dato campo

quali n'ebbi costì da ragazzo, che mi pareva d'avere l'ottava meraviglia

. roberti, iii-162: se per timore che [i fanciulli] dorman soverchio non

dorman soverchio non si giudica di lasciar che gli svegli da sé la piena sazietà

soprallodato [il lotto], / che nelle gole giù de'botteghini, / in

n'accorga. fagiuoli, i-189: vidi che mille giocolini / faceva colla coda a

: a'due giganti ferrautte impera / che faccian con le reti il giuocolino: /

retate prendon tutti quanti / (o ve'che pesca!) e cavalieri e fanti

io / altr'uomo mai. -o là che giocolino / è cotesto.

magalotti, 9-2-222: dato, anche, che non fosse stata a loro notizia quella

stata a loro notizia quella radica, che, tenuta in bocca, operava quella

salivazione,... non è dubbio che non si fossero immaginati, se non

boccaccio] come un giocolino frivolo anzi che no. perticari, i-115: penseremo che

che no. perticari, i-115: penseremo che queste minute antitesi e questi giocolini,

queste minute antitesi e questi giocolini, che talvolta piacquero troppo nel petrarca e che

che talvolta piacquero troppo nel petrarca e che per lo studio delle opere di lui tanto

de'vostri soliti giuocolini di parole, che dio non si può cercare, e

dio non si può cercare, e che non occorre cercarlo, poiché si trova in

! ho paura di sì io, che vi sia la porticina col giuocolino.

sm. (femm. -a). che ama i giochi e i trastulli;

, 1-4-230: il piacere cerca quello che diletti giocondamente alli sensi corporali. gherardi

6-100: dunque vivete giocondamente, da che i cieli con sì larghi influssi v'hanno

e il bel tempo e le ricchezze che crescevano in proporzione geometrica. pasolini,

, come questa cantata per certe monache che sonavano troppo le campane. 6. ferrari

e'son giocondanti. 2. che ricolma di gioia, letificante. faldella

avuto consolazione; siamo giocondati de'mali che tu ci hai permessi. arrighetti, ii-1-2-159

sì belle farsi spettacolo per noi, che presenti vi rimiriamo; ma quel che più

che presenti vi rimiriamo; ma quel che più l'animo nostro ne gioconda,

un nettar celeste ebe dispensa, / che sol quell'alme a giocondar si serba,

quell'alme a giocondar si serba, / che per virtute ebber la mente accensa.

non più triste, sai, / ora che una divina / una piccola vita /

siena, 51: sempre da poi che ella andò lassù, non vi s'è

lassù, non vi s'è fatto altro che danzare, giocondare, cantare con suavi

: maria gode e giocondasi nel convito che gli dà e fa il signore, cioè

solo giocondato, se la verità, che mi toccava di riflettere rapidamente a colpi

. giocondativo, agg. ant. che reca giocondità, piacere.

, 11-21-120: io godo davvero questi che tu ben chiami bei luoghi, giocondato

vol. VI Pag.804 - Da GIOCONDEVOLE a GIOCONDO (44 risultati)

, i-2-320: ai farsi del mattino, che pareva illuminato e giocondato dagli splendori della

. giocondévole, agg. ant. che procura giocondità. scala dei claustrali,

una sola metà di quel tanto bene che ci è tolto? chi ricondurre in noi

quella giocondézza, quella tranquillissima calma, che godevamo pur ora? nievo, 3-139:

e gaia tua prosperità e mia, che già fue e non la connovi. bartolomeo

virtù] di tanto diletto e giocondità, che la lingua noi potrebbe narrare. filelfo

. guicciardini, ii-293: nelle cose che dopo lungo desiderio s'ottengono non truovano

uomini né la giocondità né la felicità che prima s'aveano immaginata. campanella,

i-149: dio regge il tutto, e che muta le cose con misura, e

muta le cose con misura, e che la mutazione pare male e morte a noi

pare male e morte a noi, che parti siamo del mondo, se bene al

domenica riprovava lo stesso senso di giocondità che l'animava, fanciulla, all'idea della

giovanni dalle celle, 2-19: dilli che per queste cose temporali non dimentichi l'

essi medesimi in sé, volendo dire che sentono giocondità e letizia più che alcuno

dire che sentono giocondità e letizia più che alcuno altro animale. -in senso

-in senso concreto: cosa o persona che è occasione o causa di gioia,

: dianzi altro non si vedeva in lui che letizia;... altro non

... altro non si mirava che gioia, riso e giocondità. a.

scuole di forza, coraggio, patriottismo che noi vogliamo istituire devono essere concepite fuori

. con una giocondità primaverile di gioventù che si diverte, giuoca, e involontariamente

beltramelli, iii-592: allora non aveva che la sua giocondità, un discreto acume per

giocondità della scienza spirituale, come vino che rallegra il cuore agli uomini. equicola

meno alle muse e ad apollo, che a venere e a cupido, affezionati,

è più prezioso né più speciale dell'amicizia che la co- municazion de'pensieri. questi

conosciuti: né quello stesso dimezzato dominio che abbiam di essi, giova ad altro che

che abbiam di essi, giova ad altro che a svegliarci nell'animo nobiltà e giocondità

carducci, iii-14-54: sì, quel che fa singolarissimo fra tutti e nostrani e

volere la novella tua dire, acciò che le tue giocondità sieno fine in questa nostra

, io ti ringrazio di ciò, che sempre misericordiosamente mi sei stato crudele,

bevi e mangia con giocondità, però che tu hai trovato grazia dinanzi a me

, si voglion coglier senza guastarle, che non sieno per acerbezza aspre né per

aspre né per maturezza magagnate: ma che il loro granello sia dalla luce trasparente e

mature ancor; riguardi al sole / che trasparenti sien, ch'ai toccar senta

. pallavicino, 7-147: quella giocondità che porta il medicamento delle malattie. a

el nostro sermone a quel fine, che la dilettazione de'sensi carnali...

giocondità e il solido benessere delle famiglie che qui vivono della pesca dipende soprattutto dallo

salute. fracchia, 425: pareva che il suo adipe di quarantanni le scoppiasse

la ringrazio poi quanto più posso, che traile grandezze e giocondità sue..

faccia alla compagnia; perché fareste credere che i vostri domestici non siano avvezzi a veder

di giocondità e di piacere l'albergo che fu poco anzi di miseria. d'

. scaramuccia, 68: parve loro che la giocondità del sito e la salubrità

., 1054: con ciò sia cosa che salute sia la cagione del mangiare e

. (superi, giocondissimo). che gode di una gioia piena e serena;

, i-3-280: giocundo vivere non può che con vertù non vive. angiolieri,

vol. VI Pag.805 - Da GIOCONDO a GIOCONDO (43 risultati)

gioite della vostra contentezza; ho ben piacer che si rida; ma non voglio esser

amministrazione della giustizia e la fortuna pubblica che anche il pazientissimo e giocondissimo fra i

gara le più gioconde e fresche ragazze che si trovano in piazza. d'annunzio,

o bionda, / occhi giuconda, / che m'avete priso. dante, par

., 29-76: queste sustanze, poi che fur gioconde / della faccia di dio

l'allegrezza non è questa / di che i giusti son giocondi. -con

dio, / dico bacco gentile, / che con sue liete e strepitose squadre /

a quel de la gioconda / ebe, che nobil premio / al magnanimo alcide è

più giocondo, / secondo me, che mai nascesse al mondo. d'

sfavillar si vede. 2. che rivela all'esterno intensità di gioia,

luci tanto mere, / tanto gioconde, che la sua sembianza / vinceva li altri

fioretti, 2-51 (145): di che, frate iacopo, tutto rallegrato nell'

cenno della mano. 3. che dà gioia, vivifica, conforta; che

che dà gioia, vivifica, conforta; che riesce gradito; che reca serenità allo

, conforta; che riesce gradito; che reca serenità allo spirito e diletto ai

allo spirito e diletto ai sensi; che procura benessere e agiatezza (un bene

12: lo sole del mondo pare che togliano chi tolgono di questa vita l'

stessa fuggendo arriva in parte, / che fa vendetta e 'l suo esilio giocondo.

vostre luci alme e serene, / che superbia e disdegno or mi nasconde. 0

più giocondo ben quaggiù sospiri, / ciò che più vago ammiri / sprezar conviensi.

arte stupenda e gioconda. 4. che procura godimento all'intelletto. -in partic

. andreini, 63: voi volevi che la vostra amorosa favola, come si ricerca

agevole all'uomo attenersi a quegli argomenti che gli partoriscono una credenza gioconda. vallisneri,

. g. gozzi, i-26-210: so che avete insieme molti virtuosi e giocondi ragionamenti

idee gioconde. 5. che reca godimento ai sensi. -in partic.

profondo. collenuccio, 14: surrento, che chi stando in mare questo seno mirava

si diffuse un suon giocondo, / che di secolo in secolo alle grotte / più

: e qual dall'arsa terra odor che aggrada / trae nembo estivo, che

che aggrada / trae nembo estivo, che dal ciel partissi, / tal estragga vapor

siete sovrana / e gentil creatura, che lo mondo / esser vi dèe giocondo,

esser vi dèe giocondo, / sol che tra noi vostra cera soggiorna. trattato di

, ii-18-105: noi siam succhiati, che smongemmo altrui, / quando noi fummo

la vita gioconda. ariosto, 31-1: che dolce più, che più giocondo stato

, 31-1: che dolce più, che più giocondo stato / saria di quel d'

il gruppo di quelle tre figure, che si staccavano come un simbolo di dolore

: quelle apparenze di una semplice vita che l'avevano sorpresa e allietata con la

ora tranquilla e gioconda, non erano più che un'ingenua fantasia. -in

». epicuro, 8: tu che pietoso sei del nostro male, / che

che pietoso sei del nostro male, / che 'i ciel ti serbi a stato più

iii-570: le quali cose tutte rimostrano in che stima si deggia avere la pianta del

del giardino, del quale non credo che si possa trovar cosa più gioconda. marino

, 1-128: ma quella solitudine, che vede, / gioconda è sì ch'

vidi inebriare il mio bel fiume, / che 'l più de'miei palagi trasse al

vol. VI Pag.806 - Da GIOCONDOSO a GIOCOSO (56 risultati)

il verno che l'estate. soderini, iii-340: bisogna

al fuoco, e così durare sin tanto che alla gioconda primavera si cavin fuori.

insolita / bianco l'ispido verno / par che, sebbene decrepito, / voglia serbarsi

mi appiglio / a tale giglio, / che meraviglio / saria se non m'atasse

/ ch'è 'l più giucondo / che sia nel mondo / ed è ben lo

ed è ben lo fondo / del ben che l'uom trovasse. laude, v-516-9

giocondo. beicari, 5-47: quel che mi fa stupir, signor giocondo, /

mi fa stupir, signor giocondo, / che per volerci dare il paradiso / tu

/ quando tua forza tanto dimostrasti / che 'l castel di belvedere pigliasti. pulci,

tuo cugin iocondo: / dico ranaldo, che mi fa penare. nardi, ii-312

impe- radore, le città d'italia che oggidì sicure vivono sotto la felice tua

, ix-1024: dua se', fratello, che non ce responde / ai tuoi compagne

de le fresche onde / l'erbe che pria parean consumpte e arse / tutte verde

spolverini, xxx-1-185: primo egli fu che la gioconda vite / pria negletta trovò,

e trarne poi / quel soave liquor che inebria i sensi / e di tristi pensier

amor relinquo. 2. che dimostra giocondità, letizia, serenità di

incontrare la morte..., che t. sempronio rutilio padrigno e tutore di

composizione letteraria, affine alla tenzone, che consiste in una dissertazione dialogata intorno a

quale sono proposte due soluzioni contraddittorie che vengono difese dai due contendenti.

. cavalca 9-19: soleva dire giocosamente che le querce e li faggi gli erano

fare. boterò, i-233: i tesori che guglielmo, duca di mantova, giocosamente

. capponi, 6-173: scrivendo a carlo che aveva fatto istanza a lui di recarsi

giocosità, sf. qualità di ciò che è giocoso; scherzosità, sollazzo,

l'italia... l'una, che chiamerei oraziana, è dolce, fina

traente il suo nome dal bemi, che n'è un modello squisitissimo. alvaro,

alvaro, 8-40: tutta la letteratura che sa di popolo, da bologna a

ridurre, in riguardo ad alcune giocosità che in essi sono sparse. giocóso (

; ant. iocóso), agg. che ama i giochi, le burle,

351: molto mi dilecta, gianozzo, che in questi vostri ricordi et amonimenti sanctissimi

e festivo. equicola, 204: colui che è goffo e vanaglorioso, diciamo che

che è goffo e vanaglorioso, diciamo che vuol parere nelle conversazione giocoso; quell'

; quell'altro è di lingua libera più che 'l dovere ricerca, e noi lo

mentre gli rise la giocosa, più che gioconda, fortuna. f. f.

di passatempo, narrerò alcune mortificazioni giocose che 'l pizzicarono [il medico], per

nulla unqua rispose / giocosa voce, che spelonca asconda. menzini, i-71: e

la giocosa imago. 2. che riguardai divertimenti pubblici, gli esercizi atletici

forte come nicostrato, io non patirei che que'braccioni nati a combattere si per-

del campo marzio. 3. che muove al riso; che suscita gioia e

3. che muove al riso; che suscita gioia e ilarità, che reca

; che suscita gioia e ilarità, che reca diletto; burlesco, scherzoso;

alla capra ed alla scimmia, in ciò che, come egli con questi animali massimamente

[essere la lussuria delle femmine maggiore che quella degli uomini]. alberti,

. (1754): mi pare che la brigata, dalla qual nacquero questi cento

dalla qual nacquero questi cento ragionamenti, che di scrivere mi apparecchio, nei piacevoli,

infelici avvenimenti raccontati, non mirassero ad altro che a giovare agli uomini. sarpi,

ragionamenti seri e giocosi de'soldati, che le azioni e consegli de'prencipi.

torello. 4. letter. che si svolge intorno ad argomenti frivoli e

e divertenti (un genere letterario); che si propone come unico scopo il sollazzo

: genere letterario e tipo di scrittura che la retorica antica e medievale definiva come

. masuccio, 9: te supplico che, quando ti sarà concesso alcuno ocio

novelle non te sia molesto, però che in esse troverai de multe facecie e

de multe facecie e giocose piacevolezze, che continuo nuovo piacere porgerti saranno accagione.

alcune volte di giocosa e lieve, che si compone di versi non nudi,

io non fussi ripreso con omero, che troppo armoniosamente facesse gracchiare la sua batracomiomachia

uso delle acutezze, io dico generalmente che 'l molto loro studio è da stimarsi

e famigliare non infelicemente e con un garbo che parea ricordare l'origine sua toscana.

vol. VI Pag.807 - Da GIOCUCCHIARE a GIOGIA (45 risultati)

non meno alle muse e ad apollo che a venere e a cupido affezionati, de'

iii-76: chi voglia conoscere il divario che corre tra lo spirito francese, camuffato

, i-280: rincontro il mio ingegnere che dopo ven- t'anni rivede i suoi

vendemmie d'un secolo e mezzo fa e che hanno fornito elemento alla commedia giocosa.

, 245: meglio schernire la fatalità che preme uomini e cose, canticchiando le

teol. mor. bugia giocosa: quella che si dice senza altro scopo che il

quella che si dice senza altro scopo che il passatempo e lo scherzo (e

] giocosa è per dilettare altrui, che non lo fa né per prò né per

qualche bizzarro inganno / a chi san che gli vede. s. maffei, 213

? /... io pirio che indovino: / sen vanno a nozze.

il nostro [paese] la gioga (che è il iugero antico) il quarto

come secondo il friuli la gioga, che è iugero antico. = voce

. f. giambullari, 50: avenga che elle [alpi] siano pure una

alpestre di rupi irta giogaia, / che gli sovrasta, tutta si pertugia / diritto

il via vai dei barocci dipinti rossi che discendevano o andavano, in quei giorni,

giogàia2, sf. piega della pelle che pende dal margine inferiore del collo dei

dee guardare a questi segnali, cioè: che sieno novelli, e con membra grandi

e con membra grandi e quadrati, e che abbiano saldi e sodi corpi,.

sodi corpi,... e che abbiano la testa altiera, muscolosa e

composta, e con larga giogaia, e che caschi e penda insino alle ginocchia.

diletto prende. / la giogaia, che pende sotto al mento, / infino a

, iugale), agg. ant. che fa parte del giogo degli animali (

io sento ancora, e ti dirò in che modo. biondo, xlv-215: intendo

modo. biondo, xlv-215: intendo che voi ancora séte intrato in laccio giugale

. loredano, 11-4: ma poi che l'umore di costoro tiene communità con

niano due corti. 3. che costituisce una coppia, abbinato. ugurgieri

: a enea assente [latino] comanda che sia aducto il carro e due cavalli

targioni tozzetti, 12-1-85: veddi che il monte d'arti- mino dalla pendice

giuppiter, uno grande giogante, che per sua forza era chiamato lo 'ddio

. 2. figur. persona che si distingue per doti e meriti eccezionali

misura agraria corrispondente all'estensione di terreno che una coppia di buoi può arare in

, tu nel parlar eccedi, / che nell'indico mar sien gran balene / qual

boatica. - in partic.; diritto che si pagava nel pisano per l'

somma; in toscana, compenso straordinario che il padrone era tenuto a pagare al

bandini, 2-i-274: il moggio di grano che si semina, quell'altro che si

grano che si semina, quell'altro che si dà pel terratico, l'altro che

che si dà pel terratico, l'altro che si computa pel giogàtico de'bovi in

l'ipotesi dei sessanta, non formerebbono che quella di venticinque tolleri se si avvilisse

5-203: terre morte, perdio, che non ci si ripiglia il giogàtico.

eh via le son gioggiate, / che ormai ci conoschiamo o tanto o

questi brameni, alcuni de'quali, che essi addimandano gioghi, vanno buscando il

gradi dove stanno a seder alcuni uomini che essi chiamano gioghi, i quali sono

1-iii-484: i veri gioghi son quelli che vanno quasi sempre nudi.

pino, l-1-126: qual gioggia pensate voi che sia di michiel angelo buonaruoti,

angelo buonaruoti, di tiziano ed altri, che per

vol. VI Pag.808 - Da GIOGLIA a GIOGO (49 risultati)

ha scacciato il re di fez, che è anco fuggito in spagna, portando seco

nescente / e gran ricoglier credi, ahi che van see! panuccio dal bagno,

attende / di seminato, gran, piggior che gioglio. g. villani,

il giollio, questo è uno seme che nasce tra 'l grano e guasta molto lo

dioscoride], 266: il loglio, che in toscana chiamiamo noi gioglio, è

, 2-209: il gioglio altro non è che un vizio delle biade il quale nel

pelose, con il calamo più sottile che di grano. d'annunzio, ii-581:

quello usato per un solo animale, che si applica alla fronte e si assicura

corna. -giogo di nuca: quello che viene fissato sulla nuca dell'animale. -giogo

testi fiorentini, 103: per ricordansa che l'aveano ingiuriato al venire del suo

: questo si vuol solficitamente attendere, che i buoi s'accoppino a trarre di forza

pace al cor m'infondi, / o che solenne come un monumento / tu guardi

i campi liberi e fecondi, / o che al giogo inchinandoti contento / l'agil

bovi. dessi, 6-199: i buoi che si divincolavano sotto il giogo scalciando ai

, 17-34: somiglia il carro a quel che porta il giorno / lucido di

la cervice, / né ci ha mortai che trar li possa innanzi / al cocchio

più una lieta capanna per sicurtade, che trista magione per li pensieri e sollicitudini

di buoi di più agevole difensione, che l'oste e l'arme e la cava-

appiccorno questo carro al giogo di due vacche che avessino figliato; ma rinchiusono e'vitellini

de la terra smisurato alunno, / che tien disteso di campagna quanto / un giogo

si dividono in tre gioghi o accoppiamenti che vogliamo dire; cioè 0 in versificale

sospiri a me perché non tolti / quando che sia? perché no 'l grave giogo

la mia stanca vita / dal giogo, che la preme ovunque i'vada. ariosto

è quasi un giogo / gravoso, che natura e 'l cielo impone. sarpi,

quello di ogni altro signore, parendomi che la soavità delle sue maniere e la

della sua natura siano potenti a far che ciascheduno brami di essergli schiavo. imperiali

patria non ti hanno per anco insegnato che non si dee aspettare libertà dallo straniero

non è il giogo della vecchia scolastica che imprigiona il pensiero ed incatena i giudizi

oppressa soffre ora il contraccolpo del ferreo giogo che una volta impose al mondo. de

coniugale: anche con riferimento agli obblighi che ne derivano. petrarca, i-2-43:

: certi così discoli vi sono / che seguitano a far peggio di pria; /

più grato né più soave di quello che pone la bellezza ad un'anima innamorata

. giamboni, 10-119: o voi che lavorate e affaticati siete...

affaticati siete..., sappiate che 'l mio giogo è soave e l'incarico

: or dove trovi tu l'implicanza che il medesimo dio, che diede loro

tu l'implicanza che il medesimo dio, che diede loro tanto vigore, non possa

obbligo, e qualche altra incommodità, che ti apporta il soave giogo di cristo?

dal fango delle mie iniquitadi e pregatelo che mi dia grazia che questo suo

mie iniquitadi e pregatelo che mi dia grazia che questo suo soave giogo, lo

là intra urbino / e 'l giogo di che te ver si diserra. andrea da

: mon boso, giogo dell'alpi che dividano la francia dalla italia. poliziano,

delle alpi maggiormente vicina al sole, che non è quella delle più basse campagne

campagne, la sia più fredda, come che esser dovrebbe il contrario, essendo il

più propinquo al caldo del sole, che non lo sono le già nominate campagne

pregne di vita, e pe'lavacri / che da'suoi gioghi a te versa appennino

sediolo così basso? -le divinità che abitano il parnaso; apollo e le

del suo viaggio. anguillara, 2-69: che farà l'infelice? ha già lasciato

rompe. marchetti, 4-267: infin che giunti / fur dell'umana industria al sommo

-astron. ant. il punto dell'epiciclo che ha maggior distanza dal centro.

vol. VI Pag.809 - Da GIOGO a GIOGO (51 risultati)

centro del mondo, chiamano auge, che vuol dire sommità; e però cicerone

chiama 'iugum ', e quel punto che per diametro s'oppone al giogo,

da imola volgar., i-49: acciò che lo delitto e l'occisione con alcuno

nelle loro estremità superiori dalla terza, il che formava una specie di porta più bassa

ad uno quasi « ignudi », il che accresceva le immagini dello sprezzo e portava

., 3-12: le vigne o viti che son tese alte in pergola, ovvero

formare i lati minori del telaio rettangolare che sostiene il posticcio delle galere. crescenzio

di canapetto al palco, o altra cosa che sia sopra alli mantaci, che sopra

cosa che sia sopra alli mantaci, che sopra a essi venga in mezzo,

al quale sia legato un legno traverso, che tali maestri l'usano di chiamar giogo

tessitori con l'aiuto dei collopi, che vulgarmente si chiamano stanghette, avvolgono le

9. mus. ant. barra che congiungeva i bracci della cetra o della

salvini, 16-234: trovar lui, che l'alma / sollevava con cetera sonora

. d'annunzio, iii-2-244: a te che presso i grandi tuoi cavalli / amavi

/ ebuma, opra di dedalo, che anch'ella / è fornita di giogo,

maschere, bestie, geometrie. e vedete che il coronamento è fatto come il giogo

forma di anello cilindrico di materiale ferromagnetico che fa parte dello statore di una macchina

coretti. 15. arald. figura che simboleggia la pazienza, la servitù

con velocie mente chente sia quella cosa che tu ami, e trai il collo tuo

il collo tuo di sotto al giogo che ti può fare male. ariosto, 42-64

ogni giogo e da ogni catena colui che lo ha servito. savinio, 10-53

, 34-69: quattro destrier via più che fiamma rossi / al giogo il santo evangelista

santo evangelista aggiunse; / e poi che con astolfo rassettossi, / e prese il

spolverini, xxx-1-185: primo egli fu che la le lievi tigri, / de le

., i-141: verrà tempo, che tu scuoti e solvi lo giogo suo del

, 12-1: di pari, come buoi che vanno a giogo, / m'andava

io con quell'anima cara, / fin che 'l sofferse il dolce pedagogo. caro

, i-158: la valorosa giovine, che già altro che parole avrebbe voluto, non

la valorosa giovine, che già altro che parole avrebbe voluto, non bisognava più

. varchi, v-166: messer claudio afferma che la romana è più breve della greca

romana è più breve della greca, e che la greca e la toscana, quanto

. caro, 9-2-113: si dice che non andate bene di giogo col cardinale

. guicciardini, vii-95: perché bisogna che si creda o che quegli cittadini siano dapochi

: perché bisogna che si creda o che quegli cittadini siano dapochi, o

quegli cittadini siano dapochi, o che ve ne siano molti cattivi poi che tollerano

o che ve ne siano molti cattivi poi che tollerano o favoriscano che la patria a

molti cattivi poi che tollerano o favoriscano che la patria a dispetto suo stia sotto el

a imparare, impari / da me, che non solea mai portar giogo; /

, sorge quel sentimento di se medesimo che dà coraggio e risoluzione nelle intraprese e

soffre achilia / il giogo vii, che sul suo collo impose / un imbelle tiranno

4-798: e chi può stare in dubbio che non convenga eleggere mille morti, non

non convenga eleggere mille morti, non che una sola, piuttosto che di cader

, non che una sola, piuttosto che di cader nuovamente sotto il crudele, superbo

a giogo di signoria, se non fosse che le malizie multi- plicarono pericolosamente. compagni

sotto il giogo della chiesa, acciò che i legami fussono mantenuti dalla fortezza della

ogni sdegno, entro sotto il giogo che mi ha posto al collo la cortese

cortese dimostrazion vostra, con più affetto che mai. a. f. doni,

/ d'entrar nel sen di lei, che tutti accoglie. alfieri, 1-535:

. alfieri, 1-535: tu, che gli antichi / tempi, ben mille volte

sono uomini forti in apparenza, ma che si piegano a tutti i gioghi,

e ve ne sono in apparenza debolissimi che non possono tollerare il giogo.

vol. VI Pag.810 - Da GIOGOLARE a GIOIA (60 risultati)

mandamento del tuo padre e del gravissimo giogo che il tuo padre c'impuose, e

fu una notte con le fave ottenuto che... tutto il paese che per

ottenuto che... tutto il paese che per lodovico e per li fratelli si

e delle regole, altro non era che ristringere la grandezza e scemar la vaghezza

settentrionali dal loro letargo gli ambiziosi romani che volean tutto sottomettere al loro giogo.

straniero, mi sembra, signore ufficiale, che ci volesse un po'più di tempo

volesse un po'più di tempo, che a poche centinaia di vinti per uscire

bernardino da siena, 248: tu vedi che con tutto che 'l vitello sia forte

248: tu vedi che con tutto che 'l vitello sia forte, elli sta sempre

povero, e ha per questo tanto ardire che, se io fossi suo servo,

, 471: nei villaggi giogosi era ragionevole che le platee dei nuovi edifizi si spianassero

dante da maiano, 1-41-6: poi che l'affanno di lui m'è gioioso,

di lui m'è gioioso, / che gio'mi fia a sentire / lo ben

doglion di fatica l'ossa, / che 'l dì seguente scossa / serà da

., 3-49: queste cose di che la gente s'allegra, hanno gioia sottile

la gioia, il contento e la dolcezza che nel possedere le cose amate si gusta

e frenetica, gli ristorò le forze che già cominciavano a mancargli. lazi,

: d'uno dei recinti / ecco che uscì, con alla poppa il bimbo,

bimbo, / un'altocinta femmina, che disse: / ospiti, gioia sia con

senso di appagamento e di sereno benessere che provano quanti dalle vicissitudini della vita sanno

i vantaggi, sia materiali sia morali, che essa è in grado di offrire.

disprezzato, e facea più segno di pianto che di gioia o di vanagloria. tasso

è soda, con una gioia pazza che dà in istrida. palazzeschi, ii-564:

lemene, 459: sento mesto usignuolo / che riempie, cantando a l'aer fosco

segno di gioia, fanno sventolare i lini che poco innanzi avevano rasciugato lacrime di tristezza

di tristezza. carducci, 1060: che giovinezza nova, che lucidi giorni di gioia

, 1060: che giovinezza nova, che lucidi giorni di gioia / per la

. è un fuoco di gioia. che strani colori! vi si vedono per entro

entro ombre nere, come di gente che danzi. comisso, 5-264: altri vogliono

divampare della gioia. 3. ciò che è causa o occasione di diletto;

aver gioia la ferita, / da che ciò ch'amor dona è alegrare /

ad obedir alla men forte / età che, saggia più dell'altre, il tergo

eudemon, scevre di duolo, / o che dio non ti mira, o che

che dio non ti mira, o che sei solo. de rossi, iii-343:

la rapida / gioia non langue, / che la fuggevole / vita ristora, /

la fuggevole / vita ristora, / che il dolor proroga, / che amor

, / che il dolor proroga, / che amor ne incora. quasimodo, 1-46

furia, / quel suo morso di fulmine che schianta. buzzati, 1-76: non

mi stringe forte ch'io non crio / che d'altr'amor mi piaccia gioi né

, d'amorosa voglia, / e disse che donato m'avea 'l core: /

tanto vi sentìo gioia e dolzore / che dio d'amore -parvemi vedere. angiolieri,

l'ardisco la gioi'domandare / che 'l mi'coraggio cotanto disia. petrarca,

o per argoglio, / cagion sarà che 'nanzi tempo i'moia. anguillara,

/ mentre ogn'una di voi par che scintille / dal bel guardo seren riso e

; / se prendi, tanto abbracci, che non te ne removi, / e

21-219: l'incomparabile gioia di quegli che vivono a speranza della vita eterna.

l'allegrezza non è questo / di che i giusti son giocondi; / ma pacata

celeste, come segno / della gioia che verrà. pascoli, ii-588: nel purgatorio

si sconta dunque quel primissimo moto, che erra; quel desire che è troppo

primissimo moto, che erra; quel desire che è troppo forte o troppo fievole;

. -gioie della vita: quelle che si godono sulla terra. g

domestica, gioie della famiglia: quelle che derivano dalle esperienze e dalla vita familiare,

bisogna essere un visionario inutile per sapere che gioia è questa di sentirsi in istato

non fu la gioia del generale quando seppe che ad altri cannoni, di altri corpi

bellezza, grazia, perfezione, magnificenza che impressiona gradevolmente lo spirito e i sensi

gioglia e canto, / e voi che sempre siegua soa natura / or lieto

abbandonato da'raggi dava in non so che di sublimemente tetro e patetico. foscolo

55: trovano [i passeri] te che scivoli, che sbalzi, / rondine

[i passeri] te che scivoli, che sbalzi, / rondine, e canti

scilp '-della neve, il giorno che dimoia. linati, 8-121: l'arbusto

vol. VI Pag.811 - Da GIOIA a GIOIA (39 risultati)

guarini, 2-139: le vivezze, che gioie chiamar si possono e grazie da

, in partic., donna) che, per le rare perfezioni fisiche e morali

, 20-9 (53): poi che partito son da tanta gioia, / di

pananti, i-95: sì le matrone che le giovinette / mi dicon tutto il

primo genita di quel re superno / che tutti i re governa,...

, 15 (64): ciò che m'incontra ne la mente more, /

cara, com'te soffre il core / che 'l caro amante stia da te diviso

giorno mi vengono delle idee malinconiche pensando che sono da voi lontano. carducci,

. goldoni, viii-752: -mi hanno detto che coronato e crespino si volevano dare.

. grazzini, 4-433: -deh, che ti possa manicare, il mal francioso

scriverei lettere con quella effusione di cuore che si suole usar coi più cari?

omo fae / de lo fantino, che gioi li musa, / e gioca e

con valore di inter. oh gioia! che gioia!: a esprimere viva allegrezza

campagna si rincorrevano per delle ore. che gioia! 8. locuz.

allegrezza in me sento creare / che fa dolzor gustar ad ogni membro.

calogrosso, 66: ben sapete ornai che 'l viver mio / depende sol da

sì vii la mia bellezza, / che non v'abbi a trovar gioia e dolcezza

e in gioglia, risono in tal modo che ancora ne rideno. del bene,

. a. verri, i-201: spero che per la gioia la quale ti produrrà

2-364: oggi m'ha scritto una lettera che ti manderò, tanta gioia m'ha

di tre o quattro case commerciali, che avevano rovinato per consenso tutto il piccolo

in gioia ed altro non si faceva che danzare. g. bentivoglio, 4-943:

sulle spine, gisina! e io che ero tornato a casa col cuore in gioia

gioia, sai: ma lo sai che sono stato fatto commendatore? -morire

/ e io rimasi qual riman colui / che fa tra sé di sua vittoria gioia

b. corsini, 2-9: quei poi che son restati alla foresta / nuotin pur

dir del gigante e del guerriero / che sono ornai due ghiotti ad un taglierò

novellino, 64-107: non si potè tenere che non si vantasse ch'avea così bella

ch'avea così bella dama. or avvenne che ritornò per prender gioia di lei,

stato senza gioia, come ubbidendo al fato che credeva suo proprio. 9.

loro bestiame e con le gioie, che aveano accattate, si partirono di

poi alle mani d'un bon orefice, che col legarla bene la faccia parer molto

molto più bella, non direte voi che quell'orefice inganna gli occhi di chi la

grande onor v'ànno condutti, / che miso v'hanno sena in podestate.

. chiaro davanzali, 3-9: quei che molte gioie ha 'n guarda, /

intra l'al tre gioie più care che nel suo tesoro avesse, era uno

.. per lo costo di gioe che mandò nel forzerino de la moglie quando la

... seguita dalla cameriera contegnosa che portava la borsetta delle gioie. d'annunzio

ch'io mi porti / addosso quel che m'è più caro. pirandello, 5-191

vol. VI Pag.812 - Da GIOIA a GIOIELLO (48 risultati)

tante gioie delle defunte mogli: che doveva farsene? le mandava alla nuova

7-30): tutto valor in lei par che si metta: / posso 'n breve

». sabba da castiglione, 78: che detto ave- rebbe degli sacri santi evangeli

pieno di tutte le più preziose gioie che abbia il ricco tesoro dell'eloquenza romana

mostrò a lui gli archibugi, e disse che quelli eran le sue gioie. lippi

con danari, / perché son gioie che non hanno pago. s. maffei,

cara gioia / del nostro cielo, che più m'è propinqua, / grande

io te, vivo topazio, / che questa gioia preziosa ingemmi, / perché

. 4. stor. schiavo che si assegnava in premio al comandante di

in premio al comandante di una nave che avesse catturato una nave nemica o corsara

[tommaseo]: gioia è uno schiavo che si dà a quel capitano di galea

dà a quel capitano di galea, che col suo vascello ha preso un vascello

, 800: 'gioia', quello schiavo che, secondo l'uso, era donato per

'gioia ', quel rinforzo di metallo che circonda la bocca del pezzo a modo

delle gioie ', quella linea retta che tocca la sommità delle due.

'gioia ', si chiama quella che oscilla libera in tutti i suoi moti naturali

nel suo conversare c'era non so che di allegro e di gioiale che innamorava.

so che di allegro e di gioiale che innamorava. = deriv. da

agg. ant. e letter. che gioisce; lieto, contento.

testimonio e spia insieme. 2. che reca gioia e diletto; piacevole, gradevole

ranieri, 1-i-135: l'una di esse che m'era più da presso, maravigliando

l. bellini, v-206: che dirò io dei gioiellamene? spilli,

, croci, anelli, e il malan che dio li dia. = deriv.

ragionare del gioiellare, e di quello che s'appartiene alla diversità delle gioie.

orefice] otto modi di lavorare, che sono gioiellare, lavorar di niello, lavorar

tavola, a facce dei più grandi carati che si conoscano per l'arte del gioiellare

, si conservano gli scritti poco meno che divini del moral seneca. b. corsini

e simili arnesi. 2. che fa sfoggio di monili; ingioiellato.

. aretino, iv-1-22: mi maraviglio che costì non nasca qualche accademia di ciarlamenti

. lippi, 6-73: donne, che feron già per ambizione / d'apparir gioiellate

volto del color delle rose, di che sono gioiellate le ruote del suo carro

, io credo il pensare alla beatitudine che dio gode, fosse una dolcezza. lubrano

gioielleria segue tanto da vicino la moda che il gusto del committente, in secoli

, e andò ad un gioielliere, che propriamente attendeva a vendere e comperare tali

, perché non erano più in milano quelli che comprassero le loro mercanzie. pallavicino,

qui vicino, fagli vedere questi orecchini, che sono della moglie del signor eugenio,

io sono al coperto di dieci zecchini, che gli ho prestati. cattaneo, iii-3-101

gioie di gran costo a persona arricchita che voleva ornarne la moglie. 2.

gran gioiellieri e così pratichi e intelligenti che se dalla montagna gli vien portato un

i capelli intrecciati di lane rosse, che soppesava nel palmo, sotto il naso

d'aspetto più importante in una città che passa per povera. = deriv

gioielli. novellino, vi-181: or venne che furo levate le tavole. menàrlo a

caro e bello gioiello, come niun altro che tu n'abbi. rinaldo degli albizzi

valorosi, urtiam fra loro, / che nostre fien le gemme e l'armi e

parini, giorno, i-653: ei fia che venda, se a te piace,

e monete. moravia, xi-123: capii che non era più cameriera ma padrona dai

più cameriera ma padrona dai tanti gioielli che aveva addosso: braccialetti d'oro massicci

prezzo, di quanto sarebbe quella pietra che bastasse a sì fatto paragone. anguillara,

vol. VI Pag.813 - Da GIOIOSAMENTE a GIOIOSO (37 risultati)

prima, e la farò il più ricca che potrò, sì in gioielli che in

ricca che potrò, sì in gioielli che in oro e in pietre dure. giusti

e de'gioielli / il bugiardo baglior che non accieca. alvaro, 2-101: un

grossezza d'una nocciuola, un gioiello celebre che portava un nome famoso, che si

celebre che portava un nome famoso, che si diceva di un valore spropositato,

molto bella, preziosa e rara, che è oggetto di vivo compiacimento e di grandi

cure da parte di chi la possiede e che adorna meravigliosamente il luogo in cui si

quel palazzo ha un giardino, / che par creato dal signor divino. /

quel grasso e bel paese, parendogli che non fosse gioiello da lasciarselo uscir dalle

. non vorrà dimenticar la liguria, che è uno dei gioielli più nobili della

ho pensato di far un gioiello / che si'allegro, gioioso ed ornato,

bello gioiello ch'elli ci potesse donare, che noi guardassimo per amore di lui,

. furono in così sublime credito, che fino vennero stimate il prezioso gioiello di

: la stessa tavola del rosario, che fece a s. sabina, è delle

. sabina, è delle più piccole che siano in roma. è però ben composta

composta e condotta con quel solito amore che fa riguardarla come un gioiello. tommaseo

mantiene la naturalezza, e poi due che mi sembrano i soli suoi gioielli,

mi sembrano i soli suoi gioielli, che non hanno niente di solenne e mostrano un

niente di solenne e mostrano un cuore che si rivela in mezzo alla vivacità delle impressioni

... i'ti fo accorto / che 'l t'è furato il tuo caro gioiello

. betussi, 1-202: io giudico che poco la amasse,... e

questa parte, perché chi sarà quello che abbia un ricco e bel gioiello

abbia un ricco e bel gioiello che gli sia caro, che ne faccia altri

e bel gioiello che gli sia caro, che ne faccia altri possessore? buonarroti il

conversar co'menichi e co'biagi, / che qui con quello e con quell'altro

/ gioiel cresciuto all'immortal diadema, / che dei secoli il re compie a se

stesso. cantoni, 101: -ti dirò che quel tuo signor raimondi mi sembra.

, i-213: né è però da credere che in un velo o in altro

core serva quello, e io, più che altra giovane, il sento per te

aquila; dove mandò a dire al padre che la voleva per gioiello. caro,

pregiano, e più amano una piccola cosetta che non costa un piccolo danaro, che

che non costa un piccolo danaro, che non fanno padre e madre o fratello.

/ dottando lo meo cor cridu / che tanto brevemente / morò pur disiando.

dal porto / tutti gioiosamente investighiamo / che paese sia questo, da che gente /

investighiamo / che paese sia questo, da che gente / sia còlto, o dove

enea rasserenossi in parte, / e ciò che a navigar faceva mestiero / gioiosamente a'

deh tocca le sonanti corde, / fa'che s'alzi il dolore, onde su