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vol. VI Pag.70 - Da FLIRTEGGIARE a FLOGOSI (44 risultati)

e a flirtare amori da malati che giocano ad esser sani. =

.. d'un certo sergio che flirteggia con pupina) sono gli istessi

sono gli istessi papà e mamma che li viziano. = iterativo di

, perciò denominato anche saxhorn, che modificò l'oficleide sostituendo i pistoni

e mondato eziandio delle feci maligne che a mo'di ruggine cre

non vederle affatto perché c'è il flit che le ammazza. = voce modellata sull'

. medie. bolla, vescica che si forma sulla pelle per effetto di

'flittene', pustule o piccole vesciche che s'innalzano sopra la superficie della pelle,

i-285: 'flitene', postule o vescichette che s'innalzano sulla superfizie della pelle

s'innalzano sulla superfizie della pelle e che contengono una sierosità e sanie sierosa

sanguinolente; tali sono le vesciche che sopravvengono alla gangrena e alle scottature

. malattia della pelle dall'andamento cronico che si manifesta con la comparsa di formazioni

flittena, col sufi, medico -osi, che indica una manifestazione morbosa. flittènula

. medie. flittena di piccole dimensioni che compare come elemento caratteristico di manifestazioni cutanee

. flittenulare, agg. medie. che presenta la comparsa di flittene (una

flittene (una manifestazione cutanea); che concerne, che riguarda le flittene.

manifestazione cutanea); che concerne, che riguarda le flittene. = deriv.

. flobert (1819- 1895), che costruì questo tipo di arma. flòccia

materia col quale vengono ricoperti i frutti che si vogliono conservare a lungo.

flocculare1, agg. astron. che si riferisce, che è proprio

astron. che si riferisce, che è proprio del flocculo. flocculare2

. flocculénto, agg. chim. che è costituito da masse grumose e fioccose

o di calcio, brillanti od oscure, che si osservano in luce monocromatica e con

bot. complesso di tessuti delle piante che presentano elementi conduttori cribrosi con la funzione

simile a quella del floema primario, che si forma nella struttura secondaria di fusti

agg. chim. disus. che agevola, che permette la combinazione di

chim. disus. che agevola, che permette la combinazione di una sostanza col

e della misura comune, non fanno che viziar l'aria e renderla soffocante.

giugne gradatamente a un segno cui tosto che ha toccato, è appunto infiammabile per

, agg. chim. disus. che è stato combinato col flogisto. bicchierai

-ci). chim. disus. che si riferisce al flogisto, che ha natura

. che si riferisce al flogisto, che ha natura di flogisto

flogisto; combustibile o che concerne processi di combustione.

targioni tozzetti, 12-10-208: è lecito congetturare che l'incendio di tali vulcani in

sì attive particole e sì forti, / che scompongon dei corpi la struttura /

. volta, 2-iii-28: ma che diremo de'fosfori,... ne'

flogisto, sm. chim. sostanza ipotetica che, secondo le teorie di chimici del

, 76: si osserva... che il complesso * in natura soli

denti giudizi, una volta che non è più ammessa 1'esistenza

e dalla capsula triloculare, trivalve e che per lo più contiene tre semi;

miner. minerale monoclino, prismatico, che appartiene al gruppo delle miche magnesiache,

dal gr. < pxoygj7ró <; * che ha l'aspetto di fiamma ',

di ragionare in medicina come quei saccentelli che portano mustacchi, e pongono il libero arbitrio

a trenta anni una così tremenda flogosi, che trucidava gli amici a titolo di passatempo

vol. VI Pag.71 - Da FLOGOSTOSI a FLORIBONDO (40 risultati)

e geogr. l'insieme dei vegetali che crescono in una data zona o in un

insieme delle piante e dei fiori, che, dipinti, disegnati, descritti, compaiono

di grigi sudari e con i grigi capelli che le ricascano sugli occhi. alvaro,

flora gentil su certe piagge erbose, / che disponea per dilettarne l'occhio / dei

la verità a un cocomero di mare che a una donna, protende dal centro

6. microbiol. complesso dei microrganismi che vivono sui tessuti o nelle cavità organiche

insieme dei batteri presenti nell'intestino, che svolgono un'importante funzione nel processo digestivo

). florale1, agg. che si riferisce o è dedicato alla dea

o f. plur.): feste che nell'antica roma erano celebrate in onore

-giochi florali: concorsi di poesia che si tengono annualmente a tolosa il 3

alberti, 390: 'florale'aggiunto delle foglie che nascono presso del fiore. 0.

repubblicano] è tutta fondata sulla supposizione che in tutto il globo regni il clima di

'. floreale, agg. che si riferisce, che è proprio di

floreale, agg. che si riferisce, che è proprio di fiore, che concerne

, che è proprio di fiore, che concerne il fiore; che è prodotto

di fiore, che concerne il fiore; che è prodotto dal fiore; che è

; che è prodotto dal fiore; che è costituito da fiori. carducci

impallidendo, arrossendo, guardando le corone che lestamente si formavano sotto le mani rapide

tutto fuorché dell'umano. -figur. che è suscitato o si ispira ai fiori

rosa col bocciuolo. 2. che è ornato o decorato con fiori o con

decorato con fiori o con motivi ornamentali che riproducono fiori. ojetti, iii-361:

, nell'architettura e nella decorazione) che si diffuse ampiamente nei paesi dell'europa

un bel palazzo di stile floreale, che ormai pare un pezzo di archeologia.

con in vetta le tre danzatrici, che a delfo è ricomposto alla meglio nel

d'una produzione fantasiosa, brillante, che poteva alzarsi al monumentale, ma restando

floreale, nella bottega di un barbiere, che speriamo di non veder distrutta.

(un ambiente, un oggetto); che si ispira 0 è improntato a questo

operanti presso l'università di firenze, che credettero di averlo identificato nelle terre rare

rinsky e l. e. glendenin, che gli attribuirono il nome di promezio,

flòreo, agg. letter. che si riferisce, che è proprio dei

agg. letter. che si riferisce, che è proprio dei fiori, che è

, che è proprio dei fiori, che è fatto con fiori; fiorito,

ma è veste tessuta di fiori, che era la propria vestitura de'sileni. pascoli

eccezione degli arredi e dei paramenti sacri che sono affidati al sacrista. botta

toscani, 21: quisto è uno libro che se chiama la floria et è simile

è simile facto, come fo uno omo che gine in uno grandessimo prato de belli

in uno grandessimo prato de belli fruti, che gio per fare una belledissima iurlanna.

belledissima iurlanna. et in per zo volio che quisto libro agia nomo la frorita.

floribóndo, agg. bot. che ha una ricca fioritura.

fioritura. 2. figur. che scoppia di salute, fiorente. linati

vol. VI Pag.753 - Da GIACERE a GIACERE (8 risultati)

mèlita, un ospite, un marinaio, che sale al tempio a giacersi con te

! testi fiorentini, 153: sappiate che nel vostro regno io non giacerò più

, 1-11: mi fece leggere una lettera che questo aristocratico gli aveva scritto col sangue

giacendosi questa meretrice quivi, si dice che disse il consolo, intra l'altre cose

la gente poi candida e bionda / che tra i franchi e i germani e 'l

feconda / col raggio sereno / l'umor che ha nel seno / la bella conchiglia

alberi folla e d'animali, / che un tempo fur, né tomeran più

inf., n-114: ma seguimi oramai che 'l gir mi piace; / ché

vol. VI Pag.754 - Da GIACERE a GIACERE (63 risultati)

avendo guardato dentro, non vide altro che le lenzuola che giacevano quivi. cesarotti

dentro, non vide altro che le lenzuola che giacevano quivi. cesarotti, ii-223:

accanto. manzoni, 33: qual masso che dal vertice / di lunga erta montana

], e rotto e perduto ciò che dentro v'era, si salvò solamente un

solamente un sacchetto con tremila dramme, che, scagliato dall'onde molto di lunge

languire / e '1 dispettoso viver che 'n mi giace, / ch'appena ve

. martelli, 1-27: s'ella vuol che 'l cor che seco giace, /

: s'ella vuol che 'l cor che seco giace, / riprenda alcuna gioia,

facci ch'io muoia / tosto, che questo molto men mi spiace. serra

ricordò... il nome, che da anni giaceva nella sua memoria.

671: alla dormente nave, / che sempre sogna nel giacere in secco, /

pietra grieve. / non si fermò fin che nel fondo giacque: / sopra si

laco, / a piè dell'alpe che serra lamagna / sovra tiralli, c'ha

delicata e molle / più d'altra che 'l sol scalde o che 'l mar bagne

d'altra che 'l sol scalde o che 'l mar bagne. fazio, i-8-48:

, 25-96: era un'ampia campagna che giacea / tutta scoperta agli apollinei raggi

. bertola, 42: le montagne che fiancheggiano il nostro fiume a diritta,

sono propriamente diramazioni dello spessart. pare che queste diramazioni distinguansi in generale pel pittoresco

pel pittoresco cupo e terribile, ancor più che quelle le quali giacciono alla sinistra.

5-73: guardi quei piani fangosi screpolati che giacciono all'aria. neppur dieci anni

si giace più alla marina di spagna che al nostro mare. serdonati, 10-44

ed ampie strade, e, quel che monta assai più, ricchi abitatori.

se non per l'anfiteatro flavio, che gli giace alle falde, e per

, e per gli circostanti colli, che ne indicavano il luogo. manzoni,

la principale di quelle terre, e che dà nome al territorio, giace poco discosto

porti / là giù per quella ripa che più giace. buti, i-498: '

più giace. buti, i-498: 'che più giace ', cioè che

: 'che più giace ', cioè che è più piana. idem,

inf., 23-31: s'elli è che sì la destra costa giaccia, /

sì la destra costa giaccia, / che noi possiam ne l'altra bolgia scendere,

pigliare un dì a far questa via che tra s. sig. e me giace

, 28-46: una parte del mondo è che si giace / mai sempre in ghiaccio

torreggia con sublime fronte, / questa par che si giaccia coviglione.

tullio, e così giacciono in quello libro che detto è. zanobi da strada [

nel testo, dice: « sì che a bene sperar m'era cagione / di

, un corpo grosso e disadatto, che se non ha tanto di luogo,

10. con riferimento all'aspetto desolato che contraddistingue città o edifici in rovina o

/ delle febbri e dei tormenti, / che sentir ti fean la vita, /

assai frutto per l'umidore dell'acque che vi giace entro troppo lungamente. petrarca

lungamente. petrarca, 164-4: or che 'l ciel e la terra e '

talor del mar le torbide onde, / che altiere e d'ira gonfie, /

umili e stanche, / e pure sì che l'alga ne traspare. imperiali,

rio corrente l'impigrito umore, / che qui giace, qual morto, e mai

, i-13-96: parvissimo vile animo suo, che sotto visio giaciere e conculcato da essi

in terra simile alla mia, / che ardo d'amore e giazo in zelosia

parte ov'altri non si trova, / che nel fango giacer dov'ogn'uom cova

campanella, i-169: anima mia, a che tanto disconforto? / forse temi perir

come è salvo un'altra volta / quei che giacque in forza altrui? bartolini,

più giacere in un errore innamorato, che vedere il fondo del nulla di tutte

morto giacque / il mio sperar, che tropp'alto montava. ariosto, 2-76:

età ventura / non abbia a dir che sul principio tronca / giacque un'impresa risoluta

era tutto mangiato infino all'ossa, che, ancor che squarciato dalle fiere si

mangiato infino all'ossa, che, ancor che squarciato dalle fiere si partisse, gran

, gran parte ne giaceva rifiutato, ben che dilacerato fosse tutto. garzoni, 4-27

altra cosa è fomentata l'ignoranza, che è il vedere le lettere poco stimate

alquanto spazio il contestabile abbandonato dai suoi che fuggivano. monti, iv-277: il

dialogo di barbara e goffa latinità (che giace manoscritto nella vaticana) discorse

tommaseo, 1-349: riscuoto un credito che giaceva. rovani, i-416: le sale

, 11-134: il cumulo di fortune ragguardevoli che giace nelle banche, non tutto sotto

petrarca, i-4-108: questa è la terra che cotanto piacque / a venere, e

in quel tempo a lei fu sagra / che 'l ver nascoso e sconosciuto giacque.

xxvi-1-264: l'oro e l'argento, che nascosto giacque, / fu cavato del

preziosi quanto i codici dell'archivio notarile che contengono gli 'statuti'. ojetti, i-819

vol. VI Pag.755 - Da GIÀ CHE a GIACIGLIO (48 risultati)

al mar non nacque, / da che il gallico stuol vinto si giacque /

astretta a mutarsi tutta nella nuova, che al presente si scrive. bettinelli,

del 1300 ristorò la chirurgia ed anatomia, che per più secoli era giacciuta, essendo

secoli era giacciuta, essendo medici uomini sacri che fuggon dal sangue. guerrazzi, 6-14

dolente giace, / per la fortuna che di me non cura. boccaccio, ii-2-14

leva su, non giacer, pensa che meco / ragionar puoi come con esso teco

: il pensier mio fulminato giace / che dianzi pace era a sperar sì ardito.

la tua gran gentilezza? / credo che dorme e giace in mala parte.

, / conforti la memoria mia, che giace / ancor del colpo che 'nvidia

, che giace / ancor del colpo che 'nvidia le diede. ammaestramenti, 61:

vista face, / per gram proemio che fece l'autore, / che il suo

proemio che fece l'autore, / che il suo orden per nulla non ne

verd'anni, o spene / mia che mi giaci, ahi già sfiorita, innanti

/ dunqua vertù ben giace / in quel che vuol la sua fama verace. dante

potenza nostra / proporzione piu: convien che giaccia / in che l'essere umano si

piu: convien che giaccia / in che l'essere umano si dimostra. busone

della pace per la parte loro, che lo stato di pisa intorno alle condizioni di

; / fa oramai, signor, quel che ti piace. panigarola, 1-140:

il concetto di tutti, il pensiero che giaceva in fondo a tutte le forme

poco chiaro. gherardi, iii-195: che vuole questo dire? a te adiviene

dire? a te adiviene il contradio che alli altri suole divenire: qui per

le porte... per far che tutto sia in effetto aovato e corrispondente

può giacere nel fianco sinistro, senza che la difficultà del respiro se gli accresca

strappa la pleura con l'appendici, che ivi s'uniscono. -giacere supino

, per lo giacere rivescio, adiviene che 'l sangue si raguna intorno del cuore

a dispregio scender dall'alto la macchina che i vili temono. svevo, 2-441:

. bembo, 1-9: io direi che fosse ben fatto, lasciando il sonno

dietro le cortine de'nostri letti giacere, che noi passassimo nel giardino. michelangelo,

... meglio è porlo ritto che a giacere, per non l'aver punto

corpo tuo mette a giacere / e che non t'abbia a morte danneggiato,

contro costui, qualunque ei sia, che desta / cotanta strage, e sì malmena

dove la lepre giace, e so che non può fare né più né meno che

che non può fare né più né meno che si portino i meriti o i demeriti

l'inautenticità del romanzo derivava dal fatto che vi si agiva. 20

disfidato / a corpo a corpo (che qui giace nocco). = voce

si raddoppia, salvo in quelle voci che terminano colla detta i, come * giaci

v. anche iacere). già che, v. giacché. giàchera (

non vo'scherzar co'diavoli. / che so io? se n'uscissi qualche

? se n'uscissi qualche spirito / che mi facessi dietro qualche giachera, / ognun

prima però di sdraiarsi su quel letto che la provvidenza gli aveva preparato, vi

: prima però di sdraiarsi sul giaciglio che la providenza gli aveva apparecchiato, vi

materassi, sui quali vi assicuro io che si trovarono più morbidi che non sul

assicuro io che si trovarono più morbidi che non sul solito giaciglio di strame. verga

scorie ch'egli raccoglie nei notturni giacigli che sono generalmente la via, le capanne

sono fuso / col volo della tarma che la mia suola / sfarina sull'impiantito.

maledetto a pugna; / e quello, che di battersi talento / non have,

dormiva... sopra una coltre che due mesi prima aveva servito di giaciglio

ii-161: andate: è legge antica / che l'uomo, allo stillar d'ogni

vol. VI Pag.756 - Da GIACIMENTO a GIACINTO (30 risultati)

necessarie e sempre utili. fingasi, che da niun freno siano ritenuti nei lor

giacimento, il guerrazzi ci fa sapere che garibaldi,... prima di

loro maledetto giacimento carnale colla morte, che di loro propria volontade fecero. giov.

mossi da giusto sdegno fecero consiglio, che quei servi con verghe e altri vili

, la pendenza, il giacimento in che vuole ivi stare. 4. figur

metalliferi e non metalliferi, a seconda che contengano o no sostanze metalliche; in

sono diffusi in piccole dimensioni nella roccia che li contiene; in base alla genesi,

formatisi contemporaneamente e per lo stesso processo che diede origine alla roccia incassante, ed

iv-2-322: ponderate le tre supposizioni: i° che codesto bacino appartenga alla stessa èra

geologica di altri giacimenti; 20 che non sia molto spostato dalla gia

(giacentèrra), agg. invar. che giace sul nudo terreno.

tino), agg. letter. che ha colore violetto ten dente

. 2. farmac. ant. che contiene grani di pietra giacinto polverizzati (

necessario resistere al veleno già generato; a che erano molto buone tutte le cose acide

. m. a cecilia mia sorella che paghi sei lire al sig. giulio giannerini

giulio giannerini. 3. letter. che si riferisce, che è proprio del

3. letter. che si riferisce, che è proprio del mitico giacinto.

zanobi da strada [crusca]: che intenderemo per lo iacinto, se non

pianto ungamente la morte di giacinto, che e'fingono essere stato mutato in questo

e azzurri alle giunchiglie / di bellosguardo, che all'amante suo / coglie pomona.

: quasi vago e purpureo giacinto, / che 'n verde prato, in piaggia aprica

raggi del più bel pianeta, / che lo mantien degli onor suoi dipinto,

i-694: era morta giovane la gentile che pareva il fior del giacinto. bartolini,

un bosco scuro / umido a sera / che sa di giacinto. -figur

della temenza, per le copiose lagrime che dagli occhi le grondavan sul fazzoletto, e

fazzoletto, e per li pallidi giacinti che le smarrite guance le infioravano. 2

/ né pur un vetro mondo: e che pietade! ariosto, 7-3: quell'

: le vere gioie non sono più che quattro, il grisopazio et il iacinto

d'annunzio, 4-ii-127: erano più che cento sacca di smeraldi, zaffiri, carbonchi

/ non troveresti davanti alla lente / che l'assoluto vuoto e il freddo niente

vol. VI Pag.757 - Da GIACINZIE a GIACOBIANO (52 risultati)

, 25-16: iddio comanda a moisè che i veli, che hanno a coprire dentro

comanda a moisè che i veli, che hanno a coprire dentro sancta sanc- torum

farmac. confezione di giacinto: elettuario che contiene giacinto polverizzato. vallisneri, iii-529

'il fiore del giacinto ', che si diceva nato dal sangue di giacinto (

. plur. stor. antiche feste che gli spartani celebravano in onore di giacinto

spartani assai notabile, riferita da ateneo, che fu detta giacinzie. =

... tanto ostinato ne'vizi che, potendo disviziarsi in un giacitoio di

sm. (femm. -tricé). che sta a giacere, disteso, sdraiato

este. idem, v-3-95: or avvenne che l'ospite improvviso, nell'ombra della

in una sì decente giacitura di corpo che solo udendolo si accorgeva del suo penare

934: ognuno di noi, da che viene al mondo, è come imo che

che viene al mondo, è come imo che si corica in un letto duro e

animali suddetti la giacitura del capo può fare che la materia estranea posi molto sull'osso

bocchelli, 13-177: dicevano, coloro che gli rinnovavan la giacitura, che pesava

coloro che gli rinnovavan la giacitura, che pesava quanto un mannello di paglia,

di paglia, poco più dell'aria che respirava. 2. ant.

): con donna lisetta trovandosi, che era fresca e morbida, altra giacitura faccendole

fresca e morbida, altra giacitura faccendole che il marito, molte volte la notte volò

senza ali. machiavelli, 724: che differenza è dalla giacitura mia a quella

gonzaga, ii-17: non credo già io che quella giovane si contenti delle giaciture di

tiènitela tu nella casa, / fa che qui se la trovi il tuo uomo,

16-137: considerato il danno e il guasto che tutti quei corpi innamorati arrecavano alle sue

di esso, nella giaci tura degli edilìzi che l'accompagnano. bertola, xix-4-818:

dove l'altro, con ugualmente vago che utile spartimento. manzoni, fermo e

, tutto concorre a renderlo un paese che chiamerei uno dei più belli del mondo.

giacitura supina delle terre e delle acque che s'agguagliavano alla linea dell'orizzonte.

, 2-47: è bisogno dopo questo, che per loro si consideri queste parti medesime

migliore e più bella giacitura truovino, che in altra maniera. varchi, v-123

, 1-124: dovevi mostrare... che quelle parole non vi risiedessero con decoro

quelle parole non vi risiedessero con decoro, che quella giacitura di periodo non tornasse bene

giacitura di periodo non tornasse bene, e che so io! algarotti, 2-291:

un fraseggiare di brevità e di forza, che venissero a distinguere assolutamente il verso sciolto

ogni altro verso sciolto e rimato sì epico che lirico. borsieri, xvi-174: la

la giacitura armonica di esse non è che la parte meccanica e materiale dello stile

la gioia estetica] umilmente in ciò che è la effettiva realtà delle scritture,

loro intera qualità e forma lasciati; il che non avien loro e nel greco

idioma o nel latino. onde nasce che la loro giacitura più in un luogo che

che la loro giacitura più in un luogo che in un altro, molto pone e

, 2-202: non basta... che il verso intero sia d'undici sillabe

: ponderate le tre supposizioni: i° che codesto bacino appartenga alla stessa èra geologica

èra geologica di altri giacimenti; 20 che non sia molto spostato dalla giacitura orizzontale

molto spostato dalla giacitura orizzontale; 30 che trovandosi alla medesima altitudine nella medesima zona

pass, di giacere), agg. che staoè stato disteso, coricato, sdraiato

biancamaria, giaciuta, non vide più che notte e stelle. giaco (

. -chi). leggera armatura difensiva che rivestiva le braccia e il tronco come

rete di acciaio con maglie molto fitte che scendeva fino all'inguine (e fu usata

. bandello, ii-1227: gli uomini che quella vuole, sempre che li vorrà

gli uomini che quella vuole, sempre che li vorrà, saranno presti, e verranno

presti, e verranno di quel modo che vorrà, avisandomi se li vuole armati a

e serrata diabolicamente, onde la pregò che le piacesse riponerci dentro i denari i

specie di pianta del genere senecione, che ha i fiori a corimbo, colle corolle

; è caratterizzato da forme rinascimentali italiane che passarono in inghilterra modificandosi secondo esempi francesi

vol. VI Pag.758 - Da GIACOBINAMENTE a GIACULATO (40 risultati)

carducci, ii-13-125: ciò che il manzoni fece di bello e di

(plur. m. -chi). che trae ispirazione, che si rifà a

-chi). che trae ispirazione, che si rifà a idee giacobine. nievo

(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio dei

-ci). che si riferisce, che è proprio dei giacobini e del giacobinismo.

parigi ben presto si ammisero tutti coloro che da quattro membri di essa erano proposti

niche, aveva mandato a joubert, innanzi che spedisse gli ordini del direttorio, che

che spedisse gli ordini del direttorio, che sforzasse presto il re alla rinunzia,

a diventare la dea del giacobinismo, che la celebrò con una famosa cerimonia religioso-teatrale

2. per estens. radicalismo rivoluzionario, che si presenta con atteggiamenti estremisti, per

giacobinismo » designa l'atteggiamento pratico, che, movendo da un astratto ideale, ricorre

clemente dell'ordine di san domenico, che giacobini li chiamavano volgarmente. biffi,

a pigione una sala ai frati giacobini (che noi diciamo domenicani) di sant'onorato

sant'onorato; onde poi tutti coloro che intervennero a questa radunanza, giacobini furono

di democrazia e di uguaglianza assolute che costituirono uno degli elementi ideali e politicamente

è linguaggio da giacobino, spiacemi dunque che la ragione sia giacobina. papi,

pigione una sala ai frati giacobini (che noi diciamo domenicani) di sant'onorato;

sant'onorato; onde poi tutti coloro che intervennero a questa radunanza, giacobini furono

: la proposizione è da raccomandare sempre che si voglia intendere la storia effettiva,

giacobini. -esponente del movimento rivoluzionario che si sviluppò in italia negli anni 1796-1799

tra un giacobino mal domato, di quelli che nel 1798 avevano messo addirittura sulla testa

2. per estens. persona che sostiene con violenza idee estremiste e rivoluzionarie

d'una bestia, come è tale colui che non ha alcuna religione. giusti,

, anche estremi conservatori e aristocratici, che esercitano simile imposizione e violenza, per

fanatico. 3. agg. che segue la dottrina del giacobinismo (una

del giacobinismo (una persona); che vi si ispira (un pensiero, un

un pensiero, un movimento); che è composto da persone mosse da tale

pubblica sicurezza con poteri discrezionali non era che una imitazione teatrale della grande rivoluzione francese.

. m. -i). stor. che si riferisce, che è proprio dei

. stor. che si riferisce, che è proprio dei sostenitori del re giacomo

metà del secolo vi da giacobbe baradeo, che sostengono il cosiddetto monofisismo verbale o

così nomati da un certo giacobo siro, che visse ai tempi di pelagio il sarpi

catolico scrivendo dell'armenia, dove dice che vi sono due sorti di cristiani:

alcuni nestorini, e altri giacobiti, e che il loro papa si chiama giacobita.

v'ha tanto securi e forti, / che, trapassando lungo ai lor procinti,

. 2. figur. ciò che causa sofferenza spirituale, morale o fisica

innanzi si vedranno assai miracoli, / che iesù da la morte sie disfatto / per

là da una parte anco il montone, che andava mogio mogio, a muso basso

, 491: « nel milanese giaconèt, che il cherubini (1840) deriva dal

.). giacopino, agg. che fa parte della chiesa dei giacobiti.

vol. VI Pag.759 - Da GIACULATORE a GIAGUARO (34 risultati)

gia- culator lo ammette, / che arriva a le prostati e le penetra.

ed i dispotismi femminili. io, che ero innocente come l'acqua, non

, 1-11: questo ragionamento sono sett'anni che lo ripeti prima di coricarti, o

, il signore come si deve, che rispetta quel che va rispettato anche se

signore come si deve, che rispetta quel che va rispettato anche se non ci crede

iaculalòria [prex] propriamente 'preghiera che si lancia in cielo ', femm.

femm. dell'agg. iaculdtórius 4 che serve a scagliare '; v. anche

toria. giaculatòrio, agg. che viene recitato con particolare fervore (una

9-460: si pose in ginocchioni, il che egli soleva fare con grande ardore di

soleva fare con grande ardore di spirito, che i teologi chiamano prieghi giaculatori, quasi

1-63: li vorreste tutti... che profferissero da mane a sera orazioni giaculatorie

è costituita di giadeite o nefrite, che hanno diversa composizione chimica, ma caratteri

). -in senso concreto: ciò che assume tale colore. d'annunzio,

fianco '(per la credenza che alleviasse il mal di reni): dal

bianco, se pura), che si presenta in masse granulari fini, compatte

mi facean chiamare / a colu'solamente che giadisse / più carnalmente mi solea amare.

siccome giaddì e'fu intorno il tempo che le conteie furono ordinate. = adattamento

. giadino, agg. miner. che ha le caratteristiche della giada (una

altri suoi giaffiri, / dove conven che l'universo miri, / darebber passione al

ch'avea in dito, / quello che biancifiore li avea dato, / e vide

/ e vide lo giafiro iscolorito / che molto fortemente era scambiato. =

io. giaggiolino, agg. che ha il colore del giag

coltivata special- mente per i rizomi che forniscono, essiccati, polveri ed

il ghiaggiuolo ha il suo gambo diritto che s'alza al più un piede e mezzo

551: io non credeva, fuori che in sogno, / fossero altrove gigli

. gozzano, 139: le ruine che già seppero il fuoco / esprimono i

crisolite, e occhi di gatto, che gli indii stimano molto. =

molte pietre di gegonzas... che raccolgono ne i fiumi. idem, i-357

a questo porto arrivano molti gionchi, che son navili carichi di cochi e di zuccaro

trovò [sulla nave] altro, che cocchi e iagra, che sono zuccaro

] altro, che cocchi e iagra, che sono zuccaro e palme. =

predatore di piccoli e grandi animali (che caccia di preferenza nelle notti luminose)

cacciato accanitamente dall'uomo per i danni che arreca al bestiame; quasi estinto nelle

guerrazzi, 7-47: nel modo stesso che per le foreste del paraguay l'iaguaro

vol. VI Pag.760 - Da GIAIETTO a GIALLICCIO (41 risultati)

giaìna [iaìna), agg. che è proprio del giai- nismo o dell'

(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio del

-ci). che si riferisce, che è proprio del giainismo o dei giainisti

); è una religione soteriolo- gica che si prefigge di guidare l'anima verso il

liberazione della trasmigrazione attraverso un rigido ascetismo che considera come un merito la morte per

e di praticare il lavoro manuale, che sostituiscono con l'attività commerciale; originariamente

. m. -i). che professa il giainismo; giaina. gialappa

purga) della famiglia convol- vulacee, che cresce nel messico e nelle regioni andine

nelle regioni andine; ha rizomi sottili che portano grosse radici tuberizzate, rami volubili

usate per confezionare una droga medicinale che ha drastiche proprietà purgative e vermifughe.

. -resina di gialappa: sostanza resinoide che si ottiene trattando i tuberi di gialappa

pingui... egli è ben vero che ne'corpi secchi, magri, adusti

magri, adusti, e nei corpi ancora che hanno sieri facili a mettersi in commozione

, spezie di pianta del genere convolvolo che ha le foglie cordate con tre a

/ spezialmente i pedoni gialdonieri, / che avien la schiera d'intorno fasciata,

. benzoni, 189: non avendo che mangiare, si cibavamo di granci e

g. villani, 9-72: al fedire che feciono i tedeschi di costa, i

: i pedoni gialdo- nieri, / che avien la schiera d'intorno fasciata, /

. gialistro, agg. ant. che ha fiori gialli (una pianta)

, e ben spesso di color tale che contra essa quasi l'oro confondesi.

etimologia popol. giallastro, agg. che tende a un giallo spento o

allampanato e giallastro. 2. che ha caratteri mongoloidi (una razza).

biancastre. lanzi, i-227: il colore che domina generalmente nei suoi dipinti è il

. di gialleggiare), agg. che appare di colore giallo o tendente al

colore giallo o tendente al giallo; che emana una luminosità gialla. buonarroti

lontano tingere di rossor gialleggiante l'orizzonte che le sovrasta. d'annunzio, iv-2-491

. 2. sm. colore che tende al giallo. milizia, iii-55

di varie nature di verde, imperò che alcuno ne- greggia,...

e in tutte le parti d'oriente che son bianchi e gialleggiano e traspaiono molto

. carducci, ii-14-7: delle albicocche che nulla hanno a invidiare a quelle che

che nulla hanno a invidiare a quelle che rosee gialleggiano fra 'l verde mite nei verzieri

bertola, 152: quelle [uve] che sono amiche de'luoghi petrosi, di

pascoli, 180: albero strano, che nel tuo fogliame / mostri due verdi e

leonardo, 7-ii-110: le parti del viso che sono volte a tali strade sono tinte

tinte della giallezza ed oscurità delle strade che gli stanno per obietto. mattioli [dioscoride

764: il fiele del leopardo, bevuto che sia,... causa una

ogni diligenza di contraffare i colori propri che suol dare il lume di quella bianca

quella bianca giallezza della luna alle cose che percuote. g. del papa,

giallezza. gialliccio, agg. che tende a un giallo pallido; che

che tende a un giallo pallido; che è di colore giallo pallido; che ha

che è di colore giallo pallido; che ha come colore dominante il giallo pallido

vol. VI Pag.761 - Da GIALLIGNO a GIALLO (44 risultati)

lo scassinatore delle città: tipi giallicci che striscian di notte come i topi fuor delle

a morto tre dì, fece le fasce che lo tenevano legato macchiate dal fracido della

pallidir l'oro, come rubato, quasi che accusi col suo gialliccio colui che rapillo

quasi che accusi col suo gialliccio colui che rapillo. milizia, iii-55: gialleggiante,

giallo. gialligno, agg. che ha colore giallo smorto; gialliccio.

, 1 -77: le feccie, che saranno gialligne, si buttino via e si

bagliore gialligno diffondevasi verso i lidi solitarii che vi si disegnavano in sottilissimi lineamenti come le

di uno dei sette colori fondamentali, che nello spettro visibile è compreso fra il

talora tirante al verdognolo..., che serve a lavori di monili, ed

ornamenti e figure. 2. che è o è tinto di questo colore.

questo colore. -in partic.: che ha il manto, il piumaggio di questo

questo colore (un animale); che è coperto di vegetazione di questo colore

il calore] scalda l'altre cose che sono al corpo, e si fa gli

1-ii-362: un merlo è prigion, che negro il manto / delle sue piume

, iii-293: un canarino così giallo che pensavo fosse colorito con i tuorli dell'uova

; / e sotto il fioccar tristo che le asconde / paion di vita stanche

(un raggio di luce); che emana o riflette una luce opaca,

, azzurri, indachi e violati, che così mescolati insieme non possiamo l'uno

gran lampo giallo / balzò la pioggia che ti colse scalza / e i capelli scoperti

-che ha il colore dell'oro; che è d'oro; aureo. dante

ecc.) indica una colorazione gialla che sfuma verso quel colore o si alterna

1-99: o rabido ventare di scirocco / che l'arsiccio terreno gialloverde / bruci.

giallorosata. -giallo-uovo, giallovo: che è del colore proprio del tuorlo d'

vasari, i-138: cera gialla, che sia stata in molle e sia incorporata

ed anco in questi succede lo stesso che nella cera gialla e vergine. d'annunzio

giallo bruno, della famiglia moracee, che cresce nell'america centrale e meridionale;

baruffaldi, 29: non vo dir che si compri un metallo / bianco o giallo

uovo, zafferano, ecc., che dànno loro questa colorazione. carena,

prime uve gialle come cera, / che questa nuova vite prima rende, /.

pallavicino, 1-384: son ridicoli coloro che vogliono avvilir l'oro come un poco

le cose sue. 3. che ha un colorito giallastro, pallido;

e giallo, con gli occhi giallissimi, che parea se gli fosse sparto su il

, 135: sei più giallo, che fior di ginestra. p. fortini,

... si poteva ben lisciare che sempre era gialla e buccicosa che pareva

ben lisciare che sempre era gialla e buccicosa che pareva proprio una mala cosa. alfieri

, secchi, macilenti, / e che tenevan l'anima coi denti. manzoni,

cagnotti, chiamati i gialli dall'abito che vestivano, gli stavano sempre intorno, e

v-3-809: non so perché, imagino che il suolo di salso produca guardie di

nere. 4. figur. che denota ricchezza (la larghezza signorile del

si contraevano come per coprire quell'occhio che però restava aperto tanto da lasciarvi entrare le

piccola fiamma gialla in direzione dei corpi che quell'immagine avevano prodotto. boine,

impostura colori di dentro l'atto di me che t'ascolto. -che incute paura

la tua volontà, come un fantasma / che appropriarsi non sa della persona / tua

circonda in gialli incubi e orrori / che ti mettono in fuga da te stessa.

vol. VI Pag.762 - Da GIALLO a GIALLO (49 risultati)

: stella di panno con sei punte che, al tempo della persecuzione razzista antiebraica

alcuna del mondo, era da credere che in grazia di quella vii canaglia molti

giallo con cui era contrassegnato lo scapolare che l'inqui- sizione faceva indossare da coloro

l'inqui- sizione faceva indossare da coloro che condannava a morte. -per metonimia:

in germania e francia, associazioni operaie che si costituirono nei primi decenni del secolo

gramsci, 11-182: la tattica della scissione che viene usata contro i comunisti non serve

non serve però ancora a raggiungere quello che nel momento attuale deve essere lo scopo

romagna, gli aderenti alle leghe repubblicane che, nei primi decenni del secolo xx

xx, lottavano contro i socialisti (che erano detti rossi). beltramelli,

nel presente e, vagliandolo in modo che tutta la millenne ingiustizia ne vada dispersa

1 6. etnol. che si riferisce, che è proprio dei popoli

6. etnol. che si riferisce, che è proprio dei popoli mongoloidi; che

che è proprio dei popoli mongoloidi; che appartiene alla razza mongoloide (e in

cantoni, 437: come è possibile che gli uomini, diversi per razza e

se gelano sotto il polo, per quelli che bruciano sotto l'equatore? oriani,

mercantili all'arrivo in porto per indicare che non sono ancora state svolte le pratiche

, romanzo, spettacolo, film giallo: che narra una vicenda poliziesca in cui la

) si svolge attraverso un intreccio complicato che alla fine si scioglie con la scoperta

i giornali del gruppo dell'editore hearst, che propugnavano la campagna contro il cosiddetto

e simpatica delle correnti popolari più profonde che rende possibile la diffusione della stampa gialla.

di francia. -per sineddoche: il corridore che la indossa; il primo in classifica

(anche sostant. i giallorossi): che fa parte, come giocatore della società

12. sm. il colore stesso (che spesso è usato, solo o con

cortona, 46: pensate, sorochie, che sarebbe a vedere la faccia vostra corporale

sparso di fiori azzurri / l'abito che l'ammanta. dottori, 1-301:

colore. -in senso generico: tutto ciò che è di questo colore (fiori,

bianco bianco, el ner più che funebre, / s'esser può, el

el giallo po'più leonino, / che scala fa dall'ima all'altra vebre.

dell'uovo si è la terra, che è intorniata e siede sopra l'acqua;

; altressì come lo giallo dell'uovo che è intorniato di bianco. lo giermo

è intorniato di bianco. lo giermo che è nel giallo, si è la gente

/ inargentata fero i fiorentini, / che fu tenuto da'savi gran fallo.

quel carillo / centomila di quei gialli che ardono! tommaseo, 4-i-506: persuadete

tommaseo, 4-i-506: persuadete all'avaro che un sorriso di donna amata vai più di

5 c: sostanza colorante diazoica, che viene derivata dalla fenetidina e dall'acido

di acridina: cloridrato della dimetildiammino-acridina, che si presenta in forma di polvere solubile

): cloruro basico di piombo, che si presenta in forma di polvere di

,... in colore, che serve per a olio. baldinucci, 67

'. una sorta di colore giallo, che si cava dalle coccole dello spincervino tenendole

cennini, 44: giallo è un color che si fa d'una spezia che ha

color che si fa d'una spezia che ha nome zafferano. baldinucci, 67:

giallo di vetro e giallorino fine, che eziandio serve per a olio. vi è

giallo di terra '; una terra che fa il color giallo altrimenti detta ocria

abbruciata'. una sorta di color giallo che pende in giuggiolino, e serve a'

'. una sorta di color giallo, che si fa a forza di fuoco,

si fa a forza di fuoco, che serve per a fresco. 15.

: ond'è il far con essi quel che seneca disse avvenire a chi vede un

cherio: marmo giallo venato o macchiato che viene scavato nella valle del cherio (

colore variamente carico con dendriti nere, che si scava neua zona di calataflmi (

vol. VI Pag.763 - Da GIALLOGNO a GIALLUME (43 risultati)

di sicilia. pietra durissima, che vien di sicilia; e è del

ros siccio, con altre che pendono in giallo scuro e in nero.

a grana fine e compatta, che si scava nella mon tagnola

marmo di colore giallo venato, che si scava a torri del benaco

professori un certo giallo chiaro, che la macchia da per tutto (a guisa

di latte) non però in modo, che in distanza non comparisca del tutto

. una sorta di pietra gialla bellissima, che riceve pulimento quanto il paragone,

b. davanzali, ii-497: poi che svinato è, non pigliar più la vinaccia

un buono acquerello; conciosi a cosa che quel grasso e quella morchia che n'esce

cosa che quel grasso e quella morchia che n'esce, fa fare al vino

i piè gialli, e quel fortore, che la vinaccia piglia di sopra (stumiala

e tutto, gli dissero tutto quel che poterono; i tedeschi erano gialli. moravia

xi-181: uno scherzo, insomma; ma che lo fece diventare verde e giallo,

. (465): veggendo il re che il sole cominciava a farsi giallo e

mago ogn'altra cosa era figmento / che comparir facea pel rosso il giallo.

, nero, turchino; ma bisognava che si rassegnasse a ridere. -spegnersi

519: gli occhi più tosto piccoli che no, di color corneo, macchiati

, è fior bianco, e pallido, che dà nel giallétto. calvino, 1-191

un pezzo [di marmo], che è di quel saggio più giallotto.

terre si vuole attendere... che le ghiove non sieno bianche,..

bazzero, iv-92: quattro macchinose scansie che dalle graticciate di rame lasciano vedere tutti

calcara consuma e perde il giallogno e rozzume che ha in sé. = troncamento

di giallognolo. giallògnolo, agg. che tende a un giallo smorto.

giallolino (giallorino), agg. che ha colore giallo chiaro, pallido.

, e minio per dar rilievo alle cose che paiono di bronzo, e giallolino per

un giallo, detto giallorino fine, che ha in sé materia di piombo, e

giallo di vetro e giallorino fine, che eziandio serve per a olio. baldinucci,

ewi un'altra sorta di giallorino, che viene di venezia, composto del giallorino

* giallorino ', specie di color giallo che viene di fiandra. d'azeglio,

d'azeglio, 460: un corpo che pareva di manteca alla rosa e non

e sm. colore giallo carico, che tende all'arancio. buzzi, 97

sciroppo, sono d'una tal succulenza visiva che anticipano la gioia del possesso materiale.

spolpati vivi, coi camiciotti dell'ospedale che gli sculappiavano sotto i panni vecchi.

5. region. farina di granturco che si presenta granulare come il semolino.

[viti] giallose e grosse, che fanno assai vino. a. neri,

cecchi, 268: l'anel proprio / che vai cento gial- losi, eccolo,

7-4-5: centomila / di quei gi aliosi che vótan le pere. =

, cioè del giallume del fuoco, che tornava in rosso all'ombra mia. lubrano

: siete malati di giallume, e tutto che è, vi par giallo. foscolo

bot. malattia, provocata da virus, che nelle piante colpite causa ingiallimento e accartocciamento

. ginanni, 1-39: il giallume che si trova di più spezie abbia qui

malattia contagiosa, provocata da virus, che colpisce le larve del baco da seta

nell'ultimo stadio dell'età larvale e che causa in esse colore giallo o biancastro

vol. VI Pag.764 - Da GIALLURA a GIAMBO (36 risultati)

erizzo, 2-15: possiamo noi dire che la squalidezza e la giallura avengano da

: come chi ha sparso il fiele, che si diffonde per tutta la vita colla

giamba pur, i'ti so dir che vo'ce l'avete fatta bella, io

, ché mi giambavo. non sai che tu sei la mia speranzuccia?

versificazione « barbara » indica il verso che cercava di ricreare il metro antico)

: hanno giambelline, cioè quelle di che si fanno le care pelle, che una

di che si fanno le care pelle, che una pelle, da uomo, vai

178 (264): gli uomeni che stanno su per queste montagne sono buoni

machiavelli, 900: la marietta dice che alla tornata tua il porti una pezza

giamberga', sorta di abito da uomo, che giunge fino alla piegatura del ginocchio.

era l'uomo con la « giamberga » che succedeva all'uomo in toga e paludamento

equilibrio il cilindro, si garantì anche che le falde della giamberga non si fossero

dell'iniziale. giambévole, agg. che ama scherzare, che è incline alla

giambévole, agg. che ama scherzare, che è incline alla burla, al motteggio

. m. -ci). metr. che è costituito o composto di giambi (

un verso, un metro); che ha struttura metrica a base di giambi

dialogo, un coro di tragedia); che riproduce il ritmo del giambo classico

giambici, parlando con voce latina; non che veramente sieno giambici cioè composti di tutti

canto unico al mondo: dove le voci che fanno la melodia, sono una sola

. 2. per estens. che ha carattere o tono di invettiva,

certo segno, massime se e'dice che vuol calpestare i repubblicani. 3

, detto archiloco, di paro, che parlava libero e franco, e subito

specialmente se voleva far dispetto a quelli che gli capitavano sotto la bile de'giambi?

», endecasillabi, giambici ed epigrammi che appo me sono, con quello dell'

9-29-1-66: quel pan di pece con che il fioritissimo pisida ne'suoi giambici inchiavò

spondei, ché non se ne può fare che non siano trochei o giambi.

. marino, 7-187: s'egli avien che talor d'ira s'infiammi, /

, un grido di solitaria indignazione, che racchiuso tra le mura del carcere finisce

contra lo scioppio, né tutto quello che si scrisse contra costui, consolarono lo

fatti tuoi degni di giambo, e credo che archiloco medesimo non basterebbe, anche chiamando

, i-198: a la croce di dio che se domani truovo qualche fiorentino m'anderò

4 giambo '. è il medesimo che burla, ma di parole. s.

altro non vi si ragiona, 1 che è 'l più bel giambo ch'i'vedesse

pigliar il giambo con le donnacce, che mi dispiacciono. -volere il giambo:

722: tu vuoi el giambo. poi che avevo messo mano in pasta, io

non vi maravigliate; egli è senese, che sempre vogliono il giambo d'altrui.

vol. VI Pag.765 - Da GIAMBOA a GIANFRULLO (42 risultati)

penninervie, assai diffusa in india, che produce caratteristici frutti commestibili di largo consumo

, secondo la diversità dell'albero, che s'assomiglia alla • taranaja », descritta

con giambo2, anche se pare improbabile che possa trattarsi dello stesso frutto.

lera, è un albero silvestre, che ha le frondi come di limone.

. gramsci, no: ti assicuro che per il mio onomastico il carcere non

scherz. tose. nella locuz. che la duri, giambracóne: augurio di poter

: la donna diceva: giambracóne, / che la duri. note al malmantile,

note al malmantile, 7-76: dubito, che voi non siate per durare a camminare

* giambracóne * fu un matto, che sempre andava gridando: * che la duri

matto, che sempre andava gridando: * che la duri '; e però,

; e però, quando veggiamo, che uno faccia un'operazione con grande attenzione

un'operazione con grande attenzione, e che dubitiamo, che egli non sia per

con grande attenzione, e che dubitiamo, che egli non sia per durare, sogliamo

duri', intendiamo: 'piaccia al cielo, che egli continovi ', e così è

nieri, 54: va là, che siamo cucinati in salsa piccante! che la

, che siamo cucinati in salsa piccante! che la duri, giambracóne! iddio non

stato suo, e'solea dire: * che la duri ', volendo augurare che

che la duri ', volendo augurare che non era per poter durare a far

: * giambracóne *, per significare che altri non può durare o negli sfoggi che

che altri non può durare o negli sfoggi che fa, o in altra impresa,

in altra impresa, anche senza aggiungere * che la duri '».

certo giudicarlo da quei « ricordi » che cominciano giambullareg- giando a questo modo:

... » è una prosa che sa di tappo. = deriv

da barberino, 17: poniamo che giammai a lei non bisognasse, almen

testi, ii-112: godrai / ciò che 'l terren domestico e fecondo / può

giammai ponesse mano / a una commedia che ribrezzo e riso / insiem ti desti

a retro a rimirar lo passo / che non lasciò già mai persona viva. petrarca

degli albizzi, ix-180: il dolze tempo che per voi si perde / giammai non

: ma la vita mortai, poi che la bella / giovinezza sparì, non si

dovendo esser l'uomo a'bruti differente, che s'agguagliasse a questi di quella cosa

voglie. guerrazzi, i-197: propose che i duellanti si toccassero la mano, e

-proruppe il colonnello con ima faccia, che parea longino. = voce toscana,

carducci, iii-25-234: giurai che né meno lui [giuseppe giacosa]

151: tu mi consoli, tu che mi foggiasti / quest'anima borghese e

ride e singhiozza il tuo gianduia / che teme gli orizzonti troppo vasti. alvaro,

napoleone d'oro in campo scarlatto, che azzannava un iperbolico gianduia. = deriv

gli aveva risposto non meno affettuosamente, che avrebbe fatto capitale di lui. gramsci,

con cioccolato gianduia; ha forma allungata che ricorda vagamente il cappello della maschera piemontese

in forma di dragoncelli... che nascevano ne'varghi o sotto l'ascelle,

varghi o sotto l'ascelle, e che alla più lunga in tre giorni traeva gli

3-13-62: -che diavol t'ha ella fatto che tu la bestemmi? -hammi fatto spendare

? -hammi fatto spendare a cercarla, che le venga la iandussa. gallani, 53

vol. VI Pag.766 - Da GIANGADA a GIANNIZZERO (29 risultati)

o più travi o tronchi incavati, che, connessi fra loro, costituiscono una

commedia dell'arte dell'italia meridionale, che raffigura il capitano calabrese millantatore, pauroso

cfr. savi (548 e 590) che registra i nomi toscani di * gianna

spagnola. -in senso generico: arma leggera che si lanciava a mano; asta,

una machiola se infilzò in una giannotta che uno aveva in mano et in 2

quelli da triarii, i quali par che si possano assomigliare alle zagaglie e alle ginette

f. f. frugoni, vii-6: che farebber i lioni, se si vedessero

campeggiar in testa un asino capitano, che tamburo vivo, degno di battuta,

vivo, degno di battuta, più che di ginetta, pretendesse, divenuto tromba

ch'io trovo per la via, / che, non si sa perché, marcia

. = dallo spagn. jineta, che designava in origine il cavaliere dotato di

zenèta), nome di una tribù araba che passò in spagna (nel 1263

giannetta. sanudo, lii-352: desiderava che la signoria vostra fussi stata ozi in bologna

uno di più belli spectaculi d'arme che credo si possono veder in queste feste che

che credo si possono veder in queste feste che si fanno. spagnoli l'usano ad

sono da pagare mille cinquecento cavalli, che solevan essere alla giannetta, e ora

pelle bianche indanaiate, e certe altre che si domandano giannette, della medesima sorte.

s'era levata una giannetta fresca, che gelava tutto, e per questo non

guicciardini, i-138: non condusse più che ottocento giannettari emille fanti spagnuoli.

. nardi, i-467: i primi che cominciarono a fuggire furono i giannettieri,

con martingale e certi lor saioni / che chiamavano i sassi a concistoro. bresciani,

. non fu sì tosto tocco, che spinse fuori un pezzo di giannettóne che toglieva

che spinse fuori un pezzo di giannettóne che toglieva il vanto a quel di bivilacqua

. m. -chi). che si riferisce ai giannizzeri. -alla giannizzeresca

scelto di fanteria dell'impero ottomano, che, formato in origine (sec.

la terra stassi, / e par che il campo quivi s'awiluppi: / peroché

cieco, 38-83: però non dubitar che qua si scopra / giannizzero per lui

signor cattivo / diletta molto più morto che vivo. gir. priuli, ii-38:

iannizzeri. bon, li-1-269: nel tempo che li gianizzeri vanno fuori a far li

vol. VI Pag.767 - Da GIANO a GIAPPONESE (52 risultati)

comune), che erano degli ordinari della milizia. ulloa

[barros], 2-222: avanti che il turco entrasse nella città ebbe alcune

è concesso il sacco di ogni città che prendono. redi, 16-i-7: colà tra

. 3. figur. persona che si pone al seguito e al servizio

civili del primo console [buonaparte], che sarà infallibilmente rieletto dai medesimi dopo il

quali son tanto cari al popolo, che non potrebbe il despota offenderli senza concitar

giannizzero micheletti mi faceva da sola capire che ci doveva esser qualcosa per aria.

danari. 5. agg. che è formato da giannizzeri. -per estens

esserciti pieni di povere monache velate, che parevano capi giannizzari. marino, vii-430

idem, 1-ii-496: non vorrei che dalle cose sinora discorse altri inferisse

dalle cose sinora discorse altri inferisse che io inclini alla scuola degli etici rigoristi,

scuola degli etici rigoristi, o che approvi tutte le specialità della moral gianseniana.

quindi di ottenere la salvezza, che resta invece condi zionata da

eh'esser si possa uom cotanto insensibile che non si senta preso da estremo rammarico

preso da estremo rammarico, udendo poi che un ingegno sì grande [pascal]

si uniscono in un principio antievangelico, che è timmolazione assoluta della terra al cielo

croce, iii-23-472: i nuovi ideali, che allora si andavano elaborando o preparando

europea, si compendiano, per quel che si attiene ai bisogni eticoreligiosi, da

di sviluppo invece rimase in domenico (che diede il savonarola) e specialmente in agostino

e puritanismo » della lingua in modo che il tuo lavoro riesca inintelligibile ed aspro.

. seguace o fautore del giansenismo; che si riferisce, che è proprio del

del giansenismo; che si riferisce, che è proprio del giansenismo. segneri

padre decamps, martello de'giansenisti, che godo aver conosciuto. magalotti, 1-154:

conosciuto. magalotti, 1-154: indiscretezza che parve sì grande al maresciallo, che,

indiscretezza che parve sì grande al maresciallo, che, presa in ira a quel conto

, ed i cilici d'un giansenista, che atterrisse una coscienza già scrupolosa con le

abate era un vecchio secco e grinzoso, che aveva fama di giansenista, ed era

lì? quello lì è un giansenista che non va a messa. 3

(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio

). che si riferisce, che è proprio del giansenismo o dei

due casi l'error procede dal credere che la libertà più importante non sia quella di

se bevia aqua, e dubitando che ne mancassa feci metere la gianura

). etnol. disus. che si riferisce, che è proprio di lingue

disus. che si riferisce, che è proprio di lingue o di

un nome] altissimo, come quello che abbraccia paganesimo e cristianesimo, e semiti

vita ti diedi, io la favilla / che in te trafuse la gia- pezia prole

saputo la nova del monarca di giappone, che si diceva cambacco, aver mosso una

per il conseguente dì tutti i padri, che aveva comandato che tutti uscissero del giappone

tutti i padri, che aveva comandato che tutti uscissero del giappone,...

gigli, 7: una spiritata, che parla in tutti i linguaggi del mondo

tutti i linguaggi del mondo, e che canta all'improvviso ancora in poesia

giappone. giapponése, agg. che si riferisce, che è pro

giapponése, agg. che si riferisce, che è pro prio del giappone

prio del giappone e del popolo che lo abita; che proviene dal giappone

e del popolo che lo abita; che proviene dal giappone; che appartiene al

abita; che proviene dal giappone; che appartiene al giappone, alla sua arte

baruffaldi, io: o tu, che regni sconosciuto ancora, / altitonante messicano

argomento la descrizione del giappone o vicende che accadono in giappone. de marchi,

ebbe una visione rapida, evanescente, che la portò colla solita irragionevolezza dei sogni

da una lunghissima frangia alla coda, che si trova arrotolata sul dorso. gozzano

colore gialliccio, robusta, porosa, che si produce in giappone a mano,

. -fiammiferi lampeggianti giapponesi: fuoco artificiale che, bruciando, forma un globo incandescente

vol. VI Pag.768 - Da GIAPPONESERIA a GIARDINARE (52 risultati)

agg. e sm. e f. che è nato o abita in giappone;

tra quali mercanti e li marinari giapponesi che guidavano il navilio, che loro chiamano «

marinari giapponesi che guidavano il navilio, che loro chiamano « somma », nacque

latina, o sivvero nella spiegazione toscana, che sbardel- lato vuol dire l'istesso che

che sbardel- lato vuol dire l'istesso che « immanis » in significato di grande

gioberti, ii-260: la prima contezza, che si ebbe del cinese, del giapponese

per cui vengono tesi dei muscoli vicini che non servono. papini, 6-171: quanto

oggetti d'arte giapponesi, o che imitano lo stile dell'artigianato giapponese (

cineserie e giapponeserie a buon prezzo che è lì, credo, da mezzo secolo

per fame acqua da bere, trovai che poche gocciole in una giara ordinaria mi

[cartella, 1392]: giare vote che peretto micheli lo menava per andare a

, i-176: due vasi fatti di terra che resisti al fuoco, grossi di panno

bruno, 3-76: fanno cossi questi che portan l'acqua, che se tu non

fanno cossi questi che portan l'acqua, che se tu non stai in cervello,

la punta di quel naso di ferro che sta a la bocca de la giarra.

chiude in grandi giare di creta, che si rincalzano con la sanza, perché

la sanza, perché così si crede che l'olio si purghi. di giacomo,

i-679: sognava, da un gran seggiolone che lo faceva troneggiare sulla 4 banca '

orci. pirandello, 8-271: prevedendo che le cinque giare vecchie di coccio smaltato

le cinque giare vecchie di coccio smaltato che aveva in cantina non sarebbero bastate a

quadrangolare, munito di due manici, che si usava nelle navi per custodire la

giarra di sorra e stuoe e agnelline che gli mandarono i nostri compagni di tunisi.

o cocozze sono di questa grandezza, che la più grande è quanto un pignatto capace

16ix- 166: loderei... che... dietro al latte bevesse una

per estens. marin. ghiaia o sabbia che si adoperava come zavorra nelle navi.

savoma: et è propio quella giarra che si suol porre ne'fondi delle navi.

] vanno correndo verso l'ostro secondo che la costa del mare va a vista di

maniera di giarre in alcune bande, fino che vanno a finire nel capo comorii.

pareti e costituito da rocce basaltiche, che rappresentano gli estremi residui di estese colate

(le terre) di quelle, che non son né grasse né magre, né

sydrac, 472: giarcónsia è una pietra che è chiamata balascio, e si truova

e quando ella è trovata in altra parte che rubini, ella megliora biltà contro biltà

.). veter. tumore osseo che si manifesta esternamente sul

g. rosso, 1-13: avviene che uno morbo che si dice giarda,

rosso, 1-13: avviene che uno morbo che si dice giarda, naturalmente avvenga nelle

delle mascalcie, 1-256: la enfertà che si chiama il giardo adviene nelle giunture

la gamba ed è simile ad un osso che esca fuori ed è molto ria magagna

v.]: tumore duro, che stendesi dalla parte inferiore e posteriore dello

. pataffio, 3: parole, che le son da cuocer accia / tra

giarda, / e i torchi fecion segno che pioveva / e che rinforzerebbe la mostarda

torchi fecion segno che pioveva / e che rinforzerebbe la mostarda. pulci, 5-62:

. pulci, 5-62: tu credevi che le sbarre / non ti tenessim, mascalzon

truffe e di giarre, / così convien che finalmente vada. f. d'ambra

1-ii-439: non dava retta alle giarde con che spesso prendeasi gioco di lui.

della vita, gli è solo col caso che me la piglio, il quale mi

burchiello, 118: se i tafan, che tu hai nella cianfarda, / mellon

zaffini, / non vi mettendo quei che son piccini, / tu faresti allo

quel suono, / e duolsi assai che gli ha fatto la giarda, / perché

milizia, iii-57: que'buoni cittadini che amano la campagna e il giardinaggio.

accurato lavoro, e non possono eseguirsi che in piccole frazioni di terreno. fogazzaro,

cecchi, 5-430: la stessa disposizione che l'ha volto [questo popolo] alla

alle volte o pietre o bronchi o altro che vi può cadere tuttodì.

vol. VI Pag.769 - Da GIARDINARE a GIARDINO (41 risultati)

. dandolo, lii-9-356: al papa piacque che questo garzone e non suo fratello si

monte: cosa prevista dai suoi famigliari, che... me raffermarono inanti che

che... me raffermarono inanti che morisse papa paolo, giardinandosi come si

, fermo in mezzo al cortile, che spesso è giardinato. = deriv

teoria a tutte quante le altre piante, che ora noi chiamiamo domestiche, e che

che ora noi chiamiamo domestiche, e che sono l'oggetto dell'agricoltura e della

6-149: gli riapparì come un uomo-ape, che suggeva tutta la giardinerìa sociale: dame

(plur. m. -chi). che si dedica alla coltivazione di giardini.

di grande stima quegli architetti giardineschi, che in quest'arte sono stati eccellenti.

giardinetto, / e ima fonte, che, con vaga foggia, / allo scoperto

secchi, mandorle e altre frutta, che nelle trattorie si serve a fin di tavola

la quale si pone una trappola così che il predone sia costretto a incapparvi per

uno scafo (nome derivato dal fatto che gli antichi vascelli avevano a poppa una

comandante, ed hanno innanzi la galleria che traversa la parte esterna della poppa alla

di pulizia. cessi di bordo; che pigliano epiteti distintivi dal nome e classe

). giardinièra1, sf. donna che cura i giardini. -in par

la curva e spumeggiante siepe, / che da i prati del ciel cinge distinto,

continenza giardiniera dell'anima tronca i germogli che lusureggiano; la tolleranza le piante più

dei quali era sempre piena la giardiniera che contornava il suo tavolino. fogazzaro,

giunti da poco, insieme con la giardiniera che aveva portato due servi. cicognani,

maria vittoria, una bella ragazza, che attirò lo sguardo di tutti.

di sydrac, 84: l'albero che più renderà al giardino, lo giardiniere più

, i-252: graziosissima cosa era quella che accostumavano gli antichi giardinieri adulando i lor

cortese. goldoni, iv-568: fa che il giardino sia ben chiuso, e avvisa

ben chiuso, e avvisa il giardiniere che invigili con attenzione. padula, 405:

rimestando, con le zappettine e i sarchiellini che sembran arnesi da cucina, i praticelli

e portano frutto li alberi di vertù, che dio padre, ch'è il gran

ed innaffialo della fontana di grazia, che 'l fa rinverdire e crescere e profittare

il poeta] è un giardiniere / che il sentiero / de la vita co 'l

dorato (carabus auratus), insetto che vive negli orti e nei giardini.

del genere amblyornis e ptilonorhynchus, che adornano l'interno e l'esterno dei

innesto sì grato e signorile, / par che sia fatto obbrobrioso e vile.

(266): fattosi aprire un giardino che di costa era al palagio, in

era al palagio, in quello, che tutto era dattorno murato, se n'

sì grande odore per lo giardin rendevano, che, mescolato insieme con quello di molte

mescolato insieme con quello di molte altre cose che per lo giardino olivano, pareva loro

pareva loro essere tra tutta la spezieria che mai nacque in oriente. crescenzi volgar.

soderini, iii-261: se il giardino che s'ha a formare sia in luogo

a formare sia in luogo di monte che sia ben conguagliato, o in collina,

agevolmente. tasso, 16-9: poi che lasciar gli aviluppati calli, / in

diporto. bettinelli, 1-ii-244: certo è che

vol. VI Pag.770 - Da GIARDINO a GIARDONE (43 risultati)

un sogno ben più antico delle mani che le avevano formate e degli occhi che

che le avevano formate e degli occhi che le avevano mirate nei giardini distrutti.

ritrova ora il giardino il sommesso alito / che ti cullò, riversa sull'amaca,

di erba secca e di luce, che cuoce adagio / su la terra.

anni, avremo un giardino d'aranci che varrà quasi un milione. piovene, 5-368

. -giardino alla francese: giardino che copre una vasta superficie con un tracciato

con tracciato irregolare, non architettonico, che vuole imitare il paesaggio naturale in cui

i giardini o orti pensili, o che fosse semiramide la prima che ne facesse,

, o che fosse semiramide la prima che ne facesse, o ciro re di

montale, 2-65: è troppo triste / che tanta pace illumini a spiragli / e

canali e ponti e cascate e precipizi che avrebbero fatto la nostra felicità di ragazzi

, i spassi amorosi sono i più dolci che fioriscono ne'giardini della gioventù, menàti

amorosi e non averà ricevuti quei frutti che si raccolgono con lunghezza di tempo ne

/ per cupidigia di costà distretti, / che 'l giardin dello 'mperio sia diserto

ànno il giardino, / da poi che venne ne la loro ballia. busone da

conti, ii-80: il capo nostro che il gran manto veste / l'italico giardin

giardin già tanto adorno / a'barbar che tu dici ha conceduto. pulci, 4-53

292: a star i duo, non che l'uno anno, e il manco

anno, e il manco e il più che le aggradi, non pure in bologna

doti, se pur vere sono, che pur troppo sono, non la fecero

, il giardino della civiltà mediterranea, che ebbe squisito il culto di venere.

faccia mia sì t'innamora, / che tu non ti rivolgi al bel giardino /

tu non ti rivolgi al bel giardino / che sotto i raggi di cristo s'

; cioè la congregazione dei beati, che erano come fiori in uno giardino.

dante, par., 31-97: acciò che tu assommi / perfettamente...

.. il tuo cammino, / a che priego e amor santo mandommi, /

, 26-110: tu vuogli udir quant'è che dio mi pose / nell'eccelso giardino

giovane, 9-842: io dico, / che 'l giardin suo vener dovrebbe antico /

dovrebbe antico / abitar, come e'dicon che solea, / né

salvini, v- 521: 'che 'l giardin suo vener dovrebbe antico / abitar

al cader criava un fiore, / che non più bel del paradiso uscio, /

i-125): entrò in questo pensiero, che, così di rado giacendosi egli con

la moglie, ella non avesse qualcuno che invece di lui, quando non c'era

giardino de la moglie e lo inafliasse più che egli non averia voluto.

e insetti finti verniciati con materiale luminescente che, per eccitazione di lampade invisibili a

pos- sibil tormento di quella tenera età che vorrebbe sentire e godere. e.

nome dato alla scuola filosofica di epicuro che amava trattenersi coi discepoli nei giardini della

molti valori per rendere minimi i rischi che possono derivare dall'andamento sfavorevole di

le sue parlanze sono più da rubaldi che votono li giardini, che da quelli che

da rubaldi che votono li giardini, che da quelli che debbon dare esempli e

che votono li giardini, che da quelli che debbon dare esempli e dottrine.

, 2-18: da codest'andito, basta che àliti vento, passa una corrente che

che àliti vento, passa una corrente che non dà requie alle foglie e arieggia

vol. VI Pag.771 - Da GIARGONE a GIAVELLOTTO (32 risultati)

]: * giarda ', malattia che vien nella giuntura sopra l'unghia del

giuntura sopra l'unghia del cavallo, che noi oggi appelliamo * giardone '.

leggermente (è termine proprio della gioielleria che in passato indicava anche le varietà colorate

/ il giaro, a grappoli rossi, che risplendeva quale lume. = voce

lana difettosa, opalina, dura, che assorbe male la tintura e non si presta

pigliasi infinita quantità d'un certo pesce che gli africani chiamano giarrafa: ma penso

gli africani chiamano giarrafa: ma penso che egli sia quello che in roma si dice

: ma penso che egli sia quello che in roma si dice laccia.

usato per sostenere le calze in modo che stiano ben aderenti alle gambe; in

passato era formata da nastri o legacci che cingevano la gamba all'altezza della coscia

quella maschile consta di una strisciola elastica che si allaccia sotto al ginocchio; quella

sorrisi maliziosi dei cortigiani con la frase che ora forma il motto dell'ordine:

... quel del gartier, che è sotto il nome di san georgio,

edoardo iii nel 1350, nell'occasione che danzando con una donna da lui amata

stesso la prese per dargliela, di che molti ridendo... il re se

se la legò alla propria gamba dicendo che egli farebbe che quella cinta o una

legò alla propria gamba dicendo che egli farebbe che quella cinta o una simile fosse la

mi trasferirò per vedere la funzione, che farà il re, di dar l'ordine

in un legaccio ornato di pietre preziose che si cinge appena sotto il ginocchio sinistro.

(gerrettièro), agg. ant. che è stato insignito dell'ordine della giarrettiera

sonorizzazione dell'iniziale. già sia ciò che, v. già, n.

n. io. già sia cosa che, giassiacosaché, giassiaché, v.

. chim. chetone aliciclico non saturo che si trova nell'essenza di gelsomino.

pigafetta, 2-22: giaurlari, che in arabo vuol dire senza fede,

arabo vuol dire senza fede, nome che i maomettani danno alli cristiani.

giannizzeri] fieri sempre co'cristiani, che a piena bocca chiamavano 'ghiauri ',

fra loro di grande ingiuria e villania, che significa infedeli. tommaseo, 2-291:

. e. cecchi, 8-99: giuseppe che interpreta i sogni al faraone: patriarchi

agg. e sm. e f. che si riferisce, che è proprio o

e f. che si riferisce, che è proprio o tipico dell'isola di giava

seta giavanese / evoca un mare calmo che scintilla. 2. sm.

-i). sport. atleta che pratica il tiro del giavellotto.

vol. VI Pag.772 - Da GIAVERINA a GIBERNA (31 risultati)

da un avvolgimento di corda, che viene impiegato in gare di lancio in

da un continuo uso della sincope, che viene eseguita soprattutto da strumenti a fiato

inte grato dal giazz, che porta al colmo l'efficacia motrice del

(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio del

-ci). che si riferisce, che è proprio del giazz; che presenta

, che è proprio del giazz; che presenta elementi o caratteristiche proprie di questa

, non tutte ancora identificate, che sono presenti negli estratti di taluni

... i e fanno un gibbo che si chiama catria. buti, 3-597

di esso [fegato]. imperò che la sua figura è lunare: perché ha

e la gibosità: donde lo apostema che nasce nel gibo di esso è di

o più vertebre dovuta a carie tubercolare che colpisce queste ossa. = voce

protuberanza ': è voce espressiva, che indica una forma curva; cfr. fr

4 cinerina '(simia leucisca) che si distingue dalla precedente, pel volto nero

, 3-2 (98): a ciò che 'l luogo non remanga voito, faremo

leonardo, 2-505: se tu dicessi che le vene nascessino nella gibbosità del fegato,

: tanto la gibbosità del dorso, che quella dello sterno, corrisponde nel suo posto

). gibbóso, agg. che ha una parte o un lato convesso

una parte o un lato convesso; che presenta una serie di convessità (con

luna era allora come quando è meno che piena; cioè mezza o pogo più,

così gibbosa, la colonnetta ha un aspetto che desta la pietà anche nei cuori più

e del gibboso. 2. che presenta rilievi, protuberanze; ondulato (

/ di collinette. 3. che ha la gobba (una persona, un

la quale per essere gibbosa apparisce più che la testa). riccoboni, 7:

: immitabil non è certo colui / che sia gibboso, se vuol farsi il

gibbosa, ma piena di acutezza, e che stava presso a quella giovane beltà come

a quella giovane beltà come il cane che ringhia sul tesoro messo sotto la sua

idrossido di alluminio costituente delle bauxiti, che si trova in natura sotto forma di

, di cecità o di gibbume morale, che trar si potrebbe la fòrmola dell'

. -urne. gibbuto, agg. che ha una o più convessità o

. fungillo ascomiceto della famiglia sferiacee, che provoca il mal bianco negli steli di

vesto il giubberello, / e sai che 'l sarto me lo mette in dosso:

vol. VI Pag.773 - Da GIBETTO a GIGANTE (37 risultati)

che i soldati legano alla cintura e in cui

di tela, con giberne di tela, che non salvavano dalla pioggia le polveri.

. carducci, ii-5-289: i francesi che il cuor han cristiano, / del voltaire

s'alterna / per la via sbarazzina / che dal bat tibaleno del corso

2. figur. scherz. donna che fa gran sfoggio di eleganza, che

che fa gran sfoggio di eleganza, che vuole apparire elegante a ogni costo.

stoppani, 202: le case sembrava che mi facessero la gibigiana. govoni,

impronta viva e mobile / di sole che vi fa la gibigiana. =

di un * fantasma '(un'immagine che appare e scompare) e poi '

un equivalente, e si può dire che la parola appare soltanto in scrittori lombardi

abate stoppani, c. bertolozzi (che intitolò una sua commedia la gibigianna, 1898

mezzo alla gentile frugaglia del lillipùt, che gibillava di su e di giù.

, giubilamento ': dimostrazione di gioia che si manifesta in atti vivaci.

soprattutto verso la metà del secolo xix, che, grazie a un sistema di molle

gicherose ', diconsi da'botanici le piante che producono radici della forma e qualità del

,... per metafora lo stesso che rigogliosa. = deriv. da

di dio in terra, sì che posson commutare di giegiùnio in viaggio

gruppi partigiani del partito d'azione, che ne ripresero la sigla nell'ultima fase

gienit si è quello punto del cielo, che è appunto e perpendicularmente sopra il

/... / così da'lumi che lì m'apparinno / s'accogliea per

., ha anche in casa qualche galanteria che merita per la singolarità sua qualche benigna

, parzialmente o interamente antropomorfo, che, secondo la teogonia di esiodo,

-anche: abitante indigeno della palestina che impressionò fortemente gli ebrei appena giunti

orchi e gigante, / e streghe che andavan in tregenda. dante, inf

., 31-44: così 'n la proda che 'l pozzo circonda / torreggiavan di mezza

ch'io non mi maraviglio piùe / che tu svegliessi e gittassi le piante,

: presso a'gentili era sparsa opinione che i terribili effetti dell'etna fussero cagionati

etna fussero cagionati da un dismisurato gigante che colto da un fulmine giacesse sotto quel

in me qualcosa dei giganti, / che la scalata al ciel vollero dare.

era [il pozzo] tanto largo, che io, che non son gigante,

] tanto largo, che io, che non son gigante, dubitava di non potere

di non potere stender tanto le gambe che arrivassi coi piedi di qua e di là

un gigante vestito di bianco, / che si muove pacato, abbronzato nel volto

, / taciturno. 3. persona che si distingue per straordinarie doti intellettuali o

'e 1'* enne ', / che non seguisse dietro tal gigante. savonarola

diventare piccolino, lo leggo, e panni che lui sia uno gigante e io nulla

in lui [il macpherson] un poeta che comparisce gigante innanzi d'essersi mostrato uomo

vol. VI Pag.774 - Da GIGANTEGGIANTE a GIGANTESCAMENTE (60 risultati)

baruffateli, xxx-1-15: questi giganti, che fann'ombra ogni ora, /.

rossetti, vi-50: addio, vesevo, che fra l'ombre splendi, / tetro

stavi. 5. paese o stato che rappresenta una potenza economica, politica,

dipinto di notevoli proporzioni, con chiaroscuri che ne accentuano l'imponenza. stanziamenti

il suo gigante è di sorte innanzi, che ei si contentassi di darmene un poco

20: annusi / il delicato muschio che riveste / i giganti sospinti giù dal

stor. nel rinascimento, uomo mascherato che, con membra e capo imbottiti, e

vasari, i-825: i giganti similmente che in detta festa andavano attorno, si

zanche, ne facevano fare i quelli che erano alti cinque e sei braccia da terra

di panni o d'arme finte, che avevano membra e capo di gigante,

. 13. con uso aggettivale. che ha statura molto più alta di quella

di quella normale (una persona); che ha dimensioni superiori al normale; grandissimo

donati al cardinale chigi, sappiate, che il ritratto... è un pezzo

i gigante ». -figur.: che si impone all'ammirazione, al rispetto

impone all'ammirazione, al rispetto; che è dotato di grande forza, valore e

, 4-173: l'amore dell'interesse, che è gigante, troppo facilmente abbatte tutti

9-28-1-60: la virtù vostra gigante, che gareggia co'dei, non dee pareggiarsi

. rovani, i-936: ecco là che sorge gigante la prova perpetua di quel che

che sorge gigante la prova perpetua di quel che dico. d'annunzio, i-19:

, 1-117: vanno per la prigion che li rinserra / i minatori. /.

, i quali fecero così valorosa resistenza che può quasi esser detta la battaglia de'

gliene feci [a mio marito] che uscito del suo trotto entrò in sul gigante

. varchi, v-61: a uno che si sia incapato qualche cosa, e

perché siete piccino, e non s'avveggono che sapete far de'giganti.

nelle lettere classiche, dove poco più che fanciullo fece progressi da gigante,.

bestiami, rubare, assassinare: / che ne so io? far che si cicali

/ che ne so io? far che si cicali / del fatto mio. /

/ -i giganti da cigoli, / che battevan i ceci colle pertiche! note

: oh ve'gigante da cigoli, che battev'e'ceci colle pertiche! 15

gigante?: ostentare minacciosamente una forza che in realtà non si possiede.

e pesante / mi fei portar, che fu famosa spoglia / di quel bravaccio

ganton, ma di que'grassi, / che d'altro si pascea che di rugiada

grassi, / che d'altro si pascea che di rugiada. savinio, 1-78:

papini, 28-83: da quelle bocche che parevano dipinte da franz hals..

hals... venivano fuori tali sermoni che neppure burchiello li avrebbe decifrati a prima

né calore né luce, è una gloriuccia che al cuori- ciattolo di parecchi gigantucciacci serve

. di giganteggiare), agg. che giganteggia. l. bellini,

è un guerriere / giganteggiante sì, che di potere / e di sapere e d'

/ sublime andando ne giganteggiava, / che fra que'mucchi d'isole minute /

grandezza in modo da so- pravvanzare ciò che sta intorno (un albero, un

: mira giganteggiar monti lunari, / che gareggian con etna. parini, giorno

picciolo seme di quelle voci per far che la pianta della verace fede giganteggiasse dentro

, iii-17: fai [impostura] sì che in gridi strani / sua miseria giganteggi

la sua tristezza crescere e giganteggiare secondo che la prima impressione del ritorno nella casa

, ii-6-319: era affatto naturale, che, giganteggiando le forze economiche, e con

sottile, e ne'lavori piccoli non meno che ne'grandi si fa onore, e

letterario d'italia, xl-644: bisognerebbe che si guardasse dallo strafare, dal giganteggiare,

gigante. gigantèo, agg. che si riferisce, che è proprio

gigantèo, agg. che si riferisce, che è proprio dei mitici giganti;

è proprio dei mitici giganti; che appartiene alla schiatta dei giganti.

il cielo e discacciale, / più che null'altro t'aiutò ei solo. cieco

. cieco, 13-39: ma qual che estinse il furor gigantèo / e che distrusse

qual che estinse il furor gigantèo / e che distrusse la tebana rabbia, / farà

mia, ma quella cetra / con che tu [apollo] dopo i gigantei

suo di gigantea statura / è più che di cent'altri insieme forte. soderini,

chiaro l'atra notte oscura, / che a passi gigantei gli corre appresso. d'

dal gr. yiyàvteioc; * che concerne i giganti '. gigantescaménte,

con riferimento al mitico episodio dei giganti che osarono sfidare gli dèi deh'oliinpo)

: si portano in quell'opera più che gigantescamente. scaramuccia, 18: il davide

il colpo del fortunato sasso in colui che gigantescamente oltraggiava il popolo di dio.

vol. VI Pag.775 - Da GIGANTESCO a GIGARO (9 risultati)

(plur. m. -chi). che ha grandezza, statura, dimensioni

a roma una femmina... che col corpo gigantesco era molto maggiore che tutti

che col corpo gigantesco era molto maggiore che tutti li altri. garzoni, 3-9

si ha da credere... che l'artefice abbia seguitata l'opinione, che

che l'artefice abbia seguitata l'opinione, che alcuni ebbero della statura gigantesca d'adamo

. -che si riferisce ai giganti, che è proprio della stirpe dei giganti;

è proprio della stirpe dei giganti; che è composto da giganti (una razza

da giganti (una razza); che appartiene a un gigante (un nome

bùgnole sale, iv-193: quel donzello, che ha gran pregio perch'è nano,