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vol. VI Pag.64 - Da FLEBILITÀ a FLEBOTOMARE (48 risultati)

elena. -che ispira tristezza, che invita al pianto; melanconico, pervaso

dolce dolce, di delicatissima armonia, che poco a poco piegando nel flebile,

, flebile, solenne, / tal che sempre nell'anima lo sento. de

o giulio, la cara vergine / che il fren de'tuoi pensieri / reggea

dormiveglia ombratile e piagnucolona. 2. che manda un suono triste, lamentoso (

verri, ii-7: quindi se avveniva che per le tacite selve o lungo i flebili

alzano i bimbi / le flebili ocarine che salutano / il tuo viaggio ed i lievi

dal ponte sul fiume. 3. che manifesta, che esprime dolore, tristezza

fiume. 3. che manifesta, che esprime dolore, tristezza (un atteggiamento

fanno gl'idei pastor quell'onoranza / che maggior ponno in quei selvaggi lochi / ai

disse: cavaliero, / ben'è dover che note sianti tutte / le mie sventure

spaventose e brutte. 5. che suscita sentimenti di pietà, di compassione

sentimenti di pietà, di compassione; che muove al pianto, che è degno di

compassione; che muove al pianto, che è degno di commiserazione (un fatto

correggio, 180: gente mal nate, che a la flebil riva / conducte seti

per adempimento e perfezion di lei, par che non si debba chieder altro che lagrime

par che non si debba chieder altro che lagrime. dovila, 33: diedero

alla strage e all'effusione del sangue, che per lo spazio di tanti anni s'

, 9-29-2-128: dunque è da credersi che le dissonanze de'mali che sì acerba

da credersi che le dissonanze de'mali che sì acerba e sì flebile ci fanno esser

industri carte: / e quindi avvien che da la flebil scena / fa altrui

beato; e tal piacer comparte / che seco avvinti i cor tragge in catena

vuol compirla. -che reca danno, che procura dolore. leopardi, 314:

i templi / ondeggiano perfino, allor che scuoti / tu col tridente flebile la

l'anima si sfloria, / che pura tu prestasti al corpo debile, /

tu prestasti al corpo debile, / sì che divien già flebile / in tanta pugna

a donna non si può far cosa / che più soave e più piacevol sia,

e più piacevol sia, / ancor che se ne mostri disdegnosa, / e

dice non senza scherno: 'credevo che non poteste piangere, che foste l'

: 'credevo che non poteste piangere, che foste l'unico uomo arido su questa

stato ascoltano una voce / flebile sì che non si può sentire. gianni, xviii-3-1032

di un fonografo. -ant. che produce un suono acuto (uno strumento

scuola, molti anni or sono, che io imparava a sonar di flauto e di

in quella chiarità flebile, diventava più che mai straniero. g. bassani

: vana, inferma, flebile lusinga, che la morte di cesare bastasse ad

del manto la mestizia di quelle frondi, che anche nel tremolio spiravano flebilità.

querele e meste e sospirose note / che flebilmente sparge in suon canoro /

: ma via contami le mirabili cose che hai udite, acciocché... io

« io ieri piangevo anche per quello che lei diceva », mormorò.

venose, più frequente agli arti inferiori, che è causata da germi, dovuti a

lunghe disquisizioni di un vecchio avvocato perugino che ne soffriva. = voce dotta

, col suff. medico -ite, che indica infiammazione. fleboclisi, sf.

o un piccolo tubo di plastica, che permette una somministrazione lenta del farmaco e

medie. tecnica di esame radiologico, che si attua introducendo nelle vene sostanze radio-opache

attua introducendo nelle vene sostanze radio-opache, che permettono di visualizzare il sistema venoso di

. -i). medie. tracciato che registra il polso venoso della vena iugulare

calcolo venoso o concrezione tondeggiante o allungata che si trova nei vasi sanguigni.

, sf. medie. obliterazione fibrosa che si forma nelle vene per infiammazione o

vol. VI Pag.65 - Da FLEBOTOMIA a FLEMMA (57 risultati)

ti paia oppi- nione qui folle / che da quel tratto è la flebotomia, /

89: il buono uomo, credendo che carletto dicesse il vero, andò seco da

2-11: prese tanto afanno... che se non si fia fatto un poco

la parte mia son pronto a fare quel che posso per le spese doverose e giuste

d'annunzio, iv-1-769: l'acqua che s'arrossava pel sangue fluente dalla vena

accanto, in piedi, il flebotomo che sorvegliava il flusso tenendo pronto l'occorrente

. 2. specie di bisturi che serve per compiere un salasso.

scarificata la buccia con fievetomo, sì che faccia sangue. idem, 1-24: se

2: fra gli opportuni istromenti, che alla giornata occorrono a i cirugici,

a i cirugici, sono veramente quelli, che primieramente operano nel cavar sangue,.

esso per suo conto, senza che avesse modo né coraggio di salutare

a una minuta zanzara e molestissimo, che vola di sera e la cui femmina,

sm. matem. punto di una curva che sia nodo e contemporaneamente flesso almeno

). flegetontèo, agg. che è proprio del flege- tonte, che

che è proprio del flege- tonte, che concerne il flegetonte. -figur.:

piceo torrente flegetonteo in tal copia, che cinque o sei barili se ne riempiono ogni

'. flegrèo, agg. che è proprio, che è caratteristico della

flegrèo, agg. che è proprio, che è caratteristico della zona vulcanica della campania

caratteristico della zona vulcanica della campania; che ne fa parte, che le appartiene

campania; che ne fa parte, che le appartiene. -campi flegrei: regione

napoli. pananti, i-194: che dirò delle pietre, anzi dei monti,

pietre, anzi dei monti, / che ne'vasti scagliò campi flegrei / l'ira

date di sicilia ogni confino; / sì che vulcano mio fabro flegreo / con

calcide, dimora dei giganti, che dettero battaglia agli dei): la denomi

pianure di cuma e di pozzuoli che conservavano le tracce d'un antico in

fleìna » sf. chim. polisaccaride che si trova nei rizomi di alcune

polvere, composta da granuli tondeggianti che, sciolta in acqua, dà

stive. -flemìngia vestita: quella che ha radici tuberose mangerecce. -

, polvere formata dai peli ghiandolari che circondano il legume. = deriv

sf. chim. colorante naturale che si trova nel waras, tratto dalla flemingia

sm.). uno dei quattro umori che, secondo la teoria di ippocrate

fredo pont'à, / e par che sia pesante / quell'omo, e più

261: quando soperchia nel corpo quello omore che si chiama flemma, la quale è

qualità; onde sogna la persona, che piove, o ch'ella si bagna,

, stanno lungo tempo senza mangiare quegli che, per essere di natura freddi, abbondono

intestinale... si deve creder che fosse quel che gli antichi intesero sotto il

. si deve creder che fosse quel che gli antichi intesero sotto il nome di

, flègma, bile e atrabile), che davano luogo ai quattro temperamenti fondamentali.

; risolve la flemma; giova a coloro che senton della milza. crescenzi volgar.

3-24: costui vuol dirci addio; / che queste flemme putride e viscose / mostran

flemme putride e viscose / mostran, che benaffetto agli ortolani i ei vuol ire

ancora sia cavata / quella flemma viscosa, che si trova / nelle viscere sue oggi

-figur. caro, i-106: che abbaiamenti, che rangolamenti, che vomiti

caro, i-106: che abbaiamenti, che rangolamenti, che vomiti v'avete sui

i-106: che abbaiamenti, che rangolamenti, che vomiti v'avete sui fatti, e

vomiti v'avete sui fatti, e che flemme viscose e che colere vitriuole son

sui fatti, e che flemme viscose e che colere vitriuole son quelle che v'avete

viscose e che colere vitriuole son quelle che v'avete vomitate! -ant.

come la noia de'tarocchi, / che a volger tante carte par che stracchi /

/ che a volger tante carte par che stracchi /... / ne'men

men come la flemma degli scacchi / che tiene tanti uffici e tanti gradi.

sopra le foglie di quelli 4 junali 'che non hanno frutto... crescono

flemma, la virile flemma, la virtù che segna il punto più alto e opposto

avanti con flemma, per vedere quel che riusciva. stigliani, ii-275: v.

baretti, 2-31: di dante so che non avrai la flemma di leggere quattro

un pochino di carità, mi pare che possa stare anche con la santità.

4. chim. la parte più pesante che si ottiene dalla distillazione di miscele di

vol. VI Pag.698 - Da GERGO a GERLINARO (14 risultati)

pepati di siena. io m'immagino che tutti codesti speziali ne abbiano donato a

, 2-838: può bene anche essere che il poeta... voglia dire che

che il poeta... voglia dire che avessero due o tre bambini in una

, dalle botteghe de'fornai i garzoni che, con una gerla carica di pane,

asse (nella parte più stretta) che serve (specialmente a'fornai) a portare

del color del legno, come son quelle che s'adoperano da'fornai, ma colorite

tremenda bugnola a ragionar con voi, che, sedendo nella maestà delle vostre gerle

accademico della crusca. era un pezzo che stillavano di mettermi sulla gerla.

bellini, v-iv-1-262: de'quali versi so che ella sa che io ne ho una

de'quali versi so che ella sa che io ne ho una gerla sempre in ordine

.... dove dice: che si strascica dietro una gerla di farfalloni,

a intender le quali m'ha detto che ci bisogna... quella gran gerla

gerlinaro, sm. disus. operaio che, nelle fonderie, versava con gerlini

carena, 1-170: 'gerlinaro', colui che versa e dispone nel forno il minerale

vol. VI Pag.699 - Da GERLINATA a GERMANO (42 risultati)

gerlinata, sf. la quantità di materiale che b. croce, ii-7-309: non si

(plur. m. -ci). che si rife = deriv. da gerlino

deriv. da gerlino. risce, che è proprio dell'antica germania o dei

, iii-12-67: in benevento difatti, meglio che biringuccio, 1-52: s'empie il

mondo una lotta, oltre le tante altre che già ci sono, una lotta presso

, natura, dissolvendosi nelle sensazioni che essa sembrava di merlino o di

giuridiche consueuguale, / verso la fiamma che dal sasso / già inneggiava alla

espresso attraverso la faida germe, che pescano poco e sono molto capaci. gemelli

attribuito ai principi di diritto ed alle istituzioni che tragii- 823: germa con sue maggiori

origine araba. 2. che si riferisce, che è proprio della gergermanaménte

2. che si riferisce, che è proprio della gergermanaménte, avv.

buonarroti il giovane, i-568: dicendo loro che imparasdel nome nostro, quanto minore dolore

se e'fusse noto a tutto il mondo che la potenza ger a entrare

: tutto il castello è di circuito presso che germanato1, sm. chim. sale

voce dotta, deriv. da germanio. che vaglia. leopardi, 216: certo se

anas querquedula). - che bagna la germania. viani, 19-148

di scrittori non arzavole e delle germanelle che danno alle cose e agli solamente

un vago presentimento la terra ferma che è tra il mare adriatico e quello di

: fu veduto, dai vecchi navarchi, che manico settentrionale e dal nostro mediterraneo, hanno

perché la stagione propizia gli è là che attaccheranno, dall'alto isonzo. assicura il

i criteri del monarchismo o cesareo v'avea che il potessero, tutti vennero a vederlo.

sarpi, ix-192: li germanici vorrebbono che spagnoli gnandogli fini morali, fu

l'italia. 2. usanza che proviene dalla germania; ec3. lingue

dal timore di una coalizione, che menerebbe ad una reazione europea, confidano

« europa », di quei popoli germanici che, entrando nell'im- fanno 4 les

un metallo bianco-grigio, raro in natura, che si ottiene come sottoprodotto della metallurgia

(plur. m. -ci). che as sume un atteggiamento di

esagerato favore per la germania; che è partigiano della cultura, della

sue costruzioni storiche appaiono né più né meno che in quelle di tanti altri storici,

o del signor woltmann. 2. che si riferisce alla germanistica. germanità,

quale è in cilicia, dicendo, che coloro di quella città, sì come essi

solfuro di germanio, ferro e rame che si trova in masse costituite da microscopici

. di germanizzare), agg. che dimostra simpatia per la germania; che

che dimostra simpatia per la germania; che imita la cultura, gli usi, le

. imitare gli usi o le mode che provengono dalla germania. -anche: sottoporre

bismarck, nei primi anni delltmpero, che convenisse non già « borussificare » la

. adottare atteggiamenti, usi, ecc. che sono propri della germania, o della

. croce, iii-9-95: è evidente poi che, come il francese si è in

germano1, agg. letter. che è nato dallo stesso padre e dalla

. equicola, 274: omero giunone induce che va a trovare il sonno fra tei

. musso, ii-14: perché credete che sieno rinchiusi quei iod in un circolo

in un circolo, se non per significarvi che fanno un giro e quasi una danza

vol. VI Pag.700 - Da GERMANO a GERME (52 risultati)

affissi; perché tutti eccetto 1 il 'che per essere voce aggregata in processo di

in poesia / in modo ch'era me'che stesse cheto. magalotti, 9-1-66:

m. casaregi, 1-232: e che tale sia stata la mente del sig.

poetiche le lingue e gli stili antichi, che i moderni, che...

stili antichi, che i moderni, che... anche nella lingua italiana la

. mamiani, 11-167: vero è che i clericali o tutto ciò negheranno in fascio

fascio, o ad ogni modo ricuseranno che alcuno presuma d'insegnar loro la schietta

questi conduce il forte caramano, / che de torindo è suo carnai germano. ariosto

marfisa con serena fronte / fisa al parlar che 'l suo german facea. tasso

, 90: perché l'opera tua (che della sua / è una forma)

in quel nimbo di vischi e pungitopi / che il tuo cuore conduce / nella notte

: poi con gli occhi molli, / che prima furon folli, / salutò le

me non sorse / più lieto dì che quello ov'io ti diedi / l'unica

tasso, x-47: pensa ben tra sé che tal incanto / solo opra sia del

i-i-ii: così libra, / e quel che due germani insieme vibra. boiardo,

sole ai dui germani insieme giunto, / che in ora infausta ed infelice punto /

germano2, agg. letter. che si riferisce, che è proprio della

agg. letter. che si riferisce, che è proprio della germania antica o,

più raramente, della germania moderna; che proviene da questa regione.

vostri / fratei tornate; dite lor, che ad una / gente germana, di

mio potrebbe un germano valersi per concludere che non vorranno guerra in germania e non

poesia. pavese, 8-285: i popoli che hanno avuto una ricca mitologia sono i

avuto una ricca mitologia sono i popoli che hanno poi accanitamente filosofato: indiani,

e i vie più crassi ingegni, / che il beozio t'impastan col germano,

= voce dotta, lat. germànus, che indicava le tribù della gallia belgica e

affini stanziate oltre il reno. sembra che la denominazione di germani fosse data dai

iii-226: rade volte tornava a casa che non fusse il suo fante carico d'oche

colombacci, germani e di quell'altre bestiacce che si trovano in que'paludi. redi

nel germano reale, quasi degli stessi, che si trovano nell'oca reale. panciatichi

con l'aggradimento d'un germano, che io l'invio per piccola testimonianza della

germano, e non vede la ghianda che v'è caduta, perché vi si getta

nero vellutato, eccettuate le remiganti secondarie che son bianche. -germano forestiero

, e un par di germanotti / che ho ammazzato sul lago, e ve gli

. (superi, germanofilìssimo). che o chi ha simpatia, parteggia per

detto se non in riferimento a qual cosa che si pregi obbiettivamente e sia consenso di

germanòfobo, agg. e sm. che ha avversione o odio per la germania

tanto quanto basta a dargli più credito che a qualsivoglia rappresentante della demagogia germanofoba.

germanòmane, agg. e sm. che esalta la nazione tedesca, la sua

restaurazione, e il principe di metternich che la tutelava e dirigeva in austria e in

e la mania onde sembravano presi e che fu battezzata « germanomania ». =

. germanóso, agg. chim. che è proprio di composti del germanio bivalente

usanza / d'ogni altro germe, ancor che forza il sciolga / dal natio umor

magalotti, 19-15: né guari andrà, che rannestate insieme / di vari legni le

cibo / istilleranno al pargoletto germe, / che presto alto levar le tenerelle / braccia

: così la quercia ripercorre / nel soffio che le incenerisce il lampo / tutta la

dal germe ardito della bruna ghianda / che sfuggì al primo gelo / ai palchi

sfuggì al primo gelo / ai palchi che hanno ingigantito il cielo. 2.

dell'uovo si è la terra, che è intorniata e siede sopra l'acqua;

; altressì come lo giallo dell'uovo che è intorniato di bianco. lo giermo che

che è intorniato di bianco. lo giermo che è nel giallo, si è la

qual [è] il valente naturalista, che osi risalire scientificamente oltre i germi dei

: per la sua antica esperienza sapeva che il vento, la pioggia, la nebbia

vol. VI Pag.701 - Da GERMERINA a GERMINANTE (57 risultati)

, microbio. -germe patogeno: virus che può causare una malattia. rajberti,

una malattia. rajberti, 2-67: che emulsione! fu d'una tale efficacia,

i germi morbifici nel- l'amico, che nel dì susseguente non mi fu possibile trovarlo

dì susseguente non mi fu possibile trovarlo che in un'osteria, dove mangiava da due

. ojetti, i-324: i germi che una mosca sa propagare da un cadavere,

il nuovo germe, per il nuovo essere che si formava in lei. -germi

cosmici: germi di provenienza ultra- terrena che, secondo la teoria di s. arrhenius

svella e spenga questo mal germe, che maggior divenga. alamanni, 4- 1-182

germe / ricorre al tempio invano, che da gli empii / né fur sicuri i

voi, qual abbia da esser la moglie che... devo prendere. cesarotti

tenete il perpetuo immobil regno, / che tutto il germe uman riceve e prende.

, i-127: molti secoli son, che l'uman germe, / vinto dal rio

2-477: orribile venen [la sifilide] che il più bel fiore / dell'uman

orch'ei frutta, uccide; / che della vita il mel volge in assenzio,

, né sol ho da dolerme / che svelt'hai di vertute il chiaro germe.

2-165: io accetto e voglio solo ciò che ha i germi dell'avvenire.

i-196: 10 la colomba / son che tra il rostro un gentil seme arreca

un piccolo e velato germe di somiglianza che aveva con l'incantato fratello.

5. fis. corpuscolo o carica elettrica che funziona da nucleo intorno al quale si

-germe cristallino: cristallo di piccole dimensioni che, introdotto in una soluzione soprassatura o

cereali ed estratte durante la macinazione, che trova impiego in saponeria o, dopo

punto p l'astratto comune agli insiemi che contengono 11 punto p e che hanno

insiemi che contengono 11 punto p e che hanno un intorno di p in comune

. veter. germe di fava: cavità che si produce nella superficie superiore degli incisivi

appena abbozzato (con riferimento a ciò che non si è ancora sviluppato ma promette

assumere una forma ben definita o a ciò che si è arrestato allo stadio iniziale di

pigliava il poeta in germe le idee che il gran dottore conduceva per tutta l'ampiezza

, iii-25-329: * il secoletto vii che cristianeggia '. e dire che cotesto versuccio

vii che cristianeggia '. e dire che cotesto versuccio de'miei diciassette anni comprende

quello bianco sotto forma di cristalli tabulari che, sottoposti a idrolisi alcalina, si

(plur. m. -i). che distrugge i germi patogeni. -lampada germicida

speciale lampada elettrica a combustione gassosa, che emette una radiazione ultravioletta letale per le

e i batteri aerobi e una radiazione che permette il formarsi di ozono a scapito

. germìgeno, agg. biol. che dà origine alle cellule riproduttrici o germinali

. b. croce, iii-2-28: noto che nel « monitore napolitano », n

, ossia 23 marzo, si legge che la cittadina pimentel recitò nella sala d'istruzione

). germinàbile, agg. che può germinare (un seme).

. germinabóndo, agg. ant. che germoglia; pieno di germogli.

germinale1, agg. biol. che si riferisce al germe; che concerne

. che si riferisce al germe; che concerne la riproduzione. -cellule germinali:

-epitelio germinale: tratto dell'epitelio celomatico che riveste le strie genitali. -localizzazioni germinali

di un uovo, apparentemente omogeneo, che rappresentano potenzialmente le future strutture embrionali.

embrionali. -plasma germinale: materiale che costituisce la base fisica dell'eredità, è

). 2. figur. che è ancora a uno stadio di primitiva

,... senza dir dello spirito che quel pittore vi metteva, tutto spontaneo

musica, anzi in quel desio, che ogni volta si annullava e risorgeva con

« di più efficaci e vigorose misure che potrebbero prendersi per ottenere il predetto intento

non pur dell'arte ma dello spirito, che tiene e rende, germinalmente e congenialmente

leonardo, 2-112: il salice, che per li sua lunghi germi- namenti e

, per aver fatto compagnia colla vite che ogni anno si pota, fu ancora

minamento... è quel primo sviluppo che fa la pianta. = deriv

. di germinare), agg. che germina o fa germinare; che germoglia

. che germina o fa germinare; che germoglia (una pianta, un suo

una pianta, un suo organo); che fruttifica. boccaccio, viii-2-184:

, spirito vitale e vivificante » quello che agita e dispone le parti ne'semi,

dispone le parti ne'semi, quello che nell'utero delle nostre madri dispone, attua

nostre madri dispone, attua e fa che le nostre carni ed ossa e tutte le

vol. VI Pag.702 - Da GERMINARE a GERMINE (70 risultati)

primi. 2. figur. che nasce, che sorge; che si sviluppa

2. figur. che nasce, che sorge; che si sviluppa. praga

figur. che nasce, che sorge; che si sviluppa. praga, 4-144:

morale; una cura previdente di affetti che stornassero in tempo le forze germinanti del male

acciocché bagnassero le selve delle legna, che germinassero. s. caterina da

caterina da siena, ii-282: il seme che si gitta nella terra...

5-6: si colgano i piantoncelli innanzi che germinino, e in freddo ombroso luogo

sotterrati. beicari, 6-134: quello che era sopra i grani aperse gli usci,

potate, di restar ferite, del che patendo e raffreddandosi, vengono più tardi

, x-4-618: di questo vivo / che per te germina / ramo d'ulivo,

altissima. soffici, v-1-234: con che violenza germinano i tronchi dei platani e

e i fili d'erba in un terreno che pare un macigno! -per simil.

bibbia volgar., x-366: la terra che... germina e fa frutto

frutto chente il dee fare a quel che lavora, quella terra riceve benedizione di

né stagione novella, né altra virtù che la sua a fare germinare la terra

vii-75: nel marzo... pare che principino tutte le cose, la terra

germinare. cieco, 2-102: mentre che il navigante ai flutti e ai venti,

iii-116: cominciava ad apparire qualche indizio che nella mente di cesare, specialmente nella

4-1-42: a me pare... che assai di negozio ci abbia imposo la

col farci a tante imperfezioni soggetti, che, germinando in noi di continuo molti vizi

animo. botta, 4-480: dubitando, che germinassero nuovi pensieri nella plebe, fuggivano

, ii-453: la cupidità è avarizia che germina in malizia o ingiustizia. d'annunzio

: esiste un accordo spontaneo e miracoloso che germina dalla medesimezza delle concezioni di fine

alvaro, 9-420: mi accorsi quella sera che in lei germinava uno scontento; divenni

divenni cauto per non destare i pensieri che dormono, le rivolte inconsce.

, tutto era fervore di una trasformazione che altri vi operava, che rendeva attonito me

una trasformazione che altri vi operava, che rendeva attonito me stesso, mentre sentivo

. tralignare. baretti, 3-353: che i frati sieno a'dì nostri..

ed ere- dipeti;... che sieno germinati troppo al di là di quello

germinati troppo al di là di quello che i loro fondatori vorrebbono...,

, sì cospicue, sì evidentissime, che... vengono ammesse per tali

tuoi bianchi augelli / scendi nel suolo, che per te germina / erbette tenere

non perdusse a frutto di perseveranza quello che avea germinato. s. caterina da

siena, 181: egli è un arbore che non germina altro che fructi di morte

egli è un arbore che non germina altro che fructi di morte fiori putridi, foglie

son detti per la molta gente / che germina il paese e alemanni / da

. bocchelli, 1-iii-158: succedeva poi che ogni tanto una generazione di quelli dell'

cicognani, 3-106: fin nelle cose che egli era avvezzo a considerar le più inerti

germinativo, agg. bot. che è atto a germinare, che si

. che è atto a germinare, che si riferisce alla germinazione. - energia

.. a pigliare virtù germinativa, che è vera concezione. giocosa, 155

, la marra e il vomere, che sogliono aprire negli auspici il grembo germinativo

terra. 2. embriol. che si riferisce al germe, germinale.

di forma circolare prima, ovale poi, che si trova al polo animale dell'uovo

, in massima parte, il materiale che formerà l'embrione. -macula germinativa:

germinativa: nucleo di un uovo prima che si formino i globuli polari. 3

strato germinativo: strato basale dell'epidermide che genera gli strati superiori. = voce

adibito a tale scopo qualsiasi recipiente che mantenga a contatto costante del seme un

un giusto grado di umidità, ciò che si ottiene disponendo carta da filtro,

sm. (femm. -trice). che germina; che predispone, che favorisce

. -trice). che germina; che predispone, che favorisce la germinazione.

. che germina; che predispone, che favorisce la germinazione. iacopone

, 1-38: vogliono alcuni, che s'intenda essersi raccolte tutte le virtù ger-

minatrici insieme, perché la terra, che fuori dell'acqua apparve, per

pulviscoli della muffa sono in ciò singolarissimi, che hanno la proprietà di resistere ad

. tolomei, 2-87: delle nuove che mi date, molto vi ringrazio,

non è germinatrice di nuove, e quelle che ci sono, non son native,

iii-87: è ben utile il verno in che tiri l'aquilone, e causerà utilissima

germinazione... è quel primo sviluppo che fa la pianta. comisso, 7-243

magazzino avrebbe favorito la germinazione anticipando quella che avrebbe dovuto avvenire al contatto della terra

spirituale: era il suo amore giovanile che ritornava a lui. c.

altre ancora, lontanissime dal punto di origine che a loro volta, come per germinazione

la terra. durante, 2-398: quando che manchino i frutti in vece loro,

: sembrò la terra adorna, che de'vari / germini et animali in sé

dal padre mie nulla tant'amo / che te, o dolce santa madr'e vergine

pescatori, predicavano * tamen 'cose che erano sopra el lume naturale e sopra

brusoni, 219: doveva il primo giorno che m'avvidi della mia follia estirparmi dal

la morale già quadra, già sistemata che si impongono, che vorrebbero imporre.

, già sistemata che si impongono, che vorrebbero imporre. 4. al

1-8: i pianeti e i segni, che stanno nei germini e nei tarocchi,

vol. VI Pag.703 - Da GERMINELLO a GERMOGLIATURA (73 risultati)

/ l'imperadore e il papa, che s'adora / vi son per nulla,

spasso. allegri, 207: bisogna che, quasi fattosi barbero imbriaco, e'

diventar becco (con allusione al fatto che la ventottesima carta delle minchiate rappresenta

diavolo / fallo!... che in sua vecchiaia e'muti spezie /

sua vecchiaia e'muti spezie / e che e'diventi il ventotto de'germini.

un negromante (con allusione al fatto che l'undicesima carta delle minchiate rappresenta questa

germe. germogliàbile, agg. che è atto a germo gliare

atto a germo gliare, che ha la possibilità di germogliare.

germogliamento... è quel primo sviluppo che fa la pianta. o. targioni

e ad operare gli sviluppi, lo che forma il germogliamento. 2. per

, 2-86: se tu avessi per openione che l'acqua in questo caso ne potesse

ne potesse ingannare per qualche contraposta cosa che si interponessi alla linia della risaltazione,

interponessi alla linia della risaltazione, sappi che, se la caduta è vecchia, ella

vecchia, ella arà consumata ogni opposizione che si fussi contraposta al suo germugliamento.

certi sonagli e certi germu- gliamenti, che il poeta chiama * pullulare '.

germogliare), agg. bot. che germoglia, che sboccia, che inizia

agg. bot. che germoglia, che sboccia, che inizia il suo sviluppo

bot. che germoglia, che sboccia, che inizia il suo sviluppo (una pianta

. 2. per estens. che si ricopre di germogli (la terra

e pallido scendeva sulla pianura verde, che appariva da un lato per le finestre

frumento. 3. figur. che è nel primo sviluppo, che è

figur. che è nel primo sviluppo, che è in formazione. m.

germogliante: bruciate col fuoco ciò in che sarà la piaga. arici, i-218:

., 1-6: in ogni cosa che è da fare in vite o in arbore

vite o in arbore, fallo anzi che mettano i fiori e che germoglino. b

fallo anzi che mettano i fiori e che germoglino. b. tasso, ii-290:

dall'erbe e dalle foglie nel tempo che il nuovo fusto comincia a germogliare. g

magalotti, 23-120: voi stimereste miracolo che un seme stato lungo tempo sepolto nel

caro germogliò lauro e l'ulivo / che i rai le terse del bilustre pianto.

95: germoglia / la scabra vite che il lichene ingromma. panzini, ii-90

diventano più fecondi e germogliano più presto che quali si sieno altri campi preparati. s

conv., iv-xxm-3: è da sapere che questo seme divino... ne

, 28-115: l'altro ternaro, che così germoglia / in questa primavera sempiterna

germoglia / in questa primavera sempiterna / che notturno ariete non dispoglia, / perpetuale-

[lutero], per spegnere il fuoco che s'andava ampliando, mandò suo legato

davila, 397: non è per questo che anco tra tanta eccellenza di virtù non

, 1 (12): per ciò che riguarda quel seme tanto pernizioso de'bravi

tanto pernizioso de'bravi, certo è che esso continuava a germogliare, il 22

pirandello, 7-219: ciascuno può pensare che l'esperienza è frutto che nasce secondo

ciascuno può pensare che l'esperienza è frutto che nasce secondo la pianta che lo produce

è frutto che nasce secondo la pianta che lo produce e il terreno in cui la

getti, 15-i-458: onde soggiungne: e che ei sia il vero quel che io

e che ei sia il vero quel che io ti ho detto che io vo'che

vero quel che io ti ho detto che io vo'che tu creda, cioè che

che io ti ho detto che io vo'che tu creda, cioè che quella acqua

che io vo'che tu creda, cioè che quella acqua ha sotto gente che sospira

cioè che quella acqua ha sotto gente che sospira, vedi ch'ei la fanno

incredibile amenità per l'abbondanza dell'acque che vi germoglian per tutto.

, dalle gambe alla faccia, / che gli scusa i calzoni e germoglia tra

anguillara, 1-45: la natura pia, che non consente / che quella stirpe sia

natura pia, che non consente / che quella stirpe sia stirpata a fatto, /

vi germoglia. carducci, ii-21-222: godo che ella sia circondato dalla prospera e fiorente

e s'tu disservi alcuno, / pensa che a tempo la vendetta fia; /

42-22: fratelli, / non dubitate che le vostre moglie / vadano per taverne

taverne o per bordelli / né che altro vituperio in lor germoglie. nardi

solo e libero dalla emulazione del fratello che già cominciava a germogliare tra loro, attese

bene: placido e con maggiore autorità che mai. ariosto, 5-23: la pertinacia

la pertinacia mia infelice, / ben che sia tronca dai successi rei, / di

, / di germogliar non resta; che venire / pur vorria a fin di questo

questa. sagredo, 1-136: vogliono che i soverchi commodi somministrati dalla natura a

, e 'l suo fecondo legno, / che produca i suoi frutti. boccalini,

quegli ambasciadori, qual fosse l'obbligo che verso il grande iddio aveva la terra

tante ville i colli, / par che 'l terren ve le germogli. varchi,

v-839 (52-3): l'arbor che già il quarto anno, o vada o

lor figlie e mai paura / non ha che alcun vizio ben gli toglia. tasso

, 13-i-643: ama ei cor molle che germogli e frutti / lieti pensieri; il

sgombra per me quella pietate, / che ti germoglia in cor tante paure.

l'argento e pur si duole / che la ricchezza a lui germogli affanni.

germogliare), agg. bot. che ha compiuto il primo stadio di sviluppo;

compiuto il primo stadio di sviluppo; che è coperto di germogli (una pianta,

, e turato bene il vaso, aspettano che la fermentazione si compisca, e la

. (femm. -trice). che germoglia o fa germogliare. - anche al

al figur. soldani, 1-188: che non m'assembri di ville più spesse /

vol. VI Pag.704 - Da GERMOGLIAZIONE a GEROGLIFICO (41 risultati)

un vinco, e gli torcerai in modo che si mescolino per forza i lor germogli

sono in quelle foglie secche accartocciate, che il verno rimangono sole apiccate in su

mirto / alla fanciulla, quel dì che fuggiva. d'annunzio, v-3-240: vidi

alloro rimettere un gran numero di germogli che al lor nascere avevan l'aria di sprizzare

seme, nella cui virtù si truova più che virtualmente tutto l'albero della vita che

che virtualmente tutto l'albero della vita che se ne aspetta. praga, viii-583

gonfie come un germoglio. -rudimentale bottone che cresce su alcuni organi sotterranei (come

). deledda, iv-489: dopo che ella ebbe versato nella fodera le patate

ella ebbe versato nella fodera le patate che avevano il germoglio, il vecchietto la

chi tanto osò, cui si permise / che facesse di te strazio sì fiero?

. questi eran germogli di que'goti che conquistarono il chersoneso de'cimbri. l

pascoli, i-37: domenico viola, che deputò anche tutore del nipote, rimasto già

due germogli pestiferi di quell'alto amor che tu porti alla gloria umana. arici,

ne uscisse qualcosa, non sarebbe altro che un impedimento, uno storpiato germoglio di

, uno storpiato germoglio di quella ragione che si vorrebbe così promuovere. gioberti,

non v'è mortale per quanto tristo che non abbia in sé un germoglio di qualche

potuto veder pure i germogli di ciò che aveva seminato. ungaretti, i-36:

. mazzini, i-629: ho raccolto che l'amore è promessa da compirsi altrove

plinio], 19-7: hanno le radici che durano assai e sono germogliose, sì

scalogni, maligie. 2. che fa germogliare. salvini, 24-323:

non compariva la notte opportuna, / che fece ritirar da le superne 1 mura

da una distrofìa cu tanea che colpisce soprattutto i maschi conferendo loro un

ria setta [la massoneria], che a suo architetto ha scelto il demonio,

persona di grande dottrina e autorità o che pretende di essere tale; chi si

negli scritti di cicerone e plutarco. quella che trovai sugli altari in milano mi parve

parlare o scrivere geroglificamente non è altro che misteriosamente e simbolicamente spiegare la natura delle

pendeva uno specchio a sottil filo attaccato, che sopra una fontana lievemente battendo, mostrava

battendo, mostrava a gl'infermi, che là concorrevano, in varie immagini geroglificata

misteriosa gieroglificatura inquartato un mostro triforme, che triplicava un orror piacevole nelle sue tre

dal quarto millennio a. c., che rappresentava schematicamente, con valore ideografico e

.: ogni elemento di scrittura antica che sia espresso per mezzo di figure.

buon augurio da una iscrizion di geroglifici che stava sopra una porta, volsi albergare in

egizi si vantino di essere stati i primi che, per mezzo di caratteri e di

posterità tramandati, egli è però certo, che i cinesi gli hanno avuti molto tempo

l'armagna, ed il caosse, / che, tutt'infuriati in un conflitto /

dei monumenti superstiti. -opera storica che tratta dei geroglifici e delle scritture antiche

il cartari, nelle immagini degli dei, che il pino fosse dedicato a pane,

suoi geroglifici. -figur. opera che appartiene alle generazioni passate. vittorini

: tante volte [è] accaduto, che noi si cada, per una generazione

generazione, nel più cieco errore, e che si scrivano orrori, che si rinneghino

, e che si scrivano orrori, che si rinneghino con sgorbi i più illustri

vol. VI Pag.705 - Da GEROGLIFICO a GERONICO (43 risultati)

. frugoni, vi-86: le serpi che brandisco nel caduceo son ieroglifici della prudenza

brandisco nel caduceo son ieroglifici della prudenza che osservo. baldinucci, 93: l'altra

], formerei un uomo mostruoso talmente che avesse a stare con piedi all'insù e

di ferro, lessi quel segno che ella aveva desiderato sulla tomba triste geroglifico

di gieroglifici e di grottesche. oh che belle figure! uccelli e sparavieri con

suo insieme, avrà... più che altro il valore, del resto non

la palma della mano nuda coi suoi geroglifici che non gli riusciva di leggere. angioletti

isvelare i più intrigati ed arabici ieroglifici che in quelle sieno stati delineati. foscolo,

me stesso, potenza soprannaturale dell'amore che scrisse mille sentimenti d'estasi e d'

voi, -disse -che avete gli occhiali. che cosa dice questo geroglifico? alvaro,

sognasse cotante belle cose in questi, che io penso essere misteriosi ieroglifici, e

candelino... quelle più strane cose che si possono immaginare, o sieno semplicemente

favole allegorie parimente forestiere e lontanissime, che per noi spesso e in qualunque modo,

natura appare simile a un colossale geroglifico che soltanto l'anima estasiata può decifrare.

gerghi o geroglifici amorosi passava in giudicato che un amorino di barro rosso volesse dire

lei: cosa ti peschi, / che razza fai d'imbrogli e di pasticci?

-fenomeno non completamente chiaro e definito, che non consente una definizione precisa. giusti

... ora cominciano a dire che siano un gioco nervoso, o un gioco

storico o culturale intricata e difficile, che richiede approfondimento, studio, applicazione.

è tanto interessante, quanto la presente che si svolge innanzi agli occhi distratti del

un'immagine, dipinta o disegnata, che in sé ha tutt'altro significato e

. m. -ci). archeol. che si riferisce, che è proprio dei

. archeol. che si riferisce, che è proprio dei geroglifici e, in genere

genere, di ogni alfabeto ideografico; che è formato, che si esprime in

ogni alfabeto ideografico; che è formato, che si esprime in geroglifici (uno scritto

un carattere, un'immagine); che reca iscrizioni, ornamenti, figure composte

memorie dei loro re del mexico, che sono certe figure d'animali, fiori

geroglifica mole in piedi eretta, / che, dal principio larga e liberale,

, la quale era in modo figurata che per essa si dimostrava la proprietà de

de le lettere ieroglifiche contiene quelle figure che particolarmente son dette con questo nome,

popoli hanno avuta la scrittura geroglifica, che poi divenne inintelligibile, enigmatica dopo l'

bottonato con certi uncini di ferro, che potevano servire per trofeo gieroglifico del martirio

santo. 3. figur. che è tracciato in modo capriccioso, bizzarro

in germania imperversa anche l'epidemia artistica che chiameremmo 4 ideomania * e vi si

* e vi si manipolano quadri geroglifici, che per esser ben capiti hanno bisogno d'

convenzioni sociali più geroglifiche dei due bottoni che i sarti cuciscono dietro ai soprabiti.

scritta alla ieroglifica. 5. che ha un carattere difficile a comprendersi,

solamente si permetteva ai sacerdoti e a quelli che... erano chiamati gerogrammati,

agg. e sm. eccles. religioso che professa la regola di s. agostino

s. v.]: 'geronimita', che apparteneva a un ordine religioso fondato in

a napoli rimase popolare quell'altro nome che è storico documento. = deriv.

geróne, sm. region. ghiaia che si trova lungo le rive di un

acido geronico: acido chetocarbossilico alifatico, che si ottiene come prodotto di demolizione ossidativa

vol. VI Pag.706 - Da GERONIMIANO a GERUNDIVO (43 risultati)

gerènte, sm. stor. senatore che anticamente, in sparta e in altre

è spuria e non ha del vetusto che il rancido,... somiglia all'

ventiquattro 'anziani, vera riproduzione dei geronti che assistevano i re spartani. 2

francese, diffuso specialmente da molière, che incarna la figura del vecchio gretto e

romana in particolare, fecero poco più che mutare il sommo magistrato, già unico

il gerontocomio, per comodità di coloro che, stanchi dalle fatiche e dall'età,

de'vecchi. gioberti, 1-iii-375: che sono infatti le annone, le canove,

m. -ci). polit. che si riferisce, che è proprio di un

. polit. che si riferisce, che è proprio di un governo oligarchico di

si domandava sempre il titolo dell'anzianità, che oggi, col fascismo, non è

perversione sessuale, propria dei giovani, che si manifesta in una morbosa inclinazione erotica

(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio della

-ci). che si riferisce, che è proprio della gerontoiatrìa; diretto alla

), sf. medie. disciplina che studia i problemi biologici, medici,

svevo, 5-371: non credo che felicita sia stata una sincera gerontomane.

troppi denari, perché si possa credere che proprio m'amasse come sono.

o di anello più o meno completo che, dovuta a processi degenerativi causati essenzialmente

agg. e sm. letter. che si riferisce, che è proprio di

sm. letter. che si riferisce, che è proprio di gerusalemme; che è

, che è proprio di gerusalemme; che è nato o abita a gerusalemme.

. bembo, 9-1-9: le responsioni che si pagano alla religione ierosolimitana. nardi

. famiglia di insetti emitteri eterotteri, che comprende specie che corrono sulla superficie delle

emitteri eterotteri, che comprende specie che corrono sulla superficie delle acque, come

e gli halobates, i soli insetti pelagici che nelle regioni tropicali si trovano sugli oceani

del tuppo, 492: tu lo vide che colpa aio io, ma quisto ribaldo

, contraddistinto dal sufi, -nd-, che, in latino, fornisce i casi obliqui

derivato dalla forma dell'ablativo latino, che, in italiano, esprime in forma invariabile

: quello, di uso alquanto raro che ha costruzione assoluta, generalmente in frasi

hanno solamente imo, ciò è quello che fornisce nella sillaba « do »,

servono molto più e più leggiadramente, che non fanno i latini del loro, perché

e do. buommattei, 92: finalmente che il 4 gerundio 'sia diverso dal

25-89: altri distinguono fra'verbi intransitivi che in loro medesimi finiscono l'azione,

medesimi finiscono l'azione, e transitivi che in altrui la trasportano: e mostrano

nella lingua toscana, altro non è che una significazione del verbo, la quale non

a'gerundi de'verbi denotanti l'azione che vogliamo significare, come 4 venir facendo

. fa più tosto de passivi, / che de'gerundii sai. bracciolini, 1-8-62

rispondo senza quinci e quindi, / che in van di ciò a parlarmi si confondi

di ciò a parlarmi si confondi: / che tu non m'hai a far dar

piedi giuoca [celidora], sì che si scalcagna, / si gratta il capo

, / si gratta il capo, sì che si scotenna, / nel suo tanto

. gerundivo, agg. gramm. che contiene un gerundio, che appartiene o

gramm. che contiene un gerundio, che appartiene o è riconducibile al gerundio (

, caratterizzata dal sufi. -nd-, che, nella lingua latina, viene usata

vol. VI Pag.707 - Da GERUSALEMME a GESSO (39 risultati)

piedi giuoca [celidora], sì, che si scalcagna, /...

com'è scritto, / nel sol che raggia tutto nostro stuolo; / però li

stuolo; / però li è conceduto che d'egitto / vegna in jerusalemme, per

jerusalemme, per vedere, / anzi che 'l militar li sia prescritto. cavalca,

: l'uomo,... che è tutto trasformato in dio per amore,

, 12-485: perché alcuni di loro dicono che gerusalemme, secondo vari sensi, ora

: 'celeste città, gerusalemme, che sublime di pietre viventi t'innalzi al

. stor. il consiglio degli anziani che, in età omerica, assisteva il re

nell'età classica, collegio di anziani che costituiva la suprema autorità di governo in

. ramusio, iii-87: questo, che io ho qui detto, non si

ma solamente nella catedra della gesiola, che è quel luogo dove va posto il bussolo

, fiori pentameri actinomorfi o zigomorfi, che, alquanto rare in europa, sono diffuse

alcune concrezioni tofacee prodotte dalla polvere gessosa che respirano. = deriv. da

2. agric. mescolare gesso al terreno che manca di calcare per renderlo idoneo alla

bencivenni, 1-18: tutte acque, in che l'uomo si bagna, o elle

d'altra maniera; siccome sono acque che hanno natura di zolfo... ed

natura di zolfo... ed altre che sono gessate, ed altre che hanno

altre che sono gessate, ed altre che hanno natura di ferro. -figur.

gesso. gessatóre, sm. operaio che esegue lavori col gesso; stuccatore.

gèsseo, agg. letter. che è fatto di gesso. govoni

109: le suore sulla nudità del marmo che s'in fatua, /

più goffa alabastrerìa e gesserìa che mai lucchese portasse in giro pel mondo

ssònato », fece alduccio, « che si te sente un gessetto so'c.

. 2. neol. operaio che nel corso della stuccatura esegue impasti di

fore e via tenea / em quillu che spena avea. liber ystoriarum romanorum, v

solfato di calcio biidrato, monoclino, che si presenta in natura sotto forma di

, ma talora gialliccio o grigiastro, che trae origine per deposito chimico in

non alquanti luochi di riuniti, / che sia di venti miglia lo più presso,

sì grande e sì crudele fame nel paese che... gran parte polvere d'

. gran parte polvere d'uno monte che v'era, come diciamo gesso,

, 3-77: sendovi tacque triste, che tenevano di grosso e del gesso, il

verga, 4-46: non aveva di che pagare le stoppie per far cuocere il

presa, o da far presa): che, cotto a temperatura molto bassa,

soluzione di allume e usato per decorazioni che imitano il marmo. -gesso idraulico (

piovano arlotto, 40: santo giovanni batista che era in su detto altare ed era

leonardo, 2-246: per ricuocere il gesso che non si disfaccia, per gittare,

com'ella esce del vasello: e gittato che hai, metti la forma i'molle

11 perseo di gesso, della grandezza che gli aveva da essere, con pensiero

volta alquanto bigiuccia, la qual basta che 'l fuoco scaldi, senza altramente infuocarla nella

vol. VI Pag.708 - Da GESSOSO a GESTA (39 risultati)

acciò ch'evaporino certa solfareità che contiene et alquanto d'umidità per poterla

sopra la tavola, o altra superficie, che dovrà essere dorata o dipinta. baruffaldi

le ale sue, e le vene che sono fra doi occhi batteno e move le

le palpebre delli occhi spesso, sappi che l'ucello ha o gesso o petra in

una morchia di così rea natura, che riseccandosi impetrisce e divien gromma e gesso

: gipsoteca. -sala dei gessi: quella che, nelle accademie di belle arti,

di gesso bianco o colorato artificialmente, che serve per scrivere o disegnare (su

dentro e d'intorno, / più che in altro dei luoghi circonstanti, / scritti

marino, i-60: il dipintore, prima che con terminati profili le sue figure colorisca

usato per cospargere il dischetto di cuoio che guarnisce le stecche da biliardo in modo

dei pezzi di un abito e i punti che devono essere modificati nel corso della confezione

pezze delle pannine i contorni de'vestimenti che devono tagliare. pirandello, 7-200: una

gesso di tripoli e simili, pur che si pestino sottilissimamente. milizia, iii-52

di tripoli'. specie di argilla piuttosto che gesso. si adopera per dare il lustro

apparecchio ortopedico composto di fasce gessate, che si usa per immobilizzare un'articolazione o

quella pittura d'andrea del sarto, che si vede in faccia all'entrar de'chiostri

bracciolini, 1-14-55: venere intanto, che parea di gesso, / tornò più

parea di gesso, / tornò più che mai bella e più gioconda. barilli,

(in fondo alla schiena), che forma una specie di sellino. sbarbaro,

, pallida di gesso e gli occhi che a fernando parvero sbarrati.

forteguerri, 9-18: ricciardetto, che andolle sempre appresso, / (ma

, / (ma con svantaggio: che partì primiera) / giunse nel piano

nel piano in quel momento stesso, / che la donzella in barca montata era.

. yeso. gessóso, agg. che contiene gesso, che ha natura o

gessóso, agg. che contiene gesso, che ha natura o è costituito di gesso

una roccia, ecc.); che è fatto di gesso (un oggetto,

, può al corpo umano venirne dalle terre che diconsi dai naturalisti gessose. d'annunzio

di acque ricche di composti inorganici alcalini che hanno intaccato in precedenza rocce contenenti gessi

poco gessosa, perché ho formato non so che teste. 3. per estens

teste. 3. per estens. che ha l'aspetto o la consistenza del

... le due panche di pietra che erano sotto l'olmo e a cui

cotante esser le gesta di cornelio, che non più del suo trionfo, che

che non più del suo trionfo, che dell'onore dovuto agli iddìi immortali potevasi

: io lasserò le cerimonie stare / che si feciono in roma, e le gran

magni doni e caccie l'uccellare, / che parea aperta la gloria celeste. m

èrcole, altro non sognava la notte che le sue alte gesta. manni, ii-34

col passare del tempo, quelle gesta che avevano così vivamente colpito le loro fantasie,

loro savissima e fortissima gesta, furon cagione che da un pezzo non scrivessi più lettere

, trasmesso in leggenda, di ima impresa che l'archeologia moderna, scoprendo le mura

vol. VI Pag.709 - Da GESTAGENO a GESTICOLARE (47 risultati)

di monfeltro e la soa gesta, / che ai bolognisi deno gran tempesta. m

rinaldo, uom tanto principale, / che fu nel mondo sì gran paladino.

estens.: classe, categoria di persone che hanno in comune alcune qualità morali (

bonaccia segue sua giornata, / però che nostra vita al mondo è data /

presenzia. corsali, i-202: nella gesta che presero, quando l'isola fu discoperta

sacchetti, 9: qui non vo'che m'abbi a sdegno, / sapiendo

. raccolta di opere di storici diversi che narrano le imprese dei franchi in oriente al

ad un orgoglioso concetto filosofico della storia che i francesi ebbero ». gestàgeno

». gestàgeno, agg. che favorisce l'inizio e il proseguimento della

m. -ci). psicol. che si riferisce, che è conforme al

). psicol. che si riferisce, che è conforme al gestaltismo.

, per tutte le paure della morte che colpiscono le gestanti. bocchelli, 13-349

bocchelli, 13-349: allora si ricordò che al tempo della nascita di francesco egli

di francesco egli era via, e che non aveva assistito al primo parto di

2. agg. raro. che è gravida (una donna, e

la femmina di un animale); che è pregno (il ventre).

poesia materna di una contadina abruzzese, che nel figlio sente il proprio corpo,

, il ventre gestante, il petto che sgorgava latte, i trentatré anni lungo

vollendo gestar fuor di proposito, par che non sappiano che te ne pare.

di proposito, par che non sappiano che te ne pare. = variante di

. gestatòrio, agg. ant. che serve a portare, a reggere.

per questo observato modo omni fiata faceano che il gestatorio se dipartiva. -sedia

fu esaltato il cardinal casti- glioni, che si nominò pio ottavo. mi trovai vicino

dignitario avrebbe camminato al seguito del pontefice che procedeva in sedia gestatoria. 2

gestatoria. 2. figur. che porta in sé i primi germi di

: vi è la terra piana e montuosa che somministra i differenti passeggi, e le

, 10-614: rassomigliano a quelle femminette che per fare la vita bella si strozzano i

sociali, ecc. -in gestazione: che è in fase di sviluppo, di

fase di sviluppo, di elaborazione; che ha o che dimostra la capacità di

sviluppo, di elaborazione; che ha o che dimostra la capacità di acquistare (per

cattaneo, iii-2-351: egli non vive più che nella sua memoria, in cui seppe

. così bene e chiaro gesteggiava, che egli, quantunque non intendesse il canto,

di questo aveva attirato gli sguardi più che il brioso gesteggiare di quello. =

. ant. e letter. che gesticola. a. piazza

] quanto vogliono, ottengono le condizioni che bramano, un trillo, un passaggio

incantano; se nell'azione sono statue che non si movono, o gesteggiatori sguaiati

b. doni, iii-76: sarà superfluo che [il cantore] usi gesticolamenti,

mauro, non s'era accorto della lettera che questi teneva in mano. =

. di gesticolare), agg. che gesticola; che compie gesti concitati, scomposti

), agg. che gesticola; che compie gesti concitati, scomposti.

e subito scancellate. -per estens. che è modellato in atteggiamento di compiere un

tra le mani certe figurine di cera che modellava, sgambettanti e gesticolanti in un tentativo

i greci... mostrano una espansività che si direbbe meridionale se fosse, com'

gesticolando, urta nel bicchiere del ponce che ha davanti, e se lo rovescia

la quale [bertuccia] allora principalmente che s'argomenta di contraffar l'uomo gesticolando

i-3i5: quell'impeto, quella febbre che si annunzia col gesticolare, mostrano un

suoi begli occhioni celesti tanto diabolicamente, che si capiva a prima vista ch'ella

vol. VI Pag.710 - Da GESTICOLARE a GESTO (48 risultati)

di cui un solo dito, a quel che si diceva, era grande come un

di direttore e alla sua candela oscillante che faceva luccicare armadi, porte, vetri e

436: chi è di noi tutti che non abbia, almeno una volta in

gesto '. gesticolare2, agg. che si riferisce, che è proprio del

gesticolare2, agg. che si riferisce, che è proprio del gesto; pantomimico.

. (femm. -trice). che ha l'abitudine di gesticolare e,

istrione, cioè il gesticulatóre, se non che diverbi. milizia, iii-482: i

antico biografo come in una rozza pitturetta che su una parete della suburra illustri la

si gesticola; l'insieme dei gesti che si fanno parlando o com

. beccaria, i-318: pochi suoni che essi balbutiscono, accompagnati da una gesticolazione

gestiènte, agg. ant. letter. che si manifesta con gesti vivaci, con

pagano, 1-309: il volgo, che in mezzo alle più colte società di

gestionale, agg. neol. che tende ad assumere la gestione dell'economia

parteciparvi (con riferimento all'attività sindacale che in tal modo tende a uscire dai

di un soggetto (detto gerito) che, essendo assente, non può provvedervi

personalmente. -gestione rappresentativa: quella che si esplica in forza di un mandato di

, nell'am atto negozi che impegnano lo stesso mandante. -gestione

pacifica, denominata « gestione », che contenziosa, appellata col nome di «

, quella mattina, all'annunzio dell'invito che il regio commissario aveva fatto al cappadona

istrione gestiva, esprimendo col corpo quel che il musico esprimea con la voce.

tenevano lo sguardo fisso sulla mia amica che aveva parlato gestendo col braccio.

, non è gestita dai personaggi, che sono piuttosto a-lirici. = neol.

conc., ii-92: ciò non toglie che vi siano delle altre regole speciali ai

nella verità intensa deh'amma e men che meno fatti pragma, cioè gestiti nella

cultura non appartenevano più ai due personaggi che si chiamavano autore ed editore, ma

un deposito gestito dal magliaro più anziano che esercita sui più giovani tutta l'autorità

gèsto1, agg. ant. che è compiuto, fatto, condotto a

lo detto messo geste e facte, nonostante che al detto messo non fusse stato emposto

mano, del braccio, del capo, che esprime un sentimento, un moto dell'

(talvolta anche involontariamente), o che è diretto a compiere un'azione

diretto a compiere un'azione o che accompagna la parola dandole maggiore efficacia ed

la vita] più composta e moderata che alcuno gesto e più atta che alcuno

moderata che alcuno gesto e più atta che alcuno verso. alberti, 362: molto

coi gesti come con le parole, quello che l'omo vole esprimere, che a

quello che l'omo vole esprimere, che a quelli che odono paia vedersi innanzi

omo vole esprimere, che a quelli che odono paia vedersi innanzi agli occhi far

vedersi innanzi agli occhi far le cose che si narrano. varchi, v-689: gli

, temperato e confacentesi alle parole, che, senza averne obbligazione al maestro e allo

e allo studio, fanno vedere ciò che raccontano. gravina, 124: le parole

son segni di cose e concetti, che possono esprimersi o col suono della bocca

il confine: / il gesto ignoto che esprime / se stesso e non altro:

e se non pare, a'gesti che e'fa mentre che io ragiono così

pare, a'gesti che e'fa mentre che io ragiono così da me stesso,

io ragiono così da me stesso, che egli intenda tutto quel che io dico.

me stesso, che egli intenda tutto quel che io dico. manzini, 11-14:

b. cavalcanti, 2-361: quegli che per instruire l'oratore hanno scritto di

assai l'azione, cioè quella parte che appartiene alla pronuncia e a'gesti,

la misura de'movimenti e de'gesti che fanno gl'istrioni. garzoni, 1-449:

vol. VI Pag.711 - Da GESTO a GESÙ (45 risultati)

la ballerina] su una trama armonica, che i suoi piedi di piuma toccano e

. -per estens.: ciò che rende vivo e attraente un discorso (

, o anche a un certo non so che nel portamento e nel gesto. d'

, 96: mamma, io ben so che talvolta /... / io ti

e con così mirabil magistero, / che sol manca lo spirto e la favella

marino, vii-160: non ha dubbio che tutte le cose ben disegnate e ben colorite

recessi dell'ombre, non rendano nel gesto che rappresentano il medesimo aspetto che rende la

nel gesto che rappresentano il medesimo aspetto che rende la natura istessa. torricelli,

, gli affetti, e poco meno che gli stessi movimenti. d'annunzio, iv-2-

di michelangelo crea con un gesto lieve che sfiora, il primo uomo sulla terra

fatte e a tutti gli altri marziali gesti che da voi veggiamo ordinati, non ci

non ci par dover altro dire, che confortarvi. cieco, 41-31: potrai quasi

/ non puote morto memora servare, / che mai non volse nela vita intrare.

me pare assai devuta cosa, che non de altro che vertuosi gesti se te

cosa, che non de altro che vertuosi gesti se te debbia, scrivendo

sul tappeto. non c'era traccia che qualcuno fosse penetrato nella stanza. perciò

senso. -seguito da un infinito che specifica l'oggetto dell'azione.

al tuo attivo uno di quei gesti che affascinano le donne: non so, un

, 6-7: gli fu apposto ciò che più detestava, amor del gesto; tesser

-proem., xxvii: la fistola che suona un fauno accanto ad una ninfa,

suona un fauno accanto ad una ninfa, che fa gesto di cantare, è di

. gesticolo. belo, xxv-1-95: che parlar, che gesticoli de asino son

belo, xxv-1-95: che parlar, che gesticoli de asino son questi?

amministrare *. gestóre, sm. che gestisce, amministra, conduce un'impresa

di ruolo delle ferrovie dello stato, che è responsabile dei servizi amministrativi delle stazioni

. sindrome morbosa causata dalla gravidanza, che consiste in manifestazioni tossiche di vario tipo

e dal suff. medico -osi (che indica manifestazione morbosa). gèstra

9-540: è vero, non sono stati che gestri,... ma ora

occhi... su una scimmia che faceva in aria i suoi gestri.

ne partendo, come i non castrati che vanno in diliquo, in gestro.

aretino, 20-131: viene la sera che la mattina ho a ire in gestra

mille gestrosità, ad occhi socchiusi, che avrebbero messo di buon umore una platea

qui da noi, quei gestrosi ragazzi che studiano a sbalzi, che studiano quel

gestrosi ragazzi che studiano a sbalzi, che studiano quel che più garba a loro

studiano a sbalzi, che studiano quel che più garba a loro. =

gestro. gestuale, agg. che si riferisce, che è proprio del

gestuale, agg. che si riferisce, che è proprio del gesto. -in partic

del gesto. -in partic.: che si esprime o si fonda sul gesto

, 3-861: cossi piacesse alli dèi, che fessi tu altro che fuco con questa

alli dèi, che fessi tu altro che fuco con questa tua gestuazióne, toga,

v.]: modo volgare: 'che gesù '... moltissimo,

in gran maniera. * lo temeva che gesù! aveva una paura che dio

temeva che gesù! aveva una paura che dio! '. -essere tutto

, i-75: dicono... / che sembro tutto madonna e gesù, /

e madonna ', dicesi di persona che mostri gran devozione:

vol. VI Pag.712 - Da GESUANO a GESUITICO (51 risultati)

, e in senso ironico, di persona che la ostenti, senza che poi a

di persona che la ostenti, senza che poi a questa corrispondano i virtuosi sentimenti

. gesuano, agg. ant. che è discepolo, che segue * la

agg. ant. che è discepolo, che segue * la religione di gesù cristo

i fatti di quei poveri gesuati (che così furono detti) e ci troverete uomini

della santa croce di gesù cristo, e che per questo era chiamata gesuccio.

, 239: io ho ricevuto gli alfabeti che v. s. m'ha mandati

m'ha mandati; e potrebbe essere che i padri gesuiti che stando in india

; e potrebbe essere che i padri gesuiti che stando in india gli conoscessero, dando

/ entrò frate simon tutto affannato / che da castello a mar era allor giunto

-at- tedra la più forte milizia, che in tempi tanto pericolosi sperare potesse.

gleba morale, benigno e santo, che rompeva le feroci e sfrenate abitudini, e

insidioso e freddo de'gesuiti più micidiale ancora che quel violento e sanguinario de'domenicani,

iv-60: cercalo, invitalo, e digli che potrà mangiar * gratis 'nella sua

quando s'è strambi? non rimane che un modo solo: aver sempre sulle

sulle labbra l'opposto preciso di quello che si pensa in cuore. oh che

che si pensa in cuore. oh che gesuita son diventato in quei nove mesi.

', si deve cercare nella necessità che ebbe la compagnia di mettere insieme questa

compagnia di mettere insieme questa due cose che sono in antagonismo fra loro, cioè gli

a degradata vita / d'abitual dolor / che il mondo in te disprezza / la

ii-2-306: la colpa è dell'anima mia che mi trascina sempre a concepire ed esprimere

gesuitàio, agg. scherz. che simpatizza e parteggia per i gesuiti,

gesuita1. gesuitante, agg. che parteggia per i gesuiti; amico *

il tradimento, è di quell'arte che i moralisti gesuitanti chiamavano machiavellica. b

moneti, 3-17: ben riconosco che tu fai la cieca, / e

fai la cieca, / e che il concilio già d'eugenio papa / in

gioberti, 1-ii-197: o dio, che sarà delle cose nostre e di noi

nel mondo universalmente questa temeraria opinione, che si possa esser cattolico, apostolico e

senza modo possibile di manifestazione, altro che settaria, allusiva, a doppio senso

da parte le romanticherie e le gesuiterie che a quelle si accordano e tutte insieme

(plur. m. -chi). che è proprio dei gesuiti, gesuitico.

... si debbono combattere i filosofi che affermano errori, ma lasciare in pace

, ma lasciare in pace gli oratori, che adoperano forme splendide ed eloquenti.

soppressa nel 1631. -anche: gentildonna che fa parte della congregazione delle dame del

francese, cioè il p. varin, che nel principio di questo secolo fondò la

una certa bou- tourline (quella stessa che brigò per ficcare qui a pisa le

le gesuitesse) circonvenne il giovane in guisa che lo indusse a farsi gesuita. settembrini

: quando accade, come ora, che il figurino delle mode di parigi ci porta

-scherz. carducci, ii-5-184: di che guisa è egli, mio signore,

(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio dei

-ci). che si riferisce, che è proprio dei gesuiti e del loro ordine

proprio dei gesuiti e del loro ordine; che concerne o è conforme alla morale,

sarpi, i-1-67: mi son spaventato che il numero de'alunni gesuitici [nel

scrive. d. bartoli, 4-2-187: che se nostri fossero stati quattro regni,

loro industria, ne avrebbe, non che solo uditi i nomi, ma vedute espresse

. romagnosi, 19-829: il mondo sa che coi casisti gesuitici noi dovremmo arrossire perfino

croce, iv-12-436: s'intende bene che, parlando di coscienza morale, non si

, non si parla della morale gesuitica che pur fu una regola e un'istituzione.

2. figur. spreg. che muove da ipocrisia, da falsità,

muove da ipocrisia, da falsità, che esprime dissimulazione (un comportamento, un

per il fare gesuitico e le arie che si dava.

vol. VI Pag.713 - Da GESUITISMO a GETTARE (43 risultati)

gesuitica, con quel tanto di dottrina che si possa cambiare per l'uso giornaliero

gesù e delle congregazioni laiche e affini che si rifanno alle regole dell'ordine gesuitico

esame. frutto di ciò il gesuitismo, che aduggiò a grado a grado non che

che aduggiò a grado a grado non che la poca vita d'italia ma e

di alcuni aspetti della morale gesuitica) che si fonda sulla doppiezza e sulla dissimulazione

[la casa savoia] rifiutò gli acquisti che potevano venirle dalla libertà. mazzini,

. mazzini, i-353: insomma, pare che la velleità del « giovine principe »

educazione impartita qui dentro, degli esempii che hanno dato, della diffidenza e del

gesuitizzante, agg. spreg. che si ispira alla morale e all'insegnamento

morale e all'insegnamento dei gesuiti; che risente dell'influsso della dottrina gesuitica.

: in toscana sorse la letteraria crociata che mosse fiera reazione alle dottrine ge- suitizzanti

di muta rassegnazione, di ascetismo quintessenziale che adesso in lombardia porta i propri frutti

). gesuitòfobo, sm. persona che nutre avversione o odio nei confronti dei

,... tutti i gesuitofobi che non distinguono sant'ignazio da fouquier-tinville.

pose forse inavvertitamente la mano al coltello che però non si cavò di tasca.

abbondio. verga, 4-24: ma che faccia avete, gesummaria! cagna,

poco maligna e ciarliera! eccola lì che pareva non avess'occhi per vedere, orecchi

nella testa così veemente e serrato, che il fido marco non ebbe tempo da

. monti, x-5-185: che scritti, gesù mio! che strane

x-5-185: che scritti, gesù mio! che strane lotte / d'argomenti, d'

. giusti, 4-i-351: un morto che gridasse gesù mio. nieri, 86:

, vecchini! - gesummio signore! che spaventi! = comp. dal

(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio dei

-ci). che si riferisce, che è proprio dei geti (antica popolazione trace

riuniti per mezzo di un anello, che serviva a legare le zampe dei falchi da

lui ch'egli è di parte / che, chi da lu'si parte, /

francesco di vannozzo, 85: ben che tra gli altri uccelli 10 viva adorno

la civetta confusa e spaventata, / che s'allor non avea getti sì grossi,

civetta e mettersi alla posta degli uccelletti che sarebbero per calare a godersi i suoi

cuore è... come l'uccello che vuole volare a sue volontade, ma

e il lago cader bello, / che tien la leonessa co'suoi geti.

/ lo tenga magro; a far che e'torni al logoro / l'uccel,

e letter. gittàbile), agg. che si può gettare. loria,

). gettafuòco, sm. apparecchio che nelle locomotive a vapore ha la funzione

, sm. letter. quantità di roba che viene gettata via; merce di scarto

delle tessere, per gioco dicendo a colui che giucava con lui: « uccidi »

pervenne al gittaménto del seme, eziandio che la donna noi mandi fuori, è

noi mandi fuori, è da dire che, secondo ostiense, si contrae affinità.

buona elezione tardi esequita io non saprei che ne potesse nascer di buono fuor che git-

saprei che ne potesse nascer di buono fuor che git- tamento di spesa, di fatica

; oltre al gittaménto dell'ombra, che anch'essa è una delle più osservate fantasticherie

castelvetro, 4-97: ci indurremo a credere che in questo testo abbia errore, il

neve bella e bianca / a le donzelle che staran da torno. pulci, 1-26

vol. VI Pag.714 - Da GETTARE a GETTARE (35 risultati)

spazio e di servizi igienici fa sì che il gettare i rifiuti per la strada.

. nievo, 1-561: il naviglio che dovea approdare alla fredda albione fu gettato

prima di tutti gitta nell'uma il voto che condanna l'accusato, non può mai

l'ombra era alta, e pareva che la riempisse, col rumore di un torrente

la riempisse, col rumore di un torrente che si gettava da un salto del monte

col suo forte arco / una saetta che impedì il suo calle. b. giambullari

non si può far cosa netta, / che se più la palla getta / ti

della mira, / e così colui che tira / bene spesso può errare. garzoni

11: sono fusi nuovamente un mortaro che getta 400 libbre di pietra. gemelli careri

2-ii-37: diedi il fuoco ai mortai, che gittavano delle bombe di 200 libbre di

armi, e ad altri apponevano che aveano voluto gittare. pulci, 1-20

niccolò e di borso seduto, -peccato che il nostro inglese abbia chiuso negozio.

3-7 (327): se coloro che le fanno [le elemosine] vedessero a

giovene. castiglione, 404: ogni volta che la meschina risurgeva sopra l'acqua,

sé. guarini, 161: poi che spremuto ho quanto / era di buono

/ era di buono in lui, che far ne debbo, / se non gettarne

amar s'adamo: / peggior gittan che tasso. lanfranchi, xxxv-1-356: credo

tasso. lanfranchi, xxxv-1-356: credo che dio insieme e la natura / erano irati

gittaron in paro: / l'anima che mi dieron chiara e pura, / già

demonio è quando si considerano certe cose che intervengono per alcune cose fatte dagli uomini

3-307: i figliuoli di signori, che n'aveva, gli faceva cavalcare alle

0 bassetta », / e convien che l'un alzi e l'altro metta;

, / e la mazza all'arcion che getta foco. lancellotti, 450: un

colletta, ii-51: il monte vesuvio, che da parecchi anni non gettava fuoco né

una minaccia li fa gettar più vampo che un mongibello. milizia, iii-269: achille

sentì qualche cosa di mai provato, che le fece rialzare il capo con un impercettibile

si gettava addosso un secondo accappatoio prima che l'involucro potesse aderire a una forma

gettato un sacco sopra al capo, che lo priva totalmente della vista. carducci,

gittare uno strapunto sul palmo d'erba che intisichisce dietro casa. 7. muovere

par., 12-117: la sua famiglia che si mosse dritta / coi piedi alle

sue orme, è tanto volta, / che quel dinanzi a quel di retro gitta

un colle, simile ad acropoli, che getta da ogni parte speroni tra vallette

sopra quello più tosto di fidarsi disponendo, che sopra la isdrucita nave, si gittarono

fondo discende, e tutti i pesci che vi son sotto racchiude. pascoli,

dell'ara con la maestrìa del pescatore che gitta il giacchio a tondo. baldini

vol. VI Pag.715 - Da GETTARE a GETTARE (63 risultati)

bollire olio di lino seme i'modo che vi s'appicchi dentro il fuoco,

sì minuta cosa a rispetto di quel che fa iddio per ogni momento del giorno e

del petrolio e un fiammifero sul velo che reggeva, per bruciarvi dentro la creatura

, per bruciarvi dentro la creatura infame che osò pronunciare davanti a dio un sì

, i-m: apparve a genova una fontana che largamente gittò sangue. guido da pisa

144 (200): hanno alberi, che tagliano gli rami, e quelli gocciolano

e quelli gocciolano, e quella acqua che ne cade è vino...

di marmo il diamantino stelo dell'acqua che s'inalza e si abbassa quasi obbedendo

gadda, 189: d'attomo al cetaceo che gitta acqua fuor d'ogni buco,

ed è chiamato il suo segno acquario, che sempre gitta. s. degli arienti

s. degli arienti, 77: vedendo che piero zanca aveva uno paro de scarpe

piero zanca aveva uno paro de scarpe che erano tutte larghe, li venne voglia

le mani adoperiamo, / per far che schizzi la vena e più getti;

/ con rampi e con forchetti / quel che v'è di cattivo via gittiamo.

di dolce umore / v'era una fonte che gettava in alto, / e rallegrava

: io, maestro, arei bisogno che voi mi dicessi qual cosa è migliore a

16iii- 88: non ho mai veduto che [le mosche] gettino escrementi di

, 5-222: aveva una posta nell'orecchio che continuamente gittava. grazzini, 184:

certe piaghe infistolite e guaste, / che gettan tuttavia, / convien mutare spesso

): cominciò a gittar le lagrime che parevan nocciuole, sì eran grosse. giov

, 10-93: s'adirò sì fortemente, che gittava schiuma per bocca come fosse cavallo

volgar., 26: la vivanda che l'uomo getta incontanente che l'ha presa

la vivanda che l'uomo getta incontanente che l'ha presa, non fa utilità

]... fa prode a coloro che gittano il sangue e sovviene alla

aletto in lor tenersi a freno, / che ad alta voce con bavose canne /

bibbia volgar., i-526: l'uomo che getta il seme suo per lo coito

matrice della femmina con quel calore spiritale, che tira seco, che è l'anima

calore spiritale, che tira seco, che è l'anima vegetabile in potenza prossima,

e poi poco vi raccoglierai; imperciò che i grilli e le giumente tutto sommergeranno.

volgar., ii-ii: da guardare è che i semi oltr'a misura non si

misura non si gitti nel campo, che, se si farà, verranno stentati

semina, non si duole per quel che perde, non sospira dietro a quello che

che perde, non sospira dietro a quello che gitta. g. gozzi, 1-33

1-132: ecco mi ritrovo come sbadato che buona semente, non su terreno acconcio

, 19: io credo e ispero che la semente ch'io gitterò in te farà

principio [lutero] a un'eresia che da lui prese il nome, la peggiore

da lui prese il nome, la peggiore che mai fusse nella chiesa cristiana, avendo

i semi di un'amicizia innocente, che in seguito germogliando sarà amore. carducci

gitta anzi i semi di rivoluzioni e reazioni che scoppieranno contro di lui, avvolgendo nella

più color con le sue mani, / che l'alta terra sanza seme gitta.

rallegrisi... sì come oliva che getta lo suo fiore. crescenzi volgar.

e ne'melagrani e similmente in ogni cosa che gitta fuor la natura. tanaglia,

in terre castagnine, focaiuole, assolatie, che son sottili e calde, e gettono

pontefice, se è destinato quando che sia a fruttare, dee cominciare a gittar

sue radici in roma e in piemonte, che sono l'albero speciale della pietà e

agostino volgar., 1-9-24: ogni arbore che nasce in essa, mai non gitta

al volo / verso la vita ciò che altrui le toglie, / che mette i

ciò che altrui le toglie, / che mette i fiori quando ogni altro al

in una fregola così smaniosa, che due volte il meno, e ogni giorno

volgar., 2-10: una vergine, che era consecrata agli iddìi, peccò carnalmente

scudo toccò l'orlo a pena, / che lo gettò riverso in su l'arena

mi saltò addosso una tanta violenta febbre che io fui forzato, da poi che io

febbre che io fui forzato, da poi che io l'avevo sopportata parecchie ore,

l'avevo sopportata parecchie ore, dico che quella mi gettò a letto. caro

. caro, 1-602: la tempesta che per tanti mari / già cotan- t'

l'aveva gettata per la terza volta, che sentendosi meglio, avrebbe fatto il possibile

per questa gabbia e far che la sua cosa / stesse celata, e'

contro di me è di tal sorta, che per danneggiarmi nell'opinione degli uomini tu

g. bassani, 7-124: prima ancora che bella- gamba, auguratogli buon appetito,

mano sopra una di quelle arche, che grandi erano, sì come colui che leggerissimo

che grandi erano, sì come colui che leggerissimo era, prese un salto e

fe'saltar meridiana in groppa, / che si gittò di terra come un gatto.

d'undici punte, da un ponte che si rompe gittasi nel fossato, è

vol. VI Pag.716 - Da GETTARE a GETTARE (50 risultati)

frassino il serpente, più tosto nel fuoco che nelle foglie si gitterebbe. pulci,

in camera accusando se stesso e pentendosi che per sua bella voglia non avea recevuto

altrui discorrimento entrati in sospetto di quello che era, si gittarono qua e là

là fuggendo e sbandandosi per modo, che i montanari stessi li sopraffecero. cassiano volgar

, vassi gittando qua e là secondo che è smarrita. parabosco, x-793: picchiò

. d. bartoli, 30-4: che... s'invogliasse di dare un

si gettò nel folto: avrebbe voluto che fosse mille volte più folto, una

strideva e gittavasi come fa la femmina che partorisce. pisacane, iv-88: invece,

di qua ora in là, si che tu vedrai la cicilia e l'affrica,

2-78: non sono queste le 'mpromesse che mi facesti, o pallante, che mi

che mi facesti, o pallante, che mi dicesti che non ti git- teresti

facesti, o pallante, che mi dicesti che non ti git- teresti alla disperata tra

si gittava tra'nemici sì fieramente, che non era cavaliere sie ardito né si

orribile di marte, furiando / gittossi allor che i palpitanti lari / de la patria

e a rimaner imbrattati delle ova, che si rompevan sulle parrucche incipriate.

., 4-2 (402): pensando che cavaliere, non agnolo, esser gli

buone cose s'incominciò a confortare, acciò che di leggier non fosse da cavai gittato

forza ha quel pagan robusto, / che quasi lo gettò fuor de lo arcione

valle / gettan le membra, poi che 'l sol s'asconde, / sul duro

posare,... l'ottavo mese che la segnoria dello imperiato avea presa,

giacerai. petrarca, 23-m: come uom che tra via dorma, / gittaimi stanco

a una meretrice ricca e nobile, che svogliata si gitta là spruzzata di lezzo

spruzzata di lezzo, non facendo altro che bere e ribere. d. bartoli,

letto. dormì con un senso di dolcezza che lo affascinava. -prostrarsi, inginocchiarsi.

un bambino di non ancora sei anni, che 10 avevo preparato alla prima comunione,

gesù, dammi la grazia, fà che io resti sempre come il giorno della mia

e con animo di volontà; però che..., se tu lascerai lui

non se'gittato prim'al fosso / che maggio vegna, 'n pregion morirai.

villani, 12-112: da certi ungari, che gli erano d'intorno, fu preso

lo faccia gettare e sotterrar egli in che luogo sacro vicino o lontano più li

, 12-53: ciò importava per prima cosa che riconoscesse e sancisse e legalizzasse l'uccisione

era dunque un assunto e un carico che bruto rimetteva al senato. 12.

2-198: la terza legge si è che qualunque gittasse alcuno figliuolo, colui che

che qualunque gittasse alcuno figliuolo, colui che lo ricogliesse, il potesse notricare per suo

. caro, i-263: erano donne che partorivano, altre che i lor parti

i-263: erano donne che partorivano, altre che i lor parti adomavano, e certe

i lor parti adomavano, e certe che in deserto li gittavano. d

e alle pubbliche strade i propri figliuoli che o non possono per povertà o per in-

assol. cavalca, i-195: dissenni che era bisogno ch'egli no- tricassero de'

biade e dell'erbe e dell'altre cose che mangiavano. guido da pisa, 1-3

ché 10 voglio innanzi profondare voi, che voi profondiate me. bibbia volgar.

lentini, 6: lo vostr'amor, che m'ave / in mare tempestoso,

con le merce. firenzuola, 91: che animo vi stimate voi che fusse in

91: che animo vi stimate voi che fusse in loro, a vedere altri gittare

prende il parere degli interessati nel carico che si trovano sulla nave e dei principali

i-i77: tutti i preti e monaci che non giungono all'età d'anni cinquanta,

iii-794: qui ho trovato tanto caldo, che ho dovuto gittare il terraiuolo e alleggerirmi

quelli [di mezzo], e quegli che hanno prima gittati rimettono. gherardi,

ai miei piedi, sul musco, che tentennava quel suo capo novo come quel

capo novo come quel d'una serpe che avesse allora allora gettata la buccia.