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vol. I Pag.55 - Da ACCACCHIARE a ACCADEMICO (55 risultati)

1-126: è... uno scolare che non sa se ancona colletta, i-138:

! malaparte, 11-165: demia ercolanense, che per filosofia e per istoria le illupoi

è il vento di casa, il vento che non ha nome, ed è strasse [

: amate la vostr'arte, quello che soffia vacca e il ti dalla bocca.

tornar. aretino, 1-88: quei crediti che si danno ai congelatori del mercurio,

, e... lo dimandò a che fusser buone le carte sue. lippi

sue. lippi, 1-85: non ho che dir (gli ri- spond'ella)

malmantile, 121: l'h vogliono che non sia lettera, ma semplice aspirazione

aspirazione; e però dicendosi: non ho che dire un'acca, è lo stesso

dire un'acca, è lo stesso che dire: non ho che dir nulla.

è lo stesso che dire: non ho che dir nulla. g. gozzi, ii-39

, ii-39: questo è un mare che non ha né fine né fondo; e

e noi avremo prima i capelli canuti che sappiamo un'acca. baretti, ii-74

baretti, ii-74: questo è quello che non ti posso dire, perché sarebbe

, perché sarebbe cosa troppo lunga e che non ti gioverebbe un'acca il saperla

pananti, i-394: il giudice, che i trilli stima un'acca, / ripete

salacca. leopardi, 993: m'avveggo che la ragione e la scienza non rilevano

anche a gridarlo in piazza colla trombetta, che non me ne importa un'acca.

, i-434: per quanto mi sia protestato che di numeri non ne so un'acca

vicenda delle tenzoni teoretiche, ben sapendo che a battersi a colpi di tecnica non si

erano così forti e si avvicinavano tanto che gamurrini non afferrò più un'acca di

afferrò più un'acca di quella voce che parlava svelta svelta come una macchinetta.

: « io ne so ragionare, che ho cacate le curatelle per imparare due

di cacchiatella vien forse da acquattare, che vuol dire star quatto, cioè basso,

star quatto, cioè basso, e che più bassamente si dice accacchiare. =

v-183: come non si può negare che l'accademia le abbia giovato molto [alla

, così si dee confessare... che alcuni dell'accademia le abbiano nociuto non

monti, iv-278: siamo noi certi che lo spirito da cui oggi è animata quel-

voleva me presidente di tutte le accademie che sono in napoli di lettere, di scienze

paese. panzini, ii-600: peccato che beatus non credesse più alla gloria,

ojetti, i-675: accenna alle visite che deve fare per la sua imminente elezione

nuova accademia e ai nuovi accademici, che scelsero in esso il loro battesimo pastorale.

quegli d'accademia, i quali usavano che d'ogni cosa disputavano in contradia parte

termine di gratitudine una onorata riflessione, che da giovanetto fu promossa in cotesta accademia

. landolfi, 7-147: è noto che le sale da bigliardo, e in

, 9-105: può egli essere, / che vo'abbiate a mangiare a tradimento /

invitato a fare da presidente a l'accademia che si doveva tenere in chiesa per

, 1-76: il rettore mi disse che gli alunni del liceo due volte l'anno

saggio cioè di esperimenti in varie discipline che ad anno finito usavano dare i nobili allievi

ugolini, 5: accademicamente, voce che si usa specialmente nel familiare discorso:

: discutevamo accademicamente con lena, prima che tu scendessi, appunto se il motivo

(plur. m. -ci). che è pertinente all'accademia platonica; seguace

maniera di filosofi chiamati accademici, confessano che l'uom può essere beato ne'tormenti

dagli occhi e vanno a quella cosa che si vede. b. davanzali, ii-294

, grazia. idem, ii-296: ciò che io ho d'eloquenza l'ho non

morali tanto meschine. 2. che concerne un'accademia; socio di un'accademia

. tasso, iv-62: la prego che m'avvisi se tra quegli accademici de

i-274: già panni, accademici, che voi, colla velocità dell'ingegno precorrendo

sab- bato con impazienza per sentire quello che mi direte voi altri signori accademici degli

sètte e le confraternite; e seppi che rifiutò due patenti accademiche. manzoni,

manzoni, 957: la prova manifesta, che tali qualità non furono considerate da quegli

a uso delle persone di lettere, è che gli hanno registrati in quel vocabolario,

gli hanno registrati in quel vocabolario, che è quello dell'uso senza restrizioni.

tornate accademiche, gli piacevano quelle dispute che dopo aver divertito qualche mezz'ora creavano

acadèmia di scienze lettere e arti. quel che

vol. I Pag.56 - Da ACCADEMISMO a ACCAGLIARE (25 risultati)

milletrecento. 3. agg. che concerne l'università (senato accademico,

, per sfoggio, per passatempo; che segue supinamente e pedantescamente la tradizione.

straziante della pietà materna, sono testimonianze che sanguinano. verga, 4-97: non

gravi e lenti accademici partenopei, quello che, per modernità di ricerche e per la

club alpino accademico italiano) allo scalatore che abbia compiuto ascensioni particolarmente difficili (

. dc>ca87) \ juxó <; 4 che fa parte ed è proprio dell'accademia

si trovava appunto nello stato di decadenza che ho detto, sul finire dello scorso

. m. -ci). neol. che fa dell'accademismo; pedantesco.

(ant. anche accaggènte). che accade; ciò che accade, che

anche accaggènte). che accade; ciò che accade, che sta per accadere;

che accade; ciò che accade, che sta per accadere; accidente.

, cosi, fratello, mi pare che accaggia a'cattivi. boccaccio, 8-25:

cattivi. boccaccio, 8-25: mentre che noi cosi ragionando andavamo, accadde, come

andavamo, accadde, come talvolta avviene che l'uomo d'un ragionamento salta in un

un ragionamento salta in un altro, che noi, il primo lasciato, in sul

accadeva loro. alberti, 318: sappi che alla famiglia tutto l'anno accaggiono minute

rade volte, occorrerà ancora rade volte che simili rimedi giovino. idem, 859:

simili rimedi giovino. idem, 859: che non vi accaggia ognor qualche sciagura.

/ non a le tende mie, vuo'che si vada, / ché s'umano

accada. g. gozzi, ii-40: che importano le storie, le novelle che

che importano le storie, le novelle che si dicono, e i fatti che accaggiono

novelle che si dicono, e i fatti che accaggiono? pellico, ii-27: alla

dispiacere. tommaseo-rigutini, 3259: per quel che riguarda alla natura della cosa o fausta

buono, cred'io; e quando pare che l'abbia indifferente, gli è quasi

, gli è quasi sempre più in male che in bene. e lo comprovano i

vol. I Pag.624 - Da ARCHITTERIGIO a ARCI (53 risultati)

troppi cartafacci ed ha messo dopo che è risultato inutile ogni tentativo di

archivio di situatoria relativa a un reato che è risultato inesistente. zioni drammatiche e comiche

e bandi, 15-45-5: tutti li notai che faranno le panzini, i-428: all'osteria

di bottiglie arcaiche. altrimenti che in detti fogli bollati, e similmente il

. àpxeìov celliere e ministri dell'archivio che... quelli o quelle rice'

, abbandonato. forteguerri, 9-75: che bella cosa, degna d'archivista, /

(plur. m. -ci). che cono transunzione fatta nell'archivio non si

l'archiviare, il riporre in che orna il prospetto di un arco superiormente

. archiviazione degli atti del procedimento: che sopra sé portano il peso de'monti.

[numeri] del romano anfiteatro, che trentuno ne conserva,... sono

totalmente in terra con su che parevano gigli, a una inferriata poco alta

redi, 16-i-211: nell'antico libro, che si conserva nel 1 ticolarità

spirito l'unica assoluta legge ritmica che le grandi masse in vece di

2-89: archi di cifre che non capivo, per il nascente archivio della

legazione. gioberti, ii-300: dirò solo che ai molti pregi = lat.

fosse stato uno di quegli spillatori d'archivi che deride in arci. prefisso che

che deride in arci. prefisso che indica grandezza, premi varii

degli archivi è per lo storico quello che il taglio pel notomista: l'uno e

cappuccini dava nell'archivio della cancelleria, che era salvini, iii-76: arci da sé

antichissimo. della deputazione storica, provvedendo che i moltissimi baldini, 4-82:

] negli archivi segreti di stato, sì che nessuno ne con voi di quel

. / caparbio detto, e che da tal radice / procede, che quel

e che da tal radice / procede, che quel forse è ancora un grosso

prim'ordine, -abbellissimo: più che bellissimo. ma ne era gelosissimo.

dal viso... si arguiva che la loro vita era trascorsa in sima fu

, sassi, là troppe paludi, più che commuovere sgomenta. incisioni, caricature,

a quello [a icaro], mentre che e'slave e tartariche, basche,

sta arcibenissimo. -arcibestiale: più che bestiale. l. bellini, i-no

con fatica arcibestiale. -abbonissimo: più che ottimo. redi, 16-vi-196: me

donò un piatto della sua tavola, che, a confessare divotamente la verità, riuscì

. lippi, 3-62: scarnecchia, che di guerra è un ver compendio,

: ottimo. gelli, iv-32: che nuove mi recate voi?...

le porto, gherardo; arcibuone, che è più là. -arenarissimo:

più là. -arenarissimo: più che carissimo. monti, iv-321: tornato

vieusseux. -arcicertissimo: più che certissimo. redi, 16-iv-371: v

. - arcicerto. -arcicontentissimo: più che contentissimo. magalotti, 7-189: lessi

era tanto amico di vostro padre, che come egli intende che la sia sua figliuola

vostro padre, che come egli intende che la sia sua figliuola, egli ne

figliuoli di essere arcicontento di tutto quello che avevano fatto. nieri, 224: i

pellegrini pensieri. -arcicuriosissimo: più che curiosissimo. panciatichi, 274: mi

mirabile, essendo arcicredibile, com'è, che i ciechi vadano. -arcidevotissimo:

ciechi vadano. -arcidevotissimo: più che devotissimo. redi, 16-vi-191: voglio

, / non pur verso di me, che non so nulla, / ma a tutti

dotti arcidivota. -arcidivino: più che divino. mauro, xxvi-1-200: di

-arcidotto, arcidottissimo: dottissimo, più che dottissimo. leopardi, iii-117:

certe opere io nella mia porca bicoccaccia che non si sono potute trovare in tutta la

: lui, io e un poeta che prima della guerra era fanatico di d'annunzio

d'annunzio. -arcieloquentissimo: più che eloquentissimo. redi, 16-v-230: hanno

a confusion de'moderni poetacci sgangherati (che de'buoni non si favella a questo modo

ella è una falsità incontrastabi- lissimamente più che arcifalsa. -arcifecondissimo: straordinariamente fecondo.

tissimi pulcini? -arcifelicissimo: più che felicissimo. baretti, ii-58: quella

, dappoiché gli era scritto ne'fati che un altro l'avesse ad avere, dio

con quello, ed arcifelicissima ne'figliuoli che da quello avrà. -arciflemmatico:

vol. I Pag.625 - Da ARCI a ARCI (69 risultati)

-a rei freddissimo: più che freddissimo. redi, 16-i-11:

arcifreddissimo [il vino], / quei che in pindo è sovrano...

mi stupisco, e mi dispiace, / che in tant'anni, che qui

/ che in tant'anni, che qui pratichi e peschi, / non ti

16-iv-375: sono arrivati i tre poponi, che mi sono stati arcignissimi. monti

faremo arcighibellino. -arcilatinissimo: più che latinissimo. redi, 16-vi-16s: la

io son lento a pensare, più lento che mai a scrivere, arcilentissimo a correggere

arte e l'attitudine, / di che esser soleva già sì pratico. allegri,

fuggi e mi se'più selvatica, / che s'una bestia fussi arcilunatica.

arcilunatica. -arcilunghissimo: più che lunghissimo. b. fioretti,

lettore. redi, 16-iv-353: io credo che il negozio voglia andare in arcilunghissimo trattamento

, 12: buttiamo un ponte, / che travarchi / i nostri carchi, /

spropositi arcimaiuscoli. -arcimaledettissimo: più che maledettissimo. leopardi, iii-148: non

arcimilionario, la qual cosa non impediva che madonna primavera si dolesse della sua poca

a firenze. -arcinfernale: più che infernale. allegri, 43: mercé

/ s'inarca. -arcinfinitissimo: più che infinito. redi, 16-vi-268: le

de'libri. -arcinobilissimo: più che nobilissimo. fagiuoli, 3-3-4: e

fagiuoli, 3-3-4: e con tutto che sia arcinobilissimo, / non v'è

arcinobilissimo, / non v'è persona che a inchinar lo vada. -arcinoto:

, i-585: al caffè niccodemi si spiegò che l'invitato il quale all'ultimo momento

noto ai navigatori. -arobbligatissimo: che sente la massima obbligazione. baretti,

: io vi sono arciobbligatissimo dell'intenzione che avevi di ricevere me con tutta la mia

sono stato arcioccupatissimo. -arcionorevolissimo: più che onorevolissimo. redi, 16-viii-14: ha

pedante, pedantissimo! puossi dir peggio che pedante? -arciperfetto: perfettissimo.

, pienissime, arcipienissime di arcaismi, che in così fatte materie delle origini danno un

, 2-198: dicasterica peste arciplebea, / che ci rode, ci guasta, ci

. mattio franzesi, ii-2-104: ma che direte voi, che ogni diserto /

, ii-2-104: ma che direte voi, che ogni diserto / arcipoltron diventa rodomonte,

affatto, di colore / nero più che 'l mantel del donatore. -arciprezioso

pertanto un arcisavione del tempo andato, che dalla fanciullezza e dalla pazzia la verità

arcisdrucite. -arcisicuro: più che sicuro. g. m. cecchi

. giusti, ii-155: sono arcisicuro che a pace fatta, dopo un giorno o

pace fatta, dopo un giorno o due che m'avesse tollerato per semplice convenienza,

palazzeschi, 1-69: devono vivere arcisicuri che io domani non avrò il coraggio di

. soldani, 1-139: bisogna dire che questa [superbia] sia arcismisuratissima.

e grasso. -arcisottilissimo: più che sottilissimo. redi, 16-iv-396: stimo

. b. corsini, 18-47: che nel mondo non può donna adirata!

.. / medea fede ne fa, che abbandonata / dal suo caro giason,

, 3-5-109: lasciam... / che di più l'antichissime / gabrine,

. -arcistorico: interamente storico, che si attiene alla storia. tenca

ebbe un... racconto arcistorico, che fa vivere nel seicento un figlio di

di raccattare e rilustrare le conchiglie vuote che l'ondata della vita via via mi abbandona

nuovamente ristampato. -arcitarlato: più che tarlato. redi, 16 v-47:

: l'ho cavato da una libreria più che arcitarlata, e per poterlo cavare iuridicamente

comunità badiale. -arciumilissimo: più che umilissimo. fagiuoli, 3-1-118: udite

fagiuoli, 3-1-118: udite in grazia quello che ha sognato / un vostro servidore arciumilissimo

gli altri. -arciverissimo: più che verissimo. girolamo leopardi, 1-37:

guadagni immensi, fratuccio arcivilissimo, sappi che prendi sbaglio, e che alla fin

arcivilissimo, sappi che prendi sbaglio, e che alla fin del conto la ti saprà

d'aglio. -arcivolentierissimo: più che volentieri. redi, 16-vi-198: se

, io volentieri volentieri, e più che volentieri, e arcivolentierissimo pagherò la spesa

la spesa. -arcivostro: più che vostro. allegri, 226: la

: la quale [riputazione] io so che vi è a cuore quant'io v'

cuore quant'io v'amo; vivete felice che io sono arcivostro. 2.

, come accrescitivo. -arciasinone: più che asino. rosa, 49: applaude

bavi, ai mevi arciasinoni, / che non avendo letto altro che dante, /

, / che non avendo letto altro che dante, / voglion far sopra i

: non è sì fiero arcibestione, / che non ceda alle forze d'un bastone

del mio felice arcibisavolo, mi parve che mi guardasse con occhio pietoso quasi,

spinosa circostanza. -arcibriccone: più che briccone. menzini, 5-14: bellerofonte

il caso per darle le notizie, che ella desidera, giacché sono pochi mesi,

desidera, giacché sono pochi mesi, che serve il sig. marchese n. n

don coso, ed avendole io detto che era don francesco di andrea, cavalier napolitano

, cavalier napolitano, mi ha risposto che è dovere arcidovere consolarlo col metterlo nel

non essersi accorti d'aver invece a che fare con un arciletterato della più bell'

, 20-97: ma tu, manigoldo, che vedevi tanto soccorso in aiuto del tuo

stavi a vedere,... che fine ebbe la cosa? infine, arcimanigoldo

fine ebbe la cosa? infine, arcimanigoldo che tu se'tu, fu sì fatto

se'tu, fu sì fatto, che... s'abboccò con quel vecchio

vol. I Pag.626 - Da ARCIABATE a ARCIERE (35 risultati)

se cantandolo, / abballandolo, / avvien che stanchinsi, /... /

, 2-42: ma quando, per mostrare che 'occorrenza 'non è bisogno, avrete

non è bisogno, avrete provato e arciprovato che in quel luogo del vocabolario s'ha

leggere * occorrenza, bisogna ', che avrete voi provato alla fine? nulla.

archi-primo elemento in composizione dotta, che denota preminenza, superiorità, dal lat.

cospicuo era quello dell'arcicappellano di corte, che precedeva i vescovi ed arcivescovi.

. arciconfratèrnita, sf. confraternita che, per indulto pontificio, ha il

le indulgenze e gli altri privilegi spirituali che le sono propri. tale denominazione può

di avervi un poco di vanagloria, che nel tempo del mio arciconsolato si sia

, dignissimo arciconsolo, sapientissimi accademici, che la gravità nei corpi naturali è una

, comanda a te innominato dottore averani che quanto prima tu abbi trovato il latino alle

alle voci e modi di dire, che qui appresso ti si mandano. panciatichi,

, 30-1-101: lo spianatoio, scettro che si conserva eterno ed incorruttibile nella nostra

ed incorruttibile nella nostra accademia, e che passa di mano in mano da arciconsolo

zenone da pistoia, 1-7: dico dappoi che lo volse dotare [il petrarca]

nuovo al sig. conte torquato, che in nome dell'a. s. s

son queste le dignità: l'arcidiacono, che è capo e principale di quel collegio

stor. capo dei diaconi d'una chiesa che nei primi secoli del cristianesimo presiedeva all'

parlar prima con quel signore avanti che egli arrivi qua. boterò, i-135:

discio glierà la potente congiura che vi è stata ordita contro e

2-4-204: questo fu cagione, che il maestro, parlando di lui alla

: sempre era un arciduca d'austria, che col mezzo del nome di casa

dei sostegni di quella trista genia che opprimeva il mio paese. d'annunzio,

: simili a due vecchi arciduchi che commemorassero le grandi ballerine del loro

, 1-1-241: si è dubitato che potesse nascere qualche rot tura

sorella dell'arciduca di benevento, perciò che in quei tempi era arciducato. vasari,

chia- mavasi così anticamente quell'apertura che serviva al passaggio delle freccie,

al passaggio delle freccie, e che venne poi chiamata * bale

di tutti..., avegna che non fosse il più valentre d'arme;

... il ferire un segno che mai non si muti; ma quella è

, pongono la mira assai più alta che il loco destinato. bembo, 1-31:

, 1-31: tali sono le ferite che amore ci dà, quali potrebbono esser quelle

potrebbono esser quelle d'un buono arciere che ci saettasse. tasso, 11-28: ella

intenta. baretti, i-270: né bisogna che l'odio burbero, audace e fiero

2-28: come fanno quegli arcieri, che non tirano di mira, ma pongono

vol. I Pag.627 - Da ARCIFANFANO a ARCIONE (61 risultati)

montale, 1-19: l'intento viso che assembra / l'arciera diana.

oltre il dover sempre teso arco / che per rompermi sto, non per ferire,

viso avventolla, / dicendo: io vo'che sia / egual la pena agli ardimenti

. melosio, iii-280: occhi, che vi dirò? due mori arcieri, /

: il re d'inghilterra non avea che quattromila cavalieri, e da trentamila arceri

27): ove si trovasse modo che agli arceri del vostro avversario mancasse il

n'avessero abbondevol- mente, io avviso che la vostra battaglia si vincerebbe. machiavelli

iii-2-68: un piccolo stuolo d'arcieri che portano casco di ferro unto, tunica succinta

arderò del cinquecento; ma ben inteso che si capiva, ahimè! che era una

ben inteso che si capiva, ahimè! che era una arciera. ojetti, i-554

, invocando dio, vide gli strali che gli lanciavano i soldati pagani voltar strada

: soldato francese affrancato da imposte, che dipendeva direttamente dal re. pulci,

boccaccio, iii-3-20: io non so che nel cor quel fiero arcieri / m'

fiero arcieri / m'ha saettato, che mi to'la vita. poliziano,

qui l'arcier frodolente prima nacque, / che spesso fa cangiar voglia e colore,

fa cangiar voglia e colore, / quel che soggioga il cel, la terra e

mio primiero, / mercé il gran dio che il mondo signoreggia. manzoni, 230

/ de la donzella sicula / buon rapitor che regno hai sopra l'ombre, /

regno hai sopra l'ombre, / tu che dal suolo uscir festi il destriero,

certo costui dee essere qualche arciere, che va cercando il mondo;...

. ché se fosse il gran cherico che voi dite,... almeno qualche

separato; i mastiumi, cioè arcieri, che sono i padri, ed i castroni

sono i padri, ed i castroni che vendonsi dopo tre anni per i macelli,

capro, / tarderò, e l'animal che l'atra coda / per trafigger altrui

intendo bene, arcifanfano. o dio, che uomini si truovano oggi al mondo!

i-m: non vien da voi, che siete il bottegaio della eloquenza, l'arcifanfano

'? idem, i-187: e credendosi che per avere sì gran padrone, egli

alcuni particolari messeri arcifanfali cla- rissimi, che per un bezzo si farrebbono castrare. marino

: quella fraisa arcifanfana delle cornacchie, che starebbe a tu per tu col demonio

sì fatta nel decidere a scaccafava, che vuol farsi credere per l'arcifanfano della

zool. sottórdine di anfibi anuri, che comprende le famiglie dei bufonidi, pelobatidi

dalla cintura scapolare divisa in due metà che si accavallano. = voce dotta

arcigno. arcigno, agg. che presenta un atteggiamento duro, aspro

duro, aspro, scostante; che ha il volto contratto in un duro

in battaglia il fior de'parasiti, / che con coltelli in man tersi e forbiti

bieco. i. nelli, 9-2-10: che mai aveva la mia padroncina, che

che mai aveva la mia padroncina, che l'ho veduta passar di qua tanto turbata

di qua tanto turbata ed arcigna, che pareva si fosse accapigliata con qualcuno? bar

, 5 (75): la gente che vi s'incontrava erano omacci tarchiati e

quella faccia sembrò oscillare con un moto che ci ricordò il vezzo di lui da vivo

: l'arcigno e scontroso capitano, che aveva polemizzato con tutti i maestri di nautica

, iii-24-119: parole... che si amerebbe trovare imparziali e dignitose, e

si sente la mano assidua dell'uomo che con la falce e l'aratro toglie

l'aratro toglie alla terra quel non so che di arcigno e nemico che essa acquista

non so che di arcigno e nemico che essa acquista appena è abbandonata a se

respinsi tutti e con tanta durezza che ben presto mi feci una riputazione di

, 19-51: non già così quel che fluisce arcigno [sidro] / e torbo

matasala, v-71-94: xii staia di grano che si trase de l'arcile, che

che si trase de l'arcile, che si macinò, che si diè per l'

l'arcile, che si macinò, che si diè per l'amore di dio.

. machiavelli, 287: credo che in questi tempi, rispetto alle selle

, si stia più gagliardamente a cavallo che allora. 2. figur.

sì gran pugno in su la testa, che quasi cadere lo fece sopra l'arcione

(423): e [dicono] che le sue spallacce somigliano dua arcioni d'

statevi su le staffe, a fin che, galoppando galoppando, l'arcione de

idem, 208: non piacci a dio che io monti in arcione, / ched

ti comincio a credere, / poi che tu m'hai fuor dell'arcion sospinto,

, 35-73: quei de le mura che stimar non sanno / chi sia il guerriero

quei più famosi nominando vanno, / che tremar li fan spesso al maggior caldo.

indi nel collo, / telmo fatai (che non si può) non fende;

devi esser qualche uomo poltrone, / che i cavalieri a piè sfidi in arcione.

vol. I Pag.628 - Da ARCIONE a ARCIVESCOVO (41 risultati)

... sotto l'incostanza del sole che appariva e spariva fra i molli arcipelaghi

, 179: ferì lui sì aspramente, che il trasse delli arcioni e gittollo a

, lo sfida a battaglia, i che crede ben fargli votar l'arcione.

e altro,... furono causa che filippo nello stesso tempo facesse tutti gli

o cola per il vino, come quelle che si usano per colar la calcina.

campagna così dava apparenza di un arcipelago che galleggiasse copioso d'alberi e di fromento

io e te? c'è un piroscafo che gira tutto l'arcipelago toscano. morante

valle... era spessa d'arbori che fanno la pece, e dell'acuto

. leonardo, 2-54: e sappi che le carabe è liquore d'arciplesso. idem

, iv-289: se fussi un uomo che fussi nato in nave e non avessi

arbore, -e'non ti crederà mai che quel seme abbia tanta virtù, e

tu a paragone dell'arcipresso? eglino affermano che l'arcipresso non patisce punto né tarli

è maraviglia se per questo platone voleva che le leggi e li statuti pubblici si descri-

sacre d'arcipresso, perché e'pensava che elleno dovessero essere più durabili che di rame

pensava che elleno dovessero essere più durabili che di rame. pascoli, 1036:

: e ad ogni incrocio, ogni viottolo che si apriva sui due lati di arcipresso

borgo antico e nobile,... che ci passa il lambro; altrove,

ci passa il lambro; altrove, che c'è un arciprete. d'azeglio,

: giunse il tempo degli esercizi spirituali che si facevano nei collegi ogni anno.

ci venne un vecchio arciprete... che parlava molto semplice e acconciamente, ed

panzini, ii-95: mi hanno assicurato che l'arciprete della vicina parrocchia è possessore

ragazzi figli dei marinai e dei pescatori che abitavano il villaggio; ripescato e rivenduto

rivenduto allo stesso segretario del vescovo, che era poi l'arciprete e serbava l'

il piviale nero dell'arciprete della basilica che portava in capo la nutria bianca. levi

preti di una diocesi; il sacerdote che il vescovo designava a presiedere in sua

il quale... si potrebbe dire che allora tenesse il principale luogo, poiché

fiorentini, 68: ordinaro... che si debbia far fare una arciscranna la

una arciscranna la quale stea in chiostro, che vi si possa riporre entro cose della

riporre entro cose della compagnia, e che vi si possa sedere suso agiatamente e

eccles. seminario principale; l'edificio che lo ospita. fracchia, 663:

questo consiglio ch'io ti do, che se io t'avessi lasciato l'arcivescovado.

arcivescovado. 2. l'edificio che ospita l'arcivescovo. v. borghini

v. borghini, 4-145: han creduto che il primo [seggio episcopale] fusse

[seggio episcopale] fusse quella chiesetta che è compresa nell'arcivescovado sotto il titolo

federigo... a ogni contadino che si presentasse all'arcivescovado, fece dare un

entrò nel silenzioso cortile dell'arcivescovado, che nel suo profondo e squallido raccoglimento faceva

faceva uno strano contrasto colla colorita baldoria che rumoreggiava sul corso. 3. curia

, / ne l'arcivescovado, per che ordine / si possa là impedir lo sponsalizio

l'arcivescovado, a'preti e frati che avesser reliquie buone a far fuggir diavoli

far fuggir diavoli e a cacciare spiriti, che fra sei giorni le conducessero in firenze

, alti magistrati, principi circonvicini, che s'allontanasse dal pericolo, ritirandosi in

vol. I Pag.629 - Da ARCIVESSILLIFERO a ARCO (60 risultati)

ritenuto, / dicendo: -udite ciò che vi vo'dire. / i * perdono

ciascun il fallo essuto / dal dì che nacque insino a suo morire. ariosto,

. f. giambullari, 160: comandò che i soldati si apparecchiassero, e che

che i soldati si apparecchiassero, e che all'arcivescovo di magunzia subitamente fosse levato

arcivescovo di magunzia subitamente fosse levato ciò che e'teneva nella turingia e nella sassonia.

arcivescovo, bisogna / credergli, ancor che dica la menzogna. d. battoli

dopo, il bravo venne a riferire che, il giorno avanti, il cardinal federigo

per parlare al signor cardinale arcivescovo (che l'abbiamo là in visita, quel

morti, tutta quella folla lacera e sparuta che ha raddoppiato i suoi singhiozzi. palazzeschi

d'anno, e contendersi la palma che l'arcivescovo, il giorno di san luigi

a studiio si stende l'arco, acciò che nel suo tempo utilmente si tenda.

arco, / ché la saetta fiere te che credi / lui danneggiar, ma talor

e purette, / uscirò ad esser che non avìa fallo, / come d'

i suoi le loro saette, ordinò che tutte quelle di sua gente tossono sanza

le corde de'suoi archi con pallottiera, che poteano saettare le loro e quelle de'

; ma ciò era niente, però che alle mie gambe era tolta la possa

più sottili agli archi de'vostri arcieri, che quelle che per tutti comunalmente s'usano

agli archi de'vostri arcieri, che quelle che per tutti comunalmente s'usano. sacchetti

: fu sì perito dell'arco, che tenendo uno fanciullo la mano per segno

al legno, la quale, ancora che la corda la spinga con tutta la

pochissimo penetra in tal legname; il che, il contrario fa, avendo alquanto di

fianco la faretra, / giurar potrai che sia diana casta. sannazaro, 11-185:

capra, possea con più sicurtà tirarlo, che non faceva io, il quale di

oltra il dover sempre teso arco / che per rompermi sto, non per ferire,

l'arco subito torse / amor, che si rammenta / che 'n gentil cor

torse / amor, che si rammenta / che 'n gentil cor ma'suo colpo non

di veder le ninfe intorno ad amore, che lo pregassero, se tempo n'era

le nozze delli due novelli sposi; e che egli, allentato l'arco e fattoiosi

volgesse verso di lui e gli comandasse che facesse un convito a tutti i primi cittadini

chi avesse avuto potere di caricarlo, e che, scoccandolo, avesse fatto trasvolar la

: [l'uomo] è strale, che da l'arco esce e sen passa

e sen passa; / è nebbia, che dal suol sorge e sparisce; /

e sparisce; / è spuma, che dal mar s'erge e s'abbassa.

e s'abbassa. / è fior, che nel- l'april nasce e languisce;

nasce e languisce; / è balen, che nell'aria arde e trapassa; /

e trapassa; / è fumo, che nel ciel s'alza e svanisce. parini

panzini, ii-129: no, non basta che l'arco della balestra sia robusto.

avventolla, / dicendo: io vo'che sia / egual la pena agli ardimenti

tuoi. melosio, iii-280: occhi, che vi dirò? due mori arcieri,

come un bell'arco da una mano forte che sapesse armarsene per un'alta conquista.

borgese, 6-97: m'è parso che la mia voce, scoccata come una freccia

: scocca / l'arco del dir, che infino al ferro hai tratto. idem

dell'ardente affetto / fu sì sfogato che il parlar discese / inver lo segno

; e questo è quello strale / che l'arco dello essilio pria saetta. manzoni

e pistoia, posto sopra uno colle che chiude la val di nie- volc,

bianchi di cavallo tesi su di essa, che viene usata per far vibrare le corde

parini, giorno, i-182: tu che mostri altrui / come vibrar con maestrevol

struttura architettonica portante a profilo curvilineo, che ha la funzione di reggere un carico

: l'acque abondano di tal guisa che crebbe sì lo fiume, che montò sopra

tal guisa che crebbe sì lo fiume, che montò sopra l'arco, e perdé

, 2-144: arco non è altro che una fortezza causata da due debolezze,

fortezza causata da due debolezze, impero che l'arco negli edifizi è composto di

alcuno è composto. intero è quello che occupala metà di un cerchio, cioè

metà di un cerchio, cioè quello che ha per corda il diametro del cerchio intero

cerchio intero. lo scemo è quello che ha la sua corda minore d'un diametro

, e però, per il congiungimento che fanno i duoi archi scemi intersecandosi insieme

fa nella sommità uno angolo: il che non interviene né all'arco intero, né

; / un ricco ponte d'or, che larghe strade / su gli archi stabilissimi

affacciarsi sull'arco di mezzo del lato che guarda verso la città. carducci,

a pian terreno, sotto gli archi che da quel lato ricorrevano davanti a un

vol. I Pag.630 - Da ARCO a ARCO (53 risultati)

vicoli. ojetti, ii-69: aggiungi che l'arco romano è fatto proprio per queste

del ponte, / una povera barca che va. c. e. gadda,

altezza, mostrava la sola pietra lavorata che esistesse in paese. silone, 5-184:

, 1-153: la snella teoria degli archi che si protendono come braccia aperte verso la

luce. -arco a rottura: quello che si fa rompendo un muro, per

. vasari, i-399: e quello che fu cosa nuova in quei tempi,

la cui centratura è formata da due curve che s'intersecano in cima ad angolo acuto

dal mezzo della corda, e con raggio che supera di un sesto la metà della

c'è ad alghero un palazzotto rintonacato che ha una finestra ad arco acuto.

ii-333: arco a tutto sesto, quello che ha per curva un semicerchio, e

: mi vien fatto di pensare che dalla curva del loro volo gli antichi

un certo numero di sostegni intermedi, che trova applicazione essenzialmente nella costruzione dei

imposte sono a diverso livello, e che funge da organo di controspinta. -arco

-arco piano: di forma rettilinea, che viene costruito sopra un vano, con

mattoni, alto quanto il fregio, che stringa fra dado e dado sopra le

devono voltare a semi- circolo, cioè che il concavo dell'arco sia un perfetto semi-

circqlo. -arco zoppo: quello che posa su colonne o pilastri di altezze

scaglioni [delle scale interne] sono colonne che hanno gli archi zoppi, e

hanno gli archi zoppi, e che girano intorno intorno. -figur.

intorno intorno. -figur. ciò che ha forma d'arco. deledda,

, 1-292: io credo certamente, che l'arco fusse trovato da coloro che allargarono

che l'arco fusse trovato da coloro che allargarono i confini de'loro imperi;

trionfale, tempio o cosa alcuna di bello che non ci si metta de'cornicioni.

, 4-212: dichiamo degli archi, che oggi comunemente si chiamano trionfali non senza

senza cagione, perché a quelli soli, che aveano trionfato, come vuol plinio,

le rimembranze in sé traduce / l'oblio che gli archi e gli obelischi ha scossi

colonne e gli archi: / gli archi che nuovi trionfi aspettano / non più di

aosta... /... che nel varco alpino / èleva sopra i

, in legno o altro materiale, che fanno parte di addobbi costruiti per festeggiamenti

in gloria trionfante era il ponte, che non troppo di là il soprano sire

-per simil.: volta naturale (che serve di accesso a una caverna,

. gelli, 5-4-50: le parti che si fanno nel dividerlo [il cerchio

10. per estens. tutto ciò che ha forma curva, a guisa d'

. dante, 53-8: quel pianeta che conforta il gelo / si mostra tutto

opaca massa sotto il glauco cielo crepuscolare che l'arco del novilunio segna. negri,

iii-338: sulla spiaggia ebbe l'impressione che l'arco del mare fosse mobile e si

in archi sempre più dilatati come quelli che raccontano un tonfo, di riva in

, 14-137: chi è quella signora che con un sottile arco della bocca accenna un

ad arco; curvo, arcuato; che ha la sagoma dell'arco. c

d'una buca appunto tanto grande, che basti sola a potervi mettere una pietra

addosso, e lo spingeva in modo che doveva far forza colla schiena in arco

con quelle povere gambe rose dal fuoco, che la gente vedendolo si metteva a ridere

, conv., iv-xxin-8: e però che lo maestro de la nostra vita aristotile

vita aristotile s'accorse di questo arco di che ora si dice, parve volere che

che ora si dice, parve volere che la nostra vita non fosse altro che

che la nostra vita non fosse altro che uno salire e uno scendere. idem,

da lei si forma l'arco bianco / che muta il dolce tempo nell'amaro.

àdorno, / già vinto il sol, che riconduce il giorno, / nel cielo

un ultimo sguardo all'arco di firmamento che s'incurva sulla mia testa,.

dante, purg., 29-78: sì che lì sopra rimanea distinto / di sette

par., 12-11]: li colori che contrae l'arco di fuori, nascono

fuori, nascono di quelli dentro; imperciò che questo arco non è altro che una

imperciò che questo arco non è altro che una nuvola acquosa, nella cui concavità

vol. I Pag.631 - Da ARCOBALENARE a ARCOBALENO (49 risultati)

x-502: e quel che sedeva simile era all'aspetto d'iaspide

: e vidi un altro angelo forte che discendeva dal cielo, vestito di nebula;

nel vetro del quale sian le minute vesciche che esser sole nelli vetri mal purgati;

mal purgati; le quali vesciche, ancora che non si veda il sole, generan

] nella pioggia né etiam nell'occhio che lo vede, benché si generi dalla

di colori in quel suo arco, che arco del patto è nominato. 0.

0. rucellai, 2-1-1-27: senza che io qui v'annoveri i tuoni, i

, le grandini, e le altre cose che nell'aere ci creano. arici,

per davanti, e fanno così quel che si chiama arco del pube.

marinar con l'arco della schiena, / che s'argomentin di campar lor legno.

arco elettrico: tipo di scarica elettrica che si verifica in un gas posto fra due

-arco (elettrico) voltaico: scarica elettrica che si produce facendo passare una corrente elettrica

luminosa. -arco cantante: arco elettrico che, percorso da una corrente oscillante con

oscillante. -arco parlante: arco elettrico che riproduce le modulazioni della voce.

-lampada ad arco: sorgente di luce che utilizza l'emissione di un arco elettrico

: prodotto dall'erosione delle rocce, che costituiscono i costoni o le dorsali dei

iacopone, 22-63: or vidisse sonare, che fa nel suo grattare / lo vecchio

portava la mia fronte / come colui che l'ha di pensier carca, / che

che l'ha di pensier carca, / che fa di sé un mezzo arco di

casa, 2-3-272: voi e gli altri che hanno conversato meco, sanno quanto io

riposo. prati, ii-164: corda che troppo è tesa / spezza se stessa

f. doni, 2-32: il barone che non era di smalto, anzi di

se sognavi. e talvolta dicevano: -parti che costui abbi l'arco lungo? vedesti

grazzini, 2-317: s'io non credessi che 'l poeta non mi tenesse..

quale era sì vago d'acquistare moneta, che sempre stava con l'arco teso per

. berni, 40-1 (iii-288): che ci bisogna molto ben guardare / dal

gli orecchi e la mente intenti a uno che favelli, per cèrio e potergli apporre

intelletto, del pensiero, dellal'anello favoloso che da bambina credeva si trovasse dove mente

. s'incurva sul mare: l'anello che una volta trovato dà la boccaccio,

un'accorta leggerezza e tanta grazia d'amore che bene operare, e le fame eterne

a far la spesa / sì, che il troppo tirar non spezzi l'arco.

di sopra. tassoni, 8-14: che fer dal piano a gli ultimi arconcelli

. idem, 7-87: chi è che non conosca, che la maggior parte delle

7-87: chi è che non conosca, che la maggior parte delle fabbriche delle cupole

vengono a pesare sopra i quattro arconi che formano nave e croce alle chiese, e

formano nave e croce alle chiese, e che sotto i medesimi arconi non vi è

della medesima porta è sotto dall'arcone che volta sopra gli stipiti che sono di qua

dall'arcone che volta sopra gli stipiti che sono di qua e di là dalla

cattaneo, ii-1-155: mi vergognerei però che queste parole potessero sembrar rivolte a promovere

sembrar rivolte a promovere il barbaro desiderio che molti spiegano di demolire...

gli si sono scamalate, dai pesi che ci ha portato sopra, le gambe gli

gli han fatto arcone dal tanto carico che le ha aggrevite. = dal

altrimenti di varii colori si veste, che si faccia lo aere nebuloso, quando

, e di poi colorirlo in quel modo che il sole fa l'aere grosso e

fa l'aere grosso e vaporoso, di che nasce l'arcobaleno. a.

, un uomo ignudo, attempato, che si sta sopra l'arcobaleno a sedere.

galileo, i-798: non è egli manifesto che l'iride, chiamata da noi l'

vede in guisa opposta al sole, che le linee rette, le quali dal centro

piovoso come questo, con qualche sprazzo che sfugge tra i nuvoli, ho sempre

vol. I Pag.632 - Da ARCOBALESTRO a ARCTOPITECI (40 risultati)

. viani, 19-399: grandi arcobaleni che sembrarono arcate rimaste intatte nella volta del

là per la campagna. se avviene che i piedi dell'arco calpestino dei panni posti

quei panni prenderà, attraverso la virtù che vi è stata infusa, i colori dell'

male dell'arco, perché viene a quelli che indossano la camicia messa ad asciugare nel

aria arebbono a un pane, / che vi vedean come l'arcobaleno / la fame

: tu nasci appunto qual arcobaleno, / che n'assecura l'eterno sereno. g

tramutato il suo vestito in più vari colori che l'arcobaleno, disse: io sono

mondo gli immortali principi dell'ottantanove, che furono un arcobaleno nel cielo. deledda

di dove fu cavata, perché dicevano che aveva cavalcato l'arcobaleno, e che

dicevano che aveva cavalcato l'arcobaleno, e che perciò di donna era divenuta uomo maschio

penetrata piuttosto tardi nella lingua letteraria, che preferiva arco e arco celeste (v

tipo di balestra, più maneggevole, che permetteva di scoccare grosse frecce.

allegri, 1-3: non altrimente che al girar del palèo il suo manico

,... bisogna di necessità che i lor cervelli se ne vadino alle gualchiere

da un asse verticale, dal girello che sostiene il castello di stecche di legno

: in soccorso e rifugio di quelle che amano (per ciò che all'altre è

di quelle che amano (per ciò che all'altre è assai l'ago, il

per arte un mulin guasto, / che macina arcolai, avendo piena. leonardo

verticalmente in uno 4 stile ', che è una bacchetta di ferro, inferiormente piantata

inferiormente piantata in un toppetto mobile, che gli serve da 'piede'. idem, ii-433

una forma un po'piramidale, sì che la matassa, più o meno abbassandosi,

pieghevole, arcolaio da serrare, è quello che si può allargare, o restringere,

composto di 4 stecchine 'di legno che s'incrociano e si attraversano, le

. alvaro, 2-199: gli stessi oggetti che sono in tutte le case delle donne

un arcolaio, onde egli era forza che i fumi poeteschi svaporassino. carducci,

arcolai, pelanibbi e farfanicchi, / che son ludibrio e di- sonor de'fori

imbrogli vi chiamo e l'invenzioni, / che ritrova il legista ed il notaio,

i buon pippioni / gli aggira, che né anche un arcolaio. -più volubile

né anche un arcolaio. -più volubile che arcolaio: estremamente incostante, volubilissimo.

un arcolaio / a'sa- racin, che faceano a sonaglio. baldovini, 2-11:

vieni e vai: / ogni po'che la duri, / posso fare a girar

e dignità di arconte; il tempo che dura la carica. cuoco,

carica. cuoco, 1-241: che il potere esecutivo... si chiami

arcontato » anziché « direttorio », che la durata sia di due anni e

scrivendo? / è d'un arconte, che sovra i despoti / gloriò le sante

di atene. michelstacdter, 310: pare che l'onda del lete faccia dimenticare a

'apxovuxot, da # pxche domina, che governa ').

da # pxche governa '). arcosàuri, sm

di dpxoet. 8iì <; 4 che è al principio 'e oaupoc 4 lucertola

vianno / e vai tanto assuttiglianno, che rompe la ligatura, / e toglime

vol. I Pag.633 - Da ARCTOSTAFILO a ARDENTE (54 risultati)

bot. genere della famiglia ericacee, che comprende numerose specie, caratteristiche dell'emisfero

, stringeva le labbra arcuando le sopracciglia che, andavano a rifugiarsi sotto la frangetta

marino vi s'arcua senza una vela che ne rompa il filo e senza un fumo

rompa il filo e senza un fumo che l'appanni. marotta, 1-268: chino

, agg. fatto ad arco, che ha forma d'arco. ristoro,

livio volgar., ii-1-39: comandò che li flamini a quel sacrario si facessero

cioè miglia 125, è talmente arcuato, che dalla corda sua all'arco sono diciassette

. / da la porta arcuata, che i leoni / millenni di granito ama

: le bende nere erano così dense che appena si scopriva un po'del pallore

, un canale. cicognani, 1-156: che vieni a correre anche te? -fa

arcuata su cui scivola l'acqua, suola che non sporge per farsi vedere. cinelli

1-211: si dice anche... che bisogna guardarsi dall'orinare contro l'arcobaleno

cavallo arcuato o vacchino: è quello che porta i garretti vicini l'uno all'altro

di vimini o di legno, che si colloca nei lettucci o nelle culle

, sotto le coltri, per impedire che queste li soffochino; trespolo. gelli

; trespolo. gelli, ii-40: che dolor credi tu, giusto, che sia

: che dolor credi tu, giusto, che sia stato il mio che son sì

giusto, che sia stato il mio che son sì nobile creatura, nello aver sempre

fiato. ojetti, i-229: una carrettella che sotto un tetto tondo di stuoia di

nelle sue frondi al verbasco, eccetto che sono più pelose e più ritonde. il

, i-623: credesi... che sia l'arctio quella volgar pianta che nasce

che sia l'arctio quella volgar pianta che nasce lungo alle vie, la quale

le foglie maggiori e più pilose ancora che quelle delle zucche, e più nere e

ardea quasi l'aghiron simiglia, / che fugge sopra i nugol la tempesta. domenichi

... e quando l'uccello, che si chiama ardea, nel mezzo dell'

degli alberi dove essi praticano, acciò che secchino subito. il medesimo fa quell'uccello

medesimo fa quell'uccello chiamato ardea, che anch'ella fa il nido su gli alberi

fa il nido su gli alberi altissimi che stanno lungo tacque, ove sien pesci.

-via ardeatina: antica strada romana che, uscendo a occidente della porta appia

tarabusi: con zampe lunghe e nude che terminano con quattro dita inserite tutte sul

acqua poco rapidi, in cerca di prede che afferrano con uno scatto brusco e preciso

. (superi. ardentissimo). che arde, che è consumato dal fuoco

. ardentissimo). che arde, che è consumato dal fuoco; infocato,

ardente. morando, iii-232: par che diluvi il cielo influssi ardenti / e

, 9-1-10: quell'era una chiesa che la lava ardente gittò per terra.

orror fulmini ardenti, / e par che avvampi in mar tonda d'inferno.

, 2-67: o miseri amanti, in che luogo vi volgerete voi? chi fu

vi volgerete voi? chi fu quello che accese l'ardentissime fiamme, ne i

: l'ombra dei paesi ardenti che sembra nera e, quando l'occhio vi

. pratolini, 9-952: prima che chiudessero la bara, sono entrato nella camera

erano le decorazioni. 2. che è sorgente di violento calore; assai caldo

anguillara, 4-186: acceso sol, che col tuo raggio ardente / tutte quante le

: la lontananza anco è in occasione che per difetto di machina e di stagione ardentissima

tori uscir d'insolita figura, / che con occhi di foco e fiato ardente /

tutte bollir tacque e le pietre, / che poi fumanti e calde / mandan per

ariosto, 28-90: come l'infermo, che dirotto e stanco / di febbre ardente

-sete, fame ardente: violenta, che brucia dentro (e dà un senso

ariosto, sat., 3-132: fin che cessi / l'ardente sete onde è

e tanto era soave / il dissetarsi che desideravamo / l'ardente sete.

3. figur. acre, piccante; che infonde calore, forte, bruciante (

, e quella virtù e caldezza, che dentro a quello si nascondea, allora

d'annunzio, iv-2-225: la donna, che amava i liquori ardenti, fece con

alla fiamma, ardenti come le faci che i giovani greci si commettevano da una

varchi, 22-3: mi parve, che sopra il capo mi fusse una donna apparita

vol. I Pag.634 - Da ARDENTEMENTE a ARDERE (45 risultati)

, e per parecchi istanti non vide che quegli occhi ardenti dai quali gli pioveva

que'gigli e quelle rose ardenti, / che spieghi al viso alter, tue primavere

, ii-950: e il naso ardente che la luce complice della lampada non riesce

difendere del tutto, e la pancia abbondante che la cinta dei calzoni abbraccia a stento

. petrarca, 17-7: vero è che 'l dolce mansueto riso / pur acqueta

ragionando si rinfresca / quel ardente desio / che nacque il giorno ch'io / lassai

: così profondo era il silenzio nella casa che, a volte, si udiva perfino

infiamma. 7. figur. che è segno dell'interna passione; che

che è segno dell'interna passione; che suscita o prova sentimenti vivi, intensi;

v-87: e, così come io, che più che alcun altro amo, ardendo

e, così come io, che più che alcun altro amo, ardendo nelle tue

vostro ardente scrivere di cose letterarie, che voi éiete sul fiore dell'età vostra

leopardi, iii-220: crede mio padre che con un carattere ardente... come

di provare quei desideri e quegli affetti che provano e seguono tutti i giovani della

tanto affetto volse a lei, / che i miei di rimirar fe'più ardenti.

, 2-7 (191): molti furono che la forza cor porale e

ed ardenti. filicaia, 2-2-135: veggio che qual ardente e generoso / destrier dal

accorgendosi, riguardandola, dell'amoroso veleno che egli con gli occhi bevea,.

: niuno desiderio è più ardentemente cercato che quello della pecunia. guicciardini, iii-362

, iii-362: il cardinale sedunense, che ardentissimamente confortava il perseverare nella guerra,

della casa, 781: desidera ardentissimamente che questa istoria venga in mano mia. m

pellico, ii-102: io bramava ardentemente che l'annuncio della mia triste sorte giungesse

giungesse alla famiglia da me, piuttosto che da altri. leopardi, iii-141: non

avverse di vienna e di francia, che [ecc.]. magalotti,

con l'istesso fervore e ardenza, che avrebbe fatto per un nipote suo.

baretti, i-142: non so bene che altro dirvi in risposta di quelle vostre

quelle vostre quattro cortesissime lettere, se non che vi sono quanto più posso obbligato dell'

sono quanto più posso obbligato dell'ardenza che sempre mostrate in favorirmi. tommaseo-rigatini,

... l'ardenza è un movimento che ha del pericoloso, o, per

720: si mosse in tale ardenza, che,... dopo venti passi

» mi fece / ardere a tal che l'avea per figliuolo. g. villani

villani, 8-35: fu dilibera tp che la donna avea commesso avol- terio,

no arse altrimenti, veduta la vergine, che farebbe 10 fuoco messo nelle secche reste

venti per diversi mari, ti preghiamo che tu comandi che 'l nostro navilio non sia

mari, ti preghiamo che tu comandi che 'l nostro navilio non sia arso.

: allora furono li corpi di coloro che di maggiore nominanza erano, e d'una

. / se c'è forse negato che v'intriamo, / come feton l'accese

, predando ardendo e guastando tutto ciò che del suo poteva. cellini, 1-106

arderli vivi col fuoco de gl'idoli che in grandi masse abbruciavano. arici, 214

. cattaneo, i-1-108: ben si sa che i guelfi tentarono di tórre il suo

di cristo, i-24-2: il fuoco infernale che altro arderà, se non i tuoi

gelo arde li novelli germogli delle piante che comprende, così li parlari degli uomini

rezzo gentil di selva antica / che se stessa nel ren pinge e vagheggia,

nel ren pinge e vagheggia, / or che il sol bacia sirio e ne fiammeggia

il sommo calore del mezzo dì, che ardea a modo d'una fornace quel luogo

vol. I Pag.635 - Da ARDERE a ARDERE (78 risultati)

arde una doglia, / com'om che ten lo foco / a lo suo seno

ma drizza li occhi al gran disio che m'arde, / ché mille donne già

è rimasa nel pensier la luce, / che m'arde e strugge dentro a parte

ben ch'i'vo dietro a quel che m'arde. cantari, 128: amor

m'hai così arso / di costui, che d'amor m'è così scarso?

? ariosto, 1-41: pensier dicea, che 'l cor m'agghiacci ed ardi.

mio nonno entro di sé, sì che tutto lo ardeva e, sebbene celasse

per mo- gliere, / e quei che vuo'tenere / da sé remoti non li

ne l'una de le mani mi parea che questi tenesse una cosa la quale ardesse

la quale ardesse tutta, e pareami che mi dicesse queste parole: 'vide cor

purg., 9-31: mi parea che, poi rotata un poco, / terribil

infino al foco. / ivi parea che ella e io ardesse: / e sì

sì l'incendio imaginato cosse, / che convenne che 'l sonno si rompesse. ammaestramenti

incendio imaginato cosse, / che convenne che 'l sonno si rompesse. ammaestramenti,

più tosto si rompe o arde, che non si dirizza e piega. boccaccio,

non fo il dì e la notte altro che filare,... per potere

per potere almeno aver tanto olio, che n'arda la nostra lucerna. idem

vi potrei dire quanta sia la cera che vi s'arde a queste cene né quanti

a queste cene né quanti sieno i confetti che vi si consumano. ariosto, 463

dato il segno di metter fuoco in cremona che già ardea. tasso, 947:

98: allo sparir d'un lume / che lento m'arde e fioco a capo

a vedere come ardevano le frasche, che facevano una fiammata. deledda, ii-107:

meglio ad ardere del fuoco delle febri che del fuoco de'vizi? dante,

, purg., 26-18: o tu che vai, non per esser più tardo,

alli altri dopo, / rispondi a me che 'n sete e 'n foco ardo.

vago e biondo capei chiuda, / tal che mi fece, or quand'egli arde

il verno. idem, iii-1-127: che fia dell'altre se quest'arse ed alse

alamanni, 5-2-12: ch'or che in alto sta il sol, ch'egli

non fui discosto tre miglia, che e'mi pareva che lo stomaco mi ardessi

miglia, che e'mi pareva che lo stomaco mi ardessi, e

mi sentivo travagliato di sorte, che e'mi pareva mil- l'anni

tepid'aura spiri, / così l'ira che 'n lei parea sì salda / sol-

la nemea rabida fera, / che il cor sente da febre oppresso e vinto

ardeva d'un ardore così forte che subito s'inceneriva. deledda,

viva. iacopone, 77-16: omo che ha alcune lume en candela appicciato,

en candela appicciato, / si voi che arda en pace, mettelo a lo celato

/ ed onne uscio ha enserrato, / che no i venga lo vento, che

che no i venga lo vento, che 'l lume sia stenguto. dante, purg

8-90: quelle tre facelle / di che 'l polo di qua tutto quanto arde.

(198): e spento il lume che nella camera ardeva, di quella s'

: [l'uomo] è strale, che da l'arco esce e sen passa

/... / è balen, che nell'aria arde e trapassa; /

e trapassa; / è fumo, che nel ciel s'alza e svanisce. d

alle volte in que'grandissimi corpi, che si accendono nella regione più alta e

dico fra me pensando: / a che tante facelle? idem, 39-71: ma

. panzini, iii-188: al lume che ardeva davanti alla madonna, il re

alla madonna, il re vide gelsomino che era pallido e stravolto. deledda,

io ho procacciato cento ducati d'oro che ardano. v. borghini, 1-2-239

rimaso ancora nella bocca del popolo, che si dice ardere della moneta, volendo

dice ardere della moneta, volendo dire che sia nuova. tasso, 8-81: lampi

dritti nel lume della dolce guida, / che sorridendo ardea nelli occhi santi. idem

tua bocca vermiglia s'è distrutta / che pareva di fiamma ardere eterna. deledda,

le rose rosse! -ardono. sembra che abbiano nella corolla un carbone acceso.

portare; / satesfamme està fiata, che me possa pusare; 1..

né puote aver più loco, / che mesuratamente il mio cor arda, / ma

il mio cor arda, / ma che sua parte abbi costei del foco. idem

costei del foco. idem, 273-4: che fai? che pensi? che pur

idem, 273-4: che fai? che pensi? che pur dietro guardi? /

: che fai? che pensi? che pur dietro guardi? /...

... / anima sconsolata, che pur vai / giugnendo legne al foco ove

una donna strana, reo e malvagio uom che tu se'! idem, dee.

idem, i-98: io non so che mi fare, né che mi dire,

io non so che mi fare, né che mi dire, se non che d'

né che mi dire, se non che d'ira e di malinconia mi consumo e

non parlò delle cose di dio, che non ardesse dentro di carità. pulci

d'una fanciulla, e non so più che farmi. boiardo, canz.,

hanno sì forte acceso nel pensiero, / che sin ne le medole avampo et ardo

a cortesia / scaciar da sé colui che mercé chiede? / forse de lo arder

foco, ond'io mi struggo, / che volontariamente ardo e languisco. ariosto,

questa il giovene tanacro / arse, che 'l suo fratei di quella ardesse.

foco i'piansi e arsi, / che più secco ora in un sì grande spero

ora in un sì grande spero, / che l'alma al corpo lungo tempo duri

fremea. tasso, 8-64: ciò che sofferto abbiam d'aspro e d'indegno /

, iii-389: ecco le gravi / matrone che gran tempo arser di zelo / contro

verga, i-139: ma proprio quello che si dice innamorarsi, sentirsene ardere le

io pensai, curioso e perverso, che avrei veduto la debole vita della convalescente ardere

., iii-m-14: li miei pensieri, che sono parlare d'amore, sonan sì

parlare d'amore, sonan sì dolci, che la mia anima, cioè lo mio

vol. I Pag.636 - Da ARDESIA a ARDIRE (62 risultati)

, 2-84: ma dimmi la cagion, che non ti guardi / dello scender qua

arder tutta di disidèro di saper ciò che... volesse dire. idem,

i-436: io ardo più di vederti che non fanno le accese legne preste pe'

volto ancor pregava, / qual d'uom che d'udire arda, e fra se

... non vi posso pregare che v'affrettiate di consolarmi. idem,

annunzio, iv-1-104: un uomo, che sia stato amato da una donna di

: uno di quei negozianti errabondi, che comprano olio da ardere e poi lo rivendono

in lastre parallele, anche sottili, che servono come lavagne, per la copertura

piedi scalzi, lasciando un'impronta umida che subito spariva, sugli scalini d'ardesia.

uno dei grandi garofani color d'ardesia che ornavano la mensa, e lo gualcì fra

: grigio-ardesia le ben rilevate pietre rettangolari che compongono la cornice e l'architrave del portone

vivo, / nel rombo del querceto che croccolava al vento. civinini, 1-236

, di rosso cupo, d'ardesia che sono i monti lontani. sinisgalli,

lat. volgar. * ardèsia, che si suole riconnettere a un etimo celtico (

(plur. m. -ci). che ha il colore grigio-azzurrognolo dell'ardesia.

, sm. piccola asta metallica appuntita che chiude la fibbia. fazio,

la ricca e bella mia cintura, / che per li antichi sì cara si pone

di due o tre rebbi, o punte che si piantano nell'altro centurino della scarpa

mazzeo di ricco, 11-191: amore, che sormonta ogne ardimento, / mi sforza

, 4-29: tal puote sapere bene dettare che non àe ardimento o scienza di profferere

corrompono la prodezza dell'uomo, però che l'uomo pauroso fugge per tutte le

: gente di sì poco ardimento, che non ardirò di colpire uno romano ne la

. boccaccio, i-151: il cavaliere che là dimora è di sì fiero coraggio

di sì fiero coraggio e ardimento, che qualunque persona volesse biancofiore toccare, converrebbe

qualunque persona volesse biancofiore toccare, converrebbe che con lui combattesse. girone il

ardimento è da riprendere molto, poi che adimandi cose delle quali tu non

tutto il viso applaude / e par che voglia dir: -anch'io consento. tasso

piena di sì terribile ardimento, / che sin dentro a le mura i cori agghiaccia

avventala, / dicendo: io vo'che sia / egual la pena agli ardimenti

delle immagini splendore di colorito, son pregi che i conoscenti non potranno negare. baldini

i-281: la stessa costruzione sintattica, che altrove qualche volta si tien su quasi

. giamboni, 7-29: è bisogno che in combattere pigli maggiore ardimento chi,

4-32: [i genovesi] vedendo che niuno segno si facea pe'veneziani di muoversi

, 49: egli era non men vano che ardimentoso. salvini, 30-1-272: scorre

, e con impeto quella interrogazione, che amore stesso, così piccoso e ardimentoso

, senza credito. 2. che dimostra coraggio, che è segno di ardimento

2. che dimostra coraggio, che è segno di ardimento. ammaestramenti,

, 9-317: furono sì vili, che non ardirono a tagliare il ponte. simintendi

moderni e 'l sermon prisco, / che, paventosamente a dirlo ardisco, /

: io non credo,... che niuna cosa sia, quantunque sia grave

, quantunque sia grave e dubbiosa, che a far non ardisca chi ferventemente ama

ferventemente ama. idem, i-333: quello che né con gli occhi né con la

piazza ho il tuo valor provato, / che s'io son teco ardisco ad ogn'

i-131): nessuno perciò v'era che ardisse farne motto a l'imperadore, conoscendolo

mio laudarvi saria in sé tanto magnifico che ardirei bendandovi di seguitare con la penna

bendandovi di seguitare con la penna quello che, nel porla giù, teme di scriver

un suo gentiluomo... dicendogli che per sua parte dicessi al bargello che non

che per sua parte dicessi al bargello che non ardissi toccarmi. tasso, aminta

a qualunque uom ardisca d'affermare / che il murtola non sa ben poetare.

venerazione anco appresso li pastori maomettani, che, cadendo in terra qualche tronco,

parini, giorno, ii-223: chi fia che ardisca di trovar pur macchia / nel

voci. alfieri, 6: or che a te sola penso, e parlo,

non ardisco / pure il mio stame, che ogni dì si sface. manzoni,

un filo d'intorno, né di lasciar che altri ardisca di farlo. pellico,

. idem, iv-2-360: io sentii che gli tornava l'orgasmo di prima, l'

perché quel grado del principe ha quella maestà che non lascia li uomini avere ardire di

34-112: nobil natura è quella / che a sollevar s'ardisce / gli occhi mortali

in basso / l'altezza de'troian che tutto ardiva. firenzuola, 307

. firenzuola, 307: tu che dunque ardisci tanta crudeltà, partiti subito

. caro, 5-9: 'l saper quel che puote e quel che ardisce / femina

'l saper quel che puote e quel che ardisce / femina furiosa. tasso, 2-13

va, ballata, sì cortesemente, / che sanza compagnia / dovresti avere in tutte

vol. I Pag.637 - Da ARDISIA a ARDITO (75 risultati)

io non avrei ardire di dirvi cosa che io credessi che noiar vi dovesse.

ardire di dirvi cosa che io credessi che noiar vi dovesse. idem, dee

., 10-7 (449): poi che di lui, amor, fu'innamorata,

non mi donasti ardir quant'ho temenza / che io potessi sola una fiata / lo

voler dimostrare in parvenza / a quegli che mi tien tanto affannata. idem,

amore] porgi più forza e più ardire che la natura medesima. paolo da certaldo

, 5-4: generoso ardire sdegna / quel che troppo gli par cauto consiglio. idem

età l'ardir prepari, / e che sia patria l'util plebe impari.

in me una chiarezza e un ardire che poi non ho provato mai più.

da certaldo, 24: il maggiore ardire che sia e 'l più folle si è

: ma tu come hai tanto ardire, che tu voglia far fallo al tuo marito

: io ti comando per santa obbedienza che, per punire la mia presunzione e

e l'ardire del mio cuore, ora che io mi gitterò in terra supino,

barbari erranti è ormai sì grande, / che 'n guisa d'un diluvio intorno senza

26 (445): ma quell'uomo che fu tanto ardito, credete voi che

che fu tanto ardito, credete voi che non gli si sarebbe scemato punto l'

punto l'ardire, quando avesse saputo che le sue trame eran note fuor di

d'usare in vostra difesa tutti i mezzi che fossero in mia mano? leopardi,

il quale giova molto ad ottenere quello che si disidera; e chiamalo folle, perciò

si disidera; e chiamalo folle, perciò che ardire rade volte, o non mai

concede mai altrui se non quello di che vede il fine; ma delle cose che

che vede il fine; ma delle cose che l'uomo ardisce è incerto che ne

cose che l'uomo ardisce è incerto che ne dee seguire: vero è che di

incerto che ne dee seguire: vero è che di questo ardire che qui s'intende

: vero è che di questo ardire che qui s'intende è più proprio nome temerità

: felicissimo ardire / de la man che vi tocca / tutta tremante il delicato seno

1-lxxv: quintilliano... vuole, che per le lingue arricchire si piglino delli

: la dicitura non ha altro pregio che una purgatezza competente...; né

audace. anseimo araldo, i-70: che parte hai tu che ti dia tanto

araldo, i-70: che parte hai tu che ti dia tanto ardire, / essendo

non ho fatto altro, se non che solo dargli animo, dargli ardire. bar

, disse: -o signor mio, questa che novità è stanotte? idem, dee

., 4-7 (438): avvenne che, l'un più d'ardir prendendo

, l'un più d'ardir prendendo che aver non solea e l'altra molto

molto della paura e della vergogna cacciando che d'avere era usata, insieme a'

.. fatto pigliare ardire a quelli che solieno essere capi della moltitudine. viviani

(come ardisia crispa o crenata, che ha piccolissimi e fitti fiori rosei e

a piselli di color rosso vivo, che durano a lungo prima di cadere);

i-2005: di tanto ti conforto, / che se t'è fatto torto, /

prendiamo dunque la morte arditamente, poi che lo ci conviene fare. ammaestramenti,

avrei io cosa tra queste mie mercatanzie che vi piacesse? prendetene arditamente, pur

vi piacesse? prendetene arditamente, pur che ne piaccia. varchi, 18-2-170:

ii-11: or qui ricerca l'occasione, che io de'miei falli e di me

salvini, 39-i-3: de'filosofi, che sopra ogni questione arditamente davan sentenza,

i greci con grand'asprezze, / che neuna pietade avean di loro. beltramelli,

ma quivi poi a loro malgrado si accorgono che non hanno imparato altro che arditezza per

si accorgono che non hanno imparato altro che arditezza per sapere affogare. leopardi,

di vocaboli cosa vera specialmente in ciò, che per lui non v'è nulla d'

a poco tempo prima non aveva udito che in un balbettio timido e tronco.

e ne assottiglia le sfumature in modo che la sua opera attinge di colpo a una

. (superi, arditissimo). che ha ardire; che agisce con coraggio

, arditissimo). che ha ardire; che agisce con coraggio e audacia; animoso

, ardimentoso, coraggioso, intrepido; che sa osare, rischiare. bartolomeo

bevano la ingiuria ricevuta, non quelli che la fanno. m. villani,

i terrazzani arditi e fieri, co'soldati che v'erano, si misono francamente alla

cortese..., / l'aiuto che potea tutto lo porse, / pur

scorsa dubbia e faticosa vita; / sì che per l'uso la feminea mente /

è meglio / come ardito morir, che come vile. l. casaburi, iii-439

la mente ardita. parini, iv-83: che non può un'alma ardita / se

membri ha vita? alfieri, 13: che vai mostrarvi in chiaccherar sì arditi,

liberale, consigliavano ed indirizzavano gli arditi che volevano venire a qualche fatto. carducci,

e ardito. -di oggetti: che sono mossi o guidati o costruiti da

è pileggio da picciola barca / quel che fendendo va l'ardita prora. berni,

ardita frusberta. 2. che mostra fierezza e sicurezza di sé, baldanzoso

io vo più ardito per la promessa che con la tua santa bocca mi facesti.

de pisis, 113: la rosa che si ergeva / ieri sul gambo ardita

tenera, vezzosa. 3. che dimostra un'audacia cieca, irragionevole,

uomini matti e ratti a fare cose che non sono da fare. idem, rettor

rettor., 23-24: e nota che arditi sono di due maniere: l'una

arditi sono di due maniere: l'una che pigliano a fare di grandi cose con

e questi sono savi; li altri che pigliano a fare le grandi cose senza

giustamente, ma i folli arditi, che non aveano studiato in sa- pienzia ma

1-14: ma giano, più ardito che savio, gli minacciò farli morire.

per la quale ne le potesse men che ben divenire. dante, inf.

tu solo e quei sen vada, / che sì ardito entrò per questo regno.

vol. I Pag.638 - Da ARDITORE a ARDORE (60 risultati)

lo domandai se egli era quello ardito, che diceva male de'fiorentini. tasso,

speranza ardita / soffrii lunga stagion ciò che più spiace. paoli, iii-192:

stato sì ardito e sì sfacciato, che pure ieri mi mandò una femina in casa

(201): né ti consiglierei che tu fossi tanto ardito che tu mano

né ti consiglierei che tu fossi tanto ardito che tu mano addosso mi ponessi, ché

sforzava la bocca. 5. che è segno di ardire, di audacia,

è segno di ardire, di audacia, che nasce da un'intima disposizione al coraggio

da un'intima disposizione al coraggio; che presenta pericoli e richiede audacia, che

che presenta pericoli e richiede audacia, che è compiuto con coraggio; che eccede

, che è compiuto con coraggio; che eccede i limiti della convenienza. dante

s'ingegna in diversi modi, acciò che quella possa a'suoi piaceri recare, o

più ardito. 6. figur. che nasce da una concezione nuova, originale

si compiacciono più delle metafore ardite, che della pura e propria eleganza. leopardi

ardita, e in ultima analisi troverete che in fatto di lingue, bellezza è lo

di lingue, bellezza è lo stesso che ardire. panzini, iii-325: il più

unioni, ma non trova mai quella che la soddisfi. baldini, 4-228:

lenticchie]. baldinucci, 2-6-165: replicò che il serenissimo padrone faceva troppo onore a

sua povera fatica, intendendo per avventura che l'ardito colore di quella nobilissima pietra

monte, / dove siede la chiesa che soggioga / la ben guidata sopra rubaconte

vanno montando su dolce dolce, tanto che le arrivino presso a un terzo di

più ardito, quanto il maestro vorrà che la fornace abbia più o manco

/ muto sarebbe l'infinito affetto / che governa il cor mio, se non l'

robuste e felici piante ripieno, che non solo coll'amenità delle loro ombre

iv-3-109: contra 'l buon siro, che l'umana speme / alzò ponendo l'anima

si maravigliava, e non sapeva quello che questa processione si volessi dire; e

di questo lupo vènnono a tanto, che niuno era ardito d'uscire fuori della

/ nel volto, in cui pietà par che c'inviti, / pregovi, siate

). panzini, iii-374: giovani che marciavano in fretta...:

.: erano arditi, fascisti, che so io, della venezia giulia. linati

, nel migliore dei casi, questi che si fanno nostri sicari, i giovani arditi

! è vero o non è vero che i nostri guai sono cominciati da quando

segneri, i-142: impari quegli, che tosto fa tarditeli©, a non risentirsi

3471: di ragazzo impertinente, ma che sa quel che fa, diremo arditello;

ragazzo impertinente, ma che sa quel che fa, diremo arditello; e di

; e di scrittorello inesperto più insolente che forte. nievo, 676:

arditello ché alle donne di mezza età e che non hanno tempo da perdere, piacciono

l'ha osservata mille volte, par che abbia un poco dell'arditetto.

industr. neltindustria mineraria, l'operaio che accende o carica i forni e sorveglia

lo papiro suso un color bruno, / che non è nero ancora e 'l bianco

ferri infesti, / pur come ardor che d'ogni intorno avvampi, / folgoreggiava.

: la nera gola e 'l cupo sen che fuori / con orribile scoppio avelita e

iii-2-206: l'ardore s'apprende ai capelli che divampano in un attimo come un fascio

inf., 9-68: non altrimenti fatto che d'un vento / impetuoso per li

sole, e'non è dubbio che li laghi, stagni e paduli tanto maggiormente

d'amore. tasso, 7-19: allor che su gli estivi ardori / giacean le

gioia sente infra le pene, / che nel mal che sostiene arde beato.

infra le pene, / che nel mal che sostiene arde beato. morando, iii-227

/ a chi giovi l'ardore, e che procacci / il verno co'suoi ghiacci

verga, i-34: e le sembrò che tutto il vino che aveva bevuto le montasse

e le sembrò che tutto il vino che aveva bevuto le montasse alla testa,

l'acqua immobile, la muraglia claustrale che cinge l'isola dei morti. panzini,

follia / di fantin veramenti, / che... /... stringere

donne, 1-1: e sia guardato che non si cuoca troppo, e non ne

dell'unguento] sopra la buccia; imperciò che induce grande ardore. campanella, 2-260

uno spirito di ardor febbrile: oh che ardor cocente! 4. colore

nel cuore l'amoroso ardore, per che il polso più forte cominciò a battergli

il polso più forte cominciò a battergli che l'usato. idem, i-78: ognora

l'usato. idem, i-78: ognora che io la veggio, m'accende nel

nel cuore uno ardore virtuoso sì fatto, che, s'io d'un ribaldo nato

della vecchia, e àrdevi più fortemente che nella giovane, quasi come uno fuoco

vol. I Pag.639 - Da ARDUAMENTE a AREA (45 risultati)

iii-207: amanti, alcun non fia che mai s'accenda / di così cieco

qual fui! quanto dissimile / da quel che tanto ardore, / che sì beato

da quel che tanto ardore, / che sì beato errore / nutrii nell'alma un

fugace del musco secco, mentre l'ardore che ora lo bruciava era come il fuoco

ora lo bruciava era come il fuoco che si sarebbe spento solo dopo aver incenerito

iv-67: perché non è egli possibile che voi l'effetto de'suoi inganni così sentiate

inganni così sentiate come io, acciò che così in voi come in me s'accendesse

ardore di averla [la fanciulla], che non pensando alla fede data,.

un ardore di vivere smisurato, quasi che ogni attimo gli sembrasse il supremo ed

accendevano il suo viso di un ardore che se ancora non la turbava, digià

di carità e illumina, come olio che arde, chi la intende. poliziano,

suo gioco. lorenzino, 230: e che colpa è la mia, s'

di quella prontezza e di quell'ardore che avevano ad essere? leopardi, 20-150:

: mirò attonita la sua bellezza, che le parve maravigliosamente maturata in quei pochi

, fiero e pur caro, tanto che l'individuo sogna a volte l'immortalità,

: questo fuoco, fu opinione di molti che a caso, nello ardore della zuffa

dante, par., 7-74: che l'ardor santo ch'ogni cosa

sì pratiche, di tal modo, che tutte mirino a farci superar questa arduità.

scosceso. ottimo, ii-39: dice che tra lerici... e turbia.

, 289: all'arduo muro / che val di susa chiude, e dalla franca

, la reggia / di vulcano ardua che fuma / e tra i bómbiti lampeggia /

tra i bómbiti lampeggia / de l'ardor che la consuma. idem, 726:

ungaretti, iv-40: la recline, che s'apriva all'unico / raccogliersi dell'

lo stranier, come un lupo arduo che agogna, / ululato avea su da la

a compiersi, complicato a risolversi; che richiede fatica, faticoso. dante,

io la lascio a maggior bando / che quel della mia tuba, che deduce /

bando / che quel della mia tuba, che deduce / l'ardua sua matera terminando

volta fu ne'più ardui e difficili casi che avesse la repubblica. leonardo, 2-78

non è né più ardua né più strana che l'andare da torino a stupinigi o

: somigliava un valente sonatore di violino che si propone le più ardue difficoltà per aver

n-135: quale può essere la cagione, che iddio abbia permesso quello arduo contra noi

iii-8: l'arduo dell'argomento, che prima di parlare mi dà contumacia della

capire i loro pensieri, non è cosa che s'abbia grandemente dell'arduo.

= voce dotta, lat. arduus 'che si eleva, che s'innalza,

lat. arduus 'che si eleva, che s'innalza, che si stende in

si eleva, che s'innalza, che si stende in altezza '(nelle glosse

25-30: perduto m'ho l'occhi con che già peccanno, / guardanno a la

ardura, / lo cor par che se fenda con coltello. cantari, 32

, iii-n-14: e comandò ch'una selva che stava / a quel bosco vicina

, / fosse tagliata, e ciò che bisognava / per lo solenne rogo fosse accolto

troppe e troppo grandi per l'area che le deve alimentare. rajberti, 2-211:

un punto a favore della bonifica è che, svuotando delle acque una metà, o

4. biol. nome di varie formazioni che durante le prime fasi dello sviluppo appaiono

circoscritto, abitato da popolazioni affini, che presentano caratteri culturali omogenei. 7

cerchio. targioni tozzetti, 12-2-79: crederei che l'area di tutta questa pianura si

vol. I Pag.640 - Da AREALE a ARENARE (40 risultati)

, lat. àrea * aia ', che gli antichi ricollegavano al verbo àreo *

ora quella foglia di erba tanto eccellente, che doman dano betle, che

che doman dano betle, che è astringente e diseccativa in gran

gran maniera, con quel frutto che domandano areca, che anticamente chiamavasi

, con quel frutto che domandano areca, che anticamente chiamavasi 'avellana indica \

areligióso, agg. neol. che non è religioso, che prescinde

. che non è religioso, che prescinde da ogni religione. fanzini

fanzini, iv-34: areligioso, che astrae dal principio religioso. diverso da

principio religioso. diverso da antireligioso: che si oppone alla religione. 'b

diversi stanzini o stai- lette di legname che si chiamano arelle, ove ciascuna troia

abitazione della donna; le donne stesse che vi vivono. tommaseo-rigutini, 624

padiscià. d'annunzio, iv-2-998: che faceva egli su quel tappeto d'aremme

), dall'arabo haram 'ciò che è proibito '(e poi * donne

è proibito '(e poi * donne che gli estranei non possono vedere ')

. arrighetto, 238: tutto quello che... io semino, riceve

della porta, i-13: sono molti che lodano l'arena de'fiumi. tasso

manco, dure si fanno, secondo che più liquore o manco l'avvinse,

oro diffonde in su le spoglie, / che nelle arene illiriche risplende. arici,

fra le gore. leopardi, 2-79: che saldi men che cera e men ch'

. leopardi, 2-79: che saldi men che cera e men ch'arena, /

men ch'arena, / verso la fama che di te lasciasti, / son bronzi

: pochi anni addietro qui non erano che monti di arena. -locuz.

annoverar le arene del mare... che trovare una sola contraddizione.

accoglie. idem, x-88: ditele che miraste al pianto mio / fermarsi tonde,

ora invecchiata, / e dite poi che su le nude arene / la rovina del

queste vostre arene. menzini, i-96: che ben v'è per manasse

fuori le arene e i piccoli calcoli, che sovente ingombrano le vie orinarie.

. bembo, 2-262: quel, che far si devea, tutto è fornito;

leggende di santi, 3-278: comandò che fusse messo in un luogo che

che fusse messo in un luogo che si chiamava arena, dove stavano fiere

arena, dove stavano fiere selvatiche che prendevano. palladio, 1-9: i muri

: il giallo dell'arena è così tenue che l'uomo e la bestia sembrano sospesi

in questa dubbia arena, / vedi che sia d'alto furor capace / il personaggio

sia d'alto furor capace / il personaggio che produci in scena. monti, iv-138

a parte il pungolo del ridicolo, che richiederebbe mente più lieta. leopardi,

arena1). arenàceo, agg. che ha natura di sabbia, che è

agg. che ha natura di sabbia, che è formata di sabbia. targioni

abbondano tanto i corpicciuoli arenacei neri, che quasi essi soli collegano insieme da scarsa

, l'arenarsi. -an che al figur.: arresto, impedimento.

perché non ha l'esempio di qualcun altro che vi