flatulenza. -anche: il gas stesso che si forma nello stomaco o nell'intestino.
tanto confortativo... provano coloro che hanno dolori ogni qual volta o per
. bertini, 7-45: credeste a principio che il male di quel padre fosse una
agg. (superi, flatuosìssimo). che genera gas nello stomaco o nell'intestino
aver mangiato pienamente di que'cibi, che sono flatuosissimi. c. dati, i-m-i-182
dati, i-m-i-182: reputarono alcuni altri che,... per essere le fave
e i flatuosi. 2. che è gonfio di gas (lo stomaco,
3. medie. ant. che si manifesta con una formazione eccessiva di
e poco dal popolo intesa infermità, che chiamasi ipocondria o melancolia flatuosa, e
delle comete succeder dovrebbe stagione men che mai ventosa ed asciutta, per il gran
a. cocchi, 8-234: convien supporre che quei che si chiamano flatuosi abbiano caldo
cocchi, 8-234: convien supporre che quei che si chiamano flatuosi abbiano caldo più del
abbiano caldo più del dovere nelle vene che ricevono l'alimento dal ventricolo. =
pres. di flautate), agg. che suona il flauto. c
pass, di flautate), agg. che è modulato dolcemente e sommessamente come
gli armonici ottenuti dagli strumenti a corda che hanno un timbro simile a quello del
lamento di tristano c'è una compostezza che non ha più niente a che fare
compostezza che non ha più niente a che fare con le grida forsennate di quella persona
le grida forsennate di quella persona reale che dalle lettere impariamo a conoscere in tutta la
solito. flauteggiante, agg. che manda suoni acuti e modulati, simili
dell'idrovolante] flauteggianti e lo scafo che respira e beve riflessi. = part
, e simili lordure, / non che coi flautinai. = deriv. da
flautini così dolci e dilicati, / che appo lor gli usignuoli son men grati.
2. per estens. il suono che si trae da un flautino.
» domandò la barbarina così dolcemente, che somigliava un flautino svampato. 3
le pareti con diversi volumi a seconda che si chiudano, parte con le dita
se prendi a spirar musico fiato, / che del flauto alemanno esca da'fori,
, oggi non è capo scettrato / che abbia de'giorni miei giorni migliori.
certo vergogna / avria di sé, più che minerva il giorno / che, di
, più che minerva il giorno / che, di flauto sonando, al fonte scorse
piene zeppe di suonatori ritti in piedi che soffiano a più potere nei flauti. pascoli
mise a suonare il flauto così dolcemente che argo s'addormentò. savinio, 10-39
] ha ridotta in puro argento quella lingua che in man di dante avea tanta scoria
: quando il vento si ricordò / che la torre di pietra / era il suo
2. per estens. il suono che si trae da questo strumento.
suolo / una canzone antica, / che avea del flauto, avea dell'usignuolo.
contrabbasso. d'annunzio, iii-2-134: che i musici si lèvino e si póngano /
con una larga ascia più presso al tronco che si potrà. il taglio dev'esser
causa di quel flautétto frequentandolo assai più che il dovere, fu richiesto dalli pifferi
, per quel flautétto e organetto pennuto, che è l'usignuolo. -vezzegg
un doppio legame in meno), che si ottiene facendo bollire con acido cloridrico
, col suff. chim. -ano, che indica la classe degli idrocarburi saturi.
al tino, solubile in acqua, che si ottiene dalla fusione di amminoantrachinone con
dalla fusione di amminoantrachinone con alcali e che, in un bagno di idrosolfito e
col suff. chim. -ene, che indica composti organici insaturi. flavaurina,
sf. chim. colorante artificiale, che si presenta sotto forma di polvere rosso-
chim. colorante derivato dal pirazolone, che si presenta sotto forma di polvere gialla
col suff. chim. -ina, che indica ammine o composti analoghi. flava
di paratoluidina diazotata con acido salicilico, che presenta proprietà coloranti e che, con
salicilico, che presenta proprietà coloranti e che, con mordente di cromo, tinge di
suff. chim. -ene, che indica composti organici insaturi. flavènte
flavènte, agg. letter. che ha colore giallo, biondeggiante (
come il tuo nero sguardo ne 'l sole che i poggi / verdi in fondo
'. flavescènte, agg. che tende ad assumere o assume un colore
non passerà il sangue in globi rossi che sono maggiori, ma passerà in globi trasparenti
maggiori, ma passerà in globi trasparenti che sono minori, e che compongono quel che
globi trasparenti che sono minori, e che compongono quel che si chiama siero del
che sono minori, e che compongono quel che si chiama siero del sangue, e
si converte in un croco flavescente, che si chiama croco di marte aperitivo co'
organico, derivato nitrosolfonico del naftolo, che si usa per sintesi organiche e per
flavichiomato, agg. letter. che ha capelli biondi. linati
n. villani, i-3-142: come allora che 'l sol muove per indi, /
flàvicomus (claudiano), propriamente 'che ha i capelli biondi ', comp.
natura organica, ricavato dal flavano, che si trova nei sali corrispondenti (come
flavina, sf. chim. colorante che si estrae dalla corteccia del quercitrone e
flavo, agg. letter. che è di colore giallo; biondo,
una sinfonia di colori e di forme che la luce creava mettendo come un tratto
bile, eccessi di flava, forza è che di lor natura non sieno mai compatibili
giallo. gelli, 8-114: diremo che il colore caropo, è fatto del
dal suff. chim. -olo, che indica la presenza di un ossidrile alcolico.
un gruppo fenilico, dal cromone, che si presenta in cristalli aghiformi non solubili
esso derivano sostanze, i flavoni, che si trovano, sotto forma di glucosidi,
di un ossidrile, dal flavone, che cristallizza sotto forma di aghi gialli ed
dal suff. chim. -olo, che indica la presenta di un ossidrile alcolico.
prostetico è presente la vitamina b, che dà loro il tipico color giallo.
flebectomìa, sf. chirurg. asportazione, che si rende necessaria a causa di varici
(ant. flèbelé), agg. che è proprio di chi piange,
chi piange, di chi si lamenta; che ha tono fie vole e
fie vole e lamentoso; che ha accento di pianto, supplichevole
s'allegra e duole, / fan che per l'aria un mormorio s'aggiri /
selve udir si suole / s'avien che tra le frondi il vento spiri.
piagato reggi; / e fai sì che in gridi strani / sua miseria giganteggi
invocato. 2. agg. che non crede nel vero dio. -in
suo commise al vaso eletto, / che 'l predicasse tra 'l popul gentile, /
predicasse tra 'l popul gentile, / e che alla fede el facesse soggetto. bisticci
non vi manca una carta dell'opere loro che non vi sia finita. ramusio,
barba molto lunga, segno più presto moresco che di sacerdote gentile di malabar. sassetti
gentili. hanno certe loro chiese, che chiamano pagodi, dove vanno a farsi schiavi
mentovati gentili scrittori... testificano che mosè fu il primo che diede le
.. testificano che mosè fu il primo che diede le leggi scritte agli ebrei.
che immediatamente precorse ai princìpi dell'ordine attuale
è descritto da mosè e dai poeti gentili che raccolsero le prime tradizioni, come oscuro
religioso. tuttavia hanno delle cose, che mancano nella latinità... ma si
egli stato più occupato nelle ecclesiastiche discipline che nelle gentili. baruffateli, 7
, 700: chi saranno queste genti che dice: li darà potenzia sopra le genti
, 1-20 (i-236): non volle che a cose mercantili mettesse mano, ma
, 155: 'clinici'furono chiamati quelli che, quantunque persuasi della verità del cristianesimo
. ant. e letter. che discende da famiglia patrizia; che appartiene
che discende da famiglia patrizia; che appartiene a un nobile casato; che
che appartiene a un nobile casato; che costituisce un carattere distintivo della nobiltà di
razza equestre e gentilesca. 2. che deriva da nobiltà d'animo, elevatézza
veggo poi nelle vostre parole un non so che di quel gentilesco costume e di quel
fanciulla, e piacquele molto, per ciò che gentilesca e avvenente era. velluti,
vermiglia / e 'l viso bello più che 'l giglio fresco. bandello, 4-22
moglie una franciosina di ventitré anni, che era molto bella e gentilesca e lieta oltre
gentilesco, e bel parlatore e infiorato che pare un altarino? 4. piacevole
taluni tanto non si poterono tenere, che, mirando le gentilesche forme e lo
5-32: ha [firenze] questa, che non è, credo io, ima
affatto affatto, dappoi all'accademia universale che fiorentina semplicemente si chiama, gli ufficiali
magistrato pubblico, molte orrevoli accademie, che di lettere belle, che di musica,
accademie, che di lettere belle, che di musica, disegno ed altre gentilesche
, agg. ant. e letter. che appartiene al gentilesimo; pagano, idolatra
in capo a coniugi le corone non sembra che ad altro si possa riferire che al
sembra che ad altro si possa riferire che al rito gentilesco d'incoronare gli sposi
accademico nomi gentileschi in luogo de'cristiani che aveva al battesimo ricevuti. lambruschini,
: questi fu agilulfo duca di torino, che quantunque involto nel paterno error gentilesco,
di guemirle alla gentilesca. 2. che appartiene all'èra precristiana, alla cultura
altre non suol andare in cerca, che delle gentilesche, senza punto curar le
cristiane, doberti, 1-v-455: il contrapposto che corre tra l'unificazione gentilesca per via
sm. stor. religione di coloro che non credevano nel vero dio (in
nel gentilismo, e anco più, che i gentili adoravano per dee venere,
cristiani in sbevazzamenti e crapule, dicendo che il tutto era avanzo del gentilesmo.
al sensato era di scrivere sempre col supposto che essi fossero pastori di pecore in una
, e in un periodo della società che non è mai stato! d'annunzio,
, i-2-299: or voi sapete ben che errori e inganni / fur del credulo e
gentilesimo, germanesimo e cattolicismo, mostrava che la vittoria definitiva restò in italia al
di persone, di famiglie, di stirpi che, per diritto di nascita o per
persone / d'altra condizione, / che si chiaman gentili; / tutt'altri
giudicio falso e vile / di quei che voglion che di gentilezza / sia principio ricchezza
e vile / di quei che voglion che di gentilezza / sia principio ricchezza. libro
mondo vile è oggi a tal condutto / che senno non ci vale o gentileza
.. avea la più piacevol gente / che fosse al mondo e di più gentilezza
delle virtù e messa in luogo di quella che succedeva in retaggio all'ozio ed era
pretesto all'insolenza, richiede da noi che non la passiamo senza speciale considerazione.
/ e più duro avre'il cor che di diamante, / se non m'
tenca, 1-126: son tutte creature che si assomigliano tra loro, belle e
o sia la pulitezza de'costumi, che possiamo anche nominar gentilezza. carducci,
il soldato italiano] gli ascari fedeli che non vogliono sopravvivere al bianco signore:
fare: e questo reputavano e teneano che fosse loro ricchezza e loro buona fama
..., vergogna- vasi mirabilmente che tanta libertà e tanta gentilezza, quanta
alla gentilezza di questi dèi, parrà che i lavori delicati ed ornati di fiori,
io son quel carlo magno imperatore / che con mia forza fei tristo bramante; /
ornata, e don federigo aliatogli, che pareva la gentilezza. vasari, ii-
, ii- 128: raffaello, che era la gentilezza stessa, per non esser
vinto di cortesia, gli fece due quadri che tengono della maniera prima di pietro.
abusato gli eccessi delle loro gentilezze, che con sì grato silenzio hanno compatito ed
magalotti, 7-142: in quello, che io me n'andavo, parendo forse alla
voce mi ha comandato... che io non lasciassi di dichiararvi questa medesima
; / tutto valor in lei par che si metta. francesco da barberino, 9
francesco da barberino, 9: però che tal fiata le convien savere parlare e dire
gentiluomo non d'altro ha la denominazione che dal professare la gentilezza, la quale risguarda
amorevoli. salvini, 41-363: gentilezza, che in suo fonte ed origine, nobiltà
: disse con senno e con gentilezza che l'uomo ama con tutte le sue
: niente è più naturale a un fiorentino che una raffinata gentilezza di modi. comisso
di modi. comisso, 12-152: sembra che il contadino manchi di gentilezza e di
la tua gran gentilezza? / credo che dorme e giace in mala parte.
i-371: più felici poi sono coloro che si portano dalle fasce, oltre a cotale
cotale inclinazione, gentilezza e costumi cittadineschi che gli rendono a tutti gli uomini gratissimi
né secondo la gentilezza dell'educazione, che la sua amante consenta al fiero ludibrio che
che la sua amante consenta al fiero ludibrio che si fa dell'oggetto dell'amor suo
sottili accorgimenti usati anche da gente umile che proprio non la crederesti tanto civile e
raffinata. alvaro, 14-30: quella che chiamano gentilezza degli italiani non sarebbe che
che chiamano gentilezza degli italiani non sarebbe che l'espressione della loro diseguaglianza sociale.
, al suo cavai la briglia, / che non si vide mai tal gentilezza.
cominciò con tanta gentilezza a lavorare, che lei non sentiva punto di dolore. sassetti
. sassetti, 134: vi dirò che io sono su la traccia d'uno universale
,... tirando il più giusto che io potrò, e..
gentileza e di beltà sì vive, / che puon svegliare ogni sopito core. canti
core. canti carnascialeschi, 1-4: or che vai nostra bellezza? / se si
deformità richiedere il testimonio della propria innocenza che nella bellezza lasciar un'esca alla libidine altrui
postiglione mi costringevano a diciferare certa gentilezza che gli traspariva, superiore alla sua condizione,
, 1-175: questi è un vecchiotto che va pulito della persona e si veste con
sofferto, con la gentilezza della sofferenza che si stampa ugualmente in chiunque.
malispini, 1-71: fu loro conceduto che si sotterravano a cavallo in su'cavalli
tu ti fidi del cavallo, che gentilezza fai tu, se tu fuggi?
perché tu se'cortese, non voglio che tu sia disarmato; e fegli rendere
. leti, 5-i-430: il presente che gli ambasciatori portano al turco, non
. carducci, iii-6-420: oltre le gentilezze che si richieggono alla educazione di nobil fanciulla
del naso una gran gentilezza, / che quel ch'esso partecipa fiutando, / manda
ci ho messo mano, creparei. voglio che da noi stesse lo gastighiamo senza mettarci
, cantò e fecevi / sei gentilezze, che fu proprio l'asino / alla lira
latine, e dilettavasi di tutte le gentilezze che si possono pensare. guicciardini, 2-3-87
di ingegno e di industria, in modo che la città era copiosissima di tutte queste
; barbarismo. galileo, 5-127: che diremo di questo 4 fama ne vola,
grande per le * ec.? diremo che chi non sa quel che si dire
.? diremo che chi non sa quel che si dire, e pur vuole empire
e pur vuole empire il foglio, bisogna che scriva di queste gentilezze; e si
gentilezze; e si troveranno gusti così saldi che non si stomachino in sentir queste cose
carducci, iii-8-374: vedano i puristi che in nome del trecento non rifinano di concionare
, xv-326: vide giotto nell'arte quello che gli altri non aggiunsono. arrecò l'
, quel garbo, quel brio, che risulta nelle pitture dalla bizzarra unione delle parti
v-60: chi può dire, non che altrui a se stesso, io sono l'
miglior naturale e di quella imitazione giudiziosissima che ne insegnarono i greci? chi dopo
tamen questa gentilezza la scrittura sacra, che in tutti e'luoghi deletta grandemente,
sieno quelle medesime cose, tamen par che dica sempre cose nuove. b. davanzali
buono a una quasi stillata sustanza. il che questa nostra lingua fiorentina propria saprebbe troppo
non l'affettazione) è una calamita che tira gli occhi alle carte, è
occhi alle carte, è un cedro che rende i libri immortali. gravina, 466
non è soltanto il dilicato nostro secolo che esiga dagli scrittori di congiunger la gentilezza
con una gentilezza e leggiadria di forma che viene dal di dentro. alvaro, 9-202
sassetti, 183: quanto a'100 fiorini che si avevano a spendere in tante galanterie
casse piene di gentilezze antiche, quelle che contenevano i denari estorti con tanta difficoltà dal
sotto vetro alle pareti. -ciò che procura diletto ai sensi o sollievo allo
, per colmargli ogni suo male / che la facesse ogni dì un figliuolo, /
dalle musiche e dalle gentilezze / a che gli ha atteso insino a ora, avesse
, alle sarabande e all'altre gentilezze che sa cavar fuora del metallo di quelle
s'ha etiam in casa certe galanterie che meritano per la singolarità loro qualche benigna occhiata
più a mangiarne a capo d'anno, che non si farebbe a mangiare stam'e
gentilezza. marino, i-114: il vino che io bevo... per lo
onore e piacere il servirla delle iscrizioni che ella ha la gentilezza di domandarmi se
solo, permettendo l'ingresso soltanto alla madre che aveva la gentilezza di sedergli al capezzale
ebbe la gallica gentilezza di dichiarare più volte che non parlava italiano, perché la dignità
la dignità della lingua franciosa non soffriva che un francese par suo s'awilisse di
dire -di uno straccetto, che curzio malaparte colmò subito di buone parole
, 3-443: quello [vaso] con che egli beveva erano coppe di cristallo,
. mattio franzesi, xxvi-2-122: forse che la gente non ci è avvezza
ed acquaiolo / non sa parlar, che è una gentilezza. f. negri,
, 5-3-152: non vi par egli che biancheggi un po'nel colore, ma che
che biancheggi un po'nel colore, ma che sia trapuntato d'un certo rossellino a
d'un certo rossellino a rete e alberini che son proprio una gentilezza a vedergli?
gentilezza. bisticci, 3-84: istracciato che l'ebbe, ridendo gli disse:
avventura non faresti istracciato; la risposta che tu mi dovevi fare si era che
che tu mi dovevi fare si era che tu cercavi una pietra preziosa in un
giovane non si isbigotisse e non istimasse che il cardinale l'avesse in cattiva opinione
il libro della volgare eloquenzia di dante, che è tradotto in italiano. castiglione,
forse, ciascuno di noi, temendo che l'altro vi si annoiasse e magari acconsentisse
cortesia, / e l'umil gentilia / che 'n voi tuttora pare. giaccheri,
gentile *. gentiliano, agg. che è proprio di giovanni gentile o delle
giovanni gentile o delle sue dottrine; che è stato con cepito e
partic. riferimento alla riforma scolastica); che segue le dottrine di questo filosofo.
: la riforma scolastica gentiliana per ciò che riguarda l'insegnamento religioso nelle scuole,.
. m. -ci). ant. che contiene in sé elementi di gentilesimo;
i signori veneziani, contro la constituzione che hanno di non concedere la gentilizia a'
i quali chiamano 'gentiluomo 'colui che altrove si direbbe nobile.
iacopone, 35-70: o amor caro, che tutto te dai / ed onnia trai
tuo possedire, / granne è l'onore che a deo fai, / quanno en
sia stato da molti mesi tutt'altro che tenero. = deriv. dal
lascivi; dilettansi delle gentilità e dei spassi che già erano del paganesimo; reno vano
le memorie e i costumi delle genti che non conoscevano dio. = deriv.
. stor. il complesso delle nazioni che non credevano nel vero dio (rispetto agli
lunghezza del tempo, addimanda con desiderio che presto si debba terminare, acciò che
che presto si debba terminare, acciò che, confusa la gentilità, possi conoscere il
, 1-1 (189): credettero che per divina miserazione elli diventassero iddìi, e
assai splendidamente, guadagnando molti presenti, che questi gli davano, o altre persone,
da lui qualche favore con i magistrati, che è un modo di vita in questa
impareggiabili opere della gentilità non sapevan fare che figure gotiche senza proporzione, senza morbidezza
.. s'insegna una morale pratica che fa spavento, e tale sopra alcuni punti
spavento, e tale sopra alcuni punti, che i savi dell'antica gentilità non l'
loro repubbliche. 2. religione che non riconosce il vero dio (in
montemagno, xxxi-709: paulo ne accusava che eravamo troppo amatori della gentilità, né
n-ii-216: ora il mondo è in istato che non dee temer ragionevolmente d'ammorbarsi per
/ scopria gli error della gentilitade, / che tanto era balorda e senza ingegno /
'. gentilizio1, agg. che è o viene considerato come conseguenza della
garbata compitezza, una squisita cortesia, che non si sapeva quando né come avesse
tutti i discendenti di una stirpe; che ne forma il cognome (una denominazione)
più tosto dal proprio nome d'arrigo che dal gentilizio di borbone. roberti, vi-2-210
vano cerca certi celebrati nomi gentilizi, che egli lesse già nelle storie. leopardi
ii-23: a noi diletta il poterci confidare che 1 nostri, i quali soffersero in
onorificenze, titoli gentilizii e altro, che certo può essere utile siano conosciuti.
gentilizio) né malattie, né nomi, che, insinuatisi in famiglia, non ne
nobiliari e dei diritti e dei privilegi che vi sono connessi (lo stemma,
decente, o di usare quello che abbiamo presso la riforma, si armò sempre
la nobiltà e la plebe, l'una che non vuol rinunciare alle sepolture delle sue
delle sue cappelle gentilizie, e l'altra che crede di non potere andare in cielo
, o in fondo al mare o dove che sia, non è tutt'uno?
per la strada. 4. che esalta le origini e le glorie, che
che esalta le origini e le glorie, che narra le vicende di una famiglia patrizia
e d'istorie ecclesiastiche con gentilizie, che più d'una volta ho veduta in molti
gentilizio2, agg. ant. che si riferisce o appartiene ai popoli gentili
loro gentilizie osservanze, con riprensioni ed invettive che pelano,... contuttociò la
vedere, anzi toccare con mani, che si fa pochissimo frutto.
, il quale non potè negare che i giudei cominciarono a gentilizzare).
educato, / io sto per dir che viverebbe ancora. -ant. di
, 4-335: o fanciulla, io so che tu se'gentilmente nata. leggende inedite
giorno, comparve sì gentilmente vestito, che fu da tutti lodato. botta, 6-i-83
giovine quanto valesse, si doleva gentilmente che non se ne facesse alcun buon uso
della regina ebbi l'onore di dire che le avrei offerto un mio fascicoletto,
sua, ma per memoria d'un uomo che al re ed a lei fu,
dio di conoscere chi è questa donna che ci apar così chiusa. andrea da barberino
di rimandargli il denaro, rispondendogli gentilmente che io non poteva ricevere in soldi se
del paese, maschi s'intende, che si sarebbero prestati gentilmente, per amore
gentilmente si vincono le ingiurie con benefici che con pertinacia di contradì odi. firenzuola
erano queste cose tanto gentilmente ordinate, che un piccolo fanciullo, facilmente per tutti
di aver gli istrioni così bene introdotti che le persone ch'essi rappresentano siano così
ch'essi rappresentano siano così gentilmente finte che paiono vere. l. salviaii
ritrovo la cara immagine della virtù, che i padri gesuiti gentilmente presentavano a noi
gesuiti gentilmente presentavano a noi ragazzi e che non m'è più uscita dal cuore
: avendo avuto due lombrichi, subito che furon gettati fuor del corpo, ne
gentilmente / l'una nell'altra, che diffidi fia / in quei confini del cangiante
cangiante drappo / ficcar la vista sì che tu discerna / dove l'una incominci
la madre santissima col suo divino figliuolo che le siede in seno, e lo tiene
v.]: di quel chierico che faceva gli esami per l'ordine raccontasi che
che faceva gli esami per l'ordine raccontasi che, interrogato se cadesse una mosca nel
interrogato se cadesse una mosca nel calice che farebbe, rispose: « la prenderei
e frutti, e due tortore imbalsamate che si beccavano gentilmente. bocchelli, 3-11
blandamente. redi, 16-ix-24: stimerei che fosse dovere temperare e raddolcire gli acidi
purghe minorative e quelle medicine gentilmente stimolanti che sono state savia mente proposte
tai visi, passavìa della tristezza, che fanno belli gli specchi, a colori e
510: in fra l'altre cose che loro feciono molto eccelentemente si fu il legare
in pendenti, in anella, tanto gentilmente che... non avevano pari.
104: ne le camicie voglio ancora che una gentildonna spenda assai, portando lenze
, v-83: egli avea l'elmo, che usava portare in guerra, gentilissimamente adorno
dice gentilmente un dottore... che non si fa chiesa dove il demonio non
ch'incontra mi stette ». / -panni che più gentilmente si direbbe: « d'
si direbbe: « d'alto periglio che mi stette incontra ». muratori,
, x-24: perciò di tutti gli episodi che può fare il poeta, piaccion quelli
[amore] nello albitrio di ciascuno amante che ami, se vuole, persona dalla
parimenti in un club di gentilommeria destra che si ostentò di non invitare il prefetto
: a v. s. illustrissima voglio che non dican nulla, come a gentiluomo
: sono al mondo cotai gentilotti / che gridano, mostrando le lor sanne. m
pane e con formaggio a certi gentilotti che ci hai dattorno. g. morelli,
. novella della griselda, 13: partito che fu di poi gualtieri / mandò per
pisa, 2-33: questo gentile uomo, che m'è capitato a casa, m'
sì nel cuore, ch'io non so che vuole essere questo; la sua gentilezza
bello e ornato parlare, mi danno fede che sia nato dalla schiatta degl'iddii.
popolo è menato in prigione, però che non ebbe scienza; e li gentili
persone. alberti, 98: gentiluomo che sia di sangue sanza lectere sarà rustico
gentilòmini e dotti personaggi, a fin che, dopo mangiare, si faccia discussione di
è mai né la plebe né i grandi che, com'è detto, vi danno
pubblico con danno tanto maggiore, quanto che il torto di pochi ridonda in pregiudizio
/ de i ricchi il re, che viscere non ha. palazzeschi, 7-267
et ardito, io pregherei questo gentiluomo che mi mostrassi quella bella pietra che ei dice
gentiluomo che mi mostrassi quella bella pietra che ei dice avere trovata alla sua vigna
per procuratore: persona di modesta condizione che vuole farsi passare per aristocratica.
, 63-31: giunto il valente uomo, che non sapea chi si fosse, fassi
guardare e dice a giotto: « o che imbratto è questo che tu m'hai
: « o che imbratto è questo che tu m'hai dipinto? ». crusca
procuratore ', si disse scherzosamente di persona che, essendo di bassa condizione, si
2. nobile feudatario. -anche: patrizio che possiede estesi possedimenti e vive delle loro
libro di sydrac, 97: quelli che à magiore podere, e meglio insegnato
di gentiluomini quale e'sia, dico che gentiluomini sono chiamati quelli che oziosi vivono
, dico che gentiluomini sono chiamati quelli che oziosi vivono delle rendite delle loro possessioni
gentiluomini di milano, nelle parzialità sanguinosissime che ebbe italia de'ghibellini e de'guelfi
stringevano intorno tutti i gentiluomini del contado che da lunghi [anni] non avean
forma di cortegiania più conveniente a gentilomo che viva in corte de'prìncipi, per
di presso quale sia la catena di uno che debba fare da gentiluomo. palazzeschi,
'proprio 'di bocca * (che ha non so che ufficio sui piatti e
bocca * (che ha non so che ufficio sui piatti e le vivande),
, mi pareva una tal desolazione, che non mi ci potevo adattare. crusca
maniera spagnuola, quel nobil uomo o scudiere che nelle corti aveva l'ufficio di servire
. cavalli, lii-8-29: questi ed altri che non sono stati paggi vengono fatti gentiluomini
ii-315: vi si condusse sì degnamente che filippo iii lo dichiarò suo gentiluomo di
camera. guerrazzi, 2-169: la lettera che sopra tutte le altre percosse il capitano
e alzando le palme, un gesto che dinotava lo scandalo e la riprovazione più
cioè la sua tavola, vestito al pari che i primi gentiluomini di sua corte,
gentiluomini di sua corte, due servitori che lo servino e una carrozza da quattro
avessi supplicato il signor duca... che mi facesse ordinario gentiluomo de la sua
. era andato a'signori a pregarli che dovesse loro piacere di farlo pagare di
loro piacere di farlo pagare di denari che avea servito. -gentiluomo del generale
terra e in mare quei giovani venturieri che, per vaghezza d'imprese e per apprendere
i tenenti di quest'arma, prima che fosse ridotta a reggimenti.
in tutta la marineria italiana quegli ufficiali che erano i primi dopo il capitano e
4. stor. ciascuno dei patrizi che, in venezia, formavano il consiglio
amicizie e mezzi in vinegia, subito che erano fatti e'quarantuno, avisava lorenzo:
hanno più amicizie e mezzi ne'quarantuno che gli altri », e così arebbe saputo
, e così arebbe saputo fare ognuno che cognoscessi le dependenzie di quegli gentiluomini.
, 2-2-36: i gentiluomini, tra quelli che frequentano il consiglio e quelli che non
quelli che frequentano il consiglio e quelli che non lo frequentano (i quali sono
i quali sono pochi), e quelli che sono fuori per le loro faccende private
le loro faccende private, e quelli che sono in reggimento nelle terre suggette,
come per terra, fanno un numero che arriva... d'intorno a
benché più spesso amino d'esser chiamati nobili che gentiluomini; sì come per l'opposito
amano d'esser detti più presto gentiluomini che nobili. longo, xviii-3-254: in
4-74: ottenne facilmente dal senato veneto che pierluigi fosse creato gentiluomo veneziano.
giuco- lare, o per avventura lusinghiero che costumato gentiluomo. f. f.
gentiluomo non d'altro ha la denominazione che dal professare la gentilezza, la quale
quest'uomo savio... è quello che oggi direbbesi un gentiluomo, un amabile
. pascoli, 941: era un ministro che leggeva e sapeva, il buono e
l'ho io. io ci scommetto quel che volete: qualunque gentiluomo darebbe ragione a
e di dottrina a quei poveri paglietta che non sanno altro che manipolare maggioranze.
quei poveri paglietta che non sanno altro che manipolare maggioranze. -come vocativo (
): e voi, gentile uomo, che orazione usate di dir camminando? aretino
, gentiluomo, piacciavi di ovviare agli scandali che ne potrebbon seguire, col venirvene in
83: io ti prometto da vero gentiluomo che stasera, a ventiquattro ore, arai
fe'di gentiluomo, / né crederò che l'uditor sogghigni? landolfi, 7-49
mi giuri sul tuo onore di gentiluomo che non è tutto un inganno, che non
gentiluomo che non è tutto un inganno, che non mi state facendo uno scherzo.
]: questi non sono gentiluominini / che comincian la loro nobiltà / da quando si
voce, che si alza dai minarets, vedete tutti i
umiliarsi. mazzini, ii-902: ipocrisia che cospira genuflettendosi. ojetti, iii-116:
ojetti, iii-116: non può dire che io sia andato a genuflettermi per chiedergli
se medesimo, con l'età nostra, che gusta insieme alle arti ellenica e romana
di codesta stessa natura genuinamente e le sensazioni che essa gli dà. soldati, 261
, 261: ammirai quella ruvida aristocrazia che è propria talvolta alle anime più genuinamente
delle testimonianze. 3. purezza, che garantisce la mancanza di sofisticazioni.
suo dolore. genuino1, agg. che conserva le proprietà e le caratteristiche originarie
e le caratteristiche originarie; naturale; che esprime perfettamente i caratteri di un popolo
dormire a chi non noia il cricchiare che le fanno nel rivoltarsi per il letto
, a te ed a questa moltitudine che la genuina libertà era presso noi decaduta
, 2-25: il signor lami però avanza che l'opere di dionisio areopagita sono evidentemente
la genuina origine de'nostri animali, che è tutt'altra dall'immaginata dai surriferiti
. foscolo, xv-500: né credo che la vostra fortunata scoperta possa altrove essere
può rispondere quanto al codice alessandri, che esso fu tratto dai testi del bembo e
autografo e per le varianti alla lecapite che la disuguaglianza degli individui crea la disuguaglianza
col suff. chim. -alo, che indica i sali ossigenati a valenza massima.
: è una sostanza cristallina aghiforme, che si ottiene dalla gentisina trattata con acido
col suff. chim. -ico, che indica il massimo grado di ossidazione.
della gentiseina: è un pigmento giallo che si estrae dalle radici della genziana,
acido gentisinico: acido 2, 5-ossibenzoico che si presenta in cristalli incolori solubili in
cristalli incolori solubili in acqua e alcole che si ottengono per fusione con potassa della
indù, gentù, gentile o pagana che dir si voglia. = v
viani, 14-279: la gentùgliora, che non aveva mai visto da vicino un
tuo digiuno, e le genove, che tu suoi fare, affaticherai il corpo senza
trenta, ad alcuno cento, anzi che dormissoro, ad altro altrettante genue,
ad altro altrettante genue, all'altro che dormisse sedendo. = voce dotta,
del ginocchio destro, senza inchino, che le fanciulle tedesche (e raramente anche
esagerava talmente il vero in astratto, che io non avrei consentito mai di
. atto di riverenza o di adorazione che consiste nel piegare a terra il ginocchio
il ginocchio destro { genuflessione semplice, che si fa entrando e uscendo di chiesa
o nel piegare entrambe le ginocchia chinando che diventò presto scarlatta in viso; e nella
un senso di adorazione oscura e appassionata che imbarazzava luca. 2. per
consegna delle armi al temporale pontificato, che fulmina la civiltà e contende all'italia
stato ministro di nitti e adesso non fai che genuflessioni ai nemici di lui.
produce molti rami: / religion, che solo dio adori, / devoto orando,
io narro, a pena detto, / che tutte si gettare genuflesse. gemelli careri
fiati dei genuflessi, un tepore pesante che persuadeva la sonnolenza, che abbatteva li
tepore pesante che persuadeva la sonnolenza, che abbatteva li spiriti nella contemplazione inerte del
... lo scheletro in marmo giallo che scuote l'inferriata e vocifera all'orecchio
me inocente tuo servo fidele, / che sol iustizia e non perdon dimando, /
non al fasto; al gran che si fa solo davanti al ss. sacramento
volgar., i-47: nel tempo, che iddio compugne il tuo cuore, dàtti
careri, 1-iv-322: le cerimonie, che debbono fare i convitati in onor del difonto
genti dell'arsenale fu trattata a misura che passava, come i nostri villani trattano
occupate provincie, ma da quello spazio che riempivano i genuflessi alla sua clemenza.
nella nostra terra di genuino non avevamo che l'idea cattolica, la struttura architettonica
264: non erano certo gli stessi che aveva avvicinati per sessantanni di seguito,
, 15-85: lucianella s'era rammentata che un signore... le aveva
nievo, 91: quanto al mutuo insegnamento che ora è venuto di moda, i
perdere in quello scambio di banconote sentimentali che corrono invece delle monete genuine e sonanti
parlano il genuino linguaggio di un poeta che versa la calda affezione di un amante
era la tentazione. 5. che corrisponde a verità, che proviene da
5. che corrisponde a verità, che proviene da fonte sicura; esatto,
miei affari, a cui debbo aggiungere che, arrivato in bologna, ho trovati
casa come due birbanti li due soggetti che di sopra ho accennati. foscolo, xv-53
, xv-53: l'affare genuino è che il balbi, il brigadiere francese ed il
: il ciancarella, proprio nel giorno che spatolino doveva mostrargli il tabernacolo bell'e
'(in origine riferito al figlio che il padre riconosceva sollevandolo da terra e
genziamarina, sf. chim. glucoside che si trova nella radice della genziana.
dal sufi. chim. -ina, che indica ammine e composti analoghi. genziana
della famiglia genzianacee, ricco di specie che crescono sui monti, nella regione alpina
solito da 5 lobi, come la corolla che è imbutiforme o campanulata; l'ovario
: se la ferita sarà tanto profonda che non si possa trar fuora el ferro,
, i-b-ii: l'altre [barbe] che sono più grosse, come è eupatorio
, re di schiavonia, fu quel che trovò la genziana; questa
di colore ros- signo; ma quelle che sono da mezzo il fusto in su,
rinfrescarsi come due fiori di genziana afflosciti che rinvenissero nell'acqua del rivo. govoni
di genzio, re degli illiri, che scoprì le proprietà mediche di questa pianta
dubbio le principali loro proprietà, ma che però si conosce ancora pochissimo. tommaseo
gialla, di azione debolmente acida, che si estrae dalla radice di genziana.
col sufi. chim. -ina, che indica ammine o composti analoghi; cfr.
genzianòsio, sm. chim. trisaccaride che insieme col saccarosio è contenuto nella radice
col sufi. chim. -osio, che indica un carboidrato. genziina, sf
genziina, sf. chim. glucoside, che si trova nelle radici di genziana.
, ii-19: di quelle [erbe] che naschino con la radice, la lor
genziobiòsio, sm. chim. disaccaride, che si forma nella idrolisi parziale del genzianosio
del genzianosio e costituisce il biosio, che entra nella composizione deh'amigdalina e della
, col sufi. chim. -osio, che indica un carboidrato. genziogenina
genziogenina, sf. chim. prodotto che si ottiene dall'idrolisi della genziopicrina.
e dal sufi. chim. -ina, che indica ammine e composti analoghi.
genziopicrina, sf. chim. glucoside che si estrae dalla radice di genziana trattandola
e dal sufi. chim. -ina, che indica ammine e composti analoghi.
l'insieme degli animali e delle piante che vivono nell'ambiente terrestre (o subaereo
: vi appartengono 13 classi animali, che si riducono però a 7 se si considerano
sm. biol. ciascuno degli organismi che appartengono al geobio. = voce
bot. maturazione sotterranea del frutto, che si osserva in varie piante (come
geocarpo, agg. bot. che ha i frutti che maturano sotto
agg. bot. che ha i frutti che maturano sotto terra (una pianta
. m. -ci). astron. che si riferisce al centro della terra assunto
terra assunto come punto di osservazione; che ha il centro nella terra.
dirsi geocentrici, a differenza degli eliocentrici, che sono i medesimi veduti dal sole,
', o sistema di tolomeo, che fa centro del mondo la terra immobile
e dante intercede una rivoluzione spirituale, che squassò il cristianesimo in quanto tale:
in quanto tale: la rovina della concezione che fu di tolemeo, della costruzione geocentrica
-coordinate geocentriche: coordinate celesti che si riferiscono a un sistema di assi la
, sm. sistema scientifico o filosofico che considera la terra come centro dell'universo.
acido geocerinico: acido alifatico insaturo, che si trova nelle ligniti. =
sm. chim. chetone alifatico insaturo che si ottiene dalla lignite: ha struttura
. geochimica, sf. scienza che studia la costituzione chimica del globo terrestre
elementi (e dei loro derivati) che lo compongono e analizzando i processi fisico-chimici
analizzando i processi fisico-chimici avvenuti e che avvengono nell'ambito della litosfera, dell'idrosfera
..., io non volevo ammettere che il pae saggio, che
che il pae saggio, che da appena due ore mi stava sotto gli
(plur. m. -ci). che si rife risce, che
che si rife risce, che è proprio della geochimica. 2
al coronio, ritenuto presente nel sole) che in tempi passati a. wegener suppose
solfuro di piombo e di antimonio che contiene anche arsenico, rame,
2. medie. cavità sferica che si osserva in radiologia a carico delle
1-387: la geodesia è una scienza che, secondo il pe- dasiano appresso il
del territorio. 2. scienza che studia la forma della terra, le
ne posero [nell'università] sette nuove che io qui diviserò... di
. cattaneo, iv-3-36: un incomodo che soffre con la trachea gli rendeva gravosa
rendeva gravosa e spesso peggio le lezioni che dava di meccanica e di geodesia al
di troppi soggetti, generalmente non parla che d'alta geodesia o di tensione delle superfici
centrifuga e alla mutua attrazione delle particelle che lo compongono. = voce dotta,
. gadda, 2-11: in un declivio che nemmeno il topografo avvertirebbe, forse il
geodeticamente, sopra un'estensione di più che 160. 000 chilometri quadrati, più
(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio della
-ci). che si riferisce, che è proprio della geodesia. beccaria
ii-189: la misura geodetica non è nota che agl'ingegneri ed agli agrimensori. piazzi
]... degli strumenti geodetici che i nostri geometri preferiscono a que'di
-linea geodetica: la linea più breve che congiunge due punti di una superficie (
curvilinei (rivestiti successivamente di tela) che seguono linee geodetiche. -triangolo geodetico
linee geodetiche. -triangolo geodetico: triangolo che ha per lati tre linee geodetiche della
geodinàmica, sf. ramo della geologia che studia le forze modificatrici della crosta terrestre
agg. (plur. -ci). che si riferisce, che è proprio della
-ci). che si riferisce, che è proprio della geodinamica. geofagìa
o dell'istinto di nutrizione, che consiste nel mangiare la terra
. geòfilo1, agg. bot. che ha le caratteristiche delle geofi te (
appartiene il geophilus electricus, fosforescente, che vive nell'europa centrale e settentrionale.
'. geofisica, sf. scienza che studia i fenomeni che avvengono all'intemo
sf. scienza che studia i fenomeni che avvengono all'intemo della terra, sulla sua
... io non volevo ammettere che il paesaggio, che da appena due ore
non volevo ammettere che il paesaggio, che da appena due ore mi stava sotto
(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio della
-ci). che si riferisce, che è proprio della geofisica. e
ascolto atto a segnalare un'onda sonora che si propaga nel suolo (usato nei
unica specie, la geogale aurita, che vive nel madagascar. =
), sf. parte della geologia che studia le origini e il consolidamento della
plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio della geogenia
-ci). che si riferisce, che è proprio della geogenia. gioberti,
i diversi spazi dell'ultima età geogonica che precorse all'età umana, e ne
lapidee, o delle sostanze minerali, che entrano a formare la scorza della
iii-9-174]: la geognosia, dimostrando che la massa terrestre e quindi tutti i corpi
tutti i corpi celesti, esistevano prima che qualunque forma organica fosse possibile, comprova
qualunque forma organica fosse possibile, comprova che l'essere non solo esiste, ma
. m. -ci). disus. che si riferisce, che è proprio della
. disus. che si riferisce, che è proprio della geognosia. cattaneo,
geografìa, sf. scienza che ha per oggetto lo studio della
, il cui nome altro non significa che descrizione della terra, s'appartiene d'
la geografia, la quale è quella che ne mostra, come in pittura,
son detti da * gea ', che in lingua greca vuol dire terra, e
pur dal verbo 'grapho ', che significa scrivo, onde tanto vuol dire
storia e geografia, un po'più che elementarmente. gramsci, 238: quando delio
meno importante per la fisica del mondo, che la geografia litologica, e mineralogica.
: per tal modo quella centralità politica che assegnammo all'italia, si riscontra colla geografia
meno importante per la fisica del mondo, che la geografia litologica, e mineralogica.
fisiche in relazione con le possibilità strategiche che esse offrono. cattaneo, iii-4-265
a lungo e con quella maggiore pienezza che i tempi comportassero... la geografia
ojetti, iii-165: assomiglia a quello che nelle geografie per le scuole elementari si
geograficaménte, avv. per quel che riguarda la conformazione e la posizione geografica
335: non più stranieri, riguardo a che? all'italia, geograficamente intesa?
(plur. m. -ci). che si rife - geografia
geografia generale: indagine geografica estesarisce, che è proprio della geografia; che ha per
estesarisce, che è proprio della geografia; che ha per a tutto il globo terrestre
nullo storiche e delle correnti culturali che innovano nell'istesso atto del navigare
e remoti. incessantemente il linguaggio e che possono esd. bartoli, 40-ii-32:
bartoli, 40-ii-32: dilettevoli, se non che troppe a riferirle,
sarebbono le particolarità e geografiche e naturali che vi notò. cesarotti, i-141: queste
: queste discussioni, oltre i lumi che spargerebbero sulla storia della nazione e della
l'idea dell'unità federativa, non che esser nuova agli italiani, è..
impero [di napoleone], non era che un assurdo mosaico geografico sempre ricomposto e
-espressione geografica: per indicare una nazione che non ha ancora raggiunto l'unità politica.
poetica. pascoli, i-370: l'italia che di là di questo mezzo secolo era
-libreria geografica: biblioteca di libri che riguardano la geografia. gioberti,
. frugoni, i-34: io mi figuro che un libro buono sia giusto come il
la terra delineata in compendio, a segno che con un dito corto si accenna una
'. -società geografica: ente che si occupa dello studio e delle ricerche
perché ri- sguardano il settentrione, dicono che la destra parte del cielo è l'
: per sapere i venti ed a che parte del mondo le prefate terre sieno poste
cotanto incognito e dal nostro mondo diviso che di lui don virginio non risapesse,
. papini, 6-218: i ruscelletti che i geografi chiamano pomposamente « fiumi reali
». -geografo di carta: che non ha esperienza diretta in materia,
non ha esperienza diretta in materia, che lavora soltanto a tavolino. abati,
. -ci). geogr. che si riferisce al geoide. geoidrologia
. geogr. parte dell'idrologia che studia le acque terrestri sotterranee.
. geologia, sf. scienza che studia la struttura e i mutamenti della
terrestre, le cause e i meccanismi che hanno determinato tali mutamenti portandola al suo
. papini, 8-28: quel poco che sapevo di astronomia e di geologia mi aveva
analogia, a cui non attribuisco altra importanza che didascalica. 4. figur
abbozzata, scienza 'sui generis ', che non è critica, né estetica.
. geologicaménte, avv. per quel che concerne la struttura geologica (di un
). piovene, 5-481: sembra che tirando una linea tra avola e gela si
plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio della
-ci). che si riferisce, che è proprio della geologia; che tratta
, che è proprio della geologia; che tratta di geologia. olivi
al secolo di augusto analoghe alle conseguenze che si traggono dalle osservazioni geologiche.
ma fatta in maniera molto curiosa, che può piacere a molti leggitori. slataper
. -profilo o sezione geologica: spaccato che riproduce schematicamente la disposizione stratificata di
il cratere principale in tempi geologici, prima che sorgesse più alto a detronizzarla quello di
carducci, iii-12-3: il geologo, che a forza di frantumi e dietro vestigi a
confluenza. 2. ant. che studia e conosce la natura dei terreni
imitando ma ammaestrando, è anzi geologo che poeta. 3. ant.
. 3. ant. indovino che prediceva il fato analizzando la configurazione del
xviii). geolunare, agg. che si riferisce ai rapporti fra la terra
(plur. m. -ci). che si riferisce al magnetismo terrestre.
). geomante, sm. indovino che esercita la geo- manzia. dante
all'alba, / surger per via che poco le sta bruna. buti, 2-443
. buti, 2-443: li geomanti, che sono l'indivinatori che indivinano coll'arte
li geomanti, che sono l'indivinatori che indivinano coll'arte che si chiama geomanzia
sono l'indivinatori che indivinano coll'arte che si chiama geomanzia. cecco d'ascoli
. pulci, 24-113: con- vien che al gran minosse io me ne scuse,
15-ii-239: 'geomanti'... son quegli che danno opera di saper medesimamente le cose
(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio della
-ci). che si riferisce, che è proprio della geomanzia o dei geomanti;
proprio della geomanzia o dei geomanti; che tratta di geomanzia. salvini,
il chiamano palese [il demonio] che si dànno a fare le male arti vietate
. mare amoroso, 288: come colui che fa gittar le sorti in geomanzia,
fa gittar le sorti in geomanzia, / che si ritruova nella casa rossa. /
occulte per certe figure e segni, che appaiono in alcuni corpi insensibili: le
sf. medie. ramo della medicina che analizza l'influenza del clima e dell'ambiente
., 33-133: qual è 'l geomètra che tutto s'affige / per misurar lo
l'artefice ammaestrato de la geometria, che è scienzia di misurare la terra,
rinaldo il tagliò per un verso / che i geometri chiamano a traverso. barbaro
nella realtà essendo esso nien- t'altro che costruzione arbitraria,... del geometra
grandi, 7-212: per far vedere che sufficientemente sono omogenei l'unità e lo
paragonare in proporzione geometrica, basta osservare che secondo tutti i geometri si fa entrare lo
geometri di ultimare una teorica matematica piuttosto che fisica. perticari, ii-523: le sole
linee del secondo capitolo n'hanno dimostro, che gli errori si moltiplicano, direbbe un
presso un istituto tecnico, il diploma che lo abilita a esercitare l'agrimensura,
babbo era geometra. ed è strano che io mi sia fin ora dimenticato di dirlo
dirlo, non essendo pochi i vantaggi che venivano a me da quell'esser figlio
geometrale, agg. ant. che si riferisce alla geometria, che ha
. che si riferisce alla geometria, che ha relazione con la geometria.
1. alighieri, 149: che con simili moti / in sé ciascuna
e geometrare e perspettivare non è altro che un passa tempo da pazzi
classificata anticamente fra le arti liberali) che studia le proprietà dello spazio come insieme
e i punti geometrici e le figure che ne derivano non sono identici ai punti
poi la sesta / musica ha nome, che tutta si squarta. s.
. bermi, 155: le figure che son lunghe e tonde / goveman tutta la
, 2-1: quella parte delle matematiche che tratta della estensione, dicesi 'geometria '
degli edifizi. la prospettiva non è che geometria. leopardi, 910: il
sinisgalli, 6-81: la geometria più che di regole visibili, più che di
più che di regole visibili, più che di misure, di figure, è fatta
euclidea o metrica: parte della geometria che studia le proprietà fondamentali delle figure del
o dello spazio, secondo i metodi che derivano dai postulati di euclide.
: seguendo la distinzione da alcuni moderni che la dividono in geometria elementare, trascendentale
trascendentale e sublime, noi non proponiamo che le due prime pe'nostri allievi,
nello studiare le figure mediante le relazioni che passano fra le coordinate dei loro punti
-geometria differenziale: parte della geometria che studia le proprietà di carattere infinitesimale delle
studia la determinazione del numero di soluzioni che si possono avere in un problema algebrico.
delle figure. -geometria razionale: geometria che, partendo dai postulati, procede con metodo
geometria delle masse: parte della meccanica che studia i problemi relativi a grandezze definite
in egitto per le piene del nilo, che levò li termini delle terre; e
campo con misure di geometrie, dissono che quattro generazioni erano ne'campi, ne'
, ma nell'altrui ignoranza) mostrarono che la città di lucca si poteva allagare.
spiede. roberti, iii-34: io vorrei che la geometria stessa di un poemetto fisico
2-11: compagna delle antiche caravelle / che solcavano mari blu petunia, / guidate
ed emana da quelle virtù... che fanno prosperare questa repubblica, cioè dall'
quella geometria d'abitudini e d'azioni che se alterare si vogliono o sconvolgere
, 55: o mente mia farnetica / che vai tu vaneggiando? /.
. / tu non sai giomètrica, / che vai tu misurando?
geometricamente come... una nugola che sia sospesa in aria, e che
che sia sospesa in aria, e che per lungo tempo ci soprastia al capo senza
ell'abbia tutti e tre que'movimenti che ha il globo terrestre. buonafede,
mostro e conciliargli alcun sembiante di verità che seducesse gli sciocchi, lo spinoza l'
e dell'incrocicchiamento degl'interessi particolari, che non è possibile di dirigere geometricamente alla
,. 6-69: non si può affermare che un subbietto di dottrina abbia assunto l'
medio aritmeticamente tra centodieci e novanta, che è cento, poco è differente dal
, poco è differente dal medio geometricamente che è novantanove, qualcosa di più.
'a crescere geometricamente, nell'atto che le derrate e le ricchezze in generale
le ricchezze in generale non possono moltiplicarsi che giusta una progressione aritmetica. cicognani,
guerra era automaticamente gonfiato nel tempo stesso che le uscite pigliavano proporzioni geometricamente crescenti.
virato in una immensa monocromia grigioblu, che le luci gialle delle finestre cominciavano a
plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio della geometria
-ci). che si riferisce, che è proprio della geometria; conforme ai
tasso, n-iii-605: aristotele non concede che sian false le geometriche supposizioni. galileo,
geometriche ritrovate una volta sola, subito che sono scoperte, escludono le contraddizioni e
grandissimo è il divario... che corre tra il genere di prove su
iii-215: forse anche non riconosce altra grandezza che quella che si misura coi calcoli,
anche non riconosce altra grandezza che quella che si misura coi calcoli, e colle norme
da da quello di figura quadrata: che l'uno sia l'altro è in
figur. galileo, 2-2-162: acciò che poi conosca che la musa mia geometrica
galileo, 2-2-162: acciò che poi conosca che la musa mia geometrica non è in
favola alla connessione degli eventi umani, che pare in essa adoperato il metodo geometrico
società secondo la natura è ben altro che ordinarle secondo certi princìpi astratti e geometrici
, e vedere come camminano e a che riescano, quasi con geometrico andamento,
suo assai meglio nelle storie fiorentine, che in quelle di altre repubbliche.
nelle curve geometriche, cioè in quelle che sono espresse da equazione finita algebraica [ecc
sarà più messo in derisione il dir che si contemplino i confini d'un dover
-proporzione geometrica, proporzionalità geocedimento che, partendo da certe premesse, per
e giovani dissoluti, non può stare che riescano se non pessimi uomini e vecchi
non credere alla bella prima tutto ciò che ne'libri de'filosofi si trova scritto,
avendo io mai saputo per l'addietro che vi fosse altra dimostrazione che la geometrica
l'addietro che vi fosse altra dimostrazione che la geometrica, e infino a un certo
fisica, ho imparato in questa lettura che per lei v'è anche la critica,
: figura eseguibile col solo compasso, che rappresenta un fiore stilizzato racchiuso in una
curva pel giro di qualche foglie, che si vanno allargando da un medesimo centro
centro. -integrazione geometrica: integrazione che si esegue con termini finiti.
da quantità logaritmiche bene spesso ammettono integrazioni che sono geometriche. -linea geometrica:
galileo, 4-1-235: le linee, che seguono appresso le aritmetiche di sopra dichiarate
indice è uguale al numero degli elementi che costituiscono l'insieme). - anche per
a similitudine del mezzo aritmetico, conviene che lo determini una virtù secondo una proporzion
media geometrica. agnesi, 1-1-57: poi che • v / aè media geometrica
cui ciascuno è media geometrica fra quello che lo comprendono o è costante il rapporto
quoto) di ogni numero con quello che lo precede. - anche per simil.
progressione geometrica è la serie dei numeri che con l'istessa proporzione sono distanti l'
conc., ii-199: i numeri che rappresenteranno i corrispondenti viventi costituiranno una progressione
: oltre la proporzionalità propriamente detta, che... dicesi anco proporzionalità geometrica,
o rapporto o proporzione geometrica: numero che indica, fra due grandezze omogenee,
[proporzione] pertinente alle misure, che si chiama geometrica, sarà nelle quantità continue
mondo e il bel tempo e le ricchezze che crescevano in proporzione geometrica. -rapporto
, 6-23: un notissimo problema geometrico che importa la soluzione di un'equazione siffatta è
. 2. per estens. che è conformato o strutturato secondo linee e
, un edificio, ecc.); che è disposto a intervalli regolari, secondo
fortificati. 3. figur. che è dotato di raziocinio rigoroso e coerente
dotato di raziocinio rigoroso e coerente; che sa capire e giudicare con estrema chiarezza
. landolfi, 3-47: sappiamo bene che simili ragionamenti [sul fatto che l'
bene che simili ragionamenti [sul fatto che l'universo sia finito o infinito] testimoniano
mentalità incorreggibilmente e arcaicamente geometrica, ma che cosa è, in nome di dio,
, né possono recare scandalo a coloro che conoscono il sistema del mondo. longo
perfezione de'governi, riputaremo ottimo quello che ne sarà men lontano. papi,
, 3-i-8: ho pensato e penso che non tutto quello che molti hanno scritto
ho pensato e penso che non tutto quello che molti hanno scritto su tali cose,
rovani, i-386: tanto è necessario che la lettera della legge sia precisa, inesorabile
precisa, inesorabile, geometrica, e che i codici scansino al possibile il bisogno
. borgese, 1-195: gli pareva che quella civiltà [francese] avesse raggiunto una
-che è frutto di pura astrazione, che non ha rispondenza con la realtà;
, caratterizzata da piccoli strumenti di pietra che ricordano, nella forma, le figure
guido da pisa, 1-67: nota che qui debbiamo intendere cubito umano e non
cubito umano e non geometrico, secondo che appare nell'altare del laterano. diodati
qualche spezie di misura, più grande che la comune, come che direbbe cubiti
più grande che la comune, come che direbbe cubiti geometrici. -passo geometrico
l-1-104: volsero costoro [gli antichi] che l'uomo fosse d'altezza di sei
vi- truvio, ma è da credere che vitruvio intendesse de'piedi geometrici i quali
giochi basati su schemi di lettere alfabetiche che per la loro disposizione d'insieme ricordano
cielo e de le stelle, e giometrici che 'nsegnino de mesurare. g. rucellai
entom. famiglia di insetti lepidotteri eteroceri che comprende in finite specie sparse
. geometridae, dal nome del e ignorò che incontro a dio / ogni arme è polve
. zool. famiglia di mammetrismo arbitrario che generava confusione e secchezza. miferi roditori scoiattoliformi
2. filos. teoria filosofica che tende a spiegare immagazzinare il cibo; vivono
fino geomineràrio, agg. geol. che si riferisce al massimo girone dell'inferno
e sm. ant. agg. che opera secondo i princìpi e le regole dotto
, 2-3-3-173: geometrizzante in tutte le opere che detto è, si è ch'e'giovani
vale ma prudenza non vede l'uomo punto che sieno. di questa forma [sessangolare
processo di tra 2. che disegna o dipinge secondo stilizzazioni sformazione dei rilievi
. cecchi, 9-192: abbiamo artisti che... ricercano il terne (
di geomorfologìa, sf. geol. scienza che ha per fussli con la tendenza geometrizzante
risolvere, operare secondo i zioni e delle che le provocano (ed è una
1-67: eccovi negli elementi espresso quel che platone accennò nel timeo, che iddio
quel che platone accennò nel timeo, che iddio nell'operar suo continuo
dei rilievi. mio giudizio il dire che la superficie dell'acqua ha per = »
(plur. m. -ci). che si sarebbe da poco geometra.
in quanto ne'suoi lo più geologo) che si occupa di geomorfologia. lavori la
. da geomorfologia. 3-359: uomo che univa insieme i talenti tanto disparati
. ridurre in forme semplici ed esfondiari che detenevano il potere nelle costitusenziali, schematizzare
. geonemìa, sf. biol. scienza che studia le -stilizzare. condizioni e
sembiante 2. bot. parte della fitogeografia che analizza le altrimenti mobilissimo, quello sguardo
di distribuzione di ogni specie e le cause che = deriv. da geometria',
ii-259: le pale dell'eliche hanno un che del pennacchio: d'un pennacchio geometrizzato
geopedologìa, sf. geol. scienza che studia, pesantito, del palazzo
racconto geopolìtica, sf. studio delle incidenze che le di un viaggio nei tre regni
priva di seri fondamenti scientifici) che tendeva a dimostrare come l'organizzazione
.]: 'geopolitica ', scienza che studia le premesse geografiche dell'azione
(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio della
-ci). che si riferisce, che è proprio della geopolitica. gramsci,
geopònica, sf. l'insieme delle nozioni che riguardano la coltivazione della terra.
(plur. m. -ci). che si rife risce alla coltivazione
, relativamente agli usi economici e geoponici che se ne fanno. 2.
se ne fanno. 2. che tratta argomenti di agricoltura (uno scrittore
mare) è definito numericamente dal lavoro che si compie per portare l'unità di
varie denominazioni date a quella moderna invenzione che chiamasi 4 diorama, panorama, cosmorama
. acido georetinico: acido organico resinoso che viene estratto da alcune ligniti.
giorgiano), agg. e sm. che si riferisce, che appartiene alla georgia
e sm. che si riferisce, che appartiene alla georgia; che è nato
si riferisce, che appartiene alla georgia; che è nato o abita in georgia (
e persiani, e di quegli v'ha che adorano malcometto. p. della valle
da costantinopoli, imbarcato in un galeone che è il più grande oggi di tutti i
georgiano2 (giorgiano), agg. che si riferisce al periodo in cui
legno,... con la stalla che georgicamente s'apre alla vista sotto
. m. -ci). che si ispira alla vita dei campi, ai
coli, alla coltivazione della terra; che tratta argomenti di vita agreste (
sotto il quarto e ultimo genere, che risguarda le cose accidentali, si comprendono
, si comprendono i poemi pragmatici, che contengono le gesta d'alcuni;.
alcuni;... i georgici, che risguardano le cose di campagna e le
giusti, ii-240: sta a vedere che dopo avervi salvato da una tirata georgica
186: non le poesie georgiche volevo, che le ho quasi tutte, e del
georgica italiana -e insieme il solo naturalismo che si rispetti e s'accordi al nostro umore
campi mietuti, intravedeva certe belle usanze che sembravano riti d'una liturgia georgica.
in esametri e diviso in quattro libri, che tratta la coltivazione dei campi, degli
sole di orazio ed è nella sua luce che vivono le georgiche. 2
il contadino sia piuttosto quello del negriero che non quello del... georgico.
fauna del poliziano. 3. che si riferisce, che è proprio dell'agricoltura
3. che si riferisce, che è proprio dell'agricoltura. targioni tozzetti
. lastri, i-42: intendo sempre che il possessore ricco non debba incaricarsi
e veterinaria propaghino nelle campagne i progressi che la scienza ogni dì imprime all'arte
gigli, 137: l'arciconsolo, / che vede il fioritissimo / crescente dizionario /
, agg. e sm. letter. che ama la campagna, la vita agreste
la campagna, la vita agreste; che si dedica all'agricoltura, che si
; che si dedica all'agricoltura, che si occupa di studi agrari.
ha considerato, un bravo georgofilo, che, trovandosi altra volta in simili circostanze
altra volta in simili circostanze, parrebbe che [ecc.]. giusti,
4-181: né è meraviglia... che nel 1818 fosse accolto fra i georgofili
georgofilo ridolfi le ostinazioni gui- zottiane a che cosa menino! carducci, iii-26-190: gli
(plur. m. -ci). che si riferisce alla sfera terrestre.
manifesta un abbassamento (o subsidenza) che dà origine a fenomeni orogenetici.
). geosolare, agg. che si riferisce ai rapporti fra il sole
geostàtica, sf. fis. scienza che studia l'equi librio dei
geostatica ', quella parte della statica che tratta dell'equilibrio de'corpi solidi.
). geotècnica, sf. scienza che studia le carat teristiche del
agg. falda geotermale: falda acquifera che ha una temperatura superiore a quella media
geotèrmica, sf. parte della geofisica che studia i fenomeni termici dell'interno della
(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio della
-ci). che si riferisce, che è proprio della temperatura del suolo (
un gradiente). 2. che utilizza il calore interno della terra (
(plur. m. -ci). che concerne la misurazione della temperatura del
la misurazione della temperatura del suolo; che si riferisce al geotermometro. =
. geotermòmetro, sm. termometro che serve per misurare la temperatura (superficiale
. m. -ci). ant. che si riferisce, che è proprio della
. ant. che si riferisce, che è proprio della magia nera.
garzoni, 1-418: non sono altro che mere illusioni e inganni apparenti, come
. m. -ci). bot. che si riferisce, che è proprio di
. bot. che si riferisce, che è proprio di geotropismo; che presenta
riferisce, che è proprio di geotropismo; che presenta caratteristiche di geotropismo (un organo
inoltre la testa della vipera -fu allora che il consumato romanzo della vedova biandroni guadagnò
, così denominati dal genere geotrupo, che è il più copioso di specie.
, agg. e sm. stor. che appartiene a un'antica popolazione germanica di
un'antica popolazione germanica di stirpe gotica che iniziò l'invasione del territorio romano nella
pietra preziosa, di colore nero, che gli antichi ritenevano dotata di proprietà magiche
di colore nero. ha virtù in ciò che altri addo- mandasse. chi la portasse
chi la portasse in bocca, saprebbe ciò che altri pensasse di lui; e fa
di lui; e fa dare volentieri ciò che altri domanda. = voce semidotta
satura (detta anche citrale), che si ottiene mediante ossidazione del geraniolo.
col sufi. chim. -ale, che indica la presenza di un gruppo aldeico.
, le rutacee, ecc.) che variano a seconda delle classificazioni dei diversi
da un liquido incolore, oleoso, che si ottiene per ossidazione del geraniolo o
. chim. idrocarburo insaturo alifatico, che può essere derivato dal geraniolo per sottrazione
da geraniolo, col sufi, -ene, che indica composti organici insaturi. geranile
. chim. radicale alifatico monovalente, che può essere derivato dal geraniolo per eliminazione
genere di piante della famiglia geraniacee, che comprende 30 specie annue o perenni viventi
/ tu quinci esempio prendi, / che sol virtù, sebben tace l'aurora,
bei geranei, la casselletta col garofano che le ha regalato quella bestia deu'armellino,
i miei gerani / più non hanno che i becchi di gru. cicognani,
, rosa, rosso e lilla, che fioriscono in maggio-luglio. pascoli, i-241
. pascoli, i-241: ho osservato che specialmente alle finestre dei mezzanini sono sempre
3-66: venezia è come il geranio notturno che all'alba si stringe in sé,
ma si socchiude al primo sospiro di frescura che la notte move sull'avemmaria.
e sembra risposto in una rugiada, che sta fra i peli. -geranio spinoso
sangue vivi fiori, / a i sospiri che il cuor scocca / provan agili tremori
, da [alco] ol, che indica la presenza di un ossidrile alcolico.
2. stor. danza sacra notturna che i greci eseguivano a deio, le
campàni / dal crin di viola, che belli / son forse come i fanciulli
pietro ispano volgar., 3-35: poi che li colori si divariano dinanzi dal vedere
: noi crediamo ad un medico, che dice che li capponi ci son rei,
crediamo ad un medico, che dice che li capponi ci son rei, e la
, 1-4: 1 fisici ammoniscono coloro che non vogliono avere capelli canuti anzi tempo
canuti anzi tempo in questo modo, che primamente sia purgata questa flegma con oncia
dell'uomo... sarebbe permettere che i popoli facciano saggio di se stessi
oriani, x-29-232: l'episcopato, che avrebbe dovuto sollevarsi come una legione intorno
di balma volgar., xxi-831: pare che, senza pensiero che vada innanzi,
xxi-831: pare che, senza pensiero che vada innanzi, l'effetto, per amore
di menzogne... erano menzogne che risuonavano nelle parole del cosiddetto duce e
cosiddetto duce e dei cosiddetti gerarchi, che le asservite camere applaudivano e riecheggiavano,
camere applaudivano e riecheggiavano,... che le folle..., scandivano
di mussolini. -per estens. persona che ricopre una carica, per 10 più
. m. -chi). spreg. che è proprio di un gerarca fascista (
un atteggiamento, ecc.); che è degno di un gerarca fascista.
e diaconi. -il complesso di persone che esercitano autorità all'interno della chiesa cattolica
ecclesiastica, non posso ricevere più gioconde notizie che 'l sentire le onorate e sante
il dalai-lama, ossia lama supremo, che risiede a potalà. confalonieri, conc.
corpo di gerarchia sacerdotale presso i celti che conservavasi non già per privilegio esclusivo di famiglia
i maestri della fede bene era dovere che provenissero dall'italia, da roma la
altra europa corre questo notabile divario, che la seconda è inefficace rispetto al dogma
, come si dice, facendo sì che la gerarchia alta riceva la consacrazione delle elezioni
autorità della gerarchia, io dico unicamente che la chiesa non è la gerarchia sola.
l'anno del concordato di ferdinando i che aveva ridotto la diocesi abbassando la nobile
: tutta la prima gi- rarchia, che sono tre ordini. dante, conv.
ii-v-5: partele per tre gerarchie, che è a dire tre principati santi o vero
e ciascuna gerarchia ha tre ordini; sì che nove ordini di creature spirituali la chiesa
: ebbe [paolo] un spirto che non fu silvatico / de le divine summe
gabrieli, raffaeli, cherubini e serafini, che fiammeggiano di purissimo amore e brillano di
città sosia / giunto a madonna, che il tonante giove / lasciato avea del
senso della gerarchia rende infinitamente liberi quelli che l'accettano con discrezione.
o il complesso di autorità individuali, che, nell'ambito di un'organizzazione (
il popolo eleggeva] i censori, che facevano ogni quinquennio il censo o statistica,
in nome del popolo a marco, che bisognava indietreggiare fino al primo manifesto del
nostri fratelli, confortare gli affanni di quei che piangono sugli ultimi gradi della sociale gerarchia
cerchiamo penetrare con lo sguardo l'atmosfera che i pregiudizi ci hanno addensato
difficile discemere, in questo istante che trovasi distrutta la gerarchia sociale, quanto siano
! verga, ii-337: come suol dirsi che il monastero è un piccolo mondo
idem, 92- 246: io dico che... un uomo, o vogliatelo
meglio de'suoi vassalli, non credo che nessuno volesse il peso di comandare,
tutta la gran gerarchia de'mandarini, che sono gl'immediati amministratori di quanto abbraccia
, per quella tal venerazione di gerarchia che rovinerà ogni tentativo rivoluzionario, quando i
- gerarchia feudale: la classe dominante che, nel sistema feudale, era organizzata
358: chi potrà mai intendere che le leggi civili, ristrette a relazioni
dar più gelosia del regime municipale, che costituiva una gerarchia politica, conferiva un
leso,... gli anelli planetarii che si spezzano scagliando a traverso il mio
croce, ii-8-23: la rivalità vittoriosa che il prepotente « sport » ottiene ai
tempi sull'arte e sulla letteratura, e che in ogni parte del mondo contrista coloro
in ogni parte del mondo contrista coloro che erano usi ad altre forme di gerarchia
, profonda ragione della nostra incompatibilità è che lei accoglie tutte le cose con una
disponendole tutte in una gerarchia di valori che serba le grandi linee tradizionali. 10
. d'ambra, xxi-n-897: per ciò che entrare in certe girandole / impertinenti e
non vuole. mercati, 91: pensate che io ho il cervello a spasso in
. m. -ci). che si riferisce, che è proprio della gerarchia
-ci). che si riferisce, che è proprio della gerarchia angelica o della
savonarola, iv-89: tre sono le operazioni che si domandano ierarchiche, le quali fanno
chiesa. de luca, 1-3-2-140: che però si adatta bene quel che di sopra
1-3-2-140: che però si adatta bene quel che di sopra si è detto, circa
detto, circa l'ordine gerarchico, cioè che, conforme nella chiesa trionfante, l'
sursum corda! 2. che si riferisce, che è proprio di una
2. che si riferisce, che è proprio di una gerarchia militare o
, 3-iii-32: gerarchico o no, domandasi che cosa è un governo? il d
in francia ed in germania, non meno che in italia ed in inghilterra, accompagnano
, accompagnano la ristorazione e gli anni che la prepararono. carducci, ii-14-121: era
via a una candidatura o proposta d'uno che nell'ordine gerarchico fosse da meno.
salutare. me la cavai con scuse che il mio superiore gerarchico non trovò buone.
coscienza. -potere gerarchico: quello che, in una gerarchia militare o amministrativa
interessato all'autorità gerarchicamente superiore a quella che ha emanato un provvedimento, per ottenerne
revoca o la modifica. 3. che riguarda il grado, il rapporto o la
la moglie non differiva dai servi, che per il posto gerarchico. fracchia, 541
rapporto. bocchelli, 1-i-509: convien dire che quest'insolenza appartiene al temperamento dei fanatici
, e sopra tutto di quelli fra loro che son tenuti per istituto all'ossequio formale
del pero. 4. che riguarda o rispecchia una scala di valori
un ordine di successione e di implicazione che non è gerarchico. 5. locuz
riconosce la diretta responsabilità, mi pare che non si possa procedere [all'epurazione]
hanno i vari toni delle poesie, che si differenziano bensì, e debbono differenziarsi
l'importanza di quella osservazione, dicendo che la questione « ha una portata esclusivamente
esclusivamente professionale o culturale », e che non è il caso di spaventarsi, perché
, ma di quel 'gerarchizzato ', che poi qua e là abbiamo visto far
operaio] concepisce lo « stato », che rappresenta il complesso, armonizzato e gerarchizzato
, col grande argine erboso della cintola che costeggia il padule folto di gerbe, di
getto d'acqua composto da vari zampilli che escono da un fascio di cannelli.
fissure e con un fascio di tubi che forma girandole e gerbe. =
senza che anche l'ostro si discosti equalmente dal suo
calicut o alle moluche, allora se dirà che l'ostro del bossolo silochizza o gerbenizza
, 5-47: c'era stato un tempo che i signori, i padroni di tenuta
topi- formi, della sottofamiglia gerbillinae, che comprende piccoli animali saltatori, grossi all'
: il quadrupede detto il gran gerbo, che ha la taglia all'incirca d'un
gerbo1. geremia, sm. che ha l'abitudine di lamen
godiamo un po'meglio le ultime paginette che ancora ci restano. volete sentire come
lo compassionava, era a se stesso che cantava la sua geremiade.
il signor ellero a 'geremiare 'che l'arte di fare i libri è perduta
lv-429: gli autori di certe geremiate, che parlan sì forte, come se la
francese) dalle alpi al lilibeo non ripetono che lunghe e noiosissime geremiate. socci,
simili geremiate, avevan finito col pensare che qualche enormità doveva essere stata tenuta loro
toscana. gerènio, agg. che abita, che è nato a ge-
gerènio, agg. che abita, che è nato a ge- renia, antica
messenia (ed è riferito a nestore che vi aveva soggiornato a lungo).
, ch'io m'ebbi il dì che morte / diedi all'illustre ereutalion.
;. gerènte, sm. che ha in gestione un'impresa altrui
del piatti, al quale scriverò ciò che deve fame. panzini, iii-14:
4-12: la gerente della libreria antiquaria che porta ancora il mio nome, aveva
.. quell'uomo di paglia, che risponde in faccia alla legge di un periodico
alla legge di un periodico, senza che abbia in esso la più piccola parte.
brevità, di rifarci da sainte-beuve, che aveva tanti punti di... religioso
, gerente d'un giornale politico, che propugnava una santa causa. panzini,
'gerente responsabile', si dice l'individuo che aveva la responsabilità del giornale di fronte alla
un facchinaccio truce, un gigante silenzioso che avrebbe firmato il giornale col proprio ritratto
firmato il giornale col proprio ritratto invece che col nome e cognome. 3
massaia, ii-29: queste pagnottelle, che sono di una finezza e cottura particolare
ristoro, 1-8: e potrebbesi dire, che l'aguglia fusse di quella balia:
. gergale, agg. che si riferisce, che è proprio di
gergale, agg. che si riferisce, che è proprio di gergo (o di
termine o espressione idiomatica o locuzione verbale che è tratta da un linguaggio convenzionale
grande quantità di ger- gelin, di che si fa buon olio, che iscusa il
, di che si fa buon olio, che iscusa il nostro. m. ricci,
per ardere, di molto più cose che noi; ma il principale e migliore è
: usava il giergo per mezano, tosto che veniva a me qualche bue, e
me qualche bue, e non intendendo ciò che si volesse dire monello, balchi,
casa, 604: le parole che tu arai per le mani saranno non di
doppio intendimento, ma semplici; perciò che di quelle accozzate insieme si compone quel
accozzate insieme si compone quel favellare, che ha nome enigma e in più chiaro
con certi parlari oscuri e metaforici, che chiamano « gerghi », e di tali
con diversi nomi pure in gergo, che la settimana passata le mandai a roma.
tedesco, e farlo martino '- che in gergo vuol dire appunto farlo minchione.
1-254: aveangli soffiato in gergo burlesco, che laggiù a camignana era un bocconcino per
affettazione e alla meccanica esclusività ed enigmaticità che questi linguaggi acquistano nei riguardi degli
perché trovandomi dove mi trovo, di quello che intendo dire, per molti rispetti in
/ udendo quel suo gergo aristotelico / che tanto poi piacque al dottor angelico.
, i-238: quel linguaggio platonico, che stemperato nella poesia del petrarca diletta,
universale e delle genti non fu finora che un giuoco di parole, di formole
parole, di formole oscure, non fu che l'arte di sorprendere l'ignoranza col
. adriani, v-ioo: e qui raccontano che la madre sua cornelia l'aiutò,
: - è da publicarlo a tutti quei che giuocano. -organo e limbello si chiama
ed avveduta molto, e chiaro comprese ciò che importava il gergo de l'audienza segreta
e, giacché siamo nel gergo, aggiungerò che può avermi ingannato l'ingegno, non
è una lingua povera; non è che il gergo d'un popolo mezzo selvaggio
italiana ad intenderla, ed a credere che oltre i loro gerghi municipali, esisteva
arabe e di altri gerghi levantini, che io non capivo. -spreg.
, non intesi, o scherniti; che non versi francesi mai, od inglesi,
e puro, non arrivarono ai suoi orecchi che poche frasi del gergo sguaiato e incomprensibile
del gergo sguaiato e incomprensibile del vetturino che lo strascicava brontolando. viani, 19-329:
, n-125: le scritte più oscene che mai si possano leggere sono sulle pareti
gerghi o geroglifici amorosi passava in giudicato che un amorino di barro rosso volesse dire
fogli publici e riparerò a questo brutto gergo che mi fanno i miei più malevoli che
che mi fanno i miei più malevoli che lodatori. 7. locuz.
127: dopo il tuo primo assalto, che la vista / m'apristi, oltre
gergo intese, / e'si fuggì che non fuggì mai vento. aretino, 8-372
; chiamate vostra madre, et ella che sapeva il giergo, mi rispondeva, la
comperano le nostre braccia, e intendono che mandiamo al diavolo il cuore e la
in chiave. moneti, 302: che se il mio dir ti sembra stravagante,
/ e dalla bocca uscir d'un che delira, / l'intenderai quando sarai
di gergo, la verità del fatto è che 'l poverino non è stato sulla galea
dalle lavandaie di parigi, ditelo voi, che vi passaste com'io, alcuni
, regina ', può darsi che applicato ai reali di savoia sia misticismo
buonarroti nella sua fiera: e s'awien che 'l mio scritto 4 pecchi
prisciano 'non vuol dir altro che fare un errore di gramatica, cioè massiccio
pronunciate in modo incomprensibile dànno l'impressione che si parli in gergo. =
dicitura sempre eguale in tutte le materie che trattano, lorda di gergoni, d'ampollosità
ecco in tal modo de'vanagloriosi, che desideran di parer increduli e pensatori.
pagano, 1-286: quello scientifico gergone che altamente trionfa nel secolo nostro in bocca
nel secolo nostro in bocca di coloro che vogliono farsi grandi collo strepito delle gigantesche
[orazio] o altro autore, che si compongano le scritture con tutti i
pensator bastava / scriver con quel gergon che si parlava. fanzini, ii-226:
razzi; / da bere, vin gergon che sia ben nero; / letta di
cricca, avea il suo gergo; dal che, liti strappa-capegli con chi,
gergoneggiata, sfido gli scolaretti... che dico?... sfido
. medie. ramo della medicina che studia le malattie della vecchiaia.
monna checca solea cantare in gerigónza, che per palesar le druderie della padrona suo