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vol. VI Pag.57 - Da FLAGELLARIACEE a FLAGELLATO (57 risultati)

pezzi prima lo farò in niente tornare, che egli pur tocchi non che batta la

tornare, che egli pur tocchi non che batta la tua dilicata e bianca pelle.

, 1-6: di sei destrier, viepiù che neve bianchi, / che col corso

, viepiù che neve bianchi, / che col corso divoran la salaria / e l'

savinio, 2-41: questo peloso tiranno che flagella le donne con la cinghia dei

, giove lo flagellò d'una folgore che subito morì. leonardo, 2-325:

con mano / sasso gli trae, che quasi lo flagella. gianni, xviii3-

e raccattare le messi voi non fate che una piccola retribuzione dei profitti che vi

fate che una piccola retribuzione dei profitti che vi procurarono. alfieri, 1-666:

rompe, infrange e taglia / ciò che innanzi gli vien, teste e cervella,

la fiera canzone: è il signor che destò quella tromba, / è la

quella tromba, / è la morte che fiato le dà; / iosuè che si

morte che fiato le dà; / iosuè che si mesce a ielone, / che

che si mesce a ielone, / che flagella la ciurma nemica, / che il

che flagella la ciurma nemica, / che il singulto di ierico antica / nell'

. davanzati, ii-484: avverebbe ben presto che noi sentiremmo sopra di alcuni di loro

d'ogn'intomo, e la procella / che di pioggia oscurissima e di gelo /

. maffei, 249: non tempesta, che gli alberi sfronda / e percuote la

può sì di leggieri a febo, / che lo flagella co'suoi rai cocenti.

. carducci, ii-4-81: dal suol che il jonio mar flagella / ultimo e accesi

pascoli, 181: albero morto, che non curi il mite / soffio che

, che non curi il mite / soffio che reca il polline, né il fischio

polline, né il fischio / del nembo che flagella aspro la vite. pirandello,

pavese, 6-149: venne un temporale che flagellò la campagna e rose le strade.

più volentieri * cholera morbus ', che ha flagellata la specie umana in questi

il guardinfante, / o'sì, che l'ancor tenera piantuccia, / da quel

leggiadria, / e il nero crin che ti flagella il viso. -flagellare i

e schietto / un grande augel, che con l'ali flagella / l'aer d'

o santo padre, ricevi l'anima che la dolorosa turba fragella. boccaccio,

boccaccio, vii-236: disposto son, fin che l'ontosa morte / verrà per me

ninfa bella / e comportar il mal che mi flagella, / mentre che a tempo

il mal che mi flagella, / mentre che a tempo lei più noi comporte.

/ per un'amara e scura visione / che tutta mi consuma e mi fragella.

di dio della sua iustizia, voleva che li fussi osservato il iuramento e il patto

mio cor, dolce sorella, / che non fussi tu mai nel mondo nata,

immondo, / sferza del ciel con che flagella il mondo. l. adimari,

adulator flagella e rode / ciò, che virtù produce, e a suo talento

, e a suo talento / più che il danno è maggior, più regna e

da tremare di quelle boreali tempeste, che assai volte ne'secoli passati miserabilmente ci

bini, 95: non ci è che il tuo sguardo, la tua voce d'

scongiuri potenti a cacciarmi dall'anima il demonio che la flagella. nievo, 2-70:

: ella deve, per il privilegio che l'uguaglia a cristo, addossarsi gli

genere umano; e scontarli con tormenti che la flagelleranno sino al transito. -flagellare

. giovio, ii-248: son certo che li perversi cervelli de'gatteschi e maganzesi

maganzesi lauderanno questa fatica mia; ancor che siano troppo occupati a flagellarvi le benigne

con partic. riferimento alla giustizia divina, che colpisce i peccati dell'uomo).

: a quelli dio s'ira forte, che peccando non li fragiella e fragiellati non

è tanto buona l'intenzione del capitano che dio felicita lui, sebbene non li piace

, ii-209: io mi risolvo con dire che la peste è un flagello ineffabile agitato

con quelle manelle di stroppe in mano, che si flagellava, e, toltogliele dalle

, lassa stare 'l pianto, / che di lassarti il cuor mi si flagella.

odio è di tal sorte, / che più tosto che lui vorria la morte.

tal sorte, / che più tosto che lui vorria la morte. folengo, ii-147

: ecco stridente l'orribil procella, / che 'l repentin furor di borea spinge,

tutti gli stadi del ciclo vitale, che servono per la locomozione e per la

suo dolore e prega iddio per coloro che lo crucifiggono. s. caterina

visconti, 1-33: farò come il cagniol che flagellato / più toma umile a i

vol. VI Pag.58 - Da FLAGELLATORE a FLAGELLO (49 risultati)

ha nettun la cristallina reggia, / che da l'umor, di cui le

, 1-68: flagellati da un sole che cuoceva le cervella, corsero tosto a

a settentrione perché guardasse la città flagellata che la implorava. bocchelli, 1-ii-293:

. giusti, 3-34: non credo che molti sappiano... che parecchie volte

credo che molti sappiano... che parecchie volte il moralista, o se

sm. (femm. -trice). che flagella, che percuote con la sferza

. -trice). che flagella, che percuote con la sferza. ottimo

fiamma, e da « as », che è a dire repente; e viene

g. averani, i-176: io credo che quattro fossero i flagellatori di cristo,

i crocifissori. 2. figur. che infligge pene, tribolazioni, affanni (

passò tanto l'ordine del dolore, che pertanto si turbasse contra il giudicio del

e i miei flagelli. 3. che condanna, che biasima aspramente; critico

flagelli. 3. che condanna, che biasima aspramente; critico severo, censore

, censore. segneri, iv-366: che può dirsi di più? mi fa parere

nel diritto romano, la pena corporale che era inflitta agli schiavi e ai liberi

e ai liberi di bassa condizione e che consisteva nella battitura per mezzo di sferze

l'immenso amor dell'uom dio, che nello atto rifulge della spietata sua flagellazione.

appigliarono alla massima del diritto civile, che chi non può pagare colla borsa deve

alberti, l-m-226: chi serà quello che, riguardando la flagellazione o la crocifissione

se stesso almeno qualche scintilla di spirito che li commuova il cuore? baldinucci, 2-6-619

, agg. e sm. letter. che è armato di flagello. - per

risorte / diavoli flagelliferi in colui / che 'ntese queste macchine sotterra. carducci,

/ una setta de anime taupinelle, / che se stavano a martoriare / e erano

: per così nefando flagizio meri faresti che fussi legato in un asino al roverscio,

le spalle / de la povera negra, che le carni / d'ebano sconta che

che le carni / d'ebano sconta che le diede iddio. -per simil.

innocenzo x (1644) non è più che un giocattolo nella mano fine di

morte. frezzi, iii-6-40: io, che parlo, fu'il primo tra quelli

son posto qui alli fragelli, / che tu hai visti. savonarola, 8-ii-357

savonarola, 8-ii-357: nota e considera che se cristo, staiido ne'dolori e

rivolse colla misericordia al peccato di pietro che tanto più ora che lui è in paradiso

peccato di pietro che tanto più ora che lui è in paradiso e nelli eterni

mansueto in tutti li fragelli e vituperi che quelli cani li facevano. magalotti,

agosto, in cambio di quelle dissolutezze, che vi si praticavano in quel giorno,

quegl'istessi flagelli e quell'istesse supplicazioni che vede il venerdì santo roma moderna.

tocca il damisello / sopra de telmo che è cotanto fino, / e roppe la

quelli. anguillara, 9-202: ancor che chiusi sian tutti i portelli, / e

conviene il flagello al cavallo per far che tema e il freno all'asinelio per governarlo

rote di flagelli e di cavalli / che vengono che vanno, e stridi e fischi

flagelli e di cavalli / che vengono che vanno, e stridi e fischi / di

e stridi e fischi / di gente che domandan che rispondono. monti, 5-1000:

e fischi / di gente che domandan che rispondono. monti, 5-1000: giuno,

cervice, / né ci ha mortai che trar li possa innanzi / al cocchio sotto

sul dorso si precipitò con più furore che giovani liceali a scappare dal collegio.

] e quelle scure, o mannaie, che portano, più dimostrino segno della dignità

segno della dignità dell'ufficio tuo, che della signoria o forza.

alla semente... usano il flagello che consiste in que'due legni con cui

credil pur, non mancheranno, / che al flagel de la canape ad ogni ora

(con partic. riferimento a dio che punisce le colpe degli uomini).

vol. VI Pag.626 - Da GEBUSEO a GELANTE (29 risultati)

, gebusei, amaleciti e siri, che ho soggiogati e rendutomi tributari? monti

/ sempre il nemico turbine si scaglia / che il raggio offusca di quegli occhi bei

, i-1578: con bel gechimento la pregò che 'nse- gnare li dovess'e mostrare tutta

mia donna fa dimoramento: / dille che mi perdoni / s'aggio fallato in

/ ricevetti presente / la 'nsegna, che mi diede. chiaro davanzali, 72-3:

la pietà] / ver'me, che tuttor so'stato gecchito. anonimo, i-529

: già non m'era mestiere / che gli occhi miei traditi / la dovesser

/ poi lei son sì giechiti / che mi fanno penare. idem, i-655:

confesso, sono alto salito / pensando che cangiato ho d'amare i da voi

gli giurai a le sante guagnele / che per me non sarebbe mai marrito. moscoli

inamorare / con gechito abbracciare, / che mai non parto da voi lo mio

vidi ver'me gicchita preferenza, / che mi distenne tutto al suo comanno.

.]: 4 geco ', anfibio che ha la coda rotonda, lunga quasi

sentiva nudo e trasparente come un geco che ha la pancia piena di mosche.

, provvisti alle dita di lamelle adesive che consentono di camminare su pareti verticali liscie

geenna ': parola d'origine ebraica, che significa, valle d'hinnom, che

che significa, valle d'hinnom, che era un luogo presso di ierusalem,

antichi ebrei per geenna non intendevano altro che un luogo basso e immondo, posto nella

. caro, 14-142: nel medesimo modo che l'acqua del battesimo ne smorza il

cristo come di cosa presente narra ciò che dovrà avvenire dopo il giudizio estremo e

suoi arrosti. papini, 20-384: quelli che non confortarono il prigioniero saranno prigionieri della

negri, 2-667: dimenticò l'insegnamento che aveva imparato nella geenna dei quartieri poveri

trovato... coinvolto in questa che chiamerei la geenna dei bagagli, dei biglietti

geitonogamia, sf. bot. impollinazione che avviene mediante il polline di altro fiore

-gèli). chim. sistema colloidale che si presenta come una massa di aspetto

-in senso generico: il precipitato gelatinoso che si ottiene aggiungendo un elettrolito a certe

come questo, con il muso allungato che ricorda quello del cane; i maschi

pres. di gelare), agg. che gela. -al figur.:

gela. -al figur.: che prova o provoca un sentimento

vol. VI Pag.627 - Da GELARE a GELATIERE (49 risultati)

e sottile, tanto giela più tosto, che lo grosso, e quanto ella è

: sono [alcuni vapori] sì materiali che non possono passare la seconda regione dell'

. / spruzza e fiotta e fa marea che mormora, / e gela e imbianca

.. umida stanza terrena con l'acqua che mi si gelava sul corpo. leopardi

il latte geli, / non fia che il tuo bel nome altri mai celi.

egli gelò. tasso, 13-i-450: or che l'alpi canute e pigre e salde

, 3-2: trovò un falcone pellegrino, che dal mezzo in giù era nell'acque

se sieno piantati in paesi e terreno che si sogliano agghiacciare, ponghinsi a ridosso

, m-134: tal il mio cor, che a la sua pena rede, /

tuono di vero e di grandezza, / che fan gelarmi. leopardi, 17-136:

iii-2-252: poco mancò... che di uomo non ti divenni sasso, sì

,... prevedo un agguato che mi fa gelare l'anima. moravia,

ix-372: mi gelai tutta e capii che ero diventata pallida come una morta.

un circuito siccome un serraglio, di maniera che... rende gli altri membri

morti. pavese, è il sangue che gela nei vecchi. -sentirsi privo

virtuoso mantiene il calor de gli spiriti, che per altro si gelerebbono. d.

fomento. verga, 4-235: una moglie che vi squagliava fra le mani, che

che vi squagliava fra le mani, che vi faceva gelare le carezze. ungaretti,

non porria. tasso, 13-i-235: colei che verginella amai / doman credo veder novella

fetide, /... / che gelino, /... / che

che gelino, /... / che vincano / tonde stigie. foscolo,

, 373: il freddo è tale che gela il respiro. bauli, 8-109:

mia madre scaldò l'ingegno mio sì che la povertà non lo gelò. carducci,

gela de l'intemo / senso i frangenti che tem- pestan forti. serra, iii-182

, ii-39: c'è una sorgente fredda che gela. pratolini, 5-138: le

e fredde e tepide come la neve che gela e che riscalda. 7

tepide come la neve che gela e che riscalda. 7. figur.

bruscamente, raggelare con gesti o parole che non ammettono replica; fare allibire,

: udivo nel cuore quella terribile voce che... vi schernisce, e vi

, 4-14: mi avvidi con sgomento che non l'amavo affatto, tanto mi gelò

, 1-85: l'armi bramo di lui che i feri moti / della superba anima

.. quasi un'impressione di schifo che gli gelava ogni impulso. 8

arsi, piansi, gelai, e fuor che morte / ogn'altro affanno..

luna, / dirà... / che amica de'poltroni è la fortuna.

e gelando, avete mostrato al mondo che sapevate amare,... una

irrigidirsi. goldoni, vii-369: dopo che da me partiste, mi sono sentito

si sentì gelare tutto, con un gelo che gli veniva a ondate.

0. rinuccini, 39: lassa! che di spavento e di pietate / gelami

mi si gela il cuore tutte le volte che mi accade di ricevere il dono di

voci fe'scarse / il sangue, che gelò per la paura. boterò, i-303

. aleardi, 1-447: odi tu questo che mi gela il sangue / rintocco di

... balzò repentinamente un sospetto, che le fece gelare il sangue. c

al mio fianco, con quel sorriso che in due anni le gelai sulle labbra.

, i-789: ella serbava un contegno, che... avrebbe fatto gelar la

più 0 meno improvviso della temperatura, che provoca la formazione di ghiaccio o di

mazzeo di ricco, 1-15: da poi che... / amor di voi mi

intorno se gli odon sonare, / che rapprese l'aveva la gelata. d.

le crete. -gelate notturne: quelle che si verificano quando la temperatura diurna è

e al basso grado di umidità, che provocano un'altissima irradiazione con conseguente

vol. VI Pag.628 - Da GELATINA a GELATO (38 risultati)

per vie più tempo ancora / che non crede dimora / porai per me passare

frottole d'incerta attribuzione, xlvii-273: che gran cit- tad'egregia / è

pizze sfogliate non si cura, e dice che gialatina fa il mal bevere.

sentomi addosso tanta cara pina / che mi consuma, e se troppo la duro

39): il bello della gelatina è che riesca chiara, non dura, trasparente

alcune pesche sciroppate. -confettura di frutta che si ottiene facendo cuocere la frutta con

completamente evaporata, e filtrando il succo che in seguito assume una consistenza gelatinosa.

dir nulla... delle gelatine, che avevano fatto venire da locamo. barilli

esce dalla china una gelatina così piena che è abile ad intasare i canali ed a

, di cui si nutrono le larve che diverranno regine (e si trova nelle

. 3. chim. colloide liofilo che può essere ricavato per idrolisi dal collageno

e la collatura con la gelatina animale, che sostituì l'amido. -in

. -in partic.: colloide che contiene in sospensione alogenuri d'argento usato

. cinelli, 2-328: i soldati che andavano nottetempo al di là delle prime linee

i reticolati, tacciavano d'imboscati quelli che restavano nelle trincee. 5.

e teatr. lastra trasparente e ininfiammabile che viene posta mediante speciali mascherine davanti alle

.. rispondeva invariabilmente con una formula che gli s'era stampata nella gelatina cerebrale

lippi, 2-55: tal freddo fu, che tutti quei quartieri / se n'andavano

pulci, 7-56: buon per que'che son prima fuggiti, / tanto i

sì saria la mia rovina, / che si vedesse per galanteria / un povero fagiuolo

bartoli, 3-72: quell'umor gialliccio in che nuota [il sangue dentro il bicchiere

da gelatinare. gelatinifórme, agg. che ha la consistenza della gelatina.

v.]: 'gelatinifórme ', che ha consistenza, aspetto di gelatina rappresa

chim. sostanza o miscuglio di sostanze che hanno la proprietà di favorire la formazione

2. processo di fabbricazione di esplosivi che avviene trasformando la nitrocellulosa fibrosa in

secondaria delle pareti cellulosiche delle cellule vegetali che diventano gelatinose; gelificazione. =

: è questa bassa volgarità versaiola che maggiormente offende il gusto di chi ha letto

caserma. gelatinóso, agg. che è costituito di gelatina; che

che è costituito di gelatina; che ha consistenza o aspetto simile a quello

era riuscito a procurarsi una tintura gelatinosa che lo rendeva corvino, ma lucidissimo.

. 2. per estens. che manca di sodezza, molliccio, flaccido

color bigio. 3. figur. che non ha un carattere definito; che

che non ha un carattere definito; che è inconsistente (un fenomeno, uno scritto

frig- getevele; né più né meno che arcaismi svenevolucci dei puristi...

. idem, 8-255: è naturale che l'articolo dell'» avanguardia » sia venuto

flaccida e gelatinosa, di una sostanza che ha la vitalità dei succhi organici, è

. e. gadda, 60: ciò che non potei ignorare furono le bibite del

latini volgar., xxviii-323: aviene sovente che l'umidore, inanzi ch'elli sia

vol. VI Pag.629 - Da GELATO a GELATO (55 risultati)

più freddo / de la paura che gelata neve, / sentendomi perir senz'alcun

(2164): essendo la fossa, che intorno alla torre era, gelata

: le gelate e scoscese cime, che testé passato avevano. bocchelli, 4-6:

l'aria, un luogo); che manca di calore, molto freddo (

, 28-47: una parte del mondo è che si giace / mai sempre in ghiaccio

sua natura,... posto che sia dentro una accesa fornace, s'infuoca

. -molto freddo o fresco; che ha una temperatura sensibilmente più bassa di

: o giove, l'acqua della fonte che tu facesti, è gelata nel mezzo

gelata al febbricitante,... che la ricchezza al malvagio. cesarotti, ii-239

. 2. -con significato attivo: che reca bassa o rigida temperatura; che

che reca bassa o rigida temperatura; che provoca una sensazione di freddo intenso o

intesi / l'umor notturno al fanciullin che dorme, / quai dal rigor de

aquilon gelato ai nostri liti, / sia che al venir più dolce aere v'inviti

già piena / l'italia, or par che a voi la via ne additi.

e dei saccheggi. 3. che patisce un freddo intenso; agghiacciato,

ghigo fosse, / ser cerbiolin, che l'hai tanto lodato, / per pil-

la neve, e così stava tanto che tutto gelato era contratto. petrarca,

cavalcanti, 69: quella medesima bocca che raffredda il caldissimo boccone, è quella che

che raffredda il caldissimo boccone, è quella che riscalda le gelatissime mani. baldi,

il liquido cristallo / del puro fonte che zappò 'l cavallo / ed è quasi

, 102: torneremo stanotte alla donna che dorme, / con le dita gelate

di sydrac, 323: li pensieri che l'uomo pensa alcuna volta di cosa che

che l'uomo pensa alcuna volta di cosa che non è stata,...

non è stata,... sapiate che ciò aviene del sangue ched egli aportò

... del ventre della sua madre che è gelato e vano. rota,

inverno. tasso, n-ii-160: di che può innamorarsi un vecchio canuto e gelato come

diegli percossa tal tra capo e collo / che al suol stramazzò morto gelato. borsieri

l'arresto totale delle funzioni vitali; che rende immobile e freddo (la morte)

e freddo (la morte); che richiama l'immobilità e la rigidità della

e oltreacciò buoni storioni, così gelati che due e tre mesi si mantengono incorrotte

de gli alberi gelati stridevano al sole che lentamente ne solveva il gelato intirizzimento.

ornamento. della porta, xxi-11-417: che maggior torto si può far alle torte

, con partic. riferimento al cristallo che, secondo un'antica opinione, era

si ruppe quel gelato smalto / di che il cuor si chiudea per fatai danno

colore di cedro gelato. 5. che rabbrividisce per paura, per sgomento,

per emozione violenta (una persona); che diventa freddo (il sudore);

diventa freddo (il sudore); che insorge per una sensazione di freddo (

. giusti, 4-i-140: com'uom che per mefitico miasma / anela e gronda

bibbia volgar., v-793: coloro che hanno i cuori sì raffreddati e sì

, ii-220: voi... / che non avete il cor gelato e crudo

.. preghiate la mia donna altera / che non sia contro a me servo sì

, 5-3 (2003): non credo che il fuggire le passioni d'amore sia

d'amore sia in arbitrio nostro, e che non giovi farsi scudo di onesti e

banti, 8-79: ora sembra a teresa che la colpa sia tutta della voce che

che la colpa sia tutta della voce che scandì « trent'anni », una voce

1-253: freddi e gelati critici, che nell'arte sola confidando, ricercate in

.., voi non produrrete mai che studiate e limate opere. alfieri, 7-259

mezzogiorno. slataper, 2-49: guarda che sotto c'è molte cose; perché sotto

così gelato e con tale indifferenza, che... pare che tesser uomo straordinario

indifferenza, che... pare che tesser uomo straordinario sia la cosa più

gelato. -con significato attivo: che provoca sgomento, smarrimento, disagio;

). petrarca, 182-2: amor che 'ncende il cor d'ardente zelo,

città. parini, i-24: so ancor che al potente / palpita oppresso il cor

far la restante contrada sotto lo spago che il raggiungesse una palla. d'annunzio

da ballo. 7. che non riesce a commuovere, ad appassionare;

vol. VI Pag.630 - Da GELATO a GELIDO (37 risultati)

e gelata. 8. che dà un senso di abbandono, di tristezza

studiata indifferenza, e così freddo e lontano che il poveretto ne ebbe il sangue gelato

nostro sangue,... / che quel dì non rimanga,...

ghiaccio non divenisse tosto gelato; credi tu che andresti così glorioso della tua severa filosofia

varie nelle sorbettiere o gelatiere in modo che assumano la consistenza di una pasta omogenea

assumano la consistenza di una pasta omogenea che serve come base per la preparazione dei

-anch'io lo credo; costangli / men che le prime, scudi quattro mila.

. carena, 2-248: 'gelato', che anche chiamano 'pezzo duro ', è

gelatòsio, sm. chim. albumosa che si forma idrolizzando la gelatina con acidi

il sufi. chim. -osto, che indica un carboidrato.

. estesa famiglia di insetti lepidotteri, che comprende circa 800 generi di piccole dimensioni

sitotroga cerealella o tignola del grano, che allo stato di larva vive nelle cariossidi

sostanza amilacea; la phthorimaea operculella, che attacca i tuberi, i frutti e

delle solanacee; la platyedra gossypiella, che danneggia gravemente il cotone; la anarsia

il cotone; la anarsia lineatella, che attacca i germogli e i frutti di

gelechia, deriv. dal gr. 'che ha per letto la terra '.

: contro al gelicidio resiste lo sterco che sia ben caldo. d. bartoli,

seccarsi e morire la speranza in quei che tuttavia la durano... e non

meteor. fenomeno provocato dall'acqua piovana che, cadendo a temperatura sotto zero ma

rivestimento di ghiaccio liscio e limpido (che arreca danni gravissimi alle colture);

loro, cagionato dalle gelate, e che richiede il calafataggio. = voce dotta

'). gelìcolo, agg. che cresce su terreni geloidi (una pianta

gelidifontombriselvóso, agg. letter. che ha fonti fresche e selve ombrose.

rodoficee, della famiglia gelidiacee, che comprende 60 specie (4 in italia

* congelarsi ', per la gelatina che fornisce una volta bollita). gelidità

cecchi, 7-29: nell'umida gelidità che precede il mattino, esalava dalla landa quell'

finita. tecchi, 9-155: non che le dispiaccia la franchezza dell'# italiana »

9-148: la volontà dello stile mette un che di fisso nel modellato delle carni,

ghiacciato; freddo come il ghiaccio; che ha una temperatura molto inferiore a quella

era resa... assai più gelida che non lo è naturalmente. foscolo,

: vostro progenitor mercurio fue, / che nel gelido monte di cilene / de la

amate. -in senso attenuato: che è molto fresco (una bevanda,

, un luogo, ecc.); che per sua natura è privo di calore

gelida pietra / d'atto sì vivo, che '1 dolor distingua / e desti mille

presso a sentir la gelida / ora che è innanzi al giorno. manzoni, 310

limpida. -con significato attivo: che reca bassa o rigida temperatura o

/ non impedisce il gelido raggiare, / che feba dal

vol. VI Pag.631 - Da GELIDUME a GELO (43 risultati)

dell'emisfero celeste (una costellazione); che culmina d'inverno (un astro)

dante, xliii-29: fuggito è ogni augel che 'l caldo segue, / dal paese

segue, / dal paese d'europa, che non perde / le sette stelle gelide

possente... / l'arma che verso i gelidi trioni / fe roma

destino? -in partic.: che, al tatto, dà la sensazione

pavimenti gelidi. 3. che patisce un freddo intenso, eccessivo;

: gelido torpe il sangue, / che tanto un tempo ardea. carducci, 354

di freddo (un brivido); che è proprio di chi ha perso il

essersi asciugata un breve e gelido sudore che le imperlava la fronte... e

,... il pallore gelido che quel viso avrebbe sul letto operatorio.

bambola. -con significato attivo: che fa scorrere per il corpo un brivido

brivido di freddo. -in partic.: che provoca la diminuzione o l'arresto totale

l'arresto totale delle funzioni vitali; che rende immobile e freddo (la vecchiaia

.). -al figur.: che ricorda l'immobilità e la rigidità della

19: parole taglienti e gelide che andarono a incrostare di ghiacci i culmini

, 4-71: è più facile dirlo che farlo, opinò con quella gelida ironia

un rito. -con significato attivo: che provoca sgomento, smarrimento, disagio;

un grido o il silenzio); che sopprime ogni entusiasmo (la vita stessa

più mosso e nutrito. 5. che non riesce a commuovere, ad appassionare;

critiche. carducci, ii-7-261: stupida lingua che non ha se non due verbi gelidissimi

se non due verbi gelidissimi per dire quel che solo un bacio parla per tutta la

. soffici, v-2-56: non trovava che gelidi esercizi intellettuali, sciarade proposte e

il dovere. 6. che provoca un senso di abbandono, di

: la luce fioca del mattino faceva sì che tutta la camera stillasse e fosse gelida

e fosse gelida. 7. che presenta un candore luminoso e come trasparente

, 31-14: quell'amorosa mano, / che spesso, ove fu porta, /

porta, / sentì gelida far la man che strinse. -lasciare gelido: non

voi, candide nevi alpine, / che 'l di mezzo lasciando aereo sito,

delle cellule vegetali delle pareti cellulosiche, che assumono consistenza gelatinosa. = deriv

effetto del gelo, agisce come da cuneo che dilata le intercapedini e le fessure)

gelivo. gelivo, agg. che soffre il gelo, che è soggetto

, agg. che soffre il gelo, che è soggetto a essere danneggiato dal gelo

soggetto a essere danneggiato dal gelo; che sotto l'azione del gelo si sfalda

gèlo, sm. freddo intenso che mantiene la temperatura inferiore o poco superiore

più o meno improvviso della temperatura, che provoca la formazione di ghiaccio, di

tra le genti e mostrerre'gli in che forma in quello gelo sono i fanciulli.

. / non sia nulla avversitate, che me non aia en sua bailìa. frezzi

bailìa. frezzi, iv-10-60: che del gran provvegga la formica / tutta

. soderini, i-34: l'inverno che ghiaccia assai,... è segno

, e son più sicuri dai geli che quando l'inverno è tiepido. chiabrera,

monti, x-3-156: bianchi qual fresca neve che in solinga / rupe il vento sospinga

e sicura pianta di vera libertà, che non teme l'orgoglio de'venti de'

: l'ignoranza è come il gelo che assopisce i semi e gl'impedisce di germogliare

vol. VI Pag.632 - Da GELO a GELO (48 risultati)

gelo: sotto, sopra o °c (che è la temperatura in cui l'acqua

petrarca, 239-30: nulla al mondo è che non possano i versi, / e

i-119: non fu mai dal dì che caldo e gelo / veste e dispoglia

, 6-ii-135: era nella stagione, / che impallidir le chiome / si veggon delle

piante, e gli augelletti, / che van fuggendo il gelo, / passar di

gelo / chinati e chiusi, poi che 'l sol l'imbianca, / si drizzan

lice / da le stanze superne infin che al gelo / o al meriggio non abbia

delle zone alte dell'atmosfera terrestre, che provoca la condensazione dei vapori. dante

, purg., 28-122: l'acqua che vedi non surge di vena / che

che vedi non surge di vena / che ristori vapor che gel converta.

surge di vena / che ristori vapor che gel converta. -caldo e gelo

; né la potea far poi / che fu disceso a provar caldo e gielo.

gielo. frezzi, iv8- 43: che alcun puniti siano in caldo e gelo /

beccuti, 209: alme pure innocenti, che nel cielo / ne i primi giorni

e sotto i piedi un lago, che per gelo / avea di vetro e non

bandello, ii-1169: alpi nevose, che le corna al cielo /...

, i-20: son quel fiume, che... / quando il gelo si

dilegua e fugge, / come giel che si strugge. forteguerri, 29-25:

. -per metonimia: il colore che assumono i ghiacciai per effetto della rifrazione

d'ognintorno e la procella, / che di pioggia oscurissima e di gelo /

di grosse grandini sì folta, / che a gran colpi di gel già lapidata /

della porta, un soffio di gelo che pareva la morte. -vapore condensato

sbarbaro, 1-43: è l'ora che si cerca la frescura degli specchi nel

degl'appennin duo'gran torrenti; / che poscia uniti a la suggetta valle /

umano dal contatto con un altro corpo che ha temperatura sensibilmente inferiore. marmitta

labbra un gelo / mostrava tal, che non copriva i denti. -gelo

13-15: la figliuola di minoi / allora che sentì di morte il gelo. bembo

vecchiezza ostinata ed infelice, / a che mi servi ancor nuda radice, /

e preme? caro, 4-588: tosto che di morte il freddo gelo / l'

disgiunta, / passo non moverai, che l'ombra mia / non ti sia intorno

chiusa d'uman velo / alma, che troppo adorna quaggiù vene; / onde preme

5. figur. emozione violenta che provoca brividi; profondo sgomento, paura

tu sarai tribolato al mondo ancora, / che, pur pensando, al cor mi

specchi o fisso miri, / che dal capo alle piante / d'un desir

speglio / le disfatte sembianze, / che il gelo del dolor strusse repente. dossi

, chinandomi, quegli occhi piccoli, che è difficile cogliere, ma che cogliendoli

piccoli, che è difficile cogliere, ma che cogliendoli dànno un senso di gelo.

donna parere / vada con lei, che quando va per via, / gitta

amorosi affanni / non fia giammai; che n'accorgemmo tardi / io del vostro furor

... mescola il gelo, che non è altro che la paura ed il

il gelo, che non è altro che la paura ed il sospetto, colla fiamma

miei su- spiri e dalle lacrime ardenti che spargono gli occhi miei, non sia

marmi lucenti... sono più che discutibili. montale, 2-94: ecco /

quelle scale / a chiocciola, slabbrate, che s'awitano /... /

salvini, v-508: torte di siena, che hanno sopra un grosso gielo di zucchero

-in partic.: gelatina di frutta che veniva consumata fredda nella stagione calda.

sapore. saccenti, 1-1-215: quel che giova a temperar l'arsura /..

di tasca intatto ancora / candidissimo lin che sul bel grembo / di lei scenda spiegato

vol. VI Pag.633 - Da GELOIDE a GELOSIA (56 risultati)

coperto di ghiaccio, ghiacciato. -anche: che ha la brillantezza del ghiaccio (un

bartolinì, 17-257: povero contadino / che, galoppa, senza briglie, a

gote. -insensibile, indifferente, che non tradisce alcun sentimento. rovetti

detto d'amore, 302: se fai che veno imprenda / la guerr'a gelosia

la guerr'a gelosia, / come che 'n gelo sia, / convien ch'ella

gelo. baldini, 5-199: la mano che mi porse era di gelo. luzi

trovo a duro passo giunto, / che,... in quella guisa dire

suoi gran fervori di ragazza, ora che si sentiva tutta di gelo.

: sono tutta di gelo. ma so che non si può morire d'orrore.

-far caldo e gelo: fare ciò che pare e piace; fare il bello

collega lo gode / più di me che lo guardo, ma non passa nessuno.

il giusto e grato cielo, / che per trarci d'affanni, / secondo i

. gelòide, agg. geol. che ha concentrazione molto bassa delle soluzioni saline

ha concentrazione molto bassa delle soluzioni saline che vi circolano (un terreno siliceo,

. da gel con il sufi, -oide che indica somiglianza, affinità. gelòmetro

gelòmetro, sm. tecn. aerometro che serve a misurare la densità dei brodi

* geloni ', intende freddi grandi, che fanno gelare 0 addiacciare...

.. e quando vengono i diacci (che sono questi geloni) ancor esse [

casotti, 1-302: né creda alcun, che agli uomini 1 geloni / facciano sol

ogni tetto pendevano i geloni,, che un cristallo parevan naturale. 2.

. lesione locale dei tessuti superficiali, che si presenta in forma di nodulo rilevato

di nodulo rilevato di varia grandezza (che può anche ulcerarsi), con colorito

,... a motivo de'geloni che ho ai piedi. nievo, 1-227

della salvia per un nodo del piede che mi prudeva, e temeva dei geloni.

gli orecchi rossi e gonfi di geloni, che facevano sangue quando si rompevano le croste

tant'è di mal usagio, / che di stat'à gelore. =

forestieri una gran fabrica... che dì e notte gelosamente si guardano.

custode la tien sì gelosamente ristretta, che né men l'è permesso lasciarsi vedere

di viaggiar per molte bocche una storia che voleva essere gelosamente sepolta. verga,

la sola « missiva » d'amore che ella ricevesse, e la custodì gelosamente fra

: tutti avevan l'aria di gente che ha trovata la sua pace, e la

tosa ansietà e di intimo rovello, che affligge chi teme che l'affetto della

intimo rovello, che affligge chi teme che l'affetto della persona amata gli sia

nasce da un amore sospettoso ed esclusivo che può tradursi anche in un comportamento insistentemente

mare amoroso, 207: io triemo più che non fa la foglia al vento /

foglia al vento / di grande paura che agio e di temenza / che voi

grande paura che agio e di temenza / che voi non mi gittiate 'n non calere

vi parla o chi vi mira, / che non à il pappagallo di banbezza o

... chi potrebbe credere o pensare che la tua dolce radice producesse sì amaro

d'animo per la quale noi temiamo che li nostri servigi non sieno soficienti a

sollecita e diligentissima téma altro non è che gelosia. bruno, 3-966: la gelosia

vien a perturbar ed attossicare tutto quel che si trova di bello e buono nell'amore

loredano, 1-30: è felice colui che sa amare senza gelosia. milizia, iii-46

. de roberto, 89: all'idea che un'altra donna gli sarebbe vissuta notte

parola, / ma d'ogni cosa che ti sia vicina, / ma del sole

giorno, d'ogni istante, / che vivi, che non vivi di me

d'ogni istante, / che vivi, che non vivi di me solo. bocchelli

da una donna cruda e ria, / che vide lì, chiamata gelosia. lorenzo

considerazione di qualcuno; dispetto, risentimento che si prova nel vedere altri godere di

favori, di vantaggi, di onori che si desidererebbero esclusivamente per sé.

mia. manzoni, 358: gelosia di che? di dominio, questo s'intende

d'azeglio, 2-331: ne'pochi giorni che ho passati qui, mi son già

. per viverci in mezzo, ora che codesto antagonismo ha per palestra la camera

per gelosia bella e buona, gelosia che tentava di nascondersi sotto la veste della

previdenza e della saggezza. -risentimento invidioso che nasce alla vista dei successi altrui;

spirito di rivalità e di accanita concorrenza che

vol. VI Pag.634 - Da GELOSIA a GELOSO (58 risultati)

esser cagion di gelosia e di liti che ruppero alla fine in aperta guerra.

... furore per la gelosia che gli aveva che io non andassi a dire

furore per la gelosia che gli aveva che io non andassi a dire quella iscellerata

. preoccupazione assillante di mantenere intatto ciò che si possiede: e si traduce in un

custodia attenta, riguardo vigile e sollecito che si pone nel custodire ciò che sta

sollecito che si pone nel custodire ciò che sta particolarmente a cuore o riveste speciale

michelangelo, i-58: tant'è deboi, che s'alcun accende / un picciol torchio

notte, e tant'è folle / che l'esca col fucil la squarcia e

. /... / ma sia che vuol, che pur chi la loda erra

.. / ma sia che vuol, che pur chi la loda erra, /

.. parte dalla gelosia della vita, che ad ogni picciola ombra dà corpo.

careri, 2-i-181: io soglio dire che la gelosia dee appellarsi un vizio ragionevole,

: pochi quadri mi si dice che facesse per fuori, e solo uno

. la purificazione della beatissima vergine, che si conserva con gran gelosia. goldoni

lui il vecchio faceva eccezione alla gelosia che tutti i vecchi ànno di certi cassetti e

3-1-321: ora, mentre io sia più che sicuro che quel ch'io cerco deve

, mentre io sia più che sicuro che quel ch'io cerco deve necessariamente differir dal

giusto di centinaia di miglia, a che proposito affannarsi nel calcolo per la gelosia

. sollecitudine, premura, preoccupazione affettuosa che si nutre nei confronti di una persona

ma poi quando si ritrovaro e vidono che non era con loro, cominciò la vergine

a formidolare, ed avea tanta gelosia, che non sapea che si fare.

ed avea tanta gelosia, che non sapea che si fare. libro di sydrac

. cantari cavallereschi, 255: la madre che con gran gelosia stava / vide il

gran gelosia stava / vide il figliuol che quanto può fuggiva, / e ciascun

, / e ciascun di quei tre che 'l seguitava. caro, 2-2-438:

. ma combatte in me la gelosia che ho di voi, con la contentezza che

che ho di voi, con la contentezza che sento della gloria vostra. tasso,

... una gelosia anco minima che un senatore dava di sé di affettar la

siri, vii-256: replicò il papa che le sue truppe mosse verso viterbo,.

.. le due armate navali, che li poteano recare gelosia. p.

., 4-3 (413): di che la ninetta accorgendosi, entrò di lui

entrò di lui in tanta gelosia, che egli non poteva andare un passo che

che egli non poteva andare un passo che ella noi risapesse. giovio, 1-39:

incominciata ad entrare in gelosia, veggendo che il signor sinibaldo andava molto intorno, burlando

gelosia... del popolo più che non gli bisognava, non si volle attendere

187: mi dice m. annibaie che il s. suo padre è in grande

in grande gelosia e manda a dire che quando questo exercito volessi andar verso cesena

questo exercito volessi andar verso cesena, che vega di operare non parta di qua.

: il re cattolico, entrato in gelosia che i disegni del duca d'ansalone sfogassero

, concorreva volentieri al fomento di quelli che in francia procuravano di rinnovare la guerra.

... aggionta ad altre cose che quel cardinale aveva risoluto solo, li posero

già aveva fatte opere maravigliose, e tali che avevan messo in gran pensiero e gelosia

paura e sdegno innasprirono le leggi; sì che ciascuno stava in gelosia. dante da

. cavalcanti, 65: il paese che stava con gelosia di questa malaugurata cavalcata.

per le particolari corri spondenze che ivi riteneva l'oranges. filicaia, 2-1-67

plur.). serramento di finestra che permette di guardare dall'in- terno senza

region.: parte bassa della persiana che si alza e si abbassa permettendo così

, il petrarca e il cento, che terrai sempre in tavola, fatti a la

modello delle finestre inginocchiate a quelle stanze che sono sul canto,... e

popolo stando di fuori potesse vedere quello che si faceva nel tempio. 2

usato come sostegno dei rami delle piante che si allevano a spalliera. soderini

tante zelosie...; ben credo che diogene seria schiopato di dolore. inventario

, sm. chim. sostanza mucillaginosa che si estrae da alcune alghe (gelidium,

ose, di giocose 1 glucosio ') che in chimica organica indica i carboidrati

(ant. zelóso), agg. che nutre e manifesta un amore sospettoso ed

esclusivo nei confronti della persona amata; che è angustiato per il timore di perdere

perdere l'affetto di chi ama; che si tormenta per 1'esistenza reale o

presunta di un rivale in amore; che prova

vol. VI Pag.635 - Da GELOSO a GELOSO (81 risultati)

/ e chi bene ama una cosa che tene / vivende in pene, / ché

gelosa, e 'l biondo apollo / che solea disprezzar l'etate e l'arco

disprezzar l'etate e l'arco / che gli diede in tessaglia poi tal crollo.

lo giudice... era sì geloso che temeva dello aere stesso. s.

iv-78: l'amore genera zelo, come che è quando un uomo ama la moglie

un uomo ama la moglie sua tanto veementemente che gli ha quasi paura che li uccelli

tanto veementemente che gli ha quasi paura che li uccelli non gliela tolghino, donde

donde si chiama poi geloso per il zelo che ha. g. m. cecchi

, 17-85: la poveretta è tenuta peggio che in prigione da messere ambrogio, il

se perdesse il suo amante, avegna che non possa credere che avvenisse. bandello

suo amante, avegna che non possa credere che avvenisse. bandello, 2-25 (i-921

l'amor del geloso che-ei non vorrebbe che la sua donna piacesse a nessuna persona

lui solo, e non può patire che parli con altri, che rida, che

può patire che parli con altri, che rida, che scherzi e che mai

che parli con altri, che rida, che scherzi e che mai si prenda piacer

altri, che rida, che scherzi e che mai si prenda piacer alcuno se non

v-576: i gelosi temono di quello che non dovrebbero, stando sempre in sospetto

gelosi e degli ammartellati sono propio quelli che detesto il più. manzini, 12-19:

detesto il più. manzini, 12-19: che fossimo due gelosi non si poteva metterlo

-nel linguaggio biblico e ascetico: che pretende di essere adorato in modo esclusivo

geloso e zelante, e non vuole che la casa del suo padre,..

geloso dell'anime nostre; onde non vuole che altri, fuor di lui, sia

iddio tuo, son dio geloso, che visito l'iniquità de'padri sopra i

terza ed alla quarta generazione di coloro che m'odiano. 2. che

che m'odiano. 2. che soffre di essere posposto ad altri nell'affetto

stima, nella considerazione di qualcuno; che si angustia vedendo altri godere di favori

altri godere di favori o di vantaggi che desidererebbe esclusivamente per sé; che prova

vantaggi che desidererebbe esclusivamente per sé; che prova dispetto e invidia di fronte ai

... ve ne sono venti che non sono gelosi dello ingegno altrui.

gelose, avendola considerata sempre, più che una sorella una figliola. alvaro, 12-86

era geloso di tutto, delle donne che passavano al braccio degli uomini, dei

al braccio degli uomini, dei sorrisi che si scambiavano, delle stesse parole irritate

si scambiavano, delle stesse parole irritate che a volte correvano. bigiaretti, 8-29:

nelle repubbliche vivono sempre i gelosi non che del male, del bene. soffici,

degli altri, e non erano amici che per trattati di alleanza particolare. carducci,

certo astolfo ne parea geloso, / che ne venia così mezzo balordo. caro

in piano, essendo troppi i risichi che può correre una lettera di qui a

roma. lanzi, i-109: fu allora che gli intagliatori, gelosi che altri non

fu allora che gli intagliatori, gelosi che altri non sottentrasse alla gloria loro, più

a'signori della camera alta, dubitando che nodrissero secretamente i scozzesi ambiziosi disegni d'

quell'isola. 3. che scaturisce dalla gelosia (un sentimento,

intollerante e le gelose / furie, che in sen sì facilmente aduna, /

in sen sì facilmente aduna, / che il valor d'alessandro e la fortuna.

annunzio, iv-2-1060: era non so che smania, non so che capriccio geloso.

non so che smania, non so che capriccio geloso. bastava che qualcuno si

, non so che capriccio geloso. bastava che qualcuno si accostasse a me, che

che qualcuno si accostasse a me, che la più vaga delle simpatie si disegnasse

inquietudine gelosa. -che rivela, che esprime gelosia (l'occhio, lo

. de roberto, 1-132: ogni volta che passava dinanzi a manara, scorgeva lo

uno sguardo geloso. 4. che è dominato dalla preoccupazione di custodire e

dalla preoccupazione di custodire e conservare ciò che possiede; che respinge sdegnosamente chiunque voglia

custodire e conservare ciò che possiede; che respinge sdegnosamente chiunque voglia intromettersi nella

possesso e nel godimento di un bene che sta particolarmente a cuore. guittone,

, e da quelli de fori, che demoni e omini sono, solicito guardate

era così geloso del maneggio degli affari che piuttosto d'un genero -che avrebbe

delle mie cupole. -per estens. che non tollera interferenza nei propri rapporti con

interferenza nei propri rapporti con qualcuno; che pretende di avere diritto a un dominio

[uomini], e vedeva con fastidio che qualche volta si accompagnavano a quelli che

che qualche volta si accompagnavano a quelli che avevano conosciuto la prima linea.

): costui protegge, dirige, che so io? una contadinotta di là;

sentimenti, dei propri pensieri più intimi; che custodisce con ogni scrupolo la propria intimità

quelli così gelosi di quanto ànno dentro che la chiusura è rafforzata con un lucchetto

alvaro, 8-233: è un paese che sta sulle sue; vi si intuisce

, segreto (un sentimento); che concerne o che rivela la parte più intima

un sentimento); che concerne o che rivela la parte più intima dell'animo

1-37: la sua filosofia è la prova che l'originalità speculativa italiana si suole affermare

cioè di quell'animale... che, non veduto, ascolta tutti i nostri

penetrati e violati. 6. che esige cura, cautele, accorgimenti particolari

, una carica, un'opera); che deve essere trattato e discusso con riservatezza

mano di un capitano o altro ministro che fosse uscito dal corpo dei giannizzeri.

perciò gli ordini segreti del re furono che la reggente nelle materie più gelose e più

cesarotti, i-293: quel medesimo spirito che vi fa presieder con tanta lode alla

tanta lode alla direzion degli studi, che è quanto a dire alla parte più

educazion civile, vi fe'conoscere altresì che lo studio delle lingue dotte doveva esser

lingue dotte doveva esser altro di quel che è volgarmente. botta, 4-260: a

tale apertura delle mura ad altro / che per vedetta a discoprire i passi /

la frisa fiamminga... a quella che si unisce con la germania dà il

i prencipi sospettosi non hanno a caro che certa sorte d'uomini vadino solazzando d'

de marchi, i-869: il diavolo volle che un uncino dell'ancora andasse a conficcarsi

conficcarsi proprio nella grossa cintura di cuoio che serviva a mo'di doga alla botte,

le debite grazie del geloso uffizio, che gli è piaciuto di fare per conservazione

vol. VI Pag.636 - Da GELSA a GELSOMINO (42 risultati)

farei innanzi un mio figliuolo cacciatore, che legista. montale, 3-12: il

montale, 3-12: il fatto è che da anni... non era mai

l'elenco di nomi, e che ormai egli... faceva parte delle

abitudini più gelose. 7. che svolge scrupolosamente il proprio compito, che

che svolge scrupolosamente il proprio compito, che esegue accuratamente le proprie mansioni; premuroso

. firenzuola, 482: l'amor grande che tu mi porti ti fa geloso della

pirandello, 6-168: prevedeva lo spettacolo che avrebbero offerto tutti i gelosi irsuti guardiani

(una materia, una sostanza) che richiede estrema cautela e precauzione per essere

-che è di difficilissima trattazione, che richiede profonda competenza (una materia,

scandolo qualunque errore, o equivoco, che io mi possa aver preso in maneggiar

gelose. 9. marin. che è difficile da governare e va facilmente

felice... comporta più vela che non fa la santa lucia, essendo l'

e l'altra troppo gelosa, e che facilmente pende alle bande, e poco peso

praga, iv-18: non si direbbe che fa il geloso con quelli che mi vede

si direbbe che fa il geloso con quelli che mi vede vicino? non posso uscire

tutto. -fare prima cento gelosi che un becco: non sapersi destreggiare negli

cotest'uscio. o gelosàccio! di che avete voi paura? a. del

gelsa / ed ogni frutto v'è buon che si stima. boccaccio, v-23:

e tisbe e ero e leandro, di che rendono testimonio le gelse, che fatte

di che rendono testimonio le gelse, che fatte vermiglie co 'l sangue delli due

gelsato, agg. agric. che è coltivato a gelso (un

... di stiora 24; che stiora 12 seminativa, vitata, ulivata,

del gelsemio americano e del messico, che si presenta sotto forma di cristalli bianchi

. genere di piante della famiglia loganiacee che comprende due specie rampicanti: il gelsemio

gocce di liquore amaranto dai cesti colmi che portano dai gelseti. pasolini, 54

e in nude prospettive / i gelseti, che i giovinetti / all'imbrunire sfogliano.

della famiglia moracee, genere morus, che comprende diverse specie delle quali le più

niger): il primo è un albero che può raggiungere l'altezza di m 12-15

della pagina inferiore; il secondo, che costituisce una specie più rustica, ha

seta e secondariamente per le frutta che producono, le more o gelse, di

, e riguardala, / allor che 'l gelso diventò vermiglio. marco polo volgar

le cui foglie mangiano gli vermini che fanno la seta. boccaccio, v-70:

tassoni, vii-598: e nati che furono [i vermicini], inse

ha molti more gelsi, e molti vermini che la fanno. pulci, 17-11:

fanno. pulci, 17-11: vide che s'era a seder posto al rezzo,

scalmi. bartolini, 1-278: dico che belli sono i frassini leggeri, le

e spesso inselvatichito, con caratteristiche foglie che possono essere assai diverse le une dalle

fosse qualche gelsetto salvatico tanto ingrossato, che non si trovassero mazze domestiche di grossezza

fare vivai di gelsini di seme, che si cava dalle more de'gelsi. lastri

. genere di arbusti della famiglia oleacee che comprende circa 150 specie, per lo

quasi chiuse. sacchetti, 175-39: poi che fu introdotto nell'orto, di

, ma più divino / per l'odor che soave olir si sente, / s'

vol. VI Pag.637 - Da GELSOMORO a GEMELLO (45 risultati)

infine notato alcuni clienti di caffè, che sedevano solitari, con in mano una

', pianta nativa dell'indie, che fiorisce al tramontar del sole, ed infinite

... riempiendomi di baci i riccioli che sapevano di gelsomino. 3

gola. 4. agg. che è estratto da questa pianta (un'

. faldella, iii-113: si conosceva che era una bellezza fragile,..

ci sono trecento e cinquanta cinque leghe, che è la sua lunghezza, e

e fanno di questo mare dodici geme, che sono tre giornate da dieci leghe l'

gemibóndo), agg. letter. che geme, che si lamenta; piagnucoloso.

agg. letter. che geme, che si lamenta; piagnucoloso. batacchi,

: di nuovo odo un plorato / che distinto m'avvisa e gemebondo. foscolo

cito, e 'l giorno / maladir che mi vide. carducci, ii-7-233:

. -per estens. letter. che emette mugolìi (un animale).

animale). -in partic.: che tuba (un colombo, una tortora

adimari, 1-28: dolere il sento, che, qual tortora gemebonda, pianger debba

olmo. 2. per estens. che risuona di gemiti, di lamenti (

da gemiti (un atto); che si esprime con gemiti, con voce accorata

suoni nel silenzio con una gemebonda malinconia che pare un'eco della meraviglia. gozzano

d'infiniti mondi. 3. che ha un tono lamentoso, che somiglia a

3. che ha un tono lamentoso, che somiglia a un gemito (la voce

carducci, iii-7-218: oh se quelle cose che mi hai scritte le avessi potuto sentire

sino al gemebondo. 4. che diffonde un rumore sommesso e prolungato (

g. rossetti, vi-48: par che in tuono di lamento / gema il vento

, 2-124: paradiso della buia scala / che conduce alla nuda voluttà / del gemebondo

sf. tipogr. macchina occhiellatrice, che fora e ribadisce gli occhielli con due teste

gemellare1, agg. medie. che si riferisce, che è proprio di

agg. medie. che si riferisce, che è proprio di gemelli. -gravidanza gemellare

embrioni o feti. -parto gemellare: che dà luogo alla nascita di due o più

del parto normale e dal periodo espulsivo che si svolge in due tempi successivi).

, lat. gemellar -àris 1 gemellare, che sta a coppia '(si chiamava

gemellare1. gemellato1, agg. che è doppio; che è accoppiato.

gemellato1, agg. che è doppio; che è accoppiato. algarotti,

gemellato2, agg. arald. che è proprio delle pezze doppie incrociate ed

, agg. e sf. medie. che ha avuto un parto gemellare (

, sf. medie. gravidanza multipla che ha come compimento un parto gemellare.

sm. (femm. -a). che è nato in un medesimo parto;

è nato in un medesimo parto; che è stato partorito insieme con uno o

nati da un solo ovulo fecondato, che, poco dopo l'inizio dello sviluppo

tra loro una somiglianza maggiore di quella che esiste tra fratelli non gemelli.

abisso, ed ebbe in soprannome didimo, che vale tanto a dire come..

nella scrittura santa in quei gemelli / che nella madre ebber tira commota. bibbia volgar

come due cavriuoli di cervia gemelli, che si pascono ne'gigli. fazio, i-16-

or ad or la bocca. / aspettò che venisse il suo gemello. pirandello,

. 2. per estens. che è simmetrico o parallelo, che è

. che è simmetrico o parallelo, che è in coppia con altro; che nasce

che è in coppia con altro; che nasce o si sviluppa contemporaneamente o parallelamente

vol. VI Pag.638 - Da GEMELLOLOGIA a GEMERE (60 risultati)

stessi caratteri, le stesse qualità; che è simile o equivalente o eguale.

perfettamente con quelli di un'altra, che diviene confidente e compagno inseparabile.

, povero e buon parroco di dolo, che tu avevi al mondo un'anima gemella

mia età e per molti aspetti mi parve che la mia vita rassomigliasse alla sua.

gemella. 3. agric. che è unito, che è saldato insieme

3. agric. che è unito, che è saldato insieme (con riferimento a

.. e gemelle si chiamano quelle che nascono in copia. 4.

: 'arterie gemelle'. rami della poplitea che si portano nei muscoli gemelli.

gemelli: coppia di fasci muscolari fusiformi che formano, con il muscolo soleo, il

. algarotti, 1-53: è vero che vi sono due piccoli muscoli detti 4

dagli anatomici, ed è lo stesso che il gastrocnemio. alcuni poi danno il nome

gemello 'anche a quel muscolo del cubito che più generalmente si dice bicipite. tramater

, distinti in superiore ed inferiore, che vengono il primo dalla spina ed il

ed il secondo dalla tuberosità ischiatica, e che situati trasversalmente s'attaccano sopra il tendine

sopra il tendine dell'otturatore interno, che accompagnano sino nella cavità trocanteri ana.

, filetti del ramo tibiale del popliteo che hanno la stessa destinazione. -vene

. v.]: 'vene gemelle', che si aprono nella poplitea e seguono lo

* bottoni gemelli ', son due bottoni che ne formano come uno solo, fermati

pali o da bande parallele e accostate che sono disposte nello spazio di un palo

, par., 22-152: l'aiuola che ci fa tanto feroci / volgendom'io

eterni gemelli'; cioè con quel segno che si chiama gemini;... e

rispetto a la fizione dei poeti, che diceno che polluce e castore fumo fratelli

la fizione dei poeti, che diceno che polluce e castore fumo fratelli figliuoli di

al sole] s'aggiunge, / il che due volte ne'gemelli aviene, /

, sf. biol. disciplina genetica che studia i problemi della gemellarità, soprattutto

pres. di gemere), agg. che geme, che si lamenta; piagnucoloso

), agg. che geme, che si lamenta; piagnucoloso. -in partic.

; piagnucoloso. -in partic.: che vagisce. bibbia volgar.,

. 2. per estens. che soffre, che pena, che s'affligge

2. per estens. che soffre, che pena, che s'affligge profondamente.

estens. che soffre, che pena, che s'affligge profondamente. crudeli,

sotto il peso del signore dell'universo, che in figura di fanciullo porta su gli

invocano... una mano patema che li soccorra. 3. per

. 3. per estens. che mugola, che stride, che pigola

3. per estens. che mugola, che stride, che pigola, che garrisce

estens. che mugola, che stride, che pigola, che garrisce (un animale

, che stride, che pigola, che garrisce (un animale, un uccello)

l'uomo, / son tutti cosa che si compra e vende. gavoni, 2-14

dolce sospiro quasi umano. 4. che risuona di gemiti, di lamenti (un

monti, x-2-160: un tuon sentissi / che dell'istro muggir facea le rive /

gemente. -che scricchiola, che stride. boine, i-38: era

gementi dal torchio. 5. che lascia filtrare un liquido (il terreno,

; stillante, gocciolante. -anche: che pende, che lascia pendere. giamboni

gocciolante. -anche: che pende, che lascia pendere. giamboni, 8-i-181:

terra dèi tu conoscere,... che non sia umida, né gemente,

sua casa. govoni, 9-24: voglio che battano i cervi le radure / dei

la bocca aperta gemendo, era isforzato che mangiasse la carne del porco. cicerchia,

geme, non perché l'annoi / che piede o braccia s'abbi rotto o mosso

fievolmente geme, e quinci è noto / che 'l suo corso vital non è fornito

costanza un ramo / di celeste virtù, che nulla teme / i perigli, e

gioia, bello è il ridente aspetto che annunzia un'alma serena, ma un

.. dalle parole del vecchio, che egli voleva un bene immenso al suo

suo figliolo. era il sangue paterno che si rivoltava, s'angustiava, gemeva

angustiava, gemeva a cagione del figlio che era sortito dal grembo della misteriosa natura

dante, inf., 12-132: voglio che tu credi / che da que- st'

, 12-132: voglio che tu credi / che da que- st'altra a più a

si raggiunge / ove la tirannia convien che gema. cecco d'ascoli, 348

e mansuete gregge / s'annidan sì che sempre il miglior geme. fr.

convien ch'io geme. / heumè che dileguando io me disfazio. ariosto, 10-55

perduto ella si sente / via più doler che d'altra cosa aversa: / notte

vol. VI Pag.639 - Da GEMERE a GEMERE (57 risultati)

in canzoni piuttosto scritte in prosa rimata che in verso, aveva gemuto sui supplizi

, iv-31: intesi fino dai primi giorni che il vostro cuore gemeva profondamente.

cecco d'ascoli, 298: di ciò che vive la virtude geme. petrarca,

iv-3-108: contra '1 buon siro, che l'umana speme / alzò ponendo l'

; / ma ride al tutto la parte che geme. broggia, 167: una

79: il dorso e'fianchi / par che gemendo dichin rotti e stanchi: /

potere la molesta infermità de'miei occhi, che in quel punto gemevano sotto la dolorosa

bibbia volgar., viii-168: or per che non gemerono li animali, le gregge

tortora di gemere / dall'olmo, che su vassene alle stelle. arici,

/ del grido uman, de la galea che geme / ne la prua, ne

d. bartoli, 9-28-1-41: che si dibatta la vela, che gemano

9-28-1-41: che si dibatta la vela, che gemano i fianchi, che tremi l'

vela, che gemano i fianchi, che tremi l'albero, che tutta..

i fianchi, che tremi l'albero, che tutta... cigoli e si risenta

acconciò di bel nuovo sul baule, che gemette. carducci, 610: mirar

un'ancudinetta, e lima il ferro che geme. serra, i-203: la ghiaia

, 9-28-2-102: oh a quanti scrittori, che più d'una volta hanno fatto gemer

frugoni, ii-35: poveri bambalioni, che feste gemere i torchi sopra le bambocccrie

rajberti, 2-225: né mi pareva possibile che 1 libri di un ignorante così eccezionale

5-17: tolgami... il cielo che in ciò io vi risponda pur una

ma ben gagliarda * difesa ', che geme al presente sotto i torchi lucchesi

dei burroni, / una fredda ombra, che gemè di mesti / cannareccioni. ungaretti

alberi si contorcevano sotto un vento furioso che gemeva come voce umana. camerana, vi-

pea, 7-66: sentì sfrigolare la pietra che si decomponeva in calce, gemendo come

la gloria d'un inno / dall'organo che gemerà. cesareo, 81: gemea

purg., 25-44: sangue perfetto, che mai non si beve, /.

scende ov'è più bello / tacer che dire; e quindi poscia geme / sovr'

i quali vi sono adattati in modo che par che l'acqua, gemendo, vi

vi sono adattati in modo che par che l'acqua, gemendo, vi si sia

ingrommata. redi, 16-v-415: quell'acqua che geme dalle viti potate di fresco.

fresco. grandi, 264: con tutto che ivi si dovesse scavare nell'arena,

nell'arena, e qui nel padule, che molto più difficile rende l'opera,

vi geme, come per la motta, che non si regge sulla sua scarpa e

a le stille tremule, brillanti, / che a la nova stagion gemendo vanno /

cerchiata, un vino molto giovine, che grilla e gorgoglia e ribolle, e

a poco a poco, odora il lattice che geme nel collo dei peduncoli.

affoga / per lo calor soperchio / che intorno gli fa cerchio, / o

cosce, dove geme ima poltiglia così odorosa che ricria. a. cocchi, 4-2-116

, 9-ii-226: le asciugava il madore che incessante le gemeva da tutta la faccia.

sia / dall'un de'capi, che dall'altro geme / e cigola per

altro geme / e cigola per vento che va via. boccaccio, v-242: quando

lezzo caprino] è tanto e tale, che [ecc.]. palladio volgar

. ovver nel mese di gennaio, anzi che cominci la gemma a gemere. g

gemere. soderini, iii-169: avvertiscasi che non gemino o gocciolino le marze

decapitati e tagli crudi alle mazze spinose che gemono dalla mutilazione. -sostant.

, i-432: se sono viti grosse, che occorra annestarle nel grosso, faccisi allo

da siena, 172: subbito l'occhio che vuole satisfare al cuore, geme nella

seme in seme / in tutti quelli che nascon d'adamo; / ch'ogni uman

, 3-162: un solo raggio, che gemesse da un balcone,...

giusto de'conti, ii-78: a che l'antiche colpe l'uom pur geme

voce estrema / a lauro mio, che la mia morte gema. marino, 4-48

, mentr'ella geme / l'inutil solitudine che passa, /... /

michelstaedter, 377: il pavido borghese / che nell'ossa porta il gelo / dell'

si geme / l'agguato del cavai che fe'la porta / onde uscì de'

geme: una mamma, figlio mio, che muore! d'annunzio, iii-2-223:

le parole di sole e di profumo che gli amanti gemevano nel giardino incantato.

risonare (ed è detto anche di oggetto che producendo un rumore scricchiola).

vol. VI Pag.640 - Da GEMICANTE a GEMINI (33 risultati)

capi spenti tututti gemendo / lagrime tai, che spe- gneno i carboni. crescenzi volgar

medici, ii-67: il fonte sol, che 'l santo liquor geme, / spegne

ho teco come chi uva preme, / che da ogni canto dolce liquor geme.

... geme un certo liquore, che distillato, a quei del paese è

. tommaseo, 3-ii-115: immagina dante che ciascuna parte del corpo del vecchio, salvo

salvo la testa, abbia una fessura che geme lagrime. cicognani, 1-251:

ii-i 1-320: ripensa un po'ai dolori che mi desti quando io gemevo dolcezze.

, xliii-144: i'ho sì gran paura che ne triemo / qualora io penso in

] e raccolto quel poco di sangue che gemica dalle boccucce de'due vasi massimi

.. un buffetto sulle labbra, che gemicavano e sputavano latte. = voce

dei sultani circassi. -anche: stipendio che il sultano pagava ai consoli italiani,

ricordo la dolorosa selva dei suicidi, che è solo di stecchi; dove gli alberi

valli cave, / ov'abita eco, che i mia pianti gemina. sannazaro,

gemina. sannazaro, iv-63: forse che per fuggir la solitudine / or cerchi

sentii non lungi una voce acuta, che venia dall'eco in un vicino portico

semini, / giovanni mio, che con ragion legittima / per tutta terra

generali dell'estetica. ma nessuno avvertì che egli aveva geminato serpenti e uccelli,

. la coscienza del realmente accaduto, che nelle sue forme letterarie eminenti prende nome

, e la coscienza dell'universale, che nelle sue forme eminenti prende nome di

il re di spagna... disse che la confessione del mancamento di quel suo

essendo geminata, altro non vi mancava che la condennazione. mamiani, 1-324: ove

al punto de la rota, / che l'orizzonte, quando il sol si corca

anguillara, 15-189: tutto quel ben, che il sacerdote santo / dice verso lo

e nuzziali, fu ricevuto da colei che da lui solo e per lui solo

la comune allegrezza dell'europa il vedere che la geminata virtù di due grandissimi regi

tutto pare lontano. -paleogr. che è proprio delle lettere doppie usate nei

7. bot. e zool. che si riferisce, che è proprio di

. e zool. che si riferisce, che è proprio di parti vegetali o di

specie in uno stesso edificio cristallino, che avviene secondo precise leggi di geminazione.

o ripetizione nella scrittura del segno grafico che la rappresenta. 3. retor.

libro di sydrac, 181: non intendere che tutta la piova che cade nei nicchi

: non intendere che tutta la piova che cade nei nicchi e la grandine diventino perle

. testi fiorentini, 191: dicono che quando il sole entra in aries, cioè

vol. VI Pag.641 - Da GEMINIANO a GEMITO (40 risultati)

infelice e vii secchia di legno, / che tolsero ai petronii gemignani. =

amanti. tasso, 11-67: tosto che vide l'incredibil prove, / e

tonda. 2. ant. che si riferisce, che è proprio del

2. ant. che si riferisce, che è proprio del segno zodiacale dei gemelli

, el re dei venti, / che me conduca a seguir vostra barca, /

a seguir vostra barca, / sì che gèmino segno non dimenti. palatino, 9

a un tratto in un parto medesimo, che i latini chiamano gemini, e noi

in rispondere come suol far una gatta che va in fregra di gennaio.

gemitabóndo, agg. letter. che geme; che è accompagnato da

, agg. letter. che geme; che è accompagnato da gemiti, da

. linati, xii-175: ecco che ad una mossa irriflessiva,..

boine, ii-192: se m'accorgo che soffre, che dentro di sé gemita e

: se m'accorgo che soffre, che dentro di sé gemita e chiede,

manibus inter se complexis »), che fu corretto in chernitis -idis, e

gemitìccio, sm. liquido o umore che gocciola. soffici, v-2-297

gelido buio della caverna le sole cose che si udissero erano il palpito del volo inquieto

. -in senso concreto: il liquido che goccia, che trasuda. caro

concreto: il liquido che goccia, che trasuda. caro, 12-i-106:

intorno a certi gemitivi d'acqua, che rendono fangosa la strada, osservai molta

loro [agli alberi], più che quella dei rii. buonarroti il giovane,

parlar di quelle terre frigidi naturali, che sotto diversi nomi di lazze, gemitivi,

così; poi fu un semplice gemitio che arrossava il collo. -medie.

. trasudamento di umori o degli elementi che compongono il siero del sangue; suppurazione.

, 16-ix-268: concorro pienamente... che questa nobil signora,...

arrivava il fischio di un giovane merlo che si provava a cantare accompagnato dal gemitio

gemitivo, agg. ant. che è formato dallo stillicidio dell'acqua

ruscello, un rivolo); che lascia filtrare acqua (un terreno, una

volgar., i-221: sono di quelli che tutto il tempo de la vita loro

.. in ultimo non era più che un gemito prolungato. d'annunzio, iii-1-1006

più debole / più bisognoso d'aiuto che quando / ti nacqui del tuo spasimo,

9-98: le genti armate e disarmate che circondavano il teatro,... traeano

. trissino, xxx-4-80: io, che mi trovo fuor de le sue mani

/ vedendo tanti gemiti e sospiri / che affettuosamente manda fuore / l'acceso re

mostrare e sfogare, in quel linguaggio che parla poco ma dice tutto col gemito

, il tanto ineffabile e doloroso amore che ho per te. cicognani, 2-187:

.. d'un signore in panciolle che passasse in carrozza dinanzi a un contadino sudante

di rabbia, lo stesso gesto di minaccia che il contadino stesso lanciava alle spalle del

patria non ti hanno per anco insegnato che non si dee aspettare libertà dallo straniero

tenca, 1-75: quelle prime voci che sorsero animose a predicare la riforma dell'arte

gemito fanno segno [i picchi] che l'invernata a venire abbia a esser aspra

vol. VI Pag.642 - Da GEMITO a GEMMA (55 risultati)

. verri, i-136: hanno taluni immaginato che fosse non meno conceduta a'bruti la

... il gemito delle porte che s'aprivano. brancoli, 3-285: si

propria veste, per i gemiti strani che mandava la seta. moravia, xi-436:

tuon. pascoli, 394: non vedeva che a se stesso il fiato / cerulo

gemito d'arpa, in una nota / che da femminea gola / patetica s'invola

, i-237: per i relassi delle pietre che hanno sotto gemiti d'acque, sarebbe

. paoletti, 1-2-319: chi sa ancora che il gemito della vite da voi considerato

. cagna, 3-383: so bene che io predico al deserto, so le

e provvedono alla formazione di rami, che porteranno foglie e fiori); si hanno

fiorifere, gemme miste (a seconda che diano origine a soli rami fogliati,

quasi come nella dita di sarmenti quella che si chiama gemma, della quale nascendo

gemme l'erba / la novella stagion che 'l mondo avviva. tasso, 8-3-1309:

. baruffaldi, xxx-1-52: ma guarda che col troppo adunco dente / troppo non morda

è rotondata; e mista dicesi quella che nello sviluppo progressivo dà origine alle foglie

si chiama 'migna '. la gemma che mette radici, com'è quella della

floridi / rami le gemme afforza / che timidette ruppero / da la materna scorza.

3-297: una di quelle proiezioni documentarie che ci fanno assistere in un tempo vertiginosamente

quale si fa la coppella, in che si raffina l'ariento. 3

, iii-2-99: ha la gemma abraxèa che ti palesa / il suo commercio con gli

di neve. boine, i-44: che luccichii, che punture vive di gemme,

boine, i-44: che luccichii, che punture vive di gemme, tutt'intomo

piena, /... / che dirò mai di voi? taccio e v'

, / e 'l legno e 'l vetro che le gemme e toro. bembo,

divise dei ladri e degli schiavi, malgrado che vengano coperte d'oro e di gemme

malvezzi, iv-261: la malinconia, che non è feccia ma fiore del sangue

è feccia ma fiore del sangue, che non è carbone ma gemma, è

è carbone ma gemma, è quella che produce gli eroi. parini, giorno,

da'curvi rami / il rugiadoso umor che, quasi gemma, / i nascenti del

linati, 8-121: la gemma di rugiada che brilla, furbettuola, nel prato mattutino

purg., 5-136: ricordati di me che son la pia: / siena mi

fe'; disfecemi maremma: / salsi colui che 'nnanel- lata pria / disposando m'avea

pose in dito. di elementi cellulari che sporge dalla calotta superiore della vescicola blastodermica

v.]: 'gemmetta', bottoncino che nasce alla base de'cotiledoni, e

nasce alla base de'cotiledoni, e che ha l'attività di germogliare e produrre

germogliare e produrre quella parte della pianta che vive fuori della terra. gèmmula

65-15: la sedia d'auro fino, che gemme resplendente, / corona sì lucente

mar devrebbe / l'uman legnaggio, che senz'ella è quasi / senza fior prato

ed oro, / con un rubin che valeva un tesoro. ariosto, 28-15:

questa gemma. goldoni, viii-1010: a che mi serve ora questa gemma incantata?

, 2-2-13: oh gemma, / che mal deposi allor che piacque al cielo

oh gemma, / che mal deposi allor che piacque al cielo / il mio sposo

mio sposo rapirmi, e sol volea / che tornasse al mio dito allor che posta

/ che tornasse al mio dito allor che posta / io sarei nel sepolcro.

paragone d'eccellenza); la persona che brilla per le virtù più singolari (

veleno; questa è una gemma, che se la potesse avere il cardinale, molto

sicuramente. l'altra gemma si è che questi non ha neuno nemico, né

la verginità è uno tesoro più prezioso che l'oro o qualunque preziosa margherita.

tasso, iii-6: ho letta l'orazione che mi manda, ricca d'alcuni ornamenti

mi manda, ricca d'alcuni ornamenti che vostra signoria chiama gemme. g.

,... non sono seguite che due sole uccisioni di uomini. achillini,

179: quelle gemme dell'eloquenza, che rendono sì ricchi gli erari de'poeti

gli erari de'poeti, sono quella grandine che tempesta i veri frutti della predicazione.

. cattaneo, iii-4-168: acconsentirono al patto che rimetteva la guerra del popolo in procura

serenissima e vi aveva condotto la moglie che per due anni era stata la gemma

economia domestica leggo fra l'altre gemme, che « ogni cosa vie'a taglio come

vol. VI Pag.643 - Da GEMMAIO a GEMMIPARO (47 risultati)

ma per la lista radiai trascorse, / che parve foco dietro ad alabastro. idem

quali e quante gemme / mi dimostraron che nostra giustizia / effetto sia nel ciel

nostra giustizia / effetto sia nel ciel che tu ingemme. buti, 3-530: '

cioè, e come grandi spiriti beati, che erano lucenti come gemme.

mi potea maritare a baldo baldovini, che serei stata con lui come gemma in anello

pagamento due gioie, le più preziose che fussero nel dovizioso gemmaio della sua reai

e con più cura, / quella, che né giudicio né misura / usa nel

. imperiali, 4-412: man, che fatta gemmaio e dispensiera / de le grazie

obizzo, 12-154: gioia circolar, che ben parea / il gemmaio del ciel quand'

. di gemmare1), agg. che butta fuori gemme, che germoglia. -per

agg. che butta fuori gemme, che germoglia. -per estens.: fiorente

gemmanti parole, vivida e fresca rugiada che la notte loro depone davanti la sua

, agg. ornato di gemme; che splende come gemma. bonarelli, xxx

un organismo più sodo le membra poetiche che i suoi compagni spargevano per le loro

., 2-23: i rampolli, innanzi che gemmino colti, si conservino alquanto sotto

per diletto: per bisogno come quelle che sono uscite da villani, i quali

, i-108: quanti alberi, e di che altezza e possanza! né gemmano tuttavia

è una pianta generosa e perenne, che gemma, fiorisce e fruttifica per tutte

fiorisce e fruttifica per tutte le età che seguono. papini, 40-122: ci son

40-122: ci son certi libri primaverili che gemmano nella memoria nostra quando l'aria

. giusti, ii-365: i raggi che schizzano dallo stemma che gemma la vostra sinistra

: i raggi che schizzano dallo stemma che gemma la vostra sinistra costa siano fra

delle milizie cittadine, non possono risultare che dalle grandi passioni. = voce

. gemmàrio1, agg. bot. che riguarda le gemme delle piante. -mutazione

delle piante. -mutazione gemmaria: quella che si presenta nelle singole gemme.

germoglio '. gemmàrio2, agg. che si riferisce alle gemme. -arte

, di gemmare1), agg. che ha prodotto la gemma (una pianta)

volgar., 5-13: il ramo che si dee porre, si prenderà poiché

. bocchelli, i-109: ora sembra che [i faggi] interroghino colle mille punte

puro cristallo e 'l cerchio mira / che di stelle gemmato incontra gira. viani

. menzini, i-145: giglio, che in bianco velo / se stesso adorna,

, 4-127: i grafologi han qui di che passare il tempo a studiare la scrittura

necessario resistere al veleno già generato; a che erano molto buone tutte le cose acide

segneri, ii-2: qual cosa v'è che mai vi possa promettere di sicuro un

ori potabili, non i giulebbi gemmati, che son più tosto rimedi tutti inventati dall'

zool. modo di ri- produzione agamica che si verifica quando il nuovo individuo appare

agg. letter. simile a gemma, che splende come gemma; terso, trasparente

aria, il sole così chiaro / che tu ricerchi gli albicocchi in fiore.

. / con i lor occhi gemmei / che vedono anche al buio. =

boccaccio, vi-250: il bel nome che i gemmier maggiori / danno alla perla,

. gemmifero1, agg. bot. che produce gemme, cosparso di gemme (

» di altro albero s'insinua nello spacco che si fa nel tronco reciso.

. gemmifero2, agg. letter. che porta pietre preziose, che produce pietre

letter. che porta pietre preziose, che produce pietre preziose. l.

ant. gemmifere (nel 1596) * che porta gemme '. gemmiparità, sf

, agg. bot. e zool. che si riproduce per gemmazione. rosmini

s. v.]: 'gemmiparo', che produce bottoncini o gemme, e

vol. VI Pag.644 - Da GEMMOLOGIA a GENDARMERIA (21 risultati)

gemmologìa, sf. scienza che si occupa delle pietre preziose e dei

agg. letter. ricco di gemme, che ha natura di gemma, atto a

, le diverse porzioni di liquido gemmoso che vi erano incorporate. d'annunzio,

. ciascuna delle presunte minutissime particelle, che si staccherebbero da ogni cellula del corpo

stor. nella roma antica, scala che conduceva a una rupe sopra il tevere

sentimento le ingiurie della commossa moltitudine, che egli non conoscesse sé prendere e spogliare

, fu lungamente obbrobrioso spettacolo di coloro che de'suoi mali prendevano piacere. p

infamante, luogo d'infamia; castigo che comporta vergogna, disonore; gogna.

l'uncino più per iscendere dalle gemonie che per salire sopra le stelle. f

frugoni, iv-287: ascoltatemi cotesto componimento che mi son'abbozzato in capo, calando quelle

tribuna e dai giornali si annunzia ogni giorno che l'italia ha fatto un passo più

avea su quell'antico vivo, / che le gene parean due palimsesti / carchi d'

genale, agg. disus. che è relativo alla guancia. tramater

2. paleont. punte genali: sporgenze che si trovano ai lati del capo dei

. chim. aminoacido dell'atropina, che si presenta in cristalli bianchi, igroscopici,

chim. gen [o] -, che indica un alcaloide ottenuto per trasformazione di

le fauci del più bel rosso gencivino che si possa veder mai. = voce

antonio da ferrara, 142: tal è che porta indosso i ermellini / e de

). stor. cavaliere con armatura pesante che militava nelle compagnie d'ordinanza istituite

, uomo armato di tutto punto, che comandava alcuni uomini a cavallo. rovani,

l'aculeo della sua strofa vernacola, che celò il pianto sotto alle risate giovanili e