pezzi prima lo farò in niente tornare, che egli pur tocchi non che batta la
tornare, che egli pur tocchi non che batta la tua dilicata e bianca pelle.
, 1-6: di sei destrier, viepiù che neve bianchi, / che col corso
, viepiù che neve bianchi, / che col corso divoran la salaria / e l'
savinio, 2-41: questo peloso tiranno che flagella le donne con la cinghia dei
, giove lo flagellò d'una folgore che subito morì. leonardo, 2-325:
con mano / sasso gli trae, che quasi lo flagella. gianni, xviii3-
e raccattare le messi voi non fate che una piccola retribuzione dei profitti che vi
fate che una piccola retribuzione dei profitti che vi procurarono. alfieri, 1-666:
rompe, infrange e taglia / ciò che innanzi gli vien, teste e cervella,
la fiera canzone: è il signor che destò quella tromba, / è la
quella tromba, / è la morte che fiato le dà; / iosuè che si
morte che fiato le dà; / iosuè che si mesce a ielone, / che
che si mesce a ielone, / che flagella la ciurma nemica, / che il
che flagella la ciurma nemica, / che il singulto di ierico antica / nell'
. davanzati, ii-484: avverebbe ben presto che noi sentiremmo sopra di alcuni di loro
d'ogn'intomo, e la procella / che di pioggia oscurissima e di gelo /
. maffei, 249: non tempesta, che gli alberi sfronda / e percuote la
può sì di leggieri a febo, / che lo flagella co'suoi rai cocenti.
. carducci, ii-4-81: dal suol che il jonio mar flagella / ultimo e accesi
pascoli, 181: albero morto, che non curi il mite / soffio che
, che non curi il mite / soffio che reca il polline, né il fischio
polline, né il fischio / del nembo che flagella aspro la vite. pirandello,
pavese, 6-149: venne un temporale che flagellò la campagna e rose le strade.
più volentieri * cholera morbus ', che ha flagellata la specie umana in questi
il guardinfante, / o'sì, che l'ancor tenera piantuccia, / da quel
leggiadria, / e il nero crin che ti flagella il viso. -flagellare i
e schietto / un grande augel, che con l'ali flagella / l'aer d'
o santo padre, ricevi l'anima che la dolorosa turba fragella. boccaccio,
boccaccio, vii-236: disposto son, fin che l'ontosa morte / verrà per me
ninfa bella / e comportar il mal che mi flagella, / mentre che a tempo
il mal che mi flagella, / mentre che a tempo lei più noi comporte.
/ per un'amara e scura visione / che tutta mi consuma e mi fragella.
di dio della sua iustizia, voleva che li fussi osservato il iuramento e il patto
mio cor, dolce sorella, / che non fussi tu mai nel mondo nata,
immondo, / sferza del ciel con che flagella il mondo. l. adimari,
adulator flagella e rode / ciò, che virtù produce, e a suo talento
, e a suo talento / più che il danno è maggior, più regna e
da tremare di quelle boreali tempeste, che assai volte ne'secoli passati miserabilmente ci
bini, 95: non ci è che il tuo sguardo, la tua voce d'
scongiuri potenti a cacciarmi dall'anima il demonio che la flagella. nievo, 2-70:
: ella deve, per il privilegio che l'uguaglia a cristo, addossarsi gli
genere umano; e scontarli con tormenti che la flagelleranno sino al transito. -flagellare
. giovio, ii-248: son certo che li perversi cervelli de'gatteschi e maganzesi
maganzesi lauderanno questa fatica mia; ancor che siano troppo occupati a flagellarvi le benigne
con partic. riferimento alla giustizia divina, che colpisce i peccati dell'uomo).
: a quelli dio s'ira forte, che peccando non li fragiella e fragiellati non
è tanto buona l'intenzione del capitano che dio felicita lui, sebbene non li piace
, ii-209: io mi risolvo con dire che la peste è un flagello ineffabile agitato
con quelle manelle di stroppe in mano, che si flagellava, e, toltogliele dalle
, lassa stare 'l pianto, / che di lassarti il cuor mi si flagella.
odio è di tal sorte, / che più tosto che lui vorria la morte.
tal sorte, / che più tosto che lui vorria la morte. folengo, ii-147
: ecco stridente l'orribil procella, / che 'l repentin furor di borea spinge,
tutti gli stadi del ciclo vitale, che servono per la locomozione e per la
suo dolore e prega iddio per coloro che lo crucifiggono. s. caterina
visconti, 1-33: farò come il cagniol che flagellato / più toma umile a i
ha nettun la cristallina reggia, / che da l'umor, di cui le
, 1-68: flagellati da un sole che cuoceva le cervella, corsero tosto a
a settentrione perché guardasse la città flagellata che la implorava. bocchelli, 1-ii-293:
. giusti, 3-34: non credo che molti sappiano... che parecchie volte
credo che molti sappiano... che parecchie volte il moralista, o se
sm. (femm. -trice). che flagella, che percuote con la sferza
. -trice). che flagella, che percuote con la sferza. ottimo
fiamma, e da « as », che è a dire repente; e viene
g. averani, i-176: io credo che quattro fossero i flagellatori di cristo,
i crocifissori. 2. figur. che infligge pene, tribolazioni, affanni (
passò tanto l'ordine del dolore, che pertanto si turbasse contra il giudicio del
e i miei flagelli. 3. che condanna, che biasima aspramente; critico
flagelli. 3. che condanna, che biasima aspramente; critico severo, censore
, censore. segneri, iv-366: che può dirsi di più? mi fa parere
nel diritto romano, la pena corporale che era inflitta agli schiavi e ai liberi
e ai liberi di bassa condizione e che consisteva nella battitura per mezzo di sferze
l'immenso amor dell'uom dio, che nello atto rifulge della spietata sua flagellazione.
appigliarono alla massima del diritto civile, che chi non può pagare colla borsa deve
alberti, l-m-226: chi serà quello che, riguardando la flagellazione o la crocifissione
se stesso almeno qualche scintilla di spirito che li commuova il cuore? baldinucci, 2-6-619
, agg. e sm. letter. che è armato di flagello. - per
risorte / diavoli flagelliferi in colui / che 'ntese queste macchine sotterra. carducci,
/ una setta de anime taupinelle, / che se stavano a martoriare / e erano
: per così nefando flagizio meri faresti che fussi legato in un asino al roverscio,
le spalle / de la povera negra, che le carni / d'ebano sconta che
che le carni / d'ebano sconta che le diede iddio. -per simil.
innocenzo x (1644) non è più che un giocattolo nella mano fine di
morte. frezzi, iii-6-40: io, che parlo, fu'il primo tra quelli
son posto qui alli fragelli, / che tu hai visti. savonarola, 8-ii-357
savonarola, 8-ii-357: nota e considera che se cristo, staiido ne'dolori e
rivolse colla misericordia al peccato di pietro che tanto più ora che lui è in paradiso
peccato di pietro che tanto più ora che lui è in paradiso e nelli eterni
mansueto in tutti li fragelli e vituperi che quelli cani li facevano. magalotti,
agosto, in cambio di quelle dissolutezze, che vi si praticavano in quel giorno,
quegl'istessi flagelli e quell'istesse supplicazioni che vede il venerdì santo roma moderna.
tocca il damisello / sopra de telmo che è cotanto fino, / e roppe la
quelli. anguillara, 9-202: ancor che chiusi sian tutti i portelli, / e
conviene il flagello al cavallo per far che tema e il freno all'asinelio per governarlo
rote di flagelli e di cavalli / che vengono che vanno, e stridi e fischi
flagelli e di cavalli / che vengono che vanno, e stridi e fischi / di
e stridi e fischi / di gente che domandan che rispondono. monti, 5-1000:
e fischi / di gente che domandan che rispondono. monti, 5-1000: giuno,
cervice, / né ci ha mortai che trar li possa innanzi / al cocchio sotto
sul dorso si precipitò con più furore che giovani liceali a scappare dal collegio.
] e quelle scure, o mannaie, che portano, più dimostrino segno della dignità
segno della dignità dell'ufficio tuo, che della signoria o forza.
alla semente... usano il flagello che consiste in que'due legni con cui
credil pur, non mancheranno, / che al flagel de la canape ad ogni ora
(con partic. riferimento a dio che punisce le colpe degli uomini).
, gebusei, amaleciti e siri, che ho soggiogati e rendutomi tributari? monti
/ sempre il nemico turbine si scaglia / che il raggio offusca di quegli occhi bei
, i-1578: con bel gechimento la pregò che 'nse- gnare li dovess'e mostrare tutta
mia donna fa dimoramento: / dille che mi perdoni / s'aggio fallato in
/ ricevetti presente / la 'nsegna, che mi diede. chiaro davanzali, 72-3:
la pietà] / ver'me, che tuttor so'stato gecchito. anonimo, i-529
: già non m'era mestiere / che gli occhi miei traditi / la dovesser
/ poi lei son sì giechiti / che mi fanno penare. idem, i-655:
confesso, sono alto salito / pensando che cangiato ho d'amare i da voi
gli giurai a le sante guagnele / che per me non sarebbe mai marrito. moscoli
inamorare / con gechito abbracciare, / che mai non parto da voi lo mio
vidi ver'me gicchita preferenza, / che mi distenne tutto al suo comanno.
.]: 4 geco ', anfibio che ha la coda rotonda, lunga quasi
sentiva nudo e trasparente come un geco che ha la pancia piena di mosche.
, provvisti alle dita di lamelle adesive che consentono di camminare su pareti verticali liscie
geenna ': parola d'origine ebraica, che significa, valle d'hinnom, che
che significa, valle d'hinnom, che era un luogo presso di ierusalem,
antichi ebrei per geenna non intendevano altro che un luogo basso e immondo, posto nella
. caro, 14-142: nel medesimo modo che l'acqua del battesimo ne smorza il
cristo come di cosa presente narra ciò che dovrà avvenire dopo il giudizio estremo e
suoi arrosti. papini, 20-384: quelli che non confortarono il prigioniero saranno prigionieri della
negri, 2-667: dimenticò l'insegnamento che aveva imparato nella geenna dei quartieri poveri
trovato... coinvolto in questa che chiamerei la geenna dei bagagli, dei biglietti
geitonogamia, sf. bot. impollinazione che avviene mediante il polline di altro fiore
-gèli). chim. sistema colloidale che si presenta come una massa di aspetto
-in senso generico: il precipitato gelatinoso che si ottiene aggiungendo un elettrolito a certe
come questo, con il muso allungato che ricorda quello del cane; i maschi
pres. di gelare), agg. che gela. -al figur.:
gela. -al figur.: che prova o provoca un sentimento
e sottile, tanto giela più tosto, che lo grosso, e quanto ella è
: sono [alcuni vapori] sì materiali che non possono passare la seconda regione dell'
. / spruzza e fiotta e fa marea che mormora, / e gela e imbianca
.. umida stanza terrena con l'acqua che mi si gelava sul corpo. leopardi
il latte geli, / non fia che il tuo bel nome altri mai celi.
egli gelò. tasso, 13-i-450: or che l'alpi canute e pigre e salde
, 3-2: trovò un falcone pellegrino, che dal mezzo in giù era nell'acque
se sieno piantati in paesi e terreno che si sogliano agghiacciare, ponghinsi a ridosso
, m-134: tal il mio cor, che a la sua pena rede, /
tuono di vero e di grandezza, / che fan gelarmi. leopardi, 17-136:
iii-2-252: poco mancò... che di uomo non ti divenni sasso, sì
,... prevedo un agguato che mi fa gelare l'anima. moravia,
ix-372: mi gelai tutta e capii che ero diventata pallida come una morta.
un circuito siccome un serraglio, di maniera che... rende gli altri membri
morti. pavese, è il sangue che gela nei vecchi. -sentirsi privo
virtuoso mantiene il calor de gli spiriti, che per altro si gelerebbono. d.
fomento. verga, 4-235: una moglie che vi squagliava fra le mani, che
che vi squagliava fra le mani, che vi faceva gelare le carezze. ungaretti,
non porria. tasso, 13-i-235: colei che verginella amai / doman credo veder novella
fetide, /... / che gelino, /... / che
che gelino, /... / che vincano / tonde stigie. foscolo,
, 373: il freddo è tale che gela il respiro. bauli, 8-109:
mia madre scaldò l'ingegno mio sì che la povertà non lo gelò. carducci,
gela de l'intemo / senso i frangenti che tem- pestan forti. serra, iii-182
, ii-39: c'è una sorgente fredda che gela. pratolini, 5-138: le
e fredde e tepide come la neve che gela e che riscalda. 7
tepide come la neve che gela e che riscalda. 7. figur.
bruscamente, raggelare con gesti o parole che non ammettono replica; fare allibire,
: udivo nel cuore quella terribile voce che... vi schernisce, e vi
, 4-14: mi avvidi con sgomento che non l'amavo affatto, tanto mi gelò
, 1-85: l'armi bramo di lui che i feri moti / della superba anima
.. quasi un'impressione di schifo che gli gelava ogni impulso. 8
arsi, piansi, gelai, e fuor che morte / ogn'altro affanno..
luna, / dirà... / che amica de'poltroni è la fortuna.
e gelando, avete mostrato al mondo che sapevate amare,... una
irrigidirsi. goldoni, vii-369: dopo che da me partiste, mi sono sentito
si sentì gelare tutto, con un gelo che gli veniva a ondate.
0. rinuccini, 39: lassa! che di spavento e di pietate / gelami
mi si gela il cuore tutte le volte che mi accade di ricevere il dono di
voci fe'scarse / il sangue, che gelò per la paura. boterò, i-303
. aleardi, 1-447: odi tu questo che mi gela il sangue / rintocco di
... balzò repentinamente un sospetto, che le fece gelare il sangue. c
al mio fianco, con quel sorriso che in due anni le gelai sulle labbra.
, i-789: ella serbava un contegno, che... avrebbe fatto gelar la
più 0 meno improvviso della temperatura, che provoca la formazione di ghiaccio o di
mazzeo di ricco, 1-15: da poi che... / amor di voi mi
intorno se gli odon sonare, / che rapprese l'aveva la gelata. d.
le crete. -gelate notturne: quelle che si verificano quando la temperatura diurna è
e al basso grado di umidità, che provocano un'altissima irradiazione con conseguente
per vie più tempo ancora / che non crede dimora / porai per me passare
frottole d'incerta attribuzione, xlvii-273: che gran cit- tad'egregia / è
pizze sfogliate non si cura, e dice che gialatina fa il mal bevere.
sentomi addosso tanta cara pina / che mi consuma, e se troppo la duro
39): il bello della gelatina è che riesca chiara, non dura, trasparente
alcune pesche sciroppate. -confettura di frutta che si ottiene facendo cuocere la frutta con
completamente evaporata, e filtrando il succo che in seguito assume una consistenza gelatinosa.
dir nulla... delle gelatine, che avevano fatto venire da locamo. barilli
esce dalla china una gelatina così piena che è abile ad intasare i canali ed a
, di cui si nutrono le larve che diverranno regine (e si trova nelle
. 3. chim. colloide liofilo che può essere ricavato per idrolisi dal collageno
e la collatura con la gelatina animale, che sostituì l'amido. -in
. -in partic.: colloide che contiene in sospensione alogenuri d'argento usato
. cinelli, 2-328: i soldati che andavano nottetempo al di là delle prime linee
i reticolati, tacciavano d'imboscati quelli che restavano nelle trincee. 5.
e teatr. lastra trasparente e ininfiammabile che viene posta mediante speciali mascherine davanti alle
.. rispondeva invariabilmente con una formula che gli s'era stampata nella gelatina cerebrale
lippi, 2-55: tal freddo fu, che tutti quei quartieri / se n'andavano
pulci, 7-56: buon per que'che son prima fuggiti, / tanto i
sì saria la mia rovina, / che si vedesse per galanteria / un povero fagiuolo
bartoli, 3-72: quell'umor gialliccio in che nuota [il sangue dentro il bicchiere
da gelatinare. gelatinifórme, agg. che ha la consistenza della gelatina.
v.]: 'gelatinifórme ', che ha consistenza, aspetto di gelatina rappresa
chim. sostanza o miscuglio di sostanze che hanno la proprietà di favorire la formazione
2. processo di fabbricazione di esplosivi che avviene trasformando la nitrocellulosa fibrosa in
secondaria delle pareti cellulosiche delle cellule vegetali che diventano gelatinose; gelificazione. =
: è questa bassa volgarità versaiola che maggiormente offende il gusto di chi ha letto
caserma. gelatinóso, agg. che è costituito di gelatina; che
che è costituito di gelatina; che ha consistenza o aspetto simile a quello
era riuscito a procurarsi una tintura gelatinosa che lo rendeva corvino, ma lucidissimo.
. 2. per estens. che manca di sodezza, molliccio, flaccido
color bigio. 3. figur. che non ha un carattere definito; che
che non ha un carattere definito; che è inconsistente (un fenomeno, uno scritto
frig- getevele; né più né meno che arcaismi svenevolucci dei puristi...
. idem, 8-255: è naturale che l'articolo dell'» avanguardia » sia venuto
flaccida e gelatinosa, di una sostanza che ha la vitalità dei succhi organici, è
. e. gadda, 60: ciò che non potei ignorare furono le bibite del
latini volgar., xxviii-323: aviene sovente che l'umidore, inanzi ch'elli sia
più freddo / de la paura che gelata neve, / sentendomi perir senz'alcun
(2164): essendo la fossa, che intorno alla torre era, gelata
: le gelate e scoscese cime, che testé passato avevano. bocchelli, 4-6:
l'aria, un luogo); che manca di calore, molto freddo (
, 28-47: una parte del mondo è che si giace / mai sempre in ghiaccio
sua natura,... posto che sia dentro una accesa fornace, s'infuoca
. -molto freddo o fresco; che ha una temperatura sensibilmente più bassa di
: o giove, l'acqua della fonte che tu facesti, è gelata nel mezzo
gelata al febbricitante,... che la ricchezza al malvagio. cesarotti, ii-239
. 2. -con significato attivo: che reca bassa o rigida temperatura; che
che reca bassa o rigida temperatura; che provoca una sensazione di freddo intenso o
intesi / l'umor notturno al fanciullin che dorme, / quai dal rigor de
aquilon gelato ai nostri liti, / sia che al venir più dolce aere v'inviti
già piena / l'italia, or par che a voi la via ne additi.
e dei saccheggi. 3. che patisce un freddo intenso; agghiacciato,
ghigo fosse, / ser cerbiolin, che l'hai tanto lodato, / per pil-
la neve, e così stava tanto che tutto gelato era contratto. petrarca,
cavalcanti, 69: quella medesima bocca che raffredda il caldissimo boccone, è quella che
che raffredda il caldissimo boccone, è quella che riscalda le gelatissime mani. baldi,
il liquido cristallo / del puro fonte che zappò 'l cavallo / ed è quasi
, 102: torneremo stanotte alla donna che dorme, / con le dita gelate
di sydrac, 323: li pensieri che l'uomo pensa alcuna volta di cosa che
che l'uomo pensa alcuna volta di cosa che non è stata,...
non è stata,... sapiate che ciò aviene del sangue ched egli aportò
... del ventre della sua madre che è gelato e vano. rota,
inverno. tasso, n-ii-160: di che può innamorarsi un vecchio canuto e gelato come
diegli percossa tal tra capo e collo / che al suol stramazzò morto gelato. borsieri
l'arresto totale delle funzioni vitali; che rende immobile e freddo (la morte)
e freddo (la morte); che richiama l'immobilità e la rigidità della
e oltreacciò buoni storioni, così gelati che due e tre mesi si mantengono incorrotte
de gli alberi gelati stridevano al sole che lentamente ne solveva il gelato intirizzimento.
ornamento. della porta, xxi-11-417: che maggior torto si può far alle torte
, con partic. riferimento al cristallo che, secondo un'antica opinione, era
si ruppe quel gelato smalto / di che il cuor si chiudea per fatai danno
colore di cedro gelato. 5. che rabbrividisce per paura, per sgomento,
per emozione violenta (una persona); che diventa freddo (il sudore);
diventa freddo (il sudore); che insorge per una sensazione di freddo (
. giusti, 4-i-140: com'uom che per mefitico miasma / anela e gronda
bibbia volgar., v-793: coloro che hanno i cuori sì raffreddati e sì
, ii-220: voi... / che non avete il cor gelato e crudo
.. preghiate la mia donna altera / che non sia contro a me servo sì
, 5-3 (2003): non credo che il fuggire le passioni d'amore sia
d'amore sia in arbitrio nostro, e che non giovi farsi scudo di onesti e
banti, 8-79: ora sembra a teresa che la colpa sia tutta della voce che
che la colpa sia tutta della voce che scandì « trent'anni », una voce
1-253: freddi e gelati critici, che nell'arte sola confidando, ricercate in
.., voi non produrrete mai che studiate e limate opere. alfieri, 7-259
mezzogiorno. slataper, 2-49: guarda che sotto c'è molte cose; perché sotto
così gelato e con tale indifferenza, che... pare che tesser uomo straordinario
indifferenza, che... pare che tesser uomo straordinario sia la cosa più
gelato. -con significato attivo: che provoca sgomento, smarrimento, disagio;
). petrarca, 182-2: amor che 'ncende il cor d'ardente zelo,
città. parini, i-24: so ancor che al potente / palpita oppresso il cor
far la restante contrada sotto lo spago che il raggiungesse una palla. d'annunzio
da ballo. 7. che non riesce a commuovere, ad appassionare;
e gelata. 8. che dà un senso di abbandono, di tristezza
studiata indifferenza, e così freddo e lontano che il poveretto ne ebbe il sangue gelato
nostro sangue,... / che quel dì non rimanga,...
ghiaccio non divenisse tosto gelato; credi tu che andresti così glorioso della tua severa filosofia
varie nelle sorbettiere o gelatiere in modo che assumano la consistenza di una pasta omogenea
assumano la consistenza di una pasta omogenea che serve come base per la preparazione dei
-anch'io lo credo; costangli / men che le prime, scudi quattro mila.
. carena, 2-248: 'gelato', che anche chiamano 'pezzo duro ', è
gelatòsio, sm. chim. albumosa che si forma idrolizzando la gelatina con acidi
il sufi. chim. -osto, che indica un carboidrato.
. estesa famiglia di insetti lepidotteri, che comprende circa 800 generi di piccole dimensioni
sitotroga cerealella o tignola del grano, che allo stato di larva vive nelle cariossidi
sostanza amilacea; la phthorimaea operculella, che attacca i tuberi, i frutti e
delle solanacee; la platyedra gossypiella, che danneggia gravemente il cotone; la anarsia
il cotone; la anarsia lineatella, che attacca i germogli e i frutti di
gelechia, deriv. dal gr. 'che ha per letto la terra '.
: contro al gelicidio resiste lo sterco che sia ben caldo. d. bartoli,
seccarsi e morire la speranza in quei che tuttavia la durano... e non
meteor. fenomeno provocato dall'acqua piovana che, cadendo a temperatura sotto zero ma
rivestimento di ghiaccio liscio e limpido (che arreca danni gravissimi alle colture);
loro, cagionato dalle gelate, e che richiede il calafataggio. = voce dotta
'). gelìcolo, agg. che cresce su terreni geloidi (una pianta
gelidifontombriselvóso, agg. letter. che ha fonti fresche e selve ombrose.
rodoficee, della famiglia gelidiacee, che comprende 60 specie (4 in italia
* congelarsi ', per la gelatina che fornisce una volta bollita). gelidità
cecchi, 7-29: nell'umida gelidità che precede il mattino, esalava dalla landa quell'
finita. tecchi, 9-155: non che le dispiaccia la franchezza dell'# italiana »
9-148: la volontà dello stile mette un che di fisso nel modellato delle carni,
ghiacciato; freddo come il ghiaccio; che ha una temperatura molto inferiore a quella
era resa... assai più gelida che non lo è naturalmente. foscolo,
: vostro progenitor mercurio fue, / che nel gelido monte di cilene / de la
amate. -in senso attenuato: che è molto fresco (una bevanda,
, un luogo, ecc.); che per sua natura è privo di calore
gelida pietra / d'atto sì vivo, che '1 dolor distingua / e desti mille
presso a sentir la gelida / ora che è innanzi al giorno. manzoni, 310
limpida. -con significato attivo: che reca bassa o rigida temperatura o
/ non impedisce il gelido raggiare, / che feba dal
dell'emisfero celeste (una costellazione); che culmina d'inverno (un astro)
dante, xliii-29: fuggito è ogni augel che 'l caldo segue, / dal paese
segue, / dal paese d'europa, che non perde / le sette stelle gelide
possente... / l'arma che verso i gelidi trioni / fe roma
destino? -in partic.: che, al tatto, dà la sensazione
pavimenti gelidi. 3. che patisce un freddo intenso, eccessivo;
: gelido torpe il sangue, / che tanto un tempo ardea. carducci, 354
di freddo (un brivido); che è proprio di chi ha perso il
essersi asciugata un breve e gelido sudore che le imperlava la fronte... e
,... il pallore gelido che quel viso avrebbe sul letto operatorio.
bambola. -con significato attivo: che fa scorrere per il corpo un brivido
brivido di freddo. -in partic.: che provoca la diminuzione o l'arresto totale
l'arresto totale delle funzioni vitali; che rende immobile e freddo (la vecchiaia
.). -al figur.: che ricorda l'immobilità e la rigidità della
19: parole taglienti e gelide che andarono a incrostare di ghiacci i culmini
, 4-71: è più facile dirlo che farlo, opinò con quella gelida ironia
un rito. -con significato attivo: che provoca sgomento, smarrimento, disagio;
un grido o il silenzio); che sopprime ogni entusiasmo (la vita stessa
più mosso e nutrito. 5. che non riesce a commuovere, ad appassionare;
critiche. carducci, ii-7-261: stupida lingua che non ha se non due verbi gelidissimi
se non due verbi gelidissimi per dire quel che solo un bacio parla per tutta la
. soffici, v-2-56: non trovava che gelidi esercizi intellettuali, sciarade proposte e
il dovere. 6. che provoca un senso di abbandono, di
: la luce fioca del mattino faceva sì che tutta la camera stillasse e fosse gelida
e fosse gelida. 7. che presenta un candore luminoso e come trasparente
, 31-14: quell'amorosa mano, / che spesso, ove fu porta, /
porta, / sentì gelida far la man che strinse. -lasciare gelido: non
voi, candide nevi alpine, / che 'l di mezzo lasciando aereo sito,
delle cellule vegetali delle pareti cellulosiche, che assumono consistenza gelatinosa. = deriv
effetto del gelo, agisce come da cuneo che dilata le intercapedini e le fessure)
gelivo. gelivo, agg. che soffre il gelo, che è soggetto
, agg. che soffre il gelo, che è soggetto a essere danneggiato dal gelo
soggetto a essere danneggiato dal gelo; che sotto l'azione del gelo si sfalda
gèlo, sm. freddo intenso che mantiene la temperatura inferiore o poco superiore
più o meno improvviso della temperatura, che provoca la formazione di ghiaccio, di
tra le genti e mostrerre'gli in che forma in quello gelo sono i fanciulli.
. / non sia nulla avversitate, che me non aia en sua bailìa. frezzi
bailìa. frezzi, iv-10-60: che del gran provvegga la formica / tutta
. soderini, i-34: l'inverno che ghiaccia assai,... è segno
, e son più sicuri dai geli che quando l'inverno è tiepido. chiabrera,
monti, x-3-156: bianchi qual fresca neve che in solinga / rupe il vento sospinga
e sicura pianta di vera libertà, che non teme l'orgoglio de'venti de'
: l'ignoranza è come il gelo che assopisce i semi e gl'impedisce di germogliare
gelo: sotto, sopra o °c (che è la temperatura in cui l'acqua
petrarca, 239-30: nulla al mondo è che non possano i versi, / e
i-119: non fu mai dal dì che caldo e gelo / veste e dispoglia
, 6-ii-135: era nella stagione, / che impallidir le chiome / si veggon delle
piante, e gli augelletti, / che van fuggendo il gelo, / passar di
gelo / chinati e chiusi, poi che 'l sol l'imbianca, / si drizzan
lice / da le stanze superne infin che al gelo / o al meriggio non abbia
delle zone alte dell'atmosfera terrestre, che provoca la condensazione dei vapori. dante
, purg., 28-122: l'acqua che vedi non surge di vena / che
che vedi non surge di vena / che ristori vapor che gel converta.
surge di vena / che ristori vapor che gel converta. -caldo e gelo
; né la potea far poi / che fu disceso a provar caldo e gielo.
gielo. frezzi, iv8- 43: che alcun puniti siano in caldo e gelo /
beccuti, 209: alme pure innocenti, che nel cielo / ne i primi giorni
e sotto i piedi un lago, che per gelo / avea di vetro e non
bandello, ii-1169: alpi nevose, che le corna al cielo /...
, i-20: son quel fiume, che... / quando il gelo si
dilegua e fugge, / come giel che si strugge. forteguerri, 29-25:
. -per metonimia: il colore che assumono i ghiacciai per effetto della rifrazione
d'ognintorno e la procella, / che di pioggia oscurissima e di gelo /
di grosse grandini sì folta, / che a gran colpi di gel già lapidata /
della porta, un soffio di gelo che pareva la morte. -vapore condensato
sbarbaro, 1-43: è l'ora che si cerca la frescura degli specchi nel
degl'appennin duo'gran torrenti; / che poscia uniti a la suggetta valle /
umano dal contatto con un altro corpo che ha temperatura sensibilmente inferiore. marmitta
labbra un gelo / mostrava tal, che non copriva i denti. -gelo
13-15: la figliuola di minoi / allora che sentì di morte il gelo. bembo
vecchiezza ostinata ed infelice, / a che mi servi ancor nuda radice, /
e preme? caro, 4-588: tosto che di morte il freddo gelo / l'
disgiunta, / passo non moverai, che l'ombra mia / non ti sia intorno
chiusa d'uman velo / alma, che troppo adorna quaggiù vene; / onde preme
5. figur. emozione violenta che provoca brividi; profondo sgomento, paura
tu sarai tribolato al mondo ancora, / che, pur pensando, al cor mi
specchi o fisso miri, / che dal capo alle piante / d'un desir
speglio / le disfatte sembianze, / che il gelo del dolor strusse repente. dossi
, chinandomi, quegli occhi piccoli, che è difficile cogliere, ma che cogliendoli
piccoli, che è difficile cogliere, ma che cogliendoli dànno un senso di gelo.
donna parere / vada con lei, che quando va per via, / gitta
amorosi affanni / non fia giammai; che n'accorgemmo tardi / io del vostro furor
... mescola il gelo, che non è altro che la paura ed il
il gelo, che non è altro che la paura ed il sospetto, colla fiamma
miei su- spiri e dalle lacrime ardenti che spargono gli occhi miei, non sia
marmi lucenti... sono più che discutibili. montale, 2-94: ecco /
quelle scale / a chiocciola, slabbrate, che s'awitano /... /
salvini, v-508: torte di siena, che hanno sopra un grosso gielo di zucchero
-in partic.: gelatina di frutta che veniva consumata fredda nella stagione calda.
sapore. saccenti, 1-1-215: quel che giova a temperar l'arsura /..
di tasca intatto ancora / candidissimo lin che sul bel grembo / di lei scenda spiegato
coperto di ghiaccio, ghiacciato. -anche: che ha la brillantezza del ghiaccio (un
bartolinì, 17-257: povero contadino / che, galoppa, senza briglie, a
gote. -insensibile, indifferente, che non tradisce alcun sentimento. rovetti
detto d'amore, 302: se fai che veno imprenda / la guerr'a gelosia
la guerr'a gelosia, / come che 'n gelo sia, / convien ch'ella
gelo. baldini, 5-199: la mano che mi porse era di gelo. luzi
trovo a duro passo giunto, / che,... in quella guisa dire
suoi gran fervori di ragazza, ora che si sentiva tutta di gelo.
: sono tutta di gelo. ma so che non si può morire d'orrore.
-far caldo e gelo: fare ciò che pare e piace; fare il bello
collega lo gode / più di me che lo guardo, ma non passa nessuno.
il giusto e grato cielo, / che per trarci d'affanni, / secondo i
. gelòide, agg. geol. che ha concentrazione molto bassa delle soluzioni saline
ha concentrazione molto bassa delle soluzioni saline che vi circolano (un terreno siliceo,
. da gel con il sufi, -oide che indica somiglianza, affinità. gelòmetro
gelòmetro, sm. tecn. aerometro che serve a misurare la densità dei brodi
* geloni ', intende freddi grandi, che fanno gelare 0 addiacciare...
.. e quando vengono i diacci (che sono questi geloni) ancor esse [
casotti, 1-302: né creda alcun, che agli uomini 1 geloni / facciano sol
ogni tetto pendevano i geloni,, che un cristallo parevan naturale. 2.
. lesione locale dei tessuti superficiali, che si presenta in forma di nodulo rilevato
di nodulo rilevato di varia grandezza (che può anche ulcerarsi), con colorito
,... a motivo de'geloni che ho ai piedi. nievo, 1-227
della salvia per un nodo del piede che mi prudeva, e temeva dei geloni.
gli orecchi rossi e gonfi di geloni, che facevano sangue quando si rompevano le croste
tant'è di mal usagio, / che di stat'à gelore. =
forestieri una gran fabrica... che dì e notte gelosamente si guardano.
custode la tien sì gelosamente ristretta, che né men l'è permesso lasciarsi vedere
di viaggiar per molte bocche una storia che voleva essere gelosamente sepolta. verga,
la sola « missiva » d'amore che ella ricevesse, e la custodì gelosamente fra
: tutti avevan l'aria di gente che ha trovata la sua pace, e la
tosa ansietà e di intimo rovello, che affligge chi teme che l'affetto della
intimo rovello, che affligge chi teme che l'affetto della persona amata gli sia
nasce da un amore sospettoso ed esclusivo che può tradursi anche in un comportamento insistentemente
mare amoroso, 207: io triemo più che non fa la foglia al vento /
foglia al vento / di grande paura che agio e di temenza / che voi
grande paura che agio e di temenza / che voi non mi gittiate 'n non calere
vi parla o chi vi mira, / che non à il pappagallo di banbezza o
... chi potrebbe credere o pensare che la tua dolce radice producesse sì amaro
d'animo per la quale noi temiamo che li nostri servigi non sieno soficienti a
sollecita e diligentissima téma altro non è che gelosia. bruno, 3-966: la gelosia
vien a perturbar ed attossicare tutto quel che si trova di bello e buono nell'amore
loredano, 1-30: è felice colui che sa amare senza gelosia. milizia, iii-46
. de roberto, 89: all'idea che un'altra donna gli sarebbe vissuta notte
parola, / ma d'ogni cosa che ti sia vicina, / ma del sole
giorno, d'ogni istante, / che vivi, che non vivi di me
d'ogni istante, / che vivi, che non vivi di me solo. bocchelli
da una donna cruda e ria, / che vide lì, chiamata gelosia. lorenzo
considerazione di qualcuno; dispetto, risentimento che si prova nel vedere altri godere di
favori, di vantaggi, di onori che si desidererebbero esclusivamente per sé.
mia. manzoni, 358: gelosia di che? di dominio, questo s'intende
d'azeglio, 2-331: ne'pochi giorni che ho passati qui, mi son già
. per viverci in mezzo, ora che codesto antagonismo ha per palestra la camera
per gelosia bella e buona, gelosia che tentava di nascondersi sotto la veste della
previdenza e della saggezza. -risentimento invidioso che nasce alla vista dei successi altrui;
spirito di rivalità e di accanita concorrenza che
esser cagion di gelosia e di liti che ruppero alla fine in aperta guerra.
... furore per la gelosia che gli aveva che io non andassi a dire
furore per la gelosia che gli aveva che io non andassi a dire quella iscellerata
. preoccupazione assillante di mantenere intatto ciò che si possiede: e si traduce in un
custodia attenta, riguardo vigile e sollecito che si pone nel custodire ciò che sta
sollecito che si pone nel custodire ciò che sta particolarmente a cuore o riveste speciale
michelangelo, i-58: tant'è deboi, che s'alcun accende / un picciol torchio
notte, e tant'è folle / che l'esca col fucil la squarcia e
. /... / ma sia che vuol, che pur chi la loda erra
.. / ma sia che vuol, che pur chi la loda erra, /
.. parte dalla gelosia della vita, che ad ogni picciola ombra dà corpo.
careri, 2-i-181: io soglio dire che la gelosia dee appellarsi un vizio ragionevole,
: pochi quadri mi si dice che facesse per fuori, e solo uno
. la purificazione della beatissima vergine, che si conserva con gran gelosia. goldoni
lui il vecchio faceva eccezione alla gelosia che tutti i vecchi ànno di certi cassetti e
3-1-321: ora, mentre io sia più che sicuro che quel ch'io cerco deve
, mentre io sia più che sicuro che quel ch'io cerco deve necessariamente differir dal
giusto di centinaia di miglia, a che proposito affannarsi nel calcolo per la gelosia
. sollecitudine, premura, preoccupazione affettuosa che si nutre nei confronti di una persona
ma poi quando si ritrovaro e vidono che non era con loro, cominciò la vergine
a formidolare, ed avea tanta gelosia, che non sapea che si fare.
ed avea tanta gelosia, che non sapea che si fare. libro di sydrac
. cantari cavallereschi, 255: la madre che con gran gelosia stava / vide il
gran gelosia stava / vide il figliuol che quanto può fuggiva, / e ciascun
, / e ciascun di quei tre che 'l seguitava. caro, 2-2-438:
. ma combatte in me la gelosia che ho di voi, con la contentezza che
che ho di voi, con la contentezza che sento della gloria vostra. tasso,
... una gelosia anco minima che un senatore dava di sé di affettar la
siri, vii-256: replicò il papa che le sue truppe mosse verso viterbo,.
.. le due armate navali, che li poteano recare gelosia. p.
., 4-3 (413): di che la ninetta accorgendosi, entrò di lui
entrò di lui in tanta gelosia, che egli non poteva andare un passo che
che egli non poteva andare un passo che ella noi risapesse. giovio, 1-39:
incominciata ad entrare in gelosia, veggendo che il signor sinibaldo andava molto intorno, burlando
gelosia... del popolo più che non gli bisognava, non si volle attendere
187: mi dice m. annibaie che il s. suo padre è in grande
in grande gelosia e manda a dire che quando questo exercito volessi andar verso cesena
questo exercito volessi andar verso cesena, che vega di operare non parta di qua.
: il re cattolico, entrato in gelosia che i disegni del duca d'ansalone sfogassero
, concorreva volentieri al fomento di quelli che in francia procuravano di rinnovare la guerra.
... aggionta ad altre cose che quel cardinale aveva risoluto solo, li posero
già aveva fatte opere maravigliose, e tali che avevan messo in gran pensiero e gelosia
paura e sdegno innasprirono le leggi; sì che ciascuno stava in gelosia. dante da
. cavalcanti, 65: il paese che stava con gelosia di questa malaugurata cavalcata.
per le particolari corri spondenze che ivi riteneva l'oranges. filicaia, 2-1-67
plur.). serramento di finestra che permette di guardare dall'in- terno senza
region.: parte bassa della persiana che si alza e si abbassa permettendo così
, il petrarca e il cento, che terrai sempre in tavola, fatti a la
modello delle finestre inginocchiate a quelle stanze che sono sul canto,... e
popolo stando di fuori potesse vedere quello che si faceva nel tempio. 2
usato come sostegno dei rami delle piante che si allevano a spalliera. soderini
tante zelosie...; ben credo che diogene seria schiopato di dolore. inventario
, sm. chim. sostanza mucillaginosa che si estrae da alcune alghe (gelidium,
ose, di giocose 1 glucosio ') che in chimica organica indica i carboidrati
(ant. zelóso), agg. che nutre e manifesta un amore sospettoso ed
esclusivo nei confronti della persona amata; che è angustiato per il timore di perdere
perdere l'affetto di chi ama; che si tormenta per 1'esistenza reale o
presunta di un rivale in amore; che prova
/ e chi bene ama una cosa che tene / vivende in pene, / ché
gelosa, e 'l biondo apollo / che solea disprezzar l'etate e l'arco
disprezzar l'etate e l'arco / che gli diede in tessaglia poi tal crollo.
lo giudice... era sì geloso che temeva dello aere stesso. s.
iv-78: l'amore genera zelo, come che è quando un uomo ama la moglie
un uomo ama la moglie sua tanto veementemente che gli ha quasi paura che li uccelli
tanto veementemente che gli ha quasi paura che li uccelli non gliela tolghino, donde
donde si chiama poi geloso per il zelo che ha. g. m. cecchi
, 17-85: la poveretta è tenuta peggio che in prigione da messere ambrogio, il
se perdesse il suo amante, avegna che non possa credere che avvenisse. bandello
suo amante, avegna che non possa credere che avvenisse. bandello, 2-25 (i-921
l'amor del geloso che-ei non vorrebbe che la sua donna piacesse a nessuna persona
lui solo, e non può patire che parli con altri, che rida, che
può patire che parli con altri, che rida, che scherzi e che mai
che parli con altri, che rida, che scherzi e che mai si prenda piacer
altri, che rida, che scherzi e che mai si prenda piacer alcuno se non
v-576: i gelosi temono di quello che non dovrebbero, stando sempre in sospetto
gelosi e degli ammartellati sono propio quelli che detesto il più. manzini, 12-19:
detesto il più. manzini, 12-19: che fossimo due gelosi non si poteva metterlo
-nel linguaggio biblico e ascetico: che pretende di essere adorato in modo esclusivo
geloso e zelante, e non vuole che la casa del suo padre,..
geloso dell'anime nostre; onde non vuole che altri, fuor di lui, sia
iddio tuo, son dio geloso, che visito l'iniquità de'padri sopra i
terza ed alla quarta generazione di coloro che m'odiano. 2. che
che m'odiano. 2. che soffre di essere posposto ad altri nell'affetto
stima, nella considerazione di qualcuno; che si angustia vedendo altri godere di favori
altri godere di favori o di vantaggi che desidererebbe esclusivamente per sé; che prova
vantaggi che desidererebbe esclusivamente per sé; che prova dispetto e invidia di fronte ai
... ve ne sono venti che non sono gelosi dello ingegno altrui.
gelose, avendola considerata sempre, più che una sorella una figliola. alvaro, 12-86
era geloso di tutto, delle donne che passavano al braccio degli uomini, dei
al braccio degli uomini, dei sorrisi che si scambiavano, delle stesse parole irritate
si scambiavano, delle stesse parole irritate che a volte correvano. bigiaretti, 8-29:
nelle repubbliche vivono sempre i gelosi non che del male, del bene. soffici,
degli altri, e non erano amici che per trattati di alleanza particolare. carducci,
certo astolfo ne parea geloso, / che ne venia così mezzo balordo. caro
in piano, essendo troppi i risichi che può correre una lettera di qui a
roma. lanzi, i-109: fu allora che gli intagliatori, gelosi che altri non
fu allora che gli intagliatori, gelosi che altri non sottentrasse alla gloria loro, più
a'signori della camera alta, dubitando che nodrissero secretamente i scozzesi ambiziosi disegni d'
quell'isola. 3. che scaturisce dalla gelosia (un sentimento,
intollerante e le gelose / furie, che in sen sì facilmente aduna, /
in sen sì facilmente aduna, / che il valor d'alessandro e la fortuna.
annunzio, iv-2-1060: era non so che smania, non so che capriccio geloso.
non so che smania, non so che capriccio geloso. bastava che qualcuno si
, non so che capriccio geloso. bastava che qualcuno si accostasse a me, che
che qualcuno si accostasse a me, che la più vaga delle simpatie si disegnasse
inquietudine gelosa. -che rivela, che esprime gelosia (l'occhio, lo
. de roberto, 1-132: ogni volta che passava dinanzi a manara, scorgeva lo
uno sguardo geloso. 4. che è dominato dalla preoccupazione di custodire e
dalla preoccupazione di custodire e conservare ciò che possiede; che respinge sdegnosamente chiunque voglia
custodire e conservare ciò che possiede; che respinge sdegnosamente chiunque voglia intromettersi nella
possesso e nel godimento di un bene che sta particolarmente a cuore. guittone,
, e da quelli de fori, che demoni e omini sono, solicito guardate
era così geloso del maneggio degli affari che piuttosto d'un genero -che avrebbe
delle mie cupole. -per estens. che non tollera interferenza nei propri rapporti con
interferenza nei propri rapporti con qualcuno; che pretende di avere diritto a un dominio
[uomini], e vedeva con fastidio che qualche volta si accompagnavano a quelli che
che qualche volta si accompagnavano a quelli che avevano conosciuto la prima linea.
): costui protegge, dirige, che so io? una contadinotta di là;
sentimenti, dei propri pensieri più intimi; che custodisce con ogni scrupolo la propria intimità
quelli così gelosi di quanto ànno dentro che la chiusura è rafforzata con un lucchetto
alvaro, 8-233: è un paese che sta sulle sue; vi si intuisce
, segreto (un sentimento); che concerne o che rivela la parte più intima
un sentimento); che concerne o che rivela la parte più intima dell'animo
1-37: la sua filosofia è la prova che l'originalità speculativa italiana si suole affermare
cioè di quell'animale... che, non veduto, ascolta tutti i nostri
penetrati e violati. 6. che esige cura, cautele, accorgimenti particolari
, una carica, un'opera); che deve essere trattato e discusso con riservatezza
mano di un capitano o altro ministro che fosse uscito dal corpo dei giannizzeri.
perciò gli ordini segreti del re furono che la reggente nelle materie più gelose e più
cesarotti, i-293: quel medesimo spirito che vi fa presieder con tanta lode alla
tanta lode alla direzion degli studi, che è quanto a dire alla parte più
educazion civile, vi fe'conoscere altresì che lo studio delle lingue dotte doveva esser
lingue dotte doveva esser altro di quel che è volgarmente. botta, 4-260: a
tale apertura delle mura ad altro / che per vedetta a discoprire i passi /
la frisa fiamminga... a quella che si unisce con la germania dà il
i prencipi sospettosi non hanno a caro che certa sorte d'uomini vadino solazzando d'
de marchi, i-869: il diavolo volle che un uncino dell'ancora andasse a conficcarsi
conficcarsi proprio nella grossa cintura di cuoio che serviva a mo'di doga alla botte,
le debite grazie del geloso uffizio, che gli è piaciuto di fare per conservazione
farei innanzi un mio figliuolo cacciatore, che legista. montale, 3-12: il
montale, 3-12: il fatto è che da anni... non era mai
l'elenco di nomi, e che ormai egli... faceva parte delle
abitudini più gelose. 7. che svolge scrupolosamente il proprio compito, che
che svolge scrupolosamente il proprio compito, che esegue accuratamente le proprie mansioni; premuroso
. firenzuola, 482: l'amor grande che tu mi porti ti fa geloso della
pirandello, 6-168: prevedeva lo spettacolo che avrebbero offerto tutti i gelosi irsuti guardiani
(una materia, una sostanza) che richiede estrema cautela e precauzione per essere
-che è di difficilissima trattazione, che richiede profonda competenza (una materia,
scandolo qualunque errore, o equivoco, che io mi possa aver preso in maneggiar
gelose. 9. marin. che è difficile da governare e va facilmente
felice... comporta più vela che non fa la santa lucia, essendo l'
e l'altra troppo gelosa, e che facilmente pende alle bande, e poco peso
praga, iv-18: non si direbbe che fa il geloso con quelli che mi vede
si direbbe che fa il geloso con quelli che mi vede vicino? non posso uscire
tutto. -fare prima cento gelosi che un becco: non sapersi destreggiare negli
cotest'uscio. o gelosàccio! di che avete voi paura? a. del
gelsa / ed ogni frutto v'è buon che si stima. boccaccio, v-23:
e tisbe e ero e leandro, di che rendono testimonio le gelse, che fatte
di che rendono testimonio le gelse, che fatte vermiglie co 'l sangue delli due
gelsato, agg. agric. che è coltivato a gelso (un
... di stiora 24; che stiora 12 seminativa, vitata, ulivata,
del gelsemio americano e del messico, che si presenta sotto forma di cristalli bianchi
. genere di piante della famiglia loganiacee che comprende due specie rampicanti: il gelsemio
gocce di liquore amaranto dai cesti colmi che portano dai gelseti. pasolini, 54
e in nude prospettive / i gelseti, che i giovinetti / all'imbrunire sfogliano.
della famiglia moracee, genere morus, che comprende diverse specie delle quali le più
niger): il primo è un albero che può raggiungere l'altezza di m 12-15
della pagina inferiore; il secondo, che costituisce una specie più rustica, ha
seta e secondariamente per le frutta che producono, le more o gelse, di
, e riguardala, / allor che 'l gelso diventò vermiglio. marco polo volgar
le cui foglie mangiano gli vermini che fanno la seta. boccaccio, v-70:
tassoni, vii-598: e nati che furono [i vermicini], inse
ha molti more gelsi, e molti vermini che la fanno. pulci, 17-11:
fanno. pulci, 17-11: vide che s'era a seder posto al rezzo,
scalmi. bartolini, 1-278: dico che belli sono i frassini leggeri, le
e spesso inselvatichito, con caratteristiche foglie che possono essere assai diverse le une dalle
fosse qualche gelsetto salvatico tanto ingrossato, che non si trovassero mazze domestiche di grossezza
fare vivai di gelsini di seme, che si cava dalle more de'gelsi. lastri
. genere di arbusti della famiglia oleacee che comprende circa 150 specie, per lo
quasi chiuse. sacchetti, 175-39: poi che fu introdotto nell'orto, di
, ma più divino / per l'odor che soave olir si sente, / s'
infine notato alcuni clienti di caffè, che sedevano solitari, con in mano una
', pianta nativa dell'indie, che fiorisce al tramontar del sole, ed infinite
... riempiendomi di baci i riccioli che sapevano di gelsomino. 3
gola. 4. agg. che è estratto da questa pianta (un'
. faldella, iii-113: si conosceva che era una bellezza fragile,..
ci sono trecento e cinquanta cinque leghe, che è la sua lunghezza, e
e fanno di questo mare dodici geme, che sono tre giornate da dieci leghe l'
gemibóndo), agg. letter. che geme, che si lamenta; piagnucoloso.
agg. letter. che geme, che si lamenta; piagnucoloso. batacchi,
: di nuovo odo un plorato / che distinto m'avvisa e gemebondo. foscolo
cito, e 'l giorno / maladir che mi vide. carducci, ii-7-233:
. -per estens. letter. che emette mugolìi (un animale).
animale). -in partic.: che tuba (un colombo, una tortora
adimari, 1-28: dolere il sento, che, qual tortora gemebonda, pianger debba
olmo. 2. per estens. che risuona di gemiti, di lamenti (
da gemiti (un atto); che si esprime con gemiti, con voce accorata
suoni nel silenzio con una gemebonda malinconia che pare un'eco della meraviglia. gozzano
d'infiniti mondi. 3. che ha un tono lamentoso, che somiglia a
3. che ha un tono lamentoso, che somiglia a un gemito (la voce
carducci, iii-7-218: oh se quelle cose che mi hai scritte le avessi potuto sentire
sino al gemebondo. 4. che diffonde un rumore sommesso e prolungato (
g. rossetti, vi-48: par che in tuono di lamento / gema il vento
, 2-124: paradiso della buia scala / che conduce alla nuda voluttà / del gemebondo
sf. tipogr. macchina occhiellatrice, che fora e ribadisce gli occhielli con due teste
gemellare1, agg. medie. che si riferisce, che è proprio di
agg. medie. che si riferisce, che è proprio di gemelli. -gravidanza gemellare
embrioni o feti. -parto gemellare: che dà luogo alla nascita di due o più
del parto normale e dal periodo espulsivo che si svolge in due tempi successivi).
, lat. gemellar -àris 1 gemellare, che sta a coppia '(si chiamava
gemellare1. gemellato1, agg. che è doppio; che è accoppiato.
gemellato1, agg. che è doppio; che è accoppiato. algarotti,
gemellato2, agg. arald. che è proprio delle pezze doppie incrociate ed
, agg. e sf. medie. che ha avuto un parto gemellare (
, sf. medie. gravidanza multipla che ha come compimento un parto gemellare.
sm. (femm. -a). che è nato in un medesimo parto;
è nato in un medesimo parto; che è stato partorito insieme con uno o
nati da un solo ovulo fecondato, che, poco dopo l'inizio dello sviluppo
tra loro una somiglianza maggiore di quella che esiste tra fratelli non gemelli.
abisso, ed ebbe in soprannome didimo, che vale tanto a dire come..
nella scrittura santa in quei gemelli / che nella madre ebber tira commota. bibbia volgar
come due cavriuoli di cervia gemelli, che si pascono ne'gigli. fazio, i-16-
or ad or la bocca. / aspettò che venisse il suo gemello. pirandello,
. 2. per estens. che è simmetrico o parallelo, che è
. che è simmetrico o parallelo, che è in coppia con altro; che nasce
che è in coppia con altro; che nasce o si sviluppa contemporaneamente o parallelamente
stessi caratteri, le stesse qualità; che è simile o equivalente o eguale.
perfettamente con quelli di un'altra, che diviene confidente e compagno inseparabile.
, povero e buon parroco di dolo, che tu avevi al mondo un'anima gemella
mia età e per molti aspetti mi parve che la mia vita rassomigliasse alla sua.
gemella. 3. agric. che è unito, che è saldato insieme
3. agric. che è unito, che è saldato insieme (con riferimento a
.. e gemelle si chiamano quelle che nascono in copia. 4.
: 'arterie gemelle'. rami della poplitea che si portano nei muscoli gemelli.
gemelli: coppia di fasci muscolari fusiformi che formano, con il muscolo soleo, il
. algarotti, 1-53: è vero che vi sono due piccoli muscoli detti 4
dagli anatomici, ed è lo stesso che il gastrocnemio. alcuni poi danno il nome
gemello 'anche a quel muscolo del cubito che più generalmente si dice bicipite. tramater
, distinti in superiore ed inferiore, che vengono il primo dalla spina ed il
ed il secondo dalla tuberosità ischiatica, e che situati trasversalmente s'attaccano sopra il tendine
sopra il tendine dell'otturatore interno, che accompagnano sino nella cavità trocanteri ana.
, filetti del ramo tibiale del popliteo che hanno la stessa destinazione. -vene
. v.]: 'vene gemelle', che si aprono nella poplitea e seguono lo
* bottoni gemelli ', son due bottoni che ne formano come uno solo, fermati
pali o da bande parallele e accostate che sono disposte nello spazio di un palo
, par., 22-152: l'aiuola che ci fa tanto feroci / volgendom'io
eterni gemelli'; cioè con quel segno che si chiama gemini;... e
rispetto a la fizione dei poeti, che diceno che polluce e castore fumo fratelli
la fizione dei poeti, che diceno che polluce e castore fumo fratelli figliuoli di
al sole] s'aggiunge, / il che due volte ne'gemelli aviene, /
, sf. biol. disciplina genetica che studia i problemi della gemellarità, soprattutto
pres. di gemere), agg. che geme, che si lamenta; piagnucoloso
), agg. che geme, che si lamenta; piagnucoloso. -in partic.
; piagnucoloso. -in partic.: che vagisce. bibbia volgar.,
. 2. per estens. che soffre, che pena, che s'affligge
2. per estens. che soffre, che pena, che s'affligge profondamente.
estens. che soffre, che pena, che s'affligge profondamente. crudeli,
sotto il peso del signore dell'universo, che in figura di fanciullo porta su gli
invocano... una mano patema che li soccorra. 3. per
. 3. per estens. che mugola, che stride, che pigola
3. per estens. che mugola, che stride, che pigola, che garrisce
estens. che mugola, che stride, che pigola, che garrisce (un animale
, che stride, che pigola, che garrisce (un animale, un uccello)
l'uomo, / son tutti cosa che si compra e vende. gavoni, 2-14
dolce sospiro quasi umano. 4. che risuona di gemiti, di lamenti (un
monti, x-2-160: un tuon sentissi / che dell'istro muggir facea le rive /
gemente. -che scricchiola, che stride. boine, i-38: era
gementi dal torchio. 5. che lascia filtrare un liquido (il terreno,
; stillante, gocciolante. -anche: che pende, che lascia pendere. giamboni
gocciolante. -anche: che pende, che lascia pendere. giamboni, 8-i-181:
terra dèi tu conoscere,... che non sia umida, né gemente,
sua casa. govoni, 9-24: voglio che battano i cervi le radure / dei
la bocca aperta gemendo, era isforzato che mangiasse la carne del porco. cicerchia,
geme, non perché l'annoi / che piede o braccia s'abbi rotto o mosso
fievolmente geme, e quinci è noto / che 'l suo corso vital non è fornito
costanza un ramo / di celeste virtù, che nulla teme / i perigli, e
gioia, bello è il ridente aspetto che annunzia un'alma serena, ma un
.. dalle parole del vecchio, che egli voleva un bene immenso al suo
suo figliolo. era il sangue paterno che si rivoltava, s'angustiava, gemeva
angustiava, gemeva a cagione del figlio che era sortito dal grembo della misteriosa natura
dante, inf., 12-132: voglio che tu credi / che da que- st'
, 12-132: voglio che tu credi / che da que- st'altra a più a
si raggiunge / ove la tirannia convien che gema. cecco d'ascoli, 348
e mansuete gregge / s'annidan sì che sempre il miglior geme. fr.
convien ch'io geme. / heumè che dileguando io me disfazio. ariosto, 10-55
perduto ella si sente / via più doler che d'altra cosa aversa: / notte
in canzoni piuttosto scritte in prosa rimata che in verso, aveva gemuto sui supplizi
, iv-31: intesi fino dai primi giorni che il vostro cuore gemeva profondamente.
cecco d'ascoli, 298: di ciò che vive la virtude geme. petrarca,
iv-3-108: contra '1 buon siro, che l'umana speme / alzò ponendo l'
; / ma ride al tutto la parte che geme. broggia, 167: una
79: il dorso e'fianchi / par che gemendo dichin rotti e stanchi: /
potere la molesta infermità de'miei occhi, che in quel punto gemevano sotto la dolorosa
bibbia volgar., viii-168: or per che non gemerono li animali, le gregge
tortora di gemere / dall'olmo, che su vassene alle stelle. arici,
/ del grido uman, de la galea che geme / ne la prua, ne
d. bartoli, 9-28-1-41: che si dibatta la vela, che gemano
9-28-1-41: che si dibatta la vela, che gemano i fianchi, che tremi l'
vela, che gemano i fianchi, che tremi l'albero, che tutta..
i fianchi, che tremi l'albero, che tutta... cigoli e si risenta
acconciò di bel nuovo sul baule, che gemette. carducci, 610: mirar
un'ancudinetta, e lima il ferro che geme. serra, i-203: la ghiaia
, 9-28-2-102: oh a quanti scrittori, che più d'una volta hanno fatto gemer
frugoni, ii-35: poveri bambalioni, che feste gemere i torchi sopra le bambocccrie
rajberti, 2-225: né mi pareva possibile che 1 libri di un ignorante così eccezionale
5-17: tolgami... il cielo che in ciò io vi risponda pur una
ma ben gagliarda * difesa ', che geme al presente sotto i torchi lucchesi
dei burroni, / una fredda ombra, che gemè di mesti / cannareccioni. ungaretti
alberi si contorcevano sotto un vento furioso che gemeva come voce umana. camerana, vi-
pea, 7-66: sentì sfrigolare la pietra che si decomponeva in calce, gemendo come
la gloria d'un inno / dall'organo che gemerà. cesareo, 81: gemea
purg., 25-44: sangue perfetto, che mai non si beve, /.
scende ov'è più bello / tacer che dire; e quindi poscia geme / sovr'
i quali vi sono adattati in modo che par che l'acqua, gemendo, vi
vi sono adattati in modo che par che l'acqua, gemendo, vi si sia
ingrommata. redi, 16-v-415: quell'acqua che geme dalle viti potate di fresco.
fresco. grandi, 264: con tutto che ivi si dovesse scavare nell'arena,
nell'arena, e qui nel padule, che molto più difficile rende l'opera,
vi geme, come per la motta, che non si regge sulla sua scarpa e
a le stille tremule, brillanti, / che a la nova stagion gemendo vanno /
cerchiata, un vino molto giovine, che grilla e gorgoglia e ribolle, e
a poco a poco, odora il lattice che geme nel collo dei peduncoli.
affoga / per lo calor soperchio / che intorno gli fa cerchio, / o
cosce, dove geme ima poltiglia così odorosa che ricria. a. cocchi, 4-2-116
, 9-ii-226: le asciugava il madore che incessante le gemeva da tutta la faccia.
sia / dall'un de'capi, che dall'altro geme / e cigola per
altro geme / e cigola per vento che va via. boccaccio, v-242: quando
lezzo caprino] è tanto e tale, che [ecc.]. palladio volgar
. ovver nel mese di gennaio, anzi che cominci la gemma a gemere. g
gemere. soderini, iii-169: avvertiscasi che non gemino o gocciolino le marze
decapitati e tagli crudi alle mazze spinose che gemono dalla mutilazione. -sostant.
, i-432: se sono viti grosse, che occorra annestarle nel grosso, faccisi allo
da siena, 172: subbito l'occhio che vuole satisfare al cuore, geme nella
seme in seme / in tutti quelli che nascon d'adamo; / ch'ogni uman
, 3-162: un solo raggio, che gemesse da un balcone,...
giusto de'conti, ii-78: a che l'antiche colpe l'uom pur geme
voce estrema / a lauro mio, che la mia morte gema. marino, 4-48
, mentr'ella geme / l'inutil solitudine che passa, /... /
michelstaedter, 377: il pavido borghese / che nell'ossa porta il gelo / dell'
si geme / l'agguato del cavai che fe'la porta / onde uscì de'
geme: una mamma, figlio mio, che muore! d'annunzio, iii-2-223:
le parole di sole e di profumo che gli amanti gemevano nel giardino incantato.
risonare (ed è detto anche di oggetto che producendo un rumore scricchiola).
capi spenti tututti gemendo / lagrime tai, che spe- gneno i carboni. crescenzi volgar
medici, ii-67: il fonte sol, che 'l santo liquor geme, / spegne
ho teco come chi uva preme, / che da ogni canto dolce liquor geme.
... geme un certo liquore, che distillato, a quei del paese è
. tommaseo, 3-ii-115: immagina dante che ciascuna parte del corpo del vecchio, salvo
salvo la testa, abbia una fessura che geme lagrime. cicognani, 1-251:
ii-i 1-320: ripensa un po'ai dolori che mi desti quando io gemevo dolcezze.
, xliii-144: i'ho sì gran paura che ne triemo / qualora io penso in
] e raccolto quel poco di sangue che gemica dalle boccucce de'due vasi massimi
.. un buffetto sulle labbra, che gemicavano e sputavano latte. = voce
dei sultani circassi. -anche: stipendio che il sultano pagava ai consoli italiani,
ricordo la dolorosa selva dei suicidi, che è solo di stecchi; dove gli alberi
valli cave, / ov'abita eco, che i mia pianti gemina. sannazaro,
gemina. sannazaro, iv-63: forse che per fuggir la solitudine / or cerchi
sentii non lungi una voce acuta, che venia dall'eco in un vicino portico
semini, / giovanni mio, che con ragion legittima / per tutta terra
generali dell'estetica. ma nessuno avvertì che egli aveva geminato serpenti e uccelli,
. la coscienza del realmente accaduto, che nelle sue forme letterarie eminenti prende nome
, e la coscienza dell'universale, che nelle sue forme eminenti prende nome di
il re di spagna... disse che la confessione del mancamento di quel suo
essendo geminata, altro non vi mancava che la condennazione. mamiani, 1-324: ove
al punto de la rota, / che l'orizzonte, quando il sol si corca
anguillara, 15-189: tutto quel ben, che il sacerdote santo / dice verso lo
e nuzziali, fu ricevuto da colei che da lui solo e per lui solo
la comune allegrezza dell'europa il vedere che la geminata virtù di due grandissimi regi
tutto pare lontano. -paleogr. che è proprio delle lettere doppie usate nei
7. bot. e zool. che si riferisce, che è proprio di
. e zool. che si riferisce, che è proprio di parti vegetali o di
specie in uno stesso edificio cristallino, che avviene secondo precise leggi di geminazione.
o ripetizione nella scrittura del segno grafico che la rappresenta. 3. retor.
libro di sydrac, 181: non intendere che tutta la piova che cade nei nicchi
: non intendere che tutta la piova che cade nei nicchi e la grandine diventino perle
. testi fiorentini, 191: dicono che quando il sole entra in aries, cioè
infelice e vii secchia di legno, / che tolsero ai petronii gemignani. =
amanti. tasso, 11-67: tosto che vide l'incredibil prove, / e
tonda. 2. ant. che si riferisce, che è proprio del
2. ant. che si riferisce, che è proprio del segno zodiacale dei gemelli
, el re dei venti, / che me conduca a seguir vostra barca, /
a seguir vostra barca, / sì che gèmino segno non dimenti. palatino, 9
a un tratto in un parto medesimo, che i latini chiamano gemini, e noi
in rispondere come suol far una gatta che va in fregra di gennaio.
gemitabóndo, agg. letter. che geme; che è accompagnato da
, agg. letter. che geme; che è accompagnato da gemiti, da
. linati, xii-175: ecco che ad una mossa irriflessiva,..
boine, ii-192: se m'accorgo che soffre, che dentro di sé gemita e
: se m'accorgo che soffre, che dentro di sé gemita e chiede,
manibus inter se complexis »), che fu corretto in chernitis -idis, e
gemitìccio, sm. liquido o umore che gocciola. soffici, v-2-297
gelido buio della caverna le sole cose che si udissero erano il palpito del volo inquieto
. -in senso concreto: il liquido che goccia, che trasuda. caro
concreto: il liquido che goccia, che trasuda. caro, 12-i-106:
intorno a certi gemitivi d'acqua, che rendono fangosa la strada, osservai molta
loro [agli alberi], più che quella dei rii. buonarroti il giovane,
parlar di quelle terre frigidi naturali, che sotto diversi nomi di lazze, gemitivi,
così; poi fu un semplice gemitio che arrossava il collo. -medie.
. trasudamento di umori o degli elementi che compongono il siero del sangue; suppurazione.
, 16-ix-268: concorro pienamente... che questa nobil signora,...
arrivava il fischio di un giovane merlo che si provava a cantare accompagnato dal gemitio
gemitivo, agg. ant. che è formato dallo stillicidio dell'acqua
ruscello, un rivolo); che lascia filtrare acqua (un terreno, una
volgar., i-221: sono di quelli che tutto il tempo de la vita loro
.. in ultimo non era più che un gemito prolungato. d'annunzio, iii-1-1006
più debole / più bisognoso d'aiuto che quando / ti nacqui del tuo spasimo,
9-98: le genti armate e disarmate che circondavano il teatro,... traeano
. trissino, xxx-4-80: io, che mi trovo fuor de le sue mani
/ vedendo tanti gemiti e sospiri / che affettuosamente manda fuore / l'acceso re
mostrare e sfogare, in quel linguaggio che parla poco ma dice tutto col gemito
, il tanto ineffabile e doloroso amore che ho per te. cicognani, 2-187:
.. d'un signore in panciolle che passasse in carrozza dinanzi a un contadino sudante
di rabbia, lo stesso gesto di minaccia che il contadino stesso lanciava alle spalle del
patria non ti hanno per anco insegnato che non si dee aspettare libertà dallo straniero
tenca, 1-75: quelle prime voci che sorsero animose a predicare la riforma dell'arte
gemito fanno segno [i picchi] che l'invernata a venire abbia a esser aspra
. verri, i-136: hanno taluni immaginato che fosse non meno conceduta a'bruti la
... il gemito delle porte che s'aprivano. brancoli, 3-285: si
propria veste, per i gemiti strani che mandava la seta. moravia, xi-436:
tuon. pascoli, 394: non vedeva che a se stesso il fiato / cerulo
gemito d'arpa, in una nota / che da femminea gola / patetica s'invola
, i-237: per i relassi delle pietre che hanno sotto gemiti d'acque, sarebbe
. paoletti, 1-2-319: chi sa ancora che il gemito della vite da voi considerato
. cagna, 3-383: so bene che io predico al deserto, so le
e provvedono alla formazione di rami, che porteranno foglie e fiori); si hanno
fiorifere, gemme miste (a seconda che diano origine a soli rami fogliati,
quasi come nella dita di sarmenti quella che si chiama gemma, della quale nascendo
gemme l'erba / la novella stagion che 'l mondo avviva. tasso, 8-3-1309:
. baruffaldi, xxx-1-52: ma guarda che col troppo adunco dente / troppo non morda
è rotondata; e mista dicesi quella che nello sviluppo progressivo dà origine alle foglie
si chiama 'migna '. la gemma che mette radici, com'è quella della
floridi / rami le gemme afforza / che timidette ruppero / da la materna scorza.
3-297: una di quelle proiezioni documentarie che ci fanno assistere in un tempo vertiginosamente
quale si fa la coppella, in che si raffina l'ariento. 3
, iii-2-99: ha la gemma abraxèa che ti palesa / il suo commercio con gli
di neve. boine, i-44: che luccichii, che punture vive di gemme,
boine, i-44: che luccichii, che punture vive di gemme, tutt'intomo
piena, /... / che dirò mai di voi? taccio e v'
, / e 'l legno e 'l vetro che le gemme e toro. bembo,
divise dei ladri e degli schiavi, malgrado che vengano coperte d'oro e di gemme
malvezzi, iv-261: la malinconia, che non è feccia ma fiore del sangue
è feccia ma fiore del sangue, che non è carbone ma gemma, è
è carbone ma gemma, è quella che produce gli eroi. parini, giorno,
da'curvi rami / il rugiadoso umor che, quasi gemma, / i nascenti del
linati, 8-121: la gemma di rugiada che brilla, furbettuola, nel prato mattutino
purg., 5-136: ricordati di me che son la pia: / siena mi
fe'; disfecemi maremma: / salsi colui che 'nnanel- lata pria / disposando m'avea
pose in dito. di elementi cellulari che sporge dalla calotta superiore della vescicola blastodermica
v.]: 'gemmetta', bottoncino che nasce alla base de'cotiledoni, e
nasce alla base de'cotiledoni, e che ha l'attività di germogliare e produrre
germogliare e produrre quella parte della pianta che vive fuori della terra. gèmmula
65-15: la sedia d'auro fino, che gemme resplendente, / corona sì lucente
mar devrebbe / l'uman legnaggio, che senz'ella è quasi / senza fior prato
ed oro, / con un rubin che valeva un tesoro. ariosto, 28-15:
questa gemma. goldoni, viii-1010: a che mi serve ora questa gemma incantata?
, 2-2-13: oh gemma, / che mal deposi allor che piacque al cielo
oh gemma, / che mal deposi allor che piacque al cielo / il mio sposo
mio sposo rapirmi, e sol volea / che tornasse al mio dito allor che posta
/ che tornasse al mio dito allor che posta / io sarei nel sepolcro.
paragone d'eccellenza); la persona che brilla per le virtù più singolari (
veleno; questa è una gemma, che se la potesse avere il cardinale, molto
sicuramente. l'altra gemma si è che questi non ha neuno nemico, né
la verginità è uno tesoro più prezioso che l'oro o qualunque preziosa margherita.
tasso, iii-6: ho letta l'orazione che mi manda, ricca d'alcuni ornamenti
mi manda, ricca d'alcuni ornamenti che vostra signoria chiama gemme. g.
,... non sono seguite che due sole uccisioni di uomini. achillini,
179: quelle gemme dell'eloquenza, che rendono sì ricchi gli erari de'poeti
gli erari de'poeti, sono quella grandine che tempesta i veri frutti della predicazione.
. cattaneo, iii-4-168: acconsentirono al patto che rimetteva la guerra del popolo in procura
serenissima e vi aveva condotto la moglie che per due anni era stata la gemma
economia domestica leggo fra l'altre gemme, che « ogni cosa vie'a taglio come
ma per la lista radiai trascorse, / che parve foco dietro ad alabastro. idem
quali e quante gemme / mi dimostraron che nostra giustizia / effetto sia nel ciel
nostra giustizia / effetto sia nel ciel che tu ingemme. buti, 3-530: '
cioè, e come grandi spiriti beati, che erano lucenti come gemme.
mi potea maritare a baldo baldovini, che serei stata con lui come gemma in anello
pagamento due gioie, le più preziose che fussero nel dovizioso gemmaio della sua reai
e con più cura, / quella, che né giudicio né misura / usa nel
. imperiali, 4-412: man, che fatta gemmaio e dispensiera / de le grazie
obizzo, 12-154: gioia circolar, che ben parea / il gemmaio del ciel quand'
. di gemmare1), agg. che butta fuori gemme, che germoglia. -per
agg. che butta fuori gemme, che germoglia. -per estens.: fiorente
gemmanti parole, vivida e fresca rugiada che la notte loro depone davanti la sua
, agg. ornato di gemme; che splende come gemma. bonarelli, xxx
un organismo più sodo le membra poetiche che i suoi compagni spargevano per le loro
., 2-23: i rampolli, innanzi che gemmino colti, si conservino alquanto sotto
per diletto: per bisogno come quelle che sono uscite da villani, i quali
, i-108: quanti alberi, e di che altezza e possanza! né gemmano tuttavia
è una pianta generosa e perenne, che gemma, fiorisce e fruttifica per tutte
fiorisce e fruttifica per tutte le età che seguono. papini, 40-122: ci son
40-122: ci son certi libri primaverili che gemmano nella memoria nostra quando l'aria
. giusti, ii-365: i raggi che schizzano dallo stemma che gemma la vostra sinistra
: i raggi che schizzano dallo stemma che gemma la vostra sinistra costa siano fra
delle milizie cittadine, non possono risultare che dalle grandi passioni. = voce
. gemmàrio1, agg. bot. che riguarda le gemme delle piante. -mutazione
delle piante. -mutazione gemmaria: quella che si presenta nelle singole gemme.
germoglio '. gemmàrio2, agg. che si riferisce alle gemme. -arte
, di gemmare1), agg. che ha prodotto la gemma (una pianta)
volgar., 5-13: il ramo che si dee porre, si prenderà poiché
. bocchelli, i-109: ora sembra che [i faggi] interroghino colle mille punte
puro cristallo e 'l cerchio mira / che di stelle gemmato incontra gira. viani
. menzini, i-145: giglio, che in bianco velo / se stesso adorna,
, 4-127: i grafologi han qui di che passare il tempo a studiare la scrittura
necessario resistere al veleno già generato; a che erano molto buone tutte le cose acide
segneri, ii-2: qual cosa v'è che mai vi possa promettere di sicuro un
ori potabili, non i giulebbi gemmati, che son più tosto rimedi tutti inventati dall'
zool. modo di ri- produzione agamica che si verifica quando il nuovo individuo appare
agg. letter. simile a gemma, che splende come gemma; terso, trasparente
aria, il sole così chiaro / che tu ricerchi gli albicocchi in fiore.
. / con i lor occhi gemmei / che vedono anche al buio. =
boccaccio, vi-250: il bel nome che i gemmier maggiori / danno alla perla,
. gemmifero1, agg. bot. che produce gemme, cosparso di gemme (
» di altro albero s'insinua nello spacco che si fa nel tronco reciso.
. gemmifero2, agg. letter. che porta pietre preziose, che produce pietre
letter. che porta pietre preziose, che produce pietre preziose. l.
ant. gemmifere (nel 1596) * che porta gemme '. gemmiparità, sf
, agg. bot. e zool. che si riproduce per gemmazione. rosmini
s. v.]: 'gemmiparo', che produce bottoncini o gemme, e
gemmologìa, sf. scienza che si occupa delle pietre preziose e dei
agg. letter. ricco di gemme, che ha natura di gemma, atto a
, le diverse porzioni di liquido gemmoso che vi erano incorporate. d'annunzio,
. ciascuna delle presunte minutissime particelle, che si staccherebbero da ogni cellula del corpo
stor. nella roma antica, scala che conduceva a una rupe sopra il tevere
sentimento le ingiurie della commossa moltitudine, che egli non conoscesse sé prendere e spogliare
, fu lungamente obbrobrioso spettacolo di coloro che de'suoi mali prendevano piacere. p
infamante, luogo d'infamia; castigo che comporta vergogna, disonore; gogna.
l'uncino più per iscendere dalle gemonie che per salire sopra le stelle. f
frugoni, iv-287: ascoltatemi cotesto componimento che mi son'abbozzato in capo, calando quelle
tribuna e dai giornali si annunzia ogni giorno che l'italia ha fatto un passo più
avea su quell'antico vivo, / che le gene parean due palimsesti / carchi d'
genale, agg. disus. che è relativo alla guancia. tramater
2. paleont. punte genali: sporgenze che si trovano ai lati del capo dei
. chim. aminoacido dell'atropina, che si presenta in cristalli bianchi, igroscopici,
chim. gen [o] -, che indica un alcaloide ottenuto per trasformazione di
le fauci del più bel rosso gencivino che si possa veder mai. = voce
antonio da ferrara, 142: tal è che porta indosso i ermellini / e de
). stor. cavaliere con armatura pesante che militava nelle compagnie d'ordinanza istituite
, uomo armato di tutto punto, che comandava alcuni uomini a cavallo. rovani,
l'aculeo della sua strofa vernacola, che celò il pianto sotto alle risate giovanili e