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vol. VI Pag.55 - Da FIUTATORIO a FLABELLIFERI (57 risultati)

tabacco; che è abile a riconoscere e a seguire

e taccio / le non minute, che fra sterpi ascose, / pernici al bracco

accanto il letto del moribondo non altrimenti che l'avaro sopra lo scrigno.

scrigno. fiutatòrio, agg. che si fiuta, che è da fiuto

fiutatòrio, agg. che si fiuta, che è da fiuto (il tabacco)

non era quel diavol del lumaca, che non so come / mi ritrovò al

, 4-9: aveva sfilato una storia che non finiva più; vita e miracoli di

moravia, xii- 154: sapevo che mi dirigevo, benché non con la mente

a quello d'un cane da caccia che segue un odore per un bosco o una

nasuto. buonarroti il giovane, 9-460: che per un fiuto e in un'occhiata

, / piano, piano, / che una mano / di starnuti / fuori uscendo

da fiuto: tabacco ridotto in polvere che si aspira attraverso il naso. fogazzaro

con esasperazione un'anca per non spremere che poche gocciole appena. 4

il quale non abbia di mirabile altro che un fiuto squisito per sentire tutti i difetti

sanctis, i-69: con quel finissimo fiuto che è l'istinto incomunicabile dello scrittor comico

ricercatori intelligenti hanno il fiuto di ciò che serve, o potrà più facilmente servire,

10-91: perché abbiamo qualche fiuto che lui ha opinione che debba seguire pace

abbiamo qualche fiuto che lui ha opinione che debba seguire pace, ingegnati d'intendere

, ingegnati d'intendere se è vero e che fondamento ne ha. b. davanzati

sirventese guerriera di ber- tran de bora che s'inebria al fiuto della battaglia. b

, io vo ben persuaso, / che questo sia mestier da certi fiuti, /

questo sia mestier da certi fiuti, / che in ogni luogo van ficcando il naso

famiglia sfingidi, comune in italia, che conficca la proboscide nei fiori, dando

pananti, ii-95: ma che bisogno c'era / d'ire a fare

occhi fiutoni, massime nei tribunali, che braccheggiavano una notizia, una conoscenza,

. 5. fiutóso, agg. che è intento a fiutare; che è

agg. che è intento a fiutare; che è dilatato nell'atto di fiutare (

morte. idem, ii-282: per poco che tardassero, le froge fiutose e bramose

simulare, a mostrare sentimenti o intenzioni che non corrispondono al vero sentire; atto

atto, comportamento, atteggiamento, discorso che è frutto di simulazione e di inganno

ebbe, dicono, alcuni altri, che non è bisogno di riconfessarsi da capo;

è bisogno di confessarsi della azione, che non venne alla confessione contrito come dovea

samminiato [petrarca], i-83: che vale la fama aquistata con lusinche e con

uomo, e molto più facile ne'fanciulli che ne'più saggi per età e per

saggi per età e per malizia, già che questi non sanno coprirsi bellamente con ficzioni

a quelle sottili fizioni di urbanità, che i nostri secoli antepongono ad ogni altra

più contribuisce a far questi cattivi effetti che la credulità verso i prodigi dubbi o

del principe proprio, perché quel piacere che dalla novità viene ai spettatori mancheria in

. giovanni dalle celle, 4-2-7-2: che sarà delle donne, che si colorano

4-2-7-2: che sarà delle donne, che si colorano e fanno altre lisciature?.

l'utopia della confederazione italiana è tale che potrebbe effettuarsi da quattro o cinque de'

quattro o cinque de'nostri coetanei; fortuna che non incontra a ogni specie di simili

il parangone. / e veramente scio: che tu dirai / questo esser vero,

la verità della fizione poetica, cioè che semelé è la vite, e impregnandosi

, invecchiandosi ne'vocaboli, avrebbono conosciuto che la favola, anima d'ogni nobil

trarre argomenti di verità evangelica, direi che questa favolosa gara adombra in gran parte

: vi vede sommo in quell'arte che ad onorare l'umano genere fu tenuta

deforme non s'aggiungesse una certa stranezza che assomiglia tali fizioni ai simboli mostruosi dell'

poiché non solo si contende di quello che essi non hanno voluto che s'intenda

di quello che essi non hanno voluto che s'intenda, ma ancora s'imitano per

. loredano, 1-32: temerario artefice, che hai voluto che le tue fizzioni contendino

: temerario artefice, che hai voluto che le tue fizzioni contendino con le verità;

le tue fizzioni contendino con le verità; che le veneri finte innamorino come le vere

veneri finte innamorino come le vere; e che l'arte imiti in tutte le cose

dotta, dal lat. fictio -ónis, che aveva la duplice accezione del verbo fingère

. flabellàrio, sm. servitore che agita il flabello. -al figur.

, agg. bot. e zool. che ha forma di ventaglio (un

vol. VI Pag.56 - Da FLABELLIFERO a FLAGELLARE (60 risultati)

che si uniscono all'ultimo segmento dell'addome

. dal lat. flabellifer * che porta il flabello '. flabellìfero

flabellìfero, agg. e sm. che porta il flabello. = voce

'. flabellifórme, agg. che ha forma di ven taglio

: 'flabelliforme', agg. di foglia, che anche si dice 'pieghettata '

'. 2. archit. che è composto di foglie (in partic.

cima a una lunga asta, che proteggeva e accompagnava so vrani

. e sopra le colonne negli angoli, che fanno gli archi, vi è collocato

rosta, la quale da i greci, che tuttavia se ne servono nella messa è

marzo fu esaltato il cardinal castiglioni, che si nominò pio ottavo. mi trovai vicino

coi flabelli, e tutte quelle pompe bizantine che alla gente spassionata sembrano fare a pugni

viziri. montale, 2-61: la canna che dispiuma / mollemente il suo rosso /

giunchi e 1 flabelli dei tòtari / che si spappolano scintillanti. -la coda

lidi e caratterizzati dal polipaio flabelliforme, che si ritrova fossile nell'eocenico ed è molto

: le continuate sensazioni dirozzano le fibre, che per soverchia rigidezza, come quelle del

tarde. 2. malattia epidemica che colpisce i bachi da seta soprattutto nell'

età, dando origine a varie lesioni che interessano particolarmente il medio intestino.

. vallisneri, iii-536: parmi che non si possa già assolvere da una

fibre de'medesimi [polmoni], che non abbiano tutto il loro dovuto tuono

flàccido (raro fiàcido), agg. che ha scarsa consistenza e sodezza; molle

cose veneree la radice più alta, che è più grossa e piena, perché la

quale è più flaccida e grinza, dicono che ella fa il contrario. vallisneri,

ii-54: è cosa veramente di stupore che un animaluccio così flaccido e molle abbia

. targioni tozzetti, 5-32: votato che fosse stato, [il follicolo] non

segno. cicognani, 2-103: vedeva -da che sua madre era quasi in ginocchio -la

ginocchio -la carne del seno flaccida e cenciosa che le repugnava. bocchelli, i-308:

un frutto sudamericano, l'anona, che non ho visto in nessun'altra città

: uno dei tipici frutti del sud-america, che si lasciano divenire flaccidi, ed allora

. 2. per simil. che ricade verso terra o su se stesso

, ii-800: attraverso agli interstizi, che lasciavano le tende flaccide e molli,

vuote; non s'udiva altro rumore che il gemere nei bozzelli delle manovre volanti

, una superficie d'acqua); che ha perduto la trasparenza, opaco (

feroce, flaccido per il gran caldo che soffre. tecchi, 11-37: due occhi

borsa, xix-4-726: i cinquecentisti, quelli che lor rassomigliano... si trovano

ampiezza medesima e poco concludenti anche allora che pur in capo a certi spazi concludono

cupo gorgogliare del proletario, fanno fede che la sua fibra è rozza, non flaccida

nostro pensiero. 4. che manca d'acutezza, banale (un discorso

uno scritto, ecc.); che muove da mollezza di costumi, che

che muove da mollezza di costumi, che è segno di corruzione morale (un

de amicis, i-465: tutto ciò che v'ha di più trito, di più

tacito m'avvio / per la notte che stringe le cortine / sul lacrimar dell'ombre

e molle con un suono flaccido, che fece fremere di raccapriccio. buzzati,

milano. pavese, 9-30: -chi è che parla? -vociò doro. -sono

dicotili archiclamidee, dell'ordine parietali, che comprende circa 800 specie tropicali rappresentate da

flagellàbile, agg. scherz. che merita di essere flagellato. - anche

di flagellare), agg. che flagella. -per estens.: che percuote

che flagella. -per estens.: che percuote con violenza e ripetutamente (la

giusti, iii-26: ma tu, disamorato che se', alle istanzie nostre, più

se', alle istanzie nostre, più che rupe alle flagellanti onde mosso non ti

con partic. riferimento alla giustizia divina che infligge punizioni, castighi. cavalca,

la setta de'flagellanti è una di quelle che hanno turbato più volte egualmente la chiesa

martiri volontari, imitatori del flagellato divino che si proposero di cooperare, coi loro

patimenti alla passione del figlio, sì che il riscatto dell'uomo fosse pagato fino

. forma di sadismo o di masochismo che si esplica mediante la flagellazione.

guittone, xlviii-154: oh, che calda è febra està, / unde

93-4: accurre, donna, e vide che la gente pallide: / credo che

che la gente pallide: / credo che lo s'occide, tanto l'ò flagellato

.. / senza rispetto di colui che doma / con l'alta chiova ogni animai

fratei divoto della sancta croce, / che per memoria della passione / la carne

dal capo a'piedi in modo sanguinoso / che la mia carne

vol. VI Pag.606 - Da GASTRIGHINO a GASTROENTERITE (7 risultati)

comprendeuna sonda e una piccolissima lampadina elettrica che s'introduce nello stomaco attraverso la bocca

'. gastroduodenale, agg. che riguarda lo stomaco e il duodeno.

s. v.]: 'gastroduodenale', che appartiene al duodeno e al ventricolo.

(plur. m. -ci). che riguarda tutto l'apparato digerente (esofago

una grave forma di malinconite, « che risaliva agli anni dell'infanzia ».

introdotto abusivamente nell'organismo..., che il gastren- terico è poi condannato a

, 1-218: quelli [autori] finalmente che spargono fiori sulla tomba di qualche angioletta

vol. VI Pag.607 - Da GASTROENTEROANASTOMOSI a GASTRONOMO (35 risultati)

. ramo della medicina e della chirurgia che si occupa della patologia del tubo digerente

e. gadda, 2-130: il gastroenteròstato che aveva chiuso la metà dello stomaco è

'gastrocnterostomia ', operazione chirurgica che consiste nel mettere in comunicazione l'in

. v.]: 'gastroepatico', che appartiene al ventricolo e al fegato,

m. -ci). anat. che è in rapporto con le diramazioni della vena

rapporto con le diramazioni della vena afferente che vanno allo stomaco e al peritoneo.

gastroepiploici ', distinti in destro, che proviene dal plesso epatico, ed in sinistro

dal plesso epatico, ed in sinistro, che proviene dal plesso splenico. 'vene

insetti ditteri, della famiglia gasterofìlidi, che comprende specie di piccole dimensioni, parassite

gastrointestinale (gastricointestinale), agg. che interessa lo stomaco e gli intestini.

s. v.]: 'gastrointestinale', che appartiene al ventricolo ed all'intestino,

. montano, 360: l'idea che un semplice montanaro svizzero cinque secoli fa abbia

finalmente tagliato quel miserando circuito gastrointestinale che è il giro stesso della nostra vita,

della contrattilità delle pareti dello stomaco, che determina un più rapido svuotamento (e

milza. -legamento gastrolienale: plica peritoneale che collega la faccia posteriore dello stomaco con

del proventricolo masticatore dei crostacei gasteropodi che si discioglie durante la muta a favore della

. medie. rammollimento dello stomaco, che si riscontra talora nelle autopsie e si

(gastronomante), sm. indovino che pratica la gastromanzia. garzoni,

, sf. medie. mostruosità fetale che consiste nella presenza di uno o due membriaccessori

, rimane avvolto nel peridio, così che le spore vengono liberate solo dopo la lacerazione

nel metodo di linneo. i funghi che comprende sono globosi o sferoidali, e composti

muco dalle ghian dole gastriche che può provocare vari disturbi digestivi e

sf. l'insieme delle regole che insegnano a preparare vivande pre

: qualche magistrato sapeva più di gastronomia che di legge. gozzano, 929:

della moda!... -amica mia che cosa credi di trovarci? un edifìcio

trovarci? un edifìcio magnifico e vuoto che potrebbe essere destinato alla gastronomia, alla

(plur. m. -ci). che riguarda (o tratta o pratica)

stomaco. carducci, iii-24-186: se non che il chierichino in fine in fine è

ancora, devo dire, delle volte che pranzai di acquolina in bocca. soldati

ancora cominciato il turismo « gastronomico » che oggi ha tanta fortuna.

incirca, aprivasi il primo tempio culinario che abbia illustrato milano, la bottega gastronomica

nella reticella di garza; le gelatine che tremano, mostrando in trasparenza le frattaglie che

che tremano, mostrando in trasparenza le frattaglie che le impinzano; le aiole di insalata

a pianterreno si mangiano quei cibi, che recano per se stessi l'intimità della

. v.]: 'gastronomo', che pratica la gastronomia com'arte liberale e bella

vol. VI Pag.608 - Da GASTROPACA a GATTA (34 risultati)

festonate a margine, distale frastagliato, che, nella posizione di riposo, si

. m. -ci). medie. che si riferisce alle affezioni dell'apparato digerente

v.]: 'gastropatico ', che si riferisce al dolore del ventricolo.

foro dello scheletro calcareo degli idrocoralli, che serve da rifugio ai polipi. =

è munito ai fianchi di una membrana che serve al nuoto e ha una piccola

un liquido abbondante, ma presso che sprovvisto di potere digestivo. -ga

terizzata da una fessura dell'addome che lascia allo scoperto i visceri del

stomaco 'e dal sufi, -osi che indica malattia. gastrospasmo, sm

m. -ci). medie. che si riferisce allo stomaco e alla milza.

v.]: 'gastrosplènico ', che appartiene al ventricolo e alla milza.

stuparich, i-466: non restava che la gastrostomia, onde poterlo nutrire direttamente

gatta. -disse tommaso: -ben, che fu gatto maschio: tramater [

-in senso generico: qualsiasi intervento operatorio che interessi gli organi addominali.

. v.]: 'gastrotomia', operazione che consiste nel taglio delle pareti addominali,

longitudinali sulla faccia ventrale fornite di ciglia che funzionano come organi locomotori.

. zool. individuo dei polipi idrozoi che, attraverso speciali canali, distribuisce a

. biol. quella fase dell'embriogenesi che porta allo stadio della gastrula. =

lxvi-2-308: secondo la grandezza del gattò che volete fare, prendete tanto zucchero fino

'dolci 'di una certa dimensione e che prendono nomi speciali secondo le regioni e

poi c'è tutta una serie di voci che la lingua ha accolte per un breve

un breve periodo e poi eliminate, sia che designassero oggetti poi andati fuor d'uso

oggetti poi andati fuor d'uso, sia che la penetrazione fosse stata molto superficiale:

entrare uno topo, per la fenestrella, che trasse all'odore. quella allettò la

gatta e'mi parve tu cotanti che una gatta. cammelli, 12: la

, 2-616: non si trova animali che mangino della loro spezie se non per

: ho trovato tutti a dormire fuori che le galline e la gatta, la

bianca e con gli occhi celesti, che le ricordavano il colore della sua coroncina

dita colla lingua bagnatesi, a guisa che fa la gatta, or qua, or

col corpo in terra, come gatta che volesse pigliare el sorgo. s. bernardino

158: sai come fa costui del male che elli fa? fa come fa naturalmente

fa come fa naturalmente la gatta, che sempre ricuopre la sua feccia. aretino

, 8-9: parea un gatta astuta, che con gli occhi guarda la fante e

zampa tenta di grappare la carne, che ella per trascuraggine ha lasciato sola. lippi

dava pace, e sembrava una gatta che avesse perso i gattini. d'annunzio,

vol. VI Pag.609 - Da GATTA a GATTA (56 risultati)

g. m. cecchi, 22-13: che l'ho a dare / cervel di gatta

e studiasi di chiappare uno degli altri che lo sfuggono, e il chiappato si ribenda

breve durata dovuto a un lepidottero tineide che si trova nel grano, detto anche

, e tanto limpido e fulgente, che tutte le foglie che se gli mettevano

limpido e fulgente, che tutte le foglie che se gli mettevano sotto lo facevan fare

, 233: nell'altre cose che di là vengono a detta india,

gemma assai dura e difficilissima ad intagliarsi, che fra le goie bianche non tiene l'

* occhio di gatta 'per lo trasparire che fa la sua luce, a guisa

ne trova una sì bella, / che 'asteria ab astro 'la dicean le

/ e perché al gran chiaror, che tramand'ella / non ben toma tal nome

venuto il sorco ', topo o ratto che dir vogliamo. 10. locuz

il lardo: chiedere a qualcuno favori che non vuole assolutamente concedere; pretendere l'

egli ci troverà qualche riparo. -i'so che voi volete andare alla gatta pel lardo

se scioccamente andrò cosa chiedendo, / che taluno per se vuole e pretende,

caro, 12-ii-255: fate ogni servizio che potete a le cose del signor giuliano

non pigliate gatta a pelare, cioè che non facciate di quelle dimostrazioni arrabbiate che

che non facciate di quelle dimostrazioni arrabbiate che fanno certi, perché non è manco servizio

. doni, 402: guarda a che proposito voi avete preso questa gatta da

fate vedere a questa gente matta / che si tolse a pelar la mala gatta.

fagiuoli, iv-26: quando si tratta / che l'uom si mette a un tropp'

averne. soldati, 76: cosa vuole che le succeda? in un paesetto sperduto

, con certe gatte da pelare altro che questa, cosa vuole che facciano?

da pelare altro che questa, cosa vuole che facciano? -cadere, cascare in

. boccaccio, v-242: per che, se tu e gli altri, che

che, se tu e gli altri, che le gatte in sacco andate comperando,

legali, e danneggiare per conseguenza coloro che ricevessero in pagamento le borse, comprando

abortire le gatte pregne, non che da spaventare de'garzoncelli. -di

sia / sceso di signoria, / di'che stea allegro e non abbia temenza;

stea allegro e non abbia temenza; / che se i pisan co'lievri ci dier

.. perché infino agl'idioti dicono che la gatta s'ha a chiamare gatta,

: io ti ringrazio / e ti prego che tu parli più chiaro, / che

che tu parli più chiaro, / che questo dire in maschera: tu eri

eri tenuto a dire; / mi par che dia in non nulla, esci ad

-esser piuttosto mucia (o micia) che gatta: manifestare un'indole calma e

lui, perché egli è più tosto mucia che gatta, ma per la briga che

che gatta, ma per la briga che per suo conto v'avete tirata addosso.

v.]: 'esser piuttosto mucia che gatta ', vale, figuratamente,

figuratamente, essere piuttosto d'indole buona che cattiva. proverbio preso dalla differenza che

che cattiva. proverbio preso dalla differenza che parlando si pone tra la gatta domestica

tra la gatta domestica e agevole, che per vezzo si chiama mucia o micia

, e la gatta straniera alla casa e che abbia sempre del selvatico.

in zoccoli. -fare come la gatta che copre di terriccio le proprie immondizie:

. nievo, 52: è segno che tutti si rassegnano a pigliar le cose

salvar la decenza colla furberia della gatta che copre di terra le proprie immondizie.

sguardi cupidi. bartolini, 15-39: dubito che sia una ragazza che essendosi accorta di

15-39: dubito che sia una ragazza che essendosi accorta di quanto profondamente io ne

il goffo e il babbuino, / che per altro non è punto minchione, /

s'è svegliata. -fidati di quelle che dicono sempre di no, - diceva un'

de la preparata cena, dove si disse che rocco aveva fatta la zuppa, come

qua e chi di là, come gatte che scappassero da un sacco in cui fossero

, 157: qualche gatta ci cova, che sì, ch'io scoprirò qualche tegolo

4-66: in fin non posso credere / che gatta non ci covi. fagiuoli,

covi. fagiuoli, iv-24: allor che qualche torbido si trova / in un

in barba di gatta'... pare che questo detto possa venire dall'antica superstizione

degli egizi, i quali, credendosi che il gatto fosse consacrato alla dea iside

gatto fosse consacrato alla dea iside, che era la loro deità maggiore,..

vol. VI Pag.610 - Da GATTA a GATTAFURA (61 risultati)

degno di morte colui che ne ammazzasse alcuno o facesse loro oltraggio

oltraggio. e riferisce alessandro... che quando moriva un gatto, i medesimi

, i-i-i77: domandatene / la gatta, che 'l partito è da non cedere.

inganna un giovane dandogli a credere che sia possibile pescare con una gatta).

e senza un po'd'usura / fa che non dia nemrnen la gatta a fitto

non trovai né'can né gatta, che me ne sapesse dir parola. lippi,

allegri, 81: a voi, che non sapete tener gatta in sacco,

arlia, 1-172: per canzonare alcuno che malamente parla il francese, suol dirsi

n. 9. -sembrare una gatta che ha perso i gattini: essere disperatamente

verga, 3-18: sembrava una gatta che avesse perso i gattini.

col camerlingo; ma fin qui si vede che l'imo sta saldo e l'altro

/ spiegar non si può meglio, che dicendo: / ei non ne vuol la

11. prov. - alla pentola che bolle non s'accosta la gatta:

v.]: 'alla pentola che bolle non vi s'accosta la gatta

; e forse s'intende più propriamente che si deon fuggire gli uomini incolleriti.

intende, ell'è biasimata, e par che i nostri qualche volta ne intendino manco

nostri qualche volta ne intendino manco. ma che colpa s'ha la gatta?

[s. v.]: 'che colpa n'ha la gatta, se la

'. è maniera proverbiale usata a significare che quando una cosa, mal custodita,

-dio ti guardi da quella gatta che davanti ti lecca e di dietro ti

19: dio ti guardi da quella gatta che davanti ti lecca e di dietro ti

co'guanti in mano e contra coloro che con troppe armi difensive e con troppo

troppo agio si mettono ad un'impresa che richiede prestezza e vivacità d'ingegno.

ballano ': proverbi usati a significare che i sottoposti, i dipendenti si danno

danno bel tempo e tralasciano di fare quel che dovrebbero, quando sono lontani i superiori

fa i gattini ciechi '. proverbio che dicesi di chi per troppa fretta fa

-la gatta tanto s'avvezza alla pappa, che si scotta la bocca e la gargozza

scotta la bocca e la gargozza, o che vi lascia la zampa o la branca

tanto s'inveza la gapta a la paffa che vi lascia la branca », et

gatta tanto alla pappa s'awezza, / che l'è cotta la bocca e la

la gargozza. -non fu mai gatta che non corresse ai topi: non è

toscani, 207: non fu mai gatta che non corresse a'topi.

. -la puttana è una gatta che dinanzi ti lecca e di dietro ti

croce, 41: -qual è quella gatta che dinanzi ti lecca e di dietro ti

-tanto va la gatta al lardo, che vi lascia lo zampino: presto o

/ costui si vede, e temo che noi faccia / un dì come suol far

far la gatta al lardo, / che 'l non vi lassi la vita e le

tanto toma / la gatta al lardo, che ella vi lascia / la zampa.

lardo va la gatta ardita, / che lo zampin vi lascia, oppur la vita

uno alla gatta, / ch'io so che qualche trappola c'è fatta. proverbi

tetto a cercar di duo mucini / che la gattina ha trafugati. tasso, 13-i-894

. / altro male non è il suo che d'amore: / male che alle

suo che d'amore: / male che alle tue cure la consacra. pavese,

clari somigliava a lilì, e lui lubrani che veniva dalla teppa gli piacevano queste gattine

di ciascuno e da ciascuno mendica ciò che la sua gola appetisce. negri,

. della porta, 1-227: parevami che fussi divenuto un gatto rosso che avemo

parevami che fussi divenuto un gatto rosso che avemo in casa, e stava innamorato d'

gatta', nome volgare di una pianta che nasce fralle rovine, con foglie tomentose e

foglie tomentose e spiga composta di verticilli che stimasi buona per la clorosi; ed

una specie di pianta del genere nepeta, che nasce fra le rovine, con foglie

di gatta e la leggiadra russet, / che bianca e rossa in rubidetto ammanto /

.]: 'gatte ', tavole che trovansi nell'angolo formato dal bordo piano

a viaggiare le solite voci; e che il giacinto era stato messo in gattabuia;

era stato messo in gattabuia; e che lo avevano condotto a mantova. d'annunzio

avventurò per la stanzetta, verso la tenda che divideva in due la gattabuia dove abitava

fa 'ntorno le gattefilippe e non patisce che né men i sole la guardi.

monna] filippa, gatta furbissima che nelle antiche favole vezzeggiava la padrona per otte

... con uno gattafodero che parea una pelle d'orsa, tanto era

, quel soppanno di una foggia che s'arrovescia in fuori, che oggi direbbesi

foggia che s'arrovescia in fuori, che oggi direbbesi * mostra '.

. aretino, iii-104: mi parrebbe che voi pigliaste un'otto o dieci

vol. VI Pag.611 - Da GATTAIA a GATTESCAMENTE (62 risultati)

il giovane, i-385: fra quei che più apprezzan lor regali / (

torta agra fatta di ricotta: torta che la gatta fura, o di cui è

topaia. gattàio, agg. che si riferisce o appartiene ai gatti

]: 'gattaia', aggiunto della porticella che dà il passaggio al gatto.

.. a sentir per firenze il gattaio che vende la lingua e le zampe di

]: 'gattaio ', nome che si dà in firenze a quei beccai o

in firenze a quei beccai o macellari che vanno attorno vendendo carne per dare ai gatti

gatti seguitano ed amano questa pianta egualmente che il maro. si trova una varietà

si mostrano avidissimi degli odori di cose che servono a nulla: ne presentano un

65: 'gattaiuola '. buca che si fa nella parte da basso della imposta

85: corse a levar la lampada che ardeva in cappella ad un corpo santo

, v-2-572: uno spiffero di vento che entrava di tra le impannate mal giunte

canto, dal cocchiume in su, e che quindi veggiamo il cielo come sarebbe per

un attimo diventa in guisa gigante, che non la puoi buttar fuori dalle porte

come fanno le gore de'mulini, che gonfiano nel bottaccio, finattantoché non sia a

. carena, 1-179: 'spiraglio', che gli artieri per una certa somiglianza usan

volte la 'pic- carona ', che facea la parte di belisa, ma senza

la gattaiuola. baldovini, 2-101: che forse / v'è qualche gattaiuola /

v'è qualche gattaiuola / da far che la figliuola... / eh pazzo

figliuola... / eh pazzo e che dich'io? magalotti, 1-407:

istessa gattaiola. lami, 79: che poi questo spirito divino si sia voluto adattare

(plur. gattemòrte). persona che simula mitezza e riservatezza; individuo falso

subdolo. saccenti, 1-2-64: che sebben la vedete gatta morta, /

xv-470: fai pure il birichino, che dio ti benedica, e non imitare

voce familiare nostra, detta di persona che finge di esser semplice e non è

non è, come appunto fa il gatto che simula talora il sonno quando sta per

, vii-265: era, insomma, quello che si chiama una gattamorta: di fuori

, 4-34: e quella gattamorta di bianca che me la pigliavo in casa giornate intere

. tassoni, 3-35: una volpe che fa la gatta morta / spiegano collegara

morta / spiegano collegara e corticella / che bernardo calori avea condotte / trecento o

sul morir di dolore e mi pregava che io volessi mangiare. ma, facendo

, dava spesso spesso de'signozzi, che pareva il rantolo. g. m.

e se non eran duo cuochi, che pure / ci hanno aiutato e ci aiutano

tutti e tre e trovarono il messer che faceva la gatta morta, il quale,

gli vide, disse loro -lodato dio che io veggio qui tre miei amici.

, vii-51: signor, la vostra figlia che non vi pare accorta, / è

, fermo e lucia, 479: vide che fin tanto che egli si trovava solo

lucia, 479: vide che fin tanto che egli si trovava solo con quei tre

, la gatta morta eh? falsa, che non sei altro! moravia, xi-437

soppiantarmi fin da piccola, e adesso ecco che mi accorgo che ci riusciva, con

, e adesso ecco che mi accorgo che ci riusciva, con quel suo fare da

-uscir di gattamorta: manifestare apertamente ciò che si pensa e ciò che si vuole;

apertamente ciò che si pensa e ciò che si vuole; uscire dall'ambiguità.

perch'ella vede esser legata corta; / che s'ell'avesse un dì gente

di fregarsi e il travolgersi nell'erba che da cotale effetto si chiama gattaria.

ed inoltre acquista un gatteggiamento fortissimo, che raro si vede in altre pietre.

. di gatteggiare), agg. che risplende con riflessi luminosi simili a quelli

s. v.]: 'gatteggiante', che cangia di colore come gli opali.

, ii-361: a questa specie credo che appartenga il 'brasiletto giallo ', cioè

di colore croceo un poco gatteggiante, che si adopra dagli ebanisti per molti lavori

variabili degli occhi del gatto, secondo che sono diversamente colorati. dossi, 65

.. le cui pupille gatteggiano più che più, incoronami un cércine. linati,

essere un quarzo penetrato dall'asbesto, che vi produce una tessitura fibrosa, e

di luce, e quel gatteggio, che caratterizza quella pietra, e che le ha

, che caratterizza quella pietra, e che le ha dato il nome.

piedi della gavema, nelle orrecchie, che vitruvio cheionia, noi castignole, o

v.]: 'gattello', mensola che serve a sostenere quelle parti che sporgono.

mensola che serve a sostenere quelle parti che sporgono. = deriv. da

bianco. gelli, ii-8: quelle che hanno l'umido acqueo, come

è buono per fabbriche, et è quello che i latini chiamano popolo bianco.

. gattescaménte, avv. nel modo che è proprio del gatto; felinamente.

f. frugoni, xxiv-1064: era notabile che tutti que'miagolanti, benché si studiassero

vol. VI Pag.612 - Da GATTESCO a GATTO (48 risultati)

(plur. m. -chi). che è proprio del gatto, che appartiene

. che è proprio del gatto, che appartiene al gatto; felino.

di pelo bigio, con una testa che sembrava d'alocco,... dava

gattesca. 2. per estens. che somiglia al gatto, che ricorda caratteristiche

per estens. che somiglia al gatto, che ricorda caratteristiche e atteggiamenti propri del gatto

tondi e i baffi irti dànno un che di gattesco. 3. figur

1-333: ora la signora isotta ricordava che anche sola o in confidenza col marito aveva

modo basso e figurato, tolto da'gatti che vanno dietro alle gatte.

marzo. targioni pozzetti, 12-5-82: notai che costumano di piantare de'ciliegi e de'

]: 'gattice', spezie di pioppo che fa per lo più lungo i fiumi ed

legnami, come gattice o gattero, che non così facilmente si pulisce. ojetti

/ ti reco, per un'ode che mi piacque / di te. =

forma e alla pelosità degli amenti, che ricordano una coda di gatto. gatticida

fagiuoli, iv-21: guarda, che un gatto mai da lor s'uccida

una legge avean senz'altro testo, / che condannava a morte il gatticida.

. non aveva mai fatto quasi altro che sonar d'organo, se ben era un

ufio e l'altro sesso? possibile che fra persone volute amiche e stretta- mente

iii-122: mi duole oltremodo questo battibecco che sorge tra giornale e giornale, gattigliando da

pregiato per il sapore delicato e aromatico che acquista con l'invecchiamento, prodotto con

prodotto con l'uva coltivata sui colli che sorgono fra la pianura vercellese e le

: qui versami il gattinara vecchio, che pel formaggio, e specialmente per questo,

un colore limpidissimo: rosso marroncino, che tira al giallo: ma quando ce ne

/ qualche tener gattino mi restasse, / che me la riportasse / nell'andar,

frappo e simili, piegata a cannoncini, che le donne portano intorno al collo o

« buffa » di pel gattino: quelle che i marinai sogliono portare nei giorni di

viani, 4-26: in testa, che aveva pelata e qua e là trapuntata

', il calice carico di squame, che serve di ricettacolo comune a molte gemme

ocreata cattus o gatto domestico), che ha avuto probabilmente origine da una sottospecie

del gatto selvatico addomesticata dagli egizi e che comprende una ventina di razze con pelo

51-29: il gatto giuoca co'topi; che quando l'ha preso, e lungamente

83: li venne un gatto nero, che volse porre l'artiglia ne la scudella

scudella per torli un pezzo de casio che gli era dentro. g. visconti,

: il cervello del gatto, mangiato che si sia, ammalia di tal sorte gli

, ammalia di tal sorte gli uomini, che diventano vertiginosi, pazzi. soderini,

ma della città i gatti, animale che sempre in sé rattiene alquanto del salvatico

sì di pesce il gatto vago, / che pur non pesca e non s'attuffa

, 1-417: di tutti gli animali che si conoscono, io, quanto è a

'gatto domestico ', è quello che tiensi per distruggere i topi. è diverso

nelle forme, proprie della specie, che non tutta passò allo stato di domesticità,

accovacciata, / finché giunga quel 'gnao'che la conquida. pascoli, 62: un

padrone: uno di quei gatti romani che a forza di fare il comodaccio loro,

, pelo di seta come hanno i gatti che si nutrono di topi. moravia,

le fusa. — gatto selvatico: che vive in libertà, che non si

gatto selvatico: che vive in libertà, che non si lascia addomesticare. -in partic

salvatico', denominazione della minore specie, che ha dato il nome all'intero genere

all'intero genere, ed è quello che è di color bruno fulvo con fasce,

d'angola: razza di gatto domestico che si distingue per il pelo molto lungo

'gatto d'angora', specie di gatto che ritiene il nome dal suo paese nativo.

vol. VI Pag.613 - Da GATTO a GATTO (43 risultati)

, 17-191: desiderare, dovendo, quel che mai ebbi, un amico, /

-gatto dell * emme: gatto persiano che reca nel pelo della fronte l'impronta

, / sol perché noi intendiamo / che in prezzo avete i gatti soriani. b

. soffici, v-2-81: non vide che... un gatto soriano appisolato sur

pelle bianche indanaiate, e certe altre che si domandano giannette, della medesima sorte

presto portato il gran piatto, / che... gli diè di grappo presto

era tenuto / più destro nel saltar, che cervo o gatto. lippi, i-n

rovescione e tirato come un gatto lombardo che mostra la pancia al sole, e

il morto per acchiapparsi gl'incauti augelletti che ha visti svolazzare pel giardino. manzoni,

non eran sicuri: già s'era saputo che i lanzichenecchi vi s'arrampicavano come gatti

sonno, dolce fratello della morte, / che dalla vita per un po'ci affranchi

tosto in sua balìa / come gatto che gioca col gomitolo. brancoli, 4-100:

colore come li gatti berrettini domestici, che tenghiamo in casa, ma sono grandi,

, ma sono grandi, o maggiori che li tigri, delli quali di sopra è

aretino, 20-4: per essermi accorto che sei un gran maestro sotto la forma

da rovezzano, ix-248: io ti ricordo che se'solo un pegno, / e

, 1-6-128: o povera gente, che va alle mani di questi gatti soriani

'gatto', per metafora, ad uno che stia oculatissimo, e che perciò e'

, ad uno che stia oculatissimo, e che perciò e'faccia ogn difesa, e

acciocché non gli sia usurpato un minimo che del suo. guadagnoli, 1-i-39:

anni addietro. bocchelli, 13-223: che dice la gente? girardo è la

/ o ver d'altro paese che si sia, / c'a forza 'l

villania. / ve'bei gatti frugati che son questi. lippi, 7-9: quand'

fatto del coito molto bene allusivo) e che s'azzuffano insieme, fanno stranissime voci

fanno stranissime voci, di manieraché pare che non solamente sia tolto loro il cibo di

loro il cibo di bocca, ma che di più siano scorticati vivi; perciò '

'sarà stato traslato a significar uno che sia nel maggior segno accurato a sostenere

. dichiamo * gatto frugato ', che è stato inquietato colle mazze e, in

, in conseguenza, accorto, e che fiuta per tutto e, dove vede il

del lupo (ed è la denominazione che volle attribuirsi l'ignoto autore del detto

/ io sono uno gatto lupesco, / che a catuno vo dando un esco,

o 'da gatti ', stesso che musica indiavolata o del diavolo, cioè cattivissima

scorticato', chiamasi per dileggio un cantante che abbia poca e cattiva voce e che stuoni

cantante che abbia poca e cattiva voce e che stuoni. quindi * voce di gatto

, sormontata talora da un battifredo, che facilitava l'accesso e l'attacco alle

rinforzo degli arieti veri e propri dopo che questi avevano aperto la breccia).

e'gatti, e morti molti di quegli che v'erano dentro. pulci, 10-27

appressare in questo modo da fare penso, che per via d'un portabil ponte overo

fatto, e sopra rulli o carrucole che per forza del cacciar delli omini sotto

bombardieri per riconoscere le caverne e difetti che potessero essere nell'anima delle bocche da

la parte del bastimento non ramato, che è sott'acqua, senza metterlo in

dentro il fango ne'menzionati fonti, lo che due o tre volte replicando, vengono

noce, del pioppo, ecc., che da'botanici è detto amento.

vol. VI Pag.614 - Da GATTO a GATTO (54 risultati)

.]: * gatto ', nome che i pescatori danno ad una specie di

-no, è un pesce gatto, che viene all'amo con la bocca aperta.

., crisoliti, occhi di gatti, che son tanto stimati fra gl'indiani come

12. salto del gatto: esercizio atletico che imita la caduta del gatto.

particolarmente adatto, per la bassa pressione che esercita sul terreno, a percorrere terreni

. -avere dentro di sé un gatto che graffia: sentirsi fortemente turbato e tormentato

avevo un gatto dentro il sangue, che graffiava. -avere, portare sotto

francesco da barberino, iii-98: aggia un che vada inanzi, /...

165: tal se fa matto, / che porta sotto un gatto / che piglia

/ che porta sotto un gatto / che piglia con l'artiglia / surisi e

: abbiate riguardo, santissimo dio, che il marito è ancora lì. quest'animale

animale è capace di risuscitare: par che abbia sette anime come i gatti.

star così bestia, a voler musico che cantar come gatto. -cavare le

castagna, n. 12. -cibo che non lo vuole neanche il gatto: sgradevole

bruciata solamente, era doventata un carbone che non la volle neanche il gatto.

uscì di casa, dopo trent'anni che c'era stata, perché suocera e

idem, 482: a chi volevano dunque che la buon'anima lasciasse? alla sorella

lasciasse? alla sorella ed ai fratelli, che aveva amato come il cane i gatti

alle cose sue: non credo però che il compratore, trattando con esso lui

-essere o sembrare di casa più che il gatto; fare il gatto di

e s'e'parea di casa più che 'l gatto. de amicis, i-523:

di devoto; contento di sorseggiare l'aria che essa respira, e di fare il

mano alla panattiera, toglièvagli ogni speranza che si mutasse un giorno per lui il

si congratulava ad alta voce seco stessa che la cosa fosse accaduta in un giorno

fuoco è maniera usata familiarmente a significare che in una data casa non vi è

* bene ridere adesso, e dire che amore abbia del fanciullo e dello scioperato,

la zucca. -fare come il gatto che copre i suoi escrementi: nascondere accuratamente

e studia, come il gatto, / che la immondizia sua la terra copra.

copra. -fare come il gatto che mangia e miagola: lamentarsi a torto

'o * come la gatta, che mangia e miagola ', dicesi di coloro

e si dolgono come il gatto, che par si lamenti allorché miagola mentre mangia.

siccome il gatto giuoca col topo; che quand'elli l'ha preso, e

topo alcuna volta aggrada; / e poi che quel piacer gli viene a noia,

il morso, e al fin voler che muoia. casti, 63: così talor

i maneggi di maria maddalena, capì che egli faceva la zampa del gatto,

, ma riconobbe insieme con indicibile scoramento che ia propria indole buona, affettuosa e

-far versi ai gatti: esaltare cose che non meritano. carducci, ii-18-111

cedri di vetro, ricoprendo il romore che fecero ne lo spezzarsi con gridare: gatti

gridare: gatti, gatti, fingendo che avessero rotte guastade e ciò che v'era

fingendo che avessero rotte guastade e ciò che v'era. g. m

. savinio, 1-23: mi pare che un uomo come papini, avrebbe ben altri

gatti da frustare..., altro che ricamare su le dissidenze fra il potere

: -quale / arte useremo a fine / che i fabbricati inganni / da contrario destin

cauley non v'è stato un gatto che s'abbia saputo un'acca di governo

quelle cose... non sono approvate che da pochi amici, da quattro gatti

da pochi amici, da quattro gatti che pensano come te. baldini, i-173

. caro, 9-2-177: questa nuova che 'l signor pietro strozzi viene, fa

da siena, iii-282: perché egli vuole che tu tagli, però t'ha conceduto

tagli, però t'ha conceduto di grazia che tu abbi spacciati e'gatti tuoi,

massaia, vii-152: al solo sentire che quei popoli volgono i passi verso il

suoi piaceri issabella credea. / ella, che in sì solingo e strano loco /

, 1-ii-55: per ora i'ti dico che tu ordini,... e

s'è accozzato nozze e bambin maschio, che tu pensi di uscire di gatto salvatico

uscire di gatto salvatico, ch'i'vo'che noi facciam gale. tommaseo [s

vol. VI Pag.615 - Da GATTO a GATTONE (48 risultati)

acuta. di altra donna, perché sappiate che ogni gatto ha il suo g.

18-25: sarà di razza di gatti, che veggano gennaio; verrà quel tempo anche per

. piovene, 5-360: dicono che in ogni castello scozzese ci sia almeno

ci sia almeno uno spettro, ma che i padroni, anziché spaventarsene, lo

17. prov. -a gatto che lecca spiedo non gli fidare arrosto:

proverbi toscani, 322: al gatto che lecca spiede, non gli fidare arrosto

, per scherzo, a un uomo che sposi una donna molto più giovane di

. arlia, 1-173: a colui che ha il vizio dell'avarizia, ovvero

ha il vizio dell'avarizia, ovvero che sempre cerca di serbare parte di qualcosa,

perché quest'animale ruba e mangia quel che viene lasciato o malamente custodito. es

cosa per serbare; ma la si rammenti che chi serba, serba al gatto.

gatto. mangialo codesto bocconcino di torta, che tu vuoi serbare; e poi non

vuoi serbare; e poi non tu sai che chi serba serba al gatto?

è difficile distinguere un agente di cambio che parla di letteratura da un letterato che

che parla di letteratura da un letterato che parla di borsa. -dove il

topi ', proverbio usato a significare che per l'ordinario i figliuoli hanno le

rispondigli fermamente e disprezzalo, senza di che egli sarà sempre come i gatti, che

che egli sarà sempre come i gatti, che più sono carezzati più si arrabbiano.

domestico si brucia più spesso la coda che il selvatico: perché sta più a lungo

dimestico abbruscia più sovente sua coda, che non fa il salva- tico.

paese. -meglio capo di gatto che coda di leone: è meglio essere

meglio essere il primo in un villaggio che l'ultimo in una grande metropoli.

essere... capo di gatto che coda di leone '. nota gli animali

domestici o nostrali contrapposti sempre a quelli che a noi sono forestieri.

ciascuno ha pretese, e anche diritti che son pretesti a pretese.

-tanto va al lardo il gatto che ne resta al fin disfatto: la

gattacci pinti con tal manierosa energia, che parean quivi raunat'i più grossi miagolatori

di qualche vicino averà cagionato quel tonfo che s'è sentito, nell'arpicare per

780: * gatto sorta di barcone che si teneva armato nei laghi e sui

ben considerata da li gatti, vedeano che non erano se non sei galee e

udito s'affatica, / ad ebano che dal gatto lassi / un'ancora cader.

2-359: 'buco del gatto', nome che si dà allo spazio che rimane aperto

, nome che si dà allo spazio che rimane aperto nel mezzo della gabbia. guglielmotti

* buco del gatto ', quel passaggio che dalle sartie conduce alla piattaforma della coffa

d'occhio dell'uomo di guerra, che il campo era tranquillo, dicendo che

che il campo era tranquillo, dicendo che farsi vedere serviva a intimidire o addormentare

, soggiungeva fra sé ghignando, fuor che nelle paure di scipio gattamorta e di

similmente numero infinito di quelle bertuccie, che noi chiamiamo gatti mammoni, che hanno

, che noi chiamiamo gatti mammoni, che hanno le code lunghe, nominate in

uno satiro o come un gatto mammone, che va la notte e fa questa molestia

. pulci, 19-42: se non che pur, come un gattomammone, /

'(propr. * fortunato, che porta fortuna ', detta così per eufemismo

'per le movenze e le smorfie che rammentano quelle del gatto...

per tener d'occhio la lea, che aveva smesso di gattonare e correva lontano

passeggiando... osservai un gattone, che entrava per un'inferriata, dove non

, 4-546: si sentì mugolare di sorte che simigliava un di questi gattoni che vanno

sorte che simigliava un di questi gattoni che vanno la notte in fregola. verga,

di architettura per indicare ornamenti a fogliami che tolgono rigidezza all'arco gotico.

vol. VI Pag.616 - Da GATTONI a GAUDENTE (42 risultati)

v.]: dicesi proverbialmente d'uno che tardi assai a fare alcuna cosa,

un gattucciaccio nero, e così affettuoso che non so come fare a levarmelo di torno

dal superno tu si arai ta'laude / che chi ti nomerà n'avrà gran gaude

. cecchi, 30-57: festa è quella che si fa ordinariamente in cucina, che

che si fa ordinariamente in cucina, che in contado è chiamata 'gaudeamus '

: io gli cantai il mattutino, che... volevo ritrovarmi ancor io al

pres. di gaudere), agg. che gode di un'intima soddisfazione, colmo

colmo di letizia, di gioia; che prende piacere; lieto, felice.

sì amorosa- menti, / a ciò che sia gaudenti / lo meo coragio di bona

dinanzi dal cospetto del concilio, però che degni erano trovati di patire vergogna e

, caro il mio gaudente lettore, che turberebbe anche la tua allegria.

: gaudete coi gaudenti e piangete con loro che piangono. -con riferimento a

351: dà un buffetto al pendolo, che rappresenta il gaudente faccione del sole.

faccione del sole. 2. che è ammesso a godere la visione beatifica.

il gattone ', come il gatto che, quatto quatto..., attende

nero, asciutto e smunto come quei che di gennaio vanno in amore o d'

di pelo bigio, con una testa che sembrava d'alocco,... dava

, volpone. bresciani, 1-i-214: ora che son piccino, tanto mi chinerei che

che son piccino, tanto mi chinerei che, per bacco, ci vorre'pur entrare

: -uuh! come si monta! che montagna, padron paolo! pirandello,

la scaluccina... era talmente ripida che quasi ci si doveva salire gattoni.

frocchia, 867: sembravano proprio soldati che andassero gattón gattoni annaspando qua e là

. sacchetti, 105-22: o che è questo, messer valore? io non

, ernia e gattone, / che fanno presto ammainar la vela / e ce

come si fa colla pettorina della marinara che s'ingoffa al colletto come se nascondesse i

'l giorno seguente... fu osservato che, insieme co'gattucci, poppava la

2-530: v'è un gattuccio vivo che si scalda dietro il cristallo.

a chiocciola dell'intestino di quel pesce che da noi toscani vien chiamato gattuccio.

/ gattucci appella certi pesci grati, / che al par dello storion possono andare.

pesce marino della specie de'cani, che in venezia si chiama 'pesce gatto

vipera. cinelli, 2-138: pesci che marta non aveva mai visto, che non

pesci che marta non aveva mai visto, che non immaginava potessero esistere: il pesce

colla sega rabeschi o altre cose, che per altro non vi si potrebbe la

ed architetti: ingegno simile al gatto, che va a un'asta sola.

per cui sale / il pisano, che pianta lo stendardo, / ove le biette

stellaris, linn.). nome che i pescatori danno ad una specie di

specie di pesci del genere blennide, che nei dialetti italiani si indica col termine

isole assai gatti, di quelli che fanno il zibetto. redi, 16-iii-291:

16-iii-291: un gatto del zibetto, che iena odorifera fu chiamato... indugiò

]: 'gattozibétto', 10 stesso che 'gatto del zibetto '. dicesi volgarmente

'. dicesi volgarmente a quel quadrupede che produce il zibetto, sebbene nulla abbia

serbatoio in cui deponesi quella materia odorosa che alcuni autori hanno presa in iscambio del

vol. VI Pag.617 - Da GAUDERE a GAUDIO (49 risultati)

potevano essere iscritti solo i nobili, che portavano come divisa un abito bianco e

: egli era effettivamente cavaliere: e che cavaliere! di santa maria, cioè

restituire la concordia. 4. che ama i piaceri della vita, gli agi

, gli agi, i divertimenti; che fa vita mondana; che desidera divertirsi

divertimenti; che fa vita mondana; che desidera divertirsi. proverbi toscani,

, 350: 'tal pare de'carnesecchi, che poi è de'bencistà '. d'

è de'bencistà '. d'un mago che sia gaudente. de sanctis, 7-477

i gaudenti / e spender più di quel che guadagnate / per poter comparir grandi signori

era un gaudente ignorantissimo e fannullone, che non adoperò quasi mai né penna né

penna né calamaio. negri, 2-122: che cosa rappresentava lui, nella mia vita

vita? era un gaudente, uno che passava, così, di corsa, sulla

, chi meno, non mi dica che c'è gente cui non piace la vita

capaci di non concedersi distrazioni dallo scopo che vogliono perseguire. 5. diretto

ricchezza, la quale in fine non è che un'insegna di paglia. rebora,

per estens. ant. e letter. che è causa di gioia. - in

ca cortamente / serà gaudente l'amor che mi china. bibbia volgar.. vi-293

compiete -la speranza / di color, che n'han fidanza, / per l'

, iv-24-73: non creda colui, che regna e gaude / per uccidere altrui

e gaude / per uccidere altrui, che dio noi paghe / con simili percosse o

. ritmo cassinese, xxxv-1-13: poi che 'n tanta gloria sedete / nullu necessu

: vid'io farsi quel segno, che di laude / de la divina grazia

ch'io non curi io, / sì che m'elegga poi dove si gaude.

tantu quistu mundu è gaudebele, / che l'unu e l'altra face mescredebele.

vino è tutto attinto, / sì che non posso fare un convenevole; / deh

bellissema, a nostra congreganza, / che gusti l'abondanza del nostro gaudiare.

60-29: quattro venti move 'l mare, che la mente fon turbare: / lo

male e ben eh'i'agio, / che in alto segnoragio / mess'ò lo

, 2-41: non pò campare / omo che vive in peni / ni gaugio li

ne la cosa posseduta non è altro che il gaudio e dilettazione che si ha

è altro che il gaudio e dilettazione che si ha per la fruizione de la cosa

esser suole il gaudio di coloro / che per la vita son messi in prigione,

dieci vergine, 8: o sorelline mie che gaudio è questo? gemelli careri,

le allegrezze e i dolci amplessi / che fece alla figliuola e all'altre donne

a cui risponde nell'animalità qualche sentimento che non ha nome proprio e ben

e mistico: soave consolazione interiore (che procurano all'anima la conoscenza delle verità

gaudio è nel voler di sé quel che dio vuole di lei. campailla, 1-6-38

, i-3-525: da vendere aggio. e che, messere? el regnio del cielo

certamente è da credere e da tenere che, come fine non ha lo gaudio de'

con tanto gaudio.... che è una letizia pure a pensarlo. pulci

, i-171: lo spirito corporeo, che 'l calore / ne'bruti e pur negli

ei mi è padre anche in ciel; che a me beata / di gaudio il

vita. 3. intima gioia che nasce dalla reciproca corrispondenza fra due persone

nasce dalla reciproca corrispondenza fra due persone che si amano; pienezza di godimento dello

arienti, 45: o lecto, che solamente una mezza nocte se'stato cum

, / tu non nato ad intendere che il vile / gaudio d'averle e d'

gaudio, in prima a quelle cose che aveano udite, sì come non udite

, tacereno. cieco, 2-80: più che mai allegro, / a cantar cominciò

ma non posso il gaudio integro / che ricevette alcenia... / per udir

. croce, iii-10-141: io auguro che i giovani scrittori del « leonardo »,

vol. VI Pag.618 - Da GAUDIOSAMENTE a GAULDIO (44 risultati)

e il riso, quando udì, che in vita / era despina. giordani,

questa vicina speranza i discorsi delle accoglienze che a voi si potessero fare più grate

6. in senso concreto: ciò che è occasione o causa di piacere,

di sollievo, di conforto; ciò che serve a ricreare lo spirito; l'insieme

lo spirito; l'insieme degli agi che rendono bella e confortevole la vita;

e di gaudio e letizia, più che nullo altro reame del mondo. pulci,

pulci, 9-49: dodon mio, che gaudio è questo! / io ti cognobbi

sembrava gaudio pieno. -ciò che è oggetto di compiacenza, di ammirazione,

vii-293: or non è questa la città che era di perfetta bellezza e gaudio dell'

non vogliate piagnere né lacrimare, poi che gualfredo vostro s'affretta d'andare al

pianto. savinio, 2-50: si teme che questo prelato sia arrivato ai gaudi celesti

non si può dire il doppio gaudio che s'ebbero di quella dupplicata fortuna.

sguardo, o penetrabil verbo, / che fai... / rivoltare in gaudio

gioia / si cangerà l'affanno in che sei posta. -circondare di gaudio

gioiosamente. cavalca, iv-78: giunti che furono in gierusalem furono ricevuti dagli apostoli

tutti i luoghi suoi in ierusalem acciò che facesseno la consacrazione in gaudio. ariosto,

volge in dolor sì cocente, / che di star ritto non ho più balìa.

, vi-265: al cielo io ti chiedea che t'avea tolto / alle mie braccia

mi vi raccomando, confortandovi... che voi siate in quella fede che dà

. che voi siate in quella fede che dà letizia e gaudio nell'anima nostra

gaudio venir meno, / quando sentì che vivo è filomeno. forteguerri, 24-53:

lirina / nell'esser suo, e fa che tomi ancora / il buon ricciardo,

sua despina / vanne, e par che di gaudio egli si mora.

fazio, ii-10-3: avea dal dì che nacque il nostro amore / in fino

nostro amore / in fino a quello che qui ti rammento, / ch'io stava

giovambatista sentì questo venne in tanto gaudio che per l'alegreza fu per morire.

baretti, 3-60: sono tre dì che siamo in foligno, e diciotto ce li

gaudiosamente, perché non voglio dire quello che non si può dire. panzini, iii-223

gaudióso, agg. pieno di gaudio; che procura diletto ai sensi, conforto e

un sentimento, una circostanza); che trascorre nella gioia, nella serenità,

. guittone, i-13-22: o che mirabile gaudio e che gaudioso di tenebre

, i-13-22: o che mirabile gaudio e che gaudioso di tenebre vederli tornati a lucie

gaudiosa. cor azzini, 3-70: allora che l'anima si sarà cibata,

. beltramelli, iii-790: ma una notte che più gente era raccolta intorno alle tavole

giorno gaudioso. 3. che esprime gioia, compiacimento, tripudio (

spande li sguardi gaudiosi, / par che 'l mondo s'allegri e faccia gioco.

buona scusa a taluni governi il dire che il popolo sotto essi viva quieto, contento

contento e gaudioso tanto e forse più che altrove. de libero, 1-125:

17-128: così io fui: cacciatore crudele che uccise. / vite che ferii,

cacciatore crudele che uccise. / vite che ferii, o tolsi, a gaudiosi uccelli

baldinucci, 2-4-197: nel primo, che fu una palma, rappresentò i misteri

i misteri gaudiosi; nel secondo, che fu uno spino, i dolorosi.

volem gaudire, / non è veruno che curi en tuo guaie. idem, 35-56

piacere, quanto gauldio, quanto diletto che ho auto con la mia ragellina?

vol. VI Pag.619 - Da GAULO a GAVETTA (29 risultati)

. sassetti, 300: quel pepe che noi domandiamo gauro che vi viene dall'

: quel pepe che noi domandiamo gauro che vi viene dall'isola della giava, e

isola della giava, e da un luogo che domandano la sunda. =

, ii-55: vado per la gausapina, che sapientis est cangiare propositum. =

francesco da barberino, ii-382: pare / che le voglia / a mala voglia /

hanno il termine 'gavagno ', che vale canestro, o altro cestello da

, o altro cestello da serbare ciò che si coglie. tommaseo [s. v

. e vien da 4 cavagno ', che vive in lombardia, mutata la c

.. di sbemie o gavardine, che son vestiti di tela contadineschi. inventario

, tanto comune..., che le cose dolci non solo non ammazzino

solo non ammazzino i vermi, ma che di più sieno cagione della lor

part. pres. di gavazzare). che fa strepito, gazzarra; che gozzoviglia

. che fa strepito, gazzarra; che gozzoviglia. bocchelli, 1-i-23: abbondando

621: hanno a finire prima essi che la moria; e rimarremo noi soli a

. pascoli, 1477: meglio esser ciuco che veder le peggio / canaglie che ti

ciuco che veder le peggio / canaglie che ti passano e gavazzano. bocchelli,

tasso, 65-3: vi so ben dir che la discordia pazza, /.

cruda... furibonda guerra, / che nel sangue s'abbevera e gavazza,

sm. (femm. -trice). che si dà abitualmente ai divertimenti, alle

, voi fate gavazzo / di quello che voi aresti a farne pianto. redi,

. sicché dal latino 4 gavisare', che gli spagnuoli dicono 4 gozar ', si

? i. cicognini, xxx-n-44: sa che c'è un pollastron che la gaveggia

: sa che c'è un pollastron che la gaveggia, / e che gli fa

un pollastron che la gaveggia, / e che gli fa portar de l'imbasciate.

lor un berlingozzo. berni, 19: che credi? all'oste un canestruolo di

ai ghignetti de'gaveggini aldeagalle- gani, che mi passavano ogni momento accanto. par ini

modo è drizzare una cavalletta o gavema che si dica, di travi o antennelle

cafissi e misurati con gavette, cioè che pigliano il biado colle gavette e versano

, ove mangiano i marinai e soldati che sono in un vascello o altra nave.

vol. VI Pag.620 - Da GAVETTATA a GAVITELLO (38 risultati)

. archit. volta a gavetta: quella che si ottiene intersecando con un piano orizzontale

'gavetta'. la riunione di sette marinai che mangiano insieme alla stessa scodella. idem,

chiamano gavetta il gruppo di sette cavalieri che vanno insieme di guardia all'anticamera o

si dice in senso dispregiativo degli ufficiali che provengono dalla bassa forza.

lanciato per ironia a quei bastimenti zoppi che, navigando in convoglio, restano indietro

a raccogliere le gavette perdute dagli altri che precedono. 6. dimin.

valore nutritizio dei fichi è ben maggiore che quel d'una gavettina di caffè lungo.

docum. con marziale): voce che a roma proveniva da fuori. l'accento

c littera posita ». si pensa che la voce si sia diffusa dal provenz.

. quantità di cibo o di bevanda che può essere contenuta in una gavetta.

mite. 2. scherzo grossolano che consiste nel far cadere su una persona

, 2-172: la cappella era un ragazzo che soffriva di una delusione atroce, sulla

nutrito, / ma il prender poi che fe'domestichezza / col nepote di cesar fu

col nepote di cesar fu cagione / che anch'ei fosse tenuto una gavezza.

operazione fatta semplicemente,... che un'altra di grande importanza fatta per propria

pres. di gavillaré), agg. che cavilla, pieno di cavilli.

ma questi studi ed essercizi, avegna che alcuna volta co la lettera s'aiutino

infiammazione delle linfoghiandole cervicali; la cicatrice che rimane dopo la suppurazione.

, / natte e perpetue senici, / che mute le faranno e scilinguate. note

', intendiamo 4 gavine ', infermità che viene nel collo, e quei tumoretti

viene nel collo, e quei tumoretti che sono talvolta 4 spine ventose'. a

mio mal tutto l'effetto, / e che di psiche, l'emula sua,

testa, / e quell'altro airon che vedo appena, / mi danno annunzio

ii-129): sono già più giorni che io m'awidi del disonesto amore di

gavinelle e fraschette di queste donne giovani che quando sono in chiesa...,

cavalca, 6-2-147: ma volesse dio che almanco queste gavinose, gomberute e guaste

/ e faccianvisi tante villanie, / che a dio e al mondo siano noiose

paolo da certaldo, 91: guarda molto che la moglie che pigli non sia nata

91: guarda molto che la moglie che pigli non sia nata di schiatta di malati

sm. ant. ciascuna delle parti (che sono ordinariamente quattro) della circonferenza

1-866: i carrari poi son quelli che fanno..., mote..

gavolo '... i pezzi curvi che formano il cerchio della mota..

molte gaviotte e d'alcuni coccali, che vi si ritrovano anco, ma presso

graviso), voce verb. latin. che gode, che si rallegra; lieta

verb. latin. che gode, che si rallegra; lieta. cicerchia

luce lieti / e 'l dolce raggio che in lor risplende. trattato di falconeria

di legno, sughero o metallo) che si adopera per indicare dove è affondata

simile, legato ad una grippia, che si lascia galleggiar sul mare, per

vol. VI Pag.621 - Da GAVOCCIO a GAZOFILACIO (49 risultati)

o di sughero, o piccolo barile vuoto che si attacca all'estremità della grippia di

jalea 'immergersi, oltrepassato il gavitello che segna l'origine della rete. govoni

, si usa per segnalare qualche cosa che la superficie delle acque nasconde: secca o

per fare più presto prendiamo un gavitello che va ruotando fra le grandi navi.

morissene. grazzini, 2-200: pareva che non potesse più reggere la persona,

tutto avendo fasciato la gola; per il che... pensarono che egli dovesse

per il che... pensarono che egli dovesse avere il gavacciolo. varchi,

varchi, 18-1-373: oltra i gavoccioli che si scoprivano tra 'l corpo e le

giuso alle letta, e troverrete assai che hanno il gavocciolo, e qual sta

savonarola, iii-218: io ti dico che no ti varrà il fuggire [davanti al

gavocciolo, e i governanti gli umori pestiferi che lo creano. cicognani, 2-219:

lo creano. cicognani, 2-219: ma che ideale di santità eroica! era un

. aretino, 8-304: il gavocciolo che venga a noi femine, da che

che venga a noi femine, da che diam fede a le ceretanarie credendoci avere gli

io ho dato un cimbottolo in terra, che sono stata a manco di un pelo

. m. cecchi, 1-1-483: che gli possan venir tanti gavoccioli / quanti

. malespini, ii-83-271: il gavozzolo che vi mangia, rispostila, voi andate bene

anzi il foco / a quel signor che ci ha guastato il giuoco. moniglia,

, 1-iii-44: è bisognato, / che lampanti do scudi al sere snoccioli,

do scudi al sere snoccioli, / che lo carpi un corbello di gavoccioli. parini

tristo facimale, /... / che gli venga un gavocciolo. 5

49: quella pasta non si sapeva di che sapore fosse:... qua

schioppo. landolfi, 2-202: o tu che d'oltre i monti spiri, /

al più qualche piccol bubbone scolorito, che si curava come un agnolo ordinario.

al più qualche gavoc- cioletto scolorato, che si curava come un agnolo ordinario].

a modo di seme de zucche, che sono in nel corpo [dell'uccello da

dito da sé, tanto delle mani che de'piedi. = deriv. dalla

lorenzi, 1-79: la noce no, che acconcia è a più lavori: /

4 gavell '. i pezzi curvi che formano il cerchio della ruota, e anche

dice in romagna dei laterizi o mattoni che commessi formano cerchio (ad es.

i6-iii-9i: i gavonchi..., che sono una razza d'anguille, che

che sono una razza d'anguille, che vivono di preda, ingoiano gli altri gavonchi

4 gavonchio ', specie di anguille che vivono di preda, lunga cinque o

. marin. ciascuno dei bassi spazi che si trovano alle estremità dello scafo, sia

formano ne'legni grossi tutte le parti che si ricercano in quelli, come la stella

corna e l'avvia sul pontile levatoio che unisce la murata alla calata e tutto

a poppa della galea, così stretta che non poteva servire per camera. a

il giovane, i-330: a aione parve che fus- s'otta, /..

genere delle triglie, e propriamente quello che i naturalisti chiamano 4 trigla obscura '

; vive allo stato semiselvatico in greggi che errano sulle montagne boscose dell'india e

= voce indiana: forse la stessa voce che si trova nel persiano, da cui

): stette tanto a mettervi mente che conobbe che aveva ammazzato l'astore, perché

stette tanto a mettervi mente che conobbe che aveva ammazzato l'astore, perché su

v'era il capo. e così vide che cominciò ad arrostirlo, essendosi spogliata la

.]: 4 gazari ', eretici che sursero insù lo scorcio del secolo

vodesi e degli albigesi, e credeva che nessuna potenza umana avesse il diritto d'

[rezasco], 17: delle cause che sono nel foro dell'uffizio della gazaria

uffizio della gazaria... statuimo che sia permesso nell'avvenire di appellarsi.

si custodiva il tesoro e quelle cose che insieme colli sacrificii erano offerte. vangeli

vol. VI Pag.622 - Da GAZONE a GAZZARRA (57 risultati)

comparire fra costoro / la povra vedovella che di core / duo quattrin nel gazofilaccio

valsero entro ai tesori di dio più che non le sonanti limosine de'farisei gittate

son portato assai. / vorrei piriar che molte gran città / non avranno altrettanto;

. -anche: la caratteristica bottiglietta che la contiene, ermeticamente, in passato

verga, ii-114: il vociare di quelli che vendevano gasosa, birra,..

con una pallina di vetro di quelle che si trovano nelle boccette delle gazose,

si trovano nelle boccette delle gazose, che sono tonde. = deriv. da

e depone da sei a otto uova che hanno il guscio verde macchiato di scuro

se alcuno volesse dire contra, dicendo che alcuno uccello parli,... massimamente

del pappagallo,... rispondo che non è vero che parlino. francesco

... rispondo che non è vero che parlino. francesco di vannozzo, 248

, i... i e mentre che fuggia, forte schiamazza. varchi,

divertiva coi merli e con le gazze che donna totò ammaestrava per proprio svago.

aranci. loria, 5-199: l'ipotesi che i gioielli spariti dalla stanza della signora

., ii-85: meglio favella l'uomo che non fa gazza. cammelli, 136

, 136: nato e non nato, che vai per la piazza / così menando

, alfonso, una gallina / padovana che mudi, od una gazza. garzoni,

ciarlando tutte in una volta come gazze che festeggiano il lauto pascolo. viani,

insomma, come rubano le gazze ladre, che prendono col becco qualsiasi oggetto brillante che

che prendono col becco qualsiasi oggetto brillante che gli capita a tiro e se lo

suoi granelli, come anche d'insetti che trova nei campi. savi, 603:

... uno dei due individui che possiedo lo ebbi vivo: ad esso

nostri mari, uccello irregolare e raro, che a volte però compare anche in grande

altre stagioni, sempre più facilmente sul tirreno che non sull'adriatico. -gazza

rufa. olina, 41: quello che nella campagna di roma si dice castrica

persona avida, incline al furto, che si impadronisce di ogni cosa.

marino, 9-189: non è gran fatto che l'audacia stolta / di questa gaza

audacia stolta / di questa gaza, che sì mal borbotta, / l'adunanza gentil

vi siete accorti, gazze del malaugurio, che l'ingegno è la mercanzia più comune

l'ingegno è la mercanzia più comune che si trovi alle fiere degli uomini?

serlio, 4-65: alcuni pezzi sarà necessario che entrino tanto nel muro che sostenghino gli

sarà necessario che entrino tanto nel muro che sostenghino gli altri pezzi sottili per virtù

farla stridere: indurre qualcuno, senza che se ne accorga, a compiere un'

ne accorga, a compiere un'azione che gli riesca dannosa; derubarlo, spogliarlo

i-242: non si tira l'arco tanto che egli si spezzi né si pela la

spezzi né si pela la gazza sì fattamente che la gridi. g. m.

gaggia, ch'ella più tosto cantasse che stridesse. 5. prov.

: si dice di persona astuta, che non si lasci facilmente ingannare. gelli

m. cecchi, 1-i-241: i'vo'che e'conosca che questa gazza ha pelata

1-i-241: i'vo'che e'conosca che questa gazza ha pelata la coda. tommaseo

ingannare; tolta la similitudine dalla gazza che, punita de'suoi furti col pelar

fatto, gazza morta ', proverbio che vale che in questo mondo, tosto che

gazza morta ', proverbio che vale che in questo mondo, tosto che uno ci

che vale che in questo mondo, tosto che uno ci si è bene accomodato,

iii-406: egli è più agevole, che costà non si crede: egli è uno

aretino, 8-12: quella medesima pacienza che ha chi amaestra un cane, un

stornello et una gazzuòla, ha colei che insegna le attitudini a le buone monache

gazzolétta, la qual cantava quella canzone che comincia: 'dà del pane al pazzo

sorti, ma non cucchi né gazuole, che si sappia. -acer. gazzolóna;

. caro, i-156: tu, che in lingua di gazza e di merlotta,

e agazza (v.), che risalgono a una voce provenz., da

e agache (sec. xiii), che nei dialetti galloromani prevale su pie (

diritto in forza del quale agli ebrei che vivevano nei ghetti veniva concesso il godimento

empoli, saputasi per la festa e allegrezza che ne fecero la mattina medesima i nimici

: questo lume non può essere altro che la gazzarra fatta in firenze di tre

iv-1-150: salì sopra le galee, che in numero di sei erano andate a levarlo

quale... si torceva dalla rabbia che venisse tollerata una cosa simile..

vol. VI Pag.623 - Da GAZZARRA a GAZZETTA (29 risultati)

d'annunzio, v-3-118: udì gazzarra che le masnade orsine menavano a piè del

posso... / pacificare prima che giunga qua / la stiera de'fratelli

gazzarra. nievo, 1-554: un marito che coglie la sposa in fallo s'accontenta

: si metteva ad ascoltare le cinciallegre che facevano gazzarra. pirandello, 6-124: i

di gazzarre e di legni, / che combatterò il ponte, ben lo so.

serapione volgar., i-185: lo animale che fa el mo- scho, el qualle

uno escremento d'uno animale detto gazzella, che 10 produce in un certo tempo dell'

, 1-i-445: gazàl, cioè gazella, che è un animai salvatico, stimato per

... 'gazzelle ', che sono come capri. forteguerri, 22-46:

qualche volta lascino l'uove abbandonate, che le non sien guaste dalle cornacchie e

i-55: fanno poi come quella gazzera che pensava di farsi onore con quel che

che pensava di farsi onore con quel che non era suo. olina, 35:

sacchetti, 9: qui non vo'che m'abbi a sdegno, / sa-

è colore novissimo, madonna, i che si chiama di gàzzera marina. 3

gazzere e frusoni; / ma seguitate noi che siam pippioni. buonarroti il giovane,

, 1-44: voglio conferirgli il tutto e che ci aiuti a fare stridere un poco

bei modi una persona a fare ciò che non vorrebbe; spillarle quattrini suo malgrado

peccante in freddezza col millantatore, dicendo che l'uno e l'altro fa gazzeria

gazzarra. gazzerino, agg. che ha colore cenerino scuro 0 castagno (

non so niun cristian sì gazaro / che, se vedesse quel loco rimoto..

se vedesse quel loco rimoto... che non venisse pie toso e

m. franco, 1-51: sento che tu non vuoi, gigi frittella, /

non vuoi, gigi frittella, / che gl'insegni se non ha'giangherotti / faccendo

e tre gazzette (anche il grossetto che valeva quattro gazzette e il lirone dieci

. n. villani, 4-4: dice che 'l pagherà forse anco qui, /

intendere d'esserci stato buttato da assassini che gli tolsero dodici doppie, non avendo pure

abbia il parietico. / e senza che la zecca / gli molesti d'un ette

accezione del verbo battere e l'altra che ha riferendolo a moneta. -non

la puttana e la sioretta, / che la robba d'altri sia / no ghe

vol. VI Pag.624 - Da GAZZETTA a GAZZETTIERE (50 risultati)

: col denaro si ottiene tutto ciò che si vuole. tommaseo [s.

foglio volante, manoscritto oppure stampato, che veniva distribuito o affisso in pubblico per

v. borghini, iv-4-317: il che egli piglia dalla istoria di pietro giustiniano

nelle gazzette. tassoni, 312: più che mai superbi, hanno pagato / certi

/ certi becchi fottuti de'menanti / che scrivon le gazzette a modo loro. buonarroti

colonia. pallavicino, 6-1-200: zelante che il palazzo non divenisse teatro di nuovi

... del mio decoro, che non vorrebbe ch'io ricambiassi le triviali vostre

lippi, 3-36: ormai la fama, che riporta a volo / d'ogn'in-

e le gazzette, / sparge per malmantil che armato stuolo / vien per tagliare a

dura impresa veramente è quella di colui che intraprende, non di formare un zibaldone di

perché vo'andiate subito a ridire / che il marito vi manda la gazzetta /

gli avvenimenti... correva voce che fossero accaduti in quella guisa divisata da

per seguitar la gazzetta, ti dirò che lunedi alle undici, lasciai virla,

famosa, /... / un che sulle gazzette impazza e invecchia. l

per esser ben ragguagliato di tutto quello che ivi ed altrove accadeva. batacchi, i-182

i-182: ecco quei bell'ingegni / che, tenendo alla mano una gazzetta, /

per me non penso di rispondere altrimenti che col fare inserire in queste gazzette di

, ii-7: avendo inteso dalle gazzette che stavasi alla vigilia di eleggere le autorità

. carducci, iii-7-419: un popolo che... da leggere non avesse che

che... da leggere non avesse che le gazzette e scrivere non sapesse e

sapesse e... sarebbe tutt'altro che un popolo grande, sensato, onesto

da un compì, di specificazione (che si riferisce per lo più alla città

diretto dal lare, straordinario; che merita larga notorietà. febbraio 1760 al

hanno sede. essere tanti merlotti, che spendino di buoni testoni per faldella,

stessi scribac queste gazzettacce, che per lo più contengono cose invenchini..

cose invenchini..., quelli che trinciano della critica nel pian ter

ha poco rispetto alla convenienza zetta quotidiana che stentava parecchio la vita. d'an

quegli scribacchiatori americani, assol che... ora lorda le gazzettacce che

che... ora lorda le gazzettacce che s'intitolano giornali. dati dalle

ginocchio. carducci, iii-6-456: quasi che p'orlando fu simo della

, 1-238: 'gazzetta ', vaso che serve di custodia a'lavori di

marin. piccola gassa. sciagurata che non vuole piegarsi a usare stile da gazzetta

storia o di qualsiasi altra materia, peggio che negletto. inchiodati sui pennoni e

negletto. inchiodati sui pennoni e che servono ad allacciare le vele de

di gassa. più da gazzetta che da storia. gazzettàio, sm

redattore di -gazzetta letteraria: periodico che si occupa gazzette; cronista.

e stampato da se medesimo il che non comprende. nome di celebre

le chiocciole casalinghe gridan la croce addosso che spunta dalla tasca. alla mia volubilità.

. -gazzetta ufficiale: pubblicazione periodica che = comp. da gazzetta2 e dal sufi

governo. sparge nuove al modo che fan le gazzette, e questo se

gazzetta, e ne distribuiva agli accademici, che 2. per estens. chi

, 9-2-181: v. e. riconoscerà che tutto il me s'increspa

d'annunzio, iii-1-1067: allo scrittore che primo di propalare ogni sorta di

[s. v.]: persona che sa tutte le novità e pensoso

gaz gazzettàrio, agg. che concerne le gazzette; zetta del

, 2-31: come ogni gazzetta che si rispetti, la signora dispone di due

, 1-103: mi fu dato per ricordo che avessi cura faldella, 7-55:

estrasse fuori di tasca la gazzetteria che non seguisse qualche pazza scena, onde l'

, onde l'inviato del ginevrina che aveva comperata la sera innanzi. dossi,

tutto precipitò sino al luttuoso epilogo che va per le gazzette. gazzettière

vol. VI Pag.625 - Da GAZZETTINISTA a GEBEL-INDÌ (44 risultati)

96: leggonsi in certi avvisi, / che scrive il gaz- zettier dell'alme nere

menante: facciamlo venir a poppa, che saprà dire ciò che occorre. g.

venir a poppa, che saprà dire ciò che occorre. g. gozzi, 4-312

ciascun poi solda i gazzettieri amici, / che le battaglie stampino tremende / con morte

chiedo,... non ai gazzettieri che vendono per trecento franchi mensili la coscienza

,... ma agli italiani che amano davvero la loro patria,.

gazzettiere. soffici, v-2-54: coloro che dissertavano sulla letteratura erano meri declamatori.

della sua autorità tutte le ciniche falsificazioni che i turpi gazzettieri hanno scritto sulla carestia

mi pare un pregio più da gazzettieri che da uomo di buona e soda dottrina.

il piego..., e trovai che quelle dicean vero. tommaseo, 8-188

... mezzo da gazzettiere, che adoprano taluni di que'degni uomini per ragionare

... in tali 'rapporti', che fanno dello scrittore come il gazzettiere d'apollo

dell'antichità ', poiché ciascun vede che verità, antichità di fatti e novelliera

2-i-265: saprai sempre tutto, e vorrei che fossi soddisfatto del tuo gazzettiere. monti

non ti dispiace ti darò le nuove che corrono, e sarò d'or innanzi

chiamandogli gazzettieri, li quali non facesser altro che spiare i segreti delle corti. foscolo

universale. 3. agg. che riguarda o che svolge l'attività giornalistica

3. agg. che riguarda o che svolge l'attività giornalistica (in senso

la sua illusione abbacinava il pubblico, che intronato dai critici gazzettieri, cominciava a credere

più comunemente, quella parte della gazzetta che porta notizie commerciali. e anche foglio

delle gazzette in generale, la parte che dà le minute notizie: * gazzettino della

: sarà forse un terzo di secolo che io leggo gazzette e gazzettini: e.

nuove e i gazzettini / di cose che non furon né saranno; / chi fa

scrivo subito per ringraziarla del gazzettino che si è compiaciuto di farmi delle nuova

il vedersi infra i cavagli ancora uno che abbia uno occhio gazzino e l'altro occhio

piccioni del tipo dei colombi gallina, che hanno il corpo bianco e testa, ali

azzurri. 2. ant. che ha gli occhi azzurri, turchini (un

e del cui superfluo, il cocuzzolo che ricade sulla spalla, si servono di

aretino, 8-203: io aveva una putta che mi si morì di tredici anni

. caro, i-156: tu che, in lingua di gazza e di merlotta

sia maledetto amore,... che per lui son divenuto così spennato e rauco

son divenuto così spennato e rauco, che sembro... un gazzotto caduto dal

la vallata piena più di gazzotti da pappa che di persone da favellare. gamerra,

sociale, ma per lo stridore dei gaggiotti che chiedevano la pappa, sussistano pure.

. soderini, iv-153: quei cavalli che gl'hanno [gli occhi] bianchi

bianchi e di color di gatto, che chiamano gazzuoli o agazzini, di dì

altro messer guiglielmo di norè, / che dovean tirar gli altri a tal gazzurro.

questa parola francese risponde un vocabolo presso che spento, cioè * giaietto '

pratolini, 2-338: il cinturino nero che le fasciava la gola, su cui

si dice pure d'una donna ciarliera che si butta giù, e veramente plebea.

'gebel 'tripolitano e quella che mi colpì fu la grossolanità dell'impianto geo

feci vedere... il gebel-indì, che apparisce della figura appunto d'un certo

appunto d'un certo lapis iudaico, che è bislunghetto, ed ha come un po'

.. diceva essere parola araba, che voleva dire 'seme d'india ',

vol. VI Pag.626 - Da GEBUSEO a GELANTE (4 risultati)

iebusèo), agg. e sm. che appartiene a una delle tribù di canaan

preisraelitico ebbe il suo centro in gerusalemme che difese strenuamente contro gli ebrei fino alla

corpo a corpo, per nuli'altro, che riaverne un misero agnello che talor m'

altro, che riaverne un misero agnello che talor m'involavano, con tanti re barbari