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vol. VI Pag.53 - Da FIUME-CANALE a FIUTABILE (52 risultati)

/ o nemica di canto, / desidro che visibile ci vegni, / perché sostegni

? / -mi dice con pietate, -a che pur versi / degli occhi tristi un

nel bel sen di punta, / che vi s'immerge e 'l sangue avido beve

beve; / e la veste, che d'or vago trapunta / le mammelle

pensieri. savonarola, iv-8: la sapienzia che è cristo... dice:

.. dice: io son quello che ho sparso e'fiumi della grazia.

. prati, ii-164: dal dì che il mondo nacque, / io [igea

d'allegria. 7. impressione che avvince e pervade; tumultuoso affollarsi di

/ nella pazzia nera dell'insonnia, / che andrà là sotto serpeggiando. dessi,

di ebbrezza. ma non era altro che dolore. 8. lume dell'

le schiume / di vostra coscienza sì che chiaro / per essa scenda della mente

/ s'anima è qui tra voi che sia latina. 9. vena

tu quel virgilio e quella fonte / che spandi di parlar sì grande fiume? petrarca

alta eloquenzia sì soavi fiumi, / che pur il rimembrar par mi consumi.

quella stima, perché avea più vena che diligenza. ma dove squisiteza e fatica

: di sua bocca uscièno / più che mèl dolci d'eloquenza i fiumi. parini

-gran numero di parole, di frasi, che formano un discorso prolisso e disordinato.

ha un fiume di parole in bocca che di continovo correndo mai non s'asciuga.

. jovine, 2-97: gli pareva che parte del fiume di difficili parole che l'

che parte del fiume di difficili parole che l'altro diceva sonassero lode per lui

vita umana e di ricchezze tali, che per l'europa avevano fatti correr

2-201: sotto questo fiume di ricchezze che pareva distendere in tutti gli stati, in

l'aurato freno sulla curva ardente / che sparge di calor sì largo fiume.

attraverso i pampini netti e trasparenti del filare che ho di fronte. 12

foce. levi, 3-81: il piacere che essi hanno di sentirsi vivere, e

libero, 1-143: la lotta nera che il tempo consuma / tra noi mantiene

/ intorno sta la furia del passato / che ci assedia con l'eterno fiume.

onda, in un sol fiume / misterioso che con un suo largo / giro m'

14-2: bene venga il conte / che di prodezza è sommo fiume e

il fiume di modestia: / - che mormorate voi nei cuori vostri?

cuori vostri? 15. persona che agisce con gran fretta o che si

. persona che agisce con gran fretta o che si abbandona facilmente alle chiacchiere, alle

lunario], / e tiran via che sembran tanti fiumi. leopardi, iii-343:

astron. costellazione dell'emisfero australe, che è chiamata anche eridano. tasso,

. anat. ciascuno dei canali dell'encefalo che fanno comunicare fra loro le varie cisterne

ritorneranno i fiumi a'colli / prima che questo legno molle e verde / s'infiammi

alpe il fiume turbido e sonante, / che per nuovi accidenti, o buoni o

fiumi all'erta / vedrai tornar, che aperta / a magnanima, pura, alta

ingrossa d'acqua chiara: le ricchezze che vengono accumulate in fretta sono frutto di

sentenza, e tienla cara, / che il fiume non vien grosso d'acqua chiara

dolci parole, assai più dolci / che 'l mormorar d'un lento fiumicèllo / che

che 'l mormorar d'un lento fiumicèllo / che rompa il corso fra minuti sassi.

, 1-313: fiumicèllo lento lento, / che con l'onda cristallina / vai spargendo

niza aveano in fiumèllo una galeotta e che non si sapea quello se ne volessono

: in cesena particolarmente uno fiumicino, che vi passa, ha menato giù più

valle, sul fiumicino di liquido argento che vi serpeggiava. -fiumicciuòlo.

fu termin comune dichiarato / quel fiumàccio che poi m'ha rovinato.

vengono essi a bordo, non essendovi che un fiumiciattolo così misero, che né

non essendovi che un fiumiciattolo così misero, che né meno si può navigar con lo

fiumara). fiutàbile, agg. che può essere fiutato; che è destinato

, agg. che può essere fiutato; che è destinato al fiuto (il tabacco

. ma del fino, ed impalpabile / che 'l bel

vol. VI Pag.54 - Da FIUTACUPIDI a FIUTATORE (51 risultati)

papa giulio, un suo servidore disse che tutte le cortigiane e le gentildonne de la

di quei ch'hanno più lingua che cervello. = comp. dall'imp

pres. di fiutare), agg. che fiuta. salvini, 23-162:

leccogli. pulci, 21-35: o con che fiuti tu l'anno le rose?

: al fin duo prende; / che vuol cenar de le lor carni crude.

, ii-1019: farai come si dice che fa l'ape, / che va fiutando

si dice che fa l'ape, / che va fiutando tutte l'erbe e i

hanno quei norcini avvezzo i porchetti, che per ciò tengono, a quel seto

si chinò a fiutare il garofano rugginoso che penzolava. giocosa, 21: la

se fiutassi nell'aria quell'odore amaro che deve piacerti. tozzi, iv-331:

ii-454: or chi è quell'eroe che tanta parte / colà ingombra di loco,

dello starnuto per la titillazione o vellicazione che fa colle particole volatili nelle parti nervose

fuori luogo è... rammentarle che fiuta, proprio ora che s'

.. rammentarle che fiuta, proprio ora che s'ingegna di scordarsene. comisso

sostenersi nei voli senza tregua, che avrebbero potuto addormen tarli e

né passa per la strada persona, che non si affermi con essa. berni,

avrei più veduto il mondo del colore che veramente era, lo avrei almeno passeggiato

trovò mai più cane, né gatta che la fiutasse, e solo il bordello ne

più dattorno. dossi, 357: che altro, fuorch'esso, gli rimaneva,

fuorch'esso, gli rimaneva, ora, che un ukase municipalesco, appiccandogli una musoliera

mantello ampiamente drappeggiato e il cavallino aguzzo che lo porta pare che ancora fiuti nel

il cavallino aguzzo che lo porta pare che ancora fiuti nel vento odore di battaglia.

era infreddato. ma il boccaccio, che non avea sì delicato bocchino né sì

erano tanto abituati a vederla nubile, che nessuno aveva più il coraggio di rompere

se tu potessi amica / farti costei che tanto tempo è suta / senza il marito

fiuta, / se noi consente non temer che 'l dica. bembo, 1-103:

dal capocomico rosier, di quelle compagnie che fiutano da tutte le parti la pubblica

503: una di quelle formidabili creature, che fiutano i gonzi per l'aria e

... per andare a fiutare che cosa si macchinasse nel balcone del vicoletto

quei giudizi sono veri, vuol dire che il cosiddetto ignorante di storia non è

fiutato nell'aria,... che occorrevano. gozzano, 924: sono stata

bocchelli, 1-i-127: guardò il tabaccaio, che ora pareva le mille miglia lontano;

. jovine, 2-106: don matteo che era escluso questa volta dalla faccenda fiutava

viaggiano per divertimento. siamo una folla che si sposta da un punto all'altro

magnesio sulla coppia degli sposi male assortiti che si fiutavano rifugiati lì sotto.

: pettegola, segrenna, sgraziatella, / che mi caschi il bellico, / s'

percepire, esser tesi a individuare ciò che vi è di ancora indistinto, di indeterminato

. /... / la vedo che va sempre / fiutando il vento.

ma raccomando prudenza. c'è qualcuno che fiuta l'aria. -fiutare le

teneva sotto la chiava la moglie, che sempre ne gli altri tempi il cane de

gozzi, 3'5_43o: è ver che questa infaccendata etade / in panche acculattar

non essere in grado di apprezzare ciò che vale; avere gusti volgari.

volgari. marino, i-175: che le mie 'sacre dicerie'non piac-

mie spese veder mi fero a prova / che naso ei non avea da fiutar

una fiuta schifezze, la più fastidiosa che nascesse mai. = comp.

schifiltosa. aretino, 20-165: che averebbeno detto alcune ignoran- tuzze, alcune

alcune fiuta-stronzi, se io avessi publicato in che modo la maestra de le novizie si

. -anche: piccola presa di tabacco che si fiuta in una volta. casotti

fatta con la ricetta di milano, / che sigillata in una caraffina, / ora

sm. (femm. -tricé). che fiuta e, in partic.,

fiuta e, in partic., che ha l'abitudine di fiutare

vol. VI Pag.586 - Da GARANTIRE a GARBARE (7 risultati)

de'costumi sì pubblici che privati, che si possa ora avere. carducci,

di successo. ungaretti, i-113: ora che considero, 'anch'io ', l'

quando ci mostrarono la fornace per quelli che volevano essere inceneriti a garanzia di non rinascere

altra cosa, mentre nel continuo rimaneggiare che si fa, quando l'acqua comincia

e non vetro pesto, quella polvere, che nell'acqua liscia darebbe in fondo,

colorirlo d'una tinta così gagliarda, che non si distingue da un sorbetto di

. redi, 16-iii-343: ma che rammento i piccion grossi, e

vol. VI Pag.587 - Da GARBATAMENTE a GARBINO (56 risultati)

prima garbando al cardinale fu di parere che 'l maresciallo d'estree ne conferisse co'

, 3-375: come ti garba questa, che non è fola, ma storia vera

della sua risoluzione, facendo garbatamente sentire che la casa poteva esserne contenta. tommaseo,

gilio, l-n-95: bisogna anco avertire che le finzioni sieno di cose che possano

anco avertire che le finzioni sieno di cose che possano garbatamente essere. g. c

tu me la dipingi tanto garbatamente, che quasi quasi mi hai fatto venir voglia

sua partita a tresette -un gioco che non lo sanno giocare garbatamente se non

rovina mia / ta, tanta garbatezza, che posseggo, / dono le cose,

qua a riceverla con quella fredda garbatezza che si suole usare con persone che ispirano

garbatezza che si suole usare con persone che ispirano poca fiducia. carducci, ii-5-88:

ii-5-88: quando mi si incomoda esigo che mi si mostri garbatezza. deledda,

stato un mese in casa manzoni, che mi volle suo a tutti patti e

quando domani torneremo qui, si spera che ci farai la garbatezza di farti trovare

marchi, i-697: l'ultima volta che fui a pranzo da lui (mi usava

agg. (superi, garbatissimo). che si comporta con garbo, che ha

. che si comporta con garbo, che ha belle maniere; cortese, gentile

, 184: appena vi ha veduta / che ha dimandato chi séte: è garbato

c. croce, 120: affé, che tu sei un garbato cavaliero. o

di te. imbriani, 3-247: ma che marito garbato! le paio dunque bella

deformità. -che muove da cortesia, che esprime gentilezza, buona educazione.

garbata conversazione. alfieri, v-1-887: che assettino garbato! che benino / le

, v-1-887: che assettino garbato! che benino / le toma quella ghirlandetta! carducci

di ninfe sì bello e garbato, / che si può dir nel mondo o raro

: alcune [boccie] vi sono che hanno le bocche larghe e sono garbate a

la donna], / e dice che farà quanto comanda. / o garbato.

sta bene!... termine, che esprime il contento, che s'ha

termine, che esprime il contento, che s'ha, che una cosa succeda se-

esprime il contento, che s'ha, che una cosa succeda se- condoché si desidera

garbatura, sf. marin. la curvatura che si dà a un bastimento o al

vede di farla più vaga e garbeggiante che possibil sia. garbeggiare, intr

, 3-195: altri forse potrebbe credere che essendo ella un così grande antiquario,

dovesse poi garbeggiare gran fatto un chirone che ha messo su bottega da speziale. monti

infinitamente, ed esprime appuntino quel palpito che si risente alla presenza d'un oggetto

si risente alla presenza d'un oggetto che si ama. colletta, 2-ii-122: l'

feudalità... (miglio- ranze che tutte non gareggiavano a tutti...

. tommaseo, i-324: le cose che m'andavano meno, gareggiavano a lui.

di garbeggiare), agg. che ha forma acconcia, leggiadra. biringuccio

1-8: tutte spezie grosse o sottili che sieno da garbellare, si garbellano in torissi

gherbellatóre... iuro... che tucte e ciascuno cose e merce le

1-8: tutte spezie grosse o sottili che sieno da garbellare, si gherbellano in torissi

vetro, io7: prendi la polvere che à fatto l'indaco o vuoi la

gherbellatóre... iuro... che per gherbellatura tolerò e riceverò dal conperatore

, crivello. - anche: ciò che cade dal vaglio. ventura rosetti

e coprite poi con una pezza tanto che sia tutto coperto. p. petrocchi [

e garbellatura: dall'ar. girbdl, che a sua volta potrebbe derivare dal lat

fortuna con vento garbino sì forte, che partie la detta armata. g. villani

e gherbino sì forte e impetuoso, che tutta isciarrò la detta armata. folgore

2-2-183: il popolo soggetto abita nella villa che è sotto 'l monte dalla parte di

garbo,... è quello, che unito oggi al regno di portogallo,

nome il * vento garbino '(che altro non è a noi che il

'(che altro non è a noi che il vento libeccio), per venire

parte. baruffaci, xxx-1-32: allor che soffia / ostro garbino e gl'incostanti

d'annunzio, iv-2-213: pareva che il garbino fosse l'alito dell'incendio.

pisis, 46: nella umida sera, che pace, / dopo la guerra del

garzoni, 2-43: questi sono cervelletti che vanno a vela a più potere,

a vela a più potere, e che sono colti dal garbino della gloria per

vol. VI Pag.588 - Da GARBINO a GARBO (58 risultati)

(con la variante gherbino), che probabilmente la mutuava dal catal. delle baleari

sottile con olio petrolio confette quanto vedi che di bisogno sia. = v

. (plur. -i). operaio che esegue le sagome in legno impiegate nella

legno impiegate nella costruzione degli elementi metallici che costituiscono la struttura della nave.

1-411: creando e producendo lunaticamente parole che al lunatico genio dei nostri lunatici concittadini

da mosto, i-112: il primo dì che si raccoglie è tanto dolce,.

, chi moscatella e chi garba, che dicono purgare le flemme e còlere de

piace. soderini, i-545: è uva che fa un vino potentissimo; e quella

quella è malvagia garba o amabile, il che viene da lasciarla maturare o più o

certa bevanda di frutto di tamarindo, che ha del garbo. 2.

e1 conte alberto da serego dice, che 'l re di franza, a l'averta

. varchi, 7-564: chi negherà che ciano profumiere, così gobbo, non abbia

: se diventaste eretici..., che bel garbo avreste a far gli apostoli

fuori una certa animosità contro la cantatrice che spiumava con tanto garbo il loro anfitrione.

grazia, mamma francesca non avrebbe saputo che io era stata ferita. collodi,

] degli scrittori d'italia, o che scrivano purgato e netto come il boccaccio

(298): nel veder poi con che garbo il giovine aveva preso lo strumento

famigliare non infelicemente e con un garbo che parea ricordare l'origine sua toscana.

intonatissima. alvaro, 8-169: mondine che sembra vadano a marito: ben vestite

rilevo, ma di più vivo colore che le parti piane. marino, i-176

mio desiderio è di fare qualche cosetta che abbia garbo. c. dati, 114

grazia, quel garbo, quel brio, che risulta nelle pitture dalla bizzarra unione delle

garbo. cicognani, 3-140: l'atto che fece per levar le pieghe al vestito

bon soldato sa dire al fabro di che foggia e garbo e bontà hanno ad esser

vergilio son chiamate pelte lunate, perciò che erano in garbo d'una mezza luna.

avea imo stampato con un certo garbo bizzarro che non se ne veggono più ai tempi

non se ne veggono più ai tempi che corrono. d'annunzio, v-2-660:

: la merla... è uccello che ha grandissima convenienza col tordo, essendo

di foglie o con girare di quel che si vuole. soderini, i-267:

buon ferro e garbo, essendo che il garbo aiuta più a tener, che

che il garbo aiuta più a tener, che non fa la quantità di ferro.

prua ha il garbo curvo del verone che mi toma senza rondini e senza nidi dalla

per dare il garbo all'abside, che la terra a onde s'è messa a

(fatti in tavole di legno sottili) che formano le linee interne e esterne dello

, 1-15: gli stamenali sono quelle parti che si accrescono ed incastrano nelle cime di

cime di detta matèra, per difetto che un solo legno non può far tanta piegatura

fare andare tanto giusto il vassello, che non scorra ora a una parte, ora

parte, ora all'altra, secondo che dal mare e dal vento, dalla postura

mare e dal vento, dalla postura che si trovono le vele e dal garbo del

. -legname di garbo: quello che, nelle costruzioni navali, serve per

e quelli si addomandano legnami di garbo che naturalmente hanno la torta che si confà

legnami di garbo che naturalmente hanno la torta che si confà al luogo dove egli s'

di tavole e di falasco il cantiere che ingòmbrano legnami di fusto e di garbo

perdo la bussola e non so far altro che amarle. checchi, ii-1036: non

checchi, ii-1036: non fu possibile che io potessi ottenere, non dico un

a garbo colla finestra sopra una corte che, al primo piano di faccia,

genio. deledda, i-1014: dichiarò che non si sarebbe mosso dal ceppo:

si sarebbe mosso dal ceppo: cosa che non andava per niente a garbo alla gina

garbo allo scherzo, poiché la celia che scrissi a marconi sopra di voi è stata

,... intendendo d'uno che operi bene e con accuratezza. goldoni,

; chi intende la ragione, fa conoscere che è un uomo di garbo. baretti

). galileo, 1-1-145: so che questi tali procureranno che sia condotto qualche

, 1-1-145: so che questi tali procureranno che sia condotto qualche soggetto [alla cattedra

cornaro, li-2-490: la situazioni in che stan disposte le cose vieta partiti di

. i. nelli, 14-2-15: e che s'ha egli da fare? una

rimostranza, ricevette di mal garbo coloro che gliela vennero a fare. cesarotti, i-238

imitarsi. pea, 7-338: la donna che ha scelto in quei paesi selvaggi,

non è cristiana? volevo ben dire che ne facesse una a garbo.

vol. VI Pag.589 - Da GARBO a GAREGGIAMENTO (42 risultati)

gli facevo fin de'mal garbi, che avranno attizzati i sospetti di lei.

e gliela porse con mal garbo dicendo che,... gli conveniva lavorare.

esci dal nidio: / e dicendo che 'n ciò gli sta il dovere, /

pannine di tutta perfezione; e quelle che si fabbricavano in san martino, erano

martino '. saccenti, 1-1-4: che fate voi di quella [cortesia],

fate voi di quella [cortesia], che v'avanza? / perché non esitarla

(lat. calapus navis), che ricorda il gr. xaxdctroui; 4 forma

, maniera, garbo ', oltre che nell'accezione specifica di 4 aria di

272: con ciò sia cosa che molti mali si seguitino nel comune dell'

per la grande ruga, e via che capita al garbo, ed ivi avea una

, 1-2-160: hanno deliberato e proveduto che tutti li pettini sì per li panni

dal boccaccio,... è quello che, unito oggi al regno di portogallo

1. pitti, 1-287: intendete voi che le due fazioni,... di

... di cittadini, aspettavano che piero de'medici garbugliasse lo stato?

femm. -trice). ant. che crea scompigli, che mette in subbuglio.

. ant. che crea scompigli, che mette in subbuglio. sabba da castiglione

1-1-307: nel grandissimo garbuglio della calca che andava e veniva,... si

scompiglio. savonarola, iv-390: questi che fanno simili cose [augurare male ai

male ai buoni], son gente che farla per loro il garbuglio. varchi

garbuglio. varchi, 24-19: ora che pure dopo tanti travagli e tanti pericoli

trovai la fantasia in un garbuglio tale, che..., fattomi recare penna

delle tragedie: un intrigo così avviluppato che è assai vicino al garbuglio. de marchi

garbuglio di spiegazioni. golo / che ci faccia garbuglio. carducci, iii-19-179:

2-258: m'ha posto in un garbuglio che non so come distaccarmene. lalli,

disaggio avean de le vivande, / che l'avea poste il mar tutte in garbuglio

meno queste insolenze popolari, sapendo benissimo che in elle niuna persona ne fa bene

bene, se non i disperati, e che i garbugli non fanno che pei male

, e che i garbugli non fanno che pei male stanti. = deverb.

- olio di gardenia: olio essenziale che si ottiene per estrazione dai fiori di

luna, e per gli strani garbugli che fa in quello stretto,...

davanzali, ii-14: otone allora, che non poteva sperare nella quiete, ma

lalli, 10-2: diletti miei, / che garbugli vegg'io? che pensier matti

miei, / che garbugli vegg'io? che pensier matti? muratori, 9-251:

non poca parte delle liti vi diranno che procede da i garbugli e dall'imperizia

con certi suoi argomenti e garbugli, che non può l'uomo sapere quello ch'

..: una serie di garbugli, che, entratovi per terzo garibaldi, finì

gadda, 5-73: egli pensava allora che... quel garbuglio così laborioso d'

carnoso profumo delle gardenie è tanto acuto che ti par d'assaporarlo. e.

acido gardenico: sostanza di struttura chinonica che si forma nell'ossidazione della gardenina con

, si presenta in cristalli giallo scuri che per ossidazione con acido nitrico si trasformano

.. per la ragion, dico, che in essi molte volte v'accade la

nell'operazioni [i cristiani] non lasciavano che desiderare, né di prontezza, né

vol. VI Pag.590 - Da GAREGGIANTE a GAREGGIARE (63 risultati)

p. del rosso, 1-3-19: ordinò che ogni cinque anni in roma si celebrassino

1-34: fu ordinato a gherardo venturi che, convocato il popolo alla presenza di loro

si trovavano a'lor gareggiamenti e motti che si dicevano l'un l'altro. giacomini

di favole, benché prima avesse detto che, ne'gareggiamenti al popolo recitate,

popolo recitate, più tragice sembrino quelle che da fine sventura sono terminate.

. (ant. garreggiante). che compete con qualcuno, che cerca di

). che compete con qualcuno, che cerca di superarlo (in un'attività,

gareggianti cogli unni e coi vandali, che furono i demagoghi dell'altro millenio? bocchelli

beltà de la mia bella amata; / che, come tante son, così son

gareggianti fra loro e vincitrici, / che mal può l'occhio, scernitore amante,

bentivoglio, 4-1010: non potendosi dubitare che... non debba ridursi parigi in

i-283: il potere arbitrale e presidenziale, che nasce dalla doppia prerogativa del pontefice,

non può avere alcun effetto civile, che non sia consentito alla libera dalle parti

bella di espero »!): fortuna che si continuò nelle scuole e ancor oggi

voi siete stati tra tanti gareggianti, che voi avete fatto come colui che si tagliò

, che voi avete fatto come colui che si tagliò i testicoli per far dispetto

aggiunti tanti novissimi e meccanici nelle borse, che ora le loro fave è tal numero

ora le loro fave è tal numero che le vostre non ottengono. gioberti,

una clientela assai più numerosa ed eletta che un giovane forestiere non si possa per

ma la folla dei gareggianti, non che oscurare il merito singolare, conferisce talvolta

e nudo traduttore. 4. che prende parte a una regolare gara artistica

una regolare gara artistica o sportiva; che si misura con gli avversari in una

con questi detti ei punse, / che s'aguagliaro al gareggiante legno / e fecer

al gareggiante legno / e fecer sì che l'uno e l'altro giunse / senza

battendo s'allunghino, e volino anzi che corrano, alziam verso loro il braccio

intero in guardar lui. 5. che sta alla pari, che regge il confronto

5. che sta alla pari, che regge il confronto. b. croce

gara si levò da quella schiatta, che fu quasi come destinata a gareggiare e combattere

lorenzo... e la parte che teneva con lorenzo, fece ogni cosa.

lorenzo, fece ogni cosa... che la [cupola] non fussi

come ell'è fatta, el male che costoro facevano per gareggiare. l.

per le materie gravi que'pedanti, che non altro sapevano che le cose leggiere.

que'pedanti, che non altro sapevano che le cose leggiere. muratori, 7-iv-505

7-iv-505: quasi niuna si contava, che non fosse malmessa dalle interne discordie,

suoi femetichi, cade là più morto che vivo, e facendo sempre giardini in

voi, esclamare al popolo: avvertite che questo, con chi io garreggio, è

d. bartoli, 40-ii-147: indovinando che un ostinato, quale costui già gli si

il gareggiare infinito di quelle dispute, che sviarono e stancarono l'energia della nazione

appresso ne'comizii, ritraendosi tutti coloro che aveano gareggiato con va- rone, venne

eletto per avversario d'egual forza, che per collega al console. ammirato, 1-83

fra questi una vergine... che serbava alle nozze del re d'izama-

izama- luco, o di bisuagà, che amendue gareggiavano per averla. giannone i-i-xxvm

così forte stabilito nell'imperio... che ora non possono perfettamente ravvisarsi li cambiamenti

: infra i rivali illustri, / che gareggian teco, ove uno sposo /

, e gli esultava l'alma / che gareggiar con lui nessuno ardisse. de

, nella materia o nel campo specifico che si è scelto per il confronto.

sien distanti [i bifolchi] così che, senza urtarsi / o tardarsi tra via

a quel celebre pan tornino di roma, che gareggiava d'eloquenza con cicerone: «

fervore, l'ardore, lo zelo che distingue un'attività, un comportamento,

: non patì mai la spagna tempeste che più l'agitassero di queste; già

quali fanno parte tutti i cittadini, che gareggiano pazzamente in feste arredi luminarie.

, 18-1-53: nel quale uno pareva che il cielo, la natura e la

., dal male stesso, tutto che d'alcuna bontà non capevole, trae del

], nell'esercizio delle quali par che l'ingegno creato, in un certo modo

sentimento dell'evidenza nelle innumerevoli verità, che tutte le scienze hanno come gareggiato a

. accrescono il diletto, mentre che e le foglie e 'l frutto e gli

uccelli stessi colla varietà de'colori pare che gareggino di far mostra delle bellezze loro

di ferir marmo splendente, / sì che tutto è beltà, tutto è vaghezza,

tutto è vaghezza, / e ciò che mira l'occhio il core apprezza. lalli

de'mirti e de gli allori / fai che gareggi la natura e l'arte.

un eroe ignudo, nel quale parve che gareggiar volesse con la natura. algarotti,

cosa con quei nobili artefici della grecia che non minor lode riportarono del dire che dell'

che non minor lode riportarono del dire che dell'operare. carducci, iii-14-54:

vol. VI Pag.591 - Da GAREGGIATORE a GARGAME (49 risultati)

del vanto dell'ingegno, che... mettono le savie donne

nel canto sì mi accendo, / che pretendo e mi do vanto / gareggiar

verri, i-168: ma sì tosto che le voci umane prendono a gareggiare cogli usignuoli

b. de'rossi, 2-38: pareva che una infinità d'usignuoli,..

né tale uso è praticato dalle donne men che dagli uomini. anzi nell'esercitarsi gareggiando

il destriero avea tal lena, / che gareggiar potea col mar fremente. foscolo,

governo ad erigere una manifattura di bigiotteria che potesse gareggiare con quelle di francia.

regioni, paesi, ecc., che vengono confrontati). ammirato, 1-251

egli poi cava sì grande usura, che quasi gareggia nella ricchezza del sapere che

che quasi gareggia nella ricchezza del sapere che le intelligenze celesti. morando,

, 613: diedero a dividere che i fasti e le grandezze di londra

, e più m'invoglia / di clitennestra che menai pulcella, / tanto con lei

degli uomini stesse nei titoli, credo che nessuna gente d'europa potrebbe gareggiare con

]... è l'unico che gareggi con quelli di cesare e alessandro.

erano in italia compagnie di operette, che potevano gareggiare con quelle di parigi e

d. bartoli, 21-162: giardini che in delizie gareggiano col paradiso. menzini

fino all'oceano ». parola nuda che gareggia di grandezza con la corrente.

, oggetti inanimati, ecc., che vengono confrontati). sassetti, 323

di queste pietre] se ne trova che gareggia colle orientali. zucchetti, 69:

di duri e tosti [legnami], che pare vogliono garreggiare col ferro. bertola

ma non c'è aiuola al mondo / che possa gareggiar con lei / quando il

mia moglie] come spesso accade, che i servi, benché riverenti, e ubbidienti

andando quinziano per cercare de le ricchezze che l'erano rimase, due cavalli si gareggiavano

l'altro gli diede imo tale calcio che 'l cacciò entro 'l fiume.

chi non piace in altri quel vizio che in sé no gli dispiace,..

somigliavansi le dee gareggia- trici, / che si mostraro a paride là su le idee

domare tanti nemici? 3. che suole partecipare a competizioni agonistiche (artistiche

canzoni si deon udire da'gareggiatori, che maneggiano la musica teatrale. imperiali,

, nobilissima fra tutte le arti, che fanno alcun testimonio al mondo dell'umano

di grande ruine alle famiglie, poi che sono imparentatosi con uomini letigiosi, gareggiosi

garfagnino, agg. e sm. che si riferisce, che è proprio

. e sm. che si riferisce, che è proprio della garfagnana; abitante

gargàfìo, agg. letter. che si riferisce, che è proprio

agg. letter. che si riferisce, che è proprio della valle gargafìa (

, 751: al cacciator gargafio, / che osò mirarla al fonte, /

e lui rispose gargagliando in modo / che intender noi potemmo. varchi, v-39:

si favella in gola, di maniera che si sente la voce, ma non le

e facean la più strana gargagliata, / che non era né d'ungher, né

g. gozzi, i-20-90: la mattea che con la cioppa in capo, /

alto con le carrucole di certi paroioni che non hanno altro che suono e romore

di certi paroioni che non hanno altro che suono e romore. = deriv

ti serbare in boca ogni parola; fa'che tu abbi gar- galone d'oca.

, 415: ognuno diceva il proverbio che disse colui che mangiò un fico con una

ognuno diceva il proverbio che disse colui che mangiò un fico con una cicala dentro,

un fico con una cicala dentro, che, essendo passato il gargalóne, cominciò a

usano diligenza di non rompere la pellicina che hanno sopra, e con esse uova lasciano

. brunacci, 127: si potrebbe fare che la cateratta ballasse entro i suoi gargami

del legno, né per i corpi estranei che l'acqua vi porta.

2. marin. scanalatura angolare che, nelle costruzioni navali in legno,

vol. VI Pag.592 - Da GARGAMELLO a GARGARIZZARE (39 risultati)

, 6-223 « puzzoni? » e che t'hanno fatto?, la pungolò di

con un risolino, direbbe un romanziere: che, data la gargana, fu viceversa

. abisso. viani, 19-666: che mal t'ho fatto che mi vuoi travolgere

, 19-666: che mal t'ho fatto che mi vuoi travolgere nelle tue gargane,

gargane, o scellerato [mare], che prendi la gente a tràito, o

; il vino bianco, asciutto, che da tale uva si ricava, prodotto

e un'altra maniera [d'uva] che garganega è detta, la quale è

, 4-17: avviene ancora spessamente, che poiché i tralci e l'uve [

uve [la vite] avrà prodotte, che per brina ogni verdezza perda: perlaqualcosa

generazioni di viti da piantar sono, che tardi mettano, siccome sono albane,

, i-5- 141: voglio dire che se trovassi di un vin garganego piuttosto

vin garganego piuttosto vivo e saporoso, che grande e bianco, non negro;

. soffici, iv-28: un giorno che s'era scoperto nella lista un certo

plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio del gargano

-ci). che si riferisce, che è proprio del gargano, promontorio montuoso

italia paragonabile ai grandi itinerari di pellegrini che rigarono di fiumi umani il suolo francese

, 11-868: il prencipe di neoburgo, che fu il primo mandò un gran gioiello

un indiscreto, s'io dicessi loro che andassero, e non già si svellessero i

). beltramelli, iii-596: avvenne che... ceccon dall'orto..

sintra] un aspetto così stranamente gargantuesco che sùbito vien fatto d'immaginario vigilato dagli

aveva chiamato il cameriere e ordinava ciò che a sergio, sempre molto sobrio,

. redi, 16-iv-361: devo dirle che diversi sono i gargherismi,...

salprunella. marcello, 68: pretenderà che nel palchetto de'musici la signora madre sua

e fece uso d'un gargarismo refrigerante che fu un idromele rosato. carena,

sciacquo della cavità orale e delle fauci che si esegue facendo gorgogliare in gola il

. boriili, 2-266: si direbbe che le innumerevoli cliniche di questi paesi le

, gli svedesi, per il gusto spiccato che hanno per la pulizia, il silenzio

verso o suono rauco, stridente, che ferisce l'udito. pirandello, 8-732

viani, 13-203: il maestro seppe che volevo dedicare un mio libro a alle

raganelle della fossa dell'abate », che coi loro verdi gargarismi raddoppiavano lo spazio

radio. -voce a gargarismo: che emette suoni rauchi; che è rotta

gargarismo: che emette suoni rauchi; che è rotta per l'emozione. cicognani

con un grugnito di consenso il gargarismo che emette sparafucile quando si allontana da rigoletto

garizare altro non è presso i medici che umettare. rajberti, 2-61: la

signora si abbandonava ad un riso convulso che le gargarizzava a non finire nella gola

; ma come studiare in quella casa che cinfolava, gargarizzava, guagnolava dalla mattina

hanno in loro tanta virtù d'assottigliare che, quando con essi la carne si

.. salta là, frulla qui; che deve fare? i suoi 4 ciccì '

delle foche] è simile al rimore che fa l'uomo gargarizzandosi. carena,

vol. VI Pag.593 - Da GARGARIZZATO a GARIBALDINO (34 risultati)

il liquido usato per fare gargarismi; che contiene i microrganismi presenti nella cavità orale

il sangue, non più là, che le gargarizzazioni. = voce dotta

era cascata una certa scesa nel gargalozzo che appena possiva parlare, et quella l'

17-68: 'gargarozzo'. il medesimo che gorgozzule, strozza o canna della gola;

. della porta, 1-26: a che proposito far le budella cinquanta palmi lunghe,

, accioché peniamo tutto un giorno fin che il cibo si rassetti, si prepari

, 1-259: pareva... che lo stomaco si rifiutasse a riceverlo..

gargarozzétto. pasolini, 3-21: uno che pareva una mela gli andò contro

andò contro mezzo piangendo, gridandogli che gli scoppiava 11 gargarozzétto.

garzoni, 1-474: quei da cirone, che gli sono appresso, fanno una spanna

], 2-178: hanno una differenza, che queste zattere di corallo, percioché sono

prendendo di quelle frasche, ed ancora che non sia gargazzo per la somiglianza che

che non sia gargazzo per la somiglianza che con esso ha gli diedero il suo

pirandello, 7-1215: il solino duro che gli segava le garge paonazze, e

garga v'è furba trincata, / che accenna di cader, ma non ci casca

pagante. gioberti, 328: è che lo spirito borghese è ristretto, pusillo,

. medie. malattia ereditabile, che si manifesta a qualche anno dalla nascita,

nanismo, da deformazione del viso che assume una forma di gronda e da grave

gargoyle 4 masche rone * che è l'ant. fr. gargoule 4

in quella oscura e fredda gargotta! che freddo umido, e fuori pioveva. soffici

cade / con sì grato fragor, che qual maggiore / per questa europa effemminata e

rosse vedrebbe di là del fiume. che razza di garibaldata è mai questa?

. -chi). stor. che è proprio dei garibaldini. bandi

, agg. e sm. stor. che si rife risce, che

che si rife risce, che è proprio di giuseppe garibaldi o

bresciani, 248: que'garibaldiani che dal palazzo de'quattro venti io

dei garibaldiani, contaminato dai ribaldi che insieme ai generosi lo portavano,

, sm. stor. movimento politico che si ispirò agli ideali e all'azione di

: altro è il volontarismo o garibaldinismo che teorizza se stesso come forma organica di

, agg. e sm. stor. che si riferisce, che è proprio di

. stor. che si riferisce, che è proprio di giuseppe garibaldi o delle sue

da garibaldi e dalle sue truppe; che si ispira alla figura e all'opera di

figura e all'opera di garibaldi; che concerne le vicende storiche di garibaldi e

sbarco garibaldino, per fermarsi sui fatti che stanno oggi alla ribalta.

vol. VI Pag.594 - Da GARIBALDISMO a GARITTO (41 risultati)

come il colore delle camicie dei volontari che militarono con garibaldi). pascoli

dei fiori. 2. volontario che militò, soprattutto nelle campagne per l'

2-141: i garibaldini qui di sicilia pare che non debbano venir cogli altri in piemonte

un'anima più di buon papà, che non di scapolo avventuriero, di giornalista

più al plur.). volontari che, agli ordini di ricciotti garibaldi, combatterono

1897 e del 1912, e quelli che nel 1914 accorsero nelle argonne (francia

grecia. 4. figur. che muove da ingenuo idealismo e da facile

avventato. cantoni, 369: vorrei che i nichilisti non facessero torto al loro

dal volere tutto, ma mi borbottano che sono ingenuità garibaldine. baldini, i-169

: giovannini è l'uomo della generazione che cominciò alla garibaldina, sindacalista o seguace

del garibetto », perché andrea doria, che ne fu il promotore, soleva dire

dar garbo », parola genovese, che significa sesto o assetto. =

quella della gariga (v.), che cresce nei terreni aridi dell'europa centrale

garido, agg. ant. scherz. che fa bella mostra di sé, galante

nel 1546), termine meridionale: che si fa risalire a una voce prelatina *

(in quanto si tratta d'una vegetazione che cresce in terreno roccioso).

gentili -grottesche figurine di avorio, organetti che gariglionavano. = deriv. da

magalotti, 1-383: né sarebbe gran fatto che chi attonito, poco dianzi, in

[gariofolato), agg. ant. che emana un profumo simile a quello del

intende qui dioscoride, intese quello, che esso chiama ozimo non gariofolato: per il

portinaio, la casa a tre piani che s'era messa su amorosamente, pietra

di feritoie all'altezza degli occhi, che, nelle antiche navi militari, era

. -centina o baglietto di faggio che, nelle antiche navi, formava,

tutti i ferramenti e righe e garidde, che si attraversavano tra di loro a guisa

bastimenti di simile costruzione è il nome che si dà a certi bagliotti o legni centinati

dà a certi bagliotti o legni centinati, che fanno lo scheletro della camera a poppa

-lista di quercia o di olmo che riveste gli orli delle gabbie per rinforzarli

di quercia o di olmo, che ricuoprono gli orli delle gabbie, per tenere

o piattaforma. -parapetto posticcio e provvisorio che, anticamente, si poneva sugli alberi

di uno scontro; armatura d'acciaio che, nelle moderne torpediniere, gariofìllata [

: veramente si sognava matteo silvatico credendosi che 'l lagopo fusse quella pianta che chiamiamo

credendosi che 'l lagopo fusse quella pianta che chiamiamo noi gariofìllata. c. durante,

fiorentino, i-b-iiii: quegli [olii] che sono tratti di frutti odorati, come

: possiamo pigliar essempio della noce, che non dà alcun gusto all'uomo, se

, e, arrivato poi al garione, che è buono, viene a gustare il

ferrovia (e anche baracca di legno che serve da stazione). barilli,

una garitta sufficiente per contenere un mobilio che si riduce a tre panchette...

4. per estens. cabina che negli stabilimenti balneari è adibita a spogliatoio

1-83: nella casa di dio quella garitta che giova, di quercia sculta e massiccia

schiacciate,... tutta la scampanata che garidda), sf. piccola

frittoli [rezasco], 92: che li villani non possano metter o statuir guardie

vol. VI Pag.595 - Da GARNETTARE a GAROFANO (43 risultati)

. -trice). tess. operaio che sfilaccia cascami o stracci mediante una garnettatrice

da cilindri forniti di laminette d'acciaio che formano un pettine oscillante. = dau'

idrato di magnesio e di nichelio, che si trova in venature di rocce serpentinose

citato da plinio, oggi sconosciuto, che costituiva uno degli ingredienti della salsa garo

, macerate e risolute con sale, che si chiamava garo. = vode

dalli cui ventricelli correva sopra i pesci, che nuotavano nel canaletto, che chiama euripo

pesci, che nuotavano nel canaletto, che chiama euripo il garo pipe- rato.

, il quale era una sorta di salsa che in ispagna manipolavasi. 2.

collo parecchi pezzi di mazze, sì che lo tocchino. g. averani, iii-64

aromatico simile a quello del garofano, che matura verso la fine dell'estate o in

sono... angeliche e garofanine, che maturano al principio d'ottobre.

deriv. da garofanot, per il profumo che emana. garofanare, tr. [

: molti so'li garofani, ma non che bot. erba perenne della famiglia rosacee

dante, inf., 29-127: niccolò che la costuma ricca urbanum),

la sua radice et altre spiziarie, sì che tale usanza fu chiamata la co

del gherofano 'et elli fu lo primo che la perocché il suo odore è

. da garofano *, per l'odore che emana il rizoma. di vetro, quella

. garofolato, gherofanato, garofonato). che ha d'odore. grazzini, 461:

odore simile a quello del garofano, che profuma gli altri danari de'particulari

mer come il garofano; che è intriso di essenza di canzie

a certe monete di oro e di argento che ardevano. tutto lavò salabaetto. crescenzi

cacio il timo trito. bocchelli, che hai parlato tu, il quale e'chiamano

vin carena, 1-366: 'garofanato', che ha odore di garofano. caldo drogato di

, sangue e odore acutissimo, che si ottiene distillando fresco e bocca

fiorentino, l-b-vi: quegli [olii] che sono tratti di frutti di moscade

odore somiglia a quello di certe viole che per ciò diconsi viole garofanate. -acqua di

, essenza di garofano, lievemente profumata, che dal profumo simile a quello del garofano

: / mente contra 'l flusso che procede per debilità di virtù.

. né anco dirò le turbane che fanno alcuni con questi 3.

fanno alcuni con questi 3. che ha colore giallo garofano (un panno,

capire al mondo un tessuto). che siano acque di cedro,...

bocchelli, 13-412: tanti sono poi, che vi farei strabii- 154: la prima

eretti, in parte prostrati o scadenti, che si dell'uccelanda sono coricati un

, acute, opposte, con la base che inguaina = deriv. da garofano2

(dove la coltura bacciformi, che, originario delle isole filippine e

, aree nella liguria occidentale oltre che in toa zanzibar, ecc. per

zanzibar, ecc. per i suo boccioli che sono scana, lazio, campania, sicilia

garofani assai. egli è un albero piccolo che fa le foglie fiore (grandezza

ornamen il tronco dell'albero che produce i garofani, al bosso, ha

la ricchezza delle molucche consiste ne'garofani che non nascono altrove; l'albero ha il

castagneda], ii-146: gli arbori, che un giovine innamorato, trovandosi in mano un

innamorato, trovandosi in mano un mazzo che producono i garoffani, sono della grandezza di

, incontrando per la strada od in che producono le nuci, e hanno foglie,

vol. VI Pag.596 - Da GAROFANO a GARRAZZANO (29 risultati)

che produce la radice lunga quasi un braccio,

. citolini, 200: quell'erbe, che per i fiori loro sono apprezzate,

azzurri alle giunchiglie / di bellosguardo, che all'amante suo / coglie pomona;

, iv-2-1297: i garofanetti a mazzi, che i pii veneziani chiamano oculicristi e voi

questa pianta dall'altra differente, se non che produce i fiori minori, con due

hanno le foglie così grossette e splendide che paiono propriamente fatte di velluto della natura

pianta diffusissima (dianthus carthusianorum), che cresce spontaneamente lungo i sentieri collinari e

né di quale incanto fioriti, in che andava tutta accesa e fatta isgo- menta

250: udite alcuni brani delle canzoni, che il contadino calabrese canta sotto le finestre

marino, i-192: non aveva altro refugio che ficcarmi di quando in quando le mani

a darla vinta a quei quattro mascalzoni che a costanova andavano per via col garofano

, 293: è meglio un garofano, che un gambo di pera.

sasso lungo,... e rosseggiante che parea giusto un garo- folone mantuano.

), sm. marin. mulinello che si forma, in mare, nei punti

come pure e molto più per li garofani che forma. = voce d'area

(sicil. garòfalu e galòfaru, che è anche il nome del fiore; corso

, 11-3-2: anche n'è mancato poco che noi non siam venuti a'garontoli

andò ad afferrare con imo dei garoppi, che portava più di cento uomini, e

. garrósó), agg. letter. che è incline alla disputa, alla contesa

p. fortini, ii-131: che possi venire un grosso al primo che

che possi venire un grosso al primo che di voi mai ne ragionò a mio padre

, geloso,... garoso che voi sete. domenichi, 2-39: per

del cibo appetisce. 2. che induce a vivace contrasto, che muove

2. che induce a vivace contrasto, che muove da profonda rivalità (un sentimento

aver superiore né pari. 3. che si svolge con accesa rivalità o con

. ricci, 1-164: ogni disputa che garosa sia e coll'ambizione congiunta,

i traffici fatti più opera di pensiero che di mano, ed opera...

in campo una quistione la più garosa che vertesse a quei tempi fra'palestini.

veter. ant. piccolo tumore che si forma dietro lo zoccolo dei cavalli

vol. VI Pag.597 - Da GARRESE a GARRIRE (43 risultati)

specie negli equini e nei bovini, che si estende dalla cervice al dorso e

tebre dorsali e ai muscoli che lo rivestono. garzoni, 1-629

.. di garrese disteso e diritto che mostri il dipartimento della spalla. verga

meraviglioso corsiere britanno,... che sul punto d'esser superato dal rivale

3. veter. ant. ulcera che si forma sul garrese degli animali da

fascia stringegli nel fianco / la casacca che scende alla garetta / ha lunga scimitarra

del demonio è] isnerva- tivo, che ti isnerva come colui che à preso il

tivo, che ti isnerva come colui che à preso il prigione, perché non

tese, dei garetti, le corde che li rendono chissà come ubbidienti, all'

. degli equini e dei bovini, che corrisponde all'articolazione fra la gamba (

con una rozza sotto di non so che razza...; e se non

caffè con un tratto vigoroso del polso che fece piegare sui garetti i cavalli fumanti

esser salito fin qui? si vede che i vecchi, a garetti, stanno

vecchi, a garetti, stanno meglio che i giovani. ojetti, i-472: se

facessero almeno risparmiare respiro e garetti, che filosofie sarebbero? 4. locuz

garra 'garretto; ginocchio ', che risale al celt. garra (bret.

può celare niuna cosa, se non quello che non sa. 2. rimprovero

da certaldo, 64: spesse volte avviene che chi non si corregge per garricità,

per male chi ti riprende de'falli che fai. = deriv. da

: li loro detti siano tali, che si debbano più tosto disputare che atterrare,

, che si debbano più tosto disputare che atterrare, con garriménto svergognatissimo e quasi

sonori e clamorosi del popolo curioso, che v'era concorso solo per vedere la

così grande ed un mormorio tanto fragoroso che mi pareva di vedere il giorno del

[tommaseo]: qualunque ella vedeva che fosse linguacciuta, garrinella e sfacciata. idem

verbosità e favole di garrinèllo, piuttosto che di uomo eloquente. = deriv.

iacopone, 24-96: volea moglie bella, che fosse sana / e non fosse vana

: indarno garrono alcuni dicendo... che sono più di centomila anni che egitto

. che sono più di centomila anni che egitto comprese il numero e la ragione

la donna, avendo cerco e trovato che quello che caduto era non era tal

donna, avendo cerco e trovato che quello che caduto era non era tal cosa,

'toilette 'passeran di quella / che comuni ha con te studii e licèo

: infra l'altre loro virtù trovò che mai insieme non s'erano turbate, né

: poi, lasso!, a tal che non m'ascolta narro / tutte le

stata era. pulci, 17-101: par che inverso il ciel bestemi e garra.

par., 19-147: creder de'ciascun che già, per arra / di questo

bestia si lamenti e garra, / che dal fianco dell'altre non si scosta.

cioè per le sue opere bestiali che vede. beccuti, 70: la mia

alla foresta, / ma sfogare il desio che mi tormenta. manzoni, 321:

contesa; e più non resta / di che garrir. tristi querele e pianto /

del veicolo, e i giovani, che le accompagnavano a piedi, incitavano i buoi

a garrire, per ciò temendo io, che risvegliasse la madre già addormentata, lo

il fatappio ed ewi la cornacchia, / che garre drieto agli altri uccelli e gracchia

tasso, 7-5: non si destò fin che garrir gli augelli / non sentì lieti

vol. VI Pag.598 - Da GARRISSA a GARRULITÀ (43 risultati)

mormorar di questa fonte viva, / che garrendo c'invita, / alziamo il nome

picciol suon di cetra / l'acqua che tenue tra i sassi fluì. -stormire

fa le foglie e tonde / garrir che variamente ella percote. bocchelli, 1-iii-532:

onda lieve scorreva al sommo delle reste, che garrivano sommessamente. -frusciare (

dolci parole, assai più dolci / che 'l mormorar d'un lento fiumicello / che

che 'l mormorar d'un lento fiumicello / che rompa il corso fra minuti sassi,

corso fra minuti sassi, / o che 'l garrir de l'aura infra le frondi

una dopo l'altra, con le vele che garrivano allegre, doppiando la punta del

d'annunzio, v-2-600: la pagina che sotto il dito volgente crepita e garrisce

, 8-2 (239): si credeva che la moglie quelle parole dicesse perché egli

garrire que'fanciulli, gli ammetteano accenandogli che facessero e non temessero di niente.

garrirmi e minacciarmi di darmi tante busse che mi fiaccherà l'osso del collo.

e'non facevano il dovere ai forestieri che passavano. pindemonte, 22-260: dall'

tua posta, in padova non so che farmi. guerrazzi, 6-693: impazientito,

inf., 15-92: tanto vogl'io che vi sia manifesto, / pur che

che vi sia manifesto, / pur che mia coscienza non mi garra / che alla

pur che mia coscienza non mi garra / che alla fortuna, come vuol son presto

presto. buti, 1-416: 'pur che mia coscienza non mi garra *

non mi garra * cioè pur che non vegna contra coscienza, non mi

dette. botta, 6-i-120: fu causa che gli avversari loro garrissero per ogni canto

garrissa delle femmine quel solo sa celar che non sa. 2. letter

intese incontamente [il patriarca] quello che la donna desiderava, e le soddisfece d'

garrissa delle femmine sa celare solamente quello che non sa,... quello s'

volgar., ii-1-15: dovemo sapere che le femmine,... fanno in

garritivo, agg. ant. che esprime rimprovero, biasimo o esortazione (

seguivano gli augùri, cioè quelle significazioni che dal volato e dal garrito degli uccelli

ristoro e col garrito degli uccelli, che non mancano mai, diletto inenarrabile a'

figur. marino, i-168: or che,... tutte le corde più

, ecco una cicaletta stridula e roca che con suoi audaci e strepitosi garriti succede

dottrina. -venat. strido acutissimo che alcuni uccelli emettono quando sono catturati.

aurea volgar., 659: ancora quella che potea patire appena i dolci ammonimenti de

pisacane, iv-187: bonaparte non ha dovuto che cangiar nome ed imporre silenzio all'importuno

ciarliero, chiacchierone. - anche: che parla con arroganza, litigioso, polemico.

, 618: cacciate quel garritóre, che dev'essere un di quei ghiotti, che

che dev'essere un di quei ghiotti, che vanno facendo le poltronerie alle porte e

l'esecuzione delle condanne a morte, che consiste in un sedile di legno al

palo, è fissato un cerchio di ferro che, stretto da una manovella a vite

guillotin trovò la 'ghigliottina, 'che dapprima non valse la seggiola del massesi o

ai tortuosi egoismi, alle spinitiche debolezze che la deformano [la vita],

quando si trova pieno di varii uccelletti che cantano e garulano con diverse voci.

. fortini, ii-510: il giovine che molto a vicenda con costanzio aveva fatto

'garrulità 'inchiude un non so che di stridulo ed inconcludente; la *

, 1-203: àe l'avarizia sue figliuole che sono sette; cioè tradimento, fraude

vol. VI Pag.599 - Da GARRULO a GARZA (41 risultati)

fabbricavano i loro nidi le rondini, che colla loro garrulità assordavano l'aria.

garrulo '. gàrrulo1, agg. che parla molto volentieri, con vivace loquacità

vivace loquacità; ciarliero, chiacchierone; che si perde in discorsi futili. -ant.

del vero garuli e loquaci, / che con eterna infamia ambo percosse, / qual

bia- smando vanno / di colpe in che si sanno esser mendaci? tasso,

vole e disvole; è folle uom che se 'n fida. garzoni, 1-135:

in mala parte, ed applicasi a coloro che non rifinano di cicalare senza saper quel

non rifinano di cicalare senza saper quel che si dicono: * femmina garrula '

: * femmina garrula 'è appellazione che quasi a tutte le donne si conviene.

, vedeva bensì nel bambino tutto quel che asseriva la garrula e loquace golaventa.

lagna e duole / con tonda chiara che non tiene ascosa / l'arena più ch'

vetro e trasparente suole. 2. che garrisce (un uccello); che emette

. che garrisce (un uccello); che emette suoni simili a un garrito;

accoglieva il canto / degli usignoli, fin che su l'aurora / gli annunziò ch'

canarini garruli. -letter. che è pieno di garriti (un nido)

: i suoi garruli accenti non sono che mesti lamenti. manzoni, 1129: più

donna. -sonoro, squillante, che diffonde una musica vivace (uno strumento

vivace (uno strumento musicale); che emette un suono, un rumore continuo

alcune battute di una sonatina di beethoven che donna enrichetta eseguiva con una garrula agilità

i pali, tagliati dai garruli pioppi che già rallegravano i viali per le nostre

io penda sul capo a fanciulla / che pensa, / su madre che prega,

/ che pensa, / su madre che prega, su culla / che piange,

su madre che prega, su culla / che piange, su garrula mensa, /

i due fanciulli. 4. che indulge a un'oziosa eloquenza; che si

. che indulge a un'oziosa eloquenza; che si pasce di vana oratoria (un

spallanzani, 4-iv-81: non può averci che un uomo imbrattato ancora dei pregiudizi delle

t'invola / alla garrula parigi / che, qual rana dal suo fango, /

pur mai non è letizia, meno / che il sien le cure, garrula loquace

giubilo. 6. letter. che vibra agitato dal vento (un drappo

leggera. -in partic.: fitta nebbia che si condensa lungo le zone desertiche costiere

correnti marine fredde (e particolarmente quella che compare lungo la costa peruviana da giugno

xjlloa [castagneda], i-333: trovarono che per discostar le zattere daltarmata si mettessero

, 714: 1 pescatori dicono, che questo è il nido di alcune chiocciole

marine spinose, come le porpore, che loro chiamano garuse. = probabilmente

. bellini, i-134: quelle, che dal suo mar venezia manda, / punte

è grande e bassa. mi hanno assicurato che qui non ci sono zanzare. sotto

tranquillo. savinio, 189: le braccia che le manichette di garza velavano fino a

bende di garza, dormiva tanto silenziosamente che s'udiva bene il fruscio del po.

emanuelli, i-224: alzò la garza che copriva la ferita, guardò la cannuccia

3. reticella di seta o di cotone che ha la funzione di diffondere la luce

un occhio e da un bottone, che si ottiene ripiegando un cavo a una

vol. VI Pag.600 - Da GARZA a GARZONCELLO (50 risultati)

: fosse però stato piacer del cielo, che mai udito non avessi la verità di

la verità di tal fatto, e non che sopra d'un cane, ma in

, 1-628: il cavallo di pelo bardo che solo tiene alcune moschette rosse, over

di barre e di bocca, overo che si beono la briglia. 2

tanto non se'figlia di ragione, / che sempre co'fìgliuoi m'ha guerreggiato,

tribune più penne pennacchi piume e piumoline che nel còm di sandaleh o nella garzaia di

della lana in padova, 163: item che nesuno tiraore, folaore, garzaóre,

de la lana,... salvo che a zascaun gerzaore sia licito de mostrare

carena, 1-307: 'garzatore', lavorante che dà il garzo ai panni lani.

garzatrice, sf.): macchina che esegue le operazioni di garzatura dei tessuti

di cilindri (24 o 36), che ruotano uno in senso contrario all'altro

diverse inclinazioni; a seconda della pressione che i cilindri esercitano sul tessuto steso sul

di tessuto di cotone o di lino che segue la follatura e precede la cimatura

districare le fibre del tessuto in modo che esso si presenti ricoperto di una peluria

peluria più o meno folta e lunga che ne migliora la coibenza e anche l'estetica

della lana in padova, 120: ancora che nesun maistro o maistra o fatore de

botege 14 dì la garzaria di verona che si debbano afitar. inventario di alfonso

gar ^ erino, agg. tess. che è simile alla garza; che è

. che è simile alla garza; che è tessuto con trama larga, come la

prese arme, fuor ch'una squarcina / che nascondea quella vestaccia grossa, / con

egretta. intelligenza, 2: che per lo gran dolzor del tempo gaio

.. con il mostaccio in fuori, che garziere si dice. idem, i-ii

essere sorta, ferma ed incasciata, che vuol dire che non la porti garzièra,

ferma ed incasciata, che vuol dire che non la porti garzièra, cioè col mostaccio

naioli con involucro irto di punte, che, seccato, serve per cardare la

lui quattro over cinque di quelle erbe che noi chiamiamo garzi, su li quali

meritano una corona in testa di garzi quelli che non ti danno altro che pelligate.

garzi quelli che non ti danno altro che pelligate. carena, 1-306: 'garzo',

erba spinosa, dove nasce il cardo, che si carda li panni ».

: o semplice garzona, / mentre che tu starai da me discosta, / opra

veduta una fuor di misura bellissima garzona che egli non conosceva. palladio, 3-21

le garzone. 2. domestica che sbriga i lavori casalinghi. cicognani,

mamma, non se n'era trovata una che li avesse voluti o che si fosse

trovata una che li avesse voluti o che si fosse adattata ad andar da loro per

. domenico, 27: la garzonetta, che menar si dovea, essendo già morta

, non avendo altri in sua compagnia, che una garzonetta, che la serviva.

sua compagnia, che una garzonetta, che la serviva. nievo, 1-378: in

ha allegramente imbastito, con quella abilità che si è acquistata nel suo garzonato di

iacopone, 65-57: ben so che, garzoncello, hai perfetto sapere,

landò, 61: il garzoncello, che non dormiva punto e vedeva il padre

non dormiva punto e vedeva il padre che s'apparecchiava di voler ferire, tutto sbigottito

ferire, tutto sbigottito disse alla madre che egli vedeva un uomo che lo voleva ammazzare

alla madre che egli vedeva un uomo che lo voleva ammazzare. a. cattaneo

della madre non men bello, / che ti pasci di spergiuri / e di

io non l'avrò per migliore di quella che trovano i garzoncelli nelle accademie. manzoni

del quale io possa farvi sapere quello che occorrerà. leopardi, 25-43: garzoncello scherzoso

zanella, i-47: panni un'ora / che garzoncel furtivo / correa sui monti a

ogni segreto. 2. ragazzo che sbriga le mansioni più umili in una

in pittore antonio detto tognone, garzoncello che gli macinava i colori. pascoli,

i-145: lo immaginate voi il buon legnaiolo che ha uno o due apprendisti, il

vol. VI Pag.601 - Da GARZONE a GARZONEGGIARE (52 risultati)

forma d'essa morte dolorosa, / che 'n esser d'un garzon è figurata,

d'un garzon è figurata, / desegna che 'n lei già esser non osa /

così parlava il giovanetto acerbo, / che è re di sarza, come io vi

il dì sì cara guerra, / che per letizia non toccavan terra. muratori,

marrone di colore: si può credere che il nostro ospite lo abbia davvero da

terzo sequente a li innocente / par che se dia, / che col garzone ad

/ par che se dia, / che col garzone ad onne stascione / so en

. boccaccio, i-518: i pastori, che in quella notte guardavano le loro bestie

in quella parte, trovarono vero ciò che loro era stato detto, e

da siena, iii-290: di quello che mi dimandaste dicendo d'allogare il vostro

d'allogare il vostro garzone, vi rispondo che voi attendiate non all'avere né a'

pochi fior la vedovella appende, / che conta i giorni e piange. oriani,

aspecto di corpo, o vero che sappia della dieta arte, e

, e siane ben docto, che ciascuno maestro della dieta arte lo

al banco, ogni settimana, che avesse una certa quantità di danari

certa quantità di danari, tanto che bastassino a lui e a quattro garzoni

a lui e a quattro garzoni che teneva; e a questo modo lo mantenne

perché tu fai rider i miei garzoni che distemperano i colori. straparola,

ed a chi le braccia talmente, che facendo luogo l'una all'altra le

compagni una schiera di aiuti e garzoni che mi servissero nel batter corde, nel mischiare

batter corde, nel mischiare colori, che mi lavassero pennelli, spostassero assi e scale

mugnaio. gelli, iv-45: da poi che io non ho trovato bindo né a

a bottega, né in mercato, e che i garzoni mi dicono che penson ch'

, e che i garzoni mi dicono che penson ch'ei sia ito a desinare,

, dalle botteghe de'fornai i garzoni che, con una gerla carica di pane

, 687: tu non hai che fanciulli per aiuto. / prendi me,

. -in partic.: giovane domestico che sbriga i servizi di casa.

garzon di lapo cavicciuli. - e che volete? - venite giù, e vedretelo

della sua vita, non s'occupò che di loro. d'annunzio, v-1-696:

, chiamò il garzone de l'asino che il cacciasse via. ariosto, 23-116:

lascia brigliadoro / a un discreto garzon che n'abbia cura. soderini, iv-148:

; e consegnato al garzone, comandi che segua di governarlo al solito. m.

morisse per cagion vostra? -nessuno dirà che sia morto per questo. collodi,

garzone di stalla: -che vuoi tu che mi faccia d'un somaro zoppo? vittorini

7. con uso aggettivale: che è nella prima giovinezza (o anche

re currado, padre di curradino, che, quando era garzone, si avea in

buti, 2-628: io mi ricordo che, essendo garsone, mi fu mostrato uno

, essendo garsone, mi fu mostrato uno che andava vestito come omo e stava in

. cammelli, 290: se non che costui troppo è garzone / e che pur

non che costui troppo è garzone / e che pur temo biasmo, io l'aria

: la vaga fanciulla, sì come quella che garzonissima era, e tra per questo

, 2-2 (i-672): con ciò che sia ch'ella fosse ancor garzona e

d'il suo patrone, / in che voi ch'el suo caldo amor comprendi;

dove trovano, domando io, un sentimento che possa suggerire a un uomo dotato di

n'aveva notata ima assai belloccia, che gli parve innamorata d'un gar- zoncione

machiavelli, 704: il primo garzonaccio che noi troviamo scioperato, lo imbavaglieremo e

della casa, 695: oggi mi par che certi garzonacci / l'abbin mandato poco

aretino, ii-196: io non dico che il consiglio sia occhio del futuro,

cotal sentenzia, ma per non parermi che vi impacciate con garzonastri per la bocca

vi impacciate con garzonastri per la bocca che gli puzza di latte. firenzuola, 609

ritrovò un certo garzonastro suo vicino, che andava per opera, che doveva avere

vicino, che andava per opera, che doveva avere da ventiquattro a venticinque anni,

vol. VI Pag.602 - Da GARZONETTO a GAS (53 risultati)

cui bolliva quella esuberanza di vita, che è propria del genio adolescente e delle

propria del genio adolescente e delle nazioni che garzoneggiano. = deriv. da

: avea da lato certi garzonetti / che gli davan molestia e molto impaccio.

sottometter lo avea divisato, fece veduta che per li servigi della camera sua il

/ vostra fiammetta pare un garzonetto / che mai il più bello. marino, vii-282

bello. marino, vii-282: ma che vo io essempi ricordando d'uomini profani,

nelle sacre istorie abbiamo il garzonetto david, che col suono delle sue corde soleva maravigliosamente

, là, teco: / un garzonetto che ti guidi, / perché forse tu

fargli festa. 2. ragazzino che sbriga commissioni e svolge i più umili

, dalle botteghe de'fornai i garzoni che, con una gerla carica di pane,

luciano], iii-1-47: nel 'sogno'dice che ei fu figliuolo di poveri genitori che

che ei fu figliuolo di poveri genitori che lo meessero garzonetto all'arte con uno

garzonetto all'arte con uno zio materno che faceva lo scalpellino. 3.

3. con uso aggettivale: che è nell'adolescenza o nella fanciullezza.

: amico non ài né parente / che 'l voglia, tant'ei picoletta. /

ben forte domestica de la benedetta anima, che dio abbia in gloria, di tua

garzone. garzonévole, agg. ant. che è espressione dell'immaturità e della

, 36-5-8: garzonevole lodamento è quello che qua a drieto i garzoni soleano fare:

garzonevolménte, avv. ant. nel modo che è caratteristico di un ragazzo.

è la profondità delle divine scritture, che io in esse continuamente fare'prò,

di giovinezza). garzonile, agg. che fa parte della prima giovinezza (un'

/ di fiori; ed altra, che da fiori è immune, / e rende

] sono di colore verde cupo, che poi, ingialla, cominciando dall'interno

'; l'area di diffusione fa supporre che si tratti di un grecismo dell'esarcato

, e di filato, / non che di stecchi, ed aver sempre al

i garzoli di lana o di lino che si poneno alla rocca per filare. trinci

. garzuolo1. garzuto, agg. che ha mascelle forti e grosse (un

esse sono praticamente nulle, ne consegue che i gas tendono a espandersi in tutto

. -gas d'altoforno: gas combustibile che esce dall'altoforno durante la produzione della

gasogeno o di generatore: gas combustibile che si ottiene insufflando aria attraverso coke incandescente

di raffineria: miscela di vari idrocarburi che si liberano sotto forma gassosa durante le

colofonia. -gas di testa: quello che si raccoglie in cima alla colonna di

idrocarburo leggero, butano o propano, che può essere immagazzinato, trasportato e utilizzato

-gas rari o nobili: elementi chimici che si ritrovano gassosi nell'atmosfera, incapaci

di idrogeno e ossigeno o aria, che detona per innesco. -gas umido: contiene

estrattive: gas di cappa: quello che, nel giacimento, sta sopra al

petrolio; gas di soluzione: quello che si trova miscelato al grezzo; gas

al grezzo; gas naturale: quello che, trovandosi associato o meno al petrolio

emanazione spiritosa e volatile, sulfurea, che esala da diverse sostanze alcaline o fermentanti,

corpo qualunque col calorico, in modo che il composto che ne risulta sia invisibile,

calorico, in modo che il composto che ne risulta sia invisibile, elastico,

specie di 4 gas ', secondo che è prodotto dalle varie combinazioni, come 4

dallo sviluppo dei gas; ma dopo che l'atmosfera fu formata e che l'acqua

ma dopo che l'atmosfera fu formata e che l'acqua passò dallo stato vaporoso e

massaia, ix-192: pensava fra me stesso che quel sollevamento di terreno probabilmente dovette avvenire

boccardo, 1-963: gli scienziati osservarono che un gaz carbonato forniva una fiamma più

gas dell'esplosione non guastassero gli alpini che dovevano correre a occupare lo squarcio. c

in proporzioni variabili, su una base che si può dire costante, formata da

iv-151: in vece di digestione sembravasi che si operasse una fermentazione, la quale

i tanti e tanti cavalli morti, che imputriditi e gonfiati e ingrossati come elefanti,

e ciò per impedire il getto di quelli che hanno servito alla lavatura dei corpi umani

di putrefazione; da cui i gaz che contaminano l'aria spirabile. govoni, 1149

se n'è costrutto a pirano nelltstria, che si è illuminato

vol. VI Pag.603 - Da GASARE a GASDINAMICA (35 risultati)

conc. y ii-36: il gaz illuminante che si decompone si fa traversare in un

e di là passa al gazometro, che con una leggera pressione lo trasmette ai tubi

con una leggera pressione lo trasmette ai tubi che lo conducono nelle stanze e luoghi da

1-iv-269: non è già... che per tal rispetto non siate acconci di

grande divertimento estivo serotino ed economico, che è il desiderio delle fanciulle borghesi napolitane

troppo calda, d'un calore arido, che dissecca la pelle. tozzi, i-173

baldini, 6-216: la prima preoccupazione che mi assalì nella luna fu..

gaz per le vie di milano non principiò che nel 1845. svevo, 3-582:

accendono centinaia di lumiere a gaz, che rischiaran l'ombre come un mezzogiorno.

ridava tutta quella vaga e indefinibile attrattiva che il vedermela a fianco, sotto il

: * tubi ascendenti ', sono quelli che comunicano coll'interno di ciascuna storta,

tubo orizzontale 'è quel grosso tubo che in alto riceve il gas da tutti i

nel quale avviene la combustione del gas che dalla tubatura arriva nella lampada o nel

cantoni, 37: buon per carolina che i becchi di gaz contavano per poco in

mio compagno simile alla bocca dei mutoli che vogliono parlare. negri, 2-11: la

. -contatore del gas: apparecchio che, collocato presso il termine di ciascun

distribuzione, indica il volume di gas che vi passa, quindi il consumo da

, oppure a secco, con mantice che alternamente si riempie e si vuota di

-società, compagnia del gas: quella che detiene la proprietà o l'amministrazione di

, 1-965: una compagnia di gaz che si attenti di vendere ai consumatori un

di benzina vaporizzata e d'aria, che forma il carburante dei motori a scoppio

una carlinga ad aggiustare non so più che. all'improvviso è scattata la manetta del

(o antigas): dispositivo ermeticamente chiuso che si applica sulla faccia per protezione degli

dico: se è umano sfrattare me che sono un essere umano, non è umano

superstite dei centottantatre membri della comunità israelitica che i tedeschi avevano deportato fin dall'autunno

fin dall'autunno del '43, e che i più consideravano non senza ragione sterminati

/... / in te sì che farà spicco / depurato per lambicco /

145: quando ella mi ebbe ad accennare che il suo amadigi era un ballerino di

di società io feci una smorfia eloquentissima che significava: -ho paura che questa poverina

smorfia eloquentissima che significava: -ho paura che questa poverina abbia preso un lucciolone per

, ch'egli riteneva unita ai corpi e che designava con un termine deriv. dal

di sapone, o con sostanze chimiche che sviluppano gas in bolle minutissime, e

plur. -chi). marin. ornato che nelle navi a vela faceva da bordo

estremità superiore del tagliamare, ne'bastimenti che non hanno pulena. tommaseo [s.

sf. tecn. parte dell'aerodinamica che studia la dinamica dei fluidi compressibili.

vol. VI Pag.604 - Da GASDOTTO a GASSIFICAZIONE (40 risultati)

quasi sparsa di fiori... dicono che ancora questa gemma concepe e percotendola dimostra

il parto in sé, e dicono che concepe in spazio di tre mesi.

. gassificare. gasifórme, agg. che è allo stato di gas. tramater

v.]: 'gasifórme ', che è allo stato di gas.

. il nuovo re non aveva di che sostentare se stesso ed i suoi gasindi

sorveglia lui. -allora è lui che fa lume alle coppie? com'è vestito

2. nella siderurgia, operaio fonditore che sorveglia il funzionamento di un gassogeno e

ottenuto da oli contenenti idrocarburi ciclici, che vengono demoliti a idrocarburi lineari mediante piroscissione

, ii-36: il gaz illuminante che si decompone si fa trasversare in

, e di là passa al gazometro, che con una leggera pressione lo trasmette

una leggera pressione lo trasmette ai tubi che lo condu cono nelle stanze

gazometri di cinquantamila metri cubi / che rombano come caldaie per la fame

e conservare il gas illuminante e che al tempo stesso ne misura il volume.

ladro, e però al gatto, che è ladro di sua natura, si suol

.: metti costì il libro; o che vuoi far gaspero? porta via quel

una sera il nano, sciolte le gasse che chiudevano l'orlo di un sacco,

, i-183: -e tu, che guardi alle mosche, che cos'è «

-e tu, che guardi alle mosche, che cos'è « gassa d'amante »?

gassa d'amante »? -un occhio che si fa in cima a un cavo,

in cima a un cavo, in modo che non si stringa. dizionario di marina

frequente. il nodo è fatto in maniera che l'occhio non si stringa quando il

mezzo parlato e legatura ': intrigliatura che si usa talvolta per incrocciarvi il gancio di

': si fa quando si vuole che il nodo si stringa. 'gassa d'

': per imbracare un uomo, che si mette seduto e che deve essere

un uomo, che si mette seduto e che deve essere issato a riva..

.]: chiamansi * gassaiuoli 'coloro che fanno i varii lavori necessarii per la

: * gassaiolo ', colui che lavora alla fabbricazione del gas illuminante.

liquido a un processo di gassificazione, che lo rende effervescente. migliorini [

per lo più mediante anidride carbonica; che contiene disciolto un gas. c

(femm. -trice). tess. che attende alla gassatura dei filati.

mente sull'atomismo epicureo, che si cercò di conciliare col dogma

none, 22: non ostante che la filosofia di renato delle carte

filosofia di renato delle carte, che vi fu più tardi introdotta, avesse cangiato

gassi, sm. invar. avvallamento che, nel sahara, si estende

dune. = voce berbera, che in origine significa * suolo duro'.

spallanzani, 4-ii-301: i vani similissimi che soventemente rinvengonsi nelle lave, probabilmente non

, 9-169: la classe operaia italiana, che la « gazzetta del popolo ».

lanciafiamme, è oggi punica forza nazionale che possa salvare l'italia. gassificazióne

energia del fuoco fece nascere un vuoto che occupava più della metà del matraccio.

calorico con qualche corpo, a tal grado che il corpo è ridotto a gas o

vol. VI Pag.605 - Da GASSOCHIMICAEGASSOCHIMIA a GASTRICO (46 risultati)

), sf. ramo della chimica che studia i gas. tramater [

.]: * gasochimiaparte della chimica che tratta de'vari gas. gazochimia.

panzini, iv-288; 'gassogeno', apparecchio che sviluppa gas dalla legna e serve come

benzina. ciò va bene per paesi che non hanno questo oro liquido della nostra

hanno questo oro liquido della nostra civiltà che è il petrolio. sinisgalli, 6-99:

. gazogène. gassoliquescènte, agg. che è in uno stato intermedio fra il

(plur. m. -ci). che è proprio della gassometria; che si

. che è proprio della gassometria; che si riferisce alla misura dei gas.

, gazóso, gazzóso), agg. che è proprio del gas; che si

. che è proprio del gas; che si trova nello stato fisico del gas

più comunemente 4 gazoso ', aggiunto che si dà ai corpi che hanno qualità

, aggiunto che si dà ai corpi che hanno qualità di fluidi aeriformi. papini,

qualche gigantesco impianto, su ammassi gassosi che si muovono a poche centinaia o migliaia

. 2. per estens. che contiene dei gas (una bollicina,

ora meno gorgogliante per molte bolle gazose che si alzan dal fondo. tommaseo [s

gazoso ', dicesi pure di certe bibite che contengono gas acido carbonico in una quantità

carbonico in una quantità superiore a quella che potrebbero tenere disciolto sotto la pressione atmosferica

comune. dicesi anche delle acque minerali che, quando escono dalla sorgente, sono sovraccariche

sono sovraccariche di gas acido carbonico, che perdono parzialmente in forma di bollicine.

, a cui il gas dà l'acido che la rende piacevole a bere. rovani

una vivacità così balda, così imperterrita, che le concedeva di lasciarsi andare ad atti

s'addiede, entrando nella stalla, che gli inetti avevan guarnito le mangiatoie di fieno

eteree, gazzose, satinate e leggere che salgono nell'atmosfera lietamente sino a toccare

la sua ira aveva rotte le poche dighe che restavano ormai alla nostra più completa intimità

genere di piante della famiglia gigliacee, che comprende 40 specie dell'africa meridionale e

4 ventre '(per il rigonfiamento che presenta nella base del perigonio dei fiori

. da gasterofilo, col sufi, -iasi che designa malattie parassitarle. gasteròpodi

espansione ventrale carnosa, detta piede, che serve per la locomozione; e,

valva, più o meno a spirale, che forma la conchiglia; si distinguono in

le specie de'molluschi nudi o conchiliferi, che strisciano sul ventre, come le lumache

calvino, 7-169: ciò non esclude che striatine a colori vivaci...

mezzo e nove minori in torno, che rappresentano giusto un gastone (si dice a

gastrico gastrale, agg. che è in rapporto con l'addome e

radiali. -ossa gastrali: ossa dermiche che formano una corazza scheletrica della parete addominale

.]: 4 gasteralgia ', dolore che ha la sua sede nel ventre.

. m. -ci). medie. che si riferisce alla gastralgia; sofferente di

avventori. pavese, i-21: gli spiegai che intendevo veramente malattia: coliche, gastrica

'e nella 4 flora japonica 'riporta che i gastoni neurosi gastrica: una delle

vomito. -ulcera gastrica: lesione che forma pina dell'ontano. nella mucosa

fanno derivare da un cumulo di savorra che ingombra le vie digestive. beltramelli, i-28

. m. -ci). medie. che si riferisce allo stomaco, alle sue

. arterie e vene gastriche: quelle che interessano lo stomaco. -ghiandole gastriche:

vii-141: donde adunque quella diarrea, che indicava una causa biliosa, gastrica,

'; 4 vene gastriche 'quelle che si distribuiscono come le arterie e finiscono

4 nervi gastrici ', quei due che vengono dal termine dei pneumogastrici e discendono

133: il bettolino ha solo generi che io non posso mangiare proprio per i

vol. VI Pag.606 - Da GASTRIGHINO a GASTROENTERITE (33 risultati)

centimetri, che tende ad approfondirsi fino a perforare la

cannello di gomma lungo circa un metro che s'introduce nello stomaco attraverso la bocca

nello stomaco attraverso la bocca e l'esofagoe che è detto sonda gastrica. moravia

dell'ospedale, dopo la lavatura gastrica che li aveva tutti salvati dall'avvelenamento,

, la lipasi gastrica, la mucina, che viene secreto dalle cellule parietali delle ghiandole

v.]: 'sugo gastrico', quello che i vasi escretori versano nello stomaco per

moda geremia o pulcinella, oramai quel che viene viene, a seconda della buona o

mondo. nievo, 204: dicono che l'allegria è il più attivo dei

gadda, 2-130: il tratto del gàstrico che già era stato resecato dal duodeno,

la prima attestazione italiana risale all'ottimo, che, deformandone la forma morfologica, ne

: i gastrimargi son più numerosi oggidì che le civette in atene, le mosche in

infiammazione acuta suppurativa dello stomaco, che causa dolori atroci alla regione gastrica e

ma di difficile digestione, in caso però che non si vomitino gli alimenti; lingua

ventre '. gastroaddominale, agg. che riguarda lo stomaco e l'addome.

, sopra i telini e le garze che ormai celano, e ad un tempo proteggono

). letter. e scherz. che risulta da un miscuglio bizzarro di materialismo

gastroblasto, sm. zool. individuo che, in una colonia di tunicati,

. gastrocardiale, agg. medie. che riguarda lo stomaco e il cuore.

cavità interna dell'em- brione dei metazoi che divide l'ectoderma dall'endoderma e comunica

.]: * gastrocele ', ernia che, secondo alcuni, formasi dallo stomaco

molluschi bivalvi dell'ordine eulamellibranchi, che comprende specie marine in grado di perforare

[gastrocnèmio mediale e gastrocnèmio laterale) che s'inseriscono all'estremità inferiore del femore

voi volete saper di notomia non basterà che vo'sappiate tutte le cose de'muscoli

muscoli dette fin qui, ma bisognerà che vo'sappiate anco tutti i nomi loro

uno dall'altro, e considerate voi che briga sarà la vostra a fare un alfabeto

cinquecento nomi de'quali vi so dir io che ve ne sono non pochi che fanno

io che ve ne sono non pochi che fanno spiritare a sentirli, massime quelli

fanno spiritare a sentirli, massime quelli che non han fatto l'orecchio all'artifizioso componimento

gastrocnèmio, cremaster, sfintere, e che so io? algarotti, 7-64: il

. m. -ci). medie. che riguarda nello stesso tempo lo stomaco e

tempo lo stomaco e il colon, che è comune a entrambi. -epiploon o

v.]: 'gastrocolico ', che appartiene al ventricolo e al colon.

epiploiche e della vena destra del colon e che termina nella vena mesenterica.