medie. lesione costituita da un canale che si forma nei tessuti e sbocca all'
;... priemi la fistola, che n'esca la materia. bencivenni,
(352): per una nascenza che avuta avea nel petto ed era male
ferro caldo o d'altro martirio, che la carne v'è fracida e non
: sentì quell'odore di muschio cattivo che si mettono addosso le serve, e
si mettono addosso le serve, e che nelle case, stando lì, col tanfo
ariosto, vi-380: o ribaldel, che ti nasca la fistola; / che
che ti nasca la fistola; / che tu sarai impiccato! aretino, 1-133:
lane, e talvolta la fistola, che venga a chi mal ci vuole, travagliava
90: doh! ciri vuol, che ti nasca una fistola! -chirurg
una fistola! -chirurg. operazione che pone in comunicazione il contenuto di un
: pensate voi se tanti e tanti che invecchiano ne'concubinati, nelle usure, negli
(fistulàceo), agg. ant. che ha forma di fistola, di canna
tal beltate electro in l'indo, / che, al par di queste, il
non fugia. fistolare1, agg. che ha forma di cannello; tubolare.
fibrosa o fistolare struttura de'medesimi, fa che resti impedito il corso della linfa spiritosa
/ fistoleggiar coll'umil gregge accanto, / che premer terra di stragi coperta, /
gotta contegna / per quelle batosse / che chi le mosse / fistolo gli vegna.
gli vegna. pataffio, 3: che fistol venga a chi 'n terra 'l cacò
maggiore, e potria di modo fermarsi che diverria peggio che il fistolo. g.
potria di modo fermarsi che diverria peggio che il fistolo. g. bargagli,
, la rabbia. tullio, 39: che il fistolo ti roda. baretti,
ti roda. baretti, 1-400: che venga il fistolo a tutti gli epiteti-
trapassare la sua malvagia vita infino a tanto che il fistolo uscisse da dosso al suo
, 30-38: perché quel sol, che tanto braman'esse, / per cui le
di non volere per tal modo / che pare che lo dicano sul sodo. s
volere per tal modo / che pare che lo dicano sul sodo. s. maffei
la potea portar nel cuore qualche fistolo / che l'accecasse per ogni altro oggetto.
luca pulci, 2-11: pregate iddio che m'abbi ricevuto / nel paradiso in
nel paradiso in ciel per sempiterno, / che 'l fistol non mi porti nello inferno
padre, ch'io sono il fistolo, che ti ci ho pur colto. alunno,
609: da parecchi dì in qua par che mi sia entrato il fistolo addosso.
di cicalare: io per me eredo che fu sia il fistolo maledetto. alaleona,
... bisognerà, il fistolo che ti porti, pastricciano. pedemonte,
ai figliuoli dell'italia in corpo, / che nulla più nelle natie contrade, /
dei prolegomeni, si sarebbe forse detto che il fistolo mi aveva strozzato. -come
): siete tutti quanti più scarsi che 'l fistolo. ariosto, iv-672: tu
ariosto, iv-672: tu sei malizioso più che 'l fistolo. firenzuola, 122:
fistolo. firenzuola, 122: ma ella che era più scaltrita che 'l fistolo,
122: ma ella che era più scaltrita che 'l fistolo, per vedere se egli
frati, ah!, sono più viziati che 'l fistolo. bresciani, 1-i-442:
male in peggio, ed avendo dubio che per altra via non pervenisse a l'
orecchie del marito, deliberò d'esser quella che la trama del giovine
casa; e 'l nostro cambio, / che v'era, lo serrò in una
, egli è un animale; / ma che animai di ch'io, bue di
gozzi, i-344: alcuni potranno dire che, avendo scoperti nella compagnia del sacchi
io mi allontanassi da tutti i personaggi che la componevano. bocchelli, 19-134:
qualcuno di questi fistoli maschi e femmine che ti servono in casa, mandalo a portarmi
a portarmi un regalo, e vedrai che pensa tuo padre a liberartene.
ond'hai tu saputo questo / segreto, che non l'ha detto a persona,
pipita un fistolo ', esser cagione che un male piccolo diventi grave e irrimediabile
è di noi men ragionevole: / e che sovente... /...
è da darvi espaccio, a ciò che veggiate che il fistolo non è nero come
darvi espaccio, a ciò che veggiate che il fistolo non è nero come si
da fistola (un organo); che si presenta con le caratteristiche della fistola
: queste spine ventose non sono altro che ulcere o piaghe fistolose congiunte, o
. fistulina. fitàlmio, agg. che dà anima e vita, generatore,
poeti, sacerdoti, tesmofori, taumaturghi, che diboscavano le contrade selvagge, pastinavano i
, incolore e insolubile in acqua, che si può ottenere per riduzione del tìtolo
di parecchie piante, specialmente graminacee, che ha la proprietà di scindere la fitina in
dell'esercito invasore del territorio nemico che aveva anche poteri amministrativi (nell'
mi s'è inginocchiata poco prima che giungessimo alla casa del fitaurari apteghiorghis.
, 815: nell'agamè, sui morti che piangete, / sono molti anni
piangete, / sono molti anni che si vanga e si ara, / e
barambara. = voce amarica, che propriamente significa 'comandante dell'avanguardia '
citolini, 203: vedrete quell'erbe che da gli antichi scrittori si trovano nominate
amorfa, poco solubile in acqua, che si trova sotto forma di sali di calcio
. cpuróv 'pianta'col sufi, ico, che indica il massimo grado di ossidazione di
vato nell'intestino delle capre, che si riteneva avesse proprietà antivenefiche.
pseudo-tumore costituito da ammassi vegetali che si formano talvolta nella cavità gastrica per
plur. m. -ci). che si riferisce alla fitobiologia.
nei vegetali: è una sostanza colorata, che si trova soprattutto nelle foglie, nei
fitocecìdio, sm. bot. cecidio, che nelle piante, è causato da un
cloroficee, con due specie tropicali che vivono in simbiosi con le urticacee,
sf. biol. complesso di piante, che creparte forme con antenne allungate e rostro
fitochìmica, sf. chim. scienza che studia la composizione chimica e i fenomeni
fitodomàzio, sm. bot. domazio che si forma sulle radici di certe piante
fitoecologia, sf. bot. disciplina che studia le piante in rapporto alle condizioni
. m. -ci). bot. che si riferisce alla fitoecologia. fitoerosióne
entom. divisione di insetti coleotteri pseudotetrameri che divorano le piante; hanno ali membranose
. m. -gi). zool. che si riferisce, che è proprio di
. zool. che si riferisce, che è proprio di animali che si nutrono
riferisce, che è proprio di animali che si nutrono di cibo vegetale (ed
(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio della
-ci). che si riferisce, che è proprio della fitofarmacia. = voce
fitofarmacia, sf. parte della farmacia, che si occupa dello studio e dell'applicazione
fitofenologìa, sf. parte della fenologia che si occupa delle piante (ed è
m. -ci). miner. che si riferisce, che è proprio di rocce
. miner. che si riferisce, che è proprio di rocce o resti
sf. biol. parte della biogeografia che studia la distribuzione della flora sul globo
. m. -ci). biol. che si riferisce alla fitogeografia. fito
, sf. bot. parte della botanica che studia le piante considerandole dal punto di
. bot. parte analitica della botanica che descrive le singole specie secondo una distinzione
(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio della
-ci). che si riferisce, che è proprio della fitografia. fitògrafo,
fitografia. fitògrafo, sm. botanico che si occupa di fitografia. fitoiatrìa
fitolaccacee, inselvatichita nella regione mediterranea, che contiene nelle bacche una sostanza rossa adoperata
frutti della fitolacca, oltre all'uso che ha per i colori, se ne servono
i frutti diventano durissimi; concrezione minerale che si forma in alcune cellule vegetali.
imaginò di trovarsi nella lunga fusoliera che formava il corpo del suo congegno
non è dinanzi per difesa del fusolo che tante volte a ogni ora è percosso
quattro anella, o manette di ferro, che prima conficcano nella croce, rispondenti,
creatura dell'uomo e della femmina, che nasce in questo mondo, è appellata per
per li savi un albore travolto, che le sue radici sono i capelli, il
corpo. 4. palo che si infigge sul fondo marino per la
sento spropositi a fusone, / sapendo che gli stracci vanno all'aria, / il
fusóre, sm. ant. che fonde metalli. fr. 'colonna
'l fondere con tutte quell'altre cose, che vi mostrai ne l'arte de 'l
arti... pare a me che tengano il primo luogo quelle della fusoria
fusòrio, agg. ant. che concerne la fusione dei metalli.
. varchi, 13-6: dico dunque che questa parola 'chemia 'non vuol dir
dir altro, nella lingua greca, che fusoria o veramente fondibile nella nostra.
sf. marin. piccola galea veloce, che aveva un solo albero con vela
visconti, i-7-8: la turca armata, che venia non tarda, / al
al legno venezian tanto se accosta, / che i nostri con un colpo de
tutti uccisi, fuori di un solo, che fu legato dentro la fusta.
una fusta di pirati, / che viene a terra. botta, 5-70:
galere e quattro fuste napolitane, che stavano vigilantissime nel sopravveder il mare
: 4 fusta', specie di galera, che ai tempi del governo veneto si teneva
alle colonne, per deposito dei forzati sin che venivano disposti sulle galere. -per
alla vista d'alcune fuste di cesare che 'l seguitavano, levata la testa, comandò
entrato in miglior fusta di remi, che in ogni tempo truova porto, che
che in ogni tempo truova porto, che in nave di pericolo e d'affanni dell'
concedesse. 3. carro carnevalesco, che ha la forma di questa nave.
i e preso in terra l'angel, che disse ave, / menato a fusta
, 4-3-14: si compongono robustissime funi, che mi par che domandino fuste. malvezzi
compongono robustissime funi, che mi par che domandino fuste. malvezzi, 2-308: quell'
. malvezzi, 2-308: quell'orologio che non ha il gnomone e che riceve il
orologio che non ha il gnomone e che riceve il moto o da fuste o
gli amici gli raccontano senza dar peso che la stupenda fusta del bar, l'4
sonno li ordini di tutte le robbe che puoi tegnir in bottega per vender in
quelli li quali son scritti e che se farano scrivere in questa fraglia o scola
morbida, spessa e leggermente pelosa, che si adopera per confezionare vestaglie, camiciole
di cotone con struttura molto fitta, che ha superficie finemente smerigliata a imitazione delle
nella nostra città l'oro filato, che al dì d'oggi si fa migliore e
oggi si fa migliore e più bello che in niun altro luogo; e il simile
. fortini, iii-125: portare tanto fustano che facci una vesta. baldinucci, 54
: quest'operazioni, per lo maneggiar che ricercano dell'argento vivo, e per i
e per i fumi e male evaporazioni che manda fuori, son dannosissime alla sanità
son dannosissime alla sanità degli artefici; che però usano in lavorando tener guanti di
, iii-i- 609: tutto quello / che si conviene alla magnificenza / vostra.
(o parte di un abito) che è fatto con questa stoffa. menzini
menzini, 5-228: godi, gargilio, che un sì buon compagno / già non
46: non era stata ella forse che proibiva al bambino di trastullarsi co'figlioletti
caratteristico della gente umile, povera; che si riferisce, che è proprio dei
, povera; che si riferisce, che è proprio dei poveri. dossi,
= lat. mediev. fustànèum, che traduceva il grecolatino xylinum 4 cotone '
fosse lavorato questo tessuto. certo è che il prodotto di 4 fustagno 'si
della commissione fece le sue alte meraviglie che il morro avesse fatto martellare le piante
xiv). fustàio, sm. artigiano che costruisce il telaio e gli arcioni di
maschile, a forma di gonnellino, che scende dalla cintola ai ginocchi; è
). fustato, agg. arald. che ha il ferro smaltato di colore diverso
, sf. tecn. utensile d'acciaio che è costituito, nella parte inferiore,
femm. -trice). operaio specializzato che taglia mediante un'apposita macchina carta,
fustellatrice, sf.): macchina che si usa per tagliare e piegare nelle
. fustellatura, sf. incisione che viene praticata meccanicamente nello spessore di
di carta o di cartoncino e che permette di asportare facilmente una parte
e della piantina germinata delle fanerogame, che sviluppandosi formerà il fusto. -caulidio
fustière, sm. ant. artigiano che costruiva i telai delle finestre.
fustifero, agg. ant. bot. che produce un cormo (una pianta
di cespo fustifero / marittime, e che chiedono il prospetto / del mare da
di fustigare), agg. che frusta. -per estens.: che batte
che frusta. -per estens.: che batte con insistenza e violenza (la
, i-486: le mie zie! che sian fustigate! e tu con loro!
contro la seggiola, ed era lei che lo fustigava, la capitana.
, ii-3-20: è un delinquente / che conducono ad esser fustigato. d'annunzio
a correre traballando, in mezzo ai salici che lo fustigavano.
non disconviene al gran santo di siena, che non disprezzò lettere e civiltà anche quando
: fu, quel denaro, il primo che non la umiliasse, che non la
il primo che non la umiliasse, che non la fustigasse con la brutalità d'un
in mano e non hanno ancora i denti che l'esperienza della vita li ha fustigati
per forzarla ad avanzare contro l'altra belva che s'avanza... la fiamma
voce alta e in cadenza dal caporale che li impartiva, li precedeva il grido
sm. (femm. -trice). che frusta, che sferza. papini
. -trice). che frusta, che sferza. papini, 20-503: egli
quel momento, ricompensare i suoi fustigatori che intercedendo presso iddio perché sian perdonati.
po'da tutti, memorante cesare, che la signora... aveva inibito
lucertole. 2. figur. che critica aspramente, che rivolge violente censure
2. figur. che critica aspramente, che rivolge violente censure (una persona o
del carcere. algarotti, 3-61: hanno che consolarsi con l'esempio de'romani,
castelli e poi in conventi; fuor che funzioni religiose,... lavori dei
prima di passare sulla faccia di colui che « aveva visto un dio »
chim. glucoside contenuto nello scotano, che si presenta sotto forma di piccoli aghi
sotto forma di piccoli aghi lucenti e che, sottoposto a idrolisi, si scinde
parte del corpo della pianta, che collega le foglie con le radici
virtudi dell'erbe, e la materia in che nascono, cioè che radice,
materia in che nascono, cioè che radice, che fusto (o vero gambo
nascono, cioè che radice, che fusto (o vero gambo), che
che fusto (o vero gambo), che foglia che fiore, che frutto
(o vero gambo), che foglia che fiore, che frutto fanno.
, che foglia che fiore, che frutto fanno. frezzi, i-4-106: tutto
ripa, abbrancò un fusto della siepe che v'era piantata in cima]. tarchetti
... già cacciano fuori il fusto che darà i semi per le messi future
d'alloro / alti e ramosi più che posson mai. salvini, 22-123:
posson mai. salvini, 22-123: che non tal fusto mai surse di terra,
gioberti, iii-90: ripugna... che nei paesi sottoposti al sido e alla
un sol fusto di quelle preziose piante che abbisognano per nascere e crescere degli ardori
dagli alti fusti a impallidire sui prati che anneravano. -bosco d'alto fusto:
grande, di grosso fusto: albero che ha tronco molto grosso e alto;
tronco molto grosso e alto; pianta che viene lasciata crescere liberamente fino a maturazione
degli alberi di alto fusto, credo che saranno adattabili ancora alle piante de'mori.
trattenuta più dagli alberi di grosso fusto che la involgono con le radici come in una
. -pianta di basso fusto: che non raggiunge grande altezza, frutescente.
frutescente. -coltivazione di basso fusto: che è costituita da tali piante.
fertile, appezzamenti frastagliati, il vento che su quel suolo piano, tanto poco
, 356: fu istimato il fornimento che 'l duca perdè 200 mila fiorini; dove
croce lunga oltre ad un braccio, tanto che ella gli avanzava sopra il cimiero.
m'incresce tu ciurmi carlo mano, / che non cognosce ancor di giuda i baci
e'fusti, / come reo traditor che sempre fusti. b. tasso, 1-19-44
con subbitaneo inciampo, cadrai nella fossa che ti cavi, dove rimarrai sepolto e
rimarrai sepolto e conculcato da quegli stessi che al tuo commando satra- pico, al
5. struttura di ferro o di legno che costituisce l'ossatura di mobili o di
forma generalmente cilindrica o leggermente rigonfia) che, partendo dalla base, sostiene le
lampada, ecc.; corpo cilindrico che costituisce la parte centrale di certi oggetti
fusto, come tutte le altre cose che nascevano da tutti i canti, dove erano
staccò, per dare a vedere ciò che intendeva fare, i gocciolotti dal fusto.
i guanti piegati nel pugno della mano sinistra che bilancia il bastoncino stretto a metà del
o spranga di ferro o di acciaio, che serve come sostegno o parte integrante di
num. 6, ed altra ruota che muove la sopraddetta di num. 90.
, rampicate intorno a fusti di ferro, che le sostentano, ma che da esse
ferro, che le sostentano, ma che da esse sono coperti e nascosti.
ant. e letter. asta o asticciola che costituisce la parte centrale di alcune armi
(di legno o di metallo) che sostiene la testa o la lama di altre
. galileo, 3-4-320: io mi contento che... con un robustissimo arco
o cento; e se mai accade che, non dirò che il ferro di
e se mai accade che, non dirò che il ferro di alcuna s'infuochi o
o il suo fusto si abbruci, ma che le sue penne solamente rimangano abbronzate,
arco, ma io pure dubito di che legno sia tratto il sottil fusto che
che legno sia tratto il sottil fusto che tra le tue dita scorre. -per
: tu se'comuno iniusto, / che con lo iniquo fusto / el capo via
. boiardo, 1-3-3: soffia di sticcia che pare un serpente / ed ebbe astolfo
7. milit. asta della balestra che reca i congegni, con cui si
temere; parte della cassa del fucile che è compresa fra l'impugnatura e la
4 fusto 'la parte anteriore della cassa che sostiene la canna in essa incastrata per
3-ii-258: la forminga de'greci crediamo che fosse quasi come l'arpa nostra, ma
arcato e da una banda sola, e che chi la sonava... stesa
detto, cioè quella parte di esso che è tra il capotasto e il ceppo
alba vicina / là innanzi non vedea che fusti rotti / e sgorbii su la pagina
10. archit. parte della colonna che è compresa fra la base e il
tagliar convienti il fusto cristallino, / che la gran torre su per forza tiene.
leon battista alberti... vuole che i collarini e le fasce con che si
vuole che i collarini e le fasce con che si ornano di sopra e di sotto
da capo ai sostentaceli di legno, che gli stringeano insieme, acciocché, per
, acciocché, per lo continuo peso che dovean reggere, non si fendessero.
colonna, ascolta in silenzio bianca maria che legge. e. cecchi, 8-148:
contrappunto marmoreo. -colonna o pilastro che costituisce la spina di una scala a
terra..., come lo stecco che, al tempo de'tempi, il maestro
conviene / il portare un vestito, che sia frusto, / altrimenti la cosa
persona già lunga e distesa, / bisogna che tu faccia il bello 'mbusto. siri
bello 'mbusto. siri, ii-581: voi che godete una così bella simetria di corpo
: fecesi innanzi quel corbacchion nero / che si. chiamava tra lor finadusto, /
tra lor finadusto, / con un baston che non era leggiero; / e sette
bologna... -scordarmene, ah? che sarieno le stanze de le puttane senza
ferrato io stavo per domandargli tanto tempo che io facessi testamento per amor di dio,
diavolo portarò io questo fusto così grande che deve ora esser grave il doppio?
deve ora esser grave il doppio? che manco di una botte di vino non
garzoni, 1-617: chi sa però che non allentino qualche volta [i portaseggette]
uno di quei fusti asciutti e poco linfatici che non invecchiano e non incanutiscono mai.
anno prese la seconda [moglie], che stava alla madonna dei ladri, là
giovane aitante e di bell'aspetto, che esercita un grande fascino sull'altro sesso.
il mio sposo è quel bel fusto / che là si vede, e di noi
formato busto / e quell'aria maschil che in te si scorge, / esser tu
di male notti / è un certo fusto che va per le chiese. tecchi,
un gesto d'ammirazione come per dire che era un'asta d'uomo, un «
bel ragazzo del mondo morbido e brutale che fioriva, nei quartieri popolari e nelle
parere più fusti: c'era nazzareno che pareva che stesse per schiattare per lo
fusti: c'era nazzareno che pareva che stesse per schiattare per lo sforzo che
che stesse per schiattare per lo sforzo che faceva a allargare i pettorali e a spingere
occhi splendenti. linati, 11-91: che fior di figliola! ti dico, il
varchi, 24-14: ma lasciami andare che ella non mi sentisse; ella guarda di
abati, 139: altro vi vuol, che in fedeltà d'amore / esser il
sono visto solo, in una città che non è la mia città, ho
detto a questo vecchio fusto: deciditi prima che ti do fuoco. 13
. persona sciocca, rozza e ignorante, che ha per lo più corporatura robusta e
anzi pura ignoranza. ho pensato poi che sarebbe bene per esser un certo fusto grandaccio
grandaccio, un certo poltronaccio disutile, che la signoria vostra lo facci bandieraio di
lo facci bandieraio di quanti dottori gaglioffi che voi avete nel regno. crusca [
assai buon giovine e ricco, ma che non mi piace, perché sono innamorata
vivere da povera gentildonna con un cavaliere che da ricca mercantessa con quel fusto.
-per estens.: il liquido stesso che vi è contenuto. -in fusto:
i palchi. -scheletro calcareo arborescente, che sostiene il conno del corallo.
, dell'al- tre non eran rimasti che i fusti. d'annunzio, iv-2-910:
16. tipogr. piccolo parallelepipedo metallico che reca sulla superficie superiore la lettera in
fra l'occhio e il piede, che ne rappresenta l'altezza. 17.
dardo e passollo in parte, sì che cadde morto, e 'l dardo si ficcò
giovine di venticinque anni in circa, che, quanto alla facitura del corpo, era
per un fusto di cavolo, piuttosto che per uomo. 20. dimin.
quanto a'vasi, ognun può vedere che dal primo cerchio del gielo che si
vedere che dal primo cerchio del gielo che si combacia coll'orlo, si spargono qua
fustini (que'degli ulivini), che, per sorreggerli, bisogna sorreggerli con
g. m. cecchi, 7-2-6: che questo / fustuccio da galea sempre gli
dal lat. fùstis * bastone ', che assunse il significato di * legno '
il cielo di dolore, l'esile fustolo che già si adacquava per battesimo.
. fustràneo, agg. ant. che è di fustagno (un tessuto
'prodotto della fusione ', che traduce il gr. xòoi <; '
misura russa per le lunghezze, che corrispondeva a m. 0, 3048.
sm.). fascia di stoffa che viene drappeggiata intorno alle spalle, coprendo
, iv-2-982: era di forme così vive che, quando camminava, anche sotto
molte avevano avvolto nella futa un bambino, che pen zolava sul fianco sinistro
indumento di cotone, bianco, che gli eritrei portano avvolto alla vita ».
agg. (superi, futilissimo). che ha poca 0 nessuna importanza, che
che ha poca 0 nessuna importanza, che si fonda su motivi insignificanti, che
che si fonda su motivi insignificanti, che ha scarsa rilevanza; banale (
, con tutti i suoi coetanei aveva avuto che dire, le aveva date a tutti
utilità; svolto con superficiale attenzione; che deriva da capriccio (un'attività, uno
, in qualche azione futile e violenta, che mi distraesse, in qualche modo.
sullo scritto infamissimo del barone clodoveo, che essendo in diretta corrispondenza cogli spiriti avea
: nella mimetica di un'attrice, che traviava e sperdeva la sua capacità propria
platone, la plebe altro essere nulla che incostanza, inferma, instabile, volubile
ero futile e villano anche stavolta, che le giravo intorno tra smarrito e umiliato
3. ant. e letter. che lascia scorrere un liquido; che versa
. che lascia scorrere un liquido; che versa facilmente (un vaso, un recipiente
2-247: da l'altro lato era uno che sopra gli robusti umeri, uno armillo
voce dotta, lat. fùtilis propriamente 'che lascia scorrere ', da fundère '
2-221: egli proruppe in una risata che non finiva mai, così fresca e
mai, così fresca e irresistibile, che lei medesima si sarebbe messa a ridere
e tutte le futilità delle mode, che divengono disprezzabili subito che cessano di esser
delle mode, che divengono disprezzabili subito che cessano di esser mode. russo, i-360
: il catalogo delle produzioni librarie, che è il più esatto repertorio della letteratura
repertorio della letteratura contemporanea, non presenta che ristampe, riproduzioni, traduzioni, raccolte
mare d'inezie e di futilità, che alimenta il commercio librario dell'italia.
quale elargiva un tale sguardo alle cose che giudicava futilità puerili nel più benevolo dei
opera, di rinnovare un ripudio, non che inutilmente, ormai futilmente severo e
, avv. in futuro, nel tempo che verrà. trattati antichi [
. v.]: 'futuribile', quel che può futuramente essere. =
futuro. futureggiante, agg. che imita o arieggia le teorie o lo
futurista. futurìbile, agg. che può avvenire o verificarsi in futuro.
, possiede già una logica ammirabile, che attesta i già fatti e assicura i futuribili
sm. teol. avvenimento futuro e ipotetico che può verificarsi soltanto in relazione a una
verificarsi soltanto in relazione a una condizione che non si verificherà mai (e tale concetto
. v.]: 'futuro'è quel che sarà; 'futuribile 'quel che può
quel che sarà; 'futuribile 'quel che può futuramente essere. è usato da
di cose filosofiche, e dice un'idea che l'altro non accenna di per sé
3. agg. neol. che si ritiene possibile o attuabile in futuro
mondiale e in relazione con i mezzi che essa avrà a disposizione in virtù del
nel 1909 da filippo tommaso marinetti, che propugnò un rinnovamento radicale dell'arte e
marinetti, 2-ii-11: è dall'italia, che noi lanciamo pel mondo questo nostro manifesto
, ottimistica, eroica e dinamica, che si doveva inalberare sulle rovine del passatismo.
affare della velocità e con l'assioma che * la vita comincia domani ', il
il pregiudizio più comune è questo: che la nuova letteratura debba identificarsi con una
cambiate, adesso predominava il futurismo, che era roba da manicomio.
hanno visto per primi nella macchina oltre che la più meravigliosa conquista utilitaria dell'umanità
, anche la sintesi della nuova estetica che cambierà la faccia del mondo. b
sono ignote o quasi; senza dire che io sono stato sempre oggetto di ogni
soffici, v-1-663: i futuristi proclamano che una sintesi pittorica può esser formata non
di chi guarda un motivo naturale, ma che in essa possono entrare come elementi integranti
la storia. 2. che si riferisce, che è proprio del futurismo
2. che si riferisce, che è proprio del futurismo; che si
, che è proprio del futurismo; che si ispira al futurismo. manifesti del
. di futuristeggiare), agg. che si ispira vagamente alle teorie o
la prosa moderna futuristeggia. i periodi che un tempo erano togatamente d'annunziani, si
plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio del
). che si riferisce, che è proprio del futurismo o dei futuristi.
, divampante nel viso di fiamma empirea che gli rischiarava fra l'ombre della futurizione
agg. (superi, futurissimo). che avverrà in seguito, che sarà in
). che avverrà in seguito, che sarà in un tempo non ancora giunto
in un tempo non ancora giunto, che si prevede accadrà; che è prossimo
ancora giunto, che si prevede accadrà; che è prossimo a verificarsi (uno stato
future prende l'uomo consiglio e dilibera che sia da fare e che noe. dante
consiglio e dilibera che sia da fare e che noe. dante, inf.,
le brutte arpìe lor nidi fanno, / che cacciar delle strofade i troiani / con
. ariosto, vi-770: le cose che si veggono / si puon dir certe:
future in dubbio / son sempre, che ponn'essere e non essere. campanella
4-138: l'imperatore aveva pubblicato / che in una futura dieta si trattasse per
sottintesa e toccata incidentemente, in ogni discorso che riguardasse i suoi destini futuri. leopardi
vita presente, ma per quella vita che dopo la morte è futura. pulci
. pulci, 24-87: il dì che la battaglia era futura / con que'
varchi, 22-94: non penso io che alcuno sia per dire che quelle cose che
penso io che alcuno sia per dire che quelle cose che ora si fanno,
che alcuno sia per dire che quelle cose che ora si fanno, prima che si
cose che ora si fanno, prima che si facessero non fussero future. leopardi,
. leopardi, 30-67: colei / che per certo futura / portiam sempre, vivendo
la morte]. -che verrà, che seguirà il tempo presente (il tempo
, un'età, ecc.); che è immediatamente susseguente, che sta per
); che è immediatamente susseguente, che sta per giungere, prossimo, venturo
il luogo recò in pochi anni, che le mura ampliare si convennero, le
, cominceremo a scrivere di tutti quegli che hanno composto, che sono stati lume
di tutti quegli che hanno composto, che sono stati lume a'secoli loro e a'
1-91: vi prego a scrivermi subito che risolvete per la futura estate a ciò possa
credulità di fatua mente, / creder che possa mai rabbia presente / abolir le memorie
futuri. -vita futura: quella che seguirà, come premio o castigo,
dottrina morale sarebbe stata tutt'altra da quel che ella apparisce ne'salmi, nei libri
operaio, del soldato e della donna che non si scapriccia, e tutti i
atteso. cavalca, 19-342: che è ciò, dimmi, che io te
19-342: che è ciò, dimmi, che io te ne prego, che in
, che io te ne prego, che in questi ultimi tempi tante cose ti dimostrano
per aperte rivelazioni e visioni, pare che il futuro secolo già si dimostri e
ricordo malinconicamente. -che vivrà, che nascerà nei tempi che verranno, nelle
-che vivrà, che nascerà nei tempi che verranno, nelle generazioni successive. -futura
par., 33-72: o somma luce che tanto ti levi / da'concetti mortali
mente / ripresta un poco di quel che parevi, / e fa la lingua mia
condizione, in un particolare stato, che diventerà tale (una persona). -in
persona). -in partic.: che è destinato ad assumere un determinato ufficio
leggiadramente d'un ornato ostello, / che a lei, d'arno futura abitatrice
chiesa mostra con un suo risolino piacevole che non gli è mestier nuovo né ingrato
suocera mi porse anch'essa la guancia che sfiorai. landolfi, 3-133: il futuro
queifc tempi fidanzato con una bellissima ragazza che amavo perdutamente;... me ne
fatto un buon bottino di quaglie, che intendevo mandare in regalo alla mia futura.
appartenente ai modi indicativo e imperativo, che esprime uno stato che sarà o un'
e imperativo, che esprime uno stato che sarà o un'azione che avverrà in un
uno stato che sarà o un'azione che avverrà in un futuro prossimo o lontano
) oppure uno stato o un'azione che saranno, in avvenire, un fatto compiuto
preterito e 'l futuro, / e ciò che or corre, sarà permanente. bembo
2-148: questa voce * futuro ', che la lingua usa, s'è così
'l generale sono alcune maniere di tempo che possono, secondo diversi rispetti, esser
190: il futuro imperfetto, quel che si promette o spera di fare: '
sentirò '. il futuro perfetto, quel che si promette, che a tal tempo
perfetto, quel che si promette, che a tal tempo sarà seguito: * avrò
ii-25: luogo da aggiungersi a quelli che ho recati altrove per dimostrare l'uso
3. filos. futuro contingente: fatto che non essendo esplicitamente presupposto nella causa
non essendo esplicitamente presupposto nella causa che lo determina, può accadere o non può
. 4. sm. il tempo che verrà, l'avvenire, gli avvenimenti
verrà, l'avvenire, gli avvenimenti che vi succederanno, rispetto al passato o
son saccente, / se non di quel che vuole. dante, inf.,
inf., 10-108: però comprender puoi che tutta morta / fia nostra conoscenza da
/ fia nostra conoscenza da quel punto / che del futuro fia chiusa la porta.
aretino, ii-196: io non dico che il consiglio sia occhio del futuro, perché
notiate cotal sentenzia, ma per non parermi che vi impacciate con garzonastri per la bocca
vi impacciate con garzonastri per la bocca che gli puzza di latte. tasso,
nella speranza e nel timore del futuro che nel piacere o nel dispiacere del presente
dal darmi a ghiribizzare quale sarà la riuscita che quelle faranno dopo alcuni anni di matrimonio
corde più dilicate nell'anima, e fino che dura la loro vibrazione dormono tutte le
36: ai mirabili veggenti, / che narrarono il futuro, / come il padre
ai figli intenti / narra i casi che già furo, / si mostrò quel sommo
tu misuri il futuro, il principio / che non rimane, dividi con lenta /
il rimorso non è mai per azioni che abbiamo commesso o che non abbiamo commesso
mai per azioni che abbiamo commesso o che non abbiamo commesso; non è per
abbiamo commesso; non è per ciò che facciamo; bensì per ciò che fummo
per ciò che facciamo; bensì per ciò che fummo, siamo e fatalmente saremo:
. d'azeglio, 2-290: quello che mi dici di rina, non occorreva.
della qual cosa e la verità acciò che a'futuri non si possa nascondere, con
mio paese; e per l'obbligo che ai passati si ha (del vano e
domandarci se rossetti è l'uomo felice che sopravvive a se stesso, se come
stesso, se come poeta ha lasciato qualcosa che lo raccomandi a'futuri. e.
del loro stato, per esser certo che ciascuno di loro sia libero da qualunque altro
luce - / alle disperazioni mi conduce / che ebbi adolescente: il vuoto puro /
= dal lat. futurus 1 che è per essere, che sarà ',
. futurus 1 che è per essere, che sarà ', 'futuro ':
-fonet.: consonante occlusiva velare sonora che si pronuncia sollevando la parte posteriore della
fricativa); affricata palatale sonora (che davanti alle vocali e, i si indica
davanti ad altre vocali con gi) che si pronuncia appoggiando inizialmente la corona della
diverso avanti all'* i ', che qualunque altra vocale. g. a.
quali avevano maggior piacere della 'g 'che della 'c '. martini,
sopra quei due 'gg ', dico che, quand'anche non si fossero trovati
, ognuno però poteva restar persuaso, che questa voce era secondo il gusto de'nostri
il gusto de'nostri vecchi, riflettendo che essi sovente raddoppiavano il 'g '
sono accordati come ne'cembali comuni, salvo che tra g ed a qui c'è
del derivato solfonico dell'acido 2-naftolo, che nell'industria dei coloranti viene usato come
nello sport della vela, la bandiera che viene innalzata dieci minuti prima della partenza
dalla settima lettera dell'alfabeto romano g, che indicava in età classica l'occlusiva velare
deriv. dal gr. r, che indicava l'occlusiva velare sonora, attraverso
è fatto quasi della medesima forma, che la dalmatica con maniche, le quali
e con caratteristica fittezza di ordito, che è quasi sempre in proporzione doppia della
. dal provenz. ant. gabarra, che è dal bizantino xapà@iov, corrispondente al
per gabbe la condizione della persona, che essi, e forse esso [il caro
vive di frode o di imbrogli, che si fa beffe di tutti e di ogni
bernardino da siena, 127: fu mai che d'un buono uomo ne fusse detto
fusse detto la verità? io ti pongo che elli sia buono: di questo tale
come sei beccon questi gabbadei, / che dicon ginocchion l'ave maria! savonarola
savonarola, iii-93: voi, grandi, che siete chiamati gabbadei e ipocriti da questi
, perché io vi dico a tutti che la nostra barca non perirà. grazzini
perirà. grazzini, 632: averrois che 'l gran comento feo, / se
mia redità l'asse e 'l quadrante / che poco temo il ladro e 'l gabbadeo
il ladro e 'l gabbadeo; / io che, quasi dirò, chiocciola errante /
. passeroni, iii-36: s'accorse che salvata i malfattori / pei fichi ancor
cominciava a favellare un cittadino. « che pio? » interrompeva un altro,
, 8-304: lasciandoci accecare da le lettere che ci mandano i gabba donne, nel
ci mandano i gabba donne, nel modo che si lasciò gabbare la sfatata che ti
modo che si lasciò gabbare la sfatata che ti dico. = comp.
chiesa, un gabba femine, eccolo che cade tutto con la persona in verso
. caro, 12-i-54: crede ancora che un gabbaménto tale si possa scusare con sì
e sì micidial parola, come è, che per conto della robba sia lecito ogni
, tignole, fastidio insomma più importuno che velenoso. = comp. dall'
lalli, 2-21: egli, che ben conobbe il primo tratto, /
gemelli careri, 1-ii-332: so bensì che questi gabbamondo e figli di perdizione non
gabbamondo e figli di perdizione non permettevano che altri gli battesse coll'istesso chiodo,
strana. pananti, i-342: ma voi che avete visto tanto mondo / e dovreste
un farabolano, un gabbamondo / permetter che pel naso vi conduca. rovani,
di porta tosa. è tutto quello che si può fare per quel povero demente,
e pronto dunque? c'era forse qualcuno che potesse affermare ch'egli avesse mai cambiato
altro desiderosi, caduto il regime, che di far giungere al re l'« espressione
ant. piccolo gabbano; corta veste che anticamente era indossata per lo più sotto
, 1-236: seppesi di poi, che la fanciulla, vestitasi la notte da maschio
maschio con la gabbanella dell'amante infedele che avea tenuta nascosta, andava da sé
a portare attorno le bestie, senza che questo a noi paia una scena di melodramma
soffici, v-4-370: un corridoio vetrato che riunisce le due ali dell'ospedale,
soffici, v-2-381: non c'è che questo ricoverato dell'opera pia trivulzi che
che questo ricoverato dell'opera pia trivulzi che non stoni. col suo gabbanello,
di più versi / e maniche, che pendon sovra 'l dosso, / ciascun di
667: tu hai cotesto gabbano, che ti cade di dosso. f.
dalla terrina arroventita, / senza timor che il gorgozzul si scotti, / gl'
, il collo e indossò un gabbano che trovò sul letto. d'annunzio, iii-1-1201
annunzio, iii-1-1201: pensa... che rivedrai le tue sorelle cucirti il gabbano
: ripiglia il tuo gabbanaccio (gabbiano che sei) percioché tu sembri giusto l'asino
. balbi, lxii-4-80: per quello che vien affermato per ogn'una di dette porte
porte 366 vi era un gaben, che vuol dir in quell'idioma pesator e
. boccaccio, i-479: ora poi che così colui che ha voce di tutte
, i-479: ora poi che così colui che ha voce di tutte le cose vedere
vedere fu da me gabbato per senno, che si faria degli altri iddìi che tanto
, che si faria degli altri iddìi che tanto non veggono? pontano, 1-45
se già l'uomo non è più che intendente. goldoni, vii-576: povera
, 1-ii-34: pur qualcun, guardi lei che cosa indegna!, / se può
se questa non è la prima volta che gli uomini del comune non ci gabbano.
bibbia volgar., v-640: quello che ha il cuore pieno di male.
, 338: ora sì ch'io conosco che con atti e parole amorevoli, ma
e quasi avvedutosi del tratto, mentre che giurava di non entrare aggirava per la
. villani, 9-127: vennegli bene, che una grande acqua da cielo venne la
biringuccio, 1-55: e la misura che dà certezza e sicurtà a voi medesimi di
credete..., anima mia, che siete solo gabbata da soverchio timore,
, e ch'io vi amo, e che voglio il vostro bene. lubrano,
, povero stivale! ora confesso / che m'ha gabbato questa matta idea: /
-sottrarre. serra, iii-207: pensa che queste stesse rime hanno gabbato a quel
regno se ne era fuggito, / che una regina in forma de serpente / avea
tal rumore fra la brigata, quando sentirono che il frate fu gabbato, e di
più beffa bagniato, con tal risa che a fatica possevano parlare, per la grande
, vii-584: eccoli lì, que'due che vanno saltando. hanno finto di volersi
molto, par, tacaste; ché dite che doctavate parlare, s'aveste me soficiente
soficiente. non mi gabate, amico, che parlare savreste davante a deo.
iacopone, 74-46: oimè lascio, che me dice? par che me tenghi
oimè lascio, che me dice? par che me tenghi en parole, / ca
tutto 'l tuo vedemento sì me pagon che sian fole, / ché consumo le mie
, / ché consumo le mie mole, che non ho mo macenato, / e
volgar.], 14-1: ecco che la malizia del maligno nimico fu gabbata;
bardi, xxxv- 11-785: ma ciò che tu mi gabbi e tieni a vile,
vile, / sì è la cosa che farà fìnarmi. -assol.
l'amore fa gran villania, / che no distringe te, che vai gabando;
, / che no distringe te, che vai gabando; / a me che servo
, che vai gabando; / a me che servo non dà isbaldimento. guittone,
io gabbo, / sì prego dio che mi faccia morire. boccaccio, dee.
): era, tra questi mercatanti che così ragionavano, un giovane...
. il quale di questa ultima loda che bernabò avea data alla sua donna cominciò
lo 'mperadore gli avea questo privilegio più che a tutti gli altri uomini conceduto. sacchetti
fe', voi non vedrete uno mese intero che voi lo vedrete armato contro a voi
pietro barnardone, saragorzo serio serio rispondeva che i nocchini sul capo e i calci
: neuno ha diterminato del tutto quel che vuole, diversificando sempre la sua volontà,
suo giudicio. e molt'altri sono, che menano la lor vita, quasi
ledto nostro servigio e tanto senbrane grave che non amore, ma forsa senbra ne
ne mova,... per che seculari gabban de noi, e dietro e
, 14 (61): io dico che molte di queste donne, accorgendosi de
... / per caso avvenne che in fra la gente / l'occhio suo
dio e de'santi, come colui che poco gli credeva, fece dipingere a
non fo vendetta del marito, / che le fa peggio, ch'a me non
. tavola ritonda, 1-493: quegli che amano di leale amore, e non.
amore, e non... quegli che dell'amore si vanno gabbando. castelvetro
opposizioni sotto quella condizione di persona, che essi tanto dispettosamente m'attribuivano. nievo
. nievo, 62: una volta che alcuni de'più temerari si gabbarono del
ne menò tante addosso di quei sussurroni che tutti ebbero capito non esserci modo da
di adulazione,... dirò che 'l calunniatore si gabba a partito, perché
adulazione. balbi, lxii-4-130: per il che i nostri marinari fecero giudizio d'esser
caro, 12-i-93: de le lodi che m'attribuisce, mi pregerei molto più
m'attribuisce, mi pregerei molto più che non fo, s'io sapessi certo che
che non fo, s'io sapessi certo che non si gabba, come so che
che non si gabba, come so che non m'adula. d. bartoli,
: tutta la dipintura non è altro che il velo, ma così ben artificiato a
così ben artificiato a parer naturale, che vi si gabbano gli occhi eziandio dei maestri
ch'io fra titoli mi gabbi, / che talun l'illustrissimo si piglia, /
pananti, i-31: e fra cavicchio, che gabbò san pietro, / m'aspetta
6. prov. gabbato è sempre quel che più si fida: chi ripone la
toscani, 135: gabbato è sempre quel che più si fida. -se
sacchetti, 174-145: io non posso altro che acquistare; se non se n'avvede
minucci [tommaseo]: uno che gabba, cioè inganna, le
qualche cangia bandiera, qualche fantaccino, che non s'aggìa saputo torre l'archibuso dal
, ii-7-17: quelle [lagrime] che speranza risparmiate / aveva, usciron doppie pe'
aveva, usciron doppie pe'martiri / che 'n lui gabbato più si fèr cocenti /
'n lui gabbato più si fèr cocenti / che pria non eran. boiardo, 2-9-19
minchionaggine, parendo loro un miracolo grande che per lo essere prete rimanesse gabbato,
, 1014: il tasso non fa che supplicare e raccomandarsi dalla prima alla ultima
, e dia grazia... che almeno questo ci resta della vita finiamo
vita finiamo in sua laude, sì che al passare non ci troviamo gabbati in
si trovò dal giovine, così volse che egli da lei gabbato rimanesse, per farlo
vii-748: oh, la sarebbe bella che il vecchio rimanesse gabbato! -sostant
il povero gabbato ringraziò il profeta maometto che gli mettesse innanzi così bella opportunità di
mettesse innanzi così bella opportunità di guadagno che potea ristorarlo. 3. prov.
si dimenticano le promesse fatte una volta che il pericolo o le difficoltà siano passate
savonarola, 7-ii-45: io gli scrissi che se volevano fare penitenzia, che 'l
scrissi che se volevano fare penitenzia, che 'l bisognava lasciare li benefici. ma passato
bisognava lasciare li benefici. ma passato che 'l fu quella tabulazione, non sono stati
santo '. ci ha di quelli, che assidui nel pregare, dopo ricevuto il
del quinet, a battaglila vinta parve che non dovesse più interessare: passato il
ma noi a comparazion d'essi dubito che non siamo come quegli stolti principi de'tani
dalla tua bocca, / e scorsi ornai che un gabbator tu sei, / e
un gabbator tu sei, / e che a volerti ben fui pazza e sciocca.
da donne tenuto caro, né pongon mente che 'l folle e disconoscente fa più disonor
, sm. dial. sorta d'uva che si colora mantenendosi agra.
; * gabbavillano ', piccola pioggia che bagna molto). gabbavólpe,
sm. dial. specie d'uva nera che si colora di bianco. =
aveva mestiere nullo giuoco né nulla gabbarla, che non v'era sì ardito che non
, che non v'era sì ardito che non fusse in gran dottanza e in
gabbévole, agg. ant. che schernisce, beffardo. boccaccio,
nel profondo di quello fui tuffato, che le già dette di me schernitrici mi furono
. fra giordano, 2-66: veggiamo che l'uccello, sia stato ed uso
ornata gabbia / con un bel raperin che saghe al dito, / carin ti manda
. oh s'io lo ritrovassi, / che già pronta ho la gabbia è tanto
non sai tu ancora di quella quaglia che era appiccata alla finestra in una gabbia.
, 1-800: cestaruolo è anco quello che fa cesti, sporte...,
uccelli. -uccel di gabbia: uccello che è adatto a vivere in cattività (
di bosco. -al figur.: persona che vive soggetta a imposizioni, a restrizioni
felli: / t'han persuaso alfin che non di gabbia, / ma che di
che non di gabbia, / ma che di bosco sia fra gli altri augelli
grandissima copia di quaglie, per tale che tu andrai al poliamolo e te ne
nano, il quale era tanto piccolo, che due lo portavano in una gabbia.
toscana... tutto il panico che si raccoglie, si destina per cibo
cibo dei polli, e di altri volatili che si alimentano nelle gabbie. saba,
. sacchetti, 161-83: per lo peggio che io potrò fare a questo bertuccione,
9-357: in quella gabbia, / che quella tendarola tien coperta, / un
. savinio, 2-74: egli sapeva che dentro quella casa uomini trasformati in cani
finirsi. tasso, 1-18-34: sin che l'anima sua dogliosa e trista, /
noi snidate di quelle quasi gabbie, in che si stavano rinchiuse e mezzo celate.
po'ristretta, i 'viveurs 'che hanno problemi, che girano come scoiattoli
'viveurs 'che hanno problemi, che girano come scoiattoli sentendo la gabbia.
1-216: un prete di san lorenzo, che tenea con loro, fu messo nella
bellezza [delle botteghe] a far sì che la fantasìa non si turbi a veduta
e più anni dopo dal primo fìnestrone che dà in strada maggiore pendeva una gabbia,
, un fil, son spese / che le permetterebbe un genovese. verga
passando il tempo costruendo una gabbia a trappola che voleva regalare ai bambini della «
. pulci, 24-143: ognun par che gli spiriti riabbia, / da ogni
al re agramante, ad obbligarsi / che tratto sia de l'incantata gabbia, /
gabbia, / t'insegnerò il rimedio che de'usarsi. del bene, 1-12:
preso. bracciolini, 1-1-12: farò che questo zoppo impari / a pigliar passerotti,
16 (288): la giustizia che l'aveva appostato, gli mise l'unghie
petrarca, v-1-93: di lor par che più d'altri invidia s'abbia,
di gabbia. anguillara, 15-92: tanto che 'l vento al soffio apre le labbia
; / e 'l terren, che non vuol ch'esca di gabbia, /
di caprera. de marchi, ii-348: che! che! peggio per te se
de marchi, ii-348: che! che! peggio per te se hai lasciata aperta
. pavese, 6-119: -che cos'è che cerchiamo tutte le sere per le strade
tutte le sere per le strade? qualcosa che rompa e svari la giornata..
come uscire dalla gabbia. perché credi che andiamo oltre po? 5. figur
certo dico: per verso / l'òm che v'incappa sta in retrosa gabbia.
selvagge e mansuete gregge / s'annidan sì che per sempre il miglior geme. fazio
, d'acque e foreste, / che qual v'entra può dir ch'è in
di matti, ed il matto ero io che non ci sapevo stare. nievo,
quelli del vecchio regime ridevano e dicevano che era tutta una gabbia di matti.
ordina sua gabbia / sì sottilmente, che darà i malanni / a tal c'
cortile, nelle quali non ci assegnò altro che lo spazzo, ed in ognuna una
2-119: 'inferriata a gabbia 'quella che sporge in fuori in figura tondeggiante.
di ferro, e mastiettandoli in modo che quando si vogliono ogni quattro anni mutare
dell'ulive macinate si mette nelle gabbie che chiamano busche, e si preme nello
la svinatura. 10. museruola che viene applicata ai buoi o alle mucche
le colture; sacchetto ricolmo di fieno che viene appeso al muso degli animali da
di piano intenderà quella come 'museruola che si mette al muso de'buoi ',
tenere le gabbie per tutto 'l tempo che staranno nelle medesime tagliate. targioni tozzetti
io,... non altramente che li marinari, sopra la gabbia del loro
marinai di mandar su la gabbia alcun che indi facesse la scoperta a veder se
2-359: 'gabbia', specie di piattaforma, che ha nel suo mezzo un'apertura quadrata
nel suo mezzo un'apertura quadrata e che è situata verso la sommità di ciascuno
quale sta la vedetta, cioè l'uomo che fa la scolta. -vela quadra che
che fa la scolta. -vela quadra che si trova sopra la vela maggiore e
ei non avesse l'appoggio de'cordami che lo sostengono. d'annunzio, iii-2-1165:
da venti di tempesta e piacevoli, che gonfiano le gabbie basse...
maestra, su cui poggia il pennone, che regge la vela di gabbia. -al
b. pitti, 1-72: e nota che in quello porto vidi xn centinaia di
porto vidi xn centinaia di navi, che le 600 erano navi di gabbia. collenuccio
lorenzo dalla specula della sua gabbia intese che per il fiume entrava una grossa armata
-gabbia dell * elica: spazio che nelle navi a elica si trova alpesterno
con gabbie di legno per di fuori che servono di fianchi. 13. anat
l'insieme delle ossa e delle cartilagini che, nel torace, ha funzione di sostegno
tale schiaccia alla gabbia delle costole, che quello spingeva alla disperata coi piedi nel
, o cavità racchiusa fra pareti, che delimita lo spazio entro cui scorrono 1
mi pensavo dentro la gabbia dell'ascensore che saliva ronzando dentro lo scheletro antico dell'
. -gabbia delle scale: struttura che delimita lo spazio in cui si svolge
(in genere di piccole proporzioni) che ha pareti per lo più costituite da vetri
per lo più costituite da vetri e che è adibito a ufficio; guardiola.
barilli, 2-17: due o tre impiegati che stan dietro una gabbia a vetri.
questo corridoio, specie di gabbia vetrata che correva tutto intorno il cortile, di
-foglio dello stesso formato del giornale che riporta lo spazio utile di stampa con la
delle colonne vuote e dei titoli eventuali che le « tagliano ». 17.
terra o a un potenziale fisso, che funge da schermo alle cariche elettriche (
i loro estremi da anelli circolari conduttori che li chiudono in corto circuito.
i lanci del martello, in modo che sia garantita l'incolumità degli spettatori.
qui son due donne ammaestrate, / che liete vengon via / in nostra compagnia,
in questa gabbia, e gli cavalieri che cavalcano presso a questa camera dicono al
re a loro apre la gabbia, / che li tien chiusi nella gran foresta,
gabbia! ariosto, 9-52: io dubito che, poi che m'avrà in gabbia
, 9-52: io dubito che, poi che m'avrà in gabbia, / e
questi due funerali, e noi sei che non abbiamo più sesso, c'è da
gridava? - perché egli aveva dì che. -mettersi in gabbia: cacciarsi
, -diceva tra sé sospirando. -oh che bestia! mi son lasciato condurre da due
iii-131: anche adesso, certamente, penso che la gabbia è fatta quando l'uccello
e la possibilità di fame i frutti, che erano forse in me negli anni già
-meglio è essere uccello di campagna che di gabbia: è meglio essere liberi
di gabbia: è meglio essere liberi che soggetti a imposizioni. g.
meglio è esser uccello di campagna, che di gabbia. -non entra in gabbia
: non si può ingannare una persona che ha lunga esperienza di vita.
tarsia, 178: no, rispondo io che gli amorosi messi / conosco e la
becco bruno-rossastro e zampe rosso vivo, che nidifica nel nord dell'europa e dell'
tratto una quantità sì grande di gabbianelli, che ne rimase quasi intieramente coperta la superficie
famiglia laridi (ordine caradriformi), che ha dimensioni medie, piumaggio morbido e
nutrendosi di pesci e di altri animali che ghermisce sul terreno oppure a fior d'
gabbiano comune (larus ridibundus), che ha becco e zampe rossi ed emette
gabbiano glauco { larus hyperboreus), che ha sul dorso, sulle scapole e
. redi, 16-vi-314: gabbiano, che per altro vocabolo in toscana si chiama
si chiama ancor mugnaio, è quell'uccello che si aggira intorno a'porti di mare
essa... sedeva al finestrone che guardava il grande mare lagunare tanto spesso
azzurro. govoni, 2-252: or che il mare ha soltanto / la bianca foglia
io gli capitassi innanzi nel momento appunto che [la sposa] era presa dalla
gli occhi suoi avevano una certa espressione che diceva: « ah gabbiano, voglio
certo in allora io era così gabbiano che non me n'avvidi. soffici, v-2-98
un pescatore, un vedovo qui del paese che a volte viene in bottega..
bartolini, 180: sono i gabbiani quelli che fanno i grandi voli, ma da
'gabbiaròla', femmina di quaglia ingabbiata, che si usa per richiamo, onde attirare i
manicherete istasera, se non della gabbiata che toglieste, sì che non sperat'altro.
non della gabbiata che toglieste, sì che non sperat'altro. carena, 2-200
: dubito non siamo una gabbiata, e che si possi gittare il giacchio. bellincioni
nostri, e sai, pinzocheroni, / che fan del collo il campanil di pisa
. f. doni, ii-209: penso che coloro a quei tempi anaspavano ancor
tempi anaspavano ancor loro come noi e che alla fine alla fine noi siamo
navi a remi, il marinaio che stava di vedetta nella gabbia;
nella, e dare avviso di ciò che scuopre da lontano. pa
: forse il gabbier, ch'esplora ciò che asconde / la notte e il
2. armatura di filo di ferro che ricopre il turacciolo delle bottiglie di vino
nelle galee, piccola vela di gabbia che veniva issata sull'albero di trinchetto. -
281: 'gabbiòla': piccola vela quadra che, con bel tempo e vento in poppa
gabbiolina. varchi, v-668: volendo che i canini non crescano, gli alevano
richiamo. pirandello, ii-2-608: me sai che sei davvero curioso con codesto cardellino che
che sei davvero curioso con codesto cardellino che ti porti appresso?...
buonarroti il giovane, 9-337: che lanternoni e che gab- bion son questi
il giovane, 9-337: che lanternoni e che gab- bion son questi, / di
gab- bion son questi, / di che voi vi siete ora scaricati? / e
voi vi siete ora scaricati? / e che marzocchi e babbuini e scheletri / di
gabbione. forteguerri, 25-10: quello che si beve e si manduca, / ci
becco l'afferra / un grande uccel, che prima ancor che luca / il giorno
un grande uccel, che prima ancor che luca / il giorno, dal gabbione lo
la maga arimodia. pirandello, 7-326: che gli restava dunque, per mangiare?
20 o 30 stomi * presicci ', che col loro baccano e il loro azzuffarsi
. tassoni, viii-2-65: ma prima che con due truffate vi si gettino a
si gettino a terra que'gabbioni di canne che certi vostri chiamano rocche inespugnabili, diamo
cassoni e gabbioni ripieni di sassi, che non richiedon molta spesa. poleni, 80
gli argini dei fiumi sono un'arma che non si sa se nel pericolo saprà
alto da uno a due metri, che, ammassato accanto ad altri simili,
spinato. -gabbione di trincea: quello che serviva a formare il parapetto della trincea
di fascine e usato dal primo zappatore che se 10 rotolava innanzi quando usciva di
1-iii-1096: lavoravasi per tutti li uomini che in questa terra seppeno menare l'ascia,
ii-234: avendo il dì medesimo proibito che di trento non uscisse alcuno, fatto
. boriili, 2-285: il ferro che gli svedesi vendono... specialmente
finestre d'aria innumerevoli da ogni parte che guardi questi moderni piloni. 8
femminile. firenzuola, 631: o che bel passerotto! ecci chi abbia 11
bugnolone, nel gabbione, e simili, che moltissimi ne abbiamo in questo significato.
. vaili, i-2-377: per quelli che non averanno buoni ucelli di chiusa è
. barilli, 2-307: fu così che siamo giunti ad arenarci quassù, chiusi
nuova la gabbiuzza fu appesa nel tinello che dava in un giardino. govoni,
sbigottita non conforta, / sol dimostrando che di me li doglia, / per la
li doglia, / per la pietà, che 'l vostro gabbo ancide, / la
levatevi di vostre truffe e vostri gabbi, che a tale cova la morte sotto i
cova la morte sotto i suoi drappi che si crede essere forte e sano.
la quale sì felici usi li suoi amori che le nostre angoscie schernisca,..
ii-ii: folle è colui, che quasi ognora pruova / del mondo cieco
« o tu », dicendo, « che e'nel chiaro giorno / del dolce
del dolce lume della luce mia, / che a te vago si raggia dintorno,
men per gabbo un cuore, senza che muoia. -per leggerezza.
non per gabbo cadere in un male che non avesse rimedio... rifiutò l'
almeno, / o menzoniera, e che vi alletta a gabbo. -fare
sono nati ciechi, sanno in prova che l'immaginazione fa talora gabbo a'
proposito di un altro pittor veneto, che si è scambiato con un lucchese.
, allor te tene / paura forte che gabbo non faccia; / perciò disdici e
tutto l'universo, / né da lingua che chiami mamma o babbo.
o làolo, / ma quel core che di questo fu gàolo, / forsi noi
.. [gli armati] vedevano che i principi e gli antichi della città andavano
intese: delle quali niente conchiuse, dicendo che quella era impresa da non pigliare a
io non ebbi già mai altro intento che strapazzarlo con darli la baia e,
del mondo è un passatempo, non che gioviale, giovevole, perché aiuta a digerir
la bile. passeroni, xxii-384: dubitar che gabbo / di lor prendesse il babbo
. gab (sec. xii), che è dal nordico gabb * scherno
ce n'è [di frutta], che è come una mela appiola grande,
è come una mela appiola grande, che si chiama « gabbo »; e fa
nelle più intime gioie del gabbolare, che quando o un domestico parte con una
. m. -ci). minerai. che si riferisce, che è proprio di
. minerai. che si riferisce, che è proprio di gabbro; che è costituito
riferisce, che è proprio di gabbro; che è costituito di gabbro.
mai altro vento in tutto l'anno che mezzo giorno, sirocco o gabbrino, che
che mezzo giorno, sirocco o gabbrino, che li spagnuoli adomandono sur, suest e
lastri, i-104: vi sono altre terre che non occorre qui nominare, e che
che non occorre qui nominare, e che seguono la natura nella sua pietra originaria,
sua pietra originaria, non essendo infatti che un aggregato di minutissimi rottami di esse
di minutissimi rottami di esse pietre, che esposto all'aria si stritolano e si
minerale costituito da silico-alluminato naturale di sodio che si trova in masse litoidi di color
del sale. guicciardini, vii-54: bisogna che... [l'entrata]
a venezia pagano fino a dieci, che è gabella ingorda molto. serdonati, 9-189
o ufficiale delle gabelle: il magistrato che in pesaro o in fermo decideva tutte le
-gabella del buon denaro: contribuzione straordinaria che in puglia e in sicilia il compratore
del fondaco. -anche: tassa straordinaria che a napoli veniva pagata per contribuire alla
1220 in sicilia e in puglia sulle merci che venivano depositate nel fondaco delle dogane,
. -gabella delle bestie: imposta che anticamente in toscana veniva applicata sui cavalli
rezasco], 18: cessino le fraudi che notabilmente son fatte alla gabella delle bestie
contratti: tassa di registrazione dei contratti che un tempo era applicata in toscana,
: giovanni boccaccio sono io di opinione che a cagione di partirsi di firenze per
valore acquistato dalle materie col lavoro, che rimase in vigore nel napoletano fino al
alle gabelle. bocchelli, ii-183: sapete che l'aggregato delle contribuzioni più importanti
contarmi, li-5-327: la gabella piccola che si riscuote in provenza linguadocca, e
camera e della gabella: il magistrato che in firenze, dirimeva le questioni riguardanti
dazi e delle gabelle: il giudice che, in lombardia, dirimeva le controversie
eletti dal magistrato di san giorgio, che in genova sovraintendevano a queste contribuzioni nel
-maggiore ufficiale della gabella: il funzionario che, a lucca, definiva le controversie
le controversie fiscali e di estimo e che, in seguito, aggiunse alle sue
da parte del maggiore ufficiale della gabella che ciascuna persona... debbia avere
2. per estens. la somma che si ricavava dalle imposte o tasse.
massimo volgar., i-460: conciofossecosa che avesse una molto piccola particella della gabella
: non avemo le più vive intrate che le gabelle delle porte di firenze. foscolo
177: esigono questi esattori di gabelle che si scriva in carta bollata. pascoli
c. campana, i-1-1-105: che l'appalto del corallo fosse dell'imperadore
gabelle. verga, 4-26: dicesi pure che vuol concorrere all'asta per la gabella
delle terre comunali.. il diritto che lo stato si riservava di vendere sotto
: questo è pure il più bel frodo che si vedesse mai. dice il contadino
contadino: gnaffe! io porto quello che m'è dato. va', che sia
che m'è dato. va', che sia tagliato a pezzi; dicono i gabellieri
aretino, ii-130: tu vuoi dire che io son stato frate, garzon di oste
5. figur. pena o castigo che non si può evitare, impegno inderogabile
/ di costei [la lussuria], che la fa dell'uomo un porco,
vengon innanzi col solito tributo, quasi che la nostra sia una gabella inevitabile.
uomo] con pianto la funesta gabella che gli esattori della nostra caducità in nome
nel grado. lupis, 20: che felicità di quei tempi, ove i
vergine mercanzia della terra, senza gabella che pagasse al delfino nelle procelle dell'aria
cesarotti, i-138: è tempo ormai che l'italia si affranchi per sempre dalla gabella
: non fate pagare a guardare che cosa ella si porti sotto.
: in questa città è un ordine- che uno appaltatore apposta tutte le gabelle con tutte
dissi di no, / voglion, che 'l tutto sia perduto. galileo, 1-1-60
come s. s. avea creduto che io fusse per consegnargli roba da gabella
. pananti, i-222: quel signor, che talvolta si trastulla, / mi domanda
degli impacci: prendersi brighe e fastidi che non ci riguardano e si possono evitare
al fin, dopo il pensare, / che son dentro a una gabella, /
varchi, 18-1-86: per le guerre che erano in piè... grossissimi
pagar gabella: fingere d'ignorare ciò che sta accadendo per evitare noie e fastidi
d'argento del valore di 26 quattrini che si cominciò a coniare a bologna durante
. gabellàbile, agg. disus. che è soggetto al pagamento di determinate imposte
, così di giorno come di notte, che per via del fiume d'arno non
f. rinuccini, 1-126: feciono che tutti i contratti obbligatori, ancora che
che tutti i contratti obbligatori, ancora che non fussono gabellabili, si abbiano a
di beni, e de'depositi, ancor che non gabellabili. gianni, xviii-3-1052:
tale intento si conseguiva mediante una tariffa che non era più un dizionario voluminoso,
i luoghi di monte] in persone che sieno tra loro in grado gabellabile, rimanghino
. bellini, vi-iv-1-261: quattro mi pare che ella mi significasse essere le principali cose
ella mi significasse essere le principali cose che erano state giudicate nel consaputo sonetto non
per legittime e paesane. 4. che può essere spacciato per ciò che non è
4. che può essere spacciato per ciò che non è. = deriv. da
ch'entravano con some e con carra, che tutte erano gabellate. cantini, 1-7-401
erano gabellate. cantini, 1-7-401: facultà che hanno li doganieri e passeggeri di gabellare
non la tocchino [una cassa] infin che / non si gabella, che e'
infin che / non si gabella, che e'non andrebb'il diavolo. redi,
cosa, e da donna veneranda / che noi diciamo! e credi io la gabelli
certi messaggieri. salvini, iv-2-275: che invidia è questa mai? volere impoverire il
agevole a gabellare sì fatte supposizioni, che così a buona fede creder le debba?
3-87: non capite... che ammettendo le cose diversamente, non solo
vedete quanta folla in italia di gente che scrive e qual rarezza di gente che
gente che scrive e qual rarezza di gente che legga, tanto che gli scriventi si
rarezza di gente che legga, tanto che gli scriventi si riducono a riconoscersi e
a riconoscersi e gabellarsi tra loro senza che il vero pubblico si accorga né meno
il vero pubblico si accorga né meno che ci sieno? -sopportare di buon
; spacciare per vero, per giusto ciò che non è; dare a intendere.
, facendo sfoggio di una prosopopea, che te li avrebbe fatti gabellare per eroi
è impossibile prevedere la portata, un'arma che, nelle nelle questioni di cuore,
assiduo né per men premuroso di quel che è, sa stare naturalmente in contegno.
contegno. landolfi, 3-165: supponendo che io adissi i magistrati e mi gabellassi
: credere, prestar fede a ciò che non è vero. buommattei, i-23
non è di questi buttagli via, che tutte le carote gabellano, non se l'
] quasi sempre senza fondo; un'inconsistenza che, per gabellare il santo, non
), agg. disus. che ha subito l'ispezione doganale; tassato
, 1-74: [statuto è] che essi gabellieri vecchi restituiscano tutta la pecunia
gabellato2, sm. imprenditore affittuario che, in sicilia, subaffitta terreni secondo
terre al « gabellato », imprenditore affittuario che affittava a sua volta a prezzi esosi
. g. villani, 12-92: levarono che non potesse portare arma da offendere neuno
a la porta cadente / del colono che trema, / di febbre in su lo
l'avarizia: magra, per fame che ha insaziabile del denaro;...
entrò dentro, correndo e nabissando, che fece smemorare e'gabellieri. varchi,
fatta a'gabellier la marachella; / tal che un di loro ch'arrabbia dalla fame
: / fermati (dice) olà; che roba è quella? casti, i-2-52
soccorso prega in cortesia / il gabellier, che ricusò di farlo. manzoni, pr
lo faceva, dico, ogni volta che potesse esser sicuro che non lo vedessero
, ogni volta che potesse esser sicuro che non lo vedessero né gabellieri, né
: chi si prende brighe e fastidi che non lo riguardano, chi s'immischia
e gabbellieri degl'impacci esser tanto importuni che vadano ricercando sottilmente nelle poesie col fuscel-
/ di certi gabellieri degl'impacci, / che de'versi di amor aman l'accento
et gabelini in non tuore ultra quello che sarà determinato per vostra celsitudine.
d'argento del valore di 26 bolognini che si coniò a bologna durante i pontificati
minuto il sale e i tabacchi, e che in buona lingua si dice 'rivendita'
.., lo stabilire il principio che tutti abbiano a darsi per appalto sarebbe
darsi per appalto sarebbe forse un sistema che avrebbe gravi inconvenienti. 4.
di un'azienda agricola o di terreni che, in sicilia, spesso subaffitta a
origine il grossone o carlino o battezzone che, dopo una riforma del 1505, cambiò
quale valutiamo l'oro, sarà quella che si chiama battesimo, e poscia volgarmente
qua dal ponte per pagare non so che gabelluccia intesi... che..
non so che gabelluccia intesi... che... potevamo vedere toledo e
genere ferula (ferula galbanifera), che produce il gal- bano.
gabinettistico, agg. neol. che si riferisce, che è proprio di
. neol. che si riferisce, che è proprio di un gabinetto ministeriale.
piccola stanza particolare di uso privato, che negli antichi palazzi era spesso ornata e
meglio nei gabinetti di certe madamigelle, che si sono spartite il mio povero cuore
nel sonno e ne'sogni, da quel che si osserva in lei, quando vegliamo
in lei, quando vegliamo. in che gabinetto ella si ritiri, come si
volontario riposo, non v'è occhio, che possa discernerlo. -in partic
, il salotto ed il gabinetto da studio che vi era contiguo. b. croce
estranie pietre e gabinetti molti, / che di vezzi di perle e di rubini
] poscia a due pitali, / che ne'suoi gabinetti il padre avea,
/ si riduce al pretorio gabinetto, / che spira fiato di cattivo odore, /
. bontempelli, 7-262: si assicurò che la porta in fondo al gabinetto da
per estens. locale o insieme di locali che anticamente facevano parte di una dimora signorile
le pitture, l'anticaglie e le rarità che, mercé la liberalità di lui,
: sarebbe parimente nostro desiderio... che si arricchissero maggiormente i gabinetti di medaglie
[l'ippocentauro] simile a quelli che si vedono ancora in alcuni gabinetti di
6-273: una fotografia in formato gabinetto che rappresenta l'illustre uomo a nove anni
anni... ci annunzia chiaramente che quel bambino aspetta soltanto un po'di barba
e dai suoi più ristretti consiglieri) che in tale locale si riuniva; e
si riuniva; e il tipo di attività che viene svolta. davila, 229:
politica non è scaturita da altro fonte che dal gabineto di spagna. f
i dogmi pestiferi di quel macchiavel- lismo che fu in ogni tempo la scienza arcana dei
de giuliani, xviii-3-672: quallor fosse vero che i gabinetti ministeriali governano il mondo,
parte del gabinetto imperialregio, ad accondiscendere che quel suo ormai vecchio strumento decorasse.
ossa al suo posto. voi, che siete di gabinetto, sarete informata di tutto
privato. -corriere di gabinetto: quello che, durante la monarchia assoluta, aveva
viani, 14-190: narrano le storie che la duchessa maria luisa, spedisse per
indicati col nome del presidente del consiglio che ne è a capo). -anche
nello stesso governo c'è un gruppo ristretto che domina sull'intero gabinetto.
di eminenti deputati del partito di opposizione che dirigono l'opposizione parlamentare interessandosi ciascuno
-per estens.: il complesso di impiegati che, sotto la direzione di un capo
cosmo, nel suo gabinetto diplomatico, che un certo gramsci desiderava essere ricevuto.
gabino, agg. e sm. che si riferisce, che è proprio dell'
. e sm. che si riferisce, che è proprio dell'antica città di gabi
di tufo, o dei suoi abitanti; che è nato 0 abita a gabi.
bandello, 2-21 (i-851): questi che il tuo corpo a mal tuo grado
, usato specialmente nelle cerimonie religiose, che consisteva nel farne passare un lembo sopra
] incatenare di pietre gabine e albane, che non piglian fuoco. = lat
delle isole filippine; il grosso frutto che essa produce. gemelli careri, 1-v-158
corda, lunga circa 25-30 m, che, nelle reti da strascico, unisce le
deriv. dall'ar. gabr 4 colui che dà ', appellativo che 1 musulmani
gabr 4 colui che dà ', appellativo che 1 musulmani adottavano per indicare questo popolo
. gli spagnoli di purissima razza che sin dal secolo xvi costituirono in messico
in messico la casta sociale privilegiata, che godeva di tutti i diritti.
. sono inchinate molto agli europei (che chiamano gacciopines) e con essi più
e con essi più volentieri si maritano che co'loro cittadini. = dallo
, cachopines (o cachupines), che è dal portogh. cachopo 4 ragazzo '
presso la popolazione etiopica dei galla, che esercitava funzioni civili e religiose, limitate
idem, xxxv-1-586: pur me noia druda che no asensa; / e l'entrar
quand eo falò; / e gadal che è ben maridada. = etimo
famiglia di pesci dell'ordine gadiformi, che hanno corpo fusiforme e allungato, squame
, agg. e sm. letter. che si riferisce, che è proprio
letter. che si riferisce, che è proprio della città di cadice
cadice o dei suoi abitanti; che è nato o abita a cadice.
spagne; l'una di qua, che si stende al settentrione infine a cartagine di
spagna; e l'altra di là, che è da celtiberi popoli infine al mare
. leonardo, 2-553: la penetrazione che tal mare facea per li meati e
dopo esserne partito alla volta di cordova, che riportato n'avea meco delle memorie gaditane
n'avea meco delle memorie gaditane, che alcun tempo mi durerebbero. leopardi,
baccalà o stoccafisso), il fegato che contiene vitamine (in specie a e d
gadi » v'ha una specie voracissima che, in caso di fame, divora persino
, col sufi. chim. -ico, che indica il massimo grado di ossidazione.
, col sufi. chim. -osio, che indica un carboidrato.
, col sufi. chim. -ene che indica composti della serie aromatica.
gaèli, sm. plur. popolo che anticamente costituiva il ramo occidentale dei celti
(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio dei
-ci). che si riferisce, che è proprio dei gaeli e, in partic
scoti è di sangue gaelico, dove che gli anglosassoni e i normanni son di germanica
glott. gruppo di lingue celtiche insulari che comprende l'irlandese, il gaelico di
, rispettivamente primo e secondo gaettone) che si effettua sulle navi militari durante la
', doppia divisione di guardia, che si costuma dai marinari per equo riparto
delle quale s'incassa a canna un ferro che ha due rami, uno diretto e
fisso o telescopio e da un gancio, che, nella pesca di grosse prede,
. gaffe (sec. xiv), che è del provenz. gaf, forse
sf. atto o espressione inopportuna, che rivela o goffaggine o distrazione; topica,
! affatto! -cara, cara! che gaffe! perché ritornare ora su queste cose
. invar. giovanotto scioperato e fatuo che ostenta eleganza e ricercatezza affettata nel modo
, ii-150: i gagà sono quelli che sono: abulici, né carne, né
, ii-150: purtroppo, è il cinema che la scuola di gagaismo.
sagos, la cui natura è propria / che, poste al sole, l'arco
fomentandone i pazienti, nel modo medesimo che fa la pietra chiamata gagate. cesi
stati fatti in gagate ed in succino, che più probabilmente appartengono alla scultura, che
che più probabilmente appartengono alla scultura, che non alla glittica. bossi, 162
. varietà della * lignite ', che è dura, solida, compatta, opaca
, pavento ', col significato 'che storna i mali '. gagatrònica
prua / d'arme e di ciò che faceva mestiero; / e scorso tutto,
de dardi era nissun sicuro: / che da le gagge ne cadea, con trita
allontanò. boterò, 1-66: si tiene che l'olanda sola faccia più d'ottocento
, 3-1-274: proposi a quei marinai che sarebbe stato di gran benefizio nella navigazione
cui posa una civetta; gli uccelli che stanno nella gabbia, in presenza della
in presenza della civetta, lanciano gridi che attirano gli uccelli selvatici, i quali vengono
, 626: quando egli s'intendesse, che le voci d'una sillaba, fossero
girellava per la casa una ghiandaia (che lassù chiamano gàggia) addomesticata.
indotto a coltivare quegli alberi e frutici che comunemente chiamiamo ortensi o da giardino,
gaggìa, dalla polvere d'oro secco che ti resta sulle dita. piovene, 5-523
, 50: trenta lire di parisini, che ci do- vieno dare sopra guagi.
trattato dei peccati [manuzzi]: usurieri che prestano danari per altrui, e di
.. o in frutti di terra, che elli prendono a gaggio morto.
fabrizio nel primo suo cartello non dice che alcuno non ha mai inconsideratamente entrato in
ha mai inconsideratamente entrato in battaglia, ma che niun cavaliere dee entrare in gaggio di
i cappucci loro, accettarono la sfida, che a quel modo in cotesti tempi si
, a guardagli nel volto, / che tra lor fussi del combatter gaggio, /
a meser e taccia di belmercieri, che li dovea avere per suoi gagi in
per lo comune, in diciannove mesi che il detto duca fu in firenze, colla
sete voi per prova saggi, / che sì lunga stagion fuste a'suoi gaggi
1-ii-427: qual condanna aspetta un padre che tirannescamente si oppone alla vocazione del figliuolo
sono i nostri peccati e nostri misfatti che noi avemo cresciuti sopra nostre anime,
frezzi, i-8-57: prego te che una grazia io aggia: / che come
te che una grazia io aggia: / che come starvi ippolito a te piacque,
candida di kerìa con le due palme che dondolavano sulla cupoletta verde, è il
verde, è il gaggio d'oro che riempiva d'un profumo da capogiro il
, 12 7: disprezzando que'gagiani / che poser ne i lor scritti italiani /
gaglia (parola in lor linguaggio / che denota allegrezza) il campo alterna.
secolo xv. -anche: la musica che l'accompagnava, di tempo ternario,
giovane, i-330: a ajone parve che fuss'otta, / senza impedir l'
alla brava, e molte altre operazioni che dal sesso muliebre si doveriano non solo
seco un ballo a la gagliarda, perciò che ella a la gagliarda danzava molto bene
saltare a l'usanza lombarda, / che a chi piace è un modo molto