che le confinò nella chiusa. sena, i-232
figlio, / umile e alta più che creatura, / termine fisso d'etterno
etterno consiglio, / tu se'colei che l'umana natura / nobilitasti sì,
l'umana natura / nobilitasti sì, che 'l suo fattore / non disdegnò di farsi
di purpurei fiori un nembo sparga, / che, se ben contro al già fisso
il sentirà la testa altiera, / che magnanima parla. alfieri, 1-421:
: questo vincolo non dev'esser altro che leggi fisse, chiare, certe, inalterabili
fisse, chiare, certe, inalterabili, che determinino e contengano ne'giusti limiti l'
2-799: cammina adagio, e si capisce che non ha una mèta fissa: che
che non ha una mèta fissa: che va per diporto. montale, 1-121:
, e fisso e saldo / è pur che questo iniquo in porto arrivi, /
combattuto. alfieri, 6-316: è fisso che un de'mostri / de'nascere,
de'mostri / de'nascere, e che sceglierlo tu dei. 9.
di stalli, divisi da spranghe di ferro che ne formano altrettante poltroncine. nieri,
sicuro; senza gli altri córrimi di dietro che si sanno, e senza tutti gl'
sanno, e senza tutti gl'incerti che son più certi delle paghe fisse.
); nella pratica bancaria, quello che si adotta in misura costante per la
impresa (es.: macchine), che vengono utilizzati per successivi atti produttivi (
le spese di impianto di un'impresa che non mutano qualunque sia il numero dei
capisco!... gli è che voi amate la libertà, e perciò difficilmente
difficilmente ve la intendete coi ricchi, che pretendono lavoriate a tempo fisso come un
ronzini, ma da robusti cavalli intieri, che hanno i loro cambii fissi, e
hanno i loro cambii fissi, e che a stento si frenano nei limiti del
pavese, 8-174: ci sono sogni fissi che noi rivediamo ogni volta.
dolfin, lii-10-493: ha molti amici fissi che lo portano. goldoni, iv-230:
ce n'erano sempre in numero tale che bastavano a mangiare in brev'ora il
viaggi,... aveva sempre creduto che di un legame fisso e duraturo avrebbe
abbonato. i fissi son le persone venerabili che non si ricordano più se e quando
. cicognani, 2-193: era una famiglia che si reggeva sul guadagno del capo di
nell'« alluminare » (ahimè! che bella parola sciupata!) comici,
all'hotel continental tenuto da un veneto che dicono faccia denari a bizzeffe. così
bizzeffe. così sia di tutti gli italiani che hanno coraggio e voglia di lavorare e
scortato anche dal servitore destinatomi fisso, che era un certo andrea. pavese,
: / perch'ella amava lui più che 'l suo core: / ma l'incanto
orrore. dovila, 190: fissa più che mai ne'pensieri passati, negava di
insidioso arciero / a saettar gli augei che van per l'acque, /..
, stassi atteggiato / in guisa tal che par che scocchi e dica: /
stassi atteggiato / in guisa tal che par che scocchi e dica: / tuffati buon
al re, alla patria e a quel che segue, pure son fisso di non
avrai niente da rispondere; ed è che né il re né la patria m'hanno
: cesare han morto e, quel che più mi cale, / roma ancor se
sul pelo del suo cilindro bianco, che non era mai stato così liscio.
nell'aria è come un incantamento, che rende i convitati attoniti e fissi. alvaro
continuo. pratolini, 5-81: guardi che sembri distante da tutti, fisso in
ecco il veglio onesto / gridando: « che è ciò, spiriti lenti? »
seguir con lo sguardo il tutto, che costa di parti. e. cecchi,
cima della polveriera. 13. che ha precisi e inconfondibili caratteri di stabilità
nella sostanza o nelle qualità accidentali; che rientra in schemi definitivi, in forme
schemi definitivi, in forme prestabilite; che non può cambiare; immutabile, sempre
la quale vere sono tutte le cose che sono vere, nella quale sono eternalmente le
eternalmente le ragioni di tutte le cose che intervengono temporalmente. lancellotti, 9:
altro vestigio, altro avanzo scorgesi, che una tenace memoria, che l'imagine
avanzo scorgesi, che una tenace memoria, che l'imagine fissa di quell'età più
nella quale quando ci troviamo ne pare che 'l cielo, la terra e ogni
e non già quel concetto astratto, che si dice disegno. da ciò anche la
disegno. da ciò anche la conferma, che non è possibile fornire modelli o tipi
9-148: la volontà dello stile mette un che di fisso nel modellato delle carni.
: e lo zi meo guardando / ciò che 10 guardava, mormorò tranquillo: /
amor sì caldo e fisso, / che certo quei che funno al tempo antico,
e fisso, / che certo quei che funno al tempo antico, / eurialo
incommutabile sta fisso e invariabile tutto ciò che di fuori da quella per corso di
secoli si rivolge. aretino, 1-17: che sia il vero, il destino non
il destino non ci rimescolò due volte, che le sue e immobili e severe e
vezzi. carducci, ii-9-33: vedi che il lavoro non manca; e forse è
il * ré ver 'in somma, che finisce col fiaccare l'anima.
insegnar un lavoro il più piacevole / che far si possa, / di menar le
generata da un dolor fisso e perpetuo, che a sembianza di chiodo persevera in quella
, ii-191: ma la giovinetta invece che all'amore pensa alla pittura; ha un'
dormire, e sì fisso s'addormentò, che senza l'ultime dilettazioni d'amore conoscere
abba, 229: dormiva sì fisso, che tutti i tuoni del cielo non sarebbero
a destarlo. 14. chim. che non ha tendenza a volatilizzarsi, stabile
gran diversità di sali, sì volatili che fissi. milizia, ii-189: co'fornelli
n-130: dovendo ogni sustanza volatile, che vien divisa ab estrinseco dal suo fisso,
, avere, ab estrinseco qualche forza che la divida. 15. fis.
e nei periostei, o membrane, che vestono i capi degli ossi.
oratorio pubblico fosse così ragguardevole, e che dopo dal vescovo solennemente fosse consacrato,
fisse o invariabili della messa: quelle che (come, per es., il
17. arald. posizione fissa: quella che viene costantemente occupata dalle figure nello scudo
18. teatr. scena fissa: quella che non muta per tutta la durata dell'
19. log. proposizione fissa: quella che ha il soggetto pienamente determinato.
20. gramm. dittongo fisso: quello che non si può mai contrarre (ed
, agg. medie, e biol. che presenta fessure, screpolature.
, muniti di una conchiglia conica patelliforme che può avere fissurato il vertice (fissurèlla
fra giordano [tommaseo]: le femmine che vanno per la terra, per le
decto. 2. agg. che ha un colore verde tenero, simile
e sona ormai la fistola, / che le tue gregge sparte a'campi annovero.
ora i tuoi valori uniti e tanti / che la terra ammirata e lieta resti /
suon mossa ne viene, / in modo che di lui cresce la brama. marino
. casti, 312: oh! che spera egli udir da incolti e semplici /
, 1-6: fistule o canaletti che diciamo da condurre le acque. zinano,
frisi, 197: suppone... che la velocità colla quale incomincia l'acqua
è ornai forbita e tersa, / che un palmo, e più, secreta entra
sarpi, ii-415: concludevano... che il calice mai si porti fuori di
specie del pane;... che si usino le fistule, come già nella
come la balena e tutti i pesci che hanno la fistola. vallisneri, i-25
i polmon diramate e ripartite, / sì che ciascuna a un lobolo si annette.
: io temo, mia dolcissima amica, che questo affare del professorato voglia andare come
e del furbo. 4. che esprime maliziosa intesa o vivace malizia (
, col risolino furbo e le mani che gli pizzicavano. -sostant.
fare il fesso per forza, lui che aveva voluto sempre fare il furbo.
pure del proverbio ad onta, / che dice ardito: / più furbi, più
d'avanti, non c'è caso che quel viso furbétto mi voglia ricordare nulla
uno di que'tai visi... che fanno belli gli specchi, a colori
so, / o furbettuzza, / che d'amor ti s'aguzza l'appetito.
di lontano come la gemma di rugiada che brilla, furbet- tuola, nel
autunno, / guatò la furbicella, che si ascose / dietro le siepi.
: nulladimeno questi erano politici furbacchiotti, che ci credevano molto poco, e si servivano
seicento furbacciotti imbrogliatori / son questi, che pemumia in guerra manda. percoto, 252
quello stolto linguaggio, anzi gergo, che la fratellanza di que'furbacci s'ha
un par d'occhi di furbàccio, / che fa strasecolarmi. verga, 3-19
quel furbàccio di campana di legno sapeva pure che la provvidenza se la mangiavano inutilmente il
b. corsini, 3-40: vo'che... tu mandi ambasciadore a
tu mandi ambasciadore a lazzeraccio, / che, per tal via, come la cosa
queste cose? -eh furbettàccio, vorreste che vi facessi ridere. -acer. furbóne
., 1-20 (15): però che mostrano d'essere monete del verace re
. luca pulci, 3-122: par che sia rappiccato col mastico, / 0
va furcifer con furcifero, / poi che il diavol vuol tentar lucifero. pasqualigo
furcifero... figliuol di quella dea che si chiama venere, il quale con
sozzini, 341: teneva per certo che in breve volessero fare uno sforzo in
agg. (ant. furiènte). che è preso o agitato da furore incontenibile
preso o agitato da furore incontenibile; che mostra negli atti ira impetuosa, accesa
gran voce, riconoscere da molti altri che imperversavano furenti senza sapere dove né perché
sanctis, ii-15-7: fu un tempo che a una voce agitatrice in quelle ragunate
a una voce agitatrice in quelle ragunate che si chiamavano « sale », irrompeano furenti
, i-120: i can furenti / che non vogliono mosche intorno al naso,
del toro. tambureggiano contro il dorso che si reclina gli zoccoli del maschio furente
si reclina gli zoccoli del maschio furente che odora la bestia innamorata. -ant
estuanti desire per li quali son leso che me fanno come un viro furente.
sua narrazione, con tutta l'arte che può suggerire un'ingiusta e guercia rabbia
si licenziaron tutti i poveri non ammalati che ci rimanevano, e che scapparon fuori
poveri non ammalati che ci rimanevano, e che scapparon fuori con una gioia furibonda.
di passioni mute e furenti non uscivano che due pensieri dozzinali e quasi codardi: la
furente gelosia. -che avviene, che si svolge con impeto infrenabile (una
dal letto esterrefatti. 3. che soffia impetuosamente (il vento).
. maccari, vi-404: io non conosco che una gioia al mondo, / ed
queta voluttà del sonno. 4. che ha perso la ragione, pazzo; esagitato
di efeso: perché quella opinione prevale che egli sia stato furente, e da tale
alchimisti vi son d'alto sapere / che fan l'oro, e ognor vuota hanno
rosacroce, e tutti quei furenti, / che filan teologici argomenti. d'annunzio,
e di capelli canuti commisti in matasse che hanno per intrico un segreto notturno.
di due maniere: una di coloro che si chiamano * furenti ', e questi
quegli i quali o non intendono quello che dicono, o non sanno per che
che dicono, o non sanno per che cagione si muovono a dirlo. =
la corte di toscana, l'ufficio che provvedeva alla consegna degli inviti per le
della puzzola (mustela furo), che ha pelame bianco giallastro e occhi rossi
chiamano schiratto, e di pelo, che gialleggia. è animale ferocissimo e molto
molto vago del sangue, di modo che vive più di questo che di carne
, di modo che vive più di questo che di carne. spallanzani, 4-ii-405:
facevano subito indovinare in ercole il cacciatore che si curava soltanto di fucili, di furetti
. 2. figur. persona che è sempre in faccende, che fruga
persona che è sempre in faccende, che fruga dappertutto, che indaga meticolosamente.
in faccende, che fruga dappertutto, che indaga meticolosamente. verga, ii-125:
, forforoso e acceso da un entusiasmo che gli brillava negli occhi di furetto
, se il suo nipote, / sapendo che temer tratti inumani / da una certa
e s'incontra in capitanata, ma che cosa significhi, se protezione particolare di
ricordo di braveria e furfantaggine del primo che lo portò, o condizione di nascita
, 1-581: commandò per pubblico editto che niuno in tutto il suo imperio stesse
: il maggiore seguita di darmene più che mai, militando, o piuttosto furfantando
ducali, acattate e furfantate, / che ti piangono in dosso sventurate, / a
di bastonate / ti seran tolte, avanti che tu moia. alfieri, v-1-761:
/ vi ti ha imbastito il de che meglio suona; / sei giovan de
sf.; superi, furfantìssimo). che è privo di scrupoli, disonesto;
è privo di scrupoli, disonesto; che vive di imbrogli; ladro, manigoldo
caccio attorno, legato con una vitalba, che se tutto il mondo fusse andato a
si saria trovato sì vii furfante, che si fusse degnato di toccarlo. ban-
e vedersi da tutte e due negato quello che a mille mascalzoni e furfanti davano per
in circa..., et io che m'inmaginai che la venissi da quel
.., et io che m'inmaginai che la venissi da quel suo furfante tesauriere
l'anello a un mio amico, che lo rendessi al cameriere fiaschino. grazzini,
4-206: tu sei un furfante: che vuol dire lo spennacchio alla giannetta?
contra l'altra, in quella guisa che ci è dato a vedere i forfanti fare
. della porta, xxi-11-445: vo'gridar che mi oda: vo'chiamarlo. o
, / a quel ramo costì, che sporge in fuora / da cotesta più
. alberti, 31: ci disse che in un boschetto che dovevamo passare vi erano
: ci disse che in un boschetto che dovevamo passare vi erano alquanti furfanti,
dovevamo passare vi erano alquanti furfanti, che facevano del male alli viandanti. menzini
(132): agli altri furfanti che frugavan la casa, dall'alto al basso
cinici. fogazzaro, 2-359: crede che non ne conosca, io, de'preti
matricolato. guerrazzi, iii-250: pareva che il vecchio omobono, quantunque fosse quel
quantunque fosse quel furfante da tre cotte che noi conosciamo, pure una certa esitanza
asina, / porca, ribalda, che ti mangi il canchero. l. salviati
ringrazio, furfante, della lunga lettera che m'hai scritto. carducci, ii-7-345:
furfante. 2. ant. che è di vile condizione, vagabondo,
limosina in su la strada a coloro che passavano quindi, ed intendeva sì bene
ed intendeva sì bene quella lingua, che e'non perse pure una sillaba di tutto
poveraglia e nettar la città di furfanti, che tutti quei fanciulli... dovessero
quegli altri tutti quanti / titoli, che si dan par l'ordinario, / per
. buonarroti il giovane, i-378: che, se l'avesse al suo castel
darci impazzo / possano gli inimici, che per me / fatto saran queste furfante
ingegno). menzini, 5-164: che pensi ch'io non scorga il tuo furfante
4. ant. andato a male, che ha sapore disgustoso (un cibo,
di malignità. grazzini, 43: che hai tu fatto altro mai ch'un sonettino
8. prov. dare v udienza che dà il papa ai furfanti: non
crederrà e mi darà / l'udienza che dà il papa a'furfanti. lippi,
pezzo a'porri ha predicato, / e che fan conto tuttavia ch'ei canti;
gli vien dato / l'udienza, che dà il papa a'furfanti. note al
, 10-46: * dar l'audienza che dà il papa a'furfanti ', che
che dà il papa a'furfanti ', che in sostanza vuol dire 'non fare
, o * non badare a quel che ei dice '. 9. dimin
hai a ire. dolce, xxv-2-261: che passeggi tu qui intorno, a quest'
. forteguerri, no: tu sai che fallare mio marito per ogni furfantella mi
ii-7-9: compatisco la lor misera natura che li porta essere un cotal po'furfantelli.
lì daccapo, non c'era da opporre che una tattica simile. -furfantino
furfantino, cotesto impiegatorio è il sollecito che commove le volontà che si pascono del
è il sollecito che commove le volontà che si pascono del giuocare. r.
vogliono vivere in stracci et in tormenti che dalla loro poltroneria rimoversi, come avenne
e per le strade con tanta importunità che sono insopportabili. i. nelli,
a proporre, così una galanteria, che s'ammazzassero tutti i signori. birbante
de marchi, ii-488: è la carta che tu vuoi, maccagno. tu hai
. ma v'è letterati e politici che furfanteggiano. = iterativo di furfantare
ecco la paura e la viltade, che ischerzano con il sciagurato della disgrazia,
252: questa cosa pare al poeta che tenga un poco della furfantarla o di dapocaggine
ne hai fatte ora in efeso, che sono le più massicce, il sommo della
sassetti, 280: gli altri, che giungono vivi, sono posti in terra:
ii-489: li doganieri, per non parere che tal furfanterie facesseno loro, infatto mandoro
vero, fecero venire subbito quella guardia che tolto li aveva la camicia e l'
cose. oddi, xxi-n-248: è uno che sa dove il diavolo tien la coda
mille furfanterie. bracciolini, 1-14-34: che furfanterie, che vitupero / per moglie tor
bracciolini, 1-14-34: che furfanterie, che vitupero / per moglie tor la sua
! rosa, 125: giuro al ciel che, se a dir mal m'incapo
/ non tacerò la gran furfanteria, / che sorte ha sol chi ha mantoan priapo
: le cere- monie e cortesie / che altrui si fanno secondo l'usanza, /
vostro modo; in questo solo vo'che voi secondiate il mio: ho tolto il
plur. m. -chi). che si riferisce, che è proprio di furfante
-chi). che si riferisce, che è proprio di furfante; che è
, che è proprio di furfante; che è degno di furfante; disonesto, canagliesco
berni, 243: è ben grosso colui che crede, in qualunque diserto, furfantesco
se stesso, per modo di dire, che non si volesse vincere loro la vita
, conoscendo quella sagace ed animosa, e che, per la furfantesca natura di fallare
ormai incominciato a chiarire della malignità furfantesca che mi perseguitava. de sanctis, lett
accolto festosamente a milano nel 1837, che in contrada della scala, gli fu
: « molla, barzaag », che nel gergo furfantesco vuol dire: scappa,
ch'io dico, / convenne che dominio alto e possente / avesse il furfan-
lippi, 2-55: tal freddo fu, che tutti quei quartieri / se n'andavano
la furfantina', cioè fare il giuoco, che fanno questi furfanti, ch'è poi
, ch'è poi passato in dettato che significa e comunemente s'intende 'tremare
preso a fare un lor giuoco, che, battendosi colle nocca d'ambi le
alle labbra un certo suono molto gagliardo, che, rassomigliando il battimento della bocca d'
rassomigliando il battimento della bocca d'uno che trema, 10 dicevano 'battere la furfantina'
varii suoni fatti con la bocca, che si fa dai ragazzi per ischerno d'
suonare la furfantina ad alcuno ', che vale 'schernirlo 'con questo mezzo.
. furfantino, agg. ant. che si riferisce, che è proprio del
agg. ant. che si riferisce, che è proprio del furfante; furbesco (
è proprio del furfante; furbesco (che concerne 11 gergo dei ladri).
eccoci su quella invidia furfantina di quelli che vedono un povero diventar ricco. tommaseo
e della lingua bara e furfantina, che va a doventare quel linguaggio universale tanto
m. cecchi, 1-i-67: ben sapete che ch'e'ci è de'trafurelli /
col suff. chim. -ale, che indica la presenza di un gruppo aldeico.
. chim. alcole furfurìlico: liquido che può essere mescolato con acqua, di
con acqua, di colore giallo ambrato che, per fenomeni di autoossidazione, assume
, col suff. chim. -ico che indica il massimo grado di ossidazione.
sostanza liquida, di consistenza oliosa, che nasce dall'azione dell'acido solforico acquoso
. -olo (anche -olio), che indica la presenza di un ossidrile alcolico.
e. cecchi, 6-228: si giunse che la caccia era sulle mosse. da
imbottita di paglia e altro, in modo che da lungi paresse un forgone. cipriani
'furgone 'si dice assai più spesso che 'forgone ', volendo ripetere il
, volendo ripetere il fr. fourgon, che vale 'carro lungo e coperto'(
sono rientrate. solo furgoni delle immondizie che rotolano di quando in quando.
carena, 2-85: * furgone ', che i costruttori oltramontani chiamano * tender '
* tender ', è quello dei carri che seguita immediatamente la macchina locomotrice, e
. borghese, 6-94: se non che, stridendo sulla curva male unta,
. fourgon (verso il 1640), che designava una specie di veicolo o vettura
cassino 'del carro (uno degli assi che formano la 'cassa'del carro),
più subitanea e di breve durata, che perturba la mente e si manifesta con atti
dico quando funno in tanta furia, / che volsono sforzar uomini e femini / e
volsono sforzar uomini e femini / e che ceneo morì per loro ingiuria. boccaccio
, / la collera, la furia che gli monta, / vedendosi cosi contra
furore / vi spinge a far ciò che non fan le fiere? muratori, 5-ii-179
,... persuadendo la folla che qualcosa o qualcuno volesse impedire il passaggio,
. a riosto, 2-8: sciolto che fu il pagan con leggier salto /
presono elegaronlo di tante funi e catene che per forza lo tirarono al monastero. leggenda
. chiara, 86: un certo franzese che seguitava la corte era invasato dalla infermità
. pulci, 1-18: come colui che la furia consiglia, / e gli pareva
questo furore è da imputare al demonio che l'occupa, non a lui; lo
questa furia, perché iddio gli ha comandato che si parta. p. f
i furti, e quelle altre impietà che ci si accompagnano. vasari, iii-69:
capponi, 6-87: non credo per verità che, dopo cessate le prime furie della
: ho una moglie... che m'è nemica mortale. non se la
gente, / con sì gran furia che l'un dava inciampo / nell'altro per
, per me, non posso credere / che vi sia per far prò. ór azzini
furia. lippi, 1-13: o che per la gran furia egli inciampassi:
scendendo il monte con tal furia, / che sembran damme 0 leggeri cervetti / co'
furia d'un uomo di vent'anni, che deve in quel giorno sposare quella che
che deve in quel giorno sposare quella che ama. verga, 3-15: corse subito
da piè e disfeciame di sopra presso che la metade; la quale furia fu molto
scambio d'altrui per furia di colui che lo avesse morto. leone ebreo, 202
leone ebreo, 202: 1 possenti che non son benigni, più con furia che
che non son benigni, più con furia che con ragione danno le pene. redi
trambusto. -in senso concreto: folla che accorre e fa calca per lo più disordinata
di notte furia e calca, / pur che i teban di bacco avesser uopo,
de'prelati forestieri e degli ambasciatori, che per allora non poterono parlargli. pulci,
aver nemmeno il tempo di masticarla, che addosso quella furia di matti birboni.
ed ebbero addosso una furia di facchini che si contrastavano le robe loro. carducci
e le cameriere con quell'egoismo villano che è proprio dei viaggiatori nella furia del
cavalca, 21-87: oimè, oimè! che male è questo? che la furia
, oimè! che male è questo? che la furia ed ebrietà del peccato dia
della non regolata forteza sua, comandò che si volgesser le bandiere contra'nimici.
cuor ne 'l petto / con che furia mi batté. pirandello, 6-457:
. aretino, ii-196: non parermi che vi impacciate... con i
cine, riscaldate dalla furia della romagna che non ragiona. bartolini, 1-10:
, 61: -quanto disegni tu poi che la stia / qui in cotesto modo?
. -la ci starà sin tanto / che passi questa furia e questa pressa / della
secoli così universale nella nostra italia, che i nostri autori non badano più punto
forse cerca di sottrarsi a un pensiero che lo rode. pea, ii-ii:
nembo e una furia di pensieri, che vi vorrei dire. carducci, ii-10-56:
, ii-10-56: veramente io non credeva che due parole assai innocenti di una notizia
doveva esserci nella mia voce non so che furia, perché ella si levò subito,
certo rovaio terribile con impeto tale, che non solo faceva assiderare le membra,
ostro e garbino impetuosi venti, / che vinser gli altri e riversar la nave.
, si recava in un cantone fin che passasse la furia. gemelli careri, 1-v-346
/ ferì la donna sopra dell'elmetto / che le fece intronar tutta la testa.
gli furono addosso con tanta furia, che l'ebbero ucciso con le stoccate innanzi
l'ebbero ucciso con le stoccate innanzi che dagli altri... potesse esser
il giuoco rovinarono sbilanciati con tanta furia che corsero un gran pericolo. manzoni,
gli si scaraventò addosso con tanta furia che il milord si ritrasse al muro spaventato
: si contavano più le teste rotte che i colpi, con tanta furia menava a
per furia de'cavalli e de'carri che venivano affoltati per lo mezzo delle schiere
[i galli] e con una furia che sul principio dà qualche idea di conflitto
. domenichi, 5-18: lodò più che gli altri consalvo...,
di siena di tanta furia e isterminio che la volevano mettere e'fiorentini. savonarola,
savonarola, iv-493: egli è buono che non stiamo qua tra questi giudei, che
che non stiamo qua tra questi giudei, che poi che hanno morto lui, perseguiteranno
qua tra questi giudei, che poi che hanno morto lui, perseguiteranno forse anche
son... certe furie colleriche che ammazzano gli altri uomini. g. m
, la furia cieca del momento, che s'abbatteva su lui, che in lui
, che s'abbatteva su lui, che in lui trovava la preda. pavese
stazioni tedesche, potevo aspettare con lui che la furia finisse. -vampa cocente (
quanto al confino mi sono contentato, che sia dove e per quanto tempo vogliono per
: più fortunati coloro... che la furia del male in poche ore spegneva
spegneva. carducci, ii-9-281: ora che corre per l'aria la furia della difterite
furie infemal di sangue tinte, / che membra femminine avieno e atto, /
così a te le tue iniurie occorrono, che respirare non ti lasciano. leonardo,
costei moglie s'appella, / più che furia infemal crudele e fella. piccolomini
quanto starebbe bene a queste tali, che dio le facesse bruttissime come furie, poiché
. galileo, 3-4-503: voi dite che la cometa è una furia degna d'inferno
/ il dolore e le cure, / che flagellano i petti. m. c
tasso, 19-21: terribile il pagan più che mai soglia, / tutte le furie
ho nel seno! un figlio mio, che mente; / una spietata amante
tavolino uno di quei tanti fogliolini pubblici che usano in londra, vi slancio così
xiv-315: questa ira, furia dominatrice che mi perseguita, ha ceduto ai riguardi
/ apparecchiati e proibiti insieme: / che la fame, infemal furia maggiore, /
fantasma, un mostro tale, / che ha di demonio più che d'animale.
tale, / che ha di demonio più che d'animale. alfieri, 1-516:
. dove son io?... che debbo, / che far poss'io
?... che debbo, / che far poss'io?...
sospetti infami?... in che si affida? gioberti, iii-24: egli
crude, / non punger bestie, non che membra umane, / quant'io vidi
ombre smorte e nude, / che mordendo correvan di quel modo / che 'l
/ che mordendo correvan di quel modo / che 'l porco quando del porcil si schiude
rovani, i-41: non parea vero che i compositori de'balli... trovassero
trovassero ballerini e ballerine... che si adattassero a sfigurarsi e a diventar
. 12. arald. figura chimerica che, pur rappresentata in modi diversi,
irosamente. cavalca, i-188: avuta che ebbe la carne, anche incominciò a
furia cominciorono a ferirlo con alcune gomie che sono spade moresche curte, e brevemente
con un poco di carne dentro, che è un piacere a vederli mangiar con
funi a remigar ne demmo / più che di furia. chiari, 1-iii-99: le
: uscì di furia, col manto rosso che gli si gonfiava dietro. d'annunzio
cose di lei, e tanti miracoli, che insino costì ne verranno a furia le
. guicciardini, vii-77: gli errori che si sono fatti ora in furia,.
in tlascala: innumerabil concorso di gente che difficultava il passo;...
su pel pendio una corsa di faggi che assaliva il monte a gran furia fin
giusti, 3-50 è uno di quegli animali che si caricano a furia di emozioni cercate
pratolini, 9-191: una timorosa attrazione che lei vinceva a furia di disprezzo e
ch'è in furia, è buon che tu ti cale. g. villani,
venendo a lei saltarà in tanta furia, che per dispetto vorrà impicarlo. g.
di mastonelieri ànno sì grande furia, che chi vuol la sorte fine, come
furia, ed ella mi può mandare quel che farà pel solito mezzo.
fino a domane, e non parrà che voi corriate a furia. g. rucellai
così a furia; queste son cose che meritano qualche considerazione. lippi, 10-25
: mi darete... licenza che io non corra così a furia a crederlo
, e lo trattò con tanta alterazione che diede nelle furie e perdette il cervello,
. bartoldi, 40-iv-184: le smanie in che la superbissima femina diede...
persone, accorse a comprare, e che vogliono essere sbrigate presto. e per
quattrini... faccio furia e spero che per lunedì gli avrete. -suscitare un
distici poco significanti e mal concocenti, che fanno gran furie negli stimoli carnali.
loro certe fiaccole accese, e commandò che facessero furia addosso a'nemici.
: 'fare le furie'; dei bambini, che, quando non possono aver quello che
che, quando non possono aver quello che hanno chiesto, o per altra cagione
di persona furiosa. -furia! che furie!: esclamazioni di stizza e
andare più presto al fronte. -ih che furie! tenente, non siamo né io
tenente, non siamo né io né lei che salveremo la patria. bocchelli, 4-73
ebbe morto alicardo, menò tanta furia che molto campo acquistò. cantari cavallereschi,
. boccaccio, vii-164: chi crederia che 'l freddo aspro e noioso /
d'ac ceso ardor, che basta a porla in furia.
411: quando vide la figlia, e che riseppe da lei tutto l'accaduto
schi, i-525: gli altri che lo sapevano erano tutti contenti quando
udire,... ciò che firbo mi gridò tra i denti prima di
fretta. cicognani, 1-197: appena che egli fu sceso dal tram, gli
: mi erano venute di quelle furiette, che in tali congiunture sogliono risvegliarsi agli uomini
buonarroti il giovane, 10-947: passata che l'è quella furiaccia, / l'
furiale, agg. letter. che si riferisce, che è proprio delle
agg. letter. che si riferisce, che è proprio delle furie. ugurgieri
2. per estens. che esprime ira, furore, ardente passione
. correnti, 125: gli spasimi che narrano d'aver durato coloro, i
orribile il martorio. 3. che rende furioso, che spinge al furore.
3. che rende furioso, che spinge al furore. ugurgieri, 234
furore. ugurgieri, 234: poi che... il male furiale del serpente
pres. di furiare), agg. che infuria, che è furioso. -
), agg. che infuria, che è furioso. - anche al fìgur.
, voler gire incontro / al furiante che non t'abbracciasse, / con forza
furiardòrgio, sm. antico ordinamento sardo che regolava il diritto di mettere al riparo gli
una distinta e precisa idea di ciò che fossero le vidazzoni, le portadie, le
capitano, / d'un occhio solo che aveva in testa, / cieco lo fece
, vii-500: se fermo è in ciel che 'l gran bambin sia nato, /
bambin sia nato, / studio umano che vale?... / premi,
4-374: non poterono resistere alla piena che era loro venuta addosso furiando, e
era loro venuta addosso furiando, e che ad ogni momento andava crescendo. nievo
, ira o furiar di popolo, / che invidia ori ed onori, / ponno
altri non si vergognarono introdurre diana, che si dice esser dea della castità,
, 104: fue anunziato a lacedemonia che li ateniesi aveano furiato. -sfrenarsi
far cotale », cioè senza saper che si fare, o dove andare, andar
e furiando. pulci, 16-3: mentre che 'l cavai furia e tempesta, /
volselo in aria con tanta destrezza, / che non lo volse mai sì destro
orgoglio stesso lo sostenta e mena / più che mai crudo a furiar per l'erba
/ poi furiando correre a quel lato / che più d'arbori fitta è la foresta
ad affogare; in onta alla tempesta che furiava, cerco d'avvicinarmi a lui
.]: * furiata di vento', che venga non continuo, ma quasi a
corebo co la mente furiata non sostenne che fusse menata in cotale modo. cicerone volgar
l'ira in noi non è altro che vapor d'animo furiato, onde suole
d'animo furiato, onde suole susseguire che l'orno irato mina per vendicarsi spesso
ballerine avevano fatto una sola ghirlanda, che girava avanti e indietro furibondamente. loria
bóndo, forbóndo), agg. che è agitato o sconvolto dall'ira,
è agitato o sconvolto dall'ira, che è in preda al furore; che manifesta
, che è in preda al furore; che manifesta con gesti scomposti, con parole
sì gl'incese il mento, / che 'l volto d'ogni barba li fe'macro
cavalca intorno furibundo, e pare / che ogni un dispregi e che minacci al mondo
pare / che ogni un dispregi e che minacci al mondo. betussi, i-90
: non potendo celare l'amore, di che si accese per enea, discorreva furibonda
più furibondo e ho più furie adosso che le furie dell'infemo. rosa,
, 23: parli antigon per me, che colmo d'ira / ad alessandro un
d'ira / ad alessandro un dì che al canto attese / furibondo di man
quindi l'ale / spiegar l'augel che i fulmini ministra. verga, 1-453
vista iocundo. monti, 11-68: vedi che si può attendere di bene da una
svevo, 6-575: dio sa che aspetto deve avere quand'è arrabbiato se
l'altr'ieri il furibondo marte, / che con la suora sua iva a parigi
tutto, o quasi tutto, quello che sanno scrivere questi nostri furibondi leggitori de'
romor risolveasi. 3. figur. che sconvolge, che eccita violentemente l'animo
3. figur. che sconvolge, che eccita violentemente l'animo; ardente,
licen- ziaron tutti i poveri non ammalati che ci rimanevano, e che scapparon fuori
non ammalati che ci rimanevano, e che scapparon fuori con una gioia furibonda. cattaneo
di bel raggio divino e naturale, / che 'l vostro sempre errar per le spilonche
genio furibondo. -che prorompe, che si sfoga, nella violenza, nell'
fece ridere assai. 4. che esprime furore, violenta eccitazione (il
come alzirdo appressar vide quel conte / che di valor non avea pari al mondo
s'intesero i furibondi latrati dei mastini che... stavano ad aspettar l'uscita
furibondo. -che è scosso furiosamente; che colpisce con furore (un'arma,
da lor si scuda e dal pian che le mena; / e con gli effetti
, i-288: torrente furibondo, / che gonfio ha il sen di liquefatta brina
un barcone furibondo con la sua vela che non fa in tempo a calare.
, acuto, impetuoso, per il che si adoperavano solamente alle battaglie, alle
guizzò in cielo un triangolo di fiamma che si congiunse con la raggiante elica d'un
è un soldato semplice o un sottufficiale che in una caserma si occupa degli approvvigionamenti,
precipitati dai loro giacigli intorno al furiere che distribuisce la posta. -furiere maggiore
de'serenissimi granduchi,... che il padre fontebuoni molte cose dipinse in
: guerra di esterminio! è supponibile che il grande stato maggiore tedesco abbia stabilito
sergenti furieri di codesta società non sanno che vestirsi da inglesi, da americani,
pascoli, 483: altro non fanno che portare il loro / furi- gello ora
2. composto analogo al dibenzoile che si prepara per ossidazione del furoino;
... e quegli occhi furini che di giorno non si chiudevano più,
. beicari, 4-154: di che principio fu gola e lussuria, /
: turno furiosamente combatte per la moglie che gli fu pattovita. boccaccio, i-26:
or non vedi tu quella gente armata che sì furiosamente verso di noi discende dall'
: percosse lui e abbattello più furiosamente che l'altra volta. g. f
ad una machiola se infilzò in una giannotta che uno aveva in mano. manso,
sue rampogne costrinse l'infelice marito, che per altro sanissimo fu e sommamente l'
furiosissimamente. segneri, ii-474: procurò che fosse ancor egli furiosissimamente dannato a morte
, la platea gridava furiosamente all'attrice che l'ammazzasse. fogazzaro, 5-33: preso
desidera qualche cosa solamente per l'amor che porta a quella istessa cosa,
2-6 (181): cominciollo a pregare che gli dovesse piacere di non correr furiosamente
imprese la via sì... che l'alpi et il reno trapassò tra
e notte. collenuccio, 32: comandò che riparassino il fiume e furiosamente scorressino e
più gli diletta sì furiosamente e tanto veloci che nessuna fiera veduta campa da loro.
. buonarroti il giovane, 9-745: che segno se ne vuol, sendo a quel
ancona su uno di quei piroscafi settimanali che fanno la traversata ballando furiosamente fra il
furiosamente, ma ora spero in dio che ti rimetterai come un fiore. carducci,
in te delle tue viltà dell'animo che t'è entrato nel petto, o
entrato nel petto, o l'imaginarti che la tua buona donna faccia fallo alla tua
astretto non meno da dappocagine d'intelletto che da furiosità di poco senno. 2
. (superi, furiosissimo). che è preso da ira violenta, che è
che è preso da ira violenta, che è agitato da grande collera, da
da grande collera, da furore; che manifesta con gesti violenti e parole concitate
pigliò la predella, o altro legno che aveva sotto li piedi. simintendi, 3-59
: già pensa di ritrarsi; ma che modo / terrà con dido ad impetrar connato
e ardere le navi, chi non direbbe che sono ree d'ira? cicognani,
frezzi, iii-4-53: il drago, che nel cor occultamente / era rinchiuso,
-che cede facilmente all'ira; che ha carattere violento, crudele, malvagio
è... sì iracundio e furioso che non si doglia? cavalca, ii-223
doglia? cavalca, ii-223: costoro che minacciano..., pare che vogliano
costoro che minacciano..., pare che vogliano fare di dio un loro assassino
impeto sono più presto furiosi o bestiali che severi. caro, 8-312: caco
appaltatore di delitti, un disperato, che tiene corrispondenza co'disperati più furiosi.
scusate, una domanda: l'avvocato che uomo è? non è mica un uomo
... come toro furioso / che perduta la giovenca non può stare fermo /
e va per le selve e i monti che conosce. 2. che è
monti che conosce. 2. che è preso da violenta pazzia. livio
volgar., 1-409: è accusato che ti volle uccidere nella sua casa. la
, se tu non lo giudicassi più che furioso. ariosto, 27-8: io ti
d'orlando e di rinaldo; che l'uno al tutto furioso e folle,
. ricci, i-582: quando seppe che si voleva far cristiano e lasciarla, incominciò
lui, de'padri e della legge che insegnavano. baruffaldi, i-ii: vin aspri
vin aspri minerali / bestiali, / che assaliscono, / che imbestialiscono, /
/ bestiali, / che assaliscono, / che imbestialiscono, / che vi conquassano,
assaliscono, / che imbestialiscono, / che vi conquassano, /...
conquassano, /... / che disfan gli uomini, / e
un furioso? -questo libro, ancora che tratti de'romanzi, è un poema che
che tratti de'romanzi, è un poema che insegna pienamente la vita civile. gioberti
-che è invasato da furore sacro; che è trasportato dall'estro, dall'ispirazione
tu forse a me sopravvivi, quale che sia della mia morte il modo, dovunque
, furiosa ti farò divenire non altramente che siano le vergini dopo il ricevuto apollo.
. de marchi, i-518: ciò che non aveva detto prima, andava dicendo
: fu bene giudicio di dio, che l'orgoglio e superbia de'francesi usata in
desio di dominare. 3. che ha un animo ardente, vivace; che
che ha un animo ardente, vivace; che agisce con impeto; impulsivo; che
che agisce con impeto; impulsivo; che non soffre indugi, impaziente, frettoloso
soffre indugi, impaziente, frettoloso; che si applica accanitamente a un'attività.
, 1-67 (162): mi consigliava che io non fussi così furioso a partirmi
... ma però non laide tanto che a qualche uomo furioso non fossero atte
furioso e geloso. - che è preso da una violenta passione.
tutto trasmutato e così furioso d'orgoglio, che gli si oscurò la vista e non
vero. - focoso; che è in calore (un animale).
vedrai a te venire, non altrimente che le furiose cavalle ne le ripe de lo
verso la porta. 4. che manifesta, che esprime grande ira o
. 4. che manifesta, che esprime grande ira o furore; che
che esprime grande ira o furore; che rivela un carattere violento (il volto,
furiosi sopra alcuno, i lampi, che n'escono fuori, lo brusciano vivo
aveva pubblicamente dichiarato con furiosi gesti, che una tale sconcezza, una siffatta tracotanza
.. e i loro volti esprimono quel che la religione non concede di pronunziare.
battimani e il mormorio d'ammirazione in che scoppiò il dotto auditorio. de amicis
arpie. -subitaneo, improvviso; che si svolge con movimento veloce e talvolta
abito doglioso; / la quale udendo che quivi veniva, / su si levar con
5-10: raggiunse... un poggetto che dominava quel furioso tramestìo.
figur. veemente, ardente, appassionato; che eccita profondamente l'animo, tumultuoso (
. alberti, 54: credo el vero che... la nutrice non onesta
parole o altra dimostrazione di collera, che... in un tratto..
. è molto più violento e furioso che quello che, crescendo per gradi si
molto più violento e furioso che quello che, crescendo per gradi si riscalda a
superflue. dottori, 188: a che non guida un cieco /
essere furiosa la mia impazienza se penso che in questo momento ella è là, sola
sola, a piè della sfinge, che mi aspetta. moravia, 12-340: una
... più di mente furiosa che di temprata concupiscenza. fiamma, 1-139:
una certa natura furiosa, si gettano che paiono porci feriti. de marchi, i-424
fuoco col conforto del vento a tramontana che traeva forte. simintendi, 3-78:
boccaccio, iv-59: il sole, più che l'usato caldo, dissolve le nevi
fortuna e si mossero tonde tanto furiose, che il giunco ora s'alzava alle stelle
tirare in salvo i legnami dell'armatura che la corrente furiosa seguitava a scuotere e
ingenerò una febbre... sì furiosa che non v'ebbe cosa bastevole a mitigarla
si succedevano di continuo a far sì che il baccanale non dovesse arrestarsi un solo
fiume furioso tosto rischiara: per indicare che, generalmente, chi ha temperamento impulsivo
.. mosso dal suo impeto naturale, che era furiosétto e senza discorso alcuno.
/ 8 o di 4 / 4) che ha carattere vivace ed è ballata da
. goldoni, vii-293: quel salto che facea nella furlana / quel ballerino dagli
la furlana salti così snella, / che sembri un cavriuol, fiore di ruca.
: prese a ballare la furlana col primo che la ebbe ad invitare. govoni,
balla la furlana / e vi farò vedere che gambe rotonde. -in partic
-in partic.: la musica che accompagna questa danza. casti,
, ii-247: io non mi credetti giamai che in questa stagion de tempi regorosissimi v
stare in villa, alla vista della fumana che fa il bullicame. 3.
ant. particolare tipo di ricamo, che era tipico del friuli. b
trono imperiai, questa è smeralda / che per far bei ricami e bei giglietti,
(74-13): poi non si teme che faziamo liga / cum padova, furlani
, 209: alcuni m'hanno detto che questi epigrammi non sono dell'ariosto ma
la beca del pulci: vera furlana che illustra il grasso detto veneziano ma sa
friuli. giovio, ii-174: ohimè che disgrazia è la mia? che avendo
: ohimè che disgrazia è la mia? che avendo stentato 40 anni per onorare li
.., ora non trovi alcuno che me ne ringrazii,... ma
, e tanto sui confini tedeschi, che un suo borgo murato usa una lingua dissimile
da credere [gli eretici] quel che gli cade in fantasia, e quel che
che gli cade in fantasia, e quel che gli detta il capriccio del cervello che
che gli detta il capriccio del cervello che va del continuo a vela a ch'è
è peggio d'un forlone da fomaro che s'aggira d'ogn'ora. baldi,
, rettor., 50-7: qui pare che tulio lo lodi là ove il vitupera
lodi là ove il vitupera, dicendo che fosse furo in perciò che delle scritte
vitupera, dicendo che fosse furo in perciò che delle scritte d'altri maestri fece il
o favore di loda di qualunque bene che tu abbi, attribuisci a te, non
vero ladroni: l'una è di coloro che non sono abituati ad esser furi,
né a ogni persona; altri sono che sono abituati ad essere furi e sempre
106: non ci sia paura / che compagna o gente fura / cel possa rubare
l'ugne coll'artiglio / avea maggior che nulla torre paia; / e le man
dar di piglio. 3. che cela, che nasconde. dante,
. 3. che cela, che nasconde. dante, inf.,
co'more / di quel furel che m'ha 'nvolato el core.
composto, analogo al benzoino, che si presenta in forma di aghi sot
: 'nante a la corte ploro che ne faccia rasione / de te, granne
/ de te, granne furone, che m'hai sottratto amore. bibbia volgare,
non me incontrare in qualche furone e che conatamente non mi spolii sino alla internila,
mi spolii sino alla internila, non che del palio. 2. dimin
furore è subita tempesta d'animo, che non considera ragione. guittone, 182-4:
el core, / refrenato onne furore che me tenea ensaniata. dante, inf.
14-66: o capaneo, in ciò che non s'ammorza / la tua superbia,
più punito: / nullo martirio, fuor che la tua rabbia, / sarebbe al
frena, / è furor lungo, che 'l suo possessore / spesso a vergogna,
20- 100: rinaldo, poi che gli passò il furore, / di questo
incresceva. ariosto, 5-53: gli vietò che con la propria mano / non si
, 440: tutti quei furori, a che gli infelici innamorati son condotti da queste
innamorati son condotti da queste fiere, che hanno più sete di sangue che le
, che hanno più sete di sangue che le tigri. caro, 12-1106: or
di me è di tal sorta, che per danneggiarmi nell'opinione degli uomini tu ti
di furore, le stragi familiari, che di solito si attribuiscono a pazzia improvvisa
mano del furor sono i pennelli, / che a colore di sangue orrido e nero
simintendi, 1-139: o pazzo, che fai tu? qual furore ti mena
cesare, 136: quando coloro viddero che non potevano avere la battallia, e
con tanto furor il coreier mosse / che 'l bosco folto sembrava ampia strada.
362: può la disciplina nella guerra più che il furore. guicciardini, 1-66:
molti anni alle più immagini delle guerre che alle guerre vere, non era nervo
ardan le sublimi / anime di color che opposer primi / al rio furore esterno
/ li fa il terror; né soffriran che a questo / furor di codardia s'
nel petto, al cinghiale / ferì, che li passò insino al core, /
gli vale, / e poco andò che gli mancò 'l furore, / e cadde
il cignale] un pezzo di rete, che aveva ritenuto alquanto quegli suoi primi furori
medici, 7-113: chi è costui, che vien con tal furore / ratto,
vien con tal furore / ratto, che ne va quasi par che trotte?
/ ratto, che ne va quasi par che trotte? -letter. schiera di
? -letter. schiera di armati che assale con impeto e vigore.
atto a maneggiar soldati pacifichi, non che quel furore che per la debolezza del raffrenante
soldati pacifichi, non che quel furore che per la debolezza del raffrenante più s'
argine e sponda / sono al furor che lor da tergo inonda. 4
di lusinghe un van furore, / che di pigra lascivia e d'ozio sorge.
/ il furor di didone, e tal che fama / e rispetto d'onor più
, 1-110: portata da quei furori che agitano l'anima di chi ama..
credete a questo / furor d'affetto che m'ha invasa e tutta / m'
secondo le teorie platoniche dei poeti, che si riteneva di origine divina { furore
: allora el magistrato, estimando quel che era il vero, cioè che tal movimento
estimando quel che era il vero, cioè che tal movimento fussi furore divino, lo
, i-353: se vi penseremo, troveremo che 'l giuoco, simile a uno di
di trarre i concetti da i pensieri che vi nascano nella memoria, mentre vi
giovenili. bruno, 3-954: muse, che tante volte ributtai, / importune correte
non seguito la * malesana 'libidine che mi trasporta, * necnon 'l'estro
. è egli un lascivo e bestiai furore che fa miseri gli uomini. caro,
ii-792: il suo non fu l'amore che deriva dalla squisitezza del sentimento; ma
di grascia bollente; quel furore ributtante che, in alcuni quadri barocchi, vediamo
alcuni quadri barocchi, vediamo nei fauni che inseguono qualche ninfa. carducci, iii-24-156
furore della gloria ci prende, noi crediamo che la conquista dell'arte somigli all'assedio
: termine volgare nostro per indicare ciò che più scientificamente si dice 4 ninfomania '
50: vigor indomito e feroce, / che nel proprio furor spesso si rompe,
loro gioventù, spiritose e vive, che guizzavano come pesci. cesarotti, ii-180:
per malivolenzia aveano a messer coreo, che per pietà dell'offesa giustizia. velluti
. velluti, 323: lui conosceva che quello era un furore di popolo,
quello era un furore di popolo, che in breve tempo mancherebbe e sarebbe sconfitto
folla di andria... non è che uno dei tanti dovuti al furore popolare
figliuola; la mia casa fu quella che fu da guidotto rubata, e costei
carte comprendere le incredibili e maravigliose cose che ne'passati secoli il furore e la rabbia
/ venne levante poi subitamente, / che fece 'l mondo al furor suo tapino
la strada in ogni fortissimo luogo; posto che l'artiglieria, al cui furore non
, al cui furore non è maraviglia alcuna che possa resistere, non facesse così grand'
della terribil polvere il furore, / che insegnò satanasso ad un romito. baretti,
/ vile cocchio ti appresta, / che te salvi, a traverso / de'
nauta ride i furori / d'euro che gl'ispidi flutti cavalca. d'annunzio,
era venuto in tanto furore... che e'pensava tutti e'modi che poteva
. che e'pensava tutti e'modi che poteva con suo onore di farmi morire.
giacomo da lentini, 648: quell'amor che strenze cum furore / da la vista
l'un uom coll'altro, credo che a furore, / ciascun credendo di dare
studiò con furore sotto l'aiutante maggiore che ci faceva scuola, e non era
scuola, e non era passato un mese che ne sapevamo più del colonnello. bacchelli
: voi non v'immischiate nelle faccende che non vi riguardano -ribattè in furore il
: tante cose dicea di morgante, / che 'l popol tutto correva a furore /
, 2-73: e [le disse] che era uscito de l'interna grotta /
uscito de l'interna grotta / un che dentro a furor l'avea ridotta [una
: se non fosse stato il governo, che tutelava gl'igna- ziani, gli avrebbero
. vasari, ii-422: non niego che il lavorare a furori e quando se
/ se tu non vuoi provar di che tenore / sia la mia penna,
fece un tal furore..., che diventò l'idolo della platea. pirandello
delle sue masnade, dubitando forte che la città di bologna non si levasse a
: io vi priego, popolo, che udiate pazientemente, e che udendo tante indegnità
popolo, che udiate pazientemente, e che udendo tante indegnità, tante iniquità,
metterti in furore, ho il terrore che tu mi possa contagiare e me trascinare,
trascinare, farmi cadere in un mondo che mi rivolta. -mettere qualcuno a
in prosa mai né in rima: / che per amor venne in furore e matto
in furore e matto, / d'uom che sì saggio era stimato prima.
: 'furoreggiare', neologismo di grado più che superlativo, che vuol significare 'procacciarsi ammirazione
neologismo di grado più che superlativo, che vuol significare 'procacciarsi ammirazione vivissima e
. carducci, iii-16-160: è la canzonetta che i provenzali non ignorarono;..
provenzali non ignorarono;... che furoreggiò in tutti gli immani divertimenti teatrali
. furriginóso, agg. ant. che è macchiato di ruggine e di fuliggine
ponto di gambe e del dosso, che venuto dal soldo frescamente, furriginoso, e
bartoli, 9-28-2-9: dalla destrezza, che molti hanno di rubare gli scritti altrui,
custodirli, e le querele quando avviene che ne sieno furtivamente levati. 2
: non credete voi e non pensate che lo re d'ungaria abbia tra
furtivamente gli lor congiugnimenti continuando, avvenne che alla giovane ima notte dormendo parve in
nella città: come furtivamente entrerebbe gente che si vergognasse per esser fuggita nella battaglia.
in quell'atto a un di presso che vien dipinta psiche, quando sta a spiare
casa mogio mogio, il più tardi che poteva, guardando furtivamente quella finestra rischiarata
, e quasi per ladroneccio, più che per buone arti, a signorie e onori
: il cui solo s. giovannino, che vedesi nell'ambrogiana di milano, ha
strani erano apparsi i suoi atti, che denunciavano smarrimento, o circospezione, o
/ abbia fatto quel furto, e che sei cele. / o fu di man
per * celato, nascosto ', che è dell'uso comune nel parlare e
ecco d'incognit'uom furtiva mano / che fraudolentemente il pollo appiatta. d
si sarebbe trovata per miracolo mano furtiva che spiccasse una foglia ad un cavolo altrui
furtivi del mio. 2. che è procacciato o fatto con mezzi illeciti,
illegittimi (o di sorpresa); che dipende da inganno, da frode,
furtiva assai più dolce cosa / è che il vin con abbondanza avuto. gherardi
, occorre come intervenne di palepoli, che per trattato di quelli di dentro i romani
dubitai di falso. 3. che si muove, parla, agisce senza farsi
merci. testi, i-98: allor che più dorme / il geloso consorte, a
. alfieri, 1-666: costui, che in molle / candido lin sacerdotal si avvolge
madre. alvaro, 15-204: una mano che egli non conosceva, furtiva e confidente
nella tasca interna del soprabito qualche libro, che riponeva delicatamente furtivo il mattino dopo.
ivan facendo / inganno al sonno, che fra 'l troppo cibo / vie più che
che fra 'l troppo cibo / vie più che fra 'l digiun furtivo serpe. barilli
uccelli notturni, di grosse dimensioni, che volano bassi, silenziosi, dalla cima d'
i ramarri furtivi. 4. che è compiuto o che avviene segreta- mente
4. che è compiuto o che avviene segreta- mente, con circospezione,
tasso, 13- i-344: il cor che m'involò, donna, un furtivo /
: con queste care epistole furtive / pria che giunga il partir, l'un l'
furtivi e illeciti, e per conseguenza che si abbiano per bastardelli. metastasio, ii-314
e commento su l'ariosto finì, che l'assistente essendosi avvisto che andava per
finì, che l'assistente essendosi avvisto che andava per le mani nostre un libraccio.
contra chi fosse ardito di mettere in qual che si fosse modo la mano e l'
comperatore della canzone a vittorio emanuele, che minacciava di restar tutta a mio carico
mio carico, per una edizione furtiva che prevenne la mia. 5. nascosto
alberti, ii-16: furtivo avampa quello ardor che tiene / in noi perpetuo dolor e
col notturno romor l'acqua remota, / che sotto a'pioppi delle rive d'arno
addormirò tra i folti arbusti, / sol che non vieti la fiacchezza o il ghiado
la fiacchezza o il ghiado, / che il sonno in me passi furtivo.
['rosa'della grammatica latina] / che al mio furtivo / tempo insegnasti la tua
morta. 6. letter. che nasconde, che occulta. niccolini,
6. letter. che nasconde, che occulta. niccolini, 2-5-3: a
ha destinato, e qui non vuol che langua / fra tenebre furtive il tuo valore
, iii-6-13: si potrebbe credere la poesia che con furtiva modestia si affaccia tra gli
'furto'. furto, sm. delitto che viola il diritto di proprietà e consiste
furto è un altro grande peccato, che egli toglie lo travaglio altrui, e lo
in angoscia e in necessitade: sapiate che questo è grande peccato. ottimo,
ottimo, i-406: furto non è altro che contrattare fai trai cose contra la volontà
poi più essere assassino; / non che la voglia non vi fussi pronta, /
e d'inganni brunel quanto / colui che tien ruggier sappia d'incanto. tasso
/ abbia fatto quel furto, e che se 'l cele. pallavicino, 1-27:
alcuno. beccaria, i-108: i furti che non hanno imita violenza, dovrebbero essere
vagabonda e vile ancor essa, e che di guerra non cerca se non i furti
non i furti, né intende altro che le rapine. gemelli careri, 1-iii-124:
talvolta un di essi si finge viandante che dee fare lo stesso cammino e s'
la confessione loro e per lo furto che si ritrovò nelle lor mani, fatte
, o bue od asino o pecora che sia, restituiscalo al doppio. metastasio,
. de sanctis, ii-15-125: ogni cosa che appartiene al ministero di agricoltura e commercio
vo in chiesa la notte di furto che nessuno mi vegga: soave furto e
fatte a me non son di quelle / che si soglion mandar dietro alle spalle;
ti meravigliar se voglio anch'io / che chi mi fura il cor sia furto mio
letterario. equicola, 3: stimo che niuno abbia così freddo e agghiacciato il
così freddo e agghiacciato il cuore, che, essendo in manifesto furto di lettere
ho trovato. aprosio, 1-66: che poscia il marino abbia fatti molti furti
abbia fatti molti furti, è cosa che io non la negarò, confessandolo egli
inganno. cammelli, 254: disse che gli avevi addimandati / ben ducento ducati
ducento ducati; / ma volse iddio che 'l furto si sentì, / e
1-8: sono poco grate quelle grazie che si comprano con 1 furti. salvini
proponeva un furto, e quest'era, che siena si desse al papa, e
furto è operare il non bene come che 'l bene; furto è esser presa l'
furtiva. simintendi, 1-74: poi che giove vide costei lassa e sanza alcuna
furti d'amor soccorrer dotte, / che minuisti il lume, né per vui
di tanta finezza, / quanto quel che s'asconde / sotto il vel d'onestate
. berchet, 77: forse che i rosei / baci ne mancano, /
al viver curto, / se voi dir che sia furto, / sì ricca donna
'l senta. guarini, 452: oh che soave bacio / dalla mia dama ebb'
tua sola, o onore, / che furto sia quel che fu don d'amore
onore, / che furto sia quel che fu don d'amore. loredano, 1-8
d'amore. loredano, 1-8: che la felicità de gli amanti consista nel ricever
vostra eccellenza non dovrebbe maravigliarsi del furto che de la figliuola le ha fatto il
quanto a ponte di sacco, intendiamo che sonvi 200 uomini e'quali doverebbono essere
della quale difendendosi virilmente, essi, che erano andati senza artiglierie e sperando più
senza artiglierie e sperando più nel furto che nella forza, si ritornarono nel contado
le diede di furto un foglio, senza che se ne accorgesse né la madre sua
, i-231: chi avrebbe potuto immaginare che quella semplice parola, scambiata di furto
cacciati. guicciardini, v-232: il che mentre si praticava, andò lo esercito a
iii-228: 'fur'è detto il ladro che imbola di notte, da '
taranto, e sacrificò ostie nere, che anticamente si diceano furve. dolce, 1-15
, e ognuna di queste in due fusee che in due semifusee si dividono. casti
]: 'fusa', figura e nota musicale che presso i moderni vale una sessantaquattresima parte
. fusaglie) i lupini salati, che derivano il nome da * fusàgine (con
mutato), per la ragione probabile che la fusàggine fa frutti con seme bianco
(112): quivi li fusari che adornavano le femmine. baretti, 1-307:
molto sproporzionatamente più utili alla società, che non costoro. carena, 1-262:
, 1-262: 'fusaio ', colui che fa le fusa e altri lavori di
e altri lavori di legno più minuti che non quelli del boscaiuolo, come a
sopra le colonne con la voluta, che, girando, cascava sino al collarino,
, o baccelletti, o girellette, che si frappongono per ornamento fra altri membri
, o baccelletti, o grilletti, che si frappone per ornamento di altre membra.
piccolo globo forato di vario materiale, che serviva da peso per telaio o da volante
.. è un cilindretto di legno, che all'un dei capi ha la '
la 'fusaiola ', cioè un disco che fa ritegno al filato, affinché non
fusino, cioè a quel pezzetto affusato che ha pancia nel mezzo, e, gradatamente
e simili) forato nel mezzo, che viene introdotto nella cocca inferiore del fuso
pucci, ii-17: se fosse cosa possibile che alla terra si facesse nel mezzo un
ferma al luogo del mezzo non ostante che 'l foro passasse di sotto la terra infino
pollo qui a siena, e vedrai che faranno pesche che parranno fusaroli. pulci
a siena, e vedrai che faranno pesche che parranno fusaroli. pulci, 18-146:
e lo rende loro con un inchino che mai il più bello. panigarola,
picciol legno in forma di carrucola, che le donne mettono nell'una delle estremità
delle estremità del fuso, affine, che vibrato, e scagliato con due dita
. archit. ciascuno degli elementi fusiformi che costituiscono una fusaiola. fr. martini
: de fusano -del fusano), che nel corso della trattazione è sostituita da *
8-120: colei è una furba vagabonda, che fusa tutto il mondo. idem,
il muso camitico d'una bestia, che fusava e poi d'un tratto se ne
game parassite della famiglia dei funghi coniomiceti, che vien costituito da uno stroma spianato che
che vien costituito da uno stroma spianato che contiene gli sporidii fusiformi. =
sf. bot. malattia delle piante (che marciscono) a causa di funghi parassitari
da fuso1. fusato, agg. che ha forma di fuso; affusolato.
bene o male fusata', vale 'che ha il fuso bene o male lavorato o
. / tagliai fu- sberta, ancor che molto grosso. forabosco, 2-12: o
o dio non parlate delle sorbole che sa dare questa fusbèrta, puono far
fusbèrta in mano / ad alicante va, che non l'attende / per la percossa
pietruzzo e cotali fuscellini, tanto fece che... il giovane venne quivi.
: con un fuscellino razzolava non so che fessi presso a dov'io ho nascosto la
nascosto la mia sporta: e dice che cercava d'un ago che gli era caduto
: e dice che cercava d'un ago che gli era caduto. carletti, 120
i fuscellini, io quella intendo / che fia vestita di più belle spoglie. verga
vii-243: per ogni fuscellino di paglia, che s'avvolga loro fra'piedi, s'
aste fatte con mano maldestra dai bambini che imparano a scrivere. -cominciare dai fuscellini
è tra costoro un certo girellaio, / che per l'asciutto va su i fuscellini
terreno asciutto, con gambe così sottili che rassembrano due fuscelli. -cercare qualcosa
varchi, v-738: pensando per avventura che io avessi trovato questa occasione da me
e gabbellieri degl'impacci esser tanto importuni che vadano ricercando sottilmente nelle poesie col fuscellino
un articolo di un regolamento toscano significa che il ministro aveva già la coscienza di commettere
a. pucci, 1-270: e'par che noi andiam col fuscellino / cercando pur
noi andiam col fuscellino / cercando pur che noi possiam far guerra, / e mai
giova far natte a simil persone, che par se le vadano cercando col fuscellino
col fuscellino! lippi, 1-68: che per servire a dame, tali allocchi
vuol dire: il tale fa tutto quel che egli può per esser percosso o per
venuta in firenze una gran pioggia, che abbia fatta correr l'acqua per la
le strade, vicine alle gran fogne che portano in arno, se trovano fralle commettiture
, ne è nato il suddetto proverbio, che ha l'accennato senso. crudeli,
senso. crudeli, 1-123: tu, che cerchi il malan col fuscellino, /
, iv, 263: è inutile che tu vada come i medici a cercare il
antico di dichiarare con questo atto, che si vuol tutto diviso con chi prima s'
andare questi scolari: perché non voglio che seco pratichiate, attento massimo che siano
non voglio che seco pratichiate, attento massimo che siano genti indomite,...
della cura delle malattie, 1-18: che sia fatto uno fuscello pulito, e in
inanzi e col fuscello in mano, che a loro non piace più il proprio riposo
. per simil. e al figur. che ha poca solidità, che è di
figur. che ha poca solidità, che è di scarso peso o di minima importanza
in somma fuscello, granello, bacheròzzolo che sfuggisse all'acuto occhio del canonico di
dio, per ogni fuscello di paglia che vi si volge tra'piedi bestemmiate iddio
castelfranco; e poi vediamo / ciò che faran con quel fuscei ne gli occhi.
occhi. botta, 4-39: restava che per render sicuro in mano di francia
francia torino si conquistassero chieri e volpiano, che erano quasi due fuscelli negli occhi a
erano quasi due fuscelli negli occhi a coloro che il custodivano. farini, ii-545:
di cacio di vacca! non vedi che non puoi stare in gambe, e che
che non puoi stare in gambe, e che il tuo viso è verde come
dossi, 500: quelle spampanate riforme che essi volevan largirci a manipoli, ce
, iv-197: egli è del tempo / che il vecchio ricercava col fuscello / la
, v-14: dicono ciò non essere altro che un cercare brighe col fuscello e comperar
: quando tu vedi uno chierico negoziatore che s'impaccia di molte cose,..
molte cose,... credemi che egli è da toccare col fuscello, e
è da toccare col fuscello, e dico che egli è un grande pericolo a bazzicare
prima la trave de'nostri occhi, che il fuscello dell'occhio altrui. diodati
diodati [bibbia], 2-9: che guardi tu il fuscello ch'è nell'occhio
fuscelletto in bocca avia, / e poi che quella vedeva allargare, / e'lo
menano acque così pure e leggieri, che non reggono a galla né meno un minore
fùsticùlus, mentre il salvioni riteneva che fuscèllo si potesse conciliare con friscèllo
v-2-96: raccolta la fuciacca rossa, che nella lotta gli s'era sciolta da'fianchi
con una fusciacca rossa, snelli, pareva che corressero sull'acqua. = cfr
più nodi e di più gruppi, che non fecero mai tartari (cioè sciti
. drappo ricamato d'oro o d'argento che si stende sopra i crocifissi portati in
, 464: « il salvini informava che la fusciacca altri la dicevano fasciacca * più
derivazione da fascia è probabile, suppunendo che va prò tonica sia diventata u per azione
io l'ho detto e lo raffibbio, che tu se'una fusciarra, un leccatagghieri
perché la squadriglia de'paggetti, / che son vere fusciarre insolentelle, / allo stendardo
io di riveder quella fusciarra di fiorante, che m'ha fatta questa burla. saccenti
giuglaris, 184: cristo non vuole che i suoi pescatori peschino col fuscino o con
lago... -lascia fare a me che la piglierò ben presto con questa fascina
entravano in campo, cioè dalla rete che gettavano al nimico per invilupparlo, ferendolo
del vi- gnola il non aver saputo che la curva da lui construtta per la
da alcuni lo scemare o restringersi che fa la colonna, avvicinandosi ai suoi
i-489: lo spegnitoio e 'l fusellino, che è un filo d'ottone, curvo
ottone, curvo e biforcato in cima, che serve come d'infilacappio per far passare
: pettine a forma di fuso, che serviva per arricciare o ravviare i capelli.
ma una delle sue estremità, quella che corrisponde alla parte fitta, si prolunga
basti per sostener detta ruota, e che una parte di esso va ribattuta e
da una parte e dall'altra, che si colloca in mezzo di riga per
agg. (superi, fusibilissimo). che si può fondere, che si
. che si può fondere, che si fonde facilmente (una ma
questa guisa reitererai tante volte fino che il manganese resti tutto in fondo fusibile.
distillare con una materia carbonosa la sostanza che combinata coll'alcali fisso forma il sale
urina. cuoco, 2ii- 18: che credete voi che siano i minerali, ora
, 2ii- 18: che credete voi che siano i minerali, ora fusibili,
ponetela in un pignattino vetriato, e fate che sia ogni cosa calda, e poneteli
fusibile e liquida. -figur. che si può unire a cose diverse,
[voce] lancia con tale frenesia che pare ira, sono... stranamente
lo stato sociale di quella disgraziata che patisce l'ergastolo. 3.
l'essere fusibile; la proprietà che le sostanze hanno di presentare fusione a
. v.]: 'fusibilità', proprietà che hanno certi solidi di contrarre col
col calorico un'intima unione, che li fa passare allo stato liquido.
fusièra, sf. parte del telaio che contiene i fusi (nell'industria tessile
. fusera. fusifórme, agg. che ha forma di fuso. targioni tozzetti
.. fusiformi, cioè semplici carnose e che si allungano e diminuiscono verso la
a diversi colori e forate, che tramezzate a grani d'ambra formavano
... il loro peso non ha che fare coll'utilità loro all'uso di
: impugnai invece un mazzo di fusilli che mi era stato regalato in un pastificio e
-anche: il complesso delle operazioni che rendono possibile questo passaggio, o l'ope
. ottimo, i-494: adviene che alcune volte lo maestro d'archimia per
fusione. cellini, 685: fatto che tu hai il tuo fornello con tutte le
le dette dili- genzie, in prima che tu vi metta il tuo metallo ei si
sovrapposte, per rimediare a quelle mancanze che nella fusione sogliono accadere quando non è abilissimo
. gadda, 7-65: a una temperatura che supera (evidentemente) il punto di
da'gli fuoco di fusione per tanto che sia fuso. biringuccio, i-122:
colori, di linee e di suoni, che lo rendeva affascinante. de marchi,
, era diventata così intima e omogenea che le due vite non facevano più che
che le due vite non facevano più che un metallo solo. palazzeschi, i-660:
. palazzeschi, i-660: fra quelli che arrivavano e lui si stabiliva subito una
i-i- 543: era quasi inevitabile che vi capitasse non il meglio, ma
, ma la schiuma della fusione, che avveniva nel gran crogiuolo in cui l'
una nuova società con propria personalità giuridica che subentra al posto delle preesistenti, che
che subentra al posto delle preesistenti, che si estinguono), o mediante incorporazione
cioè la modifica di una delle società che si amplia conglobando il patrimonio dell'altra
amplia conglobando il patrimonio dell'altra società che si estingue). -fusione di aziende
giuridiche diverse (mediante fusione delle società che ne sono proprietarie, o mediante la
della comunità internazionale, consistente nel fatto che due o più di tali stati,
stipulato, dànno vita a un nuovo stato che estende la sua sovranità sul territorio e
(parola nuova o male applicata e che rimane infausta) di lombardia a piemonte
fusione dei due regni in uno solo, che sembrava opera d'odio, fu un'
, 238: * fusione', vocabolo che potè tornar comodo per ragion politica,
politici per formare un partito unico, che svolga un'azione omogenea in stretto accordo
cattaneo, ii-1-71: i riguardi politici che forse per un liquido perché si
ventura rosetti, 1-60: quando che mettete in fusione li fiori con quell'
più rettificato una porzione di sai marino che aveva subita l'incandescenza per ben mezz'
ho dovuto desistere benché non avessi pigliato che un 8° d'oncia in mezzo bicchiere
secolo passato, come del romagnosi, che rimpiangevano la venuta di carlo magno,
imbriani, 2-98: il guaio era che ned i casalnovesi ned i licignanesi soprattutto
[partito] democratico- liberale, piuttosto che di unione si dovrebbe parlare addirittura di
parlare addirittura di fusione, perché ciò che mosse questo un tempo a distinguersene fu
o per sineresi) dei due versicoli che concorrono alla formazione di un verso lungo
di 4 fusionista ', per denominar colui che era amante, parteggiante, della fusione
4 fusio nista ', che mira alla fusione di due partiti politici (
1945 sgg., quel partito socialista che è proclive alla fu sione
pass, di fondere), agg. che è pas sato dallo stato
sato dallo stato solido allo stato liquido; che è in stato di fusione.
un fiume corre, / ardente più che non è il fuso rame, / quando
fluidi invetra e rassoda,... che poi ad ogni tiepido fiato che v'
. che poi ad ogni tiepido fiato che v'aliti dintorno acque correnti e fuse
gli stinier vagheggia / nitidi e lievi, che fregiati e fusi / son di fin
creta, non però punto meno onorevole, che se fosse fuso d'oro e impastato
si presentava qualche figura di donna, che parea fusa nel bronzo, con certe
per scolpire due maniglie di ferro, che fuse in ghisa sarebbero state deboli.
covate di una gallina, e osservarà, che circa il terzo giorno si vede nel
turgenza. 2. figur. che ha il colore del metallo liquefatto e
, 48: le note sentimentali a lui che non vedeva il piombo fuso dell'aria
. manzoni, ii-19: il sol che schiude / dal pigro germe il fior;
/ dal pigro germe il fior; / che lento poi sull'umili / erbe morrà
, iv-92: credeva, in oltre, che il coreggio riscaldasse o col fuoco o
certa equabilità, che li fa parer fusi piuttosto che posati.
equabilità, che li fa parer fusi piuttosto che posati. carducci, 151: ahi
muro: tanto è imprecisa la forma che pare abbia continuità con le cose vicine.
trasformato. soldani, 1-196: direi che troppo caro egli vendesse / la giustizia
caro egli vendesse / la giustizia, che fusa in istovigli / sulla ricca credenza a
. montano, 414: qualche locuzione che per estremo di ricercatezza fa un poco
, fuse insieme, formavano questa perfezione che io credevo solida come una torre e,
del governo, con una spietata politica che volle debole il paese, perché divenisse fuso
al centro, sottile alle estremità, che serve a filare, a torcere o ad
): ad ogni passo di lana filata che al fuso avvolgeva mille sospiri più cocenti
al fuso avvolgeva mille sospiri più cocenti che fuoco git- tava, di colui ricordandosi
16 (279): non c'era che una vecchia, con la rocca al
annunzio, i-614: ma tu, che ne la casa tua lontana / torci il
: in soccorso e rifugio di quelle che amano (per ciò che all'altre
rifugio di quelle che amano (per ciò che all'altre è assai l'ago e
, 67: nata allo scettro, anzi che al fuso e all'ago, /
le fusa tra le vaghe fanciulle, che vestire armature e ferire i nemici. chiabrera
o sdegno volno incidere / lo stame che le parche al fuso avolgono, / e
/ tanto 'l mio stame lei, che 'l torce e stende, / prego raccorci
testi, ii-177: filatrici sempiterne, / che le vite de'mortali / avvolgete a
gano da colle, ix-438: anche noto che, tra voi essendo, / che
che, tra voi essendo, / che la mia rota ha volubile il fuso:
si darà uno scaglione alto non più che un cubito e mezo; ed accioché
dell'argano potevano non solamente ritenerlo, che, tirato dall'immensa forza del peso
sostiene, scorrendo non gli cedesse, ma che di più, girando l'argano,
fuso, col solo toccamento del canapo che lo stringe, potesse colli succedenti ravvolgimenti
di un asse o di un avantreno che sostiene una ruota e i suoi supporti
i-193: faccisi due altri dentati rocchetti che in fra l'uno e l'altro la
. vasari, i-108: vedesi ancora che la proporzione ne'fusi delle colonne di
il cerchio del fuso della colonna, che va posato sopra di essa basa.
fine di vedere se vi sia occulta roba che paghi gabella. 9.
la mano, sostiene qualche peso, che con l'altro piede, come che si
che con l'altro piede, come che si sia fermo il fuso della bilancia
-fuso d'estremità: forma carenata che è applicata al bordo marginale di alcuni
un aereo, dal motore e dalla carenatura che lo circonda (e serve per penetrare
arald. figura di un rombo allungato, che ha due angoli acuti e due ottusi
asta dell'ancora lunga e diritta, che reca all'estremità l'anello per cui passa
quanto elle hanno di lunghezza: cioè che tanto sia dall'anello dove nascono le
a fuso: galleggiante di forma oblunga che si usa per lenze sensibili. -lenza
mezzo e assottigliantesi verso le estremità, che si forma per mitosi nella divisione cellulare
due meridiani distanti fra loro 150) che furono eseguiti (per convenzione internazionale nel
sono detti 'fusi 'per l'analogia che la superficie esterna di questi ventiquattro spicchi
20. tecn. ruota conica che negli antichi orologi e in alcuni grandi
fornire al treno motore una coppia costante che compensi il progressivo svolgersi della molla.
, strumento usato per l'incisione, che consiste in un manico di legno,
giovane, 9-711: quanti ci son, che ci cam- pan di fusa / torte
fuori... a trovare insopportabile che la duchessa stesse là in piedi ritta
dunque colui,... che ha animo di andare alla comedia,
e a quello con modo sgarbato di che sorte ella sia, si scuopre talmente
sia, si scuopre talmente sciocco, che ogn'uno a gara cerca impirgli il fuso
l'animalin dai vivi occhi gentili, / che fa le fusa? giusti, ii-514
, 71: gatti candidi e sornioni / che amano far le fusa tra le stoffe
simil. starsene quieti, in atteggiamento che denota soddisfazione, appagamento. -anche:
da quali piedi, a casa di colei che gli aveva fatte le fusa torte.
di fresco avea trovato / la moglie che gli fea le fuse torte. bizzarri,
torte. nievo, 4-240: il mondo che ragiona per induzione aggiunge ch'essi lavorassero
: questo sia pel tuo peccato, / che tu volevi far le fusa torte.
parola. mazzini, 27-222: credo che lord ashley * ce nei fili un
di vecchie fusa torte ben digerite che si suol dare a questa nobil voce)
ruscelli, xxvi-2-84: la fanciulletta, che non tocca ancora / gli otto o
s'adatta, / ed al meglio che può studia e lavora. =
e grapposa e fusolana, e bansa che buon vin fanno. = deriv
parte del velivolo di forma allungata, che, oltre a collegare cellula e impennaggi,
della fusoliera. -a fusoliera: che ha questa forma. calvino, 1-506