: parole e frasi... che dovevano essere una specie di dichiarazioni amorose
tanto più presto del fissato, conveniva che rimandassero al giorno dopo il progettato giro
2-961: non era ancor preparato il lettino che doveva riceverlo; non era ancora fissata
riceverlo; non era ancora fissata la donna che doveva prenderne cura: solo il corredo
mi dimenticai ieri sera di lasciarvi scritto che la carrozza è fissata e non si può
da lei. 12. assorto; che si estrania dalla realtà; che è
assorto; che si estrania dalla realtà; che è dominato da idee fisse; che
che è dominato da idee fisse; che si lascia soggiogare da vane illusioni.
pirandello, 7-445: è vero intanto che il corpo... spesso lascia lo
continuo e fissato nei figli, il timore che i loro giuochi finissero sempre in lite
. alvaro, 19-44: è probabile che la società di quel tempo fosse fissata
ai miei, notte e giorno. ma che ero, accecata? -
moravia, xi-24: subito mi accorsi che avevamo a che fare con un fissato.
: subito mi accorsi che avevamo a che fare con un fissato. 13
) su cui le leggi finanziarie prescrivono che siano redatti i contratti di borsa.
sm. (femm. -trice). che fissa; che rende fermo, stabile
. -trice). che fissa; che rende fermo, stabile, immutabile.
. bot. fissatore di azoto: organismo che è in grado di fissare l'azoto
una leggera pomata 0 da un liquido che viene spruzzato mediante nebulizzatore, impiegato per
femminile. 6. istol. sostanza che uccidendo rapidamente la cellula ne conserva il
tintoria e nell'industria tessile, operaio che esegue il fissaggio dei colori. 9
tenere strettamente uniti i pezzi di argento che devono essere saldati. fissazióne,
come sarebbe quella del ristringimento della pupilla, che viene a farsi in così intensa fissazione
pavese, 8-36: [parrebbe] che... il primo greco abbia
ingenuamente -di colmarla. va da sé che mutando libro muta pure -ma non sempre
... tutte queste riflessioni parmi che non sia eccedente la fissazione di tre
arrivando tra file di soldati minacciosi, che noi conoscevano, e grande era la sicurità
sogno svanito. -di, fissazione: che richiede grande applicazione dello spirito.
mi hanno rimesso tanto in sesto, che posso scrivere, pur che non sian cose
sesto, che posso scrivere, pur che non sian cose di fissazione, ma
di idee, impulsi, inibizioni, che occupano il campo della coscienza e ostacolano
dall'umore. l'una penso io che sia corruzione del cervello; l'altro,
bianconi, xxiii-220: ho notato, che nel tempo della presente guerra minore strage
. da ciò parmi potere conchiudere, che le forti e differenti impressioni esterne,
quella cupa malinconia e dalle fissazioni, che io non dubito punto esser sempre la
fissazione! buzzati, 5-66: diceva che di notte si udivano strani rumori. ma
pensare. è uno di quegli animi che si caricano a furia di emozioni cercate
principio dell'azione è nell'esterno oggetto che, facendo impressione su i nostri sensi
, dalla quale vien determinato l'appetito che sospinge ad operare. -
. molto oserei dire se ne'rimproveri che mi fa il mio cuore, nella fiacchezza
fissazioni volessi prender animo dal grande animo che mi hanno sempre dato vostre eccellenze col
certa idea..., coffa fissazione che mi debba rispondere qualcosa che me la
coffa fissazione che mi debba rispondere qualcosa che me la riveli guarita tutto ad un tratto
i-li: la mia fissazione è questa, che napoli è una città disgraziata, in
sembrava sempre ubriaca ed aveva la fissazione che tutti lo fossero. 7.
substrato. -fissazione dell'azoto: processo che consente di utilizzare l'azoto atmosferico sotto
omori. biringuccio, i-159: alcuni sonno che per dargli [all'argento vivo]
la fissazion metallica il vo- glino aver che 'l sia prima d'ogni vitale spirito privo
o no, passi per vero, sol che io ne abbia che quest'ultima fissazione
vero, sol che io ne abbia che quest'ultima fissazione a che può giugner
io ne abbia che quest'ultima fissazione a che può giugner l'arte, facendo d'
]: * fissazione ', operazione con che s'induce una materia colorante a rimanere
. 9. istol. processo che permette di conservare inalterati cellule e tessuti
-medie. ascesso da fissazione: quello che viene provocato mediante iniezioni di trementina
, sf. disus. condizione di ciò che è fisso, fermo, stabile;
densità. galileo, 3-2-94: par che questa densità di parti conferisca più ad
conferisca più ad una lunghissima durazione, che non fa la rarità o la fissezza
.. quagliata... dal che si vede che basta sovente che la parte
... dal che si vede che basta sovente che la parte acquosa e
dal che si vede che basta sovente che la parte acquosa e volatile affa medesima
accioché si riduca a una tale fissezza che finalmente in pietra s'induri.
tal fissezza non è non voler altro che pensare a dio solo, come con grave
fissezza è pensare a dio di maniera che in tal pensiero assorta l'anima,
, dimentichi tutto il resto altissimamente, che non è dio. fissìbile,
fissìbile, agg. geol. che può fendersi o sfaldarsi facilmente; fendibile
v.]: * fissibile ', che può facilmente fendersi; ma è
papilionacee, caratterizzate da una cuffia floreale che si spacca alla maturazione del fiore.
. fissidàttilo, agg. zool. che ha le dita separate. = voce
. fissile, agg. geol. che si può suddividere in lamine, che
che si può suddividere in lamine, che tende a sfaldarsi. targioni tozzetti
, 4: la pietra calcaria, che trovasi in quell'adiacenza, è fissile,
, lo stesso (anzi meglio) che 'fissionabile '. = voce dotta
. fissinèrvo, agg. bot. che è caratterizzato da foglioline con nervature laterali
stava molto fisso e fermo: in tanto che, benché la cosa e 'l tempo
afflizione, mi consola alquanto; parendomi che lui facesse il fatto suo così bene e
così bene e con tanta quiete, che non poco mi faceva maravigliare. bruno,
; e però è vano l'argomento che costoro apportano, della raggione della fissione
della sua fede, solo la stoltizia che tu chiami di cristo ha firmato e
intelletto e la volontà dell'uomo, che 4 etiam 'e'martirii e ogni tormento
il quale descrive la fizzióne accesa, che strinse e premette lo intelletto dello autore
ma per fissione del tuo lume, che questa mia vita presente ha fine.
allo amore proprio e a quella cosa che eglino appetiscono, che fanno e veggono
a quella cosa che eglino appetiscono, che fanno e veggono molte volte il bene
vedere, perché sono tanto fissi là, che non possono tornare indrieto. g.
s'applicano con tanta fissione e perseveranza che riescono bene sì in diversi opifici
naria o quaternaria, a seconda che i frammenti sono, rispettivamente,
fissiparo. fissìparo, agg. che si riproduce asessual mente per
abbiamo osservato nell'antropo logia che la maniera di propagarsi de'polipi non devia
agg. zool. caratterizzato da estremità che poggiano sul terreno con il terzo e
.]: 'fissipede', aggiunto di animali che han l'ugne fesse, che
che han l'ugne fesse, che anche son detti 4 bisulchi '. panzini
fissipénne, agg. ornit. che ha le ali divise in gruppi
becco breve e largo, ma di bocca che ha un'apertura molto estesa all'indietro
fissismo, sm. biol. dottrina che propugna la fissità o immutabilità della specie
delle api, oggi in disuso, che si fonda sull'uso di arnie a
(plur. m. -ci). che riguarda il fissismo. fissità,
calma fissità, quasi estatica, ciò che prima si contorceva nella sua furia dominatrice.
. barilli, 3-59: ecco quel che succedeva intorno a me...
e. cecchi, 6-108: nel sorriso che le toccava gli angoli della bocca era
della bocca era qualcosa della trasognata fissità che intorpidiva le mani. montale, 2-74
scena] si conclamò l'acuto malessere che ancora mi tiene. cominciai col fuggire
. montano, 171: una fisonomia che, per una certa fissità di tratti
nella fissità dello sguardo paterno un'angoscia che avrebbe voluto esprimersi e restava inespressa.
a stabilità mediante la definizione dei canoni che le devono governare. leopardi, ii-1164
. biol. fissità della specie: teoria che nega l'evoluzione della specie.
coro in coro / al punto fisso che li tiene alli ubi, / e terrà
palladio, 1-6: 1 chiodi, che doroni volgarmente si chiamano,...
sotto et in quella sopra fissi, vietano che le pietre non vengano spinte di ordine
'l ciel sereno e bello / mentre che fisse avean l'ancore in porto. tasso
, 8-2-306: il maggior cerchio, che 'n due parti eguali / seca per
, perch'egli adegua, / allor che il sol vi giunge, il giorno e
figur. ariosto, 25-29: poi che l'ha seco in solitario loco / dove
fisso, e pur considera / lei che se 'n va né pensa di sue pene
come per la circonferenza d'un circolo che non ha fine dove posarsi co'desiderii
ha fine dove posarsi co'desiderii, che maddalene fisse nel centro, sedenti a'
tal risposta un venerato telo / di che me ne senti'l'alma trafissa; /
, / né pur quel sol, che dentro l'alma io tegno / in cui
tali sono i costumi: non quelli che con nome d'usanze sono chiamati,
d'usanze sono chiamati, ma quelli che nella natura hanno fisse le loro radici.
di sospensione: negli aerostati, quella che collega la navicella all'involucro. 9
per 10 più di acciaio zincato, che nelle linee di trasmissione di energia elettrica
funivie). -fune guida: quella che in una gru tiene nella posizione giusta
gru tiene nella posizione giusta 11 carico che viene sollevato. -fune piatta o piana
portante: quella metallica e fissa, che sostiene i carrelli delle teleferiche, i vagoncini
un'anima d'acciaio più dolce di quella che costituisce i fili; trova impiego soprattutto
ecc. -fune traente: quella d'acciaio che costituisce l'organo di trazione in una
. idem, 18-2-10: più tosto che toccare della fune, o essere altramente martoriato
. varchi, v-178: se egli intende che si trovino de'forestieri i quali non
mareggio, / dategli fune, fatemi che nasca / una sommossa, un tumulto,
, 2-3-166: dir vi voglio, / che ho fatto dar la fune in questa
di fune e a questo m'accorsi che e'mi volevano spacciare. grazzini,
, 2-22: la mattina, poi che l'uffizio fu ragunato, si fecero
fune, pruovandone il misero filippo, che era di complessione gentilissima, un dolore
, un dolore vivissimo, per modo che quasi morto fu levato dal tormento.
daròtti la chiave, ch'io veggio che tu ti consumi. -anzi sto in su
tosto. varchi, 24-24: su, che c'è? di'su, spacciatene
'il notturno di un usignuolo ', che io ho ritratto dal naturale.
fine. latini, i-176: né che fosse divisa [la mia cittade];
avesse molti de'suo'pari, / che nel ben far tirassono una fune.
bue. -meglio morir di fune che di stenti: la morte dovuta alla
, i-204: manco male morir di fune che di stento. -non nominare la
quel porto gran numero di barche, che loro chiamano * funee '. d.
si dovea caricare sopra un ciampàn, che è legno assai maggiore. gemelli careri
; raro fùnebro). agg. che si riferisce, che è proprio dei defunti
. agg. che si riferisce, che è proprio dei defunti o delle estreme
o delle estreme onoranze loro tributate; che accompagna o che è destinato alle esequie
onoranze loro tributate; che accompagna o che è destinato alle esequie (un arredo,
17-40: in trionfale, / più che in funebre pompa il duce giaccia.
suon della funebre squilla, / al canto che conduce / la gente morta al sempiterno
ardenti / dall'imo petto invidiò colui / che tra gli spenti ad abitar sen giva
sulle aiuole infiorate, e i funebri rintocchi che commemorano i defunti dileguano verso il sole
commemorano i defunti dileguano verso il sole che tramonta. pascoli, 76: or
pascoli, 76: or m'apprestate quel che già chiedevo / funebre panno, o
o tenui mani d'oro, / però che i morti chiamano e ch'io devo
, i-289: non vi sono rimaste che... centinaia di corone funebri gelide
la fine dell'ufficio funebre per qualcuno che era morto sotto un'automobile.
proprio a quella donna afflitta, / che sino ad or è st ta derelitta
foglie morte; / ecco i crepuscoli che su le pietre / spalancano le loro
banchetto, giochi o gare ginniche); che si pronuncia o si scrive per onorare
e di ventura è spesso l'inno funebre che cantano a se stessi, gli eroi
successive dell'arte, mostra gli stadi progressivi che esse rappresentano di consunzione interna,
ti vedrai presente / ninfa apparer, che ne gli ascosi spechi / ti condurrà de'
cerimonie, degli atti e delle usanze che, secondo la tradizione di ciascun popolo
omaggio. 2. per estens. che evoca pensieri o immagini di morte;
dei savoia a superga. -letter. che non lascia scampo, mortale. alamanni
, tira al più breve / sentier che porta alla funebre valle: / e tosto
varano, 99: con lei, che a me non altrui vista appare,
faccio una introduzione su'poeti inglesi funebri che furono raffrontati al foscolo, l'young,
, il gray. 4. che è di colore intensamente nero, scuro.
i-19: el bianco bianco el ner più che funebre, / s'esser può,
, el giallo po'più leonino, / che scala fa dall'una all'altra vebre
beviamo -fermi tante ore -la nebbia reumatica che le ali funebri dei corvi remano piano
: o gallo iniquo e fiero, / che col funebre strido / il sonno insieme
funèbre aggiunge ad esse / d'una strige che ancor palpita e langue. de sanctis
che la regina margherita era stata funebremente impressionata
. frugoni, vii-367: il cinico tosto che giunto aizzò più molto lo stridore di
funefréno, sm. tecn. fune che, nelle funivie, nelle teleferiche,
funerale1, agg. letter. che si riferisce, che è proprio dei
agg. letter. che si riferisce, che è proprio dei defunti o delle esequie
la gramaglia funerale, / a guisa che vestirsi i gran prelati, / ne le
esausto limo. leopardi, 362: sento che va languendo entro mio petto / la
da'veneti, grecia sarebb'ella oggidì altro che un nome scritto su pietre funerali e
deliziale / morte, io ti prego che t'avveri al fine, / se può
una musica, ecc.); che si svolge per onorare o commemorare un
il sermone funerale non ha altro intendimento che memoria lodevole del defunto appresso i
: non contento del mortai oltraggio / che ne la mente sua tenea celato, /
.. e v'udì il lodarne che un sacro oratore fece dal pergamo alcuna
in marmo quei decreti funerali de'pisani, che ancora si conservano originali nel loro camposanto
lodato e nobile. gioberti, i-224: che giova all'onore del bossuet, se
esuleranno. 3. figur. che è segno di sventure, funesto;
del furtivo letto / la messaggiera, che da lungi è vista. = voce
partic.: il complesso dei riti che, secondo la liturgia, si celebrano
civile. -funerale religioso: quello che si svolge con la partecipazione di uno
carri, dei tram, della folla che brulica in quel popoloso quartiere, il
non sente i suoi funerali più risoluti che nelle mie parole. loredano, 1-19
più facilmente i suoi funerali l'onestà che nella bella creanza? c. dati,
affetto, / e alla nebbia del tempo che mi serra / risponda il funeral dell'
: o pioggia dei cieli distrutti / che per le strade e gli alberi e i
e questi due funerali, e noi sei che non abbiamo più sesso, c'è
già dietro la tavola, una faccia che di primo acchito non mi persuase:
il nostro ritorno. testa- grigia, che ci precedeva, dava calci alle pietre.
: il campanil del duomo / è là che parla a chi lo sa capire:
marinetti, 2-i-748: accidenti a coloro che ci impongono ad ogni istante il tono
dei mazzi di fiori un po'funeraleschi che, come sapevo, ogni giorno di
'. funeràrio, agg. che concerne il sepolcro (una stele,
una lampada, ecc.); che è proprio delle esequie (un oggetto,
gnana; e sotto la lapide funeraria che sta presso al chiostro vedesi ancora nel
panca nella camera funeraria: si sapeva che i medici dell'università dovevano farci la
il pacifico, indifferente armeggio della vita che non vuol saperne di finire.
da maga, pareva una cassa funeraria che camminasse verticalmente. montale, 1-139:
, io l'onorai d'iscrizione funeraria, che per lunghi anni sarà letta incisa sopra
quotidiano la colonna di amabile prosa funeraria che la moda consacra agli scomparsi. e.
e sento nell'animo della serena compostezza che esprimono e persuadono, mirabilmente e inimitabilmente
funeraria: ente religioso o professionale, che nell'antichità e nel medioevo provvedeva alla
per la « quarta funeraria », accadeva che le contestazioni fra vescovo e abate e
, poi, d'etichetta, quelle che peso, che noia! tutte signore vestite
d'etichetta, quelle che peso, che noia! tutte signore vestite di nero.
la parete nuda, forata di loculi, che si leva di fronte, questa città
. funeratizio, agg. stor. che concerne i funerali e la loro organizzazione
la sessione era morto un vescovo che, funerato con esequie di tutto il concilio
. vallisneri, ii-121: così veggiamo che dopo certe febbri maligne o dopo un
ragguardevole fu la sua morte, perciò che con pubblico funere fu portato. bellincioni,
. bellincioni, i-128: ancor sognai che avresti le bandiere / al funer tuo
pompa e il funer degno / gli scrittor che venian coi libri in braccio. de
carducci, 703: pensa il dì che a tulna ei venne / di crimilde
funereo. funèreo, agg. che si riferisce, che è proprio dei
funèreo, agg. che si riferisce, che è proprio dei defunti (e delle
in tutto / al campo, poi che il marchese fu morto, / come
funereo letto. fontanella, iii-365: a che, dunque, innalzar tetti eminenti,
, 34 (601): un carro che s'avanzava, anzi ima fila di
. 1827 (603): un carro che s'avanzava, anzi una fila di
al raggio incontro dell'argenteo disco / che per l'alto splendea, era a
pianto, come queto e solitario / rivo che di funerei cipressi / rampolla al piede
è anniversario della morte di qualcuno; che è funestato dalla morte (un giorno,
, paolina, quando novella le giunse che le era morto il fratello grande e infelice
a. cocchi, 5-2-245: né altramente che 'henricus de mundavilla 'viene egli
1744. 2. per estens. che cagiona gravi danni, sciagure, morte
falce oppresse / germe augusto reai, che pur si vide / spuntare a pena
176: il comico soggetto, / che al pubblico s'espone in finta scena,
, / è d'un zerbin, che don giovanni è detto, / la folle
. monti, x-3-170: tristo pensier, che dal funereo monte / ove spirar trafitto
il baglior della funerea lava, / che di lontan per l'ombre / rosseggia.
natura / altro negli atti suoi / che nostro male o nostro ben si cura!
; ma lo strepito d'una seggiola che rovesciai nel movermi, mi svegliò un poco
verde molto giovane rispetto a quello funereo che qui nell'alta italia e in ogni
. comisso, 12-203: quando seppi che la terra in sicilia si misura a
, i-483: perché dio aveva permesso che presso al tramonto la sua piccola terra
3-156: sono noti i luttuosi incidenti che hanno funestato la casa degli atridi.
mesta / gridando miserere / del duol, che 'l vostro padre ange e funesta.
, xxx-6-60: di veder già panni / che siam giunti a quel punto ov'ella
, 5-97: sire, ah non fia che il labbro mio con questi / racconti
, 4-733: un caso pieno di atrocità che poco dopo seguì ebbe a funestar bruttamente
ii-20: oh! donzelle sabine, a che di strida / empiere il cielo?
, iv-9: tutte le accorte frasi che avrei dovuto contrapporre all'inaspettato sermone con
: è una gran gioia. peccato che sia funestata dalla coscienza dell'attimo che passa
che sia funestata dalla coscienza dell'attimo che passa. cardarelli, 6-127: è
6-127: è lui [il gatto] che funesta le mie lunghe veglie d'inverno
numero di storpiati e feriti. ma quello che funestò più le perdite, fu la
colà, sopra quel tufo, / che copre quella pietra sepolcrale, / il lungo-urlante
ariosto, 27-125: ha disio di veder che sopra il regno / gli cada tanto
giace, lasso! d'un tuo, che tu non sai, / disanimato e
disanimato e non sepolto un corpo, / che tutti rende i tuoi legni funesti.
quel fier senza pietà nuovo breusse; / che poi che 'l troppo vino ebbe digesto
senza pietà nuovo breusse; / che poi che 'l troppo vino ebbe digesto, /
il cor funesto avesse; / tosto che 'l sole apparve, il voto sciolse /
agg. (superi, funestissimo). che è cagione di morte, che produce
. che è cagione di morte, che produce grave danno. - anche con
- anche con significato più generale: che è causa di lutti, di sciagure
serdonati, 9-125: avvertirono il re che il meglio era che imparando all'altrui spese
avvertirono il re che il meglio era che imparando all'altrui spese si guardasse dalla
2-172: egli per me t'impone / che 'l germano crudel, che te dal
impone / che 'l germano crudel, che te dal regno / escluder tenta, tu
funesti / su la turba affannata / che tu persuadesti / a sprezzar gli altrui
pelide achille / l'ira funesta, che infiniti addusse / lutti agli achei.
agli achei. pananti, ii-379: che fatai presente al mondo un eroe!
la sua gloria è un torbido lampo, che sfolgora tra le tempeste. foscolo,
: l'italia crollato il funesto regime che è stato una triste parentesi nella sua storia
5-170: « le buone madri, che istituzione funesta » disse il prete. levi
parli! io non credea, / che tu crollassi ancor le ruinose / misere
. segneri, ii-102: so ben io che è cosa da medico più funesto che
che è cosa da medico più funesto che circospetto, il dare a un tratto
non aveste altri esempi di turbamenti politici che quelli che vi presentavano sulle scene i
altri esempi di turbamenti politici che quelli che vi presentavano sulle scene i vostri tragici.
dolore ». -estremamente dannoso; che mette in serio pericolo. torti
sono messi in testa la falsa idea che la lettura di dante potrebbe essere funesta
tutte le piaghe. 2. che è di cattivo auspicio, di malaugurio;
cielo, / e 'l grande atlante che 'l sostenta e folce, / de'
sono avverati quei funesti presentimenti se non che tu sei corsa, ed hai salvato
in: ah mal disperso canto, / che in celebrar tuo vanto / fuor di
han tutte dal funesto giorno, / che sposa in un data mi fosti, e
qual forma, in quale / stato che sia, dentro covile o cuna, /
. moravia, 1-68: quasi sperando che le acque calde e fredde potessero togliergli di
. 3. per estens. che suscita afflizione, dolore, pena;
sentissi tutta commuovere da i casi funesti che ne successero. mascardi, 2-75:
fato, / gran velo ho incontro, che mi turba il guardo. / veggio
, / ma provo il martire, / che avrei nel partire, / che avrei
/ che avrei nel partire, / che avrei nel restar. a. verri,
26: io, co- m'uom che tutto in altri vive, / pieno il
oppressione funesta, di gran cuore desideravo che arrivasse qualcuno. -turbato da tristi
sguardi. 4. che suscita spavento, che desta orrore;
4. che suscita spavento, che desta orrore; che è o è
suscita spavento, che desta orrore; che è o è stato teatro di tragici eventi
partì subitamente con tanto tumulto e strepito che pareva che tutta la casa si scotesse
con tanto tumulto e strepito che pareva che tutta la casa si scotesse. tasso,
foltissima di piante antiche, orrende, / che spargon d'ogni intorno ombra funesta.
per ogni lato, e parrà appunto che su i funesti campi di fiandra..
, o d'altro più funesto peso che potesse venir giù dalle finestre. carducci
tacque / da quando in te, che più ridi e t'estolli, / colle
e sospirosi la voce funesta del cannone, che fra poco avrebbe dovuto farsi sentire.
, ii-44: è l'ultima volta che miro / (appiè del botro, d'
/ funesto) la scia di luce / che pari alla tortora lamentosa / sull'erba
i-754: il funesto vallone di rovito che vide falciata quell'eroica primizia è una
strada infossata, all'occasione torrente, che sbuca dai monti e scende al orati.
io ho ommesso un genere di delitti che ha coperto l'europa di sangue umano
l'europa di sangue umano, e che ha alzato quelle funeste cataste, ove servivano
quegli uomini senza legge, aveva fatto che molti nascondessero i cadaveri, gli seppellissero
,... dove, come che fosse; ma poi crescendo il funesto da
. saba, 98: la gallinella che ancor qui si duole, / e raspa
bolognesi, i-113: lo trovò, che doloroso e mesto / dal sonno stato
e del tutto perfetto è quel lume che in pulita candela di bianca cera s'
per lo contrario quello veramente funesto, che con cera gialla e non purgata si mantiene
. anguillara, 2-226: chiron, che del figliuol preso avea cura, /
fatto simili casi: ma ricordo il funestume che oppresse tutti in casa per un pezzo
pezzo. imbriani, 2-165: riflettete che tutto questo funestume d'idee può dileguarsi ad
. ant. antica moneta tedesca, che aveva il valore di 5 grossi e
. montanari, ii-312: panni che, se io fossi un mercante di
verona o di brescia assai danaroso ed osservassi che... si fosse introdotto per
valuta (verbigrazia funfnezeri per 25 soldi, che non hanno argento per 21. 10
generi aspergillus, penicillium, ecc., che si sviluppa su alcune sostanze (come
secondo i botanici, specie di fungo che fa il seme come le altre piante,
limacciosa, asfissiante, e il freddo che assidera, e la funga che ricuopre
il freddo che assidera, e la funga che ricuopre i muri, i talponi,
medie. malattia provocata da un fungo che colpisce la mucosa della bocca (specialmente
266: vi è un altro male, che è quella funga, che viene in
male, che è quella funga, che viene in bocca a bambini di fasce,
viene in bocca a bambini di fasce, che spesse volte impedisce lor di puppare,
, siccome di quegli altri mali, che vengono loro in capo, fastidiosi.
.]: 'fungàccio', sorta di veccia che cresce in ogni luogo senza coltura,
cresce in ogni luogo senza coltura, e che si spande molto in poco tempo,
/ scoppia fungaia marcida / di suol che ribolle. barilli, 5-77-a riva,
sabbia e sulla scogliera. una fungaia che marcisce senza fetore al sole. papini
salvini, 39-iii-203: or vedete, che fungaia di cose si trova in questo
[venezia] di cose vegetali / che la fungaia dei camini e dei pali /
e dei pali / e la muffa che nasce sulle soglie. sbarbaro, 6-114:
.. una fungaia di passioncelle vergognose, che si manifestavano in sguardi maligni, e
4-ii-393: perché, cullandosi, / lasciar che cresca / questa fungaia / liberalesca.
carducci, iii-26-325: io m'aspetto che un bel giorno salti su un qual si
della solita fungaia e mi rinfacci i paternostri che mi facea dire la mia povera nonna
: fino a ieri, allo studioso che nel fungaio della nostra pittura cercava un
una tale fungaia di gobbi e di gobbe che avrebbe spaventato napoleone i.
pres. di fungere), agg. che esercita un ufficio provvisoriamente o al posto
provvisoriamente o al posto di qualcuno; che adempia una funzione o un incarico.
. arila, 236: che il 'fungere'si scrivesse e si dica,
dica, è un conto; ma che sia una bella e garbata voce è un
e perciò spettatore passivo di tutto ciò che gli altri fanno, m'intenderà.
ecco qua: cicatrice d'una pietrata che mi tirò un avvocato difensore mentre fungevo da
eran mostrate in istrada in altra veste che di nobildonne, modeste sì, ma ignare
quotidiane. -servire per un uso che non è il proprio, essere usato
barilli, 3-17: uno scalone a tromba che fungeva da altoparlante. pea, 7-426
: e anche qui c'era un manico che fungeva da stantuffo. palazzeschi, 7-80
alla parete di centro un'antica credenza che fungeva da altare e su cui ardeva
parlavano concitati nella saletta d'aspetto, che in realtà era poco più di una tettoia
più di una tettoia, del casello che fungeva da stazione. -avere la
scuole, l'espressione è una specie, che non può fungere a sua volta da
buonarroti il giovane, i-281: uom che l'uffizio suo ben cura e funge,
, per così dire, nel punto stesso che fa il suo ufficio di primo pastore
persona. botta, 5-243: quei che fungeva le veci di console di francia
era il nepotino tanto giallo e trasparente che pareva un san luigino di cera.
i più superficiali sassi della volta, che vi si trovino sfoglie di materia tenera
materia tenera;... e che da ciascuna di queste sfoglie nascano certi
(fungìcolo), agg. agric. che si riferisce, che è proprio della
. agric. che si riferisce, che è proprio della funghicoltura. = voce
(in partic.: prataioli) che si effettua su letti di terriccio e di
di agricoltura. funghino, agg. che appartiene ai funghi, che riguarda i
agg. che appartiene ai funghi, che riguarda i funghi; simile ai funghi.
altre terre cieche spunteranno / dalle stelle che si spegneranno / nascondendosi in seno l'ultimo
ecco... i il viottolo che segue l'onde dentro / la fiumana
: l'alleggio della stiva apri, che l'acqua / scoli e non faccia
: memoria / non è peccato fin che giova. dopo / è letargo di talpe
è letargo di talpe, abiezione / che funghisce su sé. 3.
govoni, 497: dolce terra rotonda che giri / funghita d'irrequieti umani,
suo miglior fantasma. 3. che ha il lucignolo ricoperto dal fungo (o
dal fungo (o moccolaia), che si produce per cattiva combustione (una
fungibile, agg. dir. che può essere sostituito indifferentemente con altra cosa
medesima qualità o quantità (un bene che agli effetti giuridici non ha un'individualità
. v.]: 'fungibile', cosa che può surrogarsi con altra del genere stesso
4-342: si ammette ormai... che la pittura e la musica possano esaurirsi
nel gesto, del loro scaricarsi, e che sarebbe vano cercare nelle opere d'arte
m. -i). ogni sostanza che ha la capacità di distruggere i funghi
chim. acido fungico: acido organico che si trova nei funghi. tramater
senza colore e di sapore agrissimo, che si estrae dalla maggior parte dei funghi.
. fungic. fungìcolo, agg. che vive nei funghi e se ne nutre
un insetto). 2. che concerne la funghicoltura, funghicolo. =
. fungìfero, agg. ant. che produce funghi. cestoni, 100:
gratissima... dalla quale sento che vuole gli mandi la pietra fungifera per
fungifera per via di fivizano, il che farò con prima occasione di partenza per
fungifórme { fungofórme), agg. che ha la forma di un fungo.
sf. chim. varietà di cellulosa, che costituisce la membrana di sostegno dei funghi
solubile nell'acido idroclorico a caldo, che spande l'odore del pane abbrustolito leggermente
odore del pane abbrustolito leggermente, e che forma la base di tutti i funghi
). fungino, agg. che si riferisce, che è proprio di
fungino, agg. che si riferisce, che è proprio di fungo; che è
, che è proprio di fungo; che è provocato dai funghi (un'intossicazione,
(plur. m. -ci). che ostacola lo sviluppo dei funghi (una
pietrificazione spuria, o sia pietra che imita il fungo. = voce dotta
insetti ditteri nematoceri, rappresentata da specie che si cibano di funghi (anche di quelli
da filamenti intrecciati detti ife), che si annida su organismi e assorbe il
ispessi e lunghi, / pasturella trova'che cogliea funghi. monachi, ix-25: con
è molte volte da riguardare e odorare, che alcuna trasmutazion non si faccia intorno alla
trasmutazion non si faccia intorno alla feccia, che non generi moscioni ovver fungo bianco,
quelli. giovio, i-291: gli prognosticai che gl'interve- nerebbe come spesso a cesenna
pagolo. soderini, ii-147: credesi che tutti i funghi terragnoli che nascono con il
: credesi che tutti i funghi terragnoli che nascono con il gambo, attornovi un
allora fu chi prese un globetto, che è quasi di fongo, detto dagli autori
de'funghi e non trovai / altro che vesce mai. leopardi, 401: oh
e di colore bianco o giallo-rossiccio, che si coltiva per lo più in infusi
, 99: pigliando di quel fungo che s'adopera per esca da fuoco, ne
fungo, 'boletus igniarius ', che nasce su alcuni grossi alberi, la
. -fungo dei pini: ovolo che cresce nei boschi di conifere; pinarolo
di pino. questo è l'uovolo che fa tra'pini, nelle pinete.
famiglia poliporacee (detto anche struggilegno) che invade il legname rendendolo molle e friabile
tignosa dorata (amanita muscaria), che in passato, infuso nel latte o
i quali son lati e spessi, e che hanno alcun rossor nella parte di sopra
no, e quello è mortale, che tosto uccide, e chiamasi il fungo
del pane: della famiglia poliporacee, che cresce in folti gruppi nelle foreste di conifere
fungo mangereccio (poly- porus barrelieri) che cresce sui ceppi di castagno, ed
), fanerogama parassita senza clorofilla, che non ha niente a che vedere con
clorofilla, che non ha niente a che vedere con i funghi; cresce sulle
ii-12: fra quelle [piante] che crescono sulle radici tanto di piante arboree
crescono sulle radici tanto di piante arboree che erbacee, vi è l'ipocistide, l'
/ più d'un fungo malefico, che d'uno / sposo novello. casoni
animata, / uomo più tosto morto che mortale, / questa tua vita amata,
, / svanisce in questo mondo, / che sì vagheggi, in sua bellezza è
: sotto certi rivolgimenti di cielo voglion che gli uomini, come funghi o
. bellini, i-55: barba, che par la muffa di un fungo porcino.
piazzale, intorno al padiglione della musica, che pare un bel fungo.
spia; breve, un di quei funghi che nascono spontanei nei cortili della galera a
: l'italia de'moderati è così marcia che produce di cotesti bei funghi. altro
produce di cotesti bei funghi. altro che sangue di martiri inaffiò la terra dei
simile al cappello di un fungo) che si forma, specialmente col tempo umido
chiamansi ancora funghi quei bottoni neri, che si concreano ne i lucignoli delle lucerne
dal fungo d'una lucerna e dallo schizzar che ella fa una o più scintille
reai portico è illuminato da un fanale che ha già il fungo ed è alle agonie
quasimodo, 194: anche le fanciulle che filano di notte / l'usata misura
sentono la tempesta, / quando nella lucerna che arde vedono l'olio / mandare scintille
: la candela di sego col lucignolo che faceva il fungo nella fiamma, pareva anch'
3. parte superiore della campana, che serve come manico. carena,
i fonditori è la parte della campana che tied luogo di manico, così detto a
ferro rivestito di cuoio o di metallo che si trova in certi tipi di bilance;
, vestiti di cuoio o di metallo, che hanno in cima una piastrella orizzontale,
orizzontale, di ferro essa pure, e che, posti due alle estremità, e
raro. stalattite dalla superficie irregolare, che ricorda per forma il fungo spugnolo.
del mercati'... non è che una stalactice, di figura di una spezie
ineguale e bernoccoluta. -concrezione pietrosa che l'uinidità produce in grotte e in
i più superficiali sassi della volta, che vi si trovino sfoglie di materia tenera
poste l'una sopra l'altra, e che da ciascuna di queste sfoglie nascano certi
a scoppio, parte terminale delle valvole che permette di regolare l'apertura e la
. 8. medie. escrescenza carnosa che si forma sulle piaghe o sulle ferite
epidermica o delle membrane o delle cartilagini che si forma senza che si siano prodotte
o delle cartilagini che si forma senza che si siano prodotte piaghe o lacerazioni.
fonghi ancora per similitudine alcune escrescenze carnose che nascono, alle volte, e nelle
del capo i tumori de i pannicoli, che escono fuori dall'osso rotto, o
-fungo articolare: tessuto di reazione che si sviluppa nelle articolazioni colpite da tubercolosi
da tubercolosi. -fungo ombelicale: granuloma che può residuare talvolta al punto di distacco
una pianta, in tanto differente, / che questa è in via e quella è
a riva, / tanto ovra poi, che già si move e sente, /
una coagulazione di schiuma d'acqua marina che si fa in mare, e fassi vivo
quale è come una ostrica di mare, che ha sentimento e movimento non processivo;
vi s'agiugne un'altra potenza d'anima che si chiama sensitiva, come è ne'
, nell'ostrage e in questi nicchi che nelle fiumane si truovano. redi,
. di quel colore per appunto, che hanno i funghi porcini, che però
, che hanno i funghi porcini, che però fungo marino da'pescatori è chiamato;
tagliarlo,... vidi manifestissimamente che moto avea e senso. vallisneri,
dicono alcuni valenti maestri di lingua) che si fa in mare, e fassi vivo
di colore rosso e talora verde, che tiensi rannicchiato e attaccato agli scogli come
funghi, come si chiamano, sì che diventano un tizzone. 11.
un pilastro di dimensioni trasversali minori, che si forma in seguito alla corrosione di
dimensioni sostenuto da una colonna di ghiaccio che emerge dalla superficie di un ghiacciaio;
si forma a causa delle irradiazioni solari che fanno liquefare la superficie del ghiacciaio abbassandone
. disus. crosta di colore bianchiccio che si forma sopra il piombo esposto ai vapori
buti, 2-159: 'e biacca': che è bianchissima cosa archimiata, è la
bianchissima cosa archimiata, è la biacca che si fa del fungo del piombo,
, di polvere e calcinaccio e pietrisco, che s'espande a testa di fungo.
fungo e degli abitucci sommari dai taschini che rigurgitano di cibarie. -cercare
: nimici capitai d'ogni disagio, / che non vanno mai fuor se non a
berni, 350: oltre alla diligenzia che ne feci io il primo dì,
dì alla fila quel prete de'giamburlari che è quivi custode, e ultimamente piero
piero vettori, il qual mi risolve che è come cercar de'funghi. grazzini
, sciotto; il qual però non so che sia a roma: penso nondimeno che
che sia a roma: penso nondimeno che non possa essere altrove. -questo
. salviati, 19- 130: -ma che voglio / io stare a cercar più cinque
più cinque piedi / al montone? che più non rinvengh'io / quest'effigie oramai
:... e se non fusse che io non veggo l'ora d'umiliarmi
ossequio al nuovo granduca, s'assicuri che io farei nascer qualche fungo, e
tempo è troppo lungo: / color che 'l pruovon, molto ben lo sanno.
sanno. / io son di quei che dicon: -or la giungo: - /
nascessi come il fungo, / mi par che troppo al mio bisogno stia. ariosto
d'un stimolo ferita / piggior di quel che caccia asini e buoi, / conchiuse
fece nascer come un fungo / quel che più giorni avea menato in lungo. rosa
dall'altro per sì fatto modo, che nel mezzo di una spaccatura rimase una
cui il mondo cristiano, o saracino che fosse, era sottomesso alla pura violenza
alla pura violenza e all'arbitrio, che non è possibile sia nato come un
de sanctis, 7-518: uomini nuovi che spuntino come funghi, non ce ne
funghi dopo la pioggia, per premere che facciano quella sua vescica non possono spuntarla
, o d'altro; / so ben che a andare in lungo / è per
/ è per nascer tal fungo, / che voi vedrete al certo / la mia
/ casa e cavalcatura, e quel che fa / di bisogno, acciò che non
quel che fa / di bisogno, acciò che non s'abbia poi / a badar
/ il fungo. -tanto piovve che nacque un fungo; nacque 11 fungo
. redi, 16-iv-400: tanto piovve che nacque un fungo. ieri lunedì 4
ecco el mio amoruccio innamorato, / che par proprio tra gli altri un cittadino
». fungòide, agg. che ha la forma di un fungo.
seno l'acciarino e un fungo secco che le serviva d'esca. fungosità
fungoso. -in senso concreto: escrescenza che ha la forma e la consistenza di
propriamente de'legnami, e d'altro, che per soverchia umidità infracidano, e mandan
, con qualche lumacone, stillante bava che striscia lentamente. poi si vede un po'
un insieme di colonie di piccoli insetti che si muovono e si affaticano. 2
mira. soffici, v-1-22: gli spurghi che l'estero scarica in quelle sale dieci
quelle sale dieci o vent'anni dopo che la gente autenticamente colta di tutta europa
escrescenza vascolare, d'apparenza carnea, che rialzasi assai spesso dalla superficie delle piaghe
(ant. fongóso), agg. che ha l'aspetto e la consistenza di
di materia un po'fungosa, / ciò che vi poni, prestamente arresta. mattioli
, fragile, è di radice grande, che spira odore di cassia. domenichi,
più fitta e più alta di quella che ne era stata levata. -coperto
dura e fangosa. 3. che fa il fungo al lucignolo (una candela
giovane, 9-551: ché 'l poco lume che due lor candele /...
di carne, o la mentovata epulide che vogliam dire, non tragga la sua origine
discorre familiarmente, e le sue ottave, che più veramente cantano, catullo ed orazio
quelle filamenta, da quelle escrescenze fungose che impediscono e soffocano più d'una volta
lingua fungosa né grave, né a quegli che non possono perfettamente favellare.
uno travecello lì alla logia... che sportava in fuore con una taglia e
cui sono sciorinate quelle certe mezze mutande, che dovrebbero giungere fino alla noce del piede
in un quartiere elegante, all'ora che le serve portano a spasso i cani,
de marchi, i-348: povera gente che attacca al lunedì la speranza a una funicella
aria rimossa. -treccia di paglia che serve per sostenere e appendere i fiaschi
in mano, un fiasco nuovo pieno che ella reggeva per la funicella.
appena fuori, a sostenere le funicelle che facevano più da equilibrio a lei che
che facevano più da equilibrio a lei che da guida al quadrupede. 2
, 2-97: or diremo noi, che la sua virtù [del cavallo] sia
tener congiunge / mercé d'un funicel che l'attraversa. algarotti, 2-89: si
, e si osserva questo funicello, che, per la varia positura del prisma,
, parrà più alto o più basso che non è in fatti. spallanzani, 4-ii-184
fare uno cingolo e cignerti, acciò che tu non la perda. 2
uso anticamente nel regno di napoli, che consisteva nello stringere insieme con una corda
funicolare1, agg. anat. che si riferisce, che è proprio di
agg. anat. che si riferisce, che è proprio di funicolo (e,
-arteria funicolare: ramo dell'arteria epigastrica che perviene alle tuniche del testicolo. -medie
del sacco peritoneale nello scroto, senza che si verifichi comunicazione con la tunica vaginale
3). funicolare2, agg. che ha l'aspetto di fune; che
che ha l'aspetto di fune; che è composto di funi. e
veduta, resterà la volta divisa dalle ombre che gettano le funi in tante parti quanti
comune sezione della volta con una piramide che abbia il vertice nella fiamma, e
di un nastro d'acciaio elastico, che nella parte esterna della sezione può lavorare
può lavorare a compressione. 4. che avviene o funziona per mezzo di funi
due vetture o da due treni vettura che corrono a va e vieni, alterna
puleggia, fissata alla stazione superiore, che trasmette lo sforzo motore o frenante necessario
ed è la ferrovia funicolare propriamente detta che appartiene alla categoria delle funicolari terrestri comprendente
pendenze: così detta dalla fune metallica che trae la carrozza ascendente e regge la discendente
si adagia sui morbidi cuscini della funicolare che in breve ci ritornerà alla città turbinosa.
erano già tutte partite; non ci restava che avviarci a piedi per le ripide scalinate
veicoli mossi con trazione a fune, che hanno la caratteristica di vincere i dislivelli
2. veter. infiammazione che, dopo la castrazione di animali destinati
funicolo, col suff. medico -ite, che indica infiammazione. funìcolo
bibbia volgar., ii-397: lasciandogli che si partisseno, appiccò lo funicolo rosso
, iv-291: io vedevo el signore che misurava con quel funicolo un muro che era
signore che misurava con quel funicolo un muro che era
trattenuta dal funicolo suo d'oro / che si perde nei mondi, oltre saturno
, oltre saturno, / l'elia che ignora il sonno della morte.
e quei funicoli, invisibili ma gagliardi che par che a viva forza la tirino
funicoli, invisibili ma gagliardi che par che a viva forza la tirino verso 'l
nelle dodici tribù d'israel; però che iosef ebbe lo funicolo duplice.
funicolo, e cominciò a battare tutti coloro che vendevano e compravano le pecore e'buoi
le pareti del globo... che può considerarsi come una parte del corio
ingrossata. -zool. cordone cellulare che nei briozoi collega l'ansa deltintestino con
al centro, da un fascio vascolare, che dalla placenta trasporta all'ovulo il nutrimento
fune metallica portante distinta da quella traente che regola il moto dei veicoli stessi;
lungo il percorso da piloni intermedi, che suddividono la linea in campate (può
/ notturna, sulla buia funivia / che lentissima scivola...?
. funòri, sm. carboidrato che in giappone e in cina viene estratto
voce giapponese. funzionàbile, agg. che può funzionare, che è in grado
funzionàbile, agg. che può funzionare, che è in grado di funzionare.
(superi, funzionalissimo). che si riferisce, che è proprio della funzione
). che si riferisce, che è proprio della funzione o delle funzioni
quel malinconico quadro senile e sembrava pur che la gaiezza, una qualità direi quasi
(inderogabile per volontà delle parti) che è determinata in base alla
essa viene esercitata. 2. che corrisponde alla funzione a cui è destinato;
è destinato; dotato di una forma che esprime razionalmente la funzione per cui è
, un mobile, ecc.); che risponde a esigenze di funzionalità. -in
di funzionalità. -in senso generico: che risponde a criteri e a fini di
, ma erano correnti colonne di fuoco che segnavano tra i boschi lo sviluppo funzionale
bontempelli, 13-81: il concetto decorativo che aveva rovinato l'architettura nasceva appunto dal
bastare a chiarire ai loro occhi la verità che ho detta. e. cecchi,
figurativa e coloristica (ed è termine che in partic. è stato adottato dal
cecchi, 9-56: nella linea funzionale, che li sorprende e rivela nella loro carica
tattili ecc. 3. chim. che si riferisce, che è proprio di una
3. chim. che si riferisce, che è proprio di una funzione chimica.
funzione chimica. 4. fisiol. che concerne le funzioni di un organo (
: * funzionale', detto di malattia, che riguarda la * funzione 'turbata di
calcolo funzionale: quella parte della logica che analizza la struttura interna delle proposizioni,
linguistica funzionale: indirizzo della linguistica strutturale che ha per oggetto di studio le funzioni
una lingua. 7. matem. che si riferisce, che è proprio di
7. matem. che si riferisce, che è proprio di funzione. -calcolo o
o analisi funzionale: parte della matematica che studia i funzionali (e si dicono
livelli operativi. 9. polit. che concerne le varie attività socio- economiche che
che concerne le varie attività socio- economiche che si esplicano in una determinata comunità politica
discussioni sono venuti di moda, da coloro che vogliono fare un passo alla volta,
10. psicologia funzionale: quella che considera i processi mentali come operazioni attraverso
funzionale: metodo educativo basato sul concetto che il fanciullo passa per diversi stadi di
l'esercizio delle funzioni o capacità operative che gli sono proprie, prima di poter
analisi funzionale: operazione di indagine sociologica che intende mostrare il contributo che un'istituzione
indagine sociologica che intende mostrare il contributo che un'istituzione dà al mantenimento dell'insieme
funzione (e costituisce la regola che connette le variazioni di un certo
particolare importanza alla funzionalità di ciò che viene preso in esame. 2
terreno, con un tale senso di costruttori che il funzionalismo moderno ha in loro dei
cerchia ardente degli esteti del funzionalismo, che in lui dovrebbero riconoscere un solitario anticipatore
la funzione dei singoli elementi culturali, che sono in stretto rapporto con l'ambiente
. 5. polit. organizzazione federale che, nell'ambito del movimento di unificazione
sm. (plur. -i). che segue, in architettura, le teorie
in architettura, le teorie del funzionalismo; che propugna i principi di questa tendenza.
dalle gambe di metallo cromato curvato a s che finora è stato zitto, e il
: la naturalezza non può essere conseguenza che della funzionalità. e. cecchi,
dell'ambiguità, del « non so che »; e invece le automobili a
delle glandole salivari sotto-mascellari. il processo che tende a diffondersi, andrà parzialmente e
. svevo, 5-365: sarebbe bella che gli altri che alle reni mai pensano abbiano
5-365: sarebbe bella che gli altri che alle reni mai pensano abbiano un loro
abbiano un loro funzionamento sicuro mentre io che ad esse ogni settimana porto un sacrificio
con la sorpresa che toccò al povero copler. soffici,
. attende al funzionamento di codesto meccanismo che pare un giocattolo da ragazzi, segnando
era tanto forte,... che veniva fatto di pensare a qualche anormalità fisica
. di funzionare), agg. che fa le funzioni di qualcuno (una persona
pure 'fa- ciente funzione ', che si scrive con la sigla ff, per
direttore italiano. 2. che funziona, che è messo in azione (
. 2. che funziona, che è messo in azione (una macchina
, dopo i tanti giorni di inattività che erano seguiti al mio licenziamento dalla banca
le nazioni funzionano come l'individuo, che prima avverte appena, poi con turbamento,
. cotnisso, 7-94: fu allora che il viaggiatore cominciò ad accorgersi che il controllore
allora che il viaggiatore cominciò ad accorgersi che il controllore non funzionava. ne fu
arila, 236: 'funzionare', voce che a tutto posto corre entro e fuori degli
una poltiglia disgustosa preparata da uno stomaco che non funziona. 2. ottenere buoni
funzionava, placido aveva previsto che mi avrebbe liquidato la mia parte pagandomi il
ferrovia e non aveva capito il partito che avrebbe potuto trame per signoreggiare il mondo
sorpreso. sentii la smorfia di scontento che gli mangiò mezza la faccia. cassola
cassola, 1-210: l'inglese, che era pratico di quelle armi, ne
e la letteratura rendono imagine della borghesia che le impartisce e le subisce, e
d'ogni pensiero: gente, direste, che sente, e funziona, non pensa
baciare in viso quel sucido figliuolo, che funzionava al solito nell'andito colla sua
, iv-209: litigarono un po'sul nome che si dà al naso degli elefanti,
per dire di quel vescovo colla barba che aveva funzionato al paradiso, una specie
-in partic.: servire per un uso che non è il proprio. di
precedente alla solenne giornata mia madre, che funzionava da trabante del glorioso caporale,
le due larghe striscie di cuoio bianco che, a doppia bandoliera, erano destinate
: « benedetto il verbo fonctionner, che ci toglie la briga di usare tanti altri
calvino, 1-392: le donne si capiva che andavano a trovare parenti funzionari in qualche
ministero, o comunque era tutta gente che andava a roma a sbrigare delle pratiche
o legislativa) in virtù della carica che ricopre presso lo stato o presso altro
, di ruina: queste non sono che le prime parti di questi pubblici funzionari
« funzionario », non lo stato, che non capisce. gobetti, 1-i-889:
10-312: il secco e lungo, che poi era il responsabile della sezione giovanile,
preposto. -funzionario di servizio: quello che presta servizio fuori dell'orario normale presso
dell'orario normale presso gli uffici pubblici che funzionano continuatamente. -in partic.:
la carica appartiene. 2. impiegato che, nel rapporto di lavoro privato,
14- 141: non possiamo misurare che cosa produrrà l'aumento della popolazione,
la tecnica della produzione, le proporzioni che assume la classe media, le forme succedanee
hanno di già fatto profitto tale, che non vi è più persona ch'abbia parte
condotta od amministrazione dello stato, né che eserciti interamente il carico suo, essendo
d'uffici e funzioni grandemente è vero che cospicua rimane la distinzione fatta a noi del
: questi sono i sei supremi tribunali che reggono tutta la cina,..
delle funzioni pubbliche attribuite, la connessione che hanno fra d'esse, gli oggetti
innanzi a vescovi ed arcivescovi, non che ai cardinali scolari. pirandello, 7-1264:
armi e in tutte le funzioni militari che ad ogni privato soldato convengano. pallavicino,
4-796: l'uso altro non è che 'la funzione per la quale da una
, ii-2-438: tutte le funzioni civili che altrove sono suddivise e costituiscono le varie classi
: nella vita del signor m., che non aveva più casa, nessun ciarpame
, le quali per il fatto stesso che operano nella società non dipendono mai dalla
sì fatta funzione. pallavicino, i-573: che in essa [sessione] e in
e che però coloro i quali avevano talento d'esercitarsi
i-429: se chiudo gli occhi, ecco che l'ombra ha ripreso la sua funzione
. instruzioni a'cancellieri, 2-22: che si adunino ne'luoghi consueti, a
le tornate solite, e ogni volta che il bisogno lo ricerchi. che a tali
volta che il bisogno lo ricerchi. che a tali adunanze e publiche funzioni non
mi trasferirò per vedere la funzione, che farà il re, di dar l'ordine
anche più curioso, attese le varie funzioni che vi si praticano. nievo, 1-552
di vento. nievo, 68: giunta che era tutta la schiera nella sala,
5-194: le bambole da quelle buone piccine che erano pigliavano sonno subito e donata balbettava
ecclesiastiche. galileo, 1-1-382: il che non seguì poi se non otto giorni
funzioni sinodali; ma, non altrimenti che forzato dall'imperio della republica, s'indusse
vadi. verga, ii-358: ah, che festa quella mattina che la mamma le
: ah, che festa quella mattina che la mamma le aveva fatto dire di
: decisero di dare almeno battaglia politica che la sentissero da alba, di fare una
perdita totale del mio occhio destro, che è quello che ha fatto le tante e
mio occhio destro, che è quello che ha fatto le tante e tante,
è fatto cieco; l'altro, che era ed è imperfetto, resta ancor
privo di quel poco di uso, che ne trarrei quando potessi adoperarlo, poiché
, poiché il profluvio d'una lacrimazione, che di continuo ne piove, mi toglie
là, fredde e patetiche, / che nelle funzion generative / sembrano far meditazioni
attività e le funzioni del ventre non sono che un'astrazione dell'attività e delle funzioni
tutto. leopardi, ii-1059: una dama che per sei mesi dell'
diconsi comunemente * funzioni animali 'quelle che si fanno in noi e nelle quali l'
ha gran parte; 'funzioni naturali', quelle che sono necessarie a conservare la vita o
'funzioni vitali ', quelle che servono alla vita e dalle quali essa
: il processo [della paralisi] che tende a diffondersi, andrà parzialmente e
delle funzioni vitali, sia della circolazione che della respirazione, produrrà la morte.
o sia intelletto ed intendimento umano, che è la facoltà primaria e più essenziale
un valore conoscitivo immediato rispetto alla filosofia che lo deve mediare: nella sua funzione
distinguere non può intendere la fondamentale unità che sta alla base di tutte le distinzioni.
corrispondenza fra due variabili x e y che associa a ogni valore assunto dalla x
simbolo y = f (x), che si legge y funzione di x.
o monodroma o univoca o uniforme: quella che associa a ogni elemento della variabile indipendente
polidroma o plurivoca o pluriforme: quella che associa a ogni elemento della variabile indipendente
cui espressione fornisce la successione delle operazioni che permettono di ottenere la variabile dipendente,
: quella definita indirettamente da una relazione che non fornisce esplicitamente l'indicazione delle operazioni
non fornisce esplicitamente l'indicazione delle operazioni che occorre eseguire sulle variabili indipendenti per ottenere
: si ridurrà l'equazione in modo che da una parte vi sia dx
. chim. funzione chimica: la capacità che un composto ha di reagire in un
un modo determinato (e i composti che presentano la stessa reazione debbono contenere una
debbono contenere una data funzione chimica, che permette di riunirli in una serie omologa)
quella svolta dal fonema nella parola, che ci permette di distinguere fra parole differenziate
solo foneticamente. -funzione significativa: quella che è svolta dall'elemento significativo (semantico
semantico) della parola nella frase e che la lega alla struttura sintattica contribuendo a
: virtù di reciproca attrazione o repulsione che la sensibilità musicale avverte fra i vari
del 1301... non altro potevano che adoperarsi a metter pace fra le due
marx e dai suoi... che la conclamata libertà è in funzione dei fini
fini dell'economia capitalistica e dell'incremento che essa trova nel libero scambio e nella
il popolo presenta qualcheduno al dey assicurandolo che ha le qualità opportune per fame degnamente
io rispettava i ministri del governo, e che gli uomini bensì non mi avrebbero atterrito
-in funzione: in architettura, che dipende esclusivamente da motivi tecnici; collocato
, metter si dee in rappresentazione, che non sia anche veramente in funzione.
, 6-105: il suo emblema è che l'architettura dev'essere « in funzione
e di buona grazia, bisogna dire che non ce ne sia più in questo
fuocheréccio, agg. letter. che si riferisce al fuoco, che è
. che si riferisce al fuoco, che è proprio del fuoco. -per estens.
del fuoco. -per estens.: che proviene da arma da fuoco. baldini
fàcoro). fenomeno calorifico e luminoso che è effetto della combustione, per lo
elementi fondamentali, principio divino e incorruttibile che formava gli astri e le anime).
1-274: quale è la legge, che iddio ha data al fuoco? ch'
mai non falla; quando si trovòe che 'l fuoco non scaldasse? non mai.
iii-v-5: dicea [pitta- gora] che 'l fuoco era nel mezzo di queste,
, ponendo quello essere più nobile corpo che l'acqua e che la terra, e
essere più nobile corpo che l'acqua e che la terra, e ponendo il mezzo
nelle leggieri e morbide cose s'apprende che nelle dure e più gravanti. s
. caterina da siena, i-265: dice che 'l fuoco vuole sempre tornare nel suo
di costanzo, 27: del foco che dal ciel prometeo tolse / per dar lo
uom caduco e frale, / però che impresa fu più che mortale, /
frale, / però che impresa fu più che mortale, / irato giove far vendetta
: il fuoco non è elemento, che, se si ritrovasse un elemento di
chiama [aristotile] corpi semplici quelli che hanno da natura principio di moto,
fuoco elementare non si parte già mai che per furto della sua sfera. giordani
cuoce tutto: è l'elemento più bravo che ci sia al mondo, -con
ardenti racchiuse nelle viscere della terra, che producono i fenomeni vulcanici (e anche
in quello medesimo tempo mongiu- bello più che usato non iera arse, e, sparti
l'avarizia e la viltate / di quei che guarda l'isola del foco. g
il muggito, i tuoni orrendi / che facean ne'suoi liti e 'ntomo a'
sotterranei (dicono) o i terremoti che da quelli dipendono, fecero allora stupendi
rosso giallastro. colletta, i-280: scoppio che diresti di cento artiglierie chiamò a guardare
di sostanze organiche animali seppellite, che si vedono agitarsi nei cimiteri e sui terreni
politico, sociale, letterario inconsistente, che si esaurisce in poco tempo. bettinelli
, i-84: costoro son fuochi fatui, che spariscono subito senza far torto ai pianeti
senza far torto ai pianeti, sono effumazioni che il sole dilegua e strugge. casti
foco, a tremula facella, / che sovra luoghi uliginosi e crassi / talor
/ quei veri fuochi fatui, / che brillano un momento, / quei tiranni ridicoli
pareva morta; germania in fuochi fatui, che sembravano incendio. prati, ii-237:
tu il sai, nell'ora / che il fatuo foco dentro la valle / la
cimitero; e lo sforzo di volontà, che lo accendeva momentaneamente, ricadeva poco stante
. ser giovanni, ii-62: ordinarono che 'l detto fuoco benedetto si spargesse per
si spargesse per la città al modo che si faceva in ierusalem, e che
che si faceva in ierusalem, e che per ciascuna casa, v'andasse una con
santissimo sepolcro, per veder la cerimonia che quelle nazioni fanno con tanta solennità,
chiamato da loro fuoco santo e miracoloso che venga dal cielo. gioia, 1-ii-16
-fuoco di vesta, fuoco sacro: che veniva mantenuto perennemente acceso dalle vestali.
colpe guatate di ricoprire i vostri falli; che venir possa fuoco da cielo che tutte
; che venir possa fuoco da cielo che tutte v'arda, generazion pessima che
cielo che tutte v'arda, generazion pessima che voi siete. s. caterina da
o fuoco sopra ogni fuoco, però che tu se'solo quello fuoco che ardi
però che tu se'solo quello fuoco che ardi e non consumi. boine, ii-161
., 1-119: ve- derai color che son contenti / nel foco, perché speran
, perché speran di venire / quando che sia alle beate genti. passavanti, 13
, 3-3 (290): vorrei che voi mi diceste per l'anime loro le
grigorio e delle vostre orazioni, acciò che iddio gli tragga di quel fuoco pennace.
il negro fumo mi molesta, / che dal fuoco infemal qui tutto esala. tasso
è per te entrar zoppo nella vita, che, avendo due piedi, esser gittato
teguerri, 11-2: al tribunal di dio che, giusto e forte, /
: uno dei giudizi di dio, che sottoponeva gli accusati di un crimine,
caldo per qualche tempo, per la impressione che ha fatto il fuoco. caro,
certa materia di terreno chiamata turba, che serve di fuoco in difetto di legna
foco, / ché avevan freddo, ancor che fosse agosto. alfieri, i-56:
un semplice pezzo da catasta, di quelli che d'inverno si mettono nelle stufe e
di patate / per compenso del fiato che ci han speso. montale, 2-89:
guittone, i-21-78: il foco mostra di che valuta è l'auro. g
si cuocono a fuoco lento, tanto che il zucchero sia penetrato per tutta la
una massa d'argento, attendiamo a ciò che 'l fuoco, separator eccellentissimo, vi
separator eccellentissimo, vi consuma e a ciò che vi lascia. milizia, ii-127:
. pea, 5-31: la bicicletta che ho comprato adesso è veramente superba. verniciata
al foco cera / e sto com'om che non si può sentire. locopone,
inverno sia provveduta di fuoco la guardia che dovrà vegliare alla custodia dei detenuti.
lire di totale di suo stipendio, che sono circa 3 luigi e mezzo; oltre
, xiv-203: se la fortuna, che affligge di continue sciagure la mia famiglia
meglio ad ardere del fuoco delle febri che del fuoco de'vizi? cino,
di magrana. leonardo, 2-44: sappi che tutti gli olii che sono creati ne'
2-44: sappi che tutti gli olii che sono creati ne'semi o frutti, sono
, 16-iv-179: racconta marc'aurelio severino che i capponi morsi ed ammazzati dalle vipere
stadio ardente, caratteri di queste febbri, che fanno molto soffrire. carducci, iii-18-409
purché si potesse mitigare questo foco infernale che ci brucia le viscere... oh
d'annunzio, iv-2-553: l'aroma essenziale che il fuoco del sole esprimeva dalle rare
: tante pergole verdi d'osteria / che bruciano la gola e il cuore / col
al fuoco!: grido per avvertire che un incendio è scoppiato, o per eccitare
il fuoco in firenze, e buonamente ciò che non fu arso al primo fuoco,
acceso fuoco per tutta la galea e che dovessino tutti ardere. pulci, 12-28
aretino, 8-85: si udiva un romore che pareva che tutte le campane del mondo
: si udiva un romore che pareva che tutte le campane del mondo, a un
. leopardi, iii-817: in una camera che ha mura persona addetta alla sorveglianza dei
1-1-147: fu [augusto] il primo che ordinasse le guardie del fuoco di dì
5-45: a mo'di guardie del fuoco che si affrettino a spegnere lo incendio.
fia, se non truova campione / che fra un mese, oggimai presso a finire
ma il palagio de'gianfi- gliazzi, che per le guerre facea gran fuochi, la
dante, inf., 8-9: questo che dice? e che risponde / quell'
, 8-9: questo che dice? e che risponde / quell'altro foco? e
quell'altro foco? e chi son quei che 'l fenno? guido da pisa,
era all'ubbidienza del legato, comandò che i cittadini ne facessono festa di fuoco
doppie e le sentinelle, con ordine che, venendo o sentendo nemici, facciano
. e un fuoco di gioia. che strani colori! comisso, 12-51: con
uscirono in giardino a guardare i fuochi che punteggiavano le colline. -marin.
notturne, lanciate con apposita pistola, che appaiono in forma di stelle colorate.
perché io freddo abbia, ma acciò che io non l'abbia. ariosto, 41-59
di cucina, ch'io assaggiate ciò che v'è; e poi dormirò intorno
state all'ombra sottilissime, e che non vede mai fuoco, bisogna che abbia
e che non vede mai fuoco, bisogna che abbia gran cura di non caricarmi troppo
intorno a un bel fuoco, aspettando che si riversasse la polenta. nievo,
. pascoli, 564: non ode che il croccolìo roco / che rende la pentola
non ode che il croccolìo roco / che rende la pentola al fuoco. alvaro
da lontano arrivava lo strepito di qualcosa che friggeva sul fuoco, l'acciottolio dei piatti
bicchieri. montale, 1-34: il fuoco che scoppietta / nel caminetto verdeggia / e
mel concederanno) di tornare prima che la luna compia due volte la sua ritondità
, 2-2-36: e'si crede che nella città siano venti milia fuochi, cioè
né anche trenta, essendovene di quelle che arrivano appena a duecento fuochi. giannone,
quella [milizia] composta di soldati, che a proporzione de'fuochi eran tenute l'
bocchelli, 1-ii-303: è veramente curiosa che in un paesetto di forse dodici fuochi,
avendo uno de'sua, di quegli che riscuotono i danari de'fuochi, recati diecimila
, 25-10: son divenuto parpaglione / che more al foco per sua claritate, /
, 26-52: chi è in quel foco che vien sì diviso / di sopra,
vien sì diviso / di sopra, che par surger dalla pira / dov'eteòcle col
[animali], col desio folle che spera / gioir forse nel foco, perché
/ provan l'altra vertù, quella che 'ncende. pulci, 21-71: malgigi
, / quando manca l'umor, che il foco tiene, / estinta par,
. giusti, 4-i-354: la poveretta che si risentia, / ecco vede laggiù sorgere
, / dalla luce eterna, / che tutto il suo foco ha spremuto.
mosche, ch'ànno il ventre lucido, che pare che sia fuoco, e chiudono
ch'ànno il ventre lucido, che pare che sia fuoco, e chiudono ed aprono
e chiudono ed aprono questo fulgore secondo che si chiudono ed aprono con l'alie
delfino, 1-492: sublime dea, che con femminea luce / e con pallido
, 257: con tale un fulgor, che tutto il loco / parea subitamente empier
immoto. sbarbaro, 1-198: paesaggio che accendono oggi i fuochi e gli ori
sorgere con più rilievo quei re barbuti, che sembrano babilonesi. 16. la
7-96: vedo gli occhi dell'uomo che girano per la sala, si posano sui
sportel ve- zosa: / l'altra che 'n dolce foco ardea pur ora / languida
: no, non puoi difenderti dalla curiosità che t'ispirano que'suoi inanellati biondissimi capelli
al balcone donde miro la eterna luce che si va a poco a poco perdendo nell'
, n-171: qui subito si comprende che il foco dell'ira è montato sul
, xi-166: « anche se ti dicessi che ti ho portato via gesuina? »
quando piove, / da quel confine che più va remoto, / com'io vidi
terresti, secchi e ve- scosi, che si levano infine a la terza regione dell'
discorreno per taire, e paiano stelle che caggiano. -fuochi di sant *
elmo: pennacchi luminosi di colore violaceo che appaiono talvolta alla sommità degli alberi delle
questo foco ', cioè venne questo pianeto che si chiama marte. guido da pisa
poco, / e'più si muoion prima che 'l sentiero / si compia, dato
e maximo, creatore de quelli fuochi eterni che noi diciamo « stelle ». tasso
e fochi altri sì presso, / che soleva invaghir già di me stesso.
del leone / dond'arde il fuoco in che si muta un astro. d'annunzio
purg., 9-30: poi mi parea che, rotata un poco, / terribil
, 9-77: dunque la voce tua, che 'l ciel trastulla / sempre col canto
sempre col canto di quei fuochi pii / che di sei ali fatt'han la coculla
fochi', cioè questi altri spiriti, che sono dentro a questi fuochi.
de'fuochi, per la quantità grande che ne gettavano. montecuccoli, 1-103:
stupore il vidi smarrirsi al primo fuoco che ci fu fatto sopra. pananti, iii-217
pananti, iii-217: il fuoco, che partivasi dalla squadra inglese, pareva un'
: avrebbero assistito alla pioggia di fuoco che nelle prime ore della notte era discesa
terra / vasto mostro di guerra / che tre imperi commette a la fortuna.
nel cielo della battaglia, ogni giorno sembra che il sommo dell'eroismo sia toccato.
al plur.). materiale incendiario che veniva lanciato contro le forze nemiche in
ordinato un fuoco lavorato, pensando bene che a zuffa conveniano venire. guido da
. guido da pisa, 2-15: quelli che stavano alla guardia del porto non lasciavano
lavorati, e fece vedere al re, che, s'egli voleva, arderebbe tutta
voleva, arderebbe tutta queltarmata cogli uomini che v'erano suso. giov. cavalcanti,
altri fuochi artificiali. -composizione pirotecnica, che produce un effetto luminoso colorato, costituita
luna piena a vedere i fuochi artificiosi che faceva quella notte nel suo palazzo la
sono gli spari, i fuochi, che ci fanno strillare di gioia e di paura
salnitro zolfo, pece e oli combustibili che si adoperava nelle battaglie navali proiettandola accesa
è di tanto desiderio di brusare, che seguita 'i legname sin sotto l'acqua
, 1-i-268: il chimico e l'ingegnere che inventò il fuoco greco equivaleva a più
/ guardando lo vostro viso, / che l'amor mi 'nfiamma in foco. bonagiunta
ardore / d'uno foco amoroso, / che per voi, bella, sento.
dee rifrenare la bocca e l'incendii che nudriscono tal fuoco. petrarca, 55-1
, 55-1: quel foco ch'i'pensai che fosse spento /
tua donna e mia stea per l'amor che ella ti porta. pulci, 16-91
si ricorda ch'ulivieri è preso, / che gli soleva amar con tanto effetto,
ve ne priego per quel dolce foco / che ciascun cor gentile incende e strugge.
maggior fede / ch'i'non credo, che sguarda 11 foco onesto / che m'
, che sguarda 11 foco onesto / che m'arde, fie di me pietoso e
l'atto e 'l loco / in che la vide, esca continua al foco.
, ne concepì fuoco sì indegno, che giunse a quegli eccessi più enormi da far
. alfieri, 8-47: lasso! che mai son io? che a lento fuoco
lasso! che mai son io? che a lento fuoco / già mi consumo.
simile passione, fuoco di sensi più che di spirito, era contro la mia fede
chiunque vedrà o udirà alcuna cosa che offenda il fratello suo, e però
da siena, ii-253: oh fuoco che ardi e non consumi, e consumi ciò
ardi e non consumi, e consumi ciò che è nell'anima fuore della volontà di
66: consumomi nel fuoco / invisibil che m'incende, / sì ch'io
io non truovo loco / per lo calor che mi fende. pulci, 27-156:
fede ad ogni gente / la bellezza, che in don dal cielo aveste. mascardi
la sua non è una di quelle anime che s'affinano al sagri- fizio per via
è questo fuoco? il fuoco, che 'l demonio accende dell'ira, della 'nvidia
cupiscenzie; questi sono mali fuochi, che ardono, e distruggono l'anime e
fuoco dell'avarizia ch'è in loro, che rompe tutte le porte della lor castitade
: ha nel cor tanto fuoco, / che tutto n'arde e non ritrova
, più e più volte, di modo che il fuoco cominciò a lavorar dentro al
, et è più ne l'arme inmerso che ne l'arte, e non ha
veneziani e savoiardi mettono qui tutto il fuoco che possono, e facilmente si scalda questa
, 2-2-135: l'età robusta, / che stagiona il giudizio e i sensi acqueta
/ degli onori, al desio, che l'alme asseta, / modo prescrive e
esca possente e non estinto foco / che nei petti già liberi ribolle. foscolo,
mi sentissi oramai spento quel fuoco celeste che nel tempo della fresca mia gioventù spargeva
gioventù spargeva raggi su tutte le cose che mi stavano intorno, mentre oggi vo
oh santo cielo! parlate meglio. possibile che abbiate ancora addosso tutto quel fuoco,
, 1-39: dammi, o ciel, che sia foco / agl'italici petti il
lui superiore pel carattere, pel foco che lo spinge all'azione -giuseppe mazzini. idem
fuoco, ma le colonne di fumo che n'escono a quando a quando sono un
! cardarelli, 1-76: so che non foco, ma ghiaccio eravate,
-di animali. imbriani, 2-166: che superbia deve gonfiare il petto e le
4-39: ricordo un merlo di scoglio che teneva in gabbia: nero, fierissimo,
periglioso foco m'hai condotto, / che né fiore né frutto / per me non
fuoco percuote la femmina la coscienza di colui che con lei abita. petrarca, 17-7
abita. petrarca, 17-7: vero è che 'l dolce mansueto riso / pur acqueta
: questa è quella ruota di sisifo che non si ferma, non si riposa mai
i'mi muovo: / megli'è morir che stare in questo fuoco. / io
mai, né ancor pruovo, / che cosa fussi ben. frocchia, 23:
pittore e sarà d'alimento al fuoco che lo infiamma. milizia, iii-42: *
dal cielo. rajberti, 2-114: che cosa sono la critica e la scienza?
e la scienza? brente d'acqua che spengono il sacro fuoco del vergine entusiasmo.
ribellione, guerra (e anche persona che provoca danni, rovine). -accendere
sangue non ricoglie frutto d'altro seme che di discordie, sempre stanno in studio d'
discordie. pulci, 22-56: però che molto fuoco è in francia acceso / per
avea ridutte le reliquie in arli / che gli restàr del gran notturno fuoco.
l'altro giovane. tasso, 1-24: che gioverà l'aver l'europa accolto /
. bentivoglio, 5-i-86: si crede più che mai che questa sia per esser una
, 5-i-86: si crede più che mai che questa sia per esser una guerra calamitosissima
sia per esser una guerra calamitosissima, e che il fuoco sia per eccitarsi presto in
assai agitasse il pontefice, nondimeno più che 'l vicino fuoco della toscana, lo
fuochi se c'è la mano che sappia accenderli. 27-ott. fuoco
i raggi o i prolungamenti dei raggi che incidono sulla lente parallelamente all'asse ottico
parlandosi udiva perfettamente, vicino al punto che suol chiamarsi 'il fuoco ',
della distanza... con quello strumento che chiamasi micrometro, e adattasi dagli astronomi
le due lenti sono disposte in modo che i rispettivi loro fochi si riuniscono in
degli occhiali, e sforzava le luminelle che cercavano invano la diritta via forando le
tolse con un gesto nervoso della grossa mano che sempre gli tremava, gli occhiali a
a fuoco molteplici pensieri e tentativi anteriori che formavano tradizione) fece di più.
9-186: non si nasconde l'impressione che il toesca, fino ad oggi, sia
problema,... che a proporre di tali problemi una ragione
ogni punto del piano della conica tale che ogni coppia di rette uscenti da esso
30. agric. sapore forte del vino che incomincia a inacetire. soderini,
soderini, i-467: quella vinaccia, che di già per il bollire e fumosità
vino ha preso il fuoco, spremuto che tu hai, sempre ve ne rimarrà della
davanzali, ii-497: quel fortore, che la vinaccia piglia di sopra,
quando il vin si ripone entro a botti che abbiano questo odore [d'aceto]
questo odore [d'aceto], e che noi diciamo il fuoco. -fuoco
malattia provocata dal batterio pseudomonas tabaci, che si manifesta sulle foglie del tabacco con
riferita al fuoco, cioè tale, che le ordinate tutte si partano da un punto
si partano da un punto dato, che si chiama il fuoco. 32
.. mitiga, empiastrato, le infiammagioni che tendono al fuoco sacro. dalla croce
apostema. redi, 16-ix-422: quella che vien detta formica... da cornelio
; / e non istava lungo tempo che / sacro fuoco mangiava tocche membra. muratori
il 'fuoco sacro ', male che per tanti secoli si provò nell'italia e
le lingue forcute! pensò lui, che le temeva e le odiava più che
, che le temeva e le odiava più che la scabbia o il fuoco di sant'
in partic. nella mascalcia), che, applicato alla pelle, l'abbrucia
facile e più sicura col ferro attuale che co'fuochi morti, perché, adoperandosi
, un menare, un dibattere, che le banche, le casse, la lettiera
forteguerri, 3-24: ma meglio fia che noi mangiamo un poco, / avanti
noi mangiamo un poco, / avanti che cominci il tuo racconto. / ferraù
g. gozzi, 1-69: il volere che i costumi di queste due età vadano
ad arca ad animo no è piò che legnie cresciere a foco. albertano volgar.
petrarca, 273-4: anima sconsolata, che pur vai / giugnendo legne al foco
ardi? cammelli, 251: e tu che vedi la cittade esangue, / non
son genti ch'entrerebbero nel fuoco / e che si sparerebber per gli amici. manzoni
poi n'anderei sul fuoco, non che n'uscissi di casa, massime stando in
cui un giovane non chiede di meglio che buttarsi nel fuoco per qualcuno.
cosa andasse a fuoco, non pare che se ne curino. s. caterina
/ ma quel del mio signor, che va col fuoco, / ch'a cielo
anno in roma s'apprese gran fuoco che arse aventino. botta, 4-314: appresesi
nuovo abate aveva dato ai nervi, tanto che non aspettava se non l'occasione per
e mi erano venute di quelle furiette che in tali congiunture sogliono risvegliarsi agli uomini
avvertire se ha avuto il fuoco; perciò che quando l'ha avuto, sebbene non
manca nondimeno pure assai di quella vivezza che è sua propria. -avere
boterò, i-113: s'io pensassi che la camicia ch'io porto indosso sapesse
ora nel fuoco. settata, iv-82: che la camicia che portava fosse stata consapevole
. settata, iv-82: che la camicia che portava fosse stata consapevole del suo pensiero
: se persona di fiducia mi dicesse che scrivendo perdo ranno e sapone, sarei
occhiaia livide tossire. -da poi che il fuoco scalda: da che mondo è
-da poi che il fuoco scalda: da che mondo è mondo. ariosto,
mai sia stata, / di poi che 'l fuoco scalda e l'acqua bagna.
turno, giungendo, la prima cosa che fece, misse fuoco nel navilio, acciò
fece, misse fuoco nel navilio, acciò che per acqua li troiani non potessono fuggire