per saperla, ma per seguirla: che iddio è l'unica meta di tutto il
intoppo / si fatto paragone, allor che udillo. / e chiodo di ragion non
de'secoli in diciotto epoche pare a lui che sia la più atta a fissare nella
e divenga idea, oscura o chiara che sia, né a fissarla in modo ch'
nella sua mente e seco stesso quando che sia. e. cecchi, 8-34:
la visione di campanili e d'alberi che una notte fu fissata eternamente nelle nostre pupille
come il disegno delle siepi di bossolo che riquadrano le aiuole di certi antichi giardini
antichi giardini all'italiana. le farfalle che ci volano sopra fissano meglio quest'impressione
tanto mi piacque in quell'età, che, a dire assai, sarà stata di
e mi si fissò a segno tale che lo dipignerei. michelstaedter, 463
, 463: vinta la commozione che mi faceva tremare la mano, presi
considera come carattere quell'insi- gnificante interlocutore che... non fissa sopra se stesso
: poiignoto sarà stato un raffaello, che non fissa subito i dilettanti, ma conviene
metodici, mancano generalmente di quel genio che fissa, incanta, trasporta. piovene
ammonticchiati per quanto spaziava l'occhio, che non mi fu possibile fissare il punto
xi-24: dimostra euclide... che dalla forma delle cose resta ormai solo da
rapporti. soldati, 1-7: ciò che mi feriva in quei riti,..
applicandoli a ciascheduna delle loro parti logiche che rettoriche. de sanctis, lett. it
a idealismo artistico, e insieme, che è effetto assai comune dell'idealizzare,
dentro da me fermato e fisso / che certamente onesto amar si vuole. baldi,
estratto a scena per scena di quel che diranno e faranno. pananti, i-137:
, 7 (115): tornati che furon tutti al palazzotto, il griso
prezzi, andare subito dai clienti prima che vi andassero i concorrenti, coi nuovi
e campioni, a definire gli impegni che, in generale, si fissano ogni anno
. guarini, 75: se quel che n'hai predetto /... l'
/ di governo legittimo la forma, / che convenir potesse a quel bestiame, /
reale furono fissate dentro confini così angusti che questo principe e la sua numerosa casa
, obbligando gli studenti a coltivare quella che hanno scelta senza ommissione né estensione qualunque,
la stima del pubblico, non permetteranno che un'opera piaccia, se non si
popoli, potentemente cooperarono, non meno che la natura medesima, a temprarne il
vita si mantiene indigente, egli reputava che se non era ancora tornato di casa
rovani, ii-214: la proposta fu che... si preparasse a prendere
aver fissato per mille lire, e credo che le avrò per il 3 del prossimo
impossibile. svevo, 5-395: proposi che a me fosse assegnato un onorario uguale
suo e si dividesse poi il beneficio oppure che si trascurasse di fissare un onorario qualunque
fissare un onorario qualunque sia a me che a lui e si procedesse alla divisione dell'
quella giusta conservazion di noi stessi, che ci dà l'autorità. torti, xix-4-909
lipsia non operar altro effetto in lui che fissarlo più nella contumacia. carducci,
. slataper, 2-233: mi pare che ormai un fatto esterno non può far altro
ormai un fatto esterno non può far altro che fissarti nella sicurezza. manzini, 8-138
: quasi un'insonnia della vita, insonnia che suscitava l'atmosfera dell'incubo, del
. goldoni, iii-312: è un uomo che si fissa moltissimo nelle cose sue e
altri stili, non fece come il casolani che in niuno si fissò mai: il
. romagnosi, 17-60: una mente che astrae è una mente che si può fissare
una mente che astrae è una mente che si può fissare e si fissa sopra
signore cercano di consolarla, le dicono che non ci si fissi, che la bambina
le dicono che non ci si fissi, che la bambina cambierà, le vorrà bene
esservi fissato nella fantasia per tanti anni che il cielo sia quello che si rivolga in
per tanti anni che il cielo sia quello che si rivolga in ventiquatt'ore e non
un po'lungamente, alla tua ultima che m'ha molto interessato. praga, 4-216
aspettarmi. moravia, xi-23: pare che fosse una ferita da niente; ma
; ma questo rocco si era fissato che fosse una ferita grave, da meritare
segneri, i-544: quei peccatori, che nei beni fecciosi di questo mondo.
trovano pace,... son quei che vi si fissano di più. e
; perché il loro piangere non era che un accomiatarsi da quella presenza nella quale
tutti gli occhi addosso a lei: che cosa fa e che cosa non fa.
a lei: che cosa fa e che cosa non fa. dove va e dove
appena sopra uno si fissa: « che vergogna! gli s'è avvinghiata ».
un corpo alla satira per quella felicità che solo i greci conobbero di essere ideali
. a parma sopravvivono un po'più che altrove; e questo concorre a fissare il
a. cocchi, 5-1-50: par che si possa sicuramente fissare il principio della
: il tumulto nacque per un decreto che fissava gli esami a novembre. de amicis
amicis, i- 380: -per che ora avete fissato? -per le sette,
chiesto se il principe riceveva e non che mi fissase un'udienza. de amicis,
: * fissare un servitore ', che ci renda, segnatamente per mercede, servigi
una mano sulla spalla e gli dice che stesse tranquillo perché quelli del prato pensavano
fissare i testimoni, gli avevano risposto che non era più la stagione. cassola,
fissata, non è lo stesso? che tipo! vieni anche te?
fissare la prova positiva ', quello sciogliere che si fa coll'iposolfito di soda lo
perché volto verso lo scuro, e che si altererebbe in seguito e distruggerebbe l'imagine
di nuovo ad essere sbalordito da scintille che, replicatamente fissarono il suo spettro su
fissativo, agg. tecn. che serve a fissare, a conferire
panzini, iv-266: 'fissativo', liquido che si spruzza sui disegni a pastello
, 2-42: siccome pierino aveva sempre detto che gli sarebbe piaciuto diventare fotografo,
con la donna né con l'eremita che comparisce in quel punto. 2
. 2. per estens. che ha preso stabile dimora in un luogo
: il 4 canzoniere ', anzi che un poema, si potrebbe chiamare il giornale
, un giornale di tutti i fenomeni fuggevoli che appariscono nel nostro spirito, fissati in
, dicesi di tutte le sostanze gazose che hanno preso la forma solida. 4
acido carbonico. 5. che rivolge fissamente lo sguardo a un dato
tutti restarono lungamente fissati su di lei che, per la verità, della nostra ammirazione
della nostra ammirazione mostrava di non sapere che farsene. 6. figur.
5. maffei, 5-4-378: si conosce che il carattere greco era molto diverso e
senza contenuto, ma parlo di quello che s'impossessa dell'anima del poeta, rimane
da questo grande autore fissata, è che vi sono molte cose le quali [
5. maffei, 5-4-378: si conosce che il carattere greco era molto diverso e
non volendo comunicare alla parte avversa disegni che non erano né incamminati, né assolutamente
monti, ii-107: dapprincipio era fissato che savoldi, alessandri e testi sarebbero destituiti
: sembra fissato nel sistema della natura che la superficie del globo rimaner debba a vicenda
papini, 20-419: s'è creduto che quel padrone fosse un familiare di gesù
padrone fosse un familiare di gesù e che ci fosse di già, tra di loro
300 alle donne. 9. che ha caratteristiche di grande chiarezza, precisione
in vece delle cinque e tre quarti che era l'ora fissata del doversi
alzare. foscolo, xvi-n: ti ringrazio che tu m'abbia scritto, perch'io
abbia scritto, perch'io sono così assicurato che tu verrai; ma non so ancora
collo. michelstaedter, 600: il lavoro che m'occupava neh'ultima settimana che sei
lavoro che m'occupava neh'ultima settimana che sei stato qui... lo portai
ad un incontro, fissato con persona che dovevo non più rivedere sulla terra.
di parecchi lumi; ma l'unico che fosse provvisto di una lampadina non fulminata
per 10 più velenosi ed esplosivi, che si ricavano dall'acido fulminico. -
. -fulminato di mercurio'. polvere bianca che forma cristalli bianchi, i quali si
sm. (femm. -trice). che scaglia fulmini, che colpisce con le
-trice). che scaglia fulmini, che colpisce con le folgori (una divinità
granucci, 1-129: si dice che delio catarrino fu il primo, che
che delio catarrino fu il primo, che edificasse il tempio a giove fulminatore sopra
superficie della tavola,... che senza lo strepito del tuono foriero altri
[iddìi],... più che del nome di fulminatore e di tonante
2. per estens. letter. che agisce con forza micidiale, con fulminea
forza micidiale, con fulminea audacia; che distrugge, che annienta; micidiale.
con fulminea audacia; che distrugge, che annienta; micidiale. m. adriani
, / fulminator dell'asta, / che agli abissi implacabile contrasta. delfino,
giove / te [ciro], che pur se'fulminator de'regni, / geloso
così giova / all'alto re, che già prostrò di molte / città le ròcche
fulminator, ne crollerà. 3. che colpisce repentinamente e profondamente i sensi o
de roberto, 4-123: credi tu che vi siano di quegli sguardi coi quali
sguardi coi quali un uomo e una donna che non si conoscono, che si vedono
una donna che non si conoscono, che si vedono la prima volta, si dicano
rapidi, profondi, fulminatori, fu quello che noi scambiammo. 4.
scambiammo. 4. figur. che condanna, che critica aspramente, con
4. figur. che condanna, che critica aspramente, con implacabile veemenza,
imposto silenzio a quella voce fulminatrice, che a te gl'incestuosi adulteri, ad erodiade
: della quinta parte della tragedia, che è l'apparato, come sono case,
catadromi, strofii e altri simili istromenti che s'adoperano nelle tragedie, non accade
s'adoperano nelle tragedie, non accade che io vi faccia motto. 2
fulminati dalli dei; quasi a dire che poco dura tale superbia, ch'ella s'
infortunio o per la comune fulminazione, che ha di suo ordine la natura circa
gilio, l-n-20: quanto al luogo: che ne le chiese non si dipingesse vulcano
piene. sarpi, i-16: fu concluso che si dovesse fulminar contra tanta impietà
li canonisti dalli teologi, volendo questi che immediate si venisse alla fulminazione, e
venisse alla fulminazione, e dicendo quelli che fosse necessario precedesse prima la citazione.
. fulmina). violenta scarica elettrica che si verifica improvvisamente nell'atmosfera, fra
7-165: capaneo... si disse che di fulmine fue morto. boiardo,
uno fulmine con tanta furia percossa, che gran parte di quel pinnacolo rovinò. ariosto
quell'ora si levò il più orribil tempo che fosse già dieci anni in questo paese
dieci anni in questo paese, sì che le fulmini amazzaro quel giorno omini e
: nulla s'oppone al fulmine, che frange / i più solidi marmi.
si congettura, altro non è, che un globo di varie materie ignee, e
fulmine e cade la gragnuola, / che le campagne devasta e desola. colletta,
era infuocata dai fulmini d'un temporale che si avanzava lucente come una massa di
il fulmine di giove in quel modo che si vede nelle medaglie antiche. di leo
estens. persona o animale o veicolo che si muove con impetuosa velocità, che agisce
che si muove con impetuosa velocità, che agisce con straordinaria prontezza. caro
caro, 12-i-201: dice di conoscere che alla prontezza dell'ingegno di v.
dell'ingegno di v. s. bisognerebbe che fusse un fulmine. d'azeglio,
un fulmine. levi, 3-181: finì che arrivai dove era quel morto. ma
: il barista era un ragazzo, che non avrà avuto vent'anni. piccolo,
portento. -arma o proiettile micidiale che colpisce con fulminea rapidità; colpo di
34-11: v'è machina tal, che manda fuori / o lancia o sasso o
o sasso o fulmini mortali, / che rompe e passa o petto o braccio o
di moschettate, arrivarono sul piano, che sta in cima del monte. nievo,
e questo far sì facilmente crede, / che 'l fulmine terrestre, con che uccisa
/ che 'l fulmine terrestre, con che uccisa / ha tanta e tanta gente,
, lo scatto, il volo con che gli usciva infallibile e ardente al segno,
impennata e agli scarti dei gabbiani, che risalivano dal mare il gran fiume,
minaccioso. fracchia, 125: prima che egli toccasse terra, già silvina s'
testa prona i fulmini di uno sdegno che le riempiva gli occhi di lampi.
3. figur. condottiero o guerriero che agisce con micidiale potenza e con estrema
: [carlo di borgogna] ancor che fosse stimato il fulmine della guerra, l'
d'altra guisa o con altr'arte / che con fulmini e foco, altri non
e foco, altri non deve / colui che è foco e fulmine di marte.
col solo sguardo dovesse incenerirmi. -personaggio che spicca per indiscutibile superiorità e genialità (
sovvengavi, uditori, la memorabile strage che fece nell'esercito romano il fulmine di
: giudici, questa, questa è colei che al presente provoca i fulmini della vostra
. bartoli, 21-213: sarawi scusa che innanzi al tremendo giudicio di dio si
', ossia de'due conduttori elettrici che mi attireranno sul capo i fulmini della
il fulmin piomba, / la man che il vibra è nelle nubi ascosa. giusti
d'uno di questi monomaniaci, fulmini che mi sbalordirono per cinque minuti, ma
cinque minuti, ma quando mi riebbi trovai che non ero ridotto in cenere né abbronzato
a confessargli il mio delitto, aspettando che il fulmine mi colpisse, nel suo inimmaginabile
vii, v'ha sempre luogo a temere che gl'interessi del cielo cedano a quelli
per quanto pochi e fortunati gli eletti che si salvarono dai fulmini vaticani. pirandello,
: ella seppe nello scorso maggio di che fulmine fu improvvisamente abbattuta quella famiglia.
, bruciante. -in partic.: che soffia a raffiche brevi e violente (
, 1-442: era uno di quei temporali che non si vedono che a napoli:
di quei temporali che non si vedono che a napoli: un cielo scuro, un
. verga, ii-331: la notizia che i regi s'erano impadroniti della città
. foscolo, xiv-389: io sapeva che tu partivi, ma la nuova che
che tu partivi, ma la nuova che tu non eri più a milano mi giunse
... a un tratto mi ricordai che uno di codesti quaderni era rimasto fra
-fulmine a del sereno: notizia o evento che giunge del tutto inatteso (e per
vene asconde / bel furore awien che s'armi, / e n'avventi
: siro vedeva il moto delle mani che entravano per un attimo nel circolo vivido
, al mattino, alla tenebra che fuggiva, e il silenzio che seguì
alla tenebra che fuggiva, e il silenzio che seguì parve solare. -con
soffci, v-1-729: è un fatto che, per chi corre o vola fulmineamente
e della durata differisce molto da quella che potevano averne gli uomini del passato. buz
mondo potrà mai guardare da vicino quello che avviene nel tabernacolo: rimarrebbe ucciso fulmineamente
ucciso fulmineamente, come succedeva a coloro che osavano alzare il velo dell'immagine sacra.
di fulmineo. fulmineggiante, agg. che scaglia fulmini (una divinità).
, agg. ant. e letter. che ha natura di fulmine; che si
. che ha natura di fulmine; che si riferisce, che è proprio di
di fulmine; che si riferisce, che è proprio di fulmine. -fulmineo strale
via con tal prestezza d'ale, / che lascieria di lungo tratto quello / celer
. 2. per estens. che colpisce con estrema rapidità e con forza
saette ostili. mamiani, 1-73: allor che il sire / nostro vantarsi incominciò di
spara (un'arma da fuoco); che esplode (un esplosivo); che
che esplode (un esplosivo); che è dotato di armi da fuoco (
e in un momento / con tuono, che orrendissimo rimbombe, / scoppiaro alto tra
una persona, un animale); che sfreccia velocissimo (un veicolo).
illirica gente, uscì l'aquila forte che fino all'india distese il volo delle
fulminea un'enorme mollica di pane arrotondata che faceva l'effetto d'una tromba aspirante.
. tasso, 1-1-114: a soliman che nel fulmineo corso / de le vittorie
umano. -carico di energia, che si esprime con forza e rapidità (
cavallo maremmano, dallo scatto fulmineo, che raggiungeva di sorpresa l'animale brado.
. -che manda un vivo splendore, che scintilla; che incute timore, che
un vivo splendore, che scintilla; che incute timore, che raggela (gli occhi
che scintilla; che incute timore, che raggela (gli occhi, 10 sguardo
conserte, / stette, e dei dì che furono / l'assalse 11 sovvenir!
troncò la parola. 4. che si manifesta in modo improvviso, che
. che si manifesta in modo improvviso, che avvince completamente (un sentimento e,
par tic., l'amore); che sorge improvvisamente; immediato (un'idea
desìo, quel violento / fulmineo desìo che ci percote / come una sferza. papini
cecchi, 6-115: non se ne arguisca che pierre è un libro fatto solo di
: ha la percezione fulminea della parola che lusinga di più la persona con la quale
cattaneo, iii-2-168: giunse fulmineo l'annuncio che il borbone vinto in sicilia era vinto
sia più triste di queste rivelazioni fulminee che fa ai cuori teneri il desiderio della felicità
e. cecchi, 5-273: pareva che un'arida infezione, una sorta di
un caro amico, non sa darsi pace che il loro ultimo ragionamento sia stato sul
folto di verzura / come il falchetto che strapiomba / fulmineo nella caldura. landolfi,
, 3-261: la presenzia vostra è causa che la mia excandescenzia non venga ad exaggerar
. fogazzaro, 4-83: la idea che di là ond'eran venuti i sogni
, una di quelle sue parole fulminee che illuminavano la faccia del destino.
velenoso, instabile, con un odore che ricorda quello dell'acido cianidrico; allo
fatti di cesare, 178: cesare che era in su un alto poggio,
parte, e trovò pompeo e'suoi che s'erano ritratti e prendevano riposo.
alla bufera, / tra il fulminio che scoppia orrido e fitto, / un grido
da fulminare. fulminóso, agg. che si riferisce, che è proprio del
fulminóso, agg. che si riferisce, che è proprio del fulmine. chiabrera
. 2. per estens. che colpisce in modo improvviso, micidiale (
pallavicino, 1-280: le più fulminose bombarde che sappia formar l'industria degli artificiosi alemanni
alemanni. menzini, i-48: so che rotar si vide / un tempo in ciel
. fùlvido, agg. letter. che risplende vivamente (la luce, una
per l'amorose sale, / or convien che 'l tuo lume duplicato i guidi lo
1-ii-356: forza dal ciel mi move che mi tiene / co'suoi fulvidi raggi
: / et questo è il cibo che 'l mio cor notrica. 5. degli
. per insegna era uno feroce orso, che nelle artiglie teneva uno fulvido diamante.
. magalotti, 6-251: dirai, che sian men belli / gli amanti girasoli
te, sguat- terella di pel fulvigno che sai di caprigno. = deriv
da rosso. fulvo, agg. che ha il colore biondo, tendente al
corpi / e d'ogni altro animai che 'n terra alberghi. monti, 10-25:
/ pelle s'indossa di leon, che larga / gli discende al calcagno,
d'una insinuata vena di rame, che vi rosseggiava con un colore e riflesso
marrone e bruno. 2. che ha i capelli biondo-rossicci (una persona)
capelli biondo-rossicci (una persona); che ha il pelame, la criniera o le
morso crognale, il muletto fulvo, che scalciava irrequieto. 3. per
. 3. per estens. che ha un colore caldo, dorato,
grifone. campofregoso, ii-28: più che altro metal l'or par degno e
/ utile è il ferro molto più che quello /... /..
, / fulve limose e rancie, o che ridente / ebbio soglion produr, gramigna
malva / o fieno od erba tal che a lor s'agguagli, / è soverchio
(detto degli astri), 'che ha il colore del fuoco, fulvo'.
». fumàbile, agg. che può essere fumato; gustoso a fumarsi
mediocri di te [sigaro], e che non è possibile fumarli! dio volesse
non è possibile fumarli! dio volesse che fossero fumabili! = deriv.
e tesi in mille ripiani, comignoli che fumacchiavano e amori dei piccioni e cacce
incanto sparivano; non rimanevano nella pianura che quei piccoli roghi disseminati fra il bianco
o di altra materia non completamente spenta che sprigiona un fumo denso. trinci,
comunemente 'fumacchio ', legnuzzo, che per non essere interamente affocato, manda
scoprèndosi il capò. 2. fumo che si eleva da un fuoco semispento 0
un fuoco semispento 0 da una materia che brucia lentamente, senza sprigionare fiamme;
pennacchio o piccola nuvola di fumo, che accompagna un'esplosione o che esce da
di fumo, che accompagna un'esplosione o che esce da un comignolo, da un
: il capitano e il notaio attestarono che sotto il fumacchio, e l'abbronzamento
». carducci, 505: da fossa che in quei campi la repubblica / disperse
rifletté nell'anima questo grande incendio ideale che terminava su l'alba coi densi e gravi
: di colpo sentii ch'era primavera e che io ero giovane... non
: si cercò di spegnere la fiamma che già si era accesa, e già aveva
lenta di vapori ad alta temperatura, che precorre la comparsa dei soffioni boraciferi e
preso separatamente, forse è la cagione che molti del paese non li chiamano lagoni
, denominandoli dal grande e continuo fumare che fanno. stoppani, 1-321: son
con un raggio d'azione limitato, che consente lo sfondamento di una galleria nemica
lo sfondamento di una galleria nemica senza che questa venga ostruita dall'esplosione.
. fumacchióso, agg. letter. che è caratterizzato dal fumo che esce da
letter. che è caratterizzato dal fumo che esce da ciminiere, da fumaioli, ecc
, 1-17: attraverseremo i mari con fuste che ignorano la fumacchiosa modernità del carbone.
, sf. colonna di fumo denso, che s'innalza lentamente. viani,
-eruttava perennemente una fumacea nera nera, che metteva su buona parte del firmamento una capigliatura
. bot. alterazione di natura crittogamica che si sviluppa sulla superficie degli organi vegetali
da un fitto intreccio di ife, che ricopre gli organi in modo continuo o
rovinarono infiniti fummaiuoli, ovvero cammini, che ve ne avea assai e belli.
; a poco a poco si stregne tanto che egli giogne alla cima, e come
tenebre roventi e di vampe inestinguibili, che sboccano dalle aperture vulcaniche, come da
argilla,... col suo fumaiolo che fuma. papini, 6-179: mi
cattedrali. -tubo verticale in ferro che scarica nell'atmosfera i prodotti di combustione
con una specie di staccio capovolto, che le conferisce un'alterigia imperiale. moravia,
spallanzani, 4-v-101: i vulcanici crateri, che più o meno bruciano, sogliono essere
essere attorniati da'cocenti fumaioli acido-sulfurei, che escono da'loro fianchi. 3
legnuzzo, o carbon mal cotto, che per non essere interamente affocato tra l'altra
comunemente * fumacchio ', legnuzzo, che per non essere interamente affocato, manda
. fumale, agg. ant. che ha natura di fumo o di
e più nobili membri e facilmente offendibili che sia nell'animale, cioè il core e
. guiniforto, 182: dico, che lo puoi scorgere, se il fummo
l'aria da levante respingeva la fumana che appena di quando in quando superava con
certo capitano, il quale per cenno che i nemici marciavano per il paese faceva far
gover- nolo in qua trovassimo tanta fumana che non ci vedevamo l'una l'altro
. -in partic.: la nebbia che si forma nelle sale di trattura dei
genere di piante della famiglia cistacee, che crescono, per lo più sotto forma
pres. di fumare), agg. che produce, che sprigiona fumo (una
), agg. che produce, che sprigiona fumo (una sostanza che brucia
, che sprigiona fumo (una sostanza che brucia); che emette fumo (un
(una sostanza che brucia); che emette fumo (un camino, un
forno, ecc.); che non è ancora spento, che emana
); che non è ancora spento, che emana ancora fumo (i resti di
li fumanti abbattimenti della diserta troia, che mi sia licito di levare dah'armi
; del quale esservene non prima conobbi che quello alquanto fumante, nascoso sotto la
fracchia, 99: la distesa dei tetti che non finivano mai, le cupole alte
fumante. 2. per estens. che emette, che esala vapori (o
2. per estens. che emette, che esala vapori (o anche gas,
e lui da le fumanti tazze, / che tracannò fino a le goccie estreme.
è le due brune / odorose bevande che pur dianzi / di scoppiato vulcan simili
dimenticano l'oro fumante della polenta, che a casa le aspetta con la sbadigliosa
io dico, è bello più, che udire / un buon cantore, placidi,
solleva nella mia mente il gesto dell'uomo che trae dal forno il pane gonfio fumante
pananti, i-442: su quella rupe che il fumante flutto / bieca guata del
moravia, ix-170: guardavamo la pioggia che cadeva e formava davanti la porta come un
prima luce del giorno, tra burroni che s'aprivano e si richiudevano.
sole. -coperto di sudore, che si condensa a contatto con l'aria
animale). -in partic.: che emette fiato, sbuffante. ugurgieri,
armi facendo, ór co'destrieri, / che sudanti, fumanti e polverosi / spargean
sbuffando, fumante, dondolante la testa che schizza di qua e di là bioccoli di
testa, / fumante il volto e più che vampa acceso, / col naso enfiato
della novella giovinezza. 3. che reca evidenti i segni della distruzione, di
sangue (un'arma, la mano che ha vibrato il colpo). delfino
liburni ladron parte le spoglie, / che son d'italo sangue ancor fumanti,
dalla giustizia e dai lumi dei principi che ci governano una formale abolizione sino del
: né altra vendetta mai volle prendere, che di conservare poi sempre due fazzoletti pieni
pugno. 4. letter. che sprigiona profumo; fragrante, profumato.
e su la lira / col desio che bacco inspira / porga preghi al suo vezzoso
dispettoso. 5. figur. che si lascia facilmente trascinare dalle passioni;
e fumante. 6. arald. che ha il fumo rappresentato da uno smalto
fumante3, agg. e sm. che è abitato da un nucleo familiare;
., 131 (178): sappiate che in questa città ha centosessanta mila di
nell'età intermedia, ciascuno degli individui che erano sottoposti a un'imposta di natura
(anche se nullatenenti), quelli che avevano un proprio patrimonio, i capifamiglia,
politici. -estimo fumante: l'imposta che, specie nel modenese e nel bolognese,
]: dolen- dose... che fi fumanti... recusaseno conferire per
grida da parte de'signori anziani, che tutti i fumanti, a'quali piacesse
signore di faenza fu uno capitolo, che e'fiorentini accordassino la cammera di quactromila
fiorentini accordassino la cammera di quactromila ducati che lui et e'fratelli dovevano pagare al
sm. gerg. persona irritabile, che si adombra facilmente e reagisce in modo
. chim. enzima con azione catalizzatrice che può trasformare l'acido fuma- rico e
] col suff. chim. -ato, che indica i sali degli acidi ossigenati a
produrre, sprigionare fumo (una sostanza che brucia); mandar fuori fumo (
stordito il pastorei si desta, / che d'elee ombrosa addormentato al piede,
, 229: vedi l'are che fumano, / vedi il popol pio che
che fumano, / vedi il popol pio che a voi le infiora, / ascolta
sopra / fuma il comignol del villan, che giallo / mesce frumento nel fervente rame
la sua tettoia rossa, col suo fumaiolo che fuma, con i suoi uomini dalle
dominiamo tutta la nave fra le ciminiere che fumano, le bocche a vento che cantano
ciminiere che fumano, le bocche a vento che cantano. pea, 7-406: giù
folla, nella stazione fragorosa di locomotive che fumavano su tutti i binari. pavese,
dalla strada certe mattine vedevo dei vapori che giravano i moli fumando nel sereno.
foscolo, xv-551: io non mi contentai che i mobili rimanessero * statu quo '
dalla moltitudine, piena di fiaccole arsiccie, che fumavano senza fiamma, di pezzi di
stoppino umido e ammaccato d'una candela, che presentato alla fiamma d'una gran torcia
onora, o figlio, il nume / che dall'alto ti guarda: / ma
allora vederemo fumare li pozzi e tacque che escono di sotto la terra. dante
dentro el rame, o la cosa che vorrete saggiare, e così facendo fumare
e fuma. tasso, 15-34: che per propria natura [il vulcano] il
un immenso incensier; / sullo stagno che attonito squallor, / che strana calma!
/ sullo stagno che attonito squallor, / che strana calma! d'annunzio, v-2-358
d'aleppo / giunto, e da moca che di mille navi / popolata mai sempre
ragazza chinò gli occhi sulla broda nera che fumava nella sua scodella. pascoli,
mensa. -con riferimento al vapore che emana dal corpo accaldato a contatto con
30-92: chi son li due tapini / che fumman come man bagnate 'l verno,
autore due altri falsarii, e dice che fummavano come mano bagnata il verno per
bagnata il verno per la frigiditade, che affredda l'aere circa a noi.
ferro, sul petto di una camicia che fumava. cicognani, 2-208: smise di
di qua un di là per asciugarsi, che li avreste visti fumare come due grani
incenso. -essere coperto di sudore che si condensa a contatto con l'aria
osteria, con i dossi nebulosi, che fumavano. panzini, i-117: quella bestia
del colle fra la neve e il silenzio che incombevano sui campi. deledda, ii-246
o fare una iniezione a una donna che batteva i denti per la febbre e fumava
non c'è, di bocche, che la tua che fumi. / e la
, di bocche, che la tua che fumi. / e la mia. negro
lungi fumare il cammino / di polvere che mena la sua gente. caro, n-1435
, iii-2-1145: sul fiato d'oro che fuma dalla primavera palustre, il sacro stelo
. serra, i-400: guardo questa terra che porta il colore disseccato dell'invemo.
, all'altro aggiunge, / sì che 'l vinto guerrier ne muore e geme,
era anco giunto a mezzo cammino, che il cannone balenò, fumò. alvaro
a muoversi lentamente, molestata da altri proiettili che fumavano intorno a essa come i fuochi
i campi intorno / fuman di sangue, che la vostra mano /...
terreno fumava, messaggeri veloci venivano spiccati, che volassero a riferire la buona notizia.
visceri ancora palpitanti e bagnato di sangue che ancor fuma. barilli, 3-67: il
ma come ei vede il ferro ostil, che molle / fuma del sangue ancor del
sangue su gli altari fuma, / che sangue in guerra sparso. botta, 5-339
par., 21-100: la mente, che qui luce, in terra fumma;
onde riguarda come può là giùe / quel che non potè perché 'l ciel l'assumma
stizzirsi. aretino, 8-211: caso che ti sentano fumare e minacciarle non si
non si spacciando in ricoglierti uno stecco che ti sia caduto di mano o in
). loredano, 11-36: so che il capitano con tutto, che fusse
: so che il capitano con tutto, che fusse adirato dava occhiate a costei,
fusse adirato dava occhiate a costei, che fumavano. -agitarsi nell'animo
disubbidienza, e le leggevo in faccia che la mia, dentro telmo a visiera levata
pei capegli con un borsotto di fiorini che fumano. della casa, 698: e
, 698: e pensioni e scudi che fumavano. 7. suscitare ammirazione
berni, 150: farò versi di voi che fumaranno, / e non vorrò che
che fumaranno, / e non vorrò che me n'abbiate grado. della casa,
forze, e bench'io legga lezioni che fumano. 8. tr.
cui alluma / tanto di grazia, che l'amor del gusto / nel petto lor
[si spaventarono] i colleghi suoi che lo conoscevano troppo bene e, continuando
le loro pipe, aspettarono in silenzio che desse giù la bufera e la tormenta.
614: un popolo... che fuma i sigari fino in fondo, fino
una sigaretta pensando chissà chi sono tutti questi che viaggiano con me. -assol.
. per dar da fumare a coloro, che venivano a tenergli compagnia intorno a un
imbevuto prima il tabacco con un liquore che fa in vari luoghi di quel paese.
accanto al fuoco guardando fisso le fiammelle che sprizzavano dai ciocchi. fumava e il
usata dai giocatori di poker per dichiarare che sono serviti (e allude all'atteggiamento
di chi fuma tranquillo, nell'attesa che i compagni di gioco scartino le proprie
ii-2-226: oh, papà: un uomo che s'è fumato tutto da sé,
è rimasto intero, ma di cenere; che guai se lo scrolli un po'o
premura; avendo agio di fumarci su; che l'età è verde ancora e l'
-non dare alcuna importanza a ciò che accade, non tenerne alcun conto,
mia ca pacità di fumarmela che ogni giorno più scopre i suoi punti
: per indicare una persona stizzita o che si dà arie. g.
. cecchi, 1-2-493: ti so dir che la mi fuma. bracciolini, 1-4-20
sui muri è la fumaria officinalis che ha fiori rossi e rosei e
non perché, messo il succo che se ne spreme ne gli occhi
o perenni, d'un sapore amaro, che sente un non so che di
, che sente un non so che di analogo al fumo, o alla fuliggine
* fumo '(per la circostanza che fa lacrimare gli occhi). cfr
urinale; è una sostanza bianca, che si presenta sotto forma di cristalli incolori
v.]: * fumarico', aggiunto che, unito al nome generico di
designare un acido spe ciale che fu trovato nella fumaria e nel lichene d'
), col sufi. chim. -ico che indica il massimo grado di ossidazione
ossidazione. fumario, agg. che si riferisce, che è proprio del
fumario, agg. che si riferisce, che è proprio del fumo; che serve
, che è proprio del fumo; che serve per il fumo. -canna fumaria:
. -canna fumaria: canale del camino che costituisce il condotto per l'espulsione del
tiraggio e la sfiammata lungo l'intercapedine che funzionò da canna fumaria. moravia, xiii-
di gas, di origine perigmatica, che accompagna l'eruzione vulcanica nelle sue varie
compresa tra 250 e 500 °c, che contengono acido cloridrico, anidride solforosa,
100 e 200 °c, contenenti ammoniaca che proviene dalla dissociazione di sali ammoniaci (
con acido solfidrico e anidride carbonica, che possono dar luogo a depositi di zolfo
con temperatura superiore a 500 °c, che contengono cloruri alcalini e metallici, fluoruri
cominciò a farci un'idea di quel che fosse il cratere: cono bruciato, cinto
fiorivano incensando. = voce napol. che corrisponde a 'fumaiolo ', passata
, ondata o colonna di fumo (che esce da un camino, che sale da
(che esce da un camino, che sale da un fuoco, da una
da un fuoco, da una sostanza che brucia, ecc.). -anche:
crescenzio, 1-146: quella galea che di notte incontrerà in qualche disgrazia,
disposte frequenti sentinelle per ogni via, che colle fiamme di notte e con le
. fece egli differenti fumate, con che pose i compagni in nuova apprensione.
dal molo di viareggio apparve una torpediniera che con la fumata della ciminiera tingeva di
-in partic.: colonna di fumo che, durante il conclave, annuncia i
i risultati dell'elezione del papa e che si ottiene bruciando le schede scrutinate (
avvenuta elezione; invece il fumo bianco indica che l'elezione è avvenuta. -agric
operazione di bruciare paglia o fascine, che, nei campi coltivati, è destinata
v.]: come sono le fumate che soglion farsi ai filugelli, e quelle
soglion farsi ai filugelli, e quelle che alcuni agricoltori fanno negli orti o nei
d. bartoli, 11-129: or, che nell'argentovivo v'abbia spiriti, cioè
cioè parti sottilissime a gran copia, e che nel far del vuoto n'esalino,
montagna andavano ad agglomerarsi a quelle nubi che ogni tanto davano un lampo. ojetti
. -piccola nube o pennacchio di fumo che accompagna un'esplosione. verga,
la chiamava le indicava la leggera fumata che si dileguava lentamente da un folto di
bene in vista di quassù, una che manca; al suo posto una fumata si
una fumata di gloria in nuli'altro che comparire e farsi nominare un paio di
carducci, ii-7-253: io sono ercole che fila, ma ercole sempre; e
perché facesse una fumatina, intanto che si riposava della salita, ora che la
che si riposava della salita, ora che la podagra gli aveva mezze spezzate
di tanto in tanto col guardaportone che veniva dal suo casotto a fare una fumatina
); cfr. fr. fumèe (che nel sec. xii sostituiva il
stor. nell'età intermedia, imposta che (in alcune località, come palermo
palermo e zante) gravava su coloro che esercitavano le arti fabbrili (detta anche
dei chirologi, o sia fumàtico, che corre in serenissima signoria.
a. cocchi, 4-1-49: si stima che l'uso del tabacco o masticato o
guadagnoli, 1ii- 40: non crederei che avesse il pregiudizio / di sospettar che
che avesse il pregiudizio / di sospettar che un sigaro fumato / promiscui rango a rango
insieme a tre o quattro amici che parlavano della sua vicina avea motivato la sua
antipatia con un lusso di buon umore che aveva fatto rider tutti. pea
. letter. massa di fumo, che si diffonde all'intorno. marino,
il faretrato cieco, / né sai che l'altrui riso io cangio in pianto;
io cangio in pianto; / e più che la fumea di questo speco / farti
un fracasso, un rovinio, una fumea che levano intorno stritolando cespugli e sterpi.
, 1-186: bestemmiavano contro la fumea che velava l'orizzonte. montale, 1-19
1-19: sommersa ti vedremo / nella fumea che il vento / lacera o addensa,
linati, 25-78: dal guazzabuglio d'emozioni che dentro mi veniva formando, m'esalava
m'esalava la fumea d'un'accidia che a volte arrivava fino alla nausea. montale
ignoro di te fuor del messaggio / muto che mi sostenta sulla via: / se
d'un sogno t'alimenta / la riviera che infebbra, torba, e scroscia /
tommaseo]: si de'usare, appresso che l'ha bevuto, di mangiar mele
nell'acqua fredda, e tutte cose che le fummee avvallano. = dal
. di fumeggiare), agg. che emette fumo (o, per estens.
. pindemonte, 5-634: come se alcun che solitaria suole / condur la vita in
le volanti / quadrella. 2. che è formato di fumo. f.
labbracce tuberose. 3. letter. che è appena sgorgato da una ferita (
è 'l sottano... quello che sovrabbonda al volto scarseggia al capo,
modo di fumeggiar le figure, in modo che all'arte aggiungono unione maravigliosa, talmente
all'arte aggiungono unione maravigliosa, talmente che paiono di rilievo e vive, lavorate
ombre e gli scuri in guisa, che ad una maravigliosa unione e accordamento tengono
la donna, aguzzando il suo sorriso che il velo pareva confondere e quasi fumeggiare
riflessi, di sotto alle due ali ferrugigne che le coprivano gli orecchi inserite nel suo
. fùmmeo), agg. letter. che esala fumo o vapore. - in
o vapore. - in partic.: che sa di fumo. salvini, 21-25
. m. -ci). neol. che si distingue per la convenzionalità dei
letteraria o teatrale o cinematografica); che ricorda, per la sua banalità o
ecc.). 2. che è tipico di chi legge i fumetti (
bocchelli, i-492: aveva dentro nient'altro che un fumetto di fallita vanità, e
disegnati a forma di nuvoletta stilizzata, che viene collegato con la bocca di personaggi
di racconti illustrati o di vignette e che contiene le battute del dialogo.
tabellone diceva con fumetti chi era e che voleva. -racconto, romanzo a
a parte la pigrizia e l'elementarità che li distinguono? moravia, vii-169:
(anche semplicemente fumetto): giornale che pubblica unicamente o prevalentemente questo genere di
terribili, simili a quelli, appunto, che si vedono nei film e nelle illustrazioni
fumicàia, sf. massa di fumo che sale lentamente. pirandello, 7-78:
caliginosa. pirandello, 8-610: pareva che non tanto quella bassa fumicaia, quanto
; fumigóso), agg. che è pieno, che è impregnato di fumo
agg. che è pieno, che è impregnato di fumo; fumoso (
, il tempo si conturba, quasi che il cielo si sdegni di ricevere il
di ricevere il fumo e la caligine che da'camini leva il raschia- tore della
aria sconvolta e acre. buzzati, ecco che si incammina verso l'enigmatico cuore della
verso l'enigmatico cuore della sua città che nessuno di solito vede, fra squallidi
-che è composto di fumo, che ha natura di fumo. f
immense palme il lumicino fumicoso della cometa che guida a betlemme? montale, 2-20
. 2. per estens. che esala vapore (la terra).
fùmido, agg. letter. che è pieno, che è impregnato di
agg. letter. che è pieno, che è impregnato di fumo; fumoso (
soave! / la lampada, forse, che guarda, / pendendo alla tumida trave
pendendo alla tumida trave, / la veglia che fila. d'annunzio, iv-1-947:
, 7-831: non si poteva dar pace che quella gente abitasse lì, in quella
e quieti / guardano il treno tumido che avanza / sussultando e fischiando. d'annunzio
saba, 29: la luna è nata che le stelle in cielo / declinano.
ultima tra il cupo sempreverde / nell'ora che già sfrigola la fiamma / dal tumido
-che è composto di fumo, che ha natura di fumo. cagna
. 2. per estens. che esala vapori (o anche gas,
monti, dove vulcan bollendo insolfasi, / che gli occhi miei non sian bagnati et
? / grappolo verde e pendulo, che invaia / alle prime acque tumide d'
: e piove; e l'acqua, che a rovesci cade / quasi in gran
gabbiano. -che emette fiato, che soffia (un animale, le sue
copersi / con le mie mani, poi che messo gli ebbi / il morso;
. 3. per simil. che ha le caratteristiche e l'aspetto del
dice [il sarsi] non esser possibile che la cometa si generi per riflessione in
il focolare / e i fumidi vapori / che con labile ovolo / escono dal paiolo
ii-259: non le disse, ahimè! che il fumido / di quel sangue aspro
non rivive tutto l'animo di quelli che s'addossavano al carroccio fumido di fresco
6-44: il sangue nero e fumido che mi dà il ribrezzo. 5
per le quali noi parevano segni che ci chiamassino. = deriv.
. ant. e letter. che emette fumo; che esala vapori.
letter. che emette fumo; che esala vapori. dante, xliii-53
le fummifere acque / per li vapor che la terra ha nel ventre, / che
che la terra ha nel ventre, / che d'abisso li tira suso in alto
inutili e sceme di tanti autoracci, che allordan le carte e infettan le stampe,
la lor vampa fumifera,... che a fare spiccar maggiormente, col contraposto
... di quegli scrittori autorevoli che indoran le paggine col lor inchiostro.
(anche fumicante, fummicante). che emette fumo (per lo più leggero
ma anche denso e greve); che fuma lentamente; che non è ancora spento
greve); che fuma lentamente; che non è ancora spento (i resti
, i-149: il rigagnolo d'acqua che correva giù per la strada era coperto da
morticcio. 2. per estens. che esala vapori (o anche gas,
onde, / e di pozzuol, che fumicante bolle, / lascia a sinistra l'
fumiganti / coppe è la sacra ebrietà che accesa / leva da'cuor la fiamma
cono fumigante dello stromboli, non ha che da... affacciarsi sul colle.
terso, dopo piogge instancabili e vapori che tra acquazzone e acquazzone salivano fumiganti dagli
avere el suo fumigante o camino, acciò che chi esercita el foco non sia dal
, 182: ma io / pongo mente che gli è tardi, né ancora /
panciatichi, 168: donna inginocchioni, che con la destra tenga un turribolo che fumichi
che con la destra tenga un turribolo che fumichi, le catene del quale sieno
umido e ammaccato d'una candela, che presentato alla fiamma d'una gran torcia,
filaccie una meschina lampadina a petrolio, che riempiva del suo puzzo e della sua
già tanto spazio di terra, / che vedon fumicar tutta arragona. -sostant
fino a quel punto accese: e che il fossero, l'han dimostrato al fumicare
dimostrato al fumicare e al putire, che, spente nell'atto di darsi aria a
de sanctis, i-94: ogni volta che comparisce satana, ti vedi innanzi il ridere
in genere, il canto della gallina che fa la voce del gallo, l'impennarsi
fumiga, non secondo le favole, che dicono ch'è una bocca d'inferno,
: diligentemente si conviene prender guardia, che il letame ragunato sopra la terra non fum-
distanza vedeva leggermente fumicar l'etna, che quale immensa torre solleva maestosamente il capo
1-263: viene lucia con un piattello che fumicava e mandava un odore che solleticava
un piattello che fumicava e mandava un odore che solleticava il palato. di giacomo,
tè. -con riferimento al vapore che emana dal corpo sudato o da tessuti
: egli era acceso di tanto calore che, sudando tutto e fumicando il corpo e
capo abbiamo qualche strato nuvoloso e grigio che fugge fumigando verso il sud. bocchelli,
stuparich, 3-59: se qualcuno ricordasse che vent'anni fa la guerra sconvolgeva anche
anche quest'angolo di raccolta pace, che querce e faggi eran schiantati, che su
, che querce e faggi eran schiantati, che su dalle macchie fumigavan le granate,
, indi in palagio, permise che elle fussero arse e sepolte.
per l'eccessivo bollor degli spiriti allegri che gli fumicheranno al capo, sarà in prossima
. michele, disse ross, tu che sei più vecchio! basta.
dai di queste battisoffie, tu vorrai che 'l naso mi fumichi poco.
perché egli è un dettato antico, che si riferisce, che e'fumicavano le sommità
dettato antico, che si riferisce, che e'fumicavano le sommità dei tetti.
iniezione di sostanze antiparassitarie o erbicide che emanano vapori gassosi letali; è formata
utensili a forma di coltre cuneiforme, che incide il terreno e su cui sbocca
1842). fumigatòrio, agg. che concerne le fumigazione, che è usato
agg. che concerne le fumigazione, che è usato per fare fumigazioni. -carta
le sizze dominano molto, averei gran fede che la fumigazione potesse riuscire efficacissima per purgar
gli avevo preparato le fumigazioni di trementina che gli avrebbero sgombrato la testa dopo mezz'ora
spallanzani, 4-ii-137: di tante esalazioni sulfuree che hanno ingombrato sì vasto spazio dell'isola
n'è però una sola al presente che più sia in azione, tranne qualche
in azione, tranne qualche esilissima fumigazione che si solleva appena di terra presso le
moravia, iii-264: non vide dapprima che uno stanzino buio dalle pareti cotte e scurite
fumlgeno, agg. raro. che produce fumo. d'annunzio,
tori, delle batterie e dei razzi fumìgeni che a prua mi avevano rasentato la faccia
, di sghignazzate, una fumiggine grassa che avvolgeva ogni cosa, un via vai
, iii-115: questi erano quelli, che più ordinariamente quelli tabacchi e fumigii prendevano
bocca mi favorì d'un fumigio tale che n'ebbi a tossire per un'ora.
fumignivomentìssimo). letter. ant. che vomita fumo e fuoco. saccenti,
: il fumino dei tetti del paese / che si allaccia al fumino corridore / del
fumino2, agg. tose. che è facile all'ira, che si
tose. che è facile all'ira, che si adombra per un nonnulla.
dell'ironia)... non è che il primo tirocinio magico del nostro nuovo
, 17-272: già rimbaud aveva scritto che « la morale è una debolezza di
è una debolezza di cervello » e che « l'università va fatta nel lupa
, 2-222: * fumista ', colui che fa professione di togliere il fumo ai
dir meglio, s'ingegna di impedire che il fumo di essi non si spanda per
o per rendere credibile ciò che fa o dice o scrive; venditore
un concetto troppo ambiguo di questa realtà che si illude di essere definita solo nella
fumista! 3. agg. che si avvale di facili effetti o di
fumiste, rappresentato a parigi nel 1840 che aveva esercitato questo mestiere e amava le
, a rendere credibile o apprezzabile ciò che uno fa o dice o scrive;
azzardati, fossero pure non immuni da quello che i timorati della borghesia intellettuale chiamano fumisterie
e. cecchi, 7-81: ho paura che l'abate abbia sempre creduto che lo
paura che l'abate abbia sempre creduto che lo dicessi per una. sorta di gentile
(plur. m. -ci). che si avvale di invenzioni d'effetto per
fumivoro. fumìvoro, agg. che ha la capacità di eliminare il fumo
il fumo. -apparecchio fumivoro: dispositivo che, rimescolando energicamente, con complesse apparecchiature
gas (ed è normalmente un fenomeno che accompagna la combustione).
giamboni, 10-76: perdonò a coloro che di buon core voller tornare, e
fuoco il qual facea sì fiatoso fummo, che tutte le contrade appuzzò. dante,
similemente al fummo de gl'incensi / che v'era imaginato, gli occhi e 'l
, 34-6: non andò molto inanzi, che gli offese / il naso e gli
fumo oscuro e fello, / più che di pece grave e che di zolfo.
/ più che di pece grave e che di zolfo. gelli, 15-i-465:
ma un fumo grande e nero, che dove tocca, tigne crudelmente e s'
; e fuggano dalla sua faccia quelli che l'hanno odiato. vengano meno,
, 7-34: questo ragionamento / so che saranno parole da sera, / che come
che saranno parole da sera, / che come fummo ne le porta il vento
vento. bembo, 1-41: o vaghezza che, come fumo lieve, non prima
fumo lieve, non prima sei veduta che sparisci. a. verri, ii-77:
2-81: quella trama d'idee, che aveva con tanta fatica seguito per pagine
per aria anche quella, come un fumo che salendo vanisce. -ant. segnalazione
a gridare e far fumi, acciò che tutte le città poste nel lago vedendogli
molto cattivo: ed era questo, che prendevano certi fumi per il naso, che
che prendevano certi fumi per il naso, che loro chiamano tabacco, per uscire de
col fumo d'una certa herba, che per quello, che n'ho potuto
una certa herba, che per quello, che n'ho potuto intendere, è della
fumare tabacco. -tabacco da fumo: quello che si usa abitualmente per fumare (in
di poter ricavare dall'elettricità la forza che occorreva per lasciare il fumo. deledda,
tabacco da fumo dovrebbero essere almeno due: che agli oziosi questo fumo dà l'illusione
durante la fatica, divertirsi con un che d'inutile. sinisgalli, 8-34: il
il vasello, e ricevea il fumo che n'uscia. ed inebriato il pane del
ed inebriato il pane del fumo, che n'uscia del mangiare, e quelli lo
le sucide onde / già scorgere puoi quello che s'aspetta, / se 'l fummo
, 5-113: giunse quel mal voler che pur mal chiede / con lo 'ntelletto
e 'l vento / per la virtù che sua natura diede. libro di sydrac,
e montano nell'aria come lo fummo che si chiama brina; e chi vi tenesse
pallida e smorta / per la cener che gitta e per lo fumé, / confortando
1-68: lodano quella [calcina] che,... quando tu la spegni
scoppi faccia gran fummo e forte, e che se ne vadia in alto. varchi
54: quest'operazioni, per lo maneggiar che ricercano dell'argento vivo, e per
, e per i fumi e male evaporazioni che manda fuori, son dannosissime alla sanità
grande grosso, è di tal indole che vivrebbe senza mangiare e senza dormire,
/ fumo da questa, a quel modo che s'entro v'ardesse del fuoco.
e malcerto della tonaca del vecchio prete che con il nero pece dell'altro vestito
fumo denso delle nuvole, come inchiostro che si scioglie in luce. sbarbaro, 1-114
pini e il fumo azzurro del crepuscolo che già vinceva il rosso. -ant
, 311: non è ancora cosa che più impedisca la vista che 'l fumo
ancora cosa che più impedisca la vista che 'l fumo che fa l'artiglieria nel trarla
più impedisca la vista che 'l fumo che fa l'artiglieria nel trarla. galileo,
. galileo, 3-4-516: è possibile che voi siate tanto bue che non intendiate
: è possibile che voi siate tanto bue che non intendiate come può benissimo essere che
che non intendiate come può benissimo essere che la polvere, il fumo, i
de'cavalli sollevati da due eserciti, che in un perturbatissimo e tumultuosissimo conflitto sieno
squarciava scrollando dalle fondamenta tutta la città che rimaneva soffocata dal fumo e dal terrore
-evaporazione del fiato o del sudore, che si condensa a contatto dell'aria fredda
nella aria, quasi come ima nebbia, che a pena l'uno coll'altro si
/ certi cavalli indomiti e feroci, / che dalle gonfie nari il fumo spirano.
in miriadi di goccioline (l'acqua che cade violentemente). magalotti, 22-13
: si scopre lo spolvero e 'l fumo che fa l'acqua dirotta, stracciata e
.. è una sì fatta sentina che, se non fusse ben ben suppressa da
mandarebbe tal puzza e sì mal fumo, che verrebbe ad offuscar... il
pesante, zaffate di puzzo più forte che uscivan dalle case. [ediz. 1827
aria greve, fumi di lezzo più profondo che uscivano dalle case].
. per lo più al plur. esalazione che nella medicina antica si riteneva passasse da
. procede di fummo di ciascuno omore che monta al capo. ottimo, ii-449
tale come quella dell'avarizia all'avaro; che quanto più bee, per la diseccazione
quanto più bee, per la diseccazione che fa il vino per la sua natura
natura calida e per la vaporositade de'fumi che montano al celabro, tanto più asciuga
i-119: [gli ebbri] insino che non son posati que'fumi del vino,
infiammazione, ma da un fumo bilioso che esternamente lo vellicava. algarotti, 3-450
manda di certi fumi alla testa, che gli fanno fare i più strani sogni del
, ch'i'vo'il trebbiano, / che non ha tanto fumo ed è più
digestibili de gl'italiani; e, quello che è somma lode, hanno molta virtù
alle volte qualche fumi di superbia sottili che non vi conoscano. bandello, 3-68 (
presumere di se stesso più di quello che si sa e che si vale, e
più di quello che si sa e che si vale, e da mille altre taccherelle
questa nostra vita più tranquilla di quello che abbiamo. guidiccioni, 5-287: se
verità presso i giudiziosi uomini, e che non sieno dal fumo accecati delle passioni,
tutti i fumi del mio orgoglio, che mi soffocavano, finché non li ho
, ed anche di quelli intelligenti, che, morsi dalla tarantola della vanità,
7-123: tristi fummo / nell'aere dolce che dal sol s'allegra, / portando
: el fumo è nero e ciò che tocca fa nero similmente. l'accidia nata
; così frastonava la sua tristezza, che più tardi, verso sera, riaffiorando sul
per mostrare alle tue gonfiate voglie / che lui è quel che 'l vincer dà
tue gonfiate voglie / che lui è quel che 'l vincer dà e toglie. ariosto
canti, 1-35: il meschin, che di fumo e di vento / tutto era
lucia, 305: -ih! ih! che fummo ha costei, -disse tra sé
quattro balle / in dogana, e che forse non son sue, / e senza
son sue, / e senza forse, che ogn'uno abbia a stare / con
, 18-120: io prego la mente in che s'inizia / tuo moto e tua
/ tuo moto e tua virtute, che rimiri / ond'esce il fummo che
che rimiri / ond'esce il fummo che 'l tuo raggio vizia. -idea
quale aveva dei fumi in testa, ora che faceva la signora, e si lagnava
i gusti e i fumi del papa che serviva e secondo i mezzi che gli davano
papa che serviva e secondo i mezzi che gli davano. 6. bene
vanagloria. fra giordano, 2-6: che è la vita dell'uomo? è neente
celesti bellezze al mondo sole; / tal che di rimembrar mi giova e dole,
mondani onori] neun altra cosa è che uno poco di fama, ch'è uno
], 8-45: è ben degno, che non sia elevato al premio del sommo
in tutte sue operazioni è tanto abbattuto, che del tutto si può dire che giaccia
, che del tutto si può dire che giaccia, non amando, esso, se
: ben si possono più dolere coloro che abondano in ricchezze 0 in mercatanzia,
abondano in ricchezze 0 in mercatanzia, che per questo misero fummo si levano a
., 51: rosa gentil, che sopra a'verdi dumi / dài tanto onor
/ soffusa da natura di tal ostro / che nel tuo lampegiar il mondo alumi;
color son ombre e fumi, / che mostrerà la terra on ha già mostro.
i fumi dei principi e i favori / che danno un tempo ai ganimedi suoi,
un tempo ai ganimedi suoi, / che se ne van col fior degli anni
con più avidità desiderano 1 fumi, che non faccio io. chiabrera, 236:
: [l'uom] è spuma che dal mar s'erge e s'abbassa.
erge e s'abbassa. / è fior che nell'aprii nasce e languisce; /
; /... è fumo, che nel ciel s'alza e svanisce.
i-30: il pascoli sa e sente che la morte non si può togliere via;
essere cominciassino a sentire il fumo; il che si conoscerà dal procedere loro. aretino
loro. aretino, 20-170: accadendo che lo spiritato ne abbia qualche fumé, mano
ne scusino in cospetto di tutti coloro, che avesser mai fumo de'tuoi portamenti.
. se sentisse fumo d'un disordine tale che foste stati svaligiati del vino, ce
fareste; poiché quel raspato bisogna ben che raspi a supplir per greco. siri,
mai s'avvenisse a qualcuno de'profughi che stesse macchinando, e che gli desse
de'profughi che stesse macchinando, e che gli desse fumo di ciò che gli importava
e che gli desse fumo di ciò che gli importava. 8. piccola macchia
. 8. piccola macchia, ombra che può offuscare la lucentezza di una pietra
ecc.) mista con particelle minutissime che riempie lo spazio cosmico fra le varie
un rifornimento di aria o di ossigeno che viene indossato da chi deve penetrare in
. - in partic.: termine che in alcune località (come l'urbinate
la cui fiamma percuota in un testo che le sia sopra per riceverlo. magalotti,
il cenacolo di s. paolo, che è a s. giorgio a venezia,
biacca, coll'istesso nero di fumo, che i suoi cani, che i suoi
fumo, che i suoi cani, che i suoi gatti, che i suoi paesi
suoi cani, che i suoi gatti, che i suoi paesi. milizia, iii-105
savonarola, 49: alcuni ànno dicto che in fine a la septima o decima
pare forte, perché in fumo penso che facilmente vada. cellini, 644:
644: si mette [su l'opera che tu vuoi dorare] tutto l'oro
tu vuoi dorare] tutto l'oro che tu vuoi per ben dorarla, e poi
poi con dolce fuoco si rasciuga tanto che lo argento vivo, per virtù di
quello incanto vago, / di ciò che vi trovò, fece fracasso, / come
, / come gli mostra il libro che far debbia; / e si sciolse il
stesso accade alla torre incantata, / che vanne in fumo per virtù di quella /
9-74: fornito il fatto, i giovani che gli erano cognati li vennono il giorno
ritornarle. cammelli, 254: volse iddio che 'l furto si sentì, / e
, 699: così farò, ancora che tu mi riempia d'una speranza che
che tu mi riempia d'una speranza che io temo non se ne vadia in fumo
, né si pensò più ad altro che al salvarsi con la fuga nella vicinità
fiorentini. guicciardini, ix-256: in che consiste più la gravità, che nel fondarsi
in che consiste più la gravità, che nel fondarsi in cose solide, pesate
non in argomentuzzi ed in cavillazioncelle, che da lontano paiono 'poco, da presso
272: è meglio... che, se la gita di tuo marito non
altro dì tutti in fumo; sì che ubbidite e venite meco. beccari,
meco. beccari, xxx-4-290: vedi che torna / addietro il traditor; non
o gran disturbi, invero, / che ci dan questi satiri, che tutti /
/ che ci dan questi satiri, che tutti / possano andar in fumo ed
luogo quando è ormai terminata la riunione che vi si teneva. -attendere alla fiamma
i-95: ma buon per me; che il matrimonio ito in fumo, mandò
451: pensò, dunque, che il miglior partito per vivere tranquillo fosse
bocca dolce a furia di promesse, che egli avrebbe saputo sempre deludere e mandare
, 1-62: così l'uomo dovizioso, che altrimenti avrebbe mandato in fumo un milione
ed uscì con la schioppa. -badate che è carica a panettoni! -è quello che
che è carica a panettoni! -è quello che voglio! allora pirón ammiccò e chiese
giamboni, 4-102: mongiubello medesimo, che a quella stagione spesse fiamme cacciava fuori
fino dai fondamenti la sua casa, dicendo che era d'architettura falsa e inabitabile,
: si dia fuoco con legne secche che non faccino fummo. -figur.
alle apparenze. guerrazzi, 5-40: che rileva questo? attendi alla fiamma e
fumo e poca brace: per indicare che la realtà non corrisponde a ciò che promette
che la realtà non corrisponde a ciò che promette l'apparenza. grazzini,
97: queste son dunque quelle / lode che merta un debole ed audace, /
. carducci, ii-11-319: della gente che mi vuol bene come al fumo negli
letterato spedito in esilio da eliogàbalo, che lo aveva come il fumo negli occhi.
d'amici / aggia in balìa un che si chiama nummo, / ma s'e'
gran turbe contraria nel mio seggio / che invan fo fumo e tardi aiuto invoco.
di qualcuno: dargli da intendere ciò che non è. g. m.
-molto fumo e poco arrosto; più fumo che arrosto: v. arrosto, n
, i-1-4: mi montò un fummo che arei dato alla croce. pananti,
, 6-176: aveva creduto sul serio che da quel matrimonio gli fosse derivato quasi
, 660: molto si è rimutato, che sino a iersera non n'ha mai
libera del figlio, ma con protestazione che quando sarà uscito dalla fortezza, io
di fumo: dargli a credere ciò che non è vero. boccalini, iii-31
. boccalini, iii-31: disse loro che lasciassero le ostentazioni e le borie agli
ricco e al poveretto. -più fumo che vivande: più apparenza che sostanza.
-più fumo che vivande: più apparenza che sostanza. garzoni, 1-184:
sostanza. garzoni, 1-184: basta che i lettori siano avvertiti di non lasciarsi
officina di questi secretari esce più fumo che vivande. -sapere di fumo:
(una vivanda cotta su un fornello che emette troppo fumo). cicognani,
e di grilli, rompe qualunque cosa che tocchi e non porta in tavola nulla
tocchi e non porta in tavola nulla che non sia bruciato o sappia d'attaccato
un'altra, voler apparire diverso da quel che si è. menzini, 5-2:
10-127: non avete da far altro che chiedere... non vengo a vender
; chi vuol mostrarsi diverso da quello che è. einaudi, 1-503: il
mai senza fumo: vi sono tracce che non si possono cancellare. libro di
pasce l'acqua nasce: il fumo che ristagna è indizio di pioggia vicina.
l'acqua nasce proverbio usato a significare che quando il fumo de'camini, per
ma va verso terra, è segno che vuol piovere. -vada il fumo
fumo dove vuole andare: succeda ciò che deve succedere. boccaccio, ii-6-7:
ne vuole il fumo, e ciò che può seguirmi / di ciò ne siegua,
/ di ciò ne siegua, ch'anzi che morire / di dolor voglia, voglio
morire / di dolor voglia, voglio che parlare / possa chi vuole e
. fumofochiflammìfero, agg. letter. che sprigiona fumo, fuoco e fiamme.
fuoco e dal lat. flammlfer 'che produce fiamme '. fumògeno,
'. fumògeno, agg. che produce fumo, che genera vapore (
fumògeno, agg. che produce fumo, che genera vapore (una sostanza, una
, dei bubboni fumogeni pavonazzi tra i boati che parevano provenire dall'èrebo; erano le
parevano provenire dall'èrebo; erano le granate che sfossandosi nella terra venivano rispurgate, tritumaglia
e pietrisco. bocchelli, 6-199: sai che mi offrivano un tiro di granate fumogene
combustibile. 2. per estens. che è formato da fumo o da vapori
arte cinematografica, dopo molte di quelle che io chiamavo le cortine fumogene di battista
atte a produrre nubi o cortine di fumo che
certo tempo impedendo la vista di ciò che sta dietro di esse; vengono usate
. fumolènto, agg. letter. che ha l'aspetto, il colore del
e prendere nelle narici quel colore fumolento che suole accompagnare la perdita dei sensi.
perdita dei sensi. 2. che sprigiona un fumo denso e greve.
. giamboni, 8-i-180: e quella che corre su per netto sabbione è migliore
corre su per netto sabbione è migliore che l'acqua vecchia di cisterna, perciò
l'acqua vecchia di cisterna, perciò che prende male fumositadi dalla terra per troppo lungo
fumositadi dalla terra per troppo lungo dimoro che v'ha fatto. ottimo, ii-389:
pistoiesi, 1-419: nacquero spesse fumositadi che copriano spesso lo sole, convertendo la
de'lumi lavorati con ombra sì abbacinata, che in vero si può dire che egli
, che in vero si può dire che egli fosse il maestro degli altri.
rinfiammagione. galileo, 1-1-181: io spero che le montuosità della luna sieno per convertirsi
delle nugole, dei vapori e fumosità che su la faccia stessa del sole si vanno
secche, guardandosi dalle loro fumosità, che sempre nuoce e fa danno [al
di intensità. 3. esalazione che, nella medicina antica, si riteneva
fumosità di stomaco o d'altro che occupato l'avesse gli volesse la smarrita
rivocare; veggendo l'abate e'monaci che per tutto questo egli non si risentiva,
] ha proprietà di far nera fummosità, che a malinconia s'appartiene, la quale
gridarono non è niente, son fumosità che vengono dal cerebro. gelli, 15-i-70:
. da quelle fumosità calde e umide che escono dal cibo e dal nutrimento,
g. gozzi, 3-3-365: di quello che si rispose, danno la colpa al
si spremano quattro o sei canti, che ragionevoli siano e castigati. se tuttavia
soderini, i-467: quella vinaccia, che di già per il bollire e fumosità
del vino ha preso il fuoco, spremuto che tu hai, sempre ve ne rimarrà
nutrimento e di tanta forza e fumosità che imbriaca più che il vino d'uve.
tanta forza e fumosità che imbriaca più che il vino d'uve. pallavicino,
a conservare la robustezza de'concetti, che a vestirgli d'una chiara e morbida dicitura
più variano le fumosità e le lor tenture che fanno agli occhi nostri signali dove sono
agli occhi nostri signali dove sono e di che purità, perché ogniuna, secondo la
, 12-9-50: quando gli era obiettato che molti si erano provati a saggiare queste
e l'avevano trovate sterili, replicava che ciò era accaduto... perché i
ciambra, / prendet'el gran saver che sempre sgombra / onne fumosità da la
7. striscia di vario colore che si forma in un metallo per difetto
metallo per difetto di amalgamazione degli elementi che lo compongono. cellini, 652:
8. miner. sottile venatura di minerale che si diparte dal tronco principale.
(ant. fummóso), agg. che emette, che sprigiona fumo; che
), agg. che emette, che sprigiona fumo; che fa molto fumo.
che emette, che sprigiona fumo; che fa molto fumo. ottimo, i-268
celesti raggi del sole son più preziose che le misture d'alchimia formate col fumoso
sembra resistere allo sforzo del rimorchiatore fumoso che trascina la lunga fila dei barconi carichi
alla tua ragion, ella non vede / che dentro ha guerra, e fuor nebbia
. 2. per simil. che ha natura o aspetto simile a quello
., 2-4: troviamo ancora altre piante che fumoso son del tutto
, di quella esalazione fumosa e secca che il sole cava con il calor suo della
soderini, i-192: è da tenere che le pietre si venghino a generare da
... soffusa d'un oro fumoso che già s'infoscava intorno alle narici e
le tre camere fumose / in fin che al suolo cadano le rose / disfatte sulla
lui. 4. per estens. che esala vapore (o anche nebbia,
, 4-181: dai balconi delle case che strapiombavano, s'intravedeva la pianura di
fumosi, superbi, proprii tiranneschi, che date scusa al vitio vostro. ariosto,
roma fumosa / il signore è più servo che 'l ragazzo. piccolomini, 157:
] non se ne trova uno solo che non sia sciempio, superbo levantino,
. buonarroti il giovane, 9-646: che zeffiri e favoni, che tanto /
, 9-646: che zeffiri e favoni, che tanto / impregnan l'altrui teste,
fasto rapito è altera tanto, / che piagne roma al suo fumoso orgoglio. pallavicino
nera cappa. fagiuoli, 3-1-320: so che vi metteranno in iscompiglio / certe fumose
un medico il quale non ha certo nulla che fare colle solite fumose celebrità balnearie.
grandezze e titoli vani sono più a noia che il morbo. serdonati, 9-433:
titoli d'onore, e'fumosi vocaboli che hanno da durare o poco o niente.
). carducci, iii-6-371: di che, oltre il gridare che tanto han
iii-6-371: di che, oltre il gridare che tanto han fatto gli avversari dell'alfieri
lo leggerà mai, tanto è sicuro che si tratti d'un libro fumoso, enfatico
. landolfi, 8-122: ora sembrava che le idee gli si confondessero. ma forse
. ma forse questa confusione non era che una rinnovata difesa dei suoi sentimenti più
fumosi. 9. letter. che ha un'alta gradazione alcoolica, greve
. baldi, ii-74: il meglior fia che tu questa mia coppa / d'argento
di chianti, ma non di broglio, che questo è fumoso e sfonda lo stomaco
torpore, di annebbiamento (le esalazioni, che nella medicina antica si ritenevano fossero provocate
5-18: [le noci] a coloro che hanno 10 stomaco caldo, fanno incendio
io... sono infermo in modo che non solo 11 cervello n'è offeso
cibo grosso e fummoso [le cicerchie] che dà al capo. de lemme,
sen, leva il cervello, / che con nebbia fumosa / l'uno e l'
dice... de'vapori del vino che è duro a digerire e ha bisogno
. sì sovente / abbandona color, che veggon molto / con gli occhi dello
'fumosi', si dice di coloro, che hanno de'fumi dalla crapula che si
, che hanno de'fumi dalla crapula che si dicon salite alla testa e de'
alla testa e de'vapori del vino che è duro a digerire. -sostant
le vesti è cosa da fumosi, che non hanno onde possano a bastanza sfumare
: egli era un gloriosetto fumosétto, che si stimava d'esser stimato e meritava
. fortini, iii-99: ti so dire che le fumosella averebbe auto per manco di
fumosella averebbe auto per manco di piantarmi che di sputare in terra che quando le
di piantarmi che di sputare in terra che quando le tocca quella pazia non guarda a
: è persona ghiaccia, in quel fatto che voi intendete;... non
vergogna di più d'un fumosèllo, / che non sei cava. = voce
, 1-189: l'erbe di coltura, che si vedono per i campi coltivati e
pianta erbacea appartenente al genere fumaria, che ha la radice a fittone..
della terra ', perché si credeva che provocasse lacrimazione come il fumo o che
che provocasse lacrimazione come il fumo o che fosse prodotto da esalazioni della terra; cfr
genere opuntia, famiglia cactacee), che produce un frutto commestibile, su cui
perché oltre all'essere stravagante la pianta che la produce, nasce sopra la foglia
raio specializzato nella manifattura di funi; che vende funi e cordami; cordaio
.. dàlia al tuo funaio, / che la bifolcheria di funi e spago
, 1-272: 'funaio', lo stesso che funaiuolo, secondo i vocabolari,
frequen temente chiamar funaio colui che tiene funi in vendita. viani
sulla spiaggia di ponente, i funai, che nell'oprare camminano all'indietro come
campanile con un bel pezzo di fune nuova che gli ha portato ieri sera dopo
tolta la similitudine dal funaio, che, facendo la corda, rifà sempre
corde. capponi, ii-242: ancora che... baruccio e andrea di
funaiuolo nel casale di turino, e che l'avolo fu banchiere. m. adriani
. m. -chi). che è proprio di funambolo, che fa
). che è proprio di funambolo, che fa parte del repertorio dei funamboli;
fa parte del repertorio dei funamboli; che è eseguito su una corda tesa (
d'etereo. -per estens. che è eseguito con destrezza e abilità degna
con forza; il tutto con certi gesti che volevano goffamente imitare le funambolesche agilità dei
, ecc.). -anche: che rivela straordinaria capacità nel sapersi destreggiare tra
, v-1-521: ci vorrà del tempo prima che la sua estetica funambolesca [del palazzeschi
bartolini, 15-264: non è giusto che alcuno mi disturbi mentre sto assorto nel
; l'insieme degli esercizi d'equilibrio che fanno parte del repertorio di un funambolo
la civiltà più caratteristica poi è quella che si forma alle corti o negli impieghi e
si forma alle corti o negli impieghi e che abitua alle astuzie, ai funambolismi della
. montale, 4-25: impareggiabile il prestigio che una nuova italia democratica potrebbe riacquistare in
(funàmbulo), sm. equilibrista che cammina e compie esercizi di destrezza su
nobati (oxoivo3<4ry] c), che volgarmente si chiamano funamboli. meliini,
funàmbulo, e questi fu un turco che... camminò a piedi ignudi e
delle situazioni. giordani, x-123: che dee fare questa turba che, non
, x-123: che dee fare questa turba che, non arrischiandosi d'esser 'funambola
duro. viani, 14-221: quello che aveva la confessione della biblioteca soggiunse:
. 4. agg. raro. che cammina o balla sulla corda tesa (
un animale). -per estens.: che ha uno spiccato senso d'equilibrio e
. maffei, 5-5-256: hanno inteso alcuni che gli 'elefanti funamboli ', secondo
e tesi in mille ripiani, comignoli che fumacchiavano e amori dei piccioni e cacce dei
dorso, zampe lunghe e strette, che costruiscono nidi sugli alberi e sui tetti
gigante o ratufa, il funisciuto, che abita nell'africa meridionale e orientale.
perché dalle gomene allo spago credo che ormai tutto il funame si faccia
e indietro di questo uccello, che ricorda il movimento dei funai al lavoro.
detto giardino le funate de'congiurati, che aspettavano fuori e per terra, quando
, 29: tutta questa congerie, che non aveva ancor fatta la digestione,
ne prendesse gran funata / di quel che ciaschedun la vuol brocciare, / sì si
bella funata '. non perché crediamo, che vogliano effettivamente legargli tutti a una fune
livio volgar., 6-158: comandò incontenente che li cre- tensi sagittarii e li fundibulatori
. giamboni, 4-301: credendo che non gli bastasse uno ponte, che
che non gli bastasse uno ponte, che era sopra il fiume di rodano, a
fra giordano, 2-143: dovete sapere che chi vuole levare un grande sasso, non
petrarca, 181-10: il chiaro lume che sparir fa 'l sole / folgorava d'
differenzia in lingua toscana tra fune e corde che è in latino. imperoché i latini
latino. imperoché i latini chiamano fune quella che è fatta di canape o d'altra
cosa. ariosto, 13-40: poi che presi gli ha senza contese, / le
fune al suo bisogno destra, / che ritrovò ne la casa silvestra. mattioli [
cristo crocifisso, di scultura famosa, che in alto era collocata, la tirarono a
-portatore a cercine e a fune: facchino che in passato, eseguiva il proprio lavoro
compagnia dei portatori, 13: ordinarono che le due parti de li detti capitani e
legno. giraldi cinzio, 3-6-1930: vide che indi la donna gli avea mandata giù
-in partic.: lunga corda che nei campanili delle chiese permette di suonare
(85): fue ordinata una campana che, chiunque ricevea un gran torto,
andava a sonare... avvenne che la campana era molto tempo durata, che
che la campana era molto tempo durata, che la fune era venuta meno, sicché
prima delle tre cappelle..., che è quella dove sono le funi delle
chiese, / e i vecchi preti; che ristanno un poco / con le mani
paolo da certaldo, 344: è ragione che da che la gola è cagione di
certaldo, 344: è ragione che da che la gola è cagione di farlo morire
su quel collo ahi! livido, che un tempo / tu coprivi di baci.
: giunti a questo pozzo, trovarono che la fune v'era, ma il secchione
savonarola, iv-10: io mi maraviglio che tu mi voglia dare de l'acqua;
, te ci metteremmo, ma da che non si vede, appiccaremti in capo
/ proprio (senza 'l marito), che arebbesi / creduto, che voi andaste
), che arebbesi / creduto, che voi andaste in casa a mettere / la
punto fuor del bilico. -corda che sostiene i pesi in alcuni orologi a
[tommaseo]: averemo un oriuolo, che con poca fune durerà otto o dieci
più è del peccatore, ché incontanente che iddio tagliasse questa fune della misericordia sua
speranza..., tu sei quella che leghi 'l dimonio della confusione con la
, 58: governa il temo amor, che è la mia scorta; / speranza
a la finita. bembo, 1-228: che gioverà da l'alma avere scosso /
scosso / con tanta pena il giogo, che la presse / lunga stagion, s'
: vidi una turba veramente magna / che, avendo invan stentato d'aggrapparsi /
. fra giordano, 2-249: marinaio che vede la tempe- stade...
4-916: tale fu lo spavento, che in molte navi furono tagliate le funi
: suo padre, compare cosimo, che tirava la fune della chiatta, sul
. -fune di salvamento: quella che viene gettata in mare a chi sta
onorato si tiene da queste ruvide lane che lo vestono, dalla fune che lo cinge
ruvide lane che lo vestono, dalla fune che lo cinge, dal cappuccio che lo
fune che lo cinge, dal cappuccio che lo copre e dalla religiosa povertà che
cappuccio che lo copre e dalla religiosa povertà che professa, che da tutte le grandezze
e dalla religiosa povertà che professa, che da tutte le grandezze e da tutti gli
non venia meno / pel bruno ammanto vii che le coprìa / stretti con rozza fune
turata l'ho messa sur una nave, che per partirsi non aspetta altro che il
, che per partirsi non aspetta altro che il tempo. di breme, conc
i quattro lembi con delle funi, che son delle fibre di baobab attorte fra di
-fune di resta: corda o treccia che rimane dopo aver staccato i capi d'
quella specie di treccia o cordone, che rimane della resta, dopo spiccatine i capi
: il civil fòro ha 'l fin che medicini, / governi e purghi il
e taglia e mai non dà speranza / che chi è reo possa andare impune.
buonarroti il giovane, 9-91: -ma che dicea costei? / -che era la sventurata
, / degni d'aver, più che le tratte, i tratti. saccenti,
proverbi toscani, 385: un onest'uomo che vuol pagare, piuttosto che fare una
onest'uomo che vuol pagare, piuttosto che fare una porcheria come certuni, confessa