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vol. VI Pag.34 - Da FISIONOMIANO a FISIONOMISTA (21 risultati)

popolo, d'un'epoca '; che, se non belle, sono metafore non

istintivo fu di osservare la fisionomia della casa che per qualche tempo doveva essere la nostra

la costruzione d'un mezzo grattacielo, che avrebbe guastato senza rimedio la fisionomia di

. complesso delle qualità intellettuali e morali che caratterizzano una persona o rendono inconfondibile un

sionomia di quel secolo, dei tratti, che lo caratterizzano, e lo distinguono da'

e anche in pieno sviluppo, può sembrare che non cambi mai fisionomia.

rimasero rozzi e barbari come le genti che li parlavano, altri si pulirono con

ha fisionomia, poteva anche, già che ci si era messo, fondare un *

, xix-4-877: tali sono i tratti decisi che imprimono alla 1 divina commedia 'una

un carattere così marcato di novità, che lo distinguono senza contrasto fra tutti i

abbandonata e musicale, come d'uomo che canti e non parli, in uno

(plur. m. -ci). che concerne la fisionomia (sia come disciplina

e predisse a ermete... che doveva morir bandito della patria.

: è fisonomica o pettonomica la scienza che lo c'insegna? manzoni, pr.

fisionomici, prima di trovar la figura che gli paresse a proposito. carducci, iii13-

: bisognerebbe conquistare un'intelligenza più profonda che non si abbia finora delle più note

e poi ancora molte altre particolarizzazioni, che appartengono al patognomico e al fisiognomie©.

e al fisiognomie©. 2. che si riferisce all'aspetto esteriore di una

3: e1 nascimento del quale poi che molti astronomi e matematici ebeno visto, e

s. v.]: può dirsi che della fisiognomica sia parte anco la cranioscopia

mai interessato di conoscerne neanche il minimo che potrebbe bastare alla qualifica di novizio.

vol. VI Pag.35 - Da FISIONOMO a FISOCALIMMA (46 risultati)

(ii-459): diceva d'alcuni segni che hanno gli uomini, per li quali

viii-439: -signora, voi avete qualche cosa che vi disturba... -il cuore

la quale si chiama fisonomia; perciò che colui che la trovòe e com- puose

si chiama fisonomia; perciò che colui che la trovòe e com- puose e ordinòe

viii- 2-84: dicono di lui alcuni che, essendo egli [ippocrate] da

cosa egli confessò esser vera, ma che l'astinenza l'avea fatto casto e l'

.. erano piccole, rotonde e tali che ogni perito fisionomo essere di somma prudenza

si vide per isperienza, migliore architetto che fisonomo. = voce dotta, lat

mira mobile, attaccato ad un filo orizzontale che si conduce dove si vuole; e

sul naturale quasi di vera grandezza, che per mezzo del pantografo si riduce poi alla

del pantografo si riduce poi alla dimensione che più aggrada. = deriv.

sf. medie. ramo della fisiologia che studia il funzionamento anormale degli organi ammalati

. m. -ci). psicol. che concerne il rapporto tra i fatti psichici

»,... state pur certi che il fuoco tambureggiante de'suoi apoftegmi non

sf. psicol. ramo della psicologia che studia nell'uomo i rapporti fra eventi

m. -ci). psicol. che concerne la fisiopsicologia. b.

teorie sul comico, e oggi par che volgano le loro fatiche a questo fine,

componenti della scuola, piut- tosto ^ che fisiopsicologica, metafisica del freud. fisiopsicòlogo

malattie praticata sollecitando opportunamente le forze fisiche che già agiscono più o meno spontaneamente e

. m. -ci). che si riferisce, che è proprio della fisioterapia

. -ci). che si riferisce, che è proprio della fisioterapia ^ che applica

, che è proprio della fisioterapia ^ che applica i metodi della fisioterapia. fisioterapista

. bot. varietà di una specie che si distingue non per caratteri morfologici,

li occhi con fatica fisi / a me che tutto chin con loro andava. beicari

gran splendore. firenzuola, 240: mentre che con le dita e con le fise

assisa a questo rezzo: / io, che fise tenea / le desiose ciglia /

raggio ne 'l suo sguardo fiso / che ti giungeva a 'l cor come uno stile

viso / con una barba grande, / che sul petto si spande. g

, iv-70 (31-41): la donna che nel cor ti pose / co'la

quel sì soave ed angelico viso, / che come cera al foco, / over

? chiabrera, 93: quell'ardor che il cor gli strugge, / gli occhi

fiso, guardami negli occhi / tu che parli di vittime. baldini, 3-81:

. ha sì forte e aguta vista, che raguar- da fiso nella spera del sole

questo procaccio e son più fiso / che 'l pregione di pene essere sciolto.

tanto passa in su'desiar fiso, / che 'l dolce imaginar li darla morte,

morte, / sed e'non fosse amor che lo conforta. ugurgieri, 63:

, iii-434: chi considererà isaia profeta che gli è disopra, il quale, stando

diletto, / altro dolce non ho, che il fuggitivo / fantasma, in sogno

; e ciglio non muove / e par che non veda e non oda. serra

, 49-10: ma s'ella è donna che porti anco vetta, 1 sì 'n

/ sento amor sì da presso, / che del suo proprio error l'alma s'

mi piacque tanto quello bello vecchio, che io l'udi'fermo e fiso parecchi ore

chi fiso vi porrà mente, vedrà che come acqua forse intorbidata per cammino, nasca

e dalla quale tu se'abbattuto, che ne fia di merito? baruffaldi, xxx-1-106

in tua mente ti rimanga il giorno / che 'l deponesti, e sebben tu ti

e tienti in mente fiso / che fosti serva, ed or sarai reina.

vol. VI Pag.403 - Da FRUSTAPENNELLI a FRUSTATA (50 risultati)

ch'ella non imita quei pittori frustapennelli che attendono a copiar le tavole antiche.

capi di essi [studii pubblici] quelli che veggono tardi, e negligenti prima gli

frustandoli con la rabbia dei cento diavoli che gli ruggivano in corpo. deledda,

deledda, i-258: quando banna ti disse che columba riceveva di notte il figlio del

aggrappati ai mozzi e alle ruote, che spingevano su per l'erta. bocchelli

da pisa, 324: li maiparlier, che metteno scòr- dansa, / in mar

mandare / alli più crudel servente / che fosse tra tucta la lor gente.

26: meglio amavano seguire lo bene che avere invidia, e frustavano li cittadini forfatti

vorre'dare / tanto in sul cui, che diventassi rosso, / e farti a

, il tuo mignon, frustare, / che t'ha sempre trattato come uom grosso

un dottor de'nostri a vedere uno, che per giustizia era frustato intorno alla piazza

questo affanno ». lalli, 9-188: che sotto pena d'essere frustata / e

suoi, lasciando andare, / turno, che si avea preso a consertare. colletta

a cui non mancò il ridicolo, che spesso alla ferocia accompagnasi, di far

del vescovo e il prevosto del conte, che amministravano l'ordine e la giustizia nella

i ramoscelli più bassi con una bacchetta che aveva in mano. tozzi, iii-47:

capanna come per uccidere le formiche, che lo attraversavano in fila. e. cecchi

, 252: le vele! / che schioccano, frustano il vento / gonfiate

dai prati un'arietta sottile, fresca, che frusta le orecchie dei cavalli. pascoli

mezzo una raffica di vento e di pioggia che gli frusti il viso.

monti, i-339: muore di paura che io lo nomini e lo frusti nella

ii-247: son portato più a compatire che a frustare. de sanctis, lett

di trovarvi dentro dei capi d'opera che citò per disteso. 4.

, 1-36: quegli son veri preti, che... fanno alla civetta con

i venerandi, /... / che bevver fiele e lacrime, vilmente /

. palazzeschi, 7-7: si capisce che sotto [le carte] ci deve

ci deve essere della roba estremamente ghiotta che si compiace di frustare sfrontatamente l'aria

. spruzzare col pennello rintonaco in modo che la superficie sia ruvida e scabra; arricciare

son frustato / di tutti i vizi che sofia avere; / non m'è rimasto

8. locuz. pagare il boia che mi frusti: v. boia *

frustare il tempo, però dì ciò che hai di novo. note al malmantile,

la vita del commercio dà migliori compensi che non il nostro frustar maniche e penne.

ossa di morto; e da tanto che l'aveva frustato a studiarlo lo doveva saper

, ii-221: credi, scellerato, / che mantener ti voglia la parola / di

boiardo, 3-300: metterano in destructione ciò che è tra regio e l'enza,

con manco sinistro si può, e che frustino men luogo. 2.

giorno per giorno, con quel po'che s'accatta, e bisogna rovinarsi e

il paese si frusta in modo, che sarà impossibile che vi possino stare le

si frusta in modo, che sarà impossibile che vi possino stare le genti che v'

impossibile che vi possino stare le genti che v'hanno a rimanere secondo il bisogno.

: il turco... dubita, che quando vederà le armade cristiane star a

fine a terra abonda / delle frustate che i fe dare. rosa, 98:

in terra col flagello usato, / che per man de'pittori entro le chiese /

carducci, iii-6-182: altri potrebbe credere che nella conversione della mozzi avessero qualche parte

mozzi avessero qualche parte anche le frustate che ella nelle stalle medicee sostenne su 'l corpo

al sentire specialmente le frustate della disciplina che davasi laggiù, al buio, quel

di cheli mosca, famoso ladro, che era venuto a dare il buon esempio e

a dare il buon esempio e mostrare che mutava vita. montale, 3-228: l'

bernardo fu come una frustata in faccia che lo fece scattare in piedi.

fogazzaro, 2-222: sentì una frustata che sperdeva tutte le sue illusioni stupide,

vol. VI Pag.404 - Da FRUSTATO a FRUSTO (36 risultati)

carico di fagotti ammucchiati e di indigeni che siedono tutt'intomo a gambe penzoloni -di

tanto in tanto una frustata delle frasche che fiancheggiano il cammino li obbliga a tirar

/ certe sue solennissime frustate, / che più d'un se ne duole, e

queste frustate giungesse a selvaggiano sono certo che quel povero vecchio ne sarebbe afflittissimo.

scrittorucci triviali, bestiali e venali, che delle loro trullaggini o birbanterie fanno carico

dissoluzione e il proclama, salvo quelli che hanno avuta la frustata, che stridono,

salvo quelli che hanno avuta la frustata, che stridono, com'è naturale.

disse risentendo quel gusto, quella frustata che gli dava il vino forte, robusto

, frizzante. soldati, 2-46: più che una frustata d'incoraggiamento, [quel

una frustata di freddo alle gambe, che cedettero. brancoli, ii-138: tutto dispensava

. ungaretti, xi-16: una linea che da poppa a prua è svelta come

pass, di frustare1), agg. che è stato percosso o colpito con una

dominarsi. -in partic. che ha subito il supplizio della flagellazione o

li valse. -per estens. che è ottenuto con l'incitamento della frusta

. 2. per estens. che è battuto, percosso, investito violentemente

un gran lampo giallo / balzò la pioggia che ti colse scalza / e i capelli

, i piagati, gli stronchi, quelli che àn tutto sofferto, che non ànno

, quelli che àn tutto sofferto, che non ànno più nulla da perdere, delle

gl'indizi vostri, o padre, che saranno?... qualche vostro pizzocore

cravattina, il tono d'un signorino che non è signore, e l'andatura

papini, 39-50: siamo talmente impreparati che non c'è da fidarsi neppure a

sm. (femm. -trice). che frusta, aguzzino. dante,

tormento e novi frustatori, / di che la prima bolgia era repleta.

di frustatrici sono diverse qualità di malattie che vengono a distruzione degli abitatori del castello

d'un magnanimo, di giasone, che sappiamo distinguere dalla vii turba in mezzo

3. membro di partito inglese, che ha l'inca- rico di radunare e

, 5-358: quei pochi capi o duci che dicemmo, i quali si tolgono essi

quando occorre, i loro seguaci; a che sono aiutati da alcuni altri membri,

a quella vista. ben altro ci voleva che una frustatura e una mascheratura per

1-178: con una frustina sferzò il pollastro che svolettò impaurito su l'ali mozze

assalto furibondo contro il povero cognato che, riparandosi la testa con le

, per lo più ricoperto di cuoio, che si assottiglia verso la cima e

del popolo, -il pescatore che va a cercare la bella, la ragazza

va a cercare la bella, la ragazza che aspetta l'amante, un'altra ch'

il manico, con quel dilicato lavoro che può mettere in un frusto di legno

esse avanzati? pindemonte, 17-20: più che ne'campi / nella cittade accattar giova

vol. VI Pag.405 - Da FRUSTO a FRUSTONE (41 risultati)

. quella parte di un solido geometrico che è compresa fra la base e un piano

. galileo, 1-1-2: io credo che nella dimostrazione di quel teorema del centro

gravezza del frusto del conoidale rettangolo, che lasciai a v. s. m.

c. bini, 1-164: basta che il libro sia disteso in 4 aurea

precisione. sacchetti, 318: si che '1 dir tuo mi pare a frusto a

fragelli, e quelle scure o mannaie che portano, più dimostrino segno della dignità

dimostrino segno della dignità dell'ufficio tuo che della signoria o forza. prudenzani,

. cinelli, 1-67: la rena che lasciava il torrente,... per

con sua sponte / carlo grosso nudrì fin che poteo. 3. mazzafrusto.

. franco, 2-82: non voglio che glie ne doniate [di drappi] così

nuovi né così freschi, ma ridotti che gli avrete a quello essere ben frusto

si conviene, / il portare un vestito che sia frusto, / altrimenti la cosa

fece tignere in giugiolino o leonato, che noi vogliam dire, sì per

quel colore manco si conosce il frusto che nel bianco. paruta, lii10- 405

abiti decenti, la biancheria scarseggiava, tanto che dovevo ricorrere a mille ripieghi per non

o la scarsa nettezza. -ant. che è stato saccheggiato e devastato. lettere

da giovane, simile all'olivo, che fa ben presto scorza rugosa e ceppo frusto

. baldini, 6-152: un insieme che comunica a chi ci passa un senso

ci passa un senso di quattrinosa spensieratezza che la città, vecchia, frusta e

conosco di quelli / nobili e virtuosi, che per essere / frusti e stracciati ogni

una pazza voglia di mutare non so che cosa frusta in una novità scandalosa.

. montale, 1-83: non ho che le lettere fruste / dei dizionari, e

dizionari, e l'oscura / voce che amore detta s'affioca, / si fa

forze vostre ora sì fruste, / che, s'uccideste lui, troiano e almonte

padrone: uno di quei gatti romani che a forza di fare il comodaccio loro

, 3-197: sangue giovane e vivo, che gli rimette un po'di tepore nelle

infreddolite. -in partic.: che non è più in grado di procreare.

di procreare. bencivenni [cruscaq: che nullo uomo menasse femmina, la quale

non speri un giorno esser contento, / che mai non viddi derelitto un giusto.

strade. -che si affievolisce, che si disperde (una voce, un

bocchelli, ii-227: quando questi vide che ormai si fidavano del nemico, fece

maestri, muratori e taglia- pietre, che, rimosse le impalcature, stavano sul sagrato

, ancillula, scortulo, meretricula, che m'hai ottenebrati gli oculi con questa

questa tua farina. proh iupiter, che l'avesse nelle mani per dilaniarla in

! sbarbaro, 1-226: ogni pianta che vedo, che tocco, ogni minimo frustolo

1-226: ogni pianta che vedo, che tocco, ogni minimo frustolo documenta un

storia, omettendo i frustoli, e ciò che non vai nulla e i luoghi osceni

cavallari, armati di quei frustoni maremmani che tosano gli orecchi ai puledri bradi, presero

ei ruota un suo flagello, / che in fine ha cento palle di cannone;

. 2. tose. ramo che è stato spogliato delle foglie; verga

tra loro da fili di spago impaniati che le dànno l'aspetto di una vasta ragnatela

vol. VI Pag.406 - Da FRUSTRA a FRUTTA (55 risultati)

2-245: alla morte... vedrai che hai aoperato in frustra tutto 'l tempo

nostro intelletto] in esso [nel vero che viene da dio] come fera in

] come fera in lustra, / tosto che giunto l'ha; e giugner puollo

. frustàneo), agg. letter. che non produce alcun risultato, che non

. che non produce alcun risultato, che non ha alcun effetto; vano,

tansillo, 3-67: fermossi sospettando che tornasse / grillo indietro e colà non

zucchelli, 40: ogni diligenza che si usava per salpare riusciva infruttuosa e

/ pigra frustranee renderà quell'opre, / che destrezza e consiglio hanno impiegato. targioni

ii-1-422: la prodigiosa rapidità della corsa che costituisce 11 principale vantaggio delle strade ferrate

serse, erostrato, porfirio, filosofo che scrisse la vita di pitagora, lodevole per

opera biasimevole e frustranea. 2. che è privo di valore o di validità,

è privo di valore o di validità, che non ha più vigore (una norma

. romagnosi, 19-832: se colui che giura nutre l'opinione di non giurare

lo 'ntelletto frustrato / per quella parte che in corpo non sede. bembo, 7-3-328

crudeltà e spesso con ingegnosità straordinaria, che frustra l'azione dell'autorità e sventa

invito. garzoni, 3-3: approvo che il mostro non sia altro che un vizio

approvo che il mostro non sia altro che un vizio o peccato di natura,

2-242: quelle [anime] similmente che davano assidua opera di fugire il durissimo

zucchelli, 159: vedendo alla fine che tutti li loro tentativi riuscivano infruttuosi e

tutti li loro tentativi riuscivano infruttuosi e che il missionario non voleva in conto alcuno

gioie e di speme empiea / quel cuor che, poi frustrato, / lavar con

colonna, 1-948: heumè et omè, che impallidisco e imbianco / sotto sì grave

frustrato e manco. 2. che non è stato e che non può essere

2. che non è stato e che non può essere attuato; che è

e che non può essere attuato; che è sfumato, che è venuto meno,

essere attuato; che è sfumato, che è venuto meno, inappagato (un

nel suo amore per la casa penso che si esprimessero inconsapevolmente le aspirazioni frustrate di

straparola, ii-185: avedutosi il marito che egli era stato la cagione di tutto questo

serragli per lui fatti, di maniera che non era casa nella città più sfinestrata di

, l-n-265: vede [il demonio] che le limo- sine ci aiutano, e

, quando non può, almeno procura che la allarghiamo in publico, acciò che

che la allarghiamo in publico, acciò che, concependo quivi l'aura popolare,

non potendosi qui in rocca far cosa che sia bene, il chiamarlo sarebbe frustatorio

: frustratone sono tutte quelle cose che da ragioni probabili non son sostenute. malvezzi

demonio, di cui si confidò più che della propria sapienza. = dal

2. psicol. condizione psicologica di blocco che una persona può subire, per interposizione

. moravia, 15-7: la povertà, che io sappia, vuol dire degradazione e

gemmazione caratteristico dei polipi idroidi, che consiste nella formazione sullo stolone di

piccole gemme (frustoli o propagoli), che, staccandosi e fissandosi al sostrato,

. frutescènte, agg. bot. che ha forma di frutice. -pianta frutescente

. fruticàrio, agg. ant. che nasce nei frutici (una specie di

qui pure m'allontanerei dalla divisione comune che fanno gli scrittori naturali di costoro [

, ponendo essi per particolare spezie i vermi che nascono negli alberi e parti loro

dietro a quei frutici, / pur che a salir fin su, l'ore ne

], 8: i frutici sono quelli che con più gambe e con più rami

dicono i botanici a quella pianta perenne che produce i suoi ramicelli e fiori e frutti

ramicelli e fiori e frutti, e che per la sua piccolezza non arriva alla grandezza

albero. lastri, vi-39: talvolta quello che è frutice in un paese, è

. è un fruticétto, secondo dioscoride, che ha in cima un capolino piccolo,

'. fruticóso, agg. che ha natura o aspetto di frutice

natura o aspetto di frutice; che ha molti frutici o germogli. * -

ii-19: di quelle [erbe] che naschino con la radice, la lor barba

;... egli è molto verisimile che sia una pianta di nardo. o

affatto du: e o legnose e che si alzano ad un'altezza maggiore, producendo

frutti di piante sia arboree sia erbacee che hanno per lo più sapore dolce e alto

vol. VI Pag.407 - Da FRUTTAGGIO a FRUTTARE (51 risultati)

da le frutta del mal orto, / che qui riprendo dattero per figo. buti

di rovo. -frutta a granella: che contengono i semi in forma di granelli ben

un involucro legnoso (detto nocciolo) che deriva dall'endocarpo (come le mandorle

quella non coltivata, prodotta da piante che nascono e crescono spontaneamente (come i

careri, i-11-4: le frutte secche, che in gran copia si fanno nella media

serdonati, 9-318: egli indusse con esortazioni che facessero giardini, e piantassero le viti

10-6 (441): niuna cosa fuor che le frutte restando a dar nella

desinato tutte le vivande, elli comandò che venisseno le fruttora. caporali, ii-103

/ legato a un fil, con che, dopo le frutte, / al suo

. rovani, ii-143: pubblici funzionari che hanno quattro piatti oltre la frutta e

io non man- gerò mai una frutta che non sia sbucciata. 4. prodotto

né arbori, dico pur uno, salvo che fruttari, che piantano di esportare l'

dico pur uno, salvo che fruttari, che piantano di esportare l'argento che è

, che piantano di esportare l'argento che è frutta del paese e sotto il dove

sotto il dove gli posson dare acqua, che altramente non s'ap- dominio spagnuolo giaceva

/ e di legna non altro che mori e fruttai si allevassero, non

la pelle. s'avrebbe con che provveder al fuoco. 6.

]: la stanza da frutte, che ebbe da l'infrangitore in cambio de l'

detta 'oporotheca 'da columella, e che io chiamerò tanto, che ancora

e che io chiamerò tanto, che ancora quasi rideno. 'fruttaio

alle frutte... col viso accennò che si partisse. fruttaiòlo (

. come vedete, fruttaiuoli, / che varie frutte vi portiamo e belle.

ariosto, 43-153: la consolazion che seppe, tutta / diè venuti

tale, dopo le prediche di non so che frate. capo lor,

. capo lor, ben che per sé tor non la possa; /

per sé tor non la possa; / che giunto si vedea rali, ii-50

quivi alle frutta, / anzi poi che la mensa era rimossa. tavole

era rimossa. tavole insieme, che congiunte / fur ne i verdi anni lor

dolce, 1-32: quando vogliono dimostrar che alcuno cocomerai, / quei che

che alcuno cocomerai, / quei che vendea de'barberi la lista, / c'

.. il medesimo si dinota con dire che alcuno ho veduti...

pan da un pistor, e biscottelli che si pon nelle tavole. da un fruttariol

donai, / perché il la madre, che faceva la fruttarola, la mattina andava

scaldò de tanta ira e furia, che dette a la povera sposa -ant. chi

quantunque abili in figure, gnore, che avete dato a mi....

ha disegnato: / ch'orlando in ron-secondo che si vede l'apparecchio delle ghiande e cacisvalle

,... ed anco secondo che i particolari gli possono pagnia, /

i particolari gli possono pagnia, / che paressi deposto ogni odio antico, / e

, 109: tutte quelle specie di fruttami che si rigrazzini, 2-165: per finir

pensato di presentargli plastica di frutta; fregio che riproduce figurale sdolcinate frutterelle del mio vile

robbia e da'suoi alberi serotini, che cominciano a fare qualche fruttaccia fratelli, si

: quelli verse. -anche: decorazione che rappresenta che ha grande sollecitudine della purità dell'

verse. -anche: decorazione che rappresenta che ha grande sollecitudine della purità dell'anima,

un insieme di frutta. cercare luoghi che non impaccino la mente sua di veruno

pres. di fruttare), agg. che = dal fr. fruitage, che

che = dal fr. fruitage, che è dal lat. tardo fructuagium, da

tardo fructuagium, da frutta; che rende, che procura un utile economico.

da frutta; che rende, che procura un utile economico. frùctus

. r. carli, 2-xiv-337: quelli che con una piazzaiuola rivenditrice di fruttaglia.

. 2. bot. ramo fruttante: che è destinato alla fruttàio1, agg

-ùs guittone, i-24-26: albore che fioriscie e frutta. dante,

vol. VI Pag.408 - Da FRUTTATA a FRUTTERIA (74 risultati)

: ve ne ritrovai però d'alcune specie che di volta in volta vanno fruttando tutto

comincia a fruttare, io stimo necessario che si faccia la prova, scegliendo sempre l'

220: ma vedrai, nella ceppa, che tra tutti / lo zio ralleverà qualche

tutti / lo zio ralleverà qualche novello / che viva e cresca, che riscoppi e

novello / che viva e cresca, che riscoppi e frutti. -figur.

questa quinta soglia / de l'albero che vive de la cima / e frutta sempre

getta un seme nell'universale coscienza, che frutterà, fecondato dai fatti. montale

soave ma incontrastabile virtù dell'altissimo, che può far fruttare le verghe aride e

moltiplicarsi. fiore, 94-8: più che 'n altro luogo ivi fruttava [la

fiorire, fruttare maggiore ancora dimostrò, che nullo della schiatta d'elettra. parini

: l'arbor son io, signor, che tu ponesti / ne le tua vigna

vigna;... / arbor, che fia se il tuo fruttar più tarda

villani, 9-80: le terre affangarono sì che più anni appresso quasi non fruttarono.

barberino, 1-87: comandò alla terra che fruttasse. speroni, 1-17: la

campagna] ci sarebbero volute delle braccia che non c'erano più. -figur.

. d. bartoli, 21-22: terra che in cielo frutta a cento per uno

, i-245: i luoghi per gli animali che fruttano, come sono porci, pecore

gherardi, iii-162: come a te che presti e di quello che presti concedi

a te che presti e di quello che presti concedi il dominio, come puote fruttare

, come puote fruttare a te quello che non è tuo? cellini, 2-106 (

non mi fruttava alla metà di quello che loro me lo avevano offerto. boterò

ministero ha da fruttare il più mai che si possa. bertola, 267: quello

si possa. bertola, 267: quello che frutta oltremodo a colonia, è il

oltremodo a colonia, è il diritto che gode di fare scaricare, pesare,

pesare, daziare le mercanzie de'bastimenti che le passano dinanzi. colletta, iii-5

fruttare la mia bellezza era la prima che potesse venire in mente. -in

cccc di prestanzioni di questa carta dirimpetto che fruttò per lei a f. xlj per

. machiavelli, 481: di quelli che hanno danari occulti non era necessario tenere

era necessario tenere conto, perché quelli danari che non fruttono, non è ragionevole che

che non fruttono, non è ragionevole che paghino, e fruttando conviene che

che paghino, e fruttando conviene che si scuoprino. baldi, i-146: dici

per cento. goldoni, vii-574: farò che mi frutti bene il danaro che mi

farò che mi frutti bene il danaro che mi lasciate. carducci, ii-6-310: quelle

ristampa di libri buoni, anche a costo che non fruttassero subito. bacchelli, 2-49

spande [il suo tesoro] sì che frutti. gioberti, ii-i: chi abusa

la fede tra'saracini; e però che non fruttavano le sue prediche, né

signore. guerrazzi, 5-26: o che i buoni esempi non hanno a fruttare

mai abbastanza nella vita. e quel poco che si impara, non è mai tardi

asciutto e durò tanto l'aridore, che negli anni che vennero appresso non fruttò

tanto l'aridore, che negli anni che vennero appresso non fruttò neente la terra

fruttano la metà per anno di quello che se ne trova, ma più.

. trovata in essa una ficaia, che da tre anni non fruttava altro che

che da tre anni non fruttava altro che foglie, la sentenziò di presente alla scure

prodotto più a'proprietari facendoli fruttar seta, che non facendoli fruttare qualunque altra cosa.

suo entusiasmo per quella rocca di granito che non fruttava niente. papini, 20-74

chi vorrà seguirlo, dovrà lasciare i campi che fruttan grano e i denari che si

campi che fruttan grano e i denari che si possan barattare in pane. -per

1-45 (i-543): incolpò la natura che in uomo bassamente nato avesse sparso seme

in uomo bassamente nato avesse sparso seme che così generoso ed alto core avesse fruttato

è ancora rimas'un podere, / che frutta l'anno il valer d'un sambuco

m'è certo rimaso un podere, / che frutta l'anno un bel fior di

sol quattrino dato in ricevuta / spera che cento a lei debba fruttare. baretti

censo era assegnato sui redditi di castro, che dati ad appalto, e non fruttando

. de marchi, ii-783: crede che il suo denaro abbia a fruttare domani

letto oratori cattedratici..., che certo debbono aver fruttato le pagine consacrate

le mie parole esser dèn seme / che frutti infamia al traditor ch'io rodo,

gioie amorose, amabili diporti, / che poi fruttano altrui ruine e morti.

incallisce al vomere la mano, / lieto che i suoi sudor ti fruttin poi /

proteggere, il pensiero del buon concetto che poteva fruttare la protezione impiegata così santamente

, 6-122: in fondo a tutto quello che... fa c'è sempre

c'è sempre un germe di novità che forse un temperamento più tranquillo, un

mi frutterà di meritare un sasso / che porti scritto: « non mutò bandiera

1-i-40: quasi mi consolo a vedere che i miei tesori fruttano, se non

miei tesori fruttano, se non altro che la smetti di farmi l'ipocrita.

fruttati. 3. figur. che deriva da un capitale (una rendita

. fruttato2, agg. enol. che ha sapore di uva matura (un

un vino). 2. che conserva vivo il sapore del frutto da

. fruttato3, sm. il frutto che si ricava da una pianta, da

nascimento e ti feconda la terra a segno che ti dà il doppio e il triplo

di un capitale investito; futile economico che si ricava da un bene, da

regno non si riputasse praticabile il sistema che qui da noi si propone,..

dovrebbe la cosa diriggersi in tal modo che quanto all'integrità del fruttato la cosa

l'affare stesse in mano del privato che nelle stesse mani del principe. lastri

da eccellente madre di famiglia, non volete che quel fruttato serva ancora alla rovina delle

vol. VI Pag.409 - Da FRUTTESCENZA a FRUTTIFERO (50 risultati)

[s. v.], che registra l'anno 1933. fruttescènza,

2. letter. insieme di frutti che stanno maturando. albertazzi, 1035:

. con l'odorata fruttescenza dei pioppi che mi accompagnavano lungo la strada.

., ii-705: udito ho dir che... /... allegro

da frutto. fruttévole, agg. che produce frutti in ab bondanza

. bonafè, xxxvii-101: ogni terren che è negro e fievele / senza letame

amico non era in questo errore, che credesse mandare gran cosa,..

2. bot. frutto singolo che fa parte di un'infruttescenza e deriva

di frutto. frutticolo, agg. che si riferisce, che è proprio della

frutticolo, agg. che si riferisce, che è proprio della frutta; che riguarda

, che è proprio della frutta; che riguarda la coltivazione, 11 commercio e

9-392: dopo il primo strato dei libri che erano perfettamente ignobili, ne venne uno

belle pesche e delle più belle mele che io abbia mai veduto. =

, 6-29: pensate a quei pasticci che fanno oggi i frutticoitori, quando piantano un

e arbusti da frutto; i prodotti che si ottengono da questa coltivazione. -frutticoltura

. -frutticoltura casalinga e campestre: quella che è praticata con un sistema di gestione

. - frutticoltura industriale: quella che è esercitata razionalmente nei

2. la parte della scienza agraria che tratta sistematicamente della coltivazione delle piante

direttorio, veniva a quelle risoluzioni, che resero tanto famoso il dì diciotto fruttidoro,

dono ': cioè, 'il mese che porge i frutti '.

. (superi, frutti ferissimo). che produce frutti commestibili o comunque utili

all'uomo (una pianta); che allega (un fiore). -anche

laudare la natura se, sappiendo prima che li fiori d'un arbore in certa

feminei o fruttiferi... quelli che... mancano di stami ed hanno

il pistillo, come sono i fiori che poi passano in frutto. giusti,

... entrato in me, che sono legno verde e fruttifero d'ogni frutto

quasi nella state chiara i frutti, che egli ha fatti sotto nel tempo del verno

: facendo così, in ogni stato che voi sarete, sarete piacevole a dio;

2. bot. calice fruttifero: quello che persiste fino alla completa maturazione del frutto

fino alla completa maturazione del frutto e che spesso lo avvolge sviluppandosi in parte.

): la parte interna delle squame che costituiscono il cono (ed è equiparata

mugello e migliori e più fruttiferi terreni che sieno nel nostro contado. ariosto,

consorte / e l'amato cultor fan che non lice / pór mai piede a la

orto fruttifero con le spine, acciò che i frutti non siano tolti. soderini,

: non fare come i mal agricultori, che talor nel terreno che solamente è fruttifero

mal agricultori, che talor nel terreno che solamente è fruttifero per le vigne vogliano

iii-47: voi fuste uno campo fruttifero che faceste frutto, ricevendo il seme della

signore così ben coltivato e piantato, che oggi è tenuto uno de'più fruttiferi

bettinelli, 1-i-247: poterono seminare ciò che lor piacque in un terreno da noi

ogni cosa. 4. che è atto a procreare, prolifico; che

che è atto a procreare, prolifico; che dà prodotti utili all'uomo (un

. sannazaro, 10-152: ed in che tempo de l'anno ed in che

che tempo de l'anno ed in che paese quelle [le capre] siano più

, lodano. 5. che rende fertile il terreno (la pioggia,

, xxx-1-21: quel [escremento] che gli armenti de l'ovil ti danno,

fedele, ed è fruttifer tanto, / che sua virtù per fino al settim'anno

). marino, 335: fa che vezzoso e molle, / fruttifero e

quattro cose debbono essere nella limosina acciò che sia fruttifera e accettevole a dio.

padre suole essere più fruttifera al figliuolo che la troppa piacevolezza. machiavelli, 1-iii-210

alfieri, v-2-643: quella stanchezza, che nascer potrebbe da una commozion

vol. VI Pag.410 - Da FRUTTIFEROSO a FRUTTIFICAZIONE (73 risultati)

più dilettevole e più fruttifera cosa, che non quella languidezza che nasce da interrompimento

più fruttifera cosa, che non quella languidezza che nasce da interrompimento di passione e da

mondo il valore dell'impo- stura, che con l'aiuto di essa anche le lettere

incominciava a correre. 7. che dà un utile economico; redditizio; che

che dà un utile economico; redditizio; che fornisce un cospicuo gettito. stefani

senso nostro non sono già tutti quelli che hanno alcuna cosa di proprio...

proprio..., ma bensì quelli che posseggono fondi perennemente fruttiferi e che secondo

quelli che posseggono fondi perennemente fruttiferi e che secondo il comun linguaggio si dicono avere

: è colpita [firenze] in quella che è una sua fiorente industria, del

sua fiorente industria, del forestiero, che vi era rispettabilmente esercitata...

abilità commerciale. -in partic.: che produce un determinato interesse, che dà

: che produce un determinato interesse, che dà un utile di capitalizzazione (il

aretino, 1-206: il danaio che si spende è sterile e quel che

che si spende è sterile e quel che si giuoca fruttifero. note al malmantile,

parrocchia. einaudi, 1-270: non occorre che il capitale investito sia fruttifero: il

8. arald. attributo dell'albero che porta frutti di smalto diverso dalle foglie

. fruttiferóso, agg. ant. che produce frutti, che è carico di

. ant. che produce frutti, che è carico di frutti; fruttifero (una

attitudini diverse descrive il linneo, con che s'adagiano le piante a prender sonno,

. di fruttificare), agg. che fruttifica, che produce frutti (una pianta

), agg. che fruttifica, che produce frutti (una pianta, un

alisei, lungo quel meraviglioso cinto di venere che fascia l'equatore del globo; incastrato

nato alla fatica; e perciò quegli che non la vuole, come arbore infruttuoso si

1-iii-401: volete un evangelio in bulbo, che non metta né cresca in altura,

non metta né cresca in altura, che non si levi in palchi, né si

. 2. per estens. che fa fruttificare, che porta fertilità.

. per estens. che fa fruttificare, che porta fertilità. b. davanzali

melarance. 3. figur. che produce benefici effetti, vantaggiosi risultati.

fruttificante; ma diciamo per verità propria, che cosa è che fruttifichi più che la

per verità propria, che cosa è che fruttifichi più che la predicazione?..

, che cosa è che fruttifichi più che la predicazione?... che una

più che la predicazione?... che una sola parola è possibile di campare

ingegni si esercitano e quasi coltivano sì che, sebben fussero sterili e salvatichi,

. guittone, i-27-14: vite che non fruttifica non vale spino. arrighetto

, 2-21: son ben certi semi che... seminati insieme allignano e fruttificano

li-1-605: sentono i portoghesi l'incomodo che non fruttifica il grano. soderini,

ramo di uguale grossezza da un albero che già abbia cominciato a fruttificare. leopardi,

leopardi, i-224: tanto è possibile che l'uomo viva staccato affatto dalla natura

dalla natura,... quanto che un albero tagliato dalla radice fiorisca e

'l caldo v'è tale, / che la terra vi perde alcuna volta / la

., ii-37: i prati, che più volte di state s'innaffieranno,

: se voi vedessi adesso... che la terra non potessi fruttificare e che

che la terra non potessi fruttificare e che voi vedessi che non ne nascessi erbe

non potessi fruttificare e che voi vedessi che non ne nascessi erbe, voi diresti

ne nascessi erbe, voi diresti allora che dio fussi grandemente adirato con voi.

: o tu della gualcita / periferia che fruttifica / voce azzurra, arrochita.

crescenzi volgar., 9-76: colui che vuole ordinare o far greggia delle capre

greggia delle capre, conviene... che... di queste apparecchi innanzi

.. di queste apparecchi innanzi quella che più lungamente fruttifichi. d. bartoli,

106: è da credere... che vi sia in ogni modo rimasto qualche

né men disposta ad inaridire, tutto che poco usata a fruttificare, della speranza

ognuno pensava od a fuggire la tempesta che sovrastava, od a farla fruttificare in

buon esempio importa e fruttifica molto più che uno staio di buoni e sani precetti

e barbara è ceppo né verde assai che fruttifichi, né secco assai che arda

assai che fruttifichi, né secco assai che arda. pascoli, i-484: io volevo

volevo riconoscere quanto sia giusto e utile che in questa regione... resti e

orare per voi,... acciò che degnamente andiate piacendo a dio in tutte

accòrrà, come il solerte colono e fedele che ha saputo far fruttificare il talento.

i-1-497: per la moltitudine de'fiumi che vanno correndo tutta quella regione, e

tanta agevolezza a trasportare e bazzarrare tutto che la terra fruttifica. 7.

siri, x-23: il sale, che i particolari vanno a comperare spontaneamente per

in lei, mi venderei al lodi; che vale tre mila volte lei, e

abate isaac volgar., 1-105: colui che vive in carità, fruttifica da dio

da dio vita. achillini, ii-208: che cosa è egli mai questo fomite o

egli mai questo fomite o seminario pestifero che resta impresso ne'panni, e con

, 7-216: io non vidi mai che le vendette fruttificassero altrui che delle disgrazie

vidi mai che le vendette fruttificassero altrui che delle disgrazie. segneri, iii-1-254: una

infemo a gran segno, siccome quella che gli fruttifica sì buona raccolta di anime a

. cesarotti, ii-419: sospiro di sentire che il decoro non sia sterile e fruttifichi

, 9-225: vi è un legame segreto che unisce l'uomo d'ingegno a'giovani

una pianta e il complesso dei fenomeni che la accompagnano dall'allegazione alla maturità;

iii-87: è ben utile il verno in che tiri l'aquilone, e causerà utilissima

ricava questa [farina] dall'albero avanti che getti la fruttificazione. d. sestini

vol. VI Pag.411 - Da FRUTTIFICO a FRUTTO (45 risultati)

stato è de'perfetti, e sono quelli che ànno fatto ogni bene, in esso

., 4-10: quando la vite, che sola è troppo di lunge, producesse

, 14-130: mostrò le gombine di fragole che oramai avevano finito di fruttire.

plur. m. -i). pittore che dipinge o disegna frutta.

, fiorista: è meglio fare qualche cosa che niente. = deriv. da

). fruttivoro, agg. che si ciba di frutti (un animale

ovario sviluppato e più o meno modificato che contiene 1 semi maturi derivanti dagli ovuli

angiosperme); assume una grande varietà che a sua volta dipende dalla natura e

dalla struttura dell'ovario e dalle trasformazioni che questo subisce durante la maturazione e che

che questo subisce durante la maturazione e che possono riguardare le dimensioni, la consistenza

e, in alcuni casi, da setti che ne dividono la cavità in due o

del fiore o anche di organi vicini che, più o meno trasformati dopo la fecondazione

essi; si distinguono frutti veri (che derivano esclusivamente dall'ovario) e frutti

dall'ovario) e frutti falsi (che, oltre che dall'ovario, derivano

e frutti falsi (che, oltre che dall'ovario, derivano anche da parti

(v.), frutti deiscenti (che si aprono spontaneamente per liberare il seme

più secchi) e frutti indeiscenti (che non si aprono spontaneamente al momento della

leonardo, 2-44: tutti gli olii che sono creati ne'semi o frutti, sono

caro albatro, dai frutti a fragola, che noi da fanciulli chiamammo « ceragio marino

muratori, 4-156: i poeti, che portano in fiera sole belle parole,

. -frutti di stagione: quelli che maturano durante la loro rispettiva stagione.

senso figur.: i malanni fisici che di solito sopravvengono in una certa stagione

: erano di quei frutti de vetro, che si fanno a murano di vinezia.

veste, saltanti..., e che aveva ciascheduna il suo simbolo: il

i-30: mise in mostra una pettinatura che dalle tempia si alzava quasi un braccio

mio. -per metonimia: albero che produce frutti commestibili. fiore di

, 176-52: o dolcezza del frutto che piantò noè! b. davanzali,

, ii-519: il frutto grande che voi cavare e riporre, e che

grande che voi cavare e riporre, e che il primo anno faccia le sue frutte

frutti. trinci, 2-27: quello che si è detto de'gelsi...

erano en pina / de èva, che magnò lo veto frutto. bibbia volgar.

quale io t'avea vietato e comandato che tu non ne mangiasti, sì sarae maladetta

vertudi di guardare la vita a quelli che ne mangiavano, sanza morire e sanza ammalattire

quale ne fu l'uomo figura quando che il divino fattore formato l'ebbe, e

tórre il proibito frutto, fu segno evidente che la sua restaurazione sarebbe per il mezzo

-figur. frutto proibito: tutto ciò che, per essere vietato esercita maggiore attrazione

proibiti, sembra rinnovarsi la sentenza terribile che il cielo fulminò sui nostri padri.

nievo, 1-554: un marito che coglie la sposa in fallo s'accontenta

3. per estens. tutto ciò che la terra produce per l'alimentazione dell'

intorno una gragnuola grossa e spessa, che coperse le tettora e la terra e le

volgar., i-79: conciò sia cosa che niuno attentasse di prendere li frutti di

f. negri, 143: i contadini che lavorano le possessioni de'padroni non danno

: giunto il sole in ariete, allor che soffia / ostro garbino e gl'incostanti

-in partic.: ogni pianta o arbusto che cresce nelle campagne. maestro alberto

la sua terra seminare, / anzi che 'l nuovo seme entro vi metta, /

vol. VI Pag.412 - Da FRUTTO a FRUTTO (52 risultati)

dei calamari e dei polpi), che si mangiano per lo più crudi.

arsella, non vi è ostrica, che abbia nel mangiarla un sapore così delicato

. cavalca, 16-2-302: pregando iddio che gli desse frutto del suo matrimonio.

'l paese dove nate séte, / che sì bel frutto più che gli altri aduce

séte, / che sì bel frutto più che gli altri aduce? g.

. morelli, 177: il primo frutto che acquistò della sua donna fu una fanciulla

bene detto frutto, / che con tanto disio da noi s'aspetta.

.. / benedetto quel frutto, / che del tuo ventre uscio. diodati

bell'amore. bocchelli, i-169: augurò che ritornasse con un terzo frutto d'amore

nella quale s'attende il frutto, che quella nella qual si spera la morte.

latte, miele, ecc.) che si ricavano dagli ammali. dante,

come per lo frutto del mele, tutto che l'uno e l'altro da

è tanto ghiotto di questo frutto, che ogni giorno lo vuole in tavola.

mandra. 6. tutto ciò che l'uomo ricava dalla sua attività.

io lo mio consiglio e darollo eziandio che non mi sia chiesto, e de la

: lavorando il lavoratore, mestieri è che prima riceva de'frutti. capellano volgar

frutto ricevuto di propria fatica, che dell'altrui fatica e dell'altrui lavoro

/ l'alma stagione amica, / che ne promette i frutti / d'ogni

stame troncherà di miseri anni, / che spezzeransi l'arche ove rinchiuso / serbaro il

, iv-19 (4-19): e'par che da verace piacimento / lo fino amor

radice de la mala pianta / che la terra cristiana tutta aduggia, / sì

terra cristiana tutta aduggia, / sì che buon frutto rado se ne schianta. fiore

pentersi, e 'l conoscer chiaramente / che quanto piace al mondo è breve sogno

/ donde or vien frutto amaro più che absenzio. cornaro, 68: dirò

di questa vita sobria in me, che in questa mia età d'anni 83 ho

piacevolissima commedia. guicciardini, i-103: subito che ferdinando fu partito da roma cominciorono i

da roma cominciorono i frutti dell'odio che i popoli portavano ad alfonso ad apparire.

a terra vedo / il poco frutto che han dato. banti, 8-224: che

che han dato. banti, 8-224: che il gesto della sorella fosse frutto di

discorsi del bellini furono escrescenze, anzi che frutti del suo ingegno. leopardi,

, ecco lo premio e lo guadagno che ànno fatto li cieli col suo girare e

giuso nel mondo:... imperò che li beati si possano dire frutto acquistato

dannati sono la perdita dei cieli, che li hanno notricati invano. 8

, / una invidia ha nell'ossa che il divora, / che si cognosce

ha nell'ossa che il divora, / che si cognosce finalmente a'frutti. sabba

ii-1-78: guardatevi da'falsi profeti, che vengono da voi vestiti da pecore,

vantaggio, beneficio, o anche ammaestramento che deriva o può derivare da un comportamento

e a frutto e utilità di coloro che leggeranno. iacopone, 43-130: o terra

giugnesti in questa fosca etate acerba, / che tutti i frutti suoi consuma in erba

quali [studi] non vorrei però che dismetteste del tutto, per lo gran

del tutto, per lo gran frutto che se n'aspetta. redi, 16-ix-9:

con questo medicamento continuato lunghissimamente stimerei che si potesse ritrar molto frutto. muratori,

, 5-iii-141: due sono i frutti che si cavano dalla gramatica, cioè quello

al frutto della vittoria, alla potenza che gli sarebbe venuta dall'ampliamento del regno di

a regno dell'italia superiore. -ciò che rende l'uomo degno della felicità eterna

e portano frutto li alberi di vertù, che dio padre, ch'è il gran

e il trastullo di questa poca vita che m'avanza; questa sola mi farà

della mia vecchiaia. torricelli, 185: che frutto d'interna consolazione stimate voi che

che frutto d'interna consolazione stimate voi che raccolga un animo veramente filosofico? rajberti

ogni mio passo, / ahi me che l'esperienzia mi reprende: / e

or va, e non produci altro che foglie: abbiti ora il frutto che si

altro che foglie: abbiti ora il frutto che si de'al tuo non fruttare.

vol. VI Pag.413 - Da FRUTTO a FRUTTO (52 risultati)

capellano volgar., i-129: voglia dio che 'l frutto della mia speranza io lo

di una relazione amorosa; il piacere che vi è connesso. cielo d'alcamo

dirò come una di queste santesi, che così d'amore schife si mostrano, fosse

a sentir d'amore il frutto condotta che i fiori avesse conosciuti. cieco, 1-81

non avendo mai gustato l'ultimo frutto che tanto degli amanti è bramato. dolce

di poter raccogliere il frutto dell'amore che io conosco certo essermi portato da lei.

, o mia diletta flora, / or che largo e cortese amor tra noi /

imeneo: il matrimonio e le gioie che esso porta. spolverini, xxx-1-131:

e i frutti civili, a seconda che essi provengano direttamente da una cosa,

di miniere, cave, torbiere; oppure che essi si ritraggano dalla cosa come corrispettivo

ritraggano dalla cosa come corrispettivo del godimento che altri ne abbia, come gli interessi,

pendenti e frutti separati, a seconda che essi non siano ancora separati oppure siano

separati oppure siano già separati dalla cosa che li produce; in frutti percetti e frutti

percetti e frutti percipiendi, a seconda che essi siano stati raccolti dal possessore della

siano stati raccolti dal possessore della cosa che li produce (e in tal caso

e frutti ancora esistenti), oppure che non siano stati ma avrebbero dovuto essere

243: deaci dare in questo agosto che viene un mogio di grano e dea avere

e non torrai più frutti di quelli che tu hai prestati. libri di commercio

iii-101: sarebbe stato bene... che ai particolari fosse lecito dare e ricever

2-i-154: nella nostra città a misura che s'impoverisce va scemando di frutto il

e meglio godere un tratto del capitale che stentare a poco a poco col frutto

xvi-42: mi varrò dell'età che mi resta per dare a mia madre

'l piacer di dio quanto quel frutto / che fa il cor dei monaci sì folle

dispensino fedelmente le prebende e i frutti che ricogliono. luigi mocenigo, lii-10-29:

l'amore e il disprezzo verso ciò che ha effettivo valore rispetto alle mere apparenze

apparenze. sacchetti, vi-21: poi che giugne la crudel vecchiezza, / donna

.. si pasce di fronde più che di frutti. -con frutto:

.. prender un punto di partenza che possa esser accettato da tutti. -da

-da frutto (con uso aggettivale): che fa frutti (una pianta);

fa frutti (una pianta); che porta gemme fruttifere (un ramo)

gemme fruttifere (un ramo); che è destinato alla riproduzione (un animale

, lasciando sempre maggior lunghezza a'grossi che a'piccoli. targioni tozzetti, 12-7-294:

, 12-7-294: aveva con essi convenuto che... consegnassero insieme col podere

-di frutto (con uso aggettivale): che porta fertilità, benefico. pallavicino

frutto. sarpi, vi-1-32: conoscendo che il replicare più oltre era senza frutto,

sterile, e non fa di mestieri che si congiunghino insieme. petrarca, 288-4

ricci, 283: il seme, bene che buono, non può per sé fare

crescenzi volgar., 3-76: colui che vuole ordinare e far greggia delle capre

consideri prima l'etadi, cioè, che apparecchi quella che possa far frutto e

l'etadi, cioè, che apparecchi quella che possa far frutto e figliare. fioretti

morte, e faròwi i nidi a ciò che voi facciate frutto, e multiplichiate.

. latini, i-115: al tenpo che fiorenza / florio e fece frutto,

volgar., 4-41: l'uomo, che per sé non fa frutto, le sue

, parlando fare frutto ad altrui, che tacendo non fare frutto né a me

. macinghi strozzi, 1-129: i'credo che se tu non rimuti e'modi tua

caterina de'ricci, 9: pensate che frutto gli può fare il medicarsi,

per avere alcuno frutto in voi secondo che nelle altre genti. macinghi strozzi, 1-344

-frutti fuor di stagione: quelli che maturano prima o dopo la loro stagione

cattaneo, ii-1-64: i piccoli commercianti che vogliono collocare a frutto i loro risparmi

, ii-4-175: son così provvidi, che li metton subito a frutto [i denari

lo stipendio glielo serbava il padrone, che lo metteva a frutto. -proficuamente

l'aveva il capitale, e d'altro che di

vol. VI Pag.414 - Da FRUTTOFURANOSIO a FTALEINA (54 risultati)

: o tu ch'ami la parte più che 'l tutto / e più te stesso

'l tutto / e più te stesso che la spezie umana, / che i buon

te stesso che la spezie umana, / che i buon persegui con prudenza vana,

volgar., 4-75: o monaco, che hai incominciato a fare bene, a

fare bene, a vivere bene, guarda che la tua verdura non si secchi innanzi

al tempo, come 'l fieno, che si secca sanza frutto, e non vale

: disiar vedeste sanza frutto / tai che sarebbe lor disio quetato, / ch'eternalmente

proficuo. praga, 4-168: mi parve che la missione del signor bazzetta restasse senza

. baruffaldi, xxx-1-17: tu, che vorrai perciò del canapino / seme trar

canapino / seme trar frutto, fa che risecate / le biade tutte in lor

da qualcuno: convincerlo a fare ciò che si desidera da lui; ricavarne qualcosa

, x-810: non credo... che difficile mi sarà ora il trar da

fatica. berni, 130: dico che questi tai voglion maturo / il frutto

di una persona si rivela nelle opere che compie. proverbi toscani, 262:

i-715: noi non sappiamo giudicare gli uomini che dalle loro tangibili opere: dicono i

(9): se i fiori, che proporremo, fossero mischiati intra molte altre

molte altre parole, non vi dispiaccia; che 'l nero è ornamento dell'oro e

le sue proprietà levogire), che si trova libero in molti frutti e nel

con il suff. chim. -osio, che indica un carboidrato. fruttosùria

passavanti, 5: né dobbiendo negare quello che la carità fruttuosamente e debitamente domanda.

palladio volg., 1-9: farai sì che la sterile terra della selva combatterà colla

effetti. gioberti, 1-50: ciò che rende più credibile al dì d'oggi

agg. (superi, fruttuosissimo). che produce abbondanti frutti; carico di frutti

.], 1-5: la biada, che ha molte foglie, ha le spighe

taglisi il legno per la terza parte che si ritruova essere del ramo fruttuoso.

legname. 2. per estens. che dà prodotti abbondanti; fertile (un

paludosi / ov'or non vedi alcun che vi si imborghi, / da costor

, ii-464: si direbbe di subito che gli abusi non si volessero sradicare altrimenti,

evangelica, si attennero a quei luoghi che erano più fruttuosi e suscettibili di cultura e

, aspettando... l'innestatore che lo educhi a più fruttuosa vita. radula

terreno. 3. per estens. che è atto a procreare, prolifico;

è atto a procreare, prolifico; che dà prodotti utili all'uomo (un animale

il qual tu ci donasti, / che di te nacque, terra fruttuosa, /

fruttuosa, rinascevi prode, / degna che uno per te muoia d'amore.

amore. 4. figur. che arreca utilità, vantaggioso, proficuo;

arreca utilità, vantaggioso, proficuo; che dà buoni risultati, efficace. guittone

efficace. guittone, i-3-253: quelli che tali sono, soli son ricchi e

: deesi pensare lo fruttuoso uso che l'uomo hae avuto del beneficio. passavanti

siena, 397: ogni volta che le cagioni so'debili e disutili, non

ve l'ho voluto dire, a ciò che nei vostri fruttuosi sermoni possiate talora riprender

di salsa tagliata, son di parere che il medicamento sia per esser più efficace

modeste dubitazioni insegnò più fruttuosa filosofia, che non gli altri con le loro sentenze presuntuose

settembrini, 1-231: morirò con la certezza che il mio sangue sarà fruttuoso di bene

. tommaseo, 3-i-94: questo parlamento che poteva essere fruttuoso, andò miseramente perduto

folengo, ii-138: non men color felici che 'n lor breve / fugace tempo han

sempre molle / di fruttuosi pianti, che qual neve / dal capo lor, come

a sé riceve. 6. che dà un utile, redditizio. livio

possessioni... non meno dilettevoli che utili e fruttuose. sarpi, i-405:

sarpi, i-405: la grande inconvenienza che era, che nobilissime chiese non vedessero

: la grande inconvenienza che era, che nobilissime chiese non vedessero mai il suo

sono obligato, però vi lasciarò dir ciò che vi pare, e'buzzicarmi intorno,

con il suff. chim. -ene, che indica composti della serie aromatica.

dal suff. chim. -alo, che indica i sali degli acidi ossigenati a valenza

ftalazóne, sm. chim. composto chimico che si presenta in forme di aghi lucenti

vol. VI Pag.415 - Da FTALICO a FUCILATA (41 risultati)

ftalide, sf. chim. composto che si ottiene per azione dello zinco e

dal sufi. chim. -ide, che indica derivazione. ftalile, sm

ftalimmidina, sf. chim. composto che si presenta in cristalli incolori, solubili

, col sufi. chim. -ina, che indica animine. ftalocianina,

sintetici, azzurro-verdi, molto solidi, che si ottengono per azione di metalli o

sull'immidoftalim- mide o sullo ftalonitrile e che contengono atomi di metallo legati come complessi

: acido orto-carbossifenilgliossilico): composto che si presenta in cristalli incolori, solubili

in acqua, alcool ed etere e che, per disidratazione, si trasformano nell'

ftalonitrile, sm. chim. dicianbenzene che esiste in tre forme isomere, di

. chim. composto con struttura naftochinonica che si presenta in cristalli gialli dotati di

dal sufi, chim. -olo, che indica somiglianza con una sostanza oleosa.

sangue dell'uomo animali che mangiano il corpo. vallisneri, i-346:

altra salvatica e minore... pare che la radice della maggiore sia assai simile

maggiore sia assai simile al fu e che si debba per esso usare; e

con la maggior parte de'moderni semplicisti, che il fu sia la valeriana maggiore.

[dioscoride], 1-45: vogliono che la valeriana minore sia il vero e legitimo

fu mattia pascal ». 2. che fu, un tempo, in una certa

tempo, in una certa condizione; che esercitò una certa funzione (cfr. ex

del verbo essere. ed è verosimile che la forma italiana interpreti il fr.

. feu (sec. xii-xiii) * che ha compiuto il proprio destino '(

impiegata soprattutto per i metalli preziosi, che equivale a g 1, 875

2. numism. moneta siamese che vale circa 1, 50 lire oro

. bot. ordine di alghe feoficee che comprende sette famiglie. = voce dotta

fr. colonna, 2-126: [pseudoarchitetti che vanno] fu- cando e di picture

tarassi vedere, non v'ha dubbio che riputerassi... più amabil e vaga

ond'è fucata, il minio / che le insanguina l'unghie, l'antimònio /

le insanguina l'unghie, l'antimònio / che ingrandisce l'abisso de'suoi occhi?

tale la mostravano quale fingono i poeti che venere in ida tra l'altre due dee

ben finta carità, ch'egli non dubitava che gli avesse a riuscir un san panunzio

, / né le scaltre feminee arti che tutte / ella sapea, de'loricati

finte, e adulterine, tutte fallaci, che sono la sofistica, la fucatòria,

. funzioni fuchsiane: funzioni automorfe, che, per il loro carattere di periodicità

di mica verde o muscovite, che si trova negli scisti cristallini delle alpi

la quale sarebbe di fucilare il primo che movesse tumulto su questo punto. cuoco

sotto consiglio di guerra; e spero che non sarà fucilato, ma impiccato.

e, poco fa, un uccello nero che mi parso un prete.

indole mite, ma vuoto di testa, che si fucili perché i genitori che l'

, che si fucili perché i genitori che l'amavano assai, non gli permiser

schettare'? e pure si sbaglia; che 'fucilare'è parol non usata da niun

evviva fatti a pio ix, evviva che conchiudono in fucilai contro il suo palazzo

lavoratori, per esempio, delle risaie, che affermai

vol. VI Pag.416 - Da FUCILATO a FUCILE (46 risultati)

la prigione e all'uopo con le fucilate che deve bastare. civinini, 8-84:

una fucilata un uccelletto... che rimorso quando ebbi tra le mani quel

giusti, iii-302: lascio pensare a lei che effetto dovessero farci le fucilate, che

che effetto dovessero farci le fucilate, che si udirono per cinque minuti forse.

sentirono le prime fucilate. erano cavalieri arabi che si accostavano alle nostre linee, sparavano

rotolo, e lungo tutta la spianata, che pareva la caccia alle quaglie. baldini

di naufragare, abbiamo dietro i corsari, che ci vorrebbero spogliare, non ci lasciar

ci vorrebbero spogliare, non ci lasciar che gli occhi per piangere, e fra

le prime. bocchelli, 1-i-551: che testimonianza faresti tu, che quando c'

1-i-551: che testimonianza faresti tu, che quando c'è stato da fare alle fucilate

trovato, così ci disse, dei guardaboschi che ci avrebbero preso a fucilate.

imbriani, 2-101: il colpo di grazia che si spara nell'orecchio al fucilato per

1 passi dei fucilatori, dopo / che gli diedero un calcio per saluto /

de nicola, 214: si susurra che ci sarà numerosa fucilazione e di persone

testimoni, e condannato alla fucilazione, che fu eseguita nella fossa di quel castello.

condannati si trovavano parecchi preti assassini, che non avevano neppur tanta forza nelle ginocchia

perpetuo tradire, prigione o muro di fucilazione che fossero, non importavano granché.

, 171: come d'uno fucile che l'uomo volesse trarre fuoco, e lo

fuoco. pulci, 18-192: ma tu che se', margutte, sì sottile,

. ebbe subitamente ricorso a quello, che la commodità gli offeriva; e preso

ii-17: -che vuole egli dire che tu peni tanto a accendere cotesta esca

esca? -io non so: io dubito che ella non sia un poco umidetta;

, ii-148: sono ancora certi funghi che fanno l'esca, i quali in pezzi

con bastoni e si riducono stoppposi, che vi s'attacca dentro il fuoco dalle

hanno per fondamento un fatto reale, che, quasi focile, cava dalla sua anima

-figur. qualsiasi occasione o mezzo che dà origine o vigore a un sentimento

tragge indi un liquido sottile / foco che m'arde a la più algente bruma.

fucile. calogrosso, 49: amor, che di mortai mi voi far viva,

cupido] spiando gli animi gentili / che son dolce esca all'amoroso foco; /

seggio la discordia tenga: / dille che l'esca e il fucil seco prenda,

1-17-28: la discordia l'udì, che, d'odio grave, / per diffonderlo

. della casa, 707: so che sapete del ladro sottile, / che

so che sapete del ladro sottile, / che a giove fè la barba già di

della porta, 1-313: or sì, che il focile arde ed il martello lavora

] sì bizzarra fu mai trovata, che a quella degli archibugi a ruota e a

fucile di esso [archibugio], che a tirarlo su fa 4 ciak 'e

avancarica o a retrocarica: a seconda che si carichi introducendo il proiettile dalla bocca

mezzo di un lungo percussore ad ago che scorre nell'otturatore e penetra nella cartuccia

cassa, una certa quantità di cartucce che vengono spinte una dopo l'altra nella

armata di fucile invece di moschetti, il che in tempo di pace serve al risparmio

fantaccino impara egualmente a maneggiare il remo che il fucile. c. gozzi, i-60

l'archibuso, dacché lo sparo, che prima si faceva colla miccia, poi colla

e della pietra, e anche dopo che si fa coi cappelletti fulminanti. idem

straordinario di carri, cavalli, gente che gridava, e soldati col fucile ad armacollo

brigate, / immobili, allineate; / che sui fucili curve, gli zaini /

tratto. -fucile anticarro: quello che, dotato di una potenza molto maggiore

vol. VI Pag.417 - Da FUCILERIA a FUCINA (36 risultati)

e molti [animali], / che contar non saprei, cui visco e ragna

paurosa e vile: / mentre fuggi che il diavolo ti porta, / ecco arriva

, passa nelle mani di giovanni marden che gli è succeduto nella carica di'capoguardia

capoguardia. -fucile a cannocchiale: quello che reca sulla canna un apparecchio ottico che

che reca sulla canna un apparecchio ottico che, avvicinando il bersaglio alla vista,

catturato facilmente. -fucile pneumatico: quello che funziona ad aria compressa (ed è

: non c'era ragazzetto della sua età che col fucile subacqueo andasse così bene come

fulmine per abbattere un feroce leone, che si rivolta al colpo del fucile.

. montale, 1-50: il cuore che ogni moto tiene a vile / raro è

, o una gamba di tavola rotta, che, risparmiata dalla lama del nostro temperino

2-31: qui sono i bambini / che giuocavan con gli angeli, / i fucili

; di poi figura li primi muscoli che nascan sopra li detti fucili. idem,

, si trova una corda, la maggiore che sia nell'uomo, la quale è

mezzo dito. cellini, 725: voglio che tu cominci a ritrarre il primo osso

minore, il quale si è un osso che è più che la metà più sottile

si è un osso che è più che la metà più sottile. garzoni, 1-310

d'apprezzare al giusto merito una delle parti che mag stati fulminanti di un

fucile » e la polpa delle gambe, che pianella e scarpette dimin. fucilètto.

. redi, tanti riguardi, che aveva trovato nella sua casa.

; sparo simuldel toson d'oro (che somigliano a un acciarino taneo di molti fucili

uffi- giovio, 1-11: mi pare che l'impresa sua delle colonne ziali della corte

: m'ero messo a incoragl'altre che abbiano portate insino ad ora gli altri re

savinio, 435: nugoli cìno bianco che non lasciava indovinare tanta forza. di agenti

mano destra sul grilletto, in posizione che nente alla classe che, per la i

grilletto, in posizione che nente alla classe che, per la i e la ii categoria

tutti quella perplessità tra -fuciliere esperto: quello che appartiene alla il coraggio e la paura

. pananti, i-13: ha detto che la tresca finiralla, / met

giov. cavalcanti, 104: antichissimi fabbri che, con continua sollecitudine, stavano

bocchelli, 1-i-22: una folla costernata, che lo ebbe buon fabbro a la

è di crocifisso fra le mani che non tremavano, in mezzo ai

il servizio miche stava con un amiamolo che lavorava a la fucina litare.

inforcato un arcione, serbano la migliore, che è grossa e che si chiama elite,

serbano la migliore, che è grossa e che si chiama elite, ciò è nell'

fucine,... forma uno spettacolo che... ci riempie fucile

fucina, / e mi piace l'artier che a segno, gli pareva di agire

la lor destinazione e quasi direi bilire che i borghesi non possono aver ragione, se

vol. VI Pag.418 - Da FUCINABILE a FUCINATORE (43 risultati)

lampeggia una nuvola e il tuono, che ne rimbomba, avvisa che iddio,

il tuono, che ne rimbomba, avvisa che iddio, in quella caliginosa fucina,

turbo? e la divina / ira che scende a sgomentar le genti? montale,

i ciclopi sterope, bronte e arge, che forgiavano il tuono e le folgori per

, e grotte, intorno, / che di feri ciclopi antri e fucine / son

pindemonte, 8-363: repente il sole, che la colpa vide, / a vulcan

fucine, l'occhio trova subito di che rallegrarsi. -figur. gran calura

scrivere / l'arti le industrie e modi che soppressone / per oro accumulare; alcun

e tengono in bocca ferri roventi, che si veggono scintillanti uscir dalla fucina,

muro sodo, sul cui piano orizzontale, che arriva alla cintola del magnano, questi

questi arroventa sul fuoco il ferro, che poi lavora sull'incudine a colpi di martello

stima; / né tra diece fucine che serrate / stavan pur spesso, avean più

3. per estens. fornace o fornello che serve per la fusione di metalli.

, 353: si fan quattro pani, che si porton ne la fucina, dove

dove il bronzo si fonde e puntella sì che il bronzo non la sforzi. a

, 54-10: questa corte è una fucina che 'l bon auro se ci affina.

zina / per zerto questa e'vedo che è stata; / l'oro l'à

vii-98: l'anima dal cuore, che è la fucina dove ella tempera ed affina

in man d'uomini strazio / tanto che molti a la fucina negra / mandò

la quale è tant'orribel e meschina / che li mei lavri a dirtel no s'

il martello, rott'è quella 'ncugge / che solean fabbricar le dolce rime, /

vasari, iii-707: la prima opera che m'uscisse di mano, come di mia

, d'una venere con le grazie che l'adomavano e facevan bella. tasso,

facevan bella. tasso, 13-i-641: che cosa è donna?... /

ch'ella si dia una grattatina alla testa che altro non vuol significare: « guardate

non vuol significare: « guardate un po'che cosa ho fatto! quello che m'

po'che cosa ho fatto! quello che m'è successo! che frittata! »

fatto! quello che m'è successo! che frittata! ». 5.

bernardino da siena, 1065: quelli chiovi che forarono le sue mani e suoi piei

e tante grazie nel viso raccoglie, / che, pensosa o ridente, altera o

quella per una fucina di diaboliche operazioni che di divine. firenzuola, 936

gioco. serdonati, 10-191: pare che il prencipe della celebre milizia aiutasse con

fu più occupato in donare e spendere che in raccogliere moneta, intanto che si

e spendere che in raccogliere moneta, intanto che si credea che la sua casa fosse

raccogliere moneta, intanto che si credea che la sua casa fosse quasi una fucina di

, v'ha sempre luogo a temere che gl'interessi del cielo cedano a quelli della

a divertirsi ed a vendicarsi del destino che l'aveva balestrata in braccio ad un

aveva balestrata in braccio ad un uomo che sentiva ancor della fucina. 9

. dossi, 507: fa'che il governo comperi all'estero un cartoccio

comperi all'estero un cartoccio di chiodi che non si sanno fucinare in paese,

a dirtela come la penso, non fece che fucinare nella sua procellosa sensibilità l'effluvio

per ogni rispetto,... che ve ne mandai una buona fucinata.

è costata quanto voi diceste e voleste che costasse: la più ricca e meglio fatta

vol. VI Pag.419 - Da FUCINATRICE a FUETTARE (40 risultati)

fucinare. fucinatrice, sf. macchina che eseguisce automaticamente alcune operazioni di fucinatura re

. fucìneo, agg. ant. che si riferisce, che è proprio della

agg. ant. che si riferisce, che è proprio della fucina. bracciolini

un piccolo numero di fuchi (che nascono per partenogenesi), ma uno solo

ape] il vii fuco spigne, / che invan l'altrui fatica goder vuole.

i fuci, / armento ignavo e che non vuol fatica. caro, 1-698:

, ingorde bestie e pigre, / che solo intente a logorar l'altrui, /

2-516: suol l'industre pecchia allora / che l'opra ferve e l'odorato timo

corti e privi di pungolo, credesi che formino solo la trentesima parte di un

come le guardie dell'arnia; altri vogliono che esercitino le funzioni di maschio; e

le lunghe noie / del giorno s'ode che il ronzar de'fuchi. moretti,

simil. caro, i-102: bisognerebbe che voi non foste come il fuco,

voi non foste come il fuco, che non fa mèle e si mangia quello degli

3-157: gettar vollero dalle mura colui, che a guisa di fuco tra l'api

agli uomini in odio ed agli dei / che scioperato vive, somigliante / nel suo

anzi ombre, / anzi uomini, che 'l numer non gli annovera. garzoni

api produttrici del miele e voi i fuchi che ce lo rubate. periodici popolari,

/ ma non mi piace questa che assomiglia / a morte nel bicchiere!

rosseggiante, ed il terzo, che nasce in candia, bianco, floridissimo e

tufa, ed è pianta spugnosa che fa i rami alle dita umane consimili;

mento simile all'ellera, che sopra i muri si rampica.

, 297: i fuchi marini, / che alati, o pur cilin

nelle ramificazioni, con li ricettacoli rigonfi che contengono de'tubercoli seminiferi sparsi in una

. 2. materia colorante in rosso che gli antichi ricavavano da una specie di

gli fu tanto valore attribuito, / che volean che un, bagnato del suo

tanto valore attribuito, / che volean che un, bagnato del suo fuco,

in tanta grazia de i signori, / che a uscirne poi mai non trovasse il

, ma più presto candida e effettuosa che piena di fuco o calamistri. bruno

, 3-861: cossi piacesse alli dei, che fessi tu altro che fuco con questa

alli dei, che fessi tu altro che fuco con questa tua gestuazione, toga,

ornamento ascitizio e d'ogni affettazione, che altro era ne'suoi concetti se non un

, simile a filamenti cilindrici ramificati, che distingue talune rocce calcaree di varie età

chimico, del gruppo dei carotenoidi, che forma il pigmento giallo-bruno delle alghe brune

, pendenti e peduncolati; calice tubolare che termina in quattro lobi acuti; corolla

: era venuta a sedersi sulla gradinata che dal salotto scendeva al giardino col canestro

materia colorante arti ficiale, che si prepara dall'anilina e che trae il

ficiale, che si prepara dall'anilina e che trae il suo nome dal colore

trae il suo nome dal colore che ha somigliante al rosso della fucsia.

fr. renard, nome dell'industriale che produsse questo colorante. fucsóne, sm

in cloroformio, acetone e acido acetico, che è alla base di molte materie coloranti

vol. VI Pag.420 - Da FUETTO a FUGA (32 risultati)

]: 'fuffigno', nodo a accavallatura che si trovi nel dipanare una matassa, e

generalmente, per qualunque confusione o imbroglio che s'incontri nelle fila d'un tessuto

, 4-57: quel fuffigno di camicia, che sbuzzava fuori di tra il vuoto del

anche lei, dopo tanto fufù? che commedia! viani, 19-623: verso i

disonore a'cacizi, e dicevano volgarmente che 'l persiano vinto e confuso s'era ito

ristarsi mai senza dolcezza / di sonno che l'acqueti e la ristori. aleardi

iii-150: non aveva veduto altro scampo che nella fuga. e. cecchi, 3-11

si possa fare altra tragedia, direi che la sua fuga in egitto fosse

ma della fuga si pensi per coloro che nella schiera disarmati sono disposti alla battaglia

non hanno men cara la fuga sicura che la vittoria incerta. machiavelli, 366

miracolose perdite; e così tre potentissimi stati che erano in italia, sono stati più

/ men sicura è la fuga / che la pugna, il pugnar grato si rende

or non vedrà. que'numi suoi / che alla fuga il sospingono, tra poco

dante, purg., 3-1: awegna che la subitana fuga / dispergesse color per

per lo mar sonante / a teseo, che veloce a remi e a vele /

, i-115: solo mi spiace il dolore che la tua assenza reca al buon scamandronimo

hai resa così trista certamente colla fuga, che, se di te non ottiene qualche

imbronciate, e parteciparono alle amiche quella che esse chiamarono « la fuga » dei

veracemente e venere mostrossi. / poscia che la conobbe, e la sua fuga /

ancora tu vèr me crudele, / a che tuo figlio con mentite larve / tante

palazzo sotto pretesto di ricuperare un'astore che gl'era fuggito di pugno..

.. dopo aver comandato a i servitori che tracciassero la fuga dell'uccello, condusse

viaggiare in ferrovia,... e che ora le montagne si stringano improvvise e

stringano improvvise e sinistre addosso al treno che accelera e precipita la fuga. baldini,

aperta la lettra di quello sperone, che fa tarda la fuga al volo de la

e la prestezza del moto loro, che vince la fuga de'lampi ed eccede il

. milizia, iii-41: 'fuga', idee che scappano da una mente fervida, e

e si sospingono e si frammischiano e quel che ne resta è nulla. l'ansia

affollamento. alvaro, 11-116: ricordo che molti di questi ragazzi, nei tempi

, ii-77: ancora egli così favellava, che gli spettri si dileguarono qual fumo.

far mai cosa in tanta fuga, che tu non vegga el principio e poi el

artiglieria. crescenzio, 1-504: acciò che i pezzi non riculino troppo, gli

vol. VI Pag.421 - Da FUGA a FUGA (45 risultati)

gli occhi asciuga / febo mirando, che in ritorno ha volto / la sua veloce

. calvino, 7-151: una galassia che si trovasse a dieci miliardi d'anni-luce

, 1-286: i pori di quei corpi che si chiaman neri, sepolcri artifiziosissimi della

artifiziosissimi della luce, talmente disposti, che i raggi che gli feriscono abbiano sempre le

, talmente disposti, che i raggi che gli feriscono abbiano sempre le loro fughe

interne e tutte le novelle direzioni, che acquistano dagli scontri di quelle facce, gl'

rosea fuga (inesplosa) di profumi / che balenano in calici di gigli / e

reclinando il capo, non altro sentii che l'interna / vacuità fra il rombo della

alla contemplazione, o pur di quelle che son convenevoli a l'azione: e

, ancora negli anni teneri, finsero che ercole tuttoché fanciullo strozzasse in cuna due

serba almen la tua gloria; / che la fuga in amor pure è vittoria.

5-266: questo disordine pareva a rinaldo che indicasse una fuga di sua madre in

una fuga di sua madre in una dimensione che egli non conosceva, qualcosa di irregolare

. pavese, 8-162: è naturale che la donna, costretta dalle circostanze a

subire un intervento altrui sul proprio corpo, che l'asserve (senza contare la soggezione

signori della greggia. boccaccio, vii-32: che latebra, che fuga vai cercando /

. boccaccio, vii-32: che latebra, che fuga vai cercando / di drieto a

con bugie, ma spropositatamente introdotta e che piuttosto lo disaiuta che favorisca.

spropositatamente introdotta e che piuttosto lo disaiuta che favorisca. -letter. chi allontana

. mus. composizione (o esecuzione) che presenta successivamente, attraverso due o più

quelle lor fughe, dritte o roverse che le dichino. bracciolini, 1-13-20: lasciando

un'arietta gentil sovra i bimolli, / che fere e fugge e rapida diletta.

giovane, i-494: noi veg- giamo che i musici... quei loro concetti

une l'altre, a modo di persone che scaramuccianti queste fuggono e altre ad esse

fuggono e altre ad esse corron dietro, che è opera spesse volte e avvenimento militare

malagevolezza. marino, 7-34: o che vezzose, o che pietose rime /

, 7-34: o che vezzose, o che pietose rime / lascivetto cantor compone e

imitazioni, ed in sì fatta guisa che, per quello che tocca alla parte

in sì fatta guisa che, per quello che tocca alla parte materiale del concento,

tocca alla parte materiale del concento, che sono i suoni e le consonanze,

iii-494: ad un vicino / rosignoletto, che gorgheggi e fughe / dal suo pendulo

piani, di risalti, di fughe, che, all'avanzar d'un passo o

, degli interrompimenti, delle fughe, che lo spettatore ne rimaneva abbagliato. cicognani

fantastiche. soffici, v-3-32: quello che scorgo non è altro che una parte

v-3-32: quello che scorgo non è altro che una parte della parete bianca della corsìa

pezzo della gronda del suo tetto, che nella fuga prospettica taglia diagonalmente l'apertura

9-28- 2-92: lontanissime fughe di camere che, l'una appunto nell'altra fuggendo

una appunto nell'altra fuggendo, pare che formino labirinti per mostri che abitazioni per

, pare che formino labirinti per mostri che abitazioni per uomini. bertola, 83:

degli ulivi e quella luce di facile stella che s'acceca. -lunghezza proporzionata

di fuga di un piano: quella che svolge un'analoga funzione rispetto a un

di caccia: luogo di un punto che si muove di moto uniforme verso un

muove di moto uniforme verso un punto che descrive a sua volta uniformemente una determinata

. econ. fuga della moneta: fenomeno che si verifica in un periodo di inflazione

evidente frammentarietà e discontinuità del giudizio, che esprime la disgregazione della personalità; sindrome

vol. VI Pag.422 - Da FUGA a FUGACE (17 risultati)

rincorsa disperata del terzino cali- garis, che riusciva a raggiungere l'ala avversaria in fortunata

, azione di uno o più corridori che a un dato momento della gara accelerano

allontanate a tutta fuga da filippo, che si può dire un sole, ma con

'l folle mi'desio / a seguitar costei che 'n fuga è volta, / e

trista e angosciosa, / sì come gente che più non poteno, / si volser

. savonarola, 8-ii-69: quando gedeone vide che li madianiti erano in fuga, mandò

ricciardo questa volta / non sa più che fare o che si dire. / dassi

/ non sa più che fare o che si dire. / dassi alla fuga con

in mano di fuga, e colui che mel lasciò vedere non mi diede tempo

xenocrate. beccaria, ii-155: tutto ciò che di fuga qui si accenna potrà svilupparsi

. foscolo, xvi-180: mi disse che non eri affatto ristabilito, a quanto gli

le baracche un cappuccino, un cappuccino che, anche così da lontano e così

cuore valzania, e anche il saladini, che ho conosciuto così un po'di fuga

conosciuto così un po'di fuga, ma che so essere un brav'uomo.

. pavese, 7-44: lario capiva che qualcosa era successo e quando a sassi

fuga. barilli, 2-74: non giungono che raramente e in fuga velocissima uomini di

. la forza prepotente d'un esercito che la campana a stormo avea dato alla