, sf. biol. ramo della biologia che studia lo sviluppo delle funzioni deh'organismo
. fisiògeno, agg. biol. che ha una diretta origine somatica.
e dall'astratto di yvcóp, ov 'che conosce, che sa', da cui
di yvcóp, ov 'che conosce, che sa', da cui yiyvcóoxco 'conosco,
(plur. m. -ci). che concerne la fisionomia. pagano,
. geogr. ramo della geografia che studia la natura, la distribuzione, la
(plur. m. -ci). che riguarda la fisiografia. = deriv
physiolyse. fisiologìa, sf. scienza che ha per oggetto le funzioni degli organismi
cause, le condizioni, le leggi che producono e regolano i fenomeni vitali
o sensitiva per scoprire le leggi fondamentali che presiedono allo svolgimento della vita e per
generali e sintetici circa l'unità funzionale che sta alla base della molteplicità e dell'eterogeneità
fisiologia del galiini, piena d'equivocazioni, che la filosofìa e il senso comune chiamano
.. il trattato delle funzioni diverse che si effettuano negli esseri organizzati; e siccome
termine per indicare la scienza delle funzioni che si eseguono dalla macchina umana. di giacomo
nessuno si maraviglia allorché apprende dalla fisiologia che ogni cellula è organismo e ogni organismo
cellule. 2. ramo della medicina che studia le funzioni degli organi sani del
-anche: il complesso delle funzioni fisiologiche che si effettuano nel corpo dell'uomo.
. alcune ne illustravano la prima parte, che chiamasi fisiologia, o cognizione delle naturali
d'oftalmoiatria, d'ostetricia. credo che debba ripetere quel d'anatomia patologica.
quel di fisiologia per certe sue ragioni che io non intendo. albertazzi, 92
esponendo questo tutto, noi potremmo concedere che essa equivalga alla politica fisiologia.
, una brutta glossa: volevo dire, che tu hai troppo poco carne, che
che tu hai troppo poco carne, che fisiologicamente è male. b. croce,
troppo irritato e turbato quel sistema organico che serve alle funzioni più alte della vita.
non hai moglie, forse non sai che cosa sia una donna con i nervi
: non sente il puzzo di morticino che quel corpiciattolo tramanda. intanto la trinstanzuola,
plur. m. • ci). che appartiene alla fisiologia; che riguarda la
). che appartiene alla fisiologia; che riguarda la fisiologia; che dipende dalla
fisiologia; che riguarda la fisiologia; che dipende dalla fisiologia. citolini,
1-71: e molto credibile... che da lui preso avesse quel pensiero fisiologico
non tiene conto dell'iniziazione all'amore che gli adolescenti meno esperti possono ricevere dai
dello sviluppo organico. 2. che è in rapporto di causa o di effetto
predisposizioni ereditarie e di condizioni fisiologiche, che si vanno organizzando col mezzo de'sensi,
, ruminativa, fisiologica, di quelle che non si esprimono in violenze di parole
così spiritualmente e spiritosamente materia- lista, che le signore non verranno più ad altra lezione
d'annunzio, v-3-722: il medico crede che l'aumento di agitazione si debba all'
la così detta emancipazione della donna, che altro erano in fondo se non una sdegnosa
una sdegnosa mascheratura del bisogno fisiologico, che urlava sotto? cicognani, 13-429:
: non aveva mai ammesso, meno che mai ammetteva ora, che le turbe della
, meno che mai ammetteva ora, che le turbe della età, chiamata «
« pericolosa » con rugiadoso eufemismo, che dissesti e disfunzioni fisiologiche, di glandole
disfunzioni fisiologiche, di glandole e organi quali che siano, possano sviare la mente e
strappa subito questa letteraccia troppo fisiologica. che vuoi? con te mi pare di
sono una serie di forme mentali, che, quantunque distinte tra loro, debbono
felicità fisiologica, una euforia dolcemente ritmata che le difficoltà pratiche del « problema »
fisiologico: soluzione acquosa di sali inorganici che può, entro certi limiti, sostituire
gr. cpuoioxo- yixó <; * che studia i fenomeni della natura '; cfr
grossolano fisiologismo e sensismo, e credo che anch'essi siano, quanto me,
essi siano, quanto me, persuasi che l'occhio, fisiologicamente concepito, e
, 117: un gran fisiologista ha osservato che come vi sono delle malattie fisiche ereditarie
mamiani, 5-231: negano i fisiologisti che il nostro pensiero abbia potenza di
la sola testa si lascia intatta, che è pur quella parte del corpo che
che è pur quella parte del corpo che sola avrebbe bisogno d'essere da mani esperte
: l'uso di quella piccola cartilagine che si chiama epiglottide, è stabilito di
: i fisiologi invece di considerare ciò che è proprio del sentimento, carattere indubitato
fisiologiche della vita dai fenomeni vegetali, che appartengono ad un genere superiore,
superiore, o da fenomeni materiali che spettano ad un genere ancora più remoto
boccaccio, viii-2-66: il cigno, secondo che questi fisiologi scrivono, è uccello il
(cioè di natura ragionatore) più che poeta. = voce dotta, lat
(plur. m. -ci). che è in rapporto con determinate forme di
dossi, 343: io capisco che a cittadini abituati alle sedute fisiomagnetiche del
. adriani, i-21: questi, che nel guardare in viso altrui fiso sogliono
in viso altrui fiso sogliono indovinare quello che ad alcuno sia avvenuto nel passato tempo
(plur. m. -ci). che concerne la fisiomanzia o i fisiomanti.
. fisionògrafo, sm. strumento che serve a riprodurre in modo automatico le
fisiognomia), sf. disciplina parascientifica che si propone di cono scere
le nature degli uomini per li membri che l'uomo vede di fuori, per bella
guerci nascono,... per quegli che fisonomia sanno, sono reputati uomini astuti
sì, savio [aristotile], che, veggendo i segni di fuori dell'uomo
iii-25: l'uomo crede fattibile quello che desidera. di questa debolezza sono nate diverse
capire. 2. arte divinatoria che pretendeva di scoprire le qualità interiori di
aveva mai potuto vedere né fare cosa che trapassasse l'ordine della natura. tasso
tutte le loro azioni ogn'ora e punto che dalli astrologi sia stato pronosticato buono o
... ottimamente si può dire che fosse naturato e per la sua perfezione e
la fisonomia che di lui prese socrate quando prima lo
, una di quelle vecchie mi disse che non aveva mai più veduta a'suoi
3. l'insieme dei tratti caratteristici che distinguono il volto di una persona da
ch'ave una fisionomia smarrita: par che sempre sii in contemplazione delle pene deh'
, sì gentil, sì delicato, / che va di quel marcello in compagnia,
siamo mai veduti, e pure direi che la sua fisonomia non mi è nuova.
particolare. marino, 11-86: soggiungere che il naso ha un so che del
: soggiungere che il naso ha un so che del regio e dell'egregio e che
che del regio e dell'egregio e che dalla fisonomia del naso molti metoposcopi hanno
conto il menargliene buona per l'interesse che tutti abbiamo concordemente al sostenimento della nostra
isole, diede origine ad una fisionomia che si scosta per molti rapporti dal tipo
un somarello con una fisiononia nuova, che una volta non c'era.
... troverete il * bonnet 'che mi avete commesso. teresina l'ha
edificare a bella posta, e panni che unendo la severità all'architettura alla grazia
oggetto qualsiasi; il complesso delle caratteristiche che lo distinguono da tutti gli altri.
cuni frontali, o cortine di seta, che vanno infino a terra. -paliotto
a tempera con alcuni begli angeli, che sostengono una gran corona di rose, il
, de'barbazzali, e di tutto ciò che occorre al cavallo. =
frontalière, sm. neol. che abita in una zona di confine e
il lambicco] tanto largo e vacuo che facilmente conduca l'acqua alla bocca del
. loredano, 11-22: voglio, che inviti berenice a mascherarsi teco, ella
berenice a mascherarsi teco, ella, che è pomposa, subito ti fronterà di una
non vi sarà alcuno tanto frontato, che non confessi subito come fra tutte le chiese
bereta da frontato. 2. che è rivolto frontalmente verso chi guarda.
o pietra con le facce spianate, che si inseriva di tratto in tratto nelle
'; il semplice chiama quella pietra che, essendo un poco più lunga delle
ferro terminante in forma di scalpello ottuso che sotto i colpi della mazza serve a
serve a calcare la cerchiatura di ferro che rinforza gli alberi e i pennoni;
marino, 3-9: tepidetto sudor, che serpe e scherza, / al bell'adon
/ è la fronte signorile, / che al difuor mostra e palesa / la bell'
tasso, 1-2: o musa, tu che di caduchi allori / non circondi la
alto e grande,... e che abbiano il loro vello spesso e larga
cecchi, 8-23: pecore e montoni, che segnati di croco sulla fronte pareva grondassero
deggio / d'afferrar la fortuna, / che ha la chioma alla fronte. c
uomo non avrà indovinato 11 terribile enigma che oscura la fronte dell'universo, l'
ancora scomparso dalla sua fronte quel marchio che ci ha impresso la storia di doppiezza
ti giuro... per giano che ha due fronti. fazio, i-2-19:
. giusto de'conti, ii-7: fa che io riveggia il disiato riso, /
i lucenti occhi di colei, / che sola in terra è specchio di virtute.
fronte si cinge ancóra di quella malinconia sovrana che era la sua bellezza quando ella attendeva
del volto o espressione dello sguardo, che lascia trasparire i pensieri della mente,
tu quel virgilio e quella fonte / che spandi di parlar sì largo fiume? »
umana. arrighetto, 248: guarda che la oscura fronte non nieghi quello che la
che la oscura fronte non nieghi quello che la mano fae. valerio massimo volgar
lui raccolto benignamente più con la fronte che con l'animo, mitigò non poco
interessi umani, i cuori più manifesti che le fronti. baruffaldi, i-108: mesto
veggo / in sua libera al par che ardita fronte / la maestà del popolo
pascoli, ii-318: la vergogna, che domina nel ripentire di dante,.
valerio massimo volgar., 1-291: conciosiacosa che il volto e la fronte de le
oggetti desiderati] si mostraro / per che dovessi lor passeggiare anzi? bembo, 1-33
, e descrivelo per li neri capelli che ebbe, e però parla della fronte,
volentieri van dietro la fronte de'calvi che altre fronte c'han cavelli. sempronio,
fronte / a lo splendore assai più che di prima. l. guicciardini,
140: né altrimenti spaventati si viddono, che se a ciascuno
sì robusto e sano / corpo, che da prudenzia ha fronte e luce d
/ le parole vibrò qual furibondo / torrente che rovescia argini e ponti. leopardi,
sacra: per indicare re e imperatori che venivano incoronati con una cerimonia di consacrazione
. boccaccio, i-19: ti priego che t'apparecchi, acciò che i tuoi
: ti priego che t'apparecchi, acciò che i tuoi nemici... possa
.. possa con più forte fronte ricevere che 10 non potei. capellano volgar.
negare. aretino, ii-13: voglio che andiamo a vedere con che fronte egli
ii-13: voglio che andiamo a vedere con che fronte egli comparisce a sposarla. achillini
, 4-190: aveva tal fronte, che a tutte le bugie del mondo non
tutta di bronzo per sostenere le maledizioni che piovongli d'ogni parte sopra la testa.
in un cristallo picciolo di forma ovale, che sarà nel mezzo della fronte della detta
, sulla destra sponda dell'arno, che l'esercito di castruccio occupò, ed ebbe
c. battoli, 1-297: quello spazio che si richiudeva infra le fronti di duoi
richiudeva infra le fronti di duoi teatri che si attestassino insieme, chiamavano cavea.
archipenzolo il calco d'una statua fluviale che ornava la fronte del partenone. pratolini,
ingresso dell'area coperta. -il lato che va dalla punta al fianco del baluardo
tormentato. magi, 7: chi vuole che le sue fronti [del baluardo]
fosso. magalotti, 7-15: pare che abbiano aggiunto alla fronte del baluardo.
alla fronte del baluardo... quello che si doveva alla cortina. colletta,
m. adriani, v-340: osservava che le sue galee non urtassero in fronte le
punta della scarpa. -parte della parrucca che scende sulla fronte. manni, i-79
prua e da poppa, di maniera che le fronti delle pile sopravanzino sempre
fronte. pancrazi, 1-79: pare che la brezza faccia forza sulle fronti più alte
torrite, e grevi ponti, / che l'onda indarno in suo furor martella
novelle] nella fronte portan segnato quello che esse dentro dal loro seno nascoso tengono.
: un titolo maestoso, bizzarro, e che promette molto, si pone in fronte
, ii-i-209: né solamente in queste, che l'estinguimento della vocale sofferan nella fronte
in gran parte ancora di quelle voci che nella coda il ricevono la stessa cosa
. metr. la prima delle due parti che costituiscono la strofe della canzone (di
fronte e coll'oste quadrata, secondo che ora e quasi sempre s'usa la
dietro alla prima fronte assai aiuti, che, per fare la fronte maggiore,
e sponde, / per celar quei che ne la grotta stanno. galileo, 3-2-57
: ma pe'l contrario allora / che le tenui membrane dall'estremo / color de'
son vibrate intorno, / cosa non è che dissipar le possa, / porch'elle
attacco: tratto frontale della posizione nemica che viene investito da un'unità in attacco
su livingstone una nube di locuste che viene dal nord della rodesia e tiene
, senza fermarsi e più in fretta che poteva: benedicendo ciascuno e dando a
carducci, ii-9-236: ricevesti i giornali che recavano le notizie della * fronte a
: liberarla dagli attrezzi e dalle strutture che ostacolano il maneggio delle armi e,
nave è colpita, dalle loro schegge che possono costituire pericolo per gli uomini.
romani, e alli prefetti suoi comandò che col corno destro inverso la terra si piegassero
ebbe volontà di riconducersi il più tosto che poteva in grecia. de nicola, 225
12. meteor. sm. superficie che separa due masse d'aria che hanno
superficie che separa due masse d'aria che hanno caratteristiche fisiche (temperatura, umidità
a causa della scomparsa del settore caldo che era compreso fra essi (e,
-fronte artico o polare: la superficie che separa le masse d'aria artica che
che separa le masse d'aria artica che provengono da nord-est da quelle che provengono
artica che provengono da nord-est da quelle che provengono da sud-ovest (ed è situata
verso sud d'inverno; dai fenomeni che avvengono lungo esse dipendono le condizioni del
-fronte tropicale o temperato: la superficie che separa le masse d'aria temperata da
tropicali. -fronte equatoriale: la superficie che separa le masse d'aria tropicale da
: hyadas è quell'altra constella- zione che nasce nella primavera nella fronte del tauro.
viottoli inseguita alle calcagna dai ciottoli roventi che si staccavano dal fronte dell'eruzione.
-limite fra due masse d'acqua che hanno temperatura differente. 16.
due donne. pulci, 9-17: poi che fumo più presso da fronte, /
/ furon da questi baroni avvisati i che il lor signor si chiama fieramente. davila
fronte assaltarono con tal vigore i nemici, che gli ruppero incontanente e disfecero. alfieri
. botta, 4-324: le galeazze che le avevano combattute da fronte, quando
: quei suoi occhi estremamente distanti, che pareva don avessero la veduta di fronte
foscolo, xv-159: in luogo del testo che pochi intendono ci pongo a fronte la
cesarotti. carducci, ii-7-64: vorrebbe che... si stampasse nel rifacimento
pulci, 21-8: questo è ulivier, che t'è qui a fronte. f
frugoni, 3-ii-64: pietra di tal virtù che a fronte del veleno sudava. manzoni
i monti, or campo ad israel, che a fronte / sta dell'empia filiste
loro discorsi e dalle loro reazioni ciò che si vuole sapere. marino, i-23
schernito a fronte di un altro emolo che si fa strada coll'oro, coll'impostura
e le due figlie, venne fuori che le due ragazze portavano il frutto d'uno
notare i difetti del figlio, sicuro che saranno sempre ridicola cosa di fronte ai
: sinché... avessero tali aiuti che potessero uscire di nuovo, a fronte
a fronte a fronte, / convien che abbia carità compiuta, / se ben ha'
persona. ariosto, 21-42: quel che già per messi ha ricercato, /
boccaccio, ii-224: da quella parte che 'l sol guata / quand'è nel
parlo a fronte aperta, e, ciò che sento al di dentro, trasmetto liberamente
e dare agli inimici simili disagi, che nello apiccarsi a fronte aperta.
. machiavelli, 124: o quel che tu hai a persuadere rappresenta in prima
, ix-386: voglio proprio vedere quello che avrà la fronte di rispondermi.
da doversene vergognare ogni uomo, sol che abbia fronte in volto, non che animo
che abbia fronte in volto, non che animo nobile in petto? -avere
cattivi. monti, v-229: coloro che disconoscono la comune illustre lingua d'italia
lo 'ntendimento di ciascuno in sua fronte che portano. petrarca, iv-1-19: scolpito
dov'io scorsi / molti di quei che legar vidi amore. firenzuola, 485
le ingiurie dissimulate si vendicano più facilmente che quelle che scoperte si portano nella fronte.
dissimulate si vendicano più facilmente che quelle che scoperte si portano nella fronte.
la fronte al massimo / fattor, che volle in lui / del creator suo
bona fronte. segneri, ii-348: pare che dio avria potuto dir con buonissima fronte
orsù per ora sostentatevi al meglio, che voi potete. -dare di fronte
e depressa quella repubblica... che più non volse giamai a sollevar la
: levate or mai la fronte, / che più non temo un uom coperto d'
ci è una politica degna e indipendente che valga a risollevarci la fronte.
ritegno. cavalca, ii-iio: poi che l'uomo si vede vituperato, fa
aveva fatto fronte all'altra, senza che la vittoria rimanesse ad alcuna. bocchelli
, e faccian fronte / al destin che minaccia. alfieri, i-95: il
monti fanno così fronte al mezzodì, che il tolgono alle rive inferiori. jahier,
163: la lunga fila di pellegrini che si appoggiano al candido bastone, ha
e d'altrui sangue grassi, / che de le terre in fronte o su
la fronte del re stracciò quelli capituli che toglievano la libertà alla patria sua. gli
utilissima dichiarazione di alcune voci antiche, che per entro vi si ritruovano. pallavicino
acquistava l'aspetto di una piccola illustrazione che egli aveva veduto in fronte a un libro
. [tommaseo]: io mi meraviglio che tu induri la fronte, dicente il
. caro, 16-51: ecco, che già di bisso ornata e d'ostro /
legge. paoli, iii-192: costei che sa, bench'io li chiuda in petto
in fronte scritto, / quanti mai che invidia fanno, / ci farebbero pietà
assale. arici, ii-319: a che mostri la fronte, o nobil istro
nuovo sul fronte occidentale: per indicare che una condizione o uno stato di cose
qualche giorno, vediamo se questa nuova cura che mi ha dato stablum fa il suo
pulci, 12-50: ecco il gigante che ti viene a fronte, / né
loclin non ebbe / si forte eroe, che gli durasse a fronte. collodi,
collodi, 353: persuasa com'era che nel mondo non ci fosse altra donna
grido e famosi,... che tennero fronte all'avversità facendo il maestro
, 27-57: ora chi se'ti prego che ne conte: / non esser duro
giorno], perché l'arti / infin che il sol non posa, tegnon fronte
fronte: rivelare per sciocca leggerezza ciò che fa disonore o vergogna. n
fronte verso l'eternità, la mano pia che gli chiude gli occhi sembra suggellare sotto
poi nelle accezioni locative: * ciò che è posto davanti, in posizione avanzata,
', cfr. fr. front che è di genere maschile.
fronteggiàbile, agg. che può essere fronteggiato. manzini
. di fronteggiare), agg. che fronteggia, che oppone resistenza, che
), agg. che fronteggia, che oppone resistenza, che è schierato di
. che fronteggia, che oppone resistenza, che è schierato di fronte (un esercito
scese al piano. 2. che possiede o che abita un terreno o un
. 2. che possiede o che abita un terreno o un territorio,
delle piante e l'estirpazione di quelle che sono vicine al ticino può non essere indifferente
speroni, 1-3-9: quelle [forze] che or sono sparse in più luoghi a
, i-195: aver due o tre armate che l'una fronteggi il nemico e lo
i-69: voleva... comporre esercito che bastasse a fronteggiare il nemico. foscolo
in ordine il maggior numero di cavalli che si potesse, per proibire i nemici,
potesse, per proibire i nemici, che non potessero poi fronteggiare. -essere
castello in sulla via di firenze, che fronteggiasse i pistoiesi. -munire,
. moravia, i-382: l'urati che non si aspettava questo assalto, si buttò
l'estremismo marxista e la corrente cristiana che fa capo a la pira, talvolta fronteggiandosi
-assol. manzini, 12-30: maniere che accusano... una straordinaria bravure
faceva il viaggio per raccattare qualche indiscrezione che gli permettesse di regolarsi, fronteggiare per
non è preparata a fronteggiare questo problema che si presenta nuovo. soldati, i-166:
soldati, i-166: un'organizzazione, che deve fronteggiare il numero enorme e
: l'ultima delle sei provincie romane che lungo il danubio fronteggiasse germania antica,
formar di palagi alta struttura, / che fronteggi col vertice le nubi. pecchio,
: entrai in quel punto nel giardino che fronteggiava la casa del ministro. moravia
6-223: le dissi di andarsene, che bastavo da sola. la ragazza balbettò qualcosa
i popoli alla rinfusa quel bastione, che fronteggia sulla porta. arici, ii-200:
ii-200: una sala ampia fronteggia / che di retro si spazia, a cui
potè mai adunare sì grande essercito, che potesse fronteggiare co'nemici. giannone,
de'libumi era la reggia, / che fronteggiando a i barbari fureri / ogn'
rivedere le fortezze, visitare le città che fronteggiavano co'i suoi nimici. boterò,
spagna] con la francia a salsas, che è una importante fortezza. tasso,
dotto componimento, al quale, come che egli oltre modo si diffidi di fronteggiare
vinti. 2. ant. che è protetto, che è difeso (una
2. ant. che è protetto, che è difeso (una persona).
scudo, tanti savi... non che la morte vilmente sfuggissero e con codardia
con ardire e costanza. 3. che ha di fronte a sé qualcuno o qualcosa
frontone. -anche: motivo frontonale che orna porte, finestre, altari,
e dicesi ancora quell'adomamento e finimento che talvolta si fa sopra la più alta
primo piano tre mani di pietre quadrilunghe che vanno via via diminuendo
osservava le tube mute di due angeli che facevano da figuranti sul frontispizio dell'organo
giovio, 1-71: questa impresa intendo che quel gentiluomo ha fatta dipingere sopra la
il più deforme mascherone, / di che fontana o frontespizio mai / adomasse capriccio
ci fu perfino una di queste strenne che si fece simboleggiare sul frontispizio nel genio
simboleggiare sul frontispizio nel genio dell'italia che versa i suoi doni dal cornucopia,
i suoi doni dal cornucopia, e che chiama a rassegna le muse. dossi,
suo frontespizio del- t * aminta 'che sembra quello d'una edizione aldina, col
. magalotti, 9-1-123: quando credevo che fossero già stampati,...
stampati,... seppi ieri che non erano ancor cominciati perché il cassini
e di complimenti indirizzate a una persona che si voleva onorare. m. ricci
xvii-3 (205): non è veruno che ci aiuti portare i pesi delle nostre
chi le ci levi da dosso altri che 'l signore colla sua discrezione, al
sua discrezione, al quale eziamdio rivelò che fosse cotal tempesta d'abbattimento nel frontespizio
quale tutt'appariva nel frontespizio, fè che il cardinale richeliù... ponesse
rovani, i-864: quasi tutti coloro che passarono la loro gioventù fra le armi
colpo. de atnicis, i-401: -guardino che frontispizi di galantuomini! dossi, 31
, i-347: alcune fragilità di paolo, che il soave palesa nel frontespizio del suo
conosce il frontespizio della storia ecclesiastica, che non si dava allora il battesimo se
contrarre impegni e di giudicare della religione che si abbracciava. 6. locuz
coniuge. gamerra, 18-18: che su tal principio egli fondasse / la
). linea di confine di uno stato che ne segna il limite di sovranità territoriale
territoriale (e, anche, limite che divide due circoscrizioni amministrative o, per
terre. pontano, 125: con deliberazione che quando li inimici se facessero forti in
gaza poi, sì come è vero che fosse frontiera del califfo, così è terra
. forse non fu fabbricato con intenzione che dovesse rimaner frontiera così esposta alle forze
bastiani era un grande onore. adesso dicono che è una frontiera morta. 3
lorenzo de'medici, 7-112: colui che vien drieto, alle frontiere, / e
nostra. guicciardini, vi-40: poi che ebbono espugnati e'primi luoghi in sulle
si danno; / mal va per quei che sono a le frontiere. loredano,
loredano, n-34: l'uomo, che non è universale, simiglia il fantaccino
universale, simiglia il fantaccino disarmato, che per non poter comparire alle frontiere,
loro... in modo tale che l'uno de'lati riguardasse verso la città
frontiera », alla guisa di un sole che, tramontato, lascia sull'orizzonte un
nelle opere di difesa fluviale, quella che segue il corso di un fiume principale
si distingue dall'arginatura di rigurgito, che segue il corso di un affluente).
6. elettrotecn. frequenza frontiera: quella che, in un filo elettrico, separa
separa una zona non attenuata da una che è, invece, attenuata. 7
frontiera: in un insieme, quello che non è né interno né esterno all'in-
importazione estera. -di frontiera: che è posto sulla linea di confine di
fortifica oggidì nella migliore perfezione le piazze che ella tiene di frontiera ne'paesi bassi
, i-134: attese le severe perquisizioni che si fanno alle dogane di frontiera all'
essa. cantoni, 621: direte che io soleva prendere l'offensiva, ed
, è uno castello bello e forte che si chiama peschiera, atto ad essere alle
, 1-ii-27: commise a chiappino vitelli che... le facesse gettare in terra
le mura, e in tal maniera che più dentro non vi si potessero annidare i
), dall'agg. frontier * che sta a fronte, che è contiguo '
. frontier * che sta a fronte, che è contiguo ': deriv. dal
frontièra1, agg. letter. ant. che si riferisce, che è proprio della
. ant. che si riferisce, che è proprio della fronte. -specchio frontiero:
fronte. frontièra2, agg. che è posto lungo la linea di
de nicola, 594: si dice, che le due piazze frontiere cedute dai francesi
dai francesi alltmperatore siano di tale importanza che fanno conoscere che la francia vuole la
siano di tale importanza che fanno conoscere che la francia vuole la pace.
. -in partic.: parrucca teatrale che serve a coprire la stempiatura o a
virtù ed i meriti dell'awer- sario che aveva sconfitto. -nel gioco del
dir. proprietario di un bene immobile che confina con una strada o un corso
.]: 'frontista '. oltre che col significato già ottocentesco registrato nel '
frontoccipitale, agg. medie. che si riferisce alle ossa della fronte e
. meteor. il complesso dei fenomeni che danno origine a un fronte (vedi
sf. meteor. ramo della meteorologia che studia la morfologia e la genesi dei
. frontonale, agg. archit. che si riferisce al frontone (un ornamento
, un fregio, ecc.); che è caratteristico del frontone. frontóne
alto da due cornici simmetriche inclinate, che delimitano le falde del tetto a due spioventi
e lo spazio triangolare, o timpano, che ne risulta ospita decorazioni scultoree).
due spioventi, di derivazione classica, che, oltre la forma triangolare, assunse
questa [la sentenza] è fama che si dia / scolpita nel fronton del tempio
. manetti, 102: debbesi stimare che da prima gli architravi, fregi e cornici
grecoromano chiudente in bassorilievo un febo auriga che sferza i cavalli. de marchi,
frontone della porta di esso inferno, che chi entrava dentro a quella lasciasse ogni
california. 2. tipogr. ornamento che, nei libri a stampa, si
, ghisa, terracotta o pietra arenaria che si pone contro il muro di un caminetto
di pochi pezzi di querce, senza che mi offenda il capo, benché vi abbia
* frontone, pietra del cammino', che tecnicamente chiamano * posfuoco ', è una
. frontoparietale, agg. medie. che si riferisce all'osso frontale e quello
frontóso, agg. ant. che ha più fronti (con partic
agostino volgar., 1-3-81: forse vollono che, perché li più delli iddìi scelti
dicoti di certo, o popol reo / che, essendo non men oggi tu frontoso
essendo non men oggi tu frontoso / che fosti a'dì d'elia e d'eliseo
fronda '. fronzàio, agg. che si riferisce, che è proprio dei
fronzàio, agg. che si riferisce, che è proprio dei primi germogli del grano
quella forma stava / qual rosa tenerella che al sole / ancor le fronde
magazzini, 115: non voglio già che o troppo vagamente, e con lascivia
l'è tutta roba di macchina, che... oggi s'ha per pochi
piccole ville vanitose, in fronzoli, che avevano un'aria sciocca nell'ombra solenne
superi, fronzutissimo). letter. che abbonda di fronde e di foglie (un
quercia assiso sto, / dello strale che il cor mi penetrò, / o
fiori. -in senso generico: che è provvisto di fronde 0 di foglie
, ii-62: il belvedere o erba che cresce per far verdura... in
d'aprile. -per simil. che è composto di abbondanti e vistosi petali
e due figlie, / ciascun più bello che giglio fronzuto. lamenti dei secoli xiv
/ la colorita rosa a prima vera / che sparge al vento le fronzute chiome.
giardini ben pomati d'ogni ragione frutti che tu sai divisare, e quando sono
sono fronzuti è tanta la quantità, che 'l sole non vi può. anonimo,
nel giardin fronzuto / nascoso, o che mirasse per vaghezza, / ella latrava
o 'l gran padre appennino, / allor che d'elei la fronzuta chioma / per
293: chi volesse fare una selva che presto fosse e grande e fronzuta non
, 5-243: per una fronzuta alea che fende la vigna nomata la condamina,
ruvido pelame, frastagliato e fronzuto, che si avvolge e gronda,..
firenzuola, 657: i'vi so dir che fa le nozze fronzute. -florido,
uccellaia. soderini, iv-364: i frusoni che si pigliano per lo più all'uccellare
i francesi dato a quest'uccello nome che assai meglio lo fa conoscere che il
nome che assai meglio lo fa conoscere che il nostro italiano, perciocché essi più circoscrivendolo
nostro italiano, perciocché essi più circoscrivendolo che altri, chiamanlo * grossobecco '. in
g. gozzi, 1-34: mi parea che il passero, beccando il miglio,
beccando il miglio, non si dolesse che il lucherino vi trovasse il panico,
panico, né a questo sapeva male che vi fosse la saggina pel frusone.
delle colture, negli alberi e nei macchioni che adombrano i fiumi e i torrenti.
, 384: pochi sono i frosoni che si riproducono da noi, e non moltissimi
riproducono da noi, e non moltissimi quelli che ci vengono dal settentrione in autunno.
una frotta. aretino, 8-376: quella che non avesse saputo una frotta de le
se volete un esempio vivo, non avete che a guardare a tutta la pestilente frotta
a voce bassa una frotta di parole che non distinsi. 4. locuz
fazio, ii-26-43: quegli uccelli, che volavano, a frotte / sentito avresti
gruppo più o meno numeroso di persone che si muovono insieme, per lo più
: non vi furono sì tosto giunti, che una frotta di beccai, andando lor
le frotte? ariosto, 39-11: or che i patti e le triegue vider rotte
. fece pruova d'occupare la porta che va a modona. d. bartoli,
botta, 4-357: avendo mandato, senza che il nemico se n'accorgesse, su
1-747: una frotta di biscie, che sibilando mordono quasi così dipinte ognuno che
che sibilando mordono quasi così dipinte ognuno che le mira. d. bartoli, 9-30-196
attende... /... che descendan macheroni a frotta. ariosto,
fidati di donne; / e forse che noi non siam stati a correre / una
con allusione al carattere promiscuo dei versi che caratterizzano la 4 frottola '.
, /... / sappi che ci fu detto: / frottate su:
si deve aver cura dal diligente capitano che ogni 304 giorni faccia fiottar quelle tavole
giorni faccia fiottar quelle tavole attorno, che sono a fior d'acqua = deriv
macchina per filatura costituito da due manicotti che, ruotando in senso opposto e con
sul nastro una falsa torsione che lo trasforma in lucignolo.
frotteggiante, agg. letter. che è in gruppo, che è confuso
letter. che è in gruppo, che è confuso con altri. jahier
fra i tanti visi frotteggianti forse uno che l'ha visto passare stamani.
, con frequente ricorso al rimalmezzo, che dànno al componimento il piglio deh'improvvisazione
è una frasca / ed una frottola / che egli ha la colottola di struzzolo;
, i-416: questi fu il primo, che in quel modo di dire il quale
frottola di qualunque mescolanza di cose, che bene a dirsi gli venisser motteggiando. varchi
di proverbi senza soggetto continuato, di quelle che gli antichi chiamavano frottole. bettinelli,
poesiucola. garzoni, 5-25: bisognò che 'l giudice li dicesse che un'altra
5-25: bisognò che 'l giudice li dicesse che un'altra volta pigliasse i strambotti d'
da saffo- ferro,... che si contenterebbe di leggere più presto quelle
contenterebbe di leggere più presto quelle frottole che i suoi processi da piovano arlotto. redi
, 455: a me basta che sia possibile il formar remi ancor di
di legno vestiti di penne e leggeri, che non s'imbevano d'acqua, per
31: ma non laudo già che si diletti... delle frottole,
cavaliero a vedere il danno nostro, che è vero, e non v'andiamo con
cose en dir male de'cittadini; che, fra l'altre frottole, dicono [
18: non contivi una frottola / che un quartier vidi di donne, / chi
per... trarsi, come che si fosse, d'impiccio. moravia,
siena, 3-42: il vento fiero, che la galea per- quolela, / po'
. m. cecchi, 21-n: - che nuove c'è / del parentado?
medici, ii-23: guarti, corona, che, se non si pente, /
amico vero, io te richèggio / che tu ce mandi alcuna frottolétta, / ché
. di frottolare), agg. che compone frottole. boccalini, i-15:
frottolanti e barzellanti. 2. che racconta frottole, che dice fandonie.
2. che racconta frottole, che dice fandonie. papini, 20-vii:
frottolanti svolazzatoi fecero vedere... che la storia degli evangeli era una leggenda.
(plur. m. -chi). che è proprio della frottola; che ha
. che è proprio della frottola; che ha le caratteristiche della frottola.
. speroni, 1-4-160: consente che... a que'suoi impeti
numeri frottoleschi. idem, 1-4-211: che 'l mescolamento di questi versi solesse essere
non si dimenticò la frottoliera di dire che eziandio il futuro marito della vedova non sia
; fruire. guittone, i-3-115: che prò è all'omo se tutto el mondo
. biringuccio, 1-109: ancora che le provate [le materie viscose]
le mani in una o più cose che non ci appartengono gran fatto, tanto
quella pertica con un pannaccio legato, che si adopera a ripulire il forno.
forno. beltramelli, iii-514: il fornaio che era intento a ripulire il forno,
parevano... rimmattucciti dalla contentezza che le cose del mondo mutassero, anche per
1-165: * frucolo ', animaletto che vive sotterra rufolando in luoghi coltivati e
danneggiando specialmente gli ortaggi; lo stesso che grillotalpa, rufola, zuccaiola. '
e dirà quella frucola del gigini, che otterrà l'uffizio di stagliatore. =
pres. di fruire), agg. che fruisce. - anche sostant.
volgar., 1-4-253: non sono ignorante che propriamente il frutto sia del fruente,
fru', rumore di persone accorrenti o che insieme contendono. è stato un fru fru
1-165: 'fru fru', voce imitativa che suol dirsi comunemente a significare quel romore
a significare quel romore sordo e spesso che fa la gente andando e venendo e
è cominciato un fru fru di gente che me ne son dovuto andare. pascoli,
dovuto andare. pascoli, 204: ma che frufrù nell'orto del convento! /
10-191: là, nell'attesa dell'amante che fra poco arriverà fremente di frufrù
di frugacchiare), agg. che fruga nervosamente, affannosamente. de amicis
via / dieci talenti a uno ingrato che, / credo, non li vorre'
, / e frugacchiando carogne e presso che / i * non lo dissi,
/ i * non lo dissi, che ci fece poveri. grossi, 142:
-il tesoro è qui. -diavolo! che non l'abbia trovato nessuno dei miei soldati
trovato nessuno dei miei soldati nel frugacchiare che hanno fatto da per tutto sta notte?
ha il frequentativo quasi diminutivo, ma che tien del dispregio, 'frugacchiare'. nievo,
un solo di quei mille 'agréments 'che fanno sì dolce il vivere a parigi
chiesa, 5-85: un giorno, che frugacchiavo in un cassone del solaio,
, si lamenta co'suoi zilli capricciosi che si perdono contro i vetrucci rotti.
. persona (e specie bambino) che ama frugare dappertutto. -anche:
. v.]: 'frugacchino', uomo che frugacchia; curioso, che cerca di
, uomo che frugacchia; curioso, che cerca di ficcarsi per tutto. =
sm. (femm. -a). che è solito andare frugando qua e
, vera semenza di rose, che gioca chiassosamente sù e giù pel cortile.
agg. (superi, frugalissimo). che sa accontentarsi di un vitto comune
a ben più eccelso stato poteva aspirare che non a quella stentata condizione di moglie
nel fine. alfieri, 1-1235: quel che ci apponi / candido latte alla frugale
): volle una tavola piuttosto povera che frugale. d'annunzio, iv-2-137: il
. 3. per estens. che è ispirato a norme di austerità,
, di temperanza, di parsimonia; che rifugge dal lusso, dalla dissipazione,
sol volta al giorno, lamentandosi inoltre che 'l mio vivere gli paia troppo frugale
. 4. in agraria, che non richiede cure speciali né abbondante concimazione
di aglio e di cipolla, che si coltivano nei frugalissimi orti del litorale.
temperato '(dal senso originario * che riguarda i frutti, che concerne l'
originario * che riguarda i frutti, che concerne l'alimento ': da frux frugis
pea, 1-362: adesso non c'era che affogare nell'acquapazza le gallette a impolpare
vi toglie, quando voi non avete quello che lecito non è d'avere. galateo
... visse intra tanti facultati che non so da credere che se acquista
tanti facultati che non so da credere che se acquista de omo per bona vita.
. boterò, i-60: i regni che la frugalità ha condotto al colmo sono mancati
abitati da'loro posteri e pubblici monumenti che saranno ammirati ancora per molti secoli.
stranieri, con uno stile... che, non meno della bellezza monumentale
. rucellai, 2-12-4-203: quando si dice che gallonio abbia cenato bene, dee intendersi
, onestamente. beccaria, ii-350: credo che converrebbe... limitare il prezzo
di fabbricazione e a quel picciolo guadagno che è necessario al mantenimento di una famiglia
è necessario al mantenimento di una famiglia che viva frugalmente. pecchio, conc.,
scemava sempre più,... nonostante che ad esclusione degli strumenti e di qualche
nessuno de'gabellini gli bada: cosa che gli parve strana, giacché, da
giacché, da que'pochi del suo paese che potevan vantarsi d'essere stati a milano
dell'interrogazioni a cui venivan sottoposti quelli che arrivavan dalla campagna. carducci, iii-21-205
mente in un luogo per scoprirvi ciò che si ritiene vi sia nascosto.
[bibbia], 1-33: poi che tu hai frugate tutte le mie masserizie,
8 (132): agli altri furfanti che fru- gavan la casa, dall'alto
lucidi di commozione, la canina rossiccia, che frugava le macchie, le ginestre,
una frugando in quelle parti dove sapeva che i pesci si nascondevano e l'altra
. verga, ii-36: quella donna che vendeva i fichidindia, vedendomi ogni giorno
mie lettere, portava via gli oggetti che gli piacevano. soffici, i-72:
gli elementi. luzi, 29: tu che per lunga promessa / vieni ed occupi
, mentre camminano non viste, / che, frugando se capiti un lombrico,
. perquisire, ispezionare; accertarsi di ciò che qualcuno porti nelle tasche o nel bagaglio
, i-38: vedendosi scoperta, prima che la frugassero, inghiottì in un attimo
perquisiti fino alle più intime nudità, che ormai lo subivamo passivamente, senza reagire.
... da qualche lercia accattona che chieda loro il soldo per comperarsi il
le tasche della giubba, e pareva che volessero frucare anche dentro le ruote.
, mondare, lustrare con una rassegnazione che accennava a divenire convinzione. moravia,
luca pulci, 3-124: ma poi che vide le braccia distese / a sinettor
le braccia distese / a sinettor, che non dava più crollo, / e d'
e col brando frugollo, / tanto che cadde. della casa, 2-16: quando
frugare dicendo: scellerato, ribaldo, che cosa è questa? buonarroti il giovane,
« bene, bene, può essere che io abbia detto quello » replicò il conte
insistere sulla sconvenienza del mozzo di stalla che, accosciato, assiste ai preparativi della
: la natura mia pare egli a me che ella s'assomigli al bue, più
ella s'assomigli al bue, più che a qual si voglia altra cosa moderna
moderna; percioché fruga a tua posta (che egli è pigra questo animai per ordinario
pirandello, 5-12: tacquero tutti, badando che le forchette non frugassero nei piatti,
sto salda a le mosse, fin che lo sento sdrucciolare fuori via. grazzini,
si sarebbe svegliata ancora, se non che, frugandola il marito, al quarto assalto
, al quarto assalto diedero la stretta che già era dì alto. gamerra, 54-137
diavolo e'si fece; e'frugò tanto che gli spiccò la toppa, e uscì
la toppa, e uscì via; il che fu cagione di disturbarci ogni nostro piacere
due braccia, mettendolo per il buco che si vede principiato, e fruga tanto
si vede principiato, e fruga tanto che tu vegga d'aver arrivato il tarlo
prossimi ad ancona, e non passò molto che s'abbattette in una cava tanto copiosa
morte. montale, 99: la pioggia che si disciolse / sui miei capelli,
cumulo, / da un monte di sabbia che avevo / in cuore ammassato per giungere
più alta di tutte, e il vento che le frugava la sottana sembrava che non
vento che le frugava la sottana sembrava che non ci trovasse nulla, tanto era magra
. borgese, 1-20: gli pareva che quella fucilata con cui cominciava la guerra
... tanto meno a quelle che avevano frugato a zig-zag la città durante
la porsi al cameriere. mi accorsi che durante quell'operazione la signorina catine non
palazzeschi, i-423: hanno occhi di fuoco che ti spogliano se ti guardano, ti
animo di lei s'addiede maria: che tra donne si frugano con un'occhiata.
nel volto impassibile del giovane un assentimento che la facesse trionfare come di una vittoria
mente indaga accorda disunisce / nel profumo che dilaga / quando il giorno più languisce.
sul vivido barbaglio della lampada ad acetilene che frugava le acque illuminandole sino al fondo
.. fu cosa sì magna, che non t'arò più invidia, quando tu
in faenza e in forlì il libro che si desidera. 6. figur
magalotti, 23-150: lasciando da parte che io vi vedo il più delle volte
vedo il più delle volte de'mostacci che io non conosco, ell'è una
conosco, ell'è una gran disgrazia che quando son desto, per molto che
che quando son desto, per molto che io frughi questa mia mente, a quella
frughi questa mia mente, a quella foggia che io gli vedo sognando, non ne
le sapete le novità. lo dicevo io che, stando qui di guardia, per
stando qui di guardia, per frugar quelli che passano... ». nievo
ii-4-165: per mezzo mio prega, che tu voglia dare un'occhiata a coteste rime
e frugarle specialissimamente nella lingua, di che tu sei sottile maestro, e notare
sei sottile maestro, e notare quello che ti piace e che non stà.
, e notare quello che ti piace e che non stà. dossi, io7:
: i genealogisti ed i poeti, / che han negli
a scoprir tanti segreti. / dicon che giove era uno scapestrato. giordani, iii-37
36 (447): -oh che sant'uomo! ma che tormento! -pensava
): -oh che sant'uomo! ma che tormento! -pensava don abbondio: -anche
dell'erudizione per procurarmi la supellètile archèologica che mi occorreva, mi si affacciàrono da
, strappa da me / la verità che sfugge agli occhi miei. pea, 11-138
. pea, 11-138: il medico che intuiva frugava nei sentimenti di lei e del
suo vantaggio. serra, i-17: pare che in ogni qual cosa gli esca dalla
fruga con quel raffinamento di sensitività, che è come un fascio dei raggi del
del luogo, o per mal uso che li fruga, / ond'hanno sì mutata
li abitator della misera valle, / che par che circe li avesse in pastura
abitator della misera valle, / che par che circe li avesse in pastura. buti
buti, 2-328: * per male uso che li fruga ', cioè la mala
fruga ', cioè la mala consuetudine che li stimula. dante, purg.,
tanto gli andaron frugando il cervello, che il trassero a starnutire, col quale
ch'i'non vo'sentir altro brulichio / che mi frughi pel ventre in su e
quando io vo'disdire, / tal che m'è forza ubidir, s'io non
è [il violino] lo strumento che più fruga ne'precordi a mettere in esaltazione
inf., 30-70: la rigida giustizia che mi fruga / tragge cagion del loco
», cioè di dio, « che mi fruga »; cioè che mi stimola
, « che mi fruga »; cioè che mi stimola e puni- scemi della mia
ii-316: come non gli era bene noto che cosa fosse amore, e però nuovo
b. davanzali, i-26: or che gli fruga la paura del cielo, crescala
sott'acqua più coperto e più acerrimo che mai, e classe per classe frugò
pezzuoli tanto si scontorcono e tanto frugano che e'si raccostano insieme, e raccostati
in brevissimo tempo mercé di quel glutine che dice v. a. si riattaccano.
facilità. deledda, iii-309: -pare che li abbiate rubati, i vostri denari
corrispondono all'alternativa dei dialetti toscani, che si riscontra anche nella lingua letteraria:
conca piena d'acqua chiara, sì che vi stia ricoperto dentro dall'acqua per
innanzi venticinque frugate a me, piuttosto che ferire il poveretto. saccenti, 1-2-225:
d'altronde i frugatori ella sa bene / che vivon dell'impiego, e son pagati
assorto nella lettura di un mio dante che entrando a montefusco mi era stato confiscato
matti,... frugati dal fuoco che per entro loro serpe e divampa,
frugato, il signor pietro pensava, che le lezioni d'inglese d'aurora, se
un frugatoio, il quale diede a bozzolo che avea il bigonciuolo da pesci già recatosi
dar di quelle lettere a voi, che son peste col frugatoio della gofferia e macinate
rame si freddassi nella fornace, fa che subito, quando tu te n'avvedi,
si vedea un trofeo di vari strumenti che s'usano all'aia e al forno:
fatto in foggia d'un sottilissimo stidione che regga al pignerlo dentro et all'attastare
. (femm. -trice). che fruga, che perquisisce, che ricerca
femm. -trice). che fruga, che perquisisce, che ricerca assiduamente; che
). che fruga, che perquisisce, che ricerca assiduamente; che ha l'abitudine
che perquisisce, che ricerca assiduamente; che ha l'abitudine di frugare, di
i frugatori, ella sa bene, / che vivon dell'impiego, e son pagati
papini, 20-596: le sole verità che hanno un valore assoluto nella realtà, a
dei frugatori di cadaveri, son quelle che la vista carnale non vede e che
che la vista carnale non vede e che le mani di carne non potranno mai
, le mediche e i frugatori, che loro piacciono, le fanno, non
. 2. per estens. che scruta, che indaga, penetrante (
2. per estens. che scruta, che indaga, penetrante (l'occhio,
, i-215: l'occhio era più vivo che mai, acuto, cattivo,.
occhio piccolo e frugatóre del falco, che dalle sue altezze vede un topo a molte
, agg. ant. e letter. che produce frutta e biada; fertile (
, una coltivazione). -anche: che offre, che dispensa i prodotti della
). -anche: che offre, che dispensa i prodotti della terra (con
lei. 2. figur. che apporta prosperità, benefico. g.
). frugìvoro, agg. che si nutre (esclusivamente o prevalentemente
. v.]: 4 frugivoro', che si ciba solamente di biade ed altri
, 1-346: è nota l'influenza che esercitano gli augelli sulla vegetazione...
', per quella pericolosa burrasca di monte che talora pur infierisce nell'appennino predetto
, 566: altri m'hanno insegnato che i montanari chiamano questa burrasca 4 frugno '
frugno 'o 4 frugna ', che il fanfani non ammette né in maschile
fur visti / da un ortolan, che frugnolava a chiocciole. forteguerri, 16-63:
, 16-63: il cacciatore, / che va d'inverno a frugnolar pe'l bosco
con quel subito splendore / l'augelletto, che dorme all'aer fosco, / indi
,... fare lo stesso che si fa col frugnuolo, o altro lume
di certa caccia d'etimologìe, / che i lor pensier frugnolare iersera, /
, / di sì fantasiose bizzarie, / che, anche s'io mi fossi addormentato
mancav'oggi il podestà importuno, / che, sottil rifrustando e frugnolando / tutta
femm. -tricé). cacciatore o pescatore che fa uso del frugnolo. - anche
/ tuo villereccio e riconosca i luoghi / che hànnosi preso sulla prima notte / frugnuolatore
proiettando una luce intensa sugli uccelli che riposano sui rami, li abbacina,
di neve imbianca il suolo, / che son pel freddo e pel sonno balordi
e dietro un foglio di ferro, che sta distante tre dita dal cominciar del coperchio
dal cominciar del coperchio, per impedire che la fiamma della lucerna non infuochi e
di « frugnuolo » un certo fanaletto, che direbbono a venezia un ferale, dentro
sulla sponda, dando sopra alla trota che stupida coi suoi grandi occhi si ferma a
occhi si ferma a contemplare il lume che l'abbaglia. 3. per
: il 4 frugnòlo 'è una caccia che si fa di notte, in autunno
il nome da quella specie di lanterna che adoprasi per scuo- prirli, detta 4
, 6-21: pur non facciam rumore, che questo nibbio non si spaventi e sì
-pesca a frugnolo, -sussurrò un uomo che guardava come me nel fiume.
frugnuolo': a caso, il primo che capita, come il primo uccello che cade
primo che capita, come il primo uccello che cade di poter prendere.
apre. egli è 'l ragazzo, / che debbe andare in volta a frugnolo,
per lo men col dito mignolo, / che il duol sì non mi punga e
/ un fervore, un santo zelo / che i precordi ognor mi frugola.
vivace e arguta, con due occhi che fòrano e un nasino ritto che fiuta e
due occhi che fòrano e un nasino ritto che fiuta e frugola da per tutto.
vostra diligenza, dal- l'amor frugolata che mi portate,... vi faceva
, 1-599: è ancora più frugolo che non era matteo di mona alessandra,
è tanto lieta e frugola, / che a starli a lato tutto mi smi-
bambino vispo, vivace, irrequieto, che si ficca e fruga dappertutto, che
, che si ficca e fruga dappertutto, che vuol sapere tutto. -anche: persona
del fetor difendere, / benché corresse che pareva un frugolo. g. m.
un saccentino, un uomo, / che entrasse per tutto. soldani, 1-28
sbucar col bel cimento / dell'armi, che gli furo a tempo offerte. g
'frugolo 'per lo più de'fanciulli che non istanno mai fermi, si adopera
o di destro ed agile ingegno, che è * potens opere et sermone '.
allora, qual nabisso! dal punto che, godùtami una dormitona, io cominciava
: barberina... è un nome che le sta bene. vedrete che frùgolo
nome che le sta bene. vedrete che frùgolo, che fuoco lavorato, che vita
sta bene. vedrete che frùgolo, che fuoco lavorato, che vita, dentro,
vedrete che frùgolo, che fuoco lavorato, che vita, dentro, che forza di
lavorato, che vita, dentro, che forza di vita in questa personcina. moretti
come, il frùgolo, la festa / che col serraglio e con la giostra viene
: e que'pazzi di quei frugoli / che in corpo a lor divampano, /
fuori co'frugoni. può egli esser che tu sii così scostumato? vasari, iii-424
egli al suon di que'frugoni / che gli passano infin drento al midollo, /
7-41: alcuna volta menava frugoni, / che si sentien le corazze sfondare. caro
* frugone 'e * frugona ', che ha il vizio di frugare in modo
l'ali aperte / la bella image che nel dolce frui / liete facevan l'anime
dolcie frui: cioè allegri nella beatitudine divina che avevono fruendo dio. frezzi, iv-3-39
godere '. fruìbile, agg. che può essere fruito; godibile, disponibile
. gianni, xviii-3-994: dicasi adunque che per ventidue millioni si può valutare la sua
classici, massime latini, molto più che non il frugoni, pur cominciò frugoneggiando
sostanza. frugoniano, agg. che si riferisce, che è caratteristico della
frugoniano, agg. che si riferisce, che è caratteristico della poesia di carlo innocenzo
della poesia di carlo innocenzo frugoni; che si ispira allo stile e ai modelli
. foscolo, xv-355: non che le prime quartine non abbiano certo splendore
baldini, 3-34: lirica frugoniana, che si fida tutta al suo rombo, per
per mantenere in estensione sonora una commozione che non troverebbe le vie d'andar più
agli onori dell'ode le strofe saviolesche e che lo seguitò nel rendere gli ultimi onori
monti, i-60: fra le cose che vi mando troverete alcune poesie dell'ab
è frugoniano per la vita, e che è riputato per uno de'migliori. leopardi
. carducci, iii-17-280: talvolta parrebbe che il poeta, quasi per fuggire l'unisono
, cercasse di fame dei trascurati e cascanti che poi i frugoniani gli andassero appuntando.
(plur. m. -ci). che imita la poesia e lo stile di
lo stile di carlo innocenzo frugoni, che risente della sua influenza (un componimento
carducci cantò quelle pazze e frugoniche cose che s'intitolano: « passeggiata a san
bene il frugonismo, ma non panni che si sposi bene con « vernice ».
, i-99: men vai fruir terra che dio. firenzuola, 232: con la
angelo, il quale io amo più che figliuolo, fruisca la piacevolezza del tuo
: ti do piena et ampia licenzia che tu l'ami e che potendo seco
et ampia licenzia che tu l'ami e che potendo seco fruisca el tuo amore e
tue parole, / con quella riverenza che possiamo. tasso, 3-46: gli aprì
fosco velo / gli occhi adombrò, che stanchi al fin serràrsi. baldi, ii-93
fruire i diritti del matrimonio, tranne che non si fosse fatta a lui l'operazione
occhi storti, e non ha di bello che certe forme; ma coteste forme bisogna
reggere. baldini, 8-45: meglio che d'una scienza a singhiozzo come quella
d'una scienza a singhiozzo come quella che io mi trovo a fruire, meglio,
può fruire di queste divine consolazioni secondo che vorrebbe; imperocché l'uomo non è
. manzoni, io: stolto crudel, che fai? de'tuoi martiri / forse
un vero governo con leggi e pene atrocissime che spietatamente e largamente applicàronsi. svevo,
avesse ceduta la merce ai suoi stessi venditori che avrebbero perciò risparmiate le spese per tale
un prezzo ben più vantaggioso di quello che gli veniva offerto a trieste. michelstaedter,
la conoscenza del perpetuo fluir delle cose che c'insegna a fruire delle cose nell'attimo
c'insegna a fruire delle cose nell'attimo che non ritorna. -per simil
speranza di farlo anco degno / che la persona mia potrà fruire, / s'
accappare et eleggere quella [donna] che più gli vadi a grado e gli piacci
stato fatto ad andare a fruire quel bene che esso avea perduto. bibbia volgar.
volgar., 1-3-182: ciascuno adunque che fruisce quello che ama, ed ama
1-3-182: ciascuno adunque che fruisce quello che ama, ed ama il vero e
fruisce quel gaudio e quel giubillo / che s'aspetta a ognun che giugne al
quel giubillo / che s'aspetta a ognun che giugne al porto / di sua salute
ami) debbe / il mio più che 'l tuo gaudio rallegrarti, / tanto più
le mondane aspre fortune, / sei certa che com- mune / l'hai da fruir
gode l'intelletto in fruir dio, / che lo mira e contempla e in lui
braccia del suo creatore fruire intere le gioie che la terra le apprestava fugaci o di
non mi lassar morire; / poi che disposto son sempre a fruire, / a
fruitiva comprensione di quel bene eterno, che il farebbe beato. tommaseo [s.
allo stipendio di milleotto fruito dal richiedente che gli è sempre ampiamente bastato. baldini
ne la cosa posseduta non è altro che il gaudio e dilettazione che si ha
è altro che il gaudio e dilettazione che si ha per la fruizione de la cosa
per la fruizione de la cosa amata e che è fine e termine del moto del
, lx- 1-162: con quel furore che sogliono causare i disinganni repentini, quando
fruizione, veggendo cangiato in marito quello che giudicava fratello, tosto gettò la porta
nascere dall'espansione delle materie o servigi che si somministrino alla fruizione delle altre nazioni
, quando non sia prodotta dall'amore che ha per ingrediente essenziale il senso del
di sé. tarchetti, iv-37: parea che la natura lo avesse per metà ripudiato
avesse per metà ripudiato, non consentendogli che la pura fruizione della vita. bocchelli
uso, non a fruizione, cioè che non vi dobbiamo ponere troppo amore,
fervente orazione, e in quegli gusti che riceveva, e in quella fruizione divina
officio e delle sante messe, / che spesso lo intelletto stava assorto / per
intelletto stava assorto / per la dolcezza che gustavo d'esse, / e tanto cibo
esse, / e tanto cibo parea che prendesse / l'anima e 'l corpo in
in modo eccellente, è l'ultima perfezione che possa aver l'uomo, tanto piena
l'uomo, tanto piena di gusto, che col nome di fruizione per eccellenza s'
eterna », importando quello di dio che ne è il principio, si può
, si può dire a questo ragguaglio che essa è il supremo scopo dell'uomo
è... fruizione eterna di coloro che sono in patria. = voce
una frulla; / e tu mi par che 'l voglia dimostrare. giovio, i-287
. giovio, i-287: alcuni dicono che questa è una frulla, e si metterà
darei una frulla di tutta la villania che mi ha detto. domenichi, xxvi-2-305
. cieco, 3-74: l'armi che solean prima risplendere, / con le
suoi trovate, il fecero comprendere / che poiindo era giunto a tal mine.
io non vaglio una frulla, / per che chi non ha pinco, non ha
, ii-117: questa lupinella è così tenera che a frullanarla non ci si ammazza come
). lastri, 1-2-138: prima che secchino, quando si vedon fiorire,
cantù, 393: bacia questa reliquia; che a quanto vedo, ti comincia il
, s'io non fossi quel fatalista che sono, ci sarebbe di che farmi saltar
fatalista che sono, ci sarebbe di che farmi saltar la frullana. = voce
, sm. agric. region. falciatore che si serve della falce fienaia per il
pres. di frullare), agg. che frulla; che produce, volando,
), agg. che frulla; che produce, volando, un caratteristico ronzio
grazzini, 4-238: è più brillante che non è la luna, /
luna, / e più frullante che non son le stame. faldella, iii-118
in città. 2. che gira vorticosamente. montano, 347:
lorenzo de'medici, ii-26: io veggo che buontempo è in sulla traccia: /
è in sulla traccia: / ve'che le corre e le farà levare: /
fu la nostra via, / col vento che di là più dritto frulla. passeroni
irato e mettelo in tempesta, / par che sia senza mani e senza testa.
... una grandine di sassi che schizzavano frullando nei campi e nelle fosse,
, iii-532: fra le ultime foglie che le raffiche si portavano via frullando,
... attese la sua morte che non poteva mancare. baldini, i-139
, stavo per dire di coda, che le sottane frullarono. rebora, 2-207:
tolse il berretto e scosse i capelli che frullarono e le si disposero in soffice
acqua, il quale frullava in maniera, che appena l'occhio poteva tenergli dietro
mulinava sopra, come il fuso che frullava. soffici, v-3-234: lo
: frullare... è quel amoreggiare che fanno le stame, o siano le
è in pieno moto, frulla sì che il suo romore par quasi un suono
: e sapete se in quest'ora, che scrivo, frullano e imperversano, e
7-63: il lavoro e i milioni che gli frullavano attorno ne erano garanzia.
diedi a frullare solo fra i macereti che dintomano roma. bechi, 237:
a mezze scale gli frullò in mente che i casigliani... sospettosi di
disegnando su questo a seconda dei pensieri che gli frullavano pel capo, il giovane si
, i-661: cos'era quest'altra stupidaggine che gli frullava in testa? c.
... di fare tutto quello che gli frullasse in capo. -ragionare
i-704: perdonami. è la mia testaccia che frulla male. -farneticare.
gira pur, rigira e frulla / fin che il mosto sfuma e trulla, /
mulinelli. betocchi, 5-84: questi che scopa, scopa / le sue foglie
/... / tra il vento che gli frulla / le crepitanti foglie.
annunzio, v-2-361: faccio tutto quel che voglio, faccio di rilievo e di
di rilievo e di getto qualunque invenzione che mi frulli. soffici, iv-272:
? -la mia serva s'ingegna. -vuole che venga io a darle una frullatina?
convulso di mare frullato dall'elica, che appare d'un verde smeraldo...
] mulinano gracidando. 2. che è fatto girare o ruotare molto velocemente.
la punta di un dito, e quasi che quello fosse calamitato e io di ferro
frullata con un tal garbo insidioso, che, ingannandogli l'occhio, lo indusse prina
a seconda del gusto e della consistenza che si desiderano, succhi di frutta, sciroppo
com plesso di cerchietti metallici che si intersecano fra loro) con
. 3. piccolo cilindro girevole che serve per far scorrere il vetro negli
i fusi o spoletti di ferro, che sostengono i roc- chelloni da svolgere le
più infingardo del beccaccino reale, di modo che si lascia lungamente puntare da'cani.
frullo1, sm. caratteristico rumore che fanno gli uccelli quando si alzano in
la paurosa vita de la notte, / che veglia e par che dorma. padula
notte, / che veglia e par che dorma. padula, 497: [il
uomo] crede nel rumore dell'acque che cade e delle ruote che girano di
rumore dell'acque che cade e delle ruote che girano di distinguere il gracidamento delle rane
fischio dei rospi, e il frullo che fanno l'ali delle palombelle. fogazzaro
... come certi insettoni alati che danno un guizzo, un frullo,
cuore balza al frullo gagliardo del primo siluro che lascia la tenaglia e parte. fucini
strade si empivano del frullo degli stacci che le mani scure facevano girare sulle tavole
quarto ne 'l fe brullo; / che come non fu'oste intrò nel regno,
un osso o in un'assicella, che si fa ruotare rapidamente per mezzo di
mezzo di un filo, in modo che la rotazione produce un certo strepito (
titillanti di mandolini, suoni di frullonai che allungano e allentano il filo del frullo
: altre volte aveva certi frulli, che, invece di rimproverarglieli, come avrei dovuto
avrei dovuto, non potevo far altro che ridere. panzini, ii-667: le signorine
hai corretto facetamente, volendo noi inferire che sia meglio il rimanere ser frullo giuo-
il rimanere ser frullo giuo- cando, che don fallucchio mercantando. papini, 28-199:
elà elà, diamo addosso a cotestui, che tanto ci vilipende e non ci reputa
se non quando er'io fanciullo, / che d'amor non sapea un frullo.
. pecchi, 11-58: non sentii che il rumore delle ali, così chiaro
chiaro e caratteristico nel volo della beccaccia che s'alza a frullo verticalmente.
: -egli troverà qualche scusa. -e che scusa, che monti un frullo? baruffaldi
qualche scusa. -e che scusa, che monti un frullo? baruffaldi, 42:
girevole, / e mutevole, / che giammai non possa in pace, /.
abete, / nudo e brullo, / che non monta un fico 0 un frullo
storia uno studio secco... che mette il capo nella caligine dell'antichità
caligine dell'antichità dalla quale non escon che ombre e sogni che non montano a
dalla quale non escon che ombre e sogni che non montano a un frullo.
. bernardino da siena, 701: che vale una lussuria che tu non volesti
siena, 701: che vale una lussuria che tu non volesti fare? non vale
: sorprendere al momento opportuno, prima che sfugga (una persona); cogliere,
carducci, ii-3-231: credi a me: che certe cose le piglio a frullo.
sete; e però pensar dèi / quel che farà, se berrà qualche tratto.
ma giubilei: / e sa'tu che per ridere o parlare / non perde
m. bracci, 2-203: fia meglio che io mi applichi a terminare questo '
, vispi, e sani come pesci. che frulletti! paion tanti fuochi lavorati!
algarotti, 3-150: piacesse al cielo che... i nostri posteri non
/ fu compromessa una gran differenza, / che era nata fra 1 tigni e la
la voce d'un di costoro, che gridano: chi ha crusca? e
di cui è ricoperta quella parte del frullone che secerne la crusca dalla farina. manzoni
luce penetrava dall'uscio di un panettiere che dava nel cortile, e si udiva
occhi ha le stadere, / con che bilancia i fatti alle persone, / ma
mi sembrava quel forlano un frullone, che con istrepitoso girare, senza mai conchiudere
chiudere il suo moto perpetuo, altro che crusca e tritello non versava dalla
suo cervel come un frullone, / che il ritratto parea della pazzia. bandi
la crusca poi gli mosse lite, / che fu rimessa al tribunal romano. buonarroti
alcun tributo a quel frullone, / che tal corona di gloria si cigne.
dire per verità, non millantare, che servo d'autore autorevol anch'io a
: così, se c'era scrittore che ancora trovasse in isbaglio, qualche efficace
2. ruota provvista di una scanalatura, che nelle macchine degli arrotini riceve la corda
macchine degli arrotini riceve la corda perpetua che fa girare la mola. carena,
d'italia; ma gli arrotini toscani, che già chiamano ruota la pietra stessa girante
onomatopeia chiamaronla frullone dal frullare, che è quel romoreggiare che fanno le stame,
dal frullare, che è quel romoreggiare che fanno le stame, o siano le
essa è in pieno moto, frulla sì che il suo romore par quasi un suono
alto vicentino non ci avevan nulla a che fare; somigliavano gondole a paraggio
l. bellini, 5-268: il correr che fanno i ragazzi al frullone e alla
frullone e alla quintana, i mulinelli che si giran col fiato o col filo
prete donnino, prete cicisbeo, / che in arabo vuol dir prete frullone.
un frullone di malinconia, sapete, che mi ha fatto prendere questa risoluzione; ma
; ma il desiderio e il bisogno che ho di calmarmi e di starmene tranquillo
note al malmantile, 5-50: cioè che * parla a salti ', o '
intoppi ', come è il rumore che fa il frullone. genovesi, 402:
o uniti, non parlano altra lingua che quella de'frulloni: di cenni grossolani
-ci). letter. scherz. che si riferisce al frullone, come simbolo del-
simbolo del- l'accademia della crusca; che fa parte dell'accademia della crusca (
punto solo non cucito in guisa / che non piaccia a'frullonici dottori. di brente
scritture. frumentàceo, agg. che ha attinenza col frumento; che ha
. che ha attinenza col frumento; che ha natura, qualità di frumento (
di frumento (un seme); che produce frumento (una pianta).
spazio della possessione di terreno migliore, che si chiama orto, e non se ne
longano, xviii-5-389: ciascuno avrebbe creduto che, essendosi l'agricoltura raddoppiata, il
per metà sbassarsi di prezzo, di quel che era stato prima di tal epoca.
. sarpi, iii-144: soggionse però che chiunque può distruggere tesser della materia,
distruggere tesser della materia, può fare che quella sia incapace del sacramento. nessun
incapace del sacramento. nessun poter fare che qualunque acqua non sia materia del battesmo
. disus. la famiglia delle piante che producono frumento. targioni tozzetti, 12-4-342
: le principali classi di piante, che... somministrano i migliori strami per
e le biade; vale a dire che precisamente comprende due famiglie o classi di
tale di pubblico frumento in riserva, che possa servire al bisogno d'uno o
frumentario. frumentàrio, agg. che si riferisce, che è proprio
frumentàrio, agg. che si riferisce, che è proprio del frumento o del
suo commercio, della sua distribuzione; che è costituito di frumento. paoletti,
paoletti, 1-1-126: parve ad alcuni che si volesse qui riprovare la legge della
porta. -leggi frumentarie: leggi che in roma antica, regolarono e resero
.): nave da carico che presso gli antichi romani e nel medioevo
misura frumentaria. 2. che produce frumento, che è particolarmente adatto
2. che produce frumento, che è particolarmente adatto alla produzione di frumento
tozzetti, 7-109: la vera ragione che il grano e certe altre piante frumentarie
ecc.]. 3. che si nutre di frumento, che nasce nel
3. che si nutre di frumento, che nasce nel frumento (un insetto,
farei succedere a questi i vermi, che non hanno piedi, e qui pure m'
pure m'allontanerei dalla divisione comune, che fanno gli scrittori naturali di costoro,
ponendo essi per particolare spezie i vermi, che nascono negli alberi e parti loro,
erborarii. -cicala frumentaria: quella che appare al tempo della mietitura del frumento
la maggiore; e la frumentaria, che altri chiamano avenaria. peroché ella apparisce
frumentaria, sf.): pietra che reca incisi, per formazione naturale,
5. sm. stor. soldato che, nell'esercito romano, era addetto
amministrazione delle provincie ', non indica che i governatori, i procuratori, gli
. frumentato, agg. letter. che ha ricevuto la rituale offerta di frumento
frumentatóre, sm. stor. soldato che, negli eserciti antichi (e in
. distribuzione di frumento a basso prezzo che, nell'antica roma, veniva effettuata
). letter. ant. che produce frumento. salvini, 34-183:
varie specie erbacee del genere triticum, che producono le cariossidi da cui si ricava
girolamo volgar., 1-17: quello uomo che nasconde lo forménto, si è maledetto
è maledetto dal popolo, e quegli che 'l vende e dà a poveri, si
: nella fine del mese preparare / che del frumento el forte sia gittato / se
buono pesante, sodo e netto il più che sia possibile. tasso, n-ii-342:
-ant. frumento bianco: varietà di grano che per la sua robustezza è particolarmente adatto
tommaseo]: il frumento bianco è quello che ha la scorza molto grossa e di
non lo può così guastare come quel che tira in oro che l'ha molto sottile
guastare come quel che tira in oro che l'ha molto sottile.
condizioni ambientali sfavorevoli. -frumento mutolo: che è infestato da un fungo parassita.
nostra distinguere, siccome quelli fanno, che * carboncino * e 'frumento mutolo *
il farro è di quella spezie frumento che resiste grandemente al freddo. f. negri
piacque a dio di far cessare la carestia che aveva afflitto cinque anni continui l'italia
isola molto abondante di frumento grosso, che chiaman maiz. -frumento saracino:
cereale, riceve danno dall'acqua, seminato che è... altri 10 chiamano
levava talora una * seconda decima 'che pagavasi a basso prezzo; poi il *
prezzo; poi il * frumento estimato'che pagavasi a prezzo mercantile; poi ne'casi
urgenti v'erano le compre forzose, che si dicevano * frumento comprato ';
4. locuz. -cercare miglior pan che di frumento: non sapersi mai accontentare
, ii-9 (40): qui par che sia il vizio / del cercar miglior
il vizio / del cercar miglior pan che di frumento. -mangiare il frumento in
in anticipo le sostanze e i beni che dovrebbero servire per il futuro.
futuro. foscolo, xv-493: di che vivrò io, se mangio il frumento
erba? né in questi primi due anni che dovrò spendere per le lezioni, le
c. gozzi, 4-63: ma vo'che tu mi tenga in ciò che narro
ma vo'che tu mi tenga in ciò che narro / uomo informato e storico fedele
il fromentone o grano d'india, che supplì ai bisogni del basso popolo.
1-304: s'udì il sussurro d'uno che la dava a gambe attraverso il frumentone
, al nostro paese, quel frumentone che dava delle pannocchie bianche, poco nutrite
frumento. frumentóso, agg. che produce frumento in abbondanza.
buonarroti il giovane, 9-511: io che la razza mia / traggo dalla sicilia
niso are- ziade buon figlio, / che di dulichio frumentoso, erboso, /
/ sì per mia necessetate voglio ciò che son usato. frummióso, agg
: una esigua e frammentaria poetica: che il deflusso parallelo della mia vita e non
. di frusciare), agg. che fruscia. carducci, iii-23-337:
onofri, 133: il tremolio frusciante, che vacilla / nel verde-oro del limpido mattino
limpido mattino. -per estens. che indossa abiti che producono fruscio.
-per estens. che indossa abiti che producono fruscio. pirandello, ii-2-351
presenta frettolosa. -che gorgoglia, che sciaborda (l'acqua, le onde
nave. -che bisbiglia, che sussurra (una voce). bocchelli
267: ruppe i sigilli degl'involti che coprivano i mazzi, li fece frusciare
rettangolo di luce prepotente, / nel vicolo che fruscia di fantasmi. vittorini
: l'immensa luce frusciava ogni volta che [uomini e donne] vi si
gli arrivava] il frusciare dell'acqua che usciva a ventaglio dalla tromba lunga come
, 3-84: si sente la pioggia che fruscia sull'erba. soldati, i-292:
gli balenarono in mente le voci vaghe che aveva inteso frusciare circa la dolcezza degli
sulla panchina quella sua veste di seta che pareva di pergamena. bonsanti, 2-267
fuor di proposito lo fruscio / con cose che non fan freddo né caldo / a
sibilante, caratteristico di vesti di seta che si muovono o vengono strascicate, di
muovono o vengono strascicate, di serpi che strisciano per terra, di foglie che
serpi che strisciano per terra, di foglie che stormiscono, di piedi strusciati sul terreno
certo cerbiatto tenero, timido, e che ad ogni foglia mossa dal vento, o
vento, o da fruscio di ramarro che scappi dalla macchia, tremi e palpiti,
seguita a lato / da un non so che d'alato volgente con le ruote.
i-22: è il fruscio degli aquiloni che salgono e brandiscono al vento sonoro.
, anche un quarto d'ora prima che un fruscio si annunciasse dal corridoio.
onde); lieve rumore della pioggia che cade. cagna, iii-191: la
di polle, / in quel contorno, che fa dir: qui piove! d'
/ al fruscio / delle onde / che finiscono / di avvoltolarsi / alla cinta
, scivolavano e bestemmiavano con voci alte che il fruscio della pioggia non bastava a
un urlo. ma il fruscio del mare che lassù arrivava appena, dovette coprire la
considerate pazzo brullichio, /... che saltellar, che giostre, che fruscio
/... che saltellar, che giostre, che fruscio, / che giocare
. che saltellar, che giostre, che fruscio, / che giocare alle spinte
, che giostre, che fruscio, / che giocare alle spinte e a'sorgozzoni!
fruscio di fondo: lieve rumore continuo che disturba l'ascolto dei dischi fonografici,
2. agric. rametto improduttivo, che viene potato (soprattutto nell'olivo,
ed ogni pregio dalla nostra follia, che al fin de'conti per la felicità,
e col bastoncello, un fruscolino prezioso che teneva a metà, fra due dita
, ii-397: l'isopo è una pianta che cresce in fruscoletti pieni di foglie folte
levi, 1-61: i contadini dicono che la capra è un animale diabolico.
, bestie da soma, e ancora meno che le bestie, i fruschi, i
, i fruschi, i frusculicchi, che vivono la loro libera vita diabolica o
frusta, sf. bacchetta lunga e flessibile che reca all'estremità una cordicella intrecciata,
torno, e parto / com'uom che frusta e spron più ch'altro adopra
stagione a disperdersi, agitato dalla moda che corre la città cavalcando un ronzino di posta
sinistra, per chiedere agl'incomodi vicini che si restringessero e si ritirassero un poco.
faceva e disfaceva dei nodi alla frusta che teneva in mano. d'annunzio,
schioccare, sempre più vicina alle belve che raggrinzivano il muso scoprendo i denti.
gesù nel tempio di dio e fatto che ave una frusta di fune, cacciava tutti
frusta di fune, cacciava tutti coloro che comperavano e vendevano nel tempio. burchiello,
mei; / poi dentro son peggior che quei giudei / che dissono a pilato:
dentro son peggior che quei giudei / che dissono a pilato: « tolli,
della frusta, avisando i furbi e'marioli che da lui come dal fuoco debbano guardarsi
ingiusta / e 'l peccar nostro, che da dio ci parte, / la
et un buono e sufficiente cantore alle divozione che se facivano. 3.
voi altri avreste più bisogno della frusta che del pane. rosa, 106: per
lei non è più giusta / che non ci resta più memoria ed orma
zucchetti, 153: questa pubblica frusta, che appresso di noi tira seco una somma
* 8 agosto 1347 uno statuto che vieta sotto pena della frusta publica ai giudei
stavano per tornare, avrebbero saputo quel che io avevo fatto coi nemici; la
. monti, i-64: io non sapeva che voi foste sì eccellente in suonar
con questi io son sì fatto / che la frusta del giusti adopero da matto.
ii-862: egli ci pareva un baretti novello che menasse attorno la sua frusta schioccante e
sapea lo stigma / del vizio, che ogni rea carne suggella; / la frusta
ogni rea carne suggella; / la frusta che flagella / il senso, eterno e
ofizio spunta. / qualunque premio stima che sia frusta / dell'altre virtù sì
: la fama le era stata frusta che riga le spalle di rosso e incita alla
a una delle estremità di un manico, che viene usato per montare la panna o
di spago arrotolato intorno alla trottola, che, srotolato rapidamente, le imprime un
. pezzo piano munito di un pistone che serve per arrestare il bilanciere dei cronografi
, pane lungo e sottile: quello che a roma si chiama 'ciriòla '.
, 100: cento saranno stati i giovanotti che ci volevano fare all'amore e che
che ci volevano fare all'amore e che gli avevan fatto la frusta intorno all'
[la fanciulla]; se non che le maniche di seta strette, come
[in portogallo] sopravvive qualche bene che le nazioni poste alla frusta dal progresso hanno
'fru- stamattoni 'si dicono quelli che giornalmente vanno in una casa o bottega