sospeso, crede nel rumore dell'acqua che cade e delle ruote che girano di
dell'acqua che cade e delle ruote che girano di distinguere il gracidamento delle rane
fischio dei rospi, e il frullo che fanno l'ali delle palombelle. de marchi
bacio. quasimodo, 4-18: che cosa racconta / la terra, il fischio
-ipp. difetto di respirazione del cavallo, che si manifesta con un sibilo, più
2. suono acuto, prodotto dall'aria che si emette soffiando fra i denti,
: tu credevi abbagliarmi col velo / e che baiardo al tuo fischio venissi: /
fischio, al quale messer ambrogio conobbe che questo era cornelio e scese giù,
: corsia si chiama; / poi che v'ha il corso libero colui /
di rote di flagelli e di cavalli / che vengono che vanno, e stridi e
flagelli e di cavalli / che vengono che vanno, e stridi e fischi / di
, e stridi e fischi / di gente che domandan che rispondono. nieri, 197
e fischi / di gente che domandan che rispondono. nieri, 197: di notte
della ragazza dalla parte di un chiassetto, che ci era un finestrino, di dove
alvaro, 9-245: non avevo mai pensato che un fischio potesse avere un significato così
di cartone. sinisgalli, 9-64: prima che spunti il verde dai rami / ogni
, fondiglio non deposto, / un che di non nato e già vecchio,
, / un traudir di respiro / che s'empie e nel fischio si allenta
, 990: egli è el tempo che si suole pigliare dei tordi al fischio
attende. / chiama a morir, più che a trescare il fischio. c.
fischi, un fil, son spese / che le permetterebbe un genovese. pascoli,
pascoli, i-36: ci sono persone che fanno il verso agli uccelli, e al
dei fanciulli, acompagniate con molti sassi, che fu forzato il frate in fatto di
dalle finestre. pindemonte, 232: ma che? montaro su le scene appena,
montaro su le scene appena, / che ciascun, qual se udisse un'improvvisa,
qual se udisse un'improvvisa, / che dentro il chiama, irresistibil voce, /
io non ebbi già mai altro intento che strapazzarlo con darli la baia e,
: credono [i giovani] quasi tutti che la esperienza del mondo di una volta
il fischio del vapore diede l'avviso che si era giunti in cairo. casati,
ore /... / fuori che il fischio del rimorchiatore / che dalle
/ fuori che il fischio del rimorchiatore / che dalle brume approda al golfo. moravia
(per lo più alberi), che esso scuote o fa vibrare. — anche
sassi è mischio. chiabrera, 490: che dirò di castello, i cui cipressi
dio delle genti dette « maggiori », che col fischio de'fulmini e col fragore
i-401: sulla spiaggia di corsica, che più vicina si stende all'italia, sentiste
pascoli, 181: albero morto, che non curi il mite / soffio che reca
, che non curi il mite / soffio che reca il polline, né il fischio
, né il fischio / del nembo che flagella aspro la vite. d'annunzio,
, intravvedo una figu- retta di ragazza che mi sorride, che è là sulla terrazza
retta di ragazza che mi sorride, che è là sulla terrazza, in un'
proiettile, uno scudiscio, ecc.) che tagli l'aria con moto rapido e
fischi e vento. galileo, 3-4-321: che la frombola poi co'suoi fischi e
nella sua agitazione, la lascerò esser quel che piace a voi. d. bartoli
il brando / sanguinoso rotai già pria che il fischio / ivi si udisse di tua
di metallo o di materiale plastico, che serve per fischiare. - in partic
si quietò con esso il dolce mischio / che si facea nel suon del trino spiro
. caro, i-280: tosto dunque che li videro e sentirono i soliti cenni delle
fatto in casa da sé, ma pare che le piacerebbe di avere, per completarlo
me, in quanto io gli ho detto che, senza essere ebreo, egli è
, 1-i-120: - ah dottor mio, che scosse! ohimè che pene, /
dottor mio, che scosse! ohimè che pene, / che stiramenti per la vita
scosse! ohimè che pene, / che stiramenti per la vita io provo! /
per fiaschi. bocchelli, 4-29: che colpa ne ho io,...
i labbri, sul genere di quelli che si fanno ai canarini in gabbia per
. targioni tozzetti, 13-322: anzi che il polso non aveva una così gran
.. a riserva del becco, che lo ha assai più lungo, e del
colore delle piume e de'piedi, che è diverso. = deriv.
deriv. da fischiare, per il suono che emette. fischiétti, sm.
lìscia da gioco molte volte più lunga che larga. 2. dimin.
assorta, immersa in quei complicati studi che fanno talvolta le donne prima di perdere una
, ornato con nastri o frange), che le donne portano intorno al collo
creatore ingegno / spigner ne'sogni, che cangiar si possa / le * uise
pea, 1-23: voleva... che portasse abiti montanari di vecchia fattura e
-scollatura a fisciù: scollatura triangolare che parte dalle spalle e finisce ad angolo
cicognani, 3-122: usava una fascetta bassa che lasciava libera la flessuosità che, insolita
fascetta bassa che lasciava libera la flessuosità che, insolita allora, era un fascino
« a fisciù » secondo i figurini che a parigi annunziavan di già « il
a fisciù: quello con una scollatura che termina a punta sul petto. alvaro
, 9-515: indossava un vestito a fisciù che le dava un'aria subordinata, da
denari del publico, è ben segno che timperadore vuole manifestare a i sudditi suoi
timperadore vuole manifestare a i sudditi suoi che le spese si fanno per beneficio loro
distinguerlo non meno da'patrimoni de'privati che dal fisco dell'istesso principe, si nominava
, iv-350: tutte l'altre cose, che faranno bisogno nella casa del dio tuo
, mentr'io era ancora in prigione, che per giustizia 10 dovea avere qualche migliaio
casa di borbone da quella invidiata grandezza che aff'animo de're porgeva così grave sospetto
i-287: credi tu, finalmente, che quando l'imperatore suggerì affa madre che
che quando l'imperatore suggerì affa madre che, per modificare i rigori fiscali, sarebbe
legge degna di sua clemenza quella di ordinare che il fisco non vincesse una causa mai
organo o il complesso di organi amministrativi che avevano 11 compito di tutelare, davanti
e tale compito consisteva sia nel controllare che fosse osservata e applicata la legge,
-in senso concreto: la persona fisica che ricopriva tale organo, il suo titolare (
affare civile, contenzioso, privato piuttosto che pubblico, che dava al fisco altri
contenzioso, privato piuttosto che pubblico, che dava al fisco altri diritti che quelli
, che dava al fisco altri diritti che quelli somministrati dalla pubblica difesa, ed
difesa, ed al reo altri torti che quelli in cui era caduto per la
emilia musa, morta senza testare, che andava nel fisco, ad emilio lepido.
6-72: i longobardi trovarono le terre che furono de'goti, cadute al fisco.
recare al fisco i beni di costui che era bandeggiato. f. degli atti
giunchi o con vimini), che già nel periodo imperiale assume il significato
testi non toscani, 78: primo, che ogni anno el dì de santo marco
nuotano a schiere, in più fretta che ponno; / pistrici, fisiteri, orche
topea ferroviaria, dolce ricordo di un gioco che per divertire lei bambina faceva il suo
barba il « fufù » della locomotiva che come un fisitere che avesse gli sfiatatoi non
» della locomotiva che come un fisitere che avesse gli sfiatatoi non
e di doglie di costa, a segno che suonano spesso le campane. muratori,
, agg. ant. e letter. che ha una temperatura o un clima freddo
una temperatura o un clima freddo, che è esposto ai rigori del gelo (
stancamente, senzati può'méttare indosso tanti panni che ti basti a non entusiasmo.
essere freddoloso; sensazione di freddo che pervade tutto il corpo. bocchelli
le braccia garbatamente in quel pigro benessere che mette in corpo il sole, in quella
in corpo il sole, in quella freddolosità che il tuffatore sente a guardar l'acqua
acqua. freddolóso, agg. che sente molto il freddo; che non
. che sente molto il freddo; che non sopporta i rigori deh'inverno.
, 48: èvin un'altra, che cria 'l freddóre / d'acqua che ghiaccia
, che cria 'l freddóre / d'acqua che ghiaccia, poi divien cristallo. libro
, i-13-69: si come la calcina, che diventa / focosa all'acqua e fuor
acqua e fuor manda il calore, / che prima parea fredda e quasi spenta;
trapiantarla piccola [la betulla] alla foggia che si disse dell'abeto, in lato
fortini, ii-231: si doleva col giovine che tanto aspettare l'avesse fatto, egli
. mostacci, 145: par che la stagione no li piaccia [all'uccello
li piaccia [all'uccello] / che la fredura inghiaccia. guido delle colonne,
guido delle colonne, 4-2: ancor che l'aigua per lo foco lassi / la
la mente e lo core, / sì che tutta per voi mi distruggo e disfacio
, 2-7-17: come al decembre il vento che s'invoglia, / quando comincia prima
il figlio alla freddura: / col saione che avea indosso / va a coprir la
apre automaticamente, e per tutto il tempo che sta aperto una cicala arrochita dalla freddura
li coraggi -mette in tal calura, / che non pò rifreddare per freddura. iacopone
. melosio, 1-181: so ben che ritrovar non può gli odori / una musa
iv-1-72: io burlo, perché mi pare che omero e chi lo loda voglia burlare
e'dissero, di tutte le opere che condussero. baretti, 2-124: quel piovano
non è poi questo fatto / tal, che non possa rappezzarsi. ehi, ehi
maligno. carducci, iii-25-196: curiosi che passano per il camposanto facendo critiche di
fama oscura / la gloria nostra, che ti torno a dire, / ch'ella
lei. monti, i-179: la combinazione che ha voluto... che io
combinazione che ha voluto... che io non debba per niun conto ricorrere a
di un lastrico, erano alcuni ragazzi che scherzavano; immediatamente è corsa la voce
è corsa la voce ch'erano giacobini, che avevano assalita la casa, che dicevano
, che avevano assalita la casa, che dicevano piena di armi e cannoni,
caldo del l'anno, che coincidono con le feste di s. antonio
da qui ne nacquero gli infiniti freddurai, che provavano che la 'donna '
gli infiniti freddurai, che provavano che la 'donna 'è un 'danno
di spirito, ma non è che un gran fredduràio. freddurista,
r... ha detto che se i 4 ratt 'scappano, è
i 4 ratt 'scappano, è segno che casa crusnelli sta per affondare.
, un gobbetto elegante, terribile freddurista, che girava in mezzo alle gonne a
caratterizzati da un lofoforo ovale invece che a ferro di cavallo. =
., la parte della composizione pecuniaria che l'autore di un delitto doveva pagare
forti, sborsando loro una prestazione, che nel regno di sicilia chiamavasi 4 fredo '
massaggio. tolomei, 2-242: coloro che si trovano ammalati di qualche grave e
niente. soderini, iv-133: e tuttavia che 1 nobili [puledri] tornino da
ed unzione / tornasse ove natura vuol che stia. vallisneri, iii-581: gli antichi
, e tento di sfogar la frega / che ho per te ancor nel seno.
mort'è; e tristo è colui che vive e perde. / però vinca ciascun
: vado mitigando la frega del capriccio che ha v. s. rev. ma
si moriva di voglia e di frega / che 'l buon rinaldo gli desse il mal
] così maligno e invidiosaccio, / che in tanta sua gelata ispida frega /
catene di gielo arno non lega, / che almeno avremmo questa state il ghiaccio.
. cattaneo, iv-3-25: pare impossibile che in piemonte, con tanta frega di
sfogano la loro libidine, il peggio che possono, sui grandi autori. cantoni,
: dipende da questa frega di confessarmi che m'è venuta a un tratto,
è venuta a un tratto, e che è una brutta frega, ve lo assicuro
pure ch'io mora affatto, / prima che tu mi voglia soccorrire, / e
lei d'abrac- ciare e frati, che loro d'abbracciare ella. a. f
in rispondere come suol far una gatta che va in frega di gennaio. algarotti
. algarotti, 1-524: il giorno stesso che entrò da prima nel parlamento, entrò
sempre vedere / il cittadin più presto che l'artiere; / che la scienza fra
più presto che l'artiere; / che la scienza fra color va in frega
fra color va in frega, / che fuggon sopratutto la bottega. salvini, 6-173
: giuoco de'sofisti e degli uomini che nell'abito e nella figura fanno il
m'avete messo in tanta frega, che voglio venir con voi, perché me le
l'ho missa in modo in frega che farebbe ogni male. monti, 5-12:
è il demonio, ci scommetto, / che ne vien dall'inferno a porre in
fregare. fregàbile, agg. che può essere strofinato, fregato.
a vuoto: come se tutti coloro, che per caso lo stiano ad ascoltare,
), sm. disus. operazione che consiste nel fregare vigorosamente con il palmo
1-61: mi svenne tutta, sì che a farla rinvenire bisognarono più fregagioni che
sì che a farla rinvenire bisognarono più fregagioni che a una tovaglia dell'altar grande.
violente, rozze e villane fregagioni, che lo stesso volgo fa sopra la parte
. i reumi con violentissime fregagioni, che scorticano e illividiscono da un capo all'
tante fregagioni e gli dettero tante muine, che ve lo condussero. lorenzino, 245
. lorenzino, 245: io veggo che non ha cosa più cara che queste
veggo che non ha cosa più cara che queste frecagione, ed io non lo possendo
: in tanto periglio ognuno biasimava germanico che non tornasse all'esercito disopra ubbidiente,
non ti loda, si può dir che sia, / tutto e per tutto di
ricorrere alla fregagioncella, ma più piacevole che sia possibile. = deriv
8-207: io risposi a questo giovine, che sendo questo, si poteva andar con
, si poteva andar con dio, però che, che voleva far d'un maschio
poteva andar con dio, però che, che voleva far d'un maschio? ma
egli, più focoso e più innamorato che prima, diceva di voler andare a provare
ventura in ogni modo. io, sdegnata che costui mi fosse riuscito una fregagnuola,
cecchi, 20-20: muoviti, fregagnuol, che sii fregato. gli ingannati, xxi-1-202
io fusse in questa fregàgnuola, so che 'l padrone mi pardonarebbe! pasqualigo,
pardonarebbe! pasqualigo, 1-50: o che ti venga 'l cancar fregagnola; / or
, 2-177: ancora si potrebbe dire che la doglia, che riceve l'occhio tenebroso
si potrebbe dire che la doglia, che riceve l'occhio tenebroso per la subita
i fanciulli sono lamentosi per lo fastidio che reca a loro l'apparire di questi
col fregamento di due legni secchi; operazione che i nomadi sanno fare con grand'arte
a gorgogliare all'orecchio di marco, che per quel fregamento provava in tutti i
si scaldano elle di subito a segno che se si continuasse più lungamente tal fregamento
scottamento. roberti, iii-292: vorrebbe che fosse in riputazione ancor oggi il fregamento
riputazione ancor oggi il fregamento come quello che, secondo la circolazione, invita la
.. abbia creduto e scritto, che il ferro della freccia tirata con
. ant. in senso concreto: ciò che è stato strofinato. galileo,
in traverso e ad angoli retti il fregamento che ella averà fatto col dito.
denti, in quel medesimo accidente cadde che prima caduto era pasquino. anonimo, ix-866
e frega / e frega, o tu che scrivi, se lo scritto / vuoi
scrivi, se lo scritto / vuoi che si legga la seconda volta.
'ncuocere: ma debbesi molto diligentemente guardare che esso la cottura non possa mordere,
zerone. cammelli, 145: lumaca che nel mur freghi l'untume. boiardo
son della natura della gatta, / che si risente e si ralunga al piano
.. legano una fune sufficientemente grossa che l'uomo in alto tira su pian piano
bonafè, xxxvii-139: toi la mora, che sia ben nigra / e sì l'
[il panico] si cuoce così: che nella farina monda diece cotante misure d'
, e 'l colamento sia cotto infinattanto che cominci a diventar duro. ricettario fiorentino
[spatola] il fascio tutto, che da pria / spamicciato n'uscì fuor
pasolini, 1-76: gridava così forte che si sentiva il catarro che gli fregava
così forte che si sentiva il catarro che gli fregava la gola. -rifl
col dito sopra detta parte untuosa, che subito vederà derivare un raggio dritto ad
l'anima rilega / al fil celeste che nel ciel s'annoda / e la via
8-121: ma tu ti credi forse, che se bene io dormiva con uno amoroso
bene io dormiva con uno amoroso, che fosse solo a fregarmela ah? io
, 20-20: muoviti, fregagnuol, che sii fregato. f. f. frugoni
. frugoni, vii-351: si potrebbe che per lui [il gatto] fosse tutto
loro una gran quantità di materia bianca, che è similissima al latte, ed è
similissima al latte, ed è quella che essi pesci, allorché fregano con le
e in tuo favore, è il fatto che ti frega. c. e. gadda
fregarlo. pavese, 8-310: la donna che frega un altro per venire con te
su 'l buon d'adoperarlo, / e che tu non hai altro, te la
. serra, ili-m: quel tenente che m'ha fregato il biglietto] (senza
rompiscatole e diffidente... aveva paura che gli si fregassero i dollari.
. e. gadda, 13-238: pare che due disertori abbiano affermato che il nostro
: pare che due disertori abbiano affermato che il nostro fuoco notturno abbia fregato due
nostro fuoco notturno abbia fregato due austriaci che lavoravano e feritone uno. idem, 14-35
silone, 5-129: faremo una rivoluzione che fregherà il demonio, quel vecchio sporcaccione
voce assembra / l'interno spirto, che si frega e frange / in quell'
/ a dirne chi tu se', che i vivi piedi / così sicuro per lo
. fazio, ii-13-67: vi prego che per voi qui ne sia chiaro,
ne sia chiaro, / a ciò che s'ello avien che già mai freghi /
/ a ciò che s'ello avien che già mai freghi / la penna, per
per trattar di questa tema, / che i nomi lor co'nominati leghi.
. della casa, 5-iii-232: alcuni che hanno fregato la spada al muro e
« egli è una giovane quaggiù, che è più bella che una lammia, la
giovane quaggiù, che è più bella che una lammia, la quale è sì forte
è sì forte innamorata di me, che ti parrebbe un gran fatto...
ohimè! » disse bruno « guarda che ella non sia la moglie di filippo
. disse calandrino: «... che vuol per ciò dir questo? io
a cristo di così fatte cose, non che a
io la fregherei a mio padre non che a un sanese. firenzuola, 657:
, 657: madonna violante, pensando che uguccione gnene avesse fregata, ha mandato
di prima, me la fregasti. -di che? -promettesti di non ti dipartir da
pena conducesti il vecchio in camera, che mi lasciasti solo. -fregarsi,
di perfezione. buzzati, 6-85: che cosa in fondo gliene fregava di cosa facesse
con chi? landolfi, 7-206: che me ne frega di quello che fanno o
: che me ne frega di quello che fanno o pensano. -chi se
-chi se ne frega?) che mi frega?: per esprimere indifferenza
offre per far da zimbello al cliente che passa. -fregarsi gli occhi:
gozzi, 88: mai fu veduta una che con le dita si fregasse le pupille
di deponenti, come sarebbe a dire che il concluder questa tentafera del mariaggio consista
. biringuccio, 1-529: fregarete, che non passaranno molte fregate, ch'incominciarete
terreno certe macchie d'inchiostro, vorrei che tu vi dessi dua fregate e le
226: guarda di traverso quei giovanottacci che ridono alle sue spalle e tira giù
e la bassetta / e il vin, che ne beeva una fregata, / sicch'
accorarsi e turbarsi in un modo, che fa quasi pena a un amico,
pena a un amico, per cose che al più dovrebbero farti l'effetto di
effetto di un tonico, di quelli che fan brillare gli occhi e pizzicare le
remi e con una sola vela latina, che fino al secolo xvi venne impiegato come
armata con buon numero di cannoni, che nei secoli xvii e xviii fu impiegata
alla guida di aerei da caccia, che stazza da 1500 a 2000 t, raggiunge
destro d'una fontana d'acqua freddissima che v'era, s'erano certi giovani
, s'erano certi giovani ciciliani, che da napoli venivano, con una lor
: perché le galee non potevano proibire che con le fregate non entrasse in napoli
ruggiero una fragata con un trombetta, che richiedesse il capitano fran- zese a rendersi
grado di ufficiale della marina militare, che attualmente corrisponde a quello di tenente colonnello
, dal- l'agg. dtcppaxtos * che non è protetto, che non è difeso
. dtcppaxtos * che non è protetto, che non è difeso '(la forma
voracissimi e si nutrono di animali marini che pescano sulla superficie dell'acqua o di
specie più diffuse sono la fregata magnificens che vive lungo le coste americane e la
pulita di seppia, di quella che gli orefici adoperano per impron
alcuni luoghi l'aguglia di ferro che usano i nocchieri, fregata con la
esperienza d'una penna leggermente fregata, che... eccita... una
mostrò egli con tutta la maggiore chiarezza che quella titillazione, anzi il senso del tatto
levargli quelle cinque 0 sei mila lire che aveva in saccoccia. 4
sono ancora certi vascelli chiamati fregatoni, che portano la sola vela maestra, senza
sm. (femm. -trice). che inganna, che imbroglia.
-trice). che inganna, che imbroglia. pascarella, 3-330: la
una cosa viva; invece non sta che copiando una statua. serra, iii-125:
-o per imbrogliare -quella « fregatura » che è la storia. g.
non senza una punta di orgoglio, che soffriva da circa un mese delle conseguenze
: una « notevole fregatura, altro che balle! ». 4. locuz
di diversi fiori così ben composti insieme che sarebbe stata maestrevole arte a depingiarli.
/ coperte d'erba e di prun che le fregia. cennini, 1-4:
, 21: tomba fregiar d'uom che ebbe regno / vuoisi, e por gemme
disdice alloro. leopardi, v-757: ordinò che venissero quegli edilìzi fregiati di geroglifici atti
atto di vile prudenza del farmacista, che pure in altri tempi aveva sollecitato l'onore
iii-365: questa aracne d'amore, / che con dita maestre adopra l'ago /
testi, i-46: quella man, che con filati argenti / seriche spoglie di
fosse davante. frezzi, iii-2-75: -da che di questo - dissi -m'hai contento
ai ciel fregian la veste, / pur che 'n cambio del furto abbiam poi quelle
privato. panzini, iii-349: quelli che per avventura avevano ottenuto contrassegni di onore
, come decorazioni, croci, o che altro, non se ne fregiavano il petto
. palazzeschi, 4-52: non sapevano che volesse dire cucire una camicia per sé,
cavallo, / mai non ristette, che fu in vinegia, / ed entrò
persona orgogliosa; / bontà non è che sua memoria fregi. alfani, iv-118
fregia / d'ogni adorna bellezza che vo'avete. petrarca, 263-14: l'
, 1-64: onde ciò sempre avverrebbe che le nuove lingue, che si creano
sempre avverrebbe che le nuove lingue, che si creano, proprie lingue non fussino,
creano, proprie lingue non fussino, e che pur rimaner si dovessino nel vecchio nome
la qual cosa a molte lingue, che di loda di proprio idioma sono state
: io, per dono de la cortesia che mi ha legato con le catene de
con le catene de la gentilezza, dico che sete quella che mi pareva impossibile che
la gentilezza, dico che sete quella che mi pareva impossibile che voi foste: né
che sete quella che mi pareva impossibile che voi foste: né mi curo più
voi foste: né mi curo più che mi si faccia fede de le grazie che
che mi si faccia fede de le grazie che celestemente vi fregiano, perché, dove
toscani. monti, ii-340: desiderate che io fregi col vostro nome i miei versi
fermezza, d'onestà, di prudenza che lo fregiavano. mamiani, 1-303: sveston
/ e nudo escene l'uom, salvo che il fregia / abito e lume di
d'e miei onori. ma questo in che ti giova, o fortuna? ti
non in saldare l'interna infamia, con che io ho fregiato altrui. anguillara,
la rendon sì rabbiosa e disperata, / che la sua vita non ha punto in
dinanzi mi fregia / di tal vertute che niente mi tocca / e poi di dietro
spregia. frezzi, iii-12-15: però colui che, lusingando, treggia / con atti
: sonatori ci son tanto perfetti / che col leuto inbraccio fama i fregia. gonzaga
aventuroso et onorato coro, / se non che assai del mio più degno alloro /
merto io fregerò di guido, / io che del cuor di lui tengo la chiave
iii-2-87: or ti dirò, e fa'che tu ben odi, / perché [
impressi in marmi e carte / e che tu gli aggi ancor veduti in parte.
colonia dell'arcadia romana; e oltre che del pertusati del verri e del pozzobonelli
: la morte fece riporre la corona che quell'ambizioso avea preparato per fregiarsi del regno
bordo esterno del parapetto di una nave che viene decorato con fregi. carena,
, 2-348: 'discolato', la parte superiore che ricinge la nave e le serve di
del discolato, o capo di banda che si adorna con sculture e dipinture.
gli stinier vagheggia / nitidi e lievi, che fregiati e fusi / son di fin
lor gabinetti, e quindi nasce / che divengono anch'essi effeminati. gemelli careri
cuoio attraversa quella veste e gonnella, che lungo gli orli è talvolta anch'essa fregiata
. piero da siena, 8-36: po'che mio dire verità trovato hai / vuomi
tu dar la gonella fregiata, / che tu avevi quando ti salutai. bandello,
la carretta,... par che non possiate comparire. l. martelli,
del serpente ch'è fregiato, / che par dipinto per gran maestria.
: quel pubblico verdiano cupo e fedele che è capace nella sua passione sacrosanta di
disegnato alcune figure offensive, si rese conto che quell'ordigno era privo di elettricità.
. beccuti, 87: spirto gentil, che con felice ingegno / di sagre edere
sì rispondono, se sono addomandate, che molto sarebbe meglio l'avere taciuto. firenzuola
vecchio / e contro a iero, che m'avea in dispregio. bembo, 1-41
partendo, niente altro lasciano loro in mano che il pentimento. guidiccioni, 5-44:
: martiri generosi, anime belle, / che, fregiati di piaghe aspre e funeste
piaghe aspre e funeste, / quasi prima che 'l sole il ciel vedeste. zucchelli
. giannone, 2-i-148: ho riputato che la nostra religione sia così ben ferma
stabilita e fregiata cotanto di veri miracoli, che non abbia bisogno, per suo sostegno
la peste e con diligenza guardarsi; che poco o molto di sì vituperosa macchia non
pazze contraddizioni, fregiata di tanta ignoranza che bisogna o ridere o darvi del minchione
dirupate e straripevoli balze: e come che abbondantissime, fresche e cristalline acque da
ungheresi, povere, in cerca dell'uomo che le mantenga, e fregiate di titoli
, deh sicome di voi uscì più gloria che sangue, perché chi di voi porta
tessuti, o ricamati 0 compartiti, che gli vogliamo chiamare; ma de'tessuti
6. sm. tipo di cavallo che presenta un mantello chiazzato. ottonaio
nò, to quel fregiato, / che è di bello aspetto. fregiatóre,
femm. -trice). raro. che esegue fregi, decoratore. c
'phrigiones '... imperò che l'arte del ricamo fu ritrovata da i
quando stae in orazione, non prieghi che cristo le mantegna lo colore dello viso,
ad alcune monache ed altre genti, che allora ricamavano assai paramenti da chiese,
orazione. 2. decorazione a fregio che orna una scultura, una pittura,
f. giambullari, i-12: la fregiatura che d'ognin- torno continuata lo rigirava,
cupola le fregiature di marmi bianchi e neri che sono intorno agli occhi. a.
fregiature furono più copiose e più piene che le antiche, e rilegate con alquanto
-in senso generico: qualsiasi elemento decorativo che orna un'opera d'arte. vasari
ii-131: fu il primo... che levasse via in gran parte quelle fregiature
via in gran parte quelle fregiature, che si facevano d'oro a mordente. lanzi
in un fregio alcune foglie di fico, che erano l'arme sua. g.
quantità di stucchi e d'angeli sterminati che ne adomano, anzi ne ingombrano i
fregio l'edera seguace / co 'l verde che non muore / par che nel freddo
'l verde che non muore / par che nel freddo de la nuova pace / ombri
occupate da alte biblioteche di quercia, che separano l'una dall'altra bande di
la riquadratura sottostante; la zona decorata che corona le pareti esterne o interne di
. filarete, 63: il membro che seguita si chiama il fregio e è
valor non se può dar giudicio / che dove il pe se pon tutto è
quale ebrezza di maestro non esser vero che negli intervalli tra i triglifi del fregio
la profondità e complessità dell'esperienza naturale che sta dietro alle semplificazioni stilistiche dei classici
o scolpito, dipinto, ricamato, che viene applicato su qualsiasi oggetto per decorarlo
decorarlo e per abbellirlo; cornice decorata che orna il bordo di un oggetto.
ordinato... conciò fosse cosa che la tovaglia del leggio dela compagnia sia sì
del leggio dela compagnia sia sì stretta che il legio non se ne cuopra bene,
fregio intorno a modo di brusto, tale che il leggio se ne cuopra bene.
un suo bel forzieri / una roba che d'oro avea molti fregi. rinaldo degli
. tolomei. 2-39: non so quel che si desideri nella medaglia, avendo io
. -tipogr. disegno o motivo decorativo che orna la composizione tipografica di un libro
'fregi', nome collettivo degli ornamenti, che il legatore imprime sul dorso e sulla coperta
seriamente di modificare i fregi del diploma che aveva creduto d'adottare l'on. presidente
873: carlotta! vedo il nome che sussurro, / scritto in oro, in
casa in campagna, o di fregi che ricordavano vagamente le code dei topi.
, guarnizione, arredo, addobbo, che conferisce bellezza, fasto, eleganza, decoro
benediceremmo loro. bambagiuoli, 41: ciò che luce non è stella, / e
per molta etade / una chiesetta, ancor che d'ogni fregio / povera fosse,
figur. finezza formale, ornamento retorico che conferisce maggior eleganza e vivacità allo stile
adomo in parte / d'altri diletti, che de'tuoi, le carte. ciro
di nove corde or novi accenti spande / che di febee ghirlande / musici fregi ordisco
, 8-ii-47: richiede il buon gusto che tu almeno con architettura più giudiziosa
dii un qualunque nuovo risalto all'argomento che prendi. parini, 556: comincia
quella gravità ed altezza di stile, che a sommo orator si conviene; semplicemente però
semplicemente però e con que'fregi soli che servono ad abbellir la verità, non
. pascoli, i-47: ai più pare che il bello sia nei fregi e che
che il bello sia nei fregi e che il poetico sia nella foga oratoria.
, qualità, caratteristica fisica o spirituale che conferisce grazia, valore, dignità, decoro
, valore, dignità, decoro, che suscita stima, ammirazione (con riferimento
cosa); atto, impresa valorosa che costituisce motivo di vanto o di gloria
gloria. -anche: persona o cosa che per i suoi pregi conferisce onore e
dio in disdegno, e poco par che il pregi; / ma, com'io
pura virtù sorge / ne l'animo che l'om con dio pareggia, /
con dio pareggia, / e quegli che s'adorna col suo fregio, / infra
vi-78: sì vaga la formò natura / che sol natura in sé tal fregio porta
l'altre parti dell'animo, più che quelle del corpo, né quelle del corpo
le mie fatiche e concederle quella luce che altri conceduta non farebbe giamai. caporali
/ di mecenate ogni lodato fregio, / che quasi ne stupir le muse istesse.
pers, 4: quand'ecco lei, che per mio mal mi piacque, /
il fregio unico di quella facondia scientifica che infertilisce e infiora la scienza. e
loro bellezza contristata ha un ultimo fregio che manca alle bellezze trionfanti. -al plur
. soldanieri, ix-478: il dì che lasserai del mondo i fregi. -esteriorità
queste parole tutte furon fregi, / che sempre il popol veniva fregiando. 6
. petrarca, iv-2-9: achille, che di fama ebbe gran fregi. ariosto
paruta, 4-1-326: onde n'avviene che, quantunque in se stessa la virtù militare
e tanto più sarà grande il fregio che ne riportano. alfieri, 8-328: ma
dar fregio / al tuo valor, che al tuo valor si appressi? carducci,
. compagni, ii-219: cavallieri, che 'n pregio vole in- tendre, /
polisseno fegeio », fregio altisonante, che comunica quelle qualità di buon poeta e
di buon poeta e di buon scrittore che sono note a chi intende il mondo
la vera eloquenza. -letter. corona che si offre in segno d'onore e
soma alta e con bei fregi, / che, stando, a basso pria,
de'miei antecessori. baldi, 14: che le famose insegne e 'l nobil nome
! -milit. segno o distintivo che indica il grado 0 la funzione di
idem, 82: allora quei due che parevano mendicanti, si afferrano alla ringhiera
la fiamma corrente / pare una stella che tramuti loco. / e fa un fregio
chiaro e lucente / per la via che trascorre, ed in un tratto / poscia
due capretti di sì fatta / bianchezza, che con lor la neve e 'l latte
lor cinge il collo / sì maestrevolmente che diresti / aver natura in ciò post'ogni
. -arald. striscia o lista che incornicia lo scudo (ed è di
dante, par., 16-132: ciascun che della bella insegna porta / del gran
ebbe milizia e privilegio, / avvegna che con popol si rauni / oggi colui
con popol si rauni / oggi colui che la fascia col fregio. v. borghini
il gran poeta nostro: * avvenga che col popol si rauni / oggi colui
popol si rauni / oggi colui, che la fascia col fregio '.
1 poltroni mariti si levano dinanzi le mogli che non gli procacciano dinari. varchi,
. varchi, 24-12: questo fregio, che tu mi vedi così grande a traverso
volli accettare dugento zecchini d'oro, che mi mandava uno de'primi gentiluomini di
dilettissimo tiziano, è stato assalito da uno che un bruttissimo fregio gli ha dato nel
, 8-121: guardisi questa truffaldella, che uno fregio, non sia il castigo
scarco / quella fronte serena, / che molle sembra al troppo duro incarco:
, 3-ii-492: sopravenne esperto cirusico, che s'impiegò a tutto studio in saldare le
viso fregi sì belli, perché ciò che scrisse indelebile nel mio sembiante l'amore
uno col tenermi malvagio inverso i doni che sua maestà e sua signoria m'han fatti
per mano d'un ribaldo i capegli, che colà è il più disonorevole fregio che
che colà è il più disonorevole fregio che possa darsi a uomo di reputazione.
colletta, iv-182: fu visto con maraviglia che, stando sicuro e libero sopra vascello
, l'argento e l'oro, / che facean fregio a lucidi metalli, /
loro. -passar più in là che i fregi: penetrare l'essenza dei
pulci, 24-107: ma quello iddio che impera a tutti i regi, /
e non si può passar più là che i fregi, / però che a ogni
più là che i fregi, / però che a ogni cosa egli ebbe cura;
e sortilegi / non posson far quel che non può natura. 12.
ed il medesimo sia lecito nelli fregetti che si tessono allato a'quadri per le
e varii animaletti e grottesche bellissime, che mi donò giovanni da udine. marino,
fregna sua, tutta enfiata e sì rossa che parea di corallo che ardesse. d'
e sì rossa che parea di corallo che ardesse. d'alberti [s. v
voce bassa e poco onesta, per quel che i latini dicevano 4 cunnus ',
dossi, 1-ii-539: le faccio osservare che passa assai meno distanza dal culo alla
assai meno distanza dal culo alla frigna che non da milano a novara.
: gli artisti non sanno mai veramente quello che vogliono, così da poter rispondere categoricamente
/ gioielleria notturna dei castelli / ora che lascio questi fregni. 3.
, polipuntuto, di corallo scarlatto, che arditamente gli fuorusciva dal gilè: «
... finirai male. è inutile che ti palpi il tuo corno. non
piovano arlotto, 66: vede che il piovano s'acosta con uno carbone
sopra all'uscio di fuori e vede che di quelli freghi ve ne sono assai.
basta a raffigurarti la schiera delle pioppaie che cingono le nostre sonnolenti marcite. montale,
tu se lo vuoi / questa debole vita che si lagna, / come la spugna
un suo servo trovandolo nel suo studio che facea scarabocchi, e dicendogli ch'egli
negasse, egli fingeva d'intendere quel che dicevano quei freghi fatti da lui.
soldato. - son questi colletti duri che irritano la pelle, 3.
vituperato; però bisognando pregate nostro signore che... non mi sia fatto questo
. non mi sia fatto questo frego, che importeria troppo. grazzini, 87:
la faccia. tansillo, 1-361: non che il difetto già da voi venisse /
d'ogni froda; / ma bisognò che su l'armata io gisse. b.
moderò molte cose:... che marco non ricevesse quel frego e godesse suo
b. fioretti, 2-2-15: guardate frego che fa sul viso a quel giovane;
antichi, il poeta lo avvilisce in modo che in vece di sperarne premio potea temerne
cennini, no: e1 migliore rimedio che possi prestamente avere si è o con
. baldinucci, 2-6-477: quello in che veramente valse questo artefice, fu una
artefice, fu una bizzarrissima maniera, che egli s'inventò d'intagliare in rame
, 1024: io per me credo che il secolo venturo farà un bellissimo frego sopra
testa una strana fantasia: egli pretende che la gente sopra la rinomanza di colombo,
mi faceste un frego di que'danari che mi prestasti per maritar mia sorella?
giusti, 4-i-139: d'un bali che di corte è l'occhio destro / dette
r. bertini, xxvi-3-249: quello, che mi vuol dare, / a darlo
. fagiuoli, 1-4-73: ma la ragione che mi par di avere, m'ha
culo in mongibello, / converrà, pur che per forza si sdiacci. panzini,
scherzato come pesce in fregola, / che tu m'hai 'ntinto, amor, pur
, 4-546: si sentì mugolare di sorte che simigliava un di questi gattoni che vanno
sorte che simigliava un di questi gattoni che vanno la notte in fregola. l.
farla per vendetta in fregola / entrar così che fosse poi schernita. faldella, 3-96
un istante! / onde compreso io ho che tutte quante / di ritornar gran fregola
avvinate ed impastate di superstizione rimordente non che di fregola insurrezionale. cagna, 1-140
/ di predire e promettere sventure / che sembra che ci sia una civetta /
di predire e promettere sventure / che sembra che ci sia una civetta / appollaiata in
il giovane, 9-450: d'amante folle che furiosa guidi / fregola di martello /
poter fare un'osservazione, cioè, che la voce * fregola 'sia stata presa
scomparso sotto la fregola del piccone, che, per darci vie larghe e diritte,
f. d'ambra, xxv-2-404: -poi che l'ebbe aspettato con disagio / dua
una fregola / di tornarsene a casa che il fistolo / non l'avrebbe tenuta.
a posare e regolarsi l'occhio, che li sarà utilissimo. = deriv
(/ regalato). ant. che induce alla sconsideratezza, smanioso, fervente
gallani, 42: -potria intravenire che questo innamorato giovane un giorno, disperato
nel sottoscala... fregolinata ideale che si svolge nel battito d'un secondo
. disus. il complesso delle uova che le femmine dei pesci emettono al momento
'poi è non solo quella raunata che fanno i pesci nel tempo del gettar
', oltre al significar quella radunata che fanno i pesci nel tempo del gettar
latte vanno a fregarsi su pei sassi dopo che i pesci d'uova vi hanno deposto
/ a man salva alle vedove, che a schiera / a schiera vanno quivi
in qualche macchion starò piattato, / che l'orso torni a riguardar le pere
fregolo'. parini, 331: prima che tomin più fitti che mai, /
, 331: prima che tomin più fitti che mai, / e mi vengano sopra
marrini, 1-106: è ben vero però che le voci * fregolo, fregola
dar del naso nel zibetto, quasi che sia una fregola d'incenso, convenendosi
gliarlo, non abbisogna d'altro, che esser preso al taglio per la sua
gioia, iii-55: quelli [pesci] che hanno piccolissime bocche si nutrono di vermi
frégolo3, sm. ant. utensile che serve per asportare le scorie superficiali,
raschietto. vettori, 1-99: innanzi che gli ulivi si mettano nel divelto,
divelto, levar via col fregolo quel poco che ha roso e quasi abbrucciato la sega
e quasi abbrucciato la sega, il che s'osserva ancora oggi nel fare i
ancora oggi nel fare i nesti, che ancora questo, lasciandovelo, noce-
2-234: 'fregona ', lo stesso che lavapiatti, ma è termine di
cilindrici mediamente spargoli, con acini subrotondi che hanno buccia resistente di colore nero turchino
fremebondo. rovani, i-432: ciò che veramente ci fa intolleranti e fremebondi per quella
infesta combinazione della scrittura teatrale del tenore che cambiò la sede della malattia, senza
sul terreno, tementi della cavalleria nemica che ruinava fremebonda. fogazzaro, 2-192: slanciò
piede a terra, con tanta energìa che parve a edith ne dovessero saltar scintille
. carducci, ii-8-305: io credo che sia tu, proprio tu che a certe
credo che sia tu, proprio tu che a certe ore del giorno...
quelle correnti arcane e fremebonde di amore che m'investono. calandra, 1-8: aveva
trionfo nelle capitali. 3. che esprime violenta passione, profondo turbamento dell'
i muri cantando una lunga nenia, che a me pareva eroica e fremebonda.
16-137: considerato il danno e il guasto che tutti quei corpi innamorati arrecavano alle sue
5. vibrante (una corda); che è scosso da sussulti, da vibrazioni
scosso da sussulti, da vibrazioni, che ruota vorticosamente, producendo rumore (un
/ angeli tricolori! 6. che emette un cupo rumore, un acuto ronzio
pres. di fremere), agg. che prova nel suo intimo e manifesta esternamente
. serra, iii-57: le notizie che mi dai di te nella tua lettera,
sono malvoni quassù a bologna! veggo bene che è cosa disperata per noi poveri *
non perciò ri- nunzierò mai all'idea che prima o poi deve trionfare.
poi deve trionfare. 2. che sopporta suo malgrado e con indignazione soprusi
indignazione soprusi, angherie, ingiustizie; che morde il freno; che è animato
ingiustizie; che morde il freno; che è animato da propositi di ribellione.
uomini] il libero uso delle potenze di che iddio ci dotò, ed eccoli schiavi
, e parea luna / testé rinata, che traluce in mezzo / di densa nebbia
traboccò, spruzzò i seni delle ragazze che si tuffarono gridando in quel dolce lavacro
canti d'uccelli. 6. che emette un suono rauco, ruggente (un
io stetti in quella alquanto non altrimenti che la timida pecora dintorno a'chiusi ovili,
: il cane con gli occhi agognanti, che parevano schizzare luce fuori della testa,
.. i frementi gemiti di quelli che, senz'essere privi subitanamente di vita,
2-71: io venni qui per dirvi che sono la figliuola del conte manfredini!
tentazione violenta di farsi avanti col solo modo che egli poteva adoperare: parlando, facendo
: bisogna aver il coraggio di affermare che questa è l'ora di marx; pochi
marito e di padre, frementi doveri, che mi hanno forzato a preferirli a quelli
/ col paradiso della buia scala / che conduce alla nuda voluttà / del gemebondo letto
: per fare una statua... che è la più fremente e formidabile che
che è la più fremente e formidabile che sia mai escita da un sasso,
contro le condanne a morte, non è che l'ultimo capitolo che chiude la serie
, non è che l'ultimo capitolo che chiude la serie dei suoi romanzi.
, i-iio: fremeva e impazziva pensando che altri due giorni dovrei stare senza vederla
cerco tenere / soggetto alla ragion senso che freme. delfino, 1-435: non
leggi / interprete gentile, / or che d'europa ai popoli soggetti / fin
e quale, / qual havvi affetto che pareggi, o vinca / quel dolce fremer
/ quel dolce fremer di pietà, che ogni alto / cor prova in sé?
moltitudine cominciò a fremere e a dimandare che comizie si tenessero a creare pretori in
carlo iii e di re lanzilao, che vedevano vituperare la memoria di due re
imperatore è esecrato. non puoi figurarti che maneggi, che intrighi da tutte le parti
. non puoi figurarti che maneggi, che intrighi da tutte le parti. leopardi
fra la tresca de tante bergamine che manifestare (spesso con voce concitata o con
sogno, nella sua preghiera, senza accorgersi che maddala fine menare? ». s
postale sull'acqua azzurra del porto, che freme e si corrusca e par che
che freme e si corrusca e par che voglia sfuggirgli invano verso l'ancor più cupo
9-145: vienne all'ombra, montan; che l'aura mobile / ti freme fra
fremer fra i rami sì soavemente, / che spesso scende alla dolce ombra giove.
marino, 368: quel zefiretto che sussurra e freme / tra le cime
faggi, / tromba è di primavera / che disfida ogni core / a la guerra
minaccie del cielo tempestoso, quando freme, che si ritirava in luogo rinchiuso e concamerato
odo fra'sassi diroccati fremere, / che il tempo aduna. arici, ii-108:
quasi bianchi fremevano quei tipici baffoni gallici che fanno pensare a vercingetorige, ad austerlitz
la città mentre si scuote, / mentre che ne l'andar cigola e freme,
l'andar cigola e freme, / sembra che la minacci. a. verri,
le miriadi / possenti dei cavalli / che per tutto il giorno / fremettero nelle
v'è qualche cosa di simile a quello che la fisica ci dimostra nell'armonia,
ci dimostra nell'armonia, cioè, che al suono d'una corda le altre che
che al suono d'una corda le altre che con lei consonano fremon tutte. pirandello
jovine, 8: pregustando il piacere che agli altri avrebbero dato i frizzi che andava
che agli altri avrebbero dato i frizzi che andava pensando, gli fremevano le narici
freme, perde dei pezzetti di canapa che se ne vanno con il vento. luzi
. luzi, 29: son qui che metto pine / sul fuoco, porgo orecchio
. savonarola, 5-ii-192: il leone che freme fa spaventare ognuno. caro,
rugge, minaccia e freme, / che fa tremar morendo / talvolta il cacciator
, la morsa alle froge del toro: che fa catapulta; freme, paventa,
. foscolo, xv-350: la fiera che sta nel mio petto se non dormiva
mura come vespe ed api, / che fremen circa le spumose stanze / e
/ con dura verga il suo signor, che i denti / mostra, e raffrena
e si agita, con un movimento che corrisponde a quello d'un occhio addormentato
corrisponde a quello d'un occhio addormentato che stenta a socchiudersi. 7. rimbombare
fandango, e sopra / qualche gesto che annaspa. idem, 1-114: rotola
. idem, 7-107: medea fa che di sotto il fuoco abbonda, / e
pelatele, fatele cuocere adagio nell'acqua che frema appena. pascoli, 165: ubbidì
, il sale / gettò nell'acqua che fremè ronzando. landolfi, 3-228:
il raggio aveva suscitato un punto, che fremè per un attimo di luce.
: gli fremeva nell'anima il sospetto che gli avessero giocato qualche brutto tiro. d'
, ma nella gola non mi fremeva che l'orgasmo d'una gioia senza misura
e scrivere i nuovi e grandi pensieri che in quel paese mi fremeran nella mente
quella tempesta di pensieri e di immagini che gli freme al di dentro, egli
, vi- 775: la bestemmia che nel cor gli freme / soffoca la
in certi squarci, quasi poetici, che sono letterariamente una ingenuità. 10.
. carducci, ii-9-51: i nervi che non han fremuto mai di voluttà,
a me la strofa breve concedi, che balza, rilutta / e freme domata sotto
cavate dell'archetto, or freme nelle dita che premono le corde. serra, i-114
1-407: cominciarono a fremere e lamentarsi che ancora non era finita la guerra de'volsci
il re, vedendo i popoli fremere che sì gran donna per una bagascia si strapazasse
si strapazasse,... giurò che per iscrupolo di coscienza, non per amor
quelle parti con dispettose querele i cattolici che sotto false apparenze di libertà si vedesse cader
libertà si vedesse cader la fiandra più che mai in orribile servitù. c. gozzi
c. gozzi, i-284: fremeva che il marito le facesse poco onore in quella
paventare. boiardo, 2-23-74: par che la terra e il mare e il cel
di tanto ardore, poco immaginando da che cosa mi venisse quella veemenza, e
che pareva già m'avesse riconosciuta e dovesse gridarmi
, 432: -che scriptarino! che promessa! -disse don ateon tutto irato
i-1-7: non ignoto era a lui ciò che gli augelli / garron tra lor su
/... / non ciò che sibila angue, o leon rugge, /
annunzio, ii-850: il mar mediterraneo, che vaglia / le stirpi alla potenza ed
i mistici sponsali / fra la terra che freme primavera / e il cielo che n'
terra che freme primavera / e il cielo che n'ha già brividi d'ali.
seguì uno slancio represso della bella persona che si porse un istante fremendo amore, raggiando
mi sentivo fremere da un timor dolce che non avevo provato mai in nessuna chiesa.
unito agl'insorgenti, commise delle barbarie che fan fremere. carducci, ii-1-53:
carducci, ii-1-53: a tutte quelle che passavano, un motto, una domanda
contro ad ila- rione, dicendo che era maleficio de'cristiani. m. villani
di lione. diodati, 1-51: pare che iacob, alla ricordanza di dan
di bataglia; e 'l popolo, che ascoltato l'avea, cominciò a fremire e
applauser tutti e sì fremirò immane / che dubbi vacillarne i regi chiostri.
vede di molti cavalli... che, quando sentono una trombetta, tutti si
elli non mangia biada... che egli fremisce e tutto si consuma.
de'cani e dal fremire / par che 'l cel cada e 'l mondo abbia a
13-10: possiamo... dire che allora fremisce co'suoi denti l'antico
anzi scoppiar i ranocchi paludosi ed impantanati che mal possono soffrirne il bagliore.
ch'è in alcuna parte, avegnia che sia di lungi alle contrade; e ogni
e rende le voci, e ridice quello che ode. boccaccio, v- 109
fremitare), agg. letter. che si agita rumoreggiando (il mare in
anco così l'ampia riviera, / che d'arno innonda il fremitante corso.
il fremitante corso. 2. che echeggia, che rintrona di rumori, di
. 2. che echeggia, che rintrona di rumori, di suoni (
inquieto e fremitante, con un passo che annunziava la maestà e l'indignazione.
a casa sua e fremitando per la parola che nabot di iezrael gli avea detto della
alzata dinanzi, pareva un mal tempo che in sul fine di agosto si apparecchia
. aretino, 8-281: quel fremitar che fa il toro il quale ha visto la
volto, dalli sguardi, dalla bocca che sospira, che fremita, che si storce
sguardi, dalla bocca che sospira, che fremita, che si storce, tu segui
bocca che sospira, che fremita, che si storce, tu segui il suo
'fremitum 'di * fremere '(che noi anticamente dicemmo pure * fremire '
tra qualche fremito anche d'opposizione, che si faceva sentire qua e là,
si vede la sposa, col velo, che mette il piede sul predellino del «
, / ma odi un non so che roco e indistinto: / fremiti di
, ii-20: chi direbbe gli assalti che fa la grandine?... il
il muggito, i tuoni orrendi / che facean ne'suoi liti e 'ntorno a'sassi
orribili / si scatena tempesta fierissima, / che de'tuoni fra gli orridi sibili /
mi piace... quel fremito alato che un vento leggero rapisce a un'arpa
il cinghiale] con la bocca, che e'pareva, che, quando e'si
con la bocca, che e'pareva, che, quando e'si moveva, ch'
quel bosco di troncar intendo, / che di torbidi sogni è fatto nido. /
e anche il movimento convulso delle membra che manifesta esteriormente questo stato).
in quelle condizioni era eccitantissimo figurarsi angiolina che veniva a portargli l'amore desiato.
era un fremito d'odio alle notizie che giungevano, di paesi circondati da reggimenti
viso brunastro, un fremito di malizia che va a ritroso delle sue manovre.
: / e con fremito leggero / par che passi un'anima. ungaretti, viii-22
una macchina in movimento; il rumore che ne deriva. d'annunzio, i-742
.. /... / tu che solo al freddo coraggio dell'uomo t'
/ su la piastra argentea del ponte che il fremito scote. alvaro, 9-121:
macchine piene di slancio e di fremito che fanno paura solo a guardarle.
a un leggero batticuore, mi chiedevo che stesse accadendo, allorché apparvero delle rocce
. tommaseo, 3-ii-107: l'elettrico che, scomponendo e componendo, sviscera e
d'un fremito di comune vita; più che con questo, gioverà col dare alle
-trice). letter. ant. che freme. salvini, 24-287: eccellente
unica il decretato / sopra color, che portan scettro, massima, / profondo fremitrice
.). frenàbile, agg. che può essere frenato. -al figur.
essere frenato. -al figur.: che può essere trattenuto, moderato, dominato
2. l'insieme degli organi che servono a frenare una macchina.
, lo scudaio e tutti quelli mestieri che a l'arte di cavalleria sono ordinati.
. sacchetti, v-137: questo è vero che l'artefice serve al maggiore; il
il fienaio un freno per la mercede che ne spera dal cavaliere. muratori, 8-i-122
crescenzi volgar., 9-6: da che il cavallo sarà perfettamente addottrinato da frenare
: tal'or frenando un gentil corridore / che gloria fu de'ciciliani armenti, /
ritrovai presso a rodonna armato / un che frenava un gran destriero alato. alamanni,
uom d'ogni umanità così diverso / che frena per cavallo un elefante. testi,
mezzo di forze contrarie al moto, che eguaglino il lavoro delle forze motrici,
lavoro delle forze motrici, in modo che non subisca accelerazioni per opera delle forze
toro. / ed ecco il fabbro che l'avvia, lo frena, / lo
in larghe falde / càgion di neve, che poi stretta in gelo / ricopre il
d'annunzio, i-183: oh bella che freni il ritmo de'lombi stupendi. alvaro
, per frenare il cavallo, ora che il bosco è basso. per
le spalle; fuorché due ciocchette, che, ricadendo sopra le guance, erano poscia
/ tu frena i venti insani e fa che scempio / non osin minacciare a'tuoi
il seno, sfuggito alle strette del busto che lo frenava. -tenere fermo, fissare
i-16: sciolse un largo velo, che le cingeva i delicati lombi, il
ondeggia il tuo bel crin, / che dal nastro, ch'il frena, a
/ il forte remigar, l'urto, che abbonda, / vince né frena.
/ pur più l'umido vai: che questo al germe, / quanto lo ingrossa
frena, / è furor lungo, che 'l suo possessore / spesso a vergogna,
. bembo, 1-245: se non fusse che maggior paura / frenò l'ardir,
cecchi, 18-29: vuole / mostrar che e'viva per frenar quel suo / fìgliuol
viva per frenar quel suo / fìgliuol, che non consumi. tasso, 2-20:
, chiese allora d'entrar più presto che fosse possibile, nel monastero. non c'
odiatrice ardente delle novità francesi al punto che napoleone stimò che gl'importasse frenarla,
delle novità francesi al punto che napoleone stimò che gl'importasse frenarla, e la mandò
complesso di dottrine a priori, preconcetti che frenano l'immaginazione, diventano il criterio del
4-140: non potè frenare i singhiozzi che la scuotevano dalla testa ai piedi.
o proci, / le man, non che le lingue, onde contesa / qui
, 4-178: il viceré s'accorse che non bastava frenar le lingue, ma che
che non bastava frenar le lingue, ma che bisognava ancora torre dagli occhi dei fedeli
. del bene, 39: il tempo che ha mostrato / quanto misero è il
giorno in giorno / numerosa vieppiù; tal che ornai solo / non è bastante il
li austriaci dal canto loro pubblicamente dicevano che, per frenare il piemonte, erasi
pea, ii-133: è la disciplina che frena i soldati tedeschi. -impedire il
frenando almeno, con quella sola forza che hanno le verità conosciute, il troppo libero
volevano frenare. manzoni, 81: che gli si appone? i prigionier disciolti?
potuto arrivare. tasso, 11-67: tosto che vide l'incredibil prove, / e
. 11 1 / 2, gli sforzi che si sono fatti per frenarlo alle lir
fatto medesimo ed alla natura del metallo, che non conosce altra legge che quella del
metallo, che non conosce altra legge che quella del peso e della proporzione.
dedotte dalla natura, non sono altro che la natura stessa posta in sistema.
-lo sentivo... lo sentivo che era successo qualcosa. = deriv
. frenàrio, agg. ant. che si riferisce, che è proprio della
agg. ant. che si riferisce, che è proprio della fabbricazione dei freni per
il secondo fabricato dall'arte operante, che sarà la frenarla; e 'l terzo
e 'l terzo finto dall'arte imitante, che sarà quella della pittura.
m. -ci). medie. che si riferisce, che è proprio della frenastenia
. medie. che si riferisce, che è proprio della frenastenia; che soffre
, che è proprio della frenastenia; che soffre di frenastenia. frenastèrzo, sm
/ saldamente frenato. 2. che arresta il proprio moto o diminuisce la
miei. brancoli, 4-57: una strada che s'arrampica stridendo di tram frenati per
fa l'aria spesso, / tal che nemanso e mompellier ne piange, / che
che nemanso e mompellier ne piange, / che 'l frenato nettuno ivi non frange.
, 1-303: mentre volgo tra me, che a dir non merto / di sì
frenato martir diventa spesso / ira, che 'l possessor umilmente atterra. redi,
e rimase frenato e fremente dalla vergogna che gli avrei potuto fare scoprendolo. manzoni
8: prese i tiranni un brividìo / che gli fe'paventar de la lor sorte
femm. -trice). ant. che guida, che doma i cavalli.
). ant. che guida, che doma i cavalli. serdonati, n-15
cavalli. 2. figur. che regge, che governa; che sottomette
2. figur. che regge, che governa; che sottomette alla propria volontà
figur. che regge, che governa; che sottomette alla propria volontà; moderatore.
tic.: nelle ferrovie, colui che provvedeva, durante la corsa del treno
. sport. membro dell'equipaggio del bob che in coda al veicolo è addetto alla
frenatòrio, agg. letter. che è diretto a impedire o a rallentare
frenèlla1, sf. ferro piegato che si mette in bocca ai cavalli per
frenella. quando ti occorre scrivi, che così mi dai l'agio di sodisfare in
sodisfare in qualche modo alle tante obbligazioni che ho con te. = variante
benda, di collanina o di diadema, che si usava, per lo più,
: portava un suo frenello sì stretto che quasi le segnava la testa. boccaccio,
bella fetta di stame, o ciò che tu vuogli. sacchetti, 145: vo'
di pesce, o osso d'ostrica che si chiama madre perla, come la gentil
portai uno frenello di perle, in che sono perle 261, e si chiama
frenello è certa cordellina overo spaghetto, che già usavano le donne intorno il fronte
cappietti, dinderli e frenelli, / che te ne pare? menzini, 5-137:
ha tanti frenegli a sdilacciare, / che per la marcia forza non bisogna / lasciarla
fama. guerrazzi, 6-245: prima che abbia tempo di ravvisarsi, avvinto nelle
. -ipp. parte della briglia che passa sopra i portamorsi. carena
parte della briglia, cioè quel cuoio che passa sopra i portamorsi per la testiera
si tiene legato lo scalmo per vietargli che cada a mare o si perda, se
quel legame di canapo o di catena che serve a muovere e a tenere la barra
fra'mali del corpo i peggiori quegli che tolgono all'infermo il senso e il
groto, 102: tengo ben per vero che asclepiade sanasse le fernesie con la musica
si fanno risplendenti e furibondi, tutto ciò che il malato dice è fuori di ragione
di ragione, vuole scagliarsi a quelli che gli stanno d'intorno al letto. manzoni
o fosse un vero accesso di frenesia, che ce n'era abbastanza cagioni, si
frenesia non metterse a vedire / a che fin dego venire tutte suoi operate.
frenesia, / imparate da me, che state fresco. / deh non fate per
. pino, l-1-126: giuro a dio che, se voi mi persuadesti a divenir
di tal frenesia), vi faccio fede che mi vincereste, tanto le ragioni vostre
garzoni, 5-94: voi muse, che a la naspa e al molinello / sete
dissimuli l'offese, / ma comporti che sian di questi porci / sull'are tue
tanfo, una caldura, una frenesia che saliva da ogni parte, un polverio che
che saliva da ogni parte, un polverio che velava ogni cosa. aganoor pompilj,
da quello fuggire con paura le fiamme che di lui discendano... o
bisognato stamani parlare come pazzo per monstrarti che tu non debbi tanto temere, ma
, chi la sua vita, chi che ha posto per una donna in non cale
, / péra lo stolto cinico / che frenesia ti chiama! foscolo, iv-418:
impedito d'abbandonarsi a quei pensieri solitari che conducono alla frenesia del suicidio. borgese
,... devoto di una religione che soggioga la realtà del creato alle frenesie
ariosto, 30-3: voi scusarete, che per frenesia, / vinto da l'
la colpa alla nimica mia, / che mi fa star ch'io non potrei star
. aretino, 1-14: il mondo che tu disegni in noi testimonia università dei
, 12-ii-102: messer francesco gherardini, che sa i miei travagli e la mia
lettera. gli ingannati, xxi-1-186: or che gli è entrato in questa frenesia d'
d'aver la principessa eromilia, cosa che non poteva essere, essendoci io,
frenetico, over non sano, colui che 'l lega, che colui che la sua
non sano, colui che 'l lega, che colui che la sua insania non refrena
, colui che 'l lega, che colui che la sua insania non refrena. dante
335: sarò tentato di credere che il capo d'opera più sublime della
34 (593): era ben raro che quel silenzio di morte fosse rotto da
quel silenzio di morte fosse rotto da altro che da rumor di carri funebri, da
considera per frenetici ed irresponsabili, per quel che sono, cioè: ubbriachi fradici.
si conosce, prospero, l'effetto che ha oprato in voi la nuova di così
: con un arrangolìo da bestia, che pareva fatto insieme di singhiozzi e di risa
1-88: divengono non altrimenti frenetici costoro che siano divenuti coloro che con l'esempio
altrimenti frenetici costoro che siano divenuti coloro che con l'esempio di quelli stessi autori
del petrarca e degli altri autori, che, per ogni sonetto che si pigliano
autori, che, per ogni sonetto che si pigliano a commentare, compongono un
di terrore (per chiamarla così) quella che agita al presente la fiandra. moniglia
i-410: cosa infine di più generoso che il senso dell'onore? pure a questo
amore è anzitutto una frenesia fisica, che nessuna ammirazione morale o intellettuale può produrre
, non ci sono creature al mondo che non si disistimino dopo la convivenza di
bottega, circondato da ogni parte da gente che gridava e, nella frenesia del tafferuglio
, sifattamente le si accese la febbre, che per longo tempo diede in una spaventevol
ardentemente. magalotti, 23-108: allora che montava la frenesia a giorgio di trabisonda
strida e pianto sì dirotto, / che fa per nulla il bietolon mal cotto.
volontari tra due siepi vive di popolazione che applaudiva e gridava freneticamente, in mezzo
freneticare), agg. ant. che è in preda alla frenesia; farneticante.
[crusca]: son pensieri di uomo che frenetica. trissino, 2-3-5: nel
2-3-5: nel cavar de l'asta / che gli era molto fitta ne la testa
come egli gli potesse rubbare il letto, che egli non s'avedesse. bellori,
altre lingue, o almeno quelle settantadue che freneticarono que'vani e fantastici scrittori.
masuccio, 182: andava cercando senza saper che, dimandando ciascuno che scontrava se niuno
cercando senza saper che, dimandando ciascuno che scontrava se niuno verso casa nèsis
. l'incanto, quel raggio d'amore che fu per tanti anni la iacopone
/ l'alma non vede, ma sente che glie despiace = deriv. da frenetico.
ant. anche -chi). che è in preda a delirio fu
avv. in maniera frenetica; che piangano, che frenetici che ridono. plutarco
maniera frenetica; che piangano, che frenetici che ridono. plutarco volgar.,
; che piangano, che frenetici che ridono. plutarco volgar.,
modo disordinato e scomposto. quello è frenetico che gli va a spasso il cervello. tasso
ad avvinghiar freneticamente 5-2: pregarà sommamente minerva che tenga cura de'le corde delle tre
cura de'le corde delle tre campane che suonarono e suonarono pazzi frenetici e deliri.
freneticamente. pirandello, 5-691: non potè che alla fine impazzì, divenne frenetico e si
orrenda o ripugnante che possa essere, o che tale possa
orrenda o ripugnante che possa essere, o che tale possa sembrare, che non abbia
, o che tale possa sembrare, che non abbia i suoi cultori e amatori appassionati
un gran corpo, ossuto, frenetico che aveva bisogno di gran moto per essere
, 542: fu poco prima della guerra che incontrò appunto un uomo, che divenne
guerra che incontrò appunto un uomo, che divenne anche lui un suo ammiratore:
; ardente, appassionato, travolgente; che non si lascia dominare; che si manifesta
; che non si lascia dominare; che si manifesta in modo convulso, disordinato
, 31: veggendola sì tinta, pensò che ciò s'avesse fatto spinta da frenetico
punti di luna. / lo sdegno che la rode e che l'accora / non
/ lo sdegno che la rode e che l'accora / non sa al povero
sangue di una bella innocente; or che ti resta di più per isbramare le
attesa, sorrisi. 4. che eccede i limiti della ragionevole moderazione,
, dissennato. -in partic.: che si presenta in forme e con manifestazioni
primi si parlò più in forma tragica che teologica: che la dottrina luterana era
più in forma tragica che teologica: che la dottrina luterana era una sapienzia frenetica
non s'impara in esse più altro che adulazione e frascherie, che frenetica superstizione.
più altro che adulazione e frascherie, che frenetica superstizione. a. verri,
, veruno dei governi usciti dalla rivoluzione che vennero dopo. giusti, 2-317:
delle corporature dense, delle maturità frenetiche che beatificano o galvanizzano i sardanapali cittadini.
, 3-78: ecco l'università, che si rifà del cortile umido e profondo,
un fuoco d'artificio la cupola frenetica che borromini voltò sopra la chiesetta della sapienza
so quali mari polinesiaci e malesi, che gli hanno così colorata la pelle di
guerra di conquista brutale, frenetica, che i francesi seguono oggi in algeria,.
, così frenetico, così indescrivibile, che dante avrebbe lacerato la penna coi denti,
corti provincialotte, dei giardinetti pieni di uccellini che beccano in terra. bocchelli, 12-35
licenze frenetiche. alvaro, 11-75: pareva che all'inseguimento di un astratto criminale partecipassero
un astratto criminale partecipassero anche le macchine che sopraggiungevano da napoli, da benevento,
voce chiara e gelida con non so che di frenetico e di minaccioso in fondo
. nievo, 287: -tu sì che mi ami, tu sì che mi vuoi
-tu sì che mi ami, tu sì che mi vuoi bene tu! - e
decoro, ed insieme il senso di morte che neppure la frenetica luce siciliana riusciva mai
avere lo stipendio a qualche dottore, che leggesse di voi in catedra, che altro
che leggesse di voi in catedra, che altro sarebbe che frenetichi filosofali. busini
di voi in catedra, che altro sarebbe che frenetichi filosofali. busini, 1-95:
e nel suo frenetico non disse mai altro che questo. s. bargagli,
e per bocca portata da uno più che non vi sia. 6. locuz
gli getto a'piedi, son certo, che se mai alcun frate vi
'freniatri * (come mi pare che amino d'essere chiamati)...
... pregherò a por mente che questa nuova parola è per lo meno ambiguo
. arila, 235: aggiungasi che 'frenocomio'e 'freniatria 'puzzano molto di
'puzzano molto di materialismo, quasi che l'arte medica sia chiamata ad operare
, iv-277: 'freniatria', voce medica che indica la cura delle malattie mentali.
-ci). medie. disus. che riguarda il cervello, le sue funzioni,
s. v.]: 'frenico', che concerne il pensiero in relazione agli organi
. m. -ci). anat. che è in rapporto col diaframma. -nervo
ramo profondo discendente del plesso cervicale che attraversa il mediastino e va ad innervare
di due arterie del tronco discendente, che si distribuiscono nel diaframma e nel pericardio
di due tronchi della vena cava, che anch'essi penetrano nel diaframma. tramater
mente col sufi, medico -ite, che indica infiammazione. frenite2, sf.
arila, 235: è anche vero che quella parola [epp ^ jv]
', col sufi, medico -ite, che indica infiammazione. frenìtico, agg
. m. -ci). medie. che è in rapporto col cervello, le
ha notato il caso d'un giovinetto, che oppresso da frenitide sopravvenuta al vaiuolo,
intendevano l'infiammazione del diaframma e credevano che tale malattia portasse la pazzia. oggi
febbrile, idiopatica o sintomatica, e che attacca il cervello. = voce dotta
dial. fritto), sm. morso che si mette in bocca ai cavalli,
. giamboni, 4-307: il cavallo che la portava, spezzato il pettorale e
si pò ben porre / un fren, che di suo corso in dietro il volga
palladio volgar., 4-25: il cavallo che non vuole il freno, affannisi;
. dottori, 182: fu allor che il primo indomito destriero / l'ignoto
m'hai messo 'n bocca, che mai non lo smorso! dante, conv
, iv-xxvi-7: così questo appetito, che irascibile e concupiscibile si chiama, quanto
. idem, purg., 6-88: che vai perché ti racconciasse il freno /
sicuramente lo stato loro, edificare fortezze, che sieno la briglia e il freno di
la briglia e il freno di quelli che disegnassino fare loro contro. folengo,
la natura non ha sprone o freno, che la possa né spignere né ritenere.
., 17-107: maggior paura non credo che fosse, / quando fetonte abbandonò li
tende l'orecchie e 'l freno, / che 'l morso gli ritien, scotendo,
d'italia un grand'argine continuato, che serve di freno al fiume per domare
al fiume per domare tanto più i gonfiamenti che in esso cagiona l'oceano. mamiani
galileo, 3-1-234: perché a voler che la pietra scappi fuor della cocca,
canna; per- loché la pietra, che già è in moto velocissimo, scappa,
mille freni / han l'ore, che gli adducon dove assera. carducci, 677
accoglie lieta madre e sposa; / che il fianco baldanzoso ed il restio / seno
l'azione frenante è dovuta all'attrito che si genera fra due su- perfici solide
resistenza del mezzo in cui agiscono (che può essere l'aria, come nei
aria, come nei freni aerodinamici, che sfruttano la forza aerodinamica esercitata dall'aria
aerodinamica esercitata dall'aria su apposite superfici che si muovono in essa, o l'acqua
acqua, come nei freni idraulici, che sfruttano la resistenza che incontra un rotore
freni idraulici, che sfruttano la resistenza che incontra un rotore che ruota immerso in
sfruttano la resistenza che incontra un rotore che ruota immerso in un liquido o la
immerso in un liquido o la resistenza che incontra un liquido nell'attraversare un foro
sulle portaerei, costituiti da funi elastiche che vengono agganciate agli aerei che atterrano mediante
funi elastiche che vengono agganciate agli aerei che atterrano mediante un gancio applicato alla coda
-freni elettromagnetici: sfruttano le correnti indotte che si formano nei corpi metallici che si
indotte che si formano nei corpi metallici che si muovono in campo magnetico. -servo-freno
, i-648: s'era lanciato tanto che a un certo punto aveva consumato i
lentini, 14-84: non mi porta -amor che porta / e tira ogne frino;
frino; / e non corre, -sì che scorre / pur amore fino. dante
ma voi prendete l'esca, sì che l'amo / dell'antico avversare a sé
, la qual fugge ogni troppo, / che tiene in mano el fren della misura
della misura, / fate, signor, che sia del vostro groppo. petrarca,
, i-246: quel giorno adunque, che nel cor dipinse / quell'amorosa man
ariosto, 30-71: doralice istessa, che con duoli / piangea l'amante suo
gli parea: ma tanta era la reverenzia che si portava al volere della signora duchessa
si portava al volere della signora duchessa, che la medesima libertà era grandissimo freno.
/ e più fiero è prigion, che non è sciolto. tasso, 1-5-86:
, ii-241: quel freno della pietà che, nelle sue prave voglie moderando la
l'uomo per la via buona e che lo guida a non offendere alcuno.
, xv-246: gli uomini non hanno che due freni; il 4 pudore 'e
delle leggi e della forza pubblica, che sembra ora essere l'unico che rimanga alla
, che sembra ora essere l'unico che rimanga alla società, è cosa da
, sì non vivo, come colui che non usa nel cacciare il freno della
il freno della temperanza, così quello che non adopera nel fuggire lo sprone della
francesco da barberino, 25: ma però che durar non poria sì rinchiusa con tanto
freno la sua tenerella età, lodo che, s'ella ha seco alcuna donna o
seco alcuna donna o balia over maestra che si intenda di suono, faccia talora sonar
/ de le belle contrade, / di che nulla pietà par che vi stringa,
contrade, / di che nulla pietà par che vi stringa, / che fan qui
pietà par che vi stringa, / che fan qui tante pellegrine spade? benvenuto
, 109: perdei mia libertà, che prima, / madonna, tante volte /
fortunato augusto, / mercé di lui che al giusto / forte braccio del provvido fernando
3-153: vedeva sorgere il popolo e fremeva che altri gli pigliasse il di sopra nel
lato come riprendere a un tratto il freno che egli s'era lasciato cadere di mano
i-1396: ma tu sapie 'n certanza / che null'ora che sia, / venir
sapie 'n certanza / che null'ora che sia, / venir non ti porla /
questa cabala fu il freno dell'arte, che fece così proporzionata, armonica, quasi
savinio, 34: sapeva... che per entrare in quel suo emporio di
il saracin lasciò poco giocondo, / che non sa che si dica o che si
poco giocondo, / che non sa che si dica o che si faccia, /
/ che non sa che si dica o che si faccia, / tutto avvampato di
pompe e'fieri ludi / della città che 'l freno allenta e stringe / a'magnanimi
cavalcanti, 150: non sapete voi che non vi è buon vivere là dove il
, 1-441: in chi può tutto e che sol segue il senso, / non
propria salute di quella, è necessario che sia o uno o più che reggano
necessario che sia o uno o più che reggano e guidino e tengano il freno in
carlo aveva dato freno al moto perpetuo che lo rodeva. -dare freno a
, acciò non pigli troppo campo, che poi non lo potresti raffrenare. -in
leale né sì buono in freno, che, cavalcandolo lungo tempo sanza freno,
signori e comun per modo tale / che le ricomperò pecunia tanta. tasso, 8-63
un popolo barbaro e tiranno, / che non prezza ragion, che fé non
tiranno, / che non prezza ragion, che fé non serba, / che non
, che fé non serba, / che non fu mai di sangue e d'or
occhi miei, né alla grande maninconia che il mio cuore porta, quand'io
venino. dante, xx-63: lo giorno che costei nel mondo venne, /.
268-67: pon freno al gran dolor che ti trasporta. crescenzi volgar.,
. ariosto, 33-8: re fieramonte, che passò primiero / con l'esercito franco
in gallia il reno, / poi che quella occupò, facea pensiero / di porre
metter freno a lorena e alli prelati francesi che non impugnino l'autorità del papa.
i-276: non fu pensier villano / che pose freno all'alto mio desire.
. forteguerri, 15-75: né guari andò che al regnator del mare / giunse tal
ii-119: con armi sì da fuoco che da punta misero freno agli attaccanti.
cesareo freno. rosa, 145: ma che? non oso in questo cielo eretico
in questo cielo eretico / narrar ciò che osservai: tacer bisogna, / e
bisbetico. foscolo, xvi-6: io che so quanto m'ami, ma nel tempo
signoria illustrissima non la può prendere, che è un pezzo molto più grosso di
delle vacanze di natale, si seppe che con lei il ventrella s'era fidanzato,
ciò sdegnato, prese il freno acciò che non potesse esser retto, e
. carducci, ii-8-207: se, ora che tu reggi il freno di co testa
,... potessi adoperarti a che la biblioteca comunale acquistasse i * monumenti di
ancora di tanta lussuria sanza freno, che colle reti dell'oro pescò, che con
, che colle reti dell'oro pescò, che con funi di porpore si traevano.
a noi dier volta, / come schiera che corre senza freno. galeazzo di tarsia
. fracchia, 172: mi parve che si gettasse nuovamente sul letto, e,
libero. firenzuola, 705: malan che dio ti dia, e la mala
, e quel piacer si sente, / che già sentì ne'secoli de l'oro
suo contegno, era una tal quale fierezza che la rendeva ancor più singolare, in
tenea dante sanza freno, / però che conosceva sua bontade / e la sua
un tratto tanta rabbia e tanta stizza, che, rotto ogni freno di pacienza e
e tirollo allo indietro, di maniera che tutta tombolar gli fece quella scala. dottori
da lei, non andrà prima, / che non da noi riceva / un triplicato
i freni morali, resistono i freni che oppone il corpo. -liberarsi dal
davila, 8: le genti barbare, che lungamente per propria difesa avevano guerreggiato a'
si chiamano volgarmente matti pelati quelli, che dilettandosi di dare fastidio e noia ora a
né potendo stare a freno in modo che sempre tumore non gli chiocchi mo contra questo
contra quell'altro, cagionano finalmente questo, che o la più parte, o
questo bel libretto scusi questa scappatina, che la sua esatta descrizione di que'bagni
a forza dalla penna d'un vecchione, che talora non può star a freno.
meno / a questo punto al cor che tanto v'ama, / poi sol da
impressione concorde degli intellettuali cattolici francesi è che il vaticano vada stringendo progressivamente i freni
con tenere in essi forte quel freno che più di tutto fa starli a segno,
più di tutto fa starli a segno, che è il timore non solamente di dio
castello], e in una contrada che tenea molto a freno gli aretini.
di costanzo, 1-8: perché temea che non potesse tardar molto a scoprirsi a'
potesse tardar molto a scoprirsi a'tedeschi che la morte di corradino era falsa,
nel regno di napoli per tenerli in freno che non avessero fatta alcuna novità. boccalini