con metatesi (secondo il procedimento che si osserva in fiaba, fionda
batti su la vena; e guarda che non dessi gran colpo. = deriv
sventurata, / qual peccato fu quel che t'ha condotta / a correr sì
. — per estens.: che si muove ondeggiando (un velo,
lui chi è tra i numi, / che ti contende la natia contrada. /
dove la riviera faceva uno grande marese che fiottava, ma avea uno saldo fondo.
quel venire ondeggiando ogni giorno una volta che fa l'oceano verso la terra)
1156: vede un mare verde là che sogna / d'esser terra né fiottare
, e si vedeva chiara la collera che gli fiottava dentro: -penso che voi
la collera che gli fiottava dentro: -penso che voi vorreste salirne uno dei monti.
intorno -e ivi non era / l'orror che fiotta, in te la luce ancora
inno una voce, voce dell'infinito che dicesse: - è vero! govoni,
dormiveglia / una frangia di suono / che ripete il fiottare dell'onda.
, e fischiante col sibilo della seta, che gli fiottava d'intorno. quarantotti gambini
muri dove fiotta un'ombra fievole / che non ha forza di stamparsi. 3
sale, iv-208: quindi avviene, che di quel naviglio, il quale privo di
. linati, 16-25: debbo aggiungere che, proprio a quei tempi, fiottavano dal
petruccelli della gattina, ii-93: ma che sperare da un principe, il quale
t'ho scritto per aspettare una definizione che mi faceva fiottare tra i pensieri e
programmi erano facili, se chiedevano quello che era nel programma. 6.
1-265: sei tu così da poco / che solo col fiottare e col lagnarti /
e rugge. carducci, 93: che te laudassim noi, plebi assonnate / tra
meno acido, fanno, per esempio, che quello poppi, quello dorma, quello
conducendo per la mano un bambino moccioso che fiotta. = deriv. da
carducci, iii-19-193: ai gridi di dolore che fioreggiavano rochi tra il tergestino e il
piagnucolìo: era ''o monaciello 'che versava le sue lagrime, di vero coc
accompagnava il poppare, un fiottìo lontano che faceva pensare a quello mattutino dei gabbiani
e bruggia, / temendo il fiotto che 'nver or s'avventa, / fanno
savio ammiraglio attese colle sue galee tanto che tornò il fiotto colla piena marea, com'
quel movimento, o sia fiotto, che dicon flusso e riflusso, nel mare.
-il movimento di flusso e riflusso che si verifica nell'estuario di un fiume
, dove la riviera faceva uno grande marese che fiottava... e là alla
ebbe così parlato, 10 decimo fiotto che ne portò la nave contra monte in
riva con tutto cesare, et al riposare che l'onda fece, sì 'l gittò
dopo l'altro ed eran tali, / che non è lingua che 'l sapesse dire
eran tali, / che non è lingua che 'l sapesse dire. n. tornaquinci
, 3: co'pericoli è necessità che vada e combatta colui, che la tempesta
necessità che vada e combatta colui, che la tempesta ha tra'fiotti trovato.
quando il mare è in fortuna, che con altro nome son chiamati marosi, fiotti
da due cozzanti aerei spirti, / che van dell'onde a disputar l'impero
: / trema dal colle il cacciator, che scorge / ergersi il fiotto, e
campi. pavese, 9-48: nei silenzi che seguivano, ascoltavamo lo sciaguattare del fiotto
i-401: sulla spiaggia di corsica, che più vicina si stende au'italia,
. bocchelli, 13-378: -non s'aspetta che voi! - esplose donno moisè quando
fiotti liquefatti di purulenza carnosa queste roggie che colano. c. e.
le due mani, rovesciò tutta l'acqua che conteneva nella direzione di matteo. il
, iii-187: di tutto l'argenteo fiotto che recano crifa e argira boquino e aliba
. 4. sottile getto di liquido che sgorga violento e improvviso; zampillo,
di un fiotto di saliva amara, che si sforzò di inghiottire. serao, i-604
toncino, con un fiotto di sangue che sgorgava dalla ferita, gli intrideva i
iii-1-339: un fiotto di pianto, che sgorga dagli occhi come il sangue da
dalla cui bocca usciva un fiotto d'acqua che si aggiungeva alla pioggia degli zampilli.
2-7: v'ha poca probabilità d'indovinare che cosa pensasse poi quel viaggiatore fantastico,
, 1-i-217: la sola cosa ragionevole che femmo, si fu di munire d'un
chiesa di san piero sche- raggio, che così si chiamava per un fossato ovvero fogna
si chiamava per un fossato ovvero fogna che ricoglieva quasi tutta l'acqua della città ch'
. iacopone, 30-48: l'uomo che è cieco dal peccato / ed ha
è una sorte di pietra azzurrigna, che si dimanda oggi la pietra del fossato,
. fossato2, agg. ant. che è munito di fossati. ammirato,
acqua, grande a proporzione del suolo che loro sovrasta, e che abbia un piccol
del suolo che loro sovrasta, e che abbia un piccol pendio verso il capifosso
5-148: incespicò sul ciglio della fossetta che divide i campi, e cadde bell'e
3. ant. gioco infantile, che consiste nel cercare di far entrare una
profuga..., sulla fossetta che, di tra le scapole, dal collo
molle, informe, con la lanugine che aveva del vegetale, la fossetta palpitante ancora
ancora. 5. lieve infossatura che si forma sulle guance di certe persone
soprattutto quando ridono); piccola depressione che caratterizza talvolta il mento; infossa tura
caratterizza talvolta il mento; infossa tura che si produce nelle mani paffute, presso
farsi due fossette o scodellini, e che paion sigilli del dito piccolin di cupido,
. verga, ii-174: quella fossetta che fate sulla guancia, ridendo! svevo,
traverso una guardatina maliziosa e un sorrisetto che le scopre su le due guance le
aretino, 8-15: quelle fossettine, che si veggono nel mento e ne le
vezzeggiate da due fossettine tanto amorose, che solo col sorriso pigliava la rivincita di
bocca dischiusa nel sorriso un po'ironico che le faceva nascere una fossettina su ogni
cavano [in agosto] i fossetti, che servono per lo scolo dell'acque delle
. fòssile, agg. paleont. che ha subito il processo di fossilizzazione (
o avanzi animali o vegetali); che è proprio, caratteristico della fossilizzazione.
alcuni in tal forma tutti que'coralli che negli strati de'monti si trovano,
, e ampii letti di carbone, che possono considerarsi come un deposito preparato dalla
2. per estens. disus. che proviene da cave o da miniere sotterranee
da cave o da miniere sotterranee, che si estrae dal sottosuolo (un materiale
anche quei corpi fossili o subacquei, che sono prodotti fortuiti di materie terrestri o
si applicava una volta ad ogni sostanza che giaceva nel seno della terra.
seno della terra. -disus. che ha le caratteristiche proprie di ciò che
che ha le caratteristiche proprie di ciò che si estrae dal sottosuolo. a
e di latta. 4. che è troppo invecchiato, che è superato,
4. che è troppo invecchiato, che è superato, che è privo di
troppo invecchiato, che è superato, che è privo di validità (una teoria,
, un'istituzione, ecc.); che è caduto in disuso, che ha
; che è caduto in disuso, che ha perduto il suo significato originario (
modi sono tanti e poi tanti, che il volerli raccapezzare tutti, e distinguere
ii-356: era 10 spirito moderno, che violava quelle forme consacrate e fossili,
sotto- scrizione! 5. che ha idee retrive e sentimenti gretti e
uno di questi cercapulci della natura, che seriamente spacciansi per confidenti, ministri e interpreti
e impoverire il pensiero di tutto ciò che più lo sublima e lo nobilita, è
. sm. ogni resto o avanzo organico che visse prima dell'epoca storica ed è
-fossili caratteristici o fossili guida: quelli che per essere largamente diffusi e limitati nel
vari strati. -fossili deformati: quelli che hanno subito fratturazione, schiacciamento, stiramento
in seguito ad azioni meccaniche degli strati che 11 contengono. -fossili rimaneggiati: quelli
11 contengono. -fossili rimaneggiati: quelli che sono più antichi dello strato in cui sono
-fossile vivente: pianta o animale vivente che appartiene a un gruppo sistematico costituito da
] la vicinanza dell'istesso monte pisano che, colle varie curiosità naturali nelle sue
potevano dare qualche sospetto, non sembrò che dovesse considerarsi concorrente alla formazione dei sedimenti
mastodonti. quasimodo, 41: isole che ho abitato / verdi su mari immobili.
-per estens. disus. qualsiasi materiale che si estrae dalla crosta terrestre.
lingue straniere nelle sue propie natie; lo che dob- biam congetturare aver fatto i latini
la qual dee essere la cagione dell'oscurezza che s'incontra nell'antica geografia nella storia
i fiumi gli animali le piante, o che è racchiuso in seno alla terra,
7. ling. parola o elemento morfologico che appartiene a una lingua morta e che
che appartiene a una lingua morta e che sopravvive in alcune espressioni di altre lingue
dialetti. 8. figur. persona che ha idee, concezioni o schemi mentali
3-55: cominciò a far finta di predire che cosa sarebbe stata la toscana di lì
la toscana di lì a dieci anni, che cosa il principe con quella gente d'
, di mummie e di fossili, che ci fece piangere dalle risa. carducci,
un pezzo in quà io non respiro più che critica ed eru- dizion letteraria: sono
dizion letteraria: sono un fossile anche più che un arnese da biblioteca. praga,
i-43: ecco il destino di coloro che a vent'anni sono già virtuosi fossili,
= voce dotta, lat. fossllis 4 che si cava dalla terra '; cfr
. fossilìfero, agg. geol. che contiene fossili (un terreno).
. cassola, 2-502: e tu, che intenzioni hai? vuoi fossilizzarti a legnano
di 4 mater dolorosa \ quando, che è?, infiamma ed aguzza verso
, di fossilizzare), agg. che ha subito il processo di fossilizzazione.
persino di pietre cercate nella brughiera, che sembravano tartarughe, conchiglie, ossa fossilizzate
millenari. 2. figur. che è immutabilmente fissato dalla tradizione (un
dalla tradizione (un uso); che è troppo invecchiato, superato, non
, argani, barche. 3. che rimane immutabile nel trascorrere del tempo (
e nel sopruso. 4. che ha idee o professa teorie limitate e
e sorpassate (una persona); che produce opere d'arte prive di ispirazione
così bene fossiliz zati, che sentii uno di essi confutare il ferocissimo ingegno
fossilizzazióne, sf. geol. processo che permette la conservazione di resti animali e
, per inclusione degli organismi in materiali che li conservano perfettamente (come l'ambra
: processo di disseccazione e di irrigidimento che subiscono i resti archeologici. cardarelli,
clausura assoluta, suscitava gli stessi sentimenti che se fosse stata arredata e murata il giorno
origine naturale o scavata artificialmente), che solca le campagne e serve per lo
. -per metonimia: l'acqua stessa che vi scorre. angiolieri, vi-1-428
pur col muso fuori, / sì che celano i piedi e l'altro grosso.
maremmani non si rinsaniscano in altra maniera, che col farvi correre continuamente nuove e purissime
il padrone voleva a tutti i patti che... io me ne andassi a
in questa / visto, non men che ne te scorse etadi, / per tal
argini e fossi in tal guisa tramezzate, che ben si può conoscere esser stato il
1-39: io biasimo il fosso, che aveva fatto nerone navigabile. g. bentivoglio
bentivoglio, 4-96: né poter dubitarsi che l'una e l'altra provincia non
unità cattolica e da'propugnacoli dell'inquisizione che difendono tate unità, che dalle immense
dell'inquisizione che difendono tate unità, che dalle immense mura dei monti e da'
anima si svelte / del sangue più che sua colpa sortille. idem, inf.
era giunto ancora michel zanche, / che questi lasciò un diavolo in sua vece
. fossato (spesso riempito d'acqua) che circonda, a scopo di difesa,
fatti di cesare, 207: quelli che lanciaranno e feriranno, coloro uccidete et
, coloro uccidete et abattete, tanto che la valle sia piena. mettetevi a forza
e passateli oltre: tanto n'abattete che voi empiate li fossi. crescenzi volgar.
tate la ferocia dell'assalto de'franzesi che, benché nel passare i fossi pieni di
botta, 4-372: siccome poi sapevano, che i fossi della circondazione delle mura erano
ricascanti, si specchiava nel fosso pigro che agli speroni angolari cambiava l'acqua,
4-464: ricevutane una parte dell'isola, che a lui s'arreddeo, dall'altra
a lui s'arreddeo, dall'altra, che vincere non potte, per fosso si
di notte fia ben guardato, imaginando che quella oculta via esca, come ragionevol
sparte, / e riunille al meglio che potette; / e fatto un fosso,
in due si parte / un monticel, che ha mille varie erbette, / dentro
michelona 'si trovasse in casa. risposero che si, ch'era in casa,
, ch'era in casa, e che lo mandava a salutare. -per
non se'gittato prim'al fosso / che maggio vegna, 'n pregion morirai.
non dimostra segno al pèntarsi, tiene che l'anima sua sia andata a mate e
e nemici mortali fatti di noi stessi, che te nostre mane auciden noi, e
te ne fa chiaro il poeta lucano, che ti è piaciuto dire che mi ha
lucano, che ti è piaciuto dire che mi ha fatto cader nel fosso dell'empietà
ha fatt'una / non vo'aspettar che me ne faccia due; / io far
. caro, 9-2-54: avrebbe voluto che non ne si troncasse il filo,
si troncasse il filo, come quello che si vorrebbe servir del tempo, e
in gelosia di questo altro pazzo, che ha il modo di spendere quanto lui
il fosso, dissi a dirittura sperare che le cancellature od osservazioni non sarebbero tali
. giovio, ii-125: io dico che sì, che sì, ch'el vecchiarello
, ii-125: io dico che sì, che sì, ch'el vecchiarello bisogna che
che sì, ch'el vecchiarello bisogna che affranchi la berretta in capo, si sputi
dietro a questo barlume di riflessione, che io vi ho scoperto. credo bene
io vi ho scoperto. credo bene che mi riuscirebbe con esso il farvi saltar
, nell'esaminar la possibilità delle operazioni che si attribuiscono agli angeli e a'demonii
. monti, iv-209: dalla risposta che ti accludo vedrai che quel glossatore ha
: dalla risposta che ti accludo vedrai che quel glossatore ha saltato il fosso,
glossatore ha saltato il fosso, il che torna a tua lode, ma porge ad
ma porge ad un tempo poca speranza che quelle chiose debbano portarti gran luce fra
vostra carretta di terra calcandovela sopra fin che avete fiato, e poi via di corsa
corsa a ribaltarla in questo fosserello interno che vedete qui. roccatagliata ceccardi, 77
non altra opera umana si compie, che l'ultima: il seppellimento. non si
c'è ancora qualcuno, nel mondo, che crede fermamente nella monarchia di cristo e
sm. fis. unità di illuminamento, che corrisponde a io4 lux, cioè alpilluminamento
lux, cioè alpilluminamento di una superficie che riceva il flusso luminoso, uniformemente ripartito
'e dal sufi, -osi, che indica alterazione dell'equilibrio fisiologico. fóto
medie. allergia alla luce solare, che si manifesta con orticarie e con eruzioni
fotobiotropismo, sm. medie. stimolazione che la luce provoca sulle attività patogene di
fotocalco, sm. tipogr. stampa che si ottiene su una speciale carta gelatinata
(specialmente albumina e gomma), che diventano insolubili nell'acqua dopo l'esposizione
m. -ci). tipogr. che si riferisce alla fotocalcografia. = deriv
m. -ci). tecn. che si riferisce, che è proprio del fotocartografo
. tecn. che si riferisce, che è proprio del fotocartografo.
la fotogrammetria. 2. tecnico che disegna piante o carte topografiche ricavandole da
fotocatàlisi, sf. fis. catalisi che è provocata dall'azione della luce.
fotocatalizzatóre, sm. chim. sostanza che, quando è esposta alla luce,
una cellula fotoelettrica o di un fotomoltiplicatore che, sotto l'azione della luce
riproduzione di immagini fotografiche su ceramica, che consiste, schematicamente, nell'applicazione sulla
un'immagine, positiva o negativa, che, riportata su una pellicola di collodio,
sf. chim. parte della chimicafisica che studia i fenomeni che si manifestano sotto
parte della chimicafisica che studia i fenomeni che si manifestano sotto l'influenza di energia
x o y, ed i fenomeni chimici che avvengono con emissione di energia raggiante.
. m. -ci). chim. che riguarda gli effetti della luce su un
: l'accelerazione di una reazione chimica che viene provocata dalla luce. — dissociazione
: scissione di un composto chimico, che è provocata dalla luce. -effetto fotochimico
luce. -induzione fotochimica: il tempo che intercorre fra l'esposizione delle sostanze chimiche
fotocoagulazióne, sf. medie. terapia che consiste nel far coagulare un tumore dell'
), sm. tecn. procedimento che permette la riproduzione di fotografie a colori.
): macchina per la composizione tipografica che si avvale di matrici fotografiche che riproducono
tipografica che si avvale di matrici fotografiche che riproducono in negativo i caratteri o i
fotocomposizióne, sf. tipogr. sistema che consente la composizione automatica di caratteri
conducibilità elettrica di elementi conduttori, che viene provocata dalla loro illuminazione. =
fotoconduttivo, agg. fis. che varia la propria conducibilità elettrica secondo l'
, una sostanza, ecc.); che si riferisce alla fotoconduttività. -effetto fotoconduttivo
(selenio, solfuro di tallio), che dipende dall'illuminazione. =
2. sm. corpo o sostanza che presenta il fenomeno della fotoconducibilità.
sf. tecn. disus. ogni copia che si ottiene da un negativo, copia
sf. elettr. corrente elettrica che varia in funzione della illuminazione.
metodo di cura di certe malattie mentali che sfrutta l'effetto dei colori sulla psiche
adoperato per la stampa a colori, che si avvale di selezioni fotografiche dirette.
sf. neol. cronaca giornalistica, che viene realizzata mediante immagini fotografiche; servizio
realizzata mediante immagini fotografiche; servizio giornalistico che è illustrato e documentato da frequenti fotografie
-i). neol. giornalista che fornisce servizi costituiti soprattutto da fotografie di
. medie. alterazione della pelle, che è provocata da radiazioni luminose, da
. m. -ci). biol. che si riferisce, che è proprio dell'
. biol. che si riferisce, che è proprio dell'attività della luce.
-azioni fotodinamiche', reazioni fotochimiche che si verificano in un sistema biologico e sono
come l'eosina e l'eritrosina), che lo sensibilizzano alla luce solare. -sostanze
luce solare. -sostanze fotodinamiche: quelle che sensibilizzano la pelle all'azione della luce
biol. eccessiva reattività alla luce, che si manifesta in un organismo in cui
, sf. fis. reazione nucleare che è provocata dal bombardamento di un nucleo
, di una fotografia, ecc., che si fonda o sul principio del procedimento
. fotoelasticìmetro, sm. strumento che permette di misurare, per lo più
da forze e da reazioni esterne, che è condotto attraverso l'impiego di luce
di prova trasparenti, costruiti con materiali che presentano birifran- genza accidentale.
motore e dal generatore di energia elettrica che alimenta un potente faro (e si
firmamento in cerca di non si sa che stella, e i volti s'alzano a
fis. il complesso di fenomeni elettrici che la luce o le radiazioni elettro- magnetiche
. m. -ci). fis. che si riferisce, che è proprio della
. fis. che si riferisce, che è proprio della fotoelettricità, che si
riferisce, che è proprio della fotoelettricità, che si fonda sulla fotoelettricità. -cellula fotoelettrica
-effetto fotoelettrico: emissione di elettroni, che è provocata da radiazioni elettromagnetiche. -effetto
aiutante, soltanto un giovane meccanico, che conosce i segreti delle innumerevoli cellule fotoelettriche
della cellula fotoelettrica e tutto l'automatismo che rende comodo un grande istituto o albergo
/ la cellula maligna fotoelettrica / che ti fece il ritratto, e fulminarla!
fotoelettróne, sm. fis. elettrone che è stato emesso per effetto fotoelettrico.
sf. fis. parte della fotoelettricità che si occupa dello studio e dell'applicazione
studio e dell'applicazione pratica degli elettroni che vengono emessi dalle superfici metalliche, quando
formazione di una differenza di potenziale elettrostatico che si verifica fra le due facce di
o di volume: effetto fotoelettrico, che consiste nella liberazione di elettroni, in
sf. astron. scienza e tecnica che si propone di ottenere fotografie del sole.
m. -ci). astron. che si riferisce, che è proprio della fotoeliografia
. astron. che si riferisce, che è proprio della fotoeliografia o del fotoeliografo
. astron. particolare tipo di cannocchiale che viene usato per fotografare il sole.
. fotoemissivo, agg. elettron. che ha la capacità di produrre l'effetto
una sola fotografia con uno speciale apparecchio che consente un'assoluta precisione, allo scopo
di grande energia (raggi y), che deve superare un valore minimo variabile da
sono divenuti irritabili e sensitivi a segno che non possono soffrire senza dolore neppure l'
. m. -ci). medie. che si riferisce, che è proprio della
. medie. che si riferisce, che è proprio della fotofobia. fotòfobo
fotòfono, sm. fis. apparecchio che illustra a scopo didattico l'azione meccanica
: è formato da un disco, che presenta presso il margine esterno alcuni fori
apparecchio elettronico munito di una cellula fotoelettrica che, collocato di fronte allo schermo di
fotòforo, sm. anat. organo ghiandolare che si trova nell'epidermide di pesci,
pesci, cefalopodi o crostacei abissali e che ha la funzione di emettere luce.
biol. il complesso dei processi, che permettono a determinati animali e piante di
. m. -ci). biol. che si riferisce, che è proprio della
. biol. che si riferisce, che è proprio della fotogenesi. = voce
. m. -ci). neol. che è adatto a essere riprodotto fotograficamente (
, un oggetto, ecc.); che riesce particolarmente espressivo in riprese fotografiche o
fotografie, e poi perché sono sicura che saprei recitare molto bene. sinisgalli,
quasi sull'ala del bel vento marino che rinfrescava in rada, la bellissima,
. 2. in fotografia, che ha la capacità di impressionare l'emulsione
. fotògeno1, agg. medie. che è provocato dall'azione della luce.
-epilessia fotogena: epilessia sensoriale riflessa, che è causata da stimoli luminosi che colpiscono
, che è causata da stimoli luminosi che colpiscono ripetutamente la retina. =
. fotògeno2, agg. biol. che emette luce, fosforescente (un animale
. chim. disus. frazione del petrolio che si usava per l'illuminazione.
[s. v. j: nome che si dà a certi carburi d'idrogeno
dà a certi carburi d'idrogeno liquidi che si ardono nelle lampade e si estraggono
, -geno, dal gr. -yevtj5 'che genera '. per il n. 2
per la realizzazione di carte geologiche che si fonda soprattutto su rilievi eseguiti
. neol. giornale o rivista che dedica tutto il suo spazio o gran parte
fotografàbile, agg. neol. che si può foto grafare;
si può foto grafare; che può essere documentato per mezzo della
cano, e scelsi tra le negative quelle che mi davano più anni e più malanni
parlare e ridere quel grazioso matto, che volle saper tutto e veder tutto e
fotografato il ritratto. carducci, iii-25-47: che significa il realismo con la pretensione sua
, a regnare solo ed esclusivo? significa che... non sappiamo o non
, caricando la frase con un sorriso che si fotografa quattro volte nelle quattro specchiere
e bella e buona. -a meno che... -a meno che? -non
-a meno che... -a meno che? -non sia la figlia di
di fotografare), agg. che è stato riprodotto con tecniche fotografiche
fotografiche (un soggetto); che è stato ottenuto fotografi camente
impressione di trovarsi di fronte a qualcuno che ha smesso un costume, e le
popolari. 2. figur. che è descritto o rappresentato con grande fedeltà
negativa) e il processo positivo (che dà la stampa o copia positiva);
. -fotografia a colori: quella che riproduce anche i colori del soggetto che
che riproduce anche i colori del soggetto che si vuole fotografare. -fotografia aerea:
vuole fotografare. -fotografia aerea: quella che fornisce immagini del terreno riprese dall'aereo
— fotografia astronomica o celeste: quella che applica i metodi fotografici allo studio degli
-fotografia in bianco e nero: quella che fornisce immagini in cui i colori sono
. -fotografia all'infrarosso', quella che, per mezzo di particolari procedimenti,
scientifiche. -fotografìa all'ultravioletto: quella che impiega i raggi ultravioletti ed è usata
fotografia, l'arte senz'arte, che solca di righe nere il volto delle belle
innocenza di gioventù e d'amore, che la fotografia non può dare, io
. l'azione di fotografare; l'immagine che si ottiene con i procedimenti fotografici.
col sussidio dello stereoscopio e delle fotografie che sono di una così evidente verità come
persona e il tuo viso ben meglio che la fotografia già inviatami (io odio le
mia fotografia di ieri, implacabile, che mi mostra quel che sono, quel
ieri, implacabile, che mi mostra quel che sono, quel che è il mio
mi mostra quel che sono, quel che è il mio viso. michelstaedter, 520
. -fotografia di scena: quella che viene scattata durante o immediatamente dopo una
una ripresa cinematografica. -fotografia-ricordo: quella che viene scattata a una persona o a
era apparsa a se stessa nella fotografia-ricordo che, avvolta in un foglio di carta
a mano, la fotografia, voi che avete l'ardire di nicolasito pertusato,
anima. carducci, ii-5-293: vero che il santo padre avrà tenuto un linguaggio
e sarcastico. ma io non credo che il poeta sia obbligato a rappresentare
furieri e di marescialli a piedi; che è la fotografia delle classi medie italiane
. figur. persona, oggetto, luogo che presenta le stesse caratteristiche di un altro
pirandello, 6-607: è curioso l'effetto che ci fa la nostra immagine riprodotta fotograficamente
(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio della
-ci). che si riferisce, che è proprio della fotografia (una tecnica,
un metodo); che è ottenuto mediante la fotografia (un'
(un'immagine, ecc.); che serve o che si usa in fotografia
, ecc.); che serve o che si usa in fotografia (una lastra
. boccardo, 1-912: la facoltà che ha la luce di imprimere le immagini
senza pacchianerie. cardarelli, 3-40: vollero che della loro prodezza rimanesse un ricordo fotografico
riposata, come una grande lastra fotografica che il bagno comincia lentamente a rivelare. bocchelli
fotografico: -fotografo grafico: operaio specializzato che strumento che esegue fotografie (v.
-fotografo grafico: operaio specializzato che strumento che esegue fotografie (v. fotografia).
le sue più tenui movenze ogni volta che si alza ed ogni volta che egli
ogni volta che si alza ed ogni volta che egli va a letto, voi vedreste
dossi, 596: contento da un lato che il caso me li avesse offerti,
li avesse offerti, mi rammaricavo dall'altro che la mia pupilla non fosse una macchina
fotografiche i forestieri, inglesi e tedeschi che si recavano a veder le zolfare.
fotografica. -posa fotografica: ripresa che richiede un'esposizione superiore al secondo (
l'idea di dame una edizione tipografica, che avrebbe dovuto essere critica, richiedendo perciò
un foglio scritto. 3. che è costituito da fotografie (un archivio,
un archivio, un documento); che è illustrato da fotografie (un atlante
, un manuale, ecc.); che espone fotografie (una mostra, una
(una mostra, una galleria); che è attrezzato per riprese fotografiche (uno
derivato il buon gusto... che informa la mostra fotografica offerta ultimamente in
fotografici, dove non si ricordano e mostrano che ruderi dal nome leggendario, è facile
ruderi dal nome leggendario, è facile che poi l'atene vera gli faccia un
gran conto di questi archivi fotografici, che ritraggono intorno all'arte anche la sua atmosfera
o cittadina o naturale. 4. che esercita la professione di fotografo. palazzeschi
». 5. figur. che riproduce con minuzia e precisione la realtà
con minuzia e precisione la realtà; che ostenta un estremo verismo; che mostra
; che ostenta un estremo verismo; che mostra un accentuato realismo (un genere di
sue note quasi fotografiche, all'aglio che in cucina serve ma in tavola non si
fotografico, leccato e rifinito, dei quadri che si vedono esposti nelle cosidette mostre d'
(l'esattezza, la precisione); che coglie ogni circostanza e ogni caratteristica (
dell'* inno a roma 'credendo che ci fosse. = deriv.
v-1-658: è il solito amore per ciò che, così all'ingrosso, chiameremo il
10-31: c'è l'ora delle indossatrici che scendono con passo regale verso il fotografo
sociale. carducci, iii-5-133: del che è nulla nei nostri [scrittori],
mazzini, i-798: io non ho che un piccolo fotografo, ma recentissimo;
. -cinem. ciascuno dei quadri che con la loro successione dànno il movimento
rigutini-cappuccini, 199: noteremo 'fotogramma', che è forse il più recente; e con
piccole fotografie impresse nella pellicola cinematografica, che si proiettano rapide, dando l'apparenza
macchina da presa foto grafica che si usa per le riprese fotogrammetriche.
vamento pianimetrico e altimetrico del terreno, che si fonda sull'uso di strumenti fotografici e
m. -ci). tecn. che si riferisce, che è proprio della fotogrammetria
. tecn. che si riferisce, che è proprio della fotogrammetria. -presa fotogrammetrica
: la prima operazione della fotogrammetria, che consiste nel fotografare da almeno due punti
: la seconda operazione della fotogrammetria, che consiste nel dedurre dalle fotografie le caratteristiche
). tecn. tecnico che compie rilievi fotogrammetrici. = deriv.
fotoincisióne, sf. tipogr. procedimento che utilizza la fotografia per ricavare,
. fotoincisóre, sm. operaio specializzato che esegue fotoincisioni. = deriv
trasformazione di un isomero nell'altro, che avviene per azione delle radiazioni luminose.
... gli sono altrettanto estranei che la fotolatria e la vaporosità vanescente di
costituito essenzialmente da una serie di fotografie che svolgono un determinato tema, descrivono una
. decomposizione di un composto chimico, che si verifica quando questo è esposto alle
clorofilla, causata da una luce intensa, che si manifesta con un ingiallimento delle parti
. m. -ci). chim. che si riferisce, che è proprio della
. chim. che si riferisce, che è proprio della fotolisi. =
-i). tipogr. operaio specializzato che compie ritocchi sui negativi e sui positivi
fotolitografìa, sf. tipogr. procedimento che utilizza il metodo fotografico per riprodurre sulla
, un'immagine agli inchiostri grassi, che possa essere inchiostrata con un rullo quante
m. -ci). tipogr. che si riferisce, che è proprio della fotolitografia
. tipogr. che si riferisce, che è proprio della fotolitografia.
fotolitògrafo, sm. tipogr. tecnico che eseguisce riproduzioni fotolitografiche. = deriv
. fotoluminescènte, agg. fis. che si riferisce, che è proprio della
. fis. che si riferisce, che è proprio della fotoluminescenza. fotoluminescènza
fotoluminescènza, sf. fis. luminescenza che viene emessa da talune sostanze, quando
tipogr. matrice con caratteri trasparenti, che viene impiegata nelle macchine per fotocomposizioni fotosetter
fotomatrice » sf. tipogr. matrice mobile che due superfici eguali, che ricevono luce l'
. matrice mobile che due superfici eguali, che ricevono luce l'una da viene usata
-fotometro fotoelettrico: generica di diversi processi che permettono di fotometro indiretto che si serve dell'
di diversi processi che permettono di fotometro indiretto che si serve dell'effetto foottenere mediante la
di essa un qualsiasi termoelettrico: fotometro indiretto che si fonda documento grafico (un disegno
un disegno, uno scritto, sul riscaldamento che la luce provoca in un una fotografia
]: 4 fotoche si riferisce, che è proprio della fotomecca metro
nica. -arti fotomeccaniche: quelle che utilizzano = voce dotta, comp
chiamiamoli pure « complessi scenici », che hanno tanto potere = voce dotta, comp
1-313: le magnanime risoluzioni non riuscirono che a procurarmi un modesto impiego, presso un
(v.). fotominiature che si vendevano a dodici lire l'una.
apparecchiogente luminosa o altre grandezze fotometriche. cinematografico che sostituisce la mitragliatrice = deriv.
fisiche obiettivi volanti. che si riferiscono alle radiazioni luminose in
degli aeroplani. metria eterocromatica: quella che studia e con = voce dotta,
v.). fronta gli effetti che hanno sull'occhio radiazioni fotomodèlla, sf.
radiazioni fotomodèlla, sf. neol. modella che posa per di differenti colori.
v.). parte dell'astronomia che si propone di misufotomoltiplicatóre, sm.
fotocatodo subiscono un pro metodo che tende a determinare visualmente la cesso
o ser perti di sostanze che facilitano remissione degli vendosi di un'
ficiale. -fotometria fotografica: quella che esegue bilità trova applicazione soprattutto nella rivela
luminose di debole in rite che le stelle producono su una lastra foto
grafica. -fotometria fotoelettrica: quella che si = voce dotta, comp. dal
. cptò? sieme alcune fotografie, cosi che esse paionocpcùtóc 'luce 'e da péxpov
. m. -ci), ott. che è nali e riviste e nella
). proprio della fotometria, che riguarda la foto4 panzini,
: pubblicazioni con bizzarrie che viene descritta dall'estremo del vettore rapeccentriche
dispo letteraria puramente esteriore, che presenta una sitivo che nel fotometro
esteriore, che presenta una sitivo che nel fotometro a banco permette di
doppia, in cui i due astri, che sono molto vicini, calco del
fotomorfòsi, sf. bot. modificazione che la luminosità provocata dalle ecclissi che
che la luminosità provocata dalle ecclissi che si veri luce arreca alla
4 forma 'e dal sufi, -osi che indica in botanica o l'illuminazione
neol. foto- confronto della fonte luminosa che si vuole montaggio. esaminare con una
{ fotomotòrio), agg. medie. che è metro ad acuità visiva: fotometro
, dovuti allo stimolo esercitato sulla che esse siano egualmente illuminate quando retina dalla luce
siano egualmente illuminate quando retina dalla luce e che si traduce, a riflesso tali segni
, sf. bot. movimento nastico che temporaneo: fotometro diretto in cui si
. m. -ci). bot. che si riferisce alla fotonastìa, che avviene
. che si riferisce alla fotonastìa, che avviene per foto- nastia (un movimento
. fis. effetto fotoneutronico: quello che si ottiene fornendo ai neutroni una quantità
. m. -ci). fis. che si riferisce, che è proprio dei
. fis. che si riferisce, che è proprio dei fotoni. fotonovèlla,
cui narrazione è svolta mediante fotografie, che descrivono i protagonisti e lo svolgersi dell'
e lo svolgersi dell'azione, didascalie che commentano la vicenda e fumetti che contengono
didascalie che commentano la vicenda e fumetti che contengono le battute di dialogo dei protagonisti
fotonovella storica in costume, quella sì che è bella. = voce dotta,
. medie. studio dei fenomeni morbosi che sono provocati dalla luce. = voce
. m. -ci). bot. che si riferisce al fotoperiodo, che è
. che si riferisce al fotoperiodo, che è proprio del fotoperiodo.
sm. bot. complesso di fenomeni che si manifestano nelle piante in relazione con
. durata del periodo di illuminazione giornaliera che influisce in modo decisivo sulla fisiologia dei
biol. il complesso di organismi planctonici che vivono nelle acque marine illuminate.
. medie. sensazione luminosa di bagliore che è provocata dallo stiramento o dal distacco
fotopsia \ visione di strisce di luce che non esistono; ossia vizio dell'occhio,
irritazione della retina, e simili a quelli che eccita la luce riflessa da qualche oggetto
fotorama, sm. ott. apparecchio che, sfruttando il principio della persistenza delle
sensibile alla luce. -in partic.: che si riferisce, che è proprio degli
partic.: che si riferisce, che è proprio degli elementi sensoriali della retina
è proprio degli elementi sensoriali della retina che ricevono e trasmettono alle vie ottiche gli
fotoriproduttóre, sm. tecn. dispositivo che permette di ottenere riproduzioni di documenti
di didascalie e brevi battute di dialogo che spiegano e commentano lo svolgersi della vicenda
: questa settimana c'è un fotoromanzo che non è male. = voce dotta
sm. tecn. apparecchio di sicurezza che, applicato ai fanali ferroviari, ne segnala
fotoscultura, sf. disus. procedimento che permette di ottenere un'immagine scultorea del
di ottenere un'immagine scultorea del soggetto che si vuole riprodurre, riprendendone fotograficamente diversi
profili: esso si fonda sul principio che l'insieme di tutti i contorni di
tale procedimento. gavoni, 283: che nevicata! i vetri sono tutti ragnati
sono tutti ragnati delle più delicate ramificazioni che sembrano le piccole fotosculture degli alberi del
. fotosensìbile, agg. ott. che è sensibile alla luce. -in partic
alla luce. -in partic.: che subisce, per opera della luce o
fotografico. 2. biol. che reagisce (positivamente o negativamente) agli
, agg. e sm. biol. che ha la proprietà di rendere patologica la
sistema biologico, effettuata da una sostanza che ha la proprietà di assorbire la radiazione
in presenza di ossigeno, reazioni fotochimiche che coinvolgono le componenti del sistema.
di tasti, di fronte all'obiettivo, che impressiona una superficie sensibilizzata; per variare
dall'ingl. setter 4 chi o che mette ', deriv. da to set
macchie, da cui proviene la radiazione che passa nello spazio; può essere direttamente
. m. -ci). astron. che si riferisce, che è proprio della
. astron. che si riferisce, che è proprio della fotosfera. fotosilografìa,
fotosfera. fotosilografìa, sf. incisione che si ottiene riproducendo fotograficamente un disegno di
. fotostàbile, agg. chim. che non è soggetto ad alterazione quando viene
disegno, ecc. -copia fotostatica: copia che si ottiene con questo sistema.
. strumento restitutore impiegato nella fotogrammetria, che traccia automaticamente, esaminando i fotogrammi
. m. -ci). biol. che si riferisce, che è proprio del
. biol. che si riferisce, che è proprio del fototattismo. =
. -ci). neol. tecnico che si occupa dei processi fotochimici necessari alla
della luce nella cura delle malattie, che si fonda sugli stessi princìpi dell'elioterapia
. m. -ci). medie. che si riferisce, che è proprio della
. medie. che si riferisce, che è proprio della fototerapia. fototermoterapìa
fototintura, sf. tess. procedimento che consente di ottenere su stoffa un'immagine
sf. tipogr. procedimento fotomeccanico, che riproduce fedelmente le mezzetinte di una qualsiasi
, ottenuta con inchiostri grassi, che si basa sulla proprietà della gelatina di
. m. -ci). tipogr. che si riferisce, che è proprio della
. tipogr. che si riferisce, che è proprio della fototipia; che si
riferisce, che è proprio della fototipia; che si ottiene mediante la fototipia.
-i). tipogr. tecnico fotografico che esegue, mediante apposite lastre di cristallo
, sf. tipogr. qualsiasi procedimento che, valendosi della fotografia dell'originale,
dal gr. ^ y] xy) che si riferisce, che è proprio del fototrauma4
y] xy) che si riferisce, che è proprio del fototrauma4 ripostiglio '.
. fotòtrofo, agg. biol. che si avvale dell'energia luminosa per attuare
e xpo- < pó <; 'che nutre, che alimenta '(da xpécpco
< pó <; 'che nutre, che alimenta '(da xpécpco 'alimentare '
sf. chim. cambiamento di colore che si osserva in alcune sostanze cristalline,
. m. -ci). chim. che si riferisce, che è proprio della
. chim. che si riferisce, che è proprio della fototropia. 2
elettromotrice di alcune pile a liquido, che si verifica sotto l'azione della luce
di stampa su lastra di zinco, che si ottiene con matrici in rilievo,
m. -ci). tipogr. che si riferisce, che è proprio della fotozincografia
. tipogr. che si riferisce, che è proprio della fotozincografia. fotozincotipìa,
, sf. procedimento di riproduzione fotomeccanica che permette di ottenere una matrice in rilievo
pres. di fottere), agg. che fotte (ed è termine triviale)
l'animo vedendoti stare a casa, che io vado in cimbalis, e tornando in-
, e tornando in- drieto dico: che vuoi dire, che io ti dica,
drieto dico: che vuoi dire, che io ti dica, a che ti hanno
dire, che io ti dica, a che ti hanno a servire i favoretti,
ti hanno a servire i favoretti, che tu farai standoti sopra il fot- tente
, / qual riputava spirito divino, / che 'l tallo avea in man di quel
m'ho visto a tanto estremo cadere / che non mi trovo pur dinar per radere
far materie el nostro galeotto; / quel che 'l mal delle donne ebbe ridotto /
delle donne ebbe ridotto / com'un che ha ben fottuto e assai mangiato.
le rene son rotte, / e che ha perduto il gusto e l'appetito,
/ ell'ha un par di giovinotti / che la fotton per la macca. batacchi
, credo, di farsi fottere, che credo lo facesse e lo faccia per convenienza
no, non sono pazzi questa gente che si diverte, che gode, che viaggia
pazzi questa gente che si diverte, che gode, che viaggia, che fotte,
gente che si diverte, che gode, che viaggia, che fotte, che combatte
diverte, che gode, che viaggia, che fotte, che combatte -non sono pazzi
, che viaggia, che fotte, che combatte -non sono pazzi, tanto è vero
combatte -non sono pazzi, tanto è vero che vorremmo farlo anche noi. pratolini,
mi stupisce... il fatto che faliero abbia potuto tanto presto perdonarmi di
: quale mezzo migliore per una donna che vuol fottere un uomo, se non portarlo
: il ladro te lo ha bell'e che fottuto. -sprecare, sperperare.
= dal lat. * futtère, che corrisponde al lat. class, futuère
. fotteréccio, agg. raro. che indulge facilmente ai piaceri sessuali.
. batacchi, i-74: vi par che convenisse a una matrona /..
grandemente. palazzeschi, ii-872: quelli che prendono sul serio loro stessi,.
io ci ho il fotti- toio / che m'ha legato con mille asulieri, /
e preso sono da ta'berrovieri / che m'hanno tutto guasto il menatoio.
fottitóre, agg. e sm. che fotte; seduttore. gr azzini
. gr azzini, 117: che è di quel nuovo bravo fottitore,
: le tue glorie / chi fia che ignori? / tu fosti il principe
/ per ristorar le sconce fottiture / che si fan spesso per aver figliuoli.
i cortigiani] con gli occhi nel modo che con le penne impregnano la nebbia quei
con le penne impregnano la nebbia quei che paiono sparvieri e non sono. -
volan via fatti augelletti, / di quei che fottivènti oggi son detti. redi,
chiamano gli aretini quell'uccello di rapina, che dai fiorentini è detto 'gheppio '
e diederlo a beccare a un fottivènto / che dopo il pasto si morì di stento
4-82: i gabbiani e i fottivènto che il tonno incontrava, ora avanzavano ed
. aretino, ii-45: adesso sì che paio uno di questi nostri fottivènti,
paio uno di questi nostri fottivènti, che salticchiano intorno a le amorose.
un fottivento, / non faria quel che fa. 4. locuz.
fumo. soldani, 1-30: veggo che l'illustrissimo appetisce / / il capitan
. (superi. fottutissimo). che ha avuto rapporti sessuali (una donna
si usa come epiteto ingiurioso); che arreca o provoca fastidio, noia,
impazienza, la rabbia o il disgusto, che un oggetto o una condizione determinano nel
con una donna tutta notte, / che non ha membro adosso che non puta
, / che non ha membro adosso che non puta! g. c. croce
fottuto! tassoni, 312: più che mai superbi, hanno pagato / certi
/ certi becchi fottuti de'menanti / che scrivon le gazzette a modo loro.
, invochino / que'casti vati / che a farsi aspirano / monaci o frati:
il fottuto piacere di trovare quell'infame che non bee mai vino. panzini,
delle carrozzine si potrebbe scorgere, nel modo che hanno di stringersi al seno e negare
guardaturine di crudel tiranno, il porco fottuto che voglion essere da grandi. c.
una persona, un animale); che non ha alcuna possibilità di riuscire,
). -in partic.: leggera depressione che si trova al centro della macula lutea
. piccola cavità contenente uno sporangio, che si trova nelle felci isoetali.
foveolato, agg. bot. che presenta numerose piccole cavità (un
, ii-910: vuol il re del ciel che la beltate, / ch'i't'
ed egli fove e accresce, / acciò che 'l mondo in quest'errante etate
(foxhalliano), agg. paleont. che appartiene alpindustria litica del paleolitico inferiore,
caccia sotterranea o di lusso, che presenta corpo quadrato, dorso corto e
allungato con profilo rettangolare, orecchie corte che ricadono davanti. rigutini-cappuccini,
comune, giudicata buona per certi animali che si rintanano. = voce
simile a un tempo di marcia, che ebbe origine in america del nord dopo
il 'fox- trott ', che dovrebbe essere un 'trotto della volpe \
a trovarsi (ed è usato con verbi che introducono sia un compì, di stato
, e intorno a molte miglia / ciò che fra varo e rodano al mar siede
case. vasari, i-343: s'awide che dopo un muro di mattoni sopra mattoni
carrozze di gala. -con verbi che introducono il concetto di spazio circoscritto entro
cavalca, 3-167: libro non è altro che pelli d'agnello ben rase, legate
... / s'appella carità, che d'allegrezza / riempie chi 'l tien
fra le sue mani calme, grassocce, che hanno fatto due morti.
me / dirai ch'io fo come colui che vede / fra mare un legno in
gentil donna, ornata di biffate, / che siedi col tuo sito / fra
terra con più legna... che fuoco. g. bentivoglio, 4-268:
contarmi, li2- 113: quelli indiani che sono fra terra, odiano piuttosto che
che sono fra terra, odiano piuttosto che altrimenti li spagnuoli, essendo quasi tutt'idolatri
io. botta, 4-184: ottennero che l'odiata inquisizione di spagna fra di loro
si introducesse. leopardi, 20-125: so che pietà fra gli uomini / il misero
[plinio], 24-16: l'erba che noi chiamammo aron, di cui ragionamo
): sopra questa materia sappiamo bene che è avuto spesse volte trattamento fra
; e fra gli scultori e pittori (che in fra quelli vi era messer giulio
ondeggia or questo or quel pensiero / che fra paura e speme il cor traporta
e la vigilia, co'compagni, insin che si rischiari l'aer fosco. manzoni
d'annunzio, i-617: anima, a che t'indugi ignobilmente / fra il tedio
il disordine fra triste e lieto, che succede alle partenze. brancoli, 3-142:
entro: per indicare il periodo di tempo che deve trascorrere prima che si compia un
periodo di tempo che deve trascorrere prima che si compia un fatto o un'azione
): scrivemi mio fratello... che senza alcun fallo io gli abbia fra
presa talora eziandio in un altro sentimento, che si disse dal medesimo boccaccio, *
1-46: non sarebbe stato di ritorno che fra due ore. -per indicare
cavalca, 11-84: teodosio imperadore, poi che ebbe fatto uccidere settemila uomini, lamentandosi
tre dì vicini, / se vuol che sana la sua gregge assembre, / prenderà
peso, / componga, e fecce che di vecchi vini / cavate sieno, e
ii-17: non è fanciullo né fanciulla che fra pochi giorni dapoi che è nato,
né fanciulla che fra pochi giorni dapoi che è nato, per istinto naturale non
della barbarie fu ed è una quistione che occupò per i sei secoli seguenti tutti gli
ogni terra guelfa di toscana / scrisse che gli mandasse ambasciadori, /...
segneri, ii-316: tu fa', che per giudizio di sì giusta afflizione,
sonno del secolo oblivioso a chi più che altra cosa non piacque essere scosso pel
pericolo. -per indicare l'intervallo che intercorre entro un termine di tempo e
e'girasse certi suoi da- naiuoli, che fra ugioli e barugioli egli stavano a capo
più bene alla vostra patria di quello che non facciano due avvocati, tre causidici
or avvenne fra questo mezzo tempo, che nella città nostra uno vecchio mercatante capitò
. diodati [bibbia], 2-95: che v'è fra te e me,
noi. e. cecchi, 1-138: che gran talento! però, resti fra
. d'annunzio, iv-2-513: convenite che la differenza è grande fra l'eremo luminoso
. alvaro, 7-120: la frattura che s'è prodotta, non è fra classi
ma fra il vecchio mondo e quello che si spera nuovo. -per indicare
ancide / l'assenzio e 'l mel che tu fra noi dispensi. papi, 1-5-179
: fra sé discorre, e vede che supplire / può con l'ingegno, ove
dico fra me pensando: / a che tante facelle? collodi, 12
vi fu alcuno fra tanta gente, che venisse senza arme. chiabrera, 224:
il vasto mar bagna ed abbraccia, / che teco, italia mia, d'onor
persona, fra i miei amici, che non mi conosce. e. cecchi,
. tasso, n-ii-19: traiano, che fra'gentili imperatori fu il più giusto,
.. volle ad ogni costo aver che fare con lui. 7.
. per indicare il complesso, la somma che risulta dall'insieme di più persone o
firenzuola, 621: e'non è che fra l'ottone e 'l vetro e
. -con riferimento a più cause che, unite, concorrono a produrre un
. borghini, i-iv4- 105: fra che io mi ci sono stracco su e ch'
dal lat. [in] fra, che originariamente ebbe il senso di * sotto
il senso di * sotto ', e che poi si confuse con intra (v
usato davanti a nome proprio, sia che questo cominci per consonante sia che cominci
sia che questo cominci per consonante sia che cominci per vocale, per indicare chi
di san domenico, uomo anzi stolido che no. manzoni, pr. sp.
i cilicci, / sentendo fra mazzon che scuote i panni. -essere fra
: non voglio indugiare, vo'prima che facci altro cavar del tino una somella di
altro cavar del tino una somella di vino che l'ho a dare al frabo per
frabbo or ora era in buttiga / che s'armeggiava intorno a una zappa.
di frabottare), agg. che sbatte rumorosamente; rumoroso. sabba
. bontempelli, 19-59: mi pare che la giacca mi si trasformi in un
. / -tu se'una grassa, / che ti vegna fracassa! / - e
/ - e tu se'tisicuccia, / che ti criepi la buccia! =
si fecero indi i gradini di legno, che si toglievano finita la festa. ma
bartoli, 9-30-359: non è rimedio quel che peggiora, e col fracassamento d'un
. di fracassare), agg. che fracassa, che rompe. - anche sostant
), agg. che fracassa, che rompe. - anche sostant. leggende
qual campanile con una sola campana grossa che sosteneva, rovinando, fracassò e distrusse ima
assai più forte / il temporal, che gli arbori fracassa. di grazia, 236
cagioni de'vizi e de'peccati, che fanno perdere e rompere la saldezza della
rompere la saldezza della pura innocenzia, che quanto più sono e più gravi,
fracassato il ceppo de gli errori, che ne ubligano al castigo eterno. pirandello
vangeli volgar., 57: colui che cadrà sopra questa pietra sì si fracasserà
volgar., v-25: chi mi dà che venghi a me la petizione mia e
dia a me iddio? e colui che cominciò, lui mi fracassi, sciolga la
, fracassato e zoppo, / a quel che vuol la giustizia t'opponi, /
di paladino. leonardo, 2-317: quelli che aranno fatto meglio, saranno più battuti
in tal maniera il fracassò e ruppe che non puote appena dir sua colpa.
. berni, 285: una aquila che portava una tartaruga per aere la lasciò
verga, i-169: fu nel burrone che lo 'stellato'si fracassò le reni,
si fracassò le reni, un puledro che valeva dodici onze come dodici angeli del
. borgese, 1-421: le zampate che aveva avute su tutto il corpo,
, lo avevano fracassato in tal modo che il suo caso doveva considerarsi disperato.
o cara madre, riposati alquanto, / che 'l pianger tutta quanta ti fracassa
... fu sì maligna, che, prolungandosi d'oggi in domani e
e fracassatomi a poco a poco ciò che acquistato avea, mi condusse a tale
avea, mi condusse a tale, che presso quel fine non m'avanzò pur
fine non m'avanzò pur tanto, che valesse il quatrin che ti tocca. giusti
pur tanto, che valesse il quatrin che ti tocca. giusti, iii-244:
casa da due settimane per una bronchite che m'ha finito di fracassare. zeno,
zeno, 211: sempre colla tosse che le fracassava il petto. figur.
e'risponde / con parole gioconde / che tutta la fracassa: / e1 tuo
], i-278: quanta ti pare che sia la forza dell'amore, la
. aretino, 1-141: i venti che istranamente combattono un naviglio carico, simigliano
naviglio carico, simigliano bene quei giuocatori, che nel contrasto delle carte s'ingegnano di
cesare, 212: quando li cesarini che erano moventi e legieri, ebbero lo
. ariosto, 33-13: vedete eutar, che non pur l'ha respinto, /
/ stendi sì ratto i vanni / che già i venti e 'l pensiero indietro
predicava alle migliaia delle migliaia delle persone che concorrevano intorno a quella sua colonna,
8-i-116: conviene per quello dibottamento, che la terra rompa e fracassi, sì che
che la terra rompa e fracassi, sì che l'aere n'esca fuori. cantari
cantari, 318: non altro bisognò che questo dire, / ch'es- sendo
frecce e lance e sassi, / che par che 'l cielo e la terra fracassi
lance e sassi, / che par che 'l cielo e la terra fracassi. b
, 9-74: sembra a tanto rumor che si fracassi / la selva intorno,
fracassi / la selva intorno, e che si svella il monte. vasari, i-639
fuor di se, aperse le mani che tenevano il grembiule; onde, cascatogli
di tal maniera nella nostra nave, che si fracassò e allagatasi nel mare restava
e fa tempesta / per modo tal che tutta gente allassa. d. bartoli,
buti [crusca]: a quel che è stato di sopra, che ha
a quel che è stato di sopra, che ha ricevuta la pioggia, quando è
ne comincia a portar via; / che mentre assodan quivi, ov'ella è vota
mostrato... l'orribilissimo fracassare che fanno le cadute del nilo, colà
. gelli, 15-ii-318: ii ponte che passava sopra la sesta bolgia, giace tutto
non troviamo a vedere in esse altro che grandezze e rovine rovinate già cento volte
, / son convertito, da poi che la spina / è fracassata, che 'l
poi che la spina / è fracassata, che 'l cor mi ferì. giusti,
fracassate. panzini, ii-145: confesso che le parole di papini fecero sussultare le
ultime corde del pianoforte della vanità: che non è mai fracassato abbastanza sì che non
che non è mai fracassato abbastanza sì che non mandi alcun guizzo.
manifesta casone, alora da credere è che tè pestilenziale. pulci, 19-53:
le costure m'ha trovate, / che non sarebbe cattivo sartore; / io ho
fracassate. machiavelli, 682: io penso che, poi che voi ne sarete ito
682: io penso che, poi che voi ne sarete ito e io entrato nel
sarete ito e io entrato nel letto, che io potrò fare senza toccarla, perch'
servirei volentieri. rovani, i-413: scommettiamo che la metà almeno dei nostri lettori avranno
/ a queste cose, è oggi, che non ci ha / altro che rovinati
oggi, che non ci ha / altro che rovinati e fraccassati / che voglin udir
/ altro che rovinati e fraccassati / che voglin udir nulla del tor moglie.
incapaci di muoversi a volontà, non che mareggiare con disegno, si arrenderono.
agg. e sm. raro. che fracassa; che mette in scompiglio, a
sm. raro. che fracassa; che mette in scompiglio, a soqquadro.
si ritrovavano nel fracassìo generale così, che pareva volessero a lungo protrarre quell'ore
2. rumore prodotto da cose che vanno in frantumi, che si spezzano
da cose che vanno in frantumi, che si spezzano, si schiantano o vengono
vetri infranti e il fracassìo della porta che cedeva sotto un urto possente.
rinchiuderà in uno grande muro; però che subitamente, quando non si aspetterà, verrà
, 28: sappino [gli anziani] che, cadendo alcuna parte della famiglia,
g. morelli, 291: era istimato che in firenze avesse in quel tempo 120
in quel tempo 120 mila anime, che ne morirono, cioè de'corpi,
! pulci, 24-88: io credo che gli mandi satanasso. / per mio consiglio
consiglio, drento ci torniamo, / che non facessin d'uomini un fracasso. domenichi
comincia nella turba un tal fracasso i che a nessun sembra una persona sola: /
2-419: vedo con piacere dai giornali che il colera non fa fracassi nella provincia di
/ e disse: o là, che gran fracasso è quello? baretti, 1-56
è quello? baretti, 1-56: conchiusi che tutto quel disperato fracasso, di cui
nel sopradetto caffè, non era altro che un effetto delle loro immaginazioni alquanto riscaldate
tanto fracasso in le budelle, / che par ch'io v'abbia un fatto d'
: qual dell'euripo è il flutto che si spezza / contro gli scogli della
3. rumore intenso prodotto da cose che vanno in pezzi o sono percosse e
l'altra con sì gran fracasso, / che somigliò tonar che tosto segua. boccaccio
gran fracasso, / che somigliò tonar che tosto segua. boccaccio, ii-7-23: gli
fracasso e spiacevol sentire; / per che, levato il capo, gli sem-
sem- biava / un gran cinghiar veder che valicava. leonardo, iii-563: la
ed eccoti un fracasso assai maggiore, che se fussero stati assassini. allegri,
e la pianura. parini, 239: che flagello: che strano scompiglio! /
. parini, 239: che flagello: che strano scompiglio! / lungi un miglio
ma il fracasso era forse più grande che se ci fosse stato disparere. de
. saba, 455: fare che può un bambino in casa chiuso?.
- anche in senso concreto: ciò che è enfatico, retorico, magniloquente,
era stata governata la mensa, e trovai che le era stato dato un gran fracasso
fracasso, di quella turba di gente che riempie le sue istorie. de sanctis
non basterebbero mai a rendere la tempesta che fa e che mena questo bestione [
mai a rendere la tempesta che fa e che mena questo bestione [la trattrice per
fracasso di bene in quella lettera, che vostra grazia l'altro dì m'inviaste
marame: / tanti gioielli poi, che è un fracasso: / di medaglie
e con tanto fracasso la movea / che fuggiva ciascun quella ruina. giusti,
. fogazzaro, 1-60: mi pare che la camera si allontani quanto può l'
quanto può l'incubo delle tre leggi che devono cadere con tanto peso e fracasso
v-2-16: parlando della libertà spirituale diceva che è da schiavi ricercarla con troppo fracasso
: ermonide d'olanda segnò basso, / che per passare il destro fianco attese:
stadera] talmente si sentì aggravata, che, precipitosamente traboccando, troncò la catena
precipitosamente traboccando, troncò la catena grossa che la reggea, e ogni cosa andò in
i-40: non si può finalmente avere ciò che si desidera ancor che sia ragionevole il
finalmente avere ciò che si desidera ancor che sia ragionevole il desiderio. i miei
, e massimo in questo nostro piano; che da pere- tola insino a prato non
tola insino a prato non è villa che non ne muoia; eccetto che a
villa che non ne muoia; eccetto che a quaracchi non v'è nulla ancora;
m. cecchi, 55: e che? voi / non facevate fracasso! le
'l cicalar si sentiva dell'andito, che era una bellezza. marignolle,
terremoti] nell'alemagna gran fracassi, che quasi tutta basola e un'altra città
vede tra le fiondi inferocito / leon, che per la selva fa fracasso, /
nati con quella smania in corpo, bisogna che faccian sempre fracasso. nievo, 1-368
fracasso. nievo, 1-368: mio marito che è medico da quasi trent'anni non
: se ne fa tanto fracasso, che se fusse un altro petrarca si disdirebbe.
caro, 12-i-81: qui, dipoi che voi siete partito, s'è fatto
è fatto più fracasso di questo vostro naso che della gita del papa a nizza.
. cecchi, 1-ii-303: quei, che fanno qua maggior fracasso / bene spesso son
dunque far tanto fracasso contro gl'italiani che amano di bere qualche sorso di vino
si compiace non poco dello strepito che era stato contro me suscitato, di
stato contro me suscitato, di modo che roma pareva tutta in delirio; né
si fa gran fracasso. e son cose che butto giù pur che sia. buzzati
e son cose che butto giù pur che sia. buzzati, 4-303: scienziati e
divotissima riverenza, le confermo il gran fracasso che ha fatto qui nella corte il sonetto
marcello, 67: la tale, che doveva far gran fracasso, appena è
voce. monti, iv-421: ti prometto che farà gran fracasso, e che la
prometto che farà gran fracasso, e che la crusca, abbassando la testa, *
caudamque re- mulcens ', non saprà che rispondere. -fare fracasso di una
quello incanto vago, / di ciò che vi trovò fece fraccasso, / come gli
, / come gli mostra il libro che far debbia. giovio, 1-35: e
[la palla] di tale artificio che a luogo e tempo il fuoco terminato rompendosi
terminato rompendosi farebbe gran fracasso di quegli che gli fossero incontro. d'aragona,
si cura di vietargli il passo / che pensan che dal ciel vi sien mandati /
di vietargli il passo / che pensan che dal ciel vi sien mandati / per gran
con poca fatica / re cardoranno, che mezo in fracasso / quivi era accorso a
. ecco scatenarsi improvvisa una tempesta diavolesca che tanto fracasso menò, e tanto impeto,
d'oro guemito e riccamente adorno, / che salta macchie e rivi, et a
et a fracasso / arbori mena e ciò che vieta il passo. n.
, i-46: essendosi ostinati in voler che i bordoni facciano l'ufficio dei canti,
ufficio dei canti, tanto gli stirano che, tuttoché sieno corde molto grosse, le
tanto empito sopra il ponte di valenza che lo mandò tutto in fracasso. -mettere
sm. (femm. -a). che per sbadataggine o per carattere violento fracassa
o per carattere violento fracassa sempre ciò che ha per le mani; che combina
sempre ciò che ha per le mani; che combina sempre disastri; che ha un
mani; che combina sempre disastri; che ha un carattere esuberante, che ama
; che ha un carattere esuberante, che ama far chiasso. banti,
mente, allora quella sua figliolina morta che, pur così piccola, gli era stata
maschiaccio. 2. agg. che è accompagnato da gran fracasso, da
dossi, iii-315: erano gli scolaretti-operai che uscivano dalla lezione serale, sfoganti la
dal carcere. fracassóso, agg. che produce grande strepito e baccano; rumoroso
il più fracassoso. 3. che consente libero sfogo alla propria esuberanza (
, si affollava una turba quasi carnevalesca che appendeva alle tombe il suo fracassoso dolore di
, e costui li fiaccò l'ova che pigliò di dietro tutte addosso. ventura
e gli puntava un dito contro dicendogli che intanto la fraccata di botte se la sarebbe
di botte, non era davvero il caso che mi facessi riguardo. -darne
voglie, ha voluto più tosto starsi che far certe coselline deboli e grette, come
nome con cui era chiamato un burattino che al posto dei piedi aveva manici di
dei piedi aveva manici di legno e che manovrato dal burattinaio faceva gesti grotteschi e
vestire strana! / un ferraiuol, che non arriva al pugno; / un baver
arriva al pugno; / un baver, che la forma e la misura / ha
* da fantoccino, da burattino ', che intendiamo quei bambocci che dicemmo sopra.
burattino ', che intendiamo quei bambocci che dicemmo sopra... tra'canti carnascialeschi
... ove sono descritti i giuochi che fanno i bagattellieri o giocatori di mano
plur.). i giochi stessi che si fanno con tali fantocci (per lo
è sì giocondo / nelle città non men che ne'contadi / il far a fraccuradi
stu non vuoi esser guatata / e che nessun non t'aggradi, / non ci
: vidi in un paese una caldaia, che la fracicavano cento maestri, e era
fracicavano cento maestri, e era si grande che l'uno non sentiva l'altro,
, 3-142: era un vecchio fracicóne, che si faceva due scafi al giorno,
scafi al giorno, con una voce sbruzzolosa che gli sortiva dalle froce del naso
.. andatene oggimai pe'tatti vostri, che ci avete fracido. g. m
m. cecchi, 1-1-14: taci, che tu m'hai fracido. =
più per l'esalazione del fiato corrotto che per la fracidezza de i denti putridi
materia putrefatta. redi, 16-iii-82: che vi si vedessero de'piccoli serpentelli nati
, agg. alquanto fradicio, presso che marcio. palladio volgar., 1-5
fracidiccio e mal nato, e quelli che non hanno occhi da germinare. d.
corrotta molte particelle dell'osso, col fracidiccio che aveano, dove le radici del canchero
. ant. region. e letter. che è in via di decomposizione, putrefatto
: chi più ha di fiorin più par che vaglia, / ond'è confuso 'l
buon ch'è in basso stato; / che 'l cuoi'del vaio per cimier portato
le lagrime degli occhi e il fracido umore che le usciva degli orecchi cadendo in terra
maestro veduto, disse a'suoi parenti che, dove un osso fracido il quale aveva
tucti. romoli, lxvi-1-350: farete che questo spenditore vi tenga in ogni tempo
in ogni tempo la dispensa fornita doviziosamente e che vi si mantengano le carni o pollarie
una impurissima e malvagia / incantatrice, che i sepolcri spoglia / e, dai fracidi
sacchi, la mala robba fracida, che era nel fondo, ricuoprivano con l'acca-
, ricuoprivano con l'acca- patissimo grano che ponevano nella cima. tassoni, 5-11:
adimari, iii-271: folle è colui che d'innalzar suo vanto / crede eterno co'
co'fogli al ciel sereno; / che cosa è carta? un velo, un'
luce fraterna del martirio carsico, quella che accompagnava i convogli dei feriti giù per i
/ se bene incerta occasion scusossi / che la cinghia era fracida e spezzossi.
fatalmente essere abbattuta, chi non sa che oltre a le mura e a le porte
sotto una panca fracica e a pezzi, che stava nella tettoietta accanto alla baracca.
. agostino volgar., 1-8-121: però che non sappiamo per qual giudicio di dio
sopra tutti gli altri mali, perciò che ella infrigidisce il cuore e languire fa
barlaam e giosafatte, 79: quegli, che l'acqua chiamano iddio, sì disviano
, 253: non avemmo mai altro che un poco di riso cotto con acqua,
acqua, la più atroce e fragida che immaginar si possa. d. bartoli,
sozzura, quanto è in te, che se'uno vermine fracido. guarini,
bernardino da siena, 43: mentre che noi stiamo in questa vita, sempre
lavorare a'giudei, anzi usava dire che i loro danari erano fracidi e putivano.
invece queste nelle campagne, e dei vizi che vi nascono pel fermento sperperare il fracido
morto tre dì, fece le fasce che lo tenevano legato macchiate dal fracido della carne
franco, 2-78: bisogna, patrone, che la robba non si dia a bene
a bene placito, come fanno, ma che passi per diece chiavi e per '
usa in roma. là si: che l'intendono. là si; che n'
: che l'intendono. là si; che n'hanno cavato il fracido.
abbundanzia e saturità o oziosità, di che nascono tutti i fracidi peccati. sabba
lordi, verminosi, fracidi peccatori, che v'abbia, e possa avervi.
, di tutti quelli [scritti] che il gusto fracido e sciagurato di una infinità
-meschino, inetto (una persona); che ha minimo valore (una moneta,
io vi priego e conforto (come che vile e fracido sia e presuntuoso a scrivere
tal materia...), che vi piaccia a di queste cose porre
ii-492: non pagarei il più fracido quatrino che voi battesse mai, et non istimo
di vero sì rancie e sì fracide che quantunque o per sé sole si dicano o
vaghezza o splendore o grazia o giacitura che lodevole sia. giraldi cinzio, i-197
fracide, o sien voci o maniere, che l'uso ha fin da più d'
il luogo comune e l'indeterminato, che si chiama poesia dell'infinito. d'
v-2-241: alle troppe virgole si riconosce che la locuzione è marcescente. ma, mentre
20: -ah lingua fracida, / che ti si secchi. -tira a te
mentire. rajberti, 2-243 • una signora che non sia vecchia e non divida affatto
meno pute lo cane fracido agli uomini che non fa lo peccatore a dio. boccaccio
3-1 io: i due barconi binati, che compongono la navicella, grondano di una
bernardino da siena, 811: vi prego che voi lo'[ai carcerati] mandiate
..., qualche camicia, che so'che voi ne sete fracide.
., qualche camicia, che so'che voi ne sete fracide. -stufo,
, ristucca e fracida della stupidissima metromanìa che ha invaso le cattedre, il fòro
romperli la testa e ammazzarlo; e che avresti tu fatto poi? perduto la roba
gaglioffo, uno sciagurato pedante fracido, che non vai la vita sua due mani di
, 16: eimè! e'pare / che tu non sappia come sono e vecchi
tanti cenni e tanti atti... che la povera taddea ne fu cotta fracida
. pulci, 22-31: tu di'che se'maturo un poco a stento:
contento / di questo fatto, io credo che tu scoppi / non esser là,
, l'aggirava tanto per firenze, che alla più fracida non sarebbe tornato a
di quelle si leggerà... che lo scrittore di quel libro ebbe fracido torto
4-347: -io non ho fatto stamani cosa che io volessi: so che m'è
stamani cosa che io volessi: so che m'è detto fracido.
ho mostro non lo credere, dico che lei sia stata mi anni et sia ancora
contaminato. anonimo, ix-1035: puoi che cristo àver legato, / co- menzarlo
, 201: va, donzella vezzosa, che studi in ben parere, azzimmandoti e
abominevole fracidume. bencivenni, 4-26: che sono io se non cenere e loto e
vermini e vento e ombra e foglia secca che a nulla non vale se non al
del vento diventeranno sode e dure quelle che si corrompono in fracidume. s. bernardino
la pietra preziosa nel grifo del porco, che lo mette nella broda e in ogni
disse: queste sono delle derrate, che tu mi rechi? ha'mi portato
le cose del mondo in loro, però che ogni cosa creai buona e perfecta,
buona e perfecta, ma fracido è colui che con disordenato amore le tiene e cerca
mette la boca. così fa colui che è parlatore di disonestà, che si
fa colui che è parlatore di disonestà, che si diletta di parlare d'ogni fracidume
: sotto questa imagine daremo un volume che comprenderà le sporchezze delle cose del mondo
.. / così costui: poi che spremuto ho quanto / era di buono in
/ era di buono in lui, che far ne debbo, / se non gettarne
, 1-354: mi fa mille anni che mi vegga per tale occasione fuori di
di napoli: il lezzo ed il fracidume che è qui, mi ammorba i sensi
contro roma, e simiglianti, sono tratti che pongono il rosa tra quei pochi che
che pongono il rosa tra quei pochi che nel fracidume d'allora sentivano l'alito dei
fracidume! caro, 12-i-140: ora che monsignor vostro è costà, ho preso
se credessi spender me medesimo, voglio che si termini per non aver più questo fracidume
: tiragli un poco il cimolo, / che fraci- molo / gli nasca.
sm. meteor. nuvola a cumulo che per azione del vento o di forti correnti
meteor. nube stretta e allungata, che viene stracciata dal vento o dalle cime
, seccare. firenzuola, 647: che sarà mai? di'su in buon'ora
mi cacciò via con assai villania, dicendomi che io l'avevo fradicia. caro,
, a voler saper di me più che io medesimo! cantù, 292: ma
popolari, ii-352: è un pezzo che ci avete fradicio con questi discorsi che
che ci avete fradicio con questi discorsi che si sanno a mente. =
di desolazione, nella catasta di legno che marciva in un angolo, nelle foglie
versi, elleno sono non sensi, che io condono e perdono alla povera mente
fatto lo scherno continuo dei compagni, che mi denominavano col gentilissimo titolo di
, 173: non c'è da maravigliarsi che la religione non sappia che fare
maravigliarsi che la religione non sappia che fare di queste passioni, e di ciò
di queste passioni, e di ciò che le mette in opera: materiali fradici e
quelli ossicini, il padre mi chiamò, che io andassi anch'io a vedere un
io a vedere un poco quel male, che a questa figliuola si aveva a fare
farei della mia storia come delle pere che hanno il baco; monderei il fradicio
14-152: fa tanto caso di quello che lei chiama educazione e che sono le
caso di quello che lei chiama educazione e che sono le forme mondane, dove,
del vizio, ma con le dovute forme che nascondono tutto. 2.
e aristocratico e malignamente scettico malvonismo, che non mi fa meraviglia che piacesse a
scettico malvonismo, che non mi fa meraviglia che piacesse a farmi. -meschino
è una fantesca) e miglior roba che infinite donnicciuole e plebee che sono andate
miglior roba che infinite donnicciuole e plebee che sono andate e vanno tuttodì a tomo.
pose a giuocare e, a ogni posta che perdeva, la povera vergine si sentiva
sua lingua fradicia, e peggio ancora che gnele attaccava rivincendole. mercati, 17
mercati, 17: uh lingua fradicia, che di tu? 3. intriso
donne fatto il bucato e sturato le vasche che hanno lo scolo alla volta della ragnaia
fradici. pavese, i-21: una volta che tomai fradicio di pioggia, mi fece
d'annunzio, v-2-515: ma, quasi che nel fradicio mi si agevolassero le giunture
mano alla bocca seguitamente con tanta frequenza che d'un sol cavo feci una giumella,
radici. 4. figur. che è completamente dominato o influenzato (da
avere per sua grazia e bontà riconosciuto che io ero persona d'indiscutibile intelligenza concluse
, dopo non so quanti puntolini, che ero in margine. -che è
. -che è fortemente impregnato, che è tutto pervaso (di un odore
moravia, iii-74: la giacca sulla stampella che già dieci minuti or sono era soltanto
egli è innamorato fradicio di questa cantoniera che sta qui vicina. mercati, 1-37:
un gaglioffo. alfieri, 6-236: che re? non l'hai tu visto /
innamorati fradici, cominciarono a pensare seriamente che un amore eterno doveva essere un amore
ricche, tra buffoni e giullari fràdici che berciavano canzoni e vomitavano piacenterie ininterrottamente.
di costei, la quale, non che lui la possa godere, biosgna che con
non che lui la possa godere, biosgna che con mille respetti gli parli. ed
ènne guasto, fradicio, morto, che altro non pensa e non parla che fiammetta
che altro non pensa e non parla che fiammetta. pirandello, i-129: sono
io veggo di questi giovani puliti, che fanno il fradicio il giorno di qualche gentildonna
del piede consiste in una vescichetta, che apparisce nel mezzo all'unghia e che
che apparisce nel mezzo all'unghia e che presto s'apre mandando un umore putente.
: è maggiore la misericordia di dio che le nostre iniquità, colà dove noi ci
firenzuola, 706: anzi un notaio, che mi esamini ogni dì con mille martori
vo e dovunch'i'sto. oh, che continuo flagello è questo, e che
che continuo flagello è questo, e che fradiciume, e che tormento!
questo, e che fradiciume, e che tormento! 3. luogo o
, qual fu la donna, / che ne la calda festa fu più vaga,
... e qual fu quella che 'n la strada in gonna / sola trovaste
fraghe odorate, / o l'aurora che 'l dì ne 'ngemma e inaura,
gelati, / con quel misto sapor che ne trabocca. baruffaldi, i-37: viscide
. alfieri, 52: qui il pratello che pare opra di maga, / ride
fin dove la fraga è fitta, / che rosseggiante dal bianco scollino / ad ogni
di piccoli pesci residui o di scarto che i pescivendoli vendono a basso prezzo.
friggitore si ha un cartoccetto di pesciolini che si chiamono fragaglia e che sono il fondo
di pesciolini che si chiamono fragaglia e che sono il fondo del paniere dei pescivendoli
fragoletta. poliziano, 1-715: che dolci scherzi e ciance / porgon quei
ciance / porgon quei duo labbretti / che paion rubinetti / e fraganelle! =
[dioscoride], 526: dico che la fragaria si può con- stituire,
può con- stituire, per gli esperimenti che se ne veggono, frigida nel primo
fragìfero, agg. bot. che produce fragole. -spinacio frugifero:
ringrazio del seme dello spinacio frugifero, che il mio bustangì mi scrive aver già ricevuto
. (superi, fragilissimo). che può rompersi facilmente, che ha una
). che può rompersi facilmente, che ha una struttura poco resistente, delicata
: volea di francia / far quel che si farìa d'un fragil vetro. soderini
a secco, o a fresco, tutto che sieno in ben fondato muro, a
i vostri edilìzi, così fragili, che mentre le reliquie de'nostri dopo secoli
concedere le sue fragranze alla prim'aria che gli aliti punto d'intorno. cattaneo,
le sue proprie mani. egli teme che l'urto del ferro spezzi le cose fragili
pacchi, casse, imballaggi per indicare che gli oggetti contenuti si possono facilmente rompere
-che offre una debole resistenza, che può essere travolto facilmente, che ha
, che può essere travolto facilmente, che ha scarsa stabilità, che ha poco
facilmente, che ha scarsa stabilità, che ha poco spessore (un'imbarcazione,
sentivo tossire di là dalla fragile parete che separava le nostre due camere. bartolini
orto del villano. -ant. che si sgretola facilmente, friabile (un
, 8-2-745: oh piaccia a lui, che ne distringe e lega, /.
fragil tela. galileo, 3-1-347: veramente che con troppo scarsa provvisione d'arme s'
elementari. foscolo, xvi-13: vedo che a pochi e fragilissimi stami s'attiene
danaro frutto di un'industria che poco o nulla toglie alle altre loro
in essi [villani] un lusso che glielo rapisce, avendoli innamorati delle vistose
manifatture straniere ignote alle passate età, che si contentarono delle proprie e semplici manifatture
quel punto i salici erano così folti che formavano sull'acqua delle fragili arcate rese
pareva fatta di vitree campanelle glaciali / che tintinnassero agitate da un freddo vento sottile
fragili parvenze, simili a fate forse, che si trascinavano dietro strascichi di velo,
(un suono, un rumore); che manda deboli e interrotti suoni (uno
verri. stuparich, 5-189: cembali che, scossi con furore in remotissime epoche
, e d'ogni forza privata, che non solo può correre o mutarsi di luogo
mosca non ci potremmo cacciare dal viso che ci noiasse. grande debolezza e grande miseria
salma; / ma non farà, che non t'adori l'alma. a.
fatti sapienti. -per estens. che ha uno sviluppo difficile, precario;
ha uno sviluppo difficile, precario; che patisce i rigori del clima, che
; che patisce i rigori del clima, che appassisce facilmente (un fiore, una
età. 3. figur. che è incline alle tentazioni, all'errore,
, all'errore, al peccato; che ha facoltà e capacità limitate e inadeguate
il pervenire a scienzia per la carne che ne impedisce, perché siamo fragili.
avuto misericordia de'suoi tementi, per che cognobbe la nostra fragile formazione. torini
[orazione] acquisterai una fortezza, che non curerai battaglie del dimonio, né
una mala bestia e periculosa nelle donne che sono fragile. guicciardini, 124: è