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vol. VI Pag.20 - Da FIOTANO a FIOTTO (53 risultati)

con metatesi (secondo il procedimento che si osserva in fiaba, fionda

batti su la vena; e guarda che non dessi gran colpo. = deriv

sventurata, / qual peccato fu quel che t'ha condotta / a correr sì

. — per estens.: che si muove ondeggiando (un velo,

lui chi è tra i numi, / che ti contende la natia contrada. /

dove la riviera faceva uno grande marese che fiottava, ma avea uno saldo fondo.

quel venire ondeggiando ogni giorno una volta che fa l'oceano verso la terra)

1156: vede un mare verde là che sogna / d'esser terra né fiottare

, e si vedeva chiara la collera che gli fiottava dentro: -penso che voi

la collera che gli fiottava dentro: -penso che voi vorreste salirne uno dei monti.

intorno -e ivi non era / l'orror che fiotta, in te la luce ancora

inno una voce, voce dell'infinito che dicesse: - è vero! govoni,

dormiveglia / una frangia di suono / che ripete il fiottare dell'onda.

, e fischiante col sibilo della seta, che gli fiottava d'intorno. quarantotti gambini

muri dove fiotta un'ombra fievole / che non ha forza di stamparsi. 3

sale, iv-208: quindi avviene, che di quel naviglio, il quale privo di

. linati, 16-25: debbo aggiungere che, proprio a quei tempi, fiottavano dal

petruccelli della gattina, ii-93: ma che sperare da un principe, il quale

t'ho scritto per aspettare una definizione che mi faceva fiottare tra i pensieri e

programmi erano facili, se chiedevano quello che era nel programma. 6.

1-265: sei tu così da poco / che solo col fiottare e col lagnarti /

e rugge. carducci, 93: che te laudassim noi, plebi assonnate / tra

meno acido, fanno, per esempio, che quello poppi, quello dorma, quello

conducendo per la mano un bambino moccioso che fiotta. = deriv. da

carducci, iii-19-193: ai gridi di dolore che fioreggiavano rochi tra il tergestino e il

piagnucolìo: era ''o monaciello 'che versava le sue lagrime, di vero coc

accompagnava il poppare, un fiottìo lontano che faceva pensare a quello mattutino dei gabbiani

e bruggia, / temendo il fiotto che 'nver or s'avventa, / fanno

savio ammiraglio attese colle sue galee tanto che tornò il fiotto colla piena marea, com'

quel movimento, o sia fiotto, che dicon flusso e riflusso, nel mare.

-il movimento di flusso e riflusso che si verifica nell'estuario di un fiume

, dove la riviera faceva uno grande marese che fiottava... e là alla

ebbe così parlato, 10 decimo fiotto che ne portò la nave contra monte in

riva con tutto cesare, et al riposare che l'onda fece, sì 'l gittò

dopo l'altro ed eran tali, / che non è lingua che 'l sapesse dire

eran tali, / che non è lingua che 'l sapesse dire. n. tornaquinci

, 3: co'pericoli è necessità che vada e combatta colui, che la tempesta

necessità che vada e combatta colui, che la tempesta ha tra'fiotti trovato.

quando il mare è in fortuna, che con altro nome son chiamati marosi, fiotti

da due cozzanti aerei spirti, / che van dell'onde a disputar l'impero

: / trema dal colle il cacciator, che scorge / ergersi il fiotto, e

campi. pavese, 9-48: nei silenzi che seguivano, ascoltavamo lo sciaguattare del fiotto

i-401: sulla spiaggia di corsica, che più vicina si stende au'italia,

. bocchelli, 13-378: -non s'aspetta che voi! - esplose donno moisè quando

fiotti liquefatti di purulenza carnosa queste roggie che colano. c. e.

le due mani, rovesciò tutta l'acqua che conteneva nella direzione di matteo. il

, iii-187: di tutto l'argenteo fiotto che recano crifa e argira boquino e aliba

. 4. sottile getto di liquido che sgorga violento e improvviso; zampillo,

di un fiotto di saliva amara, che si sforzò di inghiottire. serao, i-604

toncino, con un fiotto di sangue che sgorgava dalla ferita, gli intrideva i

iii-1-339: un fiotto di pianto, che sgorga dagli occhi come il sangue da

dalla cui bocca usciva un fiotto d'acqua che si aggiungeva alla pioggia degli zampilli.

2-7: v'ha poca probabilità d'indovinare che cosa pensasse poi quel viaggiatore fantastico,

vol. VI Pag.253 - Da FOSSA a FOSSATO (1 risultato)

, 1-i-217: la sola cosa ragionevole che femmo, si fu di munire d'un

vol. VI Pag.254 - Da FOSSATO a FOSSILE (49 risultati)

chiesa di san piero sche- raggio, che così si chiamava per un fossato ovvero fogna

si chiamava per un fossato ovvero fogna che ricoglieva quasi tutta l'acqua della città ch'

. iacopone, 30-48: l'uomo che è cieco dal peccato / ed ha

è una sorte di pietra azzurrigna, che si dimanda oggi la pietra del fossato,

. fossato2, agg. ant. che è munito di fossati. ammirato,

acqua, grande a proporzione del suolo che loro sovrasta, e che abbia un piccol

del suolo che loro sovrasta, e che abbia un piccol pendio verso il capifosso

5-148: incespicò sul ciglio della fossetta che divide i campi, e cadde bell'e

3. ant. gioco infantile, che consiste nel cercare di far entrare una

profuga..., sulla fossetta che, di tra le scapole, dal collo

molle, informe, con la lanugine che aveva del vegetale, la fossetta palpitante ancora

ancora. 5. lieve infossatura che si forma sulle guance di certe persone

soprattutto quando ridono); piccola depressione che caratterizza talvolta il mento; infossa tura

caratterizza talvolta il mento; infossa tura che si produce nelle mani paffute, presso

farsi due fossette o scodellini, e che paion sigilli del dito piccolin di cupido,

. verga, ii-174: quella fossetta che fate sulla guancia, ridendo! svevo,

traverso una guardatina maliziosa e un sorrisetto che le scopre su le due guance le

aretino, 8-15: quelle fossettine, che si veggono nel mento e ne le

vezzeggiate da due fossettine tanto amorose, che solo col sorriso pigliava la rivincita di

bocca dischiusa nel sorriso un po'ironico che le faceva nascere una fossettina su ogni

cavano [in agosto] i fossetti, che servono per lo scolo dell'acque delle

. fòssile, agg. paleont. che ha subito il processo di fossilizzazione (

o avanzi animali o vegetali); che è proprio, caratteristico della fossilizzazione.

alcuni in tal forma tutti que'coralli che negli strati de'monti si trovano,

, e ampii letti di carbone, che possono considerarsi come un deposito preparato dalla

2. per estens. disus. che proviene da cave o da miniere sotterranee

da cave o da miniere sotterranee, che si estrae dal sottosuolo (un materiale

anche quei corpi fossili o subacquei, che sono prodotti fortuiti di materie terrestri o

si applicava una volta ad ogni sostanza che giaceva nel seno della terra.

seno della terra. -disus. che ha le caratteristiche proprie di ciò che

che ha le caratteristiche proprie di ciò che si estrae dal sottosuolo. a

e di latta. 4. che è troppo invecchiato, che è superato,

4. che è troppo invecchiato, che è superato, che è privo di

troppo invecchiato, che è superato, che è privo di validità (una teoria,

, un'istituzione, ecc.); che è caduto in disuso, che ha

; che è caduto in disuso, che ha perduto il suo significato originario (

modi sono tanti e poi tanti, che il volerli raccapezzare tutti, e distinguere

ii-356: era 10 spirito moderno, che violava quelle forme consacrate e fossili,

sotto- scrizione! 5. che ha idee retrive e sentimenti gretti e

uno di questi cercapulci della natura, che seriamente spacciansi per confidenti, ministri e interpreti

e impoverire il pensiero di tutto ciò che più lo sublima e lo nobilita, è

. sm. ogni resto o avanzo organico che visse prima dell'epoca storica ed è

-fossili caratteristici o fossili guida: quelli che per essere largamente diffusi e limitati nel

vari strati. -fossili deformati: quelli che hanno subito fratturazione, schiacciamento, stiramento

in seguito ad azioni meccaniche degli strati che 11 contengono. -fossili rimaneggiati: quelli

11 contengono. -fossili rimaneggiati: quelli che sono più antichi dello strato in cui sono

-fossile vivente: pianta o animale vivente che appartiene a un gruppo sistematico costituito da

] la vicinanza dell'istesso monte pisano che, colle varie curiosità naturali nelle sue

potevano dare qualche sospetto, non sembrò che dovesse considerarsi concorrente alla formazione dei sedimenti

vol. VI Pag.255 - Da FOSSILIFERO a FOSSO (63 risultati)

mastodonti. quasimodo, 41: isole che ho abitato / verdi su mari immobili.

-per estens. disus. qualsiasi materiale che si estrae dalla crosta terrestre.

lingue straniere nelle sue propie natie; lo che dob- biam congetturare aver fatto i latini

la qual dee essere la cagione dell'oscurezza che s'incontra nell'antica geografia nella storia

i fiumi gli animali le piante, o che è racchiuso in seno alla terra,

7. ling. parola o elemento morfologico che appartiene a una lingua morta e che

che appartiene a una lingua morta e che sopravvive in alcune espressioni di altre lingue

dialetti. 8. figur. persona che ha idee, concezioni o schemi mentali

3-55: cominciò a far finta di predire che cosa sarebbe stata la toscana di lì

la toscana di lì a dieci anni, che cosa il principe con quella gente d'

, di mummie e di fossili, che ci fece piangere dalle risa. carducci,

un pezzo in quà io non respiro più che critica ed eru- dizion letteraria: sono

dizion letteraria: sono un fossile anche più che un arnese da biblioteca. praga,

i-43: ecco il destino di coloro che a vent'anni sono già virtuosi fossili,

= voce dotta, lat. fossllis 4 che si cava dalla terra '; cfr

. fossilìfero, agg. geol. che contiene fossili (un terreno).

. cassola, 2-502: e tu, che intenzioni hai? vuoi fossilizzarti a legnano

di 4 mater dolorosa \ quando, che è?, infiamma ed aguzza verso

, di fossilizzare), agg. che ha subito il processo di fossilizzazione.

persino di pietre cercate nella brughiera, che sembravano tartarughe, conchiglie, ossa fossilizzate

millenari. 2. figur. che è immutabilmente fissato dalla tradizione (un

dalla tradizione (un uso); che è troppo invecchiato, superato, non

, argani, barche. 3. che rimane immutabile nel trascorrere del tempo (

e nel sopruso. 4. che ha idee o professa teorie limitate e

e sorpassate (una persona); che produce opere d'arte prive di ispirazione

così bene fossiliz zati, che sentii uno di essi confutare il ferocissimo ingegno

fossilizzazióne, sf. geol. processo che permette la conservazione di resti animali e

, per inclusione degli organismi in materiali che li conservano perfettamente (come l'ambra

: processo di disseccazione e di irrigidimento che subiscono i resti archeologici. cardarelli,

clausura assoluta, suscitava gli stessi sentimenti che se fosse stata arredata e murata il giorno

origine naturale o scavata artificialmente), che solca le campagne e serve per lo

. -per metonimia: l'acqua stessa che vi scorre. angiolieri, vi-1-428

pur col muso fuori, / sì che celano i piedi e l'altro grosso.

maremmani non si rinsaniscano in altra maniera, che col farvi correre continuamente nuove e purissime

il padrone voleva a tutti i patti che... io me ne andassi a

in questa / visto, non men che ne te scorse etadi, / per tal

argini e fossi in tal guisa tramezzate, che ben si può conoscere esser stato il

1-39: io biasimo il fosso, che aveva fatto nerone navigabile. g. bentivoglio

bentivoglio, 4-96: né poter dubitarsi che l'una e l'altra provincia non

unità cattolica e da'propugnacoli dell'inquisizione che difendono tate unità, che dalle immense

dell'inquisizione che difendono tate unità, che dalle immense mura dei monti e da'

anima si svelte / del sangue più che sua colpa sortille. idem, inf.

era giunto ancora michel zanche, / che questi lasciò un diavolo in sua vece

. fossato (spesso riempito d'acqua) che circonda, a scopo di difesa,

fatti di cesare, 207: quelli che lanciaranno e feriranno, coloro uccidete et

, coloro uccidete et abattete, tanto che la valle sia piena. mettetevi a forza

e passateli oltre: tanto n'abattete che voi empiate li fossi. crescenzi volgar.

tate la ferocia dell'assalto de'franzesi che, benché nel passare i fossi pieni di

botta, 4-372: siccome poi sapevano, che i fossi della circondazione delle mura erano

ricascanti, si specchiava nel fosso pigro che agli speroni angolari cambiava l'acqua,

4-464: ricevutane una parte dell'isola, che a lui s'arreddeo, dall'altra

a lui s'arreddeo, dall'altra, che vincere non potte, per fosso si

di notte fia ben guardato, imaginando che quella oculta via esca, come ragionevol

sparte, / e riunille al meglio che potette; / e fatto un fosso,

in due si parte / un monticel, che ha mille varie erbette, / dentro

michelona 'si trovasse in casa. risposero che si, ch'era in casa,

, ch'era in casa, e che lo mandava a salutare. -per

non se'gittato prim'al fosso / che maggio vegna, 'n pregion morirai.

non dimostra segno al pèntarsi, tiene che l'anima sua sia andata a mate e

e nemici mortali fatti di noi stessi, che te nostre mane auciden noi, e

te ne fa chiaro il poeta lucano, che ti è piaciuto dire che mi ha

lucano, che ti è piaciuto dire che mi ha fatto cader nel fosso dell'empietà

ha fatt'una / non vo'aspettar che me ne faccia due; / io far

vol. VI Pag.256 - Da FOSSO a FOTOCONDUTTORE (50 risultati)

. caro, 9-2-54: avrebbe voluto che non ne si troncasse il filo,

si troncasse il filo, come quello che si vorrebbe servir del tempo, e

in gelosia di questo altro pazzo, che ha il modo di spendere quanto lui

il fosso, dissi a dirittura sperare che le cancellature od osservazioni non sarebbero tali

. giovio, ii-125: io dico che sì, che sì, ch'el vecchiarello

, ii-125: io dico che sì, che sì, ch'el vecchiarello bisogna che

che sì, ch'el vecchiarello bisogna che affranchi la berretta in capo, si sputi

dietro a questo barlume di riflessione, che io vi ho scoperto. credo bene

io vi ho scoperto. credo bene che mi riuscirebbe con esso il farvi saltar

, nell'esaminar la possibilità delle operazioni che si attribuiscono agli angeli e a'demonii

. monti, iv-209: dalla risposta che ti accludo vedrai che quel glossatore ha

: dalla risposta che ti accludo vedrai che quel glossatore ha saltato il fosso,

glossatore ha saltato il fosso, il che torna a tua lode, ma porge ad

ma porge ad un tempo poca speranza che quelle chiose debbano portarti gran luce fra

vostra carretta di terra calcandovela sopra fin che avete fiato, e poi via di corsa

corsa a ribaltarla in questo fosserello interno che vedete qui. roccatagliata ceccardi, 77

non altra opera umana si compie, che l'ultima: il seppellimento. non si

c'è ancora qualcuno, nel mondo, che crede fermamente nella monarchia di cristo e

sm. fis. unità di illuminamento, che corrisponde a io4 lux, cioè alpilluminamento

lux, cioè alpilluminamento di una superficie che riceva il flusso luminoso, uniformemente ripartito

'e dal sufi, -osi, che indica alterazione dell'equilibrio fisiologico. fóto

medie. allergia alla luce solare, che si manifesta con orticarie e con eruzioni

fotobiotropismo, sm. medie. stimolazione che la luce provoca sulle attività patogene di

fotocalco, sm. tipogr. stampa che si ottiene su una speciale carta gelatinata

(specialmente albumina e gomma), che diventano insolubili nell'acqua dopo l'esposizione

m. -ci). tipogr. che si riferisce alla fotocalcografia. = deriv

m. -ci). tecn. che si riferisce, che è proprio del fotocartografo

. tecn. che si riferisce, che è proprio del fotocartografo.

la fotogrammetria. 2. tecnico che disegna piante o carte topografiche ricavandole da

fotocatàlisi, sf. fis. catalisi che è provocata dall'azione della luce.

fotocatalizzatóre, sm. chim. sostanza che, quando è esposta alla luce,

una cellula fotoelettrica o di un fotomoltiplicatore che, sotto l'azione della luce

riproduzione di immagini fotografiche su ceramica, che consiste, schematicamente, nell'applicazione sulla

un'immagine, positiva o negativa, che, riportata su una pellicola di collodio,

sf. chim. parte della chimicafisica che studia i fenomeni che si manifestano sotto

parte della chimicafisica che studia i fenomeni che si manifestano sotto l'influenza di energia

x o y, ed i fenomeni chimici che avvengono con emissione di energia raggiante.

. m. -ci). chim. che riguarda gli effetti della luce su un

: l'accelerazione di una reazione chimica che viene provocata dalla luce. — dissociazione

: scissione di un composto chimico, che è provocata dalla luce. -effetto fotochimico

luce. -induzione fotochimica: il tempo che intercorre fra l'esposizione delle sostanze chimiche

fotocoagulazióne, sf. medie. terapia che consiste nel far coagulare un tumore dell'

), sm. tecn. procedimento che permette la riproduzione di fotografie a colori.

): macchina per la composizione tipografica che si avvale di matrici fotografiche che riproducono

tipografica che si avvale di matrici fotografiche che riproducono in negativo i caratteri o i

fotocomposizióne, sf. tipogr. sistema che consente la composizione automatica di caratteri

conducibilità elettrica di elementi conduttori, che viene provocata dalla loro illuminazione. =

fotoconduttivo, agg. fis. che varia la propria conducibilità elettrica secondo l'

, una sostanza, ecc.); che si riferisce alla fotoconduttività. -effetto fotoconduttivo

(selenio, solfuro di tallio), che dipende dall'illuminazione. =

vol. VI Pag.257 - Da FOTOCOPIA a FOTOFORMER (48 risultati)

2. sm. corpo o sostanza che presenta il fenomeno della fotoconducibilità.

sf. tecn. disus. ogni copia che si ottiene da un negativo, copia

sf. elettr. corrente elettrica che varia in funzione della illuminazione.

metodo di cura di certe malattie mentali che sfrutta l'effetto dei colori sulla psiche

adoperato per la stampa a colori, che si avvale di selezioni fotografiche dirette.

sf. neol. cronaca giornalistica, che viene realizzata mediante immagini fotografiche; servizio

realizzata mediante immagini fotografiche; servizio giornalistico che è illustrato e documentato da frequenti fotografie

-i). neol. giornalista che fornisce servizi costituiti soprattutto da fotografie di

. medie. alterazione della pelle, che è provocata da radiazioni luminose, da

. m. -ci). biol. che si riferisce, che è proprio dell'

. biol. che si riferisce, che è proprio dell'attività della luce.

-azioni fotodinamiche', reazioni fotochimiche che si verificano in un sistema biologico e sono

come l'eosina e l'eritrosina), che lo sensibilizzano alla luce solare. -sostanze

luce solare. -sostanze fotodinamiche: quelle che sensibilizzano la pelle all'azione della luce

biol. eccessiva reattività alla luce, che si manifesta in un organismo in cui

, sf. fis. reazione nucleare che è provocata dal bombardamento di un nucleo

, di una fotografia, ecc., che si fonda o sul principio del procedimento

. fotoelasticìmetro, sm. strumento che permette di misurare, per lo più

da forze e da reazioni esterne, che è condotto attraverso l'impiego di luce

di prova trasparenti, costruiti con materiali che presentano birifran- genza accidentale.

motore e dal generatore di energia elettrica che alimenta un potente faro (e si

firmamento in cerca di non si sa che stella, e i volti s'alzano a

fis. il complesso di fenomeni elettrici che la luce o le radiazioni elettro- magnetiche

. m. -ci). fis. che si riferisce, che è proprio della

. fis. che si riferisce, che è proprio della fotoelettricità, che si

riferisce, che è proprio della fotoelettricità, che si fonda sulla fotoelettricità. -cellula fotoelettrica

-effetto fotoelettrico: emissione di elettroni, che è provocata da radiazioni elettromagnetiche. -effetto

aiutante, soltanto un giovane meccanico, che conosce i segreti delle innumerevoli cellule fotoelettriche

della cellula fotoelettrica e tutto l'automatismo che rende comodo un grande istituto o albergo

/ la cellula maligna fotoelettrica / che ti fece il ritratto, e fulminarla!

fotoelettróne, sm. fis. elettrone che è stato emesso per effetto fotoelettrico.

sf. fis. parte della fotoelettricità che si occupa dello studio e dell'applicazione

studio e dell'applicazione pratica degli elettroni che vengono emessi dalle superfici metalliche, quando

formazione di una differenza di potenziale elettrostatico che si verifica fra le due facce di

o di volume: effetto fotoelettrico, che consiste nella liberazione di elettroni, in

sf. astron. scienza e tecnica che si propone di ottenere fotografie del sole.

m. -ci). astron. che si riferisce, che è proprio della fotoeliografia

. astron. che si riferisce, che è proprio della fotoeliografia o del fotoeliografo

. astron. particolare tipo di cannocchiale che viene usato per fotografare il sole.

. fotoemissivo, agg. elettron. che ha la capacità di produrre l'effetto

una sola fotografia con uno speciale apparecchio che consente un'assoluta precisione, allo scopo

di grande energia (raggi y), che deve superare un valore minimo variabile da

sono divenuti irritabili e sensitivi a segno che non possono soffrire senza dolore neppure l'

. m. -ci). medie. che si riferisce, che è proprio della

. medie. che si riferisce, che è proprio della fotofobia. fotòfobo

fotòfono, sm. fis. apparecchio che illustra a scopo didattico l'azione meccanica

: è formato da un disco, che presenta presso il margine esterno alcuni fori

apparecchio elettronico munito di una cellula fotoelettrica che, collocato di fronte allo schermo di

vol. VI Pag.258 - Da FOTOFORO a FOTOGRAFICO (60 risultati)

fotòforo, sm. anat. organo ghiandolare che si trova nell'epidermide di pesci,

pesci, cefalopodi o crostacei abissali e che ha la funzione di emettere luce.

biol. il complesso dei processi, che permettono a determinati animali e piante di

. m. -ci). biol. che si riferisce, che è proprio della

. biol. che si riferisce, che è proprio della fotogenesi. = voce

. m. -ci). neol. che è adatto a essere riprodotto fotograficamente (

, un oggetto, ecc.); che riesce particolarmente espressivo in riprese fotografiche o

fotografie, e poi perché sono sicura che saprei recitare molto bene. sinisgalli,

quasi sull'ala del bel vento marino che rinfrescava in rada, la bellissima,

. 2. in fotografia, che ha la capacità di impressionare l'emulsione

. fotògeno1, agg. medie. che è provocato dall'azione della luce.

-epilessia fotogena: epilessia sensoriale riflessa, che è causata da stimoli luminosi che colpiscono

, che è causata da stimoli luminosi che colpiscono ripetutamente la retina. =

. fotògeno2, agg. biol. che emette luce, fosforescente (un animale

. chim. disus. frazione del petrolio che si usava per l'illuminazione.

[s. v. j: nome che si dà a certi carburi d'idrogeno

dà a certi carburi d'idrogeno liquidi che si ardono nelle lampade e si estraggono

, -geno, dal gr. -yevtj5 'che genera '. per il n. 2

per la realizzazione di carte geologiche che si fonda soprattutto su rilievi eseguiti

. neol. giornale o rivista che dedica tutto il suo spazio o gran parte

fotografàbile, agg. neol. che si può foto grafare;

si può foto grafare; che può essere documentato per mezzo della

cano, e scelsi tra le negative quelle che mi davano più anni e più malanni

parlare e ridere quel grazioso matto, che volle saper tutto e veder tutto e

fotografato il ritratto. carducci, iii-25-47: che significa il realismo con la pretensione sua

, a regnare solo ed esclusivo? significa che... non sappiamo o non

, caricando la frase con un sorriso che si fotografa quattro volte nelle quattro specchiere

e bella e buona. -a meno che... -a meno che? -non

-a meno che... -a meno che? -non sia la figlia di

di fotografare), agg. che è stato riprodotto con tecniche fotografiche

fotografiche (un soggetto); che è stato ottenuto fotografi camente

impressione di trovarsi di fronte a qualcuno che ha smesso un costume, e le

popolari. 2. figur. che è descritto o rappresentato con grande fedeltà

negativa) e il processo positivo (che dà la stampa o copia positiva);

. -fotografia a colori: quella che riproduce anche i colori del soggetto che

che riproduce anche i colori del soggetto che si vuole fotografare. -fotografia aerea:

vuole fotografare. -fotografia aerea: quella che fornisce immagini del terreno riprese dall'aereo

— fotografia astronomica o celeste: quella che applica i metodi fotografici allo studio degli

-fotografia in bianco e nero: quella che fornisce immagini in cui i colori sono

. -fotografia all'infrarosso', quella che, per mezzo di particolari procedimenti,

scientifiche. -fotografìa all'ultravioletto: quella che impiega i raggi ultravioletti ed è usata

fotografia, l'arte senz'arte, che solca di righe nere il volto delle belle

innocenza di gioventù e d'amore, che la fotografia non può dare, io

. l'azione di fotografare; l'immagine che si ottiene con i procedimenti fotografici.

col sussidio dello stereoscopio e delle fotografie che sono di una così evidente verità come

persona e il tuo viso ben meglio che la fotografia già inviatami (io odio le

mia fotografia di ieri, implacabile, che mi mostra quel che sono, quel

ieri, implacabile, che mi mostra quel che sono, quel che è il mio

mi mostra quel che sono, quel che è il mio viso. michelstaedter, 520

. -fotografia di scena: quella che viene scattata durante o immediatamente dopo una

una ripresa cinematografica. -fotografia-ricordo: quella che viene scattata a una persona o a

era apparsa a se stessa nella fotografia-ricordo che, avvolta in un foglio di carta

a mano, la fotografia, voi che avete l'ardire di nicolasito pertusato,

anima. carducci, ii-5-293: vero che il santo padre avrà tenuto un linguaggio

e sarcastico. ma io non credo che il poeta sia obbligato a rappresentare

furieri e di marescialli a piedi; che è la fotografia delle classi medie italiane

. figur. persona, oggetto, luogo che presenta le stesse caratteristiche di un altro

pirandello, 6-607: è curioso l'effetto che ci fa la nostra immagine riprodotta fotograficamente

(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio della

-ci). che si riferisce, che è proprio della fotografia (una tecnica,

vol. VI Pag.259 - Da FOTOGRAFISMO a FOTOMAT (64 risultati)

un metodo); che è ottenuto mediante la fotografia (un'

(un'immagine, ecc.); che serve o che si usa in fotografia

, ecc.); che serve o che si usa in fotografia (una lastra

. boccardo, 1-912: la facoltà che ha la luce di imprimere le immagini

senza pacchianerie. cardarelli, 3-40: vollero che della loro prodezza rimanesse un ricordo fotografico

riposata, come una grande lastra fotografica che il bagno comincia lentamente a rivelare. bocchelli

fotografico: -fotografo grafico: operaio specializzato che strumento che esegue fotografie (v.

-fotografo grafico: operaio specializzato che strumento che esegue fotografie (v. fotografia).

le sue più tenui movenze ogni volta che si alza ed ogni volta che egli

ogni volta che si alza ed ogni volta che egli va a letto, voi vedreste

dossi, 596: contento da un lato che il caso me li avesse offerti,

li avesse offerti, mi rammaricavo dall'altro che la mia pupilla non fosse una macchina

fotografiche i forestieri, inglesi e tedeschi che si recavano a veder le zolfare.

fotografica. -posa fotografica: ripresa che richiede un'esposizione superiore al secondo (

l'idea di dame una edizione tipografica, che avrebbe dovuto essere critica, richiedendo perciò

un foglio scritto. 3. che è costituito da fotografie (un archivio,

un archivio, un documento); che è illustrato da fotografie (un atlante

, un manuale, ecc.); che espone fotografie (una mostra, una

(una mostra, una galleria); che è attrezzato per riprese fotografiche (uno

derivato il buon gusto... che informa la mostra fotografica offerta ultimamente in

fotografici, dove non si ricordano e mostrano che ruderi dal nome leggendario, è facile

ruderi dal nome leggendario, è facile che poi l'atene vera gli faccia un

gran conto di questi archivi fotografici, che ritraggono intorno all'arte anche la sua atmosfera

o cittadina o naturale. 4. che esercita la professione di fotografo. palazzeschi

». 5. figur. che riproduce con minuzia e precisione la realtà

con minuzia e precisione la realtà; che ostenta un estremo verismo; che mostra

; che ostenta un estremo verismo; che mostra un accentuato realismo (un genere di

sue note quasi fotografiche, all'aglio che in cucina serve ma in tavola non si

fotografico, leccato e rifinito, dei quadri che si vedono esposti nelle cosidette mostre d'

(l'esattezza, la precisione); che coglie ogni circostanza e ogni caratteristica (

dell'* inno a roma 'credendo che ci fosse. = deriv.

v-1-658: è il solito amore per ciò che, così all'ingrosso, chiameremo il

10-31: c'è l'ora delle indossatrici che scendono con passo regale verso il fotografo

sociale. carducci, iii-5-133: del che è nulla nei nostri [scrittori],

mazzini, i-798: io non ho che un piccolo fotografo, ma recentissimo;

. -cinem. ciascuno dei quadri che con la loro successione dànno il movimento

rigutini-cappuccini, 199: noteremo 'fotogramma', che è forse il più recente; e con

piccole fotografie impresse nella pellicola cinematografica, che si proiettano rapide, dando l'apparenza

macchina da presa foto grafica che si usa per le riprese fotogrammetriche.

vamento pianimetrico e altimetrico del terreno, che si fonda sull'uso di strumenti fotografici e

m. -ci). tecn. che si riferisce, che è proprio della fotogrammetria

. tecn. che si riferisce, che è proprio della fotogrammetria. -presa fotogrammetrica

: la prima operazione della fotogrammetria, che consiste nel fotografare da almeno due punti

: la seconda operazione della fotogrammetria, che consiste nel dedurre dalle fotografie le caratteristiche

). tecn. tecnico che compie rilievi fotogrammetrici. = deriv.

fotoincisióne, sf. tipogr. procedimento che utilizza la fotografia per ricavare,

. fotoincisóre, sm. operaio specializzato che esegue fotoincisioni. = deriv

trasformazione di un isomero nell'altro, che avviene per azione delle radiazioni luminose.

... gli sono altrettanto estranei che la fotolatria e la vaporosità vanescente di

costituito essenzialmente da una serie di fotografie che svolgono un determinato tema, descrivono una

. decomposizione di un composto chimico, che si verifica quando questo è esposto alle

clorofilla, causata da una luce intensa, che si manifesta con un ingiallimento delle parti

. m. -ci). chim. che si riferisce, che è proprio della

. chim. che si riferisce, che è proprio della fotolisi. =

-i). tipogr. operaio specializzato che compie ritocchi sui negativi e sui positivi

fotolitografìa, sf. tipogr. procedimento che utilizza il metodo fotografico per riprodurre sulla

, un'immagine agli inchiostri grassi, che possa essere inchiostrata con un rullo quante

m. -ci). tipogr. che si riferisce, che è proprio della fotolitografia

. tipogr. che si riferisce, che è proprio della fotolitografia.

fotolitògrafo, sm. tipogr. tecnico che eseguisce riproduzioni fotolitografiche. = deriv

. fotoluminescènte, agg. fis. che si riferisce, che è proprio della

. fis. che si riferisce, che è proprio della fotoluminescenza. fotoluminescènza

fotoluminescènza, sf. fis. luminescenza che viene emessa da talune sostanze, quando

tipogr. matrice con caratteri trasparenti, che viene impiegata nelle macchine per fotocomposizioni fotosetter

vol. VI Pag.260 - Da FOTOMATRICE a FOTORAMA (56 risultati)

fotomatrice » sf. tipogr. matrice mobile che due superfici eguali, che ricevono luce l'

. matrice mobile che due superfici eguali, che ricevono luce l'una da viene usata

-fotometro fotoelettrico: generica di diversi processi che permettono di fotometro indiretto che si serve dell'

di diversi processi che permettono di fotometro indiretto che si serve dell'effetto foottenere mediante la

di essa un qualsiasi termoelettrico: fotometro indiretto che si fonda documento grafico (un disegno

un disegno, uno scritto, sul riscaldamento che la luce provoca in un una fotografia

]: 4 fotoche si riferisce, che è proprio della fotomecca metro

nica. -arti fotomeccaniche: quelle che utilizzano = voce dotta, comp

chiamiamoli pure « complessi scenici », che hanno tanto potere = voce dotta, comp

1-313: le magnanime risoluzioni non riuscirono che a procurarmi un modesto impiego, presso un

(v.). fotominiature che si vendevano a dodici lire l'una.

apparecchiogente luminosa o altre grandezze fotometriche. cinematografico che sostituisce la mitragliatrice = deriv.

fisiche obiettivi volanti. che si riferiscono alle radiazioni luminose in

degli aeroplani. metria eterocromatica: quella che studia e con = voce dotta,

v.). fronta gli effetti che hanno sull'occhio radiazioni fotomodèlla, sf.

radiazioni fotomodèlla, sf. neol. modella che posa per di differenti colori.

v.). parte dell'astronomia che si propone di misufotomoltiplicatóre, sm.

fotocatodo subiscono un pro metodo che tende a determinare visualmente la cesso

o ser perti di sostanze che facilitano remissione degli vendosi di un'

ficiale. -fotometria fotografica: quella che esegue bilità trova applicazione soprattutto nella rivela

luminose di debole in rite che le stelle producono su una lastra foto

grafica. -fotometria fotoelettrica: quella che si = voce dotta, comp. dal

. cptò? sieme alcune fotografie, cosi che esse paionocpcùtóc 'luce 'e da péxpov

. m. -ci), ott. che è nali e riviste e nella

). proprio della fotometria, che riguarda la foto4 panzini,

: pubblicazioni con bizzarrie che viene descritta dall'estremo del vettore rapeccentriche

dispo letteraria puramente esteriore, che presenta una sitivo che nel fotometro

esteriore, che presenta una sitivo che nel fotometro a banco permette di

doppia, in cui i due astri, che sono molto vicini, calco del

fotomorfòsi, sf. bot. modificazione che la luminosità provocata dalle ecclissi che

che la luminosità provocata dalle ecclissi che si veri luce arreca alla

4 forma 'e dal sufi, -osi che indica in botanica o l'illuminazione

neol. foto- confronto della fonte luminosa che si vuole montaggio. esaminare con una

{ fotomotòrio), agg. medie. che è metro ad acuità visiva: fotometro

, dovuti allo stimolo esercitato sulla che esse siano egualmente illuminate quando retina dalla luce

siano egualmente illuminate quando retina dalla luce e che si traduce, a riflesso tali segni

, sf. bot. movimento nastico che temporaneo: fotometro diretto in cui si

. m. -ci). bot. che si riferisce alla fotonastìa, che avviene

. che si riferisce alla fotonastìa, che avviene per foto- nastia (un movimento

. fis. effetto fotoneutronico: quello che si ottiene fornendo ai neutroni una quantità

. m. -ci). fis. che si riferisce, che è proprio dei

. fis. che si riferisce, che è proprio dei fotoni. fotonovèlla,

cui narrazione è svolta mediante fotografie, che descrivono i protagonisti e lo svolgersi dell'

e lo svolgersi dell'azione, didascalie che commentano la vicenda e fumetti che contengono

didascalie che commentano la vicenda e fumetti che contengono le battute di dialogo dei protagonisti

fotonovella storica in costume, quella sì che è bella. = voce dotta,

. medie. studio dei fenomeni morbosi che sono provocati dalla luce. = voce

. m. -ci). bot. che si riferisce al fotoperiodo, che è

. che si riferisce al fotoperiodo, che è proprio del fotoperiodo.

sm. bot. complesso di fenomeni che si manifestano nelle piante in relazione con

. durata del periodo di illuminazione giornaliera che influisce in modo decisivo sulla fisiologia dei

biol. il complesso di organismi planctonici che vivono nelle acque marine illuminate.

. medie. sensazione luminosa di bagliore che è provocata dallo stiramento o dal distacco

fotopsia \ visione di strisce di luce che non esistono; ossia vizio dell'occhio,

irritazione della retina, e simili a quelli che eccita la luce riflessa da qualche oggetto

fotorama, sm. ott. apparecchio che, sfruttando il principio della persistenza delle

vol. VI Pag.261 - Da FOTOREAZIONE a FOTOTRAUMATICO (43 risultati)

sensibile alla luce. -in partic.: che si riferisce, che è proprio degli

partic.: che si riferisce, che è proprio degli elementi sensoriali della retina

è proprio degli elementi sensoriali della retina che ricevono e trasmettono alle vie ottiche gli

fotoriproduttóre, sm. tecn. dispositivo che permette di ottenere riproduzioni di documenti

di didascalie e brevi battute di dialogo che spiegano e commentano lo svolgersi della vicenda

: questa settimana c'è un fotoromanzo che non è male. = voce dotta

sm. tecn. apparecchio di sicurezza che, applicato ai fanali ferroviari, ne segnala

fotoscultura, sf. disus. procedimento che permette di ottenere un'immagine scultorea del

di ottenere un'immagine scultorea del soggetto che si vuole riprodurre, riprendendone fotograficamente diversi

profili: esso si fonda sul principio che l'insieme di tutti i contorni di

tale procedimento. gavoni, 283: che nevicata! i vetri sono tutti ragnati

sono tutti ragnati delle più delicate ramificazioni che sembrano le piccole fotosculture degli alberi del

. fotosensìbile, agg. ott. che è sensibile alla luce. -in partic

alla luce. -in partic.: che subisce, per opera della luce o

fotografico. 2. biol. che reagisce (positivamente o negativamente) agli

, agg. e sm. biol. che ha la proprietà di rendere patologica la

sistema biologico, effettuata da una sostanza che ha la proprietà di assorbire la radiazione

in presenza di ossigeno, reazioni fotochimiche che coinvolgono le componenti del sistema.

di tasti, di fronte all'obiettivo, che impressiona una superficie sensibilizzata; per variare

dall'ingl. setter 4 chi o che mette ', deriv. da to set

macchie, da cui proviene la radiazione che passa nello spazio; può essere direttamente

. m. -ci). astron. che si riferisce, che è proprio della

. astron. che si riferisce, che è proprio della fotosfera. fotosilografìa,

fotosfera. fotosilografìa, sf. incisione che si ottiene riproducendo fotograficamente un disegno di

. fotostàbile, agg. chim. che non è soggetto ad alterazione quando viene

disegno, ecc. -copia fotostatica: copia che si ottiene con questo sistema.

. strumento restitutore impiegato nella fotogrammetria, che traccia automaticamente, esaminando i fotogrammi

. m. -ci). biol. che si riferisce, che è proprio del

. biol. che si riferisce, che è proprio del fototattismo. =

. -ci). neol. tecnico che si occupa dei processi fotochimici necessari alla

della luce nella cura delle malattie, che si fonda sugli stessi princìpi dell'elioterapia

. m. -ci). medie. che si riferisce, che è proprio della

. medie. che si riferisce, che è proprio della fototerapia. fototermoterapìa

fototintura, sf. tess. procedimento che consente di ottenere su stoffa un'immagine

sf. tipogr. procedimento fotomeccanico, che riproduce fedelmente le mezzetinte di una qualsiasi

, ottenuta con inchiostri grassi, che si basa sulla proprietà della gelatina di

. m. -ci). tipogr. che si riferisce, che è proprio della

. tipogr. che si riferisce, che è proprio della fototipia; che si

riferisce, che è proprio della fototipia; che si ottiene mediante la fototipia.

-i). tipogr. tecnico fotografico che esegue, mediante apposite lastre di cristallo

, sf. tipogr. qualsiasi procedimento che, valendosi della fotografia dell'originale,

dal gr. ^ y] xy) che si riferisce, che è proprio del fototrauma4

y] xy) che si riferisce, che è proprio del fototrauma4 ripostiglio '.

vol. VI Pag.262 - Da FOTOTRAUMATISMO a FOTTUTO (65 risultati)

. fotòtrofo, agg. biol. che si avvale dell'energia luminosa per attuare

e xpo- < pó <; 'che nutre, che alimenta '(da xpécpco

< pó <; 'che nutre, che alimenta '(da xpécpco 'alimentare '

sf. chim. cambiamento di colore che si osserva in alcune sostanze cristalline,

. m. -ci). chim. che si riferisce, che è proprio della

. chim. che si riferisce, che è proprio della fototropia. 2

elettromotrice di alcune pile a liquido, che si verifica sotto l'azione della luce

di stampa su lastra di zinco, che si ottiene con matrici in rilievo,

m. -ci). tipogr. che si riferisce, che è proprio della fotozincografia

. tipogr. che si riferisce, che è proprio della fotozincografia. fotozincotipìa,

, sf. procedimento di riproduzione fotomeccanica che permette di ottenere una matrice in rilievo

pres. di fottere), agg. che fotte (ed è termine triviale)

l'animo vedendoti stare a casa, che io vado in cimbalis, e tornando in-

, e tornando in- drieto dico: che vuoi dire, che io ti dica,

drieto dico: che vuoi dire, che io ti dica, a che ti hanno

dire, che io ti dica, a che ti hanno a servire i favoretti,

ti hanno a servire i favoretti, che tu farai standoti sopra il fot- tente

, / qual riputava spirito divino, / che 'l tallo avea in man di quel

m'ho visto a tanto estremo cadere / che non mi trovo pur dinar per radere

far materie el nostro galeotto; / quel che 'l mal delle donne ebbe ridotto /

delle donne ebbe ridotto / com'un che ha ben fottuto e assai mangiato.

le rene son rotte, / e che ha perduto il gusto e l'appetito,

/ ell'ha un par di giovinotti / che la fotton per la macca. batacchi

, credo, di farsi fottere, che credo lo facesse e lo faccia per convenienza

no, non sono pazzi questa gente che si diverte, che gode, che viaggia

pazzi questa gente che si diverte, che gode, che viaggia, che fotte,

gente che si diverte, che gode, che viaggia, che fotte, che combatte

diverte, che gode, che viaggia, che fotte, che combatte -non sono pazzi

, che viaggia, che fotte, che combatte -non sono pazzi, tanto è vero

combatte -non sono pazzi, tanto è vero che vorremmo farlo anche noi. pratolini,

mi stupisce... il fatto che faliero abbia potuto tanto presto perdonarmi di

: quale mezzo migliore per una donna che vuol fottere un uomo, se non portarlo

: il ladro te lo ha bell'e che fottuto. -sprecare, sperperare.

= dal lat. * futtère, che corrisponde al lat. class, futuère

. fotteréccio, agg. raro. che indulge facilmente ai piaceri sessuali.

. batacchi, i-74: vi par che convenisse a una matrona /..

grandemente. palazzeschi, ii-872: quelli che prendono sul serio loro stessi,.

io ci ho il fotti- toio / che m'ha legato con mille asulieri, /

e preso sono da ta'berrovieri / che m'hanno tutto guasto il menatoio.

fottitóre, agg. e sm. che fotte; seduttore. gr azzini

. gr azzini, 117: che è di quel nuovo bravo fottitore,

: le tue glorie / chi fia che ignori? / tu fosti il principe

/ per ristorar le sconce fottiture / che si fan spesso per aver figliuoli.

i cortigiani] con gli occhi nel modo che con le penne impregnano la nebbia quei

con le penne impregnano la nebbia quei che paiono sparvieri e non sono. -

volan via fatti augelletti, / di quei che fottivènti oggi son detti. redi,

chiamano gli aretini quell'uccello di rapina, che dai fiorentini è detto 'gheppio '

e diederlo a beccare a un fottivènto / che dopo il pasto si morì di stento

4-82: i gabbiani e i fottivènto che il tonno incontrava, ora avanzavano ed

. aretino, ii-45: adesso sì che paio uno di questi nostri fottivènti,

paio uno di questi nostri fottivènti, che salticchiano intorno a le amorose.

un fottivento, / non faria quel che fa. 4. locuz.

fumo. soldani, 1-30: veggo che l'illustrissimo appetisce / / il capitan

. (superi. fottutissimo). che ha avuto rapporti sessuali (una donna

si usa come epiteto ingiurioso); che arreca o provoca fastidio, noia,

impazienza, la rabbia o il disgusto, che un oggetto o una condizione determinano nel

con una donna tutta notte, / che non ha membro adosso che non puta

, / che non ha membro adosso che non puta! g. c. croce

fottuto! tassoni, 312: più che mai superbi, hanno pagato / certi

/ certi becchi fottuti de'menanti / che scrivon le gazzette a modo loro.

, invochino / que'casti vati / che a farsi aspirano / monaci o frati:

il fottuto piacere di trovare quell'infame che non bee mai vino. panzini,

delle carrozzine si potrebbe scorgere, nel modo che hanno di stringersi al seno e negare

guardaturine di crudel tiranno, il porco fottuto che voglion essere da grandi. c.

una persona, un animale); che non ha alcuna possibilità di riuscire,

vol. VI Pag.263 - Da FOVEA a FRA (44 risultati)

). -in partic.: leggera depressione che si trova al centro della macula lutea

. piccola cavità contenente uno sporangio, che si trova nelle felci isoetali.

foveolato, agg. bot. che presenta numerose piccole cavità (un

, ii-910: vuol il re del ciel che la beltate, / ch'i't'

ed egli fove e accresce, / acciò che 'l mondo in quest'errante etate

(foxhalliano), agg. paleont. che appartiene alpindustria litica del paleolitico inferiore,

caccia sotterranea o di lusso, che presenta corpo quadrato, dorso corto e

allungato con profilo rettangolare, orecchie corte che ricadono davanti. rigutini-cappuccini,

comune, giudicata buona per certi animali che si rintanano. = voce

simile a un tempo di marcia, che ebbe origine in america del nord dopo

il 'fox- trott ', che dovrebbe essere un 'trotto della volpe \

a trovarsi (ed è usato con verbi che introducono sia un compì, di stato

, e intorno a molte miglia / ciò che fra varo e rodano al mar siede

case. vasari, i-343: s'awide che dopo un muro di mattoni sopra mattoni

carrozze di gala. -con verbi che introducono il concetto di spazio circoscritto entro

cavalca, 3-167: libro non è altro che pelli d'agnello ben rase, legate

... / s'appella carità, che d'allegrezza / riempie chi 'l tien

fra le sue mani calme, grassocce, che hanno fatto due morti.

me / dirai ch'io fo come colui che vede / fra mare un legno in

gentil donna, ornata di biffate, / che siedi col tuo sito / fra

terra con più legna... che fuoco. g. bentivoglio, 4-268:

contarmi, li2- 113: quelli indiani che sono fra terra, odiano piuttosto che

che sono fra terra, odiano piuttosto che altrimenti li spagnuoli, essendo quasi tutt'idolatri

io. botta, 4-184: ottennero che l'odiata inquisizione di spagna fra di loro

si introducesse. leopardi, 20-125: so che pietà fra gli uomini / il misero

[plinio], 24-16: l'erba che noi chiamammo aron, di cui ragionamo

): sopra questa materia sappiamo bene che è avuto spesse volte trattamento fra

; e fra gli scultori e pittori (che in fra quelli vi era messer giulio

ondeggia or questo or quel pensiero / che fra paura e speme il cor traporta

e la vigilia, co'compagni, insin che si rischiari l'aer fosco. manzoni

d'annunzio, i-617: anima, a che t'indugi ignobilmente / fra il tedio

il disordine fra triste e lieto, che succede alle partenze. brancoli, 3-142:

entro: per indicare il periodo di tempo che deve trascorrere prima che si compia un

periodo di tempo che deve trascorrere prima che si compia un fatto o un'azione

): scrivemi mio fratello... che senza alcun fallo io gli abbia fra

presa talora eziandio in un altro sentimento, che si disse dal medesimo boccaccio, *

1-46: non sarebbe stato di ritorno che fra due ore. -per indicare

cavalca, 11-84: teodosio imperadore, poi che ebbe fatto uccidere settemila uomini, lamentandosi

tre dì vicini, / se vuol che sana la sua gregge assembre, / prenderà

peso, / componga, e fecce che di vecchi vini / cavate sieno, e

ii-17: non è fanciullo né fanciulla che fra pochi giorni dapoi che è nato,

né fanciulla che fra pochi giorni dapoi che è nato, per istinto naturale non

della barbarie fu ed è una quistione che occupò per i sei secoli seguenti tutti gli

ogni terra guelfa di toscana / scrisse che gli mandasse ambasciadori, /...

vol. VI Pag.264 - Da FRA a FRACASSARE (40 risultati)

segneri, ii-316: tu fa', che per giudizio di sì giusta afflizione,

sonno del secolo oblivioso a chi più che altra cosa non piacque essere scosso pel

pericolo. -per indicare l'intervallo che intercorre entro un termine di tempo e

e'girasse certi suoi da- naiuoli, che fra ugioli e barugioli egli stavano a capo

più bene alla vostra patria di quello che non facciano due avvocati, tre causidici

or avvenne fra questo mezzo tempo, che nella città nostra uno vecchio mercatante capitò

. diodati [bibbia], 2-95: che v'è fra te e me,

noi. e. cecchi, 1-138: che gran talento! però, resti fra

. d'annunzio, iv-2-513: convenite che la differenza è grande fra l'eremo luminoso

. alvaro, 7-120: la frattura che s'è prodotta, non è fra classi

ma fra il vecchio mondo e quello che si spera nuovo. -per indicare

ancide / l'assenzio e 'l mel che tu fra noi dispensi. papi, 1-5-179

: fra sé discorre, e vede che supplire / può con l'ingegno, ove

dico fra me pensando: / a che tante facelle? collodi, 12

vi fu alcuno fra tanta gente, che venisse senza arme. chiabrera, 224:

il vasto mar bagna ed abbraccia, / che teco, italia mia, d'onor

persona, fra i miei amici, che non mi conosce. e. cecchi,

. tasso, n-ii-19: traiano, che fra'gentili imperatori fu il più giusto,

.. volle ad ogni costo aver che fare con lui. 7.

. per indicare il complesso, la somma che risulta dall'insieme di più persone o

firenzuola, 621: e'non è che fra l'ottone e 'l vetro e

. -con riferimento a più cause che, unite, concorrono a produrre un

. borghini, i-iv4- 105: fra che io mi ci sono stracco su e ch'

dal lat. [in] fra, che originariamente ebbe il senso di * sotto

il senso di * sotto ', e che poi si confuse con intra (v

usato davanti a nome proprio, sia che questo cominci per consonante sia che cominci

sia che questo cominci per consonante sia che cominci per vocale, per indicare chi

di san domenico, uomo anzi stolido che no. manzoni, pr. sp.

i cilicci, / sentendo fra mazzon che scuote i panni. -essere fra

: non voglio indugiare, vo'prima che facci altro cavar del tino una somella di

altro cavar del tino una somella di vino che l'ho a dare al frabo per

frabbo or ora era in buttiga / che s'armeggiava intorno a una zappa.

di frabottare), agg. che sbatte rumorosamente; rumoroso. sabba

. bontempelli, 19-59: mi pare che la giacca mi si trasformi in un

. / -tu se'una grassa, / che ti vegna fracassa! / - e

/ - e tu se'tisicuccia, / che ti criepi la buccia! =

si fecero indi i gradini di legno, che si toglievano finita la festa. ma

bartoli, 9-30-359: non è rimedio quel che peggiora, e col fracassamento d'un

. di fracassare), agg. che fracassa, che rompe. - anche sostant

), agg. che fracassa, che rompe. - anche sostant. leggende

vol. VI Pag.265 - Da FRACASSARE a FRACASSATO (62 risultati)

qual campanile con una sola campana grossa che sosteneva, rovinando, fracassò e distrusse ima

assai più forte / il temporal, che gli arbori fracassa. di grazia, 236

cagioni de'vizi e de'peccati, che fanno perdere e rompere la saldezza della

rompere la saldezza della pura innocenzia, che quanto più sono e più gravi,

fracassato il ceppo de gli errori, che ne ubligano al castigo eterno. pirandello

vangeli volgar., 57: colui che cadrà sopra questa pietra sì si fracasserà

volgar., v-25: chi mi dà che venghi a me la petizione mia e

dia a me iddio? e colui che cominciò, lui mi fracassi, sciolga la

, fracassato e zoppo, / a quel che vuol la giustizia t'opponi, /

di paladino. leonardo, 2-317: quelli che aranno fatto meglio, saranno più battuti

in tal maniera il fracassò e ruppe che non puote appena dir sua colpa.

. berni, 285: una aquila che portava una tartaruga per aere la lasciò

verga, i-169: fu nel burrone che lo 'stellato'si fracassò le reni,

si fracassò le reni, un puledro che valeva dodici onze come dodici angeli del

. borgese, 1-421: le zampate che aveva avute su tutto il corpo,

, lo avevano fracassato in tal modo che il suo caso doveva considerarsi disperato.

o cara madre, riposati alquanto, / che 'l pianger tutta quanta ti fracassa

... fu sì maligna, che, prolungandosi d'oggi in domani e

e fracassatomi a poco a poco ciò che acquistato avea, mi condusse a tale

avea, mi condusse a tale, che presso quel fine non m'avanzò pur

fine non m'avanzò pur tanto, che valesse il quatrin che ti tocca. giusti

pur tanto, che valesse il quatrin che ti tocca. giusti, iii-244:

casa da due settimane per una bronchite che m'ha finito di fracassare. zeno,

zeno, 211: sempre colla tosse che le fracassava il petto. figur.

e'risponde / con parole gioconde / che tutta la fracassa: / e1 tuo

], i-278: quanta ti pare che sia la forza dell'amore, la

. aretino, 1-141: i venti che istranamente combattono un naviglio carico, simigliano

naviglio carico, simigliano bene quei giuocatori, che nel contrasto delle carte s'ingegnano di

cesare, 212: quando li cesarini che erano moventi e legieri, ebbero lo

. ariosto, 33-13: vedete eutar, che non pur l'ha respinto, /

/ stendi sì ratto i vanni / che già i venti e 'l pensiero indietro

predicava alle migliaia delle migliaia delle persone che concorrevano intorno a quella sua colonna,

8-i-116: conviene per quello dibottamento, che la terra rompa e fracassi, sì che

che la terra rompa e fracassi, sì che l'aere n'esca fuori. cantari

cantari, 318: non altro bisognò che questo dire, / ch'es- sendo

frecce e lance e sassi, / che par che 'l cielo e la terra fracassi

lance e sassi, / che par che 'l cielo e la terra fracassi. b

, 9-74: sembra a tanto rumor che si fracassi / la selva intorno,

fracassi / la selva intorno, e che si svella il monte. vasari, i-639

fuor di se, aperse le mani che tenevano il grembiule; onde, cascatogli

di tal maniera nella nostra nave, che si fracassò e allagatasi nel mare restava

e fa tempesta / per modo tal che tutta gente allassa. d. bartoli,

buti [crusca]: a quel che è stato di sopra, che ha

a quel che è stato di sopra, che ha ricevuta la pioggia, quando è

ne comincia a portar via; / che mentre assodan quivi, ov'ella è vota

mostrato... l'orribilissimo fracassare che fanno le cadute del nilo, colà

. gelli, 15-ii-318: ii ponte che passava sopra la sesta bolgia, giace tutto

non troviamo a vedere in esse altro che grandezze e rovine rovinate già cento volte

, / son convertito, da poi che la spina / è fracassata, che 'l

poi che la spina / è fracassata, che 'l cor mi ferì. giusti,

fracassate. panzini, ii-145: confesso che le parole di papini fecero sussultare le

ultime corde del pianoforte della vanità: che non è mai fracassato abbastanza sì che non

che non è mai fracassato abbastanza sì che non mandi alcun guizzo.

manifesta casone, alora da credere è che tè pestilenziale. pulci, 19-53:

le costure m'ha trovate, / che non sarebbe cattivo sartore; / io ho

fracassate. machiavelli, 682: io penso che, poi che voi ne sarete ito

682: io penso che, poi che voi ne sarete ito e io entrato nel

sarete ito e io entrato nel letto, che io potrò fare senza toccarla, perch'

servirei volentieri. rovani, i-413: scommettiamo che la metà almeno dei nostri lettori avranno

/ a queste cose, è oggi, che non ci ha / altro che rovinati

oggi, che non ci ha / altro che rovinati e fraccassati / che voglin udir

/ altro che rovinati e fraccassati / che voglin udir nulla del tor moglie.

vol. VI Pag.266 - Da FRACASSATORE a FRACASSO (60 risultati)

incapaci di muoversi a volontà, non che mareggiare con disegno, si arrenderono.

agg. e sm. raro. che fracassa; che mette in scompiglio, a

sm. raro. che fracassa; che mette in scompiglio, a soqquadro.

si ritrovavano nel fracassìo generale così, che pareva volessero a lungo protrarre quell'ore

2. rumore prodotto da cose che vanno in frantumi, che si spezzano

da cose che vanno in frantumi, che si spezzano, si schiantano o vengono

vetri infranti e il fracassìo della porta che cedeva sotto un urto possente.

rinchiuderà in uno grande muro; però che subitamente, quando non si aspetterà, verrà

, 28: sappino [gli anziani] che, cadendo alcuna parte della famiglia,

g. morelli, 291: era istimato che in firenze avesse in quel tempo 120

in quel tempo 120 mila anime, che ne morirono, cioè de'corpi,

! pulci, 24-88: io credo che gli mandi satanasso. / per mio consiglio

consiglio, drento ci torniamo, / che non facessin d'uomini un fracasso. domenichi

comincia nella turba un tal fracasso i che a nessun sembra una persona sola: /

2-419: vedo con piacere dai giornali che il colera non fa fracassi nella provincia di

/ e disse: o là, che gran fracasso è quello? baretti, 1-56

è quello? baretti, 1-56: conchiusi che tutto quel disperato fracasso, di cui

nel sopradetto caffè, non era altro che un effetto delle loro immaginazioni alquanto riscaldate

tanto fracasso in le budelle, / che par ch'io v'abbia un fatto d'

: qual dell'euripo è il flutto che si spezza / contro gli scogli della

3. rumore intenso prodotto da cose che vanno in pezzi o sono percosse e

l'altra con sì gran fracasso, / che somigliò tonar che tosto segua. boccaccio

gran fracasso, / che somigliò tonar che tosto segua. boccaccio, ii-7-23: gli

fracasso e spiacevol sentire; / per che, levato il capo, gli sem-

sem- biava / un gran cinghiar veder che valicava. leonardo, iii-563: la

ed eccoti un fracasso assai maggiore, che se fussero stati assassini. allegri,

e la pianura. parini, 239: che flagello: che strano scompiglio! /

. parini, 239: che flagello: che strano scompiglio! / lungi un miglio

ma il fracasso era forse più grande che se ci fosse stato disparere. de

. saba, 455: fare che può un bambino in casa chiuso?.

- anche in senso concreto: ciò che è enfatico, retorico, magniloquente,

era stata governata la mensa, e trovai che le era stato dato un gran fracasso

fracasso, di quella turba di gente che riempie le sue istorie. de sanctis

non basterebbero mai a rendere la tempesta che fa e che mena questo bestione [

mai a rendere la tempesta che fa e che mena questo bestione [la trattrice per

fracasso di bene in quella lettera, che vostra grazia l'altro dì m'inviaste

marame: / tanti gioielli poi, che è un fracasso: / di medaglie

e con tanto fracasso la movea / che fuggiva ciascun quella ruina. giusti,

. fogazzaro, 1-60: mi pare che la camera si allontani quanto può l'

quanto può l'incubo delle tre leggi che devono cadere con tanto peso e fracasso

v-2-16: parlando della libertà spirituale diceva che è da schiavi ricercarla con troppo fracasso

: ermonide d'olanda segnò basso, / che per passare il destro fianco attese:

stadera] talmente si sentì aggravata, che, precipitosamente traboccando, troncò la catena

precipitosamente traboccando, troncò la catena grossa che la reggea, e ogni cosa andò in

i-40: non si può finalmente avere ciò che si desidera ancor che sia ragionevole il

finalmente avere ciò che si desidera ancor che sia ragionevole il desiderio. i miei

, e massimo in questo nostro piano; che da pere- tola insino a prato non

tola insino a prato non è villa che non ne muoia; eccetto che a

villa che non ne muoia; eccetto che a quaracchi non v'è nulla ancora;

m. cecchi, 55: e che? voi / non facevate fracasso! le

'l cicalar si sentiva dell'andito, che era una bellezza. marignolle,

terremoti] nell'alemagna gran fracassi, che quasi tutta basola e un'altra città

vede tra le fiondi inferocito / leon, che per la selva fa fracasso, /

nati con quella smania in corpo, bisogna che faccian sempre fracasso. nievo, 1-368

fracasso. nievo, 1-368: mio marito che è medico da quasi trent'anni non

: se ne fa tanto fracasso, che se fusse un altro petrarca si disdirebbe.

caro, 12-i-81: qui, dipoi che voi siete partito, s'è fatto

è fatto più fracasso di questo vostro naso che della gita del papa a nizza.

. cecchi, 1-ii-303: quei, che fanno qua maggior fracasso / bene spesso son

dunque far tanto fracasso contro gl'italiani che amano di bere qualche sorso di vino

vol. VI Pag.267 - Da FRACASSONE a FRACIDITO (58 risultati)

si compiace non poco dello strepito che era stato contro me suscitato, di

stato contro me suscitato, di modo che roma pareva tutta in delirio; né

si fa gran fracasso. e son cose che butto giù pur che sia. buzzati

e son cose che butto giù pur che sia. buzzati, 4-303: scienziati e

divotissima riverenza, le confermo il gran fracasso che ha fatto qui nella corte il sonetto

marcello, 67: la tale, che doveva far gran fracasso, appena è

voce. monti, iv-421: ti prometto che farà gran fracasso, e che la

prometto che farà gran fracasso, e che la crusca, abbassando la testa, *

caudamque re- mulcens ', non saprà che rispondere. -fare fracasso di una

quello incanto vago, / di ciò che vi trovò fece fraccasso, / come gli

, / come gli mostra il libro che far debbia. giovio, 1-35: e

[la palla] di tale artificio che a luogo e tempo il fuoco terminato rompendosi

terminato rompendosi farebbe gran fracasso di quegli che gli fossero incontro. d'aragona,

si cura di vietargli il passo / che pensan che dal ciel vi sien mandati /

di vietargli il passo / che pensan che dal ciel vi sien mandati / per gran

con poca fatica / re cardoranno, che mezo in fracasso / quivi era accorso a

. ecco scatenarsi improvvisa una tempesta diavolesca che tanto fracasso menò, e tanto impeto,

d'oro guemito e riccamente adorno, / che salta macchie e rivi, et a

et a fracasso / arbori mena e ciò che vieta il passo. n.

, i-46: essendosi ostinati in voler che i bordoni facciano l'ufficio dei canti,

ufficio dei canti, tanto gli stirano che, tuttoché sieno corde molto grosse, le

tanto empito sopra il ponte di valenza che lo mandò tutto in fracasso. -mettere

sm. (femm. -a). che per sbadataggine o per carattere violento fracassa

o per carattere violento fracassa sempre ciò che ha per le mani; che combina

sempre ciò che ha per le mani; che combina sempre disastri; che ha un

mani; che combina sempre disastri; che ha un carattere esuberante, che ama

; che ha un carattere esuberante, che ama far chiasso. banti,

mente, allora quella sua figliolina morta che, pur così piccola, gli era stata

maschiaccio. 2. agg. che è accompagnato da gran fracasso, da

dossi, iii-315: erano gli scolaretti-operai che uscivano dalla lezione serale, sfoganti la

dal carcere. fracassóso, agg. che produce grande strepito e baccano; rumoroso

il più fracassoso. 3. che consente libero sfogo alla propria esuberanza (

, si affollava una turba quasi carnevalesca che appendeva alle tombe il suo fracassoso dolore di

, e costui li fiaccò l'ova che pigliò di dietro tutte addosso. ventura

e gli puntava un dito contro dicendogli che intanto la fraccata di botte se la sarebbe

di botte, non era davvero il caso che mi facessi riguardo. -darne

voglie, ha voluto più tosto starsi che far certe coselline deboli e grette, come

nome con cui era chiamato un burattino che al posto dei piedi aveva manici di

dei piedi aveva manici di legno e che manovrato dal burattinaio faceva gesti grotteschi e

vestire strana! / un ferraiuol, che non arriva al pugno; / un baver

arriva al pugno; / un baver, che la forma e la misura / ha

* da fantoccino, da burattino ', che intendiamo quei bambocci che dicemmo sopra.

burattino ', che intendiamo quei bambocci che dicemmo sopra... tra'canti carnascialeschi

... ove sono descritti i giuochi che fanno i bagattellieri o giocatori di mano

plur.). i giochi stessi che si fanno con tali fantocci (per lo

è sì giocondo / nelle città non men che ne'contadi / il far a fraccuradi

stu non vuoi esser guatata / e che nessun non t'aggradi, / non ci

: vidi in un paese una caldaia, che la fracicavano cento maestri, e era

fracicavano cento maestri, e era si grande che l'uno non sentiva l'altro,

, 3-142: era un vecchio fracicóne, che si faceva due scafi al giorno,

scafi al giorno, con una voce sbruzzolosa che gli sortiva dalle froce del naso

.. andatene oggimai pe'tatti vostri, che ci avete fracido. g. m

m. cecchi, 1-1-14: taci, che tu m'hai fracido. =

più per l'esalazione del fiato corrotto che per la fracidezza de i denti putridi

materia putrefatta. redi, 16-iii-82: che vi si vedessero de'piccoli serpentelli nati

, agg. alquanto fradicio, presso che marcio. palladio volgar., 1-5

fracidiccio e mal nato, e quelli che non hanno occhi da germinare. d.

corrotta molte particelle dell'osso, col fracidiccio che aveano, dove le radici del canchero

vol. VI Pag.268 - Da FRACIDO a FRACIDO (61 risultati)

. ant. region. e letter. che è in via di decomposizione, putrefatto

: chi più ha di fiorin più par che vaglia, / ond'è confuso 'l

buon ch'è in basso stato; / che 'l cuoi'del vaio per cimier portato

le lagrime degli occhi e il fracido umore che le usciva degli orecchi cadendo in terra

maestro veduto, disse a'suoi parenti che, dove un osso fracido il quale aveva

tucti. romoli, lxvi-1-350: farete che questo spenditore vi tenga in ogni tempo

in ogni tempo la dispensa fornita doviziosamente e che vi si mantengano le carni o pollarie

una impurissima e malvagia / incantatrice, che i sepolcri spoglia / e, dai fracidi

sacchi, la mala robba fracida, che era nel fondo, ricuoprivano con l'acca-

, ricuoprivano con l'acca- patissimo grano che ponevano nella cima. tassoni, 5-11:

adimari, iii-271: folle è colui che d'innalzar suo vanto / crede eterno co'

co'fogli al ciel sereno; / che cosa è carta? un velo, un'

luce fraterna del martirio carsico, quella che accompagnava i convogli dei feriti giù per i

/ se bene incerta occasion scusossi / che la cinghia era fracida e spezzossi.

fatalmente essere abbattuta, chi non sa che oltre a le mura e a le porte

sotto una panca fracica e a pezzi, che stava nella tettoietta accanto alla baracca.

. agostino volgar., 1-8-121: però che non sappiamo per qual giudicio di dio

sopra tutti gli altri mali, perciò che ella infrigidisce il cuore e languire fa

barlaam e giosafatte, 79: quegli, che l'acqua chiamano iddio, sì disviano

, 253: non avemmo mai altro che un poco di riso cotto con acqua,

acqua, la più atroce e fragida che immaginar si possa. d. bartoli,

sozzura, quanto è in te, che se'uno vermine fracido. guarini,

bernardino da siena, 43: mentre che noi stiamo in questa vita, sempre

lavorare a'giudei, anzi usava dire che i loro danari erano fracidi e putivano.

invece queste nelle campagne, e dei vizi che vi nascono pel fermento sperperare il fracido

morto tre dì, fece le fasce che lo tenevano legato macchiate dal fracido della carne

franco, 2-78: bisogna, patrone, che la robba non si dia a bene

a bene placito, come fanno, ma che passi per diece chiavi e per '

usa in roma. là si: che l'intendono. là si; che n'

: che l'intendono. là si; che n'hanno cavato il fracido.

abbundanzia e saturità o oziosità, di che nascono tutti i fracidi peccati. sabba

lordi, verminosi, fracidi peccatori, che v'abbia, e possa avervi.

, di tutti quelli [scritti] che il gusto fracido e sciagurato di una infinità

-meschino, inetto (una persona); che ha minimo valore (una moneta,

io vi priego e conforto (come che vile e fracido sia e presuntuoso a scrivere

tal materia...), che vi piaccia a di queste cose porre

ii-492: non pagarei il più fracido quatrino che voi battesse mai, et non istimo

di vero sì rancie e sì fracide che quantunque o per sé sole si dicano o

vaghezza o splendore o grazia o giacitura che lodevole sia. giraldi cinzio, i-197

fracide, o sien voci o maniere, che l'uso ha fin da più d'

il luogo comune e l'indeterminato, che si chiama poesia dell'infinito. d'

v-2-241: alle troppe virgole si riconosce che la locuzione è marcescente. ma, mentre

20: -ah lingua fracida, / che ti si secchi. -tira a te

mentire. rajberti, 2-243 • una signora che non sia vecchia e non divida affatto

meno pute lo cane fracido agli uomini che non fa lo peccatore a dio. boccaccio

3-1 io: i due barconi binati, che compongono la navicella, grondano di una

bernardino da siena, 811: vi prego che voi lo'[ai carcerati] mandiate

..., qualche camicia, che so'che voi ne sete fracide.

., qualche camicia, che so'che voi ne sete fracide. -stufo,

, ristucca e fracida della stupidissima metromanìa che ha invaso le cattedre, il fòro

romperli la testa e ammazzarlo; e che avresti tu fatto poi? perduto la roba

gaglioffo, uno sciagurato pedante fracido, che non vai la vita sua due mani di

, 16: eimè! e'pare / che tu non sappia come sono e vecchi

tanti cenni e tanti atti... che la povera taddea ne fu cotta fracida

. pulci, 22-31: tu di'che se'maturo un poco a stento:

contento / di questo fatto, io credo che tu scoppi / non esser là,

, l'aggirava tanto per firenze, che alla più fracida non sarebbe tornato a

di quelle si leggerà... che lo scrittore di quel libro ebbe fracido torto

4-347: -io non ho fatto stamani cosa che io volessi: so che m'è

stamani cosa che io volessi: so che m'è detto fracido.

ho mostro non lo credere, dico che lei sia stata mi anni et sia ancora

vol. VI Pag.269 - Da FRACIDOSO a FRADICIO (55 risultati)

contaminato. anonimo, ix-1035: puoi che cristo àver legato, / co- menzarlo

, 201: va, donzella vezzosa, che studi in ben parere, azzimmandoti e

abominevole fracidume. bencivenni, 4-26: che sono io se non cenere e loto e

vermini e vento e ombra e foglia secca che a nulla non vale se non al

del vento diventeranno sode e dure quelle che si corrompono in fracidume. s. bernardino

la pietra preziosa nel grifo del porco, che lo mette nella broda e in ogni

disse: queste sono delle derrate, che tu mi rechi? ha'mi portato

le cose del mondo in loro, però che ogni cosa creai buona e perfecta,

buona e perfecta, ma fracido è colui che con disordenato amore le tiene e cerca

mette la boca. così fa colui che è parlatore di disonestà, che si

fa colui che è parlatore di disonestà, che si diletta di parlare d'ogni fracidume

: sotto questa imagine daremo un volume che comprenderà le sporchezze delle cose del mondo

.. / così costui: poi che spremuto ho quanto / era di buono in

/ era di buono in lui, che far ne debbo, / se non gettarne

, 1-354: mi fa mille anni che mi vegga per tale occasione fuori di

di napoli: il lezzo ed il fracidume che è qui, mi ammorba i sensi

contro roma, e simiglianti, sono tratti che pongono il rosa tra quei pochi che

che pongono il rosa tra quei pochi che nel fracidume d'allora sentivano l'alito dei

fracidume! caro, 12-i-140: ora che monsignor vostro è costà, ho preso

se credessi spender me medesimo, voglio che si termini per non aver più questo fracidume

: tiragli un poco il cimolo, / che fraci- molo / gli nasca.

sm. meteor. nuvola a cumulo che per azione del vento o di forti correnti

meteor. nube stretta e allungata, che viene stracciata dal vento o dalle cime

, seccare. firenzuola, 647: che sarà mai? di'su in buon'ora

mi cacciò via con assai villania, dicendomi che io l'avevo fradicia. caro,

, a voler saper di me più che io medesimo! cantù, 292: ma

popolari, ii-352: è un pezzo che ci avete fradicio con questi discorsi che

che ci avete fradicio con questi discorsi che si sanno a mente. =

di desolazione, nella catasta di legno che marciva in un angolo, nelle foglie

versi, elleno sono non sensi, che io condono e perdono alla povera mente

fatto lo scherno continuo dei compagni, che mi denominavano col gentilissimo titolo di

, 173: non c'è da maravigliarsi che la religione non sappia che fare

maravigliarsi che la religione non sappia che fare di queste passioni, e di ciò

di queste passioni, e di ciò che le mette in opera: materiali fradici e

quelli ossicini, il padre mi chiamò, che io andassi anch'io a vedere un

io a vedere un poco quel male, che a questa figliuola si aveva a fare

farei della mia storia come delle pere che hanno il baco; monderei il fradicio

14-152: fa tanto caso di quello che lei chiama educazione e che sono le

caso di quello che lei chiama educazione e che sono le forme mondane, dove,

del vizio, ma con le dovute forme che nascondono tutto. 2.

e aristocratico e malignamente scettico malvonismo, che non mi fa meraviglia che piacesse a

scettico malvonismo, che non mi fa meraviglia che piacesse a farmi. -meschino

è una fantesca) e miglior roba che infinite donnicciuole e plebee che sono andate

miglior roba che infinite donnicciuole e plebee che sono andate e vanno tuttodì a tomo.

pose a giuocare e, a ogni posta che perdeva, la povera vergine si sentiva

sua lingua fradicia, e peggio ancora che gnele attaccava rivincendole. mercati, 17

mercati, 17: uh lingua fradicia, che di tu? 3. intriso

donne fatto il bucato e sturato le vasche che hanno lo scolo alla volta della ragnaia

fradici. pavese, i-21: una volta che tomai fradicio di pioggia, mi fece

d'annunzio, v-2-515: ma, quasi che nel fradicio mi si agevolassero le giunture

mano alla bocca seguitamente con tanta frequenza che d'un sol cavo feci una giumella,

radici. 4. figur. che è completamente dominato o influenzato (da

avere per sua grazia e bontà riconosciuto che io ero persona d'indiscutibile intelligenza concluse

, dopo non so quanti puntolini, che ero in margine. -che è

. -che è fortemente impregnato, che è tutto pervaso (di un odore

vol. VI Pag.270 - Da FRADICIOSO a FRAGILE (48 risultati)

moravia, iii-74: la giacca sulla stampella che già dieci minuti or sono era soltanto

egli è innamorato fradicio di questa cantoniera che sta qui vicina. mercati, 1-37:

un gaglioffo. alfieri, 6-236: che re? non l'hai tu visto /

innamorati fradici, cominciarono a pensare seriamente che un amore eterno doveva essere un amore

ricche, tra buffoni e giullari fràdici che berciavano canzoni e vomitavano piacenterie ininterrottamente.

di costei, la quale, non che lui la possa godere, biosgna che con

non che lui la possa godere, biosgna che con mille respetti gli parli. ed

ènne guasto, fradicio, morto, che altro non pensa e non parla che fiammetta

che altro non pensa e non parla che fiammetta. pirandello, i-129: sono

io veggo di questi giovani puliti, che fanno il fradicio il giorno di qualche gentildonna

del piede consiste in una vescichetta, che apparisce nel mezzo all'unghia e che

che apparisce nel mezzo all'unghia e che presto s'apre mandando un umore putente.

: è maggiore la misericordia di dio che le nostre iniquità, colà dove noi ci

firenzuola, 706: anzi un notaio, che mi esamini ogni dì con mille martori

vo e dovunch'i'sto. oh, che continuo flagello è questo, e che

che continuo flagello è questo, e che fradiciume, e che tormento!

questo, e che fradiciume, e che tormento! 3. luogo o

, qual fu la donna, / che ne la calda festa fu più vaga,

... e qual fu quella che 'n la strada in gonna / sola trovaste

fraghe odorate, / o l'aurora che 'l dì ne 'ngemma e inaura,

gelati, / con quel misto sapor che ne trabocca. baruffaldi, i-37: viscide

. alfieri, 52: qui il pratello che pare opra di maga, / ride

fin dove la fraga è fitta, / che rosseggiante dal bianco scollino / ad ogni

di piccoli pesci residui o di scarto che i pescivendoli vendono a basso prezzo.

friggitore si ha un cartoccetto di pesciolini che si chiamono fragaglia e che sono il fondo

di pesciolini che si chiamono fragaglia e che sono il fondo del paniere dei pescivendoli

fragoletta. poliziano, 1-715: che dolci scherzi e ciance / porgon quei

ciance / porgon quei duo labbretti / che paion rubinetti / e fraganelle! =

[dioscoride], 526: dico che la fragaria si può con- stituire,

può con- stituire, per gli esperimenti che se ne veggono, frigida nel primo

fragìfero, agg. bot. che produce fragole. -spinacio frugifero:

ringrazio del seme dello spinacio frugifero, che il mio bustangì mi scrive aver già ricevuto

. (superi, fragilissimo). che può rompersi facilmente, che ha una

). che può rompersi facilmente, che ha una struttura poco resistente, delicata

: volea di francia / far quel che si farìa d'un fragil vetro. soderini

a secco, o a fresco, tutto che sieno in ben fondato muro, a

i vostri edilìzi, così fragili, che mentre le reliquie de'nostri dopo secoli

concedere le sue fragranze alla prim'aria che gli aliti punto d'intorno. cattaneo,

le sue proprie mani. egli teme che l'urto del ferro spezzi le cose fragili

pacchi, casse, imballaggi per indicare che gli oggetti contenuti si possono facilmente rompere

-che offre una debole resistenza, che può essere travolto facilmente, che ha

, che può essere travolto facilmente, che ha scarsa stabilità, che ha poco

facilmente, che ha scarsa stabilità, che ha poco spessore (un'imbarcazione,

sentivo tossire di là dalla fragile parete che separava le nostre due camere. bartolini

orto del villano. -ant. che si sgretola facilmente, friabile (un

, 8-2-745: oh piaccia a lui, che ne distringe e lega, /.

fragil tela. galileo, 3-1-347: veramente che con troppo scarsa provvisione d'arme s'

elementari. foscolo, xvi-13: vedo che a pochi e fragilissimi stami s'attiene

vol. VI Pag.271 - Da FRAGILEZZA a FRAGILITÀ (20 risultati)

danaro frutto di un'industria che poco o nulla toglie alle altre loro

in essi [villani] un lusso che glielo rapisce, avendoli innamorati delle vistose

manifatture straniere ignote alle passate età, che si contentarono delle proprie e semplici manifatture

quel punto i salici erano così folti che formavano sull'acqua delle fragili arcate rese

pareva fatta di vitree campanelle glaciali / che tintinnassero agitate da un freddo vento sottile

fragili parvenze, simili a fate forse, che si trascinavano dietro strascichi di velo,

(un suono, un rumore); che manda deboli e interrotti suoni (uno

verri. stuparich, 5-189: cembali che, scossi con furore in remotissime epoche

, e d'ogni forza privata, che non solo può correre o mutarsi di luogo

mosca non ci potremmo cacciare dal viso che ci noiasse. grande debolezza e grande miseria

salma; / ma non farà, che non t'adori l'alma. a.

fatti sapienti. -per estens. che ha uno sviluppo difficile, precario;

ha uno sviluppo difficile, precario; che patisce i rigori del clima, che

; che patisce i rigori del clima, che appassisce facilmente (un fiore, una

età. 3. figur. che è incline alle tentazioni, all'errore,

, all'errore, al peccato; che ha facoltà e capacità limitate e inadeguate

il pervenire a scienzia per la carne che ne impedisce, perché siamo fragili.

avuto misericordia de'suoi tementi, per che cognobbe la nostra fragile formazione. torini

[orazione] acquisterai una fortezza, che non curerai battaglie del dimonio, né

una mala bestia e periculosa nelle donne che sono fragile. guicciardini, 124: è