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vol. VI Pag.15 - Da FIORINO a FIORIRE (49 risultati)

ed al marchese ancor di monferrato, / che con suggello e segno del fiorino /

si pretese di apportare rimedio alla confusione che l'antecendente progresso della valuta del fiorino aveva

del fiorino aveva cagionato, con ordinare che tutti i conti tanto pubblici che privati

ordinare che tutti i conti tanto pubblici che privati si riducessero a fiorini d'oro effettivi

privati si riducessero a fiorini d'oro effettivi che furono detti fiorini larghi di oro in

fiorino,... e s'intendeva che il fiorino a fiorino tosse diviso in

il fiorino d'oro in oro, che così contrattato si doveva pagare in ispecie,

ed era meglio circa 4 per cento che il fiorino semplice senza l'aggiunta d'oro

f. rinuccini, 1-261: ricordo che a dì detto si depositò in su

. savonarola, 7-i-191: guarda usanza che è a firenze: tu hai tanti

di peso a punto s'intendeva quello che era scarso un quarto di grano.

idem, 9-262: penso sia quello che trovo nominato sigillo di fiorini leggieri di

fiorino piccolo: moneta d'argento, che portava impresso il giglio, equivalente alla

volgar., 843: come crediamo noi che questo argento fosse de'parenti tuoi,

de'parenti tuoi, con ciò sia cosa che la scrittura sua abbia più di trecentosettantasette

: confuso e umiliato ebbe a confessare che lasciava un debito di giuoco di mille

di giuoco di mille fiorini con tale che per giudizio universale lo aveva giuntato,

bandello, 1-45 (i-545): uscito che egli fu di camera, s'abbatté

s'abbatté nel tesoriero de la reina che l'attendeva, il quale per parte

possiede, tra gli altri, il biglietto che gli dà la vincita di quarantacinque mila

e del fiorino, faceva prezzi tali, che il vergoli, pochi mesi che la

, che il vergoli, pochi mesi che la durasse ancora così allegramente, si vedeva

maggior la sua perdita d'un fiorino, che quella del compagno, quantunque sia di

quella nazione, diceva un celebre ministro, che l'ultima di tutte si troverà avere

/ non interpretator né dar fiorino / né che sia lelio o scevola chiamato. f

fantastico / sopra un mio caso, che, benché lunghissima / la notte sia

debbe uno fiorino. e per questo intendi che se tu non usi fruttuosamente ed in

corpo, non riceverai degli spirituali, che sono perfezione de'naturali.

: e'vi è pur la salvestra, che si lascia / persuadere; e io

voi e a noi ha sempre detto che sono a suo soldo, e che di

detto che sono a suo soldo, e che di loro non bisogna dubitare; e

non bisogna dubitare; e sì tosto che vi furono, hanno detto che sono

tosto che vi furono, hanno detto che sono al soldo del duca di milano,

fiorìparo, agg. ant. che genera, produce fiori.

bergantini, 183: quelle [piante] che al principiar di primavera / turgere più

frutto, / veder lo male più che 'l ben saglire. guittone, i-25-283:

le fiorisce in testa / ghirlanda, che disprezza i fieri orgogli / d'ogni

appresso il mirto / fiorian le rose che le grazie ogni anno / ne'colli

parravvi la romana stirpe / possente allor che in sul fiorir preciso / ne fia

i spassi amorosi sono i più dolci che fioriscono ne'giardini della gioventù, menàti

debbe essere divelta la mala pianta, che in certi partiti estremi fiorisce oggi ancora,

. d'annunzio, i-594: con che mitezza accenna la sua faccia, / tra

, 23-100: giunse ad un rivo che parea cristallo, / ne le cui sponde

ritrovo in un'ampia pianura, / che dove alberi avea, dove fioriva.

il suol fioriva. carducci, 285: che mormora quel gregge / di beati a

guancia. padula, vi-289: aspetta / che mi fiorisca il mento, / che

che mi fiorisca il mento, / che passi questo aprii, ch'è già per

il primo pelo, come a giovine che era di non ancor vent'un anno.

per 4 l'onor del mento 'più che i papaveri tra il frumento in queste

vol. VI Pag.203 - Da FORNIZIONE a FORNO (51 risultati)

si debiano dare supra tre dinari u pane che vallia tre dinari. anonimo senese,

bibbia volgar., i-584: farò che uno forno basterà a dieci temine;

verri, 1-8: non è altrimenti vero che gli arabi lo dissecchino ne'forni [

se lungo la strada incontrano una donna che fabbrichi 11 pane, o fornaio che

che fabbrichi 11 pane, o fornaio che lo rechi cotto dal forno,..

apertura attraverso la quale viene introdotto ciò che si deve cuocere. -per simil.

159: sbadigliando spalancava una bocca che pareva un forno. carducci, iii-25-367

: io ò in vece una bocca che pare la bocca d'un forno. brancoli

-per metonimia. ant. il pane che viene cotto nel forno; infornata.

massa, al lievitare, al forno, che sia cotto a ragione. boccalini,

. boccalini, iii-48: gli schiavi, che per vent'anni in galera sono stati

.], 6-30: quella cosa che è consumata dal fuoco, s'accende dalla

resti, coi fasci / di stecchi che attendono il forno. -ant.

tutti gli ottimi matura- menti comandano, che nel forno del letame si facciano:

qual appellano il forno del letame il calore che con tale umido è detto, che

che con tale umido è detto, che esce fuori alla sommità del letame.

settembrini, 1-119: una volta bassa che pare ti caschi sul capo: nell'

forno - s'era di agosto - e che puzzo! pavese, 1-112: il

brutto là dentro [in carcere] è che il sole ci sta soltanto a scaldarti

comune, ove aveva uomini e femmine, che di dì e di notte faceano pane

istituto più profittevole e pio di quel che sia il conservare una quantità di frumento per

e c'è tuttavia un forno, che conserva lo stesso nome; nome che

che conserva lo stesso nome; nome che in toscano viene a dire il forno delle

il mestiere del fornaio; la gente che frequenta il forno. della casa,

, / ora il mestiero è poco men che guasto. caporali, i-62: per

/ ora il mestiero è poco men che guasto. 4. grande teglia

4. grande teglia metallica con coperchio, che si riscalda ponendola su un comune fornello

il sacrificio di fior di farina, che cuocano nel forno, e ciò che nella

che cuocano nel forno, e ciò che nella graticola o nella padella si cuoce

rame,... / medea fa che di sotto il foco abonda, / e

, 1-102: ogni offerta di panatica che si cocerà al forno, o

su la tegghia, sia del sacerdote che l'offerirà. segneri, iii-2-100: 1

. e quella parola * clibanum', che significa un forno portatile, ci dimostra che

che significa un forno portatile, ci dimostra che quelle fiamme infernali sono fiamme mobili,

[la crosta del fiadone] in guisa che presentava per l'appunto la forma di

. massaia, iii-91: il forno che si usa in quelle parti è presso

parti è presso a poco come quello che noi chiamiamo forno di campagna, con

forno di campagna, con la differenza che il nostro è di rame, ed

tozzi, i-126: è tanto tempo che non assaggio più i fagioli cotti in

, nel quale viene prodotto calore (che generalmente raggiunge alte temperature) con lo

forno il metallo si strugge, / che comincia al principio ad infocarsi; / ed

. sassetti, 148: la pietra con che si fanno le bocche de'forni da

pulsa il tuo respiro: / nelle vampe che rug- gono entro i forni / delle

chiamansi questi forni a torre, però che hanno quasi somiglianza di torre. carena,

. 1. -forno fusorio: quello che serve per la fusione dei minerali.

un'apertura, adunati entro un ricettacolo che era il prolungamento del forno fusorio, i

già mi meraviglio punto di nuovo, che solo un forno per vostro amore non ci

in poco tempo al lumicino il pittore che ti trasse calda calda dal forno paterno

omo e de strania natura, / che va abitar en forno o'è flama e

, /... / io credo che bisogni ch'ella sia / grande e

: / perch'io veggio il fornaio che si prolunga, / per accostarla del forno

vol. VI Pag.204 - Da FORNUOLO a FORO (36 risultati)

-canale praticato in una carbonaia, che ha lo scopo di permettere l'ossigenazione

della macchina a vapore], e tutti che maneggiavano i tridenti e le forche e

. milit. ant. camera della mina che contiene la carica esplosiva; fornello.

di cannone;... li forni che sono posti tre l'imo sopra l'

, 4-62: se la cavità, che gl'ingegneri militari chiamano il forno della

nulla. 11. medie. apparecchio che può essere di forma e di dimensioni

corpo o a una sua parte, che viene in tal modo sottoposta a bagni

mai niente. fu in somma quello che i francesi chiamano un forno e noi

costituito dal teatro dell'« argentina » che, d'altra parte, faceva « forni

o cavità rivestite internamente di cristalli, che trovansi nelle montagne granitiche di solito ad

, ch'io vi so dire / che noi l'attaccheremmo al ciel del forno.

r. borghini, 3-19: vedi che bisogna godere mentre che si può,

3-19: vedi che bisogna godere mentre che si può, e cuocere il pane mentre

si può, e cuocere il pane mentre che il forno è caldo, perché egli

a perdere il calore. -dire cose che non le direbbe una bocca di forno

... si dice di coloro che lanciano raccontando bugie e falsità manifeste; de'

si dice ancora: 4 e'dicon cose che non le direbbe una bocca di forno'

. caro, i-112: queste son cose che non le direbbe una bocca da forno

ohimè, io sono spacciato! - che è? che sarà?...

sono spacciato! - che è? che sarà?... - e'non

esempio di veduta s'altra città, che della antica fiesole nostra vicina, la

quale... fu spianata così, che ella ne è rimasta, come si

pananti, i-109: la giubba par che abbia spazzato 11 forno. -stoppar

e n'è causa il cappel piccolo / che non può tenerli in forno.

passavano in quel momento davanti un fometto che vende le paste calde, appena sfornate

e due altri con due mazzuole che hanno da capo a modo di

., 38-4-9: più leggiere cosa è che 'l cammello passi per foro d'ago

cammello passi per foro d'ago, che non è che l'uomo ricco entri

per foro d'ago, che non è che l'uomo ricco entri nel regno di

prendi a spirar musico fiato, / che del flauto alemanno esca da'fori,

gisgone, oggi non è capo scettrato / che abbia de'giorni miei giorni migliori.

esso facevo un foro in quel luogo che a me pareva più proprio. leopardi,

frezzi, ii-6-35: insin lassù convien che ti conduca / e per quel foro ti

/ se vuoi vedere il sole e che a te luca. palladio, 1-1:

nel chiuso, / e quel, che dentro si stipò, n'esali. rovani

annunzio, iii-1-217: è il vento che fischia nei fori delle muraglie e sotto la

vol. VI Pag.205 - Da FORO a FORO (45 risultati)

, 'meno ampi, né maggiori / che quei che son... 'nella

ampi, né maggiori / che quei che son... 'nella chiesa di

per luogo de'battezzatori ', ecco che dichiara a che sono fatti quelli tondi che

battezzatori ', ecco che dichiara a che sono fatti quelli tondi che sono nel

che dichiara a che sono fatti quelli tondi che sono nel san giovanni di firenze.

di questi granchi, sì come quelli che mai non trovano luogo, cercando de'

, o in altro sito, in modo che nessuno lo sappia. guglielmini, 2-88

o da ambedue i tipi di tessuto, che serve di passaggio a organi di varia

. - foro di botallo: quello che nel feto mette in comunicazione l'arteria

(247): egli hanno montoni che non hanno orecchie né foro, ma colà

non hanno alcuna di queste cose, intedesi che 'l nervo dell'udire è infermo.

nove fori / sparge il fastidio, più che noi immondo. pino, l-1-105:

mali. dossi, 539: mèdici che deste un nome scientifico all'ombre della

l'averle scritte [certe parole], che generalmente si disdica agli uomini, ed

, purg., 21-83: nel tempo che 'l buon tito, con l'aiuto

saetta non offenderebbe l'uccello in tanto che rimanesse quivi, ma fedito sen'andrebbe

ii-18-132: sì come fa il leon che prende il toro, / che '

il leon che prende il toro, / che 'l morde e per la fretta

1-61: questi pertugi sono i pori, che sono per tutte le parti del corpo

sono per tutte le parti del corpo, che n'è tutta minuta la carne,

la carne, i quali sono forellini sottilissimi che non si veg- giono, per li

, 1-684: [vede] quei che del senato e degli officii / piantan

io dirowi, / senza paura, che di qua sgombriate. manzoni, ii-613:

ancora campo vaccino e monte cavallo, invece che foro e quirinale. -per estens

rinaldo degli albizzi, 1-49: posto che a cognoscere questi errori, volendo procedere

iv-12-151: il civil fòro ha 'l fin che medicini, / governi e purghi il

e purghi il corpo del comune, / che per li viziosi non mini. sarpi

nelle criminali. tassoni, ix-374: dopo che il duca di savoia, a lor

sue ragioni al fòro ci vie, che pretendevano più da lui? botta, 4-344

esce del riso / di grazian, che l'uno e l'altro foro / aiutò

e l'altro foro / aiutò sì che piace in paradiso. buti, 3-323:

-privilegio del foro: uno dei privilegi che il diritto canonico dell'età intermedia riconosceva

mai vide quest'uomo un leggiero indizio che la chiesa volesse dar a vedere esser

giudice umano, specie quello ecclesiastico, che, applicando le norme giuridiche, conosce

da tale giudice, e gli effetti che esso produce, i quali incidono solo

figur. -foro interno: il giudice che giudica l'aspetto interiore degli atti umani

stesso, o la coscienza dell'uomo che giudica se stessa, o il sacerdote

giudica se stessa, o il sacerdote che, come confessore, giudica in nome

senza alcuna rilevanza per il diritto, che esso produce. - anche al figur.

non possa avere quelle facoltà nel foro interiore che vengono concesse qui a vari semplici religiosi

quali [indulgenze] senza i rigori che porta seco la soddisfazione del foro penitenziale

, ci arricchiscono di quel bene medesimo che i fedeli han cercato e cercano altrove.

de luca, 1-12-1-41: però ciò che sia di tal questione nel foro interno,

modo alcuno di parlare; per quello che tocca al foro esterno, in pratica sta

non curati. botta, 5-468: che se i subordinati oltrepassassero i termini posti

vol. VI Pag.206 - Da FORONE a FOROSELLA (49 risultati)

quale i penitenti godono spesso maggiori prerogative che gl'innocenti. -letter. foro

nel foro divino / allora tal, che palese e coverto / non anderà con lui

neanco l'autorità di ritenere li peccati, che è la stessa che quella di rimetterli

li peccati, che è la stessa che quella di rimetterli, si estenderà a forze

, 2-i-82: ciò non riguardava altro che l'interna disciplina ed il foro penitenziale,

, lii-2-233: ewi un altro foro, che si chiama il banco comune, dove

gli ambasciatori mai vogliono conoscere altro foro che quello del consiglio di stato. citolini

signori verso sudditi: e tutto quello, che in essa si contiene o ne 'l

al foro, / ove eran quei che la mandavan fuora / a far morir

godea. questa è l'etade / che l'oro non conobbe e fu dell'oro

muratori, 8-i-44: sarà ben raro che noi ammettiamo nella repubblica nostra i puri

e far le sospensioni / al messo che gli andava a pignorare. longo,

, xviii-3-256: non vi fu più innocenza che non fosse al foro condannata, quando

imperiale, uomo più atto al foro che al governo di ima repubblica, era venuto

semplice, generosa e filosofica la gioventù che si dedicava al foro. tommaseo,

è famoso in italia un racconto, che forse è un mero trovato per formare una

assoluzion dal foro criminale; / mentre un che ruba al giuoco delle carte / dalla

, spesso eletta dai mercanti stessi) che decideva delle controversie di natura commerciale

foro, non si pigliava mai ragionamento che non si fornisse in noi. b.

e anche cancellieri e ufficiali giudiziari) che, in una determinata circoscrizione giudiziaria,

complesso degli avvocati e dei procuratori legali che esercitano la loro attività davanti a una

aggiunge... l'utilità grande, che dalla cognizione di tale istoria si ritrae

, e spendo la metà di quel che spendono gli altri. rovani, i-509

complesso degli avvocati e dei procuratori legali che esercitano la libera professione (in contrapposizione

avvocato generale dello stato e secondo norme che saranno stabilite dal consiglio dei ministri.

viani, 14-259: presso l'uomo che arguisco principe del foro, c'è

accusar » e « condannar » mostrano che il a giustificar » sia voce di fòro

, costituito, a scelta dell'attore che non intenda adire il foro generale,

medesimo fuggì il suo foro ed allegò che la causa era devoluta a malta.

degli affaristi, dei politicanti; folla che partecipa a tale mondo. marino,

l'acque e de le fronde, / che quei del foro strepitoso e stolto /

quei del foro strepitoso e stolto / che il fremito vulgar, rauco confonde.

: la parte anteriore della scena, che rimaneva in faccia agli spettatori. vasari

scena dunque fu la più bella, che non solo insino allora avesse fatto aristotile,

solo insino allora avesse fatto aristotile, ma che fusse stata fatta da altri giammai,

scene '. la parte di esse che è in faccia e finge lontananza. salvini

la voce è tratta da vitruvio, che la parte della scena, che figura

, che la parte della scena, che figura le genti che vengono di città,

della scena, che figura le genti che vengono di città, chiama * a foro

. fiacchi, 177-2-71: alcun dice che a far la parte loro / venuti

sono i diavoli in effetto; / altri che ardon le scene ed arde il foro

ed arde il foro, / e che la fiamma ha guadagnato il tetto.

, sm. chim. chetone non saturo che si presenta come un liquido giallognolo,

giallognolo, non solubile in acqua, che addiziona a caldo l'ammoniaca dando la

. classe di invertebrati comprendente minuti animali che rivelano affinità con i briozoi e i

due aperture sta una serie di tentacoli che da un lato e dall'altro si avvolge

foronomìa, sf. parte dell'idraulica che studia l'efflusso dei liquidi (in

baldini, i-386: mi auguro che finché la voce gli duri, canti

la camicia di ruvida tela alle forose che incontra. = forma tratta da

vol. VI Pag.207 - Da FOROSETTA a FORSE (70 risultati)

: « or du'/ gotta, che dia a sta bestia felcina; / ch'

giù, / torna al tuo pastor che t'aspetta. algarotti, 2-460: di

ogni aureo detto, / qualora awien che bruna forosétta / m'apparisca tra i rami

ne stoma l'opera / amor, che rio la cuoce. foscolo, ii-259:

sono due forosette, egregiamente caratterizzate, che gli cavano di bocca il suo segreto d'

di seta sostenuto da un solo nastro che contornava l'appiccatura del braccio; e,

, i-1-42: forosétta trovàr bella ragazza / che un puttin partorito avea di poco.

forre 'son quelle franature o buche profonde che tra monte e monte si fanno per

, 2-264: il segretario fiorentino dice che castruccio deliberò, per le poche genti

castruccio deliberò, per le poche genti che menava seco, di affrontarsi co'fiorentini

bocche, gole, fauci, secondo che tornasse. botta, 5-127: solo passo

viene di sotto è una stretta forra, che è serrata a destra da monti inaccessibili

incisione rettilinea e profonda del terreno, che risale per lo più al periodo glaciale

piante, insino alle radice / questa città che fu già sì felice.

de le vittime stravolte, / qual serpe che si snoda in una / fossa,

forteguerri, 165: ogni volta che io parlo nella valle di cosceto tua

quella prima notte di marzo del giorno che avevano finalmente steso l'atto del sospirato

o anche probabilità, possibilità, speranza che un fatto si verifichi (e può

, i-1-21: forse fede ch'avete, che mia vidanda vi piaccia e faccia prode

scrittura ha sì forte costrutto, / che non la porria entennere chi non ne fosse

vo'avete fatto bene a partirvi, che s'i'vi trovavo, forse forse.

forse forse... parv'egli che gli stia bene a un vostro pari,

sovente. tasso, 7-15: forse fia che 'i mio core in fra quest'ombre

e scioglie all'urna un cantico / che forse non morrà. pascoli, 91:

digestione, forse furono i discorsi sciocchi che m'è toccato di sentire prima d'

; forse / ti salva un amuleto che tu tieni / vicino alla matita delle

anzi, forse forse, per via che non avevo conosciuto se non mio marito

/ sotto la mazza d'ercule, che forse / li ne diè cento, e

capitò una donna in pisa, mentre che giammatteo v'era capitano, la quale aveva

, forse da quarantanni, cioè prima che nascesse don rodrigo. d'annunzio, i-675

, nel tempo antico, un porto / che forse contenea mille triremi. alvaro,

-nelle interrogazioni retoriche (spesso seguito da che) accentua l'affermazione o la negazione

fello? cammelli, 290: forsi che lui, s'io gli comando, sogna

machiavelli, 669: tu credi forse che io sia cieco, e che io

credi forse che io sia cieco, e che io non conosca e'giuochi di queste

? rosa, 66: pensate forse che il flagello eterno / non punisca le colpe

le colpe, oppur credete, / che degli eventi il caso abbia il governo?

, 453: barbara, forse credi / che sian fole ingegnose / queste note amorose

froderanno per false lagrimette, / di che bagnan del talamo le soglie / dirottamente

fa piacere. 4. seguito da che (in proposizioni dubitative o condizionali)

. -anche nella forma forseché. -forse che si, forse che no: mantiene

forma forseché. -forse che si, forse che no: mantiene in dubbio, pur

elli rispuose, e disse: forse che no. dante, inf., 23-79

: tenete i piedi, / voi che correte sì per l'aura fosca! /

/ forse ch'avrai da me quel che tu chiedi. cavalca, i-264: vennono

a cui lidia disse: - forse che sì. s. caterina da siena,

da siena, v-264: neuno sia che vada vacillando e zoppicando con la mente

veruna creatura; dicendo: « forse che è; forse che non è ».

dicendo: « forse che è; forse che non è ». caro, 2-1-244

di certe voci la medesima particella [che]: con quelle voci, dico,

: con quelle voci, dico, che e con essa, e senza essa,

cioè alla * forse ', la * che 'non possa mai appiccarsi, se

. carducci, ii-10-143: non credo che potrò vederti nell'aprile, forse che sì

credo che potrò vederti nell'aprile, forse che sì nel maggio. d'annunzio,

nel maggio. d'annunzio, forse che si forse che no. idem,

. d'annunzio, forse che si forse che no. idem, iv-2-886: -forse

no. idem, iv-2-886: -forse che sì forse che nò -disse l'adolescente

, iv-2-886: -forse che sì forse che nò -disse l'adolescente con una voce

, iv-32: oh! ringraziato sia colui che ci fece, che io doverò piu

ringraziato sia colui che ci fece, che io doverò piu: esser presto fuori d'

10 stuolo, / con la impiombata forza che l'uom lega. foscolo, xv-393

lega. foscolo, xv-393: ciò che in questa sciagurata impresa mi strazia ancora

costretto a ricorrere a congetture psicologiche, che accompagnai coi prudenti 'forse'. cicognani,

un 'forse',... un 'forse'che non dovevo dire. 6. locuz

dire. 6. locuz. -forse che, forse che: locuzione esclamativa di

6. locuz. -forse che, forse che: locuzione esclamativa di minaccia o di

que'gambi glieli ho mostri / forse che, forse che... fatti un

glieli ho mostri / forse che, forse che... fatti un po '

salvini, v-499: 4 forse che, forse che è parlar tronco e minaccevole

: 4 forse che, forse che è parlar tronco e minaccevole.

vol. VI Pag.208 - Da FORSECHÉ a FORSENNATO (62 risultati)

1-11-822: le donne, in forse a che procedere dovessono, tutte attendendo miravano a

procedere dovessono, tutte attendendo miravano a che lia o a parlare o a

certo il fatto; / venia, che fosse la sua donna in forse. tassoni

una febbre ardentissima l'assalse, / che il tenne un pezzo de la vita

il fiore / de'miei poveri dì, che sì per tempo / cadeva. carducci

, 445: ugo il poeta, allor che italia in forse / di vita ne'

né forse: esprime dubbio, timore che qualcuno faccia, o non faccia, una

credendo oltrarti, / orando grazia convien che s'impetri. boccaccio, dee.,

(154): niuna cosa altro che nuvoli e mare vedea ed ima cassa la

quella cassa forse il percotesse per modo che gli noiasse. rinaldeschi, 1-132:

dir forse / un colpo diegli, che non parve stanco, / che tutto innanzi

diegli, che non parve stanco, / che tutto innanzi lo piegò e torse.

spiccate e dilungate sono,... che forse, anzi sanza forse, infino

io avarei aumiliati i loro nemici, che non arebbero fatto alcun danno. magalotti,

: parlando schiettamente,... confesso che sono entrato un poco in forse.

pio / di quella vita breve e che sta in forsi, / tanto ne arebbe

i-162: passa il primo colosso, che si chiama * esordio 'ed è per

e io rimango in forse, / che no e sì nel capo mi tenciona.

, / ch'i'fo come colui che cerca onore / e fa pazzie com'uom

boccaccio, iv-71: ora in forse dimori che egli t'ami o no. pulci

parti per la gran foresta, / tal che di balenar mi mise in forse.

pensier ridutto in forse / ruggier, che tutti l'assaliro a un tratto;

move e fervido desire, / cosa che dacché pria l'occhio la scorse / sempre

porse / la diva esca quel dio che in seno accolsi, / di cui

forse. tasso, 20-108: fortuna, che varia e instabil erra, / più

bacio o due, tutto ciò che era stata la disperata ragione degli ultimi

seguente in tal modo il soccorse, / che tutta l'erminìa per forza prese,

fagiuoli, iv-81: io confesso, che sono obbligato / a soddisfare, e non

1-438: guarda, mi dico allora, che peccato di superbia stavo per commettere senz'

via la vostra gran beltade, / che mi fa forsenar quando vi miro, /

miro, / sicome il parpa- glion che fere al foco, / vegiendo il gran

, i-115: l'esperienza ci insegna che un uomo per non farsi avvincere dal suo

, iv-2-871: se l'amore, che offendete e abbassate così forsennatamente, si

. gadda, 5-16: pareva un diavolo che la notte avesse dimenticato sopra la terra

notte avesse dimenticato sopra la terra e che volesse dannarsi a raggiungere forsennatamente la sua

: vedi dunque, amica mia, che se la mia forsennatezza crescesse, il vivere

proruppe, ma scoppiò con tal impeto, che quasi parve presentare i sintomi della forsennatezza

forsennatezza. forsennato, agg. che è fuori di senno; che dà

agg. che è fuori di senno; che dà in ismanie; che è in

senno; che dà in ismanie; che è in preda a furia violenta;

tanta rabbia mordeva e dimembra, / tanto che ecùba forsennata sembra. ariosto, 24-4

l'altro canto io vi dicea / che 'l forsennato e furioso orlando / trattesi

313: or tu non sai / ciò che tirsi ne scrisse, allor ch'ardendo

: qual cieco sarà sì forsennato, che non ami più tosto seguire la scorta di

tosto seguire la scorta di chi vede, che l'andarsene alla ventura? a.

? a. cattaneo, iii-87: che bel vedere anime santificate in portamento di

forsennato una spada sgominai una fila di nemici che si scaldava spensierata all'incendio del convento

stessi. comisso, 7-303: sicuro che quello fosse l'appartamento dove avevo passato

, e non è atto a poetar prima che sia ripieno di dio e forsennato,

. per simil. e al figur. che è in preda alla follia (il

e sostengo / l'anima forsennata, che procaccia / far d'una tigre sciolta

preda in caccia, / traendo me, che seguir lei convengo. chiabrera, 190

avvenne? -che è provocato o che rivela sregolatezza di mente, furore,

e 'l cor sì ne delira / che stima senno il forsennato errore. testi

: forsennato pensiero / fermar torrente allor che 'l tauro eterno / giù da l'alpi

redi, 16-i-16: io dico lui, che giovanetto scrisse / nella scorza de'faggi

mi vergogno a confessare delle mie bravure, che non furono altro che insensate e forsennate

mie bravure, che non furono altro che insensate e forsennate imprudenze. foscolo,

: la mia passione è più forsennata che santa. praga, vi-883: ripenserai la

-convulso, frenetico (un movimento); che si muove o funziona con convulsa rapidità

essere un uomo bensì la macchina scarica che si dovesse rifornire di combustibile, dopo

guisa di forsennata per casa con tante strida che era cosa insopportabile. baretti, 1-15

vol. VI Pag.209 - Da FORSENNERIA a FORTE (58 risultati)

, sul campanile vicino, un soldato che dimenava la corda a destra e a manca

latini, rettor., 69-28: dicere che non sia alcun genere di cause,

con ciò sia cosa ch'e'medesimo dice che le cause sono molte e sopra esse

il sole la chiarità della luna; che 'l senno del mondo è follìa, ed

d. bartoli, 21-216: esclamazione che iddio fa con la bocca di geremia sopra

agg. (superi, fortissimo). che è dotato di notevole energia fisica e

: ché troppo sarebbe sopra natura umana che uno medesimo uomo fosse fortissimo e savissimo

3-1 (271): certi ceppi che nuto non avea potuto spezzare,.

spezzare,... costui, che fortissimo era, in poca ora ebbe tutti

pazienza durata cinque anni, non domandi che picchiate da orbo! carducci, 126:

fra quei forti marinai a torso nudo che si agitavano per le loro faccende [

altre bestie sono più forti della persona che l'uomo. guido da pisa,

. guido da pisa, 2-94: che valentìa è la tua, o femina,

valentìa è la tua, o femina, che ciò che tu fai, fai per

la tua, o femina, che ciò che tu fai, fai per bontà del

, fai per bontà del forte cavallo che tu hai sotto? testi fiorentini,

è 'l gallo più forte di te, che doma e ga- stiga x mogli,

più forte animale e 'l più ardito che sia in fra li altri. crescenzi volgar

barberino, ii-149: vaglion li destri più che i forti assai / e sempre ingegno

ed arte ed uso vince / più che fortezza cittadi e province. alberti, 162

269: fece il piccone, arma che dure / chiede le braccia, e forte

fu di sì forte e disprezzata natura, che si metteva scorpioni in bocca e con

sansone, /... / che volente alla sposa infedele / la fortissima

: aveva capelli canuti e tuttora forti che gli coprivan la fronte. panzini,

labbra carnose e cariche di rossetto, che rimescolava il sangue. moravia, vii-251:

una grande ossuta a fianchi forti, che mescendo dai litri o dai fiaschi spagliati atteggiava

io no... ma infatti dicono che sono troppo forte ». pavese,

so'rimasto con sì fatto peso poi che 'l priore si partì, che bisognerebbero più

poi che 'l priore si partì, che bisognerebbero più forti spalle che le nostre

partì, che bisognerebbero più forti spalle che le nostre, e più virtù. ariosto

ch'andai prigion ferito a morte; / che contra man sì forte, / ben

l'aver preso assalto, / più che mill'altri vincere mi essalto. berni,

alcuna al fin può far difesa / che battuta non sia d'amore e presa.

autorità e braccio forte perché sieno loro che vincano ogni genere d'ignoranza. -età

, e niuna etade è più forte che quella del giovane, né più abondevole,

giovane, né più abondevole, né che più arda. valerio massimo volgar.,

ad obedir alla men forte / età che, saggia più dell'altre, il tergo

molti ch'egli fosse forte; il che vero non era. 2.

vero non era. 2. che è dotato di energia morale, di singolare

animo, il suo carattere); che sa resistere alle lusinghe, alle tentazioni;

155): forte animo e sicuro bisogna che sia di quel uomo che si mette

sicuro bisogna che sia di quel uomo che si mette a tale impresa. b.

tormenti. marino, 376: uom che d'alto consiglio armato e forte / francamente

un'alma forte è impresa / ardua più che il domar cittadi e regni. forteguerri

. d'annunzio, i-693: bisogna che tu sia forte; bisogna / che tu

bisogna che tu sia forte; bisogna / che tu non pensi a le cattive cose

cicerone volgar., 1-142: vedi che i giusti grandemente si dogliono delle cose

. leone ebreo, 17: dicono che 'l vero forte è quello che se medesimo

dicono che 'l vero forte è quello che se medesimo vince. tasso, u-iii-898

o 'l soggiogarla, empio sarebbe il temperante che fa forza al suo piacere, empio

forza al suo piacere, empio il forte che resiste a le sua timidità. delfino

anime feroci, a cuori indegni, / che, qual falce le spighe, i

carco. alvaro, 7-16: ciò che in noi è migliore è del padre.

di pace. -donna forte: che è dotata di elette virtù. -anche

la sicurtade ch'ella ha in colui che del suo sangue la ricomperò. dominici,

grande coraggio, di intrepida audacia; che combatte con valore; che sprezza il

audacia; che combatte con valore; che sprezza il pericolo; prode, baldo

dice il proverbio, e -quel vince che dura. del bene, 51: per

vol. VI Pag.210 - Da FORTE a FORTE (58 risultati)

forte sia definito dai filosofi per colui che, conoscendo i pericoli, gli va ad

e per l'onesto, crederei nondimeno che questo si dovesse intendere innanzi che entri nel

nondimeno che questo si dovesse intendere innanzi che entri nel pericolo, perché, se

pericolo, perché, se in quel punto che vi è entrato lo conoscesse, diventerebbe

: spesso è da forte, / più che il morire, il vivere. manzoni

manzoni, 310: udite! quei forti che tengono il campo, / che ai

forti che tengono il campo, / che ai vostri tiranni precludon lo scampo, /

i forti ed i bravi: conobbi quelli che della loro umanità si disumanarono per voler

volgar., viii-466: veggendo giuda che la destra della schiera, ove era bacchide

, era più ferma e più forte che l'altre, percosse fortemente a loro,

banda un corpo forte di austriaci, che custodiva desenzano a riva il lago.

: l'austria ne tolse l'esercito che la francia ne aveva dato. come questa

i-314: era de così forte natura che a nessuno voleva cedere. a. verri

in pace, cioè il mondo, che quasi niuno il contrastava. busone da

, iii-411: firenze, tu sai che lx anni tu hai avuto uno forte armato

hai avuto uno forte armato in casa che ha custodito l'atrio suo, cioè ha

e forte. tasso, 1-84: però che dentro a una città commisto / popolo

di noi gregge dispetto, / fin che non sorga un uom che ci raduni.

, / fin che non sorga un uom che ci raduni. d'annunzio, iii-1-1007

la sua forza / cieca. i forti che m'hanno generato / non m'aiutano

morte, -ch'è forte, / che non la poò omo niente fuggire. dante

over quando sorride, / lasso!, che fia, se forse ella divide /

-che gode di importanti appoggi, che ha un seguito notevole di sostenitori;

ha un seguito notevole di sostenitori; che ha la maggioranza dei voti; che

che ha la maggioranza dei voti; che è (o appare) favorito in

capitudini e gli altri popolani minuti, che le boci de'popolani grassi e de'mediani

erano tanto forti ne'consigli... che quel caso non fu ricerco, come

artefici, ed ancora aveva quelle di coloro che volentieri stavano contenti ai loro esercizi e

denuncie, le tue carte, le carte che empiono il tuo fagotto, saranno sempre

né potrà tanta luce affaticarne, / che organi del corpo saran forti / a tutto

del corpo saran forti / a tutto ciò che potrà dilettarne. cavalca, iii-64:

. cavalca, iii-64: molti peccatori, che sono forti per lo mondo in mare

assurdo morale ed una conla pelle, che all'ultimo è forte a scorticar la coda

forti a le fatiche e pronti, / che siam della vita c'è la legge

conservarsi, defendersi, 3. che esercita un incontrastato dominio (un scuoprir la

de'sofisti e sovrano); che è in possesso dell'indipendenza cecità del volgo

(una nazione, una città); che posero per fondamento l'autorità pontifìcia

vino rosso. 5. che è dotato di un bene materiale o spirituale

loro a'suo'propri figliuoli: io dico che punto no la dotterebbe se lo effetto

persona de cui fidare me possa e che sia forte de qualche centinaio de fiorini

familiari, costernati, non avevano occhi che per la marchesa occupata a vestire, a

asciutto. -che nutre fiducia; che può fare assegnamento, per uno scopo

, su fatti o circostanze particolari; che sa trarre forza da determinati convincimenti;

sa trarre forza da determinati convincimenti; che li assume o li propone come validi

sano e forte nelle sue forze, che il ricco debile e rotto nella sua malizia

regina, forte sul trattato coll'austria che si obbliga di somministrare sessantamila uomini, forte

di donna isabella, forte del fatto che raimondo, da milazzo, era partito

per ricordare all'inquilino moroso e vandalico che deve andarsene. 6. per estens

percossa delle folgore più vale la deboi canna che la forte quercia. ovidio volgar.

cuocie le tenere uve, e quello che fu erba fa essere forte biada.

/ questa si vanta: o che di frutti e fiori / varia educhi famiglia

, ampio, forte, diritto, che tiene il proprio posto nobilmente sulla terra.

i-514: infilzare otto o dieci aranci forti che sien senza scorza, pendendogli dal cocchiume

sien senza scorza, pendendogli dal cocchiume, che vadino appresso ma non tocchino il fondo

cavati di fresco dagli aranci forti, che sono i migliori, in distanza di

sorti di grani quasi senza scorza, che nel regno di napoli si dimandano grani

està selva selvaggia e aspra e forte / che nel pensier rinova la paura! tavola

qualunque caccia si facci, sono necessari cani che lievino le fiere da'luoghi forti e

vol. VI Pag.211 - Da FORTE a FORTE (57 risultati)

procurano di star nascosti e rimpiattati più che possono nel forte bosco. papini,

per certi forti dietro al geometra, / che con minuzie il tuo cammino impaccia.

un manufatto, una costruzione); che resiste all'urto, ai colpi, all'

, ai colpi, all'usura, che ha doti di durata (un materiale,

fra giordano, 2-8: i piedi, che dovriano essere più forti, erano di

spigoli di quella regge sacra, / che di metallo son sonanti e forti. sacchetti

oltre a misura grosso, non altrimenti che si fusse un fortissimo e serrato smalto

pesce, e in tanto gran numero, che, nel volerlo adunare, le reti

adunare, le reti si spezzarono, ancora che fortissime fossero. tasso, 3-44:

lor ferì la nuca e 'l tergo / che ne passò la piaga al viso,

esagerazione. -stretto, serrato, che non si può sciogliere (un nodo

io dissolverò 'l forte legame / in che ti stringon li pensier sottili. cavalca,

fermo e forte, triste e dolorose più che mai fusseno a la sua vita,

possanza. grazzini, 2-113: dicendo che quello che ha congiunto dio, l'

grazzini, 2-113: dicendo che quello che ha congiunto dio, l'uomo non

uomo non può né deve separare, e che le forze e le leggi del matrimonio

del matrimonio sono più forti e maggiori che per avventura molti non si danno a intendere

altre fiate, ma quel giorno foro / che mi strinsero al cor nodo sì forte

bartoli, 21-227: oh quanti, che mai non han trovato né briglia, né

né briglia, né capestro sì forte che basti a tenere in freno le indomite loro

niccolini, 2-2-10: bramo un potere / che stretto in pochi l'obbedir c'insegni

un forte nodo / rileghi i fasci che si son disgiunti. -cassa forte:

al colpo, / fa quell'uso che vuoi di questo legno, / che

uso che vuoi di questo legno, / che a la fin poi ne rimarrai contento

la macchia sotto i venti anni, che d'ordinario non supera i sette-otto metri

1-263: 'carbon forte ', quello che è fatto di quercia, di

e fendonle, e sono più forti che di canape. s. caterina da siena

forte e di tal peso, / che non la cede a quella, che d'

/ che non la cede a quella, che d'argento / rassembra, e macerò

biringuccio, i-129: né si dubbita che 'l carbone di legname dolce non facci il

marmo o gemma dura, non friabile, che si presta per lavori molto delicati (

pietra si è lo diamante, / che ne le parti d'india è trovata;

la grandissima difficultà del lavorar delle pietre che son durissime e forti, ragioneremo distintamente ma

con brevità, di ciascuna sorte di quelle che maneggiano i nostri artefici. baldinucci,

bianche: serve ancora per lavorare statue che debbono stare intorno ad acque e fontane.

; e, per contrario, tenere quelle che più facilmente si lavorano collo scalpello.

roseo dal piede alla cima, quasi che la sua pietra forte si converta in fino

sono per troppi alberi buoni, altro che per pioppi, per gli alberi istessi,

... e ferillo sì aspramente che lui e 'l cavallo mise in terra

. -sostant. parte della lama che va dal centro all'impugnatura.

parte del suo forte ei spinge / sì che nel mezzo il debile gli prende.

della lama', quella parte della lama che è tra 'l centro e 'l còdolo di

: 'forte del suolo', pezzo di cuoio che si mette dentro o fuori la parte

piazzaforte. giamboni, 7-82: prima che la guerra si cominci, le persone

1-15: il monte de'cappuccini, che più immediatamente comanda al ponte, essendo

un vago tempio, serve piuttosto di fregio che di presidio. forteguerri, 4-87:

, 9: giovanni papa con gli altri che mandati aveva a iustino, tornati a

al cavaliere in sì forte punto, che già noi potea riavere. dante, purg

, 2-65: voi credete / forse che siamo esperti d'esto loco; /

un poco, / per altra via, che fu sì aspra e forte, /

fu sì aspra e forte, / che lo salire ornai ne parrà gioco. bibbia

: tanto cavalcò per suo cammino, che si ritrovò a un forte passo, lo

avevamo... i forti sproni che la maggiore giogaia protende nelle sottoposte pianure

violacee dell'aurora. 9. che è dotato di notevole gradazione alcolica;

. bibbia volgar., v-694: colui che beve troppo forte vino, attrae il

sparge poi del trasformato vino, / che fortissimo avea sopra il cammino. redi,

redi, 16-i-15: questo nappo, che sembra una pozzanghera, / colmo è

vol. VI Pag.212 - Da FORTE a FORTE (49 risultati)

quando incominciano ad arrossire e le more che nascono ne'campi... e

, ponvene più di quel pane, secondo che ti parrà. soderini, ii-394:

: benché il vin fu di quel che in su le porte, / aspettando l'

4 vin forte'si dice del vino che ha pigliata la punta, cioè che ha

vino che ha pigliata la punta, cioè che ha cominciato a inacetire -inacidito

con ceci e ogni altra civaia, / che di quel tempo s'usa di mangiarne

richiede l'artificio del cuoco, in fare che quel che si cuoce...

artificio del cuoco, in fare che quel che si cuoce... non abbia

radice / ch'ama nebbioso il ciel, che nell'arena / ha più forte il

sono sempre, secondo alcuni, più forti che le bianche. serao, i-1076:

lume, / ho io appreso quel che s'io ridico, / a molti fia

elissire per rinfrancar da ogni fievolezza, che la speranza della mercede. botta, 4-287

: perché il dolce... par che stucchi presto, la natura ha ordinato

acerbo, e tutti gli altri sapori che lo temperino. lippi, 1-5 7:

lippi, 1-5 7: gente, che si può dir ch'abbia del forte:

-sostant. il forte: il peperoncino che si mette in certi condimenti [salsa

: passiamo ora ai piatti forti. confesso che un pezzo di rombo dell'adriatico alla

-che ha gusto e aroma acre, che è ricco di nicotina (un tipo

. cocchi, 4-1-116: si crede che l'essenza del male sia solamente d'affezione

ebbi un'emorragia forte al naso, che mi abbatté un poco, e mi cagionò

in ogni operazione malagevoli e faticose, che conducono a cadimento di virtù e sudore

è molto grave infermata, e conviene che si adoperi medicine forti e ferri,

adoperi medicine forti e ferri, e che il medico si sponga con ardire.

sanare ogni ferita. 12. che riesce a discernere chiaramente gli oggetti,

ha sì forte e aguta vista, che raguarda fiso nella spera del sole.

continuerai il sonare più forte, quelli che sono dalla parte dell'oriente moveranno le

veder li pianti e li sospiri forti / che tu ne gitti, el te ne

fellon, l'ora s'appressa / che dèe cangiar clorinda e vita e sorte »

la canzone dei grilli era così forte che non si sentiva più. -che

ch'uscì di quel canal disabitato / che questa lena... / a

stiva s'innalzava un puzzo fortissimo, che veniva da galline, tacchini, capre

capre, pecore, oche, conigli, che dovevano servirci per cibo. d'annunzio

: sentiva il profumo di jeannette, che conosceva così bene, ora vicino

fortuna con vento gherbino sì forte, che partì la detta armata. testi fiorentini,

tempo in francia fue sì grandissimo secco, che... in molte parti per

di fuoco, sì grandi e forti, che poi a due anni né per piova

, lo quale arde per amore, che non si è il fuoco materiale ed eterno

par., 30-48: come subito lampo che discetti / li spiriti visivi, sì

discetti / li spiriti visivi, sì che priva / dell'atto l'occhio di più

son li prezzi a 11 conchilii? che greve veneno è in lo suo suco,

, i-385: quindi si è creduto che altro non sia in quel pavimento che marmo

che altro non sia in quel pavimento che marmo bianco, e che le mezzetinte

quel pavimento che marmo bianco, e che le mezzetinte e gli scuri siano formati con

di un cristianesimo con forti tinte sociali che gli avversari accusano di demagogia, è

sorte una diocesi portata più all'emozione che alla logica. vittorini, 2-17:

], se non fosse la forte vernata che gli fece partire. boccaccio, i-215

: né in quella casa mai altro che verno non si sentiva, senza alcuna fiamma

vicino alle sorgenti di acqua perenne, che è troppo necessaria per il bestiame nella

ossigeno è molto puro, vi accorgete che gli manca il fiato; l'aria là

vol. VI Pag.213 - Da FORTE a FORTE (67 risultati)

aria lu cida e forte che gli ricordava quell'elastico passo danzante.

, / e diventa benivolo, / sì che gli marinai sicur pileggiano. capellano volgar

x-3-17: fu sì forte quel tuonar, che spinto / mi credetti all'abisso mio

, grandine e simili, vale: che cade con impeto e 'n gran copia.

, i-918: la linea è così lunga che la pila non basta mai: la

corrente è variabilissima: ora forte forte, che unisce e confonde tutti i segni,

confonde tutti i segni, ora tanto debole che i segni non arrivano.

segni non arrivano. 14. che fa buona e rapida presa (calce,

calce, malta, cemento); che possiede notevole forza adesiva (colla)

stefano protonotaro, 3-48: oi deo, che forte visco / mi par che si

, che forte visco / mi par che si sia apreso a le mie ale!

essere la colla più forte di verno che di state. lorini, 191

: 'calce forte', varietà di calce che, nel ridurla in calcina, comporta poca

metalli. * calce viva ', quella che ammette una maggior quantità di rena,

ammette una maggior quantità di rena, che non la calce forte. -che ha

forte o con capitello di sapone, tanto che sia come un sapone grosso. s

sono / di benvoler sì forte, che m'abatto / in tai pene, che

che m'abatto / in tai pene, che batto / e son giocondo e di

: oi forte ina- moranza, / che mi conven dottare, / poi non posso

porto! iacopone, 33-7: amor che non è forte, mortai ha enfermetate.

sono maggiori e più alti e forti che quelli del corpo. panziera, 1-67:

tal ch'a doppio ardo e par che non m'incresca. guarini,

forte in quel nascente giorno, / che, nel mirar volto senz'arte adorno,

ed arse. davila, 662: giudicava che lo scrupolo della coscienza dovesse essere più

dovesse essere più forte nel ritenerli, che nel sospingerli non era la considerazione delle

sposa, / forte è l'amor che fortemente esprimi; / degno di noi;

verso di lei dall'incantesimo più forte che avesse mai provato; ma ella sembrava evitarlo

quasimodo, 2-14: ora so / che ti dovevo più forte consenso, /

fu di tanta forza [la paura] che quasi del tutto ruppe e spezzò quello

quasi del tutto ruppe e spezzò quello proponimento che 10 davanti reputava fortissimo. guarini,

: vigor indomito e feroce, / che nel proprio furor spesso si rompe, /

e simboliche sono anche le proposizioni, che presentano la volontà talora come la volizione

come la più debole rispetto a queste, che sembrano le più forti. pea,

carità ch'ebbero; dunque parti bene che i corpi loro fossero vasi di tesoro

è la virtute / di quello alto subietto che la invita, / che ragionando eterno

alto subietto che la invita, / che ragionando eterno ne divento. rosaio della

speranza e costanzia, una fortissima virtù che ha nome pazienza; senza la quale

dee l'ufficio del pastore ricevere, che già nel suo corpo sa lo flusso della

lo flusso della lussuria domare, acciò che predicando altrui le cose forti, in sé

). anonimo, ix-1055: quilli che sonno scelerati, / che non confessano

ix-1055: quilli che sonno scelerati, / che non confessano quilli peccati forti, /

non confessano quilli peccati forti, / che con quilli peccati sonno morti, /

nello intelletto, el quale è più tenace che non è la parte sensitiva. giordani

, e femmi forte / lo ingegno, che prim'era deboletto. d.

del comprendersi ne'sopradetti nove libri, che soli si studiano per graduarsi, quasi

si ricordò... il nome, che da anni giaceva nella sua memoria.

sua memoria. -testa forte: persona che si distingue per non comune intelligenza o

testa forte come la caterina borrelli, che scriveva continuamente un romanzo in un suo

deve, essere uno spirito forte per ciò che è religione e morale, da lasciarsi

c'erano invece in paese gli spiriti forti che lo calcavano fieri e feroci fino agli

pensieri politici 'è una delle più forti che si possano leggere. giusti, 3-50

pensare. è uno di quegli animi che si caricano a furia di emozioni cercate

giamboni, 4-359: a noi fortissimo argomento che iera uomo, che sopra gli altri

noi fortissimo argomento che iera uomo, che sopra gli altri era cercatore di sette.

cicerone volgar., 1-396: conviene che sii studioso leggitore a via più bene

efficacemente. sarpi, vi-2-73: preghiamo dio che intenerisca l'animo della santità vostra,

intenerisca l'animo della santità vostra, sì che ammetta le nostre chiarissime e fortissime ragioni

cecco d'ascoli, 4146: io so che questi detti a te son forti.

, 7-i-96: io starò forte: fate che ognuno facci allora forte orazione. da

. da porto, 1-29: domandando che i detti benefizi fossero conferiti ad alcuni loro

465): dopo l'espressioni più forti che si possano immaginare di pietà e di

« scrivete », proseguiva dettando, « che io il cuore in pace non lo

. alvaro, 12-174: gli ordini che partivano dal comando di brigata contenevano un

dello scrittore non è giammai sì forte, che quando la tristezza gli presta le sue

o gagliarda, è di quel pittore che, a forza di profondi scuri e vivi

verso l'enigmatico cuore della sua città che nessuno di solito vede, fra squallidi

solamente a'presenti, ma a'secoli che debbon venire fia prode se per lo comandamento

vol. VI Pag.214 - Da FORTE a FORTE (65 risultati)

non si potrebbe dire il danno, che fai, né il forte giudicio che iddio

, che fai, né il forte giudicio che iddio ne farà a guastarli così il

legge... era sì forte, che niuno non la poteva tenere. ché

giustizia si de'fare contra 'l ricco che contra 'l povero. nerli, 6

: avendo ordinato un medico finto e che era un mio amico, che mi

e che era un mio amico, che mi portasse nascostamente da mangiare, stetti a

mi abandonò per ispacciato, per ciò che io non voleva pigliar nulla. vico,

i più forti e minacciosi comandi, che guardasse bene di non far neppure un

odorico un giuramento forte, / con patto che se mai rompe la fede, /

filo in tre doppi ad armacollo, che domandano linea, la quale e'ricevono dal

il principio della religione loro, non altrimenti che nel battesimo consista la nostra, e

pubblico, e con me stesso, che era assai più, un fortissimo impegno di

sì forte cosa il dolce sguardo / che fa criar di bel piacere amore. simintendi

amico fedele è defensione forte; colui che il trova, trova tesoro. savonarola

savonarola, 5-i-151: sono ancora certe acque che hanno virtù forte che cadendovi drento li

ancora certe acque che hanno virtù forte che cadendovi drento li arbori li fanno diventare

sto stampando è il più forte incitamento che mi consiglia a chiedervi il permesso di non

partito formano piccolo numero tra i volumi che portano il nome di storie, perché

grandi e piccine o di spiritose invenzioni che si dicano, l'azione pratica o politica

: neuna cosa più forte a coloro che li esempli della giustizia. b. davanzali

i-419: tu se'nato in tempi che bisogna affrancare l'animo con forti esempi

sangue provvedi. carducci, 86: poi che mal questa sonnacchiosa etade / di forti

141: se la religione nostra richiede che tu abbi in te fortezza, vuole che

che tu abbi in te fortezza, vuole che tu sia atto a patire più che

che tu sia atto a patire più che a fare una cosa forte. cesarotti,

una cosa forte, fuggire come lo stoico che si domina, e ti sei messo

domina, e ti sei messo in situazione che né sei fuggito né godi più la

mi dibatti, / come lo trono che fère lo muro / e 'l vento li

spezzerassi, come la zara di quello che fa li vasi, con rompimento molto forte

: 'ferri a pressa', chiamano quelli che hanno le figure incavate nel metallo,

preso da un tremito così forte, che nel tremare gli sonavano le giunture delle

fu tanto forte [il lancio] che traboccò da quell'altra parte. bocchelli,

d'ogni divieto della decenza, di quelle che le donne dedicano alle donne, scie

anch'essi e lucentissimi, qualche cosa che rassicurava. landolfi, 3-12: si fermò

o mamma mia, ecco le scorte / che en una notte hai guadagnato: /

agli] ai collerici e a coloro che hanno calor naturale forte. berrìbo,

] non ho saputo dar migliore stanza che il cuore stesso mio, nel quale già

legge impressavi con sì forte intaglio, che nessuna ora verrà mai che le possa levar

intaglio, che nessuna ora verrà mai che le possa levar via. castiglione,

sonar quelle diminuzioni forti e replicate, che mostrano più arte che dolcezza. f

e replicate, che mostrano più arte che dolcezza. f. f. frugoni,

. frugoni, iv-150: quindi viene che passi una forte analogia tra gli adulatori e

quelle stesse voci, salì una canzonetta che tutti riconoscemmo con stupore, che aveva

una canzonetta che tutti riconoscemmo con stupore, che aveva un forte sottinteso erotico, addirittura

, lo scemo forte, è papà, che si tiene tutto. -ant

carrara, e a padova venia il meno che aconciamente potea. g. rucellai il

frescobaldi, 2-32: il forte de'frutti che vi sono si è datteri, cederni

. sassetti, 109: la drapperia che domandano i levantini, sono, il

magalotti, 24-100: se in questo, che è il forte delle mie suppellettili,

lo averlo tanto desiderato possa vedere in che termini restino queste cose vostre di qui;

così poche [le lettere], che appena s'entra nel forte dell'assunto.

altro, ed è il più forte, che scongiurarla di perdonare tanta libertà che mi

, che scongiurarla di perdonare tanta libertà che mi sono presa con lei. -momento

praticata imitazione del naturale ne'diversi accidenti che cagionano le vedute del sole. leti

il forte dei calabresi; tanto è vero che è la regione certo tra le più

, ma dove s'incontrano meno mendicanti che in ogni altra parte d'italia e forse

a devecchi di dare la medesima quota che hai data tu. spero non sia troppo

, checché si dicesse in contrario, che l'erede sarebbe stato il principe,

, iii-143: passarono alcune settimane prima che marielène potesse farsi restituire i quattrini che

che marielène potesse farsi restituire i quattrini che ella aveva prestato a forti interessi.

fluttuazioni. broggia, 252: coloro che hanno moneta forte, la occultano e

bisognerà ch'essi paghino tutte le cose che dovranno procacciare colla moneta corrente fuori di

tanto per cento più care di quello che pagate l'avrebbero colla moneta forte e

una sventura, una sofferenza); che è causa di afflizione (un fatto

, con forte fu lo punto / che gli occhi tuoi, madonna isguardai,

vol. VI Pag.215 - Da FORTE a FORTE (60 risultati)

forte e dogliosa la mia pena, / che 'n su la morte mi conduce e

l'alma la ferita cusì forte, / che li tolle deo e i santi e

per pietade e per la forte ventura che era stata. cino, iii-120-9: ai

pietà sì forte di me stesso, / che mi conduce spesso / ad altro lagrimar

il cuore cento milia sollecitudini più forti che alcuno rostro d'uccello. pulci, 28-69

alma mia, caro consorte, / che vivrai dopo me qualch'anno ancora, /

me qualch'anno ancora, / se vuoi che in pace e in quiete io mora

della vita, il sapore del lavoro che comincia, della conquista che si rinnova.

del lavoro che comincia, della conquista che si rinnova. -dominato da calamità

rimangono nel forte medio evo i due che si presentano ora: fra i coetanei

-che è motivo di grave perplessità, che è di difficile soluzione (un dubbio

informazioni date da lui risorsero più forti che mai dopo la presa della bastiglia.

7-82: c'è un forte dubbio che la mania collezionista sia una manifestazione di

volte questi santi uomini l'avranno tali che troppo affanno ci dureranno. moravia,

, mentre scendeva, non aveva fatto che pensarci e alla fine la tentazione era stata

ariosto, 37-114: gli è pur men che morir, mostrar le brutte / e

ogn'altro obbrobrio amoiza / il poter dir che le sia fatto a forza.

, con forte fu lo punto / che gli oc (c) hi tuoi,

., ii-xv-7: forte fu l'ora che la prima de- monstrazione di questa donna

per acquistar virtute / al passo forte che a sé la tira. boccaccio, dee

, in sì forte punto veduto, che dello amor di lui mi s'accese un

s'accese un fuoco nell'anima, che al partito m'ha recata che tu mi

, che al partito m'ha recata che tu mi vedi. marini, iii-

a me pia, / come la fede che donai con gli ori, / che

fede che donai con gli ori, / che dice mia la donna che fu mia

, / che dice mia la donna che fu mia. de roberto, 146:

, a conseguire (un fine); che richiede grande impegno, somma diligenza (

, e nel medesimo tempo le distrazioni che necessariamente portava seco cotesto nostro tumulto letterario

, purg., 29-42: or convien che elicona per me versi, / e

.. ma certo forte cosa è che così essere possa. -difficile a

ardea stutò con foco, / la vita che mi de'fue la mia morte.

. inghilfredi, 375: audite forte cosa che m'avene: / eo vivo in

ad intendere il detto di moises, che infra gli ebrei era comandamento. dante

, e non mi noia: / che parrìa forse forte al vostro vulgo.

siagli proposta la seconda questione più forte che la prima. -con uso neutro

parrà forte davvero se ti dirò che,... assettatosi davanti al banco

rovistare. 24. astrol. che può esercitare un influsso molto efficace (

., 17-77: con lui vedrai colui che 'mpresso fue, / nascendo, sì

, sì da questa stella forte, / che notabili fien l'opere sue. campanella

girare. 25. ling. che è costituito dalla radice con grado ridotto

sono quelle fomite d'accento secondario, che si può far sentire con meno o

deboli. 27. mus. che deve essere eseguito con intensità di suono

principio, o dopo un piano; lo che non solo dev'essere rigorosamente eseguito,

200: quando arrivò al fortissimo do bemol che ritarda sul si bemol della dominante e

parte del 'confiteor 'era un crescendo che raggiungeva il fortissimo al 'mea culpa

. -sostant. registro o pedale che serve a rafforzare il suono di uno

forte '. quel congegno del pianoforte che, mosso dal respettivo pedale, toglie lo

prestava mano forte al principe, giudicava che il ragazzo, pel momento, stava bene

mia dote farlo forte, / fin che 'l suo genitor venisse a morte.

, iii-1-209: non vorrei... che vi fidaste tanto di questa bella ragione

23-226: colla sola esperienza di quel che vediamo in questa nostra buca terrena,

un oriuolo. zannoni, 1-7: quei che l'iscrizione credono apocrifa o sospetta,

, ii-312: la solita ispirazione, che non può, non sa mai essere

fa forte di uno slancio della imaginazione che la caccia innanzi a grandi colpi di parole

gente di pistoia, perocché conosceano veramente che se lo comune di lucca volesse essere

forte, ch'erano di tanto podere che li pistoiesi romarrebbono distrutti e disfatti.

s'è posto al forte e vole che le robe et mercantie paghino, contra le

componimento musicale o letterario, ecc. che dà modo a chi lo esegue di

migliori doti. -per estens.: ciò che costituisce l'elemento principale o fondamentale.

di grano, o di grano germogliato che è il pezzo forte della sua dieta.

vol. VI Pag.216 - Da FORTE a FORTE (61 risultati)

. savonarola, 5-ii-15: il freddo che ha circunstante il caldo si ristringe forte

va suso e restrignesi dal caldo, che sta forte e viene giù. ariosto,

lancia e spada in mano / provar che discortese era e villano; / con patto

discortese era e villano; / con patto che se fa che con lo stuolo /

villano; / con patto che se fa che con lo stuolo / suo cada in

. il perché 10 vi consiglio, che voi stiate forti, e lasciateli assalire.

. m. cecchi, 92: digli che stia forte nella fede / sino a

: sia forte e si ricordi pure che fu amato da me, se questo

fera gentil mordean sì forte, / che 'n poco tempo la menaro al passo /

passavanti, 114: se dice che batté altrui, domandi se fu piano o

, 1-23: conviene in quel menar che cura s'aggia / per menar forte,

cura s'aggia / per menar forte, che di fuor non caggia. soderini,

. pananti, i-175: un dì che venne bastonato a morte, / stava

buia campagna / tremò sì forte, che dello spavento / la mente di sudore ancor

forte il ponte cominciò a crollare / che spesso sotto l'acqua il facia andare

in quel punto sì forte, / che parea che dicesse: « il tuo diletto

punto sì forte, / che parea che dicesse: « il tuo diletto / è

pietà sì forte allor mi scossi, / che i forti lacci infransi. nievo,

.. cominciò a picchiar così forte che il dabbenuomo ebbe a premersi della mano il

l'altro ungion strenge sì forte, / che pare a quel baron sentir la morte

/ e la saetta prende, / tal che d'ucci- dermi e'crede esser certo

chiamò come chi chiama forte / un che sia lunge e vói che gli risponda.

forte / un che sia lunge e vói che gli risponda. andrea da barberino,

baronia tacette, ascoltando l'arcivescovo turpino che leggeva la lettera; e prima la

gozzi, 1-31: grida sì forte, che l'altro rispondendo arrabbiato: che diavolo

, che l'altro rispondendo arrabbiato: che diavolo hai tu? pascoli, 982:

usasi per invitare, indurre qualcuno, che parli un po'sommessamente, ad alzare

bianco da siena, 26: prima che venga l'ora della morte / tomiam

lucido. serra, ii-404: più che un artista si aspetterebbe un buon compagnone,

aspetterebbe un buon compagnone, di quelli che son bravi non meno a lavorare che a

quelli che son bravi non meno a lavorare che a mangiare e bere e rider forte

certanza; / sì forte el suona che suo cor si muta / e uscigli il

spesse volte sì forte sospiro, / che par che 'l cor dal corpo mi si

sì forte sospiro, / che par che 'l cor dal corpo mi si schianti.

era lo spander quivi la gazza, / che par che si volessi inalberare, /

spander quivi la gazza, / che par che si volessi inalberare, / e mentre

si volessi inalberare, / e mentre che fuggia, forte schiamazza. g.

di scintille / vomitava una nebbia, che stridea / sì forte come quando un

rovani, ii-513: l'avvocatessa, che beveva forte come un'ostessa del lago

, v-436: noi dichiamo, d'un che suda forte, andarsene in acqua.

assai,... dorme sì forte che non sentirebbe le grosse punture. boccaccio

., 3-2 (281): come che ciascuno altro dormisse forte, colui che

che ciascuno altro dormisse forte, colui che colla reina stato era non dormiva ancora

nipote a guardare; / e rotolando che non ha paura / cominciò carlo forte a

carlo forte a contemplare, / sì che l'un l'altro guardando misura.

sommo pontefice da un certo fastidio interno, che, aggiuntovi le gotte delle quali egli

e l'altra v'è intervallo di più che tre giorni puoi ben credere o ch'

le sole cose vive erano le stelle che brillavano forte. -in modo acuto

l'anima nella navicella dell'ordine, che neuno altro vento contrario che venisse,

ordine, che neuno altro vento contrario che venisse, la può impedire. bembo,

bembo, 2-81: il vento, che infino a stamane così forte ha soffiato,

strepito fa. nieri, 174: eccoti che il cielo si rannuvola, il vento

e nevicando tuttavia forte, non sappiendo che farsi,... cominciò a

notte buia, e pioveggina, e par che sia per piovere più forte. landolfi

., i-v-11: dicemo del cavallo virtuoso che corre forte e molto, a la

è ordinato; dicemo una spada virtuosa che ben taglia le dure cose, a che

che ben taglia le dure cose, a che essa è ordinata. sacchetti, 101

175: tu ardi e il foco che te accese è spento / e segui

254): se loro sen- tissino che benvenuto fussi volato via, lasciassino andare

volato via, lasciassino andare lui, che mi raggiugnerebbe, poiché e'volerebbe di notte

divento poco sana più l'un dì che l'altro.

vol. VI Pag.217 - Da FORTE a FORTE (77 risultati)

a getto / e vede sotto i can che cercon forte, / sta di volar

. monti, x-3-332: contro costei che il cor mi strazia e fende, /

: in quello parlamento si deliberò, che li signori di lombardia guerreggiassero padova;

: oh cara a la fortuna / quella che corre innanzi all'altre, e seco

non ha saputo imitar l'austria, che prima ha colpito forte.

quanti / fimo perduti e morti, / che non amaro quant'eo, né sì

47-34: ben è verace amor quel che m'ha preso, / e ben

, inf., 5-104: amor, che a nullo amato amor perdona, /

prese del costui piacer sì forte, / che, come vedi, ancor non m'

1-29 (77): con tutto che la dicesse essere di me forte innamorata,

: o cavallina, cavallina stoma / che portavi colui che non ritorna; /

cavallina, cavallina stoma / che portavi colui che non ritorna; / lo so,

; / lo so, lo so, che tu l'amavi forte! 10

in arme per contradiare infino a tanto che non furono tratti e palesati i nuovi

. tansillo, 16: né mar che irato gli alti scogli fera, /

, 408: io stavami qual uom che teme forte / no 'l compagno gli ficchi

meo / more spesso o più forte / che non faria di morte -naturale. tedaldi

): bindo, e'non par che per me truovi foglio / né penna che

che per me truovi foglio / né penna che ti renda con inchiostro: / quanta

forte / gravato a dismisura, / che sol vostra figura / veder pietosa mi può

. ariosto, 19-20: del suo re che giacea senza tetto, / più che

che giacea senza tetto, / più che del proprio mal si dolea forte. cellini

: a quelli dio s'ira forte, che peccando non li fragella e fragellati non

cinghys cane udìo la grande villania che 'l presto giovanni gli avea mandato a dire

a dire, enfiò sì forte, che per poco che non gli crepò lo cuore

enfiò sì forte, che per poco che non gli crepò lo cuore in corpo

, inf., 3-44: maestro, che è tanto greve / a lor,

è tanto greve / a lor, che lamentar li fa sì forte? castiglione,

nell'ira, e forte si lagnava che cosimo cercasse d'infamarlo. ojetti,

ojetti, i-484: si lamentava forte che il papa lo pagasse tardi e male

quando s'ode cosa o vede / che tegna forte a sé l'anima volta,

capo e fermonsi tanto forte in quella che non li caveresti mai. salvini, vi-2-337

... pieno di questa irragionevole idea che la voce udita in sogno esistesse veramente

, richiamandone alla memoria, più forte che potevo, il timbro singolare, tremando

. cicognani, 3-16: si struggeva che il suo figliolo, da che ella non

struggeva che il suo figliolo, da che ella non era buona a leggergli dentro

alcuno forte dubitare come ciò sia, che la sapienza possa fare l'uomo beato

tanto leggiadra. -atta e vezzosa, / che 'nanzi a lei pietà non farà

m'ha posto un polce nel orecchia che mi dà forte da sospettare. bandello

, 2-37 (i-1069): dubitò forte che il padre di lei fosse di cotanta

. leopardi, ii-242: dubito forte che questo * fiaba 'sia voce antichissima nel

a noi. montano, 91: che vi sia morale pubblica e universale,

.. possa essere tale stata, che dallei molte cose siano state tolte da'

state tolte da'poeti della toscana, che pure hanno alcun grido. redi,

, 16-viii-63: io mi son forte maravigliato che un suo pari... si

-canzone, 55: canzone, io credo che saranno radi / color che tua ragione

io credo che saranno radi / color che tua ragione intendan bene, / tanto

par., 26-18: lo ben che fa contenta questa corte, / alfa ed

miei, qual è cagione / per che sì forte dio disubidimo? alfani, iv-118

sì ferito 'l meo core, / che se voi non l'a'tate e'se

guarda'negli occhi di costei, / che ha ferito un mio compagno a morte.

. boiardo, 1-10-38: il primo che è davanti, è cristiano, / benché

(58): madonna porzia aggiunse che le virtù rare volte stanno con i

rare volte stanno con i vizi e che, se tal cosa io facessi, forte

facessi, forte ingannerei quel bello aspetto che io dimostravo di uomo da bene.

amor, son eo ripreso forte / che d'amar voi diparta mia intendanza. boccaccio

benintendi, xxxvii-184: quello epicuro, che sì forte regna / sopra nel mezo de

de quella gran terra, / convirà che l'uno e l'altro spegna. v

ha dato... un'artiglieria che tira più lontano, tuona più lungo e

, e la conscienzia sua rimordendoli forte che la sua electione non era di ragione

. lorenzino, 74: io mi dubito che, passato questo fervore della sua gioventù

vi-1-119 (2-5): ma piacerìagli forte che 'l parlare / e rider vostro fosse

forte e il sole corre basso, che no puote iscaldare, e dura infino ala

1-27 (74): tutte le volte che io andavo a questa mia caccia,

sfoggiavano nel lusso, vogliamo noi credere che fossero da meno i principi. fogazzaro

dardo / pungente sì forte acuto, / che mi passao lo core e m'ha

forte m'è piacente / omo, che ben 'n aversità si regge; / e

in quella grotta... / che non se 'ntenerisse ai forte intensi f

, i-157: niuno però può negare che il tingere di michelangiolo in quella cappella

a non entrar ne'criminali, / che voi potresti trovar forte forte / quel

voi potresti trovar forte forte / quel che voi andate cercando, oh rendetemi / le

mani forte forte, cogli occhi asciutti che sembrava una pazza: -signore! signore

, ii-234: si lasciò uscir di bocca che lo scaligero l'ordinario difetto aveva de'

eglino stanno forte, conoscendo altro esser quello che viene dalla infermità ed altro quello che

che viene dalla infermità ed altro quello che viene dalla suggestione della tentazione.

: le sostanze sue erano in termine che, se si teneva forte che e'non

termine che, se si teneva forte che e'non si potesse de'denari pubblici

vol. VI Pag.218 - Da FORTE a FORTEMENTE (55 risultati)

grazzini, 2-122: aperse il vaso, che era pieno di verzino, e tuffòwi

marmo piano, ewi egli invenzione più facile che recarsi l'uovo in mano e con

gli parla fortétto). la signora dice che si contenta. = deriv. da

difensiva costituita essenzialmente da una cinta continua che racchiude solo costruzioni militari, posta a

: bisogna, chi vuole procedere altrimenti che a caso, cercare di dileggiargli del forte

forte loro, col prendere qualche alloggiamento che gli soprafaccia o con l'impedire loro

marino, 347: occulto soldato / che per ascose e sotterranee mine / con

circondato intorno intorno dal mare, fuor che dalla parte ove la penisola si congiunge

pietra dove stanno corpetti di guardia, che impediscono le sorprese. guerrazzi, ii-122

valle di ledro, sulla via postale che mena a riva, anche egli munito

venuti... nella piccola città alpina che sa di vecchio, che sa di

città alpina che sa di vecchio, che sa di pericoli: affondata sotto gli occhi

ne la sua gente, per ciò che quelli erano quella gente che presero domizio

, per ciò che quelli erano quella gente che presero domizio dentro a la forte di

il tutto con tal debolezza si custodiva, che l'assalto non trovò quasi resistenza d'

fortemano, agg. invar. letter. che ha grande forza, autorità, potenza

lucifer, fortemano, eterno, / che nell'arti la vita ne conduci, /

taccia elemento, mangiador solenne, / che 'l tutto ingoi, domator del tutto.

: ponendoti la mano al petto, trovo che il cuore ti batte fortemente. boccaccio

fortemente. boccaccio, i-521: quello che, morendo costui, avvenne, ascoltatelo.

e dentro più fortemente tessute, sì che le percosse de'sassi non temiano. simintendi

asinelio. grazzini, 4-410: tosto che in camicia la vegga, uscirà d'

a me pazza bestialità da cavallo par che sia fortemente trovarsi legato al carretto.

il fastidio, e tutti i guai, che vengono addosso ad un uomo che ha

, che vengono addosso ad un uomo che ha troppo vissuto tra gli uomini,

mi graffiò e perfino addentò la mano che più fortemente la stringeva. -profondamente

lasciai, piangea sì fortemente, / che forse egli è già morto, / se

da barberino, 1-95: ebbe tanta allegrezza che di tenerezza lagrimò fortemente. serao,

padre, e que'rispuose e disse che il padre dela sua madre era gentile

ad erminio: -che fagotto è quello che tu hai a traverso di quel cavallo?

: come vòlse la disgrazia sua, che sentiva de gallo, [il cappone]

., 2-219: questo è il tempo che le genti dormono più fortemente di tutta

niente di quelle cose udiva, non che le intendesse. forteguerri, 25-75:

25-75: così fortemente s'addormiro, / che non gli avria svegliati una trombetta.

divina virtù incominciarono a sudare sì fortemente che li loro corpi parevano tre fonti che

che li loro corpi parevano tre fonti che gittassero acqua. redi, 16-iii-217:

volgar., xxviii-301: uno cavallieri che era molto da uno grande signore si

infermò molto fortemente; e quando lo signore che tanto l'amava intese la sua gravessa

era fortemente maligno crebbe al segno, che per tre giorni il levò affatto di senno

volgar., 1-63: ferendola sì fortemente che cadde morta, disse: così vadano

morta, disse: così vadano tutte quelle che piangeranno la morte dei nostri nemici.

crescenzi volgar., 6-109: se vuogli che tossimele aoperi più fortemente, non cuocer

. moravia, vii-77: eccoli finalmente che entrano nello stanzone fortemente illuminato, le

, / e era tanto pessima / che dava più pena che focu ardente;

era tanto pessima / che dava più pena che focu ardente; / tanto più era

; / tanto più era fredda fortemente / che più che lo focu incendia per la

tanto più era fredda fortemente / che più che lo focu incendia per la freddura.

a ricevere la virtù del cielo, che le piante vivifica. g.

volgar., 2-14: nell'acque, che fortemente corrono, poche o nulle piante

fortemente corrono, poche o nulle piante vedemo che nascano. vico, 379: il

c., 9-8-9: la seconda cosa che fa a bene ricordare, si è

233: fa bisogno... che l'uomo obbedisca virilmente e fortemente,

tutto lei sì fortemente disposta a quello che le parole sue sonavano, come diceva.

e a tante lagrime e pianti, che molti uomini e donne fortemente mutaron vita

i-964: da quel giorno in poi (che fu in giugno del * 75)

vol. VI Pag.219 - Da FORTEPIANO a FORTEZZA (31 risultati)

, elessero anzi di morir fortemente, che di quella, vivendo, spogliarsi.

così prudentemente e fortemente l'assalirono, che appena tre mila si salvarono nelle navi

de'vincitori. botta, 5-396: sperava che massena, tenendo fortemente genova, e

sempre sentito in me stesso un certo che, che mi avrebbe portato a morire

in me stesso un certo che, che mi avrebbe portato a morire fortemente,

). boccaccio, iv-25: quanto che io molte volte fossi per diversi accidenti

tanto di grazia mi fu conceduto, che senza trapassare il segno, virilmente sostenendo

iii-12-4: ma noi, più ancora che dalle care eleganze della dizione, siamo fortemente

, siamo fortemente richiamati da tutto ciò che riguarda la storia più obliata della letteratura

x-250: allegrato sono fortemente nel signore, che alla perfine alquante volte vi ricordaste di

elli n'era sì fortemente impazato, che elli non pensava in altro iddio che

che elli non pensava in altro iddio che la moglie. varchi, 22-73: ben

varchi, 22-73: ben fortemente disidero che manchino tosto di questa mala ventura.

morando, 255: non potè udirla che non ne rimanesse fortemente innamorato. alfieri

: questo è il luogo del lazio che ci afferra più fortemente. 10.

, e di presente domandò al giudice suo che facesse giustizia del suo figliuolo e che

che facesse giustizia del suo figliuolo e che lo facesse morire. testi fiorentini,

del torso, il quale falsamente affermava che 'l sacramento della chiesa, cioè dell'altare

della chiesa, cioè dell'altare, che noi prendiamo, non è verace corpo di

recitatori muove sì fortemente la fantasia, che or tragge dal teatro lagrime di cordoglio,

mi si scolpì si fortemente nel capo, che ancora adesso... ella mi

lettore. soldati, iii-48: intuì rapidamente che la miglior cosa era di approfittare di

: proprio quella mattina ebbi un'idea che credo m'abbia fortemente danneggiato privandomi di

privandomi di quel poco d'iniziativa virile che quel mio curioso stato d'adolescenza m'

fortemente pensando, udii una boce, che mi chiamò e disse: che fai,

boce, che mi chiamò e disse: che fai, bono giam boni

bono giam boni? di che pensi cotanto, e combatti te medesimo con

pensieri? boccaccio, v-185: m'avvenne che io for tissimamente sopra gli

quando si trovò solo dinanzi al lavoro che s'era obbligato di fare ne sentì

. gramsci, 11: mi scrivevi che noi due siamo ancora abbastanza giovani per

insieme crescere i nostri bambini. occorre che ora tu ricordi fortemente questo, che