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vol. VI Pag.13 - Da FIORENTINI a FIORETTO (57 risultati)

2. che proviene da firenze o da fiorentini. machiavelli

, 561: e'parrà forse a quegli che il libro pieri, 25: per

pieri, 25: per lettere fiorentinesche che gli furon mansuperiore aranno letto, che

che gli furon mansuperiore aranno letto, che uno scrittore delle cose fiodate, si

carattere proprio della in quel sonetto che comincia: 'chirallo armato e buonlingua fiorentina

g. gozzi, i-24-25: ciascuna voce che in tina. -anche: l'indulgere

lanzi, i-273: il malmantile racquistato, che fa testo nella repubblica fiorentina tutte le rivoluzioni

graziosi rette da quella « fratemizzazione », che s'intendeva in fiorentinismi, che sono

, che s'intendeva in fiorentinismi, che sono i sali attici dell'italia. fiacchi

franciosismi, purità rarissima a scrittori italiani, che ivi avrebbero avuto la loro naturale questi

sé una tradizione italiana più larga di quel che non rentino che si attendeva a quel tempo

italiana più larga di quel che non rentino che si attendeva a quel tempo come un'amante

cinelli, 1-136: -che è nato, che abita a firenze o nel teril conte

di fiorentinismo nel parlar ritorio di firenze; che è originario di firenze. di

. chi è dominici, 1-178: tanto che usi a dire non essere guelfo fautore

a la terza stella e vederai / quel che ne dice il fiorentin poeta / e

(plur. m. -ci). che ri cammelli, 151:

/ più guarda il fiorentinismo; che è proprio di fioren- belle son

è proprio di fioren- belle son che quante là ne sieno. ariosto, 11-75

. fortini, ii-386: ora mi rammento che il vostro fiorentinità, sf. carattere

fiorentino (in partic. lavoratore mi disse che all'ostaria del sole vi sono arivati

di dire, locuzione, espressione certo è che nessun fiorentino né del trecento né del

al forte dei marmi. scrivere, che è pensato parlare, si può i dovuti

/ mi par sentir per prova / che mova il fiorentino vano atticismi, nella

e affettato architetto, di dire che desiderarebbe che la lontanissimi da ogni cura

e affettato architetto, di dire che desiderarebbe che la lontanissimi da ogni cura di fiorentinità

a'tempinità e quella forma comune e illustre che battezzavano nostri così [alcuni] ànno scritto

forte rocca di fiesole antica / per guisa che poi mai andavo assiduamente perfezionando la

, xxi-1-963: benché l'usanza sia / che ogni comedia / si soglia fare a

perfetta quantunque di colore leggermente giali che questa non grecizza, / anzi fiorentinizza.

davanzali, ii-547: la vista, che ogni poco ch'io sferito a vienna da

1918). libri di tacito, che mi restano a fiorentinizare. 5.

zare), agg. che ha assimilato la mentalità, la

aretino, 8-16: quelle fossettine, che si veggono nel civiltà fiorentina.

la berretta tinizzato dal lungo soggiorno, che era con lui. alla tedesca, la

gua (superi, fiorentinìssimo). che è proprio, tipico, scona. foscolo

sparlerà, caratteristico di firenze; che riguarda firenze sono certo, anche

o il popolo di firenze; che si trova in firenze salvo malgrado le

o nel territorio circostante; che si parla o si tina. ojetti,

senese in tal modo ha cangiato, / che tutta l'onta sale e pepe, cotta

a fuoco lento e '1 danno, che dato / li ha sempre, corno sa

troppo cotta perché il suo bello è che tagliandola, getti abbondante sugo nel piatto

. soffici, iii-6: il guaio era che moglie e marito, gente povera in

.. eran così traffichini e trappolini che... la vita che ci trovammo

e trappolini che... la vita che ci trovammo a menare in codesta compagnia

. foscolo, xvii-399: vero è che questi fiorentinastri neghittosi e perdiparole vorrebbero vedermi

= lat. florentinus * fiorentino, che è nativo di firenze ': da

bresciani, 1-i-477: avea pregato l'abate che gli mandasse a quando a quando il

prodotta da blastomiceti del genere mycoderma, che si manifesta con la formazione di uno

fu una burla proprio da vero artista che biroldo fece a giovannin di bùrico;

ancora più incerta e disuguale dalle fiorettature che vi spargeva sopra a piene mani l'

gorgheggi di parole e di rime, che sono le canzonette dei secentisti? alvaro

nessuna di quelle grandiose fiorettature e spettacolosità che si trovano nell'italia meridionale. montale

, 4-162: l'elegante fiorettista capì subito che se faceva tanto di lasciarsi prendere la

notturno gelo / chinati e chiusi, poi che '1 sol li 'mbianca / si drizzan

, / né truovo erbe o fioretti che mi gioveno. poliziano, st.,

195: o fresco e chiaro rivo che discendi / nel bel pratello fra fioretti e

vol. VI Pag.14 - Da FIORETTO a FIORINO (53 risultati)

bel sen vorrai / i fioretti raccor, che all'improvviso / sotto il tuo piede

a veder de'fioretti del melo / che del suo pome li angeli fa ghiotti /

del melo '; parla con quii colore che si chiama significazione, chiamando la trasfigurazione

132): a consentire a ciò che lo straniero fuoco e riscaldante non arda i

lingua cominciorono a cultivare in guisa tale, che in questi nostri secoli tutta di fioretti

córre alcun fioretto / di quei tanti che serbano a'poeti / nostri moderni, io

gli equivochi, le argutezze son fioretti che scossi cadono a terra, né possono

hai tu mai posto mente a coloro che tessono i drappi, che in cotali luoghi

a coloro che tessono i drappi, che in cotali luoghi per riempire il campo

, io non ho vista audace / che fissamente ardisca de guardarti. 2

borghini, 6-iii-302: né dia noia, che si mostri alcuna differenza fra 'l nostro

, e consiste in quelli due rametti che i nostri chiamano fioretti, e tramezano

abondano tutti i buoni autori ogni volta che in simili esaggerazioni, descrivendo qualche cosa

badare nel tempo stesso * alle ragioni che persuadono. nievo, 369: se ne

bizzarro. serra, ii-292: pare che egli unisca una ostentata imitazione dei francesi con

de'conti, 1-68: un parlar più che umano, un falso riso, i

d'onore e certi fioretti di cerimonie che altre volte erano così naturali agli spagnoli.

anonimo fiorentino, i-490: questo isopetto, che è in lingua latina, fue tratto

): vi dirò ancora un fioretto che, poco innanzi a questo ragionamento che

fioretto che, poco innanzi a questo ragionamento che fece col santo frate, avvenne.

innestar vi vogli io qualche fioretto, / che dei pittori e de'poeti è l'

6. eccles. sacrificio, penitenza che i fedeli si impongono volontariamente, come

sacrificata: -forse è l'ultimo natale che facciamo insieme. soldati, v-145:

soldati, v-145: tu non sai che cosa è un fioretto. per esempio

voi e per noi..., che cristo ne conciede profito, che vi

, che cristo ne conciede profito, che vi faciamo asapere aviemo tolto il fioreto

scherma (maschili e femminili), che ha l'aspetto di una spada sottile

dove sieno, ed essi, intolleranti che sono, ne facevano colle loro spade

scherma. 2. elettr. asta che serve a manovrare a mano apparecchiature sotto

furfante. boterò, 6-109: che vogliono questi geussei? che in francese

, 6-109: che vogliono questi geussei? che in francese vuol dir guidoni o fiorfanti

= dal fr. ant. forfant, che deriva da furfante. fiorfarinifero, agg

. fiorfarinifero, agg. letter. che ricava e porta il fior di farina

eia a capitolo, / voi, che avete qualche titolo / per fratellanza / nella

e pien di fragole e di rose / che filli ha per te colte, e

in tanto fiori si appellano, in quanto che come i fiori il frutto delle

fiore1. fiorìfero, agg. che produce fiori; atto a germogliare fiori

targioni tozzetti, 12-1-262: chi sa che tal genere di pianta non..

al cinematografo una di quelle proiezioni documentarie che ci fanno assistere in un tempo vertiginosamente

fiorile1, agg. letter. che è fatto con fiori; primaverile.

fiorile. gioia, lv-388: supponete che nel 4 fiorile voi aveste già accettata la

del mese d'aprile, un aprile che avrebbe ben potuto chiamarsi fiorile anche prima

sf. ant. quantità di merce che si può acquistare con un fiorino.

. tommaso di silvestro, 319: adeo che pegiorò più de mille fiorenate de canape

: ma per quel ch'io ne spero che ne sia, / per un fiorin

uno gli avea renduto il doppio di quello che gli avea dato, e, per

il valore di un augustano d'oro che allora valeva un fiorino e un quarto.

396: [carlo] nel dimorare che fece in roma, i romani,

lo investì del regno, con obbligo che dovessi pagare ciascuno anno alla chiesa cinquanta

tutto fine, tanto piaciuto al mondo che ogn'un poscia volle fiorini battere e

il fiorino d'oro è la stessa moneta che oggi chiamiamo gigliato, che da fiorenza

stessa moneta che oggi chiamiamo gigliato, che da fiorenza, e dal fiore che aveva

, che da fiorenza, e dal fiore che aveva ed ha nell'impronto, si

vol. VI Pag.183 - Da FORMATO a FORMATO (10 risultati)

per testimonio di papia l'avevano le lettere che si denominavano formate. -sostant.

. bisticci, 3-435: quando interveniva che si potessino avere le copie de'libri

o di lettera corsiva o formata, che dell'una lettera e dell'altra era

scritto di lettera formata dal monterchi, che in ciò è raro. buommattei,

speroni, 123: io ho per fermo che le lingue d'ogni paese..

delle migliori antiche formata, si può dire che 'l principio e la perfezione dal divino

leopardi, i-138: non è verisimile che il suo derivato 4 agevole 'non

. 12. composto di parti che concorrono a costituire un'unità o un

: né v'erano altre città e terre che i casali formati dai gruppi di questi

dovrà molto più fare intorno a coloro che appartengono all'aia. -dir. can

vol. VI Pag.184 - Da FORMATO a FORMATORE (52 risultati)

nel cuore. castiglione, 310: bisogna che colui che ha da esser piacevole e

. castiglione, 310: bisogna che colui che ha da esser piacevole e faceto,

le cose de romani con quella maestà che a cotanta grandezza si conveniva. milizia

milizia, ii-144: la testa, che nell'uomo formato è la settima parte

formati; per il rimanente, abbiam visto che da fare gli avesse dato la raccolta

sanctis, 7-184: nelle prime poesie che tengono molto dell'improvvisato c'è del

e la tarpeia rupe, / e manlio che del tempio e de la ròcca /

concavo bronzo alto e canoro, / che la sacra famiglia invita al coro: /

mazza. 16. filos. che possiede una determinata forma (materiale,

vegetativa, sensitiva o intellettiva); che trae origine da una data causa formale.

par., 3-54: li nostri affetti che solo infiammati / son nel piacer dello

della femmina all'uomo non si crede che sia sanza fine. bontempelli, 19-243:

in cambio non sia più tosto prosa che verso; come quello che, per esser

più tosto prosa che verso; come quello che, per esser tale, manca di

sonorità di numero né parte alcuna di quelle che usa l'arte per fare i versi

leopardi, iii-239: desidererei il favore che v. s. si compiacesse di darlo

per formato un enorme in ottavo, che poteva ben passare per un in quarto

, iv-282: non ci restava più che trovare il titolo della pubblicazione, fissarne

per un ventennio sulle labbra di coloro che né osavano non accettare come cosa del

sm. (femm. -trice). che forma. -in partic.: che

che forma. -in partic.: che dà alle cose la forma sostanziale,

dà alle cose la forma sostanziale, che ne determina il passaggio dalla potenza all'

il passaggio dalla potenza all'atto; che costituisce l'essenza di un ente reale

di un ente reale o ideale; che, mediante l'unione di più parti

alcuni altri si sono dati a credere che la causa de'mostri sia la virtù

seme di quelle innumerabili spezie di cose che ne avevano a uscire, tutte turgide

volgar., vi-556: egli è iddio che forma la terra e che fa quella

è iddio che forma la terra e che fa quella; egli è lo suo formatore

creò quella invano, ma formò quella acciò che fosse abitata. s. agostino volgar

folengo, ii-266: parvi, signor, che d'umiltà sul fondo / a quanto

,... con- vien adunque che tali abbia fatti gli uomini quali dovea

eterna. magalotti, 7-52: in che confusione m'avete messo il cervello con

del bello, dall'opere del caso che suol produrre il deforme. leopardi, i-633

altre -le maggiori - si rinnega ciò che tra rivoli di champagne era stato detto

). pallavicino, 8-123: avviene che la rima sia di vii conto quando

i-288: gran danno fu... che il formator di nostra prosa sia stato

per celia. -che organizza, che eseguisce. garzoni, 1-741: de'

loro uno formator delle legge, acciò che sappino le genti, che sono uomini

, acciò che sappino le genti, che sono uomini. varchi, 18-1-305: entrata

sono uomini. varchi, 18-1-305: entrata che era la nuova signoria, doveva per

come delle petizioni, cioè delle grazie che chiedevano alla signoria le persone particolari.

stati, formatrice e conservatrice di quelle leggi che rendono ciascheduno possessore del suo. b

vigore civico idealmente si perpetua il tetràgono che disegnava la sua primiera cerchia augustèa,

vasto coro virgineo il carme delle primavere che furono e di quelle che non nacquero.

delle primavere che furono e di quelle che non nacquero. -educatore, maestro

per suo famigliare il formator de le corti che lo scrittor de le comedie. pallavicino

tutte le epoche. 6. che modella o produce oggetti di creta,

di gesso, ecc.; scultore; che prepara forme per la fusione o getta

cannoni, campane, ecc.; che prende calchi. trattato delle virtù,

come a dire, scultori a quelli che fanno statue di pietra;..

;... formatori a coloro che le fanno di gesso o cartapesta

cartapesta o d'altra materia, che si metta nelle forme spezzate. g

vol. VI Pag.185 - Da FORMATRICE a FORMAZIONE (62 risultati)

. adriani, iii-199: qui raccontano che fu preso un satiro dormente come lo

delle linee, maestra della superficie, quella che distingue i lumi, che finge l'

, quella che distingue i lumi, che finge l'ombre. -neirindustria meccanica

ombre. -neirindustria meccanica, operaio che fabbrica, a mano o a macchina

formatrice, sf. tecn. macchina che serve per preparare le parti di una

sagomare la corona di una ruota dentata che debba essere costruita mediante fusione.

dante, purg., 10-129: di che l'animo vostro in alto galla,

cosa tanto riposta e tanto nascosa, che di lei (come bene disse aristotile)

situazione nel par- zanese... che presenti contrasto ed antitesi. egli ci pone

risultati di questa, nell'ultima situazione che nasce dalle lotte e da'contrasti della

« t'inganni. è un'arte che ha bisogno di un lungo tirocinio, special-

, 397: non c'erano allora cagioni che aiutassero la formazione di mediocri o di

piccioli, ma con l'associazione, che sarà la legge regolatrice della pubblica economia

. nel linguaggio della scolastica, atto che conferisce alla materia prima la sua forma

volgar., 2-21: la seconda cosa che ha in sé il seme è la

se memoria si può dire di quello che mai non fu), una ve ne

agli occhi nostri, tanto è vero che tutto si riproduce uguale, nella spaventosa

forma. bruno, 3-267: or che farò quando mi avverrà di conferir questo

pertinace, il quale non voglia credere che sia cossi una sola materia sotto tutte

le condizioni sue? or odele, che sono sette: prima, ha colore rosso

,... reluce in tal maniera che la tua immagine ne la mente mia

intero universo; e spiegandone tutto ciò che a'sensi ci si dimostra, divisava tutta

dopo il 'i7. ma io penso che nella sua vita accadesse invece come un cataclisma

accadesse invece come un cataclisma intimo, che la spezzò in due. tra le due

.). russo, i-268: che se poi si voglia indagare il 'progresso

della formazione delle società, a me pare che basti avere insieme un uomo ed una

de'comuni intorno al 1100 fu quella che costituì un popolo nelle varie nazioni. giusti

nazioni. giusti, iii-63: parrebbe che qua la formazione della guardia civica sia

, prati compreso, saranno per quel che i tempi comportano, alla meno peggio

media generale in tutto il paese, che è ancora molto bassa. montano,

rimpianto e da far domandare... che cosa la società moderna abbia sostituito a

non si può dare altra legge, che ammonire lo scrittore, che col lume del

altra legge, che ammonire lo scrittore, che col lume del giudizio discerna quello che

che col lume del giudizio discerna quello che conviene alla formazione del corpo, intorno

necessaria... conseguenza, cioè che per la formazione di un libello sia

alla formazione d'un altro giornale, che... sia tale da rendere più

penetra uno spirito eterogeneo e dissolvente, che rende impossibile ogni formazione artistica.

vi dà impressione piacevole, con dialoghi che dilettano, lingua vivace, vicina alla

alla parlata; ma un non so che di freddo e di astratto. c'è

concepire... come esser possibile che la vita d'un'uomo bastasse per

vasta d'intri- gatissime cifre, e che la mente fosse capace di ritenere la

ma antico, e di quella formazione che nel 1300 usava. targioni tozzetti, 123-

concorre alla formazione in quanto suona, che si faccia la lingua e la bocca

un brontolìo di parole in formazione, che poi uscirono. 7. processo

fantasie umane, il simolacro d'achille che il mio. muratori, 5-1-209: perciocché

passo passo al fanciullo e ai progressi che fanno di mano in mano le facoltà

uomo, abbiam l'obbligo del poco che siam giunti a discemere della origine e della

necessariamente il magistero dell'attenzione; e che anzi a lei sola devesi la loro

tenca, 1: quella fatalità, che pesò sulla vita politica della nazione, impedì

frase; ed il suo pensiero, che non esce di getto, che deve entrare

pensiero, che non esce di getto, che deve entrare in tante frasi successive,

semplicità. carducci, iii-6-97: parrebbe che la formazione della poesia pariniana tenesse del

e assiduamente contribuiscono principalmente i giornali, che sono, come è naturale, la

'essere 'nella formazione di que'tempi che non hanno le voci proprie. cesarotti

. croce, i-2-45: le difficoltà, che menavano a quelle escogitazioni, ci sembra

menavano a quelle escogitazioni, ci sembra che siano state da noi tolte via,

b. croce, iii-10-29: quel che sia educazione, e che cosa sia formazione

: quel che sia educazione, e che cosa sia formazione, e come si

contradditorie un'onesta intransigenza suggerita dal senso che le antitesi sono necessarie e la lotta

sono necessarie e la lotta le coordina invece che sopprimerle. 9. istruzione (

senato... elesse due consiglieri che con solennità pubbliche assistettero alla formazione del

processo. foscolo, xiv-124: domando che sia sospesa l'esecuzione del decreto..

vol. VI Pag.186 - Da FORMELLA a FORMENTARE (32 risultati)

per il giudizio legale della colpa qualunque che provocò contro di me un decreto che

che provocò contro di me un decreto che mi toglie lo stato e l'onore.

ritardi nella formazione delle leggi, dimenticano che tutta la struttura parlamentare è stata creata

città, rocche e castella, con che ordine e modi da edificare sieno. pallavicino

cura, non sono per tutto ciò quel che l'artefice ha nell'idea, il

della formidabile colonna comandata da macdonald, che decise la giornata. d'annunzio,

buzzati, 1-279: il generale annunciava che per misure di sicurezza, temendosi possibili

formazioni de'tedeschi erano più a difesa che ad offendere, e le nostre in contrario

-in senso concreto: strato o sedimento che è (o appare) prodotto in

tutti i depositi di sostanze saline, che abbiamo in diverse parti del globo, appartengono

spinale. -formazione della protuberanza: quella che è contenuta, insieme col lemnisco,

protuberan- ziale. -formazioni corioidee: quelle che comprendono i plessi corioidei e la tela

così formidabile accesso di furore impotente, che lo spavento gelò le anime dei suoi

squadra; la squadra stessa; gli atleti che ne fanno parte. -nel tennis.

formazione di ghiaccio: incrostazioni di ghiaccio che si formano sulle eliche, nelle prese

trovato in formazione tanti generi di romanzo che poi tennero e tengono il campo,

depressa. slataper, 2-269: io credo che i giovani, naturalmente più sbigottiti da

i giovani, naturalmente più sbigottiti da ciò che turba la loro anima in formazione,

ordinatamente nelle grati, o casciaie, che non tocchi l'uno l'altro; rimossi

camera adorna, vagamente scompartita da formelle che portano istoriette del romanzo di tristano,

. galiani, 1-139: non è già che sia brutto l'aspetto o l'ordine

. cecchi, 637: pilastri ottagonali, che sono rivestiti di formelle di maiolica.

o del cerro, la quale, dopo che ha servito alla concia del coiame,

por bossi, / mirto e rosaio che poco freddo teme. / questi in formelle

o in piccoli fossi, / secondo che 'l terren vegga sopporti, / non

, o divelto o fossa o formella che egli sia, e gran fogne con sassi

fichi verdi nel mele, ordinati sì che non si tocchino insieme. ovvero torre la

. veter. piccolo tumore di natura ossea che colpisce i cavalli nel pasturale del piede

fassi ancora una infermità al cavallo, che si chiama volgarmente formella, intra la

: la « formella », che colpisce i cavalli tra lo zoccolo e l'

: la luna accagionandone, non so che sali voglion ch'ella sotto tacque formentar faccia

suso quelle particelle onde componesi quel solfo che narcotico dicesi. -nel linguaggio

vol. VI Pag.187 - Da FORMENTATO a FORMICA (41 risultati)

sol va onde se cala / melinconia che morde o che formento. = deriv

onde se cala / melinconia che morde o che formento. = deriv. da formento

cosa sia di sacrificare in azzima che in formentato, nondimeno pec- cnerebbe

la luna accagionandone, non so che sali voglion ch'ella sotto tacque tormentar faccia

formentìfero, agg. ant. che produce fru mento.

crescenzi volgar., 3-7: il pane che temperatamente ha fomento e sale, ben

dell'aceto e del fomento, / che colla virtù sua miracolosa / intenerisce e

abondanza di fomento, fu sì crudele che vii libre facea conperare lo staio del

, v-9-30: tanto è caldo, che non li è più fatica / smaltire il

e di ciò vidi prova) / che 'l granel del fomento a la fornica.

. boterò, i-147: tutti quei che in roma aspirarono al regno, tentarono ciò

piegar la spica. birago, 88: che si degni far il possibile perché possino

parroco cantava un triduo, perché quei che avevano seminato fomento volevano che non piovesse.

perché quei che avevano seminato fomento volevano che non piovesse. leopardi, i-1120:

fabbrica del pane e vino, invenzioni che gli antichi attribuivano agli dei. d'

dante, conv., i-u-15: per che se l'una e l'altra di queste

fomentone è quella spezie di grano che si connumera fra le biade, così detto

, come impastato di farinaccia di fomentone, che la massa di questo mio corpaccione

col sufi. chim. -alo, che è la desinenza comune a tutti i sali

neutri; i maschi e le femmine, che provvedono alla riproduzione, sono di regola

distinguono due sottocaste, quella delle operaie che provvedono ai lavori del nido e ai

rifornimenti alimentari, e quella dei soldati che provvedono alla difesa, ciascuna delle quali

nella terra o nel legno, che possono contenere un variabilissimo numero di individui

uno stretto pertugio e portare maggiori pesi che non era lo proprio corpo. fazio,

iii-23-82: tu vedi la formica / che d'affannarsi la state non cala,

contrario, vedi la cicala, / che canta e di sua vita non provede,

, o direbbe forse: « oh che piccolo animaluzzo!! ». carducci

muove dinanzi nel paragone delle formiche, che un bel giorno d'estate vanno,

procurarsi il cibo, ecc., operazioni che fanno eseguire da formiche di altri generi

formiche minuscole e impalpa bili che si muovevano senza posa come spinte dallo stesso

come spinte dallo stesso sottile prurito che ci davano. solo allora mi venne in

? una formica indiana, di quelle che cavano toro. -formica mietitrice: insetto

: insetto imenottero della famiglia formicidi, che asporta in giugno i semi delle spighe

nome comune della specie liometopum microcephalum che nidifica negli alberi. -formica rizzaculo:

specie di formiche del genere crematogaster, che hanno l'abitudine di tenere l'addome

; è particolarmente utile per la distruzione che compie di insetti forestali dannosi. de

. de marchi, i-764: ah che momenti, mamma mia! il cuore

. dotti, iii-256: tu, che persisti / ne l'accoglier ricchezze,

, i-30: la povera formica, or che la mamma stando in paradiso non l'

tornarono] le demonia urlando, dicendo che non potevano pure toccare una formica della

3. figur. popol. formicolio che si avverte in una parte del corpo

vol. VI Pag.188 - Da FORMICA a FORMICARIO! (50 risultati)

io sia uomo da ciambelle? ancor che non avessi mai la formica rossa di

. caro, 9-2-144: li disse, che il cardinal farnese ha tutta la sua

mira a far papa tornone, soggiungendo che esso bellai ha la formica al papato sconciamente

essere irremovibile (con riferimento al fatto che è molto difficile scacciare le formiche che

che è molto difficile scacciare le formiche che si trovano nel tronco del sorbo)

tu se'condotto / a tal ostier, che pagherai lo scotto. / era di

cornacchia / o formica di sorbo, che non esce. varchi, v-56: '

e non gli rispondere o rispondergli di maniera che non sortisca il desiderio suo e gli

e ad altri; e questi tali che stanno sodi al macchione si chiamano ora formiche

giovio, ii-24: un altro papa che non sia pazzo non si doverà lasciar

, e aver più caro un giovane / che ti consumi il tuo, che farti

/ che ti consumi il tuo, che farti amante / un'uom matur che t'

, che farti amante / un'uom matur che t'arricchisca e diati / un tempo

suo buco: per indicare l'amore che ciascuno porta alla propria casa anche se

alvaro, 11-141: come un formichino che trasporti un seme grande il triplo del

suole. cristoforo armeno, 2: che sono io altro ch'una debole e minima

ne intende meno infinitamente, di quel che intende del nostro sole una piccola formicùccia

, 5-1-99: le povere formicuzze, che non ne sanno più, veramente la scambiano

ridiceva all'infinito la canzoncina del grillo che doveva sposare la formicuzza. -formicola

piccole, e formica, e rossezza, che avviene con pizzicore. mattioli [dioscoride

l'incenso] nel principio quelle formiche, che si rassem brano a i

apparendo manifesti, le leggi han provvisto che la lor vendita storni... aggiungersi

malattia ch'è una specie di erpete che viene da cornelio celso appellata 'fuoco

è uno fico, cioè ciccione, che nasce ne l'ultima palpebra.

] a i calli et a i porri che pendono, chiamati formice, fattone empiastro

sf.). nido delle formiche che può essere scavato sia nella terra sia

formicaro engrato? fra giordano, 74: che ne sarestù di meglio, perché tu

f. doni, ii-209: sapete quel che mi paion le case e gli uomini

-sogg. -389: diamo del vero, che in alcune case private vi fossero arcani

. figur. folla, moltitudine di persone che si agitano assiepandosi in un luogo;

paese e sonvi genti tante, / che pare un formicaio. f. f.

chiesa dei cappuccini nella mattina del sabato, che neppure il giovedì santo tanta gente traeva

schiacciate giù sul terreno intorno ai ruscelletti che i geografi chiamano pomposamente « fiumi reali

cento occhi e di cento orecchie, che osserva e ascolta tutto, e per

si empie di sospetti e di ombre, che gli mantengono nel cuore un formicaio e

mi sento un formicaio per la vita, che non mi lascia fermare. 4

equini, provocata da un fungo parassita che disgrega il tessuto corneo dello zoccolo;

f. galiani, 2-158: -a quel che vedo, / ancor tu sei entrata

non dà alcuna noia; provocare guai che si sarebbero potuti evitare. aretino

gerusico fra tanto, / ecco, che insino al gomito si sbraccia, /.

, insettucciaccio, come ognun sa, che allo stato di larva se ne sta

ad un imbuto di finissima polvere aspettando che qualche formica rotoli giù per la china

v. borghini, 8-617: disse che gli brogliava una spalla, volendo dir

gli brogliava una spalla, volendo dir che vi sentiva un cotale formicaménto, e

quasi solleticamento, come d'un bruco che vi stuzzicasse. pasta, 1-100:

. di formicare), agg. che formicola. -in partic.: nella medicina

partic.: nella medicina antica, che batte con frequenza aritmica (il cuore,

spesso. passeroni, ii-34-36: v'assicuro che fa bel vedere / roma, che

che fa bel vedere / roma, che di persone ora formica, / per usare

. famiglia di uccelli dell'ordine passeracei che comprende molte specie del sud america;

vol. VI Pag.189 - Da FORMICARIO a FORMICOLARE (49 risultati)

vè la descrizione del mio verme, che chiamai formicario, fatta dall'oculatissimo m

fatta dall'oculatissimo m. pupart, che chiama con altro nome formica-leo.

formica-leo. 3. agg. che ha rapporti con le formiche (una

agg. (plur. -chi). che si riferisce, che è proprio di

-chi). che si riferisce, che è proprio di formica. -al figura-

è lunga e rivestita di lunghissimi peli che formano un vistoso pennacchio; il colore

ciba di formiche e altri insetti, che cattura con la lingua lunga e viscida.

col sufi. chim. -ina, che indica ammine o composti analoghi.

formicino1, agg. ant. che si riferisce, che è proprio delle

agg. ant. che si riferisce, che è proprio delle formiche. -in partic

proprio delle formiche. -in partic.: che trae origine dalle formiche (il popolo

formiche (il popolo dei mirmidoni, che, secondo il mito, aveva avuto origine

. anguillara, 7-179'-ma quel che regge il popol formicino, / quasi

. formicino1. formicìvoro, agg. che si riferisce, che è proprio di

formicìvoro, agg. che si riferisce, che è proprio di animale che si nutre

riferisce, che è proprio di animale che si nutre di formiche. = voce

]: 'formico', nome d'un acido che si estrae dalle formiche. è senza

pesante dell'acido acetico, col quale pare che si abbia avuto torto di confonderlo.

delle mucose, lacrimogeno, velenoso, che si ottiene per ossidazione, in presenza

riede, / la formicola no, che si provvede. l. bellini,

. ricci, 3-66: io penso, che tu abbia più volte veduto le adunanze

vede un formicaio, con gli anditi che s'incrocicchiano, i granai, le

uova bianche come la ricotta, le formicole che fuggono d'ogni parte. 2

qualità. rosa, 93: sparlar che son poltroni e son nefandi, /

animo di pulce e di formicola, / che per i vizi sol son memorandi.

l. bellini, v-399: così vede che le formicole imboccano i lor formicolini fino

lor formicolini fino a un determinato tempo, che il simile fanno le vespe.

, iii-190: i cospiratori volgari più che ad altro si rassomigliano ai formicolai, dai

2. figur. folla di persone che si agitano stipate in un luogo;

s'affaccia a una finestra. uh, che formicolaio! dossi, 315: era

quali v'ha un formicolaio in isvizzera e che tra loro si rassomigliano come passerotti.

. di formicolare), agg. che si muove, si agita confusamente e in

; una folla di persone); che è pieno, che è gremito,

di persone); che è pieno, che è gremito, pullulante di persone,

ma non sfatta. 2. che è agitato dal tremito, tremolante.

dal tremito, tremolante. -ant. che batte con frequenza aritmica (il cuore

fra la rosa bianca e quella pasta vitrea che, simile a un topazio bruno formicolante

venturina? 4. figur. che esprime vivacemente uno stato d'animo (

badato (o almeno il primo giorno che la umana 'razza 'ha incominciato a

ha incominciato a formicolare) io credo che il destino abbia scritto negli eterni libri

potendo quasi la prosa ebraica usar parola che non formicolasse di significazioni, essa doveva

, 2-54: colui, dico, che sia vero martiro / per cui si scrivon

punti e tituli; / e credo che il suo cor sì gli formiculi, /

cor sì gli formiculi, / più che non fa a chi passa lete o tartaro

, il mendicante formicolava di non so che cosa in tutta la persona.

verga, i-127: ravviava macchinalmente i capelli che sentiva formicolarsi sul capo, come fossero

frantumi. bocchelli, 4-16: giurerei che tu già formicoli di voglia d'andare

il mare -dall'alto, si scopre che ha una pellaccia; tenera, raggrinzata,

di luce corallina: fuochi delle turbe che pernotta vano davanti al santuario

vol. VI Pag.190 - Da FORMICOLARE a FORMIDABILE (46 risultati)

certe fantasie di nuovo conio, fantasie che sto in dubbio se debba ab- bandonarmici

mediocrità formicola e annoia gli uomini superiori che talora se ne sbrigano con una pedata

formicolare2, agg. ant. che procura tremito, formicolio (la febbre

, toccatogli il polso, disse che egli avea una febre molto violenta e formicolare

, il mare formicolato di gondole, che dietro alle piatte s'avviarono. gioberti

e dal braccio gli salì negli occhi, che in un attimo rimasero assorti in un

un sole straf- fognin se li sentiva che gli rivogavano internamente nel petto. sbarbaro

... collane di perle gialline che sono le strade; formicolìi di lumi

un formicolio di concetti e di fremiti che forano come aghi e vogliono spuntare da

sina, questi molleggiamenti de lo scirocco che paiono soffii di bocche innamorate,.

, ben calcata perché la notassi, che l'egregio formicolone aveva una paura matta

con l'orecchio più all'erta ecco che in quel nero fomicolume di parole sentii passarne

fomicolume di parole sentii passarne di quelle che mi facevano l'efeetto di un lampo fugace

, ricca di celia, sono i poveri che fanno auguri ai ricchi. chiedono loro

le ricchezze, se no, augurano che le lepri con gli spiedi in corpo e

dai loro piatti e corrano ad essi; che delle formicone abbiano a portar via i

per me, ricordarsi di un tempo che non mi sembra felice se non per

un certo palpitar del cuore dietro speranze, che avevano ali di formiconi, e caddero

formicon vecchio è di sorbo, / che non isbuca all'accetta o 'l martello,

aspettar, marsilio, il corbo, / che sai ch'egli è molto malvaggio uccello

gliene dici, l'hanno stracaro, acciò che sien pratichi non corrivi; oltre a

più tosto formicon di sorbo; / poi che fate sì bene il sordo e l'

, orchidea comune anche in italia, che per 1 suoi colori variopinti richiama alla

formicóso, agg. medie. ant. che ha natura di erpete.

torace o petto, massime delli uomini, che per la forma, ed effetto loro

superi, formidabilissimo). letter. che incute paura, che suscita timore;

. letter. che incute paura, che suscita timore; spaventoso, temibile,

, lasciando con la virtù materia che renda loro desiderabili, non formidabili gli

nido eritreo, i-121: per impedire che i culti non si rendano dominanti, ed

qualunque pubiica academia, cattedra o scuola che insegni o voglia insegnare i dogmi e

, tonante grido di quell'altra folla che aspetta, risponde al grido che parte dalle

folla che aspetta, risponde al grido che parte dalle migliaia di gondole, ora

indolente e sonnacchioso. 2. che incute rispetto, riverenza; che s'impone

2. che incute rispetto, riverenza; che s'impone per autorità politica, prestigio

la flotta formidabile s'unia, / che deve alli domini imperiali / aggiunger del

grandezza, alla forza, alla eccellenza che rende formidabili le nazioni. gioberti,

tergo l'italia una terribile potenza, che l'incalciava, formidabile a tutta europa.

della formidabile colonna comandata da macdonald, che decise la giornata. landolfi, 3-168

morso avelenato offenda. / aspetta pur che la più chiara lampa / a mezo 'l

le ritirate sono sempre formidabili a quelli che non sanno gl'intrinsechi segreti del governo.

occidentali di norvegia, lo sanno gli abitatori che vi stanno e i forestieri che v'

abitatori che vi stanno e i forestieri che v'arrivano, perché ei vedono che

che v'arrivano, perché ei vedono che per la gran furia di questo vento,

spuma. -che è dato, che è inferto con forza straordinaria (un

allunga un formidabile calcio alla giara, che rotola giù per il sentieruolo tra le grida

: l'esercito del ginnasio di brera, che aveva la riserva formidabilissima degli studenti di

vol. VI Pag.191 - Da FORMIDABILITÀ a FORMOSO (37 risultati)

si rende. botta, 6-i-233: che avesse a riuscir [l'assalto] a

essere intercetto, essendo pieno d'ostacoli, che la guerra di popolo doveva rendere più

a una mano di pallidi giovani, che corrono smarriti da un tavolo all'altro.

dialoghi per l'intervento di una giovane che fa qui l'ufficio del confidente delle

a proposito per difendervi dal caldo, che, per piccole che sieno le forze

difendervi dal caldo, che, per piccole che sieno le forze colle quali ei vi

, ch'è pieno di speranze, e che gode perciò sommamente benché barbaramente della stessa

, dormiva anche lui presso la moglie che tonfava formidabilmente. = comp.

i suoi nati, con l'orgoglio che il coltivatore una messe o una sementa

formidare), agg. letter. che incute paura, spaventoso; temuto,

quei giuochi ove si sogliono / incappar molti che non han formidine / d'amore,

passano / tra le sue spine, che la selva ingrassano. sannazaro, iv-259

orgasmo, dall'altra parte dell'uscio che il catenaccino prescludeva, una delicata

smarrito il fanciullo, l'uno credea che fosse coll'altro; ma poi quando si

ma poi quando si ritrovaro e videno che non era con loro, cominciò la vergine

formidolare, ed avea tanta gelosia, che non sapea che si fare.

ed avea tanta gelosia, che non sapea che si fare. = forma popol

formidó -ìnis 4 paura ', 4 che ha paura, che incute paura '.

paura ', 4 che ha paura, che incute paura '. cfr. isidoro,

, agg. acido formidrossammico: acido che deriva dalla condensazione dell'acido formico con

-fluoruro di formile: liquido incolore, che trova impiego in alcune sintesi organiche,

3-ii-258: la forminga de'greci crediamo che fosse quasi come l'arpa nostra,

e da una banda sola, e che chi la sonava non in collo o

1-41: teognide, trattando d'uno che saettava con l'arco, chiama l'arco

. formivàrio, agg. letter. che ha varie forme, mutevole nell'aspetto

in cui viene raccolto il minerale fuso che cola dal forno. biringuccio

, 1-52: quella buchetta di due dita che lasciaste per poter trarre dal formolo la

col sufi. chim. -olo, che indica la presenza di un ossidrile alcoolico.

mamiani, 9-172: quindi può farsi che, giusta la for- mologia,

, giallo, derivato dall'isoflavone, che si trova sotto forma di glucoside nella

diversi, comprendente aldosi e chetosi, che deriva, per condensazione aldolica, dall'

col sufi. chim. -osio, che indica un carboidrato. formosità, sf

eccel- lenzia e formosità adorna, che 'l suo tomaso riferito non gli

non si avrebbe voluto vedere altro che lei: tanta era la sua formosità ed

agg. (superi, formosissimo). che ha forme ben modellate e alquanto

forme ben modellate e alquanto piene; che ha un corpo bello, ben fatto

iacopone, 42-23: qual è 'l vestire che aio, el qual me fa putegliosa

vol. VI Pag.192 - Da FORMOSSIMA a FORMULA (45 risultati)

acquistato più felicità in goder così formosa donna che non aveva fatto in acquistar cotanto famoso

te s'avvolga intorno / leggiadra veste che sul dorso sciolta / vada ondeggiando,

, 1-10: oimè quante ferite, / che lividor, che sangue! oh qual

quante ferite, / che lividor, che sangue! oh qual ti veggio, /

paio d'occhi fulminanti e una bocca che strappava i baci. moravia, iii-236

iii-236: scopriva [la vestaglia] più che non velasse la baldanza del corpo formoso

tirono: / sovra esso è galatea che 'l fren corregge. alamanni, 5-2-707

tutti allegri i cotogni avventurosi, / che nascon di lanugine vestiti, / poi

2. figur. ant. che è spiritualmente puro e perfetto (l'

di diritta e intera giustizia, come che oltre ad ogni comparazione aggradevole sia a'più

a'migliori. 3. filos. che è disposto secondo un ordine razionale.

. frase o insieme di frasi rituali che una norma religiosa o giuridica oppure la

volgar., i-545: non dubito io che, se per quella medesima forinola si

] proposte con brevità, mentre tutto ciò che si chiede, non si può chieder

p. verri, i-212: io dico che circoscrivendo e limitando i testamenti ad alcune

solenni e frequenti da dimostrare il poco che duravano e reggevano. 2

sono state fatte espressioni grandi della stima che fa del suo merito, a segno

fa del suo merito, a segno che di pochi ho udito parlargli con formule sì

o due frasi cerimoniali di lode, che gli scapparono dalla penna, non sono

gli scapparono dalla penna, non sono che formule dell'etichetta letteraria, usate solo

come una formula imparata da anni, che bisognava tirar fuori in determinate occasioni.

vigente). -formula esecutiva: formula che viene apposta dal cancelliere o dal notaio

copia, ed inserire nel contratto legale, che farete distendere secondo le formole necessarie,

essere muniti della formula esecutiva, salvo che la legge disponga altrimenti.

e domandarono da loro chi fossero quegli che i militi secondo la forinola avessero apparecchiati

. manzoni, 118: il dire che 'c'è un nesso intimo tra la

sia astratta), in primo luogo, che tra di esse non c'è opposizione.

[i principi] del '99, che si possono tutti riassumere sotto l'unica

6-360: il golgota senza la resurrezione: che potrebbe essere anche una formula di tutto

sarpi, 1-169: fu fatto decreto che cesare dasse la cura ad alcuni uomini

ii-543: nulla più lontano da lui che quelle narrazioni magre nude, in cui

questione marco porzio,... che li dèsse una formola di ciò che si

. che li dèsse una formola di ciò che si convenia a lui dare e fare

plutarco] alcune formule per negare quel che di far non è giusto. milizia

, 1-45: non domandarci la formula che mondi possa aprirti, / sì qualche storta

. segneri, ii-2: tu fa che io sappi maneggiarla [la divina parola

di due lingue; tutte formole, che significano frode, doppiezza e inganno.

inventò la formola della camicia di nesso che arse ed esulcerò le membra del fortissimo

, di lettere, di segni convenzionali che indicano relazioni, operazioni e legami fra

simboli stessi. -chim. espressione diretta che risulta dall'opportuna unione di diversi simboli

trovare e stabilire la formola del piccolo pubblico che frequenta la tribuna pubblica, tanto esso

simboli matematici di una relazione fra enti che, nella formula stessa, saranno anch'

(e prende il nome o dal problema che risolve o dal matematico che per primo

dal problema che risolve o dal matematico che per primo la stabilì). t

narducci, 1-142: una formula generale, che esprima le ordinate nella scala de'tempi

vol. VI Pag.193 - Da FORMULABILE a FORNACE (44 risultati)

, 176: parlando, gli disse che mi spiaceva di non aver nota ancora

risolutiva: in un'equazione, quella che esprime le radici di un'equazione algebrica

costituenti) e dei segni convenzionali, che esprimono concisamente l'architettura di un fiore

. 10. l'insieme di ingredienti che entrano a far parte di una determinata

cui sono suddivise le automobili da corsa che partecipano a una gara. 12.

fr. martini, i-29: di poi che arai la forinola colle cateratte fatte,

valerio massimo volgar., i-419: vedi che fece ceselio uomo chiaro in ragione civile

componesse una for- moletta di quelle cose che li triunviri aveano date. b

. papini, 39-28: son uno che non può soffrire le paro- ione e

né avere studiat'altro a'suoi giorni che quattro rancide formulacce notari esche.

. nievo, 4-199: se voleva che le mie inchieste non passassero inosservate,

volta in questo pensiero, il bisogno che avevo di formularmelo m'ha condotto alla

dubbio, quella timidità, quell'inquietudine che agitavasi confusamente in lui da un pezzo

ii-viii: il coraggio di rinunciare a qualcosa che, insomma, rappresenta una mia proprietà

formula. formulare3, agg. che si svolge per mezzo di formule.

stesso. -in partic.: modulo che contiene formule che devono essere compilate con

partic.: modulo che contiene formule che devono essere compilate con i dati relativi

nostra amicizia, promettendovi manco di me che non dovevate, né ve ne potete in

con essi altra lettera si potrà scrivere che quelle sette o otto, di che ciascuna

scrivere che quelle sette o otto, di che ciascuna serve per formulario. sarpi,

di finir il concilio, il qual conteneva che dovessero esser confirmate tutte le cose fatte

roberti, v-256: concedo... che certi modi e certe espressioni tratte da'

l'ho contro le facce di bronzo che se ne servono per scusare la loro

. marino, 11-88: io giurerei che il vostro naso sia il prototipo,

. monti, vi-147: m'adiro che al formolàrio dell'amicizia abbiate sostituito quello

signore costantino naranzi... direte che ho ricevuta dal signore mustoxidi la sua lettera

s. maffei, 98: insino / che son venuti quei che di cuor vengono

98: insino / che son venuti quei che di cuor vengono / ed han piacere

formulàrio2 (formolàrio), agg. che è costituito di formule, di norme

non si può trovare altro spe- diente che di procurare colle leggi formolarie che siano

diente che di procurare colle leggi formolarie che siano quanto più presto spedite.

presto spedite. 2. che ama esprimersi attraverso formule. galanti,

splendidi aforismi quelle consolazioni e quelle dimostrazioni che la sua mente vedeva soltanto in confuso

, in contrasto col suo carattere, che egli, dopo essersi accontentato per anni

. (femm. -trice). che esprime un concetto nella formula adatta.

: il testo definitivo, la redazione che ne risulta. foscolo, iii-1-266

cosa, disse alla signora rosa impossibile che ella si maritasse ad uomo che non

impossibile che ella si maritasse ad uomo che non la sapesse intendere. b. croce

suoi termini generali, la seguente, che è poi formulazione quasi intuitiva: può

conoscenza in quanto costituita da formulazioni che paiono avere un carattere definitivo.

possono affidarsi ai formulisti e semplicisti, che lavorano a macchina. ma né formulista

. m. -ci). neol. che è fatto, che è compiuto con

. neol. che è fatto, che è compiuto con formule. = »

re mandò per un fornaciaio e cornandogli che il primo messo, il quale gli mandasse

vol. VI Pag.194 - Da FORNACELLA a FORNACIAIO (45 risultati)

il bronzo in cave forme spande, / che liquefatto ha la fornace accesa. biringìiccio

grotte di monte di tufo, o che vi sia terra, murandole a ridosso

ridosso, o in qualche costa, che solo la parte dinanzi occorra murare,

colori e di tanta bellezza e perfezione che non pare si possa trovare materia a

rezzonico, xxiii-242: le vetraie numerose, che sono in bristol, si distinguono per

terra e di fornace? non sapevo di che sostanza fosse. -l'edificio

famiglia laboriosa per cui il colore, che doveva poi divenire emulo del fuoco,

ii-15-39: su per lo fil più sottil che bambace / io passai flegetonte a sua

, / ch'ardea di sotto più che ima fornace. s. degli arienti,

bellezze de questa giovene me piaceno tanto che tutto ardo del suo amore, e

. crogiuolo. -anche: il fuoco che arde nella fornace; incendio, fiammata;

: / empiene i vasi sì, che senza fallo / può spegner una e

in quella tenebria selvaggia / sì chiaro che vincea vampa di foco, / qual

uscì, pigliando la spiaggia mancina, / che per salute de'nocchieri giace / tra

varietà di cristallizzazioni e di roccie che produce questa prodigiosa fornace.

quando ci mostrarono la fornace per quelli che volevano essere inceneriti a garanzia di non rinascere

malia, le spalle volte alla fornace che dietro rosseggiava in un gran vuoto del muro

dei piombi, cioè quelle fornaci ardenti che erano distribuite in celle sotto i terrazzi

erano distribuite in celle sotto i terrazzi che coprono i palazzi. giusti, i-193:

, e dicono: -accendete le fornace, che presto verranno li martelli! bandello,

ecco (oimè) un moschetto, che gli percuote quella gamba già ferita d'

dilatate e corrose dalla luce di fornace che vi risplende intensa. -fulgore penetrante

aperti gli occhi del principe erano fornaci che ne bruciavano il corpo come fascine,

si risente: / rinaldo, dico, che a due mani il brando / stringe

se ben porta in pace / l'avversità che gli convien passare / mentre che sta

avversità che gli convien passare / mentre che sta in quest'ardente fornace. bibbia

). boccaccio, vii-57: io che farò, che nella tua fornace /

boccaccio, vii-57: io che farò, che nella tua fornace / ardo, premuto

1-1-97: bella dolce mia pena, / che dal ciel guardi e senti, /

/ onde non mai partisti / dal dì che al cor m'apristi / vive fornaci

foco / questo mi giova poco; / che da maggior fornace / sento ognor consumarmi

ella [la carità] è uno cibo che dà fame insiememente e nutrica l'anima

l'anima... unde noi vediamo che l'anima che si consuma in questa

.. unde noi vediamo che l'anima che si consuma in questa fornace, sempre

belo, 3: altro ci vole oggidì che... componere i sonetti e

, e di epiteti pedanteschi; più che non sono le prediche de i frati.

la tua bisogna tu mi sei più caro che me, il quale fatto pienamente è

(395): dissi a sua eccellenzia che io avevo bisognio d'una casa,

d'una casa, la quale fussi tale che io mi vi potessi accomodare con le

il cibo cotto in comune, e che non è altro che fave o pasta,

in comune, e che non è altro che fave o pasta, lo cuoce da

cuoce da sé in fomacette di tufo, che si mettono sul davanzale della finestra ed

dai fornai per riporvi le braci dopo che i fornelli o il forno sono scaldati

orcio, per lo più di rame, che rimane sotto al lastrone nella parte anteriore

bartolimi, 22: parlò di una fornacèlla che esse femmine hanno sotto le sottane.

vol. VI Pag.195 - Da FORNACIATA a FORNELLO (51 risultati)

re mandò per un fornaciaio e cornandogli che il primo messo, il quale gli mandasse

3-237: s'acconciò con uno fornaciaio che coceva calcina e mattoni ed era il

nella fornace, ché stava sempre tinto che pareva un etiopo. giraldi cinzio,

1-578: gli fomasari gloriar si possono che l'officina loro sia derivata da quel dio

l'officina loro sia derivata da quel dio che fa- bricò le saette a giove.

, statogli involato da alcuni fornaciai, che dopo mangiatoselo n'avevan tirati i rosumi

fomaciaia eguale. baretti, 1-99: che importa questo ai tanti fornaciai e ai

tanti fornaciai e ai tanti tagliapietre, che hanno ad arrostirsi al fuoco, o

. / davan conti di scotti, / che parean fornaciai. g. gozzi,

calce, mattoni, ecc.) che si mette a cuocere in una sola

e da essa divisa mediante una volta, che ha spesse aperture pel passaggio del calore

lingua] nella boca, a modo che in uno forno. ècci niuna fomaia?

... io ti voglio dimostrare che tu m'intenderai. grazzini, 419:

persone / non ne posson mangiar, che buon lor paia. bracciolini, 1-16-6:

moglie del fornaio, o anche donna che tiene forno, per venderne il pane.

gonfiato, / portalo alla fomaia, che si guasta. 2. dimin

dove sta quella bella fomaìna, / che fa que'buon cialdoni. carena,

testi fiorentini, 7: disse che le fecie dare in su la tavola

del fornaio f. del rosso del fornaio che li avea presi canollo ed ubaldino.

il fornaio è utile e necessario, che ti cuoce il pane. boccaccio, dee

il buratino a casa de mio patre, che non solazasse meco due volte almeno.

almeno. aretino, 8-97: è chiaro che per due persone che faccino il pane

: è chiaro che per due persone che faccino il pane in casa, sono settecento

faccino il pane in casa, sono settecento che vogliono quello del fornaio, perché è

teatro vedrem probabilmente / anche il fornaio che la pasta inforna. pecchio, ii-1-68:

, eleganti. negri, 2-1063: che fortuna abitare a pensione nella casa d'

cotto e correr giù a mangiarne fin che n'ero sazia. c. e.

tripoli con il gesto e con l'animo che talchimista metterebbe pezzi d'argento dentro al

1-77: pare a me... che noè ci lasciasse molti animali, quando

solito comprava il pane la mattina, che le bastasse tutto il giorno, dal

. 3. agg. ant. che si riferisce, che è proprio del

agg. ant. che si riferisce, che è proprio del fornaio. abati

32: a prima vista pare, / che giovenil brigate / usino in capo lor

modi assicurato il favore di quella persona che può dare impaccio a'suoi disegni,

pel pane al fornaio: per indicare che determinate merci o servizi sono rispettivamente vendute

a prezzo fisso (come il pane che non è oggetto di contrattazione).

proverbi toscani, 383: d'una cosa che ha un prezzo fisso si suol dire

ben dell'intelletto! vorrei sapere a che giova d'imparare a fare il pane,

: non ci mancherà più il pane ora che meniamo con essonoi il fornaio, la

, fiuterai il vento caldo e contagioso che viene dal mare. -fornar étto.

puntuale: sapeva, egli, che la vita degli abitanti della ruche era dovuta

di pane (o di pasticceria) che si può cuocere nel forno in una sola

e sai, ch'io non voglio che tu ti vanti di fare più stratagemme contra

il cardinale san marcello, di sorte che ne aremo de freschi e caldi una fornatèlla

combustibile (carbone, ecc.) che può essere contenuta in un fornello.

fornellato, agg. agric. che è stato concimato mediante la bruciatura di

opera di muratura o di ferro, che ha forma di un piccolo forno, in

di sopra, di forma simile a quello che si fa per fondere a vento d'

mise in sul fuoco, e prima che se ne partisse, vide ridotto in cenere

i-444: nei fornelli dei ferrai, che sbirreria di scintille avventa agli occhi!

ugieri apugliese, xxxv-1-891: so più che fabro di martello, / so far

vol. VI Pag.196 - Da FORNIBILE a FORNICARE (42 risultati)

alla sua cusina, quelle medesime legne che cociano, stilleranno una gran quantità d'

a medicina. manzoni, 808: dice che il veleno lo teneva nel fornello,

da siena, 199: tutte quelle cose che bisogna a fare l'aqua [distillata

uomo. elli bisogna la mente umana che è il fornello; bisogna anco il

anco il caldo del fuoco, cioè che abbi ragione in sé. caporali,

amicizia fraudolenta e finta, / e che sembrava argento buono e bello, /

ii] fornello chimico di un metafisico che niun altro mezzo, niun altro istrumento

utensile portatile di ferro o terracotta che ha forma simile e identici scopi.

, menisi el mulo col fornello in modo che per via cucinare si possa, siccome

in cucina, ricordiamo quei fornelli di rame che inventò giacinto barroccio detto vignola. magalotti

teglia è sul chiuso fornello, / che brontola brontola. cicognani, 2-183:

cui è disposta a spirale una resistenza che, percorsa dalla corrente elettrica, fornisce

. cicognani, 1-166: mi pare che il sangue sia diventato lava, e sento

per combattere i brividi di una febbricciuola che già serpeggiava nella midolla delle ossa.

è nessuna fiducia tradita in un sentimento che non si sa nemmeno come nasce. perché

poi è quasi sempre da due parti che questo avviene. e nemmeno si sa

e si colloca alla base di ciò che si vuole abbattere). castriotto,

castriotto, 90: con fornelli ancora che nel maschio potrà fare sopra terra.

straordinario e felice successo da un fornello che, volando, in vece di breccia

7. neri, 12-86: ed ecco che, con mine e con fornelli,

, scavo sotterraneo verticale o poco inclinato che mette in comunicazione due o più gallerie

nei rozzi silos sotterranei il materiale, che i carrelli convogliano alle gabbie.

galleria, di materiali poco coerenti, che si trovano in cavità di rocce più

residui vegetali e legnosi e frasche, che si bruciano per ingrassare il terreno o

dentro il fastello, ricoprendolo della terra che hanno scavata, e danno fuoco, procurando

hanno scavata, e danno fuoco, procurando che la terra s'incuoca bene. pirandello

di cuoio, di acciaio, oppure catena che collega la barra alla ruota del timone

persona. aretino, 1-10: bastivi che gli scimoniti, che si sfogano con

, 1-10: bastivi che gli scimoniti, che si sfogano con voi, ne patiscano

fomelletto e fa'una buca tonda, che questa pignatta vi stia commessa a punto che

che questa pignatta vi stia commessa a punto che 'l fuoco non possa passare di sopra

avere in ordine un fomelletto come quegli che servono a smaltare. serao, i-912

. fornìbile, agg. neol. che può essere fornito; che può soddisfare

neol. che può essere fornito; che può soddisfare una richiesta (un prodotto,

. di fornicare), agg. che fornica. -al figur.: che abbandona

che fornica. -al figur.: che abbandona, che tradisce la fede cristiana

. -al figur.: che abbandona, che tradisce la fede cristiana o dio.

con una persona di sesso diverso, che non è il coniuge. -in senso

dio. fra giordano, 1-274: che dice la legge di dio? non fornicare

enfiare. frezzi, iii-14-120: dicon che uomo e femmina non pecca, / consentendosi

le loro imagini, chiàmiti alcuno acciò che tu mangi delle cose sacrificate. beicari,

regale; sperarono veramente più da quella che dalla forza del popolo, nel quale

vol. VI Pag.197 - Da FORNICARIAMENTE a FORNICHERIA (57 risultati)

monti, x-3-387: oh più vii che infelice! oh de'tuoi servi /

e co'leviti. carducci, ii-7-38: che pedanteria! che bassezza d'ingegni!

carducci, ii-7-38: che pedanteria! che bassezza d'ingegni! che livellamento di materia

pedanteria! che bassezza d'ingegni! che livellamento di materia asinina a camellesca si

cui mal prenda! brutto fornicare abominevole che brulica di vigliaccheria. 4.

fornicano. fornicàrio, agg. che compie atti di fornicazione, impudico;

tenute di restituire alla chiesa quelle cose che indebitamente hanno ricevuto da persone ecclesiastiche.

figura d'una donna fomicaria la cosa tutta che seguì in quel popolo. sarpi,

giovanni crisostomo volgar., 2-21: sappiate che né fomicari, né idolatri, né

voi letti certamente avrete o uditi / ratti che fer gli auranti e fomicari. béltramelli

del mento. -che si riferisce, che è proprio della fornicazione (un sentimento

sentimento, una relazione amorosa); che deriva dalla fornicazione. scala del paradiso

rompere uno legame d'amore fornicano, che era durato lungo tempo. sarpi,

non fornicàrio congiugnimento. -iron. che è destinato alla fornicazione, alla prostituzione

alla prostituzione (un luogo); che è dedicato all'amore, al piacere

e commettano i lor fomicari congressi, che una cicogna che gli divori e spaventi

lor fomicari congressi, che una cicogna che gli divori e spaventi col batter le penne

. la visione, e conchiude, che questa città fomicaria sarà desolata. =

fornicare), agg. ant. che ha commesso un peccato carnale, che si

che ha commesso un peccato carnale, che si è reso colpevole di fornicazione.

volgar., i-387: da lunga stea che uomo di tanta nobiltà di generazione fatto

sm. (femm. -trice). che compie atti di fornicazione, che pecca

. che compie atti di fornicazione, che pecca carnalmente; impudico. - anche

c., 33-3-3: il fornicatore pensa che niuno sia casto. panziera, 34

fu la pena del dolore delle spose che fornicavano, quanto l'amore che loro portava

delle spose che fornicavano, quanto l'amore che loro portava, e quante erano le

b. cappello, 43: si troverà che io abbia servato tutti i modi convenienti

adulteri. bizzarri, 8: non vorrei che qualche fornicatore facesse diventare mogliema una pecora

la legge longobardica,... volle che chi avesse dato ad una donna la

, pagasse una multa uguale a quella che era prescritta pel di lei omicidio.

la vera chiesa, e l'aristocrazia fornicatrice che ne usurpa il nome, v'è

poter accarezzare i capelli di una ragazza che passa. 2. dimin.

giordano [crusca]: fomicatorelli di soppiatto che... sporcano e guastano la

fornicare '. fornicatòrio, agg. che si riferisce, che è proprio della

fornicatòrio, agg. che si riferisce, che è proprio della fornicazione; osceno.

anche: la colpa, il peccato che si commettono fornicando. giamboni,

, ch'è vie più grave peccato che non è la fornicazione o l'avoltero.

avoltero. gherardi, 1-ii-420: quello che è meno grave è la lussuria,

grave è usare fornicazione nella moglie, che in altra femmina. -per estens

lo spirito della fornicazione non è contento che in un solo si fermi la bruttezza,

la vostra madre, giudicatela; però che non è mia moglie e io non sono

onde di questa cotale fornicazione si dice che eziamdio jerusalem fu corrotta, la quale.

lubricità delle sue fornicazioni, è avvenuto che 'l paese è stato contaminato.

da napoli il marchese del vasto, che viene (dicono) a combinare personalmente

, per accecarla almeno pochi istanti, che non vegga il consumarsi delle fornicazioni.

. giamboni, 128: lo giovane che commette fornicazione pecca e impazza. zanobi

i nemici di dio, perseguitare coloro che credono in lui. bibbia volgar

. gelli, 15-11-192: quella donna che nacque con le sette teste..

... giovanni scrive nel suo apocalisse che vide commettere fornicazioni con i re e

272: la gola è ben regina non che sposa di ciascuno. così tutto il

: le fornici convengono a quegli edifici che son quadrangolari, ma quel volto,

son quadrangolari, ma quel volto, che è fatto a simiglianza d'un monte cavato

monte cavato, è detto fornice, che è un volto lungo, e piegato in

tagliandola solamente per aprirvi il passaggio, che riesce allora cavernoso e stupendo. mascheroni

, /... / non cal che più mi sien rimproverate / sì fatte

carnai peso di là dall'umano così che lo sforzo di mille uomini non potea

o oculocongiuntivale o oculopalpebrale: punto, che costituisce un fondo cieco, in cui

vol. VI Pag.198 - Da FORNIERE a FORNIRE (45 risultati)

siena, 32: esso fornieri e quelli che staranno al forno deggano obedire al

, il provvedere, il somministrare ciò che è necessario, utile, opportuno;

. -in senso concreto: ciò che è fornito o somministrato o ciò che

ciò che è fornito o somministrato o ciò che occorre per fare qualcosa. - anche

non avesse di quel fornimento, / che sì bisogna a quei che vói amare:

fornimento, / che sì bisogna a quei che vói amare: / ciò è di

di bere e mangiare de'fiamminghi (che poco possono stare digiuni) era loro

l'altro fornimento si è la vertude, che conforta l'anima e corpo. e

l. frescobaldi, 2-431: spese che si appartengono a fornimenti di nostre cose

sì assottigliata di fornimento e vittuaglia, che poco tempo si potea tenere. cavalca,

la campagna, potrete dipoi campeggiar le terre che si tengono per lui, investire,

steccare e affossare una fortezza per modo che non vi si possa mettere vettovaglia,

. firenzuola, 719: -credi tu che queste cose bastino a dar da mangiare

assalire e confondere il nemico, per aguato che non si ne accorgesse,..

, alcune di quelle migliaia di lire che l'ingrata patria gli nega e che

che l'ingrata patria gli nega e che pur gli bisognano al fornimento.

volgar., 27: uno fornimento è che non si può mai vincere, cioè

. arnese o attrezzo; le parti che formano o servono a far funzionare un

il fornimento del porto ne recaro, che fue pregiato più xxx di fiorini d'ami

sepellir iesù li fornimenti, / sì che omà'seppellir lo potremo. nardi,

1-iv-124: stupii non poco a considerare che quivi fossero stati maestri così eccellenti, che

che quivi fossero stati maestri così eccellenti, che avessero saputo trovare il modo di trarvi

. -milit. insieme di elementi che montati insieme formano un'arma o parte

piglia vernice ordinaria, cioè di quella che si vernicia i fornimenti da spada.

quei pezzi metallici, variamente figurati, che sono annessi all'impugnatura. -plur

calciolo, fascette, ecc.) che collegano la canna alla cassa delle armi

riempirla dei tuoi ducati, popolo bestia, che sei. calandra, iii-217: nella

lavorato di passamani nel medesimo modo dentro che di fuori, e così il fornimento

di fuori, e così il fornimento che aveva intorno. goldoni, iii-100: ella

sala d'oro e d'argento, che lo re balante molto si maravigliava.

tutto il fornimento d'una camera, che fu tenuto cosa veramente rara. scrdonati,

la ricchezza dello ariento e dello oro che avea, e lo copioso fornimento che

che avea, e lo copioso fornimento che avea. 7. elemento accessorio

letti e simili frascariuole, e vedrai che vi sarà ben qualch'uno che ti rimetterà

vedrai che vi sarà ben qualch'uno che ti rimetterà nel banco, dinanzi,

fornimenti e argento e oro, / che parean di ducati e di zecchini.

di seta, / il più bello che mai veduto fosse. da porto, 1-139

: un palafren crinuto e bianco, / che tutto d'or brunito ha il fornimento

fra giordano, 3-243: la terza cosa che empie e fa perfetta la fede sì

già mai con vista oscura / fin che morte il suo assalto ebbe fornito. boccaccio

nuocere a'tuoi nemici, e quello che per diritto non puoi, conviene che per

che per diritto non puoi, conviene che per obliquo forniscili. ariosto, 13-11

luogo a fornir ciò disposto, / che la diversa religion ci vieta. sarpi,

[il concilio] era anco più difficile che fornirlo. foscolo, xvii-374: devo

odi la sega / del legnaiuol, che veglia / nella chiusa bottega alla lucerna

vol. VI Pag.199 - Da FORNIRE a FORNIRE (52 risultati)

aperse il vaso, che era pieno di verzino, e tuffòwi la

cerca e truova e quello officio adempie / che non si può fornir per la veduta

per la sua cameriera gli mandò dicendo che quello che egli aveva addimandato pienamente fornirebbe

la sua cameriera gli mandò dicendo che quello che egli aveva addimandato pienamente fornirebbe. bel

. bel gherardino, 2-23: veggendo che non può stornare / che egli non

2-23: veggendo che non può stornare / che egli non faccia il suo comandamento,

ufficio, esercitandosi nelle opere della pace, che la fortezza non fa, che si

, che la fortezza non fa, che si adopera negli esercizi della guerra.

prima di correre al bene sicuro, ineffabile che doveva compensarlo degli infiniti travagli.

compagni, 1-17: volendo fornire ciò che promesso aveva e acquistare ciò che gli

ciò che promesso aveva e acquistare ciò che gli era stato promesso, domandava la

pucci, ii-121: ella, pensando che senza promettere non potea fornire suo intendimento,

fornire suo intendimento, gli promise dicendo che, compiuta la città, farebbe il

ora si vuole vedere di quelle cose che si debano essare dentro. della casa

... solo a quelli suol concedersi che hanno fornita l'umanità loro.

morte. gherardi, 1-ii-399: acciò che tu sia angelica, vogli usare la parte

cielo inchina. manzoni, 23: poi che dato / non m'è, com'io

guidarti su la via scoscesa, / che anelando ho fornita, e tu cominci,

ebbe apena gherardo fomite le sue parole che l'arcivescovo turpino si levò in piè

m'affrettai oltre il dovere; sì che lasciai trascorrere molte cose. -assol.

poeta fornisce come comincia ed osserva quel che promette. -far terminare con una

tebaldeo, 1-6: ognor ch'io penso che partir me degio / e luntano da

sento assalir da tanti affanni, / che a pena i pedi e queste membre regio

di gismondo l'ascoltanti donne, credendo che più oltre avesse ad andare la sua

4-37: si deliberò,... che il tempo, la fama e la

volete vedere me e parlarmi, aspettiate che io abbi fornito il legno, quale oggi

abbi fornito il legno, quale oggi, che siamo de'2 stante, sono otto

non so ancora il numero de'dì che il medico vorrà che io lo pigli

il numero de'dì che il medico vorrà che io lo pigli. sassetti, 22

, ché sono cose, questi piati, che forniscono la vita, la roba e

sua maestà, e gli facea coscienza che fornisse le mura di quelle cosacce laide.

. provvedere, procurare, somministrare ciò che è necessario, utile, opportuno.

, 11-132: ben son di quelle che temono 'l danno / e stringonsi al pastor

; ma son sì poche, / che le cappe fornisce poco panno. testi

, 1-407: ordinò eziandio la parte che 'l re fornirebbe delle sue facultà per

tante varietà di ornamenti e di forme che richiede l'architettura. casti, ii-1-57

vita fisica dell'individuo... che la vita non varrà più la pena di

dote o il corredo a una ragazza che si marita. lettere familiari, 52

lettere familiari, 52: èmi detto che andrea vuole la caterina ora di questo

studio, e tu m'im- prometti che tu mi darai mille lire al primo piato

tu mi darai mille lire al primo piato che tu vincerai. -pagare (

. bacchelli, i-144: ai tempi che regnava papa braschi, o papa mastai

fornire e apparecchiare lo stuolo del passaggio che dovea andare oltre mare. g.

e di castagne, e tanto bestiame che si crede che fornisca firenze pella terza

, e tanto bestiame che si crede che fornisca firenze pella terza parte. benvenuto

il detto sparaviere in pugno, convenia che quel cotale fornisse la corte, in

. villani, 2-8: fece legge che a ciascuno fosse lecito d'avere e usare

: il discorso non voleva dire affatto che io chiedevo da mangiare e che ella

affatto che io chiedevo da mangiare e che ella era disposta a fornirmi.

compera giunto in porto pisano; tanto che si fornivano innanzi a noi. andrea da

... di comperare non so che quantità di drappi di seta; ed

ad aiutare quelli di montepulciano da'senesi che gli guerreggiavano: e andarono i fiorentini

vol. VI Pag.200 - Da FORNIRE a FORNIRE (46 risultati)

consiglierei la via del mezzo, cioè che si facessi la impresa con provisioni che

che si facessi la impresa con provisioni che bastassino solo a racquistare el contado,

, a, con per indicare ciò che viene provvisto. testi fiorentini, 64

e formilo di libri e di ciò che bisognava, e nel nome di dio

a bologna. pulci, v-5: prima che voi torniate, 10 vi fornirò forse

aver sofia, / ed era nuovo che fosse dolore: / e or me n'

, 5-11-194: nel solo affetto amoroso, che fornì ordinariamente d'argomento le rime loro

si fece menzione di diversi uomini e donne che con tali superfluità forniscono ogni discorso.

alla filosofia, la più nobile applicazione che possa farsi dell'arte consiste, per

di gente. alberti, 298: quello che io non potessi bene serbare senza grande

d'uva passa a molti bastimenti inglesi, che colà si rendono per fame il carico

deserti della libia fornivano que'numerosi mostri che nel circo sbranandosi divertivano l'ozioso popolo

. croce, i-3-4: sembra che la natura fornisca uomini appositamente fatti per

lingua è università d'iniquità, cioè che per lei e da lei si fa,

le era cara, persin quelle che le fornivano le chiacchiere del rico. papini

dante, conv., ii-iv-8: awegna che per ragione umana queste oppinioni di sopra

, passato d'una punta nel cuore, che il gittò boccone su quella medesima figura

il gittò boccone su quella medesima figura che descriveva. longo, xviii-3-232: vi

, xviii-3-232: vi sono de'regni che forniscono una prova costante di quanto io

esercito a tutti i cortigiani nati, che non abbiano fornito prova di vero merito.

e tonto avrei più grado esser tenuto che argomento fornir loro di nuovo riso.

desiderarmi in una di quelle situazioni, che sarebbero, secondo alcuni, la vita di

invece. e allora? e come volete che ciò ci fornisca una norma?

a fornire le indicazioni e gli indirizzi, che il forestiere dimanda loro. carducci,

ho fornito le notizie e gli schiarimenti che potevo. de marchi, ii-469:

modelli per ogni parte più perfetti, che i nostri esser non possono. romagnosi,

sequela di sentenze più o meno stoiche che « il sermon prisco » a sacchi

amar'e spietate verba: / iesù condanno che sie posto 'n croce. /.

(in partic., un'azione, che di per sé tende a una conclusione

alla mia mano, / non aspettò che 'l mio pregar fornisse. da ponte,

l'imperatore s'era spogliato una veste che aveva intorno. magalotti, 1-299:

il doloroso / ed alto ufìzio, che alla nostra fede / commetteste, è fornito

è tal delle putte il costume. impaniato che hanno, fornita è lor bisogna.

. gherardi, 1-ii-413: se adviene che in questa quinta settimana con tutte le

nostro foro, non si pigliava mai ragionamento che non si fornisse in noi. grazzini

gran meraviglia, anzi grandissimo miracolo, che di quante commedie nuove dallo assedio in

. varchi, v-123: dice quintiliano che distingueva coll'orecchio, quando un verso

dello amore. tasso, 20-20: parve che nel fornir di tai parole / scendesse

bicchieri. bembo, 1-8: poi che le due fanciulle ebber fomite di cantare le

damigiella,... le impose che alle canzoni delle fanciulle alcuna vi aggiungesse

detto il farganaccia, accennò a federigo che si partisse. marino, vii-106:

. fornito d'edificare la machina maravigliosa che mondo si dimanda, nel bel mezzo

geme, e quinci è noto / che 'l suo corso vital non è fornito

. savonarola, 8-i-10: bisogna prima che 'l numero degli eletti sia fornito,

numero degli eletti sia fornito, e che siano fermi a sapere e potere resistere

oggi fornisce il quartodecimo anno, / che porto in seno il pertinace foco. baldovini

vol. VI Pag.201 - Da FORNISORE a FORNITO (38 risultati)

141: s'egli è tuo voler, che, soddisfatto / il tributo di morte

avendo in petto / un duol, che non fornisce. panni, 330: chiamalo

e d'affitto e di vino, attento che l'affitto d'esse fornirà fra tre

. fortini, i-378: fermamente intendo che sì come è passato il giorno così sia

. borghini, 2-70: infinite spese, che andranno in veste et in ornamenti che

che andranno in veste et in ornamenti che non fomiscon mai. 13. provvedere

, tutto è fornito: per indicare che un affare o un'impresa, una determinata

qualcuno. boccaccio, iii-10-33: ciò che tu m'hai detto, puoi certo

hai detto, puoi certo sapere / che, poi ti piace, sì come te

da durar troppo; perché, subito che io arò veduto e udito, e ch'

mio, / e poi mi di'che hai faccende molte. -fornire il

;... in tal modo che 'l gombo s'asconderà e non si vedrà

, signori oggidiani, per fornirla, che fino da principio dalla grande madre natura

2. ant. e letter. che ha raggiunto la maturità, adulto;

i-97: dimanderai in pria / di che voglion udir: se dicon parla / e

e se ti manca, il meglio è che tu taccia. boccaccio, dee.,

con estrema delicatezza e diligenza, senza che né punto né poco si possan vedere i

giamboni, 182: fa bisogno a coloro che vi vanno, che siano fomiti di

fa bisogno a coloro che vi vanno, che siano fomiti di fedeli amici; e

torno per anche / a quella terra che n'è ben fornita. folgore da san

porto vi piace a la primera: / che sia fornito di molti palazzi, /

molti palazzi, / d'ogn'altra cosa che vi sie mesterò, / e gente

: pa- sceansi / in una stanza che, presso all'uscita, / d'orzo

una stalla e un granaio così fomiti che a dirvi il numero dei sacchi e delle

e fornita di una grande persiana verde che scorre su due guide. bacchelli, 2-266

dubitar sommerse / in cesare, affermando che 'l fornito / sempre con danno l'

sta bene. -corredato di ciò che è atto o necessario o comunque utile

veder tosto arricchito, / e l'uom che di fiorini è mal fornito / far

e d'argento, la più bella che mai di nullo altro re. cavalca,

figliuolo d'un mercante... che, ne'suoi ultim'anni, trovandosi assai

tu la volessi / alla pianura; che lazaro / di roio è capoccio fornito.

è capoccio fornito. 5. che possiede determinate qualità fisiche o morali;

possiede determinate qualità fisiche o morali; che si distingue per rare virtù o per

). compagni, ix-285: conven che sempre stea prod'e accorto / e

quel fiuto sì sagace e scaltro, che da ogni orma ben leggiera vanti di

tutti a dovizia forniti di quel mirabile che qui si richiede. -carico,

: «... a fine che tu te ne ricordi, ti do queste

: sì fornito di lamenti, / che pungenti / vanno al cor di chi gli

vol. VI Pag.202 - Da FORNITORE a FORNITURA (44 risultati)

, 2-213: era fornita di tutto quello che rende donna una donna.

un membro virile di grandi dimensioni; che possiede molta virilità. libro di motti

]: biasimandosi le donne a giove che i loro mariti non eran fomiti. p

, ii-55: la valorosa donna vedendo che il porcaio si trovava fornito non altromenti

il porcaio si trovava fornito non altromenti che un somaro, fortemente di tal materia

sperando di tenerla celata o di far che si stesse volentieri meco e d'esser

, difeso; provvisto di tutto ciò che occorre per la difesa (un luogo,

dui begli odi tanto fortemente, / che nulle arme li fu sufficiente. seneca

3-220: qual luogo è sì nascoso che non v'entri la paura della morte?

vita è sì fornita e sì riposta che dolore non la spaventi? savonarola,

. parini, 310: stolto, che pensi? di niun strai fornita /

tutte quelle masserizie d'arredi e suppellettili che si richieggono per abitarlo. svevo, 3-604

cariatidi. -ant. che ha una determinata natura e conformazione geografica

idem, i-109: vidi un cavaliere che dinanzi andava e uno cavallo cavalcava molto

269: nell'atteggiamento delle dita scoperse che l'erano fornite di splendidissime anella.

uom li dice: -tu se'me'che 'l pane, - / e ciò,

'l pane, - / e ciò, che voi, come mazza va tondo

richieste. carducci, iii-23-57: aveva curato che nelle stanze della galleria si mettesse insieme

contabile emergeva come un di quei massi che in mezzo alla corrente servono a farla

, vidde la inghistara mezza, pensò che bosolino l'avesse bevuto, e disse

siena, iii-144: pericolo si è che per la troppa importunità e battaglia il

gli scagliava intanto / a dosso, che pensò che sia fornito. guarini, 61

intanto / a dosso, che pensò che sia fornito. guarini, 61: s'

ben non avessi, altro trastullo / che l'amor di mirtillo, non sarei /

sm. (femm. -trice). che fornisce, che provvede, che somministra

. -trice). che fornisce, che provvede, che somministra ciò che occorre

. che fornisce, che provvede, che somministra ciò che occorre o è comunque

fornisce, che provvede, che somministra ciò che occorre o è comunque utile. -in

è comunque utile. -in partic.: che fornisce abitualmente di determinati prodotti una

(un commerciante, una ditta); che procura una prestazione. temanza

non turbar il vicinato si è convenuto che questi fornitori dieno un sol picchio di

, o un sol tratto di campanello che corrisponde nella cucina sotto terra dove stanno

6-145: aveva scelto la pietra fra cinque che le erano state mostrate dopo che le

cinque che le erano state mostrate dopo che le avevano provvedute apposta dalla digerini e

. -fornitore di guerra: commerciante che, in periodo di guerra, provvede

. -fornitore di truppa: commerciante che fornisce i prodotti, le merci,

fornitori di truppa. -letter. che genera, che produce (la terra)

. -letter. che genera, che produce (la terra). salvini

. 2. per estens. che crea opere artistiche, letterarie o di

artistiche, letterarie o di pensiero; che concorre alla creazione di valori spirituali o

iii-337: se uno mi domandasse a che cosa giova lo studio degli autori classici così

[lo sceneggiatore] non può essere che un fornitore di trovate, di invenzioni,

a tante forniture e guemimenti di prezzo che ciascun d'essi pare un re. baruffaldi

162: balzana significa guarnizione o fornitura che si mette alle vesti delle donne.

vol. VI Pag.203 - Da FORNIZIONE a FORNO (2 risultati)

de marchi, ii-543: pensò che avrebbe potuto disporre liberamente, senza rimorso

cattaneo, i-239: costui nel tempo che applicava la medicina al cavallo, mandava