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vol. VI Pag.9 - Da FIORE a FIORE (47 risultati)

: il bellis scritto da plinio, che noi in toscana chiamiamo primo fiore.

nel quale fiore d'intorno si leggeano lettere che diceano: cristiano. cennini, 68

iv-28: questi festoni di frutti, che circondano queste travi, e così quelli di

103: prendo motivo di credere che la piccola rosellina o fiore posto accanto

guardando le tante stupide e gentili cose che ricordano i giorni perduti per sempre,

eo meraviglio u'trova guerigione, / che morto no l'ha già corotto e pianto

la maggiore chiesa e la più bella che si potesse allora inventare dall'industria e

pecore e li agni, / però che fatto ha lupo del pastore. buti,

de fiori, gli sopragiungesse di picche che gli facesse far trentasette o trentanove. buonarroti

è un breve scherzo in rima, che si costuma nelle veglie e ne'balli del

; a cui vien risposto: 'che fiore? '. forteguerri, 13-86:

: ma quel [dei giochi] che piacque più, fu quel del fiore,

egli, pien d'amore: / che fior son io, fanciulla? rispondea;

dell'arpa di david parete, / che il gemere dell'anima consola. carducci

aciero, / cioè lo fior del ferro che si sprima / per foco, fin

volgar., i-462: l'anima che offerirà oblazione per sacrificio a dio, se

medici, ii-276: più bianca se'che il fior della farina. soderini, i-202

eccellentissimo... il fior di calcina che si cava, quando è spenta e

del frumento, delle lor primizie, che presenteranno al signore. redi, 16-iii-

101: la ricotta altro non è che il fiore del siero rappreso al fuoco

... quanti tacchini, e che catasta di mascarponi e che lago di

tacchini, e che catasta di mascarponi e che lago di fior di latte densissimo (

non sia men bello: / meglio che un brutto pan di fiore approvo / un

il cacio dolce o cacio fiore, che riesce di sapore assai più dolce di

). sacchetti, vi-21: poi che giugne la crudel vecchiezza, / donna

n'hai saputo più di me, e che noi siamo a questo condutti, tu

signor verace, /... poi che per tua benignità ti piace /.

mie rime accompagnar per tutto, / tanto che il fior produca alfin buon frutto.

stesso se abbiate mai avuto da me altro che fiori e venti di speranze e di

amore? foscolo, xvi-197: ciò di che tal altro dovrebbe compiacersi come di frutto

t'hai in terra, / per che lo mondo non amo, né voglio.

3-26: ben mi posso vantare più che altro mie pari, dappoi che io sono

più che altro mie pari, dappoi che io sono in luogo dove io veggio

altri re. pulci, 17-128: odo che il fior se'di tutti i cristiani

se'di tutti i cristiani, / e che tu se'fatato per antico. ariosto

in roma da quell'arcadica marmaglia, che comprende pur il fiore, in fatto

. gioberti, 1-iii-507: voi fate sì che il fiore delle classi colte precipita senza

sfidarono il nimico. 11. persona che spicca fra le altre per la fresca

sì fresca ed aulorita fiore, / che quant'io più guardo più mi prende.

[luciano], iii-1-148: costoro che insegnavano sapienza ai giovani, ed erano

un'altra deforme, storta sciancata, che sposano fior di giovani. landolfi,

un fior di ragazza come lei, che avrebbe fatto girar la testa a chiunque,

il giovane dupin, fiore di galantuomo, che cominciò con lo scagliare il primo sasso

. carducci, 527: ne l'età che molte e lente / ci passar su

era un ragazzo malizioso e cattivo, che prometteva di riescire un fior di birbone.

. cagna, iii-179: mi sembra che questi soci dell'armonica sieno fior di

gobetti, 1-i-678: i democratici italiani che sulle orme del buon colajanni imprecano a

vol. VI Pag.10 - Da FIORE a FIORE (50 risultati)

91: tu, tenero fior, tu che tra l'armi / a rallegrare il

o 'perpetui fiori '; ecco che chiama li detti spiriti * fiori e dice

s. caterina da siena, vi-13: che io vi possa vedere spose tutte fiorite

la lingua] alquanto più culta in toscana che negli altri lochi dell'italia; e

lochi dell'italia; e per questo par che 'l suo fiore insino da que'primi

speranza mia. guarini, 44: a che ti diè natura / ne'più begli

di cui nasce la vera poesia, che è quasi fiore delle scienze. achillini

. pallavicino, 7-274: le lodi che tu hai dall'emulo puoi sperar che non

lodi che tu hai dall'emulo puoi sperar che non siano prese come testimonianze del suo

vico] ridusse la lezione in sommi capi che si chiudevano in una pagina, e

dopo, palesò in piazza la sua scoperta che l'elena s'era snodata benissimo,

elena s'era snodata benissimo, e che oramai era un fior di corpicino.

ai vassoi dei dolci, dei dolci sopraffini che eran il fior fiore della cucina e

vanità dell'adolescenza per la rifezione del cibo che tu hai preso,...

, / disciolta di quel velo / che qui fece ombra al fior de gli

/ lascivamente in varie guise ornate / che pareano al sembiante arder d'amore.

. c., 18-3-11: a quelli che sono in fiore la turba degli amici

sarà meglio per voi, e quelli che gli pare essere così in fiore, verrà

essere così in fiore, verrà un vento che disseccherà ogni cosa. lorenzino, 199

movimenti né più gravi di quelli, che sono in fiore. gemelli careri,

stilla al cader criava un fiore / che non più bel del paradiso uscio,

si seccano. sono erbe solari, che nascono e tramontano con la gioventù. zappi

amerò quando l'età men verde / fia che al seno ed al volto i fior

/ ch'amo quel bello in lei che mai non perde. fogazzaro, 2-58:

quel fatale volto lupigno dove splende ciò che fu detto il fiore degli uomini sublimi:

steano di lunga da noi li giovani che come femmina sono adorni; forma maschile

: è la vita concentrata nel punto che vi sta innanzi, senza ornamenti,

ella moriva nobile vergine, non temendo che alcuno meno nobile di lei corrompesse indegnamente

, / apparecchiata son, come colei / che certamente t'ha donato il core.

conto pienamente /... / che 'l fior virginal così avea salvo, /

suo fiore avere intero, / sì che vergine sia, donna ch'è sposa.

: a poco a poco introdusse un costume che nessuno si ammogliava senza licenza dell'imperatore

di belle valentie e doni, secondo che, per lo tempo passato, hanno

sfiorito e così calpestato per le scuole che incomincia putire. algarotti, 1-338:

son più nude; esprimono meglio l'uomo che è debole. landolfi, 7-147:

): bene, disse federigo, letto che ebbe, e ricavato il sugo del

. bartoli, 40-ii-42: i siuzai, che sono i letterati dell'infimo grado,

innumerabili voci articolate diverse, per lo che vi abbisognò fior d'ingegno. collodi,

con fior di dote, licenziate maestre, che menano in pastura le vacche e sembrano

nobili e borghesi, avvocati e dottori, che cospira per mutare il governo dei preti

62: lo sai... che sulla riviera adriatica ci sono fior di stabilimenti

riviera adriatica ci sono fior di stabilimenti che le favoriscono [le alghe], le

il piacere così a fior di nervi che non avrebbe resistito alla vista d'una

avrebbe resistito alla vista d'una donna che si scoprisse il petto. e. cecchi

e tome via ogni fior di polvere che vi fosse. lastri, i-158: gli

erbe, o quel fiore o lanugine che veste i pomi. d. bartoli,

: dipinse il valentissimo zeusi un fanciullo che portava un panier colmo d'uve,

rugiadosi, e appannati col fiore, che la natura a farli veri, non li

veri. -primo fiore: la lanugine che copre il volto dei giovanissimi.

iulio ancor provate / le dolci acerbe cure che dà amore, / viveasi lieto in

vol. VI Pag.149 - Da FORASACCO a FORATINO (3 risultati)

meglio è che si facciano con foraterra, che è uno strumento di ferro trovato primamente

nel cerchio delle reti e delle barche che formano la tonnara, attraverso la quale

paste lunghe e forate ', quelle che hanno un interno foro longitudinale: tali

vol. VI Pag.150 - Da FORATO a FORBICE (46 risultati)

fori che, oltre a diminuire il peso del materiale

in uno rcio forato, 0 botte che fosse, ovvero in uno sacco pertugiato,

bibbia volgar., viii-312: colui che radunò le mercedi e guadagni sì le

lo riteneva. marino, 10-268: ecco che gorghi già di foco e polve /

concavo e forato, / scoccando sì che i legni apre e dissolve / con fiero

, e di legno cinte di mura che son forate da molte feritoie. pascoli,

un tipo di mattone o di tavella che è attraversato per tutta la lunghezza da

fiorentini, 200: tolli due vassi, che l'uno sia forato minuto, e

ricettario fiorentino, 96: le medicine che si cuocono, si stiumano e purgano

si stiumano e purgano levando la stiuma che viene a galla, con la mestola

fuoco, dandogli quella forma et grandezza che si vuole. g. c. croce

briccole, e non vi rimase casa che forata non fusse. guicciardini, ii-326

. serdonati, 9-120: con tutto che fosse forata [la nave] in

bande per la gran tempesta dei tiri che le avevano fulminati contro furiosamente i cannoni

dei legni nemici, bisognò al fine che per salvar se medesima lasciasse l'altre navi

l'orrore della morte sanguinosa, il sangue che gorgoglia nella gola forata, la vista

gorgoglia nella gola forata, la vista che vacilla e si spegne, il gelo

orribile: ahi! ahi!, ecco che 10 vidi agitare in alto la mano

pistoletto percosso in ritmo dalla mazza di ferro che l'introna o a togliere col nettamine

] saranno secche, sarà utile che tutte le forate e verminose si scelgano e

guasti, forati. 5. che ha una fossetta nel mezzo (il mento

. villani, i-410: mento forato, che nel suo ridere mostrava bellezza.

, 227: con uno... che vesta di soperchio o conviti o abbia

di dio passa via in molti, che hanno udito la parola di dio e

aver la man forata, / e quel che m'è rimaso ben guardare, /

sega intra amendue li testicoli, sì che pone lo ritto dall'uno lato e lo

, e poi tira soavemente la spalla fin che ritorna il nervo nel suo luogo.

ferro ed ogni altra materia per dura che sia, e s'adopra facendolo girare

sioni attraversato longitudinalmente da alcuni fori che, oltre a diminuire il peso del materiale

sm. (femm. -trice). che fora. vallisneri, i-343:

la bocca con un ago foratore, che sentono ben coloro che portano simili animalucciacci

un ago foratore, che sentono ben coloro che portano simili animalucciacci addosso.

per la foratura di billette d'acciaio che devono essere trasformate in tubi. -trivellatore

piantarvi i chiodi, caviglie e perni che servono a tenerli al loro luogo.

siamo proprio come tante vessiche gonfie, che ogni piccola foratura le manda a spasso

: ho provato un piacere nuovo perché io che ho solo dieci anni so da me

ho solo dieci anni so da me che il mio biglietto è giusto perché leggo

un foro, di uno scoppio, che provoca l'afìlosciamento del pneumatico stesso e

2-522: capivo di avere vinto, e che soltanto una foratura poteva fregarmi.

grigiastro lucente, di simmetria incerta, che si trova, in masserelle fibroso-cristalline,

mediante una vite o un perno che funge da cerniera cilindrica (e ciascuna

primo genere, il cui fulcro, che cade quasi al centro di esse,

, portami le forbici, e, intanto che il ferro si scalda, tondianle i

partorirai uno figliuolo, il cui capo guarda che non tocchi né rasoio né forbici.

, giorno, i-804: è tempo ormai che i tuoi valletti al dorso / con

.. qui cucite / abbia ricco sartor che in su lo scudo / mostri intrecciato

vol. VI Pag.151 - Da FORBICE a FORBICE (50 risultati)

dentate, tutte quante le cose che gli vanno appresso. buonarroti il giovane

buonarroti il giovane, 9-283: io che scansat'ho brighe e fastidi, /

era dall'alighieri figurata ad un manto che ogni dì si raccorcia, perché il

con le forbici tue lucenti, / fin che tu ti rammenti, / fin che

che tu ti rammenti, / fin che io non mi scordi! -corno

minuta con le forbici se gli dà che forma altrui vuole. serdonati, 9-173

raimondi, 2-174: non si sente che lo scatto ritmico delle forbici da potare.

, era cavata da la lettera x, che con i rampi di sotto era volta

i pesi, massimamente di pietra, che dovevano tirare o alzare. carena, 1-175

di legno costituita da due bastoncelli incrociati che vengono inseriti nei guanti e manovrati da

, ove duo uomini senz'altra spesa che calo, rinettatura e carbone, ogni gran

arte della monetazione era informe potevasi tollerare che dopo la trafila passasse la lastra d'

a tosarla poco per volta sin tanto che si riducesse al suo giusto peso.

cui le mitiche parche recidevano il filo che simboleggiava la vita umana. testi

. a quella specie di parca terrestre che invece della conocchia o del filo o

maldicenza, malignità. -avere una lingua che taglia come le forbici: essere maldicente,

sbarbaro, 5-59: i baffi, a che scopo li avrebbe allevati a immagine di

ambulanti o girovaghi delle gazzette. del che si sdegnan forte quegli altri giornalisti,

si sdegnan forte quegli altri giornalisti, che le compilano con penna e forbici; e

chiamati * strilloni ', dallo strillar, che fanno. ferd. martini, ii-1-1125

correnti. -ant. i due archi che sulle galee sostenevano l'armatura, che

che sulle galee sostenevano l'armatura, che formava sul ponte la camera di poppa

le altre figure, cioè la forbice, che nel verso opposto dà il cuneo;

dà il cuneo; la luna, che all'incontro forma il convesso.

. baluardo difensivo costituito da due muri che si uniscono formando un angolo acuto in

murato,... la forbicia che mette con due baluardi una porta in mezzo

fianchi non ve ne sono de'reali altri che le forbici, le quali sono in

, 31: quelle sorti di muraglie che si chiamano denti, forbici e stelle

, e con angolo entrante, con che la metà delle mura potesse difender l'

si supera l'asticella di misurazione, che ricorda l'aprirsi e il chiudersi delle

arrampicatore è legato a due corde distinte che fa passare alternamente, incrociandole, per

formato dall'unione delle due corde principali che sostengono le reti del paretaio per la

congiungon le dette maestre a un nodo che le medesime fanno, che dicesi forbice.

un nodo che le medesime fanno, che dicesi forbice. 11. econ

lo più nei confronti di una persona che continua ostinatamente ad agire o a parlare

quanto ti par. -oh dio! che rimedio / sarà il nostro? -pagaci.

: pur forbice. fa di bisogno che proviate voi questi falli. lippi,

2-120: suol dire il proverbio, che chi è rimasto scottato una volta dall'

. tocci, 1-99: non vorrei che voi credeste che questa « volontà permissiva

1-99: non vorrei che voi credeste che questa « volontà permissiva », colla

per averlo nelle forbice, colla risposta che voi trappoco udirete che io gli darò

, colla risposta che voi trappoco udirete che io gli darò. de roberto, 345

: gliela vuoi far pagare, ora che l'hai nelle forbici! -cavare

, 2-87: bene spesso suole accadere, che i servitori e le fanti..

fanti... pendano piuttosto da madonna che da messere, ricercando con diversi modi

alcuni altri sciocchi e sanza sale, che non sanno quello si dicono, ma

e non ci è mai stato verso che lo scheletro voglia star mai ritto.

14-261: è nota la storia della donna che soleva stare, forbice forbice, a

, xliii-18: e1 figliuol mio, che m'ha messo in ta'forvici.

iii-569: signori, provedete per modo che inconveniente non ne seguì... per

vol. VI Pag.152 - Da FORBICETTA a FORBIRE (49 risultati)

chi arriva in queste forbici, per che gli convien combattere con gente fastidiosa.

con le forbicette quella parte della cavità che addentavano. magalotti, 1-101: io ho

un paio di forbicette di francia, che a smoccolare una lucerna con esse,

, si sentiva il giacinto così naturale, che non si poteva desiderare di vantaggio.

... prese un ricciolino di quei che le svolazzavano sul collo, e lo

i naturali intendono una spezie d'insetto che ha la coda biforcata e che incrocicchia

insetto che ha la coda biforcata e che incrocicchia a guisa di forbici.

-macché! macché! è un male che si guarisce con due forbiciate.

di uscire da quelle mani, peggio che forbiciato, trasformato. forbiciatóre, sm

e più parti, assunane insieme tante, che facci quella grossezza che vuoi i pennelli

insieme tante, che facci quella grossezza che vuoi i pennelli. bibbiena, 467:

unghie. compagnia della lesina, i-15: che per poter mettere ad effetto quello che

che per poter mettere ad effetto quello che comandano i due precedenti capitoli, debba

d'oro ha in mano, / con che abbella il figliuoletto. comisso, 15-45

i naturali intendono una spezie d'insetto che ha la coda biforcata e che incrocicchia

insetto che ha la coda biforcata e che incrocicchia a guisa di forbici.

. erba annuale della famiglia composte tubuliflore che si trova abbondantemente in europa e in

, sono dotati di due appendici pelose che si attaccano ai vestiti e alla pelle

nieri, 339: la zìzzola è che quand'uno ha tirato la fiatata universale

un flagello di dio su quella barbaccia che non m'apparteneva più, armato di

levi, 1-118: le donne, che filano la lana su vecchi fusi, tagliano

). giamboni, 7-57: che la panziera sua, o la catafratta,

, 230: la buona rena, con che si forbe l'oro e l'argento

bene la mia « passacuori », che sia più splendente che il sole in

« passacuori », che sia più splendente che il sole in leone, che calando

splendente che il sole in leone, che calando di sopra il colpo, il lucido

il tuono. marino, 1-80: tosto che 'l ferro è raffreddato,..

di vo'm'ascolti, / a ciò che vostra rugine si forba. m.

la sozzura delle mani altrui, colui che porta il loto nelle sue? dante,

, più per non esser conosciuto, che per sudore che avesse sul volto, si

non esser conosciuto, che per sudore che avesse sul volto, si pose con grande

questo difetto, / ch'usava sempre che, s'avea forbito / il naso,

forbiti gli occhi delle lacrime, e vedi che fai. simintendi, 3-98: a

6-108: scusatemi anche con dante; che per avere inteso ch'egli è un

ch'egli è un uomo molto fantastico e che non si gli può parlare se non

come fa di tutti gli altri, che si gli mandano. b. corsini,

corsini, 12-76: or forbiscasi (che?) coi suoi benducci, / carlo

poggin, fratei di quel tommaso / che dianzi ucciso fu, par che si

tommaso / che dianzi ucciso fu, par che si crucci / poich'ella gli ha

tutte le proposizioni con tanto rigore, che avessero sua verità secondo il puro suono

suono gramaticale..., converrebbe che ogni affermazione fosse di cento parole. giusti

sue ottave [dell'ariosto], che più veramente cantano, catullo ed orazio

da quella troppa scorza,... che impediscono e soffocano più d'una volta

avrà conosciuto: la qual cosa acciò che possa lievemente, forbiamo i lumi suoi

. petrarca, ii-1-108: com'uom che sano e 'n un momento amorba,

e 'n un momento amorba, / che sbigottisce e duolsi, o colto in atto

e duolsi, o colto in atto / che vergogna con man da gli occhi forba

. e non abbiamo sozzure, mentre che siamo forbiti da così lunghi avvenimenti.

il mare / fosse stata liscia più che bollita. -rifl. mantenersi immune

vol. VI Pag.153 - Da FORBITA a FORBOTTARE (53 risultati)

superba: / dai lor costumi fa che tu ti forbi. boccaccio, viii-3-200:

viii-3-200: « da'lor costumi fa'che tu ti forbi », cioè ti servi

passioni. monti, x-2-65: or fa'che tu ti forba / di tal peste

però noi dobbiamo biasimarli, perché quel che ora è mal costume allora non era

né governato da loro, io provedevo che l'animale, che non ha ragione

loro, io provedevo che l'animale, che non ha ragione, leccasse le piaghe

/ « e'ci farà stentar prima che muoia; / non gli ha rinaldo ancor

rinaldo ancor forbito il muso, / che noi portiam giù l'anima e le

. bernardino da siena, iv-213: crede che i gentili uomini sieno quegli che stanno

crede che i gentili uomini sieno quegli che stanno a forbire le panche e andarsi

se sia in questo poema eroe alcuno che discorra così forbitamente. compagnia della lesina

gli stinier vagheggia / nitidi e lievi, che fregiati e fusi / son di fin

buon carlo quinto. russo, i-323: che altro fa con dure vigilie, con

... andar distruggendo la ruggine che una perversa educazione ha sparsa sul forbito

venduta testé cinque danari a uno, che sarà qui incontanente per portarsela. sì

sarà qui incontanente per portarsela. sì che aiutami un poco, che la nettiamo,

portarsela. sì che aiutami un poco, che la nettiamo, perché io ho così

. molza, 1-292: pan, che 'l governo ha de le gregge in

severa, / de i calami, che amò già in corpo umano, / congiunse

congiunse prima una forbita schiera, / che decrescendo vien di mano in mano.

forti artigli, e terribili nell'assalto che date al degno vostro avversario.

niccolini, 2-3-1: rio gentile, che pei forbiti / sassi con dolce mormorio

di santo agustino medesimo si legge, che sue vestimenta e calzamenta né troppo erano

. -che riflette la luce, che brilla. fracchia, 511: [

esperto il cacciator chiaro comprende, / che sarà lieto il dì. d'annunzio,

: tragansi avanti questi giovanetti, / che mostravano aver tanta baldanza, / e sono

dolcezza, un'armonia, un certo che di suono, che, ancora che le

, un certo che di suono, che, ancora che le non sieno di

certo che di suono, che, ancora che le non sieno di quelle autentiche e

libro bianco, /... ciò che scrisse a mecenate, / in quella

talvolta se ne trovano de'novellini, che senza nulla dubitarne il paiono a se stessi

stessi. gioberti, 1-i-294: cicerone che è pure così forbito grecizza a ogni

rilievo. -iron. che è troppo sottile e ricercato (il

e * ci vogliono di quei medici, che pettoruti, rigogliosi e riscaldati da forbitissima

savinio, 12: le « zanzàre » che il sergente bàvero... pronunciava

pronunciava « zànzare » col sussiego di uno che parla forbito. pratolini, 9-246:

parlo così forbito. 4. che ha gusti raffinati, che ha o affetta

4. che ha gusti raffinati, che ha o affetta modi garbati e distinti

al quale io non ardisca di dire ciò che bisogna. aretino, 8-6: eccoti

forbiti, et i più lieti, che mai vedessi. boccalini, ii-106:

quei due mille fanti si può dire che sian due mille capitani, non si

una mostra della buona e forbita gente che seco menava. siri, iv-1-280:

galee il cimento con quella squadra cristiana che non era più numerosa di tredici legni

di tredici legni. 5. che gode di grande prestigio, di gran

1-265: non mi giunge nuovo il diletto che voi trovate in cotesta forbitissima università.

da ogni parte aguto; era sembiante che venisse dal forbitoio. carena, 1-119:

denominazione generica di qualsiasi arnese, con che si forbisca, come grattapugia, equiseto

1-ii-538: tranquillo cremona... diceva che i giornali gli servivano per 3 usi

passeroni, i-13-32: o voi, che avete ancor l'anima sana, /

anima sana, / se non volete che vi venga il forbo, / dalle donne

e forbotta, / ch'era più dura che quercia o che cerro; / alcuna

ch'era più dura che quercia o che cerro; / alcuna volta n'uccide una

, 2-229: aveva tanto riso, che gli dolevano le mascella, e massimamente

vol. VI Pag.154 - Da FORBOTTATO a FORCA (52 risultati)

non vedeva alfonsina; ma la sentiva che mi forbottava dicendomi: « pazzo!

, 1-3-107: colpi di ciechi son, che vi for- bottono / con questa ipocresia

moniglia, 1-iii-124: o questa sì che scottami / e scottami nel buon,

molto s'avven- taggia, / però che i legni de'pagan son bassi / la

e non s'avevan gaggia, / sì che falcon gli forbotta co'sassi. caro

doveva essere un galante ser notaio cotestui che lo forbottava così a proposito. obizzo,

, 7-27: l'adirato donzel quando che sente / il forbottar del portentoso alato

. magalotti, 26-211: il ministro che ha predicato... benché abbia forbottato

forconi e assai convenevolmente tutti gli stromenti che richieggon tenacitade e fermezza. tanaglia,

rimondo, lungo circa tre braccia, che in cima si divide, naturalmente o per

e leggermente curvi, perché ritengano ciò che s'inforca, sia paglia o altro

-pertica o palo con un'estremità che termina con una biforcazione, usata soprattutto

. boriili, 2-294: le forche che sostengono i fili elettrici si profilano lungo

al buio con una forca di ferro dentata che i pescatori chiamano tossina.

meriggio, e sotterrali in tal modo che la terra cuopra sì la forca che paia

modo che la terra cuopra sì la forca che paia che tre ramitelli del fico escano

la terra cuopra sì la forca che paia che tre ramitelli del fico escano dalla terra

/ ma da la forca in su quel che si vede / ha forma e qualità

si rizzano alle due estremità del recinto, che ha forma ovale, due rami forcuti

il pedale s'innesta con la scarpa che l'abbocca col fiosso sdrucito, la

peccato mortale; esci tosto di quelli che in sulle forche t'ha messo il

/ a chi mai sonar no sento / che dever partir ni render. galateo,

dì lo lasciò pendere dalle forche, sì che la vedova dal balcone potesse scorgere quel

falsarii, / e tutte quelle schiere che i bargelli e le forche temono. tassoni

per rubarne il danaro; delitto atroce che espiò con la morte di forca. verga

mosca, fattorino di timido, che era forca bene, portando la insalata a

quale tutti si pigliavano di pollone, che voleva imparare a vagheggiare. parini, 318

?... io vado alle forche che ve impichi! gelli, iv-60:

impichi! gelli, iv-60: -di che avete voi paura? che siate più vecchia

iv-60: -di che avete voi paura? che siate più vecchia che il 'dixit

voi paura? che siate più vecchia che il 'dixit '. -forca, forca

di casa del diavolo. sette cancheri, che mi mangino il cuore; sette forche

mangino il cuore; sette forche, che mi appicchino. -con uso modale.

da mille forche, schiavo poltrone, che non so come questo tuo padrone, e

cavare e mettere ridendo a quel non so che, che udiva a lo entrare et

mettere ridendo a quel non so che, che udiva a lo entrare et a lo

a quel tof tof e taf, che fanno i piedi de peregrini, quando

quando trovano la via di creta viscosa, che spesso gli ruba le scarpe. caporali

, ii-52: ma non sia discrezione che mi distorche, / finché io non segna

serena: / d'una donzella è quel che sopra appare; / quel che sotto

quel che sopra appare; / quel che sotto ne l'acqua si dimena, /

e non si può guardare: / che sta nel lago da la forca in giuso

buti, 1-27: è da notare che il termine di questa valle si è l'

. jovine, 5-224: il sole che usciva tardi dalla forca del timbrone e

aureolava le nuvole di una luce diffusa che pioveva su calena fino alle prime ore del

8. tipogr. la parte che, nelle macchine che fondono i caratteri

tipogr. la parte che, nelle macchine che fondono i caratteri, si trova tra

10. teatr. l'armatura scenica che sostiene il telo che serve per evitare

l'armatura scenica che sostiene il telo che serve per evitare la trasparenza delle scene

collemboli. 12. figur. vacanza che lo scolaro o lo studente si prende

per sé, senz'ordine del maestro; che altrimenti si dice 'ha fatto forca'

forca'. soffici, i-206: accadeva però che con l'andar del tempo, fosse

vol. VI Pag.155 - Da FORCABILE a FORCATURA (54 risultati)

locuz. -a forca: con due estremità che si allargano biforcandosi. -accettare per le

tutti questi nove cieli di fantasia, che venere t'avesse accettato per altro che

che venere t'avesse accettato per altro che per averti veduto zoppo, poi che i

altro che per averti veduto zoppo, poi che i zoppi hanno fama d'essere buoni

. -l'accettai per le forche; che t'appicchino, uomo disonesto. non hai

, 718: e'dicono el vero quelli che dicono che le cattive compagnie conducono gli

e'dicono el vero quelli che dicono che le cattive compagnie conducono gli uomini alle forche

probabilità di avervi finalmente a restare, che non ha il ladro d'aver da ultimo

: -per dio, ditemi: / in che v'ho offeso? -va alle forche

collera con la sua ostinazione, e che per ciò non lo cacci a le

possibile. badalucchio, 9: voglio che gli dichi le forche, che t'

: voglio che gli dichi le forche, che t'impicchino; in fatti tu sei

senza via d'uscita; non sapere che partito prendere. sacchetti, 148-39:

sacchetti, 148-39: alcuno traffico, che io avea di fuori, m'ha

m'ha disfatto, e posso dire che io sono tra le forche e santa

cicognani, 13-610: tu sei un ammogliato che à fatto per un'ora forca dalla

a lui fare la forca ai partigiani che sono morti come mosche per salvare il

fra l'aiuto del prete e fra che la seppe far le forche bene,

, ch'è trista, / vedendo che il pregare e il dir non vale,

. castiglione, 300: usanza è che quando si mena uno alle forche, se

. cecchi, 1-2-435: egli è ver che e'si dice / che chi ruba

egli è ver che e'si dice / che chi ruba per altri, va alle

di ladro non passa le forche: ciò che i malvagi desiderano non giunge mai a

». forcatole, agg. che è degno della pena della forca;

è degno della pena della forca; che merita di essere impiccato. compagnia

acuto e il piede più allungato, secondo che si avvicinano di più all'estremità della

39-22: fa ridere il coraggio dei capiplebe che vociano alla camera contro il forcaiolìsmo teorico

e dei conservatori. gramsci, 12-125: che il parlamento possa essere « inserito »

, agg. e sm. spreg. che applica o auspica l'applicazione di mezzi

; reazionario. -per estens.: che segue idee retrive e conservatrici.

, così dei « forcaiuoli » (parola che era stata coniata e messa in corso

tempi del crispi) come di coloro che altro non desideravano se non che i

coloro che altro non desideravano se non che i socialisti venissero in parlamento, partecipassero

togliere abusi e ad ammodernare la società italiana che di tale opera aveva bisogno. paolieri

lui, « forcaiuolo », rispose che la forca è uno strumento politico,

, non i macelli e le eliminazioni, che sono strumenti della pazzia sanguinaria.

francia. 2. scherz. che è caratteristico del reazionario (un abito

3. popol. scolaro o studente che si assenta spesso e ingiustificatamente da scuola

: il vestito era traforato da un arme che pareva essere stato un forcale o simile

l'insieme dei pezzi di legname che hanno forma di forca e che costituiscono

legname che hanno forma di forca e che costituiscono gli elementi per i madieri delle

e nicolò di michiel, ii-155: poi che fummo dilungati da rustene da circa dugento

forcacci; e ogni pezzo di costruzione che inforca sopra altri pezzi per dar garbo

, vedendo una certa ombra, credon che sia caino el quale abbia in spala

si affrettavano a recarvi le maggiori forcate che sapevano. pavese, 5-82: cirino

ed ha voga soltanto il romanzo importato, che sia una forcata nel letame sociale alto

ascensione. giunse trafelato sulla forcata, che la tormenta del fandango aveva raggiunta la

e, in partic., quello che reggeva le artiglierie leggere sul ceppo del

grande essercito d'uomini da piè, che lo conducono un gran cammino, e

conducono un gran cammino, e quelli che lo portano [il sale] hanno due

una piastra di ferro, grossa tanto che basta, quale rende mobile essa forcata

villa quando l'uva imbruna, / che non era la calla onde saline /

paglia. forcato1, agg. che ha forma biforcuta, che si divarica

, agg. che ha forma biforcuta, che si divarica; forcuto. libro

vol. VI Pag.156 - Da FORCE a FORCHETTA (54 risultati)

gatti, orsi e lupi, ma conveniva che ci fosse la forcatura.

., 16-9: ben se'tu manto che tosto rac- corce, / sì che

che tosto rac- corce, / sì che, se non s'appon di dì in

ricorse immantinente alla sua spada, / che taglia sì che si può dir che rada

sua spada, / che taglia sì che si può dir che rada. baldi,

/ che taglia sì che si può dir che rada. baldi, i-25: opra

/ vanne in malora, o tu che, co'tuoi falsi / modi te trasformando

-figur. soldani, 1-2: bisogna che la satira le forci / adoperi.

volta particolarmente ingrata la parte del critico che va intorno con le force.

di altro materiale, con un'estremità che si allarga biforcandosi a forma di u

bastoni, le diedero al demonio, che non usciva del cerchio. muratori,

tozzi, i-200: doveva stare attento che i cenci tesi alle finestre, legati

gli sgocciolassero addosso. -il supporto che negli apparecchi telefonici sostiene il microfono.

iii-1-56: lo stesso avvenne del fucile, che fu primieramente a corda, a miccia

: * forcella del registro ', pernuzzi che sono attaccati al rastrellino del colisse,

soderini, iii-282: se tu pianti innesti che vi sieno di quella bassezza che tu

innesti che vi sieno di quella bassezza che tu desideri, i rami già messi lasciagli

fu la meditazione ma l'istinto, giunto che fui alla forcella dell'albero, a

garzoni, 1-304: contiene sette ossa, che tutte han cartilagine nell'estremo, e

sega intra amendue li testicoli, sì che pone lo ritto dall'uno lato e lo

per le forcelle del petto, sì che pone la parte del petto diritta dall'

tanto ch'elli si senta pesante né che la tordella enfi. fatti di cesare,

greca ravvoltola quei rocchi di carne, che ora son gambe grosse su su ad

. olina, 1-43: il spazio che corre da dove finisce il collo fin

344: 'forcella', dicesi la parte che è immediatamente sotto il collo dell'animale

erano arrivati alla forcella del sentiero, che menava alla piarda del nano da una

grembiale allacciato storto e dalle lische, che scappavano dai denti delle forcelle come un'imbottitura

pentola, o nella pignatta, tutto ciò che la forcella traeva fuori, il sacerdote

9. marin. gli scalmi biforcuti che servono di appoggio ai remi senza bisogno

per lo più di metallo forbito, che, infilato sul capodibanda dei palischermi gentili

l'esecuzione in crescendo o diminuendo secondo che il vertice dell'angolo sia a sinistra

partiti dalla stessa bocca da fuoco, che comprendono il bersaglio. montale, 7-106

presa per esperienza dai proietti, volendo che arrivino al bersaglio. calvino, 2-15:

ricamava cannoni, con le varie traiettorie che partivano dalla bocca da fuoco, e

. -a forcella: con due estremità che si allargano biforcandosi. viani, 4-66

. ottimo, ii-51: al tempo che l'uva s'inbruna, li villani

volta racchiudono uno sì piccolo buco, che una forcelletta di spine lo tura.

ingombra di ghiaie, la cima alta che si eleva a picco per un'altezza incredibile

da forcellare. forcellato, agg. che ha forma di forcella. cagna,

maledettamente. forcelluto, agg. che termina a forcella, che si allarga

, agg. che termina a forcella, che si allarga biforcandosi in due estremità;

: columella gli desidera [gli innesti] che sieno forcelluti di due o tre rametti

fortuna!... io dico che fortuna a non esser forcelluto! (

questo crine non può esser d'altri che del piacere; non si può parlando

novizze veneziane. 2. figur. che è di problematica soluzione. landòifi,

, per quanto forcelluta o multipartita, che non possa venir racchiusa...

grazzini, 4-101: o forchebene! che fai tu qui sì solo? =

= deriv. dalla locuz. fuor che bene, nel significato di 'poco

... trarne fuori una ciocchetta che ti forcheggi per la fronte.

asta di legno o di metallo che si biforca in punta, usata come

, con la quale volta per volta che gli è di bisogno si beva e pone

detti sportelli. 2. posata che si usa per infilzare e per portare

per tre persone, sì pulitamente, che non te lo potrei dire. grazzini

forchette d'ariento, perché io voglio che messer giansi- mone venga stasera a ogni

vol. VI Pag.157 - Da FORCHETTAIA a FORCINA (45 risultati)

. 6. parte dello sperone che termina biforcandosi sulla rotella. carena

, 2-211: 1 forchetta', quell'asticciuola che è nel mezzo della parte posteriore dello

mezzo della parte posteriore dello sprone e che ha in punta la spronella.

spronella. 7. forcella metallica che, negli orologi a pendolo, accoglie

1-131: 'forchetta', dicesi il pezzo, che, ricevendo la spranghetta del pendolo in

. 8. striscia di pelle che viene cucita fra le dita di un

. 9. tipogr. nelle macchine che fondono i caratteri, la parte che

che fondono i caratteri, la parte che si trova fra il naso e la

la forma, attraversata da un foro che corrisponde a quello del naso in modo

; questo pezzo è destinato a impedire che la forma e il naso, avvicinandosi

biforcazione. sacchetti, v-30: nota che pittagora aggiunse all'abicì 11 fio,

navi a vela, asta di ferro che termina con un collare apribile in cui

di ferro, o di legno, che, nel mezzo alla murata di poppa,

. -a forchetta: con due estremità che si allontanano biforcandosi, divaricazione. barilli

centinaia e fan l'altalena sull'ondata che solleva, aperta a forchetta, la

giusti, i-355: arrivo a tavola che divorerei le forchette. -essere una

bartolini, 15-292: con tutto l'insegnamento che ella aveva ricevuto, del mangiare in

era dimenticato d'indicare, a rinalda, che ben altre sono le svolte dell'esistenza

. varchi, v-60: di coloro che favellano in punta di forchetta..

v-2- 722: vorrei piuttosto partorire, che dover scriver lettere in punta di forchetta

. forchettàia, sf. operaia che prepara e assortisce le strisce di pelle

prepara e assortisce le strisce di pelle che saranno cucite fra le dita del guanto

forchettata, sf. la quantità di cibo che si può prendere in una sola volta

. forchettato, agg. ant. che presenta molte biforcazioni (una pianta)

dell'arte della seta, 2-45: dichiarando che per un lavoro s'intenda ogni vaso

doni, 2-80: compare, io voglio che tu mi serva della tua coltelliera da

più a due punte; asta che termina a forca usata per attaccare o

: le mani adoperiamo / per far che schizzi la vena e più getti; /

con rampi e con forchetti / quel che v'è di cattivo via gittiamo. bracciolini

o per paure o per sospetti, / che queu'orride facce affumicate / passar non

punte di ferro nell'estremità inferiore, che nelle salite si suole attaccare al mezzo

al mezzo dello scannello di dietro, e che vien ficcato con le punte di ferro

la carrozza si ferma, per impedire che essa dia in dietro. 4

forchéttola? -e dimenando il bambino che teneva ritto fra le mani e

forchetta, con due sole punte, che serve per tenere ferma la carne sul

o brodo. viani, 19-468: quello che incic- ciava, col forchettone, i

carne e lo tese ad uno dei ragazzi che subito l'afferrò e l'addentò.

3. figur. neol. uomo politico che amministra la cosa pubblica traendone illeciti profitti

di cui una più lunga delle altre, che viene usata per caricare fieno, foraggio

lo scher- maglio. -asta che termina a forca usata come sostegno.

greti e tutte l'occulte forcine che lo sostentano in aria. 2

ardenna. 3. la forcella che si usava anticamente per appoggiare il moschetto

d'azeglio, 4-104: un rastrello che girava tutt'intomo al muro era guarnito

: 'forcina', quell'asta di legno che gli antichi schioppettieri portavano marciando sotto il

. derogato e annullato ogni facoltà, che in modo alcuno o sotto alcun quesito

vol. VI Pag.158 - Da FORCINELLA a FORCUTO (38 risultati)

e capelli. carducci, ii-7-182: sai che mi è rimasto di tuo anche una

torta e un fiocco rosso. ciro, che guardava dove io guardavo, si chinò

. forchetta. ariosto, 1-143: che debbo fare io qui, poich'io non

dello stomaco, fra quei due ossucci che la compongono, vi si formò un tal

vi si formò un tal vuoto, che un uovo di mezzana grandezza vi potea capire

fora. cervio, lxvi-2-81: quello che ti resterà sopra la forcina, che

quello che ti resterà sopra la forcina, che sarà il scaramasso delle reni con le

di tela sostenuto da un ramo biforcuto che, special- mente nella campagna romana,

, in partic., sui carretti che trasportavano il vino). d'azeglio

da lato alla così detta forcina, che è un ramo d'albero fitto nel carretto

ramo d'albero fitto nel carretto, e che dividendosi come le dita della mano in

, forma una specie di nicchia, che rivestono nell'interno con una pelle di

porge via via le forci- nelle, che ripiglierà via via dalle sue mani per riappuntarle

tra i ciuffi di vetrice e la nebbia che s'era fatta foltissima. beltramelli,

da due valve a forma di cucchiaio che si disarticolano per essere introdotte nell'utero

di molle o tanaglia di grande dimensione, che serve ad estrarre il feto dal seno

sette figlioli, sei normali e più che normali belli, allevati tutti da sé

pesi si attaccano da alcuni uncini, che noi ganzi chiamiamo, e vitruvio forcipi li

forcipressura, sf. chirurg. emostasi che si pratica comprimendo i vasi sanguigni con

ii-69: prese una forcola delle lavandaie che venivano di giorno a sciorinar sull'argine

arrigozzo stava dinanzi alla prima forcola, posto che è solito darsi al più robusto e

cioè torace intendo tutta quella parte, che dalle coste vere è circondata, cominciando

la pala, / deh, con che grazia t'accarezzerà. = v

di forconate gli rincorse da per tutto che pareva dessero la caccia a tanti cani

fieno, di foraggio, ecc., che si può sollevare in una sola volta

/ e mille altri ne fa stare, che pagono co draguni. cenne da la

] e assai convenevolmente tutti gli stromenti che richieggon tenacitade e fermezza. canti carnascialeschi

. canti carnascialeschi, 1-494: più forza che cervello / bisogna a chi la pala

le quali sono massiccie e più grosse che quelle di castiglia, e più alte

, ma le tagliano alla misura de parieti che vogliono fare, nel mezzo vi hanno

, nel mezzo vi hanno i suoi forconi che arrivano fin al colmo, o cavalletto

acceser parlando a tanto sdegno, / che l'oste prese in mano un gran forcone

concesso cinque dita per mani: a che proposito farli questa ingiuria, con adoprare quei

, strumenti atti più tosto pigliar fieno, che vivande? 4. locuz.

forculare: osso a forma di forca che si trova alla sommità del petto.

bembc, 1-78: del pugno che chiuso era due dita forcutamente levando inverso

forcuto. forcuto, agg. che termina a forca (un'asta,

un attrezzo agricolo, ecc.); che si allarga biforcandosi (un ramo,

vol. VI Pag.159 - Da FORDIANO a FORESE (60 risultati)

si rizzano alle due estremità del recinto, che ha forma ovale, due rami forcuti

due rami forcuti. 2. che presenta due punte o due prolunga- menti

cinque, sì come cinque dita, sì che somigliavano quasi piede d'uomo. pulci

rondini... è là supino, che respira leggero come un fanciullo, nell'

innumerevoli code forcute. -ant. che si divide nelle due gambe (il

l'anguinaia / tronca da l'altro che l'uomo ha forcuto. -ant

uomo ha forcuto. -ant. che è situato all'altezza dell'angolo delle

è forcuto. -per estens. che ha la coda divisa in due punti

forcuta sul biancitore. 3. che forma una biforcazione (una strada,

m'hai fatta està feruta: / che co la lengua ligne e la piaga me

forca. fordiano, agg. che si riferisce, che è proprio del

fordiano, agg. che si riferisce, che è proprio del fordismo.

plur. stor. antica festa romana che si celebrava il 15 aprile sull'arce

politica industriale elaborata da h. ford che si fonda soprattutto sull'aumento dei salari

gramsci, 12-311: si può dire genericamente che l'americanismo e il fordismo risultano dalla

(plur. m. -ci). che si inferisce, che è proprio del

-ci). che si inferisce, che è proprio del fordismo. gramsci

città. fordizzato, agg. che è organizzato secondo le teorie del fordismo

ittiol. pesce simile alla trota, che vive nei laghi alpini. stoppani,

nessuno di voi è così poco naturalista che non àbbia gustato, o non sia disposto

'. forènse1, agg. che si riferisce, che è proprio

forènse1, agg. che si riferisce, che è proprio della vita pubblica in

fiate ho concetto, o bruto, che, quando cato tuo zio diceva la sua

sulla lingua. 2. disus. che ha natura giurisdizionale, giudiziaria o comunque

3 e n. 4); che si riferisce, che è proprio dell'autorità

. 4); che si riferisce, che è proprio dell'autorità giurisdizionale; giudiziario

forensi. nievo, 16: un castello che chiudeva fra le sue mura due dignità

forensi e clericali. 3. che si riferisce all'attività esplicata dagli operatori

... l'utilità grande, che dalla cognizione di tale istoria si ritrae per

intorno a cosiffatte materie, mi lusingo che i miei lettori non abbiano a considerarmi d'

, iii-16-7: per campare, intanto che studiava a sant'alessandro, doveva.

.. copiare carte forensi, lavoro che suo padre gli procacciava. verga, 2-224

contrarie ad abbracciar quella o questa, secondo che più gl'invita non il chiaror della

: la falange di quelle sanguisughe eterne che pasceansi nell'antico governo de'patrimoni di

523: è direttore di ogni gazzetta che sà di criminale e di garbuglio forense.

, avvocati, cancellieri, ecc.) che a essa partecipano. gioberti,

e amministrativi si potrebbe introdurre maggiore unità che oggi non si ritrova. nievo, 3-88

un guazzabuglio. 4. che riguarda il diritto e la giurisprudenza (

proprio del linguaggio giudiziario, delle persone che esplicano un'attività giudiziaria (soprattutto degli

foro, n. 6); che è proprio del modo di parlare e di

marmo e mai pubblicarla altrimenti, ancora che incontrasse l'approvazione di tutti e singoli (

. bocchelli, 1-ii-571: le faccio notare che lei, non io, ha portato

come dicessi in linguaggio forense, il documento che nella di lei avversione contro la paltelata

. avvocato, patrocinatore legale; giurista che si occupa dei problemi giuridici nei loro

stata trattata con quella dignità e chiarezza che conveniva. pagano, xviii-5-904: i

gli approdò l'espediente del forense, che confidava nella insania del marchese. pirandello

... formavano roc che e fortezze per loro difesa. g.

g. capponi, 6-119: terrei che due sorte di comuni fossero allora in italia

prefetto per ciascuna. 2. che vive nelle campagne, contadino. muratori

muratori, 9-156: tengo per fermo che non v'abbia città e paese la

pel mantenimento del popolo, sì urbano che forense. 3. sm.

, dicendo: 4 ho non so che da dire *; e nominò come gente

e sm. e f. letter. che è originario o proviene dalla campagna,

è originario o proviene dalla campagna, che vive in campagna; contadino, campagnolo

a mano d'un forese folle / che la stropicci e rèndalati a pena.

, ma per mostrare in poche parole che via debbi tenere se per disaventura tu

olio, un pastore ignudo ed una forese che gli porge certi flauti perché suoni.

. rajberti, 2-250: diventa necessità che i medici foresi non si lascino abbandonati

panzini, iii-323: incontrammo una forese che portava il latte alle case. gramsci

. gramsci, 8-299: il forese che si inurba diventa subito un proletario organizzarle

vol. VI Pag.160 - Da FORESTA a FORESTERIA (61 risultati)

2. che è situato fuori città, che sorge in

2. che è situato fuori città, che sorge in campagna, che si stende

città, che sorge in campagna, che si stende fuori dai centri abitati.

/ vadano ad sacrificare / l'idoli che fece fare. f. f. frugoni

jahier, 63: voglio bene al ragazzo che passava ogni sabato la collina, sporta

d'ogni mese. 3. che è proprio della campagna e della vita,

vita, del costume, della società che in essa sono rappresentati (in contrapposizione

. latini, i-1539: ma sai che m'è piagente, / quando vene

di farli ben le spese, / secondo che s'aviene. guittone, i-19-20:

cortesi, / se folgore abbia cosa che gli piaccia, / siate voi contro a

fussero. -che si riferisce, che è proprio di un paese straniero (

. f. frugoni, iii-57: bisognava che ancora... gli aereopagiti bandissero

si dona alla gran dea, / che ben degna era di quello, / sebben

sì el core la vostra salute, / che sfigurìo de soe belle parute. cassiano

: quelli filosofi... credeano che questo fosse uno cotale foresello senza lettera

accomodata foresozza, / e la più dolce che si trovi al mondo. vico,

di quella bellezza appunto vestirla si studiò che nelle ateniesi donne si commendava, non

boreali. -foresta a galleria: foresta che si estende come una fascia lungo i fiumi

arida; spesso è rigogliosissima, tanto che gli alberi delle due opposte rive si

galleria. -foresta inondata: foresta fluviale che si estende su terreni impermeabili (lungo

in relazione col clima delle regioni monsoniche che comprende una lunga stagione secca, prevalgono

lunga stagione secca, prevalgono alberi caduciformi che non raggiungono dimensioni gigantesche, mentre abbondano

sissima, spesso impenetrabile, che comprende un gran numero di specie

legnose, parassite ed epifite, che assumono spesso un aspetto gigan

lento lento / su per lo suol che d'ogni parte oliva. poli

foresta. caro, 1-676: meravigliasi enea che sì gran macchina / già sorga

dianzi non vedevasi / forse altro che foreste o che tugurii. tasso, 13-2

/ forse altro che foreste o che tugurii. tasso, 13-2: sorge

foltissima di piante antiche, orrende, / che spargon d'ogni intorno ombra funesta

. marino, 335: ciò che si produce / per pianure e per monti

primitive della creazione, poiché non vedevansi che pini giganteschi, ginepri arborei,

, di sì smisurata grandezza, che per osservarne la cima bisognava spingere

. cecchi, 6-296: calistoga è più che altro famosa per la foresta pietrificata,

/ soccomberai del sotterraneo foco, / che ritornando al loco / già noto, stenderà

bencivenni, 4-22: vede questo mondo che non è se non diserto pieno di

. forestale, agg. che si riferisce, che è proprio delle

forestale, agg. che si riferisce, che è proprio delle foreste e in genere

delle foreste e in genere dei boschi; che è caratteristico della foresta.

; queste masse soffici d'alberi che riempiono le valli, ricoprono i dossi dei

forestale: il complesso di terreni boschivi che in qualunque modo sono o divengono proprietà

del patrimonio indisponibile dello stato le foreste che a norma delle leggi in materia costituiscono

-corpo forestale dello stato: corpo armato che ha il compito di sorvegliare e di tutelare

, accorrono al focherello d'un pastore che si riscalda, o al belo tremulo

o al belo tremulo d'una capra che si lamenta d'esser proscritta dove è

deledda, i-270: rideva delle cose che raccontava -un'avventura di caccia, una

specie di conflitto con le guardie forestali che lo avevano sorpreso nel bosco a tirare a

53: incominciò a vantarsi; mi disse che... lui aveva accompagnato venticinque

prima come accompagnava me l'ispettore forestale che gli aveva parlato in latino per tutto

il percorso. -che appartiene, che è riservato alle guardie del corpo forestale

con valore collettivo): le guardie che fanno parte del corpo forestale dello stato.

casermetta della forestale, gli fu detto che era già passata l'autoambulanza.

fabrica, tra forestarie e altri luoghi che servono a diversi effetti, quarantaquattro stanze

di lampedusa, 185: tancredi voleva che angelica conoscesse tutto il palazzo nel suo

, 8-31: il duca di parma, che stimava di veder il suo ducato di

gruppo, moltitudine, colonia di forestieri che si recano o si trovano in un luogo

stefani, 9-10: per la festa che si facea in firenze...

nel tempo di queste ambasciate e foresterie, che ce n'era gran quantità, si

adorna e splendida la città per modo che anche al presente la foresteria che vi capita

modo che anche al presente la foresteria che vi capita la giudica degna di comandare

e potendola prendere [pisa], però che v'era molto forte sì di suoi

. stefani, 128: è vero che stette in sulla piazza tutta la foresteria

vol. VI Pag.161 - Da FORESTIERAIO a FORESTIERO (59 risultati)

: sono stati creduti toscani: cosa che non sarebbe così agevolmente caduta nel concetto di

ci fusse stato cambiamento di nome, che arebbe scoperto la venuta di fuori, e

, agg. e sm. monaco che ha l'ufficio di accogliere gli ospiti

ha l'ufficio di accogliere gli ospiti che si presentano alla foresteria di un convento.

, rispose il foresteràio, e peggio che voi non potete pensare. fogazzaro,

a thamas kuli kan la prima volta che in ispahan mi presentai ad esso.

agg. (ant. forestereggiante). che imita le mode o le espressioni straniere

. castelvetro, 4-262: queste parole che la favella formata delle parole forestereggianti sia

usi, mode, costumi, espressioni che appartengono a un popolo straniero.

gioberti, 1-i-43: chi non vede che il primato morale e civile d'italia

. montano, 444: subito che ebbe incominciato a viaggiare fuori d'italia

primo grande importatore di quei famosi forestierismi che si sono così largamente insinuati nella nostra lingua

sm. (femm. -a). che è nato in un luogo diverso da

diverso da quello in cui vive; che vive in una nazione, o anche semplicemente

da quella in cui è nato; che ha nazionalità straniera, che è cittadino

nato; che ha nazionalità straniera, che è cittadino straniero, che appartiene a una

straniera, che è cittadino straniero, che appartiene a una nazione estera.

mi face / donzello e cavalero / che, quando un forestero / passa per la

per la contrada, / non lascia che non vada / a farli conpagnia / in

. novellino, 41 (72): che cortesie sono le vostre? quando i

albizzi, i-352: tutte le genti che sono nelle sopradette provincie, tanto fora-

. fortini, i-147: credo, che voi crediate che per lo essare io foristiera

i-147: credo, che voi crediate che per lo essare io foristiera in questa

lo essare io foristiera in questa città che io sia una trista. f. negri

i quali molti si conoscevano per forestieri che la fame aveva cacciati da luoghi più miserabili

presente fatica mostrare alle nazioni forestiere, che di questa materia [l'astronomia]

io sono forestiere in questo mondo e che qui non è la mia patria né

: la felicità è un tal bene che richiede per sua natura tesser non forastiera

cui ella fiorisce. -per estens. che è originario di un paese diverso da

eglino portato d'europa,... che in oggi le specie forestiere son diventate

loro traffico, essendovene di quelle, che nella copia sopravanzavano le naturali. roberti

anche legni forestieri. 2. che non è nato nel paese per il quale

nel paese per il quale combatte, che è al soldo di una potenza straniera;

al soldo di una potenza straniera; che è composto di stranieri; mercenario (

, ch'erano a posta di coloro che reggevano la terra. nardi, i-220:

assicurarsi con le armi forestiere, poi che e nelle forze proprie e nelle amicizie

, v-168: perdute tutte le città che tenevate nella tracia, speso invano in

d'incendii. lottini, 81: pare che il segno della città, la qual

1207 ebbono i fiorentini signoria forestiera, che insino allora s'era retta la città

vostra e penuria d'arme moderne, che vi astringa di far ricorso ad una

e cavalieri italiani. 3. che appartiene o fa parte di una nazione,

i-26: giudicavano non potere essere altro che guerra piena di molte difficoltà e pericoli,

xxi-n-227: montai sopra una nave forestiera che n'andava a pisa. mascardi,

estranei in casa. 4. che è prodotto o fabbricato all'estero; di

. sercambi, iii-405: sare'bene che alcuna quantità di vini forestieri non si

con grossa e smisurata gabella, però che... i vini forestieri cavano delle

forestieri cavano delle borse di lucca più che fiorini dodici mila tanno, e i nostri

io: arrivammo a lipsia nel tempo che si preparava ogni cosa per la fiera

del paese, come delle forestiere, che vi vengono da amburgo, per cui

. -che è stampato all'estero, che è pubblicato da un autore straniero (

mondo, trovarono in una gazzetta forestiera che pietro antonio enunziava di star scrivendo un

.. di tutto in somma, che ecciti l'attenzione del bel mondo senza stancarla

senza stancarla. giusti, i-361: che dici del romanzo d'azeglio? io l'

non è germinatrice di nuove, e quelle che ci sono non son native, ma

forestieri della settimana. 5. che si parla in un paese straniero o lontano

a contemplar la bellezza del giovine, che al parlar forastièro non metteva mente.

. tolomei, i-36: niuno di quelli che fuor di toscana nato e allevato.

, come a quelli tutti interviene, che in una forastiera lingua, e dalla

italia, ed evvi * sovente ', che certo è forestiere. castelvetro, 3-1

vol. VI Pag.162 - Da FORESTIERUME a FORESTO (64 risultati)

, 1-75: la purità altro non è che quando le parole son native del linguaggio

la quale mi fo lecito, sempre che ben mi toma, di valermi di molte

quanti artefici lavorano in quelle gentilezze, che chiamansi con forestiero vocabolo 'agre- mani

, i-561: sento nei suoi scritti un che di forestiere che m'uccide il paesano

nei suoi scritti un che di forestiere che m'uccide il paesano. -che

cadenze forestiere. 6. che è proprio della tradizione, degli usi

p. verri, i-362: tutti coloro che andavan vestiti con abiti forestieri e con

di adottar sempre tutte quelle novità forestiere che giudicavano utili. carducci, ii-1-61:

grandissimo, immenso, sovrumano per tutto quel che è forestiero. — che è

quel che è forestiero. — che è caratteristico di chi è nuovo di un

di chi appartiene a un altro popolo; che rivela la persona straniera (l'aspetto

bocchelli, 9-126: è una strada che mette in corpo una certa fierezza, e

fatto della religione,... permettendo che forestiere religioni s'introducessero nella città.

tutte le carni in dosso, prima che fallire all'antica legge de'suoi maggiori e

— sostant. gusto, predilezione per ciò che appartiene a un paese straniero, esotismo

ad avere trovato quel medico in casa che ci accomodi di cotesta veste alla forestiera

accomodi di cotesta veste alla forestiera, che ben ora tu pari con cotesto tuo

si lasciò andare anche a stringere la mano che il capitano le stendeva alla moda forestiera

] menerà in casa forastiero, voglio che ella lo raccolga con buonissimo viso.

. nievo, 1-533: l'oste che vide un forastiero addentrarsi nell'albergo, piantò

— camera dei forestieri: quella che, in un'abitazione privata, viene

tutta del suo male, e quello che si era trovato al capezzale. chiesa,

camera: nella bella camera dei forestieri che il babbo aveva voluto fosse loro destinata

foglio dei forestieri. -ant. che ha l'ufficio di alloggiare viaggiatori di

tavola ritonda, 1-213: lo signore che possedeva la contrada, vi faceva fare

potenzia d'albergare gli detti cavalieri viandanti che vi arrivavano. 8. che

che vi arrivavano. 8. che si reca in un luogo per diporto;

xviii-3-382: la prima raccolta di quadri che noi possiamo presentare ai forestieri intelligenti.

bergamo, e le 4 belle cose 'che in tutti 1 paesi i forastieri cercano

fotografiche i forestieri, inglesi e tedeschi che si recavano a veder le zolfare.

è solito frequentare un determinato luogo; che si trova a passare casualmente in un

di animali. aretino, 8-90: che fu del marito suo? -egli pareva

? -egli pareva un gatto forestiero, che gli fosse stato arrostita la coda.

-che è estraneo alla famiglia, che non è mai stato visto prima in

ha già donato a un forestieri, / che si può dir che venne in casa

forestieri, / che si può dir che venne in casa ieri, / un tugurio

assorbivano adesso tutto l'essere mio, che là dentro sembrava a me stesso come nuovo

dai forestieri! 9. che non ha legami o interessi comuni con

p. verri, i-m: so che la società si anima e si fomenta

colla reciproca comunicazione della mensa; sembra che ivi la famigliarità si accresca, e con

esservi dentro novo né forestiero né maravigliarne che gli siano offerti. g. m.

stampa medesima, / da rimanerci un uom che ci sia pratico, / non che

che ci sia pratico, / non che uno forestiero. muratori, 4-166:

importanza. 10. figur. che non appartiene alla natura intrinseca di una

una cosa; accidentale, estrinseco; che dovrebbe trovarsi in un luogo diverso.

castelvetro, 10-xi-124: è da vedere che cosa sia sesso gramaticale e quante sono

] quantunque sien spogliate di quelle forme che dall'arte introdur vi si debbano,

redi, 16-ix-218: è ben facile che il liquido mucilaginoso, reso sempre più vizioso

ancora / occuparti il contento, / che forastiero sopraggiunge e ignoto / all'anima

, dalle follie collettive,... che io mi son ripreso in trincea:

stagna l'acqua nell'invernata, e che in origine è colmata della torba di

quando s'inamorano d'un forestie- raccio che le non sanno se gli è più nobile

le non sanno se gli è più nobile che villano,... a queste

. a queste ribalde lo'vorrei fare quello che e'meritano. mariani, xx-xi-16:

indiscriminato di parole, di locuzioni che non appartengono alla propria lingua.

una filza di strofe, contro quelli che scrivendo falsificano l'indole propria. il

ben risoluti a non essere mai altro che italiani di lingua, di stile e di

luogo, nel quale i discepoli, che vernano dietro, videro lucere da una parte

foresto, usciron d'agguato cinque ladroni che l'assaltarono. abba, 63: poteva

scolari a diporto. 2. che alligna spontaneamente, selvatico (una pianta

, iii-22: quelle [piante] che senza alcuno aiuto umano salvatiche e foreste si

e seme. 3. che vive nelle selve, nei boschi; selvaggio

di sopra di fil di rame, ma che dentro vi siano arbori piantati da verdura

e suggetti. bresciani, 1-ii-450: quelli che

vol. VI Pag.163 - Da FORETANA a FORFICETTA (47 risultati)

diporti assai lieti e isvariati colle insidie che tendono alle grue, alle oche iperboree

1-6-222: era esau uomo foresto, che sapeva cacciare; e iacob uomo semplice,

sapeva cacciare; e iacob uomo semplice, che si stava in casa. pulci,

e sgombra. 4. ant. che sorge in una foresta. anguillara,

d'essere stimato insensibile o foresto, sol che gli giovasse al mantenimento dell'onestà e

nelle loro castella, e non ne uscivano che per correre alla guerra o alla caccia

vii-779 (2-4): può'ti par che 'l giardin tuo decime / e che

che 'l giardin tuo decime / e che tal modo sia troppo foresto, / giamai

presto. gioberti, 1-v-5: crederai che un uomo così diviso dal mondo..

qui ti voglio far una intramessa / che stu savessi bene / la donna chi ell'

, perch'essa / ebbe està grazia che nacque con essa. panciatichi, 78:

: la cifera patema lascio a colui che per l'idee foreste in cifera scrivea

sullo stesso sostegno, due bellezze foreste che odoravano di avventura e di cuoio di

, agg. e sm. ant. che viene da fuori, forestiero, straniero

da fuori, forestiero, straniero; che abita fuori di città, contadino,

, messo del comune di pisa, che richiese li foretani che facesseno comparire le

comune di pisa, che richiese li foretani che facesseno comparire le erede di messer bartolomeo

parole ch'eo vo dico / mostrano che 'n me sia dismisura / d'ogni forfalsitade

m. villani, 7-4: tutto ciò che pagavano di capitale s'appropriò alla corte

di capitale s'appropriò alla corte, che fu grandissimo tesoro, in diser- tagione

in diser- tagione di molte famiglie, che ogni cosa s'appropriò alla corte,

di aver messi più danari a usura che non doveano. = deriv. dal

barberino, ii-401: ancora dèi / pensar che i rei / non hanno modi prima

, per tema non gli abranchi, / che non perdan ornai la forfattura.

anzi sono punite in diverse maniere secondo che la legge del paese il giudica.

forfè, sm. prezzo o compenso globale che deve restare invariato qualunque sia il valore

in sicilia 4 strasatto '. vero è che nell'uso prevale il modo francese,

giocavano a la « forfétta », che intendo che era un gioco di palla che

la « forfétta », che intendo che era un gioco di palla che si gettavano

che intendo che era un gioco di palla che si gettavano l'una a l'altra

portami le forfici, e, intanto che 'l ferro si scalda, tondianle i

. bartoli, 4-4-97: non consentono che teniamo coltello né forfici; e per non

e per non far male a quei che ce le hanno portate, andiamo con li

copia un umore viscoso a tal segno, che questa volta non fu possibile ch'io

. giamboni, 7-168: molti sono che con funi legano un ferro con denti

. boccalini, i-272: quei signori che vogliono atterrare una quercia annosa, scioccamente

di una fortezza costituito da due muri che si uniscono formando un angolo acuto.

cfr. l'ingl. forfeit, che è dal francese. forfécchia1, sf

landino [plinio], 373: quegli che sono ne fichi, parte nascono in

in quegli, parte sono partoriti da quello che è chiamato ceraste, overo forfecchia.

, ii-282: tu se'più bella che madonna lapa, /... /

dei fagiuoli] i piselli, / pur che gli sguardi da forfecchie ascose: /

e marcire alla guazza; / lascia che il punteruolo e la forfecchia / le mangino

forfetàrio (forfettàrio), agg. che è convenuto o svolto per una

al suo mulino per la gran fama che di lui udiva, e sì del buon

peggio, trovando più l'una volta che l'altra scemare la farina di quello

l'altra scemare la farina di quello che dovea. 7. dimin.

vol. VI Pag.164 - Da FORFICIARE a FORGIUDICARE (42 risultati)

i naturali intendono una spezie d'insetto, che ha la coda biforcata e che incrocicchia

, che ha la coda biforcata e che incrocicchia a guisa di forbici.

none] il tallone ad alcide a tempo che combatteva con quel gigantone.

bruno, con le ali anteriori che formano due brevi eliche, mentre quelle

or dine degli ortopteri, che hanno l'ano fornito di due

scorza degli alberi; si crede che entrino nelle orecchie, onde prendono

sebo disseccato e da epiteli cutanei, che si forma, in seguito a

non lodare l'uso della perucca, che servirà per tener la testa calda e mundi-

mundi- fìcarla meglio da quelle fortori, che non sono altro che parti saline che

da quelle fortori, che non sono altro che parti saline che la natura va espurgando

che non sono altro che parti saline che la natura va espurgando. cestoni, 66

di perla, e cibandosi della forfora, che resta nel pettine, quando si pettinano

ispulciarli, o con certa lanugine, che si trova nelle grinze de'sottocalzoni bianchi

un poco di saponata per la forfora che v'avete di questa vostra tignosa grammatica.

. 2. malattia delle piante che si manifesta con minute squamette che ricoprono

piante che si manifesta con minute squamette che ricoprono la pianta o un suo organo

soderini, iii-88: le cose superflue che agli arbori impediscono la generazione sono da

. medie. ant. malattia della pelle che si manifesta con una quantità di bollicine

una quantità di bollicine e pustole rosse che si diffondono per il viso e tutto

ella occorrono certe furfure, o paiole che seguono la erosione della sola pelle più este

mente a le partirne, / vedrai che d'ognintorno è piena l'aia / di

cicognani, 13-585: osservava la capigliatura che scen deva a coprire il

e forforosa. -per estens. che ha i capelli o la barba pieni

, forforoso e acceso da un entusiasmo che gli brillava negli occhi di furetto.

vieni cenciosa, scarmigliata, / forforosa che hai pidocchi / grandi una cerasa.

la ghisa. soldati, 2-33: più che vedere, indovinò nel buio presso la

forgia la schiena ossuta del ragazzino, che tirava il mantice. pavese, 1-

'forge '. ma si risponderà che 'forgia 'per * fucina 'si

, scrittore del secolo xv; noi replicheremo che nel villani si legge 'petitto '

di vj in k [alende] agosto che n'èi uno ciclone de letto de

metatesi. forgiàbile, agg. che può essere sottoposto a forgiatura,

a forgiatura, a fucinazione; che si presta facil mente a

le braccia a forgiare ferri battuti che nell'industria si stampano in ghisa

. pirandello, 6-737: ma di che mi meravigliavo? non potevo io lasciarle

l'italia! questa è la generazione che ho forgiato »: mentre lui lo

di st. etienne: asta brevettata che non si stacca dalle canne con lo smontaggio

. forgiatóre, sm. operaio che dà la forma voluta a pezzi metallici

sepolcrale forgiatore di note sotto le righe che il teatro italiano abbia conosciuto.

fece di confezioni cose superbissime molto magiormente che a lui non s'apparteneva.

giudizio della forgiùdica disonora, al secolo che siamo, il nostro codice...

codice... il senato- consulto che dichiarò m. antonio pubblico nemico, fu

quali il sacerdote d. michele passero che fu uno dei membri della commissione pel

vol. VI Pag.165 - Da FORGIUDICATO a FORMA (56 risultati)

colletta, iii-122: una terza legge prescrisse che... si facesse lista dei

prugaccino c'era legato un grosso delfino che aveva ancora il forgolo piantato sotto la nuca

andar avanti, et non tuor altro che li forieri 4 cum 'la loro.

machiavelli, 6-4-146: forieri sono quelli che sono preposti ad alloggiare la corte,

ben provveduta / dall'accorto forier, che diligente, / secondo il merto di

della porta, 8-42: sei tu foriero che vai annuverando le case? davila,

sono mezzi disfatti! -vi dico che tornano indietro per paura. l'ho saputo

guerra; così vergognosa, del resto che i contemporanei la disser fatta col «

, 3-61: egli è però necessario che v. a. spedisca subito innanzi il

ufficiale palatino appartenente alla famiglia papale, che soprintende alle fabbriche dei palazzi apostolici e

cervio, lxvi-2-111: un'altra tavola longa che vi capino almeno quaranta gentiluomini che saranno

longa che vi capino almeno quaranta gentiluomini che saranno li capitani delle guardie, lance

sm. (femm. -a). che precede qualcuno annunciandone parrivo; nunzio,

cose lorde. morando, 495: pareva che [le rondini] fatte loro foriere

onde vegna, ove vada e ciò che porte. / forier (risponde) il

, largo alla bella brigata, / par che gridin le trombe foriere. crudeli,

1-91: ha un corpaccio, / che scorre innanzi a lui come un foriere.

pubblicato del cittadino palese è un foriere che avvisa della pubblicazione di due grossi volumi

nereidi sospirando. -servo in livrea che precede la carrozza. chiari, 5-69

copernico. 2. figur. che preannuncia, che fa presagire, che

2. figur. che preannuncia, che fa presagire, che lascia presentire l'

che preannuncia, che fa presagire, che lascia presentire l'accadere di un fatto;

lascia presentire l'accadere di un fatto; che reca in sé le cause di un

i-73: un sogno, non più che ombreggiante il vero, senza colpa dell'

/ il valor d'un sorriso / che ravviva le gote / d'un delicato viso

strada. achillini, iii-171: aprii, che tanti fior vermigli e gialli / semina

odorato maggio. testi, i-181: o che l'alba foriera / del nuovo lume

ciel di rose asperga, / o che ne l'onda ibera / caggia naufrago apollo

, 1-80: come reumatici trampolieri / che si spennano, dentro i vasi arsicci /

dei vetri. -che procura, che fornisce; che apporta. praga,

-che procura, che fornisce; che apporta. praga, vi-875: qual

dell'azione mi accomiatavo da un compagno che andasse al pericolo per un'altra via

). ant. esterno, che viene dal di fuori; che sta davanti

esterno, che viene dal di fuori; che sta davanti. anonimo fiorentino,

gallia si ribellò da roma, sì che gli romani elessono tre dittatori sopra le forin-

, 1-i-256: non v'ho mai raccontato che il mio primo nacque, figuratevi,

nome del bombardiere piemontese ferlino o freylino che la inventò. forloccare, intr.

dèano lèggere, ché, davvero, che forloccàssero mai, maggi neppure sarebbe riuscito

oggetto si presenta alla vista; la figura che gli deriva dalla disposizione delle parti nello

], 2: coloro... che del tutto non osservano questo, nel

ingannati. tasso, 12-350: colui che fabrica le navi non solo è obligato

, 1-88: così il grand'animal, che mondo è detto, / col mutar

, 2-13: essere come l'acqua / che non è cosa alcuna quando è lei

frequentemente sottinteso il richiamo al godimento estetico che esse procurano alla vista con la loro

: l'amante semplice altra cosa non crede che sia da dimandare nell'amante se non

ragione, sì e per sì fatto modo che colui che ama è allato a lo

e per sì fatto modo che colui che ama è allato a lo impazare e alienare

modo modesto ed in modo grazioso, che non si potrebbe dire più. cellini

mobili / scender con lucid'orme / che mal può la dovizia / dell'ondeggiante

alfieri, 8-13: breve leggiadro piè, che snello snello / corri, e m'

: la barba bianca e lunga, che gli copriva le guance e il mento

, aveva assai più aggiunto di gravità che tolto d'espressione. de sanctis, 7-79'

maddalena bella benché penitente, bella sì che, mentre espia il peccato, con

la sua rara forma o per quella che le era simulata dal suo vestito, il

, i-582: le femmine guardavano, più che tèsili e blande / forme di un

, quella forma senile; / però che l'uomo giovine bello è, ma il

vol. VI Pag.166 - Da FORMA a FORMA (35 risultati)

del suo marito, ella stessa, che le forme apresso di sé ne ritenea

una ragnatela biancorosa, è una pacchianata che, in fondo, mi diverte. soldati

: l'amore è una passione innata che move del vedimento e del temperamento e

di sua forma parlare volesse, / che solo un membro laudare compiesse. petrarca

/ tutto fu in lei, di che noi morte ha privi; / forma par

di tal forma da dio dotato, che chi in fazzia gli guardava, vedere gli

ii-354: vi pregherei... che mi procuraste una cassa di quei

procuraste una cassa di quei pezzi che escono da quelle fornaci, ma facendo

forme, ella vestiva un abito più che semplice e modesto. pirandello,

il capo della donna ove, fatte che ebbe le vaghe treccie quasi matasse d'oro

. parini, iv-17: i crin, che in rete accolti / lunga stagione fóro

. secondo i modi e le forme che s'usano. gherardi, ii-32: nel

non ha raggiunto mai forme più pure che a ferrara, a cesena e a rimini

emersa. -forma di denudazione: quello che assume in conseguenza dell'azione degli agenti

(267): tutti cominciarono ad affermare che, se paradiso si potesse in terra

potesse in terra fare, non sapevano conoscere che altra forma che quella di quel giardino

, non sapevano conoscere che altra forma che quella di quel giardino gli si potesse

onde più presto vanno imitando il dissegno che dissegnino veramente il sito loro. morando

conducendogli frettolosamente ad una rupe vicina, che in forma eminente s'alzava alquanto nella

tommaseo, i-292: non è parola che valga a rendere... il

delle nubi e la forma dei colli, che o soli o appoggiati l'uno all'

deserta fra buie forme di monti, sperai che la via si perdesse, rivo nella

qual davanti, / in forme ta'che dir non le saprei, / sì eran

modo di croce, perché, negli spazi che sono tra i rami di quella,

è formato di grandezza di gigante, che il nano nel quale è posta brieve forma

paio di posole di sì smisurata forma che le loro coregge erano molto bene un

gli apparve uno giovane di forma maggiore che umana. serdonati, 10-140: l'

quali [basi] si conosce chiaramente che ricerca colonne di maggior forma. vico,

egli si sentiva un essere molto grande che per caso gli altri non scorgevano nella

del mondo, però eh'alcuni filosofi provavano che 'l mondo è tondo, altri dicono

, xxiii-242: le vetraie numerose, che sono in bristol, si distinguono per la

assurda del bernini; basti il dire che, passeggiando sotto i portici, ad ogni

tutta in generale quella plebe di forme geometriche che scappano dalle mani quando si va sforbiciando

conv., ii-ix-5: sì come quello che mira riceve la forma ne la pupilla

leone ebreo, 33: non vedi tu che s'imprime e comprende la forma de

vol. VI Pag.167 - Da FORMA a FORMA (35 risultati)

frutta. -con riferimento alle immagini che impressionano la fantasia durante il sogno.

travagliato e sì inquieto dorme, / che il premon mille spaventose forme. guarini,

fallaci forme / del senso, allor che dorme. marino, 215: o del

belle, e sì distinto, / che maggior lume il ver mai non colora.

specchio lucenti e forme di dio, che più riluce iddio negli angioli e più si

angioli e più si vede in loro che in tutte le creature. storia dei santi

dice metaforicamente lingua ogni piccola montagnetta, che, alzandosi alquanto dalla terra o dall'

una stretta punta, come si vede che finisce la lingua. montale, 90

90: perché l'opera tua (che della sua / è una forma)

quel nimbo di vischi e pungitopi / che il tuo cuore conduce / nella notte

altrui forma, / come l'altro che là sen va. caro, 2-966:

, 2-32: si trasformano molte volte meglio che sanno, per ottenere sotto diversa forma

4-324: io fui la sola / che il ravvisai sotto l'estranie forme. pisacane

e ti raccomando l'amor mio, che è (credilo pure, non ostante certe

proteo, in verità mi sentirei meno imbrogliato che a darti una netta definizione di quello

a darti una netta definizione di quello che mi è sembrato essere il carattere di

sozze trombette, giovani sfacciate, / che n'andate col collo discoperto, /

g. stampa, 32: voi, che 'n marmi, in colori, in

questa e quell'altra figura, / che poi somigli a la sua forma vera

la più bella creatura, / che facesse giamai la prima cura, /

giamai la prima cura, / poi che con le sue man fe'la primiera.

perfezione] la forma in me stesso, che già non crederete esser io venuto ad

, iii-495: la intenzione mia fu che t'errata'si stampasse né più né

volle lo spirito santo... che delle cose degne di continua memoria non tanto

e i capitelli d'oro, / da che i gemmati palchi eran suffulti, /

palchi eran suffulti, / i peregrini marmi che vi foro / da dotta mano in

spagna minuta con le forbici se gli dà che forma altrui vuole d'animali, navi

serpenti e spiranti fuoco in quella forma che noi altri in europa dipingiamo i diavoli

umane forme. parini, 378: questa che le mie forme eterne rende, /

eterno, o figlia, / dell'amor che per te saldo m'accende. foscolo

, ovati, ed altre cose simili, che in pavimenti e altre forme piane fanno

, o tonde o angolari, che essi incastrano per ornamento ne'sodi de'

marmi bianchi e d'altre pietre; il che dicono essi lavoro di forme.

di forme. -l'insieme delle tessere che formano un mosaico. baldinucci,

baldinucci, 7-97: il musaico di che è coperta la cupola per di dentro