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vol. VI Pag.4 - Da FIOCCO a FIOCCUTO (57 risultati)

da una mancata diffusione dell'idrogeno che si libera quando la pressione di sviluppo

con quel vostro piccolo cappellino da viaggio che il velo azzurro vi fermava sul capo,

sul capo, quel tal velo azzurro che vi si rannodava a fiocco sotto il mento

dita il fiocco della cintura e pareva che volesse lacerarlo. alvaro, 9-184:

-in partic.: nodo della cravatta che presenta ai due lati vistosi cappi che

che presenta ai due lati vistosi cappi che ricadono morbidamente sulla camicia. -cravatta a

ch'in modo era locato, / che mi scopria dianzi e d'ogni lato.

quella de'nostri preti, se non che ella ha un fiocco nel mezzo. manzoni

, 34 (595): monatti che entravan nelle case, monatti che n'uscivan

monatti che entravan nelle case, monatti che n'uscivan con un peso su le

pennacchi e fiocchi di vari colori, che quegli sciagurati portavano come per segno d'

offeria perciò gran denaro a cesare; che n'era bisognoso, e speravasi che non

; che n'era bisognoso, e speravasi che non sarebbe restìo a munir le membra

-comunione in fiocchi: la comunione che si porta ai malati, in forma

baldacchino. 13. nastrino o rosetta che si porta come distintivo di un titolo

tra voi contrariar sì aspri, / che quel di ghibellino, e quel di guelfo

'dicesi il nastrino di cavaliere, che si porta all'occhiello dell'abito.

avvicinò la caraffa in modo... che detto conduttore ricevesse il fluido elettrico,

detto conduttore ricevesse il fluido elettrico, che in forma di fiocco prima esciva dal

del venticello, e de'fiocchi di luce che si manifestano sulle punte [ecc.

-fiocco del mento: muscolo del mento che si origina dagli alveoli degli incisivi inferiori

c. bini, 1-49: intanto che le ciarle piovono a fiocchi come la

saziate d'amore, disgregate dalla forza che fin qui le teneva unite in leggiadra corona

muri dove fiotta un'ombra fievole / che non ha forza di stamparsi, fuoco /

forza di stamparsi, fuoco / più oltre che a gugliate sale e scende / il

con gli altri, c'eran coloro che avevano fatto disegno sopra un disordine più co'

si grida. verga, 4-216: che avete da fare, eh? dovete vestirvi

7-34: trenta morti, questa sì che è una battaglia con i fiocchi.

gran cosa, signori miei paesani, che... ogni voltaché s'ha avuto

fiocchi e colle cirimonie, fu il medesimo che dire: non la farò. fagiuoli

], e la spaventò di maniera che la povera donna, presa una paura,

audacia pare al desiderio / avessino, che ai padri lor osassino / di far un

il padre o la madre si pensassero che fossi io che lo mettessi su; ché

la madre si pensassero che fossi io che lo mettessi su; ché questo non

ché questo non può essere stato altro che un fiocco ch'egli avrà fatto loro.

alvaro, 10-42: ci sono giorni che... escono tutte insieme, vestite

sulla dura prigionia del tasso, / che si debba sentire in simil guisa,

uno sciocco? / la si rigiri che avrà perso il fiocco. 19

, in mezzo a un milione di mosche che se lo mangiava vivo. fr occhia

stropiccia il gambo della vite tanto, che caschi quel seccume ch'ella fa,

9-31: all'incontro ritrovasi sperante, / che fa, menando la sua pala,

ec. si direbbe a 4 uno che pigliasse molti uccelli, molti pesci 0

. e così nel presente luogo intende, che sperante ammazzasse molti uomini con quella sua

tutti que'libri di sulla tavola (che i topi ad ogni modo ne fanno

, 0 4 fiocchi gelati ', che 4 vellus aquarum 'fu anche poi

poi chiamata da alcuni poeti latini; che perciò fioccar la neve, e fioccoli

*. fioccóso, agg. che ha molti fiocchi, che è ornato

, agg. che ha molti fiocchi, che è ornato di fiocchi. -per simil

-per simil. e al figur.: che ha l'aspetto di un fiocco,

ha l'aspetto di un fiocco, che si divide in falde simili a

han ritratto un uom canuto, / che troppo avendo il crin (per esser vecchio

fa nuvola intorno. 2. che è sparso di nuvole leggere e bianche,

a fiocchi (il cielo); che biancheggia di spuma (il mare).

si accendono. 3. che termina con un ciuffo di peli (la

fioccose. 4. bot. che presenta ciuffi di peli (un organo

fiocco *. fioccuto, agg. che ha forma di fiocco; che

agg. che ha forma di fiocco; che ha uno o più fiocchi.

vol. VI Pag.5 - Da FIOCHEZZA a FIOCO (60 risultati)

pagonazzo, che durano pochissimo. d'annunzio, iv-i-

tutto adorno e fioccuto. 2. che termina con un ciuffo di peli (la

di ferro (o di legno) che porta ah'estremità uno o più

delle quali punte ciascuna hae una barbuccia che ritenga: e sono alquante spartite tra

con una forca di ferro dentata, che i pescatori chiamano tossina. erasmo da valvasone

i pescatori... affermano costantemente, che per le funi della rete e per

, 12-1-254: dite al vostro re / che non a lui del pelago l'impero

-in partic.: il marinaio che sulle grosse navi da pesca, ha

mano stringe in atto del fiocinatore, che ritto su la prua del palischermo agita il

sul vivido barbaglio della lampada ad acetilene che frugava le acque illuminandole sino al fondo

, e in alcun vaso si pongano sì che l'empiano a mezzo, e altrettanto

, agli sbalzi delle ruote: ciocche che si schiccolavano su la strada, bagnandola

: quelle [uve]... che non hanno i fiocini,..

tozzetti, 12-3-390: uva zampina, che fa grappoli piccoli, di granelli radissimi

le presi le mani di pigiatrice, che stillavano e appiccicavano, imbrattate di bucce

fragili molto e teneri, di modo che si mangiano insieme con il frutto. soderini

soderini, ii-216: si può fare che la mortella facci i suoi frutti senza quei

. v.]: 'fiociniere', colui che quando vede a passare o guizzare

di metri dalla costa, trovammo un fiociniere che, da un boccettino stillando qualche goccia

« ricercare un'orata di due libbre, che aveva mezzo spezzata con la fiocina la

-chi; superi. fiochissimo). che ha voce debole; rauco, afono;

voce debole; rauco, afono; che non riesce a pronunciare parola (per paura

lungo silenzio parca fioco ». il che avviene, o perché da alcuna secchezza

dal quale la prelazione si muove, che le parole non ne possono uscire sonore

d'umidità rivocata; o è talvolta che il lungo silenzio, per alcun difetto intrinsico

tanta umidità viscosa in questa via, che similemente rende l'uomo meno espeditamente parlante,

meno espeditamente parlante, infino a tanto che o rasciutta o sputata non è.

essere intralasciati già è tanto tempo, che la chiara fama di loro è quasi

loro è quasi perduta o divenuta più oscura che esser non solea. buti, 1-38

potè'mai formar parola / ch'altro che da me stesso fosse intesa; / così

fiamma, 1-320: mi duol bene che io sia tanto indisposto della voce che forse

che io sia tanto indisposto della voce che forse non potrò far quest'ufficio domani

omino per poco non scoppia dalla rabbia che gli smòzzica e gli acchioccia la voce.

. è fioco da far pietà, che viene il raschio alla gola e il

, fiochissimo. -per estens. che emette un suono tenue, roco (

], i-5: noi veggiamo chiaramente che gli organi rotti non possono render il

organi rotti non possono render il canto che v'è posto dalla dotta mano:

. sannazaro, 3-67: volta avveniva che, mentre noi per via andavamo così parlando

e suon rendesti alla romana lira / che per lungo silenzio parca fioca. bontempelli,

. 2. per estens. che è appena percettibile; che ha debole

per estens. che è appena percettibile; che ha debole tono; sordo, fievole

, fievole, attutito, sommesso; che si va spegnendo, che si perde nell'

sommesso; che si va spegnendo, che si perde nell'aria (una voce

sonare un alto corno, / tanto che avrebbe ogne tuon fatto fioco. guido

e 'l brando striscia, / che lo facea fischiar come una biscia, /

fischiar come una biscia, / tanto che l'aria e la terra rimbomba; /

animaletto, con una vocina fioca fioca che pareva venisse dal mondo di là. verga

risuscitato:... una tosse fioca che non si udiva quasi più. pascoli

pascoli, i-53: ebbene, morto che tu sia, se la tua voce

la corda è tirata meno nella cetera, che non si conviene, non suona:

, suona fioco. 3. che diffonde poca luce; che emana un

3. che diffonde poca luce; che emana un debole chiarore; stentato,

e obscuro. fioco propriamente è quello che e latini chiamano rauco. ma come per

: era il lucignolo della lucerna, che, vicino a spegnersi, scoccava una

trovarsi nel caso da provvedere a ciò che fa d'uopo alla sua conservazione. giordani

la possanza di quella torbida immaginazione, che poche cose può vedere, e queste confusamente

. croce, i-4-43: è comune sentenza che della storia solo una parte, una

ci è nota: fioco lumicino, che rende più sensibile il vasto tenebrore che

che rende più sensibile il vasto tenebrore che circonda il nostro sapere. -debole

. -ant. e letter. che non è chiaramente distinguibile (una persona

vol. VI Pag.102 - Da FOGLIO a FOGLIO (49 risultati)

anche foglio passeggero): manifestino (che si distribuisce, per lo più, a

segneri, iv-89: quell'unico riuscimento, che sia felice, vien da lui portato

la critica in oggi è così raffinata, che chi piglia a scrivere d'una cosa

di aver veduto anche quelle notizie, che ne sono uscite in un semplice foglio

muri per il passaggio dalla stazione, che fu la notte del 15, della salma

, provvedimento amministrativo, ecc.) che essi contengono. -dir. comm.

comm. foglio di allungamento: quello che viene attaccato a un titolo di credito

bandini, 2-i-145: non sono altro che un piccolissimo foglio le polizze dei monti

ricevono in tutti i contratti più volontieri che non si farebbe di quelle somme d'

si farebbe di quelle somme d'oro che vi sono scritte. carducci, ii-3-161:

ii-3-161: paoletti notò a mio fratello che il foglio della cambiale non è valevole

. -foglio di liquidazione: documento che l'agente di cambio deve rilasciare,

compratore o di venditore (dei titoli che si negoziano in borsa). -dir

: provvedimento dell'autorità di pubblica sicurezza che autorizza il beneficiario, che si trovi

pubblica sicurezza che autorizza il beneficiario, che si trovi in stato di necessità,

il provvedimento con cui il questore dispone che una persona, la quale conduca una

di carta, bianca o colorata, che serve (o può servire) per usi

: buon per noi [carte], che siamo di fogli e di colla,

mariti si levano dinanzi le mogli, che non gli procacciano dinari. vettori,

gli speziali e altri artefici molte merci che vendono, come semi e altre cose

ventaglio ', una zona poco men che semicircolare, per lo più di carta,

. bembo, 1-19: per modo che in ogni libro, in ogni foglio,

fogli in bianco; e, ciò che più vale, diceva donarmelo, onde vi

stipassi come in magazino tutti i pensieri che potevano nascermi per via su la mia

lettura, / con legge tal, che da giornali in fuore, / libro non

s'accogliesse in quelle mura, / che di due fogli al più fosse maggiore

fogli squaderna, / mida famelico / che dell'erede / dietro sé l'ilare /

. carducci, iii-6-384: di cinquecento fogli che era da prima il manoscritto della '

245: un uomo è là, che sfoglia dalla prima / carta all'estrema,

(in bianca e in volta), che costituisce, secondo il formato, le

tasso, v-63: ho poi inteso che ne sono stampati alcuni fogli, ma

fosse qualche libro grande ancora, ma che per la perfezione sua portasse la spesa di

tutte le cose da me notate vedrà che si potranno segnare nell'indice degli errori e

stampa, eccettuatene alcune poche coserelle, che da v. sig. illustrissima ravvisate,

illustrissima ravvisate, mi voglio credere, che ella sia per far ritirare il loro foglio

. leopardi, iii-239: desidererei il favore che v. s. si compiacesse

nel formato di 12 o 16 in maniera che non eccedesse i due fogli di stampa

ottavo. -fogli di aggiunta: quelli che si dànno in più allo stampatore per

, di carta forte e collata, che si applica ben disteso sul cilindro della

di avviamento o d'impronto: quello che ulteriormente si colloca sul foglio di maestra

sola. - foglio in volta: quello che, già stampato su un lato,

il villani. tasso, iv-255: vorrei che le rime e le prose fossero stampate

si avanza tuttavia, e vi assicuro che sarà il meglio stampato libro che già mai

assicuro che sarà il meglio stampato libro che già mai uscisse in italia né di

scagliato in capo un tomo in folio che avevo dinanzi. alfieri, i-73:

2-125: quei pesantissimi quattro libri in-folio che don matteo portava come una donna in bilico

carducci, iii-28-11: il manoscritto in-foglio che si propone all'acquisto contiene dell'iliade

pure le polverose loro lagrime quei pedanti che vedono con tanto dolore ogni giorno diminuirsi

: l'universo mondo altro non è che un gran libro di dio, del quale

vol. VI Pag.103 - Da FOGLIO a FOGLIO (48 risultati)

carte 94 di quella in quarto foglio che si stampò prima, e 148 di quella

, e 148 di quella in ottavo che si stampò ultimamente, confessa di non aver

. marino, i-13: mi disse che desiderava la stampa del libro non in dodici

tavola. carducci, ii-5-91: amerei che... mi si spedisse il resto

10-409: c'è uno... che viene tutte le notti, tra poco

o foglio e poesia della settimana, che non volesse avere il suo episodio irreligioso.

il duca venne a trovarlo, dicendogli che bisognava ricominciare a pubblicare 1 italia risorta

gli annunzi legali, amministrativi e giudiziari che, a norma di legge, devono essere

anzi all'aprir di quei fogli pare che s'aprano le cataraffe della gloria militare

ho avuto il congiunto foglio d'avvisi che mando a v. s. ill.

almeno coi fogli pubblici, e impareranno che tanto è difficile il trovare un solo

in conseguenza... delle lodi che da tutte le gazzette e dai fogli pubblici

segreto... il trovar modo che l'oro si battesse in fogli sì sottilmente

160: in cambio dell'argento et oro che vi va, vi mettono certo filo

il quale tagliato sottilmente filano nel modo che facciamo noi dell'oro et argento filato

tramezzo di cera impresso a cellette esagonali che inserito in un telaio si pone nell'

magno volgar.], 11-44: che cosa è l'uomo, se non foglio

olivo. clorici, 1-735: bisognerà che a quelle piante, che si saran destinate

1-735: bisognerà che a quelle piante, che si saran destinate per la semente,

formano ogni anno nuovi fogli o rezze, che questa [la pianta] pure cresce

, ii-4-13: a me farebbe comodo che le ballate fossero copiate foglio per foglio

trattando. ariosto, 31-16: poi che non comprendi ciò ch'io voglio,

o in bianco: affidargli un documento che contiene soltanto la propria firma in calce,

velluti, 215: sapiendo lo 'mperadore che v'era, mandò per lui,

volontà e concordia de'fiorentini, e che mandassono il foglio bianco. lettere e

bianco porge; / e dice al capitan che gli comandi. g. af.

grazia di mettere sopra un foglio di carta che cosa può prendere per il suo male

serbando il debito di ciò nell'animo, che dirne troncamente, come far mi converrebbe

/ e vergando dipingervi i cordogli / che per mirar alte bellezze ho avuti. busini

star tuttavia accigliati per non far altro che schiccherar fogli, e versarsi all'ultimo il

i-iio: portata da quei furori che agitano l'anima di chi ama.

e più avvezzo a maneggiar la vanga che a impiastricciare i fogli. c. gozzi

scarabocchiati più fogli, trovo in conclusione che il voler rifondere la detta opera e

leggere una pagina, passando a quelle che seguono. batacchi, i-i77: ei

, i-i77: ei salti il foglio / che ciò che gli dispiace in sé contiene

: ei salti il foglio / che ciò che gli dispiace in sé contiene.

/... licenziato / l'altro che appena avea piegato i fogli, /

r. bertini, 6-290: ah, che quel fogliolin così piegato / fu la

: ostinato come un vero còrso livornese che era, diè a stampare certe strofe

insieme con lo sguardo quel fogliolino rosa che pochini riponeva geloso dentro il portafoglio scambiando

se ne va altiero per due fogliuzzi, che pare che egli abbi beuto sangue di

va altiero per due fogliuzzi, che pare che egli abbi beuto sangue di drago o

facessero orrore, quei titiri e melibei che vanno spippolando su'lor fogliucci per salvataggio

tavolino uno di quei tanti foglioni pubblici che usano in londra, vi slancio così a

: io non so come persone, che pure han fatto bene, quali il

; e come non trovino un amico che stracci loro quei fogliacci su 'l viso

, al legger non appena quella cifra che il signor francesco aveva di suo pugno

strinsi in pugno tutti quei fogliacci da mille che avevo in tasca e, passando,

vol. VI Pag.104 - Da FOGLIONE a FOGNARE (52 risultati)

piuttostoché insetti, a me paiono corvi che si fanno grassi beccando i cadaveri.

fogliucoli d'adesso; ma coloro che avevano sopportati più che pazientemente i

ma coloro che avevano sopportati più che pazientemente i primi bisognava che lasciassero

più che pazientemente i primi bisognava che lasciassero correre i secondi. ba

e con la man gagliarda, in quel che uscia, / scemò la selva d'

la selva d'un foglioso ramo, / che velame gli valse ai fianchi intorno.

capitelli fogliosi. 3. ant. che si sfalda, che si scaglia (un

3. ant. che si sfalda, che si scaglia (un metallo).

). biringuccio, 1-16: soprattutto che [il ferro] non sia foglioso

frutto, / veder lo male più che 'l ben saglire. = »

foglie; frondoso. - anche: che ha forma di foglia.

schiera. spallanzani, 4-iii-479: allora era che [quegli uccelli] facevano un secondo

chiesa di san piero sche- raggio, che così si chiamava per un fossato ovvero fogna

si chiamava per un fossato ovvero fogna che ricoglieva quasi tutta l'acqua della città ch'

di firenze,... ordinò che la fogna della piazza vecchia di santa maria

essendo capace meglio potesse ricevere tutte tacque che da diverse parti a lei concorrono.

, pongono gli autori non solo quelle che portano tacque immonde al fiume e al

e al mare, ma quelle ancora che si fanno, a guisa d'un fondo

, ii-851: è in questo antro pestilenziale che il municipio di napoli attacca le sue

dei luridissimi scompartimenti d'una fogna simile che pendono dai muri stillanti tumido le autorizzazioni

terribili narratori sono, ma narratori tali che nella fogna dell'umano cuore molto addentro

. -luogo corrotto in cui alberga ciò che vi è di più vergognoso, di

ii-6-265: vorrei... dimenticare che laggiù in fondo, là lontano, vi

pietra ribollenti di un brulicame d'insetti, che si chiamano città. papini, 20-80

. cecchi, 437: die 'l voglia che voi la possiate reggere; / quest'

. salviali, 19-31: è una fogna che non l'empierebbe / amo. buonarroti

fummo noi. -bocca di fogna: che si nutre smodatamente, ingordo, mangione

: diciamo bocca di fogna a uno che mangia ed ingoia ogni sorta di cibo,

v'offese? -persona spregevole, che tiene una condotta vergognosa, che si

, che tiene una condotta vergognosa, che si compiace delle azioni più basse.

fogne, e fuggi, / fogna, che delle fogne / raccoi gli sterchi,

se 'l tuo marito / ha bisogno che 'l capo li sia retto, / e

corre più tosto alle cose vedute, che all'udite. 4. agric.

udite. 4. agric. canale che si scava nei campi per permettere il

da favorire il deflusso delle acque, che, stagnando, potrebbero nuocere alla pianta

, 1-410: se l'acqua si truova che vi nuoca [alla pianta],

facci fogna / dargli l'uscir, che ve ne resti poca. soderini, iii-139

uno per parte, appoggiati in modo che fra questi e il sasso di mezzo vi

una pianta ornamentale per ottenere, senza che il terriccio si disperda, un buon

, 2-6-104: il silvani fu di parere che si dovesse dare sfogo a quell'acque

fognone maestro della maggior parte dell'acque che piovono sulla superficie di essa toscana.

i contadini del fiorentino per quella fossa che si fa a modo di fogna là

ogni ulivo abbia il suo fognolo, che possa scolare in una fossa comune

unicamente per sfogarmi nel senso più fognaiolo che vi sia dato pensare, o delicate

. manni, 2-21: concedendosi che la data si prolungasse bene dieci anni

terzultime complicate, per fognaménto della protonica che seguiva. esempio: cervello.

soderini, i-369: è bene, sempre che si fanno i divelti, cacciar delle

sotto con le lastre, accomodandole in modo che non pur l'acqua che piove,

in modo che non pur l'acqua che piove, ma tutta l'umidità si scoli

. targioni tozzetti, 12-1-323: divelto che è il terreno,... vi

cura di ben fognare tanto le fosse che le formelle. -munire di fognatura

una pianta ornamentale, ponendo sul foro che sta sul fondo uno o più cocci

vol. VI Pag.105 - Da FOGNARE a FOLA (76 risultati)

il giovane, 9-669: e di quel che falsava le ricotte: / e di

le ricotte: / e di quel che fognava le ballotte. lippi, 5-39:

metter la roba nella misura in modo che apparisca piena, ma dentro vi sieno molti

oncia. salvini, v-494: il bruciataio che nell'empiere di bruciate il quartuccio,

faceva ciò con tanta destrezza e maniera che le stesse bruciate, non bene stivandosi

misturate vale versarle nella misura in modo che occupino maggior posto che non dovrebbero,

misura in modo che occupino maggior posto che non dovrebbero, e perciò ve n'

sia [l'edificio] fognato con ismaltitoi che tutti rispondino a un centro, che

che tutti rispondino a un centro, che porti via tutte insieme le bruttezze ed

tutte insieme le bruttezze ed i puzzi che gli possano generare infermità. buonarroti il

/ ladron, rapace cacco, / che la mia fioriscila m'hai 'nvolata, /

fognata. 2. figur. che tiene una condotta subdola; che agisce

. che tiene una condotta subdola; che agisce con doppiezza; infido, falso.

non fidarsene. vasari, iii-515: rispose che gli dispiacevano gli uomini fognati, stando

stando nella metafora dell'architettura, intendendo che con quegli che hanno due bocche mal

dell'architettura, intendendo che con quegli che hanno due bocche mal si può praticare

acqua superflua (la buca del terreno che si fa intorno alle radici di una pianta

i gelsi], è da sapersi, che volendolo fare a buche, si facciano

per le fosse da viti, in modo che resti fognato anche tutto il fondo della

di un buco coperto da un coccio che permetta lo scolo dell'acqua ed eviti la

o altro materiale disposto intorno alla buca che contiene le radici. soderini, i-220

fognature in queste fosse. -coccio che si pone sul foro praticato nel fondo

un buon deflusso dell'acqua e impedire che il terriccio si disperda. 3.

'nel verbo * lasceresti ', che è nello stesso verso;...

fógno1, agg. ant. che non è riscotibile, insolvibile, inesigibile

tutto or, gigi, confessarsi, / che benché il corpo e'membri ti sien

poste della decima, le quali egli giudicasse che fogne non fossero, cioè vane,

quantità d'accatto ch'egli pareva a lui che a detta posta si convenisse e bene

fógno2, sm. tose. vento che soffia a raffiche violente, per lo

, dicesi a una burrasca di monte che talora infierisce nell'appennino, ed è vento

dice il fanfani, una burrasca di monte che talora infierisce sull'appennino, ed è

da un cibo o da una bevanda che vada di traverso. -far fogo,

ti faccia fogo; fogo!: che mal prò ti faccia. tommaseo

]: l'hanno fatto così arrabbiare, che quel po'di desinaruccio gli ha fatto

soffogamento, prodotto da cibo o bevanda che faccia nodo alla gola. voce del linguaggio

fogo, detto di cibo o bevanda, che altri prenda; e più che altro

, che altri prenda; e più che altro nelle maniere bassamente imprecative: che

che altro nelle maniere bassamente imprecative: che ti faccia fogo! che ti metta fogo

imprecative: che ti faccia fogo! che ti metta fogo! o solamente:

, di fortune..., che tocchino a qualcuno, augurandogli che non gli

, che tocchino a qualcuno, augurandogli che non gli fac- cian prò.

, sf. marin. apertura stagna che si pratica nel ponte di un'imbarcazione

rustico, vi-1-159 (26-3): da che guerra m'avete incominciata, / paleserò

vostro puttineccio, / de la foia che tanto v'è montata, / che non

foia che tanto v'è montata, / che non s'attuterìa per pai di leccio

a mensa qua con certe dame / che farebbon fuggir la foia al rosso.

machiavelli, 878: per quel cielo che io darò, io non credo,

: prima mi lasserò cascare di foia / che già consenta che si dica mai /

cascare di foia / che già consenta che si dica mai / che una puttana sia

già consenta che si dica mai / che una puttana sia cagion ch'io moia

manco foia i grandi della spagna, / che in babel gli artigiani, i birri

tanta foia dietro le prefate rognose, che gliene portavano quanti sapeva procacciarsene colle messe

l'amore, diverso dunque da quello che conoscemmo nell'avventura pel vasto mondo.

. firenzuola, 988: chi dice che quel povero muletto / di gian di

morto di foia, / e chi, che per andar scarco a pistoia, /

pantera] il pizzicor de i venerei stimoli che, lasciata clandestinamente la reggia, se

è un magnator sì cupo, / che voraggine immensa il cibo ingoia, / né

sm. (femm. -trice). che si abbandona spesso ai piaceri dei sensi

uno scolare affinato ne le capestrarie più che nei libri, astuto, sagace, vivo

voragine, più o meno profonda, che smaltisce le acque di superficie (e

carso presenta numerosi esempi di fiumi, che ad un tratto scompaiono, inabissandosi nelle

caverne imbutiformi, colà numerosissime, e che vi prendono il nome forse latino di foibe

morte di fame è la più brutta che ci sia. = deriv.

col sangue del « foionco », che, peggiore della volpe, più furbo,

a suoi ridutti si parla d'altro che adoperar le foiose o i tassi.

. foióso, agg. letter. che è infiammato di de siderio

siderio, di libidine; che agisce spinto dalla foia. giovio

egli, più foioso e più innamorato che prima, diceva di voler andar a provar

o pedanti foiosi e sbraculati, / che il diavol ve ne porti a predellucce.

casti, i-2-304: lungo il sentiero che a livorno mena, / vidi talora

mai con queste carogne d'arcadi foiosi, che veggono me da per tutto, quando

. 2. per estens. che eccita la libidine; passionale. dossi

, iii-345: i magri e foiosi romanzi che inutilmente io ti compero.

, favola. -anche: narrazione che si fonda su avvenimenti e personaggi creati

i-4-66: ben è 'l viver mortai, che sì n'agrada, / sogno d'

fole di romanzi, o de le favole che si fingono su le mani. varchi

vol. VI Pag.106 - Da FOLA a FOLATA (55 risultati)

cose favolose, e * novellare 'che è proprio de'toscani, raccontare o

, 5-17: fuggite que'libri, che raccontano certe fole, certe novelle e certe

storie di persone disoneste e lascive, che sono proprio le reti del demonio.

scientifico più massiccio, vasto e maestoso che ci sia dato d'immaginare. prati,

ma vi dico io, primitiva, che l'è storia di vangelo! ».

casa d'un vicino, da uno che aveva girato le americhe, come voi

ricchi, xxv-1-260: non voglio / che noi pensiam tant'alto, perché poi

venisse come quella fola / di colui che voleva andare in cielo / con le penne

battista, vi-1-94: fola non è che sotto chiome amene / di platani vinosi

. manzoni, 1132: poi gridan che ahi! gli è indarno offrir le chiome

, ii-8-5: né altro aveva da lei che parole / belle e promesse grandi sanza

effetto, / onde a presumer cominciò che fole / eran tutte, ed a prender

ed a prender sospetto / di ciò che era ver. sacchetti, vi-72: certo

/ imaginando quanto gli occhi gira, / che par che s'apra il cielo e

quanto gli occhi gira, / che par che s'apra il cielo e fugga ogn'

[il detrattore] non si può tenere che egli non faccia qualche male..

caro altra certezza / veduta n'ho, che di promesse e fole. bandello,

, perché tu fai rider i miei gazoni che distemperano i colori. guarini, 232

leggiera, / cui non sovien ciò che lor disse in prima, / perch'

, mi affrettai ad aprire il piego, che mio fratello mi mandava da napoli,

fratello mi mandava da napoli, e trovai che quelle dicean vero. goldoni, iv-279

amabili creature. alfieri, 5-11: che i galli esser liberi son fole.

universale. faldella, 4-40: dicono che alcuni deputati, dopo il banchetto elettorale,

di una popolazione nativa, selvatica tanto che dell'acqua si servono soltanto per bere,

soltanto per bere, e così fiera che tengono serrate in casa le mogli, e

superata. pulci, 28-34: acciò che quella gente convertisse, / ch'adoravan

baretti, 1-102: queste sono fole che si trovano sui libri antichi; ed è

parte degl'intelletti ha ripugnato alle fole che chiamano romantiche. gioberti, 1-ii-96:

noi ridicole. savinio, 314: che ci crede lei a quelle fiabe?

): pazzo da bastone, / che sempre avesti 'l capo a frasche e fole

ho, mi fanno pensare ad altro che a queste fole. rosa, 25:

: * fola ', quantità di popolo che furiosamente corre a qualche luogo: traslato

a qualche luogo: traslato dai cavalieri che giostrano, che, dopo ché si sono

: traslato dai cavalieri che giostrano, che, dopo ché si sono soddisfatti li concorrenti

razzi tirata al tocco delle due ore, che fu la fine dell'osservazione. note

ec., per intendere di cose che velocemente si muovono in quantità e presto

redi, 16-v-158: vorrà ella negarmi, che qui non sieno quelle conchiglie? oh

... si vedono tuttora le caverne che vi si hanno scavate le foladi,

esempio, ossia quei molluschi litofagi, che vanno fin dal primo nascere trapanando gli

cptùx<4 <; -d8o <; * che sta in una tana ', da <

bianca, coperta di lamelle embricate, che, con un caratteristico

, becco per lo più bianco, che si protende come uno scudo sulla fronte

sulla fronte, carne scura e coriacea che, liberata dal grasso sottocutaneo, può

ande boliviane e ha un grosso corno che sporge dallo scudo frontale. - folaga

folaghe. garzoni, 1-794: quello che è naturale, e proprio de'pesci e

ne sono andate con dio, mercé che qua è piovuto molto poco. marino,

solo / le folighe del mar, che vanno a volo. menzini, i-306:

la folaga... rende sempre un che di palustre e fa scervellare un cuoco

di palustre e fa scervellare un cuoco che deve trovarle un sapore a furia di

, la menta, le rombici, che il vento folava dal piano sterminato,

averani, ii-83: non si può dire che i venti, o premendo l'aria

profondarlo, premendo o sollevando l'aria che lo sostiene. targioni tozzetti, 11-1-332:

, visibile a gran distanza di paese, che alle volte si piega, senza rompersi

soffiava su noi un vento ambiguo, che pareva dolce e poi a un tratto

(di nebbia, di fumo) che si muove portato dal vento rapidamente e

vol. VI Pag.107 - Da FOLATO a FOLCLORE (49 risultati)

gadda, 2-49: dai rami, che sarebbero bracci e nude nocche di scheletri,

3-158: tra le folate del fumo che salgono dal fuoco e quelle delle nebbie

fitte come le goccie d'una nuvola che passa. govoni, 643: forse

una folata di paglia non è un fuoco che durerà. eppure è fiamma che illude

fuoco che durerà. eppure è fiamma che illude gli occhi di più di un

immaginate nel delirio, ecc.) che passano rapidi volti in una stessa direzione.

ii-73: se tu mai vedesti in che squadrone / serransi insieme i pesci,

serransi insieme i pesci, e in che folata / van di mira, occhio e

e muso a quel boccone, / che tu tirasti dentro alla peschiera, /

ec., per intendere di cose che velocemente si muovono in quantità e presto

specialmente occupati di qualche disegno di legge che riguardi i loro studi, la loro

iv-2-10: folate di gabbiani gittavan gridi che parevano scrosci di risa umane, radendo

fissò gli occhi su una folata di monelli che sbucarono ululando da una via traversa.

parole o suoni discontinui e confusi, che giungono improvvisamente e di lontano.

, 281: questo era tanto scarso, che a persona al mondo non are'del

pass, di folate), agg. che è spinto, trasportato dal vento.

folce, / ch'altro non veggio che l'oscura morte. = dal lat

galileo, 4-3-133: quando il ginocchio, che è il fulci- mento delle due leve

nel mezzo, fa tal diversità, che di quella forza che basterebbe per far

fa tal diversità, che di quella forza che basterebbe per far la frazione nel mezzo

fu padre il grande atlante, / che con gli omeri suoi folce le stelle.

cielo, / e 'l grande atlante che 'l sostenta e folce, / de'tartarei

incarco. varano, 113: ella, che l'ima man con modo altero /

con incurvar leggiero / verso le labbra che il bel riso molce. carducci,

adoro e ch'i'ringrazio, / che pur col ciglio il ciel governa e folce

/ tomo stanco di viver, non che sazio. g. f. achillini,

il suo lume [della trinità] che ogni altro lume folce / e che gli

che ogni altro lume folce / e che gli doni suo divino auxilio. michelangelo

dolce / l'arbor del sol, che la mia vita folce. tasso, 13-ii-191

: arride il re del ciel, che 'l mondo folce, / ed ogni nube

dolce, / e il colorir quel che veder si vieta; / pinger ragion

veder si vieta; / pinger ragion che ne governa e folce. passeroni, ii-3-33

i-360: il vescovo... / che la sua chiesa sì difende e folce

poggi nell'altezza, / dubbio non ha che a molti andrò su l'ale,

l'umana speranza inalza e folce, / che sempre per se stessa a terra serpe

ed al saper gentile, / con che si folce e cresce umano ingegno.

il mar si folce, / guarda che tu non passi per acqua dolce.

. frezzi, 1-5-159: in quel che la corona si rivolse, / gittò

figlio o la figliola è tolta, / che soffia e cerca e mugghia ad ora

, vii-707 (14-7): ti prego che più non ti folche / a ritornare

intorno / fulcita d'occhi assai vieppiù che argo / ed ha del sole il

uno pranso galante e ben folcito de ciò che besogna; perché li studiante vengono a

folclòre (folklóre), sm. disciplina che studia le tradizioni popolari, ne ricerca

230: * folk-lore ', locuzione inglese che significa * sapere, dottrina,

popolo ', abboccata dagli italianini, che san la propria lingua come io so

folklore 'ci fa sapere... che con essa s'intende significare il tutto

,... quel ramo della letteratura che tratta delle pecularità di un dato popolo

delle tradizioni e degli usi popolari (che si manifestano nei canti, nelle leggende

si desse a spogliare le moltissime raccolte che, segnatamente tra il 1870 e il

vol. VI Pag.108 - Da FOLCLORICO a FOLGORARE (54 risultati)

non sanno che è costume. c. e. gadda

. -gusto arretrato e provinciale, che ama le forti tinte e i luoghi

gramsci, 7-8: carolina invemizio, che ha trasferito a firenze un ambiente romanzesco

copiato meccanicamente dai romanzi di appendice francesi che hanno per ambiente parigi, ha creato

plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio del folclore

-ci). che si riferisce, che è proprio del folclore; che riguarda

riferisce, che è proprio del folclore; che riguarda il folclore; folcloristico.

un valente folklorista », chi vuoi che t'intenda?; ma se tu invece

portentosa sciabola, alle più tignose catapecchie che affatichino i piani regolatori destando nei folkloristi

plur. m. -ci). che riguarda il folclore, che ha per oggetto

). che riguarda il folclore, che ha per oggetto il folclore, che

che ha per oggetto il folclore, che si applica al folclore (uno studio,

, un metodo, ecc.); che tratta del folclore (una pubblicazione,

folkloristiche in vari paesi. 2. che fa parte del patrimonio tradizionale di un

, una leggenda, ecc.); che è fatto o costruito secondo i modi

impressione di malinconia. 3. che si vale di motivi o spunti popolari

abbiamo uno scrittore « siciliano », che riesce a concepire la vita paesana in

. per estens. nell'uso comune: che è ricco di colore, pittoresco.

dalla monarchia, lasciando un residuo insignificante che continuò a vivere come partito repubblicano ma

ma aveva più un significato folcloristico che storico politico. -che mostra gusti

. foleòfilo, agg. biol. che presenta foleofilia (un animale).

. (ant. fulgurante). che folgora, che lampeggia. bandello

ant. fulgurante). che folgora, che lampeggia. bandello, 1-14 (

saette nel letto tocchi e di modo percossi che tutti dui, ignudi e strettissimamente abbracciati

nubi uno splendore. 2. che scaglia folgori, che colpisce coi fulmini

2. che scaglia folgori, che colpisce coi fulmini (una divinità)

-che colpisce con dardi o frecce, che uccide (un'arma).

. 3. per estens. che emana una luce intensa e abbagliante;

emana una luce intensa e abbagliante; che brilla, che rifulge; molto luminoso,

intensa e abbagliante; che brilla, che rifulge; molto luminoso, sfolgorante,

di questi [segni] assai più che l'altro appariva di splendida candidezza fulgurante,

gli girava, tu potevi ben giurare che dentro a quei placidissimi lumi albergava amore

sono di lume così vivo e folgorante, che il lor piccolo cor- picello non si

ed era / fulminea fiamma il ferro, che stringea / l'angel, che in

, che stringea / l'angel, che in notte orribilmente nera, / rotta da

occhi); acuto, penetrante, che intimorisce, che raggela (lo sguardo

; acuto, penetrante, che intimorisce, che raggela (lo sguardo).

si trasse avanti in fier sembiante orrendo / che minacciava altrui mortale offesa, / e

volto di gesso. 5. che appare, che si manifesta in tutta la

. 5. che appare, che si manifesta in tutta la propria gloria

gravi e folgoranti. 6. che si manifesta improvvisamente e con violenza in

, uno stato d'animo); che colpisce la mente o i sensi provocando

sensi provocando profonda e duratura impressione; che è di tale evidenza o perfezione da

possibilità di replica, di discussione; che avvince, conquista in modo immediato e

tremo se ripenso la gioia folgorante / che m'invadea, mista d'un sovrumano /

infinito aveva rotto in lei il meccanismo che dava un ritmo alla sua saggezza,

e folgorando intorno / ir minacciando grandine che rubi / il rustico sudor. serao,

plutarco volgar., folgorò sì forte, che molti uomini d'arme arsoro della folgore

pavento, / e perché mitigato, non che spento, / né mica trovo il

], 15-26: noi dobbiamo sapere, che altra cosa è risplendere, altra è

state. carducci, ii-3-174: la notte che venimmo via tempestò, tonò, folgorò

, in uno di quei magnifici carrozzoni elettrici che passano folgorando che pare la gloria di

quei magnifici carrozzoni elettrici che passano folgorando che pare la gloria di dio.

fronte. caro, 1-368 * padre, che

vol. VI Pag.109 - Da FOLGORATO a FOLGORE (47 risultati)

/ esca il fulmine a giove, / che i propri tempii folgorando abbatte. foscolo

petrarca, 181-10: il chiaro lume che sparir fa 'l sole / folgorava d'

aa angelica ora, perché teme / che del suo scudo il fulgurar non viete

ne sien difesi insieme / gli occhi che già l'avean preso alla rete. poliziano

mi folgora su gli occhi? o che splendore / m'abbaglia i sensi e

eterni eredi / gittan diamanti colà su, che poi / sembrano stelle al folgurar ver

stelle al folgurar ver noi, / gemme che sempre lor baciano i piedi. parini

giorno, iii-71: scopri la gemma che i bei lini annoda: / e in

] folgorò nel mio sguardo / sì che da prima il viso non sofferse; /

ogni nube del ciglio via disparve, / che la forza del raggio non sofferse.

era / peregrina né nuova, / sì che dal fulgurar d'accesi rai, /

dal fulgurar d'accesi rai, / che facean gli occhi e la virtute altiera,

. giordani, iii-56: tutti sapevamo che gli basta il folgorare degli occhi a far

la scrittura alla « stazione » di livorno che è la quarta del calvario sul quale

politica, balenò un raggio di malizia, che vi faceva un bellissimo vedere. [

: folgorò un raggio di malizia, che vi faceva un bellissimo vedere].

/ quella donna arrabbiata e furiosa, / che colla spada intorno folgorava. tasso,

discorrere, come si legge di pericle, che fulgorava e tuonava, metteva sottosopra la

2-286: dicono i greci di pericle che nel suo parlare tonava e folgorava. segneri

folgorava. segneri, iv-579: converrà che il parroco nelle istruzioni ordinarie tuoni sovente

suo zelo contro di quelle indegne creature che avvedutamente procurano di sconciarsi. serra,

, con un dolore e un'ira che parvero allontanarlo dagli altri italiani.

nemici e vinti, / difese lei che 'l fece erede e scelse. pindemonte,

rimbarcami, e con un vento / che mi feria dirittamente in poppa, /

.. sia calipso bella, / che l'infelice ulisse mio raccolse / allor ch'

sole primaverile e folgora le nuvole bianche che si sono attardate sull'opposto orizzonte.

/ da'sette colli si spiccò rimbombo / che tutte folgorò nostre allegrezze. pavese,

ardente vampo. rime burlesche, ii-94: che quando discendeste qui fra noi, /

, / veramente pareste una cometa / che folgorasse in terra i raggi suoi. magalotti

gli occhi un grato lume, / che l'aere a raggio egual tremulo ardea

gli occhi dintorno / verso i garzon che intenti fan soggiorno. -esprimere con lo

dire: « guai alla prima di voi che ci fa sfigurare in presenza del cacciatore

. bernari, 7-372: - scommetto che hai trovato i dieci milioni! -quali dieci

chino, vacillante, sotto un pensiero che lo folgora. pirandello, 6-358:

. sbarbaro, 1-259: con la mano che scalda la mia, delle cose del

mondo è ancora la spadacciola nel grano che mi folgora di dolcezza. 14

amore a quel sepolcro tratto, / che porta al folgorato suo parente. d'annunzio

fulgori. 3. figur. che ha ricevuto una rivelazione improvvisa. bocchelli

. soldati, i-91: confesso che rimasi come folgorato, e incapace di

figliuola di durante chiaramontesi vocata cosa, che fu mia madre; ed ebbe una

femm. -trice). raro. che colpisce fulminando (una folgore).

folgore). 2. che scaglia folgori (una divinità e, in

6-196: il folgor più non vai, che i venti rei / contra il folgorator

3. sm. l'augure che, presso gli antichi etruschi e nell'

irrompeva dal suo cervello in folgorazioni subitanee che abbagliavano e stupefacevano anche gli spiriti più

quando ero nato seppi, per una folgorazione che mi confuse, cos'era una donna

letter. sm.). scarica elettrica che solca improvvisamente il cielo, scaricandosi per

vol. VI Pag.110 - Da FOLGOREGGIAMENTO a FOLGOREGGIARE (46 risultati)

; e questa è la folgore, che le genti dicono. iacopone, 48-

: / non sia nulla avversiate, che me non aia en sia badìa.

e fulgori e baleni, e parea che fondesse una gragnuola, che parea coppelli d'

e parea che fondesse una gragnuola, che parea coppelli d'acciaio. g.

feri, o duo folgori ardenti / che cielo e terra e mar dar loco

folgore, quando ella viene subitamente, che ella mostra una chiarezza di splendore insiememente

folgore 'o vero saetta non è altro che una esalazione secca rinchiusa in alcuna nugola

/ né rimase altro lume ai naviganti / che quel ch'uscìa dai folgori tonanti.

, / e la folgor funesta / che con tuono infinito / scoppia da lungi

quando l'aere fende, / voce che giunse di contra dicendo: / « an-

di questi cotali essere di tanta potenza, che né il fuoco della invidia, né

viste assai tornar mendice, / cadendo qual che dal ciel cadon fulgóre. ariosto,

, e sì s'affretta, / che passa e vento e folgore e saetta.

maestria. d'annunzio, v-1-236: sembra che il guizzo d'una folgore passi su

, perché ad usanza di saette-folgori ciò che percuotono, o rompere o dissolvere sono

: la tua ira è pù crudele che la saetta folgore. passavanti, 39:

luminoso. de nicola, 215: che fossero i colpi di cannone tirati ieri

tirati ieri sera alla torre e quelli che si tirarono in alto, creduti da

alto, creduti da qui bombe, che poi hanno detto essere stati folgori tirati

balenio (degli occhi, dello sguardo, che esprimono gioia, felicità, ma anche

ch'altri d'essa prende luze / più che non si conviene, per ti,

. pisacane, iii-212: come sperare che sorgessero cotesti eroi, coteste folgori, se

scomunichamenti e d'anatemati, tanto di parole che di lettere, tuoni e folgore ne'

del pazzo è come un vaso forato che non tiene l'acqua; così il fulgure

di dio passa via in molti, che hanno udito la parola di dio e non

. aspettare il folgore di quella ruina che prevedeva apparecchiarsegli contro. parini, giorno,

obliassi / di prender legge da colui che giunse / pur ier di francia, ahi

e tutta la piazza tremava, / però che vegliantin folgor menava. = voce

. (anche fulgoreggiante, fulgureggiante). che scaglia fulmini; che colpisce col fulmine

fulgureggiante). che scaglia fulmini; che colpisce col fulmine (una divinità e

in cielo. -che sprigiona, che emana (fiamme, bagliori).

. 2. per estens. che sfolgora, che risplende. - anche

2. per estens. che sfolgora, che risplende. - anche al figur.

/ spiccarsi ancor miracolosa stella, / che verso betthelem dritto il viaggio / segnando

cosa in confuso, secondo la via che me ne fa il vostro marsilio ficino:

-che manda un vivo splendore, che incute timore, che raggela (gli

vivo splendore, che incute timore, che raggela (gli occhi, lo sguardo)

. 3. figur. che suscita stupore, che impressiona vivamente (

3. figur. che suscita stupore, che impressiona vivamente (un discorso, un'

un'immagine, ecc.); che è giunto al massimo splendore (un artista

, iii-32-387: non è da escludere neppure che quel formione... riducesse le

purg., 12-27: vedea colui, che fu nobil creato / più ch'altra

/ ripenseremo quella tua severa / parola che dicea: * patria e lavoro'!

, 156: udrem noi dunque / ciò che risponde il popolo superbo, / che

che risponde il popolo superbo, / che del mondo signor chiamasi a torto,

. maffei, 296: s'egli avvien che orgogliosetto / quell'aspetto / in bell'

vol. VI Pag.111 - Da FOLGOREGGIATO a FOLLAGGIO (38 risultati)

, xxx-1-78: ma quelli assai peggior, che han becco ed ale, / cacciar

. sostanza vetrosa di colore scuro, che si forma, come prodotto di fusione

folgoróso, agg. ant. che ha natura di folgore. frezzi

: il valente pedante... che s'acorse aver persa la birretta,.

folico: acido orga nico che ha una molecola formata da pterina,

, ma non nei solventi organici, che carbonizzano a 250°; costituisce un fattore

. zool. piccolo ordine di mammiferi che include i pangolini, con corpo lungo

chim. acido folinico: acido organico che normalmente accompagna in natura l'acido folico

-anche: l'olio e l'unguento che se ne estrae. libello per conservare

perché * folium 'è ima erba che nascie in india in luoghi aquosi, et

et chiamasi mala- batro. leggi dioscoride che ne fa dua capitoli. uno di

curva tracciata nella superficie del cono stesso che si trasforma in un cerchio quando la

. la caldaia (e anche l'acqua che vi è contenuta) in cui i

in cui i cappellai pongono il feltro che deve essere follato. carena,

segneri, i-450: non vedi tu ciò che accade in un'altra folla? quanto

essa portarsi dall'impeto della calca, che gli vien dietro. magalotti, 23-149:

quello, tutta quella gente, prima che io sognassi, dov'er'ella? nella

industriali, folle di ciclisti del mezzodì che finiscono per far macchia immobile. saba

. rosa, i-95: dico bene che in roma, e per tutto vi sono

, e per tutto vi sono le migliara che di quest'indisposizione patiscono, e per

et io alla giornata veggo, trovo che non fanno quella folla con i medicamenti

non fanno quella folla con i medicamenti che voi procurate di fare senza dar tempo

: un gravicembolo in un'orchestra par che resti affogato, non è dubbio,

. nondimeno, a badar bene, tanto che s'arrivi una volta a ritrovarlo e

alberi folla e d'animali, / che un tempo fur, né torneran più

. -ant. quantità di cose che esercitano una pressione in un determinato punto

(in partic., il cibo che grava allo stomaco); la pressione stessa

stessa. ottimo, i-95: anzi che lo stomaco abbi smaltito l'uno cibo

d'orso danzante; e, tutto che democratico, odio la folla. d'annunzio

un mazzetto di candelette, di quelle che noi solemo accender nella chiesa innanzi alle

e riunite in un luogo; la gente che gremiscestrette, e con certe fettucce fortemente legate

. tanti civettoni, molti di coloro che s'insinuavano a folla in quel ridotto.

. buzzati, 6-145: via via che lui correva, da una parte e dall'

sieno tutti stivati in qualche canto, che ei debbono tacere e far folla solamente.

rambaldo di vaqueiras fu delle poche figure che più spiccassero per rilievo di contorni in quella

contorni in quella turba di cantori vagabondi che fa folla su l'uscita del secolo

prima di cominciare a vendere erano discorsi che non finivano più. 7. dimin

sconsiderata e imprudente; desiderio incontenibile (che travolge ogni resistenza della ragione).

vol. VI Pag.112 - Da FOLLAIOLO a FOLLE (69 risultati)

anarchismo non sanno contrapporre... che una esteriore e vuota fraseologia pseudorivoluzionaria,

ciò ragion no'veggio, / che sempre sono a lui in alm'e 'n

dei lanaioli di vicenza, 442: ancora che nessun folaore se aldege...

7-iii-210: ma chi insegnò al salmasio che gli antichi follatori per follare i panni

[tommaseo]: maravigliosa cosa è che la vigna fu al tutto guasta e colta

tutto guasta e colta l'uva, sì che appena gli rimase alcuni ramicioli e miseli

se la follò su per le nari, che per l'uso di essa parean cammini

, rodi, ecc.), che subì molte variazioni di peso a seconda dei

1-6: e spendesi alla tana una moneta che è tutta di rame sanza argento,

è tutta di rame sanza argento, che s'appella folleri; che gli 16 fol-

sanza argento, che s'appella folleri; che gli 16 fol- leri si contano per

d'argento mescolata con molto rame, che fu chiamata ducato, ed un'altra più

, tutta di rame, la quale volle che valesse la terza parte d'un romasino

valesse la terza parte d'un romasino, che valeva dodici grana e mezzo della comunal

grana e mezzo della comunal moneta di rame che oggi corre. f. galiani,

dazio su'folleri non ancora tirati, che o si peserebbero o, quel che sarebbe

, che o si peserebbero o, quel che sarebbe assai meglio, si misurerebbero co'

, agg. ant. folto; che fa ressa, che si accalca.

. folto; che fa ressa, che si accalca. boccaccio, vi-266:

3-i-466: da quelle siepi follate, che feano ombroso recinto alla scenetta silvestre,

. di un lungo manico, che serve per la follatura delle vinacce.

delminio, i-ii: la lana di che possono esser fatte le veste..

'follatore ', quello dei lavoranti che dà opera alla follatura. bocchelli, 13-113

. citolini, 334: troverete colui che attende a l'agricoltura,...

. 3. arnese di legno che serve per pigiare le vinacce nel tino

sottopongono i tessuti di lana, che si esegue mediante apposite macchine (folloni

sostanze, viene compresso meccanicamente in modo che le fibre si saldino fra loro,

. 2. enol. rimescolata che si dà al mosto che fermenta.

enol. rimescolata che si dà al mosto che fermenta. = deriv.

. fòle, fòlio), agg. che ha una visione deformata o travisata

visione deformata o travisata della realtà; che concepisce pensieri assurdi, che si comporta

realtà; che concepisce pensieri assurdi, che si comporta come se avesse perduto la

lo so onore / e de la donna che prende ad amare; / è folle

i-164: bene è matto e folle colui che vorrà mandare le creature a suo modo

, ii-11: folle è colui, che quasi ognora pruova / del mondo cieco qualche

: s'egli è il ver, che rieda / l'astuta frine che ben cento

, che rieda / l'astuta frine che ben cento folli / milordi rimandò nudi

. giusti, 2-20: folle è colui che d'evitar pretende / la comun sorte

questo era il male per mio padre, che fosse ignudo e folle nel suo vino

: voglio... ma folle! che voler poss'io? -che

quello malaugurato. gli pastori allora rispuosono che questi si era uno folle, lo

/ ché, quando egli ebbe detto quel che volle, / e'cominciò a minacciarlo

per tenere in freno i folli, che non si ribellassero o non nocessero. guerrazzi

.. per i giovani folli, che i contadini mandano a razzolare nelle strade

contadini mandano a razzolare nelle strade di che far liete le biade nei campi. d'

parole egli pone un eccesso di dissimulazione che le rende strane come quelle d'un

raimondi, 3-270: il tremendo riso che vaga silenzioso sulla bocca agli ospiti di

: ciascuno disio ha questo peccato, che di quello onde esso è folle, crede

di quello onde esso è folle, crede che tutti sieno. ariosto, 36-20:

parevano folli. -per estens. che vaneggia (la mente). livio

el suo bel volto / gridando, che s'udia ben di lontano; / onde

pian piano / un'altra donna, che fu altera e bella, / in vesta

. 2. per estens. che vaneggia, che delira per passione amorosa

2. per estens. che vaneggia, che delira per passione amorosa; preso da

... / più folle è quello che più s'innamura. guittone, vii-35

faldella, 3-18: non era una folle che sfarfallasse, emettesse grida di entusiasmo e

avessi donata, avresti tu qualche cagione che farebbe la tua scusa; ma tu

, vive * n dolore; -e poi che tene, / cre- dendos'aver bene

ossa. ed io, folle, a che tomo / tante fiate al precipizio mio

ch'a l'amor mi tolle, / che pera è ben 'l mio cor fatto

, la ve- dovetta ardita, / che fe'il folle amador del capo scemo.

folle e sì insensato, amore, / che 'nvidio monti e spiagge e fiumi

valli ed augelletti e belve, / che si godon colei che m'arde il

e belve, / che si godon colei che m'arde il core. rolli,

amoroso). -anche in senso attivo: che fa perdere il dominio di sé.

tommaso di sasso, 2-6: amor, che m'à donato -a donna amare;

solo un'ura. / deo, che folle natura -elio m'aprese! guittone

m'aprese! guittone, xvi-63: che com'eo vi servii di folle amore,

creder lo mondo in suo periclo / che la bella ciprigna il folle amore / raggiasse

vol. VI Pag.113 - Da FOLLE a FOLLE (16 risultati)

folle amore cioè 10 stolto amore, che nasce da l'appetito carnale. petrarca,

'l folle mi'desio / a seguitar costei che 'n fuga è volta, / e

sugli amori folli. 3. che non segue la verità, che è nell'

3. che non segue la verità, che è nell'ignoranza; che crede in

verità, che è nell'ignoranza; che crede in false dottrine, in pregiudizi.

, 17-31: né per ambage, in che la gente folle / già s'inviscava

gente folle / già s'inviscava pria che fosse anciso / l'agnel di dio che

che fosse anciso / l'agnel di dio che le peccata tolle, / ma per

, i-37: ahi, folle volgo, che, affissato a terra, / se'

onde natura schiude / almo sapor, che a sé contrario il folle / secol non

agli occhi loro tutti que'sacri apparati che abbiamo detto..., e le

,... e il folle sacramento che li distruggeva. tasso, 2-7:

a mano d'un forese folle / che la stropicci e rèndalati a pena. dante

poi con gli occhi molli, / che prima furon folli, / salutò le

ascoso. 6. figur. che muove da passione violenta e incontenibile;

muove da passione violenta e incontenibile; che nasce da assurda e irragionevole convinzione,

vol. VI Pag.1077 - Da GRATO a GRATONIA (10 risultati)

xiv-30: ahi, con pot'om, che non ha vita fiore, / durar

fiate già, frate, addivenne / che, per fuggir periglio, contra grato /

, contra grato / si fe'di quel che far non si convenne. buti,

mostacci, 145: amor, lo tempo che non m'era a grato / mi

agenza / e morte e vita, qual che più tè 'n grato. rustico

ne porto e pene tante, / che morte vita mi sarebbe in grato. dante

sul decameron, 53: gli conveniva ancor che a suo mal grato...

cosa inenarrabile e incredibile a pensare, che questa malvagia gente... abbia corsi

: ché non ha già ladrone / de che biasmi signor ch'ha lui dannato,

la padella, presso al fuoco, sì che sia calda bene, e abbi la

vol. VI Pag.1078 - Da GRATOSONANTE a GRATTARE (48 risultati)

gratosonante, agg. letter. che ha un suono gradevole e armonioso.

ti veggo mai più liscio al volto, che io te ne 'l levarò per siffatto

mondale e lessale in acqua tanto cote che se desfazeno; piglia uno bacino forado

o la gratacasa, e gratali tanto fina che tu tragi tuto el buono. testi

partic.: faccenda intricata o noiosa che procura fastidi; seccatura.

sarà cennato di costà, vedrò di far che mi riesca. a. f.

. f. doni, 369: credo che lo faccia per rispetto vostro più che

che lo faccia per rispetto vostro più che per altro, che non aveste qualche gratta

rispetto vostro più che per altro, che non aveste qualche gratta capo. gemelli

suol dire, un grattacapo, sembra che ne prendiate piacere anzi che no.

, sembra che ne prendiate piacere anzi che no. fagiuoli, iv-64: gli affanni

dei grattacapi, a correre dietro le ragazze che non avevano nulla. pirandello, iii-131

: stava con un gio- vanottello piccolo che le offriva, a una delle baracchette

. grattacièli). archit. edificio che si eleva a grande altezza, i cui

5-450: penso a rio de janeiro, che fu una nobile città di stile portoghese

52: non fu mai sì vaga rosa che non diventasse un grattaculo. dossi,

. dossi, i-173: lasciamo stare che alcuni diventano grattaculi prima che rose.

lasciamo stare che alcuni diventano grattaculi prima che rose. = comp. dall'imp

papini, iii-356: confessioni preziose ma che non danno un'immagine eroica dell'uomo

: egli vuol essere soltanto un nobiluccio che vive di rendita o tutt'al più un

indozzar possa quella mala vecchia, / che tutta notte sta a rivilicare, / vengale

vengale il grattagranchio nell'orecchia, / che la non possa il capo brulicare.

prurito è una mordicazione d'umore escrementiccio che cerca d'uscire, e 'l grattamento è

; come di sì molesta sozzura, che l'averne le carni nette ciascuno confesserà

per migliore e più accettevole condizione, che 'l patire gli ardori, i quali

si poteva fare eccezione. santamaria, che è architetto, si è persino offerto

grattaprurito, agg. invar. che serve per grattarsi. govoni,

forse le talpe, là sotto, / che raspa- van la terra / con le

, e più e manco secondo l'opera che tu vuoi grattapugiare. baldinucci,

o altro lavoro di metallo, che si vuol dorare a fuoco, o che

che si vuol dorare a fuoco, o che abbia col tempo perduto il primo

cellini, 643: secondo l'opera che tu vuoi grattapugiare. baldinucci, 54

grattapugia. cellini, 643: fa'che la tua opera, dove tu vuoi dorare

metallo ben lustro e grattabugiato, il che fanno a forza di fuoco, e argento

da barberino, 184: nel fasciar che fai / non legar troppo stretto,.

l'unghie gratto e stregghio come pazzo / che non si sente, e questo è

, e questo è quel partito / che dà a le pene un poco di solazzo

198: sapi, se prendi moglie, che... quando ancora da qualche

te graterà si piacevolmente il capo, che suavemente te farà dormire. straparola,

son della natura della gatta, / che... pulisce la schiena e 'l

iacopone, 22-62: ròina secca serrata, che pare encote- cata: / corno lo

naspo: / or vidisse sonare, che fa nel suo grattare / lo vecchio

le mosche e per il molto grattar che si fanno con li piedi. -rifl

una, come sei tu, più dolci che non è un poco di rognuzza,

, per contrario non mi par verisimile che si possa costui recar nella mente sì

. girolamo leopardi, 2-18: dico che chi tal volta non si gratta, /

appresso a'greci una gentil donzella / che si grattava senza discrezione. g.

anche piena di pidocchi: mi ricordo che si grattava sempre. 2.

vol. VI Pag.1079 - Da GRATTARE a GRATTARE (58 risultati)

/ del collo l'assannò, sì che, tirando, / grattar li fece il

, i-47: va al tuo viaggio, che io me ne voglio andare a grattarmi

e in partic. a quelli selvaggi che hanno l'abitudine di strofinarsi contro tronchi

17-81: ecco questo lupo, come quello che era forse per la vecchiezza stizzoso,

per staccarne qualche parte o qualche materia che vi aderisca. -anche assol.

borelli, 23: egli è certissimo, che dei molti modi d'intorbidare l'acqua

molti modi d'intorbidare l'acqua, che abbia il fondo fangoso, uno, del

sguattera di rinforzo, non facevano altro che strofinare, grattare, sciacquare. serao

grattar via tutto questo e guardare quel che gli viene dalla dolcezza e dalla malin

sue pareti erano ornate di affreschi, che i fanatici della riforma grattarono secoli fa

fa. bocchelli, 10-263: e ora che ha grattata quella che lei chiama vernice

: e ora che ha grattata quella che lei chiama vernice dell'ipocrisia, che cosa

quella che lei chiama vernice dell'ipocrisia, che cosa vuole da me? morante,

oggi; mi hanno ancora dato un pennino che gratta la carta e mi obbliga a

un'ora in cui la penna non gratta che polveroso inchiostro, e non vi scorre

bufali al giogo d'un leggero aratro che gratta appena la terra.

. nievo, 1-314: col violino che sapeva grattare così alla matta, e colle

così alla matta, e colle parabole che gli scappavano di bocca ogni momento, divenne

co- misso, 7-310: gratta meno che la chitarra mi dà fastidio.

grattava il secco silenzio, così vicina che pareva di sentirla sbattere le elitre nel

sanza suggello; e ti so dire che grattava bene. soffici, iii-13: qualcuno

soffici, iii-13: qualcuno di quelli che già se n'erano andati prima gli aveva

gadda, 76: tutte le altre corone che potè grattare..., le

lettera a m. curzio, che mandandosi attorno... potete pensare

si lascia persino carezzare. ha un pelo che gratta. tenta persino di farmi le

di farmi le feste, ma non sa che cosa deve fare. 11.

la voglia; io dico di quello pizzicore che si gratta senza ugne, e non

grati amplessi e dolci tatti, / che essendo sole in casa non trovate / per

trovate / per 1 vostri bisogni un che vi gratti. 12. rifl

berni, 69-19 (v-301): che per grattarsi il dolce non si acquista

. baretti, 3-47: il cavallo che ha mostre migliori gambe vince il premio

premio,... vale a dire che il proprietario del cavallo...

: a roma le donne non pensano che all'interesse e chi ci ha i soldi

, si udì il grattar della marcia che stenta ad ingranarsi e l'autobus parti

vi attuti lo dispendio / la lepre che vi fa grattar le tempie.

: essere bigotto. e dille / che, s'i'potesse retornar en ieri,

chi chi fu 'l villano, / che prese tanto ardir, per qual ch'i'

l'ufficiale, per esempio, ci disse che era stato all'università, dunque era

ma michele, gratta gratta, scoprì che non sapeva neppure chi fosse dante.

a trovare el prete con grandissima voglia che le grattasse a dove le prudeva,

a dove le prudeva, lo trovò che tutto penzoso si posava sopra di un

e predicatori secondo gli appetiti loro e che grattin loro il pizzicore degli orecchi,

loro il pizzicore degli orecchi, cioè che dicano loro cose, che desiderano d'

orecchi, cioè che dicano loro cose, che desiderano d'udire a diletto, non

.. onde avviene... che faccia ridere i lettori savi, se ben

stimano, né altro fine si propongono che il diletto superficiale e il grattar gli

panza. ariosto, vi-209: bisogna che simile- / mente suo padre sia stato

ii-247: io non mi credetti giamai che in questa stagion de tempi regorosissimi v

rende più di ottocento scudi, di modo che se 10 te lo dessi, tu

il corpo, e quella bell'arte che tu hai alle mane si perderebbe, et

493: basta, / da che la bionda aurora esce dal cielo, /

tutto 11 giorno colla smania addosso più che mai di lavorare! de roberto,

tacque il diavol,... / che dovendo a baldon grattar la tigna

pizzicor della lingua, tristo il guadagno che i maldicenti col loro mestiere accattano.

463: sono pur tanti que'giovani che dalle scuole d'umanità portan seco un

pizzicore r> com'ella diceva, « che va subito grattato ». -grattare in

ma chi vuole dire il vero bisogna che metta la vita in abbandono. serra,

se è possibile in tante parti, che la poltroneria ambiziosa delle prime letture lasciava

vol. VI Pag.1080 - Da GRATTAROLA a GRATTATORE (53 risultati)

giannotti, 2-2-321: ma ecco qua gilippo che ne viene, / secondo il mio

co- spettone, / ci fu qualcun che gli grattò le rene, / e che

che gli grattò le rene, / e che gli seppe scuotere il giubbone.

il corpo alla cicala, si fa che ella canti; ed il poeta prega la

per vincerne la ritrosia e fargli dire quello che sa. panciatichi, 262: dell'

ne rimetto a mon- sieur bovillaud, che non porta barbazzale e canta subito che

che non porta barbazzale e canta subito che se gli gratta il corpo. note al

dice: * grattagli la pancia, che egli canterà ', cioè interrogalo ed

, cioè interrogalo ed esaminalo bene, che egli dirà tutto quello che tu vuoi;

esaminalo bene, che egli dirà tutto quello che tu vuoi; sicché il senso di

landolfi, 7-169: poiché essi, che veramente non capivano in nessun modo cosa

allegramente la pancia, finimmo col dire che « avevamo sentito camminare e pascolare lepri

finirà, dio mio, questa disgrazia che abbiamo noi di imbattere sempre nella gente buona

fino all'osso, ma di fuori che cosa c'è? -grattare qualcuno

/ da lor, né erano altro che grattarla / nelle calcagne, ove il capo

fiorentin mi partii con vergogna, / sì che grattar mi convien sanza rogna / di

angiolieri, 145-8: io, che non seppi quella via tenere,

). piccolomini, xxi-1-361: dubito che messer giannino non lo vorrà accettare,

riceverne a tempo, de'presenti, che si grattarà gli occhi. -grattarsi

il capo, come spesso interviene a quelli che hanno malen- conia, trovossi la cappellina

eccoti là il padrone, vedi con che viso arcigno ei guarda il cielo con le

gratta il capo; par proprio un che bestemmia col core. lippi, 5-52:

cotenna, / or dice al messaggiero che risponda. rosa, 46: si mordon

qualcosa, gli ho letto il canto che parla della spedizione in egitto, ed è

rajberti, 2-211: può venir l'ora che non bastino né i camerieri, né

né le tavole;... e che l'oste smarrito in quel parapiglia,

libro, non può essere cotesto, che mei non esce del mio scrittoio senza me

se tu gli hai pagati ad altri che a me, grattati il forame, e

a me gli hai a dare, che son vivo. salvini, v-451: *

voi... com'ella va? che i quattrini si prestano, e i lavori

ordina sua rabbia / sì sottilmente, che darà i malanni / a tal ch'ancor

. -la capra tanto gratta che guasta la sua giacitura: l'insistenza

con un proverbio: la capra tanto gratta che guasta la sua giacitura.

cotesti inglesi, più sottili degli aghi che fabbricano, non hanno mestieri imparare da noi

non hanno mestieri imparare da noi, che mentre il cane si gratta la lepre scappa

grattugia. ramusio, iii-133: dapoi che gl'indiani ed indiane hanno tolto al

con certe pietre aspre e con grattaruole che essi a questo effetto tengono. =

e maggiormente quando son così pingui, che più non ponno, dopo che posero a

, che più non ponno, dopo che posero a sacco i pollai, uscire

ella si dia una grattatina alla testa che altro non vuol significare: « guardate

vuol significare: « guardate un po'che cosa ho fatto!... »

: 'grattaticcio 'intendiamo grattatura, che leggermente offende la cute. 2

firenzuola, 158: egli non era uomo che temesse grattaticci. grazzini, 646:

. grazzini, 646: ma voi che sete golpe / e conoscete appunto /

grattata fina fina, e due gallette che pesavano cinque grammi ciascuna. -pane

in lode di quelli quel canto, a che il mandolino dell'anima, ben grattato

una dolcezza, un'armonia, un certo che di suono, che, ancora che

, un certo che di suono, che, ancora che le non sieno di quelle

che di suono, che, ancora che le non sieno di quelle autentiche e di

: cara confidenza d'amico, persuadervi che il vostro emolo debba colle mani giunte

sm. (femm. -trice). che gratta. f. f

davidica son tanti e poi tanti, che un pover uomo, quand'anco si sentisse

antico e del nuovo testamento, credo che se ne starebbe zitto come un olio,

vol. VI Pag.1081 - Da GRATTATURA a GRATUIRE (36 risultati)

. 3. meccan. operaio che compie a mano la finitura di superfici

4. neu'industria del legno, operaio che liscia i pannelli di legno per prepararli

magri il grasso / infino a tanto che noi vede al basso. ratnusio, iii-153

borelli, 42: ma è necessario che si porti via quella belletta che fu

necessario che si porti via quella belletta che fu sollevata da fondo... in

l'insieme delle particelle e dei frammenti che si staccano grattando o raschiando una superficie

e grattature,... ma sì che giovino qualche cosa alla grandezza dell'orazione

, 1-73: ma ell'è una grattazion che rode / la buona nominanza di ciascuno

la buona nominanza di ciascuno, / che di vantarsi spesse volte gode.

grattóne, sm. dial. grasso che trasuda dal sevo torchiato per fare le

con grattone, cioè con quello grassume che avanza di sotto il torchio che preme

grassume che avanza di sotto il torchio che preme il sevo per far le candele,

) con i bordi sporgenti e acuminati che formano una superficie scabra su cui si

/ e 'n cinque giorni, di ciò che tfovaro / non vi campò valer d'

a. caracciolo, 9: - credo che per partir trovi sta scusa, /

partir trovi sta scusa, / e che po torte. -come che po torme /

/ e che po torte. -come che po torme / la granara, la

piano / le bri ciola che scendon per la bugia, / e ristrumento

, i-351: ebi, ragazzo mio, che cosa hai fatto? hai la pelle

con un grugnito di consenso il gargarismo che emette sparafucile quando si allontana da rigoletto

uscita nella citerna grattugie minutissime di rame che vi sbocchino, rinvestite e coperte tutte

bere i suoi soliti quattro ponci della sera che gli erano indispensabili prima d'andare.

confessionale, qualche sdentata penitente in disarmo che l'aspettava. 5. ant

vidi per un buco di grattugia / che quella era un'anguilla di perugia.

. buonarroti il giovane, 9-519: fo che 'l mio marruffino, / al

. cecchi, 1-1-399: non sa che grattugia con grattugia / non grattugia formaggio?

magalotti, 2-74: grattugétta traditora, / che in brev'ora / tanto lecchi e

ora / tanto lecchi e tanto morda / che ogni mandorla al precetto / del vaglietto

di verzino; cuocili insieme; ma fa'che 'l verzino o tu il grattugia,

come dalle cotogne, e da altri, che sono da grattugiare. garzoni, 1-686

(i-829): è un povero compagno che sa così un poco gratugiare la lira

in onore del dio marte non mangio altro che... un piatto di gelatina

cappone e lasciava, la scema, che il sangue andasse perduto nell'acquaio invece di

sm. (femm. -trice). che grattugia; che serve a grattugiare.

. -trice). che grattugia; che serve a grattugiare. salvini, 21-214

, o per segreta commession d'arrigo che temea di cesare e gli era caro

vol. VI Pag.1082 - Da GRATUITÀ a GRATULABONDO (64 risultati)

le fece diponare ad tucti li ciptadini che se favoreva con epso. cellini,

468): io avevo ditto al duca che io mi contentavo di tutto quello che

che io mi contentavo di tutto quello che s [ua] e [ccellenzia]

del dono fu effetto più del tedio che dell'onestà. 2. figur

avv. senza pagare nulla, senza che si debba dare nulla in cambio di

debba dare nulla in cambio di ciò che si riceve. bibbia volgar.

ha sete, venga; e colui che vorrà, tolga dell'acqua di vita gratuitamente

iii-1-240: alcuni si prevalsero della legge che promove la chiusura delle terre, per

, e arrogarsi un affitto dai poveri che prima vi traevano gratuitamente. carducci,

carducci, ii-1-106: l'unica ricompensa che dal municipio accettammo si fu che ci

ricompensa che dal municipio accettammo si fu che ci venissero passati gratuitamente i sigari che

che ci venissero passati gratuitamente i sigari che fumavamo durante la nostra assistenza. pirandello

senza pretendere nulla in cambio di ciò che si dà. p. del rosso

p. del rosso, 247: ordinò che a'soldati pretoriani fusse dato gratuitamente il

pretoriani fusse dato gratuitamente il grano, che di bisogno avevano mese per mese.

un vero corso di pittura, professione che gratuitamente insegnava in patria. settembrini,

il denaro lucrato ed il tempo (che, per loro, soprattutto, è

è denaro) ad un ganzo, che le percote e le strapazza. alvaro

, 4-147: né in fatti è credibile che un principe avesse potuto accordar cosa di

intima inspirazione divina... oltre che evidente, è assai soave la sua espressione

il moto perpetuo, la forza motrice che nasce gratuitamente da se stessa, si

da se stessa, si figura lei che cosa significherà? 5. senza valido

, ii-20: ma non vedete voi che tutto il potere dei papi è supposto

per possibile, io nondimeno credo gratuitamente che quella tal cosa possibile sia o sia stata

1-158: così segue fra gli uomini, che altri gratuitamente si odiano e naturalmente altri

si amano, senza altra ragione, che di un impulso quasi che naturale.

altra ragione, che di un impulso quasi che naturale. p. verri,

,... bisogna di necessità che siavi un'alta idea dei doveri d'un

più di aver fiducia in un paese che calpestava gratuitamente e bestialmente i valori più

raro alla latina gratuito), agg. che viene concesso o elargito liberalmente, per

teologico, con riferimento ai doni soprannaturali che dio elargisce agli uomini).

par., 14-47: s'accrescerà ciò che ne dona / di gratuito lume il

per una certa similitudine si può dire che la carità sia la forma delle virtù

e senza doni gratuiti, non può negarsi che dalla tempera del suo corpo non fossero

se stesso, e conceduto al re ciò che chiamavano 'benevolenze', ossia doni gratuiti

cosa a cui avrebbe pensato, sarebbe stata che la liberalità del padrone potesse essere gratuita

padrone potesse essere gratuita. 2. che non costa nulla, che non richiede

2. che non costa nulla, che non richiede alcun compenso, che si

, che non richiede alcun compenso, che si ha o si riceve senza pagamento

si riceve senza pagamento o corrispettivo, che non è retribuito, che non è

corrispettivo, che non è retribuito, che non è fatto pagare. sarpi,

faceva loro gratuita donazione del suolo in che avean fabricato. magalotti, 22-186:

degli uomini è sempre il meno gratuito che sia possibile. manzoni,) r

percorso. barilli, 2-216: credo che si tratti della distribuzione gratuita di qualche minestra

v. patrocinio. -per estens. che non comporta alcuna fatica o rischio.

maggior fastidio di questa idea e del turbamento che l'accompagnava. -per estens

l'accompagnava. -per estens. che non procura alcun vantaggio. bacchelli,

: -produca la carta dov'è scritto che le ho volute io. -una soddisfazione

. 3. per estens. che fruisce di un determinato servizio o bene

gratuito. 4. figur. che non ha fondamento, che è privo

. figur. che non ha fondamento, che è privo di ragione, che non

, che è privo di ragione, che non corrisponde a verità; arbitrario,

cirimonie esteriori sono un'addizione gratuita, che fa l'uomo al sentimento soprannaturale di

l'uomo al sentimento soprannaturale di religione che ei porta scolpito nel cuore. f.

corsini, 2-701: conclusero, che le risoluzioni prese col parere di

sarebbe stato quello, senz'altra ragione che di un po'd'ani

pure a danno d'un uomo che ha avuto bisogno di far molte

, iii-21-140: non intende ora che gli uomini di buona fede saranno

-filos. atto gratuito: atto che non costituisce un mezzo per l'attuazione

foscolo, xvi-383: a voi pare che il pronome ella in bocca di un

un servo renda lo stile ricercato, e che il lei produca uno sgrammaticamento gratuito.

= voce dotta, lat. gratuitus * che si presta senza ri compensa

gratulabóndo, agg. letter. ant. che si congratula, che si rallegra.

. ant. che si congratula, che si rallegra.

vol. VI Pag.1083 - Da GRATULANTE a GRAULO (15 risultati)

), agg. ant. che si congratula, che si rallegra; lieto

ant. che si congratula, che si rallegra; lieto, festoso

24-149: come 'l segnor ch'ascolta quel che i piace, / da indi abbraccia

gratulava a'trionfatori con quello stesso linguaggio che usava, a giudicar de'mercati, l'

come per gratulare insieme delle belle donne che ancora fioriscono sulla piazza della loro città

essere una di quelle intellettuali in turbante che si erano gratulate con me, la

, par., 25-25: ma poi che 'l gratular si fu assolto, /

me ciascun s'affisse, / ignito sì che vincea il mio volto.

. gratulatòrio, agg. letter. che è destinato a formulare congratulazioni (

lettere gratulatorie venutemi da ogni parte, che non ho potuto più. della casa

le gratulatorie e mill'altre, di che l'opere di que'dotti stampate di poi

rivolse parole di edificante eloquenza ad anna che « con la purità della vita si

teatro renduta festa e gratulazióne, che, per le grandissime in alto

misto di stupefazione e di gratulazióne, che dava alla sua vecchiaia non so che

che dava alla sua vecchiaia non so che fervore di giovinezza. -ant.