se ne frega come se non sapesse che la laide va a spasso con dei maschi
pres. di fogliare), agg. che produce foglie, germogliante, verdeggiante.
lettore, dalla quale tavola voi capirete che la congregazione letteraria fogliante e mangiarne..
.]: 'foglianti ', religiosi che vivono sotto la stretta osservanza della regola
al marito voleva, né a veruno che l'amava salvo che a questo sucido
, né a veruno che l'amava salvo che a questo sucido servo, lordo,
traccia fogliare: complesso di fasci vascolari che dalla foglia penetrano nel fusto in corrispondenza
compiuta donzella, xxxv-1-434: a la stagion che 'l mondo foglia e fiora / acresce
v-3-674: nell'orto... ecco che per te fògliano i gelsi e i
l'erba fresca la corta estate alpina che non arrivano neanche tutte le erbe a fogliare
nerastri... tanto eran tenaci che parevan fare con le radiche una sola vita
fogliarizzazióne, sf. processo filogenetico che consiste nell'appiattimento di un ramo op
comeché fosse, ella era come coriandoli che piovessono. aretino, 8-271: costei fu
fogliata2, sf. quantità di una merce che può essere contenuta in un foglio di
, 5-146: di mano in mano che avanza una fogliata di bachi, si
volgar. [crusca]: li servi che sedevano sopra i muli, tranavano per
. mattioli, 1-47: si persuadeno che si ritrovino ancora altre spezie di folio
in foglia. 4. petrogr. che presenta fogliazione (una roccia).
'. 5. ant. che riproduce foglie (un fregio architettonico).
martini, i-65: quelli [capitelli] che triangulari da fare sono, i voluti
e, in partic., quella che si mette in serbo per alimentare il
fogliato ', quella provvisione di foglia che i contadini fanno nell'autunno, tagliando rametti
tele e drappi d'oro tessuti, che lui non ne facesse disegno. lanzi
1796). foglicolo, agg. che vive sulle foglie (alcuni funghi parassiti
. fogliculare, agg. spreg. che è proprio di uno scrittore o giornalista
mandarmi altro vino per l'avvenire, che se 'l bottigliere il pigliasse a quella misura
. caro, 15-i-42: non so che abbia altro vino che quello che si
15-i-42: non so che abbia altro vino che quello che si busca con andar sempre
so che abbia altro vino che quello che si busca con andar sempre attorno con le
sono consacrati... all'usanza romana che sembra meno avviata al tramonto: la
gr. tardo « puéxrj, cpuóxoc che sostituì il gr. classico cpuàxi)
leti, 5-v-431: un certo chiacchierone, che corre fogliet- tando per le piazze novelle
dei conti i franchi cinque e soldi sei che dovevate per soprappiù dei fogli di prestito
da presentare e di pratiche da intraprendere che ne rimasi allibito. tozzi, i-374:
quando avevano già preparato tutti i fogli che ci volevano per la chiesa e per
quasi infantile, un foglio bianco, che aveva tratto dalla borsetta (era un
ii-1-119: sono libero con due fogli, che dichiarano e il mio 4 dottorato '
sola parola, grande, immensa, che riempiva l'aria triste: « war »
aveva disegniato tutto quel paese in tal modo che benissimo si vedeva. tasso, 14-76
è di muri inestri- cabil cinto / che mille torce in sé confusi giri, /
io ve 'l darò distinto, / sì che nessun error fia che v'aggiri.
, / sì che nessun error fia che v'aggiri. piazzi, 1-231: l'
. -foglio bollato: foglio protocollo che reca il bollo dello stato e serve
: quello interno del modulo multiplo, che serve per la rilevazione a ricalco delle
gnuola, un grosso fittabile dal naso pavonazzo che già riempie col suo tondo carattere la
di viaggio? -sì. -a che ora parti? - alle cinque.
ai reparti gli ordini e gli avvisi che devono essere portati a conoscenza di tutti
. 83 del codice della strada, permette che chi ha fatto domanda per ottenere la
algarotti, 1-viii-202: conchiude il fogliettista che la troppo breve durata dei regni di
. pulci, iv-75: or fa che 'ntenda appunto il mie'latino: /
verga, 1-88: aprì una cartella che conteneva foglietti da lettere, e scrisse.
poi nelle gazzette o giornali; e che dapprima aveva forma di lettera, sia
4. in filatelia, speciale foglio che contiene uno o più francobolli commemorativi,
baldini, i-233: si vedevano donnette che per una palla bianca di verdura non
. foglìfero, agg. bot. che porta foglie. - gemme foglifere:
foglie. - gemme foglifere: quelle che portano solo foglie. tommaseo [s
v.]: * foglifero ', che porta foglie. gemme foglifere, fiorifere
scritto, su 'n un foglio, / che gli fuss'entro la bibbia capace.
bisticci, 3-437: sono tanti gli errori che fanno questi dello stato ogni dì,
fanno questi dello stato ogni dì, che non gli basterebbe una risma di fogli
scrivere. ariosto, 33-128: poi che da tutti i lati ho pieno il foglio
fedeli / chiudon mute parole alti segreti / che svelan poi ciò che l'uom opri
alti segreti / che svelan poi ciò che l'uom opri e pensi. metastasio,
carta scritto con giudizio ha più forza che un battaglione di granatieri. fogazzaro,
mano sui cantanti. ce n'era sempre che mancavano di tutta l'orchestra -specialmente le
48): bindo, e'non par che per me truovi foglio / né penna
per me truovi foglio / né penna che ti renda con inchiostro: / quanta
12): quando iscrive adagio, e che ponga il capo a quello che
che ponga il capo a quello che ha fare, iscrive bene: e così
dice antonio strozzi e marco (che ho mostro loro de'fogli ch'egli scrive
loro de'fogli ch'egli scrive), che ha buona forma di lettera,
ma quando iscrive ratto, diresti che non fussi di suo'mano. bembo,
i-264: quando 10 aspettava, che voi veniste qui, e mi diceste cose
avessi a rallegrar con voi, e ecco che voi mi scrivete un foglio tutto
n'andrai dove / t'aprirà quella man che m'apre il petto. metastasio
i-131: mi fa palese un foglio / che v'è tra'miei più cari
ricevuto due righe di suo, che non gli abbia, risposto con
asciugò gli occhi, spiegò gli errori che avrete per avventura trovati. carducci, 11
cattaneo, iv-2-13: avrei amato che l'edizione fosse -con riferimento a materiali diversi
: denominazione tinto, leggiermente, a ciò che levi via se nessun granel- luzzo vi
dal midollo di una spezie di giunchi che si chiamano regio decreto 30 dicembre
/ un privilegio in foglio pecorino, / che vi ridona il terri parte
foglietto bollato. torio antico / che terminava già sopra 'l lavino. carducci,
: tagliato in metà. -anche: che vanno differenziandosi gradualmente fino a foglio
foglio semplice. costituire i tessuti che formano i vari organi. caro, 12-iii-58
di fogliettini sui quali era stampata la storia che stavano ne l'angustia di questo mezzo foglio
carducci, ii-18-90: non badare a me che scrivo mezzo
-farina di mais di grana grossa, che è usata per preparare polente dense.
(detta anche genere punteggiato) che consiste nell'ottenere ombreg giature
costituita da grossi blocchi di feldspato, che contengono inclusioni di cristallini bacillari di quarzo
granito. questo è alquanto più tenero che il porfido; e di questo granito ce
dua sorte; uno è rosso, che viene d'oriente; l'altro è bianco
pietre aggregate, composte di molte sostanze che cristallizzarono insieme: le principali sono il
seppe più opporsi al torrente dei mali che... andava urtando contro la
dal suo scuro granito, ed era curioso che... io mi accorgessi di
. granitòide, agg. geol. che ha l'aspetto del granito, granulare
... roccia..., che presenta due varietà, la granitòide,
è costituita da una grande vasca rettangolare che serve per contenere la lastra da granire
granitóre, agg. e sm. operaio che esegue, a macchina o a
e pelli o di una pietra litografica che deve ricevere un disegno da riprodurre.
]: * granitore ', quell'operaio che con un particolare lavoro dà la
granire2. granitóso, agg. che ha la costituzione mor fologica
bot. il complesso dei processi biologici che provocano la formazione del seme nei cereali
distanzia delle lettere in nel modo medesimo che si è fatto alle monete. tramaler
assolutamente 'granitura ', quel cordoncino che circonda ed orla le facce della moneta e
granivoro, agg. ornit. che si ciba di grano e di
ricordatevi, quando sarete gran maestro, che ancor io son ambizioso d'una croce
e gran maestro, e, quel che più, gran maestro visitatore, e voglio
signor zuan iacobo treulzio,... che ambi questi signori dovessenno venire in suo
firenzuola, 421: vedete dunque in che consiste la fama, la chiarezza e
maestro! berni, 35: che fate voi de'paggi che tenete / voi
35: che fate voi de'paggi che tenete / voi altri gran maestri,
, e in ispecie di certi baccalari che si tenevano per gram- maestri, dicendo
si tenevano per gram- maestri, dicendo che avevate perduto il bandolo e che quanto
, dicendo che avevate perduto il bandolo e che quanto alla perizia mettevate in compromesso l'
credi tu saper più di me tu, che non hai ancor rasciutti gli occhi?
. pulci, 9-21: al gallo parve che fussi un bel giuoco. / «
/ « gran mercé, » disse 0 che insegnato m'hai »; / e
: -pigliala adunque volentieri, e ricordati che io non ho altro bene che te.
e ricordati che io non ho altro bene che te. -gran mercé: veramente ch'
non vorrà (in compera). forse che la s'è fatta pregare! al
, 5-27: granmercé a voi, che l'avete saputo allevare. tommaseo [s
finanza. foscolo, xiv-221: certo che un cavalierino di malta, un nobile-repubblicano
nell'uso per indicare il ceto di coloro che per ricchezza, agi, dignità,
durante la germinazione) e avventizie, che si sviluppano al piano del suolo dai primi
e il fenomeno è detto accestimento) che, come il culmo principale, hanno
anche grani vestiti e nudi a seconda che le glume e le glumette aderiscano o
grano non era loro renduta l'annona che in presenza del prefetto. storie de
di grani, quasi senza scorza, che nel regno di napoli si dimandano grani forti
: piero, piero, ecco satanas che v'ha addomandati per vagliarvi come grano.
(iii-140): s'egli awien che dato gli sia morte, / due nascon
... sbarbicare, mi parrebbe che almeno perché non arrivassero ad affogare il
armati di forche... sembrava che vangassero nel grano. -la farina
viani, 10-65: i fornai impastano grano che puzza. -il denaro guadagnato dalla vendita
mal governo, il misero marino, / che s'inghiottiano i censi, il grano
. 9. -grano trimestre: grano che ha un ciclo vegetativo di tre mesi
piante commestibili); il frutto stesso che ha forma di granello o di seme
., viii-254: sono fatto come quello che coglie li rappoli della vendemmia nello autunno
italia pomi granati, da molti grani che contengono in loro dentro del guscio.
: ho fatto il saggio de'piselli, che ugualmente si mangiano, essendo cotti,
, ma con la sua veste di paglia che lo copre. baruffaci, xxx-1-67:
e 'l suo seguace columella / vuol che un piè quadro di terren sia solo /
solo il frumento, ma tutto quello che suol tenere luogo di frumento presso molti
eri saggina, / coi penduli grani che il vento / scotea, come una manina
l'america [ha] il maiz che noi chiamiamo grano d'india.
della quale si ricoglie il seme, che si chiama grano gnidio. 3
dovea essere / sale al mondo, che non trovar da porgliene / un grano in
a gran chiocchi di frustate larghe, che sfogliavano i rami del viale come grani
-metall. ogni singolo individuo cristallino che entra nella composizione di un aggregato policristallino
elemento cristallino unitario di au- stenite, che costituisce l'unità di misura per gli
a casa soldi... ma che gliene fregava di me? purché arrivasse
metrol. unità di misura di peso (che teoricamente corrisponde al peso medio di un
.. s'ha partire in altre ventiquattro che son grana. garzoni, 1-196:
da fuoco, piccolo tubo di rame che veniva introdotto in un focone deformato per
piastretta per lo più di rame, che s'incastra nel luogo del focone, logorato
chicco d'orzo) del filo di ferro che formava le cotte di maglia, ottenuto
e saldando le due estremità degli anellini che componevano le maghe. 10.
per il regno delle due sicilie, che equivaleva idealmente la 6ooa parte deu'oncia
è [a napoli] abbundancia, che vale grana v la sarma. b.
. astron. grani di baily: fenomeno che appare come un complesso di punti luminosi
di punti luminosi e di punti oscuri che talvolta compaiono al principio e alla fine
posson aversi tanto nelle terre a grano che altrove. levi, 3-108: dall'altra
altro più di quelle ossa spolpate, che si verranno elle altresì sfarinando, rose
... intascando quei pochi soldi che il fattore, ad aumentarne il valore,
si può chiamar l'amante, / che quant'opra in favor de la sua dea
in arena grano. -beccare altro che grano: avere danno, buscarle.
qui si ha a far con fortune, che noi / ci potremmo beccare altro che
che noi / ci potremmo beccare altro che grano. -cercare pane migliore di quello
3-67: tanto è cercare migliore orazione che lo * pater noster ', quanto cercare
pater noster ', quanto cercare miglior pane che di grano. machiavelli, 1-iii-427:
tempo e hallo, cerca migliore pane che di grano. g. m. cecchi
, e non andrebbe cercando miglior pane che di grano. moniglia, 1-iii-81:
volete cercando andar lontano / meglio pan che di grano? -non contenere più
di buono è in quel poco, che nell'altrui molto separatane la pula dal
/ con tua bella persona, / so che noi caverem del grano il loglio.
grano il loglio. -vedere più paglia che grano: essere pessimisti; ottenere magri
bencivenni, 4-27: riprende che elli vede assai più paglia che grano
riprende che elli vede assai più paglia che grano. -venire al grano:
sta meglio il grano al campo, che al mulino. ibidem, 190: per
, 3-209: quei due granini di sale che aveva nel cervelluzzo di donna troppo bella
detta coppella qualche piccolo granolino di materiale che si era poi disperso. -acer.
: è termine tecnico dell'agricoltura, che si ritrova nell'italico, nel celtico,
animali domestici e per ricavarne una farina che, mista con farina di frumento, serve
, ma ancora la polenta, del che vivono il verno. targioni tozzetti. 12-6-130
vulgare erectum';... si dice che la semenza ci fosse portata d'africa
massimamente ha le spighe rosse, con tutto che le produca più grosse e molto granose
: sembianti all'avvisato / mieti- tor che pei solchi ha le granose / biche costrutto
a guisa di columbe stanno, / che da'granosi paschi ai nidi caccia / rabbia
granoso. mamiani, 1-287: l'augel che migra ai fortunati / tepidi climi,
di toscana. - anche: titolo che nella russia medievale era riservato ai principi
131: il gramprióre dell'ordine, che altrimenti si dice priore del convento,
.). gransacerdotale, agg. che si riferisce, che è proprio del
gransacerdotale, agg. che si riferisce, che è proprio del gran sacerdote.
.. noi, in virtù del comandamento che io porto del gran signore fattomi eseguire
careri, 1-i-337: dalla troppo alta idea che hanno i turchi del g [ran
del g [ran] signore nasce che il chiamano con isfacciata adulazione dio in
. gransignorile, agg. disus. che riguarda il sultano. tommaseo
muover l'appetito a un gran soldano che avesse perduta la gran- soldania.
, 43-4-116: è il maiz quel medesimo che fra noi il gran turchésco.
sm. mais coltivato per foraggio, che si falcia alla fioritura. = dimin
33: mangiavamo di quello [pane] che l'indiani fanno con il mais,
l'indiani fanno con il mais, che noi chiamiamo grano di turchia. trinci
del papa a nizza e del passaggio che prepara il gran turco. tramater [
turco', l'imperatore degli ottomani, che dicesi anche il gran signore.
quella di una roccia formata da minerali che si presentano in granuli equidimensionali. bossi
pasta. 3. biol. che presenta granulazioni. -teoria granulare: quella
del protoplasma stesso; tale teoria, che risale all'istologo tedesco richard altmann (
1900), è ora superata da quella che considera il protoplasma come corpo con struttura
a circuito chiuso, dovute al fatto che l'arrivo degli elettroni sull'anodo del
carte granulate, ecc.), che offrono la tecnica e la chimica fotografica
.]: 'granulazione', operazione chimica che consiste nel ridurre i metalli in grani.
e con quella delicatezza di granulazione minutissima che dispera l'emulatrice arte moderna.
3. astron. granulazione solare: aspetto che la fotosfera assume all'osservazione col cannocchiale
piccole macchie brillanti (dette granuli) che si stagliano su un fondo relativamente grigiastro
gas caldo ascendente e 11 reticolo oscuro che li circonda a colonne di gas più
circonda a colonne di gas più freddo che scende). 4. fotogr.
piccolissima particella di materia vivente o inorganica che fa parte della costituzione del protoplasma.
del pacchioni: specie di villi biancastri che si trovano nello spessore delle meningi cerebrali
anziane). -medie. lesione organica che consiste in piccole tumefazioni rotondeggianti, resistenti
, resistenti, semitrasparenti e lucide, che si formano sulle mucose o sulla superficie
-tessuto di granulazione: neoformazione (che si forma nei focolai infiammatori e contribuisce
contribuisce alla cicatrizzazione dei tessuti lesi) che consiste in un'impalcatura fibrillare inizialmente
, lisci alla superficie e lucenti, che s'incontrano qualche volta numerosissimi nel polmone.
1865). granulifórme, agg. che ha struttura granulosa. bossi, 250
. granuliti). miner. rocce che presentano un alto grado di metamorfismo:
-in partic.: ciascuno degli elementi che costituiscono alcuni materiali compatti (come il
la sabbia). -ciascuno degli elementi che rimangono al disopra del vaglio nella granulometria
di riso): gli elementi luminosi che compongono la fotosfera solare, sotto forma
, ciascuno dei corpuscoli di varia natura che si trovano nell'interno delle cellule.
. granulo di aleurone: incluso solido che si forma nel vacuolo delle cellule vegetali
piccole dimensioni e con protoplasma scarso, che fa parte della costituzione del secondo e
di pillole del peso di 3-5 cg, che contengono una minima quantità di sostanza molto
fotogr. ciascuno dei microcristalli d'argento che si formano nell'emulsione fotografica in seguito
all'azione del bagno di sviluppo e che formano l'immagine fotografica; il loro
cellula granuloadiposa: in neuroistopatologia, cellula che contiene granuli di lipoidi nel citoplasma (
protoplasma contiene granulazioni citoplasmatiche diversamente colorabili, che si distinguono in neutrofile, eosinofile,
dal sufi. med. -osi, che indica stato patologico. granulofilocito,
evoluzione cronica e per le cause, che possono essere infezione tubercolare, lebbra,
). -granuloma anulare: malattia cutanea che consiste in un raggruppamento di vescicole o
proliferazione dei tessuti epiteliali e connettivali, che si sviluppa intorno all'apice della radice
cronica, probabilmente di origine tubercolare, che consiste in un nodulo molto simile al
nodulo molto simile al tubercolo tubercolare, che nella forma più tipica si localizza alla
maligno. -granuloma eosinofilo: fenomeno morboso che consiste in una proliferazione granulomatosa caratterizzata
. - granuloma piogenico: tumoretto benigno che nell'uomo si localizza alle parti scoperte
o meno sporgenti sul piano cutaneo, che spesso confluiscono in forma di cordoni.
e vegetante, di origine microbica, che si localizza di preferenza negli organi genitali
granulo e dal sufi, -orna (che indica il tumore); cfr. fr
dal sufi. med. -osi, che indica stato morboso. granulometrìa, sf
tecn. misura delle dimensioni dei granuli che costituiscono un aggregato (come un terreno
degli elementi di diversa grossezza e forma che costituiscono un mucchio di materiale sciolto (
(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio della
-ci). che si riferisce, che è proprio della granulometria. -analisi
della composizione di sabbia e ghiaia tale che, per una data proporzione di cemento
sia minimo. -curva granulometrica: quella che nelle ascisse riporta le dimensioni dei granuli
tripan) 0 composti del carminio, che compaiono nel citoplasma in forma di granulazioni
ciascuna zona di citoplasma delle plasma- cellule che risulta più intensamente colorata con 1 colori
sf. fisiol. accumulo di cellule che nell'ovaio delimita la cavità del follicolo
maturazione. -tumori della granulosa: quelli che colpiscono l'ovaio. = femm
goccioline di sudore sulla punta del naso che si presenta fredda e rosso-cianotica (
dal sufi. med. -osi, che indica stato morboso. granulosità, sf
media dei granuli di argento metallico nero che si depositano quando un'emulsione fotografica è
stessa). granulóso, agg. che è formato di granuli, che contiene
. che è formato di granuli, che contiene granuli (una sostanza); ruvido
nucleate disposte in un unico piano, che contengono nel protoplasma granuli minuti di che-
dette granuli) anche in quegli strati che generalmente non ne contengono (ed è propria
e 'gran visire '(meglio che 'gran visir '), il primo
wazir ', letteralmente * facchino ', che porta il peso del governo, '
di ferro, di forma variabile, che viene inserito, come elemento di rinforzo
capi. se ne distinguono quattro specie che variano fra loro soltanto per la forma
. viani, 19-12: allungò più che potè il collo dentro le inferriate e fissò
annunzio, iii-2-90: chetati se non vuoi che ti sien messe / le grappe alle
ferro, ripiegata alle due estremità, che viene usata nelle costruzioni navali per fissare
con i loro palati di guttaperca, che parevano tolte a teschi digrignanti.
l'istesso nome a que'segni o figure che accennano unione di due o più articoli
male] s'appartiene la cura medesima che alle grappe, che quest'ancora è un
la cura medesima che alle grappe, che quest'ancora è un vizio che rompe
, che quest'ancora è un vizio che rompe le carni nelle giunture dei piedi,
'garpe ', sorta di malore che viene nelle giunture delle gambe intorno ai
mentovare invano, perché è un boccone che se ne fa alla grappa più che delle
boccone che se ne fa alla grappa più che delle lamprede; è una vivanda da
specialmente nel veneto e nel piemonte, che si ottiene per distillazione e rettificazione delle
così bianca e trasparente, nel bicchiere che non si vedeva. 2.
/ di pianto il volto, a fin che possa in fronte / vederla il suo
grappando un sasso nel portava, / che dinanzi alle porte ultimo stava, / grosso
franceschi uccisono il senato, e ciò che poterono grappare per roma, fuori che
ciò che poterono grappare per roma, fuori che la rocca del campidoglio, la quale
in fondo, ognuno ne grapi il più che può. -figur. cogliere con la
1-8: il subito grappar suso il ciò che volete dirmi, mi ha trasportato la
... la faccia, ancora che fosse giovane, grappata, di color pallido
ciascuno è gran grappiglia: / molte seran che la chia meron damma.
: nessun vien alle mani con un che si parta dalla grappiglia, nessuno cerca di
. gioberti, 2-233: il campo che lavoriamo in comune è così vasto e
comune è così vasto e fruttifero, che ammette ogni ragione di piante, e
. catena fornita di grappini, che viene usata per rastrellare il fondo del
arrembo o d'abbordaggio): rampino che veniva usato un tempo per agganciare uria
più uncini, tenuti da una catena, che serve ad aggrappare il sartiame del bastimento
più piccolo, leggiero e manesco, che si gitta dai gabbieri, o da
. dossi, ii-56: tu che scannavi un cristiano per guadagnarti un *
» ordinò osvaldo, reciso. si vede che il primo cominciava a lavorare. lo
occhi e col fronte sopra a quello che sia posto in mensa tutto parato a
. bonafè, xxxvii-166: voglio che facci un sagramento / de non insidire
roccatagliata ceccardi, 86: o siepi che albergo di zirli e di frulli /
imprunan il grappo, su l'olmo che ingialla, / desio di fanciulli!
guido da pisa, 1-350: passata che li fu dinanzi, si rivolse e
de quel por- pureo drappo, / che tutto intier fra le soi bracce èl porta
presto portato il gran piatto, / che rotolando, lo qual stava attento, /
dei ladri publici sono di minor momento che non è il tor del grano, del
cui danno sì spesso di grappo coloro che con la fretta del vendergli più presto riparano
presto riparano alle necessità di quei poverini che se ne accomodano con la compra del
, / di procurar più sù che la scarpetta. = variante femminile di
ferro e un recipiente di maglia, che si adopera per scavare sul fondo del
non ricoglierà i grappoli né li granelli che caderanno, acciò che i poveri e i
né li granelli che caderanno, acciò che i poveri e i peregrini ne possano
, 16-i-15: l'altera porpora, / che in monte- rappoli / da'neri grappoli
... arrovesciò tanto i suoi rami che venne quasi ad accostare alle labbra del
racimoli, lambrusca / vi sia, che penda in grappoli fecondi. p. verri
, i-90: i grani di caccao che veggiamo in europa, de'quali ci serviamo
grappolo nericcio / in porpora di re, che il vin colora. panzini, il-n
! pur se ne partì: gli è che sazievole! - gli è a quel
cecchi, 24-2: colà abita / un che fu già senese, un dolce grappolo
ii-585: la... credenza, che è a mezzo tondo in botte,
uve con tanta somiglianza de'naturali, che gli uccelli dell'aria, ingannati dalla
, simbolo della terra di promissione, che pure si vede nelle medaglie ebree per
una capellatura più densa dei grappoli marmorei che ornavano la fronte dell'altare. savinio
di quelle voci soavi, di argento, che ricèrcan le vene, avèagli detto «
appariva il più bel gràppolo di gipvinetta che mai. saba, 404:
destino. 2. gruppo di persone che si affollano e si accalcano le une
accalcano le une contro le altre o che si aggrappano tutte insieme a un sostegno
occhi vi guardano, latini, / che sanno altre partenze di legni / carichi
il popol folto / de l'api, che o ne vanno uscendo sempre / di
gambe una copertaccia sfrangiata unto e gore che puzzava di stalla, tanto che c'
gore che puzzava di stalla, tanto che c'erano sopra anche tafani, c'erano
il campanile con i grappoli delle campane, che fanno escire per la piazza i rondoni
manca quella scena o quel grappolo di scene che assomma e assorbe in sé tutto il
elementi, osservazioni della stessa natura, che formano un insieme a sé stante e
5. milit. disus. sacchetto che conteneva, un tempo, l'esplosivo
punta. bandi, 417: -non avevo che poca polvere e pochi grappoli di mitraglia
da una miccia a lenta combustione, che, posto su un albero, o un
di plastica stampati tenuti insieme dal materiale che si trova nei canali d'alimentazione che
che si trova nei canali d'alimentazione che si diramano dalla materozza. 8.
: sopra 'l lauro ceraso alcuni tengono che s'appicchi [il ciriegio], e
-per estens. con una disposizione che ricorda questa infiorescenza, con più elementi
le donne ridevano facendo coraggio ai bambini che pendevano a grappoli dalle loro gonne.
del vagone. -non esserci che grappoli: prevedersi scarsa vendemmia.
. « quest'anno non c'è che grappoli » vuol dire che l'uva è
c'è che grappoli » vuol dire che l'uva è poca. io.
parini, 297: non far poi che sì colei t'alletti / co'cenni,
co'cenni, 0 col gracchiar, che tu ne lasci / sotto l'avare frasche
nella vigna e raccolse quelli pochi grappolini che vi trovò. baretti, 3-392:
vite... tanto fu il legno che produsse, ornato sull'estrema sua punta
molte foglie e d'un grappolino, che promette di farsi grappolo mangiabile fra tre
grappoloni di banane delle du'mani, che gli dependevano a'fianchi, rattenute
grappolóso, agg. disus. che si unisce in grappoli (un
(un fiore, un frutto); che ha forma di grappolo.
, e grappósa e fusolana, e bansa che buon vin fanno.
xt&oc * pietra 'per il loro aspetto che ricorda disegni o scritture sulla pietra
e, in partic., quelle che costituivano l'approvvigionamento di una città,
. sanudo, i-255: è convenuto che... non se abia a dar
botiro, formaggi,... giudicarci che non vi si mettesse altro prezzo se
vi si mettesse altro prezzo se non quello che da se si mette. grazzini,
bandini, 2-i-147: non è il denaro che deve fare il prezzo alle grasce,
prezzo alle grasce, ma sono le grasce che devono dare il valore al denaro.
e grascia della guarnigione austriaca, che se n'era andata. -in
buonarroti il giovane, 9-443: e che t'ho a dare, / se
: galletti arguti, gloria dell'aia / che da due mesi v'ospita e pasce
pensa ai padroni / il contadino vostro che miete. idem, 610
610: 'grasce'. le così dette 'regalie'che i contadini devono ai padroni in più
il complesso di operazioni e di modalità che vi sono inerenti). paruta,
comunemente grascia): magistratura cittadina che aveva il compito di sovrintendere ai rifornimenti
, iii-69: egli è quel vecchio che vien qualche volta in mercato con quella sportellina
in mercato con quella sportellina sotto, che pare uno famiglio della grascia. s.
fagiuoli, 1-6-25: quel servitore, che non ha mai avuto il salario da quel
grascia: magistrato o funzionario cittadino, che, in varie regioni e periodi storici
185-101: andò investigando chi fossono quelli che gli aveano venduta quell'oca, o
voglia impedire tutti quilli... che portassero nella amatrice frumento. sassetti,
, 55: e1 numero de'facchini che entrarono venerdì in casa nostra e a
si gran tavola, quanto si giudicò che bisognasse, la quale ci fu prestata dal
, ch'appresso di noi è il medesmo che 'l giudice della piazza o commissario della
ogni anno si conduca un cittadino, che si chiami massaio e ministro della grascia
, ordinano un'imposizione per le spese che ci occorreranno. leggi pontificie nell'annona
, 263: fu decretato... che la cura della casa di detta gabella
3-107: prego poi istantemente coloro, che curano la nostra annona, a non lasciarsi
in errore dalle voci inconsiderate della plebe, che contro se medesima e i suoi pari
freme, chiedendo una chimerica grascia, che altro non è che povertà. manzini
una chimerica grascia, che altro non è che povertà. manzini, 12-91: in
cristiani, e maggiormente da'romani, che n'aspettavano la grascia. archivio datini
e delle virtù, 22: come colui che fa l'olio, che prende la
come colui che fa l'olio, che prende la pura grassa, e lascia la
altresì come lo scarne e la grascia che inforza e accende il fuoco. beccaria,
pingue, e tondo, colla grassa, che gli tremava su 'l volto,
casato. il suo non fu l'amore che deriva dalla squisitezza del sentimento; ma
guardar giù vedevi tra la nebbiolina quel che credere non avresti potuto: signore e
frugoni, xxiv-959: è pietà il veder che tante aquile abbian depositate le loro penne
di certi capponi d'alta grassa, che s'impinguano alla mensa e non ismagriscono
s. stefano, 1-164: statuiamo che nessun cavaliere... di qualunque
grado e dignità... e quelli che sono sopra l'arsa- nale, o
grasce, o vettovaglie, né alcuno che da loro... dependa, possa
bambillona, / perché e'non crede che vi sia più grascia. canti carnascialeschi
allora, e non è grascia / che non facessi la marza appiccare. g
: -siete voi stracca? -e di che sorta? e voi? / -eh e'
(102): tanto lo spaurì, che il buon uomo per certi mezzani gli
xviii-5-1205: sebbene la legge avesse stabilito che nulla per essi si pagasse, i
, i grassieri stabilirono altrimenti, volendo che per ogni rivelo si pagassero due carlini.
. rosselli, 39: a coloro che sanno cosa sieno i grascini e qual si
bilance, pesando tutte le cose commestibili che son venali, per riconoscere se chi le
pazienza a questi aver conviene, / che non fur destinati a tanta sorte, /
soderini, i-482: pesta e pigiata che tu averai l'uva, cava subito
è sopportata assai meglio in forte quantità che il cognac o il whisky.
speroni, 1-5-135: ed alla sete che provision si fa? non scrivi di
sei volte, non serve ad altro che per lavare col medesimo vino i graspi
graspo. sbarbaro, 1-153: il vino che compare a tavola è quello che si
vino che compare a tavola è quello che si ottiene a rovesciar buglioli d'acqua
., 1-1-9: alquanti graspellini, che v'eran rimasi, cominciarono a maturare.
arienti, 181: oimè! io credeva che altri facesse il meschiato sopra le mie
sono in casa del mio padre, che vivono grassamente e abondevolemente! libro di
libro di opere diverse, 17: si che non fosse in tanta povertade, e
non fosse in tanta povertade, e che potesse fare onore grassamente agli amici suoi
sopra di ciò i nostri calculi; ricordandovi che, oltre a queste cose che ci
ricordandovi che, oltre a queste cose che ci importano tanto, non manchiate di
manchiate di ragguagliar me, più grassamente che potete, ancora dell'altre che occorrono
grassamente che potete, ancora dell'altre che occorrono alla corte. 2.
impastati di colori accesi, eran quello che erano. = comp. di grasso
. bartolini, 5-178: io credevo che... li avesse ammazzati per grassarli
istesso, anco ne'danni, che si patiscono da ladroni nelle strade publiche,
grassatori, fu interamente spogliata di tutto ciò che por tava. c.
, 6-161: il banchiere non è quello che si crede generalmente, un esoso prestatore
generalmente, un esoso prestatore o uno che mira a impadronirsi dei beni dei falliti
un carro / e, a quel che supponevasi da tutte le persone, / fingeva
. tante società e tante banche, che è e che non è, chiusero gli
società e tante banche, che è e che non è, chiusero gli sportelli.
forse fu l'anima di s. crispino che, ricordandosi quanto si soffre a struggere
buona e netta calcina e buon grassello / che di dietro e davante / s'arriccia
. — massa pastosa e untuosa che si ottiene diluendo calce spenta in una
, e ciò è la migliore complessione che sia: dond'elli aviene uomo grassetto
di natura magra, e al gesso che ha a tenere ora, vuole rispondere grassetta
rispondere grassetta. 4. che contigue una scarsa quantità di sabbia (
c. bartoli, 1-78: ancor che gli antichi pensassino, che, per
1-78: ancor che gli antichi pensassino, che, per tutta la muraglia, un
, alquanto grassetto, fusse più tenace che il magro. 5. figur.
. 5. figur. ant. che dimostra affetto, cordialità, tenerezza (
mani piccole e dolci, né quelle che sentono del grassetto. = dimin
servan loro grassezza di tal forma / che non curan di lupo le ferite.
grassezza. leonardo, 7-i-173: quelli che compongono grassezza aumentano assai di forza dopo
/ eh'e'non era più lungo che traverso. a. cattaneo, i-226:
terreno. fr. martini, i-108: che la grassezza dell'erba multipricare possa.
di questo come d'ogn'altro albero, che dee servire all'edificare, dee farsi
grassezza della terra procedente dalla testa corrotta che dentro v'era, divenne bellissimo e
in grassézza si pruova alle tre ricolte che ne traggono ciascun anno. targioni tozzetti
1257: le creature sono agguagliate alla terra che si abbevera del loro sangue furioso,
tranquilla. ungaretti, xi-31: ciò che gli conviene è la grassezza di quella terra
guerra grande in firenze tra'cittadini, che mai più non era stata: e
per grassezza era sfrenata e lasciva, che per la magrezza impaziente e fiera.
potendo più in loro la grassezza dell'eredità che il filiale amore? -abbondanza.
peggio incatenato di sopra, come colui che tal negozio cercò, non per grasseza di
. e se alcuno mangerà della grassezza che si dee a dio offerire, perirà del
apparirà la grasseza nientedimanco magiore nel porco che nel omo. 6. ant
ben la calcina e l'acqua, acciò che ne butti fuora ogni grassezza. c
: il perché si risolve a dire che ciò venga più tosto dalla grassezza dell'
, ii-565: andarono le legna, acciò che ugnesseno e facessero sopra loro uno re
come uno unguento: ed a quelli che non hanno fatto tale sperienzia, parrebbe
hanno fatto tale sperienzia, parrebbe loro che la fussi troppo grassa; il perché
metallo, anzi l'accetta meglio senza comparazione che non essendo marcia. -ant
. soderini, iv-57: ripremuto quello che esce dal latte, si fa la
troppo lento fuoco riscaldandolo per fino a che la grassezza del cacio venga a galla.
soderini, iii-21: [la] grassezza che suole essere nella superficie del terreno delle
, 117: dicovi... che l'anima nel corpo nostro, per la
lui, ci serve a poco più, che la lanterna in mano a chi va
, v-554: principalmente di queste cose, che frontone fuggiva, si compone la grassezza
: allo lavare è assimigliato il monasterio che vive secondo iddio, però che in quello
monasterio che vive secondo iddio, però che in quello si purgano e lavano le
fare qualpossenti, fino a quella estremità che avvisò davidde... cosa non
proverbio 'uccellar per grassezza ', che è il far qualche esercizio, per suo
bisogno; tolta la metafora dalla gatta, che non vuole uccellare a'topi, per
paese governarsi in buona forma per quel che riguarda le cloache e i letami,
agg. (superi, grassissimo). che ha abbondanza o eccesso di tessuto adiposo
nutrizione o di una disfunzione organica; che ha una corporatura robusta; pingue,
a quel tempo elli era sì grasso, che nullo l'avrebbe potuto avigniare. sacchetti
grasso. redi, 16-v-173: non voleva che... in quel gran freddo
buon falcone..., per che, non avendo a che altro ricorrere,
, per che, non avendo a che altro ricorrere, presolo, e trovatolo
: -tu se'una grassa, / che ti vegna fracassa! a. f.
partic. riferimento allo stato di prosperità che deriva da ricchezza). iacopone,
berni, 23-2 (ii-211): che ne cavate miseri in effetto? /
: guai a voi, ché saria meglio che voi fussi grassi di spirito e di
di fervore della fede di cristo [che di scienze umane]. 2
d'umore, di colore più presto giallo che verde. oriani, x-14-247: di
i nomi... degli ulivi che sono in uso qua, son questi:
perché le loro ulive, più grasse che quelle degli altri, fanno di molta morchia
delle pergole e degli orti è bene che siano grasse. borgese, 1-118: appesa
e [nella seminagione] da guardare che i semi che si spargono non sien corrotti
seminagione] da guardare che i semi che si spargono non sien corrotti; ed
; ed imperò da elegger sono quelli che hanno dentro farina bianca, e che
che hanno dentro farina bianca, e che maggiormente saranno pesanti e grassi.
e adatte alla nutrizione delle piante, che è abbondantemente concimato (la terra,
campo grasso e 'l fari- nacciolo, che richiede poca fatica e fa grande frutto.
colle mani - come dalla terra grassa che fumi, là, dappertutto. viani,
: diè mezenzio al populo agilino, / che fe'di sangue uman grasse le glebe
grasse le glebe. 3. che contiene in abbondanza o è condito con
grasso: untuoso e fatto con carne che contiene molta sugna. -carne grassa:
latte scarsamente scremato. -olio grasso: che proviene dalla prima torchiatura, viscoso.
boccone, 218: non ostante, che si sia levato il butiro o la gretola
butiro o la gretola del latte puro, che poi quagliano, ne fanno il cascio
per il lesso la pelle grassa, quella che buttava via sempre. piovene, 5-596
-relig. cibo grasso: carne o vivanda che contengono carne (sono proibiti dalla chiesa
. cibo, pietanza di grasso: cibo che contiene carne. -giorno di grasso:
in ala dove si desinò e credo che fosse giorno di grasso. de'sommi
di carnevale (settimana grassa), che precede il mercoledì delle ceneri: sono
reni, non mi terrebbero le catene, che 10 non venissi a godermegli [i
quella ove più s'attenda a fare che la tavola sia grassa e ben fornita.
16-i-16: se per sorte avverrà, che un dì lo assaggi [il vino]
la grossa elemosina e la grassa pietanza che speravano il seguente giorno. beltramelli,
sospiri! 4. figur. che possiede molti beni materiali; ricco,
grassi di danari, ogni parentado faceano che a loro fosse di piacere. cammelli
: tutti intesi ad accumular danari, onde che si venissero a lasciar grassi i figliuoli
avida usanza [degli appalti] / che fa grasso lo sbirro e la spia.
448: non voglio aver niente a che fare col loro modo ristretto e piccino
gli offendevano, e così i popolani grassi che erano negli uffici e imparentati con grandi
allegri, 6: la legge, che fa il popol minuto / o 'l grasso
me dell'onor venuto al basso, / che 'n suo paese si potea star grasso
5. copioso (un raccolto); che arreca molti frutti e abbondanti raccolti (
, 16-1-30: il lavoratore, pognamo, che considerando li tempi e la qualità della
cielo... quelle cagioni particulari che producono questi particulari effetti. lastri, 1-5-68
simil. boccalini, i-35: quelli che hanno seminato lo studio delle leggi,
ordinariamente hanno avuto così grassa raccolta, che molti ne sono arricchiti. -vacche
ed una vittuvaglia certissima a tutti quegli che hanno a fare quello viaggio della morte
mi dà casa e spese sì grasse che mi bisogna spender poco più del mio
, un calcolo). -ant.: che ha peso superiore al normale (una
quelle periodicità ebdomadarie o poco meno, che... salvano un galantuomo dall'
metà dell'anno. -ant. che contiene miele in abbondanza (un alveare
volgar., 9-98: anche dicono, che se l'alveo è grasso, lascisi
in casa in luogo oscuro ordinato, sì che i topi non l'offendano.
parmigiano e del piacentino e del cremonese, che sono nel più grasso di lombardia.
di lombardia. -per estens. che arreca fertilità. ramusio [giovio]
di quanto crediamo. -ant. che è a buon mercato (un prodotto di
guicciardini, iv-277: essersi già veduto che una parte de'tedeschi, solo per
, 1-93: quando gittate, e che vedrete la forma vostra esser piena alquanto
scorza dell'incenso si elegge quella, che è grassa, fresca, odorata, liscia
e non cartilaginosa. beccari, xxx-4-241: che ancor gli altari per le agnelle uccise
la terra grassa è quella dilicata e gentile che si adopera a far figure e vasellami
fiumi, per esempio, d'arno, che è quella terra grassa, che ognuno
, che è quella terra grassa, che ognuno sa. bocchelli, 13-620:
grassa a valle. -calce grassa: che ha una resa in grassello maggiore di
e piena di nervo e forza; intanto che quando si vorrà adoperare porterà molto più
calcine. -calcestruzzo grasso: quello che contiene molto cemento. -malta grassa
molto cemento. -malta grassa: che contiene calce mescolata con una bassa percentuale
: litantrace dotato di alto potere agglomerante che, mediante distillazione
dei composti organici alifatici. -ant. che ha consistenza untuosa (una pietra,
, 544: quella grassa nebbia, che poco prima tenevami gli occhi occupati,
: un'aria tenerona, grassa di bacilli che scodinzolano addomesticati e col fiocco al collo
-che non è né sereno né nuvolo; che minaccia pioggia (il tempo).
targioni tozzetti, 12-7-2: parendomi, che il tempo non minacciasse pioggia, contuttoché
quasi un alido antico, denso, che si mescolava coi tepori grassi del fieno
10. melmoso, denso; che contiene sostanze azotate e fertilizzanti (l'
le grasse acque della corte trapassino, che alle fosse discorrano, mirabilmente andranno innanzi
mezzo in giù, e due terzi, che ha più grossa materia. spolverini,
magnente. cammelli, 286: credo che a uno artigiano o contadino / liber
meglior gli paia un pane asciutto / che a noi col grasso e col soave vino
sangue. 11. figur. che proviene dal profondo, basso, cavernoso
, / dei passi / non quelli che attendo, / voci grasse italiane / già
voci e le grasse risate dei carrettieri che mangiavano e bevevano nella cucina.
nelle femmine più basse, / non che nelle più nobili e civili, / i
. le canzonette grasse cantate dalle donne che alzavano la gamba. tecchi, 11-
-tronfio. segneri, i-472: oh che superbia ben grassa! 14. ant
.), in genere xerofile, che si adattano all'aridità per mezzo di modificazioni
. 17. medie. ant. che produce lesioni cutanee sierose e purulente (
.., e poi i mali che appariscono ne la pelle; come la rogna
o secca, le brozze, la marcia che indi n'esce. -tosse grassa (
tanto. machiavelli, 1-iii-1043: tanto che, ad farla grassa, e'non
farla grassa e più a vostro vantaggio che si può, quando magnifico giuliano..
a fare i conti grassi, più che la millesima parte? fagiuoli, 1-4-15:
-essere grassa: trattarsi del meglio che può capitare; andar bene, essere
campava perfin novecent'anni; / ed or che di tal gente ce n'è tanta
pananti, ii-280: si dice d'uno che schizza il grasso da tutte le parti
, 1-122: facciamo dunque, secondo che si dice, della grassa minerva, cioè
mesi continui, e senza dubbio, che facendosi le spese da loro istessi,
promesse, con sue melate parole diciam che ce la fa troppo grassa.
, 16-114: i padri di coloro / che, sempre che la vostra chiesa vaca
i padri di coloro / che, sempre che la vostra chiesa vaca, / si
m. cecchi, 1-2-424: oh con che gentilezza / contava quelle novellette! /
/ i'vi prometto, mico, / che i'vi sarei stato insino a giorno
ibidem, 256: piuttosto pecora giusta, che lupo grasso. -è
. -è meglio un magro accordo che una grassa vittoria o sentenza: nelle
compromesso alla vittoria anche più clamorosa, che non è mai priva di danni e
, 583: meglio un magro accordo, che una grassa vittoria. grazzini, 4-227
, 4-227: e però si dice, che gli è meglio assai un magro accordo
gli è meglio assai un magro accordo che una grassa sentenza. fagiuoli, 1-6-19
fagiuoli, 1-6-19: quando son clientoli che non ve n'è da cavar nulla
da galantuomo; è meglio un magherò accordo che una grassa sentenza. -a
ghiotto, e sì divino, / che se lo provi, ti parrà migliore /
caterina de'ricci, 199: lo desidero che li stia grassino, ma non voglio
. giovio, i-334: ben so che 'l signor dionisio brivio e la signora
16 (275): quel grassotto, che stava ritto sulla soglia della sua bottega
. grassottino. firenzuola, 431: che maraviglia era a mirare que'begli amorini
latte e sangue, così grassottini, che tu avresti creduto, che e'fussero stati
grassottini, che tu avresti creduto, che e'fussero stati cupidini dad- dovero.
dovero. vasari, iv-103: quegli che è fra niccolò da uzzano e tommaso
. m. cecchi, 7-1-4: oh che grasson, padrone! pananti, ii-282
ii-282: chi non antepone a una grassona che va come le anatre una graziosa mingherlina
va come le anatre una graziosa mingherlina che si divincola come uno scudiscio? settembrini
15: non fidar carne a can che lecchi grasso. paleotti, l-n-284: fu
/ una tovaglia lavata col grasso / che mostrava la mensa per le porte. s
catino de le lasagne sì aconciamente, che tutte nel viso de lo abbate scaturi
rono, e in tal modo che parea avesse empiastrato il viso de grasso
gitisti, ii-153: questi miei paesani che tendono al grasso e che mi hanno
miei paesani che tendono al grasso e che mi hanno veduto dei loro per molti anni
: si fornivano quei tessuti grezzi, che conservando in parte il grasso della lana
. medie. ant. parte del sangue che si riteneva di natura untuosa e di
parte... untuosa del sangue che si congela per freddo nel corpo dell'animale
. soderini, i-467: e fa'che tu non usi quel modo dello svinare
pigiare a un tempo, se tu vuoi che 'l vino ti basti all'estate e
farli al vino nasce da guel grasso che esce dall'uve quando si pigiano.
. b. davanzati, ii-497: poi che svinato è, non pigliar più la
sopra un buono acquerello; conciossia cosa che quel grasso e quella morchia che n'
cosa che quel grasso e quella morchia che n'esce, fa fare al vino la
all'orto] i letami, sì che 'l sugo del grasso del lor fracidume coli
lor fracidume coli in quella terra, che, quantunque grassa, sempre s'allegra
, e d'essere aiutata col grasso che continuamente si rinfreschi. 7.
bibbia volgar., v-778: da che le poppe son premute istrettamente, sì
un mastello, e bagnola fino tanto che è benissimo sfiorata e disfatta, poi
molto bene mescolando e mettole tant'acqua che la copra,... gettando via
... gettando via quella tellarina che si congela sopra detta acqua, che è
che si congela sopra detta acqua, che è il grasso della calcina.
, di composizione chimica assai svariata, che, a seconda della temperatura di fusione
, usata soprattutto per la lubrificazione, che si ottiene dall'omogeneizzazione di sapone,
bossi, 66: è opinione comune che i bitumi siano come l'olio empireumatico
profeti... / di baalle, che sono in sul favore / e sul
in questo modo, cioè: che tolgono i fichi, i quali si chiamano
quale è l'untume e 'l grassume che 'l fuoco arde? s. agostino volgar
1-29: bona còlerà ce vole, che accenta foco e rescalde el grassume,
accenta foco e rescalde el grassume, che è già refredato. vallisneri, i-237:
, i-237: non istento a credere che tanto i cameli, quanto ogni altro
sei la vescica di grassume smorto / che non si muta. soffici, iii-217:
conciar le cuoia; e quelle foglie che han servito a'coiami, avendo succhiato
del fiume oxo esser morbidissima in tanto che lascia certo grassume sopra le spalle di
certo grassume sopra le spalle di quelli che si bagnano. 3. parte
su la sua vinaccia. / lasciavel sì che di quel suo grassume / si giovi
con grassume suillo la 'nbiuta, / che me's'appicca e to'dell'agro forza
ii-4: gli soprastiano i letami, sì che 'l sugo del grasso del lor fracidime
del lor fracidime coli in quella terra, che quantunque grassa, sempre s'allegra di
delle viti, con i loro sermenti triti che fanno grassume e le tengono fresche.
. soderini, i-249: i luoghi che si tengono per raccogliervi dentro ogni grassume
si tengono per raccogliervi dentro ogni grassume che venghi da qual si sia colaticcio di
7-1167: [ii] cattivo odore che esalava dal grassume di quell'acqua chiusa.
fagiolo, causata dalla xanthomonas phaseoli, che si manifesta con l'apparizione, sulla
né carne, né grassura, né spina che non abbia molto grande virtude.
qual esso fu lo malo cristiano / che mi furò la grasta / del bassilico mio
', ma non interamente, e che può adoperarsi a qualche vile uso.
. imbriani, 3-148: una tisicuzza allampanata che guarda una pianticella secca in una grasta
lo più intersecate fra di loro, che viene applicato all'apertura di una finestra
famoso, certe grate / ha trovato che paran le sassate. gorani, xviii-3-555:
camminare. -con riferimento alle sbarre che chiudono le porte e le finestre delle
la cella è rischiarata da pochi raggi che filtrano attraverso una grata bassa. la porta
di legno o da altri elementi architettonici) che nei monasteri serve per delimitare taluni locali
): tra l'altre donne monache che v'erano, v'era una giovane di
grata venuta, d'un bel giovane che con lui era s'innamorò. s.
con una poco celeste pertinacia, dicendomi che non laverei tratta dalle sue grate se non
grata nera, tutta irta di punte, che chiude il coro monacale. -steccato del
i pacchi viveri e tante altre cosette che fanno comodo in prigione; e da ultimo
da quattro galerie per quattro grate, / che cancelli han d'or fin, s'
atrio... c'era l'odore che viene da quei pozzi antichi che una
odore che viene da quei pozzi antichi che una volta facevano dentro i cortili; chiudendoli
(di metallo o di legno) che chiude lo sportello del confessionale. a
grata umida de'fiati, l'odore che sa di peccato frollo -; e la
tovaglina alla balaustra, la tovaglina di che ella faceva, sotto 'l mento,
/ con le piccole grate / gialle che ne l'ombra sembrano d'oro,
composta di piccole sbarre di ferro, che si pone tra il focolare e il ceneratoio
tempio in partenope, nominato da colui che per deificarsi sostenne che fosse fatto di
nominato da colui che per deificarsi sostenne che fosse fatto di lui sacrificio sopra la grata
rami e fiondi ed altre cose brutte che vi cascassero. 8. reticolo usato
la grata sottilmente col numero dei quadri che prima avea fatto sopra il disegno picciolo
, 1-16: si faccia una grata, che abbia cinque linee a guisa di cinque
questa si disiunga / da quella pianta che vorrai nestare, / e fa la
paciolo, 1-28: gelosia intendiamo quelle graticcile che si costumano mettere a le finestre de
. f. giambullari, 225: poi che egli benignamente vi invita, accettate voi
vescovado della baviera, volta per volta che e'vacheranno. marino, vii-420: le
, \ -612: figliuolo mio, fa che questi documenti non si partano da te
innamorata. baretti, 3-6: è cosa che solletica molto gratamente ogn'anima piccola come
quella verità sì dura a considerarsi: che l'uomo non è se non un
un povero 4 tu ', fintanto che se la passa in quest'orbe sublunare
carducci, ii-3-31: mi sorprende gratamente che il mio pensiero sia tanto piaciuto a
nel medesimo luogo, gratamente calda, che poco avanti parve grandemente fredda. tommaseo
e benignamente col popolo si portò, che padre della patria il popolo insieme col senato
mia, la quale mostrò tanto bene, che eglino stet- tono in dubbio che io
, che eglino stet- tono in dubbio che io avessi trapassato quella di milano;
specialmente se fosse stato fatto tosto quello che poi gratissima e umanissimamente fu fatto.
dovrà far quel maggior numero di cisterne che si potrà, e tenerle ben serrate con
di ferro, e di bocca tanto alta che alcuno non vi possa buttar sporchezzo dentro
: dentro alla sdrucciolevole gratella di ferro che faceva da pavimento alla cripta, e
su cui s'arrostisce carne o pesce che non s'arrostisca in forno. la gratella
, e assicurata in un telaietto di ferro che ha quattro 4 piedini 'e un
mette [sul fornello] una gratella che abbia a retener li carboni.
gratellino (sm.): piccola grata che chiude lo sportello del confessionale.
... graticce ravvolte, sì che i pesci che v'entran non sanno uscire
graticce ravvolte, sì che i pesci che v'entran non sanno uscire: ma quindi
. rosa, 161: quind'è, che il duol sempre più in me s'
rifar il ponte, perché ebbero i maestri che fare, per esser l'acqua grossa
fare, per esser l'acqua grossa che rovinava le graticce di vimini che vi
grossa che rovinava le graticce di vimini che vi si mettevano. 2.
. 2. ant. grata che chiude lo sportello del confessionale.
per riempier i vani delle graticciate, che si fanno intorno alle pile de'ponti.
su quel pagliericcio bucherellato e quella graticciata che scricchiolava appena egli faceva un movimento.
sulle graticciate dei ballatoi di legno, che ogni casa di villici possiede quassù, verranno
a mezzodì. 5. gratella che si colloca nelle valli da pesca.
canne o arelle, d'ordinario ne'canali che comunicano con valli salse, per prendere
porte graticciate coperte di velo dipinto, che dà luce alla camera da letto.
, iii- 361: le castagne che hanno a servire per cibo si pongono
chiabrera, 218: alcuno è, che racconcia / la pulita bigoncia; / chi
i ritorni: / odore di frutta che secca sui graticci, / di violaciocca
, con due verghetelle di corgniale, fin che sia tutta disfatta e si tenga tutta
materassaio fiorentino scamata la lana delle materasse che gli danno a rifare. arici,
faccia tante volte ciascuno anno, infinattanto che sia formato un forte graticcio, sopra
adoardo povello, e riccardo feterstone, che già difesero caterina, e ora non confessavano
maggiore. bresciani, 1-i-240: que'nobili che non periano così crudelmente in carcere,
: spinse con il piede il graticcio che chiudeva l'orifizio della capanna.
quali si va ella avolgendo a ciò che trova: le cui fiondi sono quasi simili
, e in su gli arbuscelli, che si gli pongono al piede. negri,
in su'ceppi, et altri ferramenti che ci bisognano per edificii da potere combattere,
machiavelli, 336: -se egli avviene che il fiume abbia sfondato il guado,
fiume abbia sfondato il guado, tale che i cavagli vi si affondino, che rimedio
tale che i cavagli vi si affondino, che rimedio ne date? -fare graticci di
botta, 4-372: siccome poi sapevano che i fossi della circondazione delle mura erano
li scudi militari. -magha di ferro che rafforza e protegge l'elmo. tassoni
ellittico o circolare di corda o vimini che si apphca sotto alle scarpe per non
per le cime di quei monti, ancor che gli uomini e le bestie abbiano gran
crescenzi volgar., 4-23: meglio è che sopra il vaso sì si ponga un
, il quale pigiando, compia quello che nella bigoncia compiere non poteo. caro
tutti riportati a graticcio sul capo, che lo allunghino in modo da farlo comparire
ostacolare, mandare a monte un progetto che sta per realizzarsi. p. nelli
356: io ho vedute queste saracinesche che voi dite, fatte nella magna di
graticole di fil di ferro. -grata che nei monasteri delimita i locali di stretta
. zeno, 142: coi tempi che corrono, la vocazione di farsi santa
pagarsela a pronti contanti. -grata che nel tempio ebraico divide il 'sancta
. aretino, 9-109: la moltitudine che si aggirava per tutti gli spazi della
gran mole, scorsa fino alle graticcole che divideno i sacerdoti da i laici, si
lastra di metallo o legno traforato, che chiude lo sportello del confessionale. bandello
a giulietta: -figliuola mia, per quello che mi riferisce romeo, tu seco accordata
confessionale] riceveva piuttosto parole di sconforto che inquietudine carnale. -fitta e sottile
-fitta e sottile inferriata o rete metallica che chiude un'apertura. nieri, 169
e dei petroli esalava dalle piccole graticole che erano nell'impiantito. govoni, 290
il sacrificio di fior di farina, che cuocano nel forno, e ciò che nella
che cuocano nel forno, e ciò che nella graticola o nella padella si cuoce
si offerirà. firenzuola, 728: che io non possa mai più mangiare tordi
. è più saporito cotto sopra le bragie che sopra la granicola. capuana, 4-234
: si affrettò ad additargli la salsiccia che fumava su la graticola. de roberto,
i calderoni e le graticole erano tanto grandi che ci si poteva bollire tutta una coscia
a quello della polenta e del pesce che s'arrostiva sulla graticola. 3
uno capretto arrostito; e dovete sapere che ci stette assai grande tempo. cavalca,
grazie ti rendo, messer gesù, che m'hai fatto degno d'esser tua
sulla graticola disse allo imperadore: voltami che questo lato è cotto. mangia.
... una carta grande, che già aveva cominciata, tutta piena d'
aveva cominciata, tutta piena d'ignudi che arrostivano in sulla graticola s. lorenzo.
il suo dovere; però, non credo che godesse molto. moravia, iii-119:
: il minatore... confessa che alla parola inferno si era aspettato punizioni terribili
terra va suso alle graticole, e quello che quivi rimane appiccato è tuzia, e
rimane appiccato è tuzia, e quello che rimane nel fuoco è spodio. biringuccio
o sei braccia in verso quella parte che la detta volta deve porgere il vento per
rotta la graticola di ferro nella stufa che era nella vostra stanza. 5.
reticolato di fili disposti in quadri regolari che consente ai disegnatori di riprodurre le figure
di quadri piccoli ringrandita nel cartone, che riporta giustamente. c. sorte,
esso volto, si fa prima la cosa che vi si vuole dipingere di rilievo,
visiera propriamente chiamavasi una piccola graticola, che alzavasi avanti alla bocca per prender aria
io lo avevo congegnato drento di modo che io vi accommodai su una graticolétta di manichi
il presentare innanzi ad un quadro, che si vuole ricopiare tal quale egli è,
modo da formare quadrati eguali, dopo di che dentro altri quadrati di eguale grandezza,
per ridurle in piccolo esattamente; uso che, appreso da michelangiolo, egli il primo
capo del popolo. l'ordigno, che prendeva dalle mani della madre l'innocente
, è sotto il crocione di ferro che graticola la sinistra apertura ed è fermo sull'
da graticola. graticolare2, agg. che ha forma di grata, di graticola
formano linee articolate in 'zig-zag 'che mirano a riunire tutti i luoghi di qualche
. (ant. graticulato). che è munito di grata; chiuso da
bellissimo cuoio, con la finestrella graticolata che dà modo al prigioniero di vedere un po'
finestra graticolata. -per simil. che ha forma, aspetto o disegno simili
simili a quelli di una grata; che pare ricoperto da una grata.
fugge dal luogo percorso, per infino che altra onda la ricaccia indirieto; e
una smisurata gabbia rettangolare da elefante, che gitta nell'abisso le sue proboscidi graticolate
sue proboscidi graticolate. 2. che reca tracciato o sovrapposto un reticolato da
con la carta sopra graticulata, fino che si averà contornato quello che si vederà
graticulata, fino che si averà contornato quello che si vederà nello specchio, battendogli le
suoi luoghi. 3. arald. che è blasonato con graticola, e il
od anche 'ingraticolato ', nome che si dà dai giardinieri a quei legnami
si dà dai giardinieri a quei legnami che servono di sostegno alle piante, con che
che servono di sostegno alle piante, con che si cuoprono spalliere, pergolati. d'
6. graticolalo stradale: quello che risulta dallaficarselo, lo feciono senatore, e
si possa annullar la grazia e mostrar che non ci abbiano gratificati; o perché
qui innanzi il re usasse quelle gratificazioni che volesse conforme alla qualità delle persone,
. rosmini, vi-132: l'officio che dicesi della gratificazione... consiste
, scriveva la somma sur una cartolina che teneva nella mano sinistra. de roberto
nel coro delle lodi degli altri impiegati che egli aveva creati e ai quali aveva fatto
zanon, 2-xviii-63: fu questa la gratificazione che venne accordata al trasporto de'grani sopra
non si trova atto inglese di gratificazione; che vale a dire se in luogo di
come negozio, e sì ella crebbe che, non che sentire penuria di derrate,
e sì ella crebbe che, non che sentire penuria di derrate, ella ne
riceve una merce al comandante della nave che ne ha curato il trasporto.
piaccia a messere domenedio la gratificazione. che ti vale piangere i tuoi peccati non tirando
guicciardini, iv-61: né si dubita che se, per la egualità de'voti,
pervenuta alla gratificazione del settimo elettore, che sarebbe succeduto il medesimo; perché lodovico
: fu la conclusione di questo abboccamento che... al principe d'oranges,
in gratificazione al re non parve cosa che togliesse niente alla libertà. -a
... una gratifica supplementare, che, in ogni caso, sarebbe stata infinitamente
insieme dei risparmi, con delle gratifiche che ti avevo nascosto, ecco tutto.
, di gratificare), agg. che gratifica. -teol. grazia gratificante: dimostrazione
, v-81: bisogna amare più iddio che 'l mondo e che te medesimo, e
amare più iddio che 'l mondo e che te medesimo, e arai allora la grazia
vedea ch'era stabile e diritta, e che gratificava il servigio. g. rucellai
. rucellai il vecchio, 4: riputo che sia grande biasimo non sapere gratificare i
libertà donatagli, tanto si adoperò con ottone che gli fece abbandonar l'impresa. botta
dei signori nipoti il cardinale fece telefonare che prima di colazione li avrebbe gratificati
di ch'io ti parlo / (che così nome avea), poi che si
(che così nome avea), poi che si vede / repulso da chi più
g. c. croce, 106: che cosa poss'io dunque fare per gratificarti?
il pontefice di rispondere a sua maestà che gli dispiaceva di non aver modo di
averlo tirato a dugento scudi d'oro, che 10 li riducessi anco a 200 d'
a 200 d'argento, e a quello che più mi piaceva, purché io restassi
con ciò il popolo, ordina subito che sian mandati a verona, dove gli fece
gli uomini sono più disposti alla compassione che mai, più facili a chi 11
già andava gratificando se stesso col pensiero che sarebbe chiamato vincitore dell'affrica due volte
396: [carlo] nel dimorare che fece in roma, i romani, per
... avea ragion di presumere che si sarebbero governate lp cose della chiesa
, la quale presenta un complesso di fatti che tutta disvelano la forza dei sentimenti nazionali
maltrattamenti pubblicamente ostentati, mi nutriva meglio che i miei padroni. bernari, 7-300
, grassinelli e turracchi, e altri che lì erano ricorsi preseno, per gratificarsi a
non già per gratificarmi a la pietade che sempre aveste de i bisognosi, né per
sabba da castiglione, 128: nelle cose che non sono disoneste né illecite la virtuosa
compiacere, sodisfare e gratificare al marito che a tutto il resto del mondo,
tutto il resto del mondo, ricordandosi che della buona moglie solo il marito è
conservomo molti anni; insino a tanto che alfonso desideroso di gratificare al senato vini-
. foscolo, xv-178: io voleva che si gratificasse ad ippolito, non a me
, di gratificare), agg. che ha ottenuto un premio, una ricompensa.
2-228: accomodandoci col parlare a quegli che non si tengono gratificati, potremo sminuire
chi pretende avere usato cortesia, dire che ella è dura cosa il caricarsi del
verrà conseguita per nessun modo; posto eziandio che il gratificartene avesse dovuto obbligarti grandemente al
, e fargli anche più benevolo te, che inimico quel terzo. gioberti, 1-iv-109
gratificazioncèlla a quel povero arturo menicucci, che proprio ne ha bisogno. =
o di acciaio, flessibile, che si cuce intorno alla vela per aumentarne
crescenzio, i-37: il sartiame, che va nelle vele, sono prima i
prima i gradili, cioè quelle corde che pigliano le due teste delle vele,
* gratile ', quel cavo che guemisce il fondo o piede della vela
o anche di pangrattato) in modo che si formi una sottile crosta dorata e
ad una qualsiasi spe cialità che si sia appena cucinata, facendo in modo
si sia appena cucinata, facendo in modo che si formi una leggera crosta sulla
sec. xvi) * strato di calcina che si asporta da una parete in muratura
con pane grattato ', infine 'crema che si versa su una pietanza per farla
n. franco, 2-90: posti che si sono a sedere in tavola,
, contendendo tra loro... che il soffritto è rosto, che il lesso
.. che il soffritto è rosto, che il lesso è grattinato. piovene,
la rete di sbarre della duplice inferriata che separa da'visitatori l'antico e privilegiato
senza pretendere nulla in cambio di ciò che si dà; gratuitamente.
gratis. savonarola, 7-ii-371: quello che li sacerdoti ci dovevano dare gratis,
venale. salviani, 8: tu sai che è mio costume lo spedir gratis il
fretta di toccare il danaio d'altri che di spendere il suo. a. cattaneo
fornita di essenze e di medicine, che si dispenseranno gratis. pavese, i-98:
gratis. pavese, i-98: è vero che in abissinia danno gratis la concessione dello
senza dar nulla in cambio di ciò che si riceve. foscolo, xv-202:
m'ha dolcemente lusingato, colla speranza che ci farò colazione gratis, se il padrone
tale. manfredi, 4-6-182: ma che ciò facendosi nel caso nostro, fosse per
trapar ola, 9-4: il vescovo, che era prudente e astuto, veduti i
, 17-97: da ora il primo piato che v'è mosso contro, venite a
accetterà questa mia opera di avvocato, che pure gli profferisco * gratis et amore
fundata, / atto de la grazia che fo per gratis data, / fuga l'
proprio con tutta sua masnada, / che l'anema ha sozzata 'n bruttura
giustamente si apprezzino sulla terra quelle grazie che chiamansi gratisdate...? 2
: gratitudine ha nome / la donna che voi depinta vedete / e viene a voi
voi depinta vedete / e viene a voi che sete i finiti ne lo stato d'
veramente giudico esser dell'uomo così propria che l'essere dal legame de'benefici astretto,
inumana, più fiera e più barbara che permettere di essere di qualunque beneficio riputato
gratitudine è un sentimento così lodevole, che pochi si ricusano al piacere di esserne
quel misto di gratitudine e d'impazienza, che si prova a un'esibizione in cui
trovi più la buona volontà altrui, che la propria convenienza. labriola, 1-88:
: lo sforzo di rimeritare l'amore che gli altri ci portano è la passione
alla persona è così bene un dovere che il codice civile... ammette la
, 44: la munificenza che aspetta il nome, il beneficio che aspetta
munificenza che aspetta il nome, il beneficio che aspetta la gratitudine, il sacrificio che
che aspetta la gratitudine, il sacrificio che aspetta il premio, sono come ogni
premio, sono come ogni altra faccenda che non ha in sé il fine, ma
. atto o gesto di riconoscenza; segno che rivela un animo grato; ringraziamento.
scherno. pagano, 1-309: ma che altro è il rendimento di grazie,
altro è il rendimento di grazie, che altro è la gratitudine, che il palesare
, che altro è la gratitudine, che il palesare la nostra felicità, ossia
ossia gioia e confessarne la cagione? ciò che ne piace e rende lieti, è
cecchi, 1-104: lui, il poco che poteva ricever dagli altri: un giudizio
? nieri, 227: chi è che mi fa la guerra? il mi'figliuolo
? il mi'figliuolo. chi è che mi tira alla vita? il mi'figliuolo
questa è la ricompensa del gran bene che gli ho voluto!... ecco
... ecco il bel guadagno che ho fatto a tirarlo su come ce l'
, dicono: « taccia lei, che è un reazionario! ».
1-102: tu potresti allegare le tresche che per rendere gratitudine a cupido causiamo al
salute nostra, quanto gioconda la gratitudine che vedremo in te, e la scambievole bene-
te, e la scambievole bene- volenzia che potremo dire di avere conosciuto. b.
.. fece sapere a sua maestà che, con la gratitudine di aver tra i
suo tutto avendo meritata la pregiata prerogativa che mecenati fossero chiamati tutti quelli che verso
prerogativa che mecenati fossero chiamati tutti quelli che verso i letterati usata aveano liberalità singolare
aveano liberalità singolare, sommamente gli doleva che il suo nome sregolatamente...
4. ant. qualità di cosa che piace, che è stimata e desiderata
ant. qualità di cosa che piace, che è stimata e desiderata; gradevolezza.
sì bene una gratitudine agli occhi, che i buon gioiellieri dalla differenzia degli altri
5. letter. condizione di cosa che si consideri priva di ima causa e
fia alli corpi quello splendore, però che seguendo la perfezione accrescerà dio ogni grazia
agg. (superi, gratissimo). che apprezza i benefici e i favori ricevuti
, di tanto servire allo isconoscente, che egli diventi conoscente e grato. dante
in dio grata,... / che n'ha congiunti con la prima stella
volgar., 2-58: legge non vuole che io proceda contro a te, perché
241: gratissimo d'ogni piccol servigio che gli si faccia. parini, xii-101
: l'italia, memore e grata che il suo bel nome crebbe con roma,
... preferivo essere loro alleato che loro nemico, e i contadini me ne
. bisticci, 3-181: lo richiesi che gli prestassi liberamente alla fede sua dugento ducati
fede sua dugento ducati acciocché egli intendessi che firenze non era privata di uomini grati
ch'hai fatto e li affanni / che hai portato ormai trenta e sei anni
cristo ha quattro condizioni eccellenti; cioè che è grato, puro, utile e forte
utile e forte. prima dico, che è grato, cioè che ci ama per
dico, che è grato, cioè che ci ama per grazia e non per debito
non per debito. 2. che deriva dalla gratitudine (un sentimento);
dalla gratitudine (un sentimento); che rivela un animo riconoscente (un atto
, un gesto, un discorso); che sta a indicare il riconoscimento di virtù
partito; / e ringrazia il destin, che lasso e rotto / a sì cara
grata infinita riconoscenza. 3. che, per le sue virtù, gli atti
con quel dir gli ebbe ridutto / colui che più d'ogn'altro gli fu grato
gratissimo universalmente alle donne è bono argomento che sappiate tutti e modi per li quali s'
striscia. leopardi, 5-65: beata allor che il piede / spinto al varco leteo
verso di noi trovammo sì grato, che... possessioni e case ci ha
continuamente al mio marito, e tuo cognato che è, buona provisione. antonio da
, 42-96: un canal fecondo, / che 'l prato verde, azzurro,
un gratissimo ieri. 4. che è fonte di intimo godimento, di viva
chi è colui il quale abbia provato che cosa sia giocondità e diletto, che
provato che cosa sia giocondità e diletto, che dicesse che queste cose sieno gioconde e
sia giocondità e diletto, che dicesse che queste cose sieno gioconde e grate? ariosto
, / prendendo a dir del foco che t'accese, / i pria sì grati
stava ad udirla sovente con quella attenzione che somiglia stupore e dà indizio di un
fedeltà delle loro donne. 5. che dimostra delicatezza d'animo; che attira
5. che dimostra delicatezza d'animo; che attira benevolenza e simpatia (il modo
occupazione); vivamente apprezzato per ciò che rappresenta o ricorda, per i sacrifici che
che rappresenta o ricorda, per i sacrifici che costa; ricevuto con gioia e riconoscenza
già per li splendori antelucani, / che tanto a'pellegrin surgon più grati, /
stata gratissima, massime perché tu mi scrivi che sei guarito bene. ariosto, 35-43
più tesser di sasso, / mentre che 'l danno e la vergogna dura.
tuo, mille saette / avventami, che morte mi fia grata, / quando venga
deliberazione grata e plausibile appresso i popoli che ne restarono bene edificati e confermati a continuare
grato di quello del leggere i libri, che nuovamente escono dalle stampe. parini,
l'eletto e nitido / parlar che l'alme affiena, / cade. cesarotti
sul giubilo, / nemico non ci fu che per le tenebre / osasse d'
mi compiacevo, ma con non so che ripugnanza secreta, e dicevo in cuore:
. verga, 2-32: da uomo che sa far le cose, avea preparato al
423: la sua medesima miopìa, che dapprincipio pareami fastidiosa, conferiva al suo viso
grato mi sarebbe di campare costui, che qualsivoglia cardinale di roma. l. martelli
riusciva tanto più grato, quanto mi pareva che io la sollevassi alcun poco dalla sua
d'amore. tommaseo, 3-i-130: che in tale momento l'accademia della crusca
grato, perché l'atto ha significazione meglio che letteraria. levi, 1-9: mi
ognor teco si prenda, / senza che mai del vecchio fabbro l'arte / i
loro il pieno vento d'estate; che trascorre fra acque e grani teneri.
era molto grata nel cospetto di tutti che la vedea. fazio, v-18-51:
: altre [scimmie] ci son, che si noman satiri, / inquiete e
aspetto tanto grato e divo, / che benché liber fosse, in un momento /
e alto e non troppo potente fia quello che renderà le particule de'corpi molto grate
et era nettissimo e limpidissimo, e brillava che pareva una stella, tanto grato agli
, tanto grato agli occhi dell'uomo, che gli altri diamanti puri e senza colore
, /... più grata / che 'l sol d'inverno e dolce più
'l sol d'inverno e dolce più che l'uva / matura. groto, ix-198
. ariosto, 182: fiato, che spiri assai più grato odore / che
che spiri assai più grato odore / che non porta da l'indi o da sabei
o da sabei / fenice al rogo in che s'incende e more! sassetti,
, ond'empie / l'aria il caffè che preparato fuma / in tavola minor cui
: hai cibi grati per noi, che sono / grandi pel nostro piccolo becco.
un grato mormorio dell'onde, / che fan due freschi e lucidi ruscelli. bembo
sciegliere e recare alle nostre composizioni, che si possa. ariosto, 2-34:
grata pronunzia. marino, 196: che giova a te la grazia del bel
la grazia del bel viso? / che giova il grato suon de la favella?
terra docile e grata. 9. che si ascolta con piacere; che riesce interessante
9. che si ascolta con piacere; che riesce interessante e gradito (un discorso
i-156: grato è a me quello che tu mi domandi. frezzi, iv-22-1:
vaghezza, molte grate e dolci figure che non usiam noi. v. franco,
manzoni, 72: la parola / che al nostro orecchio sonerà più grata,
vibrare lungo e quasi cristallino, il poeta che se li è cantati e ha goduto
intesi, / non mi dorrò, che già del tutto il vago / desio di
me fia spento. 10. che risponde largamente alle cure dell'uomo (
. spolverini, xxx- 1-130: or che non troverà? più grati i colti,
doni della luce e del cielo. pianta che grata risponde alle fatiche umane. saba
, quando a'miei lari apparse / colei che, diva de gli adriaci lidi,
bibbia volgar., vi-622: avessimo grato che tu rompessi li cieli, e iscendessi
re molto ebbe grato / il cortese parlar che fece orlando. cellini, 1-93 (
cosa per lui grata fe', / che di levar questa gente proveggia. serdonati
non gli ho chiesto, i motivi che l'hanno spinto al suo viaggio in italia
a me sì fatta ingiuria; / che infin a dio non è l'ingiuria grata
è assai più bella / di quella che s'acquista / con lungo tempo o con
o con preghiere molte, / e che suol riuscir grazia non grata. leopardi,
o più grato: fare in modo che incontri la stima, il favore,
, il favore, la benevolenza o che diventi piacevole, simpatico, gradito.
livio volgar., 6-428: o che... si volesse rendere grato
emenda / son pronto a far, che grato a te mi renda. boccalini,
, 13-193: non risultò a pietro che francesco avesse dimestichezza coi lavoranti, benché
per farci riuscir grato alcun paese, che tesserci quello patria. delfino, 1-108:
parlarmi con un desiderio di riescirmi grato che m'imbarazzò. 12. dimin
d'un fiumicel ameno e dilettoso, / che aria indolcito ogni silvestre core.
purg., 26-52: io, che due volte avea visto lor grato, /
o anime sicure / d'aver, quando che sia, di pace stato, /
clemenza. pagano, 1-309: ciò che ne piace e rende lieti, è il
ahi com'è folle quei provatamente / che dotta maggiormente / perdere altrui che sé
/ che dotta maggiormente / perdere altrui che sé, né 'l suo non face,
né 'l suo non face, / ma che quant'ha desface / a prò de
ch'è bisognoso, / e 'l don che chiede gli sia indugiato, / colui
chiede gli sia indugiato, / colui che dona non à tanto in grato,
, cioè mi sia grato, convien che 'si scema 'e conosca 'per