presso al loco ove nascono, il che dà loro grandissima grazia. vasari,
di non far mai altro ne'capitelli che foglie e volute. foscolo, gr
: -deh! contatemene qualcuno, giuoco che voi mi fate strabiliare. -sì bene;
ant. foglia di cavolo: chiazza rosea che si forma sull'addome, sifiloderma (
foglia o la foglia morta: di velivolo che atterra con i motori spenti o rallentati
ojetti, i-302: sbaglio o mi sembra che adesso si siano date [le cornacchie
zool. foglie nasali: espansioni laminari che circondano le narici e si estendono sulla
. c., 9-4-5: non crediamo che nelle parole scritte stia il vangelo;
è verde foglia / e né tesoro ciò che luce e splende. bembo, 1-5
celeste parte di noi molte volte, di che ella si pasca o dove abiti non
più tosto le foglie amare del vizio, che i frutti dolcissimi della virtù. magalotti
più delle volte, quelle azioni, che appariscono frutti della loro filosofia, son
muratori, 4-156: i poeti, che portano in fiera sole belle parole e non
uomini son foglie o polverone, / che facciano per l'aria il lor cammino.
st., 1-93: le tre ore che 'n cima son bobolce / pascon d'
sole a mezzo il giorno / viepiù che nel mattino arde e fiammeggia. de sanctis
. appena spuntate si scolorano come rosa che non abbia acqua sufficiente a farle schiudere
l'una appresso dell'altra, fin che 'l ramo / vede alla terra tutte
, 11-44: qual cosa diremo noi, che l'uomo sia, se non foglia
v. frasca. -da foglia: che deve conservarsi fra le foglie (un
cotal dolce tra vergogna e doglia / che, se ben miri, è corno
21-15: ma costei, più volubile che foglia / quando l'autunno è più priva
autunno è più priva d'umore, / che 'l freddo vento gli arbori ne spoglia
cecchi, 193: ancora ancor non so che me ne dire, / ch'il
è come foglia, /... che il vento tramanda. serra, iii-461
iii-461: sono un poco come la foglia che aspetta solo il vento che la stacchi
la foglia che aspetta solo il vento che la stacchi dal ramo e se la porti
crescenzi volgar., 1-12: nella stagione che si conviene, [il villano]
nel caso di un buon tratto di corda che gli avesse fatto veder le stelle anche
landolfi, 2-76: la fanciulla, che aveva mangiata la foglia da un pezzo
7- ii-113: tu non vedrai mai che la vite in questo tempo che noi
mai che la vite in questo tempo che noi siamo ora produca fuora subito le foglie
soderini, iii-73: alcuni prima fioriscono che mettin foglie, come il pero, il
per contrario mandano prima fuori le foglie che 'l fiore. jovine, 2-262:
di propositi. boccaccio, ii-1-22: che è a porre in donna alcuno amore
. faldella, 3-477: si intende che non mosse foglia né foglio contra gli
: ebbe valore / di prestamente far che per conforto / suo si reggesse il regno
in livorno non si moveva foglia senza che prima ne fossero intesi e d'accordo
fossero intesi e d'accordo tutti coloro che erano alla testa di quella popolazione.
d'uom vivo un lauro verde, / che per fredda stagion foglia non perde.
ii-19: ben ch'io pur pensi che, come l'ulivo / over l'abete
/ da te biltà, per tempo che secondi. frezzi, iii-14-43: l'altro
. né mai perdé, nel lungo inverno che le fu sopra, tutte le foglie
alle foglie: fargli credere tutto quello che si vuole. g. m.
fino alle foglie. -quante o più che ha foglie maggio (o la selva
[la misericordia di dio] magiore che le granella della rena e le gocciole d'
, 1-i-157: -hai tu in firenze alcuno che tu ti stimi amico? -i'non
stimi amico? -i'non lo so; che dichin d'essere, n'ho io
d'essere, n'ho io più che maggio foglie. -rimanere, stare a
. -anche: desiderare invano un bene che altri otterrà in nostra vece. ariosto
foglia ', dicesi di due amanti che s'accordino a non continuar più nel loro
marito! ariosto, 6-17: ben che ruggier sia d'animo constante, / né
colore, / io non gli voglio creder che tremante / non abbia dentro più che
che tremante / non abbia dentro più che foglia il core. firenzuola, 301
». beccari, xxx-4-300: non altrimenti che da vento scossa / foglia leggiera,
tremando come una foglia ad ogni guardia che mi passava accanto. -uomo di
: questo è uomo di foglia, che gira a ogni vento, e da porre
maggio. -non muove foglia, che dio non voglia: tutto dipende dalla
caterina da siena, iii-133: sapete bene che una foglia d'arbore senza la providenza
, 272: non si muove foglia, che dio non voglia. -stretta la
2-866: nota,... che il poeta, per terminare la presente
stretta la via, dite la vostra, che ho detto la mia. 21
mo nate / erano in veste, che da verdi penne / percosse traean dietro
1-2-962: ewene di quelli [fiori] che di dentro sono rossi e nella circonferenza
rossi e nella circonferenza bianchi e di quelli che sono per tutto pieni di sottilissime fogliettine
le fogline / delle corolle al vento che le sfiora. -vezzegg. fogliùccia
zeno, vi-11 io: le fogliuzze che sembrano di cuoio / lasciano brulli i
fogliuzze merlettate e già si sentiva l'odore che fanno. -acer. foglióna,
natura, cioè foglioni di certa pianta che domandano fichi. fagiuoli, 3-4-1 io:
aria certe foglione lustre e pompose, che nessuno badasse alle povere fogliacee gialle e
(foliàceo), agg. bot. che ha natura di foglia, che è
. che ha natura di foglia, che è composto di foglie. bergantini,
3. miner. sottile come foglia; che si sfalda facilmente. targioni tozzetti
, lat. foliàcèus (plinio) 'che ha la forma di una foglia '
milì'altri / selvaggi briarei, / che coll'arboree braccia /... /
. l'insieme di tutte le foglie che rivestono una pianta; grande quantità di
ad or quel fauno e questo, / che non potendo poi staccar da'rami /
po'più arruffato, ma hanno tronchi che sanguinano. -plur. letter.
. tutta la generazione de'fiori, che sono... l'invidia d'ogni
: bello è 10 spettacolo di que'che tornano da quelle gite lontane co'carri
fogliame, ch'uno acanto / sembra che sopr'un mur vada carponi. cellini,
corinzio, il fatto del foglioso acanto, che fuor del cesto sepolcrale ripiega i suoi
rami e osservato a caso da callimaco che passa gli eccita la idea di ornar con
f. f. frugoni, ii-38: che averà guadagnato teofrasto in iscrivere trecento volumi
si lagnerebbe [lo spassionato osservatore] che riescano [i brani migliori di schiller]
, ignota a certi cervelli aereostatici, che te ne vociferano una tutta loro con
lussureggiante fogliame del suo nazionalismo, e che è assurda per se stessa, con o
vario, non si trova se non che nella natura, e si perde subito appena
. collenuccio, 14: surrento, che chi stando in mare questo seno mirava,
magnifico assai e più ne'paesi mediterranei che ne'marittimi. -che si
la brina; e quello del mezzo, che è lo grandissimo di tutti, quasi
: * grande oceano ', lo stesso che mare del sud o mar pacifico.
grande pania, e da tutti i monti che avvallano tra chiostre sonanti d'acque,
rappresentato... il gratuito eleggerlo che iddio fece, e in virtù d'esso
bartoli, 9-30-130: non v'è torrente che giù da qualunque sia grand'erta di
ariosto, 37-92: 11 gran fiume che di vesulo esce, / quanto più inanzi
fosse il troppo gran mare della tempesta che intera se ringoiasse, o il vento
intera se ringoiasse, o il vento che la gittasse a infrangersi alle costiere della
grande adige va. 11. che si distingue per una straordinaria violenza (
nuova, 23 (80): pareami che li uccelli volando per l'aria cadessero
volando per l'aria cadessero morti, e che fossero grandissimi terremoti. idem, purg
in aleppo da un terremoto tanto grande che i muri fortissimi e le volte grossissime
sono state le paludi e fanghi grandissimi che hanno trovati. nannini [olao magno
grandissimi ghiacci del mese di genaio, che s'apparecchiassero alquante navi. buzzali,
una fiamma, il fuoco); che emana vivo splendore; fulgido, intenso
ma il palagio de'gianfi- gliazzi, che per le guerre faceva gran fuochi, la
bollire olio di lino seme i'modo che vi s'appicchi dentro il fuoco,
plutarco volgar., 83: una notte che facea forte tempo e grande obscurità,
generazione d'arme provarono i cavalieri, che gli faceano al palo provare non solamente
è grande, né altro s'ode che le cicale su per gli ulivi.
, dove la notte potesse stare, che non si morisse di freddo. giov.
condotti, e spiragli ascosi nelle mura, che conduceano e compartivano il calore a uso
, il quale in certa solennità disse che il tal santo, subito entrato in
musica, sonò quando il grande, che si convene alle vacche, quando l'
alle vacche, quando l'acuto, che aggrada alle capre, e quando l'allegro
alle capre, e quando l'allegro, che diletta alle pecore. -largo
inganno: assegnando la greca e, che alla nostra e chiusa ovvero stretta risponde
gran percossa in un occhio, di sorte che in vero glielo avea cavato, deliberò
; e tutti quanti furono sì stupefatti che alquanti di loro diventarono immobili come se
211: vedi, è gran tempo che mi porti amore; / ma d'una
una cosa mi rincresce e duole / che vii fia 'l cambio s'io ti dono
il più strano / fu quello inver che nelle età passate / offriron le famose
, 1-17: traboccherà la forza / che mi turgeva, incosciente mago, / da
di nostra nazione e condizione antica e che di noi seguiterà insino potrò e mi
ricorderò; e ciò per passare tempo e che i
seco nel cielo / li sguardi bei con che potea mie donna / far a gran
, xxi-11- 224: io dubitava che non fusse grand'ora di giorno, e
pur il padre non fosse tanto vissuto che la sua grande età n'avesse privo
! -che è appena cominciato, che è sul principio. plutarco volgar.
diligente e valorosa. 17. che si distingue per avvenimenti importanti, decisivi
solari gli antichi n'ebbero alcuni, che nominarono anni grandi, nelli quali,
perfezzione di giri di lune, stimarono che dovessero averci parte i dèi stessi non
dovessero averci parte i dèi stessi non che gli uomini, e determinato che fossero sacri
stessi non che gli uomini, e determinato che fossero sacri. rovani, ii-177:
., 1-75. tu 'l sai, che non ti fu per lei amara /
signore, del quale dice il profeta che è grande e terribile, e come fornace
). guittone, i-24-14: oh che gioioso e glorioso asenpro,..
c., 6-2-4: alquanti, che erano nelle mani molto gottosi, e
malato per una grandissima flussione di catarro, che gl'invasa la testa e gli aggrava
pazientissimo giovanni molto si rallegrò, vedendo che iddio lo visitava co'suoi doni.
se beono alquanto d'acqua, par bene che in quel subito si ristorino un poco
poco, ma non passa l'ora che si sentono da quel poco che hanno bevuto
ora che si sentono da quel poco che hanno bevuto molto più infiammati che prima
poco che hanno bevuto molto più infiammati che prima. redi, 16-viii-336: la febbre
di vino bianco,... che era sì grande, che pochi uomini erano
... che era sì grande, che pochi uomini erano, che n'aves-
sì grande, che pochi uomini erano, che n'aves- sono bevuto tre volte che
che n'aves- sono bevuto tre volte che non rimanesseno ammazzati. seneca volgar.
: per qualsisia gusto aver vivande, / che chi lesse le vuol, chi vuoile
un gran vino, ma si sa che verrà. 20. frequente,
5-6: il polso, tutte le volte che l'ho tastato, l'ho trovato
, l'ho trovato uguale e grande piuttosto che no, ma molto celere. crusca
a distendersi così da giudicarla più grossa che nelle condizioni ordinarie; espanso.
carezze erano così grandi e così replicate che averebbero isco- perto il furto amoroso anco
scappellata profonda, quel gran saluto aristocratico che lusinga le donne borghesi. baldini,
, qualche spinta, qualche salace facezia che don matteo mostrava di gradire con le
dette mascalcie [crusca]: dato che avrai questo medicamento, fa'che il
: dato che avrai questo medicamento, fa'che il cavallo galoppi a grande viaggio.
. ariosto, 23-136: i pastor che sentito hanno il fracasso, / lasciando il
gran passo / vi vengono a veder che cosa è questa. marino, 349
monti, iii-74: per l'impazienza che il principe degnavasi di mostrarne, si
stamparle in gran fretta, il meglio che si è potuto. nievo, 58:
con essolui di gran trotto il miglio che corre tra fratta e teglio per guadagnare
, 2-58: farò come l'uccellino, che nuovamente esce di nido, il qual
, 151: una veduta di prospettiva, che dimostri gran lontananza. alvaro, 11-256
onori. guittone, xix-75: piacerne che lor degiate dare, / perch'ebbero
mallevane e le grandi credenze sono quelle che disertano le compagnie e gli uomini speziali
caterina da siena 346: allora io, che proveggo chi spera in me, mandai
piaceva di mettere innel mio scoppietto altro che una sola palla, e così per
non ho cavalcato per le gran lettere che ho dovuto scrivere. carducci, ii-3-370:
, ii-3-370: son di gran giorni che ho inviti per desinare, e che mangio
giorni che ho inviti per desinare, e che mangio di molto. dossi, 847
. beltramelli, iii-596: ora avvenne che, cadendo l'autunno ed essendo tempo
dall'orto, per imbandire certi suoi germani che aveva uccisi nella palude, convitasse ad
dietro la schiena, non tutti sanno che me ne intendo -mi dicono dei gran
e ferocissima, de'quali molti dicono che sono cento popoli e grandi comunanze,
elmo, voltato verso il gran popolo che a vedere era venuto, disse così
). lacopone, 73-39: puoi che lo 'ntelletto è preso de la granne
: panni dover comprendere... che il tatto governa e regge in grandissima parte
in grandissima parte le nostre idee, che anche nelle cose filosofiche conviene ad esso
fra giordano, 1-267: prima dico che 'l prezzo fa cara la cosa, e
parecchi centinaia e centinaia di fanti; il che non era passato sanza spesa grande vostra
] è la gran gabella del sale che arriva a 19 milioni e 700,
: ma quello re d'onni re, che discese di cielo in terra e di
se'tanto grande e tanto vali, / che qual vuol grazia ed a te non
bibbia volgar., i-345: io conosco che grande è 10 signore sopra tutti gli
10 signore sopra tutti gli dii, perciò che magnamente ha fatto contra coloro di egitto
dal mar lei riguardavan sì contenti, / che dir parevon: « giove, altro
love ottimo grandissimo a salvare le veste che si spogliavano. pulci, 24-150:
pulci, 24-150: quello iddio grande che ciascun adora, /...
il patto e la misericordia con quelli che ti amano e servano li comandamenti
: o gran padre! per lui che s'immola / cessi alfine quell'ira tremenda
cristofolo cadendo ginocchioni. 24. che sta al di sopra degli altri per la
economica, rautorità, il prestigio; che ha conseguito un alto grado di onore
i-26-1: o grandi secular, voi che pugnate / con bonbansa sì grande in
sarà la cortesia del gran lombardo / che 'n su la scala porta 11 santo
vicina / sai, dillo a me, che già grande là era. testi fiorentini
era. testi fiorentini, 46: fermiamo che non sia ricevuto ala nostra compagnia.
ala nostra compagnia... né quelli che prestasse ad usura, né alcuno,
donne e le gentile portano brache, che v'ha ben cento braccia di panno
gran madonne. tasso, 1-84: però che dentro a una città commisto / popolo
crede. campanella, i-326: si vede che sono utilissime [le parabole] a
di uomini, ma per una idea che ella rappresenta nel mondo, e che
che ella rappresenta nel mondo, e che giova al mondo, ed il mondo l'
rovani, i-21: stavano leggendo l'iscrizione che addita a'passeggi eri la povera casa
proposto, volto a farfarello, / che stralunava gli occhi per fedire, / disse
, a cui mal prenda! / che mi rimise ne le prime colpe.
abbate, il quale è poco tempo che quivi per eretico fu brusato. carducci,
, è irresistibile. 25. che si distingue per le doti morali, per
del qual mi piace / ragionare, però che seppe molto / d'ogni scienza e
, i-3-6: veramente quegli è grande che in se medesimo è piccolo, e ogni
suo gentile e grande e puro, che sempre solo entese in amare quanto seo
6-7 (121): la donna, che di gran cuore era,...
confessando, con forte animo morire, che, vilmente fuggendo, per contumacia in
uomo di animo grande ed ancora manesco, che eziandio vecchio adirandosi arebbe dato delle busse
lei medesima a pieno il successo di quel che ella trattò in fiandra a favor del
: avevano concetto spiriti grandi, sì che non parevano più quei che pochi giorni
grandi, sì che non parevano più quei che pochi giorni prima si riputavano confinati in
gran perfezione certo, far delle stravaganze che riescan bene! nicio eritreo, i-100
di meravigliosa malinconia. 26. che eccelle per ingegno, dottrina e valentia,
ch'è perta contante e matera gioiosa in che dolete. malispini, 156: venne
tu voi star san, fa'ciò che ti diletta. dante, inf.,
, in modo tutti gli variò, che grazioso diletto danno a chi gli ascolta.
. baldi, 87: quei caprar che noi teniam sì grandi / ne l'
del sonare, e ch'io credea / che fossero divini, il paragone / mi
): con tant'altre di quelle qualità che fanno il grande scrittore. praga,
7-i-18: uno è più grande d'intelletto che l'altro, e però li uomini
passavanti, 29: imperocché 'l diavolo vede che per la penitenzia l'uomo, quantunque
impedimento e di ritrarre l'uomo, che non faccia penitenza. boccaccio, dee
per gli arnesi ricchi, la donna che trovata avea dovere essere gran gentil donna.
di cose grosse si sarebbe meglio pasciuto che di sottili. pulci, 7-82: del
calunnie adorne in modi / novi, che sono accuse e paion lodi. redi
redi, 16-vii-60: grandi uccelloni, che si trovano nel mondo! goldoni,
mondo! goldoni, iii-71: va, che sei un gran furbo. foscolo,
foscolo, xv-364: torno a dirgli che il sonetto all'accademia non è un
: grandi amici erano stati inante / che per ginevra si fesson rivali. b
improvviso, mi benedisse mille volte dicendomi che in quel tempo che io ero stato
mille volte dicendomi che in quel tempo che io ero stato fuor di lui, gli
ero stato fuor di lui, gli pareva che io avessi fatto un grande acquistare.
è un gran dire... che i più faccendoni mi devan proprio venire
devan proprio venire a cercar me, che non cerco nessuno, e tirarmi per i
i capelli ne'loro affari: io che non chiedo altro che d'esser lasciato
loro affari: io che non chiedo altro che d'esser lasciato vivere! baldini,
5-4 (40): per ciò che sola era al padre e alla madre rimasa
erano allora nella città molte case nobili, che si chiamavano di famiglia, le quali
buonarroti il giovane, i-367: parendo lor che si fusse abbassato, / non stimando
settembrini, 1-44: e un uomo che sa vivere, ricco, molti amici,
, xxv-30: ahimè, fiorenza, che è rimembrare / lo grande stato e la
, 231: la gran città che dell'insubria è capo. leopardi,
[italia] parla o scrive, / che, rimembrando il tuo passato vanto,
a fondo l'esercito, nell'atto stesso che volevasi averlo saldo in ordinanza, per
distribuire tutti li onori, non è dubbio che questo è il signore della città.
vidi e conobbi l'ombra di colui / che fece per viltà il gran rifiuto.
40 (48): la mattina che la pietra si dovea cavare di sotto alla
1-27: i'non posso altro far che seguitarti, / e della grande impresa
.. aveva commesso a piero strozzi che conducessi certe galee in quei mari d'
ritrova guido suo padre fatto romito, che gli predice grandi destini. nievo,
me la grande notizia: « sai che forse è finita la guerra? » mi
, la tremenda ironia della vita è che in qualunque momento possiamo essere sciocchi.
di una cosa o anche l'apprezzamento che se ne fa). iacopone,
santità d'un bonzo, nomato nequiron, che si dice esser fiorito già cinquecento anni
dal sarsi stima grandissima di cosa, che liberamente parlando io stimo assai meno della
giudizio è fondata in minacce piuttosto apparenti che vere. redi, 16-viii-265: quando
il maritarsi, perché tutte le qualità che sono nel mare si ritrovano ancora nel
re dover essere eccellente ministro delle cose che s'andavano preparando.
: di qualunque maestro sia il quadro che si proporrà un giovane per istudiarvi su il
principalmente quella del tempo la quale prima che abbiamo pensato a guardarcene s'è impadronita
, 119: giunti in soavia, trovarono che la madre ne facea grande guardia.
guardia [della pietra da brunire], che non si percuota né tocchi ferro.
cominciano a far di grandissime guardie: sì che io non posso pensare a la stampa
delle mura s'indebolisce. 34. che si distingue per importanza, ampiezza,
passavanti, 19: è grande dubbio che per lo troppo indugio non ci fia serrata
della beneficenza sua verso di loro, che per l'allegrezza spirituale e dolcezza piena
tesauro, 2-152: ben vedi tu, che maggior esser non può, né la
vuole il mezzo dappertutto, il mezzo, che è il gran luogo di verità e
luogo di verità e di natura, e che né anche col vero si dee oltrepassare
mai; ma umili e semplici come che ha visto cose più grandi di sé
la splendida, la grave forma, che è quella ch'è piena di dignità.
sì grande; / certo lume divin, che in tutta quanta / la venerata immagine
nel nostro tempo, e anche di quelle che parvero grandi ai nostri padri. tutta
, con tutte le allusioni d'immagini che simile tratto consentirebbe. -sostant.
: oh qual vergogna... / che il retto, 11 vero, il
cose in sei dì, come pare che dica moises, o vero se fussono create
un gran pianto udir sonar vicino, / che la foresta d'ogn'in- tomo empia
altra parte i franzesi facevano grande istanza che il duca giovanni fussi favorito.
ridotto a segno di tal debolezza, che giudicava di non poter più continuare nelle
di vedersi costretto a quel primo grande affare che, per esimersene, sarebbe corso fino
: cominciò il principe a risponderli dicendo che la lettera non è qual si decanta,
guerra fo sì granne in italia, che tanto fatigasse li romani. bartolomeo da
tasso, 19-87: quel dì, che 'n lite verrà d'asia il regno,
cosa ed inoiusa / chi vede ciò che più li agrata, / e via d'
d'un passo è più dottata / che d'oltremare in saragusa / ed in battaglia
grandissimo pericolo, con ciò sia cosa che per malvagi luoghi presa fosse, ed
(419): dio ha permesso che foste messa a una gran prova.
. savonarola, 8-i-33: ancora ti dico che con la grazia di dio si dura
: tu ti fidi nell'arme, che tu ài incantate, ma per vero il
incantate, ma per vero il sangue che m'ài tolto sarà presto cagione della tua
portamolo a lecto a repos- sare, che ce rendemo certi ne debba avere grandissimo
era grandissimo bisogno. 42. che possiede rilevante vigore ed efficacia (una
efficacia (una forza fisica); che esercita un notevole influsso (una forza
: per forza di questo vento addivenne che quella [cocca] sopra la quale
gli parea: ma tanta era la reverenzia che si portava al volere della signora duchessa
si portava al volere della signora duchessa, che la medesima libertà era grandissimo freno.
famosi e celebrati, perché e'pare che non abbiano contradizione. d. bartoli
quantità. piazzi, 1-239: opinione che diviene evidenza di fatto, quando si
di brio, e di una certa protervia che mi facea grandissima forza. svevo,
nuova », / rispuose, « che gran segno è che dio t'ami »
rispuose, « che gran segno è che dio t'ami ». rinaldo degli
. cesari, 1-1-97: quello che facevano gli apostoli dava gran segno che
che facevano gli apostoli dava gran segno che fosse opera di dio, a cui era
sì grande felicità in questa vita, che gli uomini grandi, quando tornano a loro
. goldoni, vii-1164: oimè! che mai vuol dire questo gran foco che
che mai vuol dire questo gran foco che improvvisamente m'accende? baretti, 1-24:
avrei scagliato in capo un tomo in folio che avevo dinanzi, malgrado il gran bene
avevo dinanzi, malgrado il gran bene che mi vuole e malgrado il grandissimo ch'
cicognani, 9-31: non c'è che questa mia grande, infinita felicità.
moravia, vii-358: ad ogni macchina che passavamo, noi ci sporgevamo dai finestrini
grande dolore ne la faccia di cioè che avenuto era, consigliare fortemente che la vendetta
cioè che avenuto era, consigliare fortemente che la vendetta si facesse immantenente. s
proviamo acuto, robusto, grande, che ci trafigge, ci strigne, ci occupa
strigne, ci occupa tutto il cuore, che ci fa vergognar di noi stessi,
ci fa vergognar di noi stessi, che ci riempie di cordoglio. manzoni,
venute. cantoni, 639: le parti che franavano a casaccio, scoscendendo tumultuariamente verso
qualche cosa per mostrarle la mia riconoscenza che fin da ora è grande.
una vitella con un toro, animale che questi popoli hanno in grandissima venerazione.
. d'ambra, 4-18: importa assai che dimostriate a bartolo, / s'ei
, aver voglia grandissima, / anzi che spasimiate, di conchiudere / il parentado.
lei, di dote, non aveva che... una gran voglia di figurare
à priso / inver lo grande orgoglio / che voi, bella, mostrati, e
che peccato grande, e desnaturata e laida cosa
bestia si mostrano già ne'principi malvagi, che per lor grandi cupiditadi e avarizie scorticano
canigiani, 1-76: inconstanz'è un vizio che dimostra / manifesti segna'di gran pazzia
più da commendare la sua virtù, che dove era discordia e scandolo grande ella
. grande è cotesto / errore a che t'ha il folle amor condutto!
ognuno parve cosa di grande infamia, che con tante frodi e con tanta duplicità
è 1'* altrui ', e che fallo, anzi grandissimo fallo è quello di
, anzi grandissimo fallo è quello di alcuni che affermano che questo pronome eziandio nel retto
fallo è quello di alcuni che affermano che questo pronome eziandio nel retto si adopri.
tuoi tanti rimorsi esser non puote / che non perdoni il cielo il tuo delitto.
? settembrini, iv-36: ho una stizza che mai la più grande. landolfi,
dio sarebbe, se 'l peccatore, che non si de'amendare, morisse incontanente
questa dicozione] di grande efficacia a coloro che sentono di tisico. f. d'
f. d'ambra, io: poi che la cosa fu quietata, e che
che la cosa fu quietata, e che i malvagi se ne portarono la roba,
tornai a casa, reputandomi a grandissima sorte che quello almanco era salvo. g.
e nel vero io mi stimai sempre che egli fusse di grande comodo. dovila
, i-9: per entro il circolo vogliamo che intorno corra il canal navigabile, cosa
di grande soccorso. 48. che fa soffrire acerbamente, che provoca funesti
48. che fa soffrire acerbamente, che provoca funesti effetti (un danno,
, x-3: mante stagione veggio / che l'omo è, senza colpa, /
, come si fosse rallegrato un altro che, dopo grande abbominio dato a una
arienti, 400: se quella intelligenzia, che da l'oriente a l'occidente volge
serdonati, 9-426: questa rovina, che per se stessa fu grande, divenne anche
divenne anche più grave rispetto al tempo che durò. testi, 3-306: fuori di
vi siete voi riavuta intieramente? affé che m'avete dato grandissimo travaglio, e
travaglio, e aveva cominciato a dubbitare che cotest'aria, ancorché migliori di questa nostra
male annulla. verga, i-199: giurava che non avea potuto fargli poi gran male
non l'ardisco la gioì'domandare / che 'l mi'coraggio cotanto disia. g.
l'ossa e le midolle spente, / che fanno gran paura a chi gli vede
(32): conosciuto il ditto, che gli era uno scorpione, per il
vi fusse enn omo mentre ci vive, che sapiensia è anche per esti beni picciuli
: or vedi la pena molesta / tu che, spirando, vai veggendo i morti
sua similitudine, e abbi in memoria che ciò fu molto grande onore e dignitade
capellano volgar., i-73: quello che da alcuna femmina... d'ordine
ordine più nobile adimanda amore, conviene che sia di molta gran fama. aretino
aretino, iv-1-95: grandi sono le lodi che vi danno i buoni; e vi
era un grande onore. adesso dicono che è una frontiera morta. 50
i-165-3: lo 'mperadore le diede sì grande che lo fece cadere in terra.
visione di se stessa come metropoli, che sono ignoti alla gente del nord.
: un po'per le ricche medicine che manipolava, un po'per quel trovarsi
il rispetto / per l'amicizia nostra, che domande / ch'a te aver debba
ch'a te aver debba, e che t'avre'in effetto, / se tu
francesco da barberino, iii-332: ahi tesoro che comprar non ti puoi, / e
comprar non ti puoi, / e che fai grandi i tuoi! bibbia volgar.
hae eletto te oggi... acciò che tu guardi tutti i suoi comandamenti,
ti faccia molto grande e più alto che tutte l'altre genti. libro di sentenze
e ora abassa uno medesimo per parere che sia potente e che a sua posta e'
medesimo per parere che sia potente e che a sua posta e'possa fare li
fare li uomini grandi e bassi, secondo che gli piace. caro, 12-i-145:
in opera quella virtù e quella prudenza che iddio l'ha dato per governare;
in questo, quasi ad ognuna delle costruzioni che hanno fatto grande la nostra città.
. galileo, 1-1-150: bisogna anco che lo strumento sia eccellente, e che
che lo strumento sia eccellente, e che mostri grande assai. buonarroti il giovane,
non più usati né sperimentati, tosto che io me li fui messi, diedi
del leone e leonessa del comune, che stavano in istia incontro a san pietro
: sempre ebbe cosimo paura... che i viniziani non si facessino sì grandi
i viniziani non si facessino sì grandi che di poi la città di firenze avesse
si potranno far più perfette in grande che in piccolo. milizia, iii-121: è
in grande una merce quando si prevede che sia per rinvilire, l'avrebbe..
. romagnosi, 4-7: e necessario che i magistrati e i consulenti conoscano almeno
, ma frequentemente ripetuti: massima, che il negoziante che pensa in grande e che
ripetuti: massima, che il negoziante che pensa in grande e che conosce i
che il negoziante che pensa in grande e che conosce i veri suoi interessi, non
, 1-143: datti bel tempo, or che tu sei nel fiore, / sta'
14-80: andò a cercare il figlio che, già grandino, si rifiutava di tornare
più grandettino carducci, ii-3-388: so che nello sciame ha fatto rumore: e
[tommaseo]: ora è grandicciuolo, che pesa troppo a portare.
oggimai grandicello; egli è ben fatto che tu incominci tu medesimo a vedere de'
magalotti, 22-69: nell'istesso tempo che ella ha un figliuolo al petto, un
aveva lasciato quella nidiata di figliuoli, che rocco, il più grandicello, non le
alle ginocchia. tecchi, 2-66: adesso che incomincia a farsi grandicella bisogna starle con
bernardino da siena, 796: o donna che hai il figliuolo già grandicétto, fallo
grandotta. guarini, 268: vorrei che [i cornetti] fossero grandotti,
, perché fossero più concertati co'tromboni che sia possibile. i. nelli,
3-28: ella ha sette figliuole più che mediocremente belle; e le prime tre
biancone. caro, 12-i-338: accertatevi che io vi porto un benone grandóne,
per isciocco gli corsero la berretta (ancor che fosse grandaccio). l. bellini
quivi giunto, venne assediato dalla neve che salì così alta da toccare le ginocchia a
14- 46: chi è quel grande che non par che curi / lo 'ncendio
: chi è quel grande che non par che curi / lo 'ncendio e giace dispettoso
e giace dispettoso e torto, / sì che la pioggia non par che 'l
, / sì che la pioggia non par che 'l maturi? lenzi, 1-54
, 2-91: quel grande già, che 'ncontra il cielo eresse / l'alta mole
soltanto, ma ragazzetti, ma fanciulline, che guidavano i fratellini più teneri, e
. pascoli, 746: eran fanciulli che, in lor giochi, un inno
paolo da certaldo, 252: ciò che 'mpareranno e useranno da fanciulli, riterranno
mai nessun fanciullo savio da piccolino, che non fusse pazzo da grande. collodi,
povero grul- lerello! ma non sai che, facendo così, diventerai da grande
diventerai da grande un bellissimo somaro e che tutti si piglieranno gioco di te?
tenevi, quando andavo a scuola, che lo scrivesse sui quaderni con ti lungo
quaderni con ti lungo! cosa credevi che diventassi, da grande: una del
convenne, per fortificazione del popolo, che ove soleano innanzi al duca essere sei
: fece una provisione... che quelle tali famiglie che vul- garmente si
provisione... che quelle tali famiglie che vul- garmente si chiamavano de'grandi,
mostrarsi ben creati, non parlano con loro che con parole di seta. parini,
, i-i-xxxiv: chiedea sempre la plebe che le venissero assegnate terre in proprietà per
delle scienze. manzoni, 62: so che de'grandi è l'uso / valersi
vita miran ne lo speglio / in che, prima che pensi, il pensier
ne lo speglio / in che, prima che pensi, il pensier pandi.
velluti, 323: pochi anni di poi che successe nel regno carlo quinto imperatore,
più con gli auspici e co'consigli che con le mani e con tarmi. gir
difesa colle armi come li signori principali che sono chiamati grandi. d. zane
pindemonte, 345: ch'è quel grande che di spagna giunse? / grande senza
big four ', ecc., che indica i personaggi politici autorevoli a cui
maggiori di lui: perché esso diceva che a contender co'grandi si avanza,
-il grande: attributo di onore che si fa seguire al nome di personaggi
. rosa, 199: calligola ordinò che si togliessi / ai manli la collana,
ai quinti il crine, / e che il grande a pompeo più non si dessi
firenze] millecinquecento cittadini nobili e potenti che sodavano per grandi al comune. rezasco
dire agli ordinamenti della giustizia; il che doveasi rinnovare ogni anno. 5
montone. linati, 16-119: il giovine che mi parlava era un grandóne riccioluto e
occhiettini! grandicelesti, piccolineri, grigi che ammiccano, verdognoli. = comp.
. di grandeggiare), agg. che grandeggia; che è o appare di dimensioni
), agg. che grandeggia; che è o appare di dimensioni non comuni
abside. 3. figur. che si comporta con alterigia, con arroganza
, l'ufficio, il nuovo personaggio che rappresentate, richieggono che compariate in autorevole
il nuovo personaggio che rappresentate, richieggono che compariate in autorevole portamento d'abito o
grandeggiante e nel fastoso. 4. che si impone per grande perfezione; che
. che si impone per grande perfezione; che si eleva al di sopra degli altri
già sta e grandeggia un teatro, che il domicilio si può appellare delle tre
. alfieri, 17: immensa mole, che nel ciel torreggi, / e tutto
vaticano suolo, / curva e lieve, che par t'innalzi a volo, /
ivi grandeggiano [le montagne] più che in altra contrada europea. grafi, 135
. viani, 19-430: accennò le caserme che grandeggiavano sulla città impiccolita.
nasi; e han fattezze tali, che paion tutti propagati da una stessa famiglia,
ha modo d'effondersi anche in ciò che parrebbe un semplice esercizio. invece di scadere
, / e pòggiavi sì smisuratamente, / che sofferire già noi può la gente,
veder tosto arricchito, / e l'uom che di fiorini è mal guernito / far
aretino, 1-22: conosco di molti meccanici che grandeggiano, bontà vostra, facendo armi
, e a non curarsi d'altro che d'imitare le nobili qualità di quelle persone
d'imitare le nobili qualità di quelle persone che per nascimento ed educazione hanno i modi
20-224: quel giovane voleva grandeggiare più che non permettessero le facoltà del padre.
fastoso e altiero, in un grandeggiare che soprafacesse ogni altro. c. gozzi
ad un'estrema indigenza gettando il poco patrimonio che ho nelle concubine, nel lusso,
non avrei la temerità di accusare quelli che non aderissero a rimettere nelle mie mani
. menzini, ii-172: lo stile che grandeggia e che è pieno di gravi
, ii-172: lo stile che grandeggia e che è pieno di gravi sentenze, conviensi
il coturno sulle scene... che quando la filosofia porge la man benefica alla
. d'annunzio, iii-2-1101: sento che il mio dèmone grandeggia là dove l'
miei, e non mi grandeggiai più che mi convenissi. = deriv.
suoi baffi a punta come una calunnia che attirasse grandi parole e grandi gesti.
molta vivanda e d'ogni altro fornimento che fa bisogno a difensione di castella. boccaccio
e quelli più volentieri in dono, che alcun altro grandemente salariato. serdonati,
: quanto alla chiesa di bungo, che adesso è la principale del giappone, cresce
voglio a la speranza, / credo che mi consigli lealmente / ch'eo serva
profeti. ammirato, 1-30: ancora che i costumi de romani da un tempo
inflessione materiale di quelle stesse voci e frasi che il volgo e la prosa adoprano ancora
perfettamente. giamboni, 10-93: da che venuto fue il giorno che per uscire
10-93: da che venuto fue il giorno che per uscire alle battaglie le virtudi avieno
dixe cum maniera molto strana: -oimè! che cosa è questa? bembo, 2-3
, a sbalzi, con lunghe interruzioni che avrebbero grandemente sor preso tutti
grandemente sor preso tutti coloro che erano presenti se non fossero stati tutti
, 2-32: tuttavolta scrive in modo che non che contadino alcuno, ma niuno uomo
: tuttavolta scrive in modo che non che contadino alcuno, ma niuno uomo più
contadino alcuno, ma niuno uomo più che di città, se non dotto grandemente e
, può bene e compiutamente intendere ciò che egli scrive. cellini, 2-13 (
è rustica grandemente, e la parte che è dal primo finestrato al secondo è
, i-180: tragici chiamo tutti quelli che son perturbati con grandi e meravigliosi accidenti
volgar., 127: alcuna fiata che l'uomo parla di grande cosa, e'
delle virtudi, chi è quel signore che cosie grandemente cavalca e da questa gente
fiorentini, 53: ordiniamo e fermiamo che per gli 'nnocenti, dipo'la natività
nella città. comisso, 15-11: bisognerebbe che i genitori avessero vissuto grandemente per pretendere
pretendere di educare i propri figli. che cosa possono dire ai propri figli, quelli
possono dire ai propri figli, quelli che hanno vissuto mediocri? -in modo
carbonado bianco, di quella sorte bianco che noi abbiamo detto de'rubini di sopra
ma stava in sé un fulgente tanto piacevole che egli lucea * in tenebris ',
., 11-6-11: grandemente mi pare che insegnasse bene a ciascuno dottore quegli che disse
che insegnasse bene a ciascuno dottore quegli che disse: ciò che tu comandi o
ciascuno dottore quegli che disse: ciò che tu comandi o insegni, di'brieve,
, di'brieve, acciocché le cose che sono tosto dette, gli animi ricevano e
iv-2-93: apprendevano pure grandemente i francesi che 'l re di danimarca alla fine si gettasse
. c., 1-648: conviene che per ordine aviamo i luoghi e a mente
tutti per la memoria naturale, e quelli che avremo presi grandemente a memoria notare,
11-7: è da guardarsi grandemente in che modo tu confessi il detto peccato della
della vanagloria della grazia spirituale, acciò che tu non incorra in maggiore vanagloria confessando
in una gran fortuna e tempesta mentre che i venti soffiano e incrudeliscono insieme, è
, è bisogno grandemente d'un governatore che sia forte ed esercitato molti anni in
ed esercitato molti anni in quella arte che tale non mi sento essere io.
avessi veduto prima ch'ella era vita che si poteva tenere, ed anche conosciuto che
che si poteva tenere, ed anche conosciuto che giovava grandemente, che era vita virtuosa
ed anche conosciuto che giovava grandemente, che era vita virtuosa. varchi, 18-1-129:
l'avarizia dalla forma del governo, che tutte le cariche al denaro concede,
lettura d'ogni libro e d'ogni giornale che uscisse in europa. 10
maestro alberto, 80: i rimedii, che un poco più agri esser dicevi,
serdonati, io-xii: mi pregarono grandemente che le lasciassi venire in chiesa vestite
testi, 3-269: 10 premo grandemente che il padre bacchini sia fatto...
da molti grandissimamente non meno di bontà che di dottrina lodato. g. bentivoglio,
molte volte grandemente, a tal otta che a pena ne ricorda a chi l'ha
è stato offeso grandemente per molti peccati che ha fatto il nostro popolo. machiavelli
una repu- blica, cerca, ancora che con la rovina di quella, vendicarsi.
non ci potevamo diffendere dalle zanzare, che ci molestavano grandemente. g. bentivoglio
: alessandri e gianni sono due macchie che offendono grandemente l'opinione e l'intenzione
buoni. leopardi, ili-io: ciò che le avviene di dispiacevole...
albertano volgar., 133: da che tu avrai provato e tentato l'amico,
ricevilo sì grandemente nel petto tuo, che tu per lui faccia tutte le cose che
che tu per lui faccia tutte le cose che per amico si posson fare onestamente
f. rinuccini, 1-236: è cosa che tutto il nostro popolo e principali concittadini
predire e revelare le cose future e che hanno a venire, acciocché si preparino
, acciocché si preparino ad esser tali che possino fuggire il male e farsi idonei
da quel rumore furono grandemente spaventati quelli che difendeano il fondo della città. guicciardini
i più strani luoghi e più solitari che io ritrovassi, mi misi non a fuggire
arbitrio e alla deliberazione degli stati, che... non escludessero i principi del
sm. (femm. -a). che ha un'età molto avanzata.
. colonna, 2-128: et ecco che ad nui una donna grandeva se presentoe
. dante, iii-xv-6: però che anche altro senso sente quello, sì
quello, sì ché non si può dire che sia propiamente visibile, né propiamente tangibile
lo movimento e lo stare fermo, che sensibili comuni si chiamano. crescenzi volgar.
, i- 1-119: ma una grandezza che si determini, non secondo misure,
la percettibilità, accenna a ben altro che non a un concetto matematico.
1-343: è la più gran campana che si trovi di larghezza, e per sua
già essa terra mi parve sì piccola, che io mi penteva e vergognava del nostro
. machiavelli, 794: quelli edifizii che per lo splendore e grandezza loro non pote-
più certa e sicura, come quella che niente fa a caso, ma il tutto
grandezza della sua immagine congiunta col giudizio che si forma della distanza di esso:
in sé di particolarmente familiare e commovente che le figure maggiori o minori non sanno
. trattato di pace, v-204-55: che lo fondaco lo quale este in tunithi
di grandezza, e sono sì grande che bene vi mangerebbono agiatamente diecimila uomeni.
e la grandezza del quadro mi pare che lo permetterebbe. d'annunzio, iv-2-284
e di favella in modo simigliami, che in quell'oscuro con grandissima difficultà si
, non lo chiamava « bello » colui che con proprietà di termini parlava, ma
troppo risolute per una donna, non che per una monaca. d'annunzio,
moravia, viii-203: quello che mi colpì di più, infatti,
del tessuto delicato della pelle sotto (che era come pelle di fiore) rivelavano
, ii-65: ad olao disse apollo che in ogni modo moderasse la grandezza di quelle
la grandezza di quelle aquile settentrionali, che, facendo preda degli elefanti, li
ordine di scalee o di muricioli, tanto che quello sfogo lo faccia uscir da terra
uscir da terra con grandezza, e serva che le cucine o cantine sotto terra siano
alle signore veneziane d'una grandezza tale che per la piazza di s. marco
di bacco è assai meglio fornita, che quella di marte, imperocché...
messaggi per disordinata grandezza dell'elsa, che non li lasciò passare in quella notte
queste barchette una navigazione delle più difficili che si sappia, convenendo a quei tre
, convenendo a quei tre uomini, che le governano, quando manca loro il
vogar contr'acqua in un fiume, che in grandezza poco la cede al po.
velina] di quella grandezza fammene sapere, che io te ne manderò alcuni quinterni.
, e ciascuno anno li rinnovava acciò che neuno li apropiasse. bibbia volgar.
pigione due mila scudi l'anno, non che secento. e nondimeno roma al presente
roma al presente ha così poco popolo, che non ha carestia d'edifici, sì
non ha carestia d'edifici, sì che si possa dire come al tempo di
dire come al tempo di lepido, che la grandezza delle pigioni argumenti strettezza e
: non è sì piccola cosa di bene che, se non ha fine, che
che, se non ha fine, che non sia somma di grandezza. maestro
carne mia, l'angelo di satana, che mi affigga. machiavelli, 389:
.., il quale fu quello che, per la grandezza delle cose fatte
dovila, 26: l'ammiraglio, che con più pesato consiglio misurava la grandezza
questo tentativo,... consigliava che s'incaminassero i disegni per altra strada.
bibbia volgar., ii-79: ti priego che tu perdoni a questo popolo tuo secondo
i-69: conosciuta la grandezza dello amore che vi porto, almeno inchiniate l'animo vostro
umilmente e le disse: per certo che la grandezza della tua credenza è smisurata
di volontà, ed ella conoscerebbe allora che il suo beneficio non è stato collocato in
è in moltitudine, con tutto che per sé non abbia grandezza. castiglione
men male è tesser un poco diminuito che ecceder la ragionevol misura in grandezza. lorenzino
, 216: io non vorrei che la grandezza delle sederatezze vi facessi pensare
la grandezza delle sederatezze vi facessi pensare che queste cose fussino finte da me per
luogo. loredano, 1-98: ma che pregiudizio riceve il sole, se una
cicerone volgar., 1-203: quella gente che abita quel luogo, per la grandezza
et al nostro signore imperatore, e che pertegnano a statu et a gran- deza
iv-1-78: leggete pure e vedrete con che bei proemi cicerone essaltava cesare, tosto che
che bei proemi cicerone essaltava cesare, tosto che lo vidde al sommo de la grandezza
, commosse li ministri delli principi, che risiedevano presso il pontefice. delfino,
loro grandezza antica, anzi una grandezza nuova che gli farà essere nel mondo il popolo
, 180: faceva contemplare a tutti che ne lo chiedevano, e anche agli altri
, e anche agli altri, « in che modo si fa il re »,
la grandezza e la dependenzia mia e di che legnaggio nata sia, certamente, per
per debito di conscienzia, alcun'altra che me non farete badessa. boccalini, i-26
valore, la virtù stessa di colui che chiedeva il magistrato, erano avuti in considerazione
credete a me, bel dolce amico, che dov'è più di grandezza, è
egidio romano volgar., xxviii-276: quellino che sono nuovamente venuti en grandezza non sanno
stesso, / e non ha cor che libertate apprezze, / chiedendo i vani
x-3-504: vile umana grandezza, a che mi tenti? / a che uno scettro
, a che mi tenti? / a che uno scettro, a che mi mostri
/ a che uno scettro, a che mi mostri un trono? / e
mi rammenti / l'inclito sangue di che nato io sono? d'annunzio,
quante le grandezze e le ricchezze, che gli avrebbe dato il mondo, e
sola cosa per suppremo dono addomando, che, dando ad essa luogo, il presente
a te perdonanza concediamo, ma comandianti che senza dimoranza tu ti debbia partire e
ritornare. aretino, iv-1-30: ben so che io faccio ingiuria a la grandezza vostra
chisciotte per me ti fa sapere / che, se la tua grandezza gliel consente,
per isbaglio un piccolo pugno in un occhio che lo obbligherà a rimaner a genova per
già piuttostoché vederci privi della sua presenza, che ci è anche caparra del ritorno di
: tutte quelle grandezze d'iddio, che dette sono per li nomi affermativi, sono
/ o dolce mamoletto, / nulla di che coprire, / avea la tua altezza
mio onnipotente, io ti ringrazio prima che tu ti se'degnato di illuminarmi della
città a'nostri presenti tempi, mi pare che si convegna di raccontare e fare memoria
può con più verità chiamar beato, che senza invidia de le altrui grandezze, con
aveva acquistato tanto onore ed autorità, che... tutti gl'interpreti e
. metastasio, i-io: queste, che miri intanto, / spoglie, gemme,
tesori, uomini e fere, / che l'africa soggetta a lui produce, /
trovavano in grandezze e in prosperità, che convenisse placare negli stessi dei, espiando
vicenda di vita e di idee, che si disegna a grandi tratti nel cammino
ottimismo... dell'epoca industriale, che in mezzo secolo ha prodotto la grandezza
dirovvi alcuna delle sue grandezze. sappiate che questo re faceva ogni anno nutricare ventimila
l'apparecchio de le nozze, a ciò che fossero de la pompa e grandezza che
che fossero de la pompa e grandezza che a le parti si conveniva. castiglione,
... io per me amerei che non fossero estremi in alcuna parte, come
vedere la grandezza e splendidezza del vestire che fanno le donne moglie delli spagnoli,
spagnoli, e in ogn'altra azione che denoti vanagloria. casti, iii-302:
del turismo e con la novità venale che il forestiero paghi vitto ed alloggio;
): quantunque egli ferventemente disiderasse quello che currado gli offereva e sé vedesse nelle
sue forze, in niuna parte piegò quello che la grandezza dello animo suo gli mostrava
lagrimando ed a dispetto suo fece deliberazioni che non potevano essere più contrarie alla natura
del suo animo. loredano, 1-79: che non fa l'uomo per essere amato
anime passeggiano sopra le teste della moltitudine che oltraggiata dalla loro grandezza tenta d'incatenarle
immersa nel fango non può, non che ammirare, conoscere. de sanctis, i-128
, i-128: catone non poteva vivere che uomo libero, e quando la libertà morì
conservi da vecchio la giustezza de'contorni che la grandezza della fantasia. muratori,
cuoco, 1-71: molti sono quelli che misurano la grandezza di una mente dalla
di una mente dalla grandezza delle forze che move. tenca, i-99: quello
i-99: quello fervore di studii storici che sorge adesso in ogni punto d'italia
di giglio novello, / sì alta che sormonta ogne ricchezza: / donòmi senza
... a tanta grandezza verrebbono, che eglino, i quali sono mortali,
... un maestro da scuola, che insegnava grammatica in orvieto; e perché
di grandezza tra'discepoli suoi, veggendo che tutti sapeano meno di lui, venne
di leggier condizione, ma un non so che ripieno di divinità, eguale o superiore
. guerrazzi, 217: egli fu che ritrovò l'arte smarrita; e tanto
oltre la trasse sopra la buona strada, che fino al secolo decimoquinto stette modello di
versi parlava. bembo, 2-67: il che fece medesimamente il petrarca, pure nel
piacere de lo udirgli favellare, parendoti che e'si fusse così ben conservata in
la grandezza... non è altro che una elevazione e una maestà del parlare
e delle regole, altro non era che ristringere la grandezza e scemar la vaghezza
e per 10 molto utile e gusto che da lui ricevono l'orecchie purgate filosofiche
l'epiteto di fumoso e quasi idropico che dà a thomas, qualità ch'io confesso
non riconoscere in lui, non parendomi che il suo stile sia sconveniente né alla
grandezza, tanto più maschia, quanto che ogni parola è gravida di sentimento;
fatto rappresentato quella grandezza di forme, che dà al solenne spettacolo della storia l'efficacia
. tasso, 12-558: avertisca dunque che la quantità ch'egli prende non sia
quantità ch'egli prende non sia tanta che, volendogli poi, nel formare la
. il poema cresca in tanta grandezza che disconvenevol paia e dismisurato: però che
che disconvenevol paia e dismisurato: però che non dee il poema eccedere una certa
intendere una grandezza d'arte, secondo che di ora in ora la diversità delle
arte, non mai si offrono esemplari che offuschino il lettore con la soverchia bellezza
soverchia bellezza e lo umilino al confronto che egli faccia con se stesso; bensì
sua grandezza è certo segno, / che, perché sian stelle infinite in cielo
, 3-91: gli pare ch'abbia più che qualche verisi- militudine...
qualche verisi- militudine... che la stella di venere debba aver tanta
e appena tre o quattro volte maggiore che quando è apogeo, giammai non si
40 e questo 60 volte maggiore nell'uno che nell'altro stato. algarotti, 2-60
quelle distanze di tanti milioni di miglia che sono tra essi e noi. piazzi
. sassetti, 213: quel crusero, che si vede da mezzogiorno con 60 gradi
seconda grandezza, una della terza, che è nel piè della croce, e
croce, e una della quarta, che è nel braccio di ponente. bruno,
bruno, 3-430: ma noi giudichiamo che tal stella par minore nel firmamento,
detta della quarta e quinta grandezza, che sarà molto maggiore di quella che è detta
, che sarà molto maggiore di quella che è detta della seconda e prima;
della quale se inganna il senso, che non è potente a conoscere la raggione della
19. matem. quantità; ciò che è suscettibile di aumento o di diminuzione
di aumento o di diminuzione; ciò che si può pensare raddoppiato; ciò che
che si può pensare raddoppiato; ciò che è suscettibile di misura. -grandezze omogenee
si dicono commensurabili o incommensurabili a seconda che ammettano o no un sottomultiplo comune.
.. la geometria intorno alle cose che accascano alla grandezza, e l'aritmetica intorno
.]: 'grandezza', lo stesso che quantità, ed è tutto ciò che ha
stesso che quantità, ed è tutto ciò che ha parti congiunte o disgiunte, reali
disgiunte, reali o ideali; tutto ciò che è o si concepisce capace di diminuzione
misurazione. -grandezza adimensionale: grandezza fisica che, nel sistema di unità 1050 —
. -grandezza alternata: grandezza fisica periodica che in un periodo ha valore medio nullo
-grandezza periodica: grandezza fisica, che a intervalli uguali della variabile indipendente (
identica. -grandezza scalare: grandezza fisica che viene determinata allorché se ne assegnano le
grandezza fotometrica: quantità di energia luminosa che viene irradiata da una sorgente nell'unità
- anche: flusso di energia luminosa che la sorgente invia nell'angolo solido unitario
sassetti, 337: e voi che per l'altro parentado sarete entrato
era tutto a sua grandezza; però che si dice nel vangelio: chi si
ricchezza montarono in tanta superbia, che non era nes grandezzàia (
semplice elefante, / e non di quel che s'è, / in un da
grandi. collodi, 470: vi giuro che sono talmente preso dalle vostre gentilezze per
talmente preso dalle vostre gentilezze per me, che, se foste contenta, preferirei di
con voi, a tutte le grandezzate che mi aspettano fuori di qui. nieri
mostra a tutti le lettere di dichiarazione che ha ricevuto! lei lo fa per
per grandezzata, e non s'accorge che si appunzisce la pratica sulle ginocchia!
senso simile l'aggettivo * grandezzoso ', che ha grandigia, vuol fare il grande
volgar., 1-244: andò sì piccolino che poteva esser portato, e ora è
poteva esser portato, e ora è grandicciuolo che pesa troppo a portare in collo.
statura piuttosto grande (cioè alta) che no. = deriv. da
grandificare), agg. letter. che rende grande. papini, vi-338:
. grandiflòre, agg. bot. che ha i fiori più grandi del comune
: * grandiflora', corolla... che a differenza delle altre specie dello stesso
, né in città né in contado, che non tenes- sono al disotto. b
quando l'animo dell'uomo non soffera che alcuno sia pari o maggiore di lui,
iii-3-91: non hann'altro in capo che ambizione, che albagia, che grandigia.
hann'altro in capo che ambizione, che albagia, che grandigia. denina,
in capo che ambizione, che albagia, che grandigia. denina, i-74: questo
uno dei soliti / ricchi annoiati, / che per grandigia / sprecando inviti, /
: con la tronfia grandigia dell'uomo che sa di aver compiuto un eroico beneficio a
al nimico ov'era bandita l'oste, che s'apparecchiasse. d. bartoli
segno e indizio delle pompe o grandigie che un monarca circondano. giocosa, 119
. region. ragazzo grande e grosso che si comporta come un bambino.
far fare la prima comunione al figlio che, grandiglione, non l'aveva anche
v.]: è una grandiglionaccia, che non ha punto voglia di lavorare.
cuoco, 2-i-207: ti ricordi tutto ciò che dice quel maligno di aristofane, quando
maligno di aristofane, quando descrive il certame che ebbero nell'inferno pel primato tragico il
la stessa natura si osserva in una prosa che, senza esser poetica, sia però
suonano ancor meno maestà negli orecchi, che gli oresti, gli atréi e gli edippi
non pensare di qual genere sia l'argomento che tieni per mano, se degno d'
fiorito debba essere. cassoli, xxii-684: che non può con la grandiloqua / tromba
per esaminar i modi più facili con che potesse promuovere allora l'inghilterra gl'interessi
grandinare), agg. letter. che si abbatte fittamente e con violenza;
si abbatte fittamente e con violenza; che si sussegue con ritmo incalzante e continuo.
irritavano tutte quelle passioni, piuttosto compresse che soffocate dalla guerra spietata contro il brigan
. savinio, 1-88: quella personcina che subiva tutta docile ed attonita quella benevolenza
danno e scorno / al buon villan, che alla ricolta allato / dal fero grandinar
fero grandinar vede spogliato / il suo campo che avea di spighe adorno. a.
: pare in un certo modo, che nel grandinare, nel piovere e nevicare
pananti, ii-63: qui non temi che grandini o che fiocchi. verga, 3-208
: qui non temi che grandini o che fiocchi. verga, 3-208: nella mia
borsi, vergati con cuore e mano che non tremavano, tra il grandinar di morte
e innanzi d'aver tempo di dire che in qualche posto non lontano è venuta
tesauro, 2-ii-75: altro non vedi che grandinar cadaveri e piover sangue. siri
: parte, sotto macchine s'appiatta / che fan riparo al grandinar de'sassi.
: le orecchie gli fischiarono come ad uno che... capitasse nel più fitto
insolenze, alle ingiurie, alle calunnie, che all'età dei venti cominciarono e fino
goffi e con smorfie così scimmiescamente mobili che intorno a lui le risa e i
, cerca di difenderla e non fa che esasperare la moglie: talché su lui
commesse d'armi e di strumenti guerreschi che grandinavano addosso a michele, che.
guerreschi che grandinavano addosso a michele, che... non poteva soddisfarvi che
che... non poteva soddisfarvi che in parte minima. 5.
la terra si girasse con la velocità che la scuola del cupernico tiene, quando le
incontro del coreo della terra, bisognerebbe che grandinassero almeno sempre trecento o quattrocento miglia
non vale a tener le nuvole, sì che furiose non volino a grandinare ora i
né varratti la ricca procella, / che ti grandina in perle e in diamanti.
. -anche: l'insieme degli oggetti che cadono o vengono scagliati. targioni
perirono per la grandinata de'sassi, che pe'colpi delle spade. manzoni, pr
frasi o la pioggia lapidea di concetti che sogliono portare con sé le meteore dell'amore
1-1-335: è noto a tutti, che questo appunto è ordinariamente quel che segue
, che questo appunto è ordinariamente quel che segue ne'luoghi grandinati.
in tanta copia sopra di questi monticelli che parevano ivi piovuti o grandinati.
bibbia], 1-32: vidi in sogno che i becchi ed i montoni, ch'
cominciò a dargli a vedere un non so che somigliante a una lunga striscia, qual
. l'insieme dei chicchi di ghiaccio che cadono durante la grandinata. iacopone,
tate: / non sia nulla avversiate, che me non aia en sua badìa.
5-7 (63): volesse iddio che mai... questa grandine non
] sopra di noi non altri- mente che gli grandini dell'aria vicino. marino,
pavese, 5-78: la grandine, che ci aveva pelato la vigna, non aveva
pioggia di grosse grandini sì folta, / che a gran colpi di gel già lapidata
machi- nalmente... le gràndini che, sul tetto della rimessa risal- tàvano
caporali, ii-124: dice un dottor che [i confetti] fur da giove
da giove, / non so bene a che cena, nominati / grandine dolce e
per estens. insieme di oggetti contundenti che cadono o sono scagliati fittamente con forza
: sotto la continovata grandine delle frecce che largamente pioveano per tutto... miseramente
[del cannone] e 'l cupo sen che fuori / con orribile scoppio aventa e
leggieri tempestarono con sì fitta grandine, che i francesi tornarono indietro laceri e sanguinosi
i e crosciava sul cubito intronato, / che non cedette. c. e.
tempesta? foscolo, xvi-168: temo che l'impazienza, e le passion- celle
e gl'impieghi ti sieno grandine, sì che l'autunno non goda delle tue frutta
per di più con una nuvola bieca che premeva grandine sul suo patrimonio. pavese
si era creduto ai prepotenti di prima che adesso -passata la grandine - sbucavano fuori
(4): ben è vero che quella grandine di concettini e di figure
5. medie. ant. tumoretto che si forma su una palpebra, orzaiolo
stati di quella sorte di tumoretti, che grandine delle palpebre son chiamati da'chirurghi
un tratto, mi sentii percuotere non so che cosa in su le mani; né
quell'altra cosa. ma, sia quel che si vuole, e'non è cosa
si vuole, e'non è cosa che abbia sentita la grandine. -temere la
i detti e i fatti tuoi; però che dice salomone: il lampo va dinanzi
grandinìfero, agg. letter. che apporta grandine, che produce grandine.
. letter. che apporta grandine, che produce grandine. c. e
, in certe regioni, altrettanto grandinifero che il cielo incombente su alcune mezze pertiche
(plur. m. -ghi). che è addetto, che serve a combattere
-ghi). che è addetto, che serve a combattere la grandine.
-per estens.: la minestra stessa che si prepara con tale pasta.
1-230: tolse tra mezzo della minestra, che era una grandinina di parolette, la
). civinini, 8-211: vetri che si rompono, grandinìi di perle che
che si rompono, grandinìi di perle che si sgranano, tintinnii d'argenti e d'
grandinóso, agg. letter. che contiene o apporta grandine; che è
. che contiene o apporta grandine; che è misto a grandine, che è
grandine; che è misto a grandine, che è accompagnato da grandine. caro
. chiabrera, 1-ii-178: viola, che brunetta usa fiorir, / o porpora
eterne sulle montagne; ma non è già che vi regni in estate, stagione appunto
risultato della vendita, e poi concluderete che allo zenit di questi campi soltanto si sono
fermati 1 nuvoli * grandinosi ', e che sopra di essi hanno scaricato tutta la
i vicini. 2. ant. che ha forma simile a quella di un
forte. carducci, iii-7-126: quel che nella mente italiana del savonarola era avanzato
dipoi lo hegel; cioè nell'ammettere che le infrazioni alla morale, le azioni
di contenuto, perfezione di forma (che contraddistingue uno stile,
[dante] si diletta di quella che nasce dal vigor dell'ingegno e dell'animo
un'opera, un episodio, una pagina che si stacchi e ci richiami indietro.
grandiosità delle sue forme, alla nobiltà che traspira da tutti i suoi atti,
, tu diresti esser la stessa diva che esce dal tempio in mezzo al popolo
com'ella compiacevasi di dire con grandiosità che imponeva rispetto. 3. qualità
qualità e aspetto di edifici o monumenti che destano ammirazione e stupore per le loro
, con una grandiosità di linee che elena sola sapeva apprezzare. d'annunzio
agg. (superi, grandiosissimo). che si distingue per doti, proporzioni,
pensioni, preziosi regali sono i premi che... si dispensano al canto,
ruvidezza quello è un dei paesi d'europa che mi siano andati più a genio,
, per un certo vasto indefinibile silenzio che regna in quell'atmosfera, ove ti parrebbe
eretto presso ratisbona, ai grandi uomini che in lei nacquero, un molto nobile
molto nobile monumento; grandioso pensiero, che io non posso altro che invidiare.
pensiero, che io non posso altro che invidiare. verga, ii-477: è un'
vasta distesa di tetti e di campanili che vi circonda, tutta allo stesso livello,
della buona voglia. 2. che eccelle per qualità straordinarie, per capacità
dinanzi a sé sono grandi tutti coloro che si stimano grandi: gli ambiziosi, gli
non rimanere colpiti dai caratteri di superiorità che appaiono in cotesta parte della popolazione;
una maestà, un far di padroni, che si cerca invano nelle classi elevate.
, 13-547: - non lo sanno tutti che io con ima mano prendo e con
fedele e incorrotta. 3. che si distingue per pregio, rarità, elevatezza
per imbeverti quelle grandiose e difficili parti che il medesimo nudo ti reca avanti.
il medesimo nudo ti reca avanti. che se ben avrai osservato ne'primarii maestri
maniere di esprimersi elevate e grandiose, che male si confanno con le cose di
da una rimotissima antichità, e quelli che tali non sono, corre non molto minor
sono, corre non molto minor differenza che tra i soggetti del dramma e quelli della
sentire tutta l'anima di un popolo che ride, che piange, che grida
l'anima di un popolo che ride, che piange, che grida d'entusiasmo ed
un popolo che ride, che piange, che grida d'entusiasmo ed entusiasma e fa
medesimo tempo si sente l'arte grandiosa che innalza, che libera, che acquieta
sente l'arte grandiosa che innalza, che libera, che acquieta. -sostant.
grandiosa che innalza, che libera, che acquieta. -sostant. milizia,
offertane dall'arte. 4. che colpisce l'immaginazione per le dimensioni imponenti
particolare e bizzarro genere d'architettura, che non manca di fare il suo effetto,
tuttora, per quanto non fossero più che avanzi. -impressionante per la vastità
in giudicare di alcune azioni grandiose, che si vedono fare a gli uomini in su
del sommo pastore creando una nuova città che portasse ai secoli venturi il di lui
certamente chiamar grandiosi, quando si consideri che venivano da un sol uomo e dai
troppo grandiosa per lo spirito umano, che ripete le sue origini direttamente da dio.
ne'manifatturieri, né i grandiosi capitali che vi vogliono per le fabbriche di lusso
2-324: davo mance grandiose, tali che forse, per ritrovare qualche altro caso
. romagnosi, 19-134: le differenze che esistono fra gli uomini non sono così
uomini non sono così grandiose come quelle che esistono fra gli alberi: una sola
piacenza / e somma conoscenza: / che tutte gioie di biffate ha vinto,
/ son già cadute in loco / che non grandite poco. dante da maiano,
talento e lo coral amore, / che non affieno di voler grandire / e d'
in ma niera i sassi che stimarono per certo s. stefano protettore
di declinazione. grandisonante, agg. che produce un suono armonioso, grandioso,
da una voce grandisonante: * orlando, che gran tempo'ec. d * alberti
s. v.]: 'grandisonante', che fa gran suono. c. vannetti
rugiada, non brina più su cade / che la scaletta di tre gradi breve.
(plur. m. -ci). che appartiene a grandonio di vaiterna, personaggio
credo, in nulla guisa, / che in iscritto capesse / né che lingua potesse
/ che in iscritto capesse / né che lingua potesse / divisar lor grandóre,
padova volgar., i-xi-3: poscia che d'una medesima materia molti n'avranno
detti sieno insieme ragunati; allora quelli che ne serà ragunato avrà alquna quantità o
la religione di santo stefano, dispose che il gran maestrato di quella a'futuri
toscana era sopraffatto da un eccessivo desiderio che [il negozio] si accomodasse per
». granducale, agg. che si riferisce, che è pro
granducale, agg. che si riferisce, che è pro prio di granduca
comune di san miniato e non avendo speranza che il governo granducale mi lasciasse insegnare più
gli altri reazionari 0 pavidi conservatori, che avrebbero potuto costituire una destra nel parlamento
panciatichi, 158: ferdinando, facciasi cardinale che riceva il granducato. botta, 4-353
periodici popolari, 1-66: sarebbe desiderabile che questa casa di lavoro col tempo potesse
di arti e mestieri... e che simile istituzione si diffondesse e si moltiplicasse
di weimar, dirà di volfango goethe, che fu colà perfino ministro, della guerra
meglio n'avea di me, che non solo vi guadagnavo la granducèa di bertagna
. caterina de'ricci, 48: so che c'è venuta in sua persona la
granduchessa. tasso, iii-8: il pregai che mi facesse grazia di mandarmi il dono
mi facesse grazia di mandarmi il dono che tanto benignamente piacque a la granduchessa di
de sanctis, ii-i5-401: secondo certe informazioni che ci vengono di colà, pare che
che ci vengono di colà, pare che il partito nero, i clericali e
insignito dell'onori ficenza che sta fra il commendatorato e la gran
di mediocre statura, con diciotto specie che vivono nell'europa sud-occidentale, nell'africa
mentre si eran fermate per bere, e che sono scampate, d'allora in poi
di maggiore lode al grande uomo, che essere umile e benigno. paolo da
. si tenea tanto grand'omo, che, quando egli entrava in san pietro
di questi due grand'uomini e preclari / che si sarebbe fatto? due somari.
. savinio, 10-277: era destino che isadora si facesse baciare da tutti i gran-
quanti baracani colcò, sotto la grandine che scroscia! = deriv. da
granellare1, agg. scherz. ant. che è virile. gigli, 94
200 anni di quarti trasversali granellari, cioè che non abbiano avuto nelle loro famiglie musici
, 5-1-235: il nome d'acinatico, che viene a dir granellato, sembra farci
a dir granellato, sembra farci intendere che si spremesse il mosto dalle sole spicciolate
del passato secolo un'accademia letteraria, che sotto le apparenze di festevole unione intendeva
è prode al gallo uno granello di grano che una margarita, e però questa lascia
217): la calca era tale, che un granello di miglio, come si
soffrire la scipitezza delle loro vivande, che aprire il commercio ai loro nemici. targioni
crescenzi volgar., 11-20: ogni granello che in terra grassa nasce, è più
., fuscello, granello, bacheròzzolo che sfuggisse all'acuto occhio del canonico.
8-14: i pensatori consumati e pazienti che altro sono giammai se non industri seminatori
? gittano le buone granella in terreno che stimano il più acconcio. gioberti, 254
ha in mezzo delle fronte tre granella che paiono quasi d'oro. bencivenni, 4-94
gilio, l-11-21: vi fingono uccelli che vadino per mangiar l'uva e i
bibbia volgar., vi-625: come che si trovi uno granello nell'uva,
... non lo guastare, però che è benedizione. crescenzi volgar.,
: a la forma, al color sembra che sia / un maturo granel d'uva
). angiolieri, 104-6: pur che tu prendi, facci diviato / ch'
libro detto d'un granello d'oro che pesava 3600 castigliani. caporali, ii-126
vetro, acciò non ritornino in padellotto, che lo fariano sfondare, e mandar male
frumento / e i granelli di che insieme contiene il vino e il piccolo granelletto
bocca. -ciascuna delle minute particelle che costituiscono un corpo; molecola.
aria un granel solo, a ciò che 'l cielo / già destinollo, inutile rimanga
marchi, ii-135: volle... che prendesse un granello di zucchero tuffato nel
hai in parte delle fatiche appo quelle che sono negli altri, non uno granello.
.. que'pochi granelli di catolica fede che nelle menti de gli ospiti..
de marchi, 1-739: ciò che in fondo le piaceva di più nel
granelli stringendo per quelli strascinavano in modo che a qualcheduno furono strappati. vasari,
vasari, ii-180: prese tanta umidità che la borsa de'granelli se gli riempiè d'
e granelli. pancrazi, 2-138: pare che dai granelli dei castori si cavi una
è cosa più sgarbata e sciocca, / che l'andar raso e portar i capegli
da guardar sono [le galline], che non bezzichino lupini amari, imperocché agli
, imperocché agli occhi fanno nascer granella che l'acciecano. -calcolo. dalla
cocchiume. -non aver veduto altro che un granello di miglio: essere affatto
savonarola, 5-i-219: se fussi uno che non avessi mai visto se non uno
di miglio..., ti parrebbe che sapessi ogni cosa? 9
formica per un granello di grano, che un elefante per dieci staia: per
elefante per dieci staia: per indicare che le necessità e i bisogni variano secondo
formica per un granel di grano, che si faccia un leofante per dieci staia
per lo foglio tinto, leggiermente, acciò che levi via se nessun granelluzzo vi fusse
baccelli non ha granellóne sì capocchiuto, che a chiusi occhi non se ne possa
, 325: il diavol, credo, che vi salti ormai / su que'vostri
di grano. granellóso, agg. che è composto di granelli; che ha
. che è composto di granelli; che ha l'aspetto di granelli; granuloso.
la buona manna dello incenso è quella che è bianca, pura e granellosa. baldinucci
giorno fino a creare la pallottola granellosa che aspetta il dolce e il colore.
, di tanto servire allo isconoscente, che egli diventi conoscente e grato. 5
da siena, i-176: gran fatto è che l'uomo voglia dormire in tanta cecità
, 4-445: non sarebbe gran fatto che fabio, non ne sapendo altro, pensasse
fabio, non ne sapendo altro, pensasse che egli fusse suo padre daddovero.
star sotto le granfie dell'orso piuttosto che col peccato nell'anima. tramater [
. guerrazzi, iv-163: ti avverto che ho un paio di granfie da conciarti pel
, i-222: era questa la sorte che attendeva lui,... fra i
. viani, 4-169: gli alberi che fiancheggiavano le strade aprivano le granfie secche
guadagno sì stretto,... che se non si possa lor togliere dalle granfie
. d'annunzio, iii-1-957: tu che conficchi ovunque / le tue granfie ed
hai solo / lo scrupolo del tarlo / che ha roso il cristo e non voleva
! 4. prov. ciò che non potè granfia di leone lo potè
costante. guerrazzi, 2-565: ciò che non valse a fare granfia di leone
quando ch'ella è desta, / o che le viene il granfio,
viene il granfio, o che le duol la testa. 2.
lombi in dui granfi di ferro, che possano sostenerla. = voce settentr.
si svilupparono alcune abbazie e villaggi rurali che portano tuttora lo stesso nome. statuto
all'alpeggio del bestiame e i fabbricati che vi sono compresi; fattoria. -
riguardate i volanti del cielo, però che non sanno né mai sovente né non
fra le quali vi si vedevano non so che piccole capanne, che noi in villa
vedevano non so che piccole capanne, che noi in villa chiamamo grange. sozzini,
, sm. stor. il monaco che amministrava una grangia. statuto dello spedale
quella fortezza, non volle il granciere che vi era aprire... la porta
nemico; distaccamento. -anche: milizie che, negli assedi, erano collocate di
ramo del delta, specie di presidio che in altri tempi si sarebbe chiamato granguardia
gramsci, 11-259: l'allegria che permanentemente caratterizza gli stenterelli confederali, appare
élite » dirigente del proletariato italiano, che per le sue indecisioni... minaccia
». granicolo, agg. che si riferisce, che è proprio della
granicolo, agg. che si riferisce, che è proprio della coltivazione del grano;
coltura. granifero, agg. che produce grano in abbondanza (un terreno
gobetti, 1-i-720: cifre... che indicano come... un decimo
2. letter. ant. che trasporta granelli di grano. strapar ola
cui contatto si disperde in minute goccioline che vengono poi selezionate, secondo la loro
]. marino, 12-3: falce, che 'n su 'l granir tronchi la spica
aurora vi cade ogni mattina una rugiada che si congela e granisce. pea,
non potè granire, / sì come fior che vento lo disvia. guazzalatri, ix-1007
de la pace... in quelli che so'di dio, sempre vi granisce
avendo fondamento, né pur ombra di verità che faccia granire queste parole, elle si
, xi-87: c'è sull'azzurro che si sbianca, un granirsi rosso.
, 2-953: ebbra d'una felicità elementare che la dorava e la faceva granire come
noci ancor verdi e acerbe, e prima che graniscano il seme...,
la grana, termine usato da coloro che lavorano figure di cesello. tramater [
* granire ', si dice da coloro che lavorano figure di cesello, ed è
apparire minutissime e spesse ammaccaturine; nel che fare si servono d'un punteruolo d'osso
longano, xviii-5-389: il vantaggio ignominesco che molti riceverono in quell'anno colla vendita
caffè, cacao, ecc., che viene agitato durante il congelamento in modo
. targioni tozzetti, 12-10-1: concrezione, che a prima vista pare un granito
(plur. m. -ci). che ha natura o è composto di
stesso. govoni, 487: pareva che un gigante martellasse / coi suoi pugni granitici
di una volontà ferma e decisa, che non si lascia vincere dalle avversità.
un po'troppo di quella luce, che prima si riversava e racco- glievasi tutta
xviii). granitifórme, agg. che ha natura o struttura simile a quella
nome di alcune varietà di granito, che contengono plagioclasio. = deriv.
di una roccia in granito, che avviene all'interno della crosta terrestre
pass, di granire1), agg. che ha formato i grani o i
punti dove colla coda dell'occhio vedeva che c'erano più belli e graniti [
e maturi. 2. figur. che ha forme ben sviluppate e procaci (
). salvini, 6-144: colei che muor di tosse, è delicata. la
apprezzatissima nei polli da arrostire non meno che nelle ragazze da maritare. -robusto
. battoli, 40-iii-197: non mai altro che riso,... immollato in
immollato in semplice acqua, sol tanto che mezzanamente s'ammorbidi e rimanga intero e
. non è sottoposto a quelle leggi che si formano a lor talento quei che
leggi che si formano a lor talento quei che ne han poco, e solo nel
un rovescio gli diè tanto granito, / che lo scudo gli aperse un braccio grosso
pass, di granire2), agg. che ha struttura granulare; composto di granelli
granulare; composto di granelli grossi; che ha molti granelli; granelloso. magi
magi, 89: quella [arena] che sarà grossa e molto granita s'adopera
tuberetti atti a riprodurre la pianta e che contengono i germi non inviluppati nella fecola.
e non prende pulimento. 3. che ha ricevuto la grana, che è stato
3. che ha ricevuto la grana, che è stato sottoposto al processo di granitura
. 4. mus. che ha suono netto e distinto ma non
gioia... udire i suoni graniti che nascevano dalle sue dita. -pronunciato
ancora appresso a noi ha un certo che più di quel noderoso e granito,
sfarinato più grosso della comune farina, che viene ottenuto dal grano tenero (e