affrettavansi, portando / il bel, che onora tuoni, bronzo foggiato. mamiani,
io lo vagheggiai un pezzo, mentre che lui stava a guardare certe dipinture.
. riusciranno vaghi e belli, secondo che si sappia dar loro foggiato il compartimento
una campanellotta soda atticciata e dorica, che s'appicchi a un foggiato arpione.
sm. (femm. -trice). che foggia, atto a foggiare.
gli arabi e accolto dagli occidentali, che lo foggiarono negli abiti del filosofo greco
bot. organo fondamentale delle piante cormofite che si presenta come appendice laterale del caule
inserisce nel caule), dal picciolo (che regge la lamina in modo che questa
(che regge la lamina in modo che questa assuma la posizione più confacente alle
è unica si hanno foglie semplici (che, secondo la conformazione della lamina,
si hanno foglie uninervie e plurinervie (che si distinguono in parallelinervie, retininervie,
. sacchetti, 13-18: traendo vento che faceva sonare le foglie, gli parea
non composta e detta / semplice, e che non si divide in lobi / o
come fessa in molte parti quella / che ha la cicuta al suo fetido gambo;
al suo fetido gambo; / e che han pure l'angelica e 'l prezzemolo.
alzarsi ne vedrai / al picciol stelo, che va pur sorgendo. arici, i-87
violetto. cardarelli, 1-106: gli alberi che vedemmo lungo il fiume / tutto un
e. cecchi, 1-111: pare ieri che... si colse la foglia di
ii-283: il pugni- topo è pianta che ha le foglie spianate, piccole, pungenti
ciascuna di quelle parti od organi delle piante che hanno con la vera foglia qualche somiglianza
colore, di funzioni e simili, ma che sono in realtà o porzioni di fusto
di fusto, o rami trasformati, o che servono d'involucro, ec.
periglioso foco m'hai condotto, / che né fiore né frutto / per me non
dell'anima tua,... acciò che la superbia non mangi le foglie tue
. della casa, 674: come foglia che col vento sale, / cadere vedransi
e lieve, / più di schivar che d'incontrar [l'alma mia] ha
: ben lo sanno li miseri mercatanti che per lo mondo vanno, che le foglie
mercatanti che per lo mondo vanno, che le foglie che 'l vento fa menare
per lo mondo vanno, che le foglie che 'l vento fa menare, li fa
le foglie allor veggon volarsi, / che 'l crudele aquilon gli arbori fiede. soderini
si fa grandissima massa di foglie, che marcendovisi ingrassano [il terreno] e
. carducci, ii-10-80: il vento che abbatte su la terra fangosa le foglie gialle
le foglie gialle o livide, par che borbotti tra quelle spoglie: « che importa
par che borbotti tra quelle spoglie: « che importa vivere? che giova amar?
spoglie: « che importa vivere? che giova amar? ». d'annunzio,
, 117: però prego l'amore / che mi 'ntende e mi sfoglia /
sfoglia / come la foglia vento, / che... /...
di me contento. bencivenni, 4-26: che sono io se non cenere, e
vento, e ombra e foglia secca che a nulla non vale se non al
trovo, come secca foglia, / che mena il vento, e non so dove
ho incontrato: / era il rivo strozzato che gorgoglia, / era l'incartocciarsi della
3. fogliame di alcuni alberi che serve per alimento degli animali. -anche
e questo, a proporzione dell'età che hanno, vien roso e pascolato dai medesimi
c'hanno in corpo questi bruchi, / che sempre cacan seta e mangian foglie?
i vermi, chiamati da noi cavalieri, che ci fanno la seta. tasso,
: con quale artificio il verme, che cavaliero in queste parti è nominato, pascendosi
filicaia, 2-1-182: qual verme industre, che sol foglia pasce. manzoni, pr
testa, come un baco da seta che cerchi la foglia. dossi, 456:
coperte e bucate: non sono altro che ricami verdi e capricciosi. comisso,
già condita vi trovai foglia di gelso che virgilio aveva visto in un cesto accuratamente
farai avere la mala notte. e subito che l'ebbe mangiata, si sentì lo
si sentì lo stomaco caldo in modo, che mai più non ebbe dolor di stomaco
a. cocchi, 4-1-2: io credo che questa dama potesse sicuramente diminuirsi molto il
, se mi ti presti / tanto che l'ombra del beato regno / segnata nel
/ e coronarmi allor di quelle foglie / che la matera e tu mi farai degno
monti, i-456: non posso guarire che con ima berretta in capo, e quattro
gran fracasso tra le foglie di granturco che lo riempivano. -con riferimento alla
guadagnoli, 1-ii-240: e il sigaro che fumano parecchi / forse è roba d'avana
e facea spargere le dette foglie sì che non si potea sapere sentenzia che esse dicessero
sì che non si potea sapere sentenzia che esse dicessero. garzoni, 1-238:
tanto vi sentìo gioia e dolzore / che dio d'amore -parvemi vedere. arrighetto
foglie. marino, 7-83: tosto che 'n luce a poco a poco uscio
/ de'salci, come fido occhio che m'ami. praga, iv-12: in
di quella calma di cui avevo bisogno e che ho sempre ottenuto in mezzo alle foglie
e rebecca, iudit e colei / che fu bisava al cantor che per doglia /
colei / che fu bisava al cantor che per doglia / del fallo disse
di molle guancia in quella guisa / che le pallide foglie / abbatte al giglio
su le mani, le foglie di rosa che avevo sfogliate il giorno nella vasca del
saziate d'amore, disgregate dalla forza che fin qui le teneva unite in leggiadra corona
piaceri umani a un carcioffo, dicendo che conveniva roderne prima e inghiottirne tutte le
: non rimarrà di tutto questo trambusto che una foglia del carciofo aggiunta a casa
ventiquattro carati, battuto tanto sottilmente, che ridotto in foglie larghe un'ottavo di braccio
verso, non arriva a valer più che scudi sei per ogni migliaio di foglie
mettere sotto come fondo a quei colori che per non aver corpo traspariscono. algarotti
di stagno lavorato, e così ben lucido che sembrava argento. d'annunzio, iv-1-21
aveva preso quella tinta calda e opulenta che ricorda... una scaglia di
suo rubino / sì come il fior che prima si digeste / e per picciuoli avean
569: aveva seco quel chiaro diamante che con la foglia di molte virtù nobilita
, 543: ricercandomi al rubino alcuni gioiellieri che sorte di foglia io gli avevo messo
sotto, alla quale domanda io dissi che a quel rubino io non avevo messo
detto rubino foglia, egli è di necessità che tu l'abbia o tinto o
proibita ». a questo io dissi che il rubino non aveva sotto foglia, né
. cecchi, 1-1-64: quanti vetracci che han sotto la foglia, / che li
che han sotto la foglia, / che li fa parer ottimi, e son
ogni imperfezione di piombo si consumi, che di così fatto verrà un colore di grisopazio
di grisopazio orientale di tutta bellezza, che in lavoro con sua foglia farà effetto
sopra vi si pone argento vivo tanto che sia tutta coperta, e di poi si
va spingendo a poco a poco tanto che sia tutto sopra la foglia, e così
e questi si chiamano specchi di cristallo, che son bellissimi. magalotti, 21-50:
a rovescio più offuscata e languida, che v'apparisce, d'un lume o d'
, d'un lume o d'altro oggetto che vi si specchi. volta, 2-i-1-108
d'acciaio al carbonio o al silicio che entra a far parte delle molle per le
per tentar di sciogliere la foglia di gelo che lo ricamava di fuori. calvino,
avevano fatto un gran banchetto nel bosco che durò tutto il giorno. -membrana.
, 3-1-41: riprendetemi pur liberamente, che io ve ne avrò buon grado. s
6-1: io ho ferma fede che debba di mia fatica avermi ogni cortese
non meno da'fiorentini e da'perugini, che dal principe e dal papa stesso.
torini, 281: e come colui che affoga, il quale a ogni fuscello
affoga, il quale a ogni fuscello che vede s'apicca credendosi campare, fanno loro
campare, fanno loro testamenti, lasciando che 'l male acquisito si ristituisca. or
zotico e tonto avrei più grado esser tenuto che argomento fornir loro di nuovo riso.
invito. pallavicino, i-324: testimoniava che il papa d'ottimo grado aveva assentito
volgar., 3-404: le cose che si muovono per forza, sono tarde
forza, sono tarde, e quelle che si muovono di proprio grado sono snelle
i-1-15: a molti loro bellezza più che loro bontade era in grado. petrarca
petrarca, vi-1-48: o felice colui che trova il guado / di questo alpestre
a grado / chi lo sforza a obbedir che chi ne 'l prega.
seneca volgar., 2-87: quello che io feci di torre quelle armi fu
in grado la pecunia della sede apostolica che il suo nunzio. -fare a
farai a grado, e così spero che farai a scevola,... se
se tu disputerai ora dell'amistà quello che tu ne senti. a. cattaneo,
. cattaneo, ii-300: maria vide che dal canto loro facevano il possibile a
121: si fecero grado di quello a che la necessità gli costringeva. varchi,
gli costringeva. varchi, 18-2-102: egli che, fatta la pace, non aveva
lo precipitò da alto a basso sì che ne morì. siri, vii-284:
meglio farti grado di quello / a che la necistà ti costringe. -gettare
se'condott'al verde, ciampolino, / che già del candellier hai ars'un poco
meno. petrarca, 6-11: poi che 'l fren per forza a sé raccoglie,
signoria di lui [amore], / che mal mio grado a morte mi trasporta
lacci a mie voglie ostinate, / che vivrò mal tuo grado in libertate.
nessun dei prodi / vi leggesse il pensier che mal mio grado / vi si pingeva
anonimo, i-501: amor mi stringe, che m'à in sua fiero cipiglio
cipiglio... affrontava le signore, che si pigiavano balìa, /.
balìa, /... / che tutto quanto scioglio, / ed oltre grado
: neuno è securo in esti beni che perder si puono fór grado in molti modi
darsi da fare a suo grado. poi che pur al mondo fu rivolta / contra suo
buonarroti il giovane, 9-479: voleva inferir che la fortuna / era una bestia;
maestro torrigiano, 319: guarda pur che più non mi sia a grado /
petrarca, 71-69: felice l'alma che per voi sospira, / lumi del ciel
per li quali io ringrazio / la vita che per altro non m'è a grado
facciamo segno [con 10 sbadiglio] che la compagnia, con la quale dimoriamo,
lor grado né grazia di tutta la fatica che aveano sofferta. la spagna, 12-27
per amor del cugino tuo cortese / vo'che ritorni sotto suo pennone. / astolfo
o mal grado del suo governo, ciò che più volesse. leopardi, 828:
, ed a lunga, a quel che è avvenire. caro, 5-1012: prendi
ti confedera e t'aduna, / che in grado prenderallo. tasso, 10-10:
: prendi in grado, signor, che 'l mio sermone / al tuo pronto valor
tua venuta, e l'opra / che ti commise il cielo in grado prendi.
: o sire, attendi / a ciò che dir voglianti, e in grado il
diede già cotanti [di vocaboli], che son da noi approvati, e sì
grado gli ricevette, doverrà sdegnar quelli che dalla prima madre gli fien somministrati?
guardia non si prende / di quello che dispende, / in cui lo mette,
: se il lavoratore, il villano, che sta nel podere e nel luogo del
signore. bencivenni, 4-100: disse che grande prodezza e grande cosa avea fatta
(481): signori, di ciò che iersera vi fu fatto, so io
, so io grado alla fortuna più che a voi, la quale ad ora
quale ad ora vi colse in cammino che bisogno ci fu di venire alla mia
. bisticci, 3-181: io non voglio che la signoria vostra n'abbi a sapere
ducati; ecco qui uno sacerdote dabbene che ve gli presterà alla fede vostra.
vostra. galileo, 3-4-182: credo anco che dell'avvertimento del sig. mario abbia
buon grado. siri, vii-988: pretendeva che la francia li sentisse grado. puoti
: ma quai colpi mi paraste voi che mi doveano esse tirati da pisa? io
so grado e grazia; ma non so che avrebbero potuto dirmi contro in difesa del
, 5- 109: mi pareva che doretta mi sapesse grado anche di quelle
machiavelli, 413: quelli rimedi, che avendogli fatti prima che la necessità venisse
quelli rimedi, che avendogli fatti prima che la necessità venisse, sarebbono giovati; facendogli
guiderdonato di quelle cose e remunerato, che non solamente, senza obligo averne,
, né dovevate saperne mal grado a quelli che vi facevano tali dimostranze. =
di marmo, a dire addio alla chiesa che l'aveva battezzati. viani, 19-175
gradolante, agg. dial. che sta o lavora sulle gradinate.
volea più forza 11 doppio a rattenerla che non ci bisognò a tirarla in vetta
, i-817: sia benedetto il fresco vento che... mi avvolge e quasi
, con quella sua persona lunga lunga che faceva parer piccola ogni cattedra, in
di grado1. graduàbile, agg. che può essere graduato. -anche
per questo è da smettere, che non è medicina con dosi graduabili
modo graduabile i meccanismi del magnete che variano la frequenza dell'accensione.
sf. condizione propria di ciò che può essere graduato. - anche: regolabilità
premio. graduale1, agg. che si misura a gradi; che
agg. che si misura a gradi; che procede per gradi; che aumenta
; che procede per gradi; che aumenta o diminuisce a poco a poco
avesse coscienza della mia assoluta innocenza e che facesse di tutto per non allarmarmi.
compromessi, a trovar belle le cose che paiono brutte, e buone quelle che si
che paiono brutte, e buone quelle che si sentono cattive. 2. sociol
sanctis, ii-15-194: io tengo per fermo che più i partiti estremi sapranno moderarsi e
moderato, simile a quella società inglese che dal suo metodo temporeggiatore si chiama «
quindici salmi (dal 1190 al 1330) che venivano cantati o recitati dagli ebrei
. onde sono detti salmi graduali; però che il tempio, edificato per salomone
era edificato in alto per modo che si ascendeva a quello per quindici gradi;
erano distinti per cinque e cinque, sì che il quinto grado era largo e
quinto grado, più largo e ampio che li altri; e così il terzo
, secondo xv salmi graduali, che, perché il tempio era posto in monte
, a l'altare del sagrificio che era di fuori non potea neuno
4 graduali 'si dicono quindici salmi che alcuni credono fatti sopra il ritorno
in alcuni versetti di un salmo, che vengono cantati in forma di responsorio o
santo ambruogio, gelasio e san gregorio che si cantasse ne la messa. baldelli,
chiamano il responsorio graduale, per questo, che appresso a'gradi de'pulpiti si suol
o tratto... mentre che il coro canta il graduale, il prelato
due vescovi. 2. libro liturgico che conteneva tutti i graduali e, in
. -i). sociol. che si ispira al gradualismo, gradualistico; che
che si ispira al gradualismo, gradualistico; che segue o pratica il gradualismo, riformista
. -ci). sociol. che si ispira al gradualismo, riformistico.
di compor tarsi di ciò che è graduale o che procede per gradi
tarsi di ciò che è graduale o che procede per gradi. tommaseo [
circulo di tutte le cose è quello che principia gradualmente dal primo principio di quelle,
modo circulare, del quale il punto che è principio ritorna fine. serlio, 2-1
. piazzi, 1-81: si noti che nel graduare il termometro è necessario il
-anche: ridurre una cosa in modo che sia proporzionata con un'altra; aumentare
[delle medicine] è più debole che l'altra, bisogna di graduare la decozione
i prezzi delle monete richiede... che si osservi la proporzione esatta tra l'
delle cose naturali ai loro archetipi, che si graduano in tre ideali: naturale,
1-99: quello [dei cavalieri] che avrà avuto maggior numero di suffragi..
, sopra cui scrivano e consiglino quel che de'farsi, e chi più s'
si sa né perché né per come, che io graduassi buonarroti per mio provveditore di
dodici o quattordici anni in qua, che ho graduato a ritiro un magazzino da grasce
del comprendersi ne'sopradetti nove libri, che soli si studiano per graduarsi, quasi
di spedire lettere d'approvazione a coloro che volevano in quelle graduarsi, le concedè ancora
presso de'legali vale determinare il quantitativo che ciascuno de'creditori di un debitor fallito
graduatamente, e in fine il sacerdozio, che è l'ultimo. boccalini, 1-27
è dunque vero in se stesso, che lo spirito umano progredisce graduatamente.
dei liquidi e dei gas, la quantità che vi è versata o vi fa raccolta
è versata o vi fa raccolta o che si vuole trarre fuori in proporzione determinata,
visiva. brancati, 4-14: spiegò che gli occhiali non erano graduati e che
che gli occhiali non erano graduati e che li portava sul naso unicamente per assumere
posizione in una scala di valori; che procede per gradi. -anche: ridotto
gradi. -anche: ridotto in modo che sia in proporzione con altri elementi;
in tal modo compartita [la città] che le vie, piazze e strade non
: cominciò il palazzo in quel modo che potè, e condusse il guscio di fuori
avanti la morte di esso filippo presso che alla fine, il quale guscio è
porte è rustica grandemente, e la parte che è dal primo finestrato al secondo è
sottrazione non graduata delle bibite alcooliche, che sole valevano, o bene o male
sullo spiazzo piano, stecchi di canna che servono a tenere sospese, da terra
prudenti. baldelli, 4-289: teneano speranza che fossero per accostarsi molti giovani nobili e
/ han molti affari occulti, / che penetrar non lice a i lor ministri.
, 19 (337): bisognava che usasse certi riguardi, tenesse di conto
. frugoni, 3-ii-190: fate pur concetto che, fiancheggiata la detestabile femina, di
divenuta a tal estremo ese- grabile, che il cielo, cred'io, non la
è 4 gioia 'italiano? basti dire che egli è rimaso graduato a vocabolo significativo
giubbilo, gioia e gioioso essendo molto più che allegria e allegro. -sostant
loro vestito del proprio offizio e grado, che è assai diverso del commune. l
graduati. gioberti, 1-ii-358: colui che parla non è un subalterno,.
, pregò i vecchi e'graduati, che tosto da lui si partissero, per
stefano, 1-99: non vogliamo già che un graduato, finito il suo triennio,
tra soldato e soldato, non vorrei che altra distinzione fusse tra loro, che
che altra distinzione fusse tra loro, che quella che è tra'graduati e non
distinzione fusse tra loro, che quella che è tra'graduati e non graduati.
bisogna, se egli vuole divenire graduato, che ^ gli vada a fare la sua
dell'università harvard '. è lo studente che ha già ottenuto un grado accademico (
, spronati dall'onore e dall'accoglienza che si fa a'graduati, ritornano a
pagare almeno qualcuno di quei creditori graduati che hanno ad avere da me. fagiuoli,
. disus. giudice graduatore: magistrato che provvedeva alla graduazione dei creditori; giudice
tiro. 4. balist. strumento che serve per graduare le spolette.
pedale a staffa applicato all'organo, che introduceva progressivamente tutti i registri, permettendo
. v.]: 'graduatoria', giudizio che si muove per la graduazione de'creditori
poter soccorrere tutti e qualcuno bisogna bene che resti abbandonato alla carità privata. si
così come desideravo, non proprio benissimo che sarebbe stato disonorevole; non male che
che sarebbe stato disonorevole; non male che avrebbe potuto essermi dannoso. più avanti
bartolini, 5-237: dare ad intendere che la letteratura si riforma sussidiando case editrici,
da graduatorio. graduatòrie, agg. che riguarda la graduazione; che procede in
agg. che riguarda la graduazione; che procede in base a una graduatoria.
graduatoria. 2. dir. che si riferisce alla graduazione (cfr.
iv-2-77: io son risoluto quanto ella che delle graduazioni e situazioni de'paesi nostri,
è la graduazione, la quale conviene che in tutte le sue parti li gradi siano
a 142 gradi, si vede bene che, avendosi riguardo alle diverse relazioni e regole
: la necessità della moneta non prova che sia necessario il darle un prezzo superiore
la più meschina di tutte è quella che si deduce dal testimonio del naso. menzini
ora legge e rilegge la parola luminosa che ci dev'essere... per ravvivare
per ravvivare il verde di quegli alberi che le sono passati dinanzi agli occhi con mille
ebbi qualche rimorso, pensando a quello che avevo scritto, di non essere stato
, con graduazioni di rumori discreti, che finivano in una specie di nuovo silenzio
militare o al sacerdozio: tre strade che potevano scegliersi i nobili, quasi di
si preferisse la guerra, come quella che da per tutto ha graduazioni maggiori.
, ed assegnargli quelle fedi e graduazioni che gli aggrada. -in partic.:
giannone, 101: sollecitava... che sua maestà mi facesse tornar in napoli
ordine decrescente di preferenza, in modo che i crediti collocati in una posizione (o
vengono pagati solo se residua qualcosa dopo che sono stati pagati i crediti collocati nei
di distribuzione contenente la graduazione dei creditori che vi partecipano. — graduazione degli sfratti
è verso, né ha bisogno di rima che lo condizioni e graduiscalo ad esser tale
plur. -i). ling. segno che, in un sistema grafico (alfabetico
invezza la gatta alla paffa, / che vi perde la graffa. boiardo,
son poste le rete a cotal festa / che spezzar non le può dente né graffa
t, di u, ecc. che ha la funzione di unire insieme elementi
vestito di seta spiccava tannatura del busto che la stingeva e se ne vedeva..
4. fermaglio di filo metallico che serve per raccogliere insieme e trattenere fogli
col sussidio d'una pinza speciale, che infigge e poi stringe dentro la pelle
piegata ad angolo acuto al centro, che serve per unire, per lo più
uno scritto o colonnine, ecc. che hanno rapporto fra loro, o per
svegliò, sbadigliando: sbadiglio soave, che arcuava leggiadramente le sottili graffe delle rosee
dei merletti, a non dir peggio, che la mogliera del portinaio vi avesse disteso
sul cielo. -mus. segno grafico che unisce verticalmente i pentagrammi delle parti da
vittoria per chiarirla del tutto: il che fece costui, a fin che, col
: il che fece costui, a fin che, col fingere di quella, potesse
graffatura, sf. tecn. operazione che consiste nell'unire insieme due lamiere sovrapponendone
un sottile filo metallico opportunamente piegato, che si usa per raccogliere insieme e trattenere
chiodo per il fissaggio al muro, che è usata per sostenere piccoli cavi e conduttori
per sollecitare l'amor proprio dei graffiacarte che si battezzano « lavoratori intellettuali ».
pres. di graffiare), agg. che graffia, che produce graffi.
), agg. che graffia, che produce graffi. ovidio volgar.
con l'unghie nel viso a calandrino, che ancora levato non era, e tutto
gli graffiai la pelle, / con stridi che n'andavano alle stelle. nannini [
, i-189: nessuno badava al ragazzo che si graffiava la faccia ed urlava, come
/ verso * 1 graffiar, che tal volta la schiena / rimanea della pelle
., viii-256: come li animali che si graffino sopra la terra si turberanno
il fele conceputo, / così graffiossi che spartì la toga / pontificai de tempia
9-601: mi graffiai alle macchie d'ortica che nes suno le leva.
rovi, a spine, ecc. che producono lo stesso effetto sfregando contro la
, 1-30: io temo... che le spine non graffino le gambe indegne
curi di pruni o di sassi, / che graffian le tue gambe, o di gran
rasa prima via, si graffi minutamente sì che faccia sangue. cellini, 624:
sangue. cellini, 624: avvertisci che il detto rasoio vuole essere piegato tre
i-753: è così fatta questa pittura, che s'ella non fusse stata graffiata e
graffiata e guasta, per la poca cura che tè stata avuta,..
molto sciupato e gonfio... che le mani di molti ladri..
altri è scorta, / non penetra così che a dentro spinga / un palmo almeno
ferrata punta, / tienti pur certo che ciascun di quanti / de lo stesso cammin
con certi aratri sul modello di quello che servì a romolo per tracciare la cerchia
come il broncone germoglia punto, fa che subito queste arpie il beccano, e graffiano
tremendi e graffiava la terra e ruggiva che pareva un leone. cicognani, 13-310
, i-170: questo è il lavoro, che per esser dal ferro graffiato, hanno
callot graffiava sulla vernice i suoi caramogi, che dubbio, che non gli venissero fatti
i suoi caramogi, che dubbio, che non gli venissero fatti a centinaia di ritratti
perché manco mi possono giovare le lode che nuocere i biasimi. d. bartoli,
. a me troppo premeva di dimostrare che i * promessi sposi 'non erano
era stato... il libraio stesso che m'aveva offeso e graffiato. piovene
michelstaedter, 105: la società cura che sempre un eschimese incontri in questo modo
modo un etiope; e ottiene così che i suoi gracili figliuoli abbiano senza graffiarsi
fazio, iv-n-59: vedi 'l paese che la fame graffia j e donde l'
usatti e come v'eri per meno che l'acqua versata dopo le tre!
di devozione (per abitudine o ipocrisia più che per sincero spirito religioso).
: dio ti guardi da quella gatta che davanti ti lecca e di dietro ti graffia
croce, 41: -qual è quella gatta che dinanzi ti lecca e di dietro ti
19: dio ti guardi da quella gatta che davanti ti lecca e di dietro ti
1-2-407: non avete voi inteso, che e'si fa / per non esser tenuti
v-62: ben m'accorsi all'odore che il sig. marcantonio era uno spacciato
una volta -ei si svegliò atterrito fra abbracci che lo strozzàvano quasi, baci furiosi,
pass, di graffiare), agg. che ha la pelle lacerata da graffi;
ha la pelle lacerata da graffi; che è coperto di graffi (una persona
e graffiati, fuggendo sì forte, / che della selva rom- pìeno ogni rosta.
. 2. per estens. che presenta incisioni, sfregi, scrostature (
. vasari, iii-236: i vasi che si sono trovati in que'tempi pieni
sm. (femm. -trice). che graffia. f. f
gattacci pinti con tal manierosa energia, che parean quivi raunat'i più grossi miagolatori
i-235: un povero graffiatóre di chitarra che nella sua gioventù aveva studiato un po'di
un po'di legge diceva ai creditori che lo molestavano: « vergognatevi della vostra
plutarco volgar. [crusca]: trovarono che non erano colpi di ferite, ma
piaghe picciole, simili alle graffiature, che le grandi. marini, xxiv-807: fu
quale non è più dolorosa di quello che lo sarebbe una graffiatura. periodici popolari,
ii-374: le misurò uno schiaffo, che le fu tosto restituito: poi vennero
, avendo, con non minore arte che ardire, vinto il nimico, senza
il nimico, senza aver altro rilevato che una graffiatura sotto la poppa manca.
picciola ferita, / anzi una graffiatura, che passando / fe'l'asta di temilla
fu nel fargli scudo [a garibaldi] che mi presi questa graffiatura. e cesarino
notare se gli aggiunsero gli 4 antigraffieri 'che ora si chiamano 4 credenzieri 'per
per segnare le grossezze tanto ne'legni, che nelle pietre, metalli, e altro
nelle pietre, metalli, e altro che si voglia lavorare. carena, 1-251
, sm. scherz. ant. persona che picchia sodo. tassoni, 7-38
denti e con le mani / conoscer che son veri graffignane = deriv.
galeone con l'altro incatenarsi, sì che l'uno senza l'altro partire non poteva
di valuta di 22 soldi a marco, che stava co'meco, il quale era
»... altro non è che uno strumento con più uncini di ferro,
uno strumento con più uncini di ferro, che si usava nella difesa delle piazze.
calavano dalle mura i graffi contro coloro che volevano salire o rompere esse mura.
squarciare tutte le corpora loro, sì che tutte tossa si discopersono. giuglaris, 4-44
il mio cor, eccelsa mano, / che m'avocaste da quel graffio atroce,
strumento di ferro munito di più uncini che, legato al capo di una fune,
e cavar fuori dal pozzo la secchia che vi sia rimasta, scioltasi dalla molletta
]: l'àncore non sono altro che grosse verghe di ferro, che vanno a
altro che grosse verghe di ferro, che vanno a terminare in due branche ed
penna del martello, fessa nel mezzo, che serve per far leva, estrarre chiodi
dargli maggior graffi e maggior morsa / che mai non fe'leone a bestia parca
247: la donna è un animale / che passa in un momento / dai graffi
la indrizzò al francia, come amico, che gliele dovesse porre in sull'altare,
sull'altare, pregandolo per lettere, che si vi fosse niun graffio lo acconciasse.
scrivania di luigi xvi. non ha che qualche graffio sul legno. serra, iii-577
fra verdi mirti io mi ritrovo, / che fan corona a una cassa d'oro
fer poi; e poco par, che s'attenesse. lippi, 6-102: ei
appunto avea / fatto a'graffi con un che gli era a lato. -pigliare
chiaro... forse dal colore vario che v'è quasi scritto. = voce
il suo insegnamento corrisponde alla rozza sentenza che il fante graffi con la punta della baionetta
-i). edil. operaio edile che esegue, in base a un disegno prestabilito
figura, alla decorazione o al segno che vi è scalfito). pascarella,
montale, 1-68: sul muro graffito / che adombra i sedili rari / l'arco
: incisioni rupestri) o antiche, che riveste particolare importanza come documento archeologico,
eterna memoria si considerano in particolare quelle che domenico becca- fumi lasciò nel pavimento del
, conc., ii-313: voi dite che l'allusione delle grazie al genio gentile
ritrovati graffiti, embrionali figurazioni plastiche, che costituiscono uno dei pochissimi monumenti conservati in
un intonaco bianco a uno scuro, che veniva scoperto dall'incisione praticata con un
, un timido fregetto nero a graffito che te la fa sembrare la tabella di
lanzi, i-104: si è congetturato che simili prove si facessero dagli argentieri anche
ortografia. '-grafia fonetica: quella che viene usata in maniera scientifica per rappresentare
carducci, ii-4-63: desidero... che... si tenga la grafia
riportato a una grafia moderna, quelle che mi sembrano le poesie...
notarile e da amanuense del trecento, che fa ai pugni col tuo stile e
giapponesi, quella grafia carezzosa e piumosa che d'improvviso s'inasprisce in aghi di
, 1-2-164: mi avvisa... che per mano del sig. ortensio riceverei
di descrivere in un piano gli oggetti che sono in alto, e di fermare le
alla navigazione, all'aviazione, e che so io ancora, hanno radicalmente alterato la
v.]: 'grafica', operazione che consiste nel risolvere de'problemi astronomici per
graficamente le zone essenziali fluenti, in modo che, per un ravvicinamento inatteso, ne
(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce
). che è proprio, che si riferisce alla scrittura, allo scrivere (
certi aspetti superficiali, forse niente altro che grafici, avrebbero magari potuto far credere
magari potuto far credere a primissima vista che il suo mondo poetico consistesse tutto in
accennate. 2. per estens. che è proprio, che si riferisce al
. per estens. che è proprio, che si riferisce al disegno; che consiste
, che si riferisce al disegno; che consiste in un disegno, che si
disegno; che consiste in un disegno, che si esprime per mezzo di un disegno
esprime per mezzo di un disegno; che ha attitudine al disegno. -prova grafica
al disegno. -prova grafica: esame che prevede l'esecuzione di un disegno (
, anzi una poverissima illustrazione grafica, che non esprime alcuno dei caratteri i quali
alcuno dei caratteri i quali potrebbero additarci che ella è proprio tratta da un dipinto
grafica usata nel servizio ferroviario, che rileva le successive posizioni dei treni su
linea con un sistema di coordinate ortogonali che recano nell'ascissa i tempi di percorrenza
grafico: uno di quegli orari-grafici internazionali che usano 1 ferrovieri. 3.
e così atta a dipingere ignazio, che non si dee credere inventata dal narratore
, metodo grafico: procedimento di calcolo che consente di risolvere determinati problemi con una
del granito grafico). 7. che è proprio, che si riferisce all'arte
. 7. che è proprio, che si riferisce all'arte della stampa.
arti grafiche, e riproduzioni a colori che han raggiunto la quasi perfezione...
-grafico di previsione e avanzamento: quello che esprime, in un'azienda, previsioni
soffici, v-3-377: se non fosse che anche il grafico fa testimonio di questa
vi è una regione, la loira, che ci dà un grafico della vita francese
g. raimondi, 3-242: si pensa che la... immagine plastica [
= voce dotta, lat. graphlcus 4 che riguarda la scrittura o il disegno '
licheni gimnocarpi, con tallo crostoso, che vivono sulle rocce e sui tronchi degli
delle quali è la graphis scripta, che vive per lo più sulla corteccia degli
affiancato da un 'comes 'romano che svolgeva analoghi compiti nei confronti dei latini
2. ling. ogni elemento grafico che non comporta significato. = deriv
al tatto, con frattura granosa, che credesi un composto di ferro, e carbonio
(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce alla
-ci). che è proprio, che si riferisce alla grafite; che è fatto
, che si riferisce alla grafite; che è fatto di grafite. -acido grafitico
amorfa, di costituzione chimica ignota, che si forma nel corso dell'ossidazione con
grafitizzante, agg. metall. che è atto a liberare grafite dai composti
. grafitóre, sm. artigiano che esegue decorazioni su ceramiche, incidendole con
punti (vertici) e da linee che li congiungono a due a due (lati
perdita della memoria riguardo i movimenti che si devono compiere per scrivere.
'e xi- vtjtixó? 4 che si riferisce al moto ', deriv.
ballerio, 536: 'grafologia', arte che pretende cono scere le persone
plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce alla
). che è proprio, che si riferisce alla grafologia. piovene,
, 4-127: i grafologi han qui di che passare il tempo a studiare la scrittura
. piovene, 7-488: e la porta che conduce all'ufficio delle analisi. vi
-al figur. e scherz.: persona che non tralascia occasione per scrivere lettere.
pappagallo ripetitore, il rigurgitatore delle cose che ha letto la notte avanti.
la canaglia dei dilettanti, quella canaglia che né meno sapeva storpiare un verso o sciancare
l'epizoozìa, e per l'idrofobìa che si portino via tutta la canatteria e
, iii- 632: quello invece che non mi piace, anzi non trova
non in una specie di grafomania, è che gasparo sia proprio lui ad informare queste
regolo diametrale ruotante intorno al centro, che si usa per rilevare da bordo la posizione
accompagnato da un alidada o regola, che scorre sul centro. tramater [s.
o, meglio, scrivani: malattia che consiste in disturbi di motilità (spasmi
(spasmi, debolezza, tremore), che si manifestano nei muscoli della mano e
della mano e del braccio ogni volta che l'ammalato imprende a scrivere.
, sf. medie. metodo di cura che prevede l'esercizio della scrittura come mezzo
eo trovar credesse en alcun canto / che de ciò fusse gragiaménto o corte, /
'n tal guisa tanto, / che de morte verria sovra me sorte.
, sm. enol. vino rosso pregiato che si produce a gragnano, cittadina in
mi son mai incontrato in vedere, che il globo terrestre con l'elemento dell'
sì ch'io abbia potuto osservare quel che in questo piccol finimondo faceva la gragnuòla
tempestaci e tuoni e gragnuole, sì che tutte le persone erano prese da una
qual gragnuòla ne cascherà dopo morte a voi che l'avete occupato pel corso di una
dice una quantità di proietti minuti, che piombano terribili, fitti e spessi.
hanno tirato addosso tal gragnuòla di fucilate che stavolta hanno trovato un lago di sangue
quadretti di ferro o di catene, ma che il tutto non ecceda il peso della
la gragnuòla. fogazzaro, 1-551: vedrà che, salve le debite proporzioni, da
disgrazie non vengono mai sole. più che pensarlo io lo sentivo, mentre camminavo
opera]. faldella, 3-392: sa che non deve stancare ed aggravare il pubblico
mai avevo seguito il costume dei ragazzini che tempestano gli adulti di una gragnola di
ella parla umile! se non pare che le sia caduto la gragnuòla addosso. g
m. cecchi, 17-73: 'pare che gli sia caduto la gragnuòla addosso',
gragnuòla addosso', si dice di uno che sia stato sbattuto, e perciò stia sbalordito
: sicché si trovan poche / persone, che se non con vernacciuola, / conoschin
e divengono giudiziosi, come l'asino che giudicò più soave il canto del cucco
giudicò più soave il canto del cucco che quello del roscignuolo. panciatichi, 27:
dalla treggea. -dare a intendere che la gragnuòla sia treggea: dare a
... e darmi a intendere che la gragnuòla sia treggea. -essere
ho detto la verità; e tu sai che sono già sette anni passati che io
sai che sono già sette anni passati che io cominciai a predicare, e dissi allora
io cominciai a predicare, e dissi allora che io ero come la gragnuòla, e
io ero come la gragnuòla, e che chi non voleva che ella el percotessi
la gragnuòla, e che chi non voleva che ella el percotessi, stessi coperto.
le bestie a stare tristi, né altrimenti che l'asino a gra- gnuola.
talotta giugnesse la gragnuòla': prov. che si dice ad alcuno quando arriva tardi al
gragnuòla: con allusione scherzosa ai guai che possono derivare dal tradizionale dissidio fra suocere
e piover forte e gragnolare, / vuol che fosser i mugli de'lioni. p
altra maniera [di uva], che gragnolata è detta, che un osso solamente
], che gragnolata è detta, che un osso solamente ha nel suo granello
. granita. salvini, 41-293: che avrebbe detto, o signori, questo
. gragnolóso, agg. ant. che ha natura o forma di gragnuola.
vicine, /... / che mi veggon checchene in su per l'aia
baldovini, xxx-n-31: io, che già manicavo un pan sì presto,
e non m'è resto, / fuor che di gralimare, altro appitito.
allungato, gambe snelle e lunghe, che vive nei luoghi umidi e paludosi.
79: -qual è la più grama femina che sia? -la gramma da fare il
, xxx-1-128: ii fascio tutto, che da pria / sparnicciato n'uscì fuor de
di quella mesta grammaglia, rasserenò non che gli uomini, ma gli elementi. lubrano
, 36: con la gramaglia imbastita, che così si chiama la veste del bruno
così si chiama la veste del bruno che si porta qua. g. f.
buonarroti il giovane, 10-911: che vuo'tu dir? tu parli per
, sf. dial. ant. gallone che si applica sui vestiti; fimbria.
quale si inserisce una barra mobile, che, azionata ripetutamente, frantuma i canapuli
scomparsi nessuno era uscito da quella gramezza che per la morte. pascoli, ii-428:
morte. pascoli, ii-428: vi pare che la lupa..., con
..., con quella gramezza che procaccia alle genti,... non
se non il peccato d'un vecchietto che tenga stretti i lacciuoli della borsa?
lo quale lo tradì, ve- zando che iesu era condanado a morire, dutto de
o è disio di far bene quando che sia, o non è senza tal disiderio
boccaccio, ii-253: partito prendendo, / che, per non dar al padre suo
priego, per amore di dio, che questa ira e che questa gramezza, che
di dio, che questa ira e che questa gramezza, che tu ti dai,
che questa ira e che questa gramezza, che tu ti dai, che tu lasci
questa gramezza, che tu ti dai, che tu lasci oggimai. la spagna,
come imprecazione. sacchetti, 48-115: che dio ti dia gramezza; non vedestù
con rizoma ramoso, lungamente strisciante, che produce germogli conici acuminati, con fusti
da estirpare; i suoi rizomi, che contengono amido, mucillagini e zuccheri,
dante, purg., 32-136: quel che rimase, come da gramigna / vivace
via di terren rimossi con più facilità che li terren duri coperti di gremigna.
gramigna..., si crede che potrebbe altresì giovare. manzoni, pr
tappeto di trifoglio e di gramigna / che veste la tua fossa. -per
idea pericolosa, dannosa, malvagia, che si diffonde dannosamente; vizio che si
, che si diffonde dannosamente; vizio che si estende e prende radici. fazio
: pensano i miseri... che si possi eternar questa semente di gramigna
gramigna / tanto ornai si calpesta, / che sbarbicata alfin più non alligna. a
i-194: chi è mai al mondo che possa... farci conoscere il brutto
vanità... è la gramigna che sterilisce il nostro campo politico. serra,
. serra, ii- 283: pare che egli provi di trar partito di tutto,
, 54: andò a lui e vide che tenea l'orecchio in terra. disse
orecchio in terra. disse torre: che fai? colui rispose: sento nascere
l'asino gramigna: indicare che ognuno è legato al proprio modo di
periodici popolari, i-322: quell'italia che nel giorno dell'oppressione vide con tanto
* tagliare da una pelle la carne che vi aderisce '(comp. dal pref
vettori, 1-150: quelli [ulivi] che dicono gramigni, vo gliono
i nomi... degli ulivi che sono in uso qua, son questi:
tiranniche! voi foste le lappole gramignose che funestaste il ricolto di questo connubio così
così florido. 3. ant. che appartiene alla famiglia delle graminacee.
glumiflore (di cui costituiscono tunica famiglia che comprende circa 400 generi e 4500 specie
di una lamina sessile o brevemente picciolata che nel punto di attacco alla guaina presenta
importanza economica per i prodotti alimentari che forniscono sotto forma di farine, foraggi,
graminàceo, agg. bot. che appartiene alla famigha graminacee.
contenuto nella spiga di una pianta che pure chiamasi riso, graminacea, acqua
. nella concia delle pelli, operazione che consiste neho stendere la pehe bagnata su
gramignare2. graminatóre, sm. operaio che esegue l'operazione del graminaggio.
. graminifórme, agg. bot. che è simile nell'aspetto a una graminacea
. bot. sezione deha botanica sistematica che studia le graminacee. = voce dotta
, etimologia); la disciplina stessa che ha per oggetto tale studio (e
la prima delle sette arti hberah, che con la retorica e la dialettica costituiva
degli uomini, in partic. letterati, che sono vissuti o vivono in un determinato
). -grammatica comparata: la scienza che studia, sincronicamente o diacronicamente, le
: indirizzo grammaticale di origine filosofica, che cerca di stabilire leggi comuni a tutte
. chomsky, l'insieme delle regole che generano ogni possibile enunciato di una hngua
, 4-328: la grammatica delle lingue che vivono nelle bocche degli uomini è naturale
degli uomini è naturale a tutti coloro che le parlano. tassoni, vii-523:
alla disposizione ricevuta dall'uso comune, che chiamasi grammatica. giordani, viii-46:
la forma di norma o comando, che sia data dall'enunciazione di una regolarità
: libro, opera, testo scolastico che descrive una hngua (o un dialetto)
caratteri semitici. -corso di studi che corrispondeva alle prime tre classi ginnasiali (
la conoscenza della lingua e delle regole che la reggono; l'arte di scrivere
parlare correttamente una lingua; le regole che governano tale lingua. cavalca, iii-3
.. curandomi più di dire utile che di dire bello. s. degli arienti
oltra la grammatica, gli era remasta, che sapea assai ben scrivere. liburnio,
, vii-12: si ragionerà in modo che anche chi ha poca grammatica possa parlare
per la grammatica medesima, non merita che le opere sue sien da proporsi alla
2-88: noi non potevamo intendere cosa che dicessono se non 4 kirie eleyson 'per
molto lasciato dall'uso in grammatica, che significa tanto, quanto legare parole,
ottimo, iii-221: usa qui una figura che si chiama gramatica, che s'osserva
una figura che si chiama gramatica, che s'osserva quando ponemo parte per parte
6. per estens. i princìpi che regolano una disciplina; il complesso di
una disciplina; il complesso di nozioni che servono come avviamento a una scienza,
. a. cattaneo, i-369: che novità sentir dir per citta? che
che novità sentir dir per citta? che errori in gramatica militare e in religione?
: il complesso delle norme tecniche elementari che regolano la regia e il montaggio di
insegna il bastone essere l'unica grammatica che il nero impari presto e bene.
non so non amare... coloro che hanno per innamorata l'arte e per
in tal modo dettato per grammatica, che non mi pare di poter seguitare al
8. prov. val più la pratica che la grammatica: l'esperienza è migliore
: non si vede altro del vostro, che certe letteruzze di fava,..
superlativo va sì bene d'accordo, che ogni grammaticùccia l'insegna. =
. gramaticale), agg. che si riferisce, che è proprio della grammatica
agg. che si riferisce, che è proprio della grammatica. anonimo,
6-74: -spero bene,... che fai la commedia. - è più
. - è più grammaticale dire: che tu faccia. -accento, lettura
. idem, i-907: possiamo affermare che la lettura grammaticale esistesse vicina alla ritmica
figura grammaticale: deformazione di una parola che può consistere nel metaplasmo (protesi,
. manzoni, 394: ciò che ce lo fa credere è la differenza
qui dallo scrittore. 2. che tratta di grammatica (un testo).
buti, 2-62: matto è vucabulo grammaticale che viene a dire più cresciuto che non
grammaticale che viene a dire più cresciuto che non porta l'età. guido delle
il falso dal vero di quelle cose che sono scritte della detta istoria ne'libri
grammaticale. varchi, v-181: le lingue che non sono latine o grammaticali, si
4. per estens. conforme ai princìpi che regolano una disciplina, un'arte.
..., e dei critici che esaltano questa compitezza grammaticale. -sistematico
119: dovrebbe almeno intendere grammaticalmente quello che legge, e avere cognizione degli accenti
. b. croce, ii-1-176: quel che è assurdo logicamente ed esteticamente, può
si posson prendere come un non so che neutro o mascolino, ancorché grammaticalmente noi
distinguere tra due sillabe grammaticalmente accentate quella che deve avere anche l'accento ritmico.
siam figli, e non posso già credere che il compari remmo noi meno
, sf. piccola grammatica; libro che spiega le nozioni elementari della grammatica.
. grammatichévole, agg. scherz. che si riferisce, che concerne la grammatica
. scherz. che si riferisce, che concerne la grammatica. maitio franzesi
con me stesso un solenne giuramento: che non risparmierei oramai né fatica né noia
egli appa- rette vincitore a'termini, che i grammatici chiamano gadex. pulci,
è una tendenza generale,... che né le politiche tariffarie ed i cannoni
contra la temeritade di questi gramatici, che in tempi nostri grassano per l'europa.
: qualche grammaticùccio triviale avrà a dire che in questi miei tre libri...
non è quella gran montagna da inghiottire che i retori balordi e i grammaticuzzi assicurano.
a favorino filosofo appresso gellio non bastò che un tal grammaticastro di roma sapesse le
, iii-294: non erano sì granitiche che non tenessono bene gli figliuoli al petto suo
gr. yp®p ^ anxó <; * che sa leggere e scrivere, erudito '
contenteremo di portar gli esempi di quelle che son più frequenti, lasciando per ora
grammatesia. canigiani, 1-86: que'che prende il quarto pe'capegli, / non
. -i). maestro di scuola che nella grecia antica insegnava i primi elementi
.. chiamin lette- ratori certi, che sono mezanamente dotti, sì come i greci
... mostra di riconoscer la differenza che por si dee tra il perfetto grammatico
secondo i maestri di scritto o grammatisti, che pe'tempi regnano. di brente,
quali i pedanti e i grammatisti vogliono che s'intessano insieme quei segni. pascoli,
. salvini, 30-2-23: quel che della metrica, o dell'arte del
(plur. m. -ci). che si riferisce alla grammatistica; che insegna
. che si riferisce alla grammatistica; che insegna a scrivere e a leggere correttamente
dotta, dal gr. ypam-p-a'uotixóg * che riguarda gli elementi della grammatica '.
della grammatura, le diverse pezzature della carta che 1 dettaglianti esigono tagliata nella capacità del
di immersione del galleggiante, in modo che esso si immerga immediatamente non appena il
misura di peso (simbolo g) che corrisponde al peso di 1 cmj di
si dedusse l'unità del peso, che si chiamò * grammo '. tommaseo
dell'elemento stesso (e spesso, invece che la massa, viene inteso il peso
grammi, è espressa dallo stesso numero che esprime il rapporto fra il peso atomico
(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio del
-ci). che si riferisce, che è proprio del grammofono; costruito appositamente
preparazione microbica trattata con coloranti basici, che immersi in alcool vengono decolorati. =
grame / mie genti, nel mondo che tace. viani, 19-393: un uomo
19-393: un uomo abbeverato di sogni che fuggì gramo i civili. -sostant
veder quella misera e grama, / che porta paziente ogni duolo. n. agostini
maiano, 1-25-14: così poria mancar ciò che più brama / lo core meo:
, 15-61: era gramo di quelo che dito avea. ariosto, 30-3:
straparola, 6-1: farò tal provisione, che gramo sarà colui che l'averà tolte
tal provisione, che gramo sarà colui che l'averà tolte. caporali, i-4?
io vi fo i più grami / granocchi che sian mai nati o per nascere.
fango, / sono un gramo rospo che sogna. saba, 4-19: gli fece
dell'ire lor rabbiose fia il gramo / che li domava con dimestichezza. antonio da
grami. boschini, 239: grami quei che co 'l penelo / incita le persone
del fedo / suo porco gramo, che gli dan congedo. -meschino,
... è la necessità, che non si lascia negare ed obbliare se non
inf., 30-59: o voi che senza alcuna pena sete /...
» ai clienti. 4. che affligge, angoscioso; funesto (una persona
e di sì poca lena... che, quelle poche volte che con madonna
... che, quelle poche volte che con madonna cornelia veniva a battaglia.
stava dapoi molti e molti dì prima che egli potesse ristorar le perdute forze.
ariosto, 6-54: si dolse assai che in steril pianta e grama / mutato
ottimo, i-369: dice l'autore che questo mencio non si stende molto ch'elli
. jahier, 141: le scarpe che la patria ha dato -invece -son massa
groto, 133: non so altro che quattro grame voci toscane. garzoni,
i miei grami elogi a que'tanti che v'avete già riscossi... mi
, iii-118: le ragioni di conforto che m'alleghi per alleviare i miei fastidi
e grama colpa. -carta grama: che ha scarso valore nel gioco. moravia
moravia, 14-246: continuavo a vederle che s'incrociavano..., le
e tanto diè nel sacro ben percossa / che fece il papa e molti pastor grami
è] detta perché fa grami coloro che la portano. -fare una grama
come imprecazione. bocchelli, 2-59: che ti possa menar gramo. c. e
. gadda, 20: corre voce che costui, specie da defunto, induca
correr, lxxx-3-462: non è strussio, che quei gramazzi [i contadini] non
uno a canale e uno a coltello) che si inca strano girando,
di maciulla ', cioè della gramola che dirompe lo lino. crescenzi volgar.,
finezza. lastri, 1-2-222: macerato che sia il lino, si lava sotto
delle rane, / pari a quello che poi venne dall'aie, / chiaro
e rendere sodo e omogeneo rimpasto che esce dall'impastatrice (e consiste per lo
la pasta per mezzo d'un adattato strumento che dicesi stanga e gramola. manzoni,
ogni tanto, usciva dalla bottega qualcheduno che portava un pezzo di cassone, o
, 384: i canapugli spargo / che la maciulla gramolò tra i denti.
e per l'organismo..., che il gastrentèrico è poi condannato a maciullare
colla gramola. in questa operazione l'uomo che vi lavora si lancia a sedere obbliquamente
gramolare: fanno il pane / per domani che è il dì di festa.
per mezzo d'un adattato strumento, che dicesi stanga e gramola, e perciò.
di densità superiore a quella appena caduta che costituisce i nevai. =
arebbon mangiato a gramolazzo / le chiappe che, si dice, eran di ferro.
brun si posava alcun giorno / alcuna volta che volea mangiare, / dicieno i servi
volea mangiare, / dicieno i servi che stavan dintorno: / -che farebb'
/ -che farebb'ei co'denti che gli manca? / di gramolazzo mangerebbe
figura tutta o in parte di ferro che forse adornò qualche pubblico edificio o orologio
xxxv-1-697: l'obediente lion che deo g'à ilio mandao / la tomba
li altri coralli ce erano doe grampe che mai ne andorono in india le simile.
, con tal grampe te adgrappo, / che farai morte atroce. -ven
della famiglia delfinidi, sottofamiglia delfini, che vivono nei mari dell'emisfero settentrionale;
microbica trattata con coloranti basici, che immersi in alcool mantengono il colore fissato
). gramsciano, agg. che si riferisce ad antonio gramsci (1891-1937
, 1-180: voi gli insegnareste altro che la gramuffa, che gli fa pavoneggiare
gli insegnareste altro che la gramuffa, che gli fa pavoneggiare in contegno. varchi
del pidinzuolo, xxi-n- 908: che fate, ser adagio, così solo?
canaglia. viani, 14-137: -sembra che parli per simboli d'eresia...
: il rosso è quel colore acceso che dipinge la grana. cellini, 542:
fila /... infusa grana awien che bolla e stagni. d'annunzio,
-le bacche del ramno o spina cervina, che servivano per colorare in rosso o carminio
o di kermes); la tinta che se ne ricava. giovanni da samminiato
kermes; di quella grana, cioè, che ci viene portata dalle spagne, e
ci viene portata dalle spagne, e che nasce altresì copiosamente sovra de'lec- ciuoli
ciuoli della linguadocca e della provenza, e che comunemente grana de'tintori si appella.
fiore, /... / e che 'n viso di grana ave colore.
eburnee, over di seta, / che paron latte con color di grana.
pascoli, 989: un altr'uomo che vestìa di grana, / copriva il
ragione [di marmi]... che ha la grana grossetta. biringuccio,
d'argento] oscuro non procede da altro che dall'essersi spianata una finissima grana che
che dall'essersi spianata una finissima grana che faceva la superficie dell'argento scabrosa.
ma attenuate dalla flocculazione dei colloidi che avviene per azione chimica del calcio,
. grana è un nome generico, che comprende anche i prodotti del lodigiano e
dei grani delle particelle, dei frammenti che costituiscono corpi non compatti (come tabacco
, l'aspetto del lato fiore, che è dovuto alla diversa disposizione e conformazione
. -grana artificiale o stampata: disegno che può imitare la grana naturale o assumere
l'insieme delle irregolarità e delle asperità che presenta la superficie del bozzolo del baco
in punta, facendovi una certa rozzezza, che essi chiamano grana, forse perché ritiene
grana', dicesi dell'arte di coloro che lavorano figure al cesello, e che
che lavorano figure al cesello, e che vanno percuotendo i panni delle figure ed altre
', dicesi di una certa rozzezza che si fa apparire, dai cesellatori in
morte redentrice di cristo e ai benefìci che i credenti ne ricevono. fra giordano
. saba, 3-92: bada bene che siamo militari,... alla prima
.. alla prima « grana » che mi pianti, ti schiaffo dentro. c
parlava con certezza deirimmensa quantità di granaglie che veniva spedita segretamente in altri paesi. deledda
1-58: delle rene di mare è certo che la migliore è quella che è sotto
è certo che la migliore è quella che è sotto le ripe e di granaglia più
i 5 e 2, 5 cm, che sono sottoposti alla cernita manuale).
3-27: piglisi l'oro o l'argento che si vuol granagliare, e póngasi a
da ripiani sovrapposti e provvisto di congegni che permettono di far cadere il grano da
da una serie di alte celle affiancate che terminano in basso a tramoggia.
, 1-12 (i-143): ordinò che il grano fosse portato sopra nel granaio.
case hanno più tosto sembianza di granai, che d'altro. pascoli, 46:
papini, 6-53: l'unica parte robusta che rimanesse era una tozza torre di pietra
rimanesse era una tozza torre di pietra che serviva da granaio. corazzini, 4-48
. bernardino da siena, 279: ciò che si fa in questo mondo, si
. 2. figur. regione che produce grano in abbondanza. livio volgar
progettato..., convengo ancor io che l'estrazione dei grani debba lasciarsi libera
. nievo, 1-282: - temo che quel poveretto abbia vuoto il granaio -
polveraio empie il granaio '; proverbio che significa, che quando il mese di gennaio
granaio '; proverbio che significa, che quando il mese di gennaio va asciutto
, i-486: alcuni si consolano col dire che i topi sono molti dove il granaio
granàio2 [granaro), agg. che dà frutti, fertile; che produce
. che dà frutti, fertile; che produce grano in abbondanza. -anche al
musso, ii-421: l'uomo che sta in se medesimo eretto, e
sta in se medesimo eretto, e che nell'animo suo non s'abbassa, credete
suo non s'abbassa, credete a me che non è granaro, che non è
a me che non è granaro, che non è pieno, che non è buono
è granaro, che non è pieno, che non è buono. colletta, ii-96
, 8-44: fecero un decreto, che i granaiuoli non lo potessero cacciare da'
targioni tozzetti, 7-150: io suppongo che il colore scuro nel controverso grano dipenda dalla
ogni giorno il granaio, et avverta che il granaiolo sia diligente. 2
diligente. 2. agg. che si ciba di grani (un animale)
, lupin getti dove pruove, / che vuole sciabbia. g. gozzi, i-20-225
xxxv-1-909: quelli frorisce e grana / che serve a re manfredi. guittone, xxxviii-124
da grano. granàrio, agg. che è proprio, che si riferisce
granàrio, agg. che è proprio, che si riferisce al grano.
legati insieme all'estremità di un bastone che funge da manico. -granata doppia:
costituita da un maggior numero di mazzi che ne raddoppiano lo spessore.
scope o d'altra cosa simile, che s'adopra per ispazzare e ripulire le
con queste granate accese in mano dicono che tali streghe vadano cavalcando sopra un caprone
però della granata! giusti, ii-309: che le muse gli asciughino il sudore colla
. borghini, i-183: volendo far cosa che abbia in sé qualche ordine, e
pulci, 18-154: parea di casa più che la granata. l.
, ed è di casa sua più che la granata. -essere meno della granata
chiane, / sendo in cucina men che le granate. -essere un manico
ostile. carducci, iii-25-337: che fa l'arcade? monta su la
scimunito di ciancica non ne fa una che vada a verso. ma s'ha da
, e spazzar via quest'altra gentaglia che c'impaccia. faldella, 4-46:
. cecchi, 1-2-430: non paia però che morto mio / padre,..
settembrini [luciano], iii-2-226: da che saltai la granata ho covato sempre una
noi le granatene, dalle granate; che sono arbusti a uso di spazzare.
sassata, /... / che le fe della testa ima granata, /
le fe della testa ima granata, / che melagrana è detta al mio paese.
di calcio della squadra del torino, che portano la maglia di questo colore.
da sparo e munita di miccia, che veniva lanciata a mano o per mezzo di
caricato con polvere nera in grana, che esplodeva mediante una rudimentale spoletta munita di
bentivoglio, 4-1233: certe grosse palle, che si chiaman granate,...
carena, 2-145: 'granatalo 'colui che fa o che vende granate. =
: 'granatalo 'colui che fa o che vende granate. = deriv. da
fu... date tante granatate, che gli bisognò correre per levarsi dinanzi alle
, 18-2-123: gli diede tante granatate che fu costretto di cacciarsi, benché vecchio
granatière, sm. milit. soldato che, negli eserciti del xv, xvi
o di un reggimento di guardie, che deve possedere particolari doti fisiche di robustezza
anche avere compagnie formate di granatieri, che colla mano, e meglio colle frombole
raccapezzare chi era quel granatiere in sottane che lo tirava pei piedi e che cosa voleva
in sottane che lo tirava pei piedi e che cosa voleva. pirandello, 8-178:
. granatifórme, agg. miner. che ha l'aspetto e la struttura simili
detta 'magnesiaca'..., che ha la forma e la struttura delle granate
asprigno e di colore rosso vivo, che si ottiene dai semi spremuti della melagrana
granatina3, sf. varietà di organzino che ha subito una forte torcitura sia nel
intinto si spazzano anco le stuoie che puzzassero. tommaseo, 1-258:
. granato1, agg. ant. che ha messo i grani, granito (
granato. -per estens. che ha fruttificato (una pianta).
ii-87: gli astrologi hanno detto, / che 'n quest'anno non fia noce granata
eo meraviglio u'trova guerigione; / che morto no l'ha già corrotto e pianto
= voce dotta, lat. grdndtus 'che ha messo i grani ', da
, 64-44: stefano è 'l primo, che canta soliimo / con suoi accompagnati,
muscolo] è quello dello stomaco, che nasce sotto il pomo granato.
sugo di menta. 4. che ha colore rosso simile a quello dei
magnesio, ferro, manganese), che formano una serie isomorfa; sono diffusi
. la fase della produzione dei saponi che segue immediatamente la saponificazione e consiste nell'
l'anello fatto dell'unghia dell'alce, che dal popolo è detto granbestia. tesauro
. podiani, 15: sarebbe meglio che ve ne serviste per unghia de la gran
lascia facilmente dominare (ed è espressione che g. d'annunzio riprese da una
mano dal gran cancelliere, mentre che i suffragi dell'antecedente s'annoverano nel modo
rescritti et è obbligato star vigilante che detti ordini non si trasgredischino. palla
difficile, la più difficile forse che gli fosse ancora capitata, in
cancellierato ', l'uffizio e il tempo che dina. grancare, tr.
giovanni allor a niccodemo amicca / che li die'chiovi, senza dirli verbo;
alla comune degli uomini somiglia alla grancassa che nell'orchestra suona talvolta, non sempre
improvviso e rimpiattarsi sotto i colpi infaticabili che la grancassa tira giù a due mani,
afeaccendato e affrettato secolo deci- monono, che del resto è già morto o è per
, 140: quale giornalista, per pochi che egli scriva, potrebbe oggi indulgere a
, ma soltanto perché è necessario fingere che qualcuno sappia portare un misero dentarello canino
è una spezie di granchio de'maggiori, che nelle lagune di venezia si trova.
grandi granchi di bretagna, pinzuti, che somigliano alle granseole del- l'istria ma
con la metatesi e la leni- zione che si osserva in granchio. granché (
osserva in granchio. granché (gran che), pron. indef. cosa,
ii-19: dicean ch'egli è un gran che che i geni alteri / dell'indie
: dicean ch'egli è un gran che che i geni alteri / dell'indie.
giapan, / e po'a quell'altre che a occidente stan, / lui riconoscan
gioventù e l'aspetto esteriore è un gran che per le moltitudini. carducci, iii-6-32
raccoglitori e storici della poesia parve gran che un sonetto nel quale pieraccio seppe restringere
grande e inafferrabile non mi diceva gran che. -persona abile, valente, esperta
cantù, 135: a lui, che tenevasi per un gran che nelle guerre
a lui, che tenevasi per un gran che nelle guerre, metteva astio quel trovarsi
astio quel trovarsi soggetto ad un garzoncello che allora faceva le prime armi. carducci,
24-242: se non sono un gran che in poesia, di critica e di
. il quale incarico, come quello che offriva solo pericoli, non sarebbe ambito
tecchi, 10-130: non amava gran che la luce. troppo biancore, troppa
muta e li conserva, fino a che essa sia compiuta, in pentole di terra
lo posso, / se non viltà, che t'è granchiata adosso. =
parasite assai nociva ai prati tanto naturali che artificiali è la cuscuta, detta dagli
granchi. cellini, 856: udito che ebbe il granchio da quella divina maestà
(plur. m. -chi). che è caratteristico del granchio, che si
. che è caratteristico del granchio, che si addice al granchio. - per
è così avvenente, quando si sappia che la bellezza, ben considerando, risulta tonda
207-8: venendo per caso un giorno che questo mauro, essendo andato a pescare
del paradiso, 421: quelli pesci che si chiamano granchi, non si possono sforzare
possono sforzare d'andare velocemente, però che alcuna fiata vanno innanzi, ed alcuna
ove discender vuole; / a guisa che del mare o de la valle /
: li granchi sono alcuni animali terrestri che escono di certi buchi che loro istessi
animali terrestri che escono di certi buchi che loro istessi fanno in terra, e la
di grand, cicale, grili e locuste che quei popoli mangiano secche e salate.
, 4-64: pareva un'uc- cellaccio che affamato / spieghi da un'alta ripa i
arrive. olivi, 41: si sa che le croste de'granchi e de'gamberi
dalle gambe ignude,... che reggevano sul capo il loro brulicante retino
mise stupidamente a minacciare con le pinze che portava come due altri animali attaccati a
tutte le forme e di tutte le età che ruotavano sulle zampe curve e raggiate,
porta frequentemente una spugna attaccata sul dorso che è assai convesso. -granchio gigante (
molti granchi di fiume o di mare che li chiamano i greci paguri. libro
. buommattei, i-47: il dir semplicemente che 'l poeta è un animale, sarebbe
, o d'un granchio porro, che tutti sono animali. olivi, 51:
generazione, oltreché io era pervenuto a vedere che succede già per accoppiamento, aveva osservato
effettua. -granchio tenero: quello che si pesca nel periodo della muta e
, a lato a quelli del parlare, che « granchi » si son chiamati.
vi sono poi certi granchi tanto grossi che sono insopportabili, come a carta 18,
decapodi brachiuri (per lo più commestibili) che chio fu adottato da altri giurisconsulti, contra
fate... il vostro conto che i casisti siano innumerabili, granchio
chele piccole deggiante o quadrangolare, più largo che lungo, la vostra scrittura e
la vostra scrittura e i farfalloni che fioccano dal vostroe scudo cefalotoracico ovale, fortemente
dal vostroe scudo cefalotoracico ovale, fortemente spinoso che conferisce loro un'andatura caratteristica cervello. bontempelli
. figur. persona ostinata, caparbia, che fa sempre il contrario di quello che
che fa sempre il contrario di quello che fanno gli altri. giusti, ii-371
neppure appartengo alla razza dei granchi, che, mentre tutti vanno per l'innanzi
strumento di ferro ricurvo e dentato, che è conficcato nel bancone del falegname e
e serve per tener fermo il legno che si deve piallare; perché questo,
, si ferma e stabilisce per modo che non puole esser sospinto al- l'innanzi
truccioli eguali, spirali, crespi, che si ficcavano su per la buca della pialla
. 5. ant. distico retrogrado che si può leggere nei due sensi.
cancro. ariosto, 4-50: poi che sì ad alto vien, ch'un picciol
opra si facesse in quei giorni appunto, che il sole fa il suo viaggio nel
parte getta / fiamme sì grandi, che, se non rinfresca, / noi diverrem
carboncelli, / e li granchi siano quelli che tutto repien ne sia. burchiello,
sopra la croce con lo sputo, che se ne andrà. malatesti, 1-164:
tina, i'sento dalla gente dire / che il mal del granchio spesso ti dà
granchio spesso ti dà noia / e che allor par che tu tiri le cuoia,
ti dà noia / e che allor par che tu tiri le cuoia, / raggrinzi
uno anello del granchio, di quelli che veggon d'inghilterra che vagliono un carlino
granchio, di quelli che veggon d'inghilterra che vagliono un carlino in circa.
volgar., 552: una che avea ne le sue carni il granchio
ne le sue carni il granchio mordente che continovamente le rodea la carne, sì tosto
marino, i-113: il male è che sempre que'pochi quat- trinacci ch'io
del granchio. -avere a che fare con qualcosa quanto la scimmia,
coi granchi: per indicare due cose che non hanno alcuna attinenza, che sono
cose che non hanno alcuna attinenza, che sono paragonate a sproposito. tolomei
spesse volte alle signorie e l'eccellenze quel che non è lor proprio: anzi tanto
.. vantarsi di certi parentadi, che hanno tanto a fare insieme, quanto la
ultimi due versi poi son tre concetti che non han che fare insieme più che
versi poi son tre concetti che non han che fare insieme più che la luna con
che non han che fare insieme più che la luna con i granchi. giannone,
questa lettera di filippo il bello, che ha che fare con questa scrittura quanto i
di filippo il bello, che ha che fare con questa scrittura quanto i granchi
balena. leopardi, iii-72: tanto ha che far la mia mente con quella intesa
. m. cecchi, 19-11: forse che pandolfo ha il granchio nella / scarsella
trattare con inglesi e americani, gente che non ha il granchio al borsellino. bocchelli
alla borsa. -avere più dello scemo che i granchi fuori di luna: essere
de l'altro mondo, et ella, che aveva più de lo scemo che 1
ella, che aveva più de lo scemo che 1 granchi fuor di luna, gongolacchiava
resta medusa a dietro, / tanto che ripercote entro al mio vetro. / come
italiano si aborre, come quello, che, messo per falsariga sotto ai passi
; se 'l manifesta, o teme che tu l'abbii risaputo altronde, o
altra cosa facendo più aperta professione, che di cavare i granchi dalle buche con
cecchi, 22-8: più lunatico, che i granchi; / e se nulla ci
: noi fummo ben granchi a venirci, che morti siàn noi a ghiado che ci
, che morti siàn noi a ghiado che ci venimmo. baldovini, 108:
grazzini, 4-307: invisibile certo, che non si farebbe nulla; ma perché
poco tempo in qua, e pare che amore vi abbia aguzzato l'ingegno in
vi abbia aguzzato l'ingegno in manera che insignarestivo l'abaco a'granchi.
settembrini, 5: ma è possibile che tanti uomini con la penna sono diventati
penna sono diventati ricchi, e tu che sai pure tenerla in mano non puoi
v-i-1-16: per me tengo per fermo che i più eruditi ed eleganti moderni,
balene. -parlare meglio di un granchio che ha due bocche: essere particolarmente eloquente
per rendere / li forzieri ai padron che li richieggono, / bisogna o snocciolare
machiavelli, 673: non ti pare egli che questa tua madre pigli un granchio a
madre pigli un granchio a non volere che clizia sia moglie di pirro? guicciardini
: e prìncipi fanno spesso non quello che dovrebbono fare, ma quello che sanno o
non quello che dovrebbono fare, ma quello che sanno o pare loro di fare.
qualch'anni assai la memoria, confesso che ne so poco, e tuttavia prendo
/ argeo di radicofani marchese, / che al fin del giuoco un granchio a
la città del doge di genova; che de'dispiacere a ciascuno; e lo
buca del granchio. -stimare uno meno che i granchi: non tenerlo in alcun
/ ché io per me gli stimo men che i granchi. -trarre fuori un granchio
vogliono mordere le balene: è assurdo che i piccoli vogliano sopraffare i grandi.
i grandi. pulci, 19-7: che credevi tu far, matto? / i
nascere; e tuttavia quel granchiolino, che fa ribrezzo a tutti, salvo che alla
, che fa ribrezzo a tutti, salvo che alla sua madre, diverrà per avventura
errore. caro, i-132: vedete che granchioni son questi; e quanti se
gran ciambellano). dignitario di corte che, in ordine di dignità, precedeva
ché, avendo nome granchio, dubito che non sii granchio da dovero, che
che non sii granchio da dovero, che granciassi, sgraffignassi, ammanassi con queste
e grancigole e conche marine a quelli che non pono avere altro cibo. =
granchiporri. salvini, 23-197: credo che quel 4 granciporro 'del berni sia
berni, 121: perché m'han detto che vergilio ha preso / un granciporro nel
scusarmi se avrò preso qualche abbaglio, che diremmo in toscano un granciporro.
, 12-1-116: perdono a quel fattore che m'ingannò, e supplico i benigni
la chioccia anche grancito / con quell'ugnacce che son fatte a uncini. salvini,
, v-450: grancire, dal granchio che ha le zampe curve e artigliose. guerrazzi
, ii-321: gioco torino per busalla, che i gesuiti, avendone avuto il tempo
: nel palato patono d'alcune ulcerette, che volgarmente diconsi grancitelli o sian 4
, 9-454: credete pur, signor, che men d'un paio, / granati
non trovarono altro modo per istaccarlo di là che segare il modello sotto e sopra la
cavallereschi, di maggior grado ancora che il gran cordone. e della persona stessa
cordone. e della persona stessa si dice che 4 l'è grancollare ',
ordini cavallereschi; la persona stessa che ne è insignita; femm.
e con preghiere tanto feceno, che indusseno la regina a far pace con sforza
: l'autorità del grancontestabile vogliamo che s'estenda sopra tutte le genti
.]: della persona stessa si dice che 4 l'è grancollare ', come
scrivano generale, a tutti quei cavalieri che per vigore delli statuti godono le spese
grandangolare, agg. fotogr. che fa risultare molto ampio l'angolo del
, / arciballandolo, / av- vien che stanchinsi, / e per grandavida / sete
può elidere in grand'dinanzi a parole che cominciano per vocale, e troncare in
e troncare in gran dinanzi a parole che cominciano per consonante, compresa s impura
, compresa s impura e z). che ha dimensioni molto notevoli; grosso,
non ha nulla petruzza nel fiume, che non abbia qualche virtù; molto maggiormente
molto maggiormente le stelle del cielo, che sono così grandissime. dante, inf.
su l'estremità d'un'alta ripa / che facevan gran pietre rotte in cerchio,
alcune sono molto grandi, ciò è che non possono esser maneggiate a lor voglia
perfetto, / statua di dio, che dio lauda e simiglia. nomi, 7-70
notturni / saettano il raggio improvviso / che in un attimo svela / ciò che
che in un attimo svela / ciò che in grembo la notte / rannicchiata si
a'fossati venne / di lei ciò che la terra non sofferse: / e come
reai tanto veloce / si ruinò, che nulla la ritenne. intelligenza, 16:
pregandoli e prezzandoli a uno a uno, che tutte le lor campane alle cotante ore
560: io ritornerò al gran diamante che io legavo a papa pagolo. salvini,
, i gran viali e tutto quello che volete, da parte, mi rivolgerò solamente
verso le alte mura, voci tenere che cantavano. alvaro, 7-297: entrai
entrai nella città e vidi la bella fontana che è nella piazza grande.
, nelle misurazioni e nelle interrogazioni: che presenta determinate dimensioni (senza precisi riferimenti
: in quella montagna à bestie, che sono granti come cani. marco polo
: ne'metalli deesi avere quel riguardo che si ha nelle misure e ne'pesi
la luna; e mi parea / che quanto nel cader s'approssimava, / tanto
dorata. aretino, 8-5: il prete che avea detto la pistola e quello che
che avea detto la pistola e quello che avea detto il vangelo, mi levarono
le lettere grandi e per gli accenti, che io ho scelta e che ora deve
accenti, che io ho scelta e che ora deve essere conosciuta. -chiaro,
comprendo o mi pare di comprendere ciò che tu volesti facendo camminare a quel
grandezza. guadagnoli, 1-i-69: dicesti che le donne han piccol naso; /
si trovassino grandi quattro braccia, quello che fussi tre braccia e mezzo sarebbe reputato piccolo
e grosso e bue davvero, / che sedici anni fa ti messi al mondo.
grande e grosso quanto il san cristoforo che c'era dipinto sotto l'arco della pescheria
, grande, grosso, con un nasone che pareva di quelli di cartone dipinto che
che pareva di quelli di cartone dipinto che si portano a carnevale.
zanne. fiore, 125-3: que'che vorrà campar del mi'furore, / ecco
via con tal prestezza d'ale, / che lascieria di lungo tratto quello / celer
da un gran serpe è roso, / che il ventre nelle viscere gli spinge.
alti come cavalli. 3. che si distingue per dimensioni fuori dell'ordinario
particolare). simintendi, 3-77: che ci giovano e grandissimi membri? che
che ci giovano e grandissimi membri? che ci giovano le doppie forze? e la
e la doppia natura, forte più che l'al tre cose, perché congiunse in
bibbia volgar., ii-76: il popolo che noi vedemmo ha grandissima statura. velluti
inchini. bottari, 5-20: voleva che michelangelo storpiasse il suo divino davidde con
divino davidde con iscemargli il naso, che al detto gonfaloniere... pareva
tagliava parsimoniosamente col coltello certe fette larghe che scomparivano nella bocca che si apriva grandissima
certe fette larghe che scomparivano nella bocca che si apriva grandissima fra le grinze del
gli occhi / voltandosi a guardare / che strana mano passa sulla loro testa /
frottole d'incerta attribuzione, xlvii-271: che gran coda ha la volpe! e
, ii-81: disse la reina: « che farà filippo di me a la sua
rispuose il maestro: « non temere, che quello iddio che t'ha gravida t'
: « non temere, che quello iddio che t'ha gravida t'aiuterà ».
larghi quanto puoi, / sanza cintura, che non si discerna / il corpo grande
male governo del corpo. 4. che ha raggiunto una maggiore età e un
due figlioli grandi, ce n'era uno che aveva appena dieci anni, nato dopo
noi venimmo al grande arbore adesso / che tanti prieghi e lagrime rifiuta. boccaccio,
vecchie e stentate, che arrecherebbe lor danno e farebbe il vino
piante di lentisco delle più grandi e rigogliose che si trovino in luoghi caldi e non
ancora la frescura d'un'altra pianta, che fa le foglie molto verdi e grandi
molto verdi e grandi, a tale che vi può star sotto una persona al
chiodi. brancoli, 3-78: fu deciso che le due signore dormirebbero insieme sul letto
ariosto, 833: obtenni... che niuna persona né terriera né forestiera de
, piccolo, né piccolino, né che potesse vender né far vender ditta mia
fosse qualche libro grande ancora, ma che per la perfezione sua portasse la spesa
crescere la barba, vi fo intendere che in due mesi non sarà tanto grande
in due mesi non sarà tanto grande che stia bene, che non sarà più che
sarà tanto grande che stia bene, che non sarà più che due dita lunga
che stia bene, che non sarà più che due dita lunga e sarà imperfetta
.. non ne poterò vedere altro che molti fuochi, che le dette genti nelle
poterò vedere altro che molti fuochi, che le dette genti nelle dette castella faranno
lontan si vide ima muraglia lunga / che gira intorno, e gran paese serra.
15-27: ignoto è 'l gran mar che solchi. chiabrera, 3-8-50: per le