: la gabella de'foderi del legname che viene per amo, valeva l'anno fiorini
stessa navigazione frequentata da foderi o zattere che sul lago maggiore chiamansi ceppate, e
i-225: la gabella de'foderi di legname che viene per arno, era fiorini cinquanta
l'una a traverso dell'altra; aggiugnivi che da'foderi delle travate sportino verso i
. locuz. essere come i foderi, che vanno sempre all'ingiù: andar sempre
]: 4 essere come i foderi, che vanno sempre all'ingiù '; dicesi
anche fodero abbondevolmente, e tutte cose che in isvariate guerre in acqua e in terra
distribuirongli grano, vino ed altri fornimenti, che servivano di fodero alla cittadella.
dovuto agli ufficiali pubblici e al sovrano che si fossero recati in un paese per
fodro e da ogni esazione e tassa che fosse imposta da qualunque città. gioberti
bastare d'esser quei men degni artefici che dalle fodine scuoprono e cavano i marmi
gli scultori industri fanno apparire maravigliose immagini che sotto rozza ed informe scorza stavano ascose
la foga del combattere perdono quelle navi che alla terra sono impinte e ristrette. buti
uno scontro di tanta foga e bravura che parvero il doppio più che non erano
foga e bravura che parvero il doppio più che non erano. muratori, 5-iv-27:
muratori, 5-iv-27: né paia ad alcuno che tali pensieri talora sembrino alquanto sottili,
, mi facevo complice di qualche avventura che finiva sempre, piccolo o grande in
cioè lo sollicito esercizio del primo quello che v'è adiunto da lunghessa, come
di quella [nave], che quasi tutta si ficcò nella rena. d
prendere una tal foga di vento, che il legno, caricato in sul fianco
segnale si sentì un gran rumore di ali che volavano con foga precipitosa. pascoli,
quando è al tropico estivale lo sole, che è più alto che possa essere.
lo sole, che è più alto che possa essere. daniello, 572: il
la longa foga, per lo lungo camino che li corre. -salita ripida.
ardita foga ', cioè l'altessa ritta che farebbe descendere in foga, sensa potersi
fazio, vi-2-76: i cumani, che allora erano in foga, / grandi
'; e il fogare degli uccelli, che significa una rattissima velocità, in cui
di guardia, come se avesse compreso che l'oste veniva per lui, si fogò
bresciani, 1-ii-198: sior zanetto, che fogare è il vostro! un po'
104: giovan maria massimi fu il primo che fogò uno delle guardie, tolsegli l'
focata), sf. milit. mina che si fa esplodere sotto uno strato superficiale
il fratello di due anni più giovane, che mangiava fogato col viso rasente al piatto
getta in capo foderata d'indisia, che pare'l'erba luccia, ed era
..: vivano le berrette; che tanto voleva dire quanto: viva la
; e: muoiano le foggette; che tanto voleva dire quanto: muoiano gli
141: con quel suo foggettin, che m'è sì a noia, / pare
averlo fatto per scarsità di parentadi, e che non si curava del giudicio de'foggettini
curava del giudicio de'foggettini: il che lo aggravò appresso a molti, come
, come se gli paressi essere di qualità che non trovassi in firenze parentado conveniente a
spessa, / non d'altra foggia fatta che colei / che fu da * piè
non d'altra foggia fatta che colei / che fu da * piè di caton già
, 168: i dardi spessi più che nulla pioggia / l'aire coprir,
.. non sono de la fogia che avete decto cura assai spurche rasone.
guardatura e qualche nuovo arricciamento di baffi che gli rendesse il cipiglio più formidabile. dossi
ogni foggia e dimensione ci sono quelli che vendono fischietti di richiamo. buzzaii,
, con un grande cappello nero, che conduce un carro di foggia inusitata.
d'armi più tosto utili e adatte che ricche e belle. grazzini, 561:
buona foggia. segneri, iii-1-21: che volete voi fare di certa foggia di
fare di certa foggia di cristiani, che non hanno altro di fedeli, che il
, che non hanno altro di fedeli, che il battesimo? redi, 16-iii-259:
ma ad altro più largo proposito, che sentenza ferma non importava lo feci. berni
compongo a una certa foggia mia, / che, se volete pur ch'io ve
7: donde abbiamo da creder noi che questa foggia di parlare origini, e una
deh quant'è amaro il felle / che 'l mondo dà e porge! /
crudeli e di sì triste foggi, / che mangiano de l'uomo i corpi morti
straniere effeminate fogge / nemici al par, che di stranier sorgente / dispotico potere.
e fogge di una sciatta realtà, che snaturavano i resti di un remoto impenetrabile
; cioè, perché sono a quelle pene che è detto di sopra?
: gli uomini di mezza foggia crediamo che siano più atti a combattere. aretino,
vestire di fine duagio, / sì che maschio parea veracemente, / più ch'
proposito ornata, fuggendo però tutte quelle fogge che a nobile e gentile donne non si
dissimil troppo ai portamenti gai, / che verdi, gialli, persi, azzurri e
d'abbigliarsi alle altrui fogge, credo che ad ognuno sia licito vestirsi a modo
nessuna distrazione mondana, tranne i consigli che le conoscenti... le chiedevano
alvaro, 10-205: le sole immagini che si vedevano in giro erano le fogge
sacchetti, 101-3: era di questi, che si chiamano apostoli, che vanno con
questi, che si chiamano apostoli, che vanno con le fogge vestiti di bigio,
. ariosto, vi-208: par lor che col vestir di drappo, et abiti /
fa, poniam caso, madonna lorenza, che per foggia ha fatto una camorra di
fatto una camorra di panno poco manco che fratesco, si domanda « foggia magra »
mantelline e fogge di più colori, che anch'esso compra e vende e ride
e bestiali da mover piuttosto il ribrezzo che i desideri. -per estens.
e porcili. giordani, i-30: dicesi che della nuova foggia primo fosse il teatro
. 9. fascia di panno che nel cappuccio maschile scendeva sulla guancia sinistra
cappuccio. -cappuccio a foggia: quello che era fornito di fascia. velluti
un becchetto corto da lato, e largo che vi sarebbe entrato mezzo staio di grano
...; la foggia è quella che, pendendo in sulla spalla, difende
a gote, o pur a foggia che sia il quale gli usava.
dalle donne. sacchetti, 178-107: che è a vedere le giovenette, che
: che è a vedere le giovenette, che soleano andare con tanta onestà, avere
tanto levata la foggia al cappuccio, che n'hanno fatto berretta. 10
nelle spate, in foggia di racimoli, che hanno foglie e messe. marino,
elegante. aretino, 8-221: tosto che entri in dire io voglio fare una
in su le foggie, diranti, pur che vi sia brigata, va che te
pur che vi sia brigata, va che te la vò fare io. firenzuola
scarpette gialle di quelle fatte a foggia che son tagliate dal l ^ to. redi
giovane, 9-378: l'albergatore, / che dee voler morir, fatt'ha le
). foggiàbile, agg. che si può foggiare, che può assumere
, agg. che si può foggiare, che può assumere una determinata forma.
b. croce, iii-9-34: proposizione che vale del tutto le altre, foggiabili
altre, foggiabili sullo stesso modello: che il giudizio sopra un'azione morale non
non debba essere puramente morale; o che il giudizio sopra una proposizione scientifica non
noè mise nell'arca delli stovigli, che furono fogiati con quelli, e l'
ii-9-252: ci sono degli atei, che si foggiano un dio della loro dignità
trovare nomi suoi per le molte cose nuove che in essa venivano comparendo ogni giorno.
foggiarsi sopra uno stampo così singolare, che per tutte quelle campagne non se ne
seguitate da un volgarizzamento dove lo sforzo che fa il dialetto emiliano per foggiarsi a
podere su cui s'erano foggiate e che le aveva foggiate,... il
parola sembrava proprio si foggiassero in rose che s'aprano per dare tutto il loro
pass, di foggiare), agg. che ha ricevuto una determinata forma; composto
costui l'ettemo / per una lacrimetta che 'l mi toglie; / ma io farò
e con discrezione; sap- piendo tu che governo tu aresti voluto da'tuoi zii e
iii-18: né men aspro governo di quello che abbiano i corpi in terra hanno le
santità vostra non potrebbe far meglio che mandarvi in governo una persona di
governo. / tanto n'avea che non si numerava. -avere a
d'oro ebbe in governo / par che questo verziero oggi somigli. m. adriani
e confederazione del popolo romano, pur che desse in mano a lui l'armata che
che desse in mano a lui l'armata che aveva a governo. -
. maratti zappi, xxii-65: vorrei che a quel pensier, che sì m'
: vorrei che a quel pensier, che sì m'attrista, / della perdita tua
, / vive sempre in timore / che non risurga... / chi l'
, 1-ii-1-3: donna, quel dì, che in voi le luci apersi, /
428: dite alla donna di governo, che vi dia due abiti da campagna.
rimedio... per operare ancora che nel concetto del mondo egli non fosse
5. caterina de'ricci, 214: che ora abbiate a stare a governo de'
* 1 novo da verrucchio / che fecer di montagna il mal governo / là
vedere... il crudo governo che usava di fare della sua carne.
farà? de sanctis, i-60: sembra che ci sia un folletto che faccia mal
i-60: sembra che ci sia un folletto che faccia mal governo delle vostre statue.
piove, governo ladro!: motto che si ripete per satireggiare l'abitudine
figlia di un imboscato, di quelli che si prendevano le donne mentre noi si
negli orci e ne'boccali, / che la fortuna in certi govemetti / manda alle
romagne c'è un movimento straordinario, che i governini non possono frenare.
. giusti, ii-295: un governucciàccio che non ha di suo nemmeno le leggi
de la spelonca lo orco, / che ha la gozaglia grande a mezo il petto
, 2-305: non par egli che, sotto il pretesto di maltrattarmi, sua
.? -per estens. tumore che ha la forma di un grande gozzo
. 2. quantità di cibo indigesto che si trova nello stomaco. -far gozzaia
rimasa la gozzaia loro e mal fiele che aveano contro a'nostri passati, il comune
montalbano volgar., 197-40: ed egli che già avea la gozzaia, rispose e
b. giambullari, 1-583: crediate che v'è qualche gozzaia, / per aver
alla gozzaia del popolo non per altro che per godere del favore reale gli primi
: ma tutte queste ed altre cose, che si allegavano per l'inghilterra, non
in quell'ora e in quel punto, che costui non levò mai il pensiero di
il pensiero di questi fiorini cinquecento, che sì dovea avere peggiorati.
sm. ant. parte dell'armatura che difende la gola; gorgerino. tommaso
di silvestro, 70: se non fusse che lui, ci aveva lo gozzalino,
, non credendo il camaglio, che scendeva dall'elmetto, sufficiente a difendere il
gozzante, sm. marin. marinaio che guida un gozzo. tommaseo [
. v.]: 'gozzante', marinaro che governa un gozzo. segnatamente chi trasporta
gozzìgeno, agg. e sm. che produce un ingrossamento patologico della gola (
: la sostanza o il farmaco stesso che costituisce il fattore che provoca il gozzo
il farmaco stesso che costituisce il fattore che provoca il gozzo. -terre gozzigene: regioni
adira o di beffe o di cosa che gli sia fatta o detta. oggi si
o assai. 2. agg. che ha il gozzo (un animale).
in su'fianchi ferillo, / in modo che tre lanci egli spiccava, / che
che tre lanci egli spiccava, / che gozzivaio non parea, né grillo.
gozzo rosso avanti il petto tanto grande che vi poteva star dentro un staio di
e tanto se n'empiono il gozzo, che lo fanno divenir maggiore di tutto il
nell'ultimo mi restà l'anitroccolo, / che di pesci ha nel gozzo sempre un
ventre degli uccelli, cioè quella vescica che hanno appiè del collo, dove si ferma
collo, dove si ferma il cibo che beccano, e di qui appoco appoco si
. -latte del gozzo: massa caseosa che si forma nell'ingluvie dei colombi durante
dante, inf., 9-99: che giova nelle fata dar di cozzo?
dallo spirito de mantici... par che esca dal gozzo lungo e rauco di
si truova dentro il ventre delle balene che granchi ed alghe, e rade volte pesce
vi prometto, /... / che i diavoli mi versino pel gozzo /
sacchetti, 173-17: quel valente medico che è colà a tavola, è gran maestro
nasce alcuna volta gozzo per abbondanza d'umori che dal capo discendono. michelangelo, i-158
aveva un gran gozzo grinzoso e violaceo che gli ondeggiava come una giogaia. tozzi,
e il volto quadrati, il collo gonfio che accenna lievemente a un gozzo.
muti. -ant. pustola tumorale che si manifesta sul viso. dalla
de'labbri, overo della faccia, che... gommunemente ora si appella
gobbe bitorzolute e scabre quasi tutto quello che avrebbe dovuto andare in verdura e in
. 4. ant. arricciatura che forma una zona più 0 meno rigonfia
giurò non aver presosi altro della preda che un gozzo di faggio per sacrificare agli
cisterne, a tal uopo scavate, che talor servono anche per abbeverare i bestiami,
orlando capitan ordina un pozzo, / che s'empie di lapponi infìno al gozzo.
sulle radici a fior di terra, che provocano il deperimento e in seguito la
vitello]; / ma ben so dirti che gli ha pieno il gozo. ariosto
201: meglio sarebbe conciare lionello in modo che tacessino e non reclamassino, il che
che tacessino e non reclamassino, il che doverebbe pure fare ora che ha pieno
, il che doverebbe pure fare ora che ha pieno el gozo. palazzeschi, 1-307
trangugiava a ciocche / l'anime, che piovevan, de'saracini; /..
, 35-15: il diavolo vide quello che con bocca potea pigliare; ma non
pigliare; ma non vide quello, che gli dovea forare il gozzo e la gola
o non voglia, al fin convien che mande / l'amarissimo calice nel gozzo.
: tu vincendo il paragone / mostrerai che a muso duro / si può vendere un
gozzo. verga, 4-282: vuoi che mi spogli io per empire il gozzo a
spogli io per empire il gozzo a voialtri che non avete fatto nulla? -rimanere
. mi è rimasta nel gozzo: che adesso non lo posso più far io.
avessi vomitato qualche parte di quelle entrate che lui serba in gozo o a dir meglio
. bocchelli, 1-i-168: sapeva quel che divisavano punto per punto: posizione troppo
il gozzo ('guzzo') o sciatta, che n'esce, non costa attrezzata che
che n'esce, non costa attrezzata che un dugento dodici lire, o in quei
marino, i-199: non si vede che giuochi, conviti, festini; e con
vi-61: vi sia dunque d'avviso che finché voi non veniate a prender parte
confuso di voci e di stoviglie, che proviene da un allegro banchetto. a
i-387: da una capanna abbandonata sentì che usciva un buon odore: fattosi d'appresso
7-629: ero insomma come quell'ubriaco che, nel restituire in un canto deserto la
. di gozzovigliare), agg. che gozzoviglia. - anche sostant.
frugoni, 3-i-208: benediceva il suo dio che le somministrasse... un suave
4-65: sotto le più grandi foglie, che servono loro come da paravento, gozzovigliano
. bracci, 2-200: bisogna pur dire che il del fede fosse il principe di
s'io / mi stavo in villa? che gozovigliate / facevamo noi qui? carena
. (femm. -trice). che ama darsi alle gozzoviglie, alla vita gaudente
zovigliatori. bocchelli, 12-122: credi che possa essere tanto presuntuoso, uno
nelli, ii-89: onde spero che qualche volta potrò venire a par
gozzuto, agg. e sm. che ha il gozzo. boccaccio,
così ancora quando vedete uno... che rida così scioccamente come que'mutoli gozzuti
giambullari, 168: gli abitatori, che son quasi mezzi salvatici, e per
e per la colpa delle acque tanto gozzuti che la favella loro ne patisce, parlano
delle donne barbute. 2. che ha l'ingluvie prominente (un uccello)
1-51: starnuti, sghignazzamenti di volatili; che vedo, nel dormiveglia, occhialuti,
suo grabatolo, cioè uno letticciuolo in che egli giaceva, e ambulava. aretino,
). graccano, agg. che si riferisce a tiberio e a caio
straparola, 10-2: vedendo una gracchia, che per l'aria volava, l'asino
..., vi fate a credere che una gracchia e un corvo,
4-176: cinguetta meno, dico, che tu sei una gracchia. 2
una gracchia. 2. persona che ha voce rauca e sgradevole. varchi
vien 'gracchia ', cioè uno che non parli, ma cinguetti come le gracchie
chiudasi ornai questo mio noioso gracchiamento, che pur troppo vi averà nauseato. ramazzini,
, i-319: nulla esce da voi che non siano fastidiosi boati, gargarismi, gracchiamenti
. di gracchiare), agg. che gracchia (un animale; in partic.
2-26: nolle giovò troia... che la fatta bianca cicogna colle riceute penne
marino, vii-71: strana cosa certo che l'acqua della divina parola, la qual
il fatappio ed èwi la cornacchia, / che garre drieto agli altri uccelli e gracchia
michiel, ii-153: giudicavamo più tosto che fosse il gracchiar di corbi che voci umane
più tosto che fosse il gracchiar di corbi che voci umane. gelli, ii-95:
o cantare salmi, non intendendo quel che noi ci diciamo, è simile a un
... facevano così gran strepito che i nostri non si udivano l'un
poliziano, 1-315: ma sotto l'ombra che ogni ramo annoda, / la passeretta
: scoppiar possiate voi, cicale fastidiose, che per tanto gracchiare non lascerete che la
, che per tanto gracchiare non lascerete che la dorma. galeoni, iii-
. varchi, v-28: tutti coloro che nascono sordi sono necessariamente mutoli, onde
parini, 297: non far poi, che sì colei t'alletti / co'cenni
co'cenni, o col gracchiar, che tu ne lasci / sotto lavare frasche
scricchiolare (un congegno, due corpi che fregano insieme, ecc.);
, nella mezzaluce dei fanali la gru che gracchiava a scatti. -sostant.
: quant'ella vuol gracchiare, / che non si scioglierà da questo laccio / che
che non si scioglierà da questo laccio / che legata la tiene a questo tronco.
vii ciurmaglia ei lascerà gracchiare, / che all'affannato volgo il re ch'è
gli erano istati presi i dadi e che 'l suo gracchiare era da beffe, ed
beffe, ed egli male volentieri convenne che acconsentisse cogli altri. leti, 5-iv-172
di provare qual cosa delle tante, che ne gracchiava, nominò gl'innominati cavalcanti
a suo detto, di non so che. nievo, 279: la signora voleva
). bruno, 3-578: teme che il fato disponga che l'ereditaria successione
, 3-578: teme che il fato disponga che l'ereditaria successione non sia come quella
, gracchino costoro, corbi più veramente che profeti, sempre mai di cose malinconiche
gl'uomini idioti e volgari, e coloro che invidiano e che sospirano per le grandezze
volgari, e coloro che invidiano e che sospirano per le grandezze altrui. a.
: lascia gracchiare a questi baciapile / che voglion pur che il mascherarsi sia / una
a questi baciapile / che voglion pur che il mascherarsi sia / una cosaccia disonesta
cecchi, 1-2-430: sapete voi il rimedio che già dette / quella fantesca a quella
/ quella fantesca a quella donna vedova / che si volea rimaritar, ma ella /
la bocca: ancorché assai chiaro argomento è che loro non parlino sinceramente, il gracchiar
e attraverso del gracchiare di que'pedanti che cercarono d'avvilire orazio, che giunsero
pedanti che cercarono d'avvilire orazio, che giunsero a far impazzire il troppo compiacente
, 2 (1780): a che ti stai tu tutt'oggi a gracchiare per
, e dagli atti e cenni conosco che si burlano de'fatti miei, si
e mi danno la baia, e stimano che non me ne accorga. galileo,
si lascino... gracchiare coloro che colla fama di gran politici hanno detto che
che colla fama di gran politici hanno detto che non vi possono esser democrazie dove sono
iv-128: sono quelle [vedove] che par loro fatica di dire un paternostro o
con quella, dimandando e narrando quello che le sanno e quel che le non
e narrando quello che le sanno e quel che le non sanno. berni, 7-5
danese urnasso leva, / (acciò che il mio gracchiar non vi rincresca) /
col gracchiar più roco mormorio, / che se fosse 'n un fiasco un calabrone.
burchiello, 16: se gli è ver che dante andasse in cielo, / che
che dante andasse in cielo, / che gracchia il testo della prima deca / a
il testo della prima deca / a dir che non si rada contr'a pelo?
: marabeo, io non so quello che tu ti gracchi, io. razzi,
di rete? lippi, 4-25: ma che gracch'io? qui nessuno mi sente
mi sente. baretti, 3-1 io: che diavolo si gracchia il signor di voltaire
e canonisti,... credendo che quest'esame si abbia a fare con termini
... ne'loro volumi e scrivono che non possono le bolle ed i rescritti
6-26: affé, inglesi miei, che fareste meglio a non gracchiar tanto della
b. fioretti, 2-3-233: credo fermissimamente che sieno di maggior quantità i versi qui
di maggior quantità i versi qui gracchiati che le gocciole del sangue de'feriti.
; popol. anche -tóra). che gracchia. - al figur.: che
che gracchia. - al figur.: che parla a vanvera o a sproposito;
.. altro non era in atene che sfacciato gracchiatore in cattedra. settembrini [luciano
gracchièro, agg. letter. che gracchia. bresciani, 1-ii-376:
singolare da acchiapparle [le cornacchie], che muove a riso e a compassione di
sia il becco (più lungo che nella specie precedente), sia le
: a rapido sparviere simigliale, / che gracci e storni spaventati scaccia. targioni
il gracchio al certo uno degli uccelli che più facilmente degli altri si adatta alla domesticità
io ne possiedo uno da cinque anni, che libero vive meco, e gira ovunque
corvo (e anche di altri animali che emettono un suono rauco e breve)
firenzuola, 740: non so quel che il gracchione si voglia dire. varchi
andate pur là, padre lettore, che 'l gracchione vi darà più ciancie ch'
, 496: crede nel rumore dell'acque che cade e delle ruote che girano di
dell'acque che cade e delle ruote che girano di distinguere il gracidaménto delle
. di gracidare), agg. che gracida (la rana o anche altri animali
avolo suo, comandoe alle gracidanti ranocchie che stessono chete. salvini, 4-527:
informe scarafaggio. gozzano, 40: che mai pensa l'oca / gracidante alla riva
? 2. per estens. che emette o produce un suono o un
parte gracidano le rane la loro cantilena che era vecchia già ai tempi del poeta
dì,... farà più danno che ella non vale. firenzuola, 398
corbo non men la negra voce, / che bagnerassi al villanel predice. targioni tozzetti
un balconetto si fece, e con quelli che il chiamavano gracidava, e nulla cosa
rumore stridente, cigolare (due corpi che fregano insieme, un congegno meccanico,
gracidando il quadretto argenteo di una televisione che pareva prossima a spegnersi.
sm. (femm. -trice). che gracida. - al figur.:
corvi: così monotono, assiduo, che non rompe, ma sottolinea il silenzio.
: le rane intanto continuano il gracidìo che resta nello sfondo. 2.
betti, i-319: nulla esce da voi che non siano fastidiosi... gracchiamenti
gracidóso, agg. letter. che gracida, gracidante. chiabrera
gli augelletti / quando toma l'ucel che gli notriga, / onde pasciuti non
480: non c'era altr'aria / che quell'odor di mucido, altro suono
odor di mucido, altro suono / che il grave gracilar delle galline. idem,
iii-1-345: erano robusti, onde si diceva che gracile ligure valeva più che fortissimo gallo
si diceva che gracile ligure valeva più che fortissimo gallo. d'annunzio, v2-
una spalluccia gracile. 2. che ha scarsa salute, che è predisposto
2. che ha scarsa salute, che è predisposto alle malattie; che ha
, che è predisposto alle malattie; che ha poca resistenza fisica, privo di
.. a'gracili... che non si nutriscano di vivanda dolce, e
due dimensioni,... accaderà, che le macchie più sottili vicine alla circonferenza
manzoni, 314: come il sol che... / risorti appena i gracili
, / fra i gracili capelli, che dalle tempie monde / ti salgono come i
oceanica. 4. figur. che è incline alla malinconia, che è
figur. che è incline alla malinconia, che è incapace di reagire alle emozioni e
il granduca cosimo] la voce anzi che no gracile e sottile, ma però chiara
-che è in via di formazione, che non ha ancora raggiunto il pieno sviluppo
-economicamente o politicamente debole; che è di recente formazione (uno stato,
. nato dal risorgimento. 6. che manca di vigorosa ispirazione, che è
6. che manca di vigorosa ispirazione, che è privo di forza creativa; povero
barilli, 2-61: soltanto imo zingaro che ha fame può concepire un discorso musicale
. bartolini, 5-35: si direbbe che quello che gli autori non seppero fare
, 5-35: si direbbe che quello che gli autori non seppero fare scrivendo,
si toglie alle differenti parti più di quel che richiede l'eleganza, e si perdono
, e si perdono quelle linee ondeggianti che esprimono il moto. -breve,
mia gracile e sparuta letterina quel tanto che io vi arei discorso, se voi state
qui foste presente, sopra l'impresa che voi mi addimandavi. 7.
il gusto di leonardo e dei milanesi che da lui 1'appresero non solo differisce
i-2-443: le gracili ed eleganti colonne che sorreggono il frontone del tempio si cacceranno anche
muscolo gracile: muscolo sottile e lunghissimo che si origina dalla branca inferiore del pube
invece siamo tuttavia incerti del soggiorno estivo che sceglieremo per la mia piccina ancora scossa
. jahier, 151: era un gracilino che impensieriva, quando papà l'ha lasciato
qui crescere a dismisura gli egregi effetti che questo fiume produce sullo spirito e sul corpo
iii-194: la ricchezza profumata dei capelli che prima di coricarsi ella scioglieva in larga
salvini, v-442: fanno quel che i latini dicono * spicilegi um '
fagiuoli, 3-5-63: del petrarca, che fu di senno un cumulo, /
versi, ora comenzia: / qua bisogna che canti e non che gracule.
/ qua bisogna che canti e non che gracule. = deriv. da
di macigno / uscivan della schiena sì che crocchi / mi- nacciavan cader per facto
superiorità in due monasteri, e quello che sarà soprastante all'elezione stia fuori delle
fatti di salcio, vetrici e simili, che si aggiungono al tetto del carro rustico
: eo posso propriamente invero dire / che mai non fu né fia alcun gradaggio /
fia alcun gradaggio / più m'aggradasse che di voi servire. maestro rinucino,
: questo sarìa un giusto segnoragio, / che l'om c'amasse fosse tanto amato
. gradale1, agg. che procede per gradi; fatto a scalini
= voce dotta, lat. gràddlis * che va a passo a passo '(
altare, e mette tutte quelle ostie sagrate che sono piccoline come un grosso, e
mentre vi era il signor conte orso, che era di dare a s.
gradar la longitudine, punto massimo e che solo resta per l'ultima perfezione dell'arte
io non son losco, / la peregrina che tanto ti grada, / veggio venir
dottate servire / a quella segnoria / che grada voi perch'a l'altra ne gravi
in città pei tre mesi d'inverno, che tornati fra i loro merli inferocivano peggio
tornati fra i loro merli inferocivano peggio che mai; sebbene tali gradassate somigliassero più
sebbene tali gradassate somigliassero più spesso truffe che violenze. linati, 11- 101
. gradassévole, agg. letter. che è incline alla prepotenza, all'arroganza
9-172: or fatti innanzi, tu, che fai il gradasso. i.
fille il core un braccio, / che se ben fa la brava e la gradassa
, fermo e lucia, 536: scommetterei che questo gradasso ha caro che sia venuto
: scommetterei che questo gradasso ha caro che sia venuto un flagello così orribile per
'e di altri poemi romanzeschi, che incarna il tipo del guerriero millantatore e
s'inducono per necessità a far quello che non era loro animo di fare.
granucci, 2-128: piacque a ciascheduno che la madre di m. giulio fusse
. galileo, 4-2-85: c'immagineremo che la sua gravità si vada gradatamente diminuendo
de molta belleze, e così fo gradato che nullo romano offendea all'altro a vedere
, 4-452: per la gradata via, che 'l destro braccio / de l'incurvato
da s. agostino. 2. che procede o si misura a gradi; graduale
il cambiamento... e il cambiamento che succede ad una lenta e gradata variazione
.: nelle arti figurative, accorgimento che consiste nel dare maggior risalto alle figure
milizia, ii-326: tutto quel che viene alla nostra vista ci offre combinazioni
dell'orizzonte era d'un rosa tenero che, per gradazioni delicatissime, sfumava in un
di chiaroscuro della fiamma azzurra e rossa che lambisce quasi timida, accarezza graziosamente, per
ii-533: è una gradazione bellissima questa che fa oggi cristo su 'l monte. i
leopardi, 1046: dimmi in cortesia: che figura intendevi tu di adoperare in questo
tu di adoperare in questo passo? quella che i miei pari chiamano della gradazione,
'gradazione', dicesi da'logici l'argomentazione che consta di quattro o più proposizioni talmente
di quattro o più proposizioni talmente ordinate che l'attributo della prima sia il soggetto
di finezza: dai pizzi e dai merletti che volano per l'aria, fino ai
vizio. verga, 1-35: -credi che sieno marito e moglie? -domandò l'
-domandò l'altro. -è il mistero che questa donna sa rendere impenetrabile colle sue
, di gesto. levi, 2-188: che cosa troverete? un polverio indistinto:
, i-1094: se per tanto ad uno che non sappia di musica,..
di vini, la quantità di alcole che essi contengono, regolata a gradi di
, 27: uno di questi, che a spada tratta diceva non esser peste,
, i-104: verità si è / che, per la gradazion dell'altitudini,
/ finch'ei giunga in salotto, non che in sala. s. maffei,
conseguita per sorte, fu una di quelle che occorrono e soccorrono soltanto alla maestria dell'
leopardi, i-550: le radici converrebbe che fossero infinite per esprimere e tutte le
quei cozzoni, quei fabbri e quei poltroni che la corte gradeggia. =
archit. ciascuno dei tre listelli digradati che, nel capitello dorico, stanno fra il
palladio, 1-18: il gradetto, che va sotto il fusa- rolo e fa
grazia in esso gli anuli o gradetti, che ne sono il principale distintivo. milizia
sopra il fregio del capitello dorico, che si nominano anche regole o gradetti.
boccaccio, iv-38: quella [città] che di lasciare t'apparecchi, so che
che di lasciare t'apparecchi, so che conosci lieta, pacifica, abbondevole, magnifica
i savi] cosa molto gradevole più che non la pruovano. parini, xvii-38:
lento / sangue rigato il giovane / che dal crudo cinghiale ucciso fu. nievo,
fra esso e la moglie, dicendole che a torto ricompensava ella
malamente quel fanciullo d'una gradevole improvvisata che esso aveale preparato. palazzeschi, 3-7:
stradicciola ti senti pervaso dal gradevole stupore che arreca lo scoprir dignità e gentilezza in persone
rimosso da quell'opera raccattato, ciò che vi rimarrebbe di proprio la renderebbe e doviziosa
milizia, ii-9: questo è il piacere che si sente e si risente alla vista
bei modelli dell'accordo perfetto: accordo che legando fra loro tutte le parti dell'architettura
e forza della imitazione, e nel dilettamento che di questa gradevole illusione gli uomini prendono
tempi romani, la erudizione sì filosofica che religiosa, la flessibilità e prontezza dell'ingegno
di contenuto gradevole, come sono quelle che narrano e drammatizzano eroismi e vaghe storie
. bacchelli, 2-215: il pensiero che fra uomo e donna è sempre nell'aria
l'esito ne fu per me più che gradevolissimo. bacchelli, 6-252: l'ingegnere
descrissi alle fanciulle il sentimento poco gradevole che mi veniva dal soggiorno in mezzo a nemici
istituzioni etiche. 2. che possiede qualità e perfezioni idonee a suscitare
gradevole. svevo, 3-664: disse che si compiaceva di scoprire in me una persona
quasi tutte fanciulle gradevoli di quel tipo che i romani chiamano « maschiette ».
limpido e gradevole. 3. che desta una sensazione di piacere fisico;
s'incamminò dietro un uomo vecchio, che poi gli dissero che era il suo
un uomo vecchio, che poi gli dissero che era il suo padrone. soldati,
orecchie fu assai gradevole e perché molti che mostravano d'esserne intendenti non la biasimavano,
esserne intendenti non la biasimavano, dirovvi che riuscì buona. svevo, 3-566: «
paglini, 2-88: alcuni corpi ingratissimi anzi che no all'odorato, allorché si mescolano
). milizia, ili-io: quegli che non è che costruttore, compone edifici
milizia, ili-io: quegli che non è che costruttore, compone edifici solidi, ma
giordani, v-92: credo e tengo che l'arte, sì nelle cose da
agevole. svevo, 6-424: capirà che per un uomo serio come me non
leggendo. svevo, 2-459: vedi che abbiamo passata un'ora gradevolissima. e.
5. ant. e letter. che mira unicamente a recare svago (un'
quanto agli spettacoli pubblici, avete a sapere che il più gradevole a'veneziani si è
le belle arti del disegno, bisogna che le conoscano e le stimino. se le
immaginativa. guadagnali, 1-ii-19: so che molto gradevole riesce / la girandola in roma
tozzi, i-148: egli non capiva che cosa avessero; ma voleva rendersi gradevole
giocondità corretta, quasi precisa e convenuta, che era della sua indole.
volgar., 1-75: a quello che dimanda dea la cosa sì gradevolmente che
che dimanda dea la cosa sì gradevolmente che dimostri d'essere più allegro d'avere
d'avere dato la cosa all'amico, che se ne fosse rimaso signore. jovine
si presentava assai gradevolmente ai pochi contadini che incontrava. piovene, 5- 499
, come sorpresa gradevolmente di quell'amore che durava sempre. svevo, 6-296:
sempre. svevo, 6-296: veramente peccato che a bologna nessuno ci abbia presentati.
. sinisgalli, 6-208: la pioggia che tu guardi controluce nel vano della finestra
vano della finestra ti allontana astiosa da noi che non abbiamo colpa se il paese ha
una croce di sessanta piedi lunga, che si vede lunge più di quattro leghe,
... assiso nel trono, che si descrive con una umbrella sopra il capo
= voce dotta, lat. gradilis * che ha gradini, gradinato '(ammiano
chi approva azioni, progetti, proposte che gli riescono congeniali; compiacenza, condiscendenza;
d. bartoli, 40-iv-439: le consolazioni che iddio gli dava allo spirito, in
magalotti, 7-142: in quello, che io me n'andavo, parendo forse
alta voce mi ha comandato... che io non lasciassi di dichiararvi questa medesima
avesse stimato la vostra finezza, e che ve ne ringraziassi a suo nome.
mio gradimento. moravia, ii-366: disse che la novella le era piaciuta sebbene avesse
e son questi signori così buoni, / che ancor oggi ci starem. savinio,
era quell'omino in maglietta e mutandine che veniva avanti sulla pista nera di polvere
, troppo lento al gradimento degli spettatori che si erano tutti levati in piedi e urlavano
e di gradimento ch'io posseggo, che ben so quanto sia superiore al mio
gli sorrise, come per dare prova che il rapido esame fatto sulla persona del
compiacimento, la soddisfazione, la riconoscenza che si prova in determinate felici circostanze.
tutta la riconoscenza e tutto il gradimento che devo. carducci, ii- 1-297:
scalpello con quattro o più denti, che possono essere piatti o a punta.
tutti gli altri ferri e stormenti di che in iscolpendo abbisognava. vasari, i-99:
ima sorte di ferri chiamati subbie, che hanno la punta a guisa di pali a
così con più sottili di mano in mano che abbiano più tacche, e gl'intaccano
di gradina ', è quel lavoro che segue alla prima sbozzatura del marmo,
diritte e torte vanno levando le gradine che son restate nel marmo. tommaseo
', è anche il solco o segno che lascia lo strumento di questo nome.
pregiata e talora affiancati da balaustre) che servono di accesso a edifici monumentali;
-in partic.: ordine di gradini che si trovano dinanzi alla facciata di una
2-108: 'gradinata', fu già lo stesso che scalinata; ora intendesi più comunemente quella
scalinata; ora intendesi più comunemente quella che è tra la balaustrata e l'altare
alla gradinata. 2. scalone che, in un edificio, porta dai piani
: era venuta a sedersi sulla gradinata che dal salotto scendeva al giardino. comisso,
d. bartoli, 4-2-71: posata che fu la bara su un eminente catafalco
di catania,... le cupole che, nelle sere di festa, scintillano
5. per estens. territorio che si presenta formato da ampie distese digradanti
e c'erano gradinate selvagge di macigni che erano una bellezza. io andavo avanti
a tentoni, reggendomi a una pertica che due giovani, uno innanzi uno dietro a
intero, passo più dirupato di quello che precipitando dal colle dell'anselel congiunge l'altipiano
dei gelsomini. -caduta d'acqua che rimbalza di gradino in gradino; sistema
di gradini (naturali o architettonici) che in fiumi, cascate o fontane serve a
caduta. boine, i-126: la gradinata che ruscella a mezzo, va giù va
). vasari, ii-641: mentre che egli a bell'agio andava trattenendosi e
disegno eseguito con un andar di tratti che rassomiglino a quel che fa la gradina
un andar di tratti che rassomiglino a quel che fa la gradina sul marmo.
arrivo: ultimo gradino della scala, che fa parte della pavimentazione del piano sul
pagode si veggono diverse pietre lavorate, che servivano forse per gradini di qualche edificio
di pietra una scalinata di trenta gradini, che mettevano in un terrazzo bislungo. grandi
e lascia indietro lo buon giovachino / che sta piangendo sul primo gradino. g.
del mio finestrone, malgrado i cento gradini che lo separavano dalla terra. d'annunzio
. brancoli, 3-19: le sere che passammo insieme da bambini, seduti sul gradino
-in partic.: ciascuno degli scalini che, in una chiesa, dal piano
innumeri han pregato, / ove ginocchia che or son fango o fiori / una traccia
in chiesa. -ciascuno dei ripiani che sporgono sopra l'altare e sui quali
dì, benché sia di festa? che caricare di candellieri i gradini, se quattro
dato l'origine agli odierni gradini, che si sogliono ancor essi ornare di vasi
il gradino della lunghissima scala a pioli che andrete probabilmente ad occupare. tecchi, 2-133
e là, incassati nel muro, che dovevano esser serviti ad altre scalate.
sepolcro, col risalto un po'crudo che hanno le cose nel candore cemeteriale.
d'altezza, mostrava la sola pietra lavorata che esistesse in paese, e di cui
e dal soggiorno di tanta gente, che finiscono per offrire un buon ricovero.
, conforme si conosce dai fiumi, che strabocchevoli corrono al seno bot- nico e
città in una cascata d'acque, che, da un gradino all'altro scendendo
di esso [altare] una gradinata che, di gradino in gradino, ristrignendosi,
c. gozzi, i-190: i gradini che mi condussero ad esporre delle poetiche bizzarrie
però non sono... fuori che un altro gradino alla monarchia. mazzini
e dai giornali si annunzia ogni giorno che l'italia ha fatto un passo più
5-285: vi è il letterato-professore: che ha bisogno delle tre o quattro sue
me, il primo gradino fu la baracca che costruii accosto alla mia casetta.
. 6. ciascuno degli elementi che concorrono a formare un ordine, una
magalotti, 24-378: in oggi però che il rubino par che abbia avuto il
: in oggi però che il rubino par che abbia avuto il trattamento regio, con
piante. guadagnoli, 1-ii-91: colui che dagl'infimi gradini, / pretende far
far dei salti per salire, / convien che si scappelli e che s'inchini.
, / convien che si scappelli e che s'inchini. de sanctis, lett.
cose la poesia vera non le sopporta che nel verso di giovenale o dell'alighieri,
valle principale, si forma un gradino che è spesso sede di cascate. stoppani
voglion delle condizioni orografiche speciali. bisognerà che un bacino montuoso, un altipiano,
dai materiali caduti dalla riva soprastante, che serve a frenare l'azione delle onde
costiero: terrazzo più o meno esteso, che si trova a varia altezza sul livello
fondo dello scafo d'idrovolante nella parte che pesca nell'acqua. serve a facilitare il
comincia a discutere. problemi e problemi che di gradino in gradino conducono all'infinito.
. algarotti, 3-175: vedesi il re che monta i gradini di una loggia con
; e il suo spensierato fischiettare, che si potrebbe credere suono d'ocarina o di
libro di sydrac, 209: lo servigio che l'omo fa a quelli che l'
servigio che l'omo fa a quelli che l'omo non è tenuto, quello cotale
, quello cotale dee essere più gradito che se l'uomo lo dee fare. boccaccio
presta che con passo lento. caro, 9-35:
: la madonna gradisce anche quel poco che le possono dare i più poveri.
o lago, / gradisci me, già che solcar non puote / dalle rive dell'
al mar tirreno / saggio delfin, che del suave canto / da sponde sì remote
di consenso, han l'occhio, più che a lui, a ciò che gli
più che a lui, a ciò che gli succede alle spalle. pratolini, 1-139
bevuto, -bob disse -modestamente sono io che me lo sono fatto versare, per
onori. guittone, i-40-84: medico che sana è da gradire. petrarca,
petrarca, 31-3: quest'anima gentil che si diparte, / anzi tempo chiamata
fido cane al suo signore, / che, benché sia de'suoi legami fuore,
'l trono d'israel, per l'amor che 'l signore porta in eterno ad israel
tempo estivo. goldoni, vii-156: che non fec'io per essere gradita in
coraggioso e orgoglioso le espose il dubbio che il padre non l'avrebbe gradito,
preziose / son già cadute in loco / che son gradite poco. chiaro davanzali,
novellino, 1 (8): acciò che li nobili e gentili sono, nel
specchio, appo i minori, acciò che il loro parlare è più gradito, però
il loro parlare è più gradito, però che esce di più dilicato stormento, facciamo
era gradita [la virtù] da coloro che possono assai. folengo, ii-9:
4-13: ah pur consenta il ciel, che siccom'io / vivo devota a te
gradisca tu l'affetto mio, / e che l'alme ci strugga un pari ardore
provincie... mi è stato detto che saranno gradite, per non essere note
atto di sollevarsi per rimettere il bicchiere che annarosa fu pronta a togliergli di mano.
cornetta, qualche spinta, qualche salace facezia che don matteo mostrava di gradire con le
ossequio, e della viva gratitudine, che le professo. serra, iii-5: gradisca
av- veggio, e piango, / che troppo dal tuo regno mi dilungo,
tu fuggi e chi sia quegli / che t'ama e segue sconosciuto, oh come
non domando, amore, / fuor che potere il tuo piacer gradire; / così
mio signore. leopardi, iii-1053: che abbiate gradito il mio desiderio di sentire della
/ cercar gente, e gradire / che sparga 'l sangue e venda l'alma a
, ma ora sono così angustiata, che non ho cuore di vedere persona.
giusti, iii-13: la copertina, gradirei che fosse gialla o turchina piuttosto che bianca
gradirei che fosse gialla o turchina piuttosto che bianca. landolfi, 8-68: neppure
, 8-68: neppure sembra ella gradire che io mi ascolti parlare; almeno,
sia benigno cortese ne lo ascoltare, acciò che ognuno ne sia gradito, e l'
iniqua e bella / di quel piacer che più s'ama in amore. carletti
sapore non troppo dolce, acquoso, che rinfresca e gradisce al possibile. foscolo
nel meo coraggio non considerai / mai che gradir la vostra benvoglienza. bembo,
la polenta] « per gradire la massara che aveva fatto quella polentina numero uno,
omo riceve onore alcuno u cortezìa, che no 'l gradisca e non pugni meritarlo.
seneca volgar., 3-196: questo che tu fai, sarà tosto dimenticato; le
tua arà quel vero iddio, / che ci può sol gradir d'eterno onore
poeti e filosofi. bonarelli, xxx-5-60: che vivi o morti ovunque sien que'figli
ovunque sien que'figli, / forza è che sien graditi i o da gli uomini
noi confidare retto coltanto, ma esso che la gradìo andare devotissimo, e retto chederli
e se l'altezza tanto / mostri durar che non poca ti paia, / muta
poca ti paia, / muta sì che non paia / che tu li voglia gradir
, / muta sì che non paia / che tu li voglia gradir 10 mutare.
pace gradendola al papa e ai cardinali che con istanza ne pregavano. 9
pare di bamagio in nulla parte / che si peni gradire, né avanzare. guittone
. guittone, xlix-71: ma ciò che non vi voi nente fallire / è castità
nell'arte... sentenziano addirittura che se la donna non cade, gli
solo quando mi pare e sempre quel che mi pare:... senza darmi
con disdegno alle storie... che si distendono in favole per gradire al volgo
sul ramo soavemente per gradire alla compagna che sta nel nido covando i cari figliuoletti
da poterla distribuire in tre parti, che, per gradire all'amoroso spirito del
). guittone, i-18-20: come che voi foste impedito d'altro, non
guerisce. petrarca, 268-47: più che mai bella e più leggiadra donna / tornami
galanterie e vaghezze di gran pregio, che punto non servono al palato, ma
civile ed agiata vorrebbe ad ogni momento che le torna comodo, e nella chiesa
comodo, e nella chiesa o cappella che più le gradisce, trovar pronta una
gradirono anche a quella parte di borghesia che si dava per moda a seguire le
. ripugnanza ai bei programmi panoramici, che... gradiscono alle immaginazioni, lusingano
: sì com'orno distritto, / che non potè fugire, / conveneli seguire -l'
/ mi tene amore afritto, / che mi face servire, / e amando
gradire -u'più m'orgoglia / madonna, che mi spoglia / di coraggio e di
si de'gradire / di me, che vogli ben fare / e ghirlanda portare
portare / di molto orgoglio ardire, / che s'eo voglio ver dire, /
/ fa fede in noi di ciò che vede in cielo. 12.
e vita mi sarà gradire / più che d'onni altra mai gioia pigliando. fed
vincitrice e amorosa / di me, che invitto e grande vinco e regno /
è donna da gradire? / quella che fila pensando del fuso, / quella
fila pensando del fuso, / quella che fila iguali e sanza groppi. dante,
, iv-xxii-3: con ciò sia cosa che essa [l'umana felicità] sia finale
per lo quale noi vivemo e operiamo ciò che facemo, utilissimo e necessario è questo
. e massimamente è da gradire quelli che a coloro che non veggiano l'addita.
è da gradire quelli che a coloro che non veggiano l'addita. boccaccio,
bacchetti, 13-224: io avevo creduto che lui volesse fare una canzone di scherno
, vi fui sì mal gradito, / che prima mi torre! diventar boia /
prima mi torre! diventar boia / che in corte esser mai più visto o
solo con questi occhi ornai discerno / che mal gradite il mio cantar sublime, /
, o cavaliero, o sposo, / che di far non giurasse aspra vendetta /
: era il freddo sì eccessivo, che... ci si agghiacciò in una
avete nessuna per non gradire l'omaggio che egli vi ha fatto della sua opera.
. tozzi, i-459: c'erano alcuni che non mi guardavano affatto; anzi non
torini, 375: il bel valor, che fu già sola cura / del mondo
retro al dittator sen vanno strette, / che de le nostre certo non avvenne;
, progredire '... ma quel che più ci interessa è l'uso che
che più ci interessa è l'uso che dante fa del verbo latino in due
gradisèlla, sf. dial. membrana reticolare che avvolge le interiora e gli intestini degli
. (superi. graditissimo). che, per le sue virtù, i suoi
sempiterni, /... / che tutto il mondo mantieni e governi / ed
porsi l'ultimo a tutti, acciò che tegna / il primo scanno poi fra'
ti priego, maestà gradita, / che a tale offesa non campi la vita
lungo e rio, / donna più che mortai, saggia e gradita. magno,
benché improvviso, il dolce / mastro che i piedi tuoi, come a lui pare
: v. malgradito. 2. che è fonte di intimo godimento e di viva
intimo godimento e di viva compiacenza; che riempie di gioia t animo (un
, isciocco e rio, / di quel che sente, altrui segna e addita,
. testi, i-51: questi, che distillar da greca vite / su posi-
occupazione); altamente apprezzato per ciò che rappresenta o ricorda, per i sacrifici
rappresenta o ricorda, per i sacrifici che costa; delizioso, attraente. iacopone
ch'amore / nacque di tal manera / che la mia vita fera / li fue
ah non sia alcun, per dio, che sì graditi / doni in uso sì
più gradita al cielo / vittima offrir che il rio tiranno estinto? carducci, ii-10-103
... la specie d'orsi che ne'boschi di abruzzo vive poco feconda e
: sento dall'ultima e graditissima sua che l'infermità agli occhi... si
sul nome da darsi al tuo bimbo che sta per rompere il guscio.
delfino, 1-361: - or di', che riportasti? - il petto prima,
: una forte pedata fece capire a pelliccia che i suoi entusiasmi affettuosi erano, come
in quel momento. 4. che trascorre in una piacevole atmosfera di benessere
. bembo, 1-39: amor, tu che porgei dianzi a lo stile / lieto
insegni ira e pianto, / a che son giunti i miei graditi giorni? l
) la canna e l'erba, / che di tetto regai pompa superba. menzini
tal guisa alla natia polpa gallese, che ne vennero frutti di strano e gradito
di preparare per suo figlio una pietanza che sapeva essergli oltremodo gradita...
salamon ebbe un figlio sir pregiato / che lion si chiamò, spada gradita, /
gradita e nominata / con sua virtù che tutto il mondo onora. d
d. bartoli, 27-253: che altro può esser con noi in eterno,
ricompensa proporzionata a'meriti dell'opere, che qui ora ci rendon graditi e cari a
mio ricordo e di diminuire il rancore che credo mi serberai. -riuscire,
2-454: non osavo sperare le buone nuove che m'hai date di manzoni; e
gradite. bartolini, 16-166: un uomo che non è stato capace di tornare gradito
è stato capace di tornare gradito a colei che, eppure, l'aveva sposato,
, l'aveva sposato, vuol dire che ha qualche difetto, o che ha
vuol dire che ha qualche difetto, o che ha qualche macchia o qualche tara.
l'alme virtù sien freno, / che all'adorata informano / tua genitrice il
'gradivo ', soprannome di marte che gli fu dato soltanto in tempo di guerra
fedele e servidore gradivo a tutti sono, che faite, che? idem, xlvi-23
gradivo a tutti sono, che faite, che? idem, xlvi-23: tu sonatore
tornavo intorno a quel bel fonte / che serba più d'ogni altro tonde chiare,
.. / e sopra i gradi che scendeano al basso / scrivevo il nome suo
.. chiamano i fiorentini quelli gradi che sono a piè del palagio de'signori
più grossi d'un quarto né più sottili che uno sesto, e le lor larghezze
, e le lor larghezze non volevano che fussero manco di uno piede e mezo
5-112: di quella torta scala / che di mezo al cortil gli archi distende /
inoltrando, si arriva all'ambulacro, che ad uso di ridotto gira dietro le
sacerdotale. -ciascuno degli spazi pianeggianti che si succedono gradatamente sui lati di una
scendeva un altr'ordine di gradi, che, a poco a poco allargandosi, si
. della valle, 51: [credo che] le piramidi siano circa a trecento
duecentodieci, infin a duecentocinquanta gradi, che giusti non è possibile a contarli per
a un tempo mille scale, / che non han men di dua per ogni grado
il secondo quel ch'inanzi sale; / che 'l terzo lui montar fa suo mal
, trovollo arsicciato e caldo in segno che il fuoco v'era stato e che
segno che il fuoco v'era stato e che la visione era stata vera. bibbia
sopra lo grado allo mio altare, acciò che non si rinnovelli la sozzura tua cioè
127: una tenda rossa, che cuopre il detto aitar maggiore, ed
uno o più tappeti,... che gli cuopra con tutta la predella.
nel mezzo, sia una di quelle sedi che faldistori si dicono. corazzini, 3-44
di quei rialti scorniciati e variamente fregiati, che movendo dalla mensa dell'altare con ordine
1-414: le sue tre maggiori sirocchie (che tutte erano reine) l'aveano fatta
cattedrale di santa maria del fiore, ancora che molto grande e capace sia, fu
a sedere su vari ordini di gradi che erano stati alzati intorno la camera.
discende mai alcun del primo grado, / che sol per pena ha la speranza cionca
gradi, cioè cerchi, esso vuole che l'anima da lui essaminata sia infra
de'beati posta in questa forma, che lo lume grandissimo era in mezzo,
poi uno altro grado circulare più alto che 'l primo e più largo, e così
largo, e così lo terzo più che 'l secondo, e lo quarto più che
che 'l secondo, e lo quarto più che 'l terzo, e così di tutti
non è forse caso. il fatto è che nel grado superno, là, è
chiuse, o leghe, o traverse, che dir si vogliano,... con
; nel grado fanno il dentello, che si fa in questo modo. 7
7. figur. ciascuna delle parti che concorrono a formare una serie di elementi
al primo grado, imperadore: / che lui convenne / e li pertene / la
sommo bene in considerar l'idee, che son nel primo grado della verità. g
ha quattro gradi e quattro aspetti diversi che non violentati si affacciano agli uditori con
leopardi, ii-207: si può dire che per l'uno e per l'altro rispetto
rispetto essa lingua, siccome la nazione che la parla, tenga il mezzo, e
.., il quale rosario desidero che vostra altezza serenissima dica, e lo faccia
capitolo tratterà di quello grado di superbia che non offende, cioè d'arroganza.
son posti in maggiore grado l'uno che l'altro. capellano volgar., i-39
agli antichi natia e in quel grado medesimo che è ora la volgare a noi.
è in me fatta la gelosia, che la si provi la mia signora, ma
nostra cuccina abbiamo abbruciato l'ebano, che fra tutti gli altri legnami tiene un
mai un affronto; perché, ricevuto che l'abbia, è irreparabile, ed
esattamente a quel grado di stima pubblica che godeva prima di riceverlo. milizia,
, l'armadio a tre specchi, che era in quell'epoca il grado supremo del
sia sempre la stessa, e l'uomo che s'arrabbia lo stesso, per qualunque
biacca. e da questo, temperato che gli è, ne digrada tre gradi.
19 delle mezze tinte, e far che le ombre sieno di 21 gradi di estensione
organo vocale non ha una sola articolazione che gli appartenga, ma varie affini nate
e dal vario grado d'impulso, che si diversifica più o meno in ciascheduno degl'
se tu pensi di salire per i gradi che non sono leciti né ragionevoli. g
: a me dispiacciono tutte le risoluzioni che non sono fine, ma grado.
non giudicar tanto gli altri da ciò che è il loro grado usuale e esterno
gradi di creature... acciò che lo intelletto nostro, da la cognizione delle
, l'argento e l'oro, / che facean fregio a lucidi metalli, /
.. ma egli è anche vero che ora sono decaduti da quel grado. foscolo
opere poetiche... non fanno altro che abbassare l'opera poetica al grado di
. leopardi, 227: resta, che il viver zotico e ferino / cor-
si creda e non natura, / e che ingiuria facendo al suo destino / caggia
d'un grande et alto sire / che vada solo e tu dietro o davanti,
: questi,... / tutto che nudo e dipelato vada, / fu
vada, / fu di grado maggior che tu non credi. boccaccio, v-108
'l grado privato nella città di firenze che per consiglio suo si reggevano le cose di
. ricchi, xxv-1-260: non vorrei / che si dicesse, poi, che avessi
/ che si dicesse, poi, che avessi fatto, / per fargliela pigliar,
, qualche malia / o qualche tratto che non fosse onesto; / perché sa
re lo accolse con quell'affabilità bonaria che bandisce il sussiego e pareggia i gradi
,... un ragazzo corrotto, che non era della tua razza né del
gradi di nobilità, però l'una più che l'altra rappresenta le cose invisibili.
il gran camillo / di viver prima che di ben far lasso, / perch'a
sì alto grado il ciel sortillo / che sua virtute chiara il ricondusse / onde
, 1-i-266: quanto fanno bene certi, che dalla fortuna sono tirati in grado,
grado, a non riconoscere più nessuno che gli ricordi poveri. siri, iii-187:
tanto eminente salito il duca di lerma che i suoi consigli erano stimati la felicità
pretendere poco giustamente quel grado di onore che noi scrupulosamente bramiamo di conferire al solo
col popolo, giacché siete ancora troppo persuasi che disconvenga assai al vostro grado un tale
leggie dee essere conservata da ciascuno imperò che è sottoposto a quella. nardi,
a quella. nardi, 11-77: dato che ciascuno de'reverendissimi aspirasse al grado del
: sendo emulazione fra lui e piero, che ognuno desiderava essere el primo nelle cose
): o maiordomo, insino a tanto che vostra signioria parlerà sicondo quel nobilissimo grado
signioria parlerà sicondo quel nobilissimo grado in che quella è involta, io la riverirò
e parlerò a lei con quella sommissione che io fo al duca. b. segni
. di eleggere piuttosto la morte, che di alterare in nulla quel grado, che
che di alterare in nulla quel grado, che civilmente era stato posto sopra di lui
grado di gran contestabile, e volle che per le mani di lui e degli
. gioberti, 1-ii-147: non occorreva che faceste menzione del p. roothaan;
menzione del p. roothaan; quasi che io abbia voluto offendere l'onore di
, eccelso, sublime, primo: che tiene il primo posto in una scala
volgar., i-459: chi non sae che l'au- toritade di q. catullo
della città, se non a quelli che lo domandavano. vasari, i-69: né
.., di bassi e vili che sono, ascendono per fortuna a gradi alti
: i gradi primi / più meritar che conseguir desio. testi, i-25:
faccia amico destin, propizia stella / che d'ostro luminoso / ti cinga un
tutti i re, forse eccessivo, più che la persona fisica egli amava fanaticamente in
eleva fino all'unione con dio, che si attua ordinariamente nella contemplazione o nell'
ove elli ci ammaestra, e priega che noi mettiamo cura ad essere tutti uno,
* la santa scala ', però che in esso si dimostrano tutti gli gradi
sempre le cose più alte, infino che pervenga alla perfezione della carità divina.
ovver * cantico de'gradi '; però che in quelli cinque gradi dell'ascendere al
delle salite. quindici sono i salmi che portano questo titolo; del qual titolo
8-i-81: fatti innanzi, figliuol mio, che vuoi imparare. sai tu e'salmi
imparare. sai tu e'salmi gradi, che sono quindici salmi e sono intitolati:
sono privilegi o, rispettivamente, ipoteche che assistono una pluralità di crediti diversi,
mediante la quale si determina il legame che unisce fra di loro i discendenti di uno
, esclusa la prima, le generazioni che separano il consanguineo più lontano dallo stipite
marito corrisponde al grado di consanguineità che intercorre rispettivamente fra il marito o la
: dove diceva l'ordine della giustizia che dove il malfattore de'grandi facesse malificio contro
al comune lire tremila, si corresse che non toccasse se non a'suoi prossimani propinqui
quarto. simintendi, 3-99: però che aiace ha detto ch'egli era bisnipote di
altrimenti sono computati... imperò che secondo le leggi, in computare,
due fratelli sono nel quarto grado; imperò che sono computate tutte le persone salendo infino
. bisticci, 3-360: volendo costui che il papa lo dispensasse, sendo in primo
del sangue, e possedè tutti quei privilegi che abbiamo detto esser propri per legge e
e ne fu così religioso osservatore, che non vi fu grado di sangue,
servitù, né tenerezza di creatura, che lo facesse traviare dall'osservarne le leggi più
funzionario non influisce ella più sulla società che la contrattazione d'un matrimonio entro i
malattia disonorante, non solo pel disgraziato che n'è afflitto, ma anche per tutta
cugini di terzo e quarto grado, che di ratta non avevano che il nome.
quarto grado, che di ratta non avevano che il nome. codice civile, 76
loro vita..., essendo che per essi pervengono a gradi di nobiltà mediante
i beni quanto i gradi di aristocrazia che taluno avea nel cuore. carducci,
commenda, rifiutarla sarebbe ridicolo, dopo che non rifiutai il grado di cavaliere e
questo sarà se gnale, che iddio farà quello che esso ha detto:
gnale, che iddio farà quello che esso ha detto: vuoi tu che
che esso ha detto: vuoi tu che l'ombra monti dieci linee, o vuogli
l'ombra monti dieci linee, o vuogli che ritorni altrettanti gradi? e disse ezechia
? e disse ezechia: leggiera cosa è che l'ombra cresca x gradi; e
cresca x gradi; e questo non voglia che si faccia, ma voglio che
che si faccia, ma voglio che ritorni arietro dieci gradi. e invocò isaia
leonardo, 2-529: nel primo grado che 'l sasso entra nell'acqua, l'
galileo, 3-4-274: egli pur sa che nelle figure né si osserva né importa nulla
400 gradi, acciocché il quadrante, che è fondamento di tutta la trigonometria,
gonfiato sotto una di queste casupole, che pencolava ad angolo di quaranta- cinque gradi
elli ve n'ha dodici volte trenta, che montano trecento- sessanta gradi. ristoro,
la terra, / con due terzi che d'uno ancor v'è giunto. boccaccio
, viii-3-195: tra l'altre cose che essi più puntualmente riguardano, è l'
è più potente in esso; e quello che truo- vano essere di più potenzia in
è partito in 30 gradi, per lo che tutto il zodiaco verrà diviso in 360
alla 400® parte, della circonferenza) che serve a dividere l'equatore terrestre [
recta dal meridiano di dicti scopuli, che stanno in gradi 32, abbiamo calculato la
è la città di cha- tigan, che giace in ventidui gradi lunghi, sono le
il lungo camin non ti spaventi / che si scosta da noi novanta gradi. e
233: tu vedi un cerchio, che per mezzo parte / i due coluri,
quantità e di valori e dei numeri che li rappresentano. -in par tic. grado
curva algebrica piana: grado dell'equazione che rappresenta la curva in coordinate cartesiane.
somma degli esponenti di tutte le lettere che figurano nel monomio considerato. - grado
monomio di grado più alto fra quelli che costituiscono il polinomio. -grado di un
, 1-1-92: vi sono molte equazioni, che sembrano a prima vista di quel grado
sembrano a prima vista di quel grado, che dall'esponente massimo dell'incognita viene indicato
massimo dell'incognita viene indicato, ma che però, debitamente trattandole, s'abbassano
esponente dell'incognita o dalla maggior somma che fanno gli esponenti delle incognite in un
'è il grado dell'equazione cartesiana che la rappresenta. michelstaedter, 39
a maggior dignità vostra e della matematica che si tratta d'un'equazione « indeterminata
dieci gradi di caldo ai nove, che dai dieci ai sei. malpighi,
, 1-189: ogni volta... che avremmo un aggiustato stromento che possa mostrar
.. che avremmo un aggiustato stromento che possa mostrar all'occhio le differenze e
gelo; qui ho trovato tanto caldo, che ho dovuto gittare il ferraiuolo. cipriani
, acque sulfuree a quaranta gradi, che hanno acquistato poi grande celebrità come bagni
classificazione più comune è la scala empirica che fu ideata dal sismologo giuseppe mercalli [
, e va dal i° grado, che comprende le scosse avvertite dai soli stru
menti, fino al io0 grado, che comprende le scosse che provocano la distruzione
io0 grado, che comprende le scosse che provocano la distruzione di edifici di ogni
, 21-13: è ancora da avvertire che i gradi sopra 'l cannello vengono segnati
sistema meccanico, numero di parametri indipendenti che occorrono per individuare la posizione.
grado di sensibilità o sensitometrico: misura che indica la sensibilità di un'emulsione.
pervene al quarto grado, perché pare che participe de natura de fuogo. pavese
: hanno dei buoni vini... che tirano venti gradi come niente.
niente. 27. milit. posto che un soldato o ufficiale occupa nella gerarchia
ii-293: non è già per questo che il capitano abbia da schivar tutti i
i gradi cessavano, non vi erano che cittadini. comisso, 7-16: io,
. comisso, 7-16: io, che mi ero messo in posizione di saluto,
iscriversi al partito estremo per eccellenza, che è il partito comunista; e non
; e non solo i poveri diavoli che hanno minori o piccoli impieghi ma anche
cuoco, 2-55: è necessario, che anche per le donne sianvi gradi diversi
uomini, come impiegati di seconda classe, che avevano duecento lire al mese. alvaro
grane. -ciascuno dei titoli accademici che si possono conseguire dopo un determinato corso
dire del governo della cina è necessario che diciamo qualche cosa delle sue lettere e
qualche cosa delle sue lettere e gradi che in esse si danno. d. bartoli
delle gradazioni di qualità o di concetti che possono essere espresse dagli aggettivi, dagli
in lei la medesima qualità, con che la supera. carena, 1-24:
filologica, per cui molti nomi, che nel grado positivo sono di genere femminino,
passaggio progressivo dalle percezioni evidenti alle percezioni che sono troppo piccole per essere osservate (
ignoranza e dal dubbio non si esce che per gradi o di probabilità, o di
sul principio, affermato da platone, che tutto ciò che possiede una data qualità
affermato da platone, che tutto ciò che possiede una data qualità la possiede per
fatto, per farne risultare tutto ciò che occorreva a dimostrare la provocazione grave e
l'uno all'altro, in modo che una medesima controversia possa essere trattata in
vari tipi di funzione o attività giurisdizionale che, in stadi diversi di un medesimo processo
: la giurisdizione di primo grado, che è propria, a seconda della natura
di secondo grado o d'appello, che è propria del pretore rispetto al conciliatore,
giurisdizione di terzo grado o di cassazione, che è propria della corte di cassazione.
la controversia è riesaminata negli aspetti, che possono riguardare sia questioni giuridiche, sia
riforma la sentenza impugnata, a seconda che i giudici precedenti abbiano applicato bene o
richiedere alle sezioni unite della corte di cassazione che risolvano le questioni di giurisdizione.
americana il terzo grado corrisponde a quella che un tempo si chiamava la tortura).
, attaccaticce ed eruttive, non sono che gradi minori di malattie pestilenziali. f
. guadagnoli, 1-ii-39: io credo che portino gli occhiali / per conservar la
a questo [semituono maggiore], che sta sempre verso la parte più grave della
o come altri dicono deh'intervallo, che corre tra due prossimi tuoni. tommaseo
.]: 'grado ', distanza che passa da un suono all'altro suo
'guadagnare i gradi del ferro ', che valgono respettivamente cercare col forte della propria
chi ne manda il poter sale, / che dietro lui la nostra umil fortuna /
davanzati, i-368: questo mio fratello, che per l'età mi cedette, investii
mi cedette, investii dell'armenia, che è il terzo grado del nostro regno
. f. pagnini, 2-ii-186: segue che sia dannoso ed inutile di attribuire all'
maggiori gradi di facoltà in un stato che è l'aumentarne la valuta, di
l'aumentarne la valuta, di quelli che gliene siano attribuiti comunemente presso la maggior
con gli occhi asciutti / i mostri, che del mar gonfiati i flutti / e
ossesso / dal timore di essere ciò che fu nei gradi / del suo cammino,
nei gradi / del suo cammino, ciò che espresse / in ingenui ritorni al popolo
garrulette guerriere [o api], / che con gradi inequali / nel bel campo
, / de la battaglia ai sussurrar che fate, / quasi stridula tromba, il
i-1429: ti guarda / d'una cosa che 'mbonda / la gente più che 'l
cosa che 'mbonda / la gente più che 'l grado, / cioè gioco di dado
questi quattro gradi, / vedrai ben che con meno / non s'empierebbe il
s'empierebbe il seno / di quel che fa natura / con esso lor mistura.
freddura; per la qual cosa seguita che quella parte del nuvolo che più s'
cosa seguita che quella parte del nuvolo che più s'accosta a tal mezza regione,
, 79: ne li quattro elementi, che son causa de la generazione di tutt'
da intendere altrettanti gradi d'odio, che son cagioni de la lor dissoluzione e corruzione
e veggio ivi notato / ben altro che un sol grado d'orpello colorato.
i sei piedi sessanta gradi risultano, che fanno tutti insieme minuti trecento, i quali
. salviati, 11-1-74: chi è quelli che non sappia, che non pur nelle
: chi è quelli che non sappia, che non pur nelle vive,..
? bruno, 3-123: certo, che non chiami la terra un luminare grande o
terra un luminare grande o piccolo e che tali dichi essere il sole e la luna
morbo... crebbe con tanta furia che il settimo giorno l'ebbe condotto in
senza parole o altra dimostrazion di collera, che... erumpe dalla quiete,
. è molto più violento e furioso che quello che, crescendo per gradi, si
molto più violento e furioso che quello che, crescendo per gradi, si riscalda a
maniera s. a. lo stomaco che 'l calore naturale, non potendo digerire un
un'evoluzione storica. -a grado che: al punto che, in modo che
-a grado che: al punto che, in modo che (con funzione
che: al punto che, in modo che (con funzione analoga a una congiunzione
per lo suo studio arrivò a grado che infino al presente i suoi versi sono
non posso già promettere di quelle cose che sono in potestà di altri, né fare
la iustizia a chi è ridotto in grado che non la teme. a.
anima di quel tribunale, a grado che non dovevano nemmeno essere noti gl'individui
non dovevano nemmeno essere noti gl'individui che lo componevano. -al sommo grado;
: la materia non si abilita a quel che si chiama pensare, intendere e discorrere
in grado eroico per altra via, che di quella ineffabile sublimazione ch'ella riceve
. alfieri, 1-1071: io credo che un pubblico che si educherebbe a un teatro
1-1071: io credo che un pubblico che si educherebbe a un teatro dove in
poi piegare mai più a sentir rappresentazioni che non avessero questo carattere d'incessante caldissima
; e questa pesantezza, è sublimità che soggioga chiunque non sia guasto da teorie.
: venne avolta in un leggier zendado / che sopra una camicia ella si messe,
. alamanni, 6-15-135: mi par che simigliate / il miglior cavalier di nostra
posso, a rimirarvi bene, / che non aggiate grado alcun con lui.
gradi, vuol ch'io lo consigli, che io lo governi e che io gli
consigli, che io lo governi e che io gli comandi. anguillara, 7-235:
grado..., son certo che si guarderebbe d'usar quelle parole antiche
. rispettano talmente i loro superiori, che quando sono in rissa coi loro eguali
/ di grado in grado, come que'che lassi. g. villani,
verso il massimo culmine del monte corace che scintillava al sole come un elmetto.
. pulci, 19-131: ritrovava, acciò che il sonno gli esca, / tutti
la voce e le parole, proseguì dicendo che però a ogni fallo c'era rimedio
, iii-24-46: a grado a grado che seppi il francese, lessi di francese
, i-57: il pievano, più che farci imparare a grado a grado e
elementi della grammatica e delle altre discipline che costituiscono le basi della cultura, si
ponare ordine a la natura angelica, che so'posti a ordine in nove cori,
su di grado in grado, e pognamo che tu conoscessi tutte le creature e insino
tutte le creature e insino all'angelo, che è la suprema: non conoscerai però
maraviglioso in ogni sorta di vita, che fosse punto in grado e in alcuna
: io non posso non vi pregare che voi viviate allegro sopra ogni cosa, procurando
ogni cosa, procurando d'aiutarvi adesso che vi pare d'essere in buon grado
i-163: ognun sa in oggi in che grado sovrano / sia la famiglia bellini a
. magalotti, 26-264: in caso che l'inghilterra v'applicasse, si ridurrebbero
, 149: chi si riduce in grado che sia necessitato o gravare o patire,
, perché è così giusta difesa quella che si fa per non essere offeso,
per non essere offeso, come quella che si fa doppo la offesa ricevuta.
32-20: deh ferma, amor, costui che così sciolto / dinanzi al lento mio
, 30-12: ma quegli è saggio, che nel grado monta / mezzanamente, né
mezzanamente, né mai non fa salto / che disinor gli torni a la finita.
: a questo modo fanno gli uomini, che tengon grado? a questo modo,
non mi sento in tanto grado / che da morte o da te fugire i'possa
. alvaro, 14-71: i bambini, che vedono al cinema una vita facile,
costosi,... e i genitori che non sono in grado di soddisfare tali
mentre il furbo altier si sta, / che fa gradi e roba ottiene.
l. adimari, 189: non sai che il vizio internamente abborre / di regnar
: intende in grado superiore tutto quello che è economia militare e mantenimento d'un'ar-
riluttanza davanti a un ignoto, cosa che in grado maggiore o minore accade in
. di sicuro si udrebbe qualche cosa che ci metterebbe finalmente in grado di spiegare
/ ha 'l feroce oloferne, / che maestade, e grado, e fronte,
, 9-2-243: vostra signoria ha da pensare che io non l'abbia così presto risposto
risposto per ogn'altra cosa, prima che per non averla degnata: perché io non
. pallavicino, 10-i-209: vostra santità che tien grado di dio in terra.
londra nel mondo filosofico lo stesso grado che tiene nel politico quel malborougo...
tiene nel politico quel malborougo... che non pose mai assedio a piazza che
che non pose mai assedio a piazza che non la espugnasse. -tenere il
b. cavalcanti, 2-122: conciosia che gli argomenti in questa facultà [della
tra le persuasioni, i luoghi sono quegli che ci scuoprono la via di trovare argomento
ufficio per comun consenso a stefano, che in quella nominazione teneva il secondo grado
il sosa. gioberti, i-70: narrasi che giulio cesare..., passando
per un villaggio delle alpi, dicesse che avrebbe amato meglio di tener ivi il primo
di tener ivi il primo grado, che il secondo in roma. = lat
dante, conv., iv-xxvn-9: quelli che hanno rispetto a l'arte, la
, vendere puoi; ma non sì che non si convegnano alcuna volta decimare e
amore avuto effetto, se pinuccio (che così aveva nome il giovane) non
qual cose può la fortuna altro torci che solo quello quale tu con molto grado accettasti
amorevol dimanda l'afflitto giovine, sol che con un grado sì tenero che ben
, sol che con un grado sì tenero che ben mostrava di acconsentire alla durezza del
durezza del suo destino, mentre pareva che dicesse: sì ch'io sono disposto a
no 'l far tanto tardare, / che 'l grado sia perduto / anzi che sia
/ che 'l grado sia perduto / anzi che sia renduto. boccaccio, dee.
9-7 (381): io sapeva bene che tu dovevi dir così, per ciò
tu dovevi dir così, per ciò che tal grado ha chi tigna pettina.
pettina. leonardo, 7-i-56: ciò che tu guadagni che non serve alla vita
leonardo, 7-i-56: ciò che tu guadagni che non serve alla vita tua è in
fare pace con i vineziani, acciò che solo appresso di lui restassero i carichi della
grado della pace e tutto l'utile che si era tratto della guerra.
, 8-67: per quel singular grado / che tu dei a colui che sì nasconde
grado / che tu dei a colui che sì nasconde / lo suo primo perché,
sì nasconde / lo suo primo perché, che non li è guado, / quando
onde, / di'a giovanna mia che per me chiami / là dove alli 'nno-
guicciardini, 109: quasi tutti quelli che sono stati ministri a acquistare grandezza a
scritto ai suoi e dato commes- sione che sotto certe condizioni e cautele lo liberassono,
cautele lo liberassono, e per tema che non fosse... da altri con
grado alcuno liberato. vallisneri, iii-39: che se pur questa talvolta accada, che
che se pur questa talvolta accada, che in loro seno [dei vasi],
cavalca, 16-2-228: prego... che di questo che io ti mando non
: prego... che di questo che io ti mando non ne dia la
reputare a grado, ma priega cristo che mi scriva co'suoi eletti. boccaccio
boccaccio, 1-i-213: forse tu ti fidi che gl'iddii ogni volta ti deggiano con
desteranno; e se ti destano, che grado alla tua sollecitudine, più tosto
pigrizia? pontano, 1-50: non dicate che v'ha renduto buon conto per esser
se lo direte, et io vi risponderò che né grado né grazia a voi;
; ma alle altre cose di fuora, che sono state in voi. machiavelli,
gloria né al grado di cotante donne che si condussero amando a lo esterminio,
si condussero amando a lo esterminio, che mi conduco io certo, che di volontà
esterminio, che mi conduco io certo, che di volontà e di fortezza non gli
: non sia chi mi riprenda o che si sdegni / contra miei fogli,
lui seguendo pur le sagge / dive, che di mia mente hanno governo, /
] tanto vicino a la chiesa maggiore che senza esser dal popolo vedute potevano a lor
con doni. baretti, 6-49: che bella cosa sarebbe avere una immaginativa così
a grado nostro,... senza che alcun'altra si potesse intrudere sotto il
grado deli'onde e de'venti, che contrastavano, [la nave] non altrove
la nave] non altrove s'incamminava che a sommergersi. pananti, ii-89: copre
copre le grazie un trasparente velo / che delle aurette a grado erra discinto;
in balia '; ed è figura che, saputa collocare in buona luce,
in grado, mentr'io vivo / convien che nella mia lingua si scerna. giov
non ha più a grado l'amico che il nimico, ma quel grado dimostra
, ma quel grado dimostra all'uno che all'altro: ogni uomo ha per cencio
come non fu unquanco, / patria che 'l suo profeta a grado s'abbia.
: appunto, appunto / così convien che parli: / e non fallar, s'
quadro, dicendo: ben sapete quello che avremmo potuto farvi in sei mesi,
senza misura,... solamente che cose vi sentissero che loro venissero in
... solamente che cose vi sentissero che loro venissero in grado o in piacere
botta, 4-186: questa restrizione, che del resto forse carlo metteva avanti più
forse carlo metteva avanti più per apparenza che con sincerità non andava a grado del
a servir sì bene e sì acconciamente, che egli gli venne oltre modo a grado
con te! / ho il marito che è un vecchiume: / non può correr
berni, 150: farò versi di voi che fumeranno, / e non vorrò che
che fumeranno, / e non vorrò che me n'abbiate grado. gilio, l-ii-89