che si fonda sui princìpi dell'elettromagnetismo (
. boccardo, i-ioi7: i tentativi che si fanno in questo momento..
sm. fis. parte dell'elettrologia che studia le relazioni tra fenomeni elettrici e
elettromeccànica, sf. fis. scienza che studia le trasformazioni di energia meccanica in
in energia elettrica e viceversa; tecnica che applica tali conoscenze nella costruzione di apparecchi
m. -ci). fis. che si riferisce, che è proprio di una
. fis. che si riferisce, che è proprio di una macchina o
elettrometallurgia, sf. complesso delle operazioni che hanno per scopo la produzione e la
(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio dell'
-ci). che si riferisce, che è proprio dell'elettrometallurgia. elettrometria,
. fis. parte della metrologia elettrica che studia la teoria e la pratica di
delle misurazioni compiute con questo strumento (che riguardano essenzialmente le misurazioni di differenza di
del passaggio e della copia del fluido elettrico che passa — 91 —
. medie. metodo di indagine fisiologica che permette di conoscere le condizioni dei nervi
m, n, o: ogni elettrone che appartiene rispettivamente alla prima, alla seconda
o di conduzione): ogni elettrone che negli atomi delle sostanze conduttrici contribuisce alla
segno '. elettromotivo, agg. che può essere mosso per mezzo dell'energia
cattaneo, vi-1-160: il quesito, che la scienza ha proposto a se medesima
. (femm. -trice). che ha la capacità di mettere in movimento
-in partic. forza elettromotrice: quella che, in una fonte di energia elettrica
targioni tozzetti, i-237: giulio ha osservato che la sensitiva (mimosa pudica) armata
, sf. medie. tecnica terapeutica che, valendosi di correnti elettriche a elevata
. m. -ci). bot. che si riferisce, che è proprio dell'
. bot. che si riferisce, che è proprio dell'elettronastia. elettronave,
dalla disposizione di questi un atomo che richiede minor energia sia per esser portato
magnetico. -elettrone di valenza: quello che tolto dall'atomo lascerebbe una configurazione
americana, specie in uno dei campi che in quel momento gli stava più a
. elettronegativo, agg. fis. che ha potenziale più basso (uno dei
). 2. chim. che ha la tendenza ad acquistare elettroni trasformandosi
in fisica nucleare: è l'energia che acquista un elettrone libero quando viene accelerato
proprietà e all'utilizzazione degli elettroni, che si occupa in particolare di tutti i
(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio dell'
-ci). che si riferisce, che è proprio dell'elettrone o dell'elettronica.
-ma non ci sono le macchine elettroniche che fanno tutti i calcoli da sole,
-per simil. e al figur. che pensa e agisce secondo impulsi e schemi
vano dei regni, quello dei possibili che il destino ha scartato. alvaro,
: avresti dovuto sentire le male parole che t'ha detto, fi'di bemardone!
! -figlio adottivo o adottato: colui che, mediante l'adozione, assume nei
papini, 20-26: non bisogna mai dimenticare che gesù fu un operaio e figlio adottivo
operaio. alvaro, 10-225: pare che né le madri facessero differenza tra i
figli del sangue e quelli adottati, e che i figli stessi, generalmente abbandonati dai
affidati. -figlio legittimato: quello che, nato come figlio naturale, ha
civile, 233: il figlio nato prima che siano trascorsi centottanta giorni dalla celebrazione del
naturale: quello nato da due persone che al tempo della nascita unite in matrimonio
. - figlio naturale riconoscibile: quello che può essere riconosciuto dai genitori. -figlio
: sepoltura. manzoni, ii-338: tu che angusta a'tuoi figli quello che non
tu che angusta a'tuoi figli quello che non può essere riconosciuto da uno parevi,
essere riconosciuto da uno parevi, / tu che in pace nutrirli non sai, / fatai
aggiunga nosciuto o giudizialmente dichiarato: quello che e vostra opra coroni / misericordia
costei le guance genitori o quello che è stato dichiarato figlio e il
, veniva a svegliarmi numero, senza che la corruzione scemasse. massaia, ii-70:
simil. e al figur. comprensibile che, per qualche suo figlio sparso nel mondo
3-33: ezellino, immanissimo tiranno, / che fia quella terra fosse l'unica, il
e distruggendo il bel paese ausonio, / che guenza di una determinata situazione,
, sociale, ecc. / che farà 'l più ardente dell'inferno / d'
mortali / que'tre gran mali sottostanno / che nel cieco amor proegri conforto, oblio
sale, iv-177: ecco, o tu che leggi, un libro figlio forme,
ciel d'amor spesso condotte, / or che 'n grambo a le lievi ombre interrotte
lievi ombre interrotte / ogni cor, fuor che 'l mio, riposa e dorme,
i ministri de're non eran altro che i satelliti della regia perfidia, gli autori
, / perché non rendi poi / quel che prometti allor? perché di tanto /
de la terra faticosa i figli / che armati salgon le ideali cime, /
/ gli azzurri cavalier bianchi e vermigli / che dal suolo plebeo la patria esprime.
! / non sei lo scialbo asceta / che, forsennato d'umiltà, vaneggia /
. petrarca, 311-2: quel rosigniuol che sì soave piagne / forse suoi figli,
ariosto, 2-44: come la volpe, che 'l figlio gridare i nel nido oda
s'aggira intorno, e non sa che si fare, / poi che l'ali
non sa che si fare, / poi che l'ali non ha da gir là
. monti, x-1-113: com'aquila che sotto alla difesa / di sue grand'ali
sue grand'ali rassicura i figli / che non han l'arte delle penne appresa.
rampicanti stanno al muro i figli i che al lor nido con un grido solo /
. -riferito a piante: ciò che è generato da un organismo vegetale,
adunque la pianta da tutti i figli che ha, e dove ti pare da insetare
, e dove ti pare da insetare, che vi sia la buccia liscia, uguale
? / ed ora invidii i mandorli che indora / l'alba negli orti?
pace, é cacciane la peste, / che la consuma più che pesci lenza.
peste, / che la consuma più che pesci lenza. / ell'è colei che
che pesci lenza. / ell'è colei che de'figli la sveste. dell'uva
foscolo, 1-170: tu non altro che il canto avrai del figlio / o
: è un sapere affatto bastardo quel sapere che ne fa germogliar orgoglio nel cuore.
figlio. foscolo, iv-298: credo che il desiderio di sapere e ridire la storia
tempi andati sia figlio del nostro amor proprio che vorrebbe illudersi e prolungare la vita unendoci
vita unendoci agli uomini ed alle cose che non sono più. leopardi, 24-32:
1-533: ogni secolo è figlio dei secoli che son venuti prima. b. croce
/ e di nome più chiaro assai, che d'onde, i fugace peregrino /
e dei ghiacciai / figli rubesti, che precipitaste / a pazza corsa senza posar
varano, 230: grazie a costei, che dal mirabil ode / carro d'eterna
a piene man sparsi dintorno, / che tal di lauri ella prepara onore / della
via, prendila, figlio, / che fin al mar ti fia tutta sicura.
, 7-8: o padre, or che d'intorno / d'alto incendio di guerra
io m'offro / non men padre che re. siatemi voi / più figli
re. siatemi voi / più figli che vassalli. alfieri, 1-850: amati figli
figlio eguale al padre, / e te che d'ambo uniti amando spiri, /
il sagrestano] voltandosi verso la moglie che se ne andava barcollando con quell'altro fardello
». manzoni, 37: non sa che al regno i miseri / seco il
/ seco il signor solleva? / che a tutti i figli d'èva / nel
di superbia, ed è ragionevole credere che siano puniti senza mezzo. -figlio
. baruffaldi, xxx-i-ii: se non che quando ti riesca poi / domar l'
e col novo concilio, / colui che tien le chiavi di tal gloria.
366-24: vergine, que'belli occhi / che vider tristi la spietata stampa / ne'
/ volgi al mio dubio stato, / che sconsigliato a te ven per consiglio.
riporgli ogni cittade in mano, / che sia tra 'l nilo e 'l segno ch'
, 6-12: ritrovo i vecchi sapienti che firmano ancora col segno di croce e a
. -figlio di papà: giovane che nella vita e nella carriera è aiutato
lui era un figlio di papà e figurati che... non avrà avuto sedici
spelacchiate e le facce da pipparoli, che volevano fare i malandri. -figlio
va'cavando e rendelo a'suoi figlini che stentano. -figliòlo (v.)
non avete carità per una povera creatura che non vi fa nessun male! pirandello
. originariamente filius indicava il * fanciullo che si alleva '. cfr. isidoro,
compare o padrino, comare o madrina) che ve l'ha tenuto e che si
) che ve l'ha tenuto e che si impegna in tal modo ad assisterlo
santoli. bembo, 9-2-169: averò caro che v. s. visiti a nome
ii-127: pensate, madonna alvigia, che la vostra fìliozza ha detto il *
guastarsi di lui, e non crediate che si degnasse amare altra che lei, che
non crediate che si degnasse amare altra che lei, che mezza roma gli
che si degnasse amare altra che lei, che mezza roma gli corre dietro.
ponte / vecchio; e m'ha detto che cred'anco fare / opera tal,
cred'anco fare / opera tal, che se vorrà tor moglie / (com'ei
ch'e'voglia) in firenze, / che torrà la cammilla mia figlioccia. monti
pavese, 6-340: spuntarono certe signore che chiedevano sconti, favori, impieghi per figlioccie
2. per simil. soldato che, in guerra, riceve l'assistenza
assistenza di una madrina da lui scelta, che si impegna a scrivergli e a mandargli
il motivo. una volta l'aveva sentita che inveiva contro gl'imboscati. e poi
faccia colorita e i baffi neri. che fosse lui il figlioccio di irene?
, 3-53: ma sì, perdiana, che sei tu la morosina, la mia
io vi vengo a visitare. / che fie tosto, baciate il figlioccino, /
fie tosto, baciate il figlioccino, / che sin ch'e'poppa vi si può
fece la figliuola di minoi / allora che sentì di morte il gelo. petrarca,
sacro tempio el divo simulacro, quello che della formosissima fiòla deveva seguire. caro
caro, i-195: non ci mancava altro che il dolore e il vituperio del paese
vituperio del paese, se è vero che giulietta mia figliuola sia stata robbata da
la vostra figliuola, ed io vi assicuro che non v'ingannate ne'vostri dubbi.
73: mio tenero germoglio, / che non amo perché sulla mia pianta / sei
e giosafatte, 50: io voglio che tu mi dea figliuolata per moglie.
portar letizia; / e tu, che se figliuola di tristizia, / vatten disconsolata
, 20: certe figliuole di giuda, che s'erano più volte schifate per l'
franco, 2-50: dimanderò a cicerone che gagliofferia fu la sua, sendo padre de
ciampi ha dubitato, come per difficoltà che gli si opponessero a credere legittima figliuola del-
, la quale è figliuola del dubbio, che è negazione della fede. -figliola
orsù dunque, dilettissime figliuole, fate che io non vi senta più dormire, né
priora; e li direte... che li promettiamo metter lei con tutte le
tante figliuole e ammaestratole sì bene, che poi sono tutte ite bene. b.
b. corsini, 7-15: e che ti credi, o misera figliuola, /
1-127: figliuola mia, levatelo della testa che io possa sposare una straccioncella come te
te. bontempelli, 20-70: sospettai che la buona figliuola pensasse di dovermi qualche
a marito, io non potei benedirla che di lontano, perché ero in un
ricci, 200: tutte le cose che avete mandato per la priora nuova,
adunque portati in carcere il figlioletto, che il suo male intendeva, e la
, e la figliolina sì pura, che diceva: che ho io fatto? segneri
figliolina sì pura, che diceva: che ho io fatto? segneri, 2-1-121
sua figliolinetta d'otto anni: va, che ti mangiano i lupi. carducci,
, figliuola di messer oberto, qui. che te ne pare, che ne di'
qui. che te ne pare, che ne di'tu? -benissimo, e averete
. figliolóna. pirandello, 7-260: che tocco di figliolona senza risparmio m'è
: accennava a due belle figliolone, che si facevano rosse e si coprivano il
questi quattro versi, accusandomi questa figliolaccia che stava alla dura. = lat.
1-2-215: dove le viti poc'altro gettano che uno o due tralci, con una
del figliolame, nato dalle barbe, che sono a fior di terra, e taglierà
alligna villania, e rade volte avvenne che da seme di propagine generosa pullulasse figliuolanza
2-i-200: è il più dolce premio che possa ricevere un buon padre: il vedere
salvini, 15-3-187: io comando / che l'albatre frondose somministrinsi / alle capre
vien a perturbar ed attossicare tutto quel che si trova di bello e buono nell'amore
. non è però se non bene, che prima di ammirare la figliolanza, diamo
, 5-1-41: qual è de'nostri sensi che possa distinguere gl'istanti ed i momenti
ogni età fecondo / più figliolanza uscì che in sua pregnezza / non diè numi
ad abbandonar questa vita mortale, piuttosto che questa famiglia, questa figliolanza nostra »
voce tosto il re assentì, parendo che cedesse più tosto per l'età, e
l'età, e per la figliuolanza che per altro. fiamma, 1-148: io
meco secondo la usata misericordia tua, che non rifiuta alcun peccatore. marino,
i-408: non intende affermar di loro che conseguentemente sian eglino figliuoli del diavolo per
per natura, o per adozione, che sono le due prime maniere di figliolanza
per dottrina, e per immi- tazione che sono le due seconde. leopardi, i-73
diverso diritto, e delle diverse conseguenze che si devono dedurre dalla fratellanza delle lingue e
ant. l'insieme delle spighette minori che compongono la spiga dei polloni emessi da
1-369: è da valutarsi molto il nascere che fa tutto il seme facilmente in pochissimi
immediatamente ad agire con le barbe, che in breve si fanno grosse, allungandosi
, moltiplicando la figliolanza delle fila, che tosto si assodano, facendosi complesse e
3-200: per mezzo di marco lepido, che si mise a volere la sua parte
cibo lasciavano pigliare, se non quello che colla pietra della fonda aveano veduto fedire
uno quanto alle creature, siccome nel generare che fa il padre il figliuolo. dante
gli autori di quel tempo scrivono, che [l'imperatore federico] fu affogato
due figliuoli, i più compiti / che 'l mondo avesse mai sulle sue scene;
diedi alla luce questo mio figliuolo, / che nel vederlo mi rinnova il duolo.
, 3-18: ringraziava dio e i santi che avevano messo il suo figliuolo in mezzo
figliolo. montale, 1-78: questa che in me cresce / è forse la rancura
me cresce / è forse la rancura / che ogni figliuolo, mare, ha per
poi hanno li figliuoli, si deiettano che li pulcini mangino. domenichi [plinio
mi accorsi, non esser vero quel che aristotile ed antigono caristio raccontano, che
che aristotile ed antigono caristio raccontano, che le madri [degli scorpioni] sono ammazzate
ammazzate da'nati figliuoli; né quel che scrisse plinio, che i figliuoli sono
figliuoli; né quel che scrisse plinio, che i figliuoli sono tutti dalla madre uccisi
, tuo, suo ', in modo che se ne fa uno intero, traendone
l'embrìaco, figliuolto, / quei che fece al buglione il battifredo.
ch'ai figliuoi tuoi procede / sì che ver lor trestizia è la tua gioia
dico dunque, messer lo legista, che quelli consigli che non hanno rispetto a la
messer lo legista, che quelli consigli che non hanno rispetto a la tua arte
hanno rispetto a la tua arte e che procedono solo da quel buono senno che
e che procedono solo da quel buono senno che dio ti diede (che è prudenza
buono senno che dio ti diede (che è prudenza de la quale si parla)
li dèi vendere a li figliuoli di colui che te l'ha dato. g
, 1-125: deh! non sa'tu che 'l mondo governato / pe'discreti figliuo'
: quando sarai a cortona, fa'che, doppo le salutazioni si richieggono a
figliuolo della nostra signoria, tu dica che, come egli sa, noi gli abbiamo
volte. aretino, iv-1-3: io, che ho spaventati i rei e assicurati i
loredano, 1-2: chi potrà affermare che 'l timore figliuolo della viltà sia testimonio
; ed è figliuolo di certi magliuoli che il serenissimo granduca mio signore fece venir di
. guittone, i-14-271: in ciò che vale quanto avete, anima e corpo
: spesse volte avverrà che'figliuogli, che di lei nasceranno, sentiranno, o
della porta, 1-65: non sapete voi che le madri conde- scendono agevolmente ai desidèri
palazzeschi, i-426: voi non lo sapevate che le donne fanno i figlioli? è
: bel figliuolo, per altro tempo che per ora me è noto il tuo amore
più onesto ed il più bello figliuolo che mai io vedessi alla vita mia. panigarola
nome. segneri, ii-184: dal che congetturando democrito in quel figliuolo ingegno e
, ii-47: io l'ho detto che quel figliuolo doveva finire così...
scherza come fosse figliolo e non pensa mica che ci sono gli altri e che la
mica che ci sono gli altri e che la gente parla. pratolini, 1-27:
un elegante e bel figliolo, ed afferma che la vita bisogna sapersela giostrare.
, e veramente uomo da bene, che intendiamo * buon figliuolo '.
. beltramelli, i-417: mondadori, che è un buon figliuolo, vuole farmi
, e non chinate il volto / sì che veggiate il vostro mal sentero. guido
e li figliuoli dei figliuoli, e quelli che nasceranno da loro. bibbia volgar.
, disse 'l maestro cortese, / quelli che moion ne l'ira di dio,
miei, hanno questo di particolare, che più la gente nei discorsi si occupa
si occupa di loro, di quello che esse s'incarichino di tali dicerie.
consiglio, si ricordi, figliolo, che non bisogna mai sposare la donna che
che non bisogna mai sposare la donna che si ama. -ant. raro
padre: or vedi, figliuole, che t'à me'servito il mio mezo amico
, purg., 23-4: il più che padre mi dicea: « figliuole,
, / vienne oramai, ché 'l tempo che n'è imposto / più utilmente compartir
assai leggieri; e perciò io non voglio che tu ne gravi più la conscienzia tua
tu ne gravi più la conscienzia tua che bisogni. s. caterina da siena,
bernardo: -figliuolo mio, io voglio che tu rimanga qui, a servire questo
al bene, queste donne e fanciulli che fanno bene, non son'eglino anche
opere di dio. segneri, iv-539: che amore però di parroco sarà quello,
credenza. savonarola, 7-ii-5: così bisogna che sia esaltato el figliuolo dell'uomo.
per simil. ant. pollone o foglia che spunta ai piedi delle piante; piccolo
piedi delle piante; piccolo bulbo o tubero che nasce intorno al bulbo o al tubero
caldi, e allegri, le viti, che per abbondanza di troppi figliuoli non fanno
còr si conviene innanzi alquanto, / che i legniosi suoi scogli aprendo il seno
crescer su quelle messe da piè, che tolgono il rigoglio a gli ulivi,
; / e gli dà quella moglie che e'desidera. -è ei vero?
dell'apostolo, per la quale dice che per natura siamo figliuoli d'ira, non
: noi siamo tutti sotto uno capo, che è cristo. questi che non vogliono
capo, che è cristo. questi che non vogliono essere uniti, diventano figliuoli del
un breve molto comminatorio, comandandole espressamente che alla ricevuta di quello dovesse por le
avvenne a un sì terribil passo, che le bisognò darsi vinta. a.
quegli e quelle della stirpe di caino, che imitarono il loro padre. manzoni,
: pensarono fare uno imperadore, uomo che fusse giusto, savio e potente, figliuolo
di santa chiesa. machiavelli, 1-iii-971: che li osserverà le convenzioni con el papa
diodati [bibbia], 1-478: che cosa è l'uomo, che tu n'
1-478: che cosa è l'uomo, che tu n'abbi memoria? che cosa
, che tu n'abbi memoria? che cosa è il figliuoi dell'uomo, che
che cosa è il figliuoi dell'uomo, che tu ne prenda cura? a.
: dio non è come l'uomo, che può mentire: né come il figliuolo
: né come il figliuolo dell'uomo, che può mutarsi. guerrazzi, 6-9:
portò oggi quel figliuolo de le forche che noi teniamo. parabosco, 2-42: io
, 1-33: figliuoli di dio sono quelli che seguitano le sue vie; questi sono
nella notte è dì; dunque noi, che siamo in cristo, lo quale è
siete luce nel signore. andate secondo che figliuoli della luce. bencivenni, 4-2:
4-2: beati sono i pacefici, che elli saranno appellati figliuoli di dio.
serdonati, 1-36: si vede chiaramente che l'occhio è maligno, al quale
trovar un simile / a voi, che siete figliuol di famiglia, / chi
, / chi gli prestassi, non che altro, dodici / quattrini. g.
(per lo più giovane) che, dopo molte traversie, ritorna in
. aretino, 8-249: è possibile che tu non voglia imparare quanto sieno dolci
la giacca a spalla, e il figlioletto che gli trotterellava tra i piedi.
cristo, il quale tu tanto amasti, che tu gli raccomandi me e i miei
fame e di dolor consunta, / che aveva un figliolino alla mammella. foscolo
mi avete lasciato un tesoro di sensazioni che né la fortuna né gli uomini né
il genio, farà figliuolocci rigogliosi, che sarà una bellezza. pananti, i-108
bellezza. pananti, i-108: ma che volete? per mio gran malanno,
, ed accarez zerollo più che potrò, perché, oltre all'essere sua
la cattiva prova di quella notte che voi sapete. g. m. cecchi
era pur un bel figliuolaccio allevatòne, che era una bel lezza.
in potestà del figulo, cioè di quello che fa i vasi. musso, ii-468
, 1-14: quest'è l'ambizion, che all'uom non viene / per cosa
uom non viene / per cosa, che sia annessa al suo figmento, / come
, / come venere è 'l cibo che 'l sostiene. 2. finzione,
degli sui pulpamenti, e più vivo che fincto. leone ebreo, 101:
ogn'altra cosa era figmento, / che comparir facea per rosso il giallo. a
la mena allora alle sue stanze, / che i paraventi avean di cuoi umani,
al più qualche piccolo bubbone scolorito, che si curava come un fìgnolo ordinario.
figone o qualche schiavo, che altri se ne abbia da vergognare? lomazzi
279: le stirpi dei tigoni / che per tutto le genti... turban
venienza pansiana le figuline demaniali che non portano nome di fabbrica.
figulinàrio, agg. ant. che si riferisce, che è proprio
agg. ant. che si riferisce, che è proprio dell'arte del vasaio
, agg. ant. e letter. che si riferisce, che è proprio
letter. che si riferisce, che è proprio dei vasai; che è adatto
che è proprio dei vasai; che è adatto per lavori di terracotta.
e a una nuova logica, che sarebbe stata lavoro di operai.
2. agg. raro. che si riferisce al vasaio; proprio del
al vasaio; proprio del vasaio, che serve al vasaio. biringuccio, 1-145
amore. dante, xxx-95: sollazzo è che convene / con esso amore e l'
togliea la coda fessa la figura / che si perdeva là, e la sua pelle
ella sarà sempre più e meno, secondo che averà bisogno di più o meno quantità
la grandezza, quanto per la figura, che è perfettissima, non ha l'uguale
e moto possano produrre tutte le differenze che conosciamo de'sapori e degli odori. parini
il condisce. leopardi, 975: sappiamo che la terra, a cagione del suo
fa di quelli specchio a la figura / che in questo specchio ti sarà parvente.
colme e rilevate, in maggior altezza assai che quella degli arginetti che circondano la falda
maggior altezza assai che quella degli arginetti che circondano la falda notante. -la
porto, 1-96: non so chi sia che nieghi, questa pianura posta in figura
cose furono disputate intorno alla materia di che convenga fabbricare il teatro, intorno alla
, intorno alla grandezza e figura di che ha da essere. bertola, 83
figura irregolare. -la forma che assume un gruppo di persone disponendosi in
buti, 3-525: lo nostro autore finge che avendo udito di quelli beati spiriti nel
pallade, la dia della sapienzia, che lo illuminasse sicché elli intendesse quelle figure
, 1-35: le quali figure come che siano più lunghe per diritto, e strette
guittone, i-5-13: non degni funmo che tanta presiosa e mirabele figura, come
paralitico en tortura, / non so degno che 'n mia casa sì descenda tua figura
lucente stella diana, / ch'appare anzi che 'l giorno rend'albore, / c'
purg., 3-17: lo sol, che dietro fiammeggiava roggio, / rotto m'
diceva la brunetta sventurata: / « che colpa ho io di quel che fe'natura
/ « che colpa ho io di quel che fe'natura, / e s'io non
io mi sarei per modo disegnata, / che sculto noi farebbe o dipintura ».
quali [le parti genitali] vogliono che sieno l'umbilico e 'l mezzo
di lui, con un brusco movimento che modellò le coperte sulla sua elegante figura
vedete, donne, bella creatura / che sta tra voi maravigliosamente! / vedeste mai
: l'uom prima avanza e po'par che se stanchi: / el capo langue
. non aveva nulla nella sua figura che si opponesse alla fama stregonesca di cui
5-69: certo lo seccava... che quand'egli trovava bella una donna,
costumi dello uomo da la apparente convenienzia che egli ha con le figure o con
e la verdura, / e ciò che luce, o è bello a vedere.
è bello a vedere. risplende più che 'l sol vostra figura; / chi voi
ento 'l mezzo del mento, / che rabbellisce tutta sua figura. parini, 410
. parini, 410: lasciamo star che l'andar mascherati / non offende né il
/ o nume nel celeste concistoro / che non volesse un dì mutar figura. pananti
cierto, siccome voi no rimaso è che menbra en fassone d'omo,..
... no è a vostra terra che figura di cità e casa, giustisia
alcune statue di fanciulli... che tenevano distese le destre in figura di
al solito luogo... ecco che dietro al bulicame dei ragazzi, ci saltano
di donna. gozzano, 589: prima che il giovane avesse avuto tempo a protestare
3-45: non voleva guardare nelle vetrine che, lusinghiere, avrebbero rispecchiato, tra ombre
avvezza / a male scioccheggiar, uom che col volto / in su domandi la
figura eccellente molto / t'ammonisce, che tu levi la mente / in alto col
ricolto. simintendi, 1-26: poi che la terra, fangosa per lo ricente
figura della sua nascita. ma se quelli che trovarono così fatta invenzione, si fossero
fossero intesi d'astrologia, avrebbono saputo che le figure delle nascite si fanno secondo
da superficie. -figure simili: quelle che hanno la stessa forma e dimensioni diverse
dimensioni diverse. -figure uguali: quelle che, se esiste un movimento, possono
., 30-103: lume è là su che visibile face / lo creatore a quella
/ lo creatore a quella creatura / che solo in lui vedere ha la sua
in circular figura, / in tanto che la sua circunferenza / sarebbe al sol troppo
solida: se superficiale è quella superficie che è contenuta da uno o da più
: se solida, è quel corpo che è contenuto da uno o da più termini
redi, 16-iv-283: ho osservato, che in qualsisia sale dotato di qualsivoglia figura
distinto da quello di figura quadrata: che l'uno sia l'altro è in geometria
manoscritto le tavole geometriche e le figure che mancano forse al vostro; e le
10 non mi persuadevo di quelle cose che mi contava il maestro, il quale
maestro, il quale non mi pareva che fosse un gran loico, e teneva
. astron. ant. il diverso aspetto che assume un corpo celeste durante le sue
sue rotazioni; la disposizione delle stelle che formano le costellazioni. galileo, 3-4-350
sue diversità di figure, senza notabile alterazione che dipenda dall'irraggiamento avventizio. g.
: o bon gesù, non è ragion che doglia / (né allegri giammai chi
, 59: fue ordinato... che fosse fatta una imagine di nostra donna
la imagine stea in cotale modo, che abbia appiede figure le quali steano ginocchioni
, il più sovrano maestro stato in dipintura che si trovasse al suo tempo, e
si trovasse al suo tempo, e quegli che trasse ogni figura e atti al naturale
nel muro ogni figura, / però che ivi intagliata, con gran gloria, /
cala / e vien l'ombre stremando che raccorcia; / dà loro proporzione e brutta
in cappella a vedere il dì del giudizio che ha dipinto michelagnolo; che dice fra
del giudizio che ha dipinto michelagnolo; che dice fra sebastiano dal piombo, pittore
sebastiano dal piombo, pittore illustre, che è difficile a comprendere quali siano più
quali siano più vive, o le genti che ammirano le figure, o le
le figure, o le figure che sono ammirate da le genti. vasari,
una cena a chi faceva una figura che non avesse niente di disegno, che fusse
che non avesse niente di disegno, che fusse goffa, simile a quei fantocci
fusse goffa, simile a quei fantocci che fanno coloro che non sanno e imbrattano
simile a quei fantocci che fanno coloro che non sanno e imbrattano le mura.
g. stampa, 32: voi, che 'n marmi, in colori, in
formando questa e quell'altra figura, / che poi somigli a la sua forma vera
a formar la più bella creatura, / che facesse giamai la prima cura, /
giamai la prima cura, / poi che con le sue man fe'la primiera.
maggiormente facevano spiccar le membra delle figure che dipingevano nelle tavole loro. g.
l'altra una pastorella di grandezza naturale che, standosi a sedere sotto ad un albero
, 6-77: con quelle tue figure che paiono venire fuori dalle pareti metti in
inquieto e confuso, principalmente al tatto, che delle porte del corpo sai bene essere
tavola ritonda, 1-206: 11 maestro che figurò quella figura o vero statua. bisticci
machiavelli, 834: una figura, che pareva viva, / era di marmo
marmo scolpita davante / sopra 'l grande arco che l'uscio copriva. grazzini, 2-57
era una figura in ilio domo / che non era facta ià per mano de omo
, l'uno è de'tre magi che offersono oro al nostro signore; e sono
figure: l'altro è un pagone, che mi pare gentile, ed è adorno
tramendua. e1 volto santo serberò; che è una divota figura e bella.
gli angeli di certe figure sacre, che sono soltanto testa ed ali.
facile intelligenza piglieremo carta e penna, che già veggio qui per simili occorrenze apparecchiate
cestoni, 45: solo gli dirò che queste figure della pulce come vede qui
: 'figura, personaggio', dicesi quello che in un'opera di pittura e di scultura
qui è ancora in fasce e quel po'che si fa è tutta stenta copiacchiatura dall'
dall'occidente. -mezza figura: quella che riproduce una persona dalla vita in su
ed in mezza figura, una baccante che per sorpresa e timore ha rivolta la
al cielo e lasciato di percuotere il timpano che tiene nella sinistra. ojetti, iii-291
-figura tonda: in scultura, quella che riproduce la persona in tutto rilievo.
tutta la figura tonda, è forza che in faccia, in profilo e di dietro
-figura intera o al naturale: quella che riproduce il soggetto interamente, quale esso
. magalotti, 7-197: sicuro, che voglio la figura intera della vostra ragazza
ragazza, e guai a quanti siete, che avete avuto mano in questo negozio,
ai piedi. -figura terzina: quella che rappresenta il soggetto a un terzo del
naturale. -parte dello studio del disegno che ha per oggetto la rappresentazione del corpo
7. arald. ciascuna delle immagini che caratterizzano lo scudo e formano le armi
vista per le figure e per li colori che abbia corpo ed anima, ma che
che abbia corpo ed anima, ma che per la debile proporzione del motto al
con più figure nell'armi del casato, che non ha geroglifici una piramide dell'egitto
. dante, 3-285: o tu che sprezzi la nona figura, / e sei
occulte per certe figure e segni che appaiono in alcuni corpi insensibili. firenzuola
. tutti gli accidenti della lettera, che sono quattro: il numero,..
e ultimamente la figura; cioè, in che modo segnare e scrivere si debbano.
: nella cina mi pare a me che e'manchino d'alfabeto, e di caratteri
semplici; e si servono di cotai figure che significano un concetto. bonarelli, xxx-5-186
: udite / il decreto reai, che qui d'intorno / al proprio cerchio,
leva via le due ultime figure, che dinotano le unità e le decine.
antique, o voi dire imperiali, che nei libri mercanteschi si usano, nel
, se non per più segurezza, che quelle non si possino mutare, facendone
, una figura / di non so che composta e non so quando, /
l'età corrotta e vinta, / che in debil vetro effigiata e finta,
noi siam vólti / verso quell'ora, che, sonando, squassa i non pure
, volontier ne porto 'l segno / che eo so reformato a tua figura: /
ch'elio piaccia a la scrittura, / che femmina pur veggia il paradiso, /
pur veggia il paradiso, / non che v'appressi a far dentro calura;
a far dentro calura; / né che dio padre li formasse 'l viso / a
da siena, 87: amando quello che a suo figura / la creò per suo
giacomo da lentini, 2-9: com'om che tene mente / in altra parte,
piagenza in cor m'è penta, / che mai de servir lei non credo penta
tanto disdegna qualunque la mira, / che fa chinare gli occhi di paura, /
chinare gli occhi di paura, / però che intorno a'suoi sempre si gira /
merzede! », / sì vertuosa, che quando si vede, / trae li
/ col più alto pensier, tal che mie voglie / contra la tuo beltà di
. tasso, 18-35: sì come avvien che d'una altra figura / trasformando repente
, 17 (293): gli alberi che vedeva in lontananza, gli rappresentavan figure
a pensare de'concetti o sia delle idee che non hanno errore alcuno poiché sebbene non
poiché sebbene non rappresentino fedelmente le cose che ce le hanno cagionate, pure possono
, 118: considera più l'opera che la grande figura: / piccola ape fa
prima figura di quel regno, e che non accorda così facilmente una tal distinzione
: lasciamo a parte il pantalone, che almeno è una figura caricata bensì, ma
risorgimento; e anche quel non so che di eccentricismo anglo-americano che fu innestato o
quel non so che di eccentricismo anglo-americano che fu innestato o egli stesso innestò nel suo
disperdendo all'infinito quella parte di noi che non può ritornare. b. croce
15-i-26: io sono ima certa figura, che mal volentieri m'arreco in su'convenevoli
, xxiii-176: il caso ha fatto che mi trovassi in piccola compagnia con un ufficiale
piccola compagnia con un ufficiale affamato, che avendo corso tutta la giornata, pranzava;
singolare, ma tre o quattro proposizioni che gli sfuggirono, e il tuono ragionevole e
: una figura di vecchio giramondo, che mostrava sulla collottola una lunga striscia rossa
. - prima figura: l'attore che sostiene la parte di protagonista. -
. rovani, i-20: era forse quello che portava più anni sulle spalle, tanto
portava più anni sulle spalle, tanto che, se fosse stato povero, avrebbe
, 3-342: la perosa è un borgo che fa la primaria figura nella valle a
ma etiam il detto fiume o torrente che l'attraversa per lo lungo. alvaro
importante. baldinucci, 2-5-355: quelli che fra sì gran numero di discepoli del
ha impegnati protettori così validi... che ne sta oggi il sig. marchese
non escartare amendue te carte, poi che è detto una volta « passo ».
. ber tini, 1-52: quel che voi vedete adesso esser figura, ell'
; e tutto il mate è di voi che vi mettete a giocare senza conoscer te
, 5 * 395: uno scartante che ha tre cartine, tutte-figure, una
pizzicava gli angoli scoprendo lentamente te figure che gli erano venute in sorte. betocchi,
giocatore, / così a me stesso avvien che mi riveli / di quinta in quinta
algarotti, 1-258: cotesto balte, che tanto pur diletta, non è poi
altro, a considerarlo in se medesimo, che un capriolare sino all'ultimo sfinimento,
all'ultimo sfinimento, un saltar disonesto che non dovrebbe mai aver l'applauso delle persone
od uscire dal cerchio; ma dal momento che v'erano entrate e vi si aggiravano
. 14. mus. il segno che indica la durata delle note. -in
senso generico: il segno delle note che ne precisa i valori di altezza e di
. b. martini, 2-1-103: il che si trova fatto nello incrociamento della prima
, se non il fermarsi più o meno che facciamo in una voce, o in
, secondo il significato delle note, che sono te figure, onde al canto ne
un furfante o un eroe: il che, se riesce, in certi limiti,
al giovane remota e irraggiungibile, fino che a poco a poco egli non ha creato
tenta e interiore sostanza, col mito grossolano che s'era proposto e che aveva temuto
mito grossolano che s'era proposto e che aveva temuto. 16. ant
ad essere sì fattamente d'altrui, che s'egli si toglie dalla cura loro e
poi vuote la salute della monarchia sostenta che si debba mirar in due oggetti:
si debba mirar in due oggetti: che il nuovo principe aggiunga con te sue robustezze
robustezze alte forze della corona, e che la medesima, senza smem- brazione di
di provincia, non pregiudicava ai diritti che dava a molte città tesser di colonia.
filos. nella logica formale, la forma che il sillogismo assume a seconda della funzione
, di soggetto o di predicato, che il termine medio esercita in esso (
: percioché il termino mezano è quello che regge e fa procedere il sillogismo, congiugnendo
i logici, la figura. e conciosia che il termino mezano possa essere posto in
idoli riceve alcuna distinzione e, secondo che egli è variamente definito, così appertiene
aio nova dieta per fe- gura / che da materia no se transfegura / e coll'
, nulla voi più figura, / però che questa altura non cher lume de fore
del torso, il quale falsamente affermava che 'l sacramento della chiesa, cioè dell'
della chiesa, cioè dell'altare, che noi prendiamo, non è verace corpo
si potevano intendere, perché le profezie, che erano di lui scritte, sono figure
ched e'fosse anunziatore all'altre genti che dopo lui deono venire. e gli
venire. e gli fu bene cosa conosciuta che dimostrò la forma e la figura della
botozo. savonarola, 8-i-131: veggiamo che la scrittura santa è piena di molte
, iv-65: quelle tante figure e profezie che si leggono nel testamento vecchio; il
gedeone pieno di rugiada, la colomba che porta l'olivo in bocca all'arca.
: perché alcuni... dicono che gerusalemme, secondo vari sensi, ora
a la quale posso aggiungere il senso che leva in alto: perché nella vision
maggior gloria. cesari, 3-1-45: che più? i riti, i sagrifizi,
normale uso, di parole e costrutti, che dà maggior vivacità, forza ed eleganza
): grande vergogna sarebbe a colui che rimasse cose sotto vesta di figura o di
, e più ne furaron quelli, che maggiori stati sono e miglior poeti reputati
cavalcanti, 2-288: questi modi, che io ho nominato figure, sono e da
sono distinte tra loro per questo, che le figure de i concetti sono tali
le figure de i concetti sono tali che, mutando le parole o l'ordine di
quella maniera di parlare e di porgere, che studievol- mente si discosta dal mero linguaggio
diverse, non comuni apparenze, il che lo stesso vocabolo di figura n'accenna
or con ironia significando il contrario di quel che suonano le parole. muratori, 5-i-192
i migliori scrittori non quelle maniere di dire che lontane sono dall'uso comune; perché
dalle femminette in un giorno di mercato che in un anno nelle scuole; ma
anno nelle scuole; ma quella qualunque forma che si può dare alla serie delle idee
dare alla serie delle idee o alle parole che le rappresentano. foscolo, vii-238:
nondimeno posso attestare ai dilettanti d'iperbole che i suddetti maestri maneggiano le figure rettoriche
verbale. carducci, iii-19-107: vorremmo dire che l'amore della novità gli fa accettare
faccettate, certe figure un po'false, che pur si amerebbe non paressero proprie al
un abito più riposto del pensiero, che si studia di concepire e di veder
-nella critica stilistica: espressione affettiva che ha la propria genesi nella sentimentalità dei
propria genesi nella sentimentalità dei parlanti e che, schematizzata a posteriori in classi,
delle parole, determinata dai diversi elementi che le compongono. carelli, 9:
l'umana solamente, o più l'umana che tutte le altre, così per la
come vorrà persuadermi o provarmi il voltaire che l'invenzione, le figure e il linguaggio
376: l'arte è visione; ciò che opera su di un'anima poetica e
un poco come stiano le cose; che se anche sia necessaria una disamina non
, con una perspicuità molto maggiore, che da una analisi generale non possa esser
pallavicino, 6-1-98: nelle spesse visitazioni che facea de'conventi regolari non voleva mai
, di presentarsi, atto, azione che suscita negli altri un giudizio di approvazione
1-211: l'altro inviperito ritocca: e che? credereste voi di far qui una
e la famiglia ci fa quella figura che vedrà chi vorrà leggere. carducci,
, sanno tutto: ecco e ora che figura ci fo! mi ridono dietro.
1-25: perché non mi hai mai detto che quella casa è bruciata di notte?
fare? -apparenza, impressione, effetto che una cosa fa su chi l'osserva
di quel valentuomo, e non so ancora che figura faranno sotto gli occhi di monsieur
: oh, dio, dicea, che povera figura / fa quella porta! d'
d'azeglio, 2-71: ti annunzio che il nostro casino, visto nel luglio come
. cecchi, 6-196: ciascuno si sforzò che la sua casetta facesse la meglio figura
... così... oh che ti venga del bene! sono cose da
sono cose da ridere; ma cose che qualche volta mi fan venire la rabbia.
riprovevole. goldoni, vii-1201: -oh che figura! non ve l'ho detto
non ve l'ho detto io, che sarebbe stato una caricatura? -fare
sì bella e sì rara figura: / che non cominciali mica ad esser noti /
mica ad esser noti / dal dì che il zio giunse alla somma altura;
ma pieni tutti delle vere doti, / che possa dare l'arte e la natura
me domesticamente trattati, sono uomini, che non farebbono per certo cattiva figura né
porrebbe in grado di maggiormente fare quel che si dice nel mondo buona figura.
studio, disponendo i gessi in modo che facessero bella figura, buttando indietrq i bozzet-
fra quei forti marinai a torso nudo che si agitavano per le loro faccende,
le qualità. cicognani, 3-22: che figura fa fare alla roba! basta
figura fa fare alla roba! basta che si metta un cencio addosso, pare una
la sua corte non fa la figura che bisogna. fagiuoli, 3-3-167: i ceci
mie colture, faccio delle figure da ignorante che consolano. bariti, 8-113: un
chi non la conoscesse, non direbbe mai che è moglie d'un bottegaio. giusti
umiltà e alla pompa cercata nei frontespizi che s'usano. nievo, 1-227: l'
, 1-227: l'ho trovato quello che mi mancava per fare anch'io la mia
a noi, facendo così poca figura, che né pur si scrivono, lasciandosi,
. f. bertini, 1-53: coloro che dicono che nella professione delle belle lettere
. bertini, 1-53: coloro che dicono che nella professione delle belle lettere, benché
.. anzi rimarreste offeso a dirvisi che ce la fate. 23.
tormento, qual non me cuitava, / che 'l cor sì me fendesse per calura
: / non posso dar figura de che veggio sembianza, / ché moio en delettanza
, il quale in quel giorno volle che portasse per sopravesta un bello zendado bianco
sopravesta dava figura di purità; cioè che quello garzone non avea mai più fatto
incognità di gatti bigi e neri, che gli davano figura d'un laboratorio di streghe
barroccino: un cavallo di figura e che trottasse sodo. -dipingere in figura
tavola ritonda, 1-205: e sappiate che innanzi che messer tristano si partisse,
ritonda, 1-205: e sappiate che innanzi che messer tristano si partisse, egli fece
. bendei, lvi-59: felice te'che puoi con la pittura / aprirti a
bernardino da siena, i-376: fa'conto che in amo fussi una navicella nella quale
uomini;... e fa'figura che per l'acqua grossa o per piena
. rucellai il vecchio, 112: sì che l'animo nostro tutto abbi pensato e
proveduto a'rimedii, fac- cendo figura che le cose prima provedute soglion meno nuocere
in oggi fa figura piuttosto d'argine che rattiene le piene dell'amo. baretti,
. baretti, 2-98: la parte che è alla destra del fiume non è che
che è alla destra del fiume non è che una striscia di case lunga forse dieci
, e fa figura di borgo, che da sito a sito va mutando nome.
sua signoria illustrissima non la può prendere, che è un pezzo molto più grosso di
freno. de marchi, ii-549: pensi che disgrazia anche per me, se il
anni! un vecchio di sessant'anni che viene condotto via come un malfattore.
ebbe il suo resto, / e che gliel'hanno fatta di figura, / vuol
/ vuol, dopo il far, che rompano il capestro. note al malmantile,
li spiriti fuggiti del mio core, / che per soverchio de lo su'valore /
/ -questi sono in figura / d'un che si mòre sbigottitamente. dante, purg
/ poste in figura del freddo animale / che con la coda percuote la gente.
deve rassomigliarsi assai più al governo democratico che a qualunque altro; fors'anco può ella
volta stata per renzo tanto più forte, che s'era anche parlato d'invadere il
milanese; e naturalmente a lui pareva che sarebbe stata una bella cosa, tornare in
ed in sembiante / siete dell'animale che si lorda. giovanni da fécamp
stanno fermi nella divina contemplazione, poi che veggiono iddio non per ispecchio né per
figura intervenne di poi al franco, che venutovi di venezia si mise a un disegno
per figura, mi sovviene appunto, che passeggiando a quei giorni lungo il mare
di garzonette dalle gambe ignude... che reggevano sul capo il loro brulicante retino
. balbi, lxii-4-232: poniamo figura che si vogli vedere larini numero 2340 a
. avanti ch'e'ne trovi un paio che s'affaccian al suo piede.
né spirto non ricorre, / se non che la figura d'omo rende. dante
autore nella sua fi- zione: imperò che santo piero... tiene figura di
una figurétta di san pietro apostolo, che 'l gonfaloniere aveva a capo a letto
. caro, 15-i-36: voi sapete che figurette sono questi due. g. gozzi
qualche figurétta allegorica; supponete un orsacchino che si succiasse una zampa. carducci,
, con que'suoi limpidi occhi azzurrini che vivevano ancor tanto allora ch'io la
sui pendìi luccicanti le figurette degli sciatori che scivolavano in tutte le direzioni, cadevano
. piovene, 5-188: si direbbe che il sangue della commedia dialettale corra dentro
moisè di michel agnolo in roma, che è alla sepoltura di giulio secondo. gilio
secondo. gilio, l-n-49: avviene che i nuovi notomisti del furioso ne le
pieghe ed altr'atti tanto sgarbati, che la natura piange e l'arte ride.
frugoni, vi-70: tu sì, che sei un figurone, e un sacco
, e un sacco di chiacchere, che non voglion l'obolo, che mi pagherai
chiacchere, che non voglion l'obolo, che mi pagherai per lo traghetto. nievo
intelligenza; figura del gioco delle carte che ha poco valore. giovio, 1-54
la forma dell'uomo, essendo piuttosto mostruosa che umana. aretino, 1-18: -che
?... -una maliarda, che è bene a non temerla, e bene
? -una figuraccia composta di vetro, che pur si rompe. firenzuola, 481:
. firenzuola, 481: il terzo, che, come si è detto, era
fatte levare certe figuracce di marmo, che erano sopra le tre porte del tempio
... allogarono al rustico quelle che si avevano a porre sopra la porta che
che si avevano a porre sopra la porta che è volta verso la canonica di quel
la sua mala fortuna nella quarta carta che gli fu data gli era sopragiunta una
quale aveva fatto il più vituperoso punto che si trovava in tutto il mazzo delle
casa mia dei tanti / figuracci, che causa son di tutto. manzoni, pr
, e lì vicino un vecchio carponi, che andava cogliendo erbe selvatiche.
. parini, 330: oh ve'che spaventosa figuraccia / faremo noi con quegli
sentiti io nella bottega di pizzuto, che lo sbirro gli diceva: -e se tornassi
-e se tornassi dalla vostra figlia, che figuraccia ci farei? pasolini, 4-84:
. figure (sec. x), che nel sec. xvi assume il senso
). figuràbile, agg. che si può ridurre in figura, che
che si può ridurre in figura, che può assumere una forma definita e descri
carta da scrivere? 2. che può essere espresso attraverso immagini, che
che può essere espresso attraverso immagini, che può essere concepito con la fantasia;
mamiani, i-xi: ho pur voluto che la grandiosità delle immagini e dei concetti
figurabile, schivando d'immitare gli oltramontani che forzano la fantasia a correre dove non può
immaginabile. figurale, agg. che si riferisce, che è proprio di
figurale, agg. che si riferisce, che è proprio di figura; che concerne
, che è proprio di figura; che concerne l'aspetto esteriore, sensibile;
concerne l'aspetto esteriore, sensibile; che è espresso attraverso figure, che è
; che è espresso attraverso figure, che è rappresentato graficamente. leone
il punto al più distante da lui, che è il suo mezzo, e il
: sia pertanto la moglie più virtuosa che bella; percioché la bellezza d'una
virtù. montale, 4-142: ammettiamo pure che le manifestazioni non figurali delle arti visive
, xiv-8 (178): sì che le dette quattro figure, se noi vogliamo
, ritornano così in una cosa, che questo nome di ierusalem si possa pigliare
simbolicamente. cavalca, 9-80: che iddio voglia che nella chiesa stieno,
cavalca, 9-80: che iddio voglia che nella chiesa stieno, e sieno pur
], 2-30: figuralmente parlando, che intenderemo noi per li buoi, se
virtuosi operatori? e per l'asine, che altro intenderemo noi, se non alquanti
altro intenderemo noi, se non alquanti che vivono semplice- mente? d. bartoli
pres. di figurare), agg. che figura, che raffigura; che
, agg. che figura, che raffigura; che simboleggia. s
che figura, che raffigura; che simboleggia. s. agostino volgar
2. sm. e f. comparsa che agisce sulla scena senza compiti speciali e
interloquire. - figurante speciale: comparsa che talvolta può apparire in azione di primo
principe d'antona discorrendo con una figurante che non gli nascondeva nulla. e. cecchi
la distinzione -praticamente esatta -fra il teatro che appartiene all'autore e quello di cui è
è vero autore il figurante, colui che gradua e svolge gli aspetti visivi del
. e lo rimanente di tutto questo, che non è utile ad alcuna cosa,
d'un braccio, figurando quel perseo che sua eccellenza illustrissima mi aveva commesso.
so- neran tutte l'unisono; il che avverrà quando le loro lunghezze e larghezze
e della generazione della terra di colui che prima fu fatto, e fui figurato carne
tavola ritonda, 1-206: il maestro che figurò quella figura o vero statua.
23-367: del famoso cavallo di bronzo, che è parimente in firenze nella piazza maggiore
entusiasmo dell'arte era forse la cagione che quei nobili spagnoli si godessero lo stesso,
potuto essere innanzi alla cognizione de'segni che li figurano. 2. ant.
virgilio, lo maggiore nostro poeta, che fosse enea, ne la parte de
nostro ventre mina, / e forse più che stai, chi 'l misurasse, /
'l misurasse, / non è poeta niun che 'l figurasse, / com'ha fatto
/ ha 'l feroce oloferne, / che maestade, e grado, e fronte,
affatto di emulare l'eloquenza delle parole che voi ponete sul labbro di un fortissimo combattitore
: federico augusto... da quei che hanno la fortuna di conoscerlo mi vien
dante, purg., 25-107: secondo che ci affiggono i disiri / e li
; e guarniran- nosi le sale, che figurassero armerie di serse, dario, alessandro
ahi (disse) la trista cosa che è questa legge de'cristiani. -in
gli occhi un paro di occhiali, che qualificano ogni cosa del proprio colore,
quale all'ambizioso par sì vago, che né i fiori della primavera né le stelle
suo officio figurare con una imagine, che elli sia lo cavalcatore de la umana
cattività figurare la nostra peregrinazione; imperò che in questo mondo, in queste tribulazioni del
gememo; ma ci rallegramo, mentre che c'è annunziato la futura nova città nostra
scura, / con l'arco teso che non getta in fallo. equicola, 179
. baldini, 3-95: le statue felici che stan sull'attico a figurare l'abbondanza
presso a sentir la gelida / ora che è innanzi al giorno; / quando
teme maggiore tirannia, ed altri mali, che la propria immaginazione, guasta dal desiderio
lingua è di maggior lode degna, che più s'awicina alla prestezza del pensiero,
voglia, con molte copiosamente distenderli, che con queste. anguillara, 1-2: tu
il favor tuo talor contento, / che le tue grazie a noi largo comparte.
doveva finger l'ira, tanto più che tutti conoscevano il suo temperamento iracondo:
, 21-14: or questa è immagina, che mi figura quello ch'io poco avanti
imagin vedere / e per sapor sapere che è lo smesurato, / credi poter,
e l'imagine trovo di quel giorno / che 'l pensier mio figura ovunque io sguardo
non fu già mai in terra / che l'alta trinità si figurasse, / e
testi, ii-123: bella era sì, che figurata mai / dal mio pensier non
: di sì divin lavoro, / che fantasia non figurò giammai. -assol
piacevolmente figurava, il vento opportunamente levatosi che già gonfiava le vele, subito venuto
il vostro parere, il quale son sicuro che batterà con la medesima mia difficultà,
trovai nell'atrio e figurai con nausea quello che doveva essere l'aria nelle aule.
. carducci, ii-10-161: da quel che mi scrivi panni poter comprendere che la
quel che mi scrivi panni poter comprendere che la p. p. non è in
voler porre un termine alle guerre fratricide che spezzarono in quelle regioni ogni molla dell'
son dappertutto; e disgraziato il paese che li spregia e ipocritamente vuol figurare di
12. immaginarsi, in modo che può corrispondere o no alla realtà,
di venere inghirlandata d'una chioma, che se le sparga e distenda intorno intorno
d'oro e l'occhio nero, / che più né men la mattutina stella.
. frugoni, i-34: io mi figuro che un libro buono sia giusto come il
la terra delineata in compendio, a segno che con un dito corto si accenna una
veduto uomini indemoniati, ma mi figuro che, quando un uomo è indemoniato, abbia
faccia fuor di luogo a quella guisa che il procuratore li aveva in quel momento.
poter farla venire soltanto con il desiderio che ne aveva. e. cecchi, 2-41
e. cecchi, 2-41: amavo figurarmi che, in una città moderna, restituita
giusti, ii-14: un'altra cosa che ti fa ira sono i restauri fatti
hanno appiccicato certe braccia e certe gambe che paiono guanti e calze ripiene di semola
! in fondo al tazzino restò di che fame altri quattro de'caffè, e il
del giudizio e sai distinguere da te quel che va fatto. hai studiato anche il
latino, sicché, figuriamoci! ciò che importa a questo mondo è di non perdere
di dio. pavese, 5-142: diceva che suo padre aveva bruciato la casa.
tassoni, vii-270: quantunque sia vero, che gli amanti sogliano sempre figurarsi maggiori le
figurarsi maggiori le dolcezze di quello, che poi riescono loro in effetto; è vero
riescono loro in effetto; è vero eziandio che chi perde la dolcezza acquistata, giudica
re provvedere fuor di tempo a quegli accidenti che si figuravano dover avvenire dopo la morte
di questi dubbiosi appoggi la santa religione che professiamo, anzi a lei ne può
i nemici, con figurarsi eglino, che abbia credito presso di noi al pari della
al pari della divina rivelazione tutto quello che le sante e pie donne ne asseriscono
asseriscono rivelato loro da dio: il che troppo è lontano dalla verità. leopardi
siete stati in america, vi figurate che noi siamo tanti barbagianni? svevo, 6-528
sotto senza paura. egli si figurava che se io ci fossi stato sotto, la
se fossero famosi, e molti si figuravano che ne avessero parlato i giornali.
ammise senza scrupolo fra i pochi eletti che figuravano alla testa del vocabolario. foscolo
: parecchi nomi figurano in quella raccolta che poi saranno anima dei trasformati. baldini
intorno, qualche suppellettile più signorile, qualcosa che 10 facesse distinguer dagli altri, e
luogo. rovani, 1-597: avvenne pertanto che, non volendo figurare il rotigno rocco
la bottega a tuo nome. pensa che tu figurerai quale ditta di piazza.
2-216: è facile indovinare che in confronto alle tante meraviglie esposte,
al mio grado, ma ti giuro che non ho sciupato molto. svevo, 1-138
vi rimaneva inquieta, seccata dalla madre che la richiamava allo zelo, seccata dal
figurato meglio nel nuovo film, ma ripeto che non c'è nulla da fare.
a lui dedicate; fotografie di signore che non erano cantanti; e fotografie di donne
non erano cantanti; e fotografie di donne che non erano signore; ma soprattutto fotografie
, v-366: questi sono i nomi che mi sovvengono ora con che dante chiamò
i nomi che mi sovvengono ora con che dante chiamò il sole figuratamente. davila,
parlate figuratamente, poiché date un nome che importa unità a due cose distinte.
, ii-2-131: per dare a tale che dovria esser lor padrone poche crazie al giorno
lui non avere avuto riguardo alle parti che nelle commedie si contengono, ma al
dell'uomo o della pietra, non che esso uomo o essa pietra siano realmente nel
). montale, 3-248: pensate che la figuratività abbia ancora un senso nel
figurativo. figurativo, agg. che si fonda sull'intento di rappresentare
la scultura. -carattere figurativo: quello che, in certe scritture, indica cose
recheremmo ogni piccola orma di barbaro, che nell'architettura ri- masa ci fosse,
quadri figurativi da parecchi anni. — che è ornato, dipinto con figure.
e certo anche eccellenti nella musica, che si vede tanto spesso ritratta ad accompagnare
della vita etnisca. -ant. che riflette, riproduce la realtà. leone
leone ebreo, 33: non vedi tu che s'imprime e comprende la forma de
e non essenziale. 2. che si vale dell'invenzione fantastica, della
: scegliete ora di quelle anime una che pensi e senta come individuo quello che innanzi
una che pensi e senta come individuo quello che innanzi ha sentito in comunanza colle altre
vittorini, 5-298: è col romanzo che, nello scrivere figurativo, avviene la separazione
prosa e poesia. 3. che ha natura o funzione di simbolo.
profeti, allora si può dire veramente che sieno rivelate, ovvero manifestate le profondità
, iii-356: dice [l'autore] che non v'era ancora giunto sardanapalo:
: figuratamente e chiuso parla, però che disonesta materia si vuole coprire almeno con
339: tucti e'misteri e modi che tenne la mia verità nel mondo,
tutte cose figurative del salvator nostro, che con l'amaritudine e passione della croce
. frugoni, iii-318: vedete quei che comprano l'arrosto in questo emporio di
di crapula! son figurativi di coloro che nella corte si nu- trificono di sostanza
: la santa cena non è altro che una cerimonia figurativa della comunione dei fedeli
quale ei pone innanzi il dosso de'peccatori che apparisce e sparisce « in men che
che apparisce e sparisce « in men che non balena ». bocchelli, 3-208
l-11-252: a questo modo di venerazione, che si chiama con parola greca « tipico
delle nostre imagini. 4. che esiste solo formalmente e non ha reale
sfuggiva, nei figurativi dibattiti, una parola che non gli andasse a verso, lo
. cicognani, iii-2-44: è vero che tu sei ormai signora e padrona di
padrona di tutto quanto posseggo, da che io stesso sono ormai cosa tua;
: li diede segnoria / d'ogne cosa che sia / in terra figurata. crescenti
: non sendo le specie visibili altro che luce figurata, o almeno non si diffondendo
modello. pagano, 1-195: quel suono che giunge al suo udito, non
, non è mica quella semplice qualità, che considerano poi le menti spiritualizzate, scevra
fu quesitore, andò ad uno luogo che si chiamava proneste, ch'era quasi
salvini, 24-318: saltatori cureti, che segnate / passi in arme, e
del semicircolo ergiamo in gran colonnato, che sarà l'atrio dell'esedra; dal quale
una stessa maniera. -bot. che ha contorni disegnati in varia forma (
): li occhi a tal maestria par che vi mòva / l'amor ch'è
, o osciani, overo bonzi, che hanno idoli e deità, figurate in istranissime
sintomatico ed enigmatico, anche il nastro che chiude il mondo in un intrico sempre
di celluloide figurata. 3. che è composto con figure intagliate, dipinte,
coppe, spade e bastoni, simboleggiano che gli acquisti delle ricchezze, l'entrate,
occhi de'servidori e degli stranieri, che dal padrone. lanzi, ii-152: è
lanzi, ii-152: è da sapere che i primi suoi studi furono diretti alla pittura
ozi miei / porser mille diletti allor che al fianco / m'era, parlando
dioscoride], 4: non è possibile che, non avendosi prima veduto..
.. i semplici... e che per tal via non se ne abbi
del giolito, figurato appunto come quello che voi avevate una volta in padova.
il primo tratto la cassetta nel modo che di sopra è figurata, e n'empi
sopra i detti fori, e colla rasiera che vedi sopra figurata, piànala in modo
erano le spezie, o le maniere che vogliamo dirle, de le lettere ieroglifiche:
, la quale era in modo figurata che per essa si dimostrava la proprietà de
cavalleresche, le armi e blasoni, che disse i « geroglifici del medioevo ».
forma d'essa morte dolorosa, / che 'n esser d'un garzon è figurata,
d'un garzon è figurata, / desegna che 'n lei già esser non osa /
e figliuole. ora li nomi per che sono figurati sono questi, che oolla
nomi per che sono figurati sono questi, che oolla si è samaria cioè una terra
; la noia, e l'impedimento che gli dànno l'appetito delle cose veneree,
mondo figurata / con quella statua, che già stando in piede / di metalli
un ente infinitamente possente ed intelligente, che agisca sull'uomo. carducci, iii-30-251:
gemme preziose. -sm. ciò che è espresso, indicato per mezzo di
cioè se stesso. 6. che fa riferimento per analogia o associazione a
da quello significato nell'accezione propria; che è usato in figura (una voce
se questo fosse vero, ne seguirebbe che a coloro che popolarescamente scrivono, maggior
vero, ne seguirebbe che a coloro che popolarescamente scrivono, maggior loda si convenisse
scrivono, maggior loda si convenisse dare che a quegli che le scritture loro dettano
loda si convenisse dare che a quegli che le scritture loro dettano e compongono più
di non porgli così « spesso insieme, che induca tale oscurità », che diventi
, che induca tale oscurità », che diventi il parlare un enigma. peregrini,
l'acutezza. pallavicino, 8-146: affermai che questa parte dell'eleganza consisteva in alcune
di parola, quel trarre al proprio ciò che si dice in senso figurato, o
pesante e la pretenzione enfatica e figurata che si dà e si tiene per concettosità
, conv., iv-xxiv-9: lo figurato che di questo diverso processo de l'etadi
eneida. caro, i-49: sapendosi che [i gigli] sono insegna di sì
: gli oratori d'oggidì trattano quello che nell'orazione chiamano figurato, con maniera
enfasi, cioè rappresen fazione vile, che quasi solo serva per ridurre in memoria.
: più non ti dico, se non che sempre il tuo nome sarà nella mia
nome sarà nella mia bocca, come quello che è nella mia memoria segnato, e
in bugìe figurate con alquante infinzioni, sì che non paiono vere le cose che eglino
sì che non paiono vere le cose che eglino scrissero, a quelli che l'odono
le cose che eglino scrissero, a quelli che l'odono, ma piene di favole
udite anche sopra questa opera una cotale favola che soleva dire l'abate macario troppo bene
ritorno, aver giorni men fieri: / che s'or, c'ho sì da lungi
cor di tal assedio stretto, / che fia quando vedrò del vago aspetto / accampar
da vicin quei raggi alteri, / che figurati sol da i miei pensieri /
poeti; ma più veramente, secondo che scrisse colui per prova: 'con poco
aloe con fele'. metastasio, i-118: che funesto piacere / è mai quel di
quelle figurate rappresentazioni di cristiani misteri, che ne'dì pasquali si facevano per le
del figurato: è comune opinione, che noi non abbiamo reliquia alcuna dell'antica
possiamo della nostra far paragone, e che solamente per conghiettura ne possiam favellare.
. matem. numero intero figurato: quello che esprime il numero dei punti che costituiscono
quello che esprime il numero dei punti che costituiscono una figura geometrica regolare.
spore, cuticole, corpi resinosi) che forma uno degli elementi principali della struttura
sm. (femm. -trice). che esercita le arti figurative; disegnatore,
cancelliere cecco mancino e il nepote conte che teneva la ròcca di civitavecchia. 2
la ròcca di civitavecchia. 2. che serve a rappresentare sensibilmente; figurativo,
ii-319: elio immagina la cera in che si suggella, essere l'obietto d'
obietto d'amore; e la figurazione che fa il suggello, essere il movimento
dipinto', cioè di tutta quella figurazione che si monstrava come dipintura in quelle lettere
in tre parti... la prima che si estende ne'lineamenti e termini è
disegno, nella figurazione delle quali pare che molti de'moderni autori di prospettiva pratica
de'* fullones 'e della fatica che là dentro si compiva: preparazione del
e castella, dorati dal tramonto, che fanno capolino fra cupe boscaglie..
troverei perfettamente a mio agio il giorno che dovessi
modelli... dai quali fosse chiaro che questo o quell'artista non avesse
o quell'artista non avesse ancora saputo cavarne che delle figurazioni di maniera. moravia,
coi capelli al vento e le braccia alzate che fuggiva. 2. in senso generico
, acciocché fermamente ritenga quella cosa, che in lui sopravviene per rettificazione ed equazione e
del corpo e dalla sua figurazione credono che si possano giudicare i concetti dell'anima,
pirandello, 6-472: è facile immaginare che questa donna egli non vide qual era
se ne fece, e illuminata dalla luce che le diede. campana, 23:
uomo le cose altissime e divine, bisogna che gliele dia ad intendere é figurile per
intendere é figurile per queste cose corporali, che sono quaggiù, come vedesti ieri nella
del secolo decimonono è stato ritratto quel che si chiama « sdoppiamento »; tantoché
corazzini, 3-67: il nostro amico diceva che una porta chiusa è figurazione di gran
più grande figurazione antica del messia, che fu mosè. piovene, 5-163: i
.. gli rispose... che egli non sapeva figureggiare, né faceva
figureggiare, né faceva statue, ma che gettava di bronzo le fatte da altri.
a punte, perché trafiggono, più che non decorano, il capo, che
che non decorano, il capo, che gravano col peso loro più che non illustrano
, che gravano col peso loro più che non illustrano colla lor fulgidezza.
tal principe fosse qualche figurina fiamminga, che non si disceme se non d'appresso.
di altri, aggiugnea figurine di quel merito che descriveremo nella sua scuola natia. rajberti
e di anderloni. ma fate conto che quelle figurine debbano ingrandirsi fino al vero
far rivivere in noi pensieri e sentimenti che sarebbe gran danno fossero in noi veramente
, s'inchinavano a damine rubiconde, che sorridevano, spiegazzato il ventaglio di piume
fuori delle stoviglie antiche con certe figurine che gli sarebbero poi rimaste impresse per tutta
a questo raffinamento della figurina chinese, che diventa subito erudizione. gemelli careri,
di maravigliosa struttura, poiché nel tempo che tocca le ore combattono insieme due figurine
combattono insieme due figurine a cavallo, che strana e dilettevol cosa è a mirarla
- grottesche figurine di avorio, organetti che garigliona- vano, noci con entro mille
figurine di santi. ciò non toglie che essa porti indosso amuleti di scaramanzia contro
- anche: ciascuno dei cartoncini illustrati che vengono inseriti nelle confezioni di alcune merci
ne collezioni la serie completa) o che vengono posti in vendita, specialmente a
pubertà, dice: « ma questo che ti do, è il cane bianco »
moda. leopardi, v-497: spero che si potranno stampare i giornaletti a posta
posta, colle mostre di ciascheduna poesia che andrà venendo in usanza, come adesso si
alvaro, 4-35: dava l'impressione che a volte dànno le ragazze, di
certune, questo arriva a una fragilità più che femminile, in altre è un'imitazione
, 1-1-269: facea come certe figurine, che fanno la spasimata con alcuni merlotti,
fanno la spasimata con alcuni merlotti, che credono che le sieno innamorate del lor
la spasimata con alcuni merlotti, che credono che le sieno innamorate del lor mostaccio,
via nuova, ho veduto una figurina, che per di dietro mi pareva qualche cosa
netta la vostra figurina, colle linee sapienti che vi metteva la vostra sarta, e
sarta, e il profilo fino ed elegante che ci mettevate voi. svevo, 5-195
guardò e senza ciarlataneria ammirando la figurina che cominciava ad allungarsi sempre conservando una piena
mica essere stati all'università per capire che qui c'è tutta la salute ».
uomini. allegri, 170: io che sono ima figurina tutta d'un colore
figurina tutta d'un colore, cioè che ho su la punta della lingua tutto quel
il « tait » buono, quello che ancora non buttava il verde e che
quello che ancora non buttava il verde e che gli faceva una figurina affusolata, agile
: t'industri intorno a quella figurina che hai nella mente, come lo statuario lavora
creta. cicognani, iii-2-26: era lui che teneva vivo il discorso, animandolo con
vino e senza pane, quel padrone che approfittava del caso per strozzarlo e derubarlo,
gli uomini] di non esser altro che figurine frettolose nella mia pupilla. =
o di cera e ne fa. arte che fa risuonare la lingua lucchese in tutto
nella città perdurano i « figurinai », che ebbero tanta parte nelle cronache dell'emigrazione
finiti. menzini, 5-258: ma che fa qui colui con quelli ordegni,
con quei figurin bizzarri e snelli, / che paion del calletti esser disegni? fagiuoli
esser disegni? fagiuoli, 3-3-92: oh che lindura! / non vi par egli
piccoli [questi dadi di pietra], che non avrebbero potuto servire se non per
marionetta. fagiuoli, 1-7-277: -ora che dite voi, / siete voi risoluto
di venire / a questi figurini, che po'poi / vi gioveran per sollevarvi
gioveran per sollevarvi assai? / -e che sollievo mai / volete ch'io ne
venire all'opra, / di quegli uomin che son fantocci veri, / detti da
a prendere le accennate risoluzioni, già che le vie civili e morali sono perdute
lungamente fu / l'imago di colei che m'invaghì, / ve'che bel figurin
colei che m'invaghì, / ve'che bel figurin! c'entrasti tu.
, quest'angiolino / bisogna badar ben che non si guasti. / lo so,
. / lo so, lo so, che bravo figurino; / tratti una commediante
trovare per ogni figurino una nota nuova, che le desse almeno l'apparenza della vita
, rappresentante un uomo o una donna che indossa un capo di vestiario o di
] se gli fosse dato di credere che alcuna amabile italiana rivolgerà talvolta i suoi
corte, portandole il figurino del vestito che tutte le dame devono farsi, per
di parlare con lei -non si fidava che di lei. guardarono i figurini e i
donne medioevali, losche e sbilenche, che sembravano stratagliate dai figurini di un vestiarista
[il giudice] secondo il figurino che il ministro di grazia e giustizia gli
dicesi anche familiarmente a giovane vanerello, che sta sulle mode; lo stesso che
, che sta sulle mode; lo stesso che gerbola. tommaseo [s. v
. v.]: 'figurino', persona che affetta di tener dietro alle mode nel
di parigi,... non rimase che un mucchio di terra smossa. e
. 5. figur. ciò che detta legge in letteratura, in politica
, 1-157: ferdinando diceva... che egli non voleva « imitare nessun politico
303, il mio gigi però, che si tiene al corrente del figurino letterario
, mi tirò per la manica, osservàndomi che non vi ha oggi appartamento completo senza
bellezza fatale secondo il figurino di quella che si sarebbe potuta chiamare la baccante postbellica
scrittore, guidò l'idolatria umana, che d'un idolo, come del suo priapo
algarotti, 1-90: è da credere che se ne valessero parecchi figuristi oltramontani,
se ne valessero parecchi figuristi oltramontani, che in tutte le sue minutezze hanno così
della pompa dei vestimenti e delle tappezzerie che imitò a maraviglia. d'alberti [s
taddeo cunze, ch'è il figurista che si è egli scelto compagno in questo
plur. m. -ci). che ha rapporto con le arti figurative;
lasciato, / questo papa spiritato, / che vuol far l'apostolo. settembrini,
, e farsi crocioni con la mano che parea giuocasse di spadone. collodi, 232
libere non ce n'è. pare che non sia ancor finito il passo dei forestieri
come le cavallette, gli orribili figuri che infestavano in primavera. calvino, 102:
ma il figuro può parere più vile che tristo. = deriv. dal
: « accade, in definitiva, che parecchi vocaboli [del toscano parlato]
. de roberto, 1-400: intanto che gli accordi della marcia funebre si venivano
163: finalmente la lunga fila di pellegrini che si appoggiano al candido bastone, ha
m. palmieri, 1-17-8: e1 gru che per volare snida / volando a schiera
stridore dei carri, e la nuvola che saliva dal tirreno, e il volo altissimo
carri: la quale era sì massima, che dal principio alla fine vi era di
ultima fila delle storie, è cristo che porta la croce e va alla morte.
): vide... un carro che s'avanzava, anzi una fila di
/ e la cresta fumante, / che alla sparsa ruina ancor minaccia.
una continuata fila di montagne alpestri, che da quello lo dividevano. viani,
alpi apuane, lucenti di marmo, che sono se non le montagne rocciose?
di seggiole a otto per fila, che sono 24 persone, e non ce
/ poi mandò fuora / voce, che gli dicea: -mi batti ancora? di
interiormente le file, affinché piuttosto lunga che larga riuscisse la schiera. machiavelli, 292
guidata dal caporale, e di quelle che l'una dopo l'altra si vanno appresso
torpediniera, fende i battaglioni che si aprono. serra, iii-70: tennero
nota di quel diploma di licenza che mandai, e prima il tenente
, 1-45: alla loro fila grande, che era composta per lo più d'uomini
d'asia ancor v'era una fila / che ci vorrieno computisti buoni / per numerarla
l'illuso tirolese e i 'dandy 'che vienna manda a comandare le file dei
11-45: dica pure a'suoi amici che mi si potrà trovare nelle file d'un
da un sospetto di inadeguatezza negli uomini che conducevano la lotta politica. piovene,
l'uno cagionato dall'altro, senza che vi abbia un primo efficiente il quale non
lunga fila di cesari sì scorretti, che poteano più veramente chiamarsi bestie coronate.
sto facendo il quadro pe'suddetti sobolewski, che, se dio vuole, sarà l'
una fila di nomi e d'indirizzi che dovevo lasciare all'amico steele per le
non le faccio, se dico / che se l'uomo ha un nemico / questo
vittorini, 4-239: io non so che cosa [i contadini] videro a
videro a vedere, quella fila di giorni che cadde la neve, come si stesse
emanuelli, i-28: gli sembrava non vero che una lunga fila di anni lo dividesse
lo dividesse da fatti e persone, che gli tornavano vivi nella mente.
fila: convoglio formato da più imbarcazioni che navigano una dopo l'altra nella stessa
fila ': formazione di più navi che navigano colla stessa rotta e velocità,
, piccioni, uccelli ed altre carni che mettonsi nello spiede per esser arrostiti:
un qualche gran capo; ma si rifletta che, se non vi farà egli un
volare a schiera, / e quel che va dinanzi par che gridi; / e
/ e quel che va dinanzi par che gridi; / e foche han fatto
bandiera, / e come questi, par che l'una guidi. pasolini, 67
561: volendo mutare e rinfrescare quelli che avevano sostenuto l'as salto
* capo di fila ', il soldato che è primo nella fila che sta perciò
il soldato che è primo nella fila che sta perciò nella riga del fronte. giusti
: o non ci sono di quelli che anche nelle platee de'teatri bisogna che
che anche nelle platee de'teatri bisogna che stiano a capo d'una fila?:
borsieri, conc., ii-392: piuttosto che annoiarsi all'opera quaranta sere di fila
ad una fila di persone annoiate, che stavano lì, una dietro l'altra,
giulio dati, 1-42: aveva proposto che si facessero due file.
indiana: quella formata da più persone che procedono a uno a uno (come gli
fece largo stentatamente nel fitto di coloro che già occupavano la terrazza. vittorini,
non ho, parlo a'sepolti / che in più file, addossati alle pareti,
file, seguendo il disegno delle terrazze che la sovrastavano per la montagna, tinta
tinta di bianco come tutta la pietra che si vede. moravia, ix-193: si
e, in testa, un aeroplano solo che sembrava far da guida.
trovare in essa dieci versi in fila che meritino l'onore d'essere trascritti. manzoni
dai suoi molti cocuzzoli in fila, che in vero lo fanno somigliare a una sega
in fila, piegate sulla vita come pecore che brucassero l'erba. palazzeschi, ii-63
). lippi, n-15: dice che 'l demonio lo staffila, / poiché
d'azeglio, 1-163: mio padre che, come tutti gli uomini di carattere
a capo nudo è lui invasato, che canta. moravia, iv-21: io sono
io sono una donna... che ha la rara delicatezza o la stupidaggine di
di carte ordinati in fila come le poppe che pendono dalla dea della natura. cellini
con ordine, s'acconcino in modo che ogni arbore posto in fila riscontri nel
quei purpurei giacinti / freschi non men che belli, / parte in fila disposti
5-60: a castello, le case che si serrano in fila sul ciglio tortuoso
fu dato, /... / che cento fanti avea per ogni fila. guicciardini
mattio franzesi, xxvi-2-157: sezza, che, già fa l'anno, delle
l'alpi le nevose cime, / e che correste tante e tante poste. b
baionetta;... fu allora che vidi miss white mario passeggiare intrepidamente lì
altra dirittamente ordinate ', non ammette che * file 'nel suo plurale ».
plurale ». filàbile, agg. che può essere filato, atto alla filatura
il filo o l'insieme di fili che deriva dallo sfilacciarsi di un tessuto consunto
con quanta facilità si disfà un cencio che si voglia ridurre a filaccia. tramater
'filaccia raschiata ', la lanugine che si ottiene raschiando un pezzetto di tela
. -in partic.: primo elemento che si ottiene dalla torcitura delle singole fibre
, iii-98: il tessuto fibroso, che copre il tronco [della palma],