punti convenientemente scelti del corpo umano) che segue le differenze di potenziale elettrico che
che segue le differenze di potenziale elettrico che si formano nelle varie fasi del ciclo
sf. chirurg. causticazione dei tessuti che si ottiene con la diatermia chirurgica (
. chim. ramo della chimica fisica che tratta delle trasformazioni nelle quali si ha
partic., studia le reazioni chimiche che provocano o sono provocate da un movimento
(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio dell'
-ci). che si riferisce, che è proprio dell'elettrochimica. -in partic
è la massa di un elemento chimico che si deposita in uno degli elettrodi di
. -potenziale elettrochimico: il potenziale che un elettrodo metallico immerso in una soluzione
(riferito all'elettrodo normale a idrogeno che, per convenzione, ha potenziale uguale
/ spirito, elettrochimica materia, / che oggi compone la mia vita d'uomo
sf. fis. parte dell'elettrologia che studia l'insieme delle nozioni e delle
l'insieme delle nozioni e delle leggi che regolano il passaggio delle correnti elettriche nei
complesso dei fenomeni provocati dalle manifestazioni elettrochimiche che avvengono alla superficie limite di separazione fra
elettricità) e -cratico nel senso di 'che ha la sua forza in '(
la separazione di ioni organici e inorganici che si avvale dell'azione della cromatografia in
2. scarica di una corrente elettrica che, prodottasi accidentalmente sull'organismo umano,
un apposito serbatoio una soluzione colloidale, che viene distribuita fra le varie membrane in
sf. chim. fenomeno di stratificazione che avviene quando una dispersione colloidale distribuita fra
elettrica di uno strato metallico su oggetti, che avviene facendo svolgere all'oggetto stesso,
m. -ci). medie. che si riferisce, che è proprio dell'elettrodiagnostica
. medie. che si riferisce, che è proprio dell'elettrodiagnostica.
, sf. chim. processo chimico che si adotta per accelerare la dialisi di una
la dialisi di una determinata sostanza e che risulta dall'associazione della dialisi stessa con
elettrodializzatóre, sm. chim. apparecchio che si utilizza per l'elettrodialisi: è costituito
dialisi, mentre nelle camere laterali, che contengono gli elettrodi, si rinnova continuamente
(e in partic. dell'elettromagnetismo) che studia le azioni mutue che si esercitano
elettromagnetismo) che studia le azioni mutue che si esercitano fra circuiti percorsi da corrente
(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio dell'
-ci). che si riferisce, che è proprio dell'elettrodinamica (ed è
. fis. qualsiasi apparecchio di misurazione che basi il suo funzionamento su forze elettrodinamiche
storta, la grafite, ecc.) che serve per condurre la corrente elettrica in
mi proponeva un altro negozio oltre quello che già possedevo, di elettrodomestici, in
. m. -ci). fis. che si ranee che esegue chi ne abbia
). fis. che si ranee che esegue chi ne abbia ottenuto permariferisce all'
macchina elettrostatica a induzione, costituito elettrico che hanno luogo nell'encefalo (si prada
isolante; sul molti elettrodi d'argento che vengono poi colleprimo disco può essere appoggiato
per la diagnosi dell'epilessia, dei tumori che si carica di elettricità negativa, poi vi
. ittiol. ciascuno degli elementi laminari che formano l'organo elettrico della torpedine.
plesso dei fenomeni e delle reazioni che si verificano al passaggio della corrente elettrica
secondarie agli elettrodi (e dalle leggi che regolano tali fenomeni e reazioni si deduce
elettrotecnici conoscono bene un'operazione simile, che mi pare chiamino elettrolisi. =
. m. -ci). chim. che si riferisce, che è proprio dell'
. chim. che si riferisce, che è proprio dell'elettrolisi; ottenuto mediante
, sm. chim. ogni sostanza che, disciolta in acqua o in altri solventi
, sf. fis. parte della fisica che studia i fenomeni e le leggi dell'
. elettrologia medica: ramo della medicina che tratta dell'azione dell'elettricità sul corpo
(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio dell'
-ci). che si riferisce, che è proprio dell'elettrologia. c
. (plur. -gi). studioso che si occupa di elettrologia, esperto di
, e sfoderarono delle equazioni differenziali: che pervennero anche a integrare, con quale
. fis. emissione di energia raggiante che si presenta nei gas rarefatti quando sono
(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio dell'
-ci). che si riferisce, che è proprio dell'elettromagnetismo; il
proprio dell'elettromagnetismo; il tracciato che si ottiene registrando con l'elet- troencefalografo
con l'elet- troencefalografo i fenomeni elettrici che si svolgono nelle cellule nervose della corteccia
molecola (o uno ione) elettroni che prima appartenevano a questa (un
elettrofìltro, sm. chim. apparecchio che serve per la separazione da una corrente
solide o di goccioline o di liquidi che esso porta con sé in sospensione (ed
, sf. parte della fisica matematica che studia i fenomeni elettrici. buzzaii,
. parte della fisio logia che studia sia i fenomeni provocati nell'organismo
(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio dell'
-ci). che si riferisce, che è proprio dell'elettrofisiologia. tommaseo
v.]: 'elettrofisiologico '. che concerne le relazioni dell'elettricità colla fisiologia
. produzioni di suoni puri e originari che vengono ottenuti con apparecchiature elettriche e sono
montale, 4-241: il disastro, che non si presentava troppo grave, dati
. m. -ci). fis. che concerne l'elettrofonia. -effetto elettrofonico:
elettrofonico: proprietà di una corrente alternata che, fatta passare, opportunamente controllata,
fluido elettrico libero per molto tempo, che è costrutto d'un piatto metallico ricoperto
-foro (gr. -
che porta, che produce ', da
. -
che produce ', da cpépo) 'porto'
m. -ci). medie. che si riferisce, che è proprio degù stimoli
. medie. che si riferisce, che è proprio degù stimoli elettrici esercitati nel
stimoli elettrici esercitati nel nervo frenico (che innerva il diaframma). - respirazione
elettrofrenica: particolare tipo di respirazione artificiale che si pratica mediante uno speciale apparecchio,
si pratica mediante uno speciale apparecchio, che trasmette impulsi elettrici ritmici al diaframma,
elettro fusió ne, sf. fusione che si ottiene col forno elettrico.
plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio dell'
). che si riferisce, che è proprio dell'elettricità galvanica. =
.). elettrògeno, agg. che produce energia elettrica (un apparecchio,
elettrogravimetrìa, sf. parte dell'elettrochimica che riguarda l'applicazione dell'elettrolisi nei metodi
consiste nel determinare ponderalmente i depositi metallici che si accumulano su particolari elettrodi di platino
se non vili, se insomma tali che per ogni conto si abbiano a rispettare
come fa l'accusa a sostenere quello che dice? b. croce, iv-n-292:
della corporazione degli agricoltori ha detto addirittura che è governata da farabutti e da arrivisti.
quella manifestazione, e scrutava il forestiero che ero io, con una gelosia di
rionale, l'unica persona dell'edificio che possedesse un calzastivali, era andato al piano
fiduciare), agg. letter. che ha fiducia (e, per lo più
torme di faccendoni e di trappolieri, che scendono come avvoltoi affamati nelle logge de'
azione potente, energica, fiduciata, che deve irreparabilmente condurre al completo risorgimento nazionale
a quella inchiesta, oltre all'utile che gliene potea derivare sembravagli che dalla qualità
oltre all'utile che gliene potea derivare sembravagli che dalla qualità dell'esito avrebbe avuto un
credette in obbligo di comunicarle fiduciosamente ciò che gli aveva rivelato lo studio della curiosissima
nel destino, negli eventi); che ha il cuore aperto alla speranza.
! i cocci li pagherò io! io che sono stato troppo cieco, fiducioso come
un'impronta / dolce: la donna che regola il passo / leggero al tuo la
prima volta, e il bimbo / che, al fine tu lo salvi, fiducioso
delle sinistre. moravia, iii-391: finito che ebbe di addobbare l'albero in salotto
, la signora milone disse ai bambini che andassero pure a letto fiduciosi: tra poco
e lo vegliò durante la notte fiducioso che il riposo sarebbe bastato a rendergli vigore e
: sua madre era stata sempre fiduciosa che sarebbe tornato: soffrì quel che soffre una
fiduciosa che sarebbe tornato: soffrì quel che soffre una madre, ma certa di
animali. svevo, 6-481: pareva che dal nido stesso crescessero le piume.
erano tanto fiduciosi a me da canto che mi pareva di trovarmi con loro nel nido
sono così fiduciose, le cicogne, che una ne trovai aver nidificato, quasi
della provvidenza divina. 2. che nutre fiducia nelle proprie capacità e nelle
6-459: ella si fermò ad aspettare, che un giovanetto,... bello
. 3. per estens. che rivela tinterno sentimento di fiducia, di
ella... non faceva altro che starmi intorno sollecita, sempre attenta ad
ad una allegria fiduciosa e serena, che non le veniva dal cuore, ma
non le veniva dal cuore, ma che ella simulava virtuosamente per il suo povero
dello spirito umano, molti di coloro, che in realtà pur conducevano le loro indagini
e ragazze, probabilmente operai e operaie che si recavano al lavoro, attendevano l'accelerato
e fiduciosi. 4. figur. che è fondato su un sereno ottimismo,
carducci, iii-25-301: al desiderio fiducioso, che ebbi ed ho, di recare a
gli occhiali brillava una luce così intensa che giovanni... ebbe il senso
o sentimento, o parola, o cosa che viene da fiducia, che lo dimostra
o cosa che viene da fiducia, che lo dimostra. non è voce del popolo
. fra giordano, 212: vedi che tutta l'ira viene dal fiele quando
né v'è segno infelice, / che non s'osservi in loro. pancialichi,
vi è il sangue, vi è quello che scorre per li nervi, vi è
orina, il sudore, tutti quelli che costituiscono la semenza umana, e molti altri
e giallo, con gli occhi giallissimi, che parea se gli fosse sparto su il
soderini, i-146: per forza conviene che generi [l'arbore] tarli e corruzione
; come chi ha sparso il fiele, che si diffonde per tutta la vita colla
virtù e senza aiuto e forza, che si sta infermo sempre e presto manca.
/ impio e crudele, più amaro che fele. angiolieri, 9-12: però mi
9-12: però mi facci amor ciò che li piace /... / e
. / e sed e'fosse amaro più che fele, / con l'umiltà ch'
lo schifo sì addol- zito, / che solev'esser più amar che fele, /
zito, / che solev'esser più amar che fele, / ed i''l trova'
ed i''l trova'vie più dolce che mele, / sappiate ch'i'mi tenni
cieraste o anfisibena, / il strai che il cor mi punge in tanta pena,
cor mi punge in tanta pena, / che altra nel mondo a quella non è
di quella dolcissima bocca parer più amari che assenzio e fele. leopardi, 752
2. ant. vescichetta biliare che contiene il fiele, cistifellea.
destrezza la carne dalla scorza, avvertendo che non si rompano l'uova o il
si rompano l'uova o il fiele che sta appiccato al fegato. garzoni,
l'altro lo divide in più rivi, che vanno alla volta de gli intestini superiori
: io non so né anco a quel che mi servano le arterie, le cartilagini
, 3-39: fratello azaria, a che è buono il cuore, il fegato
/ et io non mel sapea, che... / forse avrei posto fine
io, / questo ardente disio, / che mi fa lieto viver e scontento.
: qui chi è colui... che non abbia ogni giorno mille fieli,
frutta, perché possiate raddolcirvi la bocca, che avete per solito amareggiata di fele.
vi-471: nel calice di fele / che la vita ci mesce, e ci avvelena
poche stille di segreto mèle, / che tempra, ove non tolga, il molto
., 4-27: queste son le question che nel tuo velie / póntano igualmente;
; e però pria / tratterò quella che più ha di felle. 4
rimasa la gozzaia loro e mal fiele che aveano contro a'nostri passati, il comune
figlio] sanguino fu appellato, / che ne discese aldonagi crudele; / e di
e di lui nacque rinier disperato / che sempre in corpo ebbe sì amaro fele
lieti fronti / coprono il fiel, che 'l cor fellone asconde. alfieri,
i feroci di fiele aspersi detti / che ponno in me? manzoni, pr.
(20): non è però che non avesse anche lui il suo po'di
.. glielo avevano esacerbato a segno che, se non avesse... potuto
, tutto fiele, sitibondo di sangue, che in una cantina di parigi stampava il
de figliuoli ha da essere il fuoco che ha da consumar il felle amaro del carnale
forte e al ben oprar fedele, / che mai fu dal borneo fino in pittavia
sin da quando eravate piccina piccina, che voi mi sareste un giorno riuscita una
castellana prese a sputar fiele contro il destino che non potendo guastargli altrimenti quell'ultima felicità
arruffata, sputando fiele, col sangue che le colava giù dal naso, mostrando gli
fa sputare: l'uomo ricerca ciò che è piacevole e sfugge ciò che è
ciò che è piacevole e sfugge ciò che è spiacevole. proverbi toscani, 245
): si riconnette alla colonia verbale che indica in lat. il colore giallo
». fienàbile, agg. che può essere trasformato in fieno (l'
i prati nudrivano le fienaie, per modo che carne e pane stavano tra loro a
fieno. fienàio1, agg. che serve per il fieno. -falce fienaia
fienaie. 2. ant. che è fatto o tessuto con fieno (un
vermiglio, e tunica fienaia folta, che portano i sileni. idem, 6-68:
le tuniche fienaie, chortaci chitones, che tutti gli scrittori fanno proprie de'sileni
scrittori fanno proprie de'sileni, pare che a principio fossero solite tessersi di
, e lo trovò tutto guaiolento, che si moveva carpone a ricercar il corpo del
(fienaiuòlo, fienaròlo), agg. che si riferisce, che è proprio del
, agg. che si riferisce, che è proprio del fieno; che può essere
riferisce, che è proprio del fieno; che può essere trasformato in fieno (l'
l'erba). -in partic.: che vive o si trova in mezzo al
un tempo / le biscie fienaiole / più che gli uomini poi. bocchelli, i-152
17-2-41: come i cavalli de'fienaiuoli, che van tuttodì per roma carichi d'una
. fienale, agg. ant. che si usa per il fieno (un
leggenda aurea, 199: una volta che l'abbate macario andava a la cella
bencivenni { crusca }: que'tritumi che restano nel fienile, quando n'è
erba dei prati tagliata ed essiccata, che serve come foraggio, di colore per
gradevole e variabile a seconda delle essenze che la compongono. iacopone, 65-22
caldo e chiaro, quando si spera che la secchezza dell'aria debba durare,
l'erbe sono a debito crescimento, e che i fiori pervenuti non incomincino a seccare
: a destra dell'uscio un asino che sgretola il suo fieno. nigra, vi-758
allor falciati / de'grilli il verso che perpetuo trema. d'annunzio, i-264:
, 4-291: gridai a certe donne che voltavano il fieno in un prato, per
erba bambagiona. -fieno bruno: quello che si ottiene da erbe molto bagnate e
curate con un metodo particolare di fienagione che consiste nel rovesciare e ricostituire più volte
perenne, appartenente alla famiglia graminacee, che, nei boschi delle zone montane d'
quello più pregiato che deriva dal primo taglio. lastri
per simil. e al figur. ciò che è corruttibile, transitorio, di poco
ricco nel suo abbassamento pianga; però che sì come fiore di fieno trapasserà.
l'erba, / pensa fra te, che pur di fieno in guisa / l'
. -animale da fieno: ogni animale che si nutre di fieno (e in par
vale poco. fagiuoli, 3-3-55: che importa che nell'albero vi sieno,
. fagiuoli, 3-3-55: che importa che nell'albero vi sieno, / e
. modio, xlv-327: a costoro che, con essere superbi ed insolenti,
corno », percioché era un costume che, quando il bue feriva, gli si
a le coma, per avvertire altrui che da quello si guardasse. -dare il
quest'uomo un certo medicastro, / che al dottorato suo fé * piover fieno.
, 3-16: quando si sente uno che vuole spacciarsi per uomo dotto,
intendendovisi, 4 per dare a questo bue che parla '. pananti, ii-116:
bue mangia il fieno perché si ricorda che è stato erba: si mantengono da vecchi
: si mantengono da vecchi le abitudini che si sono contratte quando si era giovani
bue mangia il fieno perché si ricorda che è stato erba. -per san
munite di stipoli e fiori bianco-giallastri, che compaiono in aprile o maggio isolati
: uno fisico... disse che molto vale il sugo delle foglie del
e con vino si mescoli, i vini che si volgono, dalla sua mala feccia
fronde somigliante a quella del trifoglio; che per pastura delle bestie si semina di
chirone). fienóso, agg. che ha l'odore e l'aspetto del
, sf. animale di grossa mole che vive allo stato selvatico; bestia selvaggia
: fera no è sì strana, / che non fosse venuta pietosa; / e
ne'sì folti / quelle fiere selvagge che in odio hanno / tra cecina e cometo
5-3 (33): delle fiere che nelle selve sogliono abitare aveva ad una ora
, / o tigri o fiere tal, che natura armi / d'aguzzi denti e
calan le fere al piano, / poi che nei monti, ch'aita neve imbianca
una fiera è più in pericolo di colui che con fermezza di cuore impugna il ferro
suo simile offenda, fór solamente fere che dimorano col- l'omo, come cavallo
... ampia caverna, / che in vasta crepatura e nella pancia /
ii-296: cade la feconda pioggia / che gli uomini e le fere e i fiori
signora, il tuo patir, non che a pietade, / ma ad insania trarria
, purg., 6-94: ahi gente che dovresti esser devota, /..
della casa, ii-60: certo sono che la serenità vostra non vidde mai questa
/ amor pregar nei nostri sagrifici / che sempre vi difenda / da quella fera
ma me ne pregio, / poi che solo con questa ho vinto amore, /
la fiera con la coda aguzza, / che passa i monti e rompe i muri
muri e l'armi; / ecco colei che tutto il mondo appuzza. fazio,
ciel la nemea rabida fera, / che il cor sente da febre oppresso e vinto
ed ecco urlar la spaventosa fera, / che ha sembianza di scimmia; ma sì
di scimmia; ma sì grossa, / che un topo appresso lui è una pantera
di lauro. / e tetide, che udiva, / a la fera divina /
m'informe / a seguir d'una fera che mi strugge / la voce, e
spesso, e meco amor talvolta, / che perde tante imprese e tanti assalti,
luoghi et alti / la fera, che sì ardita in lui si è volta.
: formata fu questa legiadra fera, / che paro in terra di beltà non trova
fera mia... / più che mai bella e cruda oggi m'apparve.
stellato; aprine i boschi, / che de'ciechi antri foschi / s'erga
, 299: or quella fiera, che non vuol mirarmi / per continuo pregare
vostro commissario non ha di uomo altro che la presenzia, né di fiorentino altro
la presenzia, né di fiorentino altro che il nome: una peste mortifera, una
. g. guidiccioni, i-4: che deve or mario dir, che fe'di
i-4: che deve or mario dir, che fe'di queste / fere rabbiose già
presente,... ogni padre che non sia fiera dovrebbe concederlo.
bocca al can la fiera, acciò / che io non avessi ora l'un male
(148): quivi vengono molti mercatanti che recano oro e ariento e altre mercatanzie
montanaro in su la fera: / che per la magna copia de le cose
faceva la fiera e tutte le faccende che ora sono ridotte a lione. b.
per vendere o comperare con franchigia di gabella che dura alquanti giorni. tasso, iv-190
alquanti giorni. tasso, iv-190: pensi che questa vita è simile ad una fiera
io: arrivammo a lipsia nel tempo che si preparava ogni cosa per la fiera.
, iii-23-57: aveva curato in fine che si aprisse una fiera di vini per le
fiera del libro, narrò egli stesso che a pola gli s'avvicinò una donna del
tasso, iv-86: nulla altra cagione, che quella de le scritture, mi farà
della gente verso il banco di andreuccio che distribuiva rinfreschi gridando il prezzo ad alta
1-i-163: -altro ci vuole... che vernice fresca e colori da fiera!
letterato nella fiera di minerva, bisogna che abbia gran capitale nel banco del giro
muratori, 4-156: i poeti, che portano in fiera sole belle parole, e
, e ci tiene anzi a far sapere che c'è, a far mettere il
in quella singolare vita movimentata e sonora che ne ha fatto da'primi suoi tempi
finalmente avuto termine a roma la fiera che i clericali hanno allestito intorno alla figura
operazioni di scambio, di transazione, che si affiancò ai normali mercati per ovviare
ristio, e del segue [di ciò che segue] avisate; e così se
quello profitto vi sarà, sino a che altro in contradio vi dica. b.
fanno quattro volte l'anno, sì che il termine di ciascuna è di tre mesi
1-120: du puy... avverte che nelle fiere il protesto per mancanza di
effetto. 4. oggetto che si compra a una fiera special- mente
tasso, iii-13: prego vostra signoria che mi mandi que'denari ch'è piaciuto
/ torti dalla scarsella quel bastione, / che te la tien sì chiusa, /
', pagarle un regalo alla fiera, che si fa il giorno di san luca
. alltmpruneta. segneri, iii-1-141: fate che questi [amanti] comincino a regalarle
è tempo, la fiera; vedrete quel che sarà. redi, 2-133: detti
alla fiera di lanciano: per indicare che una persona è tarda, povera di
. lippi, 9-20: ella spesso che lo tiene [un gatto] in briglia
cosa, chi un'altra; tanto che avendo fatto un poco di fiera se
arte di fare impazzare un uomo, che qual si voglia trista femina che stata
uomo, che qual si voglia trista femina che stata fusse su per le fiere venti
e quattro una fiera: per indicare che quante più donne si riuniscono tanto più
. region. il primo di agosto che, nel circondario di lucca, viene celebrato
d'agosto poi c'è un altr'uso che usa di certo anco in altri posti
altri posti, chiamato il fieragosto, che per i lavoranti di tutti i generi che
che per i lavoranti di tutti i generi che stanno sotto un padrone, è giornata
(femm. -a). che si riferisce, che è proprio delle
. -a). che si riferisce, che è proprio delle fiere, dei mercati
proprio delle fiere, dei mercati; che frequenta fiere e mercati per vendere,
per concorrere per lo più nelle feste, che si fanno in onore di maria,
li trovo oggi i miei compagni, che hanno appena il fiato per trascinarsi dal
fazio, v-18-63: cinocefali piacemi che segni / nel numer de le scimie
violenti assalti offender sanno / più fieramente che se fosson orsi. boccaccio, viii-3-122:
il terzo costume di questa bestia dissi che fu tesser fieramente furioso. caro,
l'avvinser sì [i serpenti], che le scagliose terga / con due spire
alta sagacità punto ti valse, / sì che in cervo mutato / non fossi alfin
giganti... fieramente uccidevano coloro che fussero entrati dentro i confini di ciascheduno
fine alle cominciate opere; in modo che in termine di dieci giorni incirca ciascun di
tornò, portando la ricca spada, che il padrone si cinse,...
. il cappello a gran penne, che mise e inchiodò, con una manata,
carducci, 499: ogni anno, allor che lugubre / l'ora de la sconfitta
l'uno nell'altro i segnali con che il desiderio parla fieramente dai volti.
restò senza un quattrino, di modo che cominciò a desperarsi e maledire e biastemare
i-52): piangeva la donna conoscendo che il gridare non le valeva, e fieramente
iv-343: si permisero di dirgli una sera che quelle sue pratiche lo disonoravano: ma
amore / ed orgogliosa tanto fieramente, / che non sof- frisca in vederlo davanti.
. testi, i-287: guari non è che, di lucente acciaro / fieramente guernito
, e a mia parte, / sì che per due fiate li dispersi. canigiani
durezza] un vizio tanto disperato, / che più non si può dir; però
più non si può dir; però che vede / il danno suo, e non
. de amicis, i-221: bisognava che i soldati andassero a levar via i
testi fiorentini, 183: troilus, che fue sì montato a cavallo, andava
contra lo tuo nimico, conciosia cosa che tu lo dotti e sia codardo. collenuccio
colle spade sopra all'arme tanto fieramente, che tutto il campo facevano tremare. testi
della spada sopra all'elmo sì fieramente, che morto il fecie versare alla terra.
] percosse quella sì ferocemente, / che dal capo alla coda laniando / l'andò
, 33-84: l'asta sua, che rassembrava un trave, / sì fieramente il
/ sì fieramente il damigel percosse / che gli fu forza, contra il suo volere
frascheggiare, vi corsono, e, credendo che lupo fosse, tutti insieme fieramente gli
de lo su'disdegno / sì feramente che distrugge 'l core. boccaccio, dee.
la notte seguente gastigato ne fui, che mai poscia da giacere non mi son
non oggi. aretino, iv-1-163: che dispiacere feci io mai a la morte,
sì fieramente? vendichisi con voi, che vivete fuor'de le sue giuridizioni. segneri
lo triboli. foscolo, xiv-261: che ho fatto io agli uomini per essere sì
ha formato; / come ferro, che più duro è tagliato, / e ten
/ e ten la taglia poi meglio che cera. chiaro davanzali, 26-9:
sovrana, / inamorato son sì feramente / che, poi ch'io voglia, non
tanto geloso de questa sua moglie, che, non de li omeni, ma
, e sì fieramente n'era innamorato che senza lei non sapeva vivere. p.
a torto essere stato morto, temendo che il somigliante possa a sé avvenire,
fedele / abbia fatto quel furto e che se 'l cele. dovila, 55:
, ma non durerà; scommetto, che s'io vado a vederlo, sarà
fieramente il mezzano in letteratura (con che non vengo a odiare me stesso che
che non vengo a odiare me stesso che sono infimo), ben so che appena
stesso che sono infimo), ben so che appena a due o tre altri potrei
io credo in verità di essere più che mai fieramente innamorato di te. moravia,
per dio, / ch'i'non so che mi fare! / sì son or combattuto
sagramor ne piange fortemente, come quelli che molto amava tristano di grande amore.
boccaccio, ii-325: non vo'però che tanto fieramente / tu ti sconforti. bandello
si distende un'ampia / campagna, che del pianto è nominata; / per cui
redi, 16-v-411: bisogna confessare che queste tre libbre non sono sufficienti per
il solitario canto / dell'artigian, che riede a tarda notte, / dopo
so qual impressione possa provare un fanciullo che compita. se gli tocca un pedante
a volte l'anima mia scoppia così fieramente che deve rivolgersi a chi ci è fratello
dispregiavano fieramente gl'inimici, non credendo che in alcun luogo, né in alcun
. ammirato, 1-438: si legge che non mai furono i romani più aspri e
aspri e feroci contra i veienti, che in una guerra: nella quale fieramente
alfieri, 1-341: t'aggiunsi / che roma intera avea per doni infausti / di
. castiglione, 269: uno, che per giustizia era frustato intorno alla piazza
fermato in casa da certi dolori nefritici che mi fanno fieramente tribolare. denina,
dalla mattina alla sera non fo altro che tremare fierissimamente, senza trovare rimedio a
sveniva per il puzzo! e non dico che non puzzasse fieramente, ma insomma,
fieramente, ma insomma, voglio credere che sia stata la debolezza della malattia,
aspro inverno, accade non poche volte che qualche membro più esposto degli altri,
venga sì fieramente dal freddo compenetrato, che resta come incadaverito. denina, iii-249:
mistura di nafta, pece e nitro, che si gettava con trombe e sifoni e
alla ricerca, a quella ricerca, che, per la qualità sola degli oggetti
vibrare in quell'inno di fanciulle, che si perdeva al canto della via.
famiglia di pesci teleostei marini, che vivono negli intestini delle oloturie o
fieresche e rim bombanti, che muovono il popolo come un sol uomo.
la sua fierezza e diviene sì umano che 'l suo signore lo puote cavalcare, se
xxxv-1-460: si vede il leone / che sua potenza pone / e sua grande
: tutti gli animali, sì tosto che a nuocere si levano, tracorrono, e
gagliardo la sua fierezza, ed il veleno che gli schizzava per bocca e per gli
medesima come indizio di forza, la ferocia che lampeggia negli occhi della tigre,.
crudeltade -e dice « fierezza » perciò che viveano come fiere. cicerone volgar.,
ragunò in uno luogo quelli uomini, che allora erano sparti per le campora e partiti
e mansueti dalla fierezza e dalla crudeltà che aveano. cassiano volgar., ii-6 (
: la fierezza è una certa bestialità che ha quattro gradi. il primo è di
gradi. il primo è di quelli che non hanno notizia di divinità, né gusto
bai bari ai lapponi per la privazione che hanno di tutte le scienze e virtù;
sovra di me andasse l'ira / che altrui nuoce per la mia bellezza! /
altrui nuoce per la mia bellezza! / che colpa ci ha colui che mi disira
! / che colpa ci ha colui che mi disira, / se la spietata vener
delfino, 1-414: il re, che ha bevuto / per nutrir la fierezza
, / 'bisogno ', e che non spezza / tua indomita fierezza!
, / cacciate la fereze, / che no è pregio né alteze / contra umil-
con sì feri sembianti mi disdegna / che par che 'l mondo e me aggi
sì feri sembianti mi disdegna / che par che 'l mondo e me aggi a neente
ch'i'mai aggia posa, / mentre che 'n lei sarà tanta ferezza, /
ferezza, / vestita d'un'asprezza / che par che sia nemica di pietate.
/ vestita d'un'asprezza / che par che sia nemica di pietate. boccaccio,
crudeltà andò sì la mia sciagura, che io un dì con questo stocco,
per tua fierezza io piansi tanto, / che questi umori incristalliti in giro / da
. alfieri, 68: se avvien che il ciel questo bel dono assenta / in
daria affacciata ala finestra / per veder quel che sol brama e aprezza, / ma
: gli ufficiali... persuasero che dirittamente e secondo il costume antico fosse
boccalini, ii-42: tutte le offese che o si dissimulano per prudenza o
sé. metastasio, ii-99: chi sa che a forza / non simuli fierezza,
forza / non simuli fierezza, e che in segreto / pietoso il genitore /
interiore di chi si compiace per quel che è (o crede di essere),
o crede di essere), per ciò che ha (o crede di avere)
. panigarola, 310: ecco inghilterra che perde in uno istante tutto il valore e
antica; e di sì altiera e ardita che fu già, fatta tutta tremante,
, i-128: catone non poteva vivere che uomo libero, e quando la libertà morì
tua natura una fierezza e un disdegno che non conciliano la confidenza. saba,
: ma il ciuffo / di capelli, che un po'butti in disparte, /
casa già compiuta / la bandieretta / che libera lassù s'agita a un vento.
: con tanta fierezza entrò nella battaglia che e'cavalieri cristiani lo cominciorono fortemente a
e ritomavan con tanta fierezza, / che saracin dicìen tutti ammirati: / « fólgore
ancor ch'era infinita, / più che la previdenza e la destrezza / con che
che la previdenza e la destrezza / con che sue forze sacripante aita. g.
, uscì così gagliardamente a scaramucciare, che le opere ne restarono per molto spazio
e niente portato per quella marzial fierezza che si chiama valore. alfieri, 1-538:
in guisa ella si sprezza, / che con ogni suo sforzo ancor non vale
poco bagno, non gli dava altro che una fierezza, una voglia di camminar
alvaro, 13-80: ella mi replicò che tutta la loro grandezza d'un tempo si
specie di bruta fierezza e ferocia, e che esplicavano i loro grandi impulsi e forti
quanto ancor maggior [errore], che per acquistar ricchezze non temano le fortunevole
conserva [l'ipocondria], non che nella fierezza dei pensieri amorosi, ma
dall'età. roberti, i-162: aggiungo che non un qualunque fasciamento [dei
firma obliqua * colitto giovanni ', che cresceva verso il bordo, larga e
baldi, 642: ho preso quel dispiacere che merita la fierezza del caso. a
frollo ancora alla fierezza dei distacchi! che te ne importa infine di questo bazàr
importa infine di questo bazàr di mondo che abbandoni? 7. gesto energico
caro, 11-1294: gli occhi, che pur dianzi / scintillavano ardor, grazia
in quegli apostoli quella fierezza ed ardire celeste che suole il giudizio divino molte volte mettere
il rese? rovani, ii-394: vide che dagli occhi fissi ed attoniti cadevangli a
del viso, ella appariva una principessa che una sciagurata convergenza avesse fatto fuggire vestita
vasari, i-523: la sperienza fa conoscere che tutte le cose che vanno lontane,
sperienza fa conoscere che tutte le cose che vanno lontane, o siano pitture o siano
maggior forza se sono una bella bozza, che se sono finite. galileo, 3-1-124
. galileo, 3-1-124: quello scultore, che avendo ridotto un gran pezzo di marmo
mirabile artifizio tanta vivacità e fierezza, che moveva spavento a chiunque lo mirava,
il colorito manca di quella fierezza lombarda che darebbe l'anima al disegno e alla
: * fierezza 'non può piacere che dove conviene, e conviene nella imitazione delle
vari santi disposti in così bel modo che l'una figura per via di chiariscuri va
fierezza di disegno e di mosse, che arresta come a nuovo spettacolo. d'azeglio
, lxiii-68: l'altesse son duresse, che voi dimostrate; / e feresse e
n. quirini, ix-20: monstra che pietate sia cum ella / a guisa
, 175: tante fierezze mostrava, che ben parrebbe favole a dire. beccari,
. passò tutte le più immani fierezze che giammai fossero comandate da uomo crudele.
altre storie d'animali fece alcuni leoni che combattevano fra loro, con movenze e fierezze
con movenze e fierezze tanto terribili, che parevano vivi. -escandescenza.
suggetta ad un sì atroce mal caduco- che in sopravenirle, uscendo di sé, dava
medesima, voltava i denti contra quelli che la tenevano a forza. -fatto orrendo
per voi la vita piange, / che vien mancando, e 'l fine ha da
naturai fierezza, o mio destino, / che sì da voi pietà parta e scompagne
per la debolezza. / ma pria che venga il terzo, altrove io volo
io volo / con le mie muse che a tanta fierezza / resistere non posso
: e n'ho tal duolo, / che mi sento scoppiar di tenerezza, /
, ma a un segno così tremendo che, alla prima zaffata, parrebbe di raffigurarvi
oro e d'azzurro, delicatissimi, che, in ogni bambino, addolciscono la
fierezza si mosse ch'io non credo che acchille a'liti troiani altrimenti assalisse le
troiani altrimenti assalisse le frotte de'cavalieri che fece rinaldino contro al conte maccario.
/ né far, come cavai, che freno e morso / solo ubbidisce,
, tu disprezzi? / non sai che chi perturba / ne'sepolcri le polvi,
buommattei, i-37: ecco esclusi tutti que'che non sono, o per esser di
per mantenersi ancora in quel fieri, che si dice da gli scolastici pura potenza.
mia espressione ad aggravio della colmata, che era in fieri nel 1756. tommaseo
[s. v.]: dicendo che una cosa è * in fieri '
, intendono non fatta, e non tanto che sta facendosi, quanto che non è
non tanto che sta facendosi, quanto che non è in via, non solo d'
in fieri, per così dire, che ha disdegnato la forinola definitiva della sublimità
maniera aggiuntiva 'in fieri 'per * che è per addivenire'ciò che dal suo
per * che è per addivenire'ciò che dal suo sostantivo è determinato, come
). neol. della fiera; che riguarda una fiera, una mostra,
il suo fiero e nobile cavallo, / che niun de'quattro piè mai pose in
uccelli. ricordo un merlo di scoglio che teneva in gabbia: nero, fierissimo,
pindemonte, 218: scorgi que'cani che del fero bue, / che tira porta
que'cani che del fero bue, / che tira porta delle coma in cima,
è nel nilo un fier dragon, che, quando / ha divorato l'uom,
spolpate lagrimando. -per estens. che concerne le fiere, la loro natura
la loro vita, la loro indole; che appartiene o è destinato alle belve;
taglia. simintendi, 3-209: quelle che hanno lo 'ngegno crudele e fiero, come
iii-5-97: le fiere gole, con che 'l cibo insacca, / quando latrava,
nuovo, suo, bellissimo il cane che inasprito dalla fiera vita rinsel- vatischisce e
, 1-52: numa... veggendo che il popolo non si potea avvezzare a
a queste cose intra le guerre, però che troppo erano fieri e salvatichi, egli
mani di gente fiera, gente barbara, che non si diletterà se non di far
isola del pianto era nomata / quella che da crudele e fiera tanto / et inumana
concerne le genti barbare e selvagge; che è proprio della loro indole, dei loro
col destriero. bruno, 3-25: dubito che forse non vi lamentiate di me al
ci batte in seno. / ahi di che cagion lieve / vestiam feri costumi /
ancora del fiero, è da credere che vivessero vita popolare, e non riconoscessero
vi-1-181 (43-2): amor, poi che del mio mal non vi dole,
, / più siete inver'di me fèro che fèra. fazio, i-14-55: david
né core sì freddo e fiero, che a le tue savie parole...
troppo sarei crudele e fiera / soffrendo che di fame entro il mio regno,
perfidia, così selvaggi nelle sedizioni, che, facendosi lecita ogni più crudel sceleratezza
, d'oro e di perle, che tiene in mano la coppa dorata piena delle
ii-525: dopo alessandro, nell'enumerazione che fa il poeta, dei tiranni, è
. sacchetti, 5-49: sono molti che... fanno del gagliardo,
oggi n'è pieno il mondo, che in questa forma, o contra minimi o
, allora vedo rosso ed è una fortuna che le donne non portino in saccoccia il
., 6-14: quiv'era l'aretin che da le braccia / fiere di ghin
petrarca, 69-4: ben sapeva io che naturai consiglio, / amor, contra di
/ d'esta empia e fera, che la falce orrenda / pure ha stancata
feron conoscer per donzella, / non men che fiera in arme, in viso bella
... divenne dappoi dei gran soldati che avessi la scuola del maraviglioso signior giovannino
gran dio degli eserciti lodate, / che, dove fasto uman troppo s'avanza
forte nei casi più gravi, ma che un graffietto o un furuncolino facevano andare
(con partic. riferimento alla donna che non vuole corrispondere all'amore).
orsa crudel mia pastorella, / mentre che primavera / nel tuo bel viso appare
il buon vecchio in vaticano, / che chiuse l'ecumenico concilio, / tanti anni
., 14-60: io veggio tuo nepote che diventa il leon superbo; e
; e tu sol, fiera / più che tutte le fere, / /
della speranza! grazie a te, che nei giorni sereni pale pietade
d'una ermetica, e parve che gli dicesse: « bada con chi hai
chi hai regione piuttosto fiera, che sta sulle sue, non bisognosa
sei perché abita una terra prospera che dà lavoro a tutti. trovato
padrone, po'sulle sue, ecco che ti è saltata la mosca al naso,
dispettoso, ribelle; sicuro di sé; che si gloria, che si vanta,
di sé; che si gloria, che si vanta, orgoglioso (e può essere
di animo grande ed ancora manesco, che eziandio vecchio adirandosi arebbe dato delle busse
fussi secondo la natura della città, che allotta era più fiera che non è
della città, che allotta era più fiera che non è oggi, che è corrotta
più fiera che non è oggi, che è corrotta da mille delicatezze e lascivie femi-
volto la miro, l'ascolto, / che t'addita l'aperta ferita / in
l'aperta ferita / in quel seno che vita ti die'. parini, giorno,
/ scoperta biga il giovine leggiadro / che cesse al carpentier gli aviti campi / là
. parini, xvii-i: queste, che il fero allobrogo / note piene d'
vittorio alfieri, parve all'attonita italia che dopo cinque secoli di viltà letteraria, nel
iii-xv-19: dove è da sapere che al principio essa filosofia pareva a me,
, fieri di preziosi ornamenti, e che mordevano il freno mostrando la bocca dalla
', di robusta salute, e che tale si mostra all'aspetto. (vive
mamme e le balie d'un bambino che vien su rigoglioso e vivace. guerrazzi,
e dei puledri e accanto ai giovenchi che scuotevano minacciosi la coda. pea,
son sì fieri gl'immortali dei / che s'adirin con noi / per colpe sì
, tripoli e salò, / luoghi che sta dov'è più caldo il dì,
da quel fero vecchio di giulio ii, che il cellino accomodò al bottone del piviale
, i-681: sappiamo da lui stesso che egli aveva dei censori molto fieri.
i-4-178: polibio era fierissimo contro coloro che badano a dare rilievo a particolari commoventi,
? tu hai l'impudenza di dirmi che l'ho fatto io? -implacabile
dimostrava partigiano della plebe, e parve che andasse cercando il favore e la beni-
e la beni- volenza di lei quegli che soleva essere il più atroce e fiero
essere il più atroce e fiero avversario che la plebe avesse. caro, 1-737:
nemico. parini, 257: sai che fiero nemico / della casa reai sia il
e specialmente della madre. 8. che rivela un carattere inflessibile, un animo
farei quei begli occhi pietosi, / che, quando lacrimando a lor m'inchino,
da lentini, 26: certo mi par che far dea bon signore / in signoria
-ahi quanto è suave questo liquore che viene dal tuo vulnerato core. alfieri
sarcastica e fiera rassegnazione: -adesso vedete che non lo sono più. de marchi,
marchi, ii-400: -sor tognino, che cosa dice? -interruppe con fiera dignità
contadini vinsero, ottennero quasi tutto quello che chiedevano; la mafia fu offesa e ferita
combatterò, / e durò tanto, che dimestichezza / prendeano insieme dopo l'atto
livio volgar., 1-283: giudicò che la pulcella fosse serva. il popolo
bel garzone il carcerier villano, / che se non era da'celesti raggi / soccorso
sì modesto e dabbene questo poeta, che per suo * ardire 'non può intendersi
questa donna. se ciò sia delitto che meriti sì fiero gastigo, io mi rimetto
. a. verri, ii-292: che se pure [a sparta] erano i
fiata della bellezza non con altra intenzione che di godere della sua luce. de
/ amore meo, la fera dubitanza / che aggio,... / che
/ che aggio,... / che l'amorosa nostra delettanza / vo faccia
tempo de la prima etade, / che nascer vide et ancor quasi in erba
quasi in erba i la fera voglia che per mio mal crebbe, / perché cantando
: fu de tanta fiera ira acceso, che poco si tenne che in quella ora
fiera ira acceso, che poco si tenne che in quella ora non andasse a porre
alma insieme un fero ardore, / che la consuma, e bella mano avinse
vuoi, resti sospesa almeno / sin che ascolti di nuovo i miei consigli.
togliesti a l'alma mia / quel ben che sospirò. metastasio, i-398: gelo
puoi sul suo cor; ma più che amor, può in lui / impeto d'
pur rivolgendo nefl'animo e discretamente pensando che 'l figliuolo, qual che si fusse,
discretamente pensando che 'l figliuolo, qual che si fusse, era generato da lui
suo, deposto giù ogni fiero proponimento che prima nell'animo aveva e abbracciata la
si rimangono come frutti vietati -se non che difficilmente potrebbero trattarsi in italia, e
una nuova subitanea alterazione del viso, che esprimeva sdegno, rabbia e insieme risoluzione
natura proveduto dell'adunco e forte becco che dissi, dà fiere beccate al cagnoletto per
non c'a lo nemico, / che m'ha tolta madonna, placeria: /
ciò è la morte fera, / che non guarda cui fera. monte,
accidenti feri e pravi / ogni animai che di virtù ragiona. michelangelo, i-20
né secondo la gentilezza dell'educazione, che la sua amante consenta al fiero ludibrio che
che la sua amante consenta al fiero ludibrio che si fa dell'oggetto dell'amor suo
amor suo. mamiani, 1-102: per che fiera di dolor vicenda / e di
landolfi, 3-113: la vita stessa, che m'aveva inferto un tanto fiero colpo
vidi il gran platonico plotino, / che, credendosi in ozio viver salvo, /
sospiri acqueta. guarini, 152: a che, fero destin, serbarmi in vita
più molto / placida e molle, che sdegnosa e fiera. negri, 1-28:
affanni, / o fera stella, che il diaspro induri, / ver cui già
, iv-73 (35-13): vén che m'uccide un sottil penserò / che
vén che m'uccide un sottil penserò / che par che dica ch'i'mai no
uccide un sottil penserò / che par che dica ch'i'mai no la veggia:
questo è tormento disperato e fero / che strugge e dòle, e incende ed amareggia
, raccogliendo le parole di gismondo, che egli la fiera tristizia di perottino pugneva
/ da cordoglio assalita così fiero, / che di quivi cader si tenne a pena
nausea così fiera del genere umano, che, se non fusse per lo timor de
vita, daria ne le magiori timonagini che si possono mai pensare. goldoni,
mai pensare. goldoni, iv-116: che fiero distaccamento per me fia questo!
fiero distaccamento per me fia questo! che immagine d'orrore m'infonde nell'anima
): fu sovrapreso da una fiera colica che in tre dì lo fece morire.
! oimè la schiena! / oh che fiera caduta! a pena i'posso /
tasso, iv-211: né le dirò che per malìa e per incanto s'accrescesse
acqua, o di brodo, o di che che sia, subito si solleva così
o di brodo, o di che che sia, subito si solleva così fiera e
solleva così fiera e così terribil tosse che sembra che si abbia ad affogare a precipizio
fiera e così terribil tosse che sembra che si abbia ad affogare a precipizio. a
. monti, i-351: son venti giorni che mi trovo in letto, martire d'
martire d'una fiera flussione di capo, che mi ha tolto affatto l'udito,
ha tolto affatto l'udito, e che ancora non ho potuto domare né con
ii-5-127: mi aveva incaricato di significarle che la causa delle ritardate stampe è un
mio gracile corpicino da una fiera polmonite che all'età di sei mesi ini portò
e da acqua e da tutte cose che hanno fiero olore. pagliaresi, xliii-
pompe e'fieri ludi / della città che 'l freno allenta e stringe / a'magnanimi
uno e l'altro di lor, che ne'divini / uffici già trattò pio ministero
i-139: signor, chi t'assicura / che, siroe ucciso, il popolo ribelle
il vescovo d'arezzo,... che la pretendeva in soggezione, si alleava
senta prima / una voce d'amor che la conforti. rovani, i-316: aveva
una tal tempra adamantina di corpo, che... gli rendeva l'animo
nel più fiero conflitto di quelle circostanze che avrebbero bastato ad abbattere qualunque altro.
così fiera battaglia nel suo animo, che egli ne usciva affranto e addirittura stroncato
222: dico, valorosi queriti, che voi vi affrettiate a disporre le vostre
e quivi ciascuno si tagli, e che pietà e paura da'vostri petti scacci.
tonanti o fulmini guerrieri, / anzi convien che stempri il gran bologna / quanti tormenti
. tommaseo, 31- 68: pensi che l'ignoranza de'preti cristiani è l'arme
gli occhi e tutto il viso, che fiera cosa pareva a vedere.
. delfino, 1-94: mancò poco / che a proposta sì fiera / io non
d'un fiero spettacolo la vostra anima che si ricorda, voi v'inclinaste verso un
ricorda, voi v'inclinaste verso un uomo che combatte senza tregua, nel più selvaggio
grande vittoria. -lugubre, macabro; che richiama pensieri di morte. fed
scena di funesto orrore, / vidi colei che nel tuo regno, amore, /
,... / credi a quel che mentir né può né suole, /
seminato. aleardi, vi-527: ei pensò che l'infelice e rea / stirpe d'
in lettere funerali, siffattamente mi percosse che non potei per più ore pensare d'
). scalvini, vi-87: però che quando il tuo grand'orbe cade /
sul mondo / schiude la notte, che le cose spoglia / di lor sembianze,
questa fantasia, fiera ugualmente e goffa: che vulcano con una scure fendette il capo
crudele... è la fiera idea che si vuol far concepire agli uomini,
si vuol far concepire agli uomini, che tutta la posterità di noè fosse massa perduta
, xxv-82: no è 'l mal più che 'l ben a far leggero. /
ben a far leggero. / ma che? fero -lo ben tanto ne pare,
. sacchetti, 111-158: venne a dirgli che partiva per la provincia di salerno,
landolfi, 8-32: di lei si dice che abbia dovuto superare fiere prove, suppongo
sua, ch'era norvega, / e che de la magia muta e canora /
troppo fiera tempre il pestifero veleno, che ella aveva mangiato per cedere alla forza
acconciamente si son posti a cura, / che s'egli han pur tre braccia di
più fieri. -che stringe, che soffoca. alfieri, 1: braccia
tenea. marino, 10-268: ecco che gorghi già di foco e polve /
bronzo concavo e forato, / scoccando sì che i legni apre e dissolve / con
arici, 11-88: di lei si narra che a sue furie in preda, /
maschile, ne fu corrucciato a segno che venne a fiere parole col fratello,
. carducci, iii-19-121: il revisore che s'era lasciato sì facilmente sorprendere,
riempié. bembo, 9-2-171: de'cedri che non abbian patito a questa assai fiera
nelle fiere solitudini del solleone, pare che tutta la pianura canti, e tutti
parevano ancor sentire il morso dell'invemo, che è fiero in gargano. -impetuoso
ogni nocchiero, / pel gran desir che di tornare avea, / entrò nel
. pirandello, 7-167: noi siamo sicuri che la più fiera tempesta non smorzerà d'
cane, incontreremo un fulgore vivissimo, che quasi ci toglie la vista, con una
vibrazione di raggi tanto fiera e possente, che in comparazione di quello rimangono i pianeti
pirandello, 7-184: come un vulcano che per tanti inverni si sia lasciato cadere neve
da rupe alpestre al piano scende, / che 'l dolore in quel petto, in
strada né sentiero. / deh, che paese fero / trovai in quella parte!
inf., 23-135: un sasso, che da la gran cerchia / si move,
ripe cinta e spaventose tane, / che nel mezzo s'un sasso avea un
. soderini, iii-46: con tutto che ogni pianta d'arbore abbi forze di
di nascer da se stessa, quelle che di seme nascono, per 10 più
raggentilito il fiero castello, e quella che ora appariva sopra uno smalto di fiori
luogo chiama un rudere di fiera apparenza che s'incontra proprio sul margine della via
tenerezza serotina dei ricordi di uno sguardo che non ha più desideri né speranze,
ma sostanziose parole spirante tutte cortesia, che quel ferissimo mattino dalla vostra bocca mi
gli orecchi, furono di tanta forza che rapirono la mia anima a sé nella
la mia anima a sé nella guisa che l'ambro rapisce la paglia. metastasio,
, / ahi fero giorno! allor che la sua bella / vergine cuccia de le
le fiamme e le grida di coloro, che ardevano, ricordavano 11 fero pontificato di
e fera / menar più tosto, che commetter fallo / sì dannoso e sì grave
raccomando, o vergin cara, / che sei la madre dell'eterna vita. /
quella grazia, o vergine, che rara / non è giammai dalle tue mani
fa restio; / per questo ognun che resti si contenta; / ciò che lo
ognun che resti si contenta; / ciò che lo vede fugge e si spaventa.
quelle teste alte e fiere, bisognava che le avesse messe per la prima volta
la prima volta di fronte a un risultato che rovesciava bruscarhente tutta la loro logica,
ché 'l mare v'è assai più alto che la terra, e tiensi sì in
, e tiensi sì in fra sé, che non cade né corre sopra la terra
siciliane, da cui l'amore, più che ispirato, è imposto. d'annunzio
, / perché tu ruggì, e che le braccia stenda, / sì che dai
e che le braccia stenda, / sì che dai lupi il grege tuo difenda.
e sopra umano, né fu alcuno che l'avanzasse giamai; ma in una maniera
, con iscorti e movimenti fieri, che dimostrano minutamente ogni dilficultà dell'arte.
ii-93: arebbe voluto fare un bianco che fusse stato più fiero della biacca,
le figure principali un san giorgio armato, che ha uno stendardo in mano; figura
fiorentina del trecento conseguì ben altri risultati che d'impaludarsi nella produzione dei giotteschi stereotipi
zata, per non trovare infine salute che nella fiera novità di masaccio.
poderosa gente: / il senso, quel che l'alta musa finge / non sa
de'suoi dialogizzanti personaggi dei versi, che quanto al suono in nulla somigliono a
il male e a tutto il brutto che è nel mondo. d'annunzio, iv-2-520
plur. tose. fantocci di stracci che, collocati su una lunga canna in
dare l'ultimo tocco alle « fierucolone » che la sera avrebbero fatto luce a tutta
sm. (femm. -a). che è proprio, caratteristico di fiesole
fiesole e della sua popolazione; che è situato nel territorio di fie
territorio di fie sole; che è nato o che risiede a fiesole.
sole; che è nato o che risiede a fiesole. dante,
del più valoroso ed eloquente capitano che mai fosse. chiabrera, 337
nel 1305) * cintura ', che si ricollega a flectère 'flettere, piegare
rettor., 27-6: pare a me che gli uomini, i quali in molte
in molte cose sono minori e più fievoli che le bestie, in questa una cosa
in questa una cosa l'avanzano, che possono parlare. giamboni, 29:
parlare. giamboni, 29: incontanente che è nata la creatura ha in sé
ha in sé un'altra miseria, che nasce sanza senno e sanza favella e
e i fanciulli, e tutti quelli che non sono buoni a difendare le castella
de'quartieri e per la fuga, che non eccedevano quattromila fanti d'ordinanza e
serrate; da spa- dine di legno che non han taglio, e si vibrano da
tasso, 19-27: teme egli assai che del viaggio al moto / durar non
e. cecchi, 5-274: come infermi che nella fievole ebrietà cagionata dallo sfinimento della
, sì debole in quello dimorava, che ogni picciolo mutamento l'avrebbe rotto; e
picciolo mutamento l'avrebbe rotto; e come che egli ancora fievole fosse, senza fiere
. per simil. e al figur. che è soggetto a gravi pericoli, alla
al peccato; umile, misero; che cede facilmente alle tentazioni, alle lusinghe
gli uomini della loro natura, dicendo che è fievole e di brieve tempo,
tempo, e si regge per ventura più che per senno e virtù. libro di
. libro di sydrac, 60: che se egli avessono fatto in questo secolo
gubbio, 88: sofferà la vostra corona che se ne parta? perché paia che
che se ne parta? perché paia che per fiebole animo lo nostro signore l'
siamo poveri, e sì fievoli, che non possiamo niente un'ora sostenere li
d'alto spavento, / ma lui che solo è fievole in amore / falso
natura, troppo debole questa ombra di vita che ci è rimasta. muratori, 4-165
poco conto; di scarso valore; che ha debole efficacia. leggende di santi
di santi, 4-179: anche dicea, che cattiva cosa e fievole è lo parlare
uomini savi può alcuno di costoro, che disguisatamente studiano all'acutezze, essere più
studiano all'acutezze, essere più plausibile che non sono molti altri scrittori nulla peccanti
così di lungo ver le donne maligna, che si diletti di formarle fiacche, per
, è sovente di tal momento, che, senza prenderla di mira e senza coltivarla
, i-1-72: è difficile trovarne uno, che spenda una settimana ad appianarsi le poche
a genova una fievole lusinga gli persuadeva che floriano e la tesoruccia fossero in sardegna
radici / più non mi lega ormai che un filo solo / esile che singhiozza
lega ormai che un filo solo / esile che singhiozza e oscilla. -di
i detti danari sono spesi nel piato che si mena a parigi contr'ai figliuoli
di mazzetti di firenze per una domanda che fanno a la detta compagnia di libr.
furtando, e dentro da voi, che grave è guardare non poco. iacopone,
da quella parte, ov'elli vede che suo castello è più fiebole. cennini
. cennini, 105: l'oro che si mette in su'mordenti, spezialmente
tuto oro e 'l più fiebole che possi trovare. soderini, ii-45:
è un frutice con fusto senza nerbo, che da se stesso non si sostiene,
, rependo per terra o aggraticciandosi a che truova; le sue foglie son somiglianti a
e d'un lavoro sì dilicato, che per lo trasparir che fanno i caratteri
lavoro sì dilicato, che per lo trasparir che fanno i caratteri, non si stampano
di tal tempra le compiacenze terrene, che basta un fievole movimento per discordarle.
una leggerissima ammaccatura. 5. che si ode appena, che proviene da lontano
5. che si ode appena, che proviene da lontano, attenuato (un
basso / onoran l'umil fossa / che asconde le brevi ossa. dottori, 208
e spaventevole caso! ». il che in quel luogo starebbe assai meglio in
meglio in bocca d'una dolente femminella che con una cotal fievole e sottil bocina
dottore; si capisce da quella tosse che la signorina deve essere ammalata di petto
chiusa giunge una fievole aria di danza che ci rimette in ascolto. sbarbaro,
, il rumore bestiale d'un corpo che si dibatteva, e infine uno schiocco come
infine uno schiocco come d'una giuntura che si sloga. -fioco, pallido,
: la lucemetta mandava una luce fievole che seminando di scintille le comici appese alla parete
diffondeva un fievolissimo lucor verde, pensò che quella « candelina di pecoraio » veniva a
odore svanito d'ireos e di mammola che conoscevo. -labile, diafano (
muri dove fiotta un'ombra fievole / che non ha forza di stamparsi.
sotto voce. carducci, 1069: che sospira il cimitero, / da'cipressi,
pascoli, 894: uomo, che quando fievole / mormori, il mondo
più fiebolezza quello di catellina cadde sì che si convenne lui essere a piede. castiglione
. castiglione, 354: ché secondo che per quella debole fievolezza le donne son
con la fortezza acquistano di fori quello che esse con la sedulità conservano in casa,
esse con la sedulità conservano in casa, che non è minor laude. m.
1-28: ma s'egli è così, che risponderete voi a quella ra
a quella ra gione, che poco anzi adduceste a dimostrar che l'amore
gione, che poco anzi adduceste a dimostrar che l'amore sia accidente del corpo,
e spossata, e non può dare che una scarsa ricolta. carducci, iii20-
bandiere, gli venne una fievolezza, che sarebbe caduto, se e'nipoti e
un piccolo bosco di piccoli arbuscelli lunghi, che si menano e piegano a tutte parti
fiebolezza non le possano tagliare, siccome cosa che non istà ferma al lor colpo
del ben vivere, io: de'beni che dio loro ha prestati,..
angelica e del mio quadro, delle speranze che vi avevo fondate su.
: v'è forse alcuno fra noi, che ambizioso d'apparire sensitivo nell'altrui duolo
nelle sue occorrenze tutto quanto quello, che possa dipendere dalla fievolezza delle mie forze
e d'una fievolezza che non si può la maggiore. alfieri,
: dee lo signore ben provedere, che se alcun povero od altro si lamenta dinanzi
altro si lamenta dinanzi da lui, che non possa avere avvocato, o per fievolezza
, egli dee costringere alcun buono avvocato che sia in suo aiuto. g. villani
gubbio, 198: egli credette che il saladino il volesse uccidere, e
. bencivenni [tramater]: quelli che sono di gran tempo, non sofferano
geme, e quinci è noto / che 'l suo corso vital non è fornito.
ed a spolparmi inteso, / meschinel, che potea / se non per entro la
) del vostro inno segreto, l'eco che non può ripetere se non poche parole
ha appiccato il fuoco lui? -o che lo credi di fegato? -fece borsarelli
lo conosci? non hai visto la fifa che ci ha? e poi dormiva.
sm. gerg. costruzione in cemento che, in guerra, serve come riparo contro
caro, i-155: fi fi! che gli s'è mossa la cacaia. /
mossa la cacaia. / su, che 'l cui gli si tiri e suggelli,
cui gli si tiri e suggelli, / che più carte non schiccheri o 'mpacchiuche.
un villano col tàitte, di un ricco che ti acceca col brillante chimico dell'anello
ebete, di un idiota vestito da generale che si ringalluzzisce e si fa insolente dietro
fi! 2. suono onomatopeico che imita il fischio. buonarroti il giovane
pispola. = deriv. dal verso che questo uccello emette. fifóne, sm
con grande meraviglia del puria il quale dichiarò che sul lago, di notte, era
. moravia, xi-26: « tu che sei studente di legge, vuoi un po'
ci prenderemo tutti e due domani dopo che ci saremo incontrati con rocco? »
fifóso, agg. famil. scherz. che ha paura, timore. -al figur
bartolini, 5-177: ho trovato che caravaggio ha ammazzato soltanto un suo nemico
meglio, in rusticano duello. vero è che v'è chi dice che lo ammazzasse
vero è che v'è chi dice che lo ammazzasse quando già quello era caduto
fare ostacolo all'avidità della gola, che in tavola non si ponessero né rognoni,
, né figadetti di porco, quasi che fussero cose da persone troppo lussuriose e
tirante; o del borsetto dei soldi, che lor dimandano far la scarpa, overo
loro e beffando con questi nomi quelli che non sanno. = voce del dialetto
. malattia della pelle simile alla lebbra che colpisce la specie equina. tommaseo
', specie di porro o lebbra che viene alla forcella e qualche volta per tutto
le stazioni c'erano delle fami- gliette che attendevano i loro congiunti: grande cuffia,
una giubba di tela, sbottonata, che, lava e lava, gli arrivava poco
braghe nere, e annuncia al mondo che d'ora innanzi la grecia ha due sovrani
normale, la cintura nera d'elastico che gli serrava la vita. bernari, 7-353
., 32-132: poi parve a me che la terra s'aprisse / tr'ambo
, e vidi uscirne un drago / che per lo carro su la coda fisse.
come mastin sotto il feroce alano / che fissi i denti ne la gola gli abbia
uscire al predator di mano, / che vince di vigor, non già di rabbia
il vidi, e riconobbi a un strai che fitto / gli aveva di mia man
travi fitte immediatamente in terra; il che rappresentato ci viene dal dorico antico senza
visibile la tensione, specialmente nel sinistro che certo è quello il quale era sovrapposto
ogni suo parlare si riempie, però che penetrative dolorose saette di dio sono in
a l'occhio invido e tristo, / che mirando l'altrui bene s'afflige;
presente? -di questa rosa vermiglia, che mi ha fitta nel cuore ima dolce spina
bartoli, 9-28-2-192: chi non sa, che grande sforzo e grande stento di schiena
isvel- lere dalla terra un albero, che ha fitte giù fondo le radici,
un giorno, per far credere al nunzio che quel verde fosse permanente. -ant
ma insiem con l'avversario audace; / che, benché da le mura il sieda
dinanzi di bocca a un'aquila, che l'aveva portata in alto, un'asta
19-50: io stava come 'l frate, che confessa / lo perfido assassin, che
che confessa / lo perfido assassin, che poi ch'è fitto / richiama lui.
, o nella pignatta, tutto ciò che la forcella traeva fuori, il sacerdote lo
, 1-iii-13: da quella serenata, / che ciapino m'ha fatto, / èmmisi
vi possa meglio entrare l'acqua, che gli è maggiore mestieri, imperciò ch'ella
ch'ella non vi si figge, che sì incontanente torna giù nel piano.
sangue di caracalla, ecco l'originale, che ronza intorno casa; vo'fame la
recare certe galanterie del mio paese, / che spero non le sian discare; ei
sian discare; ei tarda / ben più che non dovrebbe, gli è ito fuori
questo detto acceso d'ira, comandòe che fosse fitto in croce. ariosto,
alla gorgiera; / e l'altro, che di strai gli fige il petto,
a riportarne il mio perduto ingegno? / che poi ch'uscì da'bei vostri occhi
da'bei vostri occhi il telo / che 'l cor mi fisse, ognior perdendo
pietra grossa, perché divida la gente, che entra e che esce. vettori,
divida la gente, che entra e che esce. vettori, 1-113: io mi
come la pianta è svelta, innanzi che ella si tragga su, ve l'ho
offrono i grani vitrei alla maga; che li prende e li figge nel piccolo volto
terra in mezzo fisse, / acciò che all'erbe, fiondi, arbori e fiori
arrestarsi. boccaccio, vi-294: mentre che l'andavan sì cercando, / mariella
/ mariella si fisse, e ascoltava / che fosse ciò ch'ell'udiva mugghiando.
in uno arbor montato / più per paura che d'amor sentire, / io vidde
un porco grande a me venire, / che ben da vinti cani era cacciato.
. ariosto, 23-102: tosto che fermi v'ebbe gli occhi e fitti,
, 6-60: un cielo tenero e ombrato che sembra ricevere le impronte non solo dei
non solo dei canti, ma degli sguardi che si figgono e delle immaginazioni che vi
sguardi che si figgono e delle immaginazioni che vi spaziano. montale, 96:
• de sanctis, ii-15-288: ora che lo straniero ha levate le sue tende
ogni sua parola / non mi giunge che questa unica: tardi. -rifl
prima volta,... io sentii che per me si compieva un destino.
compieva un destino. verga, ii-213: che m'importa di casalegno, che m'
: che m'importa di casalegno, che m'importa del 'poi ', che
che m'importa del 'poi ', che ve ne importa anche a voi,
impresse una violenza d'amore più forte che tutti gl'insulti. d'annunzio,
condizion dentro mi fisse, / tanta che tardi tutta si dispoglia. sannazaro,
sannazaro, 10-171: già mi rimembra, che da cim'a un'elice / la
cornice, oimè, predisselo; / che 'l petto mi si fe'quasi una selice
fe'quasi una selice. / lasso, che la temenza al mio cor fisselo,
mio cor fisselo, / pensando al mal che avvenne; e non è dubbio /
avvenne; e non è dubbio / che la sibilla ne le foglie scrisselo.
migliaia di frenesie, girelle e materie che si son fitti nel capo. monti,
/ questo avviso nell'alma; fa, che seco / non lo si porti,
sonno. d'azeglio, 1-96: idea che a forza di scioccherie, di smorfie
, per forza in que'poveri cervellini, che, lasciati alla semplicità loro naturale,
dolore della conoscenza del male umano, che si figge come chiodo nel cervello dei
cervello dei grandi e buoni, e che essi quanto più cresce, più dissimulano
quista via / a le dui destenzion che so empria, / e loco sì figam
e loco sì figam la dicirìa / che se con vene. petrarca, v-1-9:
petrarca, v-1-9: ecco, s'un che famoso in terra visse, / de
sua fama per morir non esce, / che sarà de la legge che 'l ciel
, / che sarà de la legge che 'l ciel fisse? s. agostino volgar
1-5-63: chi siamo noi omicciuoli, che presumiamo di figgere termine alla sua scienzia
? ariosto, 3-12: merlin, che 'l ver sempre mi predisse, / termine
a volo, / e il nome che cantando onoro e colo, / portar di
, 5-67: sendo giunto il termine che fisse / il capitano a darle alcun soccorso
dall'austro all'aquilon si stese, / che 'l terrnin fisse ad ambedue prescritto.
/ sì delicato e fino, / che sia più grato dell'odor del vino.
ma voi avete pur fitto il chiodo che torquato tasso debba ad ogni modo aver colto
qualcosa a qualcuno: dargliela facendogli credere che si tratti di altra cosa. lippi
lippi, 2-33: né altro ebbe che pane e capra lessa, / che
che pane e capra lessa, / che fitta anche gli fu per mannerino.
1 * 311: di lì andrà quel che in testa mi son fitto, /
, / lo giuro per il santo che mi regge. verga, 1-2 7:
7: io,... che m'ero fitto in capo di salire le
, 4-153: mi ero fitto in testa che lei non salisse lassù tutte le sere
o lori dal collare (phygys solitarius) che vive nelle isole figi. =
demogli a buosso rinaldi per li panni che fecie guiduccio e la fia e lo scoiaio
essendo l'ora, el tuo appetito / che tanto cresce quanto manca el mio.
figlie profane, / l'infiamman sì che fervido ne bolle. alfieri, i-133:
azzoppito fra cordova e valenza, piuttosto che trattenermi due giorni che forse si sarebbe
valenza, piuttosto che trattenermi due giorni che forse si sarebbe riavuto, lo avea regalato
. alfieri, 1-847: -di me che fia, / se priva io resta della
figlie: / -davidde, il forte, che i suoi mille abbatte; / saùl
soggetti, a la novella pisa, / che, già figlia d'alfeo, d'
figlio, / umile e alta più che creatura, / termine fisso d'ettemo
testa, / e 'l capo suo che venere simiglia. buonarroti il giovane,
concetto o entità in rapporto alla causa che l'ha prodotta. dante, conv
tanto più si manifesta vero, puoi che 'l signor efestione non ha tenuto conto delle
, secondo i principi della fede, che la fede non può esser mai figlia della
, e dolce cura / dell'uom che varca pellegrino errante / questa valle d'
, sono le madri di non so che altro di vantaggioso, e così, di
di maria. 7. cedola che si stacca dalla matrice (in un
attergazioni al dorso delle dette licenze, che esige un taglio duplicato, rende ineseguibile
un taglio duplicato, rende ineseguibile ciò che d'altra parte è inutile, poiché tali
licenze, portando pagamento, può darsi che vi sia l'equivalente nel libro doppio
equivalente nel libro doppio di confessi, che dal ricettore di annona si distaccano quando
]: 4banca, cassa figlia', meglio che 'filiale', dipendente da un'altra
e lucia, 198: pretendono alcuni che le figlie d'adamo riescano molto meglio a
dominare l'espressione esterna del loro animo che l'animo stesso. giusti, 2-251
biancheria a donna cristina lamonica? -be', che c'è? che c'è?
? -be', che c'è? che c'è? manca qualche cosa? tutto
capo... non manca nulla. che c'è mo'? -un momento,
glietta mia, per la mamma mia, che non erano più...
la tiene per mano, una figliettina che le somiglia; ma mentre la madre
stancata di posare, la figliettina si vede che si torce, traccheggia sul piede destro
tu, se pensi di abbandonarci dopo che per allevarti e per tirarti su ci siamo
porta, xxi-n-478: le baliaccie, che han figliane da marito, parlando con i
. né fu mai figlia puttana, che la madre o la balia non le sia
al parroco di s. aniello, dicendogli che secondo il rito della primitiva chiesa,
figliare), agg. ant. che dà alla luce figli, che genera prole
. che dà alla luce figli, che genera prole; fecondo. boccaccio,
i-138: fra le bestie osserverai, / che quel ch'è men bestiai, meno
e cieco / in quella parte, che nell'uom consiglia. soderini, 1-77
soprano eterno impero. / non quei, che l'animal figliando in parto, /
redi, 16-iii-34: suppose egli, che tutte le mosche generalmente figliassero bachi viventi
. lustri, 1-3-97: il frutto che se ne ricava da questo bestiame non
... regolarmente ogni anno si considera che figli poco meno d'un terzo del
un terzo del total numero del branco che ciascuno si ritrova: la metà di questa
figliato le sue cavalle, ed è perciò che sa farsi la croce con le due
le pecore annerite dall'invernata figliavano agnelli che sul primo non si reggevan da sé
339: deci rendere per catuna pecora che figlia d. xml per cascio. rustico
predette bestie aveva, una cagna grandissima che di nuovo figliato aveva, perché nel
appiccomo questo carro al giogo di due vacche che avessino figliato; ma rinchiusone e'vitellini
tornar sovente una pecora di driante, che novellamente aveva figliato, gli diede molte
posta... / carne di manza che mangi alla selva, né * abbia
anni tra tutte quelle donne del casamento che figliavano a più non posso e nicola petix
a più non posso e nicola petix che a più non posso odiava questa loro sporca
suo bisogno di figli; ma ora che aveva figliato, a che le occorreva più
ma ora che aveva figliato, a che le occorreva più lui? -sostant.
non senza mio mortai periglio mandò, che 'l mio figliar tardar dovesse, / fin
figliar tardar dovesse, / fin tanto che 'l figliuol di steneleo / nascesse, che
che 'l figliuol di steneleo / nascesse, che fu poi l'empio euristeo.
della spezie umana / l'amor, che figlia e fa congiunti insieme, / spreggiano
/. alighieri, 143: pensa che 'l padre figlia / chi in tutto
beccarle tutte, lanciando certi sguardi bramosi che, a spingerli ancora un poco,
figliare. baldini, 6-30: e pensava che in ogni caso suo figlio avrebbe dovuto
dovuto chiamarsi faticone di michelaccio, e che di faticone poteva nascere solo un altro
., 14-117: ben fa bagnacaval, che non rifiglia; / e mal fa
fa castrocaro, e peggio conio, / che di figliar tai conti più s'impiglia
la quarta famiglia / dell'alto padre che sempre la sazia, / mostrando come
a uccellare di fuori, e trovando che in una tomba o vero citema figliavano e
anno, e sono tanto ingorde, che si pascono ne i corpi morti de
e per le pioggie e per le nevi che si distruggono, grandissimi branchi di pesci
in qualche uovo delle testuggini marine, che, quando figliano, escon del mare,
con le sue barbe o cesti spartiti che fa, che si cuoprono sotterra,
sue barbe o cesti spartiti che fa, che si cuoprono sotterra, figliando come i
ma da la forca in su quel che si vede / ha forma e qualità di
. bartoli, 9-25-2-183: dell'albero, che riciso da piè... nondimeno
basso / l'amoroso pedal, pria che s'annodi, / col forzarlo a figliar
tasso, 18-26: quercia gli appar, che per se stessa incisa / apre feconda
s'impingua / de la terra, che poi concepe e figlia / jtante e sì
cotante bellezze, ma il compositore ci avverte che in tipografia non sono punti ammirativi
punti ammirativi bastanti. diremo solo, che le figliavano come cimici e con esse aumentava
poco o niente, / se non che ognuna parturisce e figlia / altre vertù,
ognuna parturisce e figlia / altre vertù, che fanno esser prudente. marino, 309
l'illustre famiglia delle lingue moderne, che 'romane 'tuttavia si chiamano. pirandello
: la recente « macchina infernale », che l'estro bislacco di alcuni repubblicani romani
, 11-55: volgiti a fausta, che di foco infausto / per cagion del
figliastro ha il cor tant'arso, / che convien che d'amor fatto olocausto /
il cor tant'arso, / che convien che d'amor fatto olocausto / crispo l'
i figliastri; ma questa poi, che ha un figlio grande e grosso come
tozzi, iv-338: s'accorse che era per dire troppo; e, notato
, e dato a vedere ad opizzo che di lui conceputo l'avesse: e
1 * 231: chiamollo figliastro, però che figliuolo non può diliberato uccidere il padre
fiorentino, i-301: l'autore immagina che la donna del detto obizzo, forse alcuna
del detto obizzo, forse alcuna volta che obizzo era cavalcato altrove, il dovesse acquistare
, e teodora a lei sorella, che giovanni figliuolo di papa sergio fu assunto
di marozza e di quel sergio romano che... succedette a papa formoso.
tant'onorato, qual fu obizo sesto, che non ebbe figliastri, né fu ucciso
stavano mimi, cioè giullari, e quello che nei versi venia pronunziato effigiavano con il
effigiavano giunone a invocare le furie infernali che infestassero ercole. = lat.
suffisso di patraster * patrigno '(che nel v sec. sostituisce la forma
7-285: di tutta la figliata, che fu di sei, si salvò lui solo
. figliaticelo, agg. ant. che ha molto figliato, atto a figliare
arriccia, / fatti pagar di quel che l'han tenuto / con quella lupa
pass, di figliare), agg. che ha partorito, che ha dato alla
, agg. che ha partorito, che ha dato alla luce figli (con riferimento
della porta, 2-80: par che sia una donna figliata di fresco,
cui si forma il branco, e che suol darsi in custodia ad un pastore
butteretto delle pecore. 2. che è stato generato, partorito. bocchelli
fino al giorno d'oggi da quelle trenta che vi gettò, nel delirio del rimorso
, nel delirio del rimorso, l'uomo che vendè il suo dio. bocchelli,
erano auliche figliatrici e spose sommesse quelle che andavano a marito nelle varie corti.
fatto della mente, fin a tanto che venendo la figliatura delli stornelli..
], 8-51: quelle [troie] che sono molto grasse, hanno poco latte
tardiva ristringe molto la mugnitura, e fa che si ricavi poco formaggio. tozzi,
armenti nostri: può dispensare el papa che diamo l'equivalente in pecunia. mattioli
della prima figliatura delle rondini, avanti che la luna sia tonda, si gli
quelle tante e tante creature, / che son tutte lor vere figliature, / col
'si chiama quel solo, / che negli atti e nel sembiante / co'genitori
e sventurato calas, vecchio rispettabile, che il parlamento di tolosa fece barbaramente torturare
generata da altre simili e nel rapporto che lo lega ai suoi genitori (può essere
; / non me voglio partire, fin che mo m'esce 'l fiato: /
consiglio, / come a me quella che 'l mio grave esiglio 1..
269: andiamocene in casa vostra, che son certo che la beatitudine dee colmarmi
andiamocene in casa vostra, che son certo che la beatitudine dee colmarmi de le sue
colmarmi de le sue perfezioni in modo che il castello, non che il vostro petto
in modo che il castello, non che il vostro petto, non potria resistere
non potria resistere a i colpi, che ci daranno le dolcezze de i figli,
usare del suo diritto, e non confessare che suo figlio potesse aver la testa più
sua. sbarbaro, 3-65: padre che muori tutti i giorni un poco, /
e più non vedi / con allargati occhi che i tuoi figli, / e di
c'hai portato / a tutto ciò che è piccolo e meschino, / io mi
, all'urlo nero / della madre che andava incontro al figlio / crocifisso sul
esce il vecchio / e ritorna col figlio che si stringe una guancia / e non
-seguito dalla prep. di (che può anche cadere per ellissi) e
conduce. cesarotti, ii-155: fa'che non sia il tuo braccio / fiacco,