t annegazione e la povertà, voi che presiedete; il mondo vuol dominare, ma
ii-149: il signore le dia, più che non dà a me, la virtù
: la compassione è quasi un'annegazione che l'uomo fa di se stesso. giusti
e logoramento della originaria vita naturale, che è il contenuto del soggetto. è abnegazione
moravia, xii-61: una donna insomma che lo amasse con abnegazione e con sacrificio
. abnòrme, agg. scient. che esce dalla regola, che non è
scient. che esce dalla regola, che non è normale; enorme, sproporzionato.
2. scient. aberrante, mostruoso; che è contrario allo sviluppo naturale.
editti, e si gode quella libertà che può bastare in materia di religione.
positura [del serchio] non sembra che potesse aver luogo senza l'alzamento del
dio non appartiene ai precetti cerimoniali, che furono abbo- liti da cristo nella sua
panzini, iii-153: è tanto tempo che si sente ripetere che gli eredi devono
è tanto tempo che si sente ripetere che gli eredi devono essere aboliti. b.
di tori... almeno si dicesse che vanno abolite perché ogni tanto un torero
. comisso, 12-73: si accorse allora che altra cosa è abolire la ricchezza e
piovene, 2-32: alcuni foglietti stampati che, riassumendo i principali argomenti contro la
.. discorrer circa a quei particolari che costoro vanno producendo per detestare ed abolire
: ero posseduto da una specie di malefìzio che aboliva in me ogni senso morale e
peggiori ingiustizie. idem, v-1-757: quel che è scritto col sangue non potrà mai
, 257: ore di felicità completa che aboliva il tempo. borsi, 2-165
tanfi nel senso giuridico. si noti che il fr. abolir è docum. fin
1417. abolitivo, agg. che è destinato ad abolire, abrogare,
pass, di abolire), agg. che è stato soppresso, abrogato, annullato
magalotti, 13-122: quegli ufizi, che si dicevano aboliti, si son trovati
cuoco, 1-135: infiniti furono quelli che diedero il loro nome alla milizia nazionale:
, anche al giorno d'oggi, che [le giustizie signorili] siano totalmente abolite
futuro è sopita. non c'è che l'ora presente. ungaretti, iv-53:
. -trice). chi abolisce; che ha funzione abolitiva. d'annunzio,
s'accompagna a un orrore quasi animale che sembra il castigo inflitto al laceratore dell'
l'abolizione d'un tal vizio, che l'arte non può né riconoscere né correggere
della gabella della farina non si giovava che ai poveri. compagnoni, i-33:
ii-579: il protettore dei negri, quegli che fino dal 1791 perorò altamente contra l'
ed amore, sta scritto sullo stendardo, che il cristianesimo piantò in mezzo alle umane
d'annunzio, iv-1-434: la felicità che tu sogni riposa tutta su l'abolizione
, la lena, il saio, che si dice vulgarmente saione o cotta.
. àjx (3oxf| per àvafjoxfj * mantello che si getta intorno alle spalle '.
(superi, abominabilissimo). abominevole; che provoca disgusto, ripugnanza.
è di più schifezza e più abominabile che qualunque altro cibo freddo e dispiacevole.
2-37 (i-1104): l'abominabile onta che mi farete e la obbrobriosa ignominia.
più abominabile e il più sozzo, / che produca la terra o il mar fra
sono più abbominabili davanti agli occhi divini, che non è un ragno, anzi un
, 1-126: fanno tante ribalderie, che sanza fallo è un orrore e abo-
passò tutti. marino, 4-140: ahi che figura abominanda e sozza. idem,
abbominandi titoli. parini, xviii-82: che più? baccanti, e cupide [le
avevano tanto in abbominanza questo vizio, che non sostenevano che niuno monaco stesse
abbominanza questo vizio, che non sostenevano che niuno monaco stesse ozioso. iacopone
uomo dabbene deve abbominare una madre, che ha abbandonato quattro figliuole. manzoni,
, 173: lo spirito del vangelo, che è tutto franchezza e dignità, che
che è tutto franchezza e dignità, che abbomina tutte le strade coperte.
vivo candor quella soverchia, / sì che la sua parvenza si difende; /
si difende; / così questo fulgor che già ne cerchia / fia vinto in
, ower fiorenza, / né leggiadria giammai che di francia esca, / mostraro ninfe
comperar poderi di troppa apparenza; fa'che siano da utile e non di mostra.
ancoraché nella prima vista abbia non so che d'apparenza,... è nondimeno
non v'ha egli una grand'apparenza che intendendo noi tanto più della materia,
intendendo noi tanto più della materia, che non intendiamo di dio, avremmo altresì ad
? leopardi, 950: [ornamenti] che hanno più di apparenza che di sostanza
ornamenti] che hanno più di apparenza che di sostanza. 7. figur
l'apparenza del mondo, mi pare che egli concorrerebbe volentierissimo... a
forme, maniere, e condizioni, che fossero per essere di totale gusto dell'eminenza
i. pitti, 2-145: con coloro che per parentado o per altra onesta apparenza
con qualche colorata apparenza pigliava a sostenere che fosse cosa buona o necessaria. 9
d'annunzio, iv-1-147: una sensibilità che coglieva nelle apparenze le linee invisibili,
, 1-212: in quella guisa per tanto che gli scettici concedon per evidente, io
444: molte e molte apparenze varie che si scorgono di sera in sera in un
attentamente s'osservano le apparenze del cielo che i corpi terrestri, e noi abbiamo maggiori
noi abbiamo maggiori cognizioni dell'animo altrui che del proprio. algarotti, 2-69:
nuova, 3 (43): poi che fuoro passati tanti die, che appunto
poi che fuoro passati tanti die, che appunto erano compiuti li nove anni appresso
ne l'ultimo di questi die avvenne che questa mirabile donna apparve a me vestita
conv., iii-n-8: e però che ne le bontadi de la natura e de
ragione si mostra la divina, viene che naturalmente l'anima umana con quelle per
: lo quale apparimento è fatto secondo che la conoscenza de l'anima è chiara
alcuna volta in sogno manifesta quello, che l'uomo vuole sapere:...
sue carrette or qua or là; il che fa non men bello che nuovo apparimento
; il che fa non men bello che nuovo apparimento. apparire (ant
a una visione improvvisa, inattesa, che attrae intensamente l'attenzione, e suscita
: veramente più volte appaion cose / che danno a dubitar falsa matera. idem
., 25-5: come fa l'uom che non s'affigge / ma vassi alla
/ ma vassi alla via sua, che che li appaia. idem, purg.
ma vassi alla via sua, che che li appaia. idem, purg.,
sì com'elli appare / subitamente cosa che disvia / per maraviglia tutto altro pensare,
l'uomo è vituperato e confuso, sì che non ardisca ad apparire tra le genti
quel traditore in sì mentite larve / che più saggio di me inganato avrebbe.
, xxi-936 (21): al tempo che santo francesco dimorava nella città d'agobbio
mese di giugno è apparito un gigante che vien di la diserta libia. savonarola,
savonarola, iii- 490: immaginati che sieno qua venti specchi e uno s'
tanto in tanto contro una lucertola verde che appariva e scompariva fra le pietre del
del muro. linati, 8-135: ecco che, tra bianco e bruno, m'
, sì come ne scrive luca / che cristo apparve a'due ch'erano in
lo nemico [demonio], che visibilmente gli apariva molto nero ed ardente
molto nero ed ardente, e pareva che co la bocca e colli occhi ardenti
è quando si fa apparere persona morta che favelli come quando era viva. fioretti
iv-507: volse [cristo], resuscitato che fu, apparire a quegli solamente che
che fu, apparire a quegli solamente che avevano ad essere superiori e capi ad
pose / infin del bel, che in paradiso appare. foscolo, gr.
., i-42: clemente a noi che mirò afflitti / travagliarci e adirati,
iii-219: cominciò a pensare alla visione che gli era apparsa la notte. d'
venir dal fin amore / un raggio che passò dentro dal core, / come la
, 11 quale altapparire del sole, che di primo lancio riscalda le punte più
reggia me di tal virtute, / che 'l cor ne trema che di fuori
virtute, / che 'l cor ne trema che di fuori appare. boccaccio, dee
: e fu il dolore tale, che non potendol ben dentro nascondere, convenne
non potendol ben dentro nascondere, convenne che, di fuori apparendo, il marito di
. g. morelli, 96: seguita che negli uomini e persone di questo paese
apparisca bontà. ariosto, 46-106: ben che tua fellonia si vegga aperta, /
.. ricercando l'origine del nero disse che l'asprezza della superficie de'corpi cagionava
corpi cagionava nerezza, come nel mare che fortuneggia apparisce; perciò che, inasprita
nel mare che fortuneggia apparisce; perciò che, inasprita e irruvidita la superficie dell'
, garzone, / con ipocrito velo / che alla virtù si oppone. / il
, iv-216 (91-2): veggio pur che si volta il sole / ed apparisce
guardi e serbe. ariosto, 23-36: che rodomonte io sono, hai da narrarli
, hai da narrarli, / e che, se pur vorrà meco battaglia, /
tutto celi / beltà degna ch'appaia e che s'ammiri. giovanetti, iii-203:
iii-203: fra l'ombra del duol che l'avvolgea / il sol di sua
foco è messo l'auro vostro: apparirà che vale. dante, purg.,
nuove lingue, come apparisce nel parlare che in francia, in ispagna e in italia
nel quale socrate richiede ad ipparco quel che sia la cupidigia del guadagno. garzoni,
guadagno. garzoni, 1-392: teniamo che la divinazione profetica da tutti debba essere
progresso, quando saranno esaminate le opposizioni che gli sono fatte, le quali tutte.
quali tutte... suppongono cose che dal contesto appariscono false. galileo, 988
ancora. compagnoni, i-58: con che apparisce ancora quella conformità alla ragione che
che apparisce ancora quella conformità alla ragione che alcuni pongono come carattere specifico nella definizione
da barberino, 14: io mi credo che più piaccia anco quella che non si
mi credo che più piaccia anco quella che non si sforza in aparire, con men
in aparire, con men bellezze, che l'altra, com'quelle che son dipinte
, che l'altra, com'quelle che son dipinte. dante, par.,
, 7-3 (164): e credonsi che altri non conosca... che
che altri non conosca... che né san domenico né san francesco,
: voglio credere,... che non abbia fatto la cascata di sposarlo,
usa in que'matrimoni, di coscienza che non hanno ad apparire. baldini,
e quanto posso in ogni guisa, che piaccia noi di questo secolo longiare, ed
vile apparito a li occhi a molti che, forse per alcuna fama in altra
fatti e più d'apparer s'ingegnano che d'esser buone. idem, iv-114:
dolorosa ti vidi, oggi mi se'più che mai apparuta. zanobi da strota [
1-98: se ciò apparesse impossibile, che noi almeno dannifìcassimo li greci in qualunque
114: spinse contro a'viniziani, che apparivano di favorire più ltmperadore che il
, che apparivano di favorire più ltmperadore che il re francesco. tasso, n-iii-925:
oppostogli e tocco dal sole, ancor che tal reflessione passi per un foro così
passi per un foro così angusto, che dal luogo dove ella vien ricevuta non apparisca
il suo diametro sottendere ad angolo maggiore che 'l visual diametro della luna;
falsa imago / giove son io, che posso / apparir ciò che voglio.
son io, che posso / apparir ciò che voglio. castelli, i-238: sorgeva
avversità gli appariscono come correzioni d'un dio che perdonerà. pellico, ii-78: presi
e il mare / al fanciullin, che non al saggio, appare. idem,
. idem, 1005: uno stato che ci apparisce pieno di noia, ed ancor
di noia, ed ancor meno tollerabile che questa vita. tommaseo, 1-435: quella
. tommaseo, 1-435: quella pietà che ispira un colpevole senza che però cessi di
quella pietà che ispira un colpevole senza che però cessi di apparire colpevole, è
'). appariscènte, agg. che si nota facilmente, visibile; evidente
per avventura alcune cose,... che hanno mestieri di chi le scuopra e
tanto appariscente a ognuno e tanto bella, che la luce sua risplende, e si
, vistoso; di bella presenza (che si fa notare, che salta agli occhi
presenza (che si fa notare, che salta agli occhi). della casa
gozzi, 3-1-133: oh! infelici coloro che perdono il cervello in pensieri per guernirsi
: lei, poi, era proprio quello che si dice un tipo comune, da
, 172: e serviva sì ben, che l'avìe caro / il re artùe
e bianca, tanto appariscente, / che la trafigge il cuore a molta gente.
gente. 4. ant. che sta sorgendo, che spunta. cantari
4. ant. che sta sorgendo, che spunta. cantari, 297: acònciati
mestieri, / e ti confessa inanzi che tu moia, / ché domattina a l'
appariscenza incerta, è il fantasma della forma che sopravvive. 2. l'
forme e figure,... sì che, anco nella sua apparita, chi
.. anche di quassù, guardi che bella apparita di vigne, d'uliveti e
d'annunzio, iv-1-102: la gelosia, che dopo le prime apparite erasi dileguata.
il senato aveva fatto una deliberazione, che... s'avessero a trarre a
d'un campanello, i passeggieri, che si ritirassero. 3. dir
i-597: nell'atrio c'era un prete che parlava con l'apparitore.
qui introduce l'apparizione dell'angelo, che 'l peccato della invidia tolle. fioretti,
. tasso, i-113: tutto ciò che si legge nel mio poema, de la
. g. gozzi, 3-1-84: ecco che ad un'apparizione, la quale tu
scappava il riso a certe sue storie, che andava a pescare non so dove,
non osare nemmeno rialzarsi, per tema che la sua figura erta non sembrasse l'apparizione
2-774: una di quelle apparizioni femminili che passano di volo nel mondo, lasciando dietro
apparse nel giorno seguente; in modo che l'apparizione de la luna dispose quella
può deviare i raggi del sole, sì che non arrivino al nostro occhio, che
che non arrivino al nostro occhio, che sarà quando ella se ne trovi lontana venti
. e letter. apparito). che si è mostrato, che si è presentato
apparito). che si è mostrato, che si è presentato allo sguardo, che
che si è presentato allo sguardo, che si è fatto visibile, apparente;
, o buon profeta apparso, / che l'uva acerba il padre a mangiar
ungaretti, iv-40: la recline, che s'apriva all'unico / raccogliersi dell'
del principe suo marito, eccetto però che l'ultimo appartamento, e le stanze del
serraglio. vasari, i-125: e bisogna che le sale con le stanze di sotto
la state. tasso, i-41: aggiungi che non vi è [nelle case francesi
case francesi] alcuna continuazione di stanze, che faccia commoda forma d'appartamento. magalotti
: entrate in un appartamento terreno, che dopo aver ricevuto il fresco della notte
carena, i-175: appartamento, denominazione che suol darsi a un quartiere più
sontuoso, in cui siano maggiori comodità che non in un semplice quartiere. pellico,
solo il salvini e il borghini, che ha qualifica voce nuova: sente di
stava rincantucciata nel suo appartamento il più che poteva, e quindi molti credevano che
che poteva, e quindi molti credevano che fosse partita. d'annunzio, iv-2-368:
ii-395: gli pareva, allora, che tutti nella casa cantassero, e dall'appartamento
dall'appartamento di sotto veniva una musica che gli metteva la voglia di ballare.
e quelle costruite avevano solo appartamenti costosi che non potevano essere affittati dalla gente del
c'era nell'appartamento una quarta stanza che la mamma, per mancanza di denaro,
di « semiramis... / che succedette a nino e fu sua sposa »
altre aree da costruire. = voce che compare nel sec. xvi, insieme col
di quivi dove elli era, ma domandava che gli fossero confermate le provincie che elli
domandava che gli fossero confermate le provincie che elli avea. castiglione, 200:
f. giambullari, 30: avvedutosi pure che tutto era tempo perduto, si appartò
caro, 5-779: impone intanto / che la gente s'apparti, e il
la sceleratezza e perdizion di coloro, che da questa unità si appartano. segneri
un colpo con una di quelle coppie che si appartano per meglio strofinarsi e sbaciucchiarsi
[entrambi] appartatamente, secondo che insieme s'erano convenuti. p.
di ricordare appartatamente al re svembaldo, che questa maninconia de'soldati era un indicio
, fanno delle cose e le lodano che, vedendole fare ad altri, le
... comé dell'altra, conviene che io vi ragioni appartatamente. leopardi,
azioni, si degni farmene accennare, che la chiarirò subito, e mi giustificherò
è molto appartata da l'altre arti che s'intervengono nella orificeria. idem,
. campanella, 1078: dicono essi che tutta la proprietà nasce da far casa appartata
, facendo fare il rimanente a uomini che teneva in suo aiuto in alcune stanze appartate
v-371: essi fanno un mondo appartato che consistendo di pochi dev'esser di necessità
luminosi. manzini, 10-153: ecco che la raggiunge in una strada appartata,
prigioni. guicciardini, 88: ancora che tu viva appartato dalle faccende, non viverai
. giambullari, 394: volle che appartato da la corte stesse per alcun
e appartato dagli onori. 3. che vive in disparte, lontano dagli altri (
e ne fugge la compagnia); che si tiene estraneo alla vita sociale,
5-250: la vita ritirata è la sola che si confà al mio carattere. anche
: de gli altri nondimeno avrei caro che si tenesse un poco di memoria in
proposito di trattare, rimettendomi a ciò che in appartato discorso ne diedi scritto all'a
accade... anche nelle poesie che non hanno lingua appartata. 5
di appartenere), agg. che è legittima proprietà di qualcuno.
al demanio. 2. che ha relazioni di parentela o d'amicizia.
uno all'altro. 3. che ha stretto rapporto, che si riferisce,
3. che ha stretto rapporto, che si riferisce, concerne, spetta (
qualcosa al fatto mio appartenente, dirowi che sono giunto in casa, atteso con
parlato della letteratura. 4. che si addice, che è proprio.
. 4. che si addice, che è proprio. boccaccio, dee.
. per uno ozioso,... che non curi punto delle lettere e degli
appartenere, l'essere proprietà; ciò che appartiene a qualcosa; pertinenza, accessorio
4-466: noi sapemo benissimo l'appartenenze che si richieggono al ben recitare d'una
caccia, e con tutte quelle appartenenze, che si ricercavano. b. de'rossi
e ancore, e tutte le appartenenze che a bene armato legno s'aspettano.
: senza sapere appartenenza o osservanza veruna che s'appartenga o si osservi nelle commedie.
incombenza. ceffi, 1-38: imperciò che la presenzia d'uno signore non puote
c. dati, iii-5-272: concedetemi che io v'adduca, trasferite nel vulgar
il regno di napoli con questo, che restituisse alla chiesa le terre che a
, che restituisse alla chiesa le terre che a quella appartenevano. negri, 2-684:
e così pare appartenere al momento quello che forse era nato con segni meno effimeri
effimeri. montale, 123: il dono che sognavo / non per me ma per
lui non voleva dare le lenzuola dicendo che, appartenevano al corredo della moglie,
corredo della moglie, poi alla fine convenimmo che gli avrei pagato un tanto per l'
vendetta! -s'egli à morto / quel che no li fe'torto, / sol
morto si ragunavano, e quivi con quelle che più gli appartenevano piagnevano. idem,
, 9-9 (389): ciascuna che quiete, consolazione e riposo vuole con quegli
ii-315: s'io vi dicessi, che non fu altri in una parola, che
che non fu altri in una parola, che un uomo, ma tutto amabile,
per amistà, non per atti, che vi obbligassero a punto di gratitudine?
piombino e l'elba, con certe castella che s'appartengono al contado di piombino.
tutte le tracce istoriche concordano nell'indicare che le più antiche città dei nostri paesi
, ii-120: non mi si dica che le vite de'cesari e la storia
conciliatore, ii-576: incomincerò dal confessare che in ogni tempo mi son fatto la
., 8-2-1: tra le altre cose che s'appartengono a chi vegghia, la
per la lussuria..., però che la lussuria s'appartiene propiamente a'porci
altre scienzie, ti dovea parimente mostrare che è amore e che cosa le femmine
ti dovea parimente mostrare che è amore e che cosa le femmine sono, e chi
sono, e chi tu medesimo sii e che a te s'appartiene. idem,
si pose, tutte quelle cose faccendo che a fante o a ragazzo possono appartenere.
): ella cercò d'essere più savia che a lei non si apparteneva e che
che a lei non si apparteneva e che non era. paolo da certaldo,
327: armeggiare e giostrare e tutto ciò che s'appartenea ad arte di cavalleria.
. pulci, 3-57: dirovvi prima quel che s'apartiene, / e voi poi
seco si mette a disporre / le cose che appartengono alla guerra. castiglione, 504
, non si curando di cosa alcuna che appartenesse al governo de lo stato. vasari
i-70: tratterò bene di molte cose che si appartengono al magistero di qual si
. sarpi. vi-3-63: se quello che bonifacio dice, cioè che la potestà temporale
se quello che bonifacio dice, cioè che la potestà temporale, quando erra,
sia dichiarazione della legge divina, dico io che si deve intendere per quanto appartiene alla
unico suo figliuolo defunto, non altrimenti che se tesser quegli defunto, fosse perdita
se tesser quegli defunto, fosse perdita che a lui niente s'appartenesse. di capua
operazioni, e tutt'altre bisogne, che di necessità all'economia degli animali s'
ingegno, a stabilire dinanzi ciò che può addivenire. bartolomeo da s. c
: non si appartiene a me, che lo reo sia giudicato. epistole,
passavanti, in: quelle cose, che non s'appartengono al suo uficio. livio
: anche dice il detto pagolo, che il retaggio di dino, per addietro
avendo fatto tutto quello dal canto nostro che ci si apparteneva. magalotti, 21-12:
, importare. varchi, 22-34: che appartiene agli uomini singolari...,
agli uomini singolari..., che appartiene, dico, a costoro la fama
, dico, a costoro la fama, che di loro suona dopo la morte?
salvo ed eccet tuato, che nel detto lascio non venga, né lasciato
: dice giovanni manfredi: -io vorrei che mi fussino stati innanzi tolti gli agli
stati innanzi tolti gli agli miei, che si guastassimo come pare che si guastino.
agli miei, che si guastassimo come pare che si guastino. -dice il minonna
modo possono essere serbate l'uve, che tratto il pane del forno, non
uve, e quivi per un'ora secondo che a te meglio parrà, le lascia
meglio parrà, le lascia, tanto che alquanto si appassino. -tr.
ottimo, ii-191: la vostra fama, che nasce di cose mortali,..
per questa alte razione avviene che quasi in qualunque momento l'amore
: quella malattia delle foglie, che i francesi chiamano cloque, e che si
, che i francesi chiamano cloque, e che si osserva principalmente sul pesco,
[s. v.]: donna che ha l'arte di appassionare altrui,
per es.: 'sono questioni che appassionano gli animi ', per * che
che appassionano gli animi ', per * che mettono passione negli ànimi ', *
mettono passione negli ànimi ', * che li agitano, li turbano, li accendono'
mi diveniva così intenso e così ardente che m'appassionava sino al delirio. pea,
. pea, 7-151: uno spettacolo che veramente può appassionare anche chi più della
. slataper, 1-97: può essere che tutta la mia vita sarà una ricerca
non foss'altro, per lo bisogno che avrei del caldo, debbo appassionarmi per gli
. nelli, 18-2-13: vi accordo che sia un onesto piacere l'ascoltar le vicende
ama, al bel cuore di giovinetta che v'ama e di voi s'appassiona.
ci si può appassionare alla lotta quotidiana che si svolge vivace, infaticabile, piena
d'attimo in attimo così appassionatamente, che mi volsi, con l'anima negli
appassionatissimo). preso da passione, che è preda di passioni; fortemente turbato
fanno bene spesso, non solamente quello che e'non debbono: ma quello che eglino
quello che e'non debbono: ma quello che eglino, quando non sono di poi
): io tutto appassionato gli dissi, che mi faceva piacere a levarmisi dinanzi;
natura così impressionabile, così appassionata, che mi sarebbe impossibile l'esprimere la violenza
impossibile l'esprimere la violenza delle tempeste che in questo genere ho dovuto attraversare.
. tommaseo, i-510: le rime che piangono laura morta, sono più appassionate di
morta, sono più appassionate di quelle che la vagheggiano viva. ungaretti, iv-57:
un non so ehe di appassionato e languido che dolcemente gli attrista, non hanno i
voglioso, sollecito; pieno di entusiasmo; che attende a qualche occupazione con trasporto;
attende a qualche occupazione con trasporto; che si dedica con passione a un'arte.
più appassionata tutrice del cristianesimo, quella che ne fu la più atroce persecutrice. leonardo
impropri ignoti a'buoni scrittori, e che sforzano il significato della parola e l'
essere appassionato allo studio ': improprietà che vuol essere corretta. non ch'ella sia
a una cosa '... che l'ugolini con qualche altro grammatico disapprova
qualche mese era venuta proponendo un partito, che definiva « miracoloso ». soldati,
, 1-28 (i-369): tu vuoi che senza passione questo fatto consegliamo, ed
io non vi veggio modo, perciò che tu sei troppo appassionato dietro a costei.
: già pensava, edera d'animo, che il governo largo, e chiamato libero
, fosse cattivo, come quegli, che forse appassionato da private cagioni, me
, 1-37: da alcuni appassionati, che da lui vorrebbono forse più di quello
da lui vorrebbono forse più di quello che meritano, ne viene tassato...
incredulità. manzoni, 124: a che varrebbe la santità della legge, se
mio sangue l'appassionato aroma della landa che versa la resina dalle mille e mille
6. di gesù cristo: che subisce la passione. vasari, ii-151
, ii-151: una tavola d'un cristo che porta la croce,...
cantare o suonare con quella espressione, che conviene all'affetto ed alla passione che
che conviene all'affetto ed alla passione che domina in quella tal composizione musicale »
, l'erbe, i frutti, che incominciano a seccare). carletti
, ma solo per mantenere le robbe fresche che non s'infradicino o apassischino per il
: i miei gerani / più non hanno che i becchi di gru. d'annunzio
avevo l'orrenda impressione d'essere io che li facevo appassire e vi portavo tanta
soderini, i-489: il vino passo, che dai greci è tanto lodato, si
essersi fatto grande nelle guerre, e che a poco a poco la gloria sua
2-58: l'uno de'tanti incomodi che mena seco la vecchiaia, è lo appassire
l'uno appassì, come rosa / che in boccio appassisce nell'orto. d'annunzio
la rioccupava, il sentimento del tempo che fugge, della fiamma che si consuma,
del tempo che fugge, della fiamma che si consuma, del corpo che appassisce
fiamma che si consuma, del corpo che appassisce. deledda, iii-268: pareva che
che appassisce. deledda, iii-268: pareva che le sue palpebre si appassissero come petali
cioè la sua vista e le velleità che suscitava. pensai che fosse proprio questo
vista e le velleità che suscitava. pensai che fosse proprio questo che la appassiva.
suscitava. pensai che fosse proprio questo che la appassiva. marotta, 6-40: la
rose intorno sotto il peso del tempo che le appassiva. = deriv.
di fiori, benché un po'appassiti, che di cinquanta doppie che non ho
appassiti, che di cinquanta doppie che non ho. d'annunzio, iv-1-72:
venti e un cappellaccio appassito dalle pioggie che gli batteva sul naso. d'annunzio
isola a respirare 1'umidità del fiume che rinfresca nella memoria le ombre appassite,
ombre appassite, i fantasmi del tempo che fu. alvaro, 9-401: una
. alvaro, 9-401: una signora che in quella luce pareva reduce di una
stringono l'uve. 2. che non ha più forza, senza più vigore
, 5-3-211: torcendo / il picciol ramoscel che il raspo tiene, / lo tronca
sole. 3. figur. che ha perduto vitalità, svigorito, fatto
or questi i dolci oggetti sono, / che rinverdir denno a saul la stanca /
muffa, / per l'alito di giù che vi si appasta, / che con li
di giù che vi si appasta, / che con li occhi e col naso facea
ma un fumo grande e nero, che, dove tocca, tigne crudelmente e s'
avvezzare gli uccelli in cattività al mangime che viene loro somministrato dall'allevatore. -
: questo è il tempo, a volere che la civetta si appasti e cuccuveggi per
coagularsi a pastelli (la vernice che non si stende liscia ma presenta irregolarità
dire 'far bozzolini ', come quelli che si staccano dalle mani fregandole tra loro
tozzi, ii-450: è così sudicia che quando s'è grattata il
: / meglio m'è esser pelegrino, che d'aver questa recchezza, / qual
). appellàbile, agg. che ammette il ricorso in appello.
generalmente cammina la regola nelle sentenze provvisionali che non siano appellabili. botta, 4-268
appellabili. botta, 4-268: il che veniva a significare da una parte,
veniva a significare da una parte, che il concilio era superiore al papa, dall'
era superiore al papa, dall'altra, che le sentenze di scomunica contro il re
, e altri simili appellamene di ciò che già fu in essere, e non
. di appellare), agg. che appella, invoca. d'annunzio
. 3. sm. ant. che sfida; che invita a battaglia.
. sm. ant. che sfida; che invita a battaglia. alamanni [crusca
appellato secondo la lingua de'greci, che vale tanto a dire come re. dante
» / diss'elli allora, « che s'appella creta *. idem, inf
'l brigata / e li altri due che 'l canto suso appella. g. villani
: avievi sette porti, onde quella che era verso la marina, che era dalla
onde quella che era verso la marina, che era dalla parte di grecia, era
quale a quello uficio si conviene. che in ciò ch'ella dona vita al corpo
anima...: e in ciò che ella ha volontà d'alcuna cosa,
avea la signoria / un duca, che guernieri era appellato, / uom molto
tasso, 3-69: ma se questa, che 'l vulgo appella morte, / privati
celeste aita ora impetrar ne puoi, / che 'l ciel t'accoglie infra gli eletti
19-80: assai vario da quello / che tu dicesti, è il nome ond'io
ch'eo gioi appello, / a ciò che 'l vostro nome dir non oso
la mente e lo 'ntelletto: / io che m'appello umile sonetto, /
del grazia, 12: lo guadagno che s'acatta con mala fama, si de'
1-137: niun'altra cosa mi lasciò che l'acqua: questa sola cosa posso
cesare, 57: virtuoso appellavano colui che non temeva morte. passavanti, 1
in cipri tornare me ne volessi, risposi che niuna cosa tanto disiderava. idem,
., 10-7 (452): vogliamo che colui prendiate per marito che noi vi
: vogliamo che colui prendiate per marito che noi vi daremo, intendendo sempre,
senza più di tanto amor voler da voi che un sol bacio. paolo da certaldo
paolo da certaldo, 173: lo guadagno che s'acquista con mala fama sì è
fra congiunti apelleremo paterni e fraterni secondo che accaderà. marsilio ficino, 2-126: una
con gli altri sui / contra ciascun che da giesù s'appella. idem,
, e senza soggetto idoli sono / ciò che pregio e valore il mondo appella.
, 1080: si ridono di noi che gli artefici appellamo ignobili, e diciamo nobili
appellamo ignobili, e diciamo nobili quelli che nuli'arte imparano e stanno oziosi. fr
errai. redi, 16-ii-108: quella che vaga, amorosetta e bella, /
idem, ii-235: fiorenza, fior che sempre rinovella, / a sua corte v'
, 74-2: la bontà te se lamenta che l'affetto no l'ha amata:
amata: / la iustizia è appellata, che ne deia rascion fare. bencivenni [
crusca]: giurare non è altra cosa che apellar dio in testimonio. guido delle
., 1-15: tutte quelle cose che hai immaginato ch'io debba fare,
e gli amanti pungea quella stagione / che per usanza a lagrimar gli appella. alfieri
oprar, null'altro anelo, / che poter dirgli: io vissi anima ancella
venne tanto montando la loro riotta, che s'appellarono per questo a battaglia, la
calese. ariosto, 11-19: sì che a battaglia subito l'appella, / e
: [i fiorentini] ben conobbono che 'l comune era stato beffato; e pubblicamente
, 150-33: comanda a uno suo scudiere che meni il cavallo, e rechi le
egli intende di combattere con colui, che 'l porta e intende di appellarlo di
unite. segneri, iii3- 116: che pensate voi che voglia dire quel pentirsi che
, iii3- 116: che pensate voi che voglia dire quel pentirsi che l'uomo
che pensate voi che voglia dire quel pentirsi che l'uomo fa nella confessione? vuol
. foscolo, iv-185: io credo che il destino abbia scritto negli eterni libri:
sentenza, perché non saprei forse a che tribunale. 9. intr.
. michelangelo, 219-5: la parte che s'appella, / mentre il gioir n'
a la ragion, pur vuole / che l'innocente error si scusi e ami.
maldicenza non è lo scoprir quello, / che nel danno comun tanto ridonda, /
pananti, i-395: il giudice, che i trilli stima un'acca, /
accordo; ed io le andava dicendo che no; e me ne appellava alla
leopardi, iii-42: quando qualche cosa che a me piace non va a gusto
a volte la modestia non è altro che un'ipocrisia più raffinata o un'ambizione più
.. e si appellarono alla verità che è superiore a platone e ad aristotele.
cosa appella: non c'è cosa che stia a suo modo; fa difficultà a
cosa; a ogni cosa ha che dire, e non se ne sta e
voce d'uso antiquato e letterario, che si mantiene nella lingua giuridica (nn.
si divide il nome sustantivo: quel che accenna l'essenza particolare, si dice
, si dice proprio; quell'altro che segna tesser comune, è detto appellativo
l'appellativo, / cercando miglior pan, che quel di grano. note al malmantile
, ii-178: questa classe di gente, che qui va sotto l'appellativo d'opposizione
può per buona sorte vincere alcuna quistione che si dibatta nel parlamento e frustrare alcuna
nel parlamento e frustrare alcuna delle proposte che il ministero muove
di pari passo con gli impulsi immaginifici che ne vengono suggeriti dai mutevoli appellativi,
3. agg. dir. che concerne il ricorso d'appello. =
non essere oscuro, anche tacitamente afferma che il sole sia luminoso: imperocché dal
sole sia luminoso: imperocché dal concetto che ha del sole, come di luminoso,
con l'appellante, ma non già che debba cagionare un pregiudicio notabile all'appellato
all'appellato. appellatòrio, agg. che si riferisce all'appello. leggi di
: chi sarà dunque tanto stolto, che l'appellazione dell'uomo, la quale
in noi fermissima, attribuisca al corpo, che sempre corre, più tosto che alla
, che sempre corre, più tosto che alla anima, che sempre sta ferma.
corre, più tosto che alla anima, che sempre sta ferma. machiavelli, 66
, ma sotto una appellagione, tutti quelli che possono avere amministrazione si chiamano gentiluomini.
operazion loro, così chiamano amanti quelli che, male hanno disposto gli affetti loro nelle
cedrarancio, altrimenti il pomo ermafrodito, che da'giardinieri, con appellazione assai generica
fu solo alla fine di settembre 1791 che l'ebreo nato o naturato in francia
livio volgar., ii-1-324: quegli appella che ci aveva tolta l'appellagione; e
] era peggio trattato nel- l'appellagione che nella prima sentenzia. bandello, 1-2
pena. sarpi, i-197: il che non potendo ottenere, appellarono al pontefice.
l'arcivescovo pubblicò con una sua scrittura che l'appel- lagione era frivola. campanella
: il giudice ingiusto paghi le spese che succedeno per l'appelazione dichiarata giusta.
. formano un giudizio così retto, che non v'ha appellazione. boccardo, i-167
impedire il soverchio numero delle appellazioni, che si moltiplicherebbero indefinitivamente. b.
giudice d'appellagione, uomo singolarissimo, che... gli proponeva in latino le
.. gli proponeva in latino le cause che aveva. giov. cavalcanti, 54
, 43: appello: la chiamata che suol farsi per nome di ciascun soldato appartenente
ora del rangio, e la sera, che dicesi di « ritirata ». d'annunzio
segreto. settembrini, 1-215: propose che la camera dichiarasse come quelle ingiurie non
, l'operazione di controllo degli atleti che vi prenderanno parte. 6.
chi è in difetto, o teme, che appello irresistibile; come lo sento vibrare
a un giovane di buone speranze, che con uno spettacolo audace si poteva lanciare
un drappello. / conosce ei ben che di tancredi è schiera. / quando
statuì ancora per legge un giudicio, che fusse il padrone universale, dove tutte le
22-101: conosce tutti gli appelli, che vengono dalle sentenze date sopra qual si
di appello, se non per le cause che ascendono ad un valore determinato e di
al popolo contro le sentenze penali, che nel periodo imperiale venne sostituito dall'appello
-corte d'appello: magistratura collegiale che ha competenza in un determinato distretto,
. baldini, 4-45: e di che cosa mai avran disputato con quei gesti
machiavelli, 449: crearono otto cittadini che quella [guerra] amministrassero, con
appello, e conseguentemente più tosto tirannica che civile. -per estens.
maggiore cittadino ch'avesse città d'italia che si reggesse a popolo. -giudice senza
l. salviati, 8-59: di che, riscontrando i luoghi della difesa con
. nel sec. xii), che ha influito nell'uso italiano, specie nel
questa orazion picciola, al cammino, / che a pena poscia li avrei ritenuti.
lor con sì alti sospiri, i che la parola a pena s'intendea. petrarca
vostri prieghi non ci si adoperano, che egli mi debba mai da dio esser
st., 1-124: e sì lasso che a pena / potea ben, per
giorno / spento era ornai, sì che vedeasi a pena, / apparir tante
/ apparir tante lampade d'intorno / che ne fu l'aria lucida e serena.
. leopardi, ii-1026: gli uomini che verranno di qua a mille anni, appena
1-37: l'oscuro gaudio della carne che appena / sopporta la sua pienezza.
l'ora è sì fuggevole... che a me pare d'esserci a pena
vestigio di quei grossi e forti muscoli pettorali che lo ricuo- prono. g. gozzi
: e poi a dir vero, uno che non fa niente, criticare quelli che
che non fa niente, criticare quelli che fanno, è una certa cosa delicata
ribrezzo. deledda, ii-34: egli, che fingeva di dormire, socchiuse appena appena
socchiuse appena appena un occhio e vide che chi l'aveva baciato era suo padre
poco, poco più 0 poco meno che. novellino, 1 (9)
(9): sono stati molti, che sono vivuti grande lunghezza di tempo,
/ a terra ed intra sé donna che balli, / e piede innanzi piede a
): io son tutto divenuto sì freddo che appena sento di me. fioretti,
dita delle mani erano rattrappate sì forte che non si poteano appena punto distendere o
iii-294: ci soffermammo su la via che corre tra spoleto e foligno, in un
/ cadendo si lamenta appena, meno / che non la foglia al tocco della brezza
: scendeva, talmente elastico e preciso che appena sfiorava 1 gradini. pavese,
in distanza: cascine, automobili / che si sentono appena. 4.
. 4. ant. appéna che: forma ellittica, nella quale sono
5-188: cerchisi tutto l'inferno, appena che in esso tanta miseria si trovi.
: maravigliosa cosa è ad udire quello che io debbo dire; 11 che,
quello che io debbo dire; 11 che, se dagli occhi di molti e da'
miei non fosse stato veduto, appena che io ardissi di crederlo. bembo, 1-24
da me non fusse stato provato, appena che io ardissi d'imaginarlomi, non che
che io ardissi d'imaginarlomi, non che di raccontarlo. b. segni, 15
per alcuna virtù da esser messi non che sopra i più segnalati, appena che fussono
non che sopra i più segnalati, appena che fussono tra i mediocri. v.
semina e vi si taglia, ed appena che ci sia memoria dei nomi.
nomi. 5. subito dopo che, da poco, allora allora.
nell'uscire è tale la sua fretta che non appena alla soglia fa un passo celerissimo
padre. 6. cong. appéna che: tosto che, subito dopo che.
6. cong. appéna che: tosto che, subito dopo che. m.
appéna che: tosto che, subito dopo che. m. villani, 11-19:
aveano tratti i piè del ponte, che la torre cadde. petrarca, 37-21:
appena tanto incrudelire verso di lui, che egli debitamente punito fosse. ovidio volgar.
crusca]: appena era elli isceso, che io il domandai. ariosto, 42-56
: ma quello è a pena in terra che si rizza. firenzuola, 150:
appena aveva quest'ultime parole fornite, che levatasi da sedere la fece scorta a tutti
; / né se n'accorse appena, che fu preso: / e per ambe
2-288: non fu notte appena, che fatto sembiante di grandissimo sonno, n'
macchina espugnatrice de le mura, / che 'n sé novi argomenti ismen ripensa.
], 10-30: noi leggiamo che il povero lazaro era venuto al luogo
termi; / lasso! noi vede quella che m'appena. seneca volgar.,
ottimo, iii-485: a noi, che miserabilmente appelliamo per fame e per freddo
appelliamo per fame e per freddo, che giovano tante veste da mutare, stese
il cuore dell'esule s'appena / poi che il suon noto par rendergli odore /
28: perciò ti dico io, che tu non cerchi troppo per fede, ma
melli, ii-419: era stabilito che una bottiglia... succedesse all'
... succedesse all'altra senza che i convenuti si appenassero a dar ordini.
, agg. afflitto, tribolato; che ha l'animo colmo di pena.
seconda derisione dissi, e dico, che è vie peggiore, cioè di far beffe
lontana e sembrava più appenata per lui che per la morte del padrone. manzini
struggimento. jovine, 3-79: pensò che [l'altro] l'avesse preso per
forano le orecchie in tanta brutalità, che con il peso che in esse vi appendono
tanta brutalità, che con il peso che in esse vi appendono di borchie rotonde
e pesante, se le fanno così lunghe che arrivano sopra le spalle. magalotti,
: si appendeva al braccio del papà, che conduceva lui la bicicletta a mano.
769: al quale il re turbato disse che, se non la guariva, che
che, se non la guariva, che lo appenderebbe. ariosto, 32-7: l'
fine è composta di boi, / che or son ministri, or sono malfattori:
care al ciel son quelle spoglie, / che d'ucciso tiranno altri gli appende.
tuo / sacerdote, o talia, che a te cantando / nel suo povero
volgar.], 7-2: possiamo dire che il nostro beato iob...
sempre fu'io di questo animo, che biasimo accolto per virtude, io tenessi
impendère. appendìbile, agg. che può essere appeso. c.
notizia, e con l'appendice, che si domandava segnatamente il mio passaporto.
l'italia non appariva nei loro discorsi che come terra diseredata d'ogni potenza per
ogni potenza per fare: appendice più che secondaria d'altrui. palazzeschi, 4-48
satiro, del bruto, dell'uomo turpe che aveva abusato di una creatura ignara ed
cassola, 3-103: la calotta boscosa che copriva la sommità del poggio era
e dato una scorsa all'appendice, che appartiene a me. targioni tozzetti,
giardino. -sai dove tenga le appendici che taglia ogni sera? -nello armadio a
, di carattere generalmente assai popolaresco, che si pubblica nelle appendici dei giornali quotidiani
. govoni, i-61: ci disse che le sue letture, / le predilette,
del « fascino * slavo, tutte cose che sono utilissime per scrivere romanzi d'appendice
, bracci portaelica, ecc.) che sporgono dalla carena. 6. dimin
del monitore capisse nulla di stile, saprebbe che i periodi poco importa sieno lunghi o
, ii-280: appendicite! -dice il dottore che aveva in quei giorni studiato questa nuova
di appendicite. appendicolare, agg. che ha aspetto di appendice.
. medie. relativo all'appendice cecale; che si riferisce ad affezioni morbose derivanti da
magazzini, 76: né meno lodo che il padrone gli aggravi [i contadini
appennecchiare. carena, ii-430: appennecchiare, che più comunemente dicono « inconocchiare »,
-ci). relativo all'appennino, che è tipico dell'appennino. pasolini
plur.: appennini). sistema montuoso che, riallacciandosi alle alpi marittime, divide
dalla sinistra costa d'apennino, / che si chiama acquaqueta. g.
. /... pe'lavacri / che da'suoi gioghi a te versa appennino!
scabro apennino / a un campo verde che lontan sorrida / volge gli occhi bramosi
. carducci, 13: poggi lieti / che digradano al mar da l'apennino /
anche appennini, per la grande somiglianza che hanno colle alpi penine.
mali, quando assali- scono le persone che di ciò non s'appensarono, più le
e fiaccano. idem, 2-274: appensando che la notte era per loro, più
fossi bene appensato e provveduto di quello che dovessi dire. buti, 2-513: non
, 2-513: non mi appensava ora che tu eri ombra. = forse
appensatamente, il peccato è maggiore assai che per ignoranzia. seneca volgar., 1-60
maravigliare ch'e'beni sieno iguali così quelli che l'uom de'prendere appensatamente, e
l'uom de'prendere appensatamente, e quelli che l'uom dee ricevere.
. villani, 10-23 • 'il caso che parea appensato, e l'uomo per
pregiato / alcuna volta faccia / cosa che non soggiaccia, / in piazza né
12-3-2: i nimici, quando assaliscono coloro che non sono proveduti né appensati, sono
/ l'amor s'è apperceputo / che non m'avria potuto / traere a
percepire '. appercettivo, agg. che riguarda l'appercezione. appercezióne, sf
termine filosofico, introdotto da leibniz, che indica l'atto riflessivo con cui l'anima
non una parola... di quella che dovette essere la vera vita del rimbaud
sentore aspro di cipresso e di timo che appesantiva l'aria densa e compatta..
d'annunzio, iv-1-914: quel denso fumo che s'appesantiva come una nube di tempesta
era un uomo massiccio, il viso pieno che si appesantiva sul mento. =
: ed il fumo del catrame, che bolle nel caldaione di ferro, si sparge
, più compatta, appesantita dal pensiero che l'occupava. comisso, 14-130: tutti
un chiodo, / ché 'l mastro, che l'avea concio in quel modo,
salotto e mentalmente vi riappendevo i quadri che vi erano appesi in quell'estate lontana
livio volgar., ii-1-11: sofferirete voi che dinanzi a voi sia appendutó e battuto
. di appestare), agg. che infetta di peste. 2.
infetta di peste. 2. che emana cattivo odore, che puzza.
2. che emana cattivo odore, che puzza. soffici, 6-113: taide
debolezza di darsi a lui, è certo che l'avrebbe appestata senza il minimo scrupolo
, 8-44: fumo oleoso e denso, che sospinto dal vento, si voltava sulla
, iv- 117: proposizione, che da nessuna bocca può vomitarsi, senza
, ma di più puzza di lombardo, che appesta. magalotti, 9-1-241: appestando
. foscolo, v-161: sono persuaso che ho un'anima: e tutti i
giorno escono e ci appestano l'aria che respiriamo. 4. intr. (
cartapecore, / perché sapea di muffa che appestava. 5. intr.
caro, 6-80: da quello cred'io che venisse, che non ci appestammo.
: da quello cred'io che venisse, che non ci appestammo. vasari, iii-704
città perché io non appestassi, fu cagione che per fuggire l'ozio mi andai esercitando
... degli appestati dal gallico, che lussureggiano più de'sani. muratori,
comune dei toscani pone questa differenza, che appestato significa attaccato dalla peste bubbonica;
quegli esseri felici, di quei fortunati che lì dentro giocano e gozzovigliano.
e pasquinate, e tumulti appestata, che pochi vi giravano sicuri di giorno
. rondinelli, 75: abbrucino tutto quello che ha servito immediatamente agli appestati. muratori
appestati e cesserebbero molte specie di malattie che quasi come per eredità dai padri si
dir qual fosse lo spettacolo degli appestati che si strascinavano o giacevano per le strade
... parevano vele di navigli che portassero cadaveri di appestati a una qualche
sm. (femm. -tricé). che contagia di peste. botta,
pres. di appetire), agg. che appetisce; che desidera fortemente.
), agg. che appetisce; che desidera fortemente. cicerone volgar.,
.]. salvini, 30-1-440: che cosa è l'amore, salvo che una
: che cosa è l'amore, salvo che una certa vita, alcuni due accoppiante
appetente, l'amante cioè e ciò che si ama? 3. che
che si ama? 3. che desta appetito; appetitivo. tommaseo [
. / a certi cortonesi cittadini / fe'che nacque nel cor grand'appetenza / della
pubblico, voi non troverete due persone che... discordino nel lodarlo o nel
. appetìbile, agg. desiderabile; che può essere oggetto deltappetito.
. giambullari, 1-141: ma certo è che in qualunche cosa desiderabile ed appetibile si
2. sm. filos. ciò che suscita il desiderio, ciò che può
ciò che suscita il desiderio, ciò che può essere desiderato. dante, purg
, i-1-17: queste altre proprietà, che in esse [nelle cose] vengon
se non relativamente all'ente... che le sente, che le appetisce,
ente... che le sente, che le appetisce, o che le contempla
sente, che le appetisce, o che le contempla come da altri appetite,
da appetire 'chiedere '), che si diffuse con il linguaggio della scolastica.
, bramare (per impulso irresistibile più che per volontà e scelta).
, 444: la meditazione cerca diligentemente che cose noi dobbiamo appetere e disiderare.
non era del legato per le terre che tolte gli avea, e...
di lui fidare non si potea, che venendo nel colmo di quello che appetia non
, che venendo nel colmo di quello che appetia non gli togliesse il resto.
appetendo più tosto l'aversità del mondo che le lode... occultamente si
remission delle offese commendino, più focosamente che gli altri uomini a quella discorrono. torini
i quali appetiscono le cose nocive e che sono loro contrarie. s. caterina da
410: grandissime promesse, e massimamente quelle che più gli uomini appetiscono. marsilio ficino
marsilio ficino, 2-1 io: colui che appetisce la sapienza non la possiede in tutto
in tutto, perché chi è quello che cerchi quello che possiede. lorenzo de'medici
perché chi è quello che cerchi quello che possiede. lorenzo de'medici, i-93
naturalmente si appetisce e si séguita quello che piace più. machiavelli, 553: desiderava
costui, secondo il costume degli uomini che appetiscono gloria, o fare o tentare
casa, 559: tu dèi sapere, che gli uomini naturalmente appetiscono più cose e
appetiscono più cose e varie; perciò che alcuni vogliono sodisfare all'ira, alcuni
: ciascuno appetisce di essere stimato, ancora che egli no 'l vaglia. carletti,
, 13: [del] li portughesi che abitano in queste isole, certa cosa
in queste isole, certa cosa è, che loro fanno più conto d'una donna
d'una donna mora di quel paese, che d'una bianca di portugallo e pare
e pare, in un certo modo, che quel cielo inclini e voglia che s'
, che quel cielo inclini e voglia che s'appetischino più quelle naturali del paese
appetischino più quelle naturali del paese, che queste straniere. soldani, 1-30: veggo
queste straniere. soldani, 1-30: veggo che l'illustrissimo appetisce / il capitan quemicco
, 199: siamo forse noi, che abbiamo suggerito agli uomini d'appetire l'
. leopardi, 850: il solo desiderio che tu mi hai dato, è quello
, è quello della felicità. e posto che io sia capace di quel della gloria
questo. idem, ii-303: si raccoglie che in verità il gabinetto ottomano mirasse a
male è la cupidità, e quelli che l'appetiscono, errano della fede. marsilio
io ho fatto come la mosca, che appetendo la luce, vedendo la lucerna
vedendo la lucerna accesa, non sapiendo che ella arde, vola là e accendesi
o toro sente, o altra cosa / che gli appetisca. crescenzi volgar.,
un certo modo ignobili e degeneranti, che appetono non solamente le carni vive,
i-5 (i-67): un animale che di cotal cibo non si sazia già
e m'appetisce l'erba, / che qual si voglia cibo più pregiato.
di cappone o di piccione, secondo che più fosse appetito dall'eminenza sua. leopardi
eminenza sua. leopardi, ii-661: che un animale si pasca del suo simile,
eccesso straordinario di fame... e che lo appetisca, e lo preferisca agli
assurdità non si trova in altra specie che nell'umana. panzini, i-640:
171: di qui chiaro si vede che ogni simile appetisce il suo simile.
. appetitivo, agg. che è mosso da inclinazioni, da impulsi
, da impulsi e desideri naturali; che tende verso un fine naturale.
ottimo, ii-397: è da sapere, che delle potenze dell'anime alcune sono naturali
però ha così ordinato la natura, che ad ogni virtù conoscente sia congiunta una
o appetitiva. 2. che suscita appetito, desiderio di cibo.
cibo. giamboni, 2-40: sappiate che in ciascuno corpo... sono
soddisfazione delle proprie esigenze e dei desideri che vi sono connessi; moto istintivo,
conv., iv-xxii-io: nullo dubita che l'appetito razionale non sia più nobile che
che l'appetito razionale non sia più nobile che 'l sensuale, e però più
quando gli piaceva, usava con quella che l'appetito della sua concupiscenza richiedeva.
... faccendo ciò non solamente che a gentili uomini s'appartiene, ma
uomini s'appartiene, ma ancora quello che nello appetito loro giovenile cadeva di voler
appetito del giovane alcuno inchinevole disidero men che utile, non le volle nominare per
della vita è acceso un fervore, che non si spegne mai. lorenzo de'medici
e l'avarizia de'potenti, accusandogli che, per sfogare gli appetiti loro e
volentièri seguitano l'appetito della carne loro che la volontà di dio. castiglione,
1-10 (i-128): ed ancor che amore sia affetto de l'appetito concupiscibile,
550: li innamorati lieti o dolenti che essi si siano con loro arguzie e
siano con loro arguzie e iperboli, che enfiano e gonfiano tuttavia li loro bassi
esser infelice. segneri, i-433: a che gli porta violente mente l'
, o impuro, o crudele, che gli predomina. scarfoglio, vii-772:
, lodavo la vita. / ora che considero anch'io, l'amore come
ricordarmi de la gentilissima donna mia, che di vedere costei, avvegna che alcuno appetito
, che di vedere costei, avvegna che alcuno appetito n'avessi già,
quali cose sono con maggiore appetito disiderate che quelle che sono molto vietate? idem
sono con maggiore appetito disiderate che quelle che sono molto vietate? idem, dee
saziare, estimando la nostra ignoranza, che nelle ricchezze consista il sommo bene.
definizione dell'amore, trova non essere altro che appetito di bellezza. leonardo, 1-52
tutti l'abbiamo. dunque è segno che l'infinito sia oggetto del nostro appetito
sia sì leggera / vergine mai, che creda / a lusinghe ed a vezzi
vezzi i di giovane importuno, / che mentre il desir ferve / tutto promette
affamato ch'appetito claude, / più che 'l saziato à vertù in coraggio. boccaccio
e di cari ornamenti sì belle, che solo il riguardarle aveva forza di risvegliare
l'acqua bevuta avea,... che fanno i gran bevitori il vino.
volgar., 1-48: neun può negare che le cose agre dilettano l'uomo,
, 16-viii-332: mi sono accorto, che l'appetito vi s'è convertito in fame
, una tale iniziativa e un tale appetito che a noi italiani fa brutto vedere.
arrigo iv,... sentendo dire che il duca d'umena, generale della
-lo credo, ma questo è un appetito che gli verrà nel mangiare.
femm. -trice), ant. che prova desiderio, che desidera ardentemente.
, ant. che prova desiderio, che desidera ardentemente. 5. agostino
ha della sua forza altro regno, che le potenze appetitrici. = voce dotta
appetitoso. appetitóso, agg. che desta e stuzzica l'appetito; gustoso
: tal carne è di modo appetitosa che s'ella fusse nella ripu- tazion della
suoi cibi tanto migliori e più appetitosi, che egli ne mangia molto più che non
, che egli ne mangia molto più che non sarebbe il bisogno suo. grazzini,
, 4-344: non si può tórre che il lesso non sia sano. -e appetitoso
d'acqua. 2. figur. che suscita desiderio; attraente, piacente.
quel tormento di desiderio appassionato e insaziabile che il tuo pallore raggiante di languore intenso.
appetitosa. 3. piacevole; che desta la curiosità, allettante. salvini
, il vapor de'cervelli], che tu spereresti in quelli che vi fosse
, che tu spereresti in quelli che vi fosse, non che altro, latte
in quelli che vi fosse, non che altro, latte di gallina,..
i quali uno de'più gravi e che più mi rimorde è questo, di non
disus. bramoso, desideroso, voglioso, che ha molta curiosità e desiderio.
un po'sapere chi sarà quel voglioso che venga quassù a veder se c'è o
un po'sapere chi sarà quell'appetitoso che voglia venir qua su...]
. viene di paese straniero, come che in arabia naschi tanto frequente, che
che in arabia naschi tanto frequente, che del suo fiore se ne paschino infiniti cammelli
di fare a un di costoro la burla che si fa in villa, quando non
, quando non ci sono tanti starnotti che ne tocchi un per uno, d'
... e l'altre pantalonate, che appetta a noi altri cecchi bimbi.
in altra guisa tu la tratterai / che si convenga a nobile donzella, / appet-
trovò chi l'appettasse, non ostante che 'l re di francia avesse più di quattro
avesse più di quattro cotanta gente, che non avea egli. 4.
mostra). giusti, i-389: che ragazzotte!... gua'quella là
ragazzotte!... gua'quella là che occhi, e questa come appetta bene
2-112: appetto, il medesimo significa che a rispetto od in comparazione, come
so nulla. berni, 131: dico che, sia settembre o sia gennaio /
morìa, / non è bel tempo che vaglia un danaio. magalotti, 9-1-77:
a petto del quale il vero fisico, che non vi si conforma, dee tenersi
soffiava un libeccio così furioso e gelato, che la tramontana fiorentina è un soave zeffiro
codeste scoperte furono un nulla appetto a una che feci in quel medesimo tempo, e
feci in quel medesimo tempo, e che fu per certi lati decisiva nella mia
popolare, ma pro prissima che vale 'tagliare a pezzi 'alcuna cosa
vale 'tagliare a pezzi 'alcuna cosa che si vuol conservare, o di
qua e di là, non facevano altro che accrescere lo screziato, tappezzato, il
. viani, 14-235: la gruccia che... portava per falsità,
. in questo silenzio sottolineato da voci che incitano i bovi, ritagliata senza margini
rosse e in coltivi, sembra più che vera una campagna-modello esposta sotto vetro.
. dicesi l'attaccarsi di cosa talvolta che pigli più superficie, e sia più fradicia
si appiacevoliscono [gli animali], che il convivere tra gli uomini li appiacevolisce
, ii-121: sottoporsi a quel giogo, che tanto quanto gli ha già appiacevolito la
gir aldi, 1-78: [sperava] che appoco appoco l'animo che sì ritroso
sperava] che appoco appoco l'animo che sì ritroso era sarebbesi appiacevolito ed a'
, vii-3-119: la pianta salvatica, tutto che appiacevolita dall'arte, ritiene alquanto della
sogliono richiedere una forza più gagliarda, che le maneggi prima che sien, per così
più gagliarda, che le maneggi prima che sien, per così dire, appiallate
). appianàbile, agg. che può essere appianato; risolvibile.
leopardi, iii-216: differenza di principii, che non era in verun modo appianabile.
della parte avversaria, le lunghe ore che passava solo o in compagnia del suo
calle, agevolò l'assalto, / sì che gli altri il seguirò e fer poi
qui e ripulir queste pietre vive, che il travertino di roma. alfieri,
'n cor superbo appiani / ogni pensier che di se stesso il gonfia. b.
coda ha forza tal sì strana, / che, quando vuol, le annose querce
: e già il re di navarra conoscendo che l'occasione portava, e la necessità
una delle famose quistioni appianare, che mai sempre le penne de'medici tengono
parete nuda, compatta, grigia, che io conosco in ogni ombratura, fino a
traccia della mano di un uomo, che rimarrà così fino a quando starà in
calzato per l'arte sua; io che non so l'arte, non saprei fare
crescenzi volgar., 2-23: quella gemma che s'appiastra, rinchiuda e riempia il
., 1-29: e guardisi molto, che [la farinata] non s'appiastrasse
corrente, s'assomigliano agli archi, che i capomaestri chiamano zoppi. =
forno non ha rasciutto la chiara, che quantunque le tenga tutte appiastrate insieme, ella
appiastrate insieme, ella è anzi quella che le mantien separate l'una dell'altra.
riuscì appiastrato e confuso in modo, che poco si distinguevano le altre figure fra
di distanza] è allontanato più che non bisogna, rende le cose confuse
bene di parere,... che quella moltiplicità di parole appiastrate si usasse
usasse da'nostri poeti in quella maniera che corinna disse a pindaro. 4
parte d'ogni parola, l'avrebbe ammaestrato che si guardasse. appiastricciare, tr
buonarroti il giovane, 9-20: fate pur che le carte sien ben nette / e
con orbi questa volta. / non vo'che s'appiastricci punto il gusto.
materie vischiose, attaccaticce; di cibo che resta attaccato al palato).
o con la morchia sciocca / che s'appiastriccia in bocca. tommaseo [
[s. v.]: cibo che si appiastriccia in bocca, dicesi per
dicesi per lo più di cibo farinoso che non abbia consistenza, e che non
farinoso che non abbia consistenza, e che non si possa spiccare dal palato.
senza fatica, il resto de'panni, che gli s'eran come appiccicati addosso.
senza fatica, il resto dei panni, che eran come appiastricciati alle carni].
tommaseo, iii-484: certe passioni impronte che appiccicano a guisa di cataplasma du'anime
lasciano e questi e quelle appiastricciate sì che poi ripulirle è noia e dolore. d'
un cotale smalto appiastricciato per bocca, che non si stende più che per lo palato
per bocca, che non si stende più che per lo palato. 3.
alleanze, annessioni sono, più che congiunzioni, appiastriccicamenti. = v
è sì riposto, come quello che è appiattato sotto ispecie di servigio.
c'è appiattato sotto, vedete che mala coda si tira dietro. bartolomeo da
i-266: fu mandato dal signor suo che presentasse due fiaschi di vino da sua
stelle] il dì come la notte, che lo splendere del sole non ce le
iii-295: sono il vostro bidel, che m'appresento / per la colletta a voi
inf., 13-127: in quel che s'appiattò miser li denti. petrarca,
informe / a seguir d'una fera che mi strugge / la voce e i passi
, / e lei non stringi che s'appiatta e fugge. livio volgar.
., ii-1-149: e rimproveravagli, che egli s'era mucciato ed appiattato sotto
e parte sotto macchine s'appiatta / che fan riparo al grandinar de * sassi.
tra gli arbusti, / ed aspettar fin che vi venga. buonarroti il giovane,
carducci, 515: i vichi umbri che foschi tra le gole / de l'apen-
de marchi, 541: era lui, che, appiattandosi, cercava di avvicinarsi senza
il mio cuore fuggìa come le bisce / che frusciano appiattandosi nel prato. viani,
19-427: s'appiattò nel primo portone che trovò spalancato, il cane lo seguì
, celato. -anche al figur.: che sta in agguato, che agisce
: che sta in agguato, che agisce di soppiatto. guido da
la casa. si era fatto prima sentire che vedere. tombari, 2-71:
il ricordo sarà la vampa / che ancor ieri mordeva negli occhi spenti.
1-179: scoccava infine l'infallibile colpo che appiattiva sui muretti qualche lucertola. dessi,
alloro appiattiti a spalliera contro lo strapiombo che faceva da fondamenta alla casa. g.
appiccafuòco, agg. letter. ant. che appicca il fuoco, incendiario.
della frode, e l'albero -quell'albero che ricorda le congreghe delle streghe, gli
l. salviati, i-1-50: onde ciò che [nel periodo] seguita...
: per la lunghezza delle talee che vengono a penzolare, e'si porta pericolo
penzolare, e'si porta pericolo che nel condurle dove l'uomo vuole, per
pietre di qua e di là, che sportino in fuori da l'uno ordine sì
l'altro no,... quasi che aiutamenti e appiccamenti a sostenere il restante
. torini, 281: come colui che affoga, il quale a ogni fuscello che
che affoga, il quale a ogni fuscello che vede s'apicca credendosi campare. pulci
ordina da mia parte alla massaia, / che qua e là sul capo gli trivelli
ha ten- dinetti, come anella, che gli orlano e a questi, e forse
in camera dimoravano, non remanendovi altro che la fante e 'l compagno del frate
che da nulla fussero impediti, ciascuno scrapistratamente
pareva buona robba e quanto tempo aveva che non mi era stato appiccato l'oncino
pegola, non si può tanto spiccare che non vi rimanga la macchia: così è
mai non se la può sì spiccare che non gline rimagna. galileo, 4-1-186:
co'rei e falsi non può altro che perdere co loro. savonarola, iv-25
cose sopranaturali e volendo far frutto e che le parole sue s'appicchino nel populo
sue s'appicchino nel populo, bisogna che lui abbia el lume sopranaturale. aretino
. aretino, 4-372: è vero che mi pare esser vendicato di lui con
io gli ho fatto torre, dolendomi che non posso appiccargliene un'altra a le spalle
su l'ultima [vocale], che resta, sempre si sente l'accento,
resta, sempre si sente l'accento, che rinforzando la voce, l'ha prima
. villani, 12-84: il prete che confessava l'infermo, o coloro che 'l
che confessava l'infermo, o coloro che 'l guardavano, spesso s'appicava loro
m. villani, 1-2: parea che questa pestifera infezione s'appiccasse per la
marsilio ficino, 2-140: infermità, che per contagione s'appiccano: pizzicore,
meno, non ce ne fu uno che non gli se n'attaccasse, almeno per
... non ve ne fu uno che non gli se ne appiccasse,.
: batti, batti, batti tanto che tu fai apiccare la favilla all'esca.
destrier sotto i frascati, / tanto che molti di quegli abbruciòe. machiavelli,
per tutte le strade le guardie, che vanno gridando tutta notte: « abbiate cura
viani, 19-366: guai a coloro che pongono la fiaccola nella mano del cieco
l'asta sì le appicca, / che la fa a dietro riversare. b.
di appiccar più presto pratiche di pace, che nudrir semi di guerra. firenzuola,
: ci sono alcuni peregrini di vinegia che vengano dall'academia e apiccano spesso spesso
bene ad appiccar quella pratica col maestri, che, se vuole, vi potrà servire
qual cosa tutti quelli della contrada, poi che l'ebbono cognosciuta, ebbono in tanta
ebbono in tanta riverenza e ammirazione, che lo vaso incontanente appiccarono sopra l'entrata della
.], 8-25: ogni cosa che si sospende, ovvero s'appicca, si
abbino ad appiccare le sua pianelle in luogo che ognuno le vegga. getti, ii-18
ii-18: vivo propriamente in quella maniera che faceva colui, a chi volendo dionisio siracusano
duchessa, lei stessa... volse che io gnene appiccassi al petto di mia
: e quando pochi dì mi fu detto che eravate amalato, io vi feci morto
dare con animo di fargli confessare ciò che coloro dicevano, per farlo poi appiccar
andavano tra'nimici, v'erano di quelli che di- ceano e gridavano: appicca,
uomini pongano per pena d'uno delitto che l'uomo sia appiccato; e questa pena
agli altri appiccato. idem, 717: che se fussi, e'fia l'ultima
flamberto, e ad alcuni di quegli altri che erano stati capi con lui ad uccidere
136: oh, maledetto 'l giorno che lo viddi! io mi appiccarrò. -va'
barro traditore. algarotti, 3-22: piuttosto che appiccar per la gola un reo di
. leopardi, 845: fa conto che io t'appicco qui per la coda a
, 107: io ti predico fin'ora che la tua mala condotta ti trarrà in
tua mala condotta ti trarrà in perdizione, che farai la mala vita come l'ha
come l'ha fatta tuo padre, e che finirai col farti appiccare, come è
col farti appiccare, come è vero che ne dimostri fin d'ora tutte le
di appiccare alle spalle della porta, che teneva un poco di parato in mentre
teneva un poco di parato in mentre che io le davo la sua fine.
davo la sua fine. io dico che 'l giorno medesimo, che la si tenne
io dico che 'l giorno medesimo, che la si tenne parecchi ore scoperta,
presenza sua, o per via di scritti che s'appiccavano là dove i senatori stavano
senato, tutte le villanie e vituperi che dir si possono. leopardi,
il petto, e mostriti le mammelle che ti lattarono, ed avvegnaché li nepoti
(56): aggrappatosi per parti che non vi si sarebbono appiccati i picchi
appiccandosi su per le mura non altrimenti che le formiche si appiccano su per le
appicca, / perché il dosso era più che d'acciaio fino. idem, 22-21
della vita è acceso un fervore, che non si spegne mai. questo non
, inf., 29-129: e niccolò che la costuma ricca / del garofano prima
puossi ancora questa generazione d'innestamento, che si fa nel tagliato pedale, far
innestati s'appiccano, e crescon meglio che in tutti gli altri luoghi. vettori,
: né il ferro si può dire che non abbia virtù di tagliare, se con
di sua natura e così sodo, che i colpi non vi s'appicchino.
. idem, ii-511: io credo che in poggio tutti i frutti stiano meglio
volgar., i-122: quello cotanto poco che noi abbiamo acquistato... perché
maddalena] spendeva nella mente sua, che cristo era figliuolo di dio,..
.. e appiccavasi a quella parola che disse di lei, che sono perdonati i
a quella parola che disse di lei, che sono perdonati i molti peccati. s
appiccò in sul capo una sorba, / che come e'fussi una noce lo schiaccia
machiavelli, 901: non ho paura che questi frati mi appicchino lo ipocrito,
dargli biasimo e mala voce, il che si dice ancora appiccar sonagli.
pucci, ix-402: a noia m'è che femmine con maschi / ruzzin sott'ombra
panno], ch'egli era più cattivo che non chiedea. sacchetti, 16-63:
cibacca te ne dia una piccia, / che non sia la corteccia troppo arsiccia,
(1-66): essa novella chiaramente dimostra che, quando una donna delibera ingannar il
una donna delibera ingannar il suo marito, che se egli avesse più occhi che argo
, che se egli avesse più occhi che argo, che a la fine ella starà
egli avesse più occhi che argo, che a la fine ella starà di sopra
. della casa, 797: e sai che anco a murano gliel'appiccasti più d'
xxi-1-356: appiccatevi a queste acque chete che fan rintronato; ché, alla segreta,
. varchi, v-55: di quegli che hanno poca o nessuna speranza, si
. sacchetti [crusca]: convien che sia atteso / di quel che piglia per
convien che sia atteso / di quel che piglia per annoverare, / ché nulla
etimologia incerta. appiccaticcio, agg. che s'attacca, s'appiccica, appiccicaticcio
. giamboni, 2-57: sappiate che il buturo [= bitume] di quel
lago è sì tenente e sì appiccaticcio, che se l'uomo ne prendesse una manata
perché quell'umore amaro ed appiccaticcio, che colà piove, vaglia a trattenere ogni
uncini su tutta la persona, che tosto afferrano chi le si avvicina,
ora mi sento inclinato a voler credere che la rogna, da'latini chiamata scabies,
un male cutaneo appiccaticcio, non sia altro che una morsicatura o rosicatura pruriginosa e continua
3. sm. ant. ciò che è composto da parti attaccate insieme.
, ma non si può giammai fare, che gli appiccaticci non ritengano e non dimostrino
le pareti delle due caverne o seni che gli si apron dentro, l'uno a
. appiccativo, agg. ant. che serve ad appiccicare, adesivo.
(423): e [dicono] che quella sua faccia e'non si conoscie
o se l'è di lionbue, e che la non bada a quel che la
e che la non bada a quel che la fa, e che l'è male
bada a quel che la fa, e che l'è male appiccata in sul collo
arte e con tanta mala grazia, che e'non si vedde mai peggio. della
dolcezza, non a guisa di maestro che insegni leggere e compitare a'fanciulli:
23-129: non essendo altro il fato, che l'ordine delle cagioni appiccate l'una
prendi una guastada e succi l'aria che vi è dentro, e lascila,
giudicando nulla giovar l'armi artificiali a quelli che non sono ben muniti delle naturali,
.. in vermiglio sì acceso, che pareva un pezzetto d'ostia appiccato sul foglio
sasso. baretti, ii-299: ringrazio dio che la mia pensioncella basta per soddisfare i
pensioncella basta per soddisfare i pochi bisogni che ho, né voglio più aggirarmi nel
voglio più aggirarmi nel vortice de'ricchi, che non giova se non a darmi il
e a scomporre quella po'di stoichezza che tengo appiccata alla mente. d'annunzio,
: le grandi orecchie appiccate così in basso che toccano col lobo il solino.
. 2. ant. abbarbicato, che ha messo radici. g. b
michele, 74: e dopo le risposte che fece, come sentì appiccato il fuoco
. faldella, iv-155; desideravano nientemeno che un incendio appiccato al castelletto di riverenza
cavalca, 16-2-8: vide una sporta, che pendeva appiccata, dov'erano cinque pani
d'una natura con gli altri, però che quelli, dei quali la mia terra
vere ti mosterrei te molto essere più gentile che ella non è, quantunque degli scudi
diseccate da'soverchi umori, sono più che altre uve lodevoli. g.
delle due bande della detta suola, che viene sopra il piede. lippi, 1-8
lippi, 1-8: così marte, che vede l'armi a un chiodo / tutt'
alcuni uomini di pasta così dolce, che credono spezzare le pietre ne'reni esistenti
, iv-2-276: la lanterna rossa, che stava appiccata ad una delle imposte,
193: se venne ricordando degli appiccati che erano a ponte rizzardo. berni,
, nella cucina vigilata dal gabbano nero che pareva un fantasma appiccato. viani, 19-280
, quello con tanta forza moveva, che pareva che sotto l'acqua il doveva
con tanta forza moveva, che pareva che sotto l'acqua il doveva sommergere
fatta e giovine, e non ora che gli ci sta appiccato con la cera.
. -appiccato alle dita: di cosa che si cede malvolentieri; a malincuore.
. varchi, 23-31: quei benefizi che sono stati appiccati un pezzo fra le
femm. -a). disus. ciò che tiene qualcosa strettamente unito, congiunto;
: della bipede folla più non incontro che rari campioni -... ultime
firenze, 1-102: guardatevi bene, che non gli diate né appiccatoio, né
ibidem, 12-15: notate bene ciò che vi dirà, sì che rapportiate in propria
bene ciò che vi dirà, sì che rapportiate in propria forma, senza dare
dare alcuna appiccatoia, o dirgli nulla più che di sopra si dica. 3
3. bot. la parte del picciuolo che tiene il frutto appeso al ramo.
gli feci quella ghirlanda di fiori, che si vede che gli ha in sul petto
ghirlanda di fiori, che si vede che gli ha in sul petto. vasari,
giù alquanto, aveva quella cadente grazia che è un segno d'aristocrazia fisica. ojetti
di molti corpi: ha più capi che l'idra,... e più
, 6-7: non udir le vanetate, che te traga a su'amistate: /
traga a su'amistate: / più che vesco appicciaste: guarda! 2
quando appicciamo la lucerna col zolfanello, o che appicciamo il fuoco. masuccio, 188
. salvini, 24-301: coll'acque che ne grondan dalle nubi, / il
molto m'appiccio e destregno, / che paga che 'l mondo ho lassato. menzini
appiccio e destregno, / che paga che 'l mondo ho lassato. menzini, 5-138
[la moglie] / qualor borbotta che tu al tardi torni, / e che
che tu al tardi torni, / e che ad altr'esca il fuoco tuo s'
. iacopone, 88-49: da puoie che [l'albero] lo frutto hacce
/ e mille altri ne fa stare, che pagono co draguni: / ciascuno 'l
canzuni. masuccio, 68: il preite che de gridar non si arrestava che gli
preite che de gridar non si arrestava che gli fusse aperto, veduto la giovene il
, il preite l'appicciò non altramente che l'affamato lupo la timida capra.
: le pecore e le capre, che più di pascere che di riposarse erano vaghe
e le capre, che più di pascere che di riposarse erano vaghe, cominciarono ad
del medesimo soggetto, non da cose che al soggetto si appiccino, e sieno
viani, 14- 206: appicciato che abbia [l'accattarotto], questuando,
appicciato. idem, 77-15: omo che ha alcun lume en candela appicciato,
en candela appicciato, / si voi che arda en pace, mettelo a lo celato
ed onne uscio ha enserrato, / che no i venga lo vento, che
/ che no i venga lo vento, che 'l lume sia stenguto. lorenzo
nieri, 418: un dottoricchio che non sarebbe stato degno neanche d'appic
ed all'appiccicare il ridicolo sì alle cose che alle persone. manzoni, 847:
tutta a nettare quella materia da ciò che ci aveva appiccicato la mala fede degli
. panzini, iii-163: un personaggio che improvviso si presentò da una porta ebbe
27: è materia tanto arida e aspera che pare sempre che appiccicandosi alla gola t'
tanto arida e aspera che pare sempre che appiccicandosi alla gola t'affoghi. salvini,
fatica, il resto de'panni, che gli s'eran come appiccicati addosso.
donna, e moralissima molto; ma che con la sua sapienza critica gli dava l'
critica gli dava l'imagine di materia che s'appiccica. d'annunzio, iv-1-800:
, 2-944: nelle sere calde, che lo scirocco s'appiccica, viscido,
co'buoni, non potrà essere, che della bontà sua non ti si appiccichi.
mente di lei dai tornei d parole che si tenevano nello studio di beatus renatus.
avversione per le cattive qualità della gente che vi circonda, tanto più starete in
panzini, ii-19: fu egli allora che, appiccicatomisi per riconoscenza dell'indicata dora,
:... basta, può essere che glie l'abbia appiccicate ad ogni modo