il color rosso di conciligli eletto, / che le porpore tigne, si nasconda.
l'eletto e nitido / parlar, che l'alme affiena, cade. pindemonte,
di dio la gloria eletta; / che col corpo, e col cor bello e
mondo e 'l ciel sì amico, / che l'un v'adora qui, l'altro
due spezie: uno ciò è arenoso, che pare essere il fondaccio dell'elettissimo:
elettorale, agg. stor. che si riferisce, che è proprio degli
agg. stor. che si riferisce, che è proprio degli elettori del sacro romano
intendo dalla sua lettera... che il serenissimo sig. elettore è stato
sorpreso da dolori colici, e dopo che questi son cessati, che si è cominciato
e dopo che questi son cessati, che si è cominciato a vedere qualche tumore
canto spianarle. 2. che concerne le elezioni politiche e amministrative;
concerne le elezioni politiche e amministrative; che si riferisce ai cittadini aventi diritto di
con il voto la propria scelta politica; che si fonda sul sistema democratico delle consultazioni
sul sistema democratico delle consultazioni popolari; che avviene per mezzo di elezioni. monti
bene, perché non conoscevano le persone che eleggevano e perché spesso eleggevano persone che
che eleggevano e perché spesso eleggevano persone che il popolo non conosceva. pecchio,
come generosa concessione di monarca, invece che stabilito come diritto fon damentale. gramsci
, conduce i malvagi al castigo, che, sventuratamente, non è, sempre,
è, sempre, la galera, ma che è, però, sempre, il
del paese finitimo. -iron. che è attuato o promesso soltanto in occasione
ho imparati a conoscere, so oramai che cosa vogliono dire (1926). vogliono
vogliono dire milioni e milioni di lire che potevano essere impiegati sempre molto meglio,
essere impiegati sempre molto meglio, ma che in un dato momento dovettero provare agli
. m. -ci). neol. che si riferisce, che si ispira all'
. neol. che si riferisce, che si ispira all'elettoralismo, alla propaganda
serio, quasi elegante, è il linguaggio che abbiamo venerato negli autori venuti fino ai
gramsci, 8-374: un partito che nella nostra città vale elettoralmente (usiamo
elettori dell'impero della magna, e che altri non potesse degnamente essere eletto imperatore
pericolo e per assicurarsi, si forzano che l'elezione dell'imperio cada in persona
cada in persona tanto debole di stato, che non possa mantenersi in possanza senza l'
. -in partic.: il cittadino che gode del diritto di partecipare alle elezioni
esercitare il diritto elettorale; il cittadino che in occasione di una determinata consultazione elettorale
, cioè tre d'ogni quartiere sì che in somma sieno e'detti elettori in
giannotti, 2-2-59: non so anco che, ne'tempi nostri, sia legge alcuna
, ne'tempi nostri, sia legge alcuna che proibisca che un cittadino non gentiluomo non
nostri, sia legge alcuna che proibisca che un cittadino non gentiluomo non possa essere
onde gli elettori di quello stato, che, come è noto ad ognuno,
: considerate quante leggi vi sieno, affine che le lezioni quotidiane de'sacerdoti alle cure
esse lascinsi regolar dall'arbitrio, più che dal merito comprovato ancora ne'concorsi da'
popolari, i-729: elettore vuol dire che uno ha il diritto di andare all'adunanza
uno ha il diritto di andare all'adunanza che si tiene a posta, e può
e può con il suo voto nominare quello che gli pare, purché sia dello stato
: personalità del campo economico e politico che sostiene con i propri mezzi finanziari e
. era una lettera di poche parole che il luogotenente mandava ai suoi grandi elettori.
elettori. 3. agg. che sa scegliere. pavese, 8-44:
ciascuna delle due pezze d'arme che protegge vano il cavallo dalla
masuccio, 325: non essendo d'altro che de bracciali e amisi de faude e
stoffa, portato sopra la gonna, che copriva i fianchi (nell'abbigliamento femminile
almeno que'fiancali, e quelle vesti, che ciascuna di loro basterebbe a far un
, i-583: fa come un muratore che, sendo in sul serrare un arco o
p. fortini, iii-390: so che [l'uomo] non mi potrà
. v.]: era tanto che mi provocava con quel discorso, che
che mi provocava con quel discorso, che gliel'ho voluta fiancare. crusca [s
fiancarla ad uno', è maniera familiare, che vale dire incidentalmente ad alcuno cosa pungente
diritto al generalissimo de i messicani, che al primo incontro della sua lancia si
12-ii-55: voi mi date certe fiancate, che per sodo ch'io sia, come
b. davanzali, i-208: trione, che come litigante pigliava nimicizie per poco,
oggimai non ci risentiamo più alle fiancate, che ci si dànno. 3.
p. bardi, 1-1-59: ma sacripante che stava boccone, / quando infragner sentissi
gioberti, 1-iii-398: dopo questa fiancata che date alla civiltà, mettendola in voce
lepre] m'è stata quasi a tiro che stavo per fischiargli la botta, mi
tre o quattro cortili così spaziosi, che nelle stanze disposte nelle loro fiancate, molta
in questa fiancata di qui, tutto ciò che riempie questo gradino più basso, è
folla di contadini estatici, e di monelli che si specchiavano facendo boccacce nella vernice luccicante
e le fiancate particolarmente adibiti ad evitare che la cattiva aria interna si avventuri fuori
. tiro contemporaneo di tutti i cannoni che possono sparare da un fianco della nave
: tanti furono i colpi di cannone che sparò garibaldi per rispondere alle fiancate che
che sparò garibaldi per rispondere alle fiancate che gli mandava l'ammiraglio brown, che
che gli mandava l'ammiraglio brown, che la mattina del terzo giorno le munizioni
] averà macchia alcuna, cioè che sia di diverso colore, ovvero fiancato o
2. arald. attributo dello scudo che ha ai bordi destro e sinistro due
barilli, 2-51: ma quel che mi sorprendeva era che andavan senza comando
2-51: ma quel che mi sorprendeva era che andavan senza comando né fiancheggiamento di graduati
di graduati. 2. opera che rinforza lateralmente un sistema di fortificazioni.
fortificazioni. magi, 59: stimo che simil sorta di fortificazione sia molto gagliarda
fiancheggiamenti loro dal- l'altre parti, che richiedevano e più lungo tempo e maggiori
e più lungo tempo e maggiori forze che allora non aveva lo spinola per tentarne
acquisto. 3. milit. protezione che appositi distaccamenti dònno ai fianchi esposti di
. di fiancheggiare), agg. che fiancheggia; che forma il lato di una
), agg. che fiancheggia; che forma il lato di una fortificazione,
di 60 passi. 2. che aiuta, che spalleggia. - anche al
. 2. che aiuta, che spalleggia. - anche al figur.
, i-i77: cercava nell'amore quel genere che esclude l'afeascinante preludio in modo completo
.. era in tal sito, che rimaneva fuori del cerchio delle mura rimase
mura rimase tanto alte... che fiancheggiavano le cortine di essa e le
tanti finissimi cortigiani quanti letterati vi sono che la fiancheggiano. bar etti, 3-66:
quadrate fiancheggiano il salone ai quattro lati che rimangono. manzoni, 69: rividi
manzoni, 69: rividi quelle / macchie che sorgon qua e là dal suolo /
qua e là dal suolo / uliginoso che la via fiancheggia. verga, 2-199:
verga, 2-199: i noti alberi che fiancheggiavano la strada sfilavano lentamente attraverso gli
il traffico nella via car- raiola che fiancheggia il borgo e lo tiene in linea
: il sole obliquamente illuminava i palazzi che fiancheggiavano la strada, ne faceva risaltare
] erano due battaglioni d'infanteria, che dall'una parte e dall'altra la
fiancheggiare, combattere da bersaglieri sono servizi che... renderanno, con perenne volta
. rifece giangi- rolamo i due torrioni che guardano verso terra, facendogli molto maggiori
, facendogli molto maggiori e più forti che non erano prima, e con le
e con le cannoniere e piazze scoperte che fiancheggiano la fossa alla moderna. galileo
il centro della notte più opaca, che seppelliva il mondo assopito in un silenzio
lamberti, 28: soventemente vediamo, più che i loro ministri, affabili e popolari
conc., iii-406: un espediente che fiancheggia di due protettori l'accusato nei
più antichi, o qualche altro scrittore che la fiancheggiasse [la dottrina e l'
o mio signore, la digressione, con che non mi diparto nel fiancheggiarla col vostro
tutto il corredo delle dimostrazioni e de'computi che la fiancheggiano e la rendono vittoriosa delle
. baretti, 1-176: per tema che il suo pensiero non sorprenda troppo con
scienza dell'incivilimento non fu annunziata sinora che dai metafisici, e fiancheggiata di soli
di sarte, e di tutt'altro che sia bisognevole. 8. coprirsi
di dentro o diritta, o incurvata che combacia col fianco si diedero a'ripari
di fanti. botta, 6-i-537: wooster che fiancheggia. -in partic.: soldato o
retroguardo inglese, quantunque i capitani che ha compiti di fiancheggiamento. colle
quattro, a intimando ai volontari che erano d'allora in poi destinati
, 13-251: in quella patria enea vuol che si smonti, / che fiancheggiata in
enea vuol che si smonti, / che fiancheggiata in mar vien da tre monti.
18-2-331: da san giorgio si vede parimente che v'è l'impedimento del cavaliere del
quale è una linea ben bastionata, che abbracciando la sommità di tutte le montagne
della crimea, fiancheggiate da varie torri che furono altre volte scoglio dell'armi russe
più semplici [archi] non erano che ad una sola arcata fiancheggiata da due
farsi riputare presso le buone genti ciò che non erano, e talor vi riuscivano.
pure più contraddittori ha trovato sinora, che lodatori. algarotti, 1-6: tal volta
2. figur. che sostiene, che appoggia; sostenitore (
2. figur. che sostiene, che appoggia; sostenitore (in par tic
fianchéggio, sm. ant. ciò che serve a fiancheggiare; sostegno, rinforzo
a vita e di soprabiti maschili, che va dall'ascella al fianco.
fa avanzare di una casa il pedone che precede il cavallo, e occupa il posto
in su'fianchi 10 punse, / che lionetto alla porta raggiunse. ariosto,
rene, si moveva così dolcemente, che tu non avresti voluto veder altro.
percossa tira aspra e mortale, / che le piastre e le maglie insieme spezza,
arco in su la ricca vesta, / che non ben li copriva il molle fianco
e i fianchi molleggianti e 11 seno che spiccava acerbo, era una gioia a vederla
, inf., 20-115: quell'altro che ne'fianchi è così poco / michele
così poco / michele scotto fu, che veramente / de le magiche frode seppe
. doni, 2-16: era di grandezza che sono io, che non sono però
era di grandezza che sono io, che non sono però molto grande, larga ne'
fianchi, più simile a un efebo che a una donna. -per simil
par., 19-148: creder de'ciascun che già, per arra / di questo
bestia si lamenti e garra, / che dal fianco de l'altre non si
/ mario aperse sì 'l fianco, / che memoria de l'opra anco non langue
oratore. tasso, 5-70: ella, che 'n essi mira aperto il core,
goldoni, iv-77: l'onore è quello che arma il fianco alle persone ben nate
12-11): questa vertù d'amor che m'ha disfatto / da'vostr'occhi gentil
75-11: questi son que'begli occhi che l'imprese / del mio signor vittoriose fanno
pietà m'aperse il fianco / nel tempo che frondisa. della casa, 5-i-4:
giel sovra 'l mio fianco, / che men fredda di lui morte sarebbe / e
non dir lentamente di materia sì bella che ricercarebbe e giorno lungo e voce gagliarda
. pallavicino, i-175: non sanno che in essi [ne'combat
fianchi. menzini, 1-8: è ver che l'uomo ha sua milizia in terra
volgar., i-241: tutte l'anime che vennero con iacob in egitto, ed
, ii-571: essi, dal giorno / che le alleviàro il dili- cato fianco,
in ogni età fecondo / più figliolanza uscì che in sua pregnezza / non diè numi
tasso, 3-62: or rimira colui che, quasi in modo / d'uom che
che, quasi in modo / d'uom che consigli, sta dall'altro fianco.
c'è cagione nessuna, perché delle cose che seguitano dubitare si debba.
il disegno, vi aggiungono non so che stanze di più, ed è opinione
più, ed è opinione ancora d'alcuni che vi si debbano aggiungere i fianchi.
: le pareti laterali, ovvero quelle che formano gli angoli de'medesimi edilìzi. forteguerri
insieme verso la casa di cariinetto, che dava sul fianco del teatro dal verme.
piano era un sentiero sghembo, / che ne condusse in fianco de la lacca,
virgilio, è... un piano che risalta fuori de'fianchi dell'inferno.
ogni flutto, d'ogni lato / che vi percuota, ritrovando intoppo, /
co- lobrine sopra d'un colle, che dominava quel fianco della città. spolverini
uno stile molto meno semplice di quel che avevo incontrato finora. onofri, 11-24:
e le pile vi è questa differenzia, che i fianchi bisogna che sieno oltra modo
questa differenzia, che i fianchi bisogna che sieno oltra modo gagliardissimi, atti.
come le pile. viviani, 1-14: che amo dallo sbocco d'om- brone in
di sostenere il peso degli archi, che vi si posano sopra. milizia, iii-18
delle ripe de'ponti sono le parti estreme che sostengono il peso degli archi.
., 12-4: qual è quella mina che nel fianco / di qua da trento
sostegno manco. ariosto, 9-18: tosto che ne la foce entrò lo stanco /
/ fuor d'una terra che sul destro fianco / di quel fiume
. pascoli, 1203: fiumi lontani che, da un alto balzo, / a
, 4-74: vedrai come a costui convien che vada / da l'un, quando
come più rifulge, / nell'ora che non ha un'altra luce, /
, 1-39: un gruppo di abitati che distesi / allo sguardo sul fianco d'
/... eccelsa nave, / che... / sdruciti i fianchi
: i fianchi, principalmente nel vivo che sovrastà all'acque, erano in que'tempi
il nono anno si volge / da che giungemmo, e già marciti i fianchi /
/ un ellesponto cariche di rose / che si riversan pe'ricurvi fianchi. bocchelli
a girar l'aste contro a'nemici che gli investivano di traverso. machiavelli,
di tutto l'esercito insieme, sappiate che quando io dirò o testa o fronte,
i cavalli leggieri nostri, sì di padova che di trevigi, di star in campagna
b. davanzali, ii-161: essi, che pratichi soldati erano, si ristringono in
e per i fianchi tanto ferocemente, che disordinato in molte parti già piegava tutto
spinger fuori della linea truppe di cavalleria che piglino ne'fianchi gli assalitori. foscolo,
napoletani minacciano il fianco del vice re che poteva resistere ai soli tedeschi. cattaneo,
leggio stringere ai fianchi il corpo nemico che si era avventurato al di qua del
sul detto castello per la perpendicolare; che allora le candele, o sieno fianchi
per atterrarlo. -il lato che congiunge ciascuna delle facce di un bastione
tutte alle loro altezze, per causa che abbiano ad essere fianchi con effetto.
.. fianchi, si deve sapere che la loro perfezione dipende solo in due
, cioè esser grandi e coperti, sì che la sua piazza venga capace di tre
una piazza di cinque fianchi reali, che già il re per assicurar meglio quella frontiera
z'altra distinzione, s'intende quella parte che dalla cortina si parte, per propriamente
ariosto, 45-75: chi assedia una città che forte / sia di buon fianchi e
molto più gagliarde e minori di quello che erano, e per conseguente più atte
intorno alle marine, non altrimenti che in porto sicuro,... non
le due parti laterali di una piega che si congiungono in corrispondenza della cerniera.
15. teatr. elemento della scenografia che limita sui lati la scena (e
fianco la faretra, / giurar potrai che sia diana casta. ariosto, 36-80
ariosto, 36-80: ora, essendo agramante che gli pose / la spada al fianco
morte, e saria traditore; / che già tolto l'avea per suo signore.
16 (279): non c'era che una vecchia con la rocca al fianco
vestito, con gran meraviglia di coloro che gli si serravano a'fianchi. cicognani
di dio, a'fianchi, voi che le verghe de'reggimenti d'italia prese
, 32-51: domandò ad un, che le passò da fianco, / la figliola
istesso / mel veggio a fianco, e che di me si ride. dottori,
. bocchelli, 2-140: forse credi che io al tuo fianco non sappia affrontare
gruppo dei cittadini più compagnoni e ridanciani che, d'altra parte, gli si eran
dovila, 23: parlando ogni volta che veniva a lui in presenza o del
presenza o del duca o del cardinale, che un momento non se gli distaccavano dal
o voi del primo ordine servi, / che degli alti signor ministri al fianco /
ozi miei / porser mille diletti allor che al fianco / m'era, parlando,
delle materie non aver al fianco nessuno che mi ristori. -figur. essere
ariosto, 26-43: e ben convien che molti ecceda in questo, / e
i destrieri in guisa vede, / che par che per morir battano il
destrieri in guisa vede, / che par che per morir battano il fianco.
. martini, 14-224: imperocché dopo che tu mi hai convertito, io ho
, io ho fatta penitenza; e dopo che tu mi illuminasti, io percossi il
in un tanto fiaccarsi e indebolire, che non gli bastavan le forze né pure
bibbiena, io7: si vanta tenere che costoro non lo offenderanno niente quando bene
e col fiume, canale e paduli che hanno dalli fianchi e drieto. boterò,
marinaro prenda per fianco il vento, che per poppa gli è contrario. buonarroti il
la porta, / e poi questo rastrel che l'è per fianco. montecuccoli,
milizia, iii-383: 'profilo'è l'aspetto che presentano i contorni d'un oggetto veduto
v-89: segue per fianco una giovane che tiene un agnello. manzoni, pr
di fianco perché non ci sia bisogno che egli si scansi. alvaro, 9-164:
l'antica emulazione, e credo ben che pisius abbia avuto caro di dargli questo
: perciocché spessissimo occorrendo loro molte cose che farebbero all'argomento,...
ogni parte per sì fatta guisa, / che del ferirsi non parieno stanchi. caro
: quando no, al ritorno, che sarà fra quattro giorni, li sarò a'
; e non saria se non bene che v. ecc. ne li scrivesse due
, come l'alzai nel giorno / che 'l gran fingallo della struta in riva /
opera mia, e mi sta a'fianchi che non perda tempo, che mi farà
a'fianchi che non perda tempo, che mi farà lavorare sempre. d'annunzio,
, 1-34 (i-411): ogni volta che poteva parlar seco le era sempre ai
e le faceva tutta quella abbietta servitù che uomo possa far a donna. berni,
prete, quando va per banchi, / che sberettate egli ha da ogni canto,
sangue aragon col sangue vostro, / che veramente al mondo fa gran fianco.
e diedero animo all'altre nazioni, che si accostavano a quel passo strangolatolo, con
grazzini, 2-201: spillarono ima botticina che v'era di buon vino, e
vedete di cavarne [de'danari] più che voi potete, acciocché a spese sue
, avendo mangiato più lamprede e pesce che io mangiassi mai. crescenzi volgar.,
volgar., 1-4: l'acqua che è molto calda, dissolve la colica,
, i-204: perciò non volevi tu che io ti entrassi più in casa? per
quando il fianco e quando il canchero che ti venga. galileo, 1-2-214: il
12-101: e fan lamenti, / che par ch'abbian la doglia o il mal
più la fiera nunzia degli altri anni, che si piantava dinanzi alla gente colle mani
colle mani sui fianchi,... che portava i suoi tre quarti di secolo
arrogantemente: -se vi do retta, che mi lasciate quando morite?
8-68: il censore non aveva dunque di che stupirsi se il poeta prestava troppo il
, entrata per fianco: entrata secondaria che si trova nei lati di un edificio
per una certa entrata per fianco, che non la troverebbe. baldinucci, 2-5-178:
: avanzo d'altre pitture simili, che egli aveva fatte nella cappella, che
che egli aveva fatte nella cappella, che è rimpetto alla porta del fianco.
punger lo fianco, / e qual che sia 'l piacer ch'ora n'addestra,
quando arò bisogno di lui, so che per amor vostro e sua galanteria non vorrà
(1922); la balia, che accorta era, veggendo quanto caldi avea costei
nulla. ariosto, 31-17: pur che le man tu non ti tegna al
, i-714: bianco è il letto, che fu già nuziale, / ove giace
viaggiando all'estero, un gran signore che si rispetti farà sempre cosa nobile e
sofficcai fra uomo e uomo, che sbalordito e fuori della memoria per lo spavento
di fianco. fiancuto, agg. che ha fianchi sviluppati. firenzuola, 591
secondo [vaso] son quelle che son ben fiancute. bruno, 3-196:
naticuta, quanto può essere quella londriota che viddi a westmester. gamerra, 25-90
, / sì gagliardo e fiancuto / che a te tanto piace, / è ritornato
paesi miracolosi, e molto più graziosi che li fiandresi non sono. vasari, iii-415
di bronzo una nostra donna in un tondo che lo gettò di bronzo a requisizione di
papirio ad un fiandron guadagna, / che fa il tagliacantoni, e lo smillanta;
fiandróne 'ci serve per esprimere uno spaccone che si vanti di bravo, raccontando le
sfrontatezza da disgradarne la più porca fiandrona che sgambetti in via san cristofano o
della campania, soprattutto dell'avellinese, che dà ottimo vino da pesce, giallo
, fe'varco / a la morte, che 'l tristo core aggrappa. dossi,
una donna, magra, lunga, che pendea un po'innanzi, con un visino
le quali sollecitamente studiandosi, non altrimenti che in un loro fiaro, gli portavano
api grandi, le quali credono alcuni che sia re dell'api. d'annunzio
sannazaro, 9-142: aperto un sacchetto, che egli di pelle di cavriuolo portava maculosa
fiasca delicatissima di tamarisco, e volle che in onore del commune idio bevessemo tutti
tutti. aretino, 1-132: tosto che si vidde appresso tanta cavalleria, isfoderò
il vino e tutta la vettovaglia, che si recavano la mattina dalle stanze,
buon vini. magalotti, 1-119: che non solamente vasi da bere d'ogni
mazzi di caricature, essendo più sicure che le fiasche. boterò, i-373:
non avendo altra munizione, se non quella che portavano nelle fiasche, dopo aver combattuto
21: la vampa del polverino, che gli crepò nella mano, passò fin
, una fiasca di pallini da caccia che verserò nel vaso smilzo per renderlo incrollabile
vende fiaschi vuoti. -anche: operaio che provvede, mediante soffiatura, alla costruzione,
: e ima melarancia senza buccia, / che vendette la pelle a un vaiaio,
al poliamolo un giubbon di raso, che soleva portare li giorni di festa,
e se n'andò a comprare tanto tribbiano che li empisse. carena, 1-268:
', nell'uso più comune è colui che fa la veste ai fiaschi, e
la denominazione di fiascaio data a colui che vende fiaschi nudi come vengono dalla vetraia.
. raimondi, 1-61: era naturale che io mi rifugiassi nell'unico luogo di svago
fiasco di legno pieno di vino, che poteva forse bastare per uno desinare,
quale miracolosamente bevettono... insino che giunsero a ravenna; e poi stettero a
tenete questi due fiaschi d'argento, che sono pieni di beveraggio d'amore,
tumide fauci ampio volume / di voce che gorgoglia ed esce alfine / come da
alfine / come da inverso fiasco onda che goccia. settembrini, 1-93: per
, e ieri venni a parola con uno che mi diede uno schiaffo, ed io
rendo a chi ver lui sibilla / che 'l vino del suo fiasco è peggio ch'
: fu mandato dal signor suo, che presentasse due fiaschi di vino da sua parte
messer geri ad uno de'suoi famigliari che per un fiasco andasse del vin di
lo vieta e danna: / e poi che lo gustò, liquor divino / gli
, liquor divino / gli par, miglior che 'l nettare o la manna;
fortini, i-161: la vecchia, che non aveva l'animo molto a le cose
o due di latte puro il giorno, che gli scorra alle radici. chiabrera,
del vino, soltanto la mamma rideva che sembrava avesse voglia di piangere. -unità
1: vino vi si vende a cogno che dieci barili fanno un cogno, e
, o vuoi dire venti fiaschi, che ogni fiasco è dua metadelle. citolini,
libbre sei. -per antonomasia. fiasco che contiene vino. bellincioni, 249:
: lo veggo a punto alla finestra che fa l'amor con un fiasco. adio
straordinario; ed è stato il sapere che il mio quadretto non era dispiaciuto. e
dispiaciuto. e io, invece, che credevo fiasco completo: tanto meglio! collodi
e basta! » -voi potete contare che... il vostro fiasco comincia
non ne facciamo nulla. avete visto che fiasco? svevo, 3-614: mi
più semplici e fu a forza di sognare che m'apparì quale una civetta delle più
madre. moravia, v-22: sapevo che questa visita al direttore del varietà non
di fiasco: con riferimento a liquidi che sgorgano o fuoriescono in scarsa quantità e
ricevere la sola acqua d'una sorgente che scaturisce, direbbesi, a bocca di fiasco
nel letto di un piccol ruscello, che non raccoglie più acque, che [ecc
ruscello, che non raccoglie più acque, che [ecc.]. -appiccare
pucci, 4-283: a noia m'è che femmine con maschi / scherzin sott'ombre
resto a prezzo tanto vile, / che ognun ne compra, e infin chi
faranno fiasco. giusti, i-263: io che perdio! mi sento debole e meschino
repubblica, ad onta degli enormi fiaschi che ha fatto. brancoli, ii-234: provo
ii-234: provo un grande benessere pensando che ho fatto fiasco con ima donna che
pensando che ho fatto fiasco con ima donna che mi turba come nessuna altra donna mi
cavar le mani. -infino a tanto che egli non la vede fatta monaca o maritata
, e innamorata ed offesa, più che mai decisa a esigere da bob una dichiarazione
mai decisa a esigere da bob una dichiarazione che togliesse « l'olio dai fiaschi »
, uomo di grand'ingegno, per che fece molte opere come fu cerchiar fiorenza di
-vino a sboccatura di fiasco: il vino che esce per primo quando si stappa un
detto con certi altri, più per diletto che per altro: « signore, è
è fatto come il vino di fiasco, che la sera è buono e la mattina
bisogna inevitabilmente adattarsi, a un'azione che bisogna necessariamente compiere. firenzuola,
mio modo vo'far io, e vo'che tu stia cheta, e faccia vista
in alcun viaggio, e tu avessi alcuno che t'aiutasse portare il mantello, e
arò pure un fiaschétto a lato, / che da due giorni in qua non ho
pieno d'una certa acqua sbiancata, che pareva latte marcio, e con essa si
mano e, cacciatosi tra una gran calca che v'era, giunse dirimpetto al giudice
419): domandato un suo servidore che aveva in uno fiaschettino l'acqua stillata
chi l'abbraccia e dà conforti / che da mangiare alla sua mamma porti.
, 1-31 (i-394): forse che non è tale il viver suo, e
dal matino a la sera i conviti, che egli si debbia spaventare per i fiasconi
, 30-82: non portar chianti, che mi serra il gozzo: / ma di
): trincando da un gran fiasco che andava in giro. [ediz. 1827
): trincando d'un gran fiascóne che andava in giro]. bocchelli, 9-56
oh mi viene una sete tanto grande / che par ch'io abbia mangiato salciccioni.
forse a forza di sangue sparso, che non si pongano in piedi né repubbliche
un « fiat! », come quello che pronunziò il signore. -potere,
e della barbarie, era d'uopo che un altro * fiat 'creativo traesse
una nuova armonia. verga, 2-337: che cos'era la figlia di elena per
la figlia di elena per le opere che avrebbe potuto crear lui, ispirato da
sanctis, petr., 147: con che diligenza enumera tutte le forze del suo
* eccehomo e di grasso e fresco che ero, mi strussi in un 'fiat
, invece di prendere tutti i decotti che le dà il fratello, guarirebbe in
a'santi piedi: / misericordia chiesi che m'aprisse, / ma pria nel petto
anno da zascuno de nu orde- nemo che sia recevù. boccaccio, iii-1-78: era
idio, quante fiate 1 mi augurio che tu mi ami! cornato, 41:
disordini. tasso, 9-4: poi che contra i turchi e gli altri infidi
: la voce * fiata 'che significa 'volta ', quella che i
'che significa 'volta ', quella che i latini dicono 'vicem', è
, monsignor vicario rispondeva con molta arguzia che a lui e ai colleghi suoi era accaduto
buona sì è renduto uno corpo glorificato che fie lucente per sette fiate lo sole
colonne, 80: eo v'amo tanto che mille fiate / in un'or mi
un'or mi s'arranca / lo spirito che manca, / pensando, donna,
): messere, ed io doglio che da voi cento / fiate sono ingannata malamente
corroccio 1 con lo mio padre, che non vói vestirme. petrarca, 21-1:
dimando nel mio pianto amore, / che così male il mio parlar ascolta, /
99: siati fermo in petto / ciò che detto e ridetto / hai fiate infinite
ridetto / hai fiate infinite, / che tu vuoi scolorire / le tue guance
tue guance di rose, / e che tu vuoi rugose / le nevi del tuo
me l'ho strappato dal seno, dopo che l'eroiche vostre ripulse mi hanno fatto
po'c'ha nom monte malanno, / che, senza seminarci mai derrata, /
gran desio face allegerare / cosa, che molto grava a la fiata. chiaro
e tratti, / a la fiata quei che vanno a rota / levan la voce
sua morte, in guiderdone di ciò che alcuna fiata l'avea veduta con la
16-73: o miser uomo, a che estremo periglio / vanamente ti metti alcuna fiata
le infermità ed i grandissimi travagli, che alcune fiate, per lo sdegno degl'
: se questa fiata i frati nostri che vengono ad capitolo capitaranno costà, sì ò
sarpi, iii-78: avendo lorena datogli parola che non ricercarebbono più di parlare offra quella
, e no serave da suffrire se no che l'ami- stade è de tanta virtude
l'ami- stade è de tanta virtude che tute le cose sustene pacien- temente.
fiate ad altro non servon le leggi che per assistere il forte contro del debole.
avete accompagnata / l'adorna costumanza / che 'n voi fa per usanza / sì
crudele paruta ti sono, non voglio che tu creda che io nello animo stata
ti sono, non voglio che tu creda che io nello animo stata sia quello che
che io nello animo stata sia quello che nel viso mi sono dimostrata. ariosto
, angustia e affanno di respiro, che nasce da soverchio correre e da gran fatica
pres. di fiatare), agg. che soffia, che spira (il vento
), agg. che soffia, che spira (il vento). guido
223): con ciò sia cosa che tutti li mari sieno in bonaccia, i
in bonaccia, i quali lusingano quelli che navicare vogliono, e con dolce sufolare li
dolce sufolare li fiatanti zeffiri invitano quelli che navicare vogliono per le marine pianure in
morte dei vivi, infertà sana, morte che fiata. s. agostino volgar
a. pucci, ix-1004: dubbiar che 'l mal [la peste] s'appicchi
già non noce il fascino; / o che sian erbe o incanti che possedano;
/ o che sian erbe o incanti che possedano; / e i nostri col fiatar
/ e i nostri col fiatar par che s'ambascino. berni, 15-53 (ii-46
): solennemente vi voglio obbligare / che sin che state in piè, sin che
solennemente vi voglio obbligare / che sin che state in piè, sin che fiatate,
che sin che state in piè, sin che fiatate, / da tutto quanto il
e regolari battute d'una robusta campagnuola che dorme della grossa. pirandello, 6-329
: con la mano chiamò nanna, che fiatava ora a stento, con ambo le
, nella calca, il più affo che ti fiata nel collo. moravia, viii-7ir
bocca mi fiatava calda nell'orecchio, sentii che ella mi passava la mano sulla fronte
asilo / dei gufi / la morte che fiata. -ant. spirare (
, 40-7-6: il ramo degli arbori, che sono in affo, se fiata eziandio
, 327: s'egli dicesse che giamai vento non fiatasse, e ch'egli
con tutto ciò mestieri ne averebe, che se il vento non fosse, la terra
vento, tanto lungamente navicoe, insino che per diritto viaggio pervenne alle parti di
frigia. epicuro, 102: ma acciò che i fati al buon principio donino /
buon principio donino / miglior successo, ora che dolci aure fiatano / vo'che le
ora che dolci aure fiatano / vo'che le mie sampogne alquanto sonino / su
19-280: vedendo, quella sua femmina, che questo s. padre passava, fecesegli
nome e la persona mia in campo, che mai non fiatai di voi, per
i-46: tanto graziosamente ne lo prega, che non ardisce bellimbusto di fiatare, non
non ardisce bellimbusto di fiatare, non che altro. tommaseo, i-398: maria
posto senza quasi fiatare, per paura che si voltassero a guardarmi. nieri, 388
la lingua / seccata s'è, che non fiati? pirandello, 7-154: si
uomo stanco, malandato dice: / « che galera questa vita! » / ma
giù », cioè per la puzza che di giù su fiatava, « che vi
puzza che di giù su fiatava, « che vi si appasta ». roccatagliata ceccardi
istrisce, / fredda tra 'l vapor roseo che fiata / di là dai monti.
. govoni, 842: sulla terra che fiata umida e bruna / vanno i
tra le bancarelle, fiutando gli odori che nell'afa dello scirocco fiatavano a migliaia,
1-76: fiatami in bocca, e dimmi che ti par del mio fiato?
da s. c., 36-5-5: che altro fanno quelli che detraggono, se
, 36-5-5: che altro fanno quelli che detraggono, se non che nella polvere soffiano
fanno quelli che detraggono, se non che nella polvere soffiano e negli occhi loro
, là dei fantasmi... che fiatano angoscia e la cui gola è chiusa
cui gola è chiusa dai singhiozzi laceranti che d'un tratto scoppieranno. pea, 7-146
in su, a confronto del venticello che m'investe. viani, 14-38: un
e vi stazionavano le mandre delle pecore che dall'alpe di san pellegrino scendevano a
e il cielo una bocca d'abisso che fiata la morte. morante, 2-285:
con princivalle a faccia a faccia, che gli fiatava contro una robusta fragranza d'
razzante, / fiatato ch'ebbe quel che s'aspettava, / in siena andò
139: se voi mi diceste -o pure che fai tu? non leggi tu niente
ora,... forse avrebbe pensato che in quella casa fosse qualcuno all'ultime
di mostro marino la mezzaluna di mare che balzava su, sotto le sue mani a
si fan meraviglia degl'inquilini di sotto che sono ancora in delirio, tutti pregni
inrespirabile olezzo. paflini, 28-12: che fiatate di mota sudicia, di sangue
la finestra, oppure avrei detto prima che ti proteggesse da quella fiatatina di fresco
ti proteggesse da quella fiatatina di fresco che sarebbe venuta nell'attimo di aprire e richiudere
francesco lo perdevo di vista, immaginavo che, dietro il fumo fiatato dalle sue
: capacità polmonare, quantità d'aria che un individuo riesce a inspirare (ed
; / non me voglio partire, fin che mo m'esce 'l fiato. fra
, 235: i medici arabi dicono che i segni dell'amante infermo di qualche
. il fiato interrotto e spesso maggior che 'l solito. ariosto, 18-17: il
se gl'in- grossa, / sì che comprende al fin che, se non esce
grossa, / sì che comprende al fin che, se non esce / or c'
sano, / vorrà da tempo uscir che sarà invano. caro, 2-368: [
[i serpenti] l'awinser sì che le scagliose terga / con due spire nel
ripenso. pascoli, 394: non vedeva che a se stesso il fiato / cerulo
né l'esodo di quei ricoverati, che scendevano irti e rabbuffati dal sonno nei lunghi
profumato d'amore, il suono intento / che muove la tua anima di musa /
: sagratissimo impera- dore, quello dragone che è ne la fossa, d'allora in
ne la fossa, d'allora in qua che tu ricevesti la fede, ha morti
ha di duro macigno, indarno tenti / che per lagrima molle, o lieve fiato
molle, o lieve fiato / di sospir che 'l lusinghi, arda o sfaville,
da gli antichi furon detti pur mecanici coloro che col fiato o vento o acqua o
per sua corte un esercito di servi quei che dal popolo son riveriti per principi,
più subitani e più alti movimenti nella terra che qualunque vento del mare. -meteorismo
, 3240: 'fiato', quel vento che si genera negl'intestini e che tende a
vento che si genera negl'intestini e che tende a sprigionarsi. 4 flatulenza '
certi cibi fanno flatulenza; altri, che flatulenti non sono, possono generare flati
], ii-167: tutti quegli, che sono stati, o che sono o che
quegli, che sono stati, o che sono o che saranno valenti nelle virtudi
che sono stati, o che sono o che saranno valenti nelle virtudi e nello insegnare
39: soave lido e colle, / che con fiato amoroso / udisti le mie
cui sereno e lusinghiero è il guardo che col dolce suo fiato tiene in vita
a mano armata un parteggiar furbesco / che libertà contamina col fiato, / fa
libertà contamina col fiato, / fa che in sì reo dissidio i'non m'invesco
sepolcro ma dal fiato impuro / che m'alita su l'anima continuo. onofri
come un fiato dalla zolla / profonda che il tuo calice disserra: / farfalla
iddio, creando li cieli, e che li distende, fermando la terra e le
cose che dànno frutto in quella; e dà lo
; e dà lo fiato alla gente che abita sopra lei, e dà lo spirito
e dà lo spirito e fortezza a quelli che lavorano. berni, 4-72 (i-113
è di tanta importanza e forza, che, quando il pittore va imitando bene
parer le sue pitture vive e tali che lor non manchi altro che 'l fiato.
e tali che lor non manchi altro che 'l fiato. foscolo, xv-325:
nella carta, da un solo motivo che, passando attraverso la fantasia, dava
; e così replica, sin tanto che dalle profonde ferite in gran copia il sangue
poco le forze all'orso, sin tanto che languendo si riduce agli ultimi fiati.
la risposta, / veggendo la cagion che 'l fiato piove ». maestro alberto,
lito occidental si move un fiato / che fa securo il navigar senz'arte,
vedrai a te venire, non altrimente che le furiose cavalle ne le ripe de lo
le aspettava un lor legnetto / fin che la vela empiesse agevol óra; /
gran lume; / né fiato ancor, che tanto orror consume, / mandan per
e lievi fiati volano / dinanzi al sol che vien. leopardi, 34-107: magnanimo
già, ma stolto, / quel che nato a perir, nutrito in pene,
. promettendo in terra / a popoli che un'onda / di mar commosso, un
fecondo / per l'ampie correnti / che fasciano il mondo, / si volve lo
, / si volve lo spirito / che innova il creato / col pronubo fiato.
primo fiato della primavera appena tiepido, che aveva toccato i culmini aridi delle rocce,
4-91: c'era un fiato leggero che sapeva di frescura e di mare.
torme. pindemonte, 6-31: la dea che gli occhi in azzurrino tinge, /
è al culmine. il torbido che velava le sue pupille, s'è sciolto
fra'grandi in questi ultimi secoli, che altro sono intrinsecamente se non un breve
vana orazione e fatica indarno operata, e che l'anima fusse niente o un poco
fusse niente o un poco di fiato, che bene né male potea sentire se non
sentire se non come cosa impassibile, che non vede né sente né è da
alba, ma da una lampada soprannaturale che spande un egual chiarore e non segna le
dante, inf., 27-60: poscia che 'l foco alquanto ebbe rugghiato / al
cotal fiato: / « s'io credesse che mia risposta fosse / a persona chi
musica, tutto è aria e fiato, che niente t'entra in corpo. della
di pers, 5: vago usignuol, che i que- ruletti accenti / accordi al
gravina, 285: riferisce [cicerone] che molti al primo fiato del flauto,
molti al primo fiato del flauto, senza che spuntasse ancora verso alcuno, conosceano se
la luce stessa risorgente nel mondo, che comandassero al mio corpo esausto di riprendere
di cui si può ben parlare, ma che non esistono se non come « fiati
, ma una realtà, una cosa che agisce. -figur. opinione.
melodia appartenersi alle tragedie, dovete sapere che anco si sono ingannati coloro che han
sapere che anco si sono ingannati coloro che han tratto il nome della melodia alle
e fiato,... il sorbo che a questo è attissimo, e 'l
un'istromento grande da fiato chiamato organo che non s'era mai più veduto,
di vesti e maschere per tutti gli amici che capitano..., purché sien
alcuni strumenti da fiato e da corda che eseguivano una polka, e i passi saltellanti
i passi saltellanti e vigorosi di coloro che ballavano. d'annunzio, iii-2-136:
e la cornice spira fiato in suso / che la reflette e via da lei sequestra
parti inferiori delle piante, e più corrompe che non fa il cibo malvagio, secondo
non fa il cibo malvagio, secondo che così fatti fummi e fiati corrompono
miniere di zolfo, vetriuolo o altro che volandovi, non ch'altro, sopra gli
nocente fiato. marino, 12-29: tosto che fuor de la spelonca oscura / uscì
altro egli seppe trovare, se non che hanno da tornar loro in grande nocumento
biacca. scalvini, vi-82: il corvo che a gracchiar dal vicin bosco / vien
torrion, deluso / dal tetro fiato che dal fondo spira, / dalle fronde cadendo
annunzio, iii-2-1145: sul fiato d'oro che fuma dalla primavera palustre, il sacro
fiati e nebbie malariche, assai più che adesso. pavese, 55: verso
profumo. boccaccio, iii-2-78: ben che fosse a l'olfatto noioso / per
lor punto gravoso / cercar pe'morti che elle voleano. crescenzi volgar.,
il suolo della terra di quel cerchio, che riceve questa tal pioggia, pute e
in fluidi tafferugli, il vento / che ruba il fiato fresco delle acace /
flagello stagionale, enormi mucchi di foglie che esalavano il loro fiato di morte.
/ al fiato di neve irreale / che esalano fino quaggiù / i paesi che
/ che esalano fino quaggiù / i paesi che cela il sole, / nelle lontananze
poi sonava due trombe con tanto fiato che da se solo in- nanimava tutto il
magalotti, 24-60: succede alle volte che tutt'e due [i galli] rimangono
campo e mentre stanno morendo, al primo che cade morto, l'altro si strascica
nemico e con quel poco di fiato che gli rimane, sbatte l'ali e
ali e canta vittoria, dopo di che si lascia andare ancor elli per morto
col maladetto fiato della sua lingua impedisce che i buoni proponimenti ed i buoni comincia-
ed i buoni comincia- menti di quelli che vogliono servire a dio, non vengano
vengano a frutto perfetto per lo male che ne dicono. s. bernardino da
il dracone velenoso? è il detrattore che sempre avelena col fiato delle sue parole
. d. battoli, 22-26: questi che che si fosse, estasi d'animo
d. battoli, 22-26: questi che che si fosse, estasi d'animo,
di spiriti, cagionatogli dal gran patire che faceva il suo cuore al pestilente fiato di
verginal purità. alfieri, 1-401: che ascolto! oh fero / di regia
/ come rapido ammorbi ogni uom, che schermo / non fa d'altri pensieri.
suo padre, accanto a sua cognata che tradiva suo fratello, fra un fiato
fratello, fra un fiato di corruzione che divorava l'ingenuità dei suoi sedici anni
; alito, soffio celeste e divino, che infonde nell'animo qualità spirituali o che
che infonde nell'animo qualità spirituali o che produce la vita. cavalca,
è senza ragione assimigliato / a vetro che si spezza, uomo ch'è frale?
fe'sbocciar quel fiore, / caro elitropio che si gira a dio, / che
che si gira a dio, / che per corolla à la beltade, e spande
mollissimo l'amore, / quel fior gentil che si nomò la donna.
certi aspetti superficiali, forse niente altro che grafici, avrebbero magari potuto far credere a
magari potuto far credere a primissima vista che il suo mondo poetico consistesse tutto in
.., come una sabbia d'oro che mossa da un tenue fiato lirico,
tutta quasi la stirpe di carlo magno, che nel reame di francia si ridusse ad
, 1-15: anzi non avendo punto che fare tiberio col sangue reale, di
sangue reale, di cui, non essendo che figliastro, diventò incorporato per adozione,
, diventò incorporato per adozione, pare che più tosto germanico avesse potuto adottar tiberio
apparisce quasi l'ultimo fiato di una stirpe che muore, una forma consunta, lo
trovarti! brancoli, 4-227: che? vi siete spaventati? bambini,
morti parve loro la così evidente follia, che non ne vollero udir fiato di ragioni
non ne vollero udir fiato di ragioni che la persuadessero, né d'autorità che
che la persuadessero, né d'autorità che la comprovassero. alfieri, 1-878: io
/ sono alla patria mia: duoimi che solo / debile un fiato di non verde
so come mantenere un fiato di vita che ancora mi avanza. pea, 7-166
. pea, 7-166: altri grida che è stata poca la strada percorsa.
stata poca la strada percorsa. e che tre mesi sono stati un fiato di dolore
villan, perfido, ingrato / (che ben è padre della ingratitudine) / non
: io ti dico in sostanza / che dove della lingua hai ragionato / tu non
di non dir mai fiato, / e che prima la morte avria sofferto, /
prima la morte avria sofferto, / che trasgredir d'un punto in fatti o
assetterei per modo il copertoio, / che vento non v'entrasse fiato fiato. c
leggeva per tenersi in riputazione, ma che non gli era mai venuto fatto d'intenderne
: sciaurata da poco, levamiti dinanzi che non sarai mai buona a fiato.
m. cecchi, 1-ii-26: -è bene che tu venga a imparare che oggidì un
-è bene che tu venga a imparare che oggidì un tuo pari non è da fiato
, 2-154: ma nella fine, veggendo che guasparri non usciva a fiato, avendolo
per più vie, parve a zoroastro che fusse da levarselo dinanzi, dicendo che non
che fusse da levarselo dinanzi, dicendo che non era cosa conveniente che egli usasse
, dicendo che non era cosa conveniente che egli usasse con esso loro del pari.
12. fonet. emissione di aria che accompagna la pronuncia di certi suoni dell'
il fiato in principio di una parola che cominci da vocale, per proferirla con
ebbe chinato; / ond'io conobbi che n'er'ito il fiato. leggende di
: intanto gli si serravano i denti, che se alcuno non gliele avesse disserrati
in bocca alcuno licore, incontanente pareva che ne andasse il fiato. ricchi,
terzo ordine. oimei! oh! / che m'esce il fiato. b.
i-409: fanno a chi più prega che il suo fiato esca tosto, per lasciare
guido da pisa, 1-161: si trovò che egli ad un fiato correa centoventicinque passi
un fiato si bevve tutto quel vino che non ne restò gocciola. ricchi,
convenevole [la metafora] a'passionati, che talora, infiammati a dir molti loro
bianca o rossa o bruna, / infino che io avrò punto del fiato. leggenda
: il cielo vi facci felice nella guisa che desiderate, e del resto mentre avrò
del vostro nome a dispetto della lontananza che ci tiene disgiunti. alfieri, v-2-881:
sonetti e canzoni, 7-5: avegna ben che n'ho sì poco fiato, /
più fiato e fu con affanno grandissimo che si rimise in moto. -confortarsi
capacità. tommaseo, 3-iii-94: egli che or risicava di cadere e fracassarsi il
lunghissimo deposto al compagno francese i torti che ha verso lui il milanese e compagno
grillo per l'appunto nel capo, tanto che il povero grillo ebbe appena il fiato
li trovo oggi i miei compagni, che hanno appena il fiato per trascinarsi dal
ebbero fiato di rispondere al tenente, che agitando il cappello piumato sulla salma del
. -sì, del corpo. -e che vorreste altro da lei? -l'animo.
? -l'animo. -oh diavolo! che gli vogliate cavare il fiato? voletela voi
: a me è cascato il fiato che tanta fatica n'ho durata, e perduta
cosa, gridare imperadore. eccoti nuova che a tiberio toma vista e favella, e
-che gli possa cadere il fiato: che possa morire (come imprecazione).
, 21: - pur lo dicesti, che te caschi il fiato! /
ci venne. -chi? -lo sposo, che gli possa / cader il fiato.
ossa rotte dalla fatica, la prima cosa che cercavano con gli occhi era quel verde
faticosamente sui sassi della mulattiera, sicuro che il ragazzo si sarebbe fermato dopo un
e in petto un'emozione strana, che a momenti gli tratteneva e a momenti gli
suo fare spigliato mi comunicava un'ebrezza che non si quietava se non nell'amplesso.
in piedi di via assarotti, ignorando che mascherano il vuoto; solo per qualche finestra
del secolo xx fu fatta una invenzione che tenne tutti i popoli della terra col
cavai mai lena o fiato, / sì che la notte in campo è capitato.
. cattaneo, iii-2-280: è falso che il maresciallo avesse necessità d'armistizio,
. balbo, i-227: per poco che non sieno mediocrissimi, paurosissimi quei re
tedesca, sorge un equilibrio naturale, che dà fiato, che diminuisce la servitù
equilibrio naturale, che dà fiato, che diminuisce la servitù della penisola intiera.
raimondi, 2-72: la sola letteratura che potesse darmi fiato alla fantasia erano i
erano i romanzi storici di guerrazzi, che avevo trovato in casa nostra. caproni
/ la tua insistenza -al rosso / buio che appena in fuoco / liberava il tuo
28-54: come a vicenda i mantici, che danno, / or l'uno or
). bocchelli, 2-7: par che non sospetti qual razza di pallone di
volse alla ragunanza del popolo publicarlo, che 'l trombetta vicino desse fiato al suo sonoro
lonei, l'esequie d'un passero egualmente che la morte di carlo duodecimo, o
pascoli, i-162: né credo io che la poesia debba o possa essere l'
davano fiato a trombette sguaiate e stonate che a chi le udiva... si
metti, suo vicino, rassomigliava alle sonnambule che recitano d'un fiato le filastrocche mandate
rifletterci, perché era domanda decisiva, che significava tutto. -esser fatto di
fatto è di fiato come tommasetto, / che strigliava cavalli stando a letto. pratolini
da trattare con riguardo come un oggetto che si possa rompere per imperizia.
fiato buttato: per indicare un discorso che è inutile fare, parole che è
un discorso che è inutile fare, parole che è vano dire perché non saranno né
roma d'accorgersene. sarebbe tempo di riconoscere che gli effetti presenti derivano da cause vecchie
imbriani, 2-159: è chiaro però che se ha già determinato il tempo e la
tempo e la strada, tutto ciò che si dicesse per fargli mutar proposito sarebbe
ed era finita con tanta diligenza, che pareva fatta non di getto e rinetta
mostrò la leda dipinta da lui, che abbraccia il cigno, e castore e polluce
abbraccia il cigno, e castore e polluce che uscivano dell'uovo in certo quadro grande
di pittura e simili, si dice che una cosa par fatta col fiato,
, 2-3 (i-681): siate sicuri che quel vino che ogni costumato gentiluomo per
i-681): siate sicuri che quel vino che ogni costumato gentiluomo per l'ordinario beverà
f. doni, 3-111: prima che io venga al cicalamento, vo dirvi
piangente, disperata, e poco men che svenuta. de sanctis, 9-335:
de sanctis, 9-335: è libro che si legge in un fiato. pascoli,
misurò neanche un quinto della forza comica che ebbero le sue parole, per dirle
6-173: gli partecipava il funesto avviso che doralice, caduta due giorni avanti inferma
caro, 12-i-303: di qua, dopo che i francesi sono stati strozzati, non
mi piattavo in quel mè fosso / che sparte i campi, i'vi perdevo il
anconitani se la rideranno e lasce- ranno che si perdano il fiato e la lena senza
regge, vi dirò ad un tratto che siete sur una strada la quale non
quale non vi condurrà finalmente ad altro che ad accrescere d'uno il numero di
la vostra credulità mi riescono tanto assurdi che, anche solo a gettare il fiato per
n'ebbi anche per tutti gli anni che visse meco una tenera ricompensa d'affetto
e gli nari del naso tanto occupati che per quello così fatto intasamento gli uomini non
. carletti, 84: quelli indiani che andavano nuotando per il mare, non si
non si lassando vedere per la paura che avevano delle archibu- siate, s'ascondevano
, essendo in questo tanto eccellenti nuotatori che non hanno invidia a'pesci. salvetli
un trillo. baretti, 1-71: che vuol mo'dire il bonfadio con questo
di dodici intieri versi senza alcuna pausa, che non lasciano riavere il fiato? carducci
si sono incontrate e ora devo ascoltare ciò che prendono fitto fitto a dirsi..
2-31 (357): pensando pure che per qualche poco di tempo questa mia
ripreso il fiato da quello inistimabil pericolo, che lei me ne dette dua a un
, o momentanea o abituale, dicesi che non può tirare il fiato. -restare
la paura di provocare la sua collera che lo faceva tremare. pancrazi, 2-35
: si menarono di gran colpi, tanto che, sfiniti, caddero giù senza fiato
f. corsini, 2-664: ardire, che rimesse il fiato in corpo a quegli
le zanne a quel rigido e feroce, che ventava dai mari glaciali.
/ il mio dolor le piante, / che men di celia sien sorde le piante
moribondo, alle orazioni e a'salmi che continuò recitando fino all'ultimo fiato,
bontà. delfino, 1-20: insegnai che a'perigli / ceder non dee l'
. svevo, 5-440: una spensieratezza che poi era stata originata da troppa bontà
: sapete ben voi, madonna, che ho io messo l'animo mio in
lecconi: / tant'abbia ei fiato, che, a pensarci solo, i mi
strepito, ma ritieni il fiato fin che ti dà. garzoni, 1-743:
gombiti delle braccia ben strette, affine che i spiriti abbiano impedito il transito per
il rumore più forte era il martellar che faceva il povero cuore di lucia. fogazzaro
3-79: poiindo esercitò simil novelle / tanto che poi fuggendo per timore, / quell'
dati, 1-122: fiero destin, che non togliesti prima / la luce agli
fisico, un fatto, una notizia che provochi emozione, timore, sgomento)
un colle faticoso ed erto, / che fa ponzare a girvi, e mozza
. giusti, 2-74: com'uom che per mefitico miasma / anela e gronda d'
sudor gelato, / o come un gobbo che patisce d'asma, / bécero si
, ell'entrò in una camera puzzolente che mozzava il fiato, con la finestra
da togliere il fiato a un borghese e che egli butta come uno butterebbe dei petardi
uno butterebbe dei petardi senz'altro scopo che di liberarne la tasca. bacchelli,
. bonsanti, 2-264: quell'aria gelida che mozzava il fiato cessò d'entrare a
. pavese, 6-10: l'idea che quelle altre senza mai dirlo fossero tutte
passate nei prati, mentre a lei, che viveva da sola, la mano di
oddi, xxi-11-278: eh, dio, che tu caverai il fiato alla nostra borsa
poter trar fiato, disse, poi che alquanto riavuto ebbe lo spirito. d'azeglio
azeglio, 1-185: coll'anelito corto che mai potevo andare fino in fondo d'
verso le cascine, come un bracco che fiuta la preda, entrava nella corte
odore d'aria mossa e di fichi, che così su quel versante mi parve un
tirai il fiato e borbottai: - che buon'aria.
poteva tirare il fiato. fu allora che venne al mondo michele. -tutto di
: la ringrazio del suo libro, che ho letto con molto piacere, come sempre
fiato. moravia, vii-345: « e che cos'è una vita? ».
, perch'io non la prendessi, / che già la lena le mancava e 'l
le mancava e 'l fiato, / ecco che due pastor giunsero a tempo, /
passare un condotto di cinque miglia, che solamente a vederlo fa mancare il fiato
ossigeno è molto puro, vi accorgete che gli manca il fiato; l'aria là
me mancò il fiato. era evidente che ada mi evitava. buzzati, 4-544
nostro dettato è: * fino a che vi è fiato vi è speranza! '
per altro, di tanto in tanto, che qualche uomo perde anche il fiato,
657): del resto vedete, fin che c'è fiato... guardatemi
stato anch'io, più di là che di qua: e son qui; e
appena, così poco ch'era peggio che se fosse notte: un fiatolino rossiccio
ii-184: un fiaticéllo d'aria rigida, che doleva sulle facce, smuoveva i rami
fiato2, sm. stor. servigio che il vassallo feudatario ha l'obbligo di
v.]: 4 fiatola', nome che si dà nel ro mano
ro mano a quel pesce che da'toscani è detto lampuga.
fiàtolo, sm. stor. vassallo che dipendeva da un signore con dovere
.., e forse quello appunto che i legisti chiamavano feudo. prose fiorentine,
a'cavalieri, ed era una provvisione che s'assegnava loro per mantenere quel grado con
... di qui ne viene che gli antichi nostri, in certe cose pubbliche
lo libro degli affiati, cioè di quelli che avevano dal comune ogni anno una certa
di montagna, lento e regolare, così che non mi veniva il fiatone neppure alle
erano le ossa ed il fiatore di coloro che vi si guastavano. crescenzi volgar.
, agg. ant. e letter. che emana odore sgradevole; puzzolente, fetido
dall'api. bembo, 1-130: che perché tu fiutassi di questi fiori o la
o più punte o un gancio, che, passati in buchi predisposti, servono a
, 3-173: la fibbia e l'oro che mordea il vestire diventò piuma. guido
uno e l'altro piede, / che d'oro avean la fibbia e la girella
polita la fibbia innanzi adatto, / che con curvo puntai la tiene avinta.
quale era un uomo di proposito, che ci aveva due fibbie d'argento di
e sull'altra buttato colla negligenza di persona che mediti. d'annunzio, iii-2-361:
/ considerò le fibbie delle redini / che fossero ben salde, e strinse alquanto
. -scarpa a fibbia: scarpa che si chiude mediante una fìbbia, in
91: con due scarpe a fibbia, che somigliavano due caravelle. 2
mi rubava, perché era venuto a tale che m'avea rubato fin le fibbie d'
saltar dintorno al buco / fe'così pian che non l'udì l'eunuco.
/ con un puntai di otton, che ha il becco torto. gemelli cateti
, gli ci volle di fattura più che per il panno, fra nastri, galloni
disgrazia pinta; / veggio torquato, che 'l fibbion s'accigna / per trame avanti
due grandi e malfatti / fibbion d'argento che parean due piatti. carena, 2-213
di ciascuna di quelle due grosse fibbie che sono alle estremità posteriori de'guainoni,
palmo, e due fibbioni a granatiglia che batteano in terra all'altemare dei passi.
nella quale sia intagliata l'idola, che tu adori. nuovi testi fiorentini, 293
d'intorno a tutto, avvenne / che esso vide nel petto un fermaglio /
gemmante, rintuzzavano l'occhio curioso, che naufragava, dovunque approdasse, in un
, 2-14: 'fibbiàio ', colui che vende, e più propriamente colui che
che vende, e più propriamente colui che fa o che raccomoda le fibbie.
e più propriamente colui che fa o che raccomoda le fibbie. fibbiale, sm
sacchetti, 159-151: egli è tanto che non ci armai, che nulla armatura ci
è tanto che non ci armai, che nulla armatura ci ho trovata bona,
più d'un'ora m'ha tenuto, che eran guasti li fibbiali a potercela mettere
; certi altri, guemiti il più adomatamente che far si soglia, con fregi e
del vile! / fibbiarsi una spada che l'austro aguzzò! fibbiatura (
betta] con tanta divozione e riverenzia, che quando si leggeva il santo vangelio
leggeva il santo vangelio, e che si levasse il corpo del signore
da una membrana fatta a guaina che fa parte di alcuni tessuti (
astringe le fibre; e quelle medesime cose che a luna cre scente s'
apparve di fuori lucido e liscio, sì che quasi affa scinava a vagheggiarlo
! chi descrive la serie infinita delle fibre che vanno l'una confondendosi nell'altra
senso generico: per indicare le parti che rappresentano i minimi elementi costitutivi, più
ucel sempre pasce / di sua mirabil fibra che rinasce. epicuro, 22: da
, rapace e fiero augello, / che del mio sangue ognor si fa più
tanto / l'error ch'io fei, che merti sì gran pena, / che
che merti sì gran pena, / che spogli a la mia carne il primo manto
turbine veloce. / sembra la lingua, che si volge e vibra, / spada
da brividi, / in fascio di nervi che vibra. calvino, 3-89: ci
non con la punta di certi coltellini che richiede apposta e che fa cambiare più
di certi coltellini che richiede apposta e che fa cambiare più volte per spolpare dall'
, si riducono in tanta sottigliezza, che il sangue non può passare, né
ariosto, 7-58: è questo quel che l'osservate stelle, / le sacre
cibo e 'l canto, e quel che importi / tremante ancor dentro l'aperto ventre
iii-236: noterò solo pensare il sidenam, che questo veleno consista in particelle infiammatorie che
che questo veleno consista in particelle infiammatorie che rompano le fibre del sangue.
funzioni meccaniche. -fibre liberiane: quelle che si trovano nel libro; hanno membrane
nel libro; hanno membrane tanto spesse che il lume cellulare scompare completamente o quasi
: è l'odor nauseoso, anzi che grave, / come di cosa che
anzi che grave, / come di cosa che addormenta e alloppia: / legnosa è
stia attenti, tagliando tutte le nuove sortite che nascono per il dosso del fusto salvatico
e arcane fibre e fini / rigagnoletti, che d'esterna offesa / hanno sentore.
magalotti, 19-15: né guari andrà che rannestate insieme / di vari legni le
/ istilleranno al pargoletto germe, / che presto alto levar le tenerelle / braccia il
non è però cotanto penetrato di fibra, che abbia trasmutato nella sua natura tutta la
il succhio / cercando in alto ciò che m'era morto. 6.
peli (borre o lanug- gini) che circondano il seme o il frutto (come
la riforma agraria, estirpando le palme nane che impediscono l'agricoltura, ha..
crisi un'altra industria primitiva, quella che consisteva nel fare i cordami e altri
organici o inorganici di sintesi, che, attraverso condensazioni, polimerizzazioni,
egli diffonde; / e quell'umor, che per li rami elice, / per
suddividere una trave (con la condizione che in ogni sua sezione trasversale tutti i
materiale duro e resistente alle abrasioni, che trova impiego soprattutto nella fabbricazione di va-
). govoni, 499: fanciulli che vanno alla scuola / facendo il pugilato
di fibra / arando neve o polvere che vola, / o mettendo le scarpe nel
, 4: quella tal qual forza che connette le parti del solido..
esser grande, come una picciola pietra, che covi nelle sue fibre medicinale vigore o
tetti arrugginiti, / fragili orditi / che tessono i primaverili diti, / vene di
morte. soffici, iv-69: il male che doveva presto portarlo alla tomba, stava
tra i più ignoranti, come il tipo che avrebbe resistito meglio a quel lavoro logorante
avrebbe resistito meglio a quel lavoro logorante che aveva avuto ragione di fibre robustissime.
delusione profonda, innanzi alla profonda amarezza che l'aveva colpita. de roberto,
forte, aveva dentro una molla potente che le difficoltà e le avversità cambiava in bellezza
: pian piano, infatti, gli sembrò che sotto le sue parole e le sue
ma anche con quella sua fibra interiore che sinora si era dimostrata tanto restia.
scarga. serdini, 1-112: forse che prova avversità tua fibra, /
! carducci, iii-25-231: la impossibilità che uscisse in italia un romanzo italiano leggibile era
per me una prova e un conforto che a questo popolo rimanesse ancora una fibra
speranza per l'avvenire. ora sento che quella cara impossibilità va tutti i giorni
ii-207: non ho fibra nel seno / che non senta tremar. parini, 510
. parini, 510: l'estro divin che l'agitata fibra / de'vati assale
delle mie afflizioni, non voglio dissimularti che da cinque mesi sto in pena,
esse hanno un significato, una parola che tocca più dirittamente al cuore e ne
scrivo, anzi ti rappresento proprio quel che mi palpita nelle fibre. d'annunzio,
nell'accento col quale disse al figlio che narenza poteva esser nel vero. betocchi
nel vero. betocchi, 5-30: che pur se tra le fibre ti si legga
. a fibra a fibra: per indicare che un sentimento o una sensazione sono sentiti
d. bartoli, 3-201: si vede che vanno a mettere altri nella destra altri
spargersi, e tante sono le fibrette che gittano, e 'l tornare ad unirsi,
elle fanno, a se stesse, che formano un reticolato d'ammirabile tessitura.
esser, in ciascuna lor parte, che un sottilissimo reticolato e questo di molte
fibrato, agg. letter. che presenta fibre. -in senso generico:
presenta fibre. -in senso generico: che è segnato da venature. d'annunzio
2. arald. attributo delle foglie che hanno fibre di smalto diverso.
. anat. formazione istologica microscopica, che si ritrova nelle cellule o fuori di
di esse, spesso riunita in fasci, che concorrono alla formazione delle fibre. -con
: è d'uopo aver pazienza e lasciar che i succhi si filtrino e le fibrille
, iii-338: è il terzo giorno che sono inchiodato in casa da un orribile
, cosa da nulla del resto, fuor che il dolore. (lacerazione fibro-muscolare.
/ fibrille stanche. faldella, iii-96: che spasimi atroci deve aver sofferti nel silenzio
dah'intimo grembo della terra le energie immortali che pel saliente impeto dello stelo espresse alla
profumo. govoni, 290: ma che pena, che strazio tutti quei fili fragili
, 290: ma che pena, che strazio tutti quei fili fragili, quelle
quei fili fragili, quelle fibrille delicatissime che cercano d'innalzarsi coi loro steli d'
tutti i muscoli / sentiva i nervi che si faceano / radici, fibrille suggenti /
cellule di nevroglia della sostanza bianca, che si dipartono dal piccolo corpo cellulare.
retzius: l'insieme dei sepi- menti che avvolgono ciascuna fibra nervosa dei nervi cerebrospinali
numerosissime (500-900 per minuto), che avvengono nel periodo dia- stolico e formano
. chim. proteina di aspetto filamentoso che si forma per spontanea coagulazione del sangue
quando questo fuoriesce dai vasi sanguigni e che si origina dal fibrogeno, proteina del
vegetali, elastica quando è secca; che entra nella composizione del chilo e del
del chilo e del sangue, e che forma la maggior parte della carne muscolare
fibromatóso, agg. medie. che presenta fibroma (un tessuto).
tessuto fibroso e di tessuto connettivale) che ha come sede d'impianto il tessuto
. fibromiomatóso, agg. medie. che presenta fibromioma (un tessuto).
. m. -ci). medie. che si riferisce, che è proprio di
. medie. che si riferisce, che è proprio di fibroplasìa. fibroplasto,
con sede sulla cute del tronco, che si sviluppa in nodi formanti una sorta
di piastrone fibroso, lentamente progressivo, che spesso si riforma dopo l'asportazione chirurgica
l'essere fibroso; carattere di ciò che è fibroso. g. del
maggior consistenza e fibrosità, di quel che egli abbia. vallinsneri, ii-224: la
brancati, ii-126: la carne, che egli toccava con la guancia, era tutta
percorsa da correnti calde e fredde, che alternavano in una vicenda isterica, interrotta
muscolatura striata; è caratterizzata da dolori che provocano irrequietezza; reumatismo muscolare.
dal sufi, med. -ite, che indica infiammazione. fibróso, agg.
indica infiammazione. fibróso, agg. che contiene fibre, che è formato da
fibróso, agg. che contiene fibre, che è formato da fibre.
pananti, iii-98: il tessuto fibroso che copre il tronco [della palma] fornisce
riguardo agli erbaggi da condimento, osserveranno che non siano, come dicesi, bacati
siano, come dicesi, bacati, che contengano una sufficiente parte acquosa, che
che contengano una sufficiente parte acquosa, che non offrano quella condizione d'increspamento fibroso,
intorno alla città non crescevano l'erbe che sono tanto buone per chi le ha
può più mangiare. -per simil. che ha la forma allungata e la consistenza
. 2. bot. che ha forma di fibra. -cellula fibrosa:
-geno, dal gr. -yevfo * che genera ', dalla radice -yev 'generare
. fibrinòide, agg. medie. che richiama alla mente l'aspetto della fibrina
. m. -ci). medie. che si riferisce, che è proprio della
. medie. che si riferisce, che è proprio della fibrinolisi. fibrinóso,
della fibrinolisi. fibrinóso, agg. che contiene fibrina. fibrinùria, sf.
patologica di urina contenente fibrina, che si osserva nei casi in cui le
. medie. sclerosi di origine vasale che inizia sul reticolo attorno alle arterie dei
negli acidi e negli alcali concentrati, che però broadenìa splenica: sclerosi della
cristalloblastico. 2. istol. che si riferisce, che è proprio di
2. istol. che si riferisce, che è proprio di fibroblasto. fibroblasto
. istol. cellula del mesenchima embrionale che elabora, durante lo sviluppo del tessuto
v.]: * fibrocartilagine ', che partecipa alla natura della fibra e di
, fermo, liscio, flessibile, che si osserva nel feto ai luoghi dove
la rotola, e le ossa sessamoidee, che è ovunque succede fregamento considerabile d'un
d'un tendine contro il periostio, che si osserva pure in certe articolazioni,
, delle vertebre, ec.; finalmente che si svolge a caso nei nostri organi
amianto e cemento in determinate proporzioni, che, liberata dall'acqua, passa ai
congenita, propria dell'età infantile, che colpisce il pancreas nella sua totalità
mammella: malattia probabilmente di causa endocrina che colpisce, soprattutto nell'età anziana,
-i). medie. tumore misto che risulta dalla partecipazione del tessuto fibroso,
: fibroma costituito di tessuto fibroso, che si sviluppa nel tessuto osseo.
e dal sufi, medie, -orna, che indica tumore; cfr. fr. fibrome
secondo la struttura dicesi: semplice quella che non si dirama..., fibrosa
.., fibrosa... quella che produce molte sottili barbette.
molte sottili barbette. 3. che fornisce fibre tessili (una pianta, una
connettivo molto ricco di fibre collagene, che si orientano nel senso delle forze che
che si orientano nel senso delle forze che esercitano su di esse una trazione (
aggregato cristallino costituito in prevalenza da individui che, per il loro sviluppo in una
dire il filosofo) esser gli animali che hanno il sangue più fibroso. redi,
insieme di elementi vascolari e fibre, che formano cordoni. = voce dotta,
sottilissimi serici, non occupanti più spazio che la grossezza del corpo, ornati di lavori
, fìbbia, fermaglio o bottone, che serviva a ritenere la clamide, il paludamento
. cose tutte, come capisci, che ti divertirebbero molto. forse ti divertirebbe
fibule d'oro lavorato artifiziosissima- mente, che adornavano le tue antenate etrusche (se pur
iii-2-117: il suo lungo pallio, che awolgendoglisi di sotto alle ascelle su per
, e le collane di corallo, / che sfaccettate risplendono per fibule d'oro,
2. anat. lungo osso della gamba che si articola in alto con la tibia
asciutto dal lato interno, gobbo, e che rialza vicino al piede; e chiamasi
al piede; e chiamasi malleolo interno, che noi diciamo noce, siccome il processo
di due ossi, tibia e fibula, che costituiscono nella parte inferiore due estuberanze o
quattro per cadauna di due ossa, che sono più simili al radio o gomito che
che sono più simili al radio o gomito che alla tibia o alla fibula, perché
. fibulifórme, agg. che ha la forma di fibbia.
di quello un pezzo tale, / che far bastasse ad ogni fica onore,
forte e 'l più sicuro / cazzon che fusse mai sotto la luna...
dotti, 14: e'ben ver che molti amanti / seco menan di buon trotto
trotto, / ma è pur ver che tai galanti / son più stagni che no
ver che tai galanti / son più stagni che no è un goto. / quante
in riga, / ma ognun sa che un acquedotto / fa gilè con la lor
di peyrefitte] personaggio di oracle, che, per essere etimologisti, dice di avere
vistosa bellezza, di aspetto appariscente, che eccita i sensi. soldati, 2-364
soldati, 2-364: questa è una figa che ti incendia il sangue, e deve
mano a pugno, rivolgendola verso colui che si vuole offendere. -fare, squadrare le
zimbellamenti, anzi arti per dileggiar coloro che ci porgono l'occhio, e tosto che
che ci porgono l'occhio, e tosto che si avveggono, che ci fai l'
occhio, e tosto che si avveggono, che ci fai l'amore credendoti che le
, che ci fai l'amore credendoti che le voglia donare, ti squadra la
di soggiorno in questo paese infernale, che siete davvero un popolo degno del diavolo
403: vidi tra il caprifoglio eleanor che rideva: con l'una mano mi faceva
figur. onesto bolognese, xii-2-369: che ciascun tuo paro / a lei e
, 765: non pensate voi che voi fate le fiche a domenedio,
voi fate le fiche a domenedio, che non pare che voi vi curiate di lui
fiche a domenedio, che non pare che voi vi curiate di lui? aretino,
lui? aretino, ii-199: dico che ne lo avvedersi gli scribi ed i sacerdoti
lo avvedersi gli scribi ed i sacerdoti, che il ruffianeggiare era una mercatanzia muta ed
era una mercatanzia muta ed uno utile che potea far le fica a lo onore,
può fare santo genaro con santo anello che voi con la poesia vi pensate volare
vecchiezza tanti fastidi per quattro versi merdosi che depennate, allora che dovete stare in
quattro versi merdosi che depennate, allora che dovete stare in letto, rallentar coreggie e
far le fica a la morte, che ne la vanticamera vi canta la mattinata?
costui mi pare un siffatto compagno, / che avendol voi potrete far le fica /
facendoti amare e stimare da que'pochi che pregiano più il tuo sapere e il
tuo sapere e il tuo cuore, che il titolo e le cinque mila lire del
è una eterna parodia di tutto quello che concepiscono gravemente, una seconda voce che imita
che concepiscono gravemente, una seconda voce che imita caricando la prima: la parte
caricando la prima: la parte bestiale che fa le fiche all'umana. zena
le fiche alla speranza / del giuocator che perde. 4. locuz.
, ruffiano erotomane paranoico: guarda che bella figona, questa è di spalato,
. ouxov « fico », che ha già in aristofane il senso di '
ell'ha sì perduto il manicare, / che si suol si atar per ficazóne
, 1-7-4: li albori, secondo quello che noi avemo detto di sopra, dovemo
guasta e rotta una mia ficaia, che io avea nell'orto. aretino, 1-105
son più tosto mangiati dai nibbi, che dagli uomini. caporali, ii-90: quindi
per coprire la colpa ignominiosa, è fama che i nostri antichi progenitori prendessero l'abito
diede loro ordine di scalar adagino il muro che chiudeva il cortiletto, e, calati
una gigantesca ficaia era l'unica pianta che fosse cresciuta lassù. affondava le radici
fichereto '. ficàio, agg. che produce fichi (e si usa solamente
raro. strumento costituito da una pertica che ha alla sua estremità un cono di
. caro, 6-33: tiene che particolarmente sia il ficalbo, il quale
ficaie, agg. rar. che è proprio del fico; che si
. che è proprio del fico; che si riferisce al fico. - anche al
, v-2-251: « oggi è più morbidotta che mai ». perversamente mi spiacque e
lei le fece una gran predica, che per niente non lasciasse seminare i favagelli
* ficaria ', specie di ranuncolo, che abbonda ne'boschi e ne'prati.
tre sepali e la radice grumosa, che ha sapore acre, un poco amaro
ficata, sf. colpo, percossa che viene assestata scagliando un fico.
: desse loro tante ficate nel ceffo, che gli sgrugnasse tutti. buonarroti il giovane
/ ch'e'disse: buon per me che pesche o pine, / com'ebbi
1 2. figur. opera che non ha alcun pregio o valore;
mi par cosa tanto sciocca e vergognosa, che la lascerò a qualche altro panficato.
da fare di quel pezzetto di pane che nemmeno basta per te, briciole per i
gallati da chi. ma capisci, quello che dico? si tratta del testamento.
e il fiele e lo fìcato; imperniò che queste cose sono utilmente necessarie a medicine
fegato). fìcato, agg. che è preparato con polpa di fichi (
un dolce). -pan fìcato: focaccia che è impastata con polpa di fichi.
ficàttola1, sf. bot. pianta che strofinata emette puzzo sgradevole; connina,
tommaseo. ficcàbile, agg. che può essere ficcato, che può venire
, agg. che può essere ficcato, che può venire inserito. trattato
crescenzi volgar., 4-7: meglio è che si facciano [i fori] con
[i fori] con foraterra, che è uno strumento di ferro trovato primamente
ficcanasi). persona indiscreta e curiosa che si occupa di ciò che non la
e curiosa che si occupa di ciò che non la riguarda. i.
i-240: -che cos'ha, signore, che non finisce di dire? -cotesto vecchio
: c'era di mezzo quel benedetto frate che era un brigante, un ficcanaso,
un brigante, un ficcanaso, uno che si dilettava d'impacciarsi nei fatti altrui
d'impacciarsi nei fatti altrui, e che avrebbe potuto trovare appoggi, far comparire
1-ii-282: un tale, per quel che m'è stato riferito, molto insinuante
. milit. linea ficcante: quella che condotta dall'angolo del fianco di un
s. maffei, 5-4-184: che i fianchi si tirino perpendicolari su la
sono, né altro saranno mai, che modificazioni diverse dell'invenzion medesima. colletta,
gioco del calcio azione ficcante: quella che penetra in profondità nella difesa avversaria.
incastrare, infiggere, porre in modo che l'oggetto stia saldo e non vacilli
scudo l'asta sì le appicca, / che la fa a dietro riversare in guisa
a dietro riversare in guisa, / che quasi mezzo l'elmo in terra ficca.
xi-77: le labbra indolenzite dai tanti chiodi che mi caccio in bocca per inumidirli prima
possa in alto levare, ficcherò, acciò che, scacciata la turbazione, sano nella
giamboni, 7-49: mensori sono coloro che, posto il campo, danno le
tre dita, ficca 'n giù tanto, che la terra tocchi i primi nodi delle
ramo di vite, secondo il modo che è detto in comune, quando dello
. soderini, iii-27: gli arbori che ficcano le radici in fondo, come
ha moneta / per forza è necessario che si ficchi / uno spiedo per lo corpo
uno spiedo per lo corpo o che s'impicchi, / se tanto è savio
impicchi, / se tanto è savio, che curi le peta. fra giordano,
ove sono molti di porci salvatichi, che dicono quelli cacciatori: se potesse essere
al cervello. boccaccio, i-305: sappi che noi, più che altre donne mai
i-305: sappi che noi, più che altre donne mai, fummo crude e aspre
. cavalcanti, 126: molte volte intervenne che, ficcando le lance gl'italici per
per le corpora degli arrabbiati schiavoni, che il ferito con le mani pigliando l'aste
: preso con queu'altra mano, che gli era restata, il suo coltello,