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vol. V Pag.84 - Da ELENCO a ELETTEZZA (31 risultati)

1-1-380: essendo sparsa la dialettica delle fallacie che or son raccolte da san tommaso,

; fu pietade se non giustizia, che dal suo esilio il sofista...

gli * elenchi sofistici ', sostiene che le varie forme del sofisma non riescono

, ili-m: girolamo d'udine, che altri sospetta di questo drappello, fu

al vasari. monti, iii-113: scritto che siate sull'elenco degli impiegati dell'istruzione

allo sbadiglio i sedenti, il lettore, che nel principio di questo libro avrà veduto

non abbia una forza quasi elentica; che altamente ferisce, e perturba l'intelletto di

sostanza estratta dalla radice dell'enula, che si presenta sotto forma di cristalli bianchi

], 56: l'elenio, che noi toscani chiamiamo iella et altri enola et

, ii-134: l'elenio si dice che nacque delle lagrime d'elena...

sopraccitato libro della triaca a pisone, che i dalmati, ed i saci avvelenavano i

possanza. redi, 16-ii-174: racconta che per te lieta esultasse / del libero

libero trasea l'ombra severa, / che dalla fronte altera / la rigida canizie

. biol. il complesso di organismi che popolano le acque palustri. = voce

ripiene di granuli di sostanze grasse, che servono allo sviluppo. = voce

di nefelina, scura, lucente, che pare spalmata d'olio; si trova come

. m. -ci). miner. che si riferisce a roccia che contiene eleolite

miner. che si riferisce a roccia che contiene eleolite. eleomèle { eleòmele o

balsamo oleoso, di sapore dolce, che stilla da un albero della siria.

eleòmele, ond'è fecondo / tronco che vive entro l'ombrose selve / de le

frazione liquida di un olio essenziale, che resta tale anche per forte raffreddamento.

(in partic.: grassi), che si trova come appendice in certi semi

sottogenere di bovidi della sottofamiglia cervicapre, che vive nelle paludi dell'africa centro-meridionale.

/ assolver lo nocente, / per che 'l secondo / è di gran pondo:

il poeta « io temo forse / che troppo avrà d'indugio nostra eletta ».

cui dovea l'eletta al cavalliero / che del romano imperio era campione. manzoni

valerio massimo volgar., i-281: conciofossecosa che... fosserli donati tutti li

, 35-74: di cento destrieri / che tenea in stalla, d'un tolse l'

iv-217: « 'eletta ', parola che noi lasciammo morire per élite. forse

parola * aristocrazia ', ma è che noi viviamo realmente nel demos! ».

, 52: fa quasi vergogna ai romani che non siasi tra loro fatta menzione di

vol. V Pag.85 - Da ELETTIVAMENTE a ELETTO (60 risultati)

elettivo. elettivo, agg. che ha o conferisce la facoltà di scegliere

di scegliere con libero atto della volontà; che esplica il libero arbitrio. -anche:

onde generalmente si può dicere di tutte che siano abito elettivo consistente nel mezzo.

, virtù è un abito elettivo / che sta nel mezzo di due parti estreme /

è pertanto la virtù un abito elettivo che consiste nel mezo, in quel, dico

mezo, in quel, dico, che a noi risguarda, determinato con la ragione

ragione, ed in quel modo in che l'uomo prudente determinerebbe. piccolomini,

causa di qualche diletto o di qualche cosa che ci appaia buona. segneri, iv-746

] ebbe per suo principio il decreto elettivo che di lei fece il gran padre a

: intendiamo in prima per libertà non altro che una facoltà di eleggere. ciò posto

vita io ritrovo un vincolo tutto intimo che... mi porta ad amare,

: v. terapia. 2. che procede da elezione; che si conferisce

2. che procede da elezione; che si conferisce per elezione, sottoposto a

statuì ancora per legge un giudicio, che fusse il padrone universale: dove tutte le

lesbo, onde gli elettori di quello stato che, come è noto ad ognuno,

e sollecitato dall'urgenza de'moti, che lo chiamavano a rimediare a'pericoli tanto

, come si vuole, non fa che il suo dovere facendo ai governati tutto

dovere facendo ai governati tutto il bene che può. cattaneo, iii-4-277: i

. cattaneo, iii-4-277: i popoli che vogliono essere liberi, non devono soffrire altra

liberi, non devono soffrire altra polizia che l'assoluta libertà della parola e della stampa

3. gramm. congiunzioni elettive: che esprimono elezione, scelta. buommattei

prima; più tosto, meglio; più che, più volentieri, anzi che no

più che, più volentieri, anzi che no, ec. 4.

pota- mone alessandrino inventore della setta, che fu chiamata elettiva. tramater [s

]: * medicina elettiva ', quella che professavano i medici detti * ecclettici '

stesso, non serve a nessuno, altro che al vero. giordani, ii-104:

di ciò era certo lo scarso interesse che io le portavo, come a oggetto

io sia l'eletto: dico sol che molto / sperar non lice da chi tal

. per quella pace / ch'i'credo che per voi tutti s'aspetti, /

/ ditene dove la montagna giace / sì che possibil sia l'andare in suso;

, iii-46: s. agostino dice che l'amore di dio e del prossimo è

propria e speciale virtù degli eletti, che tutte l'altre virtù possono essere comuni

avrà il riposo ch'elli promette, però che non si fatica secondo il suo piacere

il nome suo commise al vaso eletto, che 'l predicasse tra 'l popul gentile,

tra 'l popul gentile, / e che alla fede el facesse soggetto. michelangelo

michelangelo, i-140: non fur men lieti che turbati e tristi / che tu patissi

men lieti che turbati e tristi / che tu patissi, e non già lor,

penitenza, aspettando fra poco 11 finimondo che li metta in paradiso, eletti e numerati

, 46-69: gli imba- sciatori bulgari che in corte / di carlo eran venuti,

dieci eletti per fare le leggi, ancora che fussino dieci, si unirono a occupare

unirono a occupare la libertà, cosa a che, insino che la republica non fu

la libertà, cosa a che, insino che la republica non fu corrotta, non

nido eritreo, i-120: deve procurarsi che intervengano e presiedano in esse i deputati

deputati eletti dal medesimo popolo, ad effetto che sentano i colloqui e sappiano l'affari

sentano i colloqui e sappiano l'affari che vi si trattano. pisacane, iii-228

numero di cittadini eletti dal popolo, che non cesserà di essere il supremo tribunale al

nello stesso giorno il 'corriere 'rivelava che in italia, dopo un anno dalle

ricognizione più o meno intera del diritto che ha il popolo d'amministrare per mano delli

roma libera, sovrana. 3. che possiede eccellenti virtù; egregio, insigne,

7-30): tutto valor in lei par che si metta: / posso 'n breve

seconno stato è più eletto, / che 'n migliorar fa l'om perseverare;

ottimo lo terzo sopra eletto, / omo che consuma en ben finare. dante,

e l'altre parti elette / di roma che son state cimitero / alla milizia che

che son state cimitero / alla milizia che pietro seguette, / tosto libere fien del-

elette e note sì suave, / che assai presso giugneano a sua bellezza.

destando ardor per le lodevol'opre / che le genti e l'età di gloria copre

è, e molto fa alla vittoria che con tre segnori dell'oste siano fuori di

cavalli elettissimi. -per estens. che manifesta non comuni virtù intellettuali e spirituali

. moravia, ii-59: era iniquo che pochi eletti godessero di tutte queste delizie

godessero di tutte queste delizie; iniquo che una oligarchia imbelle e corrotta vi celebrasse

vol. V Pag.895 - Da FEUDO a FEZIALE (47 risultati)

quei danari per cui si mantenesser procuratori, che con assidua e laboriosa opera di lor

stanco delle contese eterne con i contadini che ogni tanto gli ammazzavano un messo o

feudo. -seguito da agg. che ne determina l'origine, la natura

., o da una proposizione relativa che ne specifica il carattere. masuccio,

: avevano già li principi molti feudi che si chiamavano patrimoniali, con un nome

chiamavano patrimoniali, con un nome generico che conteneva sotto sé saltuosi, enfi- teuticari

le specie delli feudi... che a mio giudizio credo fussero quelle parti o

una specie di feudi onorari ed ideali, che si dicevano di camera, o di

, o di cavena, nella maniera, che i bene- ficialisti dicono esser benefici di

minori. -feudo dividuo: feudo che può essere spartito fra più possessori.

più possessori. -feudo individuo: feudo che può avere un solo signore. de

accennata distinzione tra li feudi dividui, che si dicono di ragione o uso de'longobardi

de'longobardi, e gl'individui, che si dicono di ragione o uso de'franchi

franchi. -feudo emptizio: feudo che può essere conquistato con una somma di

alcuni per qualità im- propriante, o che corrompa la natura del feudo, tesser

di denaro o di altra ricompensa, che però vien chiamato da'giuristi feudo emptizio.

pisacane, iii-86: panni di aver dimostrato che sia l'italia divisa in vari principati

un solo, e gl'italiani non altro che vassalli. gramsci, 4-111: lo

giuridiche del feudo vero e proprio, che viene dato in uso ad altri,

rinaldo degli albizzi, i-260: uno feudo che si chiama micali, messer benedetto lo

micali, messer benedetto lo comperò da uno che si chiama arrigo d'abruzo a tempo

in tutto il regno di francia, che i principi seculari, chiamando se stessi abati

, 16-viii-324: mi son sempre creduto che v. s. illustrissima in questi tempi

.. pezzi di terre a coltura che anche da privati o dalle chiese inferiori si

goldoni, vii-26: un di quei titolari che ha stabili e danari, / non

e danari, / non di quei che hanno feudi nei spazi immaginari. verga

, caduta in rovina nei dieci anni che seguirono la disgrazia del re, quindi

102: ma giunse di l'ora che non ha conforto. / seco ti volle

3. ant. prestazione o tributo che i vassalli dovevano corrispondere al loro signore

per modo di gabelle ch'ogni mercatanzia che si comperasse o vendesse nel reame dovesse

, i-254: per timore più tosto che per altra miglior cagione prese per donna

/ d'apollo, ci comprar non so che terre, / dove poi fabbricar una

fabbricar una sapienza: / ma sappi che essi beni, acciò non erre,

. de marchi, i-27: ora che i nostri feudi sono rivendicati, pensiamo a

qui un'aria da feudo benedettino, un che di raccolto, di preziosamente cattolico e

cenzio terzo scrive al vescovo nostro: che avendo alcuni nobili fiorentini ritenuto in casa

scisma, il vescovo di fiorenza, e che il medesimo vescovo, quietata poi la

quattro moggiate di terra, e quel che segue. muratori, 7-i-175: all'esempio

: dal francone * fihu 1gregge ', che designò la * ricchezza '(come

accordato dal principe con diritto ereditario, che venne a costituire la struttura della società

rosso con un fiocco di cordoncini neri che pende dal centro, molto usato in passato

. bocchelli, ii-239: quando seppe che in turchia era abolito il fez, lincoln

, lincoln gazzaniga, cappellaio, sentì che tutte le sue speranze rinverdivano in un

ricordava anche i bosniaci col fez rosso che manovravano, ai tempi dell'austria.

i-616: i militi col moschetto imbracciato che tengon dietro alla folla, coi visi

tengon dietro alla folla, coi visi che paiono più chiari tra il nero del fez

. stor. ognuno dei venti sacerdoti che, nell'antica roma, erano incaricati

vol. V Pag.896 - Da FI a FIACCAMENTE (67 risultati)

porco ferisco. boterò, i-285: il che si farà domandando per via d'ambasciatori

i romani mandavano avanti li feciali, che, proposta la causa, intimavano la

poco, di grazia, se i feciali che gli antichi romani mandavano a intimar le

e mi trovi un poco uno scrittore che faccia menzione che un feciale sia mai stato

un poco uno scrittore che faccia menzione che un feciale sia mai stato bastonato.

tempi. 2. agg. che fa parte del collegio di sacerdoti deputati

ah'ammini- strazione del diritto internazionale; che concerne i privilegi e le prerogative di

. frugoni, vi-369: tu quello sei che provedesti di zizzannia l'uom inimico,

(< p, maiuscolo « dì, che in latino fu trascritta dapprima con p

omega. fi2, inter. esclamazione che indica disprezzo, schifo, disgusto.

caro, 16-94: fi fi! che gli s'è mossa la cacaia. /

mossa la cacaia. / su, che 'l cui gli si turi e si suggelli

si suggelli. fi3, voce onomatopeica che imita il suono del fischio (ed

squi squi squi. / - peggio che mai! tu senti, / che fistiando

che mai! tu senti, / che fistiando si fan beffe di noi.

parole de libri e de sermon / che se pò ben contar en zascuna mason /

se pò ben contar en zascuna mason / che sea de caritad e de religìon.

menzogne. redi, 16-v-157: panni che v. s. eccellentissima levi uno

uno scroscio di risa e si creda che io le racconti una fiaba. svevo

, 6-74: -non è mica causa mia che mangiamo di magro il venerdì. è

-la canaglia terrorista senza fiabe dottrinali, che non sa di prudenza né di politica

sa di prudenza né di politica, che non ha nulla da perdere.

. gozzi, i-231: chi averebbe predetto che quella favilla fiabesca dovesse debilitare l'andazzo

ii-242: noi abbiamo la voce 'fiaba'che significa appunto 4 favola ', e che

che significa appunto 4 favola ', e che poi fu applicato particolarmente a certe stravaganti

bacchette magiche, ecc.) e che ha per lo più come protagonista l'uomo

dei coscritti. corazzini, 3-84: che vi voglia raccontare / una fiaba d'oltre

. palazzeschi, 3-293: non era che una fiaba il mondo, una fiaba

per il fanciullo, e per coloro che avrebbero saputo serbare fino alla fine un cantuccio

deriv. per metatesi da f&bla, che è dal lat. fàbula (cfr.

libere immagini di gentilezza e di fierezza che lo idealizzano ma rendendolo fiabescamente rappresentativo

(plur. m. -chi). che si rife risce, che

che si rife risce, che è proprio delle fiabe; che è narrato

risce, che è proprio delle fiabe; che è narrato, descritto nelle fiabe;

è narrato, descritto nelle fiabe; che ha carattere di fiaba. c

. gozzi, i-231: chi averebbe predetto che quella favilla fiabesca dovesse debilitare l'andazzo

: qualunque vista o notizia del mondo, che gli pervenisse, trasognava in avventura d'

oro all'uccello fiabesco. 2. che sembra appartenere al mondo delle fiabe,

sembra appartenere al mondo delle fiabe, che tiene della fiaba; magico, incantato,

sbarbaro, 1-166: ora sento dire che di lui resta... il mondo

gusto del favoloso proprio della sua società che già si diletta di leggere relazioni missionarie

rappresentativo o di genere letterario. nel che, passando alla pratica, essi si dimostravano

carducci, iii-20-88: sopravviene il furioso vento che mena la polvere e il calore in

. giusti, 3-112: chi diceva che il ridolfi aveva preso a mettere un

mettere un moro in bucato, e altri che il moro lasciava cantare il ridolfi,

cicognani, 6-47: ci sono di quelli che si son dati malati per batter la

delle facce di febbricitanti e di quelli che fanno uno sforzo per reggersi in piedi

fortemente di essere stati convertiti, da soldati che erano, in operai e spaccapietre.

donna, ben volentieri, ma bisogna che prima ci mettiamo d'accordo.

da fiaccare. fiaccàbile, agg. che può essere fiaccato. l. bellini

fiaccacollo. 2. figur. persona che agisce in modo sconsiderato, rompicollo.

rompicollo. aretino, ii-59: ancora che l'uomo voglia, non si può attendere

, 1-2-411: -e'non ha dubbio che quanto all'età, / gli è

manco male il far cotesto, / che lasciarlo sviare o pigliar pratiche. /

. machiavelli, 644: dio volesse che fusse qui qualche balza, dove io

... non prima si fermò, che giunse a certe case. b.

collo, / giucando con meon, che ti fe''l collo, / e te

: in questi giorni,... che la maggior parte a fiaccacollo si precipita

in qualche modo il rigoglio di vita che la ferveva dentro, e che la presenza

vita che la ferveva dentro, e che la presenza del cadavere vivente di suo

!... / or vo'che si conduche / un che me lo riduche

or vo'che si conduche / un che me lo riduche / in istampa a

fece certo debito / a fiaccacollo, che ne perse un mondo / là in mercato

. -e). ciocca di capelli che, nelle acconciature maschili o femminili,

si ravvolsero / loro a'capelli, che l'usanza ignobile / permette anche alle

/ far pender dalle tempie inonestissimi / che fìaccagote queste dame appellano. pirandello,

discosto, sì spiccatamente come da quegli che gli stavan da presso. dossi,

vol. V Pag.897 - Da FIACCAMENTE a FIACCARE (67 risultati)

stesso tolstoi sostennero assai fiaccamente la smentita che, giorno per giorno, toccava alle loro

alfieri, i-187: perché il cesarotti che sì vibratamente verseggia nell'» ossian »

bellini, 5-1-53: vi aggiungo per terzo che né anco il fiaccaménto e il dover

a tanto peso del nostro corpo, che crescerebbe in immenso in poca età,

è lo tremore e '1 dolore, che cruciato e rodimento d'interiora, che

che cruciato e rodimento d'interiora, che fiaccaménto di membra, quanto in ogni sentimento

in ogni sentimento fia tormento di quegli che nelle dette pene sono posti, tanto

pene sono posti, tanto certo è che nulla lingua basterebbe a dirlo. s.

molti mali nel primo canone, e dice che sono venenose, e che senza dubbio

e dice che sono venenose, e che senza dubbio fiaccano la natura. vangeli

fanciullo rimase quasi come morto, intanto che molti credettero che fusse morto. marino

come morto, intanto che molti credettero che fusse morto. marino, 10-64: quanto

questa effimera vigoria fluiva un disagio intollerabile che la fiaccava. 2. rompere

, / fresco smeraldo in l'ora che si fiacca, / da l'erba e

18- 176: leggiamo nell'esodo che moisé, tornando dal monte con la

, tornando dal monte con la legge che dio li avea data, sentendo il tumulto

data, sentendo il tumulto del popolo che cantava e giuocava innanzi al vitello d'

'nforzare / per lo vento a provenza che ventava, / ch'alberi e vele

disavventura ch'io mai ti vidi: che fiaccar possa la coscia chi prima ne

43-26 (iv-34): qual un cinghiai che a furia esce del monte, /

il cielo ch'io dormo, che s'io non dormissi mi leverei su e

su e vi darei tante bastonate, che io vi fiaccherei; ma buon per

vi fiaccherei; ma buon per voi che io non son svegliato. marino, 1-156

signore... -taci là, che ti fiaccherò tossa di bastonate. pascoli,

oh! lì dentro vedi una vecchia / che fiacca la stipa e la grecchia.

ospedale in città... si seppe che si era fiaccate le gambe. pavese

galileo, 1-2-219: potrebbe anco accadere che e'[un ponte] non potesse

] non potesse regger se stesso, ma che il peso proprio lo fiaccasse. magalotti

: perché t pondo / di quel che in essa unìo, / non fiaccasse il

terren limo oscuro / un non so che dell'immortal v'infuse. -ant

. chiari, 1-i-18: cielo! che figura! che aborto! che caricatura!

, 1-i-18: cielo! che figura! che aborto! che caricatura! che mostro

cielo! che figura! che aborto! che caricatura! che mostro! un nano

! che aborto! che caricatura! che mostro! un nano alto in circa sei

circa sei palmi con una gigantesca testaccia che gli fiaccava le spalle. pavese,

cartaginese e grandissima nostra pestilenza, conciofossecosa che in africa con ispesse vittorie superbissimamente fiaccasse

tempestata e fiacca / al primo incontro, che fuggir bisogna. alamanni, 7-ii-55:

altro corno / dello esercito suo, che parte alcuna / non si vedrà di lor

mamiani, 1-143: inni al signor che in campo di legnano / fiaccò lo

lontano da me c'era la battaglia, che ha salvato l'italia e che forse

, che ha salvato l'italia e che forse ha fiaccato l'austria.

rompere (l'amicizia, un vincolo che opprime, ecc.). bartolomeo

xxi-23 (272): chiunque è quegli che abita nel lume della grazia del vangelo

abita nel lume della grazia del vangelo e che vince il male, non contrastando,

, non contrastando, ma sofferendo, e che chi gli dà nella gota ritta,

nimici suoi, e prega per coloro che gli fanno ingiuria, questi ha posto giù

. caro, 2-1-190: conoscendosi apertamente che costoro... si getteranno facilmente a

[papa] un soggetto franzese: con che ha fiaccata del tutto la speranza loro

tu fiaccasti l'orgoglio a gerione, che aveva tre corpi, ed a cerbero,

tre corpi, ed a cerbero, che aveva tre teste, questi contrastette a quel

contrastette a quel triplicato nemico dell'uomo che con tre gole procura di divorarlo.

fiacchino gl'ingegni e traviino gli animi che non possano le ingiurie, apprendesi a men

, ii-327: [i prìncipi] pensavano che, fiaccato il clero e la nobiltà

assoluta. carducci, ii-9-33: vedi che il lavoro non manca; e forse

il * rèver 'in somma, che finisce col fiaccare l'anima. b.

coerenza, considerarla come una forza poderosa che è da educare e non già da fiaccare

da sopprimere, non è il medesimo che amarne la rozzezza e la violenza.

2- 127: i contadini, che le fatiche e le perdite di due

gonfiate vele / caggiono avvolte, poi che l'alber fiacca, / tal cadde a

fiera crudele. gilio, l-n-23: colui che vuol fare un'opera, doverebbe prima

intende di piacer agli uomini della voce che a dio della santità delle parole.

in un tanto fiaccarsi e indebolire, che non gli bastavan le forze né pure a

elli viene una fortuna tanto grande, che percuote questa nave a uno scoglio. la

fiaccate tutte le scale, nissuno fu che potesse su la muraglia salire, eccetto

: or, poi ch'io veggio, che '1 novello aiuto / si va fiaccando

fiaccando, in me nasce un timore / che mena dentr'al cuor nuovi martiri.

capua..., ogni ragione persuadeva che... dovesse essere costretto

vol. V Pag.898 - Da FIACCATO a FIACCHERISTA (51 risultati)

dirà a quelle tapinelle: -questo difecto che voi avete non si può levare se

/ di me, ch'i'non intenda che la vostra / intenzione è che 'l

intenda che la vostra / intenzione è che 'l poder rimanga / a federigo, e

gran male? -fuss'ei fatto. -sì che tu / fiaccassi il collo. guarini

scienza moderna ha tante corna, / che non è meraviglia s'a fiaccarle / più

sossopra: di finito non v'è che la stanza da pranzo: la camera del

. non potrà tornare a condizione abitabile che dopo il 20: io dormo, o

pavese, 9-24: sono trent'anni che ti comanda. non si è ancora fiaccata

biringuccio, 1-23: alcuni altri sono che con vari casca- menti e botti,

casca- menti e botti, da poi che morir far noi possano, cercan de

così sapessimo noi farti un bastone, che fracassasse le reni coi fatti, come le

uno nessuno e centomila spettatori, che, a detta della stampa del tempo,

l'avean sopra un carro eminente, / che lento lento tiravan due vacche / da

ch'egli è sano, se gli di'che ciacco / tien colaggiuso all'erta la

, vi-906: ma poi, se avvien che l'angelo / fiaccato si ridesti,

. d'annunzio, iii-1-1115: quel che dispregi negli altri: una spina dorsale

il marito tornava dalla villeggiatura fiaccato, che gli ci voleva poi una cura ricostituente

nell'incanto entra il bambino, / che giunto a pubertà dorme supino. / là

si desta, e non sa di che, fiaccato, / e vivere vorrebbe addormentato

., xxi-645: la sanità priego che conservi, la infermità priego che guariscili;

priego che conservi, la infermità priego che guariscili; e sana me, signore

sarò salvo:... tu che solamente con la tua volontà ristauri e racconci

deserti, marine solitarie. 3. che ha ricevuto violente percosse, che ha

3. che ha ricevuto violente percosse, che ha subito ferite, traumi; battuto

la notte / innalza il vento, che 'n testa percuote; / e poi cadiam

si gittò giù d'una riva / che vi trovò sopra un vallone assisa;

il ferro impetuoso andò sì avanti / che gli passò il bilico e le budella

: percossero a'nemici sì aspramente, che... loro convenne giù traboccare;

di morti e di fiaccati al cadere che faceva l'uno addosso l'altro.

questo fiacco pasciuto di scherno, / che la faccia si copre d'un velo,

d'ogni mortai? -ant. che presenta crepe, fenditure. biringuccio,

. biringuccio, i-23: procurar più che potete di fuggir di tagliare li sassi

-che è andato in malora, che versa in tristi condizioni. - anche

. c., 18-3-11: a quelli che sono in fiore la turba degli amici

e uomo fiaccato si dice a uno che sia in grandissima miseria e mancanza del

1-79: sole d'autunno inatteso / che splendi come in un di là,.

ci trovi fiaccati. 6. che è quasi completamente andato in rovina,

(il raccolto, le messi); che non è più in grado di svolgere

sì continove, e sì rovinose, che sembrava un diluvio; e punto più che

che sembrava un diluvio; e punto più che durasse, finirebbe di disertar la campagna

faldella, iii-88: capita alle volte che in un tafferuglio voi distinguete in mezzo

tafferuglio voi distinguete in mezzo al baccano che vi assorda, un gemito fiaccato di

fiaccheràio, sm. tose. vetturino che conduce la vettura pubblica a cavalli.

fosse sant'antonio, con chi vuole che se la pigliasse un povero fiaccheraio, quando

legno? verga, 2-149: penso che veramente non dovete amarmi più, se l'

amarmi più, se l'ultima volta che mi vedete potete aver il coraggio di dirmi

presenza del vostro fiaccheraio, per impedirmi che almeno vi lasci scorgere le mie lagrime.

] la groppa sudata: una gradazione che va dal sudore caldo, odoroso come sangue

a cavalli adibita a pubblico trasporto che può essere noleggiata secondo una tariffa calcolata

caffè loris si volse e vide lo sconosciuto che s'incamminava dalla loro parte. alcuni

san fiacre, dall'immagine del santo che vi pendeva. dall'albergo il nome passò

vol. V Pag.899 - Da FIACCHEZZA a FIACCO (51 risultati)

chezza nelle gambe. tolomei, 2-170: che direm ancora? le ricchezze generan

di respiro, un'arsione interna che avrebbe voluto attribuir solamente al vino,

, vii-37: sono degni di riso coloro che credono di guarire i febbricitanti coll'empier

magrezza, imperoché il soperchio calore, che dal cuore s'è per le membra

papa, 1-2-278: alla fiacchezza, che per ancora rimane in alcuni articoli del

del suo corpo, stimo ancor io che sarà opportuno rimedio il fare qualche poco

sodezza e densità della carne, forza è che la mala abitudine si dimostri con la

fiacchezza umana, dicendogli un certo uomo che dalle stelle concorse al natale di lui

n anni..., rispose, che sarebbe stato il vero s'avesse cominciato

. bembo, 5-120: quello imperio, che nella terra ferma i nostri maggiori con

davanzali, i-394: scevino, inteso che natale avea confessato, per pari fiaccheza

. vede il signore in quel peccato che voi chiamate il minor peccato che faccia

peccato che voi chiamate il minor peccato che faccia un uomo, una fragilità, una

era necessaria la rivelazione per farci conoscere che troppo spesso troviamo in noi medesimi non

o fiacchezza, se avesse voluto servirsi più che tanto del linguaggio de'suoi nemici.

ancora scomparso dalla sua fronte quel marchio che ci ha impresso la storia di doppiezza

abusando di tutto, esagerando il male che cercava egli medesimo, calunniando il bene

cercava egli medesimo, calunniando il bene che non poteva raggiungere per fiacchezza di carattere.

, ii-357: avevo il primo impeto buono che ingannava me e gli altri, a

altri, a cui poi subentrava non so che fiacchezza fredda e generica.

ch'io attribuiva assai più alla penna mia che alla mente mia. leopardi, v-662

attici tanto famosa e lodata anticamente, che consisteva massime nella semplicità e nella sobrietà

attesta la storia, o leggenda storica che siasi (con fondamento storico),

i-700: questo saluto a sirmio, che pare un sospiro di sollievo, è in

, 424: rivolto a giurì, disse che quasi la fiacchezza dell'inimico lo persuadeva

-chi; superi, fiacchissimo). che manca di vigore, spossato, debole;

al fiume giunta a pena, / che la raccolta e sottil sua guarnacca / tra

1-2 (1822): il castaido adunque che, e per la fatica durata e

. boccalini, iii-180: li uomeni che di altezza passano l'ordinaria statura umana

. alfieri, 1-634: io, che già dietro ai tuoi guerrieri passi / non

sono stato preso da una febbre infiammatoria che mi tenne dieci giorni in punto a letto

: i [bovi] bianchi, che erano i più fiacchi al lavoro, si

.. non ha provveduto a caso che quando il forte immerge il pugnale nella gola

, xxx-1-62: piucch'altri 'l vilucchio, che ben pare / debil e fiacco pel

stelo. 2. figur. che manca di forza morale, di facoltà

terra, orror del cielo, / che, di solima sfinge, ogn'un divora

, i-155: vile è l'uom che s'addomestica / con colui ch'è fiacco

.. fiacchi, perché le intestine dissenzioni che travagliavano la maggioranza e le tante chiesuole

, 36 (623): quelli che sono tornati nell'antico vigore, diano

per dirigersi, ed accetta avidamente quelli che gli offrono. non se ne libera più

impeto, la forza del nemico; che non ha voglia di combattere, di

: verso il ponte, ove parea / che più fossero i suoi deboli e fiacchi

mula a più poter correa, / che mordendo co'piè giucava a scacchi.

. zorzi, li-2-338: il giorno che chiuse gli occhi filippo iv e si

, considerandola come opera d'uomo, che, essendo per lo peccato rimaso fiacco e

di lungo ver le donne maligna, che si diletti di formarle fiacche, per

e ben scuso il terror natio, / che con tua fiacca umanità si mesce.

di tanto confondersi? 4. che non è saldamente radicato nell'animo o

radicato nell'animo o nella mente, che non muove da ferma determinazione; fugace

la speme] / oscura tema, che con lei si mesce, / che la

, che con lei si mesce, / che la sua luce tosto fia sparita.

vol. V Pag.900 - Da FIACCO a FIACCOLA (58 risultati)

e della casa perduta non eran più che ricordo cupo e fiacco, macerie arida

arida, sterile. 5. che non ha sufficiente energia espressiva o efficacia

vi dà piacere una tela? vi rispondono che è una delle più fiacche. carducci

più fiacche. carducci, 86: poi che mal questa sonnacchiosa etade / di forti

tra una « destra » borghese, che vuole solo divertirsi, e una «

alfieri, i-221: intanto, prima che io pervenissi a dilucidare in me l'

e il triviale. 6. che è privo d'acutezza (l'intelligenza,

gente, di tardo e fiacco intelletto che le ritorna indietro. muratori, 8-ii-2

ecc. rajberti, 2-68: ora che vi ho liberati dal pregiudizio di credervi

non ha sufficiente forza di convinzione, che non si fonda su validi argomenti (un

.). goldoni, vii-385: che ragioni fiacche! dite che non volete

, vii-385: che ragioni fiacche! dite che non volete restare, perché vi preme

, v-117: non v'ha cosa che tanto illustri una opinione, una dottrina

, ma non già avere quei predicati, che sono propri degli atti teoretici che precedono

, che sono propri degli atti teoretici che precedono le azioni, e nei quali

fondamento. 7. per estens. che scorre o spira con lentezza, debolmente

corso d'acqua, un vento); che non emana sufficiente calore, che stenta

; che non emana sufficiente calore, che stenta ad avviarsi (un fuoco,

così deboli e fiacche in attrarre, che talora paiono affatto prive di virtù.

, un trattenimento, ecc.); che ha scarsa attività (un mercato)

andava avanti fiacca. 8. che è scarsamente difendibile (un luogo,

9. privo di sodezza, flaccido; che non sta eretto, cascante (in

). ariosto, vi-305: o che industria / in rassettarsi le poppe,

industria / in rassettarsi le poppe, che stieno / sorte per forza, e giù

-che non offre sufficiente resistenza, che ha poca solidità; molle, ammorbidito

olao magno], 173: ma acciò che queste celate per lo caldo del capo

, appi- candovela con colla di pesce che resiste a l'umidità. magalotti,

vascelli, e alle navi più vaste, che non è alle più fiacche, e

almeno la pelle, e il rumore fiacco che fece dentro le carni vive il colpo

iii-2-205: eran lamenti forti ma soffocati che poi finivan in rantoli e sempre più

si sentiva un rumore fiacco di cannonate che si impantanavano in un terreno molle,

scivolava nell'interno. -ant. che viene pronunciata con minore intensità e durata

'chiun-que '. 11. che ha scarsa fertilità, poco produttivo (

poco produttivo (un terreno); che non fruttifica a sufficienza (una pianta

piano o valli grasse e fondate, che abbondano d'umore, si potino all'autunno

vecchie e deboli e le giovini ancora e che sono piantate in terreni fiacchi, leggeri

o maturi o fiacchi. 12. che ha una moderata gradazione alcoo- lica,

di stantìa / triaca oppur di mum, che tutto è buono / e ad ogni

i rigni, e stacca il famiglio che 'l mena, coi salti e con le

'(come nel composto auriflaccus 1 che ha le orecchie pendenti '); anche

-chi). ant. colpo violento che fiacca, che causa traumi, ferite.

ant. colpo violento che fiacca, che causa traumi, ferite. francesco di

'l trionfo di sempronio gracco, / che fe'degli affrican così gran fiacco?

certo animale] divora i pratesi, / che 'l drago in cipri non fè mai

grandonio col baston fa fiacco, / che par quel d'ercul quando uccise cacco.

ciriffo e del povero avveduto, / che con le some innanzi era venuto.

saria rimasto stupefatto a considerare il gran fiacco che facevano. -fare grande impressione

papa, piglia con seco alcuni frati che si acordavano con la sua volontà, e

tolomeo anegare, e la gente sua che pescava per lui la notte colle fiaccole

un subito fuoco e ardere non altrimenti che le raccolte paglie negli sparti campi del monte

, piena di fiaccole ar- siccie, che fumavano senza fiamma. tasso, 11-86:

216: sono guidato da due indigeni che sollevano le fiaccole resinose. luzi, 54

: conciossiacosaché la femmina ornata sia peggio che una fiaccola accesa a infiammare i cuori;

del genere umano, è una fiaccola che deve illuminare ma non incendiare, come

, ii-729: è il riposo fecondo che nutre, che ritempra la vita, che

è il riposo fecondo che nutre, che ritempra la vita, che fomenta la

che nutre, che ritempra la vita, che fomenta la gioia, e alta ne

fiaccola. -fiaccola olimpica: torcia che, prima dell'inizio delle olimpiadi,

vol. V Pag.901 - Da FIACCOLARE a FIALA (45 risultati)

e partono diligenze piene di viaggiatori con trombe che le annunziano, con fiaccole (talvolta

con fiaccole (talvolta anche di gaz) che gettano una luce di cento piedi all'

parlato queste cose el padre antico, che con subbito fragore tonoe dalla parte sinistra

domenichi, 1-20: risplendono ancora quelle comete che si chiamali fiaccole, le quali non

dei raggi, ma così piccolo, che ben lo giudicheremo minore anco della sessantesima

anco della sessantesima parte, di quello che ci apparisce la sua gran fiaccola veduta

acquario / sei volte e più, poi che 'l possente giovane dentro dal cor

il cor gli morse / sì, che gli fe'sentir, già sospirando, /

sia la primiera, sì come di quello che altro che disiderio non è, pare

primiera, sì come di quello che altro che disiderio non è, pare egli,

soffiando in modo nella sua fiaccola, che miseramente tutte le mette a fuoco. alamanni

tante cose avete ne'vostri animi, che l'abbaco / tutto non le conterrebbe.

battoli, 9-28-2-30: ma udiamo ciò, che per loro discolpa, e in difesa

, e in difesa degl'impuri libri che stampano, sanno dire cotesti che dalla

libri che stampano, sanno dire cotesti che dalla fiaccola di cupido prendono il furore

egli non vede e non comprende altro che ima grande maggioranza compatta, raccolta sotto

: vidi raccendersi quella fiaccola della fede che m'avea guidato sicuro per tanti anni

v-1-879: in mezzo a un'europa che si vende, l'italia povera oggi riscatta

nella sua corsa attraverso la vita la fiaccola che noi gli abbiamo trasmessa.

quale nel paiolo mescolano il latte, che dee diventar cacio. 6.

[s. v.]: lucerna che fa un gran fiaccolone.

collodi, 231: sono i tuoi fratellini che vengono a incontrarti con la fiaccolata e

bande, fiaccolate, grida di viva che arrivavano sin lassù. ballesio,

472: 4 fiaccolata passeggiata collettiva di gente che porta fiaccole o lanterne. cardarelli,

fiaccolato, agg. letter. che ha l'aspetto di una fiaccola o

fossero state liquefatte dal fuoco, e che nel raffreddarsi l'una e l'altra si

l'altra si fossero contratte, e che la parte impura che era fra di loro

contratte, e che la parte impura che era fra di loro fosse stata

in questa fiaccóna generale della gioventù, che si crede forte, perché non rispetta,

forza, di quella fermezza vera, che sta nel saper lottare in segreto onde

: la robusta tempra di quell'uomo che non m'invitava dapprincipio a nessuna simpatia,

simpatia, finì coll'impormi quell'ammirazione che meritano le forti cose in questi tempi

mele sta nel fiedone della cera, che quanto più il fai e priemi, tanta

zucchero, uova ed altri ingredienti, che messo a cuocere in forno rigonfia formando

una contrazione dell'antico 4 flaon ', che corrisponde all'italiano 4 fiadóne 'dal

s. giovanni nello apocalisse, dicendo che vide certe fiale d'oro, piene di

buonarroti, i-xviii: fra le varie cose che donavano,... regalavano de'

di tempi assai lontani, / voi che nel fondo de le vuote fiale / lasciaste

lasciaste la dolcezza essenziale, / così che par che un spirito n'emani.

dolcezza essenziale, / così che par che un spirito n'emani. cicognani,

nome di fiala, cioè guastada, che somiglia appunto una rota. carducci,

sempiterno, / tu miagoli lo scherno / che il caso all'uom creò! rebora

il rotolo delle fasce, la bacinella che rosseggia; e nel rosso brilla un

tuoi grossi / occhiali di tartaruga / che a notte ti tolgo e avvicino /

mill'altri gingillini, balocchi e ninne che avean sempre a mano le gentildonne a quel

vol. V Pag.902 - Da FIALE a FIAMMA (47 risultati)

orioletti gemmati, e astucetti d'oro che teneano appesi alla cintura, e ghian-

essenza, e fialette d'acque odorose, che le parean merciaiole in sulla fiera.

3-17: fuoro vedute api una grande quantitade che gli entravano in bocca a modo come

: sta'su, piglia quel mel che noi serbammo / ne'fiali, come sai

volta. ricettario fiorentino, 145: fiali che sieno pieni di mele bianco: lib

alcuni tarli o tignuole g osse, che mandano male e rodono i fiali e

fiali e le pecchie renere e giovani che vi sono dentro. redi, 16-iii-48

le loro uova e ripongono il miele che debbe servire di nutrimento alle larve.

lingua benigna, la quale è più dolce che fiale di mele, e moltiplica amici

, la quale non era sperata, che pure compenserà i primi fieli colli fiali del

, e nove minori in tomo, che rappresentano giusto un gastone (si dice

di bevanda bianca e lattata, bastava che, chiamandosi, prendessero piazzichi di quella

nidioforo, generalmente a forma di fiasco, che porta alle estremità i conidi o fialospore

sabbiose, ed anche corpi organizzati fossili che trassero un tal nome dalla loro forma

poi contare l'altri tormenti, / che spisso spisso so'convenenti, / pio

spisso so'convenenti, / pio dori che flambi ardenti? ceccoli, vii-677 (15-3

un volatile per distruggerne le piccole piume che non si possono strappare in altro modo

), si. fenomeno che accompagna la combustione di sostanze gassose e

e di quelle sostanze solide o liquide che alla temperatura di combustione emettono vapori

: una centrale, detta fredda, che contiene i gas non ancora combusti;

mia flama forte / e lo sdegno, che mi cruciava torto, / e la

cruciava torto, / e la casone per che cheria morte, / seràivi en tuto

ella stia ferma, sei persuade l'occhio che se la vede tutta davanti; ch'

, il mostra essa medesima co'guizzi che dà per l'aria, con le punte

dà per l'aria, con le punte che gitta e scaglia in alto e col

, o regina, / le fiamme che lontane agita il vento. manzoni,

sui tizzoni anneriti, alle fantastiche figure che assume la legna carbonizzandosi, alle mille

di chiaroscuro della fiamma azzurra e rossa che lambisce quasi timida, accarezza graziosamente, per

e senza illuminazione la notte, ma che è stata disinfettata con la fiamma di

buffe alzate, e con le torcie che mandano la fiamma fumigosa. corazzini,

la iniezione a una fiamma di fiammifero che le rischiarò un momento le mani.

, ecc. rovani, i-29: prima che comparissero i ventiquattro becchi di fiamma al

intorno un poco di albore le candelette che alcuni, seduti in platea, tenevano

metalli. — fiamma ossiacetilenica: quella che si ottiene dalla combustione dell'ossigeno e

dalla combustione dell'ossigeno e dell'acetilene che si fanno defluire da un apposito cannello

elevatissima (fino a 3100-3200 °c), che la rende adatta alla saldatura dei metalli

: s'ode il rugghio della fiamma che il saldatore dirige. e. cecchi,

la mente / una giovane entrata, che m'ha preso, / e hagli un

mai quel nuvol d'oro / che poi discese in preziosa pioggia, / sì

poi discese in preziosa pioggia, / sì che 'l foco di giove in parte spense

guardo accense, / e fui l'uccel che più per l'aere poggia, /

aere poggia, / alzando lei, che ne'miei detti onoro. p. fortini

amoroso mille durissimi cuori avria piutosto bruciato che legerissima stoppa alla ardente fiamma. betussi

già v'udii risponder mai, / allor che su da l'anima in dolore /

sofisma fecero di quest'uomo / ciò che le fiamme fanno d'un edificio al vento

: talora ella sembra una fiamma / che il vento scompiglia e fomenta, / talora

fiamme tante, / quante ella conoscea che per suo amore / ariodante ardea per tutto

vol. V Pag.903 - Da FIAMMA a FIAMMA (37 risultati)

di tutte le genti scrosciano le mura che pure hanno visto la fuga di tanti barbari

era stato un momento, dicevano, che la fiamma rischiarava anche la riva e

, 21-30: quel bell'inno, che i tre giovani ebrei in mezzo alle fiamme

: chiunque leggerà questo scritto, accorgerassi che io ho ommesso un genere di delitti

io ho ommesso un genere di delitti che ha coperto l'europa di sangue umano,

coperto l'europa di sangue umano, e che ha alzato quelle funeste cataste, ove

/ io ti bacio i tuoi piedi che vanno! / il paradiso è per te

e 'n mezzo il cieco auriga / che, di strali di spada e fiamme

levar tosto in fiamma la polvere di archibuso che ivi sia collocata. d'annunzio,

napoli, buttò fuora foco sì grande, che sino al girone de l'isola ne

sassi ardenti / d'encelado superbo, che fremendo / fiamme dal petto eternamente vome.

con tanto empito e con tale spavento che napoli temè o d'abissarsi ne'

non seguire; / i rei fantasmi che da'fondi neri / de i cuor

l'onnipotenza del genio una fiamma fatua che il primo fenomeno di materia può spegnere.

poeta] abbandonare quel vuoto fraseggiare, che guasta e sforma ogni più nobile concetto

non a quella fiamma fosforescente e fatua che abbaglia soltanto gli occhi. -letter

egli è gran maraviglia de'superbi, che non possono abitare in terra colle persone,

; dunque rimangano alla fiamma del fuoco che durerà. bibbia volgar., ix-402:

estremità del dito nell'acqua, acciò che egli rifreschi la mia lingua, imperò ch'

infernali, draghi e dimon crudi / che con orrendi ceffi attizzan foco / sotto

urlò con una voce orribile queste parole che tutti udirono: « io sono all'inferno

? / piova fiamma dal cielo, / che mi distrugga et arda. tasso,

, 549: il tuono altro non è che fiamma spinta / entro li corpi de

. tasso, 4-57: ahi, che fiamma dal cielo anzi in me scenda,

apparir veggiam più chiari lampi, / che ci riducan con fiamma leggiera, i

: quand'ecco il prodigio della fiamma che di cielo discende sulla testa di iulo

/ de la fiamma del sol, che pioggia o fiume / lago non fece

cielo, / di quella fiamma, che con sé li mena. -bagliore

ai canton levan fiamma / tanta amorosa che passa nei cori. intelligenza, 24

/ e l'aria bolle, non che insiem la terra, / e l'acqua

i muri; una di quelle giornate, che ti fanno sentire il fastidio della tua

5. per simil. figura che rappresenta una lingua di fuoco.

caterina de'ricci, 396: vi ricorda che gli facciate fare le fiamme di fuoco

di scultura imitante la fiamma piramidale, che serve ad ornare alcuna volta i vasi

fiamma era un ornamento e un indizio che serviva a distinguere i drappelli.

garzoni, 1-627: quelli [cavalli] che poi s'accostano più a questi ritengono

di nizza / il marinaro / biondo che dal gianicolo spronava / contro l'oltraggio

vol. V Pag.904 - Da FIAMMA a FIAMMA (56 risultati)

soltanto una donna in impermeabile rosso fiamma che si dirigeva in fretta verso la fermata

anima sua ad amore della santa povertà che, tra per lo colore della faccia e

dessi sconciamente in preda de l'impeto che mi avampò tutto il viso con le

nel seno; e chi potrà affermare che non sia nera quell'anima che sta

potrà affermare che non sia nera quell'anima che sta sempre esposta a tanto calore?

c. gozzi, i-301: la fiamma che compariva nel suo viso al dire d'

mancanza d'arte e per la rabbia che aveva di non poter colorirla di verità.

baciavo più con la curiosità dello sperimentatore che col fervore dell'amante. d'annunzio,

tutta la persona piena, di cui pareva che fiamme di fuoco uscissero. tasso,

al petto. ha la gamba così malata che ci sente le fiamme. zena,

, / raccapriccio / nel pensar / che latente al diaframma / ci ho

ci ho una fiamma, / che può forse tra poco / un gran

esser uomini veramente -questo non è che « sete di sapere », si dice

valorose persone non si spegne fino a che la loro virtude non agguaglia alla fama

con maniere così nuove di melodia, che alla dolce fiamma, che le sue note

melodia, che alla dolce fiamma, che le sue note ne'cuori degli ascoltanti

semplicetto cantor d'incolte rime / il villanel che le sue fiamme esprime. de rossi

1-465: sentirlo narrare, colla fiamma che metteva in tutto, quelle scene funebri,

pirandello, ii-1-903: lei non sa che bei tiri le giuoca e che scherzi le

non sa che bei tiri le giuoca e che scherzi le combina, che graziose sorprese

giuoca e che scherzi le combina, che graziose sorprese intanto le prepara la sua anima

, l'altra con la sua dolce fiamma che le mani rendeva tepide. -con

nuova, n (53): dico che quando ella apparia,...

i... i e tu, che d'ambo spiri, e d'ambo splendi

di gemina luce acceso spirto, / che sei pur sacro lume e sacra fiamma

ebrea / tutta in un groppo, che laggiù cammina? / in queste sol

cammina? / in queste sol, che 'l fior son di giudea, / arde

da lentini, 54: lo cor, che no ha ciò che brama, /

: lo cor, che no ha ciò che brama, / se mor ardendo ne

dante, purg., 30-48: men che dramma / di sangue m'è rimaso

dramma / di sangue m'è rimaso che non tremi; / conosco i segni

, 5-7 (62): mentre che essi così parimente nell'amorose fiamme accesi

, come se diliberato avesse questo voler che fosse, loro trovò via da cacciare la

trovò via da cacciare la temorosa paura che gl'impediva. giusto de'conti, ii-62

, 8-72: la donna sua, che gli ritorna a mente, / anzi che

che gli ritorna a mente, / anzi che mai non era indi partita, /

e fa più ardente / la fiamma che nel dì parca sopita. marino, 4-214

marino, 4-214: chi fia che non t'appelli ingiusta e fiera, /

ingiusta e fiera, / se tu, che seminando infra la gente / a tutte

d'annunzio, iv-2-592: mentre sentiva che il dono del suo corpo era divenuto ornai

e 'l puro latte; / più veloce che damma, / dolce del mio cor

, et arsi, / dolce fiamma che m'ardi e non m'annoi. metastasi

dissi qualche parola di scherzo sulla visita che supponeva le avesse fatta. imbriani,

involucro. sperava, per fermo, che racchiudesse una qualche missiva della sua fiamma.

dolce fuoco, sì perfetta fiamma, / che se gli awien che fiso la riguardi

fiamma, / che se gli awien che fiso la riguardi / il cor contenta e

visibilmente toccata dal segreto del destino che l'attendeva. -anima, spirito

. caro, 6-1120: qui stiamo infin che 'l tempo a ciò prescritto / d'

par., 30-54: sempre l'amor che queta questo cielo / accoglie in sé

tolomei, 2-18: richiederebbe questo luogo che con più lunghe parole mi stendessi,

genio è come il fuoco elettrico, che deve essere regolato dal conduttore. foscolo

foscolo, iv-415: ma tunica fiamma vitale che anima ancora questo travagliato mio corpo,

la sacra fiamma dei versi, quella che fa cantare le giovinette al chiaro di

d'annunzio, iii-1-313: il sangue che versò là, sotto la mia statua,

l'ultimo sangue della sua giovinezza. quello che voi gli avete rinfuso nel cuore è

questa guerra: godeva più de'pericoli che de'lor premii.

vol. V Pag.905 - Da FIAMMA a FIAMMA (55 risultati)

, iii-4-310: ga ibaldi fu il solo che tentasse serbare accesa la sacra fiamma;

accennarvi, e la fiamma dell'idea che gl'illumina la fronte. d'annunzio,

e anche di una sua propria volontà segreta che doveva conservarsi lucida e tagliente come ima

iii-26-260: le vite degne sono quelle che sono state mosse e guidate dalla fiamma di

un ideale. pirandello, 7-609: che graziose sorprese le prepara la sua anima

male. giamboni, 67: secondo che il fuoco doma il fortissimo ferro e

càpellano volgar., ii-397: può essere che la fiamma della 'nvidia non l'arda

poi congiunta con la gelosia, / che, da voi lontan, m'arde a

in combustione tutto il cielo, non che la terra. casoni, 117: lo

l'utile fatica / e amor verace, che le occulte fiamme / spegne d'ogn'

sempre più putrida e più gonfia, senza che mai l'attraversasse la fiamma di un'

un'ambizione perversa ma titanica, senza che mai vi scoppiasse almeno il lampo d'

. papini, 28-196: non coniugo che il verbo « stroncare » e dalla

» e dalla mia bocca non escon che vipere e fiamme. 15.

811: tanto facilmente si comprende / che 'nfin al cielo aggiugnerà la fiamma,

, 58: donna non vuol dinotare altro che danno,... e dove

napoli signorelli, xix-4-630: non riflettono che i barbari non furono una fiamma contemporanea

i barbari non furono una fiamma contemporanea che tutto in un punto solo divorò e ridusse

viva mi tiene ancora / il desir caldo che nel core io porto, / e

di ammorzar col pianto / quella, che tra'miei figli arde, funesta / discorde

posar nella toscana terra / le muse che fuggian l'arabo insulto / e le

volte in mezzo alla nazione parole terribili, che potevano essere pericolosissimi tizzoni d'incendio,

si dicon fiamme, crederà agevolmente chi che sia, e non male, che dall'

chi che sia, e non male, che dall'uso romano sia presa questa voce

deruole lunghe, biforcute e appuntate, che si mettono alle antenne e sulle

, v- 1-548: si ricorda che nessuna branda mai mi piacque come

rottami e tra i naufraghi delle navi che avremo colpito. tozzi, 3-92: dal

-fiamma di ritorno: quella lunghissima che alzano le navi da guerra quando rientrano

: 4 fiamma di ritorno': quella che, per antica tradizione, è alzata dalle

e a tre per la cavalleria), che si portano sul bavero della divisa come

e queste stelle è il tuo soldato che ti aspettava. baldini, i-172: bisogna

vederla la faccia di questi ragazzi provocatori che sanno di star così bene coi larghi

. d'annunzio, v-1-886: ecco che, guardandoci negli occhi, ci riconosciamo

dell'ala, noi fiamme blu. sappiamo che al primo segnale ci ritroveremo per essere

, cui sola adora, / non che la terra e 'l ciel, stige e

'l ciel, stige e cocito; / che strugger fe', che fè languir talora

cocito; / che strugger fe', che fè languir talora / il signor de le

verticali, alquanto ritorte e ineguali, che quando sia dipinto è di color rosso

di ch'io vi parlo, / che l'aurea fiamma alzò in boemia carlo.

ve- trice e coperta di cuoio, che si tiene dietro alle carrozze da campagna

a lingue di fiamma, forcuta, che si ritroverà in duccio, nel «

con i capelli bianchi ritti a fiamma, che quasi ne raddoppiano la statura.

a foco / per questi galli, che con gran valore / vengon per disertar

valore / vengon per disertar non so che loco. giov. cavalcanti, 119:

simulacro / ch'ebbero dianzi, allor che spirto e forma / aveano d'uomo.

, 4-135: non avevo tristezze, sapevo che nella notte la città poteva andare tutta

. maffei, 6-400: con quelli poi che al senso delle ingiurie più teneri sono

senso delle ingiurie più teneri sono e che tutti ne vanno in fiamma, non

fede a quanto rappresenta il dolore, che tutto fuor di misura ingrandisce.

dimenticare, sarebbe il vederlo indosso a uno che ardisse di venire a farmi la spia

fiamma: si dice di un paracadute che nella discesa non si apre.

. arici, i-249: per paura che un giudizioso pentimento gridasse alle fiamme anco

secondo le loro prudenti determinazioni mi contenterò che ella si stampi, o che pure si

contenterò che ella si stampi, o che pure si dia alle fiamme- pirandello,

scamiciato, furibondo, gli ultimi libri che teneva sotto il braccio.

vol. V Pag.906 - Da FIAMMA a FIAMMA (35 risultati)

origine alla pedantesca interpretazione della legge oraziana che ei si vuol cominciare dimessamente e che

che ei si vuol cominciare dimessamente e che si dee procedere non dalla fiamma al

... a domare le fiamme che già danzavano, sopra le assi della

.. di ammorzare quella fiamma, che ha già le migliori e più belle parti

... i servili andavano sussurrando che non conveniva offendere con atti troppo liberi

un turbo / in preda diè, che per acuti scogli / miserabil ne fe'

/ freme il circasso, e par che fiamma spire. carducci, ii-4-107:

e. gadda, 7-20: durano quel che durano [le frasi]:

del popolo non più e non meno che la preziosità meditata dei barocchi, ha

, e solo / teme il disnor che macchia alma incostante. -piccola fiamma

., 14-52: ma sì come carbon che fiamma rende / e per vivo candor

per vivo candor quella soverchia, / sì che la sua parvenza si difende, /

incenso e mirra, / traetene vapor che 'n alto ascenda. -figur.

questo genere si potrebbe annoverare infinite cose che paiono graziosissime e destano fiamma in questo

bocconi accanto all'ara fumante, caino che fugge, dati i capelli al vento.

dolce, 1-14: di cui dicendo virgilio che egli aveva occhi di fiamma, volle

aveva occhi di fiamma, volle dinotare che quel vecchio, i cui occhi erano

sentito il cuore grosso di non so che sospiri. -figur. maligno,

loco / ten vieni a me, che tutta fiamma e foco / ardomi e struggo

si tratta la difesa di quel partito che seguono. viani, 13-60: quando,

a precipizio esclamò: « vuoi dire che scriveranno anche di me sui libri? »

., io-7 (447): poi che alquanto con amorevoli parole confortata l'ebbe

per tutto. faldella, 3-90: pareva che l'avvocatino rivolta volesse anche lui far

gli sfugge [all'angelico] di quello che intorno a lui, pittori, scultori

studiavano e inventavano; in un tempo che la fucina artistica di firenze buttava fuoco

se non gionta a corpo spesso, che vegna acceso dall'ardor intenso di quella

: lidio è per te in maggior fiamma che tu per lui. nievo, 1-223

sostiene torino contro i conti di savoia che vengono espulsi. bartolini, 17-29: latenti

splendore. leonardo, 2-45: sappi che facendo bollire olio di lino seme i'modo

bollire olio di lino seme i'modo che vi s'appicchi dentro il fuoco, gittandovi

s'altre legne non mi porge amore / che lievin fiamma, una favilla sola /

un tratto una fiamma sì grande, che io cominciai ad ardere d'ogni intorno

una parata di mattoni a secco, che separa la parte anteriore dov'è la bocca

finire d'una temperinata più degnamente forse che non del famoso piatto di funghi che

che non del famoso piatto di funghi che mise in fiamma l'europa. negri

vol. V Pag.907 - Da FIAMMA a FIAMMANTE (35 risultati)

g. gozzi, 1-426: io voglio che tu mi dipinga un garzoncello tutto grazia

chiara, e se tu puoi fare che la sua luce somigli a quella del sole

.. vedevano cadere di quelle fiammoline che certe notti vengono giù per l'aria

(anche in senso figurato), che appartiene alla colonia lessicale di flagrare 4 brillare

da essa offese restano secche in modo che paiono avvampate e quasi bruciate. lastri

nostri fattori anco più bravi ostinatamente credono che l'erba orobanche, da noi toscani

provenga dallo stesso seme di quelle piante che ella appunto snerva e distrugge. o.

]: 'fiamma', specie di pianta che ha lo stele ramoso, le foglie sessili

. da fiamma1 (per gli effetti dannosi che produce sulla vegetazione circostante).

'fiammétta ', strumento di chirurgia che consiste in una cassetta di metallo, da

cui sfugge con impeto una lamina tagliente che una molla mette in movimento, e

fuori più o meno considerevolmente, secondo che si mette il punto d'appoggio più

'o 4 saetta ', strumento chirurgico che serve per cavar sangue ai grossi animali

. (ant. fiammante). che arde, che brucia, che

ant. fiammante). che arde, che brucia, che emette fiamme;

). che arde, che brucia, che emette fiamme; fiammeggiante; infocato

cuor di gesù la bontà: nel cuore che il dolce redentore sopra l'altare,

percuote la femmina la coscienza di colui che con lei abita. fogazzaro, 1-462

: più viva [è] l'immagine che vien formata nel pensiero dall'oggetto con

allora mandata da lui all'occhio, che con la specie già invecchiata e quasi smontata

urtando con immenso fiotto, / allor che dall'oceano di luce, / ove fuor

si vagheggiava una immortai faretra, / che l'alma idalia gli donò pur dianzi:

ti guardi fuori di te, è facile che piuttosto t'insuperbischi, perché ti vedrai

416: lo so, lo so, che avete sposato tro- tona: ho riconosciuto

più stima un diamante scabro e scaglioso che un rubino fiammante legato in oro. baruffaci

giallo-pagliato: la terza è il giallo che tira molto sul rosso. qui col dire

festa solenne: la bella bandiera fiammante che l'usciere traeva dalla custodia e issava

valeri, 1-93: oltre non vedo che azzurro fiammante / di cielo, e smalto

fiammante (anche solo fiammante): che non è ancora stato usato o si presenta

due milioni di fiorini d'oro fiammanti che il duca si vantava d'aver dato

mastia. cicognani, 2-168: si diceva che avesse lasciato tre sacchi di zecchini fiammanti

, senza contare quanto aveva alle banche che non s'è mai saputo. montano

, cento, cinquecento, mille lire che ci spiccavano su, nuovi fiammanti.

gli sieno corretti e raffazzonati il meglio che si potrà; ed usate a questo

fine le parole più fervide, più fiammanti che potrete. de marchi, ii-626:

vol. V Pag.908 - Da FIAMMARE a FIAMMEGGIANTE (39 risultati)

che la menò lontano dal luogo dello scandalo,

annunzio, v-2-218: quasi s'aspetta che dall'abbracciamento ben scosso e musicato sgorghi

2-131: è chiarissimo, in quelli che trattarono della bellezza femminile per incidenza o

e fiammante, il bisogno, con tutto che sembri, di restar nel vago.

raffigurata dal mosaicista con una forza pittorica che affronta, intiera e direttamente, la

quel modo: jeanne, c'era un che di biondo, di schietto e fiammante

cielo fiammerà sì forte / qual sol che 'l giorno apporte. oriani, x-3-98

il dolor viva come buona madre / che trae dal penar la sua speranza,

il dolor fiammi come la lanterna / che dal nostro il cammin svela degli altri.

felice, e tu possente lume / che m'hai fiammato ornai, come amor vuole

/ dì e notte la mia mente par che corra. = voce dotta,

: 'fiammasalsa', specie d'infermità che viene in pelle, cagionata da umor salso

la fiamma o tinsieme di fiamme che si sprigionano da materiali che ardono rapidamente

fiamme che si sprigionano da materiali che ardono rapidamente; vampa, falò.

globi di fuoco, i quali pareva che si dividessero in scintille. targioni tozzetti,

e soffia quell'acuta brezzolina, / che gusto! una baldoria, una fiammata /

di legname molto asciutto, e sono sicuro che, a buttarlo sul fuoco, mi

ai rami: una fiammata avvolse la quercia che divampò tutta come una torcia gigantesca crepitando

rossi delle fiammate scoppiavano così improvvisi, che per non scoprirsi dovette rimaner lontano,

ii-638: quel gran mucchio di mali, che da otto mesi era andato accumulandosi a

quando si è stati fuori nel tempo che cade il copioso e pregiudiciale crepuscolo.

esporsi all'azione dell'aria esterna prima che il sole sia ricomparso sull'orizzonte,

vi dico: piglia piglia; tutto ciò che c'era buono a qualcosa, fu

era quella stagion fiammata ed arsa i che 'l sol verso leon va tardo e pegro

di sopracolore su cui era una perla che, fiammata dal sole morente, metteva

agg. (superi, fiammeggiantissimo). che manda fiamme, che va in fiamme

fiammeggiantissimo). che manda fiamme, che va in fiamme; divampante, ardente

preziose gemme non sariano belle, però che tutte queste sono simplici e d'una

eden, con una spada fiammeggiante, che si vibrava in giro, per guardar

uomo. 2. per estens. che splende di luce propria, sfolgorante (

: questi fiammeggianti corpi son que'ambasciatori che annunziano l'eccellenza de la gloria e

le ali disgombrarono con esse i veli che si attraversavano al sentiero che doveva far

esse i veli che si attraversavano al sentiero che doveva far l'angelo. s.

, 472: allor vidi la faccia che scintilla / la fiammeggiante luce come sole,

boccaccio, iii-9-71: non si dee creder che valesse poco / cotal anel, cui

/ era la pietra assai vie più che poco. poliziano, st., 1-95

, e di fino oro, / che chiaro giorno a meza notte accende. baldi

alcun da qualche nume / si chiama, che dorato e fiammeggiante / gli orni la

: i chini / frati benedettini / che par da terra sorgano / ne la penombra

vol. V Pag.909 - Da FIAMMEGGIANTE a FIAMMEGGIARE (59 risultati)

, o passeggierò, un grillo, / che, de la fiammeggiante e bionda estate

di ville, là dove coglievamo i fiori che non si accorgevano dell'estate fiammeggiante attorno

fiamma nella forma 0 nel colore (che può essere rosso scarlatto o giallo brillante

o giallo brillante). -anche: che spicca, che risalta; sgargiante,

brillante). -anche: che spicca, che risalta; sgargiante, smagliante.

9-101: lo terzo [grado], che di sopra s'ammassiccia, / porfido

parea sì fiammeggiante, / come sangue che fuor di vena spiccia. gherardi, 1-ii-389

. vedere una chioma non altrimenti fiammeggiante che si faccia il sole. equicola, 315

e pallidi fanno parere più allegri quelli che gli sono accanto, e quasi d'una

albergo vide la 'spyder 'rossa che aspettava, fiammeggiante al sole di maggio

adunque priego te felice e santa / che spanda fuor tuo'fiammeggianti raggi. folengo

/ da ciglio alto e sereno, / che mi foste per sen di scogli pieno

animo. tristani, lvi-188: a che... / non piangi, o

fiammeggiante / dell'amor di minòs, che a vedere / stava l'oste,

balma volgar., xxi-828: si richiede che l'anima... per fiammeggiante

. e. sempre continuate e più che mai fiammeggianti, hanno generato questo istinto

, espressioni più poderose e fiammeggianti, che non son le ordinarie della prosa e

d'annunzio, v-1-1065: era necessario che la rinnovata volontà di lotta e di

le pagliuzze sottili dei sigari virginia, che ognuna vide nascere un fiammeggiante articolo,

. ricci, 2-45: non sai forse che una spada di fuoco è stata posta

fuoco è stata posta a guardare la via che all'albero della vita conduce? cogli

6. arald. pezza o figura che ha ai lati fiamme ondeggianti e aguzze

il bello arnese / più chiaro assai che luna per sereno / di mezza notte

. tasso, 18-48: così fa che quel foco e puta e fumé,

e puta e fumé, / e che s'avventi fiammeggiando al volto. m.

mostrava ai suoi ragazzi il bel fuoco che fiammeggiava nella cucina della longa, in

la tua reggia / meravigliosa, questa che fiammeggia / come un rogo? -andare

: non comprendevo il linguaggio del cepperello che scoppietta dispettoso, o brontola fiammeggiando.

calma era profonda. sul mare, che aveva veduto fiammeggiare tragicamente la * palestro

, dopo aver fatto un fumo denso che esciva fuori della stufa. bocchelli,

monti, 3-6-33: com'è scosso colui che il dito allunga / al leidense vetro

il dito allunga / al leidense vetro che fiammeggia, / e par che snodi

leidense vetro che fiammeggia, / e par che snodi i nervi e li trapunga;

alle punte. leonardo, 2-45: sappi che, facendo bollire olio di lino seme

facendo bollire olio di lino seme i'modo che vi s'appicchi dentro il fuoco,

purg., 3-16: lo sol, che dietro fiammeggiava roggio, / rotto m'

niente a veder questa dea, / che fa invidia al ciel onde è discesa.

e lucidissimi scintillavano, non altri- mente che le chiare stelle sogliono nel sereno e limpido

tremanti. testi, i-118: stella, che fiammeggiando il ciel rischiari, / oro

pascoli, ii-75: ammiravo il poeta che così altamente concepiva il peccato degli uomini

del più basso loco / carbonchi, che fiammeggian come foco. della porta, xxi-

a scamparlo dalle mie mani, ancor che fiammeggi di lampi, ancor che rimbombi de

ancor che fiammeggi di lampi, ancor che rimbombi de tuoni. tasso, 8-5-662

spadoni,... mettevano urli tali che parve aperta la bocca dell'inferno.

il sole a mezzo il giorno / viepiù che nel mattino arde e fiammeggia. marino

e fiammeggia, / né s'ode euro che soffi, aura che spiri, /

s'ode euro che soffi, aura che spiri, / ed emulo del ciel,

impetuosa / ai vetri; e insetti che pareano enormi / facevan ne l'afa

dantesco, si riferisce all'intensa luminosità che nell'empireo riveste gli spiriti beati.

d'amore / di là dal modo che in terra si vede, / sì che

che in terra si vede, / sì che de gli occhi tuoi vinco il valore

maravigliare se io t'infiammo più ora che se'in cielo... che io

ora che se'in cielo... che io non facevo quando eri in terra

la vista, s'ello è tanto / che da lui sia tutta l'anima tolta

dante, par., 12-23: poi che 'l tripudio e l'altra festa grande

deu'una a lo splendore dell'altra, che era segno d'awicendevile carità. landino

megiarsi': perché si corrispondevono nello splendore che significa ima reciproca carità.

(rosso scarlatto o giallo brillante) che ricordano la fiamma e il fuoco.

il prezioso, vago e bel lavoro / che fiam- megiava nel superbo tetto, /

vol. V Pag.910 - Da FIAMMEGGIATO a FIAMMELLA (51 risultati)

gemme e in oro, / che fean sovente al sol onta e dispetto.

vitigno / sì benigno, / che fiammeggia in sansavino. casti, ii-4-92:

, 106: il più bel panno scarlatto che fiammeggi nei prati sarà quello della

d'annunzio, i-631: dicono che nel folto de le chiome / voi abbiate

, 1-255: sulla lamiera contusa che appena ripara il suo cuore,

, sospeso il respiro, più dolce / che udirti consumarmi / nel sole moribondo /

un spirto sì vivo d'amore, / che avanti a la stagione el caldo mena

straparola, 8-3: nella nostra città, che di belle donne ogni altra avanza,

, occhi, bevete / il nettar, che 'l sereno / di duo begli occhi

... da'cui lampi sembra che gli affetti più veementi tutti fiammeggino.

, iii-9-347: addio, bella madonna, che offerivate le ghirlande a'poeti, parlando

dolce sguardo, con quel dolce sguardo che avrà fiammeggiato di dolce desio, chi

ebrezza, fiammeggia nei suoi occhi giallastri che il sospetto e la minaccia incupiscono.

viso scuro, come illuminati, più che da una luce interiore, da un

gli occhi, e, sì, che sembri un demone bello allora, e mi

e l'ardor molto. / ma che dico io pur sciocco? anzi il

. tasso, 13-i-237: sapete pur che, quando avvien ch'io miri / gli

sua fronte. menzini, i-7: che spesso di pallor l'oro si tinge,

a dominar la reggia; / e quel che la fenicia ostro dipinge, / per

in volto e tanta ira l'accese / che immantinente di partir disegno / fe'dai

come un foco / del gran desio che avea di ritrovarlo. folengo, ii-166:

spirando, e ben s'intende / che l'aspetto celeste in van non splende

, i-138: fiammeggia qui una calma serena che previene la pietà, che ci sottrae

calma serena che previene la pietà, che ci sottrae la pietà, c'è qui

pietà, c'è qui una magnanimità che ci ruba rimpianti e intimità famigliari.

di tanti raggi ti fiammeggia, / che 'l cieco veder fai che ti vagheggia.

, / che 'l cieco veder fai che ti vagheggia. pulci, 14-81:

il serpente, superbo, arrogante, / che fiammegeiava fuoco per la bocca / e

bocca / e col suo fiato attosca ciò che tocca. linati, 11-39: nemmeno

. linati, 11-39: nemmeno sospettava che la terra fiammeggiasse tanta bellezza, furia

e, attraverso il fiammeggio del calore, che tremolava dalla terra, talvolta pareva,

, talvolta pareva, tremolando anch'essi, che sparissero dentro una specie di nebbia.

: rallegrandose il foco delle secche legne che nel focolare trovato avea e in quelle apprèsosi

, or qua or là per li intervalli che infra le legne si truovan, traeva

appelliamo una certa fiammella di fuoco, che somiglia la lingua d'una serpe e d'

colla sua superior parte più lucida dell'inferiore che è intorno al lucignolo, la quale

è più tosto fumo non bene infiammato che vera fiamma. d. bartoli, 9-24-1-48

. / ripenserai la fiammella turchina / che ci brillava accanto; / e quella

brillava accanto; / e quella fiala che alla tua bocchina / piaceva tanto! verga

azzurrino, quasi per una favilla pallida che sùbito riarderà e si rialzerà se il

della fiammella dell'accendino, sergio vide che la sua domanda aveva sortito un effetto

lumi erano stati spenti; non rimaneva che qualche fiammella di gas per i corridoi

corridoi, e il lampione di un fiacre che si riverberava sull'invetriata del vestibolo.

. -fiammella funebre o funeraria: quella che s'accende in onore dei defunti.

crollo della sua sostanza e le fiammelle che nel giorno dei morti i poveri espongono

: simigliante poi a la fiammella / che segue il foco là ovunque si muta,

a sé come fiammella, / sì che non si potea mirar ben fiso. parini

fiso. parini, 294: però che amor coll'aurea sua facella / d'ogni

vedo vedo oggimai, e lo confesso, che il mio corpo è prostrato; potesse

non foss'altro come una di quelle fiammelle che si vanno rianimando nel punto che stanno

fiammelle che si vanno rianimando nel punto che stanno per estinguersi.

vol. V Pag.911 - Da FIAMMELLISTA a FIAMMEO (42 risultati)

d'oro, / né resta altro che fumo ed ombra al fine. prati,

in alto esala, / però che 'l cavo ventre / de la montagna alpestra

/ gorgo bollente di fiammelle oscure, / che con bombi tonanti / sfidan le stelle

, / è spiritei d'inferno, / che accese in flegetonte atre fiammelle.

/ notabile come 'l presente rio, / che sovra sé tutte fiammelle ammorta. di

/ oh settentrional vedovo sito, / poi che privato se'di mirar quelle!

, i-160: se febo assai più che l'usato chiaro / s'è fatto,

è fatto, e splende or più che far non suole, / e se più

sole, passando attraverso le foglie degli alberi che facevan testa al ponte, accendeva di

cagione il prence delle stelle, / che la da sé poco chiara sorella / sia

tanto impeto il sorbo suo disserra / che ercule vide lucide e fiammelle / e sbalordito

verdi. -con riferimento alla fiamma che sta nello stemma del movimento sociale italiano

gentileza e di beltà sì vive, / che puon svegliare ogni sopito core. machiavelli

e i crespi crin d'oro: / che s'io fermo la vista in quel

, 225: fortunati destrier, voi che traete / tanta beltà, rote beate e

, rote beate e belle, i che co'vostr'orbi i miei desir volgete,

canigiani, 1-19: benevolenza è quella che s'accosta / dal lato dritto con

son belli davvero, e mi accorgo che i pensieri, prima di andar su

e bella, / né perché sapess'io che sì me amassi, /...

13-i-245: non è questa la mano / che tante e sì mortali / avventò nel

, / e nullo è vizio più che questo vile. 10. energia

/ a lui rammenta la vital fiammella / che nella notte si spegnea dell'urna.

passato non ci hanno sedotto, le fusioni che siano confusioni e che, per l'

, le fusioni che siano confusioni e che, per l'acquisto di un corpo più

in fondo al cuore d'ogni uomo che non sia un bruto o un delinquente

11). boccaccio, ii-2-88: che farò dunque? io non so che

: che farò dunque? io non so che mi fare, / se non chiamarti

criseida bella, / tu sola sei che mi puoi aiutare, / tu, valorosa

valorosa donna, tu sei quella / che sola puoi il mio foco attutare, /

un'altra. rajbcrti, 2-154: che cosa sono gli altri, pittori dal

! ». è una tremula fiammella che fatica a rimaner accesa nel vento

tanti lumi scoprì, tante fiammelle, / che tutta l'aria pareva di fuoco,

torme segnando, / il puro aer, che avea forme sì belle, i dintorno

e ancora la fiammellina dello stoppino, che gli avvicinarono ai labbri, appena appena

. (plur. -i). operaio che, neltindustria siderurgica, ha la stessa

lucifer, fortemano, eterno, / che nell'arti la vita ne conduci. e

ladresche. né di quelle pittoresche paure che si hanno da bambini, quando il vano

immane pe 'l buio / gitta il fischio che sfida lo spazio. d'annunzio,

s'ampliano giri di novelli cieli / che divulgano in lauti responsori / pace alla

sommersa pace il guardar mio / sembra che in flammei pòllini s'incieli, /

nel tenue senso un crepolio / d'aria che a galla su per l'acqua levi

pensare a un libro su giorgione senza che ci si riapra nella memoria lo spettacolo

vol. V Pag.912 - Da FIAMMEO a FIAMMINGO (43 risultati)

, 11-112: parola di dio, che già fuma / in noi la sua vita

folto di muscoli ed ossa, / che siamo, e pur chiedono a noi

il flammeo, il vel purpureo, che secondo l'antico rito si soleva porre

purpureo o di colore d'arancio, che portava abitualmente la moglie del flamine diale

inf., 8-4: assai prima / che noi fossimo al piè de l'

la cima / per due fiammette che i'vedemmo porre, / e un'altra

, i-335: si saria detto che tra le verdi fronde uscisse una chiara fiammétta

rose rosse, tanto relucenti, / che a veder parean due fiammette.

/ due begli occhi lucean, sì che fiammétta / parea ciascun d'amor luminosa

lo guizzo de la corda, / in che più di piacer lo canto acquista,

lo canto acquista, / sì, mentre che parlò, sì mi ricorda / ch'

. v.]: 'fiammiferaio', colui che vende fiammiferi. bacchelli, 6-487:

bacchelli, 6-487: conobbe i segni premonitori che il suo credito diminuiva presso gli istituti

) ', nei primi esperimenti, che risalgono al principio dell'ottocento, il

de'capi nello zolfo liquefatto, accendibili senza che sia bisogno di porli in contatto di

de'capi in ima mistura fosforica, e che, fregati al muro o altrove

, ed un esercito di formiche bianche, che mi assalivano rabbiosamente da tutte le parti

genitore, salvatala, dovrà darle il marito che ella vuole e pagare la dote.

con cura la fiamma ad una candela che la signora aveva dimenticato di accendere.

terribilissimo nelle case de'colonnesi. parve che alle falde del quirinale s'aprisse un

s'aprisse un cratere d'eruzione; e che l'immenso palazzo s'avesse a consumar

cannuccie colle immagini benedette, man mano che s'accendevano come fiammiferi. soffici,

. 2. figur. piccola causa che può dare origine a gravi conseguenze.

fu spenta,... ma vedrai che a riaccenderla, cento volte maggiore,

pea, 8-72: non si sa mai che proporzioni può prendere la fiamma di un

conflagrazione. -persona collerica; individuo che si lascia facilmente influenzare. tommaseo

per similitudine, d'uomo collerico, che per nulla monta in ira. onde:

: come se tutti coloro, che per caso lo stiano ad ascoltare,

, 3-435: certo non è dubio alcuno che quella fantasia de gli stelliferi, fiammiferi

assai, non è caggionata da altro principio che da l'ima- ginarsi, come appare

mezzo e centro de l'universo e che, essendo lei sola immobile e fìssa

. agg. ant. e letter. che porta la fiamma, che trasmette il

letter. che porta la fiamma, che trasmette il fuoco; acceso, igneo,

precedente. settembrini, 1-361: vorrei che mi mandassi un due o tre scatoline di

, 272: giusta il modo, che veggiamo tenersi tal volta dal vesuvio, dall'

4 fiammiferi 'prevalse presto sugli altri che allora [nel primo ottocento] apparvero:

un fiasco e recando in trionfo una fiamminga che squassa una criniera di fumo.

sm. e f. ant. che parla fiammingo. g. bentivoglio

l'una, ch'è la maggiore e che sotto di sé contien gante e l'

trovassemo ima certa madonna giachena fiamenga, che vi prometto ch'ella è una de

ch'ella è una de le belle creature che a questi tempi abbi veduta. varchi

donne fia- minghe, e massimamente quelle che abitano la riviera del mare,.

considerate. marino, vi-30: ma pria che [lo scalde] porti al mar

vol. V Pag.913 - Da FIAMMINGO a FIANCATA (24 risultati)

fiamminga trina, / in vano attenderò che lanci fuoco / quell'anima ritrosa e adamantina

e bruggia, / temendo il fiotto che inver lor s'avventa, / fanno

g. bentivoglio, 4-16: all'inclinazione che la natura gli aveva data verso i

: « il buon fiammingo! egli convien che mangi! » / con un sorriso

quelle durezze gutturali e quelle cadenze musicali che fanno l'incanto del francese parlato dai

i cartoni per molti panni d'arazzo che poi furono tessuti di seta da maestro giovanni

, 1-ii-220: l'invalsa opinione si è che il bruges fiammingo il primo fosse a

idea della fiandra, non si ha che da osservare alcuni de'tanti quadri fiamminghi

quadro triviale d'un fiammingo un suo, che rappresentava la gloria dei beati. rezzonico

paesaggio toscano ritratto al naturale con pennello che pronunzia quello dei fiamminghi cancella la prima

feconda; tanto m'innamorò di sé, che io rimasi a monaco due settimane.

fumo in quindici giorni a calcià, che è terra di uomini di barba e capelli

e capelli rossi, come fiammenghi, che qui stanno insieme in molte ville. d'

« già ho visto i fenicopteri, che qua chiamano flammang; e, se

fiammispirante, agg. letter. che manda fuori fiamme. menzini,

plur. -i). operaio fonditore che, nell'industria siderurgica, taglia con la

(flammìvomo), agg. letter. che vomita fiamme. beltramelli, i-371

sapore acutissimo da questa clematide disuguale quella che volgarmente chiamiamo fiammola, quantunque ella non

di smilace d'insopportabile acutezza, dal che s'ha ella acquistato il nome di

dice similmente della flammolènza; ché dice che tanto erano più affamati gli ordini di

centro: ed assegna la ragione; però che quanto più erano presso a dio,

divina, dalla quale quello amore, che sì li infiamma, procede.

: 'fiamma', sorta d'erba parassita che, avvitichiandosi alle piante delle erbe leguminose,

due parti del l'armatura che proteggevano i fianchi. -anche: