Grande dizionario della lingua italiana

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vol. V Pag.75 - Da ELCIARIO a ELEFANTIACO (33 risultati)

helciare '. e elciarii si dicono quelli che tirano l'alzaio, quando si va

, lat. helciàrius (marziale) 4 che tira la barca con la fune '

: il colpo mena tanto infulminato, / che durindana facea vinculare, / ed era

iv-216: 4 eldorado ', voce spagnuola che vuol dire 4 paese dell'oro'.

4 il paese d'oro '), che orellana, luogotenente di pizzarro, avrebbe

1579), specie con la menzione che ne fece voltaire in candide (1759)

argenteo all'esterno. il frutto, che è una drupa rossa, è mangereccio

. m. -ci). filos. che è proprio della scuola filosofica che fiorì

. che è proprio della scuola filosofica che fiorì in elea fra il vi e

e dani, / uno decorno sol che aveva i crini. = dall'

appartiene l'eledone moscato o moscardino, che anche dopo morto conserva il caratteristico odore

. -chi). stor. ufficiale che, negli eserciti antichi, comandava un gruppo

elefante africano (loxodonta africana), che giunge a 3, 50 m di altezza

velefante asiatico (elephas maximus), che ha struttura un po'inferiore, orecchie

uom d'ogni umanità così diverso / che frena per cavallo un elefante. magalotti,

cuoco, 1-73: sappiate... che tra pochi giorni sarà qui il re

, e là si recano i vecchi elefanti che pensano di dover morire. -statua

legno con ruote sotto i piedi, che artificiosamente andava per la città, e

vassoio di lacca, nuovo fiammante, che reggeva una magnifica rosoliera; un elefante

e tanti bicchierini appesi tutt'intorno, che tintinnavano. levi, 3-101: elefanti

scena / un canoro elefante, / che si strascina a pena / sulle adipose piante

distribuendo per ischerzo agli amici dei pugni che avrebbero accoppato un bue. serra,

. boccaccio, 9-292: a quelli che in quella casa reale entravano, tessuta

(1897): il valent'uomo, che da bene era, e non di

bene era, e non di quelli che cercano di fare delle pulici elefanti,

,... disse a nicio che non solo non devea dar morte ad

elefante non chiappa il topo'per significare che 'i grandi uomini disprezzano le piccole cose

, 12-8: questo elefantino poco più che lattonzolo, non ci fu certamente condotto da

(plur. m. -chi). che si riferisce, che è proprio dell'

-chi). che si riferisce, che è proprio dell'elefante. l

gli è anche poco. 2. che ha pesantezza, la grossezza e la goffaggine

(plur. m. -ci). che è cau sato o che

che è cau sato o che ha natura d'elefantiasi. a

vol. V Pag.76 - Da ELEFANTIASI a ELEGANTE (38 risultati)

di quercia. 3. figur. che ha raggiunto proporzioni anormali, mostruose,

). -anche per estens.: che ha assunto uno sviluppo sproporzionato, esagerato

, localizzata a certe regioni del corpo che sono, in ordine di frequenza, il

a chi ha perizia dell'arte, che l'elefantiasi degli antichi non altro fosse

l'elefantiasi degli antichi non altro fosse che una specie di sublime scorbuto. targioni

gambe. gozzano, 295: elefantiasi che tumefanno le gambe, il seno, le

le pudende in modo incredibile, tanto che la vittima sembra scomparire tra otri immensi

davvero, e non consacrando alla politica che le forze e gli uomini inferiori.

: quando l'italia, nella fase euforica che seguì la conquista di roma, si

). elefantino, agg. che è proprio dell'elefante. baruffaldi

vallisneri, iii-477: la verità si è che i supposti elefantini denti hanno la qualità

elefantini denti hanno la qualità più di corno che di dente. viani, 14-n:

. viani, 14-298: la gola, che non ha orecchie, non ode avvicinarsi

vedi se non ho ragione. dire che è più imbecille del ministro de sanctis

de sanctis! 3. che ha i sintomi e le caratteristiche dell'elefantiasi

152: il divotissimo san gregorio crede che questa forte piaga fosse l'ele- fantia

agg. (superi, elegantissimo). che ha naturale e spontanea distinzione e finezza

aristocratico. panzini, i-160: sentivo che, né meno volendo, avrei potuto più

l'elegante frivolezza di modi e di parole che prima erano in me un'abitudine,

erano in me un'abitudine, e che sono qualità indispensabili per jìoter vivere nella

. -per estens. agile, che ha forme svelte e aggraziate.

avanzò sulla predella il più elegante piedino che mai calzolaio avesse avuto la fortuna di

più belle braccia, il più bel collo che io abbia mai visto, rotondi,

.., / quel polledero elegante, che sul monte / del vicino elicona ebbe

nero. -anche di cosa: che presenta una bellezza aggraziata e raffinata.

di spedirmi tutte queste cose in caso che tu ed antonio possiate condizionarle in un

in un cestino con la paglia di modo che non si rompano; e consegnarle al

si usava, trovai la sola augusta che leggeva accanto ad una finestra. d'annunzio

nude ed eleganti. 2. che veste abitualmente con proprietà e con sobria

di perle, coi soccorsi dell'arte che correggono i difetti, o aumentano i doni

: ora imponi, o signor, che tutte a schiera / si dispongan tue grazie

mostra. giusti, ii-554: sappi che questa è l'ultima moda; che le

sappi che questa è l'ultima moda; che le signore eleganti hanno tutte di questi

nascita, censo, posizione sociale, che regola e domina la vita mondana e

ma di un sorriso di quelli, che, venendo dal cuore, rimbeltempiscono i

sul portone, rincontro con la signora che torna, insieme al marito, dalla messa

numeravano a diecine. 3. che è notevole per misura e grazia; forbito

un artista, uno scrittore); che presenta squisita armonia di luci, di

vol. V Pag.807 - Da FEMMINILISMO a FEMMININO (11 risultati)

riflessione, e non si estrinseca che sotto la forma istintiva del sentimento

fragranza: quel certo non so che -che è il loro fascino. palazzeschi,

e con quegli occhi pronti, fuggitivi, che capivano tutto e misuravano tutto.

femminino (feminino), agg. che si riferisce, che è proprio,

, agg. che si riferisce, che è proprio, caratteristico della donna (le

morali e intellettuali, ecc.); che è tipico della donna, della sua

tre furie infemal di sangue tinte, / che membra femminine avieno e atto. ottimo

ottimo, ii-483: ermafrodito è colui che ha amendue nature, masculina e femminina

enercotico / è quel puzzo, anzi che odore: / può contorcer quel fetore

carducci, ii-10-150: non vuol dire che [le donne] abbiano ingegno: a

eterno femminino: l'essenza della femminilità che permane sostanzialmente uguale al di là di

vol. V Pag.808 - Da FEMMINISMO a FEMORALE (54 risultati)

quella bella signora,... che si è intraweduta passare per la dolcezza

, - mai. -astrol. che ha aspetto, natura di femmina, e

. ristoro, 1-1-6: potremo dire che i segni mascolini hanno a significare tutte

dà amor femminile, e però dicono che amasse e avesse calistone in forma di

/ mobile e frale, più lieve che vento. giuliano dati, 55:

de'maschi,... verrà tempo che bisognerà che padri e parenti d'esse

... verrà tempo che bisognerà che padri e parenti d'esse fanciulle paghin di

praticato questo disprezzo al sesso femminino, che se lo merita colassù, dove non

/ in un borgo segregato, / che per celia fu chiamato / il ghetto

, è detto maschio, e quello che non fa seme, è detto femminino.

femminino questa volta. 3. che è usato solo dalle donne, che è

. che è usato solo dalle donne, che è destinato alle donne (abiti,

feminina / ripose nel suo luogo, che la madre / non se n'accorse,

un popolo, il suo comportamento); che ha temperamento, carattere incostante, emotivo

contastare ai diletti né a le male tentazioni che lor vengono, ma incontenente le volliono

. fazio, i-29-9: ma prima che sentissi tal ruina, / sopra 'l rodano

fantasioso d'umore. 5. che oppone scarsa resistenza, che si può facilmente

5. che oppone scarsa resistenza, che si può facilmente vincere (un esercito

. guicciardini, iv-225: fu determinato che per virtù della legge salica, legge

guelfi di germania. -stor. che può essere trasmesso per linea femminile,

può essere trasmesso per linea femminile, che può essere retto anche da donna (

ed i savoiardi in ciò consisteva, che gli ultimi sostenevano, che il

, che gli ultimi sostenevano, che il monferrato era feudo femminino, e che

che il monferrato era feudo femminino, e che perciò le femmine erano chiamate alla sucessione

figura di giovane donna si è, che fortezza è nome femminino, e non

, rettor., 103-24: le parole che si mettono in una lettera dittata debbono

santa flemma... e lasciar che la grammatica si lagni se scriviamo in femminino

femminina, verso femminino: la rima che, nella lingua francese, è costituita dalla

costituita dalla e muta; il verso che la contiene. martello, 184:

, ed altra insomma da quella che nasce dalle due fatte de'versi franzesi dram

allorché si pronunziano, non può propriamente dirsi che l'accento sieda nella penultima.

mo), sm. movimento internazionale che rivendica alle donne il diritto di assoluta

complesso delle teorie e delle azioni che tendono a stabilire l'eguaglianza giuri

sempre la figura di immischiarsi in ciò che non le spetta, checché ne dicano

michelstaedter, 691: è naturale che la maggior parte degli uomini siano moralmente

un'influente femminista italiana. 2. che si riferisce, che è proprio del femminismo

. 2. che si riferisce, che è proprio del femminismo e dei suoi

. ungaretti, xi-41: la poesia che fanno, tra byron e lamartine,

proprio del femminismo, dei femministi; che si ispira o è influenzato dal

, filantropico, femministico, estetizzante, che meriterebbe di essere descritto. gramsci, 12-

, di femminizzare), agg. che ha assunto caratteri tipici dell'indole femminile

..., tutti insomma gli elementi che paiono tanto essenziali alla letteratura dinervata e

altalistri regina d'amazzoni, / quel che s'appella il regno feminoro. andrea da

: dannate son le femmine di lenno / che ai lor mariti dispietate fersi / e

. [tommaseo]: concios- siacosa che quelli li quali sono molto lascivi e femminosi

giov. cavalcanti, 142: io conosco che io mi appresso agli ultimi giorni della

animo grande e a voi lo torrà, che fuggirete come fe- minucce. folengo,

minucce. folengo, 11-88: dico che a suon di tromba quelle fiere /

essersi straniato dal discorso quasi volesse intendere che alla fin fine quelle erano faccende da

a batter da diana senza rispetto, gridando che non vuole essere strapazzato da femminuzzole.

. femorale1, agg. anat. che si riferisce, che è proprio del

agg. anat. che si riferisce, che è proprio del femore (o,

femorale: il più importante tronco arterioso che percorre la coscia. -fascia femorale:

. -fascia femorale: il cilindro aponeurotico che fascia, dal bacino al ginocchio,

vol. V Pag.809 - Da FEMORALE a FENDERE (30 risultati)

anat. osso lungo, pari, che costituisce da solo lo scheletro della coscia

inferiore è rappresentata dai condili femorali, che si articolano con la tibia e la

lettere minute in quella parte del corpo che si domanda femore. baruffaldi, i-145

s. andrea del fiammingo] pare che non leghi bene col femore, né

medicazione vincendo l'orrore per quella ferita che sputava siero e che lasciava intravedere il

per quella ferita che sputava siero e che lasciava intravedere il femore in un viluppo

gli ossi del femore o della coscia che dir vogliamo, che son questi lunghissimi e

o della coscia che dir vogliamo, che son questi lunghissimi e grossissimi posti fra

, 1-91: nel sonno gli pareva che una bestia, una specie di scorpione,

, sf. chim. composto chimico che si presenta sotto forma di polvere rossa ed

nelle varietà più pure e belle, che si trovano soprattutto in brasile, è

sm. chim. composto eterociclico, che si presenta in cristalli prismatici, verdastri,

pres. di fèndere), agg. che taglia, che recide profondamente, tagliente

), agg. che taglia, che recide profondamente, tagliente affilato, acuto

dall'alto in basso, in modo che la lama colpisca di taglio. -per

, e dettegli un fendente sull'elmetto che tutto glielo ruppe, e ferito lo fé

fendente menò con tal fracasso, / che tagliò l'elmo e rasentogli i panni /

ha dato certi colpi strani; i che dice garbolino (e se lo credete)

garbolino (e se lo credete) / che partì molti dalla testa al piede.

recar danno. -anche: forte sensazione che assale all'improvviso e turba gravemente l'

scrittori. negri, 2-1009: colei che mi riceve, qui dentro, è un'

, è un'altra: il colpo che mi viene dalla sua presenza è netto e

5-60: non cala i suoi fendenti che sulle teste di legno delle generalità.

generalità. -elemento di frattura, che interviene a rompere una continuità spaziale.

luzi, i-72: vi fu un tempo che in te s'addoloravano / le torpide

brusoni, 6-1 io: porfirio non aveva che un leggiero fendente su la spalla destra

vo mostrare / le spade lor, con che v'han fesso i visi, /

padri e figli aucisi; / e piacerne che lor degiate dare, / perch'ebbero

francesco da barberino, 115: una saetta che venne da cielo fesse il palagio e

ventre: / quel mi svegliò col puzzo che n'uscìa.

vol. V Pag.810 - Da FENDERE a FENDERE (66 risultati)

quegli disse: perché io so il male che farai ai figliuoli d'israel; le

isbat- terai alle pietre, e quelle che saranno pregne tu le fenderai. il

fendeva ceppi, e legava fastegli secondo che gli faceva bisogno. fed. della valle

/ cui spada esser non può, che rompa o fenda; / di maglia così

a un povero giovane del kentuky, che spazzando davanti la porta del caffè dove

e fendonle, e sono più forti che di canape. n. villani,

gli fiede e fende; / sì che dal braccio indi rimane scevra. d'annunzio

hai tu fessa la lingua a colui / che mi faceva scherno! -dividere

, iii-4- 253: rimaneva speranza che frattanto sonnaz, venendo da peschiera,

leggio, e aiutasse a rimovere l'ostacolo che fendeva in due l'esercito.

, 4-217: di più si aggiungeva, che nell'alta marea alzandosi molto più del

: i * cliver 'sono quegli operai che fendono il diamante.

: — cecco, va', che sie fenduto! -con valore iperbolico

barberino, 118: le parole di passion che dice / fendon le pietre e la

4-165: quel frate innocenzio ha una lingua che taglia e fende. parabosco, 6-17

scrima, e mettere a mano i colpi che fendano le montagne. goldoni, iii-21

montagne. goldoni, iii-21: lo so che ha una lingua che taglia e fende

: lo so che ha una lingua che taglia e fende. ma parla con tanta

fende. ma parla con tanta franchezza, che convien dire che ei sappia quello che

con tanta franchezza, che convien dire che ei sappia quello che dice. foscolo,

che convien dire che ei sappia quello che dice. foscolo, xvi-213: le

agita il cuore sempre, e par che le voglia fendere le ossa del petto.

starme a 'niuriare / con parole cocente, che me fendo la mente. alfani,

nate di sospiri / ch'escon del pianto che mi fende il core, / sappiate

ben contar de'miei martìri / la chiave che vi serra ogni dolore / a quelle

uscir fuori a un mio pari, che io sento che ei par propio che

a un mio pari, che io sento che ei par propio che questa aria mi

, che io sento che ei par propio che questa aria mi fenda la testa pel

ch'andò con l'alma mia, / che quante volte parte, / tante mi

1-54: trovai tre fanciulli mezzo ignudi che battevano i denti, e facevano un

un piangere così doloroso e lamenti tali che fendevano il cuore. foscolo, xv-314:

de amicis, i-404: gelati dal vento che fende la faccia o saettati dal sole

fende la faccia o saettati dal sole che affoca le rocce, su ancora, su

tante cose mi svelava a un tratto che mi fendevano di brividi la schiena.

, i-145: concia lanciò uno strido acuto che gli fendè le orecchie.

, 1-15: e'cammelli veggiamo, che rugumano, ma non hanno l'unghia

. così i sammaritani si può dire, che rugu- mino, perocché in parte ricevono

m'ha fesso la lingua in modo, che non posso patire nulla aspro o agro

, fremeva; la pietra grigia pareva che, negli spasimi dell'insofferenza sua,

., 5-1: quando tu vedi, che la corteccia [dell'albero] enfia

iii-160: è da tenere per certo che tutti gli innesti che si fanno fendendo

da tenere per certo che tutti gli innesti che si fanno fendendo il tronco o tra

lo sa la figlia del pastor, che vuoto / un legno fende e lieta pasce

intorno a calende si rifendono i campi che si fesser d'aprile. tasso,

marte a seguir prende, / convien che 'l nome mio celebri e chiami. /

., 16-25: or tu chi se'che 'l nostro fummo fendi, / e

timoni dell'alie delli uccelli son quelli che immediate danno l'uccello disopra o disotto all'

a pena del calar s'avede, / che se lo sente addosso e che lo

/ che se lo sente addosso e che lo fiede. di morra, ix-631:

deserto è l'infelice lito) / che tonde fenda o che le gonfi il vento

lito) / che tonde fenda o che le gonfi il vento. fed. della

frugoni, iii-134: tal è cataletto, che pieno di sé medesimo, cioè di

paragonato coll'immortale giovinezza della nuova poesia che fende l'aria, rapida come il

, uì, -fendette l'erba uno che veniva a salti più da pesce che da

che veniva a salti più da pesce che da cane, una specie di delfino

da cane, una specie di delfino che nuotava affiorando un muso più aguzzo e

calando, nuvole d'agosto, / che color non tomasser suso in meno.

di gemme e di fino oro, / che chiaro giorno a meza notte accende.

[la vita della notte] / che l'esca col fucil la squarcia e

convesso / del ciel cadde una stella che per mezzo / fendè l'ombrosa notte,

e le paludi accende / fiamma improvvisa che lambisce e vola. cuoco, 2-i-11:

: il contrasto dell'ombra della notte che si ritirava e della luce, ancora

e della luce, ancora incerta, che in taluni punti la fendeva, in altri

di perla. -provocare onde sonore che turbano il silenzio, la quiete.

. alfieri, 8-10: sonora voce, che soave fende / l'aura. di

fendette l'aria il fischio del treno diretto che partiva per le calabrie, e ne

vol. V Pag.811 - Da FENDIBILE a FENDITURA (52 risultati)

, a la buia ombra occulti, / che l'altezza facea degli edifici. lalli

non avea queste parole / la guardiana, che veloce ettorre / dalle soglie si spicca

] è però la visione patria, che apparisce da per tutto sull'alpi e presso

guerre e vinse invano; sugli apennini che fendè con una fuga più mirabile d'

lena esce della rischiaratura degli omori, che sopra lo cuore vengono, che fendono lo

omori, che sopra lo cuore vengono, che fendono lo cuore per lo mezzo,

lui si spanda / da quella parte che toscana pende. ariosto, 25-97: i

il tebro / cerco da te, che qual tu vedi, ondoso / rado queste

. d'azeglio, 4-99: giovane che poteva aver circa diciasette anni, ma

terribile aspetto, robusto, con una cicatrice che gli fendeva la fronte quant'era larga

e. cecchi, 3-126: la scalinata che fende perpendicolarmente la piramide sembra il nasale

girai parlar così vestito, tra lor che tu ben sai, che non t'inteser

tra lor che tu ben sai, che non t'inteser mai, ma tra

aiuto giunse di varo alfeno co'batavi, che rotti i gladiatori tagliati da loro a

fenderono la battaglia degli oto- niani, che fuggirò verso bedriaco. pindemonte, 229:

edith guardando alla sfuggita la piccola mano che gli pendeva inerte sul braccio. d'annunzio

una piccola torpediniera, fende i battaglioni che si aprono. govoni, 1-188:

: ferò fellonia sì crudele, / che sen dovria scavezzar lo cielo / e

: e non pur come a sol, che d'alto fenda, / si feo

; / ma come a fiamma, che divampi, e incenda. 11

faccia tremare e movere tutta la terra che v'è d'intorno. g. villani

, percuote in questo ferro sì forte, che si fende dallo capo al piede infino

capo al piede infino al bellico, sì che muore incontanente. leonardo, 2-475:

2-475: quel muro sempre si fende, che non si secca uniformemente con egual tempo

parti e con più pezzi, cioè che l'osso si stiaccia e fende,

. moravia, i-242: quel dorso snello che, alla base, simile al grosso

carni e risecco l'empiastro, tal che gli era forza, a la poveretta,

: vivo 'n cotanto dolore, i che 'n ora 'n ora par che 'l cuor

i che 'n ora 'n ora par che 'l cuor mi fenda / per la gran

/ ched i'non t'abbi anzi, che porti benda. s. caterina da

mio cuore non le puoi sopportare, che si fenderà per il mezzo. lambruschini,

vostra rampogna e / tanto è dolce che il cuore mi si fende / e

: le più belle prugne, quelle che si fendono un pochino lasciando vedere una riga

picchierellate d'una fitta lentiggine bruna, che sanno di buono a venti passi di

, e per giunta anche sorda; che se mi fendessi a chiamarla, la

! / di'tu da beffe, o che è quel che parli? 13

tu da beffe, o che è quel che parli? 13. farsi incavato

, 41-12: da la rabbia del vento che si fende / ne le ritorte,

: al gridar d'uno essercito grande avviene che si fende l'aere di maniera che

che si fende l'aere di maniera che un uccello che quivi passi volando non

fende l'aere di maniera che un uccello che quivi passi volando non può sostentarsi e

scia luminosa. questo è il lampo che rompe la nebbia. montale, 1-108

un suono di buccine / dal greppo che scoscende, / discende verso il mare /

scoscende, / discende verso il mare / che tremola e si fende per accoglierlo.

spaccare '. fendibile, agg. che si può fendere; facile, agevole

al martello. salvini, 15-1-95: che spezzavan co'cugni i primier uomini /

scheg- giamento il coltello o asce, che scheggia o fende, solo s'adatta

/ venia dall'opra di vulcan; che, ratto / la montagna esplorando, ove

per autoveicoli, motoveicoli e filoveicoli, che consentono una visibilità migliore nella nebbia.

agg. (femm. -trice). che fende, che penetra attraverso un corpo

. -trice). che fende, che penetra attraverso un corpo resistente. leonardo

: crepa, solco profondo ma stretto che si produce per corrosione o per erosione

vol. V Pag.812 - Da FENDUTO a FENIANO (38 risultati)

fenditure della città di david, però che sono multiplicate; e radunaste l'acqua

cose faranno prò, acciocché '1 vapore che sale dalla radice al nutrire il nuovo

di legno sodo, farai tal fenditura che arrivi per ingiù sino appresso a quella

primo, a detta del vasari, che trovasse modo onde rendere le immagini più

con certe bugne protuberanti e certe fenditure che l'aspreggiano, la solcano, la lavorano

, i-705: tu [erba] che nasci / ovunque, in fili tenui ed

d'essere uno di quei poveri scugnizzi che fuori delle baracche dei circhi si vedono

, intenti a sorprendere una mia parola che possa servirvi da grimaldello per tentar la

gran città una fenditura di monte, che sfracelli e sepellisca vivi i suoi cittadini

verga, 2-255: la leggera fumata che si dileguava lentamente da un folto di

-figur. guasto, difetto, imperfezione che pregiudica la qualità o danneggia il buon

d'annunzio, ¥-1-429: luigi bologna, che era di nuovo il mio pilota,

cecchi, 2-77: tutte le volte che nella civiltà d'occidente l'edifizio delle

proprio peso e fu solcato di fenditure che sembravano annunciare l'ultimo crollo, dorata

rivelare il suo contenuto o da versarlo; che presenta fenditure, crepe, incrinature.

zàgara di serra: un gruppo di foglie che al tocco risuonano, e nel mezzo

percorso da solchi; segnato da incavature che delimitano le varie parti o zone (di

poppa come olio. 4. che ha un suono stridulo e malcerto (uno

iv-2-758: un canto di voci feminili, che pareva escire da ratti petti, da

canne. 5. figur. che presenta chiari segni di disfacimento, che

che presenta chiari segni di disfacimento, che cade in rovina; logoro, sgangherato,

feneratizio, agg. dir. disus. che riguarda, che concerne o pratica il

dir. disus. che riguarda, che concerne o pratica il prestito con interesse,

: quelli ebrei, o vera giudei, che per vigore di capitolazione ottenuta per l'

calunnia, la vendetta,... che i contratti feneratizi ed usurari.

. cattaneo, ii-1-207: gente che non aveva più nulla a perdere nel concetto

perdere nel concetto degli uomini e che soprattutto aveva bisogno di celare le proprie so

. e sm. dir. raro. che presta denaro a frutto, a interesse

denaro a frutto, a interesse; che fa l'usuraio (anche con valore

tanaglia, 2-640: e1 fenerator, che sua usura / gode del capitale,

e fabbricatori non più di milioni, che sono miserie, ma di miliardi.

voce dotta, lat. fèneràtor -óris 'che presta denaro a interesse'(v.

. archeol. piccola finestra o nicchia che permetteva ai primi cristiani di vedere o

martiri e dei santi attraverso il tramezzo che le divideva dalla folla dei fedeli (

). miner. varietà di muscovite che contiene silice in quantità superiore rispetto al

, sm. stor. movimento politico che faceva capo all'associazione rivoluzionaria fondata a

, in australia e in inghilterra) che aveva come scopo la lotta a oltranza

. feniano. feniano, agg. che concerne i feniani, relativo ai feniani

vol. V Pag.813 - Da FENICACEE a FENICEO (64 risultati)

fenicato, agg. chim. che contiene acido fenico (un medicinale,

). -aceto fenicato: preparato antisettico che contiene acido fenico, aceto e acqua

disinfettare dentro un recipiente d'acqua fenicata che, coll'andar del tempo, era diventata

le coprii con del cotone fenicato, che essi [gli abissini] avevano raccolto

anni nel deserto arabico, dopo di che, costruitosi un rogo di piante aromatiche

dalle ceneri nasceva però un vermiciattolo, che si trasformava in una piccola fenice,

si trasformava in una piccola fenice, che, dopo esser volata a eliopoli per

contrafar natura / de la finice, che s'arde e rivene, / eo m'

xxiii-19: ma la fenice avene / che per morte entra in porto / molto gioioso

così per li gran savi si confessa / che la fenice more e poi rinasce,

onde si pasce; / e sappi ben che mai non è più d'una;

, v-259: fenice è uno uccello che vive 315 anni; e quando si

sole, tanto batte l'ale, che 'l fuoco vi s'accende. et è

questo uccello sì costante e fermo, che non si muta, ma lasciasi ardere

, ma lasciasi ardere, perché sa che naturalmente si dee rinnovare; e in

com'ella è avvezza, / tanto che 'l sol le penne gli abbruciava,

sole. ariosto, 182: fiato, che spiri assai più grato odore / che

che spiri assai più grato odore / che non porta da l'indi o da'sabei

da'sabei / fenice al rogo in che s'incende e more! caro, 16-9

vicino a la sua fiamma, / che m'accese ad un vampo e gli

/ apparir nel mondo sola; / che si mira, / che s'ammira

sola; / che si mira, / che s'ammira / per ciascun quando ella

del paradiso de'quali non avendosi maggior notizia che da'capricci de'poeti e dall'allegorie

dall'allegorie de'predicatori, tutto quello che se ne sa si riduce alla pubblica voce

la notte a costruirsi la pira, che la mattina appresso i raggi del sole

. -oggetto o parte di oggetto che riproduce la figura di una fenice.

indicare un essere indistruttibile, una natura che ha risorse vitali misteriose e inesauribili,

ha risorse vitali misteriose e inesauribili, che si rinnova con attività inesausta, per

propria (anche come simbolo del mondo che si ripete e si rinnova incessantemente;

da lentini, 54: lo cor, che no à ciò che brama, /

: lo cor, che no à ciò che brama, / se mor ardendo ne

poi tal vita m'è dura, / che s'arde e poi rivene: /

gli antichi cristiani la fenice, giona che esce dalla balena ed altri simboli, a

amanti / come l'araba fenice: / che vi sia, ciascun 10 dice;

d'annunzio, v-2-43: la vita che rinasce dalle ceneri non muta forma né colore

, 321-1: è questo 'l nido in che la mia fenice / mise l'aurate

l'aurate e le purpuree penne? / che sotto le sue ali il mio cor

siena, 53: o beata fenice / che se'arsa nel fuoco, / alla

92: e'si voi gir avanti che sia giorno / a visitar armilina e chiarice

alda bella dal bel viso adorno, / che è nel mondo unica fenice. beicari

. beicari, 4-136: tu puoi quel che tu vuoi, alta fenice, /

sicuramente egli non pur cigno ci parrà che sia, ma ancora fenice, in

i-289): chi fenicia la disse che non si discostò punto dal vero,

si discostò punto dal vero, perciò che ella era una fenice che tutte l'altre

, perciò che ella era una fenice che tutte l'altre giovani di gran lunga

/ ha 'l feroce oloferne, / che maestade, e grado, e fronte,

dedicatorie, per essere immediatamente convinti che tutta la tua bella italia ti esalta

questa è l'unica fenice, / che giammai non si trovò. carducci, ii-4-310

avete trovato l'àraba fenice -una donna che vi ama e vi costa poco -

- vi cura, v'assiste -scommetto che con la macchina da cucire vi fa

altri per ingegno o per intelligenza, che eccelle in una competizione, che supera

, che eccelle in una competizione, che supera brillantemente un confronto; il migliore

boccalini, ii-202: la fatica, che, come per le passate fu scritto

, di conciliare insieme le immortali differenze che vertono tra i due supremi lumi della

di fatto giudicò da pecora, quando giudicò che il mentovato capitolo del bonfadio fosse la

. nievo, 1-16: si sa poi che prima si pensa e si provvede al

il desinare a questo disgraziato, prima che il cigaro al tuo primogenito ».

all'amore, al punto di persuaderlo che sarebbe stata la fenice delle massaie. panzini

con le ali semistese sopra un rogo che simboleggia l'immortalità. tasso,

. astron. costellazione del cielo australe che sta tra il tucano e lo scultore.

, ma il polo artico, è quello che sempre apparisce nel nostro emisfero, e

fenice3, sm. ant. vento che spira da sud-est, tra l'ostro

i fusti lunghi sei dita, che escono d'intorno la radice, con

dactylifera. feniceo, agg. che ha il colore della porpora;

vol. V Pag.814 - Da FENICINA a FENOCOLLA (30 risultati)

. (femm. anche fenissa). che viene dalla fenicia, che è proprio

). che viene dalla fenicia, che è proprio della fenicia e dei suoi

. salvini, 6-87: glauco, che avea scritto delle favole d'eschilo, non

d'eschilo, non dubitò d'asserire che i persiani d'eschilo erano stati rifatti

ecco come dev'esser nato questo carattere che distingue l'alfabeto greco dal fenicio.

poeta di didone... fa che tutti riposino il corpo nella notte, e

ronzante, voi soli, siete più che fantasmi, qui, altrove, per sempre

. bocchelli, 9-44: mi figuro che abbia saputo placare, al tempo dei

dei tempi, l'avarizia dei fenici che vi vennero a conquistar l'isola.

a rendere omaggio al vero sovrano, che ci ha invitato a bere nella sua

radice semitica, * mlt ', che vuol dire proprio salvare. =

. pietra preziosa a noi sconosciuta, che rassomiglia al dattero di palma. landino

, 565: alle zaffate dell'acido fenico che si mescolavano alle esalazioni dell'anestetico,

medico aveva detto: * guardi che capitano giovine! ha l'aria d'un

odore fenico. un fiato di spedale, che completa l'impressione di malinconia e disfacimento

giovio, i-162: sipontino, intendendo che 'l gambara diede cena al papa a santa

in lunghe file sul cielo così splendente che non si poteva guardare. baldini,

landino [plinio], 211: quello che il verno è chiamato eritaco, l'

fenilacetaldèide, sf. chim. composto che si presenta sotto forma di liquido incoloro

fenilacetilène, sm. chim. composto che deriva dalla sostituzione di uno dei due

fenilchinolina, sf. chim. composto che cristallizza in due forme diverse; l'

fenilfenòlo, sm. chim. composto che si presenta in molte varietà, tutte

. m. -ci). chim. che contiene il radicale fenile (un composto

fenilidrazina, sf. chim. composto che si ottiene sostituendo un idrogeno dell'idrazina

, sf. chim. composto aromatico che si ottiene facendo bollire il nitro- benzene

acido fenilpiruvico: prodotto metabolico della fenilalanina che si forma nel rene; è riscontrabile

acido fenilpropiolico: acido monobasico non saturo che si presenta in forma di aghi cristallini

anche col nome di benzenilamminotiofenolo), che si presenta in forma di cristalli gialli

si presenta in forma di cristalli gialli che hanno un odore gradevole di fiori;

sf. chim. sostanza colorante organica che si prepara condensando la gallo- cianina con

vol. V Pag.815 - Da FENOCOPIA a FENOMENISTICO (50 risultati)

fenogenètica, sf. parte della genetica che studia il modo in cui le modificazioni

per la sua azione lassativa e purgativa che espleta senza dare assuefazione. =

. m. -ci). chim. che si riferisce al fenolo. -alcole fenolico

si presenta in forma di cristalli bianchi che fondono a 41 °c dando un liquido

-avvelenamento da fenolo: provocato dal fenolo che può agire localmente come necrotizzante e provocare

come necrotizzante e provocare cancrena, e che, nei casi di forte ingestione,

canforato: miscela di fenolo e canfora che ha proprietà disinfettanti. -fenolo liquido:

ico], col sufi. -olo, che nei composti organici indica la presenza di

fenologìa, sf. parte dell'ecologia che studia i rapporti fra il clima e

raccolti vengono registrati in una stazione fenologica che confronterà i suoi dati con quelli di

(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio della

-ci). che si riferisce, che è proprio della fenologia (un fenomeno,

fenolossidasi, sf. chim. enzima che provoca l'ossidazione di fenoli; nella

ossidazione] col sufi, -asi, che indica gli enzimi. fenolsolfonftaleina, sf

fenomenale, agg. filos. disus. che ha qualità di fenomeno; che si

. che ha qualità di fenomeno; che si riferisce, che è proprio dell'apparenza

di fenomeno; che si riferisce, che è proprio dell'apparenza sensibile, della

, della manifestazione estrinseca della realtà; che riguarda la realtà quale è conosciuta nell'

... ed è per questo che io ho chiamata questa * parte reale '

della poesia d'amore ammetto soltanto quella che la impressione singolare, fenomenale, individuale

praga, iv-5: io mi sovvengo che tre farfalle dall'ali stellate svolazzavano fantasticamente

francese. cassola, 2-453: disse che sotto l'ultimo ombrellone c'era una bionda

fenomenale: con un costume a due pezzi che era come se fosse nuda.

. e. gadda, 7-226: più che moralista (nell'accezione parenetica) lo

m. -i). filos. che considera la realtà come conoscibile soltanto nella

, l'ingegner baronfo cominciò a trovar che la vita non vale la fatica di

e lo « spirito » solo è quello che conta. 2. che è volto

è quello che conta. 2. che è volto a cogliere la molteplicità dei

lucini, 1-17: ma un occhio, che si addestra da lunghi anni alla osservazione

. m. -ci). filos. che sec. xix).

, sf. raro. filos. ciò che distingue il fenomeno; carattere fenomenico,

; ma è una di quelle sicurezze che fanno venire i sudori freddi. =

. filos. secondo un criterio che tiene conto soltanto dell'aspetto immediatamente percepibile

negato il dualismo mercé del principio unitario che esso riponeva nella materia, differenziando i

. m. -ci). filos. che si riferisce, che è proprio di

. filos. che si riferisce, che è proprio di fenomeno (o dell'oggetto

la cui conoscenza è limitata a ciò che appare ai sensi o si manifesta alla

sono le fenomeniche, o sia quelle che appariscono immediatamente al senso intimo; le seconde

al senso intimo; le seconde quelle che dalle prime s'inferiscono per necessità di

oriani, x-13-66: le leggi non furono che disposizioni nelle apparenze fenomeniche, la morale

aperta la verità interna delle forme, che è oscurata nella realtà fenomenica. gentile,

reale e all'intelligibile. 2. che è diretto e limitato allo studio di ciò

diretto e limitato allo studio di ciò che è conosciuto nell'esperienza (una scienza)

ch'io chiamerei fenomeniche, non operano che dentro a certi confini più o meno

soggetti di esperienza attuale o possibile, che appaiono nello spazio e nel tempo secondo

., le quali, pur ammettendo che la conoscenza umana sia possibile solo quando

gentile, 3-132: ad eccezione di quelli che hanno finito, per disperazione, nel

contingentisti, i fenomenisti, gli attualisti, che, nel campo particolare della poesia e

. proprio, tipico del fenomenismo, che si ispira al fenomenismo.

de ruggiero, anche lungo tempo dopo che si era distaccato da quella scuola, rimase

vol. V Pag.816 - Da FENOMENIZZARE a FENOMENOLOGISTA (70 risultati)

evento naturale o provocato dall'uomo, che può essere osservato e studiato direttamente o

indirettamente. -fenomeno fisico: ogni mutamento che si verifica nelle proprietà sensibili di un

si producono mutamenti nella natura del corpo che vi è interessato. galileo,

capello di essi pianeti: talché quelli che vorranno mantenere che pur tali fenomeni sieno

pianeti: talché quelli che vorranno mantenere che pur tali fenomeni sieno illusioni, averanno

ogni qualità di colori non sono altro che semplici fenomeni che appaiono con la luce

di colori non sono altro che semplici fenomeni che appaiono con la luce; e,

ignoranza, e allora di tutto ciò che contavasi intorno alle ombre e ai vampiri

ombre e ai vampiri non restò più altro che il fenomeno fisico e naturale di certe

fisico e naturale di certe qualità di terre che, impedendo l'evaporazione della parte acquea

. manzoni, 888: questo fenomeno che voi chiamate acqua, un altro fenomeno

chiamate acqua, un altro fenomeno, che si chiama calorico, me lo disfà,

lo trasmuta in una tutt'altra specie, che si chiama vapore. leopardi, i-195

ordinariamente dall'ignoranza della relazione e dipendenza che hanno gli effetti particolari colle cause generali

minuta dei fenomeni psicologici, non riputandosi che potessero comporre dottrina, e perché si

dottrina, e perché si avea per adagio che i singolari non fanno scienza. carducci

, 378: ne la materia / che mai non dorme, / re de i

per me la religione non è altro che un fenomeno qualunque che bisogna studiare.

non è altro che un fenomeno qualunque che bisogna studiare. d'annunzio, iv-2-344

mille, di centomila frammenti d'anime che hanno vissuta tutta la vita, che

che hanno vissuta tutta la vita, che hanno prodotto tutti i fenomeni ed hanno

. gentile, 3-23: ognuno infatti che si accinga all'osservazione di un certo fenomeno

di un certo fenomeno naturale, presuppone che esso, ancorché tuttavia in corso di

svolgimento, sia già predeterminato, in guisa che la conoscenza debba attingerne appunto gli antecedenti

rapporto ai quali il suo essere è quello che è. -statist. ogni manifestazione

-statist. ogni manifestazione della realtà, che, nella rilevazione statistica, viene considerata

del male ipocondriaco simili a tutti quei che si raccontano nella trasmessa relazione hanno determinato

determinato finalmente i medici pensatori a credere che la cagione immediata di tali inegualità nei

. carducci, ii-15- 218: pare che a quest'aria certi fenomeni nervosi o d'

certi fenomeni nervosi o d'altra guisa che mi conturbavano vadano disparendo. fogazzaro,

il medico li giudica nervosi e crede che non si rinnoveranno. deledda, iii-402

notte o non dormo o faccio tali sogni che ho terrore di riaddormentarmi: e a

corpo come paralizzata. -è da molto che sente questi fenomeni? 2. filos

2. filos. l'apparenza sensibile, che si contrappone alla realtà immutabile, eterna

. romagnosi, 18-137: le origini che l'uomo conosce e può conoscere,

fenomeni del tutto secondari, 'dopo che 'le cose esistono. russo, i-345

intronizzò nel di là una volontà onnipossente che essendo essa la origine delle esistenze individue

proposizione filosofica è da affermare contro coloro che considerano tutte le proposizioni come prive di

, fenomeni di una brutale materia, che sola permarrebbe costante. papini, 8-85:

manifestazione o fatto, caso, evento che, per i suoi caratteri individuabili e

sergio, abbenché persone erudite e più che mediocri pensatori, non hanno il senso

della disoccupazione intellettuale, comincia a intuire che un mestiere qualificato è nel mondo d'

. -in partic. corpo celeste che appare in modo o in tempi straordinari

straordinari. galileo, 3-1-340: tuttavolta che la stella nuova o altro fenomeno sia

. figur. famil. persona o cosa che, per le sue qualità o caratteristiche

partic.: persona o animale mostruoso che viene esposto al pubblico in fiere,

è il primo della cronica, / che succede alla gradonica / dignità procuratoria / fin

/ i fenomeni più rari, / che da quella fur produtti / discendenza d'

di darlo in fatto essendo ben certo che deve esser un fenomeno di bellezza,

di loveno, e dell'ingrassamento generale, che in casa azeglio è vero fenomeno.

. carducci, ii-7-ì92: pretendevano forse che io elevassi a tipi ideali le loro

miracolo! -incominciò rametta, come quello che fa vedere il fenomeno in piazza, mentre

, mentre luciano sorrideva tranquillamente, adesso che il pericolo era passato. bontempelli,

corpo molle, dai seni gonfi, che tuttavia somigliava a lui, che egli poteva

, che tuttavia somigliava a lui, che egli poteva comprendere fibra per fibra.

di varese, prete fenomeno, e che poteva parere esaltato tra gli esaltati.

dante, come con il cavallo fenomeno che sommava con lo zoccolo i numeri.

pensò: -e il fidanzato? che fenomeno! cassola, 2-400: -bravo

di un insieme di dati empirici, che prescinda affatto da una loro interpretazione secondo

1-459: bisogna fin dalla testata far capire che tendiamo a una fenomenologia generale che faccia

capire che tendiamo a una fenomenologia generale che faccia rientrare ogni forma di coscienza in

. la scienza di quelle forme o essenze che costituiscono la trama e il fondamento della

medie. manifestazione dei fenomeni o sintomi che accompagnano una malattia. tramater [s

. -ci). filos. che si riferisce, che è proprio della fenomenologia

filos. che si riferisce, che è proprio della fenomenologia.

gli altri nella sezione dello spirito soggettivo che fa parte della filosofia dello spirito.

all'osservazione, senza indagare sulle cause che lo hanno prodotto. 2

autore, e concludiamo con lui) che la filosofia... avrà, nella

, un significato più importante e centrale che non abbia mai posseduto nel passato; e

non abbia mai posseduto nel passato; e che solo ora, poiché essa avrà respinto

vol. V Pag.817 - Da FENOMENOLOGO a FERACE (38 risultati)

attuale è una semplice forma di divertimento che solo in rarissimi casi vede realizzarsi il

formaldeide, furfurolo, ecc.), che costituiscono il gruppo più importante di materie

. guadagno, lucro illecito; interesse che si ricava dal denaro prestato a usura.

. chim. composto chimico eterociclico che si presenta in cristalli rombici incolori

. m. -ci). biol. che si riferisce, che è proprio

biol. che si riferisce, che è proprio di fenotipo. fenotipo

fenovariazióne, sf. biol. variazione che interessa soltanto il fenotipo e non il

fentiazina, sf. chim. composto chimico che si prepara dalla / >-ammino-difenilammina con

fen- (tratto da fenile), che indica relazione col benzene, e tiazina (

. chim. composto chimico eterociclico, che si presenta in cristalli incolori, solubili

fen- (tratto da fenile), che indica relazione col benzene, e triazina (

feo e pagare le victure e le dispese che facesse per la compagnia. statuti inediti

154: è 'l più nuovo squasimodeo / che mangi feo / tra'scottobrinzi.

madonna, m'adivene / come quelli che tene / da buon segnore in feo,

da buon segnore in feo, / che tant'ha bona spene / che conforta lo

/ che tant'ha bona spene / che conforta lo reo. = deriv

la cellula tipica del tessuto cromaffine, che deriva, attraverso una forma intermedia,

. da feocromo e suff. -cita, che indica 4 cellula ', dal gr

. -i). medie. tumore che, istologicamente, è costituito da tes

e dal suff. medico -orna che indica 4 tumore '. feodale,

attraversata da tre gruppi di pori, che consentono 10 scambio tra il plasma intracapsulare

. nell'araldica inglese, figura che rappresenta un ferro di dardo interiormente

ventura..., è quella che dice: va, che trattare possa la

è quella che dice: va, che trattare possa la tua vita senza av-

. (superi, feracissimo). che produce in abbondanza; che dà frutti,

). che produce in abbondanza; che dà frutti, fertile, fecondo,

, / l'altro il ferace umor che 'ntorno truova / nel suo profondo ventre

la gente poi candida e bionda / che tra i franchi e i germani e 'l

magalotti, 1-431: l'ultima di quelle che fanno in terra è detta 4 macomeira

macomeira ', da 4 macoma ', che è il nome del suo pomo,

così uguali e feraci d'ottimo fieno, che non le sembrano sorelle per nulla agli

di vertunno. -figur. che sa di terra fertile, grassa (un

e. cecchi, 5-538: sulla gora che silenziosamente scorreva ventilando l'aria col suo

di vero in sé, di quello che de'seminati denti dell'errante cadmo o delle

d'annunzio, v-3-95: or avvenne che l'ospite improvviso, nell'ombra della

immaginazione e tuttavia mirabili per la vita che conferiscono ai loro fantasmi. baldini,

. baldini, 7-164: chi potrebbe sostenere che ventisei anni di reclusione di tommaso campanella

stravaganti, di stravaganze mostruose, più che la natura. guidi, ii-276: tutte

vol. V Pag.818 - Da FERACITÀ a FERCOLO (50 risultati)

fortuna, egli non d'altro fe'capitale che di dottrina e di onore. d'

32: ma in questa parte certamente che l'argento superò il suo maestro,

, redundanti e feraci non men di dottrine che di forti argomenti. parini, giorno

hanno lo stomaco debole, così angusto che non può digerir né ritener i cibi sustanziosi

può digerir né ritener i cibi sustanziosi che da me s'imbandiscono con istile ferace nelle

congettura della feracità e vigoria del terreno, che rotto e solcato fia che di util

terreno, che rotto e solcato fia che di util messe si vesta e imbiondisca.

un prodotto, paragonato con l'altro che sul medesimo spazio si coltivasse.

un genio, d'ima delicatezza, che ha pochi esempi, averemo tutti e due

ferale1, agg. letter. che si riferisce, che è proprio

agg. letter. che si riferisce, che è proprio delle estreme onoranze rese

delle estreme onoranze rese al defunto; che accompagna le esequie (un corteo, un

erge di pino un sotterraneo altare, / che però colla cima all'aria sorge;

/ quante ponno a drizzar pire ferali / che distrugger dee poscia il foco e 'l

ferale. -in partic.: che si riferisce alla celebrazione, nell'antica

in partic., alle cene funebri che vi si svolgevano). 5.

del possesso e dominio del monumento, che in lui si trasfondea con la donazione;

. 2. funereo, lugubre, che richiama alla mente pensieri, immagini di

allo splendore ferale di quelle fiamme parve che il popolo napolitano vedesse al tempo stesso

sol: come rovente / carbon riarso che s'offusca e langue, / brucia

, nel cibarsi, a segno tale, che, se invitati a banchetto, veggano

colà, sopra quel tufo, / che copre quella pietra sepolcrale, / il

funesto, mortale, luttuoso, fatale; che arreca dolori, privazioni; che desta

; che arreca dolori, privazioni; che desta orrore, atroce, (un

frugoni, 3-ii-266: dunque possibil sia che si sia mirato uno spettacolo in faccia

così ferale l'assassinata inghilterra, e che non si riscuota dal suo letargo? segneri

rammarico / m'era al cor, che dell'onde irate preda / fosse atride rimaso

della scuola] dèttegli la feral notizia che il consiglio dei professori aveva deciso l'espulsione

di telemaco. 6. che esprime tristezza, dolore (lo sguardo,

. parini, 498: folli, che da se stessi a sé formare /

la speranza un sol momento, / che con verdissim'ali / venia da lunge diradando

= voce dotta, lat. fèràlis 4 che concerne i morti e gl'inferi *

, dico, è più ferale / che d'animale alcuno, perché natura / segue

di fare o non fare ad altri ciò che vuoi o non vuoi per te stesso

te stesso... era il vincolo che poteva stringere gli uomini a vivere in

/ e canipi comuni; / di che non sia avaro, / che fanno gran

/ di che non sia avaro, / che fanno gran riparo, / agocchie e

i e quell'arme a difesa / che più fanno a la impresa. ii

cielo d'essa, e così compartiti che da per tutto si può comodamente vedere.

avevano due ferali, o lanternoni, che li cambiavano innanzi. l'uno di

di questi per fama aveva la moglie che li faceva le fusa torte, e

. stor. solennità annuale dei morti che si celebrava nell'antica roma l'ultimo

trasportare 'col sufi, -osi, che indica la presenza di enzimi. ferberite

, la tensa ed il ferculo, e che in suo onore fussero edificati tempi.

rostrate;... con altri simulacri che si portavano tra fercoli de'trionfi.

questo il suo trionfo. i ferculi che sono in questo trionfo portati dagli uomini

158: i cibi... che ponevan su la mensa, portandosi su

più laute, sopra alcuni vasi o istromenti che gli sostenevano. g. averani,

fatiche, or di triste novelle, / che non giovò con tutte le sue fercole

con tutte le sue fercole / costei che ha innanzi tante cose belle, /

vol. V Pag.819 - Da FERECRATEO a FERIA (48 risultati)

della metrica classica, di schema che può essere considerato come forma catalettica

di) ferecrate il poeta comico che lo usò specialmente nella sua forma associata

romano a piedi o a cavallo che, nell'esercito dei primi secoli

, 1-13: di quelli poi che non sono armati, altri portano la

astati. garzoni, 1-638: soldati, che da diversi ufficii traevano i lor

pres. di ferire), agg. che ferisce, che colpisce. - anche

), agg. che ferisce, che colpisce. - anche al figur.

chi dì me è ferente / guardi che non m'alcida al disferare. salvini,

delle fonti, protettrice della lega latina che si adunava nella 'silva ferentina '

, sacra alla memoria della confederazione laziale che quivi tenne le assemblee solenni.

giove, a cui il condottiero romano che avesse ucciso in battaglia il condottiero nemico

cavalca, 19-341: ora avvenne che, essendo egli passato di questa vita

la dalmatica sua, cioè il vestimento che porta lo diacono all'altare, lo

bandiere inanzi e molte dietro, / che di diverse insegne eran dipinte, / spiegate

i legni, onde riposo impetro, / che m'hanno ai sonni edificato il letto

, d'un rovescio dalle; / che l'aere ripercosso in questo vetro, /

la vedi degna del feretro, / che l'arai tolto il capo da le spalle

10 sguardo e 'l passo, / che s'hai lo scudo, non ti può

i-297: chiara stella d'amor, tu che 'l tuo sole / lieta precorri all'

e i guerrieri pongono su esso il giovinetto che pare un fiore colto da una vergine

sul suo feretro in iscrizioni latine, che era piissimo e che diceva molti, credo

iscrizioni latine, che era piissimo e che diceva molti, credo cinque, rosari

133: quando, quando sarà, che paghe e sazie / d'odio vi vegga

e mai nessuno / svegliossi, dopo che seguìo la fredda / pausa della sua

. mazzini, i-629: ho raccolto che l'amore è promessa da compirsi altrove

per la mia anima non ci sono che bare e agonie, che passano l'una

non ci sono che bare e agonie, che passano l'una dopo l'altra;

farle abbracciare il feretro; povera ghirlanda che ha paura di scivolare ai sobbalzi delle

sacrificarono nove dì, o per la voce che fu udita nel monte, o perché

comandarono gl'indovini, e fu ordinato che tutta volta tale miracolo fosse annunciato la

sospendono tutte le loro funzioni, eccetto che per i casi di particolare urgenza.

, perché danno riposo da quelle cose che in foro giudiciale si sogliono fare.

vedere, in quegli tempi di state che le ferie si celebran per le corti.

tuto, così i presenti come quegli che verranno, possano, sieno tenuti e

innocente come me, sendoci facto paura che ferie o altro poco varrebbe, ci siamo

l'altre molte noie e infiniti fastidi che sono in questo mondo, questo del

notai, procuratori, dottori e giudici, che ti aggirano con richieste, citazioni,

2-i-349: nelle nostre contrade sembrerà impossibile che tante importantissime liti possano spedirsi ogni anno

e mezzo; minor tempo certamente, che appo noi quel di tutte le ferie:

tutto questo mese: non so a che fine; che credo sia buono per chi

mese: non so a che fine; che credo sia buono per chi ha debito

cui, nelle leggende medievali, si credeva che le pene dei dannati sarebbero state rese

le feste. giovio, i-278: dice che voi stare tanto che possa vedere la

i-278: dice che voi stare tanto che possa vedere la feria della scénsa, per

giorni pria. bruno, 3-572: color che sono ne le ville, prendeno la

festa e spasso ne le cittadi; quei che sono nelle cittadi, fanno le loro

per pavia, e non sarò di ritorno che per le ferie di carnevale. foscolo

carnevale. foscolo, vii-76: piacemi che questo giorno ultimo per noi di lezione

vol. V Pag.820 - Da FERIALE a FERIBILE (55 risultati)

mai di spazio o feria, / che 'l mio fìgliuol, ch'io porto,

festive. pavese, 6-228: pensare che un tempo quelle strade del centro m'

essere il venerdì santo, mi pensavo che la pazzia de'pazzi dovesse pure avere qualche

alle stufe eterna feria, / e di che pensi ch'egli vada in traccia?

congiugnimenti,... avvisandosi forse che così feria far si convenisse con le donne

guerreggiare così il verno come di state, che a'romani... non fu

. machiavelli, 903: io vi priego che domani voi facciate feria, acciò che

che domani voi facciate feria, acciò che questo scherzo non diventi cattività. tassoni

è detta corrottamente da 'ferior ', che significa intermettere le facende e far feria

ferie per correr dietro a quella sgualdrina che se la passava sui laghi in compagnia

10-149: di fatto, sulle prime botteghe che incontrò chiuse, lesse il tradizionale cartello

mi », sì come, oltre quello che si legge nella vita di s.

l'uso de'gentili, fu quelli che ordinò si domandassero i giorni della settimana

abbaco, 1-15: se vuoli ritrovare in che feria entra calen di gennaio, agiugni

secco si prolunga, più è sicuro, che 'l seme si serbi seminato e

si serbi seminato e nascosto nel campo, che nel granaio. = voce

assai tardiva, rispetto all'uso classico che preferiva il plur. fèriae 'feste '

lasciare, come fece per contratto, che que'frati, per i beni, che

che que'frati, per i beni, che lascerebbe loro, fussero obbligati dire messa

, / di mano a i guastator, che ne fer poi / la ferrata fortissima

chiari, 5-25: l'invito, che sua madre ebbe dal fratello, le parve

fratello, le parve strano: atteso che in giorno feriale egli non usava di chiamarla

, tipico del giorno di lavoro; che si effettua, si celebra in giorno di

bertolucci, 147: pace feriale è questa che un'incudine / percossa chi sa dove

spande. -con riferimento alle funzioni che si celebrano, senza particolare solennità,

nelle messe feriali, ed i ministri che salgono all'altare sono i soliti cinque,

di poco pregio, senza pretese, che si usa nei giorni di lavoro (

. boccaccio, iv-102: ma come che io così le rifiuti [le feste

panno d'arazzo; il lettuccio sanza che vi fusse nulla se non il legname.

[la tabacchiera]? 3. che è proprio dei giorni di festa; dedicato

dedicato al riposo, alla vacanza; che si riferisce al periodo di riposo annuale

. elenco delle solennità religiose e civili che si celebravano nell'antica roma. -giorni

fosse spiegato i dì feriale, mentre che si cantano le laude. -sezione

: negli uffici giudiziari, la sezione che funziona durante il periodo estivo delle ferie

. martini, 2-1-421: qual maraviglia pertanto che a sì empia dissolutezza, il grave

la grande domenica dell'odio filiale, che sfolgorò sulla ferialità d'un lungo, anelante

da don iacomo del sacco delle scritture che mi scrivi, et infine s'è

infine s'è trovato; e per quello che mi paia vedere, assai ferialmente so'

riscaldò sì queste voci del popolo, che, senza decreto né bando, fu

detta corrottamente da 'ferior ', che significa intermettere le facende e far feria

per questa cagione nella legge vecchia si comanda che il dì settimo sia feriato, per

di s. stefano, 1-118: vogliamo che il consiglio si debba adunare ogni martedì

adunare ogni martedì di ciascuna settimana, che non sia feriato, e essendo il martedì

indovuto, da lui deluso, poscia che la sua comitiva, che 'l rende così

, poscia che la sua comitiva, che 'l rende così cospicuo, si forma

si forma de'suoi garzoni e lavoranti, che nei giorni non feriati gli assistono a

di firenze. volle... che il giorno di san vittorio, in che

che il giorno di san vittorio, in che fu riportata, fosse feriato e si

que'giorni. 2. che presenta chiusi i tribunali e sospeso il

., 2-112: occorsonci certi dì feriati che non si potè fare giustizia, e

, e in questo mezzo il padre, che dicevano che era morto, tornò vivo

questo mezzo il padre, che dicevano che era morto, tornò vivo e sano.

e feria è detta dal ferire / che facevan gli antichi delle vittime / ne

3. ant. ozioso, inattivo; che è in riposo, in vacanza.

.). ferìbile, agg. che può essere ferito, vulnerabile.

vol. V Pag.821 - Da FERICIDA a FERIRE (52 risultati)

è ferita per lo corpo, però che per se medesima non è feribile.

. ferigno1, agg. letter. che si riferisce, che è proprio di

agg. letter. che si riferisce, che è proprio di fiera; ferino.

aurato strale, e nel ruscello amorza / che tra vermigli e bianchi fiori scende:

e bianchi fiori scende: / e temprato che l'ha, tira di forza /

forza / con tra il garzon, che né scudo difende / né maglia doppia

: chi è di sì ferigno animo, che nelle cadenti loro lagrime possa tener gli

ancor mai duro e ferigno / secol, che d'ogni ben te stesso prive,

sacro fuoco, adorati da'persiani, che facessero loro pagar le pene della rapacità

loro pagar le pene della rapacità ferigna che mostravano. = deriv. da

: di buon animo accettarono la balìa che la città di pistoia offerse loro, afflitta

et altri ferinamente, tutto è passione che occupa le anime con pari angoscia.

. manso, 1-128: io non vorrei che credeste, signor torquato, esser mia

signor torquato, esser mia opinione, che della bellezza del corpo non possano se

del corpo non possano se non coloro, che amano ferinamente, compiacersi e godere.

spettacolo il tormento della virtù; o che goda di teatri simi- glianti a quelli

goda di teatri simi- glianti a quelli che già furono sì esecrati da'suoi fedeli

donna, ferinamente bella e non coperta che della chioma rossa, sta alle fàuci

baciare. pirandello, 7-1102: prevede che non potrà nulla lei, su quella

una ferinità pavida e infiacchita, è fama che [i sodomiti] stimassero l'uomo

. ferino1, agg. letter. che si riferisce, che è proprio di

agg. letter. che si riferisce, che è proprio di animale; belluino.

non regni, più tosto ferino è che umano. piccolomini, 1-380: per notizia

per notizia della qual virtù debbiam sapere che la natura umana è stata dal grande

lusinga, alletta, diletta in modo che non pure i petti umani, ma

d'annunzio, i-183: oh bella che freni il ritmo de'lombi stupendi /

3-64 (ii-582): la prima cosa che deve essere tra il marito e la

e la moglie io mi fò a credere che debba esser l'unione e la tranquilla

col bel garzone il carcerier villano, / che se non era da'celesti raggi /

7-418: niun animo è sì ferino che non senta eccitare in sé qualche affetto

aveva in terra, il primo dì che al mondo / le beffe dive citerea

citerea concesse? leopardi, 227: resta che il viver zotico e ferino / corruzion

questa parte ferina della mia natura, che dal fondo delle viscere ulula e bramisce

si riducono a doi geni: secondo che altri non mostrano che cecità, stupidità ed

geni: secondo che altri non mostrano che cecità, stupidità ed impeto irrazionale che

che cecità, stupidità ed impeto irrazionale che tende al ferino insensato; altri consisteno

dovegnono alcuni megliori, in fatto, che uomini ordinarii. 3. ant.

quello amor casto e divino, / che già in atene si soleva usare, /

con quel della gente volgare, / che da voi dotti è chiamato ferino.

umana s'innalzano e divengono poco meno che dii, tanto questi secondi sotto lei

mente infame. romei, 1-41: tengo che amore sia cosa ottima, anzi necessaria

se sottilmente si disamina, altro non è che amor ferino e di senso.

(un frutto, ecc.); che sa di selvatico (un sapore,

meno a causa del gran lezzo ferino che aveva empito tutta l'aula. moravia

importuna fastidiosissima tosse di quella specie, che sogliono dai medici appellarsi tosse ferina.

le proposizioni degli argomenti più di figura che di sostanza, e più in * baralitton

in * baralitton 'per lo rimbombo che in 'barbara 'per la carriera,

in * celarent 'per l'oscurità che in 'ferio 'per l'acume.

suetudine] s'assegna, / che piò che fera quasi è feriosa, /

suetudine] s'assegna, / che piò che fera quasi è feriosa, / te

e te s'enchina, / a ciò che tu li aiuti onne su'ardore:

mano quando era in collera feriva molti che non avevano colpa alcuna. tasso,

vol. V Pag.822 - Da FERIRE a FERIRE (55 risultati)

, 11-37: onde omicide, e ciascun che mal fiere, / guastatori e predon

toccamento di mano è colpo di coltello, che più da presso fiere. petrarca,

folminar colui, questo a ferire, / che pietà non avesse spente l'ire.

16-iv-169: si è parimente espe- rimentato che le spaventose, orribili e micidiali frecce

, 5-52: cade in tanto dolor che si dispone / allora allora di voler morire

pome della spada in terra pone, / che su la punta si volea ferire.

, e là, da veri gentiluomini che dovevan ferirsi senza aver nemmeno né il

non riuscire, fra tante ferite, che a dargliene una sola mortale. -con

, quando tu pigli la sporta, che il serpente non ti ferisca. storia dei

9: trovò nel bosco uno uomo, che giaceva in terra, e pareva che

che giaceva in terra, e pareva che da alcuna bestia fosse stato ferito ne'

. girolamo volgar., 1-6: ciò che ella [la colomba] fiere col

] fiere col becco, significa ciò che disse san girolamo, che 'l predicatore

significa ciò che disse san girolamo, che 'l predicatore dee gastigare lo suo frate per

di fiori ornarmi il crine. / che l'altera bammi ferito / questo dito /

: ricordavi di que'rabbiosi serpenti, che nel diserto ferivano e uccidevano gl'israeliti

garrulette guerriere [le api], / che con gradi inequali / nel bel campo

strali, / de la battaglia al sussurrar che fate, / quasi stridula tromba,

caduchi per girar di lustri, / fior che tempe non vide o l'orto moro

il treno correva sotto le nubi, che cavalcavano plumbee, gravide ancora di pioggia

e farotte capitaneo di maggiore gente, che non è questa. bibbia volgar.

. aretino, iii-203: o tu, che parti le fatiche eterne / della luna

se non c'a lo nemico / che m'ha tolta madonna placeria, / ciò

ciò è la morte fera, / che non guarda cui fera. bonagiunta,

e in pene, / non credo che soffèra / che per lui morte mi fèra

pene, / non credo che soffèra / che per lui morte mi fèra. petrarca

leon rugge, / va perseguendo mia vita che fugge. galeazzo di tarsia, ix-657

, / a tuo piacer ferisci, / che alle saette tue / già preparat'ho

feria è detta dal ferire, / che facevan gli antichi delle vittime / ne

i-36: questi l'umile agnella, che man pia / del contadin ferisce, ama

livio volgar., 4-519: essendo comandato che i feriali andassero in africa a ferire

fu dato un senato-consulto in queste parole: che le prime pietre silici e le prime

: tra lor feriti ebbeno i patti / che i re fèr prima e i cavalieri

, quando piove / da quel confine che più va remoto, / com'io vidi

, rompendo de la scorza, / non che de'fiori e de le foglie nove

prendi una verga, i e fa che d'essa quella pietra ferga! giov.

, 233: la qual cosa fu cagione che tutti con le loro posse il legno

. pitti, 2-149: tagliate le funi che li tenevano appesi dinanzi al miracoloso altare

aria, e della forza dei venti che si incontrano in altri, nell'aria

1-24: lancilotto feriva el castellano, che niente il danneggiava; e 'l castellano

; e 'l castellano feriva lui, che quanta arme prendeva, tanta ne mandava

feriva lui, e truovalo più forte che diamante; e 'l castellano ferì lui

in abito placido e festoso / par che saetti e fièra! lippi, 10-14:

lippi, 10-14: or senti (che qui batte il fondamento) / quand'il

strappare il coltello di mano a uno che l'aveva levato per ferire.

colpi su per gli rilucenti bacinetti, che infìno al cielo mandavano le faville,

i baron saggi, / tanto ben che niuno non vi può aporre; / poi

sì gran colpo sopra le spalle, che 'l mise ginocchioni mal suo grado.

ferillo sopra l'elmo sì gran colpo, che l'elmo scassò tutto...

, 9-53: e un asinelio uscì, che due stivali / per orecchie e una

dopo l'anima mia trema di quel che ha fatto. d'annunzio, iii-1-508

i nemici per fianco di tal maniera che il duca di guisa fu costretto levarsi

ariosto, 9-75: l'ardente strai, che spezza e venir meno / fa ciò

destinato segno. tasso, 13-i-286: or che ritratto ho il cor da giogo indegno

600 cavalli, e molti hanno opinione che sia per ferire il duca

vol. V Pag.823 - Da FERIRE a FERIRE (57 risultati)

in tanto l'aspra pioggia / acuta più che strai mi fere il bianco aspetto di cilestro

* 11: si tu sai sì schirmire che me sacci ferire, / tengote bene

5-112: come sono certi altri, che ne'ragionamenti sanno ferire e parar con

. carducci, iu-7-471: quelle città che fino allora s'erano riscontrate solo su'

v-1-381: porta un gran berretto di velluto che mi fa pensare a pisanello; e

s. degli arienti, 340: -ma che ha facto infine? -dixe el prete

cominciò nuova battaglia, comandando a'suoi che lasciassero i freni a'cavalli, ed

parte, vogando impetuosamente, comandò al piloto che drizzasse lo sprone per la nimica ferire

/... / mirabil cosa che d'artù la destra / oprò ne i

mordrèc le due pareti / del cuor, che i rai del sole irrequieti / risero

terra, con uno spontone si ferisca che sia acuto, e che la fossa

spontone si ferisca che sia acuto, e che la fossa frequentemente si commuova di quel

fore, e le ritorte funi / che le navi tenien co'l nudo ferro /

i-433: meglio è non ferir la vite che a dove ella ha a ricever l'

-aratro! è sempre ieratico -quell'uomo che squarcia il seno alla terra, il

/ impetuoso per li avversi ardori, / che fier la selva e sanz'alcun rattento

la fronte / non di più colpo che soave vento. boccaccio, i-94:

le vele a i venti, / che adirati con noi / per la difesa nostra

ciò rimbarcami, e con un vento / che mi feria dirittamente in poppa, /

oro lucentissimi divenuti, per li solari raggi che molto loro avvicinandosi li ferieno. leonardo

sul piano della finestra, in modo che dall'opposita parte lo ferischino li razzi

, dirittamente feriva la terra di modo che i raggi suoi parevano di fuoco.

virtù si partì sconsolata, / poi che lasciò lo core / a la battaglia ove

escono spirti d'amore, infiammati, / che feron li occhi a qual che allor

/ che feron li occhi a qual che allor la guati. idem, inf.

altri d'essa prende luze / più che non si conviene, per ti, donna

n. villani, 3-23: dico ingenuamente che non ci hanno arguzie gravi nella lingua

ci hanno arguzie gravi nella lingua latina, che più a dentro mi ferischino di queste

appena un dito al di fuori degli oggetti che immediatamente feriscono i suoi sensi. manzoni

nell'aria aprica / mi fere il sol che tra lontani monti, / dopo il

/ cadendo si dilegua, e par che dica / che la beata gioventù vien meno

dilegua, e par che dica / che la beata gioventù vien meno. de

d'origano vi si sente, né che per l'acuità sua ferisca il naso.

armarsi. galileo, 4-3-106: onde avvenga che di essi suoni, differenti di tuono

d'ungersi i capelli col burro, che irrancidisce facilmente ed esala anche di lontano il

anche di lontano il più disgradevole puzzo che possa ferire il naso d'un galantuomo.

di ottusità occuparle i sensi, così che gli sbalzi frequenti delle ruote su la

finanche orrore delle fessure luminose delle imposte che gli ferivano gli occhi ogni qualvolta si

, e fa ombra a le cose che stanno erte, là o'ella fere colli

in su l'omero destro, / che già, raggiando, tutto l'occidente /

piccole piante del deserto d'arabia che avevano bevuta la rugiada della notte e

e fiorivano nell'alba brevemente, prima che le ferisse il sole uccisore. bontempelli,

: da un punto d'oro, che era già sole, un raggio venne a

: portavan de le torce fumose / che ferivano tacque paludose. -fulminare,

(385): il re, mentre che io gli dicevo queste parole, guardava

la ferì d'una di quelle occhiate che, ogni qualvolta in simili contingenze le ebbe

in aria sale, / in aria che feria con maggior botte / de'naviganti

le genti il fremito e le strida / che feriscono il cielo. tasso, 19-48

irreparabil turbo e la tempesta, / che di fremiti orrendi il ciel feria. pallavicino

il desiderio, ora, d'una soneria che squil lasse, svegliasse il

« laudo te, signor mio, che se'me irato ». e non abandona

». iacopone, 66-8: veio che iustamente haime de te punito: / mu

. savonarola, iii-238: non credere che ti ferisca a tradimento, ma dio ogni

a tradimento, ma dio ogni volta che lui manda uno flagello, massime e'grandi

, vanno a ferir più le circostanze che l'essenza della ratificazione da noi domandata

feriscono solo l'indagazione di que'beni che sono mezzi. galeani napione, xix-4-678:

arme socratiche con disprezzo cortigiano in guisa che, mostrando di scherzar, ferite.

vol. V Pag.824 - Da FERIRE a FERIRE (77 risultati)

altri mezzi per esercitar ^ il suo sdegno che 'l ferirmi nella riputazione, che 'l

sdegno che 'l ferirmi nella riputazione, che 'l macchiare l'onore della mia casa,

macchiare l'onore della mia casa, che l'offendere per tutti i secoli la mia

? segneri, iii-1-137: quel che mi ferisce fino all'anima, è un'

all'anima, è un'altra libertà che quasi in ogni casa vien loro conceduta [

. non sono passati ancora quattro giorni che... egli ragionò di me

. egli ragionò di me non altrimenti che s'io fossi stato un uomo del volgo

tradirti, dopo tanti giuramenti e tante prove che tu mi hai date di amore.

zioni, amare, irritanti, che ferivano non solo le sue illusioni giovanili

. b. davanzali, ii-289: che vi pare della forza e ardore del

presente per antidoto a medicare i mali che andavano velenosamente a ferire le più nobili

suo dovere nella gelosia della sua libertà, che 10 rende sensibile non solo ad ogni

10 rende sensibile non solo ad ogni atto che offenda la sua sovranità, ma ben

sovranità, ma ben anche ad ogni tentativo che accenni appena ferirla di lontano. botta

di troncare ogni sentenza ed ogni argomento che ferisse la religione. leopardi, 32-177

, assidua, intenta / dal dì che nasce; e l'affatica e stanca,

rosa principiante e povero adoperaron l'arme che più diritto ferisce e fa peggior piaga

nature nobili, tanto impetuose di cuore che facilmente si feriscono nel loro slancio,

ch'egli l'insegna, ma secondo che noi la stendiamo. algarotti, 2-63:

potrà dire l'amore e la carità che di voi sente l'anima mia e

affocati e con saette passanti, e che feriscono l'anima? beicari, 5-9

parlar d'isac era un coltello, / che 'l cor del santo abram feriva

mille volte / ferito e morto, non che vinto e stanco / da te,

loredano, 1-159: non v'era cosa che ferisse più vivamente il cuore di sarra

ferisse più vivamente il cuore di sarra che l'avviso di quelle prime dolcezze che

che l'avviso di quelle prime dolcezze che aveva godute in gioventù. lanzi,

perché è donna avveduta, s'accorse che il nome vostro mi feriva in qualche luogo

/ argentini suoi ciu così ploranti / che ti feriscono l'anima. sbarbaro,

: niuna cosa di dolcezza ferisce come quella che lasci. -con riferimento al desiderio

pungente, sì forte, aguto, / che mi passao lo core e m'à

del bagno, 20-2: piggiore stimo che morso di capra, / ov'amor fier

dante, 17-3: deh, violetta, che in ombra d'amore / negli occhi

apparisti, / aggi pietà del cor che tu feristi, / che spera in te

pietà del cor che tu feristi, / che spera in te e disiando more.

ferita d'amore di lui, diedegli comiato che s'andasse a posare, ed ella

spelonca ne veniva / dove issabella, che d'amor ferito / zerbino avea, fu

leggiadrissime, non ce n'è stata alcuna che ti abbia ferito il cuore? pcdazzeschi

pcdazzeschi, i-467: il bel cocchiere che a quarant'anni sembrava ancora un giovinotto tanto

e virile, ferì il cuore della nunzia che ormai si riteneva al sicuro da certe

al figur. marino, vii-302: che più? è proporzionata con la legge

con la legge evangelica ancora, conciosiacosa che tutte l'altre azioni della sua vita

petto, al cinghiale / ferì, che li passò insino al core, / ché

gli vale, / e poco andò, che gli mancò 'l furore i e cadde

1-397: gli arcieri d'inghilterra, che erano sotto le carrette per difesa del

dante, conv., iv-ix-17: per che ornai con tutta licenza e con tutta

, quelle per terra versando, acciò che la verace, per questa mia vittoria,

15-255: de i capitani di dio, che non sono arditi di ferire a i

barberino, 1-207: comandò a falcone che portasse oro e fiamma insino alle bandiere del

di questi il cavalier s'accorse, / che 6tavan per ferir quivi su l'ale

sopra il mare, sperandovisi... che il nemico, verso il quale s'

vita nuova, 14 (62): che amor quando sì presso a voi mi

, e tanta secur- tate, / che fère tra'miei spirti paurosi, / e

194: non è certo giusta cosa che quelli che non lancia, fiera al segnale

non è certo giusta cosa che quelli che non lancia, fiera al segnale sanza lanciare

lanciare. bembo, 5-11: ordinarono che i detti giovani una volta l'anno

2-i-120: or egli è anche palese che le saette giugneano a ferire in eguale

ferire in eguale e forse maggior distanza che di presente lo scoppietto. baretti,

baretti, 2-34: fa d'uopo assolutamente che leggiate ogni commedia prima di leggerne la

di aiuto da questo signore, e ricerche che feriate dal canto loro.

dei piedi. ariosto, 2-38: tosto che 'l ladro... / vede

cara donna mia; / come falcon che per ferir discende, / cala e poggia

fami stare in tal loco mainerò, / che se sovente vi fero 0 ne chero

con trenta ville e dodici castelli / che siano intorno ad ima cittadetta, /

amoroso, 81: non saccio per che cagione si sia: / che se

saccio per che cagione si sia: / che se vi spiace ch'io vi deggia

via la vostra gran beltade, / che mi fa forsenar, quando vi miro,

miro, / sì come il parpaglion che fere al foco, / veggendo il gran

contrario in un gomito di mare, che menò la nave mia a piombo a

uno scoglio ch'era presso a terra, che appena campai, e ogni cosa andò

/ se improvisa mina su coloro / che vi condusse empia avarizia, fere, /

, / ne restano sì oppressi, che può il loro / spirto a pena,

passa come fa 10 trono, / che fèr per la finestra de la torre /

la finestra de la torre / e ciò che dentro trova spezza e fende. s

, 336: 1 genovesi sì cercarono che a loro nelle reni ferisse il vento

. ariosto, 22-9: un ventolin che leggiermente all'orza / ferendo avea adescato

tesseva un cerchio leggiadretto e lento, / che legge prescrivesse al vago crine, /

: e se alcuno corre, dimostri che ogni parte del corpo serva al corso;

vol. V Pag.825 - Da FERISON a FERITA (32 risultati)

che 'l vento ferisca ne'panni verisimilmente. carducci

forti. galileo, 3-1-87: voi vedete che la reflessione di quello specchietto piano,

ruppe e ne scattò un raggio diritto che traversato lo spazio venne a ferire nel lido

speme / parea qual sol velarsi, che s'adombre. ariosto, 8-11: fece

sento un improviso alzar di voci, che feriscono alle stelle, intruonano l'aria

, intruonano l'aria, e par che roma nabissi. 14. figur.

ma in questo t'è manifestato quel che poco dinanzi non cognoscer dicevi. tassoni

non v'ha uomo tanto ignorante, che nella maggior parte de'suoi interni giudici

amore è tutto ettemo, così conviene che sia eterno lo suo obietto di necessitate

lo suo obietto di necessitate, sì che etteme cose siano quelle che esso ama

necessitate, sì che etteme cose siano quelle che esso ama; e cosi face a

guida vede'; cioè lo suo pastore, che de'essere sua guida, 'pur

mortali tener per dio? cert'è che qui comunemente feriva la sua intenzione, qui

tal deliberazione ai signori... oltre che sapevano dove andasse a ferire, si

va sempre per la più diritta linea, che si possa trovare, a ferir nella

o triangolo, cioè nell'angolo inferiore che forma il filo co 'l piano del-

, là dove tu sarai al sicuro qual che di me avegna; ché ad me

questa spedizione la presa di velletri, che se gli arrese senza ferir colpo. d'

preso in battaglia, in un luogo che si chiama casciano, e percosse tanto il

feristo del padiglione, ov'era legato, che si uccise. tesauro, 1-4:

: non l'atterrì quel sinistro augurio, che atterrì sempre i più forti e famosi

}: 4 feristo ', ferro che sostiene i padiglioni del campo a forma

feste (dal frane. * first, che nel ted. mod. ha dato

pigliando quello e ferando e inpiagando quello sì che de le diete ferrìe morto è.

xxx4- 73: de le medicine / che si sogliono apporre a le ferite,

cellini, 1-110 (259): che essendomi gonfiato le vene molto più che

: che essendomi gonfiato le vene molto più che l'ordinario, ancora perché lui volse

uscì sì grande il furore di sangue, che gli dette nel viso. caro,

. marino, 3-123: erbe felici, che a le mie ferute / dolor recate

la ferita così lunga e profonda, che tuttora ne porto, e porterò sino alla

l'emorragia si ferma; il sangue che vi rimane si coagula e insensibilmente si

per analogia, a quel ribrezzo energico che m'attraversò la spina dorsale guardando in