: segno grafico indicante due fonemi vocalici che richiedono, rispetto ad a, un
arretramento e un abbassamento: la varietà che risulta dall'apertura minore è detta e
minore è detta e stretta o chiusa (che si suole indicare con l'accento acuto
accento acuto: é), quella che risulta dall'apertura maggiore, e larga o
è) \ il primo suono, che è normale in posizione atona, e si
freddo e caldo di soperchio, perciò che esce di luogo temperato, cioè dal
cioè all'aria di questo mondo, che è sempre distemperata, quanto alla natura
vedere, per la primaia operazione della creatura che fae nel mondo, che tutti quelli
della creatura che fae nel mondo, che tutti quelli che nascono da adamo e
fae nel mondo, che tutti quelli che nascono da adamo e da èva,
suono rende la a; conciò sia cosa che ella più di spirito manda fuori,
più di spirito manda fuori, perciò che con più aperte labbra nel manda e
a queste parti s'avicina della primiera che non fanno le tre seguenti.
frutto delle pecchie: la stretta in 'mele'che sia detto per quei pomi che i
'mele'che sia detto per quei pomi che i latini chiamano 'mala '. buommatlei
, 31: quella [apertura] che è tra l'e e l'i,
a profferirla si stringe più la bocca che nell'altra, si dice e stretta;
stigliani, 159: si tollera nondimeno che s'accoppi [nella rima] la
, in una serie, l'unità che segue quella designata con la lettera d.
. mus. nell'antica notazione alfabetica, che sopravvive nei paesi germanici e anglosassoni,
, / là dove terminava quella valle / che m'avea di paura il cor compunto
/ vestite già de'raggi del pianeta / che mena dritto altrui per ogni calle.
4-798: chi può stare in dubbio, che non convenga eleggere mille morti, non
non convenga eleggere mille morti, non che una sola, piuttosto che di cader
morti, non che una sola, piuttosto che di cader nuovamente sotto il crudele,
spagnuoli? cesarotti, ii-174: ecco, che a me favella; / ma quanto
di lui; rideva sempre tutte le volte che lo incontrava, e tirava di lungo
una bella cosa era 11 fresco e che viaggiavamo soli, e mi sfogavo a fumare
rettor., 3-21: s'insegna dimostrando che è rettorica e di che generazione,
insegna dimostrando che è rettorica e di che generazione, e quale sua materia e
: questo è tormento disperato e fero / che strugge e dòle e incende ed amareggia
primi e a mia parte, / sì che per due fiate li dispersi. boccaccio
, / e fili, e fili sin che l'olio dura, / nutrice;
giovanni crisostomo volgar., 2-28: pogname che noi non rendiamo male per male,
/ di gran lunga maggiore, e non che uguale. -letter. per riprendere il
entrati in camera tutt'e dua, vollono che ognuno uscisse di camera. g.
: davanti c'è sempre il mistero che è la possibilità del bene e del male
una risoluzione), o un particolare che rende più compiuto un racconto. dante
che studia le piccolissime deformazioni dei solidi concepiti
rinvenir potrebbesi un sistema di dieta, che assottigliasse e diluisse la crasi dei sughi
zanotti, 1-2-35: chi è stato mai che intender possa, qual cosa sieno in
, 18: richiedesi... che l'elasticità d'una molla non abbia
non abbia incontro una fermissima muraglia, che non permette al corpo l'andar innanzi
11-668: ci sia permesso di far riflettere che in un fluido elastico, quanto più
per acquistare fermezza di volontà, modo che può dirsi ginnastica morale, simile alla
ginnastica morale, simile alla ginnastica materiale che s'usa per dar forza ai muscoli
pisacane, iv-89: non vi sono che i cavalli polacchi, cosacchi, turchi
cosacchi, turchi, arabi e persiani che abbiano quella data forza di garretti,
, delicata, pallidetta, così bianca che sembrava diafana;... i
3. capacità di adeguarsi alle situazioni che via via si presentano; duttilità (
così poca elasticità negli animi altrui, che non ne rimase memoria. leopardi,
gaio. pirandello, 8-398: quella che egli chiamava « elasticità morale » del
v-3-12: ci rendiamo... conto che una certa elasticità nel tiro esiste.
circostanze. de roberto, 2-18: che diceva egli? pace con rispetto,
. tessuto con fili di gomma che lo rendono elastico (una stoffa che si
che lo rendono elastico (una stoffa che si usa per capi di abbigliamento
si usa per capi di abbigliamento che devono essere aderenti al corpo)
-et). dotato di elasticità; che può subire una deformazione e riprendere poi
fuoco... sia soltanto, lo che è grandemente probabile, le menomissime e
: imperterrita essa lotta con la carta che si bagna e si disfà, coi capelli
carena, 1-322: 'saccone elastico'(che più comunemente, e forse men propriamente
, soffice. cantoni, 498: che buona carne, però. elastica, succosa
roberti, iii-193: nulla è più sano che il respirare aria netta viva elastica,
il respirare aria netta viva elastica, che volgarmente s'appella elementare. monti,
.. lo misero in tono, tanto che uscì persino in qualche celia. pascarella
: v. pallone. 2. che provoca la deformazione dovuta all'elasticità (
questa minor salita] a quella potenza elastica che ha l'aria. g. del
forza elastica. campailla, 4-43: che sia la forza elastica, e poi
82: la vera legge, con che crescono, o si diminuiscono le forze
diminuiscono le forze elastiche, non credo che ancor si sappia. -provocato dall'elasticità
dispone l'asse geometrico di un solido che la scienza delle costruzioni chiama di de
), per effetto delle forze o carichi che vi sono applicati. agnesi,
, un attimo dopo, molto più su che le nostre mani potessero raggiungere mai.
, 5-98: struzzi alti tre metri che van tutti insieme, elastici e dignitosi,
. pea, 7-61: il vecchio considerava che, per salire, occorrono polmoni stagionati
né grassi né magri, avevano un che d'astratto e di freddo. 4
sentivo indosso la tremarella pensando al momento che gli avrei esposti al pubblico nelle sale
e di facile percezione, non credo che possiate avere veduto tanto da poterne fare
il tedesco... ha creduto che il padre di linda sia un uomo alquanto
, linea elastica: sistema difensivo, che, ripromettendosi soltanto la conservazione di determinati
cattaneo, ii-2-393: il momento viene che quella concorrenza non voluta riesce più formidabile
tutti belli della vita sociale d'oggigiorno, che resultano da quella poesia a punto perché
sono elastiche e io non saprei con che parole definire il genere di sarro attraverso quasi
, stringermi l'elastico degli occhiali, che m'è lento? pirandello, 7-1118:
elastico; ma nel taschino un fazzoletto che effonde effluvi di finissima lavanda dolce.
elastina, sf. medie. scleroproteina che è il costituente principale del tessuto elastico
elastòmero, sm. chim. ogni sostanza che ha proprietà elastiche simili a quelle della
sf. branca dello studio dell'elasticità che si occupa dell'equilibrio dei corpi elastici
elastro, sm. ant. corpo che presenta elasticità. f.
formato di due lamine dc, de, che si uniscono in angolo...
angolo... non v'ha dubbio che le due gambe dc, de,
sm. disus. elasticità; proprietà che hanno i corpi di espandersi.
, 11-41: si accennano le due forze che la pressione ha per operare: l'
e d'un elaterio così robusto donata, che da un canto all'altro aperta per
, ove ne sia tolto l'impedimento che le gravava. 2. figur.
elaterio, più soggetta allo scioperamento che alla noia. de sanctis,
dal gr. èxax'/ jp -rjpoc 'che spinge, che allarga in fuori
jp -rjpoc 'che spinge, che allarga in fuori '(anche èxarfjpio?
in fuori '(anche èxarfjpio? 'che spinge, che espelle');
èxarfjpio? 'che spinge, che espelle'); cfr. ingl. elater
elatère2, sm. bot. organo vegetale che nelle piante epatiche e negli equiseti
^ p -5) po <; * che spinge, che disperde '(
) po <; * che spinge, che disperde '(da éxaùvco '
dal gr. éxaxrjp -ijpoi; * che spinge '. elatèridi, sm.
pianta notissima. e1 migliore è quello che è liscio, leggiero, con alquanto di
al gusto... si vitupera quello che è l'aspro, torbido, che
che è l'aspro, torbido, che verdeggia, di colore infra l'ervo e
deriv. dal gr. èxaxrjpios * che espelle '(forma parallela all'etimo
dal gr. èxarfjp ->jpo <; * che spinge '(con il sufi,
'(con il sufi, -ite, che indica un fossile); cfr. fr
. dal gr. èxar / jp * che spinge '(da èxaùvio * spingo
b. visconti, ix-75: la povertà che par mortai supplizio / necessità contemplo ai
ai cuori elati: / guardi ciascun che nocque al buon fabrizio, / a zenone
elate espressioni riuscirono odiose a'turchi, che non intendono che vi sia potenza superiore
odiose a'turchi, che non intendono che vi sia potenza superiore alla loro.
piacciono a dio i peccatori umiliati, che i giusti superbi e elati. boccaccio,
uno minimo bene facciamo, incontanente vogliamo che sia palese, e cerchiamie loda e
, ambizioso e più elato d'animo che la superbia istessa; se gli fai
sùo imperio sopra gli altri miseri avanzi, che restavano in italia alltmperadore de'greci.
708: ma se per caso addiverrà che il ladro venga, come venire suole
eccellente virtù e disciplina, tanto parve che da troppo vivace spirito fussero portati a tanta
portati a tanta dazione d'animo, che niuno voleva sopportare di vedersi 0 nel
borea in mezo tonde; / l'elce che par di mèl tutta trabocchi;
mèl tutta trabocchi; / e il laur che tanto fa bramar sue fronde.
sannazaro, 10-170: già mi rimembra, che da cima un'elice / la
procerità, con la corteccia, che nel rosso nereggia. della casa, 661
ad amar fora, / o tonda, che cariddi assorbe e mesce. tasso
la macchia per un bosco di elei che fasciava tutta la montagna fino alla
di aridità. 4. che riesce bene in ciò che intraprende;
4. che riesce bene in ciò che intraprende; che conosce bene il suo
riesce bene in ciò che intraprende; che conosce bene il suo mestiere, che sa
che conosce bene il suo mestiere, che sa il fatto suo; abile,
radice: / vertute, dico, che fa l'uom felice / in sua operazione
operazione. / questo è, secondo che l'etica dice, / un abito eligente
, iii-264: andrea doria, quel che poi fu tanto felice e famoso in
quegli è riputato il più felice, / che meglio accopia pietre bianche e nere /
, molto grande; e mi dicono che fui felice assai. e. cecchi,
bambagiuoli, 22: lo gran tesor, che avanza ogni valore, / è la
sicuramente egli non pur cigno ci parrà che sia, ma ancora fenice, in maniera
una felice fantasia son le due ali che portano gli uomini all'eccellenza della poesia
usar di queste ali fa d'uopo che la natura amorevolmente ci doni, o
quella alta felice tempra, / che scaturir le leggi ed eseguirle / fa del
4-135: una di quelle teste felici, che anco in quei trambusti trovano il tempo
formoso. fazio, i-25-80: dico che questo caro figliuol mio / tanto felice
tanto felice e grazioso fue, / che la gente il tenea quasi un dio
vendetta del corpo felice, / e fate che le vecchie sian difunte, / che
che le vecchie sian difunte, / che s'elle son disperse, il cor mi
. il seno, guizzante nella stoffa che la lasciava nuda, mi tolse di vederle
una sicurezza di carne felice, riposata, che pareva non dovesse avere misteri, eppure
: all'incertezza su la tua salute, che le tue ultime lettere mi annunziavano poco
poco felice, s'aggiunge il dubbio che quelle che io m'aspettava non si
, s'aggiunge il dubbio che quelle che io m'aspettava non si sieno smarrite
, o giunte fra le mani di qualcheduno che non ci voglia bene. d'azeglio
vi-21: egli è ragion, signor, che la bellezza / quando con la virtù
gloriata con felice altezza, / acciò che più da tutti sia gradita, / che
che più da tutti sia gradita, / che poi che giugne la crudel vecchiezza,
tutti sia gradita, / che poi che giugne la crudel vecchiezza, / donna non
felici e con più destre penne / che 'l suo figlio non mosse, il
1-304: tu, mio mitridate, / che strumento felice / ti fece il ciel
o interposizioni, come talvolta meglio direbbesi, che il parini seppe fare con latino spirito
d'imprimere alle frasi inusitata energia, che in man d'altri sarebbe riuscito,
laboriose. fogazzaro, 4-14: credo che le dicerie sparse prima d'allora su
essere più potenti e più felici di fuori che in casa nostra. delfino, 1-260
non piena / le membra sua, che or son cener sparte, / e il
. franco, 2-114: o con che felice arguzia mi vieni innanzi. dunque tra
sapere non fai differenza alcuna; vuoi che tutto si possa chiamar sapienza, ove
espressione e vivacità, ed alla filosofia, che con ciò acquista il mezzo di rappresentar
il contrasto delle idee e dei sentimenti che si modificano a vicenda nel punto stesso
è natura. -perfettamente rispondente al concetto che deve esprimere (un vocabolo, un'
. sbarbaro, 1-274: ancora ignoravo che, come si placa in un bacio il
. carducci, ii-9-44: la poesia che mi mandi stamane io non so di chi
non so di chi sia; ma so che la traduzione è riuscita felicissima: pare
lavoro non è mai felice: quel che era luminoso, leggero, vivace divien greve
/ ha fatto il felicissimo paese / che fu dato da dio per capo al
xxx-4-270: ti prego... / che facci la sua greggia e gli altri
e gli altri armenti / fecondi sì, che non invidii alcuno / che pasca in
sì, che non invidii alcuno / che pasca in questa sì felice arcadia.
turgore vegetale delle felici terre del nord, che si liberano della neve per respirare nel
vari augelli e tant'altro diletto, / che dal mondo m'avean tutto diviso;
: costei sarà la saggia leonora, / che nel suo felice arbore s'inesta.
tanto adombrano e suffocan gli animi nostri che fiorir non gli lassano né produr quei
gli lassano né produr quei felici frutti che soli si dovriano desiderar che nascessero nei
felici frutti che soli si dovriano desiderar che nascessero nei cori umani. tansillo,
tutto cieco / foss'io, poi che il veder solo m'avanza, / perché
soderini, iii-38: nei colli più che altrove vengon felici gli ulivi e le
. tasso, 6-iii-214: pianta regai, che già tant'anni e lustri, /
/ spieghi altera i bei rami, che felici / saranno infin che 'l sol la
bei rami, che felici / saranno infin che 'l sol la terra lustri. f
di vita, e pe'lavacri / che da'suoi gioghi a te versa appennino!
, placide e felici / spiravan sì, che un dì vennero a vista / delle
scalvini, vi-90: fragili navi / che troppo preser dei felici venti, /
vele. quasimodo, 83: fammi vento che naviga felice, / o seme d'
/ o seme d'orzo o lebbra / che sé esprima in pieno divenire.
uscire un foco sì felice, / che nullo vi lasqiò di più chiarezza.
begli occhi move / soave fiamma, che di santo ardore / nostr'alme incende
d'annunzio, i-423: la luna che pendea ne 'l ciel felice, /
termopile di francia. 9. che comincia sotto buoni auspici; che si
9. che comincia sotto buoni auspici; che si svolge in modo conveniente, regolare
, regolare, opportuno, soddisfacente; che ha esito favorevole (un avvenimento,
un tentativo, un'impresa); che è fonte di gioia, di conforto
è scritto, come voi savete, che non è cosa che sia men filice ch'
voi savete, che non è cosa che sia men filice ch'egli è felicitate
ch'egli è felicitate di peccare: che cioè vuol dire ch'è ria la possibilità
g. villani, 1-1: mi pare che si convegna di raccontare e fare memoria
di quella. boccaccio, iii-3: acciò che onde e come i due amanti venissero
stirpe si daranno / i doni stessi che serbar mi giova / pur a'te nel
felici affanni e i primi ardori / che giovinetto ancor soffrì rinaldo, / e come
pigliava una ferma speranza... che a lui fossero poi facilmente per offrirsi
p. verri, i-187: quello che singolarmente contribuisce a confermare gli uomini nella
decubito, ch'è una vera pietà. che vita, povera mamma! leopardi,
dell'arme e degli amori, / che in età della nostra assai men trista
, 23: o felice peccato! / che cosa, o qual ti fa degno
castiglione, 362: non sapete voi che quello error medesimamente fu corretto da una
medesimamente fu corretto da una donna, che ci apportò molto maggior utilità che quella
, che ci apportò molto maggior utilità che quella non v'avea fatto danno,
v'avea fatto danno, di modo che la colpa che fu pagata con tai meriti
danno, di modo che la colpa che fu pagata con tai meriti si chiama
incontro, dovrà esagerare contro gli attori, che non la rappresentano conforme l'intenzione sua
non nascano in essi quelle brame stemperate che mandano a male ogni bene. b.
donna a'miei felici amori; faccia iddio che ella perseveri. beccati, xxx-4-250:
, xxx-4-250: e quasi un cacco / che sparga mortai fiamma, empio s'è
canterò lieta allora / felicissimo amor, che m'innamora: / e tu, compagna
, ampie fortune e figli, / che questo dono è mio. parini, 226
mio. parini, 226: vuol che tu sia / de'favori di lei,
4-252: il suo convincimento assoluto era che un matrimonio nato sotto quegli auspici non
potesse essere un matrimonio felice, e che la ragazza sarebbe stata, forse,
a me non poco cara, ferma, che è tempo, la errante navicella da
, poiché a'felici fati non piace che vadi più solcando le tempestose onde del turbido
i natali de'senatori, e quelli che vedeva felici e propizii al principato,
sotto ch'il sol nacque, / che di sì ardente fiamma il cor m'accese
legumi e l'altre biade; / che nel felice agosto in seme scelse,
con una felice divinazione. io. che scorre in modo piacevole e grato (
è la necessità de la umana civilitade, che a uno fine è ordinata, cioè
, 5-122: nessun maggior dolore / che ricordarsi del tempo felice / ne la
la miseria. petrarca, 99-4: poi che voi et io più volte abbiam provato
, / dietro a quel sommo ben che mai non spiace / levate 11 core
felice l'ora e il giorno, / che in forma tanto umile / apparve a
donò a ciascuno dei capitani, che avevano militato nella guerra di siena,
bramo. manzoni, 37: voi che aprite i giorni / di più felice
più felice età, / spose, che desta il subito / balzar del pondo
felici, massime dopo giorni di pioggia che ogni cosa, campagne, colline,
forza e una schiettezza di colore, che pare dipinto. alvaro, 9-68:
pulci, 28-151: tornano i tempi felici che fumo / quando e'regnoe quel
e felice. pavese, 8-249: ciò che più ti è nemico, è credere
all'età dell'oro, e credere che l'essenziale fosse già tutto detto fin
raggiandomi d'un riso / tal, che nel foco faria l'uom felice. cecco
divelli ogni radice / del piacer, che felice / no 'l pò mai fare,
pastor son fatto il più felice / che pasca greggia ovunque gira il sole, /
, perché non abbiamo tutti quei beni che desideriamo, e non riflettiamo ai molti
eccelsi / spirti del secol mio: che, non potendo / felice in terra far
sue chiese e le sue vie, che conservano ancora l'impronta medievale, orvieto
fermarono ancora tutti a piè della scala che pedraglio e l'avvocato dovevano salire per
se c'è un pericolo, è forse che la soverchia pace gli può rallentare la
i-18: mando a vostra santità la proposta che io feci alla patria mia a nome
] me [moria], usava dire che, quando se intendessi bene e fussi
e fussi in compagnia con voi, che non temerebbe tucto el resto de italia.
, disse, senatori, vi comando che scacciate da voi questo vegliardo, nato della
vegliardo, nato della plebe, e che indegnamente ha occupato lungo tempo quel regno
ha occupato lungo tempo quel regno, che di ragion deveva esser mio, sendo nato
il re e principe antioco, desiderando che siate sani e felici. tolomei, 2-113
. idem, iv-101: la prego che mi scusi co 'l signor fabrizio carrafa,
. fèlix -icis * fertile, fecondo, che produce frutti '(nella lingua dell'
qual preso, l'uomo viva felicemente; che è quello per che esso è nato
viva felicemente; che è quello per che esso è nato. boccaccio, i-346:
e fede con carità infiammata, sì che sappia reggere e felicemente nella tua santa
il vero dator di tutte le grazie che lo lasci alla magnificenza vostra trattare e
felicissimamente. davila, 289: mentre che noi, accecati al nostro proprio bene,
quella un tempo beatissima parte d'italia che di nome e di egregi studi fu
felicemente si dispiacque pietro quando cadde, che non si piacque quando presunse. cellini
la legge; e se ho trovato che molte parti di essa sono compatibili con
, volendo fondare il regno d'italia, che ci sia una legge d'istruzione pubblica
in questo cammino senza quelle cose entrato che a ben fornirlo sono necessarie, e non
non poteva in modo alcuno, non che felicemente, compirlo. g.
ed i cannoni così felicemente, che atterrarono tutta la barricata dei nemici
parolai sono il più forte ostacolo che incontrano anche al dì d'oggi in
dì d'oggi in italia i talenti, che sarebbero dalla natura altronde felicemente disposti per
bisticci, 3-345: non fu persona che si discordassi a questo parere, ma
molto ridicolo alle genti era quel medico che si gloriava di felicemente aver curato quel male
, era anche una prova di ciò che il suo padrone aveva potuto attentar felicemente
felicemente contro le leggi; di modo che la sua potenza ne veniva ingrandita,
. landolft, 8-27: debbo dire che ella superò felicemente la prova.
combattuto. caro, 9-233: or poscia che del giorno / s'è buona parte
qui passata / felicemente, il resto che n'avanza / attendete a posarvi, a
greci e i latini] nome alcuno che lo sprima sì bene come noi, che
che lo sprima sì bene come noi, che diciamo felicissimamente né più né meno come
vostra signoria questa settimana passata il sonetto che desiderava per accompagnare il suo, ma
franco, 233: o bella man, che con bell'arte esprime / sì leggiadri
ardite. foscolo, xviii-184: so che... coltivate felicemente l'architettura.
basini fu primo in occidente... che abbia sentito la grandezza di omero e
abbia sentito la grandezza di omero e che mostrasse a volte di saperlo imitare felicemente
possiede o crede di possedere ciò che può soddisfare le sue necessità e appagare
en se stessa sofi- ciente è tanto che nulla cosa brama di fare. dante,
.. diffinisce la felicitade, dicendo che « felicitade è operazione secondo virtude in
umane. guicciardini, ii-293: nelle cose che dopo lungo desiderio s'ottengono non truovano
uomini né la giocondità né la felicità che prima s'aveano immaginata. b.
b. cavalcanti, 2-35: poniamo adunque che la felicità sia prosperità di fortuna congiunta
congiunta con virtù, o possedere quello che sia bastevole alla vita nostra, o vita
alla vita nostra, o vita giocondissima che sia sicura e stabile, o buono stato
buono stato delle persone e delle cose che si posseggono con virtù di poterne acquistare
di beni con forza di corpo, che gli conservi e che gli usi.
forza di corpo, che gli conservi e che gli usi. delfino, 1-252:
le forze. leopardi, 22-24: che pensieri immensi, / che dolci sogni
, 22-24: che pensieri immensi, / che dolci sogni mi spirò la vista /
mar, quei monti azzurri, / che di qua scopro, e che varcare un
, / che di qua scopro, e che varcare un giorno / io mi pensava
a trovarli nei beni ch'e'possiede e che può possedere. imbriani, 1-157:
d'ogni cosa, tranne il pensiero, che c'inebria e bea. valeri,
di lama. / agli occhi sei barlume che vacilla, / al piede, teso
, / al piede, teso ghiaccio che s'incrina; / e dunque non ti
, 3-121: io ho udito le parole che voi avete usato inverso la zucca con
avete usato inverso la zucca con dirle che la sua felicità è breve, e
chicchi del giallo granturco, con quella felicità che è solo nelle bestie, il norcino
è solo nelle bestie, il norcino che gli stava dietro in agguato, lo
felicità del sughero abbandonato / alla corrente / che stempra attorno i ponti rovesciati.
i-1-5: qui facendo fine, prego dio che doni a vostra signoria ogni felicità.
dei familiari. loredano, 1-8: che la felicità de gli amanti consista nel
sicuri l'uno dell'altro, e che si sentono congiunti con dio! felicità
vide altro, dinanzi a sé, che l'ignuda felicità, da gnomo del vino
altru'giugne / felicità, e con che festa e gioco / a van diletto molta
. chiabrera, 451: ben mi so che poesia vien detta / fra noi felicità
o padovana scola, / sciocca più che rialto, ove soggiorni / la verace
e bestiali da mover piuttosto il ribrezzo che i desideri. d'annunzio, iii-1-407
e manifestarla alle sue creature, acciò che sieno perfette e partecipe della perfezione e
divina. varchi, 8-2-272: tutto quello che fa o dice ciascuno, si fa
fruire il più nobile e perfetto ente che si ritruovi, cioè dio, chiamato
, gli resta subordinato in questo, che la felicità secolare a cui l'imperatore è
iv-iv-4: onde, con ciò sia cosa che l'animo umano in terminata possessione di
perdonavano ancora all'istesso oranges, dolendosi che sotto nome di procurar le felicità pubbliche
gli eccelsi / spirti del secol mio: che, non potendo / felice in terra
, 113: forse ci s'aspettava che, tornato intero il visconte, s'aprisse
di felicità meravigliosa; ma è chiaro che non basta un visconte completo perché diventi
villani, 12-74: ma guardisi del proverbio che disse marco lombardo al conte ugolino di
, senza le infinite sollecitudini e paure di che piena la videro e sentirono, conobbero
, non senza la morte loro, che nell'oro alle mense reali si beveva il
. pulci, 24-150: quello iddio grande che ciascun adora, /...
principi i servigi fatti, anzi mostrate ciò che avete fatto di buono esser avvenuto dalla
avvenuto dalla grandezza e felicità loro, che altrimenti sete spacciati. -ant. con
le sue virtù e benemerenze o a individuo che costituisce il vanto di una famiglia,
de'lacedemonesi. 4. ciò che procura un godimento dei sensi o dello
godimento dei sensi o dello spirito, che dà gioia, consolazione, conforto;
gioia, consolazione, conforto; ciò che rende felici; piacere, delizia, diletto
mondo pace e allegrezza, / somma felicità che mai non more. set giovanni,
: è gran felicità poter vivere in modo che non si riceva né si faccia ingiuria
altri. firenzuola, 123: o che filicità sarebb'egli potervi appiccar su un morso
loro lunga e felicissima vita e accertarli che tra tempo brieve erano per goder molte
qual puoi bramar felicità più vera / che far d'ostriche scempio infra gli amici
, i-914: avrebbe voluto pregare la madonna che la lasciasse dormire, al mattino,
, sino alle nove: bella felicità che non aveva mai goduta. pea, 7-54
fosse a bilico come una culla, che felicità sarebbe! 5. lieto avvenimento
delle false e fallaci felicità temporali, che dopo la soperchia allegrezza segue soperchio amarore.
amarore. boccaccio, iii-i: come che a memoria tornandomi le felicità trapassate,
nelle avversità, non nelle felicità, che ognuno par che giuochi bene, quando gli
non nelle felicità, che ognuno par che giuochi bene, quando gli dice buono
piglia tutte le nazioni sino al fiume gindeno che divide i daii dagli arii. qui
indie occidentali vi è questa felicità, che non si trovano assassini né gente che nibbi
che non si trovano assassini né gente che nibbi alla strada né meno per le
/ avventurosa, fortunata età, / che d'oro anticamente si chiamò, / forse
dissimile da questo, invidiò per la parte che in esso gli era simile prima:
simile prima: nella felicità; e volle che l'altro non gli fosse dissimile
in vita nome e celebrazione, ancora che solo tra'mediocri e plebei di sé
, per la memoria di due concili che vi erano stati celebrati prosperamente. boccalini
a farsi ed odiosi; e la persona che vien creduta parziale, non è mai
creduta parziale, non è mai quella che li possa discretamente fare con felicità d'
erano grandi e profondi, sì fattamente che, supponendo anche la felicità degli approcci,
de'suoi fatti, ma della fortuna che prestato gli avea tanta felicità che le
fortuna che prestato gli avea tanta felicità che le cose sue fosseno celebrate da omero.
ben lui ha aùti tre figliuoli (che certo è gran felicità) ed io
. rajberti, 2-16: ho detto che un'arte bisogna impararla, bene o
è nascosa / la gran felicitade, che t'abbella: / che di cosa
gran felicitade, che t'abbella: / che di cosa mortai trista e fangosa,
di sé e della propria condizione, che lo distraggono dalla spinta per il mutamento
, 7-75: la cosa della cavalleria, che solamente per virtude e grande felicitade si
difese, ma afflisse in modo gli avversari che mai più... ebbe né
io per me,... come che giudichi che 'l divino ariosto, e
me,... come che giudichi che 'l divino ariosto, e per felicità
fra gli antichi son pervenuti, giudico nondimeno che non sia da esso seguito nella moltitudine
sua indole, non seppe i doni che il cielo avea piovuti sopra di lui.
modi, per una pacatezza imperturbabile, che si sarebbe attribuita a una felicità straordinaria
di temperamento del narratore, irradia situazioni che parrebbero quasi disperate. 8
. voi ritrovate più l'un giorno che l'altro con tanta felicità ne'suoi vaghi
.. vi sono però tante altre virtù che può essere in parte ricompensato questo difetto
ch'alia fine è dono più di natura che d'arte), sono per altro
oltre a questi parimente il famoso leibnizio, che tanto facile e felice era in fabbricar
ti posso dire, con tutta verità, che lo scrivi [l'italiano] non
espressione. carducci, iii-19-86: ma quel che significasse e valesse la ballata nell'opera
de'due o tre grandi poeti tedeschi che meglio la trattarono, egli, non dirò
di trovare delle felicità d'occasione, che non avrebbe forse incontrato altrimenti.
italia...? parvi cosa giusta che i ren- duti a noi debbano usare
usare tanta felicità e amenità, e che noi stanchi e lassi per le battaglie dobbiamo
chiamare l'avervi abbondanza di quelle cose che noi addomandiamo preziose. baretti, 2-410:
singolare di quell'isole; ed è che quivi l'umane creature non sono punto
felicità dell'aria dorata, stormi di gabbiani che ridono del loro riso chioccio. bar
e di figliuoli, e non credeva che il cielo né la terra lo potessi
offendere. firenzuola, 289: quello che sopra tutto la empieva di maraviglia,
tutto la empieva di maraviglia, era che sanza alcuna chiave, sanza alcuna serratura
tesoro di tutto il mondo. e mentre che ella con suo grandissimo piacere riguardava tanta
10. mitol. dea romana che personificava la fecondità, la ricchezza,
non potere credere fece, perché più che trenta migliaia d'ala- manni..
anche il colore e l'altre qualità che gli fanno desiderare. redi, 16-vi-44:
. redi, 16-vi-44: mi rallegro che abbia con tanta felicità spiegate le vele
la fusse stata usata con quella felicità che la si era guadagnata, arebbe a
felicità. serdonati, 9-392: nel tempo che egli stette in quel governo
mai, serbandomi sol le vostre lettre: che faria la felicità della memoria mia.
caro, i-208: moglie pigliano quelli che rompono il collo; ma questa di che
che rompono il collo; ma questa di che io vi voglio parlare, sarà la
canali e ponti e cascate e precipizi che avrebbero fatto la nostra felicità di ragazzi
scoperto il paradiso in terra; e che, dovendo proprio nascere, il solo destino
mi sembrò, in quell'ultimo respiro che mi dette la vita, il colmo della
tanto felicitamento vostro non altro di voi richiedesi che poca opera della vostra mano.
pres. di felicitare), agg. che procura felicità, gioia, conforto.
parole cotanto dolci e d'amore, che si potevano dire veramente felicitanti. leopardi
l'uno apparecchiò pel senso, a fin che con dolcezza ei sostentasse la carne,
6-101: d'ogni più raro don che 'l ciel comparte, / che può
don che 'l ciel comparte, / che può felicitar lo stato a un dio,
. infinitamente scemano la riputazion loro allora che altri vede che così poco felicitano que'
la riputazion loro allora che altri vede che così poco felicitano que'che l'età
altri vede che così poco felicitano que'che l'età loro spendono in apprenderle.
questa nobile radunanza approva cotai nozze, che più tardate a felicitarlo? vico, 668
europa cristiana sfolgora di tanta umanità, che vi si abbonda di tutti i beni che
che vi si abbonda di tutti i beni che possano felicitare l'umana vita. 5
per investitura del re di danimarca, dopo che valdemaro primo, nella seconda metà del
in mio nome...; che dio vi feliciti. marino, i-55:
: godi di questo abbozzo, fino che a te ne sia offerto da altri un
fate la croce voi, son sicuro che non potrà infestarmi terror di morte.
mantenere a noi tutti quella buona salute che ora godiamo, feliciti i disegni che
che ora godiamo, feliciti i disegni che ho qui accennati. denina, ii-27:
e la tanta grandezza per le virtù morali che presso loro si praticavano, così lo
un grand'intrico / nato dal caso e che potea produrre / fastidiosi accidenti; ora
i-77: leggo in un giornale il pericolo che la tua famiglia ha corso e mi
ha corso e mi affretto a felicitarti che poi non vi sia accaduto nulla di
tuoi abbia sofferto per lo spavento, che non può essere mancato in tale frangente
. e. cecchi, 6-77: sembrava che fossero scese allora da un talamo.
pianta e le sue foglie, / che 'l vostro adorno e bel collo cingea,
molte orazione per voi... che viviate col suo timore, acciò in questo
più si felicita ella nel bene comune che nel suo proprio. magalotti, 12-ii-3-198:
intelletto] di felicitarsi nel vero, che di rimanere con grave suo danno affascinato dal
l'ignorante non istima bellezza dell'arte che quando n'è interamente ingannato, e
con questi cenni intorno ad un uomo, che vediamo citato con riverenza dal sismondi e
sdrucciolano giù per la bocca tante novelle che bisogna che esse abbino pacienza se le mandiamo
per la bocca tante novelle che bisogna che esse abbino pacienza se le mandiamo da
le mandiamo da canto, per dirti che le carte consegnano la gloria nei loro
loro seguaci falliti; or pensiti ciò che facciamo a i felicitati da noi.
. -trice). ant. che rende felici. fra giordano [
la lode e la commendazione, non altrimenti che la felicità contenga in sé la virtù
'felicitazione', atto con cui si afferma che alcuno è felice; così come 'benedizione
il dimostrare e credere e far sapere che altri è benedetto da dio. bocchelli,
delle altre città dell'isola non venivano che rade ed a stento. colletta, 2-ii-
, 2-ii- 300: le felicitazioni che mi fai sulla mia promozione militare,
comisso, 14-55: « lo sa che mi sposo presto? ». « me
registro, sentendo e assaporando lo spavento che incuteva in quei poveri sorci, con
anteriori sotto il ventre, in modo che sembra senza gambe: un gonfio cuscino
pirandello, 6-125: una belva imbalsamata che, nella penombra, pareva viva, là
. -al figur.: carattere che, per astuzia e perfìdia, assomiglia
). felino1, agg. che è proprio del gatto, che
agg. che è proprio del gatto, che appartiene al gatto (o,
: 'felino', delle specie d'animali che la scienza comprende sotto questo nome. '
. massaia, iv-96: quella gente diceva che tanto il leopardo quanto il leone,
. cantoni, 393: pareva che tutta l'anima sua si fosse affacciata
, dopo un secolo di reclusione, e che lì, colla intensità magnetica delle razze
pallottola calda. 2. figur. che somiglia al gatto, che ricorda caratteristiche
. figur. che somiglia al gatto, che ricorda caratteristiche proprie del gatto.
imperiosa dell'antico nome, la giovinezza che seduce e trascina,...
faccia, ma dalla punta delle unghie, che aveva rosse e feline, fino
allo stato felino di femminilità; che l'artista raffigura ferita a morte
falso personaggio parente del bellegarde, che costui con astuzia felina aveva fatto
volte alla baracca, ma felina, tigre che
esile elegantissima persona... aveva un che di felino nella mossa dei fianchi.
felina del vostro piccolo corpo agile e nudo che a quell'ora si tendeva convulso nella
regina con quella vitalità un po'felina che gli permetteva di sfiorare la terra.
di giacomo, 1-355: i felini che abbrancano un topo s'indugiano nel crudele
un topo s'indugiano nel crudele strazio che fanno dell'animaletto, quasi lamentandosi per
pieghevole e possente passa quella forza medesima che contrae le musculature micidiali dei felini in
gozzano, 372: quel passo armonioso che le donne indiane sembrano aver appreso dai
braccia come nell'atto d'un felino che è sul punto di lanciarsi. svevo
allo sguardo dell'uomo, come un felino che sta in guardia. =
« i contadini poveri, gli uomini che fanno fruttificare la terra e soffrono la
: molto hanno notato circ'ai nocumenti che possono arrecare le fetide esalazioni dell'equiseto
ogni illecita disonestà del nostro libro vogliamo che sia lontana; e non solamente abbiamo in
, ma ancora il nome di questi, che con più coperto vocabolo domandiamo irrumatori e
vi-383: io, io, fui quello che insegnai a cirene impura gli scorci nefandi
fellèma, sm. ciò che è prodotto dal fello- geno;
, agg. ant. del fiele, che contiene il fiele. -anche: amaro
lo novel marito / buono o migliore che non fu 'l primo, / porrà.
. /... ringraziar colui che gliel'ha dato, / e non far
far come molte felle fanno, / che, tutto truovin sicondo il migliore,
il migliore, / voglion mostrar che miglior fosse 'l primo. dante, inf
pelasgo. tasso, 13-7: voi che a le inique anime felle / ministri sete
, i-178: fia aperto il dubbio, che torce ogn'in- gegno / perché i
, / (fama è tra noi) che da la fame astrette / risepelir ne
: io sono quella ninfa meschina, che sono da essi tuttodì chiamata crudele e infedele
: una coppia rara e bella, / che ria di bene oprar mercede colse /
coscienza della loro reità... che tragitta i felli dah'infemo superiore all'
-che conduce alla dannazione, iniquo; che muove da malvagità, da scelleratezza;
muove da malvagità, da scelleratezza; che è diretto a produrre il male (
a fagli a dio ribelli / e fa che la sua legge ognun declina: /
, dolente per ginevra bella / (che così nominata è la sua figlia),
ha pubblicato per città e castella, / che s'alcun la diffesa di lei piglia
diffesa di lei piglia, / e che l'estingua la calunnia fella / (pur
estingua la calunnia fella / (pur che sia nato di nobil famiglia) / l'
forteguerri, 24-82: egli parla di ciò che si favella / nelle mie tende,
mascheroni, 8-365: è l'innocenza, che spandendo intorno / l'inoscurabil pura luce
ell'è falsa e fella, / che babilonia magna per nomo sì s'apella,
nomo sì s'apella, / segundo che li sancti de parla e de favella.
flagello / d'un re pagan, che carlo imperadore / uccise, e tanto
del popol fello. 3. che tradisce, inganna; vigliacco, disonesto,
qui l'arcier fraudolente prima nacque, / che spesso fa cangiar voglia e colore;
fa cangiar voglia e colore; / quel che soggioga il ciel la terra e tacque
ciel la terra e tacque, / che tende agli occhi reti e prende il
parte il fraudolente e fello, / che d'infamar ginevra era sì lieto;
tra noi solito inante, / a me che de l'inganno era ignorante. b
tiberio, la cui maggior cura era che le cose acconcie non si guastassero,
mandò un centurione a dir loro, che non disputassero con tarmi. coti licenziò
la strada erta d'onore / salite, che altra ognor è bugiarda e fella.
e più d'ogn'altra fella, / che sol mal brami e morte, /
la canna in man fermato attende / che 'l pesce cada al morso acuto e fello
e fello. buonaventuri, 2-236: che il vostro parlar m'annodi e tocchi,
escono i cani addosso al poverello, / che di subito chiede ove s'arresta,
contraro picciol basso e nero. / che fia quando sarà, ch'io l'
fella, / e sì veloce, che una saetta, / quand'esce d'arco
: ma non fo questa pece grave e che di zolfo. caporali, i-107: quivi
cosa così presta, / che, come io fui partita dal castello,
bevanda fella, / schiocchi a non dir che non volean bere. pareti spesse e lignificate
costei moglie s'appella, / più che furia infemal crudele e fella. firenzuola
, purg., 6-94: ahi gente che dovresti esser devota / e lasciar seder
sella, / se bene intendi ciò che dio ti nota, / guarda come està
esser corretta da li sproni, / poi che ponesti mano a la predella. pulci
, 297: questa felice è ben, che i denti crudi / de le belve
, 1-50: ché non è donna, che sia tanto bella, / che s'
, che sia tanto bella, / che s'ella mostra vista e gronda fella,
ella mostra vista e gronda fella, / che non disdica. guittone, 55-11:
guittone, 55-11: è stagion, che 'l sembiante è non bello, /
non bello, / ed altre, che la lengua è non villana, / perch'
ed ha seco la donzella, / e che rinaldo l'aveva seguito: / si
in letto tramortito / per lo grave dolor che lo martella. tasso, 7-11-63:
speme e l'ardir ognor ravviva / grazia che largamente in lui deriva.
assai su l'ali, / che sanza veder logoro o uccello / fa dire
e va trovar cocito. 6 che desta sgomento, raccapriccio; orrido,
, i-10-135: deh! non v'incresca che alquanto qui stia, / stancato
monte alpestro e fello, / veggovi amor che siede sopra un sasso; /
ariosto, 25-75: ella dal dì che ferraù li prese, / gli ha ognor
e fello. molza, 1-166: a che tua forza par che rinnovelle, /
1-166: a che tua forza par che rinnovelle, / e in mille guise di
e felle? allori, i-zox: morte che sempre vive, e notte fella /
: figlia del re d'arcadia, che potevi / fra tanti regi eleggerti un
consorte, / ahi, quanto quanto credo che t'ag- grevi / sopporti a un
tasso, x-50: quivi, poi che disgombro ebbe di quella / con mille rai
l'ombra iniqua e fella, / che rendea le lor menti oscure e nere:
terminar sua vita. / ed oh che l'opra infausta è già finita! carducci
7. pericoloso, esiziale, mortale; che offende i sensi dell'uomo, sgradevole
un fumo oscuro e fello, / più che di 1- 21: i'ò
potrà mal digerire. 8. che arreca sofferenza, travaglio; grave, doloroso
me- schinelli; / di lui, che si morìo; di me, che ingrata
, che si morìo; di me, che ingrata / morte gli diedi, e
stessi. -che minaccia, che reca danni orribili, che infierisce con
-che minaccia, che reca danni orribili, che infierisce con cieca violenza (le forze
debito dover, si come quello / che altra volta il buon partito e 'l reo
ecco una stella,... / che addietro spinge ogni atro nuvol fello.
conosciuto hai ben del mio resposo, / che troppo m'è al cor noios'e
, 1-21: mambrian dimandava: or che novelle? / risposer quei: signor,
31-7: non di questo ch'ippalca e che 'l fratello / le avea nel core
d'uno annunzio crudo e fello, / che le fu dato pochi giorni appresso.
. 9. sostant. persona che costituisce per qualcuno un pensiero fisso.
figura benignia e mansueta, mostrando che non felloce e non nocente esser
. bot. meristema intercalare secondario che si forma di solito negli strati cor
(in): ora mi par che voi l'obliereste, / s'io fosse
da gubbio, 81: credo che il fellone diomatrass barbaro non sarebbe ciessato
non mi conciedi / di vendicare, or che l'abbiàn prigione. caro, 11-1217
tutte le vie i osservando, attendea che netto il colpo / gli riuscisse,
quattro cose, eretico, fellone (che comprende ladronecci, omicidi e altre lordure)
di due morti, fellon, vo'che tu cada: / da me pria col
malvezzi, iv-276: que'principi, che hanno armi proprie invecchiate nella fedeltà, poco
o padre giove, / sovra costui che m'oltraggiò primiero, / dammi sovra il
e pagherete quel desio di stragi / che sì v'accese: morirà. manzoni
ad una voce, e grida / che, anco mendico e derelitto, il fido
/ degno è d'onor, più che il fellon tra gli agi / e gli
vi-94: libertà ti piacque / poi che tua servitù s'ebbe in disdegno.
in disdegno. / volesti esser fellon pria che negletto. leopardi, v-1071: si
della patria. verga, ii-277: ora che t'ho insegnato la professione, e
vediamo un po'chi è questo fellone che principia dalle galanterie e poi vi dice in
galanterie e poi vi dice in viso che ha moglie! e. cecchi, 3-93
da un giovane maestro, suo collega, che sparì lasciandola col corredo pronto e le
tosto a sostenere ogni gran pena, che mai consentire al furor del padre,
anzi niuna considerazione, per una cosa che non solo non si sa se sia stata
il loro fellone pensiero. -ant. che esprime debolezza d'animo, di carattere
263: molto si doleva di ciò, che elli era calvo; e alcuno suo
tasso, 7-78: signor, tu che drizzasti incontra l'empio / golia l'
l'ha fatto / fellone al ciel, che a venere di ferro / contaminò la
frugoni, xxiv-1053: olà bargello, fa che stia in dovere sotto la sferza;
natura sua il leone, / allor che 'l cacciator nel bosco mira, / l'
fazio, iii-2-74: passammo un fiume, che per sole e piova / fellon diventa
. guittone, 5-14: oh, che mal aggia il dìe, che vi fu
oh, che mal aggia il dìe, che vi fu porta / sì gran bieltà
è questa sì aspra e sì fellona, che non si può satollare del nostro sangue
, 26-116: e crudele e fellon più che mai fosse, / ruggier su l'
i-1-33: né crediate, per dio, che simulando / vada io sì crudi e
leone este di tale usato, / che quand'è airato -più fellonamente / per cosa
alamanni, 6-6-49: sono io, / che v'ho cercato e cerco lungamente,
pisa, 2-11: lo re jarba, che regnava in quel tempo in libia,
capitata gli era a casa, dubitando che fellonescamente non vi fossero venuti, per
non gli volle torre a misericordia, che di certo a queto avea la terra
(plur. m. -chi). che è proprio di fellone, che si
. che è proprio di fellone, che si addice a fellone; disonesto,
si addice a fellone; disonesto, che nasconde il tradimento, la slealtà; che
che nasconde il tradimento, la slealtà; che rivela perfidia, vigliaccheria; che conduce
; che rivela perfidia, vigliaccheria; che conduce alla dannazione (una passione,
, 90: ho fede in dio, che porrà fine tostamente alle vostre fellonesche opere
volgar., 1-461: tutti coloro, che sono nimici de'buoni uomini, e
di cesare, 144: li risposero, che uno grande gigante v'era stato che
che uno grande gigante v'era stato che avea nome anteo, et era molto
sua forza li raddoppiava tutte le fiate che 'l corpo suo toccava terra, e non
, e non ebbe mai altra magione che quella fellonesca rocca. livio volgar.,
la confusione de'linguaggi costrinse l'opera che i maladetti e i felloneschi uomini aveano
con fastidiose rampogne, tanto lo stimolarono che, come uomo umile e benigno,
andrai catilina, per tutte queste ragioni che io t'ho dette, a quella affamata
a quella affamata e fellonesca oste, che t'aspetta. 3. aspro
saette andavano tanto per l'aria, che non si poteva vedere l'aria se non
tuo: diradica i cerchi, acciò che possi delle fellonie tue viver sicuro.
/ di nova fellonia di tanto peso / che tosto fia iattura de la barca,
, io: voi dovete essere certi, che tanto signore, quanto è filippo maria
signore, quanto è filippo maria, quello che ha fatto proceda da solenne consiglio,
inganno. ariosto, 46-106: ben che tua fellonia si vegga aperta, / perché
fosse lasciato imbarcare dalle promesse di quei che, per premio della sua fellonia,
degli obblighi del vassallo verso il signore, che, costituendo delitto contro i doveri della
, contro a qualunche combattere volesse, che mio padre non pensò già mai contro a
dovevano i prencipi con maggior cura cercare, che con li premi immensi allettarli alla fedeltà
devoluzione e della caducità del feudo, che è una delle pene di questo delitto.
usciva condanna contro al della rovere, che lo spogliava per fellonia del feudo d'
fellonia. calvino, 2-156: era chiaro che enea silvio carrega voleva raggiungere la nave
xxviii-304: sono una mainera di gente che sono in peccati, e tanto li tiene
li tiene acecati la loro fellonia, che non cognosceno lo loro malo stato.
51: generalmente ti dico, che tutt'i vizi potrai schifare e cacciare
schiferai gli uomini scellerati, cioè coloro che fan volentieri le fellonie. storia dei santi
. ariosto, 23-2: dio, che le più volte non sostiene / veder patire
la donna; e salverà ciascuno / che d'ogni fellonia viva digiuno. marino,
a tempio. / così la dea, che 'n testimonio arreco, / pari a
reo perché ti piace, e vuo'che mora. monti, x-1-136: per le
stolta fellonia perdona / né raccontar lassù che ti fei guerra. de roberto, 633
volgar., v-680: ispesse volte colui che tiene il suo cuore in fellonia e
in discordia averà questione; e quello che più favella che non si conviene, non
questione; e quello che più favella che non si conviene, non gli sta
dei malvagi omori viene la fellonia; che alcuna volta rinflabisceno al cuore come fuoco
ii-5: da costrignere è la lingua, che non parli fellonia, sì come disse
dal male, e le labbra tue, che non parlino fellonia. goldoni, vii-196
. chim. acido fellonico: composto che si trova sotto forma di etere composto
f. frugoni, i-312: que'pirati che (quando non trovano da far presa
trattati antichi, 106: i fanciulli che nascono fellosi, sono nati in 700
era il marucelli persona comoda, e che si trattava bene nel vestire, portando
vestire, portando d'inverno la felpa, che è una sorta di drapperia ricca,
è una sorta di drapperia ricca, che al presente non usa più: e che
che al presente non usa più: e che già usavano per cappe e mantelli le
uomo giocava al biliardo] con colpi che erano netti, con rotolii sulla felpa ch'
erano fruscianti di corsa, con cozzi che si sgranavano l'uno dall'altro.
dal tunnel quella pigra / corda inflessibile che via trascina / 'de profundis 'gli
essi presumono, i due zampa-di-felpa, che nel misterioso ed oltremodo sospetto mausoleo sia
stigliani, 2-269: mansuete barbiere, / che tosate co'forbici de'denti / la
buon babbo... da uno scatolone che sembrava non dovesse esaurirsi mai, cavava
cartone dipinto dai picciuoli di legno, che infilzava nella felpa e nel muschio,
odore salino dal legno dei puntoni, che l'alga e la verde mucillagine hanno felpato
più soffocato, si felpa: goccia che cada sul tappeto. = deriv.
nero lucido e di una leggerezza straordinaria, che furono premiati dal governo. viotti,
. govoni, 2-183: si direbbe che [il bruco] cresca camminando /
camminando / divorando la strada / e che cresca a guardarlo, / tanto velocemente
dal bosco arrivava un fiato di vento che muoveva le foglie dei pampini e dalla scala
/ del filo amaro della linfa / che va su e giù per la sua
trovarci a pie'di salite inaccessibili, che poi si distendevano placidamente come un lenzuolo,
, furono spettacolo lontano ed estraneo, che avvenne senza rumori, senza significato,
. 4. sm. tessuto che ha subito l'operazione della felpatura;
di... mitigare i tenaci attaccamenti che incollano i nostri volumi organici al felpato
dei tessuti di lana o di cotone che consiste nel districare le fibre, rendendole
fibre, rendendole pelose, in modo che il tessuto risulti morbido e coperto di
, agg. letter. di bologna, che è originario di bologna, che
che è originario di bologna, che vive, è situato a bologna;
vive, è situato a bologna; che è proprio, tipico di bologna.
i gran patricii han l'excellenzia / che oggi dì guidan quel felsineo plettro. c
pendio donde apennino / mira l'orsa che indarno erra cercando / le fonti di nereo
isaia in conspetto dei colli felsinei che ivi sono prossimissimi. gnoli, 91:
, 91: trova l'austero vate che soletto / sotto a'felsinei portici s'aggira
. feltràio, sm. operaio che attende al trattamento di feltratura e follatura
follatura. magalotti, 20-210: che l'ovatta non sia altro, che quella
: che l'ovatta non sia altro, che quella rimondatura di bozzoli, della quale
apparire per altra cosa da quelle, che ci vengono di levante. angiolini,
. angiolini, 248: ogni pezza che esce dall'edilìzio che chiaman mulino,
248: ogni pezza che esce dall'edilìzio che chiaman mulino, i tessitori la portano
. sbarbaro, 4-64: la volta che assistei al rito, entrando nella cucina
cucina dove si celebrava, ebbi la sensazione che in un rombo d'arnia le pareti
le pareti barcollassero: erano le mosche che le feltravano, disturbate dall'irrompere della luce
per quattro o per sei giorni, che così lasceranno una gran parte di lor
per quelle fila di lana, con che si feltrano i liquori. vallisneri,
, d'una qualche untuosa materia accada che imbrattati ne vengano, per quanto sia
,... / faranno sì, che i grappoli vedrete / fin sui sostegni
vallisneri, iii-6: credevano... che, siccome circola in noi il sangue
pass, di feltrare), agg. che è prodotto mediante la compressione e la
tela semplicemente feltrata, non conosciuta, che io sappia, da che ella cominciò
non conosciuta, che io sappia, da che ella cominciò a vedersi ne'nostri paesi
-figur. felpato, silenzioso, che produce un rumore lievissimo, quasi impercettibile
, col caratteristico passo degli ecclesiastici, che anche sopra suole di cuoio sembra feltrato
per il corridoio fa pensare a fanciulle che vadano scalze sul sentiero e a lunghe
delle antiche barbe retate e feltrate, che vi si possano trovare in pregiudizio delle
vogliamo dire cespugli larghi e feltrati, che vestono il terreno. 4.
in cui ricorre / ogni benigno umor che per la terra / feltrato e per
ii-329: or tu, signore, / che feltrato per mille invitte reni / sangue
mille invitte reni / sangue racchiudi, poi che in altra etade / arte, forza
e condensamento de'peli della lana, in che consiste la loro bontà.
detto, e gli tomo a dire, che l'acqua del mare è salata,
l'acqua del mare è salata, e che il sale non è possibile levarglielo per
di raffigurar per arte quella dolcificazione, che si fa di esse per via di
levane e calcetti di feltrelli, / che fanno, quand'io vo', ch'ognuno
, agg. ant. di feltro, che è lavorato a feltro, che
che è lavorato a feltro, che ha le caratteristiche del feltro.
stampo allo stesso calibro della canna, che taluni adoprano a modo di stopaccioli.
posso accertarti, amico,... che in questa mia fatica fatidica ho spremuto
in questa mia fatica fatidica ho spremuto quasi che tutto il midollo del mio ingegno attento
hanno carrette coperte di feltro nero, che, perché vi piova suso, non
piova suso, non si bagna nulla cosa che dentro vi sia. libro della cura
guarnizione di filo di ferro in grottesca, che né giotto né cimabue inventarono mai in
tre volte l'anno le pecore, quel che n'è tratto il soppressane in feltri
feltri e lenzuoli per ricever l'orina che ne'primi giorni scola continuamente dalla ferita.
ucciso, / un paio d'uose, che difenda il freddo, / ma prima
di feltro e vestite di stoffe placide, che passerebbero dinnanzi a voi come grandi farfalle
e sopra questa un pannolino bagnato, che poi calcavasi con forza; onde nelle
: gli fu sostituito il feltro, che di sé non lascia vestigio. leggi,
reale altezza sua si è degnata ordinare che per i feltri da carta forestieri che si
ordinare che per i feltri da carta forestieri che si introdurranno,... si
fogli alternati con altrettanti 'feltri ', che sono pannelli di lana, di grandezza
feltri', diconsi dagli stampatori que'pannelli che s'adattano tra 'l timpano e 'l timpa-
feltro largo quattro dita, e lungo tanto che aggiunga nel fondo del vaso dove è
nel fondo del vaso dove è la cosa che si dee colare, ed avanzi l'
, di carta o di altra materia che si adopera per filtrare o passare e
feltro bianco (abito da quel tempo, che io cavalcavo) il collare del quale
, ma per lo vizio crudelissimo, che infiniti prencipi hanno fitto nelle ossa, di
cose utili, come i feltri, che sono utili di state e di verno,
, e il piè sì lento, / che le lumacce al paragon son veltri.
strato di erbette molto basse e minute che con le loro radici e barbe fittamente intrecciate
di un suolo di terra grassa, che non è così facilmente rasa e portata
strato di peluria molto folta e consistente che ricopre la superficie degli organi vegetali;
, oh come fellona l'ippocrisia, che s'intrude come la gatta mansia nella
espressione un'indeterminatezza di si- gnificatò, che in parte si addice al tono profetico.
; e per questo intende lo cielo che è di materia solida et intera, sì
è di materia solida et intera, sì che significa che questo veltro nascerà tra cielo
solida et intera, sì che significa che questo veltro nascerà tra cielo e cielo;
panno; e peli son meno corporei che le fila e cieli meno corporei che
che le fila e cieli meno corporei che gli elementi. daniello, io: 4
una parte all'altra per un solo ponte che c'è, fatto di barche,
di napoli, non ha da dubbitare che non passino fra le stesse armate nimiche
ogni cosa, e in quella maniera che più mi aggrada sia privatamente o pubicamente
feluca sanremasca in antibo, e il pericolo che abbiamo corso in una burrasca nelle vicinanze
ii-1-137: partirono sopra una feluca napoletana che era nel porto di centuri, ma presi
d'annunzio, v-1-207: mi dice che la stanza è chiusa a chiave, chiusa
a chiave, chiusa da gigi bologna che è venuto a prendere la spada, la
scoprì la testa agitando la feluca, che portava, da ufficiale della marina inglese
a fianco del ciambellano di servizio, che lo guidava chiacchierando, con la feluca
sale. -figur. il grado che dà diritto all'uso della feluca.
felze lo spettacolo dionisiaco d'una città che s'incendia delirando. negri, 2-519
: scese, ultima, nella gondola, che aveva il felze abbassato, e sedette
ant. e letter. spergiuro, che non mantiene la fede data.
raro femminale), sm. sottoveste che ricopriva i fianchi e le coscie del sacerdote
, e non siano molto stretti acciò che per quelli non fussino gravati. s
si celano con panni di lino, che vengono insino al ginocchio, e la
e vestirassi ancora e'feminali, cioè che i sacerdoti avevano le mutande, per
sacerdoti avevano le mutande, per significare che avevano ad essere coperti da ogni vergogna
, sf. biol. l'individuo che produce soltanto cellule germinali o gameti femminili
(e negli organismi microcellulari l'individuo che si trasforma in un macrogamete).
, 96: giudicato fue per la gente che si credesse che per giusto giudicio di
fue per la gente che si credesse che per giusto giudicio di dio elli morisse sanza
, inf., 20-41: vedi tiresia che mutò sembiante / quando di maschio femmina
62: in tutti gli animali irrazionali che generano si truova amore, tra femmine
mai né tra l'armento, / che femina ami femina ho trovato: /
, i-97: altri hanno detto, che la femmina è un maschio occasionato: il
la femmina è un maschio occasionato: il che non vuol dire altro, che una
il che non vuol dire altro, che una cosa fatta dalla natura fuori della
. bruno, 3-109: consideresi dunque che, come il maschio se muove alla femina
la femina del maschio, non ne segue che generalmente e naturalmente la donna e la
non so come alcuni abbiano potuto dire che la donna è di natura peggiore e
quasi tutti gli animali non si accoppiano che con una sola femmina. bartolini, 1-19
tasso, n-iii- 1046: dicono ancora che il coccodrillo femina partorisce l'uova fuor
panzini, iii-389: un poeta femina che delicatamente domandò a un poeta maschio:
a un poeta maschio: -lei, che sta preparando? pea, 7-96: la
? pea, 7-96: la donna che sta con il lucchese, sapete chi è
femmine. -bot. la pianta che produce solo fiori di sesso femminile.
, 6-76: certi sono... che dicono che la femmina [della mandragola
: certi sono... che dicono che la femmina [della mandragola] è
lavori di tornio; truovasi la femmina che a contrario di questo ha il legname
. -fiore femmina: quello che possiede il pistillo. lastri, 1-5-179
lastri, 1-5-179: bisogna dunque supporre che trai fiori maschi vi fosse qualche fiore
ammonesta; / tanto intorno percazzala fino che ll'ave in sua podestà. /
ripentere. guittone, i-12-34: ai che miracol... / de femina veder
! iacopone, 2-2: o vergen più che femena, santa maria beata! /
, santa maria beata! / più che femena, dico: onn'om nasce
per la scrittura splico: nant'ei santa che nata. bartolomeo da s. c
da s. c., 35-1-4: che altro è femmina se non nimichevole amistà
(92): diceano molti, poi che [beatrice] passata era: «
con tanto fuoco gli accese l'animo che la fiamma dell'amore appena gli capeva
(2-10): femmin'è quella che ogni fraude affetta; / femmine pensan
femina, conoscendola di più fragile natura che l'uomo. albertano volga /.,
chiamò la femmina aiuto: e perciò che l'uomo de'essere aiutato e consigliato
essere aiutato e consigliato dalla femmina e che senza la femmina lo mondo non potrebbe
1 -inir. (59): ricordivi che noi siam tutte femine, e non
non ce n'ha niuna sì fanciulla, che non possa ben conoscere come le femine
non la guardi per altra volta fuori che in dì di festa: imperniò che
che in dì di festa: imperniò che femmina che si fida solo nel lisciare
dì di festa: imperniò che femmina che si fida solo nel lisciare del corpo
erano uno sciame di femmine con visi che parevan castagnacci, ma tutte liete e fiorite
: come uom ben esperto, / aspettò che discordia vi venisse; / ch'ove
vòle e disvòle; e folle uom che se 'n fida. marino, 298:
: oh sciocca e forsennata / femina che si piega / ad amator che prega
femina che si piega / ad amator che prega. casti, 10-91: se squagli
allor cangiata tutta, / di bella che parea, diventa brutta. carducci, ii-10-27
fantasia, alla tua facilità, alla vanità che è di tutte le femmine. imbriani
/ lustrante, truccato dai fumi / che svolgono tazze, velato / tremore di lumi
e non dà il suo amore a colui che l'assedia, la caccia, se
, di femmina: tipicamente femminile, che conviene solo alle donne. serdonati,
e'francesi per natura sono più fieri che gagliardi o destri; e in uno primo
umili e pèrdono in modo l'animo che diventono vili come femmine. foscolo,
una femmina. 3. donna che possiede in grado eminente qualità fisiche o
in grado eminente qualità fisiche o psichiche che la rendono attraente e delle quali si
le quali, l'uomo gentile, che cerca, non tanto una femmina a sé
vestito, ma fémmina! una cosa che lei non sarà mai! '. e
donna sciupata, ma ancor giovine, che ha involontariamente imprigionata dentro di sé la
: solo quel passo mostrava, senza che ella potesse saperlo, una donna arrendevole
. giamboni, 67: dice salamone che il vino e la femmina fanno l'
le sustanze consumavono. giordani, iii-76: che s'egli con perpetua astinenza dal vino
amorosi. aretino, ii-13: o che il vostro famiglio è un ladro,
famiglio è un ladro, o che egli è un imbriaco, o che si
o che egli è un imbriaco, o che si leva a vespro, o che
o che si leva a vespro, o che lecca i piatti, o che giuoca
o che lecca i piatti, o che giuoca, o che va a le femine
i piatti, o che giuoca, o che va a le femine. alamanni,
, sebben tu andassi a più femmine che non sono le canne di questa sampogna
il vero, padrone mio, i'vo'che noi ce ne rimagnamo di questa arte
. razzi, 6-44: mi par intendere che il giovane è innamorato, e dubito
, per non disdire al padre, che egli non vada poi tutto giorno, come
, 1-12: il detto re talamone che al detto conquisto fu molto valoroso,
, e di'loro: la femina che non terrà fede al suo marito,
fu il regno de le femini / che co'mariti lor negavan vivere, / salvo
standosi aiolfo a questa badìa, s'awide che l'abate si teneva una bella femina
francia d'altro non si dice / che femmina tua figlia è diventata / d'ulivier
diventata / d'ulivier, anzi più che meretrice. a. f. doni,
femminile (in contrapposizione a donna, che invece indica la dignità, l'alta
cotale ch'io ho nominata, poniamo che sia femmina, ella non è già donna
non è già donna, né vo che sia tra le donne nominata. boccaccio,
, non avrebbe potuto parlar d'altre che delle femmine basse e plebee; perciocché
conoscere, né per conseguenza biasimare, che le fanti o le cameriere della sua casa
non restar ingrata a la buona femina che liberata l'aveva, a quella donò tanto
, a quella donò tanto danari, che ella si chiamò per contenta. landò,
mala femmina dell'egipto acusò iosep, però che avendolo richiesto di peccato carnale, non
regola, te e tutti li amanti: che dopo la salutazione non cominci a dire
dov'è quel figlio di mala femmina che ha portato il gesso? d'annunzio,
fidanzata. sbarbaro, 3-75: la femmina che aspetta sulla porta /...
617: questo detto mastio si è quello che veramente si domanda vite, e la
. soderini, ili-no: una botte che si spartisca in due parti, sostenendosi
insieme, da snodarsi con un maschio che entri nella femmina a uso di bandella
femmina, fatti al tomo in modo che il timpano minore [ecc.].
o concavo, con foro centrale, che ora è aperto, ora chiuso dal
* battitoio ', quella parte dell'animella che col sollevarsi separandosi dalla femmina, od
sydrac, 471: diamante è una pietra che viene d'india, e sono i
maschi di buono colore violetto. quelli che vengono d'arabie sono femmine, e sono
uomini si vogliono levare, dicono che tutte le buone cose son femmine, le
ebbero gli egizzi per ferma opinione, che gli elementi fossero maschi e femine.
, della femina o del neutrale, di che diamo questo esempio, bello onore,
femmina vuol bastone; io son colui che credo, che la mala femmina vuole bastone
; io son colui che credo, che la mala femmina vuole bastone, ma
andar troppo si perdono: le donne che amano troppo la vita scioperata finiscono alla
. sagredo, 1-33: i fatti che sono maschi, non le parole,
sono maschi, non le parole, che sono femmine, persuadono, e convincono gl'
margarita, l'è ben vero quello che se dice, che la femina seppe un
ben vero quello che se dice, che la femina seppe un punto più ch'el
il vischio, non lo tocca uccello che non ci lasci penne: la donna
il vischio, non lo tocca uccello che non ci lasci le penne (ovvero
: come l'ellera, disfà il muro che abbraccia). -la savia femmina
, i-194: bianchina, la sciocca femella che non aveva mai capito nulla di nulla
grazzini, 4-260: ho trovato una femminoccia che voi non vorreste veder meglio. baretti
io voglio tu conchiuda, peppe mio, che quando t'avrai pigliata per moglie una
moglie una femminoccia di tanto tenera età che non abbia peranco avuto il tempo d'apprendere
alte palmi dieci l'una, che sono molto belle, graziose e da esser
bella feminaccia! ben vi so dire che ella vi farebbe dimenticare le medicine e
e'fosse più giovane, io dubiterei, che una di queste femminaccie non gli avesse
sgualdrina. bacchetti, 13- 739: che fra le femminacce di bastracone qualcuna sia
, lat. femina * femmina ', che ha la stessa radice di fècundus '
la scrittura di david profeta in sé men che buone; come d'esser feminàcciolo,
e feminàcciolo forte, e truovo lettere assai che... scriveva alla dama dirizzandole
3: egli mi pare... che questa ingannatrice femmina abbia bottega di mascheraio
femmina con atti e modi lusinghevoli, che inducono alla tentazione. - anche al
chiamavansi i cavalieri del filatoio; però che i danari, che si dieronoloro,
del filatoio; però che i danari, che si dieronoloro, si toglievan alle povere
dieronoloro, si toglievan alle povere femminelle che filavano a filatoio. petrarca, i-3-27
è questa gran cagione da dolermi, pensando che un sì fatto giovane...
, in se stessa, non era altro che una femminella analfabeta; ma più che
che una femminella analfabeta; ma più che una sovrana, per me.
cieca la mente di coloro... che sottomettono gli altissimi animi a volontà di
occhio spia. ma in ogni femminella che faceva il giro della stanza il mio
a'suoi amanti? ella non è femminella che si presti a tutte le voglia di
/ l'animo tuo in questo vo'che superi / e se mi parli più
parli più di tal novella / dirò che sei una vii femminella. firenzuola,
suo fucile, credessi poter schifar quello che non han potuto mille uomini savi.
, / il tuo sesso virile a che ti vale? 3. bot
3. bot. falsi tralci che si generano nella vite potata e raramente
: trovandosi, come verisimilmente accade, che alla maggior parte degli occhi, massime
4. piccolo anello di filo metallico che si cuce sugli indumenti nelle allacciature per
. marin. ciascuna delle ghiere metalliche che si applicano alla poppa delle imbarcazioni per
e letter. femìneó), agg. che è proprio della donna, che è
. che è proprio della donna, che è caratteristico del sesso femminile; che
che è caratteristico del sesso femminile; che rivela le doti fisiche, psicologiche,
femineo fu sì gran fermezza, / che col bel viso e coll'armata coma
: non potendo credere queste calunnie, che costoro, al sesso femmineo davano,
sommesso, / quando in un suon che di lontan s'udiva, / in onta
con lui..., i pensieri che coi feminei sguardi furtivi gli aveva letti
chiuso il fremito d'un suono / che ondeggiando rammèmora le gesta / cosmiche d'
lei quella pigrizia dolce, femminea, che ella conosce e di cui ha quasi paura
. -che esprime quella femminilità sensuale che può rendere una donna desiderabile all'uomo
si era immaginato « femineo » e che mario giudicò soltanto infantile. 2
giudicò soltanto infantile. 2. che è usato dalle donne, che conviene solo
2. che è usato dalle donne, che conviene solo alle donne (abbigliamento,
e veste di feminea gonna: / colui che 'l mondo da grave cordoglio / avea
tasso, 1-2-4: venne clorinda, che l'ingegno e l'uso / femineo disprezzò
legge del pudore. 3. che ha la dolcezza, la delicatezza, la
, la fragilità proprie delle donne; che esprime caratteri tipicamente femminili (un uomo
nili! dell'affetto e della protezione che esso aveva per il piccolo amico, il
trattati antichi, 14: questo fece che per la lussuria gli uomini divenivano fieboli
, 3-iii- 127: or quello che a certi italiani massimamente manca, dico
gran femineo stuolo / una non è che stia contenta a un solo. tasso,
lontani. senonché... quelle che lo fanno già sono ancor più noiose degli
vi-691: fatelo [bacillo] parlare, che dalla sua voce femminesca e barda non
e barda non solo vi confermerà ciò che gli occhi vi spiegano, ma eziandio vi
procaccerò... di partirmi da coloro che al tutto disutili e stolti, per
purg., 21-2: la sete naturai che mai non sazia / se non con
amante. foscolo, iv-338: tu sai che non è femminetta volgare: e prescindendo
prescindendo anche da'suoi interessi -da che in altri tempi avrebbe potuto eleggersi altro
panzini, iii-766: dove ho letto che l'austria riempie gli ospedali ove stanno
ella adesso è degnamente quello, / che tu sei stato indegnamente, ed ella /
il tuo pane è molto femminiero, per che io non mi posso stare securamente a
e servili. roberti, iv-126: prima che foste un adultero, un abituato,
tanto dominio quanto ne può avere colui che l'ama senza toccarla. 2
toccarla. 2. agg. che è rivolto costantemente alla conquista, alla
libertinaggio femminiero, e una devozione, che della religione serbava soltanto la fanatica
, raro e letter. femminilissimo). che si riferisce, che è proprio di
femminilissimo). che si riferisce, che è proprio di femmina, eli donna;
proprio di femmina, eli donna; che è caratteristico della donna; che appartiene
; che è caratteristico della donna; che appartiene a questo sesso.
essere tanta e 'l suo melato parlare, che poi che cominciato sarai a godere degli
'l suo melato parlare, che poi che cominciato sarai a godere degli acquistati doni
feminil se fida, / a ciò che doppo il danno e doppo il stracio /
: si vede, per isperienza, che gli stimoli della carne ed il concupiscibile
è donna, e decretò natura, / che lingua femminil garrula sia. parini,
è il femminile / tuo cor, che far poss'io? leopardi, 29-49:
donna di casa, una di quelle che in una famiglia priva di capo femminile pigliano
bellezza / de le teste feminili / che il gran vinci amava. negri,
landolfi, 3-159: soltanto gli spillatici, che sono... apporti di lato
, 4-8: non voglio però affermare che i brutti riuscissero sgraditi alle donne;
lavoro, anche una parte teatrale); che è opera di donne. leopardi
/ al tuo perpetuo canto, / allor che all'opre femminili intenta / sedevi,
assai contenta / di quel vago avvenir che in mente avevi. baldini, 3-311:
, ii-237: il carattere di esibizionismo che si vuole denunciare in tutta la letteratura
attori erano tutti uomini, anche quelli che facevano parti femminili; giovani contadini miei
; giovani contadini miei amici, ma che non potevo riconoscere sotto le loro straordinarie
-che perviene da una donna, che è posto in azione da una donna
ben troppo a feminil saetta, / che di pungere in vece ivi si spunta.
si diede in preda di una donna, che per piacere a lei, vestitosi d'
alvaro, 7-87: si può dire che dal cinquecento alla fine dell'óttocento,
svolse su un solo tema, quello che uno scrittore di bellezze del cinquecento definiva
banti, 8-10: giornata essenzialmente femminile che prendeva rilievo perfino nella minuta dei pranzi
-governato, retto da donne, che è trasmissibile per discendenza da parte di
-che ha per oggetto le donne, che riguarda le donne. rajberti,
di estetica femminile, 3. che rivela in modo spiccato le doti caratteristiche
le doti caratteristiche dell'indole femminile; che è tipico della psicologia, del modo
, seguire... e dicie che feminile fuggire è molestevele cosa. bartolomeo
in ogni suo movimento di dolcezza feminile, che nel- l'andar e stare e dir
l'andar e stare e dir ciò che si voglia sempre la faccia parer donna
seco in lamentazioni femminili sopra una cosa che non aveva alcun rimedio. alfieri, 1-750
non rigido, ma riserba- tissimo, che non impedisce affatto però la pura espressione
, iii- 2-95: ella avvertì un che di mutato nel marito riguardo a lei
..., c'era qualche cosa che l'istintiva sensibilità femminile avvertiva..
qualche cosa di diverso da prima e che a lei dava un'impressione come di distacco
. de sanctis, 7-47: -e che cosa è il femminile? quanto al
, agli svenimenti: è il sentimento che nella sua esagerazione diviene sentimentalismo.
. 4. per simil. che esprime o rivela caratteri tipici della donna
terreste di virtù sì voto, / che qual uom femminil prendessi affanno. baldi,
destra imbelle? mazzini, i-223: ciò che importa è... d'insegnar
., xxi-855: tieni per certo che quello fare è guastamente del corpo, iscorciamento
l'ira degna tocca, / che non volea signor re feminile. castiglione,
114: di tal sorte voglio io che sia lo aspetto del nostro cortegiano,
se tu di modo ti snervi, che a poco a poco il tuo valore si
, xxi-1-123: te giuro... che mi è sempre parso che lidio tuo
.. che mi è sempre parso che lidio tuo abbia nella voce e anco ne'
un paesaggio, ecc.); che rivela debolezza, incertezza (un modo d'
femminile, / disse: non dubitar che custodita / sarai da un cavalier franco
te sommo riguardo. 6. che si riferisce, che è proprio dei caratteri
6. che si riferisce, che è proprio dei caratteri e degli organi
. -caratteri sessuali secondari femminili: quelli che differenziano dal maschio il corpo, la
femminile) dei nomi indicanti esseri o cose che, per natura o convenzione, sono
aggettivi, degli articoli e dei pronomi che a essi si riferiscono. guglielmo
dolce, 2-32: appresso, nella guisa che tutte le umane creature sono di due
, 583: se alcuno volesse dire che la valle è adorna di rose,
, ii-725: mi sembra con verisimiglianza, che, nel nome femminile di matelda,
b. croce, ii-r-174: sembra che la grammatica, dinanzi a una proposizione
.. la quercia da sughero, che i sardi chiamano al femminile la sughera
al femminile la sughera, bella espressione che sembra introdurre quest'albero in un'arcaica
. cesura femminile: cesura dell'esametro che cade nel terzo piede dopo la prima breve
9. mus. desinenza femminile: quella che si compie per appoggiatura, nel tempo
, delle manifestazioni, dei sentimenti che sono tipici della donna.
in una coscienza incoata e confusa, che non erompe in riflessione, e