suol egro che da sete oppresso / versa ogn'or col
la febbre ardente / vane immagini crea che di sustanze / vere han l'aspetto,
corpo a bere questa saluberrima aqua porretana, che se fazano le pie e felice anime
« egrotante, latinismo brutto ed inutile che alcuni medici adoperano invece di 'ammalato
serà privo e casso, / conviene che sia sana e non egrota, /
fu preghiera o voto, / che fe'del verde lauro al gran cultore;
cinque lustri, / spronato dai desir che 'nfonde marte, / e dal volere eguar
vescovi gli archimandriti e gli egumeni (che tanto vale quanto * guide 'o
dei quali n'egurgita altri, enormi, che si sormontano e mescolano. =
-eh cavalieri, come non appellate voi davanti che voi intriate? boccaccio, dee.
7-1 (154): la donna, che molto meglio di lui udito l'avea
. lancellotti, 8: quando eccoti che fassegli incontra il medesimo iddio, e gli
iddio, e gli dimanda: - che vai facendo sì sconsolato, o mesto elia
o mesto elia? -o dio, che vado facendo eh? non vedi tu forse
! mi meraviglio: ci vuol altro che dittamo alla piaga fatta nel cuore da'begli
questi cani dovessero mordere tutte le volte che abbaiano! dossi, 767: -eh!
dire: « eh? avete veduto che cosa ci si guadagna con le novità?
prima la metà del denaro, in modo che io non m'accorgessi che il pacchetto
in modo che io non m'accorgessi che il pacchetto era diminuito. furbo eh.
/ di frateimo. io lo vo che serva a tavola. / eh! andate
tante cose. redi, 16-v-142: eh che v. s. illustriss. mi
di sem- plicia e la sua voce che diceva: -eh, che maniera!
la sua voce che diceva: -eh, che maniera! g. bassani, 1-166
come avversario del regime, ed ora che questo stesso vostro regime vi butta fuori
e allora mi venne detto: - che tosse, signorina, che tosse!
detto: - che tosse, signorina, che tosse! -ed ecco che ella
, che tosse! -ed ecco che ella mi guardò con gratitudine, e rispose
landolfi, 8-76: « può accadere che gli ammalati qualche volta non siano in
., 5 (86): « che ne dite eh, dottore? »
.. una gran dama di pietroburgo che riceve ogni sera e fa gli onori di
, 1-4-298: fuori, vi dico, che vergogna! o ve'religiosi che volevano
, che vergogna! o ve'religiosi che volevano esser questi! in casa mia
esser questi! in casa mia, che si veniva a fare il noviziato, eh
affari pubblici per badare ai proprii. che gran patriotta, eh? moravia,
a una chiamata o per far capire che non si è compresa la domanda altrui.
essi ancor dir: come? o, che voi?, dicono: eh?
, fratello! è un vano grido / che gettiamo al freddo vento. / né
vento. / né c'è un viso che s'affacci / per dire, eh
. eh, eh, eh, che son bubole? carducci, ii-4-6: eh
ii-4-6: eh, eh, chi sa che il poeta, per zelo cristiano,
, eh, eh! - sgraziati! che ve la ridete eh? = voce
11-35: « ehè, ehè, ma che modo è questo di nevicare! via
anco. ehi, messere, che è ciò che voi fate? vittorini,
, messere, che è ciò che voi fate? vittorini, 3-25: si
, mona pacifica mia dabbene. veramente che voi abete fatto molto me'che io non
veramente che voi abete fatto molto me'che io non arei saputo chiedere.
l'uscio, e salite pure, che vengo. = voce onomatopeica.
non si lasci uscir parola su questo avviso che le abbiam dato per suo bene;
ehm... sarebbe lo stesso che fare quel matrimonio. de sanctis, 7-353
sanctis, 7-353: era certo incostituzionale che il re parlasse agli elettori in suo
altrimenti! c'era l'ehm! che metteva tanta paura a don abbondio.
disagio. moravia, 12-368: « che io sia molto bella » pensava,
alma la ferita cusì forte, / che li tolle deo e i santi e l'
e gli beni gli so estorte, che nulla parte i sia dato.
(268): eia, calandrino, che vuol dir questo? leggenda aurea volgar
eia a capitolo, / voi, che avete qualche titolo / per fratellanza /
anche all'altra ala d'italia, che non è visibile se non ai divoti e
non è visibile se non ai divoti e che fende in silenzio il destino. eia
. di eiaculare), agg. che eiacula, che emette, getta fuori.
), agg. che eiacula, che emette, getta fuori. -anche per
carducci, ii-13-93: io poi non seppi che il signor rizzi esisteva se non quando
'. eiaculatóre, agg. che serve per l'eiaculazione. -dotto eiaculatore
da eiaculare. eiaculatòrio, agg. che serve all'emissione dello sperma.
vallisneri, ii-58: e que'canali che si chiamano eiaculatori, si portavano per
, ii-26: vi sono alcuni liquori, che a untarne le sustanze elettriche non impediscono
deiezione ', se si guardi al fatto che l'eiaculazione delle lave ne è come
furbesco e della lingua bara e furfantina, che va a doventare quel linguaggio universale tanto
. m. -ci). filos. che si riferisce alle essenze, di essenze
essenziale. 2. psicol. che è capace di riprodurre fisica- mente precedenti
\ eiettàbile, agg. neol. che può essere proiettato fuori con l'occupante
eiettivo, agg. fonet. che utilizza la spinta della corrente d'aria
, fatto affluire da uno speciale ugello che fa acquistare al liquido o al vapore
al liquido o al vapore o al gas che lo attraversa un'elevata velocità.
, lat. scient. èjector -5ris, che * getta via '; cfr.
l'eiezione, si dia il caso che un religioso professo inciampi in qualche delitto
! misera profana / bri- seida cattiva che farai / abbandonata in parte sì lontana?
? gelli, iii-89: ehimè, che e'si perderà l'acconciatura: e
. f. doni, 84: tu che fosti. filosofo e uomo da bene
e uomo da bene, el bisogna che tu tomi al mondo, perché le cose
. di elaborare), agg. che tende a produrre, ad attuare.
, la luce!... che recede, recede,... opaca
. galileo, 5-142: sapendosi che le orazioni si fanno con grande studio
ii. guittone, i-1-102: che montano dunque queste grandesse, se non
- canzone, 4: el ciel che segue lo vostro valore, / gentili
lo vostro valore, / gentili creature che voi sete, / mi tragge ne lo
el camino, o vero itinerazio, che io ser mariano di nanni da siena
santa. alberti, 3-41: masculini che cominciano da consonante hanno articoli simile a
migliore [cocomero asinino] è quello che è liscio, leggiero, con alquanto di
egli ha in disianza, / aven che per usanza / non crede mai dolere;
: io cominciai: « el par che tu mi nieghi, / o luce mia
mia, espresso in alcun testo / che decreto del cielo orazion pieghi. boccaccio
iii-20-65: questa elaboratezza e cultura finissima che veniva introducendosi nel nuovo stile.
elaborare. elaborativo, agg. che riguarda, che è connesso con l'
elaborativo, agg. che riguarda, che è connesso con l'elaborazione.
vista dell'espressione, il nesso sui generis che regge gli elementi rappresentativi.
delle annotazioni al libro della eloquenza italiana che sta tuttavia componendo e che fia per
eloquenza italiana che sta tuttavia componendo e che fia per ogni numero il più compito ruolo
non lo argomento già dai versi, che pur son elaborati, bensì dalla data
dalla data della di lei lettera, che non è che del giorno susseguente a
della di lei lettera, che non è che del giorno susseguente a quello ove le
napoli e guardarlo con mille fanti, che per questo voleva soldare; favorendosi eziandio
la quale invitiamo qualcuno ad ascoltare ciò che brevemente stiamo per dirgli. 1.
, 1-74 (175): disse, che io stavo fuggiasco per uno omicidio fatto
caro, 3-2-291: prego la signoria vostra che, ancor per amor mio, sia
e conservato senza strepito, e più favoritamente che si possa. boccalini, ii-72:
vere gli interessi di quelle persone che si distin guono, non
e arbitrio dappertutto: sono i fenomeni che accompagnano la dissoluzione de'governi e delle
, è quello di servire un governo, che ha per sistema il favoritismo, il
innanzi all'unico tribunale della scienza pedagogica, che è anch'essa parte della filosofia,
filosofia giudica solo la filosofia. cosa che parrà il culmine dell'ingiustizia e del
me. serra, iii-256: son certo che all'occasione io potrei trovare qui un
favoritismi usati dal sindaco verso l'impresa, che era d'un suo nipote, passarono
costituire... un'organizzazione burocratica che... non si renda odiosa
: avvenne, proprio quest'anno, che il capriccio d'un'aristo- cratica dama
. alvaro, 9-419: incuteva il timore che incutono le donne favorite oltre misura dalla
quella solitudine era favorevole anche a lei che aveva le gambe malate. bonsanti, 2-179
girare dentro una serratura: era la cameriera che favorita dall'oscurità l'aveva fino allora
de'mercanti e degli altri magistrati, che il duca di mena senza partecipazione sua
questa materia così delicata ed importante, che i rispetti che lo movevano, non
delicata ed importante, che i rispetti che lo movevano, non dovessero essere conferiti
colletta, ii-224: stabilirono: « che... i vascelli francesi da
le donne ». 3. che gode deflagrotezione e del favore di un
altre violenze, sanza essere puniti quelli che le commettevano, sendo da questo e quell'
ligni, giovane e inesperto, ma che era nato d'una sorella della madre del
mosso o da leggierezza o da sdegno che i fiorentini si fussino accostati al cardinale di
dua camerieri di sua santità favoritissimi, che ancora oggi n'è vivo uno di
in quel tempo era il più favorito giovane che avesse il duca, col quale comunicava
; fu accolto con singolare benevolenza, che fe'stupire tutti i cortigiani circostanti.
innamorò d'un favorito del re, che si chiamava il signor uestone, e a
e a quello, tutte le volte che ella puoté, fece del corpo suo amorosamente
, oltre l'estirpazione degli ugonotti, che di deponere il re dalla corona, di
, iv-82: una villa sul vomero che venti anni prima un tal lulò,
s'ingegnava pertanto d'attraversare tutto ciò che la favorita del delfino promoveva. botta
muraglie... fuor di quelli che v'hanno alloggio, non altri v'hanno
, non altri v'hanno accesso, che coloro che l'impero o il dovere richiama
altri v'hanno accesso, che coloro che l'impero o il dovere richiama.
di ciascuno. pananti, ii-232: vorreste che raccontassi qualche novella graziosa come la sorella
se fossi nata in levante, credo che non starei malvolentieri nell'harem, a
favorita. 5. agg. che riscuote il consenso, l'approvazione (
pubblico scrutinio e nel secreto, / che non fosse poeta tanto ardito, / che
che non fosse poeta tanto ardito, / che versi ad alcun principe scrivesse, /
e accompagnata di tutte quelle altre condizioni che in giovane donna sogliono essere riguardevoli e
'] non vi piace. e voglio che sappiate che 'l boccaccio l'ebbe per
non vi piace. e voglio che sappiate che 'l boccaccio l'ebbe per sua favorita
da per tutto, bene o male che vadano. baretti, 1-106: il cocchi
il favorito ed unico loro esercizio, che suole smuoverli talora dalla vita sedentaria ed
specie di giavellotto di legno, in che essi riescono molto abili e destri.
a vincere puntando sul suo cavallo favorito che si chiamava: elzeviro.
chiamavano il favorito di madama, di modo che il signore anco egli per tal nome
menzini, iii-117: deh licida, che pur sei il favorito delle muse, muoviti
bruno genio [il sonno], che diverrai il favorito degli uomini. dossi
un ritratto d'ima sua favorita, che dicono esser in venezia: cosa che
che dicono esser in venezia: cosa che non vien creduta. d'annunzio, iv-2-1331
afflitte d'aver deluso i favoriti, ecco che odono su le loro tracce uno stropiccìo
penne dibattute. 9. che ha ricevuto un favore, un beneficio.
giorno di esperi- mentar quella carità, che in questo secolo sopramodo infelice tanto si
bartoli, 19-210: il cavaliere (che altro per onor suo non ne poteva)
moda succinta metteva a profitto alcuni doni che la natura concede benignamente anche alle sue
di costanzo, 1-277: gli replicò che stesse di buon'animo, ché avrebbe
darò due altri di là. ora che dici tu? -non dico altro, o
altro, o marte, se non che questa ordinanza di così favorita battaglia ti sarebbe
tracia a guerreggiare. ben si conosce che sei veramente un dio de la guerra.
andò... molto in lungo, che il signor giacomo fece aver ad ercole
, appassionato. berni, 232: che diremo dell'altra moltitudine infinita dei giochi
dell'altra moltitudine infinita dei giochi? che, come che siano innumerabili, inetti,
infinita dei giochi? che, come che siano innumerabili, inetti, sgraziati,
sgraziati, non è però così diserto alcuno che non abbi particularmente qualche favorito a chi
non è donna così brutta né così sciagurata che non abbi uno innamorato a suo proposito
. varchi, 18-3-206: gli altri che desideravano la libertà, i quali erano la
questo e a quello, non esser possibile che quel principato, o piuttosto tirannia,
suoi favoriti, perch'ella non vuole che di lei ragioni se non chi è già
. sostant. atleta (o cavallo) che per la sua bravura si suppone debba
niente! arila, 219: alcuni, che si vergognano di essere italiani, e
dare 4 favoriti 'quella parte della barba che si lascia crescere più o meno sulle
crescere più o meno sulle guance, e che in toscana si dicono le 4 fedine
dicono le 4 fedine ', quasi che esse facciano fede della virilità. carducci
sm. (femm. -tricé). che favorisce; difensore, protettore.
de la gelosia de colui, ancora che la giovene d'alcuna piacevole guatatura il
senso osceno. pulci, 1-21: che per mezzo il favul per dispetto / t'
farmi fazio / per altro verso; oh che bel cordovano, / chi ti credesse
dio, /... / che son fra fazio, che rifaccia i danni
.. / che son fra fazio, che rifaccia i danni? note al malmantile
, si vuol dire essere colui, che spende il suo, per sollevare l'altrui
per sollevare l'altrui miserie, e che rifà i danni. bottari, 6-1-154:
de'fatti suoi, si dice: che! son fra fazio? =
manifesta singolarmente nella plebe, come quella che non è fazionata dall'educazione. carducci,
2. fazionàrio, agg. che appartiene a una fazione, di parte
a una fazione, di parte; che ha spirito di fazione, che è
parte; che ha spirito di fazione, che è proprio di un fazioso. -
fazionaria, faceva comandamento a filippo, che, sotto gravi pene, si rappresentasse dinanzi
non si vuol ravvisare per tale, che il numero cioè delle creature fazionarie possa
fare a suo talento una creazione, che è solo opera della mano di dio.
. bisaccioni, 63: questi dubitando che separati dal corpo de i suoi fazzio-
di retaggio; e perché nella contrarietà che ha il soggetto emulato con gli emuli
a fare, rispose esser suo intendimento che si desse ad anacleto un successore.
la qual cosa hae mestier colui, che di questa figura si vuole aiutare, che
che di questa figura si vuole aiutare, che ponga mente nelle maniere di lei,
e alla parte del cielo, in che ella stae. botta, 4-211: i
moderno, si vien propagando nella letteratura che diviene a poco a poco moderna,
« la persecuzione di quella inesorabile noia che fa il fondo dellla vita umana da poi
il fondo dellla vita umana da poi che l'uomo ha perduto il gusto di dio
(bossuet). 2. che ha subito manipolazioni, rimaneggiamenti; adulterato
in alcuna parte della nazione, e che perciò degenera facilmente in lingua accademica.
più fazionata. padula, 441: ecco che in mezzo a loro voi scorgete altri
bene fazionati, e ben vestiti, che nel volto ricoperto di peli hanno il brigante
volto ricoperto di peli hanno il brigante, che attaccano un giuraddio ad ogni momento,
attaccano un giuraddio ad ogni momento, e che gli occhi sopra, se gli avvicini
. burchiello, 142: ti prego che mi mandi un cane, /..
/ e fa, stu puoi, che sia ben fazzionato, / che gli abbia
puoi, che sia ben fazzionato, / che gli abbia il collo giusto, e
hanno a essere di questo garbo, che elle si elegghino di buona e feconda razza
elegghino di buona e feconda razza, che produchino belle, vegnenti e fazionate agnelle di
come quello... di un botanico che cercasse nella plumula, nella radicula e
, e'loro fedeli e terre, e che in ogni atto e fazione dovessono fare
. machiavelli, 10-127: noi non crediamo che musacchio o altro si levassi sanza danari
.. svaligiò cinquanta uomini d'arme che vi erano alloggiati; riportando tanta laude
di queste sì prospere e industriose fazioni che per consenso universale fusse già numerato tra'
, o mugnone / altri un gigante che posto si sia / stracco a dormir per
1-141: gli ungheri all'incontro, che avevano perduto il cannone più grosso in
corri- spondeano così languidamente... che ben conobbero i turchi essere gli assedii
denina, iv-152: non dirò già che questa moltitudine potesse aver la stessa destrezza
e perizia nelle fazioni di guerra, che sogliono avere i soldati che chiamansi d'
di guerra, che sogliono avere i soldati che chiamansi d'ordinanza. cuoco, 2-i-161
oppinione de l'etemità del mondo, dicendo che quella platonica genitura e fazione del mondo
, pur le parole di platone par che ponghino temporal principio, e così fu inteso
ancora trovato pannolino sottile a mie'modo; che quello ch'i'vi fo le camice
ve ne farò parecchi per uno, che aranno altra fazione che quegli avete. bandello
per uno, che aranno altra fazione che quegli avete. bandello, ii-1230:
t. alberti, 66: cavalcato che si è questo cortile, si smonta ad
e più bella, con il porticale che serve per il corpo di guardia.
cierto, siccome voi no rimaso è che menbra en fassone d'omo, ché
fallita, no è la vostra terra che figura di cità e casa, giustisia vietata
: -ditemi -disse lo 'mperadore, -di che fazione e di che era vestito? -messere
'mperadore, -di che fazione e di che era vestito? -messere, era canuto
, inf., 18-49: o tu che l'occhio a terra gette, /
a terra gette, / se le fazion che porti non son false, / venedico
i-152: l'angoscia e la paura che per lo petto le si volgevano e per
ii-356: farò di rivolgerli a questi esercizi che più tengono della virile strenuità:.
a quante sono le ginnastiche arti, che danno gagliardia al braccio, maschia fazione
io non posso dir quali, / che son sì divisati, / e sì dissomigliati
avevo fatto la più bella sorte di testa che vedere si possa; il perché si
si possa; il perché si era, che io avevo preso parte della fazione della
... di garrese disteso e diritto che mostri il dipartimento della spalla..
iii- 137: mandando innanzi quelle che danno fazione et ag- garbano la pianta
seneca volgar., 3-252: i'vorrei che come tutto 'l mondo si mostra in
, 8-20: ma la ragione, che ha da sapere come i sensi, che
che ha da sapere come i sensi, che le introducono [le specie sensibili esteriori
volse così presto intitularsi re, dubitando che i tedeschi, ch'erano la maggior parte
. -persona di gran fazione: che occupa una alta carica, che ha
: che occupa una alta carica, che ha un notevole prestigio; influente,
uno degli autori più principali de'tumulti che vi eran seguiti, e giovanni ca-
portamento è albero di tal frutto, che è mio conforto e senno: tutte
6. movimento, corrente, gruppo che, su questioni ideologiche o programmatiche,
, 5-224: annibaie creato pretore comandò che gli fosse chiamato dinanzi il questore. costui
gastigare la plebe, e tòrle quella autorità che ella si aveva in pregiudicio della nobiltà
madalena et il cornacchia et olivo, che sono di fazione francese. guicciardini,
favori de'potentati forestieri era più potente che l'altre. caro, 11-539: era
io non sono tanto avido di litigi che voglia più tosto cercar seguaci alla fazzione
voglia più tosto cercar seguaci alla fazzione che luce alla verità, eleggo voi per giudici
repubblicano prevenuto del partito della gironda, e che ha sposato tutti i principi di quella
; « fazione », forza armata che segue le leggi militari esclusivistiche. pratolini
: nel conclave, ciascuna delle parti che sostiene un diverso candidato al papato.
salviati. giannone, 1-v-444: mentre che i cardinali divisi in fazioni dibattevano in conclave
giunse a noi di spagna funesta novella, che il re gravemente infermatosi dava poca speranza
la terza il solito squadrone volante, che faceva professione di volere un papa italiano libero
22 (379): una volta che un collega, il quale contava molto,
(brutta parola, ma era quella che usavano), federigo rifiutò una tal
federigo rifiutò una tal proposta in modo che quello depose il pensiero. 7
. 7. scuola di pensiero che accetta un complesso di dottrine, di
complesso di dottrine, di ammaestramenti, che segue una tradizione di cultura ben definita
non solo gli eruditi di professione (impresa che basta a mio credere per annoiar ogn'
freddo calcolo delle scienze a cui par che si vogliano sottoposte tutte le grandi e
degli uomini grandi in letteratura mi avvisano che difficilissima è la gloria e scarsi gli
sapete, la sua fazione di quelli che l'amano, che le ammirano e che
fazione di quelli che l'amano, che le ammirano e che le celebrano.
che l'amano, che le ammirano e che le celebrano. gravina, 57:
bisognerebbe dimenticare i 'conduttóri ', che furono 'la prima forma degli eserciti permanenti
: tra i due grandi corpi d'esercito che sostengono questa guerra armeggiano in oggi fazioni
di devastatori, bande irregolari indisciplinate, che ne trasmutano il disegno primo. cicognani
nei loro movimenti, attraverso il ponte che nuovamente li divideva. 9.
da strabone, il qual però replicatamente aggiunse che a suo tempo questo studio era del
del tutto mancato tra'veneti; ma che si rimettesse ben tosto, fa ch'io
. davanzali, i-414: l'altrieri, che al gastigo di silano e di
fazione, dottor c., della fazione che spinse il cristianesimo alla intolleranza, alle
ragiona più, e si ripete soltanto ciò che si sente dire. e.
e. cecchi, 9-391: fu chiaro che, passata la prima guerra con le
con le conseguenze inevitabili, maggior impeto che altrove. -discordia, inimicizia, contrasto
arso e distrutto il bene comune, che la città è piena delle fazioni e delle
è piena delle fazioni e delle inimicizie che la conducono a la sua rovina. boterò
osservano altrove queste fazioni di teologia che nelle materie spinosissime e dilicatissime della *
il romor, le fazioni, / che sogliono accader quando le greggi / procedono
sia specie di seggi, / non che sforniti rifornire i troni? piovene,
della scala è un avvenimento pubblico, che suscita reazioni, fazioni e interpellanze al
tra la terra e il cielo, che, se la terra ha produtto una donna
141: in tra gli altri uomini che dai cittadini si volevano escludere, quei di
: v'imponiamo, quanto a'buoi, che usiate la vostra autorità di trame di
al uomini del decto comune, e che e non obediranno, s'in- tendino
in pena di lire una piccioli ciascuno che non obedirà. della casa, 5-iii-71:
attenda a la loro riconciliazione: e quello che si rappresentasse... pertinace o
alla detta arte con promessioni e cautele che si contengono nello statuto. 13
avere le arme come li altri, e che abino andare alle fazioni come li altri
, 1-10: alloggiati, numerarono più fazioni che ore: perché la maggior parte,
valore, e fecero tanta retta, che gli assalitori non tardarono a mettersi giù
un tale... mi pregò che gli cedessi il mio turno di fazione avendo
tre, e su v'abita una gente che sono a nostra fazione di corpo,
cervello umano. -animale da fazione: che sostiene bene la fatica, robusto.
7-412: ciò detto, de'trecento, che mai sempre / a'suoi presepi avea
. cavalcanti, no: tutti gli artisti che vivevano di mercede si recarono a non
guidiccioni, 4-38: avete a dire, che il dritto saria, che ogni città
a dire, che il dritto saria, che ogni città avesse xv sbirri, e
cavallo: e questi fariano più fazione che li xxv fanti, li quali non
ci dava l'idea di quei mariti che stanno in fazione di faccia all'uscio di
a cagione de'tanti assassini e corsali che infestano quel viaggio: senza che tutti sono
e corsali che infestano quel viaggio: senza che tutti sono per fazione servi del demonio
. machiavelli, 10-67: userete diligenza che quelle tali genti si truova, come
. machiavelli, 10-131: ricorderemti solo che scriva di nuovo tutte le compagnie,
nuovo tutte le compagnie, e paghi quelli che al presente vi troverai in fatto,
vi troverai in fatto, avendo cura che sieno bene armati e da fazione,
, 472: l'ufficiale di guardia, che era un milanese, accorse e minacciò
* aspetto, forma, foggia ', che però alla nostra lingua è pervenuto per
lunga defraudati; dipoi per non confidare che egli nella loro opinione convenisse. =
colore. fazióso, agg. che aderisce a una fazione, che sostiene
. che aderisce a una fazione, che sostiene accanitamente le tesi di una parte,
o la candidatura di una persona; che tende a farsi sostenitore intransigente di una
i-216: volendo uno di loro, che a questo effetto aveva portato una scure,
a distendere le braccia da'suoi medesimi che calcati gli erano intorno, gridò con
si viene rapidamente correggendo di que'difetti che forse ebbe in passato. pisacane,
cesserete d'essere rivoluzionari, non sarete che opportunisti o faziosi. gobetti,
le villane parole de'faziosi, poi che gli imperiali mi tengono per troppo francese
caro, 2-2-258: per le traversie che corrono di questi tempi, e per
di questi tempi, e per quelle che sono fatte da certi faziosi. davila,
provvidero ancora alla quiete dell'artefice ottenendo che il viceré minacciasse gravemente que'faziosi:
trivi al trono hanno duopo di faziosi che poi non possono contenere. cattaneo,
spia del nemico. 2. che esercita una forma di tirannia, di
forma di tirannia, di oppressione, che abusa del proprio potere, che fa
oppressione, che abusa del proprio potere, che fa uso di violenza commettendo soperchierie e
mostrate d'ignorare le leggi; facendo stima che un'accolta di uomini faziosi possa mutare
alcuni paesi faceva paura ai cittadini più che uno scherano. -ambizioso, prepotente
mila faziosi disordinati. 3. che è tenacemente convinto, che persiste ostinatamente
3. che è tenacemente convinto, che persiste ostinatamente nelle proprie asserzioni e convinzioni
inquisizione * non era destinata a punire che gli ostinati e i faziosi nell'errore.
nell'errore. 4. che ha origine dal prestigio ottenuto in seguito
. d'onde egli ha cavato, che l'aristocrazia, come genere, sia divisa
da lui oligarchia. 5. che rivela spirito di fazione, partigianeria,
di fazione, partigianeria, settarismo; che ha in sé tendenziosità, parzialità;
ha in sé tendenziosità, parzialità; che è causa di dissensi, di discordie,
ne parlai qui col legato, pensandomi che tanta rigidezza procedesse da sua signoria reverendissima,
sua signoria reverendissima, per mala relazione che le fosse fatta generalmente de gli uomini
le parole ad infervorare maggiormente quello sdegno che nel segreto del principe era da se stesso
: questa sfrenata licenza sia lo stipendio che si conferisce a i seguaci del loro fazioso
richiede assai meno una riforma di cose che di persone. de sanctis, ii-15-
saremo lieti, giacché non siamo mossi che dal bene del nostro paese, né
pensò sergio, da donna dei bassifondi che non discute l'amante neppure se questi
'. fazzolettata, sf. ciò che può esser contenuto, riposto, trasportato
non è rimasto loro [ai profughi] che una fazzolettata di cenci. tozzi,
, di seta, ecc.) che si adopera per soffiarsi il naso,
e in gioglia, risono in tal modo che ancora ne rideno. bandello, 2-10
rotto in più luoghi e tanto sporco che pareva che fosse stato un mese in
in più luoghi e tanto sporco che pareva che fosse stato un mese in cucina a
, 693: ho veduto io in idria che, nel ricuocere il cinabro minerale,
odor del muschio o del zibetto, che si pose un facciolétto al naso.
1-7: e della sontuosità de'fazzoletti che si ha a dire? sopra a'quali
fogazzaro, 4-107: il signor treuberg, che s'era fermato a soffiare e farsi
d'annunzio, v-1-2x1: il fazzoletto, che levo dalla tasca, ha l'odore
. montale, 2-62: la vita che sembrava / vasta è più breve del tuo
, il vicario, gli aveva risposto che... questo era il frutto di
il frutto di quella rivoluzione di satanasso che avevano fatto collo sciorinare il fazzoletto tricolore
più di seta e vivacemente colorata, che fa parte dell'abbigliamento maschile e femminile
una coppia di fazzoletti da capo, che li diate alla cassandra per mia parte.
grembiale turchino, e turchino il fazzoletto che portava in testa alla friulana. panzini
pelliccia e in testa un fazzoletto fantasia che le incorniciava il volto accuratamente dipinto.
estens. a indicare la persona stessa che lo porta. pratolini, 1-12:
d'aver teco il fazzoletto, / che d'aranci e limoni empier tei voglio /
scatola, strinse i gruppi del fagotto, che nascose sotto il lettole si preparò ad
i documenti importanti della famiglia. -pezzuola che piegata a fascia o a triangolo,
, i-187: è un 'gaucho 'che par nato a cavallo, e cavalca
gli accostamenti di colore, i disegni che si vogliono ottenere per le pezze di
marin. larga cravatta nera di seta, che portano i marinai della marina militare,
temo non sia solo il viver mio / che come il fazzoletto dell'addio / sarà
. -fazzoletto-far falla: il fazzoletto che si sventola in segno di saluto.
si sbracciò tanto ad agitare il fazzoletto che fu rimarcata dal principe umberto. palazzeschi
pirandello, 5-404: addentò il fazzolettino che teneva in mano, per impedirsi di
. fazzoletto (per lo più quello che si mette intorno al collo o sul
aprilo e distendilo sopra il primo fazzuolo che hai mettudo in sull'oro. piovano
arlotto, 143: vede il compagno che li trasse [i soldi] d'
un fazzuolo, ma spaccata di maniera che mentre ella camina, si sventola e
e attorno al capo un fazzuolo nero che le cela il mento e la fronte.
. 2. manto, velo che le donne veneziane portavano in capo nel
gonnelle con grossi calzari / e compagnia che vi diletta e piaccia; / can da
ragion, caro orzalesi, / par che gli alari ed i bicchieri accozzi.
trovasi così ben pavimentato il mare, che per li due mesi decembre e gennaro
; ora in campagna e puglia / che awien di voi, leoni di soave?
, / i dispetti / di primavera che nasce. 2. prov.
eleggibil regola esperimentata per molti, et è che ogni volta che e'piove a questa
molti, et è che ogni volta che e'piove a questa luna di gennaio,
e'piove a questa luna di gennaio, che tanno seguente è tuttavia delle frutte assai
, agg. raro. di febbraio, che spunta in febbraio (un'erba,
. guittone, xlviii-149: oh, che calda è febra està, / unde calor
delle jebbri, 1-2: sia manifesto che febbre non è altro che caldo natorale
: sia manifesto che febbre non è altro che caldo natorale mutato in accidentale, e
ribrezzo di febbre; e tanto continuò, che un anno gli si convertì a mortale
colore del corpo; 40 dalla respirazione che diventa più pronta; 50 dal sentimento
; 50 dal sentimento penoso di fiacchezza, che si oppone ai movimenti del corpo.
non ha febbre, non ha dolori che lo tormentino, ma si strugge ogni
p. fortini, iii-430: deh, che ti venga una febbre. 2.
più infettive. -febbre cerebrale: quella che si manifesta nella paralisi cerebrale infantile.
giorni ed è caratterizzata da una febbre che in genere dura tre giorni accompagnata da
o cose sane, / in forma che, se per potenze umane / non si
, 3-77: sendovi tacque triste, che tenevano di grosso e del gesso, il
signora infermò di una acutissima febre colerica, che miseramente la coceva e tormentava. sozzini
grandemente la germania, e particolarmente quelli che abitavano intorno al reno. s.
, nomi l'uno e l'altro che a lei molto bene si confanno,
bene si confanno, pei segni strani che l'accompagnano. manzoni, pr. sp
contagio, non volendo ora confessare ciò che avevan deriso, e dovendo pur dare
pestilenti. leopardi, ii-1017: quelli che sono travagliati dal flusso di ventre,
moralmente degradata da una febbre putrida, che l'ha acconciata in modo da volerci un
volerci un atto di fede per credere che sia lei. massaia, iv-152: trovandomi
fecero bere tanta quantità di latte, che stava lì lì per andarmene all'altro
neurovegetative. -febbri ovariche: febbricole che compaiono in donne sostanzialmente sane prima o
da fatica: elevazione passeggera della temperatura che si manifesta nei bambini dopo giochi faticosi
-febbre da latte: leggero rialzo termico che la puerpera presenta poco dopo il parto
, frequentemente con accessi asmatici; malattia che sarebbe dovuta all'azione del polline delle
: * febbre spagnuola ', epidemia che imperversò in europa e da noi (estate-
o grippe, ma con frequenti degenerazioni che ricordarono la peste polmonare. il popolo
così detta dal vomito di sostanze nerastre, che è una delle manifestazioni di tale infermità
la guerra si diffonde la febbre spagnola che fa strage. -in senso
in senso concreto: miasma; putredine che favorisce lo sviluppo di germi e parassiti.
poeta; -tutto un lungo nefasto periodo, che rese que'luoghi, una volta così
., i-137: la febbre, acciò che meno nocesse, onoravano ne'templi,
292: ahi tanto osò ria febre, che il bel petto, / cui dianzi
e l'angoscia e la dira / che locato il suo trono ha sul fe-
montale, 1-137: rammento l'acre filtro che porgeste / allo smarrito adolescente, o
ciel la nemea rabida fera, / che il cor sente da febre oppresso e vinto
siamo più al tempo del bugnola, che scriveva la carne, che dava a credenza
bugnola, che scriveva la carne, che dava a credenza, sul desco.
sua superba febbre '; cioè dal dolore che veniva da superbia, ch'elli portava
effetto, né sapea, la mala volontà che avea. guido da pisa, 2-100
, i-315: quell'impeto, quella febbre che si annunzia col gesticolare, mostrano un
continua, e ciò diminuisce il rispetto che è tanto importante di tenere impresso nell'
e di ragazzi di tutte le età, che avevano la febbre addosso per la smania
fu sempre, e l'avarizia: / che poi fomenta in gente peccatrice / di
: il trovarsi bona- parte nei luoghi che alessandro ha renduti famosi colle sue conquiste
nascere nel cuore la febbre della gloria che divorava il bonaparte della macedonia. d'
., 25: né è maraviglia che, con tanto ideale nelle nostre scuole,
e lo sfruttamento di giacimenti d'oro, che ebbe luogo negli stati uniti nella seconda
a quella « febbre dell'oro » che intorno al 1849 e, di nuovo,
., la guida, piccolo ebreo che somiglia tutto a charlot con addosso la
dal popolo di montepulciano detto bastione, che fu loro un levare la febbre da
: io sto con le febbri, che colui non faccia al mio figliuolo qualche cattivo
. boccalini, ii-264: la medicina, che seneca stimò che liberar dovesse la sua
: la medicina, che seneca stimò che liberar dovesse la sua riputazione dalla febbre della
febbre della mala opinione dalla quale più che molto si trovava oppressa, talmente aggravò
oppressa, talmente aggravò il male, che in pericolo si vide posto di dover
l'amore è una febre maligna, che, corrompendo il sangue più perfetto, leva
pestilenziale, portar in faccia altro colore che 'l nero. marcello, 113:
è il * sospettare '. lentissima febbre che estenua invisibile, avvilisce e quei che
che estenua invisibile, avvilisce e quei che sospettano, e quelli contro di cui
maestro alberto, 91: quando avviene che la morte 'l coglia / con una
'l coglia / con una febbricella, che l'accascia / sotterra, d'ogni
: si tramuta in quella febbruzza, che etica da'maestri fisici s'appella. cornaro
una febbretta, la quale si dubitava che si convertisse in etica. un nostro amico
in etica. un nostro amico dice che n'arebbe bisogno, perché i suoi costumi
crusca]: fu una febbrettucciàccia, che durò molti mesi. cagna, 1-162:
sanità, e con qualche febbriciattola, che mi affligge, mi rende impossibile il
eccomi trattanto sempre in casa più infastidito che tormentato da una febbricciuola ch'io credeva
di sudore, chinato nelle mani scarne, che gli tremavano. aveva una febbraccia che
che gli tremavano. aveva una febbraccia che non lo lasciava mai, presa nelle
ammalò: un corso di febbracce tifoidee che lasciarono il ragazzo abbattuto.
. savonarola, 7-ii-327: ricordatevi ancora che, quando anno fu levata via la
anno fu levata via la predica, che a chi veniva febbriconi e a chi
, e a chi coltello, di quelli che furono cagione d'impedirla. salvini,
non s'aspetti una febbróna, / che è un delirio il mandarsela in canzona.
s'è tanto sparlato dei medici militari, che a meno di un febbrone da cavallo
), agg. e sm. che ha la febbre, febbricitante. leonardo
a'sani, non ch'a voi, che sete febricante e pien di piaghe,
di loro accrescimento affermando: e poi che quivi sono adunate, in loco di saziamento
piace, o ci lusinga febbre; che è ammalato di una malattia che dà
febbre; che è ammalato di una malattia che dà la febbre. -anche: che
che dà la febbre. -anche: che è in stato di grande eccitazione,
è in stato di grande eccitazione, che ha la mente turbata, che delira
eccitazione, che ha la mente turbata, che delira a causa della febbre.
1-39: come fanciul febricitante in lecto / che extremo crucio per dolor sustene / desira
crucio per dolor sustene / desira tutto quel che non convene / e quel che giova
quel che non convene / e quel che giova aborre e ha in dispecto.
giovane, 9-35: a quell'infermo, che febricitante / di mal acuto, sempre
, sempre arde di sete, / fa'che guardato si levi d'attomo / qual
levi d'attomo / qual si sia occasion che 'l mova a bere. targioni pozzetti
uomo cominciando a destra dello spettatore, che riposa febbricitante e sbattuto con la mano
, in delirio. una vecchia donna che l'assisteva mi raccontò che il medico
vecchia donna che l'assisteva mi raccontò che il medico non l'aveva ancora visitata.
d'altro male offesi, veterai / che le tette alle madri per avanti / non
si mette una gazzella, nella presunzione che il leone la risparmi e faccia amicizia seco
518): direm noi, per ciò che [il vino] nuoce a'febricitanti
[il vino] nuoce a'febricitanti, che sia malvagio? ottimo, iii-93:
e ha deu'infermo: ricorda il febbricitante che si tocca il polso e guardasi l'
e guardasi l'unghie, e l'etico che si mira allo specchio e si palpa
. pirandello, 7-183: quale un febbricitante che, abbandonato al buio, in una
. 2. per estens. che rivela, in una persona, uno
; proprio, caratteristico di una persona che ha la febbre. -in partic.:
il viso, la bocca); che ha i battiti accelerati (il polso)
cecchi, 5-559: in ima gabbiuzza che neppure avevo notata, era una scimmietta che
che neppure avevo notata, era una scimmietta che tossiva. una piccola scimmia color tortora
e per intingervi quel tozzo di pane che altrimenti non avrebbe avuto forza di masticare
i sogni devastati, la nazione / che fèbrica sul crati, qui tra i
da martino e da ersilia, più che mai infervorati a parlare. febbricciare,
. di febbricitare), agg. che ha la febbre, che è arso,
agg. che ha la febbre, che è arso, consunto dalla il
il vederne bere agli altri, che non attendono questo divieto. foscolo,
solo partito rimarrò saldo; e spero che non mi sarà disdetto il seguirlo da
teso e minaccioso come quello d'una folla che stia per prorompere, fatto di ansie
. per simil. e al figur. che funziona male e irregolarmente, che è
. che funziona male e irregolarmente, che è instabile, malsicuro; che
irregolarmente, che è instabile, malsicuro; che
è soggetto a repentini cambiamenti; che dà un'impressione di caos, di
non meno a voi altri lontani, che a noi presenti, il corpo di questo
. essere febbricitante; patire una malattia che dà la febbre. buti,
3-567: ezechia ne montò in tanta superbia che iddio li mandò profeta isaia, che
che iddio li mandò profeta isaia, che li dicesse che acconciasse li fatti suoi
li mandò profeta isaia, che li dicesse che acconciasse li fatti suoi ch'elli dovea
morire della infermità ch'elli aveva, che avea uno apostema nel capo e perciò
die. redi, 16-v-101: si direbbe che la signora febbricitasse, se quel polso
gioberti, i-157: lo scisma morale che divide i soprani dai disottani nel civile
della temperatura non oltre i 38°, che perdura senza risentire l'effetto di farmaci
e. cecchi, 5-342: il fatto che in prosa poetica siano stati anche composti
ma ineliminabile febbricosità del tono, un che di cantato con eccitazione e sordità quasi
addivenne nel friuli e in ungheria, che la moria cominciata in enfiatura tornò in uscimento
.. era già febbricoso del male che poi morìo. crescenzi volgar.,
arrostisce involta nella pasta, il sugo che dentro si troverà, se si dia a
malaria nelle paludi. -per estens. che è proprio di un febbri- citante (
sempre la nostalgia della favola triste e altera che non abbiamo vissuto, delle solitudini febbricose
e al figur. proprio di persona che delira per la febbre; parossistico, esaltato
la febbre; parossistico, esaltato; che nasce da uno stato di grande eccitazione
tempo della gioventù la primavera fiorita, che principia dal febbraio della concupiscenza febbricosa.
qualcosa di troppo febbricoso per calor abusato che lo portava ineluttabilmente verso lo sfacelo del
l'intervenga come a li continui febrienti che senza cibo materiale la sua vita sustengano
, agg. ant. e letter. che dà la febbre, che è causa
letter. che dà la febbre, che è causa di febbre (un cibo,
un cibo, una bevanda); che diffonde un contagio (un luogo,
i-231: in un giorno di pioggia che indignazione egli sente [il viaggiatore]
] contro le guide d'italia menzognere; che assalti repentini di nostalgia, quando anche
codesta prima impressione è così micidiale, che gli dimezza e gli turba l'ammirazione
la scintilla sacra della follia in colui che si creda destinato a incidere su nuove
. m. -ci). ant. che dà la febbre. a
a. cocchi, 8-159: par che da niun altro rimedio possa così ragionevolmente
(plur. m. -ghi). che combatte la febbre. vallisneri,
istaccio di quel famoso febbrifugo americano, che chiamasi china china, ci versai quattr'
più stimato né più sicuro di quello che viene preparato dalla genziana, dall'imperatoria.
di chin-china, con la speranza, che per mezzo di questo innocente febrifugo si
febrifugo si potesse aver la fortuna, che si sospendesse o si mitigasse non poco il
8-ii-212: abbiamo noi da aspettare, che solo dalle indie ci vengano i febbrifughi
febbrile (febrile), agg. che si riferisce, che è proprio della
), agg. che si riferisce, che è proprio della febbre; dovuto alla
, causato dalla febbre. -anche: che è caratteristico di persona febbricitante (l'
un infermo con dei passi stanchi / che ha la fronte febbrile cinta di bambagia
fenditure di quel suolo un vapor febrile che opera sul sangue di certi uomini come
da ogni altra. 3. che ha un ritmo intenso, che non conosce
3. che ha un ritmo intenso, che non conosce soste, rapido, scatenato
febbrile, delle commosse esclamazioni di coloro che, dietro a lei, mettevano all'
sovra tutto, da un soffio febbrile che conceda apparenza di visioni liriche ancora alle
di quel pensiero spericolato e febbrile, che ora nasceva a fiore d'una constatazione immediata
, eppure siamo all'oscuro della luce che nell'altra mente genera lo scorrere delle parole
scorrere delle parole. 4. che è in stato di eccitazione, che è
. che è in stato di eccitazione, che è turbato da un'emozione, che
che è turbato da un'emozione, che è in preda alpinquietudine, all'esaltazione
de sanctis, 7-408: tutto questo, che oggi forma il verbo mazziniano, non
un pensatore: egli era un pensatore che sentiva e faceva, e su questo programma
roca e rabbiosa, con un furore che tolse a giannina la presenza di spirito
di spirito. non seppe far altro che guardarsi, bella gli occhi lucenti,
e nello sforzo, grandi energie; che muove da esagitazione, da turbamento dello
e dei sensi, da travaglio; che esprime agitazione, orgasmo, nervosismo,
viva impazienza, frenesia, furia; che è causa di agitazione, di turbamento;
causa di agitazione, di turbamento; che accende la fantasia; intenso, struggente;
cor, morde le vene? / par che ti serpa in viso, ed avvelene
imprese. cattaneo, i-2-171: oggi che i tempi precipitano, e le febbrili concitazioni
.., oggi la parola pietosa che ricorda le virtù di un estinto non è
quella ebbrezza quasi febbrile di un popolo, che dicesi rivoluzione, tutte le passioni si
, fu un dormiveglia pieno di sogni che parevano realtà, di realtà che parevano sogni
di sogni che parevano realtà, di realtà che parevano sogni. d'annunzio, iii-2-40
con quei colori paonazzi, vermigli, che già morivano sul verde, di così
febbrili. 5. ant. che può avere gravi conseguenze, pericoloso,
specie, alla febbrilità e agli affanni che il tumulto della vita porta fatalmente:
candida / da sembrare un paradiso / che si rifletta sulla città, / dove
in quelle carte. -in stato che rivela un'attività fervida e incessante.
febbrilmente imprese, e speranze e timori che facilmente indovinerete, ho pensato più a
. fogazzaro, 4-48: immaginavo febbrilmente che ne fosse commossa, che cedesse all'
immaginavo febbrilmente che ne fosse commossa, che cedesse all'amore. dossi, 5
ad un intenso melanconico desiderio per ciò che fu. savinio, 1-53: rinchiuso in
negri, 2-103: quelle pagine che scriveva, febbrilmente, la notte
durante tale ultimo quarto d'ora che io feci tesoro d'ogni minuto e febbrilmente
lastra di rame, la scena delle ragazze che si adomano. =
non ha nulla della caparbia febbrosità del pentito che vuol far proseliti. amore di
, agg. ant. e letter. che ha la febbre, che reca
. che ha la febbre, che reca i segni della febbre.
1-ii-458: siccome vi sono degli stati febbrosi che portano la morte, perciò facciamo uso
. ojetti, 11-86: pantani febbrosi che, a non conoscerli, succiano i corpi
febbrosa in ima scialuppa di nolo, prima che altre scremino gli avventori.
d'annunzio, v-1-597: chiamavano colui che, nel bombardamento d'interdizione, restava
parapetto per mostrare ai suoi uomini accosciati che basta la muta e lunga sfida a
questo mondo febbroso e imbestiato non merita che d'essere punito da un diluvio di
cioè del sole; e però dice febea che fu sorella di febo. idem,
agg. mitol. proprio di febo, che si riferisce a febo, che è
, che si riferisce a febo, che è attributo di febo, sacro,
, i-137: comandò [apollo] che all'eterna infamia fosse condannato chi, avendo
,... / credi a quel che mentir né può né suole, /
il soffio salmastro entrano per alcun altro che guarda la pia- mura febea di limna
. cassola, io7: uop'è che febo / l'opaco tergo de'pianeti allumi
l'opaco tergo de'pianeti allumi, / che scevri di sua luce in ombre
apparir, e il solco velo, / che nel disco febeo stendon col dorso,
del giorno febeo. -letter. che fa poesia (al pari di febeo apollo
: fra i sonetti del secolo xvm che oggi non si intendono più son quelli co'
febee non è l'inchiostro, / che al torchio illustrator vanno. carducci, 58
58: pera il grave secolo / che vita mi spegnea, / che agghiaccia
secolo / che vita mi spegnea, / che agghiaccia 11 canto ellenico / ne l'
: tu non conosci la canzon febèa / che ignuda erompe dal pagano ammanto / come
e d'acanto. 4. che ha la bellezza di febo, bello di
boccaccio, iv-208: dice febea che fu sorella di febo. ariosto
felice scettro / la bella terra, che siede sul fiume / dove chiamò con
, i-160: se febo assai più che l'usato chiaro / s'è fatto,
è fatto, e splende or più che far non suole, / e se più
la luce, e rigidi osservàro / che con tua pena non osasse febo / entrar
organo supremo è l'episcopato collegialmente inteso che esercita 1 propri poteri attraverso i concili
e degli intestini delle bestie macellate, che vengono poi inviati alla concimaia.
feci. fecale, agg. che si riferisce, che è proprio delle
fecale, agg. che si riferisce, che è proprio delle feci, degli escrementi
. foecalis. fecalòide, agg. che ha aspetto e caratteristiche propri delle feci
a volte assai voluminoso e duro, che può ostruire in parte o completamente
. da fecale, col sufi, -orna che indica tumore. fecàsio, sm.
egizii nelle cerimonie religiose. altri vogliono che fosse un calzare da agricoltore, detto
secondario di scarto, non solubile, che si separa da una sostanza durante il
ventiquattro ore, si feltri con diligenza, che il sale lascierà dell'altra terrestreità o
vino tenute da vecchie megere, in zoccoli che sembrano staccheggiare nella feccia e nel fondime
). giamboni, 19: secondo che la valle è luogo di sotto,
82: la milza... dopo che l'ha purificato [lo sperma]
malvezzi, iv-261: la malinconia, che non è feccia ma fiore del sangue
è feccia ma fiore del sangue, che non è carbone ma gemma, è quella
non è carbone ma gemma, è quella che produce gl eroi. bùgnole sale,
egli è manifesto segno dell'anima, che ella non sia ancora lavata dalle fecce
tanta feccia dalla città di roma, che anderà per tutto el cristianesimo, e
anderà per tutto el cristianesimo, e che puzzerà ad ognuno. ariosto, 16-3:
ariosto, 16-3: pianger de'quel che già sia fatto servo / di duo vaghi
si nasconda un cor protervo, / che poco puro abbia con molta feccia.
pien tiberio, /... che, fastidito, / non più sentia piacer
fastidito, / non più sentia piacer qual che si fusse. rosa, 12:
imbrodolata europa / in questa feccia, che a nettarne il guazzo / invan catone adopreria
di parole, e simili cose, che almeno addormentano, se pur non ammazzano
adesso in poco prezzo mercé del mondo che è giunto a l'ultima feccia d'ogni
rimescolate ben, rimescolate, / convien che sian le carte, acciocché ognuno / del
: interviene a quelle dame degeneranti, che possono aver cuore d'andare cercando nella
trattenimenti, d'essere da quei medesimi vituperate che s'eleggono per idoli de'propri affetti
, i-15: se poi le nazioni che le fanno corona, col contraffare nelle
tutti i partiti: giacobini stolti e avventati che speravano; fraudi e vendette sacerdotali.
nievo, 38: erano i due che meglio avrebbero dovuto intendersela fra loro,
cecchi, 5-442: si ha l'impressione che il tempo non si sia mosso,
galliani, 25: mi par che siamo alla fezza di questo nostro vivere,
pirandello, 6-241: egli era uno che doveva presto morire... serbargli quella
indomani della festa, / la feccia che si trova in fondo al calice.
dell'animale la feccia non è altro che la parte corrupta: la quale che la
altro che la parte corrupta: la quale che la prima digestione che fa lo stomaco
: la quale che la prima digestione che fa lo stomaco la natura separa all'incorropto
e degli umori si generano altre cose, che... son feccie e superfluità
mi conservavate sporcamente inzuppato nelle fecce, che talvolta mi strozzavano la circolazione del sangue
in una specie di botti le fecce che dovevano vagando in aperte latrine appestare di
così a questo corpaccio del mondo, / che per esser maggior più feccia mena,
pulci, 17-100: ruppe la lancia, che parve di feccia, / e tutto
. burchiello, 162: dice, che le muse a fonte beccia / aspettan
10 rinbolto sopra la feccia, pensate che viso di spiritato e'mi faranno.
, agg. spina fecciaia: la spina che, applicata al mezzule di una botte
alla lavorazione delle fecce del vino, che torchiate e pressate vengono ridotte allo stato
, i-295: oh quanti s'incontrano, che di razza di sorci per la loro
(ant. fezzóso), agg. che ha natura di feccia, che è
. che ha natura di feccia, che è pieno di feccia; che contiene
feccia, che è pieno di feccia; che contiene impurità, scorie; torbido,
l'istessa materia fecciosa e spumosa, che 'l signor antonio pisano e vostra signoria
tassoni, vii-112: gli stoici giudicarono che la luna d'un fuoco feccioso e torbido
massa d'argento, attendiamo a ciò che 'l fuoco, separator eccellentissimo, vi consuma
, vi consuma, e a ciò che vi lascia. gazola, 1-169: essi
gazola, 1-169: essi non sanno, che li purganti abbiano forza di convertire li
divenne genova, e fuori del pericolo che membri fecciosi venissero a contaminare la purità
o civile, esser milza, che tiri a sé tutto il più feccioso
per impaludare in una stupidezza fangosa, che degenera in livida, e genera perciò
manfredi, 4-5-354: ora cotesto po che cosa è egli, se non una gran
acque per lo più torbide e fecciose, che scendono da'precipizi delle montagne? targioni
312: la superficie dell'albero, che resta sempre in aria,...
in peccato e figlia d'ira, / che spesso a mal oprar mi spinge e
di queste sciem- pità: ma pensate che non lo fo per mostrar di saper
fo solamente per istomaco della puzza, che menate di questa vostra fecciosa grammatica,
fecciosa grammatica, e per lo tanto fastidio che ne date alla gente. peregrini,
, 1-16: vi sarà forse tale, che sarà curioso di saper la cagione dell'
del nostro, ovver del casentino, / che vai tre soldi o due crazie fecciose
, verbigrazia, a un'opera fecciosa / che corra e spenda e gridi e si
tutti nello stesso concetto, vedendo di che qualità sono costoro che essi credevano ottimi,
, vedendo di che qualità sono costoro che essi credevano ottimi, ed osservando nelle
la guerra di valtellina, siccome quella che tendeva a diminuire la potenza di spagna
come se fosse destinato dal cielo, che non mai le operazioni politiche abbiano ad
comporre fecciosa e disguisata in maniera, che altretanto non furono già mai quegli stili
non furono già mai quegli stili indegni che dagli antichi retori con nome di fanciullesco
9. abietto, turpe, miserevole; che appartiene alla feccia della società (una
). aretino, ii-72: un che ha moglie è simile a un che
un che ha moglie è simile a un che ha ciò che ti ho detto,
è simile a un che ha ciò che ti ho detto, perché o che la
ciò che ti ho detto, perché o che la sente rabbiosa o che la
o che la sente rabbiosa o che la trova ritrosa, o che la scorge
o che la trova ritrosa, o che la scorge pomposa o che la vede
ritrosa, o che la scorge pomposa o che la vede fecciosa. d. bartoli
... levati dal fango, non che sol dalla terra, e tirati su
vi-1168: vano fantasma di nebbia, / che per parer qualche cosa, / s'
oscene, fecciose e maculose, più che le nette et illustri. serra, ii-173
, ii-173: non c'è critico che abbia potuto mandar giù in pace quei
quei contrasti stridenti... nel linguaggio che mescola la più pura lingua dei poeti
corpo... altro non è che gola, e ventre; simbolo perciò espresso
simbolo perciò espresso d'un uom, che non sia uomo, perché applicato al gusto
fèce). gli escrementi umani, che costituiscono il prodotto ultimo, il residuo
irreligiose, dove tutto si ignora / che non sia sesso, grotte abitate / da
.. chiedeano loro di special grazia che, lasciati i fanciulli vivi, loro uccidessero
i-533: lo vitello e lo becco, che furono sacrificati per lo peccato, e
de l'ariete l'intestine, / poi che da fèce, e grasso son purgate
fècula, fècola), sf. amido che si ricava da tuberi (come le
: 'fecola ', sostanza immediata che si trova in molti vegetabili. comunemente
amido, specie di posatura farinosa, che si estrae dal sugo di alcuni bulbi o
fecolare (feculare), agg. che contiene sostanze amidacee (un cereale,
, fagiuoli ecc. quando abbiano sicurezza che essi vengano rosi dalla così detta * tarma
fecola. fecondàbile, agg. che può essere fecondato. l.
fecondata. -statist.: la probabilità che la donna concepisca quando si trova in condizioni
, bandello, ii-1036: saper che 'l padre ingenerato il figlio / generi
. leopardi, 66: il bel che raro e scarso e fuggitivo / appar nel
/ appar nel mondo, e quel che più benigna / di natura e del ciel
. di fecondare), agg. che ha la virtù di determinare lo sviluppo del
di un animale o di una pianta; che rende fertile, fertilizzante.
ii-499: l'azione fecondante delle materie che servono di concio è in ragione diretta delle
concio è in ragione diretta delle sostanze che si possono sciogliere nell'acqua. gozzano,
le piccole ampolle. i due steli che girano su uri asse si spostano e le
. bocchelli, 11-17: è risaputo che la natura ha dato ai vegetali ogni sorta
trasporto fecondante del polline, gli insetti che si nutrono, essi o le loro
povertà spirituale, c'è un elemento vitale che qua e là arriva tuttavia a manifestarsi
16-ix- 150: tengo per fermo che la femmina in quest'uovo somministri tutta
la materia necessaria alla generazione, e che il maschio non ci contribuisca altro col suo
ci contribuisca altro col suo seme, che alcune aure o spiriti purissimi, i quali
delle donne, in quella maniera appunto, che i gal (i nel coito rendono
, ed ogni poco di quel sugo che coli sopra i ricettacoli de'semi, può
a persuadere ad un regolato sentimento, che la luna muove l'acqui del mare
la verginella è simile alla rosa / che in breve ora passar vede il suo bello
ristoro a'dì perduti un sasso / che distingua le mie dalle infinite / ossa
distingua le mie dalle infinite / ossa che in terra e in mar semina morte?
citano... la bella rachele, che desiderò la mandragora per fecondarsi. giordani
arrivate a tale grado di nettezza, che hanno ribrezzo di ogni contatto, e perciò
culto e lieto suo paese, / poi che portasti a la tua patria primo /
la tua patria primo / le palme, che togliesti al greco 4'ascra, /
togliesti al greco 4'ascra, / che cantò i doni de l'antica madre.
, 13-i-581: l'alta quercia, che tu bagni e feconde / con dolcissimi
letami, non sa produrre per ordinario che piante pessime. spolverini, xxx-1-169:
, amor de 'l divo bromio / che lasciva ti stringi a l'olmo erculeo /
come sei bella tra'baci d'apolline / che ti feconda il vin ne'turgidi acini
vostra destra, o sire, che ha saputo in francia piantar tanti cipressi.
breme, conc., ii-203: che terreno da fecondare! quanta somma di
da valentuomini, il vedere le varie forme che prende il medesimo soggetto nelle mani di
, e sarà d'alimento al fuoco che lo infiamma. monti, i-35: io
a logorar la fantasia sopra quelle cose, che per l'appunto sono atte a distruggere
distruggere e smungere l'idee poetiche piuttosto che a fecondarle. guerrazzi, iii-104:
una di quelle nature rigogliose e bollenti che hanno in sé i germi di tutte le
come una grande corrente d'amore, che scaldi e fecondi il gelido egoismo degli
era tra noi troppo debole, sì che potesse domare e fecondare un dialetto ancor
fecondano, a seconda di questa diaspora che pare il destino ebraico del sapiente d'
la sua virtù illuminativa e fecondativa, che fa fiorire il volere. fecondato (
ovaia, ed entrando poscia per quel forame che è nell'estremità più larga delle tube
? pagano, 1-252: non altrimenti che dai corpi animali fecondati vengono propagati e
esperienze millenarie / molti fiori s'avvidero che il bacio / nella stessa corolla,
il bacio / nella stessa corolla, che lo stimma / fecondato dal polline fraterno
come una donna vecchia e non fecondata che sia rimasta bambina di forme e d'espressione
solenne silenzio / solo interrompe il rivolo che passa. rebora, 65: mentre scalpello
/ senza fiducia vivo di speranza / che fecondata questa età mi torni.
sm. (femm. -trice). che fecónda; che ha virtù di fecondare
. -trice). che fecónda; che ha virtù di fecondare; che determina
fecónda; che ha virtù di fecondare; che determina il concepimento. -con senso generico
il concepimento. -con senso generico: che rende fertile. bracciolini, 1-1-48
non dentro que'calici o follicoli maturi che i pori hanno dilatati. targioni tozzetti
a le stille tremule, brillanti, / che a la nova stagion gemendo vanno /
viene, o diva, quello spirito vitale che porta sulle ali sue e le piogge
mondo. savinio, 1-17: un che d'assortimento mazziniano -virtù più fecondatrice che
che d'assortimento mazziniano -virtù più fecondatrice che feconda, avrebbe giovato al nostro sviluppo filosofico
penetra in quella femminile (uovo) che, fecondata, è destinata a dividersi
è destinata a dividersi in numerose cellule che costituiranno un nuovo individuo; tale processo
una piccola protuberanza o cono di attrazione che rientra poi trascinando seco la testa di
un normale nucleo (pronucleo maschile) che raggiunge il pronucleo femminile e si fonde
per estens., l'insieme dei fenomeni che accompagnano l'unione di queste due cellule
.). -fecondazione doppia: quella che avviene nelle angiosperme, per cui una
si fecero vedere ordinatamente que'fiori, che hanno sempre seguitato ogni mese, e che
che hanno sempre seguitato ogni mese, e che sogliono precedere il frutto della fecondazione maschile
risurrezione di un morto, di quello che l'animazione del feto e la fecondazione
canne, trasvolano al loro destino; che è il coito e la morte; la
: in quel tempo gli si rivelò che la fecondazione è il compimento delle voluttà.
soltanto di innesti ormonici o ghiandolari, che già sembrano fatti di pratica quotidiana,
/ freccia d'amore in terra / che solo i nostri botri o i disseccati /
riscontrate nell'uomo o nella donna, che rendono i rapporti sessuali o impossibili o
e di limitare o eliminare le numerose malattie che vengono trasmesse mediante l'accoppiamento.
italia assai passi. della coltura superiore che occorre alla fecondazione d'una letteratura nazionale
e per messe fecondevole / falcator, che 'l piè s'inlappoli. = deriv
vivacità, fecóndia, ec. di spirito che gli europei. papini, 26-354:
sorta, cominciò a parlare con una fecóndia che non mi sarei aspettata da lui pochi
fecondità della troia si conosce in ciò che quello che fa nel primo parto,
troia si conosce in ciò che quello che fa nel primo parto, non molto
molte volte affaticato di persuadere al marito che come sterile la ripudiasse [la
motteggiarla, dicendo palese mente che de'figliuoli del re niuno lo rassomigliava nelle
fattezze. carducci, ii-4-179: dille che anche l'elvira par che voglia imitarla
: dille che anche l'elvira par che voglia imitarla nella fecondità perché si prepara al
fiore, e al fiore nulla prendono che non sia superfluo a lui, e gli
lui, e gli dànno sovente ciò che di per sé non avrebbe: la fecondità
fecondità; e mi veniva di pensare che, quando si scingevano e mettevano a
negri, 292: i villaggi pure, che consistono in poche abitazioni, sono rari
rimasto e rimarrà presumibilmente uguale il tempo che l'uomo ha da vivere, gli
la mente di spirito di dio, che il ventre per opera di uomo, perciocché
la fecondità di quella, si può dire che facciano scheme del parto della madre loro
origine / delle corporee vite, / che terra e mar riempiono / diverse ed
e desiderio / di giovinette spose, / che la speranza pubblica / incoronò di rose
della natura, la quale non è sublime che per la sua indefinibile fecondità.
] miriadi confuse in un unico suono, che imponeva l'idea incomparabile e misteriosa della
], 2-13: non solo dice che gli fussin tolte l'asine, ma che
che gli fussin tolte l'asine, ma che erano gravide, acciocché se forse que'
. soderini, iv-211: tengono alcuni che d'un anno elle [mucche] sieno
, come interviene a tutti gl'animali che presto s'ingravidano. redi, 16-iv-206
. redi, 16-iv-206: è credibile che quest'uova non fossero feconde, e
e abbondanza in questo modo, cioè che la zolla ovvero ghiova non sia bianca e
non sia bianca e nuda, e che non sia magro sabbione. gemelli carcri,
. gioberti, i-73: tacito osserva che l'italia nutricava già i paesi lontani
nutricava già i paesi lontani; ma che a'suoi tempi, benché serbasse la
tasso, 11-ii-277: di leggieri consentirei che si potessero predire la fecondità e la
v'hann'eglino portato d'europa, che prima del tutto vi mancavano, e che
che prima del tutto vi mancavano, e che in brevissimo tempo vi sono allignate,
e multiplicate con sì prodigiosa fecondità, che in oggi le specie forestiere son diventate
mira con l'ingegno sano / vedrà che la divina trinitate [il sole] /
del bagno fu tanto giovevole alla donna che, aggiuntovi la fecondità dell'aria e
ancor qui si mira il medesimo fiume che scorre con fecondità e piena mirabile,
per consumo interno, diciasette milioni; che, sulla loro scarsa fecondità, dice
beni economici diretti o strumentali a seconda che siano suscettibili di rendere un solo servizio
] in tanta fecondità di scienza, che senza udire altro dottore am- mendò e
: questo ramo della scuola bolognese, che, comunque sempre discostantesi dalla sua origine
nievo, 4: fu in questo mezzo che diedero primo frutto di fecondità reale quelle
frutto di fecondità reale quelle speculazioni politiche che dal milletrecento al millesettecento traspirarono dalle opere
vicina alla mia, una vibrazione occulta che somiglia al fermento della primavera? la
, perché l'uomo conosce solo ciò che fa, non ha ancora dispiegato tutta
le forme. bocchelli, 9-116: che la regione in italia abbia un fisico e
, e nel metterle insieme vagar più che a me non par che bisogni. pallavicino
insieme vagar più che a me non par che bisogni. pallavicino, 8-184: per
: la fecondità del poeta, più tosto che ad empiere di gran varietà di proposizioni
delle più belle e più scelte proposizioni che si convengano al suggetto. leopardi, 920
. leopardi, 920: 10 stimo che cotesta tua maravigliosa acutezza e forza d'
d'immaginativa, sieno di tutte le qualità che la sorte dispensa agli animi umani,
prodigiosa senza mai scomporsi o mostrar timore che altri non credesse o curarsi degl'impicci
altri non credesse o curarsi degl'impicci che le potessero derivare dalla sua fintaggine. carducci
iii-20-364: ora, per dilettare, bisogna che il diletto si rinnovi sotto forme molteplici
: rinasce come corollario l'antico pensiero che il genio è fecondità - ottanta tragedie
, la femmina degli animali); che ha avuto molti figli, prolifico (nel
, iii-13-63: due fonti ci ha: che l'una qual de l'onda /
.], 6-37: noi leggiamo, che rachel fu bella, ma fu sterile
crescenzi volgar., 9-86: colui che perfette galline vuole avere, dee elegger
avere, dee elegger le feconde, che spesse volte son quelle di rossa piuma
anguillara, 5-90: non credo mai, che de la madre alcuna / più prospera
avesse nel figliar miglior fortuna, / che trovasse lucina più seconda; / fece
. redi, 16-ix-157: a volere che questa illustrissima signora cominci ad essere feconda
via le ostruzioni di quei vasi sanguigni che metton capo nell'utero. gemelli careri
veduta una in età di poter partorire, che non avesse due figliuoli all'intorno,
avere... vissuto in continuo timore che lo zio non morisse abbastanza in tempo
tasso, 17-23: la turba è appresso che lasciate avea / l'isole cinte
natura così fe conde, che una ne suole partorir cento. de cristoforis
una matrice feconda, una fantasia che li seppe allevare e nutrire per l'eternità
più frequenti e più fecondi nelle provincie che nelle capitali, e più ne'borghi
e più ne'borghi e nelle campagne che nelle grosse terre. ojetti, ii-419
marino, 4-125: le fo saver che nel bel sen fecondo / un fortunato
un fortunato infante ha già concetto, / che fia divino ed immortale al mondo.
fecondo, delle massaie, delle lavandaie che le assicurano una rigogliosa e forte posterità.
redi, 16-iv-206: pure è credibile che quest'uova non fossero feconde. magalotti
feconde. magalotti, 20-153: un uovo che appena tocco... da quella
tocco... da quella tal cosa che lo rende fecondo,... si
, ii-729: è il riposo fecondo che nutre, che ritempra la vita,
: è il riposo fecondo che nutre, che ritempra la vita, che fomenta la
nutre, che ritempra la vita, che fomenta la gioia, e alta ne mantiene
no! 3. letter. che si rinnova continuamente. epicuro, 23
, rapace e fiero augello, / che del mio sangue ognor si fa più
rinate fibre mai. 4. che produce frutti, messi in abbondanza;
., 4-8: la vite ancora che del duro nasca, avvegnaché frutto faccia
, avvegnaché frutto faccia, per fruttifera che si ponga, imperocché nel suo luogo
terra a lei non parve tòrsi, / che conobbe feconda e d'aria sana,
: adesso mi casca in acconcio per confidarvi che il texas è paese fecondo di argento
non iscopriva luogo che non dichiarasse l'operoso possesso dell'uomo
incivilite. cattaneo, iii-4-133: promessa che non poteva non esser vana; epperò
ariosto, 40-31: con quel furor che 'l re de'fiumi altiero, /
rompe talvolta argini e sponde, / e che nei campi ocnei s'apre il sentiero
raccolta di maledizioni: come anco quelli che hanno seminato triboli, così copiosa mèsse
5. con senso generico: che produce in gran copia, che possiede
: che produce in gran copia, che possiede in gran numero, in gran
3-128: io non ho peranco trovato che alcun secolo, per fecondo che siasi
peranco trovato che alcun secolo, per fecondo che siasi stato d'uomini grandi, s'
delle loro ricchezze per omero, di quello che fossero per ossian, e gli presentavano
giov. cavalcanti, 378: io, che mi reputo il minimo in tra il
ho tentato la fortuna in vano; il che di voi dir non si può,
di voi dir non si può, che sempre l'avete feconda e favoreggie-
naso fecondo in sé raccolto, / che fè stupir nason, nonché nasica. parini
: non potendo aver tutte le memorie che dal regaldi avrei voluto, mi consolo che
che dal regaldi avrei voluto, mi consolo che di bei frammenti almeno ne esistano in
propria validità, la propria efficacia; che può rinnovarsi nel tempo; che può
; che può rinnovarsi nel tempo; che può avere un più vasto svolgimento,
di rispondere a certuni... che i terreni amori sieno l'argomento più
sieno l'argomento più vasto e fecondo che s'abbia la lirica. cesarotti,
. de sanctis, ii-15-189: ciò che testifica una rivoluzione feconda è la varietà
facoltà mentale, ecc.); che è autore di molte opere (un letterato
al fondo / il letterario onor, che 'l vulgo indotto / tien lontan da
: tutta quest'ambasciata, non è che un trovato di feconde immaginazioni. de
fu il cecchi, morto il 1587, che in meno di dieci giorni improvvisava commedie
lingua. 11. letter. che ha virtù di fecondare, fecondatore (
42-96: un canal fecondo, / che 'l prato verde, azzurro, bianco e
, 74: prego oggi il cielo / che sì fecondo ogni or ruoti e sereno
ruoti e sereno / su questi campi, che 'l tuo amato seno / non tema
ii-295: cade la feconda pioggia / che gli uomini e le fere e i fiori
pananti, iii-99: quando i baccelli che chiudono i grappoli dei fiori e dei frutti
di mezzana qualità, e piuttosto tiepida che fredda... aquilone le viti
fredda... aquilone le viti che ha in opposito, fa feconde. ariosto
= voce dotta, lat. fècundus, che ha la stessa radice di fèmina 1
virgo, santa, fecondosa, / che ci hai donato oggi sì dolce frutto,
fecondo. feculàceo, agg. che ha natura di fecola. =
(anche / ecolènto), agg. che contiene feccia in abbondanza; feccioso.
; feccioso. -per simil.: che contiene e deposita impurità, torbido.
non d'altronde exorte e parte / che dal lor genio, in sé dolcie,
. 3. sostant. persona che puzza. f. f. frugoni
rise nel chiudersi le nari al passar che fè il feculento. = voce dotta
all'ammiraglio, parendogli vii cosa due che dormissero uccidere, e la sua spada
lo superbo et infelice peccatore e tema che è acciecato dalla superbia, infiato dell'
), sf. atto dell'intelletto che si determina ad accettare come vere determinate
testimonio (oggetto formale della fede), che merita di essere creduto in quanto fondatamente
essere creduto in quanto fondatamente si ritiene che non s'inganni né voglia ingannare.
-anche: condizione di una verità che può essere creduta per l'autorità di
agia avante: / sì com'om che si crede / salvare per sua fede /
dubbiosa fede. alberti, 249: poi che la masserizia è sì utilissima, non
con più fede e con più verità che da altri. guicciardini, 95: fede
, 95: fede non è altro che credere con openione ferma e quasi certezza
openione ferma e quasi certezza le cose che non sono ragionevole, o se sono ragionevole
sono ragionevole, crederle con più resoluzione che non persuadono le ragione. chi adunche
adunche ha fede diventa ostinato in quello che crede, e procede al cammino suo intrepido
del nolano. è pure assai, che sin ora s'abbia conciliato tanta fede,
di due sorte. la prima, che quando voi mi dite una cosa, della
possibile, io npndi- meno credo gratuitamente che quella tal cosa possibile sia o sia
presa comunemente per quella certezza o probabilità che sorge dall'autorità, la quale è
quale è figlia della opinione della scienza che noi pensiamo che un altro uomo abbia
della opinione della scienza che noi pensiamo che un altro uomo abbia di ciò che a
che un altro uomo abbia di ciò che a noi è oscuro e che ci
ciò che a noi è oscuro e che ci manifesta con sincerità. romagnosi, 3-169
all'autorità, ché, quantunque ciò che si sa per fede si possa sapere con
nuovamente le affermo con tutta quella fede che mi può porgere, come in casa,
, del suddetto disegno, nella forma che ora sta, ne sono contenti tutti
la fede più santa, più generosa che mai santificasse cranio di barone!..
di barone!... col creder che la virtù basti per conforto, per
soprannaturale, nel suo senso profetico, che lei mi credette minacciato di follia.
: il suo rispetto è fondato sulla fede che la gerarchia $ia giustizia, che sia
fede che la gerarchia $ia giustizia, che sia merito, che sia premio.
gerarchia $ia giustizia, che sia merito, che sia premio. -responsabilità di un'
affricani. manni, 2-75: del che sia la fede presso del muzio.
l'olimpica fede di quella non fussero tali che non solo el cardinal de'medici e
fatto di approfittare -nel momento -del filo che senza parere la madre ci porge.
2-152: ragazzo, uno non chiede che carta e vento, ha solo bisogno di
esce e lo lancia, ed è grido che si alza da lui, e il
lo porta per le sfere con filo lungo che non si vede, e così la
religione, colla quale fermamente crediamo quello che noi non vediamo. dice santo gregorio
: la fede non è di merito, che per ragione umana si possa provare,
umana si possa provare, perché, secondo che dice la pistola dell'apostolo, la
fede è sustanza e argomento delle cose che non si veggono. guittone, xxxvii-19:
: puoi glie donai la fede, che adempie entennanza, / a memoria dede
la fede si è sostanza delle cose che noi dovemo sperare e argomento delle cose
noi dovemo sperare e argomento delle cose che non appariscono. bisticci, 3-261:
e in laude di quella usava dire che la fede nostra non si debbe chiamare
tutte le cose della detta religione, che sono iscritte e approvate dalla chiesa,
, sono così vere come egli è vero che uno triangolo sia triangolo, che è
vero che uno triangolo sia triangolo, che è una figura dimostrativa. folengo,
lancia e chiodi / vive la fé che ogni dubbiar mi sgombra / o s'io
santi padri; ma l'asserir appresso che sia necessario alla fede crederla, è
. magalotti, 1-211: parmi però cosa che voi altri, nemici giurati della fede
manzoni, 831: anche i cor che t'offriamo son tuoi: / ah!
noi; / ma quell'alta bontà che li fea, / li riceva quai
; / e vi spiri, col soffio che crea, / quella fede che passa
soffio che crea, / quella fede che passa ogni velo, / quella speme che
che passa ogni velo, / quella speme che more nel cielo, / quell'amor
more nel cielo, / quell'amor che s'eterna con te. lambruschini,
non crede / più, tanto? che sarà della sua vita, / un viluccio
ogni piaga / per l'anima fanciulla che s'appaga / nei simulacri della santa
gobetti, i-87: per il cattolico che resti al di qua del dissidio tra fede
-fede viva o operata o operante: quella che agisce sotto l'impulso della carità e
e questa è detta fede viva, che come dice s. iacopo, fede senza
-fede formata o fede informe: a seconda che vada unita o no alla grazia santificante
volta è detta fede una gran confidenza che l'uom ha in dio, avvegnaché ella
informe. panziera, 1-54: desiderando che la formata fede delle virtuose anime si
per temperatissimo modo. -rappresentazione iconografica che presenta simbolicamente la fede come una donna
fede come una donna dagli occhi bendati che regge alta una fiaccola risplendente e tiene
ariosto, 21-1: né dagli antiqui par che si dipinga / la santa fé vestita
santa fé vestita in altro modo, / che d'un vel bianco che la cuopra
, / che d'un vel bianco che la cuopra tutta: / ch'un sol
accesa, con cui rischiara la ragione che la segue. bazzero, iv-92: nella
tomo tomo alle pareti quattro macchinose scansie che dalle graticciate di rame lasciano vedere tutti
salute. frezzi, iv-14-61: io, che or ti parlo, son la fede:
martìro / fu fatto il tempio, che quassù si vede. l. adimari,
smo, / ch'è parte della fede che tu credi. g. villani,
/ quando rimembro le sante parole / che allor mi disse de la nostra fé.
al re carlo ed a tutti guerrieri / che son credenti in nostra fede santa.
fede, ma solo per non osservare quello che sa o vede esser vero doversi