rivelare un'alterazione psicopatologica dell'io, che si manifesta nella continua ed esclusiva preoccupazione
: vi sono... molti sciocconi che m'infradiciano troppo con un diluvio di
annovero fra questi l'autore del sermone che comincia « mi si dirà: tu
vivi in roma »; e, quello che mi fa quella lunga tiritera sul vocabolo
fatta vestire e ornare, e mandolla pregando che le dovesse piacere di venire a far
libri tutti scelti ed egregiamente legati, che passano la somma di tremila scudi.
xviii-251: va bene, egregiamente, che abbiate presa la casa: tre camere
avete detto; e avete spiegato benissimo che utilità, in ultimo, non significa
, in ultimo, non significa altro che piacere, godimento, sia fisico, sia
l'abilità dell'uccello consisteva nel fatto che la voce d'allarme veniva emessa solo nel
d'allarme veniva emessa solo nel caso che qualcuno salisse alla casa; a quelli che
che qualcuno salisse alla casa; a quelli che scendevano a valle la bestia non dava
all'ordinario, fuori del comune, che ha pregi singolari, eccellente, perfetto;
/ del barba e del fratei, che tanto egregia / nazione e due corone
quel cantato in versi / achille, che di fama ebbe gran fregi. boccaccio,
. buti, 3-180: egregio è colui che passa lo modo degli altri. l
e d'oro, / con magistero tal che perde il pregio / de la ricca
: questo è una donna egregia / che, per salvar da morte / uno infermo
4 gregge ', propriamente * che esce dal gregge ', perciò 'scelto
chi mi darà mai tanta lingua e lacrime che bastino ad esprimere e deplorare l'infortunio
l'ingresso del vapore elettrico ne'nervi che l'egresso, cioè più facile lo scaricarsi
cioè più facile lo scaricarsi de'nervi che il caricarsi. d'annunzio, iii-2-365:
or facciamo egresso da questi maestri, che son compagni di quei delle carte, né
già quasi finita per la grave egretùdine che me minazza de vicina morte. michelangelo
e terso, / secondo l'egritudin, che disperso / ha l'intelletto a le
/ su l'egro e l'egritudin che l'aggrava. marnioni, 1-334: qui
e qui sue palme assembra / morte che ha seco ogni final tristezza; /
: agostino tristizia e mestizia nomina quel che con usitato vocabolo egritudine in tal proposito
diverse egritudini, essendo oppressa e presso che estinta questa città [ecc.].
non sa: l'egra salute, / che l'effetto pria n'era, ornai n'
/ fa l'eterno viaggio; / titon che riman solo, / il si reca
-malsano, inquinato, corrotto; che va in rovina, che si decompone
corrotto; che va in rovina, che si decompone. dottori, 1-11:
, vi-537: l'equiseto umile / che or l'egro degli stagni aere vagheggia,
questi egri lumi / di veder lei che sparse ampio lavacro. parini, ii-10
scende / quest'etere vivace, / che gli egri spirti accende, / e
figli sonnacchiosi ed egri / tanto valor che un tratto alzino il viso. de
qual predisse de tissaglia el sangue, / che fe''l roman senato venir egro
alza le strida, / e lascia che 'l percota, e che l'uccida.
/ e lascia che 'l percota, e che l'uccida. tasso, 13-i-484:
uccida. tasso, 13-i-484: or che sei nell'età bella e fiorita / quando
il giovinetto core, / di me, che son de gli anni miei nel fiore
i-112: monti, monti, lenti, che s'elevano / ad uno ad uno
, i-223: o sonno oscur, che i pensier ciechi ed egri / converti in
peso giacque oppresso il core, / che per albergo or mi destina amore / di
o per ristoro / quell'incendio divin che ti fa egro, / non far che
che ti fa egro, / non far che il carbon d'oro / si muti
assai, perocché afferma il volgo, che l'uno è di natura di gatto
in cotal modo favella la scrittura, che furono li compagni d'uno animo, i
: si dee credere... che l'inconstanza di questo clima sia in buona
« i fui », / fa che di noi alla gente favelle. bibbia volgar
volgar., x-38: a coloro che sanno la legge favello. boccaccio, dee
): io mi credo, giannotto, che così sia come tu mi favelli.
favelli. velluti, 25: non so che per ciò dovessi avere commesso fallo,
favella con li uomini tristi di quello che è loro grato. ariosto, 17-40
strozzi il vecchio, ix-425: amore è che sì dolce ti favella, / o
., 4-332: io non credetti che mai mi dovesse orazione mancare,
spirito santo in ispezie d'una colomba, che gli favellava nell'orecchie la sapienzia.
vi-58: ecco l'amato mio, che mi favella: lèvati su tosto, amica
grido in piaza, ogni om favella / che 'l pregio al tutto è di quel
se non essi tre, e 'l figliolino che già grandicello favellava il tutto. manzoni
, e non mai vile, / che il ver favella apertamente, o tace.
libro di sentenze, 1-64: colui che non pecca in favellare, è perfetto uomo
un mese. saccenti, 1-1-163: so che provien da spirito vivace, / da
occhio, e gli dà quel muto favellare che suole essere più eloquente e più caro
spazio di mangiare e di dormire, che non vi assedi del continuo col mio
boccaccio, v-84: quelli... che i ricchi popoli di minerva, abitanti
quell'acuto favellare e quell'artifizio scoperto che sia lecito e laudabile in altri personaggi
aretino, ii-90: lasciate favellare a me che intendo il favellar da roma. d
cinese,... non può altramente che forte non ismarrisca al dover diversificar tanti
sono inclinato a credere... che molte specialità dei nostri favellari moderni..
e dalle altre vecchie lingue pelasgiche, che dagl'innesti teutonici. carducci, iii-24-161
, confusamente, senza pensare a ciò che si dice. sacchetti, 159:
già bieco, / luecieco, / che favelli a gierle / ed in arcata.
pubblico. varchi, 8-1-238: quello che i latini dicevano 'habere concionem '
nel senato o in pubblico, che gli antichi nostri dicevano 'fare una
a meve, / nessun non dotto che favelli in rima, / e che
dotto che favelli in rima, / e che ciò possa dir meo core estima,
intender deve / ch'i'son quel sol che sua vertù riceve, / fatto ed
quale vien ripreso, suole a colui che lo riprende, rispondere: chi favella
all'altare; e'cade un cavallo che ha quattro gambe. proverbi toscani, 112
. parlatore, dicitore, conversatore, che, per lo più, sa esprimersi
molto di ragionar seco mostrava dilettarsi, perciò che era bellissimo favellatore. caro, i-118
i-118: vedete grammatico e favellator toscano che voi siete! perticari, i-217: questa
nostra lingua essendo così soave e gentile, che quasi tutte le voci empie e chiude
, 5-14: nei paesi d'italia, che non erano stati dati in preda dagl'
: ogni vedova favellatrice e curiosa fa'che tu la schivi. guerrazzi, 8-253:
dio, tu sei riuscita tale favellatrice, che mi fai spavento. 3. scrittore
volgar., 3- xxxii: che dirai, che questo acquisto delle liberali arti
3- xxxii: che dirai, che questo acquisto delle liberali arti fa gli
tempo? pallavicino, 9-139: quindi è che egli siasi riconsigliato di slontanarsi..
... da quella foggia di lingua che si usa con lode nelle lettere de'
leopardi, v-494: quei favellatori sguaiati che affettano il parlar poetico, pigliano comunemente da
, agg. ant. e letter. che abbonda in chiacchiere. salvini,
questa è quella repubblica cicalatoria, (che rima appunto colla favellatoria) e in conseguenza
volgar., 1-56: noi dicemo, che, così come naturale cosa è che
che, così come naturale cosa è che l'uomo favelli, e la natura lo
numero di persone, radunate insieme, che parlano contemporaneamente. fra giordano, 3-8
altressì ne'mali pensieri della mente, che sono favellìi del demonio. arrighetto,
fra michele, 71: non so che le si rispuose, ma nacquene uno grande
vento tra le fronde, dell'acqua che scorre, ecc. pascoli, 753
., 45-19: intra li manicari fa'che sie temperato nel tuo parlare, acciocché
favella '. favènte, agg. che favorisce, che è propizio, che
favènte, agg. che favorisce, che è propizio, che aiuta (detto
che favorisce, che è propizio, che aiuta (detto soprattutto di divinità).
boccaccio, v-129: favente marte, ciò che promise ottenne il troiano duca. c
vi tiene infin la faverella, / che la mattina mette sul brachiere. targioni
faverella. 2. fave macinate che vengono date ai cavalli come biada.
terminale arrotondata a forma di piccola fava che si usa per dare la forma voluta
ch'io trovo per la via, / che, non si sa perché, marcia
favetta al possibile, e dotto tanto che dava a alessandro la vittoria di maratona,
sf. minuto frammento di materia incandescente che si leva dal fuoco o da un
: quello, né più né meno che il bollente ferro tratto dell'ardente fucina,
il muggito, i tuoni orrendi / che facean ne'suoi liti e 'ntomo a'
lingue, e già vetusta, / che 'l foco infiammerà la terra e tonde,
marzia, per dio! abbi cura che qualche favilla non s'attacchi alle tue
soperchiati, sanza quello malvagio nascimento, che si fece in cicilia, del quale
nel mio pensier la bella luce / che intorno a li ochi di costei sintilla
quattrocen novanta quattro corso, / dal tempo che iesù le nostre ville / vicitò prima
ville / vicitò prima e, col sangue che perse, / estinse le diaboliche faville
luzi, 1-30: è il tempo / che soffia nelle ceneri, ravviva / le
conto) o anche oggetto, persona che dà origine o rinfocola sentimenti, passioni
nella voce sua mi fu palese / ciò che l'aspetto in sé avea conquiso.
. pulci, 28-141: forse coloro ancor che leggeranno, / di questa tanto piccola
sibilla. guicciardini, i-5: il che non rendeva manco stabile la pace,
procurare di spegnere sollecitamente tutte quelle faville che origine di nuovo incendio essere potessino. rosa
gozzi, i-231: chi averebbe predetto che quella favilla fiabesca dovesse debilitare l'andazzo
una favilla, padre molto reverendo, che poteva destare un grand'incendio. pirandello,
terribile. cicognani, 1-276: bisognava che si contentasse di mettersi a origliare all'
l'ugnello della curiosità le poche parole che ogni tanto saltavano fuori dal torbido brontolìo
di faville d'amor così divini, / che, vinta, mia virtute diè le
quante fiate amor m'assale, / che fra la notte e 'l dì son più
tomo dov'arder vidi le faville / che 'l foco del mio cor fanno immortale.
boccaccio, vii-197: quelle faville, / che mi son da'vostri occhi al cor
dolcezza altronde in me destille; / che da'begli occhi, ond'escon le faville
occhi, ond'escon le faville, / che sole hanno vigor ceneri farmi. tasso
. chiabrera, 165: ah! che innanzi torrei / sotto estremo martire /
martire / morire e rimorire, / che perder solamente / d'un guardo vostro
intera luce, / ma sol ciò che riluce / dentro una sol favilla. algarotti
in effetto i nomi di quelle avventurose che celebrati furono da casto poeta, sono
non v'è uno su mille / che la vede e destarla non sospira. alvaro
caro e lucente / saranno argento, che si copre e sprezza, / e de
(i-40): ne la faccia par che tutto arda / di faville cocenti per
[petrarca], ii-167: tutti quegli che sono stati o che sono o
tutti quegli che sono stati o che sono o che saranno valenti nelle virtudi e
sono stati o che sono o che saranno valenti nelle virtudi e nello insegnare
(2018): il fiero assalto che le avea dato la fortuna, col
avea potuto spegnere le nobili faville, che dalla nobiltà della famiglia si avea portate
sì degno / conviensi al cavalier, che mille e mille / sparge d'onor
/ duro non stringon freno; / sì che il corso non volga ovunque ei sente
annunzio, iii-1-1206: m'è parso che nel germe ancor cieco del nuovo essere
: una disposizione ad amare. è codesta che dev'essere tenuta viva. -principio
vita ti diedi, io la favilla / che in te trafuse la giapezia prole.
disgiunte, c'è sempre da temere che, esaurita la bisaccia delle effusioni
. suscitava subito l'attenzione della donna che serviva dietro il banco. questa brava
par., 33-71: o somma luce che tanto ti levi / da'concetti mortali
mente / ripresta un poco di quel che parevi, / e fa la lingua mia
maestro alberto, 127: ma vuo'tu che noi percotiamo insieme per congiunzione queste ragioni
altre legne non mi porge amore / che lievin fiamma, una favilla sola / non
: questa favilla della sapienza divina, che in noi risplende, ed ingegno o
fonte è il vago sole, / che a tutti è vita, e di cui
. monti, vi-158: un padre che narri di esser trascorso ad un eccesso
e l'accenni senza porvi una parola che ne faccia in qualche modo la scusa,
guarigione. pavese, 8-301: pare impossibile che anche una sola favilla di bontà,
assai ten priego / e ripriego, che il pregio vaglia mille, / che non
, che il pregio vaglia mille, / che non mi facci de l'attender niego
de l'attender niego, / fin che la fiamma cornuta qua vegna ».
rio, ecco fioccare dalla stella, che cominciava a ritenere il corso, alcune
il corso, alcune faville molto maggiori che non son le falde della neve che
che non son le falde della neve che fiocca dal cielo. marino, vii-403:
favilla delle due lumiere maggiori, che tra le vive fiamme di cotali stelle lumeggiano
celeri della favilla elettrica, e in men che non balena si trasporta da un polo
v'è una favilla, / ma poi che sente il gran soffiar del vento,
, soffiandovi e ponendovi le cose aride che li dieno nutrimento. tasso, 8-6-222:
/ sotto ingannevol cenere sepolte, / che accendendosi poscia in secco legno, /
ad apparirvi come le faville d'un incendio che sia per ravvivarsi di sotto alle ceneri
/ mosse l'aura felice, / che le divine sofoclee faville / su la senna
cenere. -ant. la cenere che ricopre le braci. palladio volgar.
palladio volgar., 9-1 x: anzi che noi vi facciamo correr l'acqua per
mazzeo di ricco, 1-14: da poi che per la mia diside- ranza / amor
vene abandonare lo robicondo sangue, sì che manifesti signali lo livido vulto demostrava.
: né è chi per vero non tenga che le faville d'un troiano e d'
ettòr ed anche achille, / e che ha divisa italia e che redusse / roma
, / e che ha divisa italia e che redusse / roma e cartago in foco
, 346: vedi parisse più vicin che piagne / ilio in faville e la reggia
chiara e gran fiamma di carità, che volarà sino al cielo. prati, ii-185
l-1-202: certo si può attribuire a miracolo che tiziano, senza aver veduto alora le
veduto alora le anticaglie di roma, che furono lume a tutti i pittori eccellenti,
: anzi quegli stessi principi italiani, che in altri tempi concorrevano a spegnere ogni
è una favilluzza questa sua superbia, che subito si spenge. = voce
grande il colpo in su l'elmo che tutta l'aria favillò. g. stampa
, / lor blasmo non sibilla, / che s'el va negli orecchi ai buon
. viani, 19-380: copertoni rotondi che s'arrotavano sulla mola d'asfalto tra
sindrome emolitica acuta con emoglobinuria, che si manifesta, in seguito all'
tempo marzial, tape frequenta, / che vede el cibo vecchio esser consunto,
, appena / munto, il latte che schiuma ne la piena / tazza dove la
mi portò un favo di miele fresco che profumò tutta la casa. -per estens
. monti, x-3-465: il favo che sul vergine / tuo labbric- ciuol si
, e 'l suo palato è più dolce che olio. ma il fine d'essa
quando vi si presentino certi tali, che (soliti a masticar napelli) s'
sul dorso e sulla nuca), che si fondono alla fine in un unico cratere
come fatti setticemici talvolta anche gravi, che possono condurre a morte qualora non si
dotta, lat. mediev. favóniànus, che sostituisce il lat. tardo favóniàlis,
. -anche: il genere letterario che ne deriva. iacomo de'tolomei
orchi e gigante, / e streghe che andavan in tregenda. / e parlavan le
l'autore t'ammaestra nella presente favola che li piccolini e di poca potenzia non
ognun la favola d'isopo, / che il bone ebbe bisogno d'un topo
fedro. de sanctis, 1-86: che il vecchio esopo piegasse sotto il velo della
suoi contemporanei, è naturale in tempi che il pensiero era ancora poesia, ancora
ha due pregi il libretto: un, che fa ridere, / poi, che
, che fa ridere, / poi, che ti dà consigli utili al vivere.
ti dà consigli utili al vivere. / che se qualche saccente mi dà biasimo,
parlino anche gli alberi, / sappia che in fin si scherza e che son favole
/ sappia che in fin si scherza e che son favole. moretti, 98
-morale della favola: l'insegnamento morale che se ne trae. -al figur.:
-dire asini agli asini se non dopo che essi siano morti e putrefatti.
de'poeti di quella reina pasife, che partorì il minotauro, che era mezzo
reina pasife, che partorì il minotauro, che era mezzo uomo e mezzo toro.
anche sopra questa opera una cotale favola che soleva dire l'abate macario troppo bene acconciamente
12-352: leggiamo nella poetica d'aristotele che le favole finte sogliono piacere al popolo
l'affetto solo, il solo pensiero, che che ne ciancino i critici belanti,
solo, il solo pensiero, che che ne ciancino i critici belanti, non fa
essere, diceva divinamente platone, conviene che favole finga e non discorsi. pirandello,
iv-xiv-16: non è contro a ciò, che si dice dardano essere stato figlio di
dice dardano essere stato figlio di giove, che ciò è favola, de la quale
fermare l'avversario, di certo quello che la favola cuopre, disfà tutte le
ragioni. machiavelli, 155: la favola che anteo, sendo in terra, ripigliava
, ripigliava le forze da sua madre, che era la terra; e che ercole
, che era la terra; e che ercole, avvedutosi di questo, lo levò
vaghe, e favolosi amori, / che grecia aggiunse a le menzogne antiche / di
ungaretti, xi-26: la favola vuole che, prima della fondazione d'alessandria, l'
simintendi, 1-163: alcitoe fue richiesta che dicesse la sua favola, poi che
che dicesse la sua favola, poi che le serocchie furo racchetate. boccaccio,
, proem. (42): acciò che per me in parte s'ammendi il
; in soccorso e rifugio di quelle che amano (per ciò che all'altre è
di quelle che amano (per ciò che all'altre è assai l'ago e 'l
novelle o favole o parabole o istorie che dire le vogliamo. straparla, proem
., 4: io per me vorrei che ogni sera... ciascheduna de
impazziscano. orchi, streghe, melarance che partoriscono donzelle, donzelle che diventano colombe
, melarance che partoriscono donzelle, donzelle che diventano colombe..., galletti che
che diventano colombe..., galletti che viaggiano, vaccucce che filano, ranocchi
., galletti che viaggiano, vaccucce che filano, ranocchi che vanno in cocchio con
viaggiano, vaccucce che filano, ranocchi che vanno in cocchio con la cuffia,
, povera nutrice! un tempo eri tu che mi raccontavi le favole per farmi dormire
e pure, adesso, tanto / tristi che, quasi, piangi per averle /
quei piccoli santi con la palma / che tu appuntavi, con gli spilli,
. vasari, i-511: le storie che nel corpo [dei cassoni] dinanzi
amore, ed altre cose somiglianti, secondo che meglio amava ciascuno. g. bentivoglio
e vistoso; ma vi manca l'anima che è il disegno, e le figure
di notte..., e vini che trasmettevano al sangue le divinità delle favole
samminiato [petrarca], i-102: ciò che tu farai sarà favola del popolo.
esempi finti senza favola siano il più che si può noti. giraldi cinzio, i-19
. giraldi cinzio, i-19: mostra che il componimento del poeta vuole essere favoloso,
del poeta vuole essere favoloso, ancora che tolga la materia dalla istoria, perché senza
una nuova favola a suo modo, dicendo che il maestro non si propose di fare
in maniera necessarie le favole e finzioni che senza quelle non può essere. muratori,
dissimili, o contrarie e lontane da quello che noi prima sapevamo o potevamo immaginare.
: strane pretensioni il romanzo sperimentale, che andrà a finire, né favola né scienza
scienza. gentile, 3-118: quel che [ariosto] dice è favola, mito
] dice è favola, mito, cosa che il pensiero si raffigura, ed ha
, girando per il paese di grecia, che ci si trovi a non distinguer più
distinguer più fra storia e favola, e che i personaggi della poesia ci sembrino persone
9-1 io: è da notare una favola che si dice e dipigne per dispetto degl'
diventano bianche; e tutte le volte che sono sucide si mettono nel fuoco,
seguendo la sua invettiva contra li predicatori che pospongano la santa scrittura a le faule
santa scrittura a le faule, conchiude che si ritornasse a la lasciata materia.
lasciata materia. masuccio, 453: diranno che de cinquanta novelle, de le quale
: assai cose udimo dire, / che veritade in sé non hanno alcuna: /
favola, senza intendere altro fondamento con che rifiutarla. f. negri, 121
, 121: ho trovato esser favola ciò che si racconta di quest'animaletto [l'
quest'animaletto [l'ermellino], cioè che si lascia piuttosto prendere che imbrattarsi.
, cioè che si lascia piuttosto prendere che imbrattarsi. foscolo, xiv-152: e chi
mia buona amica! non v'era che una sola fanciulla che fosse degna d'
! non v'era che una sola fanciulla che fosse degna d'essermi sposa; mi
disutili, ed eccoliti udire nocchieri, che navicavano per lo fiume con grande impeto.
, / ma con lor, più che senza, a peccar volto. l.
pranzo era un noioso cica- latore, che raccontava storie e favole che non finivano
latore, che raccontava storie e favole che non finivano mai. pascoli, 1483
finivano mai. pascoli, 1483: che se qualche saccente mi dà biasimo,
parlino anche gli alberi, / sappia che in fin si scherza e che son favole
sappia che in fin si scherza e che son favole. -come esclamazione.
raggiungersi. aretino, ii-90: -di che ridete voi, ser uomo? -rido
ridete voi, ser uomo? -rido che cercate una favola. rajberti, 2-223:
atmosfera irreale, incantata e suggestiva, che pare appartenere
al mondo delle favole; vicenda che, rivissuta nella memoria, assume un
altre persone, poiché mi sembra impossibile che sia avvenuto a me. carducci, ii-18-4
: il vecchio aveva raggiunto il ragazzo che stava seduto sull'erba umida e,
vita d'una volta è ormai così lontana che a ripensarci pare una favola troppo bella
è, dov'è l'ingenua voce / che in corsa risuonando per le stanze /
. -fatto, avvenimento incredibile, che la mente non riesce a considerare reale
in ingiurie, e non altro produsse che confusione. 11. piacevole conversazione
se io la intendo bene, mi par che vogliate dire che voi amate più gli
bene, mi par che vogliate dire che voi amate più gli studi e la libertà
amate più gli studi e la libertà, che la servitù e gli fastidi della corte
al qual fondamento aggiunte poi le cagioni che voi dite, voi avete mille migliaia
, e sappiate, messer benedetto mio, che questa pare una bella cosa ancora a
pare una bella cosa ancora a me, che sono un uomo così fatto, e
parato per in sino da quel tempo che noi ne facevamo insieme quelle belle favole.
, / la favola dello stento, / che a un uom fa dire: e
serra, iii-148: ecco tutto quel che saprei dirti di nuovo di me: il
rimanente è favola vecchia e insipida, che non diletta né a raccontar né a
i-1-29: io, tenendo per fermo che tanto moto non è disegnato senza li
comparir in questa scena, non credo che siamo alla catastrofe, ma forse solo
e sarà un grand'uomo quell'edipo che l'indovinerà, cioè che sappia comprendere questa
quell'edipo che l'indovinerà, cioè che sappia comprendere questa politica e vantaggiarsene.
io cambierò. / veggo pur troppo / che favola è la vita; / e
e sì nella favola di terenzio, che si chiama adelfi, la quale fece
, perché così ha nome la fanciulla che si combatte. ariosto, vi-192:
da principio trovate le dolorose favole, che si chiamarono tragedie. marino, 7-215:
pastorale, io non ho da mandare originale che per l'ultima parte. bocchelli,
e sui crocicchi una favola morale, che svergognasse gli invidiosi in assisi.
la favola, la quale non è altro che quello che volgarmente si chiama l'invenzione
, la quale non è altro che quello che volgarmente si chiama l'invenzione, cioè
segni, 2-291: la favola è quella che il fatto ci rappresenta. chiamo favola
intrecciamento di quel negozio; costume quello che dà qualità e nome agli agenti.
: favola chiamo la forma del poema che definir si può testura o composizione degli
. b. croce, ii-8-192: che cosa è la distinzione, che è
ii-8-192: che cosa è la distinzione, che è stata con molto fratto introdotta nel
elemento decorativo », se non quella che si fa in poesia tra la « favola
disfatta mai, e hanno per favola che carlo il grande la rifacesse.
405: non ho trovato il miglior mezo che aver tutte le cose del mondo per
, tenerle per una dipintura, creder che sieno fumo, e stare sempre d'un
, e stare sempre d'un opinione che questo vivere sia una girandola e uno
, i-248: non sono io quella che, per esser vostra moglie, non
; ed a me stesso / più insoffribil che a te. gioberti, iii-88:
ogni dì si millanta, / che la sua nencia è in favole e in
tantalo, / non sarà favola / che possa spegnersi / il desiderio / che
che possa spegnersi / il desiderio / che in me si sta. colletta, iii-206
è troppo coglione; lasciate far favola che tutti serviranno per pubblicarlo un buffalmacco.
bibbia], 1-509: hanno perseguitato colui che tu hai percosso e fatte le lor
le lor favole del dolore di coloro che tu hai feriti. -fare una
guisa d'uno beccone, schernito; senza che colui, di me faccendo una favola
favola già con alcuno per lo modo che più gli è piaciuto, n'ha parlato
[l'autore] condanna aristotile, che fece la. favola essenziale al poeta:
la nostra, e poco ci mancò che passassimo in favola e proverbio.
rimangano, sarà forse tale, o che si ricoricherà per dormire, o certamente
-la favola dell'uccellino: per indicare che una persona dice o scrive sempre le
par dell'uccellino: / semai, che sì; deh vienlo mazzicando. varchi,
e della medesima cosa domanda, tanto che mai non se ne può venire né
: guardagli alle mani: per indicare che le apparenze ingannano (e trae
origine dalla favola del tordo, che vedendo l'uccellatore piangere mentre uccideva altri
uccideva altri tordi, disse ai compagni che lo faceva per pietà, al che
che lo faceva per pietà, al che uno di questi replicò: guardagli alle
cecco d'ascoli, 695: acciò che a favolette più non credi. fiore
n'è ben alcuna sì viziata / che non crede già mai ta'favolelle. marino
capraio o bifolco han questi campi / che di tai favolette / non sappia e non
vii pastorei guarda gli armenti, / che se vuol la sua ninfa / tentar
congiunta sempre con un certo decoro, che la tenga rimota da ogni forma ignobile di
i-3: aviano raccontando una favoletta dice che una donna di contado piangendo un suo bambolo
bambolo, minacciogli, se non taceva che l'avrebbe dato mangiare a un lupo
d'annunzio, iv-2-641: ecco un uomo che, obbedendo al suo gusto nativo della
a. f. doni, 1-61: che pensate ch'io volessi? io volevo
e non aguzza, / pur non so che di voi a dir mi resta.
dir mi resta. / cioè, che buono odor giammai, né puzza / non
/ non mi venne di voi, che fatto aveste / guadagno alcun con qualche
: tu fai un romanzo, o favolone che sia, nel quale ti fabbrichi un
, nel quale ti fabbrichi un eroe diritto che piace molto alle femmine. -spreg
non si facesse a uso del corbo, che mi contò a queste sere a vegghia
qualche paio / dir mi bisogna, e che vi si fa drento, / per
pres. di favolare), agg. che ha la capacità di creare favole (
bocchelli, 11-57: il penco, che dal pindo all'olimpo spazia nella gran
famosa anch'essa nella poesia, adesso che i poeti e la fantasia favolante, e
discorrere. simintendi, 2-161: mentre che fu loro licito favolare insieme.
[dioscoride], io7: un platano che mai non perdeva le frondi, si
il mirabile giovine,... che porge l'orecchio con tanto amabile e benigna
.. componimenti simili a'centauri, che l'antichità favolò generati dalle nuvole.
favolare2, agg. ant. che ha i caratteri della favola, favoloso
patrizi... e questo pare che molto conformi e fortifichi la nostra glosa dianzi
pass, di favolare), agg. che ha assunto un sapore da favola;
. bocchelli, 19-340: nuovo è che giobbe vi ravvisi un segno della favolata
dire ima favola d'uno villano, che avea suoi cento bisanti, il quale
favolatori, / e dassi a quei che fan vive le tele, / col lume
favolatore di francia, mi pare, che non mai chi crea tutto abbia creato due
solo ed unicamente in ciò differenziandogli, che l'uno era formato per avere ad essere
taceva, ed egli, con quell'aria che sanno pigliare anche i più volgari favolatori
, e favola il poema; avvegna che il poeta imita con l'orazione falsa
. vittorini, 5-320: ogni azione che faulkner racconti, essendo insieme realtà e
ii-5: questo tale si farà a credere che siano verissime istorie, e pure sono
: si è veduta la origine, che, secondo la opinione di molti dotti,
. di favoleggiare), agg. che favoleggia; che discorre, che ragiona.
), agg. che favoleggia; che discorre, che ragiona. mascardi,
agg. che favoleggia; che discorre, che ragiona. mascardi, 1-268: potevamo
cosa vera, narrandola per altro modo che non è, o della cosa falsa,
d'aver con sua favola pòrto maggior piacere che se egli avesse cantato, quando titiro
quando il sole apparisce al nostro emisperio, che egli esce fuori del fiume gange.
anticamente favoleggiomo i poeti di narciso, che, invaghito vanamente della sua faccia,
, 165: i poeti favoleggiando dicono che l'ambrosia è cibo degli dii.
dii. ella è propriamente una pianta, che si prende generalmente per tutti i cibi
nettare. leopardi, 811: narrasi che tutti gli uomini che da principio popolarono
, 811: narrasi che tutti gli uomini che da principio popolarono la terra, fossero
, dalle capre e dalle colombe nel modo che i poeti favoleggiarono dell'educazione di giove
di concretezza, di reale contenuto, che rappresentano un puro gioco di fantasia,
un puro gioco di fantasia, o che non hanno alcun rapporto con la realtà
farini, ii-573: quegli scrittori francesi che foggiano il mondo sul tipo di parigi
. villani, 3-48: alcuni favoleggiando dissono che questo fu singolare sentenza di dio,
perché costoro furono i primi in toscana che diedono ricetto alla gente del gran tiranno
. tasso, 13-i-471: amor, quel che tu sia, se crudo o pio
, 5-290: era stato un metodo che aveva adottato da sempre, di favoleggiare
una versione fantastica, non dire quello che gli accadeva veramente, vivendo in una realtà
i mortali. vivranno nell'avvenire secondo che il terrore di stanotte e di domani
contiene il più gran numero di persone che esercitano attività dello spirito e mestieri fra
vanamente. sassetti, 327: panni che simile a quella di cambaia sia una
poerio, vi-317: dove il fiume che ha sorgente ibera, / toglie, scendendo
l'alloro è premio di colui / che tra clangor di buccine s'esalta,
clangor di buccine s'esalta, / che sale cerretano alla ribalta / per far di
favoleggiar altrui. michelstaedter, 440: che mi vai favoleggiando di ragazze? non
u'son giunte le rime, / che gentil cor udia pensoso, e lieto?
n'era ita, e il tempo, che molto aveva le notti abbrevviate, noi
li rende ragione, / come colei che è falsa oltra misura, / e del
pisa, 1-137: quivi favoleggiano li poeti che love con le sagitte e folgori fulminò
ottimo, ii-30: altri favoleggiarono, che fossero que'segni [nella luna]
] almeno favoleggiati dagli antichi per insegnarci che tali possono esser quelli de'veri amori
dalla dea tellure sua madre favoleggiato fu che egli fosse convertito in un fico,
fosse convertito in un fico, e che per questo in cilicia sia stato posto
mostrarne altra gratitudine, farò dadovero quel che di tifeo fu favoleggiato: cioè esalerò
. g. capponi, 6-63: vuole che uscissero [i vinuli longobardi] da
longobardi] da quella isola scandinavia, che gli antichi favoleggiarono, tenendo per isola tutto
quel continente ad essi mal noto, che da settentrione fronteggia il baltico dicontro alle
non crescesse col bisogno di favoleggiare un che diverso da quello che lo circonda!
di favoleggiare un che diverso da quello che lo circonda! levi, 1-129: i
ma quand'ella pregava, non pensava che a dio. calunniarla! favoleggiare a
, descritto, simboleggiato nelle favole; che è argomento di storie fantastiche, di
di storie fantastiche, di leggende; che è proprio della favola; mitico.
manso, 1-2: or sì che veggio a prova, signor torquato,
metto in campo le disonestà le scelleraggini che sono, non pure incidenti, ma
ma soggetti principali delle poesie di quelli che ci rinfacciano tutto giorno, che abbrividiscono
quelli che ci rinfacciano tutto giorno, che abbrividiscono che impallidiscono in ridursi a memoria
ci rinfacciano tutto giorno, che abbrividiscono che impallidiscono in ridursi a memoria i delitti
, i-81: a me non può parer che sia lecito frapporre, tra le cose
maestà e di tanta riverenza, e che noi mai se non con sommo onore dobbiamo
introdusse tante maschere vane senza subbietti, che si dissero 'iura imaginaria ', ragioni
, soprattutto, di cambiamento di costumi che frizzava sui loro cervelli e li scandalizzava
. (femm. -trice). che favoleggia, che dà vita a finzioni poetiche
. -trice). che favoleggia, che dà vita a finzioni poetiche; poeta
]: dicono gli antichi favoleggiatori, che [ecc.]. guido delle colonne
quanto bene s'avvera in lui ciò che di quella misera falsamente finse la poesia favoleg-
l'oro, e redutte quasi in favolésca che sia portata dal vento. d'alberti
o d'altra simil cosa abbruciata, che il vento leva in cielo. oggi *
cose favolevoli e certe vere. vero fu che questo anteo fu re di libia e
questo anteo fu re di libia e che fu gigante e che ercole l'uccise.
re di libia e che fu gigante e che ercole l'uccise. ch'el fusse
e, quando toccava la terra, che le sue forze renfrescavano questa è favola.
poi tocca la loro favolica offensione, che fece ercule e cerbero, infino quivi.
gran vulcano, allora è tal cosa che oltrepassa l'uomo e le favole.
favole. 2. la disciplina che ha per oggetto lo studio delle favole
. m. -ci). letter. che si riferisce, che è proprio delle
. letter. che si riferisce, che è proprio delle favole. favolizzare
qual segno, favo- lizzando, dicono che furono convertiti li figliuoli di leda,
lontane, lontane le barche invelate, che vanno sempre in avanti. cinelli, 2-140
. ottimo, ii-236: dicesi favolosamente che il merlo al tempo della neve sta molto
non ti temo, « domine » che uscito son del verno. varchi, 18-2-58
poggio è piacente e dilettosa tanto, che par vero quello che favolosamente scrivono alcuni
dilettosa tanto, che par vero quello che favolosamente scrivono alcuni, cioè che fusse
quello che favolosamente scrivono alcuni, cioè che fusse edificata da atlante. tasso,
: del resto i poeti dicevano favolosamente che le bestie si fermassero a udire il canto
qualche forma, come per alludere a quello che forse favolosamente si scrive, essersi trovato
di calamita sì vasto e robusto, che sosteneva un'ancora di nave.
ungaretti, xi-63: uno degli esploratori che passarono allora dall'egitto fu il piaggia
, 5-537: nuove queste montagne, che sembrano a vederle favolosamente alte, e
. baldini, i-615: via via che le luci ne compiono il disegno,
favoloso; carattere, natura di ciò che è favoloso. -in senso concreto:
. narrato o descritto nelle favole; che appartiene al mito, alla leggenda.
stare i favolosi dei da parte, che ancor apollo e le muse, mercurio inventore
e pan hanno quest'arte aumentata secondo che si scrive. tasso, 8-2-487: e
vaghe, e favolosi amori, / che grecia aggiunse a le menzogne antiche / di
: non posso io recarmi a credere che intelletti tanto elevati... di que'
che con un suono armonioso trasse i delfini a
, erti su le groppe dei cavalli che parevano i favolosi liofanti, calpestare gli
9-78: allora gli avviliti cittadini credo che si ricordarono delferoina favolosa chinzica, che
che si ricordarono delferoina favolosa chinzica, che destò la città, ima notte, nei
le narrazioni istoriche di cose antiche, che hanno quasi del favoloso: come chi
favoloso: come chi raccontasse qualche cosa che fusse accaduta nella guerra di troia,
4-368: avendo insegnato... che le sacre scritture sentivano del favoloso,
materia in se stessa, in ciò che ha di fantastico e di favoloso, in
fantastico e di favoloso, in ciò che arieggia le fole che si contano ai bimbi
, in ciò che arieggia le fole che si contano ai bimbi. 2
contano ai bimbi. 2. che narra o crea favole, miti, storie
favole, miti, storie fantastiche; che celebra imprese leggendarie; che ha carattere
fantastiche; che celebra imprese leggendarie; che ha carattere di favola; composto,
del poeta vuole essere favoloso, ancora che tolga la materia dalla istoria, perché
mi lece grandemente aristotile, il quale imaginossi che ogni poema dovesse essere favoloso e principalmente
ciascuna arte il suo debito luogo; e che l'opera confinata dentro ai naturali suoi
la divina tragedia. 5. che rievoca miti, leggende (un luogo)
etruschi e latini. 6. che si riferisce alla trama, all'intreccio di
mezi favolosi intesi non solo gli episodi che servono per far grande il corpo della favola
ma anche il connetti- mento delle cose che formano l'argomento. 7. che
che formano l'argomento. 7. che sembra appartenere al mondo delle favole,
sembra appartenere al mondo delle favole, che tiene della favola; leggendario, mitico;
agesilao, de'romani, quegli esempi che noi quasi reputiamo favolosi, perché non
forse il passato ha troppa parte nelle cose che qui a pompei si ammirano e
era una volta una città quasi favolosa, che era sotto il dominio dell'austria,
cicognani, 9-105: incominciò un'esistenza che aveva del favoloso. e. cecchi
alla vita universa dal mio linguaggio, che è il mio parlar materno e che
, che è il mio parlar materno e che pure è inimitabile, di numerosa composizione
e shakespeare: potenti, favolosi costruttori che si deliziano del particolare, sentito fino
particolare, sentito fino allo svolazzo, che respirano tutta la vita a regolari e
perfetti respiri quotidiani. 9. che si perde in vane fantasie, che vive
. che si perde in vane fantasie, che vive astratto dalla realtà. carducci
; / e l'immagin del ben che più si spera / far con ombre
spera / far con ombre notturne / che vivamente al cor si rappresenti.
, 2-10 (251): sé più che la natura possenti estimando, si credono
si credono quello con dimostrazioni favolose potere che essi non possono. ottimo, i-374:
qui recita un favoloso detto de'fanciulli che dicono che caino per lo peccato del
un favoloso detto de'fanciulli che dicono che caino per lo peccato del fraticidio con
messo da dio nella luna, e che quello bruno, che appare nella luna
nella luna, e che quello bruno, che appare nella luna, è desso.
27: lasciando molte cose favolose, che da alcuni loro scrittori sono dette. soderini
favolosa, scrive il mattiolo, a credere che le mandragore abbiano le radici di forma
: se già voi non voleste dire che nella luna ancora fussero uomini, che
che nella luna ancora fussero uomini, che godesser de'suoi frutti; pensiero o favoloso
del fatto, come appare dal processo, che il crederlo favoloso è maggiore inverisimilitudine che
che il crederlo favoloso è maggiore inverisimilitudine che il riputarlo vero. carducci, iii-25-350
non avere avuta altra idea o notizia che lontanamente favolosa. b. croce, i-4-238
queste, ma adoperandole in quelle parti che a lui stesso dovevano mostrarsi chiaramente favolose
reale. monti, vi-423: oh voi che avete per un vago errore / dolce
gioia del vino, balbettava non so che laudi del suo porco. 13
del suo porco. 13. che narra o inventa cose non vere, menzognere
inventa cose non vere, menzognere, che si lascia andare a ipotesi o a conclusioni
esiodo, da orfeo, più favolosi che misteriosi veramente nelle invenzioni loro. carducci,
e non ascoltano distinzioni. l'idea che hanno dell'amicizia non serve loro che
che hanno dell'amicizia non serve loro che a corbellarsi tra femmine con una tempesta d'
, di ricchezza, di fortuna, che sembra non curarsi di nulla, se non
d'ogni realtà. 15. che appartiene o sembra appartenere a un remoto
una dignità dell'uomo davanti al destino, che interessano statuariamente, ma ci lasciano a
sul più bello non capivamo più da che parte rimanesse il fronte. morante,
ed era favolosa per me la certezza che pure egli esisteva. 17
. ricco di suggestione, di fascino, che eccita la fantasia; meraviglioso, stupefacente
ap- presentò in quel favoloso paese, che nessun'altra terra mi ha lasciato un
bruni, con quell'aspetto nobile e povero che rende favolosi i ferrivecchi. comisso,
, 1-62: dovemmo entrare nell'acqua che brulicava di fosforescenze, e i nostri corpi
: un'attività così straordinariamente infaticabile, che davvero par favolosa. rajberti, 2-
. rajberti, 2- 38: che a parigi si paghi un sorbetto trentadue soldi
e mezzo di milano, è cosa che nel suo gelo scotta: ma le ragioni
erudimenti dall'esperienza, si avrà osservato che le favolose bellezze di ogni tempo si
per bocca. frezzi, iv-10-58: che l'ape faccia il favomèlo / e che
che l'ape faccia il favomèlo / e che del gran provvegga la formica / tutta
gelo, / el fa l'intelligenza, che 'i notrica. s. giovanni crisostomo
crisostomo volgar., xxi-470: e che dirò? anzi l'amore della pecunia
amore della pecunia lor pare più suave che miele e che il favomele. garzoni
pecunia lor pare più suave che miele e che il favomele. garzoni, 1-411:
davidde, le divine cose essergli più care che l'oro e le gemme, e
e le gemme, e più dolci che il favomele. 2. figur
animo, e sanità d'ossa, che sono le tue composte parole? garzoni,
garzoni, 1-920: invoco citerea, che mi spezzi le labbra di favo mele
gregorio magno volgar., 2-84: ecco che il signor nostro nel suo cibo volle
superbia favoniano, agg. ant. che matura in primavera quando spira il favonio
] sono le... greche che per il freddo maturano, decimiane e
sm. letter. vento di ponente, che spira in primavera nel periodo equinoziale;
favonio. palladio volgar., 2-13: che se questo v'è vizio, meglio
potesse contar, conteria ancora / ciò che sparge d'april favonio e flora.
e muoversi, tirando zef- firo, che da'latini si chiama favonio e dai marinari
, vii-337: hassi però da avertire che non suole il cigno per ordinario snodar
qual con suoi dolci sussurretti par quasi che lo inviti al canto. baretti, 1-10
il riso / era d'un fior, che ai pronubi favoni / raccomandasse i vagabondi
del fòhn, vento caldo e secco che soffia alla fine deltinverno facendo sciogliere le
dovete essere favorabele a la mia domandagione che a la sua. cesarotti, i-305:
favorabili alla riputazion del grecismo di quel che lo fosse allora l'occidente che usciva appena
di quel che lo fosse allora l'occidente che usciva appena appena dalla barbarie.
appena dalla barbarie. 2. che merita di essere favorito; caro, gradito
amico, hanno amplificato in quelle condizioni che potessero rendermi a lei amabile e favorabile
, essendo in sé così tenui, che, quando non fossero da tali uomini aggrandite
idem, iii-296: dicevano li vescovi che il privilegio è sempre con detrimento e
sempre con detrimento e disordinazione della legge; che la revocazione è ima cosa favorabile,
plau sibili, e quello che mi fa strabiliare, tutti apportano sperienze
parata, 2-2-417: vedo... che le donazioni fatte alla chiesa s'abbiano
iosuè in su la terra santa, / che poco tocca al papa la memoria.
recava alcuna autorità o detto di santi, che in alcuna parte lavorasse il detto suo
ricche! battista, ii-181: potrebbe essere che la ragione favorasse ancor virgilio. passeroni
virtù, non scorti da buona complessione, che sia in loro, non favorati da
battaglia, ne'fossi rimasono scale e grilli che infino alle mura erano condotti, di
, di gran dispiacimento dei nostri cittadini che erano a vedere. favoratóre, agg
. -trice). ant. che favorisce, che parteggia; fautore, seguace
. ant. che favorisce, che parteggia; fautore, seguace. leggenda
l'undecimo libro de la storia ecclesiastica che justina madre di valenziano imperadore, la
favóra). disposizione d'animo amichevole che spinge ad aiutare qualcuno o qualcosa;
predilezione nei confronti di una persona, che si esplica in un atteggiamento e in
non amiche, non ville, / che te far possan mai / nell'urna del
io ho a mano uno scritto, e che vi veggo allusioni appassionate a persone o
lo favore del maestro de'cavalieri, che non per l'ardimento che gli uomini
de'cavalieri, che non per l'ardimento che gli uomini avessero di fare quello che
che gli uomini avessero di fare quello che al popolo era in piacere, ed
(1778): veggiamo sovente avvenire che il favore dei grandi uomini fa pregiudicio alla
in alcun modo diffidare i giovani cortigiani che vengono di lontane parti: e sì
essere in pregio maggiore, sì veramente che 'l valore e la diligenza porga occasione
dubbio lasciò. vivi nel posto / che il tuo favor ti dà; ma sappi
favor ti dà; ma sappi intanto / che don alvaro un cor serbò nel petto
nel petto / cinto di tal virtù, che ancora ingrato / ti vuol esser cortese
: i quali essendo noti nella cittade che è a capo del mondo, cioè
vertù e giudizio di non riverir voi, che sete un bersaglio di maraviglie, nel
gradenigo, ix-201: amorose viole, che spargete / l'odor soave, che
che spargete / l'odor soave, che portate accolto / nel palidetto volto, /
occhi e de le membra / altro che mortai cosa egli rassembra. ciro di
portico, vi solevano apporre iscrizioni, che all'età più lontane rammentassero l'autor del-
e. cecchi, 6-50: carriere che s'erano iniziate nel favore d'una costellazione
ch'in disertarmi / aguzza le saette che passarmi / deono il cor. caviceo,
consiglio e nudo da favore, non scio che fare, quando uno tumulo semiaperto a
machiavelli, 6: sempre, ancora che uno sia fortissimo in sugli eserciti,
rinasceran le scienze, al sacerdote / che sovra i sette colli ha stabil sede
. baldini, 6-200: sarà stato che gelmarino in quei primi giorni aveva troppe
cose da sbrigare, ma era un fatto che tutto il suo favore non mi faceva
]; ma tanto la sostenne, / che 'l suo favor la liberò da morte
o cinquanta anni, debbe pur sapere che allora è giunto alla metà della vita con
gioventù e dello stomaco giovane, favori naturali che gli hanno dato favore al montare;
gli hanno dato favore al montare; ma che è per dismontare verso la morte con
da'solchi e dalle viti altro non riportano che paglia e pampani. parini, 274
vetri », col favore della luna che fa chiarissima la notte, scorgo le
faccia] eccitante di lieti raffronti, che il favore d'un autunno sereno e la
22-2-4: peccato sopra peccato giugne quegli che alle tenebre della sua colpa favore di
è cosa fatta a favor d'uno che non riesca a disfavor d'un altro;
altre simili, espresse genericamente, senza che si determini l'uso o il pubblico
occhio con il favore de le robe che mi donò il conte massimiano non so
mi donò il conte massimiano non so che baie del duca che mi erano scappate
massimiano non so che baie del duca che mi erano scappate de la penna.
: certamente, signore, non bisognarebbe che fusser men lucide l'opere vostre, a
diventato sì superbo per il favore che a me, che son nulla, ha
per il favore che a me, che son nulla, ha fatto quello
nulla, ha fatto quello imperadore che è il tutto, che non veggio con
imperadore che è il tutto, che non veggio con l'occhio de
occhio de la servitù altro principe che voi. tolomei, 1-79: non
aspettando l'ora del desinare, dapoi che i signori soldati n'ebbero, come per
2-422: ma grandissimi erano i maneggi che conveniva fare e troppo ci volea per
a me stesso consapevole del poco merito che mi ha procacciato un favor sì distinto
favori, la nobiltà e le ricchezze, che la scienzia, la quale..
iv-1-30: con licenza vostra, io, che ho ricomperato il vero col proprio sangue
ne andrò là: e nel modo che altri mostra i gradi, le entrate e
fumi dei principi e i favori / che danno un tempo ai ganimedi suoi.
, e de le grida, / con che gli dier le genti animo e forza
conclusione della pace e per i favori che si facevano agli ugonotti. goldoni,
e questo fu un segnalato favore che mi volle fare lo zio architetto, che
che mi volle fare lo zio architetto, che mi dovè albergare quella notte in
suol di cerere i favori, / che tra i folti di biade immensi campi /
gli antichissimi popoli... stimavano che gli dei non compartissero i loro favori,
dei non compartissero i loro favori, che la fortuna non si facesse amica, se
facesse amica, se non di quelli che n'erano degni. cattaneo, iii-3-97:
, il beniamino del signore, sa che il signore, è lui che ama e
, sa che il signore, è lui che ama e sarà generosissimo dei suoi favori
generosissimo dei suoi favori, dei doni che elargirà a piene mani. -atto
capellano volgar., i-113: le donne che con tanto onore 10 seguono così adomate
ben si dole / di sua follìa, che 'l sesso in cambio ha preso.
, / ch'a sconsolato cor, che vive in guai, / anco i finti
bella. parini, 226: vuol che tu sia / de'favori di lei,
nella conversazione coll'amata, nei favori che ne ricevi, anche negli ultimi,
piuttosto in cerca della felicità di quello che provarla, il tuo cuore agitato, sente
gran mancanza. carducci, iii-14-203: filena che è tale, perché, moglie d'
povero, fu già amica di più che trenta pastori, promette sùbito i suo favori
, 12-241: un amore assai esigente che non si accontentava di baci, di carezze
. 7. ant. premio che si dà al vincitore di un gioco
bargagli, 190: ben si può dire che non si conosca in occorrenza di giuoco
maggiormente l'accortezza dell'ingegno altrui, che nel dare le penitenze e nel fare i
son riserbati? / sì, sì, che tocca a te col tuo favore /
ridi [terra gentile] allegra al ciel che di simile / gioia t'arride e
piè levossi, udito il bel parlare / che i fe'cognoscere suo
fiorentini a venezia, 462: e quello che fie rimasto con più favore di fave
un furioso, non dopo molto propose che si dovesse esaminare niccolò con tortura,
niccolò con tortura, e ricercar da lui che faccenda era questa ch'ei maneggiava,
, non rimase vinto; per lo che un'altra volta propose ch'egli fosse
/ d'onne sconfortato omo, / che conforti! dante, par., 11-35
., 11-35: la provedenza, che governa il mondo /... /
il mondo /... / però che andasse ver lo suo diletto / la
principi ordinò in suo favore, / che quinci e quindi le fosser per guida.
se io fossi fuori del gioco, si che non si parebbe che io dicessi a
del gioco, si che non si parebbe che io dicessi a favor mio, direi
favor mio, direi ancora molto più avanti che 10 non dico. ariosto, 24-m
vi comando, / per quanto so che mi portate amore, / che riserbiate a
so che mi portate amore, / che riserbiate a miglior uso 11 brando,
: il senatore renier venne a dirmi che il giudice era per pronunciare la sentenza
turgido il sen d'erbe odorate / che l'aprica montagna in tuo favore / al
. leopardi, ii-102: si sa che negli antichi drammi aveva gran parte il
un santo sacerdote, don lagàipa, che s'era recato da lui per intercedere
intercedere in favore d'alcuni parenti poveri, che morivano addirittura di fame. deledda,
di fame. deledda, ii-263: so che ha fatto testamento in mio favore.
i-23: tutti, eccitati dalla partita che volgeva a favore della squadra cittadina,
12-i-192: s'è veduto nascere certo sospetto che in questa causa non si proceda più
questa causa non si proceda più a favore che a ragione. -con la protezione
cavalcanti, 21: pregò... che presto cavalcassero al favore di messer alfonso
xxx-6-25: questo è ben altro / che figurarsi di vederlo or ora / de la
andare a'favori di papa eugenio, che avea guerra col principe di salerno.
. caro, 12-i-79: mi commetteste che io vi scrivessi qualche cosa, che
che io vi scrivessi qualche cosa, che me l'arreco a favore e farollo volentieri
, i-357: non ha favore quella cosa che l'uno amante dall'altro prende per
gozzi, i-263: la verità è che nell'italia un poeta teatrale, per quanto
favore e fu coltivato in tanta ampiezza, che non ci si offre esempio simile nella
andare a trovare il re di francia che era a pontremoli, stimando da lui
per tutto fa lume il sole. il che ben dovette conoscere il poeta nostro;
dovette conoscere il poeta nostro; avvegna che per non contrapporsi alla oppinione comune della
ardisse forse manifestarlo con altro modo, che co 'l fingere in quello altro emisferio
dal favore del pubblico, dal luogo che aveva nei giornali, nelle riviste e
consolare le mie impazienze. coloro, che hanno autorità di invigilare sopra a i deliri
. cesarotti, i-98: quelle stesse ragioni che mettono in voga una nuova classe di
conciliano anche favore alle locuzioni metaforiche, che sono i rampolli di quel germe.
egli possibile, signor iacomo mio, che io, con il favor di vostra signoria
favore a'miei comin- ciamenti, però che voi mutaste voi, e quelle; e
soavi, / date all'impresa, voi che del mio ingegno, / occhi miei
o passi sparsi, / sì che io possa, scrivendo in vostro onore
il vano fasto / lieto deride; / che ai buoni, ovunque sia, dona
, tal contento gli pareva sentire, che cambiato non l'avrebbe con quello che
che cambiato non l'avrebbe con quello che ne'campi elisi si pensa che godino l'
quello che ne'campi elisi si pensa che godino l'anime beate.
: come vi ho detto, ogni volta che voi mi proverrete che quel contadino abbia
, ogni volta che voi mi proverrete che quel contadino abbia mancamento di cervello,
gli disse: -tu non sai quello che ha determinato il re? lippi, 12-48
del pupillo e dell'umile, acciò che non ardisca più l'uomo di magnificarsi
lodò in se stessa, dicendo però che non aveva la republica lucchese autorità di
lucchese autorità di far una tal ordinazione che toccava la religione, se bene era
: con uso aggettivale, per indicare che ciò che viene concesso è rivolto a
uso aggettivale, per indicare che ciò che viene concesso è rivolto a soddisfare disinteressatamente
, entrata, tessera di favore: quelli che dànno diritto a un trattamento speciale (
): il cardinale disse a mio padre che, se lui mi mandava là,
, se lui mi mandava là, che mi faria lettere di favore e d'
di favore a suoi amici, che servimo meglio di quante gliene avevano date
di nanchino. foscolo, xviii-290: so che l'abate di caluso diede al s
casti, ii-1-30: il benigno sultan che di tommaso / costantemente era a favor
, ma di tutti i circonvicini, che ugone di magno..., desideroso
di selvanetto, amicissimo ad amendue, che e'si fece amico riccardo. parabosco
parabosco, x-803: il notaro, che astutissimo era e che appresso al rettore
: il notaro, che astutissimo era e che appresso al rettore si conosceva in qualche
qualche favore, tirato piuttosto dal guadagno che da scintilla di pietà che fusse in
piuttosto dal guadagno che da scintilla di pietà che fusse in lui, largamente promise ogni
prigione, senza averne altro a pagare che i venticinque ducati a lui promessi. c
., 3-9 (356): saputo che i fiorentini guerreggiavano co'sanesi, ad
sono tanto discrete sopra le altre, che amano più la verità, ancora che non
, che amano più la verità, ancora che non sia tanto in suo favore,
non sia tanto in suo favore, che le laudi false, né hanno a male
laudi false, né hanno a male, che altri dica che gli omini siano di
hanno a male, che altri dica che gli omini siano di maggior dignità.
, a maggior espression de l'obbligo che io tengo e dell'amor ch'io porto
uomo da bene, io la supplico che si degni di riconoscerlo per servitore e
ora vi porto le robe, e riscontrerete che ci sian tutte, e farete il
soccorso. -come formula di cortesia che accompagna una domanda o una richiesta.
». moravia, 12-340: non so che ora sia. per favore ha l'
: con ciò sia cosa... che non per favore di alcuno, ma
degli albizzi, i-48: quarto, dire che 'l detto fra ioanni reporta, ch'
fra ioanni reporta, ch'egli si dogliano che 'l signor malatesta ha fatto audiutorio e
figiovanni nostro mi ha mostro il capitolo che li scrivete in una lettera, che
che li scrivete in una lettera, che mi faccia favore ad entrare et uscire
si sa egli per tutta questa vicinanza, che voi fate favore a panfilo teodosii?
essendo alla presenza quella gentildonna romana, che prima dissi, l'una e l'
mie, mi feceno tanto favore, che mosso da qualche poco di baldanza,
di baldanza, io promissi loro, che l'opera sarebbe meglio ancora la metà
l'opera sarebbe meglio ancora la metà che il modello. -fare favore a qualcuno
benefizio a chi di loro li pare che lo meriti, in modo che spesso hanno
li pare che lo meriti, in modo che spesso hanno qualche dissensione, perché vi
di geo significava due cose: o che nei lager non si soffriva, poi,
, poi, di quella gran fame che la propaganda sosteneva; o che geo vi
gran fame che la propaganda sosteneva; o che geo vi aveva goduto di condizioni di
goldoni, viii-331: il favore che ha ottenuto questa mia operetta non mi
degli atti dell'accademia di bellissima edizione, che incontra il favore del pubblico, poiché
e sarebbe doloroso pe'buoni ingegni italiani che le opere loro conseguissero maggior favore sotto
maggior favore sotto la costellazione di boote che nella patria delle arti. fogazzaro,
, 1-252: è quindi assai probabile che il libro non abbia trovato favore. b
, di quella dottrina [scientificismo] che pure, quarantanni innanzi, aveva raccolto
demagogia incontra sempre un favore facile, che varrebbe la pena di definire un giorno
compiacenza, per cortesia (a indicare che una cosa viene fatta o richiesta senza
per questa cagione fece uno dicreto, che l'ordine de'frati minori non potesse avere
nulla esecuzione di testamento, né quello che a loro fosse lasciato per favore di chiesa
male lo alleggerisse, lo spirito suo che divinissimo era, conoscendo non potere avere
buona somma di danari, a fare che facesse guerra al turco. giov. caval
canti, 53: è l'ultima parte che vi si mostra come la fortuna presta
] disseminarono di varie indulgenze a quelli che osservavano l'interdetto, e a chi persuadesse
, 235: arei ricevuto per molto favore che ella mi avesse accennato in qualche parte
, / ch'e'si terrà favor che voi vi siate / servito alquanto -venire
, in gran favor gli venne / che la partita fu per l'aer scuro.
spiriti e non punto grazioso a quelli che dappoco stimasse. -votare a favore
per votare a favore, essendovi pericolo che la proposta naufraghi, e se naufragasse ciò
la destra seguiva l'esempio di griglia che aveva votato a favore. 12
favoruzzo. piccolomini, 171-172: voglio che sia segretissimo, che a pena si
, 171-172: voglio che sia segretissimo, che a pena si confidi di se medesimo
si confidi di se medesimo ne le cose che importano, ed abbia avertenza di tenere
avertenza di tenere non solamente segreto quel che importa, ma ogni minimo favoruzzo, accioché
boccalini, i-ii: quei miseri, che rimunerazione di cinquecento scudi di rendita stimano
scudi di rendita stimano il vii favoruccio che dal padrone venga loro posta la mano
lui rimirati con un ghigno, ancor che artificioso e fatto per forza.
fuoco in un baleno, e tosto che sei riscaldato, il desinare è in
tentato la fortuna in vano; il che di voi dire non si può; che
che di voi dire non si può; che sempre l'avete feconda e favoreggievole
prostituzione. aretino, 11-199: dico che ne lo avvedersi gli scribi ed i
avvedersi gli scribi ed i sacerdoti, che il ruffianeggiare era una mercatanzia muta ed
era una mercatanzia muta ed uno utile che potea far le fica a lo onore,
e di qui nasce i favoreggiamenti, che mantengono coloro ne le case, e
italiano, per rispetto a quel certo favoreggiamento che le libertà civili ebbero, nel loro
agg. (superi, favoreggiantìssimo). che favorisce, che asseconda, favorevole;
, favoreggiantìssimo). che favorisce, che asseconda, favorevole; benevolo, propizio.
giovane, i-590: verso nobilissima donna, che loro sovrastava, rivolti gli occhi,
sovrastava, rivolti gli occhi, parea che... attendessero desiderosi segnali della
volgar., 5-411: né fu avviso che invano incontro a ciascheduno avesse quinzio risposto
con l'autorità del magistrato, molto più che non era conveniente, quegli della sua
è cosa sì ordinaria e frequente, che per un nemico che ti si leva
ordinaria e frequente, che per un nemico che ti si leva incontro, si trovi
leva incontro, si trovi un nuovo amico che ti favo- reggia. botta, 5-267
oramai come un onesto facchino; so che nessuno mi ha mai favoreggiato.
contro quello del generale, un partito che favoreggia il negro e l'ebreo e simpatizza
/ pò l'uom securo star, ben che da terra / s'apresti insidie 0
. cavalcanti, 53: avvegna dio che la fortuna favoreggia gli arditi, e
favoreggi le innocenti frodi / con amor che le inspira, alta fortuna. lancellotti,
simintendi, 3-243: non è magior fatto che avere ingenerato così grande uomo: lo
, dare a'rei non è altro che nutricare e favoreggiare i mali: onde solamente
pianeta più benigno, il secondo mese che tocca a lui dà le membra [
. botta, 5-69: la nebbia, che aveva tanto favoreggiato il primo sforzo,
favoreggiato il primo sforzo, fu cagione che succedesse sinistramente, fin dal principio,
giustamente il boschetto è pieno di scrupoli che, nella sua antologia, nulla favoreggi
, nulla favoreggi equivoci creati da coloro che equiparavano o addirittura anteponevano l'arte dei
ma vi invaghite facilmente della gloria, che è almeno l'ombra d'un ideale;
d'un ideale; favoreggiate l'arte che è la forma dei buoni sentimenti. carducci
e men propizio al vate, / che il nerbo in quel dell'età prima e
, 4: quel gran savio seneca pare che anzi approvi e favoreggi l'umore,
quale quale si fosse, di democrito che d'eraclito. 8. avvalorare
saldezza della nostra dottrina, in quelli che attentamente avranno ponderate le ragioni e l'
una e l'altra parte, sperando che la causa mia per esser favoreggiata non poco
tutti i versi, avendo 10 notato che molti appassionati per i loro sistemi non
per i loro sistemi non le mirano che da quella parte che gli favoreggia, quando
non le mirano che da quella parte che gli favoreggia, quando guardate dall'altra
guardate dall'altra servono a tutt'altro che a provare 11 loro disegno.
grido (quale suole essere di coloro che avendo prima perduta la speranza rincorati favoreggiano
consentendo e favoreggiando il popolo, quasi che a'detti di gran savi e maestri
a lano, il soccorse, però che tolse del tempo della giovanezza. benvenuto
da imola volgar., i-167: però che niuna cosa era tanto odiosa al popolo
a null'altra cosa più favoreggiavano, che alla loro libertade. alberti, i-316
, 18-1-352: si ponessero tra quelli che agli adorni favoreggiato avevano, togliendo via
togliendo via tutte le differenze e distinzioni che fossono state o potessono essere tra i
qualcosa: dotarlo, fornirlo di virtù che conferiscono gloria, che accrescono il prestigio
fornirlo di virtù che conferiscono gloria, che accrescono il prestigio, l'autorità.
a coloro è egli massimamente richiesto, che per poter più agevolmente corrispondere a tanto
, di favoreggiare), agg. che si avvale dell'aiuto, del favore di
da voi, prendo tanta fortezza, / che metto en non calere onne durezza.
. (femm. -trice). che favorisce, che protegge, che opera in
. -trice). che favorisce, che protegge, che opera in favore di
. che favorisce, che protegge, che opera in favore di qualcuno o di
denti del serpente, accrescimenti del popolo che dee essere. m. villani,
618: mi era venuto il dubbio che potessero essere stati favoreggiatori della francia nell'
di favoreggiamento personale (cioè, colui che aiuta l'autore di un reato a
. deledda, iv-88: aveva paura che da un momento all'altro tornassero i
agg. (superi, favorevolissimo). che è ben disposto, benevolo (una
una volontà, un sentimento); che è pronto a dare il proprio aiuto,
il proprio aiuto, a prodigarsi; che considera con favore, che approva,
prodigarsi; che considera con favore, che approva, che parteggia per qualcuno o
considera con favore, che approva, che parteggia per qualcuno o qualcosa; che
che parteggia per qualcuno o qualcosa; che stima, che apprezza.
qualcuno o qualcosa; che stima, che apprezza. g. villani,
francia. simintendi, 1-138: io dubito che deità sia in questo corpo: ma
alle nostre fatiche, e perdona a costoro che t'hanno preso. boccaccio, dee
se n'andò ad una buona femina, che quel bagno che egli aveva a catella
una buona femina, che quel bagno che egli aveva a catella detto teneva, e
detto teneva, e le disse ciò che egli intendeva di fare, e pregolla che
che egli intendeva di fare, e pregolla che in ciò fosse favorevole quanto potesse.
signor giulio ciesare tuo amicissimo ti scrive che tu sia favorevole a uno suo caro
una cura ed una sollecitudine assai maggior che non soleva. marino, vii-382: né
, vii-382: né da voi, che fra tanti a niuno in valore ed in
si considera come carattere quell'insignificante interlocutore che non contribuisce con una indispensabilissima parte all'
e alla condotta del dramma, e che per conseguenza non fissa sopra se stesso una
. de sanctis, ii-15-156: poniamo che nel nuovo ministero la sinistra ponesse speranze
governo favorevole ai suoi princìpi, e che avesse creduto di poter esigere da esso
se dio si rivela favorevole, pregate che gli uomini la sappiano bene ordinare in
apparire grande pericolo di complicazioni per quello che era avvenuto. -propizio, benigno,
in questo loro favorevole la fortuna, che in pochi anni grandissima quantità di denari avanzarono
la fortuna favorevole. loredano, 1-28: che cosa fa correnti i fiumi, immobili
propizio, secondo, di buon auspicio; che si addice, che conviene, che
buon auspicio; che si addice, che conviene, che presenta vantaggi; opportuno
che si addice, che conviene, che presenta vantaggi; opportuno, idoneo,
e non così ameni come forse alcun'altri che veggiamo in pochi lochi, pur di
tanto avuto ha il cielo favorevole, che intorno il paese è fertilissimo e pien di
piacevoli trattenimenti, perché molto mi par che favorevole sia a li nostri amorosi parlari
sia a li nostri amorosi parlari più che non sono stati li altri già per
per isvilupparsi più facilmente dall'arena, che produce in quel ramo gran quantità di
leopardi, iii-790: il fresco, che da principio mi aveva turbato molto,
prima. soldati, 73: la strada che scendeva dal convento al paese era favorevole
quell'europa di « buoni europei » che alla prima cannonata del 1914 stirò le
-vento favorevole: vento propizio, che soffia nella direzione desiderata. -anche per
egli ebbero il vento così favorevole, che e'fur quasi prima arrivati in sicilia,
e'fur quasi prima arrivati in sicilia, che coloro avessero preso modo di seguitarli.
ii-230: spe- rarò dall'eterna mano che di quante speranze delle sue grandezze ho
zebrino senior... non gradiva che si mettesse in una luce men che favorevole
che si mettesse in una luce men che favorevole la « sistemazione » ch'egli
sfiorato in gioventù. 3. che va a vantaggio, a favore, a
, a favore, a profitto, che giova all'interesse di qualcuno o di qualcosa
interesse di qualcuno o di qualcosa, che contribuisce a rafforzare, a incrementare (
, si obbligavano, più di quello che conveniva allo stato di un cittadino,
abitudine, una viziosa educazione, i pregiudizi che si tramandano di padre in figlio,
e l'istessa forma del governo, che si fa appoggio del fanatismo e degli errori
mi pareva troppo favorevole al nemico, che sapevamo presto e bramoso. pirandello,
: mi si fece nemica una vedova che andando pei contadini, chiamata a lavorare
e delusivo. 4. che rivela buona disposizione d'animo, simpatia
d'animo, simpatia, consenso; che esprime favore, approvazione, stima (
condizioni s'univano mirabilmente nella nuova setta che da'seguaci con vocabolo favorevole si nominava
dal vero de'luoghi e de'tempi; che non si accusi dionisio il tiranno,
si accusi dionisio il tiranno, per tiranno che sia, del non avere protetta la
non osò metter fuori il commento favorevole che aveva nella bocca. bartolini, 5-182
le follie della figlia con occhio più che benevolo, addirittura favorevole e incitatore.
e incitatore. 5. ant. che si presenta bene; che suscita simpatia
. ant. che si presenta bene; che suscita simpatia e approvazione; gradito.
] tuttavia pertinace nel suo proponimento, che le oppressioni e ruine della guerra quanto
percosso ornai tanto la pazienza vostra, che forse l'averò rotta. cesarotti, i-457
nostro buon niccolini, e il piacere che ne ho provato e ne provo,
e ne provo, eguaglia l'amor grande che io gli porto. mazzini, i-193
, dopo la notizia del nome, che li aveva scandalizzati, e indotti a far
-fondato, attendibile, plausibile, che presenta garanzie (un sospetto, un'
legge, fanno però una presunzione favorevole che merita esame e rispetto. balbo,
i-151: quindi nasce un sospetto favorevole, che re e nazione fossero finalmente più uniti
e nazione fossero finalmente più uniti, e che berengario non fosse così cattivo come i
andar destreggiando di sì fatta maniera, che non prorompessero le cose a manifesta rottura
, ii-18-142: si ha molta fiducia che la dichiarazione ti sarà favorevole e il ministro
s. vedrà il contenuto della supplica che desidera fare passare; la qual parendomi
favorevol lettera al commissario d'arezzo, che gli facci espedita ragione del credito che
, che gli facci espedita ragione del credito che pretende. 8. con
chi ha votato favorevole pensa o dice che dureranno quanto ricotti. = voce dotta
non ci manca altro, se non che noi tutte cose misuriamo, per le quali
. milizia, iii-65: l'artista che vorrà esser giudicato favorevolmente dagl'intelligenti,
persona, e quindi non ha mai creduto che noi fossimo nati a niente di grande
il vantaggio al numero sul valore, pare che abbia favorevolmente decisa la causa dell'umanità
cecchi, 8-213: il fatto è che, in uno od altro paese dove fui
furono più solleciti di questa cosa, che delle canzoni de'cavalieri contra il console
satrapi, ed i governatori, e coloro che facevano le facende del re, favorivano
il ritorno / ad un tal uomo che in odio è davvero dei numi beati.
beati. panzini, i-394: quello che volle, volle: da piccino erano i
baldoria. comisso, 7-288: tentai che almeno mi indicasse qualche sua amica che
tentai che almeno mi indicasse qualche sua amica che potesse favorirmi in qualche piacevole incontro.
onde io sono entrato in grande speranza che, se i peccati nostri non saranno
se i peccati nostri non saranno cagione che iddio non favorisca, sia per venire
, 141: a un simile ti confesso che una gentildonna non ha da usare mai
stato di... massimiliano, ancora che uomo molle e effeminato fusse, e
si fece in firenze una dieta, che vi furono gli ambasciadori del re e
sbassati e confinati molti di quei grandi, che prima reggevano, teneva lo stato con
cominciarmi dalle cose più note, io dico che non è alcuno che dubiti che il
, io dico che non è alcuno che dubiti che il duca alessandro, che si
dico che non è alcuno che dubiti che il duca alessandro, che si chiamava
alcuno che dubiti che il duca alessandro, che si chiamava de'medici, non fusse
patria; se già non son quelli che per favorirlo e per tenere la parte sua
d'epemone e dagli altri suoi favoriti che dominavano interamente il suo genio, ed indotto
: è vero, sig. sarsi, che la lente, cioè il vetro convesso
avvalora. bocchelli, ii-368: che prima la si fosse potuta discutere, favorendola
: non c'era adesso null'altro che farla. 3. promuovere (
10-519: a tutti gli abissini, che pareva che favorissero la verità cattolica,
a tutti gli abissini, che pareva che favorissero la verità cattolica, diede varie
, 3-381: perché doviamo affirmar questo che, posto, mena seco tanti inconvenienti
le belle arti del disegno, bisogna che le conoscano e le stimino. monti
. monti, vi-89: se credessi che a favorire la causa di quell'infelice
a rinunziare. foscolo, v-401: da che cosimo de'medici e i principi di
alla libertà si dichiara per quella legge medesima che gli amici di virginio mettono innanzi alla
, ii-90: vi furon di quei che disser che io / atto non era pur
: vi furon di quei che disser che io / atto non era pur per le
, ii-1-104: in ogni favella addiviene che ogni età favorisca spezialmente certi vocaboli e
sarpi, i-1-163: primieramente, vedendo che vostra signoria, dopo una gran accession
con lo studio e con le vigilie, che sono causa della crudità, materia di
, vi-3-80: non è da credere che le occasioni di quei tempi trasportassero più a
favorire l'autorità delli concilii, di quel che molto più le occasioni presenti trasportino a
del contestabile più nell'apparenza esteriore, che nelle cose intrinseche e sostanziali. g
, 5-i-48: il tempo è più bello che mai, e non potria favorir la
favorir la mia convalescenza più di quello che fa. metastasio, ii-72: dai detti
di prevenzione, quell'acume di stupidezza che tutto ammira, tutto difende, ed
, 1-104: notte, o tu, che regnar dovresti eterna / in questa terra
, ii-957: sono più assai quelle cose che cospirano alla distruzione di ciascuno animale che
che cospirano alla distruzione di ciascuno animale che non quelle che favoriscono la sua copservazione
distruzione di ciascuno animale che non quelle che favoriscono la sua copservazione. verga, 2-46
fregava le mani guardando il bel tempo che favoriva l'ubertosa vendemmia. fogazzaro,
e la perdita del pudore, per modo che io credo che la puntura del freddo
pudore, per modo che io credo che la puntura del freddo potrebbe persuadere quelle
luce inquieta / del cavallino bianco / che in primavera venne qui lavato, / né
: subito, con quella rapida complicità che gli uomini hanno favorendo i primi incontri,
con gli sguardi delle escluse quel colloquio che si faceva subito animato. soldati, iii-171
finito la guerra in tal modo, che parea certo che la fortuna l'avesse
guerra in tal modo, che parea certo che la fortuna l'avesse favorito tanto in
machiavelli, 698: io non credo che sia nel mondo el più sciocco uomo di
per quella di fiorenza, dico per quella che prima mi possono prevenir nelle mani.
possono prevenir nelle mani. potendo anche essere che non abbiano a servire, ma per
, donna mia, il buon augurio che ci manda la provvidenza; e le
chi sia questo signor passavanti e in che epoca sia vissuto e che abbia scritto.
passavanti e in che epoca sia vissuto e che abbia scritto. se mi favorisce queste
ii-92: animosamente addimandò a sua maestà che lo favorisse di proporgli un soggetto.
gurland, e pregatelo per parte mia, che mi favorisca prestarmi due coltelliere, quattro
, 493: sapemmo... che il dottore stava per tornare a casa e
landolfi, 3-86: v'ho detto che pagherò, e pagherò benedetto iddio!
farmi da pranzo, son due giorni che non mangio, ho perduto tutto al gioco
sua figliuola, e mi ha detto che inclinerebbe a sposarla. 8.
cui ventre uscirà il seme fecondo / che onorar deve italia e tutto il mondo.
bocchelli, 13-20: quando si saprà che il capitolo ha favorito la vostra strana e
ce n'è sempre moltitudine, diranno che l'abbiamo fatto per i vostri donativi
fatto per i vostri donativi, e che a un benefattore meno lauto non favremmo
concesso. landolfi, 8-135: è avvenuto che
di prestiti, la buona donna (che a modo suo mi vuol bene),
72: se tu fossi un de'quei che fan minestra, / seresti favorito in
fa'le viste di favorirlo, tanto che lo conduchi alla mazza, e poi
e favoriva grandemente l'ambasciator cristianissimo, che dell'accordo li parlava: e se
specchi concavi e alcuni istromenti matematici, che gli erano stati donati. marino,
languiva il gran signor di claro, / che non vide già mai viso più bello
savonarola, 7-ii-51: si fa nelli concilii che li buoni sieno favoriti e li cattivi
esser favoriti, restano con tanta agonia, che dissimular per modo alcun non possono quella
potreste fornire delle prove, galantuomo, che la vecchia defunta avesse intenzione di favorire
per annullare il testamento bisognerebbe avere prove che luigi lissi avesse indotto con la violenza
un oggetto o su un particolare piuttosto che su altri; mettere in evidenza *
consumìo della gran luce estiva: al modo che la lampada del capezzale, mentre esalta
, e favoriva dello sguardo una pungevolezza che imbarazzava. -allietare. marino
, favorendo della sua presenza tutti coloro che di ciò hanno parlato, così rivolgere ancora
viii-853: -sono molto obbligato alla bontà che avete per me. ho ricevuto un vostro
261): per un povero oste che fosse del tuo parere, e non domandasse
dossi, 515: voi potevate esser certi che s'ei v'incontrava e vi sapeva
di cosa della massima importanza ». che il diavolo se lo porti! io sono
baretti, 3-84: le vertigini, che un tratto mi favorivano sì di spesso
ne son ite; sino un reumatismo, che m'aveva afferrato per un braccio,
troviamo, o ad accettare il cibo che gli si offre). imbriani,
sul naso le lenti fortissime da miope che gli rimpiccolivano gli occhi, chiamò:
in casa della predetta, è risultato che non favorisce la prostituzione clandestina.