da egirina e augite, che si trova tra i compo
. m. -ci). ant. che è pro prio, che
che è pro prio, che si riferisce all'egitto; egiziano. -giorni
le [gemme] nigricanti sono l'acate che la prima volta fu trovata in
in evidenza l'assurdità di ciò che è detto da altri (ripetendone le parole
con raggiunta 'd'egitto ', che nega e riprova: modo familiare.
son sempre contrari al matrimonio? -più che contrari. hanno giurato che non avverrà mai
? -più che contrari. hanno giurato che non avverrà mai. -lo vedremo!
c'è anche il codice penale! -ma che codice penale d'egitto! ci siamo
don fili, non diciamo minchionerie. che tornare in su e tornare in su d'
, 520: « non voglio rasserenarmi, che rasserenarmi d'egitto! », gridò
(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio dell'
-ci). che si riferisce, che è proprio dell'egittologia. b
ripercussione delle scoperte egitto- logiche e orientalistiche che hanno aiutato a sfatare l'illusione europeo-centrica
sfatare l'illusione europeo-centrica, l'attrattiva che esercita la teoria delle razze, e
, avv. raro. secondo elementi che appartengono all'arte dell'antico egitto.
(plur. m. -ci). che è proprio dell'egitto; egiziano (
, 33: quelli [carbonchi] che riuscivano più maligni si scarnificavano; e
d'animali, /... / che senz'altro microscopio, / paion propio
sieno infortunati, ma per quello di che fu piagato lo egitto, ed in memoria
dee fare alcuna impresa, ch'altri voglia che riesca bene; conciossiacosaché sieno dì infausti
. egizianeggiante, agg. letter. che imita o che ricorda i motivi dell'
agg. letter. che imita o che ricorda i motivi dell'arte dell'antico egitto
egiziano, agg. e spi. che è proprio, che si riferisce,
. e spi. che è proprio, che si riferisce, che appartiene all'egitto
è proprio, che si riferisce, che appartiene all'egitto; che proviene dall'
riferisce, che appartiene all'egitto; che proviene dall'egitto; che è nato
egitto; che proviene dall'egitto; che è nato o abita in egitto.
en vista come / si fa qual che di nuovo è discontento. bandello, 3-19
). egìzio, agg. che è proprio, che si riferisce all'
egìzio, agg. che è proprio, che si riferisce all'egitto; che proviene
, che si riferisce all'egitto; che proviene dall'egitto (ed è per
un obelisco, una gran torre, / che l'egizie piramidi oltrepassi, / e
e tuttavia ricamata di ricami tanto sottili che non l'ap- pesantiscono. baldini,
farnese nelle grandi vasche di granito egizio che stanno avanti all'ambasciata di francia.
di francia. -per simil. che ha caratteristiche simili a quelle tipicamente egiziane
perrucci, 109: chi è costei, che qui vien leggendo fogli / all'egizia
loro da parte, ed agli egizzii che mangiavano con lui da parte, conciò sia
lui da parte, conciò sia cosa che gli egizzii non possano mangiare con gli ebrei
si vantino di essere stati i primi che, per mezzo di caratteri e di
posterità tramandati, egli è però certo che i cinesi gli hanno avuti molto tempo
eglantine. sinisgalli, 6-193: era tempo che il carciophus ferrigno che rompe il «
: era tempo che il carciophus ferrigno che rompe il « cappellaccio » romano, venisse
atlantico settentrionale e ha ottime carni, che, per lo più, si consumano
: ed è sostituito da essi (che per il complemento oggetto ha la forma
cortesemente / mi disse immantenente, / che guelfi di fiorenza / per mala provedenza /
da siena, 41: si dice che prima che adamo peccasse, aveva più notizia
, 41: si dice che prima che adamo peccasse, aveva più notizia di
di dio per chiarità evidente a lui, che non ha uno servo di dio per
guarda; egli era un liofante, / che si dormiva a sua consolazione, /
. filos. concezione filosofica che ritiene che tutti gli avvenimenti siano predeterminati e causati
dottrina resulta non già un fatalismo, che (come pensa il volgo) renda inutile
religione del nostro pastore; nulla egli teme che il mal tempo ed il mese di
vero giuoco di gente persa: marinari che in un naufragio si contendono a dadi
civiltà è in un fatalismo tutt'altro che guerriero, allucinato e non lucido,
e di sufficienza, come l'uomo che sa bene che tutto si poteva chiedere a
, come l'uomo che sa bene che tutto si poteva chiedere a quella futura
plur. m. - *). che aderisce alla concezione della vita e del
alla concezione della vita e del mondo che è propria del fatalismo; che accetta gli
mondo che è propria del fatalismo; che accetta gli eventi senza cercare di modificarli
gli eventi senza cercare di modificarli; che si abbandona al proprio destino, rassegnandoci
, 12-4-230: dal suo discorso conobbi che egli era fatalista quanto può essere un giannizzero
, e non facendo quelli stupidi fatalisti che coi lumi accesi e la pipa in bocca
. popini, 28-320: una rassegnazione che si vedeva più negli occhi che nei
rassegnazione che si vedeva più negli occhi che nei discorsi, e che non poteva venire
negli occhi che nei discorsi, e che non poteva venire nella sua anima non
nel modo o secondo l'uso che è caratteristico dei fatalisti. boriili
a bordo d'un tra- baccolo che sembrava aver perduto la bussola, il timone
6-205: uno dei feriti, che aveva taciuto fin allora fatalisticamente, sia che
che aveva taciuto fin allora fatalisticamente, sia che delirasse o sia che sentisse perdersi
, sia che delirasse o sia che sentisse perdersi la vita col sangue,
(plur. m. -ci). che è proprio, caratteristico del fatalista (
di agire, una rassegnazione); che esprime, accetta e propugna la concezione
fatalità, sf. condizione o situazione che è risultato di un decreto del destino
risultato di un decreto del destino o che è conseguenza necessaria, inevitabile, ineluttabile
in quella improvvisa degradazione dell'eroe, che non sente più la fatalità della propria
la pioggia, il verde. -condizione che ha un peso determinante, decisivo.
fatale degli avvenimenti; decreto o legge che guida gli eventi, prescindendo dalla volontà
di superstiziosi ed un maggiore di viziosi, che amano meglio servir in ozio che faticar
, che amano meglio servir in ozio che faticar in libertà. 0. rucellai,
gli avvenimenti delle cose di qua, che fato o fatalità da molti de'filosofanti
bettinelli, i-ii-m: va sempre avverandosi che hanno i libri una certa loro fatalità
. quest'opera infatti ha non men che l'autore assai vicende provate. foscolo,
eterne; io mi sparpaglierei le cervella temendo che non mi si cacciasse per capo una
... nelle anime forti e grandi che nelle mediocri. de sanctis, 7-318
così presto di non essere più quello che eravamo, e la francia l'avrà
noi per un pezzo dell'essere quello che siamo. così è: mi dispiace,
non potrò mai uscire, la creatura che ho amato sopra tutte le creature della terra
: la decima interessava più la capitale che le province, e di quella più che
che le province, e di quella più che di queste, per eterna fatalità,
non era di nessuno, non era che della maledetta fatalità. nievo, 2-116:
sono ancor qui -. è la fatalità che mi perseguita. visconti venosta, ii-1-377
facevano un penoso contrasto colla inesorabile fatalità che spegneva l'amico. cagna, iii-175:
questo tempaccio! ». « e dire che stamane c'era un sole! ».
. 3. fatto o avvenimento che è indipendente dalla volontà del soggetto,
italia di non poter posseder la pittura che per mezzo de'greci, furono essi
mezzo de'greci, furono essi quei che ve la portarono per la seconda volta.
: ma questa sembra una fatalità, che se con metodo sicuro e facile si
mese radunarsi in un tempio, e giurare che rispetteranno le citate leggi, implorando le
caso mai contribuiscan a far guerra e che vogliano asservire ed opprimere a chiunque si
e questo derivava, perché dal giorno che incominciò la sua passione per fiorina, aveva
, 5-354: napoli è la città italiana che la guerra lasciò più malconcia per il
egli è sì amico di dio / che lo lascia dar legge / a la instabil
talché felicità sotto la luna / non avvien che più s'oda, / che in
avvien che più s'oda, / che in sorte sua l'almo famesio gregge /
non goda. marino, 13-251: adon che fai? deh qual follìa ti tira
morte poteva arrestare l'impeto del desiderio che conduce fatalmente il mio essere verso il
musso, ii-480: gli astrologhi dicono che alcuni uomini nascono talmente disposti, che
che alcuni uomini nascono talmente disposti, che non s'infermano se non fatalmente,
tutto ceduto il luogo ai tiranni, che fatalmente escono di lei ov'ella è
segni dell'epoca, cioè degli uomini che l'hanno inventata e costruita. cicognani
nella massima parte, i soliti regali: che costano a chi deve farli tanto sforzo
nuovo ed evitare i duplicati, e che fatalmente poi son sempre gli stessi.
. foscolo, xiv-318: ti confesso che talvolta ne'miei deliri io sospetto
talvolta ne'miei deliri io sospetto che, o tu torni ad amare fatalmente quel
prenderle la mano al cospetto delle persone che l'accompagnavano. d'annunzio, iv-2-12
attirava irresistibilmente, fatalmente, ma gli pareva che anche là sotto non avrebbe avuto pace
studi fatti per formar una lega indissolubile e che così spesso si trovano fatalmente disgiunti.
1-67: non avete mai osservato, che in ogni tempo, e in ogni
5-327: il naso scandaloso mi pare che fatalmente prosperi, si colori e ingrossi
è orfano. egli è di quelli che fatalmente nascono senza avere alcun rapporto con
senza avere alcun rapporto con il ventre che li ha espulsi. = comp
. (femm. -a). persona che è dotata di fascino irresistibile; chi
come vi aspira, non gli resta che mettere bob in minoranza agli occhi delle
buonarroti il giovane, i-555: -innanzi che io il mi dimentichi, soggiunsi,
dimmi di grazia, ferragosto, di che fataménto e il tuo fratello e le tue
i-85: spaventato... adomandò che miracolo questo fosse e che significasse; ebe
. adomandò che miracolo questo fosse e che significasse; ebe dal giovane tal risposta
. fis. fenomeno di miraggio, che viene provocato da una rifrazione anormale,
temira, udisti mai la meraviglia, / che nel siculo mare a i giorni estivi
e di miraggi da fata morgana, che barche, chiatte, battelli d'ogni
da un negromante, di uno scenario che debba dileguare come la fata morgana.
cardarelli, 3-21: la morta collina che noi diciamo la civita è il miraggio
dal nome di morgana, una delle fate che compaiono nelle leggende del ciclo arturiano.
fatappio ed èvvi la cornacchia, / che garre drieto agli altri uccelli e gracchia.
sacchetti, 69-80: il primo dì che vi fu, correvano le genti,
se mai non l'avessino veduto, credendo che '1 passera fusse morto, e
giov. cavalcanti, 199: non che mettessero tempo in fare le due repubbliche
d'ambra, xxv2- 371: ma che fatappio / va qui aggirando? io so
fatappio / va qui aggirando? io so che la lucrezia / è pur serrata in
la lucrezia / è pur serrata in luogo che possibile / non è che mai si
in luogo che possibile / non è che mai si faccia alle finestre. / qual
. doni, 2-15: egli, che conobbe il terreno morbido, le persuase di
monna ciacca, le diede ad intendere che stava mal del fatto suo.
dappoco. sacchetti, 152: che ritenso / gli vegna al nighittoso,
; / e questa tien lo stizzo che fataro / le tre, quando el trovaro
agostino volgar., 1-2-136: dee che fatano quelli che nascono, e chia-
., 1-2-136: dee che fatano quelli che nascono, e chia- mansi carmentes.
variamente, fatati; una sirocchia ebbi che non volle fatarsi mai; in quello che
che non volle fatarsi mai; in quello che io mi facessi fatare, ti dirò
, ti dirò ora. io chiesi loro che elle facesser sì che ogn'anno da
. io chiesi loro che elle facesser sì che ogn'anno da oggi a domani a
otto io fussi sempre mai vivo e che ciascuno dovesse onorare la tornata mia e
magalotti, 4-27: ma quelle, che salirò / del mortai nostro in cima
nostro in cima, alte reine, / che nate appena industre man superna / fatò
più salde e crude, / saetta che giammai le colga ignude? parini, giorno
di brama o di timor: però che imene / da capo a piè fa-
quanto è la mat- tezza tua, che vuoli indivinare e fatare, e dire:
femmine amazoni, non si maravigliò altrimenti che si maravigliasse taratore tirreno, quando vidde
taratore tirreno, quando vidde la chiova che fatava nel mezzo de'campi, da
e aprire la nuova bocca a'fati che doveano venire. sacchetti, 172-24:
modo, se non né più né meno che mi fati la stella, che dunque
né meno che mi fati la stella, che dunque ci fanno le leggi?
destino '. fatàrio, agg. che riguarda la magia; che pratica la
, agg. che riguarda la magia; che pratica la magia. musso,
(ant. anche fadato). che ha acquistato, grazie a pratiche magiche
una persona, un animale); che è invulnerabile. boccaccio, i-463
ben ch'altri non dimandi: / che le lor arme eran tutte tagliate; /
eran fatate. pulci, 17-128: odo che 'l fior se'di tutti i cristiani
se'di tutti i cristiani, / e che tu se'fatato per antico. boiardo
nella gionta lanciò un dardo, / che se non fosse, come era, fatato
d'anglante / tutto fatato, fuor che in una parte: / ferito esser potea
straparola, 3-2: il cavallo fadato veduto che ebbe il suo patrone sì mesto e
ebbe il suo patrone sì mesto e che calde lagrime dagli occhi con- tinovamente spargeva
, disse: deh, patrone, che hai tu che passionato e addolorato ti veggio
deh, patrone, che hai tu che passionato e addolorato ti veggio? caro,
moravia, vii-154: vi basti sapere che in quel tempo mi ero messo in testa
. caviceo, 1-225: scio ben che a core fatato e totalmente disposito né
consiglio giova. 3. che ha proprietà portentose, magiche (un'
, un'arma, ecc.); che è frutto di magia, che è
; che è frutto di magia, che è incantato (un castello, una
, un luogo, una visione); che è strumento di pratiche magiche, magico
per questo piegare, l'elmo, che aveva fatato, gli si ruppe la
e costei si difende; / però che l'arme sua fatata truova, / e
chiama fatata; e si fa sembianza che ella col tatto suo operi miracoli straordinari e
pallavicino, 1-97: l'anello fatato che fa disparire l'incanto de'sofismi è
partire. 4. figur. che ha un fascino o crea un'atmosfera
un gran numero di belle aventuriere, che sempre vanno su e giù per quella fatata
, e soltanto il respiro del mare che riempiva ormai la notte e passava sul
, come quegli alberetti nani prostituti, che i signori mettono in tavola per burlare la
-che affascina (un sorriso); che produce una profonda impressione (una parola
fra giordano [crusca]: chi dicesse che l'opere nostre tossono di necessità,
secondo 11 comune volgare, io dico che questo è 'l maggiore errore e 'l
'l maggiore errore e 'l più grave che sia. carelli, 15: ancor tratta
., 3-199: non credere, che le cose fatate dagl'iddii si mutino per
terzo a cui era fatato e preveduto che dovea la signoria avere. guido da pisa
; ché, se fatato si fosse che troia si potesse defendere, lo tuo braccio
, 211: egli era pur fatato, che divenisse non pur disutile a quella repubblica
s'estinguesse, i cittadini popolari e che si chiamavano i libertini, trovarono i
iii-3-300: la fortuna farà sempre quel che è fatato e filato a ciascuno fin da
suo fatato in forse, / allor che vide evandro e pallante / e che 'l
allor che vide evandro e pallante / e che 'l bel segno de l'aguglia scorse
ordine quante / novità fun, poi che l'animo ficca / di starsi qui
una città, ecc.); che, per volere del destino, è
vita dimorava nel fatato tizzone, io disidererei che i tuoi fati fossero rivolti sopra me
e cotale, perché mi comandi dunque che io non uccida e non faccia questo e
; condizione derivante da un incantesimo, che assicura doti meravigliose (come l'invulnerabilità
quel ch'or ti dico, / che non ti stimo e non ti prezzo un
tua negra fatatura. soldani, 1-157: che 'l petto di forte fatatura / contr'
forte fatatura / contr'ogni colpo, che fortuna scocchi, / la ragione non
/ dice, ch'è un elemento che rinfresca, / e consolida i nervi e
e le ossa indura, / e che una specie ella è di fatatura.
io non mi sottoscrivo alla vostra opinione che quell'orlando sia troppo pieno di battaglie
brando con tal tempra fabbricato, / che taglia incanto ed ogni fatatura.
estenuante (e anche il senso di stanchezza che ne deriva). bartolomeo
dalla fatica corporale, perocché consuma ciò che in noi è mansueto e piacevole,
greve / levata s'è da me, che nulla quasi / per me fatica,
. paolo da certaldo, 81: quello che l'uomo non guadagna è più agevole
uomo non guadagna è più agevole a spendere che quello che guadagna con sua fatica
più agevole a spendere che quello che guadagna con sua fatica e con suo sudore
riprendesti de'miei differii, io m'avidi che la boce vi diventò fioca, credo
di animali. simintendi, 3-211: che hanno meritato e buoi, animale sanza
, acciocché meglio potesse resistere alla fatica che aveva da sopportare per le continue misure
aveva da sopportare per le continue misure che si avevano da fare sopra di esso
gentile ha sofferto agitato da quell'uragano che lo ha sfrondato o scalzato.
anguillara, 4-310: v'è la fatica che fatica tanto; / e dopo il
/ ch'ai suo volto si vede che la morte. / la vuol por là
, 1-176: per ogne cosa, che l'uomo disidera, non potendola avere,
, 162: invero rare volte interviene che chi non è assueto a scrivere, per
assueto a scrivere, per erudito che egli sia, possa mai conoscer perfettamente le
l'altra assai più difficile fatica, che è di darle forma e disposizion poetica
si richiede in dare ad intendere quello che non è, che in far parere quello
ad intendere quello che non è, che in far parere quello che realmente è
non è, che in far parere quello che realmente è. campailla, 1-1-21:
arte di un domatore di belve, che costringe ne'suoi limiti la materia tumultuosa,
è nella verseggiatura di queste cose quella che il carducci chiamava gaiezza: una fatica
gaiezza: una fatica diventata facile, che si gode del suo lavoro e anche
, 3-98: di nulla stella si trova che luca di dì, se non d'
conv., i-v-5: così colui che è ordinato a l'altrui servigio dee avere
l'altrui servigio dee avere quelle disposizioni che sono a quello fine ordinate, sì come
amaro, / a pena ebbi la voce che rispose, / e le labbra a
pietro di dolor er'a tal condotto / che con fadiga ritto si sostiene. piovano
. piovano arlotto, n: sapete che io sono ignaro delle lettere e mai non
sottile, né troppo isquisito; perciò che con fatica s'intende dai più. beccari
iii-250: tu, penisola umil, che sporgi il corno / da la terra e
sei, mercé la musa amica, / che a più provincie, a più città
. algarotti, 3-189: le cognizioni che si acquistano a fatica, si convertono più
come fanno un migliore chilo quei cibi che convien masticare di molto. leopardi, 23-39
. nievo, 1-314: col violino che sapeva grattare così alla matta, e
così alla matta, e colle parabole che gli scappavano di bocca ogni momento,
e più in basso un bagliore rossastro che si faceva strada a fatica fra tumido intreccio
capire, con gran fatica, alla donna che l'assisteva, che gli chiamasse beppino
, alla donna che l'assisteva, che gli chiamasse beppino. alvaro, 9-450:
compagni, 2-5: la gente, che tenea co'cerchi, ne prese viltà
si dice / tua cognazione, e che cent'anni e piùe / girato ha il
bisavol fue: / ben si convien che la lunga fatica / tu li raccorci con
, / e da'begli occhi suoi che 'l cor m'hann'arso / riposo
magno volgar.], 6-13: diciamo che l'uomo nasce in questa vita a
gl'infortuni d'italia non cesseranno, infino che alcuno prudente e fortunato principe non ne
: sono le fatiche dell'uomo tante, che non si potrebbe ora dire sopra tutte
l'aere bruno / toglieva li animai che sono in terra, / dalle fatiche loro
loro coscienzie per niuno modo potevano sostenere che frate masseo portasse tante fatiche. boiardo,
fatica e le mi- rabil prove / che fece il franco orlando per amore / nel
betussi, 1-4: io non dubito che molti saranno (se pur molti questa
questa mia fatica fatidica ho spremuto quasi che tutto il midollo del mio ingegno attento
bel giorno si vide annunziare sul cartellone che * la parte di orlando ', nei
lettori, li dodeci grandi fatti, che fece nel mondo, li quali boezio nel
festa / le gran fatiche degno, che sostenne. sacchetti, 210: ercole già
io avviso) dodici de'suoi fatti, che con dodici motti appropriatigli a quelle,
. menzini, i-47: vedran, che fabro industre / di soavi catene è
è un cuor gentile: / vedran, che a lui simile / non fia d'
cuno di voi non desiderai: anzi sapete che della fatica delle mie mani sono vivuto
baisit, sultan de'turchi, come che fussi più amatore della pace che della
come che fussi più amatore della pace che della guerra, potette godersi le fatiche di
: in ogni stato, a tenore che cresce il valor numerario della moneta, cresce
de gli spessi e orrendi termuoti, che le dibattono. 7. raro.
essendo, al dire di quegli uomini che avevan la fatica, impraticabile allora,
aretino, iii-203: o tu, che parti le fatiche eterne / della luna e
poli, / i cerchi e gli animai che van d'intorno, / il viaggio
del crinito iopa / ti risovvenga, che le tirie cene / di carmi inesauditi empia
se ti doglion di fatica tossa, / che 'l dì seguente scossa / serà da
e commesse a quel giovane suo favorito che dovesse guardarlo fin che esso alquanto si
giovane suo favorito che dovesse guardarlo fin che esso alquanto si riposava. marino, 292
cittadella. tanta era la mia fatica che, come misi le mani e le
. 10. medie. fenomeno che costituisce, in qualsiasi attività di lavoro
. bisticci, 3-81: il vino che beveva, metteva tanto che copriva a
: il vino che beveva, metteva tanto che copriva a fatica il fondo della tazza
era cagione; perché in dieci anni che, ragguagliato, viveva uno papa, a
ragguagliato, viveva uno papa, a fatica che potessi sbassare una delle fazioni. ariosto
ariosto, cinque canti, 3-8: che tu sia entrato nel nostro distretto / con
ella sia grande estimar dèi, / che noi siamo a fatica un contra sei.
orlo lo tocca / quegli a fatica, che in terra trabocca. magalotti, 7-15
definito animai ragionevole; ma e'basta che tu lo veda operare...
). guittone, xix-75: piacerne che lor degiate dare, / perch'ebbero
a malizia / e libero voler; che, se fatica / nelle prime battaglie
menate voi una volta a firenze, acciò che... io, che son
, acciò che... io, che son giovane e posso meglio faticar di
... ama più teneramente el figliuolo che non fa el padre, perché in
la sua potenza e noi e quelle cose che da dio sono state create per noi
è da febbre oppresso così ria, / che di trovarlo vivo avrà fatica. goldoni
di notte, e mi ha detto che ha fatto grande fatica a persuaderlo. nieri
signore stimò tanto il pensiero di noè, che per ricompensarlo lo fece vivere altri dugento
, ché anche lui godesse della fatica che aveva durato per gli altri. fogazzaro
certamente grandi fatiche, avvedersi e affermare che sopra le classi economiche c'è sempre
classe politica », mossa da ideali che non possono essere se non etici.
forte, noderoso e grosso, / tal che daria fatica ad ogni destra. giovanni
mi scriva se questo è vero, che tu debba andare; ovvero che mi
, che tu debba andare; ovvero che mi sia stato detto per darmi fatica.
, e dato delle fatiche a molti che nel suo tempo furon tenuti grandi.
tobia e di tobiolo, io: farai che tu sempre alla tua madre faccia onore
anzi mi parrebbe avere perduta la fatica che ho durata in voi. -durar
per impoverire ': è un proverbio che s'usa,... et è
et è proprio accommodato a quelle persone che hanno fra le mani qualche impresa,
giudizio, in mettersi a far quello che non sapeva. allegri, 160: per
per impoverire. -durare maggiore fatica che a portare il sasso della vernia:
. getti, ii-54: donde viene che questi dotti sconfortano così gli altri dallo
così gli altri dallo studiare, mostrando loro che si duri maggior fatica che a portar
mostrando loro che si duri maggior fatica che a portar il sasso de la vemia,
5-34: quanto al potere, basta che vi pigliate la fatica di scendere sedici
fatica / a dir chi è, pria che di qui si spicchi. pulci,
. vasari, i-458: né a disporlo che si partisse della patria fu gran fatica
stava piuttosto con pericolo della vita, che altramente. a. f. doni
i-244: debole cuore dell'uomo, par che l'affetto, più che l'odio
uomo, par che l'affetto, più che l'odio, a te sia fatica
cupole volanti non ve n'ha due che l'occhio trovi gemelle, ma pure è
. chiamata zama; pensando... che giu- gurta, essendo li suoi in
nelle tue maggiori forze, fa'sì che tu sia savio; e allora sarai tenuto
aiuto da'tuoi conoscenti, e sappi che gnuno t'è migliore medico che il
e sappi che gnuno t'è migliore medico che il fedele amico. ottimo, i-85
mare per riposare con li fiumi, che lui po seguitano; altrimenti continuando col
firenze, 3-4: noi vogliamo che voi sappiate che noi siamo in
3-4: noi vogliamo che voi sappiate che noi siamo in fatica di potere
-fatica di schiena, fatica di spalle: che richiede molto lavoro e molta pazienza.
puri leggisti, né abbiano altra cognizione che di alcune poche regole e conclusioni ammassate
un poco di quella spropositata fatica di schiena che vostra eminenza dovrà pur fare, spogliando
-lavoro di fatica, opera di fatica: che richiede sforzo. fra giordano,
trovato un posto di fatica su un bastimento che andava in america. -mettersi
... quello compiutamente aver fornito che io... promisi. getti,
mi dispiacque tanto il lavorare, che come io t'ho detto, mi feci
non lavorare, giudicandola arte da buoi che lavoran sempre. -parere fatica:
, io le sdimenticai; di modo che, parendomi fatica a rescriverle, ve le
sforzati fur d'abbandonare / l'assalto che fra loro han cominciato, / ancor
fra loro han cominciato, / ancor che a tutti due fatica pare; / che
che a tutti due fatica pare; / che l'un da l'altro tiensi avvantaggiato
perle fussino con quelle virtù tanto rare che tu apponi loro, a me non
. frescobaldi, 1-23: lascia la 'mpresa che vincer non puoi, / non voler
v-752: molto perde sua fatica quello che vuole castigare il folle. macinghi strozzi,
quelle [melarance]... che recò, erano... mezze fracide
, erano... mezze fracide: che avendole di quella sorta, è perduto
sue fatiche spende in damo / quei che cercan colà i primi onori. forteguerri,
fatica. svevo, 2-410: bada che se, come sembrerebbe dalla tua faccia
vo'dare, / mi disse quel che me l'avea venduto. g. m
20-9: noi abbian bisogno / d'una che sia da fatica, che spazzi,
/ d'una che sia da fatica, che spazzi, / faccia bucati, cuoca
bucati, cuoca, e in somma / che si possa mandar fuori ad ogni ora
cuoco di quelle case, voleva aver a che fare. quarantotti gambini, 4-13:
, con una eleganza leggera e lieta che spiccava sui loro tozzi scafi da fatica
palazzeschi, 7-184: la regina rispose che andassero immediatamente come si trovavano, gli
. mazzei, 9: veggio bene che vero è il proverbio: dura fatica
sanità. lippi, 1-82: volle / che ognun serrasse il traffico e il negozio
fatichétta. baldi, 613: so che la brevità non oscura non può dispiacere
dell'a. v., mi confido che questa mia fatichétta non sia per esserle
{ fatigàbile), agg. ant. che può stancarsi, che è soggetto alla
. ant. che può stancarsi, che è soggetto alla fatica. -non faticabile
alla sua patria. 2. che costa fatica, sforzo, pena; faticoso
dotta, lat. fatigdbilis 'stancabile, che può stancarsi '. faticabilità (
fatigante; superi, faticantìssimo). che lavora, che fatica, che è
superi, faticantìssimo). che lavora, che fatica, che è sottoposto a un
. che lavora, che fatica, che è sottoposto a un grave sforzo, che
che è sottoposto a un grave sforzo, che è impegnato in un duro compito,
in un'attività impegnativa e logorante; che dura fatica o incontra difficoltà a svolgere
: regge questo ovato l'ozio, che è un uomo grasso e corpulento il
se non certo, almen verisimile, che tanti ingegni d'italia applicati bensì allo
adoperano. pascoli, ii-718: lia che appare in sogno a dante, preannunziando
; è il simbolo della vita attiva che nella giustizia si assomma. 2
ant. adatto a sopportare la fatica, che regge bene lo sforzo; forte,
sua gente in tre parti, acciò che... quella parte, che era
acciò che... quella parte, che era più faticante, andasse con lui
3. attivo, operoso, laborioso; che si dedica a un lavoro, a
faticante. giulianelli, 1-41: avvegna che niuno siavi stato più di lui faticante e
denina, vi-141: non fu possibile che in una nazione naturalmente ingegnosa e faticante
non si propagasse l'arte e la maniera che gli agenti e gli operai della compagnia
per natura più taciturno e pensieroso, che non sogliono essere i giovanetti, faticante,
, orrido e ozioso. 4. che affatica; stancante, estenuante, logorante;
; stancante, estenuante, logorante; che è cagione di preoccupazione, di affanno,
mia mente esser ischiva, / sì che lontan da'versi mi rasegno. vasari,
. vasari, iii-541: la figura che gli aveva il collo sotto i piedi,
e faticante rendeva sì le donne, che gli uomini più generativi. c. bini
, 105: ci fu un momento che io credetti che tu, stanca e
: ci fu un momento che io credetti che tu, stanca e noiata di me
in pace. baldini, 6-56: non che il paese a quel varco fosse mutato
, x-820: messere, egli è vero che... io ho presa per
ho presa per moglie la polissena, che così chiamata era la giovane, ma
faticante, non sapeva concepire il pensiero che si possa far un'opera, e
pesante o svolgere una qualsiasi gravosa attività che logori, diminuisca l'energie fisiche o mentali
femina, e guardarsi da faticare il più che potrae, perciò che in questo tenpo
faticare il più che potrae, perciò che in questo tenpo afieboliscie il corpo e disecca
(338): assai manifestamente veggiamo che, poi che i buoi per alcuna parte
: assai manifestamente veggiamo che, poi che i buoi per alcuna parte del giorno
avuto a pensare di cosa niuna, che vostro padre per voi e pensava e
molto di buon sapore, e stagionata più che in altra età sino ai tre anni
età sino ai tre anni, pur che non abbin faticato. gemelli careri,
: l'inchinazione alla guerra non penso che sia tanto naturale quanto si dice; poiché
impararono a camminare / per le vie che la siepe rinserra, / e stretti alle
o gente nostra, o fratelli; e che accesa resti vuole il nostro genio
resti vuole il nostro genio, e che il fuoco ansi e che il fuoco
genio, e che il fuoco ansi e che il fuoco fatichi sinché tutto il metallo
di me. invece non sarà marzo senza che il giacinto abbia dato il fiore.
. maestro alberto, 165: pogniamo che sia alcuno sì ben costumato, che
che sia alcuno sì ben costumato, che di lui il divino iudicio e l'umano
cui l'avversità far possa peggiore, acciò che non sostegna faticare a cui non si
, 34: or vegio e scorgo che magior affiigità e magior duolo fia all'
duolo fia all'uom perdere l'acquistato, che fatigare e desiderare l'acquistare. vasari
faticarono l'uno e l'altro, che cristofano imparò a finire da stefano,
la teologia è una di quelle dottrine, che gli antichi ben la trovarono, ma
. rosa, 81: perché vedendo che più d'un l'onora, / e
facilmente esito e spaccio / le cose che dipinge e che lavora, / del faticar
spaccio / le cose che dipinge e che lavora, / del faticar più non
. muratori, 5i- 153: da che si scorge quanto sia più lodevole, più
più stimabile, più filosofica la poesia che non è la storia, essendo evidente
non è la storia, essendo evidente che lo storico non ha molto da studiare
, perché egli dee solamente descrivere ciò che la natura ha già prodotto. leopardi,
frutto. carducci, iii-16-106: peccato che questo buon balestrieri, una specie di
, una specie di grossi anticipato, che potea fare molto di meglio, faticasse
anni a un lavoro de'più inutili che si possa immaginare, il travestimento della gerusalemme
cuore dura fatica ad ammetterlo. vorremmo che quelli che hanno faticato, sofferto,
fatica ad ammetterlo. vorremmo che quelli che hanno faticato, sofferto, resistito per
, sofferto, resistito per una causa che è sempre santa, quando fa soffrire
basso fatica a reggere un campo; che quasi strabocca. g. raimondi, 3-287
desolata. moravia, ii-424: la bottega che avevo in mente era poco più su
, ma d'un sonno avvilito, che le lasciava il volto come confuso;
vere. giordani, v-i7: né stimerò che mi convenga faticare a scusarlo d'una
ancora tanto mutò dall'antichità il secolo, che non possano molti crederne quest'uomo più
pregasti. torini, 316: guarda che 'l grazioso nostro signore dolcemente invita tutti
grazioso nostro signore dolcemente invita tutti coloro che si sono faticati a dare loro riposo,
: « venite a me, voi tutti che vi siete faticati e siete gravati e
, v-417: venite a me tutti voi che faticate e sete gravati, ed io
, ha sofferto e faticato tanto, che meritano rispetto anche i loro difetti.
fatiche. giamboni, 7-80: coloro che di cavalleria sono scaltriti, credono che
che di cavalleria sono scaltriti, credono che più adopera alla santade del corpo il provare
dell'arme spesse volte e faticarsi, che la cura de'medici. testi fiorentini
ma in vano si faticava; per che da grave dolor vinto, venendo meno
massimiliano ritenne le opere, e commandò che niuno più oltre in quel lavoro si faticasse
il faticarsi molto per compiacere a quelli che voglion farvi veder tutto,..
altrui il senno e la virtù loro, che sia la sciocchezza e 'l vizio,
distinguere così le cause delle cose, che alcune sottomi- sono alla necessitade, alcune
, in nome di noi tutti / che ci siam faticati, acciò possiate / oggi
coloro, fra gl'italiani massimamente, che per aver contezza di que'successi vogliano
mar pauroso, con fonde correnti, / che 'l fondamento farebbe vacante; / gli
in ricchezze abbondi non mi faticherò, però che è aperto giunone a quelle non potere
e troppo vi faticate per me, che nulla ho meritato con voi. aretino,
nostro amicissimo; il signore ci ha comandato che a due ore ti meniamo in casa
, e facilmente entro nel parere suo, che possi essere un fantasma di gretsero:
vedere quella lugubre scena: il redentore che come corpo morto cade, e abbandonasi
nel suo discendere; i pii uomini, che, ripartiti in uffizi e in positure
di tre piedi, sicché i magliuoli, che ponemmo, non si fatichino laggiù del
con dolci parole dirai... che, se tuo padre fu loro aspro,
, se tuo padre fu loro aspro, che tu sarai loro umile e benigno.
, dove elli li avesse faticati, che tu li sovverrai in grande riposo; e
guerra fo sì granne in italia, che tanto fatigasse li romani. lancia,
italia, rubando sempre e discorrendo tutto quello che è dal tevere a la pescara.
piacquemi... l'artificio, che egli ebbe in non faticare e suoi galeotti
nave dove la donna era e'marinari, che più volte per perduti si tennero.
a duo milia passi andati fummo, che al capo d'un fiume chiamato erimanto pervenimmo
battevano e fatigavano sì la nave, che i marinai più volte per perduti si tennero
: or neghittoso i flutti / iva contando che canuti e rochi / faticavano il lido
loro non è dicevole tale ornamento, che a guisa delle vesti più preziose fatichi col
calami / fa rifluir la vita, / che verdi ancor risorgono / nel temperato albor
ch'eo vi dico / pur mostrano che 'n me sia dismisura / d'ogne
: / merzé non trova in vo'ciò che fatico, / né par che amor
ciò che fatico, / né par che amor per me possa drittura / sor vostra
vii-182: cedano quelle [spoglie] che furono di propria mano faticate dalla moglie
vanno e faticano ciascuno di voi,, che dello assente giugurta, non conosciuto il
de'bardi, xxxv-n-784: compar, che tutto tempo esser mi sóli / sì ubbidente
/ mi tengo in faticarti, e so che vuoli / ch'i''l faccia,
non ti duoli / possilo tu servir) che a san salvestro / ricordi che d'
) che a san salvestro / ricordi che d'aver contento ne stro / cinquanta
non vi risponderò se non questo, che così come io ora v'ho faticato
. v. martelli, 2-17: per che io mi prometto molto da voi,
mi prometto molto da voi, or che l'occasione viene, mi è forza
, 9-547: andianne, amici, / che tanto ho faticati per costei / dietro
alle mie pazzie: / andianne innanzi che si faccia die. goldoni, viii-654:
die. goldoni, viii-654: di che v'ha egli incaricato? d'insultarmi,
, per esser più esercitate sono più gagliarde che quelle de un altro omo robusto,
giorni nostri / giace in italia la virtù che rende / eterno l'uom col faticar
pel mezzo della nobil filosofia s'ascolta in che modo questa macchina si volge, el
, 5-15: s'udian gli accenti / che calipso spargea, perché tessendo / le
faticosa e ria, / lasciate un lume che a buon porto invia, / ov'
veglia faticate senza far fatica, comandò che tornando agli alloggiamenti per ristorarsi, preste
di signoreggiare,... da poi che prese luogo in più pochi potenti,
/ son nel penserò, amor, che tanto acerbo / mi vi mostrate. l'
e vostre ingiustizie non si sottometterà più che all'ente supremo suo veridico e benigno
avute tante noie, e tante faccende che avresti avuta pietà di me se m'
-sostant. torini, 317: colui che al suo riposo chiama i faticati,
del coloro ricreato riposo, si dice che ottimamente giuocò a la palla: però che
che ottimamente giuocò a la palla: però che a questo ritornello solea trasportare l'animo
mandar grazia alla signora duchessa, che faccia differire il resto del ragionamento a
di nostra donna, poco da lei, che la vi tiene, faticata. bonaccorso
sua per giorni venti, per modo che non era lecito mettere li piedi fuora
conforti e preghiere, propose al re che, se gli piaceva, darebbe per moglie
sé e per i suoi discendenti, e che quel buon animo che aveva di presente
suoi discendenti, e che quel buon animo che aveva di presente in verso quella maestà
dispognamo operando, per certo nel dubioso viaggio che ha a fare l'anima nostra (
faticate del mondo. 5. che è costato fatica, pena, grave sforzo
pena, grave sforzo, tribolazione; che è stato realizzato a prezzo di duro
lavoro. boccaccio, vii-128: poscia che 'l cammino aspro e selvaggio, /
. d. bartoli, 26-110: beni che, faticati molti anni acquistandoli a poco
. moravia, xi-97: si vede che per la famiglia ci vogliono i soldi faticati
aver saputo correggere due errori tipografici, che han voluto restare per forza nel tanto
-trice, popol. -torà). che resiste e sa resistere alla fatica, che
che resiste e sa resistere alla fatica, che lavora. -anche letter.: che
che lavora. -anche letter.: che esegue lavori manuali particolarmente pesanti.
. al ben essere del pubblico, che in loro [nei giudici] dovrebbe regnare
, da indaffarata e forte faticatrice, che non aveva tempo per sé. idem
. dal lat. fatigàtor -oris 1 che affatica, tormenta '(da fatigdre 1
sofferti, e coll'angoscia dei tormenti che gli preparava l'instancabile crudeltà d'un giudice
preparava l'instancabile crudeltà d'un giudice che voleva da lui una confessione, destituto d'
quintiliano volgar. [crusca]: che cosa si trova, nella natura,
si trova, nella natura, miglior che l'api? quelle sono temperate, fedeli
silenzio cristoforo dorsch, quel fatichevole artefice che ha, per dir così, inondato
a te, nettuno re, forza è che indrizzi / il nocchier fatichevole che corre
è che indrizzi / il nocchier fatichevole che corre / su veloce naviglio il vasto
., 11-10: deesi aver cura che 'l campo non s'ari fangoso, se
, la quale è lavorata, secondo che s'è detto, non può esser ben
colmo di travagli, di affanni, che costa gravi sforzi di volontà (un atto
di te verso lui lasciarlo morire, che più in lui con la tua presenza
i-25-28: e con ciò sia cosa che tutti gli uomini, piccoli e grandi,
è un dolore espiativo, produttivo, che cancella la colpa e frutta un nobile
all'erta della montagna. 5. che mette in difficoltà, che riesce difficile
5. che mette in difficoltà, che riesce difficile (ed è seguito dalla
e men fatichevole ad averlo, anzi che il meglio. 6. che
che il meglio. 6. che si stanca, che si infiacchisce, che
6. che si stanca, che si infiacchisce, che perde di forza
che si stanca, che si infiacchisce, che perde di forza, di energia.
energia. -non fatichevole: instancabile, che non vien meno, che non cede,
instancabile, che non vien meno, che non cede, che non si indebolisce
non vien meno, che non cede, che non si indebolisce. albertano volgar
e governi tutti li tuoi detti, perciò che dice cassiodoro: la prudenza non fatichevole
con grande cautela e sollicitudine dee cercare che tutti compagni abbia nella via di dio
alla fatica, molto laborioso, attivo; che si dà molto da fare; che
che si dà molto da fare; che è portato a strafare (spesso con
volgar., vi-139: il figolaio, che preme la terra molle, faticosamente compone
volgar., 6-35: gherardo dice che la scatapuzza è molto lassativa e purga di
correnti ruote; e non s'avvide che più alto e più degno fine si
fine si conveniva a que'purissimi intelletti, che l'essere a muovere i corpi solamente
altro mortale. bensì considerando i doni che la natura l'educazione e la sorte
ella possa portarsi men faticosamente la soma che pesa su le spalle d'ogni uomo
/ per la vita dolente, / che piangendo alla morte mi conduce. crescenzi
p. verri, i-426: allora fu che usciti gli uomini dalla ignoranza si occuparono
dal fragore dell'acqua della gora, che muove faticosamente il rotone del mulino,
dato ad altra donna! ma sentendo che li patti da te a me donati nqn
erano da preporre a quelli, posto che faticosamente il portassi, pur vinta dal
ammaestrasti. rajberti, 2-58: fate conto che chiunque parli quelle lingue [l'ebraico
ideali, e vollero faticosamente coi rottami che avanzavano riconstruire gli antichi templi e gli
. fatigóso, fadigóso), agg. che richiede, che costa molta fatica;
), agg. che richiede, che costa molta fatica; che impone sforzi
richiede, che costa molta fatica; che impone sforzi gravosi; duro, pesante
duro, pesante (un lavoro); che comporta disagi, fatiche.
essere per un poco lasciati coloro, che con severità le consigliano. marino,
, / ed alla man veloce / che percorrea la faticosa tela. verga,
dalla stanchezza dell'umile e faticoso impiego che doveva fare delle lettere per guadagnarsi 11
la terra non è più / quello che fu per una volta sola / e domani
entravano nelle capanne de'poveri zoccolai, che, divisi dalle mogli e dal mondo,
. morelli, 152: fu di nicistà che 'l detto pagolo, giovane garzone,
coll'aiuto di dio dirtene tanto innanzi che tu arai cagione d'immaginare il tutto.
fiammata di rami e chinarvisi a lungo ottenendo che il gas del carbone dileguasse, sotto
: ogni opera pare faticosa in prima che si tenti. francesco da barberino, 11
alto, e faticoso pregio, / che ratto mi volgesti al verde bosco,
vita fastidiosa, / fra l'altre cose che ci accade fare, / una non
molto è più faticoso vincere se medesimo che vincere il nemico; se medesimo vincere
e tesser felice. 3. che affatica, stanca, snerva (con riferimento
attenzione alle voci delle devote del santissimo che rispondevano in lugubre cadenza alle litanie.
torino. moravia, viii-79: sapevo che era incapace di mentire, prima di
per cui ogni falsità, prim'ancora che ripugnante, le sembrava noiosa e faticosa
piombo, e gravi tanto, / che federigo le mettea di paglia. / oh
gran pericolo nel discendere dall'alto monte che pendeva. boccaccio, 8-15: quantunque
2-39: io non posso seguir un uom che vole, / chiuso tra'monti,
roccia: / stanco ho il destrier, che muta a pena i passi / ne
un monte molto faticoso da salire, che vi voleva dieci paia di cavalli a tirare
la teneva a braccetto, sulla neve, che era alta e rendeva faticoso e allegro
16-iv-193: quel cane una mezz'ora dopo che fu ferito, cominciò ad avere vomiti
un rantolo faticoso d'agonia i par che salga su da'petti de l'allegra compagnia
: ciò, da quando s'era accorta che la nuora le contava i bocconi in
le contava i bocconi in bocca, e che il faticoso masticare delle sue gengive vuote
. pavese, i-274: sapevo persino che rigirava le parole italiane con una pronuncia
con una pronuncia faticosa e lenta; che si esprimeva in italiano come chi ha
vette si ricoprirono. 7. che richiede molta arte e laborioso impegno;
; elaborato, prezioso; affettato; che ha uno stile involuto, complicato,
-canzone, 55: canzone, io credo che saranno radi / color che tua ragione
io credo che saranno radi / color che tua ragione intendan bene, / tanto
croce, i-3-327: bisogna non dimenticare che il fittizio è fittizio, e rinunziare
garbuglio di parole le fece alla fine intendere che non per gli altri soltanto, ma
penserebbe talora a un campagnolo letterato, che insapori di eleganza alquanto faticosa la sua
parola naturalmente grossa. 8. che tormenta, affligge, procura affanni; che
che tormenta, affligge, procura affanni; che si accompagna a travaglio, sofferenza;
nella quaresima faticosa del nin- femo, che mai non usciranno. bartolomeo da s.
4-5-11: qual cosa è più quieta che il riposo dell'animo? che è
più quieta che il riposo dell'animo? che è più faticoso che tira? petrarca
dell'animo? che è più faticoso che tira? petrarca, 264-56: un pensier
il mio amore] si diminuì in guisa che sol di sé nella mente m'ha
ha al presente lasciato quel piacere, che egli è usato di porgere a chi troppo
ne'suoi più cupi pelaghi navigando; per che, dove faticoso esser solea, ogni
., i-187: a voi pare che si appartenga di fuggire amore e di schifare
e vi dimostra per acerba prova, / che 'l pentirsi da sezzo nulla giova.
congiunta alla purità dell'aria, fanno che in morlacchia e particolarmente sul dorso delle
sasso; / egli è pur uom che dorme in quella valle, / disteso in
, tu non hai da fare altro che attenerti a me [la virtù],
occhi per ischifare gli incontri maligni, che ti si faranno innanzi. tasso,
faticosa vita, o dolce errore, / che mi fate ir cercando piagge e monti
l'antico abitator d'estrania parte, / che tornar pensa a la sua patria illustra
splendore d'arcana portata, il mondo che in te era corpo. 12
te era corpo. 12. che annoia, snervante, irritante; fastidioso.
; fastidioso. parini, xxi-21: che spesso al faticoso ozio de'grandi /
e ve ne rende pura la imagine meglio che molti volumi di faticosa erudizione. verga
, senza scopo, senza emozioni, che non fossero malsane, senza entusiasmo,
. carducci, 663: la pioggia che, lenta, assidua, / sottil,
ragione,... avresti capito che un pover uomo, condannato per due
, con un accompagnamento di cielo grigio che par fangoso, di acqua che batte con
cielo grigio che par fangoso, di acqua che batte con metro faticoso i neri tetti
. m. -ci). letter. che prevede e predice il futuro, che
che prevede e predice il futuro, che annuncia i fati, che è dotato
futuro, che annuncia i fati, che è dotato di virtù profetica (una persona
te, o mia immortale sibilla fatidica, che non in foglie a i miei quesiti
cerbero addormenti e caronte acqueti, prego che al presente non solamente guida mi dimostri,
domenichi [plinio], 15-29: credo che questo [il mirto] sia il
[il mirto] sia il primo albero che fosse piantato a roma in luoghi publici
sacro lamento, / in quel dì che un divino spavento / gli affannava il fatidico
, i più austeri e pregnanti, che su quel monte fatidico celebrò la greca
purificatrice della tragedia. -per simil. che contiene in sé il presentimento del futuro
in sé il presentimento del futuro, che sa comprendere in anticipo ciò che avverrà
, che sa comprendere in anticipo ciò che avverrà; che anticipa i tempi (
comprendere in anticipo ciò che avverrà; che anticipa i tempi (un'idea,
, / stranio non è; ma che sagace e maga / gente e gente reai
questa è pertanto una visione fatidica, che commette il passato al venturo. dotti
voci fatidiche dai malati di contagio, che pronosticavano la fine del mondo. gioberti
sommo grado quel senso fatidico ed enciclopedico che mancava al prelato francese. tommaseo,
sentire la fatidica parola di quell'uomo che viveva in continua comunicazione col mondo dei
trova nel suo spirito allo stesso livello che l'amore; sono due accessorii utili
quest'odore è così grato, / che risveglia per via d'odorato / de
da stupire / se 'l trevisan, che tanto alto salìo, / e dell'anima
si debba compiere) il destino, che riveste particolare importanza e solennità (spesso
e con un quinto appena del patrimonio che, essendogli morti i genitori quand'era
. fatiscènte, agg. cadente, che va in rovina (un edificio o
s'io avrò, non occorre adunque che io mi medichi ». vico, 447
religione pagana, divinità misteriosa e inesorabile che regge e determina il corso dell'esistenza
simintendi, 3-124: ma'fati non lasciano che la speranza di troia sia disfatta colla
se così era dato da'fati, che io il quale prima mossi arme contro al
mossi arme contro al popolo romano e che tante volte ebbi presso che nelle mani la
romano e che tante volte ebbi presso che nelle mani la vittoria, io di
. oracolo, predizione degli eventi futuri che necessariamente avverranno; vaticinio, presagio.
giordano, 3-99: la quale stella disse che dava il fato, per la quale
si poteano fatare e sapere quello, che gli dovesse intervenire nella vita sua. simintendi
deitàdi de'monti, e temi idia che dae le risposte de'fati, la
3-709: giunto in italia, allor che ne la spiaggia / sarai di cuma,
le foglie, dico, / scrive ciò che prevede, e ne la grotta /
, 367: ennio... dice che con tal verso [eroico] i
opere di dio sono i suoi parlari, che dissero « fati ».
fati ». 3. potenza che irrevocabilmente determina la vita e la sorte
maestro alberto, 155: deh, or che giova tanti movimenti / d'odio destare
, 10-166: provveda il ciel, che qui ver noi non passino / malvage
, / come accusando il gran motor che l'abbia / tutti inclinati nel suo danno
. gelli, 15-i-571: i gentili, che camminavan solo col lume naturale, non
di cagion superiore e più alta, dissero che il 'fato 'era la disposizione
ogni cosa a i loro influssi, dissero che il * fato ', cioè il
2-5-15-164: di più maniere vogliono alcuni che sia il fato: matematico, naturale,
violente e vero. il primo, che annodi tutte le azioni e tutti gli
timeo, inclinando a ciò, par che dichino amendue la providenza essere una perfetta
; / e son sì sventurato, / che sembra colpa mia quella del fato.
minor, possenti dei, / voi che de'miseri mortali / reggete colassù le
/ sempre un obblio di chiedere / che le sarìa negato; / e al dio
/ la giovanezza. carducci, 914: che importa / -dicon -tendere a l'alto
importa / -dicon -tendere a l'alto? che vale combatter? che giova / amare
l'alto? che vale combatter? che giova / amare? il fato passa ed
e i latini non gli apparivano ormai che come accidenti; di essi il fato si
: mi voltai e vidi il cappellano che branditi due bravieri per le zampe,
livio volgar., 2-436: or che sto io più a vedere? questo
data a tutta la nostra generazione, che noi dobbiamo essere morti per amore della
calavresi carlo impone, / e sciarava, che 'l regno e 'l re n'offende
alessandro mazzuola, figlio di girolamo, che dipinse in duomo, nel 1571: egli
così dire, delle famiglie pittoriche, che arrivano al terzo erede. manzoni,
solo / si cresce in civiltà, che sola in meglio / guida i pubblici
d'ignorare le leggi; facendo stima che un'accolta di uomini faziosi possa mutare
, a fratelto, / il portalancia che sostiene l'asta / mìssile e il
tu, o sublime senofane, pare che avevi predetto i fati della tua dottrina
prestano a equivoci, sarebbe indiscretezza pretendere che da questo comune fato vadano esenti le
questo comune fato vadano esenti le parole che la scienza estetica adopera. bocchelli,
tu sola di rimuovere lo fato, che non si puote vincere? buti, 1-212
buti, 1-212: si può conchiudere che fortuna si potrebbe intendere per la mutabilità
ancora pigliare per l'ordine e disposizione che è nelle cose durevoli, et allora non
non è differente del fato, secondo che pone boezio nel iv libro della filosofica
eseguiscasi il fato d'alcuni spiriti divini, che servano alla providenza, o tessasi l'
forma immobile, e semplice delle cose che s'hanno a fare, è 'l fato
e ordine temporale di quelle cose, che la semplicità divina dispose, che fare si
, che la semplicità divina dispose, che fare si dovesse. tasso, 11-iii-823
. tasso, 11-iii-823: dirò ancora che, se ne le cose del mondo
essa testimoniano il sentimento grave e continuo che avevano del fato e delle sue leggi,
provvidenza, di dio, ecc.) che dirige i singoli eventi umani.
il fin mai esser mozzo, / e che più volte v'ha cresciuta doglia?
volte v'ha cresciuta doglia? / che giova ne le fata dar di cozzo
nomina; ma quando a quelle cose che muove e che dispone si referisce da'vecchi
quando a quelle cose che muove e che dispone si referisce da'vecchi è appellato
il maggiore ciro è piccolo argomento, che la necessità de'fati schifare non si
. caro, 6-680: ti giuro / che mal mio grado dal tuo lito sciolsi
giove, e quella stessa forza, / che da l'eteria luce a questi orrori
profonda notte or mi conduce, / che da te mi divelse. b. davanzali
le quali andiamo argomentando per analogia quel che fra'mortali sia determinato. bonarelli,
, 1-114: per apollo, / che pregato da te ti squarcia il velo /
predetta questa tribulazione, tu aresti creduto che fussi a caso, o fato,
dire voi altri, del fato, che ha bene spesso più forza che la
fato, che ha bene spesso più forza che la ragione o prudenzia degli uomini.
il regno, / presa l'occasion, che l'empio fato / fea lor più
io ero più tosto distinato al turbante, che al cappuccio. caro, 4-1 io
amante. spolverini, xxx-1-151: se non che tal di mezzo al foco e a
per te nuovo rifulse ordin di fati / che da'tuoi mali la tua gloria,
ideare una repubblica più vasta di quella che per metropoli ha roma, e per
e per confini i poli inaccessibili? che aspira a instaurare l'unità primitiva,
né in europa. sarebbe dunque vero che questa età piena di fati e quella
questa età piena di fati e quella che piena di vittorie sta per succederle non
secoli andare insignite dell'aureola di luce che emana dai grandi fatti, della poesia?
carattere e per quella naturai modestia, che gli aveva permesso, insieme con le
quella, cadente in terra colle ginocchia che le vennono meno, tenne lo volto non
a ciascun l'acerbo fato; / tal che al chiaro et al fosco, /
nannini, ix- 353: temo che 'l mio tristo ultimo fato / non cangi
! non è guerrier, non asta / che, precorrendo il fato, a te
te mi tolga: / ma dal dì che nasce prode o codardo, / non
o codardo, / non è mortai che non raggiunga il fato. botta, 4-338
trento, il quale... pareva che desse indizio che l'italia, da
... pareva che desse indizio che l'italia, da flagello in flagello passando
: fra tanto dolore, ho caro che il povero morituro abbia ritrovato l'antica sua
, e non pensare a quello che si favella. -aver per fato
jennaro, 118: al divo fior, che 'l mio buon fato colse, /
in un voler dimoro / al cor, che già del tempo andato dolse. carducci
, / vorrei morir almen sì che la morte / da lei, che n'
sì che la morte / da lei, che n'è cagion, gradita fosse.
foscolo, xv-138: ad ogni modo piacemi che s'egli era nei fati che l'
piacemi che s'egli era nei fati che l'autore peccasse 'aut urgendo altum,
', abbia piuttosto urtato nel pedante che nel licenzioso. -essere il fato
/ voler il giusto, e poter ciò che vuoi. -pieno di fato (
, in cui si compie il destino, che è destinato ad avere un'importanza determinante
. arrighetto, 240: guarda colui che il campidoglio tante volte diede triunfi,
e levane e calcetti di feltrelli / che fanno, quand'io vo, ch'
aretino, iii-61: -ecco, poi che egli è così, che io saprei
-ecco, poi che egli è così, che io saprei trivellare una punta di questa
quattro altri de'miei [sonetti], che sono d'un'altra fatta, ed
dormir più tranquillo i suoi sonni una volta che gli era stata messa nell'orecchio una
altra fatta e giovine, e non ora che gli ci sta appiccicato con la cera
: a voler condurre un uomo, che si supponga essere un patagone...
egli è da farsi uso di quei mezzi che noi ci abbiamo tra le mani,
ci abbiamo tra le mani, e che quel medesimo, con cui disputiamo,
disputiamo, convenga essere di quella fatta che si richieggono a non dubitare delle conseguenze
si richieggono a non dubitare delle conseguenze che se ne vogliono dedurre. cattaneo,
fatta. pirandello, 7-70: come! che dice, vossignoria? una signorona di
del tutto digiuno di cose militari, che i capi di quei corpi non erano capi
sua per modo / nella mente, che s'io lo riscontrassi / per la via
: lo gran signore di signori, che coblay cane è chiamato, è di bella
(139): quivi hae un lago che gira bene cento miglia, nel quale
di palmirina, per raccattare la fatta che i bovi han lasciato sulla strada.
una fatta bellissima, e così grande che due scarabei se ne nutrirono, d'
25-66: quando marsilio intese ganellone, / che va su per la fatta a buon
lorenzo de'medici, ii-168: so che que'sei, che insieme vengon,
, ii-168: so che que'sei, che insieme vengon, guati, / ratti
insieme vengon, guati, / ratti che par che sieno in sulla fatta:
vengon, guati, / ratti che par che sieno in sulla fatta: / sappi
sieno in sulla fatta: / sappi che tutt'a sei e'son cognati. f
giorno e notte, non pensano / che a'lor amori, a lor trame,
di sydrac, 100: se cosa fosse che l'uomo non avesse fame né sete
): né fu una bara sola quella che due o tre ne portò insiememente
se ne sarieno assai potute annoverare di quelle che la moglie e 'l marito, gli
per lo ciel si volse / nella stagion che cosmo incliti voti / all'alta imperatrice
imbevono. muratori, 5-i-212: ora diciamo che un altro non minor piacere si sperimenta
meridionale. -sì fattamente... che: in modo tale che, a
... che: in modo tale che, a tal punto, a tal
a tal punto, a tal segno che (e introduce la pro- posiz.
quivi dilacerò sì fattamente il lupo, che egli il privò di vita, lasciando la
, lasciando la paurosa cerva a lui che dolente gliela pareva ripigliare, tornandosi all'
gli entrò sì fattamente nell'animo, che non si potrebbe dire. bandello,
s'è con i fiamenghi diportato, che par a loro non un giudice e governatore
fattamente fuor del cor andate, / che di passar con lor le mie giornate /
serena, si riscaldò la gocciola sì fattamente che, toccando con essa la mano di
uomo, lo scottò in maniera tale che lasciò nella mano impressi evidentemente i segni
sì fattamente mi afflisse codesto gastigo, che per più di tre mesi poi rimasi
cismo] a tutto sovrasta sì fattamente, che lo spirito umano, per quanto s'
cargnassi viene una emorragia sì fattamente abondante che parto solo per tondil. 2
fattamente, ma per te non rimane che cristo non sia posto in croce per
ciò era fattevole senza contasto per forza che appresso al castello avea il comune.
sì benigno e sì modesto, / che parea gabriel che dicesse: ave. /
e sì modesto, / che parea gabriel che dicesse: ave. / era brutta
giovinetto, figlio d'uno speziale, che più volto aveva di femina che di mastio
, che più volto aveva di femina che di mastio, con le più belle
la sua serva e me ritrova, / che ratto volto altrove, simulando, /
, 432: dagli avanzi petrificati che ho veduto delle graziose pompeiane, mi
pompeiane, mi pare di poter credere che le calde figlie di capri molto abbiano
bacio è il segnale per gli sbirri che non conoscono le fattezze del delinquente.
tutta vestita di bianco e luca vide che quella sua testa minuta e preziosa di
. laude cortonesi, xxxv-n-42: splendor che doni a tutto 'l mondo luce,
fattezze del volto diventaro lati a costui che parlava, e la nare ripiegata; e
guardai le tue fattezze dilicate, / che ne la fronte par la stella diana.
diana. petrarca, 44-4: que'che 'n tesaglia ebbe le man sì pronte /
assomiglia tanto di fattézza a quella giovane che io non so come si potessero assomigliare più
pochissimi sono, tanto maschi come femmine, che abbiano la faccia lunghetta; ordinariamente l'
hanno rotonda, o più larga proporzionalmente che l'al tre nazioni. foscolo,
madre, ma non aveva quella grazia che, in gioventù, accendeva, illuminava
ignudo e nelle fattezze del volto, che nel suo ridere rallegra chiunque lo guarda.
l'uno quanto l'altro non risguarda che la forma o fattézza delle cose corporee.
volse con allegra fronte, / a quel che gli sognò disse: « pon mente
ombra si vedea / di que'buoi che colui sognati avea). ariosto, 19-77
hanno a essere di questo garbo, che elle si elegghino di buona e feconda
elegghino di buona e feconda razza, che produchino belle, vegnenti e fazionate agnelle
di fattezze stiacciati e più larghi assai che grossi, e però nuotano per taglio molto
tempo, nascoste da una grandissima gualdrappa che lo copriva dalle orecchie alla coda.
/ dietro alla mia doctrina, / che in sé di sé dà forma / all'
/ di luce e di facteza, / che, come specchi, rendono / l'
fattezze tutte, accidenti e proprietà, che fa errare molti. sarpi, i-1-122:
i-1-122: la stella di giove, che molte volte è stata osservata, appar
appar a punto di quella grandezza e fattezza che il sole, quando alle volte si
formazioni e fattezze ne'vari popoli italiani che la parlarono, cioè a'dialetti italiani
manzoni, 987: non occorre poi, che le parli del piacere ben più vivo
parli del piacere ben più vivo, che provavo nel vedere il mio aborto acquistar
paesi e ville piacenti, né campagne che scendono a contendergli fin l'ultima spanna
di pelle grigia, di così rara fattezza che, scorgendoli, mi balenò il ricordo
la man del letto, / che non s'ha post'ancor del fattibello,
ha nel mondo sì laido vasello / che, lungo lei, non paresse un
qual, tanto le sue arti valsono che te non solamente, ma molti altri,
te non solamente, ma molti altri, che meno di te erano presi, abbagliò
letto fosse uscita, veduta, prima che posto s'avesse il fattibello, leggermente il
onde assai probabilmente, da donna amorosa che era, spalmava il volto. =
. (superi. fattibilissimo). che si può fare, attuare, eseguire
è quella la quale tratta delle cose che non sono fattibili dagli uomini. paleotti
iii-25: l'uomo crede fattibile quello che desidera. manzoni, 298: io
a mille doppi dal cuore una gratitudine che ogni volta si rinnovava, davanti a quella
cotesta cosa inaudita, d'inginocchiarsi, che dentro di lui s'era già compiuta.
senza amaro non è più fattibile, che sia che tacque asciughino o il fuoco bagni
non è più fattibile, che sia che tacque asciughino o il fuoco bagni o le
di trattenerlo un altro poco: e sì che il numero degli amici cresceva a vista
verri, i-321: chi sfodera tutto quello che può e lascia conoscere che ha fatto
tutto quello che può e lascia conoscere che ha fatto il fattibile, mostra agli
secondi onori sono dovuti al galeotti, che ha fatto il fattibile. e.
fattibile: seguitò intanto a esercitare l'acume che l'aveva provveduto fin là.
provveduto fin là. 2. che può avvenire, possibile. sarpi,
governo del mondo folle ed insensato è colui che aspira ad una speculativa perfezione. l'
bontà ch'ella ha avuto per me, che la mia persona non le dispiaccia.
per il ticino un vescovo in proprio: che sarebbe conforme e a ragione, e
fattibile: quella parte della filosofia pratica che studia l'intelletto fattibile (è termine
ricci, i-483: accadde... che una vicina di questo stesso cristiano,
[donne] sode e fatticce, che dopo cinque o sei anni non si sa
un apice umano, per quel riso che continuo gli ardeva nella pupilla, per quel
, per quel continuo tremolìo di luce che pareva gli inalzasse la statura ponendola nell'
, 30-55: eran tipi di solito che la vita sotto all'equatore aveva abbronzati e
maggiormente perché in questi luoghi, pur che vi sia pastura, non temeranno tessere
salvini, 39-ii-66: tale teologia è che rjsguarda i costumi e governa il vivere
.. pone la fattispecie d'uno, che sentendosi opprimere dal male, chiede [
, o lettor mio, / converrai meco che non ci ho che fare, /
/ converrai meco che non ci ho che fare, / perché le teste non le
se m'ascolti attento e tacito, / che con un fattispecie io ti capacito.
). dir. disus. magistrato che, nel giudicare, si attiene al fatto
attiene al fatto (contrapposto al giurista che si attiene al diritto).
e con quella maggior brevità e chiarezza che sia possibile, la serie istorica del
. jovine, 5-236: laura temeva che quel suo primo impeto di fattività, quel
fattivo. fattivo, agg. che fa, che attua, che esercita
fattivo, agg. che fa, che attua, che esercita un'azione efficace
agg. che fa, che attua, che esercita un'azione efficace e produttiva;
esercita un'azione efficace e produttiva; che è causa; che è principio creativo
efficace e produttiva; che è causa; che è principio creativo, formativo, costitutivo
l'avvento del crispi al potere parve che la politica estera entrasse
linati, 16-21: guarda questi milanesoni che vanno attorno pel mondo col loro bagaglio
, pensava, un amore assai esigente che non si accontentava di baci, di
è inerzia, e da giudicarsi segno che alla fiaba non sia seguito tempo pieno e
albizzi, i-227: e questo, acciò che, all'avuta della risposta ch'io
, io fossi avvisato se 'l modo che mi sarà dato è fattivo o no per
filos. ant. efficiente, agente, che produce un effètto (riferito a causa
cioè fattive; e passive, cioè che sostiene. gelli, i-166: le
attive, ovvero operative si chiamano quelle che appartengono a'costumi e alle operazioni nostre
e alle operazioni nostre morali, e che fanno perfetti noi stessi e lo appetito
verso il bene; e fattive quelle che appartengono alle cose fuor di noi e fanno
quelle. piccolomini, 1-373: conciosia cosa che in due maniere si possan considerare le
o fattive. fattive si domandan quelle che... non per propria perfezione dell'
metodo, dividendosi tutte le cose, che sono, in tre parti; cioè contemplative
comune più degne. 3. che consiste prevalentemente in lavoro materiale ed è
fatto, nell'opera (dico) che rimane doppo la loro operazione, come
dell'edificare, e tutte parti fabbrili, che di fattive hanno nome. settata,
intento nostro, dobbiamo in prima supporre che nelle attive e nelle fattive arti..
: necessaria al pittore è quella scienza che il pussino chiama fattiva, la quale
sono instrumenti fattivi. 4. che è frutto, prodotto di un lavoro;
barberino, 5-1232: in luogo siete venuto che, se voi non mi mosterrete il
se voi non mi mosterrete il trebuto che voi dite avere recato (che non
trebuto che voi dite avere recato (che non me lo potete mostrare, ma sì
perfezione, in cui penetra nell'affanno un che di egoistico e di vanitoso; che
che di egoistico e di vanitoso; che cosa importa al mondo, che vuole
vanitoso; che cosa importa al mondo, che vuole e aspetta opere fattive?
viii-1-248: so io bene, secondo che nel 'genesi 'si legge, esaù
: o giovane, io non dico che mai tu misuri la donna a canna,
quando tu la pigli; ma voglio che tu la misuri che ella sia buona,
pigli; ma voglio che tu la misuri che ella sia buona, sia savia,
massaia. vasari, i-592: dicesi che in fiorenza fu uomo di buonissima fama
governo della casa, erano delle doti che consentivano di sorvolare e sulla sua età
indaco] alcuna notizia: e dimostra che 'l fattizio de suoi tempi si faceva
redi, 16-ix-39: se si considera che cosa sieno questi sali e si voglia
natura, si toccherà facilmente con mano che i fattizi non conservano né poco né
: fu colpito il canadà dalla magnificenza che ivi regnava dallo splendore fattizio di una
dallo splendore fattizio di una vasta sala che ivi imitava la luce del sole.
più possa il vincolo naturale della lingua che non il fattizio nodo dei patti.
scrittore, nella zoologia saggiamente detto avea che, in una grande e pestilenziosa mortalità
], 460: sembrami... che tutto per lo più ridur si voglia
non d'altronde exorte e parte / che dal lor genio, in sé dolcie,
studiata gentilezza, e ai scorci / che i cortigian di fare han per mestiere
i-294: né sarebbe meno a desiderarsi che gli uomini d'un gusto non tradizionale
esaminando gli antichi esemplari sì della persuasiva che della immaginosa eloquenza, facessero acconciamente distinguere
umano. 3. che non nasce spontaneamente, prodotto dalla natura
naturali, e chiamo poveri fattizi quelli che vedo nascere dalle violenze dell'autorità.
.. per le arbitrarie fattizie voci che gli scenziati e i fabbri delle arti v'
, quello del pudore, virtù fattizia che la natura non conobbe mai. manzoni
ferrer. leopardi, i-955: il piacere che si prova della purità della lingua in
scrittore, è un piacere fattizio, che non nasce se non dopo le regole,
. cattaneo, ii-1-98: dio voglia che non abbiamo ad abusare della prosperità presente
piuttosto ban diera di partito che affetto del cuore. inerti in suolo ricchissimo
, l'austria... non ha che un'esistenza fattizia. periodici popolari,
.. non riesce ad altro in fine che a rincarare tutti i prodotti; a
modello, nel quale vede espresso tutto ciò che gli appar ragionevole nella mente: onde
-cavaliere, conte, marchese fattizio: che ha ricevuto il titolo non per discendenza,
a tutti gli abitatori del contado fiorentino che per tutto il mese di maggio venissero
con esporre ai notai de'sestieri di che condizione si fossero o fosse cavaliere nobile,
5. aggettivo fattizio: aggettivo che imita un suono naturale, aggettivo onomatopeico
, 2-38: idee poi fattizie diconsi quelle che noi medesimi ci facciamo. il che
che noi medesimi ci facciamo. il che accade in cinque maniere, per similitudine
nello stato civile produce l'eccesso, che ha renduto odioso il nome dell'amor
quello ch'è ben fatto e quello che non è. dante, purg.,
. caro, 12-ii-225: giudico impossibile che il fatto non sia fatto; e difficilissimo
il fatto non sia fatto; e difficilissimo che gli scritti che si sono già divulgati
fatto; e difficilissimo che gli scritti che si sono già divulgati, si possino rivocare
tomitano, 42: sarebbe giustissimamente fatto che una legge si ritrovasse la quale,
sicilia. pea, 7-227: diceva che la famiglia non aveva potuto averla da giovane
non aveva potuto averla da giovane e che ora sarebbe stato tardi e mal fatto accasarsi
esser in oblivione; quando dipone quello che ha dalla natura mortale, si dice che
che ha dalla natura mortale, si dice che ascende con l'anima mondana a reggere
/ da le man, da le braccia che conquiso / senza moversi avrian quai più
il tentorio nella entrata sua. poscia che tutte le cose sono ben fatte,
luoghi allo abondantissimo fiume atti e formati che nessuna esun- dazione di quello guastare né
archi e trofei subito fatti, / che di biserta le mine e i fochi /
in un canto della facciata del lato che costeggia la strada maestra. barilli,
le due rotola di lino filato, che mi pare ben fatto. alvaro,
siepe, si staccarono due amanti, che camminavano tenendosi stretti, nel bordo d'
. la maturità è il vero punto che si desidera: * fatto 'dice che
che si desidera: * fatto 'dice che già questo punto è passato d'un
: si sentono e si mutano quei vini che ne hanno bisogno, esitando sempre i
loro olio [degli scorpioni], che si tiene fatto nelle speziarie, unto
infino alla presente etade è stata usanza che tutti i cavalieri portassero cappello, il quale
delle due bande della detta suola, che viene sopra il piede. targioni tozzetti
mostrando il pugno chiuso, un pugno che sembrava fatto di legno di noce: -per
noce: -per menare il remo bisogna che le cinque dita s'aiutino l'un l'
eguali, fatte di una sola stanza che serve da cucina, da camera da letto
pavese, 5-9: chi può dire di che carne sono fatto? ho girato abbastanza
ho girato abbastanza il mondo da sapere che tutte le carni sono buone e si
astratti. govoni, 3-40: sogna che tutto il mondo è una gran strada
quel cancello un prelato importante; importanza che si rivela con la dignità del portamento
spessa, / non d'altra foggia fatta che colei / che fu da'piè di
non d'altra foggia fatta che colei / che fu da'piè di caton già soppressa
f. d'ambra, xxv-2-309: di che dimandi? / ch'è ancor un
arte mia tengo a buon patto / che in tant'anni il fiscal non m'abbia
vera trebbiatrice, tutta fatta a trabocchetti che si muovevano per trasmissione. -ben
il re e 'l conte e gli altri che servivano, avevano molto queste giovinette considerate
, ii-126: sosteneva un dottore / che ha fatto tutto bene il creatore. /
, forse bella, ma di quei tipi che non suggeriscono nessuna idea erotica. pavese
. pavese, i-246: s'accorse che pochi uomini eran ben fatti come remo,
eran ben fatti come remo, tanto che guardandolo provò per la prima volta come
bencivenni, 4-47: david disse nel salterò che 'l diavolo abbatte li beni fatti e
piccone. savonarola, iv-328: poni che tu avessi un figliuolo gobbo e mal
fatto,... tu ti vergogneresti che 'l si sapessi che 'l fussi tuo
. tu ti vergogneresti che 'l si sapessi che 'l fussi tuo figliuolo. ariosto,
fuor si manifesta: / quella è che mostra i saggi ed anco i matti.
incontro mi sia ito a sangue, che mi par così un uomo come hanno a
son donna; e conosco gli uomini che son fatti come gli altri uomini:
ma credete voi, signor abate chiari, che mi voglia molto a provarvi che qui
, che mi voglia molto a provarvi che qui siete un impostore, e che avete
provarvi che qui siete un impostore, e che avete detta una bugia tanto fatta?
e intellettualmente, adulto. -anche: che ha una personalità già formata, che è
che ha una personalità già formata, che è fornito delle qualità convenienti al proprio
da barberino, 352: pensi e confortisi che maggior diletto è a dimorare con donna
maggior diletto è a dimorare con donna fatta che non è di balire le fantine,
è di balire le fantine, perciò che... quelle sanno dirizzare la
è el tempo da essere più fatta che non è. leonardo, 7-i-
, scultore, stette all'orefice insino che gli era uomo fatto. b. davanzali
, o la discrezione, o la paura che non mi chiamiate in duello, se
de amicis, 1-375: con te che sei un soldato fatto, un giovane intelligente
bocchelli, 2-9: e un personaggio che ho trovato bell'e fatto, fatto da
mi piaceva: non avevo mai amato che donne fatte, e questa, che
amato che donne fatte, e questa, che non doveva avere più di diciassette anni
da quella invidiabile folla bonacciona e sportiva che ha l'occhio fatto al macchinismo pesante
sì bella quantità di libri fattissimi, che darò occasione al
lavoro fatto con quella serietà ed accuratezza che è pregio de'critici tedeschi.
antico non ha dissimilitudine, se non che la sua testa è di marmo, e
fatte [da giotto] si truova che il visivo senso degli uomini vi prese
prese errore, quello credendo esser vero che era dipinto. cellini, 1-27 (
75): questa medaglia era più grande che nessuna che veduto mai io ne avessi
questa medaglia era più grande che nessuna che veduto mai io ne avessi: la testa
la testa era tanto ben fatta, che medaglia mai si vidde tale.
caterina da siena, v-223: non voglio che aspettiamo la reprensione, perocché ella è
è molto orribile, e altramente fatta che la reprensione negli uomini. sarpi,
spagna fatta solo con una lettera, dicendo che non fa parole chi vuol far fatti
, 16-viii-62: non tra- lascerò quello che mi sovviene d'una simile osservazione,
mi sovviene d'una simile osservazione, che forse anco a lei sovverrà fatta alcuni anni