d'israel per farmeli sacerdoti, acciò che montassono allo altare mio, ed accen-
. idem, 5-2-126: l'efote, che da noi sopraspalla vien detto..
, 1-81: 'efod': nome ebreo, che significa una spezie di vestimento che si
, che significa una spezie di vestimento che si cinge o serra al corpo.
una di diversi colori, e materie, che era propia al sommo sacerdote: l'
di bisso, o fin lino puro, che era comune a tutti i sacerdoti:
cavalcanti, 3-76: alcuni atti dicono, che yeforia è tirannide, e che la
, che yeforia è tirannide, e che la democrazia si vede in que'conviti
massimo volgar., i-274: fu primo che ordinò che in lacedemonia si facessero officiali
, i-274: fu primo che ordinò che in lacedemonia si facessero officiali chiamati efori:
ammazzato dagli efori spartani, come uomo che volesse occupare la tirannide. lottini, 84
tutto ciò a i savi loro re, che eziandio con questa aggiunta l'autorità regia
al pari dei consoli al sindacato e che potevano essere dannati a morte dagli efori
spirituale sia degli aspiranti ai sacri ordini che si trovino fuori del loro seminario,
, sia degli alunni di un seminario che dimorino fuori del medesimo. = voce
femm. metr. cesura eftemìmera: quella che nell'esametro greco e latino cade dopo
, sm. zool. capra selvatica che vive a creta, nelle cicladi e nell'
d'alberti, 340: 'egagro', nome che i greci davano alla capra selvatica
crezione di peli a forma di pallottola che a volta si trova nello stomaco
340: 'egagròpila', spezie di pallottola, che si genera nel ventricolo di alcuni
genera nel ventricolo di alcuni quadrupedi, e che sembra formata di peli e crini
e sm. e f. letter. che guida, che comanda, che esercita
f. letter. che guida, che comanda, che esercita una supremazia poli
. che guida, che comanda, che esercita una supremazia poli tica o economica
-iron.: con riferimento a una città che per la sua importanza economica o culturale
grecia, la preponderanza economica e politica che, nell'ambito di leghe o alleanze,
stato esercitava su altri; la facoltà che questo stato si assumeva di dirigere gli
parlando, ma di morale efficacia, che fra molte province congeneri, unilingui e connazionali
e al pari di quelle insolubili, che avevano impedito in italia la lega tra
rattazzi a quel posto. a loro pare che nel modo com'è oggi costituito il
in tempo, l'egemonia d'una nazione che spende e fa largamente accettare il pensiero
(plur. m. -ci). che si rife risce, che
che si rife risce, che è proprio dell'egemonia; che tende
risce, che è proprio dell'egemonia; che tende all'egemonia; che costituisce o
egemonia; che tende all'egemonia; che costituisce o esercita egemonia. -per
egemonia. -per estens.: che esercita una determinante influenza su qualcuno o
sociale, intellettuale, ecc.; che gode di una preminente importanza. gioberti
trasformarono col tempo in metropoli egemoniche, che è quanto dire in città centrali e
. pavese, 8-287: le nazioni che giungono a grande potenza egemonica sono in
bernardino da siena, 947: beato colui che attende sopra l'egeno, cioè sopra
, cioè sopra al pòvaro bisognoso, però che elli sarà liberato da dio nel dì
di membra carente / ed infinita gente / che non che d'altro ma di pane
carente / ed infinita gente / che non che d'altro ma di pane egente.
'. egèo, agg. che si riferisce, che è proprio dal
egèo, agg. che si riferisce, che è proprio dal mare egeo. -civiltà
. -civiltà egea: la civiltà cretese che ebbe il suo massimo sviluppo durante il
(per lo più una donna) che ispira o influenza, senza mai apparire
.. soltanto ci ostiniamo a credere che assai più di quelle grandiose matrone, ninfe
un amico o due, e da quel che ne dicono qui in bologna, è
qui in bologna, è una gran meraviglia che il poeta del 4 petrolio '(
suggeritore; ma quell'egeria del ministro (che mi piacerebbe chiamare piuttosto un « egerio
(plur. m. -ci). che segue o si ispira alla dottrina filosofica
dottrina filosofica di egesia di cirene, che considerava la morte come massimo piacere raggiungibile
affanno. gioberti, 1-iii-279: che se ciò gli è negato assoluta- mente
gli resterà altro da fare di meglio che l'uccidersi di propria mano, come gli
essere ricco, allo quale tanto manca, che non si può adempiere quello che desideri
, che non si può adempiere quello che desideri: e perciò questa povertà,
giorno a rimaner confuso / nell'egestà, che la celeste zecca / sta sempre aperta
battuto con sacchi pieni di rena, che, corrotto dentro tutto il sangue, le
la sanità disperata ad una donna, che per lunga egestion di sangue e mal di
se tu ti ricordi di quel che abbiamo qui di sopra dimostrato,
dimostrato,... cioè che la prima cagione non può essere né corpo
essere né corpo, né cosa che a corpo si assimigli?...
?... e 'l vero, che tu far netichi, se
ciò così seriamente dici, come mostri: che niuna esterna emanazione, ed egestióne
(rar. egeliànó), agg. che si riferisce, che è proprio della
, agg. che si riferisce, che è proprio della filosofia di hegel;
che segue o che si ispira alla filosofia di
che segue o che si ispira alla filosofia di hegel.
, 2-144: il vero si è, che la dottrina egeliana cammina effettualmente per via
col nulla; e quindi la logica, che ne deriva, è sofistica e non
: 'egicrani \ teste d'ariete, che veg- gonsi frequenti sulle are antiche,
scudo (o anche la corazza) che zeus porta in battaglia: è opera
agli dèi, specie ad atena, che è la minerva dei romani).
d'amore 'gli attribuisce l'egide che fu lo scudo di minerva con la
(detto parimente dagli antiquari egide) che suole avere sulle spalle pallade...
spalle pallade..., pare che non fosse altro che un...
., pare che non fosse altro che un... collare, come si
, ornato della testa della gorgone, che vedesi di frequente sugli antichi monumenti.
cui si ricorre per dare valore a ciò che si dice o si fa; schermo
. rifiorirono nella nostra penisola, prima che altrove, perché i principii ne erano
sotto l'egida di s. paolo, che la carità è maggiore della fede.
, iii-446: il larice femmina produce quello che i greci chiamano * egida ',
più vecchi et antichi, et è quello che è venuto perfetto e caro; quel
core. salvini, 16-10: a che venisti a noi quaggiù da cielo, o
tua terra natale / io memore fossi / che sol nella lotta è la gioia.
la gioia. egidiano, agg. che è proprio, che si riferisce a
egidiano, agg. che è proprio, che si riferisce a un personaggio di nome
romano di ispirazione aristotelica e tomistica, che si mantenne viva anche nell'ordine agostiniano
prime da egidio fontana, padovano, che furono chiamate egidiane, finché si andarono
340: 'egilope ', pianta che nasce da per tutto in luoghi aridi
. medie. ant. piccolo ascesso che si forma sull'orlo delle palpebre.
fresche de gli angoli de gli occhi che chiamano egilòppe, et al fuoco sacro
, come... egilope, che è certa postema fra 'l naso e 'l
: si è ottenuto fino a qui che l'egilope a poco a poco ed insensibilmente
). eginése, agg. che è proprio, che si riferisce all'
eginése, agg. che è proprio, che si riferisce all'isola di egina;
si riferisce all'isola di egina; che è nato o vive nell'isola di
nolo del tragitto, senza prima informarsi che moneta corre laggiù, e quanto ci vale
(plur. m. i). che è proprio, che si riferisce all'
i). che è proprio, che si riferisce all'isola di egina; che
che si riferisce all'isola di egina; che è nato o vive a egina.
. m. -ci). letter. che è proprio, che si riferisce all'
. letter. che è proprio, che si riferisce all'isola di egina. -in
-in partic.: del sorriso caratteristico che appare sui volti dei guerrieri raffigurati nelle
moderni all'antico stile greco, sul fondamento che in egina, prima forse che altrove
fondamento che in egina, prima forse che altrove, fiorì una celebre scuola di
eternata, / il buon bronzo di che l'antico onàta / gittò l'iddia dal
agg. letter. armato di egida, che porta l'egida (che è attributo
egida, che porta l'egida (che è attributo di zeus). -anche
le faune ed i silvani, / che non sorridon più. d'annunzio, i-562
. della valle, 1-ii-138: egira, che vuol dire fuga, ovvero uscita di
e chiamasi 'epoca dell'egira ', che significa fuga, o persecuzione. accadde
alcuni il dì 15, ma, secondo che suppongono gli stessi arabi e turchi,
appartenente al gruppo dei pirosseni monoclini, che si trova comunemente in molte rocce eruttive
che è simile a una fascia, che rammenta una fascia. vallisneri, i-157
intestina, fabbricata di lenta mucilaggine, che chiamarono verme fasciale. 2
o sartorio; è messo tra quelli che piegano. fasciame, sm. marin
(su quelle di ferro), che rivestono all'esterno (fasciame esterno)
: l'insieme delle tavole di legno che ricoprono i ponti (e sono fissate
pres. di fasciare), agg. che fascia. - al figur.:
fascia. - al figur.: che avvolge, che circonda. soldati,
- al figur.: che avvolge, che circonda. soldati, i-72: spazio
. soldati, i-72: spazio misterioso che il treno attraversava per portarmi diritto al
. bernardino da siena, 562: fa'che tu pigli esemplo, come da la
in certo modo stato peranco fasciato, che s'appiccò alla destra poppa della balia.
de roberto, 414: del fazzoletto che fasciava la mano non restava neppure un angolo
, mia cognata / con quella banda che vi siete tolta. bocchelli, 12-194:
e gli fasciò la testa con brandello che aveva strappato alle sue vesti.
francesco da barberino, 184: nel fasciar che fai / non legar troppo stretto,
le donne, massime le fanciulle, che con la intera anima riversata negli occhi attendevano
, egli poi fa di te ciò che vuole. d. frescobaldi, iv-132 (
e fascia il cor, nel punto che saetta. alberti, 85: non volere
, 85: non volere il medico che... gli fasci e leghi gli
. bembo, ix-19: speme, che gli occhi nostri veli e fasci, /
gioie amor tutto mi fascia, / sì che mi fa parer la vita morte.
navarra / se s'armasse del monte che la fascia! cavalca, 19-457: i
credete voi, perché monton paresse, / che de le pecore e'non divorasse?
e lacrime camina / lungo lo stagno che le mura fascia. della casa, 647
: [o fera voglia] di che falso piacer circondi e fasci / le tue
del cancro e l'ampio cinto / che la spera maggior divide e fascia, /
sesi a fasciare / sue membra, che il candor vincean del giglio: /
giorno, i-1004: del bel color che l'elitropio tigne / sottilissima benda indi ti
848: io veggo un fievole baglior che tremola / per l'umi- d'aere
, e la striscia gialla della giberna che gli fasciava il petto, si sentiva
la macchia per un bosco di elei che fasciava tutta la montagna fino alla cima
petto in guisa gli ne fascia, / che non può sciorsi. 3.
: ordinare l'esercito tuo in lato che tu sia fasciato o da fiume o
fiume o da palude, in modo che tu non possa essere circondato; o
tarsia, ix-657: a me quando che sia pietosa vieni, / ma di sommo
t'involvi e fasci, / sì che a pena ti scorgo e poi rilasci
con gran fede la sua mano, che teneva fasciata, e trovò il dito sano
testa fasciata con una benda rossa, con che dicono che s'asciuga nel combattere.
una benda rossa, con che dicono che s'asciuga nel combattere. chiabrera, 88
asciuga nel combattere. chiabrera, 88: che fanciul grand'arco tenda, / e
.. coperto nel corpo poco più che da una tela nella quale è involto piuttosto
una tela nella quale è involto piuttosto che fasciato. foscolo, xv-401: ho gli
a quelle della beozia o della focide, che attendono ai lavori rurali, fasciato il
; li ritrovo in rango all'alba che scattano alla parola. -testa fasciata
la mia letizia mi ti tien celato / che mi raggia dintorno e mi nasconde /
: ricordatevi, o signor antonio, che noi siamo nel mondo e fasciati di
le labbra se non que'fedeli, che hanno il turbante fasciato di fortezza e
fasciati di bianco. 3. che cinge strettamente le membra, stretto (
). fiorio, 541: pare che siano vecchiolini, vestiti a guisa di
lombi. 4. bot. che presenta fasciazione (un tronco, un
, 137: costoro non avieno altre armi che cuoia incotte, e sempre andavano molto
fibre sintetiche, quadrato o rettangolare, che, piegato a triangolo e opportunamente avvolto
sale. machiavelli, 203: ordinò che milichio, suo liberto, facessi arrotare un
molti si cingon qualche fasciatura, / che li stringa ben bene il petto e 'l
sogliono arrivare a trent'anni, il che nasce da una bestiale usanza di fasciatura
fasciature, né quei piccoli interventi chirurgici che, essendo visibili, avrebbero rivelato a tutti
circondare. -in senso concreto: ciò che avvolge, che cinge, che circonda;
senso concreto: ciò che avvolge, che cinge, che circonda; fascia.
ciò che avvolge, che cinge, che circonda; fascia. -anche il modo
strette fasciature dell'abito di raso, che mandava le fosforescenze della madreperla. viani
al tino con su impresse le stampe che decorano le cronache del ser- cambi;
gli sportivi e tutta quella gente insomma che si affatica per lo sviluppo e la
di spesa. 4. fregio che circonda una struttura. guerrazzi, 6-102
fascicolare, agg. bot. che si riferisce, che è proprio del
agg. bot. che si riferisce, che è proprio del fascio vascolare. -cambio
. -radici fascicolate: le radici secondarie che in seguito a forte sviluppo superano in
un fascetto. -foglie fascicolate: foglie che, portate da rami raccorciati, nascono
a ciuffi. -fiori fascicolati: fiori che nascono all'apice del fusto o all'ascella
me. cicognani, 3-3: ogni volta che viene, s'accosta pian piano al
, nel quale il governo ha voluto che io metta il mio nome. in
nel portamusica un fascicolo di bach brontolandole che lei non sapeva niente, non sapeva
tira fuori un fascicolo dalla cartella spelacchiata che à sotto 11 braccio. pea,
per la contrazione della propaggine nervosa, che si accozza col fascicolo faloppiano, nascono
fiocchetto, era minore nella spinai midolla che nel fascicolo muscolare, ma continuando e
e il fiocchetto maggiori nella spinai midolla che nel fascicolo muscolare. 6
è lo diletto mio, e voglio che dimori nel mio petto. bibbia volgar.
notte giaceva, e stette ad aspettare che lo amante venisse. -figur.
carducci, iii-24-113: è così picciol fascicolùccio che mi andò smarrito tra le carte.
serra, iii-259: io devo dirti che ho ricevuto il tuo bel fascicolone.
, e parecchi suoi famigli di casa, che già aveano fatto di molte fascine.
savolante, archibusi e spingarde / acciò che non ci tenghin troppo a tedio /
. guicciardini, ii-119: i soldati che non avevano luogo di alloggiare ne'siti
altra, ed in quantità così grande che ne sorgeva l'argine. forteguerri,
di rami e di fascine sui bracieri che eran diventati immensi. idem, 5-109:
un suo tinello la mia cavalcatura, che vi lasciai felice in compagnia di due
: voi sapete, signor perelà, che la morte si serve d'una falce
, 78: item, lascio al signore che tiene spesso in man la sua pipina
preparare due fascinotti per i pochi soldi che potevamo spendere. moravia, ix-22:
moravia, ix-22: andai da giovanni, che trovai nel suo seminterrato nero, pieno
fossa larga più d'un braccio e piena che sia di stipa, o altro fasciname
mascardi, 1-254: quelle imagini, che non avevano per gli orecchi trovato adito
occhi, adoprando una sorte di fascino disusata che non offese il fascinato, ma
dei vecchi per lavori di tal mole che dan loro l'amara e fascinante sensazione
dan loro l'amara e fascinante sensazione che non li vedranno finiti. 2
. botta, 4-982: i soldati, che avevan fascinato a quest'uopo..
; sebbene 4 fascinare 'è proprio quello che noi diciamo far mal d'occhio.
le comari] ammaliano i fanciulli come streghe che sono, e gli fascinano in modo
sono, e gli fascinano in modo che con dolore estremo delle madri e con
mia giornata, vi à la senna che mi fascina, che m'invita. d'
à la senna che mi fascina, che m'invita. d'annunzio, iii2-
rivolge, né solleva gli occhi, quasi che sia fascinato da un'altra apparizione.
venir un pezzo innanzi, cioè sino che si potrà giudicare che possa resistere alle
, cioè sino che si potrà giudicare che possa resistere alle artiglierie della fortezza. davita
e d'altri facili a germogliare impedì che non restasse in isola pontemolle. targioni
di robuste dighe e di ampissime fascinate, che hanno fatto degli ottimi effetti. la
la fascinata più grande si è quella che s'è opposta all'impeto della mosa sotto
2-95: ordinò ferdinando... che i soldati, ripartiti in diverse truppe,
questo fa, o nobili cittadini, che noi da molte fraudi circonvenuti e fascinati,
circonvenuti e fascinati, a molte cose che son certissime e constantissime, o non
mente per capirle, o capite e ricevute che sono, come incommode e malagevoli subito
, 1-254: una sorte di fascino disusata che non offese il fascinato, ma la
nella immaginazione e negli occhi di coloro che ciò vedevano. lorenzo de'medici,
. lorenzo de'medici, i-72: che solo la fascinazione facesse tanti diversi e grandi
: la vanità e schifezza di ciò che la preterita fascinazione ti figurava per un terreno
. l'invocazione de'demoni e tutto ciò che s'aggirava intorno a queste arti superstiziose
, mandato fuor de gli occhi aperti che, con forte imaginazion guardando, vengono
nazione operati dal donato... che addormentava, risvegliava a sua posta i
non noce il fascino; / o che sian erbe o incanti che possedano; /
/ o che sian erbe o incanti che possedano; / e i nostri col
/ e i nostri col fiatar par che s'ambascino. firenzuola, 793: guarda
rivolge. il fascino dunque non è che malignità di vapori ricevuti per invidia di
lupo al nostro gregge, / come quel che ne regge, / amor, nostro
come un fascino cattivo, assai cattivo, che quell'uomo forte sanguigno e violento mandava
. -anche in senso concreto: ciò che seduce, che attrae. achillini
senso concreto: ciò che seduce, che attrae. achillini, ii-241: se
e quel fascino di una secreta delizia, che è proprio della poesia, come in
di pennello, coloritore di un fascino che incanta alla prima occhiata per la lucentezza
quella donna. linati, 16-259: più che lago, stagno, con tutto il
97: questa verde contrada suburbana, / che perde dì per dì del suo colore
dì per dì del suo colore, / che è sempre più città, meno campagna
. -fascino slavo: attrattiva speciale che veniva attribuita ai popoli slavi (e
« fascino » slavo, tutte cose che sono utilissime per scrivere romanzi d'appendice e
del lago, come altrettante matrone giubilate che offrano al passante i loro vezzi inutili e
di fascinoso. fascinóso, agg. che ha fascino, pieno di fascino,
ha fascino, pieno di fascino, che affascina, che incanta; suggestivo.
pieno di fascino, che affascina, che incanta; suggestivo. pirandello,
6-190: qualcosa di diverso da ciò che egli poteva immaginare: che cioè elena
da ciò che egli poteva immaginare: che cioè elena fosse innamorata di lui, come
suo compagno è il dispietato urnasso, / che ha in man la cetta e de
; ed è figliuolo di certi magliuoli che il serenissimo granduca mio signore fece venir
io ho una tela grandissima di genti che sono in guerra,... che
che sono in guerra,... che credo avere un fascio di scritte,
scritte, di memorie, di questioni che sono fra cittadini, l'uno contra a
,... più per caso che per consiglio, ho volti gli occhi ad
ho volti gli occhi ad un cartaccio che avevo molte altre volte spreggiato. d.
16 (288): la giustizia che l'aveva appostato, gli mise l'ungnie
. nievo, 660: i subalterni che entravano con fasci di carte da firmare
xxiii-257: questo campanile a lanterna, che così chiamasi dagli inglesi lanthom steeple, fondasi
un fascio di colonne rotonde, il che fa parere più svelta la fabbrica.
ci si era messo pure un treno, che passava fischiando sotto il cavalcavia, senza
bassa, con tutti quei fasci di binari che si sperdevano nel polverone.
di cose e non con poco / che abbia di quelle sillabe principio / mi
tutto il sistema, ei si converrà confessare che poche ontologie al mondo assomigliano tanto nello
ben com'altro non si coglia / che un fascio d'ombre, e su la
non pera del tutto, / poi che sì grave fascio d'amor agio. g
. m. villani, 4-27: considerò che per la sua non grande facoltà d'
., 1-3: sostien tu el fascio che a me tanto pesa; / reggi
. guicciardini, vii-128: però poi che da uno magistrato di pochi non si può
sperare questa severità, né è bene che el gonfaloniere pigli tanto fascio, bisogna
numero ed a uno consiglio di molti che supplisca dove e'pochi mancassino. folengo,
delle mie riccheze cascante, ti prego che me ne scarichi. tasso, 13-i-1076:
per mitigar l'affanno del gran fascio che sostiene. menzini, ii- 245
/ soccomberai del sotterraneo foco, / che ritornando al loco / già noto, stenderà
sopra o di lato una scure, che durante la repubblica veniva tolta all'interno
di fascelle di verghe, e dicevano che non era bisogno che ai fasci fossero
verghe, e dicevano che non era bisogno che ai fasci fossero tolte le scuri,
, 19: bruto fu il primo che di consentimento del compagno ebbe i fasci e
immantinente apparve nel comizio con ventiquattro littori che aveano la scure dentro i fasci,
la scure dentro i fasci, prima volta che in quelli fosse tale insegna di morte
si può l'affanno e il duolo / che move intorno ai regi tetti il
, cercai di dimostrar loro tutti i vantaggi che avrebbero potuto trarre dall'essere uniti.
affamati raccolti in 'fasci 'domandano che cessino intollerabili angherie! b. croce
non doveva aver dimenticato i timori, che avevano turbato un tempo i patrioti, di
chiacchera in paese,... che tutti gli operai,... le
. gramsci, 8-366: i dodici imboscati che si dividono nella nostra città le cariche
ojetti, i-144: un signore, che è del fascio, domanda a un frenatore
, domanda a un frenatore: -tu che fai? scioperi? baldini, i-602:
individuo convenendo sempre nel numero delle semplici che formano il fascio delle altre; ma
, ora mancandone alcuna, ne segue che il termine unico destinato a connotare una
le forme / del faro pio, che saettava il fascio / degli invocati rai
/ sonnecchiava in un fascio luminoso / che tagliava la tenebra. vittorini, 5-52:
: dipinge fiori? alla consistenza formale che è oltre la loro vitalità odoristica non
guarda nemmeno. egli non vuol rendere che un fascio di odori, con l'odor
: guardarono appena i fasci di luce che inverdivano la siepe là in fondo,
bot. fascio fibro-vascolare: elemento vasale che si trova nelle radici, nei fusti e
della stessa specie, caratterizzati dal fatto che per individuare uno solo di essi basta
fascio esploratore: il pennello elettronico, che, in un tubo da ripresa televisiva
di quattro colonnette, e così altissime che il loro capitello si va a perder
299: securi / da quella parte che all'italia è volta, / fossa non
guardan quinci, donde solo han tema / che tu attinger li possa. rovani,
piena di corruccio per la ignobile scarrozzata che aveva dovuto subire a fascio con ogni
6-76: avevo naturalmente delle idee confuse che buttate così a fascio si confondono ancora di
qua messer alessandro / per consultare, che noi n'andiamo in fascio. b
e batter di mani e piedi, che martire n'andava in fascio, fece finire
: la letteratura umoristica non dà fuori che in quelle epoche nelle quali tutte le
longo amore li aveva portato e portava che... mentre la donna stette
2-188: andando tu per campagne, fa che 'l tuo giudizio si volti a vari
i-114: coll'esempio dell'aretino, che fu scelerato scoperto, e prese il
ma per quel ch'era, mostra che sono più tristi gli ipocriti, che fingono
mostra che sono più tristi gli ipocriti, che fingono santità per ingannare. muratori,
riunire in un fascio molte idee, che mi venivano sin d'allora germogliando nella
ruote portan gran fasci: anche ciò che in apparenza è modesto, privo di importanza
, 10-6 (439): l'altra che veniva appresso aveva sopra la spalla sinistra
: ho avuto il fasciuccio delle lettere, che m'avete mandato e raccomandato. s
, e me la serrò nel'cuore dicendomi che faceva così accioché la mi si impressi
poco dopo la bocca in due rami che decorrono paralleli lungo tutto il corpo,
e possiede un complicato apparato riproduttore, che si apre anteriormente tra le due ventose
gasteropodi prosobranchi, dell'ordine stenoglossi, che hanno conchiglia fusiforme, in genere scolpita
rovi, / e lì mio corpo vo'che sempre covi. baruffaldi, xxx-1-130:
allora cresci per la tua derrata, / che non saratti mai l'offerta avara.
distensione cominciano all'entrata, nel vestibolo che in generale è ampio, a colonne
', in toscana, lo stesso che copertone (per biciclette, motocicletta, auto
benito mussolini (1883- 1945), che, divenuto partito politico nel 1921 e
una dittatura a carattere totalitario e nazionalista che, eliminata l'opposizione, abolì le
di informazione per chiunque su ogni argomento che possa avere rapporto col fascismo. savinio
di nascondere questo atto di suprema libertà che è il suicidio. bocchelli, 9-380:
in mano il pacchetto di dolci, che poi non era nostro? ». pavese
l'insieme di ideologie e di concezioni che costituirono il fondamento del movimento fascista;
di vita, l'atteggiamento di pensiero che da esse trae origine. pratolini,
ci hanno tradito. ultimi i marxisti che ideologicamente, l'ho appurato, sono per
ogni dittatura, movimento o atteggiamento politico che presenti caratteri affini a quelli del fascismo
atteggiamento politico, sociale o di pensiero che appaia come reazionario e che possa pregiudicare
di pensiero che appaia come reazionario e che possa pregiudicare gli interessi del proletariato)
popolare. alvaro, 14-24: pare che, dopo aver battuto il fascismo come
della pace, le masse di manovra che si denominarono « fascisti ». ojetti
fascisti avrebbero avuto legalmente tutto il potere che volevano. saba, 548: tutto
rado il rispetto del barbaro per la sapienza che gli è negata. pavese, 7-122
sorti dopo la seconda guerra mondiale, che fondano la loro dottrina e la loro
democristiani, quei socialdemocratici, quei repubblicani che non vogliono unirsi ai monarchici e ai
mai stato nulla. 3. che si riferisce, che è proprio del fascismo
3. che si riferisce, che è proprio del fascismo o dei seguaci
o dei seguaci e sostenitori del fascismo; che appartiene o è stato instaurato dal regime
del cilento, il signor gugliucci, che è qui da alcune settimane, veduto che
che è qui da alcune settimane, veduto che persone del luogo, già del partito
il discorso sulla politica, sul governo che più fascista di così non si poteva aspettare
obbligatorio in pubblico durante il fascismo, che ripeteva il modo di salutare alla romana
(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio del
-ci). che si riferisce, che è proprio del fascismo o dei fascisti (
dell'unico degli antichi capi del governo che... era in grado di
a perdere quel tanto di forza che possediamo e che vogliamo adoprare al
tanto di forza che possediamo e che vogliamo adoprare al fine essenziale di
vina. -al figur.: persona che ha la salute gra vemente
, irrimediabilmente rovi nata, che ha un aspetto macilento. d'
iv-2-1124: non una vena in lei, che non fosse vuota; non una
fosse vuota; non una giuntura, che non si snodasse; non un
snodasse; non un muscolo, che non tremasse sotto la pelle abbando
sottofamiglia di marsupiali diprotodonti falangeridi, che com prende i tre generi
, sf. astron. ciascuno degli aspetti che presentano alla terra la luna e alcuni
, è visto dal pianeta il raggio che unisce idealmente i centri del sole e della
di fasi in queste avviene, / che destitute son di lume innato. cesarotti,
delle fasi lunari egli non ci avrebbe esposto che una fredda dottrina. guidi, i-237
/ come la scorza / dei gelsi che pota. bocchelli, i-424: la
stadio, condizione, insieme degli aspetti che caratterizzano un fenomeno in un dato periodo
in un dato periodo di tempo e che segnano un cambiamento rispetto a uno stato
mazzini, i-166: le religioni non sono che evoluzioni, fasi, manifestazioni progressive.
ostinatissimo silenzio fu un po'più scandaloso che non lo siano mai state le tacite
. fogazzaro, 1-295: pur troppo credo che mariano attraversi la sua fase di razionalismo
in un altro consulto, abbiamo avvertito che la malattia è già nella seconda fase.
da una fase all'altra della battaglia che deflagra dalle acque. -a fasi
tu, probabilmente, non mi ami che a fasi, quando sei presso ad
fisica o mentale, di depressione psichica che menoma le capacità lavorative della persona.
fisicamente distinte di un sistema eterogeneo che possano essere separate meccanicamente mediante superficie di
illimitato numero di fasi per i solidi che non sono miscibili, uno limitato per
miscibili, uno limitato per i liquidi che sono miscibili solo in parte, un'
, un'unica fase per i gas che sono tutti miscibili). -più generalmente
ecc.). il numero di fasi che può coesistere in un determinato sistema è
cpdou; * apparizione di un astro che sorge '(cfr. cpodvofxoci 'appaio
fase2, sm. relig. agnello che, secondo il rito ebraico, si
, io7: tutti i faservizi che avranno da servire alle porte, dovranno es
quo ', uno insomma, che vi faccia la cicalata in cambio mio.
luschi subcapitati, della famiglia degli ellipsostomi, che hanno tratto l'appellazione dal nome
hanno tratto l'appellazione dal nome vernacolo che si dà ad una delle sue
fàsmate, sf. plur. forme colorate che appaiono nelle nuvole per effetto della luce
]: fasmate... certe apparenze che nascono e si formano nelle varie tinture
a foglia o a bastoncello, che il corpo assume per la mancanza di
successe un immenso schiamazzo di urli che applaudivano alle sue parole e chiamavano
. fasòmetro, sm. strumento che misura la differenza di fase fra
francesco da barberino, 14: lodo che si sforzi e piaccia a lei lo
e, se ghirlanda porta, lodo che sia pure una gioliva e piccoletta, ché
, fendeva ceppi e legava fastegli secondo che gli faceva bisogno. b. davanzali,
un suo capace zaino impissene anco, / che gli pendea, come a pastor,
dei libri -anche di quelli suoi -non sono che mazzetti o fastelli di pagine raccattate
causa della corporatura grossa o di abiti che la infagottano. -anche: la persona
. -anche: la persona e ciò che la avviluppa in modo tale da impedirle
buonarroti il giovane, 9-480: ma che fantoccio è questo, / che fastel mal
ma che fantoccio è questo, / che fastel mal legato, / ch'io
una fìgliolona prospera, un di quei fastelli che non si reggono in braccio.
dee essere bai- lito lo govemamento, che per sua bontade vale al luogo e
al luogo e all'onore, e che non ha neiente le spalli fievile a sì
, ch'io abbia questo confessoro, che il tempo è molto breve. l'
giardini, e li spogliano di fiori, che portano a casa a fastelli.
a fastelli. -aver più fastella che ritortole; aver più ritortole che fastella
fastella che ritortole; aver più ritortole che fastella: v. ritorta e ritortola.
confusione. caro, 12-i-303: dicono che si succeranno quella francia come un uovo
baldini, i-312: non potevo ammettere che, anche non conoscendo spadini e svegliandomi
e lunghi di più grossi papiri, che possono essere di sei piedi. s.
sapere se qui fra voi ci è niuno che non sia scomunicato. gilio, l-11-81
firenzuola, 404: con le pietre che eran quivi dattorno, gli pestò le spalle
gli pestò le spalle e tutto ciò che egli era. né quel fastellaccio, poscia
egli era. né quel fastellaccio, poscia che e'fu in terra, si potè
. del rosso, 1-1-248: altri volevano che tutto quello spazio di tempo..
e le sue mogli, e i consoli che furono a que'tempi, e i
i fasti capitolini, e millant'altre cose che non hanno punto che fare col verso
millant'altre cose che non hanno punto che fare col verso di giuvenale. 2
in ciel non sei, / poi che di terra in ciel schiva fuggisti, /
di poi fingete pure questo impossibile, che uomini tanto illustri per santità, quanto
tra i simulacri di quegli uomini grandi che onorano i fasti d'arcadi a, ch'
la caduta di berengario e adalberto, che furono legittimi re e acclamati dall'assemblea
: in piemonte la nobiltà non conta che i fasti di sua docile servitù,
particolari intimi. -documenti storici che ricordano con encomio le imprese gloriose,
540: né vi ha classe che, più della vostra, vanti ìncliti nomi
con il proprio comportamento, con atti che riescono sgraditi o mal accetti; tormentare
volgar. [crusca]: poi che l'ebbero molto fastidiato per provare il suo
. campofregoso, i-51: ma acciò che con ambage tediose / non fastidi le menti
spezato el capo de tante zanze, che più assai me fastidiono che l'intacare.
tante zanze, che più assai me fastidiono che l'intacare. -assol.
veronese, xxxv-1-516: ve'e recevo zo che te mando in scrito, / e
fastidiare lo me'dicto: / pregote che tu 'l debie governare. g. visconti
invidie; / ogni opra di virtù par che fastidie. b. croce, ii-6-140
; gli abili abilissimi, tanto abili che s'impigliano e cadono negli intrighi della loro
d'ogni parte recano alla gola, che di tutte cose si fastiggia, e dall'
e dall'ultimo mare si porta quello che lo stomaco per delizie guasto appena riceve
con la loro povertà, acciocché non paia che appo loro sia rimasa alcuna cosa del
fastidiare), agg. ant. che prova fastidio, disgusto, stanchezza,
stradi, come stupidi; e se non che la maggior parte di loro era fastidiata
), agg. letter. che dà fastidio, che provoca impressioni sgradevoli
letter. che dà fastidio, che provoca impressioni sgradevoli, che suscita un
fastidio, che provoca impressioni sgradevoli, che suscita un senso di ripugnanza e di
barrès, non sarebbe poi da tacere che la fastidiente curiosità l'ha guidato anche
spicciativo. 2. letter. che prova fastidio d'ogni cosa, neghittoso
agg. ant. e letter. che provoca fastidio, disgusto, ripugnanza, insofferenza
fastidiézza, sf. ant. ciò che è causa di fastidio; incomodo
di nervosa insoffe renza (che indica ripugnanza, rifiuto, biasimo,
giamboni, 4-191: le cose che debbono venire, desiderando l'uomo che
che debbono venire, desiderando l'uomo che vengano, per lo fastidio delle cose
presenti, sempre sono tenute migliori che quelle che presenti sono. iacopone,
presenti, sempre sono tenute migliori che quelle che presenti sono. iacopone, 71-3:
: o tu, donato alberti, che con fastidio facevi vivere i cittadini, dove
, dove sono le tue arroganze, che ti nascondesti in una vile cucina di
tante cose di questa sua bellezza, che fu un fastidio ad udire. buti
.. queste cose delettabili tal proprietà che, avute che sono, così come cessa
cose delettabili tal proprietà che, avute che sono, così come cessa il desiderio di
men grava e morde / il mal che n'addolora / del tedio che n'
il mal che n'addolora / del tedio che n'affoga. oh te beato,
ho aspirato quel fastidio delle cose umane che faceva prender l'oppio ai vecchi e barbuti
certa sprezzatura e disinvoltura di modi, che vien dalla cultura, si accompagna una
e serbano verso la cultura il fastidio che provarono verso la scuola. 2.
. -anche: l'insieme delle persone che, con intenti sovversivi, compiono tali
: era il loro un grande fastidio, che con maggiore audacia e prosunzione usavano il
usavano il loro maestrato e signoria, che non facevano gli antichi e originali cittadini
perdoni; farei riporre questa mia rocca che io lascio qui. sacchetti, 153-12
chiamare cacaleria e non cavalleria; da che mel conviene pur dire. b.
, 8-13: gran tempo egli è, che... /... ci
, tignole, fastidio insomma più importuno che velenoso. -rumore molesto, baccano,
, e lo feci in modo così spropositato che quelle strida laceranti irritarono la fanciulla.
arringa in su la piazza / e dice che gli tiene 'n aventura.
. -in senso concreto: atto o parola che indica disprezzo, sprezzante insofferenza; broncio
fastidio piena, / del cavallier ben degna che la mena. tasso, aminta,
sua delicatura, anzi fastidio del vestire, che gl'ingegni penetrativi gli veggono la mente
leopardi, 29- 99: narra che prima, / e spero ultima certo,
lui un impaccio, un fastidio, quel che si dice un complesso. -atto
, angheria. giusti, 3-143: che vuoi tu vendicarti d'un birrucolo che
che vuoi tu vendicarti d'un birrucolo che ti può aver ronzato d'intorno? ti
può aver ronzato d'intorno? ti pare che un uomo copie te abbia a rammentarsi
po'di carcere o d'altro fastidio che possono averti recato? bocchelli, 13-
insoddisfazione del gusto, sensazione sgradevole che accompagna le funzioni della nutrizione; nausea
, avversione, disgusto, ripugnanza fisica che si prova quando si sono ingeriti cibi
quando si sono ingeriti cibi e bevande che non piacciono o in quantità eccessive.
luoghi delle pasture, o mischiarlo con quel che pascono, o ne'loro abbeveratoi,
fu grato e sarà ne'cibi quel che caccia via il fastidio e rende più
signori mangiano con più fastidio e nausea che diletto e piacere, sempre temendo della
lodo sommamente lo aver tralasciate a coloro che le vogliono inghiottire quelle... ricette
vogliono inghiottire quelle... ricette che talvolta, ordinate da alcuni medici per boria
,... sono così nauseose che porterebbono fastidio ad uno stomaco di marmo
5. in senso concreto: pensiero che assilla, che preoccupa, che è
senso concreto: pensiero che assilla, che preoccupa, che è causa di disagio spirituale
pensiero che assilla, che preoccupa, che è causa di disagio spirituale (e
è causa di disagio spirituale (e che si vorrebbe poter evitare), cruccio,
consiglio mio punto ti fidi, / che sforzar posso, egli è pure il migliore
pompe e de'fastidi del mondo, che si gittò drieto alle spalle ogni cosa,
oddi, xxi-11-227: quel poco tempo che tu ti fermasti in genova, dopo la
di guiche dice [un generale] che sono ben sicuri, alloggiati dietro al
ambrogio padovani l'incomodo di pagarla, ditegli che le difficoltà le quali impedivano la redenzione
all'ingegnere martozzi. -persona che è causa di fastidio, a cui si
marino, era un povero scemo, che correva sempre per la strada sbattendo gli
bocca: doloroso fastidio di sua madre, che doveva, a tredici anni compiuti,
bruttissime. tolomei, 2-32: penso che sia disconvenevole alla mia natura il pormi in
in quel fastidio e 'n quella servitù che mi dipingete mentre m'allettate con l'
ai molti fastidi e alle molte disagevolezze che mi ritirano ogni dì più dal far
cessivo. -fastidi grassi: che insorgono durante la digestione. -fastidio
firenzuola, in: io mi credeva che fusse un qualche male enfiato;
dà alle volte tanto fastidio, che io vorrei inanzi non so io che.
che io vorrei inanzi non so io che. serdonati, 9-440: i
fanciulli sono lamentosi per lo fastidio che reca a loro l'apparire di questi denti
corpo alle volte è tale, che senza dargli affanno e fastidio,
desiderio. serao, i-873: l'arricciatura che le solle ticava la nuca
.: forza disgregatrice, elemento dannoso che produce disfacimento e rovina. cavalca
guai a voi, scribi e farisei, che siete simili ai sepolcri dipinti e ornati
uomo servo de la più vile cosa che sia, cioè del fango e del
curar sono gli alvei, per modo che si tolga ogni fastidio che 'l tempo
per modo che si tolga ogni fastidio che 'l tempo del verno contrasse, di vermi
uso de'favi) e de'parpaglioni, che del suo sterco vermini fanno. trattati
del vetro, 129: priemila tanto che lo detto azzurro n'esca fuori, e
. parini, 450: chiunque dice che impossibil sia / che fuor del putridume
: chiunque dice che impossibil sia / che fuor del putridume escan gl'insetti,
di giudicar l'opinion mia, / che può star fra tant'altre anch'essa
di pidocchi o di altri insetti parassiti che provocano irritazioni della pelle e un insistente
cristo: i catelli manucano de'minuzzoli che caggiono della mensa del segnore; e non
: in quella notte similmente si trovò che quanti gomorrei erano, tanti ne furono
padre. boiardo, 2-20-42: ma poi che ebbe di terra cognoscenza, / ed
tanto più piglia in fastidio quelle cose che egli agogna. b. croce, iii-9-115
volumi, i saggi e gli articoli che trattano di « classificazione delle scienze »
così igniuda, dicendole le maggiori villanie che fusseno dette a donna. beccari,
lacci, pria non dislegarlo / intendo, che promettami non mai / darmi fastidio alcun
/ e non mi lasci far ciò che m'aggrada. soderini, iii-49: il
fa danno con le sue gocciole proprie che gli cascano addosso di foglia in
in foglia, onde dà fastidio a quelli che gli sieno piantati appresso. magalotti
cittadino comincia a comparire il buon borghese, che ama la sua patria, ma
ci prefiggeremo scopi diversi da quelli che abbiamo avuto finora, non saranno
, notare. aretino, ii-17: che avete voi? che pensate? non vi
aretino, ii-17: che avete voi? che pensate? non vi date fastidio;
e dio ci provvederà, di modo che ogni manenconia ti torna in allegrezza. tolomei
: si era messo tanto fastidio, che a pena lo ho potuto consolare.
si rivedono i bufali e i bovi che paiono oramai addomesticati al passaggio del vapore
alfieri, 5-133: quei parlamentari, che a te riuscivano di tanto fastidio..
s. c., 5-1-15: quello che tu vuogli che grazioso sia, fa
., 5-1-15: quello che tu vuogli che grazioso sia, fa che sia rado
tu vuogli che grazioso sia, fa che sia rado; siccome eziandio i vili frutti
siccome eziandio i vili frutti, e che dopo pochi dì verranno in fastidio, dilettano
da mangiare] in fin a tanto che vi uscirà per lo naso e che vi
che vi uscirà per lo naso e che vi tornerà in fastidio. s
cose transitorie sono in fastidio a colui che ama le cose eterne. gemelli careri,
2-i-26: mi contento di venirle in fastidio che lasciar di scriverle tutto ciò che alla
fastidio che lasciar di scriverle tutto ciò che alla giornata mi accade di vedere o
aveva amato molto, aveva amato tanto che le donne ormai gli erano venute a fastidio
c., 11-8-5: usanza umana è che le svariate cose danno dilettevole sapore,
le nobili vivande, fastidio fa ogni cosa che sazia. esopo volgar., 4-103
malattie, 1-31: se mangiassimo tanto che il caldo naturale non potesse ismaltire, farebbe
baretti, 1-156: metri di stoffe che fanno veramente fastidio agli orecchi.
: io te la narrerò più succintamente che io potrò, acciocché questi altri,
io potrò, acciocché questi altri, che forse meglio la sanno di me, ne
di me, ne piglino manco fastidio che sia possibile. monti, i-52: basta
sia possibile. monti, i-52: basta che abbiate gli attestati di avere sui vostri
grano di cui dimanderete la tratta, senza che vi prendiate fastidio che questo sia stato
tratta, senza che vi prendiate fastidio che questo sia stato raccolto dentro o fuori
., 11-6-4: se a colui, che non può portare molte cose, le
proverbia pseudoiacoponici, 107: ma ciò che t'è proferto, non toller,
tanti ha fastidii chi dee avere, che chi deve dare. ibidem, 252:
: è meglio un soldo di meno che un fastidio o una pulce di più.
38 (671): non crediate però che non ci fosse qualche fastidiuccio anche lì
intollerabile; l'avere esigenze, pretese che risultano gravose agli altri. fra
scrupolose fastidiosaggini d'una madre amorosa, che tutto il giorno importunamente la rimbrotta.
malinconia e fastidiosaggine d'animo tale, che facilmente prorompe in sospiri e in pianti
co'sudditi. roberti, iv-163: spero che non torceranno da altra banda le orecchie
gli sfaccendati con tutta la leziosaggine, che ingenera l'ozio pigro, né gli scienziati
gli scienziati con tutta la fastidiosaggine, che ingenera il saper alto. 4
dirsi piuttosto fastidiosaggine di orecchie leziose, che vera e ben fondata critica. muratori
fastidiosaggine di certi francesi è tanto arrogante che arrivati in italia al primo saggiare di
o maestri di lingua, definiscono francamente che esso è un piatto detestabile. botta,
libertà, è la buona fede antica che la finezza e fastidiosaggine moderna. [
io fui subito chiamato, e trovai che il travaglio dello stomaco ancora durava, con
ciancia per fame ventaglio del caldo grande che arde questi dì che si trapassano fastidiosamente.
del caldo grande che arde questi dì che si trapassano fastidiosamente. a.
verri, i-150: ma non è tempo che tu gusti queste verità, le quali
237: quanto al bonghi, è inutile che tu mi parli della sua bontà,
croce, i-3-182: l'artista, che la rappresenta ingenuamente [la realtà]
, 7-837: ma se ella sapeva che quella vecchia era così fastidiosamente matta,
2-58: nel salone c'è la radio che strepita fastidiosamente e a vuoto..
nel mare, il bel colore viola che faceva pensare a banchi interi di violette galleggianti
non era tutto mangiato infino all'ossa, che, ancor che squarciato dalle fiere si
infino all'ossa, che, ancor che squarciato dalle fiere si partisse, gran parte
gran parte ne giaceva rifiutato, ben che dilacerato fosse tutto: il quale
aver navicato fastidiosamente per le continue bonaccie che ci tennero trenta giorni per quel golfo
: libera delle mani del superbo colui che patisce la ingiuria; e non sostenere fastidiosamente
lamia il parlare di crasso, e dolendosi che non era udito, disse crasso ascoltiamo
da porto, 1-89: mi rendo sicuro che non molto avrete sperimentato l'aspro lor
avrete sperimentato l'aspro lor giogo, che da voi stessi domanderete la compagnia de'
la propinquità ed amor nostro antico, che per la fastidiosità di coloro.
. per la rivo- luzion dell'idee che rende più familiari nuove allusioni, per
peri. fastidiosissimo). che suscita, con gli atti, con
sofferire questi tuoi modi; egli convien che io faccia vedere ad ogn'uomo chi
ogn'uomo chi tu se'e a che ora tu torni la notte a casa.
, maladetti cristianucci traditori, fastigiosi, che tanto vituperosamente pongono bocca a sì preziosa
suave e dolce è de intendere quello che de amare sono degne, e de eloquenzia
no; ché non dicessimo pur così che noi avemo del fastidioso. brusoni, 6-238
cameriera benedisse mille volte quegli assassini, che, avendola liberata dalla noia di servire
avevano procacciata la ventura d'un pelliccione che la tenesse ben calda nel prossimo inverno.
degna, il signor architetto, permettermi che io l'accompagni all'albergo? o preferisce
-che dà pena allo spirito, che procura scontento, dispiacere, insoddisfazione;
, spiacevole, intollerabile, increscioso; che reca incomodo, che crea difficoltà;
, increscioso; che reca incomodo, che crea difficoltà; che non svaga,
reca incomodo, che crea difficoltà; che non svaga, che non diverte,
crea difficoltà; che non svaga, che non diverte, privo d'interesse, noioso
pensa maggiormente chente desiderio tu le rechi che chente dignitade. giov. cavalcanti,
152: a me par... che questa vostra disputa sia mo troppo lunga
et un golfo più fastidioso e pericoloso che le secche di bar beria
fradicio, a voler saper di me più che io medesimo! basta che io t'
me più che io medesimo! basta che io t'ho per amorevole assai; ma
ci vuol forza di volontà e persuasione che il dovere si deve adempiere non perché
. giovio, 1-1: di modo che essendomi riuscito questo picciol trattato, assai
mi sono assicurato di mandarvelo, pensando che vi possa essere opportuno passatempo in così
paesi. bartolini, ii-254: confessa che gli riesce fastidiosissimo il dover copiare, supinamente
screziati a mazzetto. 2. che offende l'orecchio, che turba la quiete
2. che offende l'orecchio, che turba la quiete; insistente, stridente
ho tanto consiglio e tanta mente / che non ho punto a far de tuoi
destati da quel suono importuno e fastidioso che gli priva d'ogni quiete e riposo d'
gorani, xviii-3-527: osservano con gelosia colui che passato avendo l'infanzia in un'officina
c'era, di fastidioso all'orecchio, che il fracasso delle ruote cerchiate di ferro
-spiacevole alla vista, repellente; che offende il senso estetico, non conforme
423: la sua medesima miopìa, che dapprincipio pareami fastidiosa, conferiva al suo
principato l'egizio, e massime quello che rompendosi è dentro nero, spugnoso,
, spugnoso, grassigno, costrettivo, e che odorato e bevuto respira di fastidioso
bevuto respira di fastidioso odore, e che per ciò fa voltare lo stomaco.
vita in forse / rechi soccorso allor che il vulgo ardisce / troppo accosto vibrar da
lor di sangue il volto, / che, mischiato di lagrime, ai lor piedi
dì canicolari rassembrano più tosto laghi infernali che acque terrene. leonardo, 2-113:
. michelangelo, i-iio: farà quel che di me s'aspetta farsi: /
speroni, 1-3-214: quai siano i frutti che ella produce pieni di vermi fastidiosi e
chi li gusta. 4. che prova fastidio, insofferenza, irritabile,
villano, prepotente. - anche: che rivela fastidio, che è proprio di
- anche: che rivela fastidio, che è proprio di persona insofferente (un
). sacchetti, 86-122: ciò che t'ho fatto infino a qui, è
tavola. vasari, ii-792: conobbe baccio che 'l duca non voleva servirsi più di
di lui, poiché adoperava altri; di che egli avendo grande dispiacere e dolore,
era diventato sì strano e fastidioso, che né in casa né fuora non poteva
, 26: i cancheri e malanni che... si mandavano generalmente al padrone
volete restare, restate. -non vorrei che il vostro signor padre si avesse a
. è sempre arrabbiata e fastidiosa, che nessuno la puoi patire. -sostant.
13-124: aveva dato ordine ai ministri che tutto quanto si diceva e si faceva
/... ch'aggia sposa / che sì bella non sia; che dal
/ che sì bella non sia; che dal lavoro / amore o gelosia lo spinga
a casa; / né tal ancor che fastidioso vegnia / (ricercando l'altrui)
cavalca, 21-268: ma vedi, che egli è molto geloso: / lo
non se'fatta come meretrice fastidiosa, che augumenta lo prezzo, ma come femina
. rispose al ditto nunzio del re, che sua maestà non si curasse di me
e per questo faceva avvertito sua maestà che mi lasciassi stare, perché lui mi teneva
per dispregio li dette un calcio, che fra essi giapponesi è tenuto per uno dei
è tenuto per uno dei maggiori affronti che si possino ricevere dal suo nimico.
, 7: non basta a certi fastidiosi che siano afflitti e mal trattati, perché
di volere ragionare. 7. che ha gusti difficili, pedante, ricercato,
né curerebbono altro stile... che una esercitata e ammaestrata pratica. tolomei
. tasso, i-150: a me pare che con più fastidioso gusto ricerchino molti il
verisimile ne'poemi moderni, di quel che facciano in virgilio ed in omero, ne'
infinite cose molto men verisimili di quelle che come poco verisimili son dannate nel mio
fragile, difficile da far crescere, che richiede cure assidue e particolari (una
9-5: non vi si metta letame, che le renderebbe fastidiose [le radici]
un pezzo. 9. che causa malessere fisico, che affligge;
9. che causa malessere fisico, che affligge; doloroso, tormentoso; che
che affligge; doloroso, tormentoso; che provoca prurito, smania, irritazione (
condè è stato malissimo e si è creduto che dovesse morire, ed egli ha tenuto
, quasi di continovo affligente poco meno che tutte quante le membra del suo corpo
ii-426: l'epidemia o dissenteria tragica che s'impadronì de'nostri giovani poeti, è
benefìcio al mondo. 10. che è affetto da insistente prurito; irrequieto,
dall'altro. 11. che prova nausea fisica, che rifiuta i cibi
11. che prova nausea fisica, che rifiuta i cibi e le bevande (
1877): appena passò il mese che cicilia, dopo tessersi congiunta con rinieri
anche sostant. aretino, 8-163: che batticuore e che sfinimento e che senepe
aretino, 8-163: che batticuore e che sfinimento e che senepe è cotesta tua
8-163: che batticuore e che sfinimento e che senepe è cotesta tua? fastidiosetta che
che senepe è cotesta tua? fastidiosetta che tu sei. cellini, 4-28:
= voce dotta, lat. fastididsus * che provoca intolleranza, nausea ', deriv
io la vo'più tosto diferire, / che v'abbia per lunghezza a fastidire.
libri non potevano dar sapore alcuno, che offendesse l'altrui palato, né odor
l'altrui palato, né odor molesto che lo fastidisse, né di ciò alcun sospetto
, 1-455: in esso troverai infinite ricchezze che mai non mancano; onori che
che mai non mancano; onori che non gonfiano; piaceri che non fastidiscono
mancano; onori che non gonfiano; piaceri che non fastidiscono. pallavicino, 1-362:
cercar gente, e gradire, / che sparga 'l sangue e venda l'alma a
?... son tutto ciò che fastidisce e perseguita e punisce su la
guardando dinanzi a sé con gli occhi che il sole fastidiva, non curando il
di lor istessi ricevono offesa, sì che ricercano assai maggiore spazio d'attomo che
che ricercano assai maggiore spazio d'attomo che la lor persona non s'estende.
discipline speculative assaggiare, certo sì leggiermente che l'intelletto, già di vento pasciuto
5-112: in niuna guisa sostenere volevano che t. quinzio flaminio allora questore domandasse il
edilità e la pretoria fastidiente, dicendo che esso non dava di sé buono ammaestramento
esso non dava di sé buono ammaestramento che i nobili uomini andassero per li gradi degli
grandezza sua: faceva chiamarsi luogotenente, che non è altro che dire di essere el
chiamarsi luogotenente, che non è altro che dire di essere el medesimo che el
altro che dire di essere el medesimo che el papa. fiamma, 1-389: ama
or quell'altra cosa; e quel che amava ardentemente già poco tempo, oggi
, ii-7-251: ho bisogno di dirti che ogni mio pensiero è di te..
pensiero è di te..., che per te sdegno e fastidisco tutto.
disamando, a volte odiando ogni cosa che le era piaciuta... respingeva
voluto confermare definitivamente l'opinione di coloro che lo dicono esaurito e che fastidiscono nel
di coloro che lo dicono esaurito e che fastidiscono nel suo scrivere lo sfruttamento meccanico
sfruttamento meccanico e interessato di una maniera che non si sa più rinnovare.
giostra e nell'orfeo con varietà di numero che fastidì a chi nacque dopo il tasso
e con la lingua del tempo suo che parve mista e licenziosa dopo le teoriche del
. boccalini, 1-4: conciosia che, come è fatto natura de'popoli
novità, così può tenersi per certo che sia lor proprio il fastidirsi di leggiero.
sono così fastidito d'ogni cosa, che appena m'è cara la vita.
pass, di fastidire), agg. che prova fastidio, insoddisfazione, irritazione;
/ se'di quel falso dolce fugitivo / che 'l mondo traditor può dare altrui,
traditor può dare altrui, / a che ripon più la speranza in lui, /
più la speranza in lui, / che d'ogiii pace e di fermezza è privo
: né far peggio può donna, che lasciarsi / svogliar l'amante: fa'pur
fastidito, [il re] comandò che non si aprisse un foglio allora giunto
. di costanzo, 1-151: dico che la regina sancia, vedendo in tanta
giornate. -disgustato, nauseato; che ha perso l'appetito. bandello,
con i vostri amori, come quelli che dei cibi di casa eravate fastiditi e svogliati
gli acidi rutti. 3. che è venuto a noia, che non suscita
3. che è venuto a noia, che non suscita interesse o entusiasmo; lasciato
: così fa il cuore umile, che punto non riguarda i fastidiumi, né
di altrui, ma tutti i beni, che gli altri hanno, riguarda ed ama
), agg. archit. che termina con un fastigio, con un
delle abitazion loro piani, ma, accorgendosi che non erano difesi dalle piogge,.
viso più misterioro di quelle urne etnische che hanno le due mani rituali all'estremità del
fastigiato. 2. bot. che è caratterizzato da rami diretti verticalmente verso
allungato (un organismo vegetale); che ha forma di fastigio, di cono allungato
un sorriso languido di viola, / che ne la bigia pietra nel fosco vermiglio mattone
pietra nel fosco vermiglio mattone / par che risvegli l'anima de i secoli. d'
infiniti e dalle sorprese delle pubblicità luminose che respirano e battono il cuore sugli sfondi
, a ca- gion della guazza, che non valeva a regger l'inchiostro.
accorgersi neppure delle carezze di speranza, che gli appressava un dito al becco o alle
i-137: ci sono altre belle opere che, se fosse lecito indovinare, volentieri
distratto da altre cure, potè dipingere meglio che mai. rovani, i-363: ell'
i-363: ell'era salita a quel fastigio che toglie perfino il sentimento dell'invidia.
arte. moravia, iv-239: sicuro che vi aiuterà... appena tu
firenzuola, 453: nel medesimo modo che tu la intendi, ogni volta ch'io
a punta '(cfr. fastigdtus * che termina a punta, che ha forma
fastigdtus * che termina a punta, che ha forma aguzza '). in lat
corti, / con presti servidor, che avean innanti. collenuccio, 227
, mangiando d'ogni lor cibo, ancor che grosso e rusticano fusse, senza alcun
regale. firenzuola, 567: sì che per questo la maestà non viene ad
la maestà non viene ad essere altro che il muovere e portarsi d'una donna
fasto. baldi, 244: mira quel che già in altri io rimirai, /
e la lautezza delle sue cene ci appruovano che già i greci ammiravano lusso e fasto
giorno, iv-437: vedi giugner colui che di cavalli / invitto domator divide il
opulenza della natura. -anche: ciò che è fiorente, che è prodotto da
. -anche: ciò che è fiorente, che è prodotto da una natura in rigoglio
/ versa un torrente di volubil luce / che abbevera le piante e i fiori e
; parvenza di sfarzo, di ricchezza che nasconde vacuità. -in par tic.
ridondanza di vocaboli, ampollosità di espressioni che nasconde povertà di contenuto; magniloquenza.
e fasto, / ch'ornai convien che questo asin ci cappi. muratori, 5-iii-173
di stile per lo fasto d'alcuni autori che credevano la fiumana delle parole essere copia
dalla luce, da tutta la vita lussureggiante che c'è in quei quadri.
di mole imponente e riccamente decorato, che illustra fatti storici gloriosi. c.
e 'l fasto. vico, 241: che stolto fasto de'plebei sdegnare l'agricoltura
sdegnare l'agricoltura, la quale certamente sappiamo che si recavano ad onore esercitar essi nobili
, e in somma quello per appunto che da hazout in quelle sue efemeridi è
vi-699: è fresca la polve / che il fasto caduto / de'cesari involve.
valore o potenza; lustro, fama che ne deriva. lorenzo de'medici,
ecco la fama e 'l nome mio che suona! c. gozzi, i-109:
l'omaggio di tutti quelli della famiglia, che presentavano a lei i lor memoriali supplichevoli
per lei un fasto ed una vittoria che compensavano tutte le sue immense fatiche nella
in tanto fasto e gloria / venne, che punto a livia non cedea.
, agg. e sm. ant. che racconta frottole, fandonie; che combina
. che racconta frottole, fandonie; che combina imbrogli. p. fortini
e vivea fastosamente in una sua villa che sorgeva sontuosissima sulla deliziosa costa dell'isola
... da molti però, che il giusto valore delle parole non sanno,
, nello hegel, il contributo effettivo che egli reca alla « filosofia »,
reca alla « filosofia », e che è stato, e dovrà essere ancora e
della critica liberare dall'enorme peso estraneo che lo cela e lo sforma. 4
gli dà aiuti: e l'uomo che fa?... e l'uomo
considero, e forse con acutezza, che lucifero ancora fastosissimamente va nagloriossi
non meno largo e profondo e poderoso, che maestoso, né meno atto a schiantare
meno atto a schiantare e a sommergere che a far mostra della sua gran massa d'
frugoni, v-599: or qui dovrei lasciare che fastosisse maggiormente il racconto col rapporto esatto
col rapporto esatto di quegli altri tutti che vidi alla gran tavola dell'eloquenza d'
e. cecchi, 8-158: ciò che sopratutto colpisce in questo panorama disordinato,
pass, di fastosire), agg. che ha assunto una condizione sociale, un
agg. (superi, fastosissimo). che fa uso di ricchezze in gran copia
uso di ricchezze in gran copia, che profonde denaro con larghezza e prodigalità per
di oggetti preziosi, di beni materiali; che ostenta sfarzo, pompa; magnifico,
un periodo storico). -anche: che gode di alte rendite, prospero,
fastosi tutti i mercanti, in maniera che molti di loro, bandita ogni mercantil
parini, xviii-108: quella man, che gran tempo, a lato ai troni /
della decadenza, e proprietari eroici, che già forzarono a produrre una terra ostile,
già forzarono a produrre una terra ostile, che coprirono di giardini d'agrumi le coste
di giardini d'agrumi le coste, e che perciò sentono la riforma come un castigo
. per simil. e al figur. che rivela fasto, sfarzo; tipico,
morante, 2-62: e quei modi che aveva! indifesi, incerti, e vergognosi
: e fosse in piacer di dio che tra'ricchi sorgesse una emulazione sì bella;
una emulazione sì bella; e più che di mense fastose, e di cavalli e
, 42-iv-187: io vo'dir con questo che, se la dignità, l'ufficio
dignità, l'ufficio, il nuovo personaggio che rappresentate, richieggono che compariate in autorevole
il nuovo personaggio che rappresentate, richieggono che compariate in autorevole portamento d'abito o
mare, sotto due collinete fastose, che si concatenan co'i monti, da
.. / s'alza fastoso sì, che da lontano / con l'argenteo color
tornasi di lampedusa, 225: la vallata che sale da palermo a s. cono
muscettola, iii-385: a biondo crin, che scarmigliato e vago / i campi di
il fòro sfavilla ancóra di tanti colori che facilmente s'immagina la sua fastosa policromia
linati, 8-33: e questi cieli che ribaltano sull'orizzonte fastosi e dorati,
il vino forte, colorato, fastoso che era l'onore dei pasti e la
o bel sentimento. 5. che bada alle apparenze, che cura l'esteriorità
5. che bada alle apparenze, che cura l'esteriorità, che ricerca effetti
apparenze, che cura l'esteriorità, che ricerca effetti di vistosità, di appariscenza,
; vacuo, inconsistente. -anche: che non ha compiti o funzioni specifiche,
vana, fu sempre vaga più di parere che di essere. a. verri
sapientemente posta, riuscivano a far sì che lo specchio di ogni cosa notabile degli altri
... sono i titoli con che da essi variamente si nomina il loro re
umanitade. tommaseo, i-471: sapevo che sua madre era di parenti poveri,
quelle, certa dignitosa e semplice gentilezza che le ricchezze né i titoli fastosi non
fastose, / donne, per dir che l'uom sia vostro figlio; / che
che l'uom sia vostro figlio; / che de le spine ancor nascon le rose
mille non se ne trova uno solo che non sia sciempio, superbo levantino, fumoso
speranza omicida è de'mortali, / che fino al ciel n'estolle / perché maggior
e 'l danno. / oh! con che dolce e dilettoso inganno / l'alma
, non bramava altra dignità in patria che una libera fiducia nelle sue virtù sincere
. pananti, ii-296: al figlio suo che affligevasi, perché una ferita riportata nelle
fastoso, non potendo muovere un passo, che non gli rappellasse la sua prodezza e
-per simil. e al figur. che rivela arroganza alterigia, boria, superbia
radici la pianta velenosa della fastosa ambizione che sempre cerca di rigermogliarci nel cuore.
cotesto generale. 7. che dà lustro, che rende famoso; eroico
7. che dà lustro, che rende famoso; eroico, glorioso.
folgoranti e fugaci; e si capisce che tocchi tanto intimamente la fantasia d'un
additolla. redi, 16-ii-72: s'avverrà che il fastosétto attorno / queste mura s'
/ queste mura s'aggiri, / allor che borea l'universo agghiaccia!
vero, non genuino, ingannevole; che nasconde sotto un aspetto pretenzioso una qualità
una cosa, un oggetto); che finge di essere quello che non è
oggetto); che finge di essere quello che non è; che riveste una carica
di essere quello che non è; che riveste una carica, svolge una funzione,
10-155: per piccole, veri buchi, che fossero le stanze, e i mobili
ebollizione, certi chimici e certi ingegneri che aggrottano i sopraccigli, e scrutano le
, dotato di meravigliosi poteri magici, che si credeva esercitasse un'influenza benefica (
, 34-1 (539): molti dissero che costei fu iddea o figliuola di dea
figliuola di dea, ovvero una di quelle che la gente chiama fate. anonimo,
la spada e anche la suo lanza / che gli avìe dato la fata morgana,
avìe dato la fata morgana, f che la portò con seco per certanza, /
: attribuisca il poeta alcune operazioni, che di gran lunga eccedono il potere degli
per donne di buon genio, e che fanno servizio al prossimo colle loro azioni
dalle fate si manipolavano, quindi è che coloro, i quali quella ventura avevano incontrata
giorno, i-977: fama è così, che il dì quinto le fate / loro
sentier ch'io t'addito, / fin che tu giunga in riva de 'l ruscello
notti, oh, quiete delle creature / che una fata protegge e una madonna!
, cioè cloto inconocchia la rocca, che tanto è a dire quanto nascimento d'
uomo, lachesis fila, cioè a dire che mena la vita, atropos taglia
secondo alcuni, dal greco tpariq, che suona donna indovina: e quelle forse
suona donna indovina: e quelle forse che i latini co'greci chiamano sibille.
: ed ecco maria cristina, la fata che ha tagliato le unghie al mostro,
cielo. jahier, 89: è vero che la figlia del maggiore pare una fata
una fata e ha delle boccole d'oro che le arrivano fino al ginocchio. comisso
. si dice ancora fate alle donne che stan ritirate. 5. locuz
quasi lillipuziana, che la interessa fortemente. pensa subito che
che la interessa fortemente. pensa subito che andrebbe bene nella stanza dove abita ora,
della fada e del negromante, o di che altro più mirando, nel venirmi a
del xx * augusti ', or ora che sono uscito delle latebre e de'lustri
data una bocca di fata con quella grazia che si dona una rosa.
bene al mondo, una cosa nuova che vale, un paese delle fate dove si
pascoli, 282: mamma, a che filate? / nessuna fila in mèrica
. neri, ii-30: ma sappiate, che tutto per incanti / facea quella fataccia
gli elementi e a scannare i draghi che eruttano lingue infocate e vapori velenosi,
, il risultato di pratiche magiche, che assicurano a persone o cose meravigliosi poteri
(rimettendomi sempre a miglior giudicio) che molto più riguardevol- mente vi abbiano introdotte
e questi incanti gli scrittori dei romanzi che se avessero voluto introdurvi angeli celesti.
sopra la testa contr'orlando si raccoglie che gli arebbe dato la morte, se la
2-653: deride solennemente le fatazioni, che si raccontano, o nelle favole degli
la fata] comunica a quei fogli che vuole, la virtù della parola e interroga
spagna, 5-18: -dimmi, baron, che non t'ho sangue tolto? /
? / dove fatato se'e per che ragione? ariosto, cinque canti, 5-64
amendui le fatagion fur scampo, / che non poterò entrarvi i ferri crudi:
(superi, fatalissimo), agg. che è voluto, decretato, stabilito
la morte, ecc.); che è prescritto, imposto dal fato (
una cerimonia sacra, ecc.); che è manifestazione del destino o del divino
così colà dove si puote / ciò che si vuole, e più non dimandare.
fu, un tempo, cosa quasi che fatale alla republica viniziana perdere nella guerra
fortuiti. tansillo, 166: or che poss'io? / posso forzar le stelle
poiché il mio affetto è tale, / che volontario insieme anco è fatale. tasso
gli spiriti sciolti han le lor vie / che portan del fatai ordine il pondo,
per la patria] stato saresti allora / che del serto fulgea, di ch'ella
fatale dell'eterna legge, ma l'offeso che mette nell'adempimento dell'ufficio tutte le
è sempre, e ovunque, infin che abbracci / morte, in cui sola
sacro, di fatale insomma, son quelli che l'ànno compiuta: gli spettatori,
digià come, per forza, bisogna che vada a finire. -figur. che
che vada a finire. -figur. che deriva necessariamente da determinate premesse fisiologiche,
, per non veder quelle macchie neppure che già furon nuvole, e vorranno rendere
e fatali ai seguaci di lui tanti errori che furono fulminati sin di scomuniche? gianni
gianni, xviii-3- 1078: io temo che si rompano i legami di fiducia e di
e muto alle congratulazioni ed agli applausi che mi sembrano schietti; e solo sento un
si raccontava, fra le altre, che... alla prova di medicina operatoria
: la nativa e fatale perfezione, che si scorge nelle opere minime come nelle
fatale declino. -figur. che non dipende dalla volontà del soggetto,
michele spinino montò in groppa del mulo che entrò nell'acqua con la sicurezza fatale
entrò nell'acqua con la sicurezza fatale che hanno le bestie. 2.
hanno le bestie. 2. che è stato promesso dai fati; che è
. che è stato promesso dai fati; che è stato assegnato dal destino (un
una regione, un luogo); che è stato predestinato a essere teatro di
pena abiendo compiuto di cercare le terre che guardano gli liti, trovoe lo fatale nascimento
francia. per le quali, poi che furono venuti i mandati, fu destinato
, x-i- 133: allor conobbi che fatale è roma. foscolo, 1-170:
1-170: l'inclito verso di colui che tacque / cantò fatali, ed il diverso
itaca ulisse. manzoni, 74: tu che angusta a'tuoi figli parevi, /
a'tuoi figli parevi, / tu che in pace nutrirli non sai, /
anche tu, tevere fatale, / ora che notte già turbata scorre. 3
scorre. 3. ant. che esegue i decreti del fato (le
le parche, la fortuna); che è legato al destino di una famiglia
un popolo (gli dei penati); che determina lo svolgersi dei fati (stelle
piccola nave e in poppa quella i che guidar li dovea fatai donzella. lemene,
5-1-1102: carlo non ci vedrà; che s'ei potea / il fil fatai
delfino, 1-145: ma già sento, che tronca / la forbice fatale il debil
fatti ei cela. 4. che annuncia, rivela il destino (un oracolo
, un nome, un segno); che contiene i decreti del destino (i
ecc.). -in partic.: che indica o predice triste sorte (un
prieghi di tutti li legati, dicendogli che egli trapassando li termini fatali non volesse
, 1-714: nel fondar trovaro / quel che pria da giunon fu lor predetto /
sembianza imagine e presagio / fu poi che quella gente e quella terra / saria per
. guarini, 58: benché tutto quel che ci promette / la risposta fatale,
i vari aspetti o fausti o fatali che più sovrastino. di breme,
, 44: io crederò sempre che quella nenia lamentosa, quel ponderato grido
a significare tutto il gran paese che s'innalza oltre lo stretto, e andò
il suo verso dalla parte di tramontana; che, secondo il popolo svedese,
vita. d'annunzio, i-631: dicono che nel folto de le chiome /
il chiromante], non tocca la palma che gli viene stesa, ma,
dove l'ingegno umano ritrova non so che di divino. 5. che
che di divino. 5. che è proprio, caratteristico delle fate (un
(un modo di vivere); che appartiene alle fate (un'isola)
quella fata altiera. / or tu che sei per non usata via, / signor
e signoria. collodi, 476: che era giunta finalmente l'ora di distruggere
il fatale incantesimo ordito dalle fate e che per questo bisognava che egli si risolvesse a
dalle fate e che per questo bisognava che egli si risolvesse a tagliare a lei
fuoco. -che strega, che getta il malocchio. pascoli, 63
, 63: aspetta ancora, aspetta / che il gallo canti per la città nera
fuggirà, fuggirà la maledetta / maga che con fatali occhi t'apparve.
t'apparve. 6. che ha caratteristiche soprannaturali; che ha,
6. che ha caratteristiche soprannaturali; che ha, in virtù di incantesimi,
: questo vedendo giapeto feroce, / che da l'alber fatale aveva tratta / possa
l'anello fatale. -scherz. che esercita un influsso straordinario (il suono
un po'di storia di patria: basti che questi non saltino, come gli spettatori
il padre priva. 7. che provoca la morte, mortale (una malattia
, un'arma, ecc.); che arreca grave danno fisico, economico,
, economico, morale, intellettuale; che cagiona sciagura; che causa la decadenza,
, intellettuale; che cagiona sciagura; che causa la decadenza, la dissoluzione (
della non regolata forteza sua, comandò che si volgesser le bandiere contra'nimici.
solita fatale parsimonia, il fatto fu che perciò i bagni non diventarono comodamente usabili
le sue sperienze sopra i gravi, che furono tanto fatali alla dottrina di aristotele
mille ed ottocento / anni varcàr poi che sparirò, oppressi / dall'ignea forza,
e il villanello intento / ai vigneti, che a stento in questi campi / nutre
sguardo / sospettoso alla vetta / fatai, che nulla mai fatta più mite / ancor
, 2-89: ho bisogno di esser convinto che mi amiate per me, senza secondi
per me, senza secondi fini, e che mi sacrifichiate tutto... tutto
forestieri da bandirsi. 8. che è proprio, caratteristico della morte;
un'ora, un giorno); che porta con sé la morte. tasso
passaggio altro ritardo / non mette, che quel solo, / che basti per
non mette, che quel solo, / che basti per saper se tu addolcisci /
labbro il nome dell'amante e sembra quasi che l'anima sua passi a terminarlo e
marino, 4-270: fatale è il rio che vedi, e son quest'acque /
monarca, e de'tesori immensi, / che i re godono in terra, ivi
/ al nocchiero fatale / pria, che si varchi il tenebroso fiume. forteguerri
: or senti: / se vuoi che l'ombra mia vada placata / al
senso lieto e fatale di correre incontro che hanno i fiumi. g. bassani,
non era possibile sottrarsi. 10. che decide le sorti di una persona o il
. l'ora fatale / s'appressa forse che, quai vili armenti, / a
di russia. carducci, ii-1-37: vedete che 10 gioco un dado fatale: o
cioè a dire sostanziale dell'argomento, che deesi andare esplicando così e così infino
così e così infino all'ultimo punto che attira a sé irresistibilmente il vero poeta
il vero poeta. 11. che ricerca facili effetti, che si propone
11. che ricerca facili effetti, che si propone di impressionare colui a cui
barilli, 2-30: confesso l'orrore che mi fece questo genere di albergo,
« tutti in scena » dell'operatore. che puerilità disastrose. montano, 39:
per te sola, mia bella / che si opera tanta magia / sono pronti anche
scrivono le frasi più fatali e definitive che adoperi l'umanità. 12.
altrui sien prorogati. 13. che è stato prescelto dal fato; che è
. che è stato prescelto dal fato; che è stato predestinato a determinate imprese (
, una famiglia, ecc.); che ha un posto e una funzione decisiva
fu a vedere l'inferno e le pene che vi sono, e poi il limbo
solo / t'invidian le città, che assorbe il mare, / o divora
, / o divora 11 terren, che pianger puoi / la tua caduta, e
ritrarrà del castigo la man grave, / che si rimandi la fatai donzella / non
terra per provare come quattro e quattr'otto che bisogna fare il bucato alla vecchia società
non sia nulla o perpetuo o quieto, che in
pareti quella mano a lui sì fatale, che dinunziògli la morte. goldoni, vii-1232
altri atti di quella fatale congrega, che in quattro mesi condusse per torte strade
ancora scomparso dalla sua fronte quel marchio che ci ha impresso la storia di doppiezza e
notizia, portata dal figlio di cicerone, che la donna che parve fatale era morta
figlio di cicerone, che la donna che parve fatale era morta: morta in modo
era morta: morta in modo misterioso che non si seppe bene allora né poi.
: egli [dante] la vita / che per lo mar de l'essere si
, vate fatale. 15. che suscita ardente passione (una persona,
occhi onde mi ven tanta dolcezza, / che 'l fren de la ragion amor non
ella / nel cor mi siede, che n'agghiaccia e suda. galeazzo di
cavalcare ad una giostra, / e che da que'fatali / occhi mi sorridesse
ha un fascino conturbante, irresistibile; che si propone di affascinare, ammaliare,
a quel genere di donne fatali, che per dove passano lasciano il segno.
per loro disavventura s'avveggono degli schemi che meritarono in vece d'applausi, eccovi
. collenuccio, 4: onde pare che fatai sia a quelle pro- vincie che
che fatai sia a quelle pro- vincie che in essa si contengono avere non che spesso
vincie che in essa si contengono avere non che spesso, ma sempre, tirannie,
: tutti morrete, ed è fatai che muoia / leone appresso. botta, 4-456
furia dei cattolici: era fatale che perissero. pirandello, 7-370: ella si
; ma fece intendere a bar- tolino che lei, prima ancora che egli prendesse moglie
bar- tolino che lei, prima ancora che egli prendesse moglie... via
, 5-358: è fatale: ognuno che ha mangiato un po'di mela si identifica
/ designata a perdersi è fatale / che si perda: una persona mai.
. fogazzaro, 1-237: pensiamo insieme che non dobbiamo perciò riposare in una falsa
, sm. filos. concezione filosofica che ritiene che tutti gli avvenimenti siano predeterminati