37: in questo silenzio che ràpido consuma / non mi travolgere effimero
non lasciarmi solo alla luce; / ora che in me a mite fuoco, /
nostri principati, sì per l'utile che arrecherebbero, sì per gli ostacoli superati
mistici. pirandello, 7-886: prevedeva che tra breve tutti gli sguardi si sarebbero
al giornalista effimero, elegantissimo, e che nessuno più avrebbe badato a lui. montale
ogni quattro anni, nelle effimere gazzette che nei periodi pre-elettorali funghiscono in tutti gli
gr. ècp ^ fiepot; 'che dura un solo giorno ', comp.
cor pietoso crebbe / nuovo dolor, che le parole effinse. bandello, 2-2 (
il filo dello stile apuleiano, dicendo che cotal materia ama e ricerca più tosto
ricerca più tosto quel modo di scrivere che altro ci sia, onde anco volle
altro ci sia, onde anco volle che io ne toccassi alcuna parola.
. efflorescènte, agg. chim. che subisce (o che provoca) il
agg. chim. che subisce (o che provoca) il fenomeno dell'efflorescenza.
: * efflorescente '. dicesi dei corpi che sfioriscono, fanno efflorescenza. =
manca in somma l'efflorescenza più romanzesca che tanto poi piacque nella liberata. soffici
g. zambeccari, 1-7: si osservò che nel mesenterio e negl'intestini sottili e
poetico della donna è una efflorescenza giovanile che si manifesta specialmente quando il corpo non
-in senso concreto: la sostanza salina che ne risulta. targioni pozzetti, 12-3-346
v.]: 'efflorescenza'. cambiamento che accade in una sostanza minerale, allorché è
allorché è impregnata di parti saline, che si mostrano sulla superficie e vi
origine una efflorescenza biancastra e salsa, che alla caduta del sole in particolare si manifesta
.]: 'efflorescenza'. quel fenomeno che ha luogo quando la superficie de'sali
, si copre di polvere. strato salino che si forma su i muri degli edifizii
gli schisti alluminosi ec. l'ossidazione che si forma alla superficie delle miniere,
agg. letter. disus. che scorre, che sgorga fuori da un luogo
. disus. che scorre, che sgorga fuori da un luogo (contrario
attribuisce la causa all'aere ambiente, che deferisce le qualità, delle quali è pieno
avanti l'efflusso, trovare l'altezza che leverà il canale effluente dal primo canale
. sm. disus. corso d'acqua che si dirama da uno maggiore; emissario
, resterà nota la quantità dell'acqua che resta nel primo dopo l'efflusso.
dove non è la terra grave più che gli altri elementi, e le particelle
cangiano di loco e disposizione non altrimente che il sangue ed altri umori e spiriti e
umori e spiriti e parte minime, che fluiscono, refluiscono, influiscono ed effluiscono
l'influsso de gli atomi è maggior che l'efflusso, e poi il medesimo
in declinazione, essendo l'efflusso maggior che l'influsso. a. cocchi, 4-2-100
natura e fra lor miste, / che i sottili nitrosi efflussi sparti / dal
zanotti, 181: se fingiamo che cessi l'influsso prima che sia giunto
: se fingiamo che cessi l'influsso prima che sia giunto il lago allo stato di
ogni via era fitta di gente, metà che andavano e metà che venivano, cerimonialmente
gente, metà che andavano e metà che venivano, cerimonialmente. = deriv.
dai dispensini, una ondata di effluvi che titillavano, per la via delle nari,
muratori, 3-58: inclino a credere che... qualunque odor grave e
.. qualunque odor grave e vigoroso che si adoperi, sia bastevole a tener
vita in forse / rechi soccorso allor che il vulgo ardisce / troppo accosto vibrar
oscura. linati, 16-44: quell'odore che ogni buon milanese riconosce a primo fiuto
buon milanese riconosce a primo fiuto e che non muta né si scrolla mai nonostante
nonostante la continua giostra d'effluvi industriali che vi sono sovrapposti. moravia, iii-228:
con la penna. carducci, iii-17-112: che una giovine signora curi molto le sue
particelle (o anche di forze) che si separano da un corpo solido,
galileo, 3-4-248: è vero, che in uno effluvio di minutissime stille di
dell'iride, ma non credo già che pel converso simile illusione non possa farsi
magalotti, 20-87: lo strofinare, che si fa all'ambra e alle gioie trasparenti
ora aver totalmente determinato tutti gli effetti che per effetti del caldo si riconoscono,
da un effluvio di minimi corpicciuoli, che, uscendo da quelle materie nelle quali
del flusso immane / nascer possa virtù che seco adduca / de'luminosi corpicei la
fra noi si potè ancora, / che d'effluvi maggior ne cinge il corpo,
effluvi maggior ne cinge il corpo, / che più va fluttuando, e ferve e
xl-187: l'atmosfera non è altro che una congerie d'eterogenei effluvi all'aere
una sicurezza, una indipendenza di evoluzioni che ricordava quella idei camerieri nei 'buffets '
penitenza. serdonati, 10-178: sentendo che noi ci apparecchiavamo a partire, volle
, quando qui e quando là, due che per lo più sono frati, ma
faccia. sassetti, 21: pensomi che voi non facciate la quaresima. sarpi,
non ha alterato le deliberazioni fatte; che se avesse conosciuto fallo, conveniva correggere
di dante]... a quelli che volevano facesse ammenda onorevole e ritornasse in
122: or avenne un giorno che lo re d'ungaria suo padre fece
nel circo e nella scena più magnificamente che mai altra volta. s. degli arienti
gioveni aretini tutti piacevoli e gentili, che usavamo per nostro diporto e refrigerio andare alcuna
volta nel nostro contado a certe feste che se li fano. aretino, ii-8
usare tanto di cibo e di beveraggio, che le forze sieno rifatte, non abbattute
all'arme ne seguì sì fiero, / che fece a tutti far più d'un
, vii-254: la povertà, oltre che rappresenta bruttezza e indecenza,...
e indecenza,... pare anche che argomenti nel povero gran mancamento di merito
di merito, facendo giudicio le genti che, se colui fosse stato uomo degno
i composti a noi noti due soli che sieno perfettamente eguali. rajberti, 2-119:
, 2-119: avrete fatto l'osservazione che quando si è in altura, e si
giusti, 3-54: fu tanto lo stupore che gli si dipinse sul viso, che
che gli si dipinse sul viso, che tutti lo notammo, e cominciammo, ognuno
accorge, secondo voi, di quel che dice il vicinato? -non so..
ili-canzone, 75: canzone, e'par che tu parli contraro / al dir d'
contraro / al dir d'una sorella che tu hai; / che questa donna
d'una sorella che tu hai; / che questa donna che tanto umil fai /
tu hai; / che questa donna che tanto umil fai / ella la chiama fera
con epicuro tutt'i suoi seguaci, / che l'anima col corpo morta fanno.
padre il re tanto ti fa superbo / che tu non cederesti a love il loco
brando in mano / a queste genti che intorno ho distese, / che non son
genti che intorno ho distese, / che non son nato come tu mi fai
, 12-i-255: in vero non sono quello che voi mi fate, né posso tutto
voi mi fate, né posso tutto che vi credete. p. della valle,
poeta cercare il più gran bello naturale che si potesse, dove omero ha fatto achille
fatto achille infinitamente men bello di quello che potea farlo. giusti, ii-21:
. de sanctis, 7-368: anche quelli che non credono in dio e nel vangelo
. sono costretti a credere alla voce che manzoni fa emanare da dio, nella quale
loro coscienza. dossi, 507: fà che il governo comperi all'estero un cartoccio
comperi all'estero un cartoccio di chiodi che non si sanno fucinare in paese,
spacciata. cicognani, 3-64: faceva conto che beppino non ci fosse, evitava
252: massimamente fecero caso nella parola che disse: andrò cercando mia ventura. baldinucci
3-1 io: di tutte queste bazzecole che miravano tutte all'intento di fare novità
scrivono, e fassene memoria, acciò che non escano di mente. bibbia volgar
di cristo. nardi, i-503: pare che... si convenga fare memoria
si convenga fare memoria di quelli prodigi che significarono i futuri danni. sarpi,
il pontefice, al quale si tiene che per tenga la convocazione, non condescenderà mai
signore, /... / che seguitare io possa con onore / una
re carlo ed a tutti guerreri / che son credenti in nostra fede santa.
/ stimando meritar per suo valore / che caro aver di lui dovessi il core.
, son stata forzata far la risoluzione che vedete, di viver tra questi cani.
mezzo loro quella infinità di modi volgari che spessissimo stanno tanto bene nelle scritture.
giamboni, 7-113: fassi cotale distinzione che se de'tuoi pedoni avere vuoli vittoria
imaginazione; ne la seconda, dicendo a che ora mi chiamaro, le ringrazio chiusamente
fate differenza, o più l'una che l'altra avete cara. tasso, 12-337
in- stanzie, dicendo... che bisogna far differenza dal suo re agli
col passato, saremmo indotti a credere che i miracoli del vantato progresso nascondano il
potevano ormai essere i figli di quelli che avevo adorato una volta, non provai nessun
son imperfette, e quasi d'uom che sogna. boccaccio, dee., 2-5
., 2-5 (169): ma che giova oggimai di piagnere? tu ne
tu bene essere, se colui sente che tu mai ne facci parola. ariosto
parola. ariosto, 22-78: a che far tante / parole qui senza profitto
fatta solo con una lettera, dicendo che non fa parole chi vuol far fatti
a un capo della guardia nazionale, che andò tosto a fame parola al conte
guardano dal pronunciare il nome della persona che la fece accadere. pavese, 9-49:
presono partito fargli oste sopra; di che fattone con lo conte alberto passata, fu
alberto passata, fu per esso risposto che... non arebbe indugiato a quell'
iob, e... nelle dispute che ferono con iob vi fu tra loro
: volendoci descrivere il più bel porto che potesse immaginarsi, fece la finta descrizione
furono destinati a lui tre deputati, che dovessero... far relazione al principe
: l'abate gioberti, nei discorsi che andava facendo qua e là per l'
/ ed a voi faccio prego / che lo tegniate caro / e che ne siate
prego / che lo tegniate caro / e che ne siate avaro. giamboni, 48
si risponde come puote essere di molti che, essendo ricchi d'avere, sono
/ incontra », mi rispuose « che di nui / faccia il cammino alcun pel
fanne / queste escuse e non ora, che son tarde. serdonati, 9-304:
istanza al menefes per suoi ambasciadori, che gli rendesse aialo suo figliuolo. tasso
seguitato e preso, alla richiesta / che noi gli facevamo, alfin rispose. redi
di risponder sempre il contrario di quello che era. giusti, 3-146: tutti quei
imo sfogo con persona amica, deplorando che un ingegno di quella forza si fosse
. faccia appello ai cittadini delle popolazioni che la convocarono onde la circondino di drappelli
cammino / e fo priego al crocifero che porti / l'imbasciata. bramati, 3-98
pulci, 15-7: a quel che t'ha mandato fa'risposta; / domandai
quel capitano per la quale io credo che molto si pentissi di essermi venuto
vuole per ventura più per sapere la cagione che i fisici recano del fulmine,
i fisici recano del fulmine, che per far eco a quello che la
fulmine, che per far eco a quello che la mamma ne avrà sragionato presso
cosa di gran sodisfazione non si vieta che non si faccino alcuni complimenti fra loro.
iv-74: vedo francesca ogni mattina, che mi fa mille attenzioni. nieri,
ci ho per appunto questa focaccia qui che me l'han data i vostri nel
; non fate complimenti; mangiàtela voi che ne avete bisogno. -guardi, padre,
mancare in verità. pascoli, 326: che glielo faccio a babbo, omo,
babbo, omo, un saluto? / che gli dico del bimbo? eh!
gli vuol detto / ch'è savio, che dà retta, ch'è d'aiuto
, 23 (82): altre donne che per la camera erano, s'accorsero
erano, s'accorsero di me, che io piangea, per lo pianto che
, che io piangea, per lo pianto che vedeano fare a questa. boccaccio,
faceva la reina grandissimo pianto, mentre che fiorio diceva queste parole. giov.
28-429: così awien della propria carne, che non dando il cuore di vederlasi piagnere
a dal podestà, ch'io son contento che voi ne eleggiate uno qual più a
non potendo ottener da lui... che ritrattane la religion cristiana, vennegli a
, mi è fatta l'imbasciata / che ci son due che mi vorrian vedere.
fatta l'imbasciata / che ci son due che mi vorrian vedere. -rivelare,
12-635: fatto o finto è quel nome che, non essendo mai stato usato da
1-169: « ah gli è proprio oggi che deve tornare la mamma? » fece
giacca e faceva: -uff ma sentite che caldo! pavese, 4-170: parlava senza
segnale ordinato, acciocché quelli dentro, che doveano dare loro l'entrata, lo
al suón di sue parole, / che far di mura il terremoto suole. moneti
e le parole tragiche e dolenti / che allora disse, ed i gesti che feo
che allora disse, ed i gesti che feo. de samtis, ii-15-28:
ariosto, 36-36: ella l'accusa / che la convenzion ch'insieme fenno,
non favorire nella distribuzione delli magistrati altri che quelli dell'istesso oratorio. davila, 401
amicizia un giorno, al cinema, che lui mi stava accanto. 26.
di lemmo di balduccio, 37: curerà che essa ginevra, al tempo nel quale
mai la polizza o mandato al camarlingo che dovrà somministrare il danaro, senza aver
conv., iv-xv-17: in colui che fa testamento, di quel tempo nel
, 10-162: intra li altri legati che fece, lasciò che a tutti i poveri
li altri legati che fece, lasciò che a tutti i poveri... tossono
degli arienti, 38: da poi che sei stato de grazia, io voglio fazzi
io voglio fazzi testamento, e che in remissione de'tuoi peccati lassi la tua
: quantunque egli si curasse poco de'lasciti che gli erano fatti da i testatori.
pregava di volergliele somministrar gratis colla condizione che mi averebbe fatto donazione di esso stabile
): fo boto a cristo, che mi vien voglia di darti un gran sergozzone
fra'romitani ma poco vi stette, che se n'uscì sanza fare professione. ariosto
lo sangue di tutti i martiri, che fo giuro d'assassino che qualcuno se ne
martiri, che fo giuro d'assassino che qualcuno se ne pentirà. davila,
scambiare un sentimento momentaneo per una promessa che deve durare tutta la vita o,
regola. alvaro, 14-7: sarebbe ora che tu ti rendessi conto del tuo vero
conto del tuo vero posto. delle promesse che ti sei fatto quando eri nel più
quando eri nel più grave pericolo, che cosa hai mantenuto?
26: grande cortesia sarebbe di te, che... tu gli ti facessi
facessi incontro per amore del grande parentado che egli hane fatto. beicari, 3-2-98:
all'umil tetto / le più solenni che vi potean farsi. serdonati, 10-
il matrimonio, era un partito, che non volle neppur mettere in deliberazione.
con precisione quanti anni ha, di che famiglia è nato, e se è un
45: feciono i fiorentini a'fiesolani che qualunque volesse abitare in firenza, potesse
6-139: atene e lacede- mona, che fenno / l'antiche leggi e furon sì
bene un picciol cenno / verso di te che fai tanto sottili / provedimenti, ch'
a mezzo novembre / non giugne quel che tu d'ottobre fili. g. villani
ciascuno... far tutto quello che gli piacesse nelle cose veneree. c.
grazia? giusti, 3-88: si bucinò che avrebbe fatta amnistia agli esuli e ai
, loro signore, per le gravezze che faceva. storie pistoiesi, 2-113:
i savi a ciò ordinati, acciò che ragione fosse fatta. bibbia volgar.,
bibbia volgar., v-642: quello che fa disleali giudicamenti dispiace molto al nostro
signore; ma molto ama iddio il giudicio che dirittamente giudica. s. caterina
ogni giudizio lasso al sommo giudice che ha a giudicare e buoni e
perché tenga e faccia giustizia ad ognuno secondo che merita. savonarola, 5-8: e1
, 5-8: e1 frate ti ha detto che tu facci iustizia, che tu proibisca
ha detto che tu facci iustizia, che tu proibisca e'giuochi. f. d'
: noi sian sott'un principe / che fa ragione a ognuno. serdonati,
speri? ». « io non credo che saranno tutti malvagi, e qualcuno di
massimo volgar., 1-523: conciofossecosa che terenzio diseredato da uno de li suoi
uno de li suoi otto figliuoli, che avea generato in sua giovinezza, il
beni del giovane, e non sofferse che si facessero eredi per legge. b.
ambo fece rei di quell'eccesso / che commettere in me volse egli stesso.
santo augustino fu il primo padre, che riparò la chiesa dipo'gli apostoli, che
che riparò la chiesa dipo'gli apostoli, che cadea. cristo la fece, ma
di quegli d'oria e de'grimaldi che teneano insieme con loro, e feciono
tomay, la qual città co'distretti che ne dipendono fa un separato governo d'
d'artois, e di namur città che dà il nome alla sua provincia. guerrazzi
de sanctis, 7-409: si fu persuasi che solo con un esercito bene ordinato e
sarto s'impegnò di trovare un baroccio che li conducesse appiè della salita. baldini,
mandato per tutti li baroni cristiani, che fossino alla penticosta dinanzi da lui;
: ora il principe propose questo modo. che si creasse ottanta cittadini a vita;
frattanto / piacemi, ed è: che dittator non v'abbia, / poiché guerra
poiché guerra or non v'ha; che eletti sieno / consoli giusti; che un
; che eletti sieno / consoli giusti; che un senato giusto / facciasi. pananti
93-15: crucifige, crucifige! omo che se fa rege, / secondo nostra lege
maestro. giamboni, 188: sappiendo che non si puote conquistare se non per
damenta. guittone, ii-27: me, che de gran voglia / tu'servidor mi
, iv- vn-13: colui è morto che non si fe'discepolo, che non
è morto che non si fe'discepolo, che non segue lo maestro. boccaccio,
far cristiano, ora tutto aperto ti dico che io per niuna cosa lascerei di cristian
negri, 137: siccome i goti, che conquistarono la spagna, col tratto di
nismo si fecero cattolici, così è probabile che avrebbero fatto i goti in italia,
di montieri, v-49-35: item sì iurano che di qui ad calenda ianuarii ad xm
né non darae né adiuto né consillio che compagna si faccia in montieli cum neun
montieli cum neun omo di montieli né che in montieli abiti. malispini, 1-160
terre teneva da lui e provincie, sì che poteva ben fare quattrocentomila uomeni a cavallo
: egli si fece venire i soldati, che 'l duca d'urbino avea proferii alla
1-34 (94): mi pregò, che io facessi cinquanta compagni per guardia di
per guardia di detta casa, e che io fussi loro guida. davila,
/ qui comenza / e facci dimostranza / che soffrenza / par che venza / e
facci dimostranza / che soffrenza / par che venza / e parte è di costanza.
mentono tutti per la gola; e che io dica il vero, questa pruova ve
questa pruova ve ne posso fare, che così non fossi io mai in questa terra
giov. cavalcanti, 8: fece fede che alle parole del vene- rabil vescovo dessero
. caro, i-239: degli strazi che ha fatti della mia persona, per espugnar
causa de'fulmini poco discreti fanno fede che il demonio insidia il gregge di cristo
gregge di cristo anco con le cose che cristo ha instituite per conservarlo.
se non perché la ragione vi scuopre che sono ben dedotti dall'essenza dell'architettura,
, 5-76: il drappo color granato che tieni sulle ginocchia, il fazzolettone di seta
fazzolettone di seta cruda frangiato d'oro che porti intorno al capo con quel fermaglio
di perle e di balasci fan fede che il tuo pittore ti teneva per suo
la nostra donna con il putto gesù che fa festa a un s.
cui fo una vera festa di pensare che l'anno venturo ci vedremo. de roberto
festa. michelstaedter, 426: quello che io mi facevo una festa d'ammirare ma
mi facevo una festa d'ammirare ma che invece mi disilluse un po', fu il
... egli ha un certo che di manierato che toglie forza al concetto.
egli ha un certo che di manierato che toglie forza al concetto. baldini,
quando spande li sguardi gaudiosi, / par che 'l mondo s'allegri e faccia
tenera età]... ci pare che sempre il cielo e la terra ed
un bracchetto uscito di catena, / che corre qui e qua, a quello abbaia
cecchi, 6-189: un canino nero, che in tutto somiglia a un grosso topo
. castiglione, 363: comanda che le orazioni, le elemosine e l'altre
: questo governo ermafrodito impaccia un principe che voglia far del bene, ma non
/ dritt'a la donna mia, / che per sua cortesia / ti farà molto
» diss'elli allora, / « che quante grazie volse da me, fei »
, / poi ch'è morto colui che tutto intese / in farvi mentre visse al
: andreuccio, io sono molto certa che tu ti maravigli e delle carezze le quali
e delle mie lagrime, sì come colui che non mi conosci e per avventura mai
volgar., 1-4: l'acque che tengon ferro, risolvono cioè distruggono la
è cosa la qual generi maggior piacere che 'l far piacere. tasso, aminta,
a consolar dell'esser nato. / poi che crescendo viene, / l'uno e
marinai della squadra inglese ci fanno cera più che i nostri del governo e della maria
ricoprendo. giov. cavalcanti, 181: che stima tu credi ch'e'facciano di
giudizio è fondata in minacce piuttosto apparenti che vere. baretti, 2-52: non
se non delle approvazioni e delle lodi che vengono date alla tua * frusta ';
(impara, o disgraziata, / tu che di ciarle fai sempre un gran caso
del contrario, per la stima grande che fo del tuo squisito ingegno e del
sono amato / amor fece peccato / che 'n tal parte donaomi intendimento. giamboni
sbigottita non conforta, / sol dimostrando che di me li doglia. cavalca, 20-231
(11-11): femmin'è quella che ogni fraude affetta; / femmine pensan ogni
boccaccio, i-310: noi non negheremo che i savi non conoscono il male, e
cattività. savonarola, 8-i-330: noi diciamo che la mano ha fatto il tale omicidio
è congiunta al corpo di quell'uomo che l'ha fatto. cornaro, 52:
male è fatto, né fia possibile che me lo stacchi dal cuore. giusti,
pascoli, 980: e però scrivi, che se il male al mondo / resta
mondo / resta, soffrirlo è meglio assai che farlo. tozzi, i-34: si
, il quale a tanto condusse lei, che per potere più liberamente fare il male
dio marte, fece reti di ferro sottilissime che non si po- teano vedere, e
ardir suo sì buon successo, / che fece il saggio di tutto lo stuolo
: così le creature imbrunitesi più che non sogliano, raffazzonate con l'altrui robbe
alberto, 154: più infelici esser que'che fanno, che que'che ricevono la
più infelici esser que'che fanno, che que'che ricevono la iniuria. bibbia volgar
esser que'che fanno, che que'che ricevono la iniuria. bibbia volgar.,
vidi verso la fine il saracino, / che fece a'nostri assai vergogna e danno
, tante ingiurie fatte a dome- nedio che, per famegli io una ora in su
fare al letto maritale oltraggi, / e che fa- cendol credea che si cele,
, / e che fa- cendol credea che si cele, / allora dir potrai che
che si cele, / allora dir potrai che sia fedele. aretino, 8-49:
mario né io siamo così austeri, che gli scherzi e le soavità poetiche ci abbiano
; come se non bastassero le tirannie che gli hanno fatte ieri; a un
un signore di quella sorte! oh che birboni! carducci, ii-3-29: credo
! carducci, ii-3-29: credo insomma che l'imitazion del foscolo, perché egli
sventato, un arnese d'omo strambo che spesso si divertiva a fare delle burle
lui, adesso? ecco qua: uno che faceva schifo, propriamente schifo, a
stesso, se si paragonava a quello che avrebbe potuto e dovuto essere. gozzano
gozzano, 65: ma guido, che cosa t'ho fatto / di male per
uno alla gatta, / ch'io so che qualche trap pola ci è
e fiori, quante sono le frodi che le mogli fanno ai mariti, le quali
fossero scritte, farebbero assai più volumi che non sono quelli de le lunghe e verbose
non gli permetteva né meno di temere che giulio avesse fatto qualche imbroglio.
/ come vertute in petra preziosa: / che da la stella valor no'i discende
vii-62: la voce dello udire ecco che viene, e grande movimento dalla terra
movimento dalla terra d'aquilone, acciò che ponga le città di giuda in desolazione
d'uom vivo un lauro verde, / che per fredda stagion foglia non perde.
qual già mai maggior fatto feo / che quando i lupi facesti conigli, / non
lupi facesti conigli, / non riguardando che fosson tuo'figli. giov. cavalcanti,
48: donna crudel... / che mi solea far gioia ogni dolore.
vuole e fatti modello del metastasio, che è il vero e l'unico nostro drammatico
naturale s'era fatto più un passatempo che uno studio. pascoli, 78: racconta
quel volto, / solo nella memoria che si sfolla, / non far del grande
tuttor m'alluma d'amoroso foco, / che mi dispera e fami pauroso. bonagiunta
, 13-145: i'fui della città che nel batista / mutò il primo padrone;
grandi oficii: ma solamente quelle virtù che costei tutte in sé racchiude. cammelli,
perir, pochi restàr prigioni; / che pochi a farsi taglia erano buoni. caro
, 15-48: quelle tre righe poi che verso il sito / dove l'indice siede
d'amor, senza un amplesso / che le pene conforta e fa men dure
, 6-247: era una povera ragazza che i suoi non capivano e le facevano la
ciel ne fece accorti, / sì che, pentendo e perdonando, fora / di
pacificati. petrarca, iv-2-120: fra'nomi che in dir breve ascondo e premo,
judith, la vedovetta ardita, / che fe'il folle amador del capo scemo.
: fortuna invida vede que'sospiri / che manda amor dal core e li comporta,
core e li comporta, / credendo che s'arroga a'miei martiri: / così
detto. loredano, 1-28: che cosa fà correnti i fiumi, immobili i
l'altro. landolfi, 3-75: avvenne che una notte di luna io sedessi in
, perché non penetrasse filo dei raggi che, fuori, empivano e facevano sospesa l'
fama. savonarola, 8-i-4: l'uomo che cerca la perfezione nelle opere sue debbe
l'arme poi tanto perfetto, / che la bretagna non avea il più forte
par., 33-6: tu se'colei che ticale. l'umana natura / nobilitasti
l'umana natura / nobilitasti sì, che 'l suo fattore / non disdegnò di
li doni per lo concorrimento de la cosa che riceve. idem, inf.,
gelo / chinati e chiusi, pòi che 'l sol li 'mbianca / si drizzan tutti
ix-262: chi è costei, amor, che quando appare / l'aer si rasserena
lei tenuta è cara / per le virtù che prendon nel suo andare? bembo,
m'è piacevole e dolce e caro che vi siate fatto gagliardo e forte. da
po si fe'grossissimo, di maniera che le galee sopravanzavano in molti siti le ripe
ripe. anguillara, 2-50: febo che l'aria già farsi vermiglia / vede
, / comanda a l'ore che mettan la briglia / e ciò che fa
che mettan la briglia / e ciò che fa mestier per uscir fuora. soderini
: il peggio per i negligenti è che sempre più negligenti si fanno. chi
fatti più rari, e quei pochi che passavano avevano fretta di arrivare alla fiera
quando m'incontravano. cari occhi infantili che ardeva una febbre così crudele! montale
, conv., i-iv-2: dico adunque che per tre cagioni la presenza fa la
poeta è un gran artiere, / che al mestiere / fece i muscoli d'acciaio
: insolito timor così l'accora / che sente il sangue suo di ghiaccio farsi.
giamboni, 157: pontefice è chiamato imperò che dee fare ponte intra dio e l'
, accordatevi con li veri gustatori, che in questa vita cominciano a gustare dio
alzò la mano, e con quella dimostrò che le tante voci di quelle malnate genti
ciel tutte raccorre / le merci, che qua giù più care s'hanno. tasso
bar etti, 3-320: la parte che giace alla destra del fiume non è
mani nella criniera ispida e grigia, che le faceva come una cuffia sporca sulla testa
. guittone, 1-12: eo prego che ti facie meo messaggio / e che
che ti facie meo messaggio / e che vade davante al tuo segnore / e d'
materia in un istante appreso, / che sorse e dilatando un muro farse /
il fulgor della notturna fiamma, / che per la muta oscurità del mondo / fassi
. carducci, 687: intesi allora che i cipressi e il sole / una gentil
; e se la madre dicesse qualcosa che non vi andasse per la fantasia,
. buonarroti il giovane, 10-877: che diavol hai? e'par che tu t'
10-877: che diavol hai? e'par che tu t'aggrizzi: / tu ha'
, iii-179: pensa il buon viso che ho fatto alla tua lettera appena veduta la
cicognani, 3-13: la nastasìa, che si sentiva più che mai piena di
la nastasìa, che si sentiva più che mai piena di sapore, faceva di sottecchi
dare a divedere il contrario di ciò che si pensa o si vuol fare.
bibbia volgar., v-799: quello che fa sembianti di fuori essere bello,
: con facendogli veduta... che gli prestava tutto il favore dei patrizii.
dovila, 30: era di parere che dissimulando e facendo mostra di non sapere
: cominciò a far finta di predire che cosa sarebbe stata la toscana di lì
toscana di lì a dieci anni, che cosa il principe con quella gente d'
dormienti, di mummie e di fossili, che ci fece piangere dalle risa. verga
e lasciavano cadere certe polverine invisibili, che chi ci metteva il piede sopra poi
, 6-169: non fare anche tu che non ti fai più vedere e quando
nostro cittadino, / può dirsi a te che vuoi fare il fantino, / presuntuoso
. nelli, 10-3-3: io accomodarmi che mia moglie si mascheri insieme con giovani
mia moglie si mascheri insieme con giovani che fanno i cascamorti di lei? goldoni,
bene, non mi fare il bue, che ti ammazzo colle mie mani. alfieri
fa a l'amore come uno scolaro che esce dal collegio. manzoni, pr
tal don vincenzo, un giovane chirurgo che mi faceva l'amico, e abitava
: noi italiani, cioè quelli di noi che fanno i fascisti (espressione caratteristica del
qualche cornacchia. pananti, ii-49: che se questo fringuello è accanto a quello,
guasto il mondo; / fansi tedeschi quei che son latini. g. villani,
, ma tu sogni di me quello che tu vorresti vedere. cantari, 38:
ingannati, xxi-1-196: tutti gli spagnuoli che vengon qua si fan signori. d
è fanciullaggine di ritorno, vorrà dire che io sono invecchiato prima del tempo; se
: / voi siete più fina; / che s'io faccio -sollacio - ch'io
mi mina. guidone, i-i-ioi: che montano dunque queste grandesse, se non prò
vergogna mi fer le sue minacce, / che innanzi a buon segnor fa servo forte
i'non porìa giamai / immaginar, non che narrar gli effetti / che nel mio
, non che narrar gli effetti / che nel mio cor gli occhi soavi fanno.
ix-252: ben rilucea tal donna più che l'oro / e sua bellezza facea
/ donde or vien frutto amaro più che absenzio. ariosto, 39-42: or fiordiligi
si muove, / come lo vede, che ben mostra aperta / quella allegrezza ch'
12-664: ma oltre tutte le cose che facciano grandezza e magnificenza ne le rime
così dire de le consonanti doppie, che ne l'ultimo del verso percuotono gli
tirren, mutiam linguaggio / con dir che, s'oggi hanno fortuna i furbi,
i pregiudizi sociali costituiscono talvolta una passione che fa velo anche alle persone migliori.
mentre ver se stessa era leale, / che riteneva modo imperiale, / acquistando per
e lunge, mante; / e sembrava che far volesse impero, / sì corno
stame, / o ver come il lione che vuol far carne. segneri, 5-121
giusti, i-486: e un giovinetto che si farà onore se vuole. abba,
al dolore. comisso, 15-6: trovo che faresti bene a finire i tuoi studi
, ed ebbi tutti 1 dilettamenti, che per uomo si possono avere o fare nel
singolarissimo artefice, pure suo cittadino, che fu il celebre stefano della bella. dossi
la quale cosa vedendo filippo, e che a poco a poco l'uomo cioè giuda
a tolomeo duca di celesiria e fenicia che dèsse sussidio alle faccende del re.
, 101-2: lasso, ben so che dolorose prede / di noi fa quella ch'
a nullo uom perdona, / e che rapidamente n'abandona / il mondo,
dal libro della dogana s'informano di ciò che egli v'ha e di quanto può
. si scommette alle * verzicole ', che è quando si fa verzicola colle carte
sollecitudine? machiavelli, 1-iii-1067: di che non si sa appunto l'ordine, né
non si sa appunto l'ordine, né che somma se ne possa fare. baldinucci
a far danari, non fu però che egli sbandisse dal suo cuore il desio di
verga, i-309: aveva provato quel che ci vuole a fare i tre fari della
ore, col soprastante a cavallo dietro, che vi piglia a nerbate se fate di
per far denari affittarono altre due stanze che non usavano. -comprare, acquistare
parte delle sue cose mi farei, che mi paresse; ma io intendo che voi
, che mi paresse; ma io intendo che voi a me... quella
. quella parte delle vostre cose facciate che voi medesimo volete. s. caterina
tempo di queste ambasciate e foresterie, che ce n'era gran quantità, si giostrò
la notte / e fece carità di quel che v'era, / il me'che
quel che v'era, / il me'che può, co'romiti la sera.
baldinucci, 9-xv-69: quindi fatta reflessione che il marchese crescenzi... aveva
. monti, iv-58: ho acconsentito che mi venga pagato in ancona un credito qui
delle quali... ho disposto che dal ricevitore dipartimentale del metauro sia fatto
classici, ma dal presente, -di che gli si è fatto gran merito. rovani
di gas fosforici e di quel iodio che è tanto lodato per la cura della
! pea, 8-19: la prima volta che sono stato a prendere le sigarette m'
note al malmantile, 2-666: quello che mescolò le carte, che si dice
: quello che mescolò le carte, che si dice * far le carte '.
tiepido. redi, 16-vi-274: direi che vostra signoria gli facesse de'serviziali un
: elli in defensione di sé dicea che quelle spese avea fatte per fare un altro
/ chi si voi sia e di che condizione. / ma, non vi sapre'
. goldoni, vii-294: mi lusingai / che faceste le spese alla figliuola. settembrini
fare la spesa in comune per quelle cose che ci fanno bisogno di avere da napoli
dimolto? -gli rispose quello; - / che fo toste alle birbe del paese?
barberino, 168: io son quell'orsa che spianai la terra / dove si stende
14-141: li margini fan via, che non son arsi, / e sopra loro
dentro i greci uccidendo de'nostri quelli che truovano primi. boccaccio, dee.
(128): egli non sarà alcuno che veggendoci non ci faccia luogo. andrea
piazza. davila, 329: restava che seguendo la strada calcata
mirassi a farmi largo colle donne, che di natura non tirano al meraviglioso, questa
punta a uno dei sedili di pietra che stanno in giro alla piazza, sedile
, sedile già preso da tre altri vecchietti che subito si strinsero per fare un po'
me. alvaro, 7-79: ciò che distingue un trattato antico da uno moderno,
da uno moderno, è la parte che l'antico faceva all'animo. pavese,
stacione: / non è fra lor questione che 'l corpo non sia devorato. petrarca
subietto in me calliope et euterpe; / che 'l cor m'avinse, e proprio
occhi suoi fatto avia nido, / tal che paria aperto il paradiso, / quando
meglio, amandola tu ancora, / che tu le venga a traversar la strada,
e farle far dimora, / prima che più lontana se ne vada. cellini
. tutti quelli soldati et altri, che avevano a fare del ditto capitano, dicievano
dal marzo la voce corsa per pisa che le gesuitesse erano lì lì per venire
una lezione de la vostra catena, che si doverà contentare di giudicarla degna che
, che si doverà contentare di giudicarla degna che vi si attacchi il suo gran baiaselo
. b. corsini, 3-28: che fin quando io faceva de'latini / il
un romanzo storico, frutto degli studii che faceva allora sul medioevo, la margherita
. carducci, iii-9-243: dalle ricerche che facemmo negli scorsi anni... apparisce
.. apparisce pur troppo vero quel che dice il fauriel. cicognani, 1-192:
il fauriel. cicognani, 1-192: che supplizio di tantalo! a passo a passo
francese in bòboli, per i viali che conducono alle grandi vasche in cui i
elementare, e ricordava perfettamente tutto quello che aveva imparato. soldati, iii-171:
imparato. soldati, iii-171: « che classe fai? ». « entro in
fra giordano, 1-260: il mercatante, che vuole comperare una mercatanzìa, sì è
comperare una mercatanzìa, sì è mistieri che ne faccia prova, acciocché conosca la
niti sol sei stato saggio, / che far negasti il periglioso saggio. aretino
. aretino, ii-170: la minor prova che facesse, era di mangiarsi un castrone
fagiuoli, 1-4-298: -in casa mia, che si veniva a fare il noviziato,
cieca », agevolmente / mirtillo crederà che non per lui, / ma per diporto
e monstrommi tutti i testi di legge che aveva comperati. vasari, iii-562:
occhio a tanti e sì stupendi miracoli che per l'universo si scuo- prono.
giusti, 3-168: gli ringraziavo dell'affetto che mi dimostravano, ma gli pregavo a
pochi mesi, ed era la prima che mi pigliava: e le prime son brutte
fare. de roberto, 213: so che tuo marito fa una bella vita,
gli chiese: -perché ti lamenti sempre che la libreria non guadagna, e in
farai, donna, contento, / che fo per te il dì morte ben cento
scrivere, e fare una ragione, che se un mercatante fosse. varchi,
. galileo, 3-1-35: io credo che il far quei calcoli precisamente sarebbe impresa
i seminati alti come un uomo, che i suoi mezzadri almeno se ne godevano
faceva preventivi per le magnifiche residenze, che egli, in suo pensiero, aveva
faremo i conti più tardi » disse aurelia che, era diventata pallida dalla rabbia.
tutto i nuovi titoli sono diciassette, che aggiunti affi ventotto antichi, fanno quarantacinque
fu domato per forza, in men che non fa dieci giorni, cuneo, che
che non fa dieci giorni, cuneo, che aveva vinto la gara contro le forze
e quattr'otto, per così dire, che quattro e quattro non fanno otto.
. segni, 192: di trentamila anime che faceva la terra, si ridusse.
4-i-113: e dice: berlina, / che numero fa? serao, i-119:
guadagno: riscontrate in me bernardo davanzati che ho bisogno di pigliare, e datemi
barco, e dice: / 4 che fa'tu quelli spagheri '? a un
nessuno, quand'uno si rimette a quel che fa la piazza. giusti, i-488
. fagiuoli, 1-5-124: è impossibile che io possa fare i bauli questa sera
i padroni si servono di molte cose che vi vanno dentro. casti, i-2-331:
far fagotto, / e si partì pria che spuntasse l'alba. leopardi, iii-1037
borgese, 1-179: si poteva supporre che avesse subito fatto bagaglio per rifugiarsi nella
guerra di correzione per ischifare la pena che uccide perdurabilmente, cioè la morte di
, cioè la morte di ninfemo, che morire non puote. soderini, i-418
questa non sia mai di potatore mancino, che vengon male e fa brutto vedere.
... maledette le giovani, che fanno bel vedere a piangere e a ridere
, 262: lagrimava certi luccioloni, che faceva tenerezza a vederla. pascoli, 325
: « oh! gigi! ahimè che tremo ho fatto! provo / se mi
. d'annunzio, iii-2-1052: dice che questo è il mezzo da tentare,
è il mezzo da tentare, ora che il male fa crisi. baldini, i-301
allogata e disposta, bisogna pur dire che 1 fa racconto bocchelli, 20-11: oggi
fino », e c'era il rischio che qualcuno si trovasse tentato a fingere di
qualcosa dei lineamenti d'una società che si va formando dietro a uno
. anguillara, 4-80: le par che troppo il sol faccia dimora / a ritornarsi
, 177: nuove non ho che darvi; perciò fo fine, pregandovi
, o'mi pasco e deporto, / che tanto acconciamente mi dé porto / en
mi dé porto / en tempestoso mar, che voi ch'eo porti / per lei
: « o anima » diss'io « che par sì vaga / di parlar meco
): padre mio, io vi priego che voi facciate che io abbia una di
mio, io vi priego che voi facciate che io abbia una di quelle papere.
indovini, / e ch'abbia tempo che l'annel lo copra. l. bellini
ali del crusche- vole idioma, / che mentre che la voce egli mi bilica,
crusche- vole idioma, / che mentre che la voce egli mi bilica, /
m'è possibile rimediare a questo né fare che la mia salute debolissima non si rovini
, [la bambina] fece sì che anche i negozi domestici d'alcun poco
. d'annunzio, i-636: fate che questo sogno / duri ancora. vi prego
montale, 1-123: nel guscio esiguo che sciaborda, / abbandonati i remi agli
i remi agli scalmi, / fa che ricordo non ti rimorda / che torbi
fa che ricordo non ti rimorda / che torbi questi meriggi calmi. -con
ma la carestia del frumento facea sì che la gente vi pareva soverchia. ariosto,
fiumi o sassi 0 spine / far che dal corso il corridor decline. castiglione,
quella modestia e grandezza... facea che ancor da chi mai più veduta non
signora conosciuta. tasso, 6-ii-120: sai che soverchia gioia / fa che un'alma
: sai che soverchia gioia / fa che un'alma si muoia e tomi in vita
non fa l'autorità d'ari- stotile che s'achetino gl'intelletti al suo dire,
achetino gl'intelletti al suo dire, né che s'ammetta cosa alcuna, se non
digiuno, l'affanno, / cui devo che senza sgomento, / che fanno /
cui devo che senza sgomento, / che fanno / ch'esperto io rimuoia. d'
ed artistica... fa sì che ogni altra questione diventa in essa secondaria.
veder vuol la salute, 1 faccia che li occhi d'esta donna miri, /
v-270: quando ti senti chiamare, fa che tu risponda. poliziano, 196:
fa'a tutti buona cera, / fa'che mai disdica posta: / ma di
mai disdica posta: / ma di quel che non ti costa / fanne ogn'un
altrui si mette in core / di far che muoia, e sia d'augusto,
ch'è più da laudare / queipom che sa sua voglia coverire, / quando
, com'altri piacque, / infin che 'l mar fu sopra noi richiuso. g
per cui s'informa umana vita, / che per cosa mirabile s'addita / chi
e veder fe'ai compagni una bandiera / che facea l'aura tremolare in volta,
raccolta. cellini, 518: volendo che il niellato venga senza bucolini, et
marino, 4-125: le fo saver che nel bel sen fecondo / un fortunato infante
fortunato infante ha già concetto, / che fia divino ed immortale al mondo, /
aspetto. goldoni, vii-734: io che sono lontanissima da questi amori, ho piacere
far toccar alla più rozza gente / che talor chi li regge, indegno,
scempio. nievo, 1-329: colui che era conoscitore di monete come un borsaiuolo
ebbe appena tra mano lo zecchino, che fattolo sonare sul tavolato della barca: «
arie di tempi assai lontani, / voi che in qualche dimora secolare / facean su
, 8-7 (276): priegovi che voi facciate fare un buon fuoco, acciò
voi facciate fare un buon fuoco, acciò che, come io enterrò dentro, io
ché io son tutto divenuto sì freddo che appena sento di me. pulci,
la ringrazio umilissimamente di quelle orazioni, che a quest'ora avrà per noi fatte
, ii-401: se li mai parlier, che sono assai, / vi mettono gelosia
mettono gelosia e paura / di me, che 'nver voi facesse fallire, / oimè
oimè lasso ch'io anzi vorria, / che farvi fallo, di dolore morire!
inf., 2-70: i'son beatrice che ti faccio andare; / vegno del
disio; / amor mi mosse, che mi fa parlare. petrarca, iii-2-17:
vedutolo e uditolo, e parendole quello che la fante dicea, lietamente il ricevette
, 1-19: di farmi qui tardar che guadagno hai? guicciardini, i-178:
: le sue gran chiacchiere / adulatorie che ingoiar mi fea. leopardi, 22-101
zio crocifisso gli finiva sempre così, che gli facevano chinare il capo per forza
baldini, 7-12: mi hanno detto che parli alla radio, e che parli
detto che parli alla radio, e che parli di me. ma io che c'
che parli di me. ma io che c'entro? e tu, chi te
fa pensare / agli uccelli di passo che urtano ai fari / nelle sere tempestose
verisimili, cioè argomenti acconci a provare che così sia, per li quali argomenti
questi prendano la mia vivanda col pane, che la farà loro e gustare e patire
cent., 40-32: vorrei, che una roba, ed un cavallo / guadagnar
ed un cavallo / guadagnar mi facessi, che potete, / se voi volete,
cittadini, a cui sovente / per calle che il piacer mostra, piegarsi / la
: il tenore amorevoli diffatto fu il primo che per l'ineffabile dolcezza d'una voce
squisitissimo del suo canto, fece sperare che col tempo si potesse far senza de'
d'omo ch'è 'n disperanza, / che non à in sé membranza / d'
purg., i-20: lo bel pianeta che d'amar conforta / faceva tutto rider
a riveder quel viso lieto, / che piacer mi facea i sospiri e 'l pianto
il quale esce d'una dura pietra che col suo corso faccendo commovere le picciole
l'aria tremolar d'intorno, / che non potea noiar calor del giorno. tasso
ormai di quel piovoso inverno, / che fea l'arme cessar, lunge non
con fierezza un naso aquilino e corto, che lo faceva assomigliare, vagamente, a
10 stesso significato del verbo dipendente (che può anche trovarsi sostantivato).
. giamboni, 7-82: facciamo fare che, prima che la guerra si cominci
, 7-82: facciamo fare che, prima che la guerra si cominci, le persone
sacchetti, 54-75: nuova cosa è quello che usano spesse vòlte li mariti disonesti,
usano spesse vòlte li mariti disonesti, che spesso in cerchio diranno di cose vituperose
uomeni; e hanno tanta discrezione, che noi fanno. s. degli arienti,
caldo al viso, e 11 cuore che le faceva un gran battere in petto,
son de sì folle sapire, / che credono ch'amore sia niente: / ma
/ molto mazore presio de'avire / che se 'l vedessen vesibelemente. francesco da
per risposta udire / più innanzi alquanto che là dov'io stava, / ond'io
in campo de finissimo azuro una mano che salava uno capo d'aglio in uno
e, disopra il scudo, uno sole che solenizava tutto il campo azuro fece solemnemente
a uno a uno tutti i vantaggi che può ritrarre colui o colei che fassi
vantaggi che può ritrarre colui o colei che fassi a studiare una lingua col vero metodo
o a, oppure dalla cong. che, indica l'azione che si deve compiere
cong. che, indica l'azione che si deve compiere, oppure l'ostacolo
si deve compiere, oppure l'ostacolo che si deve superare, la fatica che
che si deve superare, la fatica che bisogna sostenere per conseguire un dato intento
di volermi donare, / quella, che di'non ebb'altro che fare, /
quella, che di'non ebb'altro che fare, / quando la fece,
, i-11-4: per levare un dubbio che qui surge, dico che peggio sta biasimare
un dubbio che qui surge, dico che peggio sta biasimare che lodare, avvegna
qui surge, dico che peggio sta biasimare che lodare, avvegna che l'uno e
peggio sta biasimare che lodare, avvegna che l'uno e l'altro non sia da
e il gran cane non v'ha che fare. boccaccio, vi-156: rietro a
boccaccio, vi-156: rietro a costoro assai che io non metto / qui ne seguien
non metto / qui ne seguien, però che troppo avrei / a fare a dirli
signori rassicurati, ch'aveano veduto ciò che era, mandarono comandatori e famiglia ad
con bandi e con comandamenti ebbono assai che fare di potere acchetare la moltitudine.
ariosto, 32-2: guidon mi diè che fare assai, / che tra camino
guidon mi diè che fare assai, / che tra camino a bada un pezzo il
nel parlamento di parigi vi fu che fare assai. tana, xxxii-1135: per
se intendere potessi francamente / il linguaggio che parla questa gente: / ma a capire
formati; per il rimanente, abbiam visto che da fare gli avesse dato la raccolta
me, alla casa, al da fare che ci era, a questo e a
, a questo e a quell'altro, che non finiva più di parlare e di
1 -intr. (57): non che le solute persone, ma ancora le
racchiuse ne'monisteri, faccendosi a credere che quello a lor si convenga e non si
lor si convenga e non si disdica che all'altre, rotte dalla obedienza le leggi
ma questo io mi fo a creder che fu un gioco, / un tranello
. nievo, 1-193: i puttini che giocarellavano nel pantano del cortile, per
, 442: escone sì sano e gagliardo che farei a saltar coi pardi, a
queste belle cose se sei partito di colà che avevi sei anni? pea, 7-469
bere quella sera con tutti e'tedeschi che vi erano. b. davanzati,
: era un guazzabuglio di steli, che facevano a soverchiarsi l'uno con l'
: farai di avere un fattoretto, che con un paio di molle tenga che
, che con un paio di molle tenga che quello straccio non caschi del coreggiuolo.
sana, e sana bene, ricordandoti sempre che più vale un'oncia di salute,
più vale un'oncia di salute, che non una libbra di greco o
a lui e insieme al collegio, che non poteva mandar i suoi vescovi a trento
tempo, voi e tutta la toscana che avessino mai e'nostri antichi. -fare
ch'io mostri tal viso vano, / che voi, bella, conoscete; /
e perderanno credanza / del falso dire che fano. dante, purg., 21-122
dante, purg., 21-122: forse che tu ti maravigli, / antico spirto
ariosto, 23-87: per quel tirar che fa il pagan, constrette / le cingie
: il qual poiite è l'ultimo che si trovi ora nel discendere che fa verso
ultimo che si trovi ora nel discendere che fa verso il mare la senna.
molto rimarchevole, se non vogliam dire che fosse rimarchevole il passare ch'egli faceva
ei chiama antiche, e del seguir che fanno / dopo gli avi i nepoti,
gambe robuste forse per il gran camminare che faceva tutto il giorno. pavese,
era un ridere con malizia, di quelli che si fanno per aprire un discorso.
è ordinariamente seguito da avverbi o preposizioni che ne determinano il significato, come:
, facendosi incontro e parandosi dinanzi a coloro che fuggieno, li pregaro pietosamente che tornassero
coloro che fuggieno, li pregaro pietosamente che tornassero alla battaglia. fra giordano,
giordano, 30: fatti in là, che io non ci cappio, così ci
s'allontanan poi; / sol resta amor che spira fiamma e tosco. delfino,
di potersi mostrare contenta dello amore d'alcuno che atteso l'avesse per la sua contrada
: -fulvia! o fulvia! -messer, che vuoi? -fatti alla finestra.
, si fa il giudice a'testimoni che nel caso intervennero per riscontro del fatto
d'accosto a qualche dama, non dee che appigliarsi alle grandi falde quadrate della sua
bassani, 1-23: stabilite le distanze che gli premeva di stabilire, oreste poteva
giamboni, 4-404: impedito il mercato che venia di cicilia, fece a roma
e al festeggiare, egli potesse far che ormisda similmente menasse moglie. cicerchia,
alla fede, perché cognoscendo li uomini che tutto quello che è fatto circa la
perché cognoscendo li uomini che tutto quello che è fatto circa la fede è stato
38: vidi e considerai tutte le cose che si fanno sotto il sole, e
: credesi, per molti filosofanti, che ciò che s'adopera da mortali sia
, per molti filosofanti, che ciò che s'adopera da mortali sia degli iddii
per questo vogliono alcuni essere di necessità ciò che ci si fa o farà mai.
folgori. b. davanzati, ii-147: che vitellio perdesse, si fece senza dubbio
: chi mi rinfaccerà menzogna se affermerò che tutti conoscono la neve per bianca e
caldo? e pur v'ebbe dottori che l'uno e l'altro negarono. chi
altro negarono. chi, se dirò che tutti sentono farsi il moto? e non
e non di meno fu tal filosofo che 'l contese. piazzi, 1-65: le
ne sapevano quanto basta per non volere che folla si facesse. de roberto,
241: se vi fa quel vin, che è buono, e... /
, e il simile farìano le vite che loro tengono solamente per delizia nelle pergole
1-2-215: valle... / che produce ai suoi tempi e vino e
asciutti e poco meiosi,... che fanno molto bene nelle suddette terre.
: hanno una ragione di fichi, che si chiamano fichi di faraone, che fanno
, che si chiamano fichi di faraone, che fanno otto volte l'anno. caro
avevano anche a poter essere di quegli animali che fanno in terra. -formarsi,
specie di marmo duro e bianchissimo, che in toscana fa a piè della ve-
: oh! ella amava il sole più che il nido! / chissà? voleva
coniugale. bencivenni, 1-22: sappiate che la diritta ora del fare e usare
si è quando la vivanda si è presso che cotta nella terza digestione. s.
., 1-14: altri sono, che tengono castità per non potere, ché tanto
potere, ché tanto hanno fatto, che non possono più fare. cantari cavallereschi,
: feceno a quel modo tante volte / che berta di milon s'ingravidò. aretino
gentilissima beatrice. petrarca, 149-5: che fanno meco ornai questi sospiri, / che
che fanno meco ornai questi sospiri, / che nascean di dolore? boccaccio, dee
mostrare di conoscere e di sentire quello che per lor non fa di sapere, che
che per lor non fa di sapere, che alcuna volta per questo riprendono i disavveduti
in infinito. savonarola, 7-ii-128: che ti fa a te se 'l si
'l si rinuova la chiesa, o che firenze abbia a diventare gloriosa, se
andrò veggendo se niente mi si rappresenta che faccia al proposito vostro, et alla venuta
ne ragioneremo. sarpi, i-123: quelli che si sareb- bono resi li trovò di
valore e di molta pretensione, sì che non facevano al caso suo. alfieri,
piena e ben sonante voce / fa più che i detti. manzoni, pr.
a scegliere in fretta quel di più che potesse far per lui; fece di
hai qualche cosa su la storia letteraria, che non ti facesse più, accennamelo.
da affittare... una casetta che faccia per me... non importa
l'avvento di cristo non fu altro che uno chiamamento, e ben si fa a
oh come pe'fanciugli si farebbe / che ritornasse quell'usanza antica. -produrre
se vuol ornata la faccia portare, / che no lisciare o lavamenti fanno. b
» / disse 'l maestro, « che l'andare allenti? / che ti
, « che l'andare allenti? / che ti fa ciò che quivi si pispiglia
allenti? / che ti fa ciò che quivi si pispiglia? ». cavalca,
. cavalca, i-55: or questo che fa a me? boccaccio, dee.
dee., 5-4 (42): che vi fa egli perché ella sopra quel
la gli fa più, vé, che se e'fusse / suo padre: uh
se e'fusse / suo padre: uh che fanciulla virtuosa, / graziosa, d'
ricchezze non sanno. botta, 4-220: che più facesse a lui il difendere le
lui il difendere le cose proprie, che quelle d'altrui. giusti, ii-396
per te [rosa] non fa che il prato ove nascesti / tiranno solitario
, i-20: -quanto a me preferirei che continuasse a piovere tutto il giorno piuttosto
continuasse a piovere tutto il giorno piuttosto che stare una mezza giornata carponi in mezzo
. i... i -e che mi fa? v'è un solo primogènito
non fa niente mamma, i denari che ti do, sono io che li guadagno
denari che ti do, sono io che li guadagno e tabacco devi comprargliene quanto
. vittorini, 3-83: la gente che mangia non ama che chi non mangia
3-83: la gente che mangia non ama che chi non mangia possa bere un bicchiere
lo chiama ubriaco. ma a noi che cosa fa? -bisognare, occorrere.
esopo volgar., 3-45: colui che ha quello che gli fa d'avere
., 3-45: colui che ha quello che gli fa d'avere, sia contento
aver mangiato una pappoccia / e uno stufato che farebbe a cento, /..
tu mi tieni / pure in parole che non fanno punto / alla materia di ch'
imperò attenderemo a ragionare di quelle cose che più faranno al nostro proposito. salvini,
della grecia in parecchi piccoli stati, che serbarono la pronunzia peculiare a'loro antenati
: perciocché spessissimo occorrendo loro molte cose che farebbero all'argomento,... essi
7-49: non si è mai saputo di che materia, né quando, né in
tristo, e non d'un particolare, che oltre il meritar il fuoco, il
alle minchiate; / chiesi lor: di che fate? / ed esse: dell'
farei a i capegli con chi dicesse che le vostre bellezze non fossero celestiali.
caterina de'ricci, 424: voi dite che giulio vostro figliolo non farà mai pace
bello nella scultura ha norme sue particolari che fanno a pugni col vero, col probabile
occorre. pirandello, 5-201: non che avesse paura; non aveva paura di nessuno
son fatto un animai silvestro, / che co'pie'vaghi, solitari e lassi
se io avessi tanta grazia nel predicare che io parlassi con le lingue delli uomini
carità, son fatto come una campana che suona. ariosto, 38-34: i
formato da un agg., indica che il soggetto viene acquistando la qualità espressa
(4-14): ché la gonnella, che sì l'era stretta, / se
gli stormenti sente; / non sa che fussim della sua famiglia / e più che
che fussim della sua famiglia / e più che prima fu fatto dolente. ariosto,
13-33: l'altro, d'un colpo che gli aveva reciso / il naso e
confuso viatore invano / del cammin lungo che avanzar si sente / meta o ragione;
meta o ragione; e vede / che a se l'umana sede, / esso
bibbia volgar., iv-594: fatto che fu sera, s'affrettorono i suoi servi
37 (647): s'alzò prima che facesse giorno. fogazzaro, 1-30:
già notte, non si fece altro che mulinare, ciascuno nel suo cervello,
storia di fra michele, 24: usciti che furono fuori (che si cominciava a
24: usciti che furono fuori (che si cominciava a fare dì), uscirono
tenda e fatto fuoco con qualche sterpo che per la via trovavamo, facevamo da
fatto la luna, / il dì che camoval faceste voi. soderini, iii-
intelletto, / oggi fa l'anno che nel ciel salisti. boccaccio, dee
gravezza, già fa tanto tempo, quello che hanno voluto. bembo, ii-35:
ruppe una gamba al dipensier mio, che è il migliore uom del mondo. caro
20-30: ha'tu a memoria, che or fan sedici anni, / che e'
che or fan sedici anni, / che e'mi fu tolto? sassetti, 146
tolto? sassetti, 146: avrei che dirle molte cose per rispondere particolarmente a
trattate con animo un poco più scarico che il mio non è. marino, i-15
. moneti, 78: so ben che un tempo fa prete bricchino / da chierico
: l'abbiamo visto un momento fa che remava come un barcaiuolo. d'annunzio,
10 sai. non ricordo neppure le cose che tu mi hai detto cinque minuti fa
facendo freddo per lo vento di tramontana, che ancor traeva, d'intorno al fuoco
e'tempi nubilosi, caldi o fastidiosi, che durano dieci in dodici giorni. marino
: quando piove è 11 miglior tempo che faccia, perché allora si lavano le
: sì misterioso, sì spericolato, / che pensa e guarda pria tutt'all'intomo
e guarda pria tutt'all'intomo / avanti che osi dire: fa un bel giorno
canonica a ricintellare un bicchieretto, tanto che si fece buio. deledda, iii-438:
, 252: l'ora, il tempo che fa, la stagione dell'anno dicon
stellata e interrogato l'oriente per sapere che tempo avrebbe fatto. -cadere (
, 1-5-5: di due venti contrari che vi fanno,... quello è
molli del mare e della pioggia, che tuttavia faceva, e tremanti di freddo,
lor compassione. nieri, 174: senza che nemmeno se ne fosse accorto, eccoti
nemmeno se ne fosse accorto, eccoti che il cielo si rannuvola, il vento
un riverbero di grillaia e di tufi che mi ero dimenticato. -causare (o
): fresco le faceva troppo più che voluto non avrebbe. sacchetti, 48-84
mi messi addosso un poco di vestaccia che io avevo, perché e's'era
. - anche: farsi passare per quel che non si è. buonarroti il giovane
giuocan oggi di man que'barattieri / che giuntan questo e quel, col far da
(660): ho poi incontrato ambrogio che veniva proprio di lassù, e che
che veniva proprio di lassù, e che l'ha veduto, come dico,
: alla parete, sopra l'altare che abbiamo detto, c'è un rotone che
che abbiamo detto, c'è un rotone che fa da finestra. ungaretti, ii-45
. aveva raggiunto nuotando il quotidiano scoglio che faceva da boa. -sostenere una
, e in sì grande moltitudine, che io, come smemorato, non ci so
: fassi da te, perché sa che se'fondamento e capo delle altre. compagni
. si fece da una brigata di giovani che cavalcavano insieme. varchi, 23-191:
insieme. varchi, 23-191: colui che le ha avvilupate le sviluppa senza fatica
il fatto narrare brievemente, se colui che favella non si fa dal comin- ciamento
faccendomi dunque da la prima parte, che proemio di questa canzone fu ordinata, dico
di questa canzone fu ordinata, dico che dividere in tre parti si conviene. boccaccio
da lungi fatto si fosse e con che parole, avevan tanto riso che eran
con che parole, avevan tanto riso che eran creduti smascellare. b. davanzali,
. davanzali, i-324: ebbevi accusatori che suilio quando resse in asia assassinò i
di volervi dir qualche cosa, immaginandomi che non sia per esservi discaro il sapere in
non sia per esservi discaro il sapere in che grado si rimanga quella frontiera dopo la
veder tosto arricchito, / e l'uom che di fiorini è mal fornito / far
dici. io ti protesto, poi / che fai del corridore e del cerviero,
del corridore e del cerviero, / che, quando ti vedrò chieder
: dormi? / il conte al postiglion che fa del sordo. -con significato modale
. ariosto, 803: mi pare anco che, oltra la dottrina, quelli di
, trovando modo di sussistere senz'aver che far dell'ufizio e con l'ufizio
esso. pindemonte, ii-235: or che servito / la patria, a senno mio
): tutti quelli soldati et altri, che avevano a fare del ditto capitano,
., 3-287: tu fa'bene, che tu non hai a fare deu'altrui
non hai a fare deu'altrui moglie più che la tua moglie degli altrui mariti,
più esercitarsi nel far di scrittura, che nell'adoperare il pennello. vasari,
pennello. vasari, 1-71: dicono che la scultura abbraccia molte più arti come
come congeneri e ne ha molte più sottoposte che la pittura: come il bassorilievo,
fare di terra, da cui pare che il far di pietra e di marmo sia
è entrato in casa tua, acciò che abbiamo a fare con lui. boccaccio,
, 10-2 (409): il che l'abate udendo, tutto furioso rispose che
che l'abate udendo, tutto furioso rispose che egli non ne voleva far niente,
ne voleva far niente, sì come quegli che con ghino niente aveva a fare.
bisticci, 3-219: intervenne uno dì che, avendo avuto a fare con uno mercatante
, 1-75 (178): ricordatevi che voi avete a fare con uno uomo il
? -niente:... non ha che far con loro niente, e capitò
): appunto quando s'ha che fare con persone tali, bisogna aver più
il prete di casa, ossia quello che più frequentemente aveva a che fare col
, ossia quello che più frequentemente aveva a che fare col signor conte padrone. deledda
signor conte padrone. deledda, ii-215: che possono dire di me? non ho
dire di me? non ho mai avuto che fare con la giustizia, io.
io. cassola, 2-416: era gente che se la faceva coi preti.
un'altra volta vide filippo nel sogno che un dragone giacea presso alla sua moglie olimpiade
. machiavelli, 704: quell'uomo che ha prima a fare seco, presa
ha prima a fare seco, presa che l'ha cotesta pozione, muore infra otto
. salvini, 16-84: con altri che fare abbian le mogli. manni,
cida al fuoco, per aver avuto che fare insieme. -con la particella
pesche. caro, 12-i-142: terra, che tanto ha da far con questa che
che tanto ha da far con questa che si litiga, quanto il gennaio con le
resto della persona e dell'abito hanno che fare molto con mercurio, avendo lor cappelletti
talari. lippi, 4-2: non ha che far niente colla fame, / che
che far niente colla fame, / che fa da vero, pur ch'ella ci
ci arrivi. magalotti, 9-2-153: che cosa ha che fare l'orso col leone
magalotti, 9-2-153: che cosa ha che fare l'orso col leone? baretti,
, dov'è quell'aria sola, che per semplicità, per vaghezza, per
di pensiero e di frase abbia minimamente che fare col più negletto recitativo, o
de sanctis, 7-536: tutta l'esaltazione che avete trovata in berchet, non ha
buona, in una casa modesta, che non aveva a che fare coi banchetti
una casa modesta, che non aveva a che fare coi banchetti principeschi. alvaro,
aveva nulla da fare con le donne che aveva veduto e in mezzo a cui
voleva quella cura ricevere, dicendo loro che li suoi costumi non si facevano con
: ma quello è appena in terra che si rizza, / e il lungo serpe
delibra. lorenzino, 70: lui dice che non è possibile trovare cose nuove:
non è possibile trovare cose nuove: sì che bisogna fac ciate colle vecchie
, quantunque il cambiamento non abbia punto che fare col basso e con li violini e
46): tutto questo non ha che far con noi. -regolarsi,
passarsela. caro, 2-2-349: pregovi che per mio amore visitiate qualche volta il
magalotti, 24-295: se fussimo ne'tempi che maria colbert profondeva pensioni a uomini di
, 12-ii-67: con tutto ciò non veggo che sia per riuscirmi. faccia iddio;
raccomando. pallavicino, 6-1-145: faccia dio che la pace, la quale io bramava
almeno da me madre della giustizia, e che succedano migliori tempi. de roberto,
554: madonna delle grazie, fate che non succeda una disgrazia! -fai
a visitar la partoriente, ne troverete un che poppa, un che fiotta, un
ne troverete un che poppa, un che fiotta, un che fa la piscia,
poppa, un che fiotta, un che fa la piscia, un che fa la
, un che fa la piscia, un che fa la cacca. -fare alla meglio
alla meglio, ma col processo ordinario quel che è è, e bisogna vederla fino
: ebbe re manfredon tanta paura, / che si pensò la notte di fare alto
il fatto; onde rispose al re che ne facesse alto e basso come gli
porta con pace / l'avversità, che gli convien passare, / mentre che sta
, che gli convien passare, / mentre che sta 'n quest'ardente fornace.
335): madonna, io conosco che voi dite vero, ma voi n'avete
appostarsi sulla strada e la prima macchina tedesca che passa, una scarica, e via
e confortavali di bene fare, e che fossero prodi e valentri. dante, inf
(109): avrebbe voluto l'abate che primasso da se stesso si fosse partito
se stesso si fosse partito, per ciò che accomiatarlo non gli pareva far bene.
. si dovrebbe pensare più a far bene che a star bene; e così si
, 780: oltre gli uomini che non aspirano se non a star bene
bene o meglio, vi sono quelli che non anelano se non a far bene
bene a essere spensierata, ogni volta che può, la gente, giacché la vita
pesanti pensieri! comisso, 15-6: trovo che faresti bene a finire i tuoi studi
cavalca, 16-2-3: di quel tanto che mi è rimaso e che per innanzi
di quel tanto che mi è rimaso e che per innanzi mi concederai, chiamerò li
ad alessandro, / e'sarà d'altro che di duo bugie; / lasciagli la
povertade non mi dare, ma solo quello che mi fa bisogno alla vita, mi
radice. ariosto, 23-14: vuol che a montalban gli le rimetta [l'armi
serbi fin al suo ritorno; / che non gli fanno or di bisogno intorno
meno atto a guadagnarmi questa giovane, che è l'anima mia. caro, 8-87
e'vi s'abbia gran sete, e che per grazia speciale mi fosse conceduta una
una caraffa d'acqua diacciata, e che, mentre io fossi per berla, un
diavoli la rompesse cogli ugnoni, credo che mi verrebbe la gran rabbia! baretti
ventuno s. o d. xj son che tautti si fanno buoni a rafaello de'
, / ch'i'sento nanni, che vuol far del mosto. f. d'
par., 6-130: ma i provenzai che fecer con tra lui / non hanno
, 1-88: ordinato e statuto è che ciascuno vinattiere venga alla ragunata,.
d'argomento ne'tuoi casi, sempre; che / aspettar non dèi gli amici,
quanta ombra copra il lavoro di quei pochi che fanno da sé, secondo il loro
come sia caduto presto dalla moda qualcuno che non ha potuto seguirla. moravia,
lei ha proprio deciso? ». « che cosa? ». di far da
berretta. vasari, 2-294: tutti quelli che passavano, credendolo vivo, gli facevan
mise lo strumento alla ganascia, e accennò che si desse principio al preludio del nuovo
puote ornai far fuori, perché subito / che intende questa storia (non ci è
. grazzini, 4-260: -diamo ordine che questa cosa si metta oggi ad effetto
ad effetto. -sì, sì; che noi potremmo poi fame fuori. g
vecchi vi sono, e tutti dicono / che quivi non fu mai (non che
che quivi non fu mai (non che fabrizio / lambertucci) ma pur cotal casata
è miegio ch'ai faghe fuora e che a'm'in cave i piè. moravia
fece poi. -è un bel po'che la guardo. che figliuola! ha le
-è un bel po'che la guardo. che figliuola! ha le tettine come due
le tettine come due pesche, e che occhi! e si capisce che ha
, e che occhi! e si capisce che ha voglia d'esser fatta fuori.
. cicognani, 9-205: quel fascino che sulle donne di qualunque grado, di qualunque
, di qualunque condizione, sulle stesse che « fanno la vita » esercita il
., 14-115: ben fa bagnacaval, che non rifiglia, / e mal fa
fa castrocaro, e peggio conio, / che di figliar tai conti più s'impiglia
son però molti i quali conoscono chiaramente che fanno male e pur lo fanno. fr
male. nievo, 1-220: convien dire che fossi di buon naturale, poiché non
invece un vecchio vaso da fiori, che io avevo sempre tenuto: era un
ricordo della mia sorella. ma, accortosi che la polvere gli aveva insudiciato le dita
. carducci, ii-10-84: non dirmi che ti fa male da per tutto.
. ciò non deve essere. pensa ciò che sei, ciò che devi. fatti
essere. pensa ciò che sei, ciò che devi. fatti forza, ti dico
venirci con la testa bionda, / che poi che fredda giacque sul guanciale,
la testa bionda, / che poi che fredda giacque sul guanciale, / ti
-piange in un modo tutto speciale che fa tanto male a vedersi: dà
tutta la corte, / e di rinaldo che più d'altri instava, / de
. cavalca, 16-1-112: dimmi in che io ti ho contristato o fatto
2-124: siccome gli imbecilli non commettono che bestialità, il meglio che possono fare
non commettono che bestialità, il meglio che possono fare è il far niente.
scoperto, perché in quel modo noi vedemmo che faceva meglio. -fare,
si mostra l'errore del mondo, che non reputano nobili se non chi non fa
neanche il negozio non mi piace. sarà che ho voglia di far niente, ma
compagni, 1-24: fu loro risposto che di quella rau- nata niente più si
. giusti, 3-232: di questi uomini che non sanno reggere a un colpo di
. cavalca, 18-112: priega iddio che cessi queste piaghe, e io lascerò
la piaga era cessata, faceva peggio che prima. petrarca, 266-3: la mia
266-3: la mia fortuna (or che mi po'far peggio?) / mi
sì tenacemente questa macchina d'imperio collegata che niuno tenterà scommeterla che sotto non ci
d'imperio collegata che niuno tenterà scommeterla che sotto non ci rimanga. e peggio
ci rimanga. e peggio ne farete voi che avete oro e facultà, esche alla
. nieri, 250: gli deve dire che l'altro giorno si fece affari della
grossa a trenta franchi la soma, che sono i prezzi correnti dei nostri vini
: soprattutto fa presto; conciossia cosa che il tempo è più veloce che saetta d'
cosa che il tempo è più veloce che saetta d'arco, e niuna cosa
presto e far bene, e vorrei che lo sapessero i giornali che ci fanno
, e vorrei che lo sapessero i giornali che ci fanno fretta e la nazione che
che ci fanno fretta e la nazione che ci accusa di lentezza. palazzeschi,
presto a stancarsi, come una pianta che non riesce ad attecchire bene. -fare
: giovare. giamboni, 7-13: che prode fae s'hai scelto reo cavaliere
s. c., 2-2-4: che prò fa dottrina? certo fa che gl'
che prò fa dottrina? certo fa che gl'ingegni sieno perfettamente ripieni, non
gl'ingegni sieno perfettamente ripieni, non che sieno migliori. dante, purg.,
. ariosto, 20-140: cosa non udirai che prò ti faccia. giusti, i-115
è la profondità delle divine scritture, che io in esse continuamente fare'prò,
è la prima volta, mi pare, che ti do un consiglio: fanne prò
buon prò ti faccia: or fa'che tu sia uomo dabbene, e che ti
fa'che tu sia uomo dabbene, e che ti ricordi che mi sei debitore di
uomo dabbene, e che ti ricordi che mi sei debitore di due scudi. dottori
. giusti, ii-251: è riuscito, che buon prò gli faccia, a mettere
1-10 (116): più alle donne che agli uomini il molto parlare e lungo
il tenore amorevoli diffatto fu il primo che, per l'ineffabile dolcezza d'una
squisitissimo del suo canto, fece sperare che col tempo si potesse far senza de
aspettare fino a sera, disse quello che nell'autore puoi'vedere. tommaseo [s
come spendere utilmente le ore di vita che dio loro concede, vanno alla sera al
poter perciò accompagnare subito mario alla banca che a quell'ora si chiudeva. pavese
, 3-4-264: quand'un vento di quei che fa per trenta, / a soffiar
mentre io fo per dieci, / che non so dar più né in tinche,
sanctis, n-i-163: sopraggiunse il babbo, che faceva lui solo per tre giovinotti,
col tuo padre, s'ei s'awede che tu sia venuto a lucca a tante
, con quel poco barlume, fossero quelli che l'aiutassero a trovar sempre la buona
vento: un grecale aspro e stizzoso che mandava ogni cosa a traverso, a
al suo paese nelle colline. -ma che cosa ci trova, -aveva detto pieretto,
trova, -aveva detto pieretto, -bisogna che andiamo anche noi -. così era nato
sconosciuto, dicendo: -permette? -ma che la faccia pure! -quello rispose.
8-3 (247): giuro a dio che mai calandrino non me ne farà più
pur molto meglio il farla ad altri, che lo aspettar che altri la faccia a
farla ad altri, che lo aspettar che altri la faccia a te. cellini,
pesci, ii-1-413: ricordo la meraviglia che, dentro di me, provai nel vedere
hai fatta bella! mi avevi detto che la via per andare a casa era bella
breve, quella cara e santa donna che per me avrebbe fatta ogni cosa, ne
iii-366: per farla corta, ti dirò che io ti risposi subito e che non
dirò che io ti risposi subito e che non ho mai sognato di adirarmi con te
cosa / col primo mio marito, / che in ciel riposi in pace; /
faremo finita. nieri, 145: che s'ha a fare, ragazzi? questo
è un guastasangue; non c'è altro che ingollar bili. il meglio è farla
falla finita! non te n'accorgi che ti fai più ridicolo di quel che
che ti fai più ridicolo di quel che non sei stato? -uccidere
de amicis, i-240: un giorno che il colèra aveva incrudelito oltre il consueto
mille il capo, pur si trovò che la fece pulita al povero uomo. deledda
guerrazzi, ii-79: basta, io credo che da principio, a farla grassa,
: vivaio di costumi e di attitudini che si penserebbe o d'altri climi o scomparsi
fu una burla proprio da vero artista che biroldo fece a giovannin di bùrico;
i nostri eserciti farla male, dicendosi che sarmati e daci assediavano gli alloggiamenti di
: si rideva della guardia di finanza che, non avvezzo a quel vino, ne
troppo; 11 principino di tarsia, che stava nel palchetto accanto al nostro,
ce la farem sotto. -che sotto, che sotto? tu m'offendi. r
r. m. bracci, 2-21: che 'mporta questo? voi subito ve la
del landoni vanno fra le poche ottime che dopo il giordani si possano leggere in
un paio di case, un crocicchio, che non riescono a morire,..
andare / sì a buon'otta fuori, che e'si fa tardi. deledda,
era buio. -non vedere l'ora che accada un fatto; desiderarlo ardentemente.
ardentemente. boccaccio, i-528: quello che tu ora vuoi che io voglia,
, i-528: quello che tu ora vuoi che io voglia, ho già da più
e già mi si fa tardi, che sopra me senta la santa acqua versare.
lupo: -lascia fare a me, che molto lo so ben fare. boccaccio,
(178): lascia fare, che io gli darò quello che egli va cercando
lascia fare, che io gli darò quello che egli va cercando. cellini, 1-114
: allora lo pregai questo missere andrea che fussi contento di dire al cardinale che non
andrea che fussi contento di dire al cardinale che non mi dessi al papa e che
che non mi dessi al papa e che lasciassi fare a me. manzoni,
tutti i sistemi, cominciarono a capire che il migliore di tutti è il non sistema
. pavese, 7-153: tutte le volte che leggevo o che parlavo, lei riusciva
: tutte le volte che leggevo o che parlavo, lei riusciva a portarmi nel letto
mi fermai. -non fare altro che una certa cosa: compiere solamente,