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vol. V Pag.59 - Da EFFIGIATORE a EFFIGIE (35 risultati)

riguardanti quella tavola..., che dee fare questa pittura colorita dal gran

l'amore e la pietà di colui, che, mortalmente trafitto e vicino all'estremo

carne, vi son dati in modo che per me direi non conoscer altr'epoca

arte del dire, forme e colori che gli bastassero ad esprimerla [la vergine

effigiato sul viso cereo di quella dolente che aprendo le braccia e levando un viso

aveano emilia nobilmente ornata, / avvegnadio che sì di sua natura / d'ogni

d'ogni bellezza fosse effigiata, / che poco agiugner vi potea cultura.

alla mente armato di tanta forza, che quasi rapisce prima il giudicio dell'intelletto

sm. (femm. -trice). che rappresenta in effigie. - al figur

stesso in noi per la propria immagine che di sua mano ci stampò nello spirito.

par., 31-77: da quella region che più su tuona / occhio mortale alcun

par., 33-131: quella circulazion che sì concetta / pareva in te come

de la nostra effige; / per che 'l mio viso in lei tutto era

messo. boccaccio, i-71: ancor che io nella tua effigie conoscessi che valoroso

ancor che io nella tua effigie conoscessi che valoroso uomo dovevi per natura divenire,

divenire, nondimeno con disaminato animo imaginai che per l'ac- cidentali scienze molto t'

15-86: costei de le malìe, che t'avean guasta / l'umana effigie

, 1-49: ma questo posso dirti, che la tua pensata effigie / sommerge i

): era stato generato da un dio che in effigie di serpente si trasformava ed

una simile effigie non può fare altro che sorridere sempre, dalla bocca, dagli occhi

per aver generato un figliuolo moro; il che successe per aver mirato fissamente la imagine

mirato fissamente la imagine d'uno etiope che nella cella sua si ritrovava.

: quella medaglia della mia effigie, che egli vide in roma, non

ordine di farne fare un'altra, che sarà forse più vera, vorrei che

, che sarà forse più vera, vorrei che egli si contentasse d'aspettar questa.

, lacerati e incendiati in pubblico quelli che quotidianamente ne esaltavano le gesta, rotto

bianco, / quell'effigie di porpora che t'ha guidata? -in senso

vi pose, ben secura / di ciò che n'avverrebbe. c. dati

dati, 95: non è da maravigliarsi che tutti gli altri pittori, come se

poiché altre tali tavolette c'erano / che non abbiamo aperte, ma ch'io credo

d'annunzio, iii-2-91: non vedi che l'effigie / ha la tromba e

zincotlpìa, ch'era poi nient'altro che l'effigie di mazzini, dal collo

quelle effigie di lana e di cera che negli incantesimi adoperavano... rappresentano

può avere per l'effigie più fedele che ci sia rimasta del primitivo pelasgico. lmbriani

dov'è il lusso di sardanapalo? e che vuol dire quella cesta con la lana

vol. V Pag.60 - Da EFFIMERITÀ a EFFIMERO (65 risultati)

el salvatore potette mutare effigie, e che si può mutare un corpo quanto alla superficie

tali progetti hanno un'effigie vezzosa, che piace a parecchi innamorati della novità delle

alvaro, 8-152: non conosco nulla che stoni tanto quanto quella scultura che rappresenta

nulla che stoni tanto quanto quella scultura che rappresenta vittorio amedeo ii in effigie di

148: nel fedone [platone] dice che l'anima è da dio, e

. ariosto, 158: fingon costor che parlan de la morte / un effigie

[il tempio] in guisa, che vi adorin parmi / e le propinque

ne'sonori accenti, / più naturai che non tra bronzi e marmi. foscolo,

, ricordo. frezzi, ii-12-61: che giova all'uom la vita, se l'

b. davanzali, ii-268: non dico che delle immagini di marmo e bronzo si

straniera l'assemprerai, né manterrai, che de'tuoi propri costumi.

insieme delle qualità e delle note caratteristiche che distinguono una persona o una cosa dalle

ciascuno, e giudicavano quanto et a che cosa fussono meglio acti. m

; a la quale formare è necessario che concorrano nobiltà di sangue, dignità e bellezza

. ricevere... alcun forestiero che non abbia fede di sanità in stampa,

età, l'effigie e le robe che avesse. d. bartoli, 19-241:

presente a'suoi sudditi con lettere tali che, se altro non ci rimanesse di lui

e tanto da se stesso / varia, che in lui molti e nessuno scorgo.

dei nostri padri: l'effigie dei luoghi che tante cose videro disfiguriamo. d'annunzio

io aveva fede come nell'infallibile segno che mi conduceva all'integrazione della mia effigie

attributo. carducci, iii-6-166: aggiungasi che la mala fine incolta ai persecutori del

efintero), agg. medie. che dura un giorno (e si riferisce in

sì come dice l'autoritade de'fisici che sono tre generazioni di febbre: effimera,

di isaac nel libro delle febbri, che dice che 'l corpo umano è composto

nel libro delle febbri, che dice che 'l corpo umano è composto di tre

una febbre efimera addosso, la maggiore che inmaginare si possa al mondo, per

. segneri, iii-2-210: chi non sa che l'efimera più volte è degenerata in

? magalotti, 9-1-166: mi rallegro che la tua febbre sia efimera. campania,

le febri l'efemera si apprende, / che ad un periodo semplice giornale, /

a vista d'occhi i piccoli malucci che l'effimera mi aveva lasciato addosso.

: è una efimera il peccato veniale, che non guasta gli umori, non ve

pronostico? -farmac. rimedio curativo che svolge un'azione terapeutica di breve durata

terapeutica di breve durata. 2. che si distingue per la brevità del suo

un riso efimero di fragil fiore, che nel corso di un breve giorno nasce e

, o a quelle erbate selvose, che paiono foreste e sono prati effimeri nelle

nella sua mente e nel suo cuore che le erbacce effimere delle riflessioni, dei

vario di aromi e di sentori selvatici che complicano quest'altro odore dominante, una

e a gli enfiati. impiastronsi ancora mentre che si possono dissolvere. mattioli [dioscoride

vino risolvono i tumori e le postemette che non sono ancora mature. montigiano,

vita dell'uomo al pesce effimero, che quel giorno che nasce, more. tasso

al pesce effimero, che quel giorno che nasce, more. tasso, n-iii-

, n-iii- 1120: gran maraviglia è che la vita umana, sì bella in

1-589: secondo cui diciamo lungo ciò che risponde a molta porzione della vita qual

.. pare dunque un non so che distinto, che chiameremo efimero d'italia

dunque un non so che distinto, che chiameremo efimero d'italia, conciossiecosaché nel

: un animaletto alato con quattro piedi, che vive e vola fino al tardi;

872: io vorrei... che la vita nostra si riducesse alla misura

chiamati efimeri, dei quali si dice che i più vecchi non passano l'età di

canne, trasvolano al loro destino; che è il coito e la morte; la

851: la pioggia era così sottile che pareva di camminare in una nube di efimeri

labile, precario, debole, inane; che reca i segni della fragilità e della

. roberti, vi-124: non io negherò che una città non possa per le manifatture

di commercio non dissimile dalla forza effimera che sentir crede un malato nella effervescenza della

monti, i-443: nel momento medesimo che tutta l'italia era in fermento per le

degli antichi governi, non meno efimere che le repubblichette testé cadute. carducci, ii-

se lo vuoi / questa debole vita che si lagna, / come la spugna il

ormai finita. il verde non era durato che una decina di giorni, come una

. cicognani, iii-2-303: le pareva che l'ombra di morte avesse dato luogo

di cui era pur un assaggio la letizia che ella provava. sbarbaro, 1-281:

fermo volto dei secoli, incanto di quello che passa! nell'incontro si spetra,

all'uomo: mortale, perituro; che vive alla giornata, che non si preoccupa

perituro; che vive alla giornata, che non si preoccupa dell'avvenire. -

nella vita di galba: i doni che nerone dava, i più di quelli che

che nerone dava, i più di quelli che gli ricevevano, spesi aveano e logorati

,... non mi distolgo che per buttar giù qualche verso su l'

vol. V Pag.653 - Da FANTASTICO a FANTASTICO (70 risultati)

non bisogna confondere il fantastico schietto, che è rappresentazione di un desiderio, con

meccanica o pratica delle immagini, che si può fare per ozio, per

, 19-119: s. benedetto disse loro che quel fuoco che aveanò veduto era stato

. benedetto disse loro che quel fuoco che aveanò veduto era stato fuoco fantastico che

fuoco che aveanò veduto era stato fuoco fantastico che 10 nemico avea dimostrato, e non

fantastico, ma sono femina peccatrice avvegna che battizzata, e non hoe in me alcuna

e fantastico e nato ne l'abisso, che è tanto superbo e fiero, che

che è tanto superbo e fiero, che non teme scongiurazione de dio.

fantastica utilità de le cose esteriori, che sono aliene di spiritualità intellettiva, qual'

veramente la nostra umana carne, e che non avea un corpo o fantastico,

intempestivo, / fermati, disse, che la gagliardia / cò i fantastici corpi è

, favoloso, creato dalla leggenda; che ha carattere, sapore di leggenda;

ha carattere, sapore di leggenda; che è costituito da vicende e personaggi di

. verga, ii-485: agli alberi che gemono nel temporale, e vi cantano fantastiche

landesi, ultimi discendenti de'vecchi fantastici che su gli alti trampoli varcavano stagni e

camerata un'atmosfera crudele, una suggestione che avrebbe poi dato i suoi frutti nella

le faccende. 3. che non ha fondamento di verità, falso,

di verità, falso, fallace; che è effetto di un abbaglio della mente;

effetto di un abbaglio della mente; che è basato su illusioni e congetture non rispondenti

creder per un fantastico suo errore / che con orlando angelica venisse. tassoni,

statisti hanno avuta una opinione fantastica, che un uomo di mezzana bontà non possa

d. bartoli, 20-190: insegnava che idoli e pagodi sono fantastiche immaginazioni e fingimenti

amanti, affascinati dalla passione, convien che sieno leggieri, fantastici e quasi irragionevoli

ciò per rendere vieppiù ridicola una debolezza che inquieta il mondo. fogazzaro, 4-19

. sarà tutt'al più un mito, che, come sempre i miti, ora

porgere criterio storico. 4. che è ideato da una fantasia estrosa, capricciosa

, capricciosa, geniale, stravagante; che ha una forma, un aspetto assolutamente

de la quale uscivano certe tocche, che facevano cintura a una scimitarra fantastica.

rarissima la invenzione per tre lumi fantastichi che a quella pittura servivano. carletti,

visti, benissimo lavorati e tanto leggieri che pare che volino per quei mari.

benissimo lavorati e tanto leggieri che pare che volino per quei mari. milizia,

mutevoli gruppi dietro il loro armamentario, che si portava in giro tanta bella grazia

). tasso, 12-449: ma che direm della parte fantastica delle immagini,

, fatti per impedir le machine, oltre che contengono molte allegorie, possono essere creduti

bibbia più altri soggetti di tragedia, che ottimi da ciò mi pareano. nessun tema

un'intima esigenza del loro spirito, che shakespeare non esita ad esprimere in forma fantastica

forma fantastica. 5. che ha forma strana, stupefacente; che è

. che ha forma strana, stupefacente; che è fuori della norma, della realtà

, della realtà, della consuetudine; che ha aspetto di sogno, di incubo

.); straordinario, molto strano, che pare creato dalla fantasia e dal sogno

ha tanto saputo dire e fingere, che il valente uomo di ser alesso gli

annoverato cento scudi; e di sopra pregatolo che lì desse un sorso di quella preziosa

lì desse un sorso di quella preziosa acqua che leva li anni. del che costui

acqua che leva li anni. del che costui lo fece star prima più d'un'

-di quel viso / di fariseo, che ti tirò da parte? oddi, xxi-n-

vi sgomenti. marino, 7-83: tosto che 'n luce a poco a poco uscio

strane e fantastiche, scrivono mille bagattelluzze che a leggerle tutte non se ne cava

dalla nevicata era visto soltanto come qualcosa che aumentava la distanza. -suggestivo,

solenni strade porticate [di bologna] che paiono scenari classici, e le piazze

, carte e scatole e diversissimi oggetti che occupavano quasi dei punti strategici, e

non ci si rendeva esattamente conto, che lui soltanto conosceva, con quella confidenza fra

ragazzi e cose, con quel valore fantastico che hanno le cose nel tempo dell'adolescenza

i-422: egli è perciò ch'io vorrei che il nostro linguaggio fosse più istruttivo che

che il nostro linguaggio fosse più istruttivo che fantastico, e avesse più di persuasione

fantastico, e avesse più di persuasione che d'entusiasmo. rasori, conc.,

739: quella suppellettile di linguaggio, di che ribocca il più dei libri medici di

; linguaggio così fantastico ed aereo, che gli effetti e le cagioni fisiche dell'

, in ombre più vane di quel che fosse, secoli sono, la metafisica dei

dei platonici. foscolo, xiv-302: che mattina beata! incantatrice! tu hai

rivelatami d'un tratto per certi piccoli fatti che sarebbe lungo raccontare, una gran nostalgia

il carattere, ecc.); che nasce da un impulso improvviso, dettato dal

né medico, o uom decretalista / che mi contenti il mio capo fantastico, /

mio capo fantastico, / di quel che tutto 'l dì co'denti mastico. varchi

fra le sue opinioni mescola un non so che di ritroso e di fantastico. allegri

però quel fanta- stic'umore, / che possa dare a gli uomini sospetto /

e alla religione: e il palatino, che di già si credea ingoiare, quanto

il fio della sua ribellione, non meno che i fantastici cervelli dei boemi. casti

abbia fatte tu, o piccole o grosse che sieno: a ogni modo, di

quei dispiaceri, di quei dolori anzi, che mi hai dati, credo avesse colpa

la tua testa leggera e fantastica, che non il tuo cuore; il quale è

vol. V Pag.654 - Da FANTASTICONE a FANTE (67 risultati)

dei suoi modi era unita a un che di sottilmente fantastico, a una delicata

, a una delicata bizzarria d'umore che era la vena stessa della sua poesia.

: il treno andava a una velocità che gli parve fantastica. -esagerato,

soldani, 1-189: la distinzione / che 'l ricco sopra gli altri oggi pretende

9-91: era una cifra fantastica quella che dovevo pagare. alvaro, 14-83: guadagni

del farmacista e chimico * * * che dice di guadagnare venti milioni al giorno.

indicare ammirato stupore. 8. che è dotato di fantasia accesa e sbrigliata,

e sbrigliata, di vivace immaginazione, che arricchisce e ingigantisce con l'immaginazione le

percezioni del mondo reale; sognatore, che vive immerso in fantasticherie; visionario.

: nel secolo passato non mancarono fantastici che... presagirono questa restituzione,

settembrini, 69: io ho sempre creduto che l'uomo non sia l'animale ragionevole

dice, ma l'animale fantastico, che ha novantanove centesimi di fantasia, ed

, attaccò e lasciò retaggio al secolo che gli venne dopo i languori del suo

dove, dove ne vai così fantastico? che c'è di nuovo? alamanni,

/ ch'io l'amo, e che agli altri son divenuta un poco fantastica,

vien di me voglia a mille, che chi io fussi non sapevano. grazzini

, i-m: una povera moglie avvedutasi che il marito suo da parecchi giorni in

ciò il vecchio fantastico potè vantarsi che un chiesa non si perdeva nella polvere

la mia fantastica padrona di casa non fece che vagheggiare temporali e piovaschi. pavese,

da quel nuto scavezzacollo e tanto in gamba che c'insegnava a tutti quanti..

: come spesso avvien nell'uccellare, / che qualche uccel fantastico e restìo, /

. bartoli, 4-1-281: era il viaggio che allora prendevano, mille ottocento miglia d'

un de'più fantastichi e pericolosi mari che mettono in quell'oriente: golfi sbattuti

, isolette, dossi di rena, che v'impacciano un gran paese. 10

, ma nell'altrui ignoranza) mostrarono che la città di lucca si poteva allagare:

non bene intese arti lo disegnavano, che la stolta moltitudine gridava che così fusse

disegnavano, che la stolta moltitudine gridava che così fusse fatto. mauro, xxvi-1-274:

fantastico poeta, / né filosofo pazzo, che non tenga / lettiera in casa,

i ghiribizzi e i capricci de'fantastichi cervelli che truo- vano la varietà delle cose.

non è egli dunque assai strano, che poiché la lingua toscana si mostrò sin

forza superiore esser diretta, ma forza che le si presenti non di fronte, ma

e le cucine, / quind'è che i nomi lor sono gli oziosi, /

sannazaro, 8-134: caccia i pensier che t'han già posto assedio, /

han già posto assedio, / e che ti fan dì e notte andar fantastico;

fan dì e notte andar fantastico; / che al mondo mal non è senza rimedio

aretino, 8-3: ora tu, che per essere una dottoressa, sei ciò che

che per essere una dottoressa, sei ciò che tu sei, prima mi dirai,

verrai per forza fantastichetto, per amor che ciascuna maniera ti straccerà la mente.

caro, i-128: con chiarire il mondo che voi siete un sofistuzzo, un fantasticuzzo

, un fantasticuzzo, uno arrabbi atello, che con tanta vanità, con tanta impertinenza

soffici, v-1-599: un cialtrone che passa le sue giornate fantasticucchiando e

sue giornate fantasticucchiando e fumando e che s'ubriaca di parole. =

fantastòria, sf. genere della fantascienza che si fonda sull'anticipazione ipotetica di

(plur. m. -ci). che si rife risce, che

che si rife risce, che è proprio della fantastòria. fante1

e sm. ant. e letter. che è dotato della parola (e perciò

divegna fante, cioè parlante lo feto che è nel ventre de la madre

* ragione vile': imperò che niuno animale parla con intelletto se

/ pur a quel ch'io ricordo, che d'un fante / che bagni ancor

io ricordo, che d'un fante / che bagni ancor la lingua alla mammella.

le fantine e senza li lor fanti, che erano innumerabili. andrea da barberino,

fussi preso, direbbono e'vostri nimici che voi fussi povero di gente a mandare

campo. pulci, 28-56: orlando, che ancora era un picciol fante, /

fecero prestamente venire medici e fanti, che il servissero. iacopo da cessole volgar.

femmina. masuccio, 86: trovandose più che mai da tal furore infiammato, gli

infiammato, gli occorse far non altramente che i fanti de cucina. pulci, 16-98

e 'l campo ai vincitori, / che non è fante o mulattier che resti.

, / che non è fante o mulattier che resti. firenzuola, 425: chiamato

fante di casa a lei fedele più che la morte... e datogli quello

e datogli quello anello, gli disse che se ne andasse dalla fanciulla. buonarroti il

9-461: fomiti noi ci siam di quel che d'uopo / più era a'nostri

289: sopra tutto pregai il pisani che m'avvisasse se il fante avea riportati

ami. bembo, 1-156: tutto che noi quel gran signore con veruno occhio

occhio non vediamo, pure possiam dire che egli gran signore dee essere; poscia

egli gran signore dee essere; poscia che ad esso gli elementi tutti e tutti i

del mare di pisa, 516: che nessuno fante del ditto calafato possa né debbia

non pregio di maestro, infine a tanto che elli fie scapulo e non fi'maestro

vol. V Pag.655 - Da FANTE a FANTE (68 risultati)

trovate, / pregai per cortesia / che sostasser la via / per dirmi '1 convellente

: gli raccomandò, per il caso che diventasse genero di mailer, di procurargli

tanto cortese fante e fino, / che creder non dei ciò che te n'è

fino, / che creder non dei ciò che te n'è detto. boccaccio,

innamorata. caro, 2-1-247: tanto più che voi non siete il più sperticato fante

intrighi e d'involture: fante tale / che, se ne fusse un sol pur

, 5 (75): la gente che vi s'incontrava erano omacci tarchiati e

1827 (73): la gente che vi s'incontrava erano fanti tarchiati ed

compagni, 2-24: i fanti, che il comune avea a soldo, di

guari più di due miglia cavalcati, che essi si videro vicini ad un castelletto,

fanti. sacchetti, 62-2: ne'tempi che messer mastino signoreggiava verona, gli capitò

più prodi e più gagliardi e crudeli che tossono stati nell'oste di castruccio.

al fianco piuttosto tonda nella punta, che acuta. caro, 11-956: piena d'

perché ne'tempi dell'imperio basso, che la milizia cominciò a riputarsi più per

cominciò a riputarsi più per la cavalleria che per la soldatesca a piede, il

non lasciare senza esperimento una occulta virtù che aspirava a manifestarsi, lo prepose a

tiene cavalli, anzi non ha altro che fanti leggeri. svevo, 5-390:

. svevo, 5-390: lei crede che se alla guerra mi fossi presentato quale volontario

avrebbero accettato quale generale? perché credo che fra i fanti non m'avrebbero ammesso.

tra le loro squadre averne una di quelli che sono detti fanti perduti: questi si

al signor loro già dedicati di modo che non riguardano in nulla più la lor

priori aggiunsono imo con la medesima balìa che gli altri, il quale chia- morono

armati con la detta insegna o arme, che avessono a esser presti a ogni richiesta

e sfracellossi in uno stipito il capo, che quivi spirò. c. gozzi,

ordini, 8-114-3: vogliamo... che restino soppresse e interamente abolite le seguenti

carte da gioco francesi e napoletane, che reca un fante o un uomo d'

ch'alto gridassero / dame e fanti che, scartati, / rifiutati, /

bastoni. pirandello, iv-354: oh, che fai? quattro e cinque nove,

fante? moravia, iii-248: attilio che aveva, oltre a due assi e a

, da eseguirsi sopra una scacchiera, che serviva a spiegare la teoria delle proporzioni

mente per il giuoco di pittagora, che i numeri maggiori, che sono quegli che

pittagora, che i numeri maggiori, che sono quegli che contengono i minori,

che i numeri maggiori, che sono quegli che contengono i minori, si chiamano capi

capi o guide, i minori, che sono contenuti, si chiamano compagni o fanti

-buon fante, bravo fante: persona che sa il fatto suo, o anche

tutto ciò quel chima / (o che fante di picca è egli!) ha

messo la scritta / ch'e'par che venga ogni cosa da pisa. -fante

o sì giovane almanco, dubitando / che suo o d'altri e'non nasca un

altri e'non nasca un figliuolo / che gli faccia restar be'fanti. sassetti,

nostro universale; / ma tu, che nella zucca hai poco sale, /

24-24: -ella è più bella che gli agnoli. -scherza co'fanti,

montano, 118: uno dei pochi tratti che persone così diverse avevano in comune era

. -fare come i fanti di gualterotto che andavano per far male e facevan peggio

era suo il bottino: / sì che e'fanti parean di gualterotto, / come

per tutto sona tal latino, / che andando per far mal facevon peggio;

a quello fantesino ch'è sì perverso che caccia via la balia e muore di fame

giunto maccario in sala, e vedendo che non potea fare morire questi due fantisini

, lo diede a quella bàlia medesima che lo governasse fino alla sera. manzoni,

608: entra garsenda con mercatante che ha seco un fanticello carico d'una

linati, 16-266: sarebbe però opportuno che i nostri critici s'occupassero anche di

, e sì gli faccio intendere / che, venendov'alcun col contrassegno, / o

, o pel ragguaglio / dei contanti, che dichino alla libera / che il siciliano

contanti, che dichino alla libera / che il siciliano non v'ha nulla.

quelle sue ordinanze di fantozzi in caretta, che fra la mischia de gli stradiotti vanno

[in] fantis, propriamente 'che non parla, che non è in grado

, propriamente 'che non parla, che non è in grado di esprimersi '

): * infante, bambino, che è ancora di tenera età '; ma

consigliò se ben fatto le paresse che ella... usasse quel bene che

che ella... usasse quel bene che innanzi l'avea la fortuna mandato.

zoppa / non fila meno stoppa / che la ritta. alberti, 365: a

: a farsi riputare molto giova quello che io dissi alla donna mia facesse, che

che io dissi alla donna mia facesse, che quanto manco potea manco stesse a ragionare

e famigli, e con tutti quegli arnesi che faceva lor mestiere, la mattina per

, n-ii-375: deve ella ancora aver cura che tutti i frumenti ch'in casa sono

conoscere, né per conseguenza biasimare, che le fanti o le cameriere della sua

casa. guerrazzi, 5-19: ti dirò che essendosi francesco l'altro ieri recato in

giorno siede su quella [panca] che guarda la finestra. landolfi, 3-175:

fante, perché era affetto da non so che disturbo infantile. -figur.

vol. V Pag.656 - Da FANTEGGIARE a FANTINO (63 risultati)

e togliete in sua vece florida fante che riechi alli occhi diletto. -donna

dante, inf., 18-130: fa che pinghe, / mi disse, il viso

un poco più avante, / sì che la faccia ben con l'occhio attinghe

/ di quella sozza e scapigliata fante / che là si graffia con l'unghie merdose

quella del leofante: / non credo che si trovi al mondo fante / più orrenda

ben con la fante chi non sa che quella bambolona, per la quale si

, e mal lo fai l'om che ci cabba / la fantilla di cencio guidoni

15 (260): alla quale disse che lasciasse i figliuoli in guardia a

260): alla quale impose che, lasciati i figliuoli in guardia da una

di una gentil fantolilla (tredicenne) che li recava con qualche circospezione e con

iv-58: oh ecco il mio innamorato che ne viene, oh ve'che brutta fantaccia

innamorato che ne viene, oh ve'che brutta fantaccia ei pare. varchi,

fantaccia sudicia, sporca, spilorcia, che è come la pila dell'acqua.

., 6-16: grande sconvenevolezza è che la donna fanteggi e la fante donneggi.

tozzetti, 12-3-228: la fornace, avanti che vi si mettano sopra i vergoni,

del forno, e retta da catene che pendono da una trave posata per traverso sopra

letterati sembrano in queste umane cose fantellini che guardino la * fantasmagoria '.

. l'insieme delle unità dell'esercito che combattono a piedi o su mezzi

non si truova la più pericolosa fanteria che quella che è composta di coloro che

truova la più pericolosa fanteria che quella che è composta di coloro che fanno la

che quella che è composta di coloro che fanno la guerra come per loro arte.

tenuta molto buona; ed è giudicato che nella difesa ed espugnazione delle terre, dove

schisi in terra a levare le fantarie che restavano a imbarcarsi. dovila, 561:

di fucile invece di moschetti, il che in tempo di pace serve al risparmio

. saba, 57: è stata più che non pensassi in mia / vita la

2. figur. folto gruppo di persone che esercitano la stessa attività (e per

è stata di una galanteria così generosa che ha distribuito i suoi favori, oltre

ha distribuito i suoi favori, oltre che ai cavalieri, anche alla fanteria di casa

per li fanti e per le fantesche che non possono udire predica né messa mai.

ser giovanni, i-276: per una fantesca che era assai bella e graziosa nacque fra

vivere in tanti affanni e tante tribolazioni, che so'state tenute da meno che una

, che so'state tenute da meno che una fantesca. machiavelli, 639:

: questa fantesca è da andro: che dice ella? tasso, 11-ii-

se non forse quanto tu potessi desiderare che così delle fantesche si parlasse come de'

bevanda, né alcuno / v'era che lo conoscesse, famigli o fantesche,

per casa. gozzano, 83: allor che viene con novelle sue, / ghermir

mani delle fantesche, con il risultato che rimase sempre squallida e troppo vasta come

e troppo vasta come il primo giorno che ci era entrata. -figur.

] la vana querela una fantesca / che di ciance indefesse empie la casa. fogazzaro

: dogliomi del mio fratello, che d'una cosa, che volea ch'ad

, che d'una cosa, che volea ch'ad altri fusse occulta, non

(plur. m. -chi). che si riferisce, che è proprio dei

-chi). che si riferisce, che è proprio dei servi o delle serve.

tra tutto / il collegio fantesco una che abbi / e più quattrini e più difficultà

e più difficultà / di te, che stai con sì ricco padrone. =

volgar., 42: io, secondo che voi mi vedete, sono molto

paolo zoppo, v-246-29: fazzo corno fantina che crede, / quando sogna, essere

or diciam della fantina / d'insin che ell'era picciolina. a.

era costui innamorato di caritè, sin che egli era picciola fantina, sì ferventemente

era picciola fantina, sì ferventemente, che egli non aveva mai bene. 2

diletto è a dimorare con donna fatta che non è di balire le fantine, perciò

è di balire le fantine, perciò che... quelle sanno dirizzare la magione

. boccaccio, iii-1-128: più bella che rosa di verziere / con lei veniva

in egitto alora la fantina, / che fu nomata elidonia la bella, /

oche, e portatole a una fantina che le portasse. 4. scherz

. 4. scherz. donna che sa il fatto suo, pronta,

s'ha da fare con una fantina, che non si sgomenta per così poco.

. 5. dial. marionetta che raffigura un personaggio femminile. d'

mi doglio io di ciò, veggendo che voi... vi abbiate ora così

alla lascivia, nella matura vostra età, che siate divenuto giuoco di una fantinèlla,

a quegli spilli. / volete altro? che s'io non trovava una / fantineria

di guerra o ragion di stato, che fa lecito ciocché è utile. il

per consentire una buona presa ai cavi che vengono virati. = da

vol. V Pag.657 - Da FANTO a FANTOCCIO (52 risultati)

follia / di fantin veramente, / che crede fermamenti / pigliar lo sole ne

., 30-82: non è fantin che sì subito rua / col volto verso il

g. villani, 7-68: disse che non volea guastare sua villa, onde

apresenta. machiavelli, 732: quello che poteva essere re, rimosso lui, era

iacopone, 64-13: li cantatori iubilatori / che tengo 10 coro, / so l'

coro, / so l'angeli santi, che fanno li canti / al dever- soro

soro, / denante 'l fantino, che 'l verbo divino / ce veio encamato

11 buon fantino, mi fece non so che tresca a macerata, e d'appelli

, quando io era a roma, che mi mise ogni cosa in confusione. g

questo e altro: egli è un fantino che il ciel ne scampi, ecc.

a muso duro sono fantini da sentenziare che non è vero nulla, che il morto

da sentenziare che non è vero nulla, che il morto non è morto in virtù

chiavello. grazzini, 288: tu, che se'fantino, / sta pur forte

. cecchi, 1-ii-386: ed egli (che è fantin di picche) tira /

: per san lorenzo accade ogn'anno / che corrono a firenze i cavallacci, /

su vi stanno, / e van che par il diavolo gli cacci. note al

particolare; chiamando noi fantini quei ragazzi che sopr'a cavalli spogliati corrono al palio.

screziato dai vivi colori dei fantini, che caracollavano. d'annunzio, iv-2-1224:

, 5-299: è permesso ai fantini, che montano senza sella, ostacolare nella corsa

grazzini, 3-2-346: perciocché quelle cose, che di tuo vi hai aggiunte, sono

fuori di ogni verisimile,... che non fu mai né composto né pensato

fantocceria. galileo, 1-2-59: a che metter mano a registrar le fantoccerie di

f. f. frugoni, v-436: che dissi geme il torchio? stride per

... sono infinitamente da meno che le ciance e le fantoccerie de'fanciulli,

tu con quei cuochi tanto eruditi, che fecero quelle belle cicalate nelle cene dell'

una fantoccina carina, bellina e spiritatina, che però non sa mai staccarsi dalla mamma

vasari, ii-732: ordinò sua eccellenza che non certi fantocciai, che avevano già

sua eccellenza che non certi fantocciai, che avevano già molt'anni fatto nelle girandole

ma un maestro eccellente facesse alcuna cosa che avesse del buono. = deriv.

1-7-277: ché tal fantocciata / chi sa che più grata / alfin non riesca,

/ di quante si fanno, / che sol recan danno, / di rado piacer

: in politica l'imitazione non riesce che a fantocciate, la cui ridicolaggine, divertente

oggi al mondo farebbe piacere la certezza che di qui a trenta mil'anni si ripeterà

grido, onde si spaventa di sorte che la spirita. buonarroti il giovane,

e fantocci semoventi / ed operanti, e che rappresentavano / vari pensier degli uomin,

del fiume, perché dovrà fingere l'uomo che si annega. gozzano, 1024:

statua 0 il grosso fantoccio di neve che il signor s. fabbrica davanti al

i-37: la gloria vera consiste nel ben che è in te,...

.. non consiste nella buona opinione, che di te abbiano gli uomini..

uomini... questo non è fuor che una fantasima, un fantoccio, un

ella ha divorato da gran tempo quel che c'era di vitale nel ricordo di lui

. soldani, 1-13: il capo che sia d'or non fa composto /

dimostrò a nabucco / il suo fantoccio che cadde ben tosto. -spaventapasseri.

. neri, 1-15: era nel tempo che a'vaganti uccelli / son tese mille

e brutto / fantoccio ei par, che guardian dell'uve / pogna priapo dio

soderini, iii-301: i mucchi o fantocci che si voglino chiamare, hanno a essere

fuor del giro della cappanna e la siepe che lo circonda è tutto compartito in pilastretti

foggia di mezze colonne di verdura viva, che si chiaman fantocci da qualche somiglianza che

che si chiaman fantocci da qualche somiglianza che n'hanno nella lontananza.

lontananza. 3. bersaglio che riproduce la sagoma della figura umana,

così agli arcieri come a i moschettieri, che tirino in diverse parti di quello.

fortissime altri giovani lanciavano palle contro fantocci che si capovolgevano. -quintana, saracino

vol. V Pag.658 - Da FANTOLINO a FARABUTTAGGINE (62 risultati)

buonarroti il giovane, 9-480: ma che fantoccio è questo, / che fastel

ma che fantoccio è questo, / che fastel mal legato, / ch'io veggo

vedere in abito schietto agili cavalieri danzare, che stupidi fantocci di paglia con vesti cariche

fu recitato in modo ch'io stesso che lo avevo meditato e scritto e riletto

e scritto e riletto non intendeva ciò che quel disgraziato fantoccio vestito in scena da

. giusti, 2-224: mi stupisco che in quelle cotenne, / in que'fantocci

viani, 4-107: la prima volta che giovanni bussò in tal veste alla porta

fatto; pure, avendone una appostata che gli piaceva e gli pareva a proposito,

, se e'sarà / da tanto, che ei faccia favellare / quel fantoccio.

questo secol la virtù sublima, / che per fantocci il mondo oggi ci stima!

onorate, / di quel fantoccio, che con viso arcigno, / facendovi il

iv-527: sì quella tu sei / che mi credi un fantoccio, e non un

in villa, / vi figurate voi, che io non risappia / come viviate tutti

tanto più ella sdegnava il miserabile fantoccio che si voleva darle in marito. giusti,

s'accese un'altra volta. mastro nunzio che strillava e si lagnava di non esser

fantocci sperduti. 6. disegno che raffigura rozzamente esseri umani o pupazzi.

que'tempi quei fantocci e quelle goffezze che nelle cose vecchie ancora oggi appariscono. lippi

quei disegni, pitture o simili, che son fatti da chi non sa punto

tramonto ci volano incontro i fantocci geometrici che annunciano la forza d'un motore e

aver pieghe troppo forti, né ombra che le tagli. -fantoccio da ceri

-in quanto al bello, egli è vero che io ho un po'mala incarnazione,

, i-826: non parlerò d'alcuni ceri che si dipigne vano in varie

in varie fantasie, ma goffi tanto, che hanno dato il nome ai dipintori plebei

a fare cotali fantoccini di terra, mostrò che la natura e la celeste inclinazione conosciuta

3-219: da fanciullo non altro ei faceva che empiere di fantoccini i libri della scuola

dalla casina un fantoccino d'uomo, che si volta in sù e fa così

,... sapere anche non poteva che cosa fusse l'amor de padri inverso

/ di quel detto farebbe capitale, / che un bel fuggir salva la vita ancora

in rimar quel fantoccion robusto, / che fermo di persona e ben complesso /

sf e no da quel fantoccione imbecille che era. = deriv. da fante2

fantolino, quando è più discreto / che non sia tempo? sacchetti, 67-65:

mai nessun fanciullo savio da piccolino, che non fusse pazzo da grande. -il fanciullo

, * bambinetto ', intendendo quello che dante chiamò alla bolognese 'fantolino ',

baldinucci, 163: l'infanzia, che è la prima età, è lo spazio

il fantolino più robusto e più roseo che m'avessi mai veduto e sentii commoversi

fantolino. panzini, iii-441: quella che nacque fu una fantolina, e in quel

era di per se stessa una suggestività che poteva agire anche a dispetto della cretineria

statura e avevano quei modi dolcissimi ed evasivi che a forza di tacere rendono gli inglesi

3-23: una generale trasportazione di colori che dà nel fantomatico. 2. irreperibile

. 2. irreperibile, inafferrabile; che non lascia prevedere in che modo e

inafferrabile; che non lascia prevedere in che modo e in che momento agirà (

lascia prevedere in che modo e in che momento agirà (una persona, un

fr. fantomatique (nel 1877) 'che ha la vana apparenza d'un fantasma

. xiii, anche fantosme), che presuppone il lat. volg. * fantagma

lippi, 10-1: quanti ci son, che vestono armatura, / dottor di

di scuole, / fantonacci, che fanno altrui paura, / tremar la terra

ischemo e disprezzo, certi uomini che troppo la giusta comune statura trascendono,

bencivenni [tommaseo]: innanzi che il latte sia buono per usare

in questo tempo faonano le bestie più che in altro tempo. = deriv.

* animale giovane, cerbiatto ', che presuppone un lat. volg. *

(corrispondente al lat. gens), che compare nell'editto di rotari (dove

è previsto il caso del capo-famiglia longobardo che intende « migrare cum fara sua »

. (femm. -a). che promette molto a parole e in pratica

pananti, i-342: ma voi che avete visto tanto mondo, / e

fara- bolano, un gabbamondo / permetter che pel naso vi conduca. giusti,

quel farabullano del padre bandini mi disse che tu facevi qualche conto dei miei versi

versi, non so quanto avrei pagato che non fosse lui che me lo dicesse,

quanto avrei pagato che non fosse lui che me lo dicesse, per potergli credere

. bocchelli, 12-294: vera o falsa che ne sia la tua storia, io

andare in giro a dirla, visto che ci sono dei farabolani più farabolani di te

farabolani di te. 2. che è diretto a fare colpo, a stupire

diretto a fare colpo, a stupire; che lascia intendere grandi cose, magnifici risultati

vol. V Pag.659 - Da FARABUTTO a FARAONE (44 risultati)

sm. persona disonesta e senza scrupoli, che non esita a commettere le azioni più

s'affaccendò e invigila quella natura, che sospira i suoi germi divelti dal suo seno

farabutto; e altre cose gli dissi che potevano e possono essergli utili. soffici

spaccamontagne. moravia, xi-212: dicevano che mirella è incinta, e che suo

dicevano che mirella è incinta, e che suo padre lo sa... dicevano

suo padre lo sa... dicevano che sei un gran farabutto, ecco quello

sei un gran farabutto, ecco quello che dicevano. 2. come epiteto spregiativo

canaglia, farabutto, mascalzone », che in fondo non fanno male a nessuno.

la madraccia e un fratellino farabutto, che non starò a raccontarle. baldini, 5-60

sulle forche e sulle rote... che il giorno avanti avevano rubato quaranta cavalli

avanti avevano rubato quaranta cavalli di quei che tiravano le barche sul reno. muratori

frabutto (fine sec. xvii), che una volta si riconnetteva allo spagn.

faradaiàno, agg. fis. disus. che si riferisce, che è proprio della

. disus. che si riferisce, che è proprio della corrente elettrica indotta di

ipoeccitabilità, aneccitabilità faradica: ciascuna risposta che può essere ottenuta dall'esame elettrodiagnostico.

faradiòlo, sm. chim. alcole bivalente che si estrae dalle radici della farfara;

ramusio, i-357: lacca di martabani, che sia buona, vai la farazuola,

sia buona, vai la farazuola, che è libre xxn e sei oncie e mezzo

portogallo d'oncie xvi la libra (che sono circa lire xl alla sottile di

; e ogni frassola è man io che sariano mani 200 il bar.

aspro, acuminato, fortemente corroso, che sorge dal mare in vicinanza delle coste

e tamburelli da uomini e donne, che tenendosi uniti per le mani si dispongono

lento dei remi, le ore che danzan la farandola antica e si disfanno lontanando

tra le pieghe del lucco, che sorveglia le farandole fugaci dei bardotti

dei fanciulli sul greto / era la vita che scoppia dall'arsura. / cresceva

ed avevano dedicate a se stessi, statue che rappresentavano faraoni defunti. 2

, 186: maggiore superbia può essere, che non ricognoscersi da dio, o vero

per sua sufficienzia, come troviamo, che disse faraone. bibbia volgar.,

a moise ed ad aaron: secondo che 'l signore ne avea parlato. e 'l

quanto a voi, sentite bene quel che vi prometto. verrà un giorno.

: è [il papa] il dio che dio creò su faraone / dal duro

giudicio, e gli affidò la verga / che si fa serpe e si disnoda e

, dall'ebr. par'óh, che è dall'egiziano per-a'a 'grande casa

'. faraóne2, sm. denominazione che qualifica alcuni prodotti (a indicare

egli mangiano di rati de faraone, che ve n'ha grande abbondanza da tutte parti

prodotto dalla combustione del tiocianato mercurico, che brucia con enorme aumento del proprio volume

aumento del proprio volume, producendo ceneri che rapidamente crescono e assumono un aspetto serpentiforme

loro scelta su una qualunque delle carte che hanno davanti; 'il banchiere ',

, 2-148: il giuoco della bassetta, che si usava in antico, è quasi

antico, è quasi lo stesso di quello che costumasi ancora in diverse parti d'italia

faraone. in questo solo differisce, che anticamente non si faceva né il * paro

sette a levare 'ecc.; il che vi fu dipoi aggiunto. p.

p. verri, xxiii-188: credete voi che, almeno qui in dresda, li

ma v'eran dentro molti biricchini / che stavano giocando al faraone, / e

vol. V Pag.660 - Da FARAONESCO a FARDELLO (47 risultati)

a perugia] si gioca forse più che in qualsiasi altra città della stessa grandezza:

tutta l'um- bria. mi dicono che a gubbio si giochi ancora il faraone.

. m. -ci). stor. che si riferisce, che è proprio dei

. stor. che si riferisce, che è proprio dei faraoni o del loro

,... quanto vogliam credere che costassero di fatica e di tempo agli edificatori

tutta così fasciata nella squisitezza di quella moda che allora sembrava apprestare le donne per giacersi

. papini, 26-145: i migratori affricani che fondarono l'impero faraonico scelsero come sede

feste. 2. figur. che ricorda il fasto proprio dell'egitto dei

turba il più indurito cuore faraonico, che, per indurito che sia, macchina

indurito cuore faraonico, che, per indurito che sia, macchina non diventa mai e

« faraonici », cioè induriti, che cotesto è appunto il mistero imperscrutabile,

cotesto è appunto il mistero imperscrutabile, che dev'essere adorato e non scrutato.

pelli, aridi, ecc., che varia da merce a merce e da

= adattamento di ima voce sicil., che è probabilmente di origine araba.

sopra ogni fetta di pane francese che sia indorato con uovo sbattuto.

mette telo entro la spalla che avrete asciugata. = dal fr

ambirono piuttosto mostrarsi contemporanei di giolitti, che posteri di macchiavello. = voce dotta

dotta, lat. farcimen -inis 4 ciò che serve a riempire'. farciménto,

, di consistenza dura e pastosa, che possono anche raggiungere la grossezza di una

circostanti si ingrossano a corde con noduli che poi si trasformano in ascessi { farcino

dal lat. farcimen -inis 'ciò che serve a riempire '. farcire,

pagamento per quattro chili di quelle salsiccie, che quando si seppe di che carni eran

salsiccie, che quando si seppe di che carni eran farcite, diedero ribrezzo e

lingua greca. pavese, 8-195: rivela che... anche là dove pareva

pingue. sbarbaro, 4-37: eccolo che passa l'abietto individuo, carico di

di delitti impunibili. farcito: un budello che cammina con sottobraccio la gonfia borsa di

sm. (femm. -trice). che farcisce. -in partic.: chi

va nella farda? -no, che fra male e malinconia posa, / e

. savinio, 10-211: sappiamo tuttavia che parte principale di quella farda, consisteva

quali valenti [scrittori] dato ancora che v. s. fusse uno, pur

grado... colle tregge o slitte che recavano il vivere, le bagaglie e

fascine, fagotti, ecc.) che veniva sistemato nella stiva al fine di

voltai col dirle tanto male, / che non n'udì mai tanto uomo scopato /

avea avuto una fardata, / che lo tenne balordo più d'un mese.

tità di sporcizia,... che, tirata in qualche luogo, s'appicchi

luogo dove è battuta... dal che, per metafora, intende.

metafora, intende... quella persuasione che marte aveva fatto a baldone di

pigliare in barzelletta le solenni fardate che ti dà sul muso, e,

velocissimamente i fusi o spoletti di ferro, che sostengono i rocchelloni da svolgere le

d'ambra, 66: vi troverà albiro che fardellà da sé colle man proprie.

pulci, 19-130: per casa ciò che truova mal riposto / e'rassettava con sue

con sue masserizie / in un fardel che teneva nascosto. firenzuola, 278

278: né vi andò guari che i ladroni tutti affamati e stanchi se

, 4-105: ma chi è quel che viensene / in qua col fardel seco

o ballette piccole, accomodate in modo che non pesino più de libre cento l'

una copertina di rigato e non so che altri oggetti, dei quali fatto un

. alvaro, 5-195: qualcuna delle donne che tornava

vol. V Pag.661 - Da FARDO a FARE (58 risultati)

e in una ala e mezo di saia che diei al deto mano. balducci pegolotti

, dentro gli involucri di buon canovaccio che chiamavano scarpigliere, non c'erano che

che chiamavano scarpigliere, non c'erano che i torselli e i fardelli di panni

in qualche provincia il * corredo 'che la sposa porta nell'andare a '

: alla storiografia si giunge solo dopo che si è deposto quel fardello che stranamente

dopo che si è deposto quel fardello che stranamente le si vorrebbe invece rimettere aggravato

con quel fardello più sensibile del sangue che ribolle e riarde a miracolo nelle teche

: di tutte queste fasce e pezze, che servono per medicare, se ne faccia

, 254: aveva udito raccontare che, una volta, le madri,

verga, 4-133: voltandosi verso la moglie che se ne andava barcollando con quell'altro

, di peccati, di responsabilità, che grava l'uomo e la sua coscienza

insieme di nozioni, di conoscenze, che formano il sapere di una persona o che

che formano il sapere di una persona o che rappresentano un peso per la sua cultura

servir di mantello e di riparo a coloro che cercavano di estirpare e di distruggere la

[fantasie], / idest concetto che non sia forzuto. / e l'ho

l'ho volute almanco cittadine, / che in quanto poi mio naturai fardello /

di cui non si pensa a quello che contiene, ma solo quanto pesi.

/ e di dolori; e par che il suo governi / sul viaggio del sol

dentro d'una pena più acuta, che se lo vedessi soffrire d'un vero dolore

della vita stessa; quello della coscienza che deve deliberare sulla condotta da seguire.

passiamo così gocciolanti infangati: sentite pur che cantiamo; non compiangete il fardello che

che cantiamo; non compiangete il fardello che fuma sotto la mantellina. -il

, 7-409: stamani il fardello pulsante, che ieri era inutile e pesante, tornava

a reclamare i diritti dell'istinto, che sono i più prepotenti e i più vivi

molto ben per al presente; / quel che ci resta, faren poi fardello,

casa, ov'è la fausta / che fa fardello, ché la vuol andarsene /

n. degli albizzi, 134: temendo che la crusca noi cercasse, / fe'

. / e disse: o là, che gran fracasso è quello? / indi

piccolo e poco / di robe, che laggiù le faran giuoco. nievo, 3-102

bandita / la guerra contr'antonio, che, a dispetto / del senato,

ivi assediato e così stretto, / che per la fame a tutti ornai pareva /

tutti ornai pareva / un fardellóne, che avesse il corsaletto. = dal

dire balle di... merce, che si legano per tenerle legate,

como al cui governo si ritrova un sangiacco che fa pagar 25 saie per ogni vascello

fa pagar 25 saie per ogni vascello che quindi passa, e per ogni fardo

/ arde 'pacchetto, involto ', che si pensa tratto dall'anteriore fardeau (

'di buon gusto '/ il sorriso che si sforza / d'esser cordiale /

grandissimo artificio e con tanta fortezza, che, empiuti gli spazi di mezzo,

parentesi le forme antiche e dialettali (che ricorrono nelle citazioni). ind.

valore fondamentale ha per oggetto tutto ciò che può essere compiuto, sia in concreto,

genericamente a identificarsi con tutti i verbi che indicano azione). pier della

se non c'a lo nemico / che m'à tolta madonna, placeria: /

ciò è la morte fera, / che non guarda cui fera. rugieri d'

sir, se ncendi, / or io che degio fari? / tu stesso mi

eo no mi dispero / di ciò che amor mi face, / ca guerra no

e servidore gradivo a tutti sono, che faite, che? dante, purg.

a tutti sono, che faite, che? dante, purg., 3-82:

e 'l muso; / e ciò che fa la prima, e l'altre fanno

, 1 -intr. (57): che facciam noi qui? che attendiamo?

): che facciam noi qui? che attendiamo? che sognamo? perché più pigre

facciam noi qui? che attendiamo? che sognamo? perché più pigre e lente

pigre e lente alla nostra salute, che tutto il rimanente de'cittadini, siamo

non fu mai nigromante sì perfetto / che di dicembre fesse tanta cosa, / come

faren dua cose: la prima, che dichiararen molto bene la question fatta.

lasso, or la bella donna mia che face? ariosto, 25-51: faccio o

noi faccio? al fin mi par che buono / sempre cercar quel che diletti sia

par che buono / sempre cercar quel che diletti sia. trissino, i-45:

2-5 (311): tutto quello che io fo si è per la salute tua

vol. V Pag.662 - Da FARE a FARE (94 risultati)

natura commune de verbi non importa altro che azione et operazione, la quale è

si risponde a tutti gli altri, come che e'vaglia in genere, quel che

che e'vaglia in genere, quel che ciascheduno in proprietà. non altrimenti che

che ciascheduno in proprietà. non altrimenti che si faccia fra'nomi la parola * cosa

fra'nomi la parola * cosa ', che naturalmente a tutti i nomi per la

ragione risponde, impostando l'essere, che è così propio de nomi, come de

il fare. goldoni, iv-233: -ma che credete voi ch'egli faccia? -niente

alfieri, 6-117: e infatti / che non fo io finor, per tirar

consolato il gloriaccino? leopardi, 23-1: che fai tu, luna, in ciel

, luna, in ciel? dimmi, che fai, / silenziosa luna? /

tu questo riposo / vorrai negarmi? che mai feci, o dio? pirandello

meticolosità. alvaro, 7-8: vediamo che diavolo siete capaci di fare.

. -in correlazione con patire (che è considerato filosoficamente il suo opposto)

. caro, 5-171: se sarà che l'uno abbi fatto bene e giustamente una

e giustamente una cosa, sarà medesimamente che l'altro bene e giustamente l'abbia

operazioni, e tutte le passioni overo patimenti che trovar si possan; l'amare,

, il correre, ed infinite altre operazioni che consistono in fare, sotto il genere

in fare, sotto il genere supremo, che fare overo azione si domanda, son

21: ciascuno ottimo volea piuttosto fare che dire, e che i suoi fatti tossono

volea piuttosto fare che dire, e che i suoi fatti tossono detti da altrui,

suoi fatti tossono detti da altrui, che non voleano dire gli fatti d'altri.

a saper dire e fare / natura par che per tutto v'allumi. sentenze morali

4: sempre si conviene meno parlare che fare. ariosto, 36-67: ramentando de

gli uomini i quali più nel fare che nel dire pongono gli studi loro. de

: era [mazzini] un pensatore che sentiva e faceva. baldini, i-386

non serve... « conta quello che si fa, non che si dice »

« conta quello che si fa, non che si dice ». -in partic

si faranno in italia grandissimi fatti, che di ciò tutto il mondo se ne

sospetto, era in modo intepidito, che quello restante della state sì fereno poche imprese

ho da fare parecchie faccende, innanzi che io sia spedito per cavalcare. serdonati,

bisogna restringersi, fare economia, bisogna che rinunziate », gli sembrava una di

gli sembrava una di quelle cose impossibili che vengono in mente per un capriccio della

. -con riferimento a un'azione che è stata espressa antecedentemente o che sarà

azione che è stata espressa antecedentemente o che sarà espressa successivamente, serve a evitare

preceduto o seguito da un avv. che indica identità, somiglianza, paragone,

indicare come * verbo vicario '(che fa le veci di un altro)

chiaro davanzali, 3-9: fo come quei che molte gioie ha 'n guarda, /

questo peso porti / per lei, tanto che a dio sodisfaccia, / poi ch'

-occhi piangete, accompagnate il core / che di vostro fallir morte sostene. - /

e ne convene / lamentar più l'altrui che 'nostro errore. boccaccio, dee

2-8 (236): se io credo che la mia donna alcuna sua ventura procacci

, spesso, / d'una voce, che par che inalzi sùe, / poi

, / d'una voce, che par che inalzi sùe, / poi si raccheti

e festa. guicciardini, 132: che mi rilieva me che colui che mi offende

, 132: che mi rilieva me che colui che mi offende lo facci per

: che mi rilieva me che colui che mi offende lo facci per ignoranza e

/ merce solo di tabacco, / che consola e che vivifica / e fortifica /

di tabacco, / che consola e che vivifica / e fortifica / quanto e

le labbra strette, esprimeva molto più che non avrebbe potuto far con parole.

. d'annunzio, v-1-356: ed ecco che il suono eguale, senza fine,

hai ragione, guarda, è tanto che volevo... guarda, facciamo così

tu avrai da me ogni mese quello che... quello che posso darti,

ogni mese quello che... quello che posso darti, ma da vivere bene

lo reo tempo ride, / sperando che poi pera / lo laido aire che vide

sperando che poi pera / lo laido aire che vide: i da donna troppo fera

geloso. guittone, i-1-112: veramente credo che piò se paga uno picciulo omo in

dal mio destro canto, / sì che l'ombra era da me alla grotta,

alquanto, / e tutti li altri che venìeno appresso, / non sappiendo il perché

più a noi l'onestamente andare, che faccia a gran parte dell'altre lo star

disonestamente. castiglione, 239: -panni che sia vicio nel cortegiano il giocare alle

e diventare uno altro, sono pochi che lo facessino. lemene, xxx-5-227:

(403): montò molto più lesto che non avesse fatto la prima volta.

graziosa luna, io mi rammento / che, or volge l'anno, sovra

su quella selva / siccome or fai, che tutta la rischiari. alvaro, 7-19

scienza alcuna. groto, 244: quella che è madre fa figliuola; e quella

è madre fa figliuola; e quella che è figliuola fa madre. dal conoscer

contro l'impeto di un fiume, che danneggi le campagne. manzoni, pr.

22 (381): quelle qualità che fanno il grande scrittore. giusti, 4i-

perduto / a veder l'alto sol che tu disiri / e che fu tardi per

l'alto sol che tu disiri / e che fu tardi per me conosciuto. testi

163: alla fine fecie tanto, che paris le diede la mela; onde l'

; e cuoce fare in vano / più che non fare. verga, i-133:

i-133: turiddu tanto disse e tanto fece che entrò camparo da massaro cola, e

, indica una particolare condizione o disposizione che distingue l'azione, il fatto,

lo reo tempo ride, / sperando che poi pera / lo laido 'aire '

poi pera / lo laido 'aire 'che vide. monte, ii-385: non

: non mi difendo / d'amor, che m'ha 'n pregione: / ma

e di belle valentie e doni, secondo che, per lo tempo passato, hanno

, dove fa una invettiva contra colui che elesse un'ora precisa da congiongersi con

da congiongersi con la moglie, si risponde che fa rettamente. lippi, 10-21:

fate un po'pian, barbier, che il ranno cuoce. alfieri, 1-300:

fatto estima. / ma a più far che ti resta? pascoli, 463:

, voi, con quella culla! / che non pianga il bimbo...

, e senza dubbio pel buon motivo che non potevo fare altrimenti, di attenermi

: io vi priego, figliuoli miei, che questo ch'io ho acquistato, voi

voi spendiate largamente dove si conviene; che io per me non potre'soffrire a

ariosto, 28-10: pur per ubbidir lui che gli è signore, / disse d'

lagorare. foscolo, xi-2-603: un generale che si giusti- fica colla sua impotenza di

giusti- fica colla sua impotenza di impedire che le sue truppe facciano a loro modo

tragedia. giusti, i-405: vorrebbero che lo scrittore facesse a miccino nelle parti

de'personaggi. pascoli, 522: vero che a volte ce li nascondi, /

come faraggio eo? / da poi che ver'di me cangiata siete, / già

, d'ogni virtù piena / come farò che sento il cor diviso? ».

». « sicuro, se no, che l'avrei comprata a fare? »

vol. V Pag.663 - Da FARE a FARE (77 risultati)

rivederlo. cassola, 2-377: non che la pensasse diversamente dal compagno; semplice-

mente i suoi occhi scuri dicevano: « che ne parli a fare? ».

e dette commissione a maestro tomaso, che facesse lui. savonarola, 4-4:

, fa'tu. 10 non dico che tu sia obligata di accettare. grazzini,

, da pochi giorni in qua, che io non entri in camera, ancora che

che io non entri in camera, ancora che la mia figliuola vi sia forte malata

forte malata, e non vi vuole altri che il frate e la balia. gli

sì bestialmente ei s'anima, / che vuol mandarmi ad ingrassare il cavolo.

cavolo. / ma faccia lui: che poco ingrasserollo, / perché 11 freddo

potessi attraverso l'indiscreto spazio di aere che ne divide lanciargli la penna e dire:

gittol- lesi a i piedi, pregandola che 'l benedicesse; ma ella altresì tosto

tosto gittandosi in terra, pregava lui che benedicesse lei: la qual cosa vedendo

voi, / dicesse a dio sovran, che tutto face, / che giorno e

dio sovran, che tutto face, / che giorno e notte istessimo ambonduoi. iacopone

, 90-72: quello amore, però che te abrama, / tutti noi ha fatti

nome tuo. gelli, 6-379: convenne che innanzi che egli [iddio] lo

. gelli, 6-379: convenne che innanzi che egli [iddio] lo creasse [

muove / ciò ch'ella cria e che natura face. a. pucci,

ben operò natura qui su'arte, / che gli omeri le fece con diletto,

5-i-367: tu vedi nel seme che vi è la virtù generativa, poi comincia

della terra / dell'ampio petto, che, infelice madre, / nell'evo primo

, / nell'evo primo non facea che mostri, / orrendi, enormi, e

, inf., 6-42: o tu che se'per questo inferno tratto, /

(504): donna, poscia che tu questo figliuol maschio facesti, per niuna

son potuto, sì duramente si ramaricano che uno nepote di giannùcole dopo me debba

strozzi, 4 (18): credo che da marco se'avvisato come la caterina

di nuovo ingravidò: e perché quei vizii che hanno le donne gravide, molto vi

come quegli del parto dinanzi; in modo che erano risoluti che la dovessi fare una

dinanzi; in modo che erano risoluti che la dovessi fare una femmina come la

diodati [bibbia], 3-35: coloro che si maritano sieno come se non avessero

, i-394: bisogna masticare la briglia, che non s'era più puledri scapoli

più puledri scapoli, e adattarsi al finimento che s'erano messi addosso, lui

la quale continuava a far figliuoli, che non pareva vero, e non si sapeva

. è felice. palazzeschi, i-426: che sciagura d'egitto? perché voi non

d'egitto? perché voi non lo sapevate che le donne fanno i figlioli? è

-non avere paura. non sei tu che l'hai fatto. -con riferimento

purg., 5-134: ricordati di me che son la pia: / siena mi

maremma. giusti, 3-189: pareva che fossero stati sempre gli uomini più onesti e

gli uomini più onesti e più moderati che facesse la toscana. -di animali

crescenzi volgar., 9-60: colui che vuol comperar greggia da mercatanti, de'

greggia da mercatanti, de'principalmente osservare che le vacche da far figliuoli sieno innanzi

da far figliuoli sieno innanzi di perfetta che d'imperfetta età e che sien di

di perfetta che d'imperfetta età e che sien di buona composizione. caro, i-332

ed assai ve n'hanno di quelle che fanno dui capretti al parto. fagiuoli

. fagiuoli, 1-2-388: lo sapete voi che la cagna frettolosa fa i cani ciechi

., 1-103: null'altra pianta che facesse fronda / o indurasse, vi

): havvi molti boschi e molti albori che fanno la canfora. crescenzi volgar.

foglia del « cià »] una pianta che nasce quasi come quella del bossolo,

quasi come quella del bossolo, salvo che ha le foglie tre volte più grandi

bisogna la prima cosa scerre il terreno che sia approposito. vasari, ii-670: avendo

bachi da seta, per esser pericolo che agevolmente col loro fetore cagionassero corruzione.

manco la pezzata: così avviene delle pecore che la fanno. -raccogliere l'erba

, 35: furono presi certi saraini che facevano erba pe'cavalli, e questi furono

mandò fuori a guisa di certi contadini che andavano a fare dell'erba. garzoni

270: son le fanciulle sole / che con la loro falce e la crinella /

macchine] apposta, per quel poco grano che fate? idem, i-512: ero

serdonati, 9-178: le navi grosse, che vanno solo a vela,..

proda, e parte sono più basse, che servono a far mercanzia e portar merci

salvini, 31-30: affermavano i nocchieri che bisognava fare acqua e rinfrescarsi, dovendo

navigazione. bottari, 1-203: navi che abbisognavano di far acqua. papi, 1-3-299

giamboni, 4-219: i romani comandaro che e per loro navi si facessero e

edificato un ponte con pietre di macigno, che poi fu chiamato (a distinzione degli

poi fu chiamato (a distinzione degli altri che poi si feciono) il ponte vecchio

, 5-196: si legge di salomone che fece il tempio; egli noi fece di

fare; e facendolo fare, si dice che il facesse egli. dante, inf

si vuol sì provveder del fondamento / che per crollar di vento / o

d'altra cosa così ben si regga / che non convegna poi si ricorregga. boccaccio

, iv-181: tanto stette ivi perfino che passò enea quando venne in italia per far

29-33: imita quasi la superba mole / che fe'adriano all'onda tiberina. diodati

. carducci, 513: ma, poi che noi rinnovelliamo augusto, / odi,

cemento per fare terrazze a san remo che per tutta nuova york. -erigere statue

... in tele per archi che si fanno nell'entrate de'principi nelle città

-signore, sapre- stemi voi dire a che fine sia fatto un così pomposo apparato

apparato? -per conto di una commedia che debbe recitarsi or ora. vasari,

addosso tali paramenti d'arabeschi e festoni che non si discemeva più il colore rossigno delle

cotto. bacchetti, 10-7: questa, che chiamerei struttura poetica del fatto storico,

una finestra, entra dentro e taglia quelli che truova. iacopo da cessole volgar.

vol. V Pag.664 - Da FARE a FARE (47 risultati)

peggio questa pianta fa in campagne / che sguardin mezzodì; e in divelto / farà

brutte arpìe lor nidi fanno, / che cacciar delle strofade i troiani / con tristo

satolli, e li cedri del libano che ha piantati; quivi le passere faranno il

olina, 1-18: per pigliar quelli che son soliti fare per i tetti e

34: questi capitani debbiano procurare sì che si faccia uno ciero buono e orrevole,

. cavalcanti, 252: gli disse che andasse a fare de'panni, e a

serdonati, 9-50: vivono d'una radice che seminano, e ne fanno farina.

fè. pananti, i-109: questi cenciucci che avete d'intorno / nemmanco per far

tino, e lasciarle bollire quel tanto che è necessario. 'fabbricarlo', intenderebbesi

e ce n'ha mille ogni città, che fanno / ciascuno tanta tela in uno

. pea, 5-15: non ebbi dubbio che quei copertoni fossero stati fatti apposta di

tanta esattezza m'indusse subito al sospetto che dentro quei vagoni ci fosse nascosta qualcosa

giusti, i-488: dirai all'anziano che non gli detti a fare il panciotto

subito e sono di già venti giorni che l'ha nelle mani; guarda di

. beicari, 1-52: noi ti preghiamo che tu ci faccia un poco di cavolo

113: de'medicamenti semplici e composti che debbe saper fare lo speziale. soderini

tanto pane, bisognava anche fare in modo che la materia del pane non mancasse loro

soli al mondo: / facciamo il pane che si fa da soli! tozzi,

tozzi, i-126: è tanto tempo che non assaggio più i fagioli cotti in

favorite farmi da pranzo, son due giorni che non mangio, ho perduto tutto al

si fece in tutta la città altro che un bove vecchio, e si vendeva con

dante, conv., i-i-ii: per che ora volendo loro apparecchiare, intendo fare

: molto avendo ragionato d'una merenda che in quello orto ad animo riposato intendevan

salina. castiglione, 320: disse che andasse a casa seco, ché oltre

, 1-58: siccome son diversi li pasti che si fanno in firenze, così son

in firenze, così son diversi li nomi che loro si danno. il primo mangiare

loro si danno. il primo mangiare che si fa fra l'alba e il mezzogiorno

sbrigata ogni faccenda, / e credo che ci vada a far merenda. pascoli,

terza debbia andare al lavorio, e che mestiere fare le convenga. dante,

pananti, i-105: quel mestiere / che voi fate ora, negli anni passati /

cinigia, una femmina del volgo, che faceva professione di magia e di medicina

niente fosse stato; raccontava a linda che voleva cambiar genere e fare il varietà

4-8: alla rivolta avea una porta che si chiamava la porta de'buoi perché ivi

giovanni. compagnia del mantellaccio, 13: che fe'già banco e cambio di molt'

giusti, iii-100: non istà bene che io faccia mercato di versi, ma non

versi, ma non istà bene neppure che tutti, fuori che io, guadagnino sopra

istà bene neppure che tutti, fuori che io, guadagnino sopra i miei versi

inf., 20-122: vedi le triste che lasciaron l'ago, / la spuola

voi, bionda, -occhi giuconda, / che così m'avete priso. latini volgar

): il cardinale disse a mio padre che, se lui mi mandava là,

, se lui mi mandava là, che mi faria lettere di favore e d'

soggetto, attesoché mi ruppe la testa che ce la facessi. pananti, i-13

facessi. pananti, i-13: ma che son disonori e grossi vizi / il far

: fa'prima uno inventario di ciò che tu hai, e fallo che ognuno il

ciò che tu hai, e fallo che ognuno il sappia. davila, 695:

manca l'indice de'vocaboli latini, che va facendosi. comisso, 15-52:

cecchi, 7-79: mi piaceva il pensiero che, tra quelle mura lisce e disabitate

vol. V Pag.665 - Da FARE a FARE (77 risultati)

a piè fermo, e quello « che fa la camera » ossia il redattore

beccari, xxx-4-296: tempo fu già che per corinna / ninfa pur de l'

il cor, facea / con la sampogna che mi pende al collo / cose inaudite

rapito dalla dolcezza d'una musica, che di notte sotto le finestre si fa

forza delle scene, non badando egli che a far le ariette. memorie per le

, il 'dardano '; opere che furono gradite. v. bellini, 438

v-1-275: l'infermiera sorride e dice che sono giunti i sonatori per far musica

aveva già raccontato del suo viaggio concludendo che il mondo è solo in apparenza in

il momento buono e tu ti accorgi che è come sull'organo, tutte note diverse

compiuta donzella, xxxv-1-434: a la stagion che 'l mondo foglia e fiora / acresce

/ vanno insieme a li giardi nialora / che gli auscelletti fanno dolzi canti. dominici

di pietre e d'artificio, acciò che quelli che le vedessero divenissero stupidi,

e d'artificio, acciò che quelli che le vedessero divenissero stupidi, e però

, cioè il tuo basso rilievo, che trasparendo a bastanza et a tua satisfazione,

mostri bene, e tacciti quel bel vedere che tu desideri. vasari, i-458:

vasari, i-458: fece un maestro che, fatto levare a cavallo un fanciullo

scettri reali. rosa, 1-129: concludo che voi non avete ancor veduto come si

ne seguiva i disegni con certa libertà che dettavagli il proprio ingegno, facile,

settimane, degli anni, a fargli capire che cos'è una carta del vittorioso maradagàl

bibbia volgar., viii-533: permetto che nella vostra regione si faccia moneta al

173-71: in una casa sono una brigata che fanno moneta falsa; date buona compagnia

io il metterò sul fatto, sì veramente che perché sono uomeni di buone famiglie,

et in roma ancora, si vede che quelli imperatori, mediante quelle medaglie dove era

qualche impresa, secondo le loro opere che avevano fatte notabili. 12.

, 293: sai quel buon compagno / che, quand'e'fa alle commedie il

mio, / son questi fantoccini / che fecero... così male /

il * barbiere ', ha ordinato iersera che si faccia la 'bianca'col supplemento

, / e l'umil gentilia / che 'n voi tuttora pare, / e 'l

allegra bieltate, / co l'amorosa vista che voi fate / allor ch'i'vi

gelo. cellini, 535: subito che tu cavi l'opera del fornello,

nube / e d'armi un nembo che tra lor percosse, / scintillando,

. tasso, iii-139: questo aere, che vicendevolmente ci fa il giorno e la

: è impossibile dire l'orrenda vista che quelle rovine fanno. manzoni, pr

nulla è più / triste de l'ombra che le ciglia immote / fanno talvolta a

, quel frutto lì a fargli gola, che par che dica « mangiami, mangiami

frutto lì a fargli gola, che par che dica « mangiami, mangiami ».

michele. -sono i pensieri. i pensieri che corrono per tutto il corpo e fanno

la congiuntura della gamba e l'unghia, che rompono il cuoio e la carne a

la carne a similitudine della rogna, che alcuna fiata fanno puzza. libro della cura

anzi a'sacerdoti, figliuoli d'aaron, che son consagrati per far profumi: esci

merlettate e già si sentiva l'odore che fanno. -emettere, mandar fuori

giamboni, 4-102: mongiubello medesimo, che a quella stagione spesse fiamme cacciava fuori

boccaccio, ii-335: istimò troppo ben che quel garzone / in quella valle stesse,

, ove vedea / una casetta che fumo facea. d'annunzio, v-

far fumo come sotto la lente la capocchia che sta per divampare. -versare

non sarebbe fuor di ragione il credere che, serrate dalle pietre le bocche della ferita

qualche particella di veleno, era il dovere che ne seguisse più prestamente la morte.

; ma si bucò una gengiva, che gli fece sangue. -dar luce

buio; come lo benedicono certe teste che presumono di guidarci e anco di farci

cose entro e fuor di noi, che o non vediamo o non guardiamo.

non vediamo o non guardiamo. basta che egli faccia tanto di luce, perché noi

di luce, perché noi vediamo, che egli tanto ci muova, che noi guardiamo

vediamo, che egli tanto ci muova, che noi guardiamo. tozzi, i-228:

un lampioncino rosso, ma così affumicato che non faceva punto lume. pavese,

aveva indosso un cami- cione chiaro, che diventò giallo sporco quando lui, voltandosi,

di ferro c di pietre o di cosa che faccia grande romore. dante, inf

colla sampogna canta l'uccellatore, infino che vuole ingannare gli uccelli, e mentre che

che vuole ingannare gli uccelli, e mentre che lo stormento fae dolce verso, tradisce

sentesi un grato mormorio dell'onde, / che fan due freschi e lucidi ruscelli /

. bembo, 2-81: il vento che infino a stamane così forte ha soffiato

cheta e più riposata udienza dar voglia, che a noi non ha data. caro

e per quei chiostri un fremito / che ne trema la terra e n'urla il

son di bronzo, chi vorrà negare che l'un l'altro con rapida vertigine toccandosi

discorso e ne contò una tanto grossa che tutti fecero un urlo e una risata

un urlo e una risata per mostrare che non ci credevano. serao, i-127

mi addormento più quieta, raffaele. che ti fa, passando, di fischiare?

impetuosa / ai vetri; e insetti che pareano enormi / facevan ne l'afa un

. rinaldo d'aquino, 112: che li sguardi micidiali / voi facete tanti

/ voi facete tanti e tali / che aucidete la gente. tavola ritonda,

altro luogo. manzoni, 1055: propose che si rinnovassero le istanze per l'allontanamento

, 3-ii-162: mi scrivono da corfù che il libro mio fece colpo. giusti,

il vederlo allettato mi fece tanto colpo, che per molto tempo vinto dall'amarezza non

mazzeo di ricco, 431: poi che 'n voi trovo tanto fallimento, /

'n voi trovo tanto fallimento, / che due parti tacite d'uno core, /

tempo. ariosto, 10-41: che fossi fatto in quarti, arso, impiccato

corpo, mangiò le carni, cotte che l'ebbe, e dell'ossa ne fece

coltelli. segneri, 2-2-194: pietre che resistono a i ferri, tanto sono difficili

vol. V Pag.666 - Da FARE a FARE (60 risultati)

di creta, e capitarono all'isole che si chiamano strofade. boccaccio, dee

questo passaggio -in tal manera, / che falcon di rivera / appena credo chiavanti

credo chiavanti mi gisse / per fin che il meo viaggio si compisse. guittone

tratto, / e deo el volesse che fosse ratto! dante, inf.,

con cimiere inargentate, / e par che lo leon prender vogliate, / per firenze

grazzini, 4-178: spettatori, innanzi che io tomi ci andrà un buon pezzo

salto dell'immersione è quel primo balzo che si vede fare all'acqua in quel

si vede fare all'acqua in quel che la palla tocca il ghiaccio. baretti,

325: oh! gigi! ahimè che tremo ho fatto! cicognani, 1-188:

in cui l'erba cresceva tant'alta che, a metterci il capo dentro per far

maestro mio », diss'io, « che via faremo? ». sacchetti,

non possendo fare l'erta, non sapeano che si fare. ariosto, 37-33:

pianura. cassini, 1-9: giudicò che s'incamminasse [la cometa] verso la

, / la cerca invano per la via che fece / e rifà ora singhiozzando al

xii-34: il rappresentante mi ha detto che è proprio il modello ultimo, uscito dalla

mi dico e ridico: - bella strada che hai fatto. 16. trascorrere

s. pietro: -o pietro, o che non ci vai a far ceppo coi

uscii di prigione, ero al punto che invidiavo i cinesi. -aspettare,

per lo più oziando o bighellonando, che arrivi una certa ora. g.

. m. cecchi, 3-1-3: e che è a me? io ho a far

fare l'alba, se trovava qualche avversario che meritasse di incrociare con lui la spada

. cicognani, 1-43: il sonno che veramente la ristorava era quello rubato,

miro pensoso le crudeli stelle, / che m'hanno fatto di sensibil terra. tasso

notte ed agguagliar col lume / quel che da noi partendo a noi fa

autisti, vedevo le facce. era gente che a volte faceva la notte.

(35): voglio... che tu facci l'ufficio della porta e

volta, / come s'a quei che ne l'alloggiamento / dormiano ad agio,

9-341: faceva la scorta a quei che andavano a far legne. tasso, aminta

ancora devesi aver soldatesca pagata fedele, che nel tempo, che stanno radunati per

pagata fedele, che nel tempo, che stanno radunati per consultare i negoci communi

cicognani, 1-99: escon dall'università che non sanno fare una citazione e imparan poi

ginia aveva tempo di lavare i piatti che aspettavano nel lavandino, di fare un

servivo d'una vecchia diligenza a cavalli che ancora faceva servizio. 18. osservare

chiaro davanzali, 27-6: lo lunicomo, che si prende / a la donzella per

non si contende / da lei, poi che non gli usa ventate; / quando

inf., 18-56: i'fui colui che la ghisolabella / condussi a far la

, mandare a dire a'tuoi compagni che qui venissero a cenare. giov.

suggella e manda il messo, / che non debba posar notte né giorno; /

a quanto tu mi comandi; sì che dimmi il modo et io farò tutto

il modo et io farò tutto quello che tu dirai, se bene e'fia contra

non come tant'altri, fate quello che dico, e non fate quel che fo

quello che dico, e non fate quel che fo. deledda, iii-922: dissi

: chi fu dinanzi a lui, che facesse tanta resistenza alli nimici? petrarca

seco d'un mio fatto, sì che egli mi vi convien pure essere a buona

guicciardini, i-91: non è dubbio che 'l re, per l'opposizione che

che 'l re, per l'opposizione che glie era stata fatta, aveva contro al

i-i77: fu a trovar molti prencipi che godono il titolo dell'» eccellenza »;

dell'» eccellenza »; a'quali disse che dovevano far testa, e in modo

, e in modo alcuno non sopportare che un titolo tanto segnalato, dai medici e

buona somma di danari, a fare che facesse guerra al turco. guicciardini,

paese di roma, per le scorrerie che i colonnesi facevano di là dal fiume

tempo / col narrarti la guerra, / che fero al legno i furibondi flutti.

perciò gli uomin si fero; / che fra gli stessi dei stabil concordia /

sempre l'aria di preti o di canonici che si faccian guerra l'un l'altro

con loro. moravia, ix-12: che ce ne importa a noi della loro guerra

senza chiedere il parere della povera gente che deve andarci. 21. celebrare

ha donata la vita con tanto desiderio, che non pare che 'l possa esprimere,

vita con tanto desiderio, che non pare che 'l possa esprimere, quando ci dice

desiderato di fare la pasqua con voi innanzi che io muoia ». serdonati, 10-129

10-129: pregavano iddio con grande efficacia che non ci desse prospera navigazione, acciocché

vol. V Pag.667 - Da FARE a FARE (14 risultati)

buona fanno festa ai loro morti, e che c'è da scando- lezzarsene? carducci

c., 8-3-9: furono certe donne che erano in un tempio per fare certe

orazioni: invitarono uno filosofo e pregaronlo che facesse orazione per loro, e que'

e que'la fece, e pregò che non quello che domandassono, ma quello

la fece, e pregò che non quello che domandassono, ma quello che dio giudicasse

non quello che domandassono, ma quello che dio giudicasse più utile, divenisse loro.

non bisogna, / ma per color che dietro a noi restaro. guido da pisa

egli centotrentatre anni. e, seppellito che egli fu insù questo monte, lo

trenta giorni. e per questo è che li cristiani fanno li trentesimi alli morti.

5-i-25: poveri, facciamo questa orazione: che questi che tengano el grano ascosto che

, facciamo questa orazione: che questi che tengano el grano ascosto che dio lo faccia

che questi che tengano el grano ascosto che dio lo faccia guastare. caro,

dare animo agli altri, non volle che si facesse bruno del figliuolo. tasso,

pianto. davila, 300: statuiva che tutti i suoi vassalli nel termine di sei