vi si vede terrore espresso, ben sai che allora la non ha efficacia.
pugilato, coefficiente di otto punti, che, allo scadere di ogni ripresa, viene
ripresa, viene attribuito a quel pugile che ha saputo far giungere a bersaglio il
nulla a dire con le parole, che con assai maggiore efficacità non l'abbiano
. (superi, efficientissimo). che produce un effetto; capace di produrre
effetto; capace di produrre l'effetto che gli è proprio. -causa efficiente:
s'innasprisce, e sente e vede che lo smisurato amore di polissena è la cagione
savonarola, 5-29: 'sed sic est'che la causa essenziale e efficiente della vita
el quale dà all'uomo la sua grazia che l'unisce con seco, e la
e la grazia è uno essere magno che dio dà all'uomo, che lo
essere magno che dio dà all'uomo, che lo unisce con dio. b.
dimostrando con quanta onestà e industria, con che lodevole parsimonia, con che onorate fatiche
, con che lodevole parsimonia, con che onorate fatiche, con quali virtuose operazioni
acquistate. pallavicino, i-iio: il che provammo non esser possibile in dio,
italiana, tante cose diverse, e nessuna che abbia la vera e unica cagione efficiente
, terrena. -sostant. ciò che pone in essere, che opera un
-sostant. ciò che pone in essere, che opera un determinato effetto; principio creativo
. bruno, 3-231: causa chiami quella che concorre alla produzione delle cose esteriormente,
. galileo, 3-4-266: io considero che nel produr questi vani simulacri v'interviene
primo i fantasmi faranno l'efficiente, che generante, o producente, o primo principio
v-2-11: riporterò... alcune riflessioni che gli udii fare più volte intorno alla
per l'uomo superiore. 2. che è rispondente o adeguato ai fini, alle
, maniera quanto mai dannosa a meno che non sia la sola efficiente in italia.
[tommaseo]: causa non è quel che precede soltanto; ma quel che
che precede soltanto; ma quel che efficientemente precede, quella è la
la causa. varchi, 8-1-326: poniamo che chi che sia amando alcuna persona
. varchi, 8-1-326: poniamo che chi che sia amando alcuna persona si movesse
è cagione efficiente, onde diremo che ella muove non efficientemente e però
118: non mostrammo noi quelle cose che da'più si desiderano, perciò veri beni
si discordano? e con ciò sia che a l'un l'altro mancasse, pieno
. mamiani, 21: l'infinito che è liberissima e prima efficienza contiene la
al limite della persuasività assoluta, quello che il profeta raggiunge col miracolo -arriverà al
: per lei [la francia], che aveva maggiore efficienza internazionale e maggiori forze
forze, stava la giustizia storica, che è diversa dalla giustizia dei tribunali.
moravia, ii-37: il perro non considerava che tatto del servire; e non si
e non si curava di notare la differenza che passava tra il maggior bene dell'umanità
, 5-160: molti [artisti], che sarebbero manualmente abili e che, effettivamente
], che sarebbero manualmente abili e che, effettivamente, posseggono il-dono di saper
piuttosto piccole e succinte, per modo che ogni efficienza del suo corpo bellissimo vi risultava
di brente, xvi-120: mi sembra che possa trovare qui acconcio luogo un saggio
acconcio luogo un saggio di quella poesia, che, prescindendo da ogni ragione mitologica e
dal sapore di quelle moderne età, che han pur tanto in sé di grandioso,
). -efficienza produttiva: il rendimento che, in un complesso industriale, risulta
stesso, e un'altra del littore che gli portava i fasci delle verghe innanzi,
quanta eccellenza sia la vivacità, e che quella è degna di molte lodi e grandi
effigiato. cerretti, xxii-490: forme che, a miglior uso indi rivolte,
figura in movimento lo fanno in modo che quel corpo che hanno scolpito o inciso
lo fanno in modo che quel corpo che hanno scolpito o inciso nel granito guardandolo
o inciso nel granito guardandolo si sente che altri movimenti non ne farà più.
tempo aveva corroso e levigato questa scultura che doveva sempre essere stata piuttosto rozza e
pareva quasi informe; ma non tanto che non si distinguesse la grinta di un
480: cantano le donzelle di parnaso / che già nell'anbellissime giornate / effigiò di
organiche. per generar le prime, basta che il moto con certa legge di velocità
ma per generar le seconde, conviene che prima la dirozzi, poi l'effigi
e la scolpisca, separandola da ciò che fa corpo con lei e si oppone a
oppone a quel modello di si- metria che vi si ha da imprimere. tommaseo,
: quasi in pietra ben tornita / che l'artista effigiò, / il mistero
sogno, un'ombra almeno, / or che dorme secura, e non sen guarda
marino, i-161: chi non sa che il sole, in cui ella viene
mimi, cioè giullari, e quel che ne'versi venia pronunziato effigiavano co 'l
effigiavano giunone a invocare le furie infernali che infestassero ercole. -intr. con
naturale, ch'altro non gli mancava che lo spirito ad esser vivo. marino,
mezzacoda, il pianoforte d'eleonora, che le figure effigiate in quei ritratti pareva
da l'età corrotta e vinta, / che in debil vetro effigiata e finta,
marino, vii-187: guardati... che questa istessa ima- gine, la qual
veduto un suo ritratto, ebbe a dire che tiberio vi avea messo dentro l'anima
e composti come di sopra fece credere che vi fosse ascosa la vera divinità.
... sono degne d'ammirazione non che di lode, così per la vaghezza
, ciò darti io voglio, / che più mi sembra prezioso e raro: /
fattura. bacchelli, 9-164: pensavo che anche la devozione tien del paese, considerando
boccaccio, ii-8-15: del tutto veggio che m'hai discacciato / del petto tuo
, non meditante, colla quale par che s'affacci (diciam così) a
(diciam così) a veder ciò che nella retina suddetta sta effigiato.
e commemorative; l'insieme dei suonatori che compongono il complesso. collodi
fanfare. 2. la musica che si esegue con questo complesso di strumenti
semplice e di stampo popolaresco), che viene eseguito durante le parate militari e
quattro secoli fà, parea dicesse, che il mondo vivèa tuttora né mai avèa
perché mai cane lupo con l'appetito che gli canta la fanfara nello stomaco,
, e con quella fila di denti abbaglianti che paiono le alpi apuane in miniatura,
si lascia portar via la manina che il bimbo del contadino gli immerge per
e. gadda, 138: certo che la stanchezza, la fatica, l'ebetudine
ebetudine... di quegli uomini che sbranavano del manzo malvagio nell'ultimo sole della
scritto o il discorso o anche le persone che possiedono questo carattere. carducci,
mirate la aristocratica sostenutezza dei due trombettieri che danno il segnale, cui risponde,
. palazzeschi, 4-314: settignano, che ebbe nei tempi andati un'ottima banda
di una fanfa- ruccia per qualche strombettata che pochi baldi giovanotti possono fare andando in
formazione onomatopeica (né è da escludere che il procedimento espressivo sia analogo a fanfano
f. frugoni, vii-761: non avvedeasi che sogghi- gnavangli addosso gli stomacati dall'udirlo
gregari han gli eserciti di pallade, che non servono sol che a far numero
eserciti di pallade, che non servono sol che a far numero. il castigliano gli
appellerebbe 'soldados bisognos ', come che sien pezzentelli e scaltri; pur pretendono
principe d'avello, con cui 1'assicura che roma non perderà un palmo del suo
, ma vera, siccome è verissimo che il papa vive più certo di ricuperare bologna
più certo di ricuperare bologna e ferrara che di morire. bacchetti, 1-iii-406: princivalle
). fanfaróne, sm. persona che ama vantarsi di ciò che in
persona che ama vantarsi di ciò che in realtà non è capace (e soprattutto
. mi sembrava quel forlano un frullone, che non istrepitoso girare, senza mai conchiudere
chiudere il suo moto perpetuo, altro che crusca e tritello non versava dalla sua
questa fatta in parigi si ammira? che io sia maledetto da tutte le muse,
dei soliti cianciatori delle farmacie rurali, che si fanno belli dell'amicizia di chiunque
fosse per lo strepito, -disse antonio che teneva non poco, specie fino a che
che teneva non poco, specie fino a che non lo polì e lo lisciò cleopatra
solo. -forse sarebbe meno facile che non creda qualche fanfarone!
un comportamento, un atteggiamento); che si vanta di cose di cui non
(plur. m. -chi). che si riferi sce, che
che si riferi sce, che è proprio di fanfarone; che assume atteggiamenti
sce, che è proprio di fanfarone; che assume atteggiamenti da spaccone, che ama
; che assume atteggiamenti da spaccone, che ama vantarsi, darsi arie. scarfoglio
una bambina, / non curi quel che pel tuo ben t'insegno; / ma
ribolle e si rimesta / dal vento che con impeto ne soffia, / andando in
fu in una notte algida e piovosa che un'intera famiglia, fradicia fino all'osso
sempre a mezza stanga, / il che tutti fa star molto inquieti. / non
del nostro fango, / e temo che un piè dentro vi rimanga. d'annunzio
di serpenti mostruosi o di insetti schifosi che il microscopio non ne mostra altrettanti e
. giusti, ii-265: ozio ingrato che mi toccò a succhiarmi qua per
quel tempo erano una gente presuntuosa che diceva grandi paroioni, mentre era
, 245: * fangaro ', colui che è incaricato di scavare i canali
cilissima a convertirsi in discesa, ora che 'l cielo è acquoso e la
e la terra è inzuppata e che quanto piove di sopra tanto fangheggia
né le vo'riportare a casa, che dinanzi al vostro uscio ci è una fanghiglia
terra sigillata nell'acqua comune in modo che nel fondo del vaso facesse buona posatura
di fanghiglia, d'una fanghiglia cretosa che si appiccicava agli stivaletti, alle calze
versicolori / carte e ne trae navicelle che affida alla fanghiglia / mobile d'un rigagno
scorie ch'egli raccoglie nei notturni giacigli che sono generalmente la via, le capanne
e cuoce la fanghiglia, con industria che via via si perfeziona; e le
e dalle minutissime particelle metalliche e pietrose che si staccano dalla ruota dell'arrotino.
sottigliezza? lo mostra chiaramente quella fanghiglia che cade dalla ruota nel suo girare,
: 'fanghiglia ', lo stesso che 4 logoratura ', ossia quella poltiglia
4 logoratura ', ossia quella poltiglia che resta nel truogolo della ruota dell'arrotino.
. a codesta logoratura, o fanghiglia che anche chiamasi 4 terra d'arrotino '
'l sudore generavano una certa fanghiglia, che avrebbe causato tristo odore e bruttezza, in
allegri, 5-24: in quel mentre che l'uomo, non senza pericolo di
aver non può soddisfazione pari a quella che trova nel- l'affisarsi al cielo con
spirito e il senso; / forsennato voler che a libertà / si lancia e ricade
l'albanese guardò meglio e vide che effettivamente qualcuno si dibatteva laggiù in quel
ogni bracciata ondate fanghigliose e grasse che si frangevano sotto le sponde,
strada mescolata con acqua; deposito limaccioso che si forma in fondo ai corsi e
: con le pugna, le quali aveva che parevan di ferro, tutto il viso
, né gli lasciò in capo capello che ben gli volesse, e convoltolo per lo
b. davanzali, 3-20: e che altro sono il fango e la mota,
fango e la mota, se non acqua che si corrompe e muta in terrena sustanza
venirne ¦ impetuosi al suolo; / che, meta appena dan quivi al lor volo
le fiumane / di primavera, l'émpito che romba / al ringorgo dei porti,
il tuono delle grandi / acque, che cresce come cresce l'ombra. onofri,
, tu sai quanto d'anima costi / che la primavera ogni volta riimpari, a
: era messaggero uno di quegli uomini che paion cresciuti su, come funghi, dall'
-miner. fango di perforazione: fluido che si produce nei fori di sondaggio o
si produce nei fori di sondaggio o che si fa circolare in essi (per
perforazione). -tecn. residui melmosi che si producono in alcuni processi tecnologici.
tecnologici. -fanghi attivati: residui colloidali che si separano per flocculazione nei processi di
. -fango elettrolitico: materiale insolubile che si deposita sul fondo di una cella
.. fate sapere al vostro senato che farebbe bene ad internare colui in laguna
come un cane, e nullo è che 'l voglia vedere, o che si ne
è che 'l voglia vedere, o che si ne ricordi, e le sue ossa
, 22: -la bestia è vantaggiata; che se bene / ell'ha del tempo
cadde sotto, e 'l maniscalco / dice che l'ha il cimurro. rosa,
mal, per tutto è fango / che passar non si può senza imbrattarsi. parini
il novembre non ne dà, credo, che a bologna. fango in terra e
fanghi torbosi; fanghi termici sono quelli che sgorgano da fessure del suolo connessi con
mestrino, non essendone ancora guarito, che per consiglio de medici mi bisognava pigliare
spaventi. le isole son tanti fornelli che eruttano ginestre, cactus, mele granate,
volgar., v-20: quanto maggiormente coloro che àbitano nelle case di fango, i
lo più fatte a modo di grotticelle, che noi peneremmo a tenervi degli animali immondi
potenti, ed altre pur maestose già vedi che da'posteri furono inalzate. massaja,
perché il bicchiere non toccasse il pavimento che era di fango rassodato. alvaro,
come fa il villan grifango, / che nel gran stato fa nota superba /
come son lungi di questa altezza quelli che si fanno sì conti e sì leggiadri
questa scorza: / l'anima no, che dentro è da dio messa. tasso
e con la man possente, / che l'uom fatto di fango in fango volve
l'argentate piante / a l'indorato crin che il sole oscura. a.
fu commesso... dall'oscurissima ate che abita nell'intemo fango dell'uomo e
cui le costole dell'uomo, invece che dal fango dell'eden, pareva accertato
d'allegrezza. folengo, ii-52: quel che ber solea ne'bei cristalli, /
io-7 (2197): non sai tu che quanto avessi oro, e gemme per
puzzo? baldi, 259: che dunque ci vantiam, foglie cadenti,
e la spagna: argilla mobile, che ruzzola sopra argilla imr mobile: terra
: non sono fatte secondo altro principio che questo: tutto è fango tranne l'artista
simili altri modi di dire sono quelli che pregiano coloro che tratti da non so
di dire sono quelli che pregiano coloro che tratti da non so qual maniera di
nettare la profana letteratura dal tanto fango che oggi l'imbratta di questa nostra contrada.
376: l'autore della cantica panni che mai non si lordi nel fango comico
si lordi nel fango comico, e che il suo stile, senza essere né monotono
viver mio, più grave assai / che quel che job al colmo de'suo
mio, più grave assai / che quel che job al colmo de'suo guai.
quest'è colei [la lussuria], che con nequizia brocca / ver noi,
: / lassarla nel suo fango, acciò che 'l lastrico / la gastighi per me
essa incorporatasi divenne fango di superstizione quello che da principio fu vena purissima di religione
i-79: l'obbrobrioso spettacolo di due che, usurpandosi il luminoso carattere di letterati,
sacrate avvolga entro i capegli, / sì che dal fango suo la neghittosa / alzi
mondo. carducci, iii-25-29: raccontano che ad un avversario di destra il quale
i giurati col quadro del vizio abbietto che vive nel fango dei bassi strati sociali
a chi dal fango il guarda, / che piuma sembran tutte l'altre some.
alzando i mesti / occhi dal fango che l'ha lordo e infetto / volo a
mal sano. pallavicino, 7-144: volete che tutto il fango del mondo, nel
contro loro; neppure per l'articolo che m'hai mandato: sarebbe come andar in
, purg., 16-iz9: di'oggimai che la chiesa di roma, / per
, 7-963: fuggita col pittore francese che le faceva il ritratto, era stata
maestra e di sozzura / filosofia, che muta / l'anima in fango e
faccia, vecchia mia! dovevamo aspettare che i nostri capelli diventassero bianchi, perché
a imbrattarceli di fango! -credere che la rana possa vivere fuori del fango
son le ma- cagne / e'difetti che copri! quanti i visi, / che
che copri! quanti i visi, / che forse senza te parrian di fango,
senza te parrian di fango, / che gli fai risplendenti e pien di grazia
grazia! testi, ii-30: ah! che non fia mai spenta / de'miei
rubba la gloria, / chi dirà che non sia colà di sopra / iniquo
voglio per nulla. lippi, 5-34: che tu non pensi, avendoti promesso,
coperse di sangue e di ferite quelli che lo scortavano. cattaneo, iii-1-9: nel
l'ultima colonna fissa in un mondo che deve crollare. -gettare, trascinare nel
ha verso, non situazione, non sentimento che vaglia una fronda di cavolo: e
. idem, ii-185: a questo fiume che ci sta sopra e accenna d'ingoiarci
hanno niente da perdere! è gente che la mattina si lava la faccia col fango
guittone, 184-9: vile è via piò che fango o sterco, / poi conculcando
a non adulare sapeva di poc'altro che di fango. -tenere, giudicare
. guittone, i-20-144: quelli, che savoraro de i suoi favori, aveano
, aveano tutto esto mondo per men che fango. bibbia volgar., x-255
cose tengo come fango puzzolente, acciò che possa guadagnare cristo. abate isaac volgar.
fango. manzoni, io: quei che la galilea dimessa donna / trasse dal
destino a le tue braccia, / che scuoter forte e sollevar la ponno, /
e ne le treccie sparte, / sì che la neghittosa esca del fango. ariosto
grande è 'l mio fallir, poi che mi serra / di questo fango uscir per
. di costanzo, 85: qual augel che da valli ombrose ed ime / a
reprime. serdonati, 10-46: disse che non chiedeva il battesimo, perché si
sono state quelle di tutti gli uomini che bramano sollevarsi dal fango. parini,
uscir sovente / dal fango alcun villan che, asceso in alto, / si paragona
in prevenzione un astio furioso per quello che era un giovinastro,...
era un giovinastro,... che era sorto dal più corrotto fango, ma
era sorto dal più corrotto fango, ma che era milionario al par di lui.
ottenuto qualcòsa, non io mi lamenterei che altri avesse avuta la gioia di contribuirvi
del fango e della mota, / acciò che tu attenda a'tuoi lavori.
agosto '. cioè dovizia di biade, che sono le spighe dell'agosto, o
marchi, ii-987: gli scandali non sono che il teatrino dei gonzi. chi butta
. burchiello, 43: i ranocchi, che stanno nel fangaccio, /..
fangaccio, a pulire il fondo, che parea uno specchio. giusti, iii-372:
gettano contro il fangaccio dell'animo loro, che non vi sarà discaro il saluto e
mina dal tritume o renistio di sasso che vi si è fatto, e coll'
è fatto, e coll'acqua, che spesso v'introduce per facilitare il consu-
cagione della insanguinata e fangosa terra, parve che cadessi una montagna. bembo, 5-155
, 32-69: la donna, ancor che rabican ben frotte, / solecitar però
sassosa, solcata da rotaie profonde, che, dopo la pioggia, divenivan rigagnoli.
la tua fiera gente / barbaricina, / che giù dal gen- nargentu, / dove
terra manda fuori buoni vapori, e che non vi sono intorno paludi fangosi,
, e fa gorgo e vorago, / che bolle e frange, e col suo
, il quale ha questa proprietà, che gittandovi dentro qual si voglia cosa buona
chiare. fortis, xxiii-477: è probabile che l'uso di questi erbaggi corregga in
ghiaccio, di frane e di pantani che metteva alla dispera zione.
pozza per gioco il fondo fangoso, che ti viene su il torbidume a soffioni
miserabile egitto, ma senza altra fertilità che di serpenti e di mostri. borsa
di mostri. borsa, xix-4-727: ma che si dirà in ultimo luogo delle
di quella fiumana lutulenta e fangosa, che tutte inonda oggimai le nostre contrade?
inf., 7-1 io: io, che di mirare stava inteso, / vidi
gherardino, 2-7: ad una rocca, che era in mar, menolli: /
fe'portar da quel delfino, / che fra tonde del ciel notar non teme;
e fangoso era il meschino, / di che la madre ne sospira e geme.
anticamere i suoi scarponi fangosi: forbiti che se gli abbia, passerà avanti,
, passerà avanti, e pesterà altro che tappeti! de roberto, 163:
lo avere egli avuto in dispregio il fangoso che gli si dimostrò; oltre a ciò
lacerato dall'altre anime de'dannati che quivi erano. 4. che
che quivi erano. 4. che contiene del fango, che è misto con
4. che contiene del fango, che è misto con fango, che è
, che è misto con fango, che è fatto col fango, che partecipa
fango, che è fatto col fango, che partecipa della natura e qualità del fango
a corrervi sopra, fa sì appoco appoco che più non vi è quella parte fangosa
sul terreno vi erano delle orme fangose che gli stivaletti delle ragazze vi avevano lasciate
acquista parere quel vago e quel- tamabile che non è. tommaseo, i-114: le
t'invola / alla garrula parigi / che, qual rana dal suo fango / gracchia
non aveva paura. -che alligna, che cresce nel fango (un vegetale).
que'piani acquosi. -che avviene, che si svolge nel fango. d'annunzio
sguardo fangoso dal sottobanco al cernecchio nero che scendeva sulla nuca della bella restauratrice.
.. d'un povero e fangoso pescatorello che egli era, divenne improvvisamente, come
testimonia ovidio, uno di quegli dii che abitano ne'fondi del mare. forteguerri,
uomo non dae la popolesca greggia, che bruta pasce solo cibo terreno; né nella
fangose invettive e co'più villaneschi strapazzi che un rabbioso scrittore superbo vergasse. monti
quanti grecizzano e perfino i fiorentini, che finalmente pare che comincino a confessare che
e perfino i fiorentini, che finalmente pare che comincino a confessare che si può essere
che finalmente pare che comincino a confessare che si può essere fedele quanto il salvini
, la quale non ha per sua fede che la negazione di tutte le fedi.
fedi. d'annunzio, v-1-815: quel che fu detto, quel che fu domandato
: quel che fu detto, quel che fu domandato negli anni dell'obbrobrio fangoso,
algarotti, vii-177: a questo pare che riguardassero i peruviani, presso a'quali
i visitatori; tra essi, qualche fà-niente che vi gi ronza e legge
! varchi, 8-2-94: d'uno che sia dappoco e non vaglia duo mani
io non mi voglio già più maravigliare che colei faccia seco alla mutola, avendolo conosciuto
onde s'abbatterono a passar certi fannonnoli che facevan lo gnorri; ma egli eran putte
nella coscienza umana la bellezza dell'ozio che fu persino inventato il modo di rappresentarlo
non sono infatti, nel loro intrìnseco, che fanullàggine. baldini, 4-178: ho
inattualità e fannullaggine, come in un ex-acquario che non si sa ormai a che uso
ex-acquario che non si sa ormai a che uso far servire, un odore di cose
far servire, un odore di cose che cascano a pezzi. fannulli§mo,
sorride fannullonamente dietro il ventaglio e par che dica: se vuoi salire bisogna prima
. nievo, 374: mi persuadevi quasi che i soliti fannulloni fossero divenuti uomini d'
lì difaccia era pieno di fannulloni, che le dicevano cogli occhi tante cose sfacciate
sono tanti poveri: / sono quelli che vivono di soli rimproveri * / fannulloni e
fannulloni e mendichi come i passeri / che quando non fanno altro male / dàn
. tecchi, 2-137: -chi sa che bel corredo avrai -disse una delle amiche
era un gaudente ignorantissimo e fannullone, che non adoperò quasi mai né penna né
, rimanendo lungamente a guardar la madre che si torceva. moretti, 127
fannulloni: gli ultimi re merovingi, che per incapacità e indolenza lasciavano l'esercizio
tutti, diplomatica, susurrona e fanullona che biasima l'impresa di walker e taglieggia
; l'altra sotterranea, anonima e sordina che favorisce il suddetto walker, adoperando a
., 2-452: dice... che in quella battaglia fu votato il tempio
caso ancora promesso e votato; ma che se n'era soltanto determinato il fano,
era stato fatto da romolo; ma che solamente era stato fano: ciò era luogo
pronunziato e dedicato al tempio, e che già era sagrato. salvini, 16-62
sagrato. salvini, 16-62: quei che tenean filace ed il fiorito / pirraso
e gli intermedii erano di finissimo cristallo, che faceva una bellissima vista. n.
/ ma non però sen fregia: / che sua ricchezza egregia / il posseder non
a guardare il leone rampante scolpito, che era lo stemma di casa pisani,
... e i fanò delle galeazze che già avevano rischiarate le vittorie del glorioso
solo: fanò): nave capitana che aveva un faro per insegna (nella
fanan vuol ancora significare una moneta, che vale quanto uno reai d'argento,
reai d'argento, e però dico che otto rubini fini di peso d'un fanan
fini di peso d'un fanan, che sono circa dui caratti tutti, vaieranno fanoes
dui caratti tutti, vaieranno fanoes x (che fanno uno scudo d'oro).
, i-355: fanan significa un peso che è più di dui caratti delle nostre parti
, piena di monete d'argento, che gli indiani chiamano fanoni, e non vagliono
indiani chiamano fanoni, e non vagliono più che dieci quattrini l'una. balbi,
sopradetta corrono alcune monete, dette fannò che sono d'oro larghe e tondi, di
ferma, per ogni testa di pàravo che portassero, davano per mercede cinque fanoi
, davano per mercede cinque fanoi, che qui sarebbono quattro reali. boccardo, 2-382
funzioni liturgiche, al sommo pontefice, che ne indossa la prima lista sopra
è paramento proprio del solo pontefice, che lo porta quando celebra solennemente dopo l'
infatti, essendo per via dei fanoni che impediscono alla loro spropositata bocca di spopolare
designava la 'piega di pelle 'che pende dal collo dei bovini (dal
è facta, / e tamanti fanuni, che lu malvasiu exercitu de lo fugirse tracta
nome era molteplice il significato, e che interpretar qui si potrebbe per fanale,
di tolleranza, quello di un fantaccino che, vestito da state nel cuor del
, e doven- tato pazzo, / che voi sfidiate a guerra un colonnello, /
l'arme d'un fantacino giovanetto insperto, che pure ora giunge al mestier delle armi
pallavicino, i-157: mal combatte colui che si lascia deviare dal trafiggere il generai
vestimento necessaria in questi climi, anzi che no. botta, 4-551: vedevano
. carducci, iii-24-432: da poi che un gruppo di fantaccini e di cannonieri male
agostini, 27: io ti confesso che per un vii soldato mio pari la
esperto, a campeggiar non si metta, che sarà tenuto per un tamburo quando si
fantaccini gregari han li eserciti di pallade, che non servono sol che a far numero
di pallade, che non servono sol che a far numero. collodi, 620:
. collodi, 620: un novizio che voglia dedicarsi all'arte del giornalista, bisogna
del giornalista, bisogna prima di tutto che interroghi se stesso, per conoscere se
di cera: ciascuna delle piccole figure che venivano dipinte sui ceri. -per estens
.: persona piccola ed esile (o che pare tale al confronto di un'altra
disciplinati dall'ordinanza del pettine sargente, che né men un peluzzo fantaccino esce di
peluzzo fantaccino esce di fila, tanto che sembrano due compagnie di soldati che marcino
, tanto che sembrano due compagnie di soldati che marcino a mezza luna. =
, 25-39: non v'era arbor, che carco non pendesse / di frutti,
pendesse / di frutti, per il che a guerrin fu chiaro / tutta esser
, è chiamato dalle donne uomo vile, che attenda ad amori bassi, sporchi (
sf. neol. genere della fantascienza che si fonda sull'anticipazione ipotetica di avvenimenti
. m. -ci). neol. che si riferisce, che è proprio della
. neol. che si riferisce, che è proprio della fantapolitica. fantappiède,
. fantascènte, agg. letter. che irradia un chiarore spettrale, irreale.
m. -ci). neol. che si riferisce, che è proprio della fantascienza
. neol. che si riferisce, che è proprio della fantascienza. -al
narrativa (e anche della cinematografia) che si fonda sull'anticipazione ipotetica di scoperte
sociali e storiche non ancora realizzate, che costituiscono l'elemento principale di narrazioni fantastiche
arrivare ai gialli e alla fantascienza, che non disdegnava ma che gli davano minor
alla fantascienza, che non disdegnava ma che gli davano minor soddisfazione anche perché erano
(fantòscopo), sm. disco ottico che serve a indicare la durata della percezione
: tornando adunque al proposito, dico che nostro intelletto, per difetto de la vertù
quale trae quello ch'el vede, che è virtù organica, cioè la fantasia
non puote a certe cose salire (però che la fantasia noi puote aiutare, ché
puote aiutare, ché non ha lo di che), sì come sono le sustanze
ch'igualmente è mossa, / l'amor che move il sole e l'altre stelle
ii-7-40: io ti dissi altra volta che follia / era ne'sogni troppo riguardare;
, né è, né giammai fia / che possa certo ben significare, / ciò
possa certo ben significare, / ciò che dormendo altrui la fantasia / con varie
le forme, secondo loro similitudine, che l'uomo ha apprese per li sensi
commedia: ché dice l'autore, che per sua virtù di fantasia, alla quale
gelli, 15-i-530: quella potenza che i filosofi chiamano fantasia o vero memoria
, vii-96: se la fantasia, che è potenza dell'anima sensitiva, si serve
obligato a parte alcuna corporea, pur che gli oggetti gli sieno rappresentati in qual
nostra fantasia, o alla relazione altrui, che qualche cosa sia o non sia vera
cosa sia o non sia vera; che sia buona oppure cattiva; potente o
oppure cattiva; potente o impotente; che abbia o non abbia altre simili qualità
: la fantasia... non è che un senso interiore, pel quale l'
organo sensorio dei movimenti simili a quelli che furono in lui eccitati dagli stimoli esterni
i fantasmi non sono elementi semplici, che da lei scaturiscano, ma composti dalle impressioni
dalle idee razionali e sovrarazionali. ciò che è proprio della fantasia è la unione dei
così raro per l'infortunato recanatese, che egli canta con una dolcezza metastasiana, è
tutto un passato delizioso per schiller, che ha ancora la forza di evocarlo e
, 2-154: la donna sentì il tradimento che era nell'aria, cercò di raccogliere
, come a resistergli; ma ecco che già la fantasia, suscitata dai luoghi
conosciuti, andava verso i ricordi, che adesso diventavano anticipazioni. -riferito
fantasia e estimativa sua, perché ogni bestia che lui vede gli è rappresentata manco forte
beati e'pellegrini viandanti, cioè di noi che siamo ancora nel mondo e camminiamo;
ancora nel mondo e camminiamo; imperciò che e beati védeno essa chiarezza dell'eterna
, virtù, potenza creativa dello spirito che dà origine a sogni, illusioni, astrazioni
, estro, volontà bizzarra e mutevole che agisce per slanci sentimentali, impulsi improvvisi
mi giunse uno sì forte smarrimento, che chiusi li occhi e cominciai a travagliare
ed a imaginare in questo modo: che ne lo incominciamento de lo errare che
che ne lo incominciamento de lo errare che fece la mia fantasia, apparvero a -me
-me certi visi di donne scapigliate, che mi diceano: « tu pur morrai »
inde se depigne / la fantasia, che mi spolpa e snerba, / fingendo cosa
introdurre nella mia fantasia tutti gli effetti che fussino atti a muovere me medesimo, per
/ qua e là la fantasia, sì che non chiuse / i lumi pria
non chiuse / i lumi pria che febo i suoi diffuse. vico, 581
. goldoni, viii-1016: tu pretendi che i deliri scandalosi della tua malinconica fantasia
, e nudi / di tesor, che nascemmo ai sacri studi, /..
fantasma, figura abbozzata e trasparente, che si compie nel tuo spirito. carducci,
c. e. gadda, 274: che cos'era il discorso? il signore
da non arrivar a decifrare quelle battute che cadevan loro così arcanamente di bocca,
secondo un monotono sistema. non pensiamo che il passato è un multicolore caos di
la probabilità, è proprio questa: che l'artista, deluso del suo ruolo,
o tratto a correre agli estremi, che è degli uomini di fantasia ma incerti,
avellino a piantare grane con la meticolosità che la gente di fantasia mette in questa occupazione
panciatichi, 98: donde si comprende, che è falsità manifesta l'asserire per cosa
falsità manifesta l'asserire per cosa immaginaria che la fantasia, cioè la fante,
v-i- 383: o fantasia, che dei tempi e delle distanze fai il tuo
la fantasia del matematico non è altro che la sua stessa potenza di formare e combinare
formare e combinare le astrazioni, il che richiede ingegno inventivo, ma non già
già « fantasia », nel senso che si dice del poeta, cioè «
3. facoltà creatrice e poetica, che concepisce immagini e forme diverse dalla realtà
tale senso è considerata come la facoltà che presiede all'attività estetica ed è,
comune immaginazione). -anche: facoltà che presiede al modo di formulare, di
3-232: ordinovvi una bellissima ròcca, che la cominciò dai fondamenti, mirabile cosa
donna elegante, vi mando il sonetto che voi m'avete chiesto e ch'io
, una felice fantasia son le due ali che portano gli uomini all'eccellenza della poesia
usar di queste ali fa d'uopo che la natura amorevolmente ci doni, o
] come opera più tosto dell'ingegno che della fantasia e della facoltà poetica.
estetici dell'arte di verseggiare, congiunta che sia, come nel parini, alla
del sec. xix foggiò la distinzione che si ritrova in non pochi dei suoi
dei suoi filosofi, tra fantasia (che sarebbe la peculiare facoltà artistica) e
peculiare facoltà artistica) e immaginazione (che sarebbe facoltà extra artistica...
esercita tutta la fantasia: si potrebbe dire che l'esercita in generale. per esercitarla
dell'ottocento, la cancellazione dei caratteri che avevano trovato maggiore sviluppo (positivamente,
, è la scultura più durabile, che altro non ha. goldoni, viii-371:
in se stessi il tramonto dell'arte che sbizzarrisce e si perde per eccesso di
: sono molti di sì lieve fantasia che in tutte le loro ragioni transvanno, e
tutte le loro ragioni transvanno, e anzi che silogizzino hanno conchiuso, e di quella
inganna il proprio vostro amore, / che altro ben non credete che sia / fuor
, / che altro ben non credete che sia / fuor de l'umana essenza
a me la fantasia, / pria che tu parta da la mia presenza, /
parta da la mia presenza, / farò che 'n tale error mai più non stia
ariosto, 46-27: per la fantasia che v'ha sì fissa / né leon venir
vi lasceremo in libertà di far quel che volete. voi porterete tutto. pane
5. ant. conoscenza perfetta che abbraccia e comprende tutte le cose.
, vegendo la tua gran pazia, / che sempre brama tanti tifici avere, /
ch'e'sono un poco superbi, che è vizio di tutti i neri; e
il proverbio: egli ha più fantasia che un nero. 7. in
cose terrene, ridotta alla memoria più che non si conviene, non solamente rompono
ho di questo sì piena la testa / che spesse volte tanto mi molesta / ch'
la fantasia è un senso, avvenga che debole, però e a chi si ricorda
non provene d'altro eccetto per diverse fantasie che ella ha discorrendo i suoi desideri per
malizie. galileo, 3-4-171: forse stima che la filosofia sia un libro e una
ne'quali la mano importante cosa è che quello vi è scritto sia vero. l
chiasso al cuor più fantasie, / che palle palle al dì di san giovanni
fantasia, fiera ugualmente e goffa: che vulcano con una scure fendette il capo di
com'io fabbrico tristissime fantasie e fo che mi tormentino! d'azeglio, 1-206:
adagio, e col sole le liete fantasie che suscitava la vostra memoria. serra,
tempi come ora, in questi giorni luminosi che passo per tanta parte solo solo con
sogno e la realtà effettiva, limite che doveva porsi nel momento in cui m'ero
rintracciarsi. pavese, i-26: penso talvolta che, rassegnato alla fatica e all'umiltà
come il granchio vuoi parer lunatico; / che un ebro, quando sogna, o
un ebro, quando sogna, o che farnetica, / sarebbe al paragon di
forse istimo questa loro imaginazione più bella che vera, come parmenide già, e
maraviglioso, più per le interpretazioni, che vengono dagli autori, e sopra li altri
v. s. date all'enigma, che non è per l'enigma istesso.
fisici e metafisici e teologici sopra parole che potrebbero esser state una semplice fantasia,
scena, al bizzarro spettacolo degli avvenimenti che vi seguono. moravia, ix-129
loro notizie erano così mescolate di fantasia che pesavano come se fossero state verità;
la fantasia evaporava e uno si accorgeva che di vero c'era ben poco.
ma e dei cittadini de'nuovi comuni che pure in ciò vollero venire in gara con
fare quel conto, e non più, che si vuol dare d'un bel gioco
è possibile, un'opera di fantasia che vi fa tant'onore, e che può
fantasia che vi fa tant'onore, e che può stare a petto delle migliori del
del goldoni. rovani, ii-320: quello che dunque noi stiamo per delineare colla penna
moralità dell'arte, e del dovere che avrebbe la critica di esaminare un'opera
cavalca, 16-1-153: ammoniva li frati che se volessero... cacciare da
per il maleficio] alla persona, che la casa dov'ella sarà, arda.
fantasia la qual tiene più tosto della visione che no, nella quale si vedevon molti
si vedevon molti tramutati in bestie, che già avevon disegnato d'esser duchi e sognatosi
uccidere a sì gran tormenti i religiosi che la predicavano, [dissesi] fosse cagione
] fosse cagione di certe orribili fantasie che pativa, oltre alla lebbra, di che
che pativa, oltre alla lebbra, di che ogni dì più s'infettava.
, sogno angoscioso, senso di oppressione che coglie chi dorme in una falsa posizione
per lo giacere ri- vescio, adiviene che 'l sangue si raguna intorno del cuore,
le lasche / e il mosto e ciò che la sera man- giorno; / perch'
giorno; / perch'altra fantasia par che mi nasche. tolomei, i-36:
tolomei, i-36: niuno di quelli che fuor di toscana nato e allevato..
magnifico parlar! degno del senno / che della stoa dettò l'irte dottrine;
dottrine; / ma non del senno che cantò d'achille / l'ira,
del più fervido e brillante mezzogiorno, che de'climi temperati. de sanctis,
: in realtà noi non conosciamo altro che intuizioni espresse: un pensiero non è
davvero di avere acquistato un istinto tecnico tale che, senza pensarci deliberatamente, ormai le
se ci volete far figure, pastori che cantino, ninfe che ballino; satiri,
figure, pastori che cantino, ninfe che ballino; satiri, fauni, sileni
volcano, con li suoi tre mascalzoni, che fabbrichino saette. caporali, ii-16:
e... chiamano prigione ciò che servir potrebbe per un cortile, e forse
. serao, i-870: ella non sapeva che dargli da mangiare a questo nobile,
con nuova lena si rimise al lavoro che gli si offriva così ricco di dilettosi dettagli
dettagli e di brillanti fantasie, e che neu'affermare la maestà del re
alto e così veramente lusinghiero per lui che era re. alvaro, 11-40: il
e fin troppo aggrottato viale di platani che dà sulla strada di montevergine, era
hanno numero, e son tutte cose che ingombrano molti denari. nievo, 1-354:
tanti brevi e con tante frascherie, che io mi stomaco a vederle. e pare
io mi stomaco a vederle. e pare che la passione del nostro signore con queste
finzioni si riduca in favola, anzi che no. -oggetto esotico, singolare
piaceri carnali. ogni segno o atto che ella poteva o sapeva, faceva,
, 315: e'non è possibile che tu non ci vegghi; egli è una
non ci vegghi; egli è una fantasia che tu t'hai posta in capo.
, ii-42: padrone, guardate pur che questa fantasia non vi guasti. foscolo,
si passi questa fantasia) vorrei raccomandare che ponesse nel bel mezzo e bene in luce
quel grazioso e snello bronzo praxiteleo, che è il nearcho dell'ode vigesima del
, le fantasie, 'le varietà che lo aiutavano a sbarcare stentatamente il lunario
, dormendo in questa fantasia, gli parve che papa eugenio gli apparisse. poliziano,
, e mi par mil- l'anni che venga il confessoro. caro, 12-i-290:
ci si scrive e ci si dice che sta bene. non vorrei che si
si dice che sta bene. non vorrei che si mettesse in capo qualche fantasia indegna
or una fantasia per la testa, / che mi promette che e'ci abbia a
per la testa, / che mi promette che e'ci abbia a ogni / modo
archipen- zoli e segni, concluso che il diluvio dovesse venire,...
pianetti e altre loro fantasie, operaron tanto che ogni uno si riduceva ne più alti
galileo, 3-4-162: tengo per fermo che il detto p. [orazio grassi
troppo lontane per ogni rispetto dalle dottrine che si apprendono nel collegio dove il
. bar etti, 3-44: mi replicherete che anassimandro non aveva letto né grevio né
, falsa, come tutte le altre mille che nascevano ad ogni momento, smarrite fantasie
savonarola, iv-217: le profezie son quelle che fanno una ferma fede e fantasia che
che fanno una ferma fede e fantasia che idio abbia provi- denzia di questo mondo
alcune fatte a botarghe acottonate, prevedendo che ognuno de quelli arebono voluto dire la
d'una certa mia fantasia poetica, che se l'amor va, come
stan con fantasia stabile e ferma, / che splender debbia a nuovo mondo il sole
ne ammaestra? torricelli, 185: che frutto d'interna consolazione stimate voi che
che frutto d'interna consolazione stimate voi che raccolga un animo veramente filosofico, dedito
a la sua conoscenza? tutto quello che se ne dice è fantasia, e
moravia, ix-59: allora soggiunsi che le mie erano tutte fantasie; che
che le mie erano tutte fantasie; che tutto dipendeva dalla guerra. 16
altra fantasia per turbarlo, cioè, che puose un candelliere innanzi all'oratorio della
apertamente essere suti messi alla becheria e che li lombardi li tradiscono. e1 s.
parlarli con questa fantasia: con dirgli che il re aveva commesso e si richiedesse
giustificazione, e raccomandatevi a iesu cristo che vi perdoni i vostri peccati. aretino
, ii-188: io t'ho detto ciò che sarebbe di mia volontà, sì che
che sarebbe di mia volontà, sì che di'mo tu quel che è di tua
volontà, sì che di'mo tu quel che è di tua fantasia. cellini,
quel segretario mai restò di domandarmi quel che io volevo fare di me, e
volevo fare di me, e quel che saria stato la mia fantasia di volere di
. desiderio, voglia strana, balzana, che muove da capriccio improvviso; impulso,
di correr gli tornò la fantasia, / che mulinando mai non si riposa. a
questa tua fantasia a voler favellare delle cose che tu non sai. bruno, 3-47
: io, o per elezione di quei che me govemaro, padri e pedagoghi,
arrogante e fortunata ignoranza d'un cavallo, che qualsivoglia altro sotto un meno ignorante o
, 23-1: fantasia mirabile è quella, che vi ha preso, di scrivermi dopo
: emmi venuta certa fantasia, / che non posso cacciarmi dalla testa, /
contro suo nipote non per altra cagione, che per la sua condiscendenza per le fantasie
agiscon per impeti, per trasporti, che chiamano fantasie, e in quelle lor
levato tutte le fantasie; beh, che più ti manca? -comportamento,
un vizio naturale di diversa fantasia, che sovente fra sonno dormendo si levava in
. sacchetti, 229-20: ma pur immaginando che maestro alberto gli l'avea accattato,
maestro alberto gli l'avea accattato, e che valente artista di ciò dovea essere,
strada nell'osteria; parlo con quelli che passono, dimando delle nuove de'paesi loro
gelli, iii-18: voi credete, che l'uomo sia sempre in una fantasia
sempre in una fantasia medesima, oltre che chi ha de'pensieri, e chi
do licenzia, quando vi piaccia, che disponiate voi stesso con la mia volontà,
beffe d'ogni cosa con la fantasia che me ne faccio io. 20
, i-367: di suo non avevo letto che due novelle di molti e molt'anni
a piccoli banchi sormontati da una decorazione che evoca la pagoda e il paravento e
intero e parecchie altre, come una cosa che piace ed a pieno t'esprime,
. pea, 7-152: ma ecco che tutto a un tratto la placida scena
filosofia degli stoici la forma di conoscenza che abbraccia e possiede la realtà ed è
sì è l'alma dell'ipocrisia / che della vana gloria si gode / voltando l'
data [al cavallo] com- modità che possa voltolarsi spontaneamente e di sua propria
propria fantasia. goldoni, viii-589: e che, finalmente? non sono io il
, 1-71 (170): mi disse che le medaglie erano bellissime e che gli
disse che le medaglie erano bellissime e che gli erano molto grate, e che
e che gli erano molto grate, e che arebbe voluto far un altro rovescio a
: per lo scrittore o per il pittore che di costui volesse di fantasia fare un
mancasse in catone, supplirà tieste, che io già ho formato in fantasia. rajberti
serpenti, e laocoonte ti sembrerà uno che stiri le membra nel risvegliarsi: non
membra nel risvegliarsi: non gli manca che lo sbadiglio. bontempelli, 8-83: rivedeva
di non voler partire: / cosa che m'alterò la fantasia. -andare
la fantasia. busini, 1-4: credo che comin- cerò a comporre una cosa che
che comin- cerò a comporre una cosa che mi va per la fantasia: e
fantasia: e così andrò avanti tanto che questa giornata di questa vita si compisca
il fare di rilievo, come cose che gli andavano a fantasia più d'al-
: dovette essere una di quelle teste che se ne vanno tutte in fantasia ed in
fantasia ed in immaginazione, di quelle che ritrovano certi loro idoli co'quali vestono
idoli co'quali vestono tutti quegli oggetti che s'appresentano innanzi a loro. pavese
enfatici, ignoto) e non sapevi che cominciava un lungo viaggio. -aver fantasia
e hotti sempre nella fantasia, / che me'non ne farebbe un dipintore.
ariosto, 13-7: e pur, ben che 'l suo amor così mi guidi,
: se voi avete fantasia della cenere che gettano via le nostre fante, quando elle
colatoi da ranno, fate vostro conto, che tutto il paese sia una cosa tale
la fantasia, badasi ad altro, che a fanfaluche. garzoni, 1-533: assumono
[gli eretici] da credere quel che gli cade in fantasia e quel che gli
quel che gli cade in fantasia e quel che gli detta il capriccio del cervello.
careri, 2-i-183: adunque crederem noi che con tutta la nostra vigilanza...
[le donne] da far tutto ciò che lor viene per la fantasia?
bottari, 1-146: non può essere che ogni volta che voi avete riguardato di
1-146: non può essere che ogni volta che voi avete riguardato di faccia il maraviglioso
ha colpito la fantasia, questo libro che volge al fine, incomincerebbe appena.
. villani, 10-144: ben si trovò che 'l detto conte per consiglio d'indovini
, entrò in fantasia e fecionlo intendente che adoardo suo fratello... dovea essere
selvatico l'umor falso di questa sorte che ebbe già toniolo da marostica, il
e con le mani a i piedi dubitando che qualche ciavattino per la strada non gli
non ti maravigliare di questa mia, che sono in fantasia aspettando lorenzo. giannotti
se'in fantasia. / quant'è che tu venisti? -fare fantasia:
] non si trovino, non credo che ci sarà di molto disordine valerci di parte
quali una in quel tempo alzò il velo che su la fronte le pendeva ed alquanto
ed alquanto discoverse il viso. cristoforo, che a costei non aveva messo fantasia perciò
a costei non aveva messo fantasia perciò che era vestita di panno di lana assai
vide levato il velo, subito conobbe che quella era apatelea tanto da lui disiata
vi duole, / fate pur fantasia che v'abbia guasto. galileo, 3-1-212:
. galileo, 3-1-212: -di che moto dunque si muove ella? -lasciate ch'
f. doni, 2-8: la donna che desiderava compiacere del duca dei milesi alla
ch'adocchiato l'aveva, pensava in che modo potesse far intendere a quel signore
modo potesse far intendere a quel signore che quel fosse un polmone di lucertola. e
lucertola. e tanto s'awi- luppò che si ficcò nella fantasia adoprar un mezzo e
in fantasia tale necessità di partire, che queste ore d'indugio mi paiono anni di
bartoli, 25-107: egli è quel medesimo che non ebbe vergogna di dire che le
medesimo che non ebbe vergogna di dire che le ducento volte, che in più
vergogna di dire che le ducento volte, che in più autori del buon secolo leggiamo
* abitari '. tanto stravede un uomo che si lascia mettere al naso gli occhiali
; onde bisogna voltarlo a ogn'ora che di rubello si vuol servire. così
servire. così non è gran fatto che l'uomo si muti di fantasia spesso
dono, / non sarà quel, che tal crede che sia. -per
/ non sarà quel, che tal crede che sia. -per passar fantasia:
ed in furore lo esercito, ad altro che al ritrovare del giuoco? non ci
/ tutta quella sua mesta diceria / che mi fa tristo lagrimar sovente.
, essendo sopra fantasia, ho creduto che ella [la nave] andasse per
. bibbiena, xxi-1-90: -dimmi: che è di lidio mio? -non mi pare
quel desso. -eimè! dì sù: che ha? -sta pure in fantasia di
da poter sapere i secreti più su che la luna, mi fece ultimamente conferire
menone / e disse a lor quel che si convenia, / facendo disposar berta a
lancia, chiarion va via, / che 'l suo cavai teneva fantasia. g.
mi getti un dolce riso, / che mi tiene in fantasia. -togliersi
ancóra allegati i denti, e credo che per molto che digiuni in pane et
i denti, e credo che per molto che digiuni in pane et in acqua non
a casa, per la vergogna grande che mi aveva tratto fuor di me, mi
casi miei..., io vorrei che voi tornaste in fantasia
di quella impresa si bellissima che io vi guastai quella mattina entrando in
gli è tutta mia. / -da che venuto a star sono al podere, /
. soffici, v-3-294: non arrivai che a questo, che il mio pastrano,
: non arrivai che a questo, che il mio pastrano, facendomi grembo fra
, facendomi grembo fra i ginocchi, che tenevo aperti per tenermi in equilibrio,
trovai dopo poco così colmo d'acqua che potei, per una fantasia disperata che mi
che potei, per una fantasia disperata che mi venne, lavarmici come in una
ora nella fantasia un modo ottimo. -a che cosa? -a cavarvi il freddo.
mi farà grazia rendere il baciamano dicendogli che con un poco d'ozio gli scriverò una
poco d'ozio gli scriverò una esperienza, che già mi venne in fantasia, per
fantasia si varia spesso: per indicare che la volontà è spesso mutevole e capricciosa
. g. gozzi, 3-3-254: oh che cose rubacchiate! oh che fantasiaccia travolta
: oh che cose rubacchiate! oh che fantasiaccia travolta! oh che erudizione da pedagogo
! oh che fantasiaccia travolta! oh che erudizione da pedagogo. = voce
), agg. letter. che fantastica; dotato di fantasia; che
. che fantastica; dotato di fantasia; che crea immagini fantastiche. - anche sostant
, cinici amici, ridevamo, con che cortese compatimento condiscendente e imperturbato, astratto
né 'l seppi immaginare, / awegna che, com'io dirò appresso, / in
far le viste d'aver male più che io posso, per pigliarmi più gusto
7-5: se l'intendere non è altro che un fantasiare,... questo
la selva, gli ostacoli oltrepassando, che le spesse ombre lor fantasiàvano innanzi:
fantasmi senza far di loro connessione, in che saranno questi suoi fantasmi differenti dalle nozioni
appartenenti a un'antica * setta religiosa che considerava illusivo il corpo di cristo (
avuta a queste notti la maggior paura che mai s'avesse. idem, v-213:
in niuno luogo alto, ché dicono che vien meno loro il cerebro; non entrereb-
entrereb- bono in mare, ché dicono che lo stomaco noi patisce; non andrebbono
non andrebbono di notte, ché dicono che temono gli spiriti, l'anime e
, sotto una finestra terrena del palazzo che ora è de'riccardi, fermata molta
de'riccardi, fermata molta gente, che diceva tutta spaventata: ih, la
siccome apoplessia, frenesia e fantasima, che la fisica appella in latino 4 incubus'
incubus'. grazzini, 4-164: ohimei! che mi è venuto in un tratto il
la fede. / infelice quel core / che si lascia ingannar da questa vana /
ingannatrice, negassimo fede, potremmo sospettare che quanto ci si mostra bianco sia nero
quanto sentiamo come freddo sia caldo; che le persone che ci parlano, gli obbietti
freddo sia caldo; che le persone che ci parlano, gli obbietti che ci
le persone che ci parlano, gli obbietti che ci compariscono siano pure ombre e fantasime
occhi turba la fantasia et una larva che non isparisca allo scongiuro della lusinga né
cervelli degli uomini e degli animali, che cosa è ella quell'altra fantasima, che
che cosa è ella quell'altra fantasima, che voi mostrate d'apprendere tanto nel giuoco
mostrate d'apprendere tanto nel giuoco e che siete così geloso di non irritarvi contro
così geloso di non irritarvi contro, che vi rendete insieme ridicolo, e insopportabile
gli spiriti, le belle signore cattive che lo molestavano e schernivano, e anche calpestavano
, giorno, iv-25: fama è ancor che pallide fantasime / lungo le mura de
con sì strani divincolamenti di vita, che io ne disgrado le bisce.
. agostino volgar., 1-4-103: quelli che adoperano queste lorde purgazioni con riti ed
ed osservazioni sacrileghe, veggono, secondo che costui [il demonio] dice,
ovvero di iddìi... però che sue sono quelle fantasime, il quale desiderando
e lo spaurisce: quelle fantasime nere che si veggono passare sotto la fioca luce
passare sotto la fioca luce della lampada che arde dinanzi al crocifisso, che s'
lampada che arde dinanzi al crocifisso, che s'incontrano senza parlarsi, che camminano
crocifisso, che s'incontrano senza parlarsi, che camminano senza far rumore come se fossero
rumore come se fossero spettri, i fior che intristiscono nel giardino, il sole che
che intristiscono nel giardino, il sole che tenta invano, oltrepassare i vetri opachi
, i-80: là dietro i culmini ardui che surgono / come biechi fantasimi / in
a questa comedia: con una lite che fanno con i grimaldi, con una figliuola
fanno con i grimaldi, con una figliuola che hanno lasciata a scio, e con
lasciata a scio, e con una nipote che non sapevano d'avere a roma.
avere a roma. praga, vi-871: che fantasima d'abate / ho scontrato stamattina
e curvo e smorto. -persona che non è più se non l'ombra di
. monti, iii-82: certo è che questo grande e formidabile fantasima della potenza
scisma di doi papi... partutirà che la sede apostolica sarà senza nervo e
: perseguendo questa fantasima di una bellezza che non è la bellezza dell'arte e
arte e non è il piacevole, che è scevra d'espressione come di voluttà
4-11: si diceva addio ai nostri cari che ci erano stati compagnia fantasima nei due
ecco appunto questo squar- tanugoli, / che dice l'orazion della fantasima. idem,
, 1-1- 211: io credo / che tu farai lo incanto alla fantasima.
v.), con i epentetica, che si sviluppa dal nesso -sm -,
a capriccio e fantasiosamente, e più che altro con aneddoti e colle lacrime nel ricordar
rovani, i-583: è probabile che taluno dei più fantasiosi tra i nostri
e proficuo... lo spettacolo che si presenterebbe a chi avesse facoltà in un
. pascoli, i-22: il pastore che, parando le pecore, sogna una
borgo vicino, e il borghe- succio che fantastica d'un palazzo in città grande e
: i più fantasiosi arrivarono a sostenere che quel barbuto personaggio... fosse
depressione per effetto di eccessiva immaginazione; che si perde in fantasticherie, in immaginazioni
attorno a sé. 2. che possiede una capacità artistica e creativa molto
, ma non è il popolo quello che scrive e stampa. govoni, 7-75
con in vetta le tre danzatrici, che a delfo è ricomposto alla meglio nel
d'una produzione fantasiosa, brillante, che poteva alzarsi al monumentale, ma restando
invece lo studio di creva- scoldi, che aveva ricorso all'opera di un pittore futurista
dotato di forma strana e bizzarra, che accende e stimola la fantasia (un luogo
a suscitare e infiammare l'immaginazione, che ha forza di suggestione; arricchito da
, così anche tipi di qualificazione, che servono ad agevolare l'intelligenza di quel
servono ad agevolare l'intelligenza di quel che una determinata poesia sia. onde la
: la stessa 'saggezza'dei vecchi contadini, che sembra restituirci con espressioni fantasiose ed elementari
di certa caccia d'etimologie, / che i lor pensier frugnolare iersera, /
, / di sì fantasiose bizzarrie, / che anche s'io mi fossi addormentato,
: la rosa dei venti non è quel che vi figurate voialtri, uno come te
). bocchelli, 12-18: più che un amore, per quell'impubere egiziana
di colore, ma con una felicità che più che riferirsi alla « macchia » sofficiana
, ma con una felicità che più che riferirsi alla « macchia » sofficiana,
attore (o attrice) che esegue numeri brillanti di varietà e che
che esegue numeri brillanti di varietà e che oltre a recitare sa anche ballare,
destrezza. 2. di scrittore che con stile brillante, ricco d'umore
e cavallerizzo. 4. che è frutto del proprio capriccio e della
(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio di
-ci). che si riferisce, che è proprio di fantasista; che ha carattere
, che è proprio di fantasista; che ha carattere brillante, leggero (uno
alberti, l-m-208: volendo dipingere, bisogna che [il pittore] abbia i sensi
el fantasma per obietto, poi el lume che illustri el fantasma. il che fa
lume che illustri el fantasma. il che fa quella parte dello intelletto che 'l chiamano
il che fa quella parte dello intelletto che 'l chiamano intelletto agente, el quale
per uno modo più alto. e nota che lo intelletto non può intendere se 'l
. tasso, n-iii-984: noi diciamo che l'intelletto pratico sia mortale non perch'egli
nome di fantasia intende anche egli ciò che noi spieghiamo con quel d'immagine,
d'energia, leggermente reagisce sugli oggetti che colpiscono i sensi, ovvero fortemente percossa
fantasma vincitore, gli altri non vede che appannati e con mal definiti contorni. pagano
rosmini, xx- 346: or dunque che cosa sono i fantasmi? gli effetti in
noi cagionati dall'azione de'corpi esteriori che hanno operato nei sensi nostri. carducci
fantasia, e il desiderio nello spirito che desidera. 2. l'immagine,
o l'intuizione propria dell'artista, che con essa comincia a prendere coscienza di
a prendere coscienza di quel mondo poetico che tradurrà poi in parole o suoni,
muratori, 5-i-174: questo scoprir dunque che non è maraviglioso ciò che par tale
scoprir dunque che non è maraviglioso ciò che par tale, e nel medesimo tempo
, e nel medesimo tempo 10 scorgere che il poeta consigliatamente ha fabbricato quell'aereo
la vostra fantasia, o descrivetemi l'impressione che produce sopra di voi: in questa
fantasma, figura abbozzata e trasparente, che si compie nel tuo spirito. carducci,
e se non disegna più precisamente il fantasma che ha il poeta nella mente, esprime
, interpretata come costruzione del proprio oggetto che è il fantasma, il pensiero come costruzione
il pensiero come costruzione del proprio oggetto che è il giudizio, possono dirsi un fare
. cecchi, 23-4: questa è memoria che tenace / servando in sé le già
mentre passeranno i dì interi, non che le notti, senza che di ciò mai
, non che le notti, senza che di ciò mai vi ricorra alla mente
fantasmi sono venuti iersera a lusingarmi appena che tu m'hai lasciato! quante dolci
nubi / di madreperla, / dopo che in me; a vederla, / vecchi
, iii-86: [i discepoli] credevono che 'l fussi uno fantasma [cristo]
desolazione era giunta a tal grado, che quasi non ebbi a provare alcun spavento
. di giacomo, i-369: quel che più è rimasto nella mia memoria è
mia memoria è il fantasma, quel fantasma che venne ad uccidere barth. vestiva d'
. vestiva d'un bianchissimo camice, che in sul petto si apriva come un tenerissimo
certo, volevo io dire, è che esistono almeno due specie degli esseri cui
abbiamo dato il nome di fantasmi: quelli che hanno già vissuto e quelli che ancora
quelli che hanno già vissuto e quelli che ancora devono vivere, e che nella
quelli che ancora devono vivere, e che nella maggior parte dei casi non riusciranno a
. barilli, 2-19: ma ecco che da ogni lato, i fantasmi ventosi dell'
prostituta malombra, / fantasma putrescente / che un angelo ha tuffato / in camicia
equicola, 240: chiara cosa è che si trovano fauni e silvani, dal
fantasme, i quali non è dubbio che sono desiderosissimi di tal piacere. tasso
e del giusto mardocheo e di lavinia che lagrimava, prorompe in questa esclamazione:
prorompe in questa esclamazione: o imaginativa che ne rube, / chi move te
femina o fera. / alcun non è che tesser suo conosca / o ne sappia
e al figur. persona o animale che per il suo aspetto o per il modo
e gementi, con quei bianchi fantasmi che si aggiravano nella penombra.
edifici, alberi, oggetti, ecc. che assumono in determinate condizioni ambientali un
il cipresso impassibile, e i pioppi che si dànno a conoscere pel bianco dei tronchi
bellezza. caporali, ii-82: -ciò che tu sei -dissi io -che non so
ché tu n'hai causa, / poi che in cambio di aver marito giovane /
ti toccherà ad aver quella fantasma / che ti farà morir proprio di tisico / solo
disgraziato fantasma, non so chi mi tiene che non ti cavi gli occhi dalla testa
! bruno, 3-496: vorrei sapere che fantasma, che inaudito mostro, che uomo
3-496: vorrei sapere che fantasma, che inaudito mostro, che uomo eteroclito,
sapere che fantasma, che inaudito mostro, che uomo eteroclito, che cervello estraordinario è
inaudito mostro, che uomo eteroclito, che cervello estraordinario è questo. 6
è questo. 6. ciò che non esiste o non corrisponde alla realtà
, o del far l'imagini, che vogliam chiamarla, sarà divisa in due
farà le imitazioni delle cose vere, che saranno vere imitazioni; l'altra farà i
oggidì l'amicizia è una fantasma, che consiste solo nell'apparenza. baretti, 1-17
l'amicizia, le ricchezze, tutti fantasmi che hanno recitato fino ad ora nella mia
era / un fantasma d'error quel che parea / dall'italia respingermi. leopardi,
si potè compiacere, sibbene nella gente che ho d'intorno e nella stima in cui
in cui son tenuto, nel luogo che m'è fatto fra loro e in quello
fantasmi. -immagine o pensiero ossessionante, che turba e sconvolge l'animo; dubbio
ombra giuliva fa sparere / ogni fantasma che addosso mi greva. epicuro, 19:
: la crudeltà di lei, / che per pietà di me ciascun la biasma,
cor l'alma disciorsi; / ma poi che sdegno a risvegliarmi apparve, / giubilai
tosto e al cielo grazie porsi / che fe'da me sparir fantasmi e larve.
firenze è sempre il caro e crudele fantasima che lo perséguita [dante]. d'
razzi, 3-169: neanche averroe, che ebbe sì fatta ope- nione, pose
moderni, e d'infiniti altri fantasmi che secondo le congiunture servono poscia al bisogno.
onirica, sogno; senso di oppressione che coglie talvolta chi sta dormendo, incubo.
faragli paura: / ch'aviene a'grandi che dormon ri- vescio, / se sono
ciò fantasma / e pare a lor che non dormano allora. petrarca,
fantasmi di morte tremendi, / più che vegliar, mi dan martìro i sogni
, / altro dolce non ho, che il fuggitivo / fantasma, in sogno
ben come un dolce / fantasma, che talor passa per l'ombre / d'un
troppo ammaestrato dallo spirito moderno per credere che egli possa ammettere ancora quel cimitero,
ancora quel cimitero, quel vecchio fantasma che si chiama « politica tradizionale ».
apprestate a'malvagi dopo il morire, che appunto non concepiscono il cataletto se non
fantasma della censura, non ho nulla che possa passar liscio di sotto le forbici d'
scuola, con accento più efficace ora che si leva sull'orizzonte 11 fantasma degli
pareva vibrare in quell'inno di fanciulle, che si perdeva al canto della via.
fatalità inesorabile. 11. a indicare che una persona non è più che l'
indicare che una persona non è più che l'ombra di ciò che è stata oppure
è più che l'ombra di ciò che è stata oppure che non possiede la
l'ombra di ciò che è stata oppure che non possiede la dignità e il valore
con riferimento a un atto o un fenomeno che avviene con attenuata intensità, senza manifestarsi
o a una persona o un'istituzione che non hanno o non hanno più l'autorità
autorità, 1 titoli o le qualità che le sono propri. guittone, i-19-28
vi facesse le sue prove. adesso, che si era dimostrato quanto valesse il regio
defunto. linati, 30-101: adesso che in tanto grigiore di tempi esse son
del lago, come altrettante matrone giubilate che offrano al passante i loro vezzi inutili
allora lo seguiva nel fantasma del lume che diminuiva, diminuiva. -ciò che
che diminuiva, diminuiva. -ciò che sopravvive di una generazione, di un
, l'ultimo fantasma galante dell'ottocento che agonizzava sulle nostre strade già pervase dalle
prende un rilievo di realtà così forte che, nel confronto, le persone presenti
propaganda e il troppo brutto dell'arte che risolve l'immagine umana in puro colore
fantasma di gloria ch'io sieguo e che forse non potrò raggiungere mai. -ciò
forse non potrò raggiungere mai. -ciò che appare estraneo alla realtà, incomprensibile.
; spettacolo sempre nuovo ed ammirabile, che fa ripensare ai miracoli della fata morgana
di giovinezza. -l'influenza che un artista, un pensatore oppure una
: nella bussola giroscopica, cerchio che, opportunamente connesso a servo
per comodità di calcolo, caratteristiche che sono invece proprie di altri circuiti
invece proprie di altri circuiti, che esercitano un'interazione che occorre rilevare
circuiti, che esercitano un'interazione che occorre rilevare. -città, villaggio
villaggio fantasma: abbandonato dagli abitanti, che lo hanno lasciato intatto, come per
california. -eco fantasma: eco che, nel radar, viene riflessa
-parola fantasma: in linguistica, parola che pur non avendo mai avuto un
scrittore. -scrittore fantasma: scrittore che si presta a dare forma letteraria alle
e ai pensieri di altra persona consentendo che questi appaia come il vero autore.
con le dimensioni di un libro, che nelle biblioteche è usata per occupare lo
, e la figura / serba, che il fantasmétto impressa avea. -acer.
alla sua candela oscil lante che faceva luccicare armadi, porte, vetri e
letterati sembrano in queste umane cose fantellini che guardino la 'fantasmagoria'. rovani, 1-666
ora, perché il lettore non sospetti che lo si voglia divertire colle fantasmagorie della
colle fantasmagorie della lanterna magica, sappia che era quella un'adunanza di uomini appartenenti
colori o anche oggetti, fatti, azioni che impressionano vivamente l'immaginazione, i sensi
ojetti, ii-385: man mano che le migliaia di lampadine s'accendono
ricompongono la scena colossale, l'elettricità che guizza, trilla, zampilla,
sensi. mazzini, i-619: un partito che in francia non trova un parente di
francia non trova un parente di deportato che metta giù bona- parte; non è
l'effetto di essere fantasmagorie di un sogno che fra poco sarebbero scomparse. vittorini,
marliani e aureggi ospitavano monti, che traeva intorno all'eupili le splendide sue
plur. m. -ci). che ha carattere di fantasmagoria; che
che ha carattere di fantasmagoria; che colpisce l'im maginazione con
sorge nelle immaginazioni degli ignari di quel che sia vita storica del pensiero. cardarelli,
coreografico fantasmagorico: si tratta di ciò che il michels ha chiamato « capo carismatico
favore di un fantasmagorismo multicolore e leggero, che ha per verbo animatore una freddura o
m. -i). scherz. che inventa e pone nelle proprie opere personaggi
spettri di tutto loro capriccio; il che li scusa non poco, essendo la finzione
... e biasmi, / che par contro di lor scoppi e fantasmi.
. m. -ci). ant. che deriva dalla sensazione, che risente dell'
ant. che deriva dalla sensazione, che risente dell'impressione sensoriale. speroni
. m. -ci). letter. che si riferisce, che è proprio di
. letter. che si riferisce, che è proprio di fantasma; che ha
riferisce, che è proprio di fantasma; che ha natura di spettro. -al figur
con subbitaneo inciampo, cadrai nella fossa che ti cavi, dove rimarrai sepolta e
rimarrai sepolta e conculcato da quegli stessi che al tuo commando satra- pico, al
ridotto in atto; il qual atto (che non è altro che il fantasmo e
qual atto (che non è altro che il fantasmo e il simulacro d'esso colore
caramente baciarli: ma l'inumano, qual che si fosse il fantasmo che gli si
, qual che si fosse il fantasmo che gli si stravolse nella fantasia, onde
in languide fantasticaggini quella nobil gente lombarda che dal 'i5 al '35 fu così precoce
andato a cascare, se, più macchinalmente che altro, non mi fossi ritrovato sulla
standomene qui mezzo imboscato a specolare fantasticaggini che prendo per ragionamenti. -illazione infondata,
: il boiardo ha trovato un agostini, che gli andò molto presso nello stile,
allegri, 5-28: perché e'si dice che il mondo (cioè di quaggiù)
forza concludere, benché argomentando a ritroso, che le più delle prelibate fantasticaggini sien fatte
umiltà di faenza, 12: pensavano che fantasticamente avesse parlato, e non detton fede
una similitudine « assai chiara », che come la neve si disfà al sole,
terra disotto », nudo; così dice che la memoria sua delle spezie che fantasticamente
dice che la memoria sua delle spezie che fantasticamente avea vedute, si disigillava da
è mescolato con fantasia, e perciò che ogni cosa che intendere si può e
con fantasia, e perciò che ogni cosa che intendere si può e massimamente il sommo
pazzamente farneticando varie chimere, sicome quelli che non hanno saputo penetrare a conoscere la
la sua nobiltà, poiché di ciò che sia l'anima, ancora da loro non
guardò desolata e ansiosa intorno, quasi che dalle nude pareti della sua stanza,
fantasticamente, qualche immaginaria somma di denaro che venisse ad aumentare il suo così insufficiente capitaletto
xiii-22-146: però non è da credere che li angioli mangiassono fantasticamente, quando li
li uomini li ricevettono ad albergo: posto che non cono- scesseno che fossono angioli,
albergo: posto che non cono- scesseno che fossono angioli, parendo essi mangiare per
, parendo essi mangiare per simile bisogno che noi. 2. in modo da
rappresenta alla mista cognizione nostra moderna un che di fantasticamente bizzarro. praga, iv-5
bacchica illuminata fantasticamente dai fuochi di lentischio che ardevano nel cortile e dalla luna che
che ardevano nel cortile e dalla luna che calava rosea sul cielo di primavera. cicognani
fantasticheria. aretino, iii-128: che fantasticamenti sono i tuoi? galileo,
mi sovviene di certo mio fantastica- mento che mi passò un giorno per l'immaginativa.
. di fantasticare), agg. che immagina, fantastica, si abbandona a
le femmine, dame o pedine, che servono a sfogo degli amoreggiamenti extraconiugali e
ciascuna in suo metro, alla stagione che gli uomini, ligi alle loro leggi tetragone
memoria di diverse fantasie di cose spirituali che gli pare ricevere alla mente, e
li stolti, e li presontuosi, che non hanno ancora veduto loro, e vogliono
, 15- i-530: dicendo adunque dante che suo spirito era stato lungo tempo con
intenda dell'anima, ch'è quella che fantastica e si ricorda. vasari
amico della solitu dine, che non aveva piacere, se non quando,
infinito per il poeta amante, che vi pensa e vi ripensa lungo
videro crollare la processione d'alberi che si staccavano nel cielo e intorno a cui
intendere l'effettiva realtà e verità di cose che sfuggono a una precisa cognizione.
. passavanti, 238: ancora seguita che [il diavolo] fa quello che
che [il diavolo] fa quello che gli uomini immaginano fantasticando, e quello
gli uomini immaginano fantasticando, e quello che e'sognano. s. bernardino da siena
. bernardino da siena, 621: dico che di ciò che tu ti metti a
, 621: dico che di ciò che tu ti metti a fare, guarda il
entro, tra l'altre cose, che su in cima d'ima carta erano notate
lettere e sillabe, puntate tra loro, che me le ricordo molto bene, perché
stupisce, e ne va tuttavia / fantasticando che diavol sia. g. gozzi,
fantasticando con la mente, non veggo che tu abbia altre cagioni, che d'
non veggo che tu abbia altre cagioni, che d'allegrezza. botta, 4-126:
iii-156: è vano fantasticare sopra quello che un artista potea fare. comisso,
tutto ciò non dirò male delle altre donne che andranno riccamente vestite a qualunque chiesa vorranno
e dov'è maggiore concorrenza: ho che far e che dire a badare a
maggiore concorrenza: ho che far e che dire a badare a me, senza
fanno starci ne i più sconci modi che si sappino fantasticare. lalli, 2-3-67:
collodi, 31: prese la strada che menava alla scuola e, strada facendo,
, con cui mi ricordi i bei sogni che fantasticavi su me fanciullo e che speri
sogni che fantasticavi su me fanciullo e che speri forse s'awereranno ancora. manzini
più di tutti sospetto, e trovò che siila e plauto eran dessi, scacciati
buono ad un povero innamorato il fantasticare che si possa far perdere la ferità e la
..., costui non lavorò che colla spada a fianco. anzi non
. svevo, 5-249: gli pareva che l'unico ostacolo per fantasticarsi con qualche
, ii-23: -luigi pulci ov'è, che non si sente? / -ei se
di partirsi. grazzini, 4-324: che va costui fantasticando e barbot- tando fra
andando fantasticando fra sé di trovar strada acciò che 11 re cantasse alla roversa di quanto
bene e di tutte quelle altre parole che quegli illusi fantasticarono, per il parlare
bisogno di ripagarsi su me della pena che gli avevo fatto soffrire, facendomi soffrire.
: mi parve, come in sogno, che qualcuno mi chiamasse dalla strada. pigro
giordani, viii-35: quel più che favoloso collegio capricciosamente fantasticato da girolamo gigli
fantasticare, e lo stato d'animo che vi corrisponde. imbriani, 3-78:
un'ombra, quel mio nonnino fantasticato, che più d'una volta mi parlò anche
: la tanto fantasticata non era naturalmente che una comune cassapanca di quercia scolpita.
dirò senz'esagerazione un'iperbole sì strana che voi non ve l'immaginereste giammai per
alcuni palazzi dovevano essere terminati a vicenza che pareva dovesse diventare una città astratta,
fantasticherie. d'annunzio, iv-2-26: che fantasticherie, che ghirigori di sogni bizzarri
d'annunzio, iv-2-26: che fantasticherie, che ghirigori di sogni bizzarri su quelle tre
di sogni bizzarri su quelle tre campane! che liriche piene di passione e di desiderii
detto a sebastiano, pittor miracoloso, che il desiderio vostro è che vi faccia un
miracoloso, che il desiderio vostro è che vi faccia un quadro de la invenzione
vi faccia un quadro de la invenzione che gli piace, pur che non ci sien
de la invenzione che gli piace, pur che non ci sien su chietarie, egli
, 19-122: molte forme animali e vegetali che non derivarono da invenzioni meccaniche, nascevano
da invenzioni meccaniche, nascevano da fantasticherie che i pittori avevano disegnate e dipinte con
-per estens. persona strana, estrosa, che non dà affidamento. aretino,
pittore e lo scultore non sono altro che fantasticarie e ghiribizzi. 3.
tommaseo, i-505: il più de'medici che negan lo spirito, nella rozzezza delle
carne spiegare la vita, e confessano che la vita è mistero, lo confessano non
non fos- s'altro con le fantasticherie che mettono fuori per ispie- gare a negare
[ii] principio di causalità, che, per evitare fantasticherie e mitologie, sarebbe
iii-507: né paia nuovo a nessuno che michelagnolo si dilettasse della solitudine..
solitudine... e coloro, che glielo attribuivano a fantasticheria ed a stranezza
aretino, ii-51: sai tu ciò che ti avverrà, se il signore intende
sovenir del cervello de la bianchetta, che è il più balzano ch'io vedessi mai
; oltre al gittamento dell'ombra, che anch'essa è una delle più osservate
infermi di « pregiudizio » que'pochi che esclamarono e risero sulle fantasticherie innumerabili delle
, ii-1107: alieno affatto dalla fantasticheria che non alligna nei campi grassi della lombardia
, fantasticissimo; ant. fantastichlssimo). che si riferisce, che è proprio della
fantastichlssimo). che si riferisce, che è proprio della fantasia, dell'attività
della fantasia, dell'attività immaginativa; che rappresenta alla mente immagini (corrispondenti o
realtà), sogni, visioni; che è capace di creare rappresentazioni artistiche dotate
ebreo, 368: chiama amore umano quello che è circa le virtù morali, temperative
fantasmi, e di quelle immagini, che tu hai nella fantasia; e rappresentaigli alla
alla tua virtù fantastica in quel modo che io fo'appunto, quando tu sogni
l'effervescenza ed il calor fantastico, / che sempre al portentoso i petti accese;
, petr., 200: volere che il poeta noti e spieghi questo passaggio,
pronta ma pure involta di non so che sogno, di non so che bagliore
non so che sogno, di non so che bagliore fantastico, quasi avessi bevuto una
e autonomo rispetto a quello intellettivo, che non solo non gli può aggiungere alcuna perfezione
l'infinito azzurro / in non so che perplessità fantastica. alvaro, 8-48:
darci personaggi in quella ossessione di attività che è la loro lotta per 1'esistenza,
care climi naturali. -ant. che è sede della fantasia (una parte
e la parte fantastica rimanendo vuota, che si rovescia in dietro...,
-sf. ant. facoltà intellettuale che apprende e conosce mediante immagini e rappresentazioni
, cioè l'apprensiva ovvero fantastica, che si chiami. -che ha tendenza
: o fantastica mia mente, / men che niente ne dici; / del divino
. baruffaci, xxx-1-123: o ciò che improvvisar puote in quel caldo / la
caldo / la fantastica mente innamorata: / che non sarian già questi i villan primi
ariosto ebbero un pensare non men vasto che fantastico, e tasso ebbe un pensar
pensieri di donna clelia, avrebbe sospettato che in quella testa, ora così ardente
, la propria religione. 2. che è generato, che è suscitato dalla fantasia
. 2. che è generato, che è suscitato dalla fantasia, che è
, che è suscitato dalla fantasia, che è effetto dell'immaginazione (un sogno,
costruzione mentale, ecc.); che è prodotto o elaborato dalla fantasia (
come facoltà creatrice ed estetica); che ha vita solo nell'immaginazione; immaginario,
fantastica, simigliante a visione di sogno, che pare e non è. g.
savi e discreti si disse infino allora che la detta impresa del tribuno era un'
, i-138: i poveretti non s'aveggono che voi filate vischio, che siete corpo
s'aveggono che voi filate vischio, che siete corpo fantastico e che avete la
filate vischio, che siete corpo fantastico e che avete la matematica. solamente in prospettiva
della qual lode sarà priva l'altra, che fa le vere similitudini. marino,
pittor nei suoi ritratti, / più belli che non son descrive i fatti. muratori
ubbidire all'intelletto, e come l'amore che questo ha del vero s'accordi co'
. imperciocché senza tal cognizione agevolmente avviene che i parti fantastici de'poeti siano disordinati
ridicoli e non conformi alla natura, che, come dicemmo, si vuol perfezionare
di fiori, di cartellami e simili; che tal maniera egli la chiamava chimerica e
e fantastica, lontana dal possibile non che dal vero. milizia, ii-67: sogni
terremoti avevano talmente scosse le calabrie, che gli abitatori, credendo essere giunto il giorno
di fantastico e quanto di reale in quello che ti racconta