natura fabbricato la macchina animale in guisa che gli sfoghi del dilungamento, venendo dall'
contra lui, ma contra di me che ne dava ingiustissima cagione, fur dette
gran moderazione de'miei pensieri, e sappiate che, a volersi lusingare d'effettuargli,
poeta italiano move ancora da quella poesia che effettuò un dei concetti della civiltà cavalleresca
, xviii-87: sono anzi del parere che aspettiate sino al mio ritorno che non tarderà
parere che aspettiate sino al mio ritorno che non tarderà ad effettuarsi. palazzeschi,
un palazzo] mettere in opera. il che avendo inteso il brunellesco, fu sorpreso
b. croce, iii-26-351: converrebbe ricordare che, in piena effettuata unità italiana,
opera, non vi era meglior mezzo, che il matrimonio del principe di galles con
tali impedimenti nell'effettuazione dell'impresa, che gli bisognò, e con molta difficoltà
, le quali congiunte colla impetrata lunghezza che si provò nell'effettuazione della concordia,
le nuove idee non erano più che idee; pochi erano disposti a lavorare per
amiclate, e tanto venne effettuosamente che diede delle mani nel l'
assenti come presenti, priego effettuosamente che, per amor di gesù cristo
effettuóso, agg. disus. che produce effetto, efficace.
parole, ma poche, e che sieno utili ed effettuose. f. ceffi
riscaldamento fu di sì effettuosa temperanza, che le nevi si dissolverono, e corsero per
riuscire. ottimo, ii-472: dice che dio, che è sommo artefice di
ottimo, ii-472: dice che dio, che è sommo artefice di tutta la natura
barberino, 1-34: disse tutto il patto che aveva fatto con beltramo. tutta la
con beltramo. tutta la baronia lodarono che si mettesse a efezióne. idem,
. segni, 11-181: essendo vero adunque che l'effezione e l'azione sien diverse
sien diverse, è però di necessità che l'arte sia intorno all'effezione. romagnosi
19-863: altro è... che l'idea astratta sia vera, ed altro
idea astratta sia vera, ed altro è che l'effezione di lei sia nell'economia
. da efficère 1 fare in modo che, compiere '). efficace (
. (superi, efficacissimo). che ha la capacità di produrre l'effetto voluto
capacità di produrre l'effetto voluto; che raggiunge lo scopo a cui è destinato;
lo scopo a cui è destinato; che è rispondente al proprio fine; che fa
che è rispondente al proprio fine; che fa sentire i propri effetti; ben
questo della incarnazione e della morte di cristo che nessuno altro. giostra delle virtù e
i-29: ciascuna cosa mortale, ancora che bella ed eccellentissima, di necessità muore
generosa alletta e punge, / ciò che può risvegliar virtù sopita, / tutto par
risvegliar virtù sopita, / tutto par che ritrovi, e in efficace / modo l'
e in efficace / modo l'adorna sì che sforza e piace. campanella, i-43
chinachina] il solo ed unico febbrifugo che sia veramente efficace e che veramente mandi via
unico febbrifugo che sia veramente efficace e che veramente mandi via la febbre. alfieri
, ond'io / prevenga il mal che irrimediabil fora. leopardi, i-291: il
ii-287: le riforme efficaci son quelle che prendono una forma meno lontana dal passato e
idoneo, abile, attivo, risoluto; che riesce bene in ciò che fa,
risoluto; che riesce bene in ciò che fa, che è in grado di ottenere
riesce bene in ciò che fa, che è in grado di ottenere i risultati
grado di ottenere i risultati richiesti, che è capace di raggiungere uno scopo.
pirro più animoso delle morbidezze di taranto che efficace difenditore, non so io se
l'uomo più efficace ad impetrare ciò che e'vuole. l. guicciardini,
suo servitore a trovar sca- ramuré, che gli era stato descritto efficace mago. d
un bravo giovine... chiede che io possa esserle raccomandatore efficace d'un
esserle raccomandatore efficace d'un suo scritto che amerebbe vedere pubblicato nel giornale umbro.
nel giornale umbro. 3. che ha una pronta e piena rispondenza nell'
. guittone, i-13-57: piò fatti che parole sono eficaci. francesco da barberino
, tanto efficace e sì bene decta, che ha lasciata in tucti li audienti admirazione
: adoperando le più efficaci lusinghe femminili che il tempo e il bisogno richiedeva,
suo. monti, vi-441: la lettera che il sig. duca scrive al sig
. moravia, viii-228: capii pure che non ero stato efficace; ma, come
di significato e intensità di espressione ciò che vuole rappresentare; espressivo, significativo (
gli occhi, e non descriva tutti quelli che si fanno, ma i più celebri
: le parole... non sono che inerti immagini delle cose, e male
azione. de sanctis, 7-381: coloro che hanno innanzi l'ideale, e sentono
e pienezza (un sentimento); che ha la forza di portare all'attuazione
: il peccato è un tal male che non può esser onestamente voluto da dio
voler efficace trasportati da estro facciamo cose che, dopo fatte, l'ammiriamo come
quella grazia con cui [dio] sa che non peccheremo, quantunque peccar potessimo,
potessimo, quella grazia, dico, che da'teologi è nominata * efficace '.
efficace, e detta così perché fa che facciasi, benché sempre da libero pienamente
forzato. 6. dir. che produce effetti giuridici (un fatto,
. egli mi disse, freddo, che ciò non significava nulla e che occorreva
freddo, che ciò non significava nulla e che occorreva lo stesso un documento efficace o
documento efficace o la testimonianza di uno che ci conoscesse entrambi. 7.
entrambi. 7. ant. che esercita un determinato influsso sulle vicende umane
, le quali non si può dubbiare che non sian ne le stelle efficacissime. garzoni
potentemente et efficacemente si difese di quello che appartenuto era alle violenti brutture di pirro
efficacemente questo negozio, conforme all'altra che vi scrissi. algarotti, 2-174:
massa relativa, schierando i soldati in modo che possano gettare efficacemente la massima quantità di
qui... mostrare, dire che è questo che si chiama filosofia, cioè
. mostrare, dire che è questo che si chiama filosofia, cioè quello che
questo che si chiama filosofia, cioè quello che questo nome significa. e poi dimostrata
a questo il vincola, insospettito tanto che qualunque sicurtà gli pareva inferiore al pericolo.
possono cosa alcuna, si assicuri che le ho fatte al sig. bassetti efficacissimamente
nell'animo di madama efficacemente insinuava, che quel trattato non fosse da rinnovarsi.
. michelstaedter, 849: l'oratore che conosce questi elementi saprà anche agire efficacemente
; in modo perfettamente adeguato a ciò che si vuol rappresentare o esprimere; con
'lavorarlo di straforo ', da quelli che fanno i bucherami, o i ferri
, 12-iii-284: alle volte mi par che vi sforziate, e che trapassiate con
volte mi par che vi sforziate, e che trapassiate con l'artificio il naturale di
l'artificio il naturale di molto più che non bisogna per dire efficacemente e probabilmente
, e gli udì proferire così efficamente che si ristette su la porta pensoso. carducci
: don matteo narrava il suo viaggio ora che era finalmente arrivato, i suoi guai
effettualmente. buti, 3-64: anima che muove lo corpo e vivifica con più
vivifica con più potenzie, più efficacemente che nei più bassi, la virtù essenziale
sa, perch'è la stessa sapienza che tutte le cose intende; ottimamente fa,
fa, perch'è la stessa potenza che tutte le cose crea; ed efficacemente
de'calzolai di prato, 24: e che veruno de'compagni predetti sia al detto
. la qual cosa significa e figura che grande efficacia hanno questi tali a dispartire
questi tali a dispartire da dio quegli che gli sono in grazia. boccaccio,
cesarotti, ii-400: convien dunque aspettare che la lenta efficacia del tempo abbia logorata
avvedersene. leopardi, ii-203: par che l'immaginazione al tempo di omero fosse come
mai lavorati, 1 quali, sottoposti che sono all'industria umana, rendono ne'
producono messi molto più rigogliose e vivide che non fanno negli anni susseguenti malgrado di
morti desiderano sopra tutti gli altri beni che per loro si possono fare, ch'
si possono fare, ch'egli parea che tutto si struggessi per dolcezza di pietà
iii-3: sappiamo per le scritture sacre che tanta è la efficacia della predestinazione,
tanta è la efficacia della predestinazione, che alli predestinati ogni cosa gli coopera in
gesuita,... le aveva detto che finché avesse creduto all'efficacia dei
: perché vogliamo o possiamo noi pensare che la divina efficacia sia ociosa? d.
produzion de'viventi) si può dire che siano la metà delle medesime cose:
non mi è mostrato contraria ragione, che mi stolga dalla mia efficacia. fiamma,
con tanta efficacia e devozione, parea che tutto si disfacesse. giov. cavalcanti
mortale ragionamento fu di tanta efficacia, che il vescovo scrisse una lettera..
animo della mia padrona... che si lasciò persuadere a fare tutto quello
si lasciò persuadere a fare tutto quello che la voleva. galileo, 3-4-266: il
il qual argomento egli stima tanto, che gli par ch'esso solo possa esser
: tuttavia io non ci scorgo efficacia che mi persuada. casti, iii-34: i
spesso da lucrezio e da vergilio ciò che era d'ennio. bocchelli, 1-1 *
di forma e intensità di significato ciò che si vuole rappresentare o significare; forza
di parlare... altri sono, che troppo bene hanno la facondia e la
cantare alla viola per recitare; il che tanto di venustà ed efficacia aggiunge alle parole
venustà ed efficacia aggiunge alle parole, che è gran maraviglia. tasso, 12-576:
altri idiomi per niun modo convengono: il che apparirà manifesto a chi andrà minutamente considerando
latina. dovila, 381: io che mi trovai presente, e che sentii tutte
io che mi trovai presente, e che sentii tutte le parole molto dappresso,
parole molto dappresso, posso sicuramente affermare che tanto è stato stampato quanto fu detto
più calde e più pungenti di quello che non riuscirono quasi semimorte nella stampa.
alla brevità ed efficacia delle frasi, che è somma nei toscani. de sanctis,
i guizzi di luce delle molte gemme che le adornavano le dita toglievano efficacia ai
negozio giuridico) produttivo di effetti giuridici che risalgono a un momento anteriore a quello
letter. avido, cupido, bramoso, che esprime un intenso desiderio, una violenta
nelle province usava la polizia, più che non mai vigile ed operosa, famelica
oro, aspetti forse / oggi un troiano che da te a gran prezzo / ricompri
firenzuola, 592: non vi par egli che questa nostra dipintura sia riuscita nella mente
più bella con quattro di voi, che la famigerata elena di zeusi con cinque
e fuori, i due quadri laterali, che rappresentano uno il risorgimento di lazzaro,
eccellenza. la giustizia sa di sicuro che questo cappello fu venduto a prete cirillo
, 6-359: c'era il vecchio mari che aveva una casa. lui era un
lui era un avaraccio famigerato e tutti sapevano che la casa non era stata assicurata.
nuovo metodo per la scissione degli atomi che ha permesso la fabbricazione della famigerata bomba
che vivono sotto il medesimo tetto, di
14-27: ha sospetta la fameglia, che no i vada el suo foranno: /
giunto ancor sardanapalo / a mostrar ciò che 'n camera si potè. boccaccio, dee
, 278: per l'amore disordinato che egli avarà a la sua fameglia, per
debito suo. alberti, i-186: che chiamate voi famiglia? -e'figliuoli, la
: non aveva in casa altra famiglia che un picciolo figliuolo di dui anni ed
figliuoli ed i parenti, e que'che per bisogno di costoro vi stanno insieme
di costoro vi stanno insieme, que'che aranno cura delle cose, i ministri,
ministri, i famigli; oltre a che i forestieri ancora sono nel numero della
morta, / sotto il cipresso tumido che geme, / stretti così come altre
in ogni momento, con la madre che è una donna e non ha annullato i
suoi diritti di donna, col padre che non ha rinunziato alle sue prerogative di
e 'l dicono espressamente) i topi che v'avean famiglia e lor nidi, si
questo della radegonda sua, lei, che la credeva, sempre, felice in
, 8-139: l'astuzia della famiglia è che concilia l'egoismo col bisogno di versarsi
, soggetto alla patria potestà. persona che vive in famiglia, non indipendente economicamente
trovar un simile / a voi, che siete figliuol di famiglia / chi gli
famiglia / chi gli prestassi, non che altro, dodici / quattrini. ammirato,
leopardi, iii-529: finché io sarò quello che noi chiamiamo 'figlio di famiglia '
di famiglia. -madre di famiglia: che ha figli, che ne cura l'
-madre di famiglia: che ha figli, che ne cura l'educazione, che governa
, che ne cura l'educazione, che governa la casa. valerio massimo volgar
stanza onde ella possa facilmente intendere quel che ciascuno faccia per casa. leggi,
altri. -padre di famiglia: che ha moglie e figli, capo di
, poi ch'io sono tornato, che io sia signore e padre, sì come
padre, sì come comanda la legge che parla del padre della famiglia. pandolfini
, 1-90: ci par molto bene intendere che volere essere buoni padri di famiglia.
stato... quei padri di famiglia che infamano di bruttissime parole le loro mogli
(e anche l'opera d'arte che li raffigura). lanzi, i-158
io n'ho da ricordare, / che la beatrice è famiglia sua, / e
: di nobile e antico lignaggio, che aveva il privilegio di avere loggia e
ché non fuggi via, / poi che gita se n'è la tua famiglia /
guido del duca, la quale per quii che dice lo testo, pare che si
quii che dice lo testo, pare che si partisse quinde et andasse ad abitare altro
egli è di nobil famiglia, / che mai non fece tradimento o truffa.
, 189: per l'orrore che hanno del non aver eredi e figliuoli che
che hanno del non aver eredi e figliuoli che con servino la loro famiglia
. giamboni, 54: la famiglia che è buona e ben serve, tiene
da barberino, 369: usi colle donne che truova nella casa, cioè colla famiglia
suoi secreti non manifestando all'una più che all'altra. boccaccio, dee.
di tutta la nostra famiglia commetto e ciò che al servigio della sala appartiene. lorenzo
, ii-75: misera a me! che mi giova esser figlia / di chi
davanzati, ii-361: famiglia le diè che spiasse e riferisse chi veniva e andava,
quali furono gli abbozzi degli schiavi, che poi vennero appresso con le cattività nelle
, era anche una prova di ciò che il suo padrone aveva potuto attentar felicemente
. leopardi, 24-21: ecco il sol che ritorna, ecco sorride / per li
., 2-8 (234): comandò che incontanente il conte di vestimenti, di
d'arnesi rimesso fosse in assetto, secondo che alla sua nobiltà si richiedea. bisticci
, sanissimo di corpo, in modo che spesso andava a palazzo del papa, a
re si serra / con la famiglia che più gli era accetta, / e col
gli era accetta, / e col tesor che trar vi puote in fretta. della
tosto potè, n'andò a colui che in luogo del podestà v'era.
. stefani, 10-79: coll'arme che tolsero alla famiglia di palagio andarono e
deh! frate michele, tu vedi che la famiglia s'arma per menarti alla morte
menarti alla morte, io non so che uomo tu ti se'. cellini, 1-115
7 * 92-45: per il decreto che ogni due anni si spedisce a favore del
anni si spedisce a favore del mercante che dà il panno e fa le spese per
il complesso delle pene, dei mali che affliggono l'uomo); corteggio, compagnia
. c., 61: anche ordinarono che di certi romani molto usati e dotti
mandati a ca- pova e nelle castella che bisognava. dante, inf., 4-132
4-132: vidi 'l maestro di color che sanno / seder tra filosofica famiglia.
famiglia, / fui conosciuto da un, che mi prese / per lo lembo,
alcuni sono più deliziosi servi, secondo che ad essi pare. ariosto, 13-37:
, e spaziosa in quadro, / che sopra un mal pulito e grosso pied$
ladro. tasso, 16-16: par che la dura quercia, e 'l casto alloro
la frondosa ampia famiglia, / par che la terra e l'acqua e formi
perfetto, / statua di dio, che dio lauda e simiglia: / noi siam
famiglia. menzini, i-51: dal dì che 'l primo / propagator della mortai famiglia
fatàl cupide ciglia, / ahi, che ratto cosparse / tutti quaggiù del suo
qual porteranno invidia / a me, che di fior cinto / tra la famiglia rustica
. cesarotti, i-24: è certo che l'uomo porta seco dalla natura una lingua
né di nessuno degli altri enti morali che costituiscono l'infesta e crudele famiglia dell'
appartenente a quella livida famiglia di artisti che... passano la vita a riempire
o suono articolato... richiede che si ricostruiscano a questo fine le famiglie
oggi, artista schietto: non si dice che sia grandissimo, ma è della famigia
i-590: quando mi dico italia quel che mi viene subito in mente, anzi
degli appennini l'allegra famiglia delle colline che s'affacciano una dietro l'altra.
di un'industria « famiglia » (il che presuppone un padre); la montecatini
di corpo. -come nome di associazioni che riuniscono categorie particolari di persone, appartenenti
sua famiglia [di san francesco] che si mosse dritta / coi piedi alle sue
orme, è tanto volta, / che quel dinanzi a quel di retro gitta.
, cioè di santo francesco, 'che ', cioè la qual famiglia, cioè
è fatto richiamo e messo sospetto, secondo che m'è detto: non so però
xxi-986 (46): addivenne poi che dopo molti anni questo frate pacifico che
che dopo molti anni questo frate pacifico che rimase, fu posto di famiglia nel detto
suona concavo bronzo alto e canoro, / che la sacra famiglia invita al coro.
, non però così doviziose come quelle che esistevano negli altri stati d'italia,
nei pontifici. botta, 4-383: che le famiglie religiose, le quali non per
per altra cagione erano partite da venezia che per l'interdetto, potessero sicuramente ritornarvi
o parte di un periodo di elementi che abbiano proprietà affini. -famiglia radioattiva:
radioattiva: il complesso degli elementi che si ottengono da una sostanza radioattiva per
(curve, superfici e simili) che dipende da uno, due o più parametri
o tassa di famiglia: imposta comunale che colpisce secondo una percentuale progressiva il reddito
vincoli di parentela o di affinità, che insieme convivono nella stessa casa e costituiscono
la sua somiglianza con cesare, ciò che si dice l'aria di famiglia, l'
della tua infanzia, tu hai scelto certe che hanno un'aria di famiglia, tra
non ho famiglia, posso fare quello che mi piace. cicognani, 3-5: ciascuno
aveva famiglia. -di famiglia: che è proprio della famiglia, tradizionale della
della famiglia, tradizionale della famiglia, che appartiene alla famiglia da generazioni. -anche
[la città] in que'tempi, che uomini di famiglia, che si dicono
tempi, che uomini di famiglia, che si dicono altramente de'grandi, sedessero
marignolle. alvaro, 9-354: si sa che il popolo arricchito con la guerra e
vestirsi come sono vestite. non hanno che da chiedere. -che conviene alla
., 6-2 (108): parendomi che vi fosse uscito di mente ciò che
che vi fosse uscito di mente ciò che io a questi dì co'miei piccioli
piccioli orcioletti v'ho dimostrato, cioè che questo non sia vin da famiglia,
come di famiglia persone senza volto, che stento a distinguere dal nome. pavese
d'un segnor mi pose, / che m'avea generato d'un ribaldo, /
un contegno più veramente soldatesco di quello che potevo immaginare. ci sentiamo già in
nuova; e tramanda ai generati quel che egli ebbe dai genitori. pea,
11-158: l'ambizione di poter fare famiglia che sempre era stata la mia vocazione,
vocazione, mi faceva cieca sui difetti che adesso scorgo. moravia, 12-281: «
595: per un po'di tempo parve che claudio volesse stabilirsi a bologna solo,
consultarsi con altre persone (e sottintende che c'è sotto qualcosa di poco pulito
è sotto qualcosa di poco pulito o che ci si è comportati con faciloneria e
-che vuoi dire? -non lo sai che volpe è il cognato di vindice?
è il cognato di vindice? e che cimino è il cugino di baba?
scomunicazione sua intrarono, distingue. imperò che s'eglino noi seppono, e poi il
se già necessità non gli avesse costretti che si facessono di sua famiglia.
i-2-250: prende bonariamente accordi sulle pietanze che dovranno comporre il desinare del giorno,
spendere altra volta recati, non ostante che in famiglia tutti venuti fossero, più
in famiglia tutti venuti fossero, più che mai strabocchevolmente spendevano. f. d'ambra
d'ambra, 9: feci tanto che in pochi anni ragunai tanto avere, ch'
tutte le stazioni c'erano delle famigliette che attendevano i loro congiunti. cinelli,
e da la fa- migliuola sbigottita / che vede il caro padre venir manco.
manco. maconi, vi-71: pregoti che mi raccomandi a tutta la povera famegliuola
secundo el grado suo, avendo rispetto che 'l capo principalmente con tutti e membri
in tutto / al campo, poi che il marchese fu morto, / come chi
di voci allegre. era la famigliola che tornava di chiesa. pascoli, 52:
famigliàccia. svevo, 6-19: diceva che io vado per le case a portare
di siena, 1-66: ordiniamo famigliantemente, che si diano in pane, o in
ancora e manco co'famigli, imperò che la troppa dimestichezza spegne la riverenzia.
bono un poco obbligo con voi, trovando che voi l'avessi maritata a uno famiglio
in quel loco un famiglio dell'oste, che, secondo s'intese poi, era
di lui. segneri, i-44: che confusione è la tua, quando, comandando
egli non tema in pubblico di risponderti che non la vuol eseguire. monti, iii-
divina bevanda, né alcuno / v'era che lo conoscesse, famigli o fantesche,
leonardo, 9-29: egli è altre maestro che fa esse ombre e lumi, al
garzone addetto alla custodia del cavallo, che un cavaliere armato conduceva seco in guerra
. fortini, i-568: vi so dire che varrebbe la spesa a lasciare così bei
cavalli e ciascun altro avrà fatto quello che di fare è tenuto, dee il sollecito
a l'altro alcuna di quelle opere che sono indivise. parini, 409: seco
parini, 409: seco è colui che, pur la notte attesa, / scendendo
. de roberto, 6: intanto che cocchieri e famigli lavoravano a staccare il
padiglioni giacevano scomposte le vuote armature, che gli scudieri e i famigli avrebbero al
, o sì di famigli rimasi stremi, che uficio alcuno non potean fare. g
. morelli, 358: e'signori che allora erano... iscesono alla ringhiera
comanda a un branco di famigli, / che quivi fatti avea venir di corte,
fatti avea venir di corte, / che di lor mano l'animai si pigli:
pigli: / ma 1 birri, che buscar temean la morte, / non voglion
compagni, 1-19: venne in tanto abbominio che i cittadini noi poterono sostenere, e
famiglio, e rinieri di giotto, che capitano era stato del palagio de'priori.
de la città e distretto di firenze, che tengono alcuni masinadieri, donzelli o vero
di questa, avemo commesso alcune cose che per nostre parti exponga alla magni- ficienzia
6. lavorante di un'azienda agricola, che aiuta il proprietario e vive con lui
manda buona!... eccoli, che iddio li benedica, i poveri famigli
,... oltre al mangiare che avrebbe dovuto preparare per garzoni e
. 'più viziato e più trincato che non è un famiglio d'otto'. lippi
di voi sì bravo e dotto, / che in oggi è più cattivo di tre
degli otto di balìa di firenze, che è il magistrato criminale. e perché
magistrato criminale. e perché si suppone che costoro sappiano tutte le furberie, però
davanti 10 specchio, ebbe a persuadersi che volendo continuare in cotesta vita un pezzo
campo, e seco è amore / che si fa innanzi ad insegnarle il calle,
1-220: io e mio fratello, che avevamo l'uno dieci e l'altro nove
bastida io alle brugnine, ambidue corti che voi conoscete. -spreg. famigliàccio
delle serve; e massimamente di quelle che non vogliono ir loro alle belle come
di alcuni funghi della famiglia agaricacee, che crescono in cespi (onde 11 nome
quella sorta di loro [funghi] che famiglioli s'addomandano. = dimin
della famiglia, proprio della famiglia, che concerne la famiglia, che si svolge
della famiglia, che concerne la famiglia, che si svolge in famiglia.
quanta cura lui reggeva la sua famiglia che, benché la cura sua familiare fusse grande
conc., ii-17: se volete che qualche lettura le diletti o le commuova,
o le commuova, è pur forza che loro diate libri ove si parli di vicende
quando è veramente poeta, cioè tale che significhi solo ciò che il fanciullo detta
poeta, cioè tale che significhi solo ciò che il fanciullo detta dentro, riesce perciò
me li lego i con l'offerta che so grata. bocchelli, 2-9: i
triste dell'infanzia. -medie. che si riscontra in più membri collaterali di
arsi. michelstaedter, 21: il dio che [gli uomini] onorano, cui
-chi è costui? -ruffo negromante, che fa ciò che vuole. -come così?
? -ruffo negromante, che fa ciò che vuole. -come così? -ha uno
il folletto. sarpi, i-2-11: ma che dirà ella delli àuguri di roma,
di roma, la quale è piena, che in palazzo papale un folletto (così
familiare: la parte del diritto civile che riguarda la disciplina della famiglia, dei
v. nucleo. -erede familiare: che appartiene alla famiglia del testatore.
. spettacolo. 2. ant. che appartiene ai servi, ai domestici;
appartiene ai servi, ai domestici; che ha il carattere del servo, del domestico
mise per le sue interiora. altri stimano che questi fosse chiamato euporo: io punto
andrea da barberino, 3-1003: carlo che sempre fu piatoso, e udendo le
a tuo'consigli eleggi: / e savi che d'ess'ofìcio sieno isperti, /
sieno isperti, / e famigliar, che quando gli correggi, / contra tua voglia
nella sua mente, non meno, che lo sia l'aspetto de'suoi più familiari
linguaggio, stile, ecc.); che dà l'impressione della semplicità, dell'
semplicità, dell'intimità della vita familiare, che rammenta luoghi, ambienti, fatti ben
si ragiona, come iddio vuole, in che guisa il cielo si gira, delle
, più adattato ai grandiosi spettacoli, che alle famigliari commedie, facea sperdere tutte
francesi hanno certe esagerazioni familiari così usitate che sono vere frasi proprie della lingua.
mio letto, in un atteggiamento familiare che mi ricordava altri risvegli ben diversi dei
cavalcanti, 384: le lettere, secondo che ammaestrano gli esperti di così fatta arte
esperti di così fatta arte, e'dicono che sono di due ragioni lettere; l'
detta negoziale. la familiare è quella che parla delle cose che bisognano l'uno
familiare è quella che parla delle cose che bisognano l'uno dall'altro. tasso,
vostra eccellenza per la benevolenza dimostratami, che non mi sarebbono bastate l'ordinarie dimostrazioni
la pura lingua del cinquecento, quella che si dimostra pienamente nelle lettere familiari di quel
, facendo senza invitare tutti gli uffici che a lui si appartenevano intra gli uomini
intra gli uomini di più bassa condizione che fossero in tutto l'esercito. savonarola
maniera molto diversa da quella familiare dimestichezza che sogliono i re di francia usare con
, e quasi un piccolo tumulto, che v'introduce la famigliare licenza di parlar
tratto, e più con domestica baldanza che precision di concetti. pascoli, 548:
mio padre palpeggiò la sua cavalla / che l'ammusò con cenno familiare. deledda
mente... di dir dei forni che ho veduti, dove ad un certo
dove ad un certo caldo temperato di fuoco che queste genti sanno aggiustare, si fanno
dalle uova nascere i pulcini senza chioccia che le covi. quest'arte anche oggidì
1-v-218: altra noia io non sentiva che il caldo: perché quanto a quell'
i-112: accettano per buone quelle espressioni che trovano già familiari nella bocca degli uomini
trovo poi anche parecchi modi e parole che mi persuadono che il libretto sia cavato veramente
parecchi modi e parole che mi persuadono che il libretto sia cavato veramente da celso
d'un tempo, si dispone ai gesti che le erano famigliari. panzini, i-176
famigliari su le lagune di venezia, che gli erano rimaste in fondo alla memoria
strada [del paese] non si udivano che i familiari rumori del rodere della biada
cosa: adesso è fatto tanto famigliare, che non ne parlano più. f.
poteva mediante la lingua latina, che tutti possedono famigliare, intender da essi molte
.. l'avrei fatto se non credevo che quel po'di bene che io posso
non credevo che quel po'di bene che io posso sperar di recare, lo recherei
. in mezzo a questo pubblico ansioso che io vidi scendere dall'automobile la figura
la figura familiare di mia sorella, che non vedevo da molto tempo. moravia
egli aveva udito dire da sua madre che doveva ubbidire, che era disubbidiente,
da sua madre che doveva ubbidire, che era disubbidiente, che se non ubbidiva
doveva ubbidire, che era disubbidiente, che se non ubbidiva ella l'avrebbe punito e
giuderi andavano a prendere cristo, acciò che li giuderi per errore non prendessono san
da giuda il segnale del bascio; imperò che giuda, come famigliare di loro,
un antico famigliar di casa vide un giorno che madonna si trastullava in camera con costui
suo famigliare il formator de le corti che lo scrittor de le comedie. l.
sua. comisso, 12-152: sembra che il contadino manchi di gentilezza e di
accidenti non meno domestici degli amanti, che sien dell'aere i venti e le
de'famigliari / di quel sommo ipocràte che natura / alli animali fe'ch'ell'
88: ch'io parlo sol de difetti che sono / ne famigliari o nella masserizia
delle nottate errabonde, ed è là che mi ritrovo sempre col mio vecchissimo e
. villani, 8-8: per cagione che 'l detto messer corso doveva avere morto
e per tutto una crudelissima peste, che infine a de'famigliari del papa ammalarono
un suo discreto familiare, gli impose che, montato a cavallo col conte,
capire al papa ed ai suoi famigliari che dopo la scomunica... aveva il
incontanente cominciarono a fuggire, li famigliari che quivi venivano a bere non avendoli veduti
, ne incolpi la sua bontà, che me ne dà campo. leopardi,
: il davanzati nella prosa è appunto quello che il caro nella poesia; traduttore che
che il caro nella poesia; traduttore che per esquisito artifizio vi sembra originale parlandovi
poiché morendo ci sentiamo parenti più assai che in ogni condizione di vita. -aver
nodi. pavese, i-274: sapevo persino che rigirava le parole italiane con una pronuncia
con una pronuncia faticosa e lenta; che si esprimeva in italiano come chi ha più
, 26: queste son tutte cose che mi son famigliari come il favellare. boccalini
d'annunzio, v-3-95: non credo che alcun mio libro gli fosse familiare. tuttavia
guardava con dispetto e malinconia quei tre che gli passavano e ripassavano davanti e gli
volgar.], 5-27: dicono che hanno udito la voce sua, come d'
il quale [ducato vineciano] corno che lutulente e pisto multo fusse, nondemeno il
.. per la rivoluzion dell'idee che rende più familiari nuove allusioni, per
l'uno e l'altro per ricreazione, che tu gl'intendi abbastanza. bisogna farseli
forse di rendersi familiari le spettrali parvenze che di fuori se ne scorgono.
di modi, naturalezza di contegno (che esclude ogni idea d'impaccio, d'
molesta a tutti, e spezialemente a coloro che hanno promesso di servare continenzia. dante
, i-iv-n: questo è quello per che l'uomo buono dee la sua presenza
la familiaritade dare a meno, acciò che 'l nome suo sia ricevuto, ma non
famigliarità a pigliare in pochi dì, che... fecero la dimestichezza non
di colui, per questa famigliaritade di che tu ti vanti? crescenzi volgar.
, i-36: maria era l'anello che giungeva la terra al cielo, e il
le parla con tutta familiarità e le ricorda che la è stata pur donna. verga
patria sua è per la troppa familiarità che li uomini hanno con quelli della patria.
7-177: qui si tratta dei sentimenti che per conoscerli occorre tempo e famigliarità con
, 5-18: è la precisione spontanea che dànno la familiarità col latino, l'
, iii-14-54: sì, quel che fa singolarissimo fra tutti e nostrani e stranieri
troppa familiarità confidenziale della odierna sistemazione, che permette ai visitatori di salire a curiosare
curiosare su quel poggetto, fatto sta che ci scapitano e il carattere sacro del tumolo
chegiano, e del suo patriarcale sibaritico che io mi sono innamorato.
lettera di familiarità: specie di salvacondotto che principi e repubbliche concedevano a certe persone
. rinaldo degli albizzi, i-17: che tu procuri di farci fare una lettera di
repubblica di firenze, 5-5: item, che [il re ladislao] raffermi al
intenda in questa dipintura, e ciò che loro bisogna. convieri dilatare e familiarizzare
: scambiava col professore qualche altra parola che non le solite di saluto o di cortesia
saluto o di cortesia doverosa: parole che valevano a famigliarizzare un po'più l'ospitalità
ha nessun interesse a patrocinare un talento che diffonde gusti necrofili e sadistici, e
diffonde gusti necrofili e sadistici, e che famigliarizza il proprio pubblico con l'orrido
, le quali più pesano e rumoreggiano che quelle di ferrea tempra. sagredo, 1-46
, 23-376: chi sarà quel mentecatto, che, cominciando a familiarizzarsi con una bellezza
le libertà? cesarotti, i-94: quel che rende più malagevole ai principianti l'acquisto
principianti l'acquisto delle discipline, quel che le fa più misteriose ed inaccessibili al popolo
sp., 9 (161): che se, non potendo più soffrire una
alla propria soffitta e, per un uomo che non conosce un parente, che non
uomo che non conosce un parente, che non incontrò mai un amico, che
che non incontrò mai un amico, che non ha tampoco amorosa, conta molto la
il mio primo contatto con un'arte che m'è poi stata sempre cara, e
sarpi, ii-305: altri [dicevano] che pubblico servizio sarebbe spesso trattare quelle controversie
. frugoni, ii-196: quel paride, che fu il truffa- tor a menelao della
moglie, insegna al marito spensierato, che si trova un'elena a canto, a
non lasciarla famiglia- rizzare con que giovanotti che soglion dar alle veneri, e non
del carattere dei marchigiani: della difficoltà che essi hanno a fami- gliarizzare con gente
essi hanno a fami- gliarizzare con gente che non conoscono. pratolini, 9-267:
gorani, xviii-3-511: se tutti quelli che corrono la penosa carriera di parlare e
. cicognani, 6-27: i graduati che eran andati a prender ai distretti le reclute
vedutolo e uditolo, e parendole quello che la fante dicea, lietamente il ricevette
machiavelli, 627: quella, acciò che si potessi vedere il loro consueto amore,
84: sopra ogni altra cosa procurava che la casa sua fusse di nobilissimi e
gelli, iii-4: altra lingua è quella che si scrive nelle cose alte e leggiadre
alte e leggiadre, e altra è quella che si parla famigliarmente. t. alberti
, 26: le donne sono quelle che reggono e fanno tutti li fatti necessari alle
per dichiararsi autore, vi vuol altro che saper porre in rima quattro di quelle
porre in rima quattro di quelle ciance che familiarmente si cianciano dalle facete persone.
. giusti, iii-243: m'ha detto che t'ha conosciuto famigliarissimamente in lombardia e
, i-233: vide non pochi fanciulli che avevano avuto il vaiuolo per mezzo
così familiarmente e con quella maggior brevità che mi sarà possibile, gli alti concetti
e lodate parcamente non pur me, che non merito lode, ma quelli anco
non merito lode, ma quelli anco che le meritano, quando gli lodate in su
389: ogni cosa mi piace, fuor che l'aver... volsuto ferire
,... consiste nel dimostrar che fanno aver lui de'primi nello familiarmente
discorre familiarmente. serra, i-i: pare che di pochi soggetti sapremmo parlare così copiosamente
efficiente della nostra lingua si può dir che sieno i popoli della toscana perché, essi
passo, con greche voci, ciò che con altrettante delle toscane esprimere egualmente potrieno
come mai spiegheremo noi altri quel fenomeno che pure assai famigliarmente vediamo accadere? giordani
? giordani, viii-35: non intendevano che voler parlare familiarmente una lingua morta non
una lingua morta non è meno stolto che parlare a'morti. 4.
m. -chi). scherz. che si riferisce alla famigliola, che rammenta
. che si riferisce alla famigliola, che rammenta la famigliola. faldella
: molto piu famosamente retornao a numidia che no ne gessio. cicerone volgar.
da voi, se alcuna cogitazione appare che avessono costoro per li quali questa repubblica
golosità? chiabrera, 590: non credo che si legga amore più famosamente cantato di
agg. (superi, famosissimo). che ha grande fama; celebre, illustre
(45): pensando io a ciò che m'era apparuto, propuosi di farlo
cose il renderono tanto ragguardevole e sì famoso che... per nome e per
per nome e per fama quasi niuno era che non sapesse chi fosse primasso. pulci
opera tutta l'italia parla, e che ora è qui colla sua famiglia. zanella
fine de la pura onestà nel fantastico diletto che piglia il glorioso della gloria e il
achille sospirando disse: / -o fortunato, che sì chiara tromba / trovasti, e
, fra le quali ne fu una che è famosissima, che fu uno repertorio di
ne fu una che è famosissima, che fu uno repertorio di iure civile e
, affirmando aver colei il più famoso vulto che alcun altro ne avesse visto mai.
bella, più dolce e più onesta che la greca e la latina non sono.
tasso, 2-28: la tigre, che su l'elmo ha per cimiero, /
2-1-23: quai nasceran trionfi, or che al guerriero / trionfator danubio tuo si
, ii-112: il trovarsi bonaparte nei luoghi che alessandro ha renduti famosi colle sue conquiste
fargli nascere nel cuore la febbre della gloria che divorava il bonaparte della madeconia. leopardi
o prima / luce della famosa età che sorge. cattaneo, iii-2-356: è noto
sovrasta la città su un alto sperone roccioso che divide la valle. -che è
è famoso, è punito di quella pena che si dirà di sotto nel capitolo del
26-41: o dolorosa / valle, che presto i nostri casi avversi / faran per
, perché non aveva opera alcuna esteriore di che ella potessi gloriarsi. firenzuola, 338
era scoppiata la famosa guerra civile americana che doveva condurre attraverso tante stragi alla fondazione
idolo di bronzo alto ventiquattro piedi, che a tal uopo essi costumano arroventare nelle
assenza di pensieri. 3. che è sulle bocche di tutti, universalmente
bocche di tutti, universalmente noto, che non sarà dimenticato (e può avere
gelatine, / al famoso drappello affaticato / che venia con la secchia. goldoni,
, ma oggi ho scritto tanto, che non mi regge la mano. manzoni,
non potrebbe dipendere da quelle famose escrescenze che ora trovate in tutti i bambini un
sentimentali, le più famose, quelle che normalmente commuovono e inteneriscono.
1-141: ho presente ancora mio padre, che, articolo pazienza, non era famoso
! de roberto, 93: sapete dunque che c'è? fatemi il famosissimo piacere
, 3-237: se le avessero detto che la povera violetta era stata abbrustolita sulla
c., 174: questi poiché vide che 'l donare del re era famoso e
, o segni, ovvero iscritta, che è chiamato libello famoso. buonarroti il giovane
, di versi satirici,... che lacerando, per il più, il
de'battilani assai famosa / gente, che a bere è peggio delle spugne. note
beccaria, ii-571: si è detto che gli abbati intervenienti non dovessero impedire al
riconoscere un telaro e fare quelle annotazioni che avesse trovate opportune, ma anzi coadiuvarlo
2. dir. sorta di servitù personale che (in forza del contratto di prestazione
uso dell'astratto per mezzo d'alcuni verbi che servono a tutte le cose, e
la mogliera dare al suo marito, dico che si chiama * famulazióne ';
chiama * famulazióne '; cioè che gli debbi servire a tutto quello che
che gli debbi servire a tutto quello che è necessario. = voce dotta,
dragoni mordenti, / a cui plui che rasuri taia le lengue e li denti
rapace e famolento amore, / poi che del tuo dannoso, eterno ardore /
partito. dolce, xxv-2-275: -voglio che vegnate alla padrona mia. -di chi
i quali furono gli abbozzi degli schiavi, che poi vennero appresso con le cattività nelle
famulo manesco è il principio degli spregi che accompagneranno cristo fin sulla croce.
e quanto posso in onni guisa, che piacci'a noi de fatto seculo longiare
di farsi sopportare dai potenti, e che non sdegna poi concedere agli altri mortali
, sm. marin. ant. tassa che veniva pagata dalle navi per l'accensione
. -in genere: dispositivo di illuminazione che si compone di una sorgente luminosa (
protetta da un involucro di materiale trasparente che la racchiude interamente o in parte e
- in partic.: segnale luminoso che consente l'individuazione di una nave e
, bianco, rosso, verde, che servono a segnalare non solo la presenza
. -fanale di rimorchio: sulle navi che ne rimorchiano altre, ciascuno dei due
di fare la torre del fanale, che in tempi di fortuna possa col lume la
in cui sono infissi grandi fanali dorati che un tempo si alzarono su le prore delle
alla bocca e certe luci squaderna, che paion due fanali di galea. pascoli
: irraggia una cuna / -la barca / che, alzando il fanal di fortuna,
accostato al piano era stato riempito più che caricato di attrezzi di guerra. nessun fanale
sino a tarda ora lo stesso 'coupé'che aveva ricondotta la padrona dal ballo in casa
dello scalone, coi due fanali accesi che si riverberavano nell'acqua della fontana.
, mentre l'unico fanale della carrozza, che appena arrivava a illuminare i fianchi rotondi
consulta; e si parò su la speculazione che non avrebbono illuminato. è piaciuto al
avrebbono illuminato. è piaciuto al signore iddio che questi illuminino. in oggi vien l'
stazione va gradatamente rischiarandosi della luce bianca che mandano i rari fanali elettrici. svevo,
strade e stradiciuole di napoli! ricordo che toccò anche a me, una volta,
resta abbagliato armanarico in guisa, / che de'nemici suoi mal vede il cinto.
e concordi, seguirebbe... che accendessero, come un sublime e perpetuo
affinché servano di fanali a que'passeggieri che pretendono di camminare verso la città santa
, 9-2 205: vorrete voi dire che, fondata una volta la chiesa e
di bisogno di questi segni esterni, che potevano servire di fanali a chi tuttavia combatteva
il primo sforzo della nostra lega, che avrebbe da servir di fanale al rimanente
saba, 532: la banda militare che affollava / vie più il corso la
errori commessi nella battaglia di lissa, che il: analista del capo le aveva
-in seguito quei greci del fanar che grazie alla loro abilità, allo spirito
da quel tumore del coribante poetico, che, quasi agitato dall'entusiasmo, fanaticamente
largo coi gomiti fra i giocatori, che protestarono. era fanaticamente sicuro della fortuna,
popolari, ii-107: ci ricorda i frati che fa- naticavano sulle pubbliche piazze.
bresciani, 1-i-327: credete voi che nelle città d'italia non si vada
, e tendono a sovvertirli per guisa, che se l'invocare iddio e i santi
(plur. m. -ci). che è esaltato violentemente da passioni, da
, incontrollabili, turbinose, torbide; che si trova in uno stato di turbamento
turbamento psichico, di parossismo; che è infiammato da sogni, fan
livio volgar., 6-357: primieramente dico che è grandissima parte di femine, e
cavalier terribili, /... / che chiedon di combattere, / in cambio
alvaro, / col cavalier fanatico, / che don chisciotte appellasi, / e di
vin aspri minerali / bestiali, / che assaliscono, / che imbestialiscono, /
/ bestiali, / che assaliscono, / che imbestialiscono, / che vi conquassano,
assaliscono, / che imbestialiscono, / che vi conquassano, / che insatanassano, /
, / che vi conquassano, / che insatanassano, / che fendon l'anima
vi conquassano, / che insatanassano, / che fendon l'anima, / che disfan
/ che fendon l'anima, / che disfan gli uomini, / e gli fan
suppone amore, e niuno vorrà credere che voi siate due fanatici appassionati senza cagione
pazzi, di curiosi, di fanatici che parevano disposti a fracassarsi la testa l'
uno contro l'altro per le diverse passioni che li agitavano. b. croce,
/ cotesta lingua velenosa mordila, / che transportar si fa dal cor fanatico.
: il genuino linguaggio di un poeta che versa la calda affezione di un amante
fraseologìa di un volente esser poeta, che scambia i selvaggi fanatici incoerenti rapimenti della
occhi neri di tullia una luce fanatica, che condannava per sempre il suo amore.
vi-599: ma chi è colui là, che si volta, con le braccia incrocicchiate
fanatico. baretti, 1-47: la libertà che hanno gl'inglesi di leggere a piacere
quantità di donne interamente fanatiche, non che d'uomini, in quell'isola. deledda
si percuotono il corpo, egli desiderava che maddalena lo perseguitasse e lo tentasse ancora
insensibilità dei mistici e dei fanatici, che in cesare destavano un'alquanto disgustata curiosità
loro ornamenti, profetizzando con fanatico verso che la detta dea alli romani e alla guerra
e alla vittoria dava la via e che lo imperio di quella provincia pren- derebbono
/ in queste mura non ci si sta che di passaggio. / qui la meta
romana istoria. 3. che è affetto da fanatismo, che aderisce in
3. che è affetto da fanatismo, che aderisce in modo cieco, assoluto,
magalotti, 22-250: il dir finalmente, che i particolari si getteranno dal partito de'
: per fanatici però propriamente intendiamo quegli che in opinioni di rilievo, e massimamente
spezzate dalla ferrea mano del tempo, che si ride dell'orgoglio di noi mortali
, di delirio e di corruzione maligna che vanno ancora fomentando. d'azeglio,
e fanatici e più solleciti a mietere che a seminare, non solo non volsero a
forte ancora, violento; un fanatico che se occorreva frustava gli infedeli. brancati
fanatico. -per estens. che persegue un suo fine, compie un'
pagato; è un assassino fanatico, che crede di adempiere il suo dovere. de
signor lanzavecchia è ancora quel buon figliuolo che mangiava i miei pasticci ai tempi della nonna
un persecutore fanatico. 4. che esprime, manifesta passione, entusiasmo esagerato
il gesto, lo sguardo); che è effetto, frutto di fanatismo (
una superstizione, un odio); che è pervaso, intriso di fanatismo (una
del monte sinai la fellonia prodigiosa, che attualmente gli stava usando alle falde il
selva a nutrire gl'incendi, per che sono ancora male famosi. troveranno estinte le
le faville di quel fanatico furore, che accendeva gli odii popolari e riluceva,
quando ciò fosse stato detto da un uomo che si chiama giuseppe garibaldi, nella cui
demenza, è l'anima di certi tipi che si credono magari investiti d'una missione
di una dottrina, ecc.; che è affetto da una mania, da
mondo è fanatico / nasce appena, che nato già termina, / e di lui
cosa della vita per orrenda o ripugnante che possa essere, o che tale possa sembrare
o ripugnante che possa essere, o che tale possa sembrare, che non abbia
essere, o che tale possa sembrare, che non abbia i suoi cultori e amatori
pasolini, 1-8: siccome i ragazzini che stavano lì intorno avrebbero forse potuto pensare
stavano lì intorno avrebbero forse potuto pensare che facevano i fanatici a giocare sotto quel sole
concitata e fanatica era inclinato a tutt'altro che a questo. c. bini
gelosia gli entra in cuore quel dì che egli si sente degno di severina; qual
più collegati ai ricordi carducciani, sicuri che, prima o poi, qualcuno gli avrebbe
* tempio '), propriamente * che concerne il tempio, che ha indole
, propriamente * che concerne il tempio, che ha indole sacra ', poi '
sm. esasperazione del sentimento religioso, che può portare a forme di suggestione individuale
lami, 1-18-627: si potrebbe credere che la * rubrica 'dello * statuto
per ovviare agli sconcerti pubblici, che potevano nascere dalle brigate andanti sconosciute per
compagnie senza la debita licenza dei signori che governavano la città. algarotti, iv-305:
verri, i-401: dalla scena orribile che ho descritta, si vede l'atroce
di circondurre con sottigliezza un povero uomo che non capiva i raggiri criminali, e
circostanze; il fanatismo insomma è passione che inganna e strascina lo spirito e il corpo
inganna e strascina lo spirito e il corpo che n'è invasato. marnioni, 8-180
servire cristo? uniamoci contro il fanatismo che lo ha crocifisso. d'annunzio,
sua attitudine quel fanatismo di parte, che accende il sangue di tutti gli idolatri
il sangue di tutti gli idolatri e che talora in terra d'abruzzi muove le
: il fanatismo è arrivato al punto che s'interrogavano i passanti se credessero o no
sonno del secolo oblivioso a chi più che altra cosa non piacque essere scosso pel
impresa pazza, ardita, eroica, che è frutto di esaltazione cieca e assoluta
. manzoni, 435: ecco, che, per un progresso naturale delle scienze
opera; e il fanatismo di coloro che collocano la felicità nell'avvenire non deve traviarci
esclusivo del gruppo familiare con tutte le qualità che questo gruppo richiede, fino al fanatismo
vuol poco a vedere le necessità, che abbiamo di saper distinguere i fanatismi dalle vere
c. gozzi, 4-292: tosto che fu trattato l'eroismo / da certi
ella sentì della gioia al primo pensiero che gli fosse tagliata la via del ritorno;
; ma era una gioia amara, che spingeva al piangere, all'infu- riare
riare, al fanatismo della selvaggia, che sale il rogo del marito. manzini
.. hai visto, papà, che l'ho spenta con una sola raffica?
espressione di eccessiva ed esaltata predilezione, che può a volte
meglio de'suoi vassalli, non credo che nessuno volesse il peso di comandare,
del fanatismo, ed io non vorrei che negli estratti mi metteste bersaglio alle dicerie
delirante. pananti, i-19: e che cose magnifiche son quelle / dette delle
. di fanatizzare), agg. che è in preda a uno stato di esaltazione
molti anni e fo non è quella che voi credete: non ordino, non
ore. settembrini, iv-513: quegli stessi che ora... fanatizzando una trentina
ai supplizi l'apparenza di una festa, che fanatizza la moltitudine, bruciano città,
fanatizzare), agg. che è reso fanatico; entusiasmato, suggestionato.
, infine, fanatici o fanatizzati, che di quella falsità si sono in certo qual
in sé la reazione critica, e che perciò, a vederli e a udirli,
bocchelli, 6-43: un operaio, che dall'atto della persona si poteva conoscere
leggende inedite, 1-242: come puote essere che una fancilla puote fare cotali malifici?
fancilla puote fare cotali malifici? a dire che per tanti buoi e per tanta moltitudine
, 206-130: dio tristo ti faccia, che mi credi trattare per fancèlla e vai
, 302: qual maggiore dolore / che veder la fancèlla / schiava balia ed ancella
: appollonio tribaldi no die dare soldi vm che 11 prestammo: disse che i dava
soldi vm che 11 prestammo: disse che i dava al fancièllo aldobrandini fabro per
addato d'un fan- cello, / che ti gaveggia, beca, di sottecchi.
convittore ti fa sul viso l'ombra che fa l'elmetto su'pensieri del duca d'
anno 1303 [rezasco], 963: che alcuno fancello... non possa
u presuma. -segretario, cassiere (che aiutava a tenere il libro dei conti
me ne riprende co'lui metto / che, se vedrà il viso colorito / ch'
, famulo), sf. giovinetta che si trova nel periodo compreso fra l'
, 16-86: esce di mano a lui che la vagheggia / prima, che sia
lui che la vagheggia / prima, che sia, a guisa di fanciulla / che
che sia, a guisa di fanciulla / che piangendo e ridendo pargoleggia, / l'
ridendo pargoleggia, / l'anima semplicetta, che sa nulla. paolo da certaldo,
l'angelico coro a dio pregare / che te debbia donare percosse e botti.
: le fanciulle imparano dalle madre, che l'insegnano andare con ogni pulitezza e costumatezza
gli insegnano già levare quello dentro che è tutto superbia. casti, ii-3-49:
ond'esse prendono / quel non so che, che chiamasi il bel tuono / e
prendono / quel non so che, che chiamasi il bel tuono / e i soavi
costumi e gli usi apprendono, / che ornan lo spirto e il sesso amabil
spalle. -statua o dipinto, che rappresenta una fanciulla. e. cecchi
cecchi, 8-61: il ventaglio di pievhe che le statue più arcaiche hanno sul grembo
ginocchio della fanciulla; propagandosene un'onda che avvolge tutta la figura, e le corre
e sacro. -per estens. giovane che ha superato la pubertà, ragazza adulta
; e la fama era per tutto, che la nipote del prete era una bella
, com'egli soleva fare. di che la fanciulla se ne cominciò forte a
si pose in cuore / di menare altro che mane. p. f.
, come si usa tra noi ancora, che le fanciulle maritate in quello anno andassero
potrà. so ben anch'io / quel che nel cor di tenera fanciulla / possano
un cenciaio, sventurata per disonesta madre che vendeva le proprie vecchie libidini e le
nievo, 1-259: tra per la voglia che avevano di menar le gambe, tra
parer buona fanciulla / e pregar quel che si faccia più basso. tasso,
basso. tasso, 11-2-160: di che può innamorasi un vecchio canuto e gelato
cheta, come un vento lieve, che agita un fiore, e poi va via
cenno fuggevole, una prova anche lieve che ella, da fanciulla, si fosse
fanciulla, si fosse accorta dell'affetto che gli aveva ispirato. 2.
: se voi farete la diligenzia vostra, che come e'nasce una fanciulla, nasce
e tobiolo, 21: io ti consiglierei che tu dessi questa tua fanciulla a questo
.. e ruginello fece tutto ciò che gli disse questo azaria, e diede la
vi fornirò sì di pannilini la casa, che starete bene: ché in vero,
in casa, non si fa altro che per loro: sicché quando ne sarà fuori
fuori, non arò attendere ad altro che a fare per tutti e tre voi.
alcesia; e volse la mia disgrazia che, fuggendosene la balia per certi rispetti,
, nuov'arte caviàn fuore, / che siam fanciulle tutte schermidore. firenzuola,
greci e latini dare a quelle donne che per prezzo fanno copia del corpo loro,
una fanciullétta lasciva, con certi animaletti che in casa tiene si trastullava. machiavelli,
modo modesto, ed in modo grazioso, che non si potrebbe dire più, la
dire più, la quale mi pareva che si dolessi più che l'altre.
la quale mi pareva che si dolessi più che l'altre. b. corsini
in piacere l'udir cantar l'usignuolo, che è una fanciullina? i giovani son
delle fan- ciullotte co'capegli sparpagliati, che t'assediano la mula su cui cavalchi
assediano la mula su cui cavalchi, che t'intruonano colle grida e che non
cavalchi, che t'intruonano colle grida e che non ti lasciano andar oltre, se
oltre, se tu non dài loro di che comprarsi una pagnotta, sì grande è
una pagnotta, sì grande è la fame che li scanna tutti quanti!
. fanciullóna. -al figur.: persona che agisce con ingenuità e leggerezza.
una fanciullóna bianca, grassa e grossa, che ondeggiava, camminando, come un'oca
, 15-372: tentavo giustificare rimetta asserendo che era una fanciul- lona, fra le
fanciullòzza bianca, grassa e fresca, che pare un sole di maggio. -fanciulluzza
più belle fanciul lacce / che son la beca e la nanna e la
, quella figliuletta! fanciullaccia, che parlacchiava il me neghino con
ranunculacee (nigella damascena), che ha foglie alterne, pennatifide,
lobi lineari, e fiori azzurri che possono raggiungere i quattro cen
occupazione, attività, opinione, idea che è caratteristica di un fanciullo o degna
con certi filosofi del suo tempo, che le lunghe veglie della notte e l'
. magalotti, 24-369: io so bene che il vostro museo non alloggia di queste
fanciullaggini. algarotti, 2-117: panni che nella scienza delle cose naturali il più
gli occhi di un bravo osservatore, che nel gioco degli scacchi è tra le
della quale non è tanta carta in milano che basti a contenere tutte le fanciullaggini e
, v-43: moltissimi di quegli errori che si chiamano fanciullaggini, in cui sogliono
bene, se non in questo; che i sopraddetti pensano e si governano come
se gli uomini fossero meno fanciulli di quel che sono. carducci, ii-7-211: direi
. carducci, ii-7-211: direi quasi che mi vergogno di amarti tanto. faccio
vago con le mani come per dire che non aveva voglia di occuparsi di quelle
giusti, i-426: persuaso di quello che mi diceste intorno alla mia fanciullaggine intellettuale
fanciullaggine di quei due vecchi matti, che per tali erano conosciuti i miei due
abati, 20: poetastri storpiati, che, servendo all'idiotismo d'una musica
certi di non meritar ne'medesimi altro nome che l'abecedarii di poesia. muratori,
, i-29: lo vediamo nei fanciulli che per le prime volte si mettono a comporre
con... semplicità e naturalezza, che se questo fosse, i migliori scritti
per contrario non ci si vede altro che esagerazioni e affettazioni e ricercatezze benché grossolane
ricercatezze benché grossolane, e quella semplicità che v'è, non è semplicità ma fanciullaggine
di dire; poiché non è a credere che, dentro alla sua fanciullaggine, non
me tutte le mal tagliate monetine di rame che ave vamo indosso; e
passeggio, visitando gli abituri de'poveri contadini che aveva nel vicinato, appiccando discorso
disse poco prudentemente, veggendo quei giovani che v'erano alla guardia: ringraziato sia dio
erano alla guardia: ringraziato sia dio, che prudi qui si leverà questa fanciullaia.
fanciullate: ma ora verrà il buono, che è da udire attentamente.
(fanciulléggio). comportarsi nel modo che è caratteristico dei fanciulli. -per estens
, 2-ii-18: tutti gli altri novelli germi che, ancor fanciulleggiando, non han di
ancor fanciulleggiando, non han di fanciullesco altro che gli anni. salvini, 23-352:
cantù, 68: trovò la margherita che fanciulleggiava con suo venturino. settembrini [
[giove] si sdegna con amore che si fa gioco di lui: fanciulleggia
, 12-31: i soli momenti beati, che passa il prof. de sanctis,
a divorare con gli sguardi le lettere che gli mandano da torino tre o quattro
l'essere fanciullo; azione, comportamento che è caratteristico del fanciullo o degno di
è ingenuità; e quel fanciullo, che ogni cosa che fa e dice, la
e quel fanciullo, che ogni cosa che fa e dice, la fa con una
dice con parolucce smaccate e dolciate; che scapaccioni chiama quel fanciullo consapevole della
fanciullescaménte, avv. nel modo che è proprio, caratteristico del fanciullo
cominciò agramente a piangere, di maniera che piangendo anco amaramente esso fanciullo e tutti
sì fanciullescamente e dissolutamente e disordinatamente, che vecchi e giovani di quella famiglia turbava
de'fanciulli, e di cotali grossolani che fanciullescamente favellano, queste ed altre somiglianti
: erano inezie; eppure elias, che veniva cavalcando accanto al farre, ne
al farre, ne soffriva fanciullescamente. che aveva da vederci, quell'uomo estraneo
2. nel modo, col tono che si usa con i fanciulli. boccaccio
, 9-307: io non mi posso tenere che io non abbia compassione allo 'ngannatore mio
compassione allo 'ngannatore mio, vedendo lui, che inganna gli altri, esser così fanciullescamente
plur. m. -chi). che è proprio, caratteristico del fanciullo (
o di pensare, ecc.); che è adatto, che è conveniente o
ecc.); che è adatto, che è conveniente o che è destinato a
è adatto, che è conveniente o che è destinato a ragazzi. albertano
3-10 (364): la giovane, che semplicissima era e d'età forse di
le rive e'frati di cupido, / che solo uson ferir la plebe ignota,
e un altro finalmente nella vecchiezza, che corrisponde alla maturità degli anni. c.
gozzi, i-231: chi averebbe predetto che quella favilla fiabesca dovesse debilitare l'andazzo
. pascoli, i-14: fanciullo, che non sai ragionare se non a modo
a modo tuo, un modo fanciullesco che si chiama profondo, perché d'un
uno studio, ecc.); che è accaduto nella fanciullezza. boccaccio,
la concedette, giurando per se medesimo che di perfetto amore l'ameria per inanzi
come fanciullesche metterla in oblio: di che tutti il ringraziarono. zanobi da strada
né di miei studi, se non che, non so da qual vaghezza sospinto,
mie giovenili, e più tosto fanciullesche, che in vostre mani rimasero. s.
. maffei, 23 7: ben so che al vento / sen van gli affetti
acerbi; / troppo di rado awien che adulta donna / d'un fanciullesco amor memoria
piacevoli indovinamenti di molte e varie cose che l'ingegnoso galileo s'avrebbe un dì
mi piomba. 2. che è formato, costituito da ragazzi (una
: la città... / che a ponente / si prolunga sul macigno,
fresco / tratto dalla comun voce, che suona / non esser porto, ma teatro
della fanciullesca marmaglia. 3. che ha i tratti, le fattezze o le
essere di senno puerile e fanciullesco, che dichi: più ama iddio cotale, che
che dichi: più ama iddio cotale, che me; perocché a lui lascia fare
: lasciando stare la prima parte, che è opera fanciullesca, reputo che la seconda
parte, che è opera fanciullesca, reputo che la seconda debbia essere piacevole a ragionarne
nella fornace della divina carità; sì che gli venga in abominazione l'opere fanciullesche
le due vedove se ne ridevano pensando che fossero corrucci fanciulleschi. della casa,
noma. pallavicino, ii-303: uomo che nella prima [lingua] commette errori
, e voi non sapete far altro che furare agli arcadi più comunali i loro
vago e indeterminato di quelle idee fanciullesche, che nascono dall'ignoranza dell'intero. de
sono tanto inesperti, non sanno da che parte rifarsi ». jovine, 5-404
[in un sonetto del tibaldeo] che facilmente cadono nel fanciullesco. milizia,
. 6. ant. che ha per oggetto ragazzi, che ha
ant. che ha per oggetto ragazzi, che ha i caratteri deltomosessualità (una relazione
deltomosessualità (una relazione amorosa); che si svolge fra fanciulli (l'atto sessuale
aretino, iii-69: le cose d'amore che è cieco e putto vogliono essere guidate
, sf. età della vita umana, che comprende gli anni fra l'infanzia
uno figliuolo, il cui capo guarda che non tocchi né rasoio né forbici;
58: leggesi nella vita di santi padri che, al tempo di valentiniano imperadore,
cefiso mandato / narcisso se non fosse che in fiore / già ne'campi tespiaci
questo è quando egli già può parlare quello che egli vuole. dipoi segue l'adolescenza
eleggere il minore, io non dubito che tu come saggia, ché sin da la
tale t'ho conosciuta, farai l'elezione che io medesimamente ho fatta. tasso,
fanciullezza, e di quel fren disciolto / che già teneste voi soave e dolce,
o fanciullezza... dura fin che non apparisce l'uso della ragione, atto
a distinguere il bene dal male, che suol essere fra 'l primo e 'l
pregiarsi. leopardi, iii-954: sperai che questi cari studi avrebbero sostentata la mia
e della gioventù, avere acquistato un bene che da nessuna forza, da nessuna sventura
-in senso concreto: una o più persone che si trovano in questa età.
sue il mandò ad assediare gli stretti, che a pelagonia sono. romagnosi, 10-610
botta, 4-529: null'altro ambivano che dirizzare ancor essi al ben comune la fanciullezza
di qualche azione di utilità pubblica, che, avendo uno scopo diretto ed effetti
la condizione fisica, morale e psicologica che è propria del fanciullo, ingenuità; infantilismo
vecchiezza, affatica l'animo tuo più che tu non se'usato, dilungando da
mondo / e il saggio non è che un fanciullo / che si duole di
il saggio non è che un fanciullo / che si duole di essere cresciuto. sbarbaro
cresciuto. sbarbaro, 3-66: di quello che i miei occhi ora non piangono /
: giungeva anche per noi l'ora che indaga. / la fanciullezza era morta
sua fanciullezza parlava perciò più di achille che d'elena, e s'intratteneva col ciclope
, e s'intratteneva col ciclope meglio che con calipso. non sono gli amori,
le donne, per belle e dee che siano, che premono ai fanciulli; sì
per belle e dee che siano, che premono ai fanciulli; sì le aste
croce, ii-8-32: 'juventus mundi', che è l'eterna giovinezza o fanciullezza del poeta
fanciullo; azione, occupazione, opinione che denota semplicità, leggerezza, sconsideratezza.
vecchi giucando e facendo le fanciullezze, che se egli peccassero in gioventudine. girolamo da
caterina de'ricci, 31: prima, che viviate da buon cristiano, e lasci
se risuscitasse euclide, potria trovare scusa che salvasse questa troppo semplice fanciullezza. -figur
sua dignità matronale, una donna impossibile che non capisce niente all'infuori del suo
in fiore: cartocci bianchi: odore che stordisce. -figur. vigore,
, spesso con riferimento alla teoria biologica che descriveva l'evoluzione di una realtà politica
. varchi, v-71: dico oltra ciò che chi volesse considerare la vita, ciò
sua puerizia o vero fanciullezza essere stata da che ella nacque infino a livio andronico.
immagini...; non segue però che il rimanente della università degli uomini in
infinita esperienza, sempre avrebbe saputo ciò che a nostra età veggiamo aver egli successivamente
, 16-i-49: fra iacopone da todi, che fiorì ne'tempi più rozzi della fanciullezza
spiegarsi. leopardi, 1-8: dopo che le arti di fanciulle e incorrotte si
una fanciullezza e un'adolescenza nazionale, che necessitano ancora la providenza di un
, famulo), sm. ragazzo che si trova nel periodo compreso fra l'
. -per estens.: giovane che è nell'adolescenza o che ne è
: giovane che è nell'adolescenza o che ne è uscito da poco. giamboni
giamboni, 7-154: i fanciulli e giovani che non sono da battaglia, e le
, 248: più giova al fanciullo colui che 'l corregge che colui che fa il
giova al fanciullo colui che 'l corregge che colui che fa il suo volere. dante
fanciullo colui che 'l corregge che colui che fa il suo volere. dante, purg
sì crudele superbia nella tenera bellezza, che niuno giovane e niuna fanciulla lo poteo
fanciu'con sospiro / abbandonando ciò, che avieno al mondo, / fuggivan per campar
mai nessun fanciullo savio da piccolino, che non fusse pazzo da grande. -il
: o fanciugli, voi avete quello che non hanno e'vechi: così dico a
voi, giovani e vechi: sapiate che mai voi non potete tornare adietro:
ariosto, 18-148: rinaldo, fuor che dardinel meschino, / non vede alcuno
? / oh guata conseguenza da pedante / che sopra la berretta abbia 'l cervello.
calcinacci. -fanciullo prodigio: ragazzo che mostra doti e qualità superiori alla sua
: signore, questo bagno significa, che tutto altresì netto ed altresì puro ed altresì
/ volge la lingua e snoda, / che dir non sa, ma 'l più
recatoselo in braccio, lagrimando non altramenti che se della fossa il traesse, il
e a render grazie al suo compare che guerito gliele avea. sacchetti, 28-105:
storia di stefano, 1-6: poi che la l'ebe dislatato, la bona madre
come primogie- nito del padre, / che di roma imperatore con divizia / tocava
occhio la si guardava, quasi temendo che tolta non gli fusse. machiavelli, 713
, ancora negli anni teneri, finsero che ercole tuttoché fanciullo strozzasse in cuna due
con piedi ed unghioni / pungenti più che sproni, / sempre con l'arco a
nato da pochi giorni, un fanciullo che non sapeva ancora né domandare né rispondere
né domandare né rispondere, un fanciullo che avrebbe sdegnato, fatto grande, i
materia. 3. creatura umana che è ancora nel grembo della madre,
1-66: per bene intendere diligentemente ciò che noi vi diremo, sì potete dover sapere
vi diremo, sì potete dover sapere, che il fanciullo nel corpo della femmina è
fanciullo di driope,... sentì che le poppe della madre si mutavano in
ma pure v'ho recato una insalata / che ve la colsen ieri i mia fanciugli
, il quale da loro fu più avezzosamente che non se li conveniva, nodrito e
, conv., iv-vi-19: oh miseri che al presente reggete! e oh miserissimi
al presente reggete! e oh miserissimi che retti siete! ché nulla filosofica autoritade
per propio studio né per consiglio, sì che a tutti si può dire quella parola
roba s'orgoglia. pulci, 1-12: che costui abbi ogni reputazione, / noi
uomini, si mostrano gran fanciulli, che lungi da queste anime d'oro è la
anche di quegli uomini doppiamente fanciulli, che non conoscono la vera gloria e che
che non conoscono la vera gloria e che la fanno consistere nel far tutto da
. -persona dotata dell'ingenuo entusiasmo che è proprio dei fanciulli. g
fanciullo: azione, comportamento, discorso che rivelano immaturità o inesperienza. s
e non disse: queste cose, che m'ha detto, son cose da fanciulli
della terra, con gli mondi, che con gli corpi degli altri astri; e
con gli corpi degli altri astri; e che è cosa da fanciulli aver creduto,
giamboni, 7-2: il cavaliere, avvegna che sia buono combattitore, di po'i
: ciò sono come trastulli di fanciulli, che dio ne dona per noi sollazzare,
nel suo pieno fiorire. -fanciullo che ne farebbe degli altri: persona che
che ne farebbe degli altri: persona che è assai più adulta, di quel che
che è assai più adulta, di quel che non si creda. g.
vivuta più a onor sempre, e che ora / per un fanciullo io sia tenuta
tenuta trista? / per un fanciul che ne fare'degli altri. -fanciul di
altri. -fanciul di mona bice, che faceva alle braccia con la nonna:
19-23: fanciul di mona bice, / che faceva alle braccia con la nonna.
comperare loro bisogne per vivere, bisogna che mandino fanciulli e donne, che stanno
bisogna che mandino fanciulli e donne, che stanno quivi per far servigi a prezzo;
giovanni, i-no: il re, considerato che 'l conte era sempre stato servidore della
gentili e gagliardi; e gli comandò che facesse ciò che 'l conte aldobrandino gli
gagliardi; e gli comandò che facesse ciò che 'l conte aldobrandino gli dicesse. castiglione
. foscolo, viii-125: né credo che [dante] abbia composto sonetti fuorché
calcedonio, di onice e marmi preziosi che nella cappelleria dell'annunziata c'incantavano da
un dolore continuo, il dolore degli altri che non può aver fine, gli volgesse
, lasci pedagogo; qua'maestri migliori, che i maggiori suoi? sassetti, 258
uscito di fanciullo chiede a se stesso che cosa egli è, e quale è il
per aiuto avevo solo un fanciullétto, che con grandissime preghiere d'amici, mezzo
/ nostro buono malato fanciullétto, / che non t'addormi, s'altri non
quello divenne / del fanciullétto, / che se per un toscano il padre crede /
vivo, disse al re, però che il cuore gli era commosso per lo
suo figliuolo: signore, io vi priego che voi diate a costei il fanciullino vivo
(165): egli colla donna, che il fanciullin suo avea per mano,
bibbia], 2-60: ed avvenne che, come elisabet ebbe udito il saluto di
terra e il mare / al fanciullin, che non al saggio, appare. borgese
appare. borgese, 6-21: gli antichi che di poesia s'intendevano, ed anche
ingenua e fantasiosa del- fanimo umano, che ha perciò doti e capacità poetiche.
la nostra, e dei due fanciulli che ruzzano e contendono tra loro, e
grazzini, 103: gli è ben ver che i poponi / non son come a
ben quel ch'io vi dico, / che il fanciullon ci tratta dall'amico.
più facile accesso aveva col monti, che nella vita era un fanciullóne. periodici
sospetto! e'son dua fanciulluzzi / che penson, ti so dir. -peggior
guicciardini, 2-4-74: è parso strano che... al conte uguccione, che
che... al conte uguccione, che è uno fanciullaccio assai sciocco, abbia
cecchi, 18-16: io ho notato con che arti e'sono / andati meco,
, e conciaton'quel mio / fanciullaccio, che disse al primo sì / senza dote
potea trarre il piè fuor di casa, che non gli fosse dietro uno stormo di
i-99: e a quanti sommano coloro che di quella libertà godono? e a quanti
libertà godono? e a quanti quelli che la sanno godere? fanciullacci piagnucolosi e
piagnucolosi e strepitanti per il balocco, che appena ottenuto buttate via. = da
citrullo). fanciullo2, agg. che è nella fanciullezza o nella prima giovinezza
cavalca, 16-1-200: del quale ci disse che, essendo ei rimaso dopo il suo
; ed è lavorìo grande, però che non s'apparecchia abitazione a uomo,
valle! 2. figur. che nelle sue azioni, nel suo comportamento,
parole mostra ingenuità irresolutezza, semplicità; che è immaturo, infantile, inetto,
1 -intr. (59): ricordivi che noi siam tutte femine, e non
non ce n'ha niuna sì fanciulla, che non possa ben conoscere come le femine
toma la sentenza / agl'ingannati, che 'l padre occultàro / a la fanciulla
l'orecchie; e il fato, / che vi sta sopra, o re fanciulli
la sua gravità. 3. che è proprio, caratteristico del fanciullo (
, la voce, ecc.); che ha tratti fanciulleschi. -per estens.
ha tratti fanciulleschi. -per estens.: che è degno di un ragazzo, che
che è degno di un ragazzo, che ha le doti o i difetti della
quale più misera disconvenevolezza può essere, che la vecchia età di fanciulle voglie contaminare?
stesso conoscete quanto sia giovevole e profittevole che la fanciulla e giovane età si spenda
573: tu [cavalla storna] che ti senti ai fianchi l'uragano, /
tua sete fanciulla, / fanciullo triste che sapesti nulla, / ché ben sa
.. trionfano le giovani americane, che portano il gonnellino corto mostrando solidi polpacci
amerei. 4. figur. che è agli inizi o agli albori; che
che è agli inizi o agli albori; che non è perfettamente sviluppato, immaturo (
di festa, que'suoi ciarlatani, che, tinti il viso di feccia, destavano
leopardi, i-7: onde apparisce quel che io di sopra ho detto che dopo
apparisce quel che io di sopra ho detto che dopo che le arti di fanciulle e
io di sopra ho detto che dopo che le arti di fanciulle e incorrotte si son
b. croce, i-1-245: coloro che hanno voluto ritrovare nel padre della poesia
furono di sublimi poeti. 5. che è cresciuto da poco, che non è
5. che è cresciuto da poco, che non è ancora completamente cresciuto (una
mescola un brillar d'erba fanciulla / che l'oro dell'autunno ha per sua culla
, / ecco prendi di me quel che tu puoi. / io prendo tutto:
la dolcezza, e poi, / che più mi piace, la tua essenza
, e dormi, / fanciullétto padrone: che non oda / tu i malevoli spiriti
non oda / tu i malevoli spiriti che veleggiano a stormi. -fanciullino.
in quella chiesa medesima una nostra donna che porge a cristo fanciullino una rosa, era
-acer. fanciullóne. -al figur.: che ha animo ingenuo e fanciullesco.
fandango, sm. mus. danza spagnola che ha ritmo ternario, rapido e
fandango, e sopra / qualche gesto che annaspa. 2. la musica
annaspa. 2. la musica che accompagna questo ballo. soldati, v-212
nel brasile, nel portogallo, oltre che in spagna: forse da un anteriore
dal port. fado 4 canto lirico che commemora la sorte (il * fato '
, signor francesco, e vi pensate forse che io mi faccia gabbo di voi con
. rovani, ii-81: ma ho bisogno che i vostri preti inventino delle spaventose fandonie
iv-193: voi capirete, lettori, che il pùblico impiego di guido era tutta
ùmile. deledda, iii-590: e giusto che si dubiti di me. io vi
raccontato qualche fandonia, e tutto quello che vi dico deve essere fandonia.
altra cosa. / cavaliere, mi pare che non vi spiaccia molto / mirar di
fermentiers, è molto applaudita da quelli che possono perder tempo a leggere queste fandonie
manda parecchi fandonie pe'vostri fanciulli, che sono poca cosa: vi piacerà accettare
del lat. [efjfanda 4 cose che si raccontano 'con la terminazione di
con boria / fai tanta fandòria / che se'in galloria, / ed io son
mezo reale per fanega del grano, che si macina a fessa. gemelli careri
, si faccia a modo d'una casa che abbia il tetto e le pareti di
, fanelli e ogni generazion d'uccelli che cantino. sacchetti, 6-11: io
qualche uccello per tenere in gabbia, che cantasse bene, e vorrei che fosse qualche
, che cantasse bene, e vorrei che fosse qualche uccello nuovo, che non
vorrei che fosse qualche uccello nuovo, che non se ne trovassono molti per l'altre
, strappavo giù dalle frasche gli archetti che i valligiani v'avevan appeso per acchiapparvi
imbuto intorno alla bocca, un fanello che poltriva, con altri due o tre soci
faneràntropo, sm. paleont. termine che designa gli ominidi di forma attuale,
fanerico: mimetismo proprio degli insetti che nella forma e nei colori assomigliano ad
, gasteropodi opistobranchi marini con bulbo faringeo che può trasformarsi o no in organo succhiatore
. fanerocristallino, agg. fis. che presenta individui cristallini visibili a occhio nudo
. m. -ci). bot. che si riferisce, che è proprio delle
. bot. che si riferisce, che è proprio delle fanerogame. fanerògamo,
al microscopio); alle fanerogame, che si dividono in angiosperme e gimnosperme,
sottordine di anfibi anuri, comprendente quelli che, come le rane e i rospi
sf. ant. falda di cenere che si leva da ciò che sta bruciando
di cenere che si leva da ciò che sta bruciando; falena. -anche; straterello
gara tutte due dissero di lui quello che dice maestro pasquino de cardinali: e
scritta qualche fanfaluca, mi protesto, che non voglio esser tenuto a farla buona
lottario mio, io vi posso concedere che tutto questo vostro discorso sia vero (
son fanfaluche da niente); ma sappiate che noi non siamo tanto semplici, che
che noi non siamo tanto semplici, che noi non conoschiamo che questo è un
siamo tanto semplici, che noi non conoschiamo che questo è un argomento diversissimo dall'altro
c. gozzi, 4-63: ma vo'che tu mi tenga in ciò che narro
ma vo'che tu mi tenga in ciò che narro / uomo informato e storico fedele
i-i28-: il detto lunario non altro contenea che fanfaluche e vaticini da non crederne un
253: molti altri si ribellarono dicendo che era impossibile che la radio avesse raccontato
altri si ribellarono dicendo che era impossibile che la radio avesse raccontato queste fanfaluche.
sugo e di maggiore nerbo e sostanza, che queste fanfaluche non sono. l.
inutili e sceme di tanti autoracci, che... ad altro non vagliono
e con le lor fanfaluche aeree, che a fare spiccar maggiormente, col contraposto
e piene di quegli scrittori autorevoli, che indoran le paggine col loro inchiostro.
aspramente demetrio, -chi è lei? che cosa vuole? non ho tempo di
... » una fanfaluca fanciullesca, che gli tornava sulla bocca per un travaso
: fa un poco di quel brodo, che fa incallir le spalle, per non
conosce se sei quel valente cuoco, che dicevi. 5. locuz.
/ tutto vien munto il sangue non che il latte, / e in iscambio
trattando della pietra chiamata paragone, tenne che le pietre nate ne'fiumi sudassero veramente
f. frugoni, vii-761: non avvedeasi che sogghi- gnavangli addosso gli stomacati dall'udirlo
loquio l'ha saputo tirare a farsi dire che è inamorato, e chi è
dolco, in passo o mosto, che vi stieno ricoperte nei vasi pieni;.
, profonde, stupende e mirabili, che le gente poco poco se ne curano;
: fanfana, cioè una vana, che anfani per poco. barboni, ii-1-920:
azzurro argenteo, dalle carni saporite, che si trova anche nei nostri mari.
. i marinai e taluni viaggiatori dicono che ha l'abitudine di nuotare avanti il