: 1 libri, le pubblicazioni periodiche che contengono tali raccolte. crescenzio,
modo non men facile... che bello da conoscere il luogo della luna
nel zodiaco, ancorché non abbia quella giustezza che egli si mostra nell'efemeride. galileo
predirne con certezza le apparizioni; il che poi è cosa falsissima. cattaneo,
calcolava quelle effemeridi dei satelliti di giove che dovevano salvare innumerevoli navigatori, erranti sui
questa infilzatura di notizie meteorologiche, dirà che io avrei fatto meglio assai a notar
lo veda sull'effeme- ridi per persuadermi che un mese appunto sia già passato.
e si tiene di venerdì: cosa che potrebbe voler dire soltanto un cambiamento suh'
ècp ^ p. epo <; 'che dura per un solo giorno '(
... nulla di meno io spererei che dovessero annunziare un articoletto da me stesso
imprese, motti ed altre tai cose che appartengono ad intertenimenti di donne e d'
... spesso non fanno altro che effemminar gli animi, corrumper la gioventù
virile. mascardi, 1-237: stimarono che gli studi effeminassero gli animi militari, e
. dottori, 153: ah, che temo pur troppo / che si ribelli amor
ah, che temo pur troppo / che si ribelli amor, che la natura
pur troppo / che si ribelli amor, che la natura / m'accusi il padre
maschio / vigor del petto, or che più viene astretta / a mostrarsi virtù
vengono qui le anime gracili, e quelle che celano qualche piaga inconfessabile, e quelle
celano qualche piaga inconfessabile, e quelle che compirono qualche finale rinunzia, e quelle
compirono qualche finale rinunzia, e quelle che effeminò un morbido amore, e quelle
effeminò un morbido amore, e quelle che non cercano il silenzio se non per sentirsi
cominciarono stranamente a mormorare, parendo loro che l'imperadore si fosse di tal sorta
si fosse di tal sorta effeminato, che mai più non devesse attendere a le
nave guerriera e carica più di gloria che di eroi, vide che sotto l'indegna
di gloria che di eroi, vide che sotto l'indegna soma s'effeminavano tonde
baldi, i-189: non vuol sofrinio mai che col tagliente / ferro le gote il
46: il dire per esempio che il taglio dei capelli mascolinizzi la donna
capelli mascolinizzi la donna vale quanto dire che radersi la barba effemina l'uomo.
: e già non è altro la delizia che una certa effemminatàggine. tramater [s
, avv. in modo effeminato, che non si addice a un uomo;
: per certo ciò non è altro che vedere ercole filare in grembo a omfale,
riferito in partic. all'aspetto fisico che rivela una cura minuziosa della persona e
torricelli, 221: giudicano alcuni che quell'antico valore, delle cui maraviglie
nel bel mondo datano precisamente dal giorno che la più pericolosa delle umane passioni [
le ascolta..., certo è che la moderna musica de'teatri è sommamente
virili; molle, fiacco, imbelle; che ha aspetto, modi, inclinazioni femminee
a'cittadini e spegnere tutta la virilità che avevano; donde siamo diventati molto effemminati
, né abbiamo quello vigore di animo che avevano gli avoli nostri. tasso,
gli occhi a mandorla lunghi lunghi, che non finivano mai, e strascicavano dappertutto
cosa fanno sì per lo sangue, che non esce tanto, e sì perché 'l
galletti mogi tiepidi addormentati et effemminati, che non si risentono con le galline né
il piè ritrar l'effemminata, occhiuta turba che sorridendo egli dispregia. -pederasta
più effeminato e guasto di quel vizio che a cesare giovane era stato attribuito in
alberti, 361: vego alcuni poco prudenti che stimano potere farsi ubidire e riverire dalle
onde rendono la moglie non meno disonesta che contumace. goldoni, iii-12: sarà
in casa a carezzare la moglie. che uomo effeminato! sempre moglie! sempre
prende pratica famigliare. 2. che è indice di mollezza, di pavidità,
passione degna del teatro, ma bisogna che sia tragico, appassionato, furioso,
l'aspra celata / lasciar l'orror che la circonda e veste, / le
, 1 * 417: il tuo, che chiami / materno amore, effeminato senso
senso / di cieca donna egli è, che l'onor vero / ti fa pospor
gli stessi uomini. 3. che rivela un femmineo gusto dell'ornamento;
dignità virile. caro, 12-175: dammi che 'l corpo atterri, e la corazza
questo frigio effeminato eunuco; / dammi che 'l profumato, inanellato, / col
gelli, 15-i-381: onde dice: che sei messo in luogo sì 'dolente
questa voce 'dolente ', più tosto che dolorosa, perché ella ha un certo
dolorosa, perché ella ha un certo che di effeminato e di vile. tasso
troppo lunghe cantilene degli effeminati poeti, che con molte soavità quasi stemperando gli animi
contemporanea. 5. figur. che ha perso ogni principio attivo (una
la ipocondria e molti ribelli mali, che vengono da una linfa cruda e paniosa,
femm. -trice). letter. che effemina. equicola, 294: gli
la sua algebra armonica tutte le illogiche puerilità che ai tempi di rossini e bellini e
, pervicacia. marcellino, 2-45: il che dovendo fare, come hanno tempo a
, funzionari pubblici, ecc., che non avessero già il titolo di * bei
tassoni, iv-2-120: plutarco e polibio dicono che non per altro insalvatichirono e s'efferarono
altro insalvatichirono e s'efferarono i cinetesi, che perché la dismessero [la musica]
le sperienze con polmone di volpe, che non fusse stato punto agitata in caccia
i francesi si comportarono in corsica tali, che le belve più feroci non possono somministrare
dopoguerra: un vero bandito tradizionale, che usava tagliare a pezzi 1 prigionieri sequestrati
e ai sentimenti, all'indole: che muove da crudeltà inumana; che è
: che muove da crudeltà inumana; che è proprio piuttosto delle fiere anzi che
che è proprio piuttosto delle fiere anzi che dell'uomo; ferino, bestiale.
la empietà efferatissima contro alle donne, che... fumo miserabile preda della
raro amatori... ma ancor che immenso, è poco / il tuo amore
di strage, di nul- l'altro che cieca strage. -sostant.
spogliato il campo, gli ficcan fuoco che arse tutti gli avanzi alla zuffa.
gli efferati cavalli. 2. che esprime ferocia inumana, che ha un
2. che esprime ferocia inumana, che ha un che di bestiale (il
esprime ferocia inumana, che ha un che di bestiale (il volto, lo sguardo
ribalenare su l'efferata bellezza il sorriso che già brillò su le mura di tebe
riferivano questo episodio efferatissimo: un padre che aveva massacrato tutta la famiglia (la
'). efferènte, agg. che trasporta, che conduce fuori (ed
efferènte, agg. che trasporta, che conduce fuori (ed è per lo
ed è per lo più riferito ai condotti che portano un liquido fuori del corpo:
: tubi efferenti: tubi di vetro che mettono in comunicazione un recipiente dal quale
. -anat. nel sistema nervoso: che si riferisce alle vie e alle fibre che
che si riferisce alle vie e alle fibre che conducono gli impulsi generati dai centri agli
facenti parte delle vie spermatiche, o che unendosi insieme formano il canale dell'epididimo
epididimo. -vasi efferenti: quelli che contengono il sangue refluo di un organo
]: chiamansi 4 vasi efferenti 'quelli che riconducono i liquidi verso il cuore,
sacchet- tino della semente de'bachi? che ne è? si va a vederlo.
brulicare '. effervescènte, agg. che è in effervescenza, che fa schiuma
agg. che è in effervescenza, che fa schiuma (un liquido). -
come diffusa pioggia. 2. che produce effervescenza (e indica la proprietà
sviluppo di gas: tali sostanze, che si presentano come polveri o granuli, per
, quella porzione del settimo paio, che nasce nella parte inferiore e laterale del punto
faccia. * vena facciale ', quella che nasce dalla fronte e va a gittarsi
, 19-29: occorre contentarci di quello che dà la piazza; tuttavia mi riprometto molto
facciale. 2. medie. che colpisce la faccia, che si manifesta
. medie. che colpisce la faccia, che si manifesta sul volto (una malattia
bocchelli, 6-433: anceschi non seppe dire che ne avevano qualche fiala in casa,
casa, rimaste dopo una nevralgia facciale che l'aveva fatto spasimare, anni prima.
e dei francobolli quale risulta dalle indicazioni che vi sono incise o stampate.
l'insieme degli elementi costruttivi e decorativi che costituiscono il complesso architettonico della fronte di
: dall'altro lato della porta, che viene da mano manca allo intrare, si
tutta quella parte di quella facciata, che poteva esser colpita dall'artiglieria, con
fresco, e, fra molte cose che fece, egli condusse tutta una facciata di
-signor mio, in questa facciata, che a voi tanto par sporca, gl'intendenti
o l'altro; ed è quella che in esse fa l'ufizio che fa il
quella che in esse fa l'ufizio che fa il viso tra le molte membra
. algarotti, 1-193: chi non sa che in italia ogni chiesa è, per
d'una incrostatura di sassi così lucenti, che quasi tanti ammiragli riflettevano timagine altrui.
delle guardie di prigione sulle armi, che continuamente vegliano per la sicurezza, e
continuamente vegliano per la sicurezza, e che sono sempre in corrispondenza fra loro.
di un edificio opposto al prospetto, che costituisce quasi una seconda fronte.
: davanti alla facciata, lo spazio che si apre dinanzi al prospetto della casa
non coronasse d'alloro meno e peggio che i lattivendoli milanesi. papini, 26-25
, fino quasi alla facciata della locanda che, ricoperta d'edera e di glicini,
, 12-iii-215: de le facciate poi che son due mi servirei a farvi su due
cielo, siccome due volte si finge che fosse assalito da loro. r. borghini
la mia camera è così ben volta, che di questi tempi riceve sulla medesima facciata
, i-1035: uscì sopra un terrazzino che dava sul cortile, simile in tutti i
baldini, i-145: montagna di molte vette che si salutano di lontano, dall'ombra
, sorgenti da un vastissimo grembo; che fa fronte da ogni parte del vento,
fronte da ogni parte del vento, che non ha schiene e rovesci, perché da
: la... madre, innanzi che questi [san domenico] nascesse,
ch'ella partoriva nel ventre uno catello che tenea in bocca una faccellina accesa;
1-193: ma sia concesso alle lagrime ciò che vogliono. ditemi, signori, nella
ben composta facciata di questa fabbrica, che serve di momentaneo albergo all'anima umana
. cicognani, 13-38: clara dice che da giovane [il padre] era intelligentissimo
il padre] era intelligentissimo: ma che poi c'è stata come un'involuzione,
glien'è rimasta, dice lei, che la facciata. papini, 8-252: c'
l'uomo esterno, tutto di facciata, che si acconcia da sé per gli altri
quella facciata con gli antichi autori, / che stanno innanzi a quella donna diva.
marchesa con una lettera di otto fogli, che posso ben contentarmi che ella mi tratti
otto fogli, che posso ben contentarmi che ella mi tratti un po'manco bene
due facciate. baretti, 1-400: che venga il fistolo a tutti gli epiteti.
sulla carta arrotondava certi a e certi o che empievano mezza facciata. savinio, 10-333
empievano mezza facciata. savinio, 10-333: che trovare da dirgli, tanto da arrivare
ragione perché sono donna; altrimenti penso che si sarebbe guardato bene dall'offen- dermi
dei due lembi di tela bianca inamidata che ornano al collo l'abito dei religiosi
di avvocati, professori, magistrati, e che in passato, realizzate in varie fogge
distintivo de'senatori, e non lo portavan che l'inverno, ragion per cui non
estate). bresciani, 1-ii-492: sento che a mano a mano si calerà il
solitudini finalmente ricoveransi quelli [poeti], che scarsi d'ogn'altro bene, essend'
/ tirane un fuora, e quello / che esce abbia ragione. / - oh
di muro, il tratto di muratura che è compreso tra due pilastri. vita
e per purgarsi filippo pe'tempi, che le porticciuole de'macigni, che hanno per
, che le porticciuole de'macigni, che hanno per usci i bronzi, non
, non fussino sue, né nulla, che fussi in quelle facciuole delle porticciuole tra
a fare certi sonetti... che lo purgano di tutto. 4
fra il liccio e il subbio, che viene fatta a mano a mano,
strigato, quanto nella facciuòla, per insino che sono in telaio. =
pecato del rinegare idio, e dicesi che poi che egli ebbe rinegato idio sempre pianse
rinegare idio, e dicesi che poi che egli ebbe rinegato idio sempre pianse e
: i faccioli rotti e minati più che le vele de marinari. sagredo,
faccitèrgio (facitèrgio), sm. panno che serve per asciugare il viso, capitergio
, stoppa, cera, ecc., che ardendo dà luce (e viene
, / faci giungete a faci / si che la fiamma illustri / l'oscura notte
cento / ripercosse da lucidi cristalli, / che alla gran sala fan ricco ornamento,
. -funeree faci: le fiaccole rituali che venivano portate nell'accompagnamento funebre.
i voti all'immortale / anima tua, che sul cadaver santo / scesa forse battea
face / stavano accese, e quella che pria venne / incominciò a farsi più
fiaccole, 'stavano accese ': imperò che sempre ardevano di carità e d'amore
2. mitol. la fiaccola che secondo la mitologia e la tradizione iconografica
è strascinata / dalla falsa calunnia, che vien via, / d'ardenti faci
ardenti faci armata, / a denotar che lume al mal ne dia. g.
il vecchio, ix-420: ombra io seguo che piagge e monti cuopre; / tutti
l'ombra notturna. baldi, ii-37: che diranno le faci di cerere, s'
terribil face. alfieri, 1-852: che dite voi? già nel mio cor
i grandi occhi cristallini delle nuove erinni che per illuminarlo sollevano in alto le faci
pura / che su la destra ad imeneo risplende. parini
/ tutti a morte gli dei, che di leggiadre / fantasìe già fiorir le carte
il cinto a citerea. -la fiaccola che amore reca in mano e con cui
. caro, 16-16: eravi amor, che l'alme incende e 'mpiaga, /
la face è tanto ardente, / che non solo i mortali in terra offese,
, ma più di tutto / quella, che reca in man, piccola face,
convesso / del ciel cadde una stella che per mezzo / fendè l'ombrosa notte,
e chiari lampi, / ond'è, che 'l ciel avvampi / del balenar e
spruzzò di quel leggermente una stilla, / che di farla dormire ebbe valore. rota
affetto. melos-io, iii-281: occhi, che vi dirò? bruni emisferi, /
vi dirò? bruni emisferi, / che date all'ombre un gemino oriente:
un gemino oriente: / faci, che sempre ardete, e siete spente; /
e siete spente; / astri, che il sol vincete, e siete neri.
/ non mi paiono stelle, / che m'invitino al sonno di natura. foscolo
natura. foscolo, 1-306: quei che spiò del mondo ampio le faci / tutte
tramonti. leopardi, v-1098: è che, se dio l'eterea vòlta distese,
e del golfo di scilla, / che folgorava a'bei purpurei lampi / de la
estiva face. 6. la persona che ha acceso, provocato un sentimento (
è causa prima di un sentimento; persona che è esempio mirabile di una virtù,
è esempio mirabile di una virtù, che eccelle, che si distingue. -
di una virtù, che eccelle, che si distingue. - anche: la persona
dolce ai navicanti pare, / poi che fortuna gli ha sbatuti intorno, /
: / cotale è dolce a me, che al porto tomo / da l'unda
dà lumera. bonfadio, ix-284: forse che a laura tua punto non piaci /
, o misero e infelice, / che tanto alto sperar a te non lice.
dignità, ricchezze, fortune più splendide che meritate! -cristo, lume di verità
pensiero, idea, principio di civiltà che riempie tanimo o illumina e guida resistenza
e guida resistenza; situazione o avvenimento che infiamma l'animo e muove all'azione
azione; fenomeno, condizione, stato che suscita una determinata reazione; notizia,
una determinata reazione; notizia, informazione che facilita una ricerca erudita. chiaro davanzali
, / trista del bene altrui, che a te non noce; / tu porti
tu porti dentro quel- tardente face / che t'arde in petto ed altrui mette in
donna e signora delle menti assennate, che placidamente s'annunzia, e porta gradatamente
fia spenta la funesta face, / e che roma a se stessa al fin pietosa
la beltà, può essere la face che illumina, non è il fuoco che
face che illumina, non è il fuoco che scalda e vivifica. cattaneo, iii-4-259
del numero de'governi cresce la probabilità che splendesse qualche face fra le fitte tenebre
ne sa del resto sì poco, che manca fino il pretesto a divaganti ricerche
ricerche. raccoglierò quel poco o quel tanto che se ne sa, dietro la face
l'ombra di quelle edre tenaci, / che l'olmo han con più viti avvolto
senza lui fatta la pace, / di che il boemme e l'ungaro e il
io, condottiero il frigio audace, / che per l'ondose strade / a la
, di stoppa, ecc., che bruciando fa luce, serve a portare
illuminò così l'aer dintorno, / che parve senza sol nascere il giorno. graziani
1-1190: un lievissimo spirto, / che appena appena vacillar farebbe / la sottil fiamma
alle facelle, incesero la città; che in poco d'ora fu da se
fu da se stessa tanto disforme, che non era più che un ammasso spaventevole
stessa tanto disforme, che non era più che un ammasso spaventevole di sangue, di
et indomita libidine, o singular audazia che ella non temesse, se non la possanza
, l-m-356: echione dipinse una vecchia che portava le facelle nuzziali innanzi ad una
serdonati, 9-406: la nave nemica, che i portoghesi avevano creduto che dovesse apprendere
nemica, che i portoghesi avevano creduto che dovesse apprendere il fuoco di lontano,
3. mitol. la fiaccola che reggono in mano alcune figure della mitologia
innanzi a gli occhi la morte, che a guisa di una furia col flagello,
da lor luce sì grande, / che forse con le tante sue facelle / in
e dolcemente strugge. marino 3-35: che sol fra tanti un cor piaghe
non senta, / che gli sia la tua fiamma in tutto ignota
orrida facella, / e quell'arco crudel che i petti schiaccia, / prese amore
chi non sa, presso al polo, che la stella / d'arturo in picciol
13-ii-116: le serene stelle, / che de la notte son chiare facelle.
. redi, 16-ii-24: negli occhi, che son d'amor fa- celle, /
e lampi ed orride facelle, / che quasi il giorno ne veniva meno.
quella parte della terra prava / italica che siede tra rialto / e le fontane di
là onde scese già una facella / che fece alla contrada un grande assalto.
e strali al petto, / poi che 'l languir m'è dolce e l'ardor
immortal luce ardenti / gli occhi, che volgi in sì soavi giri, / e
, / e fiamma è l'aura che tu movi e spiri, / a formar
/ e tue parole e sguardi / che sono al cor di cinzia / tante
mi ripete ch'ei m'ama e che son bella. 6. stella
giovial facella / lo sfavillar dell'amor che 11 era, / segnare agli occhi
miri, / la vera imagin rende / che serba su ne'cristallini giri, /
/ dico fra me pensando: / a che tante facelle? / che fa l'
/ a che tante facelle? / che fa l'aria infinita, e quel profondo
e quel profondo / infinito seren? che vuol dir questa / solitudine immensa?
questa / solitudine immensa? ed io che sono? praga, 1-14: perduto nella
facelle. 7. fatto o evento che provoca una notevole conseguenza (ed è
ottimati. trissino, xxx-4-63: sì che lasciate lei, ch'è gran guadagno
/ questa sarebbe una facella ardente / che v'arderìa la casa. serdonati,
teologo: egli brandisce una facella, che vorrebbe esser di luce, ma che
, che vorrebbe esser di luce, ma che vapora d'inferno per la via dei
, 1-41: era adon ne l'età che la facella / sente d'amor più
dal quale pendeva un poco di pelle che le adgiugneva infino ad la facella della gola
g. villani, 1-60: ordinaro che si spandesse il detto fuoco santo per
fuoco santo per la città a modo che si faceva in gerusalemme, che per
modo che si faceva in gerusalemme, che per ciascuna casa v'andasse uno con una
, 10-6 (439): l'altra che veniva appresso aveva sopra la spalla sinistra
notte con torchi e faccelline, acciò che 'l figliuolo suo desse loro vittoria de'nemici
, con una facellina in mano, che ardeva un monte di arme legate insieme a
g. gozzi, 1-426: io voglio che tu mi dipinga un garzoncello tutto grazia
chiara, e se tu puoi fare che la sua luce somigli a quella del sole
una finissima catena d'oro con maglie che appena si veggano, fornita qua e colà
ammiano], 131: saettavano i persiani che erano in su ripari e in su
volte non avevano effetto mercé di coloro che vi erano posti a spegnerle.
: gli occhi suoi erano più lucenti che facellina di fuoco ardente, però che
che facellina di fuoco ardente, però che parevano due fiamme di fuoco. giovanni da
e bagliore ri- cuoprirà gli occhi, che prjma parevano belle facelline e risplendenti stelle
-sentimento, stimolo, inclinazione, avvenimento che accende gli animi, facendo nascere una
poeta nostro, e quegli medesimi strali che feriscono il cuore, divenuti facelline,
facellette ardenti, / e spesso avien che l'un l'altro saetti; / ma
, disposti come ciuffi o strisce, che costituiscono le appendici delle scifomeduse. -locuz
il broncio con voi, da poi che io gli dissi, che voi avevi scritto
da poi che io gli dissi, che voi avevi scritto che dette le facelline
io gli dissi, che voi avevi scritto che dette le facelline e fece il protesto
e facenti, con tutte quelle virtù che a'contadini si richiede. macinghi strozzi
ci sarebbe di bisogno d'una schiava; che ho la margherita, che no m'
schiava; che ho la margherita, che no m'è però riuscita una facciente
avventore. imbriani, 3-17: figuratevi che inferno in quella casa; doveva sembrare
i-122: potrebbe con verità replicare quello che da erasmo fu detto facetamente, che lutero
quello che da erasmo fu detto facetamente, che lutero povero ed abietto arricchisce e inalza
papinio chiamò arguto il rostro del papagallo, che, facendo il parasito alla mensa di
parole sulla prolissità, e dice molto facetamente che non vuole... palesare a'
i-121: modesta, allora, credette che burlasse; e gli disse, facetamente,
possibile mostrare maggiore abilità in una facetezza che sembra escluderla. facetismo, sm.
succedette un'altra comica, così ridevole che col suo giocoso facetismo asciugò il pianto
con ognuno, e pochi gli parlavano che non rimanessino sua partigiani. savonarola, iv-55
non consideri el tempo e giugni in villa che tu non te ne avedi. machiavelli
conoscemo facetissimo, ma avemo a memoria che di questa materia più volte ci ha promesso
sempre a dar la baia altrui, / che sapea tutti i motti di margutte.
dell'imperatore; uomo dei più faceti che ai miei dì abbia veduto giammai.
a versa col colonnello pe- tella, che mi fa da mentore cortese e faceto.
agostino volgar., i-25: conciossiacosa adunque che li scrittori de'fatti romani non potessono
né la faceta continenza di costui; a che ora avrebbeno lasciato di scrivere. masuccio
o più, pigliandolo in altro proposito che quello che lo piglia l'autore.
, pigliandolo in altro proposito che quello che lo piglia l'autore. boccalini,
giardini e pergolati; e sopra tutto studiarà che la fronte de l'intrata abia dignità
i-363: fu da alcuni faceti detto che se li astrologi, non sapendo le vere
iii-6-235: a chi poi domandasse di che qualità sia il ridicolo e faceto
faceto: -tu sei di quelli che han voluta la guerra, e ci hai
cui fortuna provenne da una venere scaltra che seppe approfittarsi d'un giove in apogeo,
un giove in apogeo, soleva dire che s'ogni famiglia avesse una di quelle tali
tali, conterebbe l'egitto più satrapi che 'l nilo non annovera coccodrilli.
tempi,... con facevolezza che è l'anima dell'insegnamento.
si piglia per eleganza, non ha dubbio che ella possa convenire alla tragedia: ma
introdotti, / d'ond'è forzato che un cristiano inghiozzi / la facezie dei mimi
: non è da tacere una piacevol facezia che, nel passare questo fiume, avvenne
lecito faceziare con tanto cinismo sopra sentimenti che per altri sono articoli di fede.
comune: campione dell'ascetismo induista, che intende raggiungere la liberazione ascetica del mondo
la meditazione, ma attraverso pratiche teurgiche che giungono fino al digiuno, a mutilazioni,
venerazione i gentili a questi penitenti, che si stimano fortunati coloro che prostituiscono le
penitenti, che si stimano fortunati coloro che prostituiscono le figlie, le sorelle e'parenti
, le sorelle e'parenti alle dissolutezze che essi si fan lecite da per tutto:
2. per simil. persona magrissima, che sopporta senza dar segno di sofferenza,
e era ora di svoltare: chissà che fame avevano quei due fachiri, chiusi
facibène, sm. scherz. che fa il bene, che opera bene
. scherz. che fa il bene, che opera bene. l.
[s. v.]: faccendierucci che non fanno, fa cicchiano
facicchiare; affaccendamento disordinato e confuso che non porta a nessun risultato. tommaseo
que'tali fosser suoi nemici, / che come accade avesser seco collora, / o
facidanni. allegri, 9: sì che ogn'uno agevolmente ne potesse scoscender la
3. geol. differenza di aspetti che presenta una serie di strati rocciosi della
2-16 (331): tutti e'prìncipi che dànno animo ai servitori loro, in
ai servitori loro, in quel modo che fa e che dice sua maestà,
loro, in quel modo che fa e che dice sua maestà, tutte le grande
. e letter. facìllimó). che si può fare senza sforzo, senza
fatica (fisica o intellettuale); che non presenta difficoltà, agevole (ed
la vanità di questa vita, mostra che i suoi beni sono fuggitivi e fantastici,
e fieramente ne parlavano, perocché diceano che non fu già facile cosa di conoscere il
diffetto. savonarola, 5-ii-4: dico che quando uno è abituato nel ben vivere
vivere e ha fatto li abiti buoni, che è faciliimo il bene vivere, perché
: le guerre non hanno el maggiore inimico che el parere a chi le comincia che
che el parere a chi le comincia che le siano vinte; perché, ancora
le siano vinte; perché, ancora che le si mostrino facillime e sicurissime, sono
. boccalini, i-271: il rimedio che altri vuol applicare al male de'vizi che
che altri vuol applicare al male de'vizi che si devono estirpar dal mondo, sia
metastasio, ii-197: è falso il dir che uccida, / se dura, un
dura, un gran dolore, / e che, se non si muore, / sia
, le ragazze perbene erano tutt'altro che di facile accostatura. -che si
poter essere ballata, anche da quelli che si reggevano male in gamba. pecchi,
assieme agli altri. 2. che si può ottenere, che si può procacciare
2. che si può ottenere, che si può procacciare, che può verificarsi
ottenere, che si può procacciare, che può verificarsi senza difficoltà. livio volgar
: egli s'appartiene alla militare disciplina che i cavalieri nostri si adusino alla fatica,
201: se gli uomini grandi, e che hanno l'entrata facile [al principe
], sono oppressi da quelle difficultà che di sotto si diranno, conviene che in
difficultà che di sotto si diranno, conviene che in costoro quelle difficultà sanza fine creschino
conquista / non è la bella vergine che tutti / spregiò d'erina gli occhi-azzurri
/ contro gl'inermi, e fida allor che a certa / e facil preda la
curiazio, se ferma opinione voi portaste che, per esser la lingua ionadattica facile
hypnerotomachia 'di politilo, e vedrete che cosa è il facile e l'oscuro.
semplicità mi parrebbe di chi si dolesse che uomini di gran nome fusser contrari alle sue
, ovvia, e primitiva l'idea che a qualunque società, per poco ch'ella
per poco ch'ella sia formata e che declini dalla primissima forma di società,
sul libro di botanica. 3. che si può abitare senza disagio, che si
. che si può abitare senza disagio, che si può raggiungere, che si può
disagio, che si può raggiungere, che si può percorrere senza eccessiva fatica (
necessità non vi sono mantenuti; tale che, dove la paura delle guerre costringe
per istigazione di papa clemente, persuadendogli che ei si dovesse aprire una facile e
ora giardineschi. rajberti, 2-104: che bella cosa è il 'brougham', così
ascoltavano il fonografo. -accessibile, che non presenta rischio. g. b
e piega all'occidente il muro, / che nel più facil sito è men securo
vittoria, di dove il perdere era più che certo, facendo facile l'impossibile.
. m. cecchi, 1-ii-125: credo che la ne avesse di bisogno,.
pavese, 1-12: niente di più facile che uno di questi giorni càpiti a monticello
signore non vuole escusazione, e bisogna che colui che va abbia cognizione di tutti li
vuole escusazione, e bisogna che colui che va abbia cognizione di tutti li uomini
. sarpi, i-49: vedeva chiaramente che papa adriano, contra il tenore sempre
: ricordate sopra tutto a giulio che il cuor di sua moglie quanto è
vampe. manzoni, 78: direte ancor che a presagir perigli / troppo facil son
: fanno bene tutte quelle [viti] che producono il ceppo basso, di granello
facilissima a convertirsi in discesa, ora che 'l cielo è acquoso e la terra
acquoso e la terra è inzuppata e che quanto piove di sopra tanto fangheggia di
si deve annaffiare con acqua comune; che se bene non fa quello effetto grande
chiamatolo in casa mia, lo pregai che mi si lasciassi addobbare di quelle veste
si lasciassi addobbare di quelle veste femminile che ivi erano apparecchiate. lui fu facile
, 4-76: era piaciuto al re che l'agamonte andasse in ispagna, perch'egli
vivamente applaudito da quella parte di pubblico che gli stava d'intorno. palazzeschi, 7-279
suole / dar facile credenza a quel che vuole. ammirato, 1-296: si scrive
scrive di q. fabio massimo, che, quando era fanciullo, fu di sì
costumi e... tanto mogio che fu da romani cognominato ovicola, che
che fu da romani cognominato ovicola, che vuol dir pecorella. marino, 10-165:
vuol dir pecorella. marino, 10-165: che di poemi in quella lingua cresca /
invenzion tedesca / n'è cagion, che per prezzo il tutto imprime. delfino,
ai superstiti. alvaro, 7-51: noi che nella città viviamo,...
verri, xxiii-117: mi hanno detto che le cameriere sono facili. falso,
quali accorrono a svegliargli e mundarli ciò che superfluo era fra'denti suoi rimaso.
od almen quieto ubbidire sappia, talmente che per forza farlo non paia. v.
digerir più atto / così fatti boccon che vanno in volta. a. mocenigo,
. parini, xviii-177: né asconderò che grata / ei da le labbra melodia
me non lusingata. 7. che riesce a fare una cosa senza fatica,
fatica, senza incontrare troppi ostacoli; che opera con leggerezza, con scarsa ponderatezza
a questi parimente il famoso leibnizio, che tanto facile e felice era in fabbricar
di facili peccati, non pensa quel che patisci tu, pescatore disgraziato, sul mare
a patti / con la disperazione / che gli offre il domani con tutte /
demagogia incontra sempre un favore facile, che varrebbe la pena di definire un giorno
non ho tenuto fede alla facile immagine che alcuni s'erano fatta di me. piovene
, 5-577: i giri delle strade che... scendono dentro i sassi,
non gli uomini virtuosi, ma quegli che per ricchezze o per parentado hanno più
tempi facili e sicuri, non quei che hanno più virtù, ma maggiori ricchezze
ma maggiori ricchezze o parentele, o che per opinione di nobiltà pre- vagliono.
bocchelli, i-85: credete forse anche voi che questa sia terra facile, un giardino
offende assai più le materie forti, che le facili e cedenti, come tufo,
algarotti, 1-78: non ci essendo che il naturale che oltre a una certa
1-78: non ci essendo che il naturale che oltre a una certa grazia e vivezza
di quel semplice, facile e molle che male si può apprendere dalle cose rimorte
: co'molli contorni / delle forme che facile / bisso seconda, e intanto /
mamiani, 1-85: era l'insegna tua che a facil vento / il grembo dischiudea
vivace, parlatore facilissimo, per poco che s'agitasse una questione... tirava
ella si strinse viemmaggiormente a quei tali che col loro brio attizzavano il suo.
lo stile, le opere); che possiede, che dimostra spontaneità, scorrevolezza
le opere); che possiede, che dimostra spontaneità, scorrevolezza (l'ingegno
qualunque giudizioso. vasari, i-173: bisogna che il disegno de'cartoni che per esso
: bisogna che il disegno de'cartoni che per esso [musaico] si fanno sia
dipingeva quegli accidenti con facili espressioni, che gli scorrevano dal labbro involontarie come il
ed il bettinelli, scrittori più facili che corretti, e dispregiatori, anzi che
che corretti, e dispregiatori, anzi che giudici, dell'antichità. de sanctis,
del nostro paese e alla buona cucina che dobbiamo la preferenza che gli stranieri,
e alla buona cucina che dobbiamo la preferenza che gli stranieri, gli americani specialmente,
. bisticci, 3-200: ricordava loro che alle imprese si voleva andare adagio,
onda, / o tardar borea allor che scote il dorso / de l'apennino.
un esercito di cento mila uomini, che uno di dodici mila. praga, iv-15
109: era più dolce / vivere che affondare in questo magma, / più
, / più facile disfarsi al vento che / qui nel limo, incrostati sulla
il piacevole ed il facile sono qualità che l'anima cerca per sua natura,
anima cerca per sua natura, e che provengono dalla sua inerzia e dalla sua
e passa, / ed ogni cosa che leve sorgiunge, / facile si disgiunge.
mio signor t'accosta, o tu che addestri / a modular con la flessibil
: ma morire, s'era impuntato che doveva morire dentro il letto di casa
machiavelli, 10-26: sapendo le spese che ci sono còrse e continuamente corrono,
: la fralezza di nostra natura, che, ingombrata dal presente, non può
(tanto in senso attivo, 'che lascia fare', quanto in senso passivo *
lascia fare', quanto in senso passivo * che si lascia fare, fattibile ')
aggiungono a uno stato antiquo di quello che acquista, o e'sono della
a quattro alla mente con l'istessa facilità che avrebbe fatto se avesse avuto gli occhi
4-192: ma niuno altresì vi è che non senta le difficoltà ad essere buono
a qualche fatica in genere di scritture, che abbia somiglianza con quella di qualcun altro
mai una lingua esterna, in modo che ella si possegga bene, come la sua
né con quella debolezza di lamenti, che sogliono essere ne l'altre donne. tasso
n: tra queste la toscana parve che molto lodatamente s'avanzasse, e nella
parti. magalotti, 21-122: esperienza che discopre più chiaramente la facilità del cristallo
muratori, 8-ii-281: il primo effetto, che miriamo prodursi in mente a i giovanotti
per corrispondere a romper il ghiaccio, che già mosso vedeva intenerirei, avrebbe proposto
alle quali fa qualche facilità del prezzo che si vende in firenze. segneri,
sue faccende, vi trovò un rivendugliolo che dava libri vecchi a prezzo vilissimo.
3-189: gli stessi aiuti e le facilità che danno a'giovani le accademie, producono
quanto al sapere, il medesimo effetto che i lessici e le compilazioni che sono
medesimo effetto che i lessici e le compilazioni che sono ora tanto di moda. cesarotti
battere il lato nord del forte, che presentava maggior facilità per l'assalto.
facilità di scender in strada, piacere che fu assai perfezionato quando venne l'abitudine
. davila, 339: alcuni consigliavano che, seguendo la facilità delle strade e
è indicata dall'ambigua diramazione delle acque che s'aggirano intorno ai colli e ne
. castiglione, 420: le demostrazioni che si fan loro [alle donne] nascono
, 2-231: corre una pazza opinione, che la piacevolezza o vogliam dir la facilità
: perché tanta facilità per l'ariosto che largheggia sopra d'ogn'altro nella libertà
allora stese la mano a quella destra che lo avea trafitto. guerrazzi, iii-191
, 2-332: circa la facilità, che è l'altra forma particolare che a
, che è l'altra forma particolare che a formare la chiarezza si richiede, dico
a formare la chiarezza si richiede, dico che in questa le parole, i membri
o d'arguzia: spero non di meno che nei versi sarà chiarezza e facilità senza
, egli è pur noto alle cassature che si son trovate nel suo originale. bettinelli
: quella facilità [del metastasio] che chiamiamo naturalezza, è quella appunto che
che chiamiamo naturalezza, è quella appunto che fa bellissima la poesia de'migliori ed
. lanzi, iii-64: nel tempo che la scuola di padova gareggiava colla veneta
natura è più ovvia in ogni luogo che i monumenti degli antichi. foscolo,
impeto disordinato, una facilità trascurata, che riveli spontaneità di ispirazione. faldella,
, con quella facilità di certi ingegni, che arrivano subito a una relativa e pericolosa
leggerezza e con una facilità tale, che pareva che davanti mi si dileguasse.
e con una facilità tale, che pareva che davanti mi si dileguasse. settembrini [
docilità, bella chiarezza di spirito, che apprende tutto con facilità, e disceme
, contengono già tutta l'opera, che non si tratta ormai che di eseguire
l'opera, che non si tratta ormai che di eseguire con facilità.
panzini, i-213: veniamo alla istoria che io per facilità di racconto riferirò in
in prima persona; ma avverto ancora che non si tratta di me.
il trascrivere. idem, ii-136: quel che noi dichiam bizzarro / dir dovrebbesi bisbarro
; rimuovere le difficoltà, gli impedimenti che si frappongono al compimento di una certa
tasso, v-14: né posso credere che la cortesia sua possa impedir quella d'
alcuno altro signore o amico mio; ma che debba facilitar tutte le difficoltà, rimuovere
coll'aiuto degli europei formarsi un alfabeto, che faciliterebbe loro il modo di esprimere le
, i-60: quanto a me crederò sempre che tutto questo ammasso di regole non serva
tutto questo ammasso di regole non serva che a facilitare i solecismi, e a
giorni incominciò a sussurrarsi dietro il ventaglio che il matrimonio della signorina manfredini avea inciampato
calata agiata e dolce e piacevole, che facilita ancora la venuta a'forestieri che
che facilita ancora la venuta a'forestieri che vi s'hanno a ricevere e che vi
forestieri che vi s'hanno a ricevere e che vi capitano. gemelli careri, 1-i-284
per facillitare il viaggio ad una persona, che cammina per sola curiosità di vedere e
, e d'aiutarla ad adempiere ciò che aveva promesso. [ediz. 1827 (
facilitarle la via, ad adempiere ciò che aveva promesso]. piovene, 5-466:
tra le più belle coste del mondo, che non vede mai il mare ed è
a settentrione quella passeggiata a mare, che in fondo si prolunga fino ai luoghi
goldoni, vii-1226: chi è quel caffettiere che non cercasse di coltivare gli avventori alla
guardare ancora non commettere mai tali inconvenienti che sogliono commettere appoggiandosi alla debole scusa di
ho ringraziato il menocchio della buona volontà che mostra negl'interessi di v. s.
acciocch'egli faciliti con decoro qualche occasione che qui si volesse pigliare di dar alcun
i-102: dite al sig. martini che l'abate zorzi avrà sicuramente, o
o tardi, le mie nenie, e che i suoi inviti contribuiranno non poco a
alla religione, è cosa troppo evidente che l'averne le due nazioni una sola
praga, iv-16: non essendovi cosa che più della danza faciliti la dimestichezza fra
andati... e non era rimasta che una di codeste signorine, avvenne che
che una di codeste signorine, avvenne che la padrona... si adoperò nel
casti, iii-143: pietro i, che si beffava dei miracoli frodolenti de'preti
nel suo impero quel sistema di tolleranza che fu poi tanto utile alla russia facilitando
: a facilitare gli acquisti, conviene che siano facili i cambii della industria;
: a priori si deve dunque supporre che il mercato, a norma del suo compito
contrattazioni e aumenti il salario; e che i vincoli legali lo diminuiscano. 5
credessino, tanto veniva proponendo più dubbi, che gli faceva meno credere, e tenerlo
cicala. tasso, 12-389: acciò che questi termini siano meglio intesi, e
trattarò. bocchelli, 9-190: diciamo pure che la retorica di due stili come il
savonarola, 8-i-116: dio, volendo che l'uomo non abbia scusa alcuna di
, ma così legate con gli uomini che la professano, che l'influenza della religione
con gli uomini che la professano, che l'influenza della religione resta da esse
o facilitata, più presso gli uni che presso gli altri. e. cecchi,
, 5-297: nulla è più incerto che strologare sugli svantaggi delle facilitate comunicazioni:
telegrafi, telefoni, e tutto ciò che tenta vincere lo spazio. facilitazióne,
, 1-317: l'adagio dell'epoca era che * il cuore non si comanda '
pronunzia, e per quel non so che di franco e di brioso che è dote
non so che di franco e di brioso che è dote speciale del parlare e dello
, 2-165: ma io trovo insomma che chi ama non ha diritto di esser
... o cos'è quest'amore che non trova in sé nutrimento e gioia
sé nutrimento e gioia? e l'individuo che ha bisogno di facilitazioni altrui per affermarsi
la facilitazione fattami verrà svincolata dalla condizione che vi si volle ingiungere. boriili,
mille e le diecimila lire, in modo che lo spenditore se n'accorga soltanto quando
guardia di tutti, / di lor convien che si faccia maggiore, / di cui
di cui può creder la gente dattorno / che più facilemente / possan venire all'efetto
de'medici, i-195: l'alma che del passato ancor si duole, / del
: vediamo il gusto corrotto del secolo che facilissimamente ci trasporterebbe in sommi errori.
adempimento de'suoi doveri d'un sovrano che ha il peso gravissimo, il peso
verri, i-194: accade negli uomini quello che nelle nazioni; cioè che quelle piantate
uomini quello che nelle nazioni; cioè che quelle piantate in terreni fertili e in
: in queste [tragedie] mi pare che vi si possa ravvisare uno stile di
recordo, io ancor poco fa dissi che, -per tanto che il corpo opaco perde
poco fa dissi che, -per tanto che il corpo opaco perde facilmente il diametro
diametro, il lucido difficilmente, -avviene che per la lontananza s'annulla e svanisce
, 1-433: ben or comprendo / che troppo facilmente / erra il giudizio umano
.. facilissimamente darsi il caso, che l'antimonio per necessità dimori più lungamente
è stato fatto, facilmente si estima che li incendi e le rapine da varie
abbino estinto. aretino, 1-9: colui che ardisce d'appuntarci per cotesto verso,
daria menda facilmente ancora al sole, che ci simiglia, secondo che intendesti affermando
al sole, che ci simiglia, secondo che intendesti affermando che 'l lume con cui
ci simiglia, secondo che intendesti affermando che 'l lume con cui spunta in qua
là, non esser della specie di quello che gli sfavilla nell'occhio. f.
* biarmia 'da * biar ', che così in svezzese sono denominati quei distretti
, anche per raccomandazione del targioni, che ora è preside, avrà un incarico
mente apresso arai inteso più da costellazione che da vizio alcuno per mia orrenda ventura
dunque più facilmente si può sapere quello che è futuro nelle cose naturali che nelle
quello che è futuro nelle cose naturali che nelle cose umane. castiglione, 91:
savi, e forse più in quello in che più siamo pazzi. sarpi, vi-3-237
facilmente s'awede della propria possanza, che si trasfonde nel vigor della legge emanata
: cominciai a leggere le cose difficili che la facondità de gli spiriti del vostro ingegno
ingegno è andata esprimendo sì facilmente; che più di piano e di puro non
più facili a dirsi è cosa tutt'altro che facile, anzi pure difficilissima fra le
faciloneria. lorenzino, 227: quelli che discorrono ora così facilmente quel che io
quelli che discorrono ora così facilmente quel che io dovevo fare allora, se si fussono
difficoltà; chi non valuta bene ciò che fa o dice. ferd.
, faciloni e privi di gusto, più che orgoglio può generare vergogna. bocchelli,
: nel visetto scialbo e puntuto, che lo faceva somigliare al coniglio, si
comisso, 14-107: la sola cosa che ti posso dire, è che della gente
sola cosa che ti posso dire, è che della gente di montagna non è bene
tu vuoi sposarla, se sei sicuro che il bambino è tuo, fatti dare tutto
dalla disciplina di questi gruppi silenziosi, che si maturano severamente sdegnando le chiacchere e
, faciloni, come quelli della solita canea che mi vien dietro! =
impegno non pedantesco,... che non la faciloneria. loria, 5-183:
si tratta di una « previsione », che non è altro che un giudizio sul
previsione », che non è altro che un giudizio sul presente, interpretato nel
, 1-i-1070: sembrerebbe... che la giusta critica agli avventati scioperi di
più tosto aveva cari gli uomini facimali che gli oziosi, da molti uomini fu seguito
al lor lavoro, e trovarono, che i due facimali, ch'eran due pittori
ch'eran due pittori fran- zesi, che teneva quel cardinale in palazzo a dipignere
disgraziato, quel sciagu- ratello, / che gli venga un gavocciolo, un cassale,
cervello? gioberti, 1-iv-268: quelli che appartengono alla classe dei santi somigliano davvantaggio
oh! non mai, questa collera che tu ti covi, / gran facimale!
egli è un animale; / ma che animai dich'io, bue di panno?
. fra giordano, 5-279: ciò che 'l demonio ammaestra tutto è falsità in
cui ammaestramenti sono tutti quelli e quelle che hanno facimali, e indi- vinamenti e
., 55: la innocenza è virtù che à in odio ogni faciménto d'
, tutte quelle cagioni e que'principii che noi dicemmo disopra che pone il filosofo
e que'principii che noi dicemmo disopra che pone il filosofo nella generazione delle cose
derivano due abiti nell'intelletto prattico. conciosia che, se queste operazioni saran tali che
che, se queste operazioni saran tali che, in faciménto (per dir così
dir così), overo in fattura più che in azion pura, consistano. d
: di questi facimenti e disfacimenti, che sono il continuo lavoro della natura,
alberi] di cavar tutto l'utile che si può trarre delle miniere. conducono
. giamboni, 8-i-15: fallano quelli che dicono che in lui [in dio
giamboni, 8-i-15: fallano quelli che dicono che in lui [in dio] è
fare il mondo. ma io dico bene che questo faciménto fue nel suo consiglio etemalmente
l. salviati, 9-107: ma che debba il poetico faciménto esser dell'universal
forse ad alcun degli altri, credo che si cavi sicuramente. = deriv.
e faccimoli. buti, i-521: imperò che [gl'indovini] mostrano loro [
cose passate e così ingannano, mostrando che per loro facimoli le dimostrano. =
. e sm. invar. disus. che non fa nulla, ozioso; scansafatiche
voci. gioberti, i-m-42: maggiordomi, che imperiarono la francia sotto i re faciniente
endecasillabi; narrerò lo fatto in modo che la presente e la futura etade non
ribellione. facinoróso, agg. che medita, trama, ordisce scelleratezze,
uno petto d'un uomo facinoroso, che si teneva la sorella, che aveva morti
, che si teneva la sorella, che aveva morti i cugini e i nipoti
mostrar uno scelerato e facinoroso uomo, che, complicando ne la mano tutti gli
, quello di mezzo distendevano, a ciò che ciascuno si guardasse di praticare con quelli
ciascuno si guardasse di praticare con quelli che in tal modo erano notati. redi
. redi, 16-iii-82: era necessario, che que'cadaveri fossero d'uomini facinorosi,
cuoco, 1-89: con questa truppa, che fu fatta composta di birri, degli
facile l'impadronirsi di tutti i paesi che proclamata avevano la repubblica. manzoni,
: bisogna sapere, o rammentarsi che, a quel tempo, i bravi del
, usavan portare un lungo ciuffo, che si tiravano poi sul volto, come una
ma anche religioso. -per estens. che spinge a commettere crimini. piovene,
deve la leggenda, certo non vera, che in alcuni periodi prato abbia fiammeggiato di
la qual ferrita subitamente moritte. il che parendo a epsi fratelli mal facto,
mani, ma ducali. 2. che vuole e cerca di provocare rivolgimenti politici
. guerrazzi, 4-303: uomini dabbene che sei mesi sono proclamavano siffatta urgenza erano
: conobbi in quel tempo alcuni tali che cantavano col nodo alla gola le lodi del
del serafico e delle sue pecorelle, che poco stante si sarebbero rivelati facinorosi politicanti
contorni. giannone, 324: io, che non era uomo facinoroso e che potessi
, che non era uomo facinoroso e che potessi attaccar per ciò briga o far alcuna
verdinois, 86: chi avrebbe detto che quel cherubino era destinato a rappresentare un
d'annunzio, v-3-89: onde avvenne che... io mi rimanessi in roma
farem c'abbiam'ucciso / elidoro, che a noi col proprio bene / la sua
tanto facinoroso e popolaresco quanto la via che ti conduce è nobile e sonnolenta. banti
4 scellerato ', da facinus -óris che in origine indicava semplicemente 4 azione, fatto
facitóio, agg. ant. che si può fare, fattibile.
, 24-18: state di buona voglia, che la cosa è facitoia.
priega per noi la vostra reale amistade che costrignate il facitore dell'ingiuria a ragionevole
della pace, e senza dubbio speravano che fosse re dopo la morte del re filippo
bembo, 1-28: parti, lisa, che a questi miracoli si convenga che il
, che a questi miracoli si convenga che il lor facitore sia idio chiamato?
s. maffei, 6-170: fra coloro che sogliono essere ingiuriati [aristotele] non
denina, ii-243: ogni ragion vuole che, verificatosi il fatto o chiarita l'
-spreg. carducci, ii-10-125: capisco che agli schifosi e piccoli facitori di spirito
schifosi e piccoli facitori di spirito, che riducono ogni critica alle parole, può
tanto uditori, ingannando voi medesimi. però che se alcuno è uditore della parola,
facitore, questo sarà simigliato all'uomo che considera il volto della sua vanità nello
, egli è simile ad un uomo che considera la sua natia faccia in uno
. giov. cavalcanti, no: colui che fu il facitore di così ingiusta e
vidi con un mantello di più pezzi che non è un sacco di più cose.
« mneve » legge « mosè », che 10 vuole anche primo facitor di leggi
processi mettono insieme tale specie di prova che chiamano amminnicolata. 2. chi
guardare, lodando la magnanimità di coloro che fatte l'aveano fare e de'facitori
panni. soderini, iv-252: sopra 'l che nessuno dee dubitare, se ben anco
dubitare, se ben anco fosse di meno che mediocre intelletto e discorso, che cominciando
meno che mediocre intelletto e discorso, che cominciando sempre la natura le sue operazioni
chiamato ninfale e primamente mostra il facitore che di far questo gli è cagione amore
fare il modello né tolse la speranza che chi si portava meglio non potesse esserne il
l'istesso significato nel qual si dice che il sofista è fabro de gl'idoli;
idoli; ma dobbiam dir più tosto che sia facitore de l'imagini a guisa d'
, ed in ciò simile al divino teologo che forma l'imagini e comanda che si
teologo che forma l'imagini e comanda che si facciano. muratori, 5-i-154:
. muratori, 5-i-154: quindi è che il nome di * poeta 'fu propriamente
], iii-3-42: la moltitudine, che i saggi chiamano volgo, dando piena
tenendo per leggi le costoro poesie, crede che sotterra ci sia un luogo profondo detto
si traggano d'inganno; siano capaci che un mezzo milione di poeti noi può
utili. carducci, iii-15-113: passi che i contemporanei chiamassero anacreontiche coteste sue poesie
perché composte di brevi strofette, e che in quella denominazione si ostinino certi facitori
conienti di codici..., direbbesi che i torti son tutti e sempre dalla
tutti e sempre dalla parte del disgraziato che cascò nelle mani della forza. 4
è allegrezza nel cielo sopra uno peccatore che faccia penitenza, chi è facitore di conver-
ii-231: con tutta diligenza si studi, che alle cagioni facitrici di qualunque azione,
proprio, si dia sempre effetto, che da tali cagioni produr si possa.
vogliono diffi- nire amore, espressamente pongono che nasca da bellezza. così pare che
che nasca da bellezza. così pare che sia trovata quella cagione che produtrice e
così pare che sia trovata quella cagione che produtrice e facitrice suole essere da i
potenza sola, abile ad avere fatto, che questo mondo fosse una potenza. g
g. gozzi, i-26-166: tu che delle donne ti fai beffe, non loro
, incominciossi a fiutare un mal odore che fè dileguare gli spettatori, eh'erano
: e così stanchi di aspettar altro che il fanciullo tornasse in vita, lasciarono al
convenevole cosa è, carissime donne, che ciascheduna cosa la quale l'uomo fa
tutte le nature degli animali, tanto che giunse all'uomo: e disse aver veduto
dipendenti da una stessa cagione, quindi è che l'amore conservatore e lo dio facitore
/ umano ingegno il facitore eterno, / che curvò i cieli e qui tra noi
! 6. disus. persona che amministra i beni e provvede agli affari
, 256: e'fu tanto il danno che ricevettero i nostri nemici, che i
danno che ricevettero i nostri nemici, che i facitori delle nostre genti, commossi
di cinque giorni; né io voglio dubitare che i facitori delle cose nostre abbiano voglia
del tempio. allora eliodoro, ricognoscendo che questa era facitura di dio, pentitosi del
bocca sdegnata. componimento di fango, che di leggiere si stritola agli urti di
s. xxxvi e d. vm, che ne fecie opere de la vigna nostra
nostra del chiuso nuovo, e per rena che ne fecie recare e per facitura di
di calcina. aretino, 8-368: sento che si grida per non so che collana
sento che si grida per non so che collana rotta nel tirare in quattro pezzi,
del corpo; e quello che mi parea più maraviglia, si era
mi parea più maraviglia, si era che coloro si tenessero quelle esaltazioni per vere.
(plur. -chi). artigiano che fabbrica cocchi, carrozze, carri; carpentiere
a chiamare il facocchio, mi disse che per rifarvi di nuovo tutto il registro davanti
è voce italiana a indicare il legnaiuolo che fabbrica i carri. « carpentiere '
. « carpentiere 'è il termine che ci somministrano i buoni vocabolari. cardarelli
; il corpo è privo di peli tranne che sulla nuca e sul dorso ove presenta
animali mammiferi dell'ordine dei pachidermi, che hanno molto rapporto col cinghiale e che
che hanno molto rapporto col cinghiale e che sono provveduti di verruca lentiforme: genere
sono provveduti di verruca lentiforme: genere che comprende due specie, il * pha-
rumore secco e sinistro come di antico albero che crolli, o di certe frane.
: di notte fa mistieri la facula che ti faccia lume e mostriti la via.
zona biancastra e luminosa della fotosfera solare che può assumere varia forma e dimensioni;
non toscani, 77: ordinamo e volemo che... almanco uno de loro
tura delle rocce intrusive, che si presenta quando il magma si insinua
. possibilità, occasione, opportunità (che dipende da elementi esterni al soggetto)
o attitudine, idoneità, capacità (che è insita nel soggetto) di compiere
giamboni, 4-492: con ciò sia cosa che per malvagi luoghi presa fosse, ed
se mie rime facultate aranno, / forse che il mondo ancor leggerà questo, /
mondo ancor leggerà questo, / fin che l'ultimo dì fia manifesto. firenzuola
. firenzuola, 45: ma ora che io veggio che di questo me ne
, 45: ma ora che io veggio che di questo me ne è tolta ogni
ne è tolta ogni facultà, e che le onoranze avanzano i particolar meriti e
, ma di esser come quella scimia, che crede fermamente veder nello specchio un'altra
né prima conosce il suo errore, che quattro o sei volte non sia corsa
i primi fondatori] non avevan altro che la sola facultà... di
ed esecutive di tutti i particolari, che nello stato di servitù giacciono languide,
di operare più male in un giorno, che non valga a ripararlo un secolo.
e faccio tante sciocchezze con te, che ne sono contento: mi sono una
sono contento: mi sono una prova che la facoltà dei dolci e soavi inganni,
, la gioia d'una fogliolina nuova che si moveva all'aria la prima volta.
lasciai abbandonare sul divano nello stesso istante che mi ritornava infrenabile la facoltà bambina di
, morale, intellettuale, artistica) che è propria di una persona, di
, ecc.; attività o funzione che è caratteristica dell'uomo, del suo
discente, e per quella via menarlo che più a lui sia lieve. m.
a scrivere le storie e le novità che a'nostri tempi avverranno, pensai la mia
pellegrino. leopardi, iii-207: nell'età che le complessioni ordinariamente si rassodano, io
e di raccogliere quelle faville disperse e fugaci che danno indizio apertissimo delle maravigliose facoltà del
se il mondo possedesse quella rara facoltà che si chiama buon senso, e quell'altra
, e quell'altra più rara ancora che è l'arte di stare nel mondo,
ci sembrano esagerati e artefatti, quasi che in essi sentissimo lo spreco di una lodevole
generare. garzoni, 3-45: dimostra che la facoltà formatrice e la virtù naturale
aria imitativa, la lingua non ha che un colore ed un tuono, e
degli uomini. nievo, 1-535: so che vi hanno filosofi i quali ci consentono
: caratteristica, attitudine, qualità, che per natura è propria dell'uomo o
bartoli, 21-26: l'istinto, che in essi [animali] vale per consiglio
naturali, li porta a mantenersi tesser che hanno. romagnosi, 17-103: l'ampiezza
capacità o dote fisica o intellettuale, che è insita nella natura dell'uomo.
gravina, 201: proibiva, più che ogni altro studio, quello degli antichi
vitali: il complesso delle energie, che assicurano la vita al corpo umano.
. lo 'ntelletto è tenuto e acciecato che non vede la via der ritornare; la
ritornare; la voluntà è tanto fredda che non sa donde s'uscire, e la
, e la facultà è tanto debole che non può uscirne. b. segni,
: questa sola potenza e facultà è quella che giudica, ché noi veggiamo col senso
, dico l'efficente fisico universale, che è la prima e principal facultà de
: la potenza o facoltà dell'anima che apprende e conosce questi oggetti sensibili,
specchio della vera filosofia dell'uomo, che non è il prodotto della sola ragione
è tra tatto e la facoltà la differenza che passa tra il fuoco che fa bollire
la differenza che passa tra il fuoco che fa bollire la pentola e la scintilla
fa bollire la pentola e la scintilla che sta occulta dentro la selce. b.
la distinzione tra due facoltà logiche, che si dissero intelletto (o anche intelletto astratto
si assegnò l'ufficio di elaborare ciò che ora chiamiamo pseudoconcetti, e alla seconda
le giunture delle tante facoltà o coscienze che formano un uomo, scricchiolano e stridono,
in me, tanto spesso e tanto male che, ad ammirarle in questo o in
complesso delle qualità, doti o attività, che sono proprie della mente, dell'animo
a. cocchi, 4-2-63: si concepisce che molti sieno i sintomi che costituiscono il
si concepisce che molti sieno i sintomi che costituiscono il male presente, cioè emacia-
passo passo al fanciullo, e ai progressi che fanno di mano in mano le facoltà
uomo, abbiam l'obbligo del poco che siam giunti a discemere della origine e
ritrovato uno stucchevole trastullo all'orecchio, che a poco a poco li ha poi fatti
pensata e soda maniera di critica, che avvezza a penetrare nell'intime ragioni del *
di un organo, ecc.) che rende atti a esercitare una determinata azione
e però la persistenza non meno par che si convegna a cotal forma, che a
che si convegna a cotal forma, che a la materia. questa intendo essere
comparazione alla facoltà e potenza della natura che lei trapassa e eccede; e però
trapassa e eccede; e però secondo che più o meno eccede la facoltà della
minore. galileo, 3-4-334: panni che gravemente errerebbe chi volesse dire, la
solleticare; sicché il solletico fusse un accidente che resi- desse in lei. redi,
avanti all'acqua del tettuccio mi piacerebbe che fosse piacevole, gentile, e che
che fosse piacevole, gentile, e che avesse facoltà di ammollire. magalotti,
acque dal fondo de'monti alla sommità che da una facultà attrattrice della parte superior
di ferire anche di taglio, crediamo che una sciabola solida, di una discreta
tre specie di cavalleria. -peculiarità che rende possibili determinati effetti (con riferimento
tolti da'poemi volgari e noti, che i tolti dalle scritture antiche; e
buon effetto d'un dramma si sa che dipende in gran parte dalla musica, al
principalmente ogni dramma destinato, è forza che il poeta, desideroso d'ottenere quell'
ristrette facoltà di quella, forse più che non conviene alla propia dignità. botta
non posso non deplorare certi italiani, che della facoltà delle inversioni conservata nella loro
. vallisneri, iii-562: ogni volta che ella mi concede darsi nel mondo una
. possibilità di tenere un dato comportamento che la legge né vieta né comanda; libertà
ecclesiastica inferiore da un'autorità ecclesiastica superiore che ne è titolare. - anche al figur
tempio. berni, 342: vorrei che mi mandaste una copia di tutte le
essere una facoltà naturale di fare quello che ciascuno vuole, quando le leggi lo permettono
; ella [la crusca] volea che si ricevesse il poco per grazia, quando
sovranità istessa, cosicché non può esercitarsi che dal sovrano o da chi è da
più o meno grave il servaggio, secondo che maggiore o minore persiste questa ignoranza.
durevole libertà. compagnoni, i-58: con che apparisce ancora quella conformità alla ragione che
che apparisce ancora quella conformità alla ragione che alcuni pongono come carattere specifico nella definizione
meritevole di pena. leopardi, i-529: che libertà che facoltà avremo noi nello scrivere
pena. leopardi, i-529: che libertà che facoltà avremo noi nello scrivere la lingua
lingua nostra presente, più di quello che nell'adoprare la greca e latina che
quello che nell'adoprare la greca e latina che sono antiche ed altrui? cattaneo,
scienza ed avere le immunità e onori che hanno gli altri studi generali di santa chiesa
astiensi dal soperchio cibo e bere, acciò che lo intelletto sia più espedito ad imprendere
acquista d'ogni parte, / cioè che vi si acquista esperienza. / carlo ha
e li più eccellenti in ogni facultà che in italia si tro- vassino, vi
; e egli non tratta qui d'altro che dell'attiva materia. caro, 12-ii-206
. caro, 12-ii-206: mi piace che attendiate all'etica, perché, fra
doverete imparare la compassione, o quella che fa gli uomini compassionevoli, per parlare
compassionevoli, per parlare più eticamente, che non voleste già mostrare il profitto ch'
. boccalini, i-99: allora fu che gli spiriti elevati aborrirono il sordido studio
de'digesti e del codice, come quello che, solo essendo mirabile per ingrassar un
è fondamento e scorta. / quella che, con ragion belle e soavi, /
, / è la diletta mia, che da la bocca / mentre che versa il
, che da la bocca / mentre che versa il mèl l'aculeo scocca.
egli divenire eccellente in tutte quelle facoltadi che all'arte della pittura appartengono e delle
bettinelli, i-i-x: dovrebbe ognuno persuadersi che v'ha una filosofia sperimentale in ogni
... un collegio d'alunni, che venissero istruiti in quelle facoltà e lingue
e facoltadi umane, / e menti che fur mai, sono e saranno,
. segni, 9-6: quegli, che insino a ora hanno trattato della facultà
i-411: floro è noto per il molto che ha di poetico, non solo nell'
123: i'non posso comporre / ciò che si convien porre / in ciaschedun capitolo
convien porre / in ciaschedun capitolo / che in questo libro intitolo, / per
suddiviso e strutturato l'insegnamento universitario e che può concedere il diploma di laurea in
tali materie; il complesso dei professori che insegnano tali materie. -assemblea o consiglio
del corpo dei professori per decidere problemi che riguardano la facoltà. -biblioteca di facoltà
facoltà. -biblioteca di facoltà: quella che riunisce i volumi appartenenti a una facoltà
. bentivoglio, 5-i-58: fra le visite che io ho avuto questi giorni nell'ingresso
collegi della sorbona e di navarra, che sono i due più eminenti della facoltà
antica patria e della medica facultà, che con tanta loro lode e nostro vantaggio
venerarla, tolleri ancora, la prego, che ne dia qualche chiara testimonianza. p
facoltà di medicina, perché voleva vedere che faccia abbiano alcune celebrità capaci di guadagnare
e filosofia vi sono iscritti più studenti che non nella stessa facoltà di tutte le
stessa facoltà di tutte le altre università che esistono in italia. svevo, 3-607:
, delle sostanze, dei possedimenti, che costituiscono il patrimonio di un privato o
e sacrilega crudeltà si toglie loro ciò che i ministri delle chiese, che sono
ciò che i ministri delle chiese, che sono dispensatori, non signori e possessori,
ii-83: io non ti richieggio, che tu tenghi altra vita che la tua.
ti richieggio, che tu tenghi altra vita che la tua..., ma
confidaria presto guadagnare assai più paese di quel che avesse. machiavelli, 31: sempre
fiscale, e fare tutte quelle cose che si possano fare per avere danari.
a benvenuto, non trovando migliore mezzo che vostra signoria, vi prego che me
mezzo che vostra signoria, vi prego che me ne aiutate, e voi medesimo
delle mie facultà gli facciate quella dota che a lei piace. tasso, n-ii-353
tasso, n-ii-353: or cominciando, dico che la cura del padre di famiglia a
persone e a le facoltà, e che con le persone tre uffici dee essercitare,
altri. rovani, 1-496: desidera che l'unico erede di tanta facoltà non
chiesa ha facoltà di ricevere le cose che li vengono date, ma non è
date, ma non è una facultà che vogli dir dominio nelle cose sue.
generosi o gonfio dall'assistenza di tanta nobiltà che lo serviva, passata velocemente la loira
così improvvisamente ne'luoghi degli ugonotti, che i reggimenti di deborì e della corboniera
di negarle; e poi non convien tacere che le glorie del discepolo riverberavano in volto
sì fatta maniera l'iracondia del re, che con la lontananza fu parimente sforzato a
bibbia volgar., x-109: vorrei che voi perveniste a quelle cose che son
vorrei che voi perveniste a quelle cose che son oneste, e a quelle che vi
cose che son oneste, e a quelle che vi dànno facoltà e agevolezza di pregare
se fusse 'de jure divino 'che li ecclesiastici fossero esenti dal giudizio secolare
nell'ira corse in piazza, e disse che 'l compagno suo era traditore, porgendo
e di tirannia a chi era sconvenevole che se gli desse tanto che si possa
era sconvenevole che se gli desse tanto che si possa condurre in esilio. davila,
la violenza del male, sin tanto che l'opportunità della stagione porga loro facoltà
. de sanctis, ii-19: voi che accusate racine, avete innanzi tutta la
il rendere maestoso o spregevole il diadema che premea col piè, lo spinse
più facoltà al lavoro individuale, pur che non soggettivo, dell'artista. -mancare
* quomodo sedet sola civitas '; quasi che solo il latino e la bibbia serbassero
19: [ubaldo] si duole che suo figlio si giuoca tutte le sue facoltà
, dell'utilità, della felicità è che non si sa precisa- mente che cosa
è che non si sa precisa- mente che cosa queste cose siano: il che non
mente che cosa queste cose siano: il che non lo facultava a escludere quegli imperativi
, 1-12-1-75: non ha il vescovo di che si dolere se l'accetta in tempo
, 76: * esame facoltativo', che può darsi o non darsi; e distinguesi
pascoli, i-144: noi ora vorremmo che, per una ragione o per un'altra
-corsa facoltativa, treno facoltativo: che hanno luogo soltanto in seguito a richiesta
nei servizi di trasporto pubblico, quella che si effettua soltanto a richiesta dei passeggeri
giusto, né il complesso dei mezzi che si debbono impiegare. 2.
si debbono impiegare. 2. che dà o lascia facoltà di fare (o
diritto soggettivo (e caratterizzate dal fatto che, anche se non sono esercitate,
a battesimo il figlio della bettina. fate che la funzione sia eseguita con ogni decenza
decenza e datemi debito di tutto quello che spenderete. rigutini-cappuccini, 76: usasi
: usasi anche in senso di 'che lascia altrui facoltà di fare o
biol. con riferimento a quegli organismi che si comportano, a seconda dei casi,
). -parassita facoltativo: vegetale che vive da saprofita e che in speciali
vegetale che vive da saprofita e che in speciali circostanze diventa, invece
colletta, ii-277: fece decreto che, stampato nella notte, fu
* filologo modenese '] che la formazione di questa parola è soccorsa
egualmente prestare al concetto gli altri verbi che si danno per equivalenti, quali sarebbero
importazione degli oggetti fabbricati di qualunque stato che avesse proibito o colpito di dazi l'
: 'facoltizzazione ': parola orrida, che pure è assai vezzeggiata da molti segretari
. (superi, facoltosissimo). che gode di grandi ricchezze, largamente provvisto
provvisto di beni, di averi, che possiede un ingente patrimonio; ricco,
di alessandro e de'suoi servitori, che si gloriavano e vantavano ogni dì d'
onorata per essere ricca e facultosa, che per essere veramente nobile e generosa. varchi
ricchezze, giudica beati i facoltosi, che per ciò da loro sono chiamati benestanti.
allora dalla mediocrità nella strettezza, o che quantunque facoltosissimi si trovavano inabili, in
seguito. nievo, 1-322: voi che tenete così gran fede in dio non dovreste
dio non dovreste disperare sì presto; che se io non ho proprio denari da buttar
son bene al mondo prodighi e facoltosi che ne sprecano in mille modi. pirandello
longo, xviii-3-227: ben pochi sono que'che avendo ricevuta una molle educazione ed aspettandosi
, sf. medie. malformazione patologica che per lo più ha origine nei tessuti
destrezza d'ingegno ad ogni cosa, che non solamente siface barbaro non usato de'costumi
lingua mia non è di tanta facundia che dire potesse ciò che nel pensiero mio se
di tanta facundia che dire potesse ciò che nel pensiero mio se ne ragiona.
di modo di parlare. sono alquanti che di ciascuna di queste cose sono sterili.
cose sono sterili. altri sono, che troppo bene hanno la facondia e la efficacia
(così divulgò la fama) più che militare, parlò accendendo gli animi dello
di facondia argenteo rivo, / allor che calcherai tragica scena. alfieri, 1-418:
di quell'amor bollente / della patria che ardir presta ai men forti; / che
che ardir presta ai men forti; / che a te facondia alta, viril,
digiun breve ristoro, / con cibi che del ciel foran ben degni, / entra
facondia. soffici, v-1-265: ciò che soprattutto differenzia henri rousseau dai suoi fratelli
l'autore ha dimenticato l'azione efficace che ebbero su di alfieri le idee del secolo
le idee del secolo deci- mottavo, che si manifestarono con tanta facondia in beccaria
querulo insieme e taciturno amante, / che sempre ha nel sembiante / facondia muta
facondia muta e silenzio loquace, / cor che favella più quanto più tace. bugnole
. varchi, v-72: nel secolo che cicerone visse, s'inalzò tanto mercé
quell'ingegno divino l'eloquenza romana, che per poco, se non vinse, come
. tommaseo, 3-ii-352: certa facondiosità che vuol parere eloquenza, toma più pericolosa
più pericolosa agli stati, di quella che per dispregio chiamano poesia. =
dottori. -per estens. che muove da lingua sciolta e pettegola;
lo figliuolo di publio africano, quegli che te, scipione, adottò in figliuolo!
sottile, ovvero piuttosto di niuna potenza! che se così non fosse stato, sarebbe
l'aspetto suo lo fece tanto accetto, che graziosamente fu ricevuto, e non meno
graziosa presenza e leporosa e facundiosa eloquenza che per la sua ele- gazione.
del vostro scrivere; e bene credeva che, come si indugiava, così colla
sforzi a difendere i tuoi errori, che non mi sarebbe lieve a rispondere alle tue
facondità sarà in me accolta, / che presto surgeran le rime pronte. groto
. groto, 118: non bisognava dubitar che voi non foste per giungere a i
, cominciai a leggere le cose difficili che la facondità de gli spiriti del vostro
vostro ingegno è andata esprimendo sì facilmente che più di piano e di puro non si
facondissimo). dotato di facondia; che parla (o anche scrive) con
3282: dico del celidonio, quel che è rosso; /... /
catilina non era uno di questi cinciglioni che non sanno tacere e parlano a caso;
caso; ma era uno scapigliato facondo che con vana pompa di parole agevolava le
, ne- storre, / facondo sì che di sua bocca usciéno / più che
sì che di sua bocca usciéno / più che mel dolci d'eloquenza i rivi.
fra gli altri un baccalare, / che mi fa del sacente e del facondo /
tiene. -per estens. che si svolge con fluente eloquenza, con
193: non si ritrova ingegno che si discema / qual sia più bello
ariosto, 189: gentil città, che con felici augùri / dal monte altier che
che con felici augùri / dal monte altier che forse ben per sdegno / ti mira
stil è sì facondo e sì diserto / che de le laudi tue corressi tutto /
, compagni, è il punto / che 'l nostro sole a l'oriente è giunto
. mamiani, 1-346: spirto sovrano che in facondi, eterni / fogli, e
di vocaboli eccellenti facunda, sarebbe quella che interamente potesse li nobili abiti e di varietà
, / volesse amico cielo, / che degli affetti tuoi, de'miei desiri
e lucido tesoro / del trionfo poetico che alloro / peneio colse per le verdi fronde
le verdi fronde, / apriti tanto che de le faconde / tue gioie si dimostrino
tue gioie si dimostrino a coloro / che aspettano. baldi, ii-23: pur,
io non erro, è vie miglior che l'auro / quel ch'altrui cinge il
/ figlio di facondissimo intelletto, / che imago sei, pur come dio t'
se trova. 2. figur. che esprime con immediatezza, senza bisogno di
, i-7-23: all'amante suo, che con faconda / umil sembianza e con
c. gozzi, 1-88: avvenne che alcuni militari avevano voluto attraversare una di
voluto attraversare una di quelle viottole, che riducono al passeggio delle spaziose mura,
al passeggio delle spaziose mura, e che un uomo intabarrato, muto e minac-
viottola. 3. letter. che si riferisce, che è proprio dell'eloquenza
3. letter. che si riferisce, che è proprio dell'eloquenza. mamiani,
= voce dotta, lat. facundus * che ha la parola facile, eloquente '
l'azione del calcare, il delineamento che se ne ritrae, e anche il foglio
fac-simile, e l'altra perché temo che, durante la stampa, occorra di verificare
ojetti, i-614: un cartiglio m'avverte che sono fac-simili di libri cinesi pubblicati dai
-figur. di persona o cosa che è tanto simile a un'altra da
da essere difficilmente distinguibile da questa; che ne riproduce esattamente i tratti caratteristici fisici
nomia con una penellata a guazzo, diremo che, s'egli fosse nato re o
in un piccolo grido e in un balzo che si sarebbe detto di paura. bettini
di paura. bettini, 169: vedo che il sole proietta sul viale della chiesa
allora, di accozzare dei facsimili di religioni che avessero, meglio di quelle altre,
, meglio di quelle altre, ciò che gli uomini cercano nella religione.
rigatini-cappuccini, 195: 'factotum', colui che fa o vuol far tutto in un
faculare, agg. astron. che si riferisce alle facole del sole.
facole del sole. -zone faculari: quelle che in genere circondano le macchie solari.
francesco di vannozzo, 199: pregate amor che umilie gli occhi begli, ché de
desiderio di sanar la fada, / che un'ora gli pareva esser miu'anni
beni, attribuiti dai parenti della donna che passava a nozze, e di cui la
tutto divenire fado e scipido ciòe che l'uomo solea dinanzi amare,
* insipido, sciocco 'e sapidus 'che ha sapore '(o vapìdus
[in inghilterra] a un peso che si chiama fadra che è libbre cxix e
a un peso che si chiama fadra che è libbre cxix e mezo di libbre
), agg. di faenza; che abita a faenza; fabbricato a faenza
ravenna; intenti a tutte le cose che potessino dare loro occasione di distendersi in
[a fra tomaso donato] dispiaceva che i favenzini restassero con sì falsa favola in
a non si lasciar gabbare in questo, che la maiolica trivigiana si venda per maiolica
: il casalio era un medico faentino, che nel 1523 diè alle stampe un commento
vaghi disegni e perfette tinte, gloria italiana che dall'evo medio va progredendo sino a
. panzini, iv-245: « industria che vorrebbe risorgere: 'r. scuola
ridotto in lastre rigide, lavorabili, che si possono piegare in acqua calda.
compiaceva tanto dell'acquisto di quel faeton che ne sarebbe stato rovesciato dalla furia dei
c sol, fa, ut ', che nell'altro modo solo 1'* f'
'dorio,... in modo che si uniscano ad una medesima paletta,
uniscano ad una medesima paletta, con che si risparmia una corda per ottava.
o squamose (e con i principali generi che ne fanno parte, fagus, quercus
[pesci] di tal qualità, che non si posson... allogar più
.. allogar più sotto l'una che sotto l'altra de le già mostrate divisioni
fanèl), deriv. da fagètdnus 'che vive nel faggeto '(cfr.
amyris, evodia 'ed altri, che rinchiude specie tutte esotiche una delle quali
notabili pel sapore peperino aromatico ed ardente che hanno. = voce dotta,
-ci). medie. di ulcera che ha tendenza ostinata a estendersi invadendo sempre
s. v.]: 'fagedenico', che partecipa della natura della fagedena. erodente
della cute. indi * phagedenicos 'che vai simile a quest'ulcera, cancrenoso,
2. farmac. disus. che ha la proprietà di corrodere escrescenze carnose
, sm. medie. processo ulcerativo che si estende nei tessuti cutanei con rapidità
terzo inferiore della gamba con un'ulcerazione che dalla pelle guadagna man mano i tessuti
luca pulci, 4-27: né creder che gli andassin di segreto, /
gli andassin di segreto, / che i capi uscivan fuor de'cerracchioni, /
innocenti castagneti e querceti e faggeti, che altrove. giusti, i-379: salimmo
di piramide triangolare. le mandorle, che dentro si ritrovano sono di dolce sapore
: ordinò guglielmo di landò] che ciascuno consolo... avessero
soderini, iii-502: truovasi scritto che, pigliando le cime del pesco
domanda spina faggiana, nasceranno nespole che faranno frutto maggiore e megliore del suo
anche olio). -indica anche la farina che se ne prepara (cfr. faggiola
sampogna / et una cetra fagina, che quando / con essa suono a pan
, con tronco liscio, grigio, che può raggiungere una trentina di metri in
: essendo allora il sole più caldo che in alcun'altra ora del giorno, aveva
piovene, 5-1 io: l'albero che vi predomina non è l'abete, ma
amplificazione di mal del pino, malattia che provoca un ascesso, detto patereccio,
ed ogn'altra sorte di certi legnami che sono porosi e leggieri, che per
legnami che sono porosi e leggieri, che per il vulgo si chiamano dolci. beccari
con due orecchie del medesmo, / che fa parer di minor pregio ogni altra.
la polenta sulla tafferia di faggio, che stava apparecchiata a riceverla. pascoli,
soli al mondo: / facciamo il pane che si fa da soli! cicognani,
faggio, in lungo e schietto / vestir che di lin candido è contesto.
5-112-347-s'è posto un altro termine doppio che... guarda verso levante, e
nelle spezie delle piante ghiandifere, ancora che il suo frutto non abbia forma,
una più sottile e liscia corteccia, che rosseggia nello scuro, come quella delle castagne
i faggi] frutti triangolari detti faggiòle che si mangiano, e già se n'è