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vol. V Pag.48 - Da EDUCERE a EFELIDE (40 risultati)

e di semplicità, di suggerire l'idea che sarebbe pur bello conoscere qualcosa di più

de'prodotti della terra, e nel profitto che si ritrae dall'educazione e dal commercio

vinse la greca educazione, la quale pare che fosse di andarsi l'un l'altro

. di edulcorare), agg. che addolcisce, dolcificante. - anche al figur

ben temperato. gramsci, 7-46: vogliono che il normale parlamento funzioni come una costituente

.]: 'edulcorazione '. operazione che ha per iscopo di togliere ad una

, specialmente botanici, per lo stesso che gli antichi dicevano camangiare, cioè buono

milioni di quintali all'anno di agrumi, che rendono nove miliardi per i soli frutti

= voce dotta, lat. edùlis * che si può mangiare '(da edite

richiamar gode da un mendico esilio, / che d'ostro lusinghier non gusta edulio {

quarto edulio / sol di pinguedini, / che movon nausea, / e in tanto

., i-287: questi sono coloro, che favellarono a faraone re d'egitto,

. croce, ii-2-84: la sola filosofia che porti con sé una vera etica sembra

un principio metafisico, l'idea eterna che educe da sé e crea la materia

, 1-476: la distillazione non è altro che una eduzione per via di calore della

. èeh, interiez. esclamazione che esprime meraviglia, stupore, sorpresa o

sottolineare maggiormente la propria reazione a ciò che si sente dire o si vede).

-odi, bartolo. / - e che vuoi tu ch'io oda. èfa

). bot. proprio delpefarmosi, che si riferisce altefarmosi. efebèo,

* efebeo '. camera del ginnasio, che da alcuni si crede destinata ad esercizii

scolastico;... la libertà, che è una deità eminentemente efebica. ungaretti

soltanto lo sprezzo silenzioso col quale lasciò che i legionari, il giorno del suo

delle ultime brutte abitudini di gioventù, che bisogna lasciare agli efebi. pascoli,

iii-233: ah, lulù! temo proprio che il tuo leggiadro corpo di efeba non

: questo tipetto di cui mi chiedi, che naturalmente avrai veduto a roma chissà quante

, tiridate si chiama, un efebùccio che se lo trovassi al mercato degli schiavi

(osservato solo in alcune alghe) che consiste nello sviluppo della pianta dal gamete

di gimnosperme (classe gnetine), che comprende una trentina di specie (di

alcuni chiamano con questo nome una erba che ha foglie simile al pino e pende

339: 'efedra', genere di piante che crescono sugli scogli. = voce

, presso gli antichi greci, atleta che rimaneva in attesa, di riserva (quando

d'alberti, 339: 'efedro', atleta che rimaneva senza antagonista e che stando seduto

, atleta che rimaneva senza antagonista e che stando seduto aspettava il momento di combattere

si scrive sovra una sola sorte, che si pone nell'urna con le altre:

dotta, gr. £cpe£po <; 'che siede, che sta presso; che

. £cpe£po <; 'che siede, che sta presso; che assiste; che

che siede, che sta presso; che assiste; che sorveglia '(comp.

che sta presso; che assiste; che sorveglia '(comp. da ènt 4

color giallo-bruno, dette comunemente lentiggini, che si osservano frequentemente sul viso, sul

339: 'efelidi ', piccole macchie che vengono sulla faccia, per lo

vol. V Pag.49 - Da EFEMERA a EFFEMERIDE (62 risultati)

a chi sta molto esposto al sole, che chiamatisi comunemente lentiggini. gozzano, 109

di capelli, ricciuta, era tutt'altro che bella, il viso pieno d'efelidi

efemerino, agg. medie. ant. che dura un giorno (cfr. effimero

. entom. ordine di insetti, che comprende molte centinaia di specie (di

ali trasparenti e ricche di nervature, che quando l'animale è in riposo stanno

gr. écp'fjii. epoc * che dura un giorno 'e trrepóv * ala

iv-104: uomini tutti effesani, chi è che non sappia che la città tutta d'

effesani, chi è che non sappia che la città tutta d'efeso sempre fu ed

signori e uomini efesiani, chi è che non sappia che la città tutta di efeso

efesiani, chi è che non sappia che la città tutta di efeso sempre fu

in efeso con credenza di tutti, che trovandosi in molta scarsità di moneta non

28: fu opinione degli antichi, che giovassero mirabilmente i carboni posti ne'fondamenti

liberare da'pericoli de'tremoti, cioè che si legge essere stato fatto al tempio

lussurie e gli abiti indecenti, / che più pazza mi par, che innamorata.

, / che più pazza mi par, che innamorata. 2. sf.

genere di farfalle della famiglia piralidi, che comprende numerose specie: le larve vivono

, 6-44: effestide overo efestite è pietra che ha la natura dello specchio nel render

imagini. trovasi in corinto. dicono che se ella vien posta in acqua divien

anteriore alla riforma di solone), che giudicava le cause di omicidio.

m. -ci). filos. che pratica la sospensione del giudizio (ossia

perdere il credito, parer più savii che gli altri, dissero, gli effettici,

gli altri, dissero, gli effettici, che nulla si può determinare, perché nulla

voce dotta, dal gr. ècpextixós 'che sospende il giudizio '(deriv.

effabile, agg. raro. che si può esprimere a parole, dicibile

egli alcuna effabile proporzione tra le bagattelle che queste bestie fanno, di già provvedute

.., e tra le gran cose che tutte fecero prima, per così dire

, ch'elle erano, a esser quel che elle sono? 2. degno

possibilità di dire con la parola ciò che si vuole esprimere. b.

forma logica, sia con l'affermazione che nega se stessa (scetticismo), sia

scetticismo), sia ancora con quella che nega finanche l'effabilità (misticismo) e

misticismo) e ritorna alla vita, che non è più problema di pensiero ma

= voce dotta, lat. effàtum (che in cicerone traduce 11 gr. d££co

trave. /... / oh che brutto suonar! che suonar ladro!

.. / oh che brutto suonar! che suonar ladro! / impicciate il bemmì

(e anche il segno grafico che la rappresenta). note al

e da * effe ', lettera che serviva di segno col quale si marchiavano

non si vide in quella schiera, / che per altro intervenire / vi volea 'n

/ non vi fu mo'né verso / che il medico volesse / che per via

verso / che il medico volesse / che per via si mettesse, / e di

] anco i tormenti / del duol che a torto morte non si chiama; /

di falterona un serpe corre, / che par che 'l corpo di ciascun acceffe.

un serpe corre, / che par che 'l corpo di ciascun acceffe. note

diceva 4 fiat fiat ', il che per brevità costumarono di dimostrare con sole

talvolta per celia, come ad indicare colui che tiene il posto d'altri, che

che tiene il posto d'altri, che ne fa le veci. bocchelli, i-83

locuz. -con l'effe: forma eufemistica che sta per « fottuto », e

del violino ai lati del ponticello, che pongono in comunicazione l'aria dell'esterno

l'aria dell'esterno con l'aria che è all'interno dello strumento.

'effe ', con l'equivoco che è anche nella stampa di quel tempo

. efemeride non è specie di narrazione che per sé stea, come le altre;

altre; ma è un certo accidente che in tutte le altre si può trovare,

greci efemeride e da latini diario, che non è altro che una narrazione o descrizione

latini diario, che non è altro che una narrazione o descrizione a giorno per

attraversarono due opposizioni: l'una, che con quella forma non conveniva narrare li

conveniva narrare li successi di ventinove anni che scorsero per preparar il nascimento a questo

, né meno quelli de altri quattordici che in due volte passò dormendo, con

fosse vivo o morto; l'altra, che non aveva, né poteva avere,

, né poteva avere, tutta la materia che ricerca un'effemeride continuata. d.

. d. bartoli, 9-28-3-124: ma che più mi stendo io in farvi una

,... d'una certa donna che avea partorito sette figliuoli. parini,

perticari, ii-327: ti confesso poi che m'è grande pena il non sapere il

sozii può dipendere gran parte dell'onore che su di me ne verrebbe, e

vol. V Pag.542 - Da FABBRICARE a FABBRICARE (31 risultati)

314: per queste cose appare che natura è a dio siccome il martello

dio siccome il martello al fabro, che ora fabrica una spada o un elmo

una cosa ora un'altra, secondamente che 'l fabro vuole. ugurgieri, 36:

fabro vuole. ugurgieri, 36: overo che li greci s'aguattino inchiusi in questo

legno [il cavallo], overo che questa composizione è frabicata contra le mura

e la raunata di gente d'arme che si facea in firenze, tutto ch'avessono

quel ch'io ti domando. a che fine hanno / qui sì grande edificio

vanga / dalle due ali, tarma che le zolle / tagli e le franga.

fabbricare di ferro, e operava quello che era bisogno a i frati nel predetto

è da maravigliarsene, perciocché, avenga che questo foc-herello sia picciolo e fabricato da

voce. loredano, 1-98: ma che pregiudizio riceve il sole, se una nube

provocano gli estremi della sua forza, che sa disperdere le nebbie, liquefare le nuvole

, e forse d'un vapore più che vile fabricare una stella che sappia rapire

un vapore più che vile fabricare una stella che sappia rapire gli occhi e i giudizi

del sen della gran madre / alimento che basti / a conservar le cose nate in

d. bartoli, 28-359: ognun che ben vive, se stesso fabbrica a

lacci a voi lacciando: / di che merzé domando, / e prego vi guardiate

le quali gli animi de'miseri, che tua signoria seguitano, sono legati. boiardo

il più legiadro seggio / amor, che fabricasse mai natura, / ed io presumo

de'medici, i-156: amor veggo che ancor non se'contento / alle mie

, 427: egli cadde in quella fossa che egli stesso con le proprie mani si

i-9: quei preziosi panni della prudenza che gli uomini saggi fabbricano con la soprafina

ogni grossa e gravosa materia fabbricarsi ruote che aiutino i lor pensieri a salire in

maffei, 6-390: ragion vuole finalmente che le nostre fantasie si divellano una volta

una volta da quel grand'idolo, che con nome d'onore da queste moderne

carducci, iii-9-329: i cinquecentisti, che pur si trovavano d'accordo a non

gli badarono: di più, essi, che fabbricaron lacci e catene per tutta la

, 7-507: ma è un fatto che i maggiori stenti che ci avvenga di soffrire

è un fatto che i maggiori stenti che ci avvenga di soffrire nella vita sono

di soffrire nella vita sono sempre quelli che affrontiamo per fabbricarci con le nostre stesse

dio] fu spiacevole il peccato, che del corpo dell'umile e immacolato

vol. V Pag.543 - Da FABBRICARE a FABBRICATIVO (76 risultati)

questa usanza nacque, cioè nel tempo che già mancati erano coloro, i quali nome

, e secondo l'uso, e che ritengano in loro qualche somiglianza con le

? ». « non era: il che esclude che potesse cucire per conto suo

. « non era: il che esclude che potesse cucire per conto suo, fabbricandosi

». moravia, i-394: dichiarò che monica non era soltanto brava a fabbricare merletti

per estens., con riferimento alle api che producono il miele. redi,

v. sig. illustrissima vedere che vi voleva qualche giorno di tempo a

mele. s. maffei, 151: che dirai de l'aver per complimento /

a fabricar le salse ed aspettando / che s'architetti l'insalata e meschisi / l'

egli aveva preparato pel commissario un unguento che fabbricava per preservarsi dal mal contagioso, ungendosi

se lungo la strada incontrano una donna che fabbrichi il pane, o fornaio che

che fabbrichi il pane, o fornaio che lo rechi cotto dal forno,..

bello e fatto, e il giovine che le ama sarà lo sposo. panzini,

] una celebre specialità sivigliana, e che la fabbricano con i semi di pianta

la fabbricano con i semi di pianta che cresce in territorio di valencia. 3

, 1-76: ben vede la signora marchesa che il dritto, che pare che abbia

la signora marchesa che il dritto, che pare che abbia così unicamente il distretto di

marchesa che il dritto, che pare che abbia così unicamente il distretto di lisbona

qualità di buccheri, non è altro che quello che ha la fiandra di poter fabbricare

buccheri, non è altro che quello che ha la fiandra di poter fabbricare questa

a introdurre in italia la macchina, che fabbrica la carta continua a guisa d'

una macchina da scrivere piuttosto vecchia, che teodora teneva in casa. faceva qualche

grave; ne era causa il fatto che la macchina era stata fabbricata per i

! rajberti, 2-25: e poi, che ha di comune la musa col mestiere

raccoglitori e storici della poesia parve gran che un sonetto nel quale pieraccio seppe restringere

originato piuttosto dalla volontà e dall'interesse che da una qualsivoglia ispirazione o simpatia.

, per essere intorno a cose, che il nostro razionale intelletto fabrica con

sempre ardentissima) mi fabbricò questo danno che era tra i possibili, come se

com'io fabbrico tristissime fantasie e fo che mi tormentino! manzoni, pr. sp

vorreste un bortolo più ideale: non so che dire: fabbri- catevelo. quello era

impiegato, il suo ricco organismo, che non aveva più lo sfogo della fatica di

braccia e di gambe da campagnolo, e che non ne trovava sufficiente nel misero lavorio

, 4-35: matematica: un mondo che l'uomo s'è fabbricato per respirare almeno

firenze 'fabbricare il processo ', che altro non è che scrittura, è

il processo ', che altro non è che scrittura, è maniera di parlare tanto

parlare tanto comune e tanto propria, che null'altra più. nicio eritreo, i-126

queste materie espertissimo, ha lasciato scritto che a'tempi suoi di cento processi che fabbri-

scritto che a'tempi suoi di cento processi che fabbri- cavansi, e di cento rei

fabbri- cavansi, e di cento rei che venivano condannati, appena un sol processo

quanti volete processi, a patto però che il malfattore sia impiccato prima di desinare.

sono alquanti, e non pochi, che vogliono che l'uomo li tegna dicitori;

, e non pochi, che vogliono che l'uomo li tegna dicitori; e per

quattro membra essere con tale artificio formato che i membri si potessino in molti modi

fine. marino, ii-71: i poeti che dettano senza vivezze fabricano cadaveri, non

vera quella falsa voce,... che da spirito di livore più che di

. che da spirito di livore più che di vendetta ella sia spinta a molestar la

pace, non potendo... digerire che in questo secolo altra penna che la

digerire che in questo secolo altra penna che la sola sua acquisti pregio d'aver fabbricato

, 22-28: aio un figlio ordenato, che deo l'ha fabrecato: / con

è così fatta come l'essemplo intenzionale che de la umana essenzia è ne la

altre, massimamente in quelle menti angeliche che fabbricano col cielo queste cose di qua

: più assai col salvare gli empi che col premiare i giusti, sei meraviglioso e

sei meraviglioso e glorioso, in tanto che maggior gloria ti è il giustificare un sce-

ti è il giustificare un sce- lerato che non ti fu il partir gli elementi,

distinse, e coll'idee, / che in essa sono, ha fabbricato il sole

, / in somma i parti tutti / che caduchi non sono. verga, 3-15

dinanzi quel pezzo di giovanotto, gli disse che aveva il difetto di esser piantato come

come un pilastro su quei pie- dacci che sembravano pale di ficodindia. bernari, 7-175

padreterno li ha fabbricati in un modo che non possono, non debbono capire. cassola

, si fabbrica un figliolo, vedrai che il permesso ce lo dànno per forza.

bocalosi, ii-61: certo si è che la gran preminenza che hanno avuto su

: certo si è che la gran preminenza che hanno avuto su di noi le antiche

hanno avuto su di noi le antiche nazioni che tuttora primeggiano in forti e belliche azioni

spirito, non ad altro il dovettero che all'arte eccellente di saper fabbricare

cino, iii-103-21: increscati del cor che giace morto / del colpo de la

del colpo de la tua dolce saetta / che fabricata fu di quel piacere, /

mani delli uomini sciocchi, e di quelli che fàbbricano la morte. albertano volgar.

è l'animo senza prudenza, però che savere ferma l'animo e fabbrica e

amor gli fabbricava. tolomei, 2-33: che dovevo però io fare? con quali

, ma la grandezza e gli stati che posseggono in questo regno. loredano,

dalla vostra parte la felicità mia, che io mi studierò costantemente di fabbricar la vostra

su questo animale indefinibile chiamato uomo, che ha passioni così violente e una ragione

, cerea, seducibile, depravabile, che cercando la suprema felicità si fabbrica la suprema

sua [fortuna], e quella che mi son fatta io non credo si voglia

). fabbricativo, agg. che può essere fabbricato; su cui si

per diventare terreno fabbricativo egli pensò che le misurazioni fossero cominciate. loria,

vol. V Pag.544 - Da FABBRICATO a FABBRICATORE (55 risultati)

lo quale fece lo mondo e ciò che in esso si contiene, essendo egli signore

. ugurgieri, 62: allora mi parbe che essa troia sedesse in fuochi, e

essa troia sedesse in fuochi, e che essa troia frabicata da nettuno fusse divelta

di fondo a una lunghissima strada traversa che conduceva a un piccolo paesetto fabbricato sulla

mena per forami, voglionsi sì sodare, che l'acqua non possa trapelar né fuggire

a un complesso edilizio e anche alle parti che 10 compongono o al terreno su cui

dove abitavano li cinesi e giapponesi, che si chiamava * parian ', sito fuora

e l'accesero in tante parti, che la terra fabbricata per la maggior parte in

90: andai vedendo tutto 11 monastero che è onestamente grande, strettissimamente fabbricato di

periodici popolari, ii-15: tant'è vero che i capitalisti trovano il loro conto a

i propri capitali in tanti mattoni, che oramai torino allunga le sue fabbricate braccia

torri, castelli) o di mura che hanno gli interstizi delle pietre di smalto

lavori d'oro e d'argento, che a modo de bossola se apriva. ariosto

ladetto, o abominoso ordigno, / che fabbricato nel tartareo fondo / fosti per

/ fosti per man di belzebù maligno / che ruinar per te disegnò il mondo,

haga, un mese è, il riporto che vostra signoria mi manda...

ovvero la scarsezza del denaro della nazione che ci vende le merci, fa sì che

che ci vende le merci, fa sì che talora esse giungano a minor prezzo di

lunga sperienza ha fatto conoscere ai prencipi che la gran macchina del sicuramente regnare tutta

sopra un fondamento falso, cioè, che la superficie della region vaporosa sia sferica

non s'accorgono, dico, i sempliciotti che quella che par loro straordinaria beltà dell'

accorgono, dico, i sempliciotti che quella che par loro straordinaria beltà dell'oggetto amato

figura la più odiosa presso il pubblico che ragionevolmente esclamava contro le leggi tiranniche fabbricate

il ripamonti, per tutte le bocche che appena fossero abili a proferirla. cattaneo,

un mistico francese, un certo amiel, che ha detto ingenuamente e in buona fede

detto ingenuamente e in buona fede una frase che par fabbricata apposta per caratterizzare satiricamente chi

per caratterizzare satiricamente chi parla per dire che non ha bocca. -coniato (un

). tolomei, i-50: allora che con sì degno artificio sono i vocaboli

vocaboli d'una lingua fabbricati, stimano alcuni che si possano degnamente usare a farvi amiche

le cose naturali o i primi concetti che si formano, l'altra fabricata dagli artefici

i verbi fabricati di nuovo son tali, che la gramatica non gli trasse più nuovi

desiderio di sapere, l'amore intensissimo che altri porta alla virtuosa conversazione, non

le opere di dio in tante fatture, che vengono a dirittura, come siam soliti

: in ordine... all'istanza che fa il delegato predetto perché sia destinata

d'inverno sia provveduta di fuoco la guardia che dovrà vegliare alla custodia dei detenuti in

d'avere siffatti comodi, non possiamo che essere del subordinato parere di concederli.

calvino, 1-441: c'era qualcosa che gli interrompeva il piacere di quest'esercizio

alle righe del libro, un fastidio che non sapeva bene neanche lui. erano le

le case: tutti questi nuovi fabbricati che tiravano su, casamenti cittadini di sei

: abitava in una stanza a terreno che dava sul cortile, separata dal resto della

senso collettivo: l'insieme delle persone che abitano in una casa. palazzeschi,

triste dei giardinetti, avrebbe imparato finalmente che la più avvilita delle ragazze può muoversi

e parallela au'imposta sui terreni) che colpisce il reddito netto dei fabbricati.

rimini il s. tommaso da villanova che dispensa limosine; quadro che impone col magnifico

da villanova che dispensa limosine; quadro che impone col magnifico fabbricato, e che

che impone col magnifico fabbricato, e che sorprende con la bellezza delle figure.

fondatore (di una città); colui che ha dato ordine di costruire un edificio

, per mano di molti fabricatori, senza che mai fosse messa in opera da niuno

. baldi, 543: bisogna credere che tanto i palazzi siano stati fabbricati eccellentemente

sono stati potenti e magnifici i principi che ne sono stati fabbricatori. baretti, 3-146

almeno le conoscono cotesti architetti d'oggi che pretendono di sempre porre scrupolosamente i piedi

terra, mandateme a me li fabricaturi che la edificano. garzoni, 1-691: de'

. -anche in senso generico: persona che fabbrica, artefice. dante, conv

i suoi manifattori a produrre quelle merci che tirava un tempo dall'estero, e

ho consumato più lastre di zinco io che non lo stagnare fabbricatore di controcasse,

vol. V Pag.545 - Da FABBRICATORIO a FABBRILE (61 risultati)

1-181: 'fabbricatore', chiamano quel lavorante che sta alla fucina per arroventarvi il ferro,

i diversi lavori. -figur. che crea, inventa, immagina; che

. che crea, inventa, immagina; che provoca, è causa; che escogita

; che provoca, è causa; che escogita, architetta, combina. giamboni

combina. giamboni, 4-44: prima che la cittade di roma si facesse anni

cotanto male, discacciato del regno, che con tanti micidii aveva acquistato, n'andò

. c., 301: uno, che avea nome amilcare, uomo nobile,

lui, ell'è una cosa medesima, che tesser arbitra ed iscienza e fabbricatrice di

8-i-230: volesse... dio, che i fabbricatori di queste frodi letterarie si

si lasciano entrar franchi i libri esteri che siano stampati almeno trent'anni prima della

trent'anni prima della loro importazione; il che fa credere che i fabricatori di quelle

loro importazione; il che fa credere che i fabricatori di quelle tariffe hanno più

tariffe hanno più simpatia pei libri vecchi che pei nuovi. giusti, 3-205:

ne sapevano quanto basta per non volere che folla si facesse. carducci, iii-15-74:

352: qui rammento altrui / che dal fabbricator dell'universo / si diede

fabbricato rio, agg. letter. che si riferisce, che è proprio del

. letter. che si riferisce, che è proprio del fabbricare. - anche al

non saranno, come non furono innanzi che fossono fatte. fabbricatura { fabricatura)

ii-348: non ardirei... asserire che non si possa tentare la fabbricazione di

la fabbricazione di un pane di mistura che oltre all'essere a più buon mercato

della fabbricazione delle carte da giuoco esigesi che sia fissata la figura, l'estensione

figura, l'estensione sia di ciò che si deve lasciare, sia di ciò

si deve lasciare, sia di ciò che si deve togliere, sia di ciò che

che si deve togliere, sia di ciò che si deve apporre. pecchio, conc

. -imposta di fabbricazione: quella che colpisce determinati prodotti industriali (come

l'onere economico ai consumatori, sì che il tributo si configura praticamente come imposta

stato si trova di dover controllare tutto ciò che si fa negli stabilimenti per l'esazione

segni, 1-10: essendo l'idolo quello che detto abbiamo, intenderemo ora l'imitazione

intenderemo ora l'imitazione, quando diciamo che ella è fabbricazione o facimento d'idoli;

è fabbricazione o facimento d'idoli; e che timi- tare non è altro che qualche

e che timi- tare non è altro che qualche idolo comporre conforme alla cosa verace

, per quella buona fabbricazione delle leggi che importa ugualmente a tutti, all'una come

conviene lasciare al governo, alla parte che lo possiede, la realità dell'iniziativa,

dannoso, nella esuberante fabbricazione di spostati che si faceva e fa nella patria nostra.

. panigarola, 195: tanto vedete che i padri gravissimi e dotissimi dalle istesse

scritture hanno cavato un passo ove tengono che si descriva la fabricazione istessa del purgatorio

di edifici è limitata da precise norme che ne determinano il tipo e le dimensioni

: parnaso tutto grandemente rimase maravigliato che l'esecuzione della condannagione di quello

. fabbricerìa, sf. istituzione che ha per scopo di provvedere al

'vestierìa '('vestry ') che può corrispondere alle nostre fabbricerìe. rovani

. fabbrichina, sf. operaia che lavora in fabbrica. malaparte

malaparte, 11-251: è l'ora che le fabbrichine escon di fabbrica con i

aveva ordinato contro michelagnolo un trattato, che il papa dovesse far congregazione in s

ragunare i fabbricieri e con tutti quelli che avevano la cura, per mostrare con

mostrare con false calunnie a sua santità che michelagnolo aveva guasto quella fabbrica. lanzi

e parte del prezzo... congetturasi che i fabbricieri lo disgustassero. cattaneo,

del duomo, tuttavia non poteva impedire che il rumore delle agitazioni cittadine...

fabbriceri, le beghine ed il parroco che, già, se l'aspettavano da tempo

destino. muratori, 7-ii-382: quello che può cagionar meraviglia, si è tessere

razza di questi fabbricieri di divertimenti, che non partivano mai se non ben regalati

obizzo, 1-11: panni però, che gir deviamo in schiera / al

(lat. fabrica), che nel sec. xiv indicava la 'manutenzione

agg. proprio di fabbro, che appartiene o si riferisce a fabbro.

, col quale s'uccidono gli uomini, che un bómere. ottimo, iii-27

, 1-82: va de la dea, che generaro i flutti, / il baldanzoso

. bembo, ii-54: io non dubito che la nostra città, oltre a gli

città, oltre a gli doni e premi che se gli convengono, non l'abbia

. pino, l-1-106: mi sovviene che l'altro giorno diceste che tutte l'arti

mi sovviene che l'altro giorno diceste che tutte l'arti mecanice sono dette fabrili

danni, / esser la merce, che le navi loro / portàr, merce meccanica

comodo e di lusso siamo tanto indietro che fra noi non si prezzano né drappi,

vol. V Pag.546 - Da FABBRO a FABRO (51 risultati)

né tele, che non sieno forestiere. in tutta l'arte

e nelle arti fabbrili non siamo tuttavia che piccola cosa. cattaneo, ii-1-13:

. fabro), sm. artigiano che lavora in ferramenti. -fabbro ferraio: magnano

ugieri apugliese, xxxv-1-891: so più che fabro di martello, / so far

sartori, de'pannari e l'altre arti che si fanno con mani e con piedi

lo scalda e tiene nell'acqua fredda, che subito 10 spegne. dante, conv

fuoco è disponitore del ferro al fabbro che fa lo coltello. idem, par.

del martello, / da'beati qiotor convien che spiri. sacchetti, 114-18: piglia

: e'mai si rassembra degli antichissimi fabbri che, con continua sollecitudine, stavano a

firenze era uno nato de'benti- vogli che si teneva fino allora figliuolo di uno fabbro

e agitar co 'l vento quelle fiamme che bramano più veementi. f. negri,

pascoli, 264: ed ecco il fabbro che l'avvia [il gran maglio]

d'un martello di fabbro ferraio, che batteva a cadenza sull'incudine. c

ferro rozzo, ma atto a essere quello che volevano quelli occhi. e perché in

nostre anch'elle: / fabro sia amor che le distempri e sfaccia, / e

le distempri e sfaccia, / e che di due confuse una rifaccia. menzini,

vulcano. petrarca, 42-4: poi che 'l dolce riso umile e piano /

. pulci, 17-26: non credo che mai tanto martellassi / in mongibello il

fabbro / stanchi l'etnee fucine, e che commetta / piastre per lui d'impenetrabil

, iii-84: or non sappiamo noi, che questo è figliuolo d'un fabro e

figliuolo d'un fabro e d'una che si chiama maria, che è una

e d'una che si chiama maria, che è una feminella? burchiello, 62

62: un fabro, calzolaio, che fa le borse / tre quarti d'accia

/ assai più impenetrabile di quello / che d'animati sassi / canoro fabro a la

vansi i fabri nell'opere avanzando, / che in poco tempo all'ordine son viste

si può applicare ugualmente a ogni artefice che dia forme determinate a materia soda,

poi ristretta da quella degli addiet- tivi che vi si aggiungono. pecchio, conc.

. -unito con un aggettivo, che denota la specifica attività dell'artigiano.

l'autore è un fabbro-ottonaio e ferraio che da sé si dichiara uno del ceto

calunnie, adorne in modi / novi, che sono accuse, e paion lodi.

occhio suo contempla e vede, / che dipinger non osi il fabro esperto. fed

marmo, im- magin viva, / che di favella, ma non d'alma,

leggiadramente d'un ornato ostello, / che a lei, d'arno futura abitatrice,

oramai la perfezione tecnica è giunta a tale che se non un poeta, vi rivela

anni qualche felice fabbro del parlar materno che avrebbe portato pian piano la prosa all'

melosio, iii-28r: bocca, dimmi: che sei? stanza odorata / ove albergano

... pure impedisce e contrasta che ella formi giammai uomo o donna in sua

perfetti. b. croce, ii-2-97: che la giustizia 'utilitates dirigat et exaequet

commutativa e distributiva, due fabre divine che misurano le utilità con le due misure eterne

eterno fabbro. borsi, 87: con che coraggio, oseremmo starti a fianco o

i-860: la natura ha fatto ancora che un pesce in un luogo, e un

il coracino in egitto, il zeo, che si chiama anche fabro, a cadice

: il fabro e 'l coracin, che il color negro / del corbo ha nel

un olio essenziale (il fabianolo) che vengono usati in forme di decotto o

shaw e sidney e beatrice webb), che si proponeva di risolvere i problemi sociali

la progressiva accettazione delle riforme economiche, che dapprima erano nei soli programmi dei socialisti

programmi dei socialisti, è la riprova che esso si è sciolto dal vecchio connubio

moderato, simile a quella società inglese che dal suo metodo temporeggiatore si chiama «

fabianòlo, sm. chim. olio essenziale che si estrae dalle foglie della fabiana imbricata

fabiana imbricata; è un liquido giallastro che bolle a 2750 c. fabòlico

qui non è fabrizia; / fa'che non tenghi la mia fé stoltizia.

vol. V Pag.547 - Da FABULA a FACCENDA (64 risultati)

certi segni delle catene di andromeda, che fanno fede alla antica fabula. leone ebreo

, i-184: ella aperse una finestra che v'era una bella pianta di viuole,

di viuole, rammentandosi di non so che storia, o, voliamo dire fabola

, o, voliamo dire fabola, che più fiate gli aveva sentita racontare, disse

gli aveva sentita racontare, disse: che non guardate se si fusse converso in fiore

? scala del paradiso, 468: quegli che possiede iddio nell'orazione, d'allora

ariosto, 25-27: io non credo che fabula si conte, / che più di

credo che fabula si conte, / che più di questa istoria bella fosse.

paradiso, 137: pregovi, frati, che queste cose non reputiate fabole. amabile

lorenzo de'medici, ii 15: che vulcano mio fabro fle- greo / con

. castiglione, 396: par loro che il dir male e trovare invenzioni, acciò

il dir male e trovare invenzioni, acciò che di qualche nobil donna per lo vulgo

suppositi ', / farci alcun segno che lo potian credere. castiglione, 202:

sempre voleva nelle fabule essere il primo che a recitare uscisse. -figur.

. sannazaro, 12-208: or vo'che '1 senta pur vultumo e silare,

fabula, / né cosa verrà mai che 'l cor mi esilare. 4

del regno, ove non vive altro che inane. = voce dotta,

fabulare, fittile, istorica e civile, che debbe esser chiara, breve, probabile

e letter. narratore di favole; che racconta fandonie, fole. -facoltà tabulatrice

la qual cosa cognobbero alcuni frati, che conversavano con lui..., quanto

del quale li poeti fabulizando, vogliano che sia mezzo infra gli dei e gli

ii-7: openione fu di molti, che costui fosse concetto di divino seme;

vani amori / vidi aci e galatea, che 'n grembo gli era, / e

le scorze fabulose con grandissimo artificio, acciò che non potesse intrarvi dentro se non ingegno

più felice scettro / la bella terra che siede sul fiume, / dove chiamò

una certa mattina al viale de'colli che non sapevo dire se prima visti o prima

vecchiarei fece la cava, / in che tanta mercé par che si truove,

cava, / in che tanta mercé par che si truove, / che l'uom

mercé par che si truove, / che l'uom vi purga ogni sua colpa prava

, 2-36 (i-1025): né crediate che per altro la fabulosa grecia finga i

soggiogar ad amore. 2. che narra o che celebra imprese favolose,

. 2. che narra o che celebra imprese favolose, leggendarie (scritti

costei. guicciardini, iii-39: pareva che intervenisse quello che di anteo hanno lasciato

, iii-39: pareva che intervenisse quello che di anteo hanno lasciato gli scrittori fabulosi

gli scrittori fabulosi alla memoria de'posteri, che quante volte domato dalle forze di ercole

a quello [dio fabulano], che è protettore di questi fabulosi ciancioni, con

, 2 (43): e però che soprastare a le passioni e atti di

, 55: come puoi tu pensare che ne l'afflizione... resti la

aspetta. giovio, ii-205: dopo che la fatica de'pesci m'andò busa col

contro papini, e contro de robertis, che a quel tempo dirigeva la « voce

, faciènda), sf. ciò che si deve o si vuole fare; negozio

non voleano essere occupati da nulla faccenda che gl'impedisse, ed era degno di

il veder dell'occhio presente, avvegna che in varie faccende per libera volontà sie

da la invidia grande e poche faccende che son nei gioveni del nostro tempo,

di mano in mano da quei pochi che rigirano la faccenda. baretti, 1-85

una faccenda di così poco momento, che se gli scrittori nostri non facessero punto

delle loro espressioni, io son certo che i loro stili riuscirebbero molto migliori che

che i loro stili riuscirebbero molto migliori che non riescono. alfieri, i-162: voi

: voi d'ogni autor peggiori, che spiate / le faccende d'ognuno, e

1-11: c'è gente, dentro, che ha dormito, ha sognato, e

, deliberatene o tagliala. tu mi rispondi che la faccenda di casa tua ti tiene

tiene, e vuola ordinare in modo che povertà non ti gravi e tu non gravi

fuso: ed alle ancelle imponi / che diansi all'opre lor. gozzano, 118

, 118: tu ignori questo male che s'apprende / in noi. tu vivi

con un garbo di uomo di popolo che ha delle faccende domestiche il più alto,

faccende de'poderi del magnifico borghese, che allora la città reggeva, stava più

potuto farlo di novembre e dicembre, che sono i mesi molto più propri per

o festa o altra opera di città, che non messe o battitura o vendemmia o

lui. tozzi, iii-29: voleva che andasse nel campo, per occuparsi anche lui

: la giustizia era bisogno a coloro che vendono, comperano, fanno, alluogano e

g. morelli, 228: con uno che giuochi,... non ti

fu ricco uomo e curò le faccende che aveva in toscana messer nicola acciaiuoli gran

propria / quale è? -palermo; che è terra marittima / e di molte faccende

loro faccende, badano al lucro anzi che alle cirimonie. manzoni,

vol. V Pag.548 - Da FACCENDA a FACCENDA (68 risultati)

d'amministrazione, potrebbe col tempo provvedere che da venezia i libri di cambio passino

, duca di celesiria e fenicia, che dèsse sussidio alle faccende del re.

de'medici, ii-42: tu sai che peso alle tue spalle dànno / le

. guicciardini, vii-7: e'medesimi che vi veggono ora volentieri discostato dalle faccende

dalle faccende publiche, saranno e'primi che, cogno- scendo avere bisogno della prudenzia

, faranno di richiamarvi, e volere che la città si vaglia del vostro consiglio.

avea tenuto della nobiltà e per aver voluto che le faccende tutte dello stato dipendessero da

: odo come taluni vanno missionari di dogmi che oggi si chiamano liberali, e dimostrando

di entrare nelle faccende politiche, ma che avrebbero la protezione dei tribunali, le

. varchi, ii-455: le faccende che faceva la signoria, così civili come dello

, finch'ei non intenda / a che fine son là cotante genti; / ma

alla corte di madrid... che o s'adempissero gli articoli di madrid

s'era prestato a tutte quelle faccende che tengono dietro a una morte: così

., 3-159: ora e sempre desiderai che al popolo romano avvenissero tutte le cose

terò intra l'arme de'nemici, che intra i suffragi degli irati cittadini.

da siena, 300: della battaglia che vi si faceva, che era cosa tanto

della battaglia che vi si faceva, che era cosa tanto sterminata e grande faccienda

in questo mondo eleggere el grado in che l'uomo ha a nascere, non

, non le faccende e la sorte con che l'uomo ha a vivere. davila

tutte le faccende del mondo spesso avviene che le cose le quali si cominciano da

, 296: dicono [gli epicurei] che... una sorda catena di

quaggiù con quella esatta misura e puntualità che si dovrebbe, perché tutte le umane

percosso da tanti pugni, furono tali, che, come avviene di consueto in queste

savonarola, 5-i-246: lasciamo li sacerdoti, che sono liberi dalle faccende del seculo:

seculo: possono adunque più vivere bene che li seculari. a. f. doni

paese non accadeva i fallimenti de mercanti, che è una stretta da uscio, una

ha talvolta intorno molta di quella pigrizia che così frequentemente si trova ne'letterati,

, 2-305: ho una gran inquietudine che mi si rinnovi la faccenda dell'anno

rinnovi la faccenda dell'anno scorso, che, per la bagnatura di villa torlonia

ruffiana lucia per le molte facende bisogna che non poche volte vada e vegna. manzoni

adelardo,... accorandosi di vedere che il re, scacciata la moglie innocente

giusti, 3-38: gente più boriosa che potente; ruffiana di faccende, non intermediaria

ti scorge là in un canto quella personaccia che ghignava e gli mostrava una bandiera di

questa bandiera era fatta di quei pezzi che il sarto aveva preso agli altri.

agli altri. si spaventò l'omo che capì subito la faccenda, e cominciò

la mente l'idea... che si trattasse d'una gentil donna di quei

di firenze, d'una contessa insomma che nelle faccende di amore spalancava già le

tu vedi passare uno cavallaro, battendo; che cosa è? -staffetta, staffetta

, staffetta, faccenda, faccenda. - che porti? -ortolani, ortolani. -gran

un concerto di colore, una idea che l'anima forma dentro a se stessa;

a se stessa; ché pur panni che i sentimenti dell'anima sieno una faccenda

faccenda. botta, 4-389: panni che la libertà sia una faccenda molto grave

vi sono interpreti e servitori di piazza che parlano per noi: e per moltissime faccende

il prete di casa, ossia quello che più frequentemente aveva a che fare col signor

ossia quello che più frequentemente aveva a che fare col signor conte padrone; non

alvaro, 14-217: la faccenda era che io pensavo non sarei mai riuscito a scrivere

questa faccenda anco voi cittadini consigliate quel che vi pare. m. villani, 10-24

di tanta audacia e presunzione fu, che avendo cercato questa faccenda con messer giovanni

di grandi imprese lo richiese, mostrandoli che senza niuno dubbio con poca spesa e

castiglione, 229: se ben non hanno che dirgli, pur lor voglion parlare e

ben aver facende di importanzia, acciò che 'l populo gli vegga in favore.

padrone... e nel dire quello che giudicava dovesse riuscirgli gradito delle faccende giurisdizionali

g. m. cecchi, 5-12: che buone faccende? -ben ne venga simone

? -a cercar di te. - che buone faccende? - ohimè! buone faccende

[i corpi celesti] altre faccende che questi nostri elementari impuri e fecciosi. arici

. buzzati, 6-210: antonio constata che non è un uomo è un trespolo una

una faccenda di legno un'ombra scura che aveva la forma di uomo ma uomo

le vicine]: «... che novità usate voi come dormite con lui

ii-25: avenne come volse la sorte che questo marito... divenne oltre a

, dubbitando perché egli non aveva faccenda che la donna non si provedesse d'uno

la donna non si provedesse d'uno che n'avesse per pos- sere adempire le

visitare il capitano, o un altro che tiene conto delle cose del re [

del re [del portogallo] e che si chiama l'esattore della faccenda.

a m. claudio suo famigliare, che facesse citare la pulcella a corte.

tu alle mie circostanze e poi risolvi che cosa s'abbia da fare, e in

cosa s'abbia da fare, e in che termini. -andare alle proprie faccende

va'per le tue faccende, e fa'che mai / non t'abbia a veder

(37): tu ài faccende men che non ò io, / le tue

vol. V Pag.549 - Da FACCENDA a FACCENDA (62 risultati)

: se fossi un dottor di medicina / che le volessi tutte quante dire, /

via col suo portante. / oh che cera d'amante! o dio cupido,

carducci, iii-15-216: il tenentino, che, salvo qualche scontro con masnadieri nei

. bontempelli, 8-104: tutti quelli che non avevano faccende giacevano qua e là

faccenda con qualcuno o qualcosa: aver che fare con lui; trattare; occuparsene,

iv-xv-16: di costoro dice lo filosofo che non è da curare né da avere con

dicendo nel primo dela fisica, « che contra quelli che niega li princìpi,

primo dela fisica, « che contra quelli che niega li princìpi, disputare non si

faccende con mio padre di non so che conti vecchi, veniva spesso in casa.

, ricevo e spedisco mercanzie il più che posso da tutte parti, pago e

tutte parti, pago e riscuoto sempre che occorre. -condurr e, spedire

molti mesi, o per casi fortuiti che si fosse, o per ispedire faccende

come si volesse, diede la sorte che la donna sua, dopo molti dolenti sospiri

gli dette per donna una sola figliuola che aveva, detta lucarda. caro, 9-1-127

gente di guerra / e di faccenda, che a stupor del mondo / dièr la

ma mettiamo per caso, non dico che 'l sia, tu andrai a scriver poi

cancellieri, io ti darò faccenda a te che scrivi a roma. machiavelli, 641

machiavelli, 641: ora egli è bene che tolga moglie: però mi darai questa

-mi maraviglio / de'fatti tuoi, che, se d'un non ti fidi,

: 'donna da faccende', dicesi quella che si tiene nelle case per fare i servigi

senese, v-200-41: sapi, iacomo, che noi semo in grande dispesa e in

facenda, a cagione de la guerra che noi avemo con fiorenza. oddi, xxi-n-284

faccende in fin agli occhi di modo che non potrete attendere meco per ora. pananti

sono in tali faccende, i due che fan la guardia all'uscio di strada,

sentono un calpestio di passini frettolosi, che s'awicinano in fretta; s'immaginano

s'awicinano in fretta; s'immaginano che, chiunque sia, passerà diritto; stan

, 322: occorse ancora a siila che, avendo mandati certi soldati a fare

il povero amante ch'era più morto che vivo. g. m. cecchi,

m. cecchi, 20-9: eh che s'ha / a tenerne anco un'altra

ha / a tenerne anco un'altra, che ci faccia / le faccende di casa

, 4-295: non sono come noi che stiamo sempre in casa a lavorare o

a pormi con un tuo pari! che vuoi tu ch'io faccia di te,

vuoi tu ch'io faccia di te, che sei povero e brutto? lippi,

* idest 'la guerra, / che sta in sul taglio, non fa più

in questo villaggio! non ho venduto che un ventaglio fin ora, ed anche

i loro lavori... onde coloro che stanno a bottega, quando dopo averla

intende ch'egli non ha molti avventori, che vende poco o niente della sua mercanzia

: è un peccato, per certo, che rimanga morto nella memoria delle persone;

morto nella memoria delle persone; sì che per tanto il villano e lionardo aretino

. aretino, 8-173: io vorrei che, facendo quella faccenda, tu facessi

faccenda, tu facessi di quelli azzicchetti che fanno coloro che giuo- cano al calcio

tu facessi di quelli azzicchetti che fanno coloro che giuo- cano al calcio, mentre hanno

è, secondo il mio giudizio, / che 'l mangiar bene e il ber solennemente

ber solennemente. / non niego già che il far quella faccenda / non mandi altrui

quella faccenda / non mandi altrui più su che mona luna. casti, i-1-384:

ombra di certe insegne... che non sono uno spettacolo per signorine, per

ch'è divisa dal fosso, / che con quello d'anselmo è confinante, /

ch'egli non voglia spiegare, e che è facile a capirsi. -fare le

una faccenda di qualcosa: per indicare che in quel punto è il nocciolo di un

. alvaro, 7-89: la letteratura che viene fuori in tali anni è una

in fretta quel lungo naso mostruoso di cartone che le piaceva metter nelle faccende più lontane

3-11: non v'immischiate nelle faccende che non vi riguardano. -in faccenda

nardi, 6-44: carino è uom tal che per suo amore / d'ogni faccenda

34 (80): ho ben caro che motteggiate e che vi traiate tempo nello

: ho ben caro che motteggiate e che vi traiate tempo nello scrivere meco alle

faccenda per tutto il giorno, acciò che ad andreuccio non potesse tornare. a

sono avvezzi. / qualcun c'è che si piglia più faccenda / e vuole avere

avere i suo'fagiuoi riconci, / che da me non si biasma né commenda.

uscire di casa, e venire qua; che, se n'averai voglia, con

e trarre a fine tutte le faccende che ti restano a fare, acciò che

che ti restano a fare, acciò che, sciolto, possa seguire in tutto cristo

, 2-60: la fazione ducale operò che s'ingegnassero di placare il re, acciocché

vol. V Pag.550 - Da FACCENDARE a FACCETTA (36 risultati)

che ci vada a far merenda. pirandello,

, 1-5-219: chi t'ha detto che tu, appena giunto, / faccia il

/ di quei ch'hanno più lingua, che cervello. 8. prov.

avendogli commesso giovanni una sua faccenduzza, che in cotali cosette piccole l'adoperava,

. 6, cfr. portogh. fazenda che significa anche 'tributo per la forma

ch'io m'appigliai a lasciar pure che mi colmassero d'ogni gentilezza immaginabile.

mai deliberatamente la mirella, si accorgeva che era deperita e che di rado la

, si accorgeva che era deperita e che di rado la trovava in piedi a faccendare

compilò un trattato contra la curiosità, che egli intitolò 7rspt troxu7rpayjj. ooóv7)

se noi dicessimo della faccenderia, e che gellio, sforzandosi di metterla nel meglio

nelle corti di varie ragioni faccendieri, che stanno desti per intender le cose che

che stanno desti per intender le cose che vanno attorno, è molto a proposito farsi

come altrove ho scritto, di più che ordinario sapere in filosofia e ragione canonica

quasi accattando; e ama sopra tutto quelle che ten gono dell'imbroglio.

foro boario. -anche come agg. che intriga, che si dà da fare

-anche come agg. che intriga, che si dà da fare senza misura,

badessa e alcune altre monache faccendiere, che avevano, come si suol dire, il

'6o,... quella nullaggine faccendiera che gravava con tutto il peso della vanità

quella spolpata frollaggine rimessa in ghingheri liberali che guastò, e guasta ancora, tra

fastidio di quella nazione faccendiera e crudele, che ribrezzo di quell'altra rabbiosa e conteggiatrice

questo guadagno mi gabbasse; perciocché lupo, che è uno de'primi faccendieri di questi

e vi ha pratiche e conoscenza, che in un altro dove mai più stato

non v'è delle cinque dita veruno che non abbia una sua dote particolare. l'

: capo di naviganti faccendieri, / che il carico a memoria tenga, e sia

di quei popoli è così faccendiera, che ornai corrono in tutte le direzioni degli stati

zanella, ii-35: secolo faccendier, che del presente / sazio, pria di

ne avviserò lionardo spina mio faccendiere, che li dia per quel che e'ne trova

faccendiere, che li dia per quel che e'ne trova. c. gozzi,

c. gozzi, 1-282: bramo che il mio lettore sia persuaso ch'io era

mandatemi / tosto tosto crezina: e già che siete / il faccendiere di mia moglie

il faccendiere di mia moglie, ditele / che così certo la non passerà / la

tutti li faccendieri ed a chiunque altro che farà sementa nella maremma, ogni più

, come si chiamano in maremma coloro che intraprendono a fare le semente, affinché possano

'faccendiere'è detto in maremma il proprietario che fa la sementa e gli altri lavori

4-6: torme di faccendoni o di trappolieri che scendono come avvoltoi affamati nelle logge de'

tommaseo-rigutini, 1655: * faccendone ', che ama le faccende per occupare se stesso

vol. V Pag.551 - Da FACCETTARE a FACCHINO (61 risultati)

grosso mazzo di fiori, dono del fidanzato che le sorride accanto. pea, 7-412

10-191: manco male, soggiunse, che quell'industria era bruciata: e lo diceva

i-71: vedrai: mussolini tanto farà che darà fastidio anche a me. ti

. 2. ognuno dei piani che delimitano un poliedro, e, in

acqua qualche faccetta più direttamente di quel che si faccia la superficie h m [

e punta; ch'è il tutto in che somigliano i veri. targioni tozzetti,

quasi arenacee concrezioni di pirite... che presentano faccette triangolari di piramidi ed angoli

uno di questi vetri a facette, che mel rappresenta in più luoghi, può ben

luoghi, ma non può mica essere che in più d'uno egli sia. g

visibilmente gustandolo, il suo sciampagna, che si rifrange in faccette di topazio nel raggio

. fucini, 497: mi piace che i miei nipoti conoscano almeno una faccetta

, spiritosissimo uomo e pieno d'ingegno che fu il loro bisnonno dottor david fucini

ogni faccetta della vita chiama un osservatore che la indaghi per ogni molecola più minuta,

per ogni molecola più minuta, e che non passi i confini della propria piccola estensione

, è cosa piacevolissima, interessante, che vi agita, vi scuote, vi fa

faccette', figure di ardimento umiliante, che espongono a rifiuti e rimproveri non ingiusti

, con tanto riso degli astanti, che n'ebber a smascellarsi squaccheratamente. targioni

, i-lvii: a me sembra avere memoria che alcuni naturalisti descrissero con questo epiteto 4

i rifrangimenti e i giuochi di luce che fanno alcune pietre polite, diafane e

. carducci, iii-19-107: vorremmo dire che l'amore della novità gli fa accettare

faccettate, certe figure un po'false, che pur si amerebbe non paressero proprie al

stile. faccettatrice, sf. strumento che serve in apicoltura per la fabbricazione dei

apicoltura per la fabbricazione dei fogli cerei che portano impressa la forma delle celle.

: 'facchiaro', ferro sottile e lungo che s'introduce in un foro accanto all'augello

.. così detto perché è istrumento che fa chiaro, che fa conoscere ».

perché è istrumento che fa chiaro, che fa conoscere ». facchinàggio, sm

v.]: 4 facchinaggio', diritto che si paga in dogana sgabellando merci e

si paga in dogana sgabellando merci e che va a profitto de'facchini. crusca

.]: 4 facchinaggio ', diritto che si paga, ed anche mancia che

che si paga, ed anche mancia che si dà ai facchini pei servigi che

che si dà ai facchini pei servigi che prestano. bernari, 7-417: -chi sa

-chi sa, potevi infilarti nella squadra che sta lavorando. -la tua? -la mia

, quella del sorice. ma sai a che siamo ridotti? a facchinaggio puro e

, ii-369: ma una volta mi dicesti che era un... dicevi una

pochi epuloni e le moltitudini dei proletarii che facchinano e sudano senza risquitto per lucrarsi

provarlo. 2. festa carnevalesca che si celebrava a milano con maschere di

. parini, 748: quelli poi che rappresentano tal gente colla mascherata così detta

sono persone civili, addette ad un corpo che chiamasi la magnifica badia.

è rogna noia inferno affanno, / che s'agguagli a la vita d'un tiranno

, con vostra licenza, né facchinerìa che non facciamo noi altri poveri villani, prima

). berni, 258: volse che chi giocasse a quel gioco fusse..

... bestemmiatore, baro, che va per l'ordinario, ladro, che

che va per l'ordinario, ladro, che è consequente da quello, arrabiato,

bestia, dicesse villania,... che solo questa facchineria basta a chiarire chi

basta a chiarire chi non sapesse bene che cosa fusse sbaraglino. bartolini, 5-183:

meglio è resistere, o fare in modo che le cose deviino dalla parte del bene

, iv-7: ecco gli obelischi famosi, che, intagliati di geroglifici astrusi, volumi

voluminose ch'hann'altretanta schiena quanto quelli che facchinescamente le accumularono. foscolo, xviii-325

trent'anni, fachinescamente bello; e più che fachi- nescamente sciocco. carducci, ii-1-148

: ti coprirà facchinescamente di quel fango che t'ho detto. idem, ii-3-

: nell'ultima terzina il papa, che insieme alla virtù alterna colpi sull'infame

(plur. m. -chi). che riguarda il facchino, che è proprio

). che riguarda il facchino, che è proprio del facchino. biringuccio,

uscio trovò il suo caro amante, che di già quei panni facchineschi s'era

. speroni, 1-3-346: il dir che la scoltura sia la più faticosa,

sia la più faticosa, è dir che sia più materiale e per conseguente più

mestiere dell'antiquario. cuoco, 2-ii-198: che mestiere facchinesco è mai quello di amministrar

. doni, 2-11: il mirabil facchino che l'aveva adocchiato, gli giunse addosso

devono essere di maggiore gravità e reverenza, che quelli di un facchino od altro vii

. ariosto, vi-518: -oh! che la cassa arrecano, / c'hai detto

, fatti venir alcuni facchini, ordinò che il grano fosse portato sopra nel granaio.

vol. V Pag.552 - Da FACCHINO a FACCIA (50 risultati)

londrioti. tassoni, 10-57: confessato che fu, sopra una scala / da piuoli

.. in quell'epoca importava quel che noi oggi con voce forestiera chiamiamo *

scalzo e abbronzato accostandosi all'unico viaggiatore che portasse cravatta e colletto. -ant

facchini, senza prender posa, fuor che tre volte in una giornata di 30 miglia

collo un duro legno a traverso, che taglia loro la carne. -in

. guicciardini, 141: quello tempo che s'arebbe a mettere in speculare,

di animo e di corpo, in modo che l'ha quasi più similitudine a una

più similitudine a una fatica di facchini che di dotti. grazzini, 4-81:

dotti. grazzini, 4-81: parole che non si direbbono a un facchino.

m. cecchi, 18-19: a quel che si sente, e'rompe mura,

, dura una fatica, / solo, che sare'troppa a sei fachini. piccolomini

di empire i busti di tanta bambagia, che ne rimane la più contrafatta cosa del

134: la tolleranza delle opinioni, che nella filosofia fa tanto rumore, qui

tanto rumore, qui è una verità che sanno tutti i facchini, ed è

, grandi, grossi, e mori che paiono facchini. verga, ii-201: anche

moravia, xi-17: era un omaccione che sembrava un facchino, con una faccia

varchi, 18-i-338: auta da un facchino che veniva da firenze una lettera, si

di un prete e d'un facchino che mi si lievi in collo.

sotto il letto un facchino più sporco che non è un monte di cenci.

di cenci. grazzini, 8: che, s'ella [la morte] vi

come pedanti, / ma peggio assai che birri o che facchini. dolce, l-1-194

/ ma peggio assai che birri o che facchini. dolce, l-1-194: né

dirò come già disse un bello ingegno, che michela- gnolo ha dipinto i facchini e

rosa, 79: vi è poi talun che col pennel trascorse / a dipinger faldoni

giusti, 2-77: un mercantino, / che il paese ha messo a rubba,

in pubblico si comporterebbe da quel facchino che era e non si batterebbe, per un

facchini e frullani [a venezia] / che van facendo servizi e mestieri. gir

assai semplici e di buona natura, che uomini grossolani, e nati nelle montagne

carico d'uve, con facchini e facchine che le vendemmiavano. carducci, iii-16-362:

io non ho mai letto... che il giostrare, il correr all'anello

tratto di topi e delle sorche, / che vi menan la danza trivigiana, /

trivigiana, / e sì grosse vi son che paion porche. / vi corrono il

ariosto, sai., 6-119: o che quel mastro in teologia ch'ai tosco

, ii-96: io stupisco di loro, che non bandiscono gli specchi per non vedere

sì gran soma di tormento, / che il ciel facchino mi si scarica addosso.

, 1-109: ne'borghi abitano tartari, che servono per facchini e per carrozzieri a'

e facendo svagare un po'anche me che da che son tornato ho lavorato più

facendo svagare un po'anche me che da che son tornato ho lavorato più d'un

lavorato come un facchino; non ha pensato che a lavorare, sempre.

una schiera di facchinacci, pur mascherati, che gravavan il dorso coi lor corbelli cupi

padrone del locale, era un omaccione che manco un facchinaccio della stazione.

così per le spugne e le ascidie che, al fine di nascondersi, si trascina

leonardo del guallacca, 1-71: per vista che mi faccia, / né per bieltà

nell'uomo la faccia levata e ordinoe che mirasse il cielo, acciocché così il

: io rimasi in tanta tristizia, che alcuna lagrima talora bagnava la mia faccia.

veder me parve un giovenetto adorno, / che avea facia di rose e capei d'

lucifero crudel con torva fazza, / quando che 'l guida mio passò più in

non pria il sen discinse, / che correndo dal fonte / con le cupide

, ch'egli era condannato da un male che non perdona. -fisionomia. dante

nella voce sua mi fu palese / ciò che l'aspetto in sé avea conquiso.

vol. V Pag.553 - Da FACCIA a FACCIA (53 risultati)

e guerce, i fetenti sì, che 'l naso noi sostenne. crescenzi volgar.

si conoscono a questi segnali, cioè: che sieno alti e con grandissime membra,

con grandissime membra,... e che abbiano la faccia corta e orribile e

, vii-188: ne gli animali terrestri, che non hanno piuma, predomina la terra

piuma, predomina la terra in guisa che giammai da essa non si sollevano,

peritosa faccia, e stava più indietro che l'altro. dante, 57-25:

è giunto insieme per mio male / quel che più mai non giunge la natura,

mercé ribella. ariosto, 10-44: che, se la faccia può del cor

. alfieri, 8-261: ma tu che fai tra i liberi britanni / la cui

lombardia. d'annunzio, i-594: con che mitezza accenna la sua faccia, /

quella faccia di pappa fredda? meritereste che vi spaccassi questo fiasco sul grugno.

/ di là da lui, più che l'altre trapunta, / ebbe la santa

. nievo, 1-317: i ragazzi che giocolavano sui gradini della fontana, e

gradini della fontana, e le fanciulle che passavano coi secchi cigolanti, e i

coi secchi cigolanti, e i garzoni che lo squadravano minutamente, erano facce a

. carducci, iii-21-79: ad ogni passo che l'uom move si vede venir meno

turbamento, preoccupazione in tutte le facce che s'incontrano. pavese, i-506:

delle facce del paese e di quelli che avevano paura più di noi.

: si sopporta in pace le villanie, che publicamente gli dice achille su 'l volto

callone? foscolo, xiv-239: spero che mi avrai scritto, e mi farai sapere

omerica 'con le frasi; non vorrei che m'inducesse a trattarlo da tersi te

eran delle altre facce rotte di città che seducevano i padri di famiglia con un po'

, grandi labbra, e grandi guance che muoveva mangiando con un grande fracasso.

in borghese, una faccia da napoli, che mi disse: - venite -.

questa faccia tosta non c'è caso che mi voglia dir niente. pavese,

-ce l'ho contro le facce di bronzo che se ne servono per scusare la loro

. giamboni, 8-i-145: voi troverete che ella [la calamita] ha due

] ha due facce, l'una che giace verso l'una tramontana, e

altro lato del sopraumerale di sotto, che riguardino contro la faccia della giuntura di

la faccia della giuntura di sotto, acciò che si possa acconciare con lo sopraumerale.

una legge della scienza elettrica... che, accumulato il fluido elettrico sur una

402: ad agosto, im- porcato che si è il terreno, sopra una faccia

. il marchio è disegnato in modo che ognuna delle due parole può trovarsi di

denari pagò amadore per noi a coloro che diraie in questa medesima faccia. testi

, e mostrò grande effetto; / che legger non finì la prima faccia, /

e non ha accettato il dogma di casa che le stoffe hanno due facce e si

fiorentini, 55: ordinare e fermare che si dovesse fare una imagine di santa maria

(376): non avea l'oste che una cameretta assai piccola, nella quale

terzo di rincontro a quegli dall'altra, che altro che strettamente andar vi si potesse

a quegli dall'altra, che altro che strettamente andar vi si potesse. storia di

giorgione la faccia del fondaco de'tedeschi che riguarda sopra il canal grande, fu

tiziano, come dicemmo, quell'altra che soprastà alla merceria. p. della valle

i sostegni, e i balaustrati, che ricorrono di sopra, di canna, parimente

fatto imbiancare la facciata. erano anni che questa casa portava la sua vecchia faccia

centro della terra, pone il poeta che finisca il vano di questo suo inferno,

faccia della terra, ove egli vuole che sia ricoperta da una falda di terra

, 370: questa terra fiorita / che verdeggiando a la stagion novella, /

verrà a fioccar dal cielo, / che con arida faccia e chioma irsuta /

nazioni. di giacomo, ii-439: che diavol mai venivano a fare tutti costoro sulla

del mondo? dio mio, quel che vi facevano gli altri. onofri,

. onofri, 87: il pallore che sbianca d'afa immota / la faccia

a piangere, a disperarsi; diceva che una donna disgraziata come lei non c'era

lato del ponente, è quella medesima che d'europa, cioè la faccia del mare

vol. V Pag.554 - Da FACCIA a FACCIA (63 risultati)

dagli attorcimenti delle radici e delle barbe, che nasconde la faccia delle acque.

macigno avvertiti, e la sua base, che guarda ponente, mezzogiorno e levante,

d'ammassi di quella pietra arenaria friabile che volgarmente si chiama pietra morta. giocosa

sul burrone rinchiuso fra i monti, che mostravano la loro faccia spelacchiata e brulla

ch'io non sono con voi, acciò che non fuggiate e caggiate innanzi alla faccia

signore, percosse iob di piaghe pessime che lo coprirono dalla pianta de'piedi insino

ed ai numi 10 mi protesto / che da tutti costretto / mi riduco a

suo spavento. garzoni, 1-456: conciosia che i magnani siano quelli che s'afaticano

: conciosia che i magnani siano quelli che s'afaticano quasi di soverchio, maneggiando

., 29-77: queste sustanze, poi che fur gioconde / della faccia di dio

: la faccia d'iddio non è altro che la sua visione. abate isaac volgar

aperta. aretino, 9-244: beati quelli che viveno senza rancore, senza fraude e

, senza fraude e senza inganno, e che hanno 11 core mondo come fanciulli che

che hanno 11 core mondo come fanciulli che nacquero ieri; perché essi vedranno la

conoscer la faccia di dio per imagine che di lui si faccia. 8

, ardisti di gabbare la fede, che per sofferenza d'ingratitudine corrotto, ingannasti

uom con sì sicura faccia, / che si confidi di sua forza o arte

del suo dominatore; ma poi, accortasi che la sua virtù e la sorte sua

una valorosa prudenzia armata più di semplicità che di ferro, l'adorò. grazzini,

l'adorò. grazzini, 2-387: con che faccia potremo noi non solo coperti di

potuto farlo? pananti, ii-16: con che faccia tornarmene al paese, / come

rese? carducci, ii-3-242: con che faccia vuoi tu ch'io m'impancassi fra

li uomini hanno punto di faccia più che non hanno li iddii, or non.

... si vergognano tanto, che l'uomo meno si commuova e la femmina

il caffè], 331: non sapeva che bastasse d'offendere l'amor proprio delle

giorno assai giocondo / in una terra disse che volea / al popolo minchion, più

volea / al popolo minchion, più che fedele, / una penna mostrar di

37 (655): ma quel che non mi può entrare, è di questi

è di questi signori medici; confessare che ci troviamo sotto una congiunzione così maligna,

, ma non s'inchina il cantù, che descrive satiricamente l'ingresso che il giovane

cantù, che descrive satiricamente l'ingresso che il giovane generale vittorioso fece in como

di fulminare contro gli storici satirici, che tengono il « tristo modo » di «

spiegava questa fortuna di irene e pensavo che in quella famiglia tutti fossero d'accordo,

dante, conv., i-vm-5: per che li savi dicono che la faccia del

, i-vm-5: per che li savi dicono che la faccia del dono dee essere simigliante

quella del ricevitore, cioè a dire che si convegna con lui, e che sia

dire che si convegna con lui, e che sia utile. idem, purg.

3-126: se 'l pastor di cosenza, che alla caccia / di me fu messo

la coda e el fine e quello che vogliono fare. bembo, 1-132:

, 1-132: era ne la stagion che 'l ghiaccio perde / da le viole,

. ariosto, 35-18: ogni effetto convien che corrisponda / in terra e in ciel

sorte del terreno e del- l'erbe che vi nascono. b. davanzali, ii-47

storia. salvini, 6-140: si disse che, cambiato genere di metro e faccia

. bandini, 1-7: vedo bene che io intraprendo a difendere una causa di pessima

esseri, a situazioni, a circostanze che si presentano sotto due o sotto diversi

da un certo io predicar sentiva / che la fama ha due facce ed è fallace

d'aver il vocabolo quando non si ha che un termine solo per un oggetto di

. leopardi, i-1006: ma oltre che i gusti naturali si alterano sommamente,

. montale, 2-83: e la nube che vede? ha tante facce / la

esser tutta la figura tonda, è forza che in faccia, in profilo e di

. galileo, 3-3-164: i vertici luminosi che sono nelle parti medie della luna,

lor posizione sono di assai maggior grandezza che altri simili a loro, ma posti

è rappresentato nella faccia d'un vecchio che guarda chi il mira, con un piccolo

'in mezza faccia', vale: in modo che si veda soltanto la metà del viso

, 173: credendo... che gennaio fosse uno domenedio del cielo,

de tanno passato e cominciamento di quello che venia. savonarola, 5-59: e'quattro

gilio, l-n-14: igiemone fu il primo che con pittura distinguesse i maschi da le

da le temine; eumaro ateniese, che dipingesse le faccie degli uomini in più

: cioè in faccia, in profilo, che guardasse alto, basso, di là

amica [la fortuna], e che dipinta a caso / non fu toccasion coll'

dice il volgo indotto, / di quelle che a mirar fanno paura, / con

membra pendule e cadenti, / pensate che tal forma han per l'appunto /

gli occhi stupiti... gli occhi che hanno per natura l'espressione della sorpresa

vol. V Pag.555 - Da FACCIA a FACCIA (47 risultati)

scarlattinosa: caratterizzata da un intenso arrossamento che compare intorno alla bocca; è propria

raccesa / la faccia de la donna che qui regge, / che tu saprai

de la donna che qui regge, / che tu saprai quanto quell'arte pesa.

del sol nascere ombrata, / sì che, per temperanza di vapori, /

di tal luce in facia colorato, / che ne incendeva tutta la marina. ariosto

. galileo, 3-1-57: io non so che ci sieno stati in terra selinografi curiosi

sieno stati in terra selinografi curiosi, che per lunghissima serie di anni ci abbiano

ci abbiano tenuti provvisti di selinografie così esatte che ci possano render sicuri nissuna tal mutazione

vita, immagine sublime / di dio che sparse la tua faccia immensa / di

, la cosa più putrida e affascinante che ci sia: la sua faccia.

tutti i difìci; e, secondo che si dice, fiumi di fuoco si leveranno

: e tu, folt'air, che 'l celeste lume / tempri a'trist'occhi

forse loderanno quella [città], che penda verso occidente, indotti da questo

verso occidente, indotti da questo, che gli aranno inteso che i terreni coltivati

da questo, che gli aranno inteso che i terreni coltivati sotto quella faccia di

14. geom. ciascuna delle superfici che delimitano un poliedro; ciascuno dei lati

delimitano un poliedro; ciascuno dei lati che delimitano una superficie. palladio volgar

di qualunque cosa vuoi sapere il suo peso che sia uno ottavo per faccia. galileo

g., lungo due dita, sì che una delle sue faccie sarà quattro dita

regolari], cioè dello otto facce, che è composto di otto triangoli di lati

loro, e del venti facce, che si fa di dodici pentagoni che hanno cinque

facce, che si fa di dodici pentagoni che hanno cinque lati per uno. crusca

livio volgar., 4-73: poi che gli eserciti de'cartaginesi furono venuti,

facce, e pensar più alla difesa che all'offesa, supplendo coll'unione e col

ii-42: dà il segnale a'triarì che lampeggiando sorgono, traversano gli ordini,

nemico già stanco. -il lato che va dalla punta al fianco del baluardo

ritenere fra loro una tal simmetria, che per avvantaggiar l'uno non si pregiudichi

baluardo] siano guardate, farlo tale che l'angolo suo sia più acuto di quello

v.]: 'facce', quei lati che vengono col loro incontro a formare l'

, a risalti, secondo la figura che offrono. chiamansi parimente * facce 'i

16. minerai. ciascuno dei piani che delimitano un cristallo. -faccia possibile:

d. bartoli, 40-ii-92: né altro che gioie d'incomparabil valore per la grandezza

due di que'vetri a tre facce, che più volte ho raccordati. filicaia,

. filicaia, 2-1-167: qual gemma / che a più facce intagliata, esulta e

2-37: quel vetro a tre facce che voi dite, fatto come quegli stipetti che

che voi dite, fatto come quegli stipetti che sogliono porsi negli angoli nelle stanze,

qualsiasi carattere. -faccia superiore: quella che porta in rilievo il carattere della lettera

-facce laterali o di avvicinamento: quelle che, poste a destra e a sinistra

riga. -faccia anteriore e posteriore: quelle che stanno rispettivamente alla base o in testa

costituisce la forza di corpo del carattere, che si esprime in punti tipografici).

esso compresa fra quelle due facce del quadro che corrispondono una al vertice, l'altra

. marin. vento in faccia: quello che soffiando dalla direzione della prora, respinge

per d'avanti ', espressione marinaresca che s'usa quando, o per inavvertenza

più inanzi i passi muta, / tanto che se gli accosta a faccia a faccia

, 4-128: era la prima volta che a nino accadeva di trovarsi davvero quasi a

faccia a faccia, dopo tanto tempo che litigavano, cominciarono a guardarsi nel bianco

bibbia volgar., ii-635: coloro che s'erano finti di fuggire, a

vol. V Pag.556 - Da FACCIA a FACCIA (48 risultati)

ma non trovo la via di spiegarle che l'amo. credimi, se a

: essi avevano rovesciati tutti gli ostacoli che potessero impedirgli di vedere faccia a faccia

quali per affetto io sono come forestiero che passa via e non si ferma. mamiani

determinava di togliere via fiorenza, colui che la difese a faccia aperta. ariosto

toscana intera provò alla faccia del sole che non gli aveva lasciati fare se non per

se non per quel senso di stupore che impiglia l'animo alla vista d'una cosa

me... io avrei veramente bisogno che tu stessi con me sempre e tu

., iv-xii-2: qui si vuole sapere che le cose defettive possono aver li loro

defettive possono aver li loro difetti per modo che ne la prima faccia non paiono,

; e possono avere quelli sì, che del tutto sono discoperti, sì che apertamente

, che del tutto sono discoperti, sì che apertamente ne la prima faccia si conosce

. agostino volgar., 1-5-171: ciascuno che sguarda in prima faccia quello che abbiamo

ciascuno che sguarda in prima faccia quello che abbiamo detto,... si può

,... si può credere che li filosofi epicurei vivano secondo la carne.

, a chi lo sentirà, parrà che noi vi manchiamo di riputazione. caviceo,

in simile vostre frasche e ciance, che non seria restaurare roma alla prima facie

fagiuoli, 1-3-173: come dote? che dote? rubarmi la ragazza, e aver

aver faccia di parlare della dote: che siam 'n un bosco, eh? cantù

310: con navi sottili e col diavolo che gli aiuta, nel fondo della prima

ma avete un'idea della faccia tosta che avete? ». -vergognarsi, arrossire

? grazzini, 3-v-263: e poi quel che tu faccia, / dical chi non

senso e tanta poca / faccia, che per ridurti al cammin dritto / par che

che per ridurti al cammin dritto / par che il freno e la sferza invan ti

avere buon viso e buona faccia anzi che buon'animo e intendimento. dante, inf

lo vidi sì feroce in caccia, / che parea il bosco di lui paventoso:

boccalini, iii-105: quell'oro, che si mostrava nella superficie tanto lustro e che

che si mostrava nella superficie tanto lustro e che aveva faccia di tanta bontà, svanì

facoltà di medicina, perché voleva vedere che faccia abbiano alcune celebrità capaci di guadagnare

bibbia volgar., vii-586: ecco che la gloria del signore empì la casa

più di core, odendo racontare / che il conte era pur gionto a quella traccia

. bruno, 3-154: le sustanze che non possono perpetuarsi sotto il medesmo volto

tanta lentezza eseguisce le risoluzioni fatte, che, con il tempo mutandosi la faccia dei

tempo soltanto da sbranar la preda / che già tiensi tra l'ugne, e

ugne, e divorarla. / fingiam che glielo diate: ecco mutata / la

piovene, 5-371: una vera industrializzazione, che cambi la faccia del mezzogiorno, non

sono capace di un'azione villana con chi che sia. molto meno con voi.

: per me desidero questo soltanto, che quella carogna... s'abbia

faccia, vecchia mia! dovevamo aspettare che i nostri capelli diventassero bianchi, perché

duole non essere in età più fresca, che certamente non potrei contenermi di passar li

tali, ma... disse che nemmeno gli aveva pur veduti.

forza, direi sbattuta, da qualcuno che sedeva a me di faccia.

ci vennero di faccia alcuni gendarmi, che ci presero per il collo e ci tennero

o in tondo, le persone che hanno a staccare [i bozzoli].

a cantare fra le frasche e i rovi che coronavano il muricciuolo di faccia all'uscio

qualcuno: esprimergli con estrema franchezza ciò che si pensa; apostrofarlo. savonarola,

apostrofarlo. savonarola, 7-i-165: sappi che se qualcuno comandassi cosa che fusse contra

: sappi che se qualcuno comandassi cosa che fusse contra el ben vivere, tu non

non far come / certi gnaton, che ti ghignano in bocca, / poi ti

vol. V Pag.557 - Da FACCIA a FACCIA (49 risultati)

il suo vestito in più vari colori che l'arcobaleno, disse: io sono la

dei carri; e io vi so dire che a certe faccie che facevano, a

vi so dire che a certe faccie che facevano, a certi sgarbi un po'all'

, xii-48: tu non vorresti mai che si parlasse di interessi neppure quando siamo

. fai una certa faccia, si direbbe che ti scandalizzi, come se, invece

scherano febbraio, ma si sente benissimo che la stagione oramai ce l'ha fatta

ho riscontrato l'amico tutto sottosopra, che ha fatto faccia e m'ha detto:

: faceva freddo; io ho tremato che tu facessi la faccia di venirci.

: aspettarono gl'indiani di piè fermo che s'accostassero i sei cavalli de i battitori

correndo infino a incorporarsi con una truppa che si scopriva più avanzata, dove fecero faccia

gli farò rutti in faccia tanto puzzolenti che giudicherà essere insopportabili a soffrirsi da sua

, viii-716: un uomo, per offeso che sia, non può gettar una lettera

, e buttarla in faccia ai barbassori che se ne armano contro un celimi.

, mi resti amico... ma che hai nelle vene? acqua fresca?

: cento volte ripetè fra sé la parola che avrebbe voluto gettarle in faccia e si

le man, quanto al mangiare, / che soglion vergognare. d. frescobaldi,

, 150: era già da cinque mesi che durava questa bella cuccagna di baloccarsi e

d'affetto, di dolore e di disperazione che dalla tenerezza e dalla pietà mi sentii

crescere e provava una specie di ebbrezza che doveva leggerglisi in faccia. quasimodo,

di fuore; perocché vede bene che cristo benedetto glie lo vieta nell'evangelio

bada bene. vi vuol poco, che a cagion di tua moglie non ritratti

tua moglie non ritratti la promessa, che mi ha carpita. alfieri, 1-1142:

sarebbe mai arrischiato d'accennare, non che d'esprimere la sua disapprovazione di ciò che

che d'esprimere la sua disapprovazione di ciò che vedeva tutto il giorno. nieri,

: sparì una cartuccera al signor bonvicino che l'aveva scordata sulla scala esterna; anche

universalmente vuole, suole o dee fare che l'uomo forte non si sgomenti in

morte, le sue parole furon tutte meglio che da uom forte, furon da martire

turchino. sbarbaro, 3-66: padre che ci hai tenuto sui ginocchi / nella stanza

ci hai tenuto sui ginocchi / nella stanza che si oscurava, in faccia / alla

2-24: additò il ponte in faccia che si passa / (informò) con un

in roma, egli parve l'unico che in faccia al giudizio di michelangiolo potesse

figurare la caduta de'ribelli angioli, che ideò, ma non eseguì il buonarroti.

io l'ò meritato, / digli, che al men gli piazza / mostrarne la

mostrarne la fazza, / quando la sente che passo dala via. b. davanzali

mancava né maestri ottimi, elettissimi, che mostravan la faccia, e non l'

è quella nuova alfin bugiarda, / che si era sparsa del divino apollo, /

si era sparsa del divino apollo, / che nel punir in faccia altrui non guarda

giordano, 3-219: vedete la meretrice, che ha perduta la faccia...

alfieri, 1-1007: altro non farei che perdere la faccia mia, senza saper

de amicis, i-17: non lo sapevo che la ferma è di cinque anni?

ferma è di cinque anni? e che quest'uomo ha una casa, una famiglia

e a cui ritornerà con piacere? pretenderei che continuasse a fare il soldato per la

2-64: per conto mio, posso assicurarvi che nessuno osò ridermi in faccia. guai

campo dell'intendimento è trasferita a quello che non le spetta, della risoluzione morale

per un ventennio sulle labbra di coloro che né osavano non accettare come cosa del

finire in termini di tutta pace solo che una volta vi risolviate a venire in

... sì... di'che venga. lo aspetto. -trovare

di questi mercenari sporcatogli d'oltremonte, che trovando la faccia di legno ad ogni

viva la faccia!, vuol dire che raffaello s'era oramai fatto al gusto di

vol. V Pag.558 - Da FACCIALE a FACCIATA (23 risultati)

tua da niun povero, secondo tobia che dice: fa la limosina de la

tempo dopo rividi altrove l'angelina, che mi voltò la faccia, e così mi

e così mi punì della sciocca paura che io ebbi. pavese, 1-110: c'

bartoli, 21-181: non cedere a'nimici che d'avanti ci affrontano e gridano che

che d'avanti ci affrontano e gridano che voltiam faccia e diamo le spalle al

di dio. moneti, 91: quel che con croce in man oggi discemo,

egli è nella battaglia / questo gigante che giove minaccia; / e'ci divora,

] si preparavano più presto alla fuga che alla difesa. di che accortosi il signor

alla fuga che alla difesa. di che accortosi il signor ascanio,...

voltate la faccia -; volendo dire che voltassero il viso al nemico, e

parola fu presa, pensando volessi dire che voltandosi addietro si ritirassino verso il ponte

si ritirassino verso il ponte; per il che tutti voltarono al nemico le spalle.

, sgominare i teucri, / sì che fuggenti dall'ettóreo ferro / preser conforto e

volgar., i-548: se sarà alcuno che non tenga questo comandamento,..

là, occhi brutti, color del can che fugge. -sm. faccino.

tra i singhiozzi irrompenti e le lagrime che le grondavano dagli occhi bovini sul faccione

ghigno atterrito al faccione di sangue / che coagula e inonda ogni piega dei colli.

bella compariscente. rosa, 162: che qua s'è trovo il ver sapon,

(letter. faciale), agg. che fa parte della faccia, che riguarda

. che fa parte della faccia, che riguarda la faccia. -angolo facciale:

erano già determinati da quell'arcana mano che ancora oggidì lo segnala [il negro

arteria facciale ', ramo della carotide esterna che nasce al di sotto del muscolo digastrico

facciale ', dicesi una linea retta che si suppone tirata dal fronte al labbro