tutto guardarla dai germi di quei morbi che ne assediano la culla, e spesso la
staccarti da qualcheduna delle dilette immagini, che avevi accolte ed educate nella mente con
divisione in italia. pirandello, iii-44: che gusti vuole che abbia! glielo educherà
pirandello, iii-44: che gusti vuole che abbia! glielo educherà poi lei, il
un giorno queste parole senza rumore / che teco educammo nutrite / di stanchezze e
le proprie dita a un disperato acrobatismo, che intendere ciò che si suona.
un disperato acrobatismo, che intendere ciò che si suona. 5. addestrare
collenuccio, 3: naturai cosa è che non manco si amano 11 lochi ove
età sono stati educati e nutriti, che quelli ove sono nati. delfino, 1-196
le piramidi giocose del frutto più carnale che sia dato all'uomo di educare:
tuo / sacerdote, o talia, che a te cantando / nel suo povero tetto
, aorno, i-858: erbe odorate / che l'aprica montagna in tuo favore /
virtù. carducci, 674: maggio, che sovra tossa e i carcami / rose
annunzio, i-131: tutti i doni che tanno novello m'edùca, / gustati,
portar fuori ', comp. da ex che indica origine, provenienza, e ducere
e isolato, si comportava così educatamente che la presenza di un conduttore sempre vigile
educatività. educativo, agg. che concerne l'educazione; che ha il
agg. che concerne l'educazione; che ha il fine di educare, atto a
comprende il dottrinale e l'educativo secondo che si vuole far conoscere la verità alla
. pascoli, i-254: non credo io che la classicità greca e romana sia in
. (superi. educatissimo). che ha ricevuto la debita formazione intellettuale e
formazione intellettuale e morale. -anche: che ha ricevuto un determinato indirizzo morale,
, i-7: leon x, come quello che era nobilmente nato e educato, portò
] fortemente educata dalla propaganda politica, che tende a sopraffare i centri cittadini d'
persone educate, ma tra il popolo, che non capisce tante distinzioni. fogazzaro,
. fogazzaro, 1-100: i romanzi che descrivono il popolo sono, almeno in italia
niente affatto letti da esso. si dirà che lo fanno conoscere alle classi educate?
riferito al comportamento sociale e mondano: che ha buone maniere, garbato, cortese,
e poco velata antipatia, non ostante che fossero entrambi persone assai bene educate,
e scambiassero alle volte, il meno che potevano, degli atti e delle parole
specchio di mare dolce, educato, che non s'arrischiava mai d'infuriare.
cardarelli, 6-19: insolita, educatissima siepe che non fiorisce e neppure appassisce. moravia
grossi, di lusso, guidati da gente che se ne infischiava dei sorpassi.
stilistica del panzini quasi compiuta. quel che manca è soltanto un non so che
che manca è soltanto un non so che di duro e di scheggiato, una cert'
di scheggiato, una cert'aria rozza che fa meraviglia in uno scrittore cesi bene educato
rajberti, 2-101: sarebbe stato conveniente che un par mio si mostrasse così male educato
cau- pone, e quelle altre delizie che si leggono nella soavità del suo inchiostro
p. verri, i-348: quegli sventurati che nella prima età sanno presentarsi composti,
(femm. -trice). raro. che educa, educativo; che sviluppa le
raro. che educa, educativo; che sviluppa le facoltà dell'uomo. gioberti
al fanciullo bisognoso di tutto i sussidi che il fanciullo nato per la società deve
, / dall'antico soggiorno / a che mostri la fronte, o nobil istro?
dotta, lat. educator -óris * che educa '(da educare 'educare')
oneste e d'ornatissimi costumi, e che mettono ogni loro studio nella degna educazione
esso tra le fasce / tal qualità che in gioventù riluce. filangieri, ii-180
io intendo per educazione pubblica rivoluzionaria quella che tende ad istruire e ad educare il
intendo per educazione pubblica metodica quella che accompagna i figli della patria dalla lor nascita
patria dalla lor nascita fino al momento che diventino cittadini e gl'istruisce nelle arti
quelle norme e di quegli aiuti, che dalla società egli deve ricevere, per
a priori, per adoperare una concettosa frase che già conosciamo; ossia un tale rapporto
sempre tale educatore e tale educando) che l'uno non è concepibile senza dell'altro
il cuore piccolo, la vista miope che nulla vede al di là delle domestiche
una difesa contro i pericoli d'una umanità che s'immagina difficile e avversa. e
disegni, le speranze di quelle cose che poi troverà vane o acerbe.
17-2-43: tutte, cominciando dalle fanciulle che v'erano in educazione, lasciata eziandio a
educazione all'estero. 2. opera che tende a sviluppare nell'uomo determinate facoltà
e sensibili; abbiamo scarsezza di educazione che limi..., e abbiamo una
esorbitante di abbandono e di noncuranza, che basta a far languire i nostri teatri
tivazione e nello svolgimento di certe facoltà, che non provengono perfette dalla natura. pisacane
di programma di educazione estetica, dicendole che ella avrebbe trovato altrettanto piacere nell'imparare
ella avrebbe trovato altrettanto piacere nell'imparare che io nell'insegnare. -educazione fisica:
). pecchio, ii-1-122: pare che rousseau avesse tolte dagl'inglesi, in
* educazione fisica ', quella che alla buona e comunemente si dice *
di un giovane), in modo che diventi cittadino responsabile e attivo dello stato
di diritto pubblico, ecc.) che è oggetto di tale insegnamento.
insegnamento. -educazione sessuale: attività educativa che consiste nello spiegare al bambino (eccezionalmente
suoi bisogni materiali, a tutto ciò che occorre per allevarlo. bisticci, 3-485
allevarlo. bisticci, 3-485: ordinò che ispesso la visitassi, e non gli
messer marino. leopardi, 811: narrasi che tutti gli uomini che da principio popolarono
811: narrasi che tutti gli uomini che da principio popolarono la terra, fossero
dalle capre e dalle colombe nel modo che i poeti favoleggiarono dell'educazione di giove
giove. svevo, 6-473: dovetti promettere che mi sarei addossata le spese dell'educazione
di alice. era la minima cosa che potevo fare. -ant. cura
educazione medicinale de'fanciulli, come quelle che ho creduto appartenere anzi alle balie e
appartenere anzi alle balie e a'medici che a me. 4. l'
c. gozzi, i-47: l'orrore che aveva concepito per quelli [gioco e
mazzini, i-290: i bisogni delle classi che già possiedono educazione e ricchezze son in
spensierato e sensuale non ti potea dare che l'idillico e il comico; e
ed educazione artistica, non potea produrre che un mondo simile a sé, un
, v-56: la vereconda franchezza con che mi porse la mano fu indizio per
, la loro evasività arriva a un punto che vi scoraggia e disarma. bocchelli,
sul crocefisso, tranquillavano la coscienza pensando che eran crocefissi cattolici: quale grandiosa evasività
infinito disonore si cautelava con un disimpegno che, simulato fino al sorriso, accusava l'
di resistere. evasivo, agg. che rivela la tendenza a sottrarsi a un
svagarsi, a distrarsi. -anche: che è indizio di riservatezza, di timidezza
ugolini, 153: 'non gli furono date che risposte evasive \ cioè * dubbie,
risposta evasiva 'dicèsi oggi una risposta che tende ad eludere la dimanda, per
e avevano quei modi dolcissimi ed evasivi che a forza di tacere rendono gli inglesi
sedermi davanti a un gelato, fra gente che parlava di arte nuova e di versi
e di versi liberi, con un tono che ritrovo oggi immutato. cardarelli, 6-97
evasiva, e un po'maledetta, che pareva esente da ogni obbligo di carità
, in qualche cenno del capo, che pareva d'assentimento ed era di sonno e
. brancoli, ii-348: non le perdonava che quella dolcezza di sguardo non bastasse più
ma non esiste una sola opera d'arte che i politici gretti non possano giudicare evasiva
possano giudicare evasiva. 2. che si comporta in modo da sottrarsi alle
in modo da sottrarsi alle difficoltà; che è abitualmente propenso a nascondere il proprio
propenso a nascondere il proprio pensiero; che evita di dare una risposta chiara e
ma non è vero, pietro, che non potessi soffrirla » rispose lentamente, assai
* bata e senza neppur sapere quel che dicesse; « soltanto lei era con
essi... com'era stato permesso che la villa, inutile da tanto tempo
sociale? pascoli, i-157: raccontano che si facesse portare solo in luoghi solinghi,
, dove scendeva e passeggiava: per che cosa se non per ascoltare ciò che
che cosa se non per ascoltare ciò che gli avrebbero sussurato le creature de'suoi
boriili, 2-11: non c'è che qualche metro da correre, sulla guida d'
barbe incolte non ce l'hanno che i morti e gli evasi dal bagno penale
evasóre, agg. e sm. che evade; che si sot
agg. e sm. che evade; che si sot trae alle proprie
, 13-389: così pietro bemardone era quel che si dice evasore delle tasse.
franco, 265: e quante volte fu che ti repulse / da sé 'l mio
o ti mirò con sdegno, / so che il gran duol del petto il cor
quale gli dèi pagani non sarebbero stati che potenti monarchi o eroi riusciti ad acquistarsi
pres. di evenire), agg. che avviene, che accade. =
), agg. che avviene, che accade. = voce registr. dal
caso, in qualsiasi occasione '. che son pochi o da spregiarsi tutti questi modi
tasca, dove trovava le due lire che portava sempre, per ogni evenienza,
sempre, per ogni evenienza, ma che non spendeva mai, perché si asteneva da
tutto. pirandello, 8-722: gente che sta bene ovunque, pronta a tutte
sé. bacchelli, 10-25: quel che gli pareva assurdo e insopportabile, era che
che gli pareva assurdo e insopportabile, era che la casa, la camera coi suoi
eveniménto, sm. disus. ciò che accade o sta per accadere; fatto
è cagionato dalle influenzie de'corpi celesti che sono cagioni seconde, e della prudenzia
ogni evenimento; ma il determinar a che fine siano da quella somma sapienza gli
predire gli evenimenti non vi hanno ancora che chimere e inconseguenze. = deriv
di continentia, 81: e ben che dura e aspra cosa sia, in tanta
di manco presto dover evenir quello che da me si desidera e pensa
una certa quantità d'aere, che come vento rigonfia l'umore conte
'. evènto, sm. fatto che è accaduto o che può accadere;
, sm. fatto che è accaduto o che può accadere; avvenimento memorabile; vicenda
, xxxvii-34: anci al grave accidente che s'aspetta, / conviensi proveder con saggia
3-1-123: responsi degli oracoli de'gentili, che non s'intendono se non dopo gli
futuri io fisso il guardo; / che nulla giova il rallentar la corda, /
sede! carducci, 1008: oh più che 'l po gli aspetta, oh più
'l po gli aspetta, oh più che il serto / di berengario! a lor
aspettava, come soleva dire enfaticamente, che si maturassero gli eventi. cardarelli, 1
il male è nella nostra fantasia / che perfetto e mirabile si finge / ogni
beato, / del fortunato incontro / che poi ci disinganna. 2.
si fa bene o male, / che questo è un fatto che bisogna fame /
, / che questo è un fatto che bisogna fame / giudizio in capo a
capo a l'anno, essendo cosa / che da l'evento si giudica. tasso
non tingenza. negati? / so che un vivere in tal forma / non è
un bimbo è chiamata finalmente uno che, se non affoga, fa per lo
3. statist. ciascuno dei casi che, nel calcolo -pronto a ogni evento:
qualsiasi ocdell'altre due razze, stimo che sia fondato il diploma dal sono verificati
cattaneo, iii-4-33: quando gli parve intravedere che la casa di savoia potrebbe avere occasione
de marchi, 1-866: inutile dire che in ogni armadio era appesa una pistola
la prodotta dal comportamento del soggetto che delinque, considerata dalla legge come necessaria
evento istante o punto istante: fenomeno che si svolge in uno spazio così ristretto
può essere sospetto il consiglio di colui che ha, in qualunque evento, le condizioni
dirvi, farò qui fine, certificandovi che in ogni evento voglio esser vostro come fin
della figliuoletta, il pericolo di uno scandalo che sarebbe stato pregiudizievole in qualsiasi evento.
, iii-9-254: questo canto, a tempi che i bei versi erano un evento,
di bocca in bocca, tanto più che v'eran con nobil passione trattate le
. d'annunzio, iv-2-1356: colui che è l'ultimo, è il primo.
avversità. giusti, ii-183: vedendo che lo sgomentarsi fa peggio che mai,
: vedendo che lo sgomentarsi fa peggio che mai, ho risoluto di far fronte e
di stare all'evento, nasca ciò che ha a nascere. d'annunzio, i-128
nascere. d'annunzio, i-128: voi che meco a sfidar qualunque evento / mandino
e i contumaci e ribelli, in evento che attendessero novità o tumulto. galileo,
a v. s. illustrissima in evento che sentisse da qualche banda giugner costà cosa
sentisse da qualche banda giugner costà cosa che paresse aggravarmi. -in caso,
posta tanto più presto, sapendo quel che occorre. redi, 16-vi-43: circa le
). eventuale, agg. che dipende da cause e circostanze tuttora incerte
da cause e circostanze tuttora incerte; che può o non può verificarsi, a
costanza è un bene non conosciuto, che da tutti i mali ci libera ed
, di gabelle, di aggravi, che istituiti una volta per eventuale bisogno,
possa sembrare ai poeti, e quali che siano gli eventuali suoi abusi morali,
quanti ostacoli non trova ella nell'inerzia che è forza costante, e ne'pregiudizi che
che è forza costante, e ne'pregiudizi che sono forze eventuali? foscolo, xv-46
soldati, né d'altre spese eventuali che né la legge né il generale devono
devono riconoscere. 2. che può esserci o non esserci (una persona
dolo eventuale: quello caratterizzato dal fatto che chi agisce non ha il proposito di
delittuoso, ma si rappresenta la possibilità che esso si verifichi e ne accetta il
; la particolare condizione di un fatto che può o non può accadere, di
non può accadere, di una circostanza che deve o non deve avverarsi; possibilità
consigli hanno confidato quanto confidano i minatori che rompono ima rupe sulla eventualità di ritrovarvi
, l'avventura, l'ora miracolosa che almeno una volta tocca a ciascuno. per
ciascuno. per questa eventualità vaga, che pareva farsi sempre più incerta col tempo
sforzandosi di preparare un sistema di risposte che potessero in ogni eventualità confondere, se
; ma non credo errare se affermo che ogni modificazione riuscirà eventualmente nociva all'interesse
: nella sua esposizione finanziaria egli accennava che il corso forzoso dovesse eventualmente essere abolito
né alla fantasia né al pensiero, che compiono il loro ufficio senza e oltre quell'
volentieri il suo tempo per una causa che le pareva così giusta. bisognava fare,
e vespasiano romani principi, nessuno è che non la sappia, il quale abbia letta
va di pari passo con le scienze fisiche che stanno modificando interamente il terreno su cui
magistrati. collenuccio, 4: pare che fatai sia a quelle provincie che in
pare che fatai sia a quelle provincie che in essa si contengono avere, non che
che in essa si contengono avere, non che spesso, ma sempre, tirannie,
stato. bocchelli, 11-65: quel che vi si vede e vi si sente,
sul vivo, è il travaglio umano che segue le guerre e i rivolgimenti, le
everso. eversivo, agg. che tende ad atterrare, ad abbattere,
. -soprattutto con uso figur.: che tende a un sovvertinento radicale d'istituzioni
giannone, 2-i-254: tutto ciò che si scrive contro l'intraprese...
essi, ma al descartes, che nella ricerca degli enti rinnegò il suo
: non aveva capito [marinetti] che la gente del popolo, per istinto,
, quanto doverà esser grande quell'orbe che si rivolge 36. 000 volte più tardo
devastatore. -anche al figur.: che tende al sovvertimento rivoluzionario dell'ordine costituito
eversor di città, marte omicida, / che sol nel sangue esulti. carducci,
sangue esulti. carducci, 577: te che solinghe balze e mesti piani / ombri
io più non amo, / poi che cedesti al capo de gl'insani / eversor
mite ramo. pascoli, 1405: dà che odisseo l'eversore di mura non torni
mura non torni alla casa, / figlio che è di laerte, che in itaca
, / figlio che è di laerte, che in itaca tiene sua casa. d'
, era giustificata da certe improvvise sfuriate che la gente metteva in relazione con i
bicchierini di filu- ferru o di malvasia che si scolava. = voce dotta
sf. astron. perturbazione periodica, che l'attrazione del sole determina nell'orbita
', ineguaglianza nel movimento della luna che deriva dall'attrazione del sole e altera
superi, evidentissimo). filos. che risulta vero, senza bisogno di dimostrazione,
, in forza della propria perspicuità; che ottiene l'assenso dell'intelletto senza
però si mosse la ragione a comandare che l'uomo avesse diligente riguardo ad entrare
ad entrare nel nuovo cammino, dicendo che 1 ne lo statuire le nuove cose evidente
nuove cose evidente ragione dee essere quella che partire ne faccia da quello che lungamente
essere quella che partire ne faccia da quello che lungamente è usato'. boccaccio, dee
consiglio o di vergogna evidente o pericolo che seguir ne potesse aveva potuto né rompere
. è di provare per evidente ragioni che il cuore acceso d'amore giammai ha
fratello, avermi data intieramente la parte che di ragion mi tocca, e io
nego e il provo con evidentissima ragione che potrai con l'occhio vedere. n.
, bisogna con la imitazione fare ciò che egli fece, e metterci anche in
fede, potremmo sospettare... che abbia falsità quel che ad ogni intelletto
... che abbia falsità quel che ad ogni intelletto umano appare evidente, come
geometria perde l'uso dell'evidenza subito che è applicata ai principii non evidenti della fisica
la facoltà di rappresentarlo, ma bisogna inoltre che ne abbia l'idea evidente, e
rosmini, xxii-84: evidente è ciò che non ha bisogno di essere dimostrato con
dimostrato con una ragione straniera, ma che tosto che si presenta allo spirito mostra
una ragione straniera, ma che tosto che si presenta allo spirito mostra a questo
vere, evidenti di una luce, che è luce propria, e che pur le
luce, che è luce propria, e che pur le viene dal cervello. oriani
e in terra manifestare maraviglie a coloro che le boci dei profeti non udiano.
ii-267: niuno fu delli suoi compagni che nonne indovinasse a lui il male che
che nonne indovinasse a lui il male che gli avvenne, per li segni evidenti.
. lorenzo de'medici, i-69: che fussi, come abbiamo detto, tutta piena
: credette allora la maggior parte degli uomini che [il re] fosse morto di
naturale generosità de gli spiriti, in che s'allievano, per farli avere in
avere in ammirazione e in pregio le virtù che han dell'eroico, non si può
per essi, dimostrazione, a renderli persuasi che la legge di cristo avea principi,
di cristo avea principi, incomparabilmente più che niuna delle giapponesi, alti e divini.
ii certo non può avere il suo fondamento che nell'evidente, e...
e dicesi, per evidente miracolo, che, per li preghi di questo santo
tal caso, con ogne cerimonia e solennità che possiamo, condumele in chiesa.
chiesa. ariosto, 43-193: tosto che vede del monaco santo / il miracolo grande
posto in evidente pericolo di perder quello che avevamo fin qui oprato felicemente. tasso
. davila, 167: diede voce che per la debolezza del ponte non voleva
ponte non voleva ponersi a rischio evidente che rompendosi si affogassero nell'acqua i suoi
. lancellotti, 466: fu creduto che per ispeziale aiuto di s. marco,
: per secreti nunzi faceva intendere loro che di questa disubbidienza, come il tempo e
semplicità mi parrebbe di chi si dolesse che uomini di gran nome fusser contrari alle sue
d'ogni provincia e città italiana, che ha le sue proprie e belle assai
, ne accettavo tàluni; non però che non mi paressero più desiderabili, sempre
usitate. de sanctis, 7-381: coloro che hanno innanzi l'ideale, e sentono
, fiorita, efficace, evidente, che spesso degenera nel rettorico e nel convenzionale
: signore, ella accetti quest'ode, che 10 scrissi due giorni sono tra i
compatimento dell'evidente cantore delle odi, che respirano i piaceri del rurale soggiorno,
e forme comiche belle e pronte, senza che si dia la pena di cercarle.
3. capace di impressionare la vista; che si offre allo sguardo, visibile,
una grazia a uno suo barone, che qualunque uomo passasse per sua terra,
qualunque uomo passasse per sua terra, che li togliesse d'ogni magagna evidente un
andò questa cosa oltre in pochi anni, che se non fosse uno ciriegio che trovò
, che se non fosse uno ciriegio che trovò nel detto campo, che era
uno ciriegio che trovò nel detto campo, che era troppo evidente a passarlo, però
era troppo evidente a passarlo, però che ciascuno sapea il ciriegio essere nel campo
della repubblica di firenze, 12-24: fa che per loro si confinino e distinguine per
. soderini, iii-142: è chiaro che la luna fa operazioni evidentissime nelle piante
d. bartoli, 40-ii-203: il tornar che iddio fece quasi in istanti tutto in
parmesani. machiavelli, 316: conviene che la bandiera di ciascuna battaglia abbia descritto
assai a misurarsi, egli è evidente che sarà possibile che il probabilmente reo in
, egli è evidente che sarà possibile che il probabilmente reo in fatti sia innocente
. de sanctis, 361: è evidente che queste idee ebbero... grande
nessuno, però era fin troppo evidente che vi s'erano introdotti i ladri. anche
natura tanto iniqua, sanguinolenta e crudele, che alla sua morte fo facta de la
carne sua da molti vendetta tale, che ne fo portata in varii luochi del contado
righe l'ultima notte così evidente, che mi pareva d'esserci! d'arzo,
era prima totalmente la stessa, e che con tutto ciò non produceva l'
tutto ciò non produceva l'effetto che ora produce senza verun preceduto mutamento di
mutamento di circostanze, abbiamo per evidente che 'l produce non per necessità di natura
, iii-431: è uno scrittore filantropo che con un racconto semplice e morale si
i-2-215: quelle specie, molte o poche che siano, fluiscono l'una nell'altra
forme intermedie graduali, anzi continue, che rendono evidente l'arbitrarietà del taglio netto
rendono evidente l'arbitrarietà del taglio netto che si compie nel fatto reale quando si
si leggono, e di molti altri re che ragu- naro gente senza novero in una
novero in una oste, evidentemente appare che l'oste di troppa gente, maggiormente per
gente, maggiormente per la grande multitudine che per virtù de'nemici, torna a
anche questo evidentissimamente se dechiara per quello che è proprio a l'omo d'usar de
. sarpi, vi-1-23: dimostravano evidentemente che le controversie promosse dal pontefice erano di
concetto, non frase, non parola che non sia dello stesso dionigi. leopardi
. leopardi, i-84: è chiaro che essendo l'ordine animale il primo in
. croce, i-1-20: la proposizione che l'arte è idealizzamento o imitazione idealizzatrice
. boccaccio, viii-1-182: similemente dissi che il leone era altisono nel ruggir suo
suo fatto. bembo, 1-57: perciò che, non che il corpo nel vero
bembo, 1-57: perciò che, non che il corpo nel vero più che l'
non che il corpo nel vero più che l'animo degli uomini non appaia, ma
incontrare sulla faccia del globo due religioni che evidentemente discendono da principii diversi, e
discendono da principii diversi, e pure che si somigliano cotanto. manzoni, pr
sanctis, 7-365: uomini evidentemente scettici che vanno in chiesa e si picchiano il
dipinto con le qualità e con le attitudini che gli convengono. -in
per questa cagione molti di coloro, che n'hanno scritto, hanno evidentemente errato.
il marito, un antico emigrante, che faceva ritorno con la moglie in patria
il quale loro voleano onorare, acciò che colui il quale era assente coltivassero sì
.. insino a quando piacerà a colui che, fermo stando, tutto muove,
città quello spaventevole e promesso drago, che gitterà per bocca fuoco. garzoni,
aveva nell'occhio per ogni uomo elegante che passava, una specie di saluto. alvaro
sf. filos. condizione di ciò che è evidente. -in partic.: caratteristica
metafisica, ideale, intuitiva: quella che, connessa con i primi princìpi della
di quei primi princìpi per la mente che li pensa (e corrisponde alla certezza assoluta
farvi sopra alcun riflesso, ma lasciare che la evidenza le condannasse di falso.
1-211: evidenza è una tale apparenza che non lascia mai dubitar l'intelletto della sua
in un morale aspirare a quell'evidenza che chiamasi mattematica. muratori, 11-9: l'
e chiarezza di tali idee mi assicurano che il vero e non il falso è
tutti; ma non tutti hanno veduto che quest'evidenza era la stessa evidenza dell'
di credibilità in una sola idea, che alla più alta evidenza intuitiva accoppi la
per più evidenzia della nostra disputa, che 'l punto della qui- stione non consiste
della qui- stione non consiste in quello che noi siamo più inclinati dal canto nostro
denotare quali regioni d'italia sieno quelle che oggi per un sol nome regno di
davanzali, ii- 592: è bene che i dogmi antichi sien dichiarati, limati,
tate. leti, 5-i-6: non bisogna che il prencipe creda ogni qualunque sospetto per
se religiosi o di basso orgoglio, che potrebbe tornare al medesimo. -testimonianza
evidenza di dimostrazione, per tale modo che tutti quelli che furono arditi d'ubbidirli,
, per tale modo che tutti quelli che furono arditi d'ubbidirli, per la virtù
se non precedute dalla evidenza di ciò che deve succederne dappoi, noi saremmo gli
, noi saremmo gli esseri più immobili che la natura abbia riposti sulla terra.
sua imagine dipignea la più bella, che potea'. tasso, 12-709: la repetizione
in lei richiesta quella probabilità e quella che da'latini è detta 4 evidenzia '
meno propriamente; ma è quella virtù che ci fa quasi veder le cose che si
virtù che ci fa quasi veder le cose che si narrano, la quale nasce da
: sbracarsi è l'unico [verbo] che i nostri classici ci somministrino costantemente per
per esprimere quell'idea, di modo che, ad onta della poca verecondia di
e non so quale novità nella composizione, che pure diletta. imbriani, 3-82:
la testa della nonna e della madre che segue il bimbo con le braccia aperte non
7: insieme trascorsero le pagine istoriate che rendono, con evidenza di linee e
con tanta evidenza quel divino delirio diurno che aveva investito la nostra anima. soffici
ritornata. leonardo, 2-146: imperò che, nel crescere e discrescere che fa il
imperò che, nel crescere e discrescere che fa il legname per l'umido e
. segni, 7-79'mostrasi esser vero che il lume non sia evidenza di colore,
l'esempio di quegli animali e nature che nella notte risplendono. d'azeglio,
dire con tale evidenza di ripugnanza, che la cosa andò fredda, e in
-si confuse per sempre nel sogno violento che la dominava? cardarelli, 1-131:
velo / e il suo rombo non era che un sussurro. / nasceva dal fiotto
11-24: quell'irritazione è una difesa che si tenta in noi contro una eccessiva
de la prima divisione, è da sapere che le cose deono essere denominate da l'
e non dal senso né d'altro che sia meno nobile. ottimo, i-183:
evidenza del detto rimprovero è da sapere che nell'anno del signore mille dugento cinquantanove
: non ci sarebbe mai stato autore che provasse così ad evidenza d'aver fatto
non fosse in alcun modo lecito sperare che i tedeschi s'arrendessero all'evidenza e
e nella persona del signor simplicio, che mi sono indizi ch'ei non resti
o ben capace o soddisfatto di questo che voi con somma evidenza e assoluta verità avete
sarpi, i-17: allegavano i teologi che la dottrina si vedeva con evidenza empia
dottrina si vedeva con evidenza empia, che li libri erano divulgati e le prediche
notorie. svevo, 5-460: gli diceva che col tempo... si sarebbe
con una violenta ma sapiente truccatura, che le compone una fiera testa di walkiria
la nudità] non gli dà altro che aridità. svevo, 1-153: non gli
carattere mi comparisce in tale evidenza, che stordisco. palazzeschi, 4-126: i denti
in evidenza il minuzioso disegno dei lineamenti che dava all'espressione del suo viso un'
dei fatti: rifiutarsi di ammettere ciò che appare indiscutibilmente certo. dessi, 6-258
. fertile e opulento di tutte le cose che a la vita de li uomini sono
76: per evidenza adunque bisogna sapere che in romagna, in toscana e in
1314). evidenziabile, agg. che può essere messo in evidenza; che
che può essere messo in evidenza; che si può scoprire, notare, rilevare.
. di evidenziare), agg. che mette in evidenza. c.
(per lui) nella atroce esplosione che lo aveva ridotto alla sordità completa.
. (femm. -trice). che pone in evidenza. c.
»: ed è linguaggio mirabile, questo che gli elleni dalla eterna parola hanno saputo
il feudo, o qualche parte, che li giuristi dicono quoti- tativa. muratori
cui le ho scritto è, / che il fondo è stato evitto, / che
che il fondo è stato evitto, / che acquistai dal fu suo padre.
ingredienti primi e ineffabili d'ogni pittura che aspiri a vivere, che voglia dire
ogni pittura che aspiri a vivere, che voglia dire la sua parola, narrare,
sono argomenti e prove per dimostrare, che una città sia d'origine romana; così
dei bassi e degli acuti, tanto che il ciardini tenore disse che voleva farsi evirare
, tanto che il ciardini tenore disse che voleva farsi evirare per poter cantare il
. gioberti, 1-ii-593: coloro adunque che fan dello stile una faccenda separata dalle
e avvezzo a ufficio più di gendarme che di soldato. -rifl. perdere
evirato in firenze, non adempie a quel che prometteva co'suoi primi paesi tutto
. mazzini, i-437: non odo che le solite evirate vocine d'arcadi parlamentarii
/ cantar tu possa il cantico i che aspettano le genti! -sostant.
in una specie d'evirato eclettismo, che ha condotto tutta quella generazione nel fango
scuole dove a null'altro s'iniziano che ad evirate o stolte pratiche sociali o religiose
quegli uomini anfibi, eunuchi ed evirati che si chiamano, con oltraggio all'agricoltura,
sm. (femm. -trice). che evira, atto a evirare. -al
atto a evirare. -al figur.: che rende molle, fiacco, smidollato.
si trascorse alla mutilazione ed evirazione, che rendeva sì venerandi i galli, gli
botta, 5-137: voleva il direttorio che il papa recedesse da qualunque lega contro
fontalmente da un principio più recondito, che è l'essenza intima e la forma
femm. -trice). ant. che eviscera. - al figur.: che
che eviscera. - al figur.: che spoglia, che deruba. pandolfini
- al figur.: che spoglia, che deruba. pandolfini, 1-44:
di culla ma rivolto al contrario, che gli vieti di guardare alla propria eviscerazióne
si ritrova. evitàbile, agg. che si può evitare, facile a evitarsi
. segneri, i-470: è dovere che chi la rompe, sia non solo punito
botta, 5-28: si coniavano monete che scapitavano più della metà del valor loro
mali presenti. leopardi, ii-1295: quel che spegneva in me immancabilmente ogni moto,
ogni moto, era un'evitabile occhiata che io allora, confusamente e senza neppure
solitudini, i dispetti e i disprezzi che mi fanno odioso intimamente a me e inamabile
or come può saper un barbagianni / che appena governar potria la stalla, / librare
dal cesenatico a sa vignano; il che piacerebbemi sì perché in ravenna ho
l'ingiustizia, non potete evitare il sospetto che producono sul popolo gli effetti medesimi dell'
perché il pettegolezzo va più evitato che combattuto. leopardi, ii-52: a
voto il mondo,... / che parrà di tal voglia? /
parrà di tal voglia? / che di quest'anni miei? che di me
/ che di quest'anni miei? che di me stesso? cattaneo, iii-4-35
si avventarono colle sciabole sulla gente che moveva pacifica per la città; evitando i
. e. gadda, 328: che la ragazza dovesse evitare il salame, e
. cecchi, 6-53: credere quello che fa comodo, per evitarsi il disturbo
volte nelle parole più semplici, nei sorrisi che si evitavano, negli sguardi che si
sorrisi che si evitavano, negli sguardi che si cercavano sospettosi. beltramclli, iii-571
meno e non venisse meno l'affetto che li legava. = voce dotta,
tanto valorose, parea quindi audace ostinazione che, io ancora servo di morte,
sm. (femm. -trice). che evita; che allontana, che storna
femm. -trice). che evita; che allontana, che storna. bencivenni
. che evita; che allontana, che storna. bencivenni [crusca]:
di firenze, 12-55: in modo che di quello che si domanda per conservazione
, 12-55: in modo che di quello che si domanda per conservazione dello stato nostro
. etnol. evitazióne cerimoniale: istituzione che (presso molti popoli primitivi) vieta a
, agg. ant. e letter. che ha avuto principio, ma non avrà
perpetuo. gelli, 15-i-243: quello che i teologi chiamano 'eviterno 'è chiamato
leggi, bandi e ordini, 10-63: che accadendo evizioni di beni,..
la gabella solamente in proporzione del tempo che avrà goduti i beni evitti. guerrazzi,
del 2 maggio 1836 dichiara che si prescrivano dopo 30 anni, computabili
tenere indenne 11 compratore nel caso che egli subisca l'evizione del bene
caro, 12- ii-35: ma che vogliate che sia tutto mio, e ch'
12- ii-35: ma che vogliate che sia tutto mio, e ch'io v'
perpetuo di questa pensione, non mi par che lo voglia né l'onestà né
né l'onestà né la modestia, non che la ragione, e l'uso
publica del l'archivio, che dianzi ti rammemorasti, del catasto, che
che dianzi ti rammemorasti, del catasto, che si averà a fare per levar
primo caso, la regola è che l'evizione non entri. s. maffei
: si fece tanto rivolgimento di cose, che la vendita e compera, la
364: bevo a quel di / che, su le mine / de'trenta tuoi
della terra / dall'ampio petto, che, infelice madre, / nell'evo
, / nell'evo primo non facea che mostri, / orrendi, enormi, e
una gran pace di morte. e che tale / essa rimanga un tempo interminato
-letter.: a denotare periodi remotissimi, che si perdono nella notte dei tempi.
onde non viene a essere quel medesimo che il tempo. speroni, 1-5-442:
tempo. speroni, 1-5-442: dico che 'l contingente per sua natura, come
., 1-227: a tutti coloro, che avranno conservato, aiutato o accresciuto la
v-421: negromante,... quegli che indovina, evocando l'anime de'
iii-305: per il suo ulisse che evoca le ombre dei morti un re gli
, per averlo letto o inteso dire, che si hanno degli esseri privilegiati, che
che si hanno degli esseri privilegiati, che si chiamano medii i quali hanno la
essa avrebbe dovuto opporre un nome, che non osava pronunciare, come se temesse di
. onofri, 83: sei tu che dai suoli èvochi fuori / masse di sole
o narrare suggerendo e insinuando, più che con descrizioni realistiche e minuziose.
, nel suo nome, i velenosi ragni che danno il ballo di san vito.
cominciarono a evocare i nomi degli alimenti che potevano offrire e del vino, come se
a evocare. -per estens.: che è capace di richiamare alla memoria, di
il figlio. diceva parole più evocative che di filato discorso. si sentiva alleggerita,
grazia evocativa dei luoghi e degli ambienti che basta, in pochi tratti, a
un profumo o d'una musica, che sanno rendere il sentimento e la sensazione
il sig. humboldt inclina a credere che il grifone, e 1'* odontotiranno '
: dal profondo dell'anima, senza che il volere vi avesse parte, gli
un pozzo. pratolini, 4-53: pensai che il babbo fosse capace di restituirmela la
capace di restituirmela la mia mamma, che la mamma tornasse evocata da lui visibile
: [la poesia è] la sola che possa rivelarci l'interno delle apparenze evocate
empirica dal profondo raccoglimento del luogo, che è sacro a minerva chilifera.
caso di estremo pericolo, o veterano che acconsentiva di riprendere servizi in seguito a
le promesse di domizio a'soldati, che furono a'semplici soldati, o come gli
, a'centurioni, agli evocati, che sono i medesimi che sono nominati da livio
agli evocati, che sono i medesimi che sono nominati da livio.
part. pass, di evocare) che corrisponde al gr. gxxxrjto?.
sm. (femm. -trice). che evoca. -per estens.:
evoca. -per estens.: che richiama alla memoria, che suggerisce in
estens.: che richiama alla memoria, che suggerisce in modo suggestivo alla mente,
e de'poeti il vulgo, / che con la lira straniera, evocatrice /
dolci sere; un'intima agonia / evocatrice che dilania il core. d'annunzio,
a ogni crocevia, offriva uno spettacolo che non si vede altrove se non nelle fantasie
'. evocatòfio, agg. che ha virtù di evocare. e
boccaccio, viii-3-17: dice il predetto fulgenzio che la interpretazione di questo nome cloto è
debito luogo gittato, accrescimento, tanto che esso sia atto a dover venire in luce
da ificlo, è preparata in modo che il mirabile ed il terribile di questo
ed apparteneva ad una scienza particolare, che appellavasi necromanzia. carducci, ii-10-175
. pirandello, 5-376: più che d'altro si sentiva offesa nell'anima
.., dall'evocazione degli dei che proteggevano la città, la sicurezza di
, iii-15- 394: si direbbe che in questa antica terra non venga fatto
di civiltà tramontate, di monumenti della storia che si vorrebbero rinnovare, di innocenze perdute
si fermarono su la giurisdizione, dicendo che si ritrovavano li vescovi a fatto privati di
mondo superiore, della razza di coloro che si vedono sullo schermo cinematografico evoluire con
progredire 'non significa per l'appunto quello che con questo vociaccia nuova si vuol dire
savinio, 1-150: mi avvedo subito che le sirene, dall'odissea in qua,
utilissima scoperta dell'# evolute », che fan tanto onore al nome di lui,
filo. evolutivo, agg. che tende a sviluppare o a svilupparsi,
delle scienze ', ovvero 'via via che si dispiegano ', o 'si esplicano
'il progredire della civiltà ha fatto sì che tante terre incognite or siano note '
terra per tutti, diventava quest'altro: che la terra è di tutti. savinio
, 7-82: c'è un forte dubbio che la mania collezionista sia una manifestazione di
: i ladri a trieste sono tanto evoluti che sarebbero capaci di strappare dal collo la
dal collo la testa più accorta senza che il proprietario se ne accorga. palazzeschi,
, 3- 195: le donne che giravano sole a quei tempi erano o
quei tempi erano o le straniere, che godevano libertà illimitata per essere di un
sociale. alvaro, 11-103: molti atti che ai nostri occhi d'uomini evoluti possono
lo protesse l'innocenza della pazzia, che i primitivi sanno rispettare tanto meglio degli
loro una certa categoria di spiriti, che io, per distinguerli dal resto degli
degli uomini i quali non possono capirlo che imperfettamente, chiamo geni. alvaro,
alvaro, 9-504: mi confermava un'idea che ho sempre avuto in mente, che
che ho sempre avuto in mente, che parigi è una napoli riuscita, con
accanimento alla gioia, lo stesso grave prezzo che modella visi evoluti in una espressione di
e diverso da * evolversi ', che ha già un proprio significato.
3-56: le varie evoluzioni e il fuoco che abbiam veduto far qui, non so
vedremo più regolarmente fare in prussia, che nell'arte militare ha ora il grido
: ceravamo un po'dati a credere che fosse definitivamente scomparsa la guerra delle marcie
, sono delle evoluzioni; i movimenti che le navi, le divisioni e le squadre
). rovani, i-952: lasciò che tutti gli altri personaggi facessero liberamente e
per la quale mi vidi addosso cent'occhi che mi guardavano meravigliati come all'aspetto di
volentieri dietro le evoluzioni dei cavalli, che manovravano davanti il castello. alvaro,
distraendosi a seguire le evoluzioni delle foglie che cadevano nella gora. -moto di
. tarchetti, iv-42: le leggi che governano le evoluzioni degli astri e dei
cattaneo, i-2-308: abbiamo supposto che... al pari di ogni
: ora queste idee non sono altro che il successivo differenziarsi dell'uomo dalla bestia
l'uomo dell'antropologo sono dei fatti che essi considerano e come il prodotto di
oriani, x-13-235: l'evoluzione, che doveva colla propria parola sostituire il verbo
, ha parlato come i bambini, che per analizzare raccontano e per spiegare inventano
non con una parola « evoluzione », che ripete la domanda e non le risponde
, i-166: le religioni non sono che evoluzioni, fasi, manifestazioni progressive.
carducci, ii-12-62: la 'perseveranza'scrive che al suon delle odi alcaiche si vuol
una fase d'agitazione e d'evoluzione, che avrà bisogno, e abondanza, di
, 7-267: a mano a mano che la società si stringe in nuclei più distinti
. comisso, 7-39: mi accorsi che la moglie aveva una preminenza assoluta sul
dandomi la prova perfetta del matriarcato, che è una fase primitiva dell'evoluzione sociale.
di verdi, un passo verso ciò che si chiama « musica dell'avvenire ».
per tutti, il virgiliano manzoni, che nella vertiginosa evoluzione del romanzo, nell'apparire
sparire di generi e forme, resta esempio che sfida la variabilità infinita dei gusti,
aiuta forse, come dovrebbe, il lavoro che si è eseguito o è già bene
un'analoga evoluzione o involuzione di idealisti che si accostarono allo psicologismo. 8
. evoluzione del dogma: progressiva chiarificazione che tende a preparare la definizione esplicita di
. statist. indice di evoluzione: quello che esprime la tendenza di un fenomeno a
, sm. filos. indirizzo filosofico che, avvalendosi della teoria biologica dell'evoluzione,
taylor, oggi compieta- mente superata, che sosteneva lo sviluppo progressivo dell'umanità,
sosteneva lo sviluppo progressivo dell'umanità, che, muovendo da basi sostanzialmente uguali,
attuale, a causa degli stessi sommovimenti che ancor oggi la travagliano. 5.
plur. m. -i). che riguarda l'evoluzionismo; seguace delle dottrine
a dayton, tennessee, un processo che fece epoca: contro j. t.
, iv-240: 'evoluzionista', socialista che intende arrivare al suo programma per via evolutiva
gentile, 41-5: l'uomo, che non è più natura, e distrugge.
(plur. m. -ci). che ri guarda, che appartiene
. che ri guarda, che appartiene all'evoluzionismo. b.
modello eterno. gentile, 1-44: quel che si è detto della storia rappresentata come
, ossia come realtà presupposta dallo spirito che la conosce. gramsci, 7-103:
lettiche, ecc., il pensiero che domina è quello evoluzionistico volgare, fatalistico
da massa, xliii-272: primo si è che 'l tempo spende male, / el
cupidità del petto un pianto evolve / che forse al mondo infra e'pastor non
. svevo, 3-598: le poche idee che gli si movevano nella grossa testa erano
nell'aria; ora parendo il leone che rugge o il lupo che urla,
parendo il leone che rugge o il lupo che urla, l'agnello che geme,
il lupo che urla, l'agnello che geme, l'uccellino che gorgheggia o pia
, l'agnello che geme, l'uccellino che gorgheggia o pia. -rifl.
di sorpresa al vedere il prodotto strano che dal mio sangue aveva potuto evolversi. comisso
soldatesche acquistano un'idea falsissima degli aiuti che possono sperare da tale corpo. bocchelli,
di zolfo si evolve incontro alla luce che l'accarezza. 3. figur
diminuisce; è una luce o un fuoco che è sempre quella luce e quel fuoco
di non movermi finché non avessi appreso che qualche cosa di nuovo avesse fatto evolvere
l'evolvimento del principio di vita che dio ha posto in ciascun di noi,
del l'ordine de'lepidotteri che ha le ali superiori bianche con
l'aconito, l'elleboro sì bianco che nero, l'evonimo o fusaggine. lorenzi
pensò di mettersi a sedere sur una panchina che l'invitò presso un folto cespuglio di
bacche. landolfi, 8-64: una notte che pareva stare particolarmente male, una notte
.]: 'evonimo del canadà', pianta che ha i rami numerosi, diritti,
scabri, con la scorza bruna, che si rinnova quasi ogni anno; le foglie
acqua sotterranea da turbini ad asse verticale che, erodendo il soffitto, scavano nicchie e
vevotomys glareolus-italicus, vevotomys glareolus che faceva echeggiare i più lieti evviva, sulle
e nigerrima petra una aquila paulo meno che tutta evulsa dal solido cum le ale
b. cavalcanti, 3-26: e'pare che quel regno sopra il quale aristotele ferma
e assoluto, risponde a quel regno che platone pose nella settima specie del governo della
nievo, 1-374: « evvia! che cerimonie! » sciamò l'an-
e viva. provvedetemi pure il breviario, che mi dite aver trovato, fateci
trovato, fateci su il meno d'agresto che potete, e consegnatelo, sigillato in
, iii-84: egli aveva letto in vitruvio che l'ordine ionico è preso dalle proporzioni
dì venne un diluvio come quello / che accadde al tempo di deucalione; / non
deucalione; / non avevamo in tutti che un ombrello / che avea più buchi d'
avevamo in tutti che un ombrello / che avea più buchi d'un colom- baione
, non sono preferiti a certi sciagurati che fanno il ruffiano alle donne per isfamare la
per isfamare la loro libidine, e che vendono il proprio onore agli uomini per
appena starnutato dici 'grazie', / prima che alcun ti possa dire 'evviva ':
': / sei ben cortese, che starnuti grazie. crusca [s. v
lungo e dirà di non voler arie che muoiano in scena, desiderando di ricever
, xvi-46: non faccio lezione senza che tutta la città venga ad udirmi, e
stessi professori dell'università, e senza che la scolaresca non m'accompagni a casa
di tante voci, gli evviva stessi che si facevano a lui, lasciavano ben
parate a festa donne eleganti coronate di fiori che sventolavano i loro bianchi fazzoletti. carducci
per indicare la condizione di una persona che ha cessato di ricoprire un determinato incarico
vincerle e recarlesi sotto, poco meno che tutte le distrusse. ottimo, iii-256
ma per tormentarla le vo sempre ripetendo che t'ho amata e ti amo disperatamente,
amata e ti amo disperatamente, e che ti amerò fino al sepolcro. rovani,
: dalle notizie ricevute e dal documento che ho visto ho tratto il convincimento che
che ho visto ho tratto il convincimento che il re, e il servitorame che lo
che il re, e il servitorame che lo circonda, pensano alla salvazione della
alla salvazione della monarchia mercé del sostegno che troverebbe nel grosso degli ex-fascisti, che
che troverebbe nel grosso degli ex-fascisti, che essa protegge come può affinché non siano
baldini, 6-148: è dai sogni che l'ex-ergastolano s'accorge delle nuove disposizioni
3-144: ci sono ex deputati e ministri che regalerebbero un occhio per iscriversi al fascio
l'ex podestà disse chiaro... che ai tempi di prima queste cose non
-in partic. ex allievo: che ha compiuto gli studi presso una scuola
convitto. -associazione di ex-allievi: quella che accoglie gli antichi allievi di un istituto
l'attesa, m'assorbo nelle cornici che, a mo'di una via- crucis
, 3-234: così come tanti altri ex-combattenti che adesso sono mezzi matti.
. torti, xix-4-866: coloro però che hanno innalzato in parnaso lo stendardo rivoluzionario
ormai anziano. -con riferimento a cose che hanno cessato di servire per un determinato
ex cupone, ex interessi: indica che il titolo di cui si tratta è
altri feciono rinunziare all'uficio, in che erano de'cinque
della mercatanzia. machiavelli, 480: o che le condizioni gli paressino debiti, o
le condizioni gli paressino debiti, o che le trovasse migliori altrove, quasi che
che le trovasse migliori altrove, quasi che 'ex abrupto * si partì di arezzo
ex abrupto 'dissero non essere caso che s'aspettassi a loro. pananti, i-295
parte? rosmini, xxii-37: dico dunque che voi introducete * exabrupto 'il '
dime cose da vergognarsene ogni altro, fuor che quel medesimo che le diceva. c
ogni altro, fuor che quel medesimo che le diceva. c. dati, 99
c. dati, 99: fuwi uno che cominciando 'esabrutto ', disse in
salvini, 30-2-89: né è cosa nuova che i poeti... comincino così
mi disse 'ex-abrupto ': -ma sa che quegli sposi mi seccano!
. giannone, 2-i-19: rispose che non occorreva su di ciò far proteste
composizione del ministero: grave difficoltà è che tutti i sei partiti debbano parteciparvi 'ex
'stricti juris '), cioè quelle che il giudice doveva applicare con tutto il
5-64: per volgo intendo tutti quelli, che non sanno pur i principii d'una
, comprendente numerose specie asiatiche o americane che producono, per incisione, un latice
excecarina, sf. chim. sostanza colorante che si presenta sotto forma di aghi lucenti
carducci, ii-17-41: intanto le dico, che del colletta la pregherei a dare degli
', in considerazione della mole a che verrebbe l'opera intiera, che ha già
mole a che verrebbe l'opera intiera, che ha già edizioni a buon mercato.
carità è morta, / del ben che fa, gli avviene * ex consequente '
, gli avviene * ex consequente '/ che 'l premio eterno e felice ne porta
con valore causale e consequens -entis * che viene di conseguenza '(da consèqui
passano davanti a quello spettacolo più unico che raro, quasi timidamente, temendo di interrompere
exencèfalo, agg. medie. che presenta exencefalia. exenterèsi, sf.
e bolle. botta, 4-281: che le lettere, sentenze e citazioni de'giudici
avesse da ricercar il consenso o licenza, che si chiama * exequatur ',
exeùnte, agg. latin. che sta per finire (un periodo di
della famiglia tremellacee, con tallo gelatinoso che si sviluppa sui rami e sui tronchi,
una pena inflitta dall'ordinario ai chierici che egli in coscienza ritenga colpevoli di qualche
grave delitto, qualora sussistano particolari motivi che dissuadano dal manifestarne le cause e dal
. exinscrìtto, agg. geom. che è tangente (un cerchio) a
1-15-1-513: rescrivere al giudice dell'appellazione che proceda, come si dice, * ex
èxeunt, voce lat. teatr. didascalia che serve a indicare l'uscita dell'attore
/ lanfa! e bada alla falda, che io lascio / gocciole. ('
zool. ciascuno dei vari processi che possono trovarsi sul lato esterno del pro-
lo più elaborati artisti camente che, posti sul piano interno della co
con cui è chiamato quel cartellino che si incollava ai libri e valeva
', dove uno sciaurato, che furtivamente invola un misero centinaio di
sfacciatamente da que'me desimi che dovevano 'exofficio 'riscuoterne l'osservanza.
con invaginazione archenterica solo parziale, così che l'endoderma o non è completamente ricoperto
di piante, famiglia delle rubiacee, che,..., forma una divisione
24: come volete voi, signor, che * ex parte '/ l'altrui
, 6-14: appena uno non troverai, che non abbia dato in questo errore,
dato in questo errore, ancor di quelli che * exprofesso * ànno pubblicato libri
f. buonarroti, 1-221: con che occasione poteva egli entrare a parlare di
* ex professo * / di materie che son di certa spezie, / che mettono
che son di certa spezie, / che mettono la fede in compromesso. foscolo
, ma ben anche nel cimonio, che trattò di questa materia * ex professo
molte volte per accidente, non che * ex proposito 'detta, l'ha
: 'esso'è una di quelle particelle, che la lingua alcuna fiata aggiugne 'ex
allegri, 131: per la stizza che di tanto in tanto 'estempore 'gli
di tarso, tanto in prosa, che in verso. vai, 27: o
detti in ogni genere maiuscoli, / che tali dalla bocca escomi 'extempore '
si trova aggiunto * extra ', il che significa che quei titoli fuora del libro
aggiunto * extra ', il che significa che quei titoli fuora del libro sesto si
apparteneva a quel genere 'extra 'che si vede scendere solo dai grandi alberghi
al gusto della battuta. una battuta che è sempre un * extra ',
musicisti dell'* extra '(la musica che include tra i suoi valori anche i
povero parrucchiere rimaneva inerte. si rodeva che le ore gli passassero senza qualche *
. -nel linguaggio alberghiero: ciò che si consuma più del previsto.
degli alberghi », per significare ciò che si consuma fuor del prestabilito e notato
guadagni (o le spese) imprevisti o che si riferiscono a qualche attività straordinaria.
modo da costituire una specie di canestro che sorregge le branchie. =
anfibi, rettili e uccelli), che collega la membrana del timpano con l'
sf. dir. condizione di ciò che ha il carattere giuridico di « fuori
es., demaniali e sacri, che non possono essere oggetto di proprietà privata
'. extraconiugale { estraconiugale). che avviene fuori del rapporto matrimoniale. -in
ricava le femmine, dame o pedine, che servono a sfogo degli amoreggiamenti extraconiugali e
era parso di capire... che quei vagabondaggi, quelle frequentazioni tanto in
. corrente dovuta a un fenomeno transitorio che ha luogo all'aprirsi e al chiudersi
extracristiano [estracristiano), agg. che è estraneo al cristianesimo.
(estradotale), agg. dir. che non fa parte della dote (un
che si avesse riservato com'estradotali, si facesse
2. sostant. bene della moglie che non fa parte della dote e di
fagiuoli, 1-1-394: questa è una donazione che io vi fo d'ogni mio estradotale
vi fo d'ogni mio estradotale, che a somma considerabile arriva. idem,
b. croce, iv-12-148: ammissioni che gli autori di sistemi economici via via
costituita dai foglietti e dal celoma, che si distende oltre il solco limitante per
limitante per circondare il tuorlo, e che partecipa alla formazione degli annessi embrionali.
m. -ci). filos. che non è compreso nei princìpi e nei
croce, ii-1-154: è un errore credere che per quella via il giudizio da estetico
extraeuropèo [estraeuropèo), agg. che è fuori dell'europa (una nazione
la filosofia]... sugli schemi che vanno tuttodì foggiando le discipline extrafilosofiche.
. extrafocale, agg. ott. che sta fuori dal fuoco di un sistema
m. -ci). astron. che si trova fuori della galassia. =
), agg. dir. disus. che avviene fuori di un procedimento giudiziale (
un'attività della pubblica autorità); che è acquisito fuori dal procedimento giudiziale (
stato qualche discorso extraiudiciale sopra. ma che sprovistamente sia prima dannata che intesa,
. ma che sprovistamente sia prima dannata che intesa, è grande e scandalosa maraviglia.
positiva... alle volte dispone che si presti fede anche all'attestazioni
[il re] di vantaggio che i suoi magistrati non possano contro
formati processi; e perciò vuole che si proceda per via di summaria
3-3-327: è poi piaciuto a nostro signor che s'elegghi uno per parte,
s'elegghi uno per parte, che unitamente ed estragiudi- zialmente vegghino le
cede anche nel caso, che il contraente col procuratore sapesse estragiudicialmente
extralegale [>estr alegale), agg. che non è previsto dalla legge;
non è previsto dalla legge; che non rientra nella legge. -anche
). estraneo alle facoltà intellettuali; che esula dai princìpi della logica, dall'
per essere concepita e rappresentata, un organo che non sia quello del pensiero che pensa
organo che non sia quello del pensiero che pensa, ossia produce i fatti,
organo extralogico (per esempio, un pensiero che proceda astrattamente a priori: fichte)
. econ. di impresa o industria che si trova in una situazione per la
extramentale [estramentale), agg. che esiste o viene considerato come esistente
... ma voi m'insegnate che il mercato è fermo non corre una
don elia: -basta ci vedano insieme che subito capiscono che noi stiamo accaparrando
-basta ci vedano insieme che subito capiscono che noi stiamo accaparrando.
extramondano [estramondano), agg. che è al di fuori e al
o negli universali, forze estramondane, che sono la maggiore del sillogismo, l'
extranaturale (estranaturale), agg. che non appartiene alla sfera della natura.
rosmini, xxvii-291: il che sicuramente si deve intendere nel caso della
nel caso della tentazione... che si potrebbe chiamare * extranaturale '.
extranaturale '. -sostant. ciò che è estraneo all'ordine naturale, che
che è estraneo all'ordine naturale, che lo trascende; il soprannaturale. b
afferra e nel quale vuole mantenersi e che contrappone al naturale o estranaturale, essa.
extraospedaliero, agg. neol. che si svolge fuori dell'ospedale (
aparlamentar e), agg. che si svolge o che agisce fuori del parlamento
agg. che si svolge o che agisce fuori del parlamento (un'
gramsci, 7-25: così si spiega che giolitti fosse l'uomo delle crisi extraparlamentari.
. m. -ci). che si svolge al di fuori dei partiti.
del paese, se non tra gli uomini che prendono come emblema il lavoro, fuori
extrapetizióne (estrapetizióne), sf. vizio che inficia una sentenza civile, quando con
estrapiramidalé), agg. anat. che non appartiene al sistema della motilità volontaria
dei movimenti muscolari (ed è quello che sincronizza e armonizza le contrazioni mu
plur. m. -ci). che non appartiene alla sfera della poesia.
nella sua autonomia extrapoetica non è altro che la stessa vita pratica, la quale
. einaudi, 1-174: ricordiamo sempre che vincoli, contingenti, quote, permessi
privilegi, extraprofitti a vantaggio di coloro che riescono con quello strumento a liberarsi dalla
estremamente sensibile. -acciaio extrarapido: quello che consente un'elevatissima velocità di lavorazione.
azione e del sapere è tanto potente, che socrate stesso... fu costretto
. -ci). estraneo alla scuola; che si svolge fuori della scuola.
agg. filos. qualità di ciò che, pur non cadendo sotto i sensi
extrasensoriale (estrasensoriale), agg. che non può essere percepito dagli organi di
essere percepito dagli organi di senso, che avviene al di fuori di essi.
di aritmia cardiaca, caratterizzata da pulsazioni che compaiono fuori del ritmo normale del cuore
colossi, favorendo -ci). medie. che si riferisce all'extrasistolia; cauconcerti orchestrali
fuori * e archeo princìpi che regolano la vita sociale. logico (
vi ha... un potere sociale che extrarèddito (estrarèddito), sm.
lui: altro non rimarrebbe in questo caso che periore a quello normale.
quello normale. il diritto extrasociale che non appartiene ai poteri della =
dall'attualità delle cose e dal significato che esse avevano per se stesse pei contemporanei
recitare bene un'opera mancata significa solo che l'attore è riuscito a costruire un'
riuscito a costruire un'apparenza di bellezza, che si è servito di elementi extraartistici.
(estrasacramentale), agg. che avviene fuori dell'amministrazione di un sacramento
bot. qualità di un organo vegetale che si trova eccezionalmente fuori dell'ascella di
sf. filos. condizione di ciò che è estrasoggettivo. gentile, 1
(soggetto ed oggetto) tutto ciò che si può ritenere secondario e derivato in
tutto puro, in quella estrasoggettività, che fantasticamente si può immaginare competergli originariamente.
estrasubiettivo), agg. filos. che appartiene o si riferisce o ciò
appartiene o si riferisce o ciò che è (o si suppone essere) fuori
: la prima porge alla mente ciò che appartiene al soggetto,... la
. la seconda cade su di ciò che somministrano gli organi sensori esterni, di
), sm. filos. ciò che esiste, o si suppone esista, fuori
extrasolare (estrasolar e), agg. che è fuori del sole o fuori del
; benché siamo assai disposti ad ammettere che uno dei sostegni di quell'assurda concezione della
, sf. maggiorazione del compenso che spetta al comandante di una nave, il
dagli usi), il noleggiante che, invece di far partire la nave
medie. sti molo abnorme che provoca la comparsa di un'extrasistole
(plur. m. -ci). che sta, avviene o è considerato
.. il maestro infallibile di un credo che non potrà aver mai dei credenti perché
(« estr atemporale), agg. che accade, o si considera accaduto fuori
si considera accaduto fuori del tempo; che prescinde dalla nozione del tempo.
e della società, formata da schemi che non sono le extratemporali categorie filosofiche e
), sf. condizione di ciò che è, o si considera, fuori dei
plur. m. -ci). che si svolge al di fuori dell'attività teoretica
teoretici, come extrateoretica, e tale che si genera nello spirito pratico. =
extraterréno (estraterréno), agg. che è al di sopra o al di
soffici, v-2-703: l'unica cosa che vi metta una nota, un accento
terrena, è, sopra una lontana altura che si stacca sul cielo, l'enorme
palace ', incendiato dal sole e che splende come un castello ario- stesco.
). extraterrèstre, agg. che sta al di là dei confini terrestri
al di là dei confini terrestri, che è estraneo alla terra. =
extraterritoriale, agg. dir. intern. che non appartiene al territorio di un
al territorio di un determinato stato; che è sottratto alla sfera territoriale su cui uno
-in senso gene rico: che gode di determinate immunità, prerogative e
alto mare che non fanno parte del territorio di nessuno
non è un dovere. è infame che tutti siano tenuti ad uccidere animandosi d'
tenuti ad uccidere animandosi d'un odio che non tutti hanno nell'anima.
), sf. situazione di ciò che ha carattere giuridico extraterritoriale. -diritto di
extratropicale { estratropicale), agg. che sta o avviene, o si
avviene, o si sviluppa, in luoghi che sono fuori della zona tropicale (la
extraumano [estraumano), agg. che è al di fuori e al di
fuori e al di sopra dell'uomo; che esula dalle condizioni ordinarie della natura umana
dolcezza, quanta grazia gitta quel bambino che dice:... 'padre mio
. croce, i-4-89: chi è che veramente governa la storia in questa concezione
le forze estraumane, naturali o divine che siano? gentile, 3-138: la grandezza
l'individuo, per cambiare, ha bisogno che tutta la società si sia cambiata prima
i-52: ha ragione il gentile affermando che tra l'immanenza della verità e la
.). extraurbano, agg. che sta fuori della città (un edificio
(un edificio, una strada); che esce dalla cerchia urbana (un servizio
, agg. gravidanza extrauterina: quella che ha luogo fuori dell'utero; è
e. cecchi, 9-77: ormai che tutti e due hanno finito con l'
l'aver ragione: lo psicologo non meno che il teologo; il gran pittore intravertito
extravocale { estravocale), agg. che è al di là della pura parola
secondo altri, da sant'agostino; che si canta dal diacono alla mattina del
il preconio pasquale; erano lunghi rotuli che l'officiante svolgeva durante la lettura,
dipinte in senso inverso al testo, che i fedeli potevano così seguire come commento
. lat. sostant. dono votivo che si offre a dio, alla vergine,
50: per bontà noi amiamo eziam coloro che noi non abbiamo mai veduto. passavanti
abbiamo mai veduto. passavanti, 197: che dio etiam in questa vita onori ed
ed etiam tutto 'l corpo della chiesa che restassi, dalle cappelle in fuori,
. machiavelli, 1-i-46: e1 peggio che possa espettare uno principe dal populo inimico
temere di essere abbandonato, ma etiam che loro li venghino contro. guicciardini,
il servirei contr'esse d'un'arme che noi maneggiamo più frequentemente che non esse
un'arme che noi maneggiamo più frequentemente che non esse, cioè della penna.
s. a. s., eziam che per altro si potesse in qualsivoglia modo
saracino, intendi facciendo a questo modo, che dicesse: io il fo, come
: anche eziandio pure il parlare disonesto, che l'uomo facesse seco stesso per accenderei
quale fu tale e di tanta forza, che in lei spense ogni segno di vita
ha continua sollecitudine d'aiutare eziamdio coloro che dimenticano i benefici suoi. benvenuto da
., i-268: fabio bene che sapesse essere d'infamia della sua ritardazione
si vuol pensare alla vita celestiale, che mai non avrà fine, la quale per
eziandio quanto più crescono le pene, che per cristo patiamo, tanto più crescono
, tanto più crescono le consolazioni, che per esse pene riceviamo. castiglione,
castiglione, 353: tutte le cose che possono intender gli omini le medesime possono
in vestaglia, con l'occhio di vetro che lucéale sinistro neltorribile viso: e vide
la gravezza di questo peccato in ciò che la scrittura santa vieta che l'uomo non
peccato in ciò che la scrittura santa vieta che l'uomo non debba maladire eziandio il
dentro in firenze né eziandio del tempo che il primo fu concetto, ché non
panciatichi, 27: mi venne in animo che la padella fusse il più bello istrumento
la padella fusse il più bello istrumento che sia in questo mondo, non eccettuando
sanctis, i-61: voi non vi accorgete che, stando le cose in questi termini
non dovemo giudicare mai altrui; pognamo che tu gli veggia fare un peccato, eziandìo
al mare. machiavelli, 770: sempre che io ho potuto onorare la patria mia
secondo esempio viene insegnato al superiore con che carità e con qual dottrina debba far
ordinato a vita barbara e selvaggia, che non abbia qualche sprazzo. pisacane,
, eziandio se tutti i troiani, che sono dispersi per lo mondo, si rau-
fare. boccaccio, iii-10-78: io so che palemon m'ha tanto amata / quanto
gentil nessuna donna amasse, / di che io non gli voglio esser ingrata, /
. leopardi, i-138: ma eziandio che nessuno crede di poter cagionare quella rovina
nessuno crede di poter cagionare quella rovina che non può impedire. pisacane, iii-110:
(457): questo a che tu seguir ti disponi, eziandio essendo
, eziandio essendo certo di giugnerlo (che non se'), tu il dovresti fuggire
da stimare assai: la quale è che si debbe, eziandio perdendo, volere
'). eziandioché [eziandìo che), cong. ant. e
vergine, v-410-23: ma zoè eciandeo che in l'anema et in lo corpo puritae
lo corpo puritae sia observà, ordenemo che tuti quilli del consorcio, una volta in
comune con quello. gli si pospongono 4 che 'e 'se ', dicendo
'se ', dicendo * eziandio che, eziandio se '. gli si pospose
1-83: l'ordine e la simmetria, che la natura delle cose fa bella,
, e sappianle disnodare, di ciò che è ordine e simmetria. =
= comp. da eziandio e che. eziofillina (etiofiliina),
), sf. chim. composto che forma il nucleo fondamentale della clorofilla.
l'eziolamento di origine oscura, ma che probabilmente risale, attraverso éteule, al
etiolina), sf. biol. pigmento che nel fenomeno dell'eziolamento produce la colorazione
, sf. parte di una scienza che studia le cause di una determinata classe di
. -in partic.: ramo della medicina che studia la causa e l'origine delle
mei, 221: io per me penso che la dottrina tutta degli acidi e degli
malattia comprende in sé l'indicazione di quelle che diconsi cause « remote », e
ripetute osservazioni di tali fenomeni nasce quello che chiamasi « diagnosi » e « prognosi
delle glandole salivari sotto-mascellari. la malattia che ha sede in un'alterazione nervosa centrale
alterazione nervosa centrale probabilmente delle meningi e che per la sua eziologia può dipendere da
plur. m. -ci). che è in rapporto con la causa; causale
detta. -in partic.: che riguarda l'eziologia, ossia l'indagine
farmac. attività terapeutica di un farmaco che colpisce l'agente causale di una malattia
agg. e sm. farmac. che esplica un'attività terapeutica causale. =
ezoognosìa, sf. settore della zootecnia che studia la conformazione esterna degli animali
è una consonante labiodentale spirante sorda, che si pronunzia accostando il labbro inferiore ai
fe ph (occlusiva sorda aspirante, che ricorre solo in prestiti dal greco)
il g, 10 f, pare che per lo più abbiano più tosto del rimesso
più abbiano più tosto del rimesso, che altro. l. salviati, ii-1-214:
carducci, iii-26-311: ferdinando borbone diceva che a tenere un popolo tre f bastano
come lettera domenicale, indica gli anni che cominciano con un lunedi. -nell'epigrafia
f è abbreviazione di forte, didascalia che prescrive un'esecuzione di tono intenso (
f: nome di vari composti chimici che nell'industria dei coloranti vengono usati come
serve anche come mezzo mnemonico per indicare che le altre figure designate con parole comincianti
o f \: composto lipidico, che si compone di acido arachidonico, linolenico
). 11. fotogr. simbolo che si premette al numero che esprime il
. simbolo che si premette al numero che esprime il valore dell'apertura di diaframma.
/, sesta lettera dell'alfabeto romano che deriv. dal segno f (digamma)
f (digamma) dell'alfabeto greco che propriamente indicava il suono consonantico.
acuto me pare en pani to / che 'l canto se pona; / e nel
un tuo fatto, quando tu credi che t'oda, e'ti spicca un '
, mi, fa, sol, che son le note, / di musica si
. -scala di fa maggiore: quella che ha il fa naturale come tonica e
fa naturale come tonica e i semitoni che cadono fra il terzo e il quarto
. -scala di fa minore: quella che ha il fa naturale come tonica,
sillaba della parola lat. famuli, che inizia il quarto semiverso dell'inno di paolo
-fabbisogno finanziario: la somma di denaro che occorre allo stato o a un altro ente
di cassa: in contabilità, la somma che viene preventivata come necessaria a soddisfare
di scena: il complesso degli oggetti che occorrono in uno spettacolo teatrale.
pubblico erario per significar le somme, che per le diverse parti dell'amministrazione occorrono
per indicare la somma o le cose che * fanno di bisogno 'per una
russia vi erano intermediari e commercianti italiani che risiedevano ad odessa e si muovevano liberamente
e di fieno, e dei manzi che la requisizione adesso voleva a peso morto
: dopo quella di bergamotto, l'essenza che più si coltiva è quella di gelsomino
materiale da fabbrica, di fabbrica: che è usato per costruire edifici.
parti de'borghi lunghissimi di case, che con le mura della città si congiungevano;
chiese di architettura e fabrica mirabili, che tutte sono andate a terra. lottini,
parimente dell'architetto, il quale tutto che non muri con le sue mani, non
sue mani, non sarà però alcuno che neghi che non operi più nella fabbrica della
, non sarà però alcuno che neghi che non operi più nella fabbrica della casa,
operi più nella fabbrica della casa, che non sanno i muratori stessi. redi,
rappresentai... il bisogno grande che avevano queste povere monache della fabbrica di
adoperando i medesimi ordini e stromenti, che vi aveva adoperato il duca. fogazzaro,
-figur. tasso, 1-24: che gioverà l'aver l'europa accolto / sì
lavorìo a fare di fabbrica, cioè che fare si puote d'oro e d'ariento
: ma queste furono offerte da colui che le mandava, nel sacrificio di ercole;
cominciare e ardire così fatte imprese, diceva che voleva e poteva solamente imitare traiano nella
cavallo posto nel mezzo del cortile, e che tiene sopra le spalle il prenominato prencipe
4-270: fu aggiunto... che nelle cattedrali e collegiate, dove non
volle pel medesimo fine il concilio, che i vescovi potessero... far
fabbriche: in piemonte, l'ufficio che attendeva alla costruzione e conservazione degli edifici
delle fabbriche: in urbino, ufficiali che presiedevano alla costruzione e alla conservazione dei
rezasco, 406]: dichiariamo che a tutti gli ufficiali del senato e
molta considerazione. -eccles. amministrazione che sovraintende alla costruzione o alla conservazione degli
di s. pietro e le persone che vi provvedono. -al figur.:
-al figur.: per indicare un lavoro che dura all'infinito (anche fabbrica del
in dieci anni, angelo pizzi, che lavorava in qualità di garzone scarpel- lino
termine di paragone per indicare lavoro lungo, che non ha fine. così a roma
. letter. disposizione ordinata delle parti che compongono un insieme organico; struttura,
similitudine mostrare tutta la fabbrica della composizione che scrivere dee il poeta de'romanzi;
, 1-2: chi sarà così maligno che nella fabrica dell'uomo ardisca di dar
sapere, non osservata giammai da coloro, che la fabbrica de'pomi si son messi
immediata cagione, può ragionevolmente supporsi che resti offesa la fabbrica della sostanza midollare o
e di ogni periodo con quella lentezza che comanda in tali affari la lettera ai
d'ossa, l'inizio di pinguedine che stiracchia le asole. -anche: congegno
, 1 -2-221: altre notizie arreco, che servono a gustare delle maraviglie delle fabbriche
, 307: sentendo a dire nel 1609 che un olandese avea fatto un occhiale che
che un olandese avea fatto un occhiale che avvicinava gli oggetti all'occhio, ne
religione nel fondamento della santa umiltà, che è fabbrica di tutte le virtù.
, 7-152: fu sì impetuoso fuoco, che non rimase quasi casa né chiesa nella
rimase quasi casa né chiesa nella città che non ardesse, e eziandio la mastra
avvenne, come piacque a dio, che andando egli a caccia per la contrada
uomini isformati e nuovi, gli pareva che tormentassero uomini con le martella. bisticci,
mostrar in disegno molte di quelle fabriche che da me sono state in diversi luoghi
le più ragguardevoli fabbriche di venezia, che è una meravigliosa scuola e istoria d'
, fabbriche e piantagioni, nell'aspettativa che a ben pensati progetti presto o tardi
o tardi non mancheranno persone e società che a loro profitto ne intraprendano il compimento.
ma il nostro principale ha da esser quello che disse san paolo, ch'è cristo
, accioché non manchi mai la fabrica che vi si pon di sopra. marino,
i costumatissimi accademici della crusca hanno determinato che coloro sieno considerati come le colonne e
beccaria, i-91: egli è dimostrato che l'unione delle idee è il cemento che
che l'unione delle idee è il cemento che forma tutta la fabbrica dell'intelletto umano
laboriosa e tenace, simile alla formica che, crollato il nido, si dà subito
insieme di ambienti di un edificio, che può essere considerato isolatamente in quanto costituente
l'altra parte più antica della casa che ora è in via di rifazione.
parte de l'ara inchinata, ciò che porrai ne la bassa parte si sfenderà
campanile di santo spirito in fiorenza, che rimase imperfetto. d.
di fabrica alla nostrale non v'abbia fuor che le mura maestre: ciò che è
fuor che le mura maestre: ciò che è dentro, tutto è alla cinese,
nella mia fabbrica da certi villani, che in tal loco furon trovati, fralli quali
, iii-iv-3: quella orazione si può dire che bene vegna da la fabrica del rettorico
a una materia per lo più inorganica, che chiamano * materia greggia ', convertita
antichi, ad esempio de'romani, che tutta questa gelosa fabbrica delle monete facevano
de'buccheri è in mano di nazioni che per molto che gli stimino degni del gradimento
in mano di nazioni che per molto che gli stimino degni del gradimento de'loro
.. e dopo averne osservata la fabbrica che similmente mi pare italica, non credo
alcuni oggetti relativi alle medesime [arti] che sarebbe superfluo esporre in una scuola di
tali sono, per esempio, tutti quelli che potrebbero riguardare la fabbrica della porcellana.
parte della notte io non udivo altro che « don costabile », il gracidare dei
ranocchi, e il rumore dei telai che in ogni casa tessevano tele di cotone
ebbe appena tra mano lo zecchino, che fattolo sonare sul tavolato della barca: «
. bruno, 3-295: ognun vede che in quella, non meno per la
tratte fussero da quella massa di luce, che nel bel principio della sua fabrica l'
delle idee, le sensazioni non sono che l'occasione e la materia. carducci,
, ii-18-197: i quattro decasillabi, che l'alvisi non canticchiò mai perché né
3-99: era un deserto quella terra, che fu fatta secondo cina più, giacché i
; opera artistica o letteraria; cosa, che non è più possibile accontentarlo. prodotto
: l'esigenza scrittore. umana, che continuamente si rinnova, di mancaro,
fabbrica, gli animali e tutte le cose che nascono indicare un'azione un dell'
azione un dell'appetito: per che o sono sua fattura: per
divinità. tasso, 11-iii-897: concedasi dunque che siano l'idee e le forme
, i-245: non si crederà certo, che darmi una grossa mancia perché
, arguta locuzione per il è certo che nella mente d'omero il modello avrà prece
alberi / fruga più studiosamente e copiosamente che altronde i mate gonne delle
goldoni, iii-231: sappia, eccellenza, che un certo intende fabbricar casa o palagio,
per qualche anno direttore della fabbrica di seterie che strar altrui quale possi riuscir l'edificio.
disse rovina non fu, altro danno, che di pochissimi pezzi di che il
, che di pochissimi pezzi di che il direttore della fabbrica d'armi di charleville
chiese, di spedali e lazzeretti, / che converrà stupire e nere; vengon
tra fabbricàbile, agg. che può essere fabbri scorso /
tale da sostenere la concorrenza di quelle è che quelli che mia moglie aveva sentito erano proprio
sostenere la concorrenza di quelle è che quelli che mia moglie aveva sentito erano proprio
di leone: i leoni di un circo che stava dando i vamente industri. bocchelli
, suoi spettacoli nel vicino teatro adriano e che di notte, uguaglianza senza spargimento di
la nozione di ¦ fabbrica disseminata », che è un cominciamento di fornicazione;
carducci, iii-22-47: le figuline demaniali che non fabbricante (part. pres
portano nome di fabbrica. che fabbrica. - anche al figur.
. croce, i-3-165: una scuola, che o nel corso di una costruzione di un
/ libera un'intimore e spavento, che prima avevano i fabbricanti. tera fabbrica
la prego di far così: barattare quello che ce n'è contro altra che
che ce n'è contro altra che mi venderà, glie lo dirà antonio chi
fabbricanti a danno dei miseri, che da loro dipendevano per aver lavoro
lano, vincitori di corse in circuito, che consideravano il nuovo apparecchio come un
: un fabbricante di casse da morto, che fischiet tando faceva gl'incastri
tanto non hanno potuto sciupare le benedizioni che non sieno sempre atti solenni. de amicis
è fabbricata da qualche persona; e quel che creò tutte le cose, è dio
dio. fazio, i-19-50: i'dico che il mio nobil campidoglio / fabbricar fece
sustanze fece fabricare una libraria, a fine che così potessino mettere i detti libri sì
di messer giovanni, e a fine che fussino comuni a chi n'avesse di bisogno
le case de'particolari, lascio stare che queste di francia siano per l'universale
. bocchelli, 1-i-154: son contento che innanzi di andare a far terra da pignatte
supponendo ancora, com'è vero, che un gran felice ingegno possa arrivare a comprender
nostra lingua, pur tanta parte di lei che la cognizione e la domestichezza d'essa
me il più magnifico edifizio di felicità che si sia dato mai, io son
mai, io son fatto in guisa che, di quando in quando, avrei bisogno
incontro avviene sempre in una casa / che non è quella che tu conoscesti,
in una casa / che non è quella che tu conoscesti, / ma una casa
, 5-4-417: guardi adunque ciascun (che tutto vale) / quando vuol fabbricar
-proem.: sempre fui di opinione che gli antichi romani, come in molt'altre
abbiano di gran lunga avanzato tutti quelli che dopo loro sono stati. milizia, iii-6
, i-19: non ci è chiaro che modo tenessero i greci nello edificare i loro
; questi talmente congiunge le notizie, che l'una pare naturalmente unita coll'altra
indica la beltà, può essere la face che illumina, non è il fuoco che
che illumina, non è il fuoco che scalda e vivifica. foscolo, xvi-4