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vol. V Pag.44 - Da EDOCEFALO a EDONISTICAMENTE (4 risultati)

, e non v'è, nell'uomo che la vezzeggia, nemmeno vera e propria

sopratutto amore del gesto e dell'intenzione che lo determina. 3. in

di non attenersi già alla sensazione, che non si sa che cosa sia,

già alla sensazione, che non si sa che cosa sia, ma al piacere (

vol. V Pag.45 - Da EDONISTICO a EDUCARE (47 risultati)

l'arte meramente edonistica, col dire che non è già vuota di contenuto,

quel contenuto edonistico e non si avvede che porre un contenuto edonistico equivale a distrarre

contemplativo e perciò a togliere il contenuto-forma che è il suo, e renderla edonisticamente

. m. -ci). filos. che assume come norma dell'azione e criterio

del giudizio il piacere individuale immediato; che si fonda o che deriva dal

immediato; che si fonda o che deriva dal piacere egoisticamente inteso. b

dalle dottrine edonistiche, non trovavo freno che bastasse al mio dirupare. -postulato

dirupare. -postulato edonistico: principio filosofico che assume come primo obiettivo dell'attività umana

il principio economico, o postulato edonistico che si voglia chiamare. -sf.

-sf. edonistica: disciplina filosofica, che, secondo alcune correnti di pensiero,

a scopo di soddisfazione personale, e che esorbitano dal campo proprio della logica,

e distensioni, sofferenze e appagamenti, che si volgono a fini meramente personali o

. per estens. nel linguaggio comune: che mira soltanto al proprio utile, al

alvaro, 8-285: si può dire che [il calabrese] non abbia il

il bisogno di credere in qualche causa che lo trascendesse. pavese, 8-41:

speroni, 1-5-403: a me pare che... ogni forma sustan- ziale

, iv-152: venuto in milano, trovo che il brignole da voi edotto del vero

; onde da'diversi e moltiplici piani che trovansi in un corpo ricevono la denominazione

assolutamente dicesi * poliedro 'quel corpo che consta di più piani. =

frattura dell'osso, fatta in modo che rimanga nell'osso rotto il vestigio dell'

famiglia delle anatre (somateria mollissima), che — 45 — vive

dal fr. édredon (1700): che deriva dall'ant. ted. eiderdun

. m. -ci). farmac. che serve per le malattie dell'ano

crostacei degli ordini isopodi e antìpodi, che hanno occhi ses- sili anziché peduncolati.

v.]: 'edrocele'. ernia che viene sulle natiche pel foro ovale.

'). educabile, agg. che può essere educato. g.

g. capponi, 4-330: dal che deriva poi che le donne...

capponi, 4-330: dal che deriva poi che le donne... sieno forse

piccolo educandato tenuto da sette suore francesi che insegnavano un pò di lingua, di

del distretto. -disus. periodo che una fanciulla trascorre in collegio per completare

. (rar. agg.). che deve essere educato, che è affidato

). che deve essere educato, che è affidato a qualcuno per riceverne un'

di famiglia, agli educatori un libro che essi potessero raccomandare ai figli, agli

e le più coraggiose tra l'educande, che, ficcandosi e penetrando tra monaca e

trovò guarita di quelle sue dolcissime malattie che sono la timidezza e il poco uso

= voce dotta, lat. educandus 4 che deve essere educato '(part.

educare), agg. ant. che educa. - più spesso sostant.:

piccolomini, 1-9: doviam sapere che in due modi si possan considerare li

un altro modo si possan considerare come che sien necessari cotai precetti a beneficio e

v-10: la maggior parte delle persone che deputiamo a educare i figliuoli, sappiamo di

quindi la credenza e il fatto, che il suon della cetra adunasse le pietre a

le fiere della selva primordiale; e che i cantori guidassero e educassero i popoli

. -con un compì, indiretto che esprime il particolare fine dell'opera educativa

cultura classica fattasi rara di poi; e che dagli stessi classici venivano educati a onorare

lanzi, i-22: una pecorella, che al naturale [giotto] avea delineata

sopra una lastra, fece arrestare cimabue, che a caso trovavasi in quei dintorni;

apparecchiava quella scuola immortale di maestri, che furono i veri padri della musica, i

vol. V Pag.46 - Da EDUCATAMENTE a EDUCATO (12 risultati)

educarsi, e si procura la cultura che gli occorre, quella e non altra

10 avevano messo al livello dei chierici che studiavano da tanti anni prima di lui

, il marchese di cache- rano, che da alcuni anni si stava educando in torino

/ alla verga del vii téutono / che l'edùchi a servitù. leopardi, 8-114

alfieri, 1- 1071: io credo che un pubblico che si educherebbe a un

1071: io credo che un pubblico che si educherebbe a un teatro dove in

poi piegare mai più a sentir rappresentazioni che non avessero questo carattere d'incessante caldissima

. mazzini, i-643: un popolo che tace è un popolo che deve educarsi alla

un popolo che tace è un popolo che deve educarsi alla coscienza de'propri diritti

filosofo e lo storico, e colui che si è filosoficamente e storicamente educato e

, avverte senz'altro e distingue quella che è l'ora del conoscere e quella che

che è l'ora del conoscere e quella che è l'ora del fare. stuparich

vol. V Pag.503 - Da ETOCRAZIA a ETSI (45 risultati)

, sf. raro. tipo di governo che trova il suo unico fondamento nei principi

(plur. m. -ci). che riguarda, che si riferisce, che

. -ci). che riguarda, che si riferisce, che appartiene altetolia e agli

che riguarda, che si riferisce, che appartiene altetolia e agli etoli. -lega

. sm. il dialetto dell'etolia, che fa parte del gruppo dei dialetti greci

trattazione generale di costumi, dei fattori che li determinano e delle forme esteriori che

che li determinano e delle forme esteriori che assumono. 2. psicol.

. psicol. branca della psicologia differenziale che analizza e classifica i caratteri, ne cerca

(plur. m. -ci). che si riferisce allo studio dei costumi e

e politici paradossatici altro non fecero in sostanza che adattare i canoni del probabilismo etologico alle

plur. -gi). ant. mimo che nel teatro rappresenta i caratteri e le

regole dell'oratoria e i dettami dell'amor che spira; sì è in tale sublime

. chim. composto della enzidina, che si presenta sotto forma di aghi lucenti

chim. composto derivato dall'amminochinolina, che si presenta sotto forma di cristalli incolori

, sm. chim. radicale monovalente che si ottiene dall'alcool etilico per eliminazione

a grani, di piante medicinali, che conserva sia l'aroma sia le qualità

, per le cerimonie religiose, e che si coltiva a tale scopo in grecia,

. -chi', ant. -sci). che si riferisce, che è proprio dell'

-sci). che si riferisce, che è proprio dell'antico popolo che abitò

riferisce, che è proprio dell'antico popolo che abitò l'etruria (corrispondente alla regione

tra l'arno e il tevere) e che in seguito occupò parte della pianura padana

i sec. a. c.; che è fatto o proviene o è

o è abitato da questo popolo; che proviene dall'antica etruria. livio

essendo tra alquanti cavalieri romani ed etrusci che contendevano nelle stanze del campo e alle

a modo d'un divinatore, che i romani non avrebbero mai veienta se

. collenuccio, 12: l'augurio che nel fondarla videno, che fu capi

: l'augurio che nel fondarla videno, che fu capi, uccello nobile che in

, che fu capi, uccello nobile che in lingua etrusca significa falcone. tolomei

come già fero i romani, / che da gli arcadi antichi, o forse altronde

, ed esulta in udire... che per opera d'uomini dell'antichità studiosissimi

luciano], iii-1-70: le rappresentazioni che si facevano dai contadini siciliani, dagl'

spieghi alla bora: / il gonfalone che dal lido etrusco / inalberavi e per

rilevato nel sasso, un guerriero, che in pochi minuti svanì sotto i suoi

lungo i secoli di lor fortuna; che è vanto raro nell'antichità, quando

locali come le pietre e i metalli che lavorarono. -lingua parlata dal popolo

, 8-200: i tre quarti delle parole che diceva erano di lingue note, e

. menzini, i-143: altri avverrà che per stupore esclami, / come di

8-280: fors'io nell'atto in che il tuo don ti rendo, / l'

ti rendo, / l'etnisca lira che tu a me non togli, / forse

, / mercé il gran nume tuo che il tutto puote. d'annunzio,

di liguria / protesa par grande galèa che salpi / aspra di schiume se libeccio

infuria. brancoli, ii-218: « guarda che io sono etrusco », ammonì reverberi

sono frequenti). « vuoi dire che sei spiritoso », cercò di spiegare romeo

4 paura etruscologìa, sf. scienza che studia la storia, la geografia,

, forse antico « vatlun », che è marino, poiché ha in spalla

vol. V Pag.504 - Da ETTACANTO a EUBOICINO (38 risultati)

ettacanto, agg. che porta sette spine e aghi.

. sm. ittiol. sorta di pesce che presenta sette raggi acuti nella pinna dorsale

ettadecaèdro, sm. geom. figura solida che ha diciassette facce. d'alberti

d'alberti, 362: * fttadecaedro corpo che ha diciassette basi o facce.

m. -ci). geom. che ha sette facce. = deriv.

, sm. geom. figura solida che ha sette facce. d'alberti,

alberti, 362: 'ettaedro *, corpo che ha sette angoli e sette facce.

{ eptagonalé), agg. geom. che ha sette lati e sette angoli.

disus. eptàgono), sm. poligono che ha sette lati e sette angoli.

maggior propor zione al cerchio che non gli ha l'ettagono; e però

, 58: 'ettagono '(che da alcuni si scrisse ancora, alla latina

e greca, eptàgono). quella figura che à sette facce o lati; se

h; sarà il lato dell'eptagono, che tu cerchi. -agg.

tu cerchi. -agg. che ha sette lati e sette angoli.

anche ettaràggio). superfìcie di terreno che è misurata in ettari. = deriv

la decimaquinta ed ultima [figura], che è la diastole, chiamata per altro

incontro il far lunga una sillaba, che di natura sia breve. come è

, 2-1-8- 239: un et che se ne perda, fa smarrir la traccia

tuttavia, de'nostri principali cruscanti, che... pretendono costringerci a scrivere

pretendono costringerci a scrivere nul- l'altro che quella lingua che è propia delle genti della

scrivere nul- l'altro che quella lingua che è propia delle genti della loro città

bada a un ette, / è un che apporrebbe fino alle pandette. manzoni,

, e diede un guizzo, prima che potesse pensare a contenersi. de sanctis

tre insieme. perché non dovete supporre che io mi sia lasciato scappare né meno un

. boine, ii-185: ho deciso che il codice civile e il penale sian

un'allegrezza così grande e così inaspettata, che ci mancò un ette non cadesse in

, 166: ci corse un ette che il giostrante non rimanesse sul colpo.

. cecchi, 5-565: è chiaro che la bottega non era attrezzata per collaborare

: -ho portato le acciughe. ma lei che fa qui sola al buio? -trovò

i-476: ogni gruppo misurava gli applausi che gli prestavano i gruppi rivali, attento a

, ettogrammi, chilogrammi, quintali: che nomi! = dal fr.

tonnellate di farina, ogni anno, che questa isola deserta produce. =

m. -ci). di ettore, che è proprio di ettore.

, ii-43: l'utile intendo, più che la rettorica, / usar parlando a

son molti libri e di sir valorissimi / che furon larghi e magni ne lo spendere

. euanto, agg. bot. che è costituito da un asse unico (

particolare conformazione del fióre di alcune angiosperme che si ritiene derivata da quella delle estinte

celtici e galli, affini ai druidi, che si dedicavano a studi di fisica,

vol. V Pag.505 - Da EUBOICO a EUCHININA (48 risultati)

. -ci). dell'eubea; che proviene, che è originario dell'eubea.

. dell'eubea; che proviene, che è originario dell'eubea. boccaccio,

n'aggiunge tre: eubolia, che mira al consiglio, sinesi, che

, che mira al consiglio, sinesi, che riguarda il giudizio commune, e

. terpene incolore solubile in alcole, che si ottiene dall'eucaliptolo (ed è

caduco... il succo proprio che cola dall'incisione fatta ad una specie

... / e un eucalipto biondo che si tuffi / tra frusci e pazzi

voli / nella luce; / ed ecco che in un attimo / invisibili fili a

quel grigio scalo / di treni lenti che portavano mandorle e arance, / alla foce

eucalipto. baldini, i-800: l'eucalipto che, fiu tato, fa

con i lobi del calice formano un cappuccio che avvolge completamente il fiore; cfr

. chim. isomero dell'euca- liptene che si ottiene dall'olio di eucalipto.

sacramento del corpo di cristo] eucaristia, che è a dire buonagrazia; imperò che

che è a dire buonagrazia; imperò che chi prende il corpo di cristo degnamente

cristo, et alle volte per quelle azioni che se le fanno intorno. pallavicino,

a ricevere la venerabile eucaristia, edificatissimo che avessi prevenuta l'inefficacia della sua dottrina

dolce bere ad eunoè, è tale che l'uomo n'esce « rifatto »,

4 santissima 'bevanda e vivanda, che è l'eucarestia, detta appunto 4

4 refectio '. soldati, iii-181: che cosa si guadagnava a non credere nell'

beringario, mosso già da andrea carlostadio, che nella eucaristia non sia il vero corpo

acquistò la fede dell'osservanza col giuramento che fece sopra la sacrosanta eucaristia. d'

. -ci). dell'eucaristia, che è proprio dell'eucaristia, che concerne

, che è proprio dell'eucaristia, che concerne l'eucaristia, che serve a

eucaristia, che concerne l'eucaristia, che serve a compiere il rito dell'eucaristia.

comunione. pallavicino, ili-m: opinavano che 'l redentore avesse nella cena sacrificato sì

confessionale, nel partire dalla mensa eucaristica che dio può distruggere il passato. d'annunzio

eucaristico era così fervido, ansioso, che non bastavano a regolarlo i carabinieri.

tradizionalmente accompagnato. -per estens. che ha carattere sacro, carismatico. carducci

intimo petto, scuote certe profondità umane che l'inno naturalistico pagano non poteva penetrare

inno naturalistico pagano non poteva penetrare e che l'inno eucaristico del manzoni doveva o

: le suore sulla nudità del marmo che s'infatua, / sopra i gradi consunti

, / i sigilli eucaristici della preghiera / che fan le loro impronte nella cera /

del silenzio. -per simil. che tende a trasformare interiormente, a unire

. d'annunzio, iv-2-520: quel che qui io sento non è soltanto l'

donna. è ben di lei questa frase che io ammiro: « armarsi della propria

. soffici, v-1-709: era indispensabile che un linguaggio occulto, una specie di

cifrario, restasse per chi non vuole esprimere che la parte più sottile, misteriosa,

di se stesso -e comunicarla ad altri che non domandan che questo, e son

-e comunicarla ad altri che non domandan che questo, e son nati unicamente per

ii-5-122: spiacemi di non aver più che due o tre copie dell'inno eucaristico a

a satana e perciò non posso mandargliene che una. eucarisdni, sm. plur

vegetali di un organo per la riproduzione che si differenzia dagli organi dell'apparato vegetativo

(plur. m. -ci). che presenta il fenomeno dell'eucarpia.

eucatalessìa, sf. filos. dubbio metodico che deve indirizzare la ricerca filosofica (e

. ant. cibo sano e nutriente che produce buon sangue. ficino,

necessari a prolungar la vita, vogliono che ci nutriamo di euchimi: chiamano euchimi

: chiamano euchimi i cibi sani e che cagionano buon nutrimento, cioè sangue buono

farmac. etilcarbonato di chinino, composto che si ottiene aggiungendo chinina a una soluzione

vol. V Pag.506 - Da EUCHITI a EUDIOMETRICO (45 risultati)

specie; sono alberi o arbusti che forniscono legnami pregiati e frutti mangerecci.

iii secolo a. c.); che fu scoperto, enunciato, determinato da

uno sproposito da fare rabbrividire chi ricordi che cosa sono i postulati euclidei in geometria e

giuridica / foggia euclidica, / che per linea geometrica / sia più comoda

di cloro e di biossido di cloro che si ottiene decomponendo con acido solforico un

disus. idreumone, mangusta d'egitto che mangia le uova dei coccodrilli.

plur. zool. classe di cnidosporidi che comprende le forme dotate di capsule

. eucologìa, sf. scienza che studia la preghiera sotto vari aspetti (

(plur. m. -ci). che riguarda l'eucologia o l'eucologio.

eucologio. -in senso più generico: che concerne la preghiera. eucològio, sm

parte del vescovo o del sacerdote, che nella liturgia latina sono distribuite fra il

specie, la eucommia ulmoides, albero che produce una sorta di guttaperca e la

euconldio, sm. bot. conidio che si sviluppa all'apice o sui lati

. zool. sottordine di crostacei entomostrachi che vivono allo stato libero o semiparassita.

. ortoarseniato basico di rame, che si presenta sotto forma di cristalli

voce dotta, gr. eùxpoot; * che ha bel colore '. eucromàtico

. m. -ci). biol. che è costituito di eucromatina; che

che è costituito di eucromatina; che si trova nel- l'eucromatina.

. parte della croma tina che possiede il massimo contenuto di acido

: lo stato ha un fine per sé che si raggiunge mediante una condotta corrispondente e

raggiunge mediante una condotta corrispondente e tale che anche l'individuo raggiunge il suo -l'eudemonia

anche l'individuo raggiunge il suo -l'eudemonia che deriva dall'eupraxia. b. croce

(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio dell'

-ci). che si riferisce, che è proprio dell'eudemonia. eudemonismo

, sm. filos. dottrina filosofica che considera l'uomo come naturalmente tendente alla

felicità (e si oppone all'edonismo che propugna come scopo della vita il conseguimento

. croce, i-3-381: il rosmini, che non risolve la dualità dell'eudemonologia e

mero eudemonismo, ma come fatto eudemonistico che vien prodotto e riceve forma dalla legge morale

m. -ci). filos. che considera il conseguimento della felicità come fine

vita (una teoria filosofica); che mira al conseguimento della felicità; che

che mira al conseguimento della felicità; che è proprio, che concerne l'eudemonismo.

della felicità; che è proprio, che concerne l'eudemonismo. labriola,

eudemonistico [della religione] è quello che più ordinariamente prevale nella comune esperienza.

ideali dal più al meno eudemonistici, che pongono il fine della vita nel piacere

eudemonologia, sf. filos. scienza che ricerca e studia i mezzi e i

. -ci). filos. che studia e ricerca i mezzi atti al consegui

mento della felicità (una scienza); che tende alla felicità, che ha

; che tende alla felicità, che ha per scopo la felicità; che

, che ha per scopo la felicità; che è proprio dell'eudemonologia.

la scienza eudemonologica è la scienza che insegna a formare la propria felicità. io

questa etica ovvero morale, scienze che vennero sempre più o meno confuse, o

seguita la partizione eude monologica che si fa dell'amore che l'uomo ha

monologica che si fa dell'amore che l'uomo ha al bene assoluto

, sf. miner. minerale di zirconio che cristallizza nel sistema rombico, può

, sf. fis. parte della fisica che studia la composizione dei gas (e

vol. V Pag.507 - Da EUDIOMETRO a EUFORBIO (35 risultati)

in tutto eguale al residuo, che dopo resperimento eudiometrico dava l'aria atmo

eudiòmetro, sm. fis. strumento che serve a compiere tanalisi dei gas

dell'eudiometro bisognò valutare la diminuzione che subir doveva la porzione dell'aria

1643); pronunciano voti religiosi, che sono sostituiti da promesse solenni,

bot. ordine di pteri- dofite che comprende la sola famiglia equi- setacee

tutta noi, una casetta nuova, che un oste tasso- niano, ma non

gli antichi greci, il silenzio rituale che si osservava durante il sacrificio per evitare

si osservava durante il sacrificio per evitare che si pronunciassero parole di cattivo augurio.

eòcp7) \ £ixói, propriamente 4 che parlano bene '. eufemismo (disus

tratti di un ter mine che interessa l'ambito della religione o

, 5-161: eufimismo: figura rettorica, che vale benedicenza, e consiste nell'

. segni, i-m: quella che noi chiamiamo 4 eufimismo ', riterrebbe forse

un'ora della sua vita in quell'ozio che per eufemismo si dice 4 far

mai dato dell'israelita. -oh bella! che male ci sarebbe stato? -male

sarebbe stato? -male, quel che si dice male, no, ma ho

ma ho sempre avuto in mente che quella specie di... vezzeggiativo sia

poi diventato anche un eufemismo, e che abbia servito prima a nascondere e

: le buone madri e le altre: che diremo, per eufemismo, non

concreto: la parola, la locuzione che esprime in forma addolcita un concetto brutto

, 1-iv-85: il gesuitismo? questo nome che ebbe una santa origine ed espresse

un eufemismo di cattivo augurio, che racchiude implicitamente la vostra condanna.

. michelstaedter, 851: io credo che, poiché non corrispondono al concetto di

alla signora rubé fu più eufemistica di quella che gli avevano comunicata per telefono dalla adsum

. eùcpola, da eùcpuf)? 4 che ha buone qualità, felice disposizione '

: qui s'ode la perfetta eufonia, che non è altro che la dolcezza

eufonia, che non è altro che la dolcezza e soavità della voce. cesarotti

personaggio] è la gnà nunzia che per eufonìa ha preso il nome di mamma

. m. -ci). ling. che ha un buon suono; che

che ha un buon suono; che produce un suono armo nioso

-consonante o vocale eufonica: quella che si inserisce fra due parole per evitare

un orecchio delicatissimo, vince ciò che di aspro è ancora nella etimologia con lievi

all'interno dei quali si trovano ghiandole che portano appendici petaloidi; al centro dell'

adesso; / colui im nominò, che pria la trova, / sì come io

un pezzetto in presenza mia per provarmi che la questione dell'attossicamento è addirittura risolta

rotto esce subito un copioso liquore, che se ne scende in quei ventri. 0

vol. V Pag.508 - Da EUFORIA a EUGENISTA (43 risultati)

lunare. 2. lattice che si estrae da varie specie di euforbie

fin dall'antichità; è una gommoresina che si presenta in massa gialla o bruna

bencivenni, 5-54: l'euforbio è gomma che avanza tutte l'altre in riscaldare,

: l'euforbio è un sugo, che distilla da un albero simile a una ferula

secondo dioscoride di due ragioni. uno che è trasparente come la sarcocolla condensato in

hanno dubitato alcuni, e creduto, che nelle parti dell'america il tabacco sia falsato

: l'euforia è come il vento che gonfia le vele alla nave. ojetti

, nel periodo di benessere e d'euforia che gli eteromani conoscono quando fiutano o bevono

/ del piangere e cantare sono tali / che balza fuori chiaro l'alfabeto / del

, 5-216: bologna è una città che rende allegri, e che vi si arriva

è una città che rende allegri, e che vi si arriva all'aspro attraverso una

momento di euforia,... ecco che azzarda la domanda: - lei conosce

: come avviene con certi gas mortiferi che danno un senso di euforia, egli doveva

senso di euforia mi impedì di avvedermi che era passato molto tempo, e che rientravo

avvedermi che era passato molto tempo, e che rientravo più tardi del consueto.

(plur. m. -ci). che si trova in uno stato di euforia

gentilezza seducente e quasi imma-x teriale che crea un'atmosfera euforica, con cui napoli

(plur. m. -l). che è proprio, viene incontro al

incontro al forestiero. tipico dell eufulsmo; che appartiene alla cor da eù

(plur. m. -ci). che è bene illuminato (una zona dell'

. m. -ci). bot. che cerca di ricevere la maggior quantità di

maggior quantità di luce (una pianta che orienta le sue foglie verso la sorgente

in italia cresce spontanea veuphrasia offìcinalis, che presenta foglie opposte ovate e dentate,

viola scuro (un tempo si credeva che servisse a curare le malattie degli occhi

(plur. m. -ci). che è proprio delteufuismo.

delteufuismo. eugàneo, agg. che è situato, che abita nella regione

eugàneo, agg. che è situato, che abita nella regione dell'antico popolo degli

regione dell'antico popolo degli euganei; che è proprio degli euganei. -per estens

, quanto hai sofferto lo so io che conosco il tuo cuore e l'amore

. redi, 16-ix-146: quelle cose che da medici sono credute appropriate per gli

, nobilitano di tal facoltà, per quello che di lui dicono gli storici della naturale

4 animo ', perché si credeva che rendesse lieto l'animo di chi l'

dobbiamo a ogni costo esser noi che inoculammo le acutezze a gli spagnoli e la

la punta a'francesi, noi che insegnammo l'eufuismo agli inglesi e

e controversisti italiani addotto a prova che il cattivo gusto nello stile,

thè anatomy of wit (1579) che, a sua volta, è trascrizione

negli ultimi decenni del secolo scorso) che ha lo scopo di ottenere un miglioramento

metodicamente e sistematica- mente le leggi che regolano la generazione e le varie cause

eugenetica, scienza più conturbante e che più smuove le coscienze al tempo nostro.

-ci). dell'eugenica, che è proprio dell'eugenica; che contribuisce a

che è proprio dell'eugenica; che contribuisce a un miglioramento della razza

(plur. m. -i). che studia l'eugenetica, che pratica

. che studia l'eugenetica, che pratica l'eugenetica. linati,

vol. V Pag.509 - Da EUGENOLO a EUNOMIANO (37 risultati)

eugubino, agg. di gubbio; che abita, o è originario di gubbio

balbo, i-33: la lingua latina, che venne senza dubbio principalmente da'siculi ed

parte aver grandi somiglianze colla vicina umbra che si trova sulle tavole eugubine. carducci

euleriano, agg. mat. che fu scoperto, enun ciato

, flora eulitorale: flora e fauna che crescono nella regione eulitorale. = voce

, benedetti ma non consacrati, che venivano distribuiti a coloro che non avevano

consacrati, che venivano distribuiti a coloro che non avevano potuto partecipare alla comunione (

coscienza liberale, sostenere provvedimenti e ordinamenti che i teorici dell'astratta economia classificano come

espressione, parlare finanche (come ricordo che si fa in una bella eulogia e

. m. -ci). letter. che tende, che si propone di celebrare

). letter. che tende, che si propone di celebrare, lodare,

al nome di « sinistra storica » che era stato foggiato, propriamente per designare

. croce, ii-7-58: non parrà strano che un vecchio loro cultore [dell'estetica

eulogio. 2. stor. sentenza che il consiglio straordinario di messina pronunciava intorno

[rezasco], 3-139: in caso che infra il termine suddetto di otto mesi

zool. genere di vespe solitarie che costruiscono nidi di terra deponendovi una

della vendetta, chiamate anche erinni, che erano venerate come tutrici dell'ordine

furie essere chiamate « eumenide », che tanto viene a dire quanto a buone

chiamate per contrario, mai in altro che in male non riescono a ciascun che

altro che in male non riescono a ciascun che ad esse si lascia sospignere. caro

senza comiato? indarno indarno speri / che per nostro pregar fato si cangi.

stimate da'gentili essere non meno suscitatrici che punitrici d'ogni male. niccolini,

sacerdotali. carducci, ii-8-226: dico che ti amo, che sono molto infelice

, ii-8-226: dico che ti amo, che sono molto infelice, che tu a

amo, che sono molto infelice, che tu a momenti mi sei consola

screziati di giallo e di rossastro, che paralizzano con una puntura bruchi di altri

. liquido trasparente, di colore rossastro che si estrae dalle radici di alcune araliacee

sf. ant. pietra simile alla selce che, secondo gli antichi, dava,

, sf. ant. pietra preziosa, che fu ritenuta sacra dagli antichi assiri.

bot. divisione del regno vegetale, che comprende tutti i funghi propriamente detti,

(come gli schizomiceti e i mixomiceti) che furon creduti funghi. = voce

5-6, con elitre color bruno marrone, che rode le foglie, i piccoli acini

. famiglia di anel- lidi policheti, che hanno branchie a cirro e un caratteristico

sistema mascellare costituito da denticoli, e che spesso vivono in ripari tubuli- formi con

limiti degli uomini e il posto subordinato che essi hanno nel mondo. -biol

, sm. appartenente alla sètta ariana che ebbe come capi aezio ed eunomio e

ebbe come capi aezio ed eunomio e che si proponeva di istituire una gerarchia ecclesiastica

vol. V Pag.510 - Da EUNUCARE a EUNUCOMACHIA (59 risultati)

eunucare dall'angelo, e parvegli che l'angelo al tutto gli ricidesse

la fama il desiato suono, che gl'italiani, deposta l'eunucheria, creano

individui castrati in età prepubere, che è caratterizzata dalla man canza

saturnini -sono gli uomini seri, che arrivano a cose fatte e le fatte non

del l'arme a quel che si chiama o sembra paradosso.

. (plur. -chi). uomo che, in seguito a disfunzioni organiche

vecchi. nannini, 1-38: quelli che egli vedeva di bella presenza e di

gran somma di danari a barbari, che fanno gran stima de gl'eunuchi,

i lunghi eunuchi / e la losca che d'isi in guardia ha tare,

isi in guardia ha tare, / che a farti un otre un dio dall'orco

: soltanto il presidente domenico girolami, che aveva voce di eunuco ed animo di

chiome impomatate, quella peste di bergamotta che avevano addosso davano alla comitiva l'aria

-in partic.; servo evirato, che, nelle monarchie orientali, custodiva l'

mura intorno, / e le fanciulle belle che potea / trovar nel tracio e nell'

uccisero... tutti gli eunuchi che loro alle mani capitarono, ed usciti poscia

città saccheggiarono molte ricche merci de'saraceni, che teneano nelle lor botteghe o nella regai

: non vi si vedon soldati per proibir che alcun vi si approssimi, come si

ma quelle numerose guardie col- piscon meno che l'eunuco nero che veglia immobile avanti

col- piscon meno che l'eunuco nero che veglia immobile avanti la porta d'oro

ii-501: e gli eunuchi del serraglio che fanno? e quelli che per non avere

del serraglio che fanno? e quelli che per non avere mai avuta la grazia

quanti [ci sono] parimente, che d'accordo tra loro rinunziano al debito matrimoniale

furono sempre i veri eunuchi letterari, che incapaci di fecondar la lingua e di

lo faccia. 2. cantante che è stato evirato nell'infanzia, perché

faranno per forza dir bene, tosto che a lettura saranno intese, gustate,

, gustate, e sentite; e tosto che il tedio dei presenti eunuchi che tiranneggiano

tosto che il tedio dei presenti eunuchi che tiranneggiano le nostre scene richiamerà al teatro

mostrò più forza fu l'eunuco marchesi, che non volle cantare. rovani, ii-54

voce dolce e spietata di 'eros * che risuonava, invadendo la sala con una

3. scherz. per estens. animale che è stato castrato al fine di rendere

cappone postoci innanzi; ed infatti era peccato che quel nobile eunuco si rimanesse all'arbitrio

sei di turno in mano. / dammi che '1 corpo atterri, e la corazza

questo frigio effeminato eunuco; / dammi che 'l profumato, inanellato, / col

ogni timore rispondo in fretta: questa che mi mossero è guerra d'eu- nuchi

nuchi, e dalla lettera tua pare che i troni e le dominazioni abbiano impugnate

carducci, iii-18-142: ci furon giorni che una metafora di piero maroncelli, delle

monti non doveva né poteva essere altro che un eunuco camuffato di un robone più

(plur. m. -chi). che è privo degli organi sessuali, in

un animale maschio o femmina); che ha i genitali scarsamente sviluppati o

del paradiso, 223: quelli uomini che sono eunichi, non ebboro sperienza di questa

se ne innamorò perdutamente; ma dipoi saputo che egli era eunuco, s'ammazzò.

/ han gl'itali sì infranti / che mezzo eunuchi siam, mezzo impotenti.

api o di formiche: -è naturale che la maggior parte degli uomini siano moralmente

di fidia -afferma la vocina eunuca dell'interprete che ci segue. 2.

: 'eunuchi 'si chiamano quei fiori che non possono produr frutti, sia per

petali. 3. figur. che manca completamente di energia e di dignità

? g. capponi, 4-280: conobbe che le cisoie de'critici, l'aritmetica

de'popoli non si destasse un affetto che alla generazione rendesse quasi la vigoria dei

larva di religione eunuca ed infetta, che certuni oggi professano sotto nome di cristianesimo

sfogano la loro libidine, il peggio che possono, sui grandi autori. soffici,

è bene scordato questo maraviglioso imperadore: che, avendo voluto aver rispetto a gl'

un angolo della sua mente, senza che egli se ne accorgesse, come quelle pozze

egli se ne accorgesse, come quelle pozze che si formano in seguito al cadere di

consistenza un sentimento di ammirazione per colui che aveva sottilmente consigliato di rendersi eunuchi.

eunucòide, agg. medie. che è proprio dell'eunucoidismo, che è

. che è proprio dell'eunucoidismo, che è provocato dall'eunucoidismo (voce,

voce, caratteri, ecc.); che è affetto da eunucoidismo (una persona

medie. anomalia per deficienza delle ghiandole che presiedono allo sviluppo degli organi sessuali,

tuttavia il volgo dei declamatori contro quelle che in generale si chiamavano 'eunucomachie '

vol. V Pag.511 - Da EUNUCOMACO a EURASIATICO (47 risultati)

cuore andà- vagli a vela; non che pensasse a colei per la quale avea

per la quale avea scritto, non che temesse la giornalistica « eunucomachìa »,

m. -chi). letter. che provoca o partecipa a futili e meschine

certo ex-frate lampredi traduttore ignoto d'omero, che infamò monti in istampa, e ne

istampa, e ne fu infamato, e che poi venuto a milano per avere impiego

ii-1-189: siccome quella degli eunucomachi 4 che il furor letterato a guerra mena '.

plur. -i). parassita, che trae dalla pianta ospite tutte le sostanze

foglie dé \ l'eupatorium purpureum, che si usa come aromatico.

eupatorina, sf. chim. glucoside, che si estrae dalle foglie di alcune specie

.]: * eupatorina ', alcaloido che si estrae dall'eupatorio d'avicenna

. bot. genere di composte che comprende un gran numero di specie fra

in corimbi compatti di piccoli capolini, che si trova comunemente nei luoghi paludosi (

l'eupatorio de greci è quella pianta che volgarmente si chiama agrimonia. mattioli [

specie, una detta achillea ageratum, che è l'eupatorio di mesue officinale,

sm. plur. stor. nome che fu dato nella grecia antica ai nobili e

fu dato nella grecia antica ai nobili e che designò, nell'attica, la prima

: non convincerete mai i nostri eupatridi che nulla vi è di comune tra tesser buon

. m. -ci). medie. che stimola 1 processi digestivi (una medicina

sostanza). -per estens.: che favorisce e facilita la digestione (una

(una passeggiata, ecc.); che è dedicato alla digestione (un'ora

, nota agli antichi, che si deve forse identificare con l'opale

da una mescolanza di oli leggeri, che si ricava dal catrame di di- stillazione

. v.]: 'eupioneidrocarburo liquido che si estrae dal catrame. =

. m. -ci). biol. che ha un nucleo normale, dotato di

sm. chim. sostanza colorante, che si ottiene sotto forma di cristalli gialloarancione,

spugna silicea della classe jalospongiari, che ha scheletro cilindrico, leggermente incurvato e

. m. -ci). medie. che è caratteristico dell'eupnea (il respiro

caratteristico dell'eupnea (il respiro); che favorisce la respirazione (un farmaco)

, sia per il dramma satiresco, che si può ritenere costituito da un gliconeo

un gliconeo terzo più un lecizio e che ha lo schema w w — cj —

stato ha un fine per sé, che si raggiunge mediante una condotta corrispondente e

raggiunge mediante una condotta corrispondente e tale che anche l'individuo raggiunge il suo -teudemonia

anche l'individuo raggiunge il suo -teudemonia che deriva dall'eupraxia. b. croce,

ii-6-254: non sono pratiche soltanto le operazioni che si volgono ai fatti, ma anche

e più assai le contemplazioni e riflessioni che hanno per origine e fine se stesse,

per origine e fine se stesse, e che, educando la mente, preparano l'

deretano '. eurafricano, agg. che comprende l'europa e l'africa,

si potrebbe, per ridere, sostenere, che se la germania è l'estrema propaggine

francia è l'inizio dell'africa tenebrosa e che il 4 jazz-band 'è la prima

eurasiano (europio), agg. che riguarda l'eu- rasia; che si

. che riguarda l'eu- rasia; che si riferisce ai rapporti fra europa ed

ed asia. 2. che è nato da padre europeo e da madre

- anche sostant. -per estens. che presenta, mescolati insieme, caratteri asiatici

. zool. genere di carnivori vi-2. che professa teurasismo. - anche sostant.

, simile al verridi, che è costituito da animali snelli dal gramsci,

non sono bolscevichi, l'elicriso, che paiono bottoni d'oro. garzoni, 1-664

ninfea, di ravoro, digitigradi, che vivono nel madagascar. occidentale. dicchio

vol. V Pag.512 - Da EURASIATISMO a EURITERMO (53 risultati)

7-206: la prima tesi dell'eurasiatismo è che la russia è più asiatica che

che la russia è più asiatica che occidentale. = deriv. da

movimento culturale e poli tico che considera la civiltà russa come inter

con prevalenza degli elementi asiatici, che approfondiscono il distacco fra la russia

. èureka, inter. esclamazione che esprime gioia e soddisfazione per la

le ragazze strillano: -dio! che lana! borgese, 1-270:

. -faccia, viso da eureka: che esprime gioia, soddisfazione. carducci,

alcuni pagliaccetti letterati in fregola di originalità che girellavano scioperati per la piazza e avevan udito

4 trovare '): è il grido che, secondo la leggenda, sarebbe sfuggito

quando scoprì il famoso principio di fisica che porta il suo nome. eurèo

, d'un'arte o d'un pensiero che trascendono le attuali nostre possibilità operative o

passo falso, o più passi falsi: che nei loro conati, vale a dire

. monoestere acetico della resorcina, che si presenta sotto forma di liquido

e dal sufi. chim. -olo che indica somiglianza con sostanza oleosa.

eurialino, agg. biol. che può tollerare variazioni più o meno cospicue

più o meno cospicue della salsedine e che perciò si sposta senza difficoltà dal mare

euricèfalo, agg. anat. che presenta carat teristiche brachicefale (

un cranio). 2. che ha il cranio di forma brachicefala (una

. anat. appiattimento della tibia, che si incurva a sciabola; platicnemia.

. eurìcoro, agg. biol. che può adattarsi a diversi ambienti ed è

. m. -ci). biol. che è in grado di adattarsi a differenti

. m. -gi). biol. che può nutrirsi di alimenti e di sostanze

conforma zione dell'ulna, che presenta uno scarso appiat timento

eurimere: quelle forme di cocciniglie che posson fissarsi su tutti gli organi

. -ci). biol. che è in grado di sopportare notevoli

. -ci). biol. che può equilibrare la pressione osmotica dei

stante (e si dice di animali acquatici che vivono nelle paludi, come anguille

sentenziosa e artificiosa, come quella che, secondo i detrattori, componeva

proverbiava leggiadramente con quel certo termine che quasi suona « euripideggiare »,

greco. euripidèo, agg. che è proprio di euripide; che

che è proprio di euripide; che è caratteristico della poesia, del gusto tra

a mani giunte le neononne, mentre che un brivido euripideo si scaricava traverso le

d'ogni zia checca o peppina, che nessun ippolito mai era venuto loro in

(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio di

-ci). che si riferisce, che è proprio di euripide. salvini,

regioni settentrionali dell'america meridionale, che hanno collo lungo e sottile,

, 9-30-5: per lo gran rischio a che... vi esporreste d'imaginare

, in senso figurato, di passioni che dilacerano l'animo). campailla

, a l'alma giova, / o che all'alma è dannoso, al corpo

archit. fosso, canale o tubazione, che assicurava l'afflusso dell'acqua nei giardini

case romane; fossato pieno d'acqua, che proteggeva dalle belve gli spettatori del circo

pieno d'acqua, euripo, per impedire che le bestie si slan ciassero

paleozoica, appartenente alla classe merostomi, che aveva forma alquanto simile a quella degli

filos. raccolta dei materiali storici, che saranno in seguito criticati e interpretati.

eurìstica, sf. parte di una scienza che si propone di ricercare e di scoprire

d'inventare in matematica è quella che noi chiamiamo « euristica ». b.

, a quei ritrovamenti o « scoperte » che con molta lode sono compiute da

. m. -ci). scient. che viene assunto per dirigere e coordinare la

dei fatti (un'ipotesi); che si applica al metodo di ricerca tipico

. procedimento euristico: procedimento non rigoroso che permette di raggiungere un risultato, che

che permette di raggiungere un risultato, che poi dovrà essere verificato. 2.

zool. ordine della classe ctenofori, che comprende specie mancanti di tentacoli, con

euritèrmo, agg. biol. che è in grado di sopportare ampie variazioni

vol. V Pag.513 - Da EURITMIA a EUROPEIZZAMENTO (51 risultati)

di un edificio o anche degli elementi che compongono un quadro o una statua)

una statua); princìpi e regole che guidano tale disposizione. fr

idea, e stabilirsi una mente, che gli serva di legge e di ragione,

delle membra dell'edifizio, in guisa che la loro altezza corrisponda con la larghezza

la larghezza con la lunghezza, e che in somma tutte le parti abbiano la

abbiano la loro giusta proporzione; dal che poi ne nasce il bello e grato

aspetti propri ciascun membro, ma in modo che sia ben diviso l'aspetto. così

le contrade in grazia d'una euritmia melensa che mette nella linea retta ogni specie di

atomi, conchiudo francamente essere affatto impossibile che fra tanti rac- cozzamenti irregolari e spropositati

morale è preceduta da un cambiamento critico che negli ordini della grazia chiamasi « conversione

silenzio, e un passeggero avrebbe potuto credere che quella casa fosse abbandonata, se quattro

casa fosse abbandonata, se quattro creature, che erano poste in euritmia al di fuori

aggiungevo per euritmia, perché mi pareva che un poco di letteratura stesse bene per

sinisgalli, 6-81: era gente distratta che si piccava di sezioni auree, di

(plur. m. -ci). che possiede, che mostra euritmia, armonioso

. -ci). che possiede, che mostra euritmia, armonioso (un'opera artistica

, i-xvii: può bene darsi una fabbrica che sia simmetrica, e non perciò euritmica

per costetti, essi artisti non erano che pittori senza mestiere, e senza alti

gioberti, 12-iii-292: forinola... che esprimeva in modo preciso l'unità semplicissima

più nociva a noi italiani, quanto che l'ammirabile natura pelasgica essendo più feconda,

ristringere e diseccare quella vena ubertosa, che iddio ci ha data. b

, uomini la cui virtù, non che dare in eccessi e in vizi, si

èuro, sm. letter. vento che spira da sud-est. giamboni,

, 8-69: la bella trinacria, che caliga / tra pachino e peloro sopra

pachino e peloro sopra 'l golfo / che riceve da euro maggior briga. simintendi

. dati, 1-3-3: zeffiro è quel che noi diciam ponente: /..

rompere in prima la terra e lasciare che ella s'inumidisca, e poi ben concimarla

/ [polifemo] trasse un sospir, che 'l soffiar d'euro, o d'

4 euro ', nome di un vento che spira di oriente (verso ostro,

. e zeffiro marino, a tal che si sta in mezzo di euro austro

fiamme, annitriscon, come quelli / che tutto hanno al volar l'animo intento.

bande nati. tasso, 13-i-261: che farò dunque? andrò pur anco avante

fiammeggia, / né s'ode euro che soffi, aura che spiri, /

né s'ode euro che soffi, aura che spiri, / ed emulo del ciel

, sm. neol. dollaro statunitense che circola fuori degli stati uniti ed è disponibile

. fra euro e noto... che chiamarono euronoto. = voce dotta,

visitato e conosce bene l'europa. che ha carattere europeo; cultura europea.

2-i-56: riceve gli amici e forastieri, che la frequentano come la sola 4 europeana

litica, artistica, letteraria che tende al raggiungimento, superando ogni forma

. -anche: sentimento dell'unità spirituale che lega le nazioni d'europa.

» e delle « nazioni », che pure accoglievano, ma considerarono momenti o antinomie

continuo a una sconfinata libertà classica, che è l'essenza dell'europeismo. vittorini

formato nell'ambito di un eclettico europeismo che fu pure dell'altro dopoguerra. -carattere

plur. m. -i). che è fautore dell'europeismo. soffici

europeisti e di paesani, mi pare che nessuna parola, meglio di questa che trovo

pare che nessuna parola, meglio di questa che trovo in voltaire, potrebbe mettere le

una volta in fatto di belle arti, che. si fosse di tutti i paesi

(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce all'

-ci). che è proprio, che si riferisce all'europeismo. europeizzaménto

si acconciava in niun modo all'idea, che francesi inglesi e spagnuoli si distendessero a

sulla costa africana... senza che l'italia partecipasse al lavoro europeo per

vol. V Pag.514 - Da EUROPEIZZANTE a EUSUCHI (39 risultati)

di europeizzare), agg. che ha tendenze europeiste; fautore, sim

trent'anni a questa parte, inclusi quelli che avevano l'apparenza di movimenti nazionalisti

popolazione, degli stati d'europa; che abita, è originario dell'europa;

abita, è originario dell'europa; che si trova in europa; che è

europa; che si trova in europa; che è proprio, tipico dell'europa;

è proprio, tipico dell'europa; che concerne, riguarda l'europa; prodotto

zione per la medicina europea, tanto più che fu guarito d'una sua indisposizione per

d'una sua indisposizione per mezzo della kinkina che gli diede il p. fontanei

africa, d'asia ed europee, / che agl'inviti del senso ebber proclive /

con acqua fresca, facendosi maraviglia degli europei che ciò usano. leopardi, ii-3:

. leopardi, ii-3: l'immenso francesismo che inonda i costumi e la letteratura e

a trovare in casa loro, il che per quanto sia frequente, non può

peli d'istrice e dalla pelle rospina, che gronda burro stantìo ed indossa un serraglio

ed indossa un serraglio di minuscole belve, che non per la pellùcida e rosea europèa

i sudditi della regione pomarè, prima che pritchard avesse introdotto in quel felicissimo regno

viii-3-180: così come quello [mare] che verso affrica si distende, chiamano

loro volta in un sottogruppo europeo che comprende le razze nordica, alpina,

un sotto gruppo afroasiatico, che comprende le razze berbera, assiride

(plur. m. -ci). che considera l'europa come il centro

la ripercussione delle scoperte egittologiche e orientalistiche che hanno aiutato a sfatare l'illusione europeo-

l'illusione europeo- centrica, l'attrattiva che esercita la teoria delle razze, e

idem, i-4-261: dovrebbe essere evidente che la storia, concepita da europei, non

europoidi in due gruppi: pre-europidi, che comprende le razze europoidi paleomorfe, e

le razze europoidi paleomorfe, e euròpidi che comprende le razze europoidi neomorfe; gli

termine usato per indicare quelle valute estere che sono oggetto di trasferimento a breve termine

1953). eurovisivo, agg. che si riferisce all'eurovisione. euròzia,

[plinio], 806: eurozia pare che con muffa ricuopra il nero.

euskara. éuscaro, agg. che si riferisce, che è proprio dei

éuscaro, agg. che si riferisce, che è proprio dei baschi. - anche

è di quella pietra della quale dicono che nel tempio di ercole in tiro è

bot. pistillo eusincarpo: pistillo che ha tanti loculi e placente centrali

, costituirono una sorta di polizia politica che col- laborò con i tedeschi.

hanno dato pavelic e i suoi eustaci, che furono, se possibile, una

del livello medio del mare, che produce nei fenomeni di innalzamento la

-ter reno eustatico: terreno che presenta nel corso di un anno

reciproco delle masse continentali e oceaniche, che produce trasformazioni di vario genere nella costituzione

sant'eustazio, deposto dagli ariani, e che ricusarono di ricevere altro vescovo.

. m. -ci). bot. che è caratterizzato dall'eustele. éustilo

ancora più distanti; areostilos, oltra quello che si conviene lontane, et eustilos,

vol. V Pag.515 - Da EUTALLOFITE a EVA (47 risultati)

e ti adoro: e ti supplico che mi colga così, che mi spenga

e ti supplico che mi colga così, che mi spenga lievemente e lievemente mi addormenti

e fusa in un'unica creatura, che tiene dell'uno e dell'altra. ma

alla filosofia...: il che rese possibile una sorta di euthanasia della religione

morte 'mercé l'opera medica, che con farmachi toglie la pena dell'agonia

esistenzialismo ateo o quello cristiano? pensate che la figuratività abbia ancora un senso nel campo

). eutanasiano, agg. che provoca la morte con un processo graduale

, così insistenti, così entusiastiche, che il nostro bue pedagogo ne fu soffocato

(plur. m. -ci). che produce una morte rapida e senza

savinio, 40: a una attempata dama che un giorno, nel suo salotto,

, 46: quello [balsamo], che è sottile e di folta chioma,

bene 'e ^ epiotóg * che si può mietere ', deriv. da

, 318-6: al cader d'una pianta che si svelse / come quella che ferro

pianta che si svelse / come quella che ferro o vento sterpe, / spargendo a

manzoni, ii-193: « se mai più che d'eu- terpe il furor santo,

); cfr. eòrep7rrj <; 'che ricrea molto ', comp. da

o più elementi, caratterizzata dal fatto che il punto di fusione e di solidificazione

dal monaco eu- tiche di costantinopoli, che negava 1'esistenza di due nature in

uno abbate con- stantinopolitano il quale affermava che cristo dopo che avea presa in se

stantinopolitano il quale affermava che cristo dopo che avea presa in se l'umanità non

libri e le lettere e gli atti che le riguardavano, e sopratutto ri- staurò

e sopratutto ri- staurò la cronologia, che negli annali baroniani era molto depravata.

: era una cloaca di ogni immondezza che appestava chiunque per avventura vi fosse capitato

vi fosse capitato. né si trovava alcuno che valesse a dire una buona parola,

equilibrio e serenità superiore dello spirito, che non può venir scosso e turbato da

nel sistema nervoso, da connettivi pleuroviscerali che non si incrociano fra di loro.

eutocìa, sf. medie. parto che si compie secondo lo schema fisiologico,

. m. -ci). medie. che si svolge spontaneamente e fisiologicamente (un

cui eccesso... non è altro che buffoneria. rosmini, vi-169:

« eutrapelìa » erudita, come il villico che ride e mostra tutti i denti

s. c., 20-2-6: quelli che temperatamente sollazzano, sono detti eutrapeli,

sollazzano, sono detti eutrapeli, cioè persone che bene si rivolgono. =

(plur. m. -ci). che si presenta in buono stato di nutrizione

presenta in buono stato di nutrizione; che serve a migliorare lo stato di nutrizione

. m. -ci). chim. che presenta il fenomeno dell'eutropia.

euzòno, sm. soldato di fanteria greco che indossa un caratteristico gonnellino a fitte pieghe

in voi, o generosi socialisti, che andaste a combattere coi palicari di creta,

donna, progenitrice del genere umano, che dio, secondo il racconto biblico,

: lo sesto dì fu tale, / che fece ogn'ani- male, / e

/ e fece adamo ed èva, / che poi ruppe la triegua / del suo

presso: / legno è più su che fu morso da èva, / e questa

fe'riprender l'ardimento d'èva, / che là dove ubidia la terra e 'l

, 366-36: vergine benedetta, / che 'l pianto d'èva in allegrezza tomi

presa forma di serpente, disse ad èva che, se ella mangiasse del frutto proibito

adamo era così radicata nel mondo cristiano che la chiesa greca istituì una festa,

. adamo e s. èva, che si celebrava il 19 dicembre. bocchelli,

de chavannes era stato decorato da lui, che per l'occasione aveva ripreso i pennelli

vol. V Pag.516 - Da EVACUAMENTO a EVACUATO (54 risultati)

, e non chinate il volto / sì che veggiate il vostro mal sentero! salvini

schiava ancor sospira? / e il sen che nutre i liberi / invidiando mira?

/ invidiando mira? / non sa che al regno i miseri / seco il

/ seco il signor solleva? / che a tutti i figli d'èva / nel

resta di tal evacuamento il vano, che riceve il metallo. calvino, 1-265:

pres. di evacuare), agg. che fa andar di corpo, purgante.

mescolando sempre con gli evacuanti quelle cose che da'medici sono credute appropriate per gli

di questa naturalezza ignea è effetto altresì che i medicamenti evacuanti, tanto piacevoli quanto

mandando via le cose e le persone che l'occupano; vuotare, sgomberare,

, le partìo lo canistro in modo che tutto lo evacuao. fr. martini

; e le donne scapigliate, non che inornate, correvano per la città,

di padova. garzoni, 1-136: che altra cosa è il litigare, se non

medicina per evacuarmi, ed ovviare che gli umori non potessero tanto alterarsi, quali

non potessero tanto alterarsi, quali pensavano che d'ora in ora fossero per mettersi in

. carletti, 207: il male che nell'india propriamente si chiama a mordiscin »

.. è una spezie di colica che viene con tanta veemenzia che in poche

spezie di colica che viene con tanta veemenzia che in poche ore ammazza, se non

, se non si trova qualche remedio che faccia evacuare o per vomito o per secesso

epa di quelle poche arcadiche superfluità, che gli rimangono tuttavia nel corpaccio, mi

rimangono tuttavia nel corpaccio, mi lusingo che tutti potremo far festa e baldoria.

cresciuta [la febbre] quando aspettavamo che mancasse, per essersi assai bene evacuato e

non avendo sua eccellenza bisogno di altro che di evacuarsi e temperare il calore de'

: sua sig. reverendissima mi dice, che per una volta s'evacuò di tutto

per una volta s'evacuò di tutto quello che non gli è parso fino ad ora

dall'altro campo i patriotti cullarsi nella certezza che il governo, in ogni caso,

per evacuare, e dànno certi medicamenti che per propria virtù spengono la mala qualità

virtù spengono la mala qualità dell'umore che pecca. garzoni, 1-301: quindi si

il fronte, a evacuare le materie che vengono dal capo e dal cerebro.

8 bicchieri dell'acqua del pozzetto, che mi evacua gran bile, che era

pozzetto, che mi evacua gran bile, che era quella che mi uccideva, e

evacua gran bile, che era quella che mi uccideva, e ritorno all'otto a

: ma spesso come aggiunto di medicamenti che si adoperano per evacuare i sieri.

fuori del regno, evacuerebbe quei mali umori che lo perturbano. boccalini, ii-129:

ne'giorni passati evacuate tutte l'amarezze, che avevate in corpo, e finito di

esso è abituato in italia a ringhiottire ciò che ha appena evacuato - con grande risparmio

si verifica il detto dell'apostolo, che è evacuato, cioè avvilito e fuggito

. bibbia volgar., x-23: che ha in sé più il iudeo che gli

che ha in sé più il iudeo che gli altri? e che utilità ha

più il iudeo che gli altri? e che utilità ha fatta la circoncisione? certo

non si scandalezzarebbe s'el si predicasse che in parte siamo giustificati per cristo e per

magalotti, 23- 344: dopo che evacuata colla venuta e colla morte di

, cessarono tutti i segni visibili, che per l'innanzi l'avevano così mirabilmente autorizzata

l'avevano così mirabilmente autorizzata, quella che prima negli ebrei era fede, cominciò

: sapendo da l'altro canto timputazioni che mi sono state date appresso di lei,

, vi3- 259: ora si tiene che papa clemente non abbia stabilito la sua

ad perpetuam rei memoriam '; il che se è vero, è sufficientemente evacuata

oscurità. savonarola, 5-i-22: nota che nelli filosofi sono stati due gran lumi

scienze saranno distrutte. gelli, 15-i-180: che in cielo sia carità, lo

scrive chiaramente paulo apostolo, dicendo che in patria si evacueranno la fede e la

). evacuativo, agg. che ha virtù di far espellere umori

o parzialmente dalle cose o persone che contiene (una città, una

: l'antico nostro nemico, invidioso che costoro prodotti fossero a dover riempiere quelle

: sono fra gli albori degli evacuati che sono sterili come le canne e le palme

, lo tempo ve potrà impedire, e che non provediate, per trovare evacuato.

vol. V Pag.517 - Da EVACUATORE a EVANESCENTE (43 risultati)

è una carne rotta... che più tosto fa stomaco; mentre la sua

la sua polpa è sì minuta, che par più evacuata che da assaggiarsi.

è sì minuta, che par più evacuata che da assaggiarsi. evacuatóre, agg

* secoli posteriori. 2. che determina l'evacuazione dell'intestino cominciate a

. 3. medicamento, farmaco che serve a far evacuare; purga.

purgativo s'intende presso i medici quello che discaccia dal corpo affetto gli umori per

. redi, 16-ix-94: loderei adunque che venuto il mese di settembre, e rinfrescata

e rinfrescata la stagione dalle piogge, che in quel tempo soglion venire, il

una piacevole evacuazione in bevanda, e che tre ore dopo aver pigliata detta evacuazione,

la peste... è un'evacuazione che lonna, 2-12: la spaventevole silva

gli primi altri lochi per el dolce somno che se avea per le fesse e prosternate

in uno più delectabile sito assai più che el precedente. c. e. gadda

o nulla mi accendono: diciamo nulla, che è parlare più esplicito. rappresentano,

fisco ma nei cortei patriottici è quello che fiancheggia la bandiera e intima ai passanti:

machiavelli, 150: la grande evacuazione che fece quel paese nella declinazione dello imperio

l'entrata dei ugonotti in italia, che averebbe desiderato vedere una total evacuazione del

questa evacuazione procedesse, crederei ben io che l'acqua, aitata forse da la vertù

a i venti delle nuvole, come che nella gonfiezza loro consista il principio di

principio di così fatti venti; e che appianandosi eglino per l'evacuazione dell'acqua

fuori, il quale rifaccia il suo corpo che per la continua respirazione ed evacuazione incessantemente

non fosse del nostro consueto colèra sporadico che si sfoga in evacuazioni verbose. soffici

, evadéste, evàsero; trina ufficiale: che l'amministrazione pubblica esista per part

. monti, i-445: sappi che l'eminentissimo areopago già pensa al modo

intelletto col furor d'un servo / che del carcere evade, e più che

/ che del carcere evade, e più che mele / parvegli dolce le adorande cose

coatto; ma poi venne a sapere che era stato graziato per intercessione del prefetto

notte, quella nervosa vita stradale perpetua che ha tanta parte nel pittoresco di napoli,

dunque evasa dal pallido passato / tu che rileggi la mia tetra istoria? govoni

poco di cenere / anche il fuoco che evade, del suo ardore. banti,

. banti, 8-86: i contadini che lo riconoscono e si fermano a salutarlo

, quasi spaventato, -che vuol dire che mi guardi così seria? -oh,

, ix-30: né l'azzurro / (che da ori evade e mini, /

. sannazaro, 8-129: lasso, che 'n ciò pensando ognora spasimo: /

rovani, i-301: facevan rispettosamente intendere che... l'eccellentissimo capitano di

... adoperasse tuttavia in modo che non potesse evadere dalle ulteriori possibili inquisizioni

e scrive delle villanie. egli, che non è nato vassallo, risponde;

stato un alzamento maggiore solo in caso che realmente le evagazioni del fiume sieno state

masuccio, 147: al straticò parendo che costui il beffasse, e turbatissimo, con

pres. di evanire), agg. che svanisce, / che sfuma, che

, agg. che svanisce, / che sfuma, che si disperde. d'

che svanisce, / che sfuma, che si disperde. d'annunzio, i-m

, agg. indistinto, poco chiaro, che ha contorni indefiniti, confusi; incorporeo

] in quelle forme vaporose evanescenti, che ci

vol. V Pag.518 - Da EVANESCENZA a EVANGELICO (44 risultati)

ebbe una visione rapida, evanescente, che la portò colla solita irragionevolezza dei sogni a

un altro. -figur. inafferrabile, che sfugge, che si dilegua.

-figur. inafferrabile, che sfugge, che si dilegua. d'annunzio,

mi punge irrequieta / se non meglio che i versi evanescenti / domato avrei co

fievole, indistinto (un suono); che si distingue a stento (un segno

, dolce: -ghigo, ghigo, che cosa dicono i miei parenti di me?

evanescenti e calorose attorno alla luna, che si prometteva a tutti e a tutti

, appena spuntate si scolorano come rosa che non abbia acqua sufficiente a farle schiudere le

chiamerei evanescenti...: sono situazioni che si annunziano drammatiche e si trasformano in

razionalizzato. gramsci, 8-255: è naturale che l'articolo dell'* avanguardia » sia

dannunziano. 5. ant. che è composto di ombre, di fantasmi,

-in senso concreto: oggetto inafferrabile, che si dilegua, che dispare; ombra

oggetto inafferrabile, che si dilegua, che dispare; ombra. e. cecchi

il disco diafano di una piccola elica che gira; e, perpendicolare all'elica

all'elica; il pungiglione del rostro che cerca il nettare e feconda il fiore

scrisse la dickinson: « un'evanescenza che cammina con un'elica, una vibrazione

ii-190: « non mi dica dunque che voglio eludere la sua domanda ». e

attimo di completa evanescenza aggiunse: « che d'altra parte non ricordo più qual'

... conserva quel codice purpureo che, con la croce di cosenza, è

, sm. complesso movimento di rinnovamento che interessa la vita religiosa della gran bretagna

universale e verso una concezione più mistica che organica della chiesa; è caratterizzato dal

e della grazia; i diversi gruppi che vi fanno capo sono oggi raccolti nella

: non è negato anche a coloro che vivono evangelicamente, sì come a questi

(plur. m. -ci). che appartiene al vangelo, che riguarda il

). che appartiene al vangelo, che riguarda il vangelo, che deriva dal

al vangelo, che riguarda il vangelo, che deriva dal vangelo. fra

acconcio con dio, tutte le cose che nella dottrina evangelica si contengono, sono

volse lo nostro segnore in ciò mostrare che la contemplativa vita fosse ottima, tutto

la contemplativa vita fosse ottima, tutto che buona fosse l'attiva: ciò è manifesto

dottrina. savonarola, iii-147: quello che abbiamo detto è la verità di cristo

: non gli bastò la dottrina evangelica che la scommunica fosse un'arma per castigo spirituale

forare. panigarola, 2-251: mi pareva che per li peccati si svanisse e andasse

alto mare, e i preziosi detti, che da'pescatori evangelici se ne colgono,

evangelici se ne colgono, chiamò perle meglio che orientali. -con riferimento a fatti

se mai quel santo evangelico suono / che dice 'neque nubent 'intendesti, /

ricordi della parabola dell'evangelico pastore, che lassò le novantanove pecorelle, cioè quelle

lassò le novantanove pecorelle, cioè quelle che volevano giustificarsi da sé? segneri, ii-365

mercede uguale alla sua, data a quelli che avevano lavorato meno. de marchi,

povertà, quando a legge d'uccello volle che vivessono, il quale non semina né

ad innumerabile scuola. manzoni, 99: che l'unità della fede si trovi nel

nievo, 71: una dottrina che nella pratica sociale accoppia la fermezza degli

la legge evangelica per cristo, acciò che per essa riceviamo il vero essere e il

nemici vostri, fate bene a quelli che v'hanno in odio. l. guicciardini

diabolica e più lontana dalli evangelici precetti che non è da noi el sole. gioberti

vol. V Pag.519 - Da EVANGELIE a EVANGELIZZARE (49 risultati)

castità perpetua e nell'ubbidienza perfetta, che, sotto forma di voto, costituiscono la

in reverenzia li tre consigli evangelici, che si chiamano consigli di perfezione, e

consiglio evangelico: e a me pareva che l'umiltà fosse precetto essenziale al cristianesimo

in virtù, fino a quel sommo, che chiamano santità. gioberti, ii-55:

frateria corrotta, e vantaggiarsi di quella che esprime la vera forma della perfezione evangelica

scherzoso. alfieri, i-122: seppi che il marito avea proseguito il processo divorziale

processo divorziale in mio nome, e che in ciò mi avea accordata la preferenza

triumviro terzo, il proprio palafreniere, che anzi gli stava ancora in servizio,

a qualcuno, l'amico risponde subito che, in politica, egli non cerca altro

in politica, egli non cerca altro che l'uomo onesto. gramsci, 9-410:

« evangelica »? 3. che vive e opera secondo i precetti del

: se incontra uno di quei preti che egli chiama 'buoni ', [garibaldi

, il precursore di quegli evangelici slavi che in così breve tempo hanno aperto un

e di leone tolstoi. 4. che si riferisce o appartiene a una delle

e alli svizzeri evangelici, per saper che aiuti potevano avere. di breme, cono

-sm. panigarola, 14: che altro dicono quanti luterani, quanti semiluterani

trovano: se ognuno di questi dice che nella sua chiesa è la vera dottrina,

li evangelici risposero voler essere prima certi che la guerra non fosse per causa di religione

efeso ad onor del pastore pissidoro, che indicò le cave donde si trassero le

, nella quale veniva incoronato il messaggiere che la recava. = voce dotta,

... interveniva a rammentare a tutti che il nemico del cattolicismo era stato un

, non deiettate el mondo né quello che nel mondo è ». dante,

sarà sì perfettamente disposto, come allora che a la voce d'un solo principe

gubbio, 221: i quattro che avieno ali più che uccelli / eran gli

221: i quattro che avieno ali più che uccelli / eran gli evangelista, che

che uccelli / eran gli evangelista, che mostraro / tesser di dio da'piè fino

lo evangelista san luca... che, essendo uscito il salvatore dalla sinagoga

dove era la madre della sua moglie che aveva gran febbre. folengo, ii-214

, x-232: elli certamente détte alquanti che fossero profeti, e alquanti che fossero apostoli

alquanti che fossero profeti, e alquanti che fossero apostoli, e altri che fossero

alquanti che fossero apostoli, e altri che fossero evangelisti, e altri pastori e dottori

paria, « ma perciò appunto sappiamo che anche fin quaggiù risplendono il sole e

] sono i veri evangelisti della nuova legge che si promulgò nel mondo letterario. carducci

: dante... sa però che egli è (mi si perdoni l'espressione

la trista / ombra di un uomo che divenne fievole / pel veleno dell'# altro

credere a questo volpino ogni cosa, che non è però evangelista. firenzuola, 643

con un certo scherzo, di persona che sia reputata non capace di errare,

l'evangelizza- mento dei morti sì che l'ombra di virgilio, tredici secoli

. di evangelizzare), agg. che evangelizza, che predica il vangelo,

), agg. che evangelizza, che predica il vangelo, che insegna le

evangelizza, che predica il vangelo, che insegna le verità religiose; predicatore, catechista

nostra regola in abbondanza, in quelle cose che son oltra di voi evangelizzanti; e

in aliena regola, in quelle cose che son apparecchiate, ci dobbiamo gloriare. s

di evangelizzante. 2. che reca una lieta novella. - anche sostant

gli usi e costumi di quei popoli che il signore ci mandava ad evangelizzare. linati

gesù cristo per tutte le città infino che pervenne in cesarea. diodati [bibbia]

erede di dio, farne coeredi tutti coloro che a lui credessero...,

quasi altro il soggetto de'suoi sermoni che di evangelizzare e di promettere questo nuovo

per evangelizzare a voi in altra guisa che noi predicammo a voi, sia scomunicato

vol. V Pag.520 - Da EVANGELIZZATO a EVANGELO (67 risultati)

, 2-216: noi evangelizzeremo ne'luoghi che son di là da voi. mazzini,

giorni il re di prussia, all'occasione che i ministri della sua confessione gli erano

sì, il re del diritto divino, che cominciò a costruire la gran patria alemanna

evangelizzò: come troppi fossero gli assalti che la chiesa dei fedeli soffriva: come

come bisognasse pur credere a ogni modo che il messia è proprio e legittimo figliuolo

del popolo. bandi, 119: sentii che prese ad evangelizzarli a voce alta.

. (femm. -trice). che si dedica all'evangelizzazione; missionario,

un paese. bacchelli, 11-64: che gli evangelizzatori del mondo slavo, metodio

verso il 380, evangelizzatore dei pagani che persistevano nelle campagne intorno alla città ormai

cristiana. 2. per estens. che porta un messaggio; che reca una

per estens. che porta un messaggio; che reca una notizia. magalotti,

introdotto l'ufizio, è stato osservato che quasi tutti gli evangelizzatori di questa profezia

tutti gli evangelizzatori di questa profezia, che l'ufizio non anderà innanzi, son

anderà innanzi, son appunto tutti quegli che per prima non facevan mai una limosina

facevan mai una limosina per miracolo, e che adesso ne fanno pochissime. «

popoli: nuova denominazione di quella che era stata la s. congregazione '

la testa del vecchietto con barba piccola, che si vede in lontananza dalla parte dell'

, e hanno per autori matteo che scrisse in ebraico, marco,

marco, luca e giovanni, che scrissero in greco). -

i-19-51: ov'è leggie o evangelio, che pur leggiete e predicate altrui?

predicate altrui? e d'essi siete, che dicon seguire scrittura. dante,

ma dalmi / anche la verità che quinci piove / per moisè, per profeti

/ per l'evangelio, e per voi che scriveste / poi che l'ardente

per voi che scriveste / poi che l'ardente spirto vi fe'almi. s

: allegando la prima dolce verità due parole che si contengono nel santo evangelio,

cioè: « egli è bisogno che lo scandalo venga nel mondo »; e

allora de'demoni ogni dominio: il che ne mostra l'evan gelio

: si dice nel santo evangelio che la verità non teme la luce, anzi

per chiosa a quel detto del santo evangelio che non bisogna montare sui trampoli per

bisogna montare sui trampoli per isbeffare il fratello che ha il bruscolo nell'occhio mentre

prete... porta nel combattere ragioni che non sono da prete, porta

wise, ragioni fondate, invece che sull'evangelo o sulla genesi, sull'esperienza

tu mi dirai, caro monti, che 4 sventura porta spesso ventura '; ed

. carducci, iii-24-217: ella, che inclina al cristianesimo, avrà probabilmente letto

. - in partic.: quello che si legge o canta al termine della

con l'omelia), e quello che si leggeva dopo la benedizione, al termine

: nelle omelie degli evangeli mi ricorda che io dissi che in quel portico ch'è

degli evangeli mi ricorda che io dissi che in quel portico ch'è nella via che

che in quel portico ch'è nella via che va a s. chimento,

servolo, del quale io non dubito che tu ti ricordi. boccaccio, dee.

: avvenne una mattina tra l'altre che egli udì alla messa uno evangelio,

, e fate come fece quel cieco che fu illuminato dal signore, l'evangelio

duca contino- vamente ne la chiesa fin che l'essequie si fornirono, le quali

l'ambrosiana, sono molto più lunghe che non sono i mortuarii a la romana

vita parliamo, altro è professarsi cristiano, che portar seco l'evangelio, e nell'

x-3- 374: fuggi, fuggi; che barbare e infedeli / son queste terre

vergine in su l'arbore, / che il vento dia per mezzo alle due scotte

avendomi tu facto stare di fuori più che non averei voluto e senza veruna casone,

di scomunica e di dannazione eterna, che sono entrato in questa santa lega cattolica

lega cattolica, secondo la forma della scrittura che di presente mi è stata letta.

ai decretali / si studia, sì che pare a'lor vivagni. cavalca, iv-72

eziandio priego te, germano uguale, che tu aiuti quelli che hanno lavorato nell'evangelio

germano uguale, che tu aiuti quelli che hanno lavorato nell'evangelio con clemente e

inanzi si vedranno assai miracoli, / che iesù de la morte sie disfatto /

, se credi, tu se'più che matto, / poter falsar li profetati

regno... richiedono dal principe che aspira alla corona, con la prossimità

diversorio: qual roman missionario, / che ne'cantoni eretici / predica l'evangelio

piano e dolce significato della parola -quello che la tradizione letteraria chiama la « buona novella

per tutto ciò pensi v. s. che io le abbia scritto altro che l'

. che io le abbia scritto altro che l'evangelo. ariosto, vi-284:

52- 210: quest'altra proposizione, che pare una vera mostruosità, e pure

forteguerri, i-281: tu digli allor che nel capo si ficchi / questa sentenza che

che nel capo si ficchi / questa sentenza che sa d'evangelo, / che vi

sentenza che sa d'evangelo, / che vi sono più buchi che cavicchi. monti

evangelo, / che vi sono più buchi che cavicchi. monti, v-176: se

, abbiate ancora per evangelio le cose che in fretta e breve vi dico. verga

. verga, 3-205: tutto quello che le diceva suo padre era il santo

vol. V Pag.521 - Da EVANIDO a EVAPORAZIONE (56 risultati)

sotto l'ombra d'un loro evangelio, che si fa sentire a suono di trombe

, 1-i-276: menzogne... che eziandio tenendole per vere, avrebbero dovuto tacerle

, in cui il mondo era, che i suoi moti fossero evanidi, e che

che i suoi moti fossero evanidi, e che siccome in principio tutto era bollore,

, ermafrodito, elumbe, sparuto, che è a un dipresso il medesimo in tutti

mano non v'è, si è che si disfà ed evanisce. d'annunzio,

deriv. dal nome di brooke evans, che per primo fece conoscere questo minerale portandolo

dall'ungheria. evaporàbile, agg. che può evaporare, disposto all'evaporazione.

biringuccio, i-19: potrebbe accader che se ciò non facessero fusse per la

testa. garzoni, 1-567: i monti che contengono minere sogliono mandar fuori qualche essalazione

fumosità, benché tal volta può accadere che per la buona qualità della minerà,

crescenzi volgar., 2-8: conviene che si faccia e s'aduni di tal

e s'aduni di tal terra, che si bagni con le piove che entro vi

terra, che si bagni con le piove che entro vi piovono, e che apertamente

piove che entro vi piovono, e che apertamente si muove con evaporamento.

. di evaporare), agg. che evapora, o che fa evaporare; che

, agg. che evapora, o che fa evaporare; che subisce 0 provoca

che evapora, o che fa evaporare; che subisce 0 provoca l'evaporazione.

., 2-25: conviensi sapere, che se alcun luogo in sé temperato sia

tre ragioni; l'una delle quali è che la forza della terra evaporante spessamente si

14-136: accettò per liberarsi dalla città che soffocava col salmastro evaporante dai canali.

e nera e umida, e che non puote più soffrire l'abbondanza

più soffrire l'abbondanza dell'acqua che v'è evaporata, è mestiere che debbia

acqua che v'è evaporata, è mestiere che debbia ca dere sopra la

delle gambe e vanno via, conciossiacosa che la mattina l'enfiamento non è più

d'amor tai note trassero, / che quella folta nebbia e quei vapori,

folta nebbia e quei vapori, / che 'nsino allor parea che ne celassero /

quei vapori, / che 'nsino allor parea che ne celassero / della bella selvaggia i

selvaggia i grandi onori, / mi parve che in puro aere evaporassero. varchi,

, specie nei declivi o sui bordi prativi che conducono alle foreste. -svaporare,

], 192: ben credo per certo che quel tal odore fusse così sottile che

che quel tal odore fusse così sottile che, messe l'unghie nel fuoco,

evaporasse via. anguillara, 4-239: fa che suoi raggi evaporar poi fanno / l'

suoi raggi evaporar poi fanno / l'odor che da le stelle han gli alti dei

fermento, e de le polvi / che roder gli potrìe la molle cute, /

come l'anima d'un uccello moribondo che agita le piume. -per estens

, davano immagine di pensieri convolti, che evaporassero da un cervello malsano. c

e. gadda, 6-7: l'opinione che bisognasse « riformare in noi il senso

e persistente: una fissazione, quasi: che gli evaporava dalle labbra carnose, ma

in una folla di parvenze bizzarre, che si accavallavano le une alle altre tumultuando

in uno luogo tenebroso e puzzolente, che evaporava fuochi, e in essi fuochi

con tal temperie quell'umore, / che, senza averlo evaporato et arso,

, 2-i-35: queste lacrime sono sensi che bramano più tosto evaporare il dolore che

che bramano più tosto evaporare il dolore che impietosire i tuoi affetti. da giglio,

e una noia, e un'afflizione, che credo che superi la vostra. però

noia, e un'afflizione, che credo che superi la vostra. però vi lascio

però vi lascio e ci rivedremo dopo che avrò alquanto evaporati questi mali umori.

). evaporativo, agg. che ha la proprietà di evaporare o

. degli arienti, 271: costei, che era tonda e grassa come quaglia di

freddo quale suffrire non poteva, o che fusse pur cossi sua usanza, overo

. marchetti, 3-88: si credettero che elle [le comete] sian fumi

inutile. -latte evaporato: quello che è stato privato di una parte dell'

una parte dell'acqua. -legno evaporato: che è stato sottoposto a stagionatura artificiale.

2. piccolo recipiente pieno d'acqua che si appende ai radiatori dei termosifoni per

. évaporatoire. evaporatòrio, agg. che serve per l'evaporazione, evaporatore.

le fiaccole o altre impressioni di evaporazione che s'accendano in aere focose, da quell'

vol. V Pag.522 - Da EVAPORIMETRICO a EVASIVITÀ (37 risultati)

dell'ignoranza, e allora di tutto ciò che conta- vasi intorno alle ombre e ai

e ai vampiri non restò più altro che il fenomeno fisico e naturale di certe qualità

e naturale di certe qualità di terre che, impedendo l'evaporazione della parte acquea del

. bocchelli, 9-443: non sapeva che su vasta estensione le saline abbiano una

e le successive variazioni della velocità, che risultavano nel riferire al sole il giro

i pianeti, intorno al sole, e che l'apparenze delle loro code nascessero dalla

ascesa nell'atmosfera di un fluido aeriforme che vi si spande in forma quasi impercettibile;

muovere da oriente con tenor tanto costante che le navi, mercé di quella,

5-71: l'aria altro non è che un'assidua ed incessante evaporazione del globo

sia l'evaporazione, o la pioggia che il vento trascina. 3.

alcuno forerà i rami prima nell'arbore che sono allato ai ramuscelli, da'quali i

sé caldi, perché non sono altro che evaporazioni che escono dalle cose e si

caldi, perché non sono altro che evaporazioni che escono dalle cose e si spargono per

4. in senso concreto: la sostanza che si viene evaporando; vapore, fumo

da chi cercava di lui, a che fare quivi dentro?... e

in aria? il fa rispondere, che per filosofare astratto, diviso, lontano

virtù repulsiva... è pur cagione che le evaporazioni, o gli aliti,

5. fisiol. ant. esalazione che i medici antichi credevano passasse da un

tempo è più libero lo intelletto, che quando lo stomaco àe fatto la sua digestione

àe fatto la sua digestione; imperò che 'l celebro non è occupato da la sua

gli lascia ancora dissolvere per evaporazione, che 'l temperato freddo circondante spreme di fuori

, ma congruentissime, ove si supponga che colui che le scrive abbia il cervello

congruentissime, ove si supponga che colui che le scrive abbia il cervello in evaporazione

del sentimento non trovi più quella varietà che costituisce la vita interna. carducci,

] fu termine d'una età anzi che principio di arte nuova, fu estenuazione

m. -ci). tecn. che si riferisce alla misurazione dell'evaporazione atmosferica

è forse un tentativo d'evasione / che l'allodola compie verso il cielo.

aprire innanzi l'uscio e di soffermarsi tanto che basti all'evasione del cloruro eccedente.

burrasche, ondeggiamenti, evasioni e correnti che il vento rimescola han luogo senza tregua.

le tasse. einaudi, 1-270: in che modo l'esistenza delle società di comodo

a liberarsi da una condizione di vita che sia giudicato, a torto o a ragione

quotidiana. negri, 2-307: sicura che fui della possibilità, in mia figlia

lavoro, ad esercizi di espressione letteraria che sono stati finora una evasione superflua e

come un cagnolino al guinzaglio, ciò che mi faceva covare dentro, come sapete

, i 'film di evasione ', che mirano solo a distrarre, evitando i

mutare esistenza, senza però la fiducia che questo avvenga, anche perché invischiata nelle

nel senso, per quanto mi ricordo, che non entrava nei disegni del governo d'