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vol. V Pag.43 - Da EDITORIA a EDIZIONE (58 risultati)

chi amasse di conoscere l'analitica discussione che dinanzi al pubblico sostenne questo nuovo sistema

sostenne questo nuovo sistema tanto in francia che in inghilterra, può rivolgersi all'editore

ecc.]. 4. che ha riferimento con l'attività editoriale.

pavese, 8-183: ciò è tanto enorme che viene da sospettare che al principio del

è tanto enorme che viene da sospettare che al principio del seicento non fosse ancora ben

[s. v.]: impose che ai piaceri del popolo romano provvedessesi per

industria, commercio, ecc.) che riguardano la pubblicazione di libri, giornali,

: se tu mi avessi solo accennato che l'editoria come tu dici non poteva se

da editore. editoriale, agg. che riguarda l'editore o l'editoria.

di lereiumi di niccolò franco, e con che pompa d'erudizione pitoccata e con che

che pompa d'erudizione pitoccata e con che lusso editoriale! b. croce

, se si dicesse d'uno scrittore che somiglia a boccaccio o a machiavelli,

a machiavelli, ciò sembrerebbe, prima che un'esagerazione, un titolo sospetto e

, impresa, stabilimento editoriale: azienda che cura la pubblicazione e lo smercio di

piccola impiegata d'un'agenzia editoriale, che da quando ha conosciuto gente intelligente non

, bastava * articolo di fondo ', che già era entrato nell'uso.

ha distribuito la somma di un milione che era a sua disposizione per aiutare le

editòrio, agg. disus. che riguarda l'editoria. boccardo,

condizione dell'arte editoria, dal momento che il torchio e i caratteri si sostituirono alla

editto; conforme a un editto; che procede da una pubblica autorità, ufficiale

agli abitanti di ciascuna terra o città, che do- vean torselo al disorbitante valor edittale

provvisorie dette edicta repentina): quello che ogni nuovo pretore, nell'assumere l'

i-381: scipione nasica per editto comandò che niuno de'senatori si partisse di roma

da cesare augusto ottaviano... che ciascuno si facessi scrivere nella città donde

... fece un editto, che per un anno non fusse lecito a alcuno

sé nel grembo del mar stanno, / che portate gli sian discritte in carte /

, / se fermo è in ciel che 'l gran bambin sia nato, / studio

bambin sia nato, / studio umano che vale? a che l'afflitto / popolo

/ studio umano che vale? a che l'afflitto / popolo affligi? a che

che l'afflitto / popolo affligi? a che t'opponi al fato? / publichi

astrologi furono sì potenti in roma, che giunsero a disubbidire temerariamente agli editti degli

disubbidire temerariamente agli editti degli imperatori, che discacciavanli dalla città. carducci, 345

partecipe dei diritti di cittadino, ordinano che il suo cadavere sia buttato in tevere,

autorità costituita (e anche il documento che lo contiene: e può essere seguito

: editto è la constituzione del principe che non si può rivocare, ché tiene luogo

per fuggir la ebrietà si facesse un editto che niuno bevesse vino. marino, 2-56

alcuno editto / talor troppo severo avien che spiaccia / non ostante il rigor con

1-ii-243: anche in firenze non men che in grecia erano come tesori stimate le statue

. rajberti, 2-74: io proporrei che tutti i governi del mondo si unissero in

d'alberi, comminando pene tanto enormi, che fecero ridere. -editto monetario

beccaria, i-13: un editto, che regolasse in questa guisa le monete,

guisa le monete, sarebbe lo stesso che un bando delle monete d'argento,

del santo e del severo / editto che la legge e dio c'impone, /

non conosci / l'ordine eterno, che penetra e passa / per le minute parti

editto. monti, x-3-15: a quelli che ascoltando il santo editto / della divina

tutti i popoli e le nazioni, che dovessino venire alla corte bandita, ché

: esaminata bene la relazione, ordinare che sieno affissi gli editti e fatto l'incanto

re, e molto meno di lui che aveva mancato di parola ed era cagione

ma il vostro parlare sia parlare di re che ha il diritto di comandare e sa

5-4-219: sono ordinati poscia gl'ostiarii, che si chiamano editui, o vogliamo dire

, accioché non entrasse in esso persona che non fusse pura e monda. p.

interpretava l'oracolo, supplendo a ciò che quello taceva. = voce dotta

l'opera si presenta, le caratteristiche che la distinguono. tasso, i-103

edizioni emendare, rimutare e distornare quel che prima ha fatto, ciò non si

fu tradotta in francese, non mancò quella che si chiama la * claque 'dei

, tedeschi ed italiani, ed anche ciò che contribuisce molto alla voga de'libri,

-edizione originale o prima edizione: quella che precede ogni eventuale edizione successiva; edizione

, in giornali o riviste, prima che si proceda a raccoglierla in volume; edizione

vol. V Pag.44 - Da EDOCEFALO a EDONISTICAMENTE (31 risultati)

fedeltà possibile; edizione diplomatica: quella che riproduce un codice con la massima esattezza

bibliomano lo pone a un libro, che è avido di acquistare non già per la

di acquistare non già per la materia che contiene, né per il pregio del dettato

pregio del dettato, ma perché sa che dell'edizione principe, fatta in pochi esemplari

involata dal tempo, è l'unico che sia rimasto. carducci, iii-19-293:

principi. -edizione nazionale: quella che, promossa o anche finanziata dallo stato

sono contrassegnati da una numerazione progressiva che ne garantisce l'autenticità. -edizione d'

carducci, ii-14-225: del * secolo che muore 'del guerrazzi...

di più di mille anni, e conosciuto che in quella non vi è fallo alcuno

sue rendite di arricchirla de'buoni libri che si vanno stampando alla giornata e delle

esistevano [del 'volgare eloquio '] che scarse e poco trovabili edizioni. d'

partic.: il quantitativo di copie che viene stampato e distribuito (con riferimento

e caratteri, oltre alla materia, che mi pare dovrà essere gradita dal pubblico

, fattorini del telegrafo e piccoli strilloni che recano a fasci le ultime edizioni dei

d'impazzire e si rese conto di ciò che avverrebbe se la vita trascorsa si potesse

di foglia lucida, simili alle magnolie, che trionfano a palermo. -nuova edizione

nuova interpretazione, nuova forma o aspetto che assume in una particolare circostanza un racconto

qualche zotico castellano del friuli osava dire che l'era un'ultima edizione della favola

: ecco, signor generale, un frate che vuol essere una seconda edizione d'ugo

il pieno sviluppo della seconda età, che nelle vaghe donne è di solito un'

volumi circa di picciole edizioncelle di classici che portai meco. tommaseo [s.

leggere ad alta voce il primo passo che mi capitava sott'occhi. -dimin

core edoce / in vostro amor ciò che 'n me bono aviso. moravia, ii-60

aviso. moravia, ii-60: costui che faceva parte anche lui della polizia come informatore

edòmetro, sm. tecn. apparecchio che serve a calcolare la resistenza dei terreni

. m. -ci). raro. che procura piacere, soddisfazione.

edoniche » quelle parti del mondo circostante che sono i nostri desideri stessi. =

= deriv. dal fr. hédonique, che a sua volta deriva dal lat.

, sf. parte dell'economia politica che si occupa del grado di benessere realizzabile.

edonismo, sm. filos. dottrina filosofica che fa consistere il fine delle azioni umane

specialmente da chi non è filosofo speculativo) che pone per fondamento della morale il piacere

vol. V Pag.485 - Da ETERE a ETERICO (45 risultati)

= deriv. dal fr. éther, che corrisponde all'it. etere1, così

e letter. etèrici), agg. che si riferisce, che è proprio dell'

, agg. che si riferisce, che è proprio dell'etere (secondo la

, ardo di un liquido fuoco etereo, che deve essere il sentimento più squisitamente naturale

487: né [alcuno] sa che cosa carreggiasse intorno / ad imo sconosciuto

46-85: sì bello infante n'apparia, che 'l mondo i non ebbe un tal

mercurio facondo, / venere e marte, che l'aveano sparto / a man piene

di valentino eretico o degli eutichiani, che volsero che cristo signor nostro avesse portato

eretico o degli eutichiani, che volsero che cristo signor nostro avesse portato il corpo

de le penne ardenti, / più che vento leggier, le vie de'venti.

, x-3-165: colla parte di me che intende e vede / dietro le tenni,

zanella, vi-723: dalle città, che lava / l'etereo gange, e

straordinarie. redi, 16-iv-359: bisogna che sia un vero ciurmatore e di quei

2. letter. proprio del cielo, che appartiene al cielo, che si riferisce

cielo, che appartiene al cielo, che si riferisce a corpi celesti. canteo

cura / l'eteree vie così, che il freddo verno / ora nudi la

gli spazi eterei, un aratro vorticoso che mi trascinava a seco. 3.

. purissimo, spirituale, sovrannaturale; che possiede perfezione, bellezza, armonia,

caro, 6-1121: qui stiamo infìn che 'l tempo a ciò prescritto / d'

lettera l'amore si pronunciava più etereo che nella prima -parlava di eternità, d'

: vige in me un affetto etereo che si accresce insensibilmente come il musco nella

ii-8-158: i poeti sono eteree persone, che non dimorano in un sopramondo ma nel

aristocratico e schivo, non tende alfine che... a sciogliersi dalle cose per

eteree, gazzose, satinate e leggere che salgono nell'atmosfera lietamente sino a toccare

esordi gli sparò lì a brucia pelo che la dote della bianca, di natura

onde sonore si condensano in un ronzio che si solleva, si diffonde con leggerezza eterea

, 2-245: l'aberrante luce / che spegnerebbe di colpo / come una raffica di

si sta riposto, / quel piacer che gentile anima sugge; / togliete il vel

verso una parola senza voce umana, che s'erano concentrati in lei, e che

che s'erano concentrati in lei, e che gli inondavano il cuore, tutti in

veste. de marchi, i-22: lasciava che il fascino etereo delle idee e della

altezze più eteree. 4. che si riferisce, che è proprio dell'etere

4. che si riferisce, che è proprio dell'etere cosmico.

... ci impedisce di sospettare che ramon gomez de la sema fosse in

in origine un uomo di genio, e che questo genio sottoposto ad un passaggio costante

. etèreo2, agg. chim. che si riferisce, che è proprio dell'

agg. chim. che si riferisce, che è proprio dell'etere chimico. -narcosi

delle conseguenti suture, fra cui quella che allaccerà lo stomaco all'ansa del tenue

tarde, nella monarchia macedone, coloro che formavano la corte del re e,

, con senso più largo, i nobili che militavano a cavallo).

elementi del vasto concetto dell'eteria, che formava uno stato intermedio tra la famiglia

versi. bocchelli, 1-ii-549: sappiate che romolo apparteneva a una società segreta,

medioevo bizantino, corpo di mercenari stranieri che dal ix secolo formò la guardia personale

. m. -ci). disus. che si riferisce all'etere chimico.

prodotti dell'arte, onde è raro che se ne riscontri fra le sostanze,

vol. V Pag.486 - Da ETERIFICARE a ETERNARE (62 risultati)

d'ossido nitroso e d'etere, che si sviluppa quando si mescolano insieme parti

le esaltazioni della * femme ', che leggeva nel libro del michelet.

per lo più a scopo voluttuario, che provoca effetti molto simili a quelli dell'

-ci). etnol. disus. che si riferisce, che è proprio dell'eterismo

. disus. che si riferisce, che è proprio dell'eterismo. -fase

. ridurre alla purezza, all'incorporeità che sono proprie dell'etere. = deriv

e questi asini poltroni di letterati non fanno che eterizzarla continuamente ». faldella, 1-143

, di eterizzare1), agg. che ha la purezza, l'incorporeità propria dell'

121: è meravigliosa cosa de'superbi, che con gli uomini non sostengono di stare

, 22 (77): colui che era stato genitore di tanta meraviglia quanta

del triunfo ettemal concede grazia / prima che la milizia s'abbandoni. boccaccio,

elli v'ha già sì condotti, che elli vi fa pèrdare i beni temporali e

non fare capitale / del ciel: che nell'abisso avrai tua stanza,

musa di colui [dante] / che l'etemal dicea fuoco penace, / nel

: gurasso avea quella palla incantata / che di fuoco eternai sempre era piena, /

, e chiave d'etemal lavoro, / che m'apre almo tesoro. botta,

spande un'onda di armonie così vasta che giunge alla terraferma e si propaga nell'

menzogna, / rispetto all'etemal, che è infinito. 3. con

: non può essere per niuna condizione che noi adoriamo altro iddio che quello che

niuna condizione che noi adoriamo altro iddio che quello che fece il mondo, e

condizione che noi adoriamo altro iddio che quello che fece il mondo, e sanza fine

. bernardo volgar., 7-15: acciò che... il signore adirato non

.. il signore adirato non comandi che tu sia successo, e in perpetuo ti

: disiar vedeste sanza frutto / tai che sarebbe lor disio quetato, / ch'ettemalmente

d'esser chiamata madre de colùi / che solo etemalmente vive e regna. pulci,

, accese / tornando, fate or che fien quelle e voi, / malgrado

da siena, ii-249: ma poi che l'anima è venuta a esser figliuola

carità, fa come 'l vero figliuolo che ama etemalmente il padre suo. berni

solitudini im- proviso / suon della ghiaccia che si frange, indizio / porge almanco

si frange, indizio / porge almanco che tutta ivi non tace / etemalmente la natura

, conv., iii-vn-17: ultimamente dico che 'da ettemo ', cioè ettemamente

dio in testimonio de la fede a coloro che in questo tempo vivono. cavalca,

1038: ci hanno a persuadere che un uomo... nell'ora medesima

uomo... nell'ora medesima che esso sta per dividersi eternamente dagli uomini,

cuore era tanto perfetta questa pittura, che desiderava si per- servassi e che eternamente

, che desiderava si per- servassi e che eternamente così in esso si conservassi.

etemissimamente. cesarotti, i-309: conveniva che le lingue vernacole, lasciate alle femminelle ed

di nevi e di ghiacci, pareva che la natura fosse divenuta insuperabile. leopardi,

questi sassi e queste zolle, / che fien lodate e chiare eternamente / dall'

secoli..., notando quel che v'è d'antiquato nei più vecchi ma

antiquato nei più vecchi ma anche quel che rimane di eternamente e superiormente bello.

bello. verga, 1-383: colui dicevami che lo rendevo felice, che mi avrebbe

colui dicevami che lo rendevo felice, che mi avrebbe amato eternamente, che avrebbe voluto

, che mi avrebbe amato eternamente, che avrebbe voluto morire per me. slataper

, a linee eternamente regolari, pettinati che mostrano sempre l'arte. pellico, cono

d'italia in somma pensano... che dai greci e latini si debbano non

azzurro, e di contare i carri che passavano per via, eravate alla stazione.

ombra il suon d'una cascata / che grave nel silenzio sacro geme / con un

zio mino con le sue forme di cacio che massaggiava eternamente con l'olio, per

pres. di eternare), agg. che eterna. - anche sostant.

etèrno). rendere eterno, fare che non abbia mai fine (fuori dei

del tempo); rendere durevole, fare che duri per sempre; prolungare all'infinito

, il quale noi pregavamo gl'iddii che il dovessero eternare. leonardo, 7-i-28:

... / potranno in te più che la fede e il zelo / di

e il zelo / di quella gloria che n'eterna in cielo? barberini, iii-268

alla nostra anima una tal lena, che non pur ei allunga la vita,

vanno da un altro, si può dare che trovino uno di quelli che fanno eternare

può dare che trovino uno di quelli che fanno eternare le liti, per eternare il

mia perfezione. eternerà tutti gli elementi che la vita commuove e commuta in me

, e più vivacemente, i forti che la loro forza hanno messo a servigio di

hanno messo a servigio di quella forza che li supera ed eterna. e. cecchi

senza dolore; /... / che 'n stato buono o reo nessun s'

vol. V Pag.487 - Da ETERNATO a ETERNO (59 risultati)

a me la sicurezza meravigliosa della vita che s'eterna. 3. diventare durevole

altro emispero / con sì soave raggio che si eterni / la primavera. del bene

questo il fiorito e dolce maggio, / che 'l mio nevoso verno / rinverde

etema aprile. alfieri, 1-253: che speri? / che in cor di serva

, 1-253: che speri? / che in cor di serva plebe odio od

908: s'etema il settecento più che in marmi o ritratti, / in un

né altro mezzo per conseguire l'immortalità, che la poesia. boccalini, ii-3:

poesia. boccalini, ii-3: quelli che con gli scritti loro vogliono eternarsi nella

eternarsi nella memoria degli uomini, fa bisogno che navighino fino alle indie. giusti,

vien lemme lemme /... / che per la smania d'eternarsi asciuga /

per sempre, prolungato al- rinfìnito; che ha ricevuto fama, gloria imperitura.

41-106: questi sono i savi antichi, che nelle carte lasciarono eternati j loro pensieri

annunzio, v3- 455: io dico che eguaglia e supera forse la gloria degli

femm. -trice). letter. che eterna; che dà fama imperitura.

). letter. che eterna; che dà fama imperitura. magalotti, 4-6

magalotti, 4-6: sacri intelletti, che i superbi voli / spiegano alteri,

fra giordano, 3: dico che in ciò che iddio creòe il mondo

giordano, 3: dico che in ciò che iddio creòe il mondo, cioè che

che iddio creòe il mondo, cioè che il fece di nonnulla, si dimostra primamente

sua esistenzia e la sua etemitade, cioè che sempre fu etemalmente e sempre sarà.

, 240: tutte le cose, che sono passate, quelle che sono presenti,

cose, che sono passate, quelle che sono presenti, e quelle che sono

quelle che sono presenti, e quelle che sono a venire, di qualunque condizione sieno

tutto il tempo, e tutte le cose che si sanno in tempo, igualmente inchiude

era il segno dominante di un'epoca che credeva ancora all'eternità del mondo,

credeva ancora all'eternità del mondo, che viveva sicura del domani. pavese,

ciascuno, ma è fuori dal tempo che è nozione collettiva. -per antonomasia

: dappoi ch'all'increata ettemitate, / che a tuto sollicita provede, / è

intemporalità come contemporaneità; peculiarità di ciò che sta al di fuori del tempo,

, di cui non si può dire che è stato o che sarà, ma solamente

si può dire che è stato o che sarà, ma solamente che è (

è stato o che sarà, ma solamente che è (ed è contrapposto all'idea

., iii-xv-6: dov'è da sapere che in alcuno modo queste cose nostro intelletto

in quanto certe cose si affermano essere che lo intelletto nostro guardare non può,

e quantunque ismisurata misura di tempo, che in lei si truova e si perde,

negativo, è un assurdo. tutto quello che esiste nel mondo reale e nel mondo

della rena: quando li avrai contati saprai che essi sono un nulla in confronto degli

la sua confessione per il pubblico, che è l'eternità. 3.

in que'gradi / dove, se avien che vadi, / verrà eternità donna seguente

, 6: [apparirà] sotto che persecutore e con che meriti, sciolto

[apparirà] sotto che persecutore e con che meriti, sciolto dal career presente,

tragge. monti, x-3-347: quel rio che ratto all'oceàn cammina, / quel

cammina, / quel rio vuol dirmi che del par veloce / nel mar d'

alle ombre, quell'ammonire di cosa che imparare era ormai vano, lo faceva [

eternità alle sue fatiche più ama, che un brieve tempo. guicciardini, 1-88:

avendo più rispetto alla eternità del nome suo che alla comodità de'discendenti, spese più

boccalini, ii- 313: disse che le 'istorie'del giovio, essendo piene

bugie, più tosto erano degne del fuoco che meritassero l'eternità. testi, i-135

, i-205: muse voi, / che gli eroi, / e non gli uomini

più profonda emozione romana, ecco quello che suu'etemità di roma mi dice più

7-i-28: quella cosa è più nobile che ha più eternità. aretino, iv-1-10

. aretino, iv-1-10: il conforto che mi ha dato la eternità della sua

di colore, non possono avere quell'eternità che danno i getti di bronzo e le

liberare i popoli loro dal morbo, che tanto travaglia gli animi, affligge i

piacimento anco per un'intera eternità senza che il medesimo ferro non solamente si consumasse

vedessi io mai! / io vorrei dirvi che in quel solo istante / per un'

snodate, aspettano nell'eternità la manina che le faccia danzare un'altra volta.

volta. montale, 9: il lampo che candisce / alberi e muri e li

(superi, raro eternissimo). che non ha avuto principio né avrà mai

vol. V Pag.488 - Da ETERNO a ETERNO (62 risultati)

. maestro alberto, 203: quel che di non terminabile vita tutta pienezza parimenti

. varchi, 22-99: quello dunque che pienezza di vita non terminabile tutta insieme

: onde, non avendo parte, che talmente effluisca dal gran corpo che non refluisca

, che talmente effluisca dal gran corpo che non refluisca di nuovo in quello,

refluisca di nuovo in quello, aviene che [ciascuno di questi mondi] sia

, 92: per le verità eterne, che non sono da noi e non hanno

il nostro non-essere immanente all'esser nostro che è vita, ed eterna vita (

-attributo di dio e di ciò che a dio si riferisce: re eterno

ettemo, incom- prensibil dio, / che maraviglie son quelle che fai! dante,

prensibil dio, / che maraviglie son quelle che fai! dante, conv.,

amore è tutto ettemo, così conviene che sia ettemo lo suo obietto di necessitate.

, 19-63: li occhi rivolgi al logoro che gira / lo rege ettemo con le

70-42: tutte le cose, di che '1 mondo è adomo, / uscir buone

, 49: e tu fiorenza, or che se'sì alta, / non già

sì l'anima e 'l core, / che ci dà forza d'obliar se stesso

eterno, / l'usanza ria; che par che sì mi copra / gli occhi

/ l'usanza ria; che par che sì mi copra / gli occhi, che

che sì mi copra / gli occhi, che 'l ben dal mal poco discemo.

-attributo di divinità pagane e di ciò che loro si riferisce. francesco da

donna mia / e tutte le virtù che sono, / e anco le creature /

sono, / e anco le creature / che sono tutte universali, / hanno ciò

16-59: vedea l'eterno giove, / che di queste gran dee l'antico sdegno

irrigò, divina essenza / fragrante sì che, negli eterni alberghi / del tonante agitata

giustizia del corano. -letter. che dà l'immagine dell'eternità, che

. che dà l'immagine dell'eternità, che esprime presenza infinita nel tempo; durata

sotto gli occhi vivo quel tempo, che nella mente è fatto eterno. d'annunzio

quale forza / nuova, non so che rilievo mordace. e. cecchi, 5-483

indecifrabile ed eterno dalla luce eguale e che stordisce. alvaro, 5-5: tutto

luogo, eterni. 2. che ha avuto principio, ma non avrà mai

riferimento alla vita futura e a ciò che la concerne). giamboni, 4-497

). giamboni, 4-497: poscia che il sacramento di cristo, il quale

lasciò uccidere. guittone, i-3-116: che prò è all'omo se tutto el

petrarca, 285-6: come a me quella che 'l mio grave esiglio / mirando dal

eterna. sbarbaro, 4-66: sa che di là dell'uscio è la beatitudine eterna

piedi di qua. 3. che partecipa della condizione divina e soprannaturale,

la luce ettema di sigieri, / che, leggendo nel vico delli strami,

ride tra le ninfe eterne, / che dipingono il ciel per tutti i seni.

più presto attendiamo al danno e l'inganno che ci fa amore, che alla speranza

l'inganno che ci fa amore, che alla speranza delli oggetti eterni, che ci

, che alla speranza delli oggetti eterni, che ci porge la beltà. accetto,

. pindemonte, 150: ché dappoi che tu vivi eterni giorni, / mille e

eterni, adria. 4. che esiste da sempre; universale, assoluto,

eterno, universale, immutabile della natura che nel cuore di tutti gli uomini corra

e magari eterno. 5. che non ha fine nel tempo, imperituro,

.. per cui / mostrò ciò che potea la lingua nostra, / o pregio

angelo, volante per mezzo il cielo, che aveva l'evangelio eterno, acciò che

che aveva l'evangelio eterno, acciò che lui evangelizzasse alli sedenti sopra la terra

: il cielo... ancora che crucciato ne sia, non perciò le sue

la fama... durano tanto tempo che gli uomini, per non vedere il

i-115: roma è la città eterna, che non soggiace alle veci e alla forza

guido da pisa, 2-83: questa pace che tu vuogli fare, legala e fermala

legame. boccaccio, iii-1-124: fermàrei che esso prendesse / ipolita per sua ettema

per sua ettema sposa, / e che la terra per lui si tenesse. s

regolatamente, e non vi mettete pensiero, che la natura vostra è gagliardissima, ed

virtuoso. metastasio, i-226: se vuoi che l'ombra mia vada placata / al

in quel dì / chi v'ha detto che sterile, eterno / sarìa il lutto

sgomento dell'adolescente a cui la donna che egli ama / la prima, la

, la sola, l'eterna, che avere era sogno - si offre.

7. di durata assai lunga; che dura e durerà a lungo; eccessivamente

. vasari, iv-121: con que'modi che egli ha ragionato loro, e che

che egli ha ragionato loro, e che piglieranno da lui, ne risultò, come

volerei ora, di volontarie e moderate che erano prima le contribuzioni, sottoporre sforzatamente

vol. V Pag.489 - Da ETEROAUXESI a ETEROCLITO (54 risultati)

ma non poteva seder quieto e meno che meno mangiare... finalmente quell'

-fuoco eterno, lampada eterna: luce che ardeva ininterrotta nel tempio di atena ad

quello di vesta a roma, e che arde presso l'altare del sacrificio (

, quello eterno / nemico de'roman che sì ramingo / fuggì dinanzi a lor la

., no: [fior vermigli] che ne la memoria mia rendono / queste

: già il freddo orrido verno / che versava ad ogn'or grandine e gelo,

ogn'or grandine e gelo, / che ricopriva il cielo / d'un nembo umido

di paglia e la eterna cappa grigia che la facevano sembrare più misera. e.

, 3-418: aveva una memoria eterna, che si ricordava d'ogni cosa. buzzati

dio. sacchetti, vi-79: costei che fa magnanimi gli avari / etemalmente la

, i-52: e chi è quel che 'l puro e vivo lume, / che

che 'l puro e vivo lume, / che dell'eterno è figura e suggello,

te prece, all'eterno, / che sempre quella d'un cor grato ascolta.

dante, purg., 11-107: che voce avrai tu più... /

tu più... / pria che passin mill'anni? ch'è più corto

ch'un muover di ciglia / al cerchio che più tardi in cielo è torto.

sì rinascie tal concecto bello, / che 'l suo ectemo non è chi 'l preschiva

posso io vivere? vent'anni? che spazio son eglino all'eterno? delfino,

, 1-128: il tuo cuore vicino che non m'ode / salpa già forse

costui l'ettemo / per una lacrimetta che 'l mi toglie. buti, 2-114:

'l'eterno', cioè l'anima, che è eterna, cioè perpetua propriamente. ottimo

. ottimo, i-26: scritto è che noi pecchiamo nel nostro eterno. tansillo,

, 138: non è quel che seguir mi fa costei / ardor a tempo

lei. panciatichi, 123: a che cercare degli abbozzi meno ri- guardevoli,

zanella, vi-708: odio l'allor che, quando alla foresta / le novissime

sull'orizzonte in un bagliore di tramonto che dura da che parnaso è parnaso,

in un bagliore di tramonto che dura da che parnaso è parnaso, e durerà eterno

ili -canzone, 54: e puossi dir che 'l suo aspetto giova / a consentir

suo aspetto giova / a consentir ciò che par maraviglia; / onde la nostra

, i-324: quatro son li modi / che colui che governa / lo secolo in

: quatro son li modi / che colui che governa / lo secolo in eterna,

, 4: o miei fratelli, che bevete ancora / la luce, a cui

, 7-253: contro le cose solide che credono ristare ferme in eterno il tempo

77 è la tavola per eterno a che di viene la pasqua di resurresso.

eteroauxina, sf. chim. sostanza che stimola l'accrescimento della pianta ma che

che stimola l'accrescimento della pianta ma che non è prodotta dalla pianta su cui

. biol. l'insieme degli animali che variano ambiente biologico, durante il loro

eterocarpia', malattia delle piante, che consiste nella varia forma de'loro frutti.

(eterocàrpico), agg. bot. che pro duce due o più

.]: 4 eterocarpo ', epiteto che dassi a quelle piante che producono frutti

, epiteto che dassi a quelle piante che producono frutti di forma differente. =

di piccole dimensioni o coloniali, che hanno mesoglea ben sviluppata e pareti del

. -coda eterocerca: tipo di coda che si estende lungo il lobo superiore della

necrofagi, distinti per le loro antenne che non hanno forma simmetrica paragonate fra loro

secrezione dei succhi gastrici o intestinali, che può danneggiare la funzione digestiva.

eterociste, sf. bot. cellula diversa che è intercalata fra le altre nelle colonie

colonie filamentose di certe nostocacee, e che, a differenza delle altre, non

. bot. proprietà di una pianta che presenta due tipi di rami, differenti sia

. bot. del fiore ciclico, che presenta, nel perianzio, distinzione fra

. bot. impollinazione eterodina: quella che si verifica in un fiore che ha

quella che si verifica in un fiore che ha stami e pistilli, quando il

un nome, un aggettivo, un verbo che nella declinazione o coniugazione presenta più temi

l. salviati, ii-1-32: sappiendo che nel numero dell'uno si dice 4

essendo questo un di quei nomi, che da'latini gramatici, con istraniero nome

vol. V Pag.490 - Da ETEROCONTE a ETERODOSSO (53 risultati)

quanto è l'articolo, femmine par che divengano; e nell'uscita, a

'il dono', 4 le donora ', che ai vantaggi della dote è rimaso.

aggiugner per quinta quella di quegli eterocliti che nel singulare son maschili e finiscono in o

memoria. stigliarli, ii-336: credo che questo solo al mondo sia quel testo talmente

mondo sia quel testo talmente eteroclito, che non possa esser chiosato né scoliato..

via torta, angusta, e frequentata che va dal leone di porta orientale al

era già a quei tempi un forno che sussiste tuttavia, con lo stesso nome,

sussiste tuttavia, con lo stesso nome, che in toscano viene a dire: forno

parole di suono tanto eteroclito e bisbetico che l'alfabeto comune della lingua italiana non

qualunque altro 4 issimo 'più eteroclito che tu sappia pescare nel giordani o altrove.

p'chéva » -furono cosa talmente buffa, che la stizza medesima accrebbe il riso irrefrenabile

, 18-2-436: clemente... rispondeva che non era atto a ponere il freno

. bruno, 3-496: vorrei sapere che fantasma, che inaudito mostro, che uomo

3-496: vorrei sapere che fantasma, che inaudito mostro, che uomo eteroclito,

che fantasma, che inaudito mostro, che uomo eteroclito, che cervello estraordinario è

inaudito mostro, che uomo eteroclito, che cervello estraordinario è questo. boccalini, ii-105

eteroclito, somigliante al duca, e che piuttosto l'avrebbe esortato ad aver inclinazione

avrebbe esortato ad aver inclinazione alla guerra che alla con » cordia. rajberti,

: certo, non può averla tratta che da questo tipo. prati, 1-151

questo tipo. prati, 1-151: che truppa d'eteroclite / chinesi figurine / saltan

c'imbandiscono imperturbabilmente le più eteroclite vivande che concepir si possano; le più insensate

einaudi, 1-369: [proposte balzane che renderebbero] il sistema tributario nostro ancora

privilegi e di formalità poliziesche tali, che eluderlo, per poco che un cittadino

tali, che eluderlo, per poco che un cittadino agisse e trafficasse, anzi

. viene da pensare alla suppellettile votiva che forma oggetto di traffico nelle vicinanze di

le stanze contenevano il doppio dei mobili che servivano; e i cassetti, gli armadi

gioberti, 1-i-68: quella [età] che ci precedette fu talmente vaga dell'immoderato

e uscì così spesso de'gangheri, che non è meraviglia se non solo la

. biol. la parte della cromatina che, nell'anafase e metafase della cariocinesi

. -i). biol. cromosoma che si differenzia dagli altri di uno stesso

melanismo, fla- vismo, isabellismo, che si verificano in alcuni individui di numerose

guillidi, filiformi, indivisi e microscopici che comprende due specie dannose all'agricoltura:

per la ricezione delle onde hertziane, che consiste nel sovrapporre due tensioni oscillatorie di

da provocarne un fenomeno di battimenti, che ha frequenza udibile e può essere percepito

iv-237: eterodina. oscillatore a lampada, che produce una corrente ad alta frequenza (

eterodirètto, agg. neol. che non regola la propria condotta su norme

alcuni pesci e le conchiglie dei lamellibranchi che hanno i denti di ingranaggio delle due

cattolica) riconosciuti come veri dall'autorità che detiene il magistero dottrinale. -anche

dottrinale. -anche: dottrina religiosa che si distacca da quella ufficialmente professata come

: la vostra brutta disingenuità, egualmente che la vostra eterodossia e la vostra scostumatezza,

quel tempo; ma di un movimento che ha le descritte tendenze e che preannuncia

movimento che ha le descritte tendenze e che preannuncia lo svolgimento ulteriore. 2

di una mistica -cioè, un credo statale che investe anche la vita interiore, come

eterodòsso, agg. teol. che disconosce e rifiuta i princìpi ortodossi di

anche le più esplicite promesse di quel che cercavo, ma niente più che promesse

quel che cercavo, ma niente più che promesse e aspettazioni. -non cristiano

o di sètta, gruppo, chiesa, che si discosta dalle concezioni, dalla sensibilità

dio. 2. figur. che in politica, arte, filosofia, ecc

e mostrare come sia tutt'altro da quel che vien creduto: eccentrico per amore di

. cardarelli, 3-93: alcuni giovani che venivano dalla politica più eterodossa bastava che

che venivano dalla politica più eterodossa bastava che ponessero piede in terza saletta per uscirne

nella vita, certe sfumature di niente che la gente saggia giudica e compendia nel

un eterodosso, cioè a dire, che bisogna leggere il dizionario del bayle cautamente,

vol. V Pag.491 - Da ETERODROMO a ETEROGENEO (62 risultati)

che bisogna saper di quello che si legge,

che bisogna saper di quello che si legge, e che non basta

saper di quello che si legge, e che non basta sapere soltanto quello che si

e che non basta sapere soltanto quello che si legge. botta, 4-257:

bettinelli, i-67: non vi sarà errore che non possa sostenersi colla scrittura alla mano

, come è costume degli eterodossi, che anzi non ammettono che la sola spiegazione

degli eterodossi, che anzi non ammettono che la sola spiegazione scritturale ad autenticare ogni

da barbaro da tutti gli scolastici, che stabiliscono per dogma di religione latina non

sacrilegio; benché vi sia qualche ardito eterodosso che crede d'aver buone ragioni di pensar

croce, ii-2-95: [platone] voleva che si mettessero in carcere gli eterodossi e

si mettessero in carcere gli eterodossi e che s'infliggesse loro, ogni giorno,

eteròdromo, agg. bot. che prende altra direzione: e qualifica la

direzione: e qualifica la spirale generatrice che avvolgendosi lungo il caule, nel passare

diversità di forma può essere dovuta, oltre che alla differenza di ambiente e alla diversa

eterofillo, agg. bot. di pianta che ha foglie di forma diversa.

ed è l'unico sistema polifonico antico che si conosca). = voce dotta

eterogamète, sm. biol. gamete che si differenzia morfologicamente e fisiologicamente, secondo

. biol. sesso eterogametico: sesso che produce due specie di gameti.

, agg. bot. di una pianta che ha due tipi di fiori (monoici

: dei gameti differenti e delle piante che li formano. tramater [s.

, la cui fecondazione si fa altrimenti che nelle altre specie di questo genere,

. vallisneri, ii-222: concediamo che le viscerette siano omogenee, che nella

concediamo che le viscerette siano omogenee, che nella loro purissima linfa niuna eterogeneità,

. buondelmonti, i-42: gli oggetti che sembrano più semplici, son misti d'

d'eterogeneità. volta, 2-iii-171: ciò che abbiam detto sull'esempio della candela,

applica da sé ad ogni altro corpo che mette fiamma: deesi soltanto aver ragione

raggiungere, danno all'artista uno scopo che impedisce il lavorio a vuoto dell'ingegno

vuoto dell'ingegno. bisogna però aggiungere che mai il valore delle opere sta per

all'artista durante la sua ricerca di ciò che la regola - il gusto - richiede

diverso tipo, natura, qualità; che ha caratteristiche e proprietà differenti (materia

dove non è la terra grave più che gli altri elementi, e le particelle

cangiano di loco e disposizione non altrimente che il sangue ed altri umori e spiriti

umori e spiriti e parte minime, che fluiscono, refluiscono, influiscono ed effluiscono

acqua ondeggia e fuma, / allor che ha misto eterogeneo umore. f

, xl-187: l'atmosfera non è altro che una congerie d'eterogenei effluvi all'aere

di tutte le forme. 2. che si distingue fra gli altri per l'aspetto

l'immagine di un essere eterogeneo, che si distingueva per la sua goffaggine.

, di costanza, di valore, che la patria diede a'romani, e che

che la patria diede a'romani, e che privi di patria è impossibile conseguire.

figure eterogenee gli bastarono per esser più che certo che il tranvai ne aveva fatta

eterogenee gli bastarono per esser più che certo che il tranvai ne aveva fatta un'altra

ne aveva fatta un'altra delle sue e che quelle ne erano le vittime corrucciate

per averlo provato. 3. che è formato da elementi e sostanze di

, 3-85: agitazione e bollimento, che vale a disgiu- gnere, a dissolvere

tutte le svariate materie del pasto, che è quello che chiamiamo fermentazione.

del pasto, che è quello che chiamiamo fermentazione. algarotti, 2-79: primitivi

, o, per meglio dire, che pende al dorè. 4.

, di diversa origine e provenienza; che rompe l'uniformità, l'unità, l'

, l'armonia di un insieme; che discorda dagli elementi di un complesso,

consolo e mi animo con il poeta che ogni disuguaglianza amore uguaglia. casti, ii-5-82

nobiltà dispregia. pagano, 1-419: che rapporto può mai avere il dolore colla

di una quantità di similitudini eterogenee, che null'altro annunciano fuorché la smania di

penetra uno spirito eterogeneo e dissolvente, che rende impossibile ogni formazione artistica. carducci

spettacolo violento, eterogeneo, questa folla che ha caldo, sete, e smania di

si possono analizzare aspetti della produzione dannunziana che, anche dove l'intenzione è meglio governata

eserciti composti di più genti ausiliarie, che quai corpi eterogenei difficilmente nell'identità,

da questo eterogeneo miscuglio può ben vedersi che l'impero russo, anziché avere in

ne ha uno di dissoluzione, e che una gran parte di que'popoli divisi tra

essendo contenuti più colla forza defl'anni che con quella di comuni interessi, lo

mai ricche di prole; voglio dire che non durarono, e tosto o tardi

merci, e nulla è tanto eterogeneo che non entri in quest'atmosfera che è

tanto eterogeneo che non entri in quest'atmosfera che è pur dura e di lotta.

vol. V Pag.492 - Da ETEROGENESI a ETERONEMERTINI (37 risultati)

forme, ella vestiva un abito più che semplice e modesto, che dava alla

un abito più che semplice e modesto, che dava alla sua svelta persona una linea

di scioperati in attesa di qualche cosa che non sappiamo neanche noi che sia per

di qualche cosa che non sappiamo neanche noi che sia per essere, tutto ci dà

materie eterogenee dell'olio nei cannoni, che consiste in una dose di carbone

di putrefazione; da cui i gaz che contaminano l'aria spirabile. 9.

diversa (una quantità e il numero che le si riferisce). v.

v. riccati, 29: vuoisi dire che queste due forze [la forza viva

buondelmonti, i-37: io pongo per dato che qualunque quantità, di qualsivoglia sorta ella

anche in politica quell'assioma di matematica, che tra le quantità eterogenee vi è l'

tra le quantità eterogenee vi è l'infinito che le separa. 10. gramm.

10. gramm. di un sostantivo che ha nel plurale genere diverso del singolare

: eterogenei diconsi da'grammatici que'nomi che nel numero del meno sono di un genere

11. chim. reazioni eterogenee: quelle che avvengono fra specie chimiche in differente stato

eterogeneo: legno secondario fornito, oltre che di trachee e tracheidi conduttrici, anche

. m. -ci). raro. che nasce, proviene da un generatore dissimile

: quella formata dalle frequenze dei valori che, in un gruppo di individui, registrano

del contesto in cui si trova, che deve essere letta secondo la pronuncia originale

. bot. di un parassita vegetale che svolge su ospiti diversi le varie fasi

medie. processo infettivo prodotto da microorganismi che provengono dall'esterno dell'organismo.

tore, degli stati psichici che si sono verificati in un individuo nell'

un individuo nell'eseguire qualche compito e che sono stati da lui esposti.

ossido di manganese e zinco, che si presenta in masse compatte, fibrose,

) e dal sufi, -lite che indica pietra o roccia. eteròlito

dal gr. xoxóc 'solubile 'che indica la disposizione di certi corpi

proteica, in partic.), che proviene da una specie animale differente.

2. genet. gemelli eterologhi: che si formano in gravidanze dicoriali o pluricoriali

. 3. chim. di elementi che, nella tabella del sistema periodico di

, nel periodo di benessere e d'euforia che gli eteromani conoscono quando fiutano o

sf. bot. caratteristiche dei frutti che, maturi, si dividono in articoli che

che, maturi, si dividono in articoli che si differenziano per aspetti morfologici ed ecologici

; manca il periodo di pausa ninfale che caratterizza gli olometaboli; la ninfa resta

. m. -ci). biol. che concerne l'eteromorfismo. -generazioni

. biol. carattere di una pianta che presenta due tipi di organi con lo

di colore nero, con lucentezza metallica che si trova nella miniera del bottino in

forma fondamentale della sostanza sia a piante che presentano eteromorfismo). 2.

. gruppo di vermi dei nemertini che presenta le particolari caratteristiche della proboscide

vol. V Pag.493 - Da ETERONEURI a ETEROSPOREO (35 risultati)

in quanto essere ragionevole, ma lascia che la sua volontà sia determinata dagli impulsi

. gioberti, 1-iv-486: quindi è che alcuni antichi chiamarono la donna un uomo dimezzato

loro svelato l'inganno di quelle storie che sono in effetto poesie, o

un altro verso, liberarsi mai dal preconcetto che la storia debba essere rivolta a un

, d'insegnamento: effettiva eteronomia, che allora sembrava autonomia. = voce

. m. -ci). filos. che si riferisce, che è proprio dell'

. filos. che si riferisce, che è proprio dell'eteronomia. b

iii-15-81: le * orazioni * si sa che erano conseguenza logica della concezione eteronomica della

. eterònomo, agg. filos. che dipende da cause, leggi estrinseche;

dipende da cause, leggi estrinseche; che agisce e che si sviluppa in base

, leggi estrinseche; che agisce e che si sviluppa in base a norme e

delle cose. -etica eteronoma: etica che pone al di fuori dell'uomo la

la legge, il fine, le cause che determinano la sua azione. b

distinzione tra l'utile individuale e quello che è insieme superindividuale, la verità della

ciechi, cavernicoli, comprendente tre generi che abitano le acque dolci dell'america del

eteroplàstica, sf. chirurg. plastica che si esegue mediante materiale estraneo all'organismo

nella cellula uovo fecondata e nei tessuti che ne derivano (diploidia), che

che ne derivano (diploidia), che a volte impedisce la vita o conferisce

. danti, 2-23: etorosci sono quelli che hanno solo un'ombra di verso tramontana

di verso tramontana, e questi sono quelli che hanno di latitudine più di 24 gradi

.). eterosessuale, agg. che rivolge i propri impulsi sessuali verso individui

13-67: ha uno dei soliti drammi che colpiscono gli eterosessuali, violenti e volgari

eterosessuale: trasferimento sulla persona del medico che è di sesso opposto a quello del

: sapeva anche, com'è notorio, che la « ripulitura psichica », quale

« traslazione », ostile o favorevole, che fa lo stesso, etero od omosessuale

13-69: questo continuo istruirmi sui fenomeni che ci attorniavano, mi ispirava una riconoscenza verso

eterosessualismo, per servirmi di una parola che avevo appena appresa che mi suonava meravigliosa.

di una parola che avevo appena appresa che mi suonava meravigliosa. = deriv

. verse da quelle dell'organismo che determinano una eterosòmi, sm.

eterosòmo, agg. zool. che presenta corpo miche dei diversi richiedenti

diverso. -razze eterosome: razze di polli che si presentano molto diverse dalle specie selvaggie

fonema 0 di parte di esso che viene articolato stessa pianta di due

quello con cui si articola il fonema che costi eterospèrmo, sm.

, sm. bot. genere di piante che tuisce l'oggetto principale della considerazione

e (b££a 'radice '. che presentano il fenomeno dell'eterosporia.

vol. V Pag.494 - Da ETEROSPORIA a ETESIO (43 risultati)

e morfologicamente diffe renziate, che dànno origine, le une, più piccole

detto ago e la carcassa metallica che racchiude i piatti metallici a distanza

dei pediculoidi, caratterizzato dal fatto che, mentre le femmine hanno trachee e aperture

rapporto di lunghezza diverso, il che favorisce la fecon dazione incrociata

. eterostilo, agg. bot. che presenta il fenomeno dell'eterostilia (una

mancanza di pinne pari e dal fatto che mentre alcuni individui posseggono uno scheletro costituito

eterosuggestióne, sf. psicol. suggestione che agisce nel soggetto provenendo da una persona

. m. -ci). bot. che presenta il fenomeno dell'eterotallismo (una

o ai soli visceri toracici, che normalmente dovrebbero essere situati dal lato destro

situati dal lato destro del corpo e che invece sono situati a sinistra o viceversa

metazoi, esclusi uccelli e mammiferi) che si contrappone all'omotermia, condizione degli

geogr. di stratificazione delle acque marine che presenta eterotermia. 2. biol

. eteròtomo, agg. bot. che si riferisce a calici e corolle che

che si riferisce a calici e corolle che presentano divisioni irregolari. tramater [s

o di tessuti da parte di organi che solitamente non li producono (ad es

(ad es. stimoli delle extrasistole che si sviluppano fuori dal nodo del seno

). medie, e bot. che presenta il fenomeno dell'eterotopia.

2. geogr. di strati che contemporaneamente si depositano in sedi geografiche diverse

diverso da quello di altri elementi e che pertanto nel sistema periodico occupa un posto

funghi, fanerogame parassite, cuscuta) che vivono come so- profite o parassite e

. m. -ci). biol. che si riferisce all'eterotrofia. eteròtrofo

* altro, diverso 'e xpoche nutre, che si nutre '.

diverso 'e xpoche si nutre '. eterotropìa

. medie. fenomeno consistente nel fatto che, pur facendosi uso dei due occhi,

apparato boccale foggiato a guisa di rostro che serve per pungere e succhiare; sono

e succhiare; sono caratterizzati dal fatto che le due ali anteriori hanno la parte

. chim. derivato metilico della xantina che si presenta come polvere bianca costituita da

. e sm. genet. individuo che ha ereditato dal padre e dalla madre

del mediterraneo orientale derivati dal clima monsonico che si stabilisce per il permanere sul continente

pressioni determinate dall'anticiclone dell'azzorre (che regola il tempo estivo sull'europa occidentale

né per mare regnando l'etesie, che portano in oriente, e non lascian tornare

i-87: l'etesie sono alcuni venti che a certo tempo dell'anno sempre si

cancro, da tramontana, per le nevi che vi si dileguano, e che di

nevi che vi si dileguano, e che di giorno si sentono chiaro, di

commise la persona a'servi suoi, che lo conducessero per mare a un altro

e certi, signoreggiano l'aura matutina, che dopo la mezzanotte fino al levar del

, l'etesie e i zeffiri vespertini, che dopo il mezzodì fino al tramontar del

questi [il nilo] l'egitto allor che 'l sirio cane / di focosi latrati

aquilonari; appunto / nel tempo stesso che li etesi fiati / soffiando 10 ritardano

, freschi sì, ma non umidi, che sono gli unici salubri per quel paese

gli unici salubri per quel paese, e che non vi lasciano morire addosso l'umidità

non vi lasciano morire addosso l'umidità che potesse mescolarsi coll'aria, per l'

etesie contrarie, e settanta giorni dopo che partirono d'egitto, ieri approdarono nel pireo

vol. V Pag.495 - Da ETHOS a ETICHETTA (53 risultati)

2. figur. che placa gli affanni, le inquietudini;

placa gli affanni, le inquietudini; che dà un senso di libertà, di leggerezza

norma, la regola di vita, che guidano l'uomo, la società,

la società, le istituzioni, e che costituiscono l'oggetto dell'etica; moralità

dei romanzi di walter scott nelle rappresentazioni che offrono del paese e del costume medievale

comprèndo tutta quella parte di filosofia morale che si chiama attiva, la quale si divide

e i costumi; in economica, che mostra il governo della casa e della

politica, la quale ci ammaestra in che modo s'hanno a reggere i regni e

: questa parte della morale è quella che propriamente chiamar si dovrebbe « etica ».

, xxi-10: l'etica è quella dottrina che ha per materia la virtù. b

distinzione tra l'utile individuale e quello che è insieme superindividuale, la verità della

discorrere di coscienza morale come pratica coscienza che ha la sua espressione nel consiglio o nella

2. per estens. norma, regola che, scelta secondo l'indole e il

mio caso molto più poveramente e meno felicemente che in altri. alvaro, 8-285:

. alvaro, 8-285: si può dire che [il calabrese] non abbia il

consacrata allo studio della condotta umana, che porta questo titolo. guittone, i-21-27

guittone, i-21-27: dicie aristotile in etichi che vertù non è già che 'ntomo grave

in etichi che vertù non è già che 'ntomo grave cose. dante, conv.

le quali potemo la veritade speculare, che è l'ultima perfezione nostra, sì come

tua etica pertratta / le tre disposizion che 'l ciel non vole, / incontinenza,

l'uomo. e non di quella felicità che ei possono acquistare, secondo il filosofo

. caro, 12-ii-206: mi piace che attendiate all'etica: perché, fra

doverete imparare la compassione, o quella che fa gli uomini compassionevoli, per parlare

compassionevoli, per parlare più eticamente, che non voleste già mostrare il profitto ch'

vecchi, zaub non era sicuro finalmente che fosse un'azion morale, o,

. l'insieme delle regole pratiche che guidano e fissano formalmente il cerimoniale

magalotti, 20-233: infino all'anno 1668 che io andai in spagna, parlando di

in spagna, parlando di tutto ciò che risguarda regole pratiche d'una corte,

non mi valeva d'altri termini, che di regole, pratiche, costumi, e

quegli, etichetta quell'altro; può esser che si sia fatto male a profanar la

di più; il fatto però si è che in oggi io sento dire etichetta anche

sento dire etichetta anche a di quegli che non sono mai stati a madrid,

sono mai stati a madrid, e che per avventura, non sapendo, che etichetta

e che per avventura, non sapendo, che etichetta, senza andare adesso a ripescarla

ripescarla dal greco, non è altro che * etiqueta 'casigliano, se ne valgono

commensali. -il complesso delle costumanze che stabiliscono il comportamento dei fedeli verso le

etichetta. ojetti, i-202: il giorno che quelle decine di migliaia di fascisti entrarono

roma... si sparse la voce che volevano arrivare fino in vaticano, a

-povero gasparri, lei non potrà dire che io non sono in casa. piovene,

, verso i quali è di dovere che negli atti esterni comparisca quella differenza che

che negli atti esterni comparisca quella differenza che passa fra loro e chi è da meno

giusti, 2-61: razza burlevole / che non dà retta / ai gravi ninnoli

è il terzo, l'invidioso, che se ne offende. bacchetti, 4-161:

. cattaneo, i-1-37: il vero che noi cerchiamo nella tragedia, è il

delicatezza » tra colleghi, per timore che il collega « si sarebbe offeso ».

, dei precetti più o meno rigidi che regolano i rapporti in campi particolari,

qua e là nelle case e nelle botteghe che questo è il secolo illuminato, che

che questo è il secolo illuminato, che oggi si sono deposti i vecchi pregiudizi

si sono deposti i vecchi pregiudizi, che vi sono dei paesi felici, dove ognuno

o due frasi cerimoniali di lode, che gli scapparono dalla penna, non sono

gli scapparono dalla penna, non sono che formule dell'etichetta letteraria, usate solo per

.. lo stile, cioè, che dai francesi chiamasi * naif ', e

dai francesi chiamasi * naif ', e che noi chiameremmo stile di 'naturalezza'e di

vol. V Pag.496 - Da ETICHETTA a ETICO (48 risultati)

casti, 403: tutto il tempo che ivi si restò fu impiegato in complimenti

si vogliono chiamare unioni e simpatie quelle che non sono che semplici convenzioni e riguardi

unioni e simpatie quelle che non sono che semplici convenzioni e riguardi d'etichetta, e

visite, poi, d'etichetta, quelle che peso, che noia! tutte signore

, d'etichetta, quelle che peso, che noia! tutte signore vestite di nero

un poeta italiano nelle forme. frattanto che sono in sostanza i suoi versi?

sostanza i suoi versi? nient'altro che ripetizioni di parole e di frasi de'

viaggio diventa stomachevole... si sa che in simili frangenti ognuno, provvede come

proprietà d'un uomo d'affari, che può spendere e vestirsi bene, ma

etiqueta (nel 1658) 'cerimoniale che si osserva nelle corti ', dal fr

il significato di 'cerimoniale '(che osserva le precedenze). il fr.

'. etichétta2, sf. cartellino che, applicato sui recipienti (bottiglie,

), reca l'indicazione di ciò che vi è contenuto, dei componenti,

. imbriani, 3-176: io che riguardai vidi una serie sterminata di etichette

, sono d'una tal succulenza visiva che anticipano la gioia del possesso materiale. comisso

buonissimo, un vino dell'alto adige che aveva una graziosa etichetta con paesaggio alpestre,

, di legno, ecc.) che viene applicato a un oggetto per indicarne

a una poesia disarmata, all'etichetta che col peso rischia di stroncare la piantina

adesso è un diluvio di carta stampata che rifluisce da ogni parte, moltiplicando le copertine

. comisso, 7-63: sapevo anche che aveva fatto fare da un pittore etichette

di turco nerastro, un mammalucco, che viene dall'america -lo si vede dalle

e discordi / nostalgie / come uno che guardi / le etichette multicolori sui bagagli

, v-470: vedevo una delle due valigie che mino aveva portato dalla casa della vedova

non credo alla critica delle generalizzazioni, che fa servire i nomi degli scrittori per

croce, i-2-38: i realisti affermano che i concetti sono reali, ossia rispondono

a realtà; e i nominalisti, che essi sono semplici nomi per designare rappresentazioni

figlio, come cittadino, come uomo che se è al mondo deve « farsi

, solo perché esistono legioni di esseri che sopportano un'etichetta, un volto,

cfr. etichetta1 (nel senso originario, che però è stato ripreso tardivamente).

uomo, poi esercitava all'infinito quella che chiamava l'analisi per confermare l'etichetta

siamo dunque stampigliati ed etichettati anche noi che non lavoriamo nelle fabbriche e non conosciamo

nelle fabbriche e non conosciamo altro meccanismo che il chiavistello di casa.

. etichettóso, agg. raro. che ha il culto dell'etichetta; rispettoso

di essere etichettosa, ma di un'etichetta che porta sempre tra pelle e pelle

quale volontarismo o prammatismo o eticismo, che poi, nonostante che si atteggi al

prammatismo o eticismo, che poi, nonostante che si atteggi al contrario, fa tutt'

di scuola, l'idealismo da università popolare che muoveva 10 zelo isterico dei giovanotti,

dei giovanotti, e faceva loro immaginare che lo stato, nella sua indiscutibile eticità,

di una moralità non ben precisata; che si riferisce al costume etico vigente.

interpretato alla luce dell'eticità hegeliana; che ha carattere di eticità (un concetto

e definito in modo soltanto empirico, che cosa mai esso è, in abbozzo,

. m. -ci). filos. che concerne l'etica; che si riferisce

filos. che concerne l'etica; che si riferisce al comportamento morale (ed

varchi, v-314: similmente, che le scienze speculative,...

l'economica e la politica, dico, che in due modi e a due cose

: tutti prima erano poeti, quelli che sopra qualunque soggetto, o teologico,

di considerazione, non si può dire né che sia realtà etica né che sia realtà

dire né che sia realtà etica né che sia realtà indifferente all'etica o addirittura

vol. V Pag.497 - Da ETICO a ETILBROMOACETATO (68 risultati)

1 etico-politica ». 2. che si occupa di etica, di filosofia morale

propri sogni e sa descriverli più facilmente che gli uomini. 4. che

che gli uomini. 4. che ha intenti morali; educativo, formativo.

gieroglifici degli egizii. percioché, oltra che sono imagini, insegnano ancora e formano

italiana) il terzo caso della declinazione che indica la persona che ha interesse all'

caso della declinazione che indica la persona che ha interesse all'azione espressa dal verbo

. sostant. il genere letterario o artistico che si propone scopi morali ed educativi.

ben contro te questo motivo: / che non fai male in etico e in erotico

in etico e in erotico, / ma che non peschi in genere lascivo.

filosofo morale. caro, 12-ii-206: che voi attendiate all'uso di questa scienza

all'uso di questa scienza, piuttosto che a la dottrina, che non basta che

scienza, piuttosto che a la dottrina, che non basta che siate etico voi per

che a la dottrina, che non basta che siate etico voi per far tisico me

etico voi per far tisico me, cioè che sappiate in parole che cosa sia pietà

me, cioè che sappiate in parole che cosa sia pietà, e in fatti non

. gioberti, 1-ii-496: non vorrei che dalle cose sinora discorse altri inferisse che

che dalle cose sinora discorse altri inferisse che io inclini alla scuola degli etici rigoristi

alla scuola degli etici rigoristi, o che approvi tutte le specialità della moral gianseniana

le specialità della moral gianseniana, o che disconosca le buone parti che si trovano

gianseniana, o che disconosca le buone parti che si trovano in parecchi probabilisti temperati e

m. -ci). medie. che è affetto da tisi; tisico, tubercolotico

bencivenni [crusca]: vale a quelli che sono tisichi, etichi e magri.

proprio di chi è affetto da tisi; che è provocato dalla tisi. - anche

de'medici, ii-167: -chi è quel che ha un mento sotto al mento?

al mento? / e'non mi par che sia della spezie etica. - /

spettacolo così lagrimevole e così funesto, che avrebbe fatto inorridire qualsi voglia animo più

: io non sono lontano dal credere che la salsapariglia nei corpi infetti dalla lue

operi a un di presso in quella guisa che si vede che opera il continuato uso

presso in quella guisa che si vede che opera il continuato uso del latte nei corpi

d'im- pertinenzelline e di ladrerione egli che altro non è se non che una

egli che altro non è se non che una gocciola del naso del nannucci mescolata

, con brivido iniziale lieve o assente che termina con profusi sudori. sacchetti

sì come dice l'autoritade de'fisici che sono tre generazioni di febbre: effimera

28: non si accorge del veleno che v'è sotto: come io dissi,

, o per lo più ettica purulenta che fa quella tabe o marasmo col quale

accostava agli appellanti un uomo lungo e macilento che pareva infermo di febbre etica, calvo

. boccalini, i-99: allora fu che gli spiriti elevati aborrirono il sordido studio

digesti e del codice, come quello che, solo essendo mirabile per ingrassar un corpaccio

675: a questo tuo, che fra cortili e mura / m'irride,

, vi-891: quest'etica musa, / che m'apparve matrona ed era ganza,

apparve matrona ed era ganza, / che il poema promise ed or ricusa /

, 30-56: come l'etico fa, che per la sete / l'un verso

labbra aperte, come fa l'etico che arrovescia l'uno labbro in su, l'

come dicono e'fisici dello etico, che, nel principio del suo male, è

la bara: / febbre invecchiata, che l'uom rende esangue, / non ha

rende esangue, / non ha cura che vaglia, ogn'opra è vana. guerrazzi

e ha dell'infermo: ricorda il febbricitante che si tocca il polso e guardasi l'

e guardasi l'unghie, e l'etico che si mira allo specchio e si palpa

una febbretta, la quale si dubitava che si convertisse in etica. preti, ii-175

. saccenti, 1-1-239: una matrona che patisce d'etica, / che sol de'

una matrona che patisce d'etica, / che sol de'grandi nelle case pratica,

-per estens.: a indicare un male che travaglia il mondo. malvezzi,

eticoteologìa, sf. filos. dottrina che deduce e fonda 1'esistenza di dio

presenta come un liquido viscoso color ambra che indurisce per ossidazione, insolubile in acqua

chim. estere etilico dell'acido acetilsalicilico che si presenta come liquido insolubile in acqua

sm. chim. chetone alifa- tico che si presenta in varie forme isomere, di

varie forme isomere, di cui quella che contiene il radicale amilico normale è un

sf. chim. ammina alifatica primaria che si presenta come liquido mobile, incolore

. estere etilico dell'acido / >-amminobenzoico che si presenta come polvere bianca cristallina,

chim. derivato alchilico sostituto dell'anilina che si presenta come un liquido incoloro,

liquido incoloro, insolubile in acqua, che imbrunisce per esposizione alla luce (ed

, agg. chim. agente etilante: che promuove retrazione. etilantranilato,

etilantranilato, sm. chim. estere etilico che si prepara direttamente dall'acido antranilico e

etilazióne, sf. chim. operazione che porta all'introduzione del radicale etile in

in piccole quantità nello xilene greggio, che si presenta come liquido incolore, mobile

con alcole etilico per diretta esterificazione, che si presenta come un liquido incolore,

chim. estere etilico dell'acido ortoborico che si presenta come un liquido incolore dall'

. estere etilico dell'acido mono bromoacetico che si presenta come liquido incolore, trasparente

vol. V Pag.498 - Da ETILBROMURO a ETILESILALCOLE (28 risultati)

, sm. chim. alogenuro alchilico che si ottiene sinteticamente facendo agire il bromo

sm. chim. alcole alifatico primario che si presenta come un liquido incolore,

, sm. chim. chetone alifatico che si presenta come un liquido incolore,

chim. estere etilico dell'acido caprifico che si presenta come un liquido incolore,

chim. estere etilico dell'acido caprinico che si prepara con alcole etilico per esterificazione

chim. estere etilico dell'acido caproico che si presenta come un liquido giallo chiaro

chim. estere dietilico dell'acido carbonico che si presenta come un liquido incolore,

chim. estere etilico dell'acido cianacetico che si presenta come un liquido incolore,

nafte- nico, omologo del cicloesano, che si presenta come un liquido incolore

chim. estere etilico dell'acido cinnamico che si presenta come un liquido oleoso,

chim. estere etilico dell'acido cloroacetico che si presenta come un liquido trasparente,

. estere etilico dell'acido cloroformico, che si presenta come liquido trasparente, corrosivo

chim. estere etilico dell'acido clorosolfonico che si presenta come liquido oleoso, incolore

, sm. chim. alogenuro alchilico che si presenta come un liquido volatile, difficilmente

chim. estere etilico dell'acido crotonico che si presenta come un liquido trasparente di

etilcrotonico: acido carbossilico alifatico non saturo che si presenta sotto forma di cristalli incolori

etildicloroarsina, sf. chim. aggressivo che si presenta come liquido incolore, mobile

color paglierino, non solubile in acqua, che viene utilizzato nelle preparazioni organiche e

etilencloridrina, sf. chim. aloidrina che ha l'aspetto di un liquido incolore

sf. chim. diammina ali- fatica che si forma riscaldando il bromuro e il

sm. chim. radicale bivalente saturo che deriva dall'etano per eliminazione di idrogeno.

non saturo della serie delle olefine, che si trova in piccola quantità nel gasluce

scientifico di quell'idrocarburo formante la parte che dà più viva luce al gas illuminante

. m. -ci). chim. che contiene il radicale bivalente etilene (un

omologa degli idrocarburi alifatici non saturi, che contengono nella loro molecola un doppio legame

sm. chim. ossido alchilenico, che si ottiene per azione degli alcali sulla clo-

, infiammabile, di gradevole odore, che si mescola con l'acqua e i

sm. chim. alcole alifatico bivalente che si presenta come un liquido inodore,

vol. V Pag.499 - Da ETILFENILACETATO a ETIMOLOGIA (38 risultati)

dotta, comp. dal pref. etilfenil che indica la presenza dei radicali etile e

chim. estere etilico dell'acido formico che si presenta come un liquido mobile,

chim. acido etilfosforico: fosfato monoetilico che si presenta come un liquido paglierino,

. m. -et). chim. che contiene, nella sua molecola, un

etilina, sf. chim. composto che si ottiene per sostituzione, nella molecola

chim. estere etilico dell'acido monoiodoacetico che si presenta come un liquido denso,

etilioduro, sm. chim. alogenuro alchilico che si presenta come un liquido incolore trasparente

. chim. estere dell'acido isovalerianico che si presenta come un liquido incolore dall'

: con l'aggiunta di piombo tetraetile che ne aumenta il potere indetonante.

; è un liquido incolore, volatile che ha proprietà anestetiche. =

chim. estere etilico dell'acido nitrico che si presenta come un liquido incolore,

chim. estere etilico dell'acido nitroso che si presenta come un liquido giallo,

. m. -ci). chim. che contiene il radicale alifatico monovalente che deriva

. che contiene il radicale alifatico monovalente che deriva dall'acido acetico (un composto

chim. estere etilico dell'acido oleico che si presenta come un liquido oleoso,

etuòlo, sm. chim. radicale monovalente che si deduce dall'alcole etilico per eliminazione

chim. estere dietilico dell'acido ossalico che si presenta come un liquido incolore,

. chim. estere dell'acido pelargonico che si presenta come un liquido incolore,

chim. estere etilico dell'acido propionico che si presenta come un liquido limpido,

colorante rosso del gruppo delle isocianine, che si usa come sensibilizzante in fotografia.

. chim. estere dell'acido salicilico che si presenta come liquido incolore, di

. estere etilico dell'acido ortosilicico che si presenta come un liquido incolore e

acido etilsolforico: solfato acido di etile che si presenta come un liquido oleoso incolore

chim. estere dietilico dell'acido tartarico che si presenta come un liquido incolore,

simbolico cristiano, di derivazione orientale, che, con la rappresentazione di un trono

aureo gemmato con sopra la croce, che è vuoto perché attende la * parusìa '

baldi, 527: ma, posto ancora che malamente ressero stati investigati gli etimi di

nomi, non sa il barocci, che a'matematici il fermarsi di proposito sopra le

infinitamente contribuiscono queste origini di parole, che con greca voce si chiamano 'etimi '

. pascoli, i-967: tanto è vero che, dove l'intensione è tenuta fissa

non meno scolastico e dogmatico come filologo che come uomo di fede. jovine, 140

sf. ling. parte della linguistica che studia la derivazione, l'origine e la

da cicerone più tosto fu nominata notazione che veriloquio, e da alcuni fu chiamata

in vero, alla lingua inglese quello che stimo verificarsi in tutte l'altre lingue.

carducci, iii-12-82: l'idea di ciò che fosse veramente tragedia andò poi nel corso

quanto alle etimologie, si dica pure che nella formazione delle parole operano i rapporti

si ricordi, in ogni caso, che non vi operano solo i rapporti logici

noto e frequente nella lingua dell'uso che ha col primo analogie più o meno

vol. V Pag.500 - Da ETIMOLOGICAMENTE a ETIOPE (73 risultati)

tendenza istintiva che essa ha a collegare ogni parola ad

questa connessione il suo significato, ciò che la porta a riferire arbitrariamente al passato

dantesco « strazio e grande scempio » che colorò l'arbia. accanto, c'

etimologia popolare, come quasi tutte, suppongo che sia favolosa. 2.

dimostranza, sicché per lui possiamo dire che l'abbiamo, e conoscere la via della

. sacchetti, viii-1120: è vero che mi dicono molti che questo non è andazzo

: è vero che mi dicono molti che questo non è andazzo che vegna per

mi dicono molti che questo non è andazzo che vegna per mio difetto o natura,

poesia / in modo ch'era me'che stesse cheto. /... /

... / ma vera o falsa che la sua si sia, / (

: tutto per autenticar l'equivoco popolare, che il presente signore dell'etiopia sia quell'

presente signore dell'etiopia sia quell'istesso principe che in antichissimi tempi fu chiamato pretegianni.

ma il dispiacimento delle etimologie gramatiche, che era incominciato a farsi sentire nel vico

, i-80: quelli [vocaboli antichi] che sono ben dedotti, ben coniati,

sono ben dedotti, ben coniati, che rappresentano un'idea mancante d'altro segno

segno, o d'uno egualmente espressivo, che nella loro etimologia o derivazione portano scolpito

radunanza 4 eccitata \ quasi volessero dire che il patto sociale era stato dettato dall'

, 5-99: vedo dove ho appreso che esiste in calabria il bosco verso cui

una parola: 4 sila ', che i buoni studi mi dicono venire da 4

mi dicono venire da 4 hule vocabolo che vale: materia bruta, selva primeva.

primeva. ora almeno so grazie a che mi trovo a questo sbaraglio: grazie

etimologia. 3. titolo di libro che tratta delle etimologie di una data lingua

mosè] le lettere ebraiche, secondo che pone santo isidoro nel primo libro dell'eti-

isidoro, nel libro dell'etimologìe, che gli ebrei in lingua ebrea il chiamano

ebrea il chiamano [leviatan] benioth, che suona nella lingua latina animale brutto.

equicola, 9: etimologicamente dice che amor si può dire dogliosa morte,

, 1-iii-2-282: il nome di brogiotto che si dà a'fichi, è originato

etimologicamente, un discorrere; un conversare che rifugge, come da pedanteria, da qualsiasi

. m. -ci). ling. che riguarda, che è relativo all'etimologia

). ling. che riguarda, che è relativo all'etimologia come scienza dell'

origine, della derivazione delle parole; che si esplica nella ricerca dell'origine delle

et il vossio nell'etimologico, vogliono che fusse chiamato 4 cisium ', quasi

questi ricordi etimologici, poetici, storici, che dante ha fusi insieme in un sincretismo

fusi insieme in un sincretismo così spontaneo che sembra miracoloso. gramsci, 55:

55: dovresti confermarmi il significato preciso che tolstoi dà alla nozione evangelica di «

di « prossimo ». mi pare che egli si attenga al significato letterale,

ancora a se stessi contrarii; oltra che egli non si ritruova voce nessuna in

ma il dispiacimento delle etimologie gramatiche, che era incominciato a farsi sentire nel vico,

b. fioretti, 2-3-209: mi pare che di poeti diventino etimologisti. c.

.. onde yéxcoc l'etimologista dice che è detto il riso, quasi xéxoc,

spiriti. leopardi, i-994: certo che gli etimologisti si troverebbero imbrogliatissimi ancorché seguitassero

antico latino. dossi, 483: coloro che fanno il mestiere di saper la grammatica

il mestiere di saper la grammatica, che insegnano sempre e non imparano mai;

zare), agg. che studia ed espone etimologie. liburnio

. davanzali, ii-451: sempre avviene che, non sì tosto la moneta è

sì tosto la moneta è peggiorata, che le cose rincarano, ed è ragione;

ed è ragione; perché (secondo che, non da matto, il carafulla etimo-

e di moltissimi altri, m'accorgo che si può etimologizzare sillogizzare, fantasticare sopra

etimologizzare sia fruttuoso, bisogna non dimenticare che le lingue sono i testimoni più gravi

più gravi degli antichi costumi dei popoli, che si celebrarono al tempo in cui si

etimologizzatóre, agg. e sm. che si dedica alla ricerca di etimologie.

tesoro versificato, v-565-125: ma quelli che piue s'aprossimano alla veritade / dicono

piue s'aprossimano alla veritade / dicono che a flos floris et ens entis ebbe

a rovinare tutti gli etimologi ultimi, che vogliono rapportare tutte le lingue del mondo

è chiuso dalla giogaia dei monti monsor che qualche etimologo ottimista fa derivare da 4

chim. radicale bivalente non saturo, che deriva dall'acetilene per eliminazione dell'idrogeno

dell'etiopia, originario dell'etiopia; che proviene, che è proprio dell'etiopia

originario dell'etiopia; che proviene, che è proprio dell'etiopia. -in senso

3-237: per acconciarsi a guadagnare tanto che potesse vivere, per non logorare i

potesse vivere, per non logorare i danari che aveva arrecati, non trovando altro avviamento

avviamento, s'acconciò con uno fornaciaio che coceva calcina e mattoni ed era il

nella fornace, ché stava sempre tinto che pareva un etiopo. ariosto, 15-58:

mare il gran fiume etiopo, / par che la dea presa volando fosse. di

di leo, 154: ma s'avviene che mia voce unqua non stanchi / fino

loredano, 1-45: chi potrà negare che non sia etiope quel volto che sta esposto

negare che non sia etiope quel volto che sta esposto continuamente all'ardenza di due

soli. campailla, 1-2-83: questi che ne le negre ha il suo diletto,

dall'occhio torbido e dau'arià stupida, che pare tra gli animali quel che l'

, che pare tra gli animali quel che l'etiope tra gli uomini bianchi,

soldati, 2-359: càpita... che una formazione etiope, scortando un carico

: queste sono quelle infelici anime etiopesse che iranno oscurità dal sole padre della chiarezza.

1-ii-152: io son d'avviso, che il pomponaccio nudrito nella filosofia peri- patetica

negasse l'immortalità dell'anima, e che perciò, imprendendosi a purgarlo, si lavi

vol. V Pag.501 - Da ETIOPICO a ETNICISMO (38 risultati)

di più lodato l'etiope minerale, che non è altro che un composto di mercurio

etiope minerale, che non è altro che un composto di mercurio, zolfo e

mei, 105: l'antidoto migliore che trovisi in natura contro il vaiolo, e

. -ci). dell'etiopia, che proviene dall'etiopia, che riguarda l'etiopia

etiopia, che proviene dall'etiopia, che riguarda l'etiopia (e, in

fazio, v-18-64: cinocefali piacemi che segni / nel numer de'le scimie

gli usi e costumi di quei popoli, che il signore ci mandava ad evangelizzare.

in quel gergo delle scritture ufficiali, che, per affinità, suona dolce e quasi

(cosi chiamato dal nome della regione che lo produceva). redi, 16-ix-441

così chiamata perché le sue radici, che hanno proprietà medicinali, seccandosi diventano durissime

: quantunque per avanti avessi sempre creduto che la etiòpide nascesse solamente in etiopia,

ella con ogni sua sembianza all'istoria che ne scrive dioscoride. montigiano, 204:

. m. -i). neol. che si dedica allo studio della storia,

. di gruppo etnico e di individuo che presenta caratteri somatici simili a quelli della

etisia, ma di quella maggior disposizione che dà questo male alla pallidezza e agli svenimenti

gravemente d'un mal di petto, che degenerato in etisia, lo menò alla

i e quel giorno tu pur saprai che sia / un amor che se 'n

tu pur saprai che sia / un amor che se 'n va: / bardo futuro

divorato dall'etisia, con certe zanne che avrebbero scorzato un pino. -andare

pea, 7-663: una piantina giovane che pare anemica, cresciuta troppo in fretta

. carducci, ii-1-43: anima benedetta che in mezzo alla vigliacca etisia de'nostri giorni

aquila, perché una volta si credeva che provenisse dal nido delle aquile).

tozzetti, 12-3-10: altre petrificazioni, che riconoscono la loro origine dal ferro,

mazione dei caratteri somatici del feto che pre senta un'orbita unica

, agg. e sm. medie. che presenta etmocefalia (un feto).

feto). etmoidale, agg. che appartiene, che è relativo, che

etmoidale, agg. che appartiene, che è relativo, che riguarda l'etmoide

che appartiene, che è relativo, che riguarda l'etmoide (osso etmoidale).

di masse di polipi nella mucosa che riveste le piccole cavità dell'osso etmoide

. da etmoide, col sufi, -ite che indica infiammazione. etmoidotomia,

etmoidite acquista carattere cronico e le lesioni che provoca sono troppo gravi.

particolare di stratificazione delle rocce eruttive intrusive che si ammassano a forma di imbuto.

le spalle. chiabrera, 238: ah che spento / io non sento / il

più rigida e ferrigna massa, colei che l'arde. spallanzani, xxiii-428: le

l'esistenza di un governo temperato che regga tutta la nazione.

e prosperità interna ed esterna. ecco in che consiste l''etnicarchia '.

'. etnicismo, sm. dottrina che afferma la superiorità di una razza sulle

coltivò la germania nessun pensiero del genere che non fosse coltivato altrove, sebbene,

vol. V Pag.502 - Da ETNICO a ETO (53 risultati)

al pittore o scultore qualunque disegno, ben che non sia di istoria sacra,

etniche, molte delle moderne, che non si contengono nei libri sacri

contengono nei libri sacri, pur che da quelle ne possa uscire probabilmente

panigarola, 1-193: se pensiamo alle ricchezze che mettevano i prìncipi etnici ne'templi loro

templi loro, ci vergogneremo di quello che fanno i nostri. giannone, 2-i-14:

eretici, gli idolatri, tutti coloro che non sono né israeliti né cristiani.

; giacché finalmente non sono etnici, che la speranza non hanno, ma sono inconsiderati

, ma sono inconsiderati uomini e sollazzevoli che non alzano mai la fronte all'altezza

, di cultura, di razza; che riguarda, che è connesso con le

cultura, di razza; che riguarda, che è connesso con le tradizioni e la

, dirò così, è uno de'caratteri che distinguono le leggi longobardiche de're o

e civile su tutta la cristianità. a che ella era mirabilmente disposta dalle varietà etniche

coloniali, nazionali ed etniche; di che ha ella trionfato? ». gozzano,

. gozzano, 236: si direbbe che l'umanità, in india, non possa

, in india, non possa aggrupparsi che così, per misteriose tendenze etniche dell'ambiente

, come certe sostanze non possono aggrupparsi che in cristalli. serra, iii-528:

ama trovare nel suo vicino i difetti che gli piacciono di più; e che in

difetti che gli piacciono di più; e che in definitiva lo seducono con un misto

-ling. nome etnico: nome che indica l'appartenenza a una nazione,

, dal gr. è&vixó <; 'che è specifico del popolo, che è

'che è specifico del popolo, che è nazionale '(da g&voi; '

. etnobotànica, sf. scienza che studia le relazioni tra gli uomini (

. (plur. m. -ci) che si riferisce che è proprio delfetnocentrismo;

m. -ci) che si riferisce che è proprio delfetnocentrismo; che fa pro

si riferisce che è proprio delfetnocentrismo; che fa pro prio l'atteggiamento mentale

. etnogonia, sf. scienza che studia le origini delle stirpi e

cipii della sola etnografia ed etnogonia che abbiano del saldo nelle loro basi

. m. -ci), agg. che si rife risce all'origine

in cui si formarono le razze, e che sottosopra si stese dai tempi del

. etnografia, sf. scienza che originariamente enumerava e descriveva tutti o

sinonimo di etnologia). -oggi: disciplina che si limita a raccogliere e a

, iv-4-115: sono... persuaso che si debbano introdurre nella filosofìa le

. sbarbaro, 5-138: è una razza che s'estingue; presto, dice

presto, dice, dei pellirosse non resterà che la notizia nei trattati di etnografia

(plur. m. -ci). che concerne l'etnografia; che si riferisce

). che concerne l'etnografia; che si riferisce agli aspetti etnici, sociali

economiche si mutavano in quistioni etnografiche, che noi travedevamo molteplici ed interessanti, ma

b. croce, i-1-444: opina che al materiale propriamente storico debba unirsi quello

5-408: il gran merito della mostra, che radunava un materiale etnografico quale nessun museo

luogo in cui si dispongono gli oggetti che sono stati raccolti da etnografi e valgono

ojetti, iii-294: chiamano lirismo quello che nei bambini e nei negri gli etnografi

. etnologia, sf. scienza che studia comparativamente e sistematicamente, con metodo

. -etnologia giuridica: ramo dell'etnologia che riguarda il diritto dei popoli senza scrittura

l'insieme degli usi e delle consuetudini che regolano la vita familiare e sociale di

-etnologia zootecnica: branca della zootecnia che studia, classifica e descrive le razze di

(plur. m. -ci). che riguarda, che concerne l'etnologia.

. -ci). che riguarda, che concerne l'etnologia. = cfr.

pavese, 8-317: fessi gli etnologhi che credono basti accostare le masse alle varie

collettive sono mosse da esigenze d'interessi che si travestono di miti razziali e nazionali

altra volta. si deve solo chiedere che la loro straordinaria città sia lasciata integra

). etnomusicologìa, sf. scienza che studia la musica dei popoli primitivi ed

'. etnopsicologìa, sf. scienza che studia la psicologia collettiva dei popoli.

. croce, i-2-249: a ogni ideuzza che passi pel cervello di un professore,