panni compiuti, e l'ultimo edificio che fecie fu il tiratoio che costò circa fiorini
l'ultimo edificio che fecie fu il tiratoio che costò circa fiorini tremilia cinqueciento. cellini
): avevo acconcio un grosso legno che vi era e puntellato in modo d'una
lo avebbe istiacciato al primo; di modo che, acconcio che io ebbi tutto questo
primo; di modo che, acconcio che io ebbi tutto questo edilìzio, movendomi risoluto
e l'erede, giovine scapestrato, che in tutto quell'edifizio non trovava che
che in tutto quell'edifizio non trovava che ci fosse nulla di divertente, era deliberato
degli edifici; il dì non so ancora che si farà. 6. figur
corpo umano. panciatichi, 123: a che cercare degli abbozzi meno riguardevoli della onnipotenza
tutto franato, e non mi resta che un cuore tutto rughe e pieno di morti
leggi, tradizioni, usi e consuetudini che ne regolano e caratterizzano la vita religiosa
in questo edificio, ma saranno quelli che le desiderano per bene spirituale. pallavicino
alto edificio dal santo mio patriarca ignazio, che, dinominando la compagnia, per esso
c'impose d'amare e abbracciare ciò che 'l mondo odia e fugge e d'
173: non c'è da maravigliarsi che la religione non sappia che fare di queste
da maravigliarsi che la religione non sappia che fare di queste passioni, e di
di queste passioni, e di ciò che le mette in opera: materiali fradici e
. cecchi, 2-77: tutte le volte che nella civiltà d'occidente l'edifizio delle
proprio peso e fu solcato di fenditure che sembravano annunciare l'ultimo crollo, dorata
con le sue aspirazioni; il risultato che ottiene con la sua attività; progetto
incominciato,... segno è che tu non hai il cominciamento dello edificio
. fucini, 734: il grande edifizio che egli credeva d'aver costruito su basi
d'aver costruito su basi incrollabili non era che una bolla di sapone che si dileguò
non era che una bolla di sapone che si dileguò in un attimo. d'annunzio
, per uno di quei soffii deleterii che all'improvviso irrompono dal buio! michelstaedter,
edificio dei suoi disegni, non restava che l'antica rabbia orgogliosa che l'aveva fatto
non restava che l'antica rabbia orgogliosa che l'aveva fatto sorgere, e che
che l'aveva fatto sorgere, e che ora più forte e più impetuosa che mai
e che ora più forte e più impetuosa che mai la trascinava violentemente verso un'estrema
. botta, 4-63: e'pareva che a queste due mosse venute da due
ii-10-90: sa [il bonghi] che se egli si ritira tutto il suo
intiero, e non pensiamo ai mattoni che, uno per uno, hanno concorso a
in complimenti e ringraziamenti, mentre riflettevo che, accettando, avrei fatto attendere romualdi
vero, almeno nei particolari, perché sapevo che cecilia, nel caso fosse costretta a
un giudizio definitivo non si può avere che a lavoro compiuto. -disposizione ordinata e
rovani, i-297: poi s'accorse che ad ometterlo [quel brano] si
accusa ', il congegno delle prove che tendono a giudicialmente accusare. de marchi
marchi, i-511: il colpevole sentì confusamente che l'edificio della sua difesa diroccava da
modello di legniame di cotali miei edificetti che voglio fare per mia devozione.
de la pretoria, essendo candidato, che non senza grande pericolo l'ebbe.
poi si stabilir tre dittadori, / che sovr'al consolato ebber domino. /
dichiaro / per le riforme mie, che saran molte. de luca, i-2-200
edil perché turbato / rassembri allor, che non ti guarda in faccia / telefo bello
papa: e perciò, niente strade che potessero in qualche modo aiutare l'afflusso
edile2 (scorretto èdite), agg. che riguarda l'arte e l'attività edilizia
l'arte e l'attività edilizia; che si occupa delle costruzioni murarie. -ingegneria
né consolo né pretore era stato prima che fatto censore: dalla edilità fece grado
adriani, ii-157: il primo magistrato che domandò fu l'edilità, nella quale
attività edilizia; settore dell'amministrazione pubblica che si occupa di strade, ponti,
contrade in grazia d'una euritmia melensa che mette nella linea retta ogni specie di
di carattere artistico, tecnico e industriale che si riferiscono alla costruzione di edifici e
più volontà e da ingegni diversi, che serbano le varie impronte dei tempi in cui
trovò ad esser arbitro della polizia oltre che dell'edilizia. = cfr.
edilìzio1, agg. stor. che riguarda l'ufficio o la persona
un'autorità pubblica in genere); che è alle dipendenze dell'edile. livio
edilizia aspro rigore, / forse più che per altro. -comizio edilizio:
altro. -comizio edilizio: quello che si svolgeva per l'elezione degli edili
antico di tutti gli autori, dice che in quell'anno furono edili curuli
f. massimo. e così credo che il cognome facesse quell'errore, e
il cognome facesse quell'errore, e che di quivi seguitò poi la favola mescolata degli
'. edilìzio2, agg. che riguarda l'arte, la tecnica,
. padula, 477: sarebbe desiderabile che ogni municipio ordinasse una commissione edilizia che
che ogni municipio ordinasse una commissione edilizia che sorvegliasse le nuove fabbriche, perché non
compagnia, infra l'edima di prima, che cotal mattina siano bene al detto luogo
267): per quale cagione interviene che la quaresima si osservi per sei edime
si osservi per sei edime, avvegna che in alcune provincie forse per maggiore cura
forse per maggiore cura d'onestà pare che s'aggiunga la settima edima? leggenda
), sm. tecn. pantografo che registra le curve del terreno. =
volgar., 4-154: edissero i consoli che le private persone secondo il censo e
contratto. carducci, iii-26-74: il libretto che annunziamo fu edito da'ricordevoli amici.
339: 'edisaro', sorta di pianta che sta nelle montagne; le sue foglie sono
prati, 'onobrychis sativa will ', che hanno i fiori di grato odore,
dal gr. ^ suoapov, che indicava la bonaveria securidaca. edisimon
suo discepolo,... gli rispose che i libri suoi erano editi e non
e non editi: editi solamente a quegli che gli hanno intesi da esso. bruno
degno di compassione e riso, è che su questi editi libelli e trattati pecoreschi
senesi ', non mai editi, riferisce che costò due mila fiorini. carducci,
ossessione mi ritrassi a sfogliare un libro che avevo con me, che non è edito
un libro che avevo con me, che non è edito e che forse non
con me, che non è edito e che forse non apparirà mai.
(femm. -trice). studioso che cura l'edizione critica di un'opera inedita
editore, se fedelmente esprime tutto ciò che ha esso codice, a riserva di alcuni
, a riserva di alcuni grossi errori che danno negli occhi di ognuno, come quei
. a. cocchi, 5-2-223: il che io credo che sia avvenuto non solo
cocchi, 5-2-223: il che io credo che sia avvenuto non solo per la trascuraggine
[il muratori] lunghe e tutt'altro che materiali fatiche nel raccogliere e nel vagliare
società le bozze di una cronaca secentesca che un giovane socio pubblicava e che io
secentesca che un giovane socio pubblicava e che io, qui in villeggiatura, rivedevo
dell'editore. 2. imprenditore che pubblica a proprie spese libri, giornali
v.]: c'è degli editori che farebbero sospettare originato il vocabolo non da
: v'è, infine, calamità che nessuno scongiurerà mai, l'editore delle
mai, l'editore delle canzoni, che sale e scende, s'informa, domanda
gli editori di giornali, sia quelli che lasciati a sé fallirebbero, sia quelli che
che lasciati a sé fallirebbero, sia quelli che in ogni caso prospererebbero, sono costretti
società, unione editrice: impresa commerciale che si occupa della pubblicazione e della divulgazione
la proposta lautissima d'una casa editrice romana che lo impegnava per una collaborazione assidua ed
la lode di giosuè carducci ai tempi che l'« apuano » rugghiava ai trafficanti della
.. di trovar tra noi uno che potesse incaricarsi della realizzazione
], i-130: guardati, però che gli è scritto: / lo pianto occupa
del gaudio. marino, 5-83: poscia che 'l degno il fè ch'egli salisse
rilevato sasso l'eremita / angelica, che giunta alla parte ima / è de
. caro, 16-68: crescesti poi che le tue cime estreme / passar le nubi
avventura. -aggiunto a un sostantivo che designa uno spazio o un luogo determinato
oggetto. petrarca, i-1-38: poi che tarme romane a grande onore / per
infami e d'altrui sangue grassi, / che de le terre in fronte o
precipizio alle orbite / d'un azzurro che sorte più non eccita / né turba
ritornando io da quelle isole estreme / che da levante il mar indico lava, /
ponente io venia lungo la sabbia / che del settentrion sente la rabbia. anguillara
armati e marco, / e la città che seco par che giostri; / ma
, / e la città che seco par che giostri; / ma di lingue diversi
marino, 229: arpie del mar, che da testreme sponde / venite a depredar
ariosto, 120: e la speme / che in più matura etade all'opre illustri
portenti il tuon. 3. che sta o appare al di fuori di uno
collo e l'altre estreme / parti che mostra dal piede a'capigli, / né
4. ultimo di una serie; che tiene pultimo posto, che viene per
serie; che tiene pultimo posto, che viene per ultimo; prossimo al termine
quivi urtandosi fra loro, per lo ritrarsi che fa- ceano dall'acqua gli estremi,
era consumata, anzi stracciata di sorte che non ho potuto leggere se non certi
e quindi ardenti / si stringono in guisa che gli estremi / fanno ancor calca e
porrò dunque innanzi alcune delle mille variazioni che è lecito fare nelle prime sillabe, nelle
pizzicare l'estrema retroguardia del nemico, che va a verona. carducci, 620:
screpolato, livido, marcio, par che s'abbassi, stanco, sulla terra
, sulla terra stanca, sulla terra che si nasconde sotto le foglie morte,
pavese, 4-155: il giornale diceva che la guerra era dura, ma era una
e di passione, l'estrema ricchezza che avessimo ancora. 5. ultimo in
5. ultimo in ordine di tempo; che si svolge per ultimo (un avvenimento
per ultimo (un avvenimento); che sta per cessare (un fenomeno)
scampoli estremi de la sua vita fece sì che la republica non perle. ariosto,
4-668: questo è 'l dono estremo / che da lui per tuo mezzo agogna e
rugge, minaccia e freme, / che fa tremar morendo / talvolta il cacciatoi
manifestasse in firenze... una poesia che io chiamerei borghese. d'annunzio,
dipartita. -con un nome che indica un periodo di tempo, ne
/ toccavano a la mèta, allor che niso / su l'erba sdrucciolò. rovani
era a quelli tempi alcun escluso / che non portasse l'armi e andasse in guerra
e andasse in guerra, / fuor che fanciul da sedici anni in giuso, /
sedici anni in giuso, / o quel che già l'estrema etade afferra. straparola
424: ahi non mi duole / che l'ore estreme / chiuda prigion sì
amor con l'età fervida / convien che si dilegue; / ma l'amistà ne
, iii-i- 103: i'dico che giunta era l'ora estrema / di quella
, / e '1 dubbio passo di che 'l mondo trema. sacchetti, 254-1
sacchetti, 254-1: uno piacevole motto che uno disse sul punto estremo della sua
sua morte, non gittò minor frutto che facessono le parole di messer ottone doria.
tua vita a quell'estremo passo, / che mi farà la morte esser soave:
del colpo fatai prendo spavento, / che mi porti sì tosto a l'ore estreme
di quest'uomo si può dire davvero che visse ogni giorno come fosse l'estremo
: moriva di ferita sopra un letto che circondavano guerrieri appoggiati a lunghe spade nude
angelo aveva il volto di anna, che gli chiuderebbe le palpebre nel momento estremo.
lasciarlo preda di una fra quelle malattie che sempre ci vegliano per coglierci all'agguato?
/ ritornerò fra'miei, com'uom che muove / esule a stranie genti.
, ossia di non dare alle persone che hanno la bontà di ospitarmi l'estremo disturbo
berni, 9: è leggier cosa dir che i corpi morti / fur pasto delle
, / e gionta è l'ora / che mia vita incide: / queste mie
/ e sian palese / a quella che me occide. giovio, 1-7: riportato
e non ascolta / i miei sospir che saran forse estremi. maia mater donna
estremo albor della fuggente luce, / che dianzi gli fu duce, / saluta il
, la badessa, aveva comunicato loro che tutte, e lei, dopo di tutte
in orto, / insino a un golfo che de'raggi estremi / ampio e falcato
, bis, con l'inconscia ferocia che è propria d'ogni folla, quasi per
e gli estremi barlumi di una civiltà che fu grande si scoprono gli abbondanti residui
9. con riferimento a concetti astratti: che è portato al suo più alto grado
grado, alla sua massima intensità; che supera di molto i limiti normali;
supera di molto i limiti normali; che è o appare in misura straordinariamente grande
straordinariamente grande, in proporzioni eccezionali; che non si può oltrepassare; sommo,
tal sorte mirati quasi di quel modo che si mirano le cose monstruose. boterò,
, 2-59: di moltissimi oggetti avviene che la immagine non riesca per conto niuno
servitù e la libertà estrema uno stadio che tutt'i popoli corrono, e si
popoli corrono, e si può dire che in questo corso appunto consiste la vita
. capponi, 4-308: io spero che sia questo il punto estremo a cui menar
a parlar alto e domandare il prezzo che volevano de'loro zibellini, ma tanto
ma tanto era estremo il freddo, che non erano intesi. palladio, 3-21
caldo con i suoi mezi ci conduce, che non subito dalla stanza fredda si entrasse
messomi giù con le più estreme fatiche che immaginare si possa, in questo che
fatiche che immaginare si possa, in questo che io giorno e notte m'afaticavo,
l'edificio dei suoi disegni non restava che l'antica rabbia orgogliosa che l'aveva
non restava che l'antica rabbia orgogliosa che l'aveva fatto sorgere, e che ora
orgogliosa che l'aveva fatto sorgere, e che ora più forte e più impetuosa che
che ora più forte e più impetuosa che mai la trascinava violentemente verso un'estrema
quindi si leva, e porta non che punto, / ma trapassato il cor d'
. cornaro, 100: non avendo che bevere, essendo lo stomaco disconcio,
estrema impazienza, e proruppe a dire che il fine di quella era levar la dataria
dataria. testi, i-53: pena che può soffrirsi è pena leve, / ma
de'nervi degli occhi e della testa, che fino mi impedisce il fissar la mente
oppressati da una estrema fame, ancora che fussero obbedientissimi e divotissimi,..
rigidi bandi della tratta de'grani, che ei solevano avere ordinariamente delle terre della
e tutte le bevande son tanto calde, che altrui s'astiene dal bere in estrema
sì grande felicità in questa vita, che gli uomini grandi, quando tornano a loro
necessitate estrema / protettrice non ebbe altra che lei, / e ti fu sempre in
dover fare in questo loco per quelli che mal scienti et esperti dicono mai esser
termini italia,... acciò che la sua miserabile condizione et estrema calamità
miserabile condizione et estrema calamità di quelli che fin qui avemo scritto si intenda. ariosto
secondogenito con la medesima condizione, ammonendolq che egli imparasse dallo esemplo del suo fratello
. cavalcanti, 2-4: da gli errori che circa quelle si fanno, incredibil danno
coll'idea dell'ottimo futuro non è che sostituire a un male tollerabile un male certo
rassegnati ma stupidi, il colmo di ciò che da principio avevamo chiamato insopportabile. piovene
estremo, per la moltitudine delle balene che vi si adunano per generare. tasso
tommaseo, 3-i-35: se gli uomini che amano di coscienza il paese erano più destri
: io per me ho sempre inteso dire che la estrema avarizia alberga nel petto de
estrema, né scelleratezza così bestiale, che non facessero costoro... arrostirono
l-n-224: non possiamo lasciare di ricordare che il levarle [le immagini] dall'uso
temi. a. verri, ii-35: che se la violenta morte loro non fosse
panzini, ii-57: non avrei mai supposto che mi aspettava l'estremo oltraggio di passare
estremo oltraggio di passare per signore, che mi sarei trovato nella sgradevole condizione che i
che mi sarei trovato nella sgradevole condizione che i poveri mi respingevano perché mi stimavano
erronica e la intenzione ingannata, però che pensa ed intende di volere seguitare l'
magnificenzia questo piccolo dono con quello animo che io lo mando; il quale se da
conoscerà dentro uno estremo mio desiderio, che lei pervenga a quella grandezza che la
, che lei pervenga a quella grandezza che la fortuna e le altre sue qualità
, i-53: all'estremo ardore / che toglie e rende poi / il chiuder e
mia vita. castiglione, 97: penso che nelle amorevoli dimostrazioni debba sentir quella beatitudine
dimostrazioni debba sentir quella beatitudine estrema, che noi in vano in questo mondo cerchiamo.
estreme ebbrezze, / io più raggiante che un levar di sole! de roberto,
. alvaro, 11-202: un certo cinismo che il meridionale ostenta appena urbanizzato, voglio
appena urbanizzato, voglio dire il meridionale che non abbia una formazione morale sufficiente,
formazione morale sufficiente, è un fatto che molti possono constatare con estrema sorpresa.
sono come animali selvatici. non pensano che all'amore fisico, con estrema naturalezza,
con una libertà e semplicità di linguaggio che stupisce. 17. particolarmente arduo
le gran cose e ne testreme / colei che compagnia rompe e disnerba. cieco,
disnerba. cieco, 27-21: io vo'che durlindana mia s'annidi / del sangue
s'annidi / del sangue di color che hanno condotte / le cose nostre a
nostre a partito sì estremo, / che da ogni canto ne suspico e tremo.
in una sola situazione circostanze estreme, che riempiono di maraviglia e di terrore.
a provvedimenti, a mezzi e rimedi che si adottano solo quando non si può
, ch'io non trovo rimedio veruno che mi giovi, e mi bisogna ricorrere a
animo del papa, passò all'estremo; che fu, per mezzo di termes suo
protestare, e particolarmente contra il concilio che s'adunava, sperando che quel rispetto
contra il concilio che s'adunava, sperando che quel rispetto dovesse rimover il papa.
: ma, se non sai, convien che cauto adopri / questo estremo rimedio a
mente dopo concepita una risoluzione estrema, che li fa riposare appunto in questa estremità
passato e nella lontananza. 18. che ha la maggiore distanza o differenza (
. dolce, 1-9: sappi dunque che da aristotele si pongono due colori i quali
cecco d'ascoli, 2149: prego che co'dolci occhi [la fede]
volgar.], 27-18: colui che regge le cose superne, non abbandona
così iddio governa le grandi cose, che nientedimeno non ostante quella medesima sollecitudine,
;... io per me amerei che non fossero estremi in alcuna parte,
, 44: tra tanto, lucia che non dormeva sopra il fatto suo,
vien ad esser molto persuaso dall'estreme novelle che quella gli disse: cioè che per
novelle che quella gli disse: cioè che per il meno la signora vittoria gli
, e, fra l'altre cose, che un osso de'suoi piedi fusse usato
135 * occorre tale anno... che il signore iddio... fa
iddio... fa e permette che i tempi vadano estremi, e non secondo
predetto alcibiade per lussurioso estremo, come che giacesse con la madre, con le
. bettinelli, i-95: è vero che milton è tutto inglese, cioè estremo,
la fanciulla è di quelle indoli estreme, che, a contrariarla, potrebbe balzarmi giù
alla carestia inestimabile dell'acqua, non che d'altro, ima grossissima pioggia di un
le passioni e gl'interessi mondani, che resero possibili quei decreti e prevalenti le opinioni
nazionalismo è un fenomeno di estremo individualismo che rompe i vincoli col mondo circostante.
destra, estrema sinistra: i partiti che propugnano le idee e i programmi più avanzati
lasciato [cavour] nella camera, che cosa, signori? un'estrema destra annullata
sinistra contenuta, in una grande maggioranza che rappresenta il paese, e che lo condurrà
maggioranza che rappresenta il paese, e che lo condurrà a buon fine. oriani
: la disposizione a emiciclo è quella che dio comanda, perché le estreme possano
socialisti. carducci, ii-19-198: udremo che dirà cavallotti e vedremo che farà l'
: udremo che dirà cavallotti e vedremo che farà l'estrema. 22.
, o concepito, o affermato; il che viene a dire che la tesi dev'
o affermato; il che viene a dire che la tesi dev'essere contenuta in una
acciocché si verifichi la contenenza, conviene che l'altro termine estremo sia contenuto nel termine
volere la sua elimosina offerire, ancora che 'l potere fusse multo estremo. firenzuola
involarti almen tanta parte del cielo, che per l'estremità della tua misericordia mi
mondo. levi, 1-222: è probabile che le nuove istituzioni che seguiranno al fascismo
: è probabile che le nuove istituzioni che seguiranno al fascismo, per evoluzione lenta
stato eseguito il buon documento, che li morbi estremi vogliono estremi rimedii,
serdonati, 9-245: pregò iddio efficacemente che in quell'estremo caso ancora, come
superi, di exter o extèrus 4 che è fuori '); cfr. fr
venuta, cioè al monte olimpo, che è quasi allo estremo di europia.
vedute infra la nebbia, quella parte che sarà più vicina alli estremi sarà manco visibile
di queste false ed affettatrici sirene, che hanno solo la faccia di donna,
3-80: per gli altri non pare / che una vela, una vela / piccola
una vela, una vela / piccola che s'inciela / a l'estremo del mare
delle dita esangui / troppo esperta mano che ora languì dentro affa mia / sbiancata
a te s'avvolga intorno / leggiadra veste che sul dorso sciolta / vada ondeggiando,
. 2. persona o cosa che occupa l'ultimo posto (nello spazio
, trascurato, disprezzato, negletto; che non conta nulla, insignificante. davila
ultimo scorcio di un periodo di tempo che sta per terminare; l'ultimo residuo di
di un avvenimento, di un fenomeno che sta per compiersi, per finire;
: è ragionevole, parlando naturalmente, che tutte quante le cose umane abbiano qualche
ed il mezzo, è di necessità che vengano ancora aff'estremo. caporali,
della valle, 78: signor, tu che pietoso hai fortunato / sin qui le
di prima, e un non so che più vivo e più splendido; quasi la
più ardente e più puro di quello che l'infermità ci andava a poco a
usciti dal tuo cosmico / seno, e che in te rimasero sublimi / fino aff'
tratto, / e deo el volesse che fosse ratto! / star sempre mai 'n
., 1-1 (82): come che la sua vita fosse scelerata e malvagia
l'estremo aver sì fatta contrizione, che per avventura iddio ebbe misericordia di lui
ch'ariodante avea in estremo detto: / che la cagion del suo caso empio e
uno etico che, quando è giudicato essere allo estremo,
quando avvien poi ch'i'pensi / che il mio ricco tesoro altri mi fura
, / d'altro amatore, / che al tuo bel sole / distempri il core
calvinista; e l'aver fatto ciò che fa e deve fare ogni buon cristiano ridotto
agli estremi della vita, non panni che ad un simile atto di religione debba
scrivano, per carità; gli scrivano che è proprio a gli estremi! questa
, di capacità acquisite); limite che non si può oltrepassare; eccesso,
pianto. petrarca, 71-88: convensi / che l'estremo del riso assaglia il pianto
posso ancor giudicio dar qui saldo, / che non si vuol conducer mai in estremo
libertà. goldoni, viii-514: riflettete che questo è l'estremo dei disordini d'
estremo dei disordini d'una famiglia; che è l'ultimo eccesso a cui possa arrivare
una moglie. cuoco, 1-99: che altro avea fatto robespierre, spingendo all'
il senso della libertà, se non che accelerarne il cambiamento? leopardi, v-16:
89: desideroso il suo reai protettore che giungesse allo estremo dell'arte, lo
sia macchiata di delitti, bisogna ricordare che l'estremo del regime poliziesco fu in qualche
sprezzatura tendono troppo allo estremo; il che sempre è vicioso e contrario a quella
a quella pura ed amabile semplicità, che tanto è grata agli animi umani.
. cieco, 2-21: mambrian, che si vide attorniato / da tanti estremi
estremi, facea come il toro, / che per battaglia vinto esce dal prato /
siam molto a l'estremo, / che tutto quel ch'è necessario al vitto /
boterò, 6-74: la nobiltà, che lo seguiva, era all'estremo di
l'estremo: / e dirai di che temo? davila, 502: parigi ridotto
? io non devo credervi così disumanato che, abbattutovi a vederne qualcheduno in un
suoi, dichiarò una buona volta, « che nulla ci avea di vero in tutte
lunga ira contrita, / non è costei che in onor tanto avemo, / di
-chiese lei indifferente. -decisione gravissima che si prende quando non se ne può
la probabilità, è proprio questa: che l'artista, deluso del suo ruolo,
o tratto a correre agli estremi, che è degli uomini di fantasia ma incerti
all'onestà, alla moderazione; circostanza che ripugna al senso comune; enormità, assurdità
botta, 5-320: l'arciprete bruno, che non voleva che nella sua parrocchia di
: l'arciprete bruno, che non voleva che nella sua parrocchia di montechiaro a tal
in vedetta per condurre celio da lei prima che avesse posto ad effetto quel suo terribile
era gettata ai piedi della vecchia signora, che era stata per morire d'un accidente
debiti per cui si dà l'estremo che se si vuol mettere un filo d'olio
, o superficie, o spazi) che si trovano posti alle due opposte estremità
del mezzo s'intende assai sovente ciò che si contiene intra due estremi, o
silenzio; e la natura dà e dispone che gli estremi dall'una delle parti gravemente
, gl'imprimerà maggiore velocità di quella che gli avrebbe impressa se urtava immediatamente in
italo-cattolico... col genio nazionale che lo produce va scemando di mano in mano
produce va scemando di mano in mano che si accosta agli estremi della penisola, finché
-figur. ciascuno di due termini che siano o si considerino diametralmente contrari riguardo
uno mezzo e amare è uno disio che regna in uno degli estremi infino che
che regna in uno degli estremi infino che l'altro diviene al simigliante. boccaccio,
tra questi estremi sto, né so che farmi: / o arder tutto, lor
savonarola, iii-251: dicano questi filosofi che sono dua estremi e dua contradittorii;
tanto più cadi in quello estremo di che tu temi o in imo altro che
che tu temi o in imo altro che ha el male pari a quello. gelli
i-156: non essendo la virtù altro che una mediocrità fra due estremi, determinata
con retta ragione, ne segue, che non possa essere virtù alcuna senza la
alfieri, i-16: l'indole, che io andava intanto manifestando in quei primi anni
, ambienti dove sorride ignara la vita che vi si è aggrappata e che ha finito
la vita che vi si è aggrappata e che ha finito con lo starvi a suo
cni essa ricollega determinati effetti giuridici, che devono perciò prodursi nel caso concreto.
in un caso o avvenimento concreto, che attuano tutti gli elementi previsti dalla legge
concorrano gli estremi abili, in maniera che per le regole legali abbia luogo la retrotrazione
protocollo, oggetto, ecc.) che servono a identificare con esattezza un documento.
: percioiché il termine mezano è quello che regge e fa procedere il sillogismo, congiungendo
, 8-2-286: a ciò fare è necessario che truovi un mezzo il quale in uno
termini, cioè le due proposizioni di che si fanno i sillogismi, la maggiore
il c..., e quel che te ne viene partilo per il primo
il primo, cioè per lo a, che è l'altro delli estremi, ed
per indicare quei due termini d'una proporzione che vi hanno il primo ed il quarto
rispetto ai trequarti; deve placcare favversario che tiene la palla, ostacolarne il palleggio
12-2-458: del corallo appena si crederà che vi siano più di tre gradi di rosso
si fida d'una villanella, / che glie ne porta un barile non scemo /
castiglione, 376: po esser che questa donna fosse troppo amorevole, perché
cosa sempre s'attaccano allo estremo, che è male. a. f. doni
7-2: se il troppo vino fa che l'uom soggiace / a tal error di
iacopone, 12-44: l'ultema che fa la morte, che dà 'l
: l'ultema che fa la morte, che dà 'l corpo a sepoltura: /
. e-intensivo. estricàbile, agg. che si può districare; che si può
, agg. che si può districare; che si può spiegare. b
problemi particolari a ciascuna fuor di quelli che derivano dalla natura particolare dei fatti indagati
la leggesse a suo modo. poi che si seguisse non so; la lasciai
dei prodotti della secrezione interna dell'ovaio che congestiona la mucosa uterina e vaginale e
hanno potuto estringere il furor nostro, che pareva dovesse non solo continuare, ma
... io non intendo per che cagione essa paia così essere ornata tanto grandemente
, né si vedeva estrinsecamente cosa alcuna che si potessi biasimare o riprendere. 0
. della gravità non è una forza che operi estrinsecamente, ma una forza che
che operi estrinsecamente, ma una forza che ricerca internamente i corpi, e muove dalla
essendo tempo di estrinsicar la mala soddisfazione che di ciò ricevevasi, se ne ritornò ne
della lorena. gioberti, ii-178: ciò che è buon gusto nello scrivere diventa buon
bisogno di estrinsecare al di fuori quel che sente in sé. arila, 207:
con segui esteriori ti diciamo, o che tu l'usi attivo, come: 4
urlando come un'anima dannata '; o che tu l'usi riflessivo, come v
in opere così enormi, come quelle che contristarono tempi meno gentili. de sanctis
carducci, ii-6-136: è un egoismo che non si estrinseca, e che riguarda
un egoismo che non si estrinseca, e che riguarda il suo guscio d'uovo come
fuori, cerco fuori di me quello che può rendere immagine di quell'idea nella sua
la vera estrinsecazione artistica di un popolo, che, passato per una gran prova,
, nostre azioni e reazioni ai casi che ci capitano. 2. filos
estrinsechézza, sf. letter. ciò che appare al di fuori ed è estraneo
filologi ed eruditi] l'ingenua credenza che i fatti abbiano realtà in quella estrinsecità
abbiano realtà in quella estrinsecità e materialità che par loro oggettività e positività, e
par loro oggettività e positività, e che positivo e oggettivo, ossia estrinseco e materiale
materiale, debba essere altresì il legame che li stringa in nesso unitario. e
plur. m. -ci). che non appartiene alla natura o essenza di
natura o essenza di un ente, che non rientra nella definizione di esso (
la distinzione de'luoghi par ch'accenni che l'anime siano distinte per alcuni termini estrinseci
l'uguaglianza delle pene non può essere che estrinseca, essendo realmente diversa in ciascun
. i primi sono tratti dalle persone che si sono dette ispirate da dio, da'
sono dette ispirate da dio, da'fatti che provano
questa ispirazione, dai libri che contengono la rivelazione. de sanctis,
formale ed estrinseco. gentile, 3-276: che l'arte non possa avere un fine
uno si passa all'altro senza ragione altro che estrinseca. -causa o potenza
o potenza estrinseca, principio estrinseco: che non sono o non si considerano necessariamente
giovanni dalle celle, 4-2-14: secondo che procedono [i sogni] da causa naturale
quali non conferisce in modo alcuno quella cosa che è mossa. varchi, 18-1-163:
, iii-20: quanto alla bicicletta rassicurati che non è né caduta né fracassata;
estrinseca, dimostrazione dall'estrinseco: quelli che si fondano su verità precedentemente dimostrate o
delle cose, è in quel medesimo errore che i gentili. rosmini, xxii-85:
dal primo. -atto estrinseco: quello che tende a produrre un'azione esteriore,
... a far apparire quello che non è. -con riferimento al
-con riferimento al rapporto di esteriorità che intercorre tra le creature e il creatore.
gilio, l-n-36: concludo dunque, che l'opere estrinseche (come voi diceste
) più tosto si attribuiscano a tre che a uno. bruno, 3-463: onde
3-463: onde, non avendo parte, che talmente effluisca dal gran corpo che non
, che talmente effluisca dal gran corpo che non refluisca di nuovo in quello,
refluisca di nuovo in quello, aviene che sia eterno, benché sia dissolubile:
. 2. in senso generico: che non appartiene necessariamente al soggetto; che
che non appartiene necessariamente al soggetto; che non ne deriva o dipende direttamente.
volontà nasce o per qualche necessità estrinseca che gli costringe a rifuggirtisi sotto, come
tasso, 12-570: questa tal chiarezza che si ha da gli argomenti e da
il potere consiste nella applicazione della forza che risulta dalla combinazione di una parte de'
di un'immagine, pel quale si pone che questa immagine debba rappresentare quel concetto.
evidenza ai suoi aggettivi, quel non so che vago, frammentario, incerto del suo
alfredo oriani. 3. che si riferisce all'esterno; che si trova
3. che si riferisce all'esterno; che si trova fuori di un luogo;
si trova fuori di un luogo; che agisce all'esterno o dall'esterno.
: non eran dunque quelle anime, che quivi erano, da alcuna pena estrinseca
e molti nimici ed estrinsichi ed intrinsichi che lo impediscono continovamente da 'l camminar per
imagini, altari e sacrifizii -, quegli che con pura mente e candidi costumi riverivano
fondata su un falso supposto, cioè che lo spettatore sia lì come parte dell'
per così dire, una mente estrinseca che la contempla. de sanctis, lett.
ardore della controversia e della discussione, che non doveva né restringersi nei limiti della
estrinseche, ma con una certa malignità che va loro al cuore, e vince
aretino, 1-12: non sai tu che il mal francioso dalle doglie intrinsiche è
francioso dalle doglie intrinsiche è più crudele che quello dalle bolle estrinsiche? garzoni,
antidoto non sana. 4. che appartiene all'esterno; manifesto, palese.
], ii-381: forse sarà alcuno che vorrà stimare più sottilmente queste parole, e
più sottilmente queste parole, e dirà che non sia, questo, quello parlamento intrinseco
non sia, questo, quello parlamento intrinseco che noi diciavamo, ma tutto estrinseco,
fede con alcun di quegli estrinsechi allettamenti che possono lecitamente usarsi. muratori, 5-iv-4:
. machiavelli, 99: e'giudicavano che fusse di tanta importanza, a quelli
fusse di tanta importanza, a quelli che governavano gli eserciti loro, lo avere
estrinseci rispetti nel pigliare i partiti, che non volevono aggiu- gnere a una cosa
dopo questo mi rimane un altro desiderio che v'interessa ugualmente che vostro marito
altro desiderio che v'interessa ugualmente che vostro marito, ma estrinseco all'oggetto di
in quanto autorità, non fa altro che attestare: è una ragione estrinseca al
: è una ragione estrinseca al concetto che pronunzia: potrà farlo accettare a diritto
prima delle quali strofe par da notare che il cristianesimo s'è fatto giacobino;
limiti, s'intende. 6. che abita fuori dei confini, straniero, esule
, d'estrinseci, d'esuli, che poi venivano armati. gioberti, 1-v-444
partic. al valore ufficiale delle monete, che può anche differire dal loro valore intrinseco
loro valore intrinseco, cioè dal valore che esse hanno essenzialmente per se stesse in
ed il suo argento di coppella, che chiamasi anco argento fino, oncie 11
la natura; il valore invece non è che un rapporto sociale, estrinseco, dipendente
. 8. sm. ciò che sta, o appare, o agisce al
meno ree le conversazione de alcun, che ne l'estrinseco de loro apparenze ce
de loro apparenze ce demostrano continuamente quello che è già dentro il centro de lor
. gozzi, i-360: non nego però che ci sieno degli estrinseci nelle persone,
ci sieno degli estrinseci nelle persone, che facciano fare de'falsi giudizi, da'
, e piuttosto dall'estrinseco delle cose che dall'intrinseco. carducci, ii-4-147:
attestano però, con la gran differenza che a primo tratto mostrano e per l'
attestano dico ima vena di poesia diversa che pure iscorreva sotto il ghiaccio del convenzionalismo
. savonarola, iii-236: ogni operazione che procede da violenzia viene dallo estrinseco
corpi, se fusser mossi dall'estrinseco altrimente che come dal fine e bene desiderato,
estriolo, sm. biol. estrogeno che si trova in diversi tessuti e liquidi
del volo o dall'effetto che produce;... da'latini fu
, da noi detti * tafani ', che depongono le uova nella pelle de'buoi
cavalli e delle pecore. il verme che nasce dalle dette uova, allorché per
animali, produce in esso un'agitazione che è quasi furore. d'annunzio, v-3-
ariosto, 33-79: senza maestro / che lo schermo e 'l ferir lor ricordasse
2. stimolo, impulso improvviso che spezza un ritmo di vita consueto,
di comportarsi bizzarro, imprevedibile; atto che non risponde a calcolo o ragionamento,
amerò eternamente. manzoni, 988: che estro t'è venuto di far tanti
l'osteria. bonsanti, 2-23: più che una buona azione fu un capriccio,
capriccio, un estro da gran signora quello che spinse la sua protettrice a toglierla ancor
ma ci supplisce l'estro mestamente vivo che ci ha messo in volto. nievo,
testa essendomi ingrossata, pareva a me che [il berrettone] mi si addicesse
mi si addicesse mirabilmente alla fisonomia e che mi desse un certo estro da far
commozione della fantasia, impulso creativo (che si manifesta all'improvviso nello spirito di
io... son di quei poeti che vo quando l'estro mi sprona.
estro mio con nerboruto braccio / vorrei pur che prendessi i brutti modi / e i
è stato appropriato a quell'ardore poetico che muove gli uomini a compor versi e
distinta licenza nasce dall'estro e furore, che più che ad altra poesia si conviene
nasce dall'estro e furore, che più che ad altra poesia si conviene alla lirica
fino ad ora comune opinione è stata che le regole e i precetti non formino né
1-451: lascia il dolce cantor, che c'innamora, / là gir co'versi
raffigurarsi l'estro poetico, come un che di naturale, e la divina arte,
su fogli, come per fermare qualcosa che stesse per sfuggirmi. tecchi, 3-119:
immaginazioni ed insieme un estro di comicità che gli altri non avevano. moravia,
manzini, 11-109: può darsi invece che fossero state le rondini a disorientarlo, con
10-141: ci sono donne... che nel timbro della voce, nell'estro
voce], ugo, la tua, che a te mi chiama / fra tombe
un sonetto del carducci al donati, che sgorgò da uno di quei festevoli estri
. algarotti, 1-107: ben lungi che l'apostolo, pieno dell'estro divino
parini, 510: l'estro divin che l'agitata fibra / de'vati assale
ormoni. campailla, 1-3-49: quel che l'estro carnai fomite accende, /
cocchi, 1-46: non è vero che questo estro venereo nasca sempre dalle vessicole
oscena di quella bocca!, viscere immondo che aveva anticipatamente estroflesso a properare incontro l'
. m. -ci). medie. che si riferisce alle sostanze estrogene.
. estrògeno, agg. medie. che produce l'estro ve nereo
nereo. -anche sostant.: sostanza che promuove le modificazioni periodiche del ciclo
sog getti femminili immaturi o che hanno subito l'ovariectomia).
e dal gr. -yev ^ g 'che genera *. estromanìa
riprovò sdegnosamente le considera zioni che il fidanzato veniva facendo su coglitella, da
: estromessa l'inghilterra dalla discussione, che cosa si spera dal piano? la costituzione
commerciate da tedeschi e da marsigliesi che facevano incetta; adesso dai pugliesi,
incetta; adesso dai pugliesi, che li hanno estromessi. pratolini, 1-82:
sebbene non siano ancora stati scoperti quelli che nel nostro linguaggio chiameremmo i servizi e
etruria. estróso, agg. che ha estro, che agisce per estri
estróso, agg. che ha estro, che agisce per estri; capriccioso, originale
aver letto, è probabile, quel che sta dentro. jovine, 5-33: elettra
pieno di fantasia bizzarra e curiosa; che dimostra originalità di immaginazione, di carattere
il pubblico che stipava l'aula del tribunale, con una
, 13-157: erano suoi i ricciolini che ancora le davano un che di estroso
i ricciolini che ancora le davano un che di estroso e quasi birichino alla faccia dagli
altro più estroso su una fiera burla che fece vent'anni fa ai viareggini.
anima la carne. 2. che cerca dio non attraverso la pura contemplazione,
d. bartoli, 29-35: quegli, che usano la meditazione, li chiamano extroversi
, li chiamano extroversi, se, che contemplano, introversi: perché quegli cercano
mio carattere introverso... vedrà che la nostra collabo- razione funzionerà a meraviglia
7-22: l'individuo ha un potere liberatorio che nel linguaggio della psicologia d'oggi si
d'oggi si potrebbe chiamare estravertito: che butta fuori di sé, confessa, manifesta
forse, della creazione. egli sente che, se non estraverte la propria aggressività,
scacciar dal suo centro le parti del corpo che si muove. vallisneri, 1-8:
. tanaglia, 3-726: l'opera che estrusa / da giove fu. 3
riduco il salire di quei corpi, che leggieri comunemente si chiamano, ad estrusione
moto, e per l'estrusione eziandio che essi ricevono dall'aria molto più grave
anco ch'io gli trovi vivi o che non abbiano mutata patria: cosa che di
o che non abbiano mutata patria: cosa che di leggiero potria star che fosse per
: cosa che di leggiero potria star che fosse per l'estrasioni, incendii e rovine
l'estrasioni, incendii e rovine, che tanto tempo è che sono piòvute e tutto
e rovine, che tanto tempo è che sono piòvute e tutto il dì piovono
. attributo di quel tipo di eruzione che si manifesta con espandimento all'esterno di
: quello è regio soglio, / che sull'alpestre scoglio / di contrastato onor vedesi
), agg. letter. che arde, che avvampa, che ribolle;
. letter. che arde, che avvampa, che ribolle; bollente,
che arde, che avvampa, che ribolle; bollente, caldissimo.
. testi, ii-6: sento euro che spira / dal bosforo estuante, e
, a similitudine di un'acqua estuante che a poco a poco si posi. bucini
..: esercito, serpe immane che si snodava ed acquistava terreno, fiume estuante
snodava ed acquistava terreno, fiume estuante che allagava le fertili campagne. 3
nelli estuanti desire per li quali son leso che me fanno come un viro furente.
pagano, i-126: narra [esiodo] che ardeva la terra a guisa di stagno
ne illustra ed estua, / vetro che non si scheggia. 2.
ribollimento '. estuariale, agg. che è proprio, che si riferisce a
estuariale, agg. che è proprio, che si riferisce a estuario. estuàrio
geogr. tipo di foce di fiume che si ha presso i mari le cui maree
altra non meno importante impresa, che è pur quella della conservazione del nostro estuario
dell'estuario con armi sì terrestri che marittime. cattaneo, iii-3-169:
suo letto, immenso estuario, che si direbbe un golfo. d'annunzio,
l'estuario dell'espirito santo è così largo che dal ponte del vapore non ci
del vapore non ci si accorge che non si è più sul mare.
/ ai nostri estuari, ai fiumi / che risale in profondo.
ossi, tibia e fibula, che costituiscono nella parte inferiore due estuberanze
xxviii-283: la terza condizione si è che d'elli non lassa tenere escuole e non
ti specificò le virtù dell'erbe acciò che, con estùdio, el medico le cercasse
e ronzare. -per estens. che vive in luoghi caldi. cardarelli,
betocchi, i-100: in una valle che matura al sole / mille diletti all'estuoso
della polvere, l'ansia del vento che non riusciva a sollevarsi. pavese,
] usciva un tanfo estuoso e gagliardo che s'ammorbidiva salendo nel crepuscolo.
piace di ricordarti e di pregarti che tu dal casto petto esturbi e cacci via
(superi. esuberantissimo). che eccede i limiti, sovrab
de'gonzi dovrebbe ornai essere intieramente convinta che non decise con esuberante saviezza, quando
-abbondante in quantità, in numero, che eccede la normale misura. boccalini
cella con inferriate esuberanti e retoriche piuttosto che una che assomigli apparentemente a una camera
inferriate esuberanti e retoriche piuttosto che una che assomigli apparentemente a una camera normale.
c'è quel caratteristico processo di purificazione che avviene negli uomini di pensiero.
. -esuberante di qualche cosa: che ne possiede in sovrabbondanza. magalotti
e quel rigoglio esuberante di vita, che anima i nostri paesi, ha bisogno
, 5-188: il dottore potè constatare che anche il braccio destro stentava a svilupparsi;
decrepita è tutta coperta di piccole logge che sono esuberanti di garofani. panzini,
fanciullo esuberante di pancia e di cuore che andava in estasi davanti alla vetrina di un
ora, in un momento di lucidità, che egli non avrebbe potuto in nessun modo
di metter da parte il quaderno, che vale molto meglio come esuberante esercitazione e
esuberante esercitazione e sfogo affatto personale, che come giudizio critico. comisso, 7-79
, 1-186: è una ragazzona, che per l'imminenza dei voti vive in
con un corpo esu berante che sembrava dovesse sfondare il camice bianco.
della terra esuberante, la materia grezza che supera, esca da'nostri porti
nostri porti, e vi entri quella che a noi manca. pascarella, 5-
, 5- 63: le pareti altissime che imprigionano il torrente sono rivestite di esuberante
6- 121: - non c'è niente che sappia di morte, - continuò,
., mi trovai così esuberantemente stufo che formai la immutabile risoluzione di rompere sì
temporale d'ampolle esuberantemente meridionali, tanto che qualcuno sospettò di parodia. calandra, 157
massimo si trovò così esuberantemente stufo, che sentì rinascere vivo vivo il pensiero di
fiume. soderini, i-126: avviene che in quelli dì gli arbori si inumidiscano
sua si svolge così con una ricchezza che non è esuberanza di frondeggiamento; in
esuberanza di frondeggiamento; in una varietà che non è stravaganza. e. cecchi,
a vostra altezza per esuberanza di desiderio che ho di mostrarle, con la sincerità
la sincerità di questa confessione, già che in altro modo non posso, la
di sensazioni e di sentimenti, a misura che lo svariato panorama si va svolgendo ai
aveva corso troppo coi coltellinai, assicurando tutti che aveva pronti e disponibili i fondi necessari
. cesarotti, ii-425: il titolo che gli date di egregio, gli calza
e illibato carattere, e godo moltissimo che v'accordiate meco nel pregiar questa qualità
meco nel pregiar questa qualità, più che l'esuberanza dello spirito. carducci,
esuberanze mie. tarchetti, iv-48: a che profondere quei tesori di armonie, quelle
guerresco dei nazionalisti fu infatti poco più che uno sfogo di esuberanze malate. piovene
bellezza era una specie di esuberanza luminosa che si spandeva dal suo corpo.
virgilio di raschiare il soffitto di legno che aveva in parte incalcinato con la sua esuberanza
iii-1-156: contro questa esuberanza popolare, che prelude tanti secoli addietro ai fiorentini del
, il dorso solcato e le braccia che vi si staccavano come rami potenti; ma
fìsica dei convitati è la prima cosa che ti colpisce, esuberanza che si manifesta
la prima cosa che ti colpisce, esuberanza che si manifesta in rotondità d'ogni parte
perduto in una di quelle foreste tropicali che soffocano, colla esuberanza enorme, ogni
, colla esuberanza enorme, ogni vita che non sia la loro. -pieno
sfondo giustizia sociale) era anzi quella che il soprappiù di lucro accantonato dall'emporio
nelle parti genitali alcune esuberavano in guisa che aveano bisogno di recisioni o di caustico.
per lo terracqueo limo esuberava, / che giganti crescean sui nuovi lidi / l'erbe
categorie, non avesse avuto altra conseguenza che d'introdurre nei volumi di logica una
libbre di radiche d'esula fresca, che seccata e abbruciata dette tre libbre di
pres. di esulare), agg. che esula, che va in esilio.
), agg. che esula, che va in esilio. gioberti, 1-iv-599
se quell'italia fuoruscita ed esterna, che già sussiste in germe, si unisse,
2-135: pedoni esulanti, frotte di animali che suscitavano nubi di polvere, cavalieri frettolosi
speranza, in tanta mutazione di fortuna, che quella di salvarsi esulando in francia.
io son quel prodigo figlio, / che ritorno al padre mio: / stato
pace e mungere le borse dei popoli incauti che vi ospi- ziano nelle loro case,
, assente; non avere nulla a che fare; uscire completamente da una data
di quanto accade, e non esiste mistero che non ci sia rivelato, o avvenimento
non ci sia rivelato, o avvenimento che non ci sia partecipato, travestendo gli
a venezia, fu in questa città che ricevè le prime nozioni della sua arte
del giaurro esulato. -figur. che ha abbandonato un luogo. d'annunzio
spirito, ora esulato dalla terra, che molto amai e molto ascoltai. borgese
vita come foglie esulate / dall'albero che fiorì, senza legare, in una
. di esulcerare), agg. che esulcera. g. del papa
g. del papa, 1-2-149: che gli umori del medesimo signore, anco
acqua più esulcera ed impiaga gli intestini che il piombo. rovani, ii-918: per
inventò la formola della camicia di nesso che arse ed esulcerò le membra del fortissimo
icore mordace; ma ho inteso dire che era più di un mese che ne pativa
dire che era più di un mese che ne pativa. 2. figur.
. foscolo, v-163: iddio solo che ti ha per due volte esulcerata, può
pliche del cuore e ti mostrò una piaga che l'esulcerava. faldella, 5-95:
frequentare speranza, non dando a conoscere che nessuna amarezza gli annerisse e gli esulcerasse
ulcera '. esulcerativo, agg. che ha forza di esulcerare. esulcerato (
medici... in coloro, che hanno tumori cancerosi esulcerati. g. del
e talora purulenti, nasce dalla molestia che i cibi quivi fermati inducono all'esofago
come io ho notato con lineette, che corroda non l'ha detto punto. albertazzi
l'animo esulcerato per l'impressione grande che hanno fatta in lui i sospetti presi
in me avrete voi sempre un cuore che vi sarà certamente poco perché è tristissimo
sm. (femm. -trice). che esulcera. 2. figur
esulcera. 2. figur. che esaspera, che irrita, che provoca
2. figur. che esaspera, che irrita, che provoca pena o dolore
figur. che esaspera, che irrita, che provoca pena o dolore intenso.
redi, 16-ix-12: certa cosa è che, se presentemente i mali di questa signora
mali di questa signora non sieno altro che escoriazioni o esulcerazioni semplici delle palpebre,
è una specie di quelle esulcerazioni cutanee che comunemente si appellano erpeti esedenti, le
: infiammazioni cutanee e quindi esulcerazioni gangrenose che veggonsi solamente nelle parti posteriori del loro
posteriori del loro corpo, cioè in quelle che stanno sempre più aggravate dal decubito.
bensì ad una consunzione d'anima piagata che dopo tanti anni, e dopo sì
. e sm. e f. che va in esilio (forzato o volontario)
in esilio (forzato o volontario); che vive in esilio; esiliato, proscritto
fra giordano [crusca]: coloro che sono esuli dalle loro patrie, desiderano
e le querele. metastasio, i-52: che infedeltà! che sconoscenza! oh dèi
metastasio, i-52: che infedeltà! che sconoscenza! oh dèi! / un esule
mai? alfieri, 1-198; è ver che a niun tremendo / son io,
il pensiero s'imbeve senza addarsene di ciò che lo percuote là nel suo asilo lontano
mite e severo / leva ora il volto che giammai non rise. gozzano, 871
la delicata nostalgia dell'esule, sicuro che toccherà la mèta attraverso la presente oscurità
/ ed esuli innocenti, / braman che li richiami al tuo bel viso. segneri
è così strano ne'suoi viaggi, che fu creduto dagli antichi talora quasi esule
, già / fetida, l'alvo reclami che / è orrido a ingenui, la
sozza, vera. 2. che vive in luogo appartato, solitario;
. e. cecchi, 9-26: che l'angelico non sia affatto un esule,
ormai per sempre. 3. che si trova in terra d'esilio, che
che si trova in terra d'esilio, che va ramingo, errabondo; che accade
, che va ramingo, errabondo; che accade, che viene compiuto, che
ramingo, errabondo; che accade, che viene compiuto, che si trascorre in
che accade, che viene compiuto, che si trascorre in terra d'esilio.
sante le parole mie / cerano allor che per l'ignoto egeo /...
.. / trassero tanta gioventù, che giace / per te in esule tomba,
231: come il popol giudeo, che mal s'adatta, / esule,
vedremo / famiglia d'elementi, / che a noi conduole e congioisce ignota, /
tenersi con chi era in istato, che con chi se n'andava esule.
, / fra'quai fui io, che fui non sol fatt'esule, / ma
garbuglio. zito, iii-381: allor che si fugò da brando acceso, /
. (ant. exultante). che esulta, che prova e manifesta grande
. exultante). che esulta, che prova e manifesta grande allegria (una
coro della cappella intona esultante non so che alleluia. moravia, i-354: tutti gli
-sostant. leopardi, i-24: quasi che il sublime, l'impetuoso, l'
non fosse poesia. 2. che si compiace grandemente, che gioisce profondamente
2. che si compiace grandemente, che gioisce profondamente (di qualche cosa)
capponi, i-315: ma vero è poi che in questo popolo arguto e faceto ed
motti e delle triviali figure più abbondavano che altrove. carducci, 997: al vago
le valli. 3. figur. che denota esultanza, che rende l'immagine
3. figur. che denota esultanza, che rende l'immagine dell'allegrezza.
iv-305: spirava l'aria profumata delle esalazioni che la terra esultante di piacere mandava dalle
poi non potea nutrire più sano desiderio, che di ricoverarsi dalle ingiurie d'esultante licenza
. tommaseo, 3-ii-150: era destino che i diciotto mesi di quella vita esultante
imagine storica intera. 5. che scorre qua e là con violenza.
esultare; allegrezza grande, profonda (che si manifesta anche con manifestazioni vivaci)
feci la proposizione a quella signora, che la accolse con una esultanza e con de'
ne'loro sembianti certa elevazione di spirito che non ha che fare con l'esultanza
certa elevazione di spirito che non ha che fare con l'esultanza che precede e succede
non ha che fare con l'esultanza che precede e succede all'innocente tripudio.
sensazioni e di sentimenti, a misura che lo svariato panorama si va svolgendo ai
. de roberto, 221; il giorno che arrivò la notizia della pace di villafranca
aretino, 1-7: il cuore di colui che disputa di materie importanti, esulta nella
insulta. parini, xviii-307: sì che del cor, che al beneficio esulta,
, xviii-307: sì che del cor, che al beneficio esulta, / troppo limpido
/ troppo limpido specchio / non sia che fiato invidioso appanni / che me di
non sia che fiato invidioso appanni / che me di vanti e lui d'error condanni
alfieri, 1-274: o tu, che narri / senza esultar di gioia il fero
ogni persona: / non è madre che sia schiva / della spoglia più festiva
ungaretti, iv-13: di me rammento che esultavo amandoti, / ed eccomi perduto /
verri, ii-301: quindi non è maraviglia che ne'comizi loro suoni la eloquenza con
eversor di città, marte omicida, / che sol nel sangue esulti. -rallegrarsi
e diamo gloria a lui; per che sono venute le nozze dell'agnello.
madre e figliuole mie dolci in cristo, che ora avete di nuovo ricevuto del sangue
abate isaac volgar., 1-110: secondo che dicono i savi, il gerfalco allora
16-2: la mattutina pioggia, allor che tale / battendo esulta nella chiusa stanza /
alla carnale ed alla sensualità, avviene che l'une soggiacciono e languiscano,
a napoli, esulta festosa come colei, che con le discrete tenebre vela l'imeneo
allegrezza. meninni, iii-434: or che carco di fior tasteggia il monte,
fior tasteggia il monte, / or che ricco di calme esulta il mare. arici
larghi sprazzi il lago irrequieto, / che in ver gli abissi si sprofonda. leopardi
. dossi, 373: uomini, che, pur desiando, temete la fredda
. (ant. essuìtato). che esulta. pulci, 18-1: e
pia, / con l'altre grazie che m'hai concedute, / aiuta ancor.
: [vorrei ringraziarvi] del regalo, che m'avete fatto in significarmi, che
che m'avete fatto in significarmi, che la signora principessa più s'egli è
s'egli è possibile, mia signora, che vostra nipote, è gravida. rallegratevene
11: narra a costui come e per che cagione al detto porco ha troncato il
ed esultazione e gaudio, quasi come persona che li avesse fatto uno grande servigio.
come dice messer gesù nel vangelio, che gli angioli ànno in cielo maggiore allegrezza
allegrezza e giocondità sopra a uno peccatore che toma a penitenza -cioè a confessione -che
voi / quali desiderate la giustizia, / che certo ci allegriamo ancora noi / cantando
, i-112: entrò il dì seguente, che fu il vigesimo primo di febbraio in
con tanto plauso e allegrezza d'ognuno che vanamente si tenterebbe di esprimerlo, concorrendo
casa, la mamma e il babbo che si bisticciavano sempre, le ragazze del paese
bisticciavano sempre, le ragazze del paese che la sfuggivano per le sue nobili maniere.
. raimondi, 3-1 io: ecco che rispuntavano le pubblicazioni, le esumazioni,
(exuperante), agg. ant. che supera, che eccede, eccellente.
agg. ant. che supera, che eccede, eccellente. lorenzo de'medici
, esuperante nume, / da poi che per tua grazia, e non altronde,
se non è quel vantaggio esuperante, / che non ha dalla industria, / ma
b. segni, 11-25: quel poco che vi s'aggiunge, vi fa una
di beni; et infra beni, quello che ha più esuperanza, sempre è più
sm. (femm. -trice). che eccede, che esagera.
. -trice). che eccede, che esagera. buti, 2-372:
io non me ne apro e spaccio, che sono implicito in esso; et è
: l'autore usa qui uno colore retorico che si chiama significazione, quando si
quando immoderatamente si riprende la cosa che è stata immoderata.
. ant. e letter. che ha fame. - anche sostant.
esurienti, un indizio, chiarissimo, che dante riconosce in due doni l'aiuto a
cui alluma / tanto di grazia, che l'amor del gusto / nel petto lor
. 2. zool. spoglia che un animale lascia quando, nelle sue
varietà. iacopone, 70-35: che 'n amare lo prossimo è grami'
così esvanirono [quelle scrofe] che segno alcuno non gliene rimase.
questo alto mio belato, / che me stragi de sentenza de lo tuo scommu-
voce dotta, lat. tardo exvigilàre, che sostituisce il class, evigilàre.
(maiuscola h) dell'alfabeto greco, che nel sistema vocalico del greco antico ha
etadi. la prima è adolescenza, che s'appropria al caldo e a l'umido
; la seconda si è gioventute, che s'appropria al caldo e al secco;
; la terza si è senettute, che s'appropria al freddo e al secco;
; la quarta si è senio, che s'appropria al freddo e a l'umido
freddo e a l'umido, secondo che nel quarto de la metaura scrive alberto.
ii-6-122: il cielo è quella rota che trasmuta / tutte l'etadi della vita breve
l'etadi della vita breve / e che la testa bionda fa canuta. castiglione,
dell'uom son sette: l'infanzia, che comincia dal principio della vita e dura
al quarto anno, la puerizia, che dura fino a i quattordici, l'adolescenzia
dura fino a i quattordici, l'adolescenzia che dura fino ai 24, la gioventù
dura fino ai 24, la gioventù che dura fino ai 41, la virilità
dura fino ai 41, la virilità che dura fino ai 56, la vecchiezza che
che dura fino ai 56, la vecchiezza che dura fino ai sessanta otto, la
fino ai sessanta otto, la decrepità che dura fìn'alla morte. 5.
maffei, xxx-6-36: questo è l'anel che col bambino io diedi / a polidoro
. -spesso in unione con un aggettivo che ne qualifica i diversi periodi. -l'
quale è in etade puerile, ovver che abita in casa del padre e della madre
dolce tempo de la prima etade, / che nascer vide et ancor quasi in erba
ancor quasi in erba / la fera voglia che per mio mal crebbe, / perché
per il padre dopo l'infatuazione per lui che si prova nell'età infantile.
la seconda età: la giovinezza (che, per dante, ha inizio nel 250
in alcun modo diffidare i giovani cortigiani che vengono di lontane parti: e sì
essere in pregio maggiore, sì veramente che 'l valore o la diligenza porga occasione
. carducci, ii-1-106: e credo che gran parte degli affetti e dei pensieri buoni
parte degli affetti e dei pensieri buoni che l'uomo possa avere dipenda dall'essere stato
uomini, non gli bisognava di temere, che, predicando di sé il vero,
aliena dalla ragione e degna di maraviglia che la età matura, la qual con
, in questo lo corrompa tanto, che non si avveggano che se 'l mondo sempre
corrompa tanto, che non si avveggano che se 'l mondo sempre andasse peggiorando e
se 'l mondo sempre andasse peggiorando e che i padri fossero generalmente migliori
i padri fossero generalmente migliori che i figlioli, molto prima che ora saremmo
che i figlioli, molto prima che ora saremmo giunti a quest'ultimo grado
a quest'ultimo grado di male, che peggiorar non pò. v. franco,
orientali, cogliendone ancor giovane quella fama che ad altri è ornamento dell'età matura
negare la trinità e il peccato originale e che ci sia distinzione fra bene e male
gioberti, 1-6: la provvidenza, che con un consiglio pieno di misericordia
-figur. leopardi, 3-29: veggiam che... gli eroi / dimenticati
sì le fauci rotte e sfabricate / che con tre denti soli era rimaso. leopardi
, della decrepita ancora, niente manco che quella propria dell'età giovanile.
'l brigata / e gli altri due che 'l canto suso appella. petrarca, i-1-64
mi trovo entro la testa, / che mai più saldo in marmo non si scrisse
dimandai: / -dimmi per cortesia, che gente è questa? m.
degli albizzi, ix-180: il dolze tempo che per voi si perde / giammai non
giovinezza mai. / e voi, donne che siete in età verde, / questa
/ questa temenza trista / lasciate, che vi dà tormento assai. collenuccio,
. collenuccio, 3: naturai cosa è che non manco si amano li lochi ove
età sono stati educati e nutriti, che quelli ove sono nati. bembo,
bembo, iii-623: alma cortese, che dal mondo errante / partendo ne la
gli antichi] doversi fare i tempii, che alla fiorita e tenera età virginale si
l'opra corinzia, parendo loro, che l'opere sottili e floride, ornate
, 22-28: né mi diceva il cor che l'età verde / saria dannato a
ira il sen si fiede, / che abbia (ti so ben dir) contro
troppo tardi del suo sciocco inganno / che n'ha passata per follia d'onore
., 45: amor, che me scaldava al suo bel sole / nel
ripensare ancora oggi me invita / quel che allora mi piacque, ora mi dole.
fresca uman penserò / senza amor fia che senza nubi il verno / securo andrà contra
81: come franco augelletto, / che sul mattin d'aprile / trascorre a suo
d'allegrezza pieno, giorno chiaro e sereno che precorre alla festa di tua vita.
sarò come nel foco el ghiaccio / che si distrugge e parte e non s'
/ ove il proprio difetto / più che la colpa altrui spesso si piagne,
migliori discipline. testi, i-176: or che la fredda etade / di canuta pruina
e l'amata beltade, / quasi sol che declina / di più sparger ardor par
declina / di più sparger ardor par che sia stanca, / febo per altre
raccolte, / non men d'inferma età che di perfetta; / quasi ch'ancor
, cinta e ornata a la guisa che a la sua giovanissima etade si convenia.
mi smarrì'in una valle, / avanti che l'età mi fosse piena ».
è poca differenzia d'età, ragionevol è che ancor poca ve ne sia di sapere
signori, o toni, si è che, giunti a una età debole e infermicela
de'saggi: / né consente pudor, che a far parole / cominci col più
l'età del matrimonio, si decise che uno di essi, filippo, sposasse una
degli uomini nel fiore della loro età, che è da'diciotto a'trentacinque anni,
. masuccio, 444: il misso che de tenera età e de ingegno maturo
età puerile saputo e discreto più che non parea che s'appartenesse agli anni
e discreto più che non parea che s'appartenesse agli anni teneri.
entrò in una compagnia di notte, che si chiamava di sancto girolamo. alberti
gelosa, e 'l biondo apollo / che solea disprezzar l'etate e l'arco /
solea disprezzar l'etate e l'arco / che gli diede in tessaglia poi tal crollo
borghini, 1-430: tanto è il credito che si ha all'età, che né
credito che si ha all'età, che né pur l'abito lo fa perdere.
perdere. foscolo, vii-248: tu che, per grazia del modo presente ed antico
la buona dalla trista letteratura, e che per entusiasmo d'età guardi i letterati
ne pensi e ne dici tutto il bene che puoi. giusti, 3-35: rispetto
giusti, 3-35: rispetto poi alla esperienza che porta l'età, dirò liberamente che
che porta l'età, dirò liberamente che da quella prima, dolce e serena fiducia
.. mi son trovato più ricco che non credevo, vale a dire sen
, alla sua età: per indicare che una persona è ormai avanti negli anni.
, il grosso anello lucente, tanto che le male lingue dicevano fosse falso;
don calogero! dico per dire, che diavolo! alla mia età.
nuovo, e tardo il disinganno, che ottenne sol dopo gli errori suoi.
permette, o signori, la natura che a gli uomini di età ed a vecchi
il tormentarono così crudelmente per due giorni che fra i tormenti rese l'anima.
conosciamo bene l'arte del dissimulare, che è il fondamento del vivere civile.
-i segni dell'età: la decadenza fisica che si accompagna al trascorrere degli anni.
, impresso da un'elasticità di vita che lo manteneva naturalmente giovane. -essere
fiorentini, 152: io tegno la terra che fue di eson tuo padre, la
la quale presto sono di rendellati, perciò che ornai se'in etade. velluti,
detti suoi tutori l'accrebbono; e poi che fu di sua età, si accrebbe
ardimento è da riprendere molto, poi che adimandi cose delle quali tu non se'
di vanità. machiavelli, 600: poi che fu morto galeazzo, e restato giovan
dare tutori a'pupilli, per fino che e'pervenissino in età di discrezione. diodati
nievo, 204: era la prima volta che la morte mi passava vicina dopo che
che la morte mi passava vicina dopo che era venuto in età di ragione. fogazzaro
. -età evolutiva: abbraccia il periodo che va dalla nascita al raggiungimento della maturità
mentale: il grado di efficienza intellettuale che la media degli individui raggiunge in ciascuno
ordinata: comanda ai figliuoli d'israel, che ti conducano una vacca rossa, dell'
età perfetta, senza alcuna macula e che giammai non abbia portato giogo. crescenzi
), chiamasi ciascun intervallo di tempo che trascorre tra ciascun cambiamento di pelle,
volte considerando da qual cagione sia proceduto che la commedia greca e latina,..
facendo figure di sotto in su, impresa che raffaello ha schivata, vinse alcune difficoltà
ha schivata, vinse alcune difficoltà, che pur rimanevano dopo 11 mantegna; onde
ha le sue età, come ogni ente che vive, cresce ed invecchia; ha
re currado, padre di curradino, che, quando era garzone, si avea in
tre giovani, non per ciò tanto che meno di venticinque anni fosse l'età di
di venticinque anni fosse l'età di colui che più giovane era di loro. fazio
de la mia etate: / dico che olimpiades cento cinquanta / e nove avea
, sanissimo di corpo, in modo che spesso andava a palazzo del papa, a
l'uso vuol di quelle parti, / che del regno l'erede i in quell'
nievo, 1-194: i suoi fratelli, che son morti tutti, poverini, lavoravano
francescani, e i suoi genitori ritennero che il ragazzo avesse disposizione alla vita ecclesiastica
: mi trovo qui a questa età che sai, / né giovane né vecchio.
soldati, 2-165: arrivò a supporre che l'ammiraglio calandra, morendo, avesse lasciato
popolo mogollo e dal calmucco, / che non sapea ciò che lice o non
dal calmucco, / che non sapea ciò che lice o non lice, / si
di maestri e di pedagoghi, infìn che è adulto e pervenuto a età legittima.
: augusto, cioè accrescitore, incontanente che in roma fue venuto, essendo adolescente,
tempo di esercitarla disputavano non potersi dire che il pupillo fosse pervenuto all'età di quattordici
il re luigi xiii, suo figliuolo, che a lui succedeva, ancora in età
primo apparire della falce lunare vespertina, che è in ritardo di circa un giorno
ne'noviluni, e ne'pleniluni, che in altri tempi; e posta la medesima
della luna, più crescono negli equinozi, che fuor di quelli. -età della
-età della marea: periodo di tempo che intercorre tra un novilunio o un plenilunio
il vin d'un anno ti parrà che mostri di lunghissima etade se un'oncia d'
stacci. soldati, i-166: peccato che e formaggi e arrosti e pesce e
, il frutto di un'organizzazione, che deve fronteggiare il numero enorme e ognora
enorme e ognora crescente delle richieste, e che è, perciò, inevitabile.
avarizie e la viltate / di quei che guarda l'isola del foco, / ove
/ e da la famigliuoia sbigottita / che vede il caro padre venir manco.
contrario molti nel cercar d'aver più pane che bisogno non era loro, perirono acerbi
acerbi. leonardo, 2-48: l'età che vola discorre nascostamente e inganna tutti,
, e niuna cosa è più veloce che gli anni, e chi semina virtù,
guicciardini, vii-4: né potrò essere ripreso che 10 presumma di me stesso, o
non essendo di più ingegno e prudenzia che io mi sia, e stato el
uno governo onesto, bene ordinato e che veramente si potessi chiamare libero. della casa
della casa, 5-i-9: io, che l'età solea viver nel fango, /
xvi-42: frattanto io mi varrò dell'età che mi resta per dare a mia madre
. alvaro, 7-153: m'era parso che questa accusa rinnovata alla vita vuota fosse
più giovane, il lamento dell'età che fugge... ma la stessa accusa
l'ardita foga / per le scalee che si fero ad etade / ch'era sicuro
/ così s'allenta la ripa che cade / quivi ben ratta dall'altro girone
simintendi, 2-2-294: l'età, che vola, discorre nascostamente, e 'nganna
altrui, e niuna cosa è più veloce che gli anni. petrarca, ^ 73-31
1-1: tu sei nato a una età che, per vedere d'ora per ora
capitano del duca d'alba, né che meno avventurasse gli esiti deltarmi alle incertezze
fiume è fermo come uno specchio / che niente offusca / con solo le falde
di pulci di luce, / un mondo che più non ha età. -il tempo
principali da quattro parti del mondo diciano che soffiavano, ma l'età ch'è
la nova, e par lor tardo / che dio a miglior vita li ripogna.
nel bel nero e nel bianco / che mi scacciar di là dove amor corse,
, / novella, d'esta vita che m'addoglia, / furon radice, e
, / fortuna me sta dura più che un sasso, / l'età che regna
che un sasso, / l'età che regna è viziosa e lorda. giusto
conti, i-40: chi è costei, che nostra etade adorna / di tante maraviglie
ugual, ne farei viva / statua che dureria più d'ima etade. pallavicino,
infinita esperienza, sempre avrebbe saputo ciò che a nostra età veggiamo aver egli successivamente
: una famiglia rozza non s'ingentilisce che in tre età almeno, a ben coltivarla
documenta: la pretesa crudeltà d'un regime che le età tarde vollero impersonare nel bieco
vollero impersonare nel bieco minotauro. temo che queste leggende non fossero che bollettini degli
. temo che queste leggende non fossero che bollettini degli uffici di propaganda del tempo
ancor gran tempo stia; / né che prima si sappia che la sesta e la
stia; / né che prima si sappia che la sesta e la settima età passata
natura esservi così forte ogni sito, che dandosi ben piccol tempo all'industria,
non può la lieta / nonadecima età più che potesse / la decima o la nona
dante, conv., iv-xiv-14: pognamo che ne la etade di dardano de'suoi
antecessori bassi fosse memoria, e pognamo che ne la etade di laomedonte questa memoria
istorie hanno diviso tutto il tempo, che è corso dopo la creazione del mondo
società vi sarà sempre una classe numerosissima che abbisogna di esser condotta per via di
iii-24-277: la fiamma e la luce che esce dalla conflagrazione e dalla incandescenza dei
dalla incandescenza dei vari elementi del popolo che si fondono in nazione. quella è
1820... in poi può dirsi che niuno avanzo o di strada o d'
cecchi, 5-500: se è vero che san francesco e giotto esaltano l'acqua
, l'acqua non si vede gran che, o serve ad usi rettorici, ad
sempre girevole, / e mutevole, / che giammai non posa in pace, /
/ nudo, e brullo, / che non monta un fico o un frullo.
di innocenza e di felicità dell'uomo che progressivamente decadde e si corruppe).
chiamata la età dell'oro, secondo che scrive virgilio nell'ottavo del- l'eneidos
di giove, d'ariento, fu migliore che quella di rame seguente poi; la
pessima, non fu rea come quella che usiamo, pervenuti dal ferro alla terra
nella quarta età più dura, / che dal ferro pigliò nome e natura.
. suddivisione cronologica dell'epoca geologica, che in stratigrafia corrisponde al piano. cattaneo
. etacismo, sm. pronuncia, che consiste nel- l'attribuire alla lettera età
suono è invece del suono i, che è usato nel greco bizantino e moderno
(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio dell'
-ci). che si riferisce, che è proprio dell'etacismo, che segue l'
, che è proprio dell'etacismo, che segue l'etacismo. etàggio,
'in aggio'e cosi ragion vuole, che allora si dicesse; conciossiaché essendo questa
voce francese * age ', che gli antichi dissero 4 eage ', quasi
professione nuova, inventata da me, e che da un certo tempo a questa parte
certo numero di giovani e belle donne che in capo a pochi mesi potessero uscirne
sm. chim. disus. alcol cetilico che si presenta sotto forma di materia solida
sporangi, proprio di alcuni mixomiceti, che ha forma di cuscinetto, è di
è un gas incolore e inodore, che brucia con fiamma poco luminosa, solubile
[ere \, col sufi, -ano che nella chimica organica indica la classe degli
, sf. chim. reazione di alcohsi che avviene, per mezzo di alcole etibco
, so- bdo, di color bianco che, con aldeide formica, dà origine
passione [d'amore] david, che era uomo secondo il core di dio,
l'orzo... è infestato più che 'l grano da'punteruoli e da tacque
se ne difenderà. e quella sorte che si domanda eteocrito n'è sicuro affatto
piccoli e dai vari colori vivaci, che risiedono nebe acque dolci deb'america del
da ipèride, la quale, a coloro che, parlandole dell'amante di un tempo
donna, le chiedevano: -e tu che fai? -rispondeva: -l'attendo. d'
il corpo della statua, in quella guisa che le schiave preparano all'amore la nudità
meridionale, quello di donne di ventura che partono o arrivano; il professionalismo e
arrivano; il professionalismo e la volgarità che esse nascondono altrove, qui lo ostentano
: quel vino chiaro e brillante, che ha su le donne una virtù così
decorosi sinonimi. negri, 1-190: che avrai?... / di fibra
(e si riscontra in diverse piante che offrono polbne ai pronubi). =
spirito, abe regole deb'arte; che si struttura non secondo intime leggi artistiche
sua magnificenza se non eludendo le leggi che gli erano imposte dalla tradizione e dall'
, da etere, col suff. -alo che indica i sali degli acidi ossigenati a
pura e limpidissima, dello spazio, che, secondo gb antichi, occupava il
, vincitore, volò nell'etere, che è il più alto del cielo. bruno
avere per inconveniente alcuno il credere, che l'etere celeste sia un liquido tenue
5-71: vogliono i migliori filosofi, che l'atmosfera non arrivi più in su che
che l'atmosfera non arrivi più in su che all'altezza di quattro in cinque miglia
più aria conforme alla nostra, ma che vi sia un corpo sommamente tenue,
piedi già esser ti fei; / sì che 'l tuo cor, quantunque può,
s'appresenti alla turba triun- fante / che lieta vien per questo etera tondo. redi
la mia, ma quella cetra / con che tu [apollo] dopo i gigantei
del verso, e certe volte effettua ciò che la parola non potrebbe.
grosso / sangue ti posso -dir, che nutre e viene / va tra le
scende / quest'etere vivace, / che gli egri spirti accende, / e le
sereno e libero / cedi a robert che vola. foscolo, sep.,
., 94: dal dì che nozze e tribunali ed are / diero alle
ed alle fere / i miserandi avanzi che natura / con veci eterne a sensi altri
terra e il mare / al fanciullin, che non al saggio, appare. pascoli
lontananza, il mare rifiatava non altrimenti che gli alberi e ogni altra famiglia di
per lo più, etere cosmico) che, fino al secolo scorso, i
2-ii-123: compresavi anche quest'aria, che noi respiriamo, la quale altra non è
noi respiriamo, la quale altra non è che acqua in picciolissime goccette divisa, con
. vallisneri, i-47: pure è probabile che tutta l'aria da quegli ordegni mai
o vi resti almeno di quella porzione che chiamano fiore, o per i pori dello
. algarotti, 2-70: a quel modo che la varia frequenza nel guizzar dell'aria
come grave, acuto, con quelli che sono di mezzo, così la varia frequenza
rosso, giallo e gli altri, che si possono considerare come i tuoni della
diffusa sopra la sfera dell'aria, che poteva accendersi per la confricazione delle sfere
significò l'aria più pura, il fluido che riempie lo spazio. i fisici moderni
4 etere cosmico 'come della materia che riempie lo spazio; spesso a proposito
). pirandello, 5-378: ammettiamo che tutto sia materia. ma c'è forma
... ora... quella che chiamiamo anima sarà materia anch'essa.
i n una sostanza di scarsa densità che si dice etere cosmico '. conviene non
cesarotti, ii-402: voi avete ben indovinato che l'anima di bondioli è il contrapposto
sociali. leopardi, i-450: diciamo che l'anima nostra è spirito. la
se non questa, ch'ella ignora che cosa e quale e come sia. immagineremo
è nelle cose: un certo etere che si trova in questa più, e in
gravitazionali. pascoli, i-251: quelli che dissodano quella terra vergine, sono italiani
ha aperta un ragazzo, non più che un ragazzo, d'italia. bontempelli,
. soffici, v-2-478: un'automobile che passa con la sua lanterna d'amaranto
ètere2, sm. chim. sostanza organica che si ottiene dagli alcoli per eliminazione d'
usato dai tossicomani per la leggera ebrezza che provoca ingerendolo e aspirandolo.
un tubo di vetro] riempito presso che tutto di alcool o di etere, chiuso
accese e il sorriso ebbro, lei che aspirava soltanto delle lunghe boccate d'etere
iv-237: nome dato ad un composto che si ottiene per azione dell'acido solforico sull'
dentro l'etere, e così forte che l'onda odorosa dovette arrivare fino alle narici